Spedizione in abbonamento postale – Art. 2 comma 20/C L. 662/96 Autorizz. Dirpostel – L’Aquila ANNOXXXIII N. 25 Speciale (Agricoltura) REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE ABRUZZO PARTE I, II, III, IV - L’ AQUILA, 1 MARZO 2002 - DIREZIONE – REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: Corso Federico II, n. 51 – 67100 L’Aquila.- Telefono (0862) 3631 (n. 16 linee urbane); 364662 – 364690 – 364660 – Fax 364665 PREZZO E CONDIZIONI DI ABBONAMENTO: Canone annuo: € 77,47 (L. 150.000) – Un fascicolo: € 1,29 (2.500) – Arretrati, solo se ancora disponibili € 1,29 (L. 2.500). Le richieste di numeri mancati non verranno esauditi trascorsi 60 giorni dalla data di pubblicazione. INSERZIONI: La pubblicazione di avvisi, bandi, deliberazioni, decreti ed altri atti in generale (anche quelli emessi da organi regionali) per conto di Enti, Aziende, Consorzi ed altri Soggetti è effettuata a pagamento, tranne i casi in cui, tali atti, attengano l’interesse esclusivo della Regione e dello Stato. Le richieste di pubblicazione di avvisi, , bandi, ecc. devono essere indirizzate, con tempestività, esclusivamente alla Direzione del Bollettino Ufficiale, Corso Federico II, n. 51 – 67100 L’Aquila – Il testo da pubblicare, in duplice copia, di cui una in carta da bollo (tranne i casi di esenzione), deve essere inviato unitamente alla ricevuta del versamento in c/c postale dell’importo di € 1,81 (L. 3.500) a rigo (foglio uso bollo massimo 61 battute) per titoli e oggetto che vanno in neretto e di € 1,29 (L. 2.500) a rigo (foglio uso bollo massimo 61 battute) per il testo di ciascuna inserzione. Per le scadenze da prevedere nei bandi è necessario che i termini vengano fissati partendo “dalla data di pubblicazione sul B.U.R.A.”. Tutti i versamenti vanno effettuati sul ccp n. 12101671 intestato a: Regione Abruzzo – Bollettino Ufficiale – 67100 L’Aquila. AVVERTENZE: Il Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo si pubblica a L’Aquila e si compone di quattro parti: a) nella parte prima sono pubblicate le leggi e i regolamenti della Regione, i decreti dei Presidenti della Giunta e del Consiglio e gli atti degli Organi regionali – integralmente o in sintesi – che possono interessare la generalità dei cittadini; b) nella parte seconda sono pubblicate le leggi e gli atti dello Stato che interessano la Regione; c) nella parte terza sono pubblicati gli annunzi e gli altri avvisi di interesse della Regione o di terzi la cui inserzione – gratuita o a pagamento – è prevista da leggi e da regolamenti della Regione e dello Stato (nonché quelli liberamente richiesti dagli interessati); d) nella parte quarta sono pubblicati per estratto i provvedimenti di annullamento o di rinvio del Comitato e delle Sezioni di controllo sugli atti degli Enti Locali. – Nei Supplementi vengono pubblicati: gli atti riguardanti il personale, gli avvisi e i bandi di concorso della Regione, le ordinanze, i ricorsi depositati, le sentenze e le ordinanze di rigetto, relative a questioni di legittimità costituzionale interessanti la Regione, nonché le sentenze concernenti l’ineleggibilità e l’incompatibilità dei Consiglieri Regionali. In caso di necessità si pubblicano altresì numeri Straordinari e Speciali. SOMMARIO Parte I Leggi, Regolamenti e Atti della Regione ATTI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE DELIBERAZIONE 15.01.2002, n. 38: Legge regionale 30 maggio 1997, n. 53 “Interventi nel settore agricolo e agroalimentare” articolo 21 - Approvazione “Programma Operativo di attuazione per l’anno 2002 del Regolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio del 25 giugno 1997, che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele”. …………………………………….Pag. 2 ORDINANZE DIRIGENZIALI DIREZIONE AGRICOLTURA, FORESTE E SVILUPPO RURALE, ALIMENTAZIONE, CACCIA E PESCA SERVIZIO CACCIA E PESCA MARITTIMA ORDINANZA 28.01.2002, n. DH18/02: L.R. 17.05.1985, n. 44, modificata ed integrata dalle LL.RR. 3.4.1987, n. 13 e 4.4.1995, n. 34. …………………………………………………………………………Pag. 24 PARTE I LEGGI, REGOLAMENTI E ATTI DELLA REGIONE ATTI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE DELIBERAZIONE 15.01.2002, n. 38: Legge regionale 30 maggio 1997, n. 53 “Interventi nel settore agricolo e agroalimentare” articolo 21 - Approvazione “Programma Operativo di attuazione per l’anno 2002 del Regolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio del 25 giugno 1997, che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele”. LA GIUNTA REGIONALE Vista la legge regionale 30 maggio 1997, n. 53 recante "Interventi nel settore agricolo e agroalimentare" che, all'articolo 21 - primo comma, prevede l'intervento della Regione per il finanziamento dei programmi e/o progetti finanziati dalla Comunità europea e dallo Stato; Considerato che la richiamata legge regionale, all'articolo 19, dispone che per il finanziamento degli interventi, la Giunta regionale, provvede mediante la predisposizione di Programmi operativi, redatti dalla Direzione Agricoltura ed adottati dalla stessa Giunta, dopo l'avvenuta acquisizione del parere della Commissione consiliare competente; Visto il Regolamento (CE) n. 1221/97, del Consiglio del 25 giugno 1997 e successive modificazioni ed integrazioni che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione. del miele, e prevede la partecipazione della Comunità Europea al finanziamento dei programmi nazionali nella misura del 50% della spesa sostenuta dagli Stati membri; Visto il Regolamento (CE) n. 2300/97, della Commissione del 20 Novembre 1997, recante le modalità di applicazione del citato Regolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio; Considerato che, il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, con circolare n. 1, M/568, del 21 febbraio 2000 e successive modificazioni ed integrazioni, ha dettato, agli Assessorati all’Agricoltura di tutte le Regioni e Province autonome, le linee guida per l'applicazione dei regolamenti comunitari sul miglioramento della produzione e commercializzazione del miele; Evidenziato, inoltre, che, con la richiamata circolare, lo stesso Ministero ha inteso il Programma nazionale come un insieme di Sottoprogrammi, apprestati dagli Enti regionali interessati, ed elaborati in progetti annuali; Dato atto che, con nota n. M/1677 del 13 agosto 2001, il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ha informato le Regioni e Province autonome, dell’avvenuta approvazione del Programma Nazionale da parte della Commissione U.E. per un importo di spesa pubblica di lire 7.600.638.131 (50% di quota a carico del FEOGA e restante 50% a carico del fondo nazionale di rotazione) pari ad euro 3.925.402,01 e, contestualmente, dell’assegnazione alla Regione Abruzzo dell’importo complessivo di contributo pubblico pari a lire 312.045.117 corrispondenti ad euro 161.157,86; Visto il Programma Operativo di attuazione del citato Regolamento (CE) n. 1221/97, del Consiglio del 25 giugno 1997, predisposto dalla Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca - Servizio Produzioni Agricole e Mercato – Ufficio Tutela e Valorizzazione Produzioni Animali - di questa Giunta, composto da ventidue facciate dattiloscritte e dal modello di domanda costituito da una pagina e due facciate dattiloscritte, che, allegati al presente provvedimento, costituiscono parte integrante e sostanziale di esso; Visto il parere favorevole espresso dalla Commissione Consiliare Agricoltura nella seduta del 6 dicembre 2001 e trasmesso, alla Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca, dalla Segreteria della stessa Commissione con nota n. 7147, del 6 dicembre 2001 (alla Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca in data 10 dicembre 2001, protocollo n. 23325), composto da una facciata dattiloscritta che, allegato al presente provvedimento, ne costituisce parte integrante e sostanziale; Ritenuto pertanto, che il presente Programma possa essere approvato per un importo totale dell’investimento di lire 493.939.017 pari ad euro 255.098,22 e per un contributo pubblico totale ammissibile di lire 312.045.117 pari ad euro 161.157,86, di cui il 50% di quota a carico del FEOGA ed il restante 50% a carico del fondo nazionale di rotazione; Considerato che il Programma in questione deve essere portato a termine improrogabilmente entro il 31 agosto 2002, per consentire all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (A.G.E.A.), quale Organismo pagatore, di attivare le procedure di rimborso direttamente ai beneficiari, così come stabilito dalla circolare ministeriale n.1, M/568, del 21 febbraio 2000 e successive modificazioni e integrazioni; Ritenuto che, il Servizio Bollettino, Pubblicità ed Accesso della Regione Abruzzo debba essere autorizzato a pubblicare integralmente la presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo, con la massima urgenza, pena la impossibilità di attuare il Programma di che trattasi nei termini sopra specificati e, quindi, incorrere nel mancato riconoscimento alla Regione Abruzzo del contributo pubblico concesso; Vista la legge regionale n.77/99; Dato atto, infine, che il Dirigente del Servizio Produzioni Agricole e Mercato della Direzione Regionale Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca apponendo la propria firma in calce al presente provvedimento ne ha attestato la regolarità e la legittimità per quanto attiene agli adempimenti di competenza del Servizio medesimo; A voti unanimi espressi nelle forme di legge DELIBERA per i motivi esposti in narrativa: 1. Di dare atto che, con nota n. M/1677 del 13 agosto 2001, il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ha informato le Regioni e Province autonome, dell’avvenuta approvazione del Programma Nazionale da parte della Commissione U.E. per un importo di spesa pubblica di lire 7.600.638.131 (50% di quota a carico del FEOGA e restante 50% a carico del fondo nazionale di rotazione) pari ad euro 3.925.402,01 e, contestualmente, dell’assegnazione alla Regione Abruzzo dell’importo complessivo di contributo pubblico pari a lire 312.045.117 corrispondenti ad euro 161.157,86 ; 2. di approvare il “Programma Operativo” di attuazione per l’anno 2001 del Regolamento (CE) n. 1221/97, del Consiglio del 25 giugno 1997, predisposto dalla Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca – Servizio Produzioni Agricole e Mercato – Ufficio Tutela e Valorizzazione Produzioni Animali - per un importo totale dell’investimento di lire 493.939.017 pari ad euro 255.098,22e per un contributo pubblico totale ammissibile di lire 312.045.117 pari ad euro 161.157,86, di cui il 50% di quota a carico del FEOGA ed il restante 50% a carico del fondo nazionale di rotazione; 3. di stabilire, sulla base delle linee guida dettate dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali con circolare n.1, M/568, del 21 febbraio 2000 e successive modificazioni ed integrazioni, che il Programma in questione deve essere portato a termine improrogabilmente entro il 31 agosto 2002, per consentire all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (A.G.E.A.), quale Organismo pagatore, di attivare le procedure di rimborso direttamente ai beneficiari, così come stabilito dalla circolare ministeriale medesima; 4. di rinviare a successivi atti del Dirigente del Servizio Produzioni Agricole e Mercato della Direzione Regionale Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca di questa Giunta regionale, i provvedimenti attuativi del “Programma Operativo di attuazione per l’anno 2002 del Regolamento (CE) n.1221/97 del Consiglio del 25 giugno 1997, che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele”; 5. di autorizzare, altresì, la stessa Direzione Regionale a recepire e diffondere ogni eventuale e/o successiva disposizione o circolare interpretativa che venisse emanata dalle autorità competenti, nonché a produrre ulteriori disposizioni ritenute necessarie alla corretta applicazione, interpretazione ed attuazione del Programma Operativo di che trattasi; 6. di autorizzare il Servizio Bollettino, Pubblicità ed Accesso della Regione Abruzzo a pubblicare integralmente la presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo, con la massima urgenza, pena la impossibilità di attuare il Programma di che trattasi nei termini sopra specificati e, quindi, incorrere nel mancato riconoscimento alla Regione Abruzzo del contributo pubblico concesso; 7. di ritenere parti integranti e sostanziali del presente provvedimento: 8.1. il “Programma Operativo di attuazione del Regolamento (CE) n. 1221/97, del Consiglio del 25 giugno 1997, che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele”, predisposto dalla Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca Servizio Produzioni Agricole e Mercato – Ufficio Tutela e Valorizzazione Produzioni Animali - di questa Giunta, composto da ventidue facciate dattiloscritte e dal modello di domanda costituito da una pagina e due facciate dattiloscritte; 8.2. il parere favorevole espresso dalla Commissione Consiliare Agricoltura nella seduta del 6 dicembre 2001 e trasmesso, alla Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca, dalla Segreteria della stessa Commissione con nota n. 7147, del 6 dicembre 2001 (alla Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca in data 10 dicembre 2001, protocollo n. 23325), composto da una facciata dattiloscritta. REGIONE ABRUZZO DIREZIONE AGRICOLTURA, FORESTE E SVILUPPO RURALE, ALIMENTAZIONE, CACCIA E PESCA SERVIZIO PRODUZIONI AGRICOLE E MERCATO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE di attuazione del «Regolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio del 25 giugno 1997 che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele». ANNO 2001-2002 IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO Dott. Rino Di Felice Pescara, 4 ottobre 2001 1. PREMESSA Sulla serie L, della Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee, n. 173 del 1 luglio 1997, è stato pubblicato il Regolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio, del 25 giugno 1997, che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele. Le norme di applicazione del suddetto Regolamento sono state definite dal Regolamento (CE) n. 2300/97 della Commissione del 20 novembre 1997 (G.U. L 319 del 21 novembre 1997). Quest’ultimo, è stato modificato recentemente dal Regolamento (CE) n.758/98 della Commissione del 3 aprile 1998 (G.U. L105 del 4 aprile 1998). Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, con circolare n.1, del 21 febbraio 2000, successivamente integrata con nota protocollo n. M/972, del 30 marzo 2000, ha stabilito le linee guida per l’applicazione dei regolamenti comunitari sul miglioramento della produzione e commercializzazione del miele. In armonia con gli obiettivi e le azioni dettati dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, la Regione Abruzzo intende attivare incentivi volti a migliorare le condizioni di produzione dell’allevamento apistico e quelli di commercializzazione del miele e degli altri prodotti dell’alveare attraverso l’attuazione del presente «Programma Operativo», elaborato in continuità con quelli già presentati ed attuati negli anni 1998, 1999, 2000 e 2001. Con il presente documento programmatico, si fornisce nella parte iniziale un sintetico quadro conoscitivo dell’apicoltura regionale e, successivamente, dopo aver evidenziato le finalità e gli obiettivi del Programma, si propongono le azioni ritenute idonee a raggiungerli ed il relativo fabbisogno finanziario per l’anno 2001-2002. Le procedure amministrative di attuazione sono definite sulla base dei chiarimenti e delle integrazioni forniti dal competente Ministero e dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (A.G.E.A.). Il Programma Operativo in questione è stato predisposto con la fattiva collaborazione dell’Associazione Regionale Produttori Miele (A.R.P.M.) con sede in Lanciano, della Cooperativa Apistica Abruzzese di Lanciano, dell’Associazione Interprovinciale Produttori Apistici (A.I.P.A.) con sede in Pescara, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise con sede in Teramo. Con gli stessi Organismi, esso è stato impostato e discusso nelle linee generali e nelle azioni da attivare sul territorio regionale nella riunione del 7 marzo 2001. Allo scopo di poter procedere in tempi brevi all’apertura dei termini per la presentazione delle domande, si evidenzia che detto Programma, in linea teorica, diventa operativo già dal 1 settembre 2001, dopo l’approvazione del Programma nazionale da parte della Commissione delle Comunità Europee, fatta salva l’eventuale rimodulazione del Programma a seguito della decisione dell’Esecutivo comunitario. Nella fattispecie, l’originario sottoprogramma regionale presentato al Ministero per le politiche agricole e forestali prevedeva un fabbisogno finanziario di lire 940.666.668, per un contributo pubblico totale di lire 558.000.000. In data 10 luglio 2001, la Commissione delle Comunità Europee ha notificato la propria decisione n. C (2001) 1826 del 10 luglio 2001, recante l’approvazione del programma per il miglioramento della produzione e della commercializzazione del miele presentato dall’Italia ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio. A seguito di tale notifica, il Ministero per le politiche agricole e forestali ha ripartito la somma totale di lire 7.600.638.131 tra gli Enti partecipanti al programma ed ha assegnato alla Regione Abruzzo un importo di contributo pubblico di lire 312.045.117. Il Servizio produzioni agricole e mercato ha rimodulato il piano finanziario del sottoprogramma regione Abruzzo secondo la tabella riportata al successivo punto otto. Il sottoprogramma regionale deve essere concluso improrogabilmente entro il 31 agosto 2002; termine entro il quale la Regione Abruzzo deve adempiere agli atti necessari per la rendicontazione delle attività finanziate all’A.G.E.A., pena il mancato riconoscimento del contributo, comunitario e nazionale, assegnato. 2. L’APICOLTURA REGIONALE Gli apicoltori della Regione Abruzzo dichiarano il numero di arnie possedute, al fine di consentire l’attivazione di programmi di controllo sanitario degli apiari. Sulla base delle citate denunce di possesso, presentate dagli apicoltori alle Unità Territoriali per l’Agricoltura (U.T.A.) e Servizi Ispettorati Provinciali dell’Agricoltura (S.I.P.A.), risulta, per l’anno 2000, un patrimonio apistico censito di 35.594 alveari, posseduti da 430 apicoltori, distinti, per attività e provincia, come nella tabella di seguito indicata: Provincia CHIETI NUMERO APICOLTORI NUMERO ALVEARI Stanziali Nomadi Totale Stanziali Nomadi Totale 45 114 159 2.830 20.826 23.656 L’AQUILA 84 16 100 3.596 2.189 5.785 PESCARA 68 6 74 2.717 366 3.083 TERAMO 95 2 97 4.638 146 4.784 292 138 430 13.781 23.527 37.308 TOTALE REGIONE STIMA ASSOCIAZIONI 700 60.000 Tuttavia, in merito alle consistenze ufficiali sopra specificate, è il caso di evidenziare che una parte degli apicoltori che inizia ex-novo la pratica apistica, o svolge la stessa in modo hobbistico o amatoriale (soprattutto coloro che producono per il fabbisogno familiare e/o per quello degli amici e dei parenti) sfugge dal conteggio in quanto, il più delle volte, non effettua la regolare denuncia di possesso degli alveari. Inoltre, molto probabilmente, i dati dichiarati non rispecchiano la reale consistenza regionale degli apiari dal momento che, da parte degli allevatori come in tutte le attività economiche, vi è la cronica tendenza a dichiarare una consistenza inferiore a quella effettiva. Le Associazioni degli apicoltori stimano, infatti, nella regione Abruzzo una consistenza di 700 apicoltori e 60.000 alveari. Rispetto al 1998 (primo anno di applicazione del reg. 1221/97) nella Regione Abruzzo si è avuto un incremento numerico degli alveari, dovuto sicuramente anche all’applicazione del Programma Operativo di attuazione del Regolamento n.1221/97 (CE), che pone, come condizione necessaria per l’accesso ai benefici da parte degli apicoltori, l’essere in regola con la denuncia di possesso degli alveari. E’ abbastanza evidente che i sopraindicati vincoli di accesso ai benefici hanno contribuito a fare uscire ulteriormente dal sommerso talune realtà apistiche. Per il futuro, è auspicabile che le Regioni d’intesa con il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali concertino ed armonizzino le metodologie ufficiali di rilevazione del patrimonio apistico da applicare uniformemente sull’intero territorio nazionale. Poiché a tutt’oggi non è stato ancora definito un metodo e un modello di indagine conoscitiva più specifici per quanto riguarda la rilevazione della reale consistenza del comparto apistico, ben si comprende il discostamento numerico di circa il 50%, tra le consistenze rilevate dall’ISTAT, quelle sicuramente sottostimate della regione e quelle fornite dalle Associazioni degli Apicoltori. Circa la metà degli operatori esercitanti l’apicoltura è in grado di praticare una attività di buon livello sia per la preparazione tecnica sia per l’ampiezza degli allevamenti. La totalità degli apicoltori della Regione è indirizzata prevalentemente verso la produzione del miele. La cera, che rappresenta la seconda produzione, va intesa non tanto come una fonte di reddito quanto piuttosto come «cambio» del foglio cereo. Gli altri prodotti dell’alveare rappresentano un’attività economica soltanto per pochi produttori: propoli (14%), polline e pappa reale (6%) ed api regine (5%). La trasformazione che investe l’apicoltura regionale, paradossalmente, ha avuto inizio proprio con la comparsa della «Varroasi» (anno 1986) che ha spinto gli apicoltori più motivati e preparati ad acquisire una maggiore professionalità. La Direzione Regionale Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca della Giunta Regionale, d’intesa con le Organizzazioni degli apicoltori, e con la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico, delle Aziende Sanitarie Locali ha avviato, fino dal 1989, piani di lotta alla varroa i cui risultati positivi ottenuti nei primi anni sono stati successivamente affievoliti dalla comparsa di fenomeni di resistenza agli acaricidi impiegati. Da ultimo è da riconsiderare anche una recrudescenza delle infestazioni di Peste Americana, che sta destando e causando preoccupazioni per gli effetti che produce negli allevamenti apistici abruzzesi e non. Da evidenziare che, anche dietro la spinta di specifici interventi pubblici di sostegno all’acquisto di macchine ed attrezzature per l’esercizio dell’attività apistica e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura, le aziende sono interessate da un progressivo e razionale ammodernamento. 3. QUADRO NORMATIVO Allo stato attuale la Direzione Regionale Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale della Giunta Regionale d’Abruzzo opera con la legge regionale 30 maggio 1997, n.53, recante «Interventi nel settore agricolo e agroalimentare». La citata legge, infatti, all’articolo 21, secondo comma, stabilisce che “La Giunta regionale adotta, previo parere della commissione consiliare competente, i provvedimenti necessari per il proficuo utilizzo dei fondi comunitari e/o statali in agricoltura”. 4. FINALITA’ Il presente Programma Operativo di attuazione del Regolamento (CE) n.1221/97 del Consiglio del 25 giugno 1997, e sue successive modifiche ed integrazioni, stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele nel comparto apistico abruzzese. Detto Programma prevede una serie di interventi che interessano le Azioni A., B., C., per una spesa totale di lire 493.939.017; il finanziamento pubblico, ripartito al 50% tra Stato ed Unione Europea, ammonta complessivamente a lire 312.045.117 mentre la quota a carico degli apicoltori è pari a lire 181.893.900. In sintesi le Azioni e le Sottoazioni che si vogliono attuare, sono di seguito indicate: Codice Azione e Sottoazione Azioni Spesa Lire Contributo Lire % a.1.2 Corsi Aggiornamento/Formazione 38.888.888 35.000.000 a.2 Seminari e convegni tematici 30.000.000 30.000.000 100 a.3 Azioni di comunicazione: sussidi didattici, abbonamenti, schede ed opuscoli informativi A Totale Assistenza Tecnica e Formazione Professionale degli apicoltori b.2 Indagini sul campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta alla varroa caratterizzate da basso impatto chimico sugli alveari; materiale di consumo per i campionamenti 90 6.716.796 6.045.117 75.605.684 71.045.117 15.000.000 15.000.000 100 b.3 Acquisto di arnie con fondo a rete o modifica 243.333.333 146.000.000 arnie esistenti (fondi antivarroa) B Totale Lotta alla Varroasi e Malattie connesse c.2.2 Acquisto macchine, attrezzature e materiali vari 160.000.000 per l’esercizio del nomadismo 80.000.000 C Totale Razionalizzazione della Transumanza 80.000.000 A+B+C TOTALE GENERALE PROGRAMMA 2000- 493.939.017 312.045.117 2001 90 60 258.333.333 161.000.000 160.000.000 50 5. OBIETTIVI Sulla base delle esperienze degli anni precedenti ed alla luce delle recenti normative comunitarie e nazionali, l’obiettivo strategico del presente Programma è quello di sviluppare il comparto dell’apicoltura su tutto il territorio regionale nel rispetto dei principi di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute del consumatore. Altri obiettivi specifici sono: - Sviluppare le capacità professionale degli apicoltori; - Sensibilizzare i consumatori; - Potenziare i servizi di divulgazione, informazione ed assistenza tecnica; - Migliorare la qualità delle produzioni; - Incrementare il livello tecnologico delle aziende apistiche; - Ridurre i costi di produzione; - Razionalizzare la pratica del nomadismo; - Migliorare l’efficienza gestionale degli allevamenti apistici; - Ridurre l’incidenza dei danni causati dalle patologie legate all’allevamento delle api. 6. BENEFICIARI I produttori apistici e gli apicoltori, siano essi persone fisiche o giuridiche, singoli o associati, nelle forme previste dal Codice Civile così come sostituito dal comma 1, dell’articolo 1, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n.228, recante “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell’articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n.57”, titolari di aziende e che abbiano denunciato il possesso degli alveari alle Unità Territoriali per l’Agricoltura (oppure direttamente ai Servizi ispettorati provinciali dell’agricoltura – S.I.P.A.) nell’anno solare 2000 e/o 2001, relativamente agli interventi previsti dall’Azione B. – b.3, C. – c.2.2, di cui al prospetto precedente. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise di Teramo e/o le Associazioni degli Apicoltori Abruzzesi, regolarmente riconosciute per gli interventi previsti dall’Azione A - a.1.2, a.2, a.3, B – b.2, di cui al prospetto del precedente punto quattro. Agli interventi di formazione, qualificazione ed aggiornamento possono partecipare anche gli apicoltori hobbisti o amatoriali non provvisti di Partita I.V.A.; le stesse figure professionali possono concorrere per l’azione B – b.3 “Acquisto di arnie con fondo a rete o modifica arnie esistenti (fondi antivarroa)”. In questo ultimo caso, qualora i richiedenti siano esentati dal possesso della partita IVA devono rilasciare apposita dichiarazione. Per l’azione C. – c.2.2, invece, gli apicoltori richiedenti i benefici previsti dal presente Programma devono essere in possesso della Partita I.V.A. e dell’iscrizione al Repertorio Economico Amministrativo delle imprese agricole delle competenti Camere di Commercio. 7. AZIONI In linea con quanto stabilito dal Regolamento (CE) n.1221, del Consiglio del 25 giugno 1997, e dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, per conseguire gli obiettivi previsti dal presente Programma si intende avviare una serie di azioni, di cui al successivo punto, ciascuna delle quali è strutturata in una o più sottoazioni aventi ognuna un proprio costo. Nell’ambito delle sottoazioni b.3 e c.2.2 del presente Programma Operativo è fatto obbligo agli apicoltori che beneficiano del contributo ai sensi del reg. (CE) 1221/97 di provvedere alla identificazione dei beni acquistati mediante un contrassegno indelebile e non asportabile che riporti l’anno di approvazione del programma (01), la provincia di appartenenza (CH, AQ, PE, TE) e un codice per identificare in modo univoco l’azienda corrispondente al numero di posizione che il beneficiario assume nella graduatoria degli interventi ammessi e finanziati. Nel caso di macchinari occorre fare riferimento al numero di matricola degli stessi, che, in sede di collaudo, deve essere opportunamente annotato nel verbale di accertamento e verificato nei controlli successivi. I beneficiari sono tenuti, comunque, a rispettare tutte le prescrizioni, gli impegni e le norme vigenti, comunitarie, nazionali e regionali, cui si fa riferimento nel presente Programma Operativo. Pertanto, i materiali, le attrezzature e le apparecchiature varie, il cui uso ed utilità economica non si esauriscono entro l’arco di un anno, devono essere mantenuti in azienda per un periodo minimo dalla data di effettiva acquisizione, idoneamente documentata, con il vincolo di destinazione d’uso e di proprietà. Tale periodo minimo è stabilito in cinque anni per arnie ed attrezzature similari, dieci anni per impianti, macchinari e arredi per locali ad uso specifico e opere per la sistemazione del suolo. Sono fatti salvi i casi di forza maggiore e quelli debitamente certificati che colpiscono la capacità produttiva dei beneficiari in questione, a condizione che siano tempestivamente comunicati ai competenti Uffici regionali. 7.1 AZIONE A - ASSISTENZA TECNICA E FORMAZIONE PROFESSIONALE DEGLI APICOLTORI 7.1.1 Sottoazione a.1.2: Corsi di aggiornamento e formazione Al fine di aggiornare e migliorare le capacità professionali degli apicoltori, si propone di continuare l’opera già avviata negli anni precedenti che ha riscosso notevole successo soprattutto per quanto riguarda l’allevamento delle api regine. Si propongono una serie di corsi che abbracciano le tematiche gestionali dell’azienda apistica, l’allevamento delle api regine e l’analisi sensoriale del miele. Inoltre, allo scopo di ampliare, aggiornare e perfezionare le conoscenze del personale degli Enti pubblici preposti alla progettazione, alla programmazione degli interventi sul territorio regionale ed al loro controllo, si ritiene efficace consentire la partecipazione dello stesso alle varie iniziative che investono il settore apistico. Il costo totale ammissibile è pari a lire 38.888.888, mentre la spesa pubblica ammonta a lire 35.000.000. 7.1.2 Sottoazione a.2: Seminari e Convegni tematici La produzione e la commercializzazione degli alimenti è sempre più disciplinata da norme che vanno al di là dei confini nazionali e, spesso, anche comunitari. Da qui l’esigenza di conoscere in maniera approfondita ed inequivocabile il sistema che regola i prodotti alimentari di cui il miele fa parte, al fine di fornire agli imprenditori interessati le necessarie conoscenze per essere sempre più competitivi. Alla luce di quanto sopra, si ritiene opportuno organizzare un seminario specialistico inerente le principali problematiche gestionali dell’azienda apistica ed un convegno/tavola rotonda riguardante gli aspetti produttivi, qualitativi e commerciali dell’allevamento apistico. Dette iniziative sono articolate in due giornate ed il costo totale ammissibile, pari al contributo pubblico massimo ammissibile, è stimato in lire 30.000.000. 7.1.3 Sottoazione a.3: Azioni di comunicazioni: sussidi didattici, abbonamenti schede ed opuscoli informativi Una notevole fonte di informazione, anche specialistica, per gli apicoltori abruzzesi può venire dalle diverse riviste periodiche specializzate nel settore e che forniscono informazioni tecniche, economiche e gestionali. Si ritiene, pertanto, necessario incentivare, attraverso le Associazioni degli Apicoltori e/o l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, la sottoscrizione a favore degli apicoltori, anche non soci, di abbonamenti alle riviste specializzate che rispondano alle condizioni sopra descritte, nonché l’acquisto di sussidi didattici ad alto contenuto tecnico e la produzione di schede ed opuscoli informativi. Il costo previsto per la sottoazione in questione ammonta complessivamente a lire 6.716.796 per una spesa pubblica di lire 6.045.117. Il contributo pubblico corrisponde al 90% del costo dell’intervento, mentre il restante 10% rimane a carico dell’apicoltore. 7.2 AZIONE B - LOTTA ALLA VARROASI E MALATTIE CONNESSE 7.2.1 Sottoazione b.2: Indagini sul campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta alla varroa caratterizzate da basso impatto chimico sugli alveari; materiali di consumo per i campionamenti L’obiettivo generale dell’intervento in questione è riconducibile alla stesura di piani territoriali, da attuare attraverso l’utilizzo di metodi di lotta diretti e indiretti. Più specificatamente si vuole valutare: - L’efficacia acaricida del “timolo cristalli” ed altri prodotti similari; - Le reazioni delle famiglie al trattamento sperimentale e la valutazione degli eventuali effetti negativi sulle api. Il costo totale che coincide con la spesa pubblica massima ammissibile è di lire 15.000.0007.2.2 Sottoazione b.3: Acquisto di arnie con fondo a rete o modifica arnie esistenti (fondi antivarroa) Per l’anno 2001-2002, in continuità con le azioni del Programma 1998, 1999 e 2000, si ritiene ancora efficace intervenire a favore degli apicoltori incentivando l’acquisto di arnie con fondo a rete che, rispetto a quelle aventi fondo fisso, consentono un più efficiente e razionale controllo della varroa. La spesa massima ammissibile (IVA esclusa se recuperata, rimborsata o compensata) per l’acquisto di arnie antivarroa è fissata in lire 170.000 cadauna. Il contributo pubblico è pari al 60% della spesa massima ammissibile. Per una più razionale lotta contro il parassita è consentito anche il solo acquisto di fondi anti-varroa al fine di adeguare le arnie già in uso. La spesa massima ammissibile per l’acquisto di fondi anti-varroa è valutata in lire 40.000 cadauno (IVA esclusa se recuperata, rimborsata o compensata) ed il contributo pubblico ammonta al 60% di essa. In totale, per l’attuazione della presente sottoazione si prevede una spesa massima di lire 243.333.333 alla quale corrisponde un impegno pubblico massimo ammissibile di lire 161.000.000. Il numero di arnie acquistabili per ogni apicoltore, non può superare il 50% del totale denunciato nell’anno solare 2000 e/o 2001. Detto limite può essere superato qualora risulti un numero di domande insufficienti a coprire l’intera spesa pubblica disponibile; in questo caso le eventuali maggiori richieste sono soddisfatte scorrendo l’ordine della relativa graduatoria e sino ad esaurimento del finanziamento pubblico disponibile. Le richieste di acquisto arnie e fondi antivarroa avanzate da ditte che hanno già ottenuto finanziamenti analoghi nell’ambito dei precedenti Programmi operativi, possono trovare accoglimento, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, solo dopo aver soddisfatto prioritariamente le istanze di altri apicoltori che non hanno mai beneficiato, per la stessa sottoazione, di finanziamenti negli anni precedenti. Ovviamente, in tal caso la priorità di finanziamento è accordata secondo il seguente anno di riferimento del contributo concesso: 1998, 1999, 2000 e 2001. 7.3 AZIONE C – RAZIONALIZZAZIONE DELLA TRANSUMANZA 7.3.1 Sottomisura c.2.2: Acquisto macchine, attrezzature e materiali vari per l’esercizio del nomadismo La Regione Abruzzo intende favorire il nomadismo in quanto ritiene tale pratica indispensabile per un più razionale sfruttamento delle risorse nettarifere delle varie zone, al fine di consentire la produzione di particolari mieli e, contestualmente, elevare la produzione di ciascun alveare. Per tale scopo, si prevedono interventi a sostegno delle aziende apistiche che praticano la transumanza degli alveari e che, per l’anno solare 2000 e/o 2001, hanno presentato regolare denuncia di possesso per almeno 50 alveari. Gli incentivi sono erogati mediante la concessione di contributi in conto capitale nella misura massima del 50% della spesa ritenuta ammissibile per l’acquisto di macchine operatrici, attrezzature e materiali vari necessari alla movimentazione degli alveari e, più in particolare, per l’esercizio del nomadismo, ad esclusione degli automezzi adibiti esclusivamente al trasporto. La spesa massima ammissibile per i suddetti interventi non può superare l’importo di lire 40.000.000 (IVA esclusa se recuperata, rimborsata o compensata) per ciascuna azienda che, nel corso dell’anno solare 2000 e/o 2001, ha denunciato il possesso di 151 alveari; per gli allevamenti, invece, che hanno denunciato un numero di alveari compreso tra 50 e 150 unità, la spesa massima ammissibile per azienda è fissata in lire 20.000.000 (IVA esclusa se recuperata, rimborsata o compensata). Le richieste di acquisto macchine ed attrezzature di che trattasi avanzate dalle ditte che hanno già ottenuto finanziamenti analoghi nell’ambito dei precedenti Programmi operativi, possono trovare accoglimento, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, solo dopo aver soddisfatto prioritariamente le istanze di altri apicoltori che non hanno mai beneficiato, per la stessa sottomisura, di finanziamenti negli anni precedenti. Ovviamente, in tal caso la priorità di finanziamento è accordata secondo il seguente anno di riferimento del contributo concesso: 1998, 1999, 2000 e 2001. Per la sottoazione di che trattasi si prevede un investimento complessivo di lire 160.000.000, pari ad un contributo pubblico massimo ammissibile di lire 80.000.000. 8. PIANO FINANZIARIO Il presente Programma Operativo richiede, per la sua realizzazione, un fabbisogno finanziario complessivo di lire 493.939.017, di cui lire 312.045.117 di provenienza pubblica (50% a carico dello Stato e 50% a carico della Unione Europea) e lire 181.893.900 a carico dei privati. Al pagamento dei contributi spettanti ai beneficiari provvede direttamente l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (A.G.E.A.), entro il 15 ottobre 2002, sulla base degli elenchi di liquidazione trasmessi dal competente Servizio della Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia e Pesca della Regione Abruzzo. A seguito della rimodulazione, successiva all’assegnazione alla Regione Abruzzo del finanziamento pubblico da parte del Ministero per le politiche agricole e forestali, i costi ed i relativi contributi pubblici e privati sono riepilogati nel prospetto che segue: CODICE AZIONE E SOTTOAZIONE COSTO QUOTA FINANZIAMENTO PUBBLICO TOTALE STATO U.E. TOTALE QUOTA PRIVATO a.1.2–Corsi Aggiornamento/ Formazione 38.888.888 17.500.000 17.500.000 35.000.000 a.2–Seminari e Convegni tematici 30.000.000 15.000.000 15.000.000 30.000.000 6.716.796 3.022.558,5 3.022.558,5 6.045.117 671.679 75.605.684 35.522.558,5 35.522.558,5 71.045.117 4.560.567 15.000.000 7.500.000 7.500.000 15.000.000 243.333.333 73.000.000 73.000.000 146.000.000 97.333.333 258.333.333 80.500.000 80.500.000 161.000.000 97.333.333 160.000.000 40.000.000 40.000.000 80.000.000 80.000.000 160.000.000 40.000.000 40.000.000 80.000.000 80.000.000 493.939.017 156.022.558,5 156.022.558,5 a.3 – Azioni di comunicazioni: sussidi didattici, abbonamenti, schede ed opuscoli informativi A: Totale Assistenza Tecnica e Formazione degli apicoltori b.2 – Indagini sul campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta alla varroa caratterizzate da basso impatto chimico sugli alveari; materiale di consumo per i campionamenti b.3 – Acquisto di arnie con fondo a rete o modifica arnie esistenti (fondi antivarroa) B: Totale Lotta alla Varroasi e Malattie connesse c.2.2 – Acquisto macchine, attrezzature e materiali vari per l’esercizio del nomadismo C: Totale Razionalizzazione della Transumanza A+B+C – Totale Programma anno 2001-2002 3.888.888 312.045.117 181.893.900 9. PROCEDURE DI ATTUAZIONE Di seguito, si riportano le procedure per l’attuazione del Programma operativo di attuazione del Regolamento CE n° 1221/97 del Consiglio del 25 giugno 1997, e sue successive modifiche ed integrazioni. 9.1. (Eligibilità delle spese) Il FEOGA finanzia le spese impegnate a partire dal giorno successivo alla data della comunicazione della decisione comunitaria allo Stato membro purché non antecedenti la data del 1° settembre dell’anno 2001. 9.2. (Presentazione delle domande) Le domande, redatte secondo l’allegato modello 1, sono trasmesse con plico postale raccomandato , o consegnate a mano, complete di tutta la documentazione di cui al successivo punto 9.3., entro trenta giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (B.U.R.A.) del presente Programma. A tal fine, fa fede la data del timbro postale di spedizione o, in caso di recapito a mano, del timbro di “accettazione” apposto dagli Uffici regionali competenti. Le istanze degli apicoltori sono presentate ai Servizi ispettorati provinciali dell’agricoltura (S.I.P.A.) competenti per territorio, quelle degli Enti, invece, alla Direzione agricoltura, foreste e sviluppo rurale, alimentazione, caccia e pesca – Via Catullo, 17, 65127 Pescara; 9.3. (Documentazione a corredo della domanda) Le domande presentate dall’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e dalle Associazioni degli Apicoltori sono corredate della seguente documentazione: a) il “Progetto esecutivo” delle attività per le quali è richiesto il finanziamento contenente gli obiettivi, le modalità ed i tempi di attuazione degli interventi da svolgere, l’analisi dettagliata dei costi e del contributo richiesto, nonché l’impiego delle risorse umane coinvolte nelle attività in questione ed il responsabile dell’attuazione delle stesse; b) copia autenticata del verbale del competente organo dal quale risulti l’avvenuta approvazione del Progetto esecutivo di cui al precedente punto a); c) (solo per le Associazioni) dichiarazione di regolarità dell’ultimo bilancio approvato e della contabilità in corso, rilasciata dal Collegio Sindacale ai sensi della L.R. n.22/86, Le domande presentate dagli apicoltori sono, invece, accompagnate dalla seguente documentazione: d) certificato di iscrizione al registro delle imprese - Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura -, (solo nei casi previsti dal precedente punto sei); e) copia del certificato di attribuzione della partita IVA (solo nei casi previsti dal precedente punto sei) ; f) attestato di imprenditore agricolo a titolo principale; ai sensi della L.R. 37/86 e della L.R. 7/91 e successive modifiche e integrazioni (solo ai fini dell’attribuzione del punteggio di merito) g) tre preventivi comparabili di ditte diverse; In sostituzione dei documenti indicati ai precedenti punti d), e) e f), in sede di istruttoria preventiva delle istanze pervenute, si ritengono valide anche le semplici dichiarazioni riportate in domanda (ovvero le autodichiarazioni in sostituzione delle copie degli stessi documenti). Tuttavia, in sede di collaudo, il contenuto delle autodichiarazioni deve essere comprovato da idonea documentazione; a seguito di falsa dichiarazione da parte della ditta beneficiaria, il finanziamento pubblico accordatole è revocato ed il fatto è segnalato alle competenti autorità in base alle disposizioni vigenti. 9.4. (Istruttoria) I Servizi ispettorati provinciali dell’agricoltura, entro venti giorni successivi alla scadenza delle presentazioni delle domande, procedono alla istruttoria delle richieste pervenute, anche attraverso gli Uffici Territoriali per l’Agricoltura (U.T.A.); 9.5. (Valutazione delle richieste) Le richieste avanzate dagli apicoltori, ai fini della formulazione della successiva graduatoria delle istanze istruite favorevolmente e di quelle ammesse al finanziamento di cui al reg. (CE) n.1221/97, sono valutate secondo i parametri di seguito indicati, assegnando a ciascuno, il punteggio di merito relativo: a) b) c) d) Parametri Aziende ricadenti in aree protette, ovvero in zone di montagna o in zone svantaggiate ai sensi della ex direttiva 75/268/CEE, del Consiglio del 28 aprile 1975 Apicoltori di età non superiore ad anni 40 alla data di pubblicazione del presente bando sul B.U.R.A. Imprenditore agricolo a titolo principale Per il possesso di alveari denunciati: 1. fino a 50 unità 2. da 51 a 100 3. da 101 a 150 4. da 151 a 400 5. da 401 a 600 6. oltre 600 Punti 1 1 0,5 0,5 1 1,5 2,5 3 3,5 9.1. (Trasmissione elenchi provinciali) I S.I.P.A., entro 30 giorni dalla data di scadenza della presentazione delle domande, trasmettono al Servizio produzioni agricole e mercato della Direzione agricoltura, foreste e sviluppo rurale, alimentazione, caccia e pesca, gli elenchi riepilogativi, suddivisi per tipologia di intervento, delle richieste istruite favorevolmente, e quelli delle istanze non ammesse a finanziamento con la relativa motivazione, secondo le indicazioni impartite dallo stesso Servizio. Detti elenchi devono essere corredati di una copia della domanda presentata dagli apicoltori; 9.2. (Formazione graduatorie regionali) Il Servizio Produzioni Agricole e Mercato, sulla base dei punteggi e degli elenchi trasmessi dai S.I.P.A., predispone: - le graduatorie regionali ed i successivi atti necessari alla prenotazione ed alla liquidazione dei fondi, nonché alla successiva erogazione dei contributi spettanti agli aventi diritto; - gli atti necessari all’approvazione dei progetti esecutivi, presentati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, e dalle Associazioni degli Apicoltori, nonché alla prenotazione dei relativi fondi, alla liquidazione ed al pagamento del contributo ad essi spettanti; - ai fini della predisposizione della graduatoria regionale dei beneficiari, a parità di punteggio totale prevale l’età più giovane del richiedente. Nel caso di società, cooperative o imprese si fa riferimento all’età del legale rappresentante; a parità di condizioni si dà priorità alle richieste di contributo quantitativamente più basse ed in caso di ulteriore parità si procede al sorteggio. 9.8. (Pubblicazione e notifica) La graduatoria delle istanze ammesse, e non, al finanziamento di cui al reg. (CE) 1221/97 sono pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo; detta pubblicazione costituisce comunicazione agli interessati; 9.9. (Richiesta collaudo) Gli apicoltori beneficiari del finanziamento pubblico, entro il 30 luglio 2002 trasmettono, ai S.I.P.A. competenti per territorio, la richiesta di accertamento finale di avvenuta esecuzione degli interventi, completa della documentazione comprovante le spese sostenute ed il contenuto delle eventuali autodichiarazioni fatte in sede di presentazione delle domande di contributo pubblico; 9.10 (Collaudi) I S.I.P.A., entro il 31 agosto 2002, trasmettono al Servizio produzioni agricole e mercato della Direzione agricoltura, foreste e sviluppo rurale, alimentazione, caccia e pesca, le risultanze istruttorie del collaudo finale degli interventi effettuati nell’ambito del Programma in questione, corredate di una copia dei verbali di accertamenti riportanti la data e l’ora del controllo, nonché le eventuali dichiarazioni del beneficiario. Detti verbali sono debitamente firmati dal tecnico collaudatore e controfirmati dal soggetto controllato e dal Dirigente del Servizio competente; 9.11 (Rendicontazione Enti) Gli Enti beneficiari del finanziamento pubblico, entro il 30 luglio 2002 trasmettono, al Servizio produzioni agricole e mercato della Direzione agricoltura, foreste e sviluppo rurale, alimentazione, caccia e pesca, la rendicontazione delle attività svolte. Detta rendicontazione è analitica ed è accompagnata da una esauriente relazione tecnica-economica sullo stato di attuazione degli interventi realizzati riportante, fra l’altro, l’elenco dei partecipanti ai corsi di formazione o ai convegni, l’elenco dei beneficiari che hanno sottoscritto gli abbonamenti alle riviste specialistiche con l’indicazione della rivista interessata, l’elenco dei docenti o dei relatori partecipanti alle varie attività, quantità e qualità del materiale divulgativo distribuito. Una copia di tutto il materiale di formazione o informazione prodotto o acquistato è allegato alla rendicontazione per essere acquisita al fascicolo e rimanere a disposizione degli Organi comunitari per gli eventuali controlli previsti dal reg. (CE) n.1663/95, relativo alle procedure di liquidazione dei conti FEOGA – sezione Garanzia; 9.12 (Fatture) I documenti giustificativi di spesa, regolarmente quietanzati, sono prodotti in originale o in copia conforme all’originale; 9.13 (Liquidazione del contributo) Il Servizio produzioni agricole e mercato della Direzione agricoltura, foreste e sviluppo rurale, alimentazione, caccia e pesca, entro il 10 settembre 2002, trasmette all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (A.G.E.A.) gli elenchi di liquidazione; 9.14 (Erogazione del contributo) L’A.G.E.A., entro il 15 ottobre 2002, attiva le procedure di rimborso dell’aiuto ed il conseguente addebito delle spese al FEOGA – sezione Garanzia. 10. DISPOSIZIONI FINALI I provvedimenti attuativi del presente “Programma operativo” sono rimandati a successivi atti del Dirigente del Servizio produzioni agricole e mercato della Direzione agricoltura, foreste e sviluppo rurale, alimentazione, caccia e pesca, della Giunta Regionale. Lo stesso è autorizzato a modificare, eventualmente, anche l’importo complessivo del finanziamento pubblico e, proporzionalmente, anche quello delle diverse misure, in funzione di quello approvato dalla Unione Europea e dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, fermo restando gli obiettivi e gli interventi previsti dalle misure e dalle sottoazioni esplicitate nel presente Programma. La Direzione agricoltura, foreste e sviluppo rurale, alimentazione, caccia e pesca, è, altresì, autorizzata a recepire e diffondere ogni eventuale successiva disposizione o circolare interpretativa che sia emanata dalle Autorità competenti (MIPAF – A.G.E.A.), nonché a diffondere ulteriori disposizioni ritenute necessarie alla corretta interpretazione ed attuazione delle suddette procedure amministrative. Le richieste dei beneficiari sono soddisfatte fino alla concorrenza della quota di finanziamento pubblico assegnata alla Regione Abruzzo; qualora il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, nel corso di realizzazione del Programma di che trattasi, assegni all’Abruzzo ulteriori finanziamenti, per la utilizzazione degli stessi si procede allo scorrimento delle eventuali “domande istruite favorevolmente e non finanziate per carenza di fondi”, secondo l’apposita graduatoria regionale predisposta dal Servizio Produzioni Agricole e Mercato. La stessa procedura si adotta qualora si verifichino economie in una o più azioni programmate, ovvero vi siano rinunce di contributo da parte dei beneficiari. 11. INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE Il presente Programma è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo; ogni eventuale ulteriore informazione può essere richiesta al Servizio produzioni agricole e mercato della Direzione agricoltura, foreste e sviluppo rurale, alimentazione, caccia e pesca ed in particolare ai signori: Dott. Rino DI FELICE – Responsabile dell’Ufficio tutela e valorizzazioni produzioni animali – Tel. 085/7672921; P.A . Vania SANTILLI – Istruttore tecnico – Tel. 085/7672923. Pescara, 4 ottobre 2001 IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO Dott. Rino Di Felice IL DIRETTORE Dr. Luigi Santilli ALLA REGIONE ABRUZZO_ _______________ DOMANDA DI COFINANZIAMENTO – REG.1221/97 ______________________________________ ____________ CAMPAGNA__________________________________ Spazio riservato per codice a barre AGEA QUADRO A - beneficiario Sez. I (Dati identificativi del beneficiario) RICHIEDENTE PARTITA IVA (OBBLIGATORIA) COGNOME O RAGIONE SOCIALE NOME SESSO DATA DI NASCITA CODICE FISCALE COMUNE DI NASCITA PROV. giorno mese anno DOMICILIO O SEDE LEGALE TELEFONO (il domicilio o la sede legale indicata avranno effetto per tutti gli atti inerenti le pratiche in corso con l’AGEA) INDIRIZZO E NUMERO CIVICO PREFISSO COMUNE PROV. C.A.P. TELEFONO PREFISSO NUMERO UBICAZIONE AZIENDA (solo se diversa dal domicilio o sede legale) INDIRIZZO E NUMERO CIVICO COMUNE PROV. C.A.P. CODICE FISCALE RAPPRESENTANTE LEGALE (solo se il richiedente è persona giuridica) COGNOME DATA DI NASCITA NUMERO NOME SESSO COMUNE DI NASCITA giorno mese anno INDIRIZZO E NUMERO CIVICO PROV. TELEFONO PREFISSO NUMERO COMUNE PROV. C.A.P. Prov. C.A.P. Prov. C.A.P. SEZ. II (Modalità di pagamento prescelta) 1 – accredito su c/c bancario (solo se il conto è intestato al richiedente) COORDINATE BANCARIE Codice ABI Codice CAB N. conto corrente Agenzia Comune 2 – accredito su c/c postale (solo se il conto corrente è intestato al richiedente) N. conto corrente Comune 3 – emissione di assegno circolare non trasferibile intestato al beneficiario Istituto QUADRO B SEZ. 1 – RICHIESTA CONTRIBUTO Azione Sottoazione Descrizione SEZ. II – DATI RELATIVI ALLA DENUNCIA DEGLI ALVEARI Ente presso il quale è stata presentata la denuncia Spesa preventivata comprensiva di IVA Alveari denunciati Stanziali Nomadi Totale alveari QUADRO C – DICHIARAZIONI E IMPEGNI dichiara 1 - di essere a conoscenza delle norme comunitarie e nazionali che regolano la richiesta di cofinanziamento ai sensi del Reg. CE 1221/97 2 - di conoscere le sanzioni penali per le dichiarazioni mendaci, ai sensi del DPR 403/98 e dell’art. 26 n.15/1968, nonché le sanzioni e le ammende cui sono sottoposti coloro che percepiscono indebitamente le provvidenze comunitarie 3 - ai sensi della legge n.675/96, di autorizzare l’acquisizione ed il trattamento informatico, dei dati contenuti nel presente modello e negli eventuali allegati anche ai fini dei controlli da parte degli Organismi comunitari, nazionali e regionali; di non essere in possesso della Partita IVA in quanto non esercita attività di impresa rientrante nel campo dell’IVA ai sensi dell’art.4 del D.P.R. 26/101972, n.633 che l’IVA riferita alle iniziative di cui trattasi può essere recuperata, rimborsata o compensata di non avere beneficiato e/o di non avere richiesto contributi ad altri Enti per i medesimi interventi, opere o acquisti; di essere iscritto al Repertorio Economico Amministrativo delle imprese agricole della Camera di Commercio di ______________ numero di iscrizione _______; (ai fini dell’attribuzione del punteggio di merito per la formazione delle graduatorie dei beneficiari) di essere in possesso dell’attestato di Imprenditore agricolo a titolo principale rilasciato dall’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di _____________________; che la propria azienda ricade nelle aree protette, ovvero nelle zone montane o svantaggiate, ai sensi della ex Direttiva 75/268/CEE; di essere giovane imprenditore; si impegna: 1 - a comunicare preventivamente, entro 10 giorni lavorativi precedenti la variazione, per iscritto all’Ente destinatario della domanda ogni variazione dei dati sull’ubicazione dell’azienda; 2 - a restituire le somme eventualmente percepite quali aiuti, in caso di inadempienza alle norme comunitarie e nazionali, maggiorate degli interessi; allega: 1 Originale della delega con la quale conferisce mandato di rappresentanza alle OO.PP. per la presentazione della domanda di aiuto e per l’effettuazione di tutte le operazioni necessarie a correggere ed integrare i dati finalizzati ad ottenere l’aiuto ed alla consultazione, anche attraversala ricezione dei dati su supporto magnetico, di tutte le informazioni relative alla propria domanda e agli esiti dei controlli; 2 copia del certificato di iscrizione al registro delle imprese (Camera di commercio, industria, artigianato, agricoltura); 3 copia del certificato di attribuzione della partita IVA; 4 copia dell’attestato di imprenditore agricolo a titolo principale; 5 preventivi di spesa comparabili di tre ditte diverse; 6 fotocopia (fronte e retro) leggibile di un documento di riconoscimento valido che, ai sensi della legge n.191/98 e del D.P.R. n. 403/98, sostituisce l’autentica della Firma. SPAZIO RISERVATO ALL’AUTENTICA DELLA FIRMA (*) (timbro e firma del funzionario responsabile) Data ESTREMI DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO TIPO DOCUMENTO _________________________ N° __________________________________ In fede RILASCIATO DA ________________________________________ IL ______ / ______ / ______ (*) N.B. L’autentica riguarda la sola sottoscrizione e non il contenuto e gli impegni riportati nel modello in causa (firma del richiedente o del suo rappresentante legale ORDINANZE DIRIGENZIALI DIREZIONE AGRICOLTURA, FORESTE E SVILUPPO RURALE, ALIMENTAZIONE, CACCIA E PESCA SERVIZIO CACCIA E PESCA MARITTIMA ORDINANZA 28.01.2002, n.DH18/02: L.R. 17.05.1985, n. 44, modificata ed integrata dalle LL.RR. 3.4.1987, n. 13 e 4.4.1995, n. 34 . Approvazione Calendario Ittico Regionale. Anno 2002. Vista la L.R. 17.05.1985, n. 44, modificata ed integrata dalle LL.RR. 3.4.1987, n. 13 e 4.4.1985, n. 34; Vista la L.R. 14.08.’99 n. 77, e ravvisata la competenza dirigenziale all’assunzione del presente provvedimento a norma dell’art. 5, comma I, lett. A; Dato atto, che le province hanno inviato al competente Servizio Regionale progetti e proposte da recepire nel Calendario Ittico, ai sensi del 2° comma della L.R. 13/87; Rilevato che il Comitato Consultivo Regionale del Pesca, riunito in data 21.01.’02, ha espresso il parere che si unisce come allegato A; Ritenuto, pertanto procedere all’adozione del Calendario Ittico 2002 (allegato B) che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto, disponendone la pubblicazione sul bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo e la divulgazione a mezzo manifesti a cura delle Amministrazione Provinciali; Ritenuto di affidare al “Servizio Beni Mobili e Servizi” gli adempimenti occorrenti all’individuazione del Fornitore ed alla stampa di n. 4.000 manifesti (mod. 352.R01); Vista la nota del Dirigente del predetto Servizio del 10.01.’02 con la quale comunica che il costo complessivo per la stampa di n. 4.000 manifesti è pari a Euro 372,96 (IVA compresa); Considerato che con L.R. del 27.12.’01 n. 83, è stato autorizzato l’esercizio provvisorio del bilancio di previsione 2002, che stanzia per il capitolo 142331 la somma di Euro 500.000,00, da gestire in regime di dodicesimi sino al 31.03.’02; Rilevato che per quanto sopra esposto nel capitolo sopracitato sussiste la disponibilità finanziaria necessaria a supportare l’assunzione di un impegno pari Euro 372,96; Ritenuto sul capitolo n. 142331 la somma di Euro 372,96 e di rinviare a successivo provvedimento la liquidazione dell’importo, come sopra specificato, al fornitore individuato dal Servizio Beni Mobili e Servizi; DISPONE − di approvare il Calendario Ittico Regionale per l’ano 2002, accluso come allegato B, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto; − la pubblicazione del Calendario Ittico Regionale 2002 sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo; − di autorizzare la stampa di n. 4.000 manifesti del Calendario Ittico Regionale 2002 per l’importo complessivo di Euro 372,96, impegnando la relativa spesa sul capitolo n. 142331 del bilancio di previsione provvisorio regionale per il corrente esercizio finanziario; − di incaricare il Servizio Beni Mobili e Servizi a provvedere agli adempimenti connessi all’individuazione del Fornitore, alla stampa del Calendario Ittico 2002 e alla distribuzione alle province; − di rinviare a successiva ordinanza la liquidazione delle spese come sopra impegnate. IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO f.to dr. Antonio Di Paolo REGIONE ABRUZZO CALENDARIO ITTICO REGIONALE 2002 NORME GENERALI Nella Regione Abruzzo, la stagione di pesca, nelle acque di categoria “A”, inizia il 24 febbraio e termina il 6 ottobre 2002. La pesca è consentita a partire da un’ora prima del levare del sole ad un’ora dopo il tramonto. Nelle acque di categoria “A” sono sempre proibiti l’uso e la detenzione della larva di mosca carnaria (bigattino) ed è vietata, altresì, qualsiasi forma di pasturazione. La pesca, in dette acque, può essere esercitata con una sola canna, con o senza mulinello, e con lenza armata con un solo amo. E’ consentita la pesca al lancio con esca artificiale, con moschera o camolera, non superiore a 4 ami. Nelle acque di categoria “B” la pesca può essere esercitata con un massimo di due canne, con o senza mulinello, collocate entro uno spazio di metri 5 con lenza armata con non più di 2 ami ognuna. In dette acque sono consentiti l’uso e la detenzione della larva di mosca carnaria e non si può detenere ed usare più di gr. 500 di detta esca per giornata. In tutte le acque pubbliche, ciascun pescatore non professionale, non può catturare, per ogni giornata di pesca, più di 7 capi complessivi di salmonidi. PERIODO DI DIVIETO DI PESCA La pesca al gambero è vietata, per l’intero anno, in tutti i corsi d’acqua della regione Abruzzo; Carpa: dal 1° giugno al 30 giugno; Luccio: dal 16 febbraio al 15 marzo; Persico reale: dal 25 aprile al 31 maggio; Persico Trota: dal 25 aprile al 31 maggio; Temolo: dal 14 gennaio al 30 aprile; Tinca: dal 1° giugno al 30 giugno; Trota e Salmerino: dal 7 ottobre 2002 al 26 febbraio 2003; Coregone: dal 15 dicembre 2002 al 15 gennaio 2003; Cheppia: dal 15 maggio al 15 gennaio. La Provincia di L’Aquila può modificare il periodo di divieto di Pesca al coregone nel lago di Campotosto ai soli fini di spremitura e raccolta delle uova, su richiesta dei pescatori di professione che operano sul lago suddetto. MISURE MINIME DELLE SPECIE PESCABILI Trota Salmerino Coregone Temolo Luccio Barbo e Cavedano Carpa Tinca Persico Trota Persico Reale Anguilla Cefalo Cheppia cm. 22 cm. 25 cm. 25 cm. 25 cm. 30 cm. 18 cm. 30 cm. 20 cm. 20 cm. 15 cm. 25 cm. 20 cm. 18 Le lunghezze minime totali dei pesci sono misurate dall’apice del muso alla estremità della pinna caudale. CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE DI CATEGORIA “A” Sono considerati di categoria “A” i corsi d’acqua sottoelencati compresi gli affluenti (torrenti, fossi ecc.) di destra e di sinistra: Provincia di L’AQUILA Fiume Vomano; Fiume Aterno: dalle sorgenti fino alle confluenze del Gamberale e dal Comune di Acciano fino al limite della Provincia; Fiume Raiale; Fiume Vera e canale Vetoio; Fiume Raio: dalle sorgenti fino al ponte Strada Provinciale per Campo Felice in Agro Genzano di Sassa; Fiume Castellano (o Trontino) in agro Campotosto; Fiume Sagittario; Fiume Gizio; Fiume Vella; Fiume Velletta; Fiume Sangro; Fiume Liri: dalle sorgenti fino al confine regionale; Fiume Giovenco: dalle sorgenti fino al Ponte di strada 17 del Fucino; Fiume Turano: dalle sorgenti fino al Ponte sulla Tiburtina Valeria lato Roma dopo l’abitato di Carsoli; Fiume Imele-Salto: dalle sorgenti di Verrecchia fino alla confluenza con il fosso Pratolungo; Fosso Pratolungo: dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Imele; Rio La Foce di Celano: dalle sorgenti fino al Ponte sulla Ferrovia Roma-Pescara; Rio Santa Iona: dalle sorgenti fino al ponte sulla statale del Rione Bussi nel Comune di Celano; Fosso n. 4: da Borgo S. Giuseppe di Carucino alla confluenza di Fosso 7; Fiume Tasso; Canale del Fucino: allacciante meridionale con tutti i suoi affluenti dalle sorgenti di Venere fino alla confluenza di Fosso 38; Fosso 38: in tutto il suo corso fino alla confluenza con il canale collettore centrale del Fucino in località Ottomila; Fosso 39 e 40: dalle sorgenti di Trasacco fino alla confluenza con il Canale controcollettore di sinistra del Fucino; Canale controcollettore di sinistra: dalla confluenza con Fosso 39 fino alla confluenza con il Canale collettore centrale in località Tremila; Allacciante Settentrionale: dalle sorgenti di Strada 16 fino alla confluenza con fosso 15; Fosso 15: in tutto il suo percorso fino alla confluenza con la piccola Cinta; Sorgenti Padulo: dalle sorgenti fino alla confluenza con l’allacciante settentrionale; Canale allacciante settentrionale: fino alla confluenza con Fosso 15; Provincia di CHIETI Fiume Sangro: dal confine con la Provincia di Isernia fino al ponte dell’autostrada in località Fossacesia, escluso il lago di Bomba; Fiume Aventino: dalle sorgenti al bacino di Casoli, escluso il bacino; Fiume Verde di Rosello e Borrello:per tutto il corso; Fiume Verde-Fara S. Martino: dalle sorgenti alla confluenza con l’Aventino; Fiume Sinello-Montazzoli: dalla sorgenti al lago sotto la frana; Fiume Treste- Castiglione M. Marino: dalle sorgenti al ponte sulla Strada Statale 26 Carunchio; Fiume Foro: dalle sorgenti al Ponte di Miglianico; Fiume Arielli: dalle sorgenti al Ponte Autostrada – Tollo; Fiume Avenna: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Toro; Torrente Gufo-Monteferrante: per tutto il suo corso; Torrente Turcano-Villa S. Maria – Rosello: per tutto il suo corso; Torrente Arsiccia-Palena: per tutto il suo corso; Torrente Parello-Pizzoferrato-Quadri: per tutto il suo corso; Torrente Cotalo-Palena: per tutto il suo corso; Torrente Scaricaturo-Palena: per tutto il suo corso: Torrente Pizzariscello-Palena: per tutto il suo corso; Torrente Cupo-Colledimacine-Torricella: per tutto il suo corso; Torrente Lama-Gamberale: per tutto il suo corso; Torrente Schiera-Montenerodomo: per tutto il suo corso; Torrente S. Leo-Pennadomo-Torricella: per tutto il suo corso; Fiume Trigno - nei tratti dei corsi d’acqua ricadenti nella Provincia; Torrente Fonte della Noce nel Comune di Lettopalena: per tutto il suo corso. Provincia di PESCARA - Fiumi Aterno-Sagittario-Pescara: dal confine con la Provincia di L’Aquila fino alla confluenza con il fiume Orte; Fiume Tirino: dal confine con la Provincia di L’Aquila fino alla confluenza con il fiume Pescara; Fiume Giardino: dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Pescara; Fiume Orfento: dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Orte; Fiume Orte: dal confine con la Provincia di L’Aquila fino alla confluenza con il fiume Orfento; Fiume Lavino: dalla confluenza con il fosso S. Angelo fino alla confluenza con il fiume Pescara; Fosso S. Spirito: dalle sorgenti fino alla confluenza con il Fiume Lavino; Torrente S. Callisto: dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Pescara; Fiume Alento: dalle sorgenti al confine con la Provincia di Chieti; Torrente Nora: dalle sorgenti fino al ponte per Contrada Micherone; Torrente Schiavone: dalle sorgenti al confine con il Comune di Civitella Casanova; Torrente Gallero: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Tavo nel Comune di Penne; Fiume Tavo: dalle sorgenti del torrente Angri fino alle “Cascatelle” comprese, in contrada Pianogrande del Comune di Penne. Provincia di TERAMO - Torrente Leomogna: dalle sorgenti al Ponte della Strada provinciale Montorio-IsolaCastelli; Torrente Ruzzo: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Mavone; Fiume Mavone: dalle sorgenti al ponte Frazione S. Giovanni; Fiume Vomano: dal confine della Provincia di L’Aquila-Ortolano al Ponte sulla Strada statale 80 Teramo-L’Aquila in località Montorio al Vomano nei pressi dello stabilimento Miro Mobili; Torrente Vezzola: dalle sorgenti allo sbarramento di Villa Popolo; Fiume Tordino: dalle sorgenti al ponte sulla Strada Statale 80 in località Villa Tordinia; Torrente Fiumicello: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Tordino; Torrente Castellano: dalle sorgenti alla confluenza con il fosso di Olmeto, compresi tutti gli affluenti scorrenti in territorio della provincia di Teramo; Torrente Tevera: dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Castellano; Torrente Salinello: dalle sorgenti al ponte sulla strada statale 81 Teramo-Ascoli al Km. 17; Fiume Fino: dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Cerchiola; Fosso Grande: dalle sorgenti al Ponte sulla Strada Statale 81 Teramo-Ascoli in località bivio Campli; Fosso Acquachiara: dalle sorgenti all’incroci con il torrente Vezzola nei pressi dello stabilimento Inerti Pediconi: Torrente Chiarino: dalle sorgenti alla presa Enel in Contrada Tozzanella; Rio Arno: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Vomano; - Torrente Fiumicino: dall’abitato di Campli al Ponte sulla Strada Statale 262 di Campli (nei pressi del bivio Pagannoni compreso l’affluente Misigliano, per il tratto dalla sorgente alla confluenza con il torrente Fiucino). A) ACQUE IN CONCESSIONE Provincia di L’AQUILA - - - Fiume Aterno in agro L’Aquila: tratto compreso tra la confluenza del Rio Cansatessa e il Ponte dell’autostrada A/24: concessionario Sezione Provinciale FIPSAS di Avezzano – scadenza 2.6.2003; Laghetto S. Giovanni in agro L’Aquila (Ocre): concessionario Sezione Provinciale FIPSAS di Avezzano – scadenza 1.5.2003; Fiume Vera in agro Tempera per circa Km. 3: tratto compreso dal Ponte pedonale della Madonnina (appena fuori l’abitato a valle di Tempera) sino a ridosso del nucleo Industriale di Bazzano: concessionario Sezione Provinciale FIPSAS di Avezzano – scadenza 31.10.2002; Laghetto Marocchi in agro Scoppito: concessionario Pescasportivi di Scoppito affiliato A.C.S.I. gestione Sig. De Nuntiis Lelio – scadenza 31.10.2003; Fiume Giovenco in agro Pescina: tratto compreso dall’imbocco della galleria di Piazza Mazzarino fino allo scivolo dell’ex centrale idroelettrica: concessionario Sezione Provinciale FIPSAS di Avezzano – scadenza 1.05.2003; Canale Allacciante Settentrionale (Fucino: tratto compreso dalla confluenza con Rio Foce alla Sorgente “Fosso Buccione” per Km. 1,500 circa in agro Celano; concessionario Sezione Provinciale FIPSAS di Avezzano scadenza 11.09.2003; Fiume Liri in agro Capistrello: tratto compreso dal Ponte della Strada Provinciale 63 Simbruina “Pietra Pilozza” fino al confine con il Comune di Castellafiume: concessionario Sezione Provinciale FIPSAS di Avezzano . scadenza 31.12.2003. Fiume Valle Mura in agro Carsoli: tratto compreso dal Ponte S. Rosa sino al bivio di Tufo di Carsoli – concessionario Sezione Provinciale FIPSAS di Avezzano . scadenza 31.12.2002; Fiume Giovenco in agro Ortona dei Marsi: tratto compreso dalla cascata Vecchio Mulino di Ortona dei Marsi, fino al ponte che conduce alla località Casalotti presso Aschi Alto: concessionario Pescasportivi dilettanti “Alta Valle Giovenco” affiliato AICS – scadenza 31.12.2003; Laghetto il Pozzone in agro Avezzano: concessionario Sezione Provinciale FIPS – scadenza 10.1.2003; Canale Collettore Centrale (Fucino) in agro Avezzano – Celano, per il tratto che va dal Ponte di Strada 40 fino alla Centrale di Sollevamento di Ottomila: concessionario Sezione Provinciale FIPSAS di Avezzano – scadenza 1.01.2003; Fiume Aterno: in agro Raiano: tratto compreso dall’eremo di S. Venanzio fino alla confluenza tra i Comuni di Raiano – Vittorito: concessionario Associazione Pescasportivi S. Venanzio di Raiano affiliata A.I.C.I.S. – scadenza 31.10.2002; Fiume Aterno: tratto compreso tra la zona Molino S. Antonio sino al guado dell’Orso, in agro Castelvecchio Subequo affiliato A.I.C.S. – scadenza 11.01.2003; Laghetto Sinizzo in agro S. Demetrio né Vestini: concessionario sezione provinciale FIPSAS – scadenza 31.12.2003; Laghetto La Fornace Dicarlantonio in agro Montereale: affiliato al concessionario Sezione Provinciale Italpesca, gestione Stecconi Vincenzo – scadenza 18.12.2005; - - - - Laghetto S. Raniero in agro L’Aquila – Civita di Bagno: concessionario Sezione Provinciale Ital-Pesca con sede in L’Aquila – scadenza 4.12.2002: Torrente Cascina in agro del Comune di Cagnano Amiterno: tratto tra Sorgente 1 “Campo di Fondi” Sorgente 2 “Casale Dragonetti” sino alla foce di Palarzano per circa Km. 3 – concessionario Sezione provinciale Arci-Pesca con sede in Cagnano Amiterno – scadenza 8.12.2005; Canale Vetoio in tenimento del Comune di L’Aquila: tratto che va dalla località detta il “Passatoio” sino alla confluenza con il fiume Aterno unitamente alle acque di scolo delle sorgenti in località “Boschetto” – concessionario Sez. Prov. Italpesca con sede in L’Aquila – scadenza 29.01.2003; Torrente Rio in agro del Comune di Cagnano Amiterno: tratto compreso tra “Sorgente Fonte Roana” e la confluenza nel fiume Aterno per circa km. 2 – concessionario Sez.Provinciale Arci-Pesca con sede in Cagnano Amiterno – scadenza 18.12.2005; Laghetto Rio Raffi in tenimento del Comune di Canistro affiliato: concessionario Sez. Provinciale Enal-Pesca gestione sig. Farina Raffaele – scadenza 13.04.2005; Fiume Liri: tratto compreso dal confine comunale S. Vincenzo Valle Roveto e quello di Balsorano: concessionario Provinciale Enal-Pesca con sede in Avezzano – scadenza 8.4.2003; Canale Contro Collettore Sinistro Fucino solo relativamente al lato destro: tratto compreso dal Ponte di strada 36 fino alla confluenza con il Canale Collettore centrale per circa km. 4 e Canale Collettore Centrale Fucino tratto compreso dal Ponte di strada 40 al Camping per km. 3 circa, per un totale km. 7 ricadenti nei Comuni di Avezzano, Luco dei Marsi e Trasacco: concessionario Sez. Provinciale Enal-Pesca con sede in Avezzano – scadenza 28.08.2005; Tratto di Fiume Sangro compreso dalla località Vetiche Malizie al Bacino artificiale S. Angelo del Pesco, in agro Ateleta: concessionario Società Pescasportivi “Sangro” di Castel di Sangro – con scadenza 2.05.2003; Laghetto denominato “Capelle dei Marsi” in agro del Comune di Scurcola Marsicana, affiliato al concessionario Sez. Provinciale Enal-Pesca, gestione Sig. Caporale Raffaele – scadenza 4.07.2003; Fiume Sagittario compreso dal Ponte di via Cerrano al Ponte della Ferrovia SulmonePescara in tenimento del Comune di Pratola Peligna, connccesionario Sez. Provinciale FIPSAS – scadenza 29.5.2005; Fiume Liri compreso dal Ponte S.P. 63 Simbruina ed il Ponte Porcareccia in tenimento del Comune di Capistrello, concessionario ARCI-Pesca di L’Aquila – scadenza 29.05.2005. Provincia di CHIETI - tratto del fiume Sangro: dalla località Pilo, a confine con il Comune di Borrello, fino al Ponte Santuario della Madonna in Basilica (circa km. 3) che scorre nel territorio del Comune di Villa S. Maria: concessionario Sez. Provinciale della FIPS, con sede in Chieti - scadenza: 29 aprile 2007. F) ACQUE SOGGETTE A DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA Provincia di L’AQUILA - Diga S. Domenico e fiume Sagittario, in agro di Villallago: titolare Comune di Villalago; - Fiume Sangro e torrente Zittola in agro Comune di Castel di Sangro: titolare Comune di Castel di Sangro; - Fiume Tirino, compreso tra le sorgenti, in agro Comune di Capestrano: titolare Comune di Capestrano. Tutti i corsi d’acqua ricadenti nel Parco Nazionale d’Abruzzo: titolare Parco Nazionale d’Abruzzo, con sede in Pescasseroli (AQ). Provincia di PESCARA - Fiume Pescara dalla zona paludosa alle sorgenti di Capo Pescara fino al ponte della stazione: titolare Comune di Popoli; Fiume Giardino a valle della Strada Statale n. 4 fino al ponte di via della Stazione: titolare Comune di Popoli. G) ACQUE GRAVATE E OGGETTO A DIRITTO DI USO CIVICO: - Fiume Tavo – intero tratto in agro del Comune di Collecorvino, gravato di diritto di uso civico – titolare Comune di Collecorvino (sentenza 19.06.1996, n. 1205 del Commissariato per il riordino degli usi civici in Abruzzo di L’Aquila); Fiume Tavo – intero tratto in agro del Comune di Cappelle sul Tavo, gravato di diritto di uso civico – titolare Comune di Cappe sul Tavo (sentenza 19.06.1996, n. 1205 del Commissariato per il riordino degli usi civici in Abruzzo di L’Aquila). H) ACQUE SOGGETTE A DIVIETO DI PESCA, ZONE DI RIPOPOLAMENTO – FREGA – PROTEZIONE Provincia di L’AQUILA - tratto di fiume Gizio compreso dalle Sorgenti sino al Ponte di Sotto in agro di Pettorano sul Gizio – scadenza a tempo indeterminato; Rio S. Giovanni, località Porcinari, compreso da Prato Cento Coppe sino alla confluenza con fiume Vomano – scadenza a tempo indeterminato; tratto fiume Aterno compreso dalla località Scerto fino alla località Vicenne, in agro Vittorito-Corfinio-Raiano – scadenza 17.9.2009; tratto fiume Aterno compreso dal Ponte Lavatorio al confine con la Provincia di Pescara, in agro Vittorito – scadenza a tempo indeterminato; fiume e lago Vetoio, compreso il lago omonimo sino al ponte “Passatoio” in agro L’Aquila - scadenza a tempo indeterminato; fiume Rio Torto compreso dalle sorgenti fino all’immissione del lago “Montagna Spaccata” e dalla diga sino alla confluenza con il fiume Sangro, in agro Alfedena scadenza a tempo indeterminato; sorgenti di Cavuto compreso dalle sorgenti omonime sino alla località Ponte delle Fornaci in agro Anversa degli Abruzzi – scadenza a tempo indeterminato; fiume Tasso compreso dalla Diga S. Liborio alla sorgente, in agro Scanno – scadenza a tempo indeterminato; fiume Giovenco compreso dalla località “Ponte d’Aschi – Casalotto” fino alla “Centrale di sollevamento – La Ferriera” in agro Pescina – scadenza a tempo indeterminato; fiume Rio Sparto dalla confluenza con il fiume Liri fino al ponte Tre Ottobre e Laghetto in agro Canistro (Sponga) – scadenza a tempo indeterminato; - Rio Vera in agro Pescocostanzo – scadenza a tempo indeterminato; Fosso Pratolongo in agro Tagliacozzo – dal ponte sulla Tiburtina Valeria alle sorgenti – scadenza: 18.12.2001 (in fase di rinnovo); Bacino artificiale S. Domenico in agro Villalago – dalle sorgenti del fiume Sagittario in località Fonte Vecchia fino al km. 23,200 dalla S.S. 479 dove le strettoie del Sagittario si allargano per formare il lago S. Domenico – scadenza a tempo indeterminato; Affluenti fiume Liri-Rio Sonno-Romito: apertura posticipata alla 1° domenica di aprile. Provincia di CHIETI - Fiume Verde di Rosello e Borello:dalle cascate alla Provincia di Isernia (intero tratto ricadente nella provincia) – scadenza febbraio 2004; Provincia di PESCARA - Fiume Aterno, dal ponte della stazione al ponte Boschetto del Comune di Popoli, scadenza ultima domenica di febbraio 2003 (zona di ripopolamento e frega); Fiume Pescara, dal ponte della stazione al ponte Zugaro, nel Comune di Popoli, scadenza ultima domenica di febbraio 2003 (zona di ripopolamentoe frega ); Fiume Pescara – da mt. 1.000 a valle del Ponte della Stazione F.S. di Castiglione a Casauria, a valle fino alla confluenza con il torrente Arolle, scadenza ultima domenica di febbraio 2003 (zona di ripopolamento e frega); Fiume S. Callisto, dalle sorgenti fino al ponte in prossimità del cimitero nel Comune di Popoli, scadenza ultima domenica di febbraio 2003 (zona di protezione); Torrente Scarsello, dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Tirino nel Comune di Bussi sul Tirino, scadenza ultima domenica di febbraio 2003 (zona di protezione ); Fiume Tirino, dall’impianto Nuova Azzurra fino a 50 mt. a valle, nel Comune di Bussi sul Tirino, scadenza ultima domenica di febbraio 2003; Fiume Tirino, dalla confluenza con il torrente Scarsello fino alla ex concessione F.I.P.S.A.S. (Curvone), nel Comune di Bussi sul Tirino, scadenza ultima domenica febbraio 2003 (zona di ripopolamento e frega); Fiume Tirino da mt. 200 a monte del ponte La Corte ed a valle fino alla “Spiaggetta”, nel Comune di Bussi sul Tirino, scadenza a tempo indeterminato - ordinanza TAR 189/94 – (zona di protezione ); Fiume Tirino – dall’opera di presa della Montedison fino alle cascate del fiume Tirino, nel Comune di Bussi sul Tirino, scadenza ultima domenica di febbraio 2003; Fiume Lavino, dal ponte sull’Acquedotto fino al ponte Lavino, nel Comune di Scafa, scadenza ultima domenica di febbraio 2003; Fiume Lavino, dalla confluenza con il fiume Pescara fino a 100 mt. a monte, in Comune di Scafa, scadenza ultima domenica di febbraio 2003 (zona di protezione); Fiume Lavino, dal Ponte Maiella a monte fino al Mulino del Parco territoriale attrezzato delle sorgenti sulfuree del Lavino, nel Comune di Scafa, scadenza ultima domenica di febbraio 2003 (zona di protezione); Fiume Nora, dal Ponte in prossimità dell’Abazia di S. Bartolomeo a monte fino ai confini con il parco Gran Sasso-Monti della Laga, nel Comune di Carpineto Nora, scadenza ultima domenica di febbraio 2003 (zona di protezione). ZONA SPERIMENTALE “NO KILL” - Fiume Pescara da mt. 100 a valle della confluenza con il fiume Lavino fino al ponte dell’Autostrada Pescara-Roma, scadenza ultima domenica di febbraio 2003; Fiume Pescara – da mt. 1000 a monte del ponte della Stazione di Castiglione a Casauria fino alla II presa ENEL (località Tremonti), scadenza ultima domenica di febbraio 2003; Nei suddetti tratti è consentita esclusivamente la pesca con la mosca artificiale, con la coda di topo, con non più di due mosche private dell’ardiglione. Il pesce catturato deve essere obbligatoriamente ed immediatamente rimesso in libertà. La slamatura del pescato deve essere eseguita senza manipolazione dello stesso e recidendo il filo, ove necessario, in prossimità della bocca del pesce (dette operazioni devono essere eseguite con mani bagnate). I) USO DELLA BILANCIA E’ proibito l’uso della bilancia: Provincia di L’AQUILA In tutti i corsi d’acqua, Provincia di CHIETI - In tutti i corsi d’acqua. Provincia di PESCARA - In tutti i corsi d’acqua. Provincia di TERAMO In tutti i corsi d’acqua, ad eccezione del: - fiume Tronto e torrente Castellano dalle ore 12 del 15 luglio alle ore 12 del 15 ottobre. L) ACQUE RICADENTI IN RISERVE (NAZIONALI E REGIONALI) E PARCHI NATURALI (NAZIONALI E REGIONALI). - Sono fatti salvi i divieti e le limitazioni di pesca posti da norme statali e regionali in acque ricadenti in riserve e parchi. Direzione Agricoltura Foreste e Sviluppo Rurale Alimentazione Caccia e Pesca Servizio Caccia e Pesca Marittima Dirigente del Servizio Dr. Antonio Di Paolo Ordinanza Dirigenziale n. DH 18/02 del 28.01.’02