il giornale italiano
anno 11, n. 106 dicembre 2005
Elezioni legislative 2006
Voteranno veramente gli italiani all'estero?
A cinque mesi dal voto, dichiarazioni, manovre e ritardi, da parte di
personaggi della maggioranza di governo e settori istituzionali, fanno
temere che ne saranno esclusi
“Non voglio nemmeno considerare come possibile
l’eventualità che i nostri connazionali non possano
votare per corrispondenza alle prossime elezioni
politiche del 2006!” Inizia così, con l’enfasi che lo
contraddistingue, la risposta di Antonio Di Pietro,
presidente di Italia dei Valori, alle affermazioni,
ormai note, del ministro Baccini e del sottosegretario al ministero dell’Ambiente, il leghista Stefano
Stefani. Entrambi auspicano un rinvio del voto degli
italiani all’estero al 2011. Sempre Di Pietro precisa:
“nonostante i meschini tentativi di qualcuno per
affossarla, la legge n. 459/2001 che disciplina il
voto degli italiani all'estero, per noi di Italia dei
Valori è una vera e propria conquista di civiltà, e
ormai integrata nel nostro ordinamento. I nostri
consolati in tutto il mondo si stanno già attivando
in questo senso e non si può più tornare indietro.
Piuttosto, come si chiedevano saggiamente gli antichi, c'è da chiedersi: cui prodest? A chi giova rinviare il voto al 2011? Perché la partecipazione
attiva dei nostri connazionali all'estero, ostacolata
per quaranta anni, fa così paura? Forse perché è
meno ‘controllabile’ di quella degli Italiani che
vivono in Italia, in quanto meno ‘condizionabile’ da
media, pressioni locali e/o clientelari? Forse perché chi si era già fatto i conti di poter conquistare
questi seggi a mani basse, considerandola una propria riserva di caccia, si è accorto che così non
è?”.
L'ultima presa di posizione dei giorni scorsi del
presidente della Camera Casini (vedi riquadro), che
dichiara inammissibile l'emendamento alla finanziaria a favore delle elezioni degli italiani all'estero,
accresce sempre più il timore che alle prossime
elezioni legislative non voteremo.
Ma perché mi direte voi tutte queste manovre per
non farci votare?
Pertanto Berlusconi & Co, forti della loro maggio-
ranza, non impiegherebbero
più di una settimana a varare
leggi, ordinanze e finanziamenti che possano garantire la
nostra partecipazione al voto.
Perché Berlusconi sà che probabilmente perderà le prossime elezioni legislative,
come ha perso tutte le altre in
questi ultimi anni: europee,
regionali, provinciali e comunali. Ultima in data la sconfitta per la guida del comune di
Messina. Fa
del tutto per
ribaltare a
suo favore
le previsioni
o almeno
limitare i
danni.
Oltre agli
argomenti citati da Di Pietro,
al dispiego di mezzi d'informazione (o piuttosto di disinformazione) di sua proprietà,
ha fatto modificare la legge
elettorale che, in caso di sua
sconfitta, non diventi il suo
"Caporetto" e, come al solito,
inventerà grandiosi programmi e contratti con gli
italiani, di "vespasiana"
memoria, che come al solito si
avvereranno grandiose prese
in giro.
Anche i 16 parlamentari previsti nella circoscrizione este-
ro sono un pensiero per lui. Anche se Tremaglia
sbandiera un grande consenso per le sue idee e
quelle del suo capo, presso gli italiani all'estero,
sanno, e le elezioni dei Comites ne sono una
prova, che dei futuri 16 parlamentari, ben pochi
saranno eletti sulle liste della destra.
Fa quindi del tutto affinché gli italiani all'estero
non votino: l'anagrafe non è completata, la circoscrizione estero non è definita, Casini vuole
tagliare i fondi ecc..
Non stupiamoci quindi se nella prossima primavera gli italiani all'estero non potranno votare,
anche se Tremaglia griderà tutta la sua rivolta e
indignazione. Spero di sbagliarmi.
Giovanni Paggi
Buon Natale
Buon Anno
CASINI DICHIARA INAMMISSIBILE
L’EMENDAMENTO ALLA
FINANZIARIA A FAVORE DELLE
ELEZIONI DEGLI ITALIANI
ALL’ESTERO
ROMA\ aise\ - "Questo emendamento afferma Tremaglia - è stato dichiarato
inammissibile; la motivazione di questa
decisione assunta dal Presidente della Camera
Casini, è nettamente immotivata e assurda, in
quanto si parla di disposizione di carattere
micro settoriale, ignorando – sottolinea il
Ministro - che la nostra richiesta interessava in
modo essenziale, le elezioni politiche degli
italiani all’estero".
"Ritengo – aggiunge Tremaglia - che si potrà
riprendere l’emendamento annullato prima
della fine dell’anno, poiché siamo tutti
interessati al regolare svolgimento delle
prossime elezioni politiche. È indispensabile –
conclude il Ministro - riparare all’errore compiuto".
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anno 11, n. 106
"TI AMO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO":
LEONARDO PIERACCIONI TORNA SUGLI
SCHERMI CON L’AMORE POLIGLOTTA
ROMA\ aise\ - "Un giorno ero all’uscita della scuola, quando quattro ragazzine si rivolgono a me, tre dandomi del lei e buttandomi nello sconforto, la
quarta facendo battute maliziose che mi hanno fatto arrossire". Così Leonardo
Pieraccioni spiega da dove è nata l’idea del suo ultimo film "Ti amo in tutte le
lingue del mondo", in uscita nelle sale italiane il prossimo 16 dicembre, ma già
presentato agli Screenings delle Giornate Professionali a Roma, due settimane
fa.
Il regista toscano questa volta interpreta Gilberto, un professore di ginnastica
quarantenne, diviso fra Paolina (Giulia Elettra Gorietti) una studentessa innamorata pazza di lui che gli lascia biglietti d'amore in tutte le lingue, e la psicologa per animali Margherita (Marjo Berasetagui).
Nato dalla ormai collaudata collaborazione alla sceneggiatura con Giovanni
Veronesi, il film è una successione di gag e situazioni molto divertenti fin dalla
prima scena, quando Gilberto torna a casa per una festa a sorpresa per il
compleanno della moglie e scopre che la moglie lo tradisce con un suo collega.
Nel cast del film vecchi e nuovi volti del cinema di Pieraccioni, tra cui Rocco
Papaleo, già visto nel primo "I laureati", che interpreta Anselmi, il collega professore di matematica. Una new entry è Giorgio Panariello, nei panni di Cateno, il fratello balbuziente e un po’ voce narrante del film. Altre soprese: Guccini, il burbero preside, la lavanderia un po’ surreale con tutti gli attori del suo
passato, i frati, tra i quali figura Carlo Conti e non manca l’inseparabile Massimo Ceccherini, che in questo film, nel ruolo di Padre Massimo riesce perfino a
commuovere. L’altra inseparabile, questa volta in un ruolo minore, è Barbara
Enrichi, sua amica e "compagna di avventure cinematografiche" da sempre.
Esilaranti due scene, quella in cui Gilberto e Anselmi decidono di andare nel
locale di scambi di coppia e quella ambientata in un ristorante, che riporta il
pensiero a Tosca D’Aquino ne "Il ciclone".
"Ti amo in tutte le lingue del mondo" è un film molto tenero, che emoziona,
diverte e parla di amori impossibili.
"L’amore è un’altalena dei perdenti, se si va pari c’è già da star contenti".
Pieraccioni cita il poeta Trilussa per introdurre il suo nuovo film.
(emanuela semeraro\aise)
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AGENDA dicembre
fino al 6 febbraio 2006
CARAVAGGIO E L'EUROPA
Palazzo Reale – Piazza Duomo – Milano
(lun. 9.30-14.30-da mar. a dom. 9.30-19.30
gio. fino 20.30) info: tel. 003902.875672
dal 22 dicembre al 1° gennaio 2006
CINEMANIA
spettacolo di canzoni da film
(in francese, italiano, tedesco, inglese, spagnolo)
di e con Moreno Macchi
ore 20.30 alla Sala Grande del Teatro del Grütli
16, rue Général-Dufour – 1204 Ginevra
info: www.grutli.ch
30 dicembre
RIMINI DANCE PARTY
Italian go-go dancers – dj Tony Malangone
ore 23.00 al MOA CLUB
ch. des Batailles – 1214 Vernier
dal 20 gennaio al 2 febbraio 2006
SI C'EST UN HOMME e LATREVE
di Primo Levi
Sala Grande del Teatro del Grütli
16, rue Général-Dufour - 1204 Ginevra
info: www.grutli.ch
Le vignette: l’attualità vera
Ti amo in tutte le lingue
del mondo
Gilberto (Pieraccioni),
professore di educazione
fisica al liceo Pacini di
Pistoia, sarà alle prese
con i bigliettini d'amore
scritti in tutte le lingue,
di una sua studentessa
16enne, Paolina (Giulia
Elettra Gorietti)
Ma Gilberto, tradito dalla
moglie, sarà alle prese
anche con la storia
d'amore con Margherita
(la spagnola Marjo Berasategu)i
Tra gli attori gli amici di sempre: Panariello sarà il fratello di Gilberto,
Ceccherini in un inedito abito talare non dirà parolacce. Poi Rocco
Papaleo e Guccini che sarà il burbero preside del liceo.
Due francobolli per il vecchio e il
nuovo Papa. Le Poste Italiane
intendono così commemorare la
scomparsa di Giovanni Paolo II e
celebrare l'elezione al soglio
pontificio di Benedetto XVI. I
francobolli sono usciti sabato 26
novembre, quello per Giovanni
Paolo II avrà un valore di 0,45
euro e mostrerà un'immagine del
Papa in preghiera; a Papa
Ratzinger invece sarà dedicato un valore di 0,65 euro raffigurante Benedetto
XVI con il pastorale.
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anno 11, n. 106
Universo femminile e politica
Marina Bazzurro-Coordinatrice Nazionale Donne DS/Svizzera
Sarebbe nelle mie intenzioni qui, provare a spoliticizzare la
politica e a contestualizzarla nel nostro “universo rosa” fatto di
lavoro, figli, casa e sacrifici, senza però rinunciare a dire la nostra
sulle vicende della politica italiana.
Partiamo dall’ultimo censimento fatto in Italia nel 2001, per
tentare un’analisi su come l’universo femminile sta evolvendo
negli ultimi anni,all’interno della nostra società.
La fotografia dell’Italia risulta essere la seguente: su una
popolazione di 57.110.144 unità, ben il 53 per cento è donna; con
una tendenza all’aumento data da diversi parametri quali la
longevità, lo stato di salute e gli interessi nel tempo libero.
Senza addentrarci oltremodo in calcoli e percentuali, si potrebbe
azzardare a dire che il nostro caro stivale è sempre più rosa, fatto
di donne che ne concorrono attivamente allo sviluppo sociale ed
economico. Siamo un piccolo esercito che ogni giorno deve
riuscire a conciliare i molteplici ruoli che ci competono quelli di
mogli, madri, lavoratici e casalinghe.
Ma come siamo considerate all’interno della società e come sono
riconosciuti i nostri ruoli ?
Dolenti note per le donne nel mondo del lavoro, della formazione
e del sapere; troppo spesso a parità di requisiti con un collega
maschio, le promozioni o i posti di rilievo vengono attribuiti,
quasi per default, all’uomo, come se fosse un atto dovuto, perché
all’uomo spesso la società non chiede nient’altro che la carriera
professionale. Nel mondo universitario le donne sono le prime a
laurearsi, ma al tempo stesso le ultime a trovare un’occupazione.
Che l’Italia sia sempre stato un paese maschilista è cosa assai
nota. L’idea che l’occupazione migliore per le donne fosse stare a
casa ad accudire i figli ed il marito lavoratore, albergava nelle
menti dei più, e in alcuni alberga tutt’ora, ma nessuno si era mai
permesso di esternarlo, era un tabù.
Ma oggi che siamo nel terzo millennio, dobbiamo ancora puntare
i piedi, chiedere garanzie scritte per non essere schiacciate dal
peso di questa becera cultura maschilista.
La politica purtroppo non è immune da questa deficienza e del
resto non c’e’troppo da stupirsene, poiché il potere che essa
conferisce è troppo grande per essere spartito con le donne.
Esempio nodale è sicuramente la questione della rappresentanza
femminile all’interno delle istituzioni, e più in generale,
dell’accesso delle donne al potere nelle diverse articolazioni della
società. Bisogna tenere conto che la nostra Carta Costituzionale
all’art. 51 parla espressamente di “..pari opportunità tra uomini e
donne…” come principio democratico inamovibile.
Oggi, con il voto sulle cosiddette “quote rosa” il tema è tornato di
attualità, ma per scomparire nel fango di un’orribile ed
incostituzionale legge elettorale e del suo avventuroso iter
parlamentare.
Le candidate alle elezioni devono essere una su quattro in lista,
dice la proposta del Ministro Prestigiacomo, ma se non ci sono
pazienza. Non è che le liste senza donne siano invalide. No,
semplicemente per ogni infrazione fino ad un massimo di cinque
il partito che non inserisce le donne paga una multa. Dopo la
quinta donna non inserita, non paga neanche quella, viola la
norma gratis. Risultato: le donne ci saranno se gli uomini
cederanno loro cavallerescamente il posto.
Credo davvero si debba tornare al ripristino di una soglia decente
di morale pubblica, impresa indispensabile quanto difficile, con
una sorta di patto forte e coraggioso che dovrà poi essere da tutti
rispettato.
E per carità non si tratta di qualche Ministro o Sottosegretario
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pagina 3
donna in più, ma di un diverso approccio culturale della
presenza femminile nelle fila della politica, poiché ben
sappiamo che senza una presenza diffusa e qualificata delle
donne, la politica è senza dubbio più limacciosa.
Le donne devono esserci, esserci in tante e a pieno titolo, sulla
base di questo patto definito.
Non che gli altri facciano sempre meglio, però è bello leggere
i giornali e vedere come vanno le cose altrove. Alcune
settimane or sono, nella stessa settimana è successo questo:
Angela Merkel è diventata cancelliere in Germania, in Liberia
Hellen Johnson Sirleaf è andata al ballottaggio con l’ex
calciatore Weah, negli Stati Uniti, dove le candidate alle
presidenziali del 2008 potrebbero essere Condoleeza Rice e
Hillary Clinton, un sondaggio rivela che l’85 per cento della
popolazione è favorevole ad avere una donna alla Presidenza.
La Catalogna ha varato un piano strategico fatto di sussidi,
defiscalizzazioni e controlli destinato alle coppie, in cui
entrambi i coniugi lavorano ed hanno figli.
C’è ovviamente da chiedersi, di fronte ai casi sopra citati,
come mai l’Italia sia così distante dagli effettivi bisogni della
sua comunità femminile e fatichi a riconoscere le donne come
una vera e propria risorsa. Mai come in questa legislatura i
continui tagli operati alla finanza pubblica, hanno toccato
sevizi come asili nido, scuole pubbliche, assistenza ai disabili
e agli anziani facendone ricadere i devastanti effetti
direttamente sulle nostre spalle e gravandoci di un peso
insostenibile.
Sarebbe auspicabile che la politica si facesse davvero carico
di tutte queste problematiche, partendo proprio dalle donne,
dalle loro passioni per costruire insieme ad esse un nuovo
modello di società che le riporti ad essere protagoniste delle
loro scelte e del loro futuro; solo allora avremo davvero pari
dignità e pari diritti e potremo contribuire a creare una società
più equa e trasparente.
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anno 11, n. 106
il giornale italiano
dicembre 2005
pagina 4
a cura di Giovanni PAGGI
Svizzera: nuovo attacco
alle casse pensioni
Franco Narducci
provocare la riduzione del tasso di conversione per il calcolo
delle rendite dal 7,2 al 6,8 percento, tuttavia con criteri di
gradualità: la soglia del 6,8 percento sarà raggiunta soltanto dal
1° gennaio 2015. In base ad una valutazione realistica dei mercati
finanziari e della redditività futura sui capitali delle casse
pensioni, una nuova riduzione del tasso di conversione non può
Sbagliava chi credeva che dopo la prima revisione della
essere bocciata a priori. Ma bisogna respingere la proposta del
Legge sulla Previdenza Professionale (LPP), entrata
Consiglio Federale di ridurre il tasso di conversione al 6,4
formalmente in vigore il 1° aprile 2004, le case pensioni
percento a partire dal 2011, perché nell’arco di quattro anni
avrebbero ritrovato un relativo periodo di stabilità, non più
avremmo una diminuzione delle rendite del 10 percento, una
sottoposte alle enormi pressioni degli anni 2000-03 e
batosta eccessiva, non compensabile nemmeno per le persone
proiettate unicamente a riparare i guasti prodotti dallo sboom
previdenti che pianificano la loro esistenza con senso di
della borsa e dalla mala gestione. Relativo perché - diciamolo
responsabilità.
senza remore - i sistemi di sicurezza sociale sono in
La nuova riduzione del tasso di conversione riporta ancora una
discussione in tutti i Paesi industrializzati, detentori di uno
volta in primo piano la grande insicurezza che regna nel II
stato sociale costruito con pazienza durante decenni, e che,
Pilastro. Insicurezza che, come detto, evidenzia un aspetto
stante le teorie neoliberali più estreme, sarebbe alla base della
importante per i cittadini di questo Paese: soltanto l’AVS poggia
perdita di competitività dei nostri sistemi produttivi. Una
su fondamenta sicure per la previdenza di vecchiaia. Lo ripetiamo
teoria evidentemente unilaterale, poiché la ricetta spacciata
perché merita una considerazione alta nella riflessione sulle
per toccasana ignora volutamente un dato centrale: lo
misure di accompagnamento, una questione lasciata aperta dal
sviluppo delle nostre società, e del loro diffuso benessere, è
Consiglio Federale. Poiché proprio per le categorie di persone a
stato possibile grazie anche allo stato sociale e al potere
basso e medio reddito si potrebbe compensare la riduzione della
d'acquisto conferito a grandi masse di consumatori.
pensione LPP, efficacemente e a costo ragionevole, con un
Innegabilmente vi sono aspetti come l'aumento della speranza
aumento della rendita AVS, anziché allocare ulteriori risorse
di vita e la contemporanea diminuzione delle rendite sui
economiche nell’imprevedibile e incalcolabile sviluppo dei
capitali che obbligano tutti a trovare soluzioni adeguate. La
mercati finanziari.
proposta del Consiglio Federale di abbassare ulteriormente il
tasso di conversione dell'avere di vecchiaia LPP può essere
valutata come ragionevole, ma non è sicuramente ragionevole
vorrebbe procedere, ed è assolutamente inaccettabile la
FARSA ITALIA
mancanza di misure di accompagnamento per evitare la lenta
Valerio Agostinone
erosione del 2° Pilastro.
Pubblichiamo alcune riflessioni personali sulla realtà politica e le sue prospettive, attribuibili al Cavalier Berlusca.
la rapidità di realizzazione con cui il Consiglio Federale
Va anche detto che la decisione adottata la scorsa settimana
dal Consiglio Federale dimostra ancora una volta che soltanto
l’Assicurazione Vecchiaia e Superstiti (AVS) può offrire una
fondamentale garanzia di sicurezza nella previdenza di
vecchiaia, soprattutto per le persone a basso e a medio
reddito. Allorché nel 1985 fu introdotto il II Pilastro
obbligatorio basato sul sistema di capitalizzazione, per la
golosità di banche e assicurazioni, non ebbero ascolto le voci
dei difensori di una estensione dell'AVS, basata sul sistema di
ripartizione e più sicura per tutti.
Il costante aumento della speranza di vita è stato il tema
dominante durante la prima revisione della LPP, tale da
Reconditi pensieri
Ecco che, proprio mentre ero occupato
con cose delicate come la finanziaria, la
legge elettorale e la devolution, è arrivata
sul più bello quella siciliana fanatica della
pari oppurtunità a piantare la grana della
lista rosa. E poi ha insistito e ci ha fatto
pure sopra il piantarello. Così pare che
nelle liste ci sarà una donna ogni tre uomini. Una specie di poligamia elettorale. Mi
farò dire da Badget Bozzo cosa ne pensa
la Chiesa. Intanto però con tutto quello
che ho da fare
(segue a pagina 8)
« la siciliana
fanatica »
anno 11, n. 106
il giornale italiano
IN LIBRERIA
Annalisa Strada, Gianluigi Spini,
Clementina Coppini
GUIDA INSOLITA AI MISTERI, AI SEGRETI,
ALLE LEGGENDE E ALLE CURIOSITA'
DELLA LOMBARDIA
editore Newton & Compton - collana Guide insolite
pagine 343, euro 18.08, anno 2001
La Lombardia offre a chi la visita un'infinità di panorami diversi,
che vanno dai ghiacciai alpini alla grande distesa della Pianura
Padana, passando per dolci paesaggi intorno ai laghi pedemontani
e per le piccole e grandi città d'arte sparse sul territorio. La fama
di regione orientata alla massima produttività è bilanciata dall'immagine di una terra ricca di aspetti curiosi ed insoliti: ed è proprio
il volto meno conosciuto della Lombardia quello che emerge da
queste pagine, un volto che si rivela a poco a poco in un viaggio
appassionante nella storia, quella ufficiale e quella meno nota al
pubblico. Il volume descrive, provincia per provincia, tutte le
attrattive della regione.
dicembre 2005
pagina 5
SCRIVONO
DI NOI
I trucchi della Cia hanno danneggiato l'indagine
di Milano
The Washington Post, Stati Uniti, 6 dicembre 2005
Nel marzo del 2003 la polizia antiterrorismo italiana ricevette
un messaggio urgente dalla Cia a proposito di un Imam scomparso misteriosamente a Milano alcune settimane prima. Secondo l'intelligence statunitense l'uomo, ricercato dalle autorità italiane, era fuggito verso una località non precisata dei
Balcani. In realtà, da alcuni documenti relativi all'indagine e
dalle interviste con gli inquirenti italiani risulta che il messaggio della Cia era una deliberata bugia, parte di uno stratagemma volto a ostacolare gli sforzi della polizia antiterrorismo
italiana per rintracciare Hassan Mustafa Osama Nasr, esiliato
egiziano noto come Abu Omar. Un trucco che ha funzionato
per più di un anno, finché gli investigatori italiani non hanno
scoperto che Abu Omar non era affatto scappato nei Balcani,
ma era stato rapito nel pieno centro di Milano dagli uomini
della Cia.
Lo chef dei topi
Alessandro Baricco
QUESTA STORIA
editore Fadagno
pagine 288, euro 15.00, anno 2005
Il romanzo racconta la vita di Ultimo Parri, che il lettore incontra
bambino in una campagna del Nord Italia all'inizio del Novecento
e segue in luoghi e vicende diversi fino agli anni Sessanta. Il destino di Ultimo si svolge e si compie all'interno di una narrazione a
piu' voci. La compongono il rumoroso arrivo delle prime automobili, la passione per i motori e per le gare, un singolare rapporto
padre-figlio, atroci scorci della Grande Guerra, una storia d'amore
che non inizia e non finisce e si alimenta di segni e di tracce. Il
romanzo, che utilizza registri stilistici diversi, è percorso da un
senso di sospensione, stupefazione e sgomento.
El Mundo, Spagna, 5 dicembre 2005
Massimo Donadon ha sempre avuto grandi aspirazioni: "Da
quando ero piccolo sognavo di risolvere qualche grande problema dell'umanità", confessa. Adesso il suo sogno infantile è
diventato realtà. Quest'italiano di 62 anni ha risolto uno dei
più fastidiosi problemi che affliggono il genere umano: quello
dei topi. La sua carriera come sterminatore dei pericolosi roditori è impressionante. Da New York ad Amsterdam, passando
per Tokyo e Santiago del Cile, in quarant'anni ha liberato
mezzo mondo dal flagello dei ratti. "Sono come le persone",
spiega. "È per questo che, a seconda del luogo, mi adatto ai
loro gusti". Così Donadon ha utilizzato un ratticida alla salsiccia in Germania, uno alla panna in Francia e uno al pesce in
Cile.
Comici contro la corruzione
Osservatorio linguistico della Svizzera Italiana
LA TERZA LINGUA – volume secondo
editore Armando Dado' – Locarno info.: www.editore.ch
pagine 296, franchi svizzeri 30.00, anno 2004
Il secondo volume de La terza lingua, dal sottotitolo Aspetti dell'italiano in Svizzera agli inizi del terzo millennio. Dati statistici e
"varietà dinamiche", analizza l'italiano degli immigrati in Ticino
e oltre Gottardo, cercando di capire lo stato della nostra lingua ed
i suoi rapporti con le altre lingue nazionali e non.
Buon Natale
Buon Anno
The Guardian, Gran Bretagna, 12 dicembre 2005
A volte una domanda stupida ha una risposta rivelatrice. Recentemente il comico italiano Beppe Grillo ha messo un annuncio di un'intera pagina sull'International Herald Tribune
per pubblicizzare una campagna che gli sta particolarmente a
cuore.
Poiché in Italia non c'è una norma che vieta a chi è stato
condannato di far parte del parlamento, e poiché nella classe
politica italiana i condannati in via definitiva non mancano,
nel parlamento italiano ed europeo ci sono 23 deputati che,
dopo aver infranto la legge, si occupano di fare le nuove leggi.
Grillo vuole sapere se nel mondo esiste un altro paese in cui
coloro che hanno infranto le leggi possono rappresentare i
cittadini del proprio paese (sembra che un paese così in effetti
esista, è l'Uzbekistan). Ma lo scandalo più grande, forse, è che
persone come Grillo siano costrette a fare le loro campagne
sulle pagine dei giornali stranieri.
anno 11, n. 106
il giornale italiano
dicembre 2005
pagina 6
Per i cittadini italiani residenti all'estero le prossime votazioni politiche si terranno per la prima
volta per corrispondenza. In alternativa, ci sarà la possibilità di votare in Italia firmando l'opzione.
DIRITTO DI VOTO PER CORRISPONDENZA
Nella primavera del 2006 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano. Per la prima volta anche i
cittadini italiani residenti all'estero saranno chiamati ad eleggere i propri rappresentanti alla Camera dei Deputati ed al
Senato della Repubblica, votando per posta per i candidati che si presenteranno nella Circoscrizione estero.
A tal fine si raccomanda di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il Consolato.
E' possibile, in alternativa, scegliere di votare in Italia presso il Comune nelle cui liste elettorali della circoscrizione estero si è iscritti cioè il Comune di iscrizione all'AIRE – Anagrafe degli italini residenti all'estero). Chi desidera
farlo in occasione delle prossime elezioni politiche del 2006, deve inviare per posta o consegnare a mano al Consolato la
cosidetta opzione (dichiarazione con la quale si manifesta la scelta di votare in Italia) entro il 31 dicembre 2005 (data
prevista in caso di scadenza naturale della legislatura: maggio 2006).
Questa dichiarazione puo' essere scritta su carta sempolice e – per essere valida – deve contenere nome, cognome, data,
luogo di nascita, luogo di residenza, Comune di iscrizione all'AIRE oppure Comune di ultima residenza, indicazione
della consultazione per la quale l'elettore intende esercitare l'opzione (nel caso specifico: elezioni politiche 2006) e firma dell'elettore. Si puo' anche utilizzare l'apposito modulo disponibile presso il Consolato, i Patronati, le Associazioni, il
COMITES oppure scaricarlo dal sito web del Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it) o da quello dell'Ufficio
consolare.
Sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dall'Ufficio consolare.
La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione elettorale.
Nel caso di scioglimento anticipato delle Camere, l'opzione puo' essere inviata o consegnata a mano entro il 10° giorno
successivo all'indizione delle votazioni.
La scelta di votare in Italia puo' essere successivamente revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare
all'Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l'esercizio dell'opzione.
Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione delle prossime elezioni politiche, riceveranno dai rispettivi Comuni la cartolina-avviso per votare – presso i seggi elettorali in Italia – per i candidati delle circoscrizioni nazionali e
non per quelli della circoscrizione estero.
Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo le agevolazioni tariffarie al'interno del territorio italiano.
Da questo numero il
giornale italiano pubblica, a puntate,
« LA GUIDA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO:
DIRITTI E DOVERI »,
a cura del Ministero dell’Interno, che lo avrebbe dovuto
inviare a tutti gli italiani residenti all’estero.
GUIDA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO:
DIRITTI E DOVERI
(prima parte)
Presentazione
La riforma della Pubblica Amministrazione, ormai in atto da
decenni, rappresenterà una trasformazione veramente epocale nella misura in cui renderà effettivo e faciliterà l'accesso
ai servizi da parte di tutti i cittadini.
E' pertanto necessario che questi ultimi, residenti sia in Italia che
all'estero, così come gli stranieri residenti in Italia, vengano informati, nel modo piu' ampio e corretto possibile, sui loro diritti e
sui loro doveri.
In tale ottica si è cercato, con questo opuscolo informativo, di
coinvolgere direttamente una parte fondamentale degli utenti dei
servizi forniti dalla Pubblica Amministrazione: gli italiani residenti all'estero.
L'intento di questo "prontuario" è stato quello di fornire informazioni "flash" su alcuni servizi essenziali: i documenti necessari
per l'espatrio (carta di identità e passaporto); l'anagrafe degli
italiani residenti all'estero e gli schedari consolari: il voto percorrispondenza e in Italia; l'elenco aggiornato degli italiani residenti all'estero; la trascrizione degli atti di stato civile; l'acquisto
e la perdita della cittadinanza italiana; l'assistenza sanitaria in
Italia.
anno 11, n. 106
il giornale italiano
GUIDA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO:
DIRITTI E DOVERI
(prima parte)
Attraverso queste informazioni si è inteso realizzare un vademecum di carattere generale, una sorta di assistenza operativa e
pratica al cittadino al momento di passaggio da una condizione
anagrafica consolidata (cittadino residente nel proprio Paese di
origine) ad un'altra apparentemente piu' indeterminata (cittadino
residente all'estero). Si è anche cercato di tener presente i possibili bisogni informativi dei cittadini nati e residenti all'estero.
Le informazioni che vengono fornite non riguardano solo i
"diritti" dei cittadini residenti all'estero, ma anche i loro
"obblighi", o meglio quanto il cittadino all'estero deve fare per
mettere l'Amministrazione in condizione di fornire in modo soddisfacente sia i servizi che l'assistenza, in caso di bisogno.
E' necessario che la Pubblica Amministrazione cresca ed eroghi
servizi sempre piu' precisi e capillari, ma è ugualmente necessario che maturi anche il cittadino e che acquisisca piena consapevolezza del proprio "status" di residente all'estero. Senza la sua
partecipazione attiva le Amministrazioni centrali, i Comuni e i
Consolati non potranno mai essere in grado di fornire risposte
soddisfacenti e non si potrà mai creare una rapporto fiduciario,
obiettivo finale da realizzare.
Il cittadino, pertanto, deve creare o ricreare all'estero un nuovo
rapporto con l'Amministrazione, fornendo alla stessa, in modo
esatto e puntuale, tutte le informazioni e gli atti necessari a metterla in grado di servirlo in maniera esaustiva e soddisfacente.
A cura del Ministero dell'Interno
Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali
Direzione Centrale per i Servizi Demografici – Area AIRE
I DOCUMENTI PER L'ESPATRIO
Chi intende recarsi all'estero deve, per prima cosa, controllare di
avere "le carte in regola". A seconda del Paese di destinazione è,
infatti, necessario munirsi della carta di identità valida per l'espatrio oppure del passaporto. Per alcuni Stati serve anche un "visto"
speciale di ingresso.
LA CARTA DI IDENTITA'
Nei Paesi dell'Unione Europea (Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repunnlica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria), nonchè in alcuni Stati con i quali esistono particolari accordi (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Egitto, Gibilterra, Islanda, Liechtenstein, Macedonia, Marocco*, Monaco,
Norvegia, Serbia e Montenegro*, Romania*, Svizzera, Tunisia* e
Turchia*), è possibile recarsi all'estero con la sola carta di identità, purchè sia stata rilasciata con validità
per l'espatrio (lo si verifica controllando che sull'ultima pagina
non siano indicate restrizioni o impedimenti. In particolare non
deve essere riportata la dicitura "documento non valido per l'espatrio").
Si fa pero' presente che, tra i dieci Paesi recentemente entrati a far
parte dell'Unione Europea, non tutti hanno provveduto ad emanare la necessaria normativa di attuazione dell'adesione al Trattato e, pertanto, per questi Paesi è consigliabile comunque munirsi
del passaporto.
(*) in questi Stati l'ingresso con la carta di identità è ammesso
solo per viaggi turistici organizzati di breve durata (fino a un
massimo di 30 giorni). In questi non si può quindi espatriare con
dicembre 2005
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la sola carta di identità.
La carta di identità puo' essere rilasciata a tutti i cittadini di
età superiore ai 15 anni ed ha cinque anni di validità. Il costo
del rilascio è attualmente di Euro 5,42.
I cittadini residenti in Italia devono richiedere il rilascio o il
rinnovo della carta di identità presentandosi di persona presso
lo sportello dell'Anagrafe del Comune di residenza.
I cittadini residenti all'estero devono anch'essi presentarsi di
persona – sia per il rilascio che per il rinnovo della carta di
identità – presso l'Anagrafe del Comune di iscrizione AIRE.
I documenti da presentare sono i seguenti:
•
modulo compilato con i propri dati anagrafici
(disponibile presso l'Anagrafe dei Comuni). Ai fini
dell'espatrio è necessario che l'interessato sottoscriva,
in aggiunta al modulo, una dichiarazione specifica in
cui afferma di non trovarsi in condizioni che ne impediscano il rilascio. Un fac-simile del modulo e della
dichiarazione sono rinvenibili sul sito:
www.servizidemografici.interno.it;
•
tre fotografie recenti, uguali e senza copricapo;
•
eventuale carta di identità scaduta;
•
un documento di riconoscimento valido o, in alternativa, la presenza di due testimoni muniti di documento
valido.
La carta di identità viene rilasciata a vista, direttamente all'interessato.
I cittadini minorenni (dai 15 ai 18 anni) devono presentarsi
insieme ai propri genitori, che devono essere muniti di un
documento di riconoscimento.
In 139 Comuni italiani esiste, inoltre, la possibilità di richiedere la carta di identità elettronica (CIE), al posto di quella
cartacea.
La CIE è una card di policarbonato, dalle dimensioni simili a
quelle di una normale carta di credito. E' dotata, pero', di
bande a memoria ottica e di un microprocessore
La CIE puo' essere ottenuta attualmente allo stesso costo di
quella cartacea e, a differenza di quella cartacea, le fotografie
non devono essere presentate dall'interessato, ma vengono
fatte, con una modalità particolare, ptresso lo stesso Comune.
A partire dal 1° gennaio 2006 tutti i Comuni dovranno rilasciare, obbligatoriamente, la carta di identità elettronica, in
base alla legge n. 43 del 31.03.2005.
Pertanto anche i cittadini italiani residenti all'estero potranno
richiedere, a partire dal prossimo anno, il rilascio della carta
di identità elewttronica, rivolgendosi al Comune di iscrizione
AIRE.
IL CERTIFICATO DI NASCITA CON FOTO
I minori di 15 anni di età possono ottenere, presso il Comune
di nascita o di residenza, un documento di identità, denominato certificato di nascita con foto che, se convalidato dalla
Questura con l'apposito visto, consente l'espatrio in Austria,
Belgio, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia,
Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Olanda,
Portogallo, Slovenia, Spagna, Svizzera, Tunisia e Turchia (per
questi ultimi due Paesi solo per viaggi turistici organizzati e di
breve durata).
La richiesta va presentata da uno dei due genitori o dal tutore,
unitamente a tre fotografie del figlio, formato tessera, uguali,
recenti e senza copricapo. Il genitore richiedente deve essere
munito di un valido documento di riconoscimento e deve presentarsi congiuntamente al figlio minore.
Questo certificato verrà sostituito, dal 1° gennaio 2006, dal
documento di identità elettronico (DIE).
(segue)
il giornale italiano
Documento della Conferenza dei Presidenti CLI
SI' AL REFERENDUM CONTRO
LA LEGGE SUGLI STRANIERI
anno 11, n. 106
dicembre 2005
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mento Nazionale dell'Unione chiedendo che il suo nome venga
inserito nella lista dei candidati che, nella Circoscrizione Estero
nell'area europea, parteciperanno alla competizione elettorale per
il rinnovo del Parlamento italiano.
FIMM e Carta dell'integrazione
Zurigo, 13 novembre 2005 - La Conferenza
dei Presidenti e Delegati delle Colonie Libere
Italiane (in seguito la Conferenza), riunitasi a
Zurigo domenica 13 novembre 2005, esprime
la più netta condanna, già pronunciata in precedenti occasioni, contro la nuova legge sugli stranieri che introduce nel mercato del lavoro e nel tessuto civile intollerabili
discriminazioni, norme restrittive e misure poliziesche a carico soprattutto dei cittadini extraeuropei. Queste disposizioni,
qualora entrassero in vigore con il voto favorevole del Parlamento, violerebbero lo spirito e i contenuti degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Unione Europea, oltre a disattendere i
più elementari diritti universali dell'uomo.
La Conferenza dei Presidenti ritiene indispensabile la promozione di un Referendum contro il progetto di legge sugli stranieri anche per aprire nel Paese un serio dibattito sul ruolo
dell'emigrazione nella società elvetica.
Attacco allo stato sociale in Svizzera
La Conferenza denuncia l'accentuarsi in Svizzera dei tentativi
di smantellamento dello stato sociale, con particolare riferimento alle proposte di revisione della AVS -AI.
La Conferenza dei Presidenti CLI solidarizza con tutte le manifestazioni che saranno promosse dai sindacati e dalle organizzazioni che intendono salvaguardare il potere contrattuale
dei lavoratori. Invita, segnatamente, i doppi cittadini ad apporre le proprie firme alla iniziativa dell'USS che chiede il
pensionamento a 62 anni senza riduzione delle prestazioni.
Taglio ai fondi per l'emigrazione
La Conferenza denuncia l'iniquità dei tagli previsti nella finanziaria 2006 ai fondi in dotazione al Ministero degli affari
Esteri. Queste riduzioni penalizzerebbero soprattutto iniziative fondamentali come la diffusione della lingua e della
cultura italiana nel mondo, la formazione professionale e
continua, i processi d'integrazione e d'inclusione sociale che
gli emigrati stanno portando avanti faticosamente nei Paesi
d'accoglienza. Verrebbe ulteriormente ridotta l'attività dei
COMITES, già fortemente debilitati per la mancanza cronica
di disponibilità finanziarie, ed anche i servizi consolari subirebbero contrazioni a danno dell'utenza.
Elezioni 2006 e Circoscrizione Estera
La Conferenza, in prossimità della campagna elettorale per le
elezioni politiche in Italia della prossima primavera, conferma
l'indipendenza, l'autonomia e le capacità progettuali della
FCLIS nel perseguire le proprie finalità statutarie, in uno spirito di solidarietà e di sostegno alle forze e ai movimenti che
si richiamano ai valori di progresso, di democrazia e di giustizia sociale appartenenti all'ampia area del centrosinistra nel
cui alveo, inequivocabilmente, non solo risiede la nascita e la
storia della Federazione delle Colonie Libere Italiane, ma .si
sono sempre collocate le sue linee ispiratrici e le sue azioni
politiche.
La Conferenza, con voto unanime – condividendo la proposta,
anch'essa espressa all'unanimità, presentata dal Consiglio Direttivo della FCLIS, ha deciso di formalizzare la candidatura
del Presidente Nazionale, Claudio Micheloni, al Coordina-
La Conferenza ha accolto con viva partecipazione l'illustrazione
del prof. Luigi Zanolli, della Direzione del Forum per l'integrazione delle migranti e dei migranti, FIMM Svizzera e Presidente
del FIMM Ticino, sul ruolo, gli obiettivi del Forum e i contenuti
della Carta dell'integrazione.
La Conferenza condivide pienamente i principi fondamentali
della Carta che rivendicano l'universalità dei diritti di parità e di
cittadinanza di tutti gli uomini e di tutte le donne, a prescindere
dalla loro provenienza, tradizioni, religioni e convinzioni politiche; di costruire una società più giusta e solidale, governata dalla
coesistenza, dalla cooperazione, dalla comprensione e dal riconoscimento reciproco delle diversità, dal dialogo e dallo scambio
multietnico e interculturale.
Tesseramento 2006
La Conferenza, infine, nell'aprire ufficialmente la stagione del
tesseramento per l'anno sociale 2006, conferma la solidità e la
tenuta del Movimento, la sua presenza attiva sul territorio, la volontà di intervenire con modalità e linguaggi nuovi nel mondo
giovanile e di rafforzare l'insieme dell'organizzazione sviluppando, in particolar modo, il progetto degli e per gli anziani che deve
vedere questi ultimi protagonisti di una dimensione propositiva e
serena di vivere la terza età.
FARSA ITALIA (segue da pagina 4)
mi ci mancava solo un bionda isterica con certe idee assurde. Ma
chi ce la portata ? Ah, sono io che l'ha fatta Ministro ? Be' allora
è la prova che da sempre io per primo ho insistito a volere le liste
più rosa possibile.
Casini ha dovuto confessare che quando parlava di illusionismi
non alludeva a me. Magari a Mandrake, che però rispetto a me è
un pastrocchione perché io, senza tante balle su ricerca e innovazione, con un semplice mazzo di carte, un cilindro e una bacchetta magica ho sbaragliato le Brigate Rosse e catturato duecento
terroristi (che poi sotto le elezioni magari diventano duemila).
Non solo, ma ho scovato anche un nugolo di sovversivi rossi,
liberticidi e affossatori della democrazia e delle istituzioni, tipo i
vari Prodi, Dini, Di Pietro e compagni. È vero che anche da noi,
insieme a tutto un gregge di pecore nere si può anche trovare,
volendo, qualche pecora rossa, ma si tratta di "ex", riverniciate di
azzurro e debitamente omologate. Ad ogni modo, appena denuncio i pericoli e i complotti delle sinistre sovversive mi si accusa
di catastrofismo e si dice che voglio spaventare gli italiani. Addirittura chiunque può vedere che in certe città le Giunte comunali
di sinistra mettono tanto di targhe su strade e piazze intitolate
"Silvio Spaventa".
Intanto però, malgrado questi bassi espedienti propagandistici, io
posso raccontare a tutti che in fatto di riforme ho battuto anche il
record rimasto ignoto di Margaret Thatcher, ed ho assolto tutti gli
impegni sottoscritti col timbro di garanzia di Bruno Vespa. Questo malgrado le trame ordite sotto banco dai vari Follini e compagnia bella, ai quali ho sempre concesso piena libertà di coscienza,
sia pure mitigata dall'indispensabile imposizione di una sequela
di voti di fiducia. Voti dovuti non tanto all'esigenza che i miei
alleati manifestino continuamente la loro fiducia in me, quanto al
fatto che sono proprio io che non mi fido di loro.
anno 11, n. 106
il giornale italiano
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pagina 9
LA COMPAGNIA
" UCCI, UCCI, SENTO
ODOR DI
CRISTIANUCCI… "
e il COMITES
Presentano:
ARRIVA LA BEFANA !
Fiabe italiane per bambini dai 4 anni
La compagnia “Ucci, Ucci, sento odor di
cristianucci ...”, in collaborazione con il
ComItEs e la Bibliothèque de la Cité di
Ginevra, invita tutti i bambini di lingua
italiana ed i loro genitori a scoprire,
attraverso racconti fantastici, l'immensa
ricchezza della cultura italiana.
Mercoledì 11 gennaio 2006 alle ore 15.00
Bibliothèque Municipale de la Cité
Place des Trois-Perdrix 5 - 1204 Genève
(bus 2-7-20 ; tram 12-16-17-arrêt Bel-Air Cité)
L'orco esiste solo nelle favole, ma una merendina c'è davvero
Il Circolo Vicentini
di Ginevra
vi invita alla nostra serata
« del Baccalà »
sabato 14 gennaio 2006
alla sala comunle di Petit-Lancy
riservate ai seguenti numeri telefonici:
022 7964623; 022 7927941; 022 3434927
AMIS (Associazione Marchigiani)
Sabato 11 febbraio 2006
Ballo di Carnevale
Patronato A.C.L.I. al Servizio della Gente
Rue de Carouge 53 / CH-1205 GINEVRA
Tel. 022 7810932 - Fax 022 7810933
e-mail: [email protected]
Orari di apertura:
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì
09.30-11.30 / 13.00-16.30
venerdì: 09.00-11.30 / 13.00-16.00
NATALE SI AVVICINA!
Aiutateci a portare un sorriso alle persone impossibilitate a passare il Natale
in famiglia o tra amici e che si trovano
sole con i loro problemi e la loro solitudine!
L'Associazione Lecture et Compagnie cerca di portare sollievo a persone di qualsiasi età, immobilizzate a casa per ragioni di salute (malattia, handicap) o ospiti in Case di riposo per
anziani. E lo fa per rispondere a due bisogni spesso avvertiti
insieme: da una parte alleviando la solitudine di coloro che
non l'hanno scelta e dall'altra permettendo a queste persone di
continuare ad avere un'attività intellettuale attraverso la lettura e la conversazione (in italiano e in francese) e giochi
(parole incrociate, scrabble, ecc.) al fine di evitare isolamento
e sconforto.
Lo scopo è quello di creare un legame tra il lettore ed il suo
uditore partendo da un interesse comune, in modo da sviluppare poco a poco una relazione basata sullo scambio intellettuale, l'affetto e la fiducia reciproca.
Come potete aiutarci a far loro piacere in questo periodo di
feste?
Mettendoci in contatto con persone che sarebbero felici di
ricevere un po' di attenzione e di tenerezza; con un'offerta al
nostro Fondo di Solidarietà sul CCP 17-151317-9 riservato
unicamente ad offrire letture ad uditori e uditrici poco abbienti. Grazie al vostro contributo questi ultimi sosterranno una
spesa di 10 franchi ogni due ore anzichè 60.
Aggiungiamo il nostro grazie per averci letto e per quanto
potrete fare a sostegno della nostra attività. E Buone Feste a
tutti!
Association Lecture et Compagnie
Tél.: 022.3292519 - www.lectureetcompagnie.ch
SEGRETERIA DEL C.A.I.G.
(Coordinamento Associazioni Italiane Ginevra)
Case postale 1025 / 1227 CAROUGE / Tel. 022 3434927
e-mail: [email protected]
Segretario responsabile : Silvano COCCO
Cassiere : Francesco CELIA
Segreteria : Giovanni PAGGI
Consiglieri : Franco ANTONELLI
Oliviero BISACCHI
anno 11, n. 106
il giornale italiano
Il destino ci tira per il naso
Saverio Strati (3)
S
’irritò don Pasquale; afferrò il bastone e
le corse contro. Lesta lei si scansò e cominciò ad avere veramente paura. Il suo disegno, a cui pensava giorno per giorno, forse le
sfuggiva di mano. Doveva essere più accorta,
usare altra tattica. Don Pasquale però ormai
la capiva dai gesti, le leggeva in viso i pensieri, le intenzioni. Stava zitto, chiuso in se
stesso e per ore fissava un punto. In quel
punto c'era suo figlio bambino. A quell'epoca
era la sua gioia. Tenerlo sulle ginocchia, sentirlo dire le prime parole, le prime frasi; vederlo giocare e poi crescere. Era là, in quel
punto preciso, su cui per ore fissava lo sguardo, il momento più bello della sua vita quando suo figlio era bambino. Ora neanche per
caso l’incontrava. Neanche i suoi nipoti aveva mai conosciuto. E sapeva che era nel disagio economico, il suo sangue; e quella scrofa
che si era messa in casa ora gli guastava i
pensieri, gli avvelenava la vita. Badava a far
godere i suoi del frutto dei suoi beni che egli
in parte aveva ereditato e in gran parte ingranditi col suo lavoro, col suo saper investire. Per mesi donna Pasqualina gli obbedì
alla lettera. Non fece venire in casa nessuno
dei suoi parenti. Con il marito fu più affabile
che mai. Dopo una bronchite peristente che
lo mise a terra, lei cominciò a ripetergli di
stare attento a suo figlio e alla nuora che aveva un primo cugino capodelinquente. Quelli
erano capaci di assassinarlo, per ereditare
tutto e mandare lei via come una cagna.
- Metti le cose a posto con carte notarili. A
me come moglie qualcosa deve pur toccare.
Le promise che avrebbe provveduto. Per fare
più veritiera la cosa e soprattutto per evitare
di sentire ogni giorno la stessa litania, le domandò con tono preoccupato:
- Ma tu non mi abbandoni, vero?
E lei, cogliendo la palla al balzo, gli rispose,
ambigua:
- Amore vedi e amore metti. In parole povere: ti tratto come tu mi tratti.
Don Pasquale, che non era nato ieri, capì
l'antifona. Le promise:
- Avrai assai più di quello che ti tocca.
- Con carte notarili?
- O con testamento.
- Che però devi scrivere subito.
- Al più presto.
Glielo lesse dopo pochi giorni. Le lasciava il
palazzo, due poderi e i soldi,
tutti, che erano in banca. Da
prelevare due mesi dopo la
di lui morte.
Lei era analfabeta. Se lo
fece leggere da un cugino
che sapeva, il quale le disse
di dormire con sette cuscini,
che, con quella carta in mano, nessuno l’avrebbe potuta
mandare via di casa o impossessarsi dei soldi e dei
poderi.
Per volontà di don Pasquale
non si seppe niente di quel
testamento scritto di pugno
suo su consiglio del notaio.
Perciò all’orecchio di Ciccillo non ne arrivò nessuna
notizia. Donna Pasqualina
gongolava e in cuor suo si
sentiva già padrona assoluta
di quella casa grande e di
tanto denaro e di tanta terra;
mentre Ciccillo stentava a
vivere. Fra l’altro successe
un episodio che lo sconvolse
e indignò. La suocera arrivò
in centro, per salutare una
sua cugina. Si portò con sé
Pasqualino che aveva già
più di sei anni ed era bello
come un angelo. Pasqualino,
mentre la nonna stava a discorrere con la cugina, uscì
di casa e incominciò a vagare per le viuzze intorno.
Davanti al portone di una
bella casa che si affacciava
su una piazzetta lastricata e
linda c’era un vecchio seduto al sole e accanto gli stava
la moglie che lavorava a un
merletto con l’uncinetto. Il
bambino si fermò davanti al
vecchio e lo guardò e gli
disse:
- Tu stai al sole perché sei
vecchio?
Il vecchio sorrise per la domanda. Guardò il bambino e
si sentì sussultare il cuore.
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pagina 10
Gli disse con tono dolce:
- Vieni qua. Come ti chiami? Dio come sei
bello!
La donna buttò in terra il lavoro, prese il bambino per un braccio, lo scrollò bruscamente e lo
tirò lontano dicendogli:
- Via, vai via di qua!
- Lascialo stare. Porta qua quel bambino.
Il bambino si spaventò e scoppiò a piangere. La
nonna l’udì e uscì dalla casa della parente. Nel
frattempo una vicina prese in braccio il bambino
per consolarlo e rivolta ai due strillò scandalizzata:
- Vergognatevi. Sotterratevi vivi! Trattare a
questo modo un bambino innocente che fra l’altro è il vostro sangue.
- Che raccontate? – fece don Pasquale al primo
istante offeso dalle parole della vicina.
- Spingere via vostro nipote, spaventarlo!
- Mio nipote?!
- Il figlio di vostro figlio.
Don Pasquale buttò uno sguardo bieco alla
moglie ed entrò in casa. Fuori c’era un putiferio
di commenti. Tutto il vicinato raccontava
dell’accaduto: che il nonno, Dio ce ne liberi,
aveva respinto in modo malvagio il nipotino
innocente. Il vecchio si sentiva morire dalla vergogna; e il bel viso di quel bambino gli si era
fissato dentro la testa. Ce l’aveva davanti agli
occhi, come quello di suo figlio, quando fissava
un punto per ore e vi rivedeva il suo bambino e
se stesso. Era così sconvolto e addolorato, che
non sapeva cosa fare. Le gambe gli tremavano e
dovette sedere. Ma appena vide la moglie scattò
come un giovine e cominciò a picchiarla col
bastone e a gridare:
- Vipera, strega, scrofa... Ti mando via da questa
casa, via, va' via!
La donna scappò a nascondersi, per sfuggire alle
bastonate. Era però tranquilla dentro di sé: tanto
ormai il testamento ce l’aveva.
Ciccillo seppe l’accaduto dalla suocera e si addolorò sino alla depressione. Fu sul punto di
correre dal padre e dirgli due belle parole, per
svergognarlo in pubblico; ma la moglie lo frenò.
Don Pasquale dal canto suo si chiuse in un silenzio torvo. Ordinava alla moglie, senza guardarla,
fa' questo, fa' quello, puntandola sempre col bastone. La moglie gli obbediva, ma non aveva più
paura di lui. Quel barbagianni non avrebbe vissuto a lungo e lei sarebbe stata padrona di tutto.
Con la primavera don Pasquale sembrava ringiovanito. Cominciò ad andare in campagna, per
seguire i lavori dei contadini; faceva, come un
tempo, la passeggiata sul lungomare; s’infilava
in un bar frequentato dai suoi amici piccoli proprietari e a volte giocava a carte. Sapeva che il
figlio era in disagio e soffriva e studiava di trovare una via per aiutarlo. Immaginava di separarsi dalla moglie e di far venire in casa sua Ciccillino suo con i bambini e vivere al caldo di
parole e di cose. Si preoccupò assai quando
seppe che Ciccillo era malato.
(segue)
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il giornale italiano
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pagina 11
La ricetta del mese
a cura di
Fiorella CELIA-FOSSELLA
Conchiglie farcite
Ingredienti per 4 persone: 300 gr.
di conchiglie, 200 gr. di ricotta, 500 gr. di
spinaci freschi, 200 gr. di panna, 75 gr. di
parmigiano, noce moscata, burro, sale e
pepe.
Preparazione: mondate, lavate e rosolate
gli spinaci in una padella con il burro per
3 minuti. Toglieteli dalla padella, tritateli
con un coltello, unite la ricotta, il
parmigiano, la noce moscata, il sale ed il
pepe ed amalgamate bene. In una
casseruola riducete della metà la panna
con un pò di parmigiano. Bollite le
conchiglie in acqua salata, scolatele e
lasciatele rafreddare. In una tasca da
pasticceria, inserite la farcitura di spinaci
e di ricotta e riempite le conchiglie.
Imburrate una pirofila, disponete le
conchiglie, cospargetele con la panna ed il
parmigiano rimasto e gratinatele al forno.
Faraona ripiena
Quattro quarti
Ingredienti per 4 persone: 1 faraona,
2 fette di pancetta, 200 gr. di salsiccia,
1 uovo, mollica di pane, latte, salvia,
burro, sale, un bicchierino di cognac.
Ingredienti per 4 persone: 125 gr. di
farina, 125 gr. di zucchero, 125 gr. di
burro, 2 uova (devono pesare col guscio 125 gr.), buccia d'arancia o limone.
Preparazione: scaldate e cuocete,
pochi minuti al burro, il fegato della
faraona, trittatelo ed unitelo alla
salsiccia sminuzzata, aggiungete un pò
di mollica di pane, precedentemente
ammorbidita nel latte e strizzata,
regolate sale e pepe, legate l'impasto
con l'uovo, bagnatelo con il cognac e
profumatelo con qualche foglietta di
salvia tritata. Salate la faraona
internamente, mettete il ripieno,
cucitela. Coprite il petto con la pancetta,
legatela. Mettetela a cuocere in forno,
con il burro. Durante la cottura, circa
2 ore, innaffiatela spesso con il sugo di
cottura.
Preparazione: questo dolce casalingo
è fatto con ugual peso di uova (intere e
col guscio), di farina, di zucchero e di
burro. Rompete le uova e mescolate
insieme chiare e tuorli, incorporatevi
la farina, lo zucchero ed il burro ammorbidito; profumate l'impasto con
buccia d'arancia o di limone grattugiato. Utilizate esclusivamente la parte
gialla. Versate la pasta ottenuta in una
tortiera. Cuocete in forno piuttosto
caldo, per 30 min. o poco più. Ricoprite il dolce con un foglio d'aluminio.
La doratura non deve risultare troppo
intensa.
L’America di Bush, secondo « les guignols »
Ceci est une lettre ouverte
au reste du monde. Il faut
nous aimer ! Vous DEVEZ
nous aimer ! Vous devez
nous admirer ! On est les
bons : on a John Wayne,
Ronald Reagan, Charlton
Heston, deux George et
Barbara Bush. On est la
lumière : on a des B52, des F16, et du Napalm. On est la
démocratie : on a des machines à voter, on a des négros en
Louisiane à qui on apprend à nager. On est les plus forts : on
a Dieu !
Alors maintenant assez déconné : si vous nous aimez pas,
c’est nous qui viendrons vous aimer ! On vous donnera tout
notre amour : la lumière, la démocratie, et pis même Dieu
qui vous accueillera. C’est ça la nouvelle politique américaine, une petite touche plus féminine : tout pour l’amour !
Condy
Ente Italiano Socio-Assistenziale
rue de l’Athénée 26
1206 GINEVRA
tel. e fax 022 / 3468949
orario di apertura:
martedì e venerdì,
dalle ore 09 alle 11
giovedì: 09-11 e 15-17
Cette semaine,
dans la rubrique
«Notre Argent»
Bob Sylvestre,
prospectiviste à
World Company,
répond à la question que nous nous
posons tous :
« La pauvreté estelle inéluctable ? »
Oui bien sûr ! La pauvreté est un bienfait pour les riches !
C’est-elle qui nous dit où et quand investir, où faire fabriquer à
bas prix, où trouver les meilleures marges ! C’qu’y a c’est qu’y
faut pas se gourer : la pauvreté c’est comme le pétrole, les réserves sont pas inépuisables ! Mais grâce aux analyses de Bob, on
est tranquilles pour un bon siècle et demi. Du fond du cœur :
merci Bobby !
Bill Sylvestre, Vice Président de World Company
Consolato Generale d’Italia
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il giornale italiano
anno 11, n. 106
Lettera al Direttore
Caro Direttore,
Mi ha fatto piacere leggere su il giornale italiano di novembre l'articolo di
Sergio Piloni in ricordi di Rosa Parks
e del suo gesto di sfida contro i razzisti nel Sud degli Stati Uniti. Da lì in
realtà prese slancio il movimento in
difesa dei diritti civili dei neri,
conclusosi poi con le forti leggi antirazziste adottate nel 1964 sotto la presidenza di Lyndon Johnson.
In quegli anni io risiedevo a Washington e assistetti, insieme a numerosi militanti e amici progressisti, al
grande comizio con centinaia di migliaia di persone che concluse dinanzi
al Lincoln Memorial la famosa Marcia su Washington contro le discriminazioni razziali. Fu proprio in quella
occasione che Martin Luther King si
riferì con grande
eloquenza al sogni di un'America giusta e ugualitaria che lo animava. Fra gli
oratori, ricevuti
alla fine della
manifestazione
dal Presidente
J.F. Kennedy
Kennedy, vi era
anche Walter Reuther, uno dei massimi esponenti del movimento sindacale e progressista degli Stati Uniti,
con il quale per lungo tempo ebbi frequenti occasioni di interessanti incontri e scambi di opinioni. Posso
aggiungere che il mio amico Joe Glazer, incaricato della formazione di
quadri in un grande sindacato di in-
Marche pour les droits
civiques des noirs, à
Washington, D.C., 28
août 1963.
On reconnaît, au premier plan, Martin Luther King, Jr., président de la Southern
Christian Leadership
Conference.
dicembre 2005
pagina 12
dustria e noto compositore di canzoni sul
mondo del lavoro, aveva composto già anni
prima un motivo largamente diffuso contenente le parole ricordate in questi giorni:
"Quando Rosa Parks si
sedette il mondo balzò
Rosa Parks
in piedi".
Ricordo tutto questo per sottolineare che
negli Stati Uniti anche i bianchi concorsero in larga misura a promuovere e guidare il movimento per i diritti democratici di tutti i cittadini, battendosi con tenacia contro ogni forma di discriminazione delle minoranze e cadendo talvolta
anche loro vittime dell'odio e del fanatismo razzisti.
Valerio Agostinone
Walter Reuther
Joe Glazer
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Voteranno veramente gli italiani all`estero?