• - ~EMIL ,,;XPORititsiONIX1000~)054~111*Walliz' ANNO XIV Pisa. Domenica 23 Settembre 1906. P Iii Ml ti saio ata > Num. 38. • 11 IS GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO DELLA CITTÀ E PROVINCIA. .le d. 'si sa 33 a- • D le L .411130NAMENTI :per un anno lire 5: per un ementre lire 3. Por abbonarsi basta mandare una cartolina vaglia alli amministrazione del Pont. di Pisa. Uffici di Redazione e Amministrazione: Piazza dei Cavalieri, num. 6. Pisa. (Conto corrente con la l'onta). PUBBLICITÀ i per avviai riciame in prima pagina lire d; in eenonda lire 1,50: in terza lire 1,00; in quarta lire 0,50 per ogni linea o spazio d.i linea (Pag. ant.) Per avvisi finanziari, industriali, commerciali; per inserzioni; per neorologie, per réclame in cronaca, diffide, comunicati ecc. sec. ; prezzi da contrattarsi Si pubblica la Domenica. 1.■•■•■••••■■ Il ritorno in patria di S E. il Governatore dell' Eritrea, lo sciolgimento del Consiglio Comunale di Napoli, il movimento dei Prefetti e l' epidoniia dei Congressi a Milano ed altrove: ecco gli argomenti della cronaca italiana stanca e quieta come una giornata autunnale. Il XX settembre ha diffuso l' altro giorno per la patria un soffio di libertà: ed è stato per quanto di una giornata sola, soffio augurale di nuova concordia democratica por le urgenti lotte contro i nemici dell'Italia, rossi e neri, che invano avversano ed oscurano ogni movimento di progresso, ogni luce di civiltà. Gli ozi di Capua senza Annibale Le nostre previsioni si sono pur troppo avverate e già si raccolgono al Comune i ftutti di un' amministrazione paurosa ed incerta nei suoi procedimenti, che ha passato lunghi mesi cullaudotsi nella speranza dell'ausilio del Governo e del Parlamento che non solo non ha chiesto, ma che per ora non è neppure riuscita a formulare in modo chiaro e preciso, percliè non sappiamo ancora indovinare quali sieno questi aiuti che il Governo dovrebbe dare all' azione attiva e previdente che essa doveva iniziare subito per preparare un ordinamento finanziario elle appagasse le legittime aspettative della cittadinanza, la quale aveva salutato l'amministrazione attuale con vero entusiasmo. E che tali fossero i propositi della numerosa maggioranza del Consiglio uscita dai Comizi del 7 gennaio non è lecito dubitare. Le elezioni della Giunta, della quale furono chiamati a far parte, come abbiamo più volte ricordato, il Gambini ed i maggiorenti della amministrazione liberale da lui presieduta, ne davano sicuro affidamento; o l' illustre Sindaco D' Ancona nel manifesto ai Pisani dichiarava francamente come egli sospendesse gli studi e i lavori tenuti in pregio grandissimo dai letterati, e sarebbe ad misi ritornato soltanto quando insieme alla Giunta nella quale riponeva la sua fiducia, avesse compiuto il riordinamento finanziario del Comune. Noi ignoriamo quali ragioni abbiano potuto costringere la Giunta ed il Sindaco a seguire una via opposta a quella tracciata nei programmi e nei manifesti elettorali, ma per l' affetto che ci lega sincero alla nostra città, deploriamo colla grande maggiorità dei pisani che il Comune per le bizze interne degli amministratori e per l' incoscenza dei danni forse irreparabili procurati coi loro ozi, sia ridotto alle condizioni deplorevoli nelle quali si trova dopo 9 mesi di sgoverno. All'ora nella quale scriviamo, l'amministrazione riparatrice avrebbe consumato in questi mesi ben 346 mila lire delle 466 prese dal deposito della Provincia; e le altre centoventimila, non ancora distribuite, attendono i creditori di somme superiori a quel residuo.' Talchè se le insistenze dei creditori si fanno più vive ci tro veremmo colle casse vuote dopo avere esaurite tutte le disponibilità patrimoniali. E di ciò abbiamo indizi sicuri, come che nascosti al pubblico: vogliamo dire che ai bisogni giornalieri si provvede con i versamenti anticipati dei cassieri del Dazio, ed i malevoli accennano anche ad altri espedienti di cassa che a noi non apparirebbero corretti. Queste sono le conseguenze dello stato di disordine nel quale si trova l' amministrazione comunale. Tutti comandano, e nessuno ha il diritto per la sua intelligente competenza di chiedere che i suoi ordini siano ubbiditi, e nel dire e disdire si passano i giorni ed i mesi. A raccogliere le voci che escono dal Palazzo Gambacorti parrebbe che il nuovo programma fosse ridotto a chiedere al Governo di fare da Comune ed il Consiglio a porsi intieramente agli ordini della Prefettura altrimenti i consiglieri rassegneranno in massa le loro dimissioni. Anche Verdi chiuse la sua carriera gloriosa con la fuga finale del Pasta", tua la fuga dei consiglieri comunali non sarebbe gloriosa, ma mostrerebbe la loro impotenza a reggere il Comune e forse nella fuga saranno accompagnati col coro del trovatore : una partenza che non ha : ritorno. * * Una tale rovina patrimoniale non ha riscontro nell' amministrazione comunale. Riferiamo i risultati finali delle gestioni degli ultimi cinque anni : 1901. Miglioramento patrimoniale (pag. 9, relazione Cuppari) . . . . L. 52,677.50 1902. Disavanzo . . L. 38,000.00 1903. 1. semestre (certificato Frascani) .i- „ 15,000.00 1901. Disavanzo . . 27,000.00 1095. Idem .„ 158,000.00 (?) Disavanzo dei 5 anni . L. 155,322.40 Disavanzo medio annuo . . . . L. 31,064.48. 32\ La donna nella vita Posta che sia una questione qualunque, che tanto tanto appassioni qualcuno, il tema subisce immancabilmente, nella gara dei disputanti, le amplificazioni e le variazioni più erudite, quanto - molto spesso più divergenti e più inutili. La passione, il pregiudizio, la fantasia e la smania di sfoggiare lo spirito e la sapienza, accumulano intorno all'essenza vera dell'argomento, ombre e bagliori, che meno permettono di scorgerne nella loro reale delineazione i contorni e le basi. Così nella questione della emancipazione della donna, imbastita sul diritto elettorale e sulla entrata della donna stessa nel campo delle mascoline attività professionali. Ma, è proprio utile, è proprio seria, la questione che più si dibatte e più appassiona scrittori e scrittrici, se, cioè, la donna sia psichicamente superiore od inferiore all'uomo? Dati antropologici ed esempi storici: dal peso del cervello a ... Berla che fila! Pure, quanto campo da mietere! quanti antifemministi dallo Spencer al Moebius che ebbero anche, in parte, l'approvazione di elevate menti femminili, quanti femministi dal Molescott, dallo Stuart-Mill, dal Luchini e dal Roster, che scrive un volume per dimostrare la superiorità biologica, fisiologica e psichica della donna: Femina superior Ovviamente, il fatto di esservi state e di esservi donne di grande intelletto e l' esperienza continua che ci è dato di fare della perspicacia e della versatilità della mente femminile, basta a relegare la vexata quaestio fra i soggetti di pura esercitazione retorica tenuti vivi più che altro dal sentimento atavico della prevalenza che l' un sesso si arroga in forza della superiorità fisica e della tradizione, l' altro del fascino e della furberia. E' per lo meno ozioso quindi, il discutere se sia intellettualmente superiore od inferiore ali' uomo la donna, e tutta la questione sul merito della sua ufficiale entrata nella vita del pensiero e del lavoro, non può risiedere che nel fatto dell'essere nè superiore, nè inferiore, ma diversa. Troppo diversa fisicainente e fisiologicamente, ciò che non può non implicare in essa anche una diversa attitudine e una diversa mentalità. Lo Spencer per quanto accusato di essere invaso da pregiudizio sessuale, non nega tuttavia che l'intelletto femminile, sottoposto ad una disciplina speciale, possa anche dare prodotti pii' elevati di molti intelletti maschili, ma si affretta ad affermare che ciò non è più da considerarsi come produttività veramente femminile costituendo un ostacolo all' adeguato compimento delle funzioni materne e naturali. All' argomento che vorrebbe sembrare poderoso, che cioè; sebbene molto dissimile fisiologicamente dall'uomo la donna ha eguale il cervello, (con buona pace di tutti i pesatoci di questa delicata materia) eguale per capacità di sviluppo e potenza di percezione, debba conseguirne una eguale capacità di coltivarlo e adoperarlo negli stessi modi dell' uomo, lo Spencer argutamente contrappone il fatto che l'es sere l' uomo dotato di organi femminili, che esercitati (vi sono nella storia esempi di ginecomastia) poterono diventare attivi, non implica affatto che una tale funzione possa considerarsi un attributo del sesso maschile. E' tutta dunque una questione di misura, quindi una questione molto difficile ed intricata. Come sarebbe ingiusto ed anche dannoso chiudere I' adito alla libera esplicazione delle attività intellettuali della donna, quando purtroppo per lei si fa sempre più difficile ed incerta la sistemazione familiare, è parimente sconsigliabile, da un lato, la facilitazione e l' eccitamento alla mascolinizzazione della donna, ad ingrossare cioè le file di quel terzo sesso, che se è l' aspirazione di poche menti colte ed elette, è anche il miraggio di tante fantasie malate e di tante morbose impazienze. Nel vasto campo della intellettualità umana, vi sono del resto molte vie che possono elevare la donna senza menomarne la propria essenza, che non può essere privata della grazia, della soavità e dell' amore. L'aula del Consiglio o del Parlamento, la sala anatomica ed il fòro, non sono .ambienti adatti alla donna che non si senta tratta ad allontanarsi dalla femminilità. La giovinetta, la sposa, che torni da una - sia pure brillante laparatomia o dalle fatiche e dalle asprezze di un dibattito oratorio, parlamentare o forense, sarà ammirabile quanto volete, ma non sarà mai amabile e gentile quanto la donna vuole e deve essere. Ne, il voler conservato alla donna tutto il suo profumo di gentilezza e di bontà (poichè anche la bontà si perde nell'esercizio di tanta parte delle maschili attribuzioni) implica affatto il desiderio di volerla rendere o conservare un ninnolo prezioso: delle donne ninnoli ve ne sono e ve ne saranno di semplici e di colte. Trascinare poi la donna nella vita politica, non è elevarla, ma bensì addestrarla all' intrigo, alla doppiezza ed alla corruzione, è farla partecipe e collaboratrice di tanta nostra bassezza e di tanta nostra disonestà. Per gli effetti necessari di tale funzione sono di troppo gli uomini, ed anche di troppo sono nell' esercizio delle diverse professioni dottorali, come dimostrava giorni sono in un lucido articolo zeppo di esempi di pratici ravvedimenti, una delle più autorevoli scrittrici femininiste, la signora Paola Lombroso. - Neppure, seriamente si può pensare, che mancando dif."--"X‘. 11111•1 '11111E. r4 "vu 4mr•IJ 1." x.e§ittrl "1 alla donna il diritto della diretta partecipazione al governo del proprio paese, restino indifesi i suoi legittimi interessi, poichè non cessa di essere madre, sorella, sposa e figlia dell' uomo, perchè non cesserà mai di essere la donna, e come tale, tanta parte di noi e della nostra volontà. D' altra parte, è pur vero che vi sono donne in condizione sociale affatto indipendente, che si trovano a capo di aziende commerciali o industriali, di istituti di credito o di educazione, alle quali è troppo giusto non sia limitato il diritto dei pubblici uffici, e per queste il legislatore dovrebbe provvedere se non altro col diritto della delegazione. Rotta una maglia - si osserverà - è spezzata la catena, e sia pure, dopo tutto; delle donne ve né re- steranno ancora. Nel caos dei sentimenti e delle passioni, delle opere travagliose e dei piaceri, onde si agita e si consuma la vita umana, c' è una legge che domina sovrana a mantenere l'equilibrio, a rinnuovare le forze a tener viva la vita, ed è la legge della compensazione - vis tnedicatrix naturae - una legge naturale che non si viola impunemente. Se una metà del genere umano, così detto civilizzato, è destinata ad insidiarsi ed accapigliarsi in mille guise, assaporando tutte le asprezze di una lotta che non ha tregua, e nella quale non si ha generalmente un bene che a prezzo di un male altrui, vi sia almeno un' altra metà che viva di un' altra vita e giovi a temperare gli affanni, a mitigare gli animi, a mantener viva nei cuori, per quanto è possibile, la fiamma dell' amore, il palpito della gentilezza e della pietà. Pugni. llii ilicitamouto 11 CCRitOlidd0 (a proposito di una graduatoria). Nelle notizie scolastiche di domenica scorsa il cronista di questa nostra rubrica settimanale, riportando la graduatoria del concorso ai posti d'insegnante nel nostro Comune, la fece seguire da brevi commenti i quali rivelano la dolorosa impressione che ha suscitato nel campo magistrale. Si noti che il nostro ottima cronista è tutt' altro che un bocciato come, puta caso, potrebb' essere chi scrive questo articolo che, sotto altri aspetti, riprende un argomento già trattato sul Ponte di qualche mese addietro. Allora egli scrisse sulla piaga dell'accattonaggio che, anche dopo quegli articoli, dilaga ugualmente per le nostre contrade, rivelazione triste di un sottosuolo eit tadino di miserie e della abituale insipienza delle nostre autorità. Oggi il caso è un po' diverso! Si tratta di un vero e proprio incitamento all'accattonaggio rivelato dagli stessi resultati della graduatoria di cui ci occupiamo, accattonaggio che doveebbe avere come campo d' industria, la scuola; parte attiva : il maestro ; parte passiva... tutti coloro che si occupano della cosa pubblica con particolare riguardo ai membri dei molteplici comitati per la protezione delle bestie e dell' umanità. 00 Il concorso bandito dal Comune di Pisa comprende tre posti di maestro e due di maestra nelle nostre scuole inferiori. Vi hanno partecipato 34 insegnanti per i primi e 83 per i secondi. Si noti che il Comune ha delle maestre supplenti le quali contano persino oltre sei anni di servizio e dei maestri che ne hanno più di quattro. Questa premessa non vale certo a giustificare la pretesa di coloro che avrebbero voluto l'apertura di tante scuole quant'è il numero dei supplenti, per risolvere nel modo più semplice una situazione, resa più imbarazzante dopo la legge Nasi. E' certo però che le commissioni incaricate delle graduatorie hanno dovunque un certo riguardo per questa categoria d' insegnanti e lo ebbe già la legge Nasi che, entro un dato termine dalla sua promulgazione, stabili il diritto alla nomina definitiva per i maestri che, in qualsiasi modo assunti in servizio, avevano raggiunto il terzo anno d'insegnamento. E non basta! Passato il termine per la sanatoria stabilita a favore dei supplenti dalla legge Nasi, i Comuni continuarono a crearne altri invece di regolare questa importante e delicata funzione in modo che ai supplenti fosse corrisposto il diritto di nomina e di carriera pari ai maestri titolari. I voti però dell'ultimo congresso magistrale, tenutosi in questi giorni a Milano, sono in proposito abbastanza chiari ed espliciti. Si è giunti persino a questa tonalità di espressione: mai più si ripeta l'offesa, ai cosidetti supplenti, di non chiamarli titolari di una classe quando pure l'abbiano retta per un anno intero ,. E il Comune di Pisa ha dei supplenti che reggono una classe per un intero anno da più di sei animi! Il Congresso di Milano ha concluso sulla questione dei maestri supplenti con un voto che invoca una nuova sanatoria per coloro che hanno tre anni di servizio. La Commissione giudicatrice dei titoli del concorso era composta del direttore della Scuola Normale Femminile (ex-maestro elementare), di una professoressa e di due maestri del nostro Comune. I lettori, dopo quello che abbiamo detto sugli umori della classe magistrale in pro' dei supplenti, penseranno che miglior fortuna non potevano avere quei di Pisa con una commissione così composta se si noti ancora che uno di quei maestri fa parte del consiglio di- f":21a. \IPA'. l'W '7/ rettivo dell' U. M. che in questi ultimi tempi si è riunito più volte per occuparsi benevolmente della loro condizione. I verbali che accompagnano la graduatoria non recano traccie di questo onesto interessamento, ma rivelano solo le angustie mentali di una riunione di gente che, per un mese circospetta e misteriosa, sotto la presidenza di un assessore Cigli (che ci dicono preposto alla pubblica istruzione:dopo la fuga del prof. Calisse!) ha classificato i concorrenti secondo il peso della carta presentata. Ed eccoci al temuto incitamento all'accattonaggio! I maestri, per la loro condizione che non li eleva alla dovuta considerazione del prossimo, sono inclini a mendicar lodi tangibili invocando certificati per un nonnulla. L'attuale graduatoria è un eloquente incoraggiamento a proseguire per questa via! Per ora esaminiamo alcuni criteri che dimostrano all'evidenza da qual delicato senso di misura fosse ispirata la commissione dei cinque. Ogni anno di;servizio (per i primi cinque anni) è stato valutato 33 centesimi: e noi prendiamo questo termine come unità di misura. Un concorrente che si è iscritto al corso universitario di perfezionamento e lo ha frequentato senza poi presentarsi agli esami non offre soverchie garanzie di essersi perfezionato. La commissione assegna 25 centesimi. Un concorrente presenta il risultato di un esame scritto di pedagogia e lettere, sostenuto a Milano per un concorso ai posti d'insegnante di quel Comune al quale parteciparono 300 concorrenti riuscendo tra i primi classificati con 110 su 140. I cinque membri assegnano l'abbondante elemosina di 5 centesimi. Un altro presenta un autografo'.del prof. Fogliata che lo ringrazia di essersi interessato pel buon esito di una questua pubblica a favore del patronato scolastico. I membri danno 2 centesimi! Immaginatevi 3 autografi del prof. Fogliata (che non son rari!) per 3 questue pubbliche 6 centesimi! Un centesimino di più di quelli esarnuccio di Milano giudicato da 14 professori! La cosa è abbastanza allegra e, su questo tono proseguiremo domenica prossima. Allora soltanto i lettori giudicheranno la bizzarria del titolo che sembra un richiamo ad una maggiore oculatezza da parte delle nostre guardie municipali. C PER L' ISTITUTO TECNICO. Ci comunicano: Gentilmente ospitati dal cav. Feroci, si recarono mercoledì sera all' Hotel Nettano, per ascoltare la relazione sul già fatto e discutere sul quid agenda?», i rappresentanti del comitato cittadino, la giunta di vigilanza e il collegio dei profes,ori. Il preludio fu agrodolce. Si seppe che il consiglio direttivo di uno degli enti cittadini, i cui membri reputati più autorevoli avevano già largheggiato in promesse ed in cifre di cospicui assegni, non si è potuto adunare per decidere in proposito, nonostante premurosi inviti ecc. ecc. Inutile indagare il perchè del non si è potuto. Non si è potuto e basta! Ad impossibilia ;temo tenetur I I rappresentanti del comitato cittadino riferirono le loro pratiche presso gli enti. Risultò che. allo stringer dei nodi le ampie promesse si assottigliano molto; che i numeri di quattro cifre si riducono alle più modeste proporzioni di numeri di tre cifre; che questi sembrano a taluno sufficienti a tacitare certe petulanti pretese! Frattanto il tempo passa e Betta non si marita. Gli insegnanti a tal punto fecero osservare che le leggi scolastiche impongono il principio degli esami della sessione autunnale il 1.° di ottobre. Essi pertanto, che disimpegnano la funzione imposta dalla legge, credettero dovere di dichiarare che una deliberazione degli enti posteriore a quel termine sarebbe vana, perchè metterebbe gli insegnanti stessi in contravrenzione alla legge. Fu pertanto deciso di tenere alla fine del mese una seduta plenaria in una sala del palazzo munipale g. c. per riferire a tutti i padri e i cittadini interessati (che non sono pochi nè disposti a farsi turlupinare) le risposte degli enti locali, ufficiati per un sussidio. TESTE e TASTI La moda. Come in tutte le stagioni di transizione impera ora il capriccio di tutti; ognuno veste a modo suo e la moda attraversa un vero periodo di incertezza e di indecisione. Intanto i prognostici autunnali pare sieno questi gran voga dello stile Impero non solo nelle toilettes, molto habillèes, ma anche nelle più semplici e sopratutto nei mantelli. Questi, colla loro vita corta sodo graziosi, stanno generalmente assai bene e si prestano a combinazioni elegantissime. I modelli Impero e Direttorio invaderanno il mercato mondano con tutto il loro étalage di ricami su taffetas e velluto, di galloni e di incrostazioni di merletto. Le signore alle quali lo stile Impero non si 'addice, preferiranno attenersi allo stile Louis (Mine, che pure sarà molto alla moda. Il vero chic del costume taincttr sarà il k...11,! n kr/I i r — 1.1). Js..i ~C% 1 iosesr osarsorsrtinsvuuvt.~~I~rsss...— lungo giacchetto, tutto unito, rallegrato appena da qualche straps o da gilét di un color vivo. Gli straps ornano gli orli del giacchetto e disegnano sulla gonna, fra le pieghe degli smerli arrotondati. La nota di novità è fornita dal piccolo paletot a sacco cortissimo da non sorpassare le anche. Graziosissimo con la gonna pieghettata e molto elegante come costume trotteur. Le sottili eleganze fra colazione e pranzo. Per il caffè e per coloro che lo prendono alla turca: piccola tavola, molto bassa coverta da un tappeto ri. cainato di Rodi: vassoio di rame arabo o in argento vecchio per andare d' accordo con gli uovaroli di filigrana arricchiti di pietre preziose, granate, turchesi, piccole tazze di porcellana antica. La caffettiera classica, molto leggiera che bolle sovra una lampada da spirito. Zucchero in polvere in una vecchia coppa di faenza persiana, con cucchiaio antico di argento ossidato di cui il manico molto lavorato é anche arricchito di pietre di colore. Qualche rosa o qualche gelsomino, nei vasetti di cristallo diritti, secondo la stagione. Sigarette di Oriente in una scatola di argento ermeticamente chiusa. >s< il Ohi Braccialetti. Le maniche a gomito, o scendenti poco più giù, hanno rimesso alla moda i braccialetti; i quali però, adesso, devono essere piccolini e flessibili, bcn diversi dai cerchioni geinmati alti e rigidi di un tempo, e consistono generalmente o in una catena d'oro o in parecchi piccoli medaglioni di pietre riccamente legati e tenuti insieme da borchie. Una bella novità in proposito è rappresentata da un' altra lista di velluto nero orlata e sparsa di brillanti o di altre pietre di minute dimensioni, che si porta di preferenza sull'avambraccio nudo. Le eleganti americane poi ebbero una vera trovata: quella di applicare ad un lato del braccialetto, in forma di grosso anello d'oro, una piccola fibbia pure d'oro, entro alla quale passa uu nastro di seta dello stesso colore della guernizione del vestito. Ad esso si attacca o l' ombrellino, o il ventaglio, o quei piccoli accessori che una signora porta sempre seco volentieri, — occhialino, fazzoletto, portamonete, specchio, lapis e simili, — e che per mancanza di tasca devono di solito riunirsi nella eterna ed ormai tanto sfruttata borsetta. I profumi delle regine. L'imperatrice regnante di Russia, che si fornisce di profumi esclusivamente a Parigi, non consacra meno di cinquantamila lire all'anno pei suoi odori, cosmetici e acque per toilette. Benchè la violetta, coltivata appositamente per essa a Grasse, abbia tutte le sue preferenze, ella ha un gusto tanto pronuuziato per i profumi in generale, che ogni giorno fa polverizzare nei suoi appartamenti — comprese le anticamera — le essenze più varie, come lilla, gelsomino, narciso, giunchiglia, tuberosa e violetta bianca. L'aria è talvolta così impregnata di profumi che le persone del suo entourage ne restano indisposte e sono spesso costrette a uscire. La regina madre di Spagna amava, altra volta, in modo affatto particolare, l' essenza estratta da una varietà di orchidee che si trova soltanto alle Filippine. Dopo la guerra recente ella ha rinunziato a questo profumo e non impiega che l'acqua di Spagna fabbricata espressamente per essa a Madrid. Per il bagno e la toilette fa uso di un liquido misterioso, nella composizione del quale entra l'acqua di rose, un estratto di noce di cocco e mille altri ingredienti. La regina Guglielmina dei Paesi Bassi ha dei gusti meno complicati. Ella ama ed usa l'acqua di Colonia nella misura di mezzo litro al giorno. Ignora assolutamente l'uso del sapone, dei cosmetici e delle polveri di qualunque genere, ritenendo che un bagno quotidiano di sette minuti, seguito da una doccia fredda di un minuto, sia più che sufficiente per conservarle quella carnagione ammirabile di cui ella è così fiera. >-‹ La corona di fiori d' arancio. L' origine della corona di fior d' arancio per le spose novelle si attribuisce ad una leggenda spagnuola. Un re di Spagna aveva ricevuto in dono da un principe africano una stupenda pianta d'arancio, di cui andava molto superbo; l' ambasciatore francese alla Corte di Spagna era tormentato dal desiderio di ottenere un ramoscello di quella preziosa pianta. Un giardiniere di corte aveva una figlia che amoreggiava con un giovane operaio, ma non poteva sposarlo per mancanza di dote. Essa ottenne in regalo dal padre un ramicello della pianta d' arancio che venne acquistato ad alto prezzo dall'ambasciatore francese. La fanciulla, nel giorno delle sue nozze, si ornò i capelli di un serto di fior d' arancio volendo con ciò dimostrare la sua riconoscenza al fiore gentile al quale doveva la propria felicità. questo argomento ed ha concluso di invocare dal Governo una inchiesta affinchè questa metta in luce come funzionano questi conservatori o scuole femminili e particolarmente come impiegano le loro rendite patrimoniali. Il dire che in Italia non vi sono tali istituzioni è errore, solo queste non rispondono al fine nel tempo presente ed è perciò necessaria una radicale trasformazione. Ma dal dire al fare vi corre il mare; e son persuaso che il cambiamento di metodo, d' indirizzo e di fine non sarà facile nè sollecito, giacchè queste istituzioni sono infondate in persone che facilmente si spaventano di ogni novità e considerano la libertà e il progresso in genere come opera del diavolo e non sanno che si può essere conservatori al solo patto di rinnovare. Se poi la nuova scuola, educando, si propone l' elevamento della donna sottraendola così alle molteplici tirannie alle quali va soggetta, allora questi conservatori la qualificheranno certamente come causa di perturbamento della famiglia e sociale. Ma ormai la verità sopra questo soggetto cammina e la causa della donna non può tenere tali nemici. Non vale la pena di polemizzare, perchè se i conservatori non si trasformeranno saranno sopraffatti dalla scuola moderna, che si impone oggi per effetto della generale trasformazione sociale che involge, nolente o volente, il vecchio inondo fiacco e decrepito. Infatti la donna ha trovato giusta difesa fra quei milioni di anime anelanti di verità e di giustizia che partecipano direttamente o indirettamente al vasto movimento sociale in tutte le nazioni. La donna al pari dell' uomo entra auch' essa nella lotta fra il capitale ed il lavoro, ma quella è troppo debole per adoperare le armi della lotta e dello sciopero. Per la numerosa è incalcolabile falange delle donne ben altri devono essere i mezzi per rivendicare i loro diritti. Il problema sociale in referenza alla donna non si risolve che con la formazione del carattere e questo non si ottiene che con l' istruzione e l'educazione. Soltanto la verità chiaramente svelata alla donna circa l' essere suo come madre, sorella, sposa; come operaia, lavoratrice dei campi, professionista ecc. può operare in lei una vera redenzione. Essa deve essere illuminata circa il suo valore fisico e morale, convinta che a lei ogni cosa sarà possibile quando avrà ricevuto istruzione e educazione. Che senza snaturare l' anima gentile di femmina, senza sopraffare l' altro sesso, potrà assidersi vicina al1' uomo non schiava, ma libera. Così il problema della scuola e dell' educazione femminile non è un dilettantismo di pedagoghi, ma fa parte di quella vasta e complessa questione che si dice sociale. Istruire ed educare la donna vuol dire elevarla affinchè dia intierameute tutte le sue forze fisiche ed intellettuali al comune patrimonio umano. Quando tutte le donne nella sfera delle loro peculiari attribuzioni famigliari e sociali vi porteranno una coscienza illuminata, un valore intellettuale, la forza sociale sarà raddoppiata, il benessere generale accresciuto e la morale, sia religiosa o indipendente, non sarà una larva farisaica, ma una realtà. Lavorare ognuno secondo le proprie forze per risolvere il problema vuol dire concorrere alla costruzione del grande e nuovo edificio sociale, speranza non vana di tante anime nobili e gentili. A. PIEROTTI. FRA IL VERDE E L' AllURRO - Il foglietto d'album. Una donna incompresa è una donna che non comprende gli altri. I proverbi. — Eccellente modo di fare è la ferma risoluzione di combattere il male. (Cantù). — Le idee ragionevoli sono anche le più lunghe per trionfare. (Sardou). >-‹ Per finire. Insegnamenti paterni. Alfonso dice a suo padre: — Dammi un soldo, babbo, per comperare un arancio da quella vecchia là ... -- Sì, figliuolo mio. Ma prima fai qualche dispetto alla vecchia ... Chi sa che non te lo tiri dietro! f 11“.- L' educazione femminile è questione sociale! Come in altre occasioni ho ripetuto corre grande differenza tra l' inseguamento dei nostri conservatori femminili, o scuole di lavoro, che consiste nei lavori di ago, ricamo, merletti ecc. con le moderne scuole professionali e di educazione domestica. Differenza notevole non solo per i programmi, ma per le origini e le finalità che i nuovi istituti si propongono. Il congresso per l' educazione femminile tenutosi in Milano in questi giorni ha trattato [Arnofilo]. — A chi si allontana dalla industriosissima terra di Cascina e si dirige a settentrione verso la sponda dell'Arno, s' apre dinanzi una valle, anzi un vasto anfiteatro ridentissimo tra i monti pisani, sullo sfondo del quale s'alza verdeggiante e severa la punta della Verruca storicamente famosa. Paesaggio incantevole! Il fiume serpeggia nel piano lussureggiante di vegetazione e ora quasi lambisce il monte ricco, in basso, di oliveti e di vigne, più su di pini e castagni, con una bellissima varietà di tinte verdi, ora se ne scosta così che San Giovanni, Cueigliana e Lugnano, tre villaggi graziosi, possono adagiarsi l'uno accanto all' altro sul pendio quasi assiepando, dalla parte di mezzogiorno, l'ampio seno montuoso. Parecchie vigne signorili abbelliscono il luogo già di per sè naturalmente lieto; e non poche famiglie specialmente le pisane e livornesi tornano qua ogni anno a villeggiare attratte dal clima dolcissimo, dalla bontà delle acque e del vino, dalla natura mite e gentile degli abitanti, ma più ancora dalla beltà del paesaggio e dalla varietà e piacevolezza delle escursioni che si possono fare di qui. Oltre le passeggiate al Castellare, a Panieretta, al Monte Bianco (sissignori, un montebianco un po'meno alto di quello famoso! ...) e alla Verruca, donde si gode frescura e vedute incantevoli, si può, di qui. spingersi da una parte fino allo artistico castello di Vico Pisano e dall'altra fino là dove il Peeta ... vide già temer li fanti che uscivan patteggiati di Caprona veggendo si fra nemici cotantí „, oppure fino alle sontuose e salubri terme di Uliveto che è anche uno dei paesi più ricchi della Toscana. Risalendo poi la destra dell'Arno si può visitare San Giovanni e farvi acquisto così di graziosissimi ed eleganti minerali in terra cotta, come di terraglie utili agli usi domestici. Per tutte queste ragioni la colonia di villegianti cresce quaggiù tutti gli anni ed anche recentemente vi ho vedute tra le altre, le seguenti famiglie che cito come mi vengono a mente: Moratti, Lami, Della Pura, Papeschi, Folena, Ciuti, Ceccarelli, Coltini, Orsini, Leifield, Battaglini, Bagnoli, Acconci, Della Bona, Lanzi, De Ferrati, Porcelli, Simonetti, Basile, Margotti, Marcotti, Uccelli, Tanfani-Centofanti, Peruzzi ed altre assai, delle quali mi sfugge il nome. (ella 3plen 5 a il Congresso di oto-rino-laiingointria. Il discorso inaugurale al Congresso di oto-rinolaringoiatria fu tenuto l' altro giorno con frase smagliante dall' illustre Prof. Giazzi della nostra Regia Università. Esperimenti contro la Mosca delle olh e IN r (_)?S AN A. r Anche in questo anno a cura del R. Ministero di Agricoltura si sono eseguite e tuttavia si proseguono in Toscana larghe esperienze contro la Mosca delle olive. Nel decorso anno la quasi totale mancanza del nocivo insetto ha impedito che gli esperimenti condotti accuratamente dessero risultato apprezzabile anche al pubblico degli agricoltori. Ma nel corrente anno purtroppo la Mosca è generalmente diffusa ed in misura notevole ed è ancora da temersi che essa raggiunga un incremento tale da compromettere tutto il raccolto prima della maturanza delle olive. In queste condizioni il risultato delle esperienze attuali può essere giudicato da ognuno. Non giova insistere troppo sul metodo usato essendo esso certo a cognizione degli agricoltori, basti avvertire che esso Consiste 110110 spargere sugli olivi una piccola quantità (mezzo litro circa per ogni pianta) di una soluzione di miele e melassa avvelenata con arsenico in piccola dose ma sufficiente alla uccisone della Mosca. Si è usata la miscela tipica proposta dal dott. De CIlliS e che ha dato buonissimi effetti anche nel 1903. In Toscana si sono fatte le esperienze negli oliveti del conte Lumbroso al Terriccio; dei conti Della Gherardesca a Bolgheri e del dott. Morghen a Suverde, in tutto circa 16,000 piante. Si sono scelti detti oliveti perchè isolati da altri con sufficiente spazio. Solo quello di Bolgheri è poco discosto (500 metri) da altri non trattati e per questo è temibile la reinvasione della Mosca dal lato così vicino ad oliveti non curati, allorché avverrà il grande sviluppo delle mosche in fine del corrente mese. Il meglio isolato è l'oliveto del Terriccio e conta oltre 9000 piante. Attualmente si riconosce che, mentre negli oliveti trattati non si trova oliva bacata, invece nei circostanti si ha una percentuale inedia di olive bacate del 50 per cento e si giunge perfino al 90 per cento in certi luoghi. Siccome questi risultati sono evidenti e li può riconoscere anche 1' olivicultore, purchè 8i dia la pena di esaminare gli oliveti in esperimento e quelli circostanti, così mi permetto di invitare gli interessati a prendere visione diretta delle cose anzidette, a ciò ognuno possa farsi un concetto del risultato ottenuto con spese gravi che il R. Ministero ha liberalmente sostenuto e con lavoro e fatica non indifferente da parte di molte persone. Intanto si proseguono alacremente gli studi sulla biologia della mosca e di altri insetti nocivi all'olivo, nel laboratorio appositamente fondato a Rosignano (Valdiperga) e ciò per parte del personale della R. Stazione di Entomologia agraria di Firenze. Dal Laboratorio di Rosignatio Marittimo 15 settembre 1906 Prof. ANTONIO BERLESE. XX Settembre a Riglione Giovedì il paese simpatico di Riglione solennizzò in modo degno la patriottica data con una festa liberale: la inaugurazione della bandiera del Circolo anticlericale di cui fanno parte oltre cento soci. Oratore della cerimonia e padrino per la inaugurazione fu il prof. avv. Alfredo Pozzolini, che dal terrazzo della palazzina Roncucci parlò al popolo affollato, alle associazioni ed alle rappresentanze, (in tutte più di cinquanta) dopo che il lungo, imponente corteo colla banda in testa era sfilato per la via principale del paese. Il Pozzolini, presentato dal segretario del Circolo, e salutato da un applauso fragoroso, parlò del XX Settembre in modo elevato, osservando che la festa più che significare il compimento dell' unità della patria non ancora interamente unificata doveva signifi-are il sollevamento delle coscienze libere di fronte ad ogni maniera e ad ogni forma di servitù. E mise in guardia il popolo contro le insidiose carezze dei preq, più tetnibili oggi che si insinnano nella vita pubblica ed avvelenano ogni attività ed ogni espansione di progres.so. Fece una brillante carica a fondo contro i brecciaiuoli improvvisati, patriotti di una giornata, che prostituiscono nelle sagrestie i principY liberali e portano ad offuscare fra le tonache i bagliori della camicia rossa. Così la Federazione dei partiti costituzionali gesuiticamente portò corone ai monumenti di Garibaldi e di Mazzini, dimentica di avere trescato coi preti e di essere ad essi asservita nel Comune e nella politica. Il movimento di Riglione si augurò che fosse di buon auspicio alla ricostituzione della democrazia combattente unita e concorde contro il nemico comune e nel nome del Circolo anticlericale inneggiò alla fusione di tutte le forze democratiche per le prossime, immancabili vittorie. Tutto il discorso, caldo, vibrante, inspirato, fu sottolineato da grandi applausi. Alla sera in onore del prof. Pozzolini fu dato un banchetto di ottanta coperti a cui presero parte i maggiorenti della frazione insieme agli ex-consiglieri comunali Benetti, Del Punta, Roncucci e Benedettini. Al Palazzo Ganibacorti Annua per la lloillilla della Coni& Ospitaliera. Si dice che al più presto sarà convocato il nostro Consiglio Comunale per la nomina importantissima Cronachetta Venatoria Il convegno per l'apertura di caccia alla magnifica tenuta di Monti del conte Teodoro Mastiani-Biunacci ebbe luogo lunedì scorso; la caccia è continuata brillante per altri cinque giorni. Al convegno presero parte i signori: principe Strozzi, marchese Vi viani, conte Bombicci, nobil Roti-Michetozzi, marchese Antinori, conte Bossi - Pucci , prof. Burci. La caccia fruttò : 104 starne, 32 lepri, 12 fagiani. Nel giorno di riposo, mercoledì, fu eseguito un tiro al piccione, al quale presero parte, oltre la comitiva surricordata, i signori fratelli Biondi, il conte Alessandri, il cav. Toscanelli ed il sig. Marzighi. Il primo premio (medaglia d' oro) fu vinto dal sig. Marzighi; il secondo (un bocchino di spuma e ambra) dal sig. prof. Burci; la poule di chiusura fu vinta dal principe Strozzi. Giornate piene di brio e di ardore, rese più liete dalla ospitalità signorile ed affettuosa del Conte Teodoro Mastiani, che ai suoi valorosi ed instancabili compagni ha reso indimenticabili la tenuta di Monti e le sue caccie. TIRO A SEGNO Domenica 30 settembre avranno principio, e coutinuerauno nelle Domeniche successive, le esercitazioni regolamentari di tiro per tutti co- loro che possono averci interesso o cioè per coloro che domandano l' esenzione dal servizio militare o il ritardo perché studenti ecc. ecc. La riunione dell'Alfea. Alla riunione autunnale, stabilita il 4 Novembre, per le corse al galoppo sui prati di San Rossore, si avranno i seguenti premi: Premio degli Escoli. — (Corsa a vendere) di lire 1500 per puledri di ogni paese nati nel 1904. Distanza: m. 1200. Premio dell' Anguillara. — (Corsa a vendere) di L. 1000 per cavalli di 3 anni ed oltre di ogni paese. Distanza: in. 1700. Premio di 8. Rossore. — (Handicap discendente) di L. 3000 per puledri interi e puledre di ogni paese nati nel 1902. Distanza : m. 1500. Premio Principessa Jolanda. — (Handicap discendente) di L. 1500 per cavalli interi e cavalle di 3 anni ed oltre di ogni paese. Distanza: m. 1200. Premio Principessa Mafalda. — (Handicap discendente) di L. 1500 per cavalli interi e cavalle di 3 anni ed oltre di ogni paese. Distanza: m. 1200. Prima delle corse sarà tenuta un'asta pubblica per la vendita di cavalli puro sangue. Fra il giardino e l'orto EI tlitaianiche. — Nel Messico esiste un ricco vegetale nominato g Huizache , conosciuto come etficace contro certe malattie e come insettifugo. Tale vegetale possiede qualità prezione per la concia e per le tinte, sicché già in Francia ne attendono I' introduzione per adoperarlo a tali scopi non arrischiando molto nell'acquisto, perchè si ottiene nel Messico a prezzi bissi ed in abbondanza. Su e giù per la Provincia Lari (19) [D. A. M.J. — Servizio postale. — Col prossimo ottobre sarà certamentre col plauso di tutti riattivato il servizio postale tra Lari, Casciana Alta e Bagni di Casciana. Ed a questo proposito risponderò al cronista del Giornale dei Bagni confermando in ogni sua parte quanto vi scrissi. Alle volgarità di certe esprsssioni non rispondo; compatisco solamente e tiro avanti per la mia strada, che è dritta. Strada Chianni-Bagni per Lari. — Il Consiglio comunale dopo esaminata la domanda del Comune di Chia.nni, approvò la proposta della Giunta completata da alcune considerazioni del consigliere comm, Borri che presentò apposito ordine del giorno approvato all' unanimità. In esso si dichiara di concorrere con una somma a forfait alla costruzione della strada Chianni-Bagin-Lari, quando però so ne conoscano la spesa e le modalità di progetto: ma com' è che se n' è cambiato il tracciato ? — Nella stessa seduta fu rinviata per un maggiore studio una domanda del medico di Lari relativa ad una più benevola inrerpretazione d' un articolo del capitolato, proposta che la on. Giunta aveva già accettato. Voci. — Si torna a parlare della Società delle Acque della Salute, che dovrebbe sostituire nelle sue ragioni l' attuale affittuario dello Stabilimento Termale di Casciana. Per ora soli chiacchiere e nulla vi è di positivo o non è trai) lato; ma è bene che stieno pronti e guardinghi que' consiglieri che peri sano a' bisogni non pochi di tutto il Comune. Bagni S. Giuliano (21) [Niccolino]. — La sera di giovedì le sale del Casino furono aperte alla tradizionale festa da ballo del XX Settembre; ma l'allegria ed il brio apparvero molto ridotti ed abbastanza compassati. 44- Da qualche giorno è in letto ammalato per dolori muscolari l'amico Vittorio Gnesi, conduttore del Ristoratore delle Terme e del Caffè del Parterre. Gli amici gli inviano auguri di guarigione. Cercansi persone ottime referenze Proimcia di Pisa disposte accettare agenzia assicurazioni Vita-lufortuni. Ottime condizioni. Si prefe • - della Commissione amministratrice dei RR. Spedali di Santa Chiara. riscono domiciliati Comuni della Provincia. Scrivere ALBERTO BAGNOLES1, Via S. Sepolcro, 6. Pisa. Cattedra Ambulante di Agricoltura ›.-• Macchine Parlanti Record,, Oggi il dott. Ugo Ferrucci della Cattedi a Ambulante di agricoltura terrà una conferenza agraria a Santo Pietro di Capannoli parlando del grano e del vino. BAGNOLESI Sotto Borgo, accanto al Negozio Macchine Singer, Pisa. --b•-miuft " Importazione diretta dalla Germania — Diaframma - Parcival Ultima creazione — Orologeria AMLETO - V .i: e e a e a alme Emal • .ivaia~111~1~/LWXIMItitlrk 51.70 earrucche e aihti2 - " Puritani „ al Politeama. Per ieri sera era stata annunziata la prima rappresentazione del!' opera di Bellini, la delicata e soavissima opera che da qualche anno il nostro pubblico non ha gustato e che certo ora accoglierà con favore e con simpatia. Tanto più che gli artisti che la eseguiscono si dicono tutti rinomati e valenti : rinomati per la onorevole carriera e per le belle qualità; e valenti per il canto, per l'azione drammatica, per la finezza del sentimento, per tutto quell' insieme insomma che costituisce una interpretazione corretta e coscienziosa. Lo spettacolo, dati questi auspici, non potrà che suscitare entusiasmo; e noi lo auguriamo sinceramente, perchè se lo merita l' Impresa accorta e giudiziosa che con grande amore e con grande alacrità ha cercato di soddisfare a tutte le esigenze del pubblico, chiamandolo al primo inizio della vita del paese, dopo le tediose vacanze estive, ad udire della buona musica e bene eseguita, a delle rappresentazioni in una parola che per quello che se ne dice, anche in teatri maggiori e per stagioni di gala, riscuoterebbero calorosi applausi e segnerebbero uno strepitoso successo. A Domenica. Società Vinicola Toscana. E' imminente la costituzione della Società Anonima che si propone l'impianto e l'esercizio di un grande Enopolio a Livorno nei locali della Fortezza Vecchia, di cui demmo recentemente l' annunzio. 11 gruppo dei capitalisti e produttori livornesi e toscani che ha preso l' iniziativa, costituito in Comitato promotore, sta lavorando alacremente, tanto che all' atto della costituzione della Società dovrà già esser accolto un largo materiale per una pronta organizzazione tecnica e commerciale, e quest'ultima sopratutto è stata oggetto dei più diligenti studi dei promotori. L'idea che fino da quando fu conosciuta aveva incontrato largo favore in quanti conoscono la questione vinaria toscana, ha anche raccolto simpatia ed adesioni nei centri più importanti di consumo di Italia. Nè poteva esser diversamente; Livorno col suo porto oltre essere l' unico e naturale sbocco per l' esportazione dei vini toscani, è nello stesso tempo, per la sua posizione centrale, dati i mezzi ferroviari e fluviali che la uniscono coi maggiori centri di produzione (di cui dispone ed in breve maggiormente disporrà), la località più adatta per il concentramento della produzione greggia, e per la distribuzione anche all'interno dei tipi che l' azione si propone di preparare. Il valido appoggio poi del nostro maggiore Istituto bancario - che è la Banca Commerciale, e la ben nota serietà delle persone che hanno preso l'iniziativa concorrono a dar sicuro affidamento che la nuova intrapresa sarà coronata di successo, e noi ce lo auguriamo non solo nell'interesse di Livorno ma dell'intera regione toscana. Munita dei conforti religiosi, il 6 di settembre p. p. in Pisa, rendeva l'anima a Dio ZEN0111l4 Ved. 11ENICHETTI. Chi la conobbe l' amò e non può che rimpiangerne la perdita. IMIMIM11~1.1 La morte ci ha rapito il giorno 19 tiettembre a ore 15 un amico caro e buono, erlULAO RUGLIONI, figlio del maestro di scherma Enrico. Ed era l'amico nostro veramente buono: per indole, per carattere, per modi : cortese e generoso, tenace negli affetti, entuaiasta per ogni nobile impresa, franco ed animoso. La fibra già infranta di lui fu aggredita da un malore che non perdona e che dopo lunghi mesi di sofferenze e di torture gli ha dato requie por sempre, nel sepolcro ! Al babbo Enrico, alla mamma, alle sorelle ed al cognato dott. Giuseppe Monocci, a tutti, colla voce dell'amicizia che si fa più sensibile nelle oro tristi, mandiamo condoglianze affettuosis , ime. La famiglia liuglioni ringrazia tutti coloro che pi esero parte al trasporto della salma del Buo GlULIO e che al feretro mandarono fiori ed alla sua memoria saluti di rimpianto. 11111•~1111~11111111111 Martedì scorso, dopo diciotto mesi di sofferenze più acute, dacchè la malattia già da tempo la insidiava crudamente, si è spenta nell'età di anni 32 la signora AMELIA NICOLETT1 iiel liECCARI, donna virtuosa e gentile, che ebbe temperamento dolcissimo, indole cortese, affetti teneri e pietà squisita. Al consorte addoloratissimo, già provato da gravi disgrazie di famiglia, ed or con tutti i congiunti colpito da sì immune sventura, mandiamo l' espressione ,del nostro cordoglio. In PISA — VIA SANT' ANTONIO, N. 13, vendesi a prezzo modico un I lallU D; n „ n f orte 3 co d a VOICtO apprendore lo lingue o tenero alla corrispondenza collaudale? Studiate i Metodi celeri non pronunzia di ogni parola del Prof. Siagura di Gennuso, premiati in varie Esposizioni ed encomiati dal Min della P. 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Visite Ohr— orri ofitin (Es4Rt PE014 La Famiglia Beccari, desolata per tanta sventura che l' ha colpita colla morte della sua cara AMELIA NICOLETT1 BECCAR', si scusa colle persone alle quali non è pervenuta partecipazione, e ringrazia affettuosamente tutti coloro che si sono associati al suo lutto in un modo qualsiasi ed intervenendo ai funerali. 4,:+0.5■MA .„.11 .t.urrol...2 500.000 rìecAprroLe in .1 14454 D , ,P0/051, 111111~11111111~1~111111 La signora Alessandra vedova Bartalena ringrazia vivamente tutti coloro che presero parte al dolore nella circostanza della morte del suo compianto sposo RAFFAELLO BARTALENA. Calci, li 19 settembre 1906. 11111Mit~~52121MMIaLtriMEtAMS1~11 S POS1Ar „X O C i VOPUCA ecc. secondo)* formula dell'ILLusree PRoe. NwoL3 .50a PIETRO GROCCO • fit . III • Elementi di scienze fisiche e naturali, Francese, Inglese e Tedesco. gogia materna , Cucina, Bucato , Stiratura., Rammendo. L'apertura avrà luogo il 15 Ottobre prossimo. Per schiarimenti e informazioni dirigersi al signor A. PIEROTTI, Pisa, Via Martiri, 6. Le inscrizioni si ricevono dal 15 settembre alla Segreteria della Scuola, Via S. Giovannino, 11, dalle ore 10 alle ore 12. - tevantanacuvuoirst~m~` 1 Per la riforma del diritto privato. — A far parte della commissione per la riforma del diritto privato l' on. Guardasigilli ha chiamato il senatore Carlo Francesco Gabba, ordinario di Diritto Civile alla nostra Università. Per gli ltsaIIaiiI. — Il Consiglio Direttivo della Sezione pisana del P. G. L. I. mentre leva alta la voce di protesta contro le brutali violenze commesse dai croati in danno degli Italiani del!' Istria e della Dalmazia, afferma la propria solidarieik coi fratelli irredenti che lottano e sperano e fa voti che il governo d'Italia, interprete una buona volta dei veri sentimenti del Paese, faccia comprendere, all' imperiale alleato come non si possa calpestare il diritto delle genti ed insultare e vilipendere gli Italiani nei loro sentimenti di nazionalità, senza il giusto sdegno di tutto un popolo. Buona usgíaza., — La signora Beatrice Gattai ha inviato L. 5 agli Asili Infantili di Carità in memoria della povera sua figlia Clelia nel quinto anniversario della sua morte. Che va e chi viene. — Il prof. Achille Cosattini, insegnante lettere greche al nostro Liceo è stato trasferito al Liceo Tasso di Roma. Lo viene a sostituire dal Maurolico di Messina il prof. Concetto Marchesi. 4+ A Preside del nostro Liceo Galilei è stato noininato il prof. Ermanno Ciampolini da Modena. Medici a Milano.— Si sono recati a Milano, pel Congresso della Federazione degli Ordini dei Medici del Regno i signori: prof. Antonio Ceci, cav. dott. Ercole Farrari e dott. Guido Noccioli. La nostra Filarmonica ed Il suo nuovo Maestro.— (N. Nello). - Con grande soddisfazione di tutta la citadinanza, vedemmo giovedì sera, 20 settembre, il maestro Angiolo Barghini tenere con coscienza e con animo il posto di Direttore della Società Filarmonica Pisana. Era tempo che nuova vitalità e nuovo indirizzo fossero dati alla famosa nostra filarmonica. Il primo programma, scelto ed ordinato con cura e con criterio veramente artistico, fruttò onori e lodi al maestro ed ai valenti musicanti per la concertazione e per l' esecuzione di ogni pezzo. Ricordiamo la marcia del Tannkduser di Wagner, che ci riconfermò l' abilità del maestro Barghini per aver saputo plasmare artisticamente, e trasfondere con efficacia nella massa esecutrice l' unità armonica del pensiero così denso e così profondo di quell'alta concezione musicale ; le fluide e nobili melodie di Mozart, una pagina deliziosa del Flauto magico, in cui ogni accordo è veramente un sospiro di flauto, pagina concertata con delicatezza e della quale la banda trasformata in una vera e propria orchestra rese ogni minuta bellezza, con tali nuances di colorito da mettere in rilievo ogni dettaglio, e con vivo sentimento, ogni più fine sfumatura; ed infine il sa- OETA CHIEDERE GRATIS OPUSCOLO SCIEN 1 iFICO . - pianoforte Corsi domestici — Economia domestica, Igiene, Peda- La riunione discusse maggiormente sul miglioramento economico e morale della classe nella nostra città; e dopo uno scambio cortese di idee, dopo suggerimenti e consigli che dagli anziani furono dati ai giovani, si concluse col nominare una commissione a cui fu subito conferito il mandato di studiare una tariffa unica da presentarsi ai principali tipografi e di domandare il riposo festivo e le dieci ore di lavoro quotidiano. E non volendo i nostri tipografi prendere atteggiamenti di contrarietà e di dissidio verso i proprietarT di tipografie, deliberarono altresì di chiedere l' intervento e l' appoggio delle autorità locali e dei più cospicui cittadini per essere subito esauditi nelle loro giuste domande. E sono giuste ed oneste domande quelle che essi avanzano, lavoratori fra i più intelligenti ed i più pazienti fra tutti, dopo le conquiste nel campo economico già conseguite onorevolmente da tutti gli altri operai: anzi tanto giuste ed oneste e così garbatamente promosse che i principali per spirito di concordia, di cortesia e di affetto verso i loro dipendenti e nell' interesse loro istesso dovranno accoglierle con amore e con piacere. Alla causa dei tipografi, che sono i nostri operosi e cari collaboratori, mandiamo l' augurio più caldo di successo e di vittoria : un augurio che non può andare fallito per la discretezza delle domande e per la onestà dei diritti di questa classe laboriosa che attende finalmente il sospirato miglioramento. Pozzi artesiani. — L' escavazione del pozzo artesiano a San Piero a Grado ha dato risultati superiori alle speranze che nell' interesse di quelle popolazioni erano state concepite. L' efflusso dell'acqua abbondantissimo si calcola superi i 40 litri al secondo. cioè dia una quantità di acqua tre volte maggiore di quella che viene dalla frazione di Asciano, e si eleva, a quanto pare, ad un' altezza che raggiunge i due metri al di sopra del terreno. La qualità dell'acqua non è stata ancora accuratamente analizzata ; ma i pratici ritengono che possa utilinente adoperarsi per gli usi domestici. Si è constatato che la temperatura non supera i 17 gradi. L' escavazione di questo pozzo e quelle già praticate a Pisa dimostrano in modo chiaro che non fa bisogno di andare a cercare l' acqua per la nostra città a 60 chilometri di distanza! nicrtursi 1,1340 T1,111 il ezmi t PARMA& Armonia Guido Tocchertardl Corsi professionali — Sarta, cucitrice di bianco, ricamo eco. Corsi generale — Italiano. Disegno, Contabilità, Canto, Ginnastica, Musica, Educazione civile e morale, I nostri tipografi'. — Lunedì sera i lavoratori tipografi della nostra città tennero un' importante adunanza: a questa su 74 tipografi che esercitano l'arte in Pisa presero parte 67, e 3 furono scusati per ragioni tutte serie e chiare. oppure tittolimn■là efill.50allAgolum (Dm Itswhirloyq cuola Femminile Profes - ANNiNA e NICCOLINA FERRARI PIAMSTE — con Diploma di Magistero. sionale e di Educazione (Allieve del in e cultura generale musicale del Diret. del R. Istit. Music. diFrenza). Domestica Pisa e o Insegnamento del Pianoforte Numero 11 — Via San Giovannino — Numero 11. P_ Piè del Ponte prof. Alfredo Ille Luca, in maestro Cav. sacondo i programmi governativi e dei diversi Istituti Musicali. — LEZIONI in casa propria e a domioilio. PISA — Via Lavagna, num. 6, primo piano — PISA LINGUA FRANCESE. La signora EVA DESTANTINS ANTHONY dà lezioni di lingua FRANCESE; ed il metodo facile e breve che tiene nello insegnameuto di questa lingua, già da molti anni dà, migliori risultati. I genitori che hanno figli da istruire e le persone che hanno bisogno di apprendere e di perfezionarsi in tale lingua por concorrere ad impieghi o per recarsi all'estero, poscono rivolgersi alla medesima Lungarno Mediceo, n. 26, ult. p. 1-.4 me-ti_Amor J1(rL piente lavoro contrappuntistico e strumentale di Germania, la vigorosa opera del Franchetti, di cui file vammo i punti salienti con chiarezza e con precisione di tempo riprodotti. Riassumendo: fu un' esecuzione felicissima e lodevole, tanto per la dolcezza, quanto per la forza, per i più svariati coloriti e per la bella fusione dei diversi gruppi strumentali. E tutto ciò torna in onore e lode del maestro Angiolo Barghini, per l' infaticabile operosità che lo guida e lo anima e pel gusto e l' alto senso artistico coi quali domanda ai valorosi esecutori — ed i nostri bandisti se studiano e se non hanno difetto di zelo sono veramente valorosi — sicurezza e vigoria di interpretazione. Note militari. — Il sottotenente di fanteria sig. Guido Supino dal regg. 81.° di Ancona è stato trasferito al 18.° che è di guarnigione nella nostra città. Al colto e brillante ufficiale dell' esercito e nostro concittadino, diamo il benvenuto con il più vivo compiacimento. L'assicurazione del bestiame. — La società per l' assicurazione del bestiame da macello nella sua adunanza di ieri completò le cariche del suo Consiglio di Amministrazione nominando i signori cav. uff. prof. Gerolamo Caruso, cav. dott. Oscar Tobler, Mario Zalum, Augusto fu Francesco Ferrucci, avv. Francesco Gambini, cav. prof. Giacinto Fogliata, dott. Giuseppe Cini, dott. Ugo Ferrucci e dott. Edoardo Bruno consiglieri; ed i signori cav. Giuseppe Niccolai, cav. Alberto Federighi ed avv. Adolfo Del Punta probiviri. ARICOrka per Istituto Tecnico. — In altra parte del giornale abbiamo pubblicato un comunicato della Commissione cittadina eletta dal Comitato allo scopo di trattare cogli Enti più autorevoli per l' adesione all'Istituto e per un contributo sufficiente a tenere in vita ancora per un altro anno in via provvisoria la Scuola ; ed il comunicato nella sua rudità è desolantissimo. Noi vogliamo ciò nonostante augurarci che le nubi possano essere dissipate ; che dai rappresentanti delle maggiori autorità del paese possano essere concessi mezzi necessari all'esercizio dell'Istituto per il nuovo anno scolastico 906-907 ; ed attendiamo la riunione plenaria del Comitato che ci annunziano al palazzo comunale per la sera del 29, pieni di fiducia e di speranze. Ma se il concorso degli Enti fallirà — e non avranno questi Enti da compiacersi di un atteggiamento ostile alla istituzione — noi proporremo subito l' agitazione della cittadinanza ed il concorso di essa, con note di sottoscrizione e con altre iniziative, al raggiungimento di uno scopo a cui tanti padri di famiglia anelano da sì lungo tempo e che deve essere nel cuore e nel pensiero di quanti vogliono rinfrancare la istruzione e la cultura del nostro paese. Casa bandiera alta Misericordia. — Il giorno 30 corrente la Fratelllanza di mutuo soccorso fra gli ascritti alla Misericordia inaugurerà la sua nuova bandiera sociale che le è stata donata da un comitato di cittadini. Il lavoro di ricamo è stato eseguito dalla signorina Gemma Corrieri, la quale ha con cortesia elargito una parte della somma, che le era dovuta per il lavoro a beneficio della Fratellanza. La bandiera sarà esposta nei giorni 22 e 24 corr. nella vetrina del negozio Naldini Sotto Borgo per gentile concessione del proprietario. L'Arcivescovo Magli a S. Molato. — Mons. Maffi, è stato nominato Amministratore generale della Diocesi di San Mìniato, in seguito alla malattia del vescovo monsignor Pio Alberto Del Corona. Però le rendite della Diocesi sono devolute a monsignor Del Corona che conserva il titolo di Vescovo di San Miniato. Elezioni alla Croce Bianca. — Per la prima Domenica di Ottobre, 7 Ottobre, sono indette le elezioni generali del Consiglio Direttivo della Croce Bianca ; e ciò a norma dello Statuto dell'Associazione. La musica dell' inno a Pietro Illeca. — Fra le tre musicazioni dell'inno in onore di Pietro Micca e tutte e tre eseguite sui versi dell' amico Ezio Martini di Cascina, è stata prescelta perchè accolta con maggiore favore e con più caldi applausi quella del Maestro Brunetti. La festa al Riformatorio. — Graziosa, simpatica riuscì, giovedì scorso, la festa della premiazione nel R. Riformatorio, a cui intervennero le autorità cittadine ed un numeroso stuolo di signori e signore distintissime. L' Istituto era adornato di piante, di festoni, di bandiere, di palloncini multicolori, e molte iscrizioni educative tappezzavano l' alte pareti dell'ampio corridoio centrale. Nella vasta sala dell'esposizione erano disposti in bell'ordine i lavori compiuti durante l' anno dagli alunni delle scuole industriali dell'Istituto che per la perfezione raggiunta destarono ammirazione nei numerosi visitatori; i quali quasi domandavansi come mai quelle piccole mani oziose d'una volta avessero potuto compiere lavori così accurati. Alle ore 16 nella vasta palestra ginnastica lo spazio riservato e le tribune erano gremiti di invitati. Poco dopo i minorenni, formati in quattro plotoni, con musica e fanfara, si schierarono ordinatamente per dare il passo al Prefetto Conte Cioia, seguito da un'eletta schiera di autorevoli personaggi, fra cui notammo il venerando senatore Buonamici. Dopo alcune importanti esercitazioni, seguì lo sfi- RICHARO EE[11\ 1\14nA Capitale Sociale Li. ire 8,000,000 interamente versato. Stabilimento di Pisa — : Fuori Porta a Piagge (San Michele degli Scalzi). Si previene il pubblico che in ogni giorno non festivo è aperta la vendita anche al dettaglio di tutti gli articoli prodotti nei 5 Stabilimenti della Società, cioè: Serviti da tavola - Serviti da dessert, da Caffè, da The, tanto in porcellana che in Terraglia fine resistente - S-rviti da camera, da toilette - Serviti per profumeria - Giarine per gelati - Piatti per dolci, per asparagi ecc. - Bomboniere, cachepots, articoli di fantasia - Articoli d'igiene, piastrelle, lavabi di tutte le qualità e forme, filtri per acqua. articoli per chimica e farmacia, bacinelle per fotografie e bagni chimici - Oggetti di ammobigliarnento, per edilizia, cartelli per piante, numeri per strade, lettere per iscrizioni - Porcellane resistenti al fuoco Vasellame economico per cucina a smalto inalterabile senza piombo Maioliche e porcellane artistiche - Articoli per regali - Maioliche Capodinionte - Servizi da tavola in vero cristallo Baccarat, mezzo cristallo e cristallo comune - Articoli speciali per alberghi, caffè, pasticcerie, istituti, collegi, ospedali - Forniture speciali per mense di ufficiali e sotto ufficiali. - - Vendita al dettaglio ogni giorno feriale allo Stabilimento in S. Michele degli Scalzi, Piazzale della Chiesa. A richiesta anche telefonica un incaricato si recherà a prendere le ordinazioni all'abitazione dei sigg. committenti. Campioni e Cataloghi osteusibili al pubblico. Acquistando direttamente allo Stabilimento, forte risparmio. — Prezzi convenientissimi. -- Raccoman- diamo di sempre esigere le nostre marche di fabbrica per le Porcellane GINORI impresse in verde sotto ogni pezzo. — Terraglie forti Marca ,) r 1m. Leone C. S. RICHARD impresse pure in verde. nJ Lv . „ J r _11 — e) -....~rouv~rastrxwmPsr . JVInntni~TCYMMEIS lamento in parata compiuto con vera finezza militare. La banda - diretta duranta la festa dal M.° Strenta intuonò quindi l'inno dei Riformatori, musicato dallo stesso maestro Strenta su versi del Prof. De Fortuna. A questo punto prese la parola il Direttore Cav. Forni che, con alto significato moderno, sintetizzò mirabilmente l'opera educativa, fatta di bontà e di amore, a cui s'inspira la nuova, civile riforma dell'illustre Comm. A. Doria. Il discorso, veramente magistrale, fu applauditissimo. Seguì, al discorso del Cav. Forni, la distribuzione dei premi ai giovanetti migliori che furono encomiati dal Prefetto e dalle altre autorità. Una squadra di piccoli ginnasti eseguì quindi svariati esercizi tra gli applausi generali - cui fecero seguito i pompieri che si distinsero maggiormente nello spegnimento del finto incendio. E la bella, indimenticabile festa, ebbe così termine, lasciando in quanti vi assisterono viva impressione della disciplina e dell'ordine che regnano nell'Istituto. Società M. S. fra I Tipografi. — Hanno accettato la nomina a soci onorari della Società di M. S. fra i Tipografi, i signori: Supino comm. prof. David, Di Noia cav. Settirnio, Ruschi dott. Francesco, Nissim cav. Giuseppe, P. D., Feroci cav. ten. Pietro. Fecero offerte all'associazione per una volta tanto e vennero inscritti nell'Albo d' onore, i signori: Parenti cav Tito, Cameo Emanuele, Del Lupo cav. uff. dott. Giuseppe, Curini-Galletti cav. avv. conte Luigi. L'associazione, lieta di pubblicare questa 2.• nota, ringrazia tutti vivamente. All'Ufficio Telegrafico. — Apprendiamo con dispiacere che il signor Rodolfo Piquè, capo del locale Ufficio telegrafico, è stato invitato a chiedere il riposo per raggiunto limite di anzianità. Crediamo che il provvedimento sia di indole generale perchè altrimenti sarebbe ingiustificabile che un funzionario energico, intelligente, onesto, amato dai suoi dipendenti e che lodevolmente dirige un importante servizio pubblico, venga allontanato dal suo ufficio, quando come il Pigne, possiede una forte fibra e una mente viva ed acuta. Speriamo che il provvedimento venga revocato e che l'egregio sig. Pigne sia ancora per molti anni conservato alla direzione di sì importante servizio pubblico. I valori nelle lettere. — E' invalsa l'abitudine di inchiudere nelle lettere ordinarie Espresso e in quelle raccomandate, biglietti di banca ed altri valori. Si ritiene opportuno mettere in guardia il pubblico contro siffatto modo di spedizione di tali valori, non solo contrario alla legge e al regolamento postale vigente, ma anche assai pericoloso per il pubblico stesso. Le corrispondenze espresso ordinarie, non sono registrate negli uffici di partenza e di transito e quindi non è possibile seguirne le traccie nel caso che non arrivassero a destinazione, e andando smarrite non è corrisposta indennità o risarcimento qualsiasi. Per effetto poi dell'art. 42 della legge vigente la Amministrazione postale non risponde degli oggetti, nè dei valori inclusi, o che si dicono inclusi, nelle corrispondenze raccomandate. La trasmissione di somme in denaro, titoli ed oggetti di valore, deve farsi per mezzo di vaglia postali o di lettere assicurate, pei quali invii l'Amministrazione delle poste assume la responsabilità a norma della legge e del regolamento sopracitati. Alla Macelleria Giacinto Ilorsò in Piazza delle Vettovaglie ed alla indicazione: premiata all'Esposizione bovina, è stata riattivata la vendita della famosa vitella di latte di primissima qualità. Qualità e prezzi di manzo e della vitella da non temere concorrenza. Per gli agricoli or — I Concimi chimici di perfosfati di sole ossa azotati per Grano, Granturco, Riso, Patate, Barbabietole da Foraggio e da Zucchero, per le Prata, per il Lino, la Canapa, la Vite, l'Olivo, gli Agli, Cavoli, Cipolle, Carciofi e per tutti gli Ortaggi in genere, si trovano alla fabbrica del sig. Giuseppe Micheletti, posta in Via delle Prata, fuori della Porta a Lucca, o al suo deposito in Pisa. Via S. Orsola. Persona pratica, competente e che ha buone referenze, prende impegno per ogni servizio di esazioni e darebbe cauzione. — Per schiarimenti rivolgersi all'Amministrazione del nostro giornale. AI giardino di florieultiara posto nel Vicolo Ruschi presso Via San Francesco è arrivato dall'Olanda un grande assortimento di giacinti (detti gran Bretagne) tanto per piana terra, per vasi e boccie di cristallo, a prezzi modici. Un concitta,dinc professore. — Il professore Ugo Pasquini da Cagliari è stato trasferito al Regio Liceo di Palermo. Questo trasferimento è una promozione e ben meritata per l'amico nostro che ha virtù e valore di insegnante intelligente, attivo e premuroso. Oggi, a ore I l nella chiesa Una Messa novella. del Carmine celebrerà la Messa novella il R. P. Alberto Bederlunger dei Carmelitani Calzati. — il ty»Ità icei vo Cronaca Scolastica ti Congresso dell'IL'. M. N. e I maestri supplenti IL Scuola Tecnica - La nuova presidenza della IV. 32. i. - i maestri supplenti e la graduatoria. Al Congresso dell'U. M. N. riuscirono importantissime le discussioni sui due temi riguardanti l' analfabetismo e lo stato giuridico e finanziario dei maestri non titolari. Quest' ultimo specialmente, che era diretto a trovare una sistemazione definitiva per quei paria dell'insegnamento, che sono i maestri chiamati - con varia denominazione - provvisori, assistenti, supplenti ecc. è, si può dire, un tema sempre all' ordine del giorno nelle faccende scolastiche italiane e specialmente in quelle pisane. Il comm. Corradini, che al Congresso rappresentava il Ministro della P. L, seguì la discussione con attenzione costante e si dice anche che abbia preso molti appunti: speriamo che una buona volta si trovi la strada di sistemare tutti gli insegnanti che da più anni dispiegano le loro energie in favore della scuola, senza essere riusciti a conquistare un pane sicuro, e di regolare per l' avvenire, la carriera dei nuovi nominati. Le prove scritte degli esami di licenza, di promozione e di ammissione cominceranno il giorno 2 ottobre p. v. e continueranno nei giorni e con l'ordine che sarà indicato in apposito avviso esposto nell' atrio della scuola. Le iscrizioni per tutte le classi si riceveranno a principiare dal giorno 2 ottobre e si chiuderanno il 15 detto. Per informazioni speciali, o per schiarimenti, occorre rivolgersi alla segreteria della scuola. +1« La nuova presidenza dell' U. M. N. è riuscita così ccstituita : On. Luigi Credaro, il benemerito organizzatore del Sodalizio che unisce ora 34, 346 maestri, Presidente ; Ferri Sotero, vice-Presidente ; Benedicti Caterina, Fosolo Luigi, Soglia Giuseppe, Consiglieri ; Emanuele Salvatore, Maniago Giovanni, Scardigna Rosaria, Revisori. Questa mattina a ore 9, gli insegnanti supplenti si aduneranno nella sala del!' U. M. N., al Vione del Carmine, per prendere gli opportuni accordi intorno alla situazione creata dalla graduatoria pel concorso ai posti vacanti nel Comune. Contro la graduatoria stessa, si prevedono vari ricorsi. Cronachetta Agraria Il solfitaggio del mosto. La trasformazione dello zucchero dell'uva in alcol è dovuta ad una infinità di microrganismi che si trovano disseminati nell'aria e sugli acini dell'uva e che vengono portati a miliardi e miliardi nella massa del mosto. Ma a questi inicrorganisini utili, detti fermenti alcoolici, se ne trovano mescolati altri pure in numero grandissimo che possono provocare fermentazioni nocive e quindi delle malattie del vino, come il girato, 1' amaro ed altre ancora. La quantità dei ferinonti nocivi sarà tanto maggiore nelle annate di cattiva vendemmia, quando le uve sono danneggiate dalla grandine, dalla peronespera, dall'oidio, dal marciume, e quando non sono perfettamente mature, ed allora h enorme il numero dei germi di malattie, di muffe, di bacteri ecc. ecc. Tutti questi esseri minutissimi, tanto quelli utili, quanto quelli nocivi, si trovano dunque mescolati nella massa del mosto, ove lottano, diremo così, per vivere e moltiplicarsi, e nei casi normali sono i fermenti alcoolici che vincono e che prendono il predominio compiendo la trasformazione dello zucchero in àlcool. E' quindi evidente che la vinificazione sarà tanto migliore quanto più assicureremo al fermento alcoolico il predominio che può essergli contrastato, come si è detto, da altri fermenti nocivi. PESA MEDICO - 01111tUlatIO Via S. Gluiseppe,115, l'USA Lttrotcrapil ifia titolano da argomenti di farmacologia, di patologia generale (nozioni sulle malattie infettive), di patologia speciale medica e chirurgica, di uroscopie, di giurisprudenza e polizia sanitaria veterinaria. Ciascun argomento è trattato in forma facile e piana, con indirizzo scientifico moderno, e senza divagazioni dottrinali, così da dare di primo acchito al letto' e una chiara ed esatta cognizione delle cose esposte. Meritevoli di uno speciale accenno sono, a nostro avviso, le parti prima, quinta e sesta. Quella può tornare molto utile al veterinario professionista col ricordargli al momento opportuno la dose di un rimedia, una incompatibilità, un conti-avveleno, ecc.; le altre due col presentargli riuniti e coordinati, e, all'uopo, brevemente commentati, gli articoli del codice civile che regolano il commercio degli animali domestici, la legge ed i regolamenti sanitari, le convenzioni internazionali, nonchè le disposizioni di polizia veterinaria che vi si riconnettono. La parte quarta è una breve guida alle indagini uroscOiehe. Noi vorremmo che la lettura di questa parte invogliasse i veterinari a istituire più spesso che ora non facciano l' esame chimico-clinico delle orine e valesse a persuaderli che da tale esame si possono trarre elementi preziosissimi per la diagnosi e la prognosi delle malattie degli animali domestici. Auguriamo al Manuale per il Veterinario la miglior accoglienza e la più ampia diffusione, onde le cure date dal solerte editore Comin. Ulrico Hoepli a queste come a tutte le altre pubblicazioni abbiano la meritata ricompensa. — dal 15 al 21 Settembre 1906. NASCITE. Maschi N. 16 -- Femmine N. 20 — Nati morti N. O. MATRIMONI. Nandina Giovanni con Giardini Clementina, celibi — Gigli Dott. Leonetto con Salvi Z tira, celibi — Bini Hifi, con Mann Bianca, celibi — Galli Romolo con Mannocci Maria, clibi — Pardini Gherardo con Gozzoli Criativa dotta Annina, celibi — Magi Dott. Osvaldo con Pera Bianca, celibi — Lapucci Raffaello con Lapucei Elidia, celibi — Bacci Italo con Magnani Italia, celibi. Giordani Maddalena, nubile, M) Carderini Annunziata ved. Cípolli, 70 Gherardoni Santi, coniug., 67 — Del Nero rdiade, nubile, 25 — Mela Alessandro, couiug., 85 — Palla Ranieri, coniug., '75 — Cinti Zoraide nei Costa, 60 — Ruglioni Giulio, celibe, 34 - Bini Ferdinando, coniugato, 29 Rindi Flaminia vedova Fabbrini, 83 — dampa Faustina nei Magnani, 65. Sotto i 5 nani: Maschi O Femmine 2. — — — A r:w a.nno klortigsnin gerente responsabile. - •• e •• • •• •• •-• • • • Paolo Benvenuti Orefice o difroate alla Cisa di S. Michola la Bgrgo - Pisa • • • •-•• • • • Clperali • e cittadini di ogni classe, associazioni di mutuo soccorso e di pubblica assistenza possono fare acquisto per la ventura stagione invernale, al Negozio di FRANCESCO SIAlliFREDINI, Lung' Arno Regio, num. 1-2, PISA, di loden, Kuster, impermeabili gommati, tnantelli, mantelline per nomini e per bambini d'oltre tre anni, giacchette, mantelle, abiti completi, tnakferlan, impermeabili per signore e signorine. Si prendono ordinazioni su misura: consegna entro 48 ore. I prezzi vanno da L.S a §20 per ciascun capo. 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Cosicchè nel tempo che se ne servono come trastullo, serve 0 e anche di nutrimento, perchè formato delle sostanze più scelte e nutrienti. • 4 Contiene altresì una leggera dose di fosfato di calce giovando questo allo t . sviluppo delle loro tenere membra. - Sul 'Biscotto vi è sciino: Guelfi. v • • .414> 4,>•••••••••••••00•••<■•••••••••••••••••••••••• - PARDEW Fratelli CELLA' Pisa i5onuit& ratirin i1ieitlilAntocchi aLATTERIA 8 degli Scalzi, Michele S. IForraltore della Rea; Casa Lung' Arno Regio, n. 4. Raggi X di Roe111«en Via Tavoleria — l'USA — ViaS. Frediano (presso la Villa Pardelli). Riparazioni - Accessori e Pezzi di ricambio - Rappresentanza e Deposito di IIIICICLETTE Estere e Nazionali — delle Motociclette Wanderer 1906 ed F N a 4 cilindri 1906. 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L' anidride solforosa dunque sterilizza la massa del mosto distruggendo o, quanto meno. paralizzando 1' azione dei ricordati microrganismi: o quindi impedisce o almeno ritarda la fermentazione. Questa potrà riattivarsi poi, quando il vapore di solfo si sarà disperso, ma più utile sarà servirsi di un lievito di fermentazione in cui siasi procurato di adattare i fermenti alcoolici al gas solforoso. Ciò si ottiene praparando una certa quantità di mosto con uve bene scelte e sane ed immettendovi una piccola quantità di bisolfito di potassa non appena sarà entrato in fermentazione. e continuando queste aggiunte aumentandole volta per volta fino a impiegare una dose di eiica 30 grammi per ettolitro. fermenti, con queste graduali e ripetute aggiunte di bisolfito si adatteranno a poco per volta all'ambiente solforoso, e quindi questo lievito versato e rimescolato nella massa del mosto solfitato, trattata cioè con bisolfito potassico nella dose, per esempio di 15 gr. a ettolitra, provocherà la fermentazione per la sola azione dei fermenti alcoolici abituati al gas solforoso, mentre tutti gli altri rimarranno inerti. Il lievito sarà anche migliore se si preparerà coi fermenti puri selezionati. Questa pratica moderna di vinificazione da noi qui molto succintamente accennata apparisce di per se stessa di grande utilità, e se ne possono trarre sempre vantaggi grandissimi, e più specialmente nel caso di uve grandinate o in qualsi modo danneggiate da malattie crittogamiche o da insetti. Effe. - Carabine - Pistole automatiche — 200 Fucili —•■■ J11.. A•Mar,