Classicariano 2007/08
Produzione e organizzazione
Città di Ariano Irpino
Assessorato alla Cultura
Società Italiana della Musica
da Camera
In collaborazione con
Sidigas
AIR Spa
Direzione artistica
Marco Schiavo
Con il contributo di
Irpiniacom Centro Commerciale
Naturale Ariano Irpino, King, Vulcano,
Progress,Ristorante Le rose,
Di Fiorano, Lagrimosa Filippo,
Liberty calzature
Un ringraziamento particolare a
Marco Ciano e Ireneo Vinciguerra
per il contributo organizzativo
Progetto grafico e comunicazione
iknstudio
Stampato da
Grafiche Lucarelli - Ariano Irpino
in copertina
Michelangelo Merisi
detto il Caravaggio (1571-1609)
“Concerto di giovani” (dettaglio)
New York, The Metropolitan
Museum of Art
Strumenti raffigurati: un liuto, un violino,
una cornetta
Autoritratto dell’autore nella figura
del suonatore di cornetta Il giovane
di spalle sorregge uno spartito con
il madrigale “O felici occhi miei” di
Jacques Arcadelt (1504-1568)
compositore fiammingo attivo a Roma.
Il crescente interesse manifestato per la
Musica Classica nella nostra città ha rinvigorito
l’impegno dell’Assessorato alla Cultura e del
direttore artistico Marco Schiavo nel rinnovare
una rassegna completa e ricca di stimolanti
novità, che sia uno dei punti di riferimento per
la vita culturale e artistica nei prossimi mesi:
farà leva anche su giovani musicisti nostrani e
attraverserà la storia musicale degli ultimi tre
secoli, parlando linguaggi musicali differenti
e creando un affresco articolato ed aperto
ad espressioni musicali anche insolite. Un
cartellone di qualità con nomi di rinomanza
internazionale e artisti emergenti, che saranno
protagonisti di dodici appuntamenti.
Esordio il 23 dicembre al Museo Civico con il
giovane e valente Trio composto da Daniela
Del Monaco, Michele Iuliano e Alessandro
Ciasullo, il cui programma prevede anche
pagine del repertorio liederistico che,
nonostante la popolarità e la bellezza, non gode
da noi di spazi sufficienti per far apprezzare
una forma che sicuramente ha caratterizzato la
storia della musica vocale in lingua tedesca.
Seguirà domenica 28 dicembre il Concerto
di Natale, che coinciderà in Cattedrale con la
Festa religiosa della Sacra Famiglia, occasione
per commemorare uno dei più illustri figli della
nostra Città, Gabriele Grasso, scomparso un
secolo fa insieme alla giovane consorte Flora
Errico nella immane catastrofe del terremoto
di Messina: docente e ricercatore in diversi
Atenei italiani, riscosse sempre la stima di
autorevoli scienziati e lasciò tangibili tracce dei
suoi studi di storia, geografia e toponomastica,
e nonostante il lavoro lo portasse a continue
peregrinazioni per l’Italia conservò sempre
un amore indissolubile per la sua Ariano. La
serata sarà imperniata sul barocco italiano,
con musiche di B. Marcello e di A. Vivaldi,
eseguite da un ensemble d’eccezione che
annovera il Coro Polifonico della Cattedrale,
l’Orchestra da Camera di Santa Sofia e
prestigiosi solisti diretti dal M° Francesco
Maria De Paola.
Martedì 30 dicembre si tornerà al Museo Civico
per una serata dedicata ai Notturni di Frèdèric
Chopin: sarà la prima parte dell’integrale che
Sergio Marchegiani, interprete straordinario
e raffinatissimo, completerà il 7 aprile, offrendo
una occasione rara per conoscere a fondo i
capolavori del romantico genio polacco.
Il Concerto di Capodanno rinnoverà una
esperienza di alto gradimento, imperniato sulla
stupenda voce del soprano Maria Agresta e
sulla trascinante vivacità delle danze ungheresi
di Brahms eseguite a quattro mani da Sergio
Marchegiani e Marco Schiavo.
Domenica 11 gennaio il gradito ritorno di
Giuseppe Tavanti, affermato e ricercato
pianista, con un concerto dedicato al mondo
dell’Opera italiana, le cui melodie semplici e
dalla comunicativa immediata , hanno sempre
affascinato musicisti, compositori e interpreti
di ogni epoca che hanno arricchito il repertorio
musicale con trascrizioni e rielaborazioni per
pianoforte di celebri melodie operistiche.
Novità assoluta l’appuntamento del 1 febbraio,
con un seducente incontro tra Musica Classica
e Jazz: protagonisti due artisti di primo piano
nel panorama classico internazionale Giuseppe
Nova e Rino Vernizzi affiancati da due
personaggi storici del jazz italiano, Elio Tatti e
Giampaolo Ascolese. Una occasione da non
perdere per apprezzare il fascino delle sonorità
classiche rivisitate in chiave jazzistica.
Serata dedicata alla solidarietà sarà quella
del 15 febbraio, a chiusura del programma
“Note per il Malawi” iniziato lo scorso 18
agosto sotto l’egida di Classicariano e rivolto a
finanziare il Progetto “Fermiamo l’Hiv/Aids” in
Malawi, lanciato qualche anno fa dall’Unicef
in quel paese, nell’intenzione di arginare i
devastanti effetti di una malattia feroce, che
colpisce con incidenza sempre maggiore i
bambini. Si esibiranno Silvano Maria Fusco
e Federico De Lauro, ispiratori e protagonisti
della iniziativa, che per l’occasione saranno
affiancati da numerosi artisti in una jam-session
piacevole, interessante e non priva di sorprese:
nel corso della serata saranno consegnati ai
rappresentanti dell’Unicef gli utili della vendita
del cd musicale registrato nel Museo Civico, del
quale sarà efficace veicolo promozionale, in un
virtuoso connubio tra arte, musica e solidarietà.
Per la Festa della Donna, 8 marzo, il Nuovo
Trio Fauré, prestigioso ed affermato
complesso, rinomato per la coesione,
l’equilibrio e la carica emotiva delle
esecuzioni, sarà ancora ad Ariano: Flavia
Brunetto, Silvano Minella e Marco Perini
ci accompagneranno attraverso le atmosfere
coinvolgenti e indimenticabili della musica
boema di Suk, Smetana e Dvorak, per un
omaggio alla Repubblica Ceca, in ogni tempo
cosmopolita culla e nutrice di straordinari
musicisti. Il Concerto di Pasqua, previsto
per Giovedì Santo 9 aprile, segnerà un’altra
serata memorabile con il ritorno del M° Bruno
Canino, pianista tra i più rinomati nella scena
mondiale, impegnato con i suoi allievi Sergio
Marchegiani e Marco Schiavo, in un programma
di rara fruibilità e insolita bellezza: i Concerti
per tre pianoforti ed orchestra di J.S.Bach
e di W.A.Mozart. Gradito ritorno anche per
l’Orchestra da Camera Slovacca “Kysucka”
di Cadca, una presenza ormai radicata
nelle nostra rassegne, alle quali ha fornito un
apporto artistico di assoluto pregio: un pensiero
grato va a S.E. il Dott. Stanislav Vallo,
Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario
della Repubblica Slovacca a Roma, per il
sostegno alla realizzazione delle nostre iniziative
culturali, non solo musicali, che per l’evento ha
assicurato la sua presenza in Città.
Piacevole appuntamento quello del 19 aprile
con due giovani musicisti, la pianista Daniela
Salvo ed il sassofonista Roberto Lavista,
che attraverseranno tre secoli di musica con
trascrizioni, arrangiamenti e musiche originali
per un duo insolito e originale.
Classicariano volerà in America il 23 aprile
presentando un concerto alla Carnegie Hall
di New York, nella prestigiosa “Sala Weill”,
tempio della Musica Classica mondiale: Frank
Wasser, Yuri Ciccarese, Raffaele Bertolini
e Luca Arnaldo Colombo si esibiranno
quali alfieri della nostra Città in un programma
dedicato a G.F.Händel, S.Rachmaninoff,
I.Strawinsky, G.Donizetti, E.Cavallini, A.Ghidoni,
T.Svoboda, U.Bombardelli, R.Rusconi, N.Rota
e M.Cesa. L’evento è un segno tangibile del
lavoro determinato ed appassionato svolto in
quattro anni che ha portato il nostro marchio
anche al di fuori dei confini nazionali, stabilendo
proficui e promettenti rapporti di collaborazione
con importanti istituzioni (Conservatori
di Milano, Avellino, Benevento, Ravello
Festival, Musica in Irpinia, Havellandische
Musikfestspiele (Berlino), Primavera di Praga,
Ministero della Cultura dell’Azerbaijan).
Musica implicata quindi non solo nella
funzione di intrattenimento e di arricchimento
intellettuale, ma capace di realizzare nella
nostra città un polo di attrazione culturale
aggiuntivo e sinergico con le realtà già presenti
o in via di realizzazione, per una offerta turistica
multidisciplinare di altissimo livello.
Chiuderà la stagione il concerto d’organo
del M° Victor Urban il 10 maggio, gradito
ritorno di una icona nel panorama organistico
internazionale, che ci regalerà momenti di
intensità emotiva e di meditazione nelle navate
della Cattedrale.
Nel ringraziare quanti hanno fornito a vario
titolo linfa vitale alle nostre iniziative musicali
nel corso degli ultimi quattro fecondi anni e
nella speranza che quanto realizzato sia frutto
di condivisione futura, formulo a tutti i migliori
auguri per le imminenti Festività Natalizie e per
un Nuovo Anno di pace e di serenità.
Emerico Maria Mazza
Asessore alla Cultura e ai Servizi Sociali
Programma
Martedì 23 dicembre 2008
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
Trio Del Monaco - Iuliano - Ciasullo
Musiche di F. Chopin - G. F. Händel
W. A. Mozart - F. Schubert
G. Verdi - F. P. Tosti
Domenica 28 dicembre 2008
ore 19.30
Basilica Cattedrale
Concerto di Natale
“Dedicato a Gabriele Grasso”
Musiche di A. Vivaldi - B. Marcello
Martedì 30 dicembre 2008
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
I Notturni Di Chopin
Esecuzione integrale - Prima parte
Giovedì 1 gennaio 2009
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
Concerto di Capodanno
Musiche di F. P. Tosti - F. Schubert
C. Gounod - G. Verdi - G. Puccini
J. Brahms
Domenica 11 gennaio 2009
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
L’Opera al Pianoforte
Musiche di A. Catelani - R. Leoncavallo
G. Puccini - P. Mascagni - G. Donizetti
G. Rossini - G. Verdi - F. Liszt
Domenica 1 febbraio 2009
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
Giuseppe Nova e Vernizzi Jazz Trio
Musiche di C. Bolling - J. S. Bach
T. Monk - B. Goodman - R. Vernizzi
I Luoghi di Classicariano
Domenica 15 febbraio 2009
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
SERATA UNICEF
Domenica 8 marzo 2009
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
Nuovo Trio Fauré
Musiche di J. Suk - B. Smetana
A.L. Dvorák.
Martedì 7 aprile 2009
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
I Notturni Di Chopin
Esecuzione integrale - Seconda parte
Giovedì 9 aprile 2009
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
Concerto di Pasqua
Musiche di J. S. Bach - W. A. Mozart
Domenica 19 aprile 2009
ore 19,00
Museo Civico - Palazzo Forte
Duo Salvo - Lavista
Musiche di J. S. Bach - A. Vivaldi
J. B. Singelee - C. Debussy - A. Desenclos
Giovedì 23 aprile 2009
ore 19,00
Carnegie Hall di New York (USA)
Classicariano a New York
Musiche di G. F. Handel - S. Rachmaninov
I. Strawinsky - G. Donizetti - E. Cavallini
A. Ghidoni - T. Svoboda - U. Bombardelli R. Rusconi - N. Rota - M. Cesa
Domenica 10 maggio 2009
ore 19,00
Basilica Cattedrale
Victor Urban, organo
Musiche di A. Scarlatti / Vignanelli
J. S. Bach - J. Estrada - G. Urban
R. Noble
Adagiata tra le verdi colline dell’entroterra
campano, ai limiti dei confini pugliesi, si
erge imponente la città di Ariano Irpino,
antico luogo abitato sin dall’era preistorica.
Importante crocevia in epoca romana;
protagonista della storia per tutto il
medioevo. Libero comune da sempre, oggi
mostra la sua millenaria storia a quanti,
lontani dai classici itinerari turistici, vogliono
scoprire bellezze inedite ma non per
questo meno interessanti: ecco imbatterci
nella storia dei mille comuni italiani che da
sempre rende unica la nostra penisola.
Palazzo Forte
Museo Civico della Ceramica
Ariano tra le sue tante bellezze, sia storiche
che paesaggistiche, mostra con orgoglio
il più apprezzato museo della ceramica
d’Italia. Certo, uno dei tanti luoghi in cui
cogliere le radici del Made in Italy, ma
anche un luogo in cui l’argilla cerca di
plasmare future sfide dopo aver plasmato
la nostra storia. Un museo che, nonostante
di giovane realizzazione, mostra già la sua
piena maturità nel saper cogliere le migliori
opportunità dei giorni nostri. Istituito nel
1991 ha sede nel Palazzo Forte, torre di
origine medievale trasformata in dimora
gentilizia nel XVII sec. Nelle sale dell’antico
palazzo fa bella mostra di sè la prestigiosa
collezione di maioliche arianesi prodotte
tra il l’VIII e il XX sec. Tra i reperti più
antichi troviamo la medievale ceramica
Italo-Araba che, per geometrie e colori,
caratterizza la prima produzione fittile
arianese, influenzata, molto probabilmente,
dalla presenza normanna sui nostri territori
e tra i primi ad ereditare e promuovere la
tradizione araba. Ariano in questo periodo
diviene una delle città più importanti del
Mezzogiorno, tanto che il cartografo arabo
Ibn Said, giunto con Ruggero II, la riporta
tra le poche nella sua “Carta del Mondo”
(1154) con il nome di “Arnanah”. In questo
periodo la maiolica appare decorata
secondo forme geometriche astratte,
con motivi vegetali ed animali. Inoltre la
produzione ceramica in epoca medioevale
viene attestata dall’importante documento
angioino in cui si evince la presenza di una
vera e propria corporazione di ceramisti
regolarmente tassata. Una precoce
discendenza del cosiddetto compendiario
faentino, caratterizza la maiolica arianese
nel periodo rinascimentale, realizzando
oggetti dal vellutato smalto bianco e dalle
morbide pennellate in azzurro. Elegante,
sia nei temi suggeriti quanto per mano
artistica, è la produzione seicentesca,
caratterizzata ancora una volta da influenze
esterne. Artisti vietresi, napoletani ed
abbruzzesi daranno il loro contributo alle
caratteristiche di un nuovo stile decorativo.
Vivace ed ingegnosa, con caratteristiche
proprie, si afferma e si diffonde tra il
700 e l’800. Colori e forme segnano in
questo periodo l’unicità dell’arte ceramica
arianese. Piatti, targhe votive, saliere,
fiasche a segreto, forme zoomorfe ed
antropomorfe, tutto con uno stile così
contemporaneo, capace di far svegliare ed
interessare la critica di settore, ed inoltre,
ottenendo nel 2004, tra le poche città in
Italia, il riconoscimento del marchio DOC di
Città di affermata tradizione ceramica.
La Cattedrale
La Cattedrale di Ariano Irpino, dedicata alla
Vergine Assunta, prende forma nei secoli
sul sito dell’antico Tempio pagano del Dio
Apollo. Edificio dalle origini altomedievali,
presenta attualmente caratteristiche
diverse, segno di una continua
stratificazione storico-architettonica che ne
ha delineato e spesso compromesso, per
i frequenti terremoti, l’originario aspetto,
pur conservando elementi strutturali di
chiara lettura primitiva: pianta longitudinale
a croce latina. Chiesa Madre della guelfa
Ariano, viene completamente distrutta nel
1255, insieme all’intera città, dalle truppe
dello scomunicato Manfredi di Svevia.
Ricostruita verso la fine del duecento
per volere di Carlo I d’Angiò, lo stesso
che fece dono agli arianesi di due Sacre
Spine della corona di Cristo, resistette
imponente sino al devastante terremoto
questa maestosa facciata, oggi dichiarata
monumento nazionale. L’interno, a tre
navate con cappelle laterali e transetto
rialzato, è il frutto della ricostruzione, per
del 1456 che la rase nuovamente al suolo.
Alla ricostruzione successiva a questa
data si deve l’attuale facciata. Iniziata
dal Vescovo Orso de Leone, e terminata
ad inizio cinquecento dal Cardinale
Diomede Carafa figlio dei duchi di Ariano,
si mostra, tutta in pietra verde di Roseto,
come unico esempio in terra irpina di
romanico pugliese, pur non tralasciando
elementi, come i tre portali architravati
alternati a lesene e l’alta trabeazione, di
chiaro gusto rinascimentale. L’elegante
rosone centrale goticheggiante, di sicura
fattura anteriore, e gli altri due laterali
insieme alle statue dei Patroni, poggiano
su una grande scala a doppia rampa di
metà ottocento, e alimentano l’unicità di
opera del Vescovo Tipaldi, avvenuta
dopo il terremoto del 1732. Un elegante
barocco fa da scenografia alle numerose
testimonianze artistiche presenti al suo
interno; tra le più antiche ricordiamo il
fonte battesimale del 1070. Lungo le
navate laterali ammiriamo il rinascimentale
Battistero in pietra verde di Roseto del
1585 , anticamente utilizzato come altare
del Santo Patrono, ed il seicentesco
pulpito in marmo bianco,
dono del Vescovo Ridolfi.
Lungo la volta a botte della navata
centrale, e sulle pareti absidali, sono
collocati dipinti settecenteschi di Saverio
Persico. Nel transetto, altre cappelle, dei
compatroni San Liberatore e Sant’ Elziario,
confermano la millenaria devozione degli
arianesi. Negli ambienti attigui si conserva il
tesoro della Cattedrale con opere artistiche
di importante rilevanza.
Il calice trecentesco, secondo la tradizione
appartenuto a Sant’Elziario, l’ostensorio
del 1452 dell’ascolano Pietro Vannini,
insieme al busto seicentesco in argento
di Sant’Ottone, rappresentano un tassello
importante per una chiara lettura
storica-artistica della Chiesa arianese.
A cura di Marco Ciano
e Ireneo Vinciguerra
Museo Civico - Palazzo Forte
Martedì 23 dicembre - ore 19,00
Trio Del Monaco - Iuliano - Ciasullo
Daniela Del Monaco, soprano
Michele Iuliano, violino
Alessandro Ciasullo, pianoforte
Programma:
Frèdèric Chopin
(1810-1849)
Preludi Op.28
n.1 in Do maggiore (Agitato)
n.3 in Sol maggiore (Vivace)
n.4 in Mi minore (Largo)
n.9 in Mi maggiore (Largo)
n.20 in Do minore (Largo)
n.22 in Sol minore (Molto agitato)
Georg Friedrich Händel
(1685-1759)
Sonata in Re Maggiore op.1 n.13
HWV 371per violino e pianoforte
Affettuoso - Allegro Larghetto -Allegro
Wolfgang Amadeus Mozart
(1756-1791)
Alleluja
(da “Exultate, Jubilate” KV 165)
Franz Schubert (1797-1828)
Lied: Morgenlieder op.4 n.2
Lied: Der Konig in Thule op.5 n.5
Giuseppe Verdi (1813-1901)
In solitaria stanza n.3 dalle
prime sei Romanze (1839)
Stornello (1869)
Brindisi n.6 dalle seconde
sei Romanze (1845)
Ave Maria Volgarizzato da Dante
Francesco Paolo Tosti
(1846-1916)
Malia
Sogno
Non t’amo più
Orazio Borgianni (1578-1616)
“Sacra Famiglia con Santa Elisabetta
San Giovannino e un angelo” (1615)
Galleria Nazionale d’Arte Antica, Roma
Basilica Cattedrale
Domenica 28 dicembre - ore 19.30
Concerto di Natale
Dedicato a Gabriele Grasso
Gabriele Grasso
Dal rione Valle della natia Ariano (dove i registi della Parrocchia di S. Giovanni Battista
ne tramandano la nascita avvenuta il 5 dicembre 1867) spiccò il suo volo di intellettuale, amante degli studi e della terra d’origine, attraverso le varie tappe della sua breve
esistenza, dal Ginnasio Comunale locale all’Università di Napoli, fino al completamento
del suo cursus di studioso culminato con il diploma di perfezionamento presso l’Istituto
di Studi Superiori di Firenze quando aveva soltanto ventiquattro anni. Nel procedere
graduale di questi passi Gabriele Grasso, instancabile ed attivo come sempre, affiancò
l’insegnamento dal ginnasio, che lo aveva visto studente adolescente e di cui fu poi per
breve tempo direttore, alle varie scuole sparse per l’Italia, dalla Lombardia alla Basilicata e alla Sicilia, prima di toccare la meta finale della cattedra universitaria come libero
docente a Pavia e poi a Milano, e infine come ordinario di Geografia Storica a Palermo
e successivamente a Messina, lasciando ovunque tracce delle sue ricerche in preziose
pubblicazioni tra le quali è d’obbligo citare i suoi “Studi di storia antica e di topografia
storica” suddivisi fra tre fascicoli che vanno dal 1893 (quando insegnava nell’Istituto
Tecnico di Melfi) al 1896 (dove lo vediamo professore di geografia in una scuola di Palermo) e 1901 (docente a Milano). In questi scritti, come in altri più o meno estesi, storia e
geografia e relativa toponomastica, sono acutamente analizzate con accurati riferimenti
eruditi per meglio sottolineare i vari aspetti di luoghi e personaggi che passano al vaglio delle sue indagini. Da più parti gli giunsero attestati di stima e di incoraggiamento:
dall’Italia e dall’estero studiosi e scienziati di chiara fama gli espressero il loro consenso e
approvazione. Li meritava incondizionatamente per l’ampiezza dei suoi interessi che dalla
geografia storica antica (Equo Tutico, valga come esempio) si estendeva a quella moderna e contemporanea (basta citare l’opuscolo sul Giappone, datato Milano 1904, che G.
Grasso già vedeva all’avanguardia dell’Estremo Oriente) fino a dettare “Metodo e misura
nelle ricerche di toponomastica” dato a Roma (1900) a cura della Società Geografica
Italiana. Ma pur vivendo nelle varie sedi, dove lo chiamava il suo lavoro, Grasso non dimenticò mai la sua terra di origine: vi ritornava spesso, nelle vacanze estive, per riposarsi
e rilassarsi, senza però rimanersene in ozio, tra le conferenze (sul Castello nel 1900; su
S.Ottone nel 1901; sui ricordi bronzei a F. De Sanctis e P. S. Mancini nel 1904) e la stampa dei suoi “Studi di Storia antica”, a cura del locale Stabilimento Tipografico Appulo-Irpino, che pubblicò anche altri suoi opuscoli. Lo legavano alla sua Città anche le polemiche,
all’insegna di una cortese tenzone, ma condotta sempre con ferma determinazione, con
Nicola Flammia, della cui “Storia di Ariano” non si era mostrato molto convinto; al che il
Flammia rispondeva a tono: “Guardate tutto e tutti dall’alto in basso con sarcasmo…avete biasimato Tommaso Vitale che è cento spanne più alto di me e di voi…”. Ma giunse il
momento che mise fine ad ulteriori spazi per altre polemiche e altri studi e fu il tragico 28
dicembre 1908 di Messina, sconvolto dalle macerie sotto le quali giacquero, insieme con
altri centomila, Gabriele Grasso e la consorte ventottenne Flora.
Stanislao Scapati
Eva Troise, soprano - Candida Guida, contralto
Umberto D’Angelo, oboe - Roberto Santocchi, organo
Coro Polifonico della Cattedrale
Ornella De Paola, direttore di coro
Orchestra da Camera di Santa Sofia
Francesco Maria De Paola, direttore
Antonio Vivaldi (1678-1741)
Concerto Grosso op. 3 n. 11 in Re minore RV 565
(per due violini, violoncello ed orchestra)
Allegro - Adagio e spiccato - Allegro - Largo e spiccato - Allegro
Benedetto Marcello (1686-1739)
Concerto in Do minore per oboe ed orchestra
Allegro moderato - Adagio - Allegro
Antonio Vivaldi (1678-1741)
Gloria RV 589
per Soli, Coro a quattro voci miste e orchestra
Gloria in excelsis Deo - allegro (Coro)
Et in terra pax hominibus - andante (Coro)
Laudamus te - allegro (Soprani)
Gratias agimus tibi (Coro)
Propter magnam gloriam - allegro (Coro)
Domine Deus - largo (Soprano)
Domine Fili Unigenite - allegro (Coro)
Domine Deus, Agnus Dei, - adagio (Contralto e Coro)
Qui tollis peccata mundi, adagio (Coro)
Qui sedes ad dextram Patris, allegro (Contralto)
Quoniam tu solus Sanctus, allegro (Coro)
Cum Sancto Spiritu, allegro (Coro)
Museo Civico - Palazzo Forte
Martedì 30 dicembre - ore 19,00
I Notturni di Chopin
Esecuzione integrale - Prima parte
Sergio Marchegiani, pianoforte
Programma:
Notturno in Si bemolle minore op. 9 n. 1
Notturno in Mi bemolle maggiore op. 9 n. 2
Tre Notturni op. 15
I. Fa maggiore
II. Fa diesis maggiore
III. Sol minore
Notturno in Do diesis minore op. 27 n. 1
Due Notturni op. 48
I. Do minore
II. Fa diesis minore
Notturno in Fa minore op. 55 n. 1
Due Notturni op. 62
I. Si maggiore
II. Mi maggiore
Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1609)
“Suonatore di liuto”
San Pietroburgo, Ermitage
Strumenti raffigurati: un liuto, un violino
Lo spartito riporta il Libro Primo di Jacques Arcadelt con
il madrigale “Voi sapete ch’...io v’amo”
Museo Civico - Palazzo Forte
Giovedì 1 gennaio - ore 19,00
Concerto Di Capodanno
Maria Agresta, soprano
Sergio Marchegiani, pianoforte
Marco Schiavo, pianoforte
Programma:
Francesco Paolo Tosti
(1846-1916)
‘A vucchella
F. Schubert(1797-1828)
Ave Maria
C. Gounod (1818-1893)
Ave Maria
G.Verdi (1813-1901)
Ave Maria (da “Otello”)
G.Puccini
(1858-1924)
Si, mi chiamano Mimì
da “La Boheme”
Un bel dì vedremo
(da “Madama Butterfly”)
Concerto organizzato
in collaborazione con
Johannes Brahms
(1833-1897)
8 Danze Ungheresi
n. 1 in Sol minore
Allegro molto
n. 2 in Re minore
Allegro non assai
n. 3 in Fa maggiore
Allegretto
n. 4 in Fa minore
Poco sostenuto
n. 5 in Fa diesis minore
Allegro
n. 6 in Re bemolle maggiore
Vivace
n. 7 in Fa maggiore
Allegretto
n. 8 in La minore
Presto
Raffaello Sanzio (1483-1520)
“Estasi di Santa Cecilia” (1515)
Pinacoteca Nazionale, Bologna
Una delle ultime opere di Raffaello.
Il quadro raffigura Santa Cecilia, nel momento della sua rinunzia
agli strumenti in favore della voce, relativamente alla creazione della
musica. Chiaramente, il tutto simboleggia la scelta di una musica
vicina a Dio, per essere la voce direttamente un Suo dono, laddove
gli strumenti, invece, restano una creazione umana.
Museo Civico - Palazzo Forte
Domenica 11 gennaio - ore 19,00
L’Opera al pianoforte
Giuseppe Tavanti, pianoforte
Museo Civico - Palazzo Forte
Domenica 1 febbraio - ore 19,00
Giuseppe Nova e Vernizzi Jazz Trio
Giuseppe Nova, flauto
Rino Vernizzi, fagotto e pianoforte
Elio Tatti, contrabbasso
Giampaolo Ascolese, batteria e percussioni
Programma:
Alfredo Catalani (1854-1893)
A Sera, intermezzo dall’opera
“Wally”
Dal 1975, anno in cui apparve la prima Suite, la musica di Claude Bolling si è affermata in
maniera dirompente sulle scene internazionali: la sua magia, giustapposizione di classico
e jazz antesignana del crossover, alternando atmosfere barocche e fantasiose improvvisazioni, ha subito catturato il consenso del pubblico e l’ammirazione di famosi interpreti, da Jean-Pierre Rampal a Stephane Grappelli a Maurice André. J. S. Bach è l’ispiratore
di tre brani rielaborati da Vernizzi in travolgente chiave jazz, che mettono a prova il
virtuosismo dei musicisti e ci danno uno spaccato della ricchezza e della plasmabilità in
chiave contemporanea, della musica bachiana. Completano il programma brani di due
mostri sacri del jazz come T. Monk e B. Goodman, ed un quartetto dello stesso Vernizzi,
composto e dedicato a questa formazione. Giuseppe Nova ci conferma le sue doti di
solista ad agio tra i diversi generi e Rino Vernizzi, figura di primissimo piano del panorama
classico internazionale, ma con una profonda vocazione jazzistica, completa idealmente
questo filo conduttore, proponendoci alcuni suoi brani. Al loro fianco due personaggi
storici del jazz italiano, Elio Tatti e Giampaolo Ascolese.
Ruggero Leoncavallo
(1857-1919)
Intermezzo, da “Pagliacci”
Giacomo Puccini (1858-1924)
Adagio, prima versione pianistica
dell’introduzione dall’opera
“Le Villi” Intermezzo, da
“Manon Lescaut”
Piccolo tango
Ruggero Leoncavallo
Marcia yankee
Pietro Mascagni (1863-1945)
La prima bagnante
Sulle rive di Chiaja
Ruggero Leoncavallo
Il primo bacio, valzer
Invocation à la Muse
dal poema sinfonico La nuit de Mai
Brise de mer
Alfredo Catalani (1854-1893)
Se tu sapessi, melodia
In Gondola
Ruggero Leoncavallo
Tarantella
Gaetano Donizetti (1797-1848)
Valzer
Giacomo Puccini (1858-1924)
Piccolo valzer
Gioachino Rossini
(1792-1868)
Valzer
Giuseppe Verdi (1813-1901)
Valzer
Giuseppe Verdi (1813-1901)
Franz Liszt (1811-1886)
Parafrasi, da “Rigoletto”
Claude Bolling (1930) Suite n.1 per flauto e jazz
piano trio
Baroque and Blue, Sentimentale,
Javanaise, Fugace,
Irlandaise, Versatile, Veloce
J.S.Bach/Vernizzi
Goldberg Jazz
Sarabanda
Solfeggietto
Rino Vernizzi
Relham
Thelonious Monk (1917-1982)
Trio
Benny Goodman (1909-1986)
Slipper Disc
Rino Vernizzi
Raid
Museo Civico - Palazzo Forte
Domenica 15 febbraio - ore 19.00
Serata Unicef
“Note per il Malawi”
Silvano Maria Fusco, Federico De Lauro,
Massimiliano Fuschetto, Luigi Cardinale,
Alessandro Ciasullo, Francesco M. De Paola,
Ornella De Paola, Raffaele Ferraro, Roberto Lavista,
Carmine Oliva, Daniela Salvo, Marco Schiavo,
e artisti vari
Presenzierà la
Dott.ssa Amalia Anastasia Lauria
Presidente del Comitato Provinciale Unicef di Avellino
Esiste un amatore di musica che conoscendo i rapporti intelligibili d’armonia non provi emozione
ascoltando un accordo di suoni? Ecco una musica: non si ascolta nella solita maniera e non si
vedono le stesse cose, quando la si incontra vi si riconosce l’immagine calata nel sensibile di un
essere che vive nella sfera intellettuale, ci si ricorda della vera realtà! La semplice gioia e il semplice
dolore non sono materia di filosofia ma piuttosto forme più elementari di poesia e musica! È questo
il motore del mondo che riecheggia nei suoni, la potenza dell’Arte aiuta la speranza e dona la forza
che gli artisti colgono come naturale crescita interiore nello stimolare la ricerca. Questo cd è per
l’Unicef, un progetto affinché non ci siano più bambini condannati già a nascere con l’HIV e quale
voce più forte della Musica può scuotere le menti della società? L’alto messaggio di speranza
viene dalle voci di artisti di altissimo livello. Il soave e libero suono del violoncello è di Silvano Maria
Fusco, diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino che ha
collaborato con nomi illustri del panorama internazionale quali Pierrè Amojal, Mischa Maiskj, Michele
Campanella, Aldo Ciccolini, Massimo Quarta, Bruno Mezzena, Franco Mezzena, Carlo Bruno,
Giovanni Angeleri. Affianca all’attività di solista quella di I violoncello in importanti orchestre quali
Orchestra Regionale Campana, dell’Orchestra del Teatro Verdi di Salerno, dell’Orchestra Filarmonica
Marchigiana, dell’Orchestra della Provincia di Foggia, dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di
Messina, dell’Orchestra Regionale del Lazio, dell’Orchestra della Provincia di Avellino, dell’Orchestra
del Teatro Cilea di Reggio Calabria, dell’Orchestra dei Solisti di Napoli e dal 1999 al 2002 secondo
violoncello presso il Teatro di San Carlo di Napoli. Unisce all’attività concertistica un’attività didattica
decennale di insegnante di violoncello. Al pianoforte è Federico De Lauro diplomatosi brillantemente
ha conseguito il biennio in discipline musicali con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Nicola
Sala” di Benevento. Svolge un intensa attività concertistica partecipando a importanti rassegne
concertistiche e Festival.
Melozzo da Forlì (1438 - 1494)
“Angelo musicante”
Roma, Pinacoteca Vaticana
Museo Civico - Palazzo Forte
Domenica 8 marzo- ore 19,00
Nuovo Trio Fauré
“Omaggio alla Boemia”
Flavia Brunetto, pianoforte
Silvano Minella, violino
Marco Perini, violoncello
Programma:
Josef Suk ( 1874-1935)
Elegie op.23
Bedrich Smetana (1824-1884)
Trio op. 15 in Sol minore
Moderato assai
Allegro ma non agitato
Finale
Presto
Antonín Leopold Dvorák ( 1841-1904 )
Trio n.4 op. 90 (B 166) in Mi minore “Dumky”
Lento maestoso
Allegro, quasi doppio movimento
Poco adagio
Vivace non troppo
Andante
Vivace non troppo
Andante moderato
Allegretto scherzando
Meno mosso
Allegro
Lento maestoso
Finale
Concerto organizzato
in collaborazione con
Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1609)
“Suonatore di liuto”
New York, Collezione privata
Strumenti raffigurati: un liuto, un violino, un flauto, una spinetta
Lo spartito riporta il sonetto XI del Petrarca “Lassar il velo”,
musicato dal fiorentino Francesco de Layolle (1492-1540)
Museo Civico - Palazzo Forte
Martedì 7 aprile - ore 19,00
I Notturni di Chopin
Esecuzione integrale - Seconda parte
Sergio Marchegiani, pianoforte
Programma:
Notturno in Si bemolle minore op. 9 n. 1
Notturno in Si maggiore op. 9 n. 3
Due Notturni op. 27
I. Do diesis minore
II. Re bemolle maggiore
Due Notturni op. 32
I. Si maggiore
II. La bemolle maggiore
Due Notturni op. 37
I. Sol minore
II. Sol maggiore
Notturno in Mi bemolle maggiore op. 55 n. 2
Notturno in Mi maggiore op. 62 n. 2
Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1609)
“Amore vittorioso”
Berlino, Staatliche Museen
Lo spartito non risulta decifrabile
Strumenti raffigurati: un violino, un liuto
Museo Civico - Palazzo Forte
Giovedì 9 aprile - ore 19,00
Concerto di Pasqua
Bruno Canino, pianoforte
Sergio Marchegiani, pianoforte
Marco Schiavo, pianoforte
Orchestra da Camera “Kysucka„
di Cadca (Rep.Slovacca)
Enrico Volpe, direttore
Programma:
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Concerto per tre clavicembali ed orchestra
in Re minore BWV 1063
Allegro
Alla siciliana
Allegro
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Concerto per pianoforte ed orchestra
in Mi bemolle maggiore K 271 “Jeunehomme”
Allegro
Andante
Rondo (Presto)
Leonardo da Vinci (1452-1519)
Ritratto di musico - Franchino Gaffurio
Pinacoteca Ambrosiana, Milano
Organista e maestro di cappella del Duomo di Milano dal 1484,
autore del trattato intitolato Angelicus ac divinum opus a cui
farebbe riferimento la scritta frammentaria CANT(UM) ANG(ELICUM)
decifrabile sullo spartito musicale riprodotto
Concerto per tre pianoforti ed orchestra
in Fa maggiore KV 242 “Lodron”
Allegro
Adagio
Rondò (tempo di minuetto)
Concerto organizzato
in collaborazione con
Museo Civico - Palazzo Forte
Domenica 19 aprile - ore 19,00
Duo Salvo - Lavista
Daniela Salvo, pianoforte
Roberto Lavista, sassofono
Basilica Cattedrale
Domenica 10 maggio - ore 19,00
Victor Urban, organo
Programma:
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata per flauto
(trascrizione per sassofono soprano)
Programma:
A. Scarlatti - F. Vignanelli
Toccata n. 11
Allegro
Presto
Partita alla Lombarda
Fuga
Antonio Vivaldi (1678-1741)
Concerto op.3/6 RV356
(arrangiamento per sassofono e pianoforte)
Jean-Baptiste Singelée (1812-1875)
Fantasia Brillante op.75
per sassofono e pianoforte
Claude-Achille Debussy (1862-1918)
Jardins sous la pluie
Alfred Desenclos (1912-1971)
Prelude, Cadence et Finale
per sassofono contralto e pianoforte
J.S. Bach
Passacaglia et thema fugatum
in Do minore BWV 582
Jesus Estrada
Procesion y saeta
Gerardo Urban
Victurbiana
Alegre
Lento, con Nostalgia
Festivo
Ramon Noble
Suite Tonanzintla
Danza de los Bufones
Danza de los Músicos
Danza de las Estrellas
Danza de las Vírgenes
Danza de los Angeles
Moto Perpetuo
Carnegie Hall di New York (USA)
Joan and Sanford I. Weill Recital Hall
Giovedì 23 aprile 2009 - ore 19,00
Classicariano a New York
Frank Wasser, pianoforte
Yuri Ciccarese, flauto
Raffaele Bertolini, clarinetto
Luca Arnaldo Colombo, pianoforte
Programma:
G. F. Händel: Chaconne G- Dur
S. Rachmaninoff: Etudes tableaux op. 39 Nr.
1,2,3,4,5,6,9
I. Strawinsky: Trois mouvements
de Petrouchka
A. Ghidoni
Classical Fugue Goes Jazz
Moderato
Adagio
Allegro moderato
T. Svoboda
Sonatine for Flute, Clarinet
and Piano
Allegretto - allegro
G. Donizetti U. Bombardelli
Trio in Fa maggiore Three star(e)s in the sky
Larghetto -Allegro
R. Rusconi
E. Cavallini
Ricercare
Gran Duo
Andante
N. Rota
Sostenuto
Felliniana
Allegretto
M. Cesa
Primitive
I musicisti di Classicariano
2005 / 2009
Solisti
Luigi Abate, Raffaele Abete, Murad Adigezalzade (Azerbaijan), Maria Agresta,
Antero Arena, Suzana Bartal (Romania), Enrique Batiz (Messico), Ute Beckert (Germania),
Raffaele Bertolini, Flavia Brunetto, Sofia Cabruja (Spagna), Raffaele Cancelliere,
Bruno Canino, Antonio Carretta, Cordula Caso (Germania), Lorenzo Cavasanti,
Marianna Chianca, Saverio Filomeno Coletta, Maurizio Colasanti, Giorgio Costa,
Irma Culicigno, Antonio D’Amato, Fulvio De Fuccia, Federico De Lauro, Giuseppe
Devastato, Leonardo Antonio Di Chiara, Francesco Di Lernia, Fiammetta Facchini,
Ana Fau (Argentina), Valter Favero, Claudio Ferrarini, Raffaele Ferraro, Anna Ferrer
(Spagna), Arnoldo Foa, Luigi Fontana, Claudia Ferrero, Silvano Maria Fusco, Kelly Lidiane
Gallo (Brasile), Tiziana Guaglianone, Wonjeong Kim (Corea del Sud), Michael Krones
(Germania), Roberto Lavista, Carlos Lama (Spagna), Robert Lehrbaumer (Austria),
Sergio Marchegiani, Pierluigi Marotta, Marcello Martella, Patrizia Mazzina, Manuel Meo,
Maria Giulia Milano, Silvano Minella, Vincent J. Monaco (U.S.A.), Maurizio Moretta,
Maria Assunta Munafò, Linda Murgia, Aiman Musakhodzaeva (Kazakistan),
Valery Oistrakh (Russia), Maddalena Palmieri, Joaquin Palomares (Spagna),
Maddalena Pappalardo, Sangwook Park (Corea del Sud), Alfonso Patriarca,
Antonello Pellegrini, Giancarlo Penna, Marco Perini, Michele Placido,
Mee-Hae Ryo (Corea del Sud), Selena Sacco, Annamaria Sanges, Roberto Santocchi,
Antonio Soria (Spagna), Marco Schiavo, Giuseppe Tavanti, German Torre (Argentina),
Ludovico Tramma, Joanna Trzeciak (Polonia), Victor Urban (Messico), Tatiana Vorobjova
(Lettonia), Frank Wasser (Germania), Gernot Winischhofer (Austria)
Orchestre e cori
Benjo Orchestra, Orchestra della Cattedrale Citta di Ariano Irpino, Harmonia Ensemble,
Chamber Orchestra, Orchestra da Camera del Sannio, Orchestra da Camera di Avellino,
Orchestra da Camera “Kysucka” di Cadca (Rep.Slovacca), Orchestra Filarmonica
“M. Jora” di Bacau (Romania), Orchestra Filarmonica “Paul Costantinescu” di Ploiesti
(Romania), Orchestra “Madonna di Fatima”, Orchestra Sinfonica del Sannio, Orchestra
Sinfonica di Stato dell’Azerbaijan, Corale Polifonica Mariana, Madonna di Fatima
Coro Polifonico della Cattedrale di Ariano Irpino
Formazioni cameristiche
Accademia del Ricercare, Blaser Quintet, Duo Fusco-Devastato, Ensemble di Fiati
ASSAMI, Funny Sax Quartet, I Fiati Italiani, I Legni Armonici, Neapolitan Clarinet Quartet,
Nuovo Trio Faurée, Quartetto d’Archi B.Britten, Quartetto d’Archi dei Professori del
S.Carlo di Napoli, Quintetto d’Archi di Benevento, Quintetto Mozart, Trio Beethoven, Trio
Controtempo
Direttori
Rauf Abdullayev (Azerbaijan), Pietro Brusca, Raffaele Cancelliere, Alessandro Ciasullo,
Francesco Maria De Paola, Ornella De Paola, Valentin Doni (Romania),
Fabio Mastrangelo, Alterisio Paoletti, Enrico Volpe
I protagonisti di questa edizione
Michele Iuliano
Casertano, si diploma in Violino nel 1999 al Conservatorio di Benevento sotto la guida del M°Morelli. Laureato
in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi del Sannio. Ha frequentato corsi di formazione
orchestrale a Lanciano diretti dal M°Renzetti, e a Fiesole presso l’Orchestra Giovanile Italiana. Ha al suo attivo
diverse idoneità in varie orchestre (Caudium, Regionale della Campania, Eufoniarchè di Benevento, Regionale
del Molise, Conservatorio di Foggia, La Corte dei Musici, da Camera Internazionale, I Professori del San
Carlo, i Solisti di Napoli). Dedito anche alla ricerca etno-musicale, è stato protagonista come solista in eventi
internazionali etno-folk come il Festival Folkest di Spilimbergo nel 2001, l’Okarina Folk Festival nel 2001 in
Slovenia, l’evento Cantar Pasqua IV Edizione a Benevento nel 2001, il Tour Passion con I Musicalia nell’Ottobre
2002 negli Stati Uniti, l’evento Itinerari Folk a Trento nel 2004, la Festa della Musica a Vence in Francia nel 2004
il Festival Folkest a Spilimbergo nel 2004, il Festival Folk Music di Bruges (Belgio) nel 2005, il Festival di Roviny
(Croazia) nel 2005, il Folk Festival con la partecipazione delle Bisserov Sisters a Sandansky e a Rojen (Bulgaria)
nel 2006, il Tour “Incantamenti” negli Stati Uniti nel 2006. Nel settore etno-popolare ha al suo attivo numerose
registrazioni e incisioni discografiche con il Gruppo “I Musicalia” ed il Gruppo “Ausulea”. Dal 2003 fa parte
dell’Orchestra del Festival giovanile di musica leggera “Bengio” a Benevento con varie riprese televisive su Rai
Tre e Rai Uno.
Alessandro Ciasullo
Arianese, pianista e compositore, diplomato presso il Conservatorio di Benevento e laureato in Scienze
dell’educazione, con il massimo dei voti, presso l’Università di Salerno con la tesi in sociologia dei processi
culturali dal titolo “Giovani e Musica ad Ariano Irpino”. Con la Corale Polifonica Madonna di Fatima, della
quale è direttore musicale ed organista dal 1997, ha partecipato a numerosi concorsi nazionali di canto sacro
riscuotendo larghi consensi e numerosi apprezzamenti. Dal 2001 è membro della Consulta Regionale Campana
dei Direttori di Coro. Nel 2004 ha composto ed orchestrato la colonna sonora del cortometraggio “Le campane
di S. Ottone”, con Vanessa Gravina e Giulio Scarpati, presentato alla “Biennale di Venezia” ed è stato nominato
maestro collaboratore del coro “Samnites” dell’Università degli Studi del Sannio. Personaggio musicale al I
Premio Stella (Canale 58-2004), l’anno successivo è stato membro della Commissione Vaticana per la Musica
Sacra presso la “Congregatio De Culto Divino et Disciplina Sacramentorum”. Ha diretto la Messa dell’8
dicembre 2006 mandata in onda da Rai Uno in diretta internazionale. Frequenta i corsi di direzione d’orchestra
presso il Conservatorio di Salerno ed è allievo, collaboratore ed amico del M° Pappano presso l’Accademia S.
Cecilia in Roma. Maestro onorario per la concelebrazione delle messe internazionali presso il Santuario Notre
Dame de Lourdes, la cui commissione per la Musica Sacra (tra i cui membri sono i maestri J.P.Lecòt e A.Penet)
gli ha attribuito la menzione d’onore con la motivazione: “Tra i maestri più preparati del sud Italia”. Nel novembre
2007 è stato incaricato della formazione del gruppo di madrigalisti da parte della “Fondazione Carlo Gesualdo”.
Il giovanissimo arianese, è ritenuto uno dei maggiori esponenti della Musica Irpina” (da www.irpinianews.it del 5
gennaio 2008).
Daniela Del Monaco
Soprano, inizia il suo percorso di studi al Conservatorio di Benevento con il M°H.Vartanian e si diploma
brillantemente nel 2004 sotto la giuda del M°E.De Santis-Salucci. Vincitrice del I Premio al Concorso
Internazionale “Campi Flegrei” e del Premio Lirico Internazionale “M.Tiberini”, si esibisce in concerti e rassegne
musicali di altissimo livello suscitando l’approvazione della critica e il consenso del pubblico. Frequenta Master
Classes con maestri quali R.Scotto, R.Kabaivanska, L.Cuberli, M.Aspinall, G.Zarrelli, G.Banditelli, T.Busch,
C.Scarton, E.De Feo, E.Courir. Come soprano solista annovera produzioni come “Fantasia in Do minore” di
Beethoven, “Messa in do” e “Messa dell’incoronazione” di Mozart, “Missa Criolla” di Ramirez, “Stabat Mater”
di Pergolesi, “Gloria” di Vivaldi, “Requiem” ed “Exsultate, Jubilate” di Mozart. Nel 2004 inizia la sua attività
operistica con la I edizione dell’Opera Festival di Montecorvino Rovella, partecipando alla realizzazione di
“Suor Angelica” di Puccini con F.Cossotto nel ruolo della Zia Principessa. È diretta da maestri di spiccate
qualità artistiche quali P.Borgonovo, F.Mondelci, G.Bonolis, F.Lanzillotta e partecipa alle produzioni di “La
Traviata” di Verdi (nel ruolo di Flora), “Bastien und Bastienne” di Mozart (nel ruolo di Bastiana), “Dido e Aeneas”
di Purcell (nel ruolo della II donna), “L’Osteria di Marechiaro” di Paisiello (nel ruolo di Chiarella), “Judith seu
Bethuliae liberatio”, prima rappresentazione in tempi moderni dell’oratorio di N.Sala presso il “Teatro Comunale
V.Emmanuele” di Benevento.
Eva Troise
Napoletana, diplomata al Conservatorio di Avellino con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale
con il M°Desideri. Dal 1994 esegue madrigali con il gruppo musicale Megaride e la Società Polifonica della
Pietrasanta, riscuotendo grandi consensi in importanti manifestazioni quali Maggio dei Monumenti ed il Ravello
Festival. Nel 2001 con il Teatro S.Carlo ha messo in scena i mottetti per quattro cori di E. de Bartoli (prima
esecuzione mondiale), ha inciso brani sacri in memoria di Cimarosa, ed è stata invitata al gala–concerto “Le
Eroine Verdiane”di Fiumicino e dal Rotary Club al concerto per il bicentenario della nascita di Bellini. Nel 2002
vincitrice al VII concorso internazionale Vissi d’Arte, interprete fondamentale nel concerto per il bicentenario
della nascita di V.Hugo (“Sol Gaudio, Sol Festa, qui tutto risuoni”), invitata dal Ravello Festival e dal Bassiano
Musica Festival per aprire le loro stagioni musicali ed inizia la attività artistica con l’Ensamble Mysterium Vocis
diretto dal M° R.Totaro. Nel 2003 debutta nel ruolo di Belinda nel Dido and Aeneas di Purcell al Conservatorio
di Avellino sotto la direzione del M° Testa e vince il Concorso presso l’Associazione Città Lirica (Teatro del Giglio
di Lucca, C.E.L. Teatro di Livorno, Teatro Verdi di Pisa), dove ha partecipato alla produzione della Madama
Butterfly all’ NHK–Hall di Tokyo con la direzione del M° Veronesi. Il 2004 la vede finalista nel I Concorso
internazionale di Canto Barocco “F. Provenzale” a Napoli e vincitrice di concorso presso il Teatro S.Carlo di
Napoli, partecipando alla produzione del Faust di Gounod e del Romeo et Juliette di Berlioz. Nel 2005 debutta
nel Rigoletto di Verdi nei panni di Gilda presso il teatro Odeon di Ponsacco, sotto la direzione del M° Cavallini
e la direzione artistica del M° Ceccarini. Nel 2006 annovera la prima mondiale dell’Opera Petros Enì nella Sala
delle Benedizioni in Vaticano diretta da Veronesi e arie sacre presso il Santuario di Lourdes , inoltre partecipa
alla realizzazione dell’opera Iris di Mascagni presso il Teatro Goldoni di Livorno e a vari concerti organizzati
dall’ Ensamble Vocale di Napoli diretta dal M°Spagnolo. È fondatrice dell’Associazione Skené per la quale si
è esibita nella Prima Rassegna Giovani Cantanti Lirici P.Amato presso il Teatro Sannazaro di Napoli e Natale
all’Opera presso il teatro Coniugi di Monaco di S.M.Capua Vetere, presso il cineteatro Montil e l’ex Cappella
S.Anna di Castellammare di Stabia. Attualmente svolge un’intensa attività artistica in Italia e all’estero.
Candida Guida
Contralto. Nata a Vico Equense nel 1983. Si diploma nel 2005 con il massimo dei voti e la lode al
Conservatorio “G.Martucci” di Salerno sotto la guida del soprano E.Innacoli. Ha partecipato alle masterclass tenute da R.Kabaivanska all’Accademia Chigiana di Siena e alla Nuova Università Bulgara a Sofia,
tenendo concerti presso l’Ambasciata Italiana, accompagnata dall’Orchestra Nazionale di Sofia. Nel 2007
ha partecipato alla master class di B.Manca di Nissa. Nel 2008 si è specializzata con il massimo dei voti al
biennio sperimentale per il conseguimento del diploma accademico di secondo livello in canto presso l’Istituto
“O.Vecchi” di Modena sotto guida del soprano R.Kabaivanska dove ha sostenuto diversi concerti al Teatro
Comunale di Modena. Ha fatto parte del coro del Teatro San Carlo di Napoli. Ha eseguito il “Gloria” e lo “Stabat
Mater” di Vivaldi, la “Missa Cellensis” di Haydn, il “Salve Regina” e lo “Stabat Mater” di Pergolesi, lo “Stabat
Mater” di Bononcini, “Petit Messe Solennelle” di Rossini Nel luglio 2007 ha debuttato nel ruolo di Orfeo in
“Orfeo ed Euridice” di Gluk al Real Giardino di Capodimonte (Napoli) con la direzione di C.Visco. Nel maggio
2008 ha debuttato nel ruolo di Isabella ne “L’Italiana in Algeri” di Rossini al Teatro Municipale di Piacenza per
conto della fondazione Toscanini. Finalista e vincitrice del premio “Tarì” al concorso “Ravello città della musica
2008”.
Umberto D’Angelo
Diplomatosi presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma con il massimo dei voti e la lode, si è
perfezionato poi presso la Scuola di Fiesole, l’Accademia di Alto Perfezionamento di Salluzzo e l’Accademia
Chigiana. Svolge intensa attività musicale in tutta Italia, sia in formazioni da camera sia con orchestre liricosinfoniche riscuotendo sempre successo di pubblico e di critica. Collabora con vari Enti Lirici e Sinfonici tra cui
Napoli, Roma e Cagliari. Attualmente collabora con l’Orchestra Regionale della Campania. È docente di oboe
presso il Conservatorio di Musica “L. Campiani”di Mantova.
Roberto Santocchi
Ha studiato sotto la guida del m° Sergio Marcianò conseguendo il diploma di Organo e Composizione
organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, il diploma di Pianoforte presso il Conservatorio
“G. Verdi” di Cuneo e il diploma di Strumentazione per Banda presso il Conservatorio “G. B. Martini” di
Bologna. È stato docente presso la scuola comunale “F. A. Vallotti”, il liceo musicale “G. B. Viotti” e lo Studio
Teologico Eusebiano di Vercelli, l’istituto musicale “Soliva” di Casale Monferrato (AL) e la Scuola Diocesana di
Musica Sacra di Alba (CN). Ha tenuto oltre 400 concerti in Italia, Svizzera e Francia sia come solista d’organo e
pianoforte che come pianista collaboratore di strumentisti, cantanti e gruppi corali e strumentali. Ha partecipato
come organista ad alcune produzioni del Teatro Regio di Torino. È attivo nel campo delle realizzazioni di
opere al pianoforte in vari teatri del Piemonte e della Liguria (“Il filosofo di campagna” di B. Galuppi, “La serva
padrona” e “La contadina astuta” di G.B. Pergolesi, “Le nozze di Figaro” e “Così fan tutte” di W. A. Mozart,
“Il barbiere di Siviglia” G. Rossini, “Elisir d’amore” e “Don Pasquale” di G. Donizetti, “Otello” e “Nabucco”
di G. Verdi, “Bohème” di G. Puccini,”Didone ed Enea” di H. Purcell. Ha diretto la corale “Spirito Santo” e il coro
maschile di Vercelli. Attualmente occupa il posto di organista titolare presso la Cattedrale di Biella ed è Docente
di ruolo in Organo Complementare e Canto Gregoriano presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.
Come compositore ha ottenuto il terzo premio al primo concorso “Voci per la poesia - sezione musica corale”
di Tortona (AL) e due segnalazioni al concorso “De musica” di La Spezia. Dal 2004 è membro del Segretariato
di Organologia dell’Associazione Santa Cecilia. Ha al suo attivo la pubblicazione di pagine organistiche presso
la Casa Editrice Carrara di Bergamo e di un libro di solfeggio presso la Casa editrice GB Suono di Alessandria.
Presso le medesime Case Editrici e per la Qualità Audio di Vercelli ha inciso CD di musica organistica e
pianistica contemporanea: ultima uscita il cd intitolato “Il lungo approdo” contenente una selezione di brani
sacri del compositore piemontese Geremia Piazzano.
Coro Polifonico della Cattedrale di Ariano Irpino
Fondato nel febbraio del 1997 per volontà di don Antonio Di Stasio, parroco della Cattedrale, dei maestri
Ornella e Francesco Maria De Paola e degli stessi coristi al fine di far rinascere nella nostra città una tradizione
ormai abbandonata da decenni: quella della presenza di un coro polifonico misto che presenziasse alle funzioni
liturgiche, di un organismo musicale che potesse offrire alla comunità arianese appuntamenti con la buona
musica. Per il raggiungimento di tali scopi e per una migliore gestione e organizzazione degli eventi musicali,
nel 1998 è stata fondata l’Associazione Musicale “Nova Harmonia”, nata con l’intento di divulgare la cultura
musicale, senza scopo di lucro, intesa a proporsi come luogo di incontro e di aggregazione e a promuovere
la costituzione di complessi corali, orchestrali, sinfonici e cameristici. L’Associazione ha portato musica,
cultura, formazione, divenendo un punto di riferimento per enti, istituzioni, associazioni musicali e culturali che
hanno condiviso gli stessi scopi e le stesse finalità. Tante sono state le occasioni nel corso di questi anni per
apprezzare la volontà e l’impegno che tutti hanno profuso affinché il Coro diventasse una realtà musicale ben
inserita nella nostra Città. Tra le occasioni più importanti va menzionata sicuramente quella del 2 aprile 2006,
quando il coro è stato protagonista di un evento esclusivo: con uno speciale invito pervenuto dal Direttore
Musicale della Santa Sede, esso si è recato a Roma nella Basilica di S. Pietro per animare la liturgia. Il Coro ha
avuto l’eccezionale possibilità di cantare presso la Cattedra di S. Pietro animando una funzione, quella delle
12.15, alla quale partecipavano migliaia di fedeli. Il Coro prosegue la sua attività registrando al proprio attivo
numerosi concerti e conquistando in breve tempo, sostenuto dalla simpatia e dal caloroso plauso del pubblico,
un posto di rilievo nel panorama musicale della zona. Il “Coro della Cattedrale” ha maturato un vasto repertorio
nel segno di una attività volta alla fruizione della “grande musica”. È costituito attualmente da circa 40 elementi.
Ornella De Paola
Ha iniziato giovanissima gli studi musicali conseguendo i Diplomi di Pianoforte presso il Conservatorio di
Salerno e di Didattica della Musica presso il Conservatorio di Benevento. Laureata in Discipline MusicaliPianoforte presso il Conservatorio di Avellino, ha affiancato all’attività di pianista quella di direttrice di coro
tenendo concerti per associazioni culturali e musicali. Nel 1994 ha vinto il I Concorso Nazionale Campi
Flegrei–Premio Pianistico Città di Pozzuoli per la sezione Pianoforte a quattro mani. Nel 1998 ha fondato il
“Coro Polifonico della Cattedrale” di Ariano che è divenuto un chiaro riferimento musicale per l’intera città e
ha contribuito alla rinascita di una tradizione ormai abbandonata da decenni. È fondatrice e Direttore Artistico
dell’Associazione Musicale “Nova Harmonia”, la prima associazione musicale arianese nata con l’intento di
divulgare la cultura musicale. Nell’ ottobre 2003 ha fondato la Scuola di Musica Città di Ariano Irpino. In qualità
di esperto musicale ha collaborato con diversi circoli didattici per la realizzazione di progetti didattico-musicali.
Associa una attività didattica ventennale di pianoforte.
Orchestra da Camera di Santa Sofia
Nasce nel 2006 composta da giovani artisti diplomati beneventani distintisi negli ultimi anni per collaborazioni
con Enti Lirici Nazionali e Orchestre Sinfoniche quali Teatro San Carlo di Napoli, Arena di Verona, Teatro Vittorio
Emanuele di Messina, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Regionale della Campania, Orchestra Filarmonica
Marchigiana. Il repertorio affrontato si basa principalmente sul settecento napoletano ed europeo, ma senza
disdegnare tutti gli autori interessanti per questa compagine da camera di soli archi, spaziando largamente da
Elgar a Piazzolla. L’Orchestra che ha come direttore artistico della stagione concertistica il M° Vittorio Iollo ha al
suo attivo già numerose esibizioni con importanti solisti internazionali di chiara fama.
Francesco Maria De Paola
Arianese, avviato agli studi musicali precocemente ha studiato pianoforte. Successivamente, nel ‘96 si
è laureato in Musicologia presso il DAMS di Bologna; in qualità di musicologo ha svolto studi e ricerche
sull’attività artistica di Jacopo Napoli, già insigne didatta e direttore di diversi conservatori italiani. Presso il
Conservatorio “D.Cimarosa” ha conseguito i diplomi di Composizione, nella classe del M°Vitale, e di Musica
Corale e Direzione di Coro, la laurea in Discipline Musicali - Composizione discutendo una tesi di laurea dal
titolo “Parole e Musica d’Irpinia” lavoro nel quale ha musicato testi poetici del conterraneo poeta Franco
Arminio. Ha studiato Direzione d’Orchestra con il M°Fungaroli del Hochschule fur Musik und Theater di
Amburgo. Ha studiato Organo e Composizione Organistica con il M°Santocchi. Svolge a tempo pieno un
intensa attività di Compositore, di direttore d’Orchestra lavorando in sale prestigiose in Italia e all’estero. Nel
1998 ha fondato il “Coro polifonico della Cattedrale” di Ariano Irpino che è divenuto riferimento musicale per
l’intera città e ha contribuito alla rinascita di una tradizione ormai abbandonata da decenni. È Organista presso
la Cattedrale di Ariano, Maestro e Direttore del su citato coro per il quale ha composto una considerevole
quantità di brani di musica sacra. È fondatore e Presidente dell’Associazione Musicale “Nova Harmonia”, la
prima associazione musicale della Città di Ariano Irpino nata con l’intento di divulgare la cultura musicale. Nell’
ottobre 2003 ha fondato la Scuola di Musica Città di Ariano Irpino. Svolge da molti anni una intensa attività
didattica.
Sergio Marchegiani
È nato ad Alessandria dove giovanissimo viene ammesso ai Corsi Speciali del Conservatorio “A.Vivaldi” e si
diploma brillantemente nel 1990 sotto la guida di G.Binasco (allievo di Michelangeli e Cortot): si perfeziona
con Küszler, Lonquich, Cavallo, Fischer e Canino. Con M.Mika, pianista polacco della Scuola di Paderewski,
ha approfondito lo studio della musica di Chopin. Giovanissimo vincitore di diversi premi in concorsi nazionali
ed internazionali inizia un’intensa attività concertistica in Italia (Conservatorio di Torino, Teatro “R.Valli” di
Reggio Emilia, Teatro Bibiena di Mantova, Conservatorio di Milano, il Teatro V. Emanuele di Messina, Villa
Rufolo a Ravello, Teatro Lirico di Cagliari, Asolo Musica, Lyceum di Catania, l’Accademia d’Ungheria di Roma,
l’Orchestra Donizetti di Bergamo). Ha tenuto recital a Vienna, Berlino, Praga, Monaco di Baviera, Heidelberg,
Oslo, Mosca, Stoccolma, Philadelphia, Los Angeles, Citta’ del Messico, Seoul, Singapore, Adelaide; a
New York nel 2001 un recital all’ONU e recentemente alla Carnegie Hall con la N.Y. Symphonic Ensemble.
Solista con la Budapest Symphony Orchestra, Sinfonietta del Teatro Lirico di Cagliari, la Camerata del Prado,
l’Orchestra Guido Cantelli di Milano e la United Europe Chamber Orchestra. Ha registrato per la Rai, per
la rete russa TVC e per l’etichetta Dynamic. Si dedica anche alla musica da camera, collaborando con il
Quartetto de I Solisti di Mosca, il violinista M.Bereznitskij, i violisti A.Jaroshenko e S.Braconi, con Bochmann
Quartet e con l’attrice austriaca J.Cencig. Collabora con il compositore Alberto Colla, del quale è divenuto
il principale interprete delle opere per pianoforte e di cui ha eseguito la prima assoluta di moltissimi brani
solistici, cameristici e con orchestra. É regolarmente invitato a far parte della giuria di Concorsi Pianistici e tiene
masterclass e conferenze - concerto in Italia e all’estero.
Maria Agresta
Diplomata al Conservatorio di Salerno con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato masterclasses tenuti
dai soprani L.Serra e K.Ricciarelli e dal baritono B.De Simone. In qualità di mezzosoprano risulta vincitrice di
numerosi concorsi lirici nazionali ed internazionali (tra cui il “T.Traetta” di Bitonto), che l’hanno portata ad esibirsi
sia in Italia che all’estero (The Union League of Philadelphia e la Carnegie Hall di New York e nell’ambito del
Festival Barokkimusiikkia di Helsinkj), ottenendo sempre grande successo di pubblico e critica. Dopo aver
debuttato alcuni ruoli della vocalità mezzosopranile (Beatrice in “Eden Teatro” di De Simone , Didone nel “Dido
and Enea” di Purcell, Flora ne “La Traviata” e Maddalena nel “Rigoletto” di Verdi, La Maestra delle novizie in “Suor
Angelica” di Puccini) vince nel 2006 il Concorso “Comunità Europea” per giovani Cantanti Lirici indetto dal Teatro
Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”. Frequentando i due anni di Corso di Avviamento al Debutto riservato
ai vincitori del Concorso ha quindi modo di partecipare masterclass di R.Bruson, R.Kabaivanska, N.De Carolis,
M.Mastino, E.Ferrari, M.Boemi, debuttando nel 2006 nei ruoli di Selene nella “Didone Abbandonata” di Galuppi e
Rosina ne “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, che la vede protagonista anche nella tournée giapponese del Teatro
Lirico Sperimentale nel giugno 2007 al fianco del tenore A.Siragusa, ottenendo lodevoli apprezzamenti da parte
della stampa giapponese (Asahi Shinbun). Su consiglio dei Docenti dello Sperimentale, decide di abbandonare
il repertorio mezzosopranile per dedicarsi a quello di soprano drammatico di agilità, debuttando nel ruolo di
Mimì (“La Bohéme” di Puccini) e di Leonora (“Il Trovatore” di Verdi) presso il Teatro Nuovo di Spoleto (Orchestra
e Coro del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” diretti dal M° Palleschi). Nel 2008 in Corea interpreta
nuovamente Mimì, in occasione del “Incheon World Opera Festival 2008” (orchestra e coro del Teatro dell’Opera
di Incheon diretti dal M°Kulikov).
Marco Schiavo
Allievo di Franco Scala ad Imola, si è esibito nelle sale più importanti del mondo quali la Carnegie Hall di New
York, il Musikverein di Vienna, il Teatro Colón di Buenos Aires, la Sydney Opera House, l’Auditorium National
di Ottawa, il Gasteig di Monaco di Baviera, la Beethoven Haus di Bonn, il Teatro Monumental di Madrid,
La Dvorjak Hall (Rudolfinum) di Praga. Ha collaborato con musicisti quali K.Ricciarelli, V.Poliansky, E.Batiz,
G.Angeleri, A.Niculescu, V.Oistrakh, B.Canino. Da qualche anno inoltre collabora con l’attore Michele Placido.
Suona da solista con le orchestre sinfoniche e filarmoniche di New York, Budapest e Mosca, con l’Orchestra
del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra dei Professori del Teatro San Carlo di Napoli, la Colorado Symphony
Orchestra, la Sinfonica Nacional del Salvador, l’Orchestra Sinfonica dell’Estado de Mexico, le Orchestre da
Camera di Madrid, New York, Tokyo. Ha registrato 5 CD e un DVD live del primo concerto per pianoforte e
orchestra di Chopin registrato al Musikverein di Vienna con l’Orchestra Sinfonica di San Luis Potosí (Messico).
Suoi concerti e registrazioni sono stati trasmessi dalla RAI – Radiotelevisione Italiana, RNE Radio ClasicaSpagna, SBS –Australia, Radio Vaticana. È direttore artistico del “Veliafestival” e della rassegna musicale
“Classicariano”.
Giuseppe Tavanti
Pianista aretino, artisticamente formato alla scuola dei maestri italiani più insigni: G.Agosti, O.Frugoni,
A.B.Michelangeli. Ha intrapreso giovanissimo la carriera solistica, evidenziandosi come uno degli interpreti
più apprezzati della sua generazione. La stampa tedesca lo ha definito, per le eccezionali doti tecniche e
interpretative, uno dei migliori pianisti attualmente in attività in campo internazionale. Numerosi i suoi recitals a
festival internazionali (di Salisburgo, “A.Ciccolini” di Nola, “I Concerti di via Giulia” di Roma, di Stresa, Università
per Stranieri di Perugia, Circolo Filologico di Milano, Sala Borromini di Roma, Sala del Cenacolo dell’Accademia
di Belle Arti di Firenze, Teatro “Petrarca” di Arezzo, Teatro “Manzoni” di Pistoia, Teatro “Signorelli” di Cortona,
Amici della Musica di Bologna, Museo Dauphinois di Grenoble, Università di Kiel, Rotherbaumsaal di Amburgo).
Recentemente ha eseguito musiche originali pianistiche di G.Puccini per RAI International. Ha pubblicato i
CD “L’opera in salotto”, “Ruggero Leoncavallo: composizioni pianistiche” e “Domenico e Giacomo Puccini”,
incisioni apprezzatissime dalla critica e spesso in onda sulle reti radiofoniche nazionali italiane ed estere.
Tiene annualmente una Master Class di interpretazione pianistica a Montecatini Terme, occupando quella
cattedra che fu in passato di O.Frugoni. Per i meriti artistici la Città di Montecatini gli ha conferito l’Airone di
Bronzo, storico simbolo della città termale. È coautore dei volumi “Ruggero Leoncavallo: i successi, i sogni,
le delusioni”, e “Puccini e le donne”, editi da Polistampa – Firenze, nonché del metodo per pianoforte in tre
volumi “Esprimersi e parlare con il pianoforte”, edito da Il Chiostro - Firenze. L’ 11 febbraio 2009 terrà un recital
pianistico al Maggio Musicale Fiorentino in occasione della prima dei Pagliacci di Leoncavallo, regia di Zeffirelli.
Giuseppe Nova
Il Washington Post ha definito “affascinante” la sua esecuzione nella capitale statunitense, altre critiche
attestano “interpretazione illuminata... una straordinaria linea musicale” il Giornale, “l’arte musicale nella sua
perfezione” il Nice Matin FR, “un dialogo condotto con genialità” il Nürtinger Zeitung DE, “... semplicemente
divino” Concert Reviews UK, “… raffinata musicalità” The Sunday Times, Malta, “... un’eleganza senza
paragone e la naturalezza dell’esecuzione è quella che solo i grandi hanno” Messaggero Veneto. Considerato
uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio
Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra
Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class
in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina, esibendosi in celebri sale e festival, dalla Suntory Hall di Tokyo al
Parco della Musica di Roma, dal Conservatorio di Pechino alla Kyoto University ad Umbria Jazz. Solista con i
Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Filarmonica di Torino, Chesapeake Orchestra, Thailand Philharmonic,
ha partecipato a Festival Internazionali dedicati al Flauto ed è stato nelle giurie dei Concorsi Internazionali
di Flauto in Francia e in Giappone. Già docente di Conservatorio, all’Accademia di Pescara, alla Scuola di
Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma ed Assistente al Conservatorio Superiore di Ginevra, insegna
alla Fondazione Musicale di Aosta ed è Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA. Diverse le sue
registrazioni su CD (tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Wolfgang Schulz, Arnoldo Foà), dal 2005
incide per Camerata Tokyo.
Rino Vernizzi
Personaggio di spicco nella vita musicale italiana, è stato primo fagotto nelle più importanti orchestre nazionali
(Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra Sinfonica RAI di Torino, l’Orchestra dell’Opera di Genova,
Accademia di santa cecilia a roma). Ha svolto attività solistica con direttori quali Sinopoli, Giulini, Masur,
Marriner, Oren, Spivakov, Gatti, collaborando anche in formazioni cameristiche con i musicisti più prestigiosi.
Musicista innovativo, la sua attività è freneticamente tesa ad esplorare tutto il panorama musicale non solo
europeo, affiancandosi a musicisti di tendenze e di estrazioni culturali diverse. Invitato nei più importanti
festival e rassegne musicali, ha effettuato tournée in tutto il mondo. Autodidatta, ha perfezionato i suoi studi di
pianoforte e composizione, dedicandosi a svariate esperienze musicali (avanguardia e musica elettronica).
Al suo attivo numerose sono le incisioni discografiche. Sulla scena internazionale è tra i pochi fagottisti che
svolge attività in campo jazzistico: proprio in questo ambito i suoi ultimi compact Etnoart Jazz Bassoon ,
“Golberg Jazz” Play Bach Paganini, Baby Boom, The quartet seasons e Storie di tango (omaggio a Borges e
Piazzolla) hanno ottenuto un ampio consenso dalla critica. Imminente l’uscita dei nuovi lavori “Jazz Frame” e
“Pulses” nei quali presenta le sue composizioni.
Elio Tatti
Si diploma in contrabbasso al conservatorio di Frosinone e in musica jazz al conservatorio di Latina con il
massimo dei voti. Strumentista versatile, svolge da subito un’intensa attività concertistica nella musica classica
contemporanea e jazzistica ottenendo ampi consensi dalla critica. Collabora con l’Orchestra da Camera di
Santa Cecilia, con l’Orchestra Roma Sinfonietta, con l’Accademia Musicale Romana e con i Filarmonici di
Roma. Compositore, arrangiatore, si affianca ai più noti musicisti: Enrico Rava, Gianluigi Trovasi, Gianni Basso,
Romano Mussolini, i fratelli Ascolese e, stabilmente per otto anni, con Nicola Arigliano. Partecipa a festival e
rassegne jazzistiche: Umbria Jazz, Pescara Jazz, Vicenza Jazz, Bussin Jazz, Etna Jazz, Calagonone Jazz,
Fano Jazz. Effettua tournee in tutto il mondo, Stati Uniti, Canada, Argentina, Inghilterra, esibendosi nei maggiori
teatri tra i quali Carnegie Hall di New Jork, il Barbican Centre di Londra, il teatro Amazonas di Manaus, ecc.
Partecipa a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche e ha al suo attivo svariate incisioni discografiche. È
stato accolto con successo il suo ultimo lavoro Tattitattoo 2006 dove presenta nuove e originali composizioni.
Giampaolo Ascolese
Dopo aver collaborato con i migliori jazzisti italiani, nel 1980 si è recato a Boston al “Berklee College of Music”;
nel 1990 si è diplomato in percussioni al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, iniziando anche un’attività
nell’ambito della musica classica e contemporanea. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e
radiofoniche della RAI e di MEDIASET. Sia in orchestra che come solista ha inciso circa quaranta tra album e
CD, ha partecipato a più di cento festival del jazz sia nazionali che internazionali . Ha suonato con i più grandi
musicisti americani, tra cui Chet Baker, Lee Konitz, Barney Kessel, DonCherry, Lou Bennet, Gary Bartz, Bobby
Watson, Roland Hanna, Christian Escoudè, Jack Walrat, Sal Nistico, Steve Grossman, Art Farmer, Jhonny
Griffin, Ray Briant, Curtis Fuller, Kay Winding. Collabora con il pianista Mike Melillo, con il quale ha inciso quattro
CD, uno dei quali con Chet Baker. Ha inoltre inciso con Steve Grossman e Gary Smoulyan. Ha effettuato
tournée in tutto il mondo. Apprezzato didatta, pubblica due metodi n e insegna attualmente alla “St. Louis Jazz
Academy” di Roma. Silvano Minella
Ha compiuto gli studi a Milano, ottenendo poi il diploma di merito all’ Accademia Chigiana di Siena sotto la
guida di F. Gulli. Svolge da anni un’ intensa attività concertistica internazionale come solista, in Duo, con il
Nuovo Trio Faurè, con l’European Piano Quartet e in complessi cameristici quali i Virtuosi di Roma, i Solisti
di Milano, i Solisti di Cremona. Titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano,
è sovente chiamato a far parte di giurie in concorsi nazionali ed internazionali. È direttore artistico dell’
Associazione Amici della Musica di Gressoney. Ha inciso per le case discografiche Dynamic e Discantica.
Suona un violino di Mattia Albani del 1695.
Flavia Brunetto
Conclusi con il massimo dei voti gli studi al Conservatorio di Musica di Udine, si è contemporaneamente
laureata in lettere classiche presso l’ Università di Trieste con il massimo dei voti e la lode.
Si è perfezionata con illustri pianisti quali M. Horzowski, J.Demus, W.Panhofer e M. Campanella.
Ha tenuto importanti concerti (Vienna,Pechino,Tokyo,Lubiana,Salisburgo,Monaco, ecc.) come solista e con
prestigiose orchestre, tra le quali l’Orchestra Filarmonica di Zagabria, l’ Orchestra di Padova e del Veneto,
l’Orchestra di San Pietroburgo, il Collegium Musicum, il Tokyo Strings ensemble e in duo con Jörg Demus.
Titolare di cattedra in Conservatorio è invitata a far parte di giurie di importanti concorsi pianistici.
Marco Perini
Formatosi all’Accademia di S. Cecilia sotto la guida di G. Selmi, è stato tra i fondatori dell’ Orchestra Toscanini.
Primo violoncello di importanti orchestre italiane e solista in formazioni cameristiche quali i Virtuosi Italiani e il
Sestetto Italiano, ha tenuto concerti in tutto il mondo. È titolare della cattedra di violoncello all’ Istituto Musicale
“A. Peri” di Reggio Emilia e tiene corsi di perfezionamento presso l’Accademia Tadini di Lovere.Ha inciso per le
case discografiche Verany e Discantica.
Suona un violoncello di Davide Teckler.
Bruno Canino
Pianista acclamato e riconosciuto come uno dei più grandi pianisti di musica da camera del mondo, nato a
Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni
e per dieci anni ha tenuto il corso di pianoforte, e musica da camera al Conservatorio di Berna. Come solista
e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e Festival europei, in America, Australia,
Giappone, Cina. Da 50 anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista, e da 30 fa parte del Trio di Milano.
Collabora con illustri strumentisti come S. Accardo, U. Ughi, P. Amoyal, I. Perlman, V. Mullova. È stato per
alcuni anni direttore artistico della società Giovine Orchestra Genovese, e in seguito, della stagione autunnale
del Campus Internazionale di Musica di Latina. È stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della
Biennale di Venezia. Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri,
con P.Boulez, L.Berio, K.H.Stockhausen, G.Ligeti, B.Maderna, L.Nono, S.Bussotti, di cui spesso ha eseguito
opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez
con Orchestre come La Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker,
New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France. Numerose le sue registrazioni
discografiche: fra le più recenti ricordiamo Bach Variazioni Goldberg, l’integrale pianistica di Casella, ed ha
iniziato quella di Debussy di cui sono usciti i primi due CD (Stradivarius). Ha tenuto masterclass per pianoforte
solista e musica da camera, in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati
Uniti da più di venticinque anni. Il suo libro “Vademecum del pianista da camera” è edito da Passigli.
Orchestra da Camera “Kysucka” di Cadca (Repubblica Slovacca)
Vanta al suo attivo notevole ed intensa attività concertistica che l’ha vista protagonista in numerose città
europee. Compagine ben affiatata, nel corso degli anni ha visto riconoscersi notevoli consensi di critica e di
pubblico, dedicandosi alla riscoperta ed alla elaborazione di musiche del ‘700. Sotto la guida dei Maestri Karol
Kevycky ed Enrico Volpe ha partecipato a numerose tournèe ed è ospite di concorsi internazionali e di festivals,
con particolare riferimento al ‘700 musicale napoletano, di cui ha inciso alcuni CD.
Enrico Volpe
Ha intrapreso giovanissimo lo studio della musica senza tralasciare gli studi umanistici, conseguendo la laurea
in giurisprudenza. Diplomato in chitarra classica, canto, musica e canto corale, ha seguito inoltre i corsi di
Direzione d’Orchestra presso la Hockschule di Vienna sotto la guida del M° Otmar Suitner. In qualità di direttore
d’orchestra ha tenuto concerti oltre che in Italia, anche in Svizzera, Grecia, Austria, Repubblica Slovacca,
Ucraina, Ungheria, Polonia, Francia. È fondatore e direttore dell’O.G.P., dell’Orchestra da Camera “Pergolesi” di
Cracovia, e dell’Orchestra “Kysucka” di Cadca, con la quale da anni si dedica allo studio e alla rielaborazione di
opere del ‘700 napoletano. Ha registrato per la Rai ed ha inciso numerosi CD. Attualmente è docente di Teoria
e Solfeggio presso il Conservatorio di Musica di Benevento.
Daniela Salvo
Diplomanda nella classe di pianoforte del M° Angela Le Piane presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di
Avellino, ha suonato da solista e con gruppi cameristici in diversi progetti organizzati dai Conservatori di Avellino
e a Napoli per l’Accademia Internazionale della Cultura e delle Arti. Da qualche tempo collabora, come pianista,
con il Centro Studi “Giordano Bruno” di Castelfranci (AV). Nel 2005 risulta I classificata al “Concorso Nazionale
Giovani Pianisti” di Santa Maria Capua Vetere.
Roberto Lavista
Diplomando in sassofono presso il Conservatorio Musicale “Domenico Cimarosa” di Avellino, sotto la guida del
M° Vanni Marco, ha partecipato a vari seminari di perfezionamento tenutisi in Toscana, a Marina di Pietrasanta,
presso l’Associazione Giulio Rospigliosi, con la supervisione dei Maestri Luca Torregiani, Paolo Zampini,
Alessandro Barneschi e Vanni Marco. Attualmente si dedica al repertorio cameristico barocco e moderno.
Victor Urban (Messico)
Inizia gli studi musicali con suo padre, prosegue con P.Cebada e si laurea come organista con J.Estrada. Si
perfeziona con F.Vignanelli al Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma, con F.Germani all’Accademia Chigiana
di Siena e con H.Rilling a Stoccarda. Innumerevoli i suoi concerti in tutto il mondo anche con prestigiose
orchestre messicane ed estere (Sinfonica di Salzburg, Conservatorio di Santa Cecilia in Roma, Sinfonica
Nazionale del Salvador), e i riconoscimenti per l’alto valore artistico delle sue interpretazioni, tra i quali il
Premio dello Stato del Messico, il Diploma dell’Unione Messicana dei Critici del Teatro e della Musica, la Lira
d’Oro del Sindacato dei Lavoratori della Musica, una medaglia da Papa Paolo VI. I più importanti giornali del
mondo gli hanno tributato elogi e critiche favorevolissime. Ha suonato per Papa Giovanni Paolo II e per diversi
presidenti del suo paese. In Messico è stato direttore del Conservatorio Nazionale, della Scuola delle Belle
Arti, Presidente dell’Unione Nazionale degli Organisti, nonchè in Argentina Membro d’Onore della “Agrupacion
Organum”, docente al Conservatorio Nazionale di Città del Messico, all’Università Nazionale del Messico, alla
Scuola Superiore di Musica. Membro di prestigiose giurie di concorsi internazionali d’organo in Europa, ha
impartito corsi di perfezionamento in Italia, Argentina e Messico. La Radio Vaticana trasmette regolarmente la
sua musica. Attualmente è organista dell’Auditorio Nazionale di Città del Messico, concertista per l’Instituto
Mexiquense de Cultura, docente alla Scuola Superiore Diocesana di Musica Sacra di Toluca. Organista titolare
presso la Chiesa di Sant’Ignacio di Loyola a Città del Messico, e continua ad offrire concerti sia in patria che
all’estero.
responsabile O. Dotoli
Classicariano
Stagione inverno - primavera 2008/2009
Città di Ariano Irpino - Assessorato alla Cultura
Società Italiana della Musica da Camera
In collaborazione con
Sidigas
AIR Spa
Direzione artistica
Marco Schiavo
per informazioni
www.comune.ariano-irpino.av.it
[email protected]
+39 392 6834669
+39 329 6506425
Ufficio U.R.P. Città di Ariano Irpino
telefono 0825 875180
Museo Civico - Palazzo Forte
Via R. D’Afflitto
83031 Ariano Irpino (Av)
Basilica Cattedrale
Piazza Duomo
83031 Ariano Irpino (Av)
Scarica

Untitled - Comune di Ariano Irpino