RASSEGNA STAMPA
GIOVEDÌ 2 APRILE 2009
Rassegna per testata/edizione
N° Titolo
Testata-Edizione
1
E Polis Friuli
02-04-2009
Il Gazzettino Pordenone
02-04-2009
Il Gazzettino Pordenone
02-04-2009
Il Gazzettino Pordenone
02-04-2009
Il Gazzettino Pordenone
02-04-2009
Il Gazzettino Pordenone
02-04-2009
Il Gazzettino Pordenone
02-04-2009
Il Gazzettino Udine
02-04-2009
Messaggero Veneto Nazionale
02-04-2009
Messaggero Veneto Pordenone
02-04-2009
Messaggero Veneto Pordenone
02-04-2009
Messaggero Veneto Pordenone
02-04-2009
Messaggero Veneto Pordenone
02-04-2009
Messaggero Veneto Pordenone
02-04-2009
Messaggero Veneto Pordenone
02-04-2009
Messaggero Veneto Pordenone
02-04-2009
Messaggero Veneto Udine
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Province abolite fra 4 anni i presidenti del Fvg contro
Data
Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone -
Provincia, la Lega all'esame candidati
Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone -
L'ecografo digitale degli Amici del cuore
Provincia di Pordenone -
Rifiuti, l'impianto Bioman si allarga
Provincia di Pordenone -
Festa per i venticinque anni dei volontari dell'Avan
Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone -
Educazione stradale senza la Polizia
Provincia di Pordenone -
Doppio titolo regionale ai gioiellini dei Vigili
Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone -
Province svuotate. A Udine il parlamentino avrebbe 136 sindaci
Provincia di Pordenone -
Le Province del Fvg contro Brunetta
Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone -
Traffico in tilt
Provincia di Pordenone -
Pdl-Lega, manca ancora l'accordo
Cella Lorenzo - Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone -
Aiuti per il mutuo, oltre 100 richieste alla Provincia
Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone -
Casa dei risvegli
Provincia di Pordenone -
I medici si aggiornano sull'attivita' fisica
Provincia di Pordenone -
Zal par furlan
Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone -
Bioman, impianto troppo grande
Provincia di Pordenone -
Festival Citta' Impresa
Provincia di Pordenone -
2 APR 2009
E Polis Friuli Regione
pagina 29
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Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Apertura
E Polis Friuli Regione
2 APR 2009
pagina 29
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2 APR 2009
Il Gazzettino Pordenone Attualita' e Politica
pagina 1
Rifondazione trova l'accordo su Zanin
Provincia, laLega
all'esame candidati
I padani potrebbero esercitare il veto
Pordenone
Rifondazione
Comunista
chiude la trattativa e appoggia
ufficialmente Giorgio Zanin a
centrosinistra, prosegue la battaglia tra Pdl e Lega nel centrodestra per la candidatura con
alcune "sorprese" e l'Udc va a
Roma a chiedere lumi.
candidato da scegliere in casa
Pdl. Attenzione, però, la Lega
avrebbe una sorta di veto sulla
scelta. Se questa dovesse essere
la strada scelta, potrebbero
aprirsi scenari di ogni tipo.
Alessandro Ciriani è il candidato più accreditato anche perchè
una sua bocciatura potrebbe
aprire ferite profonde nel neonato Pdl della provincia. Non
solo. Se la Lega dovesse porre
un veto a Ciriani si ritroverebbe
quasi certamente come candidato Nicola Zille. Scontato un
altro veto, ma quanti "no" potrebbe avere a disposizione il
Carroccio? Non solo. I Padani
accetterebbero
una candidatura di Angioletto Tubare? Una
situazione ingarbugliata,
dunque, e ancora tutta da giocare
con i protagonisti,
quelli veri, che ancora devono muovere le pedine.
Centrosinistra. Rifondazione
Comunista, dopo Sinistra e Libertà, è il secondo partito che
chiude la partita e si associa
alla candidatura di Giorgio Zanin per le prossime provinciali.
L'altra sera, infatti, il segretario Michele Negro ha ottenuto
più dell'ottanta per cento dei
consensi all'accordo sia programmatico che sul candidato
dal Comitato politico del partito .•• Sono state illustrate
le linee programmatiche che abbiaUdc. Una decina
mo raggiunto con
tra
dirigenti
e
Zanin . spiega Mi·
iscritti parteciperà
chele Negro - ano
domani e sabato a
che se alcuni punti
Roma
all'assemsono ancora da liblea della Costimare. Di fatto, petuente di Centro.
rò, il discorso è
La delegazione sachiuso. Il Comitato
rà guidata dal sepolitico di Rifondagretario
Maurizio
zione ha accolto alSalvador, Un apl'SO per cento queNicolaZille
puntamento imporsta impostazione.
tante per il partito
Non solo. Siamo
che si propone coconviti che il prome momento di ago
gramma sarà imgregazione di tanti
portate per tutti i
elettori
moderati
residenti della Dedelusi sia dal prostra Tagliamento.
getto del Pd che dal
Sono stati raggiunti
Pdl. «Non siamo alrisultati significati
l'epilogo di una stosul fronte del sociaria politica - afferle, dell'ìntegrazioma Maurizio Salvador - ma in
ne, dei problemi ambientali e di
un momento decisivo per protutti i settori di competenza».
iettarci positivamente verso il
Approvato
il programma
è
futuro". Nel frattempo l'Udc a
scontato l'appoggio al candidalivello locale si è attivata in vito .Ò« A questo punto - conclude
sta delle elezioni amministratiNegro - ci sarà un incontro con
ve che interesseranno
la ProZanin la prossima settimana nel
vincia e 26 Comuni. "Abbiamo
quale definiremo i punti che
manifestato la volontà di dar viancora sono da limare, poi inita sia alle elezioni provinciali
zierà il percorso », Sino ad alloche a quelle comunali ad allera, però, Zanin deve ancora reanze di centrodestra in sintonia
cuperare i Cittadini e chiudere
con quanto fatto, giusto un anno
con gli altri alleati. Ma è solo
fa, in occasione delle elezioni
questione di tempo.
regionali. Questo è un atto di
Centrodestra. Non c'è ancora
coerenza e lealtà nei confronti
l'ufficialità, ma la questione che
degli elettori che ci hanno votadivideva Pdl e Lega sulla corsa
to. Mi auguro che nelle prossiseparata e sulla candidatura
me settimane possiamo ritrovarci Pdl, Lega e Udc attorno
sembra in fase di chiusura. I
ad un tavolo per definire un'incolpi di scena potrebbero essetesa organica». A Roma in quere sempre dietro l'angolo, ma il
sti giorni l'U dc cercherà
di
messaggio arrivato dalle segre"strappare" una autorizzazione.
teria nazionali sarebbe quello
Loris Del Frate
di una corsa insieme, con il
IncasaPdl
riprende quota
NicolaZille
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Spalla sinistra
2 APR 2009
Il Gazzettino Pordenone Citta'
pagina 2
L'associazione lo vuole acquistare entro l'anno
l'ecografo digitale
degli Amici del cuore
Una stazione di lavoro ìntegrata, dal costo di 240 mila
euro, •composta da un apparecchio ecografico digitale di
ultima generazione, dotato di
trasduttori: e modulo tridimensionale.È
il. traguardo
che si è imposta di raggiungere entro l'anno Associazione provinciale Amici del Cuore Domenico Zanuttini", che
nella recente assemblea annuale ha fatto il punto delle
iniziative in atto, che decolleranno con la dotazione dello
strumento alla Cardiologia
dell'Ospedale civile cittadino.
Il presidente Renato Battiston, nel corso dell'incontro
che si è tenuto nel ristorante
"Al Parco, di Fontanafredda,
ha ricordato l'impegno costante «nell'organizzare e dar
vita a iniziative proprie del
molo nel volontariato dove, il
leit -motìv conduttore è quello
di lavorare per la prevenzione e la riabilitazione in campo cardiologico». Fra le diverse iniziative degli "Amici
del cuore", che lavorano a
stretto contatto con con l'Unità operativa •di Cardiologia
dell'Ospedale civile.: figura. il
progetto "Mini-Anne", giaavviato in alcuni istituti (si è
cominciato. con Maniaco)' e
che •prevede di • dotare le
scuole medie superiori della
provincia (ìn particolare, le
classi quarte) di un certo nu-
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mero di manichini per l'addestramento degli studenti alle
pratiche della rianimazione
cardio-polmonare attraverso
l'insegnamento di personale
competenteediuno specifico
dvd. «Questa iniziativa -ha
aggiunto - ha trovato il consenso dei capi d'istituto scolastici. Una-: prima consegna,
con l'aiuto economico di Regione e Provincia, è stata effettuata in alcune scuole
mentre un nuovo ordine per
220 kit servirà a coprire almeno il SO % del fabbisogno».
Nel corso dell'incontro sono
state approvati relazione morale del Presidente,relazione
finanziaria,' consuntivo 2008,
relazione programmatica e
preventivo 2009.
Nel programma dell'anno
in cersofigtìrano il 27 settembre la partecipazione alla
"Giornata •mondiale del cuore"; il 15 novembre, la
"Giornata del cuore •provino
cìalé", in occasione della quale sarà organizzato un importante convegno scientifico; a
metà novembre, la campagna
"Noci per il cuore"; la ristampadell'opuscolo. "Posso. fare
una domandar". Non ultimo,
,d'intervento presso l'Agenzia regionàl.edella Sanità per
far •esentare .•dal ••pagamento
del ticket l cardiopatici che,
dopo la fase acuta, frequentano i· Centro dì· riabilitazione
perleattivitàdirecupero».
AI~andrà:aettQ
Box
2 APR 2009
Il Gazzettino Pordenone Citta'
pagina 3
Sarà il più grande della regione. I dubbi di Legambiente; attenzione al traffico che crea
Rifiuti, ok al super impianto
Arrivata l'autorizzazione all'allargamento della Bioman di Maniago
Pordenone
L'avvio dell'impianto di trattamento rifiuti della Bioman che si
trova a Maniago era già avvenuto
lo scorso novembre. Ora, però, la
Provincia ha concesso l'autorizzazione per l'ampliamento dell'impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi e ha dato il via
libera di competenza per attivare il
relativo impianto di produzione di
energia elettrica.
La delibera. Il documento è stato
approvata nelle settimane scorse,
mentre a inizio febbraio era arrivato il parere favorevole della
Conferenza tecnica. A lanciare un
segnale d'allarme, però, è Legambiente. "L'impianto potrà essere
ampliato fino a ricevere la bellezza
di 280 mila tonnellate all'anno di
rifiuti biodegradabili. È tra i più
grandi della regione e c'è il rischio
di aumentare il traffico».
La Snua. La società che raccoglie e
tratta i rifiuti nell'impianto di
Aviano ha deciso di abbassare ai
Comuni le tariffe del conferimento. Un segnale positivo anche se
non inciderà materialmente sulle
bollette dei residenti. In ogni caso
per il prossimo anno potrebbero
essere comunque schivati nuovi
aumenti. Allo stato smaltire il secco residuo costa 168euro a tonnellata. L'obiettivo è di scendere sotto
i ISO euro.
A pagina III
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Apertura
2 APR 2009
Il Gazzettino Pordenone Citta'
pagina 3
Rifiuti, l'impianto Bioman si allarga
La Provincia autorizza l'ampiamento sino a 280 mila tonnellate: il più grande in regione
L'avvio dell'impianto di trattamento rifiuti della Bioman che si trova a Maniago era già avvenuto lo scorso novembre. Ora, però, la Provincia ha
• L'INAUGURAZIONE
concesso l'autorizzazione per l'ampliamento delAgliinizidi novembre è stato
l'impianto di recupero di rifiuti speciali non periaperto a Maniago il nuovo
colosi e ha dato il via libera di competenza per
impianto della Bioman, una
attivare
il relativo impianto di produzione di
società veneta, che si occuenergia elettrica. La delibera è stata approvata
pa del trattamento rifiuti e
nelle settimane scorse, mentre a inizio febbraio
della produzione di energia
era arrivato il parere favorevole della Conferenza
elettrica da fonti rinnovabHi
tecnica. Ora una parte dell'iter amministrativo è
(biomasse).
stato inviato in Regione per la verifica e la concessione delle autorizzazioni di competenza. A
• I RIFIUTI
lanciare un segnale d'allarme, però, è LegamLo stabilimento, una volta
biente regionale. «La Conferenza tecnica della
che sarà modificato il Piano
Provincia di Pordenone - spiegano dalla sede
regionale, potrà sopperire su
regionale - e successivamente l'esecutivo hanno
tutto il territorio del FriuliVeapprovato l'impianto di compostaggio con produnezia Giuliaagli impianti per
zione
di biogas e recupero energetico proposto
la lavorazione dell'umido.
dalla Bioman a Maniago, vicino alla discarica
L'apertura di Bioman allo staesistente. L'impianto, già attivo grazie ad una
to attuale né stata autorizzata
procedura semplificata, potrà essere ampliato fio
in regime semplificato e quinno a ricevere la bellezza di 280 mila tonnellate
di anche i conferimenti sono
all'anno di rifiuti biodegradabili, cioè oltre 900
limitati.La società ha comuntonnellate al giorno». Per avere un termine di
que attivato le procedure per
paragone basti pensare che l'impianto Suna ne
le autorizzazioniper la procericeve 300 al giorno e l'inceneritore di Trieste
dura or!iinaria. Le potenzialiarriva a 500. «La lista dei rifiuti che potrà ricevetà dell'impianto, infatti, sono
re la Bioman - va avanti Legambiente - è lundi 280 milatonnellate di rifiuti
ghissima: da agricoli a fanghi di depurazione, da
l'anno. Trenta gli addetrifiuti agro - industriali a scarti
ti occupati. di cui una .....+-~=====~~di
macellazione, da deiezioni
decina di impiegati e
animali a colture energetiche.
circa venti operai, oltre
La frazione organica dei rifiuti
a una mezza dozzina di
urbani, invece, (l'umido, tanto
per intenderei ndr.), non può
tecnici specializzati. Alessere trattata perché l'impianIa Bioman saranno tratto non è compreso tra quelli
tati rifiutinon pericolosi
dal Piano regionale sui
provenienti da potalure, fanghi biologici, ri- =~i.2i:i.2i:i.2i:i.2i:i.2i:i.2i:=-ri·fi~ti e quindi non è autorizzabile, almeno fino a quando il
fiutiorganici domestici,
Piano non verrà modificato».
sfalci d'erba, ramaglie e, in
L'impianto maniaghese oltre al compostaggio
futuro, sarà possibile anche
tradizionale sarà dotato di due digestori (ancora
procedere al recupero enerda realizzare) dove le biomasse subiranno una
getico.
fermentazione anaerobica con la produzione di
biogas, una miscela di metano e anidride carbo• L'AUTORIZZAZIONE
nica che alimentando due motori a scoppio darà
Nelle settimane scorse fa
luogo alla produzione di energia elettrica e terProvincia, dopo il parere famica in parte consumata in proprio e in parte
vorevole della Conferenza
ceduta alla rete. Anche su questo punto, però,
tecnica, ha deliberato il rilaLegambiente contesta alcuni passaggi. «Noi proscio delle autorizzazioni di
muoviamo
la produzione di energia con questo
competenza anche se una
tipo di impianti perché avviene senza produzione
parle dovranno essere poi
di C02 e con limitate emissioni inquinanti. Il
autorizzate dalla Regione.
problema, però, è che se la taglia dell'impianto è
Via libera
alla produzione
di energia
• L'ALLARME
Alanciare un segnale di allarme è stata Legambiente regionale preoccupata sia per
le dimensioni dell'impianto,
sia per ilfatto che le biomasse trattate, vista la grandezza
del sito, non saranno prodotte in loco, ma "percorreranno
centinaia di chilometri per arrivare a Maniago perdendo
letteralmente per strada spiega Legambiente - i vantaggi ambientali·.
così grande come quello maniaghese, le biomasse
trattate non saranno prodotte in loco, ma percorreranno anche centinaia di chilometri per arrivare, ovviamente su gomma visto che la ferrovia
non è realizzata sul sito, perdendo letteralmente
per strada i vantaggi ambientali. In sostanza ogni
aggiunta energetica (in questo caso i consumi e le
emissioni legate al trasporto) non fa altro che
peggiorare il bilancio ambientale del ciclo di lavorazione delle biomasse. Ecco perché Legambiente si è opposta: non per la tipologia, ma perché impianti di questo tipo andrebbero distribuiti
sul territorio in modo da ottenere una generazione elettrica diffusa là dove ci sono le biomasse, in
questo caso i rifiuti ».
Lorìs Del Frate
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Apertura
2 APR 2009
Il Gazzettino Pordenone Citta'
pagina 3
RIFIUTI
L'Impianto
dellaBloman
alla periferia
di Maniago
La Provincia
ha dato
il consenso
alla crescita
della struttunl
che si occupa
anche
della
produzione
di biogas
(Pressphoto
lancia)
Legambiente: «Troppo per essere gestito con rigore))
(ldf) Impianto troppo grande
per essere gestito con rigore. È
questa una delle accuse lanciate da Legambiente regionale all'autorizzazione della Provincia
che di fatto ha concesso l'ampiamento all'impianto Bioman
di Maniago. "L'impianto - spiega Michele Bernard, responsabile del "Gruppo Rifiuti" di Legambiente - è già attivo grazie
ad una procedura semplificata,
ma potrà essere ampliato fino a
ricevere la bellezza di 280 mila
tonnellate all'anno di rifiuti biodegradabili. Questo significa oltre 900 tonnellate al giorno.
L'impianto potrà anche produrre biogas, una miscela di metano e anidride carbonica che alimentando due motori a scoppio
darà luogo alla produzione di
energia elettrica e termica. Legambiente - va avanti - promuove la produzione di energia
con questo tipo di impianti, ma
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il problema è legato alla grandezza: le biomasse non potranno essere prodotte in loco, ma
dovranno percorreranno tanta
strada su gomma perdendo,
quindi, tutti i vantaggi». Ma c'è
ancora un passaggio importante. "Per quanto riguarda la frazione organica dei rifiuti urbani
- conclude Bernard - siamo favorevoli ad autorizzare l'impianto così da ridurre il bacino
di provenienza dei rifiuti ed
evitare che i nostri vadano fino
ad Este per subire lo stesso
processo, mentre importiamo
rifiuti speciali dal Veneto. Anzi,
non si capisce perché si debba
aspettare la revisione del Piano
regionale sui rifiuti per eliminare questa aberrazione e non
si possa invece utilizzare un'autorizzazione indifferibile ed urgente come già è successo per
risolvere altre emergenze regionali".
Apertura
2 APR 2009
Il Gazzettino Pordenone Provincia
pagina 10
AZZANO DECIMO Cerimonia per l'anniversario dell' associazione che si occupa di assistenza e trasporto di anziani e disabili
Festa per i venticinque anni dei volontari dell'Avan
Azzano Decimo
La consegna dei riconoscimenti ai volontari dell'Avan
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
ancor più un'occasione per tracciare un
bilancio su quanto realizzato», Avan, è
l'acronimo dell'associazione di Volontaria(rn.p.) . Cerimonia per f venticinque
anni di costituzione dell'associazione di , to per l'assistenza all'anziano e al non au·
tosufficiente, costituitasi il 27 marzo del
volontariato Avan. Davanti alla chiesa del
1984 per volontà del compianto Monsignor
capoluogo sono stati schierati i 14 autoDomenico Cadore, il quale trovò la spinta
mezzi appositamente attrezzati per il trapropulsiva iniziale in alcuni componenti
sporto disabili di cui otto in dotazione
del Consiglio Pastorale che si adoperarono
all'Avan. Alla cerimonia sono intervenuti,
in un'attività di sensibilizzazione della citper la Provincia, Alessandro Ciriani, per il
tadinanza e nei confronti degli amminiComune, l'assessore Renzo Fregonese, per
stratori pubblici, affinché sorgesse nel Coi Comuni, di Prata, Nerio Belfanti, per
mune una struttura che potesse ospitare
Chions, Fabio Santin e per Brugnera l'asgli anziani e non autosufficienti residenti
sessore Fiorenzo Gava. Presenti inoltre il
nel nostro territorio, diventata poi una imo
presidente della Bcc Pordenonese, Pietro
portante realtà nel 2003 (Casa di Riposo),
Roman, il presidente dell'Avan, Sergio Sil- Fanno parte dell'associazione una trentina
vestre, rappresentanze delle associazioni
di volontari che si occupano in particolare
locali e quelle di volontariato, Il Cordon di
di persone disabili sostenendo le attività
Zoppola e Guida Solidale di Fiume Veneto,
del gruppo «Virgilio Lìut-. Silvestre è at"Un anniversario importante per una
tualmente coaudivato da tre vicepresidenpiccola associazione come la nostra che ha
ti, Renato Bertolla di Prata, Virginio Spesaputo nel tempo crescere e raggiungere
retta di Brugnera e Luciano Biasio di
traguardi importanti - ha detto il presiChions, oltre al segretario Pietro Gaspadente Silvestre -. Compiere 2S anni di attirotto ed altri sei membri del consiglio direttivo,
vità è sicuramente motivo di orgoglio ma è
Taglio alto
2 APR 2009
Il Gazzettino Pordenone Provincia
pagina 11
SAN VITO AL TAGUAMENTO Niente stand e mezzi alla "Fiera della sicurezza stradale" in piazza
Educazione stradale senza la Polizia
San Vito al Tagliamento
(e.m.)Assenza pesante quella della Polizia di Stato lunedì,
in piazza del Popolo, in occasione della campagna di sensibilizzazione per la sicurezza
stradale rivolta ai più giovani.
La denuncia arriva dalla segreteria regionale del sindacato di
Polizia Coisp (Coordinamento
per l'indipendenza sindacale
delle Forze di Polizia).
Ad inizio settimana, San Vito
è stata meta dell'iniziativa promossa da Provincia "Sulla strada per la sicurezza" che a livello locale gli amministratori
hanno deciso di sviluppare trasformando l'evento nella prima
edizione della "Fiera della si-
curezza stradale". Coinvolti quelli del Coìsp-. L'ha rapprequasi 500 studenti delle scuole sentata un suo sindacato, noi.
sanvitesi, dalle primarie agli Almeno così lo avranno capito
gli insegnanti e gli studenti più
istituti superiori.
Un tema, quello della pre- grandi, che di certo avranno
sentito parlare di
venzione tra i giovani; molto importan- -i ••••
- sindacato e cose del
genere. Ma per i più
te, che veniva tratpiccoli noi lunedì in
tato nei rispettivi
spazi espositivi che
piazza eravamo la
Polizia di Stato, senospitavano rappreza le divise, senza le
sentanti della Polizia municipale, capistole, senza le autovetture e le motorabinieri, Gruppo
ciclette, senza i visoVigili volontari, e
ri notturni e gli scuvia dicendo fino al
Coisp (presente con i massimi di da ordine pubblico. Tutto ciò
quadri sindacali del Friuli-Vge
lo hanno potuto vedere negli
di Pordenone). Mancava però altri spazi espositivi, in particoqualcuno. «Mancava la Polizia lare in quegli dei Carabinieri e
di Stato -hanno dichiarato
della vigilanza volontaria».
Amarezza
del sindacato
Coisp
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Quando i visitatori più piccoli
chiedevano chi fossero, loro rispondevano che «siamo dei poliziotti in borghese che nel proprio tempo libero si occupano
anche di parlare di quanto sia
importante saper stare in strada con prudenza».
«Ci siamo sostituiti alla nostra amministrazione, latitante
benché invitata a partecipare
alla manifestazione-va dritto al
punto la sigla sindacale-o Questa volta l'abbiamo fatto con il
sorriso sulle labbra perché il
messaggio da trasmettere è importante, ma i visitatori non
hanno notato la tanta amarezza
presente in noi per questa situazione».
Taglio basso
2 APR 2009
Il Gazzettino Pordenone Sport e Turismo
pagina 13
Doppio titolo regionale
ai "gioiellini" dei Vigili
PESISTI
Il tecnico Vanni Lauzana in mezzo ai suoi gioielli:
Corrado Sapio (a sinistra) e Luca Furlan
Pordenone
Via libera alla patente di celebrità per due "gioiellini". Il Gs
dei Vigili del fuoco di Pordenone, per la soddisfazione del comandante
Agatino
Carrolo
(uno sportivo praticante), ha
conquistato un doppio alloro
regionale. Merito di due allievi
di Vanni Lauzana, l'indimenticato protagonista nella pesistica alle Olimpiadi di Barcellona
nel 1992, che oltre a essere un
pompiere ancora in servizio si
è calato nel ruolo d'istruttore
tecnico. I neocampioni regionali Juniores del Gruppo sportivo
sono Luca Furlan nella categoria dei 69 chilogrammi (ha sollevato 82 kg allo strappo e 95 di
slancio) e Corrado Sapio nei 62
+ (85 chili allo strappo e 100 di
slancio per lui). Entrambi hanno 17 anni e sono di Pordenone.
Furlan studia al liceo, Sapio alla Scuola del Mobile di Brugnera. Il quartier generale di Lau-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
zana è nella palestra della piscina targata Gis Pordenuoto,
in viale Treviso a Pordenone.
«Grazie all'ospitalità assicurata dalla società guidata dalla
presidentessa Fedon - segnala
l'olimpionico - e al sostegno finanziario della Provincia, tramite il presidente Ciriani, abbiamo potuto impostare un lavoro di prospettiva, con diversi
giovani e qualche veterano delle pedane. Tra i primi cito, oltre ai due freschi campioni
friulgiuliani, Stefano Rorano,
Erica De Lorenzi e Annarita
Rizzetto. Entro la fine dell'anno tutti e tre potranno gareggiare regolarmente. Tra i Master c'è poi l'amico Raffaele
Mancino, un altro olimpionico
del Friuli Occidentale. Spero
che il gruppo si allarghi, noi
siamo aperti a tutti».
Il futuro immediato? «II 18
aprile - anticipa Lauzana - ci
saranno i Campionati italiani.
Sia Furlan che Sapio hanno un
potenziale da podio».
Taglio basso
2 APR 2009
Il Gazzettino Udine Regione
pagina 5
Province addio,
Gottardo avverte:
«Tutto il sistema
deve dimagrire»
Province addio,
parrebbe. Il ministro
della Funzione
Pubblica Brunetta. non
potendo sopprimerle,
pensa di "svuotarle".
Fontanini liquida le
dichiarazioni di
Brunetta come "un
pesce da 1. aprile" ma
il coordinatore Pdl
Isidoro Gottardo
commenta: «Il
federalismo ha bisogno
di un riordino del
sistema per ridurre la
pressione fiscale».
~
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Taglio basso
2 APR 2009
Il Gazzettino Udine Regione
pagina 5
Il ministro della Funzione pubblica Brunetta vorrebbe trasfonnarle in enti di secondo livello con membri non elettivi. Reazioni contrastanti in regione
Province svuotate? A Udine il parlamentino avrebbe 136 sindaci
Udine
Province addio, parrebbe. Il
ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, non potendo sopprimerle, perché serve una modifica della Costituzione, pensa di "svuotarle" e lo
fa, dice, d'intesa con il ministro
dell'Interno, Roberto Maroni,
"che sta predisponendo una riforma", ovvero il Codice degli
enti locali.
L'alleanza di ferro tra Pdl e
Lega che sul punto sembra esserci a livello nazionale si sgre+ tola però in regione,
con il segretario regionale del Carroccio, Pietro Fontanini, che liquida le dichiarazioni di Brunetta
come "un pesce da 1. aprile" e
il coordinatore regionale del
care, a Udine sarà formato da
136 membri, tanti sono gli attuali municipi.
"Una prospettiva che non ha
né capo né coda", liquida Fontanini, che non può proprio
credere abbia l'avvallo del ministro leghista Maroni. «Noi ri-
Pdl Isidoro Gottardo, in attesa
di diventare il primo segretario
del partito, che dice "il federalismo ha bisogno di un riordino
del sistema per ridurre la pressione fiscale".
Il provvedimento di cui parla Brunetta e che, stando al mi:
nistro, il Governo discuterà
"tra una settimana", prevede la
Provincia come "ente di secondo livello". Non sparirà formalmente, ma non avrà più un costo politico, perché "non avrà
eletti. I consiglieri provinciali e
presidente non saranno altro
che i sindaci dei comuni della
Provincia". lipresidente sarà il
sindaco del capoluogo e il
"parlamentino"
sarà formato
dagli altri primi cittadini del
territorio. Che, per esemplifi-
teniamo la Provincia un ente
fondamentale - ricorda -, tanto
che stiamo chiedendo la guida
di quella di Brescia e Bergamo.
Sarebbe un provvedimento anticostituzionale». Non rinnega
di aver anch'egli sostenuto una
razionalizzazione del sistema,
n presidente
Fontanini:
«Prospettiva
senza capo nè coda
che non farebbe
.
.
neppure nsparmare»
"siamo infatti favorevoli agli
accorpamenti dei Comuni, all'eliminazione degli enti intermedi quali Ato e Aster e non ha
neppure senso una Provincia
come quella di Trieste", tuttavia l'ipotesi di Brunetta è "un
cortocircuito. Inoltre la nostra
è una Regione speciale". L'operazione non lo convince neppure da un punto di vista economico: «Ma quale risparmio - si
chiede -. Se tutti i sindaci devono convenire a Udine, vorranno un 'gettone', senza contare
che il sindaco di un capoluogo
ne ha già abbastanza ad aroministrare il suo ente».
Certo, un parlamentino con
136 membri non convince neppure Gottardo, il quale però ricorda come il "Codice degli enti locali" sia un provvedimento
parallelo a quello sul Federalismo fiscale. «L'obiettivo è ridurre la pressione fiscale sui
cittadini e le imprese. Dunque
il tema vero è ridurre i costi.
Bisogna perciò rivedere gli organi di rappresentanza».
In
questa cornice, le Province, secondo Gottardo, "\\0\\ diventano il capro espiatorio, perché
tutto il sistema deve dimagrire,
a cominciare
dallo Stato".
L'azione, in sostanza, rientra in
quella "rivoluzione liberale per
una maggiore sussidìanetà" ribadita nei recenti discorsi fondativi del Pdl che, conclude,
"aveva già in passato detto di
voler sopprimere le Province,
di contro alla Lega che pensa a
mantenerle''.
AutoneUa Lanfrit
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2 APR 2009
Messaggero Veneto Nazionale Attualita' e Politica
pagina 4
La polemica
Le Province del Fvg contro Brunetta
Il ministro per l’abolizione dell’ente intermedio: meglio un consorzio
UDINE.I presidentidelle quattro
Province del Friuli Venezia Giulia
bocciano la proposta di abolire le
Province, avanzatadel Ministrodella Funzione pubblica Renato Brunetta, e rilanciano chiedendo l’eliminazione degli enti pubblici di secondo grado, come i consorzi.
Secondo Brunetta, le province
devono essere
sciolte e sostituite con dei
consorzi composti dell’assemblea dei
sindaci. Alla
guida, dovrebbe andare il
sindaco del comune capoluogo.
Per Alessandro Ciriani (Pdl), presidente della Provincia di Pordenone e dell’Upi regionale, «l’ente-Provincia è insostituibile nella nostra
regione. Non si capisce questo accanmento verso l’ente di area vasta.
Credo – ha detto – che prima biso-
LE NOVITÀ
Compostodai sindaci,
dovrebbe essere guidato
daquello delcapoluogo
gnerebbe sfoltire gli enti che servono solo a spendere soldi. E poi sia la
politica a dare il buon esempio, tagliando i parlamentari e i consiglieri regionali, e obbligando - ha concluso - i piccoli Comuni alle fusioni».
«Penso che la proposta – ha detto
Pietro Fontanini, presidente della
Provincia di Udine e segretario regionale della Lega Nord – sia un pesce d'aprile del ministro Brunetta,
unaboutade,unacosaimproponobile. Comunque – ha precisato – non
vale per la nostra Regione, che è a
statuto speciale».
PerEnricoGherghetta(Pd),presidente della Provincia di Gorizia,
l'idea di Brunetta è «una sciocchezza che non ha nè capo nè coda, propaganda assoluta. C'è bisogno di
unavisioned'areavastacomeleProvince. Se si vuole semplificare - ha
proposto - si tolgano enti come i consorzi e le comunità montane».
«IlruolodelleProvincehaunavalenza tale – ha spiegato infine Wal-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
ter Godina (Pd), vicepresidente della Provincia di Trieste – che vorrei
commentare testi più che idee di un
solo ministro. Se comunque la ratio
è quella di andare a colpire i centri
di spesa, prima delle Province sarebbe il caso di ragionare - ha concluso - su enti di secondo grado e
consorzi vari».
Anche il presidente dell’Unione
delle province italiane, Fabio Melilli, giudica «assurda e anticostituzionale» la proposta. «A quanto sembra
per l’onorevole Brunetta la Costituzione non ha alcun valore», afferma
Melilli, secondo il quale «se il governo, con i suoi ministri, vuole abolire
le Province lo faccia assumendosene a pieno la responsabilità, utilizzando gli strumenti normativi previsti dalla nostra Costituzione. Fino
ad oggi, nell’elaborazione della Carta delle Autonomie predisposta dal
ministero dell’Interno, abbiamo lavorato su testi che invece ne caratterizzano il ruolo, evitando le sovrapposizioni con gli altri enti locali».
Taglio basso
2 APR 2009
Messaggero Veneto Pordenone Cronaca
pagina 1
Traffico in tilt
Bus imbottigliati e ritardi a catena
per studenti e operai di Electrolux
A scuola sono arrivati con 20 minuti di ritardo, ieri 300 studenti pendolari a Pordenone.
Hanno disertato la prima campanella a causa
dell’ingorgo provocato dall’incidente sul ponte
Meduna. Anche il pullman dei lavoratori dell’Electroluxhaaccusatounconsistenteritardo.
Peggio è andata al personale dell’Ipsia Zanussi
di Pordenone, perché alcuni ausiliari hanno
marcato il cartellino circa 50 minuti dopo l’avviodelturno.IragazzipendolarisullalineaSpilimbergo - Valvasone - Casarsa - Fiume Veneto
hanno marciato a passo di lumaca per qualche
chilometro, nei pullman in transito sulla Pontebbana. E addio alla campanella delle 8,05.
«I ritardi sono quotidiani, purtroppo: 10 mi-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
nutifisiologicinelleauledell’IpsiaZanussi–ha
commentatoildirigentevicarioDomenicoGiotta-.Ipullmanhannoorarichenon siconciliano
conle campanelled’ingresso e uscita.Ieriè stata una giornata nera, per tanti».
«I ragazzi dovrebbero essere in aula alle 8.05
– ha segnalato Giotta alla Provincia, chiedendo
dimodificareglioraridellecorse-.Ilpullmanli
scaricain via Rive Fontane proprio a quell’ora.
Circa un centinaio deve ricorrere a permessi
d’ingressoposticipatoeuscitaanticipata».Inoltrel’ultimacampanellasuonaalle13.20eilpullman parte alle 13.25 davanti al Kennedy: ci vorrebbe Speedy Gonzales...
Chiara Benotti
Box
Messaggero Veneto Pordenone Cronaca
2 APR 2009
PROVINCIA
pagina 2
L’intesa Bossi-Berlusconi non ha sciolto le riserve che gravano su Pordenone
Fi confida sul no alle deroghe. Bortolotti potrebbe essere candidato alle europee
Pdl-Lega, manca ancora l’accordo
Tubaro: è ormai questione di giorni. Narduzzi: tutte le ipotesi sono aperte
di STEFANO POLZOT
LaProvinciadi Pordenonerestatragli entiche
stan sospesi. L’accordo Pdl-Lega, siglato da Bossi
e Berlusconi, non trova ancora una declinazione
nella Destra Tagliamento. «Questione di giorni»,
affermano i bene informati. E intanto l’Udc mette
le mani avanti: pronti a ogni evenienza.
«Iltavolonazionalenonhascioltoleriserve – ammette il coordinatore di Forza Italia,
Angioletto Tubaro – ma siamo fiduciosi che
nell’arco di pochi giorni ciò possa avvenire.
Resta il dato di fatto che il Pdl rivendica per
sè la presidenza della Provincia». Una decisione che verrà presa a Roma e i dirigenti
delPdlconfidanochedifficilmentepotràessere data una deroga a una corsa in solitario
del Carroccio dopo che Berlusconi e Bossi
hanno incasellato tutte le Province del
Nord.
Lascia aperte tutte le porte il capogruppo
regionale della Lega, Danilo Narduzzi. «La
questioneèancorainpiedi–afferma–enessuna opzione è esclusa, tanto meno che possiamocorreredasoli».Ilcandidatoèilsegretario provinciale, Enzo Bortolotti: per lui, in
caso di un accordo col Pdl, si parla di una
candidatura alle europee o alla presidenza di
un ente di peso.
La presenza o
meno della Lega al tavolo, peraltro, condizionaanchelescelte interne al
Pdl, dove il ballottaggio è tra il presidente
uscente, Alessandro Ciriani, e Nicola Zille.
Sulla vicenda interviene il segretario provinciale dell’Udc, Maurizio Salvador, in partenza, insieme al vice segretario regionale,
Gina Fasan, e a una decina di iscritti, per
Roma dove si terrà da domani l’assemblea
dellaCostituente di centro. Ilpartito conta di
presentareproprieliste,oltrechealleprovinciali, a Sacile, Porcia, Fontanafredda, PasianoeMorsanoeadallearsicolcentro-destraa
Sesto al Reghena. Sostegno a liste civiche a
Polcenigo, Budoia e Fiume Veneto, dove il
candidato sindaco è l’assessore provinciale,
Lorenzo Cella. Trattative in corso a Brugnera, Valvasone e Cavasso. «Da tempo – continuaSalvador–abbiamomanifestatolavolontà di dar vita ad alleanze di centro-destra in
linea con le regionali 2008. Una scelta in sintonia con le indicazioni del segretario nazionale,LorenzoCesa.Miaugurochenelleprossime settimane possiamo trovarci con Pdl e
Lega per definire un’intesa. Ma non volendo
farci trovare impreparati, ci attrezziamo a
ogni evenienza». Il riferimento è al possibile
veto della Lega nord per il “no” dell’Udc al
federalismo. Un niet che Narduzzi smorza.
«Nonc’èalcunvetoinFriuliVeneziaGiulia–
commenta – dove qualche problema c’è solo
conl’assessoreMolinaro.Ragioneremoinsieme sui programmi e poi si vedrà».
IL CANDIDATO. Il
problema della scelta
del presidente non si
esaurisce, per il Pdl,
se ci sar il via libera
dalla Lega: al
ballottaggio ci sono il
presidente
Alessandro Ciriani e
Nicola Zille.
L’UDC PUNTA I PIEDI
«Sì al centro-destra
ma siamo pronti
a ogni evenienza»
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Il presidente vicario della Provincia
Alessandro Ciriani e il sindaco di
Azzano Decimo Enzo Bortolotti
BOTTA E RISPOSTA.
Salvador (Udc), pur
disponibile ad allearsi
col centro-destra, non
esclude alcuna
opzione se ci saranno
veti nei suoi confronti.
Narduzzi (Lega):
nessuna esclusione a
priori.
Apertura
2 APR 2009
Messaggero Veneto Pordenone Cronaca
pagina 4
La morsa della crisi
Aiuti per il mutuo, oltre cento richieste alla Provincia
La situazione sempre più stringente
di crisi che sta colpendo alcuni ceti sociali e l’allargamento della platea dei
beneficiari sono gli elementi che stanno determinando il successo del bando, emesso dalla Provincia, per sostenere le famiglie in difficoltà che devonopagareilmutuocasa.Aieri,secondo
le informazioni fornite dal presidente
dell’enteintermedio,AlessandroCiriani, sono 111 le domande che sono state
presentate e agli sportelli dedicati c’è
la fila per ottenere informazioni.
Fermo restando che il richiedente
deve avere una situazione economica
non superiore al valore Isee di 45 mila
euro, i potenziali beneficiari inclusi
con le recenti modifiche al bando sono
lavoratori precari, disoccupati, coppie
giovani senza figli, quelle non coniugate, i single e le persone sotto la soglia di
povertà. Categorie che si aggiungono a
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
quelli già stabilite dal precedente bando, ovvero famiglie con figli a carico,
personein cassa integrazione omobilità o che hanno perso il lavoro.
Il bonus può raggiungere mille euro
e lo stanziamento complessivo è di 300
mila euro. Con i fondi a disposizione si
possono soddisfare, quindi, almeno
300 domande, con tempi di erogazione
chelaProvinciapromettesarannomolto brevi.
La modulistica è scaricabile dal sito
dell’ente (www.provincia.pordenone.
it), oppure da quello del presidente
(www.alessandrociriani.it),eledomande dovranno essere depositate entro il
20 aprile.
Nello stilare la graduatoria degli
aventi diritto, si terrà comunque sempre conto dei redditi più bassi, delle
famiglie più numerose o con persone
disabili o invalide all’80 per cento e oltre.
Modulistica e informazioni sono disponibili anche presso l’ufficio provinciale delle Politiche sociali in via Don
Sturzo 8 a Pordenone, che risponde ai
numeri telefonici 0434.231386 e
0434.231380. Gli orari di apertura sono
dallunedìalvenerdì,dalle 9alle13,eil
martedì e giovedì, dalle 15 alle 17 (email [email protected]). (ste.pol.)
Taglio alto
2 APR 2009
Messaggero Veneto Pordenone Cronaca
pagina 4
Casa dei risvegli
Il modello è Bologna
Un’immagine dell’incontro tenutosi al Sacro Cuore sulla Casa dei risvegli di Pordenone
Sabato scorso, nel corso di una
visita alla “Casa dei Risvegli di Bologna Luca De Nigris” organizzata
dalla comunità parrocchiale Sacro Cuore di Pordenone, una delegazionecomposta daGiancarlo Pivetta, Angelo Gnan e Domenico
Giotta,haincontratoFulvioDeNigris, direttore del Centro Studi per
la ricerca sul coma e Maria Vaccari, presidente dell’Associazione di
volontariato “Amici di Luca di Bologna”,promotoridellaCasadeirisvegli e delle iniziative collaterali
che sostengono e supportano questo centro socio sanitario in collaborazione con il Comune di Bologna e con l’Usl di Bologna.
Lo scopo dell’incontro è stato
quello di verificare e definire gli
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
aspetti di una fattiva collaborazione fra la struttura e l’associazione
di Bologna e la costituenda associazione di Pordenone, fortemente voluta con impegno e passione
da Giancarlo e Loredana Pivetta, i
genitori di Alessandro, un ragazzo
in coma apallico da alcuni anni a
seguito di un incidente stradale.
L’associazione locale avrà lo scopo di promuovere una Casa dei risvegli a Pordenone e le attività a
essa collegate con l’obiettivo di
estendereaPordenonel’esperienza della Casa dei risvegli di Bologna. Disponibilità e sensibilità e
confluenza di intenti sono stati già
dimostrati da Provincia, Comune
e Ass di Pordenone in un incontro
svoltosi il mese scorso.
Taglio basso
2 APR 2009
Messaggero Veneto Pordenone Cronaca
pagina 5
Attività di formazione obbligatoria
I medici si aggiornano
sull’attività fisica:
oggi ambulatori chiusi
Stamattina all’auditorium Concordia si svolgerà
unnuovocorsodiaggiornamentoperimedicidimedicina generale dal tema
“L’attività fisica come determinante di salute”. Porte chiuse degli ambulatori
per un giorno ma in nome
diun’assistenza aipazienti
sempre più qualificata. Un
messaggio forte e chiaro
che la categoria dei medici
rivolge alla popolazione.
In particolare i medici, in
collaborazioneconilCeformed (centro
regionale di
formazione
delle
cure
primarie), la
Provincia e
l’Ass6,affronteranno il temadell’attività fisica e degli stili di vita
fondamentali per la salute. Nel pomeriggio, invece, i medici di
medicinagenerale,neipropri distretti, discuteranno
sulle nuove linee guida
emanatedall'agenziaregionale della sanità riguardanti il mal di schiena, patologia prevalente nella
quotidianità del medico di
famiglia.
Questiincontridiapprofondimento, in totale 5 obbligatoriinunannoeridotti rispetto al passato, sono
stati oggetto di qualche polemica con la cittadinanza.
In realtà, come afferma il
dottor Luigi Canciani, direttore scientifico del Centro, si tratta di importanti
occasionidistudiochepermettono ai medici di confrontarsisutemiimportanti legati alla salute per garantire il miglior approccio diagnostico terapeutico e quindi per curare meglio i pazienti. «Il processo
educazionalecontinuo - ha
spiegato il dottor Guido
Lucchini - dell’esecutivo
Ceformed e coordinatore
delle attività formative
Ecm per i medici di famiglia in provincia di Pordenone - è un dovere del medicoe allo stesso tempo, un
diritto del cittadino. Esso
dura per tutto l’arco della
vita professionale: approfondiscelecompetenzetecniche e professionali, rinnova le procedure alla luce delle nuove scoperte
scientifiche, permette il
confronto e lo scambio di
informazioni fra i medici
delterritorio». Icorsisono,
in genere, organizzati dal
Ceformed, in
collaborazione con l’Ass
6. Il centro
per la formazione medica
èstatoistituito 13 anni fa
in Regione.
E’ composto
dauncomitato esecutivo
di cui fanno parte medici
di medicina generale, pediatri dilibera sceltae rappresentanti dell’Agenzia
regionale. La struttura ha
il compito di organizzare il
piano formativo in base alla rilevazione dei bisogni
edobiettiviespressialivello regionale e nazionale.
Finoal2004,icorsidiaggiornamento si tenevano il
sabato. In seguito, la giornata è stata spostata (quasi
sempre) al giovedì per ragioni logistiche condivise
dalla maggior parte degli
interessati. Per rispondere alle richieste sollevate
tempo fa da alcuni cittadini,almomentononèipotizzabile che i corsi si tornino
a tenere il sabato. Infatti,
quel giorno la reperibilità
di alcuni medici dalle 8 alle 10 non richiede l’obbligo
di aprire lo studio se non
per i medici associati in
unità territoriali di assistenza primaria che coprono circa il 30% dei medici
all’interno dell’Ass 6.
GIOVEDÌ
È il giorno
scelto per
questo tipo
di iniziative
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Paola Dalle Molle
Spalla destra
2 APR 2009
Messaggero Veneto Pordenone Provincia
pagina 10
Spilimbergo. Sabato cerimonia a palazzo di Sopra. Sono stati diciotto i concorrenti all’edizione di quest’anno del concorso
“Zâl par furlan”, la conferma di Rosso
Primo premio (come due anni fa) assegnato al racconto dell’autore udinese
SPILIMBERGO.Si terrà sabato, alle 18, nella sede municipale, la cerimonia di premiazione della
seconda edizione del concorso letterario “Zâl par
furlan”, appuntamento che, con cadenza biennale,
chiama gli autori alla sfida di scivere un giallo in
friulano. Il concorso è organizzato dal Comune di
Spilimbergo, in collaborazione con Filologica friulana e Agenzia regionale per la lingua friulana.
Come sottolineato dall’assessore all’identitàlinguisticadelComunediSpilimbergoMarcoDreosto«esserecapaci
discrivereunraccontodelgenere“giallo” nonè facile, epensarlo e scriverloin
linguafriulanaèun’impresa.Un’impresa cui, con passione, si sono dedicati 18
concorrenti».Lacommissioneesaminatrice nominata dalla giunta muncipale,
compostadallapresidenteNovellaCantarutti, delegata dal sindaco quale
esperto di fiducia dell’amministrazione,daMaurizioDriol,dirigentescolastico, esperto di lingua e cultura friulana,
daRenzoBalzan,presidentedegliscrittori friulani, da Pier Carlo Begotti,
esperto designato dell’Arlef, e da Sergio Gentilini, studioso ed esperto di lingua friulana designato dalla Società filologica friulana, ha valutato i racconti
partecipantitenendocontodialcuniparametri quali il rispetto della struttura
delgeneregiallo,ilrispettoneltestodell’uso di un buon friulano, l’originalità
del racconto.
Allafineadaggiudicarsiil primopremio, consistente in mille euro, l’udinese Fabiano Rosso, che ha così bissato il
successo della prima edizione. Secondo classificato Roberto Ongaro (già secondo due anni fa) con il racconto “Pelàrin no si rint”. Sul podio anche Stefano Gasti e Raffaele Serafini, autori a
quattro mani del racconto “Dut intune
gnot”. Sono stati inoltre segnalati dalla
commissione Claudio Romanzin con
“Timp di vuere”, Franca Mainardis con
“Daûr des tendinis di un barcon”, Dani
Pagnucco con “La meridiana di Sant
Blâs tal Friûl” ed Elisa Pessa con “Un
de chei”. «Una scelta, quella del 4 aprile come giorno della premiazione – rilevaDreosto–,noncasuale,vistalaconcomitanza con le celebrazioni per l’anniversario della Patria del Friuli».
Oltre a quella del sindaco Renzo
Francesconi, sono previste anche le
presenze del presidente della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani e
diquellodellaFilologicaLorenzoPelizzo, della poetessa Novella Cantarutti,
di recente insignita della cittadinanza
onorariadiSpilimbergo.Faràdamattatoredella seratal’attoreClaudio Moretti,cheintratterràilpubblicoconlalettura del racconto vincitore.
Claudio Moretti leggerà il
racconto vincitore del concorso
Guglielmo Zisa
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2 APR 2009
Messaggero Veneto Pordenone Provincia
pagina 11
Per Legambiente il trasporto di rifiuti provenienti anche da lontano provoca notevoli danni ambientali
Bioman, «impianto troppo grande»
MANIAGO. L’ampliamento dell’impianto di compostaggio (con annessaproduzione di energia elettrica)dellaBiomanaManiagofainsorgere Legambiente. La conferenza
tecnica della Provincia di Pordenone – sottolinea il sodalizio – ha approvato a maggioranza l’impianto
di compostaggio con produzione di
biogaserecuperoenergeticoproposto dalla Bioman: l’impianto, già attivo grazie a una procedura semplificata, potrà essere ampliato sino a
ricevere 280 mila tonnellate l’anno
di rifiuti biodegradabili, ovvero 900
tonnellate il giorno (l’inceneritore
di Trieste, attualmente l’impianto
più grande in regione, ne brucia
500). Si potranno raccogliere rifiuti
agricoli, fanghi di depurazione, rifiuti agro-industriali, scarti di macellazione, deiezioni animali e colture energetiche, ma non attualmente la frazione umida in quanto
l’impianto non è compreso tra quelli previsti dal Piano regionale sui
rifiuti e quindi non è autorizzabile,
almenosinoaquandoilPianoregionale non verrà modificato. L’impianto sarà anche dotato di due “di-
Una fase della lavorazione dei rifiuti
nell’impianto della Bioman a Maniago
gestori” per la produzione di biogas,il“motore”perlaproduzionedi
energia elettrica e termica.
Da parte di Legambiente nulla in
contrario a questo tipo di impianto,
in quanto è il sodalizio stesso che
incentiva la produzione di energia
alternativa. «Il problema – specifi-
ca – è che, se la taglia dell’impianto
è così grande, le biomasse trattate
non saranno prodotte in loco, ma
percorreranno anche centinaia di
chilometri per arrivare all’impianto (ovviamente su gomma visto che
la ferrovia non ci arriva), perdendo
letteralmente per strada i vantaggi
ambientali.Insostanzaogniaggiuntaenergetica(inquestocasoiconsumi e le emissioni legati al trasporto)
non fa altro che peggiorare il bilancio ambientale del ciclo di lavorazione delle biomasse».
Questoèil motivo percui Legambiente si è opposta all’impianto:
«Non per la sua tipologia, ma perché impianti di questo tipo andrebbero distribuiti sul territorio in mododaottenereunagenerazioneelettrica diffusa là dove ci sono le biomasse, in questo caso i rifiuti. Siamo favorevoli – conclude Legambiente – ad autorizzare l’impianto
anche per la frazione organica dei
rifiutiurbani,cosìdaridurreilbacino di provenienza dei rifiuti ed evitare che i rifiuti biodegradabili vadanosino a Este per subirelo stesso
processo, mentre importiamo rifiuti speciali dal Veneto. Anzi, non si
capisce perché si debba aspettare
la revisione del Piano regionale sui
rifiuti per eliminare questa aberrazione e non si possa invece utilizzare un’autorizzazione indifferibile e
urgente come già è successo per risolvere altre emergenze regionali».
Laura Venerus
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