SIBIB – Sistema Informativo Biblioteche di Enti Locali della Regione Calabria
Manuale per il Censimento delle Biblioteche Regionali
Sommario
1
2
3
4
5
ANAGRAFE ............................................................................................................................................................... 2
1.1
Anagrafe – Dati identificativi ............................................................................................................................ 2
1.2
Anagrafe – Altri codici ...................................................................................................................................... 4
1.3
Anagrafe – Dati anagrafici ............................................................................................................................... 4
1.4
Anagrafe – Dati storici ...................................................................................................................................... 5
1.5
Anagrafe – Collegamenti e partecipazioni ........................................................................................................ 6
1.6
Anagrafe – Accessi ............................................................................................................................................ 8
1.7
Anagrafe – Bibliografia .................................................................................................................................... 9
1.8
Anagrafe – Note ................................................................................................................................................ 9
SERVIZI ................................................................................................................................................................... 10
2.1
Servizi – Informazioni sui servizi .................................................................................................................... 10
2.2
Servizi – Servizi informativi ............................................................................................................................ 10
2.3
Servizi – Sezioni speciali / Scaffali tematici .................................................................................................... 13
2.4
Servizi – Orario ............................................................................................................................................... 14
2.5
Servizi – Prestito locale................................................................................................................................... 15
2.6
Servizi – Prestito interbibliotecario ................................................................................................................ 17
CATALOGHI............................................................................................................................................................ 18
3.1
Cataloghi – Cataloghi collettivi ...................................................................................................................... 18
3.2
Cataloghi – Cataloghi generali ....................................................................................................................... 21
3.3
Cataloghi – Cataloghi speciali........................................................................................................................ 22
PATRIMONIO.......................................................................................................................................................... 23
4.1
Patrimonio – Librario e documentario / 1 ...................................................................................................... 23
4.2
Patrimonio – Librario e documentario / 2 ...................................................................................................... 26
4.3
Patrimonio – Fondi Antichi e Speciali ............................................................................................................ 27
DATI GESTIONALI ................................................................................................................................................. 29
5.1
Dati gestionali – Sede ..................................................................................................................................... 29
5.2
Dati gestionali – Personale ............................................................................................................................. 30
5.3
Dati gestionali – Personale. Responsabili ...................................................................................................... 33
5.4
Dati gestionali – Bilancio ............................................................................................................................... 33
5.5
Dati gestionali – Dati rilevamento .................................................................................................................. 34
1
1
1.1
ANAGRAFE
Anagrafe – Dati identificativi
Codice ISIL
Codice identificativo della biblioteca, formulato attraverso il codice ISIL = International Standard Identifier for Libraries
and Related Organizations [Standard internazionale per biblioteche ed organizzazioni connesse - ISO/FDIS 15511].
Standard internazionale a lunghezza variabile, formato da non oltre 16 caratteri.
In Italia si conviene di usarne 2 per l’identificativo nazionale (“IT”), più uno usato come carattere di separazione (trattino
medio: “-“), più 6 caratteri per l’identificativo della biblioteca, composti dall’indicazione della provincia di appartenenza
(es. “BO”), più 4 caratteri numerici. I codici vengono assegnati dall’ICCU [Istituto Centrale per il Catalogo Unico] e
comunicati alla biblioteca dall’ente regionale [es. IT-CZ0005 - Biblioteca comunale Fortunato Andrea Cordaro].
Questo campo può essere inserito solo dal profilo Amministratore di Sistema.
Denominazione
Attuale - Si riferisce alla denominazione formalmente usata dalla biblioteca, priva della qualificazione territoriale [es.
Biblioteca comunale e non Biblioteca comunale - Casa Comunale di Cicala] e da indicare per esteso [es. Biblioteca della
Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura - CCIAA].
Gli eventuali nomi propri vanno indicati tra virgolette e anch’essi svolti per intero [es. Biblioteca arcivescovile Antonio
Lombardi e non Biblioteca arcivescovile “A.Lombardi”].
Già - Precedente denominazione della biblioteca.
Nome abbreviato – Altra denominazione della biblioteca, per esempio quella con cui è comunemente conosciuta
oppure la sigla che la identifica.
Dati Ente
Ente di appartenenza - Indicazione della denominazione della persona giuridica riconosciuta proprietaria, ai sensi del
diritto civile, della biblioteca. Se l’Ente e la biblioteca coincidono, ripetere qui la denominazione.Il riferimento territoriale
va indicato per esteso
In questo campo va indicata ogni altra eventuale natura giuridica o forma di organizzazione gestionale assunta dalla
biblioteca separata dal punto.
Funzioni obiettivo - Specificazione degli obiettivi funzionali dell’Ente cui la biblioteca appartiene. Gli Enti Locali sono
rappresentati dalla voce Amministrazione generale (pubblica e privata).
Campo a scelta unica.
Funzioni obiettivo
Agricoltura, silvicoltura, pesca
Altre attività economiche
Amministrazione generale (pubblica e privata)
Cultura, culto, spettacolo, sport, svago
Energia
Giustizia, difesa, ordine pubblico
Industria
Istruzione
Ricerca
Salute, igiene, ambiente
Trasporti e comunicazioni
2
Tipologia amministrativa - Le tipologie amministrative presenti nel menu a tendina derivano da quelle elencate nella
scheda concordata tra MIBAC, Regioni, Università e ISTAT.
Campo a scelta unica.
Tipologia amministrativa
Accademia, Fondazione, Istituto, Ass.ne (privata)
Accademia, Fondazione, Istituto, Ass.ne (pubblica)
Azienda e/o amministrazione dello Stato
Azienda e/o ente del Servizio sanitario nazionale
Comune
Comunità montana
Consorzio e/o associazione di enti territoriali
Ente ecclesiastico
Ente territoriale
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Provincia
Regione
Tipologia biblioteca
Tipologia funzionale - Indicare qui la tipologia funzionale della biblioteca: Generale, Specializzata (biblioteca il cui
patrimonio è prevalentemente legato ad una o più discipline correlate specifiche, ad esempio medicina, economia,
filosofia, etc.) e Ragazzi (biblioteca dedicata ad un’utenza fino ai 14 anni di età).
Campo a scelta unica.
Tipologia funzionale
Generale
Ragazzi
Specializzata
Codice fiscale - Partita IVA - Ripetere il campo relativo alla Partita IVA anche se coincidente con quello del Codice
Fiscale. Indicare se i dati si riferiscono alla biblioteca o all’Ente territoriale (es. Comune) a cui la biblioteca fa riferimento.
Autonomia amministrativa - Il campo va compilato quando la biblioteca costituisce unità amministrativa autonoma
(es. Istituzione), che non è dipendente, né parte di un servizio erogato da una struttura a lei sovraordinata.
Dopo l’eventuale selezione affermativa, va indicato il riferimento normativo completo dell’atto con cui è stata deliberata
l’autonomia amministrativa della biblioteca [es. Delibera Giunta comunale n. 38 del 27/11/2003].
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1.2
Anagrafe – Altri codici
Altri codici identificativi
SBN - Utilizzare parte dell’intero codice, cioè la sigla del Polo SBN di appartenenza e quella della biblioteca, in
maiuscolo e senza spazi, tralasciando quindi l’anagrafico, attualmente compreso nel codice ISIL
[es. RCACC - Biblioteca comunale Filippo De Nobili ].
ACNP - Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici, redatto a cura dell'Istituto di Studi sulla Ricerca e Documentazione
Scientifica del CNR. La sua ultima edizione cartacea risale al 1990.
RISM - Codice assegnato dal Répertoire Internationale des Sources Musicaux.
ASIA - Archivio Statistico delle Imprese Attive (codice contabile per l’ambito privato); ASIP - Archivio Statistico delle
Istituzioni Pubbliche (codice contabile per l’ambito pubblico).
Altro Codice - Campo in cui inserire eventuali ulteriori codici qui non specificati, come quelli assegnati da un Polo
provinciale o da un Sistema territoriale.
1.3
Anagrafe – Dati anagrafici
Indirizzo
Via - Piazza - Indicare per esteso l’indirizzo della biblioteca: es. “Via” e non “V.”, “Vicolo” e non “V.lo”, etc.
Numero – Eventuali segni alfanumerici che completano il numero civico sono da digitare, per uniformità di inserimento,
senza spazi tra la cifra ed il segno stesso [es. “12A” e non “12 A”, “12/1” e non “12 / 1”, etc.]
Frazione – Indicare la frazione in cui si trova la biblioteca.
Circondario – Quartiere / Circoscrizione - Da compilare solo nel caso in cui la biblioteca sia legata funzionalmente e
amministrativamente a quel territorio [es. San Vitale, per la Biblioteca "Roberto Ruffilli" del Quartiere San Vitale, etc.]
Contatti
Tutti i campi di questo riquadro (“Telefono”, “Fax”, “Email” e “Web”) sono ripetibili attraverso il pulsante “+ “ (più)
posizionato sulla destra. Con il pulsante “- “ (meno), sempre sulla destra della riga, è possibile eliminare il dato
precedentemente indicato.
La prima riga non è cancellabile: è necessario trasferirvi il contenuto presente nella seconda, poi cancellare quest’ultima.
Telefono - Nel secondo campo, a fianco di quello dedicato all’indicazione del numero telefonico, va segnalato il servizio
o l’ufficio a cui il contatto fa riferimento.
Fax - Il numero di fax va inserito anche se dovesse risultare uguale a quello telefonico.
Web - Homepage della Biblioteca; se assente indicare quello dell’Ente titolare solo se contenente informazioni sulla
biblioteca e sui suoi servizi. Va comunque inserito, per esteso, l’indirizzo specifico della pagina web relativo alla
biblioteca [es. http://biblio.area.cs.cnr.it/bibliocalab/biblioteche/cassano/ e non ttp://biblio.area.cs.cnr.it].
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1.4
Anagrafe – Dati storici
Data di fondazione
Si consideri la data di fondazione della biblioteca, storicamente acquisita o sancita da un atto di natura giuridica,
distinguendola così dalla data di inizio attività della biblioteca, a volte non coincidenti.
Per esigenze di uniformità nell’elaborazione e di immediata comprensione, se la data di fondazione della biblioteca è
certa, nel campo Secolo il valore va espresso in numeri “arabi” [es. “20”], se invece è incerta il valore va inserito in
numeri “romani” [es. XX].
Non sono da utilizzare specificazioni quali: fine, inizio, metà, etc.
Data istituzione attuale
Data a partire dalla quale la biblioteca ha assunto l’attuale assetto istituzionale [es. Biblioteca Malatestiana, fondata nel
1452 da Novello Malatesta, ma divenuta comunale – l’attuale Ente titolare – nel 1807].
Edificio
Tipo - Il campo è a scelta unica, con la possibilità di selezionare i seguenti valori:
Tipo edificio
Altro edificio
Edificio appositamente costruito
Edificio monumentale
Edificio privato
Edificio pubblico
Edificio monumentale: Edificio di riconosciuta importanza storica o artistica.
Edificio appositamente costruito: Selezionare questa voce se l’edificio non è già stato considerato non è stato già
considerato di carattere “monumentale”.
Anno - S’intende la data di costruzione dell’edificio.
Secolo - Anche qui l’indicazione dovrà essere espressa in numeri “arabi” se è conosciuta la data esatta di costruzione;
s’immetterà il valore in numeri “romani” in caso di data incerta. Anche in questo caso non vanno indicate ulteriori
specificazioni quali: fine, inizio, metà, etc.
Descrizione - Campo in cui immettere, se esistente, la denominazione propria dell’edificio, oppure informazioni utili ai
fini della sua descrizione [es. Palazzo Dora Pamphili oppure Centro culturale “Federico Fellini”].
Ultima ristrutturazione
Anno - S’intende la data della più recente ristrutturazione significativa avvenuta o relativa all’ultimo trasferimento di sede
effettuato.
Descrizione - Indicare eventuali circa la natura o la tipologia dell’intervento di ristrutturazione eseguito.
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1.5
Anagrafe – Collegamenti e partecipazioni
Ha punti di servizio decentrati ?
Da compilarsi esclusivamente da parte delle biblioteche aventi “Punti di servizio decentrati”; con questa formula
s’intendono le unità di servizio bibliotecarie geograficamente e fisicamente separate dalla biblioteca centrale. Esistono
diversi casi di decentramento: biblioteche di frazione, biblioteche di quartiere, punti di lettura, etc. facenti riferimento ad
una struttura principale. [es. Biblioteca comunale Manfrediana per ragazzi; Biblioteca comunale decentrata di Rovereto
sulla Secchia (Comune di Novi di Modena), etc.]
Il programma permette l’inserimento di più “Punti di servizio decentrati”.
Il codice ISIL attribuito al “Punto di servizio decentrato” va digitato nel campo specifico o selezionato dal menu a tendina,
richiamabile posizionandosi con il cursore all’interno del campo e utilizzando uno dei tasti “freccia” (← | ↑ | ↓ | →) della
tastiera. A questo punto è possibile richiamare il nome dell’unità cliccando sul tasto “«”, posizionato alla destra del
campo.
Nel caso in cui, invece, il “Punto di servizio decentrato” sia privo del codice ISIL, il campo Descrizione va normalizzato
seguendo il seguente schema:
<Denominazione del punto di servizio; dati anagrafici; Orario; Servizi; Patrimonio; Postazioni e posti lettura.>
[es. Punto di prestito "Un libro sotto casa"; v. Martelli, 21/5 - Tel. 051 6011114 [email protected]; Orario: Lunedì, Mercoledì 17:30-19, Sabato 16-18, chiusura estiva - essendo
gestito dai volontari gli orari possono subire variazioni improvvise; Servizi: prestito; Patrimonio: volumi n. 800;
Postazioni: no, posti lettura: no.]
È punto di servizio decentrato ?
Campo alternativo al precedente, dunque da compilare da parte dei “Punti di servizio decentrati”. Le modalità di
funzionamento dei campi sono le stesse; in questo caso è necessario specificare il codice ISIL della struttura centrale.
È esclusivamente punto di accesso ai servizi dell’organizzazione bibliotecaria regionale ?
Come da delibera regionale 3 marzo 2003, n. 309 ("Approvazione standard e obiettivi di qualità...") sono da intendere
“Punti di accesso ai servizi”:
"Le strutture che non siano in grado di erogare i servizi prescritti per i servizi bibliotecari e con le modalità per essi
previste sono da considerarsi esclusivamente punti di accesso ai servizi dell'organizzazione bibliotecaria regionale o di
un'area di cooperazione locale ... Per il livello minimale dei servizi erogati (consultazione non assistita; prestito locale e
interbibliotecario almeno come struttura richiedente o attraverso il livello cooperativo; accesso all’area di cooperazione
locale di appartenenza e alle reti esterne) e per l'assenza di personale bibliotecario i punti di accesso ai servizi
dell'organizzazione bibliotecaria regionale non potranno accedere ai finanziamenti di cui all'articolo 7 della L.R. 18/00 [...]
Le strutture che non siano in grado di fornire nemmeno i servizi sopra indicati sono semplici depositi documentari e in
quanto tali non appartengono dell’organizzazione bibliotecaria regionale”.
Partecipazione a sistemi o coordinamenti di biblioteche
Locali, regionali, nazionali o interbibliotecari, sono considerabili “sistemi” o “coordinamenti di biblioteche”, non
necessariamente limitati alla cooperazione catalografica, solo se in presenza di un atto costitutivo formale
(convenzione).
Va inserito in questo campo, quindi, il nome formale della rete o del coordinamento di cui la biblioteca fa parte.
Inoltre si inseriranno sempre in questo campo anche le denominazioni delle reti di cooperazione bibliotecaria provinciale
cui la biblioteca partecipa. Il campo è ripetibile.
6
Partecipazione a reti di catalogazione cooperativa
Con “reti di catalogazione cooperativa” s’intende la funzione di condivisione della catalogazione nell’ambito di una rete
bibliotecaria. Ad ogni rete considerata dovrà corrispondere una descrizione nella pagina: [Cataloghi – Cataloghi
Collettivi]. Come per i sistemi ed i coordinamenti di biblioteche, la normalizzazione delle denominazioni si basa
sull’utilizzo del nome formale della rete.
Partecipazione a cataloghi collettivi
In questo campo sono da prendere in considerazione altri esempi di collaborazioni fra biblioteche per servizi
catalografici,. Va poi specificato se il catalogo è informatizzato o meno; anche in questo caso ogni indicazione inserita
nel campo Catalogo dovrà avere una corrispondenza con le descrizioni fornite nella pagina [Cataloghi - Cataloghi
Collettivi]. Il campo è ripetibile.
Partecipazione ad altri servizi cooperativi
Altre collaborazioni attivate per la gestione di servizi cooperativi, ad esempio per reference digitale cooperativo e
fornitura di documenti (document delivery); il servizio di prestito interbibliotecario va invece gestito nello specifico campo
alla pagina [Servizi – Prestito interbibliotecario]. Il campo è ripetibile.
Partecipazione a gruppi d’acquisto consortili per l’acquisizione di risorse informative
S’intendono, ad esempio, i consorzi o i gruppi d’acquisto costituiti fra biblioteche per l’acquisizione di volumi, periodici,
banche dati e materiale documentario in genere, con particolare riferimento a quello digitale.
Partecipazione a progetti di biblioteche digitali
Compilare soltanto in caso di progetti operativi a scala nazionale o, comunque, che vanno al di là della singola
biblioteca. [
Da non confondere con le “Collezioni digitalizzate”, specifica voce della pagina [Patrimonio - Librario e documentario/1].
Il campo è ripetibile.
7
1.6
Anagrafe – Accessi
Accesso alla biblioteca
Accessibile - Campo a scelta obbligata Sì / No.
Se la biblioteca è chiusa nell’anno di rilevamento l’Amministratore di Sistema provvederà a selezionare il No e l’accesso
alla scheda verrà automaticamente inibito agli altri operatori, escludendola così anche dalle elaborazioni complessive
dei dati e dalla funzione di RICERCA (per gli operatori per cui è attivata).
Aperta a tutti - Accesso riservato – Alternativi fra loro; il campo Accesso riservato indica un accesso alla biblioteca
limitato a determinate categorie di utenti [es. Ricercatori, Personale interno, etc.].
In tutti gli altri casi va selezionata la checkbox Aperta a tutti.
Categorie utenti - Il campo si attiverà automaticamente se è stato selezionato il precedente Accesso riservato.
Indicare le categorie di utenti al plurale.
Campo ripetibile.
Numero ingressi - Inteso come il totale delle presenze registrate dalla biblioteca nell’anno di rilevamento, anche nel
caso in cui sia stata effettuata una stima, prescindendo dai parametri, spesso diversi tra loro, utilizzati da ogni biblioteca
per determinare il dato.
Il metodo tradizionalmente usato per la quantificazione delle presenze è costituito dall’individuazione di almeno tre
settimane-campione, ritenute rappresentative delle variazioni di affluenza (una settimana nel periodo di massima
affluenza, una in quello dove solitamente si registra quella minore ed una settimana nel periodo considerato di media
affluenza), in occasione delle quali conteggiare rigorosamente gli ingressi di utenti, per poi effettuare una media da
moltiplicare per il totale annuale di settimane di apertura della biblioteca.
Iscrizione online – Va selezionato il valore Sì se l’utente può iscriversi ai servizi della biblioteca da remoto.
Modalità di accesso – Definizione della modalità e delle eventuali limitazioni adottate per l’accesso in biblioteca; da non
confondere con le modalità d’iscrizione alla stessa ed ai suoi servizi. Indicare uno dei valori presenti nel menu a tendina.
Campo ripetibile.
Modalità di accesso
<16
>14
>16
>18
Accesso libero
Altro
Appuntamento
Documento di identità
Lettera di presentazione
Tessera
8
1.7
Anagrafe – Bibliografia
Bibliografia
Indicare in questo campo, ripetibile, le pubblicazioni riguardanti la biblioteca o da essa pubblicate nell’anno di
rilevamento. La forma da utilizzare per le citazioni bibliografiche può essere così costruita:
COGNOME, Nome [e COGNOME, Nome]. Titolo: sottotitolo, altre responsabilità. X ed. Luogo: Editore, anno.
Si fa comunque presente che il carattere corsivo non è supportato dal programma.
Es. monografia:
REVELLI, Carlo. Citazione bibliografica, Roma: Associazione Italiana Biblioteche, 2002.
Es. spoglio:
MALTESE, Diego. Una norma per la citazione bibliografica. In: Maltese, Carlo [oppure: Nel suo] La biblioteca come
linguaggio e come sistema. Milano: Editrice bibliografica, 1985, p. 65-72.
Dizionario biografico degli italiani, vol. 11, p. 107-115.
1.8
Anagrafe – Note
Note
Campo libero in cui indicare le segnalazioni significative eventualmente emerse nella compilazione dell’intera scheda e
relative all’anno di aggiornamento [es. “Consistenza sezione Ragazzi: stimata”]. La disponibilità del campo è di 1.000
caratteri; il programma troncherà la parte di testo che supera questo limite.
Note generali
Vanno qui inserite le annotazioni di carattere generale, quindi non direttamente riferite al solo anno di rilevamento in
corso [es. “La durata del prestito per il materiale multimediale è di 7 giorni”] e che riguardano la biblioteca anche nel suo
rapporto con le altre istituzioni o che rimandano ad esiti futuri (es. una prevista ristrutturazione o un impegno di spesa).
Anche in questo caso la disponibilità del campo è di 1.000 caratteri ed il programma troncherà la parte di testo
eccedente.
Esistono poi altri campi Note, presenti in alcune pagine della scheda, nei quali dettagliare ulteriormente i dati inseriti:
[Anagrafe – Dati anagrafici] – per eventuali precisazioni relative ai dati anagrafici indicati;
[Servizi – Orario] – per ulteriori informazioni sull’orario indicato o sulle variazioni all’orario segnalate;
[Patrimonio - Librario e documentario / 1] – per tutte le annotazioni riguardanti il patrimonio della biblioteca o la stima di
qualche valore;
[Patrimonio – Fondi antichi e speciali] – per ulteriori descrizioni dei fondi conservati dalla biblioteca, come per esempio
l’indicazione di tutte le tipologie di materiale (e non solo quella prevalente) che costituiscono una raccolta o un fondo
segnalato in tabella;
[Dati gestionali – Personale] – per eventuali informazioni supplementari a quelle riportate nella pagina;
[Dati gestionali – Dati rilevamento] – per eventuali commenti relativi alla compilazione complessiva della scheda.
9
2
2.1
SERVIZI
Servizi – Informazioni sui servizi
Regolamento
Riferimento normativo – se la biblioteca si è dotata di un regolamento indicare in questo campo il riferimento
al soggetto e all’atto che lo ha deliberato [es. Delibera Consiglio Comunale n. xxx del gg/mm/aaaa]; in presenza
di diversi regolamenti indicare l’ultimo in ordine di tempo. Se si supera la capienza massima disponibile il programma
mostrerà un messaggio di errore, troncando il valore immesso.
Campo a scelta unica.
URL - Indirizzo web da cui è possibile accedere al Regolamento.
Carta dei Servizi
Riferimento normativo – se la biblioteca ha assunto una carta dei servizi indicare in questo campo il suo
riferimento normativo, secondo le modalità già individuate per il Regolamento. Anche in questo caso il valore
immesso verrà troncato se viene superata la capienza totale disponibile. Campo ripetibile.
Denominazione Carta dei Servizi - Possono essere presenti atti diversi per specifici servizi (es. per il solo prestito):
questo campo offre la possibilità di fornire l’indicazione di ogni carta dei servizi approvata.
URL - Indirizzo web da cui è possibile accedere alla carta dei servizi indicata.
2.2
Servizi – Servizi informativi
Consultazione
Campo a scelta obbligata Sì / No, da selezionare sulla base del servizio di consultazione fornito al pubblico.
Riproduzioni / Fornitura documenti
Nella colonna Servizio va indicata la tipologia di riproduzione/fornitura offerta e, per ogni livello territoriale a cui viene
estesa (colonne: Locale, Polo/Sistema, Nazionale e Internazionale), la modalità della fornitura stessa.
Per “esterno” si intende un servizio svolto all’esterno della biblioteca; “convenzionato” quando esiste specifico accordo
con soggetto privato. Il blocco dei campi è ripetibile.
Servizio riproduzione / fornitura
Altri supporti elettronici
Altri supporti magnetici
Altro
Audiocassette
CD-ROM
Compact disc
Fotocopie
Fotografie
Microforme
Restauri
Scansioni
Stampa documenti
Videocassette
10
Locale, Polo/Sistema, Nazionale, Internazionale
Altro
Esterno a pagamento
Esterno convenzionato
Gratuito esterno
Gratuito interno
Interno a pagamento
Interno convenzionato
Accessi a Internet
N° sessioni – Campo dove indicare il numero di sessioni Internet, anche stimato, effettuate dall’utenza nel corso
dell’anno di rilevamento. Vanno qui conteggiate anche le sessioni compiute dagli utenti che utilizzano il servizio wireless.
Si fa presente che la quantificazione delle postazioni Internet va effettuata nell’ultima sezione del programma .
È possibile selezionare più opzioni relative alle modalità con cui la biblioteca rende disponibile l’utilizzo del servizio; per
Libero s’intende che non sono stati impostati filtri nell’accesso al web (es.: protezioni per minorenni), per “Selezionato,”
invece, s’intende qualsiasi tipo di regolamentazione prevista per l’accesso alla postazione (es.: iscrizione ad un registro,
etc.)“.
Accessi all’OPAC
N° accessi – le biblioteche che quantificano il dato possono indicare in questo campo il numero di accessi all’OPAC
della biblioteca (inteso anche come profilo personalizzato sull’OPAC Sebina di Polo), effettuati nel corso dell’anno di
rilevamento da una postazione attiva presso la biblioteca o da remoto, in genere rilevati con procedure automatizzate.
Reference
Sono selezionabili più modalità di svolgimento del servizio: Interno è il servizio di reference svolto in biblioteca, Online
comprende anche la corrispondenza via mail, “Online cooperativo” presuppone una gestione del servizio di reference
su base cooperativa, quindi con la partecipazione di più biblioteche. Per ogni modalità è inoltre possibile quantificare il
numero di informazioni bibliografiche fornite nei campi N° informazioni.
Modalità servizio reference
In questo campo, ripetibile, va rilevata ogni tipologia di richiesta d'informazione effettuata da un utente, direttamente o
per posta, per telefono, ecc. e che determini l'intervento del personale della biblioteca, comportando l’utilizzo di una o più
fonti informative. Specificare quindi il tipo di servizio effettivamente erogato, in particolare se ““ interno” o “esterno” e, per
quest’ultimo, attraverso quali canali viene fornito.
Modalità servizio reference
Altro
Servizio esterno e-mail
Servizio esterno fax
Servizio esterno posta
Servizio esterno telefono
Servizio interno
11
Document Delivery
Servizio di fornitura di articoli, documenti, opere a stampa o loro estratti, a prescindere dalla tipologia del formato usato;
in scheda è stato suddiviso tra Articoli forniti e Articoli ricevuti nel corso dell’anno di rilevamento.
Attività di promozione e valorizzazione
Va qui indicata ogni altra attività collaterale legata alle finalità della biblioteca, es.: Attività di promozione della lettura,
Attività di promozione interculturale, Pubblicazioni, Laboratori didattici, etc., come da tabella delle tipologie riportata
sotto. È possibile inserire più tipologie di attività.
Le attività organizzate possono essere descritte in diversi modi: attraverso la quantificazione delle singole iniziative [es.
un ciclo di Incontri con gli autori nel N° iniziative viene calcolato come “1”], delle giornate totali in cui le iniziative si sono
svolte [es. lo stesso ciclo di Incontri con gli autori, svolto nell’arco di quattro giornate nel N° giornate viene calcolato
come “4”] e dei partecipanti all’iniziativa [es. “50” nel N° visitatori se al ciclo di Incontri con gli autori sono stati presenti
circa cinquanta spettatori]. Per le voci: Bollettini nuove accessioni, Box informazioni comunità, Mostre e Pubblicazioni il
N° giornate risulta superfluo.
Nel caso in cui nell’arco della stessa giornata vengano svolte iniziative con contenuti e soggetti diversi, queste verranno
quantificate separatamente. All’interno della voce Visite guidate è possibile segnalare anche le visite effettuate con le
classi scolastiche.
Tipologia promozione
“Bibliobus”
“Nati per leggere”
Altro
Attività di promozione della lettura
Attività di promozione interculturale
Bollettini nuove accessioni
Box informazioni comunità
Conferenze
Convegni
Corsi
Incontri con gli autori
Laboratori didattici
Letture animate
Mostre
Pubblicazioni
Rassegne cinematografiche
Rassegne musicali
Rassegne teatrali
Visite guidate
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2.3
Servizi – Sezioni speciali / Scaffali tematici
Sezioni speciali
La “sezione” è un’articolazione organizzativa della biblioteca, uno spazio specifico e ben delimitato, talvolta ricavato
dall’area complessiva, appositamente dedicato e attrezzato per la consultazione del materiale appartenente alla
sezione, dotato quindi di arredi specifici, postazioni e posti lettura, eventualmente con personale proprio.
La Consistenza delle sezioni Ragazzi, Bambini e Ludoteca deve essere necessariamente indicata, perché è sulla base
di questi valori che verranno prioritariamente calcolate le elaborazioni statistiche in riferimento agli indicatori previsti. La
quantificazione dovrà comprendere tutto il patrimonio appartenente a queste sezioni, a prescindere dalle tipologie di
materiale presenti (volumi, periodici, multimediali, etc.). Nell’indicazione della consistenza vanno utilizzati solo caratteri
numerici, senza punti, né caratteri di testo.
La Cartoteca è dedicata alla conservazione del materiale cartografico, mentre la Gipsoteca raccoglie i calchi dei busti; la
Fonoteca, invece, comprende anche le superate sezioni affini, in qualsiasi modo denominate (es. “Nastroteche”).
Il campo è ripetibile, come il successivo Scaffali tematici.
SEZIONI SPECIALI
Altro
Bambini
Braille
Cartoteca
Cineteca
Discoteca
Emeroteca / Periodici
Fondi antichi / Manoscritti
Fonoteca
Fototeca
Gabinetto delle stampe
Gipsoteca
Ludoteca
Mediateca
Microfilmoteca
Multiculturale
Musica
Ragazzi
Storia locale
Videoteca
Scaffali tematici
Campo utile alla segnalazione di un semplice raggruppamento di materiale avente la stessa tipologia e area tematica,
ma che non ha le caratteristiche individuate per la “sezione speciale”. Ad esempio è possibile segnalare una “sezione di
collocazione”; le biblioteche che hanno aderito al progetto “Nati per Leggere” possono qui indicare lo scaffale ad esso
relativo; etc.
13
2.4
Servizi – Orario
Apertura
Indicare nei due campi del riquadro il Totale giorni di apertura al pubblico della biblioteca nell’anno di rilevamento ed il
Totale settimane di apertura, considerando un massimo di 52 settimane annuali.
Questi campi, come quello sottostante relativo ai Picchi di presenza degli utenti, non sono legati alla tipologia di orario
visualizzata, ma sono riferiti all’intero periodo di apertura della biblioteca.
Orario
La tipologia di orario di apertura della biblioteca va selezionata dal menu a tendina del campo: Tipo orario; la sua
compilazione è finalizzata, così come l’indicazione dell’intervallo di validità, al salvataggio di tutti i valori immessi nella
pagina.
Per Orario generale s’intende quello valido per l’intero anno solare; è obbligatoria la selezione dell’Orario riservato se la
biblioteca ha indicato Sì nel campo Accesso riservato alla pagina [Anagrafe – Accessi]; la voce Orario ridotto può
essere utilizzata in tutti i casi in cui si verifichi nell’anno di rilevamento un periodo di parziale chiusura della biblioteca per
ristrutturazione dei locali o per altri interventi che ne limitano i servizi.
La tabella è ripetibile consentendo così l’indicazione di altri periodi dell’anno con orari di apertura diversi [es. Orario
invernale, Orario estivo, etc.] o di orari specifici di sezioni o particolari servizi [es. Emeroteca, Fondi antichi, etc.].
TIPO ORARIO
Archivio storico
Emeroteca
Fondi antichi
Fonoteca
Fototeca
Gabinetto delle stampe
Ludoteca
Ludoteca – estivo
Mediateca
Orario estivo
Orario generale
Orario invernale
Orario ridotto
Orario riservato
Ragazzi
Ragazzi – estivo
Videoteca
Il calcolo del Totale ore per ogni fascia oraria (“Mattina”, “Pomeriggio” e “Sera”) e quello del Totale ore settimanali,
ottenuto sommando i parziali di ogni fascia, sono svolti automaticamente dall’applicativo.
La compilazione dei singoli campi della tabella può essere effettuata digitando l’indicazione oraria in forma semplice, il
programma provvederà ad aggiungere automaticamente i “due punti” ( : ) che dividono le ore dai minuti; es.: se viene
digitato il valore “15” nel primo dei due campi della colonna “Pomeriggio”, dopo la “Conferma” verrà salvato il valore
“15:00”, se viene digitato “06” verrà confermato il valore “06:00”.
Nelle indicazioni di orario non va oltrepassata la mezzanotte (00:00), altrimenti viene segnalato un errore di
compilazione.
14
Variazioni orario
Si riferiscono a specifici periodi di chiusura o di apertura compresi all’interno di una tipologia di orario, come le chiusure
per festività natalizie e pasquali o le riduzioni di orario estive. Le variazioni possono essere relative anche a singole
giornate, come le feste patronali o a specifiche iniziative della biblioteca (es. aperture serali estive, open day, etc.) e il
programma offre la possibilità di inserire più segnalazioni.
Si è optato per le seguenti formulazioni normalizzate:
Chiusura festività natalizie
Chiusura festività pasquali
Chiusura estiva
Chiusura patrono
Orario ridotto
Orario ridotto invernale
Orario ridotto festività natalizie
Orario ridotto estivo
Il formato con cui va immesso l’intervallo di validità è: “gg/mm/aaaa”.
Picchi di presenza - Individuazione della fascia oraria giornaliera in cui si registra la massima affluenza di utenti.
Campo a scelta unica.
2.5
Servizi – Prestito locale
Iscritti
N° iscritti attivi - Considerare solo gli iscritti che hanno effettuato almeno un prestito nell'anno di rilevamento, cioè i c.d.
“iscritti attivi”; va inoltre estrapolato il dato relativo ai ragazzi (0-14 anni).
Prestito locale
Prestito effettuato da una biblioteca agli utenti ammessi. Nel campo N° prestiti annui non vanno conteggiati i prestiti
interni (le consultazioni in sede), le proroghe ed, ovviamente, i prestiti interbibliotecari.
Se il dato risulta indivisibile tra Ragazzi (fino ai 14 anni) ed Adulti, si può supplire con una stima; va compiuta
un’ulteriore distinzione fra i prestiti Librari e quelli Non librari.
Modalità servizio di prestito
Durata prestito – Riferito alle sole monografie; ulteriori informazioni specifiche possono essere indicate in nota.
Prenotazione - Avviso rientro documento – la voce Online indica la possibilità per l’utente di prenotare un
documento, o ricevere l’avviso dell’avvenuto rientro del documento prenotato da postazione remota.
Accesso al servizio di prestito
Residenza
In questo campo, ripetibile ed abbinato al successivo Condizioni, bisogna indicare la delimitazione territoriale di
residenza o domicilio richiesta per l’ammissione al prestito; si consideri la delimitazione più estesa che mantiene la
stessa condizione. Per esempio, fra Residente nel comune e Residente nella regione scegliere il secondo caso, se la
condizione [es. Tessera del Polo] è valida per entrambi.
Nel caso in cui l’area del Polo corrisponda al territorio provinciale utilizzare la voce Residenti nella provincia,
selezionando invece la voce Residenti sul territorio del Polo nelle situazioni in cui l’area del Polo risulti più ampia del
territorio provinciale.
Per i servizi rivolti ad un’utenza occasionale ci si avvalga della voce Altro solo quando sussiste una variazione anche
nelle condizioni di ammissione al prestito.
RESIDENZA
Residenti nel comune
Residenti nella provincia
Residenti nella regione
Residenti sul territorio del Polo
15
Residenti sul territorio del Sistema
Residenti sul territorio nazionale
Altro
Condizioni
Indicare qui la condizione di ammissione al servizio di prestito bibliotecario. Al variare della condizione deve
corrispondere anche l’inserimento di un’ulteriore riga con una nuova formulazione di residenza o domicilio.
Si ponga attenzione che qui il riferimento è all’ammissione al prestito e non all’iscrizione.
La voce Tessera del Sistema è destinata a quelle situazioni in cui vengono adottate le condizioni del prestito
interbibliotecario al di fuori del sistema territoriale di appartenenza.
Con le voci Abilitazione della Biblioteca, Abilitazione del Polo e Abilitazione del Sistema si è inteso coprire quei casi in
cui non esiste materialmente una tessera, ma l’abilitazione avviene attraverso il sistema informatico utilizzato dalla
biblioteca.
CONDIZIONI
Abilitazione della Biblioteca
Abilitazione del Polo
Abilitazione del Sistema
Cauzione
Documento di identificazione
Tessera della Biblioteca
Tessera del Sistema
Tessera del Polo
N° documenti max prestito
Campo ripetibile dove va indicato il numero massimo di unità documentarie prestabili contemporaneamente ad un
singolo utente, per ogni tipologia di materiale.
Nel campo Totale documenti max prestito segnalare quanti documenti possono essere prestati contemporaneamente
ad uno stesso utente a prescindere dalla loro tipologia.
DOCUMENTI PRESTITO
Altro
CD-ROM
Compact disc
DVD
Documenti multimediali
Documenti sonori
Giochi
Monografie
Periodici
Videocassette
Documenti esclusi dal prestito
Campo ripetibile dove selezionare le tipologie di materiale non ammesse al prestito.
La voce Opere di consultazione generale comprende le due voci di dettaglio Dizionari ed Enciclopedie; la voce Periodici
sciolti o rilegati comprende la voce Quotidiani.
Materiale escluso dal regolamento e Materiale soggetto a protezione sono voci generiche da utilizzare in caso di
eccezioni specificate in nota.
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PRESTITO ESCLUSO
Altro
Audiovisivi
Collane
Dizionari
Documenti grafico-iconici
Documenti sonori
Edizioni e manoscritti musicali
Edizioni fino al 1900
Edizioni fino al 1945
Edizioni fino al 1950
Edizioni fino al 1960
Edizioni fino al 1970
Edizioni rare o di pregio
Elettronici / Digitali
Enciclopedie
Giochi
Letteratura grigia
Libri illustrati
Libri scolastici
Manoscritti
Materiale escluso dal regolamento interno
Materiale soggetto a protezione
Opere di consultazione generale
Periodici sciolti o rilegati
Quotidiani
Repertori catalografici e bibliografici
Risorse elettroniche locali
2.6
Servizi – Prestito interbibliotecario
Prestito interbibliotecario
Biblioteca richiedente - Point Of Sale (POS): la struttura mediante la quale l’utente richiede un prestito
interbibliotecario ad una biblioteca;
Biblioteca prestante - Document Supply Center (DSC): la struttura a cui viene richiesto un prestito interbibliotecario
Per Polo / Sistema s’intende un prestito interbibliotecario (ILL) effettuato da una biblioteca all’interno del suo Polo o
Sistema territoriale di appartenenza.
Per Nazionale s’intende il prestito ILL effettuato con biblioteche al di fuori dei confini del Polo / Sistema di riferimento o
della rete di appartenenza; per Internazionale, quello con biblioteche situate al di fuori dei confini nazionali.
Indicare solo la delimitazione territoriale in cui i prestiti sono stati effettivamente erogati e non quelli potenzialmente
attivabili.
La biblioteca è registrata in un sistema di prestito interbibliotecario ?
Il sistema va inteso come un’organizzazione basata su qualsiasi tipologia di accordo, a qualsiasi tipo di livello, anche se
non automatizzato.
Un esempio di sistema di prestito interbibliotecario è ILL SBN, la rete per il prestito ILL sul territorio nazionale attivata
nelle biblioteche inserite nel Sistema Bibliotecario Nazionale.
Le biblioteche che effettuano prestiti interbibliotecari all’interno di un Polo SBN compileranno il campo utilizzando la
forma normalizzata: “Polo” + “RCA” [sigla del Polo di appartenenza]. Campo ripetibile.
Procedure prestito automatizzate
Selezionare Online se è disponibile all’utenza una pagina compilabile in rete per la richiesta di prestito.
17
3
3.1
CATALOGHI
Cataloghi – Cataloghi collettivi
Per “collettivi” s’intendono i cataloghi alimentati dall’attività di più biblioteche.
L’intera pagina è ripetibile (pulsante: “Nuovo”), consentendo perciò la descrizione di ogni catalogo collettivo a cui la
biblioteca partecipa. Per eliminare un catalogo è sufficiente cliccare sul pulsante “Elimina”, senza dare ulteriore
“Conferma”.
La scheda relativa al catalogo collettivo dei diversi Poli e Sistemi, compresi quelli territoriali – vedi alla pagina [Anagrafe Collegamenti e partecipazioni] i campi: Partecipazione a sistemi di catalogazione cooperativa e Partecipazione a
cataloghi collettivi – deve essere replicata anche a livello di Catalogo generale; se così non fosse le biblioteche che
possiedono, per esempio, solo un catalogo di Polo risulterebbero prive del catalogo generale nelle elaborazioni
statistiche dei dati.
Descrizione catalogo
Denominazione
Va mantenuta la denominazione normalizzata del catalogo..
Sistema informatico
Inserire il nome dell’applicativo con cui il catalogo viene gestito, es.: Sebina.
Formati di accesso
Schede – selezionare SI se il catalogo è costituito da schede cartacee;
Volume, CD – selezionare dal menu a tendina la periodicità dell’eventuale pubblicazione delle notizie catalografiche su
volume o CD [es. Mensile, Bimestrale, 1 anno, etc., vedi tabella]. Se il catalogo è nel formato volume, ma non viene
pubblicato, si utilizzi la voce: Non edito:
VOLUME / CD
1 anno
2 anni
3 anni
5 anni
10 anni
Non edito
Cessata
Episodica
Mensile
Bimestrale
Trimestrale
Semestrale
Microforme – selezionare dal menu a tendina la tipologia del formato utilizzato:
MICROFORME
Fiches
Film
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Online – selezionare SI se il catalogo è consultabile da postazione remota (web);
Opac – se il catalogo è interrogabile attraverso un OPAC (Open Public Access Catalogue) specificarne la tipologia
selezionando la voce dal menu a tendina; es.: Polo non SBN per i cataloghi dei poli/sistemi non appartenenti a SBN,
Locale per gli OPAC o i cataloghi online che hanno estensione locale, Locale e Polo per indicare la compresenza di un
OPAC locale con quello del Polo di appartenenza, es. Provincia di Reggio Emilia, ma anche la convivenza di un Sistema
locale o provinciale con il Polo SBN, come per la Provincia di Modena, Nazionale per i cataloghi di carattere nazionale,
etc.
OPAC
Locale
Locale e Polo
Nazionale
Polo non SBN
Polo SBN
Regionale
Copertura bibliografica
Da anno - A anno – misura necessariamente stimata, s’intende l’arco cronologico coperto dalle date di pubblicazione
dell’insieme dei materiali descritti dalla biblioteca nel catalogo (vedi il campo Tipi materiali), sulla base di un criterio di
prevalenza, cioè a partire dal periodo di tempo in cui la presenza dei materiali acquista rilevanza.
% copertura - indicare la percentuale del patrimonio catalogato rispetto a quello complessivo posseduto dalla biblioteca.
Non va usato il simbolo “%” e il calcolo dovrà essere effettuato sulla base dei materiali considerati nel loro insieme (vedi
il campo Tipi materiali). Se la corrispondenza è totale il valore sarà 100.
Regole di catalogazione
Indicare per ogni tipo di catalogo le norme e gli standard utilizzati per le attività di catalogazione, indicizzazione per
soggetto e classe; es.:
catalogazione: ISBD (nelle diverse specifiche), RICA, AACR2, RISM, UNI 6392, Manuale fotografia, Manuale stampe
ICCU 1986, Guida manoscritti ICCU 1990, etc.;
indicizzazione per soggetti: Soggettario Firenze, Soggettario Locale, etc.;
indicizzazione per classi: CDD (Dewey), CDU, etc.
Per i cataloghi collettivi dei Poli SBN utilizzare la formulazione convenzionale e riassuntiva: Guida SBN.
Importante sottolineare che solo alcuni degli standard internazionali e nazionali, cioè quelli indicati dagli Istituti centrali e
regionali preposti, saranno considerati validi ai fini della determinazione dei parametri di qualità, e solo nelle formulazioni
corrette: es. “RICA”, “ISBD”, “Guida SBN”, etc. Nel caso non vengano utilizzate regole standardizzate si utilizzi la
formulazione: Non standard.
Riferimento bibliografico
Se il catalogo è pubblicato occorre fornirne il riferimento bibliografico; si vedano a tal proposito le indicazioni contenute
nella pagina [Anagrafe – Bibliografia].
19
Tipi materiali
Indicare le tipologie di materiale rappresentate nel catalogo che si sta descrivendo, selezionando le voci dal menu a
tendina. Il campo è ripetibile così da consentire molteplici inserimenti. Per la loro definizione si veda la tabella qui
riportata:
TIPI MATERIALI
Altri documenti di biblioteca
Audiovisivi
Brevetti
Busti
Carteggi
Cimeli
Cinquecentine
Collezioni digitalizzate
Costumi
Documentazione archivistica
Documenti cartografici
Documenti elettronici / digitali
Documenti grafico-iconici
Documenti musicali a stampa
Documenti sonori
Giochi
Incunaboli
Letteratura grigia
Manoscritti
Manoscritti legati
Manoscritti musicali
Manoscritti sciolti
Medaglie
Microforme
Monete
Periodici
Periodici attivi
Periodici spenti
Quadri
Quotidiani
Quotidiani attivi
Quotidiani spenti
Sigilli
Strumenti musicali
Strumenti ottici
Strumenti scientifici
Tesi di laurea
Volumi / opuscoli anteriori al 1831
Volumi / opuscoli posteriori al 1831
20
Estensione
Si riferisce all’ambito territoriale coperto dalle biblioteche che partecipano al catalogo collettivo. Il campo è ripetibile ed i
valori presenti nel menu a tendina sono i seguenti:
ESTENSIONE
Ateneo
Circondario / Frazione
Comunale
Interateneo
Intercomunale
Internazionale
Interprovinciale
Interregionale
Nazionale
Polo/Sistema
Provinciale
Quartiere
Regionale
URL
Indirizzo web del catalogo, se la sua consultazione è possibile anche da postazione remota.
L’indicazione è necessaria ogni qualvolta venga selezionato il campo Online. Campo ripetibile.
3.2
Cataloghi – Cataloghi generali
Cataloghi rappresentativi della raccolta generale della biblioteca. Nel caso in cui la biblioteca partecipi a sistemi di
catalogazione cooperativa la descrizione del catalogo generale dovrà essere replicata da quella del Catalogo collettivo,
definito in precedenza. Nel caso dei Poli SBN potrebbe sussistere un disallineamento qualora alcune tipologie di notizie
bibliografiche non vengano inviate all’Indice; in questo caso, infatti, sarà necessario aggiungere nel Catalogo generale
le tipologie di materiale gestite solo in Polo.
Vanno descritti solo i cataloghi effettivamente disponibili all’utenza.
La pagina è ripetibile (pulsante: “Nuovo”), consentendo perciò la descrizione di ogni catalogo generale ed è
sostanzialmente identica a quella dei cataloghi collettivi, senza però il campo Estensione e con l’aggiunta di quello Tipo
catalogo (vedi).
Descrizione catalogo
Denominazione
Indicare la denominazione formale del catalogo o quella con cui viene convenzionalmente chiamato; in loro assenza si
utilizzi la definizione generica: Catalogo Generale.
Tipo catalogo
Campo dove indicare il sistema di indicizzazione con cui il catalogo è organizzato.
La voce del menu Classificato va utilizzata quando l’indicizzazione del catalogo è legata ad un sistema di classificazione
e collocazione (es. Dewey), il catalogo invece sarà per Soggetti quando sussiste una normalizzazione e formalizzazione
degli argomenti trattati nei documenti (es. Soggettario BNI). Il catalogo è per Materia quando un sistema di
classificazione è abbinato ad una suddivisione per materie.
Si utilizzi la voce Dizionario se il catalogo elenca in un’unica sequenza alfabetica le voci per autore, per titolo, per
soggetto e per genere letterario.
Se il catalogo è totalmente automatizzato (per esempio i cataloghi di Polo o Sistema) si ha solitamente una pluralità di
accessi, utilizzare perciò le voci: per Autori / Titoli, per Autori /Titoli / Soggetti e, la più comprensiva, per Autori /Titoli /
Soggetti / Classi.
21
Fra le tipologie di catalogo riportate in tabella è stata inserita anche la voce Spoglio materiale bibliografico, in riferimento
all’indicizzazione analitica (es. periodici).
TIPO CATALOGO
Biografico
Classificato
Dizionario
Geografico
Inventario
Spoglio materiale bibliografico
Topografico
per Autori
per Autori / Soggetti
per Autori / Titoli
per Autori / Titoli / Soggetti
per Autori / Titoli / Soggetti / Classi
per Materia
per Soggetti
per Titoli
Sistema informatico
Inserire il nome dell’applicativo con cui viene gestito il catalogo; si vedano i valori già segnalati per i cataloghi collettivi
(Sebina, Produx, etc.), a cui potrebbero aggiungersi anche, a titolo di esempio, Microsoft Word, Microsoft Excel,
Microsoft Access, etc.
Per i rimanenti campi si faccia riferimento alla pagina dei Cataloghi collettivi (vedi).
3.3
Cataloghi – Cataloghi speciali
Per “speciali” s’intendono i cataloghi che rappresentano un fondo particolare o una raccolta costituita da una specifica
tipologia di materiale (es. audiovisivi, videocassette, periodici, etc.); anche in questo caso vanno descritti solo i cataloghi
effettivamente disponibili all’utenza.
La pagina è ripetibile (pulsante: “Nuovo”), consentendo perciò la descrizione di ogni strumento catalografico disponibile
in biblioteca, ed è identica a quella dei Cataloghi generali (vedi).
Descrizione catalogo
Denominazione
Per la compilazione di questo campo si utilizzi sempre la denominazione formale del catalogo o quella con cui viene
convenzionalmente chiamato.
In caso di denominazione attribuita dall’operatore, si utilizzi anche qui una formulazione generica che esprima la
tipologia di materiale catalogato o il riferimento al fondo rappresentato, es.: “Catalogo audiovisivi”, “Catalogo periodici”,
“Catalogo Fondo Bassani”, etc.
Per i rimanenti campi si faccia riferimento alla pagina dei Cataloghi generali (vedi).
22
4
4.1
PATRIMONIO
Patrimonio – Librario e documentario / 1
Patrimonio librario e documentario
Totale patrimonio al 31/12
Indicare la dotazione documentaria posseduta dalla biblioteca al 31 dicembre dell’anno di rilevamento sulla base delle
tipologie di materiale elencate nella tabella contenuta nella pagina.
PATRIMONIO LIBRARIO E DOCUMENTARIO
Manoscritti legati
Manoscritti sciolti
Manoscritti musicali
Incunaboli
Volumi / opuscoli anteriori al 1831
- di cui Cinquecentine
Volumi / opuscoli posteriori al 1831
- di cui Volumi / opuscoli ultimi 15 anni
- di cui Volumi / opuscoli ultimi 15 anni per ragazzi
Quotidiani spenti
Quotidiani attivi
Periodici spenti
Periodici attivi
- di cui Periodici stranieri attivi
- di cui Periodici attivi per ragazzi
Pubblicazioni in serie elettroniche
Documenti cartografici
Documenti grafico-iconici
- di cui fotografie
Audiovisivi
Documenti sonori
Documenti musicali a stampa
Documenti elettronici / digitali
Collezioni digitalizzate
Brevetti
Busti
Carteggi
Cimeli
Costumi
Documentazione archivistica
Giochi
Letteratura grigia
Medaglie
Microforme
Monete
Quadri
Sigilli
Strumenti musicali
Strumenti ottici
Strumenti scientifici
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Tesi di laurea
Altri documenti di biblioteca
MANOSCRITTI
Manoscritti legati – con questa formulazione si considera generalmente la documentazione manoscritta rilegata in
volumi, codici, etc.
Manoscritti sciolti – in questa voce sono da considerare anche le raccolte di autografi, di cui vanno conteggiate le
singole unità. Per le raccolte di carattere epistolare si rinvia alla specifica voce Carteggi, inserita nel gruppo ALTRI
DOCUMENTI.
Manoscritti musicali – costituiti principalmente da partiture o spartiti.
INCUNABOLI
Incunaboli – edizioni a stampa pubblicate nel XV secolo.
DOCUMENTI A STAMPA
Volumi/opuscoli anteriori al 1831 – s’intende il totale delle pubblicazioni edite fino al 1830 incluso (Libro antico).
- di cui Cinquecentine – Pubblicazioni relative al XVI secolo.
Volumi/opuscoli posteriori al 1831 - totale delle pubblicazioni edite a partire dal 1831 (Libro moderno).
- di cui Volumi/opuscoli ultimi 15 anni - Vanno estrapolate in questa voce, sottoinsieme della precedente, le
pubblicazioni edite negli ultimi 15 anni al fine di poter rilevare la cosiddetta “freschezza” del patrimonio posseduto.
Un metodo per estrapolare il dato delle pubblicazioni degli ultimi 15 anni, nelle biblioteche che utilizzano l’applicativo
Sebina 4, è quello di operare all’interno della <Produzione bibliografie> [Gestione catalogo - Produzione elaborati],
utilizzando nella prima maschera i seguenti parametri:
• “Biblioteca”, nel campo: <Catalogo>
• “Libro moderno”, nel campo: <Materiale>
• “tutti i livelli” o i livelli opportuni <Livello da … a …> a seconda del Polo di appartenenza
• “Inventario” nel <Tipo selezione>
• selezionare quindi tutti i valori dell’intervallo del parametro: <Numero di inventario>
• il valore “tutti” per il: <Tipo libro moderno>
• mantenere i valori di default per <Soggettario> e <Sistema [di Classificazione]>
• indicare: “no” nel campo: <Stampa indici>
Dare quindi CONFERMA e scegliere direttamente, nella successiva maschera di identificazione dei canali di ricerca, il
parametro: <Filtri di selezione>. Sulla maschera seguente selezionare il filtro: <Data di pubblicazione> ed indicare,
come range di date (“DA: ... A: ...”), l’intervallo cronologico riferito all'anno di aggiornamento preso in considerazione.
Dare INVIO, selezionare F4 per tornare alla maschera precedente e confermare la ricerca con F1, scegliere quindi
l'ordinamento <Per titolo> e dare nuovamente CONFERMA. Ai titoli elencati nella lista così prodotta viene attribuito un
numero progressivo, l’ultimo rappresenta il valore da indicare nella scheda di rilevamento.
di cui Volumi/opuscoli ultimi 15 anni per ragazzi – sottoinsieme della voce precedente “di cui Volumi / opuscoli ultimi
15 anni”. Per “ragazzi” si intende la fascia di età 0-14 anni, vanno quindi estratte le pubblicazioni a loro destinate dal
totale delle unità edite negli ultimi 15 anni.
Per estrapolare il dato delle pubblicazioni per ragazzi edite negli ultimi 15 anni, sempre in Sebina, la procedura è la
medesima già vista per la voce “di cui Volumi/opuscoli ultimi 15 anni”, aggiungendo le indicazioni relative ai filtri
<Sezione> o <Collocazione> a quelle della <Data di pubblicazione>.
Dare quindi INVIO, selezionare F4 per tornare alla maschera precedente e confermare la ricerca con F1, scegliere
quindi l'ordinamento <Per titolo> e dare nuovamente CONFERMA. Ai titoli estratti è attribuito un numero progressivo,
l’ultimo rappresenta il valore da indicare in scheda.
PUBBLICAZIONI IN SERIE
La quantificazione delle singole voci qui raggruppate deve avvenire mediante l’indicazione del numero delle “testate”; è
invece possibile fornire il totale complessivo dei singoli fascicoli nelle Note al patrimonio al di sotto della tabella.
Quotidiani e Periodici spenti - pubblicazioni non più acquistate o il cui abbonamento non è stato rinnovato,
indipendentemente dalla causa di interruzione (disdetta dell’abbonamento, cessazione della pubblicazione, etc.), le cui
annate continuano ad essere conservate dalla biblioteca.
24
Quotidiani e Periodici attivi - pubblicazioni acquisite o in corso di acquisizione da parte della biblioteca nell’anno di
rilevamento.
- di cui Periodici stranieri attivi – i periodici stranieri, sottoinsieme dei Periodici attivi, sono definiti in base al luogo e
non in base alla lingua di pubblicazione. Includere in questa tipologia anche i quotidiani esteri.
- di cui Periodici attivi per ragazzi – pubblicazioni seriali destinate ad un pubblico dagli 0 ai 14 anni.
NON-BOOK MATERIALS
Documenti cartografici - carte geografiche, mappe, documenti catastali, disegni tecnici, etc.
Documenti grafico-iconici - sono qui comprese: fotografie, cartoline, disegni, manifesti illustrati e locandine, incisioni,
stampe, bandi, etc.
- di cui fotografie – tutte le tipologie di documenti fotografici, comprese le diapositive. Le fotografie digitali sono invece
da quantificare nei Documenti elettronici/digitali.
Audiovisivi – documenti con contenuti audiovisivi, a prescindere dal supporto utilizzato per la loro registrazione. A titolo
di esempio: videocassette (VHS, Beta, etc.), pellicole cinematografiche, filmati e DVD video.
Documenti sonori - specificare qui i documenti che presentano esclusivamente un contenuto audio e non contengono
immagini, sempre a prescindere dal tipo di formato utilizzato: Compact Disc (CD), dischi in vinile, audiocassette e nastri
magnetici in genere, DAT, etc.
Documenti musicali a stampa – partiture e spartiti, libretti per musica, etc.
DOCUMENTI DIGITALI
Documenti elettronici/digitali – sotto questa formulazione sono comprese le risorse elettroniche, sia ad accesso locale
che remoto (file, CD-ROM, applicativi e programmi, videogiochi, DVD con altri contenuti oltre a quelli audiovisivi,
fotografie digitali, banche dati). Non vanno qui considerate le collezioni digitalizzate, oggetto della voce successiva.
Collezioni digitalizzate - Costituite da documentazione propria, conservata o acquisita dalla biblioteca, che ha subito un
processo di digitalizzazione. Il termine “collezione” ha qui l’accezione più estensiva possibile e vanno quantificate per
numero di collezioni. I documenti digitali che costituiscono una collezione digitalizzata NON vanno conteggiati nella voce
“Documenti elettronici/digitali”. Sono esclusi anche i cataloghi riguardanti esclusivamente il posseduto della biblioteca.
ALTRI DOCUMENTI
Carteggi – è qui inteso il numero delle raccolte epistolari possedute, escludendo quelle a carattere amministrativo.
Documentazione archivistica – La consistenza dei fondi va quantificata per unità archivistiche: registri, fascicoli, filze,
etc., se disponibile, altrimenti per unità di condizionamento (es. buste o cartelle).
Letteratura grigia – letteratura costituita da materiale non convenzionale e non diffusa tramite i normali canali
commerciali. A titolo di esempio: relazioni contenenti informazioni scientifiche, tecniche, economiche e sociali o
presentate a congressi e seminari, rapporti dattiloscritti o a stampa con distribuzione informale, documenti politici, norme
e raccomandazioni di carattere tecnico, documentazione pubblicitaria, riviste aziendali o locali a diffusione non
commerciale, etc.
Microforme – Microfiche, microfilm e ogni altra forma di microriproduzione su pellicola.
Tesi di laurea – vanno quantificate nella specifica voce, anche se il supporto non è cartaceo.
Altro – Tutto ciò che non ha trovato spazio in una delle voci precedenti, come le raccolte di oggetti (es. Faenza:
collezione di fiammiferi). Specificare l’esatta tipologia del materiale considerato all’interno di questa voce nelle Note al
patrimonio
% catalogato
Per ogni tipologia segnalare la percentuale di materiale catalogato rispetto al totale del posseduto.
Accessioni
Il dato va suddiviso fra il totale degli Acquisti e quello relativo ai Doni e riguardano esclusivamente le accessioni
effettuate nell'anno di rilevamento, a prescindere dall'anno dell’impegno di spesa.
Per le PUBBLICAZIONI IN SERIE considerare solo quelle attivate (per acquisto o dono) per la prima volta nell’anno di
rilevamento e non il rinnovo annuale dell’abbonamento.
Decrementi
Colonna in cui indicare il totale delle unità eliminate dall’inventario patrimoniale della biblioteca, per uno dei motivi da
specificare nel campo successivo.
25
Causa
Indicare la causa principale del decremento utilizzando i valori inseriti in tabella:
CAUSA
Cessazione pubblicazione
Danneggiamento
Deterioramento
Mancato rinnovo abbonamento
Scarto
Smarrimento
Sottrazione
La voce Mancato rinnovo abbonamento è riferita alle PUBBLICAZIONI IN SERIE. Ulteriori distinzioni possono essere
specificate nelle Note al patrimonio.
4.2
Patrimonio – Librario e documentario / 2
Inventario patrimoniale - Catalogo topografico
Indicare in entrambi i casi l’eventuale presenza del formato Cartaceo, anche se sostituito parzialmente o completamente
da quello Informatizzato. È consentito selezionare le due voci contemporaneamente. Le biblioteche aderenti ad un Polo
SBN potranno segnalare comunque l’opzione Informatizzato, in quanto prodotto automaticamente dall’applicativo
Sebina.
Adempimenti
Accesso a scaffale aperto per la collezione moderna – indicare se la documentazione accessibile a scaffale aperto è
minore o maggiore del 50%.
Adempimenti normativa relativa a conservazione, restauro, tutela DLGS 22/01/2004 n° 42 - si tratta degli
adempimenti contenuti nel “Codice dei beni culturali e del paesaggio” subentrato al Decreto Legislativo n. 490/1999.
Questi adempimenti sono stati ripresi anche dalla normativa regionale, laddove si indica la necessità che: “la biblioteca
assicuri la conservazione nel tempo delle proprie collezioni permanenti e articoli il proprio servizio in modo da garantire
un accesso tutelato da parte dei lettori a tali documenti. Le biblioteche attuano interventi atti a identificare, proteggere e
valorizzare le collezioni di maggior pregio quali: inventariazione, revisioni inventariali periodiche, attività di precatalogazione (liste e censimenti di fondi), revisione e completamento dei record catalografici con segnalazione della
rarità dei pezzi, catalogazione specifica.” [Deliberazione Giunta Regionale 309/2003].
Esistenza documento di gestione delle collezioni – in cui definire il trattamento conservativo e catalografico delle
collezioni generali e speciali, le priorità d’intervento, le modalità di consultazione.
Esistenza piano di protezione delle raccolte - Esistenza piano di controllo delle condizioni ambientali e di
immagazzinamento e manutenzione - Esistenza piano di sicurezza per la consultazione dei materiali speciali – si
tratta di altri specifici documenti prodotti dalla biblioteca e contenenti i piani per una corretta gestione e conservazione
del materiale posseduto.
Sistema di classificazione o collocazione in uso per la raccolta generale
Indicare in questo campo i sistemi di classificazione o di collocazione in uso presso la biblioteca, es.: CDU, CDD
(Dewey), A formato, etc. Qualora il sistema di classificazione non fosse standardizzato utilizzare la dicitura: Locale. Il
campo è ripetibile.
26
4.3
Patrimonio – Fondi Antichi e Speciali
Fondi antichi e speciali
Denominazione
Vanno qui inseriti i fondi archivistici non afferenti all’Archivio storico comunale, oltre che le collezioni e le raccolte
composte da materiale edito prima del 1831 [es. Fondo antico] o da tipologie documentarie speciali [es. Archivio
fotografico].
Qualora il fondo o la raccolta siano intestati a persona, questa va indicata in forma completa ed estesa, cioè
comprensiva del nome e cognome della stessa [es. fondo “Luciano Anceschi” e non “L. Anceschi”; “Archivio
Giovanni Gozzadini” e non “Archivio Gozzadini”].
Nei casi in cui il fondo sia stato collocato frammisto al resto del patrimonio della biblioteca e non sia quindi possibile
determinarne la consistenza, è prevista tra le opzioni di scelta in tabella la voce: “Inserito nella raccolta generale”.
Le righe per la descrizione dei fondi sono ripetibili.
Consistenza
Selezionare dal menu a tendina il range di valori fra cui è compresa la consistenza del fondo, sulla base delle
seguenti voci:
N° DOCUMENTI
Inserito nella raccolta generale
Fino a 1.000
Da 1.001 a 5.000
Da 5.001 a 15.000
Da 15.001 a 30.000
Da 30.001 a 50.000
Oltre 50.000
Specializzazione
Da compilare se il materiale del fondo è riferito ad una disciplina prevalente, es.: Letteratura e linguistica, Teologia,
Storia e geografia, Medicina e veterinaria, Sociologia, Economia, Scienze politiche, Diritto [es. Psicologia = 150;
Ingegneria = 660, etc.).
Estremi cronologici
Indicare in questo campo le date di edizione o di produzione, anche se non certe, della documentazione
conservata nel fondo descritto [es. “sec. XIII-1880”, oppure “secc. XVI-XVIII”, oppure “1742-sec. XIX, prima metà”,
oppure “1793-1860”, etc.].
Cod. Dewey
Inserire la classe Dewey relativa alla Specializzazione indicata per il fondo.
Tipologia materiale
Si consideri la tipologia di documentazione prevalente appartenente al fondo segnalato, selezionando una delle voci del
menu a tendina, già incontrate per il campo: Tipi materiali presente nelle maschere relative ai <Cataloghi>.
Catalogo / Inventario
Segnalare la presenza di eventuali cataloghi o inventari del fondo.
Il menu a tendina consente la selezione della tipologia di strumento catalografico utilizzato.
27
CATALOGO / INVENTARIO
Catalogo a schede
Catalogo edito
Catalogo informatizzato
Inventario
Microforme
Senza catalogo
Archivio storico comunale depositato in biblioteca
Va qui segnalata la presenza dell’Archivio storico comunale eventualmente depositato in biblioteca.
Selezionare il “Sì” anche se l’archivio non è stato depositato, ma la sua gestione è ugualmente affidata al personale di
biblioteca.
28
5
5.1
DATI GESTIONALI
Dati gestionali – Sede
Adempimenti normative (RS 5.3)
Prevenzione infortuni sul lavoro - Igiene del lavoro - Verificare che gli adempimenti indicati siano attuati come la
normativa vigente prescrive (DLgs. 09.04.2008, n. 81, “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”). Fare riferimento al responsabile per la sicurezza, a
volte rappresentato da persona diversa dal responsabile della biblioteca.
Antincendio – Indicare “Sì” se la biblioteca possiede la certificazione di idoneità rilasciata dai Vigili del Fuoco.
Sicurezza impianti – In questo caso la normativa a cui riferirsi è costituita dalla L. 05.03.1990, n. 46, “Norme per la
sicurezza degli impianti”.
Superamento barriere architettoniche - Più che di “accessibilità”, concetto molto ampio, meglio considerare la
normativa vigente che si riferisce all’abbattimento di ogni eventuale impedimento all’accesso ed alla circolazione, in tutti
gli spazi adibiti al pubblico, dell’utenza diversamente abile (L. 09.01.1989, n. 13, “Disposizioni per favorire il
superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico” e
D.P.R. 06.06.2001, n. 380, “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”).
Superfici (RS 5.3)
MQ. superficie totale - Superficie complessiva della Biblioteca.
MQ. servizi / sale al pubblico - Superficie dedicata alle attività ed ai servizi per l’utenza. Vanno conteggiati anche i
servizi igienici, i corridoi, gli atrii e tutte le aree fruibili dal pubblico.
Metri lineari scaffalature magazzini e depositi – Vanno conteggiati tutti gli scaffali che costituiscono i magazzini ed i
depositi librari della biblioteca. Se non si dispone di una misurazione precisa si effettui una stima.
Metri lineari scaffali aperti – Vanno conteggiati tutti gli scaffali aperti, direttamente a disposizione dell’utenza. In
assenza di una misurazione certa si indichi una stima.
Altri servizi per l’utenza
PC Wireless – Indicare se la biblioteca possiede una rete Wi-Fi a disposizione degli utenti e se il servizio è a
pagamento.
Servizi per utenti diversamente abili – Selezionare il campo se la biblioteca possiede specifiche attrezzature e/o
strumenti che consentano ad ogni tipologia di utenza l’accesso alle risorse informative. Segnalare in nota quali
attrezzature e strumenti sono a disposizione di questa fascia di utenti.
Suggerimenti d’acquisto – Il campo va selezionato se la biblioteca raccoglie le segnalazioni degli utenti per
l’acquisizione di materiale.
Posti di consultazione
Posti di lettura n° totale - Posti a sedere attrezzati e destinati esclusivamente alla consultazione e alla lettura.
Postazioni n° totale – Va segnalato in questo campo il totale di tutte le postazioni destinate alla fruizione di materiali
audio, video, micro forme, etc. o di specifici servizi, come Internet, consultazione cataloghi, etc., presenti in biblioteca a
disposizione dell’utenza.
Nelle successive specifiche (“di cui:”) questo totale va ridistribuito considerando univocamente solo la destinazione
prevalente di ogni postazione: la funzione di videoscrittura è, per esempio, propria di ogni PC, ma è d’uopo segnalare
solo le postazioni dedicate esclusivamente ad essa.
Le postazioni Audio possono essere costituite anche da supporti mobili (es. cuffiette a disposizione degli utenti). Con
Workstation s’intendono le consolle multifunzionali, che consentono lo svolgimento contestuale di operazioni come, per
esempio, la masterizzazione, la scansione, la navigazione Internet, l’utilizzo di applicativi, la visione di documenti
audiovisivi, la stampa si documenti, etc.
29
5.2
Dati gestionali – Personale
Personale (RS 5.4)
Per tutte le informazioni relative al personale esistono dei documenti riassuntivi, come la TABELLA RIEPILOGATIVA DELLA
PIANTA ORGANICA per il personale “di ruolo” (inteso come contratto a tempo indeterminato), o il quadro delle prestazioni
professionali per il personale “esterno” (contratti “a progetto”, unità a tempo determinato, etc.), entrambi reperibili presso
l’Ufficio Personale del Comune. Le convenzioni con società esterne, come cooperative o società di servizi, i cui incaricati
sono sempre da intendere come personale “esterno”, possono talvolta essere reperite presso l’Ufficio Cultura.
Per quanto riguarda il personale “esterno”, inoltre, i catalogatori possono essere inquadrati come “Area amministrativa”
(“Livello funzionale”) e “Collaboratore bibliotecario” (“Qualifica”); mentre gli addetti al reference e ad altre mansioni di
biblioteca come “Area amministrativa” e “Biblioteche e archivi”.
L’inserimento delle unità di personale di ruolo avviene indicandone il numero per ogni riga nelle colonne: “A”, “B”, “C”,
“D” e “Dirigente”, mentre quello del personale esterno nella specifica colonna “Pers. esterno”.
Le righe della tabella “Personale” sono ripetibili”.
“FTE Pers. di ruolo” – “FTE Pers. esterno” – Inserire in una di queste colonne il corrispondente valore FTE per ogni
unità descritta, escludendo il Personale temporaneo (vedi voce di seguito descritta).
Sono da considerarsi esclusivamente le ore lavorative prestate per il solo servizio di biblioteca, escludendo le ore
lavorative dedicate ad altre attività, come quelle teatrali, museali, scolastiche, culturali o amministrative non legate
all’attività di biblioteca.
[FTE - Ai fini di una misurazione omogenea le attività di biblioteca effettuate dal personale vanno convertite nel valore
FTE (full time equivalent) dividendo per 36 le ore settimanali effettive di lavoro svolte dalle diverse unità [es.: 36 h
settimanali / 36 = 1; 18 h settimanali / 36 = 0,50; etc.]
La formula per il calcolo del valore FTE di più unità con periodi di lavoro diversificati (media settimanale annuale di FTE)
è espressa da:
(FTE x n° settimane) + (FTE x n° settimane) + .... / 52
[es. 1 unità a 24 h settimanali per 20 settimane + 1 unità a 30 h settimanali per 18 settimane + 2 unità a 36 h settimanali
per 52 settimane = (0,66 x 20) + (0,83 x 18) + (1 x 52) + (1 x 52) / 52 = 2,54
Come riferimento complessivo, per ogni unità lavorativa a tempo pieno, si considerino 1.800 h annuali (36 h settimanali x
50 settimane).
In merito alle attività legate alla catalogazione va stimato in 3.000 il numero dei volumi mediamente catalogabili nel
corso di un anno da una singola unità lavorativa.
Per ulteriori esempi si vedano le: “Linee guida per la valutazione delle biblioteche pubbliche italiane”, a cura dell’AIB.]
Il campo Totale FTE viene compilato automaticamente dal programma con la somma di tutti i valori FTE indicati nelle
colonne FTE Pers. di ruolo e FTE Pers. esterno.
LIVELLO FUNZIONALE
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
QUALIFICA
Attività contabili – finanziarie
Attività di segreteria
Attività socio-culturali
Biblioteche e archivi
Collaboratore amministrativo
Collaboratore bibliotecario
Comunicazione pubblica
Gestione centri di documentazione
Gestione personale
Istruttore amministrativo
Istruttore direttivo amministrativo
Istruttore direttivo culturale
Operatore di banca dati
Operatore di protocollo, archivi e centri di doc.ne
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Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area amministrativa
Area comunicazione e relazioni esterne
Area culturale
Area culturale
Area culturale
Area culturale
Area culturale
Area culturale
Area culturale
Area culturale
Area culturale
Area dirigenziale
Area dirigenziale
Area economico-finanziaria
Area economico-finanziaria
Area economico-finanziaria
Area funzionale
Area funzionale
Area giuridico-amministrativa
Area informatica e statistica
Area informatica e statistica
Area istruzione
Area istruzione
Area logistica
Area logistica
Area logistica
Area logistica
Area logistica
Area logistica
Area logistica
Area organizzazione e sviluppo risorse umane
Area programmazione, progettazione e controllo
Area socio-culturale
Area socio-culturale
Area socio-culturale
Area socio-culturale
Area socio-culturale
Area socio-culturale
Area socio-culturale
Area socio-culturale
Area socio-culturale
Area socio-culturale
Area tecnica
Area tecnica
Area tecnica
Area tecnica
Area tecnica
Area tecnica
Operatore di segreteria
Pubbliche relazioni
Supporto amministrativo-contabile
Supporto gestione del personale
Comunicazione pubblica
Attività culturali
Attività socio-culturali
Biblioteche e archivi
Collaboratore bibliotecario
Conservazione, valorizzazione beni culturali
Funzionario
Istruttore culturale
Istruttore direttivo culturale
Musei e beni culturali
Capo Servizio
Direttore bibliotecario
Contabilità e controllo amministrativo
Istruttore amministrativo
Istruttore direttivo amministrativo
Coordinamento servizi operativi
Segreteria
Diritto e procedura della Pubblica Amministrazione
Progettazione di sistemi informativi
Sistemi e reti di elaborazione automatica
Collaboratore bibliotecario
Insegnante
Autista – Gestione parco macchine
Centralinista
Collaboratore operativo
Commesso – Accoglienza – Supporto organizzativo
Operatore di magazzino
Operatore di supporto agli organi politici
Portineria, custode
Sviluppo e gestione risorse umane
Valutazione e controllo qualità servizi offerti
Attività socio-culturali
Collaboratore amministrativo
Collaboratore bibliotecario
Coordinatore pedagogico
Docente I fascia
Istruttore amministrativo
Istruttore bibliotecario
Istruttore direttivo amministrativo
Istruttore direttivo bibliotecario
Istruttore direttivo culturale
Amm.ne banche dati, statistiche ed elaborazioni
Attività dell’istruzione e della formazione
Attività grafiche
Collaboratore informatico
Collaboratore tecnico
Coordinamento servizi di manutenzione
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Area tecnica
Area tecnica
Area tecnica
Area tecnica
Area tecnica
Area tecnica
Area tecnica
Esecutore tecnico operativo
Istruttore tecnico
Manutentore
Operatore centro stampa – Tipografia
Operatore di apparecchiature multimediali
Operatore di laboratorio
Supporto tecnico hardware e software standard
Totale addetti part-time
Quantificare qui le unità lavorative il cui contratto non prevede un tempo pieno (36 h settimanali).
Personale temporaneo
Per “Personale temporaneo” s’intendono gli operatori di servizio civile, volontari, stagisti, studenti, lavori in mobilità, etc.
Presenza in biblioteca della figura professionale qualificata del bibliotecario - Segnalare la presenza in biblioteca
della figura professionale del “bibliotecario” a prescindere dal suo inserimento nella pianta organica dell’Ente (vedi
campo successivo).
La figura professionale del bibliotecario è riconosciuta dall’Ente - Se nella Pianta Organica dell’Ente è prevista o è
presente la figura del “bibliotecario”.
Partecipazione a corsi/convegni in orario lavorativo - Segnalare se gli operatori hanno frequentato, nell’anno di
rilevamento, corsi di formazione e aggiornamento o convegni attinenti l’attività e i servizi di biblioteca durante l’orario di
lavoro.
Pagamento quote iscrizione corsi/convegni - Segnalare se, nell’anno di rilevamento, l’Ente ha provveduto al
pagamento delle quote di iscrizione per corsi o convegni.
32
5.3
Dati gestionali – Personale. Responsabili
Recapiti
Indicare in primo luogo il referente incaricato della compilazione della scheda; con il pulsante “Nuovo”, dopo aver inserito
il primo nominativo, sarà possibile segnalare anche altre unità, come il Direttore/Responsabile della biblioteca (campo:
Ruolo).
5.4
Dati gestionali – Bilancio
Entrate e Uscite della biblioteca devono essere rilevate sulla base del Conto consuntivo deliberato dall’Amministrazione
comunale, se disponibile, o sulla base dell’impegnato. I dati devono comprendere cioè tutte le cifre imputate ed
impegnate a favore della biblioteca, comprese le variazioni apportate al Bilancio di previsione nel corso dell’anno.
Entrate
In questo riquadro vanno indicate solo le entrate aggiuntive rispetto alle risorse solitamente impiegate dall’Ente di
appartenenza per il funzionamento corrente della biblioteca; per esempio nel caso delle biblioteche comunali non sono
da conteggiare le entrate riferite alla voce “Comune”.
Regione - Va qui indicato il finanziamento regionale compreso all’interno dei Piani Provinciali o assegnato da altre leggi
di settore della Regione. È necessario tenere distinta, inserendola nel campo specifico, la parte relativa al contributo
erogato dalle Province.
Uscite
Vanno indicate tutte le spese sostenute dalla biblioteca per il suo quotidiano funzionamento.
Personale esterno / Personale di ruolo – Per entrambe le tipologie di personale conteggiare tutti i costi a carico
dell’Ente (esempio, per il personale di ruolo: compensi incentivanti, buoni pasto, straordinari, indennità varie, etc.). Nei
casi in cui alcuni addetti siano impiegati anche in altri servizi dell’Ente, rilevare solo la spesa equivalente alle ore
effettivamente prestate per la biblioteca (sulla base del valore FTE indicato nella pagina del Personale).
Spese correnti per il funzionamento - Tutto ciò che concorre al funzionamento della biblioteca per l’erogazione dei
suoi servizi: affitto, utenze, pulizie, etc.
Incremento patrimonio librario e documentario - Spese per l’acquisto di libri, l’abbonamento a periodici e
l’acquisizione di altre risorse informative.
Promozione della lettura - Sono da considerare tutte le iniziative organizzate dalla biblioteca e legate alla promozione
della lettura ed alla valorizzazione del patrimonio e dei servizi bibliotecari. Escludere le iniziative organizzate in biblioteca
da altri soggetti istituzionali o associazioni culturali.
Quote di adesione a centri / servizi cooperativi – Quote sostenute dalla biblioteca per l’adesione alle reti ed ai
coordinamenti di cui fa parte, es. Polo SBN, sistemi territoriali, etc.
Hardware e Software - Acquisto e manutenzione di tecnologia hardware e software.
Manutenzione infrastrutture – Spese per la manutenzione ordinaria delle infrastrutture; scorporare il dato delle
infrastrutture hardware, se viene normalmente conteggiato in questa voce, per ricomprenderlo in quella specifica
precedente (vedi Hardware e Software).
Altro - campo in cui è possibile inserire altre spese sostenute dalla biblioteca, come: manutenzione straordinaria,
costruzione e ristrutturazione sede, etc.
Totale spese
Il pulsante “Calcolo totale spese”, sulla destra del campo, permette il calcolo automatico da parte dell’applicativo dei
valori inseriti nelle diverse voci del riquadro sovrastante.
Totale spese correnti dell’Ente
Si riferisce alle spese correnti dell’Ente a cui la biblioteca appartiene.
Per quanto riguarda le biblioteche comunali, il dato è desumibile dal Titolo I del Bilancio consuntivo del Comune.
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5.5
Dati gestionali – Dati rilevamento
Anno
L’applicativo inserisce automaticamente l’anno del censimento in corso o quello a cui la scheda si riferisce; corrisponde
al valore che si trova in ogni pagina, in alto a destra, preceduto dall’etichetta “Anno censimento”.
Stato della scheda
La scheda viene automaticamente posizionata sul valore “Censimento” all’inizio di ogni rilevazione.
Una volta completate le procedure di compilazione l’operatore di biblioteca dovrà selezionare in questo campo il valore
Rilevata; a quel punto la compilazione dei dati gli verrà inibita e la scheda sarà pronta per la verifica della Provincia e,
successivamente, per la validazione da parte delle figure professionali appositamente abilitate
(Amministratore/amministratori di Sistema).
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Scarica

SIBIB – Sistema Informativo Biblioteche di Enti Locali della Regione