S. Messa Lun-Gio-Ven ore 19.00 Mar-Mer ore 8.45 Sabato ore 19.00 (Capp. S. Croce) Domenica ore 9.30 - ore 19.00 Confessione e S. Rosario mezz’ora prima di ogni S. Messa Adorazione Venerdì ore 18.15 Lunedì ore 20.45 (S. Cuore) _________________________ Per un’estate ricca di occasioni Dal 5 al 30 luglio continua labORATORIamo: Lun, Mer e Ven dalle 16 alle 19 in piazza - Silvana 3478568354 Campo ACR 9-11 dal 25 al 28 agosto Pontecorvo (4° elem-1° media finita) – Maria 3385797570 Campo ACR 12-14 dal 29 luglio al 3 agosto Gallo Matese (2°-3° media finita) – Antonella 3204233246 Per giovani con l’AC diocesana (Giuseppe 3357730931) Campo Giovanissimi 1° fascia dal 17-22 agosto Campo Giovanissimi 2° fascia dal 17-22 agosto Cammino di Santiago dall’1 al 9 agosto A Roma… Stanchi, ma contenti!!! Per custodire la devozione Sei devoto al Sacro Cuore? Vorresti esserlo? Trova il tempo per visitarlo spesso: la chiesa del Sacro Cuore è sempre aperta in tua attesa! Abbine cura! Offri spesso al Signore la tua preghiera per chi non prega, chiedigli scusa per chi non lo fa. Oltre alla S. Messa domenicale non tralasciare mai il 1º° venerdì del mese: fai la Comunione e vivi la Confessione! Pian piano il tuo cuore, veramente, sarà dolce e umile come quello di Gesù! FEDE… evangelizzazione e catechesi SPERANZA… liturgia e spiritualità CARITA’… testimonianza e caritas … per essere come un Buon Pastore Per adulti e coppie con l’AC diocesana (Carmen 3394963784) Campo adulti 23-25 luglio (Spello-Assisi) Esercizi Spirituali dal 26 al 29 agosto (Piglio-FR) In vacanza per le famiglie … Stiamo lavorando per organizzare quattro giorni al Gargano, vicino San Giovanni Rotondo; il pomeriggio dalle ore 17.00 alla cena lo trascorreremo insieme con S. Messa e condivisione. Il resto della giornata ci saranno diverse proposte libere di visita nei dintorni. Dal 16 al 19 agosto. Chiama Francesca 328.6866003 Sono tante occasioni per approfondire l’amore con cui Gesù ci ha amati e ci chiede di amarci gli uni gli altri. Ma non dimenticare di trovare del tempo, oltre la Celebrazione Domenicale, per stare un po’ con Gesù, faccia a faccia: per questo le chiese del Buon Pastore e del Sacro Cuore rimarranno sempre aperte, da mattina a sera inoltrata. Se vuoi chiama don Mariano e ti accompagnerà in questo cammino. Per il prossimo anno vuoi dare la tua disponibilità per essere operatore pastorale nei vari servizi (Animazione della S. Messa, Catechesi ai bambini, ai ragazzi o agli adulti, Caritas, Oratorio, Gruppi di preghiera …) ? In Agosto ci ritroveremo per prepararci insieme Chiama don Mariano al 328.8291241 op. [email protected] A settembre ci saranno altre iniziative per giovani e famiglie: seguici! Estate 2010 Foglio di collegamento della Parrocchia Buon Pastore Penitro di Formia - 0771.736824 - 328.8291241 - chiesapenitro.altervista.org ad uso interno Sacro Cuore: liberaci dalla gelosia … Chi? Io geloso? Ma non mi sembra! Le malattie più pericolose sono proprio quelle che si nascondono più facilmente. Se ci pensiamo bene, la gelosia è quel morbo maligno che si impianta silenziosamente nel cuore e gli impedisce di gioire del bene degli altri; gli impone di non farsi vedere e di non collaborare; alla fine ti fa ritrovare chiuso in te, “schermato” dalla finestra della casa, del computer, o del tuo “nickname”… quasi quasi a gioire che anche gli altri demordano nel loro impegnarsi. Si crea così una gara al ribasso. Un cuore libero dalla gelosia è, invece, il cuore di chi va alla ricerca del bene ed anche se lo trova in piccole quantità, ci si china su, lo cura e lo fa crescere con la sua attenzione, ben sapendo che in un piccolo gesto d’amore c’è un’infinita potenza di vita. È il cuore di chi non ha paura di scendere in campo e confrontarsi ad alta voce con gli altri, sapendo di potersi ritrovare più debole o a volte in errore, e per questo nella condizione di migliorarsi: è così che si crea una gara al rialzo! Il Sacro Cuore di Gesù camminerà tra di noi per liberarci dall’invidia ed invitarci a gareggiare nel migliorarci, a gioire del bene che vediamo attorno a noi ed a collaborare nel coltivarlo. Basta solo il Suo sguardo accolto nel nostro cuore per renderlo fresco, come il cuore di un bambino, pronto e desideroso di crescere nel confronto con gli altri. Che l’incontro con Gesù faccia sgorgare, nuovamente, nel nostro cuore la voglia di quella libertà d’amare che sola ci rende veri uomini. Allora, veramente: Cuore di Gesù, liberaci dalla gelosia. don Mariano Un grande e caloroso GRAZIE al comitato redazionale: Maria De Marco, Natacha Di Nucci e Roberto Lombardi Gesù, dolce e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo! Sommario Mese di Maggio .......................................................... Un treno chiamato “Speranza” ......................... Dalla processione del “Corpus Domini” ..... ..alla processione del “Sacro Cuore” .............. Fine catechismo : un catechista....................... Fine catechismo: una ragazza .......................... Fine catechismo: un genitore ............................. 1°º Triennio: Festa per concludere l’anno..... Il bello della Bibbia .................................................... Un incontro caritatevole ....................................... labORATORIamo: oratorio a Penitro ............ In vacanza… con Gesù ............................................. Prossimi appuntamenti .......................................... pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 6 pag. 6 pag. 7 pag. 7 pag. 8 Un treno chiamato “ Speranza” Mese di Maggio Maggio, mese delle rose e della Madonna, speciale per il suo profumo e dedicato alla Madre di Dio e di noi tutti. In questo mese, nella nostra Parrocchia di Penitro, come in tante altre, per tradizione si fa girare per le nostre case la statua della Madonnina, venerandola con la preghiera comunitaria. Ho vissuto questa esperienza in prima persona e posso dire che ricevere la Madonna in casa è fonte di una grande gioia e di una forte emozione. Con Lei ho un rapporto particolare: nutro verso di Lei un sentimento molto forte ed una grande devozione perché un po’ di tempo fa, in un momento buio e difficile della mia vita, si è manifestata a me e da allora non l’ho più lasciata. Infatti, cerco di seguirla sempre, cerco di andare spesso a Messa e di essere presente ad ogni sua ricorrenza. Sono stata più volte a Lourdes e partecipo a molti pellegrinaggi in suo onore. In casa, ho una bellissima statua della “Madonna di Fatima”e mi rivolgo sempre a Lei, sia nei momenti di gioia che in quelli di dolore… Le parlo, la prego molto, la stringo forte a me e mi affido totalmente a Lei. In compenso, Lei mi fa tanta compagnia, mi aiuta sempre, facendomi sentire continuamente la sua presenza ed il suo delicatissimo e particolare profumo. La Madonnina nella sua piccola In ogni modo, già durante i preparativi per accogliere la statua “edicola” della Madonnina, si avverte aria di festa, come se ci fosse una sposa in casa: rose, luci, calore, gioia, amore per accoglierla ed adornarla nel modo migliore. Poi, con il momento della preghiera, ci si riunisce in un'unica grande famiglia, affidando alla Madonna tutti i nostri problemi perché, chi più di lei, Madre di Gesù, può capire le nostre sofferenze? Lei ci è sempre vicino, ma in quel giorno ci si addormenta e ci si risveglia con la sua presenza e si sente ancora di più la sua vicinanza. E’ un’esperienza che bisogna provare, che rimane nel cuore e che porti con te per tutta la vita. Un grazie sincero al nostro parroco, buon sacerdote, disponibile, pronto e sempre presente in tutte le funzioni ed attività parrocchiali. E’ bello vedere sempre tutta la comunità coinvolta. Grazie a tutti coloro che si sono uniti nella preghiera, legando sempre di più a Maria, col mese di maggio, la nostra comunità parrocchiale. Rosanna Maiello È ripartito il treno del Consiglio Pastorale. Quest’anno siamo saliti in diciotto, con le valigie piene di aspettative, idee, progetti, emozioni. Ci siamo guardati incuriositi, titubanti, intimiditi dalla nuova situazione, ma fiduciosi nella nostra volontà di conoscerci meglio, costruire passo dopo passo il nostro viaggio, raggiungere una meta. Il macchinista è sempre lui: don Mariano. Ci ha accolto sorridente, convinto che il viaggio sarà lungo, faticoso, accidentato, con brusche fermate, accelerazioni improvvise, deviazioni ma che, tutti insieme, possiamo arrivare a destinazione. Siamo partiti. L’entusiasmo, anche se contenuto, è palpabile; gli sguardi si incrociano; le voci esitanti raccontano le esperienze, i sogni, le perplessità, le preoccupazioni. Dopo la prima fermata ci sentiamo più sollevati, “forse non sarà così difficile” pensa qualcuno, “mi sembrano persone gradevoli” si consola il più timoroso, “ e poi abbiamo sempre don Mariano che ci guida”, pensano i più. Al secondo incontro sono incominciate le sorprese, almeno per i nuovi arrivati. Il macchinista, invece di darci la mappa del percorso, ci distribuisce dei foglietti con tanti omini che si raggruppano, si dividono, si avvicinano ad un prete ignoto, si riallontanano, si raccolgono in gruppi. “Ma che strano paesaggio, dove siamo?” ci chiediamo perplessi. “Siamo noi!” dice qualcuno più perspicace, “questa è la Chiesa, questa è la nostra comunità! Che strano, perché cambiamo posizione continuamente, che cosa stiamo facendo?” “Questa è la nostra comunità”, spiega don Mariano, “non è rappresentata così com’è, ma come pensiamo che sia, come vorremmo che fosse; quale, tra queste comunità, vorreste realizzare?” E noi lì tutti ad analizzare, a supporre, a rispondere. Il viaggio appare più interessante, forse non sarà così faticoso ed accidentato, ma, soprattutto, di questo siamo tutti convinti, non sarà noioso. Alla partenza dalla seconda stazione non sono più gli omini ad intrattenerci lungo il percorso, bensì le parole: ospitalità, ricerca, identità, ascolto, speranza. Lette così sono parole facili, ma analizzarle, interpretarle, La Caritas ed i volontari si concedono un momento di “relax”! labORATORIamo: oratorio a Penitro. Eccoci ancora qui !!! Anche quest’anno “labORATORIamo” di nuovo tutti insieme. Pochi adulti, affiancati dai nostri piccoli ormai cresciuti, che ci accompagnano in questo cammino estivo. Ogni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 16.00 alle ore 18.45, ci ritroviamo insieme in questa avventura con vari laboratori. Nonostante la mancanza di locali idonei, ci siamo organizzati per accogliere tutti i ragazzi che hanno voglia di stare con noi. È bellissimo vedere sui loro volti la felicità di essere stati insieme, di aver condiviso giochi, preghiere, merenda e qualche marachella. È bello quando i genitori ci ringraziano per questa iniziativa; ciò vuol dire che in questi tre anni, tutti insieme, nonostante le difficoltà, siamo riusciti a fare un buon lavoro. Ma è ancora più bello quando sentiamo che i piccoli Dopo il Catechismo… non vogliono assolutamente mancare; questo ci dà la certezza che stiamo facendo un buon lavoro; peccato che siamo in poti vien voglia chi, ci vorrebbe qualche genitore in più per questa avventura. di ballare! La novità di questa estate è che abbiamo partecipato allo spettacolo organizzato la sera del 2 luglio: vari gruppi di ragazzi si sono esibiti in balletti organizzati da loro stessi e c’è stato anche un saggio di “karaté”. Immaginate l’impegno di questi “artisti in erba”, che non vogliono assolutamente fallire: fare le prove, proporre passi, volere assolutamente imparare le posizioni giuste; un impegno che ha dell’incredibile, ma che fa ricordare a noi adulti come eravamo. Tutto questo ci permette di crescere insieme con l’aiuto del Signore e le direttive di don Mariano : sarà un fantastica estate insieme. Equipe Oratorio In vacanza … con Gesù In vacanza con Gesù??? Sì, ma solo perché Lui sarà l’amico speciale, sempre al nostro fianco anche nella splendida avventura dell’estate. Per questo i ragazzi dell’ACR scelgono di vivere la particolare opportunità del campo-scuola, per conoscere persone nuove, rinsaldare vecchie amicizie ma, soprattutto, per vivere uno stile fatto di preghiera, condivisione e servizio, per divertirsi, riflettere, discutere, farsi domande e, perché no, trovare qualche risposta, nello stile proprio e caratteristico dell’ ACR : quello dell’amicizia… con Gesù!!! Estate! ... Tempo di vacanza, ma anche di pagelle, esami di maturità …. o di riparazione, chissà. Gli scolari sono sottoposti ai giudizi dei professori, più o meno severi, più o meno appropriati. E la pagella dell’ ACR? Chi potrà prepararla? Non certo Gesù, che si serve di personaggi fra i più diversi e stravaganti, impensabili, ai quali non richiede alcun “curriculum” o doti particolari, ma solo la disponibilità di un sì. Un sì che spesso viene dato con tanto slancio , col desiderio sincero di donarsi ai ragazzi, ma è un sì che si scontra con gli impegni quotidiani, di scuola o di lavoro, della famiglia, con le nostre imperfezioni e fragilità. Conciliare tante cose non è facile, ma per fortuna l’entusiasmo dei ragazzi e la loro “finta immaturità”, ben celata dietro atteggiamenti conformati, di comodo e modaioli, hanno molto da insegnarci. Forse il cammino di quest’anno di tutte le fasce di ACR 6-8, 9-11 e 12-14 non avrà sempre centrato il tema “siamo in onda”… Forse spesso abbiamo trasmesso su frequenze diverse e disturbate, ma … i ragazzi della fascia 9-11 hanno trasformato, grazie a Maria, Chiara e Gianmarco, l’andare a prendere un gelato in spiaggia in una opportunità di immedesimarsi nell’altro, capirne i gusti, prendersene cura; i piccoli dei 6-8 seguiti da Fabrizio, Serena, Mario e Ilenia, invece, si sono “immersi” nelle acque del Battesimo. Invece per i più grandi, i 12-14, c’è stata l’occasione della Quaresima per fermarsi a riflettere con le storielle di Evagrio, nel preparare le quali abbiamo avuto il piacere di ospitare agli incontri di ACR i ragazzi della Cresima e cogliere questa occasione per conoscerci meglio. L’ ACR, probabilmente, non è così manifesta e visibile come molte altre belle attività parrocchiali. Forse, perché non ha grandi pretese, se non quella di voler dare l’opportunità ai ragazzi di essere semplicemente se stessi, senza timore di mostrare propri: dubbi, paure e difficoltà, perché dietro le facce più o meno simpatiche degli educatori e gli atteggiamenti più o meno disponibili degli altri ragazzi c’è il nostro unico e sincero amico, Gesù, che ci ama incondizionatamente!!! Per questo mi auguro, anzi ci auguriamo di cuore, che i campi-scuola previsti possano dare agli “accierrini” ed ai loro educatori la possibilità di sperimentare e di consolidare il bello dello stare insieme, del donarsi reciproco e senza riserve e, soprattutto, la possibilità di sperimentare lo stupore. È quella splendida sensazione che si prova quando tutto sembra impossibile, eppure, accade qualcosa e alla fine ti ritrovi come ad aver vissuto un miracolo in cui c’è il tuo zampino, ma soprattutto, quello silenzioso del Signore!!! Un grazie particolare ai fedelissimi di ACR che ci hanno arricchito con la loro partecipazione, al nostro Assistente don Mariano, al quale spesso “facciamo cadere le braccia”, ma che non perde mai la speranza, alla nostra Presidente Francesca che non si vede, ma c’è !! Chiediamo umilmente scusa a quelli che, per nostra distrazione e poca incisività, non hanno potuto cogliere l’occasione di esserci. Antonella Poccia Il «Il bello della Bibbia» UN INCONTRO “CARITATEVOLE” “Trullallero trullallà “È bello, veramente bello, ed al tempo stesso emozionanStiamo per mangià te, camminare con Dio”. È il pensiero spontaneo di un Ti ringraziamo Signore Iddio gruppo, quello “biblico”, che ha deciso nella comunità di Di tutto questo ben di Dio Penitro, da qualche tempo, di “scoprire” il fascino della Buonà, buonà… Sacra Bibbia. Che libro, anzi che libri!!! In un percorso APPETITO!!!” letteralmente costante, cerchiamo di mettere a nudo un Con questa preghiera da “boyscout” la sera del 22 giugno, elemento molto importante: il Signore ama la vicinanza presso il Ristorante Pizzeria “La Fornacella”, e’ iniziato ed il contatto con il suo popolo, ama essere presente tra l’incontro tra il gruppo degli operatori Caritas ed i volonle sue creature. E, allora, il gruppo tenta di dare un senso tari, coadiuvati dal nostro amato e prezioso parroco don Mariano, per concludere insieme un primo, ma importante a tutto ciò, scrutando nella Sacra Scrittura e cercando di percorso di collaborazione reciproca a sostegno dei nostri capire come ricambiare l’accoglienza del nostro Signore, fratelli meno fortunati. Nell’allegra e conviviale compagnia quello che Lui ci chiede ed il modo migliore per sentirLo ognuno ha riconosciuto l’importanza di continuare il camal nostro fianco. Guardando semplicemente ai libri della mino già intrapreso, soprattutto dai volontari, che si sono Genesi e dell’Esodo, cercherò di ricordare alcuni semplici adoperati con impegno e dedizione per sostenere negli passaggi in cui si è concretizzato il forte amore di Dio studi i bambini della Parrocchia, che più necessitano di nei confronti del “suo” popolo. Un popolo che nasce nel essere seguiti nello svolgimento dei compiti scolastici. Il “sì” del nostro padre, Abramo. Dobbiamo proprio a lui, ruolo del volontario Caritas non è solo questo perché, olalla sua abnegazione più totale al Signore, la “genesi” del tre ad avere le competenze didattiche necessarie, deve popolo di Dio. Abramo è l’amico del Signore, a lui fa le saper accompagnare i fanciulli che gli vengono affidati nel loro percorso di vita spirituale ed umano. Deve, con Sue promesse fondamentali. Tra Dio ed Abramo si stabil’aiuto di Dio, farli crescere come granelli di senape, sostelisce un patto vissuto in rapporto di completa condivinendoli, incoraggiandoli e ponendosi come testimone di sione ed attaccamento: ad Abramo il Signore chiede il amore e coerenza della vita cristiana. sacrificio del suo unico figlio, Isacco… Mamma mia, che Laura Taccone gran coraggio!!!! Questa bella storia prosegue proprio attraverso le vicende di Isacco e le successive peripezie del furbetto Giacobbe. Ma, attenzione bene, non meno importanti e “fatali” sono le rispettive donne della storia: Sara, Rebecca e Rachele. È di queste, infatti, “l’abilità divina” di mescolare le carte in tavola al momento opportuno. Anche la loro piccola presenza nella Scrittura, sempre troppo poco evidenziata e sottolineata dagli “addetti ai lavori”, è di “fondamentale importanza per il giusto andamento delle cose”; provate un po’ a leggere e a pensare ad una Bibbia senza di loro!! Tra i dodici figli di Giacobbe emerge la figura di un prescelto, Giuseppe. Egli, senza volerlo, è artefice di una storia struggente, ma straordinaria, una vicenda nella quale si avverte pienaE tu?!?!?! mente la forza della presenza di Dio. A questo punto, il popolo di Israele è maturo La sai leggere la Bibbia? per il grande Esodo. Dio fa la sua scelta: sarà Mosè a condurlo. Egli impugna con Ti piacerebbe farlo? forza il suo destino e diventa il profeta di Dio nell’aspra contesa dichiarataGli da Non aver paura un Faraone troppo arrogante, prepotente, presuntuoso e superbo che non riesce a riconoscerGli la meritata e dovuta grandezza. Ed è per questo motivo che arrivadi chiedere un aiuto… non immagini quanto ti accom- no le annunciate dieci piaghe. Giungiamo ora alla celebrazione di uno dei momenti topici della Bibbia: la Pasqua ebraica, momento indimenticabile, ricco di tradipagnerà nella via della gioia! zioni, riti e festeggiamenti, ricordato con dovizia di elementi tali da tramandare ai posteri le memorie del passato. È il tempo in cui l’Angelo di Dio oltrepassa le case contrassegnate dal sangue dell’agnello, segnando l’inizio dei seguenti eventi: la partenza dei Semiti, l’inseguimento e l’annegamento degli Egiziani nel Mar Rosso, la manna e le quaglie, per la semplice realizzazione della libertà di un popolo nel nome del Signore. Di contro, il popolo ricambia solo con mormorazioni, lamentele, idolatria e peccati vari. Penso che questi momenti rispecchino, in qualche modo, l’attualità di tutti i tempi, la realtà di un’umanità sempre troppo impegnata a non voler ricordare. S. Paolo ammonisce nella sua lettera ai Romani (15,4): “«Ora, tutto ciò che è stato scritto pri- ma di noi, noi è stato scritto per nostra istruzione perché, in virtù della perseveranza e della consolazione che ci vengono dalle Scritture, teniamo viva la nostra speranza». Il Signore è vicino ad ognuno di noi, fai di tutto per sentire e ripagare la sua presenza!” “IGNORARE LE SCRITTURE SIGNIFICA IGNORARE CRISTO”. È con questa frase che uno dei Padri della Chiesa, San Girolamo, ammonisce il sedicente cristiano ma, contestualmente, lo esorta alla “conoscenza”. “È bello, veramente bello, ed al tempo stesso emozionante, camminare con Dio!” Alberto Lorenzini proporre ipotesi operative, non è cosa semplice. Allora ci dividiamo in gruppi, ci interroghiamo, cerchiamo risposte, raccontiamo esperienze, divaghiamo, ritorniamo al nostro compito. Intanto, il treno corre; è passata la terza stazione, ma pochi se ne sono accorti; siamo di nuovo tutti insieme e ci confrontiamo. Le voci si accavallano, i toni si alzano, ci accaloriamo, vogliamo ribadire il nostro punto di vista, il nostro consenso, ma anche il nostro dissenso; il macchinista fa fatica a tenere la rotta, ci sono troppe deviazioni, troppe curve, comunque arriviamo alla quarta stazione. Ci fermiamo, scendiamo, prendiamo fiato, il paesaggio è sempre uguale, eppure è cambiato. Mi guardo intorno, saluto, mi avvio verso casa. “Che fatica!...” penso tra me e me, però mi sento piena di energia, un sorriso aleggia sul mio viso mentre cerco di ricordare i volti, i nomi, le parole dette. Tutto è un po’ confuso, ovattato da una nebbia leggera, la mente vaga…, ecco ho deciso, voglio dare un nome al nostro treno: lo chiamerò “SPERANZA”. Franca Picano … alla Processione del “Sacro Cuore”. Dalla Processione del “Corpus Domini”... Anche quest’anno, immancabile, l’appuntamento con la solennità del “Corpus Domini”, evento religioso con cui il Corpo Santo di Nostro Signore è portato in processione per le strade del paese. Al termine della Santa Messa delle ore 19.00 di domenica 6 giugno 2010, è partita dalla chiesa del Buon Pastore la processione, con innanzi l’Ostensorio contenente l’Ostia consacrata, il corpo di Gesù, al seguito tutti i bambini e le bambine che quest’anno hanno ricevuto la 1a Comunione e per finire, disposti in due file ordinate, tutti noi parrocchiani, che con canti e preghiere abbiamo accompagnato Gesù in processione. È stato un momento molto emozionante e profondo vedere il Santissimo accolto e salutato da tanti, adulti e bambini, che per il suo passaggio hanno adornato il percorso con vasi di piante verdi e multicolori, con petali variopinti ed hanno allestito piccoli “altarini” presso cui sostava la processione per ricevere la benedizione. È stato bello vedere quest’anno apparire anche tovaglie e copriletti ricamati, appesi alle ringhiere dei balconi. È un piccolo segno di festa che si sta diffondendo sempre più. Certamente, l’attenzione di tutti si è concentrata sul bel mosaico, preparato con i fiori dal gruppo di Giovanissimi di 2a fascia, proprio al centro di Penitro. Lì è rimasto qualche giorno, richiamando lo stupore, ma anche il rispetto di tutti i passanti per il mistero dell’Eucarestia, che caratterizza il nostro vivere cristiano. Terminato il percorso stabilito, il Corpo di Gesù, è rientrato nella chiesa del “Buon Pastore” ed è stato riposto nel Tabernacolo, dove attende con il suo amore infinito che noi andiamo ad adorarlo e a fargli compagnia. Ricordiamo che Lui non si stanca mai di Altro evento molto sentito dalla Comunità di Penitro è la festa del “Sacro Cuore”, che si festeggia il venerdì seguente la domenica del “Corpus Domini” e quest’anno è capitata l’11 giugno scorso. Per tale occasione, la statua di Gesù è stata portata in processione dalla chiesa del “Sacro Cuore” a quella del “Buon Pastore”. Dopo i Vespri solenni del “Sacro Cuore”, alle ore 19.00, ci si è radunati fuori la vecchia chiesa di Pe- aspettarci. nitro per fare corona ai nostri ormai fedeli ed affidabili “portatori”, che con attenzione hanno portato la statua fuori dalla chiesa. Con innanzi la Banda musicale “Pepenella” di Penitro-Castellonorato si è dato l’avvio alla processione dei tanti fedeli che hanno accompagnato la statua nella nuova chiesa, dove rimarrà fino al giorno dopo la festa del 4 luglio, quando sarà riportata in processione nella sua sede storica. ”Camminare per le strade” è un modo per esternare e proclamare la nostra fede e la nostra gioia nel seguire Gesù e nell’affidarci a Lui nei momenti più difficili della nostra vita. È questo un piccolo modo per essere testimoni di Gesù per le strade del mondo, proprio come Lui ci ha chiesto. Maria De Marco A R O m A Maria De Marco ...con le Suore di Madre Teresa Fine Catechismo : un catechista. Il Primo Triennio… E’ finita!!!! ???? Impressioni ed emozioni di noi catechisti e dei nostri ragazzi per raggiungere l’obiettivo di “prepararci “ alla Confermazione Cristiana con e In festa per concludere l’Anno per tema la Carità. Partiamo dalla fine dell’anno di catechismo, che abbiamo concluso con la festa per i nostri ragazzi in piazza Buon Pastore: tutti ci hanno ringraziato per la nostra disponibilità e per aver avuto la pazienza di sopportare il loro fare e non. Prevalentemente, in quest’anno di catechismo abbiamo parlato loro della CARITA’, L’AMOREcreata. “Come il Padre ha Amato me ed io resto nel suo Amore, così ho L’AMORE-CARITA’: l’Amore di DIO che si esprime in forma creata Amato voi. Rimanete nel mio Amore”… “Amatevi gli uni gli altri”. In questi versetti è racchiusa la dinamica dell’Amore-Carità, dove il rapporto con DIO diventa fondamentale, perché è il luogo della vera fonte, dove noi attingiamo, dove DIO accoglie, dove DIO offre. Ciò vuol dire lasciarsi investire dall’Amore di DIO, in modo da poter esprimere il suo Amore anche agli altri. Così hanno fatto Maria e Giuseppe, genitori di GESU’; così ha fatto Madre Teresa per i poveri ed i sofferenti emarginati da tutti; così ha fatto don Pino Puglisi, ammazzato perché parlava ai ragazzi di attenzione alle regole, di onestà e di rispetto in uno dei quartieri “bunker” della mafia; così ha fatto Martin Luther King, ammazzato perché sognò un’umanità migliore, combattendo la disuguaglianza. Questa è stata l’esperienza vissuta nelle nostre salette dove tutti i nostri ragazzi hanno partecipato attivamente. Sul campo, invece, siamo andati a vivere esperienze di CARITA’-AMORE al Centro “Laila”, in una casa di accoglienza per bambini a Mondragone dove l’emozione, il trasporto ed il donare dei ragazzi è stato un tutt’uno, (qualche genitore era preoccupato nell’andarvi ma, come al solito, stando insieme, tutto è andato molto bene!!!). Questo a novembre, per iniziare l’anno catechistico con il piede giusto. A maggio, invece, siamo andati a Casa “Dono di Maria”, una casa-accoglienza gestita dalle Suo- Fine Catechismo: un genitore. re di Madre Teresa dove, dopo il racconto di Suor Agnese, la curiosi- E’ finito un altro anno di catechismo … tà dei ragazzi nel sapere perché facessero ciò, ha prevalso su tutto, Per i nostri ragazzi è un momento importante perché tra poco, (anche in questa occasione i genitori erano un po’ preoccupati, que- a conclusione del cammino di Iniziazione Cristiana, riceveransta volta per la metropolitana oltre che per il treno; ma come al soli- no il Sacramento della Cresima. to tutto è andato benissimo!!!). Infine, abbiamo voluto tutti noi sof- Sono passati sei anni ed i nostri figli sono cresciuti tanto … fermarci in preghiera sulla tomba di Papa Giovanni Paolo II, il Papa fisicamente e spiritualmente; con l’aiuto dei propri catechisti di tutti, il Papa che ha avvicinato migliaia di giovani nel mondo al hanno imparato a pregare, a leggere la Bibbia ma, soprattutto, Vangelo per vivere l’AMORE – CARITA’; il Papa che si è donato tutto a stare insieme nella comunità. a DIO, anche nella sofferenza sino alla fine della sua vita terrena. Noi Già molti di loro sono impegnati in Parrocchia: è bello vederli catechisti ringraziamo tutti i ragazzi che ci hanno dato l’opportunità in questo periodo all’opera mentre organizzano e collaborano di portare loro, nel nostro piccolo, la Parola di DIO e che nei momenti con i più grandi nell’oratorio. sopracitati ci hanno fatto emozionare… Un ringraziamento particola- Per tutto ciò ringraziamo Enrico, Alba e Simone che sono stare va a tutti i genitori che ci permettono di proseguire questo cam- ti con loro negli ultimi tre anni e li hanno aiutati a crescere mino con i loro figli, collaborando sempre di più. con la propria testimonianza. Sono stati belli i due momenti Grazie di tutto: i vostri catechisti. conclusivi: la gita a Napoli ed il pomeriggio trascorso insieme con la condivisione della cena, ben organizzata dai catechisti Marco, Giuseppe, Lucia e Maria È giunto al termine il cammino di Iniziazione Cristiana del Primo Triennio: “Con Gesù per non perderci in fondo al mare”. Per sentirci uniti nel gruppo, anche durante le vacanze estive, abbiamo regalato ai nostri ragazzi un piccolo opuscolo che conserveranno con cura per completare la loro giornata. Ma non potevamo salutarci senza organizzare gioiosamente una festa che ha visto insieme ragazzi e genitori. Il tutto si è trasformato in una giornata speciale, nella quale il gruppo dell’Anno del Padre ha rappresentato una recita dal titolo: “Una festa speciale”; a seguire c’è stato il racconto dell’esperienza vissuta il giorno della Prima Comunione da parte dei ragazzi dell’Anno Spirito Santo. Per finire, i ragazzi dell’Anno del Figlio hanno presentato un “recital” dedicato a Don Bosco. Accompagnati dagli strimpelli della chitarra del nostro don Mariano, abbiamo cantato il motivetto “In fondo al mar”, circondati dalle risate dei nostri ragazzi, oltre che dei genitori. Non c’era poi niente di più bello che fermarci insieme, ree dagli amici della Parrocchia. citando il Rosario, animati dalle singole classi nella nostra Un grazie a tutti voi che ci aiutate a far crescere SANI e SANFesta fine catechismo: una ragazza. Parrocchia “Buon Pastore”. Per salutarci, ma non solo, ab… E anche quest’anno si è concluso il cammino di Iniziazione Cristia- TI i nostri figli! Vi Auguriamo buone vacanze estive! biamo condiviso, aiutati dai genitori, un gran buffet di pizTony e Carmela Tommasino na con una festa tenutasi il 9 Giugno 2010. Erano presenti ragazzi di za e dolci. 5°ª elementare, di 1°ª e 2°ª med°ia con i rispettivi catechisti. Nel corso Così, ricordando che Gesù non va in vacanza, vi aspettiadella giornata abbiamo svolto diverse attività molto divertenti e, soprattutto , giochi di squadra in modo che ognuno di noi potesse collaborare con gli altri. mo ogni domenica alle ore 19.00 per partecipare insieme Durante la giornata c’è stato anche un piccolo momento di preghiera tutti insieme, nel quale abbiamo ringraziato Gesù per esserci sempre accanto. Durante la all’Eucaristia. preghiera ci siamo disposti ognuno sulla propria striscia: i ragazzi della 5°°ª elementare sulla striscia rossa, cioè quella della carità, quelli della 1ª° media sulla Noi ci saremo …. e voi? Le catechiste striscia blu, cioè quella della fede ed i ragazzi della 2°°ª media sulla striscia verde, quella della speranza. Abbiamo, inoltre, ascoltato una canzone di Jovanotti, “A te”, che in questo caso era dedicata da Gesù a noi e un po’, anche, da noi a Lui … La serata si è conclusa con la caccia al tesoro ed, infine, abbiamo cenato tutti insieme. Quest’anno, per concludere gli incontri settimanali, ogni gruppo ha fatto un’uscita: la 5°°ª elementare e la 1°°ª media sono andate a Roma mentre noi di 2°°ª media siamo andati a Napoli... A Napoli abbiamo visitato diverse chiese tra cui: la chiesa di S. Gennaro, il monastero di Santa Chiara, la chiesa del Gesù Nuovo e la chiesa di Santa Patrizia. Nella chiesa di San Gennaro abbiamo potuto ammirare i busti di diversi Santi, ognuno dei quali conteneva una reliquia. Nella chiesa, inoltre, don Mariano ci ha parlato del miracolo di San Gennaro e cioè del sangue che, nel giorno della festa del Santo si scioglie. Nella chiesa del Gesù Nuovo abbiamo baciato la mano della statua di San Giuseppe Moscati, un medico che curava le persone più povere, permettendo loro di non pagare la cura. Infine, nella chiesa di Santa Patrizia abbiamo tutti potuto vedere il sangue della Santa che si scioglieva davanti ai nostri occhi e chi voleva, poteva baciarlo. Tutte queste chiese sono in stile barocco, tranne il monastero di Santa Chiara che è in stile gotico. Vorrei, infine, ringraziare i nostri catechisti Enrico, Alba e Simone per averci aiutato e guidato nel nostro cammino verso la Cresima. Alysia Lombardi Se non hai ancora preso il DVD con le presentazioni delle foto delle uscite di 5°°ª elementare, 1°ª e 2°ª media, vai a richiederlo in sagrestia!