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1
Sommario
AS.S.I.: inizia a conoscerci
3
Un’Estate calda: la protesta degli inascoltati
4
Esami: ma quando?
6
Non è una facoltà per donne?!
7
I tuoi Rappresentanti degli Studenti
8
Ingegneria Meccanica : sofferenze
e soddisfazioni
Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio,
il corso di laurea del presente e del futuro
2
AS.S.I.: inizia a conoscerci
10
11
ADISU: a che serve?
12
Erasmus: Un’esperienza da fare
13
Intervistiamoci
14
Gli amici della Redazione ASSIEME
16
L’Associazione Studenti d’Ingegneria dell’Università “Federico II”di Napoli ( AS.S.I), è
un’associazione senza fini di lucro che intende favorire le ricerche su problemi e temi ed ogni
tipo di iniziativa inerente alle attività studentesche, nonchè il coordinamento di tutti i corsi di
laurea di Ingegneria di tutti gli ordinamenti. Membri dell’AS.S.I. sono molti rappresentanti
degli studenti di ogni grado, dal rappresentante di Corso di Laurea al Consigliere di Ateneo che
svolgono il loro operato in coerenza con lo spirito dellíassociazione a difesa dello studente.
Più precisamente, si prefigge gli obiettivi di:
• appoggiare e promuovere iniziative finalizzate al completamento culturale dell’ingegnere
collegandolo sempre più al mondo del lavoro;
• favorire la creazione di gruppi e/o associazioni per i corsi di laurea che ne siano sprovvisti;
• individuare e sviluppare proposte sulle problematiche generali degli studenti a prescindere dai
corsi di laurea appartenenti;
• sviluppare un coordinamento fra tutte le attività degli studenti;
LE PRINCIPALI ATTIVITÀ
L’associazione promuoverà e organizzerà:
• attività culturali, scientifiche, promozionali, pubblicazioni;
• promozione, creazione, avviamento e gestione di centri di documentazione e d’informazione,
di attività e servizi culturali e ricreativi, di biblioteche ed archivi;
• visite guidate e di studio, stage formativi, dibattiti, tavole rotonde, convegni e congressi con
l’ausilio di strumenti editoriali e multiltimediali;
• rassegne ed esposizioni;
• qualunque altra attività comunque riferibile agli obiettivi dell’associazione.
Chi si può associare?
Possono acquisire la qualità di socio ordinario tutti gli studenti della Facoltà d’Ingegneria degli
studi di Napoli “Federico II”.
VANTAGGI PER GLI ASSOCIATI
L’associazione proporrà ai tutti gli iscritti:
• Informa l’Ingegno , il giornale degli associati;
• Sito internet dell’associazione;
• Newsletter periodica;
• Seminari tenuti da imprenditori e dirigenti;
• Creazione di un database dei curriculum da inviare alle aziende;
L’iscrizione all’associazione AS.S.I. è totalmente gratuita e non prevede quota di iscrizione.
www.assingegneria.it
3
Un’Estate calda:
la protesta degli inascoltati
- Presidente del
Mimmo Petrazzuoli
nti di Ingegneria
Consiglio degli Stude
4
R
icorderò il Luglio 2010 come uno dei mesi
più caldi vissuti dal sistema universitario
nell’ultimo decennio. Di certo non
paragonabile all’Ottobre del 2008, per intenderci
al Movimento studentesco dell’Onda, tuttavia per
la prima volta si è arrivato ad una sospensione
didattica delle attività; per la prima volta non sono
stati gli studenti i trascinatori ed i “fomentatori”
delle agitazioni bensì una fascia della docenza: i
Ricercatori.
Cerchiamo tuttavia di partire dal principio e fare
chiarezza soprattutto rivolgendomi a lettori che
per la maggior parte, essendo questo un numero
rivolto a studenti neo-iscritti, sono completamente
all’oscuro della difficile e complessa macchina
universitaria che si spera vivranno da protagonisti.
Le radici della problematica affondano proprio negli
effetti disastrosi che la famosa Legge 133/2008
(quella che vide la nascita della sopracitata
“Onda”) ha provocato nel mondo accademico ed in
particolare alle casse universitarie: i tagli avanzati
all’epoca dal Governo sono stati apportati e hanno
favorito una sacrosanta “stretta di cinghia” da parte
degli Atenei tuttavia con la Manovra Finanziaria
Straordinaria approvata a Luglio scorso questi tagli
sono stati estesi e stanno praticamente portando il
sistema al collasso. Inoltre, connessa alla manovra,
vi è lo spauracchio del “ddl Gelmini” che, stando
attualmente alla versione depositata in Senato,
rivoluzionerà o meglio ribalterà il sistema Università
così come lo conosciamo da anni. In meglio o in
peggio non si sa: l’unica cosa disastrosa è che tutto
ciò attualmente non prevede un investimento di
fondi da parte dello Stato e quindi spiragli di luce
all’orizzonte sono veramente pochi.
Le proteste portate avanti nei mesi scorsi si dividevano
e si univano allo stesso tempo: si protestava per due
cose diverse che però rappresentavano due facce
forse della stessa medaglia. Da un lato la Finanziaria
che bloccava gli scatti triennali ai Ricercatori e
tagliava sempre di più , dall’altro il DDL Gelmini,
denominato anche sulla “governance” , che oltre
a ridimensionare profondamente l’organizzazione
universitaria introduceva la figura del Ricercatore
a tempo determinato di 3 anni con la possibilità di
una singola riconferma per altri 3 anni. Situazione
quindi molto spinosa che è stata affrontata non
senza intoppi. Da un lato la sospensione didattica
che, seppur motivata dalla necessità di far nascere
una discussione produttiva all’interno della Facoltà,
è stata lanciata in modo improvviso e senza un
minimo di informazione antecedente verso gli
studenti, diverso da come era avvenuto presso
altri Atenei , che si sono ritrovati in un limbo
molto particolare. Da Presidente del Consiglio degli
Studenti ho convocato un’Assemblea Generale, sono
stati prodotti dei documenti ed abbiamo appoggiato
le motivazioni della protesta ma abbiamo fortemente
criticato i modi che hanno portato ad una spaccatura
inutile tra studenti e corpo docente. Spaccature che
si sono accentuate sia durante lo sciopero che
vedeva docenti aderire in un modo e docenti in un
altro, sia nelle successive riunioni che non hanno
praticamente prodotto niente ma hanno solamente
aggiunto a quel limbo il fatto che potevamo fare
gli esami, come se l’unico interesse della nostra
categoria è riempire le caselle del libretto.
Da allora ho denominato questa come “La Protesta
dei Documenti”: è stata prodotta una montagna di
documenti per nulla. Il Legislatore ha proseguito
nella sua opera, quello per cui si protestava è stato
approvato e noi restiamo sempre quelli che hanno,
nella sostanza, perso del tempo. Tuttavia il limbo non
è ancora terminato. Cosa succederà quest’autunno
non lo possiamo sapere ed ahimè nemmeno
prevedere: se nel 2008 la sola stesura della Legge
133 lasciava presagire un autunno di protesta, tutto
quello che è avvenuto da quell’Ottobre ad oggi, le
molte speranze tradite, il tempo sprecato e i rospi
ingoiati forse hanno atterrato l’entusiasmo della
figura studentesca, fino a ieri, sempre pronta a
reagire. Anche se in fondo quel tempo, io, non l’ho
mai ritenuto sprecato e quei rospi mi hanno fatto
solo crescere…
5
Esami: ma quando?
Non è una facoltà per donne?!
O
dinatore della
Ottavio Gallo - Coor
ca del CdS di
Commissione Didatti
Ingegneria
presieduta, in cui si chiedeva al Preside, allora
prof. Cosenza, e ai Presidenti dei vari Consigli di
Corso di Laurea di omologarsi al regolamento. Il
testo del documento è disponibile sul sito www.
assingegneria.it .
Obiettivamente ci rendiamo conto che pretendere
già a luglio la data precisa dell’esame sia difficile
se non utopistico, tuttavia la nostra proposta è
quella di avere un calendario esami disponibile
già a settembre in cui venga almeno specificata
al settimana in cui ci sarà la data d’esame, e la
definizione prima dell’inizio della sessione del
giorno della settimana.
Dopo l’iter burocratico però è necessario seguire
“sul campo” l’evolversi della situazione, il che vuol
dire monitorare e verificare che effettivamente
ogni docente rispetti le regole. Tuttavia per noi
rappresentanti, se pur presenti in tutti i corsi di
laurea, non è facile riuscire a tenere sotto controllo
tutte le date d’esame di ogni professore, è per
questo che chiedo una partecipazione attiva di tutta
la componente studentesca, ogni studente ha il
diritto dovere di segnalarci eventuali comportamenti
non corretti. Per questo siamo disponibili ogni
giorno nella nostra sede a piazzale Tecchio e, per
stare più vicini agli studenti, al contatto Facebook
“Assi Ingegneria”.
6
gni anno, semestre dopo semestre, per
noi studenti arriva il fatidico momento
dell’esame, mesi di preparazione saranno
oggetto della valutazione del Professore. Non
poche sono le difficoltà che dobbiamo affrontare
per prepararci al meglio, difficoltà che purtroppo
non si limitano alla comprensione dei concetti e
dei contenuti del corso in questione, ma difficoltà
logistiche e programmatiche.
Spesso dobbiamo fare i conti con il calendario degli
esami, con le date d’esame. Spesso siamo costretti
a dover pianificare un intero semestre la settimana
prima dell’inizio della finestra degli esami, o ancora
peggio real-time, con date d’esame rese note solo
pochi giorni prima. Il tutto in un contesto non
certamente favorevole, che vede studenti imbrigliati
anche con 6 e 7 esami a semestre (mi è successo
personalmente). Il compito di noi studenti sarebbe
molto più semplice se le date ci fossero comunicate
con preavviso, come del resto è previsto dai
regolamenti.
Infatti è previsto dallo Statuto dei diritti e dei doveri
degli Studenti Universitari all’articolo 20, che: “Gli
studenti hanno diritto a compiere le proprie scelte tra
percorsi di studio chiari e caratterizzati da evidenti
specificità disciplinari. La Guida dello studente deve
essere pubblicata entro il 15 luglio di ogni anno e
deve contenere: il calendario didattico…”.
E l’articolo 22 del nostro regolamento didattico
d’ateneo stabilisce che “ Il calendario didattico
definisce, in coerenza con il Manifesto degli studi di
cui al precedente articolo 9 e per quanto possibile,
i periodi e gli orari di svolgimento delle attività
didattiche, il numero e l’articolazione delle sedute
degli esami di profitto e degli esami finali per il
conseguimento del titolo di studio; gli eventuali
appelli straordinari riservati agli studenti fuori corso
e a contratto.
Le attività didattiche ed il calendario sono
organizzati secondo modalità idonee a consentire
il massimo accesso degli studenti.” In merito a
questa problematica abbiamo cercato di fare del
nostro meglio, portando avanti le istanze della
classe studentesca, sulla base di una precisa idea:
tutelare i diritti degli studenti.
Nel Consiglio degli Studenti di Febbraio, presieduto
da Mimmo Petrazzuoli, ha approvato un documento
prodotto dalla commissione didattica, da me
A
ppena messo piede nella nostra facoltà,
un individuo di sesso femminile deve
scontrarsi con lo stereotipo ancestrale che
si basa sull’equazione INGEGNERE=UOMO. Come
un virus, attecchisce indistintamente in misura più
o meno marcata su ogni soggetto, che sia docente
o studente, e noi stesse ne siamo vittima. Con
ogni probabilità, alla base di questo pregiudizio
c’è una diffidenza di fondo rispetto alla figura della
donna ingegnere, sia nel campo universitario che
in quello lavorativo; è opinione comune che certi
aspetti della vita professionale dell’ingegnere non
siano compatibili con il gentil sesso. Tralasciando
l’investigazione delle cause, il dato che emerge è
che in campo scientifico, il contributo femminile è
ancora una risorsa non sfruttata appieno; infatti,
in altri ambienti universitari come il Politecnico di
Torino, la valorizzazione della donna è diventata
la base per un vero e proprio progetto dal quale
emergono quante attitudini - come la maggiore
capacità relazionale, la creatività e la sensibilità
sociale - siano proprie solo delle donne. Tali risorse
sono altresì riconosciute da altri documenti come
la Comunicazione CE del 1999 che si prefissa
l’obiettivo di mobilitare le donne per arricchire la
ricerca, dal Rapporto ETAN SULLE DONNE NELLA
SCIENZA del 2000 che sottolinea, addirittura, come
la scarsa presenza di donne nel campo della scienza
sia sinonimo di uno spreco di risorse e dal IV
Programma Quadro di R&ST che reclama donne
nella scienza per realizzare lo Spazio Europeo della
Ricerca.
E allora perché la percentuale di donne iscritte in
alcune facoltà scientifiche è fissa sul 18-19%???
Donne svegliatevi perché c’è un altro campo in cui
dobbiamo dimostrare le nostre capacità, facciamo
in modo che il mondo sia costretto a coniare il
termine “ingegnera”così come accade per tutte le
altre professioni.
Maddalena Matti
ello e Giorgia Pa
gliano
- Rappresentanti
di Ingegneria Chim
ica
ed Ingegneria per
l’Ambiente e il Te
rritorio
7
I tuoi Rappresentanti degli Studenti
CONSIGLIO degli STUDENTI d’ATENEO
RACE Marco (studente ing. Ambiente e Territorio)
Presidente del Consiglio degli Studenti dell’Ateneo “Federico II”
SABINI Dario (studente ing. Ambiente e Territorio )
Senatore Accademico
SCARINGI Gianrolando (studente ing. Edile-Architettura )
CdL INGEGNERIA AMBIENTE E TERRITORIO
MARIANO Marino
PAGLIANO Giorgia
CdL INGEGNERIA BIOMEDICA
BUCCI Debora
FANZINI Diana
GALLO Ottavio Coordinatore Commissione Didattica CdS
CdL INGEGNERIA AUTOMAZIONE
PERRONE Paolo
SAVERIANO Matteo
CONSIGLIO di FACOLTA’ INGEGNERIA
CARAGALLO Vincenzo (studente ing. meccanica)
Commissione Didattica di Facoltà
FRIETS Robert David (studente ing.Biomedica)
Commissione Didattica di Facoltà
PETRAZZUOLI Domenico (studente ing. dell’Automazione)
Presidente del Consiglio degli Studenti di Ingegneria
Commissione Didattica di Facoltà
SABINI Federico (studente ing. Biomedica)
Commissione Infrastrutture di Facoltà
CdL INGEGNERIA CIVILE
BOCCUTI Jacopo
CdL INGEGNERIA INFORMATICA
ESPOSITO Francesco
MASSARO Giuseppe
CdL INGEGNERIA AEROSPAZIALE
CATALANO Antonello
MELCHIORRE Andrea
INGEGNERIA DEI MATERIALI (LS)
PETRUZZIELLO Davide
CdL INGEGNERIA TELECOMUNICAZIONI
GRILLO Gabriele
SICA Francesco Paolo
CdL INGEGNERIA CHIMICA
MATTIELLO Maddalena Coordinatrice Commissione Cultura CdS
NOVIELLO Elleno
TUDDA Rachele
CdL SCIENZA ED INGEGNERIA DEI MATERIALI
ROSSI Alessandro
SORRENTINO Angelo
CdL INGEGNERIA EDILE, Edile-Architettura
VARCHETTA Giorgio Coordinatore Commissione Infrastrutture CdS
CdL INGEGNERIA ELETTRICA
FLORIO Aniello
SOMMANTICO Gabriele Coordinatore Commissione Erasmus CdS
8
CdL INGEGNERIA GESTIONALE
CERVERA Antonio - Segretario CdS
CREDENDINO Pietro
ESPOSITO Giovanni
MADDALENA Francesco
CdL INGEGNERIA NAVALE
DE FALCO Giuseppe
SPAGNUOLO Marcello
CdL INGEGNERIA MECCANICA
CIRILLO Pierluigi
COZZOLINO Antonio
PAIPAIS Alexandros
VAIRO Filippo Maria
CdL INGEGNERIA ELETRONICA
DI PIETRO Luca Rappresentante del Polo delle Scienze e Tecnologie
PUCCI Alessandra
ROMANO Marciano Thomas
SACCONE Giuseppe
9
Ingegneria Meccanica:
sofferenze e soddisfazioni
Vincenzo Caragallo
ltà
co
Consigliere di Fa
Non è necessario aggiungere altro. La via migliore
per avere conoscenza di qualcosa è quella diretta e
personale. Era doveroso far riferimento a ciò che
più potrebbe rivelarsi utile a chi si appresta a fare
una scelta che condizionerà i futuri cinque anni.
Tutto il resto non ha bisogno di presentazioni, ma
solo del vostro giudizio.
10
Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio
L
a facoltà di ingegneria trova nell’università
degli studi di Napoli profondi radici. Oltre
ad offrire il ventaglio completo dei corsi di
laurea che una facoltà di ingegneria può elargire,
garantisce un alto livello di preparazione. Tra
questi il corso di studio di meccanica è uno dei più
prestigiosi. Esso nella storia della nostra facoltà
e del nostro paese ha dato natali illustri e valido
contributo al progresso di quest’ultimo.
Per chi si appresta ad intraprendere questo percorso
lastricato di difficoltà vere e non solo leggendarie
sappia che il fallimento è da tenere in conto, ma
solo come momento di crescita. Gli ostacoli veri
uniti agli imprevisti si dimostreranno dura prova
per lo studente che durante la sua metamorfosi
professionale imparerà a districare.
Il corso di laurea in meccanica è custode di
una forte tradizione stipata nei suoi docenti che
rappresentano la storia della meccanica italiana.
Spesso proprio la spessa barriera generazionale
si rivela la vera difficoltà agli esami. Già dai primi
corsi lo studente che si affaccia a meccanica si
trova ad affrontare maestosi docenti nella bolgia
delle aule sovraffollate. Docenti che passato l’esame
sembrano sgonfiarsi alle dimensioni di un ricordo
all’ombra di un libretto firmato.
La carambola di avversità a cui l’articolo vuole
iniziarvi non ha il compito di intimorire, ma solo
di spronare a non lasciare al primo ostacolo.
Meccanica può dare grandi prospettive e tante
alternative, ma solo a professionisti preparati. Il
percorso, a volte odissea per chi si perde, è tanto
aspro quanto ambito.
Purtroppo il numero dei caduti di analisi, fisica e altri
corsi di primo semestre è alto. Meccanica sembra
quasi un’ancora di salvataggio per chi tornato dalle
vacanze crede di potersi cimentare e vincere. I
superstiti del naufragio dei primi mesi sono coloro
che in cuor si sentivano meccanici, perché nati con
una passione.
Meccanica ha inoltre una forte tradizione nella
partecipazione attiva alla politica universitaria. Il
gran numero di iscritti ogni anno tendente, come
i restanti corsi, a crescere ci rendono il terzo corso
di laurea per numero di iscritti. Questo da il diritto
agli studenti di eleggere un maggior numero di
rappresentanti ai vari livelli che possano far valere i
loro diritti qualora fosse necessario.
V
Il corso di laurea del presente e del futuro
ent’anni fa, in un contesto nel quale
andavano emergendo in maniera sempre
più evidente i segnali dello squilibrio dei
rapporti uomo-ambiente, nasceva il nostro corso
di laurea. Forse neanche chi all’epoca fu promotore
dell’istituzione di questo corso di laurea avrebbe
potuto immaginare quanto si sarebbe potuta rivelare
necessaria ai nostri tempi una figura come quella
dell’Ingegnere per l’Ambiente e il Territorio. Figlia,
per certi versi, degli Ingegneri Civili e degli Ingegneri
Chimici, la figura dell’Ingegnere ambientale si è
saputa ritagliare nel corso degli anni una valenza
sempre più significativa. Questo si è verificato
non solo per merito della multidisciplinarietà del
suo ruolo ma soprattutto a causa dell’“evoluzione”
del contesto ambientale che ha reso sempre più
indispensabile la formazione di un esperto che
potesse occuparsi, con una mentalità rigorosa e
scientifica, dei numerosi problemi di Prevenzione
e Protezione Ambientale. A chi all’inizio storceva
un po’ il naso di fronte alla figura dell’Ingegnere
Ambientale, accusandolo, impropriamente, di
essere un incrocio ed un “figlio non voluto” di altre
branche fondamentali dell’Ingegneria, non resta che
ritrattare le sue posizioni dinnanzi all’evidenza del
prezioso ruolo che il laureato in questo percorso di
studi si è saputo ritagliare. Tra pochi giorni, come
saprete, partiranno nella nostra facoltà le lezioni
di tutti i corsi di laurea. La maggior parte di voi
avrà già fatto la propria scelta sul corso di laurea
al quale iscriversi, in pochi, indecisi, rimarranno
combattuti fino agli ultimi giorni. Mi rivolgo a tutti
voi, non tanto per persuadervi nella scelta di questa
tipologia di studi, poiché ognuno di noi conosce
precisamente le proprie attitudini e preferenze,
bensì per mettere in evidenza le caratteristiche
principali di questo corso di laurea che facilmente
potrebbero sfuggire ad un occhio nuovo ed esterno
come quello di una matricola e che invece, grazie a
qualche anno di esperienza come studente, posso
ritenere di conoscere. Ho avuto modo di costatare
che, in rari casi, la scelta di questa tipologia di studi
da parte degli studenti è stata casuale, la maggior
parte delle volte, infatti, la scelta è stata consapevole
e ben indirizzata. Una delle attitudini dello studente
di questo corso di laurea, oltre ad una ferrea
forza di volontà necessaria per superare i classici
scogli della formazione scientifica come l’Analisi
Marino Mariano
- Rappresentante
di
Ingegneria per l’A
mbiente e il Territ
ori
Matematica, la Geometria e la Fisica, a mio modo
di vedere deve essere anche una spiccata sensibilità
verso le problematiche ambientali, accompagnata
da una consapevolezza dello stato attuale del nostro
Pianeta. Per certi versi essere studenti di “Ingegneria
per l’Ambiente e il Territorio” rappresenta una
scelta, non solo professionale, ma soprattutto etica
poiché costituisce una presa di posizione attiva
nei confronti del continuo degrado ambientale a
cui tutto il globo è continuamente sottoposto. Una
decisione coerente e di amore verso la propria
terra, considerando che proprio qui in Campania
emergono quotidianamente e ciclicamente i più
disparati problemi ambientali, quali l’emergenza
rifiuti, la cattiva gestione dei grandi impianti di
depurazione, la bonifica dall’amianto e delle molte
aree industriali oramai dismesse, volendoci fermare
qui. Solo così, prendendo coscienza del problema
e con la volontà di recitare un ruolo da protagonisti
nel cambiamento, il concetto di Sviluppo Sostenibile
può prendere una valenza concreta trasformandosi,
da bellissima teoria, ricca di belle parole, a fatti,
perché l’Ingegnere, in fin dei conti, di questo si
occupa.
11
ADISU: a che serve?
Erasmus: Un’esperienza da fare
L
Studentessa di
Lucia Annunziata Ingegneria Biomedica
di questo servizio è stata potenziata nella nostra
facoltà grazie alle richieste che i rappresentanti
As.s.i. hanno avanzato al preside per far fronte al
macato funzionamento dei chioschi telematici. Per
connettersi a questa rete è necessario inoltrare la
richiesta della password e ricevere le istruzioni di
configurazione dal sito www.unina.it.
• L’A.Di.S.U. gestisce la ristorazione in forma
indiretta attraverso esercizi convenzionati dislocati
nelle vicinanze delle sedi universitarie (elencati nel
file PDF reperibile al sito http://www.assingegneria.
it/). Per usufruire del servizio è necessario
farne richiesta presentando l’apposito modulo
di ammissione, con la fotocopia della ricevuta
della tasse universitarie, e ritirare la “Smart Card
Service” presso la Residenza “A. Paolella” – Via L.
Tansillo, 28 Napoli. Per tutti gli studenti il servizio
ristorazione è fruibile alla tariffa di € 3,00 per un
pasto tradizionale completo e di € 2,50 per un pasto
alternativo (fastfood,cestino o similari). Gli studenti
del primo anno vincitori (assegnatari e non) della
borsa di studio, invece, possono accedere al pasto
tradizionale completo alla tariffa minima di € 2,00 e
a quello alternativo al costo di € 1,50.
12
’Università degli studi di Napoli Federico II
e la regione Campania erogano una gamma
di servizi al fine di agevolare il percorso
formativo dello studente. E’ utile quindi che tutti
coloro che si sono iscritti al nuovo anno accademico
o che hanno intenzione di farlo siano a conoscenza
di tali opportunità e delle modalità per accedervi.
• Ogni anno l’Azienda Pubblica per il Diritto allo Studio
Universitario (A. Di. S. U.) bandisce un concorso
per l’attribuzione di borse di studio, posti alloggio
e contributi per mobilità internazionale a favore di
studenti, anche stranieri, iscritti all’Università degli
Studi di Napoli “Federico II”. Tutti gli interessati
possono reperire la domanda e le condizioni di
partecipazione al concorso solo sul sito http://www.
adisufederico2.it/ alla sezione “Sportello on-line”. Si
ricorda che la scadenza è fissata per le ore 12.00 del
giorno 24 settembre 2010.
L’ammontare della borsa è fissato in:
€1.800,00 (milleottocento/00) + un pasto giornaliero
gratuito per studente “in sede”;
€2.600,00 (duemilaseicento/00) per studente
“pendolare”;
€4.710,00 (quattromilasettecentodieci/00) per
studente “fuori sede”.
• Gli iscritti alla Facoltà di Ingegneria possono inoltre
accedere ai servizi di rete dell’ateneo connettendosi
dai terminali predisposti ai punti di rete dislocati in
ambienti predisposti allo scopo oppure utilizzando
proprie apparecchiature portatili nelle zone a
copertura WiFi. Nel primo caso per accedere al
servizio è indispensabile richiedere una password al
responsabile dello C.S.I.F (Centro Servizi Informatici
Facoltà), che ha sede a P.Tecchio, esibendo il
libretto universitario oppure il certificato storico.
Diversamente, per collegarsi alla rete senza fili con
il computer portatile, dotato di connettività WiFi,
grazie alle 33 antenne omnidirezionali distribuite in
tutte le sedi della facoltà, è necessario munirsi di
una casella di posta sui sistemi dello C.S.I.F, ovvero
una un account e una password. Entrambi saranno
rilasciati dopo aver consegnato un apposito modulo
compilato, con allegate le fotocopie della ricevuta di
pagamento della tassa universitaria e della carte di
identità, al responsabile al II piano dello C.S.I.F. Con
il computer portatile è inoltre possibile collegarsi
alla rete WiFi-UNINA mediante le relative antenne
dislocate in tutte le sedi di Ingegneria. La copertura
T
ra le varie iniziative che sono presenti
all’interno di questa facoltà, una che ha
avuto un rapido sviluppo per il suo prestigio
e le opportunità che offre è di certo il programma
erasmus. L’erasmus e’ una esperienza unica che
sicuramente costituisce un momento di crescita e
di sviluppo personale. La possibilità di entrare in
un programma erasmus vi darà l’opportunità di
interfacciarvi con altre realtà , di conoscere altre
culture e soprattutto di iniziare a interagire con un
mondo che sta diventando sempre più’ cosmopolita.
L’erasmus e’ una delle poche esperienze che
l’Università offre a tutti coloro che sono interessati a
studiare in un altro paese della comunità europea: ci
sono molte destinazioni ,dove sostenere gli esami
che vi siete programmati tranquillamente nella vostra
Facoltà e che potete scegliere; molte destinazioni
nelle quali i vostri docenti reputano utile e formante
proseguire la vostra carriera di studi coerentemente
con il percorso formativo scelto. Tre, sei o anche
più mesi per andare a studiare le proprie discipline
in uno stato estero rappresenta un completamento
culturale enorme che però è fonte di grandi difficoltà
e asperità non sempre facili da sormontare.
Da rimarcare tuttavia, che il programma di scambi
deve rappresentare anche una esperienza di
divertimento, volta a conoscere le abitudini di altri
studenti che come voi hanno scelto di proseguire
gli studi all’estero. Ovviamente si corre il rischio di
pensare all’erasmus come una vacanza o come un
periodo di “pausa”: così non è ,anzi!
Sostenere esami con una lingua diversa soprattutto
se essa e non neolatina come può’ essere ad
esempio il tedesco o il rumeno può costituire
una grande difficoltà al proprio inserimento
e soddisfacimento del programma. Sentendo
le esperienze di colleghi che sono partiti, è
impressionante la ricchezza con cui essi sono
tornati. Il bagaglio culturale di una persona reduce
da un erasmus e davvero notevole:tutti i musei e
le città nelle quali sono passati,l’arte culinaria,le
abitudini degli abitanti e la lingua sono solo aspetti
che connessi all’apprendimento di un’altra filosofia
culturale porta solo ad un accrescimento sociale e
caratteriale di un individuo.
Robert David Frie
ts Consigliere di Fa
coltà
13
Intervistiamoci
Giorgio Varchetta
Rappresentante
Ing.Edile
Alexandros Paipais
Rappresentante
Ing. Meccanica
14
A quale corso di laurea sei iscritto?
Al corso di laurea in ingegneria Edile
Lo consiglieresti?
Si, assolutamente
Perché?
Perché credo che questo corso fornisca una preparazione atta a sviluppare una notevole
elasticità mentale, requisito fondamentale in ambito progettuale.
Quali ritieni possano essere i punti forti o anche punti deboli del tuo corso di laurea?
Dal punto di vista formativo i vari corsi mirano a creare figure professionali differenti,
un punto di forza, rispetto ad altri corsi, consiste nella presenza di un numero molto alto
di esami progettuali, di rilievo, di gruppo, che risultano didatticamente molto efficienti e
contemporaneamente molto piacevoli.
Tornando indietro faresti ancora questa scelta?
Assolutamente si
A quali sbocchi occupazionali aspiri?
Lo sbocco occupazionale può essere un altro punto a nostro vantaggio in quanto neolaureati
possiamo scegliere se intraprendere la carriera da libero professionista oppure lavorare in
azienda.
Che consiglio daresti a chi volesse iscriversi?
Il mio consiglio è di impegnarsi molto, armarsi di tanta buona volontà e soprattutto tanta
tanta passione perché è un corso di laurea che richiede costanza nello studio. In fine....
architetto chi molla....
A quale corso di laurea sei iscritto?
Ingegneria meccanica per l’energia
Lo consiglieresti?
Assolutamente si
Perché?
é uno tra i corsi di laurea più completi, che abbraccia quasi tutti i campi dell’ingegneria:
dall’energie rinnovabili alla progettazione meccanica pua, dalla gestione di impianti
industriali alle problematiche ambientali...... insomma c’è tanto per cui divertirsi. Ormai
sono anni che la figura dell’ingegnere meccanico è quella più richieste dal mercato del
lavoro...e le soddisfazioni non mancano.
Quali ritieni possano essere i punti forti o anche i punti deboli del tuo
corso di laurea?
Chi sceglie ingegneria meccanica in genere ha le idee abbastanza chiare, ma seguendo
i corsi potrebbero nascere delle sorprese...La figura dell’ingegnere meccanico è spesso
associata a officine, motori e chiavi inglesi; vi ricrederete su quante attività diverse può
intraprendere un “meccanico”.Il triennio serve a formare la preparazione di base, in cui
si sostengono esami prevalentemente teorici e tra questi matura la scelta della strada
da seguire nel biennio successivo. Come dice qualcuno, non esistono rose senza spine:
bisogna impegnarsi tanto e fare qualche sacrificio in più; Ma credetemi ne vale veramente
la pena
Tornando indietro faresti ancora questa scelta?
Certo. Non nascondo che il primo anno avevo più di qualche dubbio a proposito.Venivo
da un istituto tecnico e le difficoltà per me erano tante. Mi sono detto che se non volevo
rinunciare al mio sogno dovevo rimboccarmi le maniche e fare di più.....Sono contento di
questa scelta e la soddisfazione della laurea non ha prezzo.
A quali sbocchi occupazionali aspiri?
Ho concluso il primo ciclo, ma ho deciso di continuare la magistrale (ex specialistica). E’
necessario completare gli studi se si vuole ricoprire incarichi importanti e di responsabilità.
La mia aspirazione, avendo scelto il ramo energia, sarebbe quello di diventare un energy
manager ossia il responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia; una figura
relativamente nuova ma già molto richiesta sia nelle pubbliche amministrazioni che in
società private
Che consiglio daresti a chi volesse iscriversi?
Come dicevo poco fa bisogna impegnarsi.....Ma l’impegno non significa entrare in convento
e affondare la testa sui libri. Impegnarsi vuol dire trarre il massimo profitto dai corsi e dalla
disponibilità dei docenti nei ricevimenti non avendo il timore reverenziale di chiarire un
dubbio. E’ fondamentale l’organizzazione sia del tempo, sia con i colleghi confrontandosi
sempre e perché no, trovare anche il/la ragazzo/a, (anche se la presenza di ragazze a
meccanica è un punto dolente).Scherzi a parte.....affrontate l’università con forza e caparbia
e non lasciatevi intimorire da qualche esame tosto o docente un pò burbero.....se questo è
il vostro sogno, lottate per realizzarlo. In bocca al lupo!!!!
A quale corso di laurea sei iscritto?
Ingegneria biomedica
Lo consiglieresti?
SI
Perché?
Perché é un campo che ti permette di sviluppare e lavorare a progetti mirati al
miglioramento del health care e dei problemi diagniostici e di salute in generale
senza necessariamente dover conseguire anni e anni di studi in medicina
Quali ritieni possano essere i punti forti o anche i punti deboli del tuo corso di laurea?
I punti forti:la possibilità di lavorare all’ estero in alti settori scientifici e l’ interdisciplinarietà
punti deboli: l’ importanza del nostro ruolo ancora non è stata riconosciuta ed approvata
totalmente;nonostante la necessità di un ingegnere biomedico in sala operatoria , aziende
ospedaliere,industrie e siti di progettazione si pensa a noi come una figura che deve
sottostare al medico mentre il nostro scopo è l’ interazione, e solo il nostro lavoro potrà
dimostrarlo.
Tornando indietro faresti ancora questa scelta?
Si
A quali sbocchi occupazionali aspiri?
Nel mio specifico caso sono orientata verso l’ organizzazione e l’ automazione delle strutture
sanitarie con particolare attenzione alla telemedicina ed alla progettazione di tutto cio che
potrà rendere la convalescenza del paziente a casa migliore
Che consiglio daresti a chi volesse iscriversi?
Di fissare da subito i propi obiettivi e impegnarsi sin da subito negli esami basilari quali
analisi e fisica
A quale corso di laurea sei iscritto?
Al corso di laurea di ingegneria elettronica.
Lo consiglieresti?
Per chi è interessato a questo campo, certamente.
Perché?
Beh,perchè è un campo in continua evoluzione che ci proietta
nel futuro, ormai l’elettronica è presente in ogni cosa.
Quali ritieni possano essere i punti forti o anche i punti deboli del tuo corso di laurea?
Il punto forte è il vasto campo che copre perchè riusciamo ad apprendere anche ulteriori
conoscenze che riguardano il campo dell’informatica e delle telecomunicazioni che ci sono
molto vicini, tuttavia questo è allo stesso tempo un punto debole per chi non ha bene
le idee chiare su cosa specializzarsi in futuro o per chi è invece interessato solamente
all’elettronica.
Tornando indietro faresti ancora questa scelta?
Credo di sì, ma forse stavolta la farei tramite accademia militare.
A quali sbocchi occupazionali aspiri?
Come penso tutti sarebbe bello riuscire a diventare un dirigente aziendale, ma data la crisi
che c’è in giro un posto fisso con un buon stipendio non sarebbe male come inizio.
Che consiglio daresti a chi volesse iscriversi?
Il mio consiglio è quello di non arrendersi alle prime difficoltà e di andare avanti cercando
di vivere l’università al meglio, serve soprattutto avere buone capacità matematiche e
fisiche, quindi il primo anno ragazzi mettetevi sotto perchè servirà per quelli successivi, ma
non dimenticate che lo studio è sì importante, ma non bisogna certo trascurare il resto,
visto i problemi che stiamo avendo e avremo in un prossimo futuro, a causa di alcune leggi,
spero di vedervi partecipare attivamente alla vita universitaria.
Debora Bucci
Rappresentante
Ing. Biomedica
Marciano Thomas
Romano
Rappresentante
Ing.Elettronica
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Redazione
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