Casa - Residenza - Politiche Sociali - Immigrazione - Diritti - Dal 1993, il giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa dimora sgomberiamo il campo Il campo di Via Gobetti dopo lo sgombero dello scorso 16 novembre. Foto di Marika Puicher Ma quanto mi costi Bologna 02.07 diciamo subito che neanche leggen- del Comune messe in campo sono do questo numero di Piazza Grande diverse: più che i Servizi Sociali, è riuscirete ad avere una risposta un lavoro che riguarda il Settore A rendere più severo il nostro giudi- certa a quella domanda. Non abbia- sicurezza e la Polizia Municipale. zio sono stati i racconti, ascoltati mo due cifre da comparare (il costo trovarla. direttamente dalle voci di chi in sei Tra chi a Bologna si occupa di esclu- di uno sgombero e il costo di un’ac- Considerato un tale spiegamento di mesi ha dovuto lasciare per quattro sione sociale e cerca di decifrare le coglienza dignitosa per circa 100 forze, qualunque sia stata la somma volte il posto in cui si era costruito politiche istituzionali negli ultimi persone) spesa dall’amministrazione comuna- una dimora di fortuna. Senza dubbio le, sicuramente non si tratta di spic- si trattava spesso di situazioni criti- mesi è circolata una voce con insistenza: non sarà mai che con i soldi Possiamo però affermare con cer- cioli. La pratica dello sgombero non che dal punto di vista dell’igiene e spesi per i tanti sgomberi si sarebbe tezza che un’operazione di sgombe- è mai condivisibile, perché indice, a dell’incolumità personale, ma questo potuto dare un’accoglienza migliore ro, come afferma la vice sindaco nostro avviso, di un mancato accor- non giustifica la violenza con cui agli stessi sgomberati? Adriana Scaramuzzino, coinvolge do tra chi governa il territorio e chi alcuni sgomberi sono avvenuti, e il aziende esterne al Comune come ne occupa abusivamente una parte. fatto che in alcuni casi, dopo lo Sicuramente delle male lingue, ma a l’Hera che si occupa dello smalti- E questi ultimi, nella gran parte dei sgombero, non è stata prevista nes- noi di Piazza Grande l’avvocato del mento del materiale di sgombero, casi, sono donne, uomini, italiani e suna forma di accoglienza. diavolo sta simpatico, e allora ruolotte, baracche e quant’altro. migranti, che una soluzione “legale” abbiamo provato a verificare. Vi Oltre a questo sappiamo che le forze al problema abitativo non riescono a - segue a pag 2 - PRODURRE QUESTO GIORNALE COSTA 0,52 EURO • QUELLO CHE DATE IN PIU’ E’ IL GUADAGNO DEL DIFFUSORE QUALSIASI RICHIESTA DI SOLDI AL DI LA’ DELL’OFFERTA LIBERA NON E’ AUTORIZZATA Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L27/02/2004 N.46)ART.1 comma 2 DCB - Bo (Num. 10 per Poste Spa) piazza Grande Giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa dimora “Tendere un giornale è meglio che tendere una mano” *** Proprietà Associazione Amici di Piazza Grande Onlus Direttore Responsabile Leonardo Tancredi Caporedattore Jacopo Fiorentino Ai lettori Nel primo numero del nuovo anno mano. su chi li decide e su quanto costano. affrontiamo un problema vecchio e L’associazionismo in tutto questo Abbiamo sentito Teresa Marzocchi, spesso trattato da Piazza Grande in tempo non è stato a guardare, e lo presidente della Consulta perma- passato: quello degli sgomberi. stesso servizio mobile di Piazza nente contro l’esclusione sociale, Grande per settimane ha fatto la che negli scorsi mesi si è espressa Negli ultimi mesi le cronache hanno spola tra i vari campi momentanei contro la politica degli sgomberi. E, raccontato di un susseguirsi inces- per tappare le emergenze sempre per finire abbiamo pubblicato una sante di sgomberi e azioni di forza, più numerose. vecchia lettera contro gli sgomberi di roghi appiccati e di minacce velate. che ci era arrivata anni fa dall’Isola, In questo mese è stato dunque un posto che ora non esiste più. automatico pensare di scrivere su Sgomberato. Ad un certo punto erano talmente questo tema. Lo abbiamo fatto con tanti e ravvicinati gli episodi di que- una domanda in testa: perchè inve- Concludono il giornale le consuete sto tipo che non tutti sono riusciti a ce di sgomberare non si costruisco- rubriche sulla cultura e sull’immigra- seguire lucidamente quel che stava no progettualità? costano meno le zione, in cui raccontiamo la storia a avvenendo. I problemi di un gruppo ruspe o gli assistenti sociali? lieto fine di un nostro diffusore *** di migranti senza casa si confonde- Redazione: via Libia, 69 40138 Bologna Tel. 051 342 328 Fax. 051 3370669 vano con quelli di altri gruppi, e in Nell’inchiesta del mese, intitolata una casa, grazie alle nuove disposi- breve si è costituita una piccola “sgomberiamo il campo” abbiamo zioni sull’immigrazione dettate dal galassia di nomi di luoghi confusi e raccontato le storie di alcuni rom governo lo scorso 28 dicembre. indistinti: via Gobetti e il Piratino, coinvolti nella girandola di novembre Paderno e via Malvezza, Scandellara e dicembre. Abbiamo chiesto alla Buona lettura. e via Larga, il lungo reno e Villa vice sindaco Adriana Scaramuzzino di Jacopo Fiorentino Salus: chi li sa distinguere alzi la alcune informazioni sugli sgomberi, Redazione Piazza Grande *** www.piazzagrande.it rumeno, che ha trovato lavoro, e Sommario [email protected] - Un consumo possibile pag 1 *** Distribuzione Antonino Palaia - Ai lettori pag 2 *** - Accade davvero pag 3 Idea Grafica: Jacopo Fiorentino - L’inchiesta del mese pag 4, 5, 6, 7, 8 *** - La cultura è nelle strade pag 9 In Redazione: Mauro Picciaiola, Carlotta Zarattini, Mariella Libergoli, Gabriella Penna, Gaetano Massa, Laura Caretto, Viviana Melchiorre, Giuseppe Mele, Marika Puicher, Andrea Pignolo, Antonella Serrao La città migrante pag 10, 11, 12 - Le pagine dell’Associazione pag 13 e 14 *** Hanno collaborato a questo numero: Vincenzo Conte, Tango, Emiliano Facchinelli, Paola Faranda, Daniele B *** Immagini La foto in prima pagina è di Marika Puicher. - Indirizzi utili pag 15 Il campo di Via Gobetti dopo lo sgombero. Foto di Marika Puicher - segue da pag 1 - spiccioli, eppure pare non siano suf- questa struttura. Noi lo speriamo ficienti a coprire alcuni servizi, vivamente. La storia dell’Isola che Ci auguriamo, quindi, che con il soprattutto quelli riguardanti il disa- non c’è, il centro d’accoglienza chiu- 2006 la stagione delle ruspe si sia gio sociale negli adulti. so lo scorso ottobre nonostante le conclusa e che con il nuovo anno si *** cominci a costruire. ripeture e rassicuranti promesse del Attualmente un dormitorio, quello di Comune ci suggerisce di essere un Via Lombardia, che attualmente po’ preoccupati. Edizioni Online Jacopo Fiorentino Abbiamo fatto un po’di conti in tasca ospita ventotto uomini e quattro *** al Comune. Per il 2007 il capitolo di donne, ha la copertura di spese per di Leonardo Tancredi spese destinate al disagio sociale è soli cinque mesi. Dunque a maggio, [email protected] pari a poco meno di 22 milioni di forse, si chiude. Bologna 01.12.2006 Anno XIII - Numero 10 20 pagine euro e una somma simile verrà girata ai quartieri per i servizi sociali. Da Palazzo D’accursio si dicono ottimisti: altri fondi saranno reperiti per Tipografia Nuova Cesat Firenze Neanche in questo caso si parla di garantire la sopravvivenza anche di Registrato presso il Tribunale di Bologna il 15/09/1995 n°6474 Abbonati a Piazza Grande Per abbonarsi e ricevere ogni mese il giornale a casa propria, basta un versamento sul c/c postale n. 54400320, intestato all'Associazione Amici di Piazza Grande Onlus. Causale: "Abbonamento giornale". Potete anche telefonare allo 051 342328 dalle 9.00 alle 13.00 alla Redazione del giornale. Per i privati la quota indicativa di sottoscrizione è di 31 euro annue. Per enti, biblioteche e associazioni 51 euro 2 piazza grande • n°130 • 12.06/01.07 Accade d@vvero Dal nostro sito, una rubrica che parla di casa, nuove povertà, diritti, immigrazione. A Bologna e non solo 04.12.2006 Correre per risolvere i propri problemi, piuttosto che fuggirli A Palm Beach è nato The Home Team, una squadra di senza fissa dimora che attraverso la corsa cercano di riprendere in mano le proprie vite. Tre di loro, domenica mattina, hanno corso metà della maratona di Palm Beach. "Il concetto è quello di prendere persone che vivono sulle strade e mostrare loro come la disciplina che serve per diventare un buon corridore può essere usata anche nella vita di tutti i giorni". Svegliarsi alle 5 di mattina per iniziare gli allenamenti, acquistare fiducia nelle proprie capacità, e lottare per raggiungere un obiettivo: metà maratona quest’anno, tutta l’anno prossimo. Un progetto simile all’Assisi Bike ideato da Sankalpa (www.sankalpa.it), una comunità di recupero di ragazzi ex tossicodipendenti gestita da frati francescani a Vicenza. Una corsa in bicicletta organizzata ogni anno, da Vicenza ad Assisi, 800 km in sei giorni, alla fine di una dura e seria preparazione. Una sfida che mette a dura prova il fisico e la mente, e un forte momento di condivisione, perchè ci si mette in gioco tutti insieme. denza ai senza fissa dimora. @@@ 11.12.06 "Non avremo mai una casa nella maledetta vita- scendi in piazza a Natale". A Barcellona si è tenuta una tavola rotonda pubblica organizzata dalgi attivisti impegnati nella rivendicazione del diritto a una casa,che ha visto come protagonista il Relatore Speciale dell'ONU sul diritto alla casa e le condizione abitative, Miloon Kothari, impegnato in un viaggio in varie città spagnole per raccolgiere informazioni sulla situazione abitativa nel paese iberico. Durante la tavola rotonda othari a ascoltato testimonianze dirette sui problemi legati alla casa in Spagna ed ha ammesso come la situazione fosse peggiore di quanto si aspettasse. Ha inoltre applaudito l'iniziativa e l'attività delle associazioni che operano per rivendicare il diritto ad una abitazione degna. @@@ Secondo quanto emerso, tra i fattori scatenanti delle emergenzeabitativa vi è la speculazione edilizia, che avrebbe raggiunto livelli allarmanti dopo il passaggio all'EURO, con un aumento dei prezzi che si è avvicinato al 150%, a fronte di una stagnazione del livello dei salari. 04.12.06 A Milano in mostra le opere di 5 homeless @@@ A Milano, davanti alla stazione Cadorna, sono state esposte 35 opere d’arte prodotte da 5 homeless milanesi, che con il ricavato delle vendite acquisteranno un camper dove depositare le borse durante il giorno e prepararsi pasti caldi la sera. Un tentativo di dimostrare ai concittadini che chi sta per strada è in grado di produrre esattamente come chi vive con un tetto sopra la testa. L’iniziativa ha ricevuto l’appoggio di Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura di Milano: "Non ho guardato le opere per accettare di sostenere la mostra, perchè non mi interessava constatare la loro qualità, quanto aderire a un’iniziativa che condivido in sé. Il clochard è un artista, perché è un uomo indipendente e quindi condannato ad avere una vita difficile. È il simbolo dell’antipotere per eccellenza. Sembra il più debole, ma è il più forte". Le parole di Sgarbi assomigliano più ad una voluta esagerazione che non ad una sensata affermazione. L'iniziativa rimane comunque un modo originale per farsi ascoltare da una società che troppo spesso guarda con diffi- 13.12.06 Negli USA case ai senza tetto per cercare di arginare le emergenze abitative In varie zone degli USA associazioni no-profit, istituzioni e organizzazioni private si stanno attivando, sul modello di "Housing First" (www.housingfirst.net) di New York, per offrire ai senza fissa dimora una abitazione a un prezzo popolare (all'incirca il 30% del salario mensile). L'idea nasce dalla presa di coscienza del fatto che affinchè una persona possa riprogettare e ripensare il suo futuro sia necessario che questa abbia una casa propria. Per accedere al servizio bisogna essere seguiti da un case manager ed avere un "piano di autosufficienza". Secondo i promotori queste iniziative possono essere utili per confrontarsi in maniera efficace con problemi abitativi, alleggerendo al contempo la pressione sulle case di accoglienza spessosovraffollate. Inoltre gli organizzatori fanno notare come sul lungo periodo questo tipo di iniziative permet- teranno un risparmio all'amministrazione pubblica su ricoveri,cure di pronto soccorso ed arresti che spesso caratterizzano la vita per strada. @@@ 13.12.06 Pubblicato il "Rapporto annuale sulla situazione di razzismo e xenofobia negli Stati Membri" dell'UE dere 1 sterlina in più sul conto ai propri clienti per finanziare azioni in favore della popolazione che vive una situazione di esclusione sociale. Dal 1998 ad oggi la campagna si è allargata a molte città della Gran Bretagna, raggiungendo con la raccolta fondi la ragguardevole cifra di 2,286,000 sterline, ottenendo l'adesione di centinaia di attività di ristorazione. @@@ E' stato da poco pubblicato il "Rapporto annuale sulla situazione di razzismo e xenofobia negli Stati Membri" a cura dell'Osservatorio Europeo su Razzismo e Xenofobia, che analizza le condizioni di discriminazione, i sistemi di raccolta dati e le politiche di integrazione e sostegno messe in campo negli ambiti lavorativo, abitativo ed educativo per ciò che concerne la situazione delle minoranze extracomunitarie nei paesi Membri dell'Unione Europea. La situazione del nostro paese non è assolutamente rosea, a giudicare dalle conclusioni del Rapporto. Nell'ambito abitativo si evidenzia come siano scarsi i metodi di raccolta dati messi in campo dall'amministrazione pubblica; spesso i dati sono forniti solo da ONG. C'è da dire che l'Italia non è certo sola in questa speciale lista nera. Dai pochi dati in possesso dall'osservatorio viene fuori una situazione di estrama difficoltà nella ricerca di una casa per le popolazioni extra-comunitarie un pò in tutti gli stati membri; in Italia alcune ricerche condotte nelle città del sud si nota come rispetto ad un Italiano uno straniero abbia da un 30%(Napoli) a un 62% (Catania) in più di possibilità di essere respinto, spesso con un chiaro riferimento alla volontà di non dare case a stranieri. Le percentuali Italiane comunque non sono così lontane da quelle di altri paesi europei come la Germania. @@@ 14.12.06 GB. Una sterlina in più sul conto per aiutare i senza tetto Anche quest'anno in varie città del Regno Unito è stata lanciata la campagna Streetsmart, che già da qualche anno si occupa di raccogliere fondi per il sostegno di progetti a favore dei senza fissa dimora durante il periodo natalizio. Il progetto, nato nel 1998 a Londra, raccogli i fondi attraverso i ristoranti che aderiscono ad esso, i quali si impegnano a chie- 11.01.06 Roma. Un blog racconta 25 storie di persone senza dimora "Stazione Termini, a chiacchierare fino a tardi. Al primo binario si è rifugiato stasera un amico di Carmelo, si chiama Paolo, di Latina." Inizia cosi "Roma senza dimora", un blog di un giornalista che racconta la vita di alcuni senza tetto di Roma Il link http://romasenzafissadimora.blo gspot.com/ @@@ 12.01.06 In Francia una casa per tutti? Dopo giorni di protesta lungo la Senna i senzatetto di Parigi hanno finalmente ottenuto dal governo francese un progetto di legge che prevede l’assegnazione di una casa a chi si trova nelle situazioni più difficili. Per ora la legge dovrebbe valere per i lavoratori poveri e le donne sole con bambini, ma dal 2012 il diritto verrà esteso a tutte le persone alloggiate in case insalubri e inadeguate. Dopodiché dovrebbe estendersi a tutti e garantire a chiunque un’abitazione decente. Favorevoli alla nuova legge, annunciata il 3 gennaio dal primo ministro Dominique de Villepin, sia il ministro dell’interno Nicolas Sarkozy (candidato della maggioranza alle prossime elezioni) che la candidata del partito socialista Segolene Royal. In Francia 3,2 milioni di persone (tra cui mezzo milione di bambini) vivono in abitazioni considerate insalubri e l’11,7% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Una prima grande vittoria per gli attivisti del diritto della casa, che ora attendono con ansia l'approvazione della legge e la sua attuazione. a cura della redazione web [email protected] piazza grande • n°131 • 02.07 3 L’inchiesta del mese Dentro gli sgomberi Le famiglie rumene raccontano la loro esperienza Immagine proveniente dall’archivio fotografico di Piazza Grande I n questi ultimi mesi, sulle per fare le pulizie generali. fatto. Il Comune ci ha promesso pagine dei quotidiani loca- “Io e mia moglie Johanna siamo Insomma abbiamo speso molti che ci avrebbe trovato una siste- li sono apparse, con sem- arrivati in Italia dalla Romania soldi per sistemare quel liceo mazione, ma in realtà per noi pre maggiore frequenza, le circa tre anni fa, con i nostri tre abbandonato e lavoravamo dalla non è stato fatto niente; siamo notizie degli sgomberi pro- figli, e siamo subito venuti ad mattina alla sera. stati costretti a tornare in via grammati dal Comune della abitare a Bologna, nel campo nostra città,. Molto più rara- nomadi di via Gobetti, perché Lo sgombero del 4 agosto ha a metà novembre. Ci siamo così mente invece è stata sentita non avevamo i soldi per permet- distrutto tutto. Alle quattro del trovati di nuovo al punto di par- la voce di chi questi sgombe- terci una casa e non sapevamo mattino i carabinieri sono entrati tenza, anzi stavamo peggio di ri li ha vissuti in prima perso- dove andare. Siamo rimasti in rompendo le porte e ci hanno prima perché avevamo perso la na. quel campo fino allo scorso giu- ordinato di uscire. A me e a mia maggior parte delle nostre cose gno, mese in cui abbiamo subìto moglie ci hanno portati in que- negli sgomberi precedenti ed Per questo motivo abbiamo il primo sgombero. La mia fami- stura a Bologna, dopo di che io eravamo demoralizzati. deciso di raccogliere qualche glia e circa altri 86 rom si sono sono stato rinchiuso nel Centro testimonianza diretta da così trovati per strada da un di permanenza temporaneo dove Il 16 novembre, ci hanno sgom- parte degli ex abitanti di quei giorno all’altro con pochi soldi in sono rimasto per una settimana, berati un’altra volta. Un’altra campi, dal Lungo Reno a via tasca e praticamente senza e a mia moglie le hanno dato il volta abbiamo perso quelle Gobetti, più volte sgomberati vestiti di ricambio: la maggior foglio di espulsione. I miei figli poche cose che avevamo, un’al- e occupati nuovamente. parte delle nostre cose erano invece sono stati portati alla tra volta io sono stato portato rimaste nelle baracche che sono questura di Borgo Panigale con nel CPT e un’altra volta mia Il 10 gennaio scorso l’ex scuola state distrutte. gli altri minori, per un riconosci- moglie si è trovata per strada di via Paderno, che ospitava In seguito abbiamo occupato il mento. Mio figlio di sedici anni con i bambini, solo che questa circa cinquanta rom provenienti liceo di mi ha raccontato che qui sono volta era anche incinta. Per for- per lo più dal precedente sgom- Casteldebole. Lì era tutta un’al- stati costretti a lavare i bagni e tuna mio cognato ha un appar- bero di via Gobetti, è stata chiu- tra cosa rispetto a via Gobetti. che lui è stato preso a calci per- tamento in provincia di Rovigo e sa definitivamente, e una parte Vivere nelle baracche è tremen- ché si rifiutava di pulire senza in quel periodo ha ospitato la dei suoi ex coinquilini, circa do: non hai l’acqua, il riscalda- guanti. Non ho mai denunciato mia famiglia, altrimenti non so trenta in tutto (sei nuclei fami- mento, i bagni…non hai niente, questo fatto solo perché mi come avremmo fatto. liari), sono stati trasferiti a vivi in mezzo alla sporcizia e ai hanno detto che se avessi parla- spese del Comune di Bologna in topi. Il Galileo Galilei era quasi to avrei passato dei guai. Io ho Poi, a fine dicembre, la situazio- una villa a Crespino in provincia come una vera casa. Era diven- un permesso di soggiorno rego- ne per noi è finalmente migliora- di Rovigo. Quando siamo andati tato la nostra casa. Con l’aiuto lare e quando ho potuto ho sem- ta. Prima siamo stati ospitati a trovarli, per raccogliere anche della Lega per protezione dei pre lavorato in Italia, anche se a nella struttura di via Paderno, e la loro testimonianza, una setti- diritti delle eprsone straniere nero perché ho una famiglia da dal 10 gennaio ci hanno trasferiti mana dopo il trasferimento, (Lepdps), ci eravamo organizzati mantenere, ma siamo stati trat- qui a Crespino. In questa nuova nella villa erano rimaste solo e l’avevamo sistemato per bene; tati peggio dei delinquenti. casa stiamo bene, abbiamo quattro famiglie, tra le quali avevamo costruito le porte, Quando sono uscito dal CPT ho tutto. Stiamo aspettando che i quella di Luciano Ciulica Marian. messo a posto i bagni, diviso le raggiunto la mia famiglia e circa bimbi vadano a scuola e, con Questa è la storia di Luciano e stanze con muri in cartongesso, altre 20 persone sotto i portici in l’aiuto delle LEPDPS, stiamo cer- della sua famiglia dal loro e un giorno a settimana le Piazza Maggiore per protestare cando un nuovo lavoro”. ingresso in Italia: nostre donne ci facevano uscire contro quello che ci avevano Anche Matei Florea e sua moglie 4 piazza grande • n°131 • 02.07 Galileo Galilei Gobetti, dove siamo rimasti fino L’inchiesta del mese Tudora hanno vissuto lo sgombe- inizia a mostrarci tutti i contratti improvvisa, nei giorni precedenti timana dopo l’intervento chirur- ro del 16 novembre in via d’affitto e di lavoro che ha minu- avevano appeso un cartello gico di mia moglie, l’ex scuola di Gobetti, ma la loro storia non ha ziosamente conservato in questi all’ingresso del campo, nel quale via Paderno è stata chiusa e la ancora un lieto fine. anni. Gli chiediamo di raccontarci si diceva che in quella zona mia casa è diventata il Bellaria. il percorso che l’ha portato a dovevano incominciare dei lavori, Sono giorni che dormo in ospe- Abbiamo incontrato Matei Florea ritrovarsi nelle condizioni attuali. ma nessuno ci ha detto che quel dale e che non mangio quasi per la prima volta all’Ospedale “Tutti i miei problemi sono inizia- giorno preciso ci avrebbero but- niente. Ora, dopo avermi pro- Bellaria dove da settimane è ti nel luglio dell’anno passato, da tati fuori. I carabinieri ci hanno messo più volte che ci troveran- ricoverata la moglie a causa di quando io e mia moglie, che mi svegliati alle 4.30 del mattino no una sistemazione, mi dicono un tumore all’intestino. Dopo ha raggiunto in Italia tre anni fa, sfondando la porta della roulotte che mia moglie potrebbe venire aver trovato un posto tranquillo siamo stati costretti a lasciare e ci hanno ordinato di uscire accolta presso delle suore in via nel bar di fronte al Policlinico l’ultima casa in cui ero residente, immediatamente, senza permet- San Donato, mentre per me non dove poter parlare, Matei ci ha perchè era troppo decadente ed terci di raccogliere le nostre cose c’è ancora niente di disponibile. raccontato la sua storia. ultimamente era diventata invivi- e lasciandoci appena il tempo di Ma io non posso lasciare mia bile. In quel periodo le condizioni vestirci. In seguito ci hanno moglie da sola in queste condi- “ Sono arrivato in Italia nel ’95 di salute di mia moglie sono peg- accompagnati in questura con zioni, lei ha bisogno di cure e io dalla Romania. Un anno dopo ho giorate e noi non sapevamo dove altri 60 rom. Quando siamo riu- ho bisogno di starle vicino; e poi ottenuto il mio primo permesso andare, così abbiamo deciso di sciti a tornare in via Gobetti io dove vado? Mi chiedo solo se è di soggiorno e ho potuto così ini- comprare una roulotte e di unirci ormai la nostra roulotte era questo il modo di trattare una ziare a lavorare con un contratto ai rom che stazionavano già da distrutta e noi avevamo perso persona che è da 12 anni in regolare come manovale. I primi tempo in via Gobetti. Quella tutto: i nostri risparmi di quegli Italia ed ha sempre lavorato otto anni che ho trascorso in doveva essere una sistemazione ultimi mesi, circa duemila e set- onestamente”. Italia ho preso diverse case in provvisoria, volevamo rimanere lì tecento euro, tutti i gioielli di affitto alla periferia di Bologna e solo per l’estate, il tempo neces- famiglia, la tv, quei pochi elettro- A un paio di settimane dal loro nei paesi limitrofi. Da quando sario (a) cercare una casa in domestici che avevamo e i nostri ingresso a Crespino i bambini di sono in questo Paese ho sempre affitto. Nel settembre del 2006 a vestiti. Non avevamo più niente, Luciano sono stati inseriti a scuo- lavorato, oltre al manovale ho mia moglie è stato diagnosticato eravamo disperati. Le settimane la e per tutti gli abitanti della fatto anche il muratore e l’im- un tumore, ha passato un mese successive siamo stati costretti a villa sono state avviate le proce- bianchino e negli ultimi mesi all’ospedale Maggiore e nei due dormire in macchina. A fine dure per regolarizzare il loro sog- avevo un contratto a tempo mesi successivi ha iniziato a fare dicembre ho sentito dire che per giorno in Italia. indeterminato. Ora però da una serie di cure al Bellaria, dove molti dei rom che si erano trasfe- avviato un rapporto con vari quando le condizioni di mia la portavo almeno cinque giorni a riti da via Gobetti a via assessori della provincia di moglie sono peggiorate e ci settimana. Nonostante questi dell’Industria era stata travata Rovigo, che si sono dimostrati siamo ritrovati in mezzo ad una problemi però in roulotte stava- una sistemazione presso un ex disponibili nel provvedere all’in- strada non sono più riuscito ad mo bene, anche se non era una scuola di via Paderno; ho dovuto serimento lavorativo degli adulti. andare al lavoro”. casa avevamo tutto quello che ci lottare perché venissimo accolti Florino invece è ancora alla ricer- serviva. Ma il peggio era appena in quella struttura anch’io e mia ca di una casa. Florino (così lo chiamano i suoi iniziato. Il 16 novembre ci hanno moglie, ma alla fine sono riusciti di Marika Puicher amici italiani) ci apre una cartel- sgomberati dal campo di via a trovare un posto anche per noi. [email protected] lina che aveva portato con sé e Gobetti. Il 10 gennaio però, circa una set- È stata una cosa La Lepdps ha Crispino. Lo stabile abitato dalle famiglie rumene. Foto di Marika Puicher piazza grande • n°131 • 02.07 5 L’inchiesta del mese ’intervista a Adriana tano all’Amministrazione in manie- Scaramuzzino, vice sin- ra forfettaria. daco con delega alle Oltre alla Manutenzione Comunale, politiche sociali, che state per nel corso del 2006 hanno parteci- leggere avrebbe dovuto fare pato agli eventi personale del chiarezza sull’incidenza degli Settore Politiche per la Sicurezza, sgomberi del Servizi Sociali e Polizia Municipale, Politiche sociali. I conti in tasca al Comune di Bologna Comune di Bologna per contra- tutti nel rispetto delle loro compe- Intervista al vice sindaco Adriana Scaramuzzino stare l’esclusione sociale. tenze e ruoli, nelle fasi di organiz- L sulle spese zazione, realizzazione ed eventuale Purtroppo siamo riusciti ad presa in carico di persone rientran- ottenere solo delle risposte ti nella categorie definite “deboli”. scritte, via posta elettronica, che soddisfano la nostra curiosità solo parzialmente. Quanti soldi avrà a disposizione dopo la manovra di bilancio Abbiamo appreso però che uno sgombero richiede la 2007? parteci- pazione di aziende esterne e Il budget relativo ai servizi sociali coinvolge personale dei servizi centralizzati sociali, ma anche del settore migliaia di euro (di cui 2.361 con- Politiche per la sicurezza e tro entrata da Regione, Stato, della Municipale. ecc.), cui in corso d’anno si Sappiamo inoltre che per il aggiungeranno ulteriori 3.000 2007 il comune ha previsto per migliaia di euro: Inoltre i quartieri i servizi sociali una spesa di potranno disporre di 21.736 poco meno di 22 milioni di migliaia di euro per interventi socio euro, insufficienti però a tenere assistenziali. Confido che, in corso aperte tutte le strutture per il d’anno riceveremo altri finanzia- disagio sociale adulti. Mancano menti a supporto di specifici pro- all’appello 150.000 ero. Per il getti) Polizia è previsto in 21.962 momento è a rischio il dormitorio di via Lombardia. Li ritiene sufficienti? Archivio Fotografico di Piazza Grande Quanto costa uno sgombero al Le risorse a disposizione consento- Comune di Bologna? Quanti no, all’attualità, di incrementare sgomberi sono stati eseguiti per 423 migliaia di euro la spesa finora? per servizi a favore dei minori erogati nell’anno 2006, di assicurare Il costo di uno sgombero varia in sostanzialmente, pur con alcune base all’entità dello stesso. Gli restrizioni, il livello dei servizi per sgomberi effettuati disabili e immigrati; per gli adulti dall’Amministrazione Comunale in difficoltà è invece necessario sono quelli strettamente necessari reperire circa 150 migliaia di euro per la sicurezza dei cittadini e della per consentire di mantenere aperte collettività nel rispetto della lega- tutte le strutture. lità, nonché per la sicurezza degli Quanto ha speso nel 2006? zione: persone che hanno perso il diritto alla permanenza in alloggi Nel 2006, a fronte di un budget di pubblici, persone che occupano 22.279 euro (di cui 4.570 contro abusivamente immobili pubblici e entrata da Regione, Stato ecc.), di privati, persone che occupano per i servizi sociali centralizzati, il strutture comunali in dismissione, consuntivo si chiuderà a 26.254 persone che occupano aree dema- migliaia di euro, di cui per gli adulti niali o pubbliche in condizioni anti- sono stati destinati 4.402 migliaia gieniche e/ di pericolo anche per di euro. l’insediamento di baracche e/o tende …. E in particolare, quanti soldi sono stati spesi per il disagio Quanto è stato speso per gli (tossicodipendenze, sgomberi nel 2006? dimora, dormitori, mense, ser- senza vizi di strada, ecc)? Una contabilità analitica è complessa da ricavare, anche per la Sono stati destinati 1.932 migliaia partecipazione alle operazioni di di euro per la gestione di strutture Aziende esterne quali Hera, alle residenziali e semiresidenziali, 756 quali compete fra l’altro lo smalti- per interventi di promozione e pre- mento dei rifiuti, le quali rendicon- venzione, 956 per contributi eco- 6 piazza grande • n°131 • 02.07 capacità progettuale dei soggetti servizio sociale adulti. del terzo settore. Le amministrazioni pubbliche pos- Qual è il piano per il 2007? sono procedere alla stipulazione di Quali servizi andranno persi? convenzioni, oltre che con le cooperative sociali, anche con le orga- Come dicevo prima, è tuttora non nizzazioni di volontariato e con le finanziata la spesa per consentire il associazioni di promozione sociale. funzionamento della struttura di Tali soggetti, per potersi conven- via Lombardia dal mese di maggio. zionare, Confido di potere, a questo scopo, nei relativi registri regionali o pro- utilizzare parte dei finanziamenti vinciali debbono essere iscritti regionali per i piani di zona che occupanti. Ci sono varie tipologie di occupa- nomici e 757 migliaia di euro per il quest’anno sono stati determinati, Relativamente alle cooperative per le povertà, in 414 migliaia di sociali, oltre ai requisiti di carattere euro. morale, già richiamati è necessario che siano anche iscritte nell'appo- Con quali criteri si affidano gli sito albo regionale. In base al tipo appalti? Quali caratteristiche di servizio che si va ad aggiudicare devono avere le associazioni e può essere richiesto come condi- le cooperative che lavorano per zione per la partecipazione alla il Comune? gara, anche il possesso di determi- Come previsto dalla disciplina nati requisiti di carattere economi- nazionale di settore, e come da co - finanziario e tecnico - organiz- protocollo di intesa tra Comune di zativo. Bologna, e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL in materia di di Laura Caretto appalti di lavori servizi e forniture, [email protected] l'aggiudicazione dei servizi socio assistenziali, avviene secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in modo da tenere conto oltre che del prezzo anche della qualità. Nell'ambito dei servizi alla persona la qualità si concreta nella valorizzazione delle L’inchiesta del mese La parola alla Consulta Intervista a Teresa Marzocchi, presidente della Consulta Permanente contro l’esclusione sociale di Bologna Teresa Marzocchi parla dei rapporti tra la Consulta permanente contro l’esclusione sociale e il comune di Bologna . Un bilancio dell’anno passato e le prospettive per il 2007. Gli sgomberi portati avanti nel 2006 da parte dell'amministrazione comunale bolognese e dalle forze dell'ordine sono spesso stati causa di frizione tra il comune stesso e le associazioni che operano nel settore dell'esclusione sociale. La stessa Consulta permanente contro Immagine dall’Archivio fotografico di Piazza Grande l'esclusione sociale, che coordina varie realtà associativefacendo anche da tra- sicurezza e dipendenze attraverso mite con le istituzioni, ha criticato tavoli di confronto che vedono il coin- duramente queste azioni con un comu- volgimento di istituzioni pubbliche, nicato dello scorso mese di dicembre. come per esempio il Quartiere San Ne abbiamo parlato con la attuale pre- Vitale impegnato sul tema della casa, sidente di organizzazioni sindacali, del mondo della consulta, Teresa Marzocchi, che ha sottolineato come il del volontariato e dell'associazionismo. motivo principale di disaccordo e di distanza con l'amministrazione comu- Per quanto concerne il rapporto tra la nale è il mancato coinvolgimento delle consulta ed il Comune la Marzocchi ha associazioni che svolgono attività di espresso soddisfazione per quanto contrasto all'esclusione sociale nella riguarda la collaborazione con gli messa appunto di piani di gestione assessorati e le commissioni che si delle emergenze umanitarie seguite occupano di esclusione sociale e agli sgomberi, soprattutto per quanto povertà,in particolare con la vice-sinda- riguarda le fasce più deboli dei gruppi co Scaramuzzino e con la commissione sfollati che si sono ritrovati senza un numero 5, ribadendo però che sarebbe tetto. importante la creazione di un rapporto più trasversale che coinvolga altri Oltre all'attività di critica, ha sottolinea- assessorati ed altre commissioni. Per to la presidente, la Consulta ha deciso esempio l'assessorato al Bilancio, dato di dare vita ad un momento di discus- l'ampio spettro di campi in cui la sione, che si è concretizzato in un'as- Consulta svolge la sua attività. semblea di tre giorni che ha coinvolto tanto associazioni quanto rappresen- Un ultima considerazione ha riguardato tanti delle istituzioni pubbliche e che ha le prospettive per l'attività del 2007; il permesso un confronto sul tema della primo appuntamento sarà l'assemblea gestione delle emergenze umanitarie. Il elettiva in cui verranno rinnovate le primo risultato positivo è stata la deci- cariche che avrà luogo il 21 febbraio, sione delle autorità di preavvertire la poi ci sarà da ripensare l'ambito d'atti- Consulta in occasione dell'ultimo sgom- vità in considerazione della nascita bero, dandole la possibilità di appronta- dell’Istituzione per l'inclusione sociale e re un piano per i sostegno agli sfollati. comunitaria, organismo direttamente dipendente dall'amministrazione comu- Inoltre è stato deciso che il Tavolo nale, il cui CDA è stato nominato lo Paritetico per la riorganizzazione dei scorso 19 Gennaio. Per quanto riguarda servizi di accoglienza di bassa soglia, il Bilancio 2007 del comune la presi- voluto dal comune per approntare un dente ha sottolineato come al momen- piano per affrontare l'emergenza fred- to dell'intervista non avesse elementi do, inizi i lavori per preparare un piano per esprimere un giudizio, ribadendo di intervento per le emergenze umani- però che l'attività dei membri della tarie sul modello del cosiddetto "Piano consulta è volontaria e che il sostegno Freddo". comunale si limita alla gestione di una L'attività del Tavolo Paritetico si affian- spazi. segreteria ed alla concessione degli ca al lavoro di monitoraggio e di messa a punto di interventi volti a favorire di Giuseppe Mele l'inclusione sociale che la consulta [email protected] porta avanti sui temi di casa, lavoro, Comune di Bologna. Nasce Istituzione per l’Inclusione Sociale e Comunitaria Il 19 Gennaio scorso sono state formalizzate le nomine dei componenti del consiglio di amministrazione della neonata Istituzione per l’Inclusione Sociale e Comunitaria del comune di Bologna. L’Istituzione era stata costituita con una delibera del consiglio comunale del 27 marzo 2006(Odg numero 1/2006 del 27/03/2006); ha , per statuto, il compito di coordinare il lavoro di studio ed intervento del comune e delle istituzioni comunali quali Quartieri e Settori, oltre che degli organi consultivi creati dal comune stesso, riguardo le tematiche di esclusione sociale. Le 4 macro-aree di attività indicate nello statuto sono: osservatorio, supporto alla definizione delle politiche di governo, innovazione, comunicazione. sociale etc. … con la finalità di portare avanti attività tanto di monitoraggio di tali situazioni nell’area bolognese, come di intervento coordinato, anche attraverso politiche innovative e sperimentali. In questo suo ruolo di supervisione e coordinamento, secondo statuto, dovrà collaborare con gli organi consultivi già esistenti che collaborano col comune, come la Consulta permanente contro l’esclusione sociale, con il cui ambito di attività risultano esistere larghe aree di sovrapposizione. I membri del CDA, la cui nomina spetta al sindaco ed il cui mandato è legato alla carica dello stesso, operano gratuitamente. Il CDA appena nominato è composto da Matilde Callari Galli (presidente), Giancarla Matteuzzi (componente), Raymon Dassi (componente), Antonio Genovese (componente), Berardino Cocchianella (componente). La sede dell’Istituzione si trova presso il comune di Bologna. L’Istituzione si configura quindi come elemento di raccordo tra l’amministrazione comunale e tutte quelle realtà, pubbliche o private, che si confrontano nella loro attività quotidiane con tematiche quali la povertà, l’immigrazione, l’emarginazione piazza grande • n°131 • 02.07 7 L’inchiesta del mese Lettera dall’Isola che non c’è più La lettera che pubblichiamo di seguito è già comparsa sulle colonne di questo giornale a febbraio del 2004. Abbiamo concesso il bis perché ci pare che dopo tre anni esatti di stagionatura abbia acquistato ancora maggiore efficacia e intensità. A scriverla è stata una ragazza ospite dell’Isola che non c’è, la struttura d’accoglienza per giovani senza casa accompagnati dai cani chiusa lo scorso ottobre per decisione del Comune di Bologna. Si parla di sgomberi, di tolleranza reciproca, di degrado, di desertificazione sociale e di vita quotidiana in strada. Ai nostri occhi è un documento importante. Prima di arrivare all’Isola ho vissuto per alcuni anni in giro per varie città d’Italia. Spesso ci capitava di dormire in strada, altre volte in furgone, in roulotte, in tenda…. Ma, soprattutto d’inverno, il bisogno di un tetto sulla testa ci spingeva a cercare un Foto di Martino Lombezzi in tutta fretta, e se va bene riesci a salvare qualcosa lanciandola giù dalla finestra. Ve lo assicuro, non è piacevole. Adesso invece ho la sicurezza di poter portare a “casa” qualunque cosa trovi. E so che se non servirà a me potrà comunque tornare utile a qualcun altro. E’ assai improbabile che qualcuno venga a portare via i containers o a schiacciare tutto con le ruspe. Faccio solo un esempio: tutti sanno quanto i cittadini bolognesi si indignano se dei “ragazzi strani” con i cani parcheggiano i furgoni sotto casa loro. Chiamano la Polizia, fanno volantini, scrivono lettere al Carlino… Ma non si potrebbe evitare tutto ciò dando semplicemente a questi ragazzi uno spazio attrezzato dove poter parcheggiare? Uno stare buoni e il più lontano possibile dal centro. In fondo l’Isola è nata per questo, no? Se ora invece di vederlo come un lager lo sentiamo come casa nostra, spazio autogestito, dove, magari pagando un piccolo affitto quotidiano, si può sostare tranquillamente, usare il bagno e fare anche la doccia. Il punto è che a I cani fanno parte integrante della nostra vita, dividono con noi ogni momento, si seguono ovunque, sono argomento di discussione e qualche volta perfi- tanto di guadagnato per noi. L’importante è che ce ne stiamo tranquilli, che tanto poi appena proviamo ad andare in centro ci pensa lo sbirro di quartiere a volte sarebbe bello anche che qualcuno ci venisse incontro, e l’Isola è sicuramente un grosso passo in questo senso. Ci chiamate con uno stupido no di litigio. Ci stanno vicino, ci confortano, e a volte sono l’unico motivo per sorridere e andare avanti. mandarci via. appellativo, punkabbestia, e mettete in questa parola tutto il disprezzo di cui siete capaci. Ma forse riuscireste a guardarci con occhi diversi se iniziaste a trattarci come persone con le quali si può dialogare. La vita all’Isola per certi versi assomiglia a quella delle persone normali, sembriamo una grande e numerosa famiglia allargata. Dico allargata perché la nostra “famiglia” include ogni tipo di dali mai utilizzati da nessuno. Tutti i giorni, comunque, mi succedeva di imbattermi in oggetti meravigliosi, che qualcuno aveva gettato accanto ad un cassonetto bestia: sia uomini che cani. “Però che spreco, - mi veniva da pensare - se solo avessi un posto dove poter portare tutta questa roba…”. Si, perché le occupazioni purtroppo si rivelavano spesso precarie. E io ho imparato a mie spese che non vale la pena di trascinare un armadio per 3 km se poi magari il giorno dopo gli sbirri di sgomberano e non ti lasciano il tempo per traslocare! Porte e finestre vengono murate 8 piazza grande • n°131 • 02.07 abbia un piercing o un cane. Eppure con un po’ di tolleranza e molta meno repressione si potrebbe convivere senza tanto odio. Vorrei concludere sottolineando una cosa che mi sta particolarmente a cuore: ho iniziato questa lettera raccontandovi un po’ di noi per farvi capire che non siamo fenomeni da baraccone o psicopatici da evitare. Voi vi riunite a parlare di questi “punkabbestia”, di quello che fanno, e soprattutto di come fare per farli posto più confortevole. Così ci trovavamo ad abitare in cascinali diroccati, fabbriche abbandonate, scuole chiuse, fienili pericolanti….addirittura caserme ed ospe- solo perché ne aveva comprati di nuovi: libri, fumetti, poltrone e letti, tv e radio. base, ma purtroppo ci è impossibile, dal momento che non possiamo prendere una residenza. Per non parlare di quante altre cose sono impossibili da fare senza un documento. A quanto pare, comunque, non siamo gli unici ad amare tanto i cani, visto che ci viene mandato un veterinario ogni due settimane ed invece di un medico per uomini non abbiamo mai visto neanche l’ombra! Questo avrebbe una logica se ognuno di noi potesse scegliersi un medico di E così fioccano multe e notifiche di ordinanza antibivacco, anche se sei solo seduto a bere una birra! Credo che Bologna vista dal di fuori appaia come in preda ad un psicosi collettiva, la “punkabbestiafobia”. Basta pensare alla zona universitaria, tristemente deserta, assediata solo da camionette e cellulari, ormai l’incubo di chiunque Provate a tenderci una mano, dateci la possibilità di avere degli spazi nostri. Con la repressione nessuno ha mai ottenuto gli effetti sperati. La cultura è nelle strade Cercasi scrittori Eks&tra Lavoro bianco e lavoro nero: questo il tema della tredicesima edizione del concorso letterario per scrittori migranti indetto dall’associazione Eks&tra con il contributo dell’assessorato all’immigrazione del Comune di Mantova e il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. Il concorso è aperto a tutti i migranti in Italia provenienti dai paesi emergenti e ai figli di migranti e coppie miste. Nel bando si legge che esso si propone di “far conoscere al pubblico italiano i valori culturali di cui sono portatori i migranti, e favorire l'integrazione fra espressioni e tradizioni diverse”. Viorel Boldis, uno dei partecipanti allo scorsa edizione di Eksetra Roberta Sangiorgi, presidente dell’associazione, chiarisce in questa intervi- non conosce la lingua perché non è stato sta gli intenti e lo spirito che animano scolarizzato in italiano, cosa che avviene il concorso. Il tema prescelto per la invece nei paesi colonizzati che hanno pr o s s i ma edi zi one del concorso è mantenuto come lingua principale in molti Lavoro bianco Lavoro nero. Come ven- casi la lingua dei colonizzatori. La lingua gono scelti i temi di volta in volta pro- italiana quindi non è imposta, ma viene posti? scelta dal migrante nel momento in cui decide di venire in Italia. Sicuramente Vengono affrontati temi generali in cui ogni potrebbe allargare le capacità espressive. scrittore può immedesimarsi ed interpreta- E’ già una realtà il fatto che la parola por- re secondo la propria sensibilità e cultura. toghese-brasiliana “saudade”, che indica Le opere devono essere pubblicabili, il che una nostalgia molto intensa, sia all’interno significa che devono avere un linguaggio del vocabolario di lingua italiana Zingarelli. ed una trama interessanti per il lettore. Scrivere un racconto o una poesia destinati Punto di merito è la sperimentazione sul al pubblico significa quasi sempre rivolgersi linguaggio, con innovazioni lessicali e neo- ad un lettore che si profila come un desti- logismi. natario che con la propria fruizione coopera Loro profughi, noi bugiardi (o peggio) Cominciamo da una innocua domanda nello stile «/La settimana enigmistica/»: cosa accomuna Einstein, il Dalai Lama, Neruda, Sandro Pertini, il cantante Chico Barque de Hollanda e molti degli africani che ogni tanto incontrate per strada? Se non vi viene in mente la risposta è proprio il caso che continuiate a leggere questa piccola recensione. al dispiegarsi del senso del libro. Al di là della passione per la scrittura, secondo lei cosa spinge a partecipare Chi è oggi il destinatario della lettera- ai concorsi banditi dalla vostra asso- tura di migrazione, pur con tutti i mar- ciazione e come influisce la condizione gini di genericità che la domanda com- di immigrati sulla scrittura, sui sogget- porta se posta in questi termini? ti, i paesaggi e le situazioni evocate per trattare il tema indicato? La letteratura di migrazione si rivolge a tutti e quindi l’ambizione sarebbe una dif- Molto spesso i migranti hanno livelli cultu- fusione delle opere a tutti i livelli, e non rali elevati (una o due lauree), ma molto solo tra gli addetti ai lavori. Le opere di spesso sono costretti ad adattarsi a lavori scrittori della migrazione possono avere al di sotto della loro preparazione intellet- una grande efficacia come letture scolasti- tuale. La scrittura diventa così un modo che per combattere gli stereotipi sui per essere riconosciuti per quello che dav- migranti e per far conoscere le diversità vero sono e per vincere la frustrazione proprio nelle aule dove è sempre più alta la quotidiana. In ogni scrittore è fondamenta- presenza di figli di migranti e di coppie le il vissuto. Chiaramente nel caso di scrit- miste. La letteratura diventa così strumen- tori migranti il vissuto avviene all’interno di to per il dialogo. culture diverse da cui prendono origine le opere, quindi ci saranno metafore, mitolo- Crede ci sia il rischio di relegare, a gie, modi di dire, diversi dal retaggio cultu- lungo andare, la letteratura migrante rale italiano. Ci sarà però anche il riferi- nelle tematichedell'immigrazione mento alla cultura della società di approdo, ghettizzandola? che verrà vista con occhi diversi da chi è nato e vissuto in Italia. Dipende dagli scrittori e dalla qualità delle loro opere. Il capolavoro, per sua stessa Quale potrebbe essere la specificità definizione, è un’opera dal valore universa- della letteratura migrante italiana? Le le. Se dalla letteratura migrante nascerà chiedo più precisamente se esista una un capolavoro, probabilmente tutte le cate- specificità italiana rispetto alla lettera- gorie di astrazione per definire il fenomeno tura migrante in altri Paesi come la cadranno. Francia e l'Inghilterra che sultare hanno un Per maggiori informazioni coni siti www.eksetra.net e passato coloniale molto più consisten- http://www.italianistica.unibo.it oppure te rispetto a quello italiano e che scrivere a [email protected] e fulvio.pezza- hanno sperimentato molto prima [email protected]. dell’Italia la convivenza con altre culture. La specificità italiana riguarda proprio la di Viviana Melchiorre [email protected] Se sono in fuga da guerre, dittatura e carestie sono veri profughi, hanno – o meglio avrebbero, in teoria diritto a chiedere asilo. Poi in Italia per esempio manca una legge ma insomma non stiamo a sottilizzare… Se invece scappano dalla fame secolare o recente oppure da terrificanti disastri ambientali (provocati magari dalle grandi dighe finanziate dalla Banca mondiale) allora sono rifugiati di serie B o più probabilmente bugiardi da ributtare in mare, da rispedire a casa (talvolta con breve tappa in qualche Cpt). Il buonismo ammorba ogni discorso serio, non solo in Italia anche se qui è da record: ma basta che lo gratti un pochino e perde lo smalto… Per questo va assolutamente letto «*/Un mondo di rifugiati/*» (Emi, 15 euri, 288 pagine) di Chiara Marchetti con il sottotitolo «Migrazioni forzate e campi profughi»: non si limita a strappar via un po’ di merletti e fiocchi ma scava e svela il grande inganno, i luoghi comuni che i giornalisti alimentano ogni minuto fino ad convincersi che le loro balle siano vere. Perciò, statene certi, i grandi massmedia parleranno il meno possibile di questo libro. Fatevi sorprendere, inquietare. Come scrive Gianfranco Schiavone nell’introduzione il pregio del libro è spiazzare chi legge ma anche sottrarre la questione ai presunti spe- cialisti, «restituire a un tema da sempre anestetizzato e de-politicizzato tutta la centralità e pregnanza che esso ha in relazione a una riflessione sui fondamenti stessi della nostra società politica». Lo spiazzante viaggio che la Marchetti propone si apre con una prima sezione intitolata «Migrazioni forzate; l’ideologia impolitica dell’assistenza». Incontriamo, già nei titoli di alcuni paragrafi, alcune espressioni-choc: «ideologia di controllo», «il ricatto dei finanziamenti», «i processi di vittimizzazione» (e subito dopo «se c’è un vittima, chi è il colpevole?»), «il sistema omeostatico degli aiuti umanitari» fino agli agghiaccianti «effetti della “superiorità morale”» e dunque alla «violenza umanitaria». La seconda sezione racconta «Il campo, un’istituzione di assistenza e controllo» ovvero come lo stato d’eccezione diventa regola, come le persone invece di essere aiutate vengono ridotte a oggetti e spogliate di ogni identità in un’istituzione totale. I campi non difendono i profughi ma il mondo esterno da loro. La terza e ultima sezione è sulla «politica del /refoulement/ preventivo»: respingere sempre più lontano, negare ogni diritto concreto. Chiude il libro una ricca sezione di documenti, con un indirizzario della rete italiana «di protezione»e una bibliografia e sitografia. Nelle pagine conclusive l’autrice – riprendendo fra l’altro le profetiche analisi di Hannah Arendt nel 1951 – apre una speranza, in un quadro molto fosco, avanzando una proposta: ragionare sull’idea di una nuova cittadinanza per i profughi. Citando Etienne Balibar, «tutti, compresi gli “autoctoni”, devono rimettere in gioco […] la loro identità». Se accettiamo che milioni di persone perdano identità e diritti forse - in silenzio, senza saperlo - ci stiamo iscrivendo al grande partito che crede possibile dividere i nostri simili fra umani e bestiali. di Daniele Barbieri [email protected] nostra lingua. Di solito, chi emigra in Italia piazza grande • n°131 • 01.07 9 La città migrante Andrei l’europeo Fin dalla sua nascita, il giornale Piazza Grande ha rappresentato per chi lo vendeva l’opportunità di un piccolo reddito. In quattordici anni di storia, centinaia di persone che si trovavano a Bologna senza una casa e senza un lavoro sono riuscite a sopravvivere grazie al primo giornale di strada italiano. In redazione sono passati giovani e anziani, uomini e donne, italiani e stranieri, ognuno con la propria storia. Alcuni sono tornati dopo anni, altri sono scomparsi chissà dove. C’è chi ha venduto il giornale per poche settimane, e chi non ha mai smesso. Alcuni dopo tanto tempo sono ancora in strada, altri invece sono usciti dalla propria condizione di esclusione Un diffusore di Piazza Grande nel centro di Bologna. Foto di Martino Lombezzi sociale e sono tornati ad una vita comune. Andrei, un ragazzo di 23 anni, in Dicono che “si, ci sono le nuove andrà in questura a fare regolare Italia da pochi mesi. In Romania leggi per bulgari e rumeni ma nes- domanda per la carta di soggiorno. Quando succede questo, quando studiava giurisprudenza, e ora è suno ne sa niente, bisogna aspetta- qualcuno che per sopravvivere venuto in Italia per ritrovare i suoi re un po’, adesso poi pare che la Vinte le ultime diffidenze del datore ha venduto il giornale poi trova genitori, che vivono una condizione precedenza vada data alle badan- di lavoro il contratto viene preparato un lavoro vero, una casa e tutto simile a quella di tanti loro conna- ti…” Questa cosa non ha senso, e firmato l’8 gennaio e Andrei può il resto…siamo felici, perché zionali. Sua madre fa la badante anche se, chi sa come vanno certe iniziare a lavorare regolarmente, e significa che Piazza Grande è presso un’anziana signora bologne- cose in tema di immigrazione, non se non è il primo cittadino rumeno riuscita nel suo scopo più impor- se, suo padre invece si arrangia con si stupisce di nulla. Però adesso per assunto in Italia con le nuove norme tante: ha rappresentato un’op- mille lavori in nero e vive dove può. Andrei la strada si fa in salita. poco ci manca. portunità alla portata di tutti, e Si vedono una volta alla settimana un trampolino per ripartire. in un parco, nelle due ore di libertà Noi sappiamo che la nuova legge Nei giorni appena descritti tanti ope- Questo è quello che è successo che il lavoro di badante concede alla consente a tutti i rumeni e i bulgari ratori di Piazza Grande si sono sfor- nelle scorse settimane anche ad donna. Ad occhi occidentali poco di essere assunti da subito, anche zati per ottenere tutte le informazio- Andrei, un ragazzo rumeno, che avvezzi a queste cose tutto questo se non in possesso di carta di sog- ni possibili, ed è servito molto impe- grazie alle nuove norme riguar- può sembrare poco, ma forse è giorno, in determinati settori, tra cui gno per superare i dubbi, del tutto danti cittadini rumeni e bulgari meglio di quello che la famiglia ha quello turistico alberghiero, il setto- legittimi, del datore di lavoro e del scattate dal 1 gennaio, e grazie lasciato in Romania. re di chi lavora nei ristoranti. suo consulente, che di fronte alla Adesso si tratta di convincere il grande confusione che regna dopo alla "mediazione" di Piazza Grande è riuscito a trovare lavo- Andrei in passato ha fatto a lungo il datore di lavoro che è davvero così. l'approvazione delle nuove norme, e ro, e ad uscire da una condizione cameriere e sarebbe felice di torna- Assumere una persona senza carta al parere negativo dato dalla que- difficile. re a lavorare in un ristorante. Il di soggiorno è una cosa che non si stura, potevano pensare di rinun- contratto, poi, è importantissimo. fa a cuor leggero senza esserne ciare. In questa pagina vi raccontiamo Con quello potrebbe chiedere la sicuri, e non è facile farlo contro un la sua storia che può essere carta di soggiorno, prendere una parere negativo dato dalla Andrei, nei giorni in cui questo utile anche ad altri, e che casa, far riunire la famiglia, una ver- Questura. numero di Piazza Grande era in mostra bene cosa à cambiato tigine di normalità. per i cittadini rumeni e bulgari lavorazione è riuscito ad ottenere la Cerchiamo di non desistere, ci docu- Carta di soggiorno, ed ha già potuto Il proprietario del ristorante dopo mentiamo, e per sicurezza chiedia- prendere in affitto un piccolo biloca- aver conosciuto Andrei è soddisfat- mo un parere all’Avvocato Antonio le per se e per i propri genitori. I primi giorni di gennaio il signor to, il ragazzo gli piace, l’unico pro- Mumolo, fondatore del Progetto Michele , proprietario del Ristorante blema può essere rappresentato Avvocato di strada, che ci conferma Da febbraio a vendere Piazza Aroma de Roma di via Alessandrini dalla condizione di Andrei, che è in quanto detto. Portiamo al datore di Grande ci sarà un diffusore in meno, chiama Piazza Grande. E’un affezio- Italia senza carta di soggiorno. Le lavoro tutta la documentazione ma Bologna ha un cittadino in più. nato lettore che compra il giornale nuove leggi partite dal 1 gennaio necessaria che passa poi al consu- tutti i mesi, e adesso per la sua atti- 2007, che equiparano i cittadini bul- lente del lavoro, e la ruota ricomin- vità ha bisogno di un lavapiatti. gari e rumeni agli italiani, tuttavia, cia a girare. Le cose stanno come Forse, deve essersi detto, nel picco- sono dalla parte di Andrei. Il pro- pensavamo noi. Non ci sono prece- lo esercito di diffusori di Piazza prietario del ristorante chiama il denti, la legge va interpretata, ma è Grande può esserci un ragazzo inte- proprio consulente del lavoro che in proprio così. Il datore di lavoro può ressato. breve gli dice che non si può fare assumere Andrei da subito. Il ragaz- nulla. Ha sentito la questura che ha zo con il contratto in mano, il codice risposto in una maniera strana. fiscale e un documento di identità dal 1 gennaio 2007. A Piazza Grande pensiamo subito ad 10 piazza grande • n°131 • 02.07 di Jacopo Fiorentino [email protected] La città migrante Cosa cambia dal 1.1.07 per bulgari e rumeni Dal 1 gennaio 2007 Bulgaria e Romania sono paesi neocomunitari. In previsione dell’entrata di questi due paesi nell’area UE il Governo italiano, con una Circolare dello scorso 28 dicembre, ha esteso ai cittadini provenienti dai due paesi il principio della libera circolazione nel territorio nazionale.Rumeni e bulgari non solo potranno fare ingresso in Italia senza richiedere il visto, muniti della sola carta di identità, ma potranno anche essere impiegati da subito, senza alcuna limitazione, in molti settori lavorativi. In fila alle poste. Scene dai giorni dei flussi 2006 É un avvenimento importante che coinvolge migliaia di persone che vivono a Bologna: erano 1500 circa i Con le nuove disposizioni cosa cambia per i lavoratori rumeni e bulgari che si trovano in Italia? rumeni in città nel 2005 in possesso del permesso di soggiorno (circa 150 i bulgari), ma sono stati in 5000 a fare richiesta del permesso di soggiorno a marzo del 2006 (circa un terzo delle 14000 domande consegnate a Bologna). Attualmente quella rumena è la comunità più numerosa a Bologna, a dispetto di tutte le difficoltà d’accoglienza che ancora in questi giorni si trova ad affrontare. Tutto questo dovrebbe rendere la vita più facile a chi arriverà nei prossimi mesi, e a quelle moltissime persone che erano già presenti sul territorio italiano, ma che per varie ragioni non riuscivano ad emergere. Cambia moltissimo. Adesso i rumeni e i bulgari sono come gli italiani. Possono circolare liberamente, non possono essere espulsi. Da oggi se verranno fermati dovranno unicamente dimostrare come vivono, come pagano l’affitto, dove prendono i soldi. Esattamente come gli italiani. Prima se arrivavi in Italia ti facevano i “raggi x”. Dovevi dimostrare di avere denaro sufficiente (30 euro al giorno per tutta la durata del tuo soggiorno), e sei rientravi dall’Italia ed eri stato in Italia senza soggiorno e senza visto in Romania e Bulgaria ti requisivano il passaporto. Nel 2004 ne hanno requisiti 4000 – 5000. Era un accordo preso con l’Italia per limitare gli accessi. Usiamo il condizionale perché le novità portate dalle nuove disposizioni non sembrano essere state ancora recepite interamente dagli interessati: lavoratori e datori di lavoro. La circolare ministeriale emessa il 28 dicembre 2006 che ha disposto queste novità presenta le consuete difficoltà di interpretazione dei documenti burocratici ufficiali, che rischiano di rallentare enormemente gli effetti benefici della normativa. Per questo, Piazza Grande, che da anni conosce le difficoltà d’integrazione dei moltissimi cittadini rumeni immigrati, in collaborazione con il Centro Lavoratori Stranieri della Cgil, ha preparato un volantino in due lingue, italiano e rumeno, in cui queste nuove norme vengono elencate in maniera semplificata. In questa pagina pubblichiamo un Cosa si deve fare per avere una carta di soggiorno? Devi avere un contratto di lavoro per almeno sei mesi, un alloggio, un passaporto valido e il codice fiscale, che si fa in ogni agenzia delle entrate. Per il domicilio, devi rilasciare una certificazione firmata da chi ti ospita, una cessione di fabbricato, o un contratto d’affitto. La polizza sanitaria non serve a chi lavora perché è già coperto dal servizio sanitario. Se uno non lavora dalla questura dicono che non la chiederanno. Gli studenti dovranno fare una polizza che vale l’iscrizione al sistema sanitario nazionale. Molti arrivano con un’assicurazione fatta in Romania che costa pochi lei, ma non è valida perchè manca il timbro della UE. Molti non sanno dove andare per fare la richiesta, su questo c’è molta confusione… estratto da un colloquio che la redazione di Piazza Grande ha avuto con Roberto Morgantini, responsabile del Centro Lavoratori Stranieri della Cgil. La questura cerca di scaricare tutto alla posta e viceversa. I cittadini comunitari (e dunque anche bulgari e rumeni) possono scegliere dove andare. Alla posta spendi più soldi, devi prendere il kit, compilarlo e pagare 30 euro. In questura è più facile: devi compilare un foglio dove scrivi i tuoi dati e poco più e non paghi i 30 euro. Se ottieni la carta di soggiorno che diritti hai? La Carta di soggiorno è un passaggio intermedio tra il permesso di soggiorno e la cittadinanza italiana. Non hai tutti i diritti ma cominci ad averne qualcuno. Per esempio con la Carte di soggiorno un immigrato può avere anche la pensione di invalidità, ma se ha solo il permesso di soggiorno niente da fare. Lo stesso vale per la pensione sociale. Molti si trovano in questa condizione: hanno presentato domanda per la carta di soggiorno ma non l’ha ancora ricevuta ma intanto potrebbero lavorare, possono farlo? E chi ha presentato domanda durante i flussi ma non ha ancora ricevuto risposte? Si, tutti i comunitari (quindi anche rumeni e bulgari) possono lavorare già con la ricevuta della domanda presentata alle poste o in questura. Chi è in attesa di una risposta deve rifare la domanda, perché quella precedente è stata annullata. Con il contratto e i documenti in regola deve andare in Questura e richiedere la Carta di soggiorno. Così vale anche per i ricongiungimenti familiari. Adesso la procedura è molto semplificata. Se un cittadino rumeno o bulgaro è stato espulso perché non aveva rinnovato il permesso di soggiornoo? Chi era stato espulso perché privo di permesso di soggiorno adesso è in regola, perché in quanto sanzione amministrativa viene fatta decadere, questo è importante, ed è da rimarcare. Cosa succede negli altri paesi dell’Unione eropea? Il sistema delle quote è ancora in piedi. Molti Paesi europei, Grecia, Spagna, Germania, Irlanda hanno deciso di bloccare l’ingresso per qualche anno.L’Italia non ha voluto dire di no, ma neanche un sì pieno, direi che ha fatto una cosa all’italiana. Non c’è il blocco, ma se ci sono afflussi massicci, tipo un milione di rumeni che vogliono entrare puoi bloccare e dire basta a 500mila ci fermiamo. Comunque, non è stata stabilita nessuna quota, è solo uno strumento da usare all’occasione. La Romania è la prima comunità quindi gli arrivi aumentano per trascinamento, si ricostituiscono le famiglie, si parte per raggiungere i conoscenti. Quali sono le difficoltà in questo momento? Quello che si fa fatica a capire, in due parole, è che adesso i rumeni e i bulgari sono perfettamente equiparati agli altri europei. È questo il concetto: sono uguali nei diritti potenziali. I rumeni e i bulgari non riescono a liberarsi di una certa paura, mentre gli operatori del sociale, anche quelli esperti, non riescono ad interpretare facilmente le circolari. Poi restano i problemi classici. Le richieste per i permessi di soggiorno scaduti da più di 60 giorni non sono ammissibili, ma con la legge attuale che prevede il rinnovo ogni 6 o 12 mesi, e con il personale a disposizione che è insufficiente come si fa? A Bologna sono 60mila gli immigrati con permesso di soggiorno quindi vuol dire che circa 30mila sono da rinnovare in un anno, un lavoro enorme… Intervista raccolta da Mauro Picciaola e Leonardo Tancredi piazza grande • n°131 • 02.07 11 La città migrante Ecco l’Istruttoria pubblica sulle politiche per l’immigrazione. E’ la prima volta dal 1991 E’ convocata per il 6 febbraio alle ore 9,30 presso la Sala del Consiglio comunale, in Palazzo d’Accursio, la prima seduta dell’Istruttoria pubblica sulle politiche per l’immigrazione. L’ istruttoria è stata richiesta da 2475 cittadini attraverso una raccolta di firme, come previsto dall’articolo 12 dello Statuto comunale, ed è stata approvata il 24 luglio 2006 con delibera del Consiglio Comunale. Sono più di 80 le associazioni che si sono iscritte all’istruttoria, tra queste le comunità di migranti, le cooperative sociali e le associazioni di volontariato, i collettivi e i centri sociali, i sindacati di base e la CGIL, organizzazioni cattoliche, avvocati e medici Raccolta firme. Foto di Gaetano Massa il lavoro di raccolta delle firme. Il 6 febbraio porterà il suo contribuito all’istruttoria in nome della conoscenza delle condizioni di vita dei migranti a Bologna accumulata negli Se arriva la badante... ultimi anni. costruire percorsi di partecipazione della popolazione migrante presente a Bologna e nel territorio, nell’ottica Non solo la vita di strada, ma il disagio sociale sotto vari aspetti coinvolge donne e uomini stranieri in dall’Azienda sanitaria diventano per assumere le assistenti quindi insufficienti, anche perché familiari spesso viene richiesta la notte. numero sempre più alto. Il vademecum dello Spi spiega in15 L’intervento di Piazza Grande all’i- sta sociale e di autodeterminazione delle politiche, resosi necessario “perché - come si legge nel comunicato di Siamo tutti cittadini, comitato promotore dell’iniziativa - in questi anni i fenomeni migratori sono cre- struttoria ruoterà intorno al lavoro di monitoraggio compiuto dal servizio mobile di sostegno, all’esperienza di mediazione culturale con i diffusori politiche sull’immigrazione e della legislazione su cittadinanza e diritti politici e sociali”. L’intento è quello di stimolare un’attività amministrativa volta alla tutela dei soggetti in preca- lavoro, alla socializzazione e allo scambio culturale. punti tutti i passaggi da seguire per tava Guccini, che ha sempre più rispettare i diritti di questa categoria bisogno di una badante, aggiungia- di lavoratori, ed evitare di finire mo. La pensa così anche lo Spi Cgil davanti al giudice del lavoro. di Bologna, il sindacato del pensiona- sull’immigrazione che lo stesso gior- ti, che ha redatto un vademecum per Innanzitutto compilare una lettera di nale ha condotto negli ultimi mesi. guidare gli anziani alla stipula di un assunzione che indichi chiaramente il contratto regolare con le assistenti numero di ore lavorative richieste e familiari. L’opuscolo di otto pagine la paga corrisposta, compresi straor- s’intitola “...Se arriva la badante. dinari, ferie e giorno di riposo setti- Vademecum per assumere un’assi- manale. É necessario fare alcune anni ha cercato di sostenere i proble- stente familiare, rispettare le regole, denunce dell’assunzione avvenuta, mi evitare cause di lavoro...e vivere all’Inps, all’Inail, al Centro per l’im- sereni!” è in distribuzione nelle sedi piego, alla Questura e alla del sindacato oppure scaricabile dal Prefettura. Un’ulteriore intervento verrà fatto da Antonio Mumolo, coordinatore e fondatore di Avvocato di strada, che parlerà di come il progetto in questi rie condizioni sociali, all’inserimento nel mondo dell’apprendimento e del Bologna è una vecchia signora, can- del giornale e al lavoro d’inchiesta sciuti di importanza e impongono alle istituzioni un ripensamento delle All’Istruttoria, che si svolgerà sottoforma di pubblico confronto, possono partecipare associazioni, comi- sito www.spier.it. Ovviamente per lavoratrici e lavora- tati e gruppi di cittadini portatori di Il comitato Siamo tutti cittadini ritiene che “l’alto numero di associazioni iscritte è il sintomo di un desiderio Nella pagina d’introduzione si trova- tori extracomunitari è necessario il e possono intervenire tramite un no alcune considerazioni interessanti permesso di soggiorno. In una nota proprio esperto. sull’allungamento della vita media e che riguarda le assistenti familiari sull’incapacità della sanità pubblica, che vivono nello stesso appartamen- per quanto efficiente in regione, di to dell’anziano assistito si specifica fare fronte alla crescita di domanda. che l’indennità di vitto e alloggio interesse a carattere non individuale diffuso di contribuire direttamente alla ridefinizione delle politiche comunali sull’immigrazione”. L’iniziativa fa parte della più ampia azione del comitato, costituitosi nell’aprile 2006 con l’adesione di 37 associazioni, collettivi, sindacati e partiti e già impegnato nella campagna per il riconoscimento del diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative per gli immigrati sul territorio di Bologna. L’Associazione Amici di Piazza Grande ha condiviso le istanze del comitato e ha sostenuto in concreto 12 piazza grande • n°131 • 02.07 Le 500.000 ore di assistenza domici- Dallo Spi una guida di una città multietnica. Si tratta di uno strumento di inchie- alta dipendenza. liare erogate dal Comune e impegnati nella realtà migrante. L’obiettivo dichiarato è quello di il 18,6% vive in una situazione di Al termine dell’Istruttoria pubblica la Commissione Politiche Sociali del Comune di Bologna stenderà un deve essere calcolata anche su tredi- testo con delle proposte di riformulaNel 2006, gli ultra sessantacinquenni cesima, ferie e trattamento di fine ne sulla base dei lavori residenti a Bologna erano100.700 rapporto. dell’Istruttoria; il testo sarà poi sot- residenti a Bologna (su un totale di toposto al voto del Consiglio 380.000) e di questi 32.000 avevano In generale l’appello è a rispettare Comunale e, se approvato, potrebbe superato gli 80. Secondo i dati forniti tutte le regole descritte nell’opuscolo dalla regione Emilia- Romagna il per evitare a monte ogni contenzio- 40% degli anziani che hanno supera- so. zione delle politiche per l’immigrazio- vincolare l’azione della Giunta Comunale. di Laura Caretto [email protected] to i 75 anni vive da solo (21.226 femmine, 3.920 maschi), e di questi Le pagine dell’Associazione Dove andare per ... logare sui temi dell’esclusione sociale. “Dove andare per…” rappresenta un mezzo per la creazione e il rafforzamento di tale rete. ... Edizione 2007 Avvocato di Strada, lo sportello lega- L'invenzione del quotidiano le che offre tutela giuridica gratuita alle persone senza dimora, publica L’introduzione alla guida “Dove andare per…”, la guida di Bologna per le persone senza fissa Chi vive i disagi della vita di strada dimora, Edizione 2007 impara a (soprav)vivere con quello che gli viene dato. Dal 2003 Avvocato di strada realizza ogni anno una guida costantemente É una lotta quotidiana, fatta di ricer- aggiornata e riveduta, che indica a che continue e di piccole conquiste tutte le persone senza dimora di momentanee. Una coperta, un pasto Bologna dove andare per vestirsi, caldo, un riparo dove scaldarsi, per lavarsi, mangiare, trovare lavoro e qualcuno è nulla, per altri è la vita. assistenza legale, e rappresenta un’utile strumento anche per tutte Diventa così essenziale sapere dove quelle persone che, quotidianamen- andare per nutrirsi, vestirsi, lavarsi, te, lavorano nell’ambito dell’esclusio- dormire, curarsi, trovare un lavoro... ne sociale. Questa guida, unica nel suo genere La nuova edizione della guida, stam- in città, raccoglie ed offre queste pata in diecimila copie, nel corso del- informazioni. La pubblicazione viene l’anno verrà distribuita gratuitamen- distribuita gratuitamente in stazione, te in stazione, nei centri diurni, nei nei dormitori, nelle mense ed in tutti dormitori, nelle mense per i poveri, i luoghi di Bologna frequentati dalle presso le sedi dei servizi sociali, e in persone tutti i luoghi frequentati dalle perso- Ringraziamo tutti i volontari che ne senza dimora. Tutte le realtà hanno partecipato alla realizzazione interessate ad avere copie della di questo opuscolo, guida possono richiederle telefonan- alla do allo 051/397971, o inviando una Volontariato, Associazionismo della Questa guida viene distribuita gra- essere ritirate presso la segreteria di email a [email protected] Provincia di Bologna per il contributo tuitamente nei centri diurni, nei dor- Avvocato di strada, in via Ludovico ed il sostegno offerti e la Fondazione mitori, in stazione, e in tutti i luoghi Berti 2/9, Bologna. Uno degli obiettivi del progetto Internazionale OAK, la Fondazione di Bologna frequentati dalle persone Avvocato di strada, attivo dal 2000 Unidea - Unicredit Foundation e la senza dimora. all’interno dell’Associazione Amici di Fondazione Monte dei Paschi di Piazza Grande Onlus, è quello di Siena per la fiducia e il sostegno “Dove andare per...” può essere contribuire a creare una rete cittadi- economico. richiesta chiamando il numero di na che possa coinvolgere associazioni di volontariato, servizi sociali, centri per i diritti, sindacati, per dia- senza Sanità, fissa dimora. l'Assessorato Servizi Sociali, Avv. Antonio Mumolo Fondatore e coordinatore del Progetto Avvocato di Strada Psichiatria e antipsichiatria In redazione lo scorso mese è arrivata questa doppia intervista sul tema della psichiatria realizzata da Violetta Van Gogh. In questa pagina pubblichiamo i due testi in cui parlano la Dott.ssa Donegani, Psichiatra, e il Dott.Giorgio Antonucci, Antipsichiatra. Intervista alla Dott.ssa Donegani, Psichiatra Il grosso passo avanti è stato fatto con la Legge 180 e con il nuovo millennio possiamo dire che si sono potenziati i servizi. Chi sono i malati mentali? Non mi piace chiamarli così, sono persone sofferenti di un disturbo psichico. La psicoterapia è utile? Sì, molto Che cosa sono gli psicofarmaci? Sono farmaci che servono ad attenuare i disturbi psichiatrici e in alcuni casi a risolverli Ha letto il libro “Platone è meglio del prozac”? Non l’ho letto, ma mi piacerebbe leggerlo. La filosofia serve a tutti Quali progressi ha fatto la psichiatria nel nuovo millennio? La copertina della nuova edizione della guida Distribuzione Le copie della guida, inoltre, possono La segreteria è aperta tutti i giorni dal lunedi al venerdi, dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18. telefono 051/397971 o inviando una email a: [email protected]. Intervista al Dott. Giorgio Antonucci, antipsichiatra Chi sono i malati mentali? R. Sono persone sotto il controllo della psichiatria. Cooper (anti-psichiatra inglese) diceva che la connotazione sta nel fatto che le persone psichiatrizzate sono passate sotto i giudizi psichiatrici, giudizi arbitrari degli specialisti. Ma la sofferenza mentale esiste...? R.La sofferenza mentale esiste ma non è una malattia dell’organismo. Dipende dalle vicende della vita: perdita del lavoro, dell’amore, difficoltà di comunicazione... Cosa sono gli psicofarmaci? R. Sono droghe, sostanze che influiscono sul sistema centrale e periferico in modo negativo. Normalmente sono proibite dallo Stato perchè sono sempre sostanze dannose. con il nuovo millennio? La psichiatria deve sparire e deve essere sostituita dalla capacità di comprendere le persone. La psicoterapia può essere utile? Ascoltare e discutere va bene ma nel rispetto della libertà del pensiero del paziente. Ha letto il libro “Platone è meglio del Prozac?” La filosofia aiuta a risolvere i problemi. Kant diceva che a curare i folli non doveva essere il medico bensì il filosofo... Per saperne di più Giorgio Antonucci Diario dal manicomio. Ed. Spirali Quali progressi ha fatto la psichiatria piazza grande • n°131 • 02.07 13 ASSOCIAZIONE AMICI DI PIAZZA GRANDE ONLUS: Le attività L'Associazione Amici di Piazza Grande Onlus è il luogo in cui i cittadini svantaggiati si organizzano per risolvere i propri problemi, per mettere assieme capacità e idee, per costruire occasioni di reddito, per affrontare il problema della abitazione, per migliorare le prestazione dei servizi della città e per autogestirsi. L’Associazione, in oltre dieci anni di vita ha dato impulso ad una progettualità ricca di iniziative. Attualmente tra le attività di Piazza Grande ci sono il giornale, il BiciCentro, la Sartoria, il Servizio Mobile di Sostegno e lo Sportello di Avvocato di Strada. Il Bicentro il sabato ripara a domicilio. Costo della chiamata 5 euro. Prenota ai numeri 333280909 e 3925727638 La sartoria di Piazza Grande La sartoria di Piazza Grande raccoglie abiti usati presso il magazzino di via libia 69, Bologna, aperto dal lun al ven dalle 15 alle 17 Il laboratorio di sartoria Gonne da stringere? Pantaloni da accorciare? Strappi da cucire? Riprendono le attività della Coopetativa sociale Fare Mondi che affonda le radici nel percorso associativo degli aderenti all’Associazione Amici di Piazza Grande Onlus PICCOLI TRASPORTI PER PRIVATI E AZIENDE A BOLOGNA E PROVINCIA PICCOLI SGOMBERI o SMALTIMENTO IN DISCARICA Il laboratorio di sartoria di Piazza Grande è attivo in via del Borgo 52 a Bologna, nel cuore della città. Il laboratorio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Chiamaci per accordi allo 051 4222046. TELEFONARE PER APPUNTAMENTI E PREVENTIVI PERSONALIZZATI Telefono 388 1128748 mail: [email protected] Avvocato di strada Lo sportello legale al servizio delle persone senza fissa dimora Servizi di pulizia e custodia - servizi di accoglienza, orientamento e accompagnamento di persone disagiate Tel. 051397971, Fax 0513370670 Cell. 3939895695 I ricevimenti Sede di Avvocato di strada Sportello di diritto penale: lunedi ore 15 - 17 Sportello di diritto civile: giovedi ore 15 - 17 Si riceve anche senza appuntamento. Via Ludovico Berti 2/9. Bus: 33, 35, 86 Casa del riposo notturno “Massimo Zaccarelli”. Sportello di diritto penale e civile: il secondo e il quarto giovedì del mese. Ore 19 - 20. Si riceve anche senza appuntamento. Via del Lazzaretto 15. Bus: 17, 18 - “Rifugio notturno solidarietà”. Sportello di diritto civile e penale: terzo giovedì del mese dalle 20 alle 21. Si riceve anche senza appuntamento. Via del Gomito 22. Bus: 25 Sede legale: Via Antonio Di Vincenzo 26/F (BO) Tel: 051.372223 - Fax: 051.4158361 Sito web: www.cooplastrada.it Mail: [email protected] - Struttura “Madre Teresa di Calcutta”. Sportello di diritto civile e penale: quarto giovedì del mese dalle 19.30 alle 20.30. Si riceve anche senza appuntamento. Ringraziamenti L’associazione Amici di Piazza Grande Onlus ringrazia la famiglia Di Salvo che ha effettuato una donazione in memora della Signora Anna Di Salvo Cassarini, recentemente scomparsa, e tutte le altre persone che hanno deciso di sostenere l’associazione sottoscrivendo un abbonamento a questo giornale 14 piazza grande • n°131 • 02.07 Informazioni e punti di ascolto 1. Comune di Bologna, Servizio Sociale Adulti Per tutti gli adulti in difficoltà, dai 18 ai 65 anni. Via Sabatucci, 2. Tel. 051/245156. Aperto dal lunedi al sabato dalle h.9 alle h.13 Urgenze odontoiatriche 1 4 . I s t i t u t o B e r e t t a Via XXI Aprile 15 ,Tel.051/6162211 Distribuzione numeri, dal lun al ven, h.8-9 e h. 14. Sab soltanto al mattino. Domenica pronto soccorso odontoiatrico h.8-13 051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30- 19 2. Associazione Posto d’Ascolto ed Indirizzo Città di Bologna. Informazioni relative a dormitori, mense, docce. 1° binario Stazione Centrale - Piazza Medaglie D’Oro, Tel. 051/244044. Dal lun al ven, h.9-12, 15-18, sab h.9-12 1 5 . P o l i a m b u l a t o r i o A U S L Via Tiarini 10/12 Tel.051/706345. Dal lun al ven. Dalle ore 7.30 vengono distribuiti 12 numeri. 19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria Distribuzione vestiario. Via Mameli, 5. Tel. 051/400201. Tutti i Merc, h.9-11 ----------------------------------------------------Pasti gratuiti 27. Parrocchia S. Egidio Distribuzione vestiario. Via S. Donato, 36. Tel. 051/244090. Dal Lun al Ven, h.1617.30 1. Lista per entrare nei dormitori. Per le persone che vogliono essere inserite nella lista unica per l’accesso alle strutture di accoglienza notturna. Lun-Sab, h.10 13, presso il Servizio Sociale Adulti di via Sabatucci n.2 4. Centro di Ascolto Italiani della Caritas Adulti italiani in difficoltà, assistenza, informazioni e percorsi di reinserimento sociale. Via S. Caterina 8/A. Tel. 051/6448186. Lun, Mart, Ven, h.9.15-11.30. Giov, h9.15-11.30, h.14- 15.30 (senza appuntamento). 5. Centro di Ascolto Immigrati della Caritas Diocesana Ascolto, informazioni e assistenza per persone straniere. Via Rialto, 7/2. Tel. 051/235358. Lun, giov, h.9-11, mart, h.15- 17 7 . A s s o c i a z i o n e L ' A r c a Via Zago, 051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30-19 14. Tel. 3. Centro Diurno Comune di Bologna Distribuisce pasti caldi su segnalazione dei Servizi Sociali. Via del Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti i giorni dell'anno h.12.30 - 18. 1. Centro Beltrame Comune di Bologna Distribuisce pasti caldi agli ospiti del centro stesso - Via F. Sabatucci, 2. Tel. 051/245073. 16. Oratorio di San Donato Tutte le domeniche mattina alle ore 10.10 colazione. Via Zamboni, 10. Tel. 051/226310 6. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna Cittadini stranieri con permesso di soggiorno o in attesa di regolarizzazione. Informazioni e orientamento. Via le Vicini 20, Tel. 051/2195500. Lun h.9-13, mart e giov h.15-18, sab, h.9-13 17. Mensa dell'Antoniano Distribuisce pasti caldi. Via Guinizelli, 3. Tel. 051/3940211. Tutti i giorni h.11.30-12. Per accedere al servizio occorre un buono che viene distribuito alle h. 10.45. 7. Associazione L’Arca Ascolto e informazione per tutte le persone disagiate. Via Zago, 14, Tel. 051/6390192. Dal lun al ven h.15-19 4. Mensa della Fraternità Caritas Diocesana Fornisce pasti caldi. Via Santa Caterina, 8/A. Tel. 051/6448015. Tutti i giorni mensa h.18-19. 8. Ufficio Casa Comune di Bologna Informazioni su bandi per la assegnazione della casa. Viale Vicini, 20 Tel. 051/2194332. Lun- ven, h.8,30-13, mart e giov, h.14.30-17 ----------------------------------------------------Aiuto e assistenza legale 28. Avvocato di Strada, Associazione Amici di Piazza Grande Onlus..Consulenza e assistenza legale gratuita per le persone senza fissa dimora. Via Ludovico Berti 2/9 26. Opera San Domenico Distribuisce vestiario a max 25 persone ogni giorno. Piazza San Domenico, 5/2 Tel. 051/226170. Lun e giov, h.8-10 18. Punto d'incontro della Venenta Distribuisce alimenti. Via Serlio, 25. Aperto Mart e Giov, h.10-12 19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria Distribuzione di cibo da cucinare. Via Mameli, 5 Tel. 051/400201. Mart, h.10-12, Ven, h.15.30- 17.30 28. Parrocchia S. Giuseppe Cottolengo Distribuisce indumenti, Via Don Orione 1, Tel. 051/435119. A giovedì alterni, h.16-18 29. Parrocchia S. Giuseppe Lavoratore Distribuisce indumenti in genere. Via Marziale, 7, Tel.051/322288. Il primo e terzo mercoledì di ogni mese, h.15-17 23. Parrocchia S.S. Angeli Custodi Distribuzione abbigliamento. Via Lombardi, 37. Tel.051/356798. Tutti i merc, h.9-10. ----------------------------------------------------Dove dormire 1. Centro Beltrame Offre 115 posti letto. Via F. Sabatucci, 2. Tel. 051/245073. Si accede tramite lo Sportello Sociale di Via Del Porto, 15/B. 30. Casa del Riposo Notturno M.Zaccarelli Offre 80 posti letto. Via Carracci, 69. Aperto h.19-8. Si accede attraverso lo Sportello Sociale di via del Porto, 15/b. 31. Opera di Padre Marella Offre 60 posti letto. Via del Lavoro, 13. Tel. 051/244345. Aperto h.8-17 25. Rifugio Notturno della Solidarietà Offre 30 posti letto a persone tossicodipendenti senza dimora. Via del Gomito, 22/2. Tel.051/324285 Aperto h.19-9.30. 20. Parrocchia S. Cuore Distribuzione viveri. Via Matteotti, 25. Tel. 051/4151760. Dal lun al sab, h.11-12 32. Casa del Riposo Notturno Offre 32 posti letto per adulti italiani e immigrati con permesso di soggiorno e rifugiati politici. Via Lombardia, 36. Tel.051/493923. Aperto h.19-9. Si accede attraverso la segnalazione dello 21. Parrocchia S. Maria della Misericordia Distribuisce razioni di generi alimentari. P.zza Porta Castiglione, 4. Tel. 051/332755. La distribuzione avviene al sabato munendosi alle ore 8.00 di un numero con cui si prenota il ritiro che avviene dalle h.9.30 alle 11. Sportello Sociale di Via del Porto, 15/B. 37. SAV, Servizio Accoglienza alla Vita Via Irma Bandiera, 22. Tel. 051/433473. Dal lun al giov, h.9.30-12.30 e h.15.30-17.30 Comunità S.Maria della Venenta Onlus Accoglienza in comunità e in case famiglia di ragazze madri. Via della Venenta, 42/44/46. Argelato (Bo) Tel. 051/6637200. Aperta tutto l'anno Donne che hanno subito abusi e violenze 38. Casa della Donna per non subire violenza Ascolto, assistenza psicologica e legale, ospitalità temporanea, gruppi di auto-aiuto e sostegno. Via Dell'Oro, 3. Tel. 051/333173. Lun-ven, h.9-18 S.O.S. Donna NUMERO VERDE 800 453009 Linea telefonica contro la violenza, fornisce informazioni, aiuto, consulenza ed assistenza psicologica e legale. Tel. 051/434345 fax 051/434972. Lun, mart e ven, h. 20-23, giov, h.15-17.30 Disagio relazionale A.S.P.I.C. Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell'Individuo e della Comunità Servizio psico-socio-assistenziale. Via De' Gombruti 18 Tel / Fax 0516440848. Il centro è aperto (previo appuntamento) dal lunedì al venerdi. Disagio psichico 39. Percorso vita Informazioni e assistenza a persone con disagio mentale e alle loro famiglie, attività culturali e ricreative, gruppi di auto-aiuto. Via Polese, 23. Tel/Fax 051/273644 Alcool Alcolisti Anonimi Gruppi di auto-aiuto. Tel. 335/8202228 Acat h.9 - 19, Cell. 3491744897 Carcere 40. A.VO.C. Associazione volontari carcere Attività in carcere, sostegno psicologico e sociale a detenuti ed ex-detenuti. Piazza del Baraccano, 2. Tel. 051/392680 Dove andare per... dormire, mangiare, lavarsi, curarsi, lavorare. A Bologna Tel 051/397971. Cell.3939895695. Lun-Ven, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. 8. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna Consulenza ai cittadini stranieri. Via Drapperie, 6. Tel. 051/6564611. Aperto tutti i giorni, escluso il ven, h.9-13 ----------------------------------------------------Unità di strada Unità di Aiuto del Comune di Bologna Intervento di strada con camper attrezzato. Tel. 051204308 Fax 051203799. Il servizio viene svolto tutti i giorni. Punti di sosta del camper: Piazza Puntoni, h.17-18, Via Bovi Campeggi, h.18-19 9. Servizio Mobile di Sostegno Associazione Amici di Piazza Grande Onlus. Informazioni, generi alimentari, abiti, panni o coperte alle persone che dimorano in strada. Tel.051/342328. Servizio attivo lun, merc e ven, h.21-24. Il giov h.9-12 ----------------------------------------------------Assistenza medica gratuita 10. Poliambulatorio Biavati Visite mediche gratuite per persone non assistite dal Servizio Sanitario Nazionale e persone in stato di grave indigenza. Strada Maggiore, 13. Tel. 051/226310. Aperto tutti i giorni h.17.30 - 19 (senza appuntamento). 11. Croce Rossa Italiana Somministrazione farmaci, attrezzatura ortopedica e occhiali. Via del Cane, 9. Tel. 051/581858. Lun, Merc, Ven, h.8-14. Mart, Giov, h.8-17 12. Sokos Visite mediche gratuite per immigrati privi di assistenza sanitaria, persone senza fissa dimora e tossicodipendenti. Si prescrivono visite specialistiche, farmaci ed esami. Via de' Castagnoli 10, Tel. 0512750109. Lun h.17-19. Merc, h.16-19, sab, h.9-12 13. Centro per la salute delle donne straniere e dei loro bambini Vengono erogate prestazioni a donne e bambini stranieri. Poliambulatorio Zanolini, Via Zanolini, 2. Tel. 051/4211511. Lun, h.12-18. Mart, h.15-19. Giov, h.12-19. Ven, h.10.30-14 22. Parrocchia S. Maria Maddalena Offre alimenti. Via Zamboni, 47. Tel.051/244060. Merc, h.10-12 23. Parrocchia S.S. Angeli Custodi Distribuzione generi alimentari. Via Lombardi 37, Tel. 051/356798. Lun, h.14.30- 17, mart, giov e ven, h.912, merc, h.10.30- 12.30 ----------------------------------------------------Bagni e docce calde 4. Centro S. Petronio Caritas Diocesana Servizio docce Via S. Caterina 8/A Bus 20-21 Tel. 051/6448015. Prenotazione alla mattina h.9-11.30. Gli stranieri debbono prenotare il Mart mattino per usufruire dei servizi il Mart e il Merc dalle 14 alle 15. Gli italiani debbono prenotare il Ven mattino o Lun mattino per usufruire dei servizi il Lun dalle 14 alle 15. Le donne, italiane e straniere, usufruiscono del servizio il Giov, dalle 14 alle 15. 24. Bagni pubblici Toilette e servizio gratuito di lavanderia, con lava-asciuga, per persone senza fissa dimora. Piazza IV Novembre Tel. 051/372223. Aperto sempre h.9-20 25. Rifugio notturno della solidarietà Servizio docce per persone senza fissa dimora. Via del Gomito 22/2. Tel. 051/324285. Il servizio è attivo il Mart h.15-18 per gli uomini. Il Ven, h.15-18 per le donne. ----------------------------------------------------Distribuzione abiti 17. Antoniano Fornisce vestiario. Via Guinizelli, 13. Tel. 051/3940211.Merc e ven, h.9.30-11.30. Tel. 051/244044 7. Associazione L'Arca Fornisce vestiario a chi si presenta direttamente. Via Zago, 14. Bus 38, Tel. 33. Struttura Madre Teresa di Calcutta Offre 19 posti letto per adulti italiani e immigrati con permesso di soggiorno e rifugiati politici. Viale Lenin, 20. Tel.051/531742. Aperto h.19-9. Si accede attraverso la segnalazione di tutti i servizi sociali del territorio. 34. L'isola che non c'è Struttura dedicata ai punkabestia. Offre 35 posti letto con punto cucina, punto docce e accoglie persone con animali, per le quali è previsto un servizio veterinario. Via Dell'Industria, 2. Si accede direttamente dalla strada nei limiti di posti disponibili. ----------------------------------------------------Un servizio per i tuoi problemi 9. Associazione Amici di Piazza Grande Onlus Assistenza e percorsi di recupero per senza fissa dimora. Via Libia, 69, Bologna. Tel. 051/342328. Lun-ven, h.912, h.14.30-18. 3. Centro Diurno Comune di Bologna Accoglienza, relazione d'aiuto e ascolto, attività per il tempo libero e laboratoriali. Via del Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti i giorni h.12.30- 18. Centro accoglienza La Rupe Promozione sociale e progetti di inserimento lavorativo per persone con problemi di marginalità. Via Rupe, 9. Sasso Marconi. Tel. 051/841206. 41. Gruppo carcere del Centro Poggeschi Attività di animazione e lavoratori all'interno del carcere e progetti di inclusione sociale. Via Guerrazzi 14. Tel.051/220435 Tossicodipendenze 1. Drop In. Spazio dedicato all’accoglienza delle persone con problemi di tossicodipendenza. Lun - sab, h.1116 presso il Drop In di via Paolo Fabbri (cancello verde) 42. Il Pettirosso Comunità di accoglienza per tossicodipendenti e autoaiuto per familiari. Via dei Mattuiani, 1. Tel. 051/330239 S.A.T. Servizio Accoglienza Tossicodipendenti. Presso Casa Gianni, Via Rodolfo Mondolfo, 8. Tel. 051/453895. Aperto tutti i giorni previo appuntamento. Aids Telefono verde Aids della Ausl Bologna:800 856 080 43. C.A.S.A. Centro Attività Servizi della USL Bologna Informazioni e servizi sanitari a persone affette da HIV e sieropositive. Via S. Isaia, 90. Tel. 0516494521. Dal lun al ven, h.8-14. 35. Laboratorio Abba-Stanza Destinato a persone senza fissa dimora e individui con gravi disagi sociali. Via Della Dozza, 5/2. Tel/Fax 051/6386000. 44. ANLAIDS Gestisce una Casa Alloggio, un centro diurno per persone con Hiv e sieropositive ed una linea telefonica per informazioni e supporto con esperti. Organizza gruppi di auto-aiuto e laboratori artigianali gratuiti. Via Irnerio, 53. Tel. 051/6390727. Per informazioni e aiuto sulla malattia 051/4210817 - La linea funziona lun, mart e giov, h.16-20. La sede è aperta dal lun al ven, h.9-13 Cittadini Stranieri NUMERO VERDE SERVIZIO SANITARIO Servizi plurilingue di informazione e mediazione culturale - 800 663366 45. IDA Iniziativa Donne Aids Informazione, prevenzione e tutela dei diritti per persone con Hiv, AIDS e persone detenute. Via San Mamolo, 55. Bus 29-30 Tel/Fax 051/581373. Cell. 339/8711149 36. Ufficio Stranieri della CGIL. Via Guglielmo Marconi 69 - Tel 0516087190 Fax 051251062. Lun-ven, h.9-13, 15-18. Il sab, h.9-13 Maternità 46. LILA Lega Italiana per la Lotta contro l' AIDS. Ascolto, accoglienza, informazioni, assistenza, centro di documentazione e consulenza legale e previdenziale. Via Agucchi, 290/A. Tel. 051/6347644 - 051/6347646. Info: 051/6350025 (lun, merc, ven, h.18.30-20)