Ragazzi
2013/2014
nidi e scuole dell’infanzia
teatro ragazzi
nidi e scuole dell’infanzia 2013 - 2014
Carissimi insegnanti,
in questo libretto troverete le proposte della Stagione 2013-2014 di Teatro per le Scuole, con la speranza che possano soddisfare le vostre esigenze e la vostra curiosità. Tanti
fra gli spettacoli scelti raccontano il vissuto interiore dei bambini, il loro mondo, le loro
paure e aspettative, affrontando temi delicati e attuali; altri continuano l’offerta degli
anni passati proponendo momenti di teatro d’attore, di figura, d’ombra, di oggetti, di
narrazione e musicale.
Novità di quest’anno è la danza: sulle note del Carnevale degli animali di Camille
Saint-Saëns, giovani danzatori costruiranno soli, passi a due e danze corali che spaziano dal grottesco (L’elefante o Tartarughe) al lirismo (Il Cigno) fino al Can Can del gran
finale, trascinante danza francese, di andamento sfrenato, dove trovano spazio le voci
e le danze di più animali, in un’insieme corale ironico e travolgente. Lo spettacolo sarà
preceduto da un laboratorio a scuola.
Continua Opera Kids, percorso di avvicinamento all’opera lirica per i bambini delle
scuole d’infanzia. Quest’anno Celeste Aida, tra scarabei, mummie e principesse cattive,
farà ascoltare ai bambini alcune pagine del capolavoro verdiano focalizzandosi sui temi
dell’amicizia, del rispetto dell’altro e del rifiuto della guerra.
Ancora tanta musica classica e non in Scherzo a tre mani, Dove vanno a finire i
palloncini e Canzoncine alte così. Nel primo caso la musica eseguita dal vivo di
Béla Bartòk e la pittura di Dario Moretti raccontano storie di boschi, circhi, città e tanto
altro. I restanti due spettacoli attraverso la canzone (di Renato Rascel nel primo caso,
di Silvano Antonelli nel secondo) ci parlano dei bambini, della loro vita e dei primi
“doveri”. Il mondo dei bambini, i loro sogni, paure, gusti e attività sono la materia
anche di Mimì e la felicità, spettacolo di narrazione ed oggetti. Alla paura dell’uomo
nero e a come superarla è invece dedicato Chi ha paura dell’uomo nero? Ancora una
notte buia, rischiarata però dall’arrivo dalle lucciole, uno stregone nero ed un mostro
azzurro e morbido animano la narrazione di Lulù.
Anche i grandi temi possono essere spiegati ai bambini più piccoli magari con l’ausilio
di lavagne luminose o sabbia magicamente manipolata a creare cose e persone. E’ il
caso di Di segno in segno, una piccola lezione di scienze, e di Genesi, uno spettacolo
che affronta il tema delle Genesi biblica raccontandola in modo poetico. Non può
mancare la favola, ma una favola speciale, quella di Unpopiuinlà dove il pubblico,
seduto dentro ad un vasino da notte, scopre il paese dove c’è tutto da inventare, o quella di C’era una volta un re…no! C’era una volta una principessa, dove le principesse
vengono cacciate per aver parlato al momento sbagliato. Oppure quella di Volpino e la
luna, l’unica favola scritta da Loris Malaguzzi o quella del Re pescatore, che ha abbandonato tutto per dedicare il suo tempo a pescare un pesce fra milioni di pesci.
C’è posto anche per la grande letteratura: Un canto di Natale porta in scena l’omonimo testo di Dickens. In una piccola scena adagiata sulla cartina di Londra tre musicisti accompagnano il racconto decisamente “moderno” sull’infanzia e sulla costellazione
di adulti che la circonda.
Vi sono infine alcuni titoli particolarmente indicati per i più piccini, pensati quindi
per un numero ridotto di spettatori, dove la parola lascia spazio a giochi di luce, suoni
e movimenti (I colori dell’acqua) o dove si affronta il tema del rispetto dell’autonomia
dei piccoli (Babbo Bibba e Mamma Mimma).
come prenotare
l’accesso a teatro
Per partecipare a tutti gli spettacoli in programma è necessaria la prenotazione, effettuabile
esclusivamente presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico della Fondazione I Teatri a partire
dal 28 ottobre 2013. Dal 28 al 31 ottobre 2013 saranno accettate esclusivamente le
prenotazioni effettuate tramite fax allo 0522.458948 o tramite posta elettronica all’indirizzo [email protected]. Le richieste verranno soddisfatte in ordine
d’arrivo, fa quindi fede la data e l’orario di invio delle singole richieste.
Per le prenotazioni via fax va impiegato esclusivamente il modulo allegato a questa pubblicazione. Per le prenotazioni via posta elettronica va utilizzato il modulo scaricabile dal sito
de I Teatri alla pagina Scuole-Università.
Dal 4 novembre 2013 sarà possibile prenotare anche telefonicamente, chiamando i
numeri 0522.458950 e 0522.458990, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00,
il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
Non verranno prese in considerazione prenotazioni inviate prima del 28 ottobre.
La prenotazione dei posti sarà ritenuta valida esclusivamente dopo il ricevimento della nostra conferma controfirmata dai docenti.
Essendo molto spesso le richieste delle scuole superiori alle disponibilità effettive del teatro,
vi invitiamo a comunicare tempestivamente l’eventuale impossibilità a partecipare ad
uno spettacolo già prenotato, per consentire ad altre classi di subentrarvi.
In caso di disdetta delle prenotazioni per cause che non siano di forza maggiore, la Fondazione I Teatri si riserverà la facoltà di non soddisfare più nel futuro nessuna richiesta proveniente da scuole che non si siano attenute a queste indicazioni.
Ricordiamo che al momento della prenotazione è necessario avvertire se nella classe che
intende partecipare allo spettacolo vi siano bambini portatori di handicap (in carrozzina,
ma anche portatori di altre disabilità) per poter garantire loro posti idonei e facilmente accessibili.
Nel caso di forte richiesta, laddove possibile, gli spettacoli previsti con recita unica alle ore
10 potranno essere proposti in replica alle 9 e alle 10,30: vi invitiamo a segnalare da subito
nella vostra prenotazione la preferenza d’orario.
Prima di prenotare vi invitiamo a verificare la disponibilità dei trasporti, se prenotati direttamente dalla scuola, ed il possesso di tutte le autorizzazioni necessarie all’uscita.
Gli spettacoli iniziano alle ore 10,00 se è prevista una sola replica.
In caso di doppia recita gli spettacoli iniziano alle ore 9,00 e 10,30.
E’ necessario che le scolaresche arrivino con 15 minuti d’anticipo, per consentire
un agevole accesso in sala, per evitare spiacevoli code alla cassa e per garantire l’inizio puntuale delle rappresentazioni.
La biglietteria del Teatro sarà aperta a partire da 30 minuti prima dell’inizio della rappresentazione.
L’assegnazione dei posti segue il criterio delle fasce d’età, per cui le diverse classi verranno
fatte accomodare nei settori più rispondenti all’età dei bambini/ragazzi.
In alcuni casi, su indicazione delle compagnie, sarà possibile al termine dello spettacolo
fermarsi alcuni minuti a dialogare con gli attori e familiarizzare con gli oggetti di scena.
Tale possibilità verrà comunicata il giorno stesso dello spettacolo.
trasporti
TIL offre la possibilità di trasporto con tariffa convenzionata. Per le scuole del Comune
di Reggio Emilia il costo è di € 3 fino a 26 bambini trasportati e di € 2,5 da 27 bambini in su: se indicherete nella scheda di prenotazione la necessità del trasporto sarà nostra cura organizzarlo.
Per gli altri comuni della Provincia di Reggio il prezzo dipende dalla distanza e dal
numero di persone trasportate: le scuole dovranno contattare direttamente TIL
tramite il sig. Luca Caramello al numero telefonico 0522.927631 per richiedere
direttamente il servizio.
i costi
I biglietti hanno un costo unico di euro € 5. Fanno eccezione gli spettacoli Celeste Aida e Il
carnevale degli animali (€ 6 comprensivi di incontro a scuola).
Gli insegnanti e gli accompagnatori hanno diritto alla gratuità nei limiti dell’effettiva necessità di custodia dei bambini.
Il pagamento dei biglietti e del costo eventuale del trasporto avverrà la mattina stessa dello
spettacolo. Vi invitiamo pertanto a preparare l’importo esatto, in modo che il conteggio sia
rapido, possibilmente non tutto in monete da 1 euro, e di recarvi in biglietteria appena arrivate per l’emissione dei biglietti.
l’informazione
Le schede degli spettacoli presenti in questo opuscolo sono necessariamente sintetiche;
potete trovare maggiori approfondimenti, foto, video, links, schede didattiche e quant’altro le compagnie hanno messo a disposizione sul sito www.iteatri.re.it nella sezione
Scuole Università.
Sul sito troverete un’area download dove scaricare questa pubblicazione e i moduli di prenotazione.
Ogni variazione di programma e nuovo materiale verrà tempestivamente messo on line.
Ci potete sempre raggiungere telefonicamente tutte la mattine dal lunedì al venerdì dalle
9.00 alle 14.00, il sabato dalle 9.00 alle 12.00, ai numeri 0522 458950 e/o 458990 per
qualsiasi richiesta o chiarimento.
Gli spettacoli sono adatti per un pubblico di qualsiasi età. Per ogni singola proposta viene
indicata una fascia di età come suggerimento per una migliore comprensione e partecipazione.
Vi invitiamo a contattarci all’indirizzo [email protected] e iscrivervi alla
nostra mailing list per essere sempre informati su tutte le attività rivolte al mondo della
scuola ed ai giovani.
Giovedì 21 novembre 2013
Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30
Lunedì 2 dicembre 2013
Teatro Ariosto, ore 10.00
La Piccionaia – I Carrara
GialloMareMinimalTeatro
mimì e la felicità
di segno in segno
di Ketti Grunchi, Valter Rado, Elisabetta Mazzullo
con Ketti Grunchi
voce registrata Sergio Mascherpa
scenografia e luci Yurij Pevere
Ideazione e progetto drammaturgico Vania Pucci luci, scelte musicali e collaborazioni all’allestimento Lucio Diana contributi all’allestimento Simona Salani con Vania Pucci, Adriana Zamboni
età: 3-7 anni
tecnica: teatro d’attore e di oggetti
durata: 50 minuti
biglietto: € 5
Una domenica mattina, tra suono di campane e lenzuola stese, una coccinella maschio
posò le sue zampette esattamente sulla punta di un grazioso dito indice. In quell’istante, davanti all’uscio di casa il nonno, guardando una vecchia foto della nonna, si soffiava il naso rumorosamente. Cinque secondi dopo, Mimì decise di contare sulle dita
tutte le cose che - al mondo - non le piacevano, compresa la nonna che urlava infilandosi le mani tra i capelli… e di seguito tutte quelle che, a cominciare dallo stare lassù
le piacevano…
“Mimì e la felicità” nasce da uno studio teatrale intitolato “Foutaises”, presentato a
Bologna all’interno di ‘Visioni di futuro, visioni di teatro...’ Festival internazionale di
teatro e cultura per la prima infanzia 2011. Il lavoro si ispira alla poetica del regista
francese Jean Pierre Jeunet e alla sua ricerca sui concetti “mi piace/non mi piace”. Una
collezione di momenti perfetti, ingenui piaceri, accompagnati da piccoli ma importanti
disgusti, iniziata per il suo cortometraggio intitolato appunto “Foutaises” e sviluppato
nel più noto film “Il favoloso mondo di Amelie”.
Ancora una volta Ketti Grunchi per accostarsi al mondo immaginario dei bambini ha
lavorato all’interno delle Scuole dell’Infanzia, informandosi su quali sono i sogni e
gli incubi dei bambini dei giorni nostri. Lo spettacolo è così un’occasione per riflettere
insieme sui gusti, le attività preferite, ma anche sulle difficoltà e sui disagi quotidiani
dei bambini.
La Piccionaia-I Carrara in più di 30 anni di attività ha vissuto varie trasformazioni,
rimanendo fedele alla pratica di un teatro che muta insieme ai suoi spettatori.
Una sempre maggiore importanza ha rivestito negli anni la scelta di una dedica particolare, quella rivolta alle giovani generazioni.
età: 3–10 anni
tecnica: teatro d’attore e videoproiezioni
durata: 60 minuti
biglietto: € 5
Menzione speciale Stregagatto 1999
Perchè i bambini devono sempre andare a letto anche se non hanno sonno? Perché
esistono la notte e il giorno? Perché non si può parlare sott’acqua? Cos’è l’aria? Cosa
c’è oltre il cielo? Tutto inizia da una finestra che si apre per la prima volta di notte. E’
il pretesto per cercare di gettare uno sguardo sul mondo…E allora si cerca di capire, di
“spiegare” questo mondo fin dalla sua nascita, da quando era piccolo “tanto da stare in
una mano”. Si spiega il perché del giorno, della notte, delle stelle, del cielo, dell’acqua,
dell’aria, della terra…., e diventa quasi raccontare una fiaba, una storia “fantastica” ma
allo stesso tempo molto reale. Una lavagna luminosa aiuta l’attrice a raccontare questi
grandi “fatti”. Sullo schermo/fondale si formano linee, segni, disegni, immagini, tutte
realizzate in contemporanea da una disegnatrice, che sono di aiuto alla spiegazione/
racconto, qualche volta la precedono, qualche volta la rendono poetica. Così l’attrice
interagisce in maniera ludica con le immagini bidimensionali proiettate, manipolate a
livello narrativo, in un incontro/scontro tra gesto, parola e segno, Per tutti i bambini
che una notte hanno aperto la finestra per guardare il cielo…
Il Giallo Mare Minimal Teatro, compagnia di teatro ragazzi di Empoli tra le più
innovative dell’ultima generazione. Fin dalla sua nascita ha costantemente seguito un
percorso di ricerca drammaturgica e scenica incentrata sul recupero di certi aspetti della tradizione teatrale, riletta a volte in modo originale con gli strumenti della contemporaneità. Il Giallo Mare Minimal Teatro è sempre stato un punto d’incontro e coagulo fra
artisti che provengono sia dal mondo del teatro che da svariate discipline comunicative,
come le arti plastiche e visive, la scena elettronica, il mondo del video e della musica.
Mercoledì 11, giovedì 12 dicembre 2013 ore 9.00 e 10.30
Venerdì 13 dicembre ore 10
Teatro Cavallerizza
Ca’ Luogo d’Arte
un canto di natale
Racconto in musica
testo Marina Allegri regia Maurizio Bercini traduzione in francese di Gabriella Greci con Giulio
Canestrelli/Alberto Branca, Pier Giorgio Gallicani, Francesca Grisenti musiche originali di Paolo
Codognola eseguite dal vivo da Paolo Codognola, Nicholas Forlani, Stefano Schembari costumi
Stefania Coretti luci Maurizio Bercini, Alejandro Zamora
età: 5-11 anni
tecnica: teatro d’attore con musica dal vivo
durata: 60 minuti
biglietto: € 5
Questo spettacolo è innanzitutto musica.
In una piccola scena adagiata sulla cartina di Londra tre musicisti accompagnano il
racconto. Il racconto è uno dei più conosciuti di Charles Dickens: “Il Canto di Natale”.
Ci piace Dickens, in questo momento ancora di più, non tanto per il suo linguaggio
obsoleto o per la elaborata costruzione del racconto, quanto per il suo sguardo preciso,
tagliente, decisamente “moderno” sull’infanzia e sulla costellazione di adulti che la circonda. Non fa sconti Dickens nel “Canto di Natale”, il cattivo è decisamente cattivo, il
povero povero, il freddo taglia e uccide.
Ma... Ma se si considera con sguardo attento il vero centro della storia: un bambino
malato che morirà se le ombre del futuro non muteranno, si capisce che qualcosa può
accadere, che il cambiamento non è impossibile ed è nelle nostre mani, nelle mani degli
adulti che decidono, scelgono, prendono posizioni. E gli adulti possono essere visitati
dagli spiriti del passato, del presente e soprattutto del futuro, possono e devono considerare la loro storia ed avere preveggenza sul futuro, possono e devono cercare di
mutare le ombre di questa storia per darle un lieto fine. Nello spettacolo il Natale non è
considerato come l’unico giorno dell’anno in cui si possono compattare affetti e rivivere
legami, ma come “ogni giorno” che al risveglio può essere considerato una festa, magari
senza regali, perché in fondo è... Un lieto Natale a tutti...
Cà Luogo d’Arte è un’associazione culturale costituitasi nel 2002 e formata da un
gruppo di professionisti dello spettacolo: registi, scenografi, drammaturghi, attori e
musicisti. Tra i suoi fondatori Maurizio Bercini, regista e scenografo dei più interessanti spettacoli che il teatro ragazzi abbia mai prodotto in Europa, vincitore di numerosi
premi e direttore artistico dell’associazione; Marina Allegri, scrittrice e drammaturga, Alberto Branca attore e direttore artistico di teatri municipali e rassegne e Patrizio
Dall’Argine, attore, scenografo, pittore e burattinaio. Cà Luogo d’Arte ha vinto diversi
premi sia come miglior compagnia di burattinai d’Italia sia per le sue produzioni.
Giovedì 16, venerdì 17 gennaio 2014
Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30
Teatro all’Improvviso
scherzo a tre mani
Ideazione di Dario Moretti con Dario Moretti e Saya Namikawa
musiche di Béla Bartòk
età: 2-8 anni
tecnica: musica e pittura dal vivo
durata: 40 minuti
biglietto: € 5
Béla Bartòk, tra il 1908 e il 1909, scrisse 85 arrangiamenti facili per pianoforte, tratti
da diverse canzoni popolari ungheresi. Chiamerà questa sua composizione “Pour les
enfants”.
Partendo da alcuni di questi arrangiamenti, nasce “Scherzo a tre mani”, spettacolo
di musica e pittura, realizzato da una pianista (Saya Namikawa) e da un attore/pittore
(Dario Moretti), che danno vita a sei brevi storie, intitolate: “Nel bosco”, “Al circo”,
“Di notte”, “La città”, “L’uomo del faro”, “Autoritratto”, “La mosca”.
Nello spettacolo sono utilizzati differenti brani musicali, che accompagnano la mano
del pittore e scandiscono il ritmo e il susseguirsi delle azioni teatrali.
Ogni storia è raccontata attraverso la musica e la pittura, ma anche grazie a piccoli oggetti e personaggi, che appaiono all’interno delle scene dipinte e che sono animati come
microscopiche marionette.
Il pubblico vede il lavoro della pianista e del pittore, mentre segue l’avvicendarsi delle storie, attraverso le immagini che sono proiettate in diretta su uno schermo al centro
della scena. L’interpretazione e il rapporto tra il pianista e l’attore/pittore, creano un
continuo gioco che si riflette sull’andamento dello spettacolo.
Non ci sono parole che accompagnano le storie, ma semplicemente suoni, rumori e
giochi vocali, che si alternano e si sovrappongono alla musica di Bartòk.
Teatro all’improvviso è una compagnia professionale di teatro per ragazzi, da sempre specializzata sull’immaginario dell’infanzia, sul quale ha costruito la propria poetica in un lavoro di continuo confronto e interazione con i bambini.
Fondata nel 1978 da Dario Moretti, che ne è il direttore artistico, scenografo, attore e
autore, realizza spettacoli utilizzando varie tecniche e linguaggi, impostando la propria
poetica teatrale sul rapporto tra immagine e narrazione. Un “teatro visuale” dove la
cura delle scene, il rigore delle immagini e la plasticità delle forme vengono accompagnate e attraversate dalla parola, in un continuo scarto tra la storia e il modo di raccontarla, alla ricerca di leggerezza, piacere, ironia ed emozione.
Lunedì 20 gennaio 2014
Teatro Ariosto, ore 10.00
Lunedì 3 febbraio 2014
Teatro Ariosto, ore 10.00
Assemblea Teatro
Stilema Unoteatro
dove vanno a finire i palloncini
canzoncine alte così
testo di Renzo Sicco canzoni di Renato Rascel musiche e arrangiamenti di Matteo Curallo in
scena Cristiana Voglino, Andrea Castellini e Paolo Sicco
movimenti coreografici Antonella Dell’Ara regia di Giovanni Boni
le pecore sono state realizzate da Paolo Rogantin, lo spaventapasseri è un autentico costume di
paglia dei pastori portoghesi
di e con Silvano Antonelli automazione pupazzi Giò Gobbi
aiuto fuori scena, tecnico luci e suono Sasha Cavalli
arrangiamenti musicali Pietro Paolo Marino
età: 3-10 anni
tecnica: teatro d’attore e pupazzi con canzoni dal vivo
durata: 55 minuti
biglietto: € 5
età: 3-10 anni
tecnica: teatro d’attore e canzoni
durata: 50 minuti
biglietto: € 5
Da quasi trent’anni, “giocando” al teatro con i bambini, invento canzoni...
Dove andranno a finire i palloncini quando sfuggono di mano ai bambini?
E’ uno dei deliziosi poetici interrogativi presenti nelle canzoni di Renato Rascel, l’ultimo tra i grandi interpreti della canzone italiana che abbia dedicato uno spazio non
indifferente della sua produzione al mondo dell’infanzia.
Interrogativi, giochi di parole, simpatici scherzi al posto di sermoni o certezze, questo
l’approccio del “piccoletto nazionale” scomparso oltre vent’anni fa.
Si recupera la ricchezza di questo fantasioso repertorio che viene reinterpretato da due
degli attori in scena. Uno spettacolo, davvero per i più piccini, che con garbo e poesia
è anche una guida ad un corretto comportamento civico, per non attraversare “mai la
strada se il semaforo segna rosso”, ma anche per aiutare l’ambiente, ovvero “lavarsi
sempre i dentini ricordandosi di chiudere bene il rubinetto e non disperdere l’acqua”.
E’ una pennellata di colore in un’epoca indubbiamente grigia, tesa. E’ un inno alla raffinatezza e all’eleganza, un’esaltazione – finalmente – della parola italiana e delle sue
mille potenzialità semantiche. Un delizioso musical a misura di bambino e ad uso e
consumo di adulti in astinenza da poesia.
“Questo spettacolo ne riunisce una quindicina. Canzoni che parlano dei bambini, della
loro vita. Canzoni ideate con loro e per loro. Ogni canzone un piccolo pezzo di mondo
bambino. Le ho trovate qua e là: una era impigliata nella maniglia di un armadietto
di una scuola materna; una era nascosta dietro la copertina di un libro di fiabe; una
galleggiava in un piatto di minestrina; una dormiva dentro a un cuscino; una in un
compito di aritmetica; una nascosta nel buio di una cameretta. Per fare uno spettacolo
di canzoni però ci vuole un’orchestra. Ed allora ecco la “Toys Band”, una formazione di
otto giocattoli che suonano con me: un orso alla batteria, un serpente al flauto, un pagliaccio al pianoforte, due conigli ai saxofoni, un porcellino al violoncello, un elefante al
bassotuba, tre dinosauri sono il coro e una rana... batte le mani. E poi... ci sono io... No
io non sono un giocattolo, io sono... ma perché mi sono spuntate due scarpe di plastica?
Io faccio... ma perché i pantaloni sono diventati a righe? Io dico... ma da dove è sbucato
questo farfallino. Io, io che canto le canzoni, quelle alte così. Ed ora... ora siamo pronti
per iniziare... uan, ciu,tri...”
Silvano Antonelli
Assemblea Teatro opera a Torino (Italia) professionalmente dal 1976 come sviluppo
del gruppo omonimo dal 1967.
Da oltre trent’anni realizza interessanti iniziative nella
scuola e nel territorio producendo storici spettacoli quali Melofiaba, After punk revolution, Nei segni dell’alveare, Ai ruffiani ai ladri ai bevitori di birra, Il contadino che
allevava parole, Il rossetto sull’ostia.
Assemblea Teatro, gruppo fra i più vitali del panorama italiano, porta con successo i suoi spettacoli in giro per l’Europa e per il mondo
ottenendo ovunque significativi riconoscimenti.
La Compagnia Teatrale Stilema si costituisce nel 1983 formata da professionisti
da anni presenti sulla scena del Teatro Ragazzi. L’infanzia cui la Compagnia tenta di dare voce non è solo fatta di “alunni” o “allievi”.
Coloro con cui vogliono parlare sono bambini, sono ragazzi, sono portatori di cultura
viva; sono spettatori e cittadini di oggi, prima che, come si è soliti dire e sentire, di domani. Il bambino cittadino è l’interlocutore di un teatro che accetta di definirsi nei confronti della vita e dei tanti modi di parlarsi che la attraversano, di un teatro che svolge
una funzione pienamente adulta, perché ascolta ed è ascoltato. Giovedì 6, venerdì 7 febbraio 2014
Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30
Mercoledì 12 febbraio 2014
Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30
Ca’ Luogo d’Arte
Teatro dell’Orsa
unpopiuinlà
c’era una volta un re…no!
c’era una volta una principessa
Una favola semplice
testo Marina Allegri regia Maurizio Bercini musiche originali Paolo Codognola con Francesca Bizzarri, Francesca Grisenti e Davide Zilli al pianoforte
scene Maurizio Bercini e Donatello Galloni burattini Ilaria Commisso costumi Giuseppina Fabbi
fonti Fiabe Italiane I. Calvino, fiabe contemporanee di B. Masini, G. Quarzo testo teatrale Monica Morini, Bernardino Bonzani con Monica Morini musica dal vivo Fabio Bonvicini, organetto,
piva, flauti regia Bernardino Bonzani
età: 3-8 anni
tecnica: teatro di narrazione e di figura
durata: 60 minuti
biglietto: € 5
età: 4-10 anni
tecnica: teatro di narrazione e d’attore, oggetti e musica dal vivo
durata: 60 minuti
biglietto: € 5
UNPOPIUINLÀ è una favola semplice.
Ci sono una principessa, un principe, una strega cattiva, un aiutante magico, una spada,
un cavallo. C’è un amore a prima vista, una prova da superare, un lieto fine.
Abbiamo tanto bisogno di un lieto fine. Abbiamo bisogno di sapere che “vissero tutti
felici e contenti”, perché la felicità, come la curiosità, ci fa entrare a scoprire il Paese
di Unpopiuinlà. Abbiamo bisogno del Paese di Unpopiuinlà. Un po’ più in là di qua c’è
tutto da inventare, tutto da rifare, tutto da ridire. Abbiamo bisogno di Principi e Principesse, ne abbiamo bisogno da adulti, da educatori,
da bambini, se un po’ di quell’età del cuore c’è rimasta dentro. Abbiamo bisogno di aiutanti magici, di streghe cattive, di cavalli che ci portino all’avventura. Abbiamo bisogno di eroi, anche se sono strabici, goffi, impacciati e tonti come
la protagonista dello spettacolo. Abbiamo bisogno di credere che anche dalla cacca di un vasino da notte può nascere un
fiore profumato, il nostro fiore, abbiamo bisogno di imparare a riconoscerlo ... Storie di principesse cacciate per avere parlato al momento sbagliato, quelle di fanciulle da conquistare semplicemente con un prezioso dono o quelle di regine del proprio
destino che non hanno bisogno di castelli per sentirsi preziose. Un tempo per incantarci
con le storie, per sorridere e tessere parole che ci ricordano il catalogo dei nostri destini,
con e senza cavalieri, fuori e dentro il castello.
Cà Luogo d’Arte è un’associazione culturale costituitasi nel 2002 e formata da un
gruppo di professionisti dello spettacolo: registi, scenografi, drammaturghi, attori e
musicisti. Tra i suoi fondatori Maurizio Bercini, regista e scenografo dei più interessanti spettacoli che il teatro ragazzi abbia mai prodotto in Europa, vincitore di numerosi
premi e direttore artistico dell’associazione; Marina Allegri, scrittrice e drammaturga, Alberto Branca attore e direttore artistico di teatri municipali e rassegne e Patrizio
Dall’Argine, attore, scenografo, pittore e burattinaio. Cà Luogo d’Arte ha vinto diversi
premi sia come miglior compagnia di burattinai d’Italia sia per le sue produzioni.
L’associazione Teatro dell’Orsa, fondata dagli attori, registi e autori Monica Morini
e Bernardino Bonzani, porta avanti un percorso artistico e di ricerca sulla narrazione e
sul recupero della memoria storica e civile. Gli spettacoli del Teatro dell’Orsa nascono
da una ricerca sui linguaggi teatrali e sui materiali storici e di memoria. Prendono vita
e forma grazie al continuo intrecciarsi con il lavoro di ricerca musicale dei musicisti che
collaborano in fase drammaturgica ed eseguono dal vivo le musiche.
Venerdì 14 febbraio 2014
Teatro Ariosto, ore 9.00 e ore 10.30
AS.LI.CO - Opera Kids
celeste aida
tratto da Aida di Giuseppe Verdi
drammaturgia musicale Federica Falasconi drammaturgia Francesca Marchegiano
regia Alessia Gennari scene Francesca Pedrotti soprano Lucrezia Drei attrice Annagaia Marchioro pianoforte Giorgio Martano
età: 3-5 anni
tecnica: teatro di narrazione, musica e canto
durata: 50 minuti
biglietto: € 6 (comprensivo di ingresso a teatro, libretto per ciascun bambino e incontro con la cantante)
Come raccontare la vicenda di Aida, sventurata principessa schiava che sceglie una
morte infelice per amore dell’eroe dal cuore puro Radames, a un pubblico di bambini?
Come raccontare l’orrore della guerra disincentivandola? Come ridurre la grandiosità
del contesto egiziano e renderla affascinante agli occhi di un piccolo spettatore?
Nell’anno dell’anniversario verdiano, AsLiCo raccoglie la sfida affrontando una tra le
più celebri e grandiose opere del compositore trasformandola in una fiaba in musica
ricca di magia e di spunti di riflessione importanti per la formazione dei bambini.
La storia di passione e guerra raccontata nell’opera verdiana resta il punto di partenza
per una rilettura che ha per protagonista Celeste Aida, una principessa sfortunata con il
pallino per il canto e si concentra sui temi imperituri dell’amicizia e del rispetto dell’altro, sottolineando con forza il rifiuto della guerra e di ogni forma di odio e intolleranza.
I bambini saranno protagonisti di un viaggio avventuroso attraverso un mondo popolato da principesse cattive, affascinanti eroi, padri cocciuti, scarabei magici e mummie
spaventose, alla scoperta di un mondo esotico e lontano nel tempo e nello spazio, guidati dalla forza imperitura della musica di Giuseppe Verdi. Note di regia
L’Egitto, con le sue storie misteriose e avventurose, è un contesto ideale in cui ambientare una fiaba, una fiaba che parli di amore e di odio. I due sentimenti contrastanti per
eccellenza sono il fulcro attorno a cui ruota la vicenda della nostra Aida, eroina dal
cuore puro e celeste come il cielo più limpido, che affascina i bambini attraverso le più
dolci melodie della partitura verdiana. Aida, che ama riamata l’eroe buono Radames,
è circondata da personaggi cocciuti e chiusi in se stessi, cui è affidata l’azione scenica e
dai quali è garantita una gustosa e ingenua comicità: la gelosa principessa Amneris, che
tortura Aida con i suoi nonsense linguistici e i suoi ordini sempre in contraddizione; e il
padre Amonasro, grottesco omuncolo con il chiodo fisso per la guerra. Aida, a sua volta
vittima dell’odio, sceglie con forza di rinnegarlo in tutte le sue forme, veicolando un
messaggio di pace e soprattutto di apertura, perché Celeste Aida è soprattutto uno spet-
FAX
DATA
ORA
INSEGNANTE
EMAIL
CITTA’
CLASSE/
SEZIONE
N°
STUD.
N°
INS.
TRASPORTO
9,00
10,30
Si prega di compilare tutti i campi in modo leggibile e di utilizzare esclusivamente questo modulo per le
prenotazioni; prenotazioni compilate in altro formato non verranno tenute in considerazione.
La prenotazione si intende valida al ricevimento della scheda di conferma da parte de I Teatri.
Inviare la scheda di prenotazione: via fax allo 0522 458948, via email [email protected]
Per informazioni: 0522 458950, 0522 458990
Spazio per segnalazioni (si prega di indicare sempre la presenza di portatori di handicap, specificando
se in carrozzina o portatori di altre disabilità):
Nel caso di doppia recita scegliere l’orario preferito
In caso di spettacoli esauriti, indicare qui le scelte alternative
Possono richiedere il trasposto ESCLUSIVAMENTE le scuole del Comune di Reggio Emilia;
le scuole degli altri comuni dovranno contattare direttamente TIL (Luca Caramello tel. 0522 927631)
SPETTACOLO–ATTIVITA’
DIDATTICA
TELEFONO
VIA
SCUOLA
SCHEDA PRENOTAZIONE
DA INVIARSI A PARTIRE DA LUNEDÌ 28 OTTOBRE 2013
tacolo che vuole affermare l’importanza dell’ascolto e della disponibilità verso le ragioni
degli altri, contro tutte le chiusure mentali e ideologiche.
L’amore e la guerra si alternano sul palcoscenico e sono sempre presentati con ironia,
complice la musica di Verdi nella sua vasta gamma di emozioni e situazioni, utilizzata
per coinvolgere e far interagire il pubblico di piccolissimi. L’Egitto diventa il contesto
ideale con il quale stimolare la fantasia dei bambini: un mondo in cui gli scarabei portano fortuna, le piramidi nascondono segreti, gli uccellini non possono cantare, le mummie aprono le strade verso buie stanze senza uscita, i cobra sono magici e parlano, anzi
suonano, e raccontano una storia che ambisce a restare scolpita, per la sua semplicità e
magia, nella memoria di chi la ascolta e la rivive.
Percorso Didattico
I bambini e gli insegnanti che partecipano allo spettacolo impareranno attraverso un
breve laboratorio in classe il brano da cantare durante lo spettacolo. Sarà inoltre disponibile un divertente libretto che racconta la storia dell’opera con giochi e oggetti da
realizzare per i ragazzi (immagini e oggetti da ritagliare, o da colorare). Gli insegnanti possono scaricare tramite il sito internet l’aria dello spettacolo e suggerimenti didattici così da gestire autonomamente il progetto in classe.
Incontro in classe Tutte le classi iscritte a Opera Kids potranno usufruire di un incontro in classe con una
cantante per imparare insieme il brano musicale scelto. Materiale didattico
Come corredo delle iniziative verrà fornito il seguente materiale didattico:
Per gli insegnanti:
·Download dal sito operakids.org
·Testo, spartito e supporto audio delle arie da imparare
·Libretto illustrato per la preparazione allo spettacolo
Per i bambini
·Il libretto illustrato per la preparazione allo spettacolo, con pagine da colorare e ritagliare
·OPERAKIDS.ORG giochi e filmati
Giovedì 20, venerdì 21 febbraio 2014
Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e ore 10.30
Lunedì 24 febbraio 2014
Teatro Ariosto, ore 10.00
L’asina sull’isola
Fondazione Onlus Teatro Ragazzi e Giovani
volpino e la luna
il re pescatore
di e con Katarina Janoskova e Paolo Valli
disegni e collaborazione artistica Michele Sambin
di Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci con Pasquale Buonarota, Elena Campanella, Alessandro Pisci scenografia Lucio Diana costumi Federica Genovese creazione luci Bruno Pochettino
musiche originali Pasquale Buonarota e Diego Mingolla
età: 3-8 anni
tecnica: teatro d’ombre e d’attore
durata: 50 minuti
biglietto: € 5
In ricordo di Loris Malaguzzi
Questo spettacolo è ispirato all’unica favola scritta da Loris Malaguzzi, il noto pedagogista, fondatore dell’importante esperienza didattica delle Scuole e Nidi dell’infanzia di
Reggio Emilia. Nel suo racconto “Volpino l’ultimo ladro di galline” si narra l’avventura
di Volpino, liberato in una magica notte di primavera dal museo Lazzaro Spallanzani
grazie all’aiuto di cento uccellini, fino al suo volo sulla luna. Questo gioco/lettura teatrale vogliamo dedicarlo ai bambini più piccoli.
Sul palco solo un telo bianco, una sedia, un grande libro. Una scenografia semplice,
all’interno della quale la lettura si trasforma attraverso il gioco d’ombre in una specie di
“lanterna magica” in cui le figure fisse delle pagine del libro si liberano e prendono vita
propria. In questo lavoro ci siamo confrontati con una nuova ed affascinante esperienza, quella che delinea il confine tra lettura e teatro.
La Compagnia teatrale L’Asina sull’Isola nasce nel 1996, dall’incontro tra due artisti accomunati da esperienze maturate in più di dieci anni di attività professionale, a
livello europeo, nel campo del teatro di figura e parola. Anche se concepito come libero
gioco multimediale, il linguaggio espressivo che la compagnia adotta, si fonda principalmente sulle tecniche del teatro d’ombre.
E’ sempre alla ricerca di contaminazioni. Una volta crea uno spettacolo sulla relazione
tra ombra ed oggetto, una volta tra ombra e pittura, un’altra ancora indaga la relazione
tra ombra e musica, oppure ombra e parola…
Tante diverse sperimentazioni in questi anni d’attività, ma il conto con l’ombra è e resterà sempre aperto.
età: 5-11 anni
tecnica: teatro d’attore
durata: 60 minuti
biglietto: € 5
È la storia di un Re, un tempo leggendario, che ha abbandonato tutto per dedicare il
suo tempo a pescare un pesce fra milioni di pesci. Un pesce favoloso che porta con sé
un segreto e che dal fondo del mare lo chiama con voce amica.
Un giorno però arriva uno strano signore che, per liberarsi dai suoi mille impegni quotidiani, vorrebbe tuffarsi nel mare proprio lì, accanto al pescatore.
Il Re e il bagnante decidono così di attendere insieme il momento giusto per realizzare
il proprio piccolo, grande sogno celato dal mare come un’antica promessa.
Una favola delicata e divertente sul tempo, custode come il mare dei nostri sogni e desideri più segreti.
In scena il teatro d’attore si esprime in tutte le sue multiformi declinazioni: racconto,
dialogo, canto, gioco. Un fondale mosso dagli attori consente di modulare i confini di
spazio e tempo secondo le esigenze narrative che spostano l’azione ora in un fondale
marino ora su un molo costiero, ora nella leggenda ora nel quotidiano.
La Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani nasce all’inizio del 2005 dal Teatro
dell’Angolo (Torino). Si propone di diventare un centro di promozione della cultura,
contribuendo alla crescita culturale di ragazzi e giovani ed al superamento del disagio
giovanile attraverso la realizzazione e la diffusione di progetti culturali organici e di
manifestazioni di carattere interdisciplinare nel campo del teatro e delle arti in genere
(organizzazione di festival e rassegne, realizzazione di corsi e mostre, promozione di
seminari e convegni ...). Al fine di diffondere la cultura teatrale la Fondazione collabora
inoltre con le istituzioni italiane ed estere e con gli enti territoriali, operando anche
scambi e collaborazioni con analoghe strutture ed istituzioni nazionali ed estere, con
particolare attenzione ai Paesi europei.
Martedì 11 marzo 2014
Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30
Lunedì 17 marzo 2014
Teatro Ariosto, ore 10.00
Centro teatrale MAMIMO’
Compagnia Ferruccio Filipazzi
chi ha paura dell’uomo nero?
genesi
di Eleonora Giovanardi e Angela Ruozzi ispirato a Sembrava un corvo di Alfredo Stoppa e Sonia
M. L. Possentini con Eleonora Giovanardi e Maria Concetta Gravagno drammaturgia dei suoni
Marco Monica scene Santino Casi video Tommaso Ronda consulenza psico-pedagogica di Dott.
ssa Pinuccia Fagandini
liberamente ispirato a “Io ti domando” di Giusi Quarenghi
voce recitante Ferruccio Filipazzi
disegno sulla sabbia Massimo Ottoni
età: 4-10 anni
tecnica: teatro d’attore, ombre e pupazzi
durata: 45 minuti
biglietto: € 5
“Se non fai i compiti arriva il mostro e ti mangia!”, “Se non riordini la camera chiamo
l’uomo nero che ti porta via!”. Queste frasi popolano l’infanzia di Martina e dei bambini
di oggi e di sempre. Ma cosa succederebbe se l’uomo nero che tanto evochiamo tutto a
un tratto si materializzasse? In questa favola l’uomo nero, un’ombra sui muri dal risolino stridulo, un mostro impalpabile simile a un corvo, con la sua bicicletta cigolante, il
suo aspetto arcigno e il suo TI MANGIO, fa tremare la piccola protagonista che lo vede
apparire inaspettato dalla nebbia della pianura. La paura cresce a tal punto che lei stessa si ritrova a seguirlo, a scrutarlo da lontano, a spiarlo. Una paurosa attrazione che si
risolve con un anno in più, una sorellina discesa dalla luna e la scoperta che quell’uomo
nero altro non è che…
“E’ giusto ed educativo parlare della paura, la paura c’è già negli incubi infantili, noi le
diamo solo una rappresentazione. La paura è un campanello d’allarme, ti mette in guardia dai pericoli. Essa ha perciò un valore strutturale per l’evoluzione del bambino. Ma
la favola deve anche aggiungere che il bambino ha la forza per affrontare le sue paure.
La favola deve concentrarsi sulla capacità attiva, positiva, trasformativa del bambino,
che scoprirà attraverso essa gli strumenti per agire sulla paura. E’ il bambino stesso che
deve trovare la via d’uscita, noi dobbiamo solo armarlo a puntino.”
Dott.ssa Pinuccia Fagandini
Il Centro Teatrale MaMiMò è un polo culturale formato da professionisti, attivo a
Reggio Emilia dal 2004. Al suo interno convivono una Compagnia, che produce spettacoli di prosa e teatro ragazzi e organizza eventi culturali, e una Scuola di Teatro.
Gli attori della compagnia, per la maggior parte reggiani e formatisi alla Scuola d’arte
Drammatica Paolo Grassi, dopo aver lavorato con i principali maestri italiani, hanno
scelto di privilegiare il rapporto con il territorio come elemento fondamentale della loro
attività. L’obiettivo è quello di mantenere un gruppo di lavoro stabile che, attraverso
una continua attività di perfezionamento e scambio artistico, si proponga come punto
di riferimento teatrale produttivo e di aggregazione culturale sul territorio, ad un livello
professionale d’eccellenza.
età: 4-10 anni
tecnica: teatro di narrazione e performance
visiva con utilizzo di sabbia e oggetti
durata: 50 minuti
biglietto: € 5
Spettacolo vincitore terza edizione Teatri del Sacro 2013
Accompagnano le parole di Feruccio Filipazzi le immagini sorprendenti e affascinanti
create con la sabbia, l’acqua e i colori di Massimo Ottoni, che già si è messo in mostra
lo scorso anno con E sulle case il cielo e Goccia a goccia. Per quanto ne sappiamo,
noi umani siamo gli unici esseri sulla Terra a interrogarci sul come e sul perché delle
cose, del mondo. Abbiamo incominciato a farlo fin dalla notte dei tempi. A questo domandare e cercare di capire abbiamo spesso dato forma di storie. Molte sono ancora
in cammino insieme alle domande che le hanno originate e raccontano, raccontano.
Raccontano dell’uomo e anche di Dio. La Bibbia racconta la storia di questo rapporto. Una storia non conclusa, perché ogni lettura la riapre, la interroga, la interpreta.
Ogni lettura accende un significato. In un certo senso, la Bibbia è il racconto e anche
il suo cammino, ricerca attorno a quello che dice e a quello che tace. Abbiamo iniziato
il nostro percorso con la Genesi e ci siamo trovati davanti ad un oceano infinito. Ogni
sillaba,ogni accento, ogni silenzio custodisce e rivela più significati, sprigiona scintille
come la roccia colpita. Uno spettacolo che non propone una religione, ma un incontro
e narra delle reciproche prove di fiducia tra uomo e Dio. Contiene la parola di Dio e ne
fa racconto nel tempo. Saranno storie, suoni e segni disegnati sulla sabbia, per lasciarci
cercare e magari anche trovare.
Ferruccio Filipazzi nel 1973 fonda il gruppo musicale …e per la strada che aderisce
al Nuovo Canzoniere Italiano e all’Istituto E. De Martino con numerose tournées in
Italia e all’estero. Nel 1981 approda, solo, al Teatro del Buratto, dove lavorerà per dieci anni prima come attore e poi anche come autore dei testi e delle musiche. Dal ’98,
insieme all’organizzatore Emilio Vita, forma una compagnia di teatro musicale che ha
prodotto, in collaborazione con Accademia Perduta vari spettacoli. Dall’incontro con
la scrittrice Giusi Quarenghi nasce lo spettacolo sulla poesia E sulle case il cielo (ospite
al Festival della Letteratura di Mantova e al Festival dei Due Mondi di Spoleto), inizio
di una felice collaborazione.
Martedì 18 marzo 2014
Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30
Martedì 25 marzo 2014
Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30
Testoni – La Baracca
LatoParlato
babbo bibba e mamma mimma
lulù
di Roberto Frabetti regia di Valeria Frabetti con Roberto Frabetti
scene e oggetti di Vanni Braga
Con Claudio Milani, scenografie Elisabetta Viganò, Armando Milani musiche Debora Chiantella,
Emanuele Lo Porto, Andrea Bernasconi luci Fulvio Melli
età: 1-4 anni
tecnica: teatro di parola e sagome
durata: 45 minuti
biglietto: € 5
età: 3-7 anni
tecnica: teatro di narrazione e pupazzi
durata: 50 minuti
biglietto: € 5
Questa è la storia di Lello, un piccolo Koala. Babbo Bibbo e Mamma Mimma sono ovviamente il suo babbo e la sua mamma. Quando il piccolo Lello decide di andare alla
scoperta del mondo, Babbo Bibbo e Mamma Mimma dicono di sì, anche se è molto piccolo. Sanno che il primo mondo da conoscere è quello del “vicino a casa”. Così lo fanno
partire, seguendolo di nascosto senza farsi mai vedere. Nel suo viaggio il piccolo Koala
incontrerà tanti personaggi, animali di tutti i tipi. Tutti d’accordo con Babbo Bibbo e
Mamma Mimma per creare un grande gioco per Lello, che terminerà con il ritorno a
casa e con una grande festa finale.
Tre bambini.
Lucciole misteriose.
Uno stregone nero.
E un mostro azzurro e morbido che si nasconde (ma c’è).
Babbo Bibbo e Mamma Mimma è una storia sul rispetto per l’autonomia dei piccoli.
Pensando che rispettare l’autonomia non significhi solo “lasciar fare”, ma lasciar fare
avendo cura che il grado di rischio sia commisurato all’età, alle esperienze fatte e alle
competenze dei bambini.
Lo spettacolo fa parte di una linea produttiva che privilegia la parola.
La Baracca – Testoni Ragazzi. Nata nel 1976, La Baracca è una società cooperativa
attiva da 30 anni nel Teatro per ragazzi. Dal 1995 il centro ha la sede al Testoni Ragazzi di Bologna. La ricerca e la produzione della compagnia sono incentrate sul teatro
d’attore e scelgono di indirizzarsi soltanto al pubblico dei bambini e dei ragazzi, nella
certezza che il confronto con questi sia di stimolo e di arricchimento. Le produzioni
de La Baracca, rivolte ai bambini del nido e della scuola dell’infanzia e ai ragazzi della
scuola primaria e secondaria, sono rappresentate in Italia e in numerose città europee
ed extraeuropee.
Un racconto per bambini sull’irrinunciabile valore dell’intelligenza, dell’istinto e della
generosità, che ci incoraggia ad avere fiducia nelle nostre qualità. In questa storia ci
sono tre fratelli nati in un mattino d’estate, dopo una notte piena di lucciole. Il destino
li separerà, conducendoli per tre strade diverse. Ma darà loro tre doni - intelligenza,
istinto, cuore - sufficienti per cavarsela, diventare grandi e finalmente ritrovarsi, affrontando perfino uno Stregone che può farsi grande come una montagna. Quando la
notte sarà più buia, arriveranno le lucciole ad indicare loro la strada.
E Lulù?
Lulù è lo spirito del bosco.
È tutto azzurro e blu, come il cielo, il mare e l’acqua della sorgente.
Ha gli occhi rotondi, la pancia rotonda e il cuore grande.
A Lulù piace: volare sopra al bosco, scavare gallerie, mangiare. Ma la cosa che sa fare
meglio è far nascere le lucciole. Dalla sua pancia.
Tutti sanno che esiste, ma pochissimi lo hanno visto. Per vederlo bisogna essere molto
fortunati. E voi, siete fortunati?
L’incanto e la meraviglia suscitati dalle straordinarie vicende dei tre piccoli protagonisti accompagnano gli spettatori, in un crescendo di curiosità e stupore, fino all’epilogo
della storia, nel quale tutto si ricompone e l’attesa viene ampiamente ripagata da un
arrivo sorprendente.
“Nasco dalla Piera e dall’Armando una sera che s’è messo a nevicare.
Un mio nonno
aveva gli occhi azzurri, l’altro aveva la Lambretta. Le nonne mi hanno raccontato le
prime storie, in dialetto.
Poi mi sono messo a raccontarle anch’io”. Claudio Milani
Giovedì 3 aprile 2014
Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30
Mercoledì 9 aprile 2014
Teatro Cavallerizza, ore 10.30
Testoni – La Baracca
Associazione Progetto Danza
i colori dell’acqua
il carnevale degli animali
testo e regia di Roberto Frabetti spettacolo per due attori con Valeria Frabetti/Carlotta Zini e
Andrea Buzzetti progetto luci e scelte musicali di Andrea Buzzetti scenografie di Valeria Frabetti,
Fabio Galanti ed Enrico Montalbani
Liberamente tratto dall’opera del compositore francese Camille Saint-Saëns
Interpreti allievi Corso di Perfezionamento Agora Coaching Project coreografia Michele Merola,
Enrico Morelli regia Michele Merola, Enrico Morelli scenografia Progetto Danza costumi Enrico
Morelli e Nuvia Valestri musiche Le Carneval des animaux di Camille Saint-Saëns ed altri autori
età: 1-4 anni
tecnica: teatro di suoni, luci e oggetti
durata: 45 minuti
biglietto: € 5
Premio come miglior spettacolo per i piccoli alla 3a edizione del Festival Internazionale di Teatro per ragazzi “100, 1.000, 1.000.000 di storie” di Bucarest, Romania.
“I colori dell’acqua” è uno spettacolo che parla ai bambini di elementi semplici, naturalmente belli.
Un gioco di colori per conoscere tutte le sfumature del mondo.
L’acqua è arrivata con la pioggia e il giardino nascosto ha preso vita. Le vasche e le
fontane si sono riempite.
I frutti, le foglie, gli alberi e le piante hanno spolverato i loro colori, e in mezzo al cielo
è comparso l’arcobaleno.
Al centro del giardino nascosto, due cercatori d’acqua.
Mestoli e brocche nelle mani.
Alla ricerca di acqua e di colori.
Il giallo del grano, il rosso dei pomodori, il viola dei fiori…
I due protagonisti ci accompagnano alla scoperta dell’arcobaleno terreno composto dagli elementi della natura.
Lo spettacolo fa parte di una linea produttiva che affianca parole semplici all’azione
degli attori, cercando un’unità d’immagine, fatta di luci, suoni e movimenti.
La Baracca – Testoni Ragazzi. Nata nel 1976, La Baracca è una società cooperativa
attiva da 30 anni nel Teatro per ragazzi. Dal 1995 il centro ha la sede al Testoni Ragazzi di Bologna. La ricerca e la produzione della compagnia sono incentrate sul teatro
d’attore e scelgono di indirizzarsi soltanto al pubblico dei bambini e dei ragazzi, nella
certezza che il confronto con questi sia di stimolo e di arricchimento. Le produzioni
de La Baracca, rivolte ai bambini del nido e della scuola dell’infanzia e ai ragazzi della
scuola primaria e secondaria, sono rappresentate in Italia e in numerose città europee
ed extraeuropee.
età: 3-5 anni
tecnica: danza
durata: 45 minuti
biglietto: € 6 (comprensivo di ingresso a teatro e laboratorio)
Uno spettacolo di danza con percorso didattico.
Il tema intorno al quale ruota l’intero spettacolo è l’esplorazione del movimento di ogni
singolo animale. Questo si intreccia al filo narrativo tenuto insieme dalla presenza in
scena di un bambino che, attraverso l’incontro con i vari personaggi, costruisce una
magica avventura, un viaggio immaginario nel mondo animale, del quale è spettatore
e protagonista.
Lo spettacolo è strutturato su una drammaturgia di narrazione che si basa sul linguaggio corporeo e vuole essere un omaggio all’opera più famosa di Camille Saint-Saëns.
Le Carneval des Animaux è un’opera che s’inserisce nel filone della cosiddetta “musica
descrittiva” attraverso una serie di quattordici piccoli pezzi dedicati al mondo animale.
La brevità e la semplicità formale dei brani (integrati e arricchiti da una scelta musicale
appropriata) oltre al richiamo all’immaginario infantile attraverso il mondo animale,
rende la composizione adeguata alla creazione di uno spettacolo di danza pensato per
la scuola dell’infanzia e la scuola primaria.
L’ampia scelta dei timbri strumentali usati dal compositore sono elementi preziosi atti
a valorizzare diversi strumenti musicali sui quali costruire soli, passi a due e danze corali, caratterizzati da qualità differenti di movimenti. Gesto e movimento, concorrono a
delineare una gestualità finalizzata alla comprensione narrativa, così ben suggerita ed
evocata dalla musica e sottolineata nei tratti essenziali da costumi e scenografie ispirate all’universo animale. I ritratti musicali presentano infatti caratteri che spaziano dal
grottesco (L’elefante o Tartarughe) al lirismo (Il Cigno) fino al Can Can del gran finale,
trascinante danza francese, di andamento sfrenato, dove trovano spazio le voci e le
danze di più animali, in un’insieme corale ironico e travolgente.
Percorso Didattico
Il laboratorio, della durata di circa un’ora a classe, si articolerà in una parte teorico introduttiva sull’opera di Camille Saint-Saëns, e una parte pratica, per dare una valenza
anche concreta all’esperienza.
Attraverso l’ascolto guidato di alcuni brani musicali scelti dall’opera di C. Saint-Saëns, i
bambini saranno stimolati a ricercare un movimento personale da associare al brano e
all’animale rappresentato, utilizzando quindi le modalità del FARE, CREARE e VEDERE, pratiche attraverso le quali la danza solitamente entra in ambito educativo.
L’esperienza corporea diventa così strumento di comprensione, analisi e rielaborazione
personale e di gruppo, creando un ponte di collegamento tra musica, creazione e visione, e introducendo un ulteriore prezioso elemento: l’attesa. Creare un’attesa significa
preparare il terreno alla visione dello spettacolo in Teatro, alimentando attraverso i
vari linguaggi espressivi fantasia e immaginazione, componenti essenziali del mondo
infantile.
Agora è un progetto di perfezionamento per giovani danzatori promosso da MMCompany e Progetto Danza rivolto ad allievi di età compresa fra i 17 e i 24 anni. Agora per le
sue caratteristiche innovative nell’ambito della didattica di danza, punta alla creazione
di nuovi messaggi educativi, capaci di creare un profondo impatto emotivo e di coinvolgere e sensibilizzare i danzatori/allievi.
MMCompany, compagnia di danza contemporanea sostenuta dall’Associazione Progetto Danza di Reggio Emilia, nasce stabilmente nel 1999 come centro di produzione
di eventi e spettacoli e come promotrice di rassegne e workshop con l’obbiettivo di
favorire scambi e alleanze fra giovani artisti, testimoni e portavoce della cultura contemporanea.
Benemeriti dei Teatri
Vanna Belfiore, Deanna Ferretti Veroni, Corrado Spaggiari, Vando Veroni
UNINDUSTRIA REGGIO EMILIA
GRUPPO BPER
Le attività di spettacolo e tutte le iniziative per i giovani e le scuole sono
realizzate con il contributo e la collaborazione della Fondazione Manodori
Annalisa Pellini
Luigi Bartoli, Gloriana Belotti, Paola Benedetti Spaggiari, Bluezone Piscine, Franco Boni, Francesca Codeluppi,
Achille Corradini, Donata Davoli Barbieri, Anna Fontana Boni, Mirella Gualerzi, Insieme per il Teatro, Graziano
Mazza, Paola Scaltriti, Gigliola Zecchi Balsamo
Davide Addona, Giorgio Allari, Milena Mara Anastasia, Carlo Artioli, Maurizio Bonnici, Gianni Borghi, BST Studio
Commercialisti Associati, Andrea Capelli, Umberto Cicero, Giuseppe Cupello, Emilia Giulia Di Fava, Ennio Ferrarini,
Maria Grazia Ferrarini, Milva Fornaciari, Giovanni Fracasso, Mario Franchella, Alice Gherpelli, Marica Gherpelli, Silvia
Grandi, Claudio Iemmi, Luigi Lanzi, Paolo Lusenti, Franca Manenti Valli, Silvana Manfredini, Clizia Meglioli, Ramona
Perrone, Francesca Procaccia, Teresa Salvino, Viviana Sassi, Fulvio Staccia, Alberto Vaccari
Per informazioni e adesioni:
Ufficio Scuole I Teatri
Tel 0522 458950/990
Fax 0522.458948
[email protected]
Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, piazza Martiri del VII luglio, 42100 Reggio Emilia
telefono 0522/458 811
www.iteatri.re.it _ [email protected]
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