Bonifiche da amianto:
ispezioni visive e misurazioni
dell’aria nei locali
Una guida per i progettisti, i direttori dei lavori, le ditte specializzate in bonifiche
da amianto e gli specialisti di misurazioni dell’aria nei locali
L’editore della presente pubblicazione è il Forum Amianto Svizzera (FACH), la piattaforma informativa sull’amianto, nata dalla collaborazione tra l’Ufficio federale della sanità
pubblica (UFSP), l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), l’Istituto
nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva), i servizi cantonali, gli
ispettorati del lavoro e i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Lo scopo degli editori è ridurre i rischi da amianto. In particolare, il FACH intende far
conoscere meglio all’opinione pubblica questo materiale e fornire adeguate informazioni di supporto agli specialisti. La piattaforma garantisce lo scambio di informazioni
e coordina le misure a livello nazionale.
La presente pubblicazione è nata dalla collaborazione tra Markus Jauslin (armasuisse
Immobilien), Erich Gartmann (UFCL), Christian Weber (Suva), Claudia Vassella (UFSP),
Michael Fernolend (Carbotech AG), Walter Hiltpold (Carbotech AG), Clemens Jehle
(Jehle Umweltdienste GmbH) e Werner Meier (Holinger AG).
Testo: Claudia Vassella, dott.ssa phil. nat.
www.forum-amianto.ch
Edizione: dicembre 2013
Codice 2955.i
Per le ordinazioni vedi: www.suva.ch/waswo/2955
2
Sommario
1
Introduzione
4
2
Controlli, misurazioni dell’aria nei locali e complessità
5
3
3.1
3.2
3.3
3.4
Ispezioni visive
Prima della bonifica
Durante la bonifica
Secondo la Direttiva CFSL 6503
Dopo la revoca delle misure di protezione (ispezione finale)
7
7
7
7
9
4
4.1
4.2
10
10
4.3
4.4
Misurazioni dell’aria nei locali
Il piano di misurazione
La misurazione di revoca delle misure di protezione secondo
la direttiva CFSL 6503
Ulteriori misurazioni dell’aria nei locali
Misure in caso di concentrazioni elevate di fibre di amianto
5
Conclusione della bonifica da amianto
15
6
Allegato
16
7
Glossario
18
11
12
13
3
1 Introduzione
I lavori che rilasciano grandi quantità di
fibre di amianto comportano elevati rischi
per la salute. Per minimizzare questi rischi
è necessario osservare la direttiva CFSL
65031.
La presente pubblicazione concretizza
due misure menzionate nella direttiva
CFSL: l’ispezione visiva al termine dei
lavori di bonifica da amianto e la misurazione dell’aria nei locali (misurazione di
revoca delle misure di protezione della
zona bonificata). Da queste due misure
dipende la decisione di rimuovere il confinamento. Sono pertanto di grande importanza per il successivo utilizzo sicuro
dell’edificio e devono essere eseguite in
modo accurato e a regola d’arte. Ai fini di
una bonifica appropriata sul piano dei
costi la misurazione dell’aria deve avvenire considerando un numero adeguato
di punti di misura.
Vengono inoltre presentate misurazioni
dell’aria nei locali che in generale non
sono richieste nell’ambito delle bonifiche
da amianto, ma che possono essere utilizzate per far chiarezza nel caso di presunti rischi.
L’opuscolo si rivolge agli specialisti
dell’amianto.
Nel presente opuscolo si raccomandano
anche ulteriori controlli che aumentano
sensibilmente la sicurezza degli addetti
alla bonifica e degli utenti dell’edificio.
1
Altre disposizioni legali riguardanti la manipolazione dell’amianto sono riportate nell’Ordinanza sui lavori di costruzione
(OLCostr; RS 832.311.141), nell’Ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR; RS 814.600) e nelle Leggi edilizie cantonali. Per lavori
di minore entità o scarso rilascio di fibre si applicano deroghe parziali contenute negli opuscoli Suva.
4
2 Controlli, misurazioni dell’aria
nei locali e complessità
La bonifica da amianto è caratterizzata
da diversi compiti.2 I requisiti per alcuni di
questi possono essere più o meno severi
e determinano il grado di supporto da
parte degli specialisti durante la bonifica
e le competenze per le ispezioni visive.
Bonifiche da amianto di complessità
medio-alta
Le bonifiche da amianto molto complesse
richiedono requisiti massimi in termini di
pianificazione, esecuzione e comunicazione con gli utenti dell’edificio (cfr.
tabella 1).
Fra queste figurano le bonifiche da
amianto spruzzato. Anche le bonifiche da
amianto in scuole, centri commerciali,
uffici e ospedali che presentano un alto
potenziale di rilascio di fibre e che si
svolgono senza interrompere l’utilizzo
dell’edificio sono considerate molto
complesse.
In questi casi, il Forum Amianto Svizzera
(FACH) raccomanda un supporto completo della bonifica che prevede tanto una
progettazione quanto una direzione specialistica dei lavori. Nella prassi, queste
due attività vengono spesso svolte dalla
stessa persona, a cui compete tra l’altro
anche l’esecuzione delle ispezioni visive
(vedi sotto).
Anche per le bonifiche da amianto di media complessità si raccomanda una direzione specialistica dei lavori, che anche in
questo caso procede alle ispezioni visive.
A questo gruppo appartengono ad esempio lo smontaggio di un gran numero di
pannelli contenenti amianto (pannelli leggeri, quadri elettrici) in edifici che vengono
utilizzati anche durante la bonifica. Anche
la bonifica di una scuola durante le vacanze scolastiche (vale a dire al di fuori del
periodo di utilizzo) può essere considerata
di media complessità. In questo caso,
essendo i requisiti meno severi, non ci si
avvale di una progettazione specialistica.
Bonifiche da amianto di bassa
complessità
Le bonifiche da amianto in case unifamiliari presentano nella maggior parte dei
casi una bassa complessità. Siccome il
committente, diversamente da quanto
riportato nella tabella 1, non si avvale di
una progettazione e di una direzione specialistica dei lavori, viene a mancare lo
specialista indipendente incaricato delle
ispezioni visive. Le ispezioni possono essere eventualmente delegate allo specialista delle misurazioni dell’aria nei locali, se
quest’ultimo dispone di adeguata esperienza in materia.
2
Il presente opuscolo fa riferimento alle bonifiche da amianto con elevato rilascio di fibre; per queste bisogna rispettare
quanto riportato nella direttiva CFSL 6503.
5
6
Analisi dell’edificio e designazione
della complessità (alta, medio,
bassa)
Analisi dell’edificio
Bonifica da amianto
Creazione di un piano di bonifica,
notifica alle autorità
Autorizzazione
Ditta specializzata in
bonifiche da amianto
Autorità
Smaltimento, consegna
dei certificati di smaltimento ai committenti,
notifica finale alle autorità
Eventuale misurazione
finale
Misurazione di revoca
delle misure di protezione
secondo la direttiva CFSL
Smantellamento delle
misure di protezione
Ispezione finale
Conclusione della
bonifica
Ispezione visiva secondo
la direttiva CFSL
Misure dopo la bonifica
La tabella 1 riporta le ispezioni (rosso) e le misurazioni dell’aria nei locali (arancione) descritte nel presente opuscolo, nonché ulteriori misure nello svolgimento di una bonifica da amianto.
Rappresenta la situazione di una bonifica molto complessa con un supporto specialistico completo.
Eventuali misurazioni di
controllo prima e durante
la bonifica
Specialista di
misurazioni dell’aria
Misure prima e durante
la bonifica
Controlli prima e durante
la bonifica da amianto
Elaborazione di un piano di
bonifica, di misurazione e di
smaltimento. Piano di esecuzione
e messa a concorso delle opere
di bonifica
Incarico per la progettazione e la
direzione specialistica dei lavori
in caso di bonifiche da amianto
molto complesse (in base al
rapporto di analisi dell’edificio)
e per altri specialisti. Approvazione
dei rispettivi piani.
Progettazione
Direzione specialistica
dei lavori
Progettazione
specialistica
Pianificazione del progetto,
incarico per l’analisi dell’edificio
Committente
Lavori preliminari
Tabella 1 Compiti e specialisti coinvolti nel corso di una bonifica da amianto molto complessa
3 Ispezioni visive
In linea di massima non è possibile escludere completamente che, a causa di
sviste, negligenze, malintesi o difficoltà
tecniche al termine dei lavori di bonifica
non ci siano più residui di materiali contenenti amianto. L’ispezione visiva secondo
la direttiva CFSL 6503 intende pertanto
garantire che tali residui vengano rinvenuti
e rimossi prima della revoca delle misure
di protezione. Ulteriori controlli aumentano la sicurezza della bonifica da amianto.
Ispezioni visive raccomandate
Le ispezioni visive descritte nel presente
opuscolo, previste prima, durante e dopo
la bonifica da amianto, aumentano la sicurezza. Si raccomanda pertanto di svolgere
tutte le ispezioni visive riportate qui di
seguito, a prescindere dall’estensione e
dalla complessità della bonifica.
3.2 Durante la bonifica
Per l’ispezione visiva durante la bonifica
da amianto è indispensabile utilizzare i
dispositivi di protezione individuale. La
verifica riguarda le seguenti misure e
installazioni:
• misure e installazioni di protezione,
inclusa la misurazione della depressione
e il diario di cantiere
• il rispetto delle consuete procedure
riguardanti le unità di decontaminazione
• la bonifica conforme alle regole (tecnica
di rimozione a umido, aspirazione diretta, aspirazione di acqua stagnante, ecc.)
Una lista di controllo è riportata nell’allegato (tabella 2, sezione D). Per garantire
la qualità si raccomanda di compilare
questa lista in ogni sua parte e di vistarla.
3.1 Prima della bonifica
3.3 Secondo la Direttiva CFSL 6503
Prima di iniziare i lavori di bonifica si devono controllare le misure e le installazioni
di protezione nella zona da bonificare: fra
queste figurano in particolare il confinamento, le unità di decontaminazione, il
mantenimento della depressione e la
ventilazione.
L’ispezione visiva stabilita dalla Direttiva
CFSL 6503 si svolge al termine dei lavori
di bonifica, lo sgombero e la pulizia. A
questo punto la ditta specializzata in bonifiche da amianto ha già eseguito e verbalizzato il controllo autonomo interno.
Una lista di controllo è riportata nell’allegato (tabella 2, sezioni A-C). Per garantire
la qualità della bonifica, le liste di controllo
devono essere compilate in ogni loro parte e vistate.
Durante l’ispezione visiva secondo la direttiva CFSL 6503 si devono utilizzare i
dispositivi di protezione individuale. Inoltre, le installazioni di protezione devono
essere in funzione e devono essere a disposizione le attrezzature di lavoro necessarie a un’eventuale ulteriore bonifica.
7
Una lista di controllo, da compilare al
meglio in tutte le sue parti e da vistare per
garantire la qualità, è riportata nell’allegato (tabella 3, sezione E).
Procedura
Tutti i materiali contenenti amianto
sono stati rimossi?
All’inizio dell’ispezione visiva si passa in
rassegna tutta l’area bonificata e si verifica che tutti i materiali contenenti amianto
siano stati rimossi conformemente
all’obiettivo della bonifica.
I materiali contenenti amianto che non
sono stati rimossi3 devono essere confinati in modo ermetico e permanente.
Questo vale sia per i punti individuati per
tempo e inseriti nel piano di bonifica, sia
per i punti rinvenuti soltanto nel corso dei
lavori di bonifica.
Non devono essere stati applicati prodotti
leganti per fibre4.
La zona bonificata è completamente
sgombra?
Tutta l’area bonificata deve essere sgombra, fatta eccezione per le attrezzature e
gli ausili, come scale e lampade, necessari per eseguire l’ispezione. La messa a
disposizione di questi ultimi va specificata
correttamente nel contratto con la ditta
specializzata in bonifiche da amianto.
Tutte le superfici sono prive di
polvere e asciutte?
In una prima fase si chiarisce se tutte le
superfici della zona bonificata e tutte le
unità di decontaminazione sono prive di
polvere e asciutte. In seguito si procede
alla meticolosa ispezione di tutte le superfici a distanza ravvicinata sotto la luce
radente di una potente torcia elettrica.
Se necessario, si utilizzano piattaforme
di sollevamento, scale, videocamere
endoscopiche e specchi.
Negli spazi bonificati non devono essere
presenti tracce visibili di materiali contenenti amianto. In caso contrario la ditta
specializzata deve procedere a un’ulteriore bonifica o pulizia della zona bonificata.
In seguito si procede a una nuova ispezione visiva.
3
Se non è stato possibile rimuovere completamente i materiali contenenti amianto, la loro permanenza deve essere documentata e motivata nei confronti della committenza e delle autorità.
4
In linea di massima, i prodotti leganti per fibre non devono essere utilizzati prima dell’ispezione visiva secondo la direttiva
CFSL 6503. Bisogna evitare anche un’applicazione successiva di tali prodotti, a meno che non si tratti di casi eccezionali
debitamente motivati.
8
Le responsabilità fino al raggiungimento
dell’obiettivo di bonifica vanno stabilite
contrattualmente a priori. In particolare
devono essere definite le parti contraenti
che si assumono i costi degli interventi
correttivi e delle ispezioni successive.
Via libera per la misurazione di
revoca delle misure di protezione
della zona bonificata
Se la zona bonificata è in perfetto stato,
si dà il via libera per l’inserimento di
100 ricambi di aria filtrata e la successiva
misurazione di revoca delle misure di
protezione (vedi misurazioni dell’aria nei
locali).
3.4 Dopo la revoca delle misure
di protezione (ispezione finale)
L’ispezione visiva finale avviene dopo lo
smantellamento della zona bonificata. La
verifica riguarda la rimozione senza residui
dal confinamento e lo sgombero completo dell’area bonificata.
Una lista di controllo, da compilare al
meglio in tutte le sue parti e da vistare
per garantire la qualità, è riportata
nell’allegato (tabella 3, sezione F).
Specialista indipendente
Lo specialista incaricato delle ispezioni
visive deve essere indipendente dalla ditta
specializzata in bonifiche da amianto.
Nel caso ideale le ispezioni visive vengono
eseguite dalla direzione specialistica dei
lavori. Il compito può essere delegato allo
specialista delle misurazioni dell’aria
ambiente se questi dispone di un’esperienza specifica.
9
4 Misurazioni dell’aria nei locali
Dopo l’ispezione visiva secondo la direttiva CFSL 6503 non è possibile escludere
completamente la presenza di fibre di
amianto nell’aria ambiente.
Prima di rimuovere il confinamento è pertanto necessario svolgere una nuova misurazione dell’aria (misurazione di revoca
delle misure di protezione, direttiva CFSL
6503). La necessità di questa misurazione
dipende dalla natura dei materiali da bonificare e può essere valutata sulla scorta
della tabella Suva «Lavori su materiali
contenenti amianto: misure di protezione»
(www.suva.ch/amianto).
Questa misurazione stabilisce l’attuale
tenore di fibre di amianto respirabili (FAR)
nell’aria ambiente della zona bonificata e
si effettua mediante campionamento. La
zona bonificata può essere smantellata
solo se anche questa misurazione soddisfa i requisiti.
Di solito non sono necessarie ulteriori
misurazioni dell’aria nei locali. Qualora
vengano eseguite, per chiarire presunti
rischi, si deve garantire che siano idonee
allo scopo.
4.1 Il piano di misurazione
Durante la fase di progettazione della bonifica da amianto (tabella 1) viene predisposto anche un piano di misurazione, in
cui si specifica il metodo di misurazione,
10
la quantità e il momento delle misurazioni
da eseguire, nonché i punti di misura.
Le misurazioni dovrebbero essere effettuate nei punti in cui è più probabile
riscontrare un’elevata concentrazione
di fibre di amianto e in cui è prevista
un’alta frequentazione. Altri criteri per
la scelta dei punti di misura:
• il potenziale di rilascio di fibre del
materiale contenente amianto;
• l’ubicazione dei materiali contenenti
amianto nel locale;
• la situazione di utilizzo;
• la condizione di ventilazione, inclusi
«angoli morti» della ventilazione in
depressione, effetti camino ed effetti
pompa;
• il possibile trasporto di fibre di amianto
tramite zone di circolazione;
• parti difficili da pulire nella zona da
bonificare.
Misurazioni dell’aria svolte da soggetti
indipendenti
I seguenti operatori devono essere indipendenti dalla ditta specializzata in bonifiche
da amianto:
• lo/la specialista che predispone il piano di
misurazione:
• lo/la specialista delle misurazioni dell’aria
nei locali.
Inoltre, la ditta specializzata in bonifiche da
amianto non deve essere informata sulla
posizione dei punti di misurazione. Questo
è indicato soprattutto quando non tutti i
locali bonificati vengono verificati con una
misurazione.
4.2 La misurazione di revoca
delle misure di protezione secondo
la direttiva CFSL 6503
Se la precedente ispezione visiva si è
svolta correttamente, la zona bonificata è
sgombra, pulita, asciutta e priva di polvere. Le eventuali lacune riscontrate devono
essere notificate al committente ed essere
eliminate prima della misurazione.
Metodo di misurazione
Il metodo di riferimento per la misurazione
è indicato nella pubblicazione «Grenzwerte am Arbeitsplatz» / «Valeurs limites
d’exposition aux postes de travail»
(codice Suva 1903, non disponibile in
italiano). Durante il prelievo di campioni,
le installazioni di protezione come gli
estrattori d’aria e le unità di decontaminazione devono essere disattivati, ma operativi. Il confinamento deve essere intatto.
Le condizioni di misurazione devono
essere messe a verbale.
I dettagli sulla procedura sono riportati
nella Direttiva VDI 3492. Fra questi figurano in particolare il prelievo dei campioni,
la durata di prelievo, la valutazione della
misurazione, le regole di conteggio delle
fibre e il resoconto.
Numero di punti di misura e riduzioni
giustificate
Con un numero appropriato di punti di
misura contemplati nella misurazione di
revoca delle misure di protezione secondo la direttiva CFSL 6503 si intende
garantire l’assenza di una concentrazione
rilevante di fibre di amianto nell’aria ambiente. Per garantire un buon rapporto
costi-efficacia bisogna evitare un numero
eccessivo e ingiustificato di punti di
misura.
Il numero di punti di misura deve pertanto
basarsi sulla dimensione, sulla quantità e
sulla disposizione dei locali o delle unità
spaziali e deve essere desunto dalla
direttiva VDI 3492 e dagli standard ISO
16 0005. Dato che, secondo la direttiva
6503, la misurazione di revoca delle misure di protezione avviene solo dopo aver
superato l’ispezione visiva, il FACH ritiene
che, in deroga agli standard VDI e ISO
16 000, nei locali con una superficie fino
a 100 m2 sia necessario un unico punto
di misura.6
Nel caso di unità spaziali particolari, come
facciate ventilate, pozzetti, altezze elevate
e vani scala, si raccomanda un numero di
punti maggiori rispetto a quanto sarebbe
necessario tenendo conto solo della
superficie di base.
5
Aria in ambienti confinati - Parte 7: Strategia di campionamento per la determinazione di concentrazioni di fibre di amianto
sospese nell’aria.
6
Per unità spaziale si intende un locale con una superficie di base massima di 100 metri quadrati e una lunghezza massima
di 15 metri.
11
Il numero dei punti di misura può essere
ridotto in determinati casi, ad esempio:
• in caso di un elevato numero di unità
spaziali simili 7
• in caso di basso potenziale di rilascio
di fibre
• in previsione di una demolizione
In questi casi è possibile richiedere alla
Suva e alle autorità cantonali o comunali
competenti di ridurre il numero dei punti
di misura.
Misurazioni dell’aria nell’ambito della
bonifica da amianto
La direttiva CFSL 6503 prescrive una
misurazione dell’aria nei locali prima della
revoca del confinamento (misurazione di
revoca delle misure di protezione). In questo modo, lo smantellamento della zona
bonificata dipende dall’assenza di concentrazioni di fibre di amianto respirabili pericolose per la salute.
In singoli casi, per accertare presunti rischi,
si eseguono ulteriori misurazioni.
4.3 Ulteriori misurazioni dell’aria
nei locali
Per accertare presunti rischi si possono
svolgere ulteriori misurazioni dell’aria nei
locali. Queste misurazioni vanno eseguite
solo se sono in grado di chiarire in modo
esaustivo i dubbi.
Misurazioni di controllo prima degli
interventi di bonifica (stato effettivo)
Queste misurazioni di controllo servono a
verificare le aree in cui sono stati identificati materiali contenenti amianto e sussiste un fondato sospetto di contaminazione. Possono essere effettuate anche per
rilevare lo status quo prima di iniziare una
bonifica da amianto complessa.
Misurazioni di controllo al di fuori
della zona da bonificare
Durante lo svolgimento dei lavori di bonifica da amianto si prevedono occasionali
misurazioni dell’aria al di fuori dell’area di
lavoro a tutela di terze persone. Questo
consente di verificare l’efficacia delle
misure di sicurezza adottate.
7
Se le bonifiche da amianto riguardano un elevato numero di locali simili risalenti allo stesso periodo di costruzione,
all’autorità competente può essere fatta la seguente proposta: fintanto che non vengono rilevate elevate concentrazioni di
fibre di amianto respirabili, le misurazioni dell’aria vanno eseguite soltanto nel 25 % dei locali bonificati; in caso contrario,
la direzione dei lavori si impegna a svolgere misurazioni in tutti i locali.
12
Esempi per lo svolgimento di misurazioni
di controllo
• Locali molto frequentati, adiacenti a una
zona da bonificare. Le misurazioni di
controllo consentono di verificare la
presenza di fibre di amianto nell’aria e
vengono eseguite lungo il perimetro
delle zone da bonificare, ad esempio
lungo le pareti di confinamento, le
solette e le tubazioni.
• Sospetto di filtri dell’aria difettosi,
danneggiati o mancanti nel sistema a
depressione. Le misurazioni di controllo
consentono di verificare nell’aria di
scarico la presenza di fibre di amianto
respirabili.
• Se, in casi eccezionali e autorizzati, l’aria
di scarico non viene espulsa all’esterno,
le misurazioni di controllo consentono di
verificare il funzionamento dei filtri.
• All’uscita delle unità di decontaminazione per le persone o il materiale le misurazioni di controllo consentono di verificare un presunto passaggio di fibre di
amianto dalla zona da bonificare verso
l’esterno. Possibili cause sono una
cattiva aerazione, un utilizzo insufficiente
delle docce, scarsa pulizia o indumenti
contaminati.
Misurazione dell’aria nei locali dopo
la revoca delle misure di protezione
(misurazione finale)
È definita misurazione finale la misurazione dell’aria nei locali svolta dopo la misurazione di revoca delle misure di protezione e la revoca di tali misure, ma prima
della ripresa dei locali.
Con una misurazione finale è possibile
verificare se l’aria ambiente è stata contaminata con fibre di amianto durante lo
smantellamento dell’area di lavoro o lo
smontaggio e il trasporto di unità di
decontaminazione e di attrezzature al
di fuori della zona bonificata.
4.4 Misure in caso di concentrazioni
elevate di fibre di amianto
Elevate concentrazioni di amianto
durante la misurazione di revoca
delle misure di protezione
Se in una misurazione di revoca delle misure di protezione viene superato il valore
di 1000 FAR / m3,8 la concentrazione di
fibre di amianto deve essere ridotta adottando adeguate misure.
Possibili misure sono ulteriori 100 ricambi
di aria filtrata, l’ulteriore pulizia di tutte le
superfici della zona bonificate ed eventuali
altre misurazioni.
8
Vedi valori limite di esposizione sul posto di lavoro: www.suva.ch
13
In linea di massima, per ridurre la concentrazione di fibre di amianto devono essere
definite misure proporzionate al rispettivo
superamento. Si raccomanda di intervenire in base alla situazione.
Elevate concentrazioni di amianto al
di fuori della zona da bonificare
Se le misurazioni finali (dopo lo smantellamento della zona bonificata) o le misurazioni di controllo al di fuori della zona da
bonificare rivelano un valore superiore a
1000 FAR / m3, le misure più appropriate
possono essere le seguenti:
• sospensione dei lavori di bonifica;
• adeguata informazione di terze persone
coinvolte;
• sgombero e chiusura dell’area
contaminata;
• analisi ed eliminazione delle cause;
• 100 ricambi di aria filtrata nell’area
sgombra contaminata;
• pulizia dell’area contaminata;
• svolgimento di una misurazione dell’aria
nell’area contaminata prima di una
nuova autorizzazione all’utilizzo.
14
5 Conclusione della bonifica
da amianto
Se le ispezioni visive (vedi capitoli da 3.1
a 3.3) hanno dato esito positivo e se la
misurazione di revoca delle misure di
protezione ha rilevato un valore inferiore
a 1000 LAF / m3 (vedi capitolo 4.2), le
misure di protezione vengono revocate.
In seguito si procede all’ispezione finale
(vedi capitolo 3.4), con cui di norma si
conclude la bonifica da amianto, a meno
che, in via del tutto eccezionale, non
siano previste ulteriori misurazioni finali.
Per concludere la bonifica da amianto in
modo competente serve da ultimo la documentazione, comprendente un dossier
di bonifica con i documenti del progetto,
il rapporto finale e il certificato di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto. Si
raccomanda inoltre di completare i piani
di costruzione o l’inventario amianto indicando i materiali contenenti amianto che
sono stati bonificati e quelli che non lo
sono stati.
15
6 Allegato
Tabella 2 Ispezione visiva prima e durante i lavori di bonifica da amianto
Esempio di lista di controllo (www.forum-amianto.ch).
Indirizzo:
Sito da bonificare:
Ditta di bonifica:
:
Committente / proprietario
Locale:
Piano:
Caposquadra / tel.:
Direttore lavori / tel.:
Foto
Da verificare
N.
A:
A1
A2
A3
A4
Osservazioni
bonifica
di preparazione della
Verifica unica dei lavori
delle misure di bonifica
Notifiche alle autorità
rgenza
igramma piano d’eme
Piano di sicurezza / Organ
della ditta di bonifica
Verifica del piano di lavoro
o
iche per lo smaltiment
Condizioni delle discar
– Controllo a ogni visita
Impianto del cantiere
ioni
azione, cartelli, protez
Palizzata+ingressi, illumin
i igienici)
iale, soggiorno, serviz
Container (uffici, mater
e e sicurezza
Benne, sottofondo, allarm
B:
B1
B2
B3
della zona da bonificare
lazioni di protezione
Collaudo zona 1 – Instal
i, sormonti
rinforzi, rivestimenti estern
ti,
amen
Confin
C1
paratie rigide circolazione
protezioni dalle intemperie,
Ponteggi confinamento,
C2
n poliuretano espanso)
li per costruzioni (nessu
Ermeticità paratie specia
C3
Vie di fuga ed estintori
filtraggio,
C4
iamenti, acqua calda,
persone (UDP): allacc
Unità di decontaminazione
C5
a
illuminazione d’emergenz
procedura
po,
sciam
i,
aman
, asciug
ette, ventilatore aria calda
Spogliatoi chiusi, moqu
C6
manutenzione maschere
su vasca
rulli
a
tavolo
iale,
mater
materiale (UDM): passa
Unità di decontaminazione
rto decompressione
C7
, filtraggio acqua, suppo
di raccolta, illuminazione
di
disposizione serrande
o dell’aria all’esterno,
scaric
,
emergenze
ssione
depre
Sistema in
o elettrogeno + telefono
C8
o filtro in paratia, grupp
compensazione, blocc
to:
, allarme, valore indica
Registratore depressione
C9
orario
C10 Ricambio di aria
grandi zone
in
a
illuminazione d’emergenz
C11 Illuminazione zona,
C:
D:
di
Controlli durante i lavori
D1
Diario di cantiere
da bonificare (con nomi)
Lista presenze nella zona
to:
, allarme, valore indica
Registratore depressione
D4
Ricambio di aria orario
D5
Stato dei prefiltri
D6
D7
D8
D9
D10
D11
di protezione, respiratori
DPI durante i lavori: tute
UDP
Rispetto delle procedure
nziale:
Valore misuratore differe
Valore anemometro:
a presa d’aria esterna
UDM
Rispetto delle procedure
di acqua
zione diretta, aspirazione
rimozione a umido, aspira
Manipolazione amianto:
one
stagnante, minimizzazi
intermedio
UDM a benne / deposito
Trasporto amianto da
rto in discarica
Sostituzione benne, traspo
squadra
Direttore dei lavori / Capo
16
bonifica
D3
D2
nziale:
Valore misuratore differe
Valore anemometro:
Data:
Firma:
Interventi correttivi entro:
Tabella 3 Ispezione visiva al termine dei lavori di bonifica da amianto
Esempio di lista di controllo (www.forum-amianto.ch).
Indirizzo:
Oggetto da bonificare:
:
Committente / Proprietario
Ditta di bonifica:
Piano:
Caposquadra / tel.:
Locale:
Direttore lavori / tel.:
Foto
Da verificare
N.
misurazione di
la pulizia e prima della
E1
Zona bonificata dopo
è in funzione?
Il sistema in depressione
E2
Valore registratore depre
E3
Stato dei prefiltri
E:
Osservazioni
revoca delle misure
ssione
presente e operativa?
Illuminazione dell’area
E4
bra e asciutta?
La zona bonificata è sgom
E5
distanza ravvicinata
scrupolosamente e da
amianto? Controllare
intensa
Sono visibili residui di
E6
con l’ausilio di una luce
zona
della
fici
tutte le super
andavano rimossi,
non
che
te,
me-ra
amianto debolmente agglo
I materiali con fibre di
E7
sono stati confinati?
ta?
asciut
e
pulita
bra,
) è sgom
azione materiale (USM
L’unità di decontamin
E8
di polvere?
state tolte? Ci sono tracce
installazioni fisse sono
delle
ture
coper
Le
E9
re e asciutti?
le scale sono privi di polve
superfici dei gradini e
I giunti dei ponteggi, le
é?
E10
ero, lana minerale)? Perch
(sugh
o
poros
iale
mater
è rimasto
Nella zona bonificata
E11
zona
dalla
nienti
prove
puliti
Controllo degli utensili
E12
?
Necessaria ulteriore pulizia
E13
per i 100 ricambi
di protezione. Via libera
di revoca delle misure
azione
Data della misur
E14
di aria filtrata
di protezione
di revoca delle misure
Risultato misurazione
E15
re il motivo.
ti per fibre? Se sì, indica
Sono stati utilizzati legan
E16
zione
installazioni di prote
lo smantellamento delle
Ispezione finale dopo
F:
Diario di cantiere
F1
i confinamenti
Smantellamento di tutti
azioni di protezione
dai raccordi delle install
residui delle superfici
Pulizia senza lasciare
ssione
dall’intero sistema in depre
i
residu
re
lascia
senza
Smontaggio e trasporto
filtri)
F4
paratie delle condotte,
(estrattore, condotte,
azione
tamin
da tutte le unità di decon
senza lasciare residui
Smontaggio e trasporto
F5
della zona bonificata)
imità
pross
in
fici
super
le
Pulizia cantiere (tutte
F6
ito e ufficio)
le superfici adibite a depos
Pulizia cantiere (tutte
re, inclusi
F7
e dall’installazione di cantie
re residui dalle benne
lascia
senza
Sgombero
F8
, protezioni)
azione
illumin
ata,
tutti gli impianti (palizz
committente.
al
usivo
concl
rto
e del rappo
entazione di progetto
Consegna della docum
F9
Archiviazione.
e.
iazion
Archiv
.
ittente
di smaltimento al comm
Consegna dei certificati
F10
F2
F3
squadra
Direttore dei lavori / Capo
Data:
Firma:
Interventi correttivi entro:
17
7 Glossario
CFSL
Commissione federale di coordinamento per la sicurezza
sul lavoro
ISO
Organizzazione internazionale per la normazione
(inglese: International Organization for Standardization)
Piano di smaltimento
Pianificazione dello smaltimento di materiali rimossi contenenti amianto e materiali contaminati con amianto a norma
di legge. Il piano di smaltimento comprende i percorsi dal
luogo di rimozione alle unità di decontaminazione del materiale, a un eventuale deposito intermedio temporaneo, ad
esempio in benne chiuse, fino alla discarica e al deposito
finale. Il piano menziona tutti i certificati necessari alla
documentazione dello smaltimento.
FAR
Sono definite fibre OMS o fibre di amianto respirabili (FAR)
le fibre di amianto aventi lunghezza L > 5 μm, diametro
D < 3 μm e un rapporto lunghezza-diametro L : D > 3.
Direzione specialistica dei lavori
La direzione specialistica dei lavori vigila sull’attuazione
conforme alla legge e al contratto delle prestazioni di bonifica da amianto messe a concorso. I direttori dei lavori
prendono contatto con le autorità, svolgono collaudi e controlli, applicano il piano di misurazione e verificano il piano
di smaltimento. Altre prestazioni comprendono il controllo
dei costi, la messa a verbale e la documentazione.
Progettazione specialistica
Nell’ambito della progettazione specialistica si mettono a
punto misure di bonifica da amianto complesse, tenendo
conto degli aspetti che riguardano la gestione, i costi, la
sicurezza tecnica e le scadenze. I progettisti specializzati
dispongono di approfondite conoscenze sull’amianto negli
edifici e conoscono perfettamente tutte le fasi definite dalla
SIA in merito ai progetti di ristrutturazione (analisi del problema, progetto di massima con stima dei costi, in particolare la messa a punto di piani di misurazione e smaltimento,
pianificazione dell’esecuzione, elaborazione di capitolati
dettagliati, verifica e aggiudicazione, direzione specialistica
dei lavori in tutte le fasi dell’esecuzione, controllo delle fatture e documentazione). Di regola i compiti di progettazione
e di direzione specialistica dei lavori vengono affidati alla
stessa persona.
Esperto in diagnosi degli edifici / analisi dell’edificio
L’esperto in diagnosi svolge l’analisi dell’edificio. È specializzato nel trovare e documentare i materiali contenenti
amianto negli edifici. L’esperto in diagnosi riconosce
l’amianto in tutte le sue applicazioni, ne conosce le caratteristiche e il potenziale di rilascio di fibre, dispone di conoscenze approfondite per quanto riguarda le strutture portanti, la protezione antincendio, l’isolamento termico e
acustico, gli impianti elettrici, di riscaldamento, di ventilazione e sanitari negli edifici. Consiglia il committente in merito
alla gestione immediata o a lungo termine dei siti contaminati da amianto.
18
Piano di misurazione
Definisce tutte le misurazioni e i rispettivi metodi nell’ambito
di una bonifica da amianto. Il piano di misurazione deve
basarsi sulle specifiche della direttiva VDI 3492 per quanto
riguarda il numero, la frequenza e la posizione dei punti di
misurazione e seguire il principio del caso più sfavorevole
sotto il profilo dell’aria. Le eccezioni sono descritte nella
presente pubblicazione.
I piani di misurazione devono comprendere anche i piani
con le zone da bonificare, l’esatta posizione delle bocchette di ripresa dell’aria e delle serrande di compensazione e
l’ubicazione degli apparecchi di misura. Il piano di misurazione viene predisposto nell’ambito della progettazione
specialistica. Se il committente decide di non avvalersi
di una progettazione / direzione specialistica dei lavori, lo
specialista incaricato delle misurazioni dell’aria ambiente
fornisce un supporto al committente e alla ditta di bonifica
nella messa a punto del piano di misurazione.
Misurazione dell’aria nei locali (amianto)
Determinazione della concentrazione di fibre di amianto
respirabili nell’aria di ambienti interni. Queste misurazioni
servono a identificare il tipo di fibre di amianto (crisotilo,
anfibolo, solfato di calcio). La conta e l’attribuzione delle
fibre di amianto si effettua con il metodo SEM / EDXA
(microscopio elettronico a scansione / spettrometro a
dispersione di energia).
Piano di bonifica
Documento predisposto durante la progettazione o dalla
persona incaricata della progettazione / direzione specialistica dei lavori. Il piano di bonifica contiene soluzioni di principio per la bonifica da amianto con varianti, nonché una
stima dei costi. Sta alla base della pianificazione dell’esecuzione ed è quindi soggetto a continue revisioni e precisazioni nelle successive fasi di progettazione.
Se il committente decide di non ricorrere a una progettazione / direzione specialistica dei lavori, la ditta di bonifica
mette a punto un documento con i punti essenziali delle
prestazioni di bonifica offerte e le misure di sicurezza da
adottare. I piani di bonifica e i piani di esecuzione secondo
la direttiva CFSL 6503 delle ditte esecutrici devono essere
approvati dalle autorità cantonali e comunali. Le condizioni
imposte dalle autorità devono essere attuate.
Specialista di misurazioni dell’aria ambiente
Persona incaricata di svolgere le misurazioni definite nel
piano di misurazione e che conosce la direttiva CFSL 6503
e in particolare la direttiva VDI 3492. Registra e documenta
le condizioni concomitanti di rilievo come mantenimento in
depressione, tecnica di confinamento, umidità dell’aria e
temperatura ambiente ed è in grado di interpretare i dati
di misurazione. Se il committente non si avvale di una progettazione / direzione specialistica dei lavori, lo specialista
di misurazioni dell’aria ambiente mette a punto il piano di
misurazione.
VDI
Verein Deutscher Ingenieure (Associazione degli ingegneri
tedeschi)
19
Scarica

continue