ck Mo ingbird - Ros sig Φιλομήλ α– signolo l-U no PALAZZOLO Il Giornale di s/O ANNO XXI - Aprile 2015 - Mensile di informazione locale Direttore responsabile: Massimiliano Magli - massimiliano.magli@libriegiornali. it - Editore: Libri&Giornali s.r.l. - corso Bonomelli, 23 - ROVATO (BS) - Tel. 030.7243646 - Italia - Ufficio commerciale: Simone Ottolini - simone.ottolini@ libriegiornali.it - Cell. +39.339.1830846 - Consulenza fotografica: Eurovision A Spasso Per Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, iscritto Roc 20812 - Stampa: Tipografia Pagani Srl, via Divisione Aqui, Lumezzane (Bs) Impaginazione: Massimiliano Magli&Samuel Locatelli - Pubblicazione periodica registrata presso il Tribunale di Brescia - Autorizzazione numero 12 del 5 marzo 2010 - Questa edizione è stata chiusa alle ore 14,00 del 10 Aprile 2015 Architettura Editoriale la storia La torre delle sfide... Chi ha ucciso «Le biblioteche sono … al castello il nomade di Calcio granai pubblici» I tesori della Lanfranchi Un calcense o un’associazione a delinquere e al progetto di cui fa parte lo Stato? di Francesco Ghidotti N ell’elenco dei monumenti che saranno visitabili dal 3 maggio, figura la Biblioteca Lanfranchi, che è un “super monumento”. E vediamo il perché. Per monumento, di solito, si intende un’opera architettonica sorta per decisione di una comunità locale, che si è assunta l’onere per la rea❏❏ a pag 3 Di Massimiliano Magli U na follia che probabilmente mescola rabbia, odio razziale, l'ignoranza, la passione per le armi e per la droga. Una follia che nella notte tra 21 e 22 febbraio è sfociata in un gesto che, come avrebbe confessato Roberto Costelli di 39 anni, residente a Calcio, al confine con il Bresciano, ha messo fine alla vita di Roberto a cura dell’Arch Pantic, 43enne padre di dieci figli, segnato da una vita di miseria. Lunedì 23 marzo Costelli si è trovato faccia a faccia con il pubblico ministero Carmen Pugliese alla caserma dei carabinieri di via delle Valli a Bergamo. Già muratore, ex paracadutista, coltivava marijuana in casa mentre su Facebook non mancava di pubblicare post tra odio e disprezzo contro im❏❏ a pag 8 Tennis Angelo Sala sul tetto del mondo Ormai 90enne, il palazzolese è un fenomeno da studiare di I Giuseppe Morandi l tennista Angelo Sala è sicuramente un'icona dello sport non solo palazzolese, ma a livello mondiale, perché con le sue quasi 89 primavere sulle spalle (le farà a dicembre) sta sbaragliando tutti. Ormai è arrivato a un punto ❏❏ a pag 5 Gian Marco Pedrali N ei secoli scorsi è sempre stato difficile capire la differenza tra architetto(erano periti edi- li, professori o artisti) e capomastro,come invece è avvenuto nel recente ‘900, quando le università, le accademie e le scuole hanno sfornato migliaia di professionisti ❏❏ a pag 6 2 PALAZZOLO Il Giornale di pag. Aprile 2015 s/O Scuola, è allarme droga Ricordi della Grande Guerra L’opuscolo degli alunni alla “Luther King” di Giuseppe Morandi Tre ore per conoscere la “Grande Guerra” attraverso le parole e le lettere dei palazzolesi, che l’hanno vissuta in prima persona come soldati al fronte o come familiari in attesa di notizie. Tutto grazie all’opera degli alunni e degli insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Palazzolo, che hanno presentato presso l’aula magna della scuola media “Martin Luther King” il loro opuscolo, 29 pagine in cui sono raccolte le lettere dal fronte di uomini e donne della nostra città e dei territori vicini. Una presentazione che ha visto i ragazzi salire sul palco per leggere le lettere inviate ai soldati, accompagnati dai filmati proiettati nella sala e dalle canzoni che hanno reso l’atmosfera ancora più emozionante. “Spoon River” è il nome di questa raccolta di epistole che vuole ricordare la “Grande Guerra”, con gli alunni che hanno iniziato la loro opera di ricostruzione nel dicembre scorso, dopo la visita del Museo dei Ricordi di Guerra di Palazzolo. Un lavoro che vuole dare una testimonianza della prima guerra mondiale, di cui quest’anno ricorre il centenario visto che scoppiò il 24 maggio 1915, che i ragazzi hanno sviluppato grazie al sostegno delle loro insegnanti Enrica Raccagni e Vincenza Verrocchio, coadiuvate dalle colleghe Poletti, per la parte artistica, Giudici, per la parte musicale, e Scopellitti, per la parte di scienze. Le vicissitudini dei soldati al Tre rappresentanti delle associazioni combattentistiche: da sinistra Mario Marella, Feruccio Casali e Giuseppe Morandi fronte hanno così fatto la loro apparizione sul palco riportate alla vita dai ragazzi dell’istituto comprensivo, tre ore appassionanti e commoventi che hanno raccolto il plauso dell’auditorium gremito. Tante le persone che hanno assistito allo spettacolo presso l’aula magna della scuola di via Dogane, durante la presentazione del lavoro degli alunni erano presenti anche l’Assessore alla cultura Gianmarco Cossandi ed alcuni rappresentanti delle associazioni combattentistiche della nostra città, come il presidente del Museo dei Ricordi di Guerra Ferruccio Casali, il tesoriere del gruppo alpini Mario Marella e il presidente dei Fanti Giuseppe Morandi, oltre agli alunni delle scuole medie “Enrico Fermi”. n Scovate dosi a scopo personale di L’ opuscolo “Spoon River”, una raccolta di lettere dal fronte realizzata dai ragazzi della scuola media King Aldo Maranesi Controlli antidroga a scuola per prevenire e reprimere il fenomeno dello spaccio e dell’utilizzo di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi. Un’attività che ha impegnato venerdì mattina anche le Forze dell’Ordine di Palazzolo sull’Oglio, che hanno svolto alcune ispezioni all’interno e all’esterno dell’Istituto Professionale di Stato “Giovanni Falcone” di via Levadello. Organizzati dai Carabinieri di Palazzolo sull’Oglio, guidati dal maresciallo Francesco Cerasola, con il supporto dell’Unità Cinofila di Orio al Serio e di una pattuglia della Polizia Locale di Palazzolo, i controlli hanno interessato tra le 9 e le 10.30 di venerdì tre classi dell’istituto, dove i cani hanno fiutato e permesso di Un gruppo di ragazzi della “King” in un momento dello spettacolo scovare, nascoste negli zainetti e in una fioriera, alcune dosi di fumo a uso personale. “Un’attività effettuata in accordo con i dirigenti scolastici, che vorremmo in futuro rendere sistematica in tutte le scuole palazzolesi, con l’obiettivo primario di educare i ragazzi al rispetto della legalità e di garantire loro la frequenza a scuola in un contesto il più possibile sano e sicuro – sottolinea il comandante della Polizia Locale di Palazzolo, Claudio Modina -. A tal proposito è in corso l’addestramento specifico di un pastore belga che nei prossimi mesi sarà assegnato al nostro comando. La nuova unità cinofila ci consentirà di programmare controlli con maggiore frequenza ed efficacia, trasformandoli in un’attività di routine, non solo nelle scuole”. n PALAZZOLO Il Giornale di Aprile 2015 pag. s/O ¬¬ dalla pag. 1 - Le biblioteche... lizzazione. Un fatto comunitario, insomma. Per la Lanfranchi si tratta del dono di un bene personale di un palazzolese che, per amore alla sua terra, ”ha eretto un monumento che sarà più duraturo del bronzo” come scriveva Orazio. La riapertura delle sale di Via Zanardelli avviene dopo la conclusione dei lavori all’edificio che la ospita dal 1972 e il trasferimento in Via Lungo Oglio C.Battisti. del fondo moderno. Eccone la storia in ordine di tempo: 1953, 26 ottobre, presso la scuola di Via Lungo Oglio, inizia l’attività il Centro di lettura e di informazione voluto dal Ministero della P.I.; 1957, si discute sulla necessità di istituire una Biblioteca Comunale; 1961, 10 luglio il Consiglio Comunale approva uno schema di regolamento per il funzionamento della nuova istituzione. Cerco lavoro Giovane utista con patente B.K.D. con C. Q. .C., con Carta Tachigrafia cerca lavoro come autista, Grande l’esperienza acquistita. Cell. 340.41.11.949. Disponibile anche subito. Si individuano i locali dove potrebbe essere collocata. Ora sono occupati da associazioni a cui bisognerà trovare un altra sede. 1963, é nominata la commissione che dovrà sovrintendere al suo funzionamento. La certezza che Palazzolo è in procinto di aprire una Civica Biblioteca, incoraggia Giacinto Lanfranchi a concretizzare un vecchio sogno: donare alla città i libri raccolti in una vita. 1964, 8 novembre, inaugurazione della Biblioteca Civica, sistemata nel Palazzo del Municipio, al secondo piano dell’ala sud. Nella prima sala un motto: “Un popolo che non legge, non parli mai di libertà,perché è schiavo volontario dell’ignoranza”. 1965, i volumi in dotazione alla Civica sono 2500, compresi i 700 del Centro di Lettura. 1966, 15 luglio, inizia il trasporto da Bergamo a Palazzolo dei volumi, dei mobili e delle scaffalature donati dal Lanfranchi. Sono collocati nell’ala nord del Municipio. Primo inventario del prezioso materiale. 1967, 14 maggio, taglio del nastro da parte della sig. Mariuccia, moglie del donatore e apertura della Biblioteca Civica Lanfranchi 1971, 11 marzo, Giacinto Lanfranchi, è colto da malore mentre partecipa alla seduta della Commissione biblioteca. Nella notte muore in ospedale. 1972, 25 settembre nel le sale della Villa Lanfranchi, acquistata dal Comune, viene trasferita la Biblioteca. 1986, 28 settembre ,scoprimento del busto in bronzo del Gr. Uff. Giacinto Lanfranchi nel giardino della Biblioteca in Via Zanardelli 1994, la sezione ragazzi è spostata in locali affittati dal Comune in Vicolo Malvezzi. 2006, il fondo moderno della Biblioteca è collocato nell’edificio scolastico di Via Lungo Oglio. La nostra Civica è capofila del Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano a cui fanno capo le biblioteche di 17 comuni posti fra la Franciacorta ed il Sebino. Il patrimonio librario della rete provinciale di Brescia e Cremona è di oltre un milione di volumi. Nel corso del 2014 i prestiti di libri effettuati dalla nostra biblioteca sono stati oltre 36.500, di cui 12.600 scambiati all’interno del sistema interbibliotecario. Gli utenti della rete 8528, quelli attivi nel 2014 sono stati 2680, con 494 nuovi iscritti, la metà dei quali minori di 18 anni . 3 maggio 2015, nell’ambito della giornata d’inizio dell’apertura dei monumenti cittadini, il pubblico potrà visitare i rinnovati locali della Villa Lanfranchi e ammirare le rarità del fondo antico della Biblioteca. Conclusione. Scriveva M. Yourcenar in “Memorie di Adriano”: Fondare Biblioteche è come costruire granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito”. n Una delle sale della Biblioteca Lanfranchi 3 Riaprono i musei palazzolesi Le domeniche di maggio ed il 13 giugno Con l’arrivo della primavera, Palazzolo torna ad offrire a tutti i suoi cittadini ed ai visitatori interessati l’apertura pomeridiana di alcuni dei suoi monumenti storici. Tutte le domeniche del mese di maggio e domenica 13 giugno sarà possibile visitare, dalle 14,30 alle 18,30, la Torre del Popolo, il Torrione, il Museo dei ricordi di guerra, il Teatro Sociale, l’Auditorium S. Fedele, l’ex biblioteca a Villa Lanfranchi, la Villa Kupfer, il Museo Navale, il Ponte Romano, gli affreschi del 500 adiacenti alla chiesa di S. Giovanni e la chiesa stessa. Domenica 13 giugno ci sarà anche l’apertura serale dalle 19 alle 24. Una grande occasione per i palazzolesi e per i turisti, che lo scorso anno accorsero in massa decretando un successo al di sopra delle aspettative per l’iniziativa culturale. Quest’anno non sarà da meno. n Anche il Museo dei ricordi di guerra sarà tra quelli aperti Le Ricette della Luciana Filetti di Pescatrice con patate Ingredienti per 4 persone: 4 filetti di Pescatrice; 800 gr. di patate; 120 gr. di pancetta dolce a fettine; alloro; rosmarino; olio; 1 spicchio di aglio. Sbucciare le patate, tagliare a fettine alte ½ cm., disporle in una ciottola ed insaporirle con olio sale, pepe, aglio qualche foglia di alloro sminuzzata ed un rametto di rosmarino pestato. In un contenitore largo adagiare i filetti sfregati con sale, quindi versarvi sopra le patate condite e lasciare insaporire per almeno un’ora mescolando delicatamente ogni tanto. In una teglia molto larga disporre le patate e porle in forno quindici minuti a 180°; nel frattempo sgocciolare e asciugare i filetti, avvolgerli nella pancetta, quindi adagiarli (trascorsi i quindici minuti) sopra le patate. Continuare la cottura per altri trenta minuti fino a che sia le patate che il pesce saranno ben dorati. Buon appetito! n PALAZZOLO Il Giornale di s/O Palazzolo, il finale è terribile, forse provvidenziale, certamente prevedibile La squadra è retrocessa senza possibilità di appello. Non accadeva da ben 32 anni di Giuseppe Morandi Dopo 32 anni il Palazzolo retrocede in Promozione. Questo è un verdetto che poteva parere già scontato dallo scorso settembre, viste le condizioni societarie e le vicissitudini del club. Un esito disastroso, anche perché le vicende di questa annata erano già apparse compromettenti. Si parlava più di tribunali e processi che di calcio. Ora che il campionato per la squadra del mister Andrea Massolini è finito in anticipo di tre giornate, si aspetta di conoscere il futuro del calcio palazzolese. Ora che sul campo si gioca tanto per onor di firma, la palla passa al Comune, che dovrà in qualche maniera risolvere la questione societaria. Ormai Liborio è fuori dai giochi. Liborio ha tutto il diritto di portare la squadra e la categoria dove vuole, con il rischio concreto che si parta dalla terza categoria. Dall’altra parte il comune è in cerca di acquirenti per formare una nuova società. Al momento, tramontate le ipotesi Adrense e quella di una fusione tra Adrense, Capriolese e Palazzolo, il futuro è nebuloso. A smentire simili soluzioni è stato l’assessore allo sport Marco Ghidotti.Inoltre è scaduta la convenzione tra il comune e la società. Ghidotti: “Stiamo lavorando per risolvere al meglio la situazione. Saremo più precisi nelle prossime settimanei”. La situazione è molto incerta. Sarà necessario vedere quali saranno gli acquirenti palazzolesi che intendono entrare Il mister Massolini (© Davide Cimino) in società: ci sarebbero alcuni operatori intenzionati a rilevare il tutto e non manca l’interesse dei palazzolesi. Ma a che costi e con quali condizioni? «Vedere il nostro calcio finire a questi livelli – ha commentato il nostro direttore Massimiliano Magli – è vergognoso, non tanto per la possibilità che una squadra possa retrocedere, ma per il fallimento del sistema calcio tutto. A livello locale si è fatto ciò che con le banche hanno fatto tante imprese: la fine del topo. Prima fidi e finanziamenti, pensando di avere sempre il vento in poppa e i soldi degli altri in tasca, e poi il crac. Così nel calcio: non è la crisi economica ma quella etica che ha minato sistemi come questo. Il pallone usato come bacino elettorale, perché se una qualsiasi giunta non avesse sostenuto stadio, utenze e squadre sarebbe stata una traditrice (?) E allora via: in pochi anni centinaia di migliaia di euro spesi per utenze, convenzioni, affitti non riscossi, e in più un danno di immagine alla città che ha visto passare allo stadio operatori a dir poco discutibili. E stride da matti questa situazione se pensiamo che altrove, poco distante dallo stadio, c’è chi ha trasformato in un grande orgoglio con equilibri di bilancio la propria attività sportiva. Penso a società di Chiari, di Rovato, ma anche di Palazzolo. Si va dai grandi maestri del karate a gioielli assoluti come il Tennis Palazzolo o il Tc di Chiari o quello con progetto per disabili di Rovato: averle qui, con tanto di nobili riconoscimenti federali, è stata una botta di fortuna assurda che tuttavia merita evidentemente di essere costantemente oggetto di speculazioni filosofiche di altissimo profilo. Ma tanti che si riempiono malamente la bocca di calcio - quelli per intenderci che muoiono sovrappreso davanti a Telelombardia o a Telenova senza vedere un’immagine di calcio ma pronti a infuriarsi e devastarsi con l’amico di fianco se ha subito un gol la squadra per cui tifano - sanno cosa significano le eccellenze? Sanno cosa sono i sacrifici e i rischi che corrono ogni giorno migliaia di maestri e dirigenti di nuoto, basket, ping pong, tennis, karate... Sanno gli zero introiti che hanno tante associazioni che pure sono in grado di produrre campioni veri, non drogati dal sistema calcio? Sanno i rischi di impresa che hanno tante associazioni sportive, che non perché sono associazioni, e quindi prive di possibilità di lucro, non sono dispensate dal pagare profumate bollette, affitti e responsabilità civili. Sì, a volte lo sanno, spe- cie quando è capitato che un figlio ha detto “no” alla tunica calcistica, per essere libero di fare ciò che amava, fosse pure il divertirsi con la mezza maratona. Ne sono uscite famiglie più felici e ragazzi spesso più maturi e formati. A volta grandiosi campioni, in barba a un sistema calcio che fa acqua da tutte le parti”. n Un’azione di Capoferri, quando ancora la grinta prevaleva su tutto (© Davide Cimino) Passione Orto! Aprile: tutto si può seminare Per la vostra gioia, è finalmente arrivato il tempo di piantare e seminare le erbe aromatiche (se siete degli amanti di basilico e prezzemolo sappiate che è arrivato il vostro momento, N.d.R.) E le insalate? Anche per loro, praticamente per tutte le varietà, è finalmente giunto il momento. Lattughe, lattughino, scarola: qualsiasi di esse abbiate in mente avete via libera. Ecco un elenco esaustivo di ciò che potete seminare o piantare in questo mese: Cime di rapa, Cipolle, Finocchi, Indivia, Lattuga, Lattughino da taglio, Melanzane, Meloni, Peperoni, Piselli, Pomodori, Porri, Prezzemolo, Angurie, Asparagi Barbabietole, Basilico, Carote, Cavoli, Cetrioli, Rucola, Stevia, Zucche, Zucchine. Ed ora ricordiamo qualche consiglio utile. La prima cosa da fare prima di seminare è come sempre quella di preparare il terreno. Rivolta- Spazio offerto da... te e sminuzzate la terra con una vanga aggiungendo del concime organico che possa dar modo di dare al terriccio di coltura quella spinta in più che consenta una coltura ottimale. Il letame di solito è la scelta migliore, anche se del concime azotato è altrettanto valido. Se è ancora freddo talvolta nella vostra zona non eliminate del tutto la possibilità di utilizzare il semenzaio per far germinare le vostre piantine prima della messa a dimora in piena terra. Un piccolo espediente che in alcuni casi vi sarà d’aiuto per poter ottenere risultati migliori. Per quanto riguarda i fiori, segnaliamo invece la cosmea. La Cosmea è una pianta cespugliosa annuale o perenne originaria del continente americano, in particolare del Messico. Se volete circondarvi della sua splendida fioritura nel corso della bella stagione, dovete provvedere alla semina in questo periodo dell’anno (nel mese di aprile), seminando direttamente a dimora o trapiantando gli esemplari fatti crescere in semenzaio. In questo modo avrete dei bei cespugli tondeggianti, con foglie di colore verde scuro e fiori che vanno dal bianco al giallo, dal rosa al rosso. La coltivazione della Cosmea è abbastanza semplice, a meno che non si decida di coltivarla come perenne. In questo caso, infatti, è necessario proteggere adeguatamente la pianta nel corso della stagione invernale per fare in modo che l’apparato radicale non risenta del freddo. (a cura di www.pollicegreen. com) Questo spazio è offerto da Agrotecnoriparazioni di Platto Battista Berlingo Tel. 030.9780137 cell. 3358285948 PALAZZOLO Il Giornale di Aprile 2015 pag. s/O 5 Sport ¬¬ dalla pag. 1 - Angelo Sala... tale che per continuare a giocare deve, per mancanza di rivali coetanei, giocare più volte contro atleti più giovani di lui. A vederlo, non gli dai gli anni che ha, se poi lo vedi giocare ci credi ancora meno ai suoi quasi 90 anni. Ha iniziato nel 2001 giocando quasi per caso, solo per divertimento e così e arrivato al 2015 con un titolo mondiale che dura da 193 settimane, mentre quello nel doppio dura da 146. Il nostro campione Angelo Sala La sua carriera tennistica poco tempo fa è stata a rischio per un paio di operazioni assai delicate che ha subito e che lo hanno tenuto fermo per parecchio tempo, quasi un anno. Lui gioca senza un rene e con mezzo polmone asportato. Dopo il periodo forzato di stop, ha ripreso a giocare, ha superato tutti gli esami di controllo e ora si trova in cima al mondo come se nulla fosse accaduto Lo sanno tutti, a Palazzolo, che nella sua carriera il suo sport preferito fu il calcio, e non il tennis, giocando prima con la Marzoli, e poi facendo l’allenatore un po’ dappertutto e in varie categorie. Nel mondo del tennis partecipa a vari tornei che vanno dagli over 80 agli over 85, ed ora mira agli over 90. Gira tutta Europa: dalla Turchia all’Austria, dall'Inghilterra alla Bulgaria. Lo scorso anno, nel gennaio 2014, in occasione del primo torneo dell'anno, a Seefeld, si classifica 5° nel singolo ed era in precarie condizioni fisiche. A giugno sempre nel singolo vince a Portschach in Austria e a ottobre in Turchia vince un'altra volta il singolare. Quest’anno a gennaio, sempre a Seefeld, ha vinto il singolo A spasso con il Cai Dal Monte Giogo al Monte Linzone a cura di Roberto Parolari Ecco le prossime uscire organizzate dalla sezione del Cai di Palazzolo: si parte mercoledì 15 aprile con la gita senior al Monte Giogo o Zucco coordinata da Lucio Rapetti e Giovanni Rocco. La partenza è fissata per le 8 dal parcheggio del Simply per raggiunge Spettino, da dove prende il via la gita, passando dalla Val Brembana e San Pellegrino. Si procede lungo la strada asfaltata per Spettino Alta, poi tra prati e cascinali si arriva fino alla grande Baita La Forcella, che si trova a quota 1073 metri. Seguendo il sentiero che corre sul versante nord della cresta occidentale e piegando in alto a sinistra, si perviene alla croce di vetta. Da qui si ha una splendida vista sulla val Serina. Si tratta di un percorso pendolare e panoramico che prevede oltre tre ore di cammino, 500 metri di dislivello e una difficoltà di livello escursionistico. Sabato 25 aprile si tiene la gita sociale al Pizzo Camino coordinata da Roberto Scubla e Ciso Turra. Si parte alle 6 dal piazzale del municipio e si segue l’itinerario stradale Palazzolo, Boario per raggiungere Schilpario, da dove inizia la salita alla vetta. Si arriva prima, in circa un paio d’ore, alla Corna Busa a 1940 metri. Proseguiamo salendo il ripido, lungo e faticoso canalone-ghiaione fino Una veduta di Schilpario, partenza per la salita verso Pizzo Camino ed il doppio nel campionato europeo indoor in coppia con il russo Novik Micchael. Veniamo al doppio: a maggio a Bournemouth (Gran Bretagna) si è classificato terzo in coppia con l’inglese: Panah-Izadi Darius nel campionato britannico over 80. A giugno a Portschach (Austria) si classifica secondo sempre assieme al britannico over 85. Sempre in Austria nel doppio e sempre con lo stesso britannico si classifica secondo nel campionato europeo. E ancora in Austria arriva terzo nel doppio ancora assieme al britannico. A giugno, a Sofia (Bulgaria), la musica cambia: vince il doppio, over 75, con il polacco Tarapachi, e il campionato europeo senior. Nell’ottobre a Manavgat-Antalya (Turchia) vince un altro doppio over 85 con il russo Novik Michael. Ha vinto così il campionato del mondo. Mentre a gennaio di quest’anno si ripete nel doppio sempre con il russo vincendo il campionato europeo. Le classifiche parlano chiaro: Angelo Sala non a caso è sul tetto del mondo. n all’imbocco del famoso canalino invernale. Si affronta con ramponi e picozza, presumibilmente su neve compatta, la ripida salita superando qualche passaggio difficile. Giunti alla forcellina, inizia l’ultimo strappo finale e finalmente si giunge in vetta al Pizzo Camino a 2492 metri, da cui si gode di un bellissimo il panorama. Si ritorna per la via di salita. L’escursione è per escursionisti esperti ed alpinisti, è necessario portare scarponi, ghette, ramponi e picozza, e prevede 1400 metri di dislivello e circa 4 ore di cammino complessivo. Mercoledì 6 maggio è in programma la gita Gesa al Piz Tri coordinata da Fausto Mariotti e Renzo Imberti. Si parte dal parcheggio della sede del Cai alle 6,30 e si segue l’itinerario stradale da Palazzolo fino a Malonno, dalla frazione Loritto, a quota 1150 metri, avviene l’accesso all’escursione. Dopo la frazione si prosegue fino ad un bivio con le indicazioni del sentiero Cai n° 95/A. Si superano prima le baite di Brunò, quindi si passa per le case di Muse, a quota 1449 metri. Si prosegue nel bosco fino allo sbucare in un ampio pianoro presso “i laghetti”, si punta ora verso sud fino a sfociare sulla cresta sud orientale, a circa 2 ore e mezza dalla partenza, che ci porterà ai 2308 metri e alla vetta del Piz Tri. Dalla vetta il panorama spazia sulle vette della Valtellina, dell’Adamello e delle Orobie. Si tratta di una escursione per escursionisti esperti che Calssifica mondiale SINGOLO: DOPPIO: 1° Angelo Sala (Ita. punti 840) 1° Sala Angelo (ITA. Punti 810) 2° Alle Adrian (Aus. 590) 2° Novik Micael (RUS. 720) 3° Novik Micael (Rus. 540) 3° Rubtsov Vladimir (RUS. 500) 4° Desmet Jean (Belg. 430) 4° Erikson Ake (SWE. 285) 5° Rataszewski Mieczyslaw (Pol. 400) 5° Panah-isadi Darius (GBR 370) 6° Jamois Maurice (Fra. 360) 6° Main Lorne (CAN. 280) 7° Rubisov Vladimir (Rus. 330) 7° Castellano Del Campo Jose (CHI 260) 8° Lehmann Yves (Fra. 300) 9° Panah - IzadiDarius (GBR 210) 10° Halmos Imer (HUN 200) Pari merito: Gomez Villafane Alvaro Oscar (ARG. 200) prevede 3 ore e mezza di salita e due ore e mezza per la discesa, da fare con equipaggiamento da media montagna e con un dislivello di 1158 metri. Sabato 9 maggio è prevista la gita sociale presso il Monte Madonnino coordinata da Michele Dossi ed Augusto Silini. Si parte alle 6 dal piazzale del municipio e si segue l’itinerario da Palazzolo a Ponte Nossa fino a Valgoglio, dove nei pressi della frazione Bortolotti si lascia l’auto e si prende il segnavia 228 che dopo un’erta salita su asfalto ci porta nel bosco. All’uscita ci si trova ad un bivio, e prendendo a sinistra si sale fino alle case dei custodi dell’Enel e da qui con direzione nord si arriva alla baita Cernello e relativo lago, a quota 1968 metri. Ora si prende il segnavia 230 che porta verso la costa d’Agnone e percorsa la cresta con alcuni sali scendi si arriva al 8° Corbet t Doug (AUS. 280) 9° Stewart Hugh (USA 210) 10° Draper Juan (GBR 200) Portulino, a 2305 metri, dove vediamo la traccia che si inerpica fino alla cima del monte a 2502 metri. La discesa si effettua per la stessa via di salita. Si tratta di un’uscita per escursionisti esperti con equipaggiamento normale, 1360 sono i metri di dislivello e circa tre ore e mezza il tempo per la salita. Mercoledì 13 maggio tocca alla gita Gesa, in collaborazione con il centro diurno di Palazzolo, che raggiunge il Monte Linzone ed è coordinata da Tinti e Maestri. Si parte alle 9 dal centro diurno di via Alessandro Volta per raggiungere Rota Imagna, si tratta di una gita facile dove si possono vedere gli splendidi narcisi nel periodo di fioritura e che prevede 4 ore di cammino complessivo, tra andata e ritorno, e circa 400 metri di dislivello massimo, è necessario per i partecipanti portare gli scarponcini. n La statuetta della Madonna collocata in cima al Monte Madonnino 6 PALAZZOLO Il Giornale di pag. Aprile 2015 s/O ¬¬ dalla pag. 1 - La torre... abilitati a progettare città, piani regolatori ed ogni altra opera, dalla chiesa al ponte, in edilizia, e dal cucchiaio all’automobile, nel design: ma il risultato è sempre rimasto lo stesso poiché, alla fine, che contano, sono la creatività e la capacità di fare opere “belle” nel tempo. Infatti ancora oggi ammiriamo stupendi centri storici, sorti per aggregazione, grazie al buon costruire dei capomastri di allora che superano di gran lunga certi agglomerati urbani, progettati dagli architetti ed urbanisti moderni. Tutti ammiriamo le opere del romanico o le chiese e le dimore che dal ‘500 all’800 hanno costellato i nostri territori con architetture realizzate da capomastri-architetti. Questa premessa per ricordare la genesi architettonica della nostra torre, di cui si sono celebrati i 200 anni, trascorsi dopo i travagliati lavori della sua costruzione, deliberati nel 1803, iniziati il 23 giugno del 1813 e poi interrotti. La documentazione storica ci ha descritto la nascita, le dispute e le modalità di finanziamento e di realizzazione che, giustamente, l’hanno fatta definire “Torre del Popolo”. Ciò in un periodo di importanza crescente per Palazzolo, che toccò l’apice con la realizzazione del Teatro Sociale e con l’industrializzazione che la incoronò “piccola Manchester bresciana”. Ma ciò che mi piace sottolineare è l’intervento del capomastro “stradale” Vincenzo Bet- toni che nel 1818 espose una serie di osservazioni sul progetto della torre, redatto nel 1810 dall’architetto Vincenzo Berenzi, uno dei più stimati architetti neoclassici di Brescia, professore di Architettura, defunto nel 1817. Tali note, che si possono leggere nel numero di luglio 2013, risultano incredibili per il tono di sufficienza e per le correzioni da apportarsi al progetto, la cui bozza è visibile nel numero di maggio 2013. Fermi i lavori dal 1814 a m. 6,50 dal bastione del castello, a causa delle difficoltà economiche e della ristrutturazione della viabilità in vista delle grandi strade postali di allora,ma sopratutto per la titubanza di fronte all’imponenza di simile manufatto che Castello con torre (ricostruzione fotografica del 1848) si voleva erigere sopra un bastione, facente parte di un castello del primo medioevo,si trattava di ridare il via ai lavori, al fine di dare finalmente un campanile al paese. Sta di fatto che tutte le osservazioni del Bettoni furono accolte ed il manufatto che vediamo rispecchia completamente le sue prescrizioni. Pur con alcune perplessità sul metodo, che interferiva sul progetto di un artista, sono condivisibili quelle osservazioni che di fatto hanno alleggerito stilisticamente l’aspetto del monumento, rendendolo più sobrio, meno ridondante e più consono alla forma circolare, in modo da ottenere una visione più omogenea della sua forma e della sua architettura da tutti i punti di osservazione, armonizzandola anche con il rude aspetto del castello, tranne la base rivestita in lastre di Botticino, asportate nel ‘900 ed impiegate nel sagrato della Parrocchiale. Discutibile invece la critica delle balaustre che ignorava il linguaggio del Berenzi, autore anche del tempietto corinzio nel parco di villa Suardi al Labirinto di Brescia, di disegno analogo alla parte superiore della torre e dove vennero posti in opera i capitelli corinzi che avrebbero dovuto essere impiegati sulla torre stessa, alcuni dei quali sono tuttora esistenti vicino all’auditorium S. Fedele. Verrebbe da dire che, anche in quel caso, come nel passato, il parere di un capomastro, per di più stradale, si è rivelato all’altezza della situazione, contribuendo in modo efficace alla costruzione di un monumento ancora oggi ammirato per la sua imponenza, anche se costruito sopra un castello di enorme pregio storico ed architettonico, di stile nuragico, con l’alibi di dotare del campanile la cittadina, ma sopratutto con l’intento di affermarne l’importanza: il passato di questa nostra Palazzolo non finirà mai di sorprenderci! n Il disegno della torre ad acquarello (70X30) eseguito nel 1896 da Marco Pedrali, perito edile, nonno dell’architetto G.Marco, in occasione della visita dei “patrioti bergamaschi reduci dalla spedizione dei 1000” il 20 settembre alla Società Operaia di Palazzolo: si vede l’accesso al castello ed il rivestimento dello zoccolo Il disegno del tempietto “la glorietta”al Labirinto PALAZZOLO Il Giornale di Aprile 2015 s/O Gita per la classe 1949 In programma il 2 giugno Martedì 2 giugno si terrà la gita al Santuario di Oropa, situato a pochi chilometri da Biella in Piemonte, organizzata dalla classe del 1949. Il programma della gita prevede la partenza alle 6 dal Piazzale Kennedy, con una sosta durante il tragitto per la colazione, mentre l’arrivo a destinazione è fissato per le 9, subito seguito dalla visita al Santuario. Terminata la visita, comunque entro le 10,30, il gruppo partirà per raggiungere Caluso, in provincia di Torino, per il pranzo presso il ristorante “Mago” alle 12,30. Dopo il pranzo sarà possibile passare qualche ora in compagnia fra balli e divertimenti vari. Alle 16,30 è prevista la partenza per il ritorno a Palazzolo, con sosta durante il viaggio per la cena. L’arrivo a Palazzolo è previsto intorno alle 20,30. La quota di partecipazione è di 65 euro e comprende viaggio in pullman, assicurazione, parcheggio ed entrambi gli spuntini. Per partecipare è necessaria la prenotazione da effettuare entro il 22 maggio presso Lucia o Beppe, che raccolgono anche l’adesione per la serata di venerdì 8 maggio, che si terrà presso la pizzeria “Meeting” alle 20. n Auguri Hanno festeggiato lo scorso marzo i 48° anni di matrimonio Giovanni Faustini e Franca Malzani. A festeggiare l’evento la figlia Claudia con il marito Massimo e i nipoti pag. 7 8 PALAZZOLO Il Giornale di pag. ¬¬ dalla pag. 1 - Chi ha... migrati di ogni genere. Arrestato con 13 chili di marijuana e 17 piante, ha fatto seguire al suo arresto una confessione su quella serata che avrebbe trascorso con amici al bar Locomotiv di Calcio, a poca distanza dalla stazione ferroviaria. Qui, a pochi metri, si trova uno spiazzo a ridosso del naviglio cremonese e dell'Oglio dove era in sosta la famiglia Pantic con due camper. Cinque colpi di pistola sono stati esplosi (non si conosce da che distanza) contro i mezzi e alla fine la tragedia. «Papà sta male» dirà poco dopo disperato al 118 uno dei figli. Nel cuore della notte, nessuno immagina quanto terribile sia la verità per questa famiglia: indifesa, nel momento più fragile e più sacro che ogni famiglia vive, venire uccisi a tradimento, forse per gioco, s/O forse per una bravata, forse per un'assurda ignoranza e un odio razziale che nulla ha a che vedere con le modalità con cui ci dobbiamo difendere da uno Stato folle che ha consentito immigrazioni selvagge, malavita e proliferazione di mafia e camorra ovunque. Forse è anche colpa della nostra politica questo omicidio, frutto di un'ignoranza mostruosa della politica stessa, mista di buonismo e di incapacità nel gestire e nell'integrare, una ignoranza che va a colpire l'ultimo e più incolpevole degli esseri umani di una scala sociale ancora ben presente, se non persino più pronunciata che nell'Ottocento. E' la politica della finta pietà e dell'impreparazione, quella di chi tutti accoglie ma nessuno consola, nessuno aiuta, né tra chi accoglie (italiani) né tra chi è accolto. La politica della grande casba fatta subire a immigrati e re- Il camper nel quale è stato ucciso Roberto Pantic sidenti. Aspetti questi che hanno forse finito per destare lati oscuri e mostruosi di certa gente. La confessione di Costelli, che quella sera in maschera vestiva da cardinale, viene ritenuta credibile. Lunedì mattina l'irruzione dei carabinieri nella sua abitazione, il sequestro della droga e di una prima pistola regolarmente denunciata. L'altra manca, ma Costelli dice di esserne stato derubato senza tuttavia aver sporto denuncia. Via in caserma: ancora poche ore e i carabinieri si faranno riportare da Costelli alla sua abitazione, prelevando anche la pistola mancante custodita in un risvolto del camino. È una 357 che può aver sparato anche proiettili calibro 38. Ora la parola spetta ai Ris. Lasciamo ai quotidiani l'evolversi di manette e condanne, noi ci fermiamo qui, in una notte illuminata dalla luna e dal brillio di un naviglio durante la quale qualcuno ha fatto esplodere il proprio odio. Nella notte di Carnevale cresce come un'ombra la mostruosa deformazione di un razzismo non molto dissimile da quello dell'Alabama e di Stati, il nostro, dove i primi carnefici vivono su poltrone di velluto e stipendi da favola, lasciando che il popolo si scanni, senza formazione, correzione, integrazione, difesa, lavoro. Tutto come un tempo, dalla rivolta dei forni di manzoniana memoria fino all'antico pane e circo che come oppio lasciava in una gretta ignoranza un popolo da affamare ma non troppo, da istruire nient'affatto. n Aprile 2015 PALAZZOLO Il Giornale di Aprile 2015 pag. s/O Quando il beato Don Gnocchi benedì Palazzolo 9 Ricorrono i 60 anni dall’inaugurazione del monumento all’Alpino Sabato 18 aprile sarò celebrato il 60° anniversario dell’inaugurazione del monumento all’Alpino. Il Gruppo Alpino di Palazzolo annuncia i festeggiamenti per il 60° anniversario dell’inaugurazione del monumento all’Alpino, avvenuta il 19 Marzo del 1955 con la presenza dell’allora Capellano Militare e oggi Beato Don Carlo Gnocchi. Il programma della cerimonia è il seguente: per le ore 16.30 è fissato il ritrovo presso il Monumento che si trova in Piazzale Maz- zini. Alle 16.45 la partenza del corteo per raggiungere la chiesa di S. Giovanni Evangelista. Alle 17.00 verrà celebrata la Santa Messa alla quale parteciperà il Coro Alpino Palazzolese. Dopo la cerimonia religiosa si procederà con la ricomposizione del corteo e la deposizione della corona d’alloro al Monumento. Successivamente il corteo sfilerà per le vie Gorini, Ponte Oglio e in Piazza Roma accompagnato dalla Fanfara di Valle Camonica che al termine si esibirà in concerto. n Questa è la foto del monumento che è stato eretto nel 1955 per il 60° anniversario. Emergenza affitti, il Comune si fa garante C’è un fondo di sostegno per la morosità incolpevole di Aldo Maranesi Nuove risorse a disposizione dei palazzolesi per affrontare l'emergenza abitativa, legata soprattutto al perdurare della crisi e all'aggravarsi della condizione economica e sociale di chi in questi ultimi anni è rimasto senza lavoro. Il Comune di Palazzolo sull'Oglio, infatti, insieme a quello di Chiari, ha predisposto un piano di azioni a sostegno della mobilità nel settore delle locazioni che è stato candidato ad un apposito bando di Regione Lombardia e al quale, una volta approvato, sono state destinate risorse per quasi 102 mila euro. Contributi, a cui il Comune di Palazzolo ha aggiunto un ulteriore stanziamento di 10 mila euro ritagliato dal proprio bilancio, che saranno destinati alla rinegoziazione o alla stipula di nuovi contratti a canone inferiore, nei casi di morosità incolpevole, oppure al sostegno agli inquilini titolari di contratti sul libero mercato che si trovano in situazione di morosità incolpevole per agevolare la soluzione del problema abitativo. Chi dunque dopo un licenziamento, un periodo di cassa integrazione, un mancato rinnovo di contratto o una grave malattia, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare si trovi nella condizione di non poter pagare regolarmente il canone d'affitto al proprietario di casa o abbia già alcune mensilità arretrate non pagate potrà rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune, che valuteranno con il proprietario la misura più idonea per affrontare la situazione ovviando allo sfratto. 35 mila euro, in particolare, saranno destinati alla copertura di morosità pregresse. Il proprietario che accetterà di annullare o di non procedere allo sfratto potrà ottenere direttamente dal Comune di Palazzolo un contributo fino a 2.500 euro a parziale copertura del debito accumulato dall'inquilino (comunque non più del 50% della morosità), a patto che si impegni anche a sottoscrivere un nuovo contratto di locazione, che incida indicativamente in misura non superiore al reddito ISEE del nucleo familiare (e comunque che non ammonti a meno di 250 euro mensili). Poco meno di 64 mila euro, invece, saranno utilizzati per la costituzione di un fondo di garanzia da assegnare al proprietario che rinunci al deposito cauzionale all'atto della sottoscrizione di un nuovo contratto d'affitto e che accetti di incassare un canone mensile calmierato, compreso tra 250 e 400 euro. Al proprietario sarà in questo caso riconosciuta una garanzia di 3/6/9 mesi, in base alla diminuzione del cannone praticata, opportunità che tutelerà il locatore nel caso l'inquilino accumuli eventuali morosità per canoni ed oneri accessori. Le risorse sono già a disposizione e si potranno richiedere fino al 31.12.2015. I contributi sono destinati a cittadini residenti a Palazzolo, titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato, che si siano trovati in una condizione di morosità incolpevole per una riduzione di reddito determinatasi dopo la sottoscrizione del contratto e con Don Gnocchi interviene a Palazzolo per la benedizione del monumento: sono trascorsi 60 anni un ISEE non superiore a 15 mila euro. Le domande dovranno essere presentate all'Ufficio Protocollo del Comune di Palazzolo, che le sottoporrà poi alla valutazione dei Servizi Sociali. “Il gravissimo problema della morosità incolpevole e dei conseguenti sfratti negli ultimi anni ha segnato pesantemente il nostro territorio, toccando anche situazioni familiari che fino a qualche anno fa avevano un buon te- nore di vita – commenta la vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali del Comune di Palazzolo sull’Oglio, Nadia Valli -. Siamo consapevoli che il progetto non risolve tutte le problematicità presenti, ma siamo certi che offrire una serie di opportunità tra loro complementari per sostenere inquilini e proprietari costituisca, anche per questi ultimi, un'occasione assolutamente da valutare." n Tra Torre e fiume (© Davide Cimino) Una compagnia di teatro in crescendo Grazie a un progetto del gruppo S. Rocco Night Dream di Giuseppe Morandi Hanno alle spalle solo tre anni di attività, ma stanno salendo rapidamente nelle preferenze dei palazzolesi. Si tratta della compagnia teatrale dell’oratorio di S. Rocco, che raccoglie un gruppo di giovani artisti che hanno deciso di farsi chiamare S. Rocco Night Dream. Tra- dotto per i profani: S. Rocco sogno di una notte. Abbiamo incontrato una delle ideatrici di questo nuovo gruppo teatrale, Silvia Brevi, che con Roberta Maifredi e Gianluca Rondi è responsabile della compagnia, e le abbiamo chiesto come fosse nata l’idea di creare la S. Rocco Night-Dream. Registi e collaboratori del teatro S. Rocco Night - Dream “L’idea di questa iniziativa è stata proprio nel 2012 - tiene a precisare Silvia -, quando un gruppo di volontari e giovani hanno, quasi per gioco, iniziato questa avventura nel mondo del teatro. Ognuno ha cominciato a mettere il proprio talento e le proprie conoscenze dando vita ad una vera e propria compagnia teatrale amatoriale. Dico anche che i ragazzi non sono tutti di S. Rocco, ma provengono dai vari oratori palazzolesi. Dal 2013 - conclude Silvia - ogni anno mettiamo in scena un musical”. Qual è l’obbiettivo del vostro gruppo? “L’obbiettivo del gruppo è quello di creare una piccola famiglia che lavorando insieme dà vita ai propri sogni, mettendoci soprattutto tanta passione e tanto impegno”. Come è composto il gruppo? “Il gruppo è composto da volontari che organizzano e coordinano il lavoro, che scrivono e creano lo spettacolo. Gli attori sono tutti giovani bravissimi, che hanno voglia di mettersi in gioco nel mondo del teatro”. Cosa state preparando per il prossimo anno? “Visto la numerosa partecipazione degli anni passati, per quest’anno si metteremo in scena due musical: uno per i bambini, sarà intitolato “Il re leone”, e un altro per i giovani, sarà una versione della fiaba di Cenerentola. Questo secondo musical, che avrà come protagonista un principe svampito che non ha proprio voglia di sposarsi ed una Cenerentola molto moderna, verrà presentato a giugno in occasione della festa dell’Oratorio a S. Rocco”. In questi tre anni che spettacoli avete proposto? “Abbiamo proposto Grease ed Happy Days per i giovani e Come per Magia per i bambini. Questo secondo spettacolo lo abbiamo presentato anche a Pontoglio, S. Sebastiano e Chiuduno”. Complimenti ragazzi e buon lavoro. n L’intera compagnia che ha interpretato “Happy Days”. 10 PALAZZOLO Il Giornale di pag. Aprile 2015 s/O Il Bollettino dei Carabinieri a cura di Roberto Parolari 27 febbraio Esine: i carabinieri che fanno capo alla Compagnia di Breno hanno denunciato un operaio 38enne, residente ad Esine, per possesso ingiustificato di munizioni da guerra e comuni. L’uomo è stato trovato in possesso di due proiettili calibro 9 parabellum in dotazione alle forze armate e di altre 280 munizioni, sempre per pistola, di diverso calibro e non denunciate. Manerbio: i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 32enne indiano, residente a Leno, per evasione dagli arresti domiciliari. L’indiano, che un anno fa era stato arrestato dai carabinieri per possesso di 400 grammi di eroina, era agli arresti domiciliari, ma già due volte era evaso ottenendo comunque la misura alternativa al carcere. La terza evasione, scoperta dai carabinieri, ha portato al suo trasferimento in cella. 28 febbraio Leno: i carabinieri della locale stazione, in collaborazione con i colleghi di Verolanuova, hanno arrestato una coppia, 44enne romena residente a Ghedi lei e 32enne Kosovaro residente a Cazzago San Martino lui, per tentata estorsione e minacce. La donna chiedeva il pagamento di uno stipendio arretrato ad un ristoratore di Leno, al suo rifiuto ha deciso di farsi aiutare da un amico per minacciarlo e richiedere una somma di denaro superiore a quanto gli spettasse. Il ristoratore ha deciso di denunciare il tentativo di estorsione ai carabinieri, che hanno preparato la trappola per i due: il ristoratore ha consegnato quanto richiesto alla donna e all’amico e subito sono intervenuti i carabinieri per l’arresto, la consegna era stata filmata Dopo una notte trascorsa in carcere, la coppia è comparsa davanti al giudice che ha convalidato gli arresti e li ha rimessi in libertà sino al processo con obbligo di dimora a Cazzago per il kosovaro e la firma periodica in caserma per la romena. 2 marzo Pontevico: i carabinieri della stazione di Vedelago in provincia di Treviso hanno arrestato un 58enne, residente a Pontevico e con precedenti penali, per truffa. L’uomo aveva postato un annuncio sul sito di compravendita «Ebay» dove metteva in vendita a soli 240 euro diversi bancali di legna, ma, una volta ricevuto il pagamento, non consegnava la merce e faceva perdere le sue tracce. Dopo l’ennesima truffa perpetrata, l’uomo è stato denunciato da un impiegata del trevisano ed arrestato dai carabinieri. 3 marzo Trenzano: i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un uomo di 72 anni, un pensionato residente in paese, per maltrattamenti in famiglia. L’intervento dei carabinieri è arrivato dopo la denuncia della moglie, spaventata dal comportamento violento del marito che si era reso responsabile di minacce e percosse. Dopo le indagini i militari si sono presentati a casa dei due, dove il marito, dopo averli visti, ha continuato a minacciare la moglie, per lui colpevole di quanto stava accadendo. Dopo l’arresto l’uomo ha trascorso la notte ai domiciliari, in considerazione dell’età, mentre la moglie è stata accolta da parenti. Manerbio: i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un marocchino per tentata rapina. Il marocchino si è introdotto con due complici in un negozio di alimentari, in via San Martino, ma ha trovato di fronte a se il proprietario dell’esercizio, un 70enne indiano che aveva deciso di dormire nel locale visti i continui furti subiti. Sorpresi dalla presenza del proprietario i tre hanno ingaggiato una colluttazione con l’indiano che, nonostante i colpi ricevuti, è riuscito a metterli in fuga. Non solo, uno dei tre portava anche i segni della colluttazione con l’indiano, che aveva anche informato la caserma dei carabinieri, quando è stato fermato dai militari. Portato in caserma, il marocchino è stato riconosciuto dal proprietario del negozio. Castelcovati: i carabinieri della stazione di Castrezzato, in collaborazione con la Polizia locale, hanno arrestato un italiano 30enne, residente a Castelcovati, per detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione. I carabinieri sono intervenuti nella casa concessa dall’Aler alla madre, ora in Casa di riposo, e hanno trovato sostanze stupefacenti, pochi grammi di cocaina, strumentazione per tagliare e confezionare le dosi, oltre a 1500 euro in contanti. Non solo, perché nella casa sono state trovate anche tre biciclette e un ciclomotore, rubato a Ospitaletto. L’uomo è stato denunciato a piede libero. 6 marzo Cazzago San Martino: i carabinieri della locale stazione, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Gardone Valtrompia, hanno arrestato un tunisino, un 31enne residente a Rovato, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo è stato fermato dai carabinieri ad un posto di blocco, era nel mirino da un po’ per la sua attività di corriere, e trovato in possesso di due dosi di cocaina. Il tunisino ha cercato di sottrarsi al controllo spintonando un carabiniere ed ha cercato di ingoiare la droga che aveva con sé. Il 30enne è finito ai domiciliari in attesa del processo. 9 marzo Lodrino: i carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia, unitamente a quelli di Castiglione delle Stiviere, hanno arrestato ottemperando un’ordinanza di custodia cautelare G. O., 51enne residente a Lodrino, ritenuto complice di una rapina. L’uomo con un complice, già arrestato il 24 febbraio scorso, aveva effettuato una rapina ai danni dell’Istituto di Credito della Banca di Credito Cooperativo di Castel Goffredo nel mantovano che aveva fruttato 4mila euro, per farlo aveva utilizzato una fiat Panda rubata a Nave. L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Brescia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Mantovana. 12 marzo Roccafranca: i carabinieri della stazione di Chiari hanno arrestato tre persone e ne hanno denunciato altre due al termine di una serata convulsa. Gli arrestati sono gli albanesi L. L di 30 anni e C. E di 28 e l’ecuadoregno J. L. E. di 24 anni, tutti accusati di rissa aggravata e lesioni personali e denunciati a piede libero per simulazione di reato. Per J. L. E. è scattata anche la denuncia per porto illegale di coltello. Inoltre sono stati denunciati un italiano, B. S. di 27 anni, ed un albanese, A. E. di 22 anni, per il reato di favoreggiamento e detenzione illegale di arma comune da sparo, nonché segnalati in prefettura quali assuntori di stupefacenti. Tutto parte da una segnalazione arrivata da Roccafranca: un uomo è a terra in via Volta, i carabinieri lo trovano in compagnia di un amico. Sono i due albanesi, uno porta ferite da arma da taglio, l’altro segni di una colluttazione, dicono di essere stati aggrediti e rapinati da tre sudamericani. I carabinieri arrivano all’ecuadoregno, porta anche lui ferite da taglio sulle mani, dice di essere stato aggredito e rapinato da tre albanesi mentre era sulla sua auto, una panda rossa. A Roccafranca in via Volta si trova la Panda rossa, al suo interno due coltelli da cucina. Le in- dagini portano i carabinieri a pensare ad una rissa tra gli albanesi e l’ecuadoregno, anche perché li vicino c’è l’auto degli albanesi. I militari entrano nell’abitazione degli albanesi e vi trovano un italiano ed un terzo cittadino albanese, oltre a dell’hashish, alle chiavi della Panda e, nascosta in giardino, una Beretta modello 70 cal. 7.65.cGli arresti sono stati convalidati dal Tribunale di Brescia, che ha disposto l’obbligo di dimora per l’ecuadoregno e l’obbligo di firma per i due albanesi. 14 marzo Esine: i carabinieri della stazione di Darfo Boario Terme hanno arrestato M. M. V., un cittadino romeno di 23 anni, con l’accusa di rapina aggravata. Il giovane romeno era ospite di un connazionale e, armato di coltello, lo ha minacciato e si è fatto consegnare soldi, 3mila euro, e smartphone da una sua connazionale. Nel corso della rapina, il giovane ha aggredito e picchiato la donna e il suo compagno, un cittadino italiano. I due sono finiti al Pronto soccorso dell’ospedale di Esine. Il rapinatore è stato rintracciato e bloccato poco dopo nei giardini pubblici di Esine dai carabinieri, aveva con sé il telefono cellulare sottratto, ma non il denaro. Dopo la convalida dell’arresto, il romeno ha il divieto di avvicinarsi alle due persone che ha aggredito. 16 marzo Cazzago San Martino: i carabinieri della locale stazione, in collaborazione con l’aliquota Radiomobile della Compagnia di Gardone Val Trompia, hanno arrestato Z. M., un 22enne residente ad Esine, colto in flagranza del reato di furto e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e D. C., un 39enne di Cazzago San Martino, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Due arresti arrivati al termine di una vicenda da “comiche”: il più giovane, Z. M., è entrato nel garage dell’abitazione di D. C. ed ha rubato la droga che si trovava all’interno, ma è stato visto da alcuni testimoni che lo hanno denunciato ai carabinieri. I militari sono intervenuti ed hanno trovato il 22enne dalle parti della stazione ferroviaria di Bornato, addosso aveva 929 grammi di marijuana. Messo alle strette Z. M. dice di averla prelevata a casa di D. C., così i carabinieri si presentato a Cazzago San Martino e perquisiscono l’abitazione: ci trovano 2,14 chili di marijuana, di cui 339 grammi circa nel congelatore e 1,67 chili circa che si stavano essiccando, nel sottotetto. In casa anche un bilancino di precisione e vario materiale che serve per confezionare la droga. Gli arrestati sono stati portati al Canton Mombello, l’autorità giudiziaria ha disposto per Z. M. la misura della custodia cautelare in carcere e per D. C. gli arresti domiciliari. 18 marzo Pisogne: i carabinieri della stazione di Artogne hanno tratto in arresto R. A., cittadino romeno 47enne residente a Brescia e pluripregiudicato, per il reato di rapina aggravata. Il romeno, mentre si trovava all’interno del locale centro commerciale, si è impossessato di superalcolici e profumi, per un valore di circa 300 euro, occultandoli in un corpetto nascosto sotto gli indumenti. Scoperto da un addetto dell’esercizio, il romeno ha cercato di fuggire spintonandolo e minacciandolo ripetutamente, ma è stato raggiunto e bloccato dai militari intervenuti e trovato in possesso della refurtiva, successivamente restituita ai legittimi proprietari. Dopo essere stato trattenuto in una cella della Caserma di Breno, è comparso davanti all’Autorità Giudiziaria che, con rito direttissimo, lo ha condannato a 2 anni di reclusione e 600 euro di multa. In attesa del passaggio in giudicato della sentenza, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma. Darfo Boario Terme: i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto A. B., cittadino tunisino 29 enne residente in paese e pluripregiudicato, in esecuzione di un ordine di carcerazione. Il tunisino deve scontare una pena di 2 anni e 9 mesi di reclusione per i reati commessi in materia di spaccio di sostanze stupefacenti. 19 marzo Lograto: i carabinieri della stazione di Trenzano hanno arrestato D. M., un imprenditore edile 34enne residente a Rovato, per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. L’uomo, dopo aver tamponato un mezzo che lo precedeva in via Verdi, ha iniziato a dare in escandescenze scagliando a terra un’accetta e un martello, poi ha preso a picconate la propria vettura. Non contento, ha aggredito i carabinieri che erano arrivati sul luogo dell’incidente dove era arrivata anche un’autombulanza per prestare le cure necessarie a D. M., che le ha però rifiutate. Fermato, l’uomo è stato portato in caserma e davanti al giudice, che ha convalidato il fermo e lo ha mandato ai domiciliari. I carabinieri aggrediti sono stati curati all’Ospedale. 20 marzo Palazzolo: i carabinieri della locale stazione, con il supporto della Polizia Locale e dell’unità cinofila di Orio, hanno sequestrato due grammi di hashish e segnalato uno studente 18enne, residente a Cologne, al Prefetto. Così si è concluso l’intervento dei carabinieri all’Istituto Falcone di Palazzolo, arrivato su richiesta del dirigente scolastico, per contrastare lo spaccio nelle scuole. Chiari: i carabinieri della stazione di Chiari hanno denunciato a piede libero A. S., un 62enne originario del Marocco e senza fissa dimora, per furto con destrezza. Il marocchino era al mercato di Chiari, dove già in passato si era reso protagonista di un furto, ed è stata proprio una vittima di un suo precedente scippo a riconoscerlo e segnalarlo ai carabinieri, che sono intervenuti e lo hanno fermato. 23 marzo Capriolo: i carabinieri della locale stazione hanno notificato ad un giovane, un 17enne albanese residente nell’Ovest Bresciano, l’ordine di custodia cautelare per lesioni e ferite. Il ragazzo si trovava su un autobus di linea in transito a Capriolo quando, alla richiesta di mostrare il biglietto da parte dell’autista ha risposto in malo modo. Dopo aver pagato quanto dovuto, ha però fatto scattare la rappresaglia verso l’autista aggredendolo e procurandogli lesioni e ferite. L’episodio è accaduto il 25 febbraio scorso e i carabinieri dopo le indagini sono riusciti a risalire al colpevole, il 17enne che è stato anche riconosciuto dall’autista. Dopo la notifica dell’ordine di custodia cautelare, il 17enne è stato mandato in una comunità di Ospitaletto che si occupa del recupero dei giovani. Mairano: i carabinieri della stazione di Dello hanno arrestato D. C., 33enne residente a Mairano, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno assistito ad uno scambio tra una cliente, una 27enne di Barbariga, e lo spacciatore, quindi hanno fermato la ragazza che ha consegnato subito la droga. Successivamente i carabinieri si sono presentati a casa del 33enne e l’hanno perquisita trovando nove dosi di cocaina e 360 euro in contanti, ritenuto provento dell’attività di spaccio. Dopo la convalida dell’arresto ed il processo per direttissima, il 33enne è stato condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa, e 2mila euro di multa. n PALAZZOLO Il Giornale di Aprile 2015 PALAZZOLO DA PROMUOVERE La scultura in acciaio che si trova all’entrata del “Parco Liife” e che rappresenta un monito contro la violenza sulle donne Premesso che sono dissuasori ante-guerra, è ora di mettere mano all’intero arredo urbano a tutela di pedoni, disabili e ciclisti (in definitiva gli utenti deboli della strada) Tanti i palazzolesi disperati che accorrono per avere vestiti usati e in buono stato Giuseppe Morandi Lasciato alle spalle il mese della donna, si può redigere un bilancio eccellente, perché il successo è stato decisamente ampio. Il tutto anche grazie al bel tempo che ha favorito l'ultima domenica del mese dedicato alla donna. Anche per questo le bancarelle hanno finito per crescere allargandosi anche a operatori di fuori provincia in arrivo da Bergamo e Soncino. Un successo doppio visto che in altre città era in campo lo stesso progetto di mercato come quello in piazza Roma. A confermare il tutto è l'assessore alle pari opportunità e vice sindaco Nadia Valli: “Abbiamo cominciato a ottobre del 2012; - dice – e abbiamo voluto mettere in campo tutte le nostre risorse. Pensi che sono stata contattata in questi giorni da una sociologa per costruire reti territoriali. Il nostro gruppo è formato da una trentina di donne, libere da impegni, si fa per dire, perché alcune sono pensionate (e fanno anche le nonne) alcune invece vanno ancora a lavorare, ma nei ritagli di tempo libero si mettono a disposizione per continuare questa iniziativa che sta dando ottime soddisfazioni: inoltre consente di raccogliere fondi per aiutare le persone bisognose. Siamo partiti come dicevamo nell’ottobre di tre anni fa e grazie ai vari contributi di semplici cittadini e delle ditte abbiamo potuto affrontare i primi costi. Un altro aspetto non da poco è che a fronte di questa iniziativa le donne si sono mostrate molto disponibili, ma dietro a tutto questo lavoro c’è un altro lavoro molto importante per nulla conosciuto, come quello di fare la cernita dei vari indumenti che ci offrono. 11 PALAZZOLO DA BOCCIARE Successo delle donne di Marzo di pag. s/O Tutto si svolge presso la sede delle case operaie, dove sono state ricavate recentemente altre due stanze. «Il mercatino delle donne di Marzo – tiene a precisare la vice sindaco – è finalizzato ad aiutare quelle famiglie che in questo periodo sono state colpite della crisi: per poter andare avanti hanno dovuto cambiare o capovolgere addirittura la loro vita per la crisi sopravvenuta. In un anno – conclude - abbiamo raccolto più di ventimila euro che sono andati a sostegno dei più deboli». Nella “Butik” i prezzi sono accessibili? «I prezzi vanno da 1€ ai più svariati prezzi a seconda dei vari capi; e tengo a precisare che entrano ragazze straniere, ma anche italiane del nostro comprensorio». A questo progetto hanno aderito diverse associazioni: Donne e costituzione, Croce Rossa Italiana, S. Vincenzo, Anche noi nel terzo millennio, Banca del tempo, il Club, Cor Onum e Caritas». Importante è il certificato I.S.E.E. ( Indicatore Situazione Economica Equivalente) che deve essere sempre noto ai promotori del progetto, per evitare speculazioni. Butik apre il lunedì dalle 14 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 12 ed è collocato sempre alle case operaie. n www.kia.com Nuova Kia Rio. Tecnologia che non passa inosservata. Nuova Kia Rio. Il meglio del design e della tecnologia alla portata di tutti. Ancora più bella, ancora più tecnologica con climatizzatore, Radio CD/MP3 con Total Connectivity System, ESP di serie e motorizzazioni Euro 6. 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