COMUNE DI CAMERANO (Provincia di Ancona) VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI DATA 26 FEBBRAIO 2014 Il Segretario Generale procede all’appello. SINDACO La seduta è valida. Nomino scrutatori i Conss.: Principi, Pini e Ballarini. PUNTO N. 1 ALL’ORDINE DEL GIORNO: COMUNICAZIONI DEL SINDACO. SINDACO Innanzitutto il Segretario Ulisse non è con noi stasera come potete vedere c’è il Vicesegretario la Dott. Ssa Ravasi in quanto il Segretario è in congedo feriale, quindi ringrazio la Dott. Ssa per la disponibilità. Le altre comunicazioni che ho qui in cartella, devo comunicare l’avvenuta in prelevazione di 5 deliberazioni per le quali in base al nostro regolamento è doveroso darne comunicazione il Consiglio Comunale. La prima è la deliberazione N. 138 del 30 dicembre 2013 che è relativa al prelievo dal fondo di riserva e le altre 4 deliberazioni sono rispettivamente la 120 del 28 novembre 2013, la 139 del 30 dicembre 2013, la 7 del 29 gennaio 2014 e la N. 13 del 13 febbraio 2014, sono tutte queste ultime 4 deliberazioni relative a contributi straordinari che in base al regolamento vengono stabiliti dalla Giunta Comunale in quanto fuori dai paletti in base ai quali l’ufficio è autorizzato a procedere in autonomia, per cui queste sono le prime comunicazioni. Poi devo comunicare al Consiglio Comunale che è pervenuto nel giorno 25 febbraio, in base all’Art. 48 bis del regolamento un question time sulla tassa di soggiorno presentata da Lorenzo Rabini a nome del Gruppo Camerano Rinasce, quindi dopo l’approvazione del verbale delle sedute precedenti, inizieremo, prima degli altri punti all’ordine del giorno con il question time. PUNTO N. 2 ALL’ORDINE DEL GIORNO: APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE. Pag. 1 SINDACO Ci sono interventi? No, pongo in votazione. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Esito della votazione: astenuti 3. Passiamo al Question time. CONS. RABINI Ovviamente Question Time quindi con una brevissima illustrazione e altrettanto la risposta, ma era importante farla oggi perché l’ordine del giorno era già stato inviato ai consiglieri, nel frattempo mi è arrivata un’informativa rispetto alla volontà, sembrerebbe di questa amministrazione, di istituire la tassa di soggiorno nel territorio del Comune di Camerano, quindi il Question time ha l’intendimento di capire se la riunione che l’amministrazione ha indetto con gli operatore delle strutture ricettive, credo per il 6 marzo, abbia veramente progetto l’introduzione della tassa di soggiorno da parte della nostra Amministrazione Comunale, quindi se questa tassa di soggiorno dovuta dai non residenti che alloggiano nelle strutture ricettive presenti nel territorio comunale sia seriamente e concretamente tra gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale e se sì, quali importi per le casse comunali siano state stimate da questa, per noi, assurda, operazione politico – finanziaria per la quale ovviamente, terminato il periodo concesso per il question time, noi ci promettiamo di ritornare ovviamente per il tempo invece necessario e giusto, su questo argomento in una prossima occasione che credo possa essere anche in una Commissione bilancio o per mezzo di una specifica interrogazione. ASS. FACCHI Tolgo ogni dubbio, l’amministrazione ha intenzione di applicare l’imposta di soggiorno, stiamo studiando ancora con gli uffici preposti il regolamento e le modalità di applicazione, quindi alcuni dei quesiti che lei pone al momento non siamo ancora in grado di dare risposta, sicuramente è un’opportunità questa che il Comune di Camerano prende in considerazione, non con gioia e sventolando bandiere, è una necessità, senza una tassa di soggiorno difficilmente potremo programmare una stagione turistica importante per questo paese. È un’opportunità questa che ci concede la legge non è un’invenzione del nostro regolamento, del nostro comune, sono oltre 500 i comuni in Italia che hanno già applicato, anzi che dal… dati del 31 dicembre scorsi, sono oltre 500 i comuni in Italia che li hanno applicati, quindi sia comuni grandi e importanti che comuni piccoli e con minore presenza rispetto a Camerano e ricordo che Camerano, dati della Regione ha 35 mila presenze, il che vuole dire che comunque è un numero Pag. 2 importante e è classificato, il nostro comune, tra i comuni turistici, quindi che possono imporre la tassa di soggiorno. Non so se l’Assessore al bilancio vuole aggiungere, sennò per me… ASS. DEL BELLO Integro solamente la legge che è stata citata dall’Ass. Facchi, questa tassa è stata introdotta, esiste in Italia dal 1910, poi con Regio Decreto del 1938 è stata introdotta a pieno titolo, sospesa nel 1989 e riproposta dal 2007 con le leggi finanziarie e poi dal federalismo fiscale. Con il Decreto 23/11 è stata introdotta a tutti gli effetti, si è ancora in attesa dell’emanazione del regolamento attuativo, però come diceva l’Assessore sono diversi già i comuni che l’hanno istituita, logicamente a fronte di continui tagli che ci vengono fatti dall’alto, lo scopo, magari travisato del federalismo era proprio quello, di fare gli impositori, essere noi direttamente i comuni e quindi siccome questa è una tassa che è vincolata come entrata nelle spese ben precise, non è che viene istituita per fare cassa a prescindere per quadrare il bilancio, ma verrà utilizzata per scopi ben precisi, stabiliti dalla Legge, quindi per dare un’offerta migliore sia ai turisti che alla Camerano stessa. CONS. RABINI Come dicevo in premessa sarà a questo punto oggetto di una ancora più approfondita situazione che coinvolgerà di nuovo questo Consiglio Comunale con la presentazione invece di un apposito atto ispettivo che abbia le tempistiche diverse da un question time, comunque già questa interrogazione a risposta breve ci ha fatto capire assolutamente l’atto di indirizzo politico – amministrativo vostro che riteniamo anche dopo questa risposta, ribadire essere assurdo, lei Assessore, in particolar modo Facchi al turismo sarà ricordato come il primo Assessore di Camerano che metterà una tassa di soggiorno per gli ospiti dopo tutti gli sforzi che anche il suo assessorato ha fatto per portare qualche turista a Camerano, ha detto bene 500 comuni su 8300! È un bel vanto per voi, per un paese che fa facendo delle difficoltà anche su quel lato lì e che sta lavorando per portare i turisti a Camerano vuoi con la questione del Maratti, vuoi con le grotte, oggi siete intenzionati a mettere la tassa di soggiorno, bene Ass. Facchi sarà ricordato senz’altro nella storia politica di Camerano per questo suo atto di volontà sotto il suo assessorato! PUNTO N. 3 ALL’ORDINE DEL GIORNO: INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLA DELIBERA CONSILIARE N. 86/202 “PIANO CASA”. Pag. 3 SINDACO Come il Consiglio Comunale ricorderà con la deliberazione N. 86/02 abbiamo riportato il terzo ritocco nell’applicazione del Piano Casa nel Comune di Camerano e adesso quello che sottoponiamo stasera al Consiglio Comunale non è una variazione del Piano Casa ma bensì è un’interpretazione autentica della deliberazione precedente che ci viene chiesta dall’ufficio. In Commissione urbanistica ne abbiamo parlato alla presenza dei tecnici del comune, sono state illustrate le motivazioni e praticamente è il chiarimento richiesto. Sostanzialmente il nostro piano Casa prevede che non sono ammessi, rileggo testualmente, praticamente prevede che le tipologie degli interventi edilizi del Piano regolatore generale sottoposte al solo restauro conservativo fatte salve le eccezioni previste non è applicabile il Piano Casa, questa interpretazione tende a chiarire che con dell’interpretazione si intendeva impedire questi interventi, solo per quegli interventi per i quali è previsto il restauro conservativo dal Piano regolatore generale e non dai piani sottostanti e quindi dai piani attuativi. Siccome questa cosa poteva dare adito a interpretazioni non chiare, l’ufficio ha chiesto questo passaggio in Consiglio Comunale per dare questa interpretazione autentica, quindi in sostanza la deliberazione. Il Sindaco dà lettura del testo di deliberazione. Quindi questo è sinteticamente il contenuto della deliberazione, poi se ci sono chiarimenti interverrò in seguito. Ci sono interventi? No, pongo in votazione. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Esito della votazione: Il Consiglio Comunale approva all’unanimità. Pongo in votazione l’immediata esecutività. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Esito della votazione: Il Consiglio Comunale approva all’unanimità. PUNTO N. 4 ALL’ORDINE DEL GIORNO: ART. 3 COMMA 55 L. 244/2007 ED ART. 46 L. 133/2008 - APPROVAZIONE PROGRAMMA PER L'AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE AUTONOMA A SOGGETTI ESTERNI ALL'AMMINISTRAZIONE ANNO 2014. ASS. DEL BELLO È compito del Consiglio Comunale approvare annualmente il programma degli incarichi, incarichi di collaborazione esterna, com’è stato detto, estranei quindi all’amministrazione e fatti Pag. 4 salvo per esempio gli incarichi dati ai legati alla difesa, in particolare nel piano di quest’anno che viene portato in approvazione stasera, il secondo settore, la pianificazione gestione del territorio richiede un incarico occasionale per una durata di 4 mesi per quanto riguarda le evoluzioni normative connesse al Suap quindi sarà un incarico della durata di 4 mei per un importo previsto di 1530 Euro, logicamente se poi nel corso dell’anno dovessero essere necessari ulteriori incarichi esterni, verrà riportato in Consiglio Comunale e modificato questo programma. Logicamente poi in sede di bilancio troveremo i capitoli di copertura necessari della copertura di questi incarichi occasionali. CONS. RABINI Sindaco io credo che l’intervento occasionale spesso è una situazione che poi si porta invece più avanti nel tempo, nasce occasionale diventa determinata, qualche volta anche indeterminata nel senso come profusione nell’impegno nel tempo. Non è una questione ovviamente della persona a cui affidiamo questo compito, questo incarico perché se poi è finalizzato all’attuazione, all’adeguamento Suap, dovrebbe credo essere lo stesso per il quale con l’atto N. 21 del 24 febbraio 2014 secondo settore pianificazione e gestione del territorio, determina dirigenziale, la persona con la quale con il cui atto abbiamo anche liquidato per il compenso dovuto all’incarico di natura occasionale per l’attuazione di adeguamento Suap che dovrebbe essere il Dott. Marco Straguadagno credo, questo almeno è quello che è stato fatto la volta scorsa, quindi non è, ovviamente, ci teniamo a precisare, non è nel merito di una critica che facciamo perché abbiamo visto un profilo professionale non adeguato, tutt’altro è che la natura di questo atto ci porta a capire un paio di cose: 1) caro Sindaco che continuano questo tipo di incarichi dando la motivazione rispetto a normative in continua evoluzione e rispetto a questo tipo di adeguamento organizzativo e procedurale, nel pieno rispetto della norma, credevamo che i mesi già trascorsi da Straguadagno qui a Camerano, avesse comunque, se non del tutto ovviamente, dato una bella impostazione al lavoro arretrato o al lavoro che nel frattempo era emerso di nuovo, evidentemente serve un altro incarico, servono altri mesi, serve altro lavoro, evidentemente non abbiamo ancora attivato le strutture funzionali interne per ovviare a questo tipo di situazione perché se era occasionale, caro Sindaco, passati 4/5 mesi o passati alcuni mesi visto che a Straguadagno è stato dato l’incarico a agosto del 2013 fino al 20.02.2014, quanti mesi sono? Sono abbastanza no? Allora vuole dire che non funziona ancora l’adeguamento, la messa a norma a regime interna di questo tipo di servizio Sindaco perché se servono altri mesi, se serve un’altra cifra da mettere sul bilancio per l’adeguamento di questo e l’attuazione rispetto al Suap vuole dire che non siamo stati pronti, vuole dire che in questi mesi non abbiamo preparato Pag. 5 neanche una successione all’eventuale uscita dall’incarico occasionale, allora è su questo confronto che io vorrei ascoltare, su questa tematica che io vorrei da voi ascoltare le motivazioni che ci inducono ancora come amministrazione a proseguire questo rapporto, non con il professionista, ma per questo tipo di lavoro che è diverso! Perché può anche chiamarsi x o y non è quello l’importante è che evidentemente dopo tanti mesi non siamo ancora stati in grado con le strutture interne di far proseguire questa situazione con le strutture nostre, con gli uffici nostri, con il personale nostro! C’è qualche problema insormontabile per cui un dipendente nostro non può fare quello che ha fatto nei mesi scorsi il Dott. Straguadagno? Ditemelo voi stasera perché sono anche curioso prima di votare questa deliberazione di capire perché occorrono ancora altri soldi e ancora altri mesi, ditelo voi dove siamo arrivati e perché c’è ancora bisogno di questo tipo di servizio, è su questo che si apre il confronto, non certo per quello che abbiamo fatto prima o per il lavoro che ha fatto il Dott. Straguadagno che ringraziamo per ciò che ha fatto a Camerano per il lavoro svolto, però vogliamo capire dove siamo arrivati e perché necessita ancora un ulteriore apporto economico come casse comunali e un ulteriore apporto tecnico per il disbrigo di pratiche del Suap! SINDACO Per quanto riguarda il cuore della problematica che ha sollevato il Cons. Rabini, sicuramente l’apporto che ha dato il Dott. Stragudagno in questi 6 mesi di collaborazione è stato un apporto importante, ci ha consentito di allinearci e di recuperare alcune problematiche che avevamo, c’è da dire che comunque quando si parla di costi aggiuntivi e di ulteriori soldi, è vero che questo incarico costa la cifra che ha detto il Consigliere, non dimentichiamo che comunque rispetto all’assetto che avevamo in precedenza dell’affidamento di questi incarichi, siamo passati da una persona che stava qui a 36 ore a una minore collaborazione con le convenzioni in essere e questa collaborazione e questo incarico che abbiamo deciso di assegnare era sicuramente per recuperare, per organizzare questo ufficio e per recuperare il regresso, per quanto riguarda il recupero del regresso è stato sicuramente fatto, sono anche io soddisfatto del lavoro messo in piedi, per quanto riguarda l’organizzazione in piena autonomia dell’attività ancora non abbiamo concluso l’attività, quindi per questo motivo riteniamo che dobbiamo completare questo tipo di collaborazione per riuscire a mettere in piedi quegli strumenti organizzativi, informatici che ci consentano una gestione autonoma di questa problematica delicata. C’è da dire che comunque in questo periodo poi è oggetto anche di un’interrogazione successiva che non so se parleremo stasera, se arriveremo o no, però il tema sollevato da quell’interrogazione è un tema importante sul quale ci troveremo a confrontare in quel momento Pag. 6 e dove ragioneremo su quelli che potrebbero essere gli assetti organizzativi e futuri del comune in questo settore e su altri settori, perché sicuramente la materia della collaborazione tra enti è una materia attuale, di scottante attualità, però direi che su questo argomento magari sarò più esplicito e dirò una serie di cose tra l’altro richieste anche nell’interrogazione, del lavoro che l’amministrazione sta facendo, che è in corso, non so a cosa porterà perché chiaramente questa è una materia che prevede l’accordo con altri enti quindi non è che è nella nostra completa potestà decidere quello che vogliamo, quindi si tratta di ragionare, abbiamo avviato questi ragionamenti importanti, tra i quali ci sarà anche , stiamo esaminando anche questa possibilità. Quindi in questo contesto va visto questo ulteriore incarico che daremo al Dott. Straguadagno che ci consentirà di traguardare i prossimi mesi, nel frattempo durante i quali ragioneremo su come organizzare, se ci sono le possibilità e le modalità di trovare accordi con altri comuni che consentano una gestione diversa in futuro del servizio. CONS. RABINI Sindaco la sua replica ci ha portato direttamente un po’ con un tuffo particolare addirittura nel contesto, anche se è molto collegato, di una successiva interrogazione dove in effetti si chiede di approfondire proprio l’argomento che lei ha toccato in questo momento che è quello della collaborazione tra enti, quindi più che questa, questo discorso ci porta anche verso quell’obiettivo di chiarire in questa aula, perlomeno, cosa state facendo in merito a eventuali accordi o convenzioni o lavori di insieme con gli altri comuni, quindi diciamo che questa è una parte sulla quale magari parleremo più avanti se stasera abbiamo l’opportunità di, con il tempo, farcela, altrimenti ne parleremo sicuramente nel prossimo Consiglio Comunale in maniera un po’ più diffusa. Invece ritornando a bomba sull’argomento specifico di questo atto ispettivo, ho capito bene il senso della sua risposta, tant’è vero che in fase di replica ho da porle soltanto una domanda: se secondo lei, considerato che rispetto alle pratiche del regresso lei ha dichiarato di ritenersi soddisfatto perché comunque è stato smaltito un po’ di lavoro che si era ordinariamente accumulato, rispetto invece all’organizzazione dell’ufficio e quindi un po’ la critica mossa del mio intervento, sul fatto di avere questa personalità, questa figura professionale anche per organizzare in maniera autonoma il servizio e l’ufficio, su questo anche lei ha espresso qualche dubbio nel senso che ha dichiarato che questa fase in effetti di piena organizzazione autonoma della parte interna degli uffici non è stata completata e che c’è bisogno di ancora più di tempo, la domanda è soltanto questa: secondo lei al di là eventualmente di accordi particolari e precisi, anche in questo settore che potrebbero o potranno uscire fuori, ma se non dovesse venire fuori un processo collaborativo o di altro genere, secondo lei gli ulteriori mesi con questo contratto, Pag. 7 potrebbero servire per organizzare invece pienamente e per dare piena autonomia agli uffici interni? Questa è un po’ la domanda che mi premeva rifarle in sede di replica. SINDACO È un argomento complicato, credo che noi abbiamo fatto questa scelta, parallelamente dagli altri ragionamenti che facciamo è perché riteniamo che qualche difficoltà interna nell’agire autonomamente su questo versante, anche in prospettiva la potremmo avere per via delle risorse che abbiamo a disposizione, abbiamo un certo numero di persone con certe caratteristiche, quindi noi stiamo cercando di percorrere strade che ci porteranno a traguardi migliori, a risultati migliori, però è chiaro che dobbiamo e stiamo tenendo anche in considerazione il fatto che non c’è certezza della conclusione di questi ragionamenti che stiamo facendo perché coinvolgono altri enti, quindi faremo in modo di cercare di organizzarsi da soli, però non nego che alcune difficoltà pensiamo di averne, la struttura pensa di averne con il personale che attualmente ha, per cui questo è uno dei motivi che ci spinge per l’altro ragionamento, però chiaramente dovremo prendere atto della realtà e è chiaro che se andranno in porto certe cose il problema si supererà in una determinata maniera, altrimenti saranno presi altri provvedimenti organizzativi che ci consentiranno, seppur con maggiore difficoltà, ritengo io, spero di sbagliarmi, comunque di andare avanti e fornire un servizio adeguato anche su questa materia ai cittadini. Pongo in votazione. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Esito della votazione: contrari 3. PUNTO N. 5 ALL’ORDINE DEL GIORNO: PETIZIONE AVENTE AD OGGETTO: “MANTENIMENTO DELLE DICITURE “MADRE” E “PADRE” SUI MODULI DI ISCRIZIONE ALLE SCUOLE DEL TERRITORIO COMUNALE”. SINDACO È pervenuta al sottoscritto, ma in qualità di Presidente del Consiglio Comunale una mozione firmata da alcuni cittadini che in base al nostro regolamento, dovrà essere sottoposta alla discussione e alla votazione nel Consiglio Comunale. L’argomento è quello che ho citato, anzi per la verità ne sono pervenute due sono abbastanza collegate, però diciamo che questa è la prima, la seconda l’argomento è lo stesso, non so poi se la discussione ne vorremmo fare una unitaria o meno, comunque quantomeno l’illustrazione andrà fatta in maniera separata. Pag. 8 Siccome il primo firmatario della mozione presentata al Consiglio Comunale è il Signor Bottaluscio Emilio che è anche Consigliere comunale, credo che sia doveroso cedere la parola al Cons. Bottaluscio per l’illustrazione di questa mozione. CONS. BOTTALUSCIO Come già sviscerato in sede di Conferenza dei Capigruppo presenti l’Assessore alla famiglia che non so se ha esordito per la prima volta in quel contesto, presente anche la Consulta per la famiglia che lavorava per la prima volta si riuniva… benissimo perché siccome le consulte si riuniscono ma non relazionano mai, quindi uno rimane un po’ disorientato. A parte questo la mozione comunque è stata abbastanza discussa, ha suscitato anche un vivace dibattito, per correttezza la ripropongo per sommi capi, tanto penso che tutti abbiano vista e rivista, in modo da iniziare anche il dibattito. Questa mozione nasce dalla notizia che la Consigliere comunale di Venezia Camilla Seibezzi con delega ai diritti civili e politiche contro le discriminazioni, ha avanzato la proposta di togliere la dicitura padre e madre dei moduli per l’iscrizione agli asili nido e alle scuole di infanzia per sostituirla con quelle di genitore 1 e genitore 2, anche l’allora Ministro della Repubblica *** ha manifestato la sua approvazione per la proposta della Cons. Seibezzi dichiarando “mi sono sempre battuta per le pari opportunità se questa è una proposta che le rafforza, mi trova d’accordo” dopo Venezia anche Bologna è arrivata a proporre nei moduli scolastici addirittura al posto di padre e madre la dicitura “genitore richiedente e altro genitore” considerato che la distinzione genitore 1 e genitore 2 fosse motivo di gerarchia. Contro queste decisioni si sono pronunciati anche autorevoli membri della Chiesa come Monsignor Giovanni Silvagni, vicario generale della Chiesa di Bologna che sul settimanale Famiglia Cristiana ha dichiarato “cambiare due righe della modulistica della scuola dell’infanzia di per sé avrebbe ben poco rilievo, l’obiettivo è un altro, in realtà è colpire la differenza sessuale, quelle due parole mamma e papà, madre e padre in altri tempi considerate le più belle del mondo sottintendono che per fare un figlio ci vuole un uomo e una donna, che una famiglia è formata da marito e moglie e è questo che si vuole mettere in discussione”. Sullo stesso tema c’è tornato anche Monsignor Bagnasco che nella settimana sociale dei cattolici italiani, tenutasi a Torino, ha sostenuto che ancora una volta la famiglia è fondata sull’unione uomo e donna, è riconosciuta la Carta costituzionale come un bene per tutti e che deve essere sostenuta con politiche adeguate, ma anche con la cultura che ne riconosca il valore. Il Consigliere da lettura del testo di mozione. Pag. 9 Si deve innanzitutto notare che una scelta come quella della mozione, non discende da alcuna legge perché i comuni che adottano una simile politica interpretano forse i tempi, ma fanno qualcosa che non è assolutamente necessario e è potenzialmente divisibile in un momento in cui tutta l’energia dovrebbe essere concentrata su politiche più mirate per la famiglia, in modo particolare da un punto di vista economico e sulle politiche del lavoro, ogni figlio nasce da un incontro e dall’unione di un uomo e di una donna, quindi ogni persona ha un padre e una madre, anche se da un punto di vista sociologico ci sono dei casi limite come per esempio un bambino che è orfano, un figlio e una ragazza madre o addirittura sotto tutela perché magari ai genitori è stata tolta la patria potestà, non è detto che queste situazioni particolari, quindi eccezioni, più che altro, siano motivo per fare in modo che venga messa in secondo piano l’importanza che riveste la dicitura padre e madre nei moduli di cui si diceva prima. La necessità di questo è dettata anche da motivi culturali, da tradizioni e se vogliamo anche da convinzioni religiose, non solo cristiane ma sappiamo benissimo che questo modello di famiglia, quindi famiglia naturale con padre e madre sta alla base anche della religione islamica e ebraica, quindi quello che chiedo è che il Comune di Camerano sia così sensibile da tenere conto della realtà naturale di questa doppia dicitura madre e padre perché non è come qualcuno l’ha voluta far passare, con genitore 1 e genitore 2 un modo per combattere l’omofobia. SINDACO Se il Consiglio Comunale è d’accordo, proporrei al Cons. Bottaluscio di illustrare anche la seconda mozione, dopo chiaramente la discussione sarà unica e dopo le votazioni saranno separate a seconda delle due mozioni. Non è che voglio impedire la votazione e fare una votazione unica, dicevo solo per l’illustrazione così, in modo da guadagnare tempo, se il Consiglio Comunale è d’accordo. CONS. DI STAZIO Ritengo che sono due argomenti completamente diversi: 1) è per quanto riguarda la parte modulistica di come vengono compilati dei documenti, cosa c’è scritto sopra etc., al di là dei valori o non valori di cui parleremo nella mozione successiva, qui stiamo parlando semplicemente di come è scritto un foglio, una modulistica! Siccome è stata chiesta una modifica o di mantenere un modulo, si sta chiedendo semplicemente di lasciare o togliere una determinata cosa, poi se c’è un motivo religioso non so e non mi interessa, se non c’è il motivo religioso non mi interessa, voglio solo cercare di capire con un’unica discussione, qual è il problema che ci sia scritto “padre, madre” oppure “genitore 1 o Pag. 10 genitore 2” e penso che la cosa più semplice è che si mette “padre – madre – tutore legale” perché se un bambino è orfano non è colpa sua! Se un bambino vive con la madre solamente perché il padre per motivi vari, perché è stata violentata oppure il padre non l’ha voluto riconoscere, perché deve scrivere per forza il padre? Scrive “madre – tutore” se il padre o la madre sono in Giappone perché sono lavoratori all’Ambasciata e il bambino vive con i nonni, si scrive “tutore legale” chiuso il discorso non capisco se scrivere una cosa sopra un foglio va a cambiare o no i valori della società, per me completamente no! Poi dopo il discorso della mozione successiva, quello sulla famiglia quello è un altro discorso, lo possiamo fare dopo! SINDACO È vero che il quesito finale l’impegno si traduce nelle ultime 3 righe della mozione, però prima di queste 3 righe sono espressi una serie di concetti, di considerazioni, che vanno a interagire fortemente con il contenuto dell’altra mozione. Per cui avevo fatto questa proposta per questo motivo, non perché… poi dopo quando andiamo… ogni intervento può essere tarato come ciascuno ritiene di farlo, poi quando andremo a votare ci saranno dichiarazioni di voto per ciascuna delle mozioni, però mi sembrava più costruttivo. Direi così, la proposta mia la riformulo di nuovo è l’invito al Cons. Bottaluscio di illustrare anche la seconda mozione, dopodichè inizierà la discussione e ogni Consigliere comunale potrà intervenire su quello che ritiene opportuno sul contenuto di entrambe le mozioni, poi finita la discussione passeremo alle dichiarazioni di voto e chiaramente saranno separate per le due mozioni perché sono due mozioni e le votazioni saranno distinte. Credo che sia più proficuo per i Consiglieri comunali procedere in questo modo. Pongo in votazione la proposta che ho fatto. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Esito della votazione: astenuti 1; contrari 1. PUNTO N. 6 ALL’ORDINE DEL GIORNO: PETIZIONE AVENTE AD OGGETTO: “LA FAMIGLIA È L’ISTITUZIONE FONDAMENTALE IN OGNI SOCIETÀ UMANA, FONDATA SUL MATRIMONIO LIBERAMENTE CONTRATTO TRA UN UOMO ED UNA DONNA”. CONS. BOTTALUSCIO Pag. 11 Anche questa al pari della prima è stata per me ampiamente dibattuta la volta precedente con la Consulta per la famiglia. La mozione rende spunto dall’Art. 29 della Costituzione che riconosce nel matrimonio liberamente contratto da un uomo e una donna il fondamento della famiglia, la famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e quindi ha diritto a essere protetta dalla società e dallo Stato, su questa viene sancita anche la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Art. 16 adottata dall’assemblea delle Nazioni Unite nel 1948, aiutata anche attraverso adeguate politiche fiscali e ogni sussidio economico. Il Consigliere dà lettura del testo della mozione. Questa mozione, in effetti, prende spunto da un’iniziativa dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) che fa capo al Dipartimento pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio Comunale, il quale volendo promuovere nella scuola l’educazione al rispetto delle diversità per combattere l’omofobia, ha diffuso degli opuscoli che invece di sradicare il razzismo invitano a sostenere immagini di famiglie non conformi alla famiglia naturale, contemplata dall’Art. 29 della nostra Costituzione, accusando di omofobia anche quelle religioni cristiano, musulmana e ebrea che contemplano modelli di famiglia basati sul rapporto uomo – donna. L’accanimento anti-omofobo nell’Unar è andato a toccare la sfera educativa che i genitori debbono avere nei confronti dei loro figli, sostenendo che i bambini vanno educati al rispetto delle diversità fin dall’asilo nido, l’Unar dimentica in questo modo che il bambino, nella sua purezza e ingenuità non è omofobo, anzi tutt’altro, il bambino nota le differenze se i suoi compagni di gioco hanno diverso il colore della pelle o diverso il taglio degli occhi ma l’amicizia prevale su tutto questo, spetta ai genitori dare risposte adeguate alle domande che il bambino fa spinto dalla curiosità. Il Consigliere continua la lettura del relazione. SINDACO Come si diceva prima questo è stato oggetto di due Conferenza dei Capigruppo, allargate ai Consiglieri comunali, quindi il dibattito c’è stato in quella sede ma auspico che vada avanti anche qui nell’aula consiliare, per cui dichiaro aperta la discussione. CONS. RABINI Siccome in queste occasioni in genere si dà anche la possibilità di fare, quando ci sono, ovviamente intervallati gli interventi, quindi uno e un altro, ma ho visto che non alzava la mano nessuno. Pag. 12 Intanto ringrazio il collega Bottaluscio ma gli dico anche questo: lui stasera, secondo me, perché ovviamente qui non abbiamo… qui non c’è una situazione per cui il gruppo Camerano Rinasce ha impostato il Consiglio Comunale su questa petizione con una precisa modulazione di intendimenti, non l’abbiamo fatto nel rispetto dell’argomento e nel rispetto dell’ideale per cui ognuno di noi si porta apprezzo, ma dico e mi dispiace che sei andato via Emilio, non avrei neanche iniziato stasera a parlare di questa petizione, nel momento in cui porto in aula come primo firmatario una proposta di discussione nell’aula del Consiglio Comunale di Camerano due petizioni importanti, considero, sotto l’aspetto dell’argomento e a questo dibattito non c’è una persona che è una, che ha firmato la petizione, che non è presente stasera, che non sa quello che succede, non sa o lo saprà se qualcuno glielo dirà, le opinioni che ha espresso ogni consigliere, il Consiglio Comunale poi alla fine, il dibattito che si è sviluppato, è un’indecenza avere presentato una petizione a questo Consiglio Comunale per l’importanza che ha il Consiglio Comunale, in tutte le sue sfaccettature, anche in tutte le sue opinioni contrastanti, ma farci parlare su una proposta dei cittadini e non essendo presente neanche uno di quelli che hanno firmato, è indecente! Non avrei neanche iniziato a parlare delle petizioni, le avrei rimandate ai mittenti! Ne parlavamo in Commissione, il Consiglio Comunale è stato chiamato in causa almeno una volta con la petizione il Comitato centro storico, ma ricordo anche che la sala era piena, c’erano tutti i presenti quelli del Comitato centro storico, poi un’altra volta come parlavamo anche con il Cons. Di Stazio in Commissione era stata fatta dopo un particolare accadimento che aveva coinvolto anche l’Ass. Marcelli, una specie di, non era una petizione ma era una discussione che aveva coinvolto molta cittadinanza in una serie di petizioni, ma c’era presente tanta gente, questo è il senso delle cose, delle istituzioni, sono offeso come Consigliere comunale, di dover discutere di una petizione presentata da 31 cittadini, non ce ne fosse uno che stasera è qui per capire cosa diciamo e per cosa abbiamo parlato in Commissione e per il quale magari ognuno di noi si è preparato anche un intervento, per dire la sua in piena libertà come facciamo sempre, anche scontrandoci, allora questo volevo dire al collega che se ne è andato in questo momento Bottaluscio, gli avrei voluto dare il consiglio di non cominciare neanche la discussione delle petizioni, proprio per rispetto nei confronti di questo Consiglio Comunale! Sono entrati anche l’Assessore di riferimento, Emilio faccio un piccolo sunto, ma proprio due secondi, era soltanto per dire che sono veramente amareggiato come Consigliere comunale offeso e tu sei in questa occasione, stato secondo me anche troppo corretto, quindi lo dico pubblicamente a presentare due petizioni, due argomenti sui quali le persone hanno firmato e lì seduta non c’è neanche una persona di chi ha firmato la petizione, dimostrando scorrettezza nei confronti del Consiglio Comunale, ma questo io personalmente mi prometto di fare una lettera a Pag. 13 ognuno dei 31, lo faccio personalmente, non come capogruppo, a ognuno dei 31! E lo farò senz’altro proprio perché volevamo accingerci a parlare di argomenti importanti, che fin dalle battute della Commissione ci hanno visto anche su alcune sfumature portarci su strade diverse, perché è così che si è incanalata anche la questione della famiglia, il proprio significato, il senso del termine e della funzionalità e della moralità in questi anni, avrei voluto dire alla persona e alla gente che negli ultimi anni Emilio ha accennato a qualche dichiarazione fatta nel caso di istituti scolastici, ma abbiamo anche, caro, Sindaco, prese di posizione nette da parte di alcuni comuni, di alcune assise comunali, come la nostra anche se più grandi che hanno di fatto deliberazioni come quella di Milano in cui hanno ufficialmente istituito un registro delle coppie di fatto e questo registro è scattato ufficialmente il 14 febbraio di questo mese e quindi un atto tecnico, ma un atto tecnico che ha molto di politico, di etica e se abbiamo votato a favore della proposta del Sindaco prima di unire i due argomenti, è perché a differenza del collega Di Stazio o se ho capito male poi me lo dirà lui, ho capito che la divisione era perché il collega riteneva uno un problema molto più tecnico, riguardante la compilazione di moduli e l’altro più di natura squisitamente anche religiosa, etica e morale. Noi invece abbiamo votato a favore dell’unificazione alla discussione perché riteniamo che al di là della dicitura finale, quindi del mantenimento di una volontà di mantenere sui registri alcune cose ma è ovvio che sia una mozione tutta dal sapore morale, valoriale, poi dopo il tecnicismo è soltanto l’atto finale di una questione che riguarda la famiglia, le istituzioni e ovviamente anche i genitori padre e madre, le discussioni che si sono accese in questo periodo, discussioni che secondo me ci porta lontano, ci porta a anni nei quali anche fare il cattolico, essere cattolico ha avuto dei momenti, ha dei momenti diversi anche come sensibilità porto le mie esperienze personali, non mi metto in cattedra non sono né un professore di filosofia e né altro, ho fatto nella mia qualche esperienza concreta da cattolico e la sto facendo tutt’ora per quanto mi riguarda, per quello che posso, ho fatto tanti anni associazionismo con gli scout, ho frequentato tantissimi anni in maniera diretta la Chiesa a Camerano, ho dato un contributo per quello che potevo personale in quello in cui credevo ma c’è differenza anche tra fare il cattolico e l’altro cattolico, quando nella Chiesa ci sono anche teorie diverse e aree diverse così come avviene nella politica, per racchiudere questa sensibilità, vuole dire che molto probabilmente non è che poi alla fine la pensiamo tutti alla stessa maniera anche su come bisogna fare il cattolico o il cristiano se è questo il senso che molto spesso vogliamo dare. C’è una valutazione diversa che è nata anche nei partiti politici, la sinistra su questo aspetto ha prodotto fatti e teorie diverse da quelle che ha prodotto la destra in questi anni sull’essere cattolico, le prese di posizione sugli argomenti sono stati anche molto spesso distinti, distanti, Pag. 14 anche all’interno del mondo della Chiesa, ricordo gli ultimi anni di quando facevo lo scout che nacquero associazioni diverse di scout proprio per differenziarsi da quella che era stata la caratteristica principale, fino a quell’epoca, che era quella di essere un gruppo molto solido con la dottrina sociale della chiesa, ricordo che nacquero in contrapposizione metà anni 70 dei gruppi contrapposti, che forse esistono anche adesso e basti pensare alla varietà di associazioni dalle Acli a altre per cui c’è differenza tra l’essere un *** e l’essere magari un *** c’è differenza nel concepire proprio l’impegno cristiano – cattolico anche se dovrebbe essere un quadro sul quale ognuno disegna lo stesso dipinto, però ci sono sfumature diverse. Il Sindaco che oggi presiede questo Consiglio Comunale, viene, sappiamo, da un’esperienza anche di impegno con il Acli se non erro, eppure già dalla discussione in Commissione abbiamo capito che non c’è la stessa sensibilità rispetto anche a quello che è il discorso della famiglia, a quello che comunque è la tradizione per la quale il mio impegno politico ha portato e porta anche certe credenze di carattere etico – religioso perché l’impegno dei cattolici in politica non credo possa altre un impegno diverso quando il cattolico, il politico è fuori da qui o quando sta qui dentro, atti, azioni, fatti sono la naturale conseguenza della propria esperienza e a volte ci si candida e si fa anche campagna elettorale, pensando anche di portare in questo contesto anche un impegno e una credenza di carattere valoriale e culturale e è anche giusto! Perché non sono sfere completamente separate, perché non si può, come ho sentito dire in Commissione dall’Ass. Recanatini, che qui dentro o per gli atti, vige soltanto, vige principalmente la questione del rispetto amministrativo – istituzionale più che quello valoriale, poi risponderà caro Assessore, certo! Io ho aperto il discorso, ho fatto anche da rompighiaccio, poi interverrà anche lei o avrò anche sollecitato una discussione, credo, no? Troppi cattolici parlano bene e fuori dalle istituzioni e poi nelle istituzioni c’è invece l’anarchia valoriale delle idee, c’è relativismo molto spesso, imperante, c’è un permessivismo crescente, c’è un’irrisione e un discredito verso i valori importanti, stiamo troppo lontani da quello che anche Paolo II nel febbraio 1999 diceva rispetto alla famiglia, quale cellula primordiale della società, struttura portante della società e della vita di una Nazione, prisma attraverso cui considerare tutti i problemi sociali, questo lo diceva del febbraio 1999, è stata molto importante l’attività fatta da Papa Ratzinger nel suo pontificato rispetto alle giornate mondiali per la gioventù e a tutti i suoi proclami sulla famiglia, credo che il pontificato di Papa Ratzinger sia intervenuto con molta decisione sulla difficoltà delle famiglie, nel farci capire che si viveva un periodo di relativismo, di assenza di valori e che la Chiesta in questo contesto ha sbagliato volto, io personalmente ma ripeto personalmente, per la mia esperienza anche in questo caso da cattolico, da cristiano, sono assolutamente convinto che molto relativismo della Chiesa sia cominciato dal Concilio Vaticano Pag. 15 II e che questa scia di permessivismo anche nel mondo della Chiesa, abbia permeato troppo la Chiesa stessa, fin nelle sue cellule periferiche. Quello che diceva Papa Ratzinger della famiglia era che la famiglia era la cattedra privilegiata dell’amore, in questo contesto si aggancia il significato del padre e della madre, si aggancia il contesto della grande famiglia umana, si aggancia il contesto degli ultimi, dei deboli e anche del razzismo e in questi anni si è vissuto e si vive un razzismo al contrario contrari colleghi, secondo la mia personale opinione, il razzismo cioè di coloro i quali, rigettando le tradizioni profonde di questa Nazione e quindi anche le tradizioni religiose che è patrimonio nostro, culturale, anche in per coloro che non credono, ma sanno perfettamente che quello è un patrimonio storico – culturale nostro, in questo contesto le aperture eccessive hanno scardinato un po’ le tradizioni e allora razzismo contrario, quando si ricava più attenzione all’immigrazione sei razzista al contrario, quando si chiama attenzione verso la famiglia naturale, padre, madre e figli in un altro, sei un razzista al contrario, quando si richiama attenzione verso coloro che hanno un concetto di famiglia diverso sei razzista al contrario, quando ti richiami ai valori nostri tradizionali e vieni preso come quello che non rispetta chi ha una sensibilità sessuale o ideale diversa. Questa discriminazione chi fa politica e chi l’ha fatta da destra, l’ha vista anche nel suo percorso politico, quando andiamo a confrontarci nelle elezioni, ma vi devo, non credo di dire qualcosa di nuovo, quando si “scontrano” due cattolici c’è il cattolico di serie A anche in questo caso e il cattolico di serie B e il cattolico di serie B è quello che crede fortemente in alcuni valori, che con la sua esperienza politica, principalmente di destra ha sempre portato avanti e c’è il cattolico di serie A che è quello un aperto, che è quello che è adeguato al tempo, che è quello che fa vedere di essere al passo con il tempo e è più aperto alle nuove esperienze che anche la Chiesa fa. È una sensibilità diversa, non c’è niente da fare, questo l’abbiamo anche pagato sulle nostre spalle, su chi fa politica da destra, questo lo ha anche pagato nelle proprie scelte e nelle proprie candidature e nelle proprie azioni politiche, questa è una cosa che soprattutto in un paese come il nostro, guardate è lampante, palese! Quando un certo mondo cattolico si schiera e sceglie anche per una differenza di impostazione di questo genere, sceglie anche per altre cose, ma sceglie anche per questa differente sensibilità. Allora pur frequentando in questi anni, per quello che posso, molto meno di prima alcuni ambienti anche di impegno, di questo tipo, non posso non avere ovviamente notato le differenze che si trascinano anche dagli anni 70, da metà anni 60, l’Italia credo che paga ancora lo spirito del 68 caro Sindaco, la sua degenerazione ideologica e le mistificazioni di quella stagione ha poi degradato i saperi e ha confuso i valori della cultura, noi paghiamo ancora a caro prezzo quel degrado, che era un degrado ideologico, che purtroppo si è riverberato anche nel mondo della Pag. 16 Chiesa e troppe aperture, considerandole tali, considerando come se tutte le cose fossero uguali, verso altre tipologie e verso altre questioni e quindi chiudo un po’ questo breve commento rispetto alle due petizioni, dicendo sì, sono petizioni forti, dicono cose forti ma dicono anche cose importanti, concetti sui quali io personalmente sono d’accordo, condivido pur non essendo un oltranzista, pur non essendo un seguace di Le Fevre, pur non essendo un cattolico aggrappato esclusivamente a questioni che sembrerebbero far parte solo di un mondo oltranzista, sono solamente fermo nelle mie ragioni, nei miei convincimenti, in una Chiesa che per molti versi non c’è più e per una morale che per molti versi non c’è e per atteggiamenti di amministrazioni comunali che hanno assunto, cole nel caso di Bologna, Milano e di altri atteggiamenti anche burocratici, amministrativi conseguenza di una pianificazione anche in questo caso degradata e confusa e cosa non può essere quello che ha portato il Comune di Milano a deliberare certe cose, cosa non può essere quello che ha portato il Comune di Roma a cancellare “mamma e papà” da certe situazioni, cosa può essere altrimenti tutta una serie di circostanze che fanno rendere oggi non più normali quelli che erano considerati normalmente tradizionali. Allora poi mi sono andato anche a leggere quello che hanno scritto quelli del portale della famiglia, nazionale, quello che ha scritto Famiglia Cristiana anche su alcuni giornali, sono andato anche un po’ a leggere quello che hanno scritto anche mondi cattolici un po’ lontani anche per certi versi dal mio e su questo mi sembra che c’è molta condivisione, nel senso che ci si richiama tutti a un recupero di alcuni valori e tradizioni importanti. Con il Sindaco chiudo questo primo intervento dicendo questo: ieri ho fatto un incontro con il Sindaco, con il collega Federico Pini e abbiamo fatto un approccio di tipo organizzativo a questa discussione, tra l’altro c’era in programma anche comunque, un testo che la maggioranza ha stilato e che ci ha presentato e ci ha inviato proprio sulla famiglia, credo che abbiamo in maniera coscienziosa in maniera decente voluto non presentare questa mozione stasera non perché il Consiglio Comunale non poteva votarla o votarla parzialmente o altro o perché poteva avere anche dei nostri contributi, ma perché abbiamo deciso che se questo Consiglio Comunale vorrà partorire una mozione, un atto di indirizzo sulla famiglia, lo debba fare al di là delle petizioni di stasera e al di là del pensiero di ognuno su queste petizioni con un percorso non di qualche minuto, di qualche ora, ma approfondito con la consulta, con tutti quanti noi in Commissione perché è un percorso molto importante e delicato che sono anche sfumature che magari non ci fanno essere in sintonia con quello che pensa anche l’altro, addirittura dello stesso Credo religioso, quindi ringrazio il Sindaco, il capogruppo Pini per la disponibilità a elaborare con più precisione ma con più serenità e con più approfondimento, un eventuale testo magari da portare in aula, comprendendo tutti quanti noi, ne parlavamo ieri sera che è un argomento molto difficile Pag. 17 e che nessuno di noi in effetti potrà sapere o pensare se questo lavoro che si fa e che si farà porterà magari a una condivisione di un testo, quindi tenevo a sottolinearlo perché l’approccio a questo argomento è un approccio molto, molto delicato e ringrazio loro per questo metodo che prevede molta più riflessione rispetto a questo argomento perché merita, se il Consiglio Comunale deve fare un atto e fare uscire fuori un atto rivolto alla famiglia, lo deve calibrare veramente con grande sensibilità e per fare questo credo ci sia bisogno di un po’ di tempo, al momento caro Sindaco il mio intervento, quello dopo penso sarà brevissimo se ci sarà, volevo soltanto dare un contributo anche io a queste due petizioni che sono state presentate e che sono state in maniera ignobile non calcolate e non seguite da chi ha firmato questa petizione. Mi prometto di fare due righe a ognuno dei 31 che hanno presentato la petizione, perché hanno impegnato questo Consiglio Comunale su un argomento di cui hanno firmato l’essenza stessa della discussione e al quale invece a questa discussione si sono allontanati anche pregandosene e non è questo lo spirito né di famiglia perché anche la nostra è una famiglia, anche questa è una famiglia, di carattere istituzionale, ma è sempre una famiglia, con dei figli anche che la pensano magari in maniera diversa rispetto ai genitori, però è una famiglia anche questa e ci vuole rispetto, certo perché qua non c’è un genitore 1 e un genitore 2 e quindi insomma con questo monito Sindaco chiudo l’intervento perché ripeto, penso che le petizioni meritavano anche un altro clima! SINDACO L’intervento è durato 25 minuti ma ovviamente erano due mozioni, quindi non sono stato… quindi anche per gli altri interventi oltre i 15 minuti previsti non c’è problema se a qualcuno occorre più tempo per esprimersi. CONS. DI STAZIO Sono stato giorni a pensare sempre a questa mozione, il modo in cui è stata fatta, quale era lo scopo finale della mozione non sono riuscito neanche io a capirlo, cercherò di piegare invece quello che ho pensato di tutto questo argomento, ho fatto come faccio al solito, ho diviso nella mia testa le cose in base alle motivazioni religiosa, giuridica, se seguissi la mia religione perché sono cattolico e te hai fatto lo scout, non mi vergogno di dirlo, anzi me ne vanto sono un ex seminarista , quasi prete fino all’età di 14 anni, quindi ho vissuto proprio insieme ai preti in un ambiente cattolico, allora ho detto: seguo un attimo la strada cattolica, se seguo la strada cattolica in questo istante in Italia non esistono tutte le famiglie che ci sono, ma bensì ci sono solo le famiglie che sono sposate a livello cattolico perché la religione dice che sono marito e moglie Pag. 18 uomo o donna che si uniscono in matrimonio, chiaro? Quindi mi dispiace che non è sposato non è una famiglia, quindi non ha niente a che fare con la religione, poi ho detto però se uno è buddista? Se uno è musulmano? Non dico mormore perché ci incasiniamo con tutte le mogli, se uno è di un’altra religione o è ateo per la religione non è sposato e non ha una famiglia, è un single, poi invece vengo alla seconda cosa su cui ho incominciato a ragionare, siamo in un paese democratico e le persone rispettano le leggi, queste leggi non vengono fatte a livello casuale, vengono fatte in base a dei principi che sono scritti nella Costituzione e che hanno dato la linea delle leggi che vengono fatte, ecco perché si dice che una legge è costituzionale o anticostituzionale! Adesso veniamo a livello famiglia giuridica, se andiamo a rispettare perfettamente nelle varie singole parole, la famiglia dice che è fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, a quel punto mi sono chiesto: tutti quelli che sono andati dal Sindaco e hanno detto “mi voglio sposare” sono diventati una famiglia, quindi tutti quelli che non sono sposati, quindi abbiamo tolto la religione, tutti quelli che non sono sposati, non sono una famiglia! Quindi a Camerano di sposati in comune non ci sono tutti, ci sono molte persone che non sono sposate perché non ritengono di farlo, siccome siamo in un paese libero e possono anche non farlo! Si sono sposati, diventano famiglia, in questo istante la legge italiana o quella che è adesso in vigore dice che per sposarsi davanti al Sindaco ci vuole un uomo e una donna. Però come dicevo in Conferenza dei Capigruppo ho cercato di spiegare che c’è un altro piccolo particolare, una persona violentata, l’esempio più banale, che non si sa chi è il padre, questa donna è davanti a un bivio, se seguo la Chiesa non sono sposata non sono una famiglia, mi tengo il bambino, ma se lo Stato dice che famiglia è che c’è marito e moglie davanti al Sindaco non sono una famiglia, ci ha pensato fortunatamente qualcuno sopra e dice: aspetta, madre e bambino sono un nucleo familiare e hanno tutti i sacrosanti diritti di legge della famiglia, quella considerata non normale, quella che avevamo detto prima. Ho trovato a scrivere 5 secondi cos’è una famiglia, ci ho provato ve lo leggo velocemente “uomo e donna da soli sono una famiglia? Sì o no? Ho scritto sì, uomo e donna con i figli? Sì, donna con il figlio, padre sconosciuto? Sì. Uomo con un figlio e vedovo? Sì è un nucleo familiare, ha tutti i sacrosanti diritti di quell’altro che si è sposato normalmente. Fratello e sorella, uno rimane zitello e una zitella, ce ne ho avuti i casi, anche persone che abitavano vicine a me, hanno vissuto finché morte non ci separi un fratello e una sorella insieme! Sulla parta sono famiglia se venivano più e dicevano: caro Sindaco la mia famiglia, quindi si intendevano loro due, siamo in difficoltà economiche, aveva gli stessi diritti di uno che era padre, padre e un bambino di avere egli stessi aiuti. Ha gli stessi identici diritti! Pure due fratelli insieme mi hanno detto che se vivono nella stessa casa sono una famiglia”. Pag. 19 Intendo per concludere per quanto riguarda queste che per famiglia sono delle persone che si mettono insieme e che condividono gli stessi valori, stessi valori rispetto del prossimo, rispetto di sé stessi, si uniscono per uno scopo anche economico. Ho fatto una cosa che non so se può servire, avendo tanti minuti al cellulare, non mi vergogno di dirlo, ho telefonato a 100 cameranesi, un numero preciso, ho scelto vari ceti sociali disoccupati, persone con alta istruzione, laureati, chi ha anche la terza media, quindi persone qualsiasi e gli ho fatto delle domande semplici a cui dovevano rispondere sì o no, in base alle loro convinzioni, non alle mie, gli ho detto: sei a favore o contrario al matrimonio tra due persone dello stesso sesso? La risposta al matrimonio, non ci confondiamo il 79% dei cameranesi interpellati dal sottoscritto ha detto di sì, il 21% ha detto no, però attenzione perché siccome mi piace altre preciso, gli ho detto: fai attenzione stiamo parlando di unirsi davanti al Sindaco e avere una carta dove c’è scritto “sono una famiglia”. Poi ho detto: ma se queste due persone possono adottare figli? Qui si è ribaltato completamente tutto, l’88 % ha detto no, non sono d’accordo sul fatto che poi una volta che hanno formato un nucleo familiare adottino un bambino, il 12% ha detto sì. Potrei parlare ancora tanto ma non vorrei farla lunga, ho cercato di spiegare in pochi minuti le due cose diverse. La terza cosa, ringrazio che mi hai anticipato Cons. Rabini, qui non c’è nessuno di quelli che ha presentato la petizione, ma se sono persone che vogliono informarsi, quando ci sarà il verbale se lo leggono e sentiranno precise le parole che abbiamo detto, però sono d’accordo con te! L’altra cosa che non mi piace è che si è fatta una domanda, una mozione in cui noi dobbiamo votare, votare a nome di chi? Se voto come Consigliere comunale sto votando a prescindere se voto favorevole, contrario o astenuto, a prescindere, se vado a votare questa mozione voto a insieme dei cameranesi, perché sono un Consigliere comunale che è stato eletto come voi, da delle persone di Camerano ma se volessi esprimere invece il mio pensiero, ve lo ho espresso perché sono una di quelle persone che la pensano come la maggioranza dei cameranesi, a me non dà nessun fastidio se due persone vengono a dire voglio sposarmi lì, gli rispondo semplicemente con una risposta di una semplicità unica, in questo istante giuridicamente non lo puoi fare, ma se per caso viene fatto un referendum a livello nazionale in cui si fanno queste domande a tutti i cittadini italiani e la maggioranza dei cittadini italiani è d’accordo e si fa la legge, in quel caso a prescindere dalla religione, la legge dice che il Sindaco è obbligato a sposarlo, perché altrimenti finisce la democrazia. Molte fatte ci siamo ritrovati anche qui sia opposizione che maggioranza non d’accordo su qualche legge che è stata fatta da Roma o dallo Stato italiano, non d’accordo, ma abbiamo dovuto obbedire a questa benedetta Democrazia! Solo il pensiero che c’è un paese in cui ha detto che se sei un omosessuale ti do l’ergastolo a vita, lì stiamo parlando proprio di estremismo totale, non di non sposati, proprio il fatto che tu lo sei, Pag. 20 io ti metto in galera! Quindi io stasera caro Sindaco sono in una situazione veramente… non riesco neanche io a spiegarla, se mi alzo da qui, esco fuori e non voto, qualcuno potrebbe pensare che io Vittorio Di Stazio non ho il coraggio di affrontare un argomento, ma dall’altra parte se voto pro, contro o astenuto mi ritrovo a dire al Consiglio Comunale o a chi ha fatto la mozione che molti cameranesi la pensano in questo modo come la penso io, ma non è giusto perché io in realtà non lo so cosa ne pensano i cameranesi e adesso per concludere arrivo a quella cosa che diceva il Cons. Rabini, non quella del padre, madre, la cosa che dicevi successiva che avete parlato con Sindaco e capigruppo. La mozione si è riferita all’articolo del regolamento del Consiglio Comunale del 69, giusto? Qui vedo l’Art. 70, non lo sto a leggere tutto, perché ritengo che lo conosciamo già abbastanza tutti, la consultazione dei cittadini, perché non facciamo una bella cosa? Oppure 71 il referendum consultivo, ci sono tanti modi, vogliamo fare una mozione in cui il paese di Camerano, non il Consigliere comunale singolo prende decisioni per le persone che votano i loro rappresentanti, facciamo delle conferenze che sono aperte alla cittadinanza, dove c’è la consulta della famiglia, il prete che rappresenta la Chiesa, la religione, può venire anche un rabbino, può venire chiunque, fatte le riunioni così in cui si parla proprio apertamente con la cittadinanza, a quel punto si va a coinvolgere effettivamente il paese per vedere chi la pensa in un modo e chi la pensa in un altro modo, dopo dal Consiglio Comunale non esce il pensiero di 31 persone o 50 o 100, ma un pensiero espresso da una cittadinanza che non sarà mai vincolante per no Stato italiano, ma può dare uno spunto a chi un giorno vorrà assumersi l’onere o l’onore di mettere a livello di carta, giuridica una decisione che sia positiva o negativa in base a come uno la pensava, mi dispiace che è stato unito ma rispetto sempre la democrazia, dei due punti. Adesso veniamo alla mozione N. 1, quella del “padre e madre”, parlo sempre religioso – giuridico, se su un documento c’è scritto “padre e madre” per me è sbagliato perché lì andrebbe scritto “padre – madre – tutore” il tutore può essere, come vi avevo detto i nonni perché i genitori non ci sono, poi se c’è scritto “genitore 1, genitore 2” a me importante è che se c’è lì davanti a questo foglio una persona che ha formato un gruppo familiare che è composto dal nonno e dal nipote che è rimasto orfano, sono una famiglia, cosa fa davanti a un foglio dove c’è scritto “padre, madre” non firma? Con scrive? Con compila? Non manda i bambini a scuola? È solo un problema giuridico di quello che… Se invece, lo scopo era quello e cerco di differenziare quello che ho capito dalla mozione, perché … a parte che vorrei fare una parentesi, qui c’è scritto… praticamente il comune stava cambiando le diciture e tutto, almeno tutte le volte che ho parlato con i responsabili degli uffici, con il Sindaco, non ho mai sentito, mai, qualcuno che abbia detto: sai che ha domani cambiamo questa dicitura, togliamo padre e madre, non l’ho mai sentito, Pag. 21 quindi ciò che c’è scritto a me non ha mai dato fastidio, non ho mai fatto neanche io una minima proposta, se questa mozione è scaturita da qualcuno che ha sentito che l’amministrazione vuole cambiare queste cose, mi dispiace ma non sono informato, vuole dire che c’è qualcuno che è più bravo di noi e che riesce a leggerci nei pensieri e a prevenire un eventuale atto che vogliamo fare successivamente, sono veramente stracontento, vi ringrazio! Se invece l’altro scopo era quello di attenzione, facciamo rimanere padre e madre perché dobbiamo far capire che la famiglia è padre e madre, ritorno a collegarlo, a tutto il discorso che ho fatto adesso, che per lo Stato italiano un nonno e un nipote orfano, sono una famiglia! Spero di essere stato abbastanza chiaro, se qualcuno vuole altri chiarimenti sono qua a disposizione! CONS. PINI Innanzitutto volevo ringraziare il Cons. Rabini per un inizio promettente che poi purtroppo si è definito un intervento che respingo in maniera totale e mi spiego. Ha iniziato bene dicendo che questi signori non sono presenti, ma questo è un problema che è sulla loro coscienza, comunque sono d’accordo con lei che non è questo il metodo di lavoro che si devono dare perché uno quando porta avanti delle convinzioni di questo genere, bisogna che le porta avanti fino in fondo, perché allora è inutile farle! Però volevo dire che nel corso del suo intervento, più lo ascoltavo e più pensavo tra me e me che questo intervento era da respingere e mi spiego: lei parla di una cultura del cattolico di destra, ho capito io, probabilmente ho capito male, cattolica di destra e di sinistra, anche io mi ritengo un cattolico e dopo il Signore mi dirà se sarò stato bravo o meno un giorno, però respingo in maniera totale questo discorso perché non è che i cattolici di destra sono bravi perché mantengono in piedi le vecchie tradizioni, i cattolici di sinistra hanno queste pseudo aperture verso non so cosa. Perlomeno come vedo la parte cattolica, sia una questione di apertura, di amore, di accoglienza, queste sono le parole fondanti per me di un cattolico, quando leggo i Vangeli penso che si legga chiaramente che il comportamento che ha fatto il Signore sulla terra, è un concetto di apertura, è andato tra i poveri, è nato in una mangiatoia, ha accolto le prostituite, i ladri, in una mentalità di allora è stato un elemento per me di rottura, è stata una cosa molto, molto, ha fatto delle cose che nella mentalità di allora erano veramente impensabili. Quindi per me il cattolico non è di destra che è bravo, per me il fatto di essere cattolico è un problema di apertura, di amore e di accoglienza, lo straniero non va respinto come fate voi, va accolto! In tutti gli interventi anche dei suoi referenti a Roma mi trovo completamente in disaccordo, tutti interventi di chiusura, la vostra è una mentalità di chiusura! La chiusura, voi Pag. 22 avete una mentalità, per me, il responsabilità della destra secondo me è proprio di chiusura e questo per me non va, questa è una opinione personale, ci mancherebbe altro. Credo che il cattolico vada visto come rispetto, apertura e amore e la famiglia lungi da me di pensarla in maniera… le premesse di queste petizioni non posso che non essere d’accordo ma nello sviluppo di queste petizioni si va verso una chiusura, anzi conclude come io mi oppongo, oppongo! È una… le premesse non è che posso essere d’accordo, perché un cattolico che rifiuta queste premesse non riesco a intraprenderlo, ma la famiglia oltre a essere uomo e donna ci sono anche dei grossi problemi oggigiorno! Le violenze, gli omicidi ci sono parecchi nell’ambito della famiglia, le violenze sui minori, quante volte sentiamo dire che nella famiglia ci sono dei problemi? Quanti figli sono lasciati abbandonati davanti ai personal computer da soli senza nessun filtro? Quanti figli hanno l’assenza dei genitori, di questo sempre rincorrere sempre verso il Dio denaro, questi padri soprattutto che lavorano 10/12/15 ore al giorno e i figli abbandonati lì, i figli vanno presi da piccolini, vanno portati su in piedi, la pianta deve essere addrizzata fin da piccola e di chi è questa mentalità? La mentalità del cattolico di sinistra? Non so, parliamone! La famiglia ha dei grossi problemi, ma tanti problemi, quindi non è solo il problema di uomo o donna, la famiglia è un valore fondante della società, ci mancherebbe altro, l’uomo non è che può stare da solo, la famiglia è la cella primordiale, ci mancherebbe altro, però io vedo più *** sono un cattolico di apertura poi dopo lei Rabini dice che i problemi sono nati dal Concilio Vaticano II, io penso invece che sia tutto il contrario, queste sono opinioni personali da rispettare perché ognuno chiaramente crede a quello che dice e quello che crede, ci mancherebbe altro! Quindi non è che sono contro a queste petizioni, non posso votarle perché si chiudono a riccio, non è nel mio spirito, non sono cattolico di chiusura, quindi non posso votarle queste cose, anche l’altra del padre e della madre è un falso problema perché nel Comune di Camerano nessuno si sogna di cambiare il padre e la madre, nessuno ci ha mai pensato e penso che finché saremo noi a amministrare, poi chi verrà dopo vedremo, di fare queste cose, quindi anche questa la ritengo una cosa superflua la prevenzione si fa sulle malattie, sui problemi, non su cose che non ci sono! L’ha detto giustamente Rabini a fine intervento, in Conferenza dei Capigruppo mi è dispiaciuta l’assenza dell’altra collega, ma evidentemente ha altri problemi, però sono contento di dire che abbiamo fatto un percorso che vedremo di portare questo problema, se non nel prossimo, nel prossimo ancora Consiglio Comunale, fare un percorso per tirare fuori una mozione veramente importante e di valore, non per questo, non voglio dire che queste non abbiano valore, perché sono firmate da delle persone, ci hanno messo la faccia, quindi rispettabilissime, però chiaramente sono secondo me limitate da certi ideali che cozzano con la mia cultura. Pag. 23 Credo che il valore della famiglia sia molto importante, giustamente non è che potevamo fare ieri sera una forzatura per far vedere che eravamo bravi anche noi, non è necessario, anche perché poi qui non è che l’ha detto la sinistra, mi è un problema di coscienza personale, quindi faremo un percorso, vedremo di chiedere aiuto anche a chi è esperto, perché sono contento quando l’altra sera della Consulta della famiglia anche se faceva parte della sua lista, e lei giustamente ha detto vediamo che non c’è il monolite qui, queste sono sensibilità che chiaramente nessuno apprezza, comunque credo che adesso non la voglio fare tanto lunga perché qui si potrebbe parlare all’infinito, mi dispiace che lei abbia fatto un po’ di filosofia anche se la premessa era diversa, è andato più sulla filosofia che concentrato sull’intervento di queste petizioni, ma ci sta! Chiaramente non le condivido, ma è legittimo che ognuno porti avanti le proprie bandiere. I firmatari è tutta gente che conosco, ci sono anche molte parentele tra loro, però giustamente la famiglia è sempre la famiglia, quindi invito i colleghi a pensare bene a quello che fanno, chiaramente qui non è che c’è la maggioranza o minoranza, sono tutte questioni personali, spiace che stasera non ci siano questi signori, ma è un problema loro, mi spiace perché l’argomento era vivo e persone che conosco che hanno un valore importante nell’ambito della Chiesa locale. Un’ultima considerazione, mi preme che la famiglia andrebbe anche un po’ più seguita sia dalla parte politica perché i problemi in famiglia ce ne sono tanti anche ieri, voglio rimarcare i problemi che ci sono, a Senigallia c’è stata una festa di compleanno di quattordicenni, le madri si sono arrabbiate con la cameriera, insultandola perché non ha servito il vino a questi ragazzi, quando ho letto quell’articolo, pensavo proprio a questa petizione, forse sarà fuori luogo in questo momento ma era per rimarcare che oggi la famiglia ha dei grossi problemi e bisognerebbe capire perché ha questi grossi problemi! A me questo fatto di ieri, forse l’ho interpretato in maniera errata, ma lo considero molto, molto ma molto grave ! Tu madre assecondi un figlio quattordicenne perché non gli ha dato un bicchiere di vino? Gli dovresti avere fatto un monumento a quella cameriera, a parte che è per legge *** tu madre la insulti? Sono esterrefatto, questa sarebbe una cosa da condannare, come da condannare i vari femminicidi, le varie violenze sui minori, ma dopo qui entriamo in un campo su cui potremmo chiacchierare per delle ore poi c’è qualcuno che è malato, che ha problemi psichici, dopo oggi la giustizia è quella che è. La chiudo qui e spero che il mio contributo sia utile, ci sentiamo più tardi. ASS. RECANATINI Mi riallaccio un attimo all’intervento del Cons. Rabini, non ho detto alla Conferenza dei Capigruppo che qui si deve rispettare il livello istituzionale più che valoriale, non l’ho detto: 1) perché non lo penso e solitamente non dico mai le cose che non penso; 2) perché fortunatamente Pag. 24 c’erano anche altri testimoni che possono dire che non l’ho detto, ma al di là dei testimoni che io possa avere detto una cosa del genere è fuori dalla grazia di Dio, comunque ho detto questo, ho risposto a una persona che parlava della nostra religione cattolica e ho ribadito che, pur portando ciò che siamo, ci può essere il cattolico, un’altra religione, in questo caso la maggioranza cattolici, in ciò che facciamo, quindi pur caratterizzando la nostra azione del nostro carattere di ciò che siamo, quell’azione deve tenere conto anche delle individualità e quindi di tenere conto delle espressioni di tutti gli individui che compongono la collettività, questo non vuole dire che io, che noi abbiamo meno valori, ma che accanto al valore famiglia che è sacrosanto per noi e sto parlando io ma penso di parlare per tutti, accanto al valore famiglia abbiamo anche quello per il rispetto del diritto di ogni individuo, diritto però che bisogna stare attenti, non significa che si aprono le porte così che uno si sbraga, assolutamente, del diritto di ogni individuo, diritto che nasce per sua natura limitato, ogni persona ha un diritto, gli individui sono portatori di diritti. Questi diritti nascono per loro natura limitati, perché si devono armonizzare, nelle ai diritti dell’altro, nel sistema della civile convivenza con i diritti altrui e con le esigenze generali riconosciute, ora l’armonizzazione dei diritti di cui si discute e dei quali si controverte e si è ampiamente dibattuto, la si trova nell’Art. 29 della Costituzione perché è la legge che armonizza i vari diritti, è la legge che tutela, è la forma di tutela e quale legge più della Costituzione, della Carta fondamentale? L’Art. 29 quindi è questa armonizzazione e recita “la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”, questo è l’Art. 29 nel quale noi, sia nel presentazione della Consulta Famiglia, sia la sera dove abbiamo dibattuto il tema propostoci dalle due mozioni, abbiamo ritenuto che questo articolo armonizzasse questo diritto dell’individuo che è sacrosanto e va quindi a donarci il motivo per cui ogni azione che noi facciamo non deve essere univoca, non deve essere fondamentalista, non deve essere letta solo dal nostro punto di vista, seppur quel punto di vista la colora e la caratterizza, come noi crediamo e anche in politica quella caratterizzazione deve essere portata, su questo mi trovo perfettamente d’accordo con il Cons. Rabini assolutamente! Quindi votare contro o a favore di questa mozione non significa essere e non è stato interpretato da noi, come essere cattolici di serie A o serie B o cattolici con più o meno valori, anche perché dell’interno della sfera intima personale degli altri mi guarderei bene da entrarci, io personalmente non ci vado. Votare a favore o contro significa solo a livello politico, perché qui checché se ne dica stiamo facendo politica, essere moderati. Quella moderazione che noi proponiamo, abbiamo proposto, desideriamo, abbiamo desiderato riformulare il tono della Pag. 25 mozione, alla luce anche dei principi cristiani di accoglienza a quei principi di cui parlava poco fa il capogruppo Pini, quei principi cristiani di accoglienza ma sempre fermi e radicali, perché avere fermezza, almeno non per me non significa condannare, quindi non è un problema quindi di dire cose forti, perché qui le cose forti si dicono, si diranno e si manterranno, perché qui, adesso scusatemi il richiamo a tantissimi anni fa, siamo forti e liberi, essere forti presuppone anche la libertà di accogliere l’altro pur senza svilire, minuire o svendere i miei principi, quindi è un fatto di voler mettere accoglienza nel cercare di indirizzare o di permeare la necessità di ciò che noi siamo. Ciò di cui siamo portatori, arrivando al metodo delle mozioni, la Consulta famiglia la quale ha preso parte anche alle Conferenza dei Capigruppo del 18 febbraio ultimo scorso, è già stata attivata e la prossima settimana inizieremo i lavori preparatori di concerto con tutto il Gruppo consiliare di maggioranza e di minoranza, i lavori preparatori a un documento unico condiviso, è stato anticipato credo dal Cons. Pini. Da ultimo il Concilio Vaticano II per me, credo per noi ma parlo per noi, a prescindere e questo ci tengo a dirlo da cristiana prima e cattolica poi, è stato frutto secondo me dello Spirito Santo, perché la mia Chiesa che è madre mi dà la linea e io seguirò quella linea che dà mia madre ovunque alla vada, il contrario farebbe di me una scismatica! ASS. DEL BELLO È già stato detto abbastanza, il pensiero nostro in quanto maggioranza comunque mi sembra che sia stato espresso, però come abbiamo detto prima, parliamo di un tema che comunque coinvolge la sfera personale, il proprio credo e il proprio essere, certo non condivido l’impostazione del Cons. Rabini quando parlava di cattolici di serie A, di serie B, di destra o di sinistra, il cattolico ha secondo me un’integrità morale che prescinde, anzi mi piace pensarlo integro nel suo agire, nel suo pensare ovunque si trovi sia che sia destra, sinistra, di serie A o di serie B è proprio questa probabilmente la caratteristica del cattolico. Quindi il cattolico è una persona integra e lo dimostra nelle scelte oltre che con le parole, anche con i fatti, credo che i principi che hanno spinto queste mozioni, quindi di parlare della famiglia, dell’importanza del padre e della madre, dell’educazione dei figli, dell’impostazione della vita familiare sia un qualcosa che più che si enuncia, si vive e si testimonia con ci siamo molto interrogati su queste mozioni, perché come qualcuno ha già detto dà un po’ fastidio doversi esprimere su certe cose non perché uno non le crede, anzi l’ho detto adesso, le testimonia con la vita, quindi secondo me c’è anche più valore l’alzare la in mano per votare a favore che contro, però non mi piace, questo l’ho già detto in Commissione come sono state scritte, non credo, anzi Pag. 26 lo so per certo che queste mozioni non sono state scritte dal Cons. Bottaluscio, né dalle persone che hanno firmato, questo lo posso dire con certezza perché le mozioni le ho viste scritte prima di vederle firmate e presentate come mozione. So da che parte, dato che il Cons. Rabini ci è entrato più volte nelle varie parti della Chiesa, se così vogliamo, in maniera semplicistica definirla, so da che parte sono state promosse queste mozioni, pur facendo parte della stessa Chiesa, so che alcuni pensieri, alcuni modi di pensare, di impostare la propria vita, non sono completamente condivisi da me. Avevo già parlato con chi ha scritto queste mozioni, dicendo che condividevo le affermazioni, quindi dove è scritto “afferma, considerato, ribadito più volte” sono condivise perché ragazzi questi sono i principi della Costituzione, quindi voglio vedere chi non è d’accordo con la nostra Costituzione, sono pensieri espressi nei magisteri della Chiesa e per chi si professa cattolico, cristiano è un credo, una fede in cui ci si riconosce, quindi chi è che non è d’accordo su queste cose, non sono d’accordo però in quella parte finale dove dice “si oppone” qui c’è una chiusura totale nei confronti dell’altro, inteso come diverso da quello che sono io, questo non significa, poi se mi si vuole tirare fuori cosa ne penso dell’adozione, del matrimonio tra omosessuali, questi sono discorsi che sicuramente ognuno di noi ha il proprio pensiero, che sicuramente il Consiglio Comunale di Camerano non legifererà mai su queste tematiche perché queste sono tematiche che verranno stabilite a livello nazionale e allora magari quella volta verranno sì promossi dei referendum, discussioni delle prese di posizione, però dico che nel 2014, nel Consiglio Comunale di Camerano, ribadito che prediamo tutti in quei principi della famiglia, nell’educazione dei figli, nelle diciture padre e madre pur nel rispetto dei tutori o di chi poveri non ha più un padre o una madre, però dico perché dover escludere a priori chiunque sia diverso e questo diverso poi non mi piace il termine, per intenderci, che abbia un orientamento sessuale diverso da quello che ho io o il mio vicino. Questo non significa da qui che sono per l’adozione alle coppie omossessuali, questo non significa che proporrò a Don Aldo di sposare delle coppie gay, questi sono altri discorsi, mi fermerei sui principi della famiglia che condividiamo, che condivido a pieno e che con le scelte che ho fatto testimonio quotidianamente, perché altrimenti l’integrità della persona credo che sia qui, fuori, sotto, sopra, siamo sempre una persona e la persona sia che è assessore, sia che è scout, Cellino o seminarista è quella, è integra, quindi non è che uno cambia idea o aspetto a seconda delle situazioni in cui si trova, quindi pur mantenendo quell’integrità della persona, direi di, sono d’accordo con voi nel formulare un documento che ci lascia esprimere quello che pensiamo sulla famiglia e che comunque lasci quel margine di rispetto per chi vive una situazione diversa dalla nostra, che poi non significa allargarsi, apertura a chissà quali… o Pag. 27 comunque il terrore che, l’educazione dei figli è fondamentale che venga dalla famiglia in primis, dalla scuola, dalla società in generale, concordo con Federico Pini che diceva che le problematiche della famiglia sono tante e tali che limitarsi a discriminare chi è diverso da noi o chi ha degli atteggiamenti diversi da noi, è molto riduttivo. Quindi mi trovo stasera non a non condividere questa mozione, ma a respingere il modo in cui è stata scritta e l’obiettivo per cui è stata scritta, secondo me l’ho già detto agli interlocutori con cui ho parlato in separata sede, è stata scritta proprio per mirare a dei concetti ben precisi, che non vogliono rimarcare solamente il valore della famiglia, ma tengono più magari a cercare di discriminare o comunque accantonare, mettere all’angolo delle situazioni di vita che magari sono diverse da quelle che sto vivendo io. Quindi sono d’accordo nel lavorare a un documento unitario che faccia esprimere al Consiglio Comunale cosa pensa della famiglia, anche sul discorso delle diciture padre – madre, i nostri moduli prevedono già la dicitura padre – madre in uno si parla di genitore, ma secondo me i genitori sono il padre e la madre o il tutare, anche perché è difficile pensare a qualcosa che non esiste proprio giuridicamente, quindi andarsi a porre dei problemi che non esistono, mi sembra un po’ prematuro! CONS. BOTTALUSCIO Non sapevo che presentando queste mozioni avrei smosso tutto questo polverone, comunque sì è vero quando si inizia a parlare della famiglia si sa quando si parte, ma non sappiamo quando si arriva, infatti anche gli interventi di Pini, Rabini, Del Bello e Recanatini sono arrivati a questo, è difficile tirare il freno una volta che sei partito. Volevo puntualizzare alcune cose: per quanto riguarda gli assenti di quelli che hanno firmato, faccio io da portavoce ero già rimasto d’accordo con qualcuno che l’avrei presentata e avrei relazionato. È chiaro che parlando della famiglia, poi si è usciti un po’ dal seminato di quello che era un po’ il nocciolo della questione, comunque era normale che fosse così. Torno un attimo sull’argomento partendo dalla seconda mozione, quegli opuscoli *** che vengono presentati nelle scuole, per presentarli è sufficiente che lo faccia un insegnante senza il consenso del dirigente scolastico e del Consiglio di Istituto, l’importante è un insegnante che si prenda l’iniziativa. Per quanto riguarda la famiglia, sono 20 anni e poco più che seguono la Pastorale della famiglia relativamente al cammino che fanno le coppie di fidanzati in preparazione del matrimonio e l’incontro che si fa settimanalmente con i fidanzati che lo stanno facendo proprio in questo periodo, di solito febbraio – aprile è proprio stasera, mercoledì però sono stato contento di essere qui a trattare altri argomenti… volevo ricordare che come è consuetudine questi incontri che Pag. 28 sono più o meno una quindicina, uno viene tenuto dall’Arcivescovo e l’Arcivescovo c’è stato mercoledì scorso, l’Arcivescovo ha tenuto a puntualizzare che il termine “matrimonio” derivando dal latino mater e quindi sottintendendo la maternità non può essere abbinato a un’unione che non sia tra uomo e donna, questo non vuole dire che non ci possano essere terminologie del tipo: coppie, unioni o quant’altro, però il matrimonio si intende tra uomo e donna e parlando della situazione della famiglia, l’Arcivescovo ha rimarcato una certa deriva a cui sta andando incontro la famiglia, che accantona ciò che vale, dando la priorità a quello che piace, ecco quindi che bisogna riscoprire un po’ certi valori, adesso non è questo il luogo adatto, però ne è stato parlato abbastanza. Sono contento che qua mozione abbia fatto pensare, però per quanto mi riguarda mi riesce difficile anche in base a quello che ho detto prima, poter scindere Emilio Bottaluscio che segue la Pastorale familiare da Emilio Bottaluscio che è Consigliere comunale, vado avanti in un certo modo, secondo le mie convinzioni religiose, se poi gli elettori che mi hanno votato, il mio modo di fare non gli sta bene, non mi voteranno, non è questo che mi interessa! Per quanto riguarda il matrimonio, cole diceva Di Stazio, il matrimonio chiaramente non si fa solo davanti al Sindaco, il matrimonio per gli effetti concordati è fatto anche in Chiesa con il sacerdote che assume le funzioni di ufficiale in stato civile, ha validità anche civile e il matrimonio, anche da un punto di vista civile è regolato da 6 articoli del Codice di procedura civile, adesso i numeri non li so, comunque magari ci può aiutare in un secondo tempo l’Ass. Recanatini. Riguardo a ciò che famiglia, il matrimonio, la famiglia è quella regolata dal matrimonio, ho qui un articolo del Quotidiano L’avvenire del 24 gennaio di quest’anno e riguarda la Regione Sicilia, il cui Parlamento regionale ha esteso alle coppie di fatto i benefici e i contributi destinati per legge alle famiglie fondate sul matrimonio, il Prefetto Carmelo Aronica, commissario dello Stato in Sicilia, ha stabilito che questa legge approvata dal Parlamento regionale, viola l’Art. 29 della Costituzione, conseguentemente le coppie di fatto non possono usufruire dei benefici che spetta alle famiglie che sono sotto il vincolo del matrimonio. Per quanto riguarda invece la prima mozione, è chiaro che alla luce di quello che è successo, visto il Via che è stato preso prima con Milano e poi Venezia, Bologna, è chiaro che prevenire forse è meglio che curare, è chiaro che a prevenzione dice Pini si fa con *** però visto questo andazzo che è stato preso, nulla togliere che uno possa dire: guarda Comune di Camerano, qui c’è questa moda, vogliamo seguire la moda oppure cerchiamo di distinguerci un po’, dall’intervento di Pini, da quello che è stato detto, anche dal Sindaco, mi sembra di avere capito dagli assessori che pur non approvando questa mozione c’è da parte del Consiglio Comunale, Pag. 29 dalla maggioranza, l’impegno a non modificare quei certificati scolastici, laddove c’è la dicitura “padre – madre” quindi questo a me va più che bene! Consideriamo che quando uno compra un cane di razza, nel certificato che gli lascia l’allevatore nel pedigree c’è scritto “padre Rintintin e madre Lessi” se lo fanno le bestie figuriamoci… Detto questo concludo qui. CONS. RABINI Approfitto di questo secondo giro proprio per qualche brevissimo minuto perché per portare altre considerazioni a questo dibattito, che ovviamente ha assunto una piega Emilio prima diceva: inizi e poi ovviamente… perché ci porta ovviamente a questo discorso che è anche un discorso di carattere filosofico rivolto al collega Pini, ci porta ovviamente a fare delle riflessioni sia in ambito civilistico, istituzionale che religioso e comportamentale. Approfitto di questo tempo anche per ricordare quello che Giovanni Silvagni che è Vicario generale della Chiesa di Bologna, ha detto ai quotidiani in un’intervista poi tra l’altro rilasciata anche a Famiglia Cristiana, dopo la decisione del Comune di Bologna rispetto proprio a queste situazioni e delle terminologie anche di padre e madre, Monsignor Calvagni ha dichiarato “la tendenza purtroppo è questa, lo dico da semplice cittadino, l’idea che si va affermando è che la differenza vada negata, come se non fosse una ricchezza arrivando all’assurdo che un bambino non possa parlare in classe del papà per non offendere un compagno che magari non ce l’ha. Questa mentalità è destinata a creare un impoverimento valoriale dalle conseguenze imprevedibili. In modo strisciante si sta imponendo una dittatura culturale a cominciare dalle aule frequentate dai più piccoli e chi non si adeguerà sarà considerato fuori dalle regole!” credo che questa particolare affermazione, riflessione di Monsignor Silvagni sia proprio uno degli aspetti che tendeva proprio la petizione, la N. 1 e la N. 2 in simbiosi a mettere in evidenza, cioè che quello che è considerato il fondamento naturale, anche in termini di famiglia e normali e coloro i quali si impegnano alla valorizzazione di una tradizione storica profonda, valoriale e anche religiosa, siano considerati fuori dal tempo, sia considerati in maniera e poi anche molto particolare, fuori dalle regole, proprio come dice Monsignor Silvagni, come se quello che si tende a sottolineare dalle petizioni, sia considerato non più plausibile in un discorso anche all’interno della Chiesa e quindi la discriminazione quando dicevo prima quei due o tre interventi di discriminazione al contrario, qual è oggi? Quella che se io ho un pensiero su un atteggiamento di tipo omosessuale o altro, sia io considerato, quando parlavo di razzista al contrario, fuori dalle regole, dagli schemi oppure se pongo la questione dell’immigrazione come un problema sociale, Pag. 30 sia considerato un fuori dalle regole, fuori dagli schemi proprio perché si cerca di propugnare un’attenzione maggiore anche sul rispetto dei confini e altro. Voglio dire che la petizione in alcuni passaggi, soprattutto quello della famiglia, aveva proprio l’intendimento di far capire che questa deriva, degradazione, questa mistificazione rispetto a certi argomenti, ecco perché l’ho considerata importante secondo me personale, politico e da cattolico perché è quello che penso da tanto tempo, che questo modo strisciante come dice Monsignor Silvagni, questo atteggiamento strisciante, subdolo all’interno della società, sia in effetti stato fluidificato nel corso del tempo come un qualcosa che è entrato nelle nostre radici, nel nostro sangue culturale, piano, piano, ma che si è diffuso e quando parliamo di altre religioni, all’inizio abbiamo teso una mano anche nei nostri paesi a chi veniva da fuori e che propugnava un’altra religione, poi piano, piano e poi lo sapete benissimo anche se magari qualcuno di voi non lo dichiarerà mai, sapete benissimo che a certi atteggiamenti, anche piuttosto ostruzionistici e anche piuttosto maledettamente forti di altre religioni, abbiano anche inciso sui comportamenti della nostra civiltà locale e nazionale e molto spesso hanno inciso anche in maniera negativa e con questo non è perché non c’è il rispetto personale da parte delle altrui religioni, è perché ci deve essere maggiore attenzione rispetto anche a come si vivono e come si vive la religione nel paese che ti ospita e che ti fa lavorare magari e che ti dà da mangiare! Allora noi non ci consideriamo di persone che offendono se mettono in relazione questi accadimenti o questi fatti, l’avete detto io in alcuni passaggi anche l’Ass. Del Bello prima quando parlava di attenzione sulla famiglia e quando anche Pini diceva: attenzione perché viviamo anche un periodo di crisi che è una crisi economica e che si riflette sulle famiglie, certo che si riflette, perché poi la crisi economica attecchisce e magari prende anche molto di più laddove non c’è un atteggiamento proprio consolidato di famiglia, già si entra in crisi soltanto per un effetto di carattere finanziario – economico, se poi in quella famiglia, non c’è un concetto valoriale di un nucleo familiare forte, è chiaro che la famiglia subisce ancora più delle ripercussioni, quindi la famiglia come luogo naturale della famiglia, della vita, mi sono anche appuntato una frase che mi è piaciuta anche rispetto a quello che riportava Monsignor Silvagni, anche la famiglia come antidoto della crisi, più c’è questo senso della famiglia ancorato a dei concetti valoriali tradizionali e più si può far fronte anche a questi aspetti di crisi. Quindi credo che un’amministrazione… molti di voi in campagna elettorale, anche sul vostro programma, sul mio pure c’era scritto ma anche sul vostro programma, c’erano dei punti dedicati espressamente alla famiglia, dedicati all’attenzione e a questo concetto di famiglia, penso che poi dopo l’impegno, è chiaro che la vostra maggioranza pure, ma questo l’avete scritto sul programma, quindi evidentemente anche tutta la maggioranza, anche quelli meno cattolici o Pag. 31 quelli meno attenti a queste cose l’avete scritto tutti insieme, penso che l’intendimento anche delle petizioni era quello di coinvolgere con atti pratici e anche con documenti scritti, questo Consiglio Comunale, poi certo ci sono le azioni, lo diceva prima l’Ass. Del Bello, concordo ognuno di noi del proprio ambito e con le azioni che poi dimostra la propria concezione anche religiosa e il proprio essere cattolico, però il cattolico in politica lo deve dimostrare anche con gli atti istituzionali e è per quello, soltanto per quello che abbiamo deciso di fare un lavoro nelle commissioni o… proprio perché ho scritto delle cose sul programma, voi ne avete scritte altre, se poi vogliamo far capire che c’è anche un atteggiamento di valore della famiglia, la nostra comunità facciamolo pure, ma in quei cosiddetti margini di rispetto ai quali prima si riferiva l’Ass. Del Bello, non vorrei, ecco perché ci lavoreremo su queste cose, perché noi non è che siamo chiusi a riccio come mentalità, non siamo così moderati come voi e forse siamo un po’ più fissi su alcuni argomenti, ma non vorrei che si superassero certi margini che sono chiamati di rispetto, sarà molto difficile, non nascondo che sarà molto difficile arrivare a un’interpretazione unitaria in questo senso, perché se poi anche la consulta Famiglia o anche altri supporti tendono un po’ a andare oltre quello che noi abbiamo come intendimento, capite che è anche difficile fare un processo unitario rispetto a questa cosa. Recanatini penso che questo sia un termine anche usurpato ormai, non solo perché molto spesso le azioni di politici, anche di quelli moderati, hanno fatto sì che poi in concreto si verificassero azioni che moderate non erano, né nell’atteggiamento economico, né nell’atteggiamento disinvolto politico, né in altre situazioni, starei… so che a voi fa molto piacere usare questa affermazioni moderati, moderati, ogni volta che ci sono le elezioni a Camerano ne so qualcosa perché anche nelle ultime elezioni a un certo punto era il moderato contro l’estremista per alcuni per questa vulgata popolare che vedeva il sottoscritto con Piergiacomi candidati al Consiglio Comunale, uno era il moderato di Camerano, l’altro era l’estremista, poi nei fatti molto spesso in questi anni ho visto qui dentro e fuori, atteggiamenti della maggioranza, tutt’altro che moderati, sia nei termini che nei toni, che nelle azioni politiche. A voi fa piacere, lo so, continuate pure a usarlo, finché c’è tanta gente che casca anche in questo concetto del moderato contro un altro, è un termine al quale veramente me ne sto molto alla larga, ma non per un atteggiamento di modo o personale, proprio perché è una situazione che fa delle distinzioni quando invece nei fatti pratici e nelle azioni a volte, chi si dichiara moderato è molto più oltranzista e è molto più fanatico di chi invece non viene considerato moderato. Ringrazio ovviamente per quello che è anche un ruolo da capogruppo, ringrazio chi ha presentato… ho capito adesso che anche se questo non giustifica l’assenza, Emilio Bottaluscio ha fatto da portavoce per tutti, poi l’Ass. Del Bello nel suo intervento ci ha detto che molte di Pag. 32 queste persone sembrerebbero magari non avere ben capito cosa hanno firmato, da quello che ho capito io, poi dopo… Comunque secondo lei Assessore chi è che ha firmato comunque era consapevole di quello che firmava, perché stasera poi tra l’altro abbiamo parlato anche dell’aspetto religioso, tra i firmatari vedo il Parroco di Camerano, anche il vice… se l’ha firmata anche il Parroco, se ci sono queste firme, non sono così… molto probabilmente c’era anche una volontà da parte del mondo cattolico ufficiale di dare un segnale a questo Consiglio Comunale, credo che a loro va data una risposta, quindi il voto della petizione sarà soltanto una risposta a una petizione che questi signori hanno firmato. ASS. DEL BELLO L’ho già detto nel mio intervento di prima, noi come gruppo ci siamo interrogati, abbiamo lavorato proprio perché le premesse di quelle mozioni erano condivise, sono condivise dalla nostro gruppo, perché dicevo prima, parlando di articoli della Costituzione, di principi di carattere religioso comunque nei quali la maggior parte di noi ci si ritrova, però non ci piaceva l’opposizione che queste mozioni facevano, non tanto perché non crediamo nell’integrità della famiglia, nel ruolo della donna e dell’uomo o dei figli, questo noi ci crediamo in maniera convinta, ma crediamo altrettanto che ci debba essere il rispetto per l’altra persona. Questo significa che proprio il Concilio Vaticano II per noi è stato di fondamentale importanza nella vita nella Chiesa, proprio perché ha dato quella svolta, quel cambiamento nell’atteggiamento dei cattolici, cristiani nei confronti di tutti, allora non c’è più quella negazione, quel proibizionismo, quel voler chiudersi, ma aprirsi agli altri e questo per noi nella vita dei cattolici è fondamentale. Nella mozione che noi avevamo formulato e proposto ieri sera alla Conferenza dei Capigruppo, in una parte che voglio leggervi così rimane agli atti, oltre a citare la Costituzione e gli articoli, si diceva: la coppia coniugata è la cellula primordiale della società, ordinata all’assolvimento di compiti sociali come la procreazione e l’educazione dei figli, l’interesse pubblico deve investire l’atto che la genera ufficialmente, cioè il matrimonio e deve essere capace di differenziare le forme di convivenza e deve poter distinguere la diversa natura delle relazioni intime primarie, se familiari in senso proprio, oppure per pura analogia, il diritto non deve discriminare, quindi evitare che forme uguali vengano trattate in modo diseguale e che forme disuguali vengano trattate in modo uguale, credo che questo riesuma il concetto che anche da chi ha presentato le mozioni, era tra gli obiettivi, pur rimarcando il rispetto, questo vogliamo aggiungere a quelle mozioni, il rispetto per chi la vive, pensa e vede in maniera diversa da noi perché quelle mozioni Pag. 33 erano impostate secondo noi proprio in maniera negativa e di condanna verso chi… discriminatoria e questo non lo vogliamo accettare. CONS. DI STAZIO Gli interventi sono stati tantissimi, ognuno di noi ha espresso i suoi pensieri, il suo modo di pensare, quello che lui ha inteso delle due mozioni che sono state presentate, rispetto, anche se non condivido tutti gli argomenti portati dal Cons. Rabini, da chi ha voluto citare tante… ma l’unica frase che proprio non mi è piaciuta è la parte finale del discorso del Cons. Rabini, se ho capito bene ne se noi votiamo contro questa mozione, stiamo votando contro la parte cattolica del paese, questo ho capito, quindi facciamo attenzione perché se votiamo contro adesso domani mattina è un problema, te che sei sposata sei scomunicata domani mattina subito! Per fortuna che ancora non ho figli! Non l’ho capita questa, allora ritorniamo al mio discorso. Non siamo più noi che decidiamo cosa votiamo, ma chi presenta una mozione, domani mattina mi viene uno e dice: da oggi in poi devi fare i muri neri perché altrimenti sei razzista, allora non posso votare contro, perché sennò il giorno dopo dicono che sono razzista, che ragionamento è! Spero di avere capito male quella frase perché è come imporre a un Consiglio Comunale di votare una determinata cosa perché altri il paese non ti parla più! Va bene, allora rispetterò la mia libertà di idee, farò la guerra contro il cattolicesimo, voterò contro, non so se sono riuscito a spiegarmi, spero di avere capito male quella frase, perché domani chi andrà poi a scrivere sui giornali, parlerà di tutto se votiamo contro: ah siete contro la famiglia, se ci asteniamo: vigliacchi non siete riusciti a prendere una decisione, se votiamo a favore: ah allora sei un discriminatore contro… è una mozione che, scritta in questo modo non dà proprio possibilità di votare, quindi adesso aggiungo questo a prescindere da quello che voteranno gli altri consiglieri, perché questa è una decisione che prendo io, voterò contro ma non all’argomento famiglia, voto contro al modo con cui è stata portata una mozione, non voto neanche un contraddittorio in giro, qualcuno che mi dicesse: volevo dire questo Don Aldo lo incontro la mattina a fare colazione, non mi ha detto a, non mi ha parlato della famiglia, non mi ha detto: guarda so che dovete parlare di questo argomento perché abbiamo fatto questo, ti volevo esprimere cosa ne pensa, sono io che sono andato a chiamare i cameranesi a casa e mi preoccupa perché se votiamo no, porca miseria domani ho l’88 % delle persone contro la Chiesa, andiamo proprio male! Facciamo questo chiarimento proprio tra il matrimonio e cos’è una famiglia, non lo faccio più, mi sono stufato di dirla qual è la differenza! Il matrimonio è una cosa, posso anche essere contro la parte proprio matrimonio, ma per me la famiglia è chiunque si mette insieme e condivide gli stessi ideali , giusti o sbagliati poi questi poi Pag. 34 abbiamo gli esempi davanti a tutti di famiglie religiosissime che si ammazzano tra di loro, come persone dello stesso sesso che vivono insieme che si ammazzano tra di loro, quindi andiamo sul singolo delle varie persone. Spero di avere capito male quella frase! SINDACO Il dibattito è stato articolato e complesso come la materia, credo che non è facile in un confronto approfondito su questo tema così delicato che coinvolge un po’ le coscienze di ciascuno più che l’appartenenza politica. Ho espresso il mio pensiero già e quella che era la mia intenzione di voto in sede di Conferenza dei Capigruppo mi ero già sbilanciato in questo senso, dicendo che avrei votato contro a entrambe le mozioni, ma non certo perché ero contro a larga parte dei principi contenuti nelle mozioni, cioè quelli che riconoscono quei valori della famiglia che sono stati ricordati, che sono previsti dalla nostra Costituzione, ma per il modo con il quale è stata presentata questa mozione e credo nell’assoluta buonafede dei firmatari, non credo che i firmatari abbiano fatto questo per strumentalizzare in alcun modo, però forse non proprio di tutti i firmatari, nel senso che è stata promossa questa mozione da una persona che sappiamo, che liberamente, legittimamente sostiene certe teorie, ha certi modi di vedere e ha affiliato a una corrente di pensiero rispettabile, però che sappiamo come vede la società di oggi, come vede la famiglia e tante altre cose. Credo che voler fare esprimere il Consiglio Comunale su un testo come questo, controverso nelle sue articolazioni, perché da una parte afferma delle cose che sono assolutamente condivisibili e sottoscrivibili in qualsiasi momento e con altre affermazioni che puntano a un disegno diverso, a una discriminazione quello alla rovescia com’è stato detto il dritto non so quale sia ma comunque ognuno si sceglie la sua, credo sia una cosa poco corretta nei confronti del Consiglio Comunale, perché una mozione proposta dall’esterno al Consiglio Comunale non può modificare, non è corretto che la modifichi, ma può ovviamente com’è stato detto saggiamente in Conferenza dei Capigruppo, proporne dopo un approfondito studio un’altra, quindi proporre al Consiglio Comunale una mozione di quel tipo che da una parte ha una piega, dall’altra ne ha un’altra che tende a far capire alcune visioni che sono abbastanza distanti dalla prima parte, credo che sia una violenza che si è tentato di fare nei confronti del Consiglio Comunale e per questo mi rifiuto categoricamente di approvare quella mozione e voterò contro come ho detto quella volta, pur ribadendo che alcune parti sono assolutamente condivisibili. Credo che non sia stato giusto sottoporre questo atto, ma poi la mia sensazione che avevo detto quella sera, ancora prima del Consiglio Comunale è stata, secondo me anche confermata Pag. 35 dall’assenza totale di tutti i firmatari in questa sede, a dimostrazione, secondo me di un intento poco limpido di chi l’ha presentata o perlomeno molto di parte e questo l’avevo subito capito anche perché avevo studiato attorno a quelle correnti… quindi per l’ultima volta voterò contro a questa mozione, fermo restando che ciascun consigliere nell’ambito della propria decisione individuale, si esprimerà come meglio riterrà opportuno sia del gruppo di maggioranza che di quello di opposizione. Daremo, darò il mio contributo per la formulazione dopo l’apposito confronto con la Consulta famiglia e gli altri Gruppi consiliari, affinché questo Consiglio Comunale arrivi a votare una mozione più ponderata, più valutata con più serenità da tutte le parti che possa, mi auguro, trovare un punto di vista comune, perché so bene che all’interno della Chiesa, del mondo cattolico, della società civile ci sono sfumature e visioni diverse, ma non è che una ha ragione per definizione e l’altra ha torto, viceversa uno è progressista e l’altro è moderato, credo che attorno a questi temi, tutte queste definizioni che gli vogliamo appioppare siano fuori luogo! Si tratta di condividere alcune impostazioni e alcuni valori, chi è che li condivide presenterà questa mozione, chi non li condivide magari potrà anche opporsi in quella sede se riusciamo, è chiaro che l’auspicio mio è quello di riuscire a fare qualcosa che unisca il Consiglio Comunale, magari se è il caso lasciando anche le parti che possono dividere perché non è detto che su tutto possiamo trovare l’accordo, però almeno quelli che sono i valori fondamentali, così come li hanno trovati i padri costituenti all’atto dell’approvazione della Costituzione, sappiamo anche trovarli noi, se vogliamo un po’ attualizzati da questi 60 anni che sono passati dall’approvazione della Costituzione non solo spirito ma prendendo atto di alcune situazioni che nel frattempo l’evolversi degli anni, della storia ci ha messo davanti agli occhi. Ci sono dichiarazioni di voto? CONS. RABINI Ci tengo a precisare che è una dichiarazione di voto personale, perché ho già detto prima che non parlo a nome del gruppo in questo caso, proprio perché la petizione è stata presentata da cittadini sulla quale ognuno di noi, magari ha anche all’interno dello stesso gruppo delle opinioni diverse, quindi mi preme dire che non parlo a nome del gruppo ma è una dichiarazione di voto personale. Nel rispondere principalmente al mio collega Di Stazio, ma rispondendogli con molta serenità su un fatto, che quello che ho detto non è che la naturale conseguenza di un atto che viene presentato in Consiglio Comunale, nel senso che noi comunque siamo chiamati stasera a votarla, anche se l’abbiamo presentata noi, l’ha presentata un gruppo di persone, il regolamento ci impone di votarla e quindi ognuno di noi, come fa sempre per ogni atto che votiamo, si prende la Pag. 36 responsabilità verso sé stesso, verso i cittadini e verso il Consiglio Comunale, non è niente di nuovo perché qualsiasi atto sottoposto al Consiglio Comunale, è sottoposto anche al parere delle persone o del nostro gruppo addirittura, perché quante volte non so il collega Di Stazio ma a me è capito qualche volta di presentare delle cose e doverne discutere in maniera animata anche dopo con i miei stessi rappresentanti di partito, quindi ognuno risponde con la gente, con il proprio gruppo politico, con i cittadini… questa è una petizione che non fa altro che rimarcare quello che succede con qualsiasi votazione caro Di Stazio, quindi voterò e non so come votano gli altri due, voto a favore della petizione, ma con questo non dico che voto a favore così domani… ognuno di noi fa quello che in politica ha sempre fatto, rispondendo al popolo caro consigliere, come fa ognuno di noi in qualsiasi atto amministrativo, istituzionale o politico, è tanto faccio anche stasera! *** Don Aldo, di quello che dicono le persone… faccio secondo coscienza e se domani mattina vedo Don Aldo gliene dico anche quattro su questa ***. CONS. BOTTALUSCIO Come presentatore della mozione è chiaro che voto a favore delle mozioni stesse, sono contento perlomeno di avere tirato il sasso nel vespaio perché almeno in 12,5 anni da Consigliere, è la prima volta che si parla della famiglia in un consesso comunale, poi niente non è a favore o contro non importa l’importante è che questa discussione poi serva per maturare di più questo argomento e vedere se si può trovare qualcosa, una mozione, un documento condiviso che sia di crescita per l’Amministrazione Comunale nei confronti dei problemi della famiglia, soprattutto! SINDACO Ci sono altri interventi? No, pongo in votazione il punto N. 5. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Esito della votazione: astenuti 1. Pongo in votazione il punto N. 6. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Esito della votazione: PUNTO N. 7 ALL’ORDINE DEL GIORNO: INTERROGAZIONE CIRCA LA DOCUMENTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI LOCALI COSÌ COME DA NORMATIVE SUGLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA, PUBBLICITÀ E DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI E COSÌ COME EVIDENZIATO NELLA SEZIONE Pag. 37 AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE DEL SITO INTERNET UFFICIALE DEL COMUNE DI CAMERANO. CONS. RABINI L’interrogazione prende lo spunto dal Decreto Legislativo 33/13 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione e di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. Abbiamo considerato per la presentazione di questo atto ispettivo anche le deliberazioni dell’Autorità nazionale anticorruzione N. 50 del 04 luglio 2013 “Linee guida per l’aggiornamento del programma triennale per la trasparenza e integrità 2014/2016” e N. 65 del 31 “applicazione dell’Art. 14 del Decreto Legislativo 33/13 obblighi di pubblicazione concernente i componenti degli organi di indirizzo politico”. Nelle premesse dell’atto abbiamo anche preso atto delle comunicazioni della qui presente, stasera in fece di Segretario Generale della Dott. Ssa Gabriella Ravasi, comunicazione del 16 ottobre 2013 e del 24 ottobre 2013 con le quali si invitavano i soggetti interessati al rispetto delle normative di quei punti precedenti, quindi agli obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico, dei dati, a inviare il curriculum vitae per essere poi pubblicato sulla sezione “amministrazione trasparente” del sito Internet ufficiale del Comune di Camerano, curriculum vitae inviato in allegato insieme a una nota della stessa Dott. Ssa Ravasi con la quale ben si spiegava in concreto e in sintesi le procedure da attuare per gli obblighi della normativa sulla trasparenza per i componenti degli organi di indirizzo politico” quindi noi abbiamo avuto questa informazione dalla responsabile del settore che, ovviamente, ci avvisava di una scadenza che era il quel caso abbastanza imminente, riguardante gli obblighi di procedure della trasparenza per chi come noi svolge un ruolo di amministratore pubblico, anche se per alcuni comuni ci sono dei limiti rispetto a quelli più grandi. Considerando dunque che il curriculum è parte essenziale degli obblighi previsti dalle disposizioni legislative di merito, considerato altresì che come da comunicazione del 4 dicembre 2013 dell’Autorità nazionale anticorruzione è stata prorogata un 31 gennaio 2014 la scadenza del termine per la pubblicazione dell’attestazione dell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione relativi al 2013 e che con deliberazione N. 12/14 l’Autorità nazionale anticorruzione ha rimarcato la scadenza del 31 gennaio 2014 quale termine per adottare, da parte delle giunte comunali, il piano triennale di prevenzione della corruzione. Il Consigliere dà lettura del testo di interrogazione. Pag. 38 Per concludere l’illustrazione e la presentazione un dato clamoroso, questo Consiglio Comunale in maniera addirittura coinvolgente tutti i suoi componenti, quindi in maniera unitaria, se ricorderanno i miei colleghi consiglieri, ha votato all’inizio di questo mandato, una mozione presentata dal Cons. Di Stazio e dall’Ass. Costantino Renato in cui nel 2011 si chiedeva a questo Consiglio Comunale di pubblicare immediatamente tutti i dati riferiti ai consiglieri, le attività, gli stipendi, le situazioni riguardanti le mail, le fotografie, noi abbiamo votato tutti quanti di sì cari colleghi, perché non c’è niente di cui assolutamente non dire le cose, anzi dirò di più, ho mandato il mio curriculum con le cifre anche che prendo da dipendente regionale, la Dott. Ssa Ravasi rispettando la legge, ho visto che ha pubblicato il curriculum, cancellando quel dato perché era un dato non obbligatorio, quindi giustamente ha sbianchettato quel dato, ma io l’avevo mandato, completo di tutto perché non capisco cosa, dopo avere fatto queste richieste, un amministratore pubblico debba non dire ai suoi concittadini… Cosa mi ritrovo dopo qualche anno? Che gli unici due curriculum inviati che non sono completi, sono dei firmatari di quella mozione del Partito dell’Idv , questa è stata politicamente una vergogna dal punto di vista politico, adesso nella risposta capiremo anche il perché non sono stati pubblicati o perché si è omesso anche di mettere il dato relativo all’istruzione, parlavamo prima discriminazioni, ma perché c’è qualche problema nel dare il dato del grado di istruzione? Perché chi ha fatto l’avviamento o chi ha fatto eventualmente la quinta elementare e si presenta qui, viene trattato diversamente dagli altri nel caso? Perché non abbiamo proprio capito nell’eventualità il perché un consigliere su tutti non abbia scritto il grado di istruzione, non l’abbiamo proprio capito e perché l’altro consigliere non abbia mandato il curriculum, questo è stato un atto, ve lo dovevamo dire perché è stato un atto veramente, ci avete fatto votare una mozione impegnando il Consiglio Comunale e i due firmatari sono stati i primi che non l’hanno rispettato, spero anche se non è questo il motivo dell’interrogazione, ma spero che anche i colleghi dei due consiglieri abbiano rimarcato questa cosa nei loro confronti, lo spero che l’abbiate fatto, almeno quello! SINDACO Rispondo io, innanzitutto ci sarebbe da prenderla un po’ alla larga, perché prima ancora di entrare sul merito delle questioni che poi ovviamente cercherò di affrontare in maniera puntuale, non posso fare a meno di dire cosa penso della legge 190 del 06 novembre 2012 e del DL 33 relativamente a questa parte, perché sono leggi che il DL 33 riguarda anche tanti altri argomenti. Penso che con l’introduzione, questi governi che abbiamo avuto in questi ultimi due anni hanno fatto tante cose salvato l’Italia, non salvato, poi i punti di vista sono diversi, però di sicuro hanno Pag. 39 complicato la vita interna delle pubbliche amministrazioni, magari con lo scopo nobile, condivisibile, ma soprattutto mi riferisco per le realtà, applicare certe normative, quale la legge 190 o meglio il DL 33/13 è veramente una cosa assurda per i comuni delle dimensioni del nostro, se poi rapportiamo i benefici attesi da questa legge in una realtà come la nostra, rispetto agli sforzi che impongono di fare le strutture, proprio si rasenta l’assurdo, veramente lo consiglio così di andare a vedere ai Consiglieri comunali tutti, l’intervento che ha fatto il Sindaco del Comune di Offagna all’assemblea nazionale dell’Anci il 29 gennaio, che nella sua schiettezza che il Senato Gatto conosciamo tutti ha sintetizzato a modo suo, se vogliamo, quello che è il quadro, il sentire dell’amministrazione di fronte a queste normative vessatorie che lo Stato ci butta sopra la testa, una dopo l’altra e questa della legge dell’anticorruzione, della trasparenza in termini di obblighi di legge, in termini di penali messe a capo dei funzionari, oltre che dei consiglieri è una roba veramente fuori di testa che mi auguro che il nuovo Governo Renzi che ha preso la fiducia l’altro giorno ne spazzi via una dopo l’altra nel giro di 6 mesi, perché non si può più andare avanti in questo modo, non ce la facciamo più! Andate a leggere su www.radioradicale l’intervento di Gatto, poi vi fate pure due risate perché è pure simpatico, però i concetti di fondo che dice a modo suo esprimono bene quello che è il disagio che vivono le amministrazioni comunali, i comuni medio – piccoli come i nostri, come il suo. Fatta questa premessa per dire che comunque la struttura burocratica del comune, gli uffici, il Segretario Generale per cercare di allinearsi a questi dettati che prevedono delle sanzioni da 500 a 10 mila Euro per inadempienza, quindi robe pesanti, credo che abbiamo tolto tempo per affrontare altre problematiche, per scrivere quella che è l’approvazione del piano anticorruzione, trasparenza che abbiamo fatto con 5 giorni di ritardo, ma adesso qualcuno magari ci farà qualche milione di multa, licenzierà il Segretario Generale, il Sindaco, l’abbiamo approvato con la deliberazione 11 del 5 febbraio 2014 che è un grosso lavoro che ha impegnato il Segretario Generale, è andato ai corsi, per poi, se andiamo sulla sostanza di quel piano, ma cosa dice? Dice che devo fare la rotazione dei capisettore all’interno del comune come il nostro per evitare che sennò si vengano a cristallizzare certe situazioni che possono generare conflitti, veramente mi ritiene in mente: andate a vedere l’intervento del Sindaco di Offagna, ma cosa vuoi che faccio la rotazione dei capisettore che non ci sono neanche le persone idonee per fare i capisettore, nel senso che non ho neanche i livelli, se ne volessi cambiare uno non riesco a farlo! Si vede che chi è che ha scritto queste norme, proprio vive sulla luna! Perché quantomeno bisogna fare una distinzione tra comuni sotto certe soglie e comuni sopra certe soglie, è assurdo quello che hanno fatto! Pag. 40 Comunque noi il piano l’abbiamo approvato il 5 febbraio del 2014, quindi questo è quello che abbiamo fatto. In merito invece a tutto il contenuto della domanda, innanzitutto c’è da dire che in riferimento almeno a quanto riportato sull’ultimo capoverso dell’interrogazione che riguarda i termini per la pubblicazione di questi dati, c’è da dire che forse non è scritta proprio correttamente l’interrogazione perché il termine per l’iscrizione sul sito del comune, dei curriculum, non è stato prorogato è rimasto quello da sempre stabilito dal DL 33 e precisato dalla deliberazione 65 della Civit che era 180 dall’approvazione del DL 33 e cioè il 20 ottobre, ma dopo la premessa che ho fatto io non è che voglio mettere in croce nessuno né condannare nessuno, anche perché onestamente la comunicazione ai Consiglieri comunali l’abbiamo fatta la prima il 16 ottobre, quindi chiaramente scadeva dopo 4/5 giorni, quindi ci trovavamo anche un po’ in difetto nel ricordare i consiglieri che avevano questa scadenza. Però 3 consiglieri hanno consegnato entro il 18, pubblicato il materiale sul sito, poi altri due il 24, un altro il 25, un altro il 29, anzi due il 29 sempre di ottobre e poi ne abbiamo uno l’11 novembre, un altro consigliere il 14 novembre, altri due consiglieri il 30 dicembre e da ultimo il Cons. Di Stazio è stato pubblicato il 6 febbraio del 2014, quindi sicuramente con diversi mesi di ritardo, però a essere vigorosi in teoria gli unici che l’hanno presentato nei termini sono soltanto 3 consiglieri, però questo mi sembra di andare a cercare i cavilli su un argomento come questo che forse non vale assolutamente la pena. Per quanto riguarda qui altri punti iscritti qui sull’interrogazione, innanzitutto c’è da dire che la Dott. Ssa Ravasi come ha citato ha fatto solleciti, oltre quelli ne ha fatti anche altri ai consiglieri ricordando la scadenza, poi finalmente il 6 febbraio siamo riusciti a completare il quadro. In merito ai dati non tutti contenuti puntualmente secondo il curriculum europeo, così che avevamo anche allegato ai consiglieri, è vero che mancano, ma non è stata ritenuta una mancanza così tale da prendere provvedimenti consequenziali, anche perché va tutto contestualizzato in questo argomento qua, quindi è stata fatta presente la cosa, sperò che quanto prima magari vengano anche perfezionati dei dati mancanti. Quindi per quanto riguarda eventuali responsabilità sulla mancata pubblicazione dei responsabili comunali addetti a questo, ovviamente non c’è stata, quindi quello che non è stato pubblicato è perché non è pervenuto ai responsabili comunali, riguardo al discorso dei provvedimenti, sanzioni etc., anche qui le sanzioni sono scritte da applicare, per quanto vale la premessa che ho fatto all’inizio, sono scritte previste dal DL 33 all’Art. 47 le sanzioni, poi sono state specificate meglio con la deliberazione Civit N. 66 e sostanzialmente le sanzioni non prevedono che vengano… prevedono che vengono applicate per la lettera F e per la lettera C dell’Art. 14 del DL 33 che non sono quelli inerenti la pubblicazione dei dati sul sito, sono inerenti ai dati Pag. 41 patrimoniali e a altre cose che hanno a che fare con i soldi, quindi non c’è da applicare nessuna sanzione per questi ritardi nella comunicazione dei dati o magari se qualche dato non è perfettamente compilato nella sua interezza, quindi questo è un po’ il quadro normativo sul quale ci siamo mossi. Mi viene da aggiungere che adesso il Cons. Rabini ha fatto questa interrogazione, se vogliamo, un po’ forse spronato dall’altra mozione che avevamo approvato, quella che avevamo approvato proposta dai consiglieri Di Stazio e Renato, però mi sembra che l’argomento del contendere questa volta non me ne voglia Rabini, però mi sembra veramente… siamo andati a cavillare sull’applicazione del DL 33 che è un DL che meriterebbe la fine che ho detto prima, puntando il dito sul fatto che uno non ha scritto un curriculum se l’altro ha pubblicato la cosa un mese dopo, quando in realtà ci sarebbe da fare un referendum per abrogare quella cavolo di legge che veramente ci affossa, poi dopo sul fatto della coerenza delle persone ognuno risponde delle proprie azioni, quindi questo è un altro argomento che non voglio affrontare, però credo che la gravità di quanto sottolineato, se non a livello di coerenza con le altre mozioni sia del tutto rilevante, questo è quello che la penso io, quindi con tutto il rispetto del pensiero altrui, credo di avere fornito un quadro esaustivo della situazione. CONS. RABINI In replica all’interrogazione, ha detto niente il caro Sindaco sulla coerenza, ma dice niente! Intanto quando il Consiglio Comunale vota addirittura all’unanimità una mozione un atto di impegno, è un impegno politico che poi si tramuta in un impegno amministrativo, in un impegno di carattere etico e anche su questa cosa, prima parlavamo un po’ di relativismo, di fare finta tante volte di nulla, attenzione sulle cose, qui dentro il Consiglio Comunale quando prende degli impegni li deve mantenere, non sono stati mantenuti perché un suo Assessore e un suo consigliere, questi impegni, i firmatari della mozione non li hanno mantenuti, gli altri colleghi li hanno mantenuti e le dirò di più questa interrogazione è stata fatta proprio per mettere risalto a questo aspetto e non è un aspetto da poco della politica e della coerenza, quando noi ci presentiamo agli elettori parliamo di coerenza, di rispetto delle regole e delle altre questioni e questo è un dato fondamentale, allora le dico pure questo, a me non interessano proprio minimamente neanche le regole che riguardano le cosiddette infrazioni rispetto ai dirigenti o altro, in questo caso glielo dico io quello che è successo perché è così che stanno le cose, sono convinto, proprio anche da alcuni atteggiamenti che ho detto anche prima, che l’ufficio ha fatto il suo dovere, quindi qui non si tratta di sanzioni verso chi non ha fatto rispettare le cose, l’ufficio ha fatto il suo dovere, chi non lo ha fatto sono stati i due componenti del Consiglio Comunale: 1) Pag. 42 perché ancora non si comprende come mai non metta in suo titolo di studio su quel benedetto curriculum, perché è una cosa che non si comprende, perché uno non mette il titolo di studio, è una cosa incredibile, se lo chiedete a un ragazzino vi dice perché non lo metti? Ancora lo dobbiamo capire perché l’Assessore non mette il suo titolo di studio sul curriculum, in compenso ha messo 36 pagine dei corsi che ha frequentato! 2) il Signor Di Stazio che sì ha presentato il suo curriculum, ma sa quando? Dopo che questo gruppo ha presentato l’interrogazione e quindi ovviamente è stato sollecitato ancora più a presentare il curriculum, quindi complimenti all’Ass. Costantino Renato, complimenti al Cons. Di Stazio per la coerenza con la quale hanno fatto votare a questo Consiglio Comunale una mozione che loro stessi non hanno rispettato! SINDACO Non è necessaria una replica, credo, che ore sono? Chiudiamo qui, sono le 23,50 quindi direi che ringrazio i Consiglieri comunali per le 3,5 ore di lavoro, preannuncio che ci sarà un Consiglio Comunale attorno al 20 marzo dove proseguiremo con le altre votazioni e altri punti che metteremo all’ordine del giorno. Sono le 23,50 buonanotte a tutti! Pag. 43