studio 360
Decreti attuativi della L. 447/95:
recepimento da parte degli enti
e risposta dei progettisti
Relatore
Ing. Vincenzo Baccan
Studio 360 srl - Rovigo
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Competenze delle regioni:
L’art. 4 della L. 447/5 prevedeva che le regioni
definissero:
1) i criteri per la redazione dei piani comunali di
classificazione acustica del territorio;
ottemperato solo parzialmente dalla Regione
Veneto, con DGR 4313/93 (in contrasto in alcuni
punti con la successiva L. 447/95);
2) i poteri sostitutivi in caso di inerzia dei comuni;
ottemperato con L.R. 21/99;
3) le scadenze e le sanzioni relative all’obbligo della
redazione dei piani di classificazione acustica;
ottemperato con L.R. 21/99, solo per quanto
riguarda le scadenze (dicembre 1999);
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Competenze delle regioni
4) le modalità di controllo della normativa relativa
all’inquinamento acustico, nel momento del rilascio
delle concessioni edilizie, dei provvedimenti che
abilitano alla utilizzazione degli immobili e dei
provvedimenti di autorizzazione all’esercizio delle
attività produttive;
non ottemperato;
5) le procedure e i criteri per la realizzazione dei piani
comunali di risanamento acustico;
non ottemperato;
6) i criteri per l’individuazione di limiti acustici inferiori
a quelli fissati dal D.P.C.M. 14/11/1997 (solo nelle
zone di rilevante interesse ambientale);
non ottemperato;
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Competenze delle regioni
7) le modalità di rilascio delle autorizzazioni comunali
per lo svolgimento di attività temporanee rumorose
e manifestazioni rumorose in luogo pubblico;
parzialmente ottemperato con L.R. 21/99;
8) le competenze delle province in materia di
inquinamento acustico;
parzialmente ottemperato con L.R. 21/99;
9) i criteri da seguire per la redazione della
documentazione relativa alla valutazione di impatto
acustico;
non ottemperato;
10)i criteri per la identificazione delle priorità temporali
degli interventi di bonifica acustica del territorio;
non ottemperato.
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Competenze delle province:
L’art. 5 della L. 447/5 prevede le seguenti competenze
a carico delle province:
1) le funzioni amministrative in materia di
inquinamento acustico previste dalla L. 142/90
(ordinamento delle province e dei comuni);
2) le funzioni ad esse assegnate dalle leggi regionali
sull’inquinamento acustico;
3) le funzioni di controllo e vigilanza (tramite le
Agenzie Regionali per l’Ambiente - ARPA).
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Competenze dei comuni:
L’art. 6 della L. 447/5 prevede le seguenti competenze
a carico dei comuni:
1) la classificazione acustica del territorio comunale;
2) il coordinamento del piano di classificazione
acustica con gli strumenti urbanistici già adottati;
3) l’adozione dei piani di risanamento acustico;
4) Il controllo del rispetto della normativa per la tutela
dall’inquinamento acustico all’atto del rilascio delle
concessioni edilizie relative ad attività produttive,
sportive, ricreative e a servizi commerciali
polifunzionali;
5) il controllo del rispetto della normativa per la tutela
dall’inquinamento acustico all’atto del rilascio dei
provvedimenti di licenza o autorizzazione
all’esercizio delle attività produttive;
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Competenze dei comuni
6) l’adozione di regolamenti per l’attuazione della
disciplina relativa alla tutela dall’inquinamento
acustico;
7) la rilevazione e il controllo delle emissioni sonore
prodotte dai veicoli;
8) l’autorizzazione per lo svolgimento di attività
temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico a
carattere temporaneo.
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Competenze dei comuni
Inoltre l’art. 8 della L. 447/5 prevede che:
1) VALUTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO
predispongono una documentazione di impatto
acustico i soggetti titolari dei progetto relativi ad
aeroporti, strade, discoteche, impianti sportivi,
ferrovie;
devono contenere una documentazione di
previsione di impatto acustico le domande per il
rilascio di concessioni edilizie e di agibilità degli
immobili relative ad attività produttive, sportive e di
servizi commerciali polifunzionali;
devono contenere una documentazione di
previsione di impatto acustico le domande di
autorizzazione all’esercizio di attività produttive.
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Competenze dei comuni
2) VALUTAZIONE DI CLIMA ACUSTICO
E’ fatto obbligo di produrre una valutazione
previsionale del clima acustico delle aree
interessate alla realizzazione di scuole, ospedali,
case di cura, parchi pubblici, nuovi insediamenti
residenziali prossimi alle opere indicate al punto 1
La documentazione di impatto acustico e di clima
acustico deve essere inviata all’ufficio competente per
l’ambiente del comune ai fini del rilascio del relativo
nulla-osta.
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Competenze dei comuni
3) REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI
La legge 447/95 non prevede esplicitamente il
deposito di specifica documentazione relativa alla
valutazione o al collaudo delle caratteristiche di
isolamento acustico degli edifici.
Il requisito acustico è però considerato un requisito
necessario alle esigenze di igiene e fruibilità degli
utilizzatori di un ambiente, ovvero un requisito
igienico-sanitario. Sono noti almeno due casi in cui
l’acquirente dell’immobile, ritenutosi danneggiato,
ha chiamato in causa anche l’amministrazione
comunale per non aver sorvegliato su tale requisito al
momento del rilascio dell’agibilità dei locali.
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Comuni della provincia di Vicenza
In base ai dati disponibili, i comuni che hanno redatto
il piano di classificazione acustica del territorio sono
104 su 121.
Su un campione di 37 comuni contattati:
- 31 hanno approvato il Piano (83%);
- 17 (45%) richiedono la documentazione relativa alla
valutazione di impatto acustico;
- 13 (35%) richiedono la documentazione relativa alla
valutazione previsionale del clima acustico;
- 12 (32%) richiedono la documentazione relativa ai
requisiti acustici passivi degli edifici (o come studio
preliminare in fase di richiesta del permesso di
costruire, o come dichiarazione in fase di richiesta
dell’agibilità).
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I progettisti
La Legge 447/95 prevede esplicitamente la figura del
tecnico competente in acustica, così definita:
“figura professionale idonea ad effettuare le
misurazioni, verificare l’ottemperanza ai valori definiti
dalle vigenti norme, redigere piani di risanamento
acustico, svolgere le attività di controllo”.
L’attività di tecnico competente in acustica può essere
svolta previa presentazione di apposita domanda
all’assessorato regionale competente in materia
ambientale.
Tale domanda deve essere corredata da
documentazione comprovante lo svolgimento di
attività nel campo dell’acustica da almeno quattro
anni per i diplomati e almeno due anni per i laureati.
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I progettisti
La documentazione relativa all’inquinamento acustico
deve pertanto essere firmata da un tecnico iscritto al
relativo elenco regionale (nel caso del Veneto, i
tecnici abilitati sono oltre 400).
Tutte le regioni che hanno emanato il regolamento
attuativo negli ultimi anni (Emilia-Romagna, Marche,
Umbria, Puglia, Piemonte, Lombardia, Liguria, Lazio)
prevedono esplicitamente che la documentazione
relativa all’inquinamento acustico porti la firma del
tecnico competente.
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Isolamento acustico degli edifici
I parametri da rispettare sono 5:
1) Potere fonoisolante apparente - R’w
rappresenta in sostanza la differenza di livello
sonoro esistente tra due stanze di due unità
immobiliari adiacenti e può essere riferito sia ai
muri che ai solai; la normativa fissa il valore
MINIMO da rispettare (50 decibel nel caso delle
unità residenziali).
2) Isolamento acustico di facciata - D2m,nT,w
rappresenta in sostanza la differenza di livello
sonoro esistente tra l’esterno e l’interno di un
ambiente abitativo; la normativa fissa il valore
MINIMO da rispettare (40 decibel nel caso delle
unità residenziali).
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Isolamento acustico degli edifici
3) Livello del rumore di calpestio - L’n,w
rappresenta il livello sonoro esistente in un
ambiente abitativo quando, al piano soprastante,
viene azionato un dispositivo che genera 10 colpi
al secondo con dei “martelletti” da 0,5 kg; la
normativa fissa il valore MASSIMO da rispettare
(63 decibel nel caso delle unità residenziali).
Nota: non è esclusa l’applicazione anche
all’interno della medesima unità immobiliare
(villetta su due piani)
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studio 360
Isolamento acustico degli edifici
4) Rumore degli impianti a funzionamento discontinuo LAS,max
rappresenta il valore MASSIMO del livello sonoro
misurabile in un ambiente diverso da quello in cui il
rumore viene originato; tale valore è pari a 35 dBA.
5) Rumore degli impianti a funzionamento continuo - LAeq
rappresenta il valore MEDIO del livello sonoro
misurabile in un ambiente diverso da quello in cui il
rumore viene originato; tale valore è pari a 35 dBA per
le unità residenziali.
Nota: interpretando alla lettera, tali verifiche
potrebbero essere effettuate anche all’interno della
medesima unità abitativa; ciò giustificherebbe ad
esempio l’assenza di disturbo tra bagno e stanza da
letto adiacente.
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Isolamento acustico degli edifici
Suggerimenti per ottenere il rispetto in opera
dei limiti fissati dal DPCM 5/12/97
1) R’w riferito a pareti (potere fonoisolante)
- se le partizioni sono monostrato, ricorrere a strutture
“pesanti” (almeno 400 kg/mq);
- utilizzare doppie pareti in laterizio con intercapedine, in cui
almeno una delle strutture abbia una massa discreta
(critica la soluzione 8/4/8);
- utilizzare strutture leggere, come ad esempio le doppie
pareti in cartongesso;
- inserire del materiale fonoassorbente all’interno
dell’intercapedine;
- evitare di far passare tubazioni di ventilazione o di scarico
all’interno delle pareti divisorie;
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Isolamento acustico degli edifici
Suggerimenti per ottenere il rispetto in opera dei limiti
fissati dal DPCM 5/12/97
studio 360
- accertarsi che il potere fonoisolante non sia inficiato dal
solaio soprastante;
- valutare attentamente l’attendibilità dei certificati di prova
relativi a strutture tipo.
R’w riferito a solai (potere fonoisolante)
- ricorrere a solai di massa complessiva superiore a 450
kg/mq;
- nel caso di strutture “leggere”, ad esempio per i solai in
legno, prevedere un controsoffitto con intercapedine;
- in caso di situazioni diverse dalle precedenti, richiedere la
consulenza specifica di un tecnico con esperienza “sul
campo”, in quanto non esistono relazioni di calcolo
sufficientemente attendibili per le strutture complesse.
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Isolamento acustico degli edifici
Suggerimenti per ottenere il rispetto in opera dei limiti
fissati dal DPCM 5/12/97
studio 360
2) D2m,nT,w (isolamento di facciata)
- ricordarsi che il problema maggiore è dato dai serramenti,
non dalla parte in muratura;
- in fase di progettazione, evitare di prevedere pareti con
percentuale elevata di superficie vetrata;
- se possibile, progettare le facciate con balconi;
- installare serramenti con elevato potere fonoisolante
(cioè con classe 3 o 4 di tenuta all’aria e con vetrocamera
di prestazioni acustiche superiori);
- ricorrere a cassonetti per le tapparelle con prestazioni
acustiche certificate;
- nelle cucine, installare prese di aerazione di tipo
insonorizzato.
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Isolamento acustico degli edifici
Suggerimenti per ottenere il rispetto in opera dei limiti
fissati dal DPCM 5/12/97
studio 360
3) L’n,w (rumore di calpestio)
- se per il rivestimento finale non è prevista moquette a pelo
alto, è assolutamente necessaria la realizzazione di un
pavimento “galleggiante”;
- scegliere il materiale resiliente in base alle caratteristiche
di rigidità dinamica, di resistenza allo schiacciamento e di
smorzamento;
- non fidarsi ciecamente delle relazioni di calcolo previste
dalla normativa tecnica (UNI EN 12354-2);
- prestare attenzione ai valori dichiarati di rigidità dinamica
dei materiali, soprattutto per quelli “morbidi”;
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Isolamento acustico degli edifici
Suggerimenti per ottenere il rispetto in opera dei limiti
fissati dal DPCM 5/12/97
studio 360
Rigidità Dinamica
Rappresenta il rapporto tra la forza dinamica applicata
perpendicolarmente sul provino e la variazione
dinamica dello spessore del provino stesso:
R.D. = F/d
Per i materiali anticalpestio viene utilizzata la rigidità
dinamica per unità di superficie, indicata dal simbolo s’:
s’ = F/(d*S)
E’ da notare che rigidità dinamica bassa significa in
genere materiale con scadenti caratteristiche di
resistenza allo schiacciamento
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Isolamento acustico degli edifici
Suggerimenti per ottenere il rispetto in opera dei limiti
fissati dal DPCM 5/12/97
studio 360
4) LAS,max (impianti a funzionamento discontinuo)
- riguarda in particolare la rumorosità degli scarichi e degli
impianti idrici, oltre agli ascensori nel caso di palazzi con
diversi piani;
- prevedere che tutte le tubazioni annegate nelle solette o
inserite nelle murature siano rivestite con materiale
elastico;
- utilizzare tubazioni di scarico di tipo insonorizzato (e
comunque rivestirle con materiale elastico);
- prevedere l’installazione di rubinetterie e cassette WC a
bassa rumorosità (UNI EN 817, UNI EN 200);
- prevedere la realizzazione di cavedi tecnici, dove fissare le
tubazioni con collarini antivibranti.
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Isolamento acustico degli edifici
Suggerimenti per ottenere il rispetto in opera dei limiti
fissati dal DPCM 5/12/97
studio 360
5) LAeq (impianti a funzionamento continuo)
- riguarda in particolare la rumorosità degli impianti di
riscaldamento e di condizionamento;
- in tal caso le tubazioni sono già rivestite con materiale
elastico, per garantire l’isolamento termico;
- ricorrere ad apparecchiature di cui sia fornito il livello di
emissione sonora;
- installare le macchine con idonei supporti antivibranti;
- prevedere la realizzazione di cavedi tecnici per le
tubazioni dei fumi di scarico delle caldaie
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studio 360
Isolamento acustico degli edifici
Norme tecniche per la previsione delle prestazioni
1) UNI EN 12354-1 (2002)
- Permette di stimare l’indice di valutazione del potere fonoisolante, in opera, delle partizioni interne, sia verticali che
orizzontali
- Il calcolo tiene conto sia del potere fonoisolante proprio
della partizione che di tutte le “perdite” dovute alla
trasmissione per via strutturale (attraverso le pareti
laterali, il solaio ed il pavimento)
- Il risultato dipende dalle caratteristiche geometriche degli
ambienti, quindi una stessa partizione non fornisce gli
stessi risultati in qualsiasi ambiente
- La precisione del modello è caratterizzata, a livello teorico,
da uno scarto tipo di 2 dB, quindi si ha il 90% di probabilità
che il risultato reale sia compreso in  3,3 dB rispetto il
valore di progetto
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Isolamento acustico degli edifici
Norme tecniche per la previsione delle prestazioni
studio 360
2) UNI EN 12354-2 (2002)
- Permette di stimare l’indice di valutazione del livello del
rumore di calpestio, in opera, delle partizioni orizzontali
- Il calcolo tiene conto delle caratteristiche strutturali del
solaio, elastiche del materiale resiliente, di “perdita” per
via strutturale
- Il risultato dipende molto dalla tipologia realizzativa della
struttura (solaio, massetti, materiale resiliente,
rivestimento, impianti tecnici sottopavimento), quindi non è
possibile determinare una soluzione tipo valida sempre e
comunque
- La precisione del modello è caratterizzata, a livello teorico,
da uno scarto tipo di 2 dB, quindi si ha il 90% di probabilità
che il risultato reale sia compreso in  3,3 dB rispetto il
valore di progetto
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Isolamento acustico degli edifici
Norme tecniche per la previsione delle prestazioni
studio 360
3) UNI EN 12354-2 (2002)
- Permette di stimare l’indice di valutazione dell’isolamento
acustico di facciata, in opera
- Il calcolo tiene conto delle caratteristiche:
- dei singoli elementi che compongono la facciata
(tamponamenti, finestre, porte, etc.)
- geometriche dell’ambiente ricevente,
- geometriche della facciata,
- di “perdita” per via strutturale
- Il risultato dipende sostanzialmente dal rapporto sup.
vetrata / sup. in muratura, quindi le prestazioni dei
serramenti vanno determinate in funzione dell’ambiente
- La precisione del modello è caratterizzata, a livello teorico,
da uno scarto tipo di 1,5 dB, quindi si ha il 90% di
probabilità che il risultato reale sia compreso in  2,5 dB
rispetto il valore di progetto
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Isolamento acustico degli edifici
studio 360
Note sulle prove di laboratorio
1. Attenzione ad utilizzare i valori di prova come valori attesi
per l’isolamento in opera!
Le prove in laboratorio prevedono una realizzazione
“perfetta” della partizione in prova e non sono soggette alle
penalizzazioni dovute alla trasmissioni laterali
2. Attenzione alla serietà del laboratorio di prova: è capitato
che lo stesso materiale, provato in due laboratori diversi,
abbia fornito risultati con differenze rilevanti!
3. Attenzione al significato della prova: ad esempio la norma
UNI EN ISO 140-8 indica esplicitamente, nella descrizione
del campo di applicazione, che “non contiene nessuna
disposizione che permetta di stimare l’efficacia di un
rivestimento di pavimentazione posato in opera”
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Isolamento acustico degli edifici
Note sulle prove di laboratorio
studio 360
4. Attenzione alle condizioni di prova del laboratorio:
- alcuni laboratori effettuano le prove su campioni di 1 mq
(contro i 10 mq minimi previsti dalle norme tecniche);
- ci sono laboratori che effettuano le prove senza aspettare
la stagionatura della partizione;
- considerare che se la prova di potere fonoisolante viene
fatta poco dopo la realizzazione della parete, la massa
della stessa è superiore a quella che assume dopo la
stagionatura e la plasticità è molto superiore;
- considerare che se la prova di calpestio viene fatta poco
dopo la posa in opera del massetto, il materiale resiliente
non ha ancora raggiunto lo schiacciamento di regime;
- ricordare che i risultati delle prove relative al livello di
calpestio dipendono dal tipo solaio utilizzato per la
prova, ed i solai in cls utilizzati nei laboratori rispondono
in maniera diversa dai solai in laterocemento (o predalle,
unisol, plastbau, etc) realizzati nell’edilizia comune
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Isolamento acustico degli edifici
Note sulle prove di laboratorio
studio 360
25 luglio 2003
04.06.2002
22,5 dB
16,9 dB
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Isolamento acustico degli edifici
Note sulle prove di laboratorio
studio 360
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Progettazione acustica - 13 maggio - Baccan