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PALAZZOLO
Il Giornale di
s/O
ANNO XXI - Aprile 2015 - Mensile di informazione locale
Direttore responsabile: Massimiliano Magli - massimiliano.magli@libriegiornali.
it - Editore: Libri&Giornali s.r.l. - corso Bonomelli, 23 - ROVATO (BS) - Tel.
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libriegiornali.it - Cell. +39.339.1830846 - Consulenza fotografica: Eurovision
A Spasso Per
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, iscritto Roc 20812
- Stampa: Tipografia Pagani Srl, via Divisione Aqui, Lumezzane (Bs) Impaginazione: Massimiliano Magli&Samuel Locatelli - Pubblicazione periodica
registrata presso il Tribunale di Brescia - Autorizzazione numero 12 del 5
marzo 2010 - Questa edizione è stata chiusa alle ore 14,00 del 10 Aprile 2015
Architettura
Editoriale
la storia
La torre delle sfide...
Chi ha ucciso
«Le biblioteche sono
… al castello
il nomade di Calcio
granai pubblici»
I tesori della Lanfranchi
Un calcense o un’associazione a delinquere
e al progetto
di cui fa parte lo Stato?
di
Francesco Ghidotti
N
ell’elenco dei
monumenti che saranno
visitabili dal 3
maggio, figura la
Biblioteca Lanfranchi, che è
un “super monumento”.
E vediamo il perché.
Per monumento, di solito, si
intende un’opera architettonica sorta per decisione di
una comunità locale, che si
è assunta l’onere per la rea❏❏ a pag 3
Di Massimiliano Magli
U
na follia che
probabilmente
mescola
rabbia,
odio razziale, l'ignoranza, la passione per le armi
e per la droga.
Una follia che nella notte tra
21 e 22 febbraio è sfociata in
un gesto che, come avrebbe
confessato Roberto Costelli
di 39 anni, residente a Calcio,
al confine con il Bresciano, ha
messo fine alla vita di Roberto
a cura dell’Arch
Pantic, 43enne padre di dieci
figli, segnato da una vita di
miseria.
Lunedì 23 marzo Costelli si
è trovato faccia a faccia con
il pubblico ministero Carmen
Pugliese alla caserma dei
carabinieri di via delle Valli a
Bergamo.
Già muratore, ex paracadutista, coltivava marijuana in
casa mentre su Facebook non
mancava di pubblicare post
tra odio e disprezzo contro im❏❏ a pag 8
Tennis
Angelo Sala
sul tetto del mondo
Ormai 90enne, il palazzolese
è un fenomeno da studiare
di
I
Giuseppe Morandi
l tennista Angelo Sala è sicuramente un'icona dello sport
non solo palazzolese, ma a livello mondiale, perché con le
sue quasi 89 primavere sulle
spalle (le farà a dicembre) sta
sbaragliando tutti.
Ormai è arrivato a un punto
❏❏ a pag 5
Gian Marco Pedrali
N
ei secoli scorsi
è sempre stato difficile capire
la differenza tra
architetto(erano
periti
edi-
li, professori o artisti) e
capomastro,come invece è
avvenuto nel recente ‘900,
quando le università, le accademie e le scuole hanno sfornato migliaia di professionisti
❏❏ a pag 6
2
PALAZZOLO
Il Giornale di
pag.
Aprile 2015
s/O
Scuola, è allarme
droga
Ricordi della Grande Guerra
L’opuscolo degli alunni alla “Luther King”
di
Giuseppe Morandi
Tre ore per conoscere la “Grande
Guerra” attraverso
le parole e le lettere dei palazzolesi,
che l’hanno vissuta in prima persona come soldati al fronte o come familiari
in attesa di notizie.
Tutto grazie all’opera degli alunni e degli insegnanti
dell’Istituto Comprensivo di
Palazzolo, che hanno presentato presso l’aula magna della
scuola media “Martin Luther
King” il loro opuscolo, 29 pagine in cui sono raccolte le
lettere dal fronte di uomini e
donne della nostra città e dei
territori vicini.
Una presentazione che ha visto i ragazzi salire sul palco
per leggere le lettere inviate
ai soldati, accompagnati dai
filmati proiettati nella sala e
dalle canzoni che hanno reso
l’atmosfera ancora più emozionante.
“Spoon River” è il nome di
questa raccolta di epistole
che vuole ricordare la “Grande
Guerra”, con gli alunni che hanno iniziato la loro opera di ricostruzione nel dicembre scorso,
dopo la visita del Museo dei
Ricordi di Guerra di Palazzolo.
Un lavoro che vuole dare una
testimonianza della prima guerra mondiale, di cui quest’anno
ricorre il centenario visto che
scoppiò il 24 maggio 1915,
che i ragazzi hanno sviluppato
grazie al sostegno delle loro
insegnanti Enrica Raccagni e
Vincenza Verrocchio, coadiuvate dalle colleghe Poletti, per la
parte artistica, Giudici, per la
parte musicale, e Scopellitti,
per la parte di scienze.
Le vicissitudini dei soldati al
Tre rappresentanti delle associazioni combattentistiche:
da sinistra Mario Marella, Feruccio Casali e Giuseppe Morandi
fronte hanno così fatto la loro
apparizione sul palco riportate alla vita dai ragazzi dell’istituto comprensivo, tre ore
appassionanti e commoventi
che hanno raccolto il plauso
dell’auditorium gremito.
Tante le persone che hanno
assistito allo spettacolo presso l’aula magna della scuola di via Dogane, durante la
presentazione del lavoro degli alunni erano presenti anche l’Assessore alla cultura
Gianmarco Cossandi ed alcuni
rappresentanti delle associazioni combattentistiche della
nostra città, come il presidente del Museo dei Ricordi
di Guerra Ferruccio Casali, il
tesoriere del gruppo alpini Mario Marella e il presidente dei
Fanti Giuseppe Morandi, oltre
agli alunni delle scuole medie
“Enrico Fermi”.
n
Scovate dosi a scopo personale
di
L’ opuscolo “Spoon River”,
una raccolta di lettere
dal fronte realizzata dai ragazzi
della scuola media King
Aldo Maranesi
Controlli antidroga a scuola per
prevenire e reprimere il fenomeno dello spaccio e dell’utilizzo
di sostanze stupefacenti tra i
giovanissimi. Un’attività che
ha impegnato venerdì mattina
anche le Forze dell’Ordine di
Palazzolo sull’Oglio, che hanno
svolto alcune ispezioni all’interno e all’esterno dell’Istituto Professionale di Stato “Giovanni
Falcone” di via Levadello. Organizzati dai Carabinieri di Palazzolo sull’Oglio, guidati dal maresciallo Francesco Cerasola, con
il supporto dell’Unità Cinofila di
Orio al Serio e di una pattuglia
della Polizia Locale di Palazzolo,
i controlli hanno interessato tra
le 9 e le 10.30 di venerdì tre
classi dell’istituto, dove i cani
hanno fiutato e permesso di
Un gruppo di ragazzi della “King” in un momento dello spettacolo
scovare, nascoste negli zainetti
e in una fioriera, alcune dosi di
fumo a uso personale. “Un’attività effettuata in accordo con i dirigenti scolastici, che vorremmo
in futuro rendere sistematica in
tutte le scuole palazzolesi, con
l’obiettivo primario di educare i
ragazzi al rispetto della legalità
e di garantire loro la frequenza
a scuola in un contesto il più
possibile sano e sicuro – sottolinea il comandante della Polizia
Locale di Palazzolo, Claudio Modina -. A tal proposito è in corso
l’addestramento specifico di un
pastore belga che nei prossimi
mesi sarà assegnato al nostro
comando. La nuova unità cinofila ci consentirà di programmare
controlli con maggiore frequenza ed efficacia, trasformandoli
in un’attività di routine, non solo
nelle scuole”. n
PALAZZOLO
Il Giornale di
Aprile 2015
pag.
s/O
¬¬ dalla pag. 1 - Le biblioteche...
lizzazione.
Un fatto comunitario, insomma.
Per la Lanfranchi si tratta
del dono di un bene personale di un palazzolese che,
per amore alla sua terra,
”ha eretto un monumento
che sarà più duraturo del
bronzo” come scriveva Orazio.
La riapertura delle sale di
Via Zanardelli avviene dopo
la conclusione dei lavori
all’edificio che la ospita dal
1972 e il trasferimento in
Via Lungo Oglio C.Battisti.
del fondo moderno.
Eccone la storia in ordine di
tempo:
1953, 26 ottobre, presso la
scuola di Via Lungo Oglio,
inizia l’attività il Centro di
lettura e di informazione voluto dal Ministero della P.I.;
1957, si discute sulla necessità di istituire una Biblioteca Comunale;
1961, 10 luglio il Consiglio Comunale approva uno
schema di regolamento per
il funzionamento della nuova
istituzione.
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Si individuano i locali dove
potrebbe essere collocata.
Ora sono occupati da associazioni a cui bisognerà trovare un altra sede.
1963, é nominata la commissione che dovrà sovrintendere al suo funzionamento.
La certezza che Palazzolo è
in procinto di aprire una Civica Biblioteca, incoraggia
Giacinto Lanfranchi a concretizzare un vecchio sogno:
donare alla città i libri raccolti in una vita.
1964, 8 novembre, inaugurazione della Biblioteca Civica, sistemata nel Palazzo
del Municipio, al secondo
piano dell’ala sud.
Nella prima sala un motto: “Un popolo che non
legge, non parli mai di
libertà,perché è schiavo volontario dell’ignoranza”.
1965, i volumi in dotazione
alla Civica sono 2500, compresi i 700 del Centro di Lettura.
1966, 15 luglio, inizia il trasporto da Bergamo a Palazzolo dei volumi, dei mobili e
delle scaffalature donati dal
Lanfranchi. Sono collocati
nell’ala nord del Municipio.
Primo inventario del prezioso materiale.
1967, 14 maggio, taglio del
nastro da parte della sig.
Mariuccia, moglie del donatore e apertura della Biblioteca Civica Lanfranchi
1971, 11 marzo, Giacinto
Lanfranchi, è colto da malore mentre partecipa alla
seduta della Commissione
biblioteca.
Nella notte muore in ospedale.
1972, 25 settembre nel le
sale della Villa Lanfranchi,
acquistata dal Comune, viene trasferita la Biblioteca.
1986, 28 settembre ,scoprimento del busto in bronzo
del Gr. Uff. Giacinto Lanfranchi nel giardino della Biblioteca in Via Zanardelli
1994, la sezione ragazzi è
spostata in locali affittati dal
Comune in Vicolo Malvezzi.
2006, il fondo moderno
della Biblioteca è collocato
nell’edificio scolastico di Via
Lungo Oglio.
La nostra Civica è capofila
del Sistema Bibliotecario
Ovest Bresciano a cui fanno
capo le biblioteche di 17 comuni posti fra la Franciacorta ed il Sebino.
Il patrimonio librario della
rete provinciale di Brescia e
Cremona è di oltre un milione di volumi.
Nel corso del 2014 i prestiti di libri effettuati dalla
nostra biblioteca sono stati
oltre 36.500, di cui 12.600
scambiati all’interno del sistema interbibliotecario.
Gli utenti della rete 8528,
quelli attivi nel 2014 sono
stati 2680, con 494 nuovi
iscritti, la metà dei quali minori di 18 anni .
3 maggio 2015, nell’ambito
della giornata d’inizio dell’apertura dei monumenti cittadini, il pubblico potrà visitare
i rinnovati locali della Villa
Lanfranchi e ammirare le
rarità del fondo antico della
Biblioteca.
Conclusione. Scriveva M.
Yourcenar in “Memorie di
Adriano”: Fondare Biblioteche è come costruire granai
pubblici, ammassare riserve
contro l’inverno dello spirito”. n
Una delle sale della Biblioteca Lanfranchi
3
Riaprono i musei palazzolesi
Le domeniche di maggio ed il 13 giugno
Con l’arrivo della primavera,
Palazzolo torna ad offrire a
tutti i suoi cittadini ed ai visitatori interessati l’apertura pomeridiana di alcuni dei
suoi monumenti storici.
Tutte le domeniche del mese
di maggio e domenica 13 giugno sarà possibile visitare,
dalle 14,30 alle 18,30, la
Torre del Popolo, il Torrione,
il Museo dei ricordi di guerra,
il Teatro Sociale, l’Auditorium
S. Fedele, l’ex biblioteca a Villa Lanfranchi, la Villa Kupfer,
il Museo Navale, il Ponte Romano, gli affreschi del 500
adiacenti alla chiesa di S.
Giovanni e la chiesa stessa.
Domenica 13 giugno ci sarà
anche l’apertura serale dalle
19 alle 24.
Una grande occasione per i
palazzolesi e per i turisti, che
lo scorso anno accorsero in
massa decretando un successo al di sopra delle aspettative per l’iniziativa culturale. Quest’anno non sarà da
meno. n
Anche il Museo dei ricordi di guerra sarà tra quelli aperti
Le Ricette
della
Luciana
Filetti di Pescatrice con patate
Ingredienti per 4 persone:
4 filetti di Pescatrice;
800 gr. di patate;
120 gr. di pancetta dolce a
fettine;
alloro;
rosmarino;
olio;
1 spicchio di aglio.
Sbucciare le patate, tagliare
a fettine alte ½ cm., disporle
in una ciottola ed insaporirle
con olio sale, pepe,
aglio qualche foglia di alloro
sminuzzata ed un rametto di
rosmarino pestato.
In un contenitore largo adagiare i filetti sfregati con
sale, quindi versarvi sopra
le patate condite e lasciare
insaporire per almeno un’ora
mescolando delicatamente
ogni tanto.
In una teglia molto larga
disporre le patate e porle in
forno quindici minuti a 180°;
nel frattempo sgocciolare e asciugare
i filetti,
avvolgerli nella pancetta,
quindi adagiarli (trascorsi i
quindici minuti) sopra le patate.
Continuare la cottura per altri
trenta minuti fino a che sia le
patate che il pesce saranno
ben dorati.
Buon appetito!
n
PALAZZOLO
Il Giornale di
s/O
Palazzolo, il finale è terribile, forse provvidenziale, certamente prevedibile
La squadra è retrocessa senza possibilità di appello. Non accadeva da ben 32 anni
di
Giuseppe Morandi
Dopo 32 anni il Palazzolo retrocede in
Promozione. Questo è un verdetto
che poteva parere già scontato dallo scorso
settembre, viste le condizioni
societarie e le vicissitudini del
club. Un esito disastroso, anche perché le vicende di questa
annata erano già apparse compromettenti. Si parlava più di
tribunali e processi che di calcio. Ora che il campionato per
la squadra del mister Andrea
Massolini è finito in anticipo di
tre giornate, si aspetta di conoscere il futuro del calcio palazzolese.
Ora che sul campo si gioca
tanto per onor di firma, la palla passa al Comune, che dovrà
in qualche maniera risolvere la
questione societaria.
Ormai Liborio è fuori dai giochi.
Liborio ha tutto il diritto di portare la squadra e la categoria
dove vuole, con il rischio concreto che si parta dalla terza categoria. Dall’altra parte il comune è in cerca di acquirenti per
formare una nuova società. Al
momento, tramontate le ipotesi
Adrense e quella di una fusione
tra Adrense, Capriolese e Palazzolo, il futuro è nebuloso. A
smentire simili soluzioni è stato l’assessore allo sport Marco
Ghidotti.Inoltre è scaduta la
convenzione tra il comune e la
società. Ghidotti: “Stiamo lavorando per risolvere al meglio la
situazione. Saremo più precisi
nelle prossime settimanei”.
La situazione è molto incerta.
Sarà necessario vedere quali
saranno gli acquirenti palazzolesi che intendono entrare
Il mister Massolini
(© Davide Cimino)
in società: ci sarebbero alcuni
operatori intenzionati a rilevare
il tutto e non manca l’interesse
dei palazzolesi. Ma a che costi
e con quali condizioni?
«Vedere il nostro calcio finire a
questi livelli – ha commentato
il nostro direttore Massimiliano
Magli – è vergognoso, non tanto
per la possibilità che una squadra possa retrocedere, ma per
il fallimento del sistema calcio
tutto. A livello locale si è fatto
ciò che con le banche hanno
fatto tante imprese: la fine del
topo. Prima fidi e finanziamenti, pensando di avere sempre
il vento in poppa e i soldi degli
altri in tasca, e poi il crac. Così
nel calcio: non è la crisi economica ma quella etica che ha
minato sistemi come questo. Il
pallone usato come bacino elettorale, perché se una qualsiasi
giunta non avesse sostenuto
stadio, utenze e squadre sarebbe stata una traditrice (?) E
allora via: in pochi anni centinaia di migliaia di euro spesi per
utenze, convenzioni, affitti non
riscossi, e in più un danno di
immagine alla città che ha visto
passare allo stadio operatori
a dir poco discutibili. E stride
da matti questa situazione se
pensiamo che altrove, poco distante dallo stadio, c’è chi ha
trasformato in un grande orgoglio con equilibri di bilancio la
propria attività sportiva. Penso
a società di Chiari, di Rovato,
ma anche di Palazzolo. Si va
dai grandi maestri del karate
a gioielli assoluti come il Tennis Palazzolo o il Tc di Chiari o
quello con progetto per disabili
di Rovato: averle qui, con tanto
di nobili riconoscimenti federali, è stata una botta di fortuna
assurda che tuttavia merita evidentemente di essere costantemente oggetto di speculazioni
filosofiche di altissimo profilo.
Ma tanti che si riempiono malamente la bocca di calcio - quelli
per intenderci che muoiono sovrappreso davanti a Telelombardia o a Telenova senza vedere
un’immagine di calcio ma pronti a infuriarsi e devastarsi con
l’amico di fianco se ha subito
un gol la squadra per cui tifano - sanno cosa significano le
eccellenze? Sanno cosa sono
i sacrifici e i rischi che corrono
ogni giorno migliaia di maestri e
dirigenti di nuoto, basket, ping
pong, tennis, karate... Sanno
gli zero introiti che hanno tante
associazioni che pure sono in
grado di produrre campioni veri,
non drogati dal sistema calcio? Sanno i rischi di impresa
che hanno tante associazioni
sportive, che non perché sono
associazioni, e quindi prive di
possibilità di lucro, non sono dispensate dal pagare profumate
bollette, affitti e responsabilità
civili. Sì, a volte lo sanno, spe-
cie quando è capitato che un
figlio ha detto “no” alla tunica
calcistica, per essere libero di
fare ciò che amava, fosse pure
il divertirsi con la mezza maratona. Ne sono uscite famiglie
più felici e ragazzi spesso più
maturi e formati. A volta grandiosi campioni, in barba a un
sistema calcio che fa acqua da
tutte le parti”.
n
Un’azione di Capoferri, quando ancora la grinta
prevaleva su tutto (© Davide Cimino)
Passione Orto!
Aprile: tutto si può seminare
Per la vostra gioia, è finalmente arrivato il tempo di
piantare e seminare le erbe
aromatiche (se siete degli
amanti di basilico e prezzemolo sappiate che è arrivato
il vostro momento, N.d.R.)
E le insalate? Anche per
loro, praticamente per tutte
le varietà, è finalmente giunto il momento. Lattughe, lattughino, scarola: qualsiasi di
esse abbiate in mente avete
via libera.
Ecco un elenco esaustivo
di ciò che potete seminare
o piantare in questo mese:
Cime di rapa, Cipolle, Finocchi, Indivia, Lattuga, Lattughino da taglio, Melanzane,
Meloni, Peperoni, Piselli,
Pomodori, Porri, Prezzemolo,
Angurie, Asparagi Barbabietole, Basilico, Carote, Cavoli,
Cetrioli, Rucola, Stevia, Zucche, Zucchine.
Ed ora ricordiamo qualche
consiglio utile. La prima cosa
da fare prima di seminare
è come sempre quella di
preparare il terreno. Rivolta-
Spazio
offerto da...
te e sminuzzate la terra con
una vanga aggiungendo del
concime organico che possa
dar modo di dare al terriccio
di coltura quella spinta in più
che consenta una coltura ottimale.
Il letame di solito è la scelta
migliore, anche se del concime azotato è altrettanto
valido. Se è ancora freddo
talvolta nella vostra zona non
eliminate del tutto la possibilità di utilizzare il semenzaio
per far germinare le vostre
piantine prima della messa a
dimora in piena terra.
Un piccolo espediente che in
alcuni casi vi sarà d’aiuto per
poter ottenere risultati migliori.
Per quanto riguarda i fiori, segnaliamo invece la cosmea.
La Cosmea è una pianta cespugliosa annuale o perenne
originaria del continente americano, in particolare del Messico.
Se volete circondarvi della
sua splendida fioritura nel
corso della bella stagione,
dovete provvedere alla semina in questo periodo
dell’anno (nel mese di aprile), seminando direttamente
a dimora o trapiantando gli
esemplari fatti crescere in
semenzaio. In questo modo
avrete dei bei cespugli tondeggianti, con foglie di colore verde scuro e fiori che
vanno dal bianco al giallo,
dal rosa al rosso. La coltivazione della Cosmea è abbastanza semplice, a meno
che non si decida di coltivarla come perenne. In questo
caso, infatti, è necessario
proteggere
adeguatamente la pianta nel corso della
stagione invernale per fare
in modo che l’apparato radicale non risenta del freddo.
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PALAZZOLO
Il Giornale di
Aprile 2015
pag.
s/O
5
Sport
¬¬ dalla pag. 1 - Angelo Sala...
tale che per continuare a giocare deve, per mancanza di rivali coetanei, giocare più volte
contro atleti più giovani di lui.
A vederlo, non gli dai gli anni
che ha, se poi lo vedi giocare
ci credi ancora meno ai suoi
quasi 90 anni.
Ha iniziato nel 2001 giocando quasi per caso, solo per
divertimento e così e arrivato
al 2015 con un titolo mondiale che dura da 193 settimane,
mentre quello nel doppio dura
da 146.
Il nostro campione Angelo Sala
La sua carriera tennistica poco
tempo fa è stata a rischio per
un paio di operazioni assai delicate che ha subito e che lo
hanno tenuto fermo per parecchio tempo, quasi un anno.
Lui gioca senza un rene e con
mezzo polmone asportato.
Dopo il periodo forzato di stop,
ha ripreso a giocare, ha superato tutti gli esami di controllo
e ora si trova in cima al mondo
come se nulla fosse accaduto
Lo sanno tutti, a Palazzolo, che
nella sua carriera il suo sport
preferito fu il calcio, e non il
tennis, giocando prima con la
Marzoli, e poi facendo l’allenatore un po’ dappertutto e in
varie categorie.
Nel mondo del tennis partecipa a vari tornei che vanno dagli over 80 agli over 85, ed ora
mira agli over 90.
Gira tutta Europa: dalla Turchia
all’Austria, dall'Inghilterra alla
Bulgaria.
Lo scorso anno, nel gennaio
2014, in occasione del primo
torneo dell'anno, a Seefeld, si
classifica 5° nel singolo ed era
in precarie condizioni fisiche.
A giugno sempre nel singolo
vince a Portschach in Austria
e a ottobre in Turchia vince
un'altra volta il singolare.
Quest’anno a gennaio, sempre
a Seefeld, ha vinto il singolo
A spasso con il Cai
Dal Monte Giogo al Monte Linzone
a cura di
Roberto Parolari
Ecco le prossime
uscire organizzate
dalla sezione del
Cai di Palazzolo: si
parte mercoledì 15
aprile con la gita
senior al Monte
Giogo o Zucco coordinata da
Lucio Rapetti e Giovanni Rocco.
La partenza è fissata per le 8
dal parcheggio del Simply per
raggiunge Spettino, da dove
prende il via la gita, passando dalla Val Brembana e San
Pellegrino.
Si procede lungo la strada
asfaltata per Spettino Alta,
poi tra prati e cascinali si arriva fino alla grande Baita La
Forcella, che si trova a quota
1073 metri.
Seguendo il sentiero che corre sul versante nord della cresta occidentale e piegando in
alto a sinistra, si perviene alla
croce di vetta.
Da qui si ha una splendida vista sulla val Serina.
Si tratta di un percorso pendolare e panoramico che prevede oltre tre ore di cammino,
500 metri di dislivello e una
difficoltà di livello escursionistico.
Sabato 25 aprile si tiene la
gita sociale al Pizzo Camino
coordinata da Roberto Scubla
e Ciso Turra.
Si parte alle 6 dal piazzale del
municipio e si segue l’itinerario stradale Palazzolo, Boario
per raggiungere Schilpario, da
dove inizia la salita alla vetta.
Si arriva prima, in circa un
paio d’ore, alla Corna Busa
a 1940 metri. Proseguiamo
salendo il ripido, lungo e faticoso canalone-ghiaione fino
Una veduta di Schilpario, partenza per la salita verso Pizzo Camino
ed il doppio nel campionato
europeo indoor in coppia con
il russo Novik Micchael.
Veniamo al doppio: a maggio a
Bournemouth (Gran Bretagna)
si è classificato terzo in coppia
con l’inglese: Panah-Izadi Darius nel campionato britannico
over 80.
A giugno a Portschach (Austria) si classifica secondo
sempre assieme al britannico
over 85.
Sempre in Austria nel doppio
e sempre con lo stesso britannico si classifica secondo nel
campionato europeo.
E ancora in Austria arriva terzo
nel doppio ancora assieme al
britannico.
A giugno, a Sofia (Bulgaria),
la musica cambia: vince il
doppio, over 75, con il polacco Tarapachi, e il campionato
europeo senior. Nell’ottobre a
Manavgat-Antalya (Turchia) vince un altro doppio over 85 con
il russo Novik Michael.
Ha vinto così il campionato del
mondo.
Mentre a gennaio di quest’anno si ripete nel doppio sempre
con il russo vincendo il campionato europeo.
Le classifiche parlano chiaro:
Angelo Sala non a caso è sul
tetto del mondo.
n
all’imbocco del famoso canalino invernale.
Si affronta con ramponi e picozza, presumibilmente su
neve compatta, la ripida salita
superando qualche passaggio
difficile.
Giunti alla forcellina, inizia
l’ultimo strappo finale e finalmente si giunge in vetta al Pizzo Camino a 2492 metri, da
cui si gode di un bellissimo il
panorama.
Si ritorna per la via di salita.
L’escursione è per escursionisti esperti ed alpinisti, è
necessario portare scarponi,
ghette, ramponi e picozza, e
prevede 1400 metri di dislivello e circa 4 ore di cammino
complessivo.
Mercoledì 6 maggio è in programma la gita Gesa al Piz Tri
coordinata da Fausto Mariotti
e Renzo Imberti.
Si parte dal parcheggio della
sede del Cai alle 6,30 e si segue l’itinerario stradale da Palazzolo fino a Malonno, dalla
frazione Loritto, a quota 1150
metri, avviene l’accesso all’escursione.
Dopo la frazione si prosegue
fino ad un bivio con le indicazioni del sentiero Cai n° 95/A.
Si superano prima le baite di
Brunò, quindi si passa per le
case di Muse, a quota 1449
metri.
Si prosegue nel bosco fino allo
sbucare in un ampio pianoro
presso “i laghetti”, si punta
ora verso sud fino a sfociare
sulla cresta sud orientale, a
circa 2 ore e mezza dalla partenza, che ci porterà ai 2308
metri e alla vetta del Piz Tri.
Dalla vetta il panorama spazia sulle vette della Valtellina,
dell’Adamello e delle Orobie.
Si tratta di una escursione
per escursionisti esperti che
Calssifica mondiale
SINGOLO:
DOPPIO:
1° Angelo Sala
(Ita. punti 840)
1° Sala Angelo
(ITA. Punti 810)
2° Alle Adrian
(Aus. 590)
2° Novik Micael
(RUS. 720)
3° Novik Micael
(Rus. 540)
3° Rubtsov Vladimir
(RUS. 500)
4° Desmet Jean
(Belg. 430)
4° Erikson Ake
(SWE. 285)
5° Rataszewski
Mieczyslaw (Pol. 400)
5° Panah-isadi Darius
(GBR 370)
6° Jamois Maurice
(Fra. 360)
6° Main Lorne
(CAN. 280)
7° Rubisov Vladimir
(Rus. 330)
7° Castellano Del
Campo Jose
(CHI 260)
8° Lehmann Yves
(Fra. 300)
9° Panah - IzadiDarius
(GBR 210)
10° Halmos Imer
(HUN 200)
Pari merito: Gomez
Villafane Alvaro Oscar
(ARG. 200)
prevede 3 ore e mezza di salita e due ore e mezza per la
discesa, da fare con equipaggiamento da media montagna
e con un dislivello di 1158
metri.
Sabato 9 maggio è prevista la
gita sociale presso il Monte
Madonnino coordinata da Michele Dossi ed Augusto Silini.
Si parte alle 6 dal piazzale del
municipio e si segue l’itinerario da Palazzolo a Ponte Nossa fino a Valgoglio, dove nei
pressi della frazione Bortolotti
si lascia l’auto e si prende il
segnavia 228 che dopo un’erta salita su asfalto ci porta
nel bosco.
All’uscita ci si trova ad un
bivio, e prendendo a sinistra
si sale fino alle case dei custodi dell’Enel e da qui con
direzione nord si arriva alla
baita Cernello e relativo lago,
a quota 1968 metri. Ora si
prende il segnavia 230 che
porta verso la costa d’Agnone e percorsa la cresta con
alcuni sali scendi si arriva al
8° Corbet t Doug
(AUS. 280)
9° Stewart Hugh
(USA 210)
10° Draper Juan
(GBR 200)
Portulino, a 2305 metri, dove
vediamo la traccia che si inerpica fino alla cima del monte
a 2502 metri.
La discesa si effettua per la
stessa via di salita.
Si tratta di un’uscita per
escursionisti
esperti
con
equipaggiamento
normale,
1360 sono i metri di dislivello
e circa tre ore e mezza il tempo per la salita.
Mercoledì 13 maggio tocca
alla gita Gesa, in collaborazione con il centro diurno di Palazzolo, che raggiunge il Monte Linzone ed è coordinata da
Tinti e Maestri.
Si parte alle 9 dal centro diurno di via Alessandro Volta per
raggiungere Rota Imagna, si
tratta di una gita facile dove si
possono vedere gli splendidi
narcisi nel periodo di fioritura
e che prevede 4 ore di cammino complessivo, tra andata e
ritorno, e circa 400 metri di dislivello massimo, è necessario per i partecipanti portare
gli scarponcini. n
La statuetta della Madonna
collocata in cima al Monte Madonnino
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PALAZZOLO
Il Giornale di
pag.
Aprile 2015
s/O
¬¬ dalla pag. 1 - La torre...
abilitati a progettare città,
piani regolatori ed ogni altra
opera, dalla chiesa al ponte,
in edilizia, e dal cucchiaio
all’automobile, nel design: ma
il risultato è sempre rimasto
lo stesso poiché, alla fine, che
contano, sono la creatività e
la capacità di fare opere “belle” nel tempo. Infatti ancora
oggi ammiriamo stupendi centri storici, sorti per aggregazione, grazie al buon costruire
dei capomastri di allora che
superano di gran lunga certi
agglomerati urbani, progettati dagli architetti ed urbanisti
moderni.
Tutti ammiriamo le opere del
romanico o le chiese e le dimore che dal ‘500 all’800
hanno costellato i nostri territori con architetture realizzate
da capomastri-architetti.
Questa premessa per ricordare la genesi architettonica della nostra torre, di cui si sono
celebrati i 200 anni, trascorsi
dopo i travagliati lavori della
sua costruzione, deliberati nel
1803, iniziati il 23 giugno del
1813 e poi interrotti.
La documentazione storica ci
ha descritto la nascita, le dispute e le modalità di finanziamento e di realizzazione
che, giustamente, l’hanno fatta definire “Torre del Popolo”.
Ciò in un periodo di importanza crescente per Palazzolo,
che toccò l’apice con la realizzazione del Teatro Sociale
e con l’industrializzazione che
la incoronò “piccola Manchester bresciana”.
Ma ciò che mi piace sottolineare è l’intervento del capomastro “stradale” Vincenzo Bet-
toni che nel 1818 espose una
serie di osservazioni sul progetto della torre, redatto nel
1810 dall’architetto Vincenzo
Berenzi, uno dei più stimati architetti neoclassici di Brescia,
professore di Architettura, defunto nel 1817.
Tali note, che si possono
leggere nel numero di luglio
2013, risultano incredibili per il tono di sufficienza e
per le correzioni da apportarsi al progetto, la cui bozza è
visibile nel numero di maggio
2013.
Fermi i lavori dal 1814 a m.
6,50 dal bastione del castello, a causa delle difficoltà
economiche e della ristrutturazione della viabilità in vista
delle grandi strade postali di
allora,ma sopratutto per la
titubanza di fronte all’imponenza di simile manufatto che
Castello con torre (ricostruzione fotografica del 1848)
si voleva erigere sopra un bastione, facente parte di un castello del primo medioevo,si
trattava di ridare il via ai lavori, al fine di dare finalmente un
campanile al paese.
Sta di fatto che tutte le osservazioni del Bettoni furono
accolte ed il manufatto che
vediamo rispecchia completamente le sue prescrizioni.
Pur con alcune perplessità
sul metodo, che interferiva
sul progetto di un artista,
sono condivisibili quelle osservazioni che di fatto hanno
alleggerito
stilisticamente
l’aspetto del monumento,
rendendolo più sobrio, meno
ridondante e più consono
alla forma circolare, in modo
da ottenere una visione più
omogenea della sua forma e
della sua architettura da tutti
i punti di osservazione, armonizzandola anche con il rude
aspetto del castello, tranne
la base rivestita in lastre di
Botticino, asportate nel ‘900
ed impiegate nel sagrato della
Parrocchiale.
Discutibile invece la critica
delle balaustre che ignorava il
linguaggio del Berenzi, autore
anche del tempietto corinzio
nel parco di villa Suardi al Labirinto di Brescia, di disegno
analogo alla parte superiore
della torre e dove vennero posti in opera i capitelli corinzi
che avrebbero dovuto essere
impiegati sulla torre stessa,
alcuni dei quali sono tuttora
esistenti vicino all’auditorium
S. Fedele.
Verrebbe da dire che, anche in
quel caso, come nel passato,
il parere di un capomastro,
per di più stradale, si è rivelato all’altezza della situazione,
contribuendo in modo efficace
alla costruzione di un monumento ancora oggi ammirato
per la sua imponenza, anche
se costruito sopra un castello di enorme pregio storico
ed architettonico, di stile nuragico, con l’alibi di dotare
del campanile la cittadina,
ma sopratutto con l’intento di
affermarne l’importanza: il passato di questa nostra Palazzolo
non finirà mai di sorprenderci!
n
Il disegno della torre ad acquarello (70X30) eseguito nel 1896
da Marco Pedrali, perito edile, nonno dell’architetto G.Marco,
in occasione della visita dei “patrioti bergamaschi
reduci dalla spedizione dei 1000” il 20 settembre
alla Società Operaia di Palazzolo: si vede l’accesso al castello
ed il rivestimento dello zoccolo
Il disegno del tempietto “la glorietta”al Labirinto
PALAZZOLO
Il Giornale di
Aprile 2015
s/O
Gita per la classe 1949
In programma il 2 giugno
Martedì 2 giugno si terrà la
gita al Santuario di Oropa, situato a pochi chilometri da
Biella in Piemonte, organizzata
dalla classe del 1949.
Il programma della gita prevede la partenza alle 6 dal
Piazzale Kennedy, con una
sosta durante il tragitto per la
colazione, mentre l’arrivo a destinazione è fissato per le 9,
subito seguito dalla visita al
Santuario.
Terminata la visita, comunque
entro le 10,30, il gruppo partirà per raggiungere Caluso, in
provincia di Torino, per il pranzo presso il ristorante “Mago”
alle 12,30.
Dopo il pranzo sarà possibile
passare qualche ora in compagnia fra balli e divertimenti
vari.
Alle 16,30 è prevista la partenza per il ritorno a Palazzolo,
con sosta durante il viaggio
per la cena.
L’arrivo a Palazzolo è previsto
intorno alle 20,30.
La quota di partecipazione è di
65 euro e comprende viaggio
in pullman, assicurazione, parcheggio ed entrambi gli spuntini.
Per partecipare è necessaria
la prenotazione da effettuare
entro il 22 maggio presso Lucia o Beppe, che raccolgono
anche l’adesione per la serata
di venerdì 8 maggio, che si terrà presso la pizzeria “Meeting”
alle 20. n
Auguri
Hanno festeggiato lo scorso marzo i 48° anni di matrimonio Giovanni Faustini e Franca Malzani.
A festeggiare l’evento la figlia Claudia con il marito Massimo e i nipoti
pag.
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PALAZZOLO
Il Giornale di
pag.
¬¬ dalla pag. 1 - Chi ha...
migrati di ogni genere.
Arrestato con 13 chili di marijuana e 17 piante, ha fatto seguire al suo arresto una confessione su quella serata che
avrebbe trascorso con amici
al bar Locomotiv di Calcio, a
poca distanza dalla stazione
ferroviaria.
Qui, a pochi metri, si trova uno
spiazzo a ridosso del naviglio
cremonese e dell'Oglio dove
era in sosta la famiglia Pantic
con due camper.
Cinque colpi di pistola sono
stati esplosi (non si conosce
da che distanza) contro i mezzi e alla fine la tragedia.
«Papà sta male» dirà poco
dopo disperato al 118 uno dei
figli.
Nel cuore della notte, nessuno
immagina quanto terribile sia
la verità per questa famiglia:
indifesa, nel momento più
fragile e più sacro che ogni
famiglia vive, venire uccisi a
tradimento, forse per gioco,
s/O
forse per una bravata, forse
per un'assurda ignoranza e
un odio razziale che nulla ha
a che vedere con le modalità
con cui ci dobbiamo difendere
da uno Stato folle che ha consentito immigrazioni selvagge,
malavita e proliferazione di
mafia e camorra ovunque.
Forse è anche colpa della nostra politica questo omicidio,
frutto di un'ignoranza mostruosa della politica stessa,
mista di buonismo e di incapacità nel gestire e nell'integrare, una ignoranza che va a
colpire l'ultimo e più incolpevole degli esseri umani di una
scala sociale ancora ben presente, se non persino più pronunciata che nell'Ottocento.
E' la politica della finta pietà e
dell'impreparazione, quella di
chi tutti accoglie ma nessuno
consola, nessuno aiuta, né tra
chi accoglie (italiani) né tra chi
è accolto.
La politica della grande casba
fatta subire a immigrati e re-
Il camper nel quale è stato ucciso Roberto Pantic
sidenti. Aspetti questi che
hanno forse finito per destare
lati oscuri e mostruosi di certa
gente.
La confessione di Costelli, che
quella sera in maschera vestiva da cardinale, viene ritenuta
credibile.
Lunedì mattina l'irruzione dei
carabinieri nella sua abitazione, il sequestro della droga e
di una prima pistola regolarmente denunciata.
L'altra manca, ma Costelli
dice di esserne stato derubato senza tuttavia aver sporto
denuncia. Via in caserma: ancora poche ore e i carabinieri
si faranno riportare da Costelli
alla sua abitazione, prelevando anche la pistola mancante
custodita in un risvolto del camino.
È una 357 che può aver sparato anche proiettili calibro 38.
Ora la parola spetta ai Ris.
Lasciamo ai quotidiani l'evolversi di manette e condanne,
noi ci fermiamo qui, in una
notte illuminata dalla luna e
dal brillio di un naviglio durante la quale qualcuno ha fatto
esplodere il proprio odio.
Nella notte di Carnevale cresce come un'ombra la mostruosa deformazione di un
razzismo non molto dissimile
da quello dell'Alabama e di
Stati, il nostro, dove i primi
carnefici vivono su poltrone
di velluto e stipendi da favola, lasciando che il popolo si
scanni, senza formazione, correzione, integrazione, difesa,
lavoro. Tutto come un tempo,
dalla rivolta dei forni di manzoniana memoria fino all'antico
pane e circo che come oppio
lasciava in una gretta ignoranza un popolo da affamare
ma non troppo, da istruire
nient'affatto.
n
Aprile 2015
PALAZZOLO
Il Giornale di
Aprile 2015
pag.
s/O
Quando il beato
Don Gnocchi
benedì Palazzolo
9
Ricorrono i 60 anni dall’inaugurazione
del monumento all’Alpino
Sabato 18 aprile sarò celebrato il 60° anniversario
dell’inaugurazione del monumento all’Alpino.
Il Gruppo Alpino di Palazzolo
annuncia i festeggiamenti
per il 60° anniversario dell’inaugurazione del monumento all’Alpino, avvenuta il 19
Marzo del 1955 con la presenza dell’allora Capellano
Militare e oggi Beato Don
Carlo Gnocchi.
Il programma della cerimonia
è il seguente:
per le ore 16.30 è fissato il
ritrovo presso il Monumento
che si trova in Piazzale Maz-
zini. Alle 16.45 la partenza
del corteo per raggiungere
la chiesa di S. Giovanni Evangelista. Alle 17.00 verrà celebrata la Santa Messa alla
quale parteciperà il Coro Alpino Palazzolese.
Dopo la cerimonia religiosa
si procederà con la ricomposizione del corteo e la deposizione della corona d’alloro
al Monumento.
Successivamente il corteo
sfilerà per le vie Gorini, Ponte
Oglio e in Piazza Roma accompagnato dalla Fanfara di
Valle Camonica che al termine si esibirà in concerto. n
Questa è la foto del monumento che è stato eretto nel 1955
per il 60° anniversario.
Emergenza affitti,
il Comune si fa garante
C’è un fondo di sostegno per la morosità incolpevole
di
Aldo Maranesi
Nuove risorse a disposizione
dei palazzolesi per affrontare
l'emergenza abitativa, legata
soprattutto al perdurare della crisi e all'aggravarsi della
condizione economica e sociale di chi in questi ultimi
anni è rimasto senza lavoro.
Il Comune di Palazzolo sull'Oglio, infatti, insieme a quello
di Chiari, ha predisposto un
piano di azioni a sostegno
della mobilità nel settore delle locazioni che è stato candidato ad un apposito bando di
Regione Lombardia e al quale, una volta approvato, sono
state destinate risorse per
quasi 102 mila euro.
Contributi, a cui il Comune di
Palazzolo ha aggiunto un ulteriore stanziamento di 10 mila
euro ritagliato dal proprio bilancio, che saranno destinati
alla rinegoziazione o alla stipula di nuovi contratti a canone inferiore, nei casi di morosità incolpevole, oppure al
sostegno agli inquilini titolari
di contratti sul libero mercato
che si trovano in situazione di
morosità incolpevole per agevolare la soluzione del problema abitativo.
Chi dunque dopo un licenziamento, un periodo di cassa integrazione, un mancato
rinnovo di contratto o una
grave malattia, infortunio o
decesso di un componente
del nucleo familiare si trovi
nella condizione di non poter
pagare regolarmente il canone d'affitto al proprietario di
casa o abbia già alcune mensilità arretrate non pagate potrà rivolgersi ai Servizi Sociali
del Comune, che valuteranno
con il proprietario la misura più idonea per affrontare
la situazione ovviando allo
sfratto.
35 mila euro, in particolare,
saranno destinati alla copertura di morosità pregresse. Il
proprietario che accetterà di
annullare o di non procedere allo sfratto potrà ottenere
direttamente dal Comune di
Palazzolo un contributo fino a
2.500 euro a parziale copertura del debito accumulato
dall'inquilino (comunque non
più del 50% della morosità),
a patto che si impegni anche a sottoscrivere un nuovo
contratto di locazione, che
incida indicativamente in misura non superiore al reddito
ISEE del nucleo familiare (e
comunque che non ammonti
a meno di 250 euro mensili).
Poco meno di 64 mila euro,
invece, saranno utilizzati per
la costituzione di un fondo
di garanzia da assegnare al
proprietario che rinunci al deposito cauzionale all'atto della sottoscrizione di un nuovo
contratto d'affitto e che accetti di incassare un canone
mensile calmierato, compreso tra 250 e 400 euro.
Al proprietario sarà in questo
caso riconosciuta una garanzia di 3/6/9 mesi, in base
alla diminuzione del cannone
praticata, opportunità che
tutelerà il locatore nel caso
l'inquilino accumuli eventuali
morosità per canoni ed oneri
accessori.
Le risorse sono già a disposizione e si potranno richiedere
fino al 31.12.2015. I contributi sono destinati a cittadini
residenti a Palazzolo, titolari
di un contratto di locazione
regolarmente registrato, che
si siano trovati in una condizione di morosità incolpevole
per una riduzione di reddito
determinatasi dopo la sottoscrizione del contratto e con
Don Gnocchi interviene a Palazzolo per la benedizione del monumento: sono trascorsi 60 anni
un ISEE non superiore a 15
mila euro. Le domande dovranno essere presentate
all'Ufficio Protocollo del Comune di Palazzolo, che le sottoporrà poi alla valutazione
dei Servizi Sociali.
“Il gravissimo problema della
morosità incolpevole e dei
conseguenti sfratti negli ultimi anni ha segnato pesantemente il nostro territorio,
toccando anche situazioni
familiari che fino a qualche
anno fa avevano un buon te-
nore di vita – commenta la
vicesindaco e assessore ai
Servizi Sociali del Comune
di Palazzolo sull’Oglio, Nadia
Valli -.
Siamo consapevoli che il
progetto non risolve tutte le
problematicità presenti, ma
siamo certi che offrire una
serie di opportunità tra loro
complementari per sostenere
inquilini e proprietari costituisca, anche per questi ultimi,
un'occasione assolutamente
da valutare." n
Tra Torre e fiume (© Davide Cimino)
Una compagnia di teatro in crescendo
Grazie a un progetto del gruppo S. Rocco Night Dream
di
Giuseppe Morandi
Hanno alle spalle solo tre anni
di attività, ma stanno salendo
rapidamente nelle preferenze
dei palazzolesi. Si tratta della
compagnia teatrale dell’oratorio di S. Rocco, che raccoglie
un gruppo di giovani artisti che
hanno deciso di farsi chiamare S. Rocco Night Dream. Tra-
dotto per i profani: S. Rocco
sogno di una notte. Abbiamo
incontrato una delle ideatrici di
questo nuovo gruppo teatrale,
Silvia Brevi, che con Roberta
Maifredi e Gianluca Rondi è responsabile della compagnia, e
le abbiamo chiesto come fosse nata l’idea di creare la S.
Rocco Night-Dream.
Registi e collaboratori del teatro S. Rocco Night - Dream
“L’idea di questa iniziativa è
stata proprio nel 2012 - tiene
a precisare Silvia -, quando un
gruppo di volontari e giovani
hanno, quasi per gioco, iniziato questa avventura nel mondo
del teatro. Ognuno ha cominciato a mettere il proprio talento e le proprie conoscenze
dando vita ad una vera e propria compagnia teatrale amatoriale. Dico anche che i ragazzi non sono tutti di S. Rocco,
ma provengono dai vari oratori
palazzolesi. Dal 2013 - conclude Silvia - ogni anno mettiamo
in scena un musical”.
Qual è l’obbiettivo del vostro
gruppo?
“L’obbiettivo del gruppo è
quello di creare una piccola famiglia che lavorando insieme
dà vita ai propri sogni, mettendoci soprattutto tanta passione e tanto impegno”.
Come è composto il gruppo?
“Il gruppo è composto da volontari che organizzano e coordinano il lavoro, che scrivono e
creano lo spettacolo.
Gli attori sono tutti giovani
bravissimi, che hanno voglia
di mettersi in gioco nel mondo
del teatro”.
Cosa state preparando per il
prossimo anno?
“Visto la numerosa partecipazione degli anni passati, per
quest’anno si metteremo in
scena due musical: uno per
i bambini, sarà intitolato “Il re
leone”, e un altro per i giovani,
sarà una versione della fiaba
di Cenerentola. Questo secondo musical, che avrà come protagonista un principe svampito
che non ha proprio voglia di
sposarsi ed una Cenerentola
molto moderna, verrà presentato a giugno in occasione
della festa dell’Oratorio a S.
Rocco”.
In questi tre anni che spettacoli avete proposto?
“Abbiamo proposto Grease
ed Happy Days per i giovani e
Come per Magia per i bambini.
Questo secondo spettacolo
lo abbiamo presentato anche
a Pontoglio, S. Sebastiano e
Chiuduno”. Complimenti ragazzi e buon lavoro. n
L’intera compagnia che ha interpretato “Happy Days”.
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PALAZZOLO
Il Giornale di
pag.
Aprile 2015
s/O
Il Bollettino dei Carabinieri
a cura di
Roberto Parolari
27 febbraio
Esine: i carabinieri che fanno capo
alla Compagnia di
Breno hanno denunciato un operaio 38enne, residente ad Esine,
per possesso ingiustificato di
munizioni da guerra e comuni.
L’uomo è stato trovato in possesso di due proiettili calibro
9 parabellum in dotazione alle
forze armate e di altre 280
munizioni, sempre per pistola,
di diverso calibro e non denunciate.
Manerbio: i carabinieri della locale stazione hanno arrestato
un 32enne indiano, residente
a Leno, per evasione dagli arresti domiciliari. L’indiano, che
un anno fa era stato arrestato
dai carabinieri per possesso di
400 grammi di eroina, era agli
arresti domiciliari, ma già due
volte era evaso ottenendo comunque la misura alternativa
al carcere. La terza evasione,
scoperta dai carabinieri, ha
portato al suo trasferimento
in cella.
28 febbraio
Leno: i carabinieri della locale stazione, in collaborazione
con i colleghi di Verolanuova,
hanno arrestato una coppia,
44enne romena residente a
Ghedi lei e 32enne Kosovaro
residente a Cazzago San Martino lui, per tentata estorsione
e minacce. La donna chiedeva
il pagamento di uno stipendio
arretrato ad un ristoratore di
Leno, al suo rifiuto ha deciso
di farsi aiutare da un amico
per minacciarlo e richiedere
una somma di denaro superiore a quanto gli spettasse. Il
ristoratore ha deciso di denunciare il tentativo di estorsione
ai carabinieri, che hanno preparato la trappola per i due:
il ristoratore ha consegnato
quanto richiesto alla donna
e all’amico e subito sono intervenuti i carabinieri per l’arresto, la consegna era stata
filmata
Dopo una notte trascorsa in
carcere, la coppia è comparsa davanti al giudice che ha
convalidato gli arresti e li ha
rimessi in libertà sino al processo con obbligo di dimora
a Cazzago per il kosovaro e la
firma periodica in caserma per
la romena.
2 marzo
Pontevico: i carabinieri della
stazione di Vedelago in provincia di Treviso hanno arrestato
un 58enne, residente a Pontevico e con precedenti penali, per truffa. L’uomo aveva
postato un annuncio sul sito
di compravendita «Ebay» dove
metteva in vendita a soli 240
euro diversi bancali di legna,
ma, una volta ricevuto il pagamento, non consegnava la
merce e faceva perdere le sue
tracce. Dopo l’ennesima truffa
perpetrata, l’uomo è stato denunciato da un impiegata del
trevisano ed arrestato dai carabinieri.
3 marzo
Trenzano: i carabinieri della locale stazione hanno arrestato
un uomo di 72 anni, un pensionato residente in paese,
per maltrattamenti in famiglia.
L’intervento dei carabinieri è
arrivato dopo la denuncia della
moglie, spaventata dal comportamento violento del marito
che si era reso responsabile di
minacce e percosse. Dopo le
indagini i militari si sono presentati a casa dei due, dove
il marito, dopo averli visti, ha
continuato a minacciare la moglie, per lui colpevole di quanto
stava accadendo. Dopo l’arresto l’uomo ha trascorso la
notte ai domiciliari, in considerazione dell’età, mentre la moglie è stata accolta da parenti.
Manerbio: i carabinieri della
locale stazione hanno arrestato un marocchino per tentata
rapina. Il marocchino si è introdotto con due complici in
un negozio di alimentari, in via
San Martino, ma ha trovato di
fronte a se il proprietario dell’esercizio, un 70enne indiano
che aveva deciso di dormire
nel locale visti i continui furti
subiti. Sorpresi dalla presenza del proprietario i tre hanno
ingaggiato una colluttazione
con l’indiano che, nonostante i
colpi ricevuti, è riuscito a metterli in fuga. Non solo, uno dei
tre portava anche i segni della colluttazione con l’indiano,
che aveva anche informato la
caserma dei carabinieri, quando è stato fermato dai militari.
Portato in caserma, il marocchino è stato riconosciuto dal
proprietario del negozio.
Castelcovati: i carabinieri della
stazione di Castrezzato, in collaborazione con la Polizia locale, hanno arrestato un italiano
30enne, residente a Castelcovati, per detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione.
I carabinieri sono intervenuti
nella casa concessa dall’Aler
alla madre, ora in Casa di riposo, e hanno trovato sostanze
stupefacenti, pochi grammi di
cocaina, strumentazione per
tagliare e confezionare le dosi,
oltre a 1500 euro in contanti.
Non solo, perché nella casa
sono state trovate anche tre
biciclette e un ciclomotore,
rubato a Ospitaletto. L’uomo
è stato denunciato a piede libero.
6 marzo
Cazzago San Martino: i carabinieri della locale stazione,
in collaborazione con i colleghi
della Compagnia di Gardone
Valtrompia, hanno arrestato un
tunisino, un 31enne residente
a Rovato, per detenzione di
sostanze stupefacenti ai fini
di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo è stato
fermato dai carabinieri ad un
posto di blocco, era nel mirino
da un po’ per la sua attività di
corriere, e trovato in possesso
di due dosi di cocaina. Il tunisino ha cercato di sottrarsi al
controllo spintonando un carabiniere ed ha cercato di ingoiare la droga che aveva con sé.
Il 30enne è finito ai domiciliari
in attesa del processo.
9 marzo
Lodrino: i carabinieri della
Compagnia di Gardone Val
Trompia, unitamente a quelli
di Castiglione delle Stiviere,
hanno arrestato ottemperando
un’ordinanza di custodia cautelare G. O., 51enne residente
a Lodrino, ritenuto complice
di una rapina. L’uomo con
un complice, già arrestato il
24 febbraio scorso, aveva effettuato una rapina ai danni
dell’Istituto di Credito della
Banca di Credito Cooperativo
di Castel Goffredo nel mantovano che aveva fruttato 4mila
euro, per farlo aveva utilizzato
una fiat Panda rubata a Nave.
L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato associato
presso la casa circondariale di
Brescia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Mantovana.
12 marzo
Roccafranca: i carabinieri della
stazione di Chiari hanno arrestato tre persone e ne hanno
denunciato altre due al termine di una serata convulsa. Gli
arrestati sono gli albanesi L. L
di 30 anni e C. E di 28 e l’ecuadoregno J. L. E. di 24 anni, tutti accusati di rissa aggravata e
lesioni personali e denunciati
a piede libero per simulazione
di reato. Per J. L. E. è scattata
anche la denuncia per porto illegale di coltello. Inoltre sono
stati denunciati un italiano, B.
S. di 27 anni, ed un albanese,
A. E. di 22 anni, per il reato
di favoreggiamento e detenzione illegale di arma comune
da sparo, nonché segnalati in
prefettura quali assuntori di
stupefacenti.
Tutto parte da una segnalazione arrivata da Roccafranca: un
uomo è a terra in via Volta, i
carabinieri lo trovano in compagnia di un amico. Sono i due
albanesi, uno porta ferite da
arma da taglio, l’altro segni di
una colluttazione, dicono di essere stati aggrediti e rapinati
da tre sudamericani. I carabinieri arrivano all’ecuadoregno,
porta anche lui ferite da taglio
sulle mani, dice di essere stato aggredito e rapinato da tre
albanesi mentre era sulla sua
auto, una panda rossa. A Roccafranca in via Volta si trova
la Panda rossa, al suo interno
due coltelli da cucina. Le in-
dagini portano i carabinieri a
pensare ad una rissa tra gli albanesi e l’ecuadoregno, anche
perché li vicino c’è l’auto degli albanesi. I militari entrano
nell’abitazione degli albanesi
e vi trovano un italiano ed un
terzo cittadino albanese, oltre
a dell’hashish, alle chiavi della
Panda e, nascosta in giardino,
una Beretta modello 70 cal.
7.65.cGli arresti sono stati
convalidati dal Tribunale di
Brescia, che ha disposto l’obbligo di dimora per l’ecuadoregno e l’obbligo di firma per i
due albanesi.
14 marzo
Esine: i carabinieri della stazione di Darfo Boario Terme
hanno arrestato M. M. V., un
cittadino romeno di 23 anni,
con l’accusa di rapina aggravata. Il giovane romeno era
ospite di un connazionale e,
armato di coltello, lo ha minacciato e si è fatto consegnare
soldi, 3mila euro, e smartphone da una sua connazionale.
Nel corso della rapina, il giovane ha aggredito e picchiato la
donna e il suo compagno, un
cittadino italiano. I due sono
finiti al Pronto soccorso dell’ospedale di Esine. Il rapinatore
è stato rintracciato e bloccato
poco dopo nei giardini pubblici
di Esine dai carabinieri, aveva
con sé il telefono cellulare sottratto, ma non il denaro. Dopo
la convalida dell’arresto, il
romeno ha il divieto di avvicinarsi alle due persone che ha
aggredito.
16 marzo
Cazzago San Martino: i carabinieri della locale stazione, in
collaborazione con l’aliquota
Radiomobile della Compagnia
di Gardone Val Trompia, hanno arrestato Z. M., un 22enne
residente ad Esine, colto in
flagranza del reato di furto e
detenzione di stupefacenti
ai fini di spaccio e D. C., un
39enne di Cazzago San Martino, per detenzione di sostanze
stupefacenti ai fini di spaccio.
Due arresti arrivati al termine
di una vicenda da “comiche”:
il più giovane, Z. M., è entrato
nel garage dell’abitazione di D.
C. ed ha rubato la droga che si
trovava all’interno, ma è stato
visto da alcuni testimoni che
lo hanno denunciato ai carabinieri. I militari sono intervenuti ed hanno trovato il 22enne
dalle parti della stazione ferroviaria di Bornato, addosso aveva 929 grammi di marijuana.
Messo alle strette Z. M. dice
di averla prelevata a casa di D.
C., così i carabinieri si presentato a Cazzago San Martino e
perquisiscono l’abitazione: ci
trovano 2,14 chili di marijuana, di cui 339 grammi circa nel
congelatore e 1,67 chili circa
che si stavano essiccando, nel
sottotetto. In casa anche un
bilancino di precisione e vario
materiale che serve per confezionare la droga. Gli arrestati
sono stati portati al Canton
Mombello, l’autorità giudiziaria
ha disposto per Z. M. la misura della custodia cautelare in
carcere e per D. C. gli arresti
domiciliari.
18 marzo
Pisogne: i carabinieri della stazione di Artogne hanno tratto
in arresto R. A., cittadino romeno 47enne residente a Brescia
e pluripregiudicato, per il reato
di rapina aggravata. Il romeno,
mentre si trovava all’interno
del locale centro commerciale,
si è impossessato di superalcolici e profumi, per un valore
di circa 300 euro, occultandoli
in un corpetto nascosto sotto gli indumenti. Scoperto da
un addetto dell’esercizio, il
romeno ha cercato di fuggire
spintonandolo e minacciandolo ripetutamente, ma è stato
raggiunto e bloccato dai militari intervenuti e trovato in
possesso della refurtiva, successivamente restituita ai legittimi proprietari.
Dopo essere stato trattenuto in una cella della Caserma
di Breno, è comparso davanti
all’Autorità Giudiziaria che, con
rito direttissimo, lo ha condannato a 2 anni di reclusione e
600 euro di multa. In attesa
del passaggio in giudicato della sentenza, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di
firma.
Darfo Boario Terme: i carabinieri della locale stazione hanno
tratto in arresto A. B., cittadino tunisino 29 enne residente
in paese e pluripregiudicato,
in esecuzione di un ordine di
carcerazione. Il tunisino deve
scontare una pena di 2 anni e
9 mesi di reclusione per i reati
commessi in materia di spaccio di sostanze stupefacenti.
19 marzo
Lograto: i carabinieri della stazione di Trenzano hanno arrestato D. M., un imprenditore
edile 34enne residente a Rovato, per resistenza e lesioni
a Pubblico Ufficiale. L’uomo,
dopo aver tamponato un mezzo che lo precedeva in via Verdi, ha iniziato a dare in escandescenze scagliando a terra
un’accetta e un martello, poi
ha preso a picconate la propria
vettura. Non contento, ha aggredito i carabinieri che erano
arrivati sul luogo dell’incidente
dove era arrivata anche un’autombulanza per prestare le
cure necessarie a D. M., che
le ha però rifiutate. Fermato,
l’uomo è stato portato in caserma e davanti al giudice,
che ha convalidato il fermo e
lo ha mandato ai domiciliari. I
carabinieri aggrediti sono stati
curati all’Ospedale.
20 marzo
Palazzolo: i carabinieri della locale stazione, con il supporto
della Polizia Locale e dell’unità
cinofila di Orio, hanno sequestrato due grammi di hashish
e segnalato uno studente
18enne, residente a Cologne,
al Prefetto. Così si è concluso l’intervento dei carabinieri
all’Istituto Falcone di Palazzolo, arrivato su richiesta del dirigente scolastico, per contrastare lo spaccio nelle scuole.
Chiari: i carabinieri della stazione di Chiari hanno denunciato a piede libero A. S., un
62enne originario del Marocco
e senza fissa dimora, per furto con destrezza. Il marocchino era al mercato di Chiari,
dove già in passato si era reso
protagonista di un furto, ed è
stata proprio una vittima di un
suo precedente scippo a riconoscerlo e segnalarlo ai carabinieri, che sono intervenuti e
lo hanno fermato.
23 marzo
Capriolo: i carabinieri della locale stazione hanno notificato
ad un giovane, un 17enne albanese residente nell’Ovest
Bresciano, l’ordine di custodia
cautelare per lesioni e ferite.
Il ragazzo si trovava su un
autobus di linea in transito a
Capriolo quando, alla richiesta di mostrare il biglietto da
parte dell’autista ha risposto
in malo modo. Dopo aver pagato quanto dovuto, ha però
fatto scattare la rappresaglia
verso l’autista aggredendolo
e procurandogli lesioni e ferite. L’episodio è accaduto il 25
febbraio scorso e i carabinieri
dopo le indagini sono riusciti a
risalire al colpevole, il 17enne
che è stato anche riconosciuto dall’autista. Dopo la notifica
dell’ordine di custodia cautelare, il 17enne è stato mandato
in una comunità di Ospitaletto
che si occupa del recupero dei
giovani.
Mairano: i carabinieri della
stazione di Dello hanno arrestato D. C., 33enne residente
a Mairano, per detenzione e
spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno assistito ad uno scambio tra una
cliente, una 27enne di Barbariga, e lo spacciatore, quindi
hanno fermato la ragazza che
ha consegnato subito la droga. Successivamente i carabinieri si sono presentati a casa
del 33enne e l’hanno perquisita trovando nove dosi di cocaina e 360 euro in contanti,
ritenuto provento dell’attività
di spaccio. Dopo la convalida
dell’arresto ed il processo per
direttissima, il 33enne è stato condannato ad un anno di
reclusione, pena sospesa, e
2mila euro di multa. n
PALAZZOLO
Il Giornale di
Aprile 2015
PALAZZOLO DA PROMUOVERE
La scultura in acciaio che si trova all’entrata del “Parco Liife”
e che rappresenta un monito contro la violenza sulle donne
Premesso che sono dissuasori ante-guerra, è ora di mettere mano all’intero arredo urbano
a tutela di pedoni, disabili e ciclisti (in definitiva gli utenti deboli della strada)
Tanti i palazzolesi disperati che accorrono per avere vestiti usati e in buono stato
Giuseppe Morandi
Lasciato alle spalle il mese
della donna, si può redigere
un bilancio eccellente, perché
il successo è stato decisamente ampio.
Il tutto anche grazie al bel
tempo che ha favorito l'ultima
domenica del mese dedicato
alla donna.
Anche per questo le bancarelle hanno finito per crescere
allargandosi anche a operatori
di fuori provincia in arrivo da
Bergamo e Soncino.
Un successo doppio visto che
in altre città era in campo lo
stesso progetto di mercato
come quello in piazza Roma.
A confermare il tutto è l'assessore alle pari opportunità e
vice sindaco Nadia Valli: “Abbiamo cominciato a ottobre
del 2012; - dice – e abbiamo
voluto mettere in campo tutte
le nostre risorse.
Pensi che sono stata contattata in questi giorni da una
sociologa per costruire reti
territoriali.
Il nostro gruppo è formato da
una trentina di donne, libere
da impegni, si fa per dire, perché alcune sono pensionate (e
fanno anche le nonne) alcune
invece vanno ancora a lavorare, ma nei ritagli di tempo libero si mettono a disposizione
per continuare questa iniziativa che sta dando ottime soddisfazioni: inoltre consente di
raccogliere fondi per aiutare le
persone bisognose.
Siamo partiti come dicevamo
nell’ottobre di tre anni fa e
grazie ai vari contributi di semplici cittadini e delle ditte abbiamo potuto affrontare i primi
costi.
Un altro aspetto non da poco
è che a fronte di questa iniziativa le donne si sono mostrate
molto disponibili, ma dietro
a tutto questo lavoro c’è un
altro lavoro molto importante
per nulla conosciuto, come
quello di fare la cernita dei
vari indumenti che ci offrono.
11
PALAZZOLO DA BOCCIARE
Successo delle donne di Marzo
di
pag.
s/O
Tutto si svolge presso la sede
delle case operaie, dove sono
state ricavate recentemente
altre due stanze.
«Il mercatino delle donne di
Marzo – tiene a precisare la
vice sindaco – è finalizzato
ad aiutare quelle famiglie che
in questo periodo sono state
colpite della crisi: per poter
andare avanti hanno dovuto
cambiare o capovolgere addirittura la loro vita per la crisi
sopravvenuta.
In un anno – conclude - abbiamo raccolto più di ventimila
euro che sono andati a sostegno dei più deboli».
Nella “Butik” i prezzi sono accessibili?
«I prezzi vanno da 1€ ai più
svariati prezzi a seconda dei
vari capi; e tengo a precisare
che entrano ragazze straniere,
ma anche italiane del nostro
comprensorio».
A questo progetto hanno
aderito diverse associazioni:
Donne e costituzione, Croce
Rossa Italiana, S. Vincenzo,
Anche noi nel terzo millennio,
Banca del tempo, il Club, Cor
Onum e Caritas».
Importante è il certificato
I.S.E.E. ( Indicatore Situazione Economica Equivalente)
che deve essere sempre noto
ai promotori del progetto, per
evitare speculazioni.
Butik apre il lunedì dalle 14
alle 16 e il sabato dalle 9 alle
12 ed è collocato sempre alle
case operaie.
n
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palazzolo apr. 15