Padre, maestro ed amico L’editoriale “Ce l’hai un attimo per me?”….è una domanda che ricorre spesso nei momenti di riflessione, durante i quali stacchiamo la spina con il mondo per aprire la comunicazione con Dio Padre che, in fondo, è l’unico che ci capisce sul serio e ci conosce prima dei nostri genitori. La quaresima è il tempo ideale per fermarsi a riflettere, a meditare e a recuperare il proprio rapporto con Dio, troppo spesso lacerato dalla fretta e dagli impegni della quotidianità. E’ importante non sprecare questa opportunità e dedicarsi alla preghiera e alla ricerca di momenti di silenzio e di ricerca dell’assoluto. Dentro ogni uomo si nasconde quel bisogno di infinito che spinge ognuno di noi a cercare un contatto verso chi ci ha donato la vita. Il tema della vita risulta sempre attuale e anche noi vogliamo rifletterci un po’ su. Lo spunto ce l’ha dato l’ultimo Festival di Sanremo il gruppo dei Gemelli DiVersi. di guardare in alto e trovare il coraggio d i “costruire giorni migliori” nell’augurio di una risurrezione nello spirito nel segno di Cristo. Gessica Borrelli Qualche consiglio di don Bosco: Mi accosterò al sacramento della penitenza ogni otto giorni e procurerò di praticare i proponimenti che ciascuna volta farò in confessione. Antonio Iacovino Due sono le ali per volare al cielo: la confessione e la comunione. Anche se è il solito rap, i Gemelli DiVersi con “Vivi per un miracolo” ci parlano di aborto, di baby prostituzione e di violenza domestica. Vuol essere una sorta di preghiera moderna che possa essere recitata da credenti e non. Uno sfogo personale, scaturito dal bisogno di aiuto di ciascuno di noi. Le parole che la compongono sono un grido alla vita e alla speranza. La stessa vita offerta da Cristo per noi, la stessa speranza riposta in un sacrificio non vano e in un desiderio di salvezza. Ci ricordano che nonostante tutto tutti i mali che affliggono il mondo bisogna avere ancora la forza In confessione grande attenzione per ricordare e praticare gli avvisi del confessore. Guai a chi trascura la preghiera. Chi non prega si danna. Senza penitenza non si può conservare l’innocenza. Nei nostri tempi nella nostra gioventù é grande il pericolo di perdere la fede. PAGINA 1 Spiritualita’ Con la del ConciQUARESIMA:UN BEN TORNATO A riforma PIAZZA lio Vaticano II il Triduo TEMPO DI CONVERSIONE UMBERTO GIORDANO Pasquale della passione, E RITORNO A DIO La Quaresima è uno dei tempi forti che la Chiesa Cattolica e altre chiese cristiane, celebra lungo l’anno liturgico. È il periodo che precede la celebrazione della Pasqua, dura quaranta giorni, ed è caratterizzato dall'invito insistente alla conversione a Dio. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino di preparazione a celebrare la Pasqua che è il culmine delle festività cristiane. Ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui i catecumeni vivono l'ultima preparazione al loro battesimo. Significato dei quaranta giorni Si dice abitualmente che la durata della Quaresima è di quaranta giorni; in realtà il calcolo esatto arriva (nel rito romano) a quarantaquattro giorni. Alla fine del IV secolo, e ancora oggi nel rito ambrosiano, la Quaresima iniziava di domenica (1 giorno), durava cinque settimane complete e si concludeva il giovedì della settimana santa (altri 4 giorni), per un totale di quaranta giorni esatti. Poi alla fine del V secolo l'inizio venne anticipato al mercoledì precedente la prima domenica (altri 4 giorni), e furono inclusi il Venerdì Santo e il Sabato Santo nel computo della Quaresima: in tutto 46 giorni. Ciò era dovuto all'esigenza di computare esattamente quaranta giorni di digiuno ecclesiastico prima della Pasqua, dato che nelle 6 domeniche di Quaresima non era consentito digiunare. morte e risurrezione di Cristo ha riacquistato una sua autonomia liturgica, e il tempo di Quaresima termina nel rito romano con l'Ora Nona del Giovedì Santo. Per questo oggi la quaresima dura dal Mercoledì delle Ceneri fino al Giovedì Santo, per un totale di quarantaquattro giorni; i giorni di penitenza prima della Pasqua restano però ancora 40. Nella determinazione della durata ebbe grande peso il numero quaranta che ricorre nell'Antico Testamento molte volte. Le risonanze principali che hanno a che fare con la quaresima sono:i quaranta giorni del diluvio universale ,i quaranta giorni passati da Mosè sul monte Sinai ,i quaranta giorni che impiegarono gli esploratori ebrei per esplorare la terra in cui sarebbero entrati ,i quaranta giorni camminati dal profeta Elia per giungere al monte Oreb, i quaranta giorni di tempo che, nella predicazione di Giona, Dio dà a Ninive prima di distruggerla. Nel Nuovo Testamento ci sono alcuni passi chiave nei quali si parla di quaranta giorni:i quaranta giorni che Gesù passò nel deserto, i quaranta giorni in cui Gesù ammaestrò i suoi discepoli tra la resurrezione e l'Ascensione, i quaranta anni trascorsi da Israele nel deserto. La redazione PAGINA 2 GOCCE DI SANTITA’ si soltanto il 7 ottobre, dopo 52 giorni di letto. Il forte tralcio della sua vita, Carissimi lettori anche in questa edizione vi presen- spezzato, tornava a vivere con la fiducia riposta solo tiamo una figura tutta salesiana che è entrata a far in Dio. Non più le vigne, non più i campi: altra mesparte dell’universo dei Santi:si tratta di Santa Maria se il Signore le aveva preparato. Maria, indebolita dalla malattia, decise di imparare il lavoro di sarta, in Domenica Mazzarello. modo da poter aprire un piccolo laboratorio per le ragazze di MorneLa Santa nacque il 9 maggio 1837 se. Questo le avrebbe consentito, a Mornese, nella frazione dei non solo di insegnare loro un me"Mazzarelli di qua”.in seguito Mastiere, ma anche di avvicinarle a ria andò a risiedere presso CasciDio.. Intanto, don Pestarino, pastona Valponasca. In questa casa, re zelante, aveva proposto ad alcuMaria Mazzarello visse gli anni ne giovani, fra le quali anche Madell’adolescenza e della giovinezria, di consacrarsi a Maria come za. Era una ragazza come tante: "Figlie dell’Immacolata". Maria acpiena di energia, vivace, intellicettò ! gente. Qui il ritmo della sua vita MARIA DOMENICA MAZZARELLO si modificò. Fino allora era stata il braccio destro della madre, ma ora che la sorellina Felicita si era fatta più grande, lei poteva seguire il padre in campagna. Non sapeva dove il Signore la stava conducendo, ma si fidava di Lui; è certo che sceglieva la via del radicalismo evangelico espresso nel semplice quotidiano e nella gioia del cuore innamorato di Cristo. Ivi restarono fino al 23 maggio 1872 per trasferirsi successivamente al collegio di Mornese, destinato loro da Don Bosco. Il 5 agosto dello stesso anno, Maria Mazzarello e 10 sue compagne diedero inzio all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, conscarandosi a Dio con i voti religiosi. Nel 1879 la Casa Madre venne trasferita a Nizza Monferrato, luogo più facilmente accessibile alle linee di comunicazione di quel tempo. Il 16 marzo 1858, il padre di Maria decise di lasciare la Valponasca, in seguito ad una rapina avvenuta nella loro casa. La famiglia si trasferì, dunque, in paese, più vicino alla Chiesa, con garnde gioia di Maria. Nel 1860 in Mornese ci fu una grande epidemia di tifo. Don Pestarino aveva chiesto al padre la presenza di Maria presso i parenti ammalati, alla frazione dei Mazzarelli. Egli si era opposto, ma senza togliere a Maria la libertà di fare la sua scelta. E lei l’aveva fatta dicendo E lei l’aveva fatta dicendo a don Pestarino: "Se lei vuole, io vado, ma Qui Madre Mazzarello morirà il 14 maggio 1881, sono sicura di pren- all’età di 44 anni. Alla sua morte, l’Istituto delle Fidermi la malattia". glie di Maria Ausililatrice contava già 165 suore e 65 novizie sparse in 28 case (19 in Italia, 3 in Francia e Dopo aver assistito 6 in America).A voi lettori lasciamo riflettere sul fatgli zii malati, Maria to che ciascuno di noi in ogni suo istante di vita è contrasse il tifo. Fu chiamato alla santità anche attraverso piccoli gesti , una malattia gravis- attraverso la donazione del proprio tempo agli altri e sima e lunga. Dio tante altre cose che ci avvicinano passo dopo passo al aveva i suoi disegni. Signore. Maria si ammalò il giorno dell’Assunta (1860) e potè alzar- Sara Valente PAGINA 3 LA FINESTRA SUL MONDO PAPA WOJTYLA BEATO NEL 2010 (il riferimento è forse anche a poteri taumaturgici o agli esorcismi attribuiti a Giovanni Paolo II) rimangono ancora sconosciute ai più. Joseph Ratzinger si riferisce a Wojtyla come a un santo in numerose omelie: «Mentre offriamo per la sua anima eletta il Sacrificio redentore, lo preghiamo di continuare a intercedere dal Cielo per ciascuno di noi, per me in modo speciale». Il processo di beatificazione di Karol Wojtyla era stato avviato, proprio per decisione di Ratzinger, senza aspettare i canonici cinque anni dalla morte, e ha già bruciato le prime tappe: si è conclusa la fase diocesana ed è stato identificato un miracolo (la guarigione prodigiosa dal Parkinson di una suora francese), e la raccolta di tutti i documenti e testimonianze, la «positio», è un faldone di migliaia di pagine. «Per me Giovanni Paolo II è un santo», dichiara l’ex prefetto della congregazione, cardinale Josè Saraiva Martins. Il cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio Cardinalizio ha rivelato di pregare Wojtyla come se fosse già stato elevato agli onori degli altari. E la stessa devozione rivelano il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione dei vescovi e exsostituto della Segreteria di Stato, l’ex vicario papale di Roma Camillo Ruini e i due segretari di Wojtyla, don Stanislao, oggi cardinale di Cracovia, e don Mietek, attuale arcivescovo di Leopoli dei latini. Giovanni Paolo II beato nel 2010, il 2 aprile, quinto anniversario della sua morte. Grazie ad una accelerazione nel processo per la beatificazione, l’analisi della «positio», uno dei passaggi della causa, è già stata trasmessa dalla commissione dei teologi a quella dei cardinali. «Una notizia molto bella», osserva monsignor Tadeusz Pieronek, che si occupa a Cracovia della fase diocesana del processo di beatificazione, aperto solamente un mese dopo la morte del Papa polacco avvenuta il 2 aprile 2005. All’inizio di marzo, l’arcivescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz, per oltre trent’anni segretario personale di Karol Wojtyla, aveva riferito che «il processo di beatificazione di Giovanni Paolo II sarebbe potuto terminare tra qualche mese». Secondo Dziwisz, «lo stesso Papa Benedetto XVI vuole chiudere le pratiche quanto prima. È il mondo a richiederlo». Sembra infatti che nell’ultima decina di giorni i lavori della Congregazione delle Cause dei Santi (il dicastero vaticano che si occupa dei processi di beatificazione e canonizzazione) abbiano subito una forte accelerazione, arrivando prima del previsto ad un responso: Karol Wojtyla sarà presto beato. La commissione avrebbe concluso i suoi lavori e ora solo nuovi e imprevedibili elementi potrebbero ritardare ulteriormente la conclusione del processo. Il primo sostenitore della beatificazione di Karol Wojtyla è Benedetto XVI. «Bastava osservarlo quando pregava: si immergeva letteralmente in Dio e sembrava che tutto il resto in quei momenti gli fosse estraneo», ha www.donboscoland.it più volte dichiarato il successore di Giovanni Paolo II, non lasciando dubbi sull’eredità spirituale lasciata dal Papa polacco alla Chiesa e al mondo intero. Una fede straordinaria, quella di Wojtyla, che con Dio «intratteneva una conversazione intima, singolare e ininterrotta», nutrita, secondo papa Ratzinger, da tante qualità umane e «soprannaturali». Una sottolineatura che rivela quanto il Papa tedesco sia convinto della santità di Karol Wojtyla. Benedetto XVI parla di queste qualità con naturalezza, anche se alcune doti PAGINA 4 EVENTI CARNEVALE 2009 LA SFILATA DI CARNEVALE DEL NOSTRO ORATORIO Sabato 21/02/2009 la nostra parrocchia ha organizzato una sfilata di carnevale per i ragazzi dell’ oratorio.Tutti i partecipanti erano invitati a vestirsi in maschera,cercando di rappresentare il messaggio trasmesso dal rettor maggiore Don Pascual Chavez durante il Commento alla Strenna 2009. Nel suo messaggio il successore di don Bosco, ricorrendo al linguaggio della favola , invita tutti i giovani ad unirsi nella Famiglia Salesiana costituendola solida ,capace di resistere a tutte le tempeste e le vicissitudini della vita.Infatti si ricorre all’immagine del seme (che ricorda la spiritualità salesiana) che una volta caduto sul terreno feconda e germoglia dando vita nel tempo ad un’immensa foresta (la famiglia salesiana ) composta da alberi uniti e robusti che resistono alle perturbazioni esterne. Proprio per rappresentare i protagonisti di questa storia nelle varie tappe della sua evoluzione i catechisti e i ragazzi hanno composto dei gruppi : i chicchi , i fiori, i frutti , gli alberi , gli animali ,il sole e il cielo. soste animate da giochi e danze: una presso la scuola “G.Catalano” e l’altra presso Parco S.Felice. In seguito gli animatori hanno invitato i ragazzi ad assistere ad una scenetta inerente al processo del fantoccio ,atto con cui si spiega ai ragazzi che il carnevale non è una festa cristiana ma pagana ed è ricordata solo in modo giocoso e allegro senza prenderla troppo sul serio. Un’esperienza divertente per grandi e piccoli che speriamo si ripeta con lo stesso entusiasmo l’anno prossimo. Sara Valente, Giorgia Laccetti, Fabiana Fatigato Il corteo, che si è mosso per le vie del quartiere , era guidato da un furgone addobbato a festa sul quale erano presenti gli animatori salesiani che allitavano il momento con canti e bans . La scia festosa nel suo lungo procedere ha fatto due PAGINA 5 LE CRONACHE DELL’ORATORIO evangelizzatore FAMIGLIA SALESIANA: UN VASTO MOVIMENTO DI PERSONE dei salesiani per la Chiesa e PER LA SALVEZZA DEI GIOVANI Si sono conclusi lo scorso 6 febbraio, in una gremita sala del Tribunale di Palazzo Dogana, gli intensi festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco con la conferenza sulla Strenna del Rettor Maggiore per l'anno 2009 dal tema: "Impegniamoci a fare della famiglia salesiana un vasto movimento di persone per la salvezza dei giovani". la Città di Foggia. L'assessore ha inoltre presentato l'opuscolo realizzato dall'amministrazione comunale, attraverso il progetto Città Educativa, per festeggiare il 40° anniversario per la presenza dei salesiani a Foggia. La manifestazione, organizzata dalla Famiglia SalesiaI festeggiamenti sono stati un'iniezione di speranza e na di Foggia è stata l'occasione di fiducia non solo per le realtà concreta, per i convenuti, per insalesiane presenti: terrogarsi e dialogare sul nostro le comunità del "Sacro Cuore" e di futuro: i giovani. "Emmaus", l'associazione Salesiani Dopo l'introduzione del salesiano Cooperatori, l'Unione Ex-allievi cooperatore Massimo Marino, che don Bosco, l'associazione di Maria ha sottolineato l'attualità del mesAusiliatrice, l'associazione di prosaggio promosso per quest'anno mozione sociale "Sacro Cuore", il da don Pasqual Chavez (IX sucMovimento Giovanile Salesiano, cessore di don Bosco), è stata la ma per tutti gli educatori ed i simvolta del relatore don Emidio Lapatizzanti di don Bosco. terza, Consigliere dell'Ispettoria Salesiana Meridionale (IME). Al termine della conferenza le conclusioni del direttore-parroco del Sacro Cuore don Il relatore salesiano, con concretezza e pro-vocazioni, Pino Ruppi che ha evidenziato l'impegno in quest'anha accompagnato ed animato l'assemblea a riflettere ni 40 anni a Foggia della famiglia salesiana sottolinesulla tematica della strenna di quest'anno, nata da ando il desiderio di continuare insieme e con sacrifidue avvenimenti: il 150^ anniversario di fondazione cio a mettere in risalto tutte le sue realtà, in particoladella Congregazione salesiana e la preparazione del re l'oratorio, luogo di vita, luogo educativo, struttura bicentenario della nascita di Don Bosco. Numerosi privilegiata per avvicinare i ragazzi e giovani, offrendo gli attestati di stima e affetto giunti ai salesiani duranloro un'educazione umana e cristiana ricca di valori e te l'evento, in particolare la presenza e l'interventoaperta all'impegno. testimonianza di don Filippo Tardio Vicario Generale della diocesi di Foggia-Bovino e del prof. Claudio Sottile AssesIl responsabile dell'ufficio stampa sore alle PolitiMassimo Rosario Marino che Sociali del Comune di Foggia, che nel loro saluto hanno ribadito l'importanza del servizio educativo ed PAGINA 6 LE CRONACHE DELL’ORATORIO/2 LA MADONNA DEI SETTE VELI Il culto della Santa Protettrice di Foggia è senza dubbio avvolto dal mistero considerando che, fatto alquanto singolare, nessuno mai tra i fedeli ha potuto vedere l'immagine della Madonna dipinta sul tavolo ritrovato dai pastori intorno all'anno mille. In verità, pare che l'immagine sia stata dipinta addirittura dall'Evangelista Luca, portata da Costantinopoli a Siponto nel V secolo d.C. e donata dal vescovo Lorenzo Maiorano alla città di Arpi; successivamente sarebbe poi stata salvata da un contadino che l'avrebbe avvolta con drappi dal saccheggio della città e ritrovata nel famoso pantano. Il ritrovamento miracoloso avvenne grazie a pastori che videro un bue inginocchiarsi dinanzi all'acquitrino: a quel volto dipinto sulla tavola fu dato il nome di Santa Maria in Focis, dove foce significherebbe palude. ticolarità è che la Madonna dei Sette veli ha metà del volto dipinto oltre il quadro, la Madonna, dunque, "esce" per metà viso fuori dal quadro ed infatti la metà del viso dipinta oltre è ripiegata all'indietro tramite cerniere. Queste cose le sostengo con l'assoluta certezza di chi ha avuto la fortuna di vedere una fotografia della Madonna durante il restauro eseguito nel 1980 prima di essere nuovamente ricoperta".La prima ricognizione del Sacro Tavolo dell'Iconavetere fu effettuata nel 1667 ad opera di Mons. Sebastiano Sorrentino, vescovo di Troia. Di questo avvenimento vi è come testimonianza un atto notarile risalente al 1680 rogato dal notaio Molto probabilmente il nome della nofoggiano Giuseppe Di Stasio riportanstra città deriva proprio da Focis, quel ti le ultime volontà del canonico don pantano su cui Roberto il Guiscardo Ignazio Fusco, arciprete della chiesa fondò dapprima un borgo di pastori che di San Tommaso Apostolo. Tale dointorno al culto del sacro tavolo si orgacumento, custodito presso l'Archivio nizzarono in una più ampia comunità.Il di Stato di Lucera, parla proprio della tavolo ritrovato nel pantano apparve ai ricognizione fatta di notte dal prelato pastori grazie anche a tre fiammelle che accompagnato da due cappuccini per brillavano sull'acqua: in effetti il fenomevolere del vescovo di Troia. Il canonino poteva non essere necessariamente miracoloso, considerando la possibilità di sviluppo di co sosteneva che, tolti i veli all'icona, gli apparve una fuochi fatui generati da gas che si producono su ac- tavola di cedro con l'immagine della Madonna sbiadita. que putride e stagnanti. Molti sostengono che la Madonna di Montevergine sia simile alla protettrice della città di Foggia ma accogliamo invece volentieri la teoria del dott. Antonio Cataldo Miscioscia che sostiene la non somiglianza tra le due: "Anzitutto Maria di Montevergine è una icona di tipo "ODIGHITRIA" avendo infatti essa seduta il bambino Gesù sulle ginocchia ed essendo ritratta di lato. Nel documento non si fa menzione al numero di veli che avvolgono la Tavola per cui resta il mistero intorno al numero sette: si è detto dei drappi con i quali il pastore l'avrebbe protetta e nascosta dalla distruzione di Arpi, ma il numero sette potrebbe avere più un significato simbolico legato al numero dei Sacramenti o delle virtù cardinali o ancora dei vizi capitali. La redazione La nostra Madonna, invece, è un'icona di tipo "NICOPEIA" (colei che mostra la vittoria, dal greco antico), avendo infatti il bambino tra le braccia, all'altezza del petto ed essendo dipinta di fronte. Altra par- PAGINA 7 LE CRONACHE DELL’ORATORIO/3 LA DOMENICA DELLE PALME Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme (o Seconda Domenica di Passione) è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell'ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale. Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti. In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma. La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore. In ricordo di questo, la liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo al di fuori della chiesa dove si radunano i fedeli e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa con la lunga lettura della Passione di Gesù. Il racconto della Passione viene letto da tre I RITI DELLA SETTIMANA SANTA IN PUGLIA I riti della Settimana Santa di Taranto rappresentano uno degli eventi più importanti che si svolgono nella città a partire dalla Domenica delle Palme. In quel giorno in cui si ricorda l'entrata di Gesù a Gerusalemme, le due principali Confraternite del Comune di Taranto, quella dell'Addolorata (appartenete alla Chiesa di San Domenico Maggiore sita nel Borgo Antico) e quella del Carmine (appartenente alla Chiesa del Carmine sita nel Borgo Nuovo), effettuano le gare per l'aggiudicazione delle sta- persone che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), dello storico e del popolo o turba. In questa Domenica il sacerdote, al contrario di tutte le altre di Quaresima è vestito di rosso.Generalmente i fedeli portano a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, per conservarli quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua. In molte zone d’Italia, con le foglie di palma intrecciate vengono realizzate piccole e grandi confezioni addobbate, che vengono regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace. Nel Vangelo di Giovanni, si narra che la popolazione abbia usato solo rami di palma che, a detta di molti commentari, sono simbolo di trionfo, acclamazione e regalità. Sembra che i rami di ulivo siano stati introdotti nella tradizione popolare, a causa della scarsità di piante di palma presenti, specialmente in Italia. Nelle zone in cui non cresce l'ulivo (come l'Europa Settentrionale), i rametti sono sostituiti da fiori e foglie intrecciate. Benito Bruno, Nicola Buonamico tue e delle poste delle due processioni, quella dell'Addolorata e quella dei Misteri. Le due Confraternite convocano delle assemblee straordinarie alle quali possono partecipare solo i confratelli in regola con l'amministrazione e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari. All'inizio dell'assemblea, il segretario o uno degli assistenti del priore bandisce l'asta che prosegue fino a quando l'offerta più alta non è superata da altre offerte. A questo punto il simbolo (o statua) viene aggiudicata al confratello che ha fatto l'offerta più alta. Il ricavato dell'asta viene devoluto nel corso dell'anno, in favore di iniziative benefiche. Giulio Pio Castriota PAGINA 8 WORK IN PROGRESS MUSICAL Siiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!! In questo mese il laboratorio del giornalino vi vuole far conoscere gli amici del laboratorio di musical. Durante i nostri incontri siamo andati direttamente da loro per conoscere la loro esperienza. La nostra intervista è stata divisa in 2 parti ,una dedicata ai ragazzi e la seconda dedicata agli animatori. 2ª parte (dedicata agli animatori): 1ª parte (dedicata ai ragazzi): Di cosa vi occupate voi ragazzi del laboratorio Musical? Noi ci occupiamo di recitazione, canto e ballo. Quali risultati pensate di ottenere con i vostri ragazzi? Elena e Michele: Ci aspettiamo innanzitutto che si divertano e che riescano a trasmettere con gioia ciò che fanno Che spettacolo state preparando per il Festinsieme? Come vi trovate con i vostri animatori? Non ancora cominciamo a lavorare sul nuovo spettaCi troviamo benissimo, sono molto disponibili, a vol- colo , per il momento stiamo rivedendo i due musical te un po’ esigenti, però ci sanno sopportare. precedenti “Domenico” e “Dream” che dobbiamo riproporre in altre occasioni Come si chiamano i vostri animatori ? I nostri animatori sono Elena e Michele Vi trovate bene con i vostri ragazzi? Si ci troviamo bene nonostante la loro forte vivacità Quale risultato volete ottenere? Il risultato che vogliamo ottenere è quello di mettere Tra i ragazzi del laboratorio ci sono ragazzi che sono in pratica la testimonianza ,affinché possiamo essere migliorati grazie al lavoro svolto? degni testimoni di Cristo e don Bosco, di evangelizza- Si , i ragazzi si impegnano tutti perché amano il labore diffondendo degli insegnamenti nei nostri musical ratorio e molti stanno crescendo e di portare il sorriso agli altri . Rifaresti questa esperienza? Perché avete scelto questo laboratorio? Si, certamente .E’ una bellissima esperienza che ci fa Noemi: mi piace cantare; crescere tutti. Io la adoro !! Geremia:è stupendo; Giulia:ci sono capitata un po’ per caso ma poi dopo Benito Bruno, Aldo Miccoli, Giulio Pio Castriota mi è piaciuto tantissimo; Martina: per curiosità e perché c’è Elena; Alessio: per preparare il mio futuro; Sara: per continuare l’esperienza dell’anno scorso.; Simona: per curiosità; Chiara: perché mi piace la musica. Rifaresti la stessa esperienza? Tutti: PAGINA 9 I-POD NEGRAMARO I Negramaro sono sei musicisti, nati e cresciuti in provincia di Lecce. Grazie a numerose esibizioni dal vivo diventano ben presto un fenomeno emergente del circuito alternativo. Pubblicano il loro primo album, Negramaro, auto-prodotto con Sugar nel 2003, ma è con 000577 (2004) che cominciano ad affermarsi nel circuito mainstream. L’ album della conferma è Mentre Tutto Scorre (2005). Il primo singolo Mentre Tutto Scorre vince il Premio della Critica Radio & TV alla 55esima edizione del Festival di Sanremo ed è la title track del film La febbre di Alessandro D’Alatri, che sceglie otto brani tratti dal nuovo album dei Negramaro per la colonna sonora del film. Il brano Mentre Tutto Scorre rimane per 20 settimane nella classifica dei singoli più venduti in Italia. Alla 42° edizione del Festivalbar (2005) vincono il Premio rivelazione italiana con il brano Estate secondo singolo estratto dall'album. Il terzo singolo estratto è Solo 3 min che entra nella classifica dei brani più scaricati nel 2006 in Italia. Alla 43° edizione del Festivalbar vincono il Premio best performer con il brano Nuvole e lenzuola quarto singolo estratto. L'album Mentre Tutto Scorre vince il Premio Lunesia per il suo valore Musical-Letterario e rimane per 89 settimane consecutive nella classifica dei dischi più venduti in Italia diventando multiplatino. tautorale italiana, spunti elettronici e testi visivi, che disegnano immagini, metafore per indagare un disagio sociale e personale in maniera non esplicita. Il primo singolo estratto è il brano Parlami d’amore che rimane 28 settimane consecutive nella classifica dei singoli più venduti in Italia ed entra nella classifica dei brani più scaricati nel 2007 in Italia. L'album La finestra entra direttamente al primo posto nella classifica dei dischi più venduti in Italia e ci resta per 3 settimane consecutive. L’album, in meno di quattro mesi, è già disco di platino con oltre 120.000 copie vendute. Alla 44° edizione del Festivalbar (2007) i Negramaro diventano i vincitori assoluti con il brano Parlami d’amore. A ottobre il nuovo successo radiofonico è L’immenso, che va ai vertici della classifica dei brani più trasmessi dalle radio. Il 18 ottobre parte il nuovo tour La finestra tour a teatro, che vede i Negramaro in una veste musicale completamente inedita, molto intima e densa di emozioni. Un’atmosfera che la band è abituata a vivere solitamente nell’atmosfera protetta della propria cascina, nel momento creativo, e che per la prima volta arriverà al pubblico in modo così diretto e senza filtri. Il terzo singolo estratto è il brano Cade la pioggia nato dalla collaborazione tra i Negramaro e Jovanotti. Il 31 Maggio 2008 i Negramaro si esibiscono in un concerto-evento allo stadio di San Siro cui assistono 40.000 persone. È la prima volta nella storia della musica italiana che una band italiana varca la soglia L’8 giugno 2007 viene pubblicato il nuovo album La della Scala del calcio. Da questa esperienza è nato il San Siro Live, prima finestra. raccolta ufficiale del gruppo leccese, che contiene anLa finestra è che alcuni inediti, tra i quali Meraviglioso, colonna un album di sonora del film “Italians”. quattordici La redazione brani tra sonorità rock, melodie ispirate alla grande tradizione can- PAGINA 10 MOVIE TRAILERS “AMICIZIA: UN DONO PER SE’ E PER GLI ALTRI” BOOG & ELLIOT: Boog (Martin Lawrence nella versione originale/ versione italiana Pino InseA CACCIA DI AMICI gno), grizzly domestico non attrezzato per la sopravvivenza, incontra Elliot (voce originale Ashton Kutcher/ voce italiana Francesco Pezzulli), magrissimo cervo mulo che parla molto in fretta, e la sua vita viene sconvolta. Convinto da Elliot a lasciare il suo comodo rifugio nella rimessa di un guardaparco per esplorare il mondo esterno, ben presto si ritrova in una spirale di eventi che non riesce a controllare. Immersi nella foresta a soli tre giorni dall’apertura della caccia e costretti ad ambientarsi alla svelta, Boog e Elliot si associano con le altre creature selvatiche per uscirne sani e salvi IL MIO MIGLIORE AMICO AMICI PER SEMPRE François (Daniel Auteuil) è un antiquario, ha una socia nel business, e ha quindici appuntamenti al giorno. Ha un solo problema: non ha un amico. Per provare il contrario fa una scommessa: entro dieci giorni dovrà presentare alla sua socia il suo migliore amico. L’amicizia è un tema spesso affrontato dal cinema, in modo profondo o superficiale, in quanto valore unico e insostituibile e fondamento delle relazioni che legano gli uomini. Patrice Leconte, sulla base di un soggetto di Olivier Dazat, non si limita a raffigurare il senso dell’amicizia, ma parte dall’ipotesi di negarla, dichiarando nella figura di François che sia possibile vivere solo con l’obiettivo di ottenere soddisfazioni dal lavoro. Il problema del protagonista è quello di non sapere realmente cosa sia un amico. Tutte le conoscenze, le relazioni d’affari, fredde e fugaci, sono l’unica sua fonte di vita sia umana che professionale. Anche la sua donna (incredibile che ne abbia una), è probabilmente presente per questioni sociali, vittima di una precarietà affettiva. La situazione in cui l’antiquario si trova è quindi una solitudine mai accettata, che il regista esprime con leggerezza e ironia, in un parallelo con la vita di Bruno, un tassista (Danny Boon, in un’ottima interpretazione) che in apparenza è affabile e parla con tutti, ma che in realtà è solo, come François. La differenza di classe, in alcuni casi non Nel racconto, Erik (Brad Renfro) è un adolescente solitario e con una madre fredda e conservatrice (Diana Scarwid), mentre Dexter (Joseph Mazzello) è il suo nuovo vicino di casa, che ha contratto l'AIDS attraverso una trasfusione di sangue. All'inizio, Erik non è accettato da Dexter, ma lentamente i due iniziano a diventare buon amici nonostante le differenze reciproche. Erik riconosce una famiglia in Dexter e in sua madre, ma tiene questo fatto nascosto alla madre, sapendo che ella non avrebbe mai approvato il loro rapporto di amicizia. Inoltre i due ragazzi sono costretti a sopportare anche i pregiudizi e gli insulti dei loro coetanei che non capiscono il senso di una amicizia tra due ragazzi, apostrofandoli apertamente come gay. La madre di Erik scopre ugualmente l'amicizia una notte e intima a Dexter di stare lontano dalla sua famiglia. I ragazzi non danno retta alla donna e quando leggono in un articolo di giornale che un dottore di New Orleans afferma di aver trovato una cura per l'AIDS, si mettono in viaggio lungo il Mississipi nella speranza di salvare la vita di Dexter. PAGINA 11 MAMMA MARGHERITA LA RICETTA DEL MESE Carissimi lettori anche in questa edizione abbiamo riservato un piccolo spazio ai piaceri della tavola!!! Tra poco sarà Pasqua e non possiamo non suggerirvi delle ricette che richiamano l’allegria della festa, con i loro colori e i loro sapori……. Buona lettura e soprattutto buon appetito!!!!!! COLOMBA PASQUALE Ingredienti: 600 gr di farina bianca; 250 gr di burro; 150 gr di scorze di cedro candite; 160 gr di zucchero semolato; 100 gr di latte; 25 gr di lievito di birra; 50 gr di mandorle; 30 gr di zucchero a grana grossa; 5 uova (1 intero e 4 tuorli); 1 limone; sale panetto lievitato e scolato. Lavorate il tutto, fatene una palla che metterete a lievitare in una ciotola infarinata. Quando sarà aumentata di un terzo, rovesciatela sulla spianatoia, amalgamatevi 40 gr di burro ammorbidito e lavoratela per 10 minuti. Rimettete ancora la pasta a lievitare finché non avrà raddoppiato il volume Lavoratela di nuovo aggiungendo altro burro e pezzetti di cedro candito, sbattendo energicamente la pasta per 10 minuti. Dividetela quindi in due parti: una per il corpo della colomba, l'altra per le ali. Coprite la pasta con un telo infarinato e lasciatela lievitare di nuovo. Una volta pronta e modellata mettetela sulla placca da forno, spennellatela con l'uovo sbattuto, aggiungete le mandorle e lo zucchero in granella. Infornate a 190° ma dopo 10 minuti scendete a 180° coprendo la pasta con un foglio di carta pergamena imburrato. Lasciate cuocere per 20 minuti, togliete dal forno e fate freddare. SCARCELLA Ingredienti: 500 gr. di farina, 100 gr. di zucchero, 70 gr. di olio extra vergine di oliva, 2 uova, 1/2 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di ammoniaca, 1 Preparazione: Impastate 200 gr di farina bustina di vaniglia, glassa. con il lievito sciolto in acqua tiepida e formate Preparazione: un panetto di giusta consi- mettete la farina a corona sul tavolo da lavoro. Nel stenza. Immergetelo in un centro mettete lo zucchero,le uova e impastate. Agrecipiente di acqua tiepi- giungete la bustina di vaniglia, l'olio, il lievito per da dopo avervi effettuato due tagli a croce con un dolci, l'ammoniaca e amalgamate il tutto servendosi, coltello affilato. Coprite con un coperchio finché il se necessario, di un po' di latte. Ungete una teglia p a n e t t o , l i e v i t a n d o , v e r r à a g a l l a . con olio e spolverartela con la farina. Prendete l'imVersate sulla spianatoia 300 gr di farina , mezzo cuc- pasto con le mani unte d'olio,e posizionatelo nella chiaio di sale e la scorza grattugiata del limone. Me- teglia dandogli la forma desiderata. Infornate e a cottura ultimata ricoprire il dolce con la scolate bene, fate la fontana e poglassa. nete al centro 150 gr di zucchero semolato , 4 tuorli, 125 gr di burro ammorbidito. Impastate il tutto Sara Valente, Benito Bruno, Aldo aggiungendo latte tiepido. Quando Miccoli, Giulio Pio Castriota la pasta sarà soda, amalgamatevi il PAGINA 12 girogiocando PAGINA 13 VIVI PER MIRACOLO Per ogni madre ancora troppo immatura che ha avuto troppa paura Per ogni vita finita in un sacco della spazzatura Per chi ha visto un genitore andare via Per chi il proprio padre non sa nemmeno chi sia Per chi cresce a mazzate date da un alcolizzato Per il figlio che è scappato e per quello che l’ha ammazzato Per chi ha sentito sulla gola un coltello Per le vergini vendute come carne da macello Per il padre schiacciato dal suo lavoro che per dare il pane ai figli invecchia lontano da loro Per ogni madre che si attacca alla bottiglia Per ogni soldato mai ritornato alla famiglia Per ogni cuore fatto a pezzi Per ogni donna che ha un uomo che non la ascolta Per la gente onesta che però si sente sempre dire no Ce l’hai un attimo per me? Perchè c’è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto.. Ce l’hai un attimo per me? Perchè c’è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto.. Soltanto un attimo per me Ti prego dimmi mentre il mondo piange Dio dov’è? Una preghiera va a chi è in carcere senza motivo Per chi esce ma non cambia e torna in gabbia recidivo Per il suo bambino Per il suo futuro Per chi è aldilà del muro Per chi è umiliato e al suo padrone grida Perchè ogni verità taciuta venga conosciuta Per l’aria sporca e ogni foresta che viene abbattuta Per ogni nonno come il mio che ha disertato il duce Per chi ogni giorno prega Dio di avere un po’ di pace Per ogni bacio non dato Per ogni amore trovato Per il barbone affamato morto in un prato Per quello che si è salvato Grazie a un euro donato e per l’uomo che l’ha sfamato al volontariato Per chi non se ne frega Ti imploro veglia e prega su ogni ribelle nel giusto che non si piega Per chi è sul baratro però guarda in basso e dice no Ce l’hai un attimo per me? Perchè c’è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto.. Ce l’hai un attimo per me? Perchè c’è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto.. Soltanto un attimo per me Ti prego dimmi mentre il mondo piange Dio dov’è? Oooooh ooooh ooooooooh oooooh ooooh ooooooooh Ce l'hai un attimo per me? Dove sono cresciuto vieni tenuto seduto e l’odio viene venduto da mani lisce come velluto Per cui c’è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto... Per chi non usa la forza ma usa il dialogo Per chi non si arrende all’ennesimo ostacolo Per quelli che sono vivi per un miracolo Per te se come me vivi per un miracolo Guarda giù dai speranza ai sognatori E la forza per costruire giorni migliori Per chiunque sia tagliato fuori E guarda il cielo come me La Redazione de L’Urlo dell’Oratorio Direttore Responsabile: don Pino Ruppi Vice Direttori: Antonio Iacovino, Nicola Buonamico “L’Urlo dell’Oratorio” ringrazia per la gentile collaborazione tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita del giornalino. Redazione: Alessandro de Santis, Mariangela Moscano, Sara Valente REDAZIONE DE “L’URLO DELL’ORATORIO” DELL’ORATORIO ” C/o Oratorio Centro Giovanile Piazza Sacro Cuore, 3 Hanno collaborato: don Emidio Laterza, 71100 F OGGIA Giulio Pio Buonamico Redazione junior: junior Benito, Concetta, Giulio, Roberta Laccetti, Fabiana, Stefano WWW . SALESIANIFOGGIA . IT ORAURLO @ GMAIL . COM IL FORUM DE “L’URLO DELL’ORATORIO” La Redazione de Hai domande, curiosità, riflessioni, proposte da fare… Contattaci! [email protected] PAGINA 14 IL PROSSIMO NUMERO USCIRA’ MERCOLEDI’ 6 MAGGIO 2009