Casa - Residenza - Politiche Sociali - Immigrazione - Diritti - Dal 1993, il giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa dimora
sgomberiamo il campo
Il campo di Via Gobetti dopo lo sgombero dello scorso 16 novembre. Foto di Marika Puicher
Ma quanto mi costi
Bologna 02.07
diciamo subito che neanche leggen-
del Comune messe in campo sono
do questo numero di Piazza Grande
diverse: più che i Servizi Sociali, è
riuscirete ad avere una risposta
un lavoro che riguarda il Settore
A rendere più severo il nostro giudi-
certa a quella domanda. Non abbia-
sicurezza e la Polizia Municipale.
zio sono stati i racconti, ascoltati
mo due cifre da comparare (il costo
trovarla.
direttamente dalle voci di chi in sei
Tra chi a Bologna si occupa di esclu-
di uno sgombero e il costo di un’ac-
Considerato un tale spiegamento di
mesi ha dovuto lasciare per quattro
sione sociale e cerca di decifrare le
coglienza dignitosa per circa 100
forze, qualunque sia stata la somma
volte il posto in cui si era costruito
politiche istituzionali negli ultimi
persone)
spesa dall’amministrazione comuna-
una dimora di fortuna. Senza dubbio
le, sicuramente non si tratta di spic-
si trattava spesso di situazioni criti-
mesi è circolata una voce con insistenza: non sarà mai che con i soldi
Possiamo però affermare con cer-
cioli. La pratica dello sgombero non
che dal punto di vista dell’igiene e
spesi per i tanti sgomberi si sarebbe
tezza che un’operazione di sgombe-
è mai condivisibile, perché indice, a
dell’incolumità personale, ma questo
potuto dare un’accoglienza migliore
ro, come afferma la vice sindaco
nostro avviso, di un mancato accor-
non giustifica la violenza con cui
agli stessi sgomberati?
Adriana Scaramuzzino, coinvolge
do tra chi governa il territorio e chi
alcuni sgomberi sono avvenuti, e il
aziende esterne al Comune come
ne occupa abusivamente una parte.
fatto che in alcuni casi, dopo lo
Sicuramente delle male lingue, ma a
l’Hera che si occupa dello smalti-
E questi ultimi, nella gran parte dei
sgombero, non è stata prevista nes-
noi di Piazza Grande l’avvocato del
mento del materiale di sgombero,
casi, sono donne, uomini, italiani e
suna forma di accoglienza.
diavolo sta simpatico, e allora
ruolotte, baracche e quant’altro.
migranti, che una soluzione “legale”
abbiamo provato a verificare. Vi
Oltre a questo sappiamo che le forze
al problema abitativo non riescono a
- segue a pag 2 -
PRODURRE QUESTO GIORNALE COSTA 0,52 EURO • QUELLO CHE DATE IN PIU’ E’ IL GUADAGNO DEL DIFFUSORE
QUALSIASI RICHIESTA DI SOLDI AL DI LA’ DELL’OFFERTA LIBERA NON E’ AUTORIZZATA
Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L27/02/2004 N.46)ART.1 comma 2 DCB - Bo (Num. 10 per Poste Spa)
piazza
Grande
Giornale di strada di Bologna
fondato dai senza fissa dimora
“Tendere un giornale è meglio
che tendere una mano”
***
Proprietà
Associazione Amici
di Piazza Grande Onlus
Direttore Responsabile
Leonardo Tancredi
Caporedattore
Jacopo Fiorentino
Ai lettori
Nel primo numero del nuovo anno
mano.
su chi li decide e su quanto costano.
affrontiamo un problema vecchio e
L’associazionismo in tutto questo
Abbiamo sentito Teresa Marzocchi,
spesso trattato da Piazza Grande in
tempo non è stato a guardare, e lo
presidente della Consulta perma-
passato: quello degli sgomberi.
stesso servizio mobile di Piazza
nente contro l’esclusione sociale,
Grande per settimane ha fatto la
che negli scorsi mesi si è espressa
Negli ultimi mesi le cronache hanno
spola tra i vari campi momentanei
contro la politica degli sgomberi. E,
raccontato di un susseguirsi inces-
per tappare le emergenze sempre
per finire abbiamo pubblicato una
sante di sgomberi e azioni di forza,
più numerose.
vecchia lettera contro gli sgomberi
di roghi appiccati e di minacce velate.
che ci era arrivata anni fa dall’Isola,
In questo mese è stato dunque
un posto che ora non esiste più.
automatico pensare di scrivere su
Sgomberato.
Ad un certo punto erano talmente
questo tema. Lo abbiamo fatto con
tanti e ravvicinati gli episodi di que-
una domanda in testa: perchè inve-
Concludono il giornale le consuete
sto tipo che non tutti sono riusciti a
ce di sgomberare non si costruisco-
rubriche sulla cultura e sull’immigra-
seguire lucidamente quel che stava
no progettualità? costano meno le
zione, in cui raccontiamo la storia a
avvenendo. I problemi di un gruppo
ruspe o gli assistenti sociali?
lieto fine di un nostro diffusore
***
di migranti senza casa si confonde-
Redazione:
via Libia, 69 40138 Bologna
Tel. 051 342 328
Fax. 051 3370669
vano con quelli di altri gruppi, e in
Nell’inchiesta del mese, intitolata
una casa, grazie alle nuove disposi-
breve si è costituita una piccola
“sgomberiamo il campo” abbiamo
zioni sull’immigrazione dettate dal
galassia di nomi di luoghi confusi e
raccontato le storie di alcuni rom
governo lo scorso 28 dicembre.
indistinti: via Gobetti e il Piratino,
coinvolti nella girandola di novembre
Paderno e via Malvezza, Scandellara
e dicembre. Abbiamo chiesto alla
Buona lettura.
e via Larga, il lungo reno e Villa
vice sindaco Adriana Scaramuzzino
di Jacopo Fiorentino
Salus: chi li sa distinguere alzi la
alcune informazioni sugli sgomberi,
Redazione Piazza Grande
***
www.piazzagrande.it
rumeno, che ha trovato lavoro, e
Sommario
[email protected]
- Un consumo possibile
pag 1
***
Distribuzione
Antonino Palaia
- Ai lettori
pag 2
***
- Accade davvero
pag 3
Idea Grafica:
Jacopo Fiorentino
- L’inchiesta del mese
pag 4, 5, 6, 7, 8
***
- La cultura è nelle strade
pag 9
In Redazione:
Mauro Picciaiola, Carlotta Zarattini,
Mariella Libergoli, Gabriella Penna,
Gaetano Massa, Laura Caretto,
Viviana Melchiorre, Giuseppe Mele,
Marika Puicher, Andrea Pignolo,
Antonella Serrao
La città migrante
pag 10, 11, 12
- Le pagine dell’Associazione
pag 13 e 14
***
Hanno collaborato a questo
numero:
Vincenzo Conte, Tango, Emiliano
Facchinelli, Paola Faranda, Daniele
B
***
Immagini
La foto in prima pagina è di Marika
Puicher.
- Indirizzi utili
pag 15
Il campo di Via Gobetti dopo lo sgombero. Foto di Marika Puicher
- segue da pag 1 -
spiccioli, eppure pare non siano suf-
questa struttura. Noi lo speriamo
ficienti a coprire alcuni servizi,
vivamente. La storia dell’Isola che
Ci auguriamo, quindi, che con il
soprattutto quelli riguardanti il disa-
non c’è, il centro d’accoglienza chiu-
2006 la stagione delle ruspe si sia
gio sociale negli adulti.
so lo scorso ottobre nonostante le
conclusa e che con il nuovo anno si
***
cominci a costruire.
ripeture e rassicuranti promesse del
Attualmente un dormitorio, quello di
Comune ci suggerisce di essere un
Via Lombardia, che attualmente
po’ preoccupati.
Edizioni Online
Jacopo Fiorentino
Abbiamo fatto un po’di conti in tasca
ospita ventotto uomini e quattro
***
al Comune. Per il 2007 il capitolo di
donne, ha la copertura di spese per
di Leonardo Tancredi
spese destinate al disagio sociale è
soli cinque mesi. Dunque a maggio,
[email protected]
pari a poco meno di 22 milioni di
forse, si chiude.
Bologna
01.12.2006
Anno XIII - Numero 10
20 pagine
euro e una somma simile verrà girata ai quartieri per i servizi sociali.
Da Palazzo D’accursio si dicono ottimisti: altri fondi saranno reperiti per
Tipografia Nuova Cesat Firenze
Neanche in questo caso si parla di
garantire la sopravvivenza anche di
Registrato presso il Tribunale
di Bologna il 15/09/1995 n°6474
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quota indicativa di sottoscrizione è di 31 euro annue. Per enti, biblioteche e associazioni 51 euro
2 piazza grande • n°130 • 12.06/01.07
Accade
d@vvero
Dal nostro sito, una rubrica che parla di casa, nuove povertà, diritti, immigrazione. A Bologna e non solo
04.12.2006
Correre per risolvere i propri
problemi, piuttosto che fuggirli
A Palm Beach è nato The Home
Team, una squadra di senza fissa
dimora che attraverso la corsa
cercano di riprendere in mano le
proprie vite. Tre di loro, domenica mattina, hanno corso metà
della maratona di Palm Beach.
"Il concetto è quello di prendere
persone che vivono sulle strade e
mostrare loro come la disciplina
che serve per diventare un buon
corridore può essere usata anche
nella vita di tutti i giorni".
Svegliarsi alle 5 di mattina per
iniziare gli allenamenti, acquistare fiducia nelle proprie capacità,
e lottare per raggiungere un
obiettivo: metà maratona quest’anno, tutta l’anno prossimo.
Un progetto simile all’Assisi Bike
ideato da Sankalpa
(www.sankalpa.it), una comunità
di recupero di ragazzi ex tossicodipendenti gestita da frati francescani a Vicenza. Una corsa in
bicicletta organizzata ogni anno,
da Vicenza ad Assisi, 800 km in
sei giorni, alla fine di una dura e
seria preparazione. Una sfida che
mette a dura prova il fisico e la
mente, e un forte momento di
condivisione, perchè ci si mette
in gioco tutti insieme.
denza ai senza fissa dimora.
@@@
11.12.06
"Non avremo mai una casa
nella maledetta vita- scendi
in piazza a Natale".
A Barcellona si è tenuta una
tavola rotonda pubblica organizzata dalgi attivisti impegnati
nella rivendicazione del diritto a
una casa,che ha visto come protagonista il Relatore Speciale
dell'ONU sul diritto alla casa e le
condizione abitative, Miloon
Kothari, impegnato in un viaggio
in varie città spagnole per raccolgiere informazioni sulla situazione abitativa nel paese iberico.
Durante la tavola rotonda othari
a ascoltato testimonianze dirette
sui problemi legati alla casa in
Spagna ed ha ammesso come la
situazione fosse peggiore di
quanto si aspettasse. Ha inoltre
applaudito l'iniziativa e l'attività
delle associazioni che operano
per rivendicare il diritto ad una
abitazione degna.
@@@
Secondo quanto emerso, tra i
fattori scatenanti delle emergenzeabitativa vi è la speculazione
edilizia, che avrebbe raggiunto
livelli allarmanti dopo il passaggio all'EURO, con un aumento dei
prezzi che si è avvicinato al
150%, a fronte di una stagnazione del livello dei salari.
04.12.06
A Milano in mostra le opere di
5 homeless
@@@
A Milano, davanti alla stazione
Cadorna, sono state esposte 35
opere d’arte prodotte da 5 homeless milanesi, che con il ricavato
delle vendite acquisteranno un
camper dove depositare le borse
durante il giorno e prepararsi
pasti caldi la sera.
Un tentativo di dimostrare ai
concittadini che chi sta per strada è in grado di produrre esattamente come chi vive con un tetto
sopra la testa.
L’iniziativa ha ricevuto l’appoggio
di Vittorio Sgarbi, assessore alla
Cultura di Milano:
"Non ho guardato le opere per
accettare di sostenere la mostra,
perchè non mi interessava constatare la loro qualità, quanto
aderire a un’iniziativa che condivido in sé.
Il clochard è un artista, perché è
un uomo indipendente e quindi
condannato ad avere una vita
difficile. È il simbolo dell’antipotere per eccellenza. Sembra il
più debole, ma è il più forte".
Le parole di Sgarbi assomigliano
più ad una voluta esagerazione
che non ad una sensata affermazione. L'iniziativa rimane comunque un modo originale per farsi
ascoltare da una società che
troppo spesso guarda con diffi-
13.12.06
Negli USA case ai senza tetto
per cercare di arginare le
emergenze abitative
In varie zone degli USA associazioni no-profit, istituzioni e organizzazioni private si stanno attivando, sul modello di "Housing
First" (www.housingfirst.net) di
New York, per offrire ai senza
fissa dimora una abitazione a un
prezzo popolare (all'incirca il
30% del salario mensile).
L'idea nasce dalla presa di
coscienza del fatto che affinchè
una persona possa riprogettare
e ripensare il suo futuro sia
necessario che questa abbia una
casa propria.
Per accedere al servizio bisogna
essere seguiti da un case manager ed avere un "piano di autosufficienza".
Secondo i promotori queste iniziative possono essere utili per
confrontarsi in maniera efficace
con problemi abitativi, alleggerendo al contempo la pressione
sulle case di accoglienza spessosovraffollate.
Inoltre gli organizzatori fanno
notare come sul lungo periodo
questo tipo di iniziative permet-
teranno un risparmio all'amministrazione
pubblica
su
ricoveri,cure di pronto soccorso
ed arresti che spesso caratterizzano la vita per strada.
@@@
13.12.06
Pubblicato il "Rapporto
annuale sulla situazione di
razzismo e xenofobia negli
Stati Membri" dell'UE
dere 1 sterlina in più sul conto ai
propri clienti per finanziare azioni
in favore della popolazione che
vive una situazione di esclusione
sociale.
Dal 1998 ad oggi la campagna si
è allargata a molte città della
Gran Bretagna, raggiungendo
con la raccolta fondi la ragguardevole cifra di 2,286,000 sterline, ottenendo l'adesione di centinaia di attività di ristorazione.
@@@
E' stato da poco pubblicato il
"Rapporto annuale sulla situazione di razzismo e xenofobia negli
Stati Membri" a cura
dell'Osservatorio Europeo su
Razzismo e Xenofobia, che analizza le condizioni di discriminazione, i sistemi di raccolta dati e
le politiche di integrazione e
sostegno messe in campo negli
ambiti lavorativo, abitativo ed
educativo per ciò che concerne la
situazione delle minoranze extracomunitarie nei paesi Membri
dell'Unione Europea.
La situazione del nostro paese
non è assolutamente rosea, a
giudicare dalle conclusioni del
Rapporto.
Nell'ambito abitativo si evidenzia
come siano scarsi i metodi di
raccolta dati messi in campo dall'amministrazione pubblica; spesso i dati sono forniti solo da
ONG. C'è da dire che l'Italia non
è certo sola in questa speciale
lista nera.
Dai pochi dati in possesso dall'osservatorio viene fuori una
situazione di estrama difficoltà
nella ricerca di una casa per le
popolazioni extra-comunitarie un
pò in tutti gli stati membri; in
Italia alcune ricerche condotte
nelle città del sud si nota come
rispetto ad un Italiano uno straniero abbia da un 30%(Napoli) a
un 62% (Catania) in più di possibilità di essere respinto, spesso
con un chiaro riferimento alla
volontà di non dare case a stranieri. Le percentuali Italiane
comunque non sono così lontane
da quelle di altri paesi europei
come la Germania.
@@@
14.12.06
GB. Una sterlina in più sul
conto per aiutare i senza
tetto
Anche quest'anno in varie città
del Regno Unito è stata lanciata
la campagna Streetsmart, che
già da qualche anno si occupa di
raccogliere fondi per il sostegno
di progetti a favore dei senza
fissa dimora durante il periodo
natalizio.
Il progetto, nato nel 1998 a
Londra, raccogli i fondi attraverso i ristoranti che aderiscono ad
esso, i quali si impegnano a chie-
11.01.06
Roma. Un blog racconta 25
storie di persone senza dimora
"Stazione Termini, a chiacchierare fino a tardi. Al primo binario si
è rifugiato stasera un amico di
Carmelo, si chiama Paolo, di
Latina."
Inizia cosi "Roma senza dimora",
un blog di un giornalista che racconta la vita di alcuni senza tetto
di Roma
Il link
http://romasenzafissadimora.blo
gspot.com/
@@@
12.01.06
In Francia una casa per tutti?
Dopo giorni di protesta lungo la
Senna i senzatetto di Parigi
hanno finalmente ottenuto dal
governo francese un progetto di
legge che prevede l’assegnazione
di una casa a chi si trova nelle
situazioni più difficili. Per ora la
legge dovrebbe valere per i lavoratori poveri e le donne sole con
bambini, ma dal 2012 il diritto
verrà esteso a tutte le persone
alloggiate in case insalubri e inadeguate. Dopodiché dovrebbe
estendersi a tutti e garantire a
chiunque un’abitazione decente.
Favorevoli alla nuova legge,
annunciata il 3 gennaio dal primo
ministro Dominique de Villepin,
sia il ministro dell’interno Nicolas
Sarkozy (candidato della maggioranza alle prossime elezioni)
che la candidata del partito
socialista Segolene Royal.
In Francia 3,2 milioni di persone
(tra cui mezzo milione di bambini) vivono in abitazioni considerate insalubri e l’11,7% della
popolazione vive al di sotto della
soglia di povertà.
Una prima grande vittoria per gli
attivisti del diritto della casa, che
ora attendono con ansia l'approvazione della legge e la sua
attuazione.
a cura della redazione web
[email protected]
piazza grande • n°131 • 02.07 3
L’inchiesta del mese
Dentro
gli sgomberi
Le famiglie rumene raccontano la loro esperienza
Immagine proveniente dall’archivio fotografico di Piazza Grande
I
n questi ultimi mesi, sulle
per fare le pulizie generali.
fatto. Il Comune ci ha promesso
pagine dei quotidiani loca-
“Io e mia moglie Johanna siamo
Insomma abbiamo speso molti
che ci avrebbe trovato una siste-
li sono apparse, con sem-
arrivati in Italia dalla Romania
soldi per sistemare quel liceo
mazione, ma in realtà per noi
pre maggiore frequenza, le
circa tre anni fa, con i nostri tre
abbandonato e lavoravamo dalla
non è stato fatto niente; siamo
notizie degli sgomberi pro-
figli, e siamo subito venuti ad
mattina alla sera.
stati costretti a tornare in via
grammati dal Comune della
abitare a Bologna, nel campo
nostra città,. Molto più rara-
nomadi di via Gobetti, perché
Lo sgombero del 4 agosto ha
a metà novembre. Ci siamo così
mente invece è stata sentita
non avevamo i soldi per permet-
distrutto tutto. Alle quattro del
trovati di nuovo al punto di par-
la voce di chi questi sgombe-
terci una casa e non sapevamo
mattino i carabinieri sono entrati
tenza, anzi stavamo peggio di
ri li ha vissuti in prima perso-
dove andare. Siamo rimasti in
rompendo le porte e ci hanno
prima perché avevamo perso la
na.
quel campo fino allo scorso giu-
ordinato di uscire. A me e a mia
maggior parte delle nostre cose
gno, mese in cui abbiamo subìto
moglie ci hanno portati in que-
negli sgomberi precedenti ed
Per questo motivo abbiamo
il primo sgombero. La mia fami-
stura a Bologna, dopo di che io
eravamo demoralizzati.
deciso di raccogliere qualche
glia e circa altri 86 rom si sono
sono stato rinchiuso nel Centro
testimonianza diretta da
così trovati per strada da un
di permanenza temporaneo dove
Il 16 novembre, ci hanno sgom-
parte degli ex abitanti di quei
giorno all’altro con pochi soldi in
sono rimasto per una settimana,
berati un’altra volta. Un’altra
campi, dal Lungo Reno a via
tasca e praticamente senza
e a mia moglie le hanno dato il
volta abbiamo perso quelle
Gobetti, più volte sgomberati
vestiti di ricambio: la maggior
foglio di espulsione. I miei figli
poche cose che avevamo, un’al-
e occupati nuovamente.
parte delle nostre cose erano
invece sono stati portati alla
tra volta io sono stato portato
rimaste nelle baracche che sono
questura di Borgo Panigale con
nel CPT e un’altra volta mia
Il 10 gennaio scorso l’ex scuola
state distrutte.
gli altri minori, per un riconosci-
moglie si è trovata per strada
di via Paderno, che ospitava
In seguito abbiamo occupato il
mento. Mio figlio di sedici anni
con i bambini, solo che questa
circa cinquanta rom provenienti
liceo
di
mi ha raccontato che qui sono
volta era anche incinta. Per for-
per lo più dal precedente sgom-
Casteldebole. Lì era tutta un’al-
stati costretti a lavare i bagni e
tuna mio cognato ha un appar-
bero di via Gobetti, è stata chiu-
tra cosa rispetto a via Gobetti.
che lui è stato preso a calci per-
tamento in provincia di Rovigo e
sa definitivamente, e una parte
Vivere nelle baracche è tremen-
ché si rifiutava di pulire senza
in quel periodo ha ospitato la
dei suoi ex coinquilini, circa
do: non hai l’acqua, il riscalda-
guanti. Non ho mai denunciato
mia famiglia, altrimenti non so
trenta in tutto (sei nuclei fami-
mento, i bagni…non hai niente,
questo fatto solo perché mi
come avremmo fatto.
liari), sono stati trasferiti a
vivi in mezzo alla sporcizia e ai
hanno detto che se avessi parla-
spese del Comune di Bologna in
topi. Il Galileo Galilei era quasi
to avrei passato dei guai. Io ho
Poi, a fine dicembre, la situazio-
una villa a Crespino in provincia
come una vera casa. Era diven-
un permesso di soggiorno rego-
ne per noi è finalmente migliora-
di Rovigo. Quando siamo andati
tato la nostra casa. Con l’aiuto
lare e quando ho potuto ho sem-
ta. Prima siamo stati ospitati
a trovarli, per raccogliere anche
della Lega per protezione dei
pre lavorato in Italia, anche se a
nella struttura di via Paderno, e
la loro testimonianza, una setti-
diritti delle eprsone straniere
nero perché ho una famiglia da
dal 10 gennaio ci hanno trasferiti
mana dopo il trasferimento,
(Lepdps), ci eravamo organizzati
mantenere, ma siamo stati trat-
qui a Crespino. In questa nuova
nella villa erano rimaste solo
e l’avevamo sistemato per bene;
tati peggio dei delinquenti.
casa stiamo bene, abbiamo
quattro famiglie, tra le quali
avevamo costruito le porte,
Quando sono uscito dal CPT ho
tutto. Stiamo aspettando che i
quella di Luciano Ciulica Marian.
messo a posto i bagni, diviso le
raggiunto la mia famiglia e circa
bimbi vadano a scuola e, con
Questa è la storia di Luciano e
stanze con muri in cartongesso,
altre 20 persone sotto i portici in
l’aiuto delle LEPDPS, stiamo cer-
della sua famiglia dal loro
e un giorno a settimana le
Piazza Maggiore per protestare
cando un nuovo lavoro”.
ingresso in Italia:
nostre donne ci facevano uscire
contro quello che ci avevano
Anche Matei Florea e sua moglie
4 piazza grande • n°131 • 02.07
Galileo
Galilei
Gobetti, dove siamo rimasti fino
L’inchiesta del mese
Tudora hanno vissuto lo sgombe-
inizia a mostrarci tutti i contratti
improvvisa, nei giorni precedenti
timana dopo l’intervento chirur-
ro del 16 novembre in via
d’affitto e di lavoro che ha minu-
avevano appeso un cartello
gico di mia moglie, l’ex scuola di
Gobetti, ma la loro storia non ha
ziosamente conservato in questi
all’ingresso del campo, nel quale
via Paderno è stata chiusa e la
ancora un lieto fine.
anni. Gli chiediamo di raccontarci
si diceva che in quella zona
mia casa è diventata il Bellaria.
il percorso che l’ha portato a
dovevano incominciare dei lavori,
Sono giorni che dormo in ospe-
Abbiamo incontrato Matei Florea
ritrovarsi nelle condizioni attuali.
ma nessuno ci ha detto che quel
dale e che non mangio quasi
per la prima volta all’Ospedale
“Tutti i miei problemi sono inizia-
giorno preciso ci avrebbero but-
niente. Ora, dopo avermi pro-
Bellaria dove da settimane è
ti nel luglio dell’anno passato, da
tati fuori. I carabinieri ci hanno
messo più volte che ci troveran-
ricoverata la moglie a causa di
quando io e mia moglie, che mi
svegliati alle 4.30 del mattino
no una sistemazione, mi dicono
un tumore all’intestino. Dopo
ha raggiunto in Italia tre anni fa,
sfondando la porta della roulotte
che mia moglie potrebbe venire
aver trovato un posto tranquillo
siamo stati costretti a lasciare
e ci hanno ordinato di uscire
accolta presso delle suore in via
nel bar di fronte al Policlinico
l’ultima casa in cui ero residente,
immediatamente, senza permet-
San Donato, mentre per me non
dove poter parlare, Matei ci ha
perchè era troppo decadente ed
terci di raccogliere le nostre cose
c’è ancora niente di disponibile.
raccontato la sua storia.
ultimamente era diventata invivi-
e lasciandoci appena il tempo di
Ma io non posso lasciare mia
bile. In quel periodo le condizioni
vestirci. In seguito ci hanno
moglie da sola in queste condi-
“ Sono arrivato in Italia nel ’95
di salute di mia moglie sono peg-
accompagnati in questura con
zioni, lei ha bisogno di cure e io
dalla Romania. Un anno dopo ho
giorate e noi non sapevamo dove
altri 60 rom. Quando siamo riu-
ho bisogno di starle vicino; e poi
ottenuto il mio primo permesso
andare, così abbiamo deciso di
sciti a tornare in via Gobetti
io dove vado? Mi chiedo solo se è
di soggiorno e ho potuto così ini-
comprare una roulotte e di unirci
ormai la nostra roulotte era
questo il modo di trattare una
ziare a lavorare con un contratto
ai rom che stazionavano già da
distrutta e noi avevamo perso
persona che è da 12 anni in
regolare come manovale. I primi
tempo in via Gobetti. Quella
tutto: i nostri risparmi di quegli
Italia ed ha sempre lavorato
otto anni che ho trascorso in
doveva essere una sistemazione
ultimi mesi, circa duemila e set-
onestamente”.
Italia ho preso diverse case in
provvisoria, volevamo rimanere lì
tecento euro, tutti i gioielli di
affitto alla periferia di Bologna e
solo per l’estate, il tempo neces-
famiglia, la tv, quei pochi elettro-
A un paio di settimane dal loro
nei paesi limitrofi.
Da quando
sario (a) cercare una casa in
domestici che avevamo e i nostri
ingresso a Crespino i bambini di
sono in questo Paese ho sempre
affitto. Nel settembre del 2006 a
vestiti. Non avevamo più niente,
Luciano sono stati inseriti a scuo-
lavorato, oltre al manovale ho
mia moglie è stato diagnosticato
eravamo disperati. Le settimane
la e per tutti gli abitanti della
fatto anche il muratore e l’im-
un tumore, ha passato un mese
successive siamo stati costretti a
villa sono state avviate le proce-
bianchino e negli ultimi mesi
all’ospedale Maggiore e nei due
dormire in macchina. A fine
dure per regolarizzare il loro sog-
avevo un contratto a tempo
mesi successivi ha iniziato a fare
dicembre ho sentito dire che per
giorno in Italia.
indeterminato. Ora però da
una serie di cure al Bellaria, dove
molti dei rom che si erano trasfe-
avviato un rapporto con vari
quando le condizioni di mia
la portavo almeno cinque giorni a
riti da via Gobetti
a via
assessori della provincia di
moglie sono peggiorate e ci
settimana. Nonostante questi
dell’Industria era stata travata
Rovigo, che si sono dimostrati
siamo ritrovati in mezzo ad una
problemi però in roulotte stava-
una sistemazione presso un ex
disponibili nel provvedere all’in-
strada non sono più riuscito ad
mo bene, anche se non era una
scuola di via Paderno; ho dovuto
serimento lavorativo degli adulti.
andare al lavoro”.
casa avevamo tutto quello che ci
lottare perché venissimo accolti
Florino invece è ancora alla ricer-
serviva. Ma il peggio era appena
in quella struttura anch’io e mia
ca di una casa.
Florino (così lo chiamano i suoi
iniziato. Il 16 novembre ci hanno
moglie, ma alla fine sono riusciti
di Marika Puicher
amici italiani) ci apre una cartel-
sgomberati dal campo di via
a trovare un posto anche per noi.
[email protected]
lina che aveva portato con sé e
Gobetti.
Il 10 gennaio però, circa una set-
È
stata
una
cosa
La Lepdps ha
Crispino. Lo stabile abitato dalle famiglie rumene. Foto di Marika Puicher
piazza grande • n°131 • 02.07 5
L’inchiesta del mese
’intervista a Adriana
tano all’Amministrazione in manie-
Scaramuzzino, vice sin-
ra forfettaria.
daco con delega alle
Oltre alla Manutenzione Comunale,
politiche sociali, che state per
nel corso del 2006 hanno parteci-
leggere avrebbe dovuto fare
pato agli eventi personale del
chiarezza sull’incidenza degli
Settore Politiche per la Sicurezza,
sgomberi
del
Servizi Sociali e Polizia Municipale,
Politiche sociali.
I conti in tasca
al Comune di Bologna
Comune di Bologna per contra-
tutti nel rispetto delle loro compe-
Intervista al vice sindaco Adriana Scaramuzzino
stare l’esclusione sociale.
tenze e ruoli, nelle fasi di organiz-
L
sulle
spese
zazione, realizzazione ed eventuale
Purtroppo siamo riusciti ad
presa in carico di persone rientran-
ottenere solo delle risposte
ti nella categorie definite “deboli”.
scritte, via posta elettronica,
che soddisfano la nostra curiosità solo parzialmente.
Quanti soldi avrà a disposizione
dopo la manovra di bilancio
Abbiamo appreso però che uno
sgombero richiede la
2007?
parteci-
pazione di aziende esterne e
Il budget relativo ai servizi sociali
coinvolge personale dei servizi
centralizzati
sociali, ma anche del settore
migliaia di euro (di cui 2.361 con-
Politiche per la sicurezza e
tro entrata da Regione, Stato,
della
Municipale.
ecc.), cui in corso d’anno si
Sappiamo inoltre che per il
aggiungeranno ulteriori 3.000
2007 il comune ha previsto per
migliaia di euro: Inoltre i quartieri
i servizi sociali una spesa di
potranno disporre di 21.736
poco meno di 22 milioni di
migliaia di euro per interventi socio
euro, insufficienti però a tenere
assistenziali. Confido che, in corso
aperte tutte le strutture per il
d’anno riceveremo altri finanzia-
disagio sociale adulti. Mancano
menti a supporto di specifici pro-
all’appello 150.000 ero. Per il
getti)
Polizia
è previsto in 21.962
momento è a rischio il dormitorio di via Lombardia.
Li ritiene sufficienti?
Archivio Fotografico di Piazza Grande
Quanto costa uno sgombero al
Le risorse a disposizione consento-
Comune di Bologna? Quanti
no, all’attualità, di incrementare
sgomberi sono stati eseguiti
per 423 migliaia di euro la spesa
finora?
per servizi a favore dei minori erogati nell’anno 2006, di assicurare
Il costo di uno sgombero varia in
sostanzialmente, pur con alcune
base all’entità dello stesso. Gli
restrizioni, il livello dei servizi per
sgomberi
effettuati
disabili e immigrati; per gli adulti
dall’Amministrazione Comunale
in difficoltà è invece necessario
sono quelli strettamente necessari
reperire circa 150 migliaia di euro
per la sicurezza dei cittadini e della
per consentire di mantenere aperte
collettività nel rispetto della lega-
tutte le strutture.
lità, nonché per la sicurezza degli
Quanto ha speso nel 2006?
zione: persone che hanno perso il
diritto alla permanenza in alloggi
Nel 2006, a fronte di un budget di
pubblici, persone che occupano
22.279 euro (di cui 4.570 contro
abusivamente immobili pubblici e
entrata da Regione, Stato ecc.),
di privati, persone che occupano
per i servizi sociali centralizzati, il
strutture comunali in dismissione,
consuntivo si chiuderà a 26.254
persone che occupano aree dema-
migliaia di euro, di cui per gli adulti
niali o pubbliche in condizioni anti-
sono stati destinati 4.402 migliaia
gieniche e/ di pericolo anche per
di euro.
l’insediamento di baracche e/o
tende ….
E in particolare, quanti soldi
sono stati spesi per il disagio
Quanto è stato speso per gli
(tossicodipendenze,
sgomberi nel 2006?
dimora, dormitori, mense, ser-
senza
vizi di strada, ecc)?
Una contabilità analitica è complessa da ricavare, anche per la
Sono stati destinati 1.932 migliaia
partecipazione alle operazioni di
di euro per la gestione di strutture
Aziende esterne quali Hera, alle
residenziali e semiresidenziali, 756
quali compete fra l’altro lo smalti-
per interventi di promozione e pre-
mento dei rifiuti, le quali rendicon-
venzione, 956 per contributi eco-
6 piazza grande • n°131 • 02.07
capacità progettuale dei soggetti
servizio sociale adulti.
del terzo settore.
Le amministrazioni pubbliche pos-
Qual è il piano per il 2007?
sono procedere alla stipulazione di
Quali servizi andranno persi?
convenzioni, oltre che con le cooperative sociali, anche con le orga-
Come dicevo prima, è tuttora non
nizzazioni di volontariato e con le
finanziata la spesa per consentire il
associazioni di promozione sociale.
funzionamento della struttura di
Tali soggetti, per potersi conven-
via Lombardia dal mese di maggio.
zionare,
Confido di potere, a questo scopo,
nei relativi registri regionali o pro-
utilizzare parte dei finanziamenti
vinciali
debbono essere iscritti
regionali per i piani di zona che
occupanti.
Ci sono varie tipologie di occupa-
nomici e 757 migliaia di euro per il
quest’anno sono stati determinati,
Relativamente alle cooperative
per le povertà, in 414 migliaia di
sociali, oltre ai requisiti di carattere
euro.
morale, già richiamati è necessario
che siano anche iscritte nell'appo-
Con quali criteri si affidano gli
sito albo regionale. In base al tipo
appalti? Quali caratteristiche
di servizio che si va ad aggiudicare
devono avere le associazioni e
può essere richiesto come condi-
le cooperative che lavorano per
zione per la partecipazione alla
il Comune?
gara, anche il possesso di determi-
Come previsto dalla disciplina
nati requisiti di carattere economi-
nazionale di settore, e come da
co - finanziario e tecnico - organiz-
protocollo di intesa tra Comune di
zativo.
Bologna, e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL in materia di
di Laura Caretto
appalti di lavori servizi e forniture,
[email protected]
l'aggiudicazione dei servizi socio assistenziali, avviene secondo il
criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in modo da
tenere conto oltre che del prezzo
anche della qualità. Nell'ambito dei
servizi alla persona la qualità si
concreta nella valorizzazione delle
L’inchiesta del mese
La parola
alla
Consulta
Intervista a Teresa Marzocchi,
presidente della Consulta
Permanente contro l’esclusione
sociale di Bologna
Teresa Marzocchi parla dei rapporti tra la Consulta permanente
contro l’esclusione sociale e il
comune di Bologna . Un bilancio
dell’anno passato e le prospettive per il 2007.
Gli sgomberi portati avanti nel 2006 da
parte dell'amministrazione comunale
bolognese e dalle forze dell'ordine sono
spesso stati causa di frizione tra il
comune stesso e le associazioni che
operano nel settore dell'esclusione
sociale.
La stessa Consulta permanente contro
Immagine dall’Archivio fotografico di Piazza Grande
l'esclusione sociale, che coordina varie
realtà associativefacendo anche da tra-
sicurezza e dipendenze attraverso
mite con le istituzioni, ha criticato
tavoli di confronto che vedono il coin-
duramente queste azioni con un comu-
volgimento di istituzioni pubbliche,
nicato dello scorso mese di dicembre.
come per esempio il Quartiere San
Ne abbiamo parlato con la attuale pre-
Vitale impegnato sul tema della casa,
sidente
di organizzazioni sindacali, del mondo
della
consulta,
Teresa
Marzocchi, che ha sottolineato come il
del volontariato e dell'associazionismo.
motivo principale di disaccordo e di
distanza con l'amministrazione comu-
Per quanto concerne il rapporto tra la
nale è il mancato coinvolgimento delle
consulta ed il Comune la Marzocchi ha
associazioni che svolgono attività di
espresso soddisfazione per quanto
contrasto all'esclusione sociale nella
riguarda la collaborazione con gli
messa appunto di piani di gestione
assessorati e le commissioni che si
delle emergenze umanitarie seguite
occupano di esclusione sociale e
agli sgomberi, soprattutto per quanto
povertà,in particolare con la vice-sinda-
riguarda le fasce più deboli dei gruppi
co Scaramuzzino e con la commissione
sfollati che si sono ritrovati senza un
numero 5, ribadendo però che sarebbe
tetto.
importante la creazione di un rapporto
più trasversale che coinvolga altri
Oltre all'attività di critica, ha sottolinea-
assessorati ed altre commissioni. Per
to la presidente, la Consulta ha deciso
esempio l'assessorato al Bilancio, dato
di dare vita ad un momento di discus-
l'ampio spettro di campi in cui la
sione, che si è concretizzato in un'as-
Consulta svolge la sua attività.
semblea di tre giorni che ha coinvolto
tanto associazioni quanto rappresen-
Un ultima considerazione ha riguardato
tanti delle istituzioni pubbliche e che ha
le prospettive per l'attività del 2007; il
permesso un confronto sul tema della
primo appuntamento sarà l'assemblea
gestione delle emergenze umanitarie. Il
elettiva in cui verranno rinnovate le
primo risultato positivo è stata la deci-
cariche che avrà luogo il 21 febbraio,
sione delle autorità di preavvertire la
poi ci sarà da ripensare l'ambito d'atti-
Consulta in occasione dell'ultimo sgom-
vità in considerazione della nascita
bero, dandole la possibilità di appronta-
dell’Istituzione per l'inclusione sociale e
re un piano per i sostegno agli sfollati.
comunitaria, organismo direttamente
dipendente dall'amministrazione comu-
Inoltre è stato deciso che il Tavolo
nale, il cui CDA è stato nominato lo
Paritetico per la riorganizzazione dei
scorso 19 Gennaio. Per quanto riguarda
servizi di accoglienza di bassa soglia,
il Bilancio 2007 del comune la presi-
voluto dal comune per approntare un
dente ha sottolineato come al momen-
piano per affrontare l'emergenza fred-
to dell'intervista non avesse elementi
do, inizi i lavori per preparare un piano
per esprimere un giudizio, ribadendo
di intervento per le emergenze umani-
però che l'attività dei membri della
tarie sul modello del cosiddetto "Piano
consulta è volontaria e che il sostegno
Freddo".
comunale si limita alla gestione di una
L'attività del Tavolo Paritetico si affian-
spazi.
segreteria ed alla concessione degli
ca al lavoro di monitoraggio e di messa
a punto di interventi volti a favorire
di Giuseppe Mele
l'inclusione sociale che la consulta
[email protected]
porta avanti sui temi di casa, lavoro,
Comune di
Bologna.
Nasce
Istituzione per
l’Inclusione
Sociale e
Comunitaria
Il 19 Gennaio scorso sono state
formalizzate le nomine dei componenti del consiglio di amministrazione
della
neonata
Istituzione per l’Inclusione
Sociale e Comunitaria del comune di Bologna.
L’Istituzione era stata costituita
con una delibera del consiglio
comunale
del
27
marzo
2006(Odg numero 1/2006 del
27/03/2006); ha , per statuto, il
compito di coordinare il lavoro di
studio ed intervento del comune
e delle istituzioni comunali quali
Quartieri e Settori, oltre che
degli organi consultivi creati dal
comune stesso, riguardo le
tematiche di esclusione sociale.
Le 4 macro-aree di attività indicate nello statuto sono: osservatorio, supporto alla definizione
delle politiche di governo, innovazione, comunicazione.
sociale etc. … con la finalità di
portare avanti attività tanto di
monitoraggio di tali situazioni
nell’area bolognese, come di
intervento coordinato, anche
attraverso politiche innovative e
sperimentali.
In questo suo ruolo di supervisione e coordinamento, secondo
statuto, dovrà collaborare con gli
organi consultivi già esistenti
che collaborano col comune,
come la Consulta permanente
contro l’esclusione sociale, con il
cui ambito di attività risultano
esistere larghe aree di sovrapposizione.
I membri del CDA, la cui nomina
spetta al sindaco ed il cui mandato è legato alla carica dello
stesso, operano gratuitamente.
Il CDA appena nominato è composto da Matilde Callari Galli
(presidente),
Giancarla
Matteuzzi
(componente),
Raymon Dassi (componente),
Antonio Genovese (componente), Berardino Cocchianella
(componente).
La sede dell’Istituzione si trova
presso il comune di Bologna.
L’Istituzione si configura quindi
come elemento di raccordo tra
l’amministrazione comunale e
tutte quelle realtà, pubbliche o
private, che si confrontano nella
loro attività quotidiane con
tematiche quali la povertà, l’immigrazione, l’emarginazione
piazza grande • n°131 • 02.07 7
L’inchiesta del mese
Lettera
dall’Isola
che non
c’è più
La lettera che pubblichiamo
di seguito è già comparsa
sulle colonne di questo giornale a febbraio del 2004.
Abbiamo concesso il bis perché ci pare che dopo tre anni
esatti di stagionatura abbia
acquistato ancora maggiore
efficacia e intensità.
A scriverla è stata una ragazza ospite dell’Isola che non
c’è, la struttura d’accoglienza
per giovani senza casa
accompagnati dai cani chiusa
lo scorso ottobre per decisione del Comune di Bologna.
Si parla di sgomberi, di tolleranza reciproca, di degrado,
di desertificazione sociale e
di vita quotidiana in strada.
Ai nostri occhi è un documento importante.
Prima di arrivare all’Isola ho vissuto per alcuni anni in giro per
varie città d’Italia. Spesso ci
capitava di dormire in strada,
altre volte in furgone, in roulotte,
in tenda…. Ma, soprattutto d’inverno, il bisogno di un tetto sulla
testa ci spingeva a cercare un
Foto di Martino Lombezzi
in tutta fretta, e se va bene riesci
a salvare qualcosa lanciandola
giù dalla finestra. Ve lo assicuro,
non è piacevole.
Adesso invece ho la sicurezza di
poter portare a “casa” qualunque
cosa trovi. E so che se non servirà a me potrà comunque tornare utile a qualcun altro. E’ assai
improbabile che qualcuno venga
a portare via i containers o a
schiacciare tutto con le ruspe.
Faccio solo un esempio: tutti
sanno quanto i cittadini bolognesi si indignano se dei “ragazzi
strani” con i cani parcheggiano i
furgoni sotto casa loro.
Chiamano la Polizia, fanno volantini, scrivono lettere al Carlino…
Ma non si potrebbe evitare tutto
ciò dando semplicemente a questi ragazzi uno spazio attrezzato
dove poter parcheggiare? Uno
stare buoni e il più lontano possibile dal centro. In fondo l’Isola è
nata per questo, no? Se ora
invece di vederlo come un lager
lo sentiamo come casa nostra,
spazio autogestito, dove, magari
pagando un piccolo affitto quotidiano, si può sostare tranquillamente, usare il bagno e fare
anche la doccia. Il punto è che a
I cani fanno parte integrante
della nostra vita, dividono con
noi ogni momento, si seguono
ovunque, sono argomento di
discussione e qualche volta perfi-
tanto di guadagnato per noi.
L’importante è che ce ne stiamo
tranquilli, che tanto poi appena
proviamo ad andare in centro ci
pensa lo sbirro di quartiere a
volte sarebbe bello anche che
qualcuno ci venisse incontro, e
l’Isola è sicuramente un grosso
passo in questo senso.
Ci chiamate con uno stupido
no di litigio. Ci stanno vicino, ci
confortano, e a volte sono l’unico
motivo per sorridere e andare
avanti.
mandarci via.
appellativo, punkabbestia, e
mettete in questa parola tutto il
disprezzo di cui siete capaci. Ma
forse riuscireste a guardarci con
occhi diversi se iniziaste a trattarci come persone con le quali si
può dialogare.
La vita all’Isola per certi versi
assomiglia a quella delle persone
normali, sembriamo una grande
e numerosa famiglia allargata.
Dico allargata perché la nostra
“famiglia” include ogni tipo di
dali mai utilizzati da nessuno.
Tutti i giorni, comunque, mi succedeva di imbattermi in oggetti
meravigliosi, che qualcuno aveva
gettato accanto ad un cassonetto
bestia: sia uomini che cani.
“Però che spreco, - mi veniva da
pensare - se solo avessi un posto
dove poter portare tutta questa
roba…”. Si, perché le occupazioni
purtroppo si rivelavano spesso
precarie. E io ho imparato a mie
spese che non vale la pena di
trascinare un armadio per 3 km
se poi magari il giorno dopo gli
sbirri di sgomberano e non ti
lasciano il tempo per traslocare!
Porte e finestre vengono murate
8 piazza grande • n°131 • 02.07
abbia un piercing o un cane.
Eppure con un po’ di tolleranza e
molta meno repressione si
potrebbe convivere senza tanto
odio.
Vorrei concludere sottolineando
una cosa che mi sta particolarmente a cuore: ho iniziato questa lettera raccontandovi un po’
di noi per farvi capire che non
siamo fenomeni da baraccone o
psicopatici da evitare. Voi vi riunite a parlare di questi “punkabbestia”, di quello che fanno, e
soprattutto di come fare per farli
posto più confortevole. Così ci
trovavamo ad abitare in cascinali
diroccati, fabbriche abbandonate,
scuole chiuse, fienili pericolanti….addirittura caserme ed ospe-
solo perché ne aveva comprati di
nuovi: libri, fumetti, poltrone e
letti, tv e radio.
base, ma purtroppo ci è impossibile, dal momento che non possiamo prendere una residenza.
Per non parlare di quante altre
cose sono impossibili da fare
senza un documento.
A quanto pare, comunque, non
siamo gli unici ad amare tanto i
cani, visto che ci viene mandato
un veterinario ogni due settimane ed invece di un medico per
uomini non abbiamo mai visto
neanche l’ombra! Questo avrebbe una logica se ognuno di noi
potesse scegliersi un medico di
E così fioccano multe e notifiche
di ordinanza antibivacco, anche
se sei solo seduto a bere una
birra! Credo che Bologna vista
dal di fuori appaia come in preda
ad un psicosi collettiva, la
“punkabbestiafobia”.
Basta pensare alla zona universitaria, tristemente deserta, assediata solo da camionette e cellulari, ormai l’incubo di chiunque
Provate a tenderci una mano,
dateci la possibilità di avere degli
spazi nostri. Con la repressione
nessuno ha mai ottenuto gli
effetti sperati.
La cultura è nelle strade
Cercasi
scrittori
Eks&tra
Lavoro bianco e lavoro nero: questo il
tema della tredicesima edizione del
concorso letterario per scrittori
migranti indetto dall’associazione
Eks&tra con il contributo dell’assessorato all’immigrazione del Comune di
Mantova
e
il
Dipartimento
di
Italianistica dell’Università di Bologna.
Il concorso è aperto a tutti i migranti
in Italia provenienti dai paesi emergenti e ai figli di migranti e coppie
miste. Nel bando si legge che esso si
propone di “far conoscere al pubblico
italiano i valori culturali di cui sono
portatori i migranti, e favorire l'integrazione fra espressioni e tradizioni
diverse”.
Viorel Boldis, uno dei partecipanti allo scorsa edizione di Eksetra
Roberta Sangiorgi, presidente dell’associazione, chiarisce in questa intervi-
non conosce la lingua perché non è stato
sta gli intenti e lo spirito che animano
scolarizzato in italiano, cosa che avviene
il concorso. Il tema prescelto per la
invece nei paesi colonizzati che hanno
pr o s s i ma edi zi one del concorso è
mantenuto come lingua principale in molti
Lavoro bianco Lavoro nero. Come ven-
casi la lingua dei colonizzatori. La lingua
gono scelti i temi di volta in volta pro-
italiana quindi non è imposta, ma viene
posti?
scelta dal migrante nel momento in cui
decide di venire in Italia. Sicuramente
Vengono affrontati temi generali in cui ogni
potrebbe allargare le capacità espressive.
scrittore può immedesimarsi ed interpreta-
E’ già una realtà il fatto che la parola por-
re secondo la propria sensibilità e cultura.
toghese-brasiliana “saudade”, che indica
Le opere devono essere pubblicabili, il che
una nostalgia molto intensa, sia all’interno
significa che devono avere un linguaggio
del vocabolario di lingua italiana Zingarelli.
ed una trama interessanti per il lettore.
Scrivere un racconto o una poesia destinati
Punto di merito è la sperimentazione sul
al pubblico significa quasi sempre rivolgersi
linguaggio, con innovazioni lessicali e neo-
ad un lettore che si profila come un desti-
logismi.
natario che con la propria fruizione coopera
Loro profughi,
noi bugiardi
(o peggio)
Cominciamo da una innocua
domanda nello stile «/La settimana
enigmistica/»: cosa accomuna
Einstein, il Dalai Lama, Neruda,
Sandro Pertini, il cantante Chico
Barque de Hollanda e molti degli
africani che ogni tanto incontrate
per strada? Se non vi viene in
mente la risposta è proprio il caso
che continuiate a leggere questa
piccola recensione.
al dispiegarsi del senso del libro.
Al di là della passione per la scrittura,
secondo lei cosa spinge a partecipare
Chi è oggi il destinatario della lettera-
ai concorsi banditi dalla vostra asso-
tura di migrazione, pur con tutti i mar-
ciazione e come influisce la condizione
gini di genericità che la domanda com-
di immigrati sulla scrittura, sui sogget-
porta se posta in questi termini?
ti, i paesaggi e le situazioni evocate
per trattare il tema indicato?
La letteratura di migrazione si rivolge a
tutti e quindi l’ambizione sarebbe una dif-
Molto spesso i migranti hanno livelli cultu-
fusione delle opere a tutti i livelli, e non
rali elevati (una o due lauree), ma molto
solo tra gli addetti ai lavori. Le opere di
spesso sono costretti ad adattarsi a lavori
scrittori della migrazione possono avere
al di sotto della loro preparazione intellet-
una grande efficacia come letture scolasti-
tuale. La scrittura diventa così un modo
che per combattere gli stereotipi sui
per essere riconosciuti per quello che dav-
migranti e per far conoscere le diversità
vero sono e per vincere la frustrazione
proprio nelle aule dove è sempre più alta la
quotidiana. In ogni scrittore è fondamenta-
presenza di figli di migranti e di coppie
le il vissuto. Chiaramente nel caso di scrit-
miste. La letteratura diventa così strumen-
tori migranti il vissuto avviene all’interno di
to per il dialogo.
culture diverse da cui prendono origine le
opere, quindi ci saranno metafore, mitolo-
Crede ci sia il rischio di relegare, a
gie, modi di dire, diversi dal retaggio cultu-
lungo andare, la letteratura migrante
rale italiano. Ci sarà però anche il riferi-
nelle tematichedell'immigrazione
mento alla cultura della società di approdo,
ghettizzandola?
che verrà vista con occhi diversi da chi è
nato e vissuto in Italia.
Dipende dagli scrittori e dalla qualità delle
loro opere. Il capolavoro, per sua stessa
Quale potrebbe essere la specificità
definizione, è un’opera dal valore universa-
della letteratura migrante italiana? Le
le. Se dalla letteratura migrante nascerà
chiedo più precisamente se esista una
un capolavoro, probabilmente tutte le cate-
specificità italiana rispetto alla lettera-
gorie di astrazione per definire il fenomeno
tura migrante in altri Paesi come la
cadranno.
Francia e l'Inghilterra che
sultare
hanno un
Per maggiori informazioni coni
siti
www.eksetra.net
e
passato coloniale molto più consisten-
http://www.italianistica.unibo.it oppure
te rispetto a quello italiano e che
scrivere a [email protected] e fulvio.pezza-
hanno sperimentato molto prima
[email protected].
dell’Italia la convivenza con altre culture.
La specificità italiana riguarda proprio la
di Viviana Melchiorre
[email protected]
Se sono in fuga da guerre, dittatura
e carestie sono veri profughi, hanno
– o meglio avrebbero, in teoria diritto a chiedere asilo. Poi in Italia
per esempio manca una legge ma
insomma non stiamo a sottilizzare…
Se invece scappano dalla fame
secolare o recente oppure da terrificanti disastri ambientali (provocati
magari dalle grandi dighe finanziate
dalla Banca mondiale) allora sono
rifugiati di serie B o più probabilmente bugiardi da ributtare in
mare, da rispedire a casa (talvolta
con breve tappa in qualche Cpt). Il
buonismo ammorba ogni discorso
serio, non solo in Italia anche se qui
è da record: ma basta che lo gratti
un pochino e perde lo smalto… Per
questo va assolutamente letto
«*/Un mondo di rifugiati/*» (Emi,
15 euri, 288 pagine) di Chiara
Marchetti con il sottotitolo
«Migrazioni forzate e campi profughi»: non si limita a strappar via un
po’ di merletti e fiocchi ma scava e
svela il grande inganno, i luoghi
comuni che i giornalisti alimentano
ogni minuto fino ad convincersi che
le loro balle siano vere. Perciò, statene certi, i grandi massmedia parleranno il meno possibile di questo
libro.
Fatevi sorprendere, inquietare.
Come scrive Gianfranco Schiavone
nell’introduzione il pregio del libro è
spiazzare chi legge ma anche sottrarre la questione ai presunti spe-
cialisti, «restituire a un tema da
sempre anestetizzato e de-politicizzato tutta la centralità e pregnanza
che esso ha in relazione a una
riflessione sui fondamenti stessi
della nostra società politica». Lo
spiazzante viaggio che la Marchetti
propone si apre con una prima
sezione intitolata «Migrazioni forzate; l’ideologia impolitica dell’assistenza». Incontriamo, già nei titoli
di alcuni paragrafi, alcune espressioni-choc: «ideologia di controllo»,
«il ricatto dei finanziamenti», «i
processi di vittimizzazione» (e subito dopo «se c’è un vittima, chi è il
colpevole?»), «il sistema omeostatico degli aiuti umanitari» fino agli
agghiaccianti «effetti della “superiorità morale”» e dunque alla «violenza umanitaria». La seconda sezione
racconta «Il campo, un’istituzione di
assistenza e controllo» ovvero come
lo stato d’eccezione diventa regola,
come le persone invece di essere
aiutate vengono ridotte a oggetti e
spogliate di ogni identità in un’istituzione totale. I campi non difendono i profughi ma il mondo esterno
da loro. La terza e ultima sezione è
sulla «politica del /refoulement/
preventivo»: respingere sempre più
lontano, negare ogni diritto concreto. Chiude il libro una ricca sezione
di documenti, con un indirizzario
della rete italiana «di protezione»e
una bibliografia e sitografia.
Nelle pagine conclusive l’autrice –
riprendendo fra l’altro le profetiche
analisi di Hannah Arendt nel 1951 –
apre una speranza, in un quadro
molto fosco, avanzando una proposta: ragionare sull’idea di una
nuova cittadinanza per i profughi.
Citando Etienne Balibar, «tutti,
compresi gli “autoctoni”, devono
rimettere in gioco […] la loro identità». Se accettiamo che milioni di
persone perdano identità e diritti
forse - in silenzio, senza saperlo - ci
stiamo iscrivendo al grande partito
che crede possibile dividere i nostri
simili fra umani e bestiali.
di Daniele Barbieri
[email protected]
nostra lingua. Di solito, chi emigra in Italia
piazza grande • n°131 • 01.07 9
La città migrante
Andrei
l’europeo
Fin dalla sua nascita, il giornale
Piazza Grande ha rappresentato
per chi lo vendeva l’opportunità
di un piccolo reddito. In quattordici anni di storia, centinaia di
persone che si trovavano a
Bologna senza una casa e senza
un lavoro sono riuscite a sopravvivere grazie al primo giornale
di strada italiano.
In redazione sono passati giovani e anziani, uomini e donne, italiani e stranieri, ognuno con la
propria storia. Alcuni sono tornati dopo anni, altri sono scomparsi chissà dove. C’è chi ha
venduto il giornale per poche
settimane, e chi non ha mai
smesso. Alcuni dopo tanto
tempo sono ancora in strada,
altri invece sono usciti dalla propria condizione di esclusione
Un diffusore di Piazza Grande nel centro di Bologna. Foto di Martino Lombezzi
sociale e sono tornati ad una
vita comune.
Andrei, un ragazzo di 23 anni, in
Dicono che “si, ci sono le nuove
andrà in questura a fare regolare
Italia da pochi mesi. In Romania
leggi per bulgari e rumeni ma nes-
domanda per la carta di soggiorno.
Quando succede questo, quando
studiava giurisprudenza, e ora è
suno ne sa niente, bisogna aspetta-
qualcuno che per sopravvivere
venuto in Italia per ritrovare i suoi
re un po’, adesso poi pare che la
Vinte le ultime diffidenze del datore
ha venduto il giornale poi trova
genitori, che vivono una condizione
precedenza vada data alle badan-
di lavoro il contratto viene preparato
un lavoro vero, una casa e tutto
simile a quella di tanti loro conna-
ti…” Questa cosa non ha senso,
e firmato l’8 gennaio e Andrei può
il resto…siamo felici, perché
zionali. Sua madre fa la badante
anche se, chi sa come vanno certe
iniziare a lavorare regolarmente, e
significa che Piazza Grande è
presso un’anziana signora bologne-
cose in tema di immigrazione, non
se non è il primo cittadino rumeno
riuscita nel suo scopo più impor-
se, suo padre invece si arrangia con
si stupisce di nulla. Però adesso per
assunto in Italia con le nuove norme
tante: ha rappresentato un’op-
mille lavori in nero e vive dove può.
Andrei la strada si fa in salita.
poco ci manca.
portunità alla portata di tutti, e
Si vedono una volta alla settimana
un trampolino per ripartire.
in un parco, nelle due ore di libertà
Noi sappiamo che la nuova legge
Nei giorni appena descritti tanti ope-
Questo è quello che è successo
che il lavoro di badante concede alla
consente a tutti i rumeni e i bulgari
ratori di Piazza Grande si sono sfor-
nelle scorse settimane anche ad
donna. Ad occhi occidentali poco
di essere assunti da subito, anche
zati per ottenere tutte le informazio-
Andrei, un ragazzo rumeno, che
avvezzi a queste cose tutto questo
se non in possesso di carta di sog-
ni possibili, ed è servito molto impe-
grazie alle nuove norme riguar-
può sembrare poco, ma forse è
giorno, in determinati settori, tra cui
gno per superare i dubbi, del tutto
danti cittadini rumeni e bulgari
meglio di quello che la famiglia ha
quello turistico alberghiero, il setto-
legittimi, del datore di lavoro e del
scattate dal 1 gennaio, e grazie
lasciato in Romania.
re di chi lavora nei ristoranti.
suo consulente, che di fronte alla
Adesso si tratta di convincere il
grande confusione che regna dopo
alla "mediazione" di Piazza
Grande è riuscito a trovare lavo-
Andrei in passato ha fatto a lungo il
datore di lavoro che è davvero così.
l'approvazione delle nuove norme, e
ro, e ad uscire da una condizione
cameriere e sarebbe felice di torna-
Assumere una persona senza carta
al parere negativo dato dalla que-
difficile.
re a lavorare in un ristorante. Il
di soggiorno è una cosa che non si
stura, potevano pensare di rinun-
contratto, poi, è importantissimo.
fa a cuor leggero senza esserne
ciare.
In questa pagina vi raccontiamo
Con quello potrebbe chiedere la
sicuri, e non è facile farlo contro un
la sua storia che può essere
carta di soggiorno, prendere una
parere negativo dato dalla
Andrei, nei giorni in cui questo
utile anche ad altri, e che
casa, far riunire la famiglia, una ver-
Questura.
numero di Piazza Grande era in
mostra bene cosa à cambiato
tigine di normalità.
per i cittadini rumeni e bulgari
lavorazione è riuscito ad ottenere la
Cerchiamo di non desistere, ci docu-
Carta di soggiorno, ed ha già potuto
Il proprietario del ristorante dopo
mentiamo, e per sicurezza chiedia-
prendere in affitto un piccolo biloca-
aver conosciuto Andrei è soddisfat-
mo un parere all’Avvocato Antonio
le per se e per i propri genitori.
I primi giorni di gennaio il signor
to, il ragazzo gli piace, l’unico pro-
Mumolo, fondatore del Progetto
Michele , proprietario del Ristorante
blema può essere rappresentato
Avvocato di strada, che ci conferma
Da febbraio a vendere Piazza
Aroma de Roma di via Alessandrini
dalla condizione di Andrei, che è in
quanto detto. Portiamo al datore di
Grande ci sarà un diffusore in meno,
chiama Piazza Grande. E’un affezio-
Italia senza carta di soggiorno. Le
lavoro tutta la documentazione
ma Bologna ha un cittadino in più.
nato lettore che compra il giornale
nuove leggi partite dal 1 gennaio
necessaria che passa poi al consu-
tutti i mesi, e adesso per la sua atti-
2007, che equiparano i cittadini bul-
lente del lavoro, e la ruota ricomin-
vità ha bisogno di un lavapiatti.
gari e rumeni agli italiani, tuttavia,
cia a girare. Le cose stanno come
Forse, deve essersi detto, nel picco-
sono dalla parte di Andrei. Il pro-
pensavamo noi. Non ci sono prece-
lo esercito di diffusori di Piazza
prietario del ristorante chiama il
denti, la legge va interpretata, ma è
Grande può esserci un ragazzo inte-
proprio consulente del lavoro che in
proprio così. Il datore di lavoro può
ressato.
breve gli dice che non si può fare
assumere Andrei da subito. Il ragaz-
nulla. Ha sentito la questura che ha
zo con il contratto in mano, il codice
risposto in una maniera strana.
fiscale e un documento di identità
dal 1 gennaio 2007.
A Piazza Grande pensiamo subito ad
10 piazza grande • n°131 • 02.07
di Jacopo Fiorentino
[email protected]
La città migrante
Cosa cambia
dal 1.1.07
per bulgari
e rumeni
Dal 1 gennaio 2007 Bulgaria e
Romania sono paesi neocomunitari.
In previsione dell’entrata di questi
due paesi nell’area UE il Governo
italiano, con una Circolare dello
scorso 28 dicembre, ha esteso ai cittadini provenienti dai due paesi il
principio della libera circolazione
nel territorio nazionale.Rumeni e
bulgari non solo potranno fare
ingresso in Italia senza richiedere il
visto, muniti della sola carta di identità, ma potranno anche essere
impiegati da subito, senza alcuna
limitazione, in molti settori lavorativi.
In fila alle poste. Scene dai giorni dei flussi 2006
É un avvenimento importante che
coinvolge migliaia di persone che
vivono a Bologna: erano 1500 circa i
Con le nuove disposizioni cosa
cambia per i lavoratori rumeni e
bulgari che si trovano in Italia?
rumeni in città nel 2005 in possesso
del permesso di soggiorno (circa
150 i bulgari), ma sono stati in 5000
a fare richiesta del permesso di soggiorno a marzo del 2006 (circa un
terzo delle 14000 domande consegnate a Bologna). Attualmente quella rumena è la comunità più numerosa a Bologna, a dispetto di tutte le
difficoltà d’accoglienza che ancora
in questi giorni si trova ad affrontare.
Tutto questo dovrebbe rendere la
vita più facile a chi arriverà nei
prossimi mesi, e a quelle moltissime
persone che erano già presenti sul
territorio italiano, ma che per varie
ragioni non riuscivano ad emergere.
Cambia moltissimo. Adesso i rumeni e i bulgari sono come gli italiani.
Possono circolare liberamente, non
possono essere espulsi. Da oggi se
verranno fermati dovranno unicamente dimostrare come vivono,
come pagano l’affitto, dove prendono i soldi. Esattamente come gli
italiani. Prima se arrivavi in Italia ti
facevano i “raggi x”. Dovevi dimostrare di avere denaro sufficiente
(30 euro al giorno per tutta la
durata del tuo soggiorno), e sei
rientravi dall’Italia ed eri stato in
Italia senza soggiorno e senza visto
in Romania e Bulgaria ti requisivano il passaporto. Nel 2004 ne
hanno requisiti 4000 – 5000. Era
un accordo preso con l’Italia per
limitare gli accessi.
Usiamo il condizionale perché le
novità portate dalle nuove disposizioni non sembrano essere state
ancora recepite interamente dagli
interessati: lavoratori e datori di
lavoro.
La circolare ministeriale emessa il
28 dicembre 2006 che ha disposto
queste novità presenta le consuete
difficoltà di interpretazione dei
documenti burocratici ufficiali, che
rischiano di rallentare enormemente
gli effetti benefici della normativa.
Per questo, Piazza Grande, che da
anni conosce le difficoltà d’integrazione dei moltissimi cittadini rumeni
immigrati, in collaborazione con il
Centro Lavoratori Stranieri della
Cgil, ha preparato un volantino in
due lingue, italiano e rumeno, in cui
queste nuove norme vengono elencate in maniera semplificata. In
questa pagina pubblichiamo un
Cosa si deve fare per avere una
carta di soggiorno?
Devi avere un contratto di lavoro
per almeno sei mesi, un alloggio,
un passaporto valido e il codice
fiscale, che si fa in ogni agenzia
delle entrate. Per il domicilio, devi
rilasciare una certificazione firmata
da chi ti ospita, una cessione di
fabbricato, o un contratto d’affitto.
La polizza sanitaria non serve a chi
lavora perché è già coperto dal servizio sanitario. Se uno non lavora
dalla questura dicono che non la
chiederanno. Gli studenti dovranno
fare una polizza che vale l’iscrizione
al sistema sanitario nazionale. Molti
arrivano con un’assicurazione fatta
in Romania che costa pochi lei, ma
non è valida perchè manca il timbro
della UE.
Molti non sanno dove andare
per fare la richiesta, su questo
c’è molta confusione…
estratto da un colloquio che la redazione di Piazza Grande ha avuto con
Roberto Morgantini, responsabile
del Centro Lavoratori Stranieri della
Cgil.
La questura cerca di scaricare tutto
alla posta e viceversa. I cittadini
comunitari (e dunque anche bulgari
e rumeni) possono scegliere dove
andare. Alla posta spendi più soldi,
devi prendere il kit, compilarlo e
pagare 30 euro. In questura è più
facile: devi compilare un foglio
dove scrivi i tuoi dati e poco più e
non paghi i 30 euro.
Se ottieni la carta di soggiorno
che diritti hai?
La Carta di soggiorno è un passaggio intermedio tra il permesso di
soggiorno e la cittadinanza italiana.
Non hai tutti i diritti ma cominci ad
averne qualcuno. Per esempio con
la Carte di soggiorno un immigrato
può avere anche la pensione di
invalidità, ma se ha solo il permesso di soggiorno niente da fare. Lo
stesso vale per la pensione sociale.
Molti si trovano in questa condizione: hanno presentato
domanda per la carta di soggiorno ma non l’ha ancora ricevuta ma intanto potrebbero
lavorare, possono farlo? E chi
ha presentato domanda durante
i flussi ma non ha ancora ricevuto risposte?
Si, tutti i comunitari (quindi anche
rumeni e bulgari) possono lavorare
già con la ricevuta della domanda
presentata alle poste o in questura.
Chi è in attesa di una risposta deve
rifare la domanda, perché quella
precedente è stata annullata. Con il
contratto e i documenti in regola
deve andare in Questura e richiedere la Carta di soggiorno. Così
vale anche per i ricongiungimenti
familiari. Adesso la procedura è
molto semplificata.
Se un cittadino rumeno o bulgaro è
stato espulso perché non aveva rinnovato il permesso di soggiornoo?
Chi era stato espulso perché privo
di permesso di soggiorno adesso è
in regola, perché in quanto sanzione amministrativa viene fatta decadere, questo è importante, ed è da
rimarcare.
Cosa succede negli altri paesi
dell’Unione eropea?
Il sistema delle quote è ancora in
piedi. Molti Paesi europei, Grecia,
Spagna, Germania, Irlanda hanno
deciso di bloccare l’ingresso per
qualche anno.L’Italia non ha voluto
dire di no, ma neanche un sì pieno,
direi che ha fatto una cosa all’italiana. Non c’è il blocco, ma se ci sono
afflussi massicci, tipo un milione di
rumeni che vogliono entrare puoi
bloccare e dire basta a 500mila ci
fermiamo. Comunque, non è stata
stabilita nessuna quota, è solo uno
strumento da usare all’occasione.
La Romania è la prima comunità
quindi gli arrivi aumentano per trascinamento, si ricostituiscono le
famiglie, si parte per raggiungere i
conoscenti.
Quali sono le difficoltà in questo momento?
Quello che si fa fatica a capire, in
due parole, è che adesso i rumeni e
i bulgari sono perfettamente equiparati agli altri europei. È questo il
concetto: sono uguali nei diritti
potenziali. I rumeni e i bulgari non
riescono a liberarsi di una certa
paura, mentre gli operatori del
sociale, anche quelli esperti, non
riescono ad interpretare facilmente
le circolari.
Poi restano i problemi classici. Le
richieste per i permessi di soggiorno scaduti da più di 60 giorni non
sono ammissibili, ma con la legge
attuale che prevede il rinnovo ogni
6 o 12 mesi, e con il personale a
disposizione che è insufficiente
come si fa? A Bologna sono 60mila
gli immigrati con permesso di soggiorno quindi vuol dire che circa
30mila sono da rinnovare in un
anno, un lavoro enorme…
Intervista raccolta da
Mauro Picciaola
e Leonardo Tancredi
piazza grande • n°131 • 02.07 11
La città migrante
Ecco
l’Istruttoria
pubblica
sulle
politiche
per l’immigrazione.
E’ la prima volta dal 1991
E’ convocata per il 6 febbraio alle ore
9,30 presso la Sala del Consiglio
comunale, in Palazzo d’Accursio, la
prima seduta dell’Istruttoria pubblica
sulle politiche per l’immigrazione.
L’ istruttoria è stata richiesta da
2475 cittadini attraverso una raccolta di firme, come previsto dall’articolo 12 dello Statuto comunale, ed è
stata approvata il 24 luglio 2006 con
delibera del Consiglio Comunale.
Sono più di 80 le associazioni che si
sono iscritte all’istruttoria, tra queste
le comunità di migranti, le cooperative sociali e le associazioni di volontariato, i collettivi e i centri sociali, i
sindacati di base e la CGIL, organizzazioni cattoliche, avvocati e medici
Raccolta firme. Foto di Gaetano Massa
il lavoro di raccolta delle firme. Il 6
febbraio porterà il suo contribuito
all’istruttoria in nome della conoscenza delle condizioni di vita dei
migranti a Bologna accumulata negli
Se arriva la
badante...
ultimi anni.
costruire percorsi di partecipazione
della popolazione migrante presente
a Bologna e nel territorio, nell’ottica
Non solo la vita di strada, ma il
disagio sociale sotto vari aspetti
coinvolge donne e uomini stranieri in
dall’Azienda sanitaria diventano
per assumere le assistenti
quindi insufficienti, anche perché
familiari
spesso viene richiesta la notte.
numero sempre più alto.
Il vademecum dello Spi spiega in15
L’intervento di Piazza Grande all’i-
sta sociale e di autodeterminazione
delle politiche, resosi necessario
“perché - come si legge nel comunicato di Siamo tutti cittadini, comitato
promotore dell’iniziativa - in questi
anni i fenomeni migratori sono cre-
struttoria ruoterà intorno al lavoro di
monitoraggio compiuto dal servizio
mobile di sostegno, all’esperienza di
mediazione culturale con i diffusori
politiche sull’immigrazione e della
legislazione su cittadinanza e diritti
politici e sociali”. L’intento è quello di
stimolare un’attività amministrativa
volta alla tutela dei soggetti in preca-
lavoro, alla socializzazione e allo
scambio culturale.
punti tutti i passaggi da seguire per
tava Guccini, che ha sempre più
rispettare i diritti di questa categoria
bisogno di una badante, aggiungia-
di lavoratori, ed evitare di finire
mo. La pensa così anche lo Spi Cgil
davanti al giudice del lavoro.
di Bologna, il sindacato del pensiona-
sull’immigrazione che lo stesso gior-
ti, che ha redatto un vademecum per
Innanzitutto compilare una lettera di
nale ha condotto negli ultimi mesi.
guidare gli anziani alla stipula di un
assunzione che indichi chiaramente il
contratto regolare con le assistenti
numero di ore lavorative richieste e
familiari. L’opuscolo di otto pagine
la paga corrisposta, compresi straor-
s’intitola “...Se arriva la badante.
dinari, ferie e giorno di riposo setti-
Vademecum per assumere un’assi-
manale. É necessario fare alcune
anni ha cercato di sostenere i proble-
stente familiare, rispettare le regole,
denunce dell’assunzione avvenuta,
mi
evitare cause di lavoro...e vivere
all’Inps, all’Inail, al Centro per l’im-
sereni!” è in distribuzione nelle sedi
piego, alla Questura e alla
del sindacato oppure scaricabile dal
Prefettura.
Un’ulteriore intervento verrà fatto da
Antonio Mumolo, coordinatore e fondatore di Avvocato di strada, che
parlerà di come il progetto in questi
rie condizioni sociali, all’inserimento
nel mondo dell’apprendimento e del
Bologna è una vecchia signora, can-
del giornale e al lavoro d’inchiesta
sciuti di importanza e impongono alle
istituzioni un ripensamento delle
All’Istruttoria, che si svolgerà sottoforma di pubblico confronto, possono partecipare associazioni, comi-
sito www.spier.it.
Ovviamente per lavoratrici e lavora-
tati e gruppi di cittadini portatori di
Il comitato Siamo tutti cittadini ritiene che “l’alto numero di associazioni
iscritte è il sintomo di un desiderio
Nella pagina d’introduzione si trova-
tori extracomunitari è necessario il
e possono intervenire tramite un
no alcune considerazioni interessanti
permesso di soggiorno. In una nota
proprio esperto.
sull’allungamento della vita media e
che riguarda le assistenti familiari
sull’incapacità della sanità pubblica,
che vivono nello stesso appartamen-
per quanto efficiente in regione, di
to dell’anziano assistito si specifica
fare fronte alla crescita di domanda.
che l’indennità di vitto e alloggio
interesse a carattere non individuale
diffuso di contribuire direttamente
alla ridefinizione delle politiche
comunali sull’immigrazione”.
L’iniziativa fa parte della più ampia
azione del comitato, costituitosi nell’aprile 2006 con l’adesione di 37
associazioni, collettivi, sindacati e
partiti e già impegnato nella campagna per il riconoscimento del diritto
di voto attivo e passivo alle elezioni
amministrative per gli immigrati sul
territorio di Bologna.
L’Associazione Amici di Piazza
Grande ha condiviso le istanze del
comitato e ha sostenuto in concreto
12 piazza grande • n°131 • 02.07
Le 500.000 ore di assistenza domici-
Dallo Spi una guida
di una città multietnica.
Si tratta di uno strumento di inchie-
alta dipendenza.
liare erogate dal Comune e
impegnati nella realtà migrante.
L’obiettivo dichiarato è quello di
il 18,6% vive in una situazione di
Al termine dell’Istruttoria pubblica la
Commissione Politiche Sociali del
Comune di Bologna stenderà un
deve essere calcolata anche su tredi-
testo con delle proposte di riformulaNel 2006, gli ultra sessantacinquenni
cesima, ferie e trattamento di fine
ne sulla base dei lavori
residenti a Bologna erano100.700
rapporto.
dell’Istruttoria; il testo sarà poi sot-
residenti a Bologna (su un totale di
toposto al voto del Consiglio
380.000) e di questi 32.000 avevano
In generale l’appello è a rispettare
Comunale e, se approvato, potrebbe
superato gli 80. Secondo i dati forniti
tutte le regole descritte nell’opuscolo
dalla regione Emilia- Romagna il
per evitare a monte ogni contenzio-
40% degli anziani che hanno supera-
so.
zione delle politiche per l’immigrazio-
vincolare l’azione della Giunta
Comunale.
di Laura Caretto
[email protected]
to i 75 anni vive da solo (21.226
femmine, 3.920 maschi), e di questi
Le pagine dell’Associazione
Dove
andare
per ...
logare sui temi dell’esclusione sociale. “Dove andare per…” rappresenta
un mezzo per la creazione e il rafforzamento di tale rete.
...
Edizione 2007
Avvocato di Strada, lo sportello lega-
L'invenzione
del quotidiano
le che offre tutela giuridica gratuita
alle persone senza dimora, publica
L’introduzione alla guida
“Dove andare per…”, la guida di
Bologna per le persone senza fissa
Chi vive i disagi della vita di strada
dimora, Edizione 2007
impara a (soprav)vivere con quello
che gli viene dato.
Dal 2003 Avvocato di strada realizza
ogni anno una guida costantemente
É una lotta quotidiana, fatta di ricer-
aggiornata e riveduta, che indica a
che continue e di piccole conquiste
tutte le persone senza dimora di
momentanee. Una coperta, un pasto
Bologna dove andare per vestirsi,
caldo, un riparo dove scaldarsi, per
lavarsi, mangiare, trovare lavoro e
qualcuno è nulla, per altri è la vita.
assistenza legale, e rappresenta
un’utile strumento anche per tutte
Diventa così essenziale sapere dove
quelle persone che, quotidianamen-
andare per nutrirsi, vestirsi, lavarsi,
te, lavorano nell’ambito dell’esclusio-
dormire, curarsi, trovare un lavoro...
ne sociale.
Questa guida, unica nel suo genere
La nuova edizione della guida, stam-
in città, raccoglie ed offre queste
pata in diecimila copie, nel corso del-
informazioni. La pubblicazione viene
l’anno verrà distribuita gratuitamen-
distribuita gratuitamente in stazione,
te in stazione, nei centri diurni, nei
nei dormitori, nelle mense ed in tutti
dormitori, nelle mense per i poveri,
i luoghi di Bologna frequentati dalle
presso le sedi dei servizi sociali, e in
persone
tutti i luoghi frequentati dalle perso-
Ringraziamo tutti i volontari che
ne senza dimora. Tutte le realtà
hanno partecipato alla realizzazione
interessate ad avere copie della
di questo opuscolo,
guida possono richiederle telefonan-
alla
do allo 051/397971, o inviando una
Volontariato, Associazionismo della
Questa guida viene distribuita gra-
essere ritirate presso la segreteria di
email a [email protected]
Provincia di Bologna per il contributo
tuitamente nei centri diurni, nei dor-
Avvocato di strada, in via Ludovico
ed il sostegno offerti e la Fondazione
mitori, in stazione, e in tutti i luoghi
Berti 2/9, Bologna.
Uno degli obiettivi del progetto
Internazionale OAK, la Fondazione
di Bologna frequentati dalle persone
Avvocato di strada, attivo dal 2000
Unidea - Unicredit Foundation e la
senza dimora.
all’interno dell’Associazione Amici di
Fondazione Monte dei Paschi di
Piazza Grande Onlus, è quello di
Siena per la fiducia e il sostegno
“Dove andare per...” può essere
contribuire a creare una rete cittadi-
economico.
richiesta chiamando il numero di
na che possa coinvolgere associazioni di volontariato, servizi sociali,
centri per i diritti, sindacati, per dia-
senza
Sanità,
fissa
dimora.
l'Assessorato
Servizi
Sociali,
Avv. Antonio Mumolo
Fondatore e coordinatore
del Progetto Avvocato di Strada
Psichiatria e antipsichiatria
In redazione lo scorso mese è arrivata questa doppia intervista
sul tema della psichiatria realizzata da Violetta Van Gogh.
In questa pagina pubblichiamo i due testi in cui parlano la Dott.ssa
Donegani, Psichiatra, e il Dott.Giorgio Antonucci, Antipsichiatra.
Intervista alla Dott.ssa
Donegani, Psichiatra
Il grosso passo avanti è stato fatto con la
Legge 180 e con il nuovo millennio possiamo dire che si sono potenziati i servizi.
Chi sono i malati mentali?
Non mi piace chiamarli così, sono persone sofferenti di un disturbo psichico.
La psicoterapia è utile?
Sì, molto
Che cosa sono gli psicofarmaci?
Sono farmaci che servono ad attenuare i
disturbi psichiatrici e in alcuni casi a risolverli
Ha letto il libro “Platone è meglio del prozac”?
Non l’ho letto, ma mi piacerebbe leggerlo.
La filosofia serve a tutti
Quali progressi ha fatto la psichiatria nel
nuovo millennio?
La copertina della nuova edizione della guida
Distribuzione
Le copie della guida, inoltre, possono
La segreteria è aperta tutti i giorni
dal lunedi al venerdi, dalle 9 alle
13.30 e dalle 14.30 alle 18.
telefono 051/397971 o inviando una
email a:
[email protected].
Intervista al Dott. Giorgio Antonucci,
antipsichiatra
Chi sono i malati mentali?
R. Sono persone sotto il controllo della psichiatria. Cooper (anti-psichiatra inglese)
diceva che la connotazione sta nel fatto
che le persone psichiatrizzate sono passate sotto i giudizi psichiatrici, giudizi arbitrari
degli specialisti.
Ma la sofferenza mentale esiste...?
R.La sofferenza mentale esiste ma non è
una malattia dell’organismo. Dipende dalle
vicende della vita: perdita del lavoro, dell’amore, difficoltà di comunicazione...
Cosa sono gli psicofarmaci?
R. Sono droghe, sostanze che influiscono
sul sistema centrale e periferico in modo
negativo. Normalmente sono proibite dallo
Stato perchè sono sempre sostanze dannose.
con il nuovo millennio?
La psichiatria deve sparire e deve essere
sostituita dalla capacità di comprendere le
persone.
La psicoterapia può essere utile?
Ascoltare e discutere va bene ma nel
rispetto della libertà del pensiero del
paziente.
Ha letto il libro “Platone è meglio del
Prozac?”
La filosofia aiuta a risolvere i problemi.
Kant diceva che a curare i folli non doveva
essere il medico bensì il filosofo...
Per saperne di più
Giorgio Antonucci Diario dal manicomio.
Ed. Spirali
Quali progressi ha fatto la psichiatria
piazza grande • n°131 • 02.07 13
ASSOCIAZIONE AMICI DI PIAZZA GRANDE ONLUS: Le attività
L'Associazione Amici di Piazza Grande Onlus è il luogo in cui i cittadini svantaggiati si organizzano per risolvere i propri problemi, per mettere
assieme capacità e idee, per costruire occasioni di reddito, per affrontare il problema della abitazione, per migliorare le prestazione dei servizi
della città e per autogestirsi. L’Associazione, in oltre dieci anni di vita ha dato impulso ad una progettualità ricca di iniziative. Attualmente tra le
attività di Piazza Grande ci sono il giornale, il BiciCentro, la Sartoria, il Servizio Mobile di Sostegno e lo Sportello di Avvocato di Strada.
Il Bicentro il sabato ripara
a domicilio. Costo della
chiamata 5 euro. Prenota ai
numeri 333280909 e 3925727638
La sartoria
di Piazza Grande
La sartoria di Piazza Grande raccoglie abiti usati presso il
magazzino di via libia 69, Bologna, aperto dal lun al ven dalle
15 alle 17
Il laboratorio di sartoria
Gonne da stringere?
Pantaloni da accorciare?
Strappi da cucire?
Riprendono le attività della Coopetativa
sociale Fare Mondi che affonda
le radici nel percorso associativo
degli aderenti all’Associazione
Amici di Piazza Grande Onlus
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E AZIENDE A BOLOGNA E PROVINCIA
PICCOLI SGOMBERI
o SMALTIMENTO IN DISCARICA
Il laboratorio di sartoria di Piazza Grande è attivo in via del Borgo 52 a Bologna, nel
cuore della città.
Il laboratorio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.
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accompagnamento di persone disagiate
Tel. 051397971, Fax 0513370670
Cell. 3939895695
I ricevimenti
Sede di Avvocato di strada
Sportello di diritto penale: lunedi ore 15 - 17
Sportello di diritto civile: giovedi ore 15 - 17
Si riceve anche senza appuntamento.
Via Ludovico Berti 2/9. Bus: 33, 35, 86
Casa del riposo notturno “Massimo Zaccarelli”. Sportello di diritto penale e civile: il
secondo e il quarto giovedì del mese. Ore 19 - 20. Si riceve anche senza appuntamento. Via del Lazzaretto 15. Bus: 17, 18
- “Rifugio notturno solidarietà”. Sportello di diritto civile e penale: terzo giovedì del
mese dalle 20 alle 21. Si riceve anche senza appuntamento. Via del Gomito 22. Bus: 25
Sede legale:
Via Antonio Di Vincenzo 26/F (BO)
Tel: 051.372223 - Fax: 051.4158361
Sito web: www.cooplastrada.it
Mail: [email protected]
- Struttura “Madre Teresa di Calcutta”. Sportello di diritto civile e penale: quarto giovedì del mese dalle 19.30 alle 20.30. Si riceve anche senza appuntamento.
Ringraziamenti
L’associazione Amici di Piazza Grande Onlus ringrazia la famiglia Di Salvo che ha effettuato una donazione in memora della Signora Anna Di Salvo Cassarini, recentemente scomparsa, e tutte le altre persone che hanno deciso di sostenere l’associazione sottoscrivendo un abbonamento a questo giornale
14 piazza grande • n°131 • 02.07
Informazioni e punti di ascolto
1. Comune di Bologna, Servizio Sociale Adulti
Per tutti gli adulti in difficoltà, dai 18 ai 65 anni. Via
Sabatucci, 2. Tel. 051/245156. Aperto dal lunedi al
sabato dalle h.9 alle h.13
Urgenze odontoiatriche
1 4 . I s t i t u t o B e r e t t a Via XXI Aprile 15
,Tel.051/6162211 Distribuzione numeri, dal lun al ven,
h.8-9 e h. 14. Sab soltanto al mattino. Domenica pronto
soccorso odontoiatrico h.8-13
051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30- 19
2. Associazione Posto d’Ascolto ed Indirizzo Città
di Bologna. Informazioni relative a dormitori, mense,
docce. 1° binario Stazione Centrale - Piazza Medaglie
D’Oro, Tel. 051/244044. Dal lun al ven, h.9-12, 15-18,
sab h.9-12
1 5 . P o l i a m b u l a t o r i o A U S L Via Tiarini 10/12
Tel.051/706345. Dal lun al ven. Dalle ore 7.30 vengono
distribuiti 12 numeri.
19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria
Distribuzione vestiario. Via Mameli, 5. Tel. 051/400201.
Tutti i Merc, h.9-11
----------------------------------------------------Pasti gratuiti
27. Parrocchia S. Egidio Distribuzione vestiario. Via S.
Donato, 36. Tel. 051/244090. Dal Lun al Ven, h.1617.30
1. Lista per entrare nei dormitori. Per le persone che
vogliono essere inserite nella lista unica per l’accesso
alle strutture di accoglienza notturna. Lun-Sab, h.10 13, presso il Servizio Sociale Adulti di via Sabatucci n.2
4. Centro di Ascolto Italiani della Caritas Adulti italiani in difficoltà, assistenza, informazioni e percorsi di
reinserimento sociale. Via S. Caterina 8/A. Tel.
051/6448186. Lun, Mart, Ven, h.9.15-11.30. Giov,
h9.15-11.30, h.14- 15.30 (senza appuntamento).
5. Centro di Ascolto Immigrati della Caritas
Diocesana Ascolto, informazioni e assistenza per persone straniere. Via Rialto, 7/2. Tel. 051/235358. Lun,
giov, h.9-11, mart, h.15- 17
7 . A s s o c i a z i o n e L ' A r c a Via Zago,
051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30-19
14.
Tel.
3. Centro Diurno Comune di Bologna Distribuisce
pasti caldi su segnalazione dei Servizi Sociali. Via del
Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti i giorni dell'anno
h.12.30 - 18.
1. Centro Beltrame Comune di Bologna Distribuisce
pasti caldi agli ospiti del centro stesso - Via F. Sabatucci,
2. Tel. 051/245073.
16. Oratorio di San Donato Tutte le domeniche mattina alle ore 10.10 colazione. Via Zamboni, 10. Tel.
051/226310
6. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna
Cittadini stranieri con permesso di soggiorno o in attesa
di regolarizzazione. Informazioni e orientamento. Via le
Vicini 20, Tel. 051/2195500. Lun h.9-13, mart e giov
h.15-18, sab, h.9-13
17. Mensa dell'Antoniano Distribuisce pasti caldi. Via
Guinizelli, 3. Tel. 051/3940211. Tutti i giorni h.11.30-12.
Per accedere al servizio occorre un buono che viene
distribuito alle h. 10.45.
7. Associazione L’Arca Ascolto e informazione per
tutte le persone disagiate. Via Zago, 14, Tel.
051/6390192. Dal lun al ven h.15-19
4. Mensa della Fraternità Caritas Diocesana
Fornisce pasti caldi. Via Santa Caterina, 8/A. Tel.
051/6448015. Tutti i giorni mensa h.18-19.
8. Ufficio Casa Comune di Bologna Informazioni su
bandi per la assegnazione della casa. Viale Vicini, 20
Tel. 051/2194332. Lun- ven, h.8,30-13, mart e giov,
h.14.30-17
----------------------------------------------------Aiuto e assistenza legale
28. Avvocato di Strada, Associazione Amici di Piazza
Grande Onlus..Consulenza e assistenza legale gratuita
per le persone senza fissa dimora. Via Ludovico Berti 2/9
26. Opera San Domenico Distribuisce vestiario a max
25 persone ogni giorno. Piazza San Domenico, 5/2 Tel.
051/226170. Lun e giov, h.8-10
18. Punto d'incontro della Venenta Distribuisce alimenti. Via Serlio, 25. Aperto Mart e Giov, h.10-12
19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria
Distribuzione di cibo da cucinare. Via Mameli, 5
Tel. 051/400201. Mart, h.10-12, Ven, h.15.30- 17.30
28. Parrocchia S. Giuseppe Cottolengo Distribuisce
indumenti, Via Don Orione 1, Tel. 051/435119. A giovedì
alterni, h.16-18
29. Parrocchia S. Giuseppe Lavoratore Distribuisce
indumenti in genere. Via Marziale, 7, Tel.051/322288. Il
primo e terzo mercoledì di ogni mese, h.15-17
23. Parrocchia S.S. Angeli Custodi Distribuzione
abbigliamento. Via Lombardi, 37.
Tel.051/356798. Tutti i merc, h.9-10.
----------------------------------------------------Dove dormire
1. Centro Beltrame Offre 115 posti letto. Via F.
Sabatucci, 2. Tel. 051/245073. Si accede tramite lo
Sportello Sociale di Via Del Porto, 15/B.
30. Casa del Riposo Notturno M.Zaccarelli
Offre 80 posti letto. Via Carracci, 69. Aperto h.19-8. Si
accede attraverso lo Sportello Sociale di via del Porto,
15/b.
31. Opera di Padre Marella Offre 60 posti letto. Via
del Lavoro, 13. Tel. 051/244345. Aperto h.8-17
25. Rifugio Notturno della Solidarietà Offre 30 posti
letto a persone tossicodipendenti senza dimora. Via del
Gomito, 22/2. Tel.051/324285 Aperto h.19-9.30.
20. Parrocchia S. Cuore Distribuzione viveri. Via
Matteotti, 25. Tel. 051/4151760. Dal lun al sab, h.11-12
32. Casa del Riposo Notturno Offre 32 posti letto per
adulti italiani e immigrati con permesso di soggiorno e
rifugiati politici. Via Lombardia, 36. Tel.051/493923.
Aperto h.19-9. Si accede attraverso la segnalazione dello
21. Parrocchia S. Maria della Misericordia
Distribuisce razioni di generi alimentari. P.zza Porta
Castiglione, 4. Tel. 051/332755. La distribuzione avviene
al sabato munendosi alle ore 8.00 di un numero con cui
si prenota il ritiro che avviene dalle h.9.30 alle 11.
Sportello Sociale di Via del Porto, 15/B.
37. SAV, Servizio Accoglienza alla Vita
Via Irma Bandiera, 22. Tel. 051/433473. Dal lun al giov,
h.9.30-12.30 e h.15.30-17.30
Comunità S.Maria della Venenta Onlus Accoglienza
in comunità e in case famiglia di ragazze madri. Via
della Venenta, 42/44/46. Argelato (Bo) Tel.
051/6637200. Aperta tutto l'anno
Donne che hanno subito abusi e violenze
38. Casa della Donna per non subire violenza
Ascolto, assistenza psicologica e legale, ospitalità temporanea, gruppi di auto-aiuto e sostegno. Via Dell'Oro, 3.
Tel. 051/333173. Lun-ven, h.9-18
S.O.S. Donna
NUMERO VERDE 800 453009
Linea telefonica contro la violenza, fornisce informazioni,
aiuto, consulenza ed assistenza psicologica e legale. Tel.
051/434345 fax 051/434972. Lun, mart e ven, h. 20-23,
giov, h.15-17.30
Disagio relazionale
A.S.P.I.C. Associazione per lo Sviluppo Psicologico
dell'Individuo e della Comunità
Servizio psico-socio-assistenziale. Via De' Gombruti 18
Tel / Fax 0516440848. Il centro è aperto (previo appuntamento) dal lunedì al venerdi.
Disagio psichico
39. Percorso vita
Informazioni e assistenza a persone con disagio mentale
e alle loro famiglie, attività culturali e ricreative, gruppi
di auto-aiuto. Via Polese, 23. Tel/Fax 051/273644
Alcool
Alcolisti Anonimi
Gruppi di auto-aiuto. Tel. 335/8202228
Acat
h.9 - 19, Cell. 3491744897
Carcere
40. A.VO.C. Associazione volontari carcere
Attività in carcere, sostegno psicologico e sociale a detenuti ed ex-detenuti. Piazza del Baraccano, 2. Tel.
051/392680
Dove
andare
per...
dormire,
mangiare,
lavarsi,
curarsi,
lavorare.
A Bologna
Tel 051/397971. Cell.3939895695. Lun-Ven, dalle 9 alle
13 e dalle 14 alle 18.
8. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna
Consulenza ai cittadini stranieri. Via Drapperie, 6. Tel.
051/6564611. Aperto tutti i giorni, escluso il ven, h.9-13
----------------------------------------------------Unità di strada
Unità di Aiuto del Comune di Bologna Intervento di
strada con camper attrezzato. Tel. 051204308 Fax
051203799. Il servizio viene svolto tutti i giorni. Punti di
sosta del camper: Piazza Puntoni, h.17-18, Via Bovi
Campeggi, h.18-19
9. Servizio Mobile di Sostegno Associazione Amici di
Piazza Grande Onlus. Informazioni, generi alimentari,
abiti, panni o coperte alle persone che dimorano in strada. Tel.051/342328. Servizio attivo lun, merc e ven,
h.21-24. Il giov h.9-12
----------------------------------------------------Assistenza medica gratuita
10. Poliambulatorio Biavati Visite mediche gratuite
per persone non assistite dal Servizio Sanitario
Nazionale e persone in stato di grave indigenza. Strada
Maggiore, 13. Tel. 051/226310. Aperto tutti i giorni
h.17.30 - 19 (senza appuntamento).
11. Croce Rossa Italiana Somministrazione farmaci,
attrezzatura ortopedica e occhiali. Via del Cane, 9. Tel.
051/581858. Lun, Merc, Ven, h.8-14. Mart, Giov, h.8-17
12. Sokos Visite mediche gratuite per immigrati privi di
assistenza sanitaria, persone senza fissa dimora e tossicodipendenti. Si prescrivono visite specialistiche, farmaci
ed esami. Via de' Castagnoli 10, Tel. 0512750109. Lun
h.17-19. Merc, h.16-19, sab, h.9-12
13. Centro per la salute delle donne straniere e dei
loro bambini Vengono erogate prestazioni a donne e
bambini stranieri. Poliambulatorio Zanolini, Via Zanolini,
2. Tel. 051/4211511. Lun, h.12-18. Mart, h.15-19. Giov,
h.12-19. Ven, h.10.30-14
22. Parrocchia S. Maria Maddalena Offre alimenti.
Via Zamboni, 47. Tel.051/244060. Merc, h.10-12
23. Parrocchia S.S. Angeli Custodi
Distribuzione generi alimentari. Via Lombardi 37, Tel.
051/356798. Lun, h.14.30- 17, mart, giov e ven, h.912, merc, h.10.30- 12.30
----------------------------------------------------Bagni e docce calde
4. Centro S. Petronio Caritas Diocesana Servizio
docce Via S. Caterina 8/A Bus 20-21
Tel. 051/6448015. Prenotazione alla mattina h.9-11.30.
Gli stranieri debbono prenotare il Mart mattino per usufruire dei servizi il Mart e il Merc dalle 14 alle 15. Gli italiani debbono prenotare il Ven mattino o Lun mattino per
usufruire dei servizi il Lun dalle 14 alle 15. Le donne, italiane e straniere, usufruiscono del servizio il Giov, dalle
14 alle 15.
24. Bagni pubblici Toilette e servizio gratuito di lavanderia, con lava-asciuga, per persone senza fissa dimora.
Piazza IV Novembre Tel. 051/372223. Aperto sempre
h.9-20
25. Rifugio notturno della solidarietà Servizio docce
per persone senza fissa dimora. Via del Gomito 22/2.
Tel. 051/324285. Il servizio è attivo il Mart h.15-18 per
gli uomini. Il Ven, h.15-18 per le donne.
----------------------------------------------------Distribuzione abiti
17. Antoniano Fornisce vestiario. Via Guinizelli, 13. Tel.
051/3940211.Merc e ven, h.9.30-11.30. Tel.
051/244044
7. Associazione L'Arca Fornisce vestiario a chi si presenta direttamente. Via Zago, 14. Bus 38, Tel.
33. Struttura Madre Teresa di Calcutta Offre 19 posti
letto per adulti italiani e immigrati con permesso di soggiorno e rifugiati politici. Viale Lenin, 20.
Tel.051/531742. Aperto h.19-9. Si accede attraverso la
segnalazione di tutti i servizi sociali del territorio.
34. L'isola che non c'è Struttura dedicata ai punkabestia. Offre 35 posti letto con punto cucina, punto docce e
accoglie persone con animali, per le quali è previsto un
servizio veterinario. Via Dell'Industria, 2. Si accede
direttamente dalla strada nei limiti di posti disponibili.
----------------------------------------------------Un servizio per i tuoi problemi
9. Associazione Amici di Piazza Grande Onlus
Assistenza e percorsi di recupero per senza fissa dimora.
Via Libia, 69, Bologna. Tel. 051/342328. Lun-ven, h.912, h.14.30-18.
3. Centro Diurno Comune di Bologna Accoglienza,
relazione d'aiuto e ascolto, attività per il tempo libero e
laboratoriali. Via del Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti
i giorni h.12.30- 18.
Centro accoglienza La Rupe
Promozione sociale e progetti di inserimento lavorativo
per persone con problemi di marginalità. Via Rupe, 9.
Sasso Marconi. Tel. 051/841206.
41. Gruppo carcere del Centro Poggeschi
Attività di animazione e lavoratori all'interno del carcere
e progetti di inclusione sociale. Via Guerrazzi 14.
Tel.051/220435
Tossicodipendenze
1. Drop In. Spazio dedicato all’accoglienza delle persone con problemi di tossicodipendenza. Lun - sab, h.1116 presso il Drop In di via Paolo Fabbri (cancello verde)
42. Il Pettirosso
Comunità di accoglienza per tossicodipendenti e autoaiuto per familiari. Via dei Mattuiani, 1. Tel. 051/330239
S.A.T.
Servizio Accoglienza Tossicodipendenti. Presso Casa
Gianni, Via Rodolfo Mondolfo, 8. Tel. 051/453895.
Aperto tutti i giorni previo appuntamento.
Aids
Telefono verde Aids della Ausl Bologna:800 856 080
43. C.A.S.A. Centro Attività Servizi della USL Bologna
Informazioni e servizi sanitari a persone affette da HIV e
sieropositive. Via S. Isaia, 90. Tel. 0516494521. Dal lun
al ven, h.8-14.
35. Laboratorio Abba-Stanza Destinato a persone
senza fissa dimora e individui con gravi disagi sociali. Via
Della Dozza, 5/2. Tel/Fax 051/6386000.
44. ANLAIDS Gestisce una Casa Alloggio, un centro
diurno per persone con Hiv e sieropositive ed una linea
telefonica per informazioni e supporto con esperti.
Organizza gruppi di auto-aiuto e laboratori artigianali
gratuiti. Via Irnerio, 53. Tel. 051/6390727. Per informazioni e aiuto sulla malattia 051/4210817 - La linea funziona lun, mart e giov, h.16-20. La sede è aperta dal lun
al ven, h.9-13
Cittadini Stranieri
NUMERO VERDE SERVIZIO SANITARIO Servizi plurilingue di informazione e mediazione culturale - 800
663366
45. IDA Iniziativa Donne Aids Informazione, prevenzione e tutela dei diritti per persone con Hiv, AIDS e persone detenute. Via San Mamolo, 55. Bus 29-30
Tel/Fax 051/581373. Cell. 339/8711149
36. Ufficio Stranieri della CGIL. Via Guglielmo
Marconi 69 - Tel 0516087190 Fax 051251062. Lun-ven,
h.9-13, 15-18. Il sab, h.9-13
Maternità
46. LILA
Lega Italiana per la Lotta contro l' AIDS. Ascolto, accoglienza, informazioni, assistenza, centro di documentazione e consulenza legale e previdenziale. Via Agucchi,
290/A. Tel. 051/6347644 - 051/6347646. Info:
051/6350025 (lun, merc, ven, h.18.30-20)
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