Indice Stage - Che cosa sono pg 3 pg 4 pg 7 pg 8 - Una corsia preferenziale verso il mondo del lavoro - Stage, tirocini o alternanza scuola lavoro? - Tirocinio: ecco come funziona - Come svolgerlo - Pronti?...Via! - Il tirocinio in pratica - Progetto formativo e durata - Tutor formativo e tutor aziendale - E se qualcosa non va? - La valutazione del tirocinio - Diamo i voti - Importanza dei risultati del tirocinio, sullo sviluppo dei processi formativi - I crediti formativi - Riferimenti utili La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 1 Che cosa sono Una corsia preferenziale verso il mondo del lavoro Un importante rivoluzione nel modo di apprendere, un’ occasione per conoscere più semplicemente e direttamente il mondo del lavoro: stage e tirocini sono molto importanti. Un inserimento temporaneo nel mondo del lavoro di chi è ancora impegnato nel proprio percorso scolastico o formativo rappresenta la soluzione per conciliare situazioni e necessità differenti. Le possibilità offerte da un percorso formativo di questo tipo sono molte, così come le opzioni per intraprendere un percorso utile ad avviare una carriera lavorativa. Flessibilità e specializzazione, inclinazioni dei giovani ed esigenze delle imprese, scuola e lavoro, non sono sempre inconciliabili. Scopri come conoscere, scegliere e valorizzare un tirocinio in azienda. Oggi il mercato del lavoro esige sempre maggiore flessibilità e sempre maggiore specializzazione. Ecco perché un percorso formativo, realmente orientato alle esigenze professionali è importante per trovare una collocazione adeguata alle tue inclinazioni. Quando ci si affaccia sul mercato del lavoro, infatti, non è facile sapere come valorizzare attitudini e competenze. Proprio per questo servono gli stage. Lo stage è un inserimento temporaneo nel mondo del lavoro per chi è ancora impegnato nel proprio percorso scolastico o formativo. Ti consente di conoscere da vicino il mondo delle imprese, acquisire nuove conoscenze, e mettere in pratica quelle che già possiedi. Stage e tirocini sono molto importanti per le aziende: tramite la formazione e il “contatto” quotidiano con il tirocinante, è più facile selezionare e assumere personale qualificato. Socialmente infine, costituiscono uno strumento importante di orientamento e di conoscenza del tessuto produttivo locale e della richiesta di risorse umane da parte delle imprese; uno strumento essenziale nel garantire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Secondo gli ultimi dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, relativi alle attività di tirocinio realizzate nelle imprese emerge che sono stati attivati su tutto il territorio nazionale 217.957 tirocini, di cui quasi la metà (104.133) ha coinvolto aziende di piccole o medie dimensioni. Le imprese più sensibili all’alternanza scuola lavoro risultano essere quelle del terziario, mentre le Regioni più attive sono state Piemonte, Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. In particolare, in Provincia di Cuneo uno stage su due (49,3%) è stato realizzato in collaborazione con istituti di scuola secondaria superiore, a cui va aggiunto un 18,6% di tirocini attivati in collaborazione con le agenzie di formazione professionale. I dati testimoniano quindi che il dialogo tra scuola e lavoro è attivo. Stage, tirocinio o alternanza scuola lavoro? Stage e tirocini sono sostanzialmente sinonimi: entrambi rimandano a un’esperienza di formazione pratica, svolta all’interno di un contesto lavorativo. Quello che cambia sono le normative e le motivazioni, ecco perché nella pratica hanno finito per assumere significati diversi. Vediamoli da vicino: Il tirocinio formativo e di orientamento, è finalizzato alla creazione di alternanza studio e lavoro, con lo scopo di facilitare le tue scelte professionali, mediante un contatto col mondo del lavoro diretto e l’acquisizione di loro competenze di base, tecnico-operative e trasversali. Il tirocinio formativo e di orientamento è regolato dall’art. 18 della legge n. 196/1997, detta anche “Pacchetto Treu”, e dal relativo regolamento di attuazione contenuto nel decreto ministeriale n. 142/1998 (verificare). Lo stage è invece più propriamente parte del processo formativo. Promosso da scuole e Agenzie, lo scopo è quello di farti acquisire le tecniche professionali specifiche e delle regole che caratterizzano gli ambienti di lavoro. 2 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 3 Tirocinio: ecco come funziona Come svolgerlo Per effettuare un tirocinio c’è bisogno sostanzialmente di tre soggetti: l’ente promotore, l’impresa, il tirocinante. Analizziamo chi possono essere queste tre figure. Ente promotore Pronti?...Via! L’ente promotore, è il soggetto che promuove il tirocinio, ovvero: - Agenzie regionali per l’impiego; - Servizi per l’impiego (Centri per l’Impiego individuati dalla Regione Piemonte); - Università e Istituti di istruzione universitaria; - Uffici Scolastici Provinciali (ex Provveditorati agli studi); - Istituti scolastici statali e non, che rilasciano titoli di studio con valore legale; - Centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale convenzionate con la Regione o la Provincia; - Comunità terapeutiche e cooperative sociali; - Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione; - Istituzioni formative private senza scopo di lucro specificatamente autorizzate dalla Regione. Se scegli di svolgere un tirocinio, è necessario che ti prepari ad affrontare la fase di selezione. Per avviare un tirocinio devi innanzitutto presentarti ad uno degli enti promotori e concordare lo stage nell’azienda più idonea ai tuoi: interessi, percorsi formativi, aspirazioni, prospettive di crescita. A volte le aziende potranno chiamarti, prima di accettare la tua candidatura per un colloquio preliminare, per cercare i capire le tue potenzialità e le tue motivazioni. Ricordati di: 1. Redigere e presentare il tuo curriculum. 2. Prepararti per affrontare un colloquio conoscitivo/motivazionale. 3. Prepararti a rispondere a eventuali domande talvolta contenute in una scheda di autovalutazione. L’impresa Le imprese sono coloro che “ospitano” i tirocinanti durante il periodo di formazione-lavoro, permettendogli l’acquisizione di competenze professionali. Vediamo quali vincoli hanno: - Le imprese con non più di 5 dipendenti a tempo indeterminato possono ospitare 1 tirocinante per volta. - Le imprese con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra 6 e 19, non più di 2 tirocinanti contemporaneamente. - Le imprese con più di 20 dipendenti a tempo indeterminato, tirocinanti contemporaneamente in misura non superiore al 10% dei dipendenti. Il tirocinante È il soggetto delle attività di tirocinio, ovvero: - Studenti della scuola secondaria. - Disoccupati e inoccupati. - Soggetti svantaggiati e portatori di handicap. - Studenti degli istituti professionali di stato e dei corsi di formazione professionale. - Studenti universitari. - Studenti che frequentano attività post-diploma o post-laurea. La legge non prevede limiti di età per effettuare un’esperienza di tirocinio. Il progetto relativo a un percorso di tirocinio è contenuto nella convenzione che viene stipulata tra imprese ospitanti, pubbliche o private, e soggetti promotori. 4 La convenzione è un documento che viene stipulato tra l’ente promotore e l’ente ospitante ed è l’accordo indispensabile per l’avvio di uno o più tirocini. Possono essere stipulate anche convenzioni-quadro territoriali che coinvolgano una pluralità di soggetti (attori istituzionali e imprese). La convenzione contiene i dati dell’ente promotore e dell’ente ospitante e il numero complessivo di tirocinanti da inserire presso le strutture dell’ente ospitante. La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro Il curriculum Il curriculum vitae (cv) è il tuo biglietto da visita, uno dei mezzi più importanti con il quale farti conoscere all’azienda. Per questo va scritto con la massima cura e va aggiornato costantemente. Cerca di valorizzare le tue caratteristiche personali, per renderlo interessante. Anche se non esiste il curriculum perfetto per ogni situazione, con un po’ di allenamento, puoi imparare a personalizzarlo per aziende ed obiettivi differenti. Esistono comunque regole generali per scrivere un buon curriculum,da tenere a mente: - Utilizza un linguaggio semplice e conciso. La lunghezza ideale del Cv è non più di due pagine! - Cura l’aspetto grafico. Il curriculum viene ormai scritto al computer, utilizzando neretti e corsivi per evidenziare e scegliendo un’impaginazione semplice e leggibile. - Fai attenzione a errori e refusi: sono sempre in agguato! - Controlla bene che i dati personali, l’indirizzo ma soprattutto il telefono e l’e-mail siano corretti. - Per agevolare la lettura occorre suddividere il curriculum in paragrafi e prevedere sufficienti margini tra un paragrafo e l’altro. - Non dimenticare di inserire al fondo del curriculum una liberatoria. È possibile utilizzare la seguente formula: “Ai sensi del Dlgs. n. 196/2003 autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le esigenze di selezione e comunicazione”. - inserisci nel Cv una foto formato tessera (magari scannerizzata) può servire a lasciare una traccia visiva, soprattutto in seguito ad un colloquio, in modo tale che il selezionatore/interlocutore si possa ricordare meglio della tua candidatura. - Infine, è opportuno allegare al curriculum una lettera di accompagnamento con cui spiegare perché la propria candidatura merita di essere presa in esame dalla specifica impresa cui ci si rivolge. Europass Curriculum Vitae è il formato standard europeo del tuo curriculum. Permette alle aziende e agli istituti di istruzione e di formazione di riconoscere con maggior chiarezza il possesso di conoscenze, abilità e competenze. Non significa che bisogna dare necessariamente quella forma grafica, ma che tutti quei La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 5 contenuti sono utili. La guida alla corretta compilazione di Europass e il modello posso puoi scaricarli sul sito www.europass-italia.it. Il tirocinio in pratica Progetto formativo e durata Il colloquio Il colloquio è il momento nel quale comunicare al promotore del tirocinio informazioni utili sulla tua esperienza e la tua formazione. Ciò è utile per redigere correttamente il programma di tirocinio contenuto nella convenzione (la collocazione del tirocinante in azienda). Ricordati che non è solo la preparazione tecnica a essere esaminata, ma anche la tua personalità e la tua professionalità. Nel caso di colloquio direttamente in azienda le motivazioni e l’interesse (per il lavoro, per il settore, per i propri studi) sono una carta vincente ancor più della preparazione specifica. Ricordati che l’importante non è tanto dimostrare di saper fare tutto, quanto quello di aver voglia di imparare il più possibile. Anche se non esistono regole universali, è utile anche in questo caso, tenere a mente qualche semplice regola: - Arriva all’appuntamento con qualche minuto di anticipo e vestiti in maniera semplice e ordinata. - Quando ti presenti, stringi la mano all’interlocutore: la stretta deve essere sicura e decisa (non troppo forte, né troppo debole). - Durante il colloquio cerca di ascoltare con attenzione il selezionatore, e prova a tenere sotto controllo i propri movimenti del corpo, che sono spesso indice di insicurezza. - Di fronte a una domanda, è bene prendersi un attimo per riflettere prima di rispondere. - Se il tirocinio proposto si rivela un esperienza positiva e stimolante, è bene manifestarlo e dimostrare interesse sia che il colloquio sia svolto con l’ente promotore, sia nel caso in cui sia sostenuto anche con l’azienda. La scheda di autovalutazione Capire quali sono i tuoi interessi e le tue motivazioni, è fondamentale per il selezionatore. Per questo puoi utilizzare una scheda di valutazione utile a compiere questa riflessione a partire da te stesso, focalizzata su: - Attitudini Le attività lavorative ed extralavorative che ti piacciono di più. - Capacità Le cose che impari con più facilità e le attività che ti riescono meglio. - Competenze Le competenze che possiedi e quelle che vorresti sviluppare. - Aspettative Riferite all’attività lavorativa in generale e all’esperienza di tirocinio. - Motivazioni Il tuo interesse verso il lavoro in generale e verso il tirocinio in particolare. 6 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro La convenzione è il documento indispensabile per dare avvio a un tirocinio, contenendo al suo interno il progetto formativo, adatto al singolo tirocinante, dove sono indicati: - Gli obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio, assicurando il raccordo con i percorsi formativi svolti presso le strutture di provenienza. - I nominativi del tutor formativo incaricato dal soggetto promotore e del responsabile aziendale. - La durata e il periodo di svolgimento del tirocinio. - Il settore aziendale di inserimento. Una copia della convenzione deve essere consegnata sia a te,che all’azienda. Un progetto formativo ben articolato e coerente è garanzia del successo di un tirocinio, in quanto dimostra l’attenzione e la cura con cui è stata realizzata la fase preparatoria. Il progetto diventa il punto di riferimento per la valutazione, ma costituisce anche la base per possibili verifiche intermedie durante lo svolgimento dello stage e per dirimere eventuali conflitti fra i vari soggetti interessati. Se non esistono limiti di legge al numero dei tirocini che puoi svolgere durante il tuo percorso formativo o lavorativo, esistono dei periodi di durata massima dei tirocini che sono diversi, a seconda della categoria di cui fai parte: Per gli studenti delle scuole superiori, il tirocinio può durare al massimo 4 mesi. Per gli studenti degli istituti o corsi di formazione professionale o per quelli che frequentano attività formative post laurea o post diploma e per i disoccupati e gli iscritti alle liste di mobilità la durata massima del tirocinio è di 6 mesi. Per gli studenti che frequentano corsi universitari e coloro che frequentano corsi di specializzazione o perfezionamento anche nei 18 mesi successivi al termine degli studi. Per i portatori di handicap infine, uno stage può durare fino a 24 mesi. Tutor formativo e tutor aziendale Durante il periodo di tirocinio avrai a disposizione due tutor: il tutor formativo e il tutor aziendale, vediamo meglio le loro funzioni. Il tutor formativo (un docente della scuola o comunque un incaricato dell’ente che promuove il tirocinio) ha il compito di verificare la correttezza del progetto rispetto alle caratteristiche del percorso formativo e di assicurarsi della serietà delle tue motivazioni e di quelle dell’azienda. Deve inoltre definire alcuni aspetti operativi del tuo stage, come la durata e gli orari. Infine, deve monitorare continuamente lo svolgimento del tirocinio, per risolvere possibili incomprensioni o insoddisfazioni, sia da parte tua,che da parte dell’azienda. Il tutor aziendale è invece la persona che l’azienda ha individuato per occuparsi del tirocinante. Deve aiutarti a inserirti nel nuovo ambiente e illustrarti tutte le attività dell’azienda, seguendoti passo passo durante tutto il percorso. Il tutor aziendale dovrebbe essere anche regolarmente in contatto con il tutor dell’ente promotore, per verificare l’andamento del tuo tirocinio. Se ciò è previsto dalla convenzione, è lui a redigere la relazione di fine tirocinio. La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 7 E se qualcosa non va? Una volta dentro all’azienda, devi sforzarti di comprendere la complessità del lavoro con atteggiamento attivo e propositivo. Il tirocinio, soprattutto per un giovane ancora inserito in un percorso scolastico, rappresenta un’esperienza assolutamente nuova. Per facilitare l’inserimento è fondamentale avere un buon rapporto con il proprio tutor, che può rispondere a eventuali dubbi e fornire le informazioni necessarie. Ricorda però, che se subentrassero problemi, puoi interrompere il rapporto di tirocinio in ogni momento, dopo aver avvertito il tutor dell’ente promotore. Come tirocinante hai il dovere di attenersi alle regole di condotta vigenti nell’azienda e seguire le norme di igiene e sicurezza prestabilite. Fondamentale è poi il rispetto delle clausole di segretezza per quanto attiene il lavoro svolto. Sei tenuto inoltre a rispettare l’orario di lavoro definito, come qualsiasi altro lavoratore, nel progetto formativo, comunicando al suo tutor aziendale ogni eventuale ritardo o assenza. Ovviamente lo stesso comportamento di responsabilità e professionalità deve essere mantenuto anche dall’azienda, impegnadosi attivamente nel creare una situazione favorevole per lo sviluppo delle tue qualità. Se ti accorgi che il tirocinio non corrisponde agli obiettivi fissati dal progetto formativo, parlane con il tuo tutor aziendale: queste situazioni sono spesso originate da malintesi. Se la situazione persiste rivolgiti al tutor formativo in modo che intervenga presso l’impresa. Se il problema non viene risolto, puoi anche chiedere l’interruzione del tirocinio: come tirocinante non sei assolutamente tenuto a svolgere compiti che non sono in rapporto con il tuo progetto formativo. - I canali di comunicazione utilizzati e il rapporto costi-benefici in termini economici, di tempo, di acquisizione di contenuti professionalizzanti validi per il proprio futuro lavorativo. Ecco perché è importante coinvolgere tutti gli attori coinvolti nel processo, ovvero: tutor aziendale, tutor formativo, tirocinante. Ai fini della valutazione finale, si possono esaminare anche: - I report e le relazioni sull’andamento dell’attività. - I contenuti appresi dagli allievi. - L’analisi dei questionari che vengono somministrati ai soggetti coinvolti a vario titolo nel tirocinio. Importanza dei risultati del tirocinio, sullo sviluppo dei processi formativi La valutazione dei risultati del tirocinio è di fondamentale importanza per il miglioramento dello stesso a livello di gestione, di contenuti da apprendere, di interazione, sia tra le varie tipologie di soggetti coinvolti che con l’ambiente aziendale. Tramite questa retrospettiva, è possibile aggiornare i programmi formativi che precedono il vero e proprio inserimento in impresa. In tal senso, le azioni da intraprendere possono essere di varia natura e vanno dal confronto diretto tra tutor aziendale e tutor formativo sulle criticità e sui punti di forza emersi a conclusione del tirocinio, al confronto tra i due tutor e l’allievo che ha vissuto in prima persona l’esperienza, per una valutazione critica della stessa. Ciò può avvenire anche attraverso un’analisi dettagliata delle risposte a eventuali questionari da somministrare, nella fase conclusiva, ai due tutor e ai soggetti in stage diversificandone i contenuti a seconda del ruolo ricoperto da ognuno di essi. I crediti formativi La valutazione del tirocinio Diamo i voti Al termine del tirocinio, come avviene per molti progetti formativi, riceverai una valutazione sul tuo percorso di apprendimento. La valutazione, infatti, dovrebbe permettere di formulare un giudizio complessivo sia sul livello di acquisizione delle competenze di base e trasversali da parte dei tirocinanti sia sull’efficacia formativa dell’esperienza, intesa come training on the job (formazione sul lavoro). Per valutare correttamente un tirocinio è quindi fondamentale definire correttamente: - Gli indicatori che verranno utilizzati per monitorare l’esperienza svolta in termini di competenze iniziali/finali possedute dagli allievi. - Le aspettative degli stessi allievi. - L’efficacia dell’“affiancamento” offerto dal tutor aziendale e da quello formativo. Inoltre, occorre verificare altri aspetti-chiave dell’apprendimento, come: - Gli strumenti didattici utilizzati rispetto ai contenuti da apprendere (testi, brochure, documenti, articoli, software, attività di orientamento, seminari di presentazione). - L’ambiente di apprendimento nelle sue componenti strutturali (disponibilità di attrezzature, rispetto delle norme di sicurezza) e sociali (inserimento nel contesto aziendale, capacità di interazione con gli altri soggetti, modalità di collaborazione utilizzate). 8 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro Il tirocinio, può essere considerato un credito formativo, ossia un’esperienza documentata e coerente con gli studi intrapresi che permette di ottenere un punteggio aggiuntivo rispetto a quello maturato durante l’iter scolastico.Presso le Università, la possibilità di convertire il periodo di stage in crediti è lasciato all’autonomia dei singoli atenei. È importante, inoltre, ricordare che i tirocini, se debitamente certificati, valgono ai fini lavorativi, così come dice il Dm n. 142/1998. Riferimenti utili Per avere informazioni più dettagliate sui tirocini, per avere chiarimenti su quanto contenuto in queste pagine e, infine, per essere sempre aggiornati su iniziative e progetti avviati a livello nazionale, regionale e provinciale, è utile consultare i seguenti siti. La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 9 Orientamento Lavoro per i giovani www.orientamento.provincia.cuneo.it Il sito della Provincia di Cuneo dedicato all’Orientamento dei ragazzi, offre numerosi strumenti, tra cui percorsi personalizzati di approfondimento e di ricerca mirati: dopo la terza media, la nuova scuola secondaria superiore, il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, l’obbligo di istruzione, il mondo della formazione professionale, l’alternanza scuola lavoro, l’apprendistato e i nuovi servizi per il lavoro. Senza dimenticare le 2 Newsletter per ragazzi Under 15 e Under 18 ricche di segnalazioni, notizie e consigli utili. http://extranet.regione.piemonte.it/fp-lavoro L’area web della Direzione Formazione Professionale e Lavoro della Regione Piemonte si presenta ricca di informazioni, con approfondimenti, segnalazioni bibliografiche e opportunità. Da non perdere il ricco indirizzario di enti e soggetti che offrono servizi di orientamento per ciascuna provincia. Stage e università Polaris www.polaris.unioncamere.it Polaris è un progetto delle Camere di commercio per favorire il collegamento tra i sistemi formativi e il mondo del lavoro. Obiettivo di Polaris è creare una rete di sportelli destinati a offrire servizi per l’orientamento, i tirocini formativi, la promozione dell’alternanza tra scuola e lavoro e altre iniziative volte a facilitare la transizione dei giovani dalla scuola al lavoro. Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di tirocini formativi, il sito web di Polaris contiene una banca dati per l’inserimento dei curricula degli studenti e delle offerte di stage da parte delle aziende, e mette a disposizione numerosi manuali informativi, destinati a studenti, insegnanti, imprese e operatori e tutti i modelli necessari all’attivazione di uno stage. 10 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro www.regione.piemonte.it/risorseumane/stage La Regione Piemonte ha istituito un centro unitario di gestione delle domande e offerte di tirocini formativi e di orientamento. Attualmente ha stipulato delle convenzioni quadro con l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi Orientali del Piemonte. Gli studenti universitari e i neolaureati (entro 18 mesi successivi al termine degli studi) interessati ad aderire a una delle proposte di tirocinio pubblicate sul sito possono rivolgersi direttamente al job placement della propria università. Per qualsiasi informazione è possibile inviare una e-mail al seguente indirizzo: [email protected]. La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro 11 Provincia di Cuneo via XX Settembre 48 12100 Cuneo tel. 0171 445855 Coordinamento editoriale Antonio Monaco Redazione Andrea Costanzo e Katia Bonchi Grafica e stampa PomilioBlumm Redazione e impaginazione PomilioBlumm © 2008 by Provincia di Cuneo Prima edizione: aprile 2008 Tutti i diritti riservati La presente pubblicazione è tutelata in ogni sua parte dalle vigenti leggi sul copyright e la proprietà intellettuale. È vietata la memorizzazione e la riproduzione, anche parziale, del testo, con qualsiasi mezzo effettuate. È vietato copiare, modificare, creare opere o lavori derivati da (o basati su) i contenuti esposti, senza l’autorizzazione esplicita degli Autori e della Provincia di Cuneo. La menzione, all’interno della pubblicazione, di società o di prodotti non implica necessariamente che essi siano appoggiati o preferiti ad altri, di simile o analoga natura, non citati nel volume. 12 La Provincia di Cuneo aiuta il lavoro