02/11 DiabeteAttivo La rivista del team sul diabete di Bayer per le persone con il diabete Due donne, un unico tema: il diabete L’arca di Noè e la misurazione della glicemia Burnout: quando il fuoco interiore si spegne Shopping emozionante – comodamente da casa 2 Impressum Editore L’équipe di Bayer Diabetes Care Redazione Dr. pharm. Susanne Devay Organizzazione e amministrazione Julia Gebhard Responsabile comunicazione Simon Lutstorf Direttore del team Diabetes Care Walter Bechtiger Bayer Diabetes Care Grubenstrasse 6 8045 Zürich E-Mail: [email protected] Hotline: 044 465 83 55 Fax: 044 465 82 82 Internet: www.bayerdiabetes.ch Indice Vivere col diabete Guardami! 4 Sapienza Burnout: quando il fuoco interiore si spegne 8 Opinioni Professionisti, politici, pazienti, associazioni di pazienti, produttori 10 Attualità Quanto vi costano le strisce reattive per il test glicemico? 12 Misurare in maniera sensata L’arca di Noè e la misurazione della glicemia 14 Esperienze «Grazie» al diabete, in missione a favore di altre persone con il diabete 18 Nuovo Novità dal mondo della diabetologia 20 Yoga e Pilates Passeggiando a fine giornata nel parco cittadino … 22 Alimentazione Grassi: amici o nemici? 24 Domande dei lettori Voi chiedete, noi rispondiamo 29 Shopping Shopping emozionante – comodamente da casa 30 Cruciverba Risolvere il cruciverba vale la pena! 31 www.bayerdiabetes.ch 3 Editoriale Un mazzo di fiori colorati … In che modo una ragazza diabetica può impegnarsi per altre persone affette da diabete? Carmen Leuthardt racconta le sue esperienze come tirocinante presso Bayer Diabetes Care. Freschi, attuali, informativi, versatili e piacevoli: così devono essere per voi, care lettrici e cari lettori, i contenuti di questa rivista. Questi sono gli obiettivi che abbiamo fissato in occasione della nostra riunione di redazione. No ad argomenti preconfezionati, inattuali, ma nemmeno messaggi popolari. Yoga e pilates sono oggi di moda. Queste attività possono dare nuovi impulsi alla vostra vita? I diabetici raccontano che il pilates e lo yoga hanno un effetto positivo sulla regolazione dei livelli glicemici. Yoga o pilates: benessere aumentato anche per voi? Informatevi! L’equilibrio del diabete migliora grazie agli autocontrolli della glicemia? Leggete le opinioni dei pazienti interessati e di esperti di primo piano che operano nel settore medico, politico e industriale. Le persone diabetiche possono essere così diverse! Al centro due donne in posa come le star. Le loro foto devono ispirarci. Le loro storie raccontano come gestiscono in modo diverso la loro vita. I grassi sono talvolta nemici, talvolta amici. Principalmente vengono demonizzati. Costituiscono però un componente fisso della nostra alimentazione. Imparate di più sui grassi sani e dannosi nel contributo della sig. ra Sabine Ferreira, un’apprezzata esperta di nutrizione. Tutto questo e molto altro ancora vi aspetta in questa rivista. Vi auguriamo buona lettura e siamo curiosi di ricevere i vostri commenti. Dr. pharm. Susanne Devay www.bayerdiabetes.ch Susanne Devay Giornalista med. e caporedattrice 4 Vivere con diabete Guardami! Il diabete colpisce le persone più svariate. Eva e Sina sono due giovani donne che non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. La sola cosa che hanno in comune sembra il diabete. Ma il modo in cui gestiscono questa malattia è diverso quanto il loro carattere, i loro sogni e la loro vita quotidiana. Ciononostante vanno perfettamente d’accordo e sorridono insieme davanti allo specchio dal parrucchiere. Tra le tante iscrizioni, sono loro le vincitrici di un fotoshooting. No, non aspirano a diventare modelle, ma vogliono vivere un’esperienza nuova ed eccitante. E, per una volta, essere loro al centro dell’attenzione con un nuovo look da star. Con le loro foto vogliono ispirare tutte le persone che soffrono di diabete, mostrando loro che il diabete colpisce le personalità più svariate. Sina ed Eva ne sono la prova perfetta. www.bayerdiabetes.ch 5 Sina ha 20 anni ed è solare e spensierata. Le piace parlare di sé. Tutto sembra facile, naturale, leggero. Nell’arco di mezz’ora questa giovane ragazza mi regala un ampio sguardo sulla sua vita. Forse sono troppo «borghese» per Sina? Sembra proprio divertirsi quando reagisco un po’ perplessa o persino confusa. Oppure mi provoca volutamente. Faccio fatica a capire il suo linguaggio, molto colorito e pieno di anglicismi. E il suo motto di vita «godi e basta» non mi corrisponde affatto. Eppure Sina mi affascina subito. Racconta, come se niente fosse, di aver fumato la prima canna a 12 anni, di non aver misurato la glicemia per 5 anni, di farsi ogni tanto un drink di troppo e di avere una partner. Mentre conclude, mi guarda divertita sottolineando «una». Proprio perché è una realtà che non conosco voglio saperne di più e continuo ad ascoltarla affascinata. prima dopo tia sembra tutt’altro che un handicap. Per via del diabete è già stata quattro volte in coma, una volta ben 26 ore. «Poteva essere peggio», dice Sina. Lei fa quello che vuole e vive come le piace. Sina è apprendista falegname. La sua attività preferita è restaurare vecchi mobili. Sina soffre di diabete da quando ha 9 anni. Ma altro che soffire! Di autocompatimento non se ne parla proprio. La spensieratezza di Sina convince al 100%. Per lei questa malat- mente poteva fare qualcosa. Ha passato tre settimane in ospedale e sin dall’inizio si iniettava l’insulina da sola. La giovane bernese pratica nuoto, snowboard e flatland bmx e non si arrende mai, nemmeno di fronte al diabete. Difficile periodo prima della diagnosi Per un intero anno Sina si sentiva debole e aveva sempre meno forze, non era più in grado di praticare sport e aveva sempre sete. Si è fatta visitare da tre medici. Solo il terzo ha riconosciuto il problema: diabete di tipo 1. Per Sina la diagnosi è stata un sollievo. Final- www.bayerdiabetes.ch È lei stessa a doversi attribuire la colpa per i vari episodi di coma. Una volta ha tralasciato le iniezioni di insulina per alcuni giorni, dopodiché, mentre prendeva il sole in piscina, non si è più svegliata. La volta seguente ha partecipato a un festival a Frauenfeld senza dormire per tre giorni consecutivi. Poi è caduta in 6 Vivere con diabete un sonno così profondo che l’hanno dovuta svegliare gli operatori sanitari. Per Sina la cosa peggiore del diabete è che deve sempre organizzarsi e portarsi appresso l’insulina, sempre e ovun«Facendo errori ho impara que. Allo stesso to. Oggi controllo regolar tempo è convinta mente la glicemia.» che un po’ di autodisciplina non nuoce e che così almeno è costretta a organizzarsi meglio. Sina è in forma, pratica tanto sport e nel tempo libero adora le sieste nel parco con i ragazzi, dove lei e sua sorella 18enne sono le uniche due ragazze della cricca di amici. «Da circa 6 anni sono paziente della dottoressa Doris De Marco, prima invece andavo ogni 3 mesi in ospedale. Le visite erano una vera e propria tortura e i tempi d’attesa impossibili. In confronto, i trattamenti nello studio medico mi sembrano delle sedute wellness. Ora, i prelievi di sangue per l’HbA1c sono una passeggiata con l’assistente medico, la signora Michel (foto). È bello poter sempre confidare sul mio medi co, anche quando ne ho combinata una delle mie.» Eva: «allevo i miei cani se condo il libro di Bloch/Radin ger. Si impara molto, tutto funziona con gesti e mimica. E poi si ap prende tanto sui malintesi nella comuni cazione. Sono convinta che la stretta convi venza con i miei cani ha insegnato loro il giusto ap proccio con me e la mia malat tia …» Eva (35 anni) ha una figlia 13enne. L’agitazione sul set dello shooting la mette in uno stato di euforia. «Di solito preferisco nascondermi. Essere al centro dell’attenzione è un’esperienza inaspettatamente bella», afferma con un sorriso. Sembra un tipo sportivo, ma l’apparenza inganna. Eva non può praticare sport, e nemmeno lavorare. La sua malattia, da 23 anni il diabete di tipo 1, è difficile da controllare. Ecco perché questa giovane donna, così disciplinata e autoresponsabile, è spesso anche disperata. Fa di tutto per la sua salute, ma molte volte il diabete prende il controllo. La serietà del problema è evidente: il nome di Eva è sulla lista d’attesa per il trapianto di cellule pancreatiche. Ai tempi la malattia non è stata subito diagnosticata. Eva ha consultato un medico per un’infezione, soffriva di stanchezza e sete. Il medico le ha prescritto degli antibiotici. Il diabete è stato riconosciuto solo quando è stata ricoverata in ospedale ed è caduta in coma. «Enya» e «Yorka» avvertono le mie ipoglicemie Ma non è solo il diabete a renderle la vita difficile. La giovane donna soffre anche delle conseguenze di un incidente. Da allora risente costantemente di mal di testa, dolori al bacino e nel piede sinistro. Solo l’intensità dei dolori varia. www.bayerdiabetes.ch 7 Di professione Eva fa l’istruttore cinofilo. Ha un approccio particolare con questi animali. Purtroppo non può più fare il suo mestiere, riceve una rendita d’invalidità. Eva e i suoi cani «Enya» e «Yorka» sono un team perfetto e vanno spesso a passeggio insieme. I due amici a quattro zampe riconoscono subito quando la loro padrona ha un’ipoglicemia, anche mentre dorme! I cani restano al suo fianco e allarmano subito qualcuno, pur senza essere mai stati istruiti. «Campagnola» per convinzione La città la rende nervosa. L’habitat di Eva è la natura. Nel tempo libero si dedica al giardinaggio. Vive sano, mangia bene, controlla e gestisce il diabete. Ecco perché ogni volta che la malattia prende il controllo della sua vita ne resta particolarmente delusa … Nonostante tutto, Eva si sente forte. Ha imparato a prendere le cose come sono e a farne il meglio possibile. Per lei misurare la glicemia significa sicurezza. In caso d’emergenza, è capace di reagire. Secondo lei non c’è una vera e propria «ricetta» per convivere con il diabete, la perfezione non esiste. C’è sempre qualcosa di imprevisto. E poi ognuno reagisce in modo individuale e deve scoprire come aiutarsi da solo. È importante ascoltare i consigli degli altri, ma anche giudicarli in modo critico. Il diabete ha regalato ad Eva un modo di vivere sano e consapevole. In un gruppo di pazienti offre il suo supporto alle persone nelle quali è appena stato diagnosticato il diabete, così come ad altri diabetici che hanno bisogno di informazioni. Eva lotta affinché il diabete venga preso sul serio. Grazie alla sua malattia ha conosciuto tante persone interessanti e trovato dei buoni amici. dopo prima www.bayerdiabetes.ch 8 Sapienza Burnout: quando il fuoco interiore si spegne Esaurimento o burnout? A chi non è già capitato di sentirsi spossato, dopo un’intensa attività fisica o mentale? È del tutto normale sentirsi stremati, addirittura esauriti. In questi casi bisognerebbe fare un passo indietro, rilassarsi, concedersi qualcosa di piacevole, andare in vacanza. Ma per le persone colpite da burnout non è più così facile ricaricare le batterie. Domande chiave per verificare la presenza di sindrome da burnout Il Professor Stefan Büchi, Responsabile del Centro di competenza sulla Psicosomatica della Clinica privata Hohenegg raccomanda di porsi le seguenti domande, se si sospetta di essere colpiti da burnout. 1. Avvertite in misura maggiore una sensazione di sfinimento? Vi sentite sempre stanchi? 2. Il vostro lavoro vi piace meno di prima? Vi capita di arrabbiarvi di più sul posto di lavoro? 3. Siete meno produttivi di prima? Vi capita di sbagliare di più? 4. Com’è la vostra autostima? 5. Vi sentite come controllati da altri? 6. Avete nuovi disturbi, anche fisici? 7. Com’è il vostro sonno? Diabete da burnout o burnout da diabete? La risposta è entrambi. Secondo uno studio israeliano, le persone colpite da burnout sono esposte a un maggior rischio di diabete di tipo 2. I ricercatori che hanno scoperto il legame con il diabete ipotizzano che la causa possa essere l’influsso di uno stress duraturo sul metabolismo del glucosio. Un’altra possibile causa è il comportamento perlopiù non salutare dei pazienti con burnout: le persone stressate hanno un’alimentazione spesso non sana e poco tempo per lo sport e l’attività fisica. Spesso il burnout è provocato dal diabete. Una buona gestione del diabete richiede Come insorge il burnout: Il burnout non si presenta dall’oggi al domani, ma avanza in modo furtivo e lento. I segni iniziali sono quelli di una normale situazione di stress: le persone colpite mostrano persino una capacità di prestazione esagerata, riescono a fare molto. Questa è fase più difficile da riconoscere, ma con il tempo i sintomi si fanno sempre più chiari. grande impegno e disciplina. Non è possibile prendersi una «pausa dal diabete». La posta in gioco è troppo alta … Un buon controllo glicemico richiede un impegno duraturo. Si tratta di tenere in scacco la malattia nel corso degli anni. Ciò comporta uno sforzo continuo, uno sperimentare con il proprio corpo. Di tanto in tanto si devono accettare anche dei contraccolpi. Anche l’ambiente dei pazienti non sempre dimostra il rispetto e la sensibilità necessari. Consigli dati a fin di bene come «fai così», «fai questo», «questo non puoi farlo» danno ai nervi. Avvertimenti intimiditori insensati come «se continui così, diventi cieco» fanno precipitare nella disperazione. www.bayerdiabetes.ch Aumento compensa torio dell’attività/ impegno esagerato ▼ Mancanza di riposo, impegno in calo ▼ Insofferenza per il lavoro, atteggiamento critico negativo («cinismo») ▼ Depressione/disturbi fisici/dipendenza ▼ Ritiro dalla vita sociale, interiore ed emotiva ▼ Disperazione esisten ziale con perdita della speranza/del senso della vita Vivere sulla propria pelle un «burnout» c ausato dal d ia b ete? Raccontatec i la vostra st oria. Cerchiamo d iabetici per la stesura di u n rapporto d i e sp erienze. Conta ttateci tramit e info@bayerd iabetes.ch Valori migliori grazie all’autocontrollo Le persone diabetiche che effettuano l’automisurazione della glicemia sono più motivate e presentano mediamente un valore di HbA1c inferiore rispetto a coloro che non lo fanno. Un più basso valore di HbA1c riduce il rischio di complicanze. L’autocontrollo della glicemia è pertanto un elemento determinante di una corretta gestione del diabete. Poiché promuove l’autogestione attiva, dovrebbe iniziare già dalla diagnosi. L’autocontrollo sostiene la motivazione alla responsabilità personale. Tuttavia, malgrado i chiari vantaggi, molti pazienti si stancano di effettuarlo. Il controllo glicemico non è una ricerca degli errori Bayer Diabetes Care ha invitato il Professor William H. Polonsky dell’Università della California, uno dei maggiori esperti mondiali di etologia applicata al diabete, a un confronto con diabetologi svizzeri. Polonsky ha sottolineato che l’autocontrollo della glicemia fornisce dati che permettono di stabilire assieme cosa funziona e cosa no. In particolare ha raccomandato ai diabetologi di tenere presente che: • l’autocontrollo della glicemia non ha nulla a che vedere con la valutazione di un paziente; • fornisce dati e risposte. I valori non sono né buoni né cattivi. Servono da orientamento e mostrano che effetto ha un determinato comportamento. Stanchi delle «misurazioni»? Consigli per aumentare la motivazione • Le misurazioni della glicemia aiutano ad andare sul sicuro con il diabete. • Prestate attenzione ai cambiamenti dei valori, ad esempio legati all’alimentazione, allo stress, al movimento o alla terapia. Effettuate le misurazioni prima e dopo. • Di tanto in tanto compilate un profilo giornaliero effettuando 4–7 misurazioni al giorno. • I momenti ideali? Prima e dopo colazione, dopo pranzo, nel tardo pomeriggio, prima di coricarsi, prima di un’iniezione di insulina a un pasto e circa 2 ore dopo, prima di mettersi in auto, ogni tanto anche di notte, verso le 02:00, per rilevare un’eventuale ipoglicemia notturna. • Riflettete su come e perché i valori cambiano. • Registrate i valori nel diario o in un programma soft ware. • Discutete dei risultati con il vostro diabetologo. • Siate fieri del fatto che avete effettuato le misurazioni. • Non rimproveratevi, se i valori non corrispondono alle vostre aspettative. Altrimenti rischiate un «burnout da diabete» perché non riuscirete mai, come tutti gli altri diabetici, a ottenere sempre e soltanto valori «buoni». Piuttosto è importante conoscere i valori e agire di conseguenza. 9 Uscire dalla spirale del burnout Tenersi dentro i problemi non aiuta. Cercate un aiuto professionale. Il vostro diabetologo può aiutarvi. Scopo degli interventi è ridurre lo stress e fornire il supporto necessario per uscire dal proprio guscio e dalla spirale del burnout. Sono due gli interventi principali per la riduzione dello stress e prevedono: • l’eliminazione dei fattori di stress esterni; • un cambiamento nel rapporto con lo stress. Le strategie di gestione individuale aiutano ad attenuare la durata e l’intensità della reazione di stress. Un po’ di umorismo 10 consigli per sviluppare un burnout sicuro 1. Cercate la perfezione. Non delegate mai un lavoro. Nessuno sa svolgerlo bene quanto voi. 2. Lavorate tanto e quanto a lungo possibile, soprattutto anche nei fine settimana e nei giorni festivi. 3. Non parlate mai degli aspetti positivi della vostra attività o dei vostri successi professionali. Non pensate neppure mai a fare carriera o persino ad arricchirvi – è un atteggiamento che si addice solo alle persone d’affari. 4. Confrontatevi il più spesso possibile con gli altri, troverete sicuramente persone migliori, più in gamba, più capaci, più svelte, più ricche e più belle. 5. Sacrificatevi il più possibile per gli altri, solo all’ultimo pensate a voi stessi. E ciò solo tempo permettendo. 6. A proposito di pause: non soffermatevi mai a sfogliare il giornale, fintanto che avete concluso un lavoro. 7. Concedetevi una vacanza massimo una volta all’anno e soltanto se proprio inevitabile. 8. Non sprecate il vostro tempo libero in attività sportive, andando al cinema, a teatro o a concerti, impegnandovi in divertimenti banali o attività superficiali: costano solo denaro, non vi fanno andare avanti e non risolvono i problemi. 9. Evitate il contatto con gli amici! Non vi capiscono comunque, non possono neppure aiutarvi e vi fanno solo perdere tempo. 10. In tutta onestà, una relazione alla fin fine è soltanto un ostacolo alla carriera professionale. Se siete single, cercate il/la partner ideale, totalmente privo/a di difetti, anche se questa ricerca dovesse durare tutta la vita. Se per caso avete una famiglia, ignoratela ed educate il/la vostro/a partner e i vostri figli, a rinunciare il più possibile a voi e coltivare numerosi interessi personali :-) Liberamente tratti da Richard Belson, http://diabetes-psychologie.de/burnout.htm www.bayerdiabetes.ch 10 Opinioni Professionisti, politici, pazienti, associazioni di pazienti, produttori L’equilibrio del diabete migliora grazie agli autocontrolli della glicemia: le opinioni dei diretti interessati e degli esperti Tutte le parti in causa nel sistema sanitario dovrebbero avere un obiettivo: pazienti felici, ben controllati, curati in modo efficiente con il minimo dispendio possibile in termini di energia, tempo e denaro. Come possiamo ottenerlo? Vi presentiamo le opinioni con diversi punti centrali sul tema «Autocontrollo glicemico nei pazienti diabetici» di medici, politici, produttori e diretti interessati, naturalmente senza la pretesa di completezza. Abbiamo anche il piacere di dare la parola a voi, care lettrici e cari lettori. Registratevi alla nostra nuova pagina di discussione: www.bayerdiabetes.ch/discussion PAZIENTI Eva Schornegg, diabetica di tipo 1 «Resto sempre sbalordita dalla negligenza di molti diabetici negli autocontrolli della glicemia. D’altro canto spesso molta gente dice solo: ‹Con il diabete si può avere una vita eccellente, senza alcun problema›. Cosa si dovrebbe credere? Con il diabete si può vivere bene, è un lavoro a tempo pieno senza vacanze e maggiore è l’autodisciplina minore è il rischio di trovarsi a fare i conti con spiacevoli conseguenze. Io misuro la glicemia 5–8 volte al giorno, mi dà una sicurezza incredibile. È necessario anche prima di ogni viaggio in auto o in caso di agitazione, prima di mangiare ecc. Come spiegherei a un poliziotto che un incidente non è accaduto a causa del diabete se non potessi dimostrarlo con il glucometro? Offre sicurezza anche alla mia famiglia quando la glicemia è OK.» PAZIENTI Kurt Schneider Diabetico di tipo 2 «L’automisurazione della glicemia è importante per il trattamento della mia malattia. La misurazione mi dà sicurezza, anche la mia terapia può essere valutata solo tenendo conto dei miei valori glicemici. Alcune persone mettono in dubbio i controlli glicemici regolari a causa dei costi. Sta a noi, persone affette da diabete di tipo 2, utilizzare in modo ragionevole gli strumenti che ci vengono messi a disposizione come i sensori per i test. È importante non limitarsi a misurare, ma anche trattare di conseguenza. Così la misurazione vale molto di più del suo costo». www.bayerdiabetes.ch 11 PROFESSIONISTA Associazone di pazienti Prof. Dr. med. Peter Diem Primario del reparto di endocrinologia e diabetologia, Inselspital Berna «L’automisurazione della glicemia è utile per il controllo della terapia anche nel diabete di tipo 2 non trattato con insulina. L’HbA1c fornisce sì un’indicazione dell’andamento medio del diabete, ma i profili quotidiani possono aiutare a individuare problemi specifici nella regolazione della glicemia e facilitano le decisioni della terapia. Va osservato, però, che ai diabetici non trattati con insulina in Svizzera la cassa malattia riconosce solo 400 strisce reattive per la misurazione della glicemia all’anno. POLITICA Doris Fischer-Taeschler, Amministratrice dell’Associazione svizzera per il diabete «L’autocontrollo del diabete è la base di una gestione di successo del diabete. Appartiene alla terapia di base di qualsiasi trattamento ragionevole del diabete, una sorta di bussola per un controllo di successo. Tuttavia, è necessaria un’istruzione alla misurazione e una formazione sul diabete, in modo che gli interessati sappiano cosa fare con i risultati. Allora è una guida per il trattamento. Una terapia per il diabete senza autocontrollo è come guidare nella nebbia, senza bussola né GPS! Non è fine a se stessa né un’applicazione di uno stile di vita e quindi deve essere coperta per gli interessati dall’assicurazione di base (senza pagamenti addizionali)!» Prof. Felix Gutzwiller Direttore dell’Istituto di medicina preventiva e sociale dell’Università di Zurigo e Consiglio degli Stati FDP del cantone di Zurigo. Tra i suoi interessi principali l’epidemiologia e la prevenzione di malattie croniche, in particolare di natura cardiocircolatoria, e la ricerca. La regolazione ottimale dei livelli glicemici con una terapia moderna comporta un risparmio dei costi: «In Svizzera il numero di pazienti affetti da diabete di tipo 2 è stimato in circa 350 000, ossia circa il 5% della popolazione. Ne conseguono quindi costi complessivi pari a oltre 1 miliardo di franchi. La maggioranza dei costi per malattie provocate dal diabete viene causata dalle complicanze tipiche del diabete. Fattori decisivi per il successo contro il diabete sono perciò la prevenzione, la diagnosi precoce e una terapia efficace basata sulle conoscenze più moderne, che aiuta a ridurre o evitare la comparsa di complicanze e consente ai diretti interessati una buona qualità di vita.» Prof. Gutzwiller: «Una promozione della misurazione dei valori glicemici sarebbe utile anche a Berna.» PRODUTTORI Walter Bechtiger Direttore Bayer Diabetes Care Le cellule delle isole pancreatiche hanno due capacità: misurano la glicemia e producono insulina. Il diabetico deve intervenire su entrambe. E per entrambe ha bisogno di un supporto. Riteniamo che sia nostro compito rendere assolutamente naturali i controlli glicemici, il controllo centrale di tutte le misure nel diabete, semplice come guardare l’orologio. A tale scopo offriamo la tecnologia più moderna in un design elegante e adeguato e rendiamo la misurazione un’operazione naturale come l’uso del cellulare o di un’agenda elettronica. Lo scopo del nostro lavoro è fornire alle persone affette da diabete e a chi le assiste prodotti e servizi che facilitano la vita e il lavoro con il diabete e consentono agli interessati di assumersi la responsabilità della propria salute. www.bayerdiabetes.ch 12 Attualità Quanto vi costano le strisce reattive per il test glicemico? Qualunque sia il glucometro che adoperate, la cassa malati vi corrisponde non più dell’importo massimo di rimborso, pari a fr 81.– per 100 strisce. Attenzione: ha senso cambiare apparecchio? Riceviamo regolarmente segnalazioni secondo cui gli utenti di apparecchi per la misurazione della glicemia pagherebbero supplementi per le strisce reattive. Malauguratamente questo particolare si nota solo al momento in cui la cassa malati invia la fattura. Esistono vari tipi di glucometro che si differenziano per livello di misurazione, utilizzo e reazione a sostanze contenute nel sangue; ecco perché i valori possono scostarsi in modo considerevole da un apparecchio a un altro. Quindi, non cambiate senza motivo un prodotto con il quale avete dimestichezza: forse lo Il punto vendita ha la facoltà di chiedere un prezzo maggiore, e voi potete decidere di pagarlo o meno. I prodotti medicinali sono soggetti a una definizione libera dei prezzi, ma adesso la cassa malati vi corrisponde solo l’importo massimo di rimborso, e siccome siamo in un mercato libero, nel momento in cui il prezzo supera tale rimborso voi potete cercare un altro fornitore. Quasi sempre, nelle vicinanze trovate un altro punto vendita il cui prezzo non supera il limite massimo del rimborso. Si può evitare di pagare di più! Soluzione: cercate un altro fornitore. Abbiamo constatato che, nel frattempo, la maggior parte delle farmacie e dei medici hanno ade- avete ricevuto da uno specialista che aveva buoni motivi per raccomandarvelo, oppure lo avete scelto voi. Comunque sia, se desiderate cambiarlo fatelo in maniera consapevole e premuratevi di avere istruzioni valide e complete sul nuovo sistema, oppure chiedete a uno specialista di fiducia. guato il prezzo nell’ambito del livello rimborsato dalle casse malati. Se doveste notare il contrario, quasi sicuramente troverete nelle vicinanze altri punti vendita che costituiscono un esempio di trattamento del diabete nella consapevolezza dei costi, e fanno in modo da ridurre o eliminare del tutto i supplementi di prezzo per voi. Con queste informazioni auspichiamo un trattamento di successo a prezzi ragionevoli, e vi auguriamo una buona salute. Per domande sui prezzi dei glucometri e delle strisce reattive chiamateci oppure illustrateci per e-mail la vostra situazione: telefono 044 465 83 55 oppure [email protected]. Saremo lieti di aiutarvi. Test glicemici e lancette: i prezzi sono definiti dal punto vendita! Vi preghiamo di tenere presente che i nostri prodotti sono inclusi nell’elenco EMAp, definito e aggiornato dal Dipartimento Federale dell’Interno. L’elenco EMAp fissa i prezzi massimi di rimborso sulla base della legge sull’assicurazione malattie, ovvero l’importo massimo che una cassa malati deve rimborsare per un prodotto medicinale. I nuovi prezzi di rimborso massimo dal 1° gennaio 2011 ammontano a fr. 81.– per 100 test e a fr. 25.– per 200 lancette pungidito. In Svizzera, il prezzo di vendita è fissato dal punto vendita, dal medico o dal farmacista. A Bayer non è consentito fissare, raccomandare o prescrivere i prezzi di vendita, pertanto è possibile che in determinati casi il medico o il farmacista applichi un prezzo diverso da quello che rimborsa la cassa malati secondo l’elenco EMAp. Se il prezzo di vendita è superiore al prezzo di rimborso massimo EMAp, la cassa malati vi metterà quindi in conto la rispettiva differenza. È importante che prima di acquistare chiediate quale sarà il prezzo che vi verrà fatturato. www.bayerdiabetes.ch 14 Misurare in maniera sensata L’arca di Noè e la misurazione della glicemia Ma cosa c’entra questo con la misurazione della glicemia? Perché Noè aveva bisogno di coppie di animali sull’arca? Per poter assicurare la vita sulla Terra! Lo stesso vale per la misurazione della glicemia. Le misurazioni sono utili solo se effettuate in coppia: prima e dopo un pasto, prima e dopo eventi come l’attività sportiva o il lavoro. I cambiamenti dei valori forniscono indicazioni sugli effetti del comportamento sul metabolismo. Gli adeguamenti si palesano. Tutta la verità o la mezza verità … I valori obiettivi sono solo la mezza verità. L’importante è riconoscere e comprendere i cambiamenti della glicemia. Le misurazioni, se effettuate su più giorni, permettono alle persone diabetiche di individuare le cause di tali variazioni. La misurazione della glicemia aiuta a rispondere a domande rilevanti quali: • Quando e perché cambia la mia glicemia? Maren Keller, sportiva con diabete di tipo 1, effettua sempre la mi surazione della glicemia prima e dopo l’alle namento. «Il test dura solo un paio di secondi e le misurazioni mi danno sicurez za!» • Come posso influenzare queste variazioni? • Quali cambiamenti sono più difficili in assoluto e come posso gestirli al meglio? • Quali cambiamenti positivi ho introdotto, e come? Misurazioni legate agli eventi Le persone diabetiche dovrebbero poter rapportare la loro glicemia agli eventi quotidiani. Per evento si intende, ad esempio, l’ora di yoga, una lunga passeggiata nel bosco, l’ora Erika Roth, diabetica di tipo 2: «Le doppie misurazioni, p. es. prima e dopo un pasto, mi permettono di tanto in tan to di conceder mi un dolce senza sentirmi con la coscien za sporca» www.bayerdiabetes.ch 15 di palestra o altre attività fisiche. Anche un giro in auto, un pranzo del tutto normale, una festa di compleanno con una fetta di torta o un tour delle birrerie con qualche bicchiere «in più» del solito, un esame stressante o altre situazioni che generano agitazione, sono tutti eventi che si ripercuotono sulla glicemia. Interrogandosi consapevolmente, si impara a gestire il proprio corpo e il metabolismo del glucosio. Ciò, a sua volta, sostiene la terapia, aiuta nel dosaggio dei medicamenti o dell’insulina e fornisce indicazioni per il comportamento da adottare in futuro. Permette di raggiungere gli obiettivi o di comprendere perché qualcosa ha funzionato o meno. Mantenersi entro un intervallo sicuro! I valori sono informazioni, non sono né buoni né cattivi. Sono tutti utili perché dalle informazioni è possibile trarre conclusioni, ad esempio, quando ci si trova in pericolo. L’obiettivo di ogni terapia per il diabete è portare i valori della glicemia entro un intervallo sicuro. Pertanto non si parla di valori buoni o cattivi, bensì di valori alti o bassi, come per la rilevazione della temperatura esterna. Basta uno sguardo al termometro alla mattina per sapere come dobbiamo vestirci. Studi dimostrato che l’analisi informatizzata dei dati può essere molto utile per l’autocontrollo della glicemia, a condizione che la gestione dei dati, in particolare la documentazione, sia di facile comprensione e utilizzo per medici e pazienti. Un passo essenziale in questa direzione è stato compiuto con il nuovo Contour USB che trasmette i dati direttamente al PC tramite un’interfaccia USB. Che piaccia o meno, la temperatura non è né buona né cattiva. È semplicemente un’informazione utile che ci aiuta a uscire di casa preparati. Poiché tanto i valori alti della glicemia quanto quelli bassi sono dannosi, occorre mantenersi entro un intervallo sicuro. Anche un cieco a volte trova la strada … «Generalmente registravo i valori della glicemia. Il mio medico non li guardava. Per lui ciò che contava era il valore nel lungo periodo. Era piuttosto un caso se, in seguito a una misurazione, prendevo delle contromisure», racconta Kurt, diabetico di tipo 2. «Certamente, effettuavo misurazioni regolari della glicemia, soprattutto per far piacere a mia moglie, che si preoccupa. Così, pensavo di aver fatto il mio dovere. Se un valore era davvero troppo alto, al pasto successivo mangiavo un po’ meno. Ali Nawai, diabetico di tipo 2, Berna: «Effettuando le misurazioni in modo corretto e sensato, i ri sultati possono rivelare molto. Altrimenti sono solo cifre» Poi ci siamo trasferiti. Con il mio nuovo medico è cambiato tutto. Si interessa dei miei valori e legge il mio diario come se fosse un giallo. I valori catastrofici, per i quali mia www.bayerdiabetes.ch 16 Misurare in maniera sensata Glicemia (mmol/L) 14 12 10 8 6 4 2 0 Mattino Metà mattinata Pranzo Sera Prima di coricarsi Secondo il mio medico avevo una tipica «curva a vasca da bagno». La mattina sempre valori alti, che diventavano buoni durante la giornata per poi risalire la sera moglie mi rimproverava sempre, sono diventati informazioni avvincenti. ‹Da qui possiamo però iniziare a fare qualcosa›, il mio medico mi ha detto e ha disegnato una ‹vasca da bagno› sul suo blocco. L’aggiustamento della dose di insulina, la mia terapia di fondo alla sera, ha fatto molto. I miei valori sono migliorati in misura notevole. Oggi mi sento molto meno stanco e posso fare di più, anche alla sera, mentre prima passavo quelle ore a dormire davanti alla televisione. Ho iniziato a sperimentare e a trascorrere del tempo con mia moglie e, nei fine settimana, con mio nipote Kevin. Insieme portavamo fuori Pip, il nostro cane. Le passeggiate sono diventate più lunghe e combinate con i percorsivita. In quelle occasioni misuravo la mia glicemia prima e dopo. E queste misurazioni www.bayerdiabetes.ch avevano più di un «effetto aha!» su di me: l’attività motoria mi aiutava quasi sempre ad abbassare la glicemia. Se le passeggiate erano più faticose, l’effetto era persino più evidente. Oggi non sono più cieco e ho trovato la strada. Mi sento in forma, addirittura ho ridotto il numero delle misurazioni, ma quando controllo la glicemia, so perché lo faccio.» Misurare in maniera sensata I dispositivi intelligenti permettono di effettuare misurazioni sensate: il glucometro CONTOUR® USB di Bayer è dotato di una fun zione semplice che permette all’utente di contrassegnare, premendo alcuni pulsanti, i valori della glicemia con testo o simboli per poi interpretare i risultati. Naturalmente è possibile saltare gli inserimenti aggiuntivi. Cercate tutta la verità, effettuate le misurazioni in coppia! Ecco una tabella che potrà aiutarvi. 1. Annotate la data corrente nella tabella. ! 2. Misurate tutti i giorni, per alcuni giorni consecutivi, la glicemia prima di un pasto o di un’attività, e registrate il valore nella colonna «Prima». 3. Effettuate nuovamente la misurazione a circa 2 ore dal pasto o dall’attività e registrate il valore nella colonna «Dopo». 4. Calcolate la variazione. 5. Riflettete sul suo significato. Effettuo la misurazione della glicemia prima e dopo … (esempi: pranzo, attività sportiva, giardinaggio, danza, ecc.) Giorno Prima Dopo Variazione La presentazione sotto forma di elenco permette di osservare la variazione dopo ogni misurazione Quando verificate i valori, vale la pena riflettere su quanto segue: • Emerge un modello dai valori? (p. es. i valori della colonna «Dopo» sono sempre più alti o più bassi?) • Quando e perché cambia la mia glicemia? • Come posso influenzare positivamente queste variazioni? • Cosa potrei fare ora? • Ho bisogno di aiuto? A chi posso rivolgermi? Contattate il vostro medico o il vostro consulente e discutete con loro dei vostri valori. Queste informazioni possono essere molto utili per ottimizzare la terapia. 18 Impressum Esperienze «Grazie» al diabete, in missione a favore di altre persone con il diabete Esperienza di tirocinio vissuta da Carmen Leuthardt con il team Bayer Diabetes Care a Zurigo È cominciato tutto con il «Traumpreis» Il mio primo contatto con Bayer Diabetes Care è avvenuto nel 2008, quando ho vinto il premio «Traumpreis». Come tesi di diploma avevo organizzato allora un concerto in beneficenza a favore dei camp per bambini diabetici. Quando, circa 1 anno dopo, ero in cerca di un’azienda in cui effettuare un tirocinio di 3 mesi, ho tentato la fortuna con Bayer Diabetes Care. Conoscevo già un po’ i dipendenti e l’azienda, e loro conoscevano me. È capita- to così che ho svolto il mio tirocinio presso Bayer Diabetes Care. Un anno dopo, di nuovo, ero in cerca di un lavoro temporaneo. Come si dice «al posto giusto al momento giusto», in quel periodo il team era proprio bisognoso di aiuto. Avevo mantenuto i contatti con i dipendenti e loro erano lieti di riprendermi fra loro, quindi a partire dal settembre 2010 ho ripreso ad aiutarli per altri 4 mesi. Abbiamo riso tantissimo, fino alle lacrime Sono molto soddisfatta del periodo trascorso presso Bayer Diabetes Care. Ho potuto collaborare all’organizzazione di eventi, partecipare e aiutare nello svolgimento di assemblee, dove avevano bisogno di persone come me – ragazze soprattutto ;). Ho molto apprezzato l’atmosfera presente nel team. L’intesa fra di noi è stata fantastica, abbiamo riso tantissimo, fino alle lacrime, condotto interessanti discussioni e, ciò nonostante, lavorato intensamente. Durante il periodo trascorso presso Bayer ho conosciuto persone straordinarie, con cui sono in parte ancora in contatto. L’atmosfera piacevole, amichevole e rilassata presente in ufficio mi ha sempre stimolata, anche quando non ero così motivata. www.bayerdiabetes.ch Carmen (a sinistra) con la collega Julia Gebhard (a destra) Vantaggio: il mio diabete Per me è stato un grande vantaggio il fatto di essere diabetica. Non ho dovuto infatti imparare molte cose sul tema diabete, essendo già a conoscenza di cosa parlavano i miei colleghi. Ho potuto trasferire direttamente le mie conoscenze e le mie esperienze in quello che facevo. Del team che ho aiutato facevano parte sia un servizio interno che un servizio esterno. Ho potuto mostrare loro, che conoscono il diabete solo in teoria, ciò che è importante per me in qualità di diretta interessata e dare loro un’idea di come io convivo con questa malattia. In caso di domande o dubbi, si rivolgevano a me e io davo loro il mio feedback. Ho inoltre aiutato il responsabile prodotti, testando e valutando nuovi prodotti. Ne abbiamo approfittato entrambi – Bayer e io. 19 lo: Breve profi Senza il periodo e le esperienze acquisite presso Bayer non avrei probabilmente mai provato una pompa insulinica. Sono venuta in contatto con alcuni portatori di pompe insuliniche e, alla fine, mi sono convinta a provare io stessa una pompa. Ero sempre stata un po’ scettica e non avevo mai capito quando fosse il momento giusto. Alla fine ho provato una pompa insulinica e ora ne sono soddisfatta. Non vorrei più restituirla. In partenza per il Canada Presto partirò per il Canada e gli Stati Uniti per un periodo di circa sei mesi. I preparativi per un viaggio così lungo sono molto importanti per un diabetico, quindi ho raccolto qua e là numerosi consigli. Per fortuna, in tutto il mondo si può trovare un team Bayer Diabetes Care disposto ad aiutare noi diabetici in caso di problemi o domande. 0 dt ha 2 Leuthar n e m r h a C tert ur e a Win v i v , i ann i anni da diec e ) H Z ( tipo 1. diabete i d e r f inguisof iorno l g g o s n à Dopo u inizier Canada n i o e c r sti diventa di per pria gli stu scuol i d e t n insegna hobby i suoi a r F . maria amano, la pall o n o s ci tival, e i fes i t r e c i con ttività i, le a g g a i v i ieme a ese ins intrapr i. collegh Ora lo so: nessuno con il diabete è mai solo! Il periodo trascorso presso Bayer ha fatto bene sia a me che al mio diabete. Da quando ho vinto il «Traumpreis» ho avuto modo di confrontarmi più spesso con il diabete e stare più attenta ai valori glicemici rispetto a prima. Forse anche perché sono cresciuta … Sono rimasta sorpresa di quanto supporto Bayer Diabetes Care offra ai propri clienti. Tutti hanno apprezzato la collaborazione: assistenti medici, medici, consulenti in diabete, farmacisti e diabetici. Ho avuto modo di sentire tante www.bayerdiabetes.ch storie ed esperienze commoventi, che mostrano come non si è soli quando si ha il diabete e quante persone hanno gli stessi problemi. Carmen Leuthardt 20 Nuovo Novità dal mondo della diabetologia Risparmiare dalla parte sbagliata! i parametri clinici così come anche la qualità di vita.» La regolare misurazione del livello glicemico apporta un vantaggio anche ai pazienti diabetici di tipo 2 insulina indipendenti? «Sì», secondo gli esperti svizzeri. Dal 2010 le assicurazioni sanitarie rimborsano in definitiva 400 strisce reattive all’anno. Uno sguardo alla Germania mostra però: Funziona – purtroppo – anche al contrario. Si spera che in Svizzera ci vengano risparmiati ulteriori tagli dei prezzi e che non vengano fatti passi indietro nella terapia, così come minaccia- Secondo una commissione federale, già a breve in Germania, a milioni di diabetici di tipo 2 non verranno più rimborsate le strisce. Vi saranno delle eccezioni, anche se per molti diabetici ciò significa: Pagare i test di tasca propria. Con un ulteriore carico economico diminuisce la motivazione ad eseguire i test glucidici in modo sensato e ciò è confermato anche dall’indipendente Federazione Internazionale per il Diabete (IDF). Tale decisione sarebbe un importante passo indietro per la gestione del diabete. Di conseguenza vuole intervenire anche l’associazione tedesca dei diabetici. In Svizzera i diabetici di tipo 2 insulina indipendenti potevano contare sul rimborso di 400 strisce anche prima del 2010. L’Ente Federale per la Salute fece dipendere la deci- sione definitiva da una prova scientifica che dimostrasse che le misurazioni dei livelli glucidici apportassero effettivi benefici. In Svizzera questa condizione è stata ora accertata – le 400 strisce annue sono assegnate in via definitiva. Anche l’IDF è convinta da tale benefici. Nelle proprie linee guida del 2010 scrive: «Complessivamente si deve affermare che … migliorano sia to in Germania. Si possono sicuramente risparmiare delle spese con la limitazione delle strisce, in compenso aumenta il rischio per malattie conseguenti, che sono causa di costi di gran lunga superiori. Fonte: Focus online, 3 marzo 2011 Si può eliminare il diabete con un intervento chirurgico? Non è un segreto: Molti pazienti con diabete di tipo 2 sono sovrappeso. Una decisa dimi nuzione del peso corporeo porta, nella maggior parte dei casi, ad un importante abbas samento del livello glucidico nel sangue, talvolta fino alla sua normalizzazione. In ambito medico si discute ora anche su come degli interventi chirurgici potrebbero rappresentare una variante terapeutica. www.bayerdiabetes.ch 21 In presenza di pazienti particolarmente obesi, i medici protendono verso un intervento radicale: una riduzione dello stomaco. Esistono nel frattempo diversi tipi di operazioni, tutte portano però il paziente a mangiare e assimilare quantità minori di cibo a causa di uno stomaco più piccolo o con ridotta efficienza. Tali interventi, eseguiti su pazienti diabetici di tipo 2, portano nella maggior parte dei casi ad una scomparsa del diabete. Ciò non è probabilmente ascrivibile esclusivamente alla perdita del peso. I medici suppongono che la riduzione dello stomaco comporti anche modifiche dell’equilibrio ormonale nel tratto gastro-intestinale, combattendo così il diabete. Le riduzioni dello stomaco non possono però essere considerate una soluzione del problema del diabete in pazienti obesi. I costi sono troppo elevati ed il rischio di un’operazione è troppo grande per poter considerare tale intervento una terapia di routine. www.bayerdiabetes.ch 22 Yoga e Pilates Passeggiando a fine giornata nel parco cittadino … … non si incontra solo chi passeggia o fa corsa, ma sempre più persone orientate alla salute che eseguono strani movimenti all’aria aperta – yoga o pilates. Nel frattempo, questi sport di tendenza hanno conquistato anche il mondo delle palestre. Circoli dedicati alla salute e al benessere fanno a gara con offerte di ogni tipo. Anche l’industria della moda ha riconosciuto nuove esigenze: accessori eleganti quali abbigliamento, tappetini o borse, attirano nuovi clienti. Ciò che incuriosisce le persone diabetiche: i valori glucidici possono essere influenzati positivamente dallo yoga o dal pilates? Il nostro consiglio: Centri pilates qualificati: Pilates Bern www.pilates-bern.ch +41 79 864 88 04 Pilates Zürich www.pilates-zuerich.ch +41 79 963 20 68 Gli interessati possono trovare su internet una marea di informazioni che raramente però sono incentrate su temi specifici quale il diabete. La storia: centrazione e con movimenti mirati una nuova forza interna, un corpo più flessibile e resistente, così come favorisce la grazia ed il benessere. La cosa particolare del pilates è che l’allenamento è adatto a persone di tutte le età, per sani e, con precauzioni, può essere utilizzato anche per la riabilitazione in seguito a malattie e incidenti. Lo Yoga è nato in India. Le radici della filosofia yoga si trovano nell’induismo e nel buddismo. L’individuo viene qui visto come un Integrare il movimento nella vita viaggiatore all’interno del suo corpo-veicolo. quotidiana Il veicolo è rappresentato dal corpo, il cocchiere è la mente, i cinque cavalli sono i Il movimento deve far parte della vita quoticinque organi di senso, l’ospite viaggiatore è diana. Proprio i diabetici, che a causa della l’anima e l’ imbrigliatura si chiama «yoga» in loro malattia devono convivere con pesanti lingua indiana. carichi psicologici e fisici, traggono vantaggio Le tante «asana» (posizioni del corpo e eserdall’aiuto offerto loro dallo yoga e dal pilates. cizi) si svilupparono nel corso dei tempi. Il In seguito ad una seduta di allenamento, la loro scopo principale era quello di rafforzare freschezza e la lucidità percepita, favoriscoe mobilizzare il corpo, in modo tale da resino l’atteggiamento positivo e, quindi, anche stere più tempo possibile e senza disturbi la volontà di seguire uno stile di vita salutare: nella posizione della meditazione, quale, per maggior movimento e una dieta adeguata. esempio, la posizione del loto. Come ci racconta l’entusiasta istruttrice di Gli esercizi yoga rincorrono oggigiorno l’idea pilates Andrea Sebald: «Dopo che le persone di armonizzare il corpo, la mente e l’anima. hanno frequentato un corso di pilates, manSi mira a raggiungere una maggiore vitalità tengono l’intenzione di proseguire uno stile di ed una stabilità della serenità interiore. vita salutistico e non riescono certo ad immaIl metodo Pilates è stato sviluppato da Joseginarsi di andare a mangiare presso un fastph Pilates durante il periodo della Prima food senz’anima.» Guerra Mondiale. Inizialmente chiamò il suo metodo Contrology, in quanto si trattava di un concetto di allenamento generale che consentiva di controllare i muscoli con l’aiuto della mente. Durante l’allenamento si cerca di stimolare soprattutto i gruppi muscolari profondi, solitamente più piccoli e deboli. In questo modo si migliora la coordinazione dei movimenti e la postura, si stimola la circolazione e si lavora per raggiungere una maggiore consapevolezza fisica. L’allenamento comprende esercizi di rafforzamento, stretching e respirazione consapevole. Soprattutto i muscoli della parte basa del bacino e la muscolatura profonda del tronco vengono miratamente rafBeatrice Eggimann (a destra), istruttrice specializzata in forzati. pilates, durante l’allenamento con anelli pilates: Anche Il pilates è un metodo di allenamento dopo 7 anni di lezioni il metodo pilates continua sempre unico, che ci regala tramite la conad affascinarmi. A parte la sensazione che ho del mio www.bayerdiabetes.ch corpo, che migliora continuamente, vedo ogni giorno i miei clienti che arrivano stressati un po’ irrigiditi agli allenamenti. Dopo un’ora di pilates tornano alle loro attività quotidiane più soddisfatti e ri lassati, meno rigidi e fortificati dall’interno. 23 Christina, 37, con diabete di tipo 1 Purtroppo non mi sono mai appassionata allo sport. Ogni volta iniziavo a fare jogging o palestra. Perce pendo queste attività come un obbligo sgradito, le abbandonavo ogni volta dopo poco tempo. Sono consapevole di quanto il movimento sia importante per la mia salute. Per questo motivo mi sono messa alla ricerca di un tipo di movimento adeguato. La mia amica mi ha consigliato lo yoga. Ora frequento regolarmente due volte alla settima na la mia ora di lezione di yoga. Mi sento più equi librata, più mobile e molto più flessibile di prima. Lo yoga mi consente di praticare anche altri tipi di sport: ho iniziato ad andare con i Rollerblade! L’influenza positiva sul diabete Yoga e pilates hanno dimostrato di avere un effetto positivo su corpo e anima. Nella prevenzione dell’obesità e del diabete, yoga e pilates possono rappresentare un aiuto importante. L’aumento della massa muscolare e della capacità di movimento accrescono la forza e l’equilibrio. La riduzione dello stress e una buona sensazione fisica, combinati con una sana alimentazione, sostengono la volon- tà a perseguire uno stile di vita salutistico. La gioia di vivere e la sensazione di avere grandi capacità sono importanti prerogative per favorire un metabolismo equilibrato. Senso di afflizione e depressione ottengono invece un risultato contrario: bloccano la volontà che ci spinge a superare le sfide e alimentano la passività e la perdita di speranza. Pazienti diabetici riportano che pilates e yoga hanno un effetto positivo sulla regolazione del metabolismo glucidico. Un esercizio costante aiuta ad armonizzare corpo e spirito. La consapevolezza nei confronti del proprio corpo migliora, così come anche la sensibilità per i livelli glucidici nel sangue. Ci si allena per accrescere forza, mobilità e equilibrio. Ciò contribuisce ad un corretto utilizzo degli zuccheri e ad una migliorata capacità di immagazzinamento nel muscolo. Che il movimento fisico migliori le condizioni del diabete è stato dimostrato in numerosi studi. Sugli effetti dello yoga sul diabete vi sono testimonianze provenienti da studi indiani. Questi studi ci mostrano che i pazienti diabetici, che si applicano con esercizi mirati e regolari, evidenziano una migliore efficacia dell’insulina. Come in tutti gli sport, un sovraccarico o esercizi svolti in maniera errata possono provocare dei danni. Per questo motivo si dovrebbe imparare a praticare pilates e yoga non solo seguendo dei libri, ma sotto l’attenta guida di istruttori qualificati. Possono lo yoga o il pilates dare nuovi impulsi alla vostra vita? Lasciatevi convincere – visitate uno degli studi e prenotatevi per una lezione di prova. Potrete solo trarne un vantaggio! In collaborazione con il Centro di Formazione Pilates Bodymotion e l’Ambulatorio Osteopatico Wallner. Yoga, pilates oppure entrambi, con eser cizi individuali, in gruppo o con attrezzi; l’importante è che l’allievo si senta sere no e che sviluppi una sensazione fisica positiva. In entrambi i casi saranno utili delle istruzioni comprensibili e una buo na atmosfera durante gli allenamenti. Fonti: •ARTHROSE Notizie per persone in movimento •Clinica Ortopedica dell’Università di Regensburg •Wikipedia •PubMed/NCBI – U.S. National Library of Medicine •Health Administrator Vol: XXII Number 1 & 2 – 2009: 42–45. 7 – THE EFFECTS OF EXERCISE AND YOGA ON DIABETES •CLINICAL RESEARCH ON THE BENEFITS OF YOGA PRACTICE ON DIABETES •Health Administrator Vol: XXII Number 1 & 2 – 2009: 40–41. 6 – CAN YOGA CURE DIABETES www.bayerdiabetes.ch Andrea Sebald (davanti), istruttrice specia lizzata in pilates: «il movimento e lo sport mi accompagnano da sempre. Da un lato perchè sono sempre stata appassionata di sport e dall’altro perchè da bambina soffri vo di gravi problemi alla schiena. Molti anni di fisioterapia ed un allenamento co stante mi hanno aiutato a superare il pro blema. Il pilates mi entusiasma così tanto perché i suoi principi si possono applicare sia alle attività quotidiane, come anche ad ogni tipo di sport.» 24 Alimentazione Serie Alimentazione: grassi Amici o nemici? Che cosa dice la specialista? Il grasso è un tema spesso discusso nell’ambito della politica della salute. Molte volte è reputato colpevole del sovrappeso, dell’arteriosclerosi e del diabete mellito. Un grammo di grasso contiene 9 chilocalorie (kcal) ed è quindi il componente nutrizionale con il più alto tenore calorico. In confronto, i carboidrati e le proteine contengono soltanto 4 kcal ciascuno. Ecco perché spesso e volentieri i lipidi sono considerati la prima causa dell’ingrassamento. Grassi e salute Spesso dimentichiamo che i lipidi hanno anche funzioni e aspetti positivi per la nostra salute. Nella storia dell’evoluzione, i grassi erano importanti come riserve energetiche per i periodi difficili. Durante le lotte, il grasso serviva a proteggere gli organi (p.es. i reni) e in condizioni climatiche particolarmente estreme a immagazzinare il calore nel tessuto subcutaneo. I lipidi forniscono all’organismo energia, ma anche la vitamina E, una sostanza indispensabile e soprattutto liposolubile. Grazie ai grassi, il nostro organismo è inoltre in grado di assimilare le altre vitamine liposolubili A, D e K. I grassi sono anche vettori dei gusti e degli aromi, poiché stimolano il sapore sulla lingua rendendo così alcuni cibi particolarmente interessanti al palato. Quali sono i grassi «buoni»? I grassi si suddividono fra grassi animali e grassi vegetali. I grassi vegetali sono presenti in avocado, olive, noci, oli, semi d’olio e margarina. Quelli animali, invece, si trovano nel burro, nei latticini, nel pesce, nelle uova, nella carne e nei prodotti a base di carne, come p.es. i salumi. Nel consumo dei grassi è importante non solo la quantità, ma anche la qualità. Quest’ultima dipende dai vari tipi di acidi grassi. A seconda delle loro caratteristiche, questi acidi hanno diversi effetti sull’organismo. Un aspetto decisivo, perché alcuni producono precursori degli ormoni tissutali che regolano numerosi «Anche per i grassi vale: meglio pochi ma buoni!» La signora Sabine Ferreira-Haller è nutrizionista HF indipendente e titolare dello studio di consulenza Nutrisana a Winterthur. Tiene inoltre seminari, corsi e relazioni e consiglia diverse istituzioni in materia di nutrizione, scrive libri di cucina e pubblica opuscoli. www.nutri-sana.ch www.bayerdiabetes.ch processi del metabolismo, come p.es. i processi infiammatori, il sistema cardiovascolare, il sistema immunitario e il sistema ormonale. Consigli per il consumo di grassi Tra i grassi visibili è importante scegliere quelli giusti. La medicina nutrizionale moderna consiglia di consumare 3 porzioni di oli o grassi visibili al giorno, ovvero 10 g di burro da spalmare (porzione da albergo), 10 g (1 cucchiaio) di olio di colza per condire a freddo, 10 g (1 cucchiaio) di olio d’oliva per cucinare e ogni 2–3 giorni tra i 20 e 30 g di noci (noci, nocciole, mandorle). Questi grassi apportano la giusta dosi di acidi grassi «buoni» e contengono una quantità di vitamina E sufficiente per proteggere i sensibili acidi grassi polinsaturi. Gli acidi grassi omega-3 sono contenuti anche nei pesci ricchi di grassi come il sal- 25 Consigli per l’apporto di grassi Secondo la Società Svizzera di Nutrizione i grassi dovrebbero fornire al massimo il 30% dell’energia totale. In base al 4° Rapporto sull’alimentazione in Svizzera gli svizzeri consumano a testa circa 125 g di grasso al giorno, una cifra che supera di gran lunga il 30% consigliato, ovvero una quantità media giornaliera di 60–80 g. no accompagnati da salse e il pasto si conclude con dolci a base di panna. Dopo un pranzo a base di rösti, salsiccia o affettati, magari anche con una fetta di torta o un dolce di pasta sfoglia, è meglio puntare su una cena leggera. L’ideale sarebbe, inoltre, mangiare due giorni alla settimana senza carne. Al suo posto si possono consumare altri alimenti proteinici, come p.es. tofu o quorn, che hanno un alto grado di sazietà e favoriscono nel contempo la digestione. Come mangiare bene senza assumere troppi grassi? Lo sapevate? Consigli per ridurre i grassi mone, l’aringa, lo sgombro e la sardina. Per questo il pesce andrebbe consumato almeno 1 volta alla settimana. Piccole quantità di grassi omega-3 sono conenute inoltre nelle verdure a foglia verde quali alghe, spinaci, lattuga e crescione, come anche nei semi di lino. Mangiare fuori spesso significa mangiare grasso A chi mangia spesso fuori per lavoro conviene studiare bene il menù. Molte volte i cibi nei ristoranti sono impanati o fritti oppure vengo- • I trucchi della preparazione Per ridurre i grassi nel piatto, è già utile servirsi di un cucchiaio o di un pennello invece di versare l’olio direttamente dalla bottiglia. Ma anche le pentole antiaderenti, le casseruole di coccio, i sacchetti da forno, la pentola a pressione e lo steamer aiutano ad alleggerire i piatti. • La spesa «leggera» Già durante l’acquisto vale la pena confrontare i vari prodotti e fare attenzione alle tabelle dei valori nutrizionali. I prodotti poveri di grassi contengono da 1 a 15 g di grasso su 100 grammi di prodotto. È importante comprare l’olio in piccole quantità. La luce e il calore accelerano la decomposizione della vitamina E e l’ossidazione degli acidi grassi. Per questo gli oli vanno sempre conservati in un luogo buio e fresco. Spesso i prodotti alternativi con meno grassi hanno un gusto simile a quello del prodotto originale. Attenzione però ai prodotti «light». In questi prodotti solo il 30% della riduzione I vari acidi grassi Questi grassi hanno un effetto negativo sul metabolismo e favoriscono le infiammazioni: • i grassi saturi (SFA), contenuti soprattutto nei grassi animali; • gli acidi grassi trans, prodotti durante l’idrogenazione degli oli vegetali (p.es. margarina) e il lungo riscaldamento del grasso (p.es. frittura) in seguito all’inversione dei doppi legami degli acidi grassi insaturi, come p. es. nei biscotti. Questi grassi sono considerati «buoni»: • gli acidi grassi monoinsaturi (MUFA) che nell’organismo sono stabili e neutrali (p.es. olio d’oliva); • gli acidi grassi polinsaturi (PUFA), suddivisi a loro volta in due categorie: – l’acido alfa linolenico (omega-3) nei pesci grassi e – l’acido linoleico (omega-6) come p.es. nell’olio di colza. Entrambi rivestono un ruolo particolare nell’alimentazione. Sono essenziali, ovvero contrariamente agli altri gruppi di acidi grassi non possono essere prodotti dall’organismo ma devono essere assunti con il cibo. www.bayerdiabetes.ch 26 Alimentazione calorica è ottenuta limitando i grassi o i carboidrati. Per i diabetici la scelta di prodotti light ha senso soprattutto nelle bibite dolci e negli yoghurt. • No ai dolci per diabetici! I diabetici non hanno bisogno di dolci speciali. Spesso contengono molti grassi e, invece dello zucchero da cucina, altri tipi di carboidrati che incrementano la glicemia. È meglio utilizzare i prodotti normali e imparare invece a controllare il consumo dei dolci. Nel quadro di un’alimentazione di base, dopo un pasto completo è possibile assumere le seguenti porzioni di dolci: 1 barretta di cioccolata, 1–3 biscotti o 1 pallina di gelato. Signora Sabine Ferreira-Haller e signora Lumi Jusufi CONSIGLI: meno grassi, più gusto! Prodotto orginale Alternativa Salsiccia, affettati, speck Arrosto freddo, carne secca/affumicata, prosciutto cotto senza grasso Tonno sott’olio Tonno al naturale Panna intera, quark alla panna Latte, panna da caffè, mezza panna acidula, M-Dessert, quark magro, blanc battu Patatine, noccioline Grissini, pop corn, bastoncini salati www.bayerdiabetes.ch 27 Tiramisù ai lamponi 12 biscotti savoiardi ½–2 dl di caffè 1 cucchiaino di cognac ert distribuirli in due bicchieri da dess otti aggiungerlo al caffè e bagnare i bisc Ricette per due persone della Signora Sabine Ferreira-Haller per la lavarli, tenerne da parte qualcuno 400 g di lamponi guarnizione grattugiare poca scorza 1 arancia 1 cucchiaino di succo di limone nti ere mischiarlo con i lamponi resta ½–1 cucchiaino di dolcificante in polv 80 g di blanc battu ata 4-6 cucchiai di acqua minerale gass 6 gocce di succo di limone amalgamare il tutto per ottenere una Poca scorza di limone grattugiata crema oni messi ire con la crema e guarnire con i lamp Disporre i lamponi sui biscotti, copr da parte. Per persona: 127 kcal 4 g di grassi 5 g di proteine 15 g di carboidrati 13 g di fibre alimentari Merluzzo con crosta di forma ggio 1 piccola cipo lla tritarla, dispor 50g di carote la in una pirofil a gr attugiarle, dist 200g di brocco ribuirle nella pi letti rofila dividerli, sbolle 50ml di brodo ntarli, aggiunge vegetale rli alla pirofila versarlo sulle 200g di filetto verdure di merluzzo disporlo sul le sale, pepe tto di verdure co ndire Salsa cremosa 50ml di brodo vegetale 2 cucchiai di blanc battu 2 cucchiai di cantadou mescolare tutto 3 cucchiaini di in una ciotola semi di sesam o ag giungerli alla cr 1 spicchio d’ag ema lio schiacciarlo 40g di formag gio semigrasso grattugiarlo, ag giungerlo alla crema e versar tutto sul pesce e Gratinare A metà del forn o preriscaldato a 200 gradi pe r 20 minuti Per persona: 268 kcal 34 g di proteine 11 g di grassi + carboidrati 5 g di fibre ali mentari www.bayerdiabetes.ch 29 Domande dei lettori Voi chiedete, noi rispondiamo Customer Sevice Team di Bayer Diabetes Care: (da sinistra a destra) Antonella Maggiore, Marlies Hintermann, Adrian Bechtiger In questa rubrica rispondiamo alle domande che ci pongono i pazienti e che possono essere interessanti anche per altri pazienti diabetici. Buona giornata Ho fatto un ordine sul vostro e-shop. Ho ordinato 1 Bayer Starter Contour e 1 pungidito Microlet. Sarebbe vantaggioso se i diabetici non dovessero sempre pagare i glucometri quando sono danneggiati. Sig. K.L. Egregio sig. L. Grazie per la Sua ordinazione e il Suo commento. Se è d’accordo, pensiamo di non inviarle un altro pungidito Microlet, in quanto l’apparecchio ne include già uno. La preghiamo di comunicarci se ne ha comunque bisogno. Rifletta sul fatto che la cassa malati le rimborsa ogni due anni Fr. 43.– per un apparecchio e Fr. 22.50 per un pungidito. Le auguriamo tanta salute. Hotline: 044 465 83 55 Walter Bechtiger, Direttore del team Diabetes Care Avete domande sul vostro apparecchio? Cercate una pratica tabella dei valori glicemici oppure siete interessati a dati scientifici, ad esempio il valore di HbA1c? Per risposte, ulteriori informazioni o molto altro ancora, consultate il nostro sito web all’indirizzo www. bayerdiabetes.ch. Se avete altre richieste, non esitate a contattarci per e-mail all’indirizzo [email protected], oppure a contattare il nostro team Hotline al numero 044 465 83 55. Gentili signore, egregi signori, Rivista «Diabetes Aktiv» edizione 21, 2011. A pag. 17 è presente una totale contraddizione: «Fonte di errore: Non lavarsi le mani prima del test. Alcune righe più sotto si legge: Misura da adottare: Prima della misurazione, lavarsi le mani con acqua calda e sapone.» Cosa è corretto??????? Attendo un vostro riscontro. Sig. A.R Egregio sig. R. La ringraziamo per la Sua domanda, da cui anche noi possiamo imparare. Abbiamo formulato la frase in modo fuorviante. Come fonte di errore intendevamo le mani sporche. È importante misurare la glicemia con mani pulite e asciutte. In caso contrario, potrebbero prodursi discrepanze molto rilevanti, soprattutto se poco prima della misurazione è stata consumata frutta molto acida. Gentili signore, egregi signori, Durante i miei controlli glicemici quotidiani noto che nel giro di un minuto vengono visualizzate differenze di misurazione superiori a 1 mmol/L. Suppongo che questo apparecchio debba essere sottoposto ad un controllo. Vi prego di comunicarmi cosa devo fare. Vi ringrazio fin d’ora per il vostro supporto. Sig. A.G. Egregio sig. G. La ringraziamo per la Sua informazione. Comprendiamo perfettamente quanto siano importanti per Lei valori precisi e come eventuali discrepanze possano creare insicurezza. Acconsentiamo pertanto alla Sua richiesta di un controllo dell’apparecchio: Ci sono due possibilità per revisionare il Suo apparecchio: può farlo personalmente con la soluzione di controllo oppure inviarcelo, unitamente a tutto il materiale. Effettuando la revisione personalmente, avrà il vantaggio –di vedere subito come funziona il Suo apparecchio, precisamente all’incirca entro lo stesso tempo necessario per ottenere la misurazione della glicemia – di poter effettuare un controllo ogni volta che si sente insicuro Potrà trovare le soluzioni di controllo presso il punto vendita del suo glucometro oppure nell’e-shop sul sito web www.bayerdiabetes.ch. Se, invece, preferisce far effettuare i controlli da parte nostra, La preghiamo di inviarci l’apparecchio con tutti i relativi accessori. L’indirizzo è: Bayer Diabetes Care Servizio clienti – Controlli apparecchi Postfach 8045 Zürich La ringraziamo fin d’ora per un Suo riscontro sulla Sua scelta. www.bayerdiabetes.ch 30 SHOPPING Shopping emozionante – comodamente da casa HOMEProduits moi & DiabètePROFESSIONNELsMagazineServiceE-Shop E-Shop Accurata selezione per le persone con diabete! Nell’e-shop su www.bayerdiabetes.ch trovate molti articoli che stanno a cuore ai diabetici: prodotti utili per facilitare la convivenza quotidiana con il diabete. Ecco i prodotti di punta della stagione: Le persone con diabete necessitano di cure speciali per i piedi Allpresan DIABETIC, crema-schiuma per piedi è indicata soprattutto per il trattamento della pelle secca-squamosa dei piedi. La formula della crema-schiuma traspirante con urea, pentavitina, pantenolo e preziosi lipidi nutre e rafforza la barriera cutanea con estrema efficacia, senza comprometterne le naturali funzioni. Le squame cutanee superficiali e le callosità si riducono dolcemente. La pelle riacquista piacevole morbidezza e levigatezza. Viene inoltre protetta da influenze esterne, punti di pressione e disidratazione. Allpresan DIABETIC, crema-schiuma per piedi 125 ml a soli Fr. 19.25 Il frigorifero nel bagaglio a mano Contenitore refrigerante per farmaci e insulina. L’insulina va sempre conservata al fresco. In caso di corretto utilizzo, il contenitore refrige rante per insulina mantiene l’insulina a temperatura di frigorifero almeno per 10 ore. I flaconcini sono protetti da un’imbottitura a prova di urti e cadute. Prima del viaggio inserire la batteria refrigerante congelata nel previsto scomparto e chiudere la chiusura lampo. Il freddo è sufficiente per almeno 10 ore. AzionE promoz ionale: 2 35 m l GRATIS ! Ordinate 3 conten itori da 1 nell’e-sh 25 ml op. Rice verete g mente d ratuitaue conte nitori da più com 35 ml in e omagg i, da ten borsa o ere in da porta re con s Non las é in viag ciatevi s gio. fu ggire l’o presto è fferta – tempo d i partire! Offerta v alida fin o a fine 2011. giugno Misura interna: 160 110 40 mm, prezzo: CHF 38.35 Dove mettere tutti questi strumenti di misurazione? Un astuccio per i pazienti più esigenti! Questo prezioso astuccio compatto e alla moda, realizzato in vera e propria nappa di bovino, unisce funzionalità ed eleganza. La pelle interna asciugata al sole di colore chiaro conferisce ad ogni astuccio una melodia personale, rendendolo un pezzo unico. La chiusura lampo tutt’intorno e il passante in gomma resistente offrono sicurezza e massimo comfort in uno spazio ristretto. Astuccio in pelle per Contour USB, CHF 50.60 Ampia scelta: Avete un altro glucometro? Desiderate contenitori più piccoli, più grandi, colorati o vivaci? Nessun problema, nell’e-shop troverete l’astuccio che fa per voi. Visitate l’e-shop nel sito www. bayerdiabetes.ch. Approfittate dello shop – 24 ore su 24 sempre a prezzi migliori. www.bayerdiabetes.ch 31 Cruciverba Risolvere il cruciverba vale la pena! Risolvete questo cruciverba e potete vincere un tappetino per lo yoga. Orizzontali: 2. Bassi livelli di zuccheri, abbreviazione 4.Circa il 90% di tutti i diabetici ha question tipo di diabete 6. Abbreviazione per la glicemia 7.Apparecchio ausiliario per il dosaggio dell’insulina 9.Prozesso con cui il corpo umano transforma gli alimenti in energia 11.Collegamento al computer, presente nel piu moderno apparecchio Bayer 12.Componente degli alimenti 13.Società Svizzera per il Diabete (abbreviazione) 15.Numerosi diabetici di tipo 2 non hanno bisogno di insulina, ma ssumono 16.Concetto per definire quandi ci si sente esausti, uno stato di esaurimento emotivo 18.Scienza del diabete 19.Oregano umano in grado di immagazzinare gli zuccheri 20.Glicemia a lungo termine, indicata in percentuale 21.Glucometro di bayer studiato appositamente per persone anziane Verticali 1.Glucofacts … (software per la gestione del diabete di Bayer) 2.Ormone che regola i livelli di glucosio 3.Nel diabete ce n’è troppo nel sangue 5.Concetto scientifico per la ghiandola che produce l’insulina 8.Il contrario di medico 10.Grazie a loro ci muoviamo e bruciamo gli zuccheri 14.Striscia reattiva 16.Body Mass Index (indice di massa corporea), abbreviazione 17.Attività meditativa r n hinte ich grü s s u d m e h t. n ort? sie n Kaste Welche das Lösungsw r legen fü ✹ 30 tappetini yoga in palio! ✁ Coupon di risposta «Cruciverba-22» Soluzione: Nome e cognome: Indirizzo: Sono diabetico/a: sì n no n Qual è il suo tipo di diabete? Typo 1 n Typo 2 n Inviare le risposte a: Bayer (Schweiz) AG, Diabetes Care, Grubenstrasse 6, Postfach, 8045 Zürich. Via fax: 044 465 82 82 o per e-mail all’indirizzo: [email protected] con l’annotazione «Cruciverba-22» Data ultima di invio: 30 giugno 2011