Classicariano 2007/08 Produzione e organizzazione Città di Ariano Irpino Assessorato alla Cultura Società Italiana della Musica da Camera In collaborazione con Sidigas AIR Spa Direzione artistica Marco Schiavo Con il contributo di Irpiniacom Centro Commerciale Naturale Ariano Irpino, King, Vulcano, Progress,Ristorante Le rose, Di Fiorano, Lagrimosa Filippo, Liberty calzature Un ringraziamento particolare a Marco Ciano e Ireneo Vinciguerra per il contributo organizzativo Progetto grafico e comunicazione iknstudio Stampato da Grafiche Lucarelli - Ariano Irpino in copertina Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1609) “Concerto di giovani” (dettaglio) New York, The Metropolitan Museum of Art Strumenti raffigurati: un liuto, un violino, una cornetta Autoritratto dell’autore nella figura del suonatore di cornetta Il giovane di spalle sorregge uno spartito con il madrigale “O felici occhi miei” di Jacques Arcadelt (1504-1568) compositore fiammingo attivo a Roma. Il crescente interesse manifestato per la Musica Classica nella nostra città ha rinvigorito l’impegno dell’Assessorato alla Cultura e del direttore artistico Marco Schiavo nel rinnovare una rassegna completa e ricca di stimolanti novità, che sia uno dei punti di riferimento per la vita culturale e artistica nei prossimi mesi: farà leva anche su giovani musicisti nostrani e attraverserà la storia musicale degli ultimi tre secoli, parlando linguaggi musicali differenti e creando un affresco articolato ed aperto ad espressioni musicali anche insolite. Un cartellone di qualità con nomi di rinomanza internazionale e artisti emergenti, che saranno protagonisti di dodici appuntamenti. Esordio il 23 dicembre al Museo Civico con il giovane e valente Trio composto da Daniela Del Monaco, Michele Iuliano e Alessandro Ciasullo, il cui programma prevede anche pagine del repertorio liederistico che, nonostante la popolarità e la bellezza, non gode da noi di spazi sufficienti per far apprezzare una forma che sicuramente ha caratterizzato la storia della musica vocale in lingua tedesca. Seguirà domenica 28 dicembre il Concerto di Natale, che coinciderà in Cattedrale con la Festa religiosa della Sacra Famiglia, occasione per commemorare uno dei più illustri figli della nostra Città, Gabriele Grasso, scomparso un secolo fa insieme alla giovane consorte Flora Errico nella immane catastrofe del terremoto di Messina: docente e ricercatore in diversi Atenei italiani, riscosse sempre la stima di autorevoli scienziati e lasciò tangibili tracce dei suoi studi di storia, geografia e toponomastica, e nonostante il lavoro lo portasse a continue peregrinazioni per l’Italia conservò sempre un amore indissolubile per la sua Ariano. La serata sarà imperniata sul barocco italiano, con musiche di B. Marcello e di A. Vivaldi, eseguite da un ensemble d’eccezione che annovera il Coro Polifonico della Cattedrale, l’Orchestra da Camera di Santa Sofia e prestigiosi solisti diretti dal M° Francesco Maria De Paola. Martedì 30 dicembre si tornerà al Museo Civico per una serata dedicata ai Notturni di Frèdèric Chopin: sarà la prima parte dell’integrale che Sergio Marchegiani, interprete straordinario e raffinatissimo, completerà il 7 aprile, offrendo una occasione rara per conoscere a fondo i capolavori del romantico genio polacco. Il Concerto di Capodanno rinnoverà una esperienza di alto gradimento, imperniato sulla stupenda voce del soprano Maria Agresta e sulla trascinante vivacità delle danze ungheresi di Brahms eseguite a quattro mani da Sergio Marchegiani e Marco Schiavo. Domenica 11 gennaio il gradito ritorno di Giuseppe Tavanti, affermato e ricercato pianista, con un concerto dedicato al mondo dell’Opera italiana, le cui melodie semplici e dalla comunicativa immediata , hanno sempre affascinato musicisti, compositori e interpreti di ogni epoca che hanno arricchito il repertorio musicale con trascrizioni e rielaborazioni per pianoforte di celebri melodie operistiche. Novità assoluta l’appuntamento del 1 febbraio, con un seducente incontro tra Musica Classica e Jazz: protagonisti due artisti di primo piano nel panorama classico internazionale Giuseppe Nova e Rino Vernizzi affiancati da due personaggi storici del jazz italiano, Elio Tatti e Giampaolo Ascolese. Una occasione da non perdere per apprezzare il fascino delle sonorità classiche rivisitate in chiave jazzistica. Serata dedicata alla solidarietà sarà quella del 15 febbraio, a chiusura del programma “Note per il Malawi” iniziato lo scorso 18 agosto sotto l’egida di Classicariano e rivolto a finanziare il Progetto “Fermiamo l’Hiv/Aids” in Malawi, lanciato qualche anno fa dall’Unicef in quel paese, nell’intenzione di arginare i devastanti effetti di una malattia feroce, che colpisce con incidenza sempre maggiore i bambini. Si esibiranno Silvano Maria Fusco e Federico De Lauro, ispiratori e protagonisti della iniziativa, che per l’occasione saranno affiancati da numerosi artisti in una jam-session piacevole, interessante e non priva di sorprese: nel corso della serata saranno consegnati ai rappresentanti dell’Unicef gli utili della vendita del cd musicale registrato nel Museo Civico, del quale sarà efficace veicolo promozionale, in un virtuoso connubio tra arte, musica e solidarietà. Per la Festa della Donna, 8 marzo, il Nuovo Trio Fauré, prestigioso ed affermato complesso, rinomato per la coesione, l’equilibrio e la carica emotiva delle esecuzioni, sarà ancora ad Ariano: Flavia Brunetto, Silvano Minella e Marco Perini ci accompagneranno attraverso le atmosfere coinvolgenti e indimenticabili della musica boema di Suk, Smetana e Dvorak, per un omaggio alla Repubblica Ceca, in ogni tempo cosmopolita culla e nutrice di straordinari musicisti. Il Concerto di Pasqua, previsto per Giovedì Santo 9 aprile, segnerà un’altra serata memorabile con il ritorno del M° Bruno Canino, pianista tra i più rinomati nella scena mondiale, impegnato con i suoi allievi Sergio Marchegiani e Marco Schiavo, in un programma di rara fruibilità e insolita bellezza: i Concerti per tre pianoforti ed orchestra di J.S.Bach e di W.A.Mozart. Gradito ritorno anche per l’Orchestra da Camera Slovacca “Kysucka” di Cadca, una presenza ormai radicata nelle nostra rassegne, alle quali ha fornito un apporto artistico di assoluto pregio: un pensiero grato va a S.E. il Dott. Stanislav Vallo, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica Slovacca a Roma, per il sostegno alla realizzazione delle nostre iniziative culturali, non solo musicali, che per l’evento ha assicurato la sua presenza in Città. Piacevole appuntamento quello del 19 aprile con due giovani musicisti, la pianista Daniela Salvo ed il sassofonista Roberto Lavista, che attraverseranno tre secoli di musica con trascrizioni, arrangiamenti e musiche originali per un duo insolito e originale. Classicariano volerà in America il 23 aprile presentando un concerto alla Carnegie Hall di New York, nella prestigiosa “Sala Weill”, tempio della Musica Classica mondiale: Frank Wasser, Yuri Ciccarese, Raffaele Bertolini e Luca Arnaldo Colombo si esibiranno quali alfieri della nostra Città in un programma dedicato a G.F.Händel, S.Rachmaninoff, I.Strawinsky, G.Donizetti, E.Cavallini, A.Ghidoni, T.Svoboda, U.Bombardelli, R.Rusconi, N.Rota e M.Cesa. L’evento è un segno tangibile del lavoro determinato ed appassionato svolto in quattro anni che ha portato il nostro marchio anche al di fuori dei confini nazionali, stabilendo proficui e promettenti rapporti di collaborazione con importanti istituzioni (Conservatori di Milano, Avellino, Benevento, Ravello Festival, Musica in Irpinia, Havellandische Musikfestspiele (Berlino), Primavera di Praga, Ministero della Cultura dell’Azerbaijan). Musica implicata quindi non solo nella funzione di intrattenimento e di arricchimento intellettuale, ma capace di realizzare nella nostra città un polo di attrazione culturale aggiuntivo e sinergico con le realtà già presenti o in via di realizzazione, per una offerta turistica multidisciplinare di altissimo livello. Chiuderà la stagione il concerto d’organo del M° Victor Urban il 10 maggio, gradito ritorno di una icona nel panorama organistico internazionale, che ci regalerà momenti di intensità emotiva e di meditazione nelle navate della Cattedrale. Nel ringraziare quanti hanno fornito a vario titolo linfa vitale alle nostre iniziative musicali nel corso degli ultimi quattro fecondi anni e nella speranza che quanto realizzato sia frutto di condivisione futura, formulo a tutti i migliori auguri per le imminenti Festività Natalizie e per un Nuovo Anno di pace e di serenità. Emerico Maria Mazza Asessore alla Cultura e ai Servizi Sociali Programma Martedì 23 dicembre 2008 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte Trio Del Monaco - Iuliano - Ciasullo Musiche di F. Chopin - G. F. Händel W. A. Mozart - F. Schubert G. Verdi - F. P. Tosti Domenica 28 dicembre 2008 ore 19.30 Basilica Cattedrale Concerto di Natale “Dedicato a Gabriele Grasso” Musiche di A. Vivaldi - B. Marcello Martedì 30 dicembre 2008 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte I Notturni Di Chopin Esecuzione integrale - Prima parte Giovedì 1 gennaio 2009 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte Concerto di Capodanno Musiche di F. P. Tosti - F. Schubert C. Gounod - G. Verdi - G. Puccini J. Brahms Domenica 11 gennaio 2009 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte L’Opera al Pianoforte Musiche di A. Catelani - R. Leoncavallo G. Puccini - P. Mascagni - G. Donizetti G. Rossini - G. Verdi - F. Liszt Domenica 1 febbraio 2009 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte Giuseppe Nova e Vernizzi Jazz Trio Musiche di C. Bolling - J. S. Bach T. Monk - B. Goodman - R. Vernizzi I Luoghi di Classicariano Domenica 15 febbraio 2009 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte SERATA UNICEF Domenica 8 marzo 2009 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte Nuovo Trio Fauré Musiche di J. Suk - B. Smetana A.L. Dvorák. Martedì 7 aprile 2009 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte I Notturni Di Chopin Esecuzione integrale - Seconda parte Giovedì 9 aprile 2009 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte Concerto di Pasqua Musiche di J. S. Bach - W. A. Mozart Domenica 19 aprile 2009 ore 19,00 Museo Civico - Palazzo Forte Duo Salvo - Lavista Musiche di J. S. Bach - A. Vivaldi J. B. Singelee - C. Debussy - A. Desenclos Giovedì 23 aprile 2009 ore 19,00 Carnegie Hall di New York (USA) Classicariano a New York Musiche di G. F. Handel - S. Rachmaninov I. Strawinsky - G. Donizetti - E. Cavallini A. Ghidoni - T. Svoboda - U. Bombardelli R. Rusconi - N. Rota - M. Cesa Domenica 10 maggio 2009 ore 19,00 Basilica Cattedrale Victor Urban, organo Musiche di A. Scarlatti / Vignanelli J. S. Bach - J. Estrada - G. Urban R. Noble Adagiata tra le verdi colline dell’entroterra campano, ai limiti dei confini pugliesi, si erge imponente la città di Ariano Irpino, antico luogo abitato sin dall’era preistorica. Importante crocevia in epoca romana; protagonista della storia per tutto il medioevo. Libero comune da sempre, oggi mostra la sua millenaria storia a quanti, lontani dai classici itinerari turistici, vogliono scoprire bellezze inedite ma non per questo meno interessanti: ecco imbatterci nella storia dei mille comuni italiani che da sempre rende unica la nostra penisola. Palazzo Forte Museo Civico della Ceramica Ariano tra le sue tante bellezze, sia storiche che paesaggistiche, mostra con orgoglio il più apprezzato museo della ceramica d’Italia. Certo, uno dei tanti luoghi in cui cogliere le radici del Made in Italy, ma anche un luogo in cui l’argilla cerca di plasmare future sfide dopo aver plasmato la nostra storia. Un museo che, nonostante di giovane realizzazione, mostra già la sua piena maturità nel saper cogliere le migliori opportunità dei giorni nostri. Istituito nel 1991 ha sede nel Palazzo Forte, torre di origine medievale trasformata in dimora gentilizia nel XVII sec. Nelle sale dell’antico palazzo fa bella mostra di sè la prestigiosa collezione di maioliche arianesi prodotte tra il l’VIII e il XX sec. Tra i reperti più antichi troviamo la medievale ceramica Italo-Araba che, per geometrie e colori, caratterizza la prima produzione fittile arianese, influenzata, molto probabilmente, dalla presenza normanna sui nostri territori e tra i primi ad ereditare e promuovere la tradizione araba. Ariano in questo periodo diviene una delle città più importanti del Mezzogiorno, tanto che il cartografo arabo Ibn Said, giunto con Ruggero II, la riporta tra le poche nella sua “Carta del Mondo” (1154) con il nome di “Arnanah”. In questo periodo la maiolica appare decorata secondo forme geometriche astratte, con motivi vegetali ed animali. Inoltre la produzione ceramica in epoca medioevale viene attestata dall’importante documento angioino in cui si evince la presenza di una vera e propria corporazione di ceramisti regolarmente tassata. Una precoce discendenza del cosiddetto compendiario faentino, caratterizza la maiolica arianese nel periodo rinascimentale, realizzando oggetti dal vellutato smalto bianco e dalle morbide pennellate in azzurro. Elegante, sia nei temi suggeriti quanto per mano artistica, è la produzione seicentesca, caratterizzata ancora una volta da influenze esterne. Artisti vietresi, napoletani ed abbruzzesi daranno il loro contributo alle caratteristiche di un nuovo stile decorativo. Vivace ed ingegnosa, con caratteristiche proprie, si afferma e si diffonde tra il 700 e l’800. Colori e forme segnano in questo periodo l’unicità dell’arte ceramica arianese. Piatti, targhe votive, saliere, fiasche a segreto, forme zoomorfe ed antropomorfe, tutto con uno stile così contemporaneo, capace di far svegliare ed interessare la critica di settore, ed inoltre, ottenendo nel 2004, tra le poche città in Italia, il riconoscimento del marchio DOC di Città di affermata tradizione ceramica. La Cattedrale La Cattedrale di Ariano Irpino, dedicata alla Vergine Assunta, prende forma nei secoli sul sito dell’antico Tempio pagano del Dio Apollo. Edificio dalle origini altomedievali, presenta attualmente caratteristiche diverse, segno di una continua stratificazione storico-architettonica che ne ha delineato e spesso compromesso, per i frequenti terremoti, l’originario aspetto, pur conservando elementi strutturali di chiara lettura primitiva: pianta longitudinale a croce latina. Chiesa Madre della guelfa Ariano, viene completamente distrutta nel 1255, insieme all’intera città, dalle truppe dello scomunicato Manfredi di Svevia. Ricostruita verso la fine del duecento per volere di Carlo I d’Angiò, lo stesso che fece dono agli arianesi di due Sacre Spine della corona di Cristo, resistette imponente sino al devastante terremoto questa maestosa facciata, oggi dichiarata monumento nazionale. L’interno, a tre navate con cappelle laterali e transetto rialzato, è il frutto della ricostruzione, per del 1456 che la rase nuovamente al suolo. Alla ricostruzione successiva a questa data si deve l’attuale facciata. Iniziata dal Vescovo Orso de Leone, e terminata ad inizio cinquecento dal Cardinale Diomede Carafa figlio dei duchi di Ariano, si mostra, tutta in pietra verde di Roseto, come unico esempio in terra irpina di romanico pugliese, pur non tralasciando elementi, come i tre portali architravati alternati a lesene e l’alta trabeazione, di chiaro gusto rinascimentale. L’elegante rosone centrale goticheggiante, di sicura fattura anteriore, e gli altri due laterali insieme alle statue dei Patroni, poggiano su una grande scala a doppia rampa di metà ottocento, e alimentano l’unicità di opera del Vescovo Tipaldi, avvenuta dopo il terremoto del 1732. Un elegante barocco fa da scenografia alle numerose testimonianze artistiche presenti al suo interno; tra le più antiche ricordiamo il fonte battesimale del 1070. Lungo le navate laterali ammiriamo il rinascimentale Battistero in pietra verde di Roseto del 1585 , anticamente utilizzato come altare del Santo Patrono, ed il seicentesco pulpito in marmo bianco, dono del Vescovo Ridolfi. Lungo la volta a botte della navata centrale, e sulle pareti absidali, sono collocati dipinti settecenteschi di Saverio Persico. Nel transetto, altre cappelle, dei compatroni San Liberatore e Sant’ Elziario, confermano la millenaria devozione degli arianesi. Negli ambienti attigui si conserva il tesoro della Cattedrale con opere artistiche di importante rilevanza. Il calice trecentesco, secondo la tradizione appartenuto a Sant’Elziario, l’ostensorio del 1452 dell’ascolano Pietro Vannini, insieme al busto seicentesco in argento di Sant’Ottone, rappresentano un tassello importante per una chiara lettura storica-artistica della Chiesa arianese. A cura di Marco Ciano e Ireneo Vinciguerra Museo Civico - Palazzo Forte Martedì 23 dicembre - ore 19,00 Trio Del Monaco - Iuliano - Ciasullo Daniela Del Monaco, soprano Michele Iuliano, violino Alessandro Ciasullo, pianoforte Programma: Frèdèric Chopin (1810-1849) Preludi Op.28 n.1 in Do maggiore (Agitato) n.3 in Sol maggiore (Vivace) n.4 in Mi minore (Largo) n.9 in Mi maggiore (Largo) n.20 in Do minore (Largo) n.22 in Sol minore (Molto agitato) Georg Friedrich Händel (1685-1759) Sonata in Re Maggiore op.1 n.13 HWV 371per violino e pianoforte Affettuoso - Allegro Larghetto -Allegro Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) Alleluja (da “Exultate, Jubilate” KV 165) Franz Schubert (1797-1828) Lied: Morgenlieder op.4 n.2 Lied: Der Konig in Thule op.5 n.5 Giuseppe Verdi (1813-1901) In solitaria stanza n.3 dalle prime sei Romanze (1839) Stornello (1869) Brindisi n.6 dalle seconde sei Romanze (1845) Ave Maria Volgarizzato da Dante Francesco Paolo Tosti (1846-1916) Malia Sogno Non t’amo più Orazio Borgianni (1578-1616) “Sacra Famiglia con Santa Elisabetta San Giovannino e un angelo” (1615) Galleria Nazionale d’Arte Antica, Roma Basilica Cattedrale Domenica 28 dicembre - ore 19.30 Concerto di Natale Dedicato a Gabriele Grasso Gabriele Grasso Dal rione Valle della natia Ariano (dove i registi della Parrocchia di S. Giovanni Battista ne tramandano la nascita avvenuta il 5 dicembre 1867) spiccò il suo volo di intellettuale, amante degli studi e della terra d’origine, attraverso le varie tappe della sua breve esistenza, dal Ginnasio Comunale locale all’Università di Napoli, fino al completamento del suo cursus di studioso culminato con il diploma di perfezionamento presso l’Istituto di Studi Superiori di Firenze quando aveva soltanto ventiquattro anni. Nel procedere graduale di questi passi Gabriele Grasso, instancabile ed attivo come sempre, affiancò l’insegnamento dal ginnasio, che lo aveva visto studente adolescente e di cui fu poi per breve tempo direttore, alle varie scuole sparse per l’Italia, dalla Lombardia alla Basilicata e alla Sicilia, prima di toccare la meta finale della cattedra universitaria come libero docente a Pavia e poi a Milano, e infine come ordinario di Geografia Storica a Palermo e successivamente a Messina, lasciando ovunque tracce delle sue ricerche in preziose pubblicazioni tra le quali è d’obbligo citare i suoi “Studi di storia antica e di topografia storica” suddivisi fra tre fascicoli che vanno dal 1893 (quando insegnava nell’Istituto Tecnico di Melfi) al 1896 (dove lo vediamo professore di geografia in una scuola di Palermo) e 1901 (docente a Milano). In questi scritti, come in altri più o meno estesi, storia e geografia e relativa toponomastica, sono acutamente analizzate con accurati riferimenti eruditi per meglio sottolineare i vari aspetti di luoghi e personaggi che passano al vaglio delle sue indagini. Da più parti gli giunsero attestati di stima e di incoraggiamento: dall’Italia e dall’estero studiosi e scienziati di chiara fama gli espressero il loro consenso e approvazione. Li meritava incondizionatamente per l’ampiezza dei suoi interessi che dalla geografia storica antica (Equo Tutico, valga come esempio) si estendeva a quella moderna e contemporanea (basta citare l’opuscolo sul Giappone, datato Milano 1904, che G. Grasso già vedeva all’avanguardia dell’Estremo Oriente) fino a dettare “Metodo e misura nelle ricerche di toponomastica” dato a Roma (1900) a cura della Società Geografica Italiana. Ma pur vivendo nelle varie sedi, dove lo chiamava il suo lavoro, Grasso non dimenticò mai la sua terra di origine: vi ritornava spesso, nelle vacanze estive, per riposarsi e rilassarsi, senza però rimanersene in ozio, tra le conferenze (sul Castello nel 1900; su S.Ottone nel 1901; sui ricordi bronzei a F. De Sanctis e P. S. Mancini nel 1904) e la stampa dei suoi “Studi di Storia antica”, a cura del locale Stabilimento Tipografico Appulo-Irpino, che pubblicò anche altri suoi opuscoli. Lo legavano alla sua Città anche le polemiche, all’insegna di una cortese tenzone, ma condotta sempre con ferma determinazione, con Nicola Flammia, della cui “Storia di Ariano” non si era mostrato molto convinto; al che il Flammia rispondeva a tono: “Guardate tutto e tutti dall’alto in basso con sarcasmo…avete biasimato Tommaso Vitale che è cento spanne più alto di me e di voi…”. Ma giunse il momento che mise fine ad ulteriori spazi per altre polemiche e altri studi e fu il tragico 28 dicembre 1908 di Messina, sconvolto dalle macerie sotto le quali giacquero, insieme con altri centomila, Gabriele Grasso e la consorte ventottenne Flora. Stanislao Scapati Eva Troise, soprano - Candida Guida, contralto Umberto D’Angelo, oboe - Roberto Santocchi, organo Coro Polifonico della Cattedrale Ornella De Paola, direttore di coro Orchestra da Camera di Santa Sofia Francesco Maria De Paola, direttore Antonio Vivaldi (1678-1741) Concerto Grosso op. 3 n. 11 in Re minore RV 565 (per due violini, violoncello ed orchestra) Allegro - Adagio e spiccato - Allegro - Largo e spiccato - Allegro Benedetto Marcello (1686-1739) Concerto in Do minore per oboe ed orchestra Allegro moderato - Adagio - Allegro Antonio Vivaldi (1678-1741) Gloria RV 589 per Soli, Coro a quattro voci miste e orchestra Gloria in excelsis Deo - allegro (Coro) Et in terra pax hominibus - andante (Coro) Laudamus te - allegro (Soprani) Gratias agimus tibi (Coro) Propter magnam gloriam - allegro (Coro) Domine Deus - largo (Soprano) Domine Fili Unigenite - allegro (Coro) Domine Deus, Agnus Dei, - adagio (Contralto e Coro) Qui tollis peccata mundi, adagio (Coro) Qui sedes ad dextram Patris, allegro (Contralto) Quoniam tu solus Sanctus, allegro (Coro) Cum Sancto Spiritu, allegro (Coro) Museo Civico - Palazzo Forte Martedì 30 dicembre - ore 19,00 I Notturni di Chopin Esecuzione integrale - Prima parte Sergio Marchegiani, pianoforte Programma: Notturno in Si bemolle minore op. 9 n. 1 Notturno in Mi bemolle maggiore op. 9 n. 2 Tre Notturni op. 15 I. Fa maggiore II. Fa diesis maggiore III. Sol minore Notturno in Do diesis minore op. 27 n. 1 Due Notturni op. 48 I. Do minore II. Fa diesis minore Notturno in Fa minore op. 55 n. 1 Due Notturni op. 62 I. Si maggiore II. Mi maggiore Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1609) “Suonatore di liuto” San Pietroburgo, Ermitage Strumenti raffigurati: un liuto, un violino Lo spartito riporta il Libro Primo di Jacques Arcadelt con il madrigale “Voi sapete ch’...io v’amo” Museo Civico - Palazzo Forte Giovedì 1 gennaio - ore 19,00 Concerto Di Capodanno Maria Agresta, soprano Sergio Marchegiani, pianoforte Marco Schiavo, pianoforte Programma: Francesco Paolo Tosti (1846-1916) ‘A vucchella F. Schubert(1797-1828) Ave Maria C. Gounod (1818-1893) Ave Maria G.Verdi (1813-1901) Ave Maria (da “Otello”) G.Puccini (1858-1924) Si, mi chiamano Mimì da “La Boheme” Un bel dì vedremo (da “Madama Butterfly”) Concerto organizzato in collaborazione con Johannes Brahms (1833-1897) 8 Danze Ungheresi n. 1 in Sol minore Allegro molto n. 2 in Re minore Allegro non assai n. 3 in Fa maggiore Allegretto n. 4 in Fa minore Poco sostenuto n. 5 in Fa diesis minore Allegro n. 6 in Re bemolle maggiore Vivace n. 7 in Fa maggiore Allegretto n. 8 in La minore Presto Raffaello Sanzio (1483-1520) “Estasi di Santa Cecilia” (1515) Pinacoteca Nazionale, Bologna Una delle ultime opere di Raffaello. Il quadro raffigura Santa Cecilia, nel momento della sua rinunzia agli strumenti in favore della voce, relativamente alla creazione della musica. Chiaramente, il tutto simboleggia la scelta di una musica vicina a Dio, per essere la voce direttamente un Suo dono, laddove gli strumenti, invece, restano una creazione umana. Museo Civico - Palazzo Forte Domenica 11 gennaio - ore 19,00 L’Opera al pianoforte Giuseppe Tavanti, pianoforte Museo Civico - Palazzo Forte Domenica 1 febbraio - ore 19,00 Giuseppe Nova e Vernizzi Jazz Trio Giuseppe Nova, flauto Rino Vernizzi, fagotto e pianoforte Elio Tatti, contrabbasso Giampaolo Ascolese, batteria e percussioni Programma: Alfredo Catalani (1854-1893) A Sera, intermezzo dall’opera “Wally” Dal 1975, anno in cui apparve la prima Suite, la musica di Claude Bolling si è affermata in maniera dirompente sulle scene internazionali: la sua magia, giustapposizione di classico e jazz antesignana del crossover, alternando atmosfere barocche e fantasiose improvvisazioni, ha subito catturato il consenso del pubblico e l’ammirazione di famosi interpreti, da Jean-Pierre Rampal a Stephane Grappelli a Maurice André. J. S. Bach è l’ispiratore di tre brani rielaborati da Vernizzi in travolgente chiave jazz, che mettono a prova il virtuosismo dei musicisti e ci danno uno spaccato della ricchezza e della plasmabilità in chiave contemporanea, della musica bachiana. Completano il programma brani di due mostri sacri del jazz come T. Monk e B. Goodman, ed un quartetto dello stesso Vernizzi, composto e dedicato a questa formazione. Giuseppe Nova ci conferma le sue doti di solista ad agio tra i diversi generi e Rino Vernizzi, figura di primissimo piano del panorama classico internazionale, ma con una profonda vocazione jazzistica, completa idealmente questo filo conduttore, proponendoci alcuni suoi brani. Al loro fianco due personaggi storici del jazz italiano, Elio Tatti e Giampaolo Ascolese. Ruggero Leoncavallo (1857-1919) Intermezzo, da “Pagliacci” Giacomo Puccini (1858-1924) Adagio, prima versione pianistica dell’introduzione dall’opera “Le Villi” Intermezzo, da “Manon Lescaut” Piccolo tango Ruggero Leoncavallo Marcia yankee Pietro Mascagni (1863-1945) La prima bagnante Sulle rive di Chiaja Ruggero Leoncavallo Il primo bacio, valzer Invocation à la Muse dal poema sinfonico La nuit de Mai Brise de mer Alfredo Catalani (1854-1893) Se tu sapessi, melodia In Gondola Ruggero Leoncavallo Tarantella Gaetano Donizetti (1797-1848) Valzer Giacomo Puccini (1858-1924) Piccolo valzer Gioachino Rossini (1792-1868) Valzer Giuseppe Verdi (1813-1901) Valzer Giuseppe Verdi (1813-1901) Franz Liszt (1811-1886) Parafrasi, da “Rigoletto” Claude Bolling (1930) Suite n.1 per flauto e jazz piano trio Baroque and Blue, Sentimentale, Javanaise, Fugace, Irlandaise, Versatile, Veloce J.S.Bach/Vernizzi Goldberg Jazz Sarabanda Solfeggietto Rino Vernizzi Relham Thelonious Monk (1917-1982) Trio Benny Goodman (1909-1986) Slipper Disc Rino Vernizzi Raid Museo Civico - Palazzo Forte Domenica 15 febbraio - ore 19.00 Serata Unicef “Note per il Malawi” Silvano Maria Fusco, Federico De Lauro, Massimiliano Fuschetto, Luigi Cardinale, Alessandro Ciasullo, Francesco M. De Paola, Ornella De Paola, Raffaele Ferraro, Roberto Lavista, Carmine Oliva, Daniela Salvo, Marco Schiavo, e artisti vari Presenzierà la Dott.ssa Amalia Anastasia Lauria Presidente del Comitato Provinciale Unicef di Avellino Esiste un amatore di musica che conoscendo i rapporti intelligibili d’armonia non provi emozione ascoltando un accordo di suoni? Ecco una musica: non si ascolta nella solita maniera e non si vedono le stesse cose, quando la si incontra vi si riconosce l’immagine calata nel sensibile di un essere che vive nella sfera intellettuale, ci si ricorda della vera realtà! La semplice gioia e il semplice dolore non sono materia di filosofia ma piuttosto forme più elementari di poesia e musica! È questo il motore del mondo che riecheggia nei suoni, la potenza dell’Arte aiuta la speranza e dona la forza che gli artisti colgono come naturale crescita interiore nello stimolare la ricerca. Questo cd è per l’Unicef, un progetto affinché non ci siano più bambini condannati già a nascere con l’HIV e quale voce più forte della Musica può scuotere le menti della società? L’alto messaggio di speranza viene dalle voci di artisti di altissimo livello. Il soave e libero suono del violoncello è di Silvano Maria Fusco, diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino che ha collaborato con nomi illustri del panorama internazionale quali Pierrè Amojal, Mischa Maiskj, Michele Campanella, Aldo Ciccolini, Massimo Quarta, Bruno Mezzena, Franco Mezzena, Carlo Bruno, Giovanni Angeleri. Affianca all’attività di solista quella di I violoncello in importanti orchestre quali Orchestra Regionale Campana, dell’Orchestra del Teatro Verdi di Salerno, dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, dell’Orchestra della Provincia di Foggia, dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, dell’Orchestra Regionale del Lazio, dell’Orchestra della Provincia di Avellino, dell’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria, dell’Orchestra dei Solisti di Napoli e dal 1999 al 2002 secondo violoncello presso il Teatro di San Carlo di Napoli. Unisce all’attività concertistica un’attività didattica decennale di insegnante di violoncello. Al pianoforte è Federico De Lauro diplomatosi brillantemente ha conseguito il biennio in discipline musicali con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento. Svolge un intensa attività concertistica partecipando a importanti rassegne concertistiche e Festival. Melozzo da Forlì (1438 - 1494) “Angelo musicante” Roma, Pinacoteca Vaticana Museo Civico - Palazzo Forte Domenica 8 marzo- ore 19,00 Nuovo Trio Fauré “Omaggio alla Boemia” Flavia Brunetto, pianoforte Silvano Minella, violino Marco Perini, violoncello Programma: Josef Suk ( 1874-1935) Elegie op.23 Bedrich Smetana (1824-1884) Trio op. 15 in Sol minore Moderato assai Allegro ma non agitato Finale Presto Antonín Leopold Dvorák ( 1841-1904 ) Trio n.4 op. 90 (B 166) in Mi minore “Dumky” Lento maestoso Allegro, quasi doppio movimento Poco adagio Vivace non troppo Andante Vivace non troppo Andante moderato Allegretto scherzando Meno mosso Allegro Lento maestoso Finale Concerto organizzato in collaborazione con Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1609) “Suonatore di liuto” New York, Collezione privata Strumenti raffigurati: un liuto, un violino, un flauto, una spinetta Lo spartito riporta il sonetto XI del Petrarca “Lassar il velo”, musicato dal fiorentino Francesco de Layolle (1492-1540) Museo Civico - Palazzo Forte Martedì 7 aprile - ore 19,00 I Notturni di Chopin Esecuzione integrale - Seconda parte Sergio Marchegiani, pianoforte Programma: Notturno in Si bemolle minore op. 9 n. 1 Notturno in Si maggiore op. 9 n. 3 Due Notturni op. 27 I. Do diesis minore II. Re bemolle maggiore Due Notturni op. 32 I. Si maggiore II. La bemolle maggiore Due Notturni op. 37 I. Sol minore II. Sol maggiore Notturno in Mi bemolle maggiore op. 55 n. 2 Notturno in Mi maggiore op. 62 n. 2 Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1609) “Amore vittorioso” Berlino, Staatliche Museen Lo spartito non risulta decifrabile Strumenti raffigurati: un violino, un liuto Museo Civico - Palazzo Forte Giovedì 9 aprile - ore 19,00 Concerto di Pasqua Bruno Canino, pianoforte Sergio Marchegiani, pianoforte Marco Schiavo, pianoforte Orchestra da Camera “Kysucka„ di Cadca (Rep.Slovacca) Enrico Volpe, direttore Programma: Johann Sebastian Bach (1685-1750) Concerto per tre clavicembali ed orchestra in Re minore BWV 1063 Allegro Alla siciliana Allegro Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) Concerto per pianoforte ed orchestra in Mi bemolle maggiore K 271 “Jeunehomme” Allegro Andante Rondo (Presto) Leonardo da Vinci (1452-1519) Ritratto di musico - Franchino Gaffurio Pinacoteca Ambrosiana, Milano Organista e maestro di cappella del Duomo di Milano dal 1484, autore del trattato intitolato Angelicus ac divinum opus a cui farebbe riferimento la scritta frammentaria CANT(UM) ANG(ELICUM) decifrabile sullo spartito musicale riprodotto Concerto per tre pianoforti ed orchestra in Fa maggiore KV 242 “Lodron” Allegro Adagio Rondò (tempo di minuetto) Concerto organizzato in collaborazione con Museo Civico - Palazzo Forte Domenica 19 aprile - ore 19,00 Duo Salvo - Lavista Daniela Salvo, pianoforte Roberto Lavista, sassofono Basilica Cattedrale Domenica 10 maggio - ore 19,00 Victor Urban, organo Programma: Johann Sebastian Bach (1685-1750) Sonata per flauto (trascrizione per sassofono soprano) Programma: A. Scarlatti - F. Vignanelli Toccata n. 11 Allegro Presto Partita alla Lombarda Fuga Antonio Vivaldi (1678-1741) Concerto op.3/6 RV356 (arrangiamento per sassofono e pianoforte) Jean-Baptiste Singelée (1812-1875) Fantasia Brillante op.75 per sassofono e pianoforte Claude-Achille Debussy (1862-1918) Jardins sous la pluie Alfred Desenclos (1912-1971) Prelude, Cadence et Finale per sassofono contralto e pianoforte J.S. Bach Passacaglia et thema fugatum in Do minore BWV 582 Jesus Estrada Procesion y saeta Gerardo Urban Victurbiana Alegre Lento, con Nostalgia Festivo Ramon Noble Suite Tonanzintla Danza de los Bufones Danza de los Músicos Danza de las Estrellas Danza de las Vírgenes Danza de los Angeles Moto Perpetuo Carnegie Hall di New York (USA) Joan and Sanford I. Weill Recital Hall Giovedì 23 aprile 2009 - ore 19,00 Classicariano a New York Frank Wasser, pianoforte Yuri Ciccarese, flauto Raffaele Bertolini, clarinetto Luca Arnaldo Colombo, pianoforte Programma: G. F. Händel: Chaconne G- Dur S. Rachmaninoff: Etudes tableaux op. 39 Nr. 1,2,3,4,5,6,9 I. Strawinsky: Trois mouvements de Petrouchka A. Ghidoni Classical Fugue Goes Jazz Moderato Adagio Allegro moderato T. Svoboda Sonatine for Flute, Clarinet and Piano Allegretto - allegro G. Donizetti U. Bombardelli Trio in Fa maggiore Three star(e)s in the sky Larghetto -Allegro R. Rusconi E. Cavallini Ricercare Gran Duo Andante N. Rota Sostenuto Felliniana Allegretto M. Cesa Primitive I musicisti di Classicariano 2005 / 2009 Solisti Luigi Abate, Raffaele Abete, Murad Adigezalzade (Azerbaijan), Maria Agresta, Antero Arena, Suzana Bartal (Romania), Enrique Batiz (Messico), Ute Beckert (Germania), Raffaele Bertolini, Flavia Brunetto, Sofia Cabruja (Spagna), Raffaele Cancelliere, Bruno Canino, Antonio Carretta, Cordula Caso (Germania), Lorenzo Cavasanti, Marianna Chianca, Saverio Filomeno Coletta, Maurizio Colasanti, Giorgio Costa, Irma Culicigno, Antonio D’Amato, Fulvio De Fuccia, Federico De Lauro, Giuseppe Devastato, Leonardo Antonio Di Chiara, Francesco Di Lernia, Fiammetta Facchini, Ana Fau (Argentina), Valter Favero, Claudio Ferrarini, Raffaele Ferraro, Anna Ferrer (Spagna), Arnoldo Foa, Luigi Fontana, Claudia Ferrero, Silvano Maria Fusco, Kelly Lidiane Gallo (Brasile), Tiziana Guaglianone, Wonjeong Kim (Corea del Sud), Michael Krones (Germania), Roberto Lavista, Carlos Lama (Spagna), Robert Lehrbaumer (Austria), Sergio Marchegiani, Pierluigi Marotta, Marcello Martella, Patrizia Mazzina, Manuel Meo, Maria Giulia Milano, Silvano Minella, Vincent J. Monaco (U.S.A.), Maurizio Moretta, Maria Assunta Munafò, Linda Murgia, Aiman Musakhodzaeva (Kazakistan), Valery Oistrakh (Russia), Maddalena Palmieri, Joaquin Palomares (Spagna), Maddalena Pappalardo, Sangwook Park (Corea del Sud), Alfonso Patriarca, Antonello Pellegrini, Giancarlo Penna, Marco Perini, Michele Placido, Mee-Hae Ryo (Corea del Sud), Selena Sacco, Annamaria Sanges, Roberto Santocchi, Antonio Soria (Spagna), Marco Schiavo, Giuseppe Tavanti, German Torre (Argentina), Ludovico Tramma, Joanna Trzeciak (Polonia), Victor Urban (Messico), Tatiana Vorobjova (Lettonia), Frank Wasser (Germania), Gernot Winischhofer (Austria) Orchestre e cori Benjo Orchestra, Orchestra della Cattedrale Citta di Ariano Irpino, Harmonia Ensemble, Chamber Orchestra, Orchestra da Camera del Sannio, Orchestra da Camera di Avellino, Orchestra da Camera “Kysucka” di Cadca (Rep.Slovacca), Orchestra Filarmonica “M. Jora” di Bacau (Romania), Orchestra Filarmonica “Paul Costantinescu” di Ploiesti (Romania), Orchestra “Madonna di Fatima”, Orchestra Sinfonica del Sannio, Orchestra Sinfonica di Stato dell’Azerbaijan, Corale Polifonica Mariana, Madonna di Fatima Coro Polifonico della Cattedrale di Ariano Irpino Formazioni cameristiche Accademia del Ricercare, Blaser Quintet, Duo Fusco-Devastato, Ensemble di Fiati ASSAMI, Funny Sax Quartet, I Fiati Italiani, I Legni Armonici, Neapolitan Clarinet Quartet, Nuovo Trio Faurée, Quartetto d’Archi B.Britten, Quartetto d’Archi dei Professori del S.Carlo di Napoli, Quintetto d’Archi di Benevento, Quintetto Mozart, Trio Beethoven, Trio Controtempo Direttori Rauf Abdullayev (Azerbaijan), Pietro Brusca, Raffaele Cancelliere, Alessandro Ciasullo, Francesco Maria De Paola, Ornella De Paola, Valentin Doni (Romania), Fabio Mastrangelo, Alterisio Paoletti, Enrico Volpe I protagonisti di questa edizione Michele Iuliano Casertano, si diploma in Violino nel 1999 al Conservatorio di Benevento sotto la guida del M°Morelli. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi del Sannio. Ha frequentato corsi di formazione orchestrale a Lanciano diretti dal M°Renzetti, e a Fiesole presso l’Orchestra Giovanile Italiana. Ha al suo attivo diverse idoneità in varie orchestre (Caudium, Regionale della Campania, Eufoniarchè di Benevento, Regionale del Molise, Conservatorio di Foggia, La Corte dei Musici, da Camera Internazionale, I Professori del San Carlo, i Solisti di Napoli). Dedito anche alla ricerca etno-musicale, è stato protagonista come solista in eventi internazionali etno-folk come il Festival Folkest di Spilimbergo nel 2001, l’Okarina Folk Festival nel 2001 in Slovenia, l’evento Cantar Pasqua IV Edizione a Benevento nel 2001, il Tour Passion con I Musicalia nell’Ottobre 2002 negli Stati Uniti, l’evento Itinerari Folk a Trento nel 2004, la Festa della Musica a Vence in Francia nel 2004 il Festival Folkest a Spilimbergo nel 2004, il Festival Folk Music di Bruges (Belgio) nel 2005, il Festival di Roviny (Croazia) nel 2005, il Folk Festival con la partecipazione delle Bisserov Sisters a Sandansky e a Rojen (Bulgaria) nel 2006, il Tour “Incantamenti” negli Stati Uniti nel 2006. Nel settore etno-popolare ha al suo attivo numerose registrazioni e incisioni discografiche con il Gruppo “I Musicalia” ed il Gruppo “Ausulea”. Dal 2003 fa parte dell’Orchestra del Festival giovanile di musica leggera “Bengio” a Benevento con varie riprese televisive su Rai Tre e Rai Uno. Alessandro Ciasullo Arianese, pianista e compositore, diplomato presso il Conservatorio di Benevento e laureato in Scienze dell’educazione, con il massimo dei voti, presso l’Università di Salerno con la tesi in sociologia dei processi culturali dal titolo “Giovani e Musica ad Ariano Irpino”. Con la Corale Polifonica Madonna di Fatima, della quale è direttore musicale ed organista dal 1997, ha partecipato a numerosi concorsi nazionali di canto sacro riscuotendo larghi consensi e numerosi apprezzamenti. Dal 2001 è membro della Consulta Regionale Campana dei Direttori di Coro. Nel 2004 ha composto ed orchestrato la colonna sonora del cortometraggio “Le campane di S. Ottone”, con Vanessa Gravina e Giulio Scarpati, presentato alla “Biennale di Venezia” ed è stato nominato maestro collaboratore del coro “Samnites” dell’Università degli Studi del Sannio. Personaggio musicale al I Premio Stella (Canale 58-2004), l’anno successivo è stato membro della Commissione Vaticana per la Musica Sacra presso la “Congregatio De Culto Divino et Disciplina Sacramentorum”. Ha diretto la Messa dell’8 dicembre 2006 mandata in onda da Rai Uno in diretta internazionale. Frequenta i corsi di direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Salerno ed è allievo, collaboratore ed amico del M° Pappano presso l’Accademia S. Cecilia in Roma. Maestro onorario per la concelebrazione delle messe internazionali presso il Santuario Notre Dame de Lourdes, la cui commissione per la Musica Sacra (tra i cui membri sono i maestri J.P.Lecòt e A.Penet) gli ha attribuito la menzione d’onore con la motivazione: “Tra i maestri più preparati del sud Italia”. Nel novembre 2007 è stato incaricato della formazione del gruppo di madrigalisti da parte della “Fondazione Carlo Gesualdo”. Il giovanissimo arianese, è ritenuto uno dei maggiori esponenti della Musica Irpina” (da www.irpinianews.it del 5 gennaio 2008). Daniela Del Monaco Soprano, inizia il suo percorso di studi al Conservatorio di Benevento con il M°H.Vartanian e si diploma brillantemente nel 2004 sotto la giuda del M°E.De Santis-Salucci. Vincitrice del I Premio al Concorso Internazionale “Campi Flegrei” e del Premio Lirico Internazionale “M.Tiberini”, si esibisce in concerti e rassegne musicali di altissimo livello suscitando l’approvazione della critica e il consenso del pubblico. Frequenta Master Classes con maestri quali R.Scotto, R.Kabaivanska, L.Cuberli, M.Aspinall, G.Zarrelli, G.Banditelli, T.Busch, C.Scarton, E.De Feo, E.Courir. Come soprano solista annovera produzioni come “Fantasia in Do minore” di Beethoven, “Messa in do” e “Messa dell’incoronazione” di Mozart, “Missa Criolla” di Ramirez, “Stabat Mater” di Pergolesi, “Gloria” di Vivaldi, “Requiem” ed “Exsultate, Jubilate” di Mozart. Nel 2004 inizia la sua attività operistica con la I edizione dell’Opera Festival di Montecorvino Rovella, partecipando alla realizzazione di “Suor Angelica” di Puccini con F.Cossotto nel ruolo della Zia Principessa. È diretta da maestri di spiccate qualità artistiche quali P.Borgonovo, F.Mondelci, G.Bonolis, F.Lanzillotta e partecipa alle produzioni di “La Traviata” di Verdi (nel ruolo di Flora), “Bastien und Bastienne” di Mozart (nel ruolo di Bastiana), “Dido e Aeneas” di Purcell (nel ruolo della II donna), “L’Osteria di Marechiaro” di Paisiello (nel ruolo di Chiarella), “Judith seu Bethuliae liberatio”, prima rappresentazione in tempi moderni dell’oratorio di N.Sala presso il “Teatro Comunale V.Emmanuele” di Benevento. Eva Troise Napoletana, diplomata al Conservatorio di Avellino con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale con il M°Desideri. Dal 1994 esegue madrigali con il gruppo musicale Megaride e la Società Polifonica della Pietrasanta, riscuotendo grandi consensi in importanti manifestazioni quali Maggio dei Monumenti ed il Ravello Festival. Nel 2001 con il Teatro S.Carlo ha messo in scena i mottetti per quattro cori di E. de Bartoli (prima esecuzione mondiale), ha inciso brani sacri in memoria di Cimarosa, ed è stata invitata al gala–concerto “Le Eroine Verdiane”di Fiumicino e dal Rotary Club al concerto per il bicentenario della nascita di Bellini. Nel 2002 vincitrice al VII concorso internazionale Vissi d’Arte, interprete fondamentale nel concerto per il bicentenario della nascita di V.Hugo (“Sol Gaudio, Sol Festa, qui tutto risuoni”), invitata dal Ravello Festival e dal Bassiano Musica Festival per aprire le loro stagioni musicali ed inizia la attività artistica con l’Ensamble Mysterium Vocis diretto dal M° R.Totaro. Nel 2003 debutta nel ruolo di Belinda nel Dido and Aeneas di Purcell al Conservatorio di Avellino sotto la direzione del M° Testa e vince il Concorso presso l’Associazione Città Lirica (Teatro del Giglio di Lucca, C.E.L. Teatro di Livorno, Teatro Verdi di Pisa), dove ha partecipato alla produzione della Madama Butterfly all’ NHK–Hall di Tokyo con la direzione del M° Veronesi. Il 2004 la vede finalista nel I Concorso internazionale di Canto Barocco “F. Provenzale” a Napoli e vincitrice di concorso presso il Teatro S.Carlo di Napoli, partecipando alla produzione del Faust di Gounod e del Romeo et Juliette di Berlioz. Nel 2005 debutta nel Rigoletto di Verdi nei panni di Gilda presso il teatro Odeon di Ponsacco, sotto la direzione del M° Cavallini e la direzione artistica del M° Ceccarini. Nel 2006 annovera la prima mondiale dell’Opera Petros Enì nella Sala delle Benedizioni in Vaticano diretta da Veronesi e arie sacre presso il Santuario di Lourdes , inoltre partecipa alla realizzazione dell’opera Iris di Mascagni presso il Teatro Goldoni di Livorno e a vari concerti organizzati dall’ Ensamble Vocale di Napoli diretta dal M°Spagnolo. È fondatrice dell’Associazione Skené per la quale si è esibita nella Prima Rassegna Giovani Cantanti Lirici P.Amato presso il Teatro Sannazaro di Napoli e Natale all’Opera presso il teatro Coniugi di Monaco di S.M.Capua Vetere, presso il cineteatro Montil e l’ex Cappella S.Anna di Castellammare di Stabia. Attualmente svolge un’intensa attività artistica in Italia e all’estero. Candida Guida Contralto. Nata a Vico Equense nel 1983. Si diploma nel 2005 con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “G.Martucci” di Salerno sotto la guida del soprano E.Innacoli. Ha partecipato alle masterclass tenute da R.Kabaivanska all’Accademia Chigiana di Siena e alla Nuova Università Bulgara a Sofia, tenendo concerti presso l’Ambasciata Italiana, accompagnata dall’Orchestra Nazionale di Sofia. Nel 2007 ha partecipato alla master class di B.Manca di Nissa. Nel 2008 si è specializzata con il massimo dei voti al biennio sperimentale per il conseguimento del diploma accademico di secondo livello in canto presso l’Istituto “O.Vecchi” di Modena sotto guida del soprano R.Kabaivanska dove ha sostenuto diversi concerti al Teatro Comunale di Modena. Ha fatto parte del coro del Teatro San Carlo di Napoli. Ha eseguito il “Gloria” e lo “Stabat Mater” di Vivaldi, la “Missa Cellensis” di Haydn, il “Salve Regina” e lo “Stabat Mater” di Pergolesi, lo “Stabat Mater” di Bononcini, “Petit Messe Solennelle” di Rossini Nel luglio 2007 ha debuttato nel ruolo di Orfeo in “Orfeo ed Euridice” di Gluk al Real Giardino di Capodimonte (Napoli) con la direzione di C.Visco. Nel maggio 2008 ha debuttato nel ruolo di Isabella ne “L’Italiana in Algeri” di Rossini al Teatro Municipale di Piacenza per conto della fondazione Toscanini. Finalista e vincitrice del premio “Tarì” al concorso “Ravello città della musica 2008”. Umberto D’Angelo Diplomatosi presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma con il massimo dei voti e la lode, si è perfezionato poi presso la Scuola di Fiesole, l’Accademia di Alto Perfezionamento di Salluzzo e l’Accademia Chigiana. Svolge intensa attività musicale in tutta Italia, sia in formazioni da camera sia con orchestre liricosinfoniche riscuotendo sempre successo di pubblico e di critica. Collabora con vari Enti Lirici e Sinfonici tra cui Napoli, Roma e Cagliari. Attualmente collabora con l’Orchestra Regionale della Campania. È docente di oboe presso il Conservatorio di Musica “L. Campiani”di Mantova. Roberto Santocchi Ha studiato sotto la guida del m° Sergio Marcianò conseguendo il diploma di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, il diploma di Pianoforte presso il Conservatorio “G. Verdi” di Cuneo e il diploma di Strumentazione per Banda presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. È stato docente presso la scuola comunale “F. A. Vallotti”, il liceo musicale “G. B. Viotti” e lo Studio Teologico Eusebiano di Vercelli, l’istituto musicale “Soliva” di Casale Monferrato (AL) e la Scuola Diocesana di Musica Sacra di Alba (CN). Ha tenuto oltre 400 concerti in Italia, Svizzera e Francia sia come solista d’organo e pianoforte che come pianista collaboratore di strumentisti, cantanti e gruppi corali e strumentali. Ha partecipato come organista ad alcune produzioni del Teatro Regio di Torino. È attivo nel campo delle realizzazioni di opere al pianoforte in vari teatri del Piemonte e della Liguria (“Il filosofo di campagna” di B. Galuppi, “La serva padrona” e “La contadina astuta” di G.B. Pergolesi, “Le nozze di Figaro” e “Così fan tutte” di W. A. Mozart, “Il barbiere di Siviglia” G. Rossini, “Elisir d’amore” e “Don Pasquale” di G. Donizetti, “Otello” e “Nabucco” di G. Verdi, “Bohème” di G. Puccini,”Didone ed Enea” di H. Purcell. Ha diretto la corale “Spirito Santo” e il coro maschile di Vercelli. Attualmente occupa il posto di organista titolare presso la Cattedrale di Biella ed è Docente di ruolo in Organo Complementare e Canto Gregoriano presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. Come compositore ha ottenuto il terzo premio al primo concorso “Voci per la poesia - sezione musica corale” di Tortona (AL) e due segnalazioni al concorso “De musica” di La Spezia. Dal 2004 è membro del Segretariato di Organologia dell’Associazione Santa Cecilia. Ha al suo attivo la pubblicazione di pagine organistiche presso la Casa Editrice Carrara di Bergamo e di un libro di solfeggio presso la Casa editrice GB Suono di Alessandria. Presso le medesime Case Editrici e per la Qualità Audio di Vercelli ha inciso CD di musica organistica e pianistica contemporanea: ultima uscita il cd intitolato “Il lungo approdo” contenente una selezione di brani sacri del compositore piemontese Geremia Piazzano. Coro Polifonico della Cattedrale di Ariano Irpino Fondato nel febbraio del 1997 per volontà di don Antonio Di Stasio, parroco della Cattedrale, dei maestri Ornella e Francesco Maria De Paola e degli stessi coristi al fine di far rinascere nella nostra città una tradizione ormai abbandonata da decenni: quella della presenza di un coro polifonico misto che presenziasse alle funzioni liturgiche, di un organismo musicale che potesse offrire alla comunità arianese appuntamenti con la buona musica. Per il raggiungimento di tali scopi e per una migliore gestione e organizzazione degli eventi musicali, nel 1998 è stata fondata l’Associazione Musicale “Nova Harmonia”, nata con l’intento di divulgare la cultura musicale, senza scopo di lucro, intesa a proporsi come luogo di incontro e di aggregazione e a promuovere la costituzione di complessi corali, orchestrali, sinfonici e cameristici. L’Associazione ha portato musica, cultura, formazione, divenendo un punto di riferimento per enti, istituzioni, associazioni musicali e culturali che hanno condiviso gli stessi scopi e le stesse finalità. Tante sono state le occasioni nel corso di questi anni per apprezzare la volontà e l’impegno che tutti hanno profuso affinché il Coro diventasse una realtà musicale ben inserita nella nostra Città. Tra le occasioni più importanti va menzionata sicuramente quella del 2 aprile 2006, quando il coro è stato protagonista di un evento esclusivo: con uno speciale invito pervenuto dal Direttore Musicale della Santa Sede, esso si è recato a Roma nella Basilica di S. Pietro per animare la liturgia. Il Coro ha avuto l’eccezionale possibilità di cantare presso la Cattedra di S. Pietro animando una funzione, quella delle 12.15, alla quale partecipavano migliaia di fedeli. Il Coro prosegue la sua attività registrando al proprio attivo numerosi concerti e conquistando in breve tempo, sostenuto dalla simpatia e dal caloroso plauso del pubblico, un posto di rilievo nel panorama musicale della zona. Il “Coro della Cattedrale” ha maturato un vasto repertorio nel segno di una attività volta alla fruizione della “grande musica”. È costituito attualmente da circa 40 elementi. Ornella De Paola Ha iniziato giovanissima gli studi musicali conseguendo i Diplomi di Pianoforte presso il Conservatorio di Salerno e di Didattica della Musica presso il Conservatorio di Benevento. Laureata in Discipline MusicaliPianoforte presso il Conservatorio di Avellino, ha affiancato all’attività di pianista quella di direttrice di coro tenendo concerti per associazioni culturali e musicali. Nel 1994 ha vinto il I Concorso Nazionale Campi Flegrei–Premio Pianistico Città di Pozzuoli per la sezione Pianoforte a quattro mani. Nel 1998 ha fondato il “Coro Polifonico della Cattedrale” di Ariano che è divenuto un chiaro riferimento musicale per l’intera città e ha contribuito alla rinascita di una tradizione ormai abbandonata da decenni. È fondatrice e Direttore Artistico dell’Associazione Musicale “Nova Harmonia”, la prima associazione musicale arianese nata con l’intento di divulgare la cultura musicale. Nell’ ottobre 2003 ha fondato la Scuola di Musica Città di Ariano Irpino. In qualità di esperto musicale ha collaborato con diversi circoli didattici per la realizzazione di progetti didattico-musicali. Associa una attività didattica ventennale di pianoforte. Orchestra da Camera di Santa Sofia Nasce nel 2006 composta da giovani artisti diplomati beneventani distintisi negli ultimi anni per collaborazioni con Enti Lirici Nazionali e Orchestre Sinfoniche quali Teatro San Carlo di Napoli, Arena di Verona, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Regionale della Campania, Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il repertorio affrontato si basa principalmente sul settecento napoletano ed europeo, ma senza disdegnare tutti gli autori interessanti per questa compagine da camera di soli archi, spaziando largamente da Elgar a Piazzolla. L’Orchestra che ha come direttore artistico della stagione concertistica il M° Vittorio Iollo ha al suo attivo già numerose esibizioni con importanti solisti internazionali di chiara fama. Francesco Maria De Paola Arianese, avviato agli studi musicali precocemente ha studiato pianoforte. Successivamente, nel ‘96 si è laureato in Musicologia presso il DAMS di Bologna; in qualità di musicologo ha svolto studi e ricerche sull’attività artistica di Jacopo Napoli, già insigne didatta e direttore di diversi conservatori italiani. Presso il Conservatorio “D.Cimarosa” ha conseguito i diplomi di Composizione, nella classe del M°Vitale, e di Musica Corale e Direzione di Coro, la laurea in Discipline Musicali - Composizione discutendo una tesi di laurea dal titolo “Parole e Musica d’Irpinia” lavoro nel quale ha musicato testi poetici del conterraneo poeta Franco Arminio. Ha studiato Direzione d’Orchestra con il M°Fungaroli del Hochschule fur Musik und Theater di Amburgo. Ha studiato Organo e Composizione Organistica con il M°Santocchi. Svolge a tempo pieno un intensa attività di Compositore, di direttore d’Orchestra lavorando in sale prestigiose in Italia e all’estero. Nel 1998 ha fondato il “Coro polifonico della Cattedrale” di Ariano Irpino che è divenuto riferimento musicale per l’intera città e ha contribuito alla rinascita di una tradizione ormai abbandonata da decenni. È Organista presso la Cattedrale di Ariano, Maestro e Direttore del su citato coro per il quale ha composto una considerevole quantità di brani di musica sacra. È fondatore e Presidente dell’Associazione Musicale “Nova Harmonia”, la prima associazione musicale della Città di Ariano Irpino nata con l’intento di divulgare la cultura musicale. Nell’ ottobre 2003 ha fondato la Scuola di Musica Città di Ariano Irpino. Svolge da molti anni una intensa attività didattica. Sergio Marchegiani È nato ad Alessandria dove giovanissimo viene ammesso ai Corsi Speciali del Conservatorio “A.Vivaldi” e si diploma brillantemente nel 1990 sotto la guida di G.Binasco (allievo di Michelangeli e Cortot): si perfeziona con Küszler, Lonquich, Cavallo, Fischer e Canino. Con M.Mika, pianista polacco della Scuola di Paderewski, ha approfondito lo studio della musica di Chopin. Giovanissimo vincitore di diversi premi in concorsi nazionali ed internazionali inizia un’intensa attività concertistica in Italia (Conservatorio di Torino, Teatro “R.Valli” di Reggio Emilia, Teatro Bibiena di Mantova, Conservatorio di Milano, il Teatro V. Emanuele di Messina, Villa Rufolo a Ravello, Teatro Lirico di Cagliari, Asolo Musica, Lyceum di Catania, l’Accademia d’Ungheria di Roma, l’Orchestra Donizetti di Bergamo). Ha tenuto recital a Vienna, Berlino, Praga, Monaco di Baviera, Heidelberg, Oslo, Mosca, Stoccolma, Philadelphia, Los Angeles, Citta’ del Messico, Seoul, Singapore, Adelaide; a New York nel 2001 un recital all’ONU e recentemente alla Carnegie Hall con la N.Y. Symphonic Ensemble. Solista con la Budapest Symphony Orchestra, Sinfonietta del Teatro Lirico di Cagliari, la Camerata del Prado, l’Orchestra Guido Cantelli di Milano e la United Europe Chamber Orchestra. Ha registrato per la Rai, per la rete russa TVC e per l’etichetta Dynamic. Si dedica anche alla musica da camera, collaborando con il Quartetto de I Solisti di Mosca, il violinista M.Bereznitskij, i violisti A.Jaroshenko e S.Braconi, con Bochmann Quartet e con l’attrice austriaca J.Cencig. Collabora con il compositore Alberto Colla, del quale è divenuto il principale interprete delle opere per pianoforte e di cui ha eseguito la prima assoluta di moltissimi brani solistici, cameristici e con orchestra. É regolarmente invitato a far parte della giuria di Concorsi Pianistici e tiene masterclass e conferenze - concerto in Italia e all’estero. Maria Agresta Diplomata al Conservatorio di Salerno con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato masterclasses tenuti dai soprani L.Serra e K.Ricciarelli e dal baritono B.De Simone. In qualità di mezzosoprano risulta vincitrice di numerosi concorsi lirici nazionali ed internazionali (tra cui il “T.Traetta” di Bitonto), che l’hanno portata ad esibirsi sia in Italia che all’estero (The Union League of Philadelphia e la Carnegie Hall di New York e nell’ambito del Festival Barokkimusiikkia di Helsinkj), ottenendo sempre grande successo di pubblico e critica. Dopo aver debuttato alcuni ruoli della vocalità mezzosopranile (Beatrice in “Eden Teatro” di De Simone , Didone nel “Dido and Enea” di Purcell, Flora ne “La Traviata” e Maddalena nel “Rigoletto” di Verdi, La Maestra delle novizie in “Suor Angelica” di Puccini) vince nel 2006 il Concorso “Comunità Europea” per giovani Cantanti Lirici indetto dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”. Frequentando i due anni di Corso di Avviamento al Debutto riservato ai vincitori del Concorso ha quindi modo di partecipare masterclass di R.Bruson, R.Kabaivanska, N.De Carolis, M.Mastino, E.Ferrari, M.Boemi, debuttando nel 2006 nei ruoli di Selene nella “Didone Abbandonata” di Galuppi e Rosina ne “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, che la vede protagonista anche nella tournée giapponese del Teatro Lirico Sperimentale nel giugno 2007 al fianco del tenore A.Siragusa, ottenendo lodevoli apprezzamenti da parte della stampa giapponese (Asahi Shinbun). Su consiglio dei Docenti dello Sperimentale, decide di abbandonare il repertorio mezzosopranile per dedicarsi a quello di soprano drammatico di agilità, debuttando nel ruolo di Mimì (“La Bohéme” di Puccini) e di Leonora (“Il Trovatore” di Verdi) presso il Teatro Nuovo di Spoleto (Orchestra e Coro del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” diretti dal M° Palleschi). Nel 2008 in Corea interpreta nuovamente Mimì, in occasione del “Incheon World Opera Festival 2008” (orchestra e coro del Teatro dell’Opera di Incheon diretti dal M°Kulikov). Marco Schiavo Allievo di Franco Scala ad Imola, si è esibito nelle sale più importanti del mondo quali la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna, il Teatro Colón di Buenos Aires, la Sydney Opera House, l’Auditorium National di Ottawa, il Gasteig di Monaco di Baviera, la Beethoven Haus di Bonn, il Teatro Monumental di Madrid, La Dvorjak Hall (Rudolfinum) di Praga. Ha collaborato con musicisti quali K.Ricciarelli, V.Poliansky, E.Batiz, G.Angeleri, A.Niculescu, V.Oistrakh, B.Canino. Da qualche anno inoltre collabora con l’attore Michele Placido. Suona da solista con le orchestre sinfoniche e filarmoniche di New York, Budapest e Mosca, con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra dei Professori del Teatro San Carlo di Napoli, la Colorado Symphony Orchestra, la Sinfonica Nacional del Salvador, l’Orchestra Sinfonica dell’Estado de Mexico, le Orchestre da Camera di Madrid, New York, Tokyo. Ha registrato 5 CD e un DVD live del primo concerto per pianoforte e orchestra di Chopin registrato al Musikverein di Vienna con l’Orchestra Sinfonica di San Luis Potosí (Messico). Suoi concerti e registrazioni sono stati trasmessi dalla RAI – Radiotelevisione Italiana, RNE Radio ClasicaSpagna, SBS –Australia, Radio Vaticana. È direttore artistico del “Veliafestival” e della rassegna musicale “Classicariano”. Giuseppe Tavanti Pianista aretino, artisticamente formato alla scuola dei maestri italiani più insigni: G.Agosti, O.Frugoni, A.B.Michelangeli. Ha intrapreso giovanissimo la carriera solistica, evidenziandosi come uno degli interpreti più apprezzati della sua generazione. La stampa tedesca lo ha definito, per le eccezionali doti tecniche e interpretative, uno dei migliori pianisti attualmente in attività in campo internazionale. Numerosi i suoi recitals a festival internazionali (di Salisburgo, “A.Ciccolini” di Nola, “I Concerti di via Giulia” di Roma, di Stresa, Università per Stranieri di Perugia, Circolo Filologico di Milano, Sala Borromini di Roma, Sala del Cenacolo dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, Teatro “Petrarca” di Arezzo, Teatro “Manzoni” di Pistoia, Teatro “Signorelli” di Cortona, Amici della Musica di Bologna, Museo Dauphinois di Grenoble, Università di Kiel, Rotherbaumsaal di Amburgo). Recentemente ha eseguito musiche originali pianistiche di G.Puccini per RAI International. Ha pubblicato i CD “L’opera in salotto”, “Ruggero Leoncavallo: composizioni pianistiche” e “Domenico e Giacomo Puccini”, incisioni apprezzatissime dalla critica e spesso in onda sulle reti radiofoniche nazionali italiane ed estere. Tiene annualmente una Master Class di interpretazione pianistica a Montecatini Terme, occupando quella cattedra che fu in passato di O.Frugoni. Per i meriti artistici la Città di Montecatini gli ha conferito l’Airone di Bronzo, storico simbolo della città termale. È coautore dei volumi “Ruggero Leoncavallo: i successi, i sogni, le delusioni”, e “Puccini e le donne”, editi da Polistampa – Firenze, nonché del metodo per pianoforte in tre volumi “Esprimersi e parlare con il pianoforte”, edito da Il Chiostro - Firenze. L’ 11 febbraio 2009 terrà un recital pianistico al Maggio Musicale Fiorentino in occasione della prima dei Pagliacci di Leoncavallo, regia di Zeffirelli. Giuseppe Nova Il Washington Post ha definito “affascinante” la sua esecuzione nella capitale statunitense, altre critiche attestano “interpretazione illuminata... una straordinaria linea musicale” il Giornale, “l’arte musicale nella sua perfezione” il Nice Matin FR, “un dialogo condotto con genialità” il Nürtinger Zeitung DE, “... semplicemente divino” Concert Reviews UK, “… raffinata musicalità” The Sunday Times, Malta, “... un’eleganza senza paragone e la naturalezza dell’esecuzione è quella che solo i grandi hanno” Messaggero Veneto. Considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina, esibendosi in celebri sale e festival, dalla Suntory Hall di Tokyo al Parco della Musica di Roma, dal Conservatorio di Pechino alla Kyoto University ad Umbria Jazz. Solista con i Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Filarmonica di Torino, Chesapeake Orchestra, Thailand Philharmonic, ha partecipato a Festival Internazionali dedicati al Flauto ed è stato nelle giurie dei Concorsi Internazionali di Flauto in Francia e in Giappone. Già docente di Conservatorio, all’Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma ed Assistente al Conservatorio Superiore di Ginevra, insegna alla Fondazione Musicale di Aosta ed è Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA. Diverse le sue registrazioni su CD (tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Wolfgang Schulz, Arnoldo Foà), dal 2005 incide per Camerata Tokyo. Rino Vernizzi Personaggio di spicco nella vita musicale italiana, è stato primo fagotto nelle più importanti orchestre nazionali (Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra Sinfonica RAI di Torino, l’Orchestra dell’Opera di Genova, Accademia di santa cecilia a roma). Ha svolto attività solistica con direttori quali Sinopoli, Giulini, Masur, Marriner, Oren, Spivakov, Gatti, collaborando anche in formazioni cameristiche con i musicisti più prestigiosi. Musicista innovativo, la sua attività è freneticamente tesa ad esplorare tutto il panorama musicale non solo europeo, affiancandosi a musicisti di tendenze e di estrazioni culturali diverse. Invitato nei più importanti festival e rassegne musicali, ha effettuato tournée in tutto il mondo. Autodidatta, ha perfezionato i suoi studi di pianoforte e composizione, dedicandosi a svariate esperienze musicali (avanguardia e musica elettronica). Al suo attivo numerose sono le incisioni discografiche. Sulla scena internazionale è tra i pochi fagottisti che svolge attività in campo jazzistico: proprio in questo ambito i suoi ultimi compact Etnoart Jazz Bassoon , “Golberg Jazz” Play Bach Paganini, Baby Boom, The quartet seasons e Storie di tango (omaggio a Borges e Piazzolla) hanno ottenuto un ampio consenso dalla critica. Imminente l’uscita dei nuovi lavori “Jazz Frame” e “Pulses” nei quali presenta le sue composizioni. Elio Tatti Si diploma in contrabbasso al conservatorio di Frosinone e in musica jazz al conservatorio di Latina con il massimo dei voti. Strumentista versatile, svolge da subito un’intensa attività concertistica nella musica classica contemporanea e jazzistica ottenendo ampi consensi dalla critica. Collabora con l’Orchestra da Camera di Santa Cecilia, con l’Orchestra Roma Sinfonietta, con l’Accademia Musicale Romana e con i Filarmonici di Roma. Compositore, arrangiatore, si affianca ai più noti musicisti: Enrico Rava, Gianluigi Trovasi, Gianni Basso, Romano Mussolini, i fratelli Ascolese e, stabilmente per otto anni, con Nicola Arigliano. Partecipa a festival e rassegne jazzistiche: Umbria Jazz, Pescara Jazz, Vicenza Jazz, Bussin Jazz, Etna Jazz, Calagonone Jazz, Fano Jazz. Effettua tournee in tutto il mondo, Stati Uniti, Canada, Argentina, Inghilterra, esibendosi nei maggiori teatri tra i quali Carnegie Hall di New Jork, il Barbican Centre di Londra, il teatro Amazonas di Manaus, ecc. Partecipa a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche e ha al suo attivo svariate incisioni discografiche. È stato accolto con successo il suo ultimo lavoro Tattitattoo 2006 dove presenta nuove e originali composizioni. Giampaolo Ascolese Dopo aver collaborato con i migliori jazzisti italiani, nel 1980 si è recato a Boston al “Berklee College of Music”; nel 1990 si è diplomato in percussioni al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, iniziando anche un’attività nell’ambito della musica classica e contemporanea. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI e di MEDIASET. Sia in orchestra che come solista ha inciso circa quaranta tra album e CD, ha partecipato a più di cento festival del jazz sia nazionali che internazionali . Ha suonato con i più grandi musicisti americani, tra cui Chet Baker, Lee Konitz, Barney Kessel, DonCherry, Lou Bennet, Gary Bartz, Bobby Watson, Roland Hanna, Christian Escoudè, Jack Walrat, Sal Nistico, Steve Grossman, Art Farmer, Jhonny Griffin, Ray Briant, Curtis Fuller, Kay Winding. Collabora con il pianista Mike Melillo, con il quale ha inciso quattro CD, uno dei quali con Chet Baker. Ha inoltre inciso con Steve Grossman e Gary Smoulyan. Ha effettuato tournée in tutto il mondo. Apprezzato didatta, pubblica due metodi n e insegna attualmente alla “St. Louis Jazz Academy” di Roma. Silvano Minella Ha compiuto gli studi a Milano, ottenendo poi il diploma di merito all’ Accademia Chigiana di Siena sotto la guida di F. Gulli. Svolge da anni un’ intensa attività concertistica internazionale come solista, in Duo, con il Nuovo Trio Faurè, con l’European Piano Quartet e in complessi cameristici quali i Virtuosi di Roma, i Solisti di Milano, i Solisti di Cremona. Titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, è sovente chiamato a far parte di giurie in concorsi nazionali ed internazionali. È direttore artistico dell’ Associazione Amici della Musica di Gressoney. Ha inciso per le case discografiche Dynamic e Discantica. Suona un violino di Mattia Albani del 1695. Flavia Brunetto Conclusi con il massimo dei voti gli studi al Conservatorio di Musica di Udine, si è contemporaneamente laureata in lettere classiche presso l’ Università di Trieste con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionata con illustri pianisti quali M. Horzowski, J.Demus, W.Panhofer e M. Campanella. Ha tenuto importanti concerti (Vienna,Pechino,Tokyo,Lubiana,Salisburgo,Monaco, ecc.) come solista e con prestigiose orchestre, tra le quali l’Orchestra Filarmonica di Zagabria, l’ Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra di San Pietroburgo, il Collegium Musicum, il Tokyo Strings ensemble e in duo con Jörg Demus. Titolare di cattedra in Conservatorio è invitata a far parte di giurie di importanti concorsi pianistici. Marco Perini Formatosi all’Accademia di S. Cecilia sotto la guida di G. Selmi, è stato tra i fondatori dell’ Orchestra Toscanini. Primo violoncello di importanti orchestre italiane e solista in formazioni cameristiche quali i Virtuosi Italiani e il Sestetto Italiano, ha tenuto concerti in tutto il mondo. È titolare della cattedra di violoncello all’ Istituto Musicale “A. Peri” di Reggio Emilia e tiene corsi di perfezionamento presso l’Accademia Tadini di Lovere.Ha inciso per le case discografiche Verany e Discantica. Suona un violoncello di Davide Teckler. Bruno Canino Pianista acclamato e riconosciuto come uno dei più grandi pianisti di musica da camera del mondo, nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni e per dieci anni ha tenuto il corso di pianoforte, e musica da camera al Conservatorio di Berna. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e Festival europei, in America, Australia, Giappone, Cina. Da 50 anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista, e da 30 fa parte del Trio di Milano. Collabora con illustri strumentisti come S. Accardo, U. Ughi, P. Amoyal, I. Perlman, V. Mullova. È stato per alcuni anni direttore artistico della società Giovine Orchestra Genovese, e in seguito, della stagione autunnale del Campus Internazionale di Musica di Latina. È stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia. Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con P.Boulez, L.Berio, K.H.Stockhausen, G.Ligeti, B.Maderna, L.Nono, S.Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez con Orchestre come La Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France. Numerose le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti ricordiamo Bach Variazioni Goldberg, l’integrale pianistica di Casella, ed ha iniziato quella di Debussy di cui sono usciti i primi due CD (Stradivarius). Ha tenuto masterclass per pianoforte solista e musica da camera, in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti da più di venticinque anni. Il suo libro “Vademecum del pianista da camera” è edito da Passigli. Orchestra da Camera “Kysucka” di Cadca (Repubblica Slovacca) Vanta al suo attivo notevole ed intensa attività concertistica che l’ha vista protagonista in numerose città europee. Compagine ben affiatata, nel corso degli anni ha visto riconoscersi notevoli consensi di critica e di pubblico, dedicandosi alla riscoperta ed alla elaborazione di musiche del ‘700. Sotto la guida dei Maestri Karol Kevycky ed Enrico Volpe ha partecipato a numerose tournèe ed è ospite di concorsi internazionali e di festivals, con particolare riferimento al ‘700 musicale napoletano, di cui ha inciso alcuni CD. Enrico Volpe Ha intrapreso giovanissimo lo studio della musica senza tralasciare gli studi umanistici, conseguendo la laurea in giurisprudenza. Diplomato in chitarra classica, canto, musica e canto corale, ha seguito inoltre i corsi di Direzione d’Orchestra presso la Hockschule di Vienna sotto la guida del M° Otmar Suitner. In qualità di direttore d’orchestra ha tenuto concerti oltre che in Italia, anche in Svizzera, Grecia, Austria, Repubblica Slovacca, Ucraina, Ungheria, Polonia, Francia. È fondatore e direttore dell’O.G.P., dell’Orchestra da Camera “Pergolesi” di Cracovia, e dell’Orchestra “Kysucka” di Cadca, con la quale da anni si dedica allo studio e alla rielaborazione di opere del ‘700 napoletano. Ha registrato per la Rai ed ha inciso numerosi CD. Attualmente è docente di Teoria e Solfeggio presso il Conservatorio di Musica di Benevento. Daniela Salvo Diplomanda nella classe di pianoforte del M° Angela Le Piane presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, ha suonato da solista e con gruppi cameristici in diversi progetti organizzati dai Conservatori di Avellino e a Napoli per l’Accademia Internazionale della Cultura e delle Arti. Da qualche tempo collabora, come pianista, con il Centro Studi “Giordano Bruno” di Castelfranci (AV). Nel 2005 risulta I classificata al “Concorso Nazionale Giovani Pianisti” di Santa Maria Capua Vetere. Roberto Lavista Diplomando in sassofono presso il Conservatorio Musicale “Domenico Cimarosa” di Avellino, sotto la guida del M° Vanni Marco, ha partecipato a vari seminari di perfezionamento tenutisi in Toscana, a Marina di Pietrasanta, presso l’Associazione Giulio Rospigliosi, con la supervisione dei Maestri Luca Torregiani, Paolo Zampini, Alessandro Barneschi e Vanni Marco. Attualmente si dedica al repertorio cameristico barocco e moderno. Victor Urban (Messico) Inizia gli studi musicali con suo padre, prosegue con P.Cebada e si laurea come organista con J.Estrada. Si perfeziona con F.Vignanelli al Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma, con F.Germani all’Accademia Chigiana di Siena e con H.Rilling a Stoccarda. Innumerevoli i suoi concerti in tutto il mondo anche con prestigiose orchestre messicane ed estere (Sinfonica di Salzburg, Conservatorio di Santa Cecilia in Roma, Sinfonica Nazionale del Salvador), e i riconoscimenti per l’alto valore artistico delle sue interpretazioni, tra i quali il Premio dello Stato del Messico, il Diploma dell’Unione Messicana dei Critici del Teatro e della Musica, la Lira d’Oro del Sindacato dei Lavoratori della Musica, una medaglia da Papa Paolo VI. I più importanti giornali del mondo gli hanno tributato elogi e critiche favorevolissime. Ha suonato per Papa Giovanni Paolo II e per diversi presidenti del suo paese. In Messico è stato direttore del Conservatorio Nazionale, della Scuola delle Belle Arti, Presidente dell’Unione Nazionale degli Organisti, nonchè in Argentina Membro d’Onore della “Agrupacion Organum”, docente al Conservatorio Nazionale di Città del Messico, all’Università Nazionale del Messico, alla Scuola Superiore di Musica. Membro di prestigiose giurie di concorsi internazionali d’organo in Europa, ha impartito corsi di perfezionamento in Italia, Argentina e Messico. La Radio Vaticana trasmette regolarmente la sua musica. Attualmente è organista dell’Auditorio Nazionale di Città del Messico, concertista per l’Instituto Mexiquense de Cultura, docente alla Scuola Superiore Diocesana di Musica Sacra di Toluca. Organista titolare presso la Chiesa di Sant’Ignacio di Loyola a Città del Messico, e continua ad offrire concerti sia in patria che all’estero. responsabile O. Dotoli Classicariano Stagione inverno - primavera 2008/2009 Città di Ariano Irpino - Assessorato alla Cultura Società Italiana della Musica da Camera In collaborazione con Sidigas AIR Spa Direzione artistica Marco Schiavo per informazioni www.comune.ariano-irpino.av.it [email protected] +39 392 6834669 +39 329 6506425 Ufficio U.R.P. Città di Ariano Irpino telefono 0825 875180 Museo Civico - Palazzo Forte Via R. D’Afflitto 83031 Ariano Irpino (Av) Basilica Cattedrale Piazza Duomo 83031 Ariano Irpino (Av)