Care imprenditrici,
i dati parlano chiaro: siete sempre
mulare tutti gli elementi necessari
più numerose, anche nella nostra
per preparare il vostro bagaglio
Provincia. E i sistemi economico
e vi guiderà poi nella sua razio-
e sociale del nostro territorio ne
nale e scrupolosa preparazione.
stanno risentendo positivamente.
Alla fine la valigia risulterà un po’
Uno, perchè la nascita di nuove
pesante e sarà di giorno in gior-
imprese è sempre sintomatica di
no sempre meno leggera perchè
un costante fermento economi-
durante il viaggio nuove esperien-
co; due, perchè socialmente siete
ze e conoscenze la arricchiranno.
donne che “ce l’hanno fatta” e
Ma se inizierete questa avventura
che testimoniano i progressi attua-
con il giusto spirito non vi accor-
ti negli anni in materia di pari opportunità. Intraprendere il cammino dell’imprenditorialità è un po’
come compiere un viaggio tanto
entusiasmante quanto lungo e faticoso. Ma questo non è un buon
motivo per arrendervi e rinunciare a vivere questa esperienza. Io
credo che per placare gli ovvi timori una soluzione ci sia: prendere una capiente valigia e prepararla con cura, così non sarete e
non vi sentirete mai impreparate.
Infatti, a differenza di altri, questo
viaggio non può essere improvvisato, ma richiede, e mi avvalgo di
gerete della fatica e sarete ripagate da successi e soddisfazioni.
Concludo con una precisazione:
anche se probabilmente ancora non lo siete, ho scelto comunque di esordire rivolgendomi a voi
con l’appellativo di imprenditrici.
Non è un caso. Desidero sia di
buon auspicio per tutte coloro che
hanno scelto di iniziare la lettura
di questo libretto perchè, in qualche modo, aspirano a diventarlo.
Credo sia il sogno di molte di voi e,
come tale, l’augurio è che possa
realizzarsi.
un’espressione letteraria per rendere l’idea, un equilibrato e ben
dosato connubio di sentimento
e ragione: da un lato aspirazioni,
desideri, ambizione, motivazione,
ma dall’altro anche capacità,
conoscenze e competenze. Questo opuscolo, che nasce ed esce
in occasione dell’anno europeo
dedicato alle Pari Opportunità,
vi permetterà, o almeno questa
è la mia speranza, di selezionare
Leonardo Muraro
accuratamente e quindi di accu-
Presidente della Provincia di Treviso
Gli anni Ottanta hanno apportato
autonome, assumendosene il ri-
notevoli modifiche nella parteci-
schio e le responsabilità derivanti.
pazione femminile al mercato del
Il panorama sembra confortan-
lavoro. Molti fattori contingenti,
te, soprattutto nel campo del-
tra i quali, in primis, il processo di
la piccola impresa, ma, di fatto,
terziarizzazione, una più conside-
l’accesso al mondo dell’impren-
revole diffusione dell’istruzione e
ditorialità non è sempre agevole
una maggiore possibilità di co-
e, dal punto di vista burocratico,
niugare l’impegno familiare con
lineare. L’entusiasmo e la deter-
quello lavorativo (grazie all’au-
minazione delle donne che de-
mento delle strutture per l’infanzia
siderano diventare imprenditrici
e all’evoluzione della famiglia in
sono elementi essenziali, ma non
senso simmetrico e a doppia car-
in sé e per sé sufficienti per affron-
riera), hanno permesso un allarga-
tare ed intraprendere l’esperien-
mento dei tassi femminili di attività.
za del lavoro autonomo: la buo-
Nel tempo la presenza delle don-
na volontà necessita di progetti
ne in ambito lavorativo non solo è
concreti e razionali in cui essere
diventata più visibile, ma ha an-
immessa, pena la sua relegazio-
che permesso lo sviluppo e la dif-
ne su un piano puramente ideale.
fusione di nuove forme operative.
Inoltre, anche laddove esistano
La
femminilizzazione
progetti d’impresa ben redat-
del lavoro, infatti, ha contribuito
ti e reali competenze acquisite
all’emergere tra le donne del co-
attraverso l’esperienza diretta o
siddetto fenomeno dell’auto-im-
un’adeguata formazione speci-
prenditorialità, che ha visto il pro-
fica, le donne possono scontrarsi
liferare di imprese a conduzione
con una carenza di strumenti e
e gestione prettamente, o esclu-
servizi in grado di guidarle e so-
sivamente, femminile. Le donne,
stenerle efficacemente nel cam-
forti di una nuova consapevolez-
mino
za circa le proprie potenzialità e
Per questi motivi, oggi più che in
risorse, decidono sempre più spes-
passato enti e istituzioni preposti
so di impiegare se stesse in attività
allo sviluppo e all’implementa-
4
crescente
verso
l’imprenditorialità.
Introduzione
zione delle attività produttive, a
plessivamente cambiata: oggi più
livello locale o nazionale, si stan-
che mai le donne vogliono met-
no adoperando per creare cen-
tersi in gioco e, di conseguenza,
tri informativi e di supporto che
è necessario che vengano create
forniscano alle donne indicazio-
condizioni, nel sistema produttivo,
ni puntuali circa le modalità di
in quello sociale e, non ultimo, in
realizzazione del proprio sogno
quello bancario, che permettano
imprenditoriale e che, in un mo-
loro di conseguire il successo spe-
mento successivo, le aiutino ad
rato nel mercato dell’economia.
affrontare le criticità connatura-
Da parte nostra questo è solo un
te alla fase di avvio dell’impresa
timido inizio, un piccolo punto di
(burocrazia
partenza dal quale è però possibi-
pesante,
difficoltà
di accesso al credito, pregiudizi
le raggiungere grandi mete.
ancora diffusi). A questo proposito, l’Ente Provincia di Treviso ha
dato il suo contributo attivando lo
Sportello Impresa Donna, appositamente costituito per favorire
la nascita di attività solide e con
reali possibilità di sviluppo, e persegue la realizzazione di questo
suo obiettivo fondante e primario
anche attraverso questo opuscolo informativo, nato con l’intento di far conoscere alle aspiranti
imprenditrici le regole di base e
i passaggi obbligati per fondare
N.B. Pensato e realizzato per le
donne
che
intendono
vestire
i panni dell’imprenditrice, non
escludo però che il presente opuscolo possa rappresentare, anzi,
essere a tutti gli effetti, un’utile guida, nonché un valido strumento di
approfondimento, anche per tutti
quei “maschietti” che desiderano
avviare un’attività imprenditoriale. Quindi, da parte nostra, nessuna discriminazione di genere!
e guidare una propria impresa
e con l’ulteriore scopo di aiutarle ad orientarsi in uno scenario
economico sempre più dinamico
Michele Noal
e competitivo. La cultura è com-
Assessore alle Attività Produttive
5
8
16
24
28
40
56
74
82
92
100
104
108
114
120
L’aspirante imprenditrice
Test
L’idea imprenditoriale
Test
L’analisi del mercato
e del prodotto
Il business plan
La forma giuridica
I finanziamenti
e le agevolazioni
I rapporti con le banche
I settori e le attività
L’ipotesi franchising
Promuovere la propia azienda
La formazione professionale
La qualità e le certificazioni
Informazioni utili
Glossario
L’aspirante
imprenditrice
8
necessario, doti che non possono
Il sogno di una vita che tieni chiu-
essere date da qualcuno o inse-
so in un cassetto da anni. La vo-
gnate in uno specifico corso di
lontà di dare una svolta alla tua
studi. Infatti, i tratti di personalità
vita professionale. La ricerca di
costituiscono il nocciolo duro, la
un’indipendenza economica e di
parte più profonda del tuo Io e,
un miglioramento del tuo reddito.
in quanto tali, sono difficilmente
Il convincimento derivante dalle
plasmabili e sviluppabili. Dunque,
esperienze positive già vissute da
prima di confrontarti con la re-
amiche o conoscenti. La necessi-
altà, è importante un’analisi in-
tà di avere un lavoro. La fedeltà
teriore delle tue attitudini, è fon-
alle tradizioni familiari. Il desiderio
damentale tu riesca ad ascoltarti
di seguire semplicemente il tuo
per cercare di conoscerti meglio
istinto.
e scoprire se hai le qualità indi-
Alla base della tua scelta di av-
spensabili per poterti mettere alla
viare un’impresa ci possono es-
guida di un’impresa.
sere molteplici ragioni, ma la tua
aspirazione è condivisibile da un
Cosa so fare
sempre maggior numero di don-
Dopo aver chiarito desideri, inte-
ne: diventare, per l’appunto, im-
ressi e motivazioni, è necessario
prenditrice.
proseguire con l’individuazione
delle tue capacità, in poche pa-
Cosa voglio fare
role, al “cosa voglio fare” va ag-
Oltre alla motivazione, per svol-
giunto il “cosa so fare”. La som-
gere questo particolare tipo di
ma di queste due variabili farà
attività ti occorrono particolari
emergere i tuoi punti di forza, ov-
requisiti di carattere e persona-
vero le tue risorse, ma una corret-
lità, come la fiducia in te stessa,
ta valutazione di te stessa, deve
la determinazione, la propensio-
anche tener conto di quelli che
ne al rischio, la creatività, la pas-
sono i tuoi limiti e le tue debolez-
sione, l’energia necessaria per
ze. Passare in rassegna i punti cri-
perseguire gli obiettivi che ti sei
tici ti aiuterà, infatti, a compren-
prefissata, la disponibilità a dedi-
dere cosa potrà essere migliorato
care al tuo lavoro tutto il tempo
e affinato mediante percorsi for-
9
L’aspirante imprenditrice
Obiettivo imprenditrice
mativi e di addestramento della
avviene nel caso dei tratti di per-
tua persona.
sonalità, il “saper fare” può essere
insegnato, tecniche e conoscen-
Le competenze
ze specifiche possono essere tra-
Accanto a qualità intrinseche,
smesse, o eventualmente solo ag-
per avviare un’impresa con buo-
giornate, attraverso l’informazione
ne basi ti occorrono anche com-
e la formazione continue. Questo
petenze tecniche professionali e
aspetto verrà chiarito e trattato in
gestionali di tipo commerciale,
maniera più esaustiva nel capitolo
amministrativo, contabile e finan-
specificamente dedicato al tema
ziario. Contrariamente a quanto
della formazione.
TEST 1 - Valutare se stessa
In questa prima fase, ti può essere d’aiuto utilizzare il test di auto-valutazione proposto qui di seguito per approfondire la conoscenza delle
tue motivazioni, attitudini, capacità e competenze. L’auto-diagnosi è
propedeutica alla messa a punto della tua idea imprenditoriale.
1. Sei una persona che ha iniziativa?
a Faccio le cose di mia iniziativa. Non ho bisogno di qualcuno
che mi dica cosa fare.
b Una volta che qualcuno mi dice cosa fare, mi convinco facil-
mente che sia la cosa più giusta da fare.
c Aspetto il momento giusto. Non amo mettermi in evidenza fin-
che non sono costretta.
2. Ti piace stare con la gente?
a Amo la gente, è facile che vada d’accordo con le persone
che incontro.
b Ho una ristretta cerchia di amici. Non ho bisogno di nessun
altro.
c Preferisco fare le cose da sola.
d La maggior parte della gente mi irrita.
e Mi trovo sempre in difficoltà con gli estranei.
10
a Sono capace di coinvolgere tutte le persone che voglio,
quando mi prefiggo qualcosa.
b Sono molto brava a dirigere, quando ho le idee chiare sul da
farsi.
c Aspetto sempre che qualcuno si muova, poi probabilmente
lo seguirò.
4. Sei capace di assumerti responsabilità?
a Tendo a prendermele anche se non mi è richiesto.
b So di potermele prendere, ma preferisco che sia qualcun altro a farlo.
c C’è sempre qualcuno desideroso di farlo ed in attesa di dimostrarlo. Io lo lascio fare.
d Mai da volontaria. Questo è il mio motto.
e Mi fa paura solo a pensarci.
5. Sei una buona organizzatrice?
a Mi piace avere un progetto su cui lavorare. Mi capita spesso
che altri mi lascino organizzare le cose.
b Quando posso pianificare sono in grado di gestire, ma quando sorge un problema inatteso entro in crisi e mi paralizzo.
c In genere organizzo attentamente tutte le cose. Se qualcosa
non va, prendo le cose come vengono.
6. Sei una buona lavoratrice?
a So che cosa significa lavorare per lunghe ore. Sono disposta
a lavorare duramente per ottenere ciò che desidero.
b Lavoro duramente per un tempo limitato, quando ne ho abbastanza smetto.
c Non ritengo che lavorare duramente sia importante. Vedi
quanta gente prende la vita più facilmente!
11
L’aspirante imprenditrice
3. Sei capace di guidare e motivare gli altri?
7. Sai prendere decisioni?
a Spesso prendo decisioni rapidamente. Di solito ho buoni riscontri
b Sì, se ho tempo di pensarci. Spesso, riflettendoci, penso che avrei
potuto fare in un altro modo.
c Preferisco lasciar decidere gli altri.
8. Sei capace di delegare?
a Una volta che ho le idee chiare su una questione, non ho alcuna
difficoltà a coinvolgere altri nelle cose da fare.
b Solo se ho stima di una persona gli affido volentieri compiti, spe-
cie se delicati.
c Mi fido solo di me stessa.
9. Sei credibile?
a Non dico cose di cui non conosco più che bene il significato.
b Generalmente cerco di essere onesta ma, quando le cose si
complicano, tendo a dimostrare piena padronanza.
c Per raggiungere un obiettivo sono anche disponibile a bleffare.
10.Sei in grado di mantenere un impegno?
a Quando decido di fare qualcosa, niente mi ferma.
b Di solito completo quello che avvio, specie se l’attività è promettente.
c Se le cose non vanno bene, subito perdo interesse e faccio qual-
cos’altro.
11.Hai le energie fisiche necessarie?
a Posso andare avanti dall’alba al tramonto senza problemi.
b Ho abbastanza energie per fare quello che mi piace.
c Manifesto più energia di quella che realmente posseggo.
12. Hai senso della realtà?
a So bene che quello che voglio fare non dipende tutto da me.
b Se si lavora bene anche gli ostacoli più grossi possono essere superati.
c Tutto si può fare, basta volerlo.
12
a Quando penso ad una cosa penso anche ai mezzi per realizzarla.
b Non sempre riesco a rendermi conto di tutto quello che mi
serve per realizzare quello che voglio.
c Mi piace più l’idea che la sua realizzazione.
14. Hai il senso del tempo?
a Ogni cosa deve avere un suo tempo assegnato.
b Non mi dò mai una scadenza.
c Sono impaziente nel perseguire quello che voglio.
15. Dai giusto valore al denaro?
a Valuto sempre le mie possibilità in relazione alle risorse finanziarie di cui dispongo.
b Se una cosa mi piace non bado troppo né a spese né a guadagni.
c L’ultima cosa a cui penso è il denaro.
16. Hai un equilibrio nel definire e organizzare i vari aspetti della tua vita?
a Cerco di organizzare le cose con le collaborazioni necessarie
per non mortificarne nessun aspetto.
b Mi destreggio, ma spesso devo rinunciare a qualcosa.
c Rincorro tutto girando come una trottola.
Le domande, oltre ad essere un momento di riflessione su se stessi,
possono anche essere considerate come prova per verificare l’attitudine a fare impresa.
Se la maggioranza delle risposte è “a” esistono buone probabilità di
successo dell’attività che si vuol realizzare; in tutti gli altri casi, forse
è bene riflettere ancora un po’ ed usare ogni forma possibile per
andare alla ricerca di partners giusti, oltre a riflettere su “cosa devo
modificare di me” per rafforzare i punti di debolezza.
13
L’aspirante imprenditrice
13. Sei una che “realizza”?
TEST 2 - Analisi dei rischi e delle opportunità
Il secondo test che si propone riguarda l’analisi dei rischi e delle opportunità con cui si dovrà misurare la nuova imprenditrice. Fare un
esame di quello che può essere considerato un rischio o un’opportunità può essere utile per indagare sugli aspetti di carattere personale, professionale, finanziario e familiare che influenzano la scelta
di fare impresa.
Procedere all’analisi di quello che può rappresentare un rischio o
un’opportunità.
Personale
Opportunità
• investimento energie
• impegno temporale
• garanzie-fidejussioni
• ansia/sbalzi d’umore
• salute fisica
• eccessivo coinvolgimento
• realizzazione e affermazione di sé
• autonomia
Professionale
• miglior background tecnico
• esperienza di settore
• acquisizione di competenze manageriali
• crescita della rete di relazioni
• perdita di credibilità
Finanziario
• investimento di somme di denaro
• risparmio nel tempo
• copertura costi di vita
• possibilità di profitti
• possibilità di perdite
• confusione fra finanze personali e aziendali
14
Rischi
Opportunità
• riduzione del tempo dedicato alla famiglia
• disponibilità psicologica
• eventuale lavoro insieme
• miglioramento del tenore di vita complessivo
• gelosie/rivalità con il patner
Rischi
Ipotizzare, a questo punto, di adottare tutta una serie di interventi finalizzati,
da un lato, a contenere i rischi entro dimensioni possibili e, dall’altro, ad
aumentare le probabilità di successo delle opportunità che si ipotizzano.
Se alla fine dell’analisi prevale il senso di preoccupazione, è forse il caso di
desistere, almeno per il momento, dall’idea di fare impresa e cercare di rafforzare la fiducia in se stesse e l’apprezzamento per le proprie risorse.
Le domande dei test sono tratte da:
Costanza Fanelli e Mariapia Ponticelli, “Signora impresa”, Edizioni Franco Angeli
Per saperne di più:
Osservatorio per l’imprenditoria femminile http://www.osservatoriodonna.it
15
L’aspirante imprenditrice
Familiare
L’idea
imprenditoriale
16
Prima di pensare di vendere un pro-
Una volta che hai precisato le tue
dotto o di offrire un servizio, ti occor-
attitudini e propensioni personali, è
re sapere cosa desidera il cliente e
giunto il momento di muovere i veri
partire dai suoi bisogni. È quindi di
primi passi nel mondo dell’impren-
fondamentale importanza chieder-
ditoria e di iniziare a concretizza-
si “cosa vendere o offrire” e, al con-
re la tua aspirazione: per avviare
tempo, “a chi vendere o offrire” in
un’impresa vincente è essenziale
modo da conformarsi alle esigenze
tu abbia o riesca a formulare una
del cliente e non produrre o propor-
buona idea.
re un qualsiasi prodotto, sebbene di
È possibile disporre già in partenza
qualità, e poi cercare di propinarlo
di idee precise sull’attività da intra-
al consumatore. Per pre-testare la
prendere, ma la nuova impresa può
validità dell’idea, potresti sottopor-
anche nascere da un’intuizione.
la agli amici, ai colleghi, a qualche
Spunti possono essere la scoperta di
operatore del settore o persona
una nuova tecnologia, l’espansio-
esperta, in modo da capire se ten-
ne della domanda di un prodotto
denzialmente otterrebbe una rispo-
o di un servizio, la modificazione dei
sta favorevole dal mercato e fare
gusti e delle propensioni d’acquisto
tesoro degli eventuali consigli e sug-
dei consumatori, il successo di altre
gerimenti.
imprese, l’individuazione di un bisogno o di una carenza del mercato.
Valutare il rischio
Fonti di suggerimenti sono l’am-
Un’altra cosa da fare per verifica-
biente di lavoro e il confronto con
re se la tua idea sia realizzabile, è
i colleghi ed i clienti, l’osservazione
quella di misurarne il rischio. Il pe-
dell’ambiente circostante e la lettu-
ricolo che qualcosa vada storto è
ra di libri, riviste o giornali, gli hobby
connaturato all’idea stessa del la-
e gli interessi o le abilità acquisite.
voro autonomo e anche se il rischio
non lo si può eliminare, è possibile
Conoscere il cliente
tuttavia contenerlo. Compiere un
Ricorda che, in ogni caso, il requisito
primo studio di fattibilità ti consen-
fondamentale di ogni business idea
te, quindi, di valutare i punti di forza
è la sua realizzabilità.
e di debolezza dell’idea d’impresa
17
L’idea imprenditoriale
Una buona idea
e di stimare il grado di ri-
per le aspiranti imprenditrici come
schio complessivo. La maturazione
te, soprattutto se inesperte e alla
dell’idea
infatti,
prima esperienza, destreggiarsi con
non può essere disgiunta dalla va-
le procedure amministrative e i loro
lutazione dei problemi legati alla
continui cambiamenti. In linea di
sua concreta realizzazione.
massima, è indispensabile trovare
Dopo aver individuato i fattori sog-
le informazioni giuste:
gettivi, ovvero le caratteristiche
• sulle autorizzazioni da richiedere
personali quali motivazioni, attitu-
per ogni singola attività (atti,
dini, capacità e competenze, che
autorizzatori, licenze, denunce,
ti servono per misurare l’inclinazio-
visti, nullaosta, concessioni, prese
ne a metterti in proprio, in questa
d’atto, ecc.);
imprenditoriale,
fase ti viene richiesto di prendere
• sull’iter procedurale da
in considerazione quei fattori che
seguire (ad esempio alcune
influiscono oggettivamente sull’av-
autorizzazioni devono essere
vio e sul successo dell’impresa, ad
chieste prima di iniziare l’attività,
esempio l’andamento del merca-
altre dopo);
to, l’ampiezza e le caratteristiche
• sui formulari e la modulistica
del settore di riferimento, la confi-
da riempire per ottenere
gurazione della concorrenza e la
l’autorizzazione o inoltrare la
localizzazione dell’iniziativa.
Dunque, una prima analisi di fattibilità permette di apportare alla
tua idea iniziale tutte le correzioni e
le migliorie necessarie per avviare
un’attività che sia già nei suoi presupposti sana e valida.
Muoversi nel labirinto
della burocrazia
denuncia;
• sugli enti a cui presentare
la domanda (Camera di
Commercio, Comune, Regione,
Ministeri, ASL, ecc.).
Informarsi su questi aspetti prima
ancora di far partire il progetto, ti
permette di valutare in termini di
tempo e di denaro quanto costa
l’avviamento della tua attività e
A questo punto del percorso, esiste
di riflettere sull’opportunità a pro-
un ulteriore ostacolo da superare,
seguire o meno nella realizzazione
la burocrazia. Non è sempre facile
18
della tua idea.
Valutare l’idea d’impresa
La fase preliminare di studio richiede tempi abbastanza lunghi necessari a validare la bontà dell’iniziativa che si sta per intraprendere: si parla
in genere di un periodo compreso tra sei mesi ed un anno. Oltre al periodo di riflessione sulla propria attitudine ad essere imprenditrice e l’impegno e il lavoro che ciò comporta, è importante anche una lunga ed
approfondita indagine sulla fattibilità, in senso economico, dell’idea.
1. Da dove è nata l’idea?
(Bisogna evitare l’errore di mettere in piedi un’impresa solo perché
esistono finanziamenti al riguardo: avrebbe una durata brevissima!)
• Da qualcosa che sai fare
• Da un bisogno del mercato che hai intuito
• Da un’opportunità che ti si è presentata
• Altro
2. Lo stato dell’arte
• Quali contenuti e quali prassi hai già attivato per individuare la
tua idea?
• Quali caratteristiche deve avere la tua idea realizzata?
3. Che cosa realizzerai?
(Prova a descrivere l’oggetto della tua attività. Non basta infatti
dire “cosa si vuole produrre”, occorre specificare nel dettaglio tutti i
prodotti o i servizi che si intendono proporre con le loro caratteristiche, anche le più ovvie.)
• Quali sono i prodotti/servizi che realizzerai?
• Quale tipo di bisogno soddisferanno?
19
L’idea imprenditoriale
QUESTIONARIO ORIENTATIVO
4. Esiste un mercato per la tua idea?
(Cerca di individuare la dimensione qualitativa e quantitativa del
mercato in cui andrà a posizionarsi il prodotto e vedere se esiste
uno spazio, seppur minimo, per la tua idea).
• Che dimensione ha il mercato in cui pensi di collocare il tuo
prodotto? (locale, regionale, nazionale, internet, ecc....)
• La domanda del tuo prodotto/servizio tende a crescere, è stabile
o tende a diminuire?
• Il prodotto/servizio che intendi proporre risponde a un bisogno
reale stabile, contingente o ad una moda transitoria?
• Esistono già sul mercato prodotti/servizi analoghi a quello che tu
intendi proporre?
5. Chi sarà la tua clientela?
(Prova ad individuare i potenziali clienti, le loro caratteristiche e i
loro bisogni. Per farlo, usa le stesse domande, obiezioni e perplessità
che hai tu, come cliente, nei confronti di ciò che vuoi acquistare.)
• Chi ha bisogno del tuo prodotto/servizio?
• Chi è disponibile a spendere per averlo?
• Perché dovrebbero scegliere proprio il tuo prodotto/servizio?
6. Chi e qual è la concorrenza?
(In questa parte del percorso si deve puntigliosamente individuare
“chi sono e quanti sono gli altri” e se hanno soddisfatto gli stessi bisogni che tu intendi soddisfare. Un’analisi approfondita ti aiuterà a
mettere a fuoco il contesto competitivo nel quale ti andrai a muovere con la tua attività).
• Qualcun altro risponde già ai bisogni della clientela?
20
• Quanti sono? Sono già tanti per il settore?
• Chi sono? Qual è la qualità della loro proposta?
• Quali risultati ottengono?
• Quali strategie pensi che adotteranno per ostacolare il tuo
ingresso nel mercato e metterti in difficoltà?
7. Chi saranno i tuoi fornitori?
(Indagare dove e quali sono i mercati di approvvigionamento, cercando di risolvere il binomio qualità-prezzo per gli acquisti che dovrai
fare. Maggiore sarà il potere contrattuale e decisionale dei tuoi fornitori, più forte sarà la tua dipendenza da loro).
• Quali sono i tuoi principali fornitori?
• Dove è ubicata la loro attività?
• Quanti prevedi di utilizzarne?
• Che potere hanno nel settore?
8. Perché pensi che riuscirai a costituire un’impresa che duri nel tempo?
(Rifletti a lungo ed analizza quali sono gli elementi interni ed esterni
alla tua azienda che possono influire, positivamente o negativamente, sulla sua stabilità).
• Quali aspetti innovativi sono presenti nella tua attività?
• Con quali strumenti e strategie pensi di gestire il contesto interno
alla tua impresa?
• Come pensi di affrontare il contesto esterno, per non “subire” le
regole che vincolano il mercato?
9. Con chi pensi di realizzare la tua idea d’impresa?
(Analizza se esistono le condizioni per fare un’impresa individuale
o se è meglio optare per una società).
• Quante persone faranno parte della compagine societaria?
21
L’idea imprenditoriale
• Quali
sono
le
competenze
professionali
utili
all’impresa
possedute dai soci?
• Quali capacità personali possiedono?
• Quali ruoli potranno rivestire all’interno dell’azienda?
10. Quale organizzazione pensi di dare alla tua impresa?
(Studia la miglior dimensione da dare alla tua azienda in relazione
al rapporto costi/produzione/mercati/prezzi e costruisci un possibile organigramma che soddisfi tutte le esigenze della tua azienda
con le risorse umane che hai a disposizione).
• Come saranno organizzate le attività produttive e gestionali della
tua impresa?
• Qual’ è la dimensione degli impianti in rapporto alla quantità di
prodotti che puoi collocare sul mercato?
• Cosa fai tu?
• Cosa fa ogni socio?
• Chi sono i consulenti e quale è la loro sfera di competenza?
• Quanti sono i collaboratori e/o i dipendenti e quali mansioni
svolgono?
• Come pensi di regolamentare le relazioni con l’esterno?
11. Ostacoli e barriere alla piena realizzazione del progetto d’impresa
(Studia le leggi nazionali e regionali che regolamentano il settore
in cui andrai ad inserirti, definisci la dimensione ottimale per la tua
azienda, il livello di tecnologie esistente, gli aspetti finanziari, le specializzazioni e le competenze necessarie).
• Quali sono le barriere e gli ostacoli che ritieni di dover superare:
- istituzionali;
- finanziarie,
22
- tecnologiche;
- professionali;
- altro;
- tra di esse, ce n’è qualcuna che ritieni insuperabile?
L’idea imprenditoriale
Osservare con occhi attenti ciò che avviene intorno a te potrà aiutarti a scoprire che accanto ad ostacoli e barriere esistono però anche
opportunità ed eventi favorevoli che, se prontamente colti, potrebbero
influenzare positivamente il successo della tua iniziativa. Un esempio è
contenuto nelle facilitazioni che molte leggi contengono a favore dell’imprenditoria femminile e alle nuove imprese.
Ricordati sempre, comunque, che la tua iniziativa sarà sempre condizionata dalla tua capacità di comprendere l’ambiente esterno e dal
lavoro che farai per cogliere le opportunità, prevenire gli ostacoli e abbattere le barriere.
Per saperne di più:
Osservatorio per l’imprenditoria femminile http://www.osservatoriodonna.it
23
L’analisi del
mercato e
del prodotto
24
sintetizza i tre passaggi fondamen-
Per formulare la tua idea impren-
tali che non dovresti trascurare:
ditoriale hai già dovuto dare rispo-
•cerca di comprendere le
sta a quesiti-chiave del tipo “cosa
esigenze del consumatore
vendere o offrire” e “a chi vendere
e di individuare il modo per
o offrire”, concentrandoti rispettivamente sulla classe di prodotto
(o servizio) e sul target di clienti.
Soffermarsi di nuovo e in maniera
più approfondita su questi aspetti
è necessario affinché tu possa procedere nella realizzazione del tuo
progetto. Dopo una previa valutazione di fattibilità e convenienza, si
tratta ora di compiere una vera e
propria analisi del mercato e del
prodotto.
Conoscere il cliente
In primo luogo chiediti chi può es-
soddisfarle;
•individua il tipo di clientela a cui
vuoi rivolgerti;
•studia il mercato potenziale
chiedendoti, ad esempio, se
sia sufficientemente grande o
eventualmente in espansione e
quali siano i concorrenti.
Analizzare il mercato significa focalizzarsi sulla figura del cliente,
ma anche sull’ambiente all’interno
del quale la tua impresa andrà ad
operare.
Occorre, innanzitutto, cercare di
capire la situazione economica e
sociale
complessiva
(macroam-
sere interessato al tuo prodotto.
biente) e, subito dopo, quella del
Per una corretta analisi del merca-
mercato che interessa più da vici-
to è indispensabile indagare le ca-
no la tua attività (microambiente).
ratteristiche della domanda reale
Più precisamente, il macroambien-
e potenziale. Un tale tipo di ricerca
te riguarda tutto ciò che l’impresa
viene spesso condotta sommaria-
non può controllare direttamente,
mente, per grandi linee; è invece
come ad esempio il clima politico,
importante che l’aspirante impren-
sociale, economico e culturale; il
ditore, o in questo caso imprenditri-
microambiente, invece, coincide
ce, studi in modo puntuale la com-
con il settore specifico di attività
pagine dei consumatori e tragga
e comprende tutte quelle variabili
da questa analisi le specificità dei
che influenzano le scelte dell’im-
clienti per i quali intende realizzare
presa e che sono, a loro volta, in-
il prodotto. La seguente scaletta
fluenzate da questa: clienti, for-
25
L’analisi del mercato e del prodotto
Cosa e a chi
intermediari
li. A questo proposito, ricorda che
commerciali (trasportatori, riven-
non andrai a vendere un prodotto
ditori all’ingrosso e al dettaglio,
esclusivamente materiale, dotato
agenti e rappresentanti, ecc.). In
solo di una certa forma, di determi-
particolare, l’analisi del microam-
nati colori o di precise caratteristi-
biente prevede lo studio del siste-
che tecnologiche, ma che attorno
ma competitivo, in quanto il mer-
ad esso ruotano tutta una serie di
cato non è rappresentato solo dai
attributi immateriali, quali il prezzo,
clienti, ma da altri soggetti, come
la qualità, il prestigio, la varietà di
appunto i concorrenti o i fornito-
scelta e i servizi di assistenza nella
ri, le cui strategie e il cui operato
fase di acquisto e post-acquisto,
possono condizionare, contrasta-
che possono risultare veramente
re o limitare la tua attività.
importanti per il decollo della tua
Riassumendo, nella fase di analisi
impresa e che il marketing defini-
del mercato, ti viene chiesto di in-
sce “fattori critici di successo”.
dagare la domanda e individua-
Una volta scoperti quali sono i
re fra i tanti mutamenti del macro
fattori di successo relativamente
e del microambiente quelli che
al tuo settore di riferimento o alla
possono rappresentare per la tua
tua specifica attività, devi render-
attività un’opportunità (ad esem-
ti conto di quali potranno essere i
pio una legge particolarmente
tuoi punti di forza e di debolezza
favorevole) o una minaccia (ad
rispetto a questi, ovvero i pregi e i
esempio un cambiamento nei gu-
difetti del tuo progetto in relazione
sti dei consumatori).
alle abilità e ai limiti della concor-
nitori,
concorrenti,
renza. Tutto ciò ti servirà a definire
Quale prodotto
strategie compatibili con le tue
In secondo luogo, definiti i poten-
possibilità e i tuoi obiettivi.
ziali clienti, concentrati sull’offerta
e chiediti quale sia il prodotto che
Come produrre
meglio risponda alle loro esigen-
C’è poi un terzo quesito cui occor-
ze.
re dare risposta: il come produrre o
È questo il modo corretto di agire:
realizzare quello che vuoi vendere
per prima cosa vedere quali sono
o offrire.
i bisogni del cliente e poi pensare
Si tratta di pensare alla struttura
al prodotto adatto per soddisfar-
della tua azienda, intesa come lo
26
l’attività produttiva che hai in men-
Le molteplicità di combinazioni
te. Quattro sono le componenti di
che scaturiscono dagli interroga-
base di un’azienda e quindi essen-
tivi appena esposti non possono
ziali per dare vita ad un’impresa:
essere trattate dettagliatamente,
•le risorse materiali, ovvero i
a causa della loro stessa varietà e
locali, i mobili, le attrezzature, i
in quanto dipendenti dagli obietti-
macchinari, le materie prime;
vi specifici di ogni attività. Dunque,
•le risorse umane, ovvero il
personale;
per affrontare questa delicata
quanto indispensabile fase di ana-
•le risorse finanziarie, ovvero
lisi e scelta ti sarà utile avvalerti
i mezzi monetari e le fonti di
della consulenza di professionisti
finanziamento;
ed esperti, i quali hanno la possibi-
•le risorse tecnologiche e le
lità di esaminare con attenzione la
competenze, ovvero il sistema
tua idea imprenditoriale.
di conoscenze, procedure
Comunque, è stato ritenuto oppor-
e strumenti che consentono
tuno dedicare un capitolo alle for-
all’impresa di produrre nel
me giuridiche, per illustrarne le ca-
modo più efficiente possibile.
ratteristiche principali e darti così
Alla luce di quanto appena espo-
la possibilità di abbozzare un’idea
sto, ti si chiede dunque di compie-
sulla formula più consona al tuo
re delle scelte che caratterizzeran-
progetto d’impresa.
no la natura della tua azienda e
ne condizioneranno l’esistenza; è
per questo motivo che tutte le alternative devono essere valutate e
soppesate con attenzione:
•costituire un’azienda ex novo o
acquisirne una già esistente?
•che dimensioni dare
all’azienda?
•dove localizzarla?
•come organizzare i fattori
produttivi?
•quale veste giuridica scegliere?
27
L’analisi del mercato e del prodotto
strumento necessario per svolgere
Il business plan
28
anche un grande rilievo come
strumento di gestione;
Fino ad ora ti sei dedicata ad una
• funge da “biglietto da visita” per
serie di fasi preparatorie, ma indi-
presentare l’impresa all’ester-
spensabili, di riflessione, valutazione
no, quindi ai potenziali soci, ai
e analisi della tua idea imprendito-
clienti, ai fornitori, ma soprat-
riale, i cui contenuti, ancora grezzi,
tutto ai potenziali finanziatori.
vanno ora perfezionati e inseriti in
Infatti, è sempre più frequente
un Piano d’Impresa.
che le banche e, in generale gli
Il Business Plan (o, appunto, Piano
enti finanziatori, basino le loro
d’Impresa) è un documento di pro-
decisioni di finanziamento di
grammazione, lo strumento impren-
un’impresa sulla lettura di que-
ditoriale per eccellenza in quanto:
sto documento.
• permette di verificare la con-
Non esistono schemi-tipo o rego-
cretezza, la validità e la reale
le assolute per redigere un Piano
fattibilità dell’iniziativa sotto i
d’Impresa, si possono al massimo
suoi diversi profili (tecnico, com-
fornire delle linee-guida valide per
merciale, economico, finanzia-
qualsiasi tipo di attività e adatta-
rio) e qualunque sia la natura
bili a seconda di quali siano le di-
dell’impresa;
mensioni dell’impresa, nonché le
• costituisce un’utile guida opera-
finalità e i destinatari a cui questo
tiva per i primi periodi di gestio-
strumento si rivolge.
ne perchè, consentendo una
Tra le tante elaborate e che pos-
visione d’insieme dei fattori che
sono essere considerate egual-
caratterizzeranno l’impresa, for-
mente valide, è stata scelta la
nisce una base sulla quale pia-
seguente impostazione perchè ri-
nificare strategie ed azioni;
prende in maniera più dettagliata
• consente di non perdere mai
e analitica le fasi già descritte nei
di vista quali sono gli obiettivi
precedenti capitoli, consentendo
dell’azienda e di controllarne
così una continuità di concetti e
l’andamento; non è utile solo
terminologie che può facilitarte-
in fase di avviamento, ma ha
ne la comprensione.
29
Il business plan
Uno strumento
per programmare
Secondo tale impianto, un Busi-
tuo Business Plan ti viene richiesto
ness Plan si compone di almeno
di raccogliere e riordinare tutte
tre parti fondamentali:
quelle informazioni di partenza,
1- parte introduttiva;
che sono state argomento nei pri-
2- parte tecnico-operativa;
mi due capitoli di questo lavoro, e
3- parte quantitativo-monetaria.
Sarebbe opportuno aggiungere
una quarta sezione, dedicata ad
una sintesi finale del progetto e de-
relative:
• al progetto, ovvero a come è
nata la tua idea imprenditoriale,
a come si è sviluppata e quali
finita anche sommario esecutivo.
sono i suoi contenuti innovativi;
Puoi anche corredare il Business
• all’imprenditrice, ovvero a te
Plan di alcuni documenti utili
stessa. In quanto titolare dell’im-
per completare il quadro della
presa, la tua credibilità è estre-
situazione, come ad esempio il
mamente importante e il Piano
tuo curriculum ed eventualmen-
deve quindi fornire un tuo profilo
te quello degli altri promotori, la
significativo, che permetta di far-
ricerca di mercato comprensiva
ti prima conoscere e poi even-
dell’indicazione del metodo di ri-
tualmente finanziare. È necessa-
cerca e di tutto ciò che è stato
rio vengano messe in evidenza
utilizzato per l’indagine, le offerte
quelle tue qualità personali e
di impianti e macchinari da parte
professionali che costituiranno
dei fornitori, i contratti d’affitto, le
i punti di forza per il successo
planimetrie, ecc.
dell’iniziativa: forte motivazione,
Qui di seguito, verranno esposti i
doti organizzative, propensione
contenuti di ogni sezione del Pia-
al rischio, capacità e compe-
no e, sulla base delle indicazioni
tenze tecniche, eventuali espe-
e dei suggerimenti forniti, potrai
rienze precedenti nel settore o
essere guidata nella sua stesura.
in settori analoghi, ecc.
Concretamente, nella descrizione
Parte introduttiva:
l’imprenditore e l’idea
è utile dare risposta ai seguenti
Per redigere la prima parte del
1 - quali bisogni vuoi soddisfare at-
30
quesiti:
IL PRODOTTO O SERVIZIO
zio, cioè a quali potenziali con-
Devi descrivere dettagliatamente
sumatori o utenti ti rivolgi?
COSA vai ad offrire nel mercato,
2 - qual è il mercato in cui vuoi
ovvero le caratteristiche del pro-
operare? È in fase di crescita,
dotto o del servizio che vuoi for-
di declino o di saturazione?
nire o erogare e a quali potenziali
3 - quali sono le tue motivazioni,
clienti si rivolge.
attitudini personali e capacità
Una buona elaborazione di que-
professionali
che ti spingono
sta parte del Business Plan, è in
ad entrare in quel determina-
grado di rispondere alle seguenti
to settore? Hai le competenze
domande:
richieste? Hai già intrapreso
1 - qual è il prodotto o servizio?
esperienze simili nel settore o in
settori analoghi?
In sintesi, tale sezione prevede una
collezione di informazioni di base
da cui sviluppare il percorso di descrizione del business.
sezione
fa
3 - quali sono le caratteristiche
distintive del tuo prodotto o
servizio?
4 - quali sono le differenze più importanti tra il tuo prodotto o
Parte tecnico-operativa:
cosa, dove e come
Questa
2 - quali bisogni soddisfa?
riferimento
servizio e quello della concorrenza?
AMBIENTE, IL MERCATO
a fattori di tipo oggettivo ed è
E IL SETTORE
quindi importante tu fornisca un
In questa sezione vanno inserite le
quadro chiaro e convincente di
informazioni e i dati sull’ambien-
quello che vuoi fare, di come e di
te DOVE la tua attività andrà ad
dove vuoi farlo, riportando tutte
operare e di cui dovresti già di-
le informazioni essenziali raccolte
sporre, sempre tu abbia condotto
attraverso l’analisi del mercato
l’analisi del mercato con accu-
e del prodotto. Occorre, quindi,
ratezza e criterio. Per una mag-
considerare attentamente ognu-
giore chiarezza espositiva, sarà
no dei seguenti punti:
utile riprendere quanto detto nel
31
Il business plan
traverso il tuo prodotto o servi-
terzo capitolo a questo proposi-
sul mercato, cioè i fattori critici di
to. L’ambiente e il mercato non
successo, e di individuare le debo-
fanno semplicemente da sfondo
lezze del tuo progetto in modo da
alla tua impresa, ma interagisco-
intervenire per diminuirle.
no costantemente con essa e da
Tale tipo di indagine prevede tu
essa possono essere condizionati.
debba dare risposta a due quesiti
Proprio per questo motivo, è ne-
fondamentali:
cessario cercare di capire la situazione economica e sociale
1 -A chi vendere?
complessiva, ovvero il macro-am-
Sul lato della domanda, i bisogni
biente e, subito dopo, quella del
saranno diversi e non perfetta-
mercato che ti interessa più da
mente omogenei. La loro analisi,
vicino, ovvero il micro-ambiente.
effettuata con tecniche di mar-
L’analisi del macro-ambiente ti
keting, individua i cosiddetti seg-
permette di elencare e conside-
menti di mercato, cioè ti aiuta a
rare tutti gli elementi che, più o
capire chi è il tuo potenziale clien-
meno direttamente, influenzano la
te. Infatti, segmentare significa
vita delle imprese e di capire quali
trovare gruppi omogenei aventi
di essi possono risolversi in un’op-
comportamenti d’acquisto simili,
portunità e quali in una minaccia
all’interno dell’insieme disomoge-
per la tua azienda; il micro-am-
neo di potenziali clienti, attraverso
biente, invece, riguarda tutto ciò
criteri che possono, ad esempio,
che può essere influenzato più o
riguardare
meno direttamente dall’impresa
che e geografiche (età, sesso, fa-
e prevede un’analisi dello specifi-
miglia, stato, regione, città, ecc.),
co settore di attività. Lo studio dei
socio-economiche
caratteri peculiari di tutte le forze
ne, reddito, istruzione, ecc.) o psi-
operanti nel settore di riferimento,
cografiche (relative agli stili di vita
ovvero i clienti, i fornitori, i con-
dei consumatori).
variabili
demografi-
(occupazio-
correnti e gli intermediari commerciali, ti consente di discernere
2 -Chi sono e come operano quali sono gli elementi davvero
importanti per avere successo
Sul lato dell’offerta, tali segmen-
32
i miei concorrenti?
mento aziendale prevede, infatti,
servizi che sono studiati su misura
l’individuazione e la valutazione
per loro. In ogni segmento deli-
della posizione che i vari prodot-
neato si attua la concorrenza tra
ti occupano tra le alternative di
aziende che cercano di conqui-
scelta del consumatore e, di con-
stare quote di mercato.
seguenza, ti permette di inserire la
Lo studio della concorrenza ti per-
tua azienda in uno spazio di mer-
mette di capire quali sono gli spa-
cato economicamente valido e
zi lasciati liberi dagli altri operatori
presidiabile.
e quali decisioni strategiche puoi
prendere per il successo della tua
iniziativa. In particolare, queste le
IL PIANO DI MARKETING
E LA STRUTTURA
domande cui devi trovare una ri-
GIURIDICO-AMMINISTRATIVA
sposta:
Terminata la fase di raccolta delle
A - quali sono i nostri concorrenti?
B -dove sono localizzati?
C -cosa fanno?
D -quali prezzi praticano?
E -quali sono i loro punti di forza e
di debolezza?
F -che cosa dovrebbero fare e
non fanno?
informazioni, devi fissare gli obiettivi, prendere cioè decisioni relative all’identità dell’impresa, alla
quantità di merce che vorrai produrre, alla struttura dell’impianto,
al livello di redditività del capitale
investito, ecc.
E una volta definiti gli obiettivi stabilire COME raggiungerli, in altri
Anche in questo caso puoi avva-
termini quale strategia adottare e
lerti di tecniche e strumenti propri
come proporsi concretamente sul
del marketing. Una tabella com-
mercato, ovvero con quale tipo di
parativa, ad esempio, potrebbe
offerta, a quale prezzo, attraverso
aiutarti a visualizzare i fattori di
quale tipo di sistema di vendita e
successo delle iniziative messe a
con quale comunicazione. In sin-
punto dai concorrenti e, allo stes-
tesi, occorre definire e coordinare
so tempo, a scoprire gli spazi in
fra loro gli ingredienti del tuo pro-
cui ti conviene posizionare il tuo
dotto o servizio che costituiscono
prodotto o servizio. Il posiziona-
il cosiddetto marketing mix, cioè:
33
Il business plan
ti vengono coperti da prodotti o
- il prodotto;
scelte organizzative che consenti-
- il prezzo;
ranno alla tua impresa di realizzare
- la distribuzione;
- la promozione.
Vista la loro odierna rilevanza e
il loro riconosciuto valore, è stato deciso di dedicare ad alcuni
aspetti inerenti le politiche di promozione e di comunicazione un
apposito capitolo.
Redigere un corretto piano di
marketing richiede conoscenze e
competenze specifiche e non è
sempre facile, soprattutto se il tuo
progetto è particolarmente ambizioso e tu non hai familiarità con
le nozioni di base del marketing;
anche in questo caso, come già
ti era stato consigliato per l’analisi
del mercato, sarà quindi opportuno tu ti rivolga a società specializzate o a professionisti esperti.
Ricorda, infatti, che la troppa improvvisazione o leggerezza spes-
un prodotto o fornire un servizio nel
modo più efficiente possibile.
Si tratta, quindi, di stabilire preventivamente:
• l’organizzazione delle varie aree
dell’impresa
(produzione
e/o
erogazione del servizio, acquisti,
vendite, contabilità, gestione,
ecc.);
• I ruoli e le responsabilità delle
risorse umane, ovvero di coloro che lavoreranno all’interno
dell’impresa;
• le risorse tecniche, ovvero quei
beni
materiali
e
immateria-
li (competenze tecnologiche,
brevetti, licenze, ecc.) che servono per l’avvio dell’attività.
In sostanza, questi sono gli interrogativi che devi porti:
1 - qual è la forma giuridica più
idonea e perchè?
so può danneggiare un’impresa,
2 - da chi è composta l’azienda?
mentre una valida pianificazione,
3 - chi fa che cosa? In base a quali
anche se non garantisce di per
norme o regole?
sé il successo, permette di ridurre
Ti viene chiesto, dunque, di piani-
ragionevolmente il rischio di un
ficare come funzionerà la tua im-
fallimento. Oltre alla stesura del
presa e cosa servirà in termini di ri-
piano di marketing, in questa se-
sorse interne e di competenze per
zione devi descrivere e inserire le
il suo avvio e sviluppo.
34
Fino a questo momento, l’analisi
di fattibilità del tuo progetto si è
soffermata sugli aspetti soggettivi
(imprenditore e idea) e su quelli
tecnico-operativi (cosa, dove e
come), ma deve necessariamente essere completata con la valutazione degli aspetti finanziari,
della convenienza economica e
della profittabilità del business.
• valutare la situazione patrimoniale dell’impresa nei suoi primi
anni di vita, in particolare quella connessa all’indebitamento
aziendale, servendosi dello Stato Patrimoniale preventivo;
• verificare se la futura impresa
sarà in grado di produrre la liquidità necessaria per un sano
funzionamento e, quindi, di elaborare un Piano Finanziario.
Va detto che il Conto Economico previsionale e lo Stato Patri-
Questa sezione ti serve, quindi,
moniale preventivo sono i due
a tradurre il progetto in termini
documenti fondamentali del co-
quantitativi e monetari.
siddetto bilancio previsionale. Tra
In particolare, ti viene chiesto di:
i vari strumenti operativi elencati
• definire l’ammontare dei ca-
sopra, quest’ultimo è sicuramente
pitali necessari per costituire e
avviare l’impresa, in altre parole di redigere un Piano degli
Investimenti;
• individuare le fonti di finanziamento a cui ricorrere per integrare i propri capitali, ovvero le
fonti di copertura;
uno dei più importanti, perchè ti
permette di comprendere anticipatamente se il tuo progetto imprenditoriale sarà profittevole.
Questa parte del Business Plan è
sicuramente la più complessa,
soprattutto se hai poca dimestichezza con i numeri e i principi
contabili, ma è anche fondamen-
• valutare la profittabilità del pro-
tale per chi deve finanziare l’im-
getto nei primi anni di vita at-
presa. Deve, quindi, essere impo-
traverso l’analisi dei prevedibili
stata correttamente e in modo
fatturati e dei costi da sostene-
dettagliato da persone compe-
re per il funzionamento dell’im-
tenti, che possono fornirti la loro
presa, attraverso il Conto Eco-
consulenza e assistenza durante
nomico Previsionale;
la stesura.
35
Il business plan
Parte
quantitativo-monetaria
Sintesi del progetto
(Sommario Esecutivo)
troduzione. Inoltre, in questa sezio-
È bene sia redatta la sintesi del
formazione tu ritenga rilevante ai
tuo progetto, che deve contene-
fini di una presentazione efficace.
re le seguenti informazioni:
Trascritta anche l’ultima sezio-
• la descrizione della struttura
ne, a questo punto devi “tirare le
societaria;
ne, potrai inserire qualsiasi altra in-
somme” e valutare la tua idea di
• la descrizione del prodotto o
impresa: individuati con precisio-
servizio offerto, del target e
ne i punti di forza e di debolezza
della concorrenza;
dell’iniziativa e stabilite quindi le
• il
prospetto
riassuntivo
del-
la situazione patrimoniale ed
economico-finanziaria dell’impresa.
Essa, in quanto sintesi, riporta in
forma breve e tabellare, tutti gli
elementi del Business Plan da cui i
soggetti economici evinceranno
il disegno complessivo della tua
idea imprenditoriale. Per corret-
probabilità di successo o insuccesso, sta a te adesso decidere
se vale la pena proseguire nella
concreta ed effettiva realizzazione del progetto o se, al contrario,
è meglio rinunciarci o, senza essere così drastici, rimandare la sua
attuazione a tempi e condizioni di
mercato e/o finanziarie migliori.
tezza dovresti compilare il Som-
Alla luce di quanto esposto in que-
mario Esecutivo al termine dell’in-
sto capitolo, il Business Plan può
tero processo di stesura, perchè
allora essere considerato come
solo allora avrai una panoramica
il punto di arrivo di un processo
complessiva e precisa del pro-
logico ed organizzato di verifica
getto; in fase di pubblicazione,
però, esso può venire riportato
in apertura, soprattutto nel caso
in cui il Piano dovesse servire per
una presentazione a terzi (per
esempio a potenziali finanziatori),
in quanto rappresenta un’utile in-
36
dell’idea, ma, soprattutto, come il
punto di partenza, o meglio come
il trampolino di lancio, per l’impresa che deve nascere.
STATO PATRIMONIALE
Anno 1
Anno 2
Anno 3
Anno 1
Anno 2
Anno 3
ATTIVITÀ
Spese d’impianto/ricerca/pubblicità
Avviamento
Immobili
Impianti/Macchinari/Attrezzature
Hardware/Software
Automezzi
IMMOBILIZZAZIONI
Cassa e c/c bancari attivi
Crediti/Cauzioni
Rimanenza merci o altro
ATTIVO CIRCOLANTE
Ratei e Risconti attivi
TOTALE ATTIVITÀ
PASSIVITÀ
Capitale di rischio
Fondi di riserva
(Eccedenza prelievi titolare es. preced.)
(Prelievi titolare esercizio corrente)
Utili portati a nuovo
Utili di esercizio
PATRIMONIO NETTO
FONDI RISCHI E ONERI
FONDO T.F.R.
FONDI AMM.TO
Mutui
Finanziamento agevolato
Banche c/c passivi
Altri debiti a breve
DEBITI
Ratei e Risconti passivi
TOTALE PASSIVITÀ
37
Il business plan
STATO PATRIMONIALE PREVENTIVO (in Euro)
CONTO ECONOMICO PREVENTIVO (in Euro)
↓ Voci / Periodo →
FATTURATO (A)
COSTI DI PRODUZIONE (B)
Rimanenze iniziali
+ Acquisto materiali
+ Acquisto accessori
+ Imballaggi e confezioni
+ Lavorazioni
+ Studi/Ricerche/Progettazione tecnica
+ Manutenzioni
+ Ammortam. industriali
- Rimanenze finali
Totale costi di produzione
Margine di contribuzione
Costi COMMERCIALI (C)
Provvigioni
+ Prommoz/Pubblicità/RM
+ Perdite su crediti (1%)
+ Trasporti
+ Viaggi/trasferte x comm.
+ Gestione magazzini
Totale costi commerciali
Costi COMMERCIALI (C)
Provvigioni
+ promoz/Pubblicità/RM
+ Perdite su crediti (1%)
+ Trasporti
+ Viaggi/trasferte x comm.
+ Gestione magazzini
Totale costi commerciali
38
Anno 1
Anno 2
Anno 3
Il business plan
Costi GENERALI (D)
Compensi collaboratori
+ Collaborazioni p.t.
+ Spese varie
+ Assicurazioni
+ Compenso Amministratori
+ Affitto
+ Enel/Acqua/Gas
+ Spese condominiali
+ Commercialista
+ Spese telefoniche
+ Imposte e tasse d’esercizio
+ Ammortamenti
Totale costi generali
TOTALE COSTI (B+C+D)
UTILE OPE. (A - B.C.D)
- Oneri finanziari
- Oneri vari
- Imposte indeducibili (IRAP)
UTILE D’ESERCIZIO
UTILE AI FINI IRPEF
IRPEF* (se unico reddito)
* L’IRPEF non è a carico della ditta ma della persona fisica:
sarà compresa fra i prelievi del titolare.
39
La forma
giuridica
40
ma societaria. La forma giuridica
Come già chiarito, l’attività im-
può comunque subire modifica-
prenditoriale
avviare
zioni e trasformazioni durante la
deve essere strutturata giuridica-
vita della società; alcune formule
mente, in altre parole, rivestita di
sono infatti più adeguate al mo-
una specifica forma giuridica. Mol-
mento della nascita, mentre altre
to sinteticamente, un’impresa può
rispondono meglio alle esigenze
essere esercitata sotto forma di:
connesse ad attività di sviluppo.
• impresa individuale;
Soltanto nel caso in cui si sia scel-
• società e cooperative.
ta la soluzione della cooperativa
Ogni forma giuridica presenta
non è più possibile effettuare una
aspetti vantaggiosi e controindi-
trasformazione societaria.
cazioni, non ne esiste una ideale
Per aiutarti nella scelta, il capito-
e nella scelta occorre tenere in
lo sarà interamente dedicato ad
considerazione molteplici aspet-
una breve descrizione delle va-
ti soggettivi ed oggettivi, come il
rie forme giuridiche previste dal-
numero dei promotori, la natura
la vigente normativa; di ognuna
dell’attività esercitata, la dimen-
verranno messi in luce gli aspetti
sione dell’impresa, la disponibilità
più rilevanti e ti sarà quindi pos-
di capitali, il grado di responsabi-
sibile effettuare una prima com-
lità che i soci intendono assumere
parazione tra le varie formule, ne-
e la possibilità di ricorrere a par-
cessaria per valutare quella più
ticolari forme di finanziamento e
idonea alla realizzazione del tuo
agevolazioni.
progetto imprenditoriale.
Inoltre, non è possibile nemmeno
La sezione si conclude con una
affermare quale sia la forma giu-
sintetica cronologia delle pro-
ridica in assoluto più convenien-
cedure burocratiche che dovrai
te: la valutazione di convenienza
rispettare per avviare qualsiasi
va fatta di volta in volta in rela-
tipo di attività.
che
vuoi
zione alla tipologia del progetto
e al tipo di rapporto societario
L’impresa individuale
che si vuole instaurare tra i soci;
Definizione
tuttavia alcune leggi prevedono
L’impresa individuale fa capo ad
una scelta obbligatoria della for-
una sola persona, che è l’unica
41
La forma giuridica
Quale impresa
responsabile della sua gestione.
ficabile come piccolo imprendi-
Per lo svolgimento dell’attività,
tore.
tale tipo di impresa può avvalersi
di dipendenti e/o collaboratori.
Secondo l’art. 2082 del Codice
Civile, imprenditore è chi esercita professionalmente un’attività
economica organizzata per produrre o scambiare beni o servizi.
Trattamento fiscale
Il reddito derivante dall’attività di
impresa confluisce nella dichiarazione dell’imprenditore assoggettata all’IRPEF. L’attività di impresa
è soggetta all’IRAP.
Nello specifico, esercitare un’at-
Vantaggi
tività economica significa opera-
La semplicità di costituzione e la
re per il mercato con l’obiettivo
snellezza decisionale derivante
di remunerare il proprio operato;
dall’assenza
il carattere della professionalità
permette al solo imprenditore di
implica che l’attività sia abituale,
decidere rapidamente e libera-
stabile, duratura e svolta sistema-
mente le strategie dell’impresa.
ticamente, non occasionalmen-
La costituzione di un’impresa in-
te e saltuariamente; il requisito
dividuale prevede minori vincoli
dell’organizzazione identifica la
minimi, sia per quanto riguarda le
gestione e il coordinamento dei
formalità da espletare in fase di
beni e delle risorse.
avvio, sia per gli oneri amministra-
L’esercizio di un’attività d’impre-
tivi da compiere.
sa necessita l’apertura della par-
Non è obbligatoria la tenuta dei
tita IVA e l’iscrizione al Registro
libri sociali, ma solamente di quelli
delle Imprese presso la Camera
prescritti dalla normativa fiscale.
di Commercio della provincia in
Per liquidare l’attività è sufficien-
cui l’impresa ha sede legale.
te chiudere la partita IVA e co-
Responsabilità
L’imprenditore assume la responsabilità ed i rischi connessi alla
di
corresponsabili
municare la cessazione alla Camera di Commercio, all’INPS e
all’INAIL.
gestione dell’attività economi-
Svantaggi
ca, rispondendone con il proprio
L’imprenditore è illimitatamente
patrimonio personale. È soggetto
responsabile delle obbligazioni
al fallimento salvo non sia quali-
dell’impresa, per le quali rispon-
42
munemente da entrambi i coniu-
sonale. Il fallimento dell’impresa
gi e costituita dopo il matrimonio.
comporta il fallimento anche del
titolare dell’impresa.
Particolarità
Se il titolare gestisce l’attività con
la collaborazione dei propri familiari (coadiuvanti) può dar vita
ad un’impresa familiare. Per tale
tipo di impresa, sebbene presuma la partecipazione di più soggetti oltre al titolare, è previsto il
medesimo trattamento giuridico
cui è assoggettata l’impresa individuale.
Oltre a modalità di costituzione e
ad una tenuta della contabilità
relativamente semplici, un aspetto vantaggioso è dato dalla possibilità di far partecipare i propri
Società
Si configura una società quando
due o più persone si accordano
per svolgere insieme un’attività
economica allo scopo di dividerne gli utili.
L’accordo tra i soci risulta formalmente da un documento, scrittura privata autenticata o atto
costitutivo redatto davanti ad un
notaio, a seconda del tipo di società.
Le ragioni che portano alla costituzione di una società possono
essere ravvisabili in:
• suddivisione dei rischi e delle
responsabilità;
• possibilità di contare sull’ap-
familiari all’attività d’impresa sen-
porto finanziario, produttivo e
za dover costituire una società e,
organizzativo di più persone;
di conseguenza, ripartire il reddito
• possibilità di avvalersi di molte-
e i relativi oneri fiscali fra più persone. D’altro canto, però, il carico
di responsabilità grava su un’uni-
plici competenze;
• distribuzione del carico fiscale
fra diversi soggetti;
ca persona e il fallimento della
• possibilità di separare il proprio
società comporta il fallimento
patrimonio personale da quel-
del titolare che ne risponde soli-
lo societario.
dalmente ed illimitatamente con
Le forme societarie sono suddivi-
i propri beni personali.
se in:
Una forma particolare dell’impre-
• società di persone (società in
sa familiare è l’impresa coniugale,
nome collettivo e società in
in cui l’azienda viene gestita co-
accomandita semplice);
43
La forma giuridica
de con il proprio patrimonio per-
• società di capitali (società a
gli uffici competenti. In generale,
responsabilità limitata, società
si possono stimare un tempo di
in accomandita per azioni, so-
circa 30 giorni per le società di
cietà per azioni e società coo-
persone e di 60/90 giorni per le
perative).
società di capitali.
In linea di massima, la differenza
tra le società di persone e le so-
Società di persone
cietà di capitali è che solo queste
Nelle società di persone la re-
ultime sono dotate di personalità
giuridica, sono cioè considerate
come delle entità diverse dalle
persone che le compongono e
ciò sia ai fini fiscali (pagano infatti l’IRES anziché l’IRPEF), sia ai fini
civili. In particolare, differiscono
per il diverso grado di responsabilità in capo ai soci nei confronti
dei terzi: nelle società di persone i soci sono personalmente e
illimitatamente responsabili delle
azioni compiute in nome della
società, rispondono cioè con il
loro patrimonio, mentre nelle società di capitali la responsabilità
patrimoniale è limitata alle quote
di capitale apportate dai soci.
sponsabilità dei singoli soci è
personale, illimitata e solidale: il
socio, quindi, non risponde degli
inadempimenti solo con i conferimenti effettuati, ma con tutto
il suo patrimonio personale. In
caso di fallimento della società i
soci falliscono anche come persone fisiche (nel caso di società
in accomandita semplice questa
regola vale solo per i soci accomandatari, mentre i soci accomandanti rispondono solo nei limiti del capitale conferito).
SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO
(S.n.c.)
Anche la tempistica necessaria
Responsabilità dei soci
a costituire e rendere operativa
La responsabilità di tutti i soci è
una società varia a seconda del-
illimitata e solidale: il fallimento
la sua tipologia: per le società di
della società si può estendere a
capitali occorre aspettare l’ap-
tutti i soci in quanto rispondono
provazione (omologazione) del
con il loro patrimonio personale.
Tribunale, mentre per le società
I creditori sociali devono preven-
di persone basta la registrazione
tivamente far valere i loro diritti
dell’atto di costituzione presso
sul patrimonio sociale, mentre i
44
Ciascun socio contribuente ver-
possono agire sui beni sociali, ma
serà l’IRPEF calcolata sulla base
possono solo rivalersi sugli utili
imponibile individuata nella di-
spettanti al loro debitore.
chiarazione dei redditi personali,
Capitale sociale
Non è previsto un capitale sociale minimo.
Costituzione
L’atto costitutivo deve essere stipulato per atto pubblico o per
scrittura privata con firme autentiche.
Rapporto sociale
Salvo diversa pattuizione, l’amministrazione della società spetta
a ciascun socio disgiuntamente
dagli altri. I soci che non partecipano all’amministrazione hanno
comunque diritto ad avere notizie sullo svolgimento degli affari
e a consultare i documenti relativi all’amministrazione. Le modifiche dell’atto, sempre salvo patto
contrario, devono essere decise
all’unanimità dai soci.
la società paga l’IRAP conteggiata sull’imponibile indicato nella dichiarazione dei redditi societaria.
Vantaggi
La costituzione e la tenuta della
contabilità sono relativamente
semplici e poco costose: la fase
costitutiva si conclude in un giorno e gli adempimenti contabili
sono minimi.
Svantaggi
Il fallimento della società comporta il fallimento dei singoli soci.
SOCIETÀ IN ACCOMANDITA
SEMPLICE (S.a.s.)
Responsabilità dei soci
In tale forma societaria si distinguono due tipologie di soci: accomandatari e accomandanti.
I primi sono gli amministratori
dell’impresa e rispondono in ma-
Trattamento fiscale
niera solidale e illimitata degli im-
Il carico fiscale viene ripartito tra
pegni assunti in nome della socie-
i soci: gli utili prodotti, anche se
tà. I secondi sono soci di capitale
non distribuiti, vengono suddivisi
e, di conseguenza, rispondono
in base alle percentuali stabilite
solo per il capitale conferito. Inol-
nell’atto costitutivo, percentuali
tre, non possono agire per conto
che possono essere diverse rispet-
della società e svolgere attività di
to alle quote di capitale sociale.
gestione degli affari societari: solo
45
La forma giuridica
creditori particolari del socio non
in forza di una procura speciale
ciale. Ciascun socio contribuen-
per singoli affari possono trattare
te verserà l’IRPEF calcolata sulla
o concludere detti affari in nome
base imponibile individuata nella
della società. Se non rispettano
dichiarazione dei redditi perso-
queste limitazioni, agendo quindi
nale. La società paga l’IRAP con-
in nome e per conto della socie-
teggiata sull’imponibile indicato
tà senza alcuna procura, diven-
nella dichiarazione dei redditi so-
tano automaticamente soci ac-
cietaria.
comandatari.
Vantaggi
Capitale sociale
Possibilità di differenziare netta-
Non è prevista una soglia di ca-
mente i ruoli e le responsabilità:
pitale minimo per la costituzione
chi apporta il capitale (socio ac-
di tale forma societaria.
comandante) risponde solo del
Costituzione
L’atto costitutivo deve essere stipulato per atto pubblico o per
scrittura privata autenticata.
capitale apportato, in quanto
finanziatore, mentre il socio accomandatario risponde illimitatamente e solidalmente con i propri beni. Inoltre, la costituzione e
Rapporto sociale
la tenuta della contabilità sono
I soci accomandatari rivestono
relativamente semplici e poco
il duplice ruolo di amministratori
costose.
e di soci illimitatamente responsabili. I soci accomandanti, che
non possono essere amministratori, rispondono solo nei limiti del
capitale che hanno conferito.
Svantaggio
Il fallimento della società comporta il fallimento dei singoli soci
accomandatari.
Trattamento fiscale
Società di capitali
Il carico fiscale viene ripartito tra
Le Società di capitali godono di
i soci: gli utili prodotti, anche se
personalità giuridica e autono-
non distribuiti, vengono suddivisi
mia patrimoniale: è la società,
in base alle percentuali stabilite
e non i singoli soci, ad essere ti-
nell’atto costitutivo, percentuali
tolare dei diritti e degli obblighi
che possono essere diverse ri-
derivanti dallo svolgimento delle
spetto alle quote di capitale so-
operazioni societarie.
46
di limitata alle quote di capitale conferite e l’amministrazione
può essere affidata anche a persone che non hanno qualità di
socio. Contrariamente alle società di persone, le società di capitali
permettono di salvaguardare il
patrimonio dei soci che non vengono coinvolti personalmente nel
e per conto della società stessa.
Capitale sociale
È fissata una soglia minima di
10.000 Euro, di cui il 25% deve essere obbligatoriamente versato in
banca all’atto della costituzione.
Le partecipazioni dei soci o quote non possono essere rappresentate da azioni.
fallimento della società, ma, allo
Costituzione
stesso tempo, la struttura di tali for-
La società deve costituirsi per atto
me societarie è più rigida e sono
pubblico ed è quindi necessario
previsti vincoli decisionali, una
rivolgersi ad uno studio notarile
complessa gestione organizzativa
che predispone la redazione e la
contabile e amministrativa ed un
sottoscrizione dell’atto costitutivo
diverso sistema di tassazione.
e dello statuto.
SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ
Rapporto sociale
LIMITATA (S.r.l)
L’assemblea dei soci nomina gli
amministratori della società: può
Responsabilità dei soci
È la forma di società di capitale
più semplice ed è preordinata al
essere previsto un amministratore
unico o un consiglio d’ammini-
fine di fornire, alle imprese sociali
strazione. Non necessariamente
di ridotte dimensioni, uno schema
gli amministratori devono essere
societario che permetta di fruire
soci della società e l’atto di nomi-
del beneficio della responsabi-
na deve essere iscritto nel registro
lità limitata coniugato con una
delle imprese.
connotazione
e
Se le dimensioni della società sono
sottratto alla rigidità di disciplina
particolarmente rilevanti (capita-
richiesta per la S.p.a. Per le obbli-
le sociale non inferiore a 100.000
gazioni sociali risponde la socie-
Euro, di attivo patrimoniale o di
tà con il patrimonio sociale ed è
ricavi) o se previsto nell’atto costi-
esclusa la responsabilità diretta
tutivo è obbligatorio nominare un
dei soci che hanno agito in nome
collegio sindacale che si occupi
personalistica
47
La forma giuridica
La responsabilità dei soci è quin-
di controllare, per conto dei soci,
ta da un regime peculiare rivol-
l’operato degli amministratori.
to a garantire, soprattutto nei
confronti dei terzi una maggiore
Trattamento fiscale
È
soggetta
al
pagamento
dell’IRAP e il reddito di impresa
è sottoposto all’IRES; gli utili netti
che risultano dopo il pagamento
delle imposte possono essere distribuiti ai soci.
pubblicità, trasparenza ed affidabilità. Tale situazione consente
sostanzialmente ad un imprenditore unico di svolgere un’attività
economica limitando la responsabilità ad una parte del proprio
patrimonio, ovvero a quella con-
Vantaggi
ferita nel capitale della società.
Limitazione della responsabilità al
Il capitale iniziale, nella misura
capitale sottoscritto. Il fallimento
minima di 10.000 Euro, deve esse-
non si estende ai soci, che non
re interamente versato presso un
sono quindi chiamati a risponde-
istituto di credito.
re con il loro patrimonio personale dei debiti della società.
SOCIETÀ PER AZIONI (S.p.a.)
Responsabilità dei soci
Svantaggi
In fase costitutiva è obbligatorio
il versamento, presso un istituto
bancario, del 25% del capitale
iniziale. Sono previsti maggiori
In una società per azioni la responsabilità del socio per le obbligazioni sociali è limitata al valore delle azioni sottoscritte.
vincoli e costi di costituzione più
Capitale sociale
elevati. Le società di capitali de-
È fissata una soglia minima di
vono tenere obbligatoriamente
120.000 Euro, di cui il 25% deve
la contabilità ordinaria, questo
essere obbligatoriamente versa-
comporta maggiori costi e mag-
to all’atto della costituzione. Le
giori sforzi organizzativi.
quote attribuite ai soci sono rappresentate da azioni, frazione del
Particolarità
Il
D.Lgs.
88/93
Ha
introdotto
nell’ordinamento italiano la S.r.l.
unipersonale, ovvero una socie-
capitale sociale che attribuiscono al loro possessore sia diritti patrimoniali, sia diritti amministrativi.
tà a responsabilità limitata con
Costituzione
un socio unico e caratterizza-
La società deve essere costituita
48
Rapporto sociale. Gli organi del-
datto uno statuto sociale questo
la A.a.p.a. sono: assemblea dei
deve essere allegato all’atto co-
soci, consiglio di amministrazione,
stitutivo.
collegio sindacale. I soci acco-
Rapporto sociale
Gli organi della S.p.a. sono: as-
mandatari sono di diritto amministratori.
semblea dei soci, consiglio di am-
Trattamento fiscale
ministrazione, collegio sindacale.
La S.a.p.a. è soggetta ad IRAP ed
Trattamento fiscale. La S.p.a. è
IRES; i soci sono sottoposti a tassa-
soggetta ad IRAP ed IRES; i soci
zione IRES, che colpisce solo per
sono sottoposti a tassazione irpef,
gli utili effettivamente percepiti.
che colpisce solo per gli utili effettivamente percepiti.
COOPERATIVE
Definizione: le società coopera-
SOCIETÀ IN ACCOMANDITA
tive sono imprese collettive che
PER AZIONI (S.a.p.a.)
si differenziano dalle altre socie-
Responsabilità dei soci
tà per lo scopo mutualistico che
Questa forma di società prevede due categorie di soci: i soci
accomandatari, responsabili solidamente ed illimitatamente, e i
soci accomandanti, che hanno
responsabilità limitata alla quota
conferita. Il fallimento della società
si estende ai soci accomandatari.
Capitale sociale
È fissata una soglia minima di
120.000 Euro. Le quote attribuite
ai soci sono rappresentate da
azioni.
perseguono: non hanno scopo di
lucro, in quanto il fine immediato
non è la divisione degli utili, ma
è quello di svolgere un’attività diretta ad offrire ai soci, attraverso
la loro reciproca cooperazione,
beni o servizi o occasioni di lavoro, a condizioni più vantaggiose
di quelle che otterrebbero nel
mercato.
Responsabilità dei soci
Le società cooperative possono
essere: a responsabilità illimitata
o limitata. Nel primo caso per le
Costituzione
obbligazioni sociali rispondono i
La società deve essere costituita
soci con il loro patrimonio, men-
per atto pubblico.
tre, nel secondo caso, per le ob-
49
La forma giuridica
per atto pubblico e se viene re-
bligazioni sociali risponde esclu-
della cooperativa sono: l’assem-
sivamente la società con il suo
blea dei soci, il consiglio di am-
patrimonio. Le quote possono
ministrazione e il collegio sinda-
essere rappresentate da azioni.
cale.
Capitale sociale
Trattamento fiscale
La misura della partecipazio-
La cooperativa è soggetta al
ne dei soci è rappresentata da
pagamento dell’IRAP e il reddito
quote o azioni nominative. Il va-
di impresa è sottoposto all’IRES,
lore nominale di ciascuna azione
usufruendo però di agevolazioni
o quota non può essere inferio-
fiscali rispetto alle altre società di
re a 25 euro né superiore a 500
capitali. Gli utili che vengono per-
euro. Nessun socio può avere
cepiti rientrano nella dichiarazio-
una quota superiore a 100.000
ne personale del socio e sono as-
euro. Il capitale è variabile, non
soggettati ad IRPEF.
è quantificato in un ammontare
prestabilito, in modo da consentire il libero ingresso e la libera
Vantaggi
Per la cooperativa sono previste
uscita dei soci. Le sue variazioni
agevolazioni fiscali e il numero
non comportano modificazioni
dei soci può variare senza dover
nell’atto costitutivo.
modificare lo statuto.
Rapporto sociale
Svantaggi
La cooperativa deve costituirsi
La cooperativa è soggetta ad
con un numero minimo di nove
una distribuzione limitata degli
soci, nel caso sia inferiore, ma
utili, non sono infatti superabili le
non meno di tre soci, è possibile
percentuali massime legalmen-
creare una piccola cooperativa.
te stabilite in quanto sono obbli-
I soci possono essere soci coope-
gatori i reinvestiti. Per l’interesse
ratori, che oltre ad essere titolari
pubblico ad essa collegato sono
di quote di capitale sociale, of-
possibili revisioni da parte del Mi-
frono la propria attività lavorati-
nistero delle Attività Produttive
va all’interno della cooperativa
(o da associazioni di categoria
o soci sovventori, che apportano
di appartenenza) per verificare il
solo capitale. Gli amministratori
perseguimento dello scopo mu-
devono essere soci e gli organi
tualistico.
50
• apertura di una posizione obbli-
La legge 266/97 ha istituito la pic-
gatoria ai fini contributivi, assi-
cola società cooperativa, un mo-
stenziali e previdenziali presso
dello semplificato di società coo-
l’INPS;
perativa, in cui il numero dei soci
• eventuale posizione assicurati-
può variare da un minimo di tre
va obbligatoria contro gli infor-
ad un massimo di otto. Alla pic-
tuni sul lavoro presso l’INAIL.
cola società cooperativa si ap-
Va ricordato che per alcune at-
plicano, per quanto compatibili,
tività sono necessarie particolari
le disposizioni di legge in materia
autorizzazioni o licenze.
di società cooperative e per le
obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio.
Adempimenti burocratici
Per costituire un’impresa è necessario rispettare l’adempimento di
particolari procedure burocratiche che si differenziano a seconda del tipo di forma legale adottato.
Qui di seguito vengono cronologicamente elencate solo le procedure comuni a qualsiasi tipo di
attività:
• richiesta di attribuzione del numero di partita IVA e del numero di codice fiscale dell’impresa
da parte del titolare presso l’Ufficio delle Entrate competente
per il territorio;
• iscrizione nel Registro delle Imprese tenuto presso la Camera
di Commercio della provincia
in cui l’impresa ha sede legale;
51
La forma giuridica
Particolarità
ELEMENTI ORIENTATIVI
Valutare la possibilità di essere in società
Se l’idea d’impresa è vincente e se si è in più persone tutte coinvolte
nello stesso obiettivo, allora è il caso di pensare a formare una società.
Si può scegliere tra le seguenti forme giuridiche:
•società di persone (Società in Nome Collettivo e Società in Accomandita Semplice).
•di capitali (Società a Responsabilità Limitata, Società in Accomandita per Azioni e Società per Azioni);
•cooperative.
Essere soci significa investire nella nascita/crescita di un’attività economica comune.
I motivi per cui si vuole “mettere in comune” un’idea imprenditoriale
si possono individuare in:
•disporre di sufficienti risorse di investimento, soprattutto se i costi
iniziali d’impianto della nuova impresa sono ragguardevoli, perché
ogni socio dovrà versare una quota parte del capitale sociale;
•integrare le competenze: alcuni soci potrebbero decidere di entrare in società per lavorare nell’azienda, a tempo pieno o a tempo
parziale, mentre altri solo di fornire capitali.
Inoltre si condivide:
•oggetto e finalità: tutti devono essere fermamente convinti del
successo dell’impresa e partecipare al raggiungimento degli scopi
della società;
•rischio: ogni socio partecipa al rischio d’impresa per la quota di
capitale che ha investito, per la posizione che occupa nella società e in relazione alla tipologia di società che è stata adottata;
52
vede a seconda che si tratti di società di persone, di capitali o
cooperative;
•presa di decisioni: ogni socio deve partecipare alla presa di decisioni, secondo gli accordi statutari.
Tutti i soci di una società investono, comunque:
•denaro;
•tempo;
•competenze;
•immagine.
All’inizio dell’attività il gruppo dei soci è chiamato a:
•realizzare il progetto d’azienda, con la previsione di tutte le fasi
necessarie al suo funzionamento;
•redigere lo statuto (regolamentazione interna);
•prendere le decisioni strategiche e gestionali;
•attivare i sistemi di deleghe;
•gestire l’impresa;
•coordinarne le attività;
•verificarne il funzionamento.
L’essere soci non implica essere coinvolti operativamente nell’impresa. Ogni
socio ha infatti solo il diritto/dovere di partecipare attivamente alla definizione sia delle linee gestionali che strategiche dell’azienda.
Se si tratta di soci lavoratori, invece, è importante sottolineare che
queste due figure vanno considerate separatamente e non confuse:
•dal punto di vista economico: lo status di socio dà infatti diritto alla
ripartizione degli utili alla fine dell’anno, se ci saranno; mentre il socio-lavoratore avrà diritto anche ad un compenso proporzionato al
ruolo e al tempo dedicato;
53
La forma giuridica
•responsabilità: ogni socio è responsabile nei limiti che la legge pre-
•dal punto di vista organizzativo: i soci di una cooperativa, per esempio, hanno pari potere decisionale che si manifesta al momento
dell’assemblea, con delega al consiglio direttivo di attuarle; mentre poi, ogni socio potrà o no ricoprire un ruolo lavorativo connesso
alle competenze possedute, secondo le necessità del socio e dell’azienda.
Esistono, ovviamente, vantaggi e svantaggi sia nel caso che l’imprenditrice scelga la forma individuale di gestione della propria impresa,
sia nel caso di opzione di forma societaria.
Si possono così sinteticamente individuare:
SOCIETÀ
• Vantaggi
- Condivisione del rischio
- Condivisione delle responsabilità
- Presenza di competenze diversificate e complementari
- Condivisione del “potere di ruolo”
- Condivisione della presa di decisioni
- Presenza di approcci diversificati
- Possibilità di supporto professionale e personale
• Svantaggi
- Non poter decidere sempre da sola
- Dover definire gli ambiti di potere/delega per sé e per gli altri
- Dover rispettare tali ambiti di delega
- Dover concordare ogni politica e strategia
- Dover essere un soggetto “al plurale”: non “io” ma “noi”
- Dover condividere successo e denaro
- Dover investire molto tempo nel confronto e nella verifica
54
La forma giuridica
IMPRENDITRICE UNICA
• Vantaggi
- Poter decidere da sola
- Poter decidere rapidamente
- Poter agire come si desidera
- Non dover dar conto a nessuno
- Non dover condividere denaro e successo
• Svantaggi
- Assumere tutto il rischio d’impresa
- Mancanza di condivisione di responsabilità
- Mancanza di confronto
- Rischio di rigidità nelle modalità di attuazione dell’impresa
- Dover ricercare tutte le competenze necessarie all’esterno
55
I finanziamenti
e le agevolazioni
56
Il sistema di aiuti agevolati alla
partenza delle nuove imprese
comprende differenti tipologie di
norme finalizzate a sostenere i diversi settori economici.
restare accessorie per altri due
motivi: la durata delle agevolazioni è limitata e quando queste
hanno fine la tua impresa deve
essere in grado di sostenersi con
le proprie forze; in genere, il gra-
I finanziamenti possono provenire
do di rischio è tanto più elevato
da diversi soggetti, quali l’Unio-
quanto più è alta la percentuale
ne Europea, lo Stato, le Regioni,
di risorse finanziarie esterne im-
gli enti locali (Comuni, Province,
piegate (sia che provengano dal
Camere di Commercio), e pre-
credito agevolato, sia che derivi-
vedono la fornitura alle nuove
no da quello ordinario, oggetto
imprese di servizi cosiddetti reali
del prossimo capitolo).
(per esempio corsi di formazione, consulenze, informazioni sugli
Considerata la complessa artico-
aspetti fiscali e giuridici) o l’ero-
lazione degli interventi finanziari
gazione diretta di denaro.
di sostegno alle imprese e la loro
Si tratta di due diverse modali-
continua evoluzione, non è pos-
tà di intervento: nel primo caso
sibile determinare quale legge
si parla di sostegno indiretto, nel
di agevolazione sia in assoluto la
secondo di sostegno diretto.
più conveniente.
Ricorda che, in ogni caso, nel
È necessario effettuare un’analisi
momento in cui decidi di avviare
comparativa dei vantaggi e degli
una tua attività, devi comunque
svantaggi che comporta l’utilizzo
disporre di tue risorse, dal mo-
di ciascuna di esse, in funzione
mento che gli incentivi pubblici
delle peculiarità del tuo proget-
non solo non coprono totalmen-
to, nonché delle tua persona, in
te il fabbisogno finanziario iniziale
quanto soggetto imprenditoriale
ma, solitamente, intervengono in
che propone l’iniziativa.
tempi successivi all’avvio dell’im-
Gli elementi che devono influen-
presa.
zare e determinare la scelta di
Inoltre, le provvidenze devono
uno strumento agevolativo sono:
57
I finanziamenti e le agevolazioni
Le modalità
• in relazione al progetto
molto lunghi e non in sintonia
Le dimensioni e la tipologia
con le tue necessità;
degli investimenti, il volume
• la possibilità di beneficiare o
delle spese di gestione relati-
meno di anticipi o di formule
ve ai primi due anni di attivi-
che evitino l’esborso anticipato
tà, la durata del piano di re-
delle spese di investimento;
alizzazione degli investimenti,
del piano degli esborsi e delle
corrispondenti esigenze finanziarie.
• la richiesta o meno di garanzie
personali patrimoniali;
• la possibilità di beneficiare di
servizi reali quali l’accompa-
• in relazione al soggetto
gnamento alla progettazione,
Il profilo anagrafico e lavora-
la formazione imprenditoriale,
tivo, le disponibilità finanziarie
il tutoraggio in fase di avvio,
personali o reperibili attraverso
ecc.;
il credito ordinario per far fron-
• le modalità di accesso (do-
te alle spese non ammissibili
manda, redazione del Business
alle agevolazioni, la possibilità
Plan, eventuali perizie, ecc.).
di fornire garanzie patrimoniali
Può accadere che il panorama
personali.
legislativo che si applica nell’area
In particolare, all’interno di cia-
e nel settore in cui intendi opera-
scuna legge dovrai analizzare i
re non sia variegato, bensì molto
seguenti punti:
povero e che, quindi, non ti sia
• la tipologia e il mix di agevo-
possibile effettuare una vera e
lazioni finanziarie (ad esem-
propria scelta e comparazione
pio, la legge prevede solo un
tra leggi.
contributo a fondo perduto?
Anche nel caso in cui disponessi
O anche un finanziamento a
di un unico strumento legislativo
tasso agevolato? E a quale
dovresti, però, effettuare una
tasso?);
valutazione di convenienza e di
• i tempi e le modalità di eroga-
opportunità dell’utilizzo delle leg-
zione di tali agevolazioni, che
ge di agevolazione poiché, an-
possono, ad esempio, essere
che se essa offre vantaggi quali
58
• L.R. 5/01 – Fondo di rotazione
altri benefici, certamente impo-
per
ne modalità di accesso, tempi
alle PMI (piccole-medie impre-
e vincoli che non sempre puoi
se)
finanziamenti
agevolati
essere in grado di rispettare.
• L.R. 1/99 – Fondo di rotazione
Gli strumenti agevolativi non
per gli interventi regionali per
sono cumulabili.
agevolare l’accesso al credito
Quello che troverai qui di segui-
nel settore del commercio
to è un prospetto sintetico delle
• L.R. 2/02 – Interventi di soste-
agevolazioni finanziarie generali
gno agli investimenti produttivi
previste dalla legislazione na-
materiali ed immateriali nel ter-
zionale, dalla Regione Veneto e
ritorio veneto
dalla Provincia di Treviso.
Interventi finanziari
Leggi a livello nazionale:
della Provincia di Treviso:
• L. 95/95 – Incentivi per l’impren-
• fondo creditizio per l’imprendi-
ditoria giovanile
• L. 236/93 – Agevolazioni in favore delle attività giovanili nelle aree depresse del Paese
• L. 215/92 – Azioni positive per
l’imprenditoria femminile
toria femminile
• fondo creditizio per l’imprenditoria giovanile
• fondo creditizio per il sostegno
delle imprese e dell’innovazione tecnologica
• L. 448/98 – Misure di finanza
• concorso per idee e proget-
pubblica per la stabilizzazione
ti della giovane impresa della
e lo sviluppo
Marca Trevigiana
Leggi regionali:
Come puoi notare, il quadro le-
• L.R. 1/00 – Interventi per la pro-
gislativo fornito segnala e riporta
mozione di nuove imprese e di
le agevolazioni finanziarie previ-
innovazione dell’imprenditoria
ste per tutti coloro che vogliono
femminile
avviare un’impresa, ma, tra que-
• L.R. 57/99 – Interventi regionali
ste, ce ne sono alcune esclusi-
per lo sviluppo dell’imprendito-
vamente rivolte all’imprenditoria
ria giovanile
femminile: la legge nazionale
59
I finanziamenti e le agevolazioni
incentivi finanziari, servizi reali ed
215/92, la legge regionale 1/00
tero territorio nazionale.
e il Fondo creditizio a sostegno
Sono ammesse solamente “im-
delle imprese e dell’innovazio-
prese a prevalente partecipazio-
ne della Provincia di Treviso.
ne femminile”, intese quali:
Per ognuna di queste troverai qui
• le imprese individuali in cui il ti-
di seguito una sintetica ma utile
griglia di lettura, che ne riassume
le finalità e i contenuti.
tolare sia una donna;
• le società di persone e le società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti
Legge 215/92
almeno il 60% dei componenti
Azioni positive per
della compagine sociale, indi-
l’imprenditoria femminile
pendentemente dalle quote di
La legge del 25 febbraio 1992
capitale detenute;
n.215 concede contributi a fon-
• le società di capitali in cui le
do perduto per sostenere pro-
donne detengano almeno i
grammi di investimenti promossi
da imprese femminili operanti in
tutto il territorio nazionale.
In particolare, promuove e so-
2/3 delle quote di capitale e
costituiscano almeno i 2/3 del
totale dei componenti dell’organo di amministrazione.
stiene l’imprenditoria femminile
nei differenti comparti produttivi,
Attività finanziabili
qualifica le professionalità delle
Sono ammesse a contributo le
donne imprenditrici e agevola
imprese appartenenti a setto-
l’accesso al credito.
ri dell’agricoltura, dell’industria,
Funziona attraverso bandi fissati
del commercio, dei servizi e del
con Decreto Ministeriale.
turismo.
Requisiti dei beneficiari
Per l’accesso alla legge non esistono limiti di età. Sono beneficiarie delle agevolazioni le imprese
Per conoscere specificamente i
settori e i comparti delle attività
ammissibili, si consiglia comunque di consultare il bando.
di piccola e media dimensione,
Tipologie di iniziative ammissibili
anche artigiane, dislocate sull’in-
Sono agevolate le imprese che
60
modalità previste dal regime de
• l’avvio di attività imprenditoria-
minimis.
li;
• l’acquisto di attività preesistente;
• progetti aziendali innovativi;
• l’acquisizione di servizi reali.
Tipologie di spese ammissibili
Il
programma
di
investimento
può avere ad oggetto le seguenti spese:
Cauzioni e/o garanzie richieste
In fase di presentazione della domanda di contributo non sono
richieste particolari cauzioni e
garanzie.
Criteri di valutazione
La concessione delle agevolazioni avviene sulla base della posizione assunta da programmi in
• impianti generali;
• macchinari e attrezzature;
• brevetti;
specifiche graduatorie a seconda del valore che per la stessa
assumono i seguenti indicatori:
• software;
• nuovi occupati rispetto agli in-
• opere murarie
vestimenti ammessi;
(nel limite del 5%);
• nuova occupazione femminile
• studi di fattibilità
rispetto agli investimenti am-
e piani d’impresa.
Non è ammesso l’acquisto di terreni e/o fabbricati.
messi;
• nuovi investimenti rispetto agli
investimenti totali;
Natura dell’agevolazione
• partecipazione
Le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in conto
capitale e sono articolate per
femminile
dell’impresa;
• programmi finalizzati al commercio elettronico;
dimensione di impresa ed ubi-
• certificazioni ambientali.
cazione
A questi criteri si aggiungono i cri-
Le
dell’unità
misure
di
produttiva.
contributo
sono
teri di priorità regionali.
espresse in Equivalente Sovvenzione Netto ed Equivalente Sovvenzione Lordo o secondo le
61
I finanziamenti e le agevolazioni
intendono promuovere:
Legge regionale 1/2000
Interventi per la promozione
di nuove imprese e di
innovazione dell’imprenditoria
femminile
Il Fondo di Rotazione della Regione del Veneto per le imprese a
prevalente partecipazione femminile, è destinato alla concessione di contributi e finanziamenti/leasing agevolati con finalità
di favorire gli investimenti delle
PMI a prevalente partecipazione femminile costituite dopo il 1°
gennaio 2004 e operanti nel territorio regionale.
6. altre attività.
Sono considerate a prevalente
partecipazione femminile:
a ) le imprese individuali di cui
sono
titolari
italiane
donne
residenti
nel
cittadine
Veneto;
b ) società anche di tipo cooperativo i cui soci ed organi di amministrazione sono costituiti per
almeno due terzi da donne cittadine italiane residenti nel Veneto
e nelle quali il capitale sociale è
per almeno il 51% di proprietà di
donne. I requisiti devono sussistere al momento della costituzione
dell’impresa (se di nuova costitu-
Attività finanziabili e requisiti dei
beneficiari
Possono beneficiare degli interventi agevolati con l’utilizzo del
Fondo le PMI (od i loro consorzi) a gestione prevalentemente femminile costituite dopo il
01/01/2004, iscritte alla CCIAA e
attive nei seguenti settori:
1. settore Primario Agroalimentare e Agroindustriale;
2. settore Manifatturiero;
zione) o da almeno sei mesi anteriori alla richiesta di agevolazione
(se già esistente) e devono essere
mantenuti per cinque anni dalla
concessione
dell’agevolazione.
Le ditte individuali potranno presentare domanda ancorché in
possesso del solo numero di partita IVA; l’iscrizione in CCIAA dovrà
avvenire entro la data di richiesta
di erogazione delle agevolazioni.
3. settore Artigiano;
Tipologia di iniziative ammissibili
4. settore Turistico;
Per i Settori: 2) Manifatturiero,
5. settore del Commercio
3) Artigiano, 4) Commercio e Ser-
e Servizi;
62
vizi, e 6) altre attività, le iniziative
dati all’esterno e connessi con
zate all’avvio di nuova attività o
il programma di investimento,
all’adozione di processi produtti-
non inerenti a servizi continua-
vi innovativi o evolutivi ovvero ad
tivi ovvero connessi al normale
innovare o diversificare i prodot-
funzionamento
ti/servizi e possono riguardare:
L’importo relativo a questa ti-
• nuova
rinnovo,
pologia di spesa non può su-
ampliamen-
perare il 10% del totale degli
costruzione,
trasformazione,
dell’impresa.
to e/o interventi di adegua-
investimenti ammessi.
mento dei locali adibiti o da
Per il Settore 4) Turistico
adibire all’esercizio dell’attivi-
sono ammissibili gli interventi da
tà dell’impresa. La spesa per
effettuare sulle seguenti tipolo-
interventi su immobili non può
gie di strutture, (come classifica-
superare l’80% del totale degli
te ai sensi del Titolo II della LR n.
investimenti ammessi;
33/2002): Albergo, Motel, Villag-
• acquisizione
di
macchinari
gio – albergo, Residenza turistico
ed attrezzature necessari per
– alberghiera, Residenza d’epoca
l’esercizio dell’attività dell’im-
alberghiera, Campeggio, Villag-
presa richiedente, ivi compresi i
gio turistico, Agenzia di viaggio e
mezzi di trasporto ad uso ester-
turismo, Stabilimento balneare.
no o interno, con l’esclusione
Per il Settore 1) Primario (Agricolo,
delle
l’acquisto
Agroalimentare e Agroindustria-
di arredi è ammissibile limitata-
le) sono ammissibili le seguenti
mente alle imprese attive nei
categorie di spesa:
Settori del Commercio, Turismo
• immobilizzazioni materiali: co-
autovetture;
e Servizi;
• immobilizzazioni
struzione, ampliamento, ristrutimmateriali:
turazione
fabbricati;
opere
acquisto di diritti di brevetto, di
edili e impianti strutturali; ac-
licenze e di conoscenze tecni-
quisizione attrezzature, impianti
che non brevettate;
produttivi e macchinari; acqui-
• studi, progettazioni, consulenze: limitatamente a quelli affi-
sizione mezzi mobili ad esclusivo uso aziendale;
63
I finanziamenti e le agevolazioni
ammissibili devono essere finaliz-
• immobilizzazioni
immateriali:
to ammesso e realizzato, attuato
acquisto di licenze software;
nella forma tecnica del finanzia-
• studi, progettazioni, consulen-
mento agevolato ovvero della
ze: limitatamente a quelli affi-
locazione finanziaria agevolata
dati all’esterno e connessi con
(leasing) con il sistema del fondo
il programma di investimento,
di rotazione, mediante l’utilizzo di
non inerenti a servizi continua-
due quote paritarie di provvista:
tivi ovvero connessi al normale
• una quota di fondi regionali a
funzionamento
dell’impresa,
entro il limite massimo del 5%
della
somma
tasso zero;
• una quota di provvista banca-
complessiva-
ria regolata a tasso convenzio-
mente preventivata per le ini-
nato (attualmente pari all’Euri-
ziative da realizzare ed in rela-
bor a 3 o 6 mesi + max 1,5 punti
zione alla particolare natura
di spread annui).
delle opere.
I progetti ammissibili dovranno
Per l’elenco dettagliato delle
essere di importo compreso tra i
spese ammissibili relative alle PMI
20.000,00 ed i 100.000,00 Euro.
del Settore Primario, si rinvia alla
Le operazioni agevolate potran-
tabella di cui all’Allegato 2 del
no essere assistite da garanzia
Regolamento
approvato
con
DGR n. 988 del 18 marzo 2005,
disponibile sul sito alla pagina
“Allegati”.
consortile e dovranno avere durata massima pari a:
• 84 mesi per gli investimenti mobiliari;
Natura dell’agevolazione
• 120 mesi per gli investimenti
L’agevolazione viene conces-
prevalentemente immobiliari.
sa secondo le seguenti moda-
In ogni caso, per la forma tecni-
lità congiunte di intervento: a)
ca di finanziamento agevolato il
un contributo in conto capitale
preammortamento massimo po-
pari al 15% del costo del pro-
trà essere di 24 mesi.
getto
realizzato;
Le domande di agevolazione po-
b) un finanziamento di importo
tranno essere presentate in via
pari all’85% del costo del proget-
continuativa (bando aperto).
64
ammesso
e
fatturato non superiore a Euro
ai benefici del fondo in relazione
2.600.000,00.
all’ordine cronologico di ricevi-
I contributi sono concessi ai sen-
mento delle relative domande,
si della normativa comunitaria
complete di tutti i documenti, da
“de minimis” (Reg. CE n. 1998 del
parte di Veneto Sviluppo S.p.A.
15.12.2006) per cui:
Sarà possibile sospendere tem-
- l’importo massimo per ogni im-
poraneamente l’accesso alle do-
presa non può superare euro
mande in caso di totale impegno
200.000,00 in un periodo di tre
dei fondi a disposizione.
anni;
Per ulteriori informazioni:
www.venetosviluppo.it
- non sono ammissibili le imprese che operino nei settori di
attività esclusi dal regime “de
Fondo creditizio a
sostegno delle imprese
e dell’innovazione
minimis” ovvero: agroindustria
Il Fondo Creditizio a sostegno
mercializzazione dei prodotti
delle imprese e dell’innovazione
di cui all’allegato I del trattato
consiste in un intervento finanzia-
CE); pesca; industria carbonie-
rio per lo sviluppo dell’imprendi-
ra e siderurgica; costruzioni na-
toria trevigiana, avente scopo di
vali; fibre sintetiche; industria
incentivare le imprese a condu-
automobilistica; trasporti. Per
zione giovanile e femminile, già
maggiore chiarezza, nell’alle-
operanti dall’anno di uscita del
gato D del bando sono ripor-
bando o in fase di costituzione e
tate le imprese escluse del set-
di incentivare l’innovazione tec-
tore agricoltura.
nica e tecnologica.
Requisiti dei beneficiari
(specificamente della produzione, trasformazione e com-
Imprese a titolarità giovanile:
- per le ditte individuali, la titola-
L’intervento è riservato a im-
rità deve essere di una persona
prese e liberi professionisti che
con età inferiore ai 40 anni al
nell’esercizio dell’anno di uscita
momento della presentazione
del bando, hanno realizzato un
della domanda;
65
I finanziamenti e le agevolazioni
Le operazioni verranno ammesse
- per le società, il 50% dei soci
di Treviso;
e delle quote deve essere rap-
3. non avere in corso altri finan-
presentato da persone di età
ziamenti pubblici per le stesse
inferiore ai 40 anni alla data di
spese;
presentazione della domanda.
4. non essere soggetti alle proce-
Inoltre il legale rappresentante
dure concorsuali di fallimento,
deve avere età inferiore ai 40
di concordato preventivo e di
anni.
amministrazione controllata;
Imprese a titolarità femminile:
- per le ditte individuali il titolare
deve essere una donna;
- per le società, almeno il 50%
sia come persone che quote,
deve
essere
rappresentato
da donne, con eccezione di
quelle costituite tra coniugi e
parenti entro il 2° grado (geni-
5. essere in regola con i pagamenti contributivi, assicurativi
e previdenziali, nonché con la
normativa antimafia;
6. soddisfare i requisiti previsti dal
regime comunitario “de minimis” vigente;
7. essere residenti in provincia di
Treviso da almeno 5 anni.
tori - figli, nonni - nipoti, fratelli)
Natura dell’agevolazione e tipo-
che si ritengono, a prescinde-
logia di spese ammissibili
re dalle percentuali effettive,
Le agevolazioni sono erogate
a conduzione femminile agli
nella forma di contributi in conto
effetti del presente bando.
capitale su mutui agevolati, pari
Inoltre il rappresentante legale
al 10% del capitale mutuato, fino
deve essere una donna.
ad un massimo di Euro 7.500,00.
Alla data di presentazione della
Sono ammissibili le spese relative
domanda i richiedenti devono
all’acquisto di beni materiali ed
essere in possesso dei seguenti
immateriali, di utilità plurienna-
requisiti:
le, al netto dell’I.V.A., sostenu-
1. avere la sede legale nella
te dalla data di presentazione
provincia di Treviso;
della domanda, per un importo
2. essere iscritti al Registro Ditte
compreso tra un minimo di Euro
della Camera di Commercio
12.500,00 ed un massimo di Euro
66
rooms, e-commerce, etc.);
colato l’importo mutuabile (mi-
collegamenti in banda larga
nimo spesa: Euro 12.500,00 cui
senza fili;
corrisponde un mutuo di Euro
- contratti con Università o
10.000,00 e massimo spesa: Euro
Centri di ricerca finalizzati
100.000,00 cui corrisponde un
all’acquisizione di compe-
mutuo di Euro 80.000,00).
tenze in materia di ricerca,
Non sono ammesse spese che
innovazione e trasferimento
beneficiano di altri finanziamenti
tecnologico e per servizi le-
pubblici.
gati all’uso di laboratori;
Tra le spese ammissibili
riennali di produzione di pro-
rientrano:
a)per l’innovazione dell’impre-
dotti innovativi, di know how
sa, quelle relative a:
e licenze d’uso, acquisizione
- risparmio energetico dei lo-
dei risultati di ricerche e do-
cali (che comporti una di-
cumentazione inerenti ad in-
minuzione certificabile del
novazione tecnologica pres-
consumo), degli impianti e/o
so qualificate imprese/centri
dei
di ricerca/laboratori anche
macchinari
impiegati
nell’attività (certificabile);
- acquisizione di licenze plu-
- costi di prototipazione, di
laboratorio,
per
materia-
li di prova, per test e prove
esteri.
b) impianti generali;
c) macchinari ed attrezzature;
d) acquisto
o
registrazione
di
presso centri qualificati; costi
brevetti internazionali (impo-
per servizi di consulenza tec-
nibile non inferiore ad Euro
nologica e specialistica per
5.000,00);
la realizzazione di specifici
progetti; interventi integrati
e) atti notarili ed altre spese di
costituzione;
di promozione commerciale
f) spese per l’internazionalizza-
(ricerche di mercato, predi-
zione dell’azienda (esclusa la
sposizione cataloghi, acqui-
delocalizzazione);
sizione spazi espositivi, show
g)consulenze finalizzate all’otte-
67
I finanziamenti e le agevolazioni
100.000,00, sul cui 80% sarà cal-
nimento della certificazione
criteri di priorità.
ISO 9000 ed ISO 14000 non-
La domanda deve essere presen-
ché spese per la certificazio-
tata al Presidente della Provincia
ne stessa;
di Treviso, completa di tutti i do-
h)certificazione del prodotto/
cumenti richiesti e degli allegati
servizio presso un Ente abili-
A, B e C entro e non oltre la data
tato certificatore (CE, IMQ,
di scadenza del bando.
DOC, DOP, etc.).
Sono inoltre ammesse:
i) spese per locazioni di immobili destinati all’attività imprenditoriale (max 10 mensilità);
l) spese per corsi di formazione
e sicurezza sul lavoro del titolare, dei soci e del personale
dipendente, organizzati da
enti di formazione riconosciuti e certificati da attestazione
finale.
Non sono - in ogni caso - ammesse a finanziamento le spese:
- per l’adeguamento alla nor-
Tipologia di contributi
Per ragioni di completezza, è stato ritenuto opportuno chiudere
il presente capitolo elencandoti
e presentandoti attraverso una
concisa esplicazione le diverse
tipologie di contributi previste
dalle attuali agevolazioni finanziarie:
• contributi in conto interessi;
• contributi in conto capitale;
• contributi in conto canone;
• contributi in conto capitale
sociale;
• contributi in conto gestione;
mativa vigente dei locali /
• intervento in conto garanzia;
macchinari / impianti;
• utilizzo della leva fiscale.
- per l’acquisto in leasing;
- per IVA, tasse, imposte, contributi previdenziali, etc.
Contributo in conto interessi
L’intervento in conto interessi si
articola in due modalità agevo-
Criteri di valutazione e
lative:
modulistica
1 - la prima si innesta su un con-
Ai fini della graduatoria saranno
tratto di finanziamento origi-
fissati all’apertura del bando i
nariamente erogato a tasso
68
L’effettivo ottenimento dei con-
nanziaria,
alla
tributi in conto interessi è comun-
domanda di agevolazione, si
que subordinato ad un duplice
perfeziona a condizioni vigen-
meccanismo di condizioni:
ti sul mercato; successivamen-
• l’impresa
contestuale
beneficiaria
deve
te, una volta giudicata la do-
possedere un’adeguata capa-
manda ammissibile, interviene
cità di credito (ovvero avere
l’abbattimento
dell’importo
una certa solidità patrimoniale
degli interessi con decorren-
e buone prospettive redditua-
za dalla data di erogazione
li nonché assicurare forme di
o dalla data di accoglimento
garanzia) che consenta l’ot-
da parte dell’ente agevolan-
tenimento della concessione
te;
del finanziamento da parte
2 - la
seconda
prevede
che
l’operazione si perfezioni, fin
dall’inizio, a tasso agevolato:
dell’istituto di credito cui è demandata l’istruttoria;
• l’impresa
beneficiaria
deve
la domanda di finanziamento,
presentare tutti i requisiti og-
presentata contestualmente
gettivi e soggettivi richiesti per
a quella di agevolazione, di-
essere ammessa al regime di
venta operativa dopo l’otte-
agevolazione.
nimento del parere di ammis-
A prescindere dalle modalità di
sibilità dell’agevolazione.
attuazione, l’intervento in conto
Normalmente tale tipo di inter-
interessi presuppone uno stretto
vento si configura come per-
e necessario rapporto di collabo-
centuale di abbattimento del
razione tra beneficiario, istituto di
tasso di riferimento, parametro
credito ed ente agevolante.
determinato mensilmente dagli
istituti di credito, ma può anche
consistere nella determinazione
di un tasso agevolato che assiste
l’operazione di finanziamento ad
esso associata.
Contributo in conto capitale
L’intervento in conto capitale
si concretizza in un contributo
a “fondo perduto” che l’impresa beneficiaria è autorizzata ad
iscrivere nel capitale netto tra le
69
I finanziamenti e le agevolazioni
di mercato: l’operazione fi-
riserve; non concorre, di norma,
È prevista, solitamente, l’intera-
alla determinazione del reddito
zione di tre figure: il beneficiario,
imponibile.
la società di locazione finanziaria
Vengono riscontrate varie moda-
e l’ente agevolante.
lità di attuazione di tale interven-
Il contatto di locazione finanzia-
to e oggetto dell’agevolazione
ria, chiamato anche di leasing,
può essere un investimento per
viene sottoscritto a tasso di mer-
l’acquisto di beni materiali o im-
cato, sono poi contemplate due
materiali, oppure una specifica
diverse metodologie applicati-
categoria di costi.
ve:
La
domanda
inoltrata
1 - al perfezionamento del con-
beneficiario
tratto viene inoltrata la do-
all’ente agevolante che proce-
manda dell’ente agevolante
de, se la domanda è accolta,
e qualora non venisse accol-
ad erogare il contributo senza
ta resterebbe applicato il tas-
l’assistenza di intermediari. Infat-
so di mercato;
direttamente
viene
dal
ti, l’intervento in conto capitale
2 - il perfezionamento del con-
non prevede l’intervento del set-
tratto è subordinato alla pre-
tore bancario; è però possibile
ventiva ammissione ai benefi-
riscontrare la presenza di istituti
ci dell’agevolazione disposta
creditizi nella fase di predisposi-
dall’ente agevolante.
zione della domanda e questa
L’intervento in conto canone rap-
attività deve essere intesa come
presenta di fatto, per il beneficia-
servizio accessorio di consulenza
rio, un abbattimento dei canoni
offerto dalla banca alla propria
di leasing.
clientela.
Normalmente l’ente agevolante
Contributo in conto canone
L’intervento in conto canone
comporta una riduzione del canone periodico previsto da un
contratto di locazione finanziaria.
70
dispone un bonifico annuale alla
società di locazione finanziaria
che procede alla riduzione dei
canoni dovuti dal beneficiario.
L’ente agevolante può scegliere
di versare in un’unica soluzione il
tamente dall’ente agevolan-
caso l’importo dei canoni origi-
te ai soci della società con il
nariamente fissati resta invariato.
vincolo di utilizzarlo per incre-
Contributo in conto capitale
sociale
mentare la propria partecipazione azionaria.
L’intervento in conto capitale so-
Contributo in conto gestione
ciale si concretizza in un contri-
Questa forma di intervento, clas-
buto che gli enti erogatori fanno
sificata appunto come intervento
pervenire al soggetto beneficia-
in conto gestione, o in conto eser-
rio per incrementarne il capitale,
cizio, è un contributo che pre-
evitando il ricorso a versamenti
scinde dall’eventuale situazione
sociali in un momento di crescita
debitoria dell’impresa beneficia-
aziendale.
ria concorrendo alla complessiva
Nella prassi vengono riscontra-
economicità gestionale.
te due modalità di attuazione di
La caratterizzazione di tale in-
tale intervento:
tervento si distingue da quello in
1 - il contributo, quantificato dal
conto capitale per rilievi di tipo
beneficiario in relazione al
fiscale: il contributo in conto ge-
fabbisogno finanziario per in-
stione concorre, di norma, alla
vestimenti fissi e capitale circo-
determinazione del reddito impo-
lante, viene erogato dall’ente
nibile dell’impresa beneficiaria.
agevolante ad una società fi-
Con questa forma di agevolazio-
nanziaria intermediaria che lo
ne si contribuisce, con quote va-
versa al soggetto beneficiario
riabili, alle spese relative alla ge-
sottoforma di sottoscrizione dl
stione dell’azienda come le spese
capitale sociale, diventando
del personale, di trasporto, di pro-
un azionista;
mozione, di pubblicità, ecc.
2 - il contributo, sempre quantifi-
Intervento in conto garanzia
cato dal beneficiario in base
Le imprese comunemente neces-
alle necessità finanziarie per
sitano di integrare il proprio capi-
investimenti fissi e capitale cir-
tale con fonti di finanziamento
colante, viene erogato diret-
71
I finanziamenti e le agevolazioni
contributo al beneficiario e in tal
esterne: occorre quindi garan-
nate politiche aziendali.
tire l’integrale restituzione del
La leva fiscale viene utilizzata se-
prestito e dei relativi interessi alle
condo una duplice forma:
scadenze convenute.
1 - attraverso il riconoscimento
Ma non tutte le imprese sono in
di un credito d’imposta pari
grado di fornire idonee garanzie
a un determinato valore per-
richieste dagli istituti di credito.
centuale applicato sul costo
Per rispondere a queste esigenze
di realizzazione di determina-
molte norme di incentivazione
te tipologie di investimento
sollecitano la nascita e lo stru-
riconosciute ammissibili al re-
mento di particolari strumenti di
gime di incentivazione.
garanzia sussidiari o integrativi a
Tale credito d’imposta viene
quelli di origine aziendale.
fatto valere al momento del
Disponibilità finanziarie vengo-
pagamento
no destinate a particolari set-
dovute dal soggetto benefi-
tori economici non attraverso
ciario;
erogazioni dirette, ma tramite
l’abbattimento delle difficoltà e
dell’onerosità del ricorso al credito bancario. Viene incentivata
la formazione, lo sviluppo e il reintegro di particolari fondi, sia la
creazione di consorzi tra piccole
e medie imprese per la garanzia
collettiva dei fidi (i confidi).
2 - attraverso
delle
il
imposte
riconoscimen-
to, tra i componenti negativi
di reddito, di alcune voci di
costo, come per esempio gli
oneri passivi corrisposti a soggetti finanziatori di particolari
programmi di sviluppo aziendale.
Per avere puntuali e specifiche
Utilizzo della leva fiscale
informazioni sugli aspetti finan-
Come agevolazione alle impre-
ziari di tuo interesse, puoi avva-
se è previsto anche lo strumen-
lerti della consulenza di un com-
to della leva fiscale: al sogget-
mercialista, o comunque di una
to beneficiario è riconosciuta
persona esperta, e di siti Internet
un’agevolazione fiscale a fron-
dedicati.
te della realizzazione di determi-
Ma anche se il problema finan-
72
tuo fabbisogno monetario, puoi
e risolvere, ricorda una regola
metterti alla ricerca delle fonti di
fondamentale: per prima cosa
finanziamento più appropriate e
stima con ragionevole appros-
convenienti selezionandole fra
simazione di quanti soldi avrai
le provvidenze finanziarie nazio-
bisogno
nali, regionali e provinciali.
per
realizzare
il
tuo
progetto. Solo una volta stabilita l’entità e la destinazione del
Per saperne di più:
Agevolazioni Fiscali http://www.agenziaentrate.it
Ministero del Lavoro http://www.lavoro.gov.it
Ministero delle Attività Produttive http://www.sviluppoeconomico.gov.it
Fondo Sociale Europeo http://www.lavoro.gov.it/lavoro/Europalavoro
Regione Veneto http://www.regione.veneto.it
Provincia di Treviso http://www.provincia.treviso.it
73
I finanziamenti e le agevolazioni
ziario è delicato da affrontare
I rapporti con
le banche
74
sussiste il dovere per colui al quale
Tra le fonti di finanziamento che
è stato concesso il prestito di resti-
hai a disposizione per l’avvio e la
tuire quanto ottenuto e il diritto per
gestione della tua impresa rientra-
la banca di pretendere la restitu-
no anche tutte le forme di credito
zione dei soldi prestati.
bancario.
Gli elementi su cui poggiano tutti
Ciò significa che puoi reperire risorse finanziarie chiedendo un
prestito ad una banca, sebbene
si tratti di una strada non agevole,
in quanto gli istituti di credito non
concedono prestiti con troppa facilità, e non particolarmente economica, dato che gli interessi sono
piuttosto elevati.
Nonostante questa premessa poco
lusinghiera, è importante capire il
ruolo delle banche, conoscerne le
principali funzioni in materia di credito e imparare ad instaurare con
esse un rapporto di collaborazione
improntato sulla massima correttezza e trasparenza.
Il prestito
i rapporti di credito/debito sono
quindi la fiducia e il rischio: esiste
un presupposto di fiducia perchè
la banca si aspetta che colui che
riceve il denaro lo restituisca; d’altra parte, va considerato anche il
rischio, ovvero la possibilità che chi
ottiene i soldi in prestito non li restituisca.
Alla luce del rischio, risulta chiara
l’esigenza della banca di tutelarsi
contro l’eventualità che il debitore
non paghi e, di conseguenza, contro la possibilità di perdere denaro.
È per questo motivo che l’istituto
bancario richiede al soggetto delle garanzie, le quali variano a seconda della fattispecie del finanziamento.
Avendo però constatato che il ri-
Le banche finanziano un gran nu-
lascio delle garanzie non basta ad
mero di soggetti, tra cui gli impren-
azzerare o contenere il rischio in-
ditori e, di conseguenza, le loro
sito nell’attività creditizia, oggi più
aziende.
che in passato, il neo-imprenditore
Da un punto di vista pratico, l’at-
viene valutato per il tipo di attività
tività è semplice: vengono prele-
che intende avviare e per il profi-
vate disponibilità finanziarie da chi
lo di rischio associato al progetto.
ne ha in eccedenza e si prestano
Quindi, devi dimostrare la serietà
a chi ne ha bisogno. Ovviamente,
della tua iniziativa e buone previ-
75
I rapporti con le banche
Il credito bancario
sioni di successo per il futuro, in altri
ad un istituto di credito per un pre-
termini presentare un Business Plan
stito, è fondamentale tu abbia le
dettagliato e accurato.
idee chiare ed un buon approccio
C’è un ulteriore aspetto da tenere
consiste, appunto, nell’evitare di
in considerazione: gli istituti di cre-
andare in banca armati di idee
dito, a fronte della somma data
approssimate e di vaghi propositi.
in prestito, non richiedono sempli-
Devi essere convinta della tua ini-
cemente la sua restituzione, ma
ziativa, accertarti sulla reale neces-
addebitano anche un costo rap-
sità di denaro e poi procedere ad
presentato da una percentuale
una precisa quantificazione della
applicata sul capitale finanziato, il
somma ottimale da richiedere.
cosiddetto interesse. Si comprende,
Per ottenere un prestito con suc-
allora, come la somma da restitui-
cesso, è necessario, infatti, essere
re sia maggiore di quella richiesta
ed ottenuta, proprio a causa dell’onere aggiuntivo degli interessi.
In particolare, la somma restituita
sarà maggiore di quella ottenuta
di una misura percentuale, ossia
proporzionale a quest’ultima: essa
sarà tanto più elevata quanto più
elevati saranno l’interesse richiesto
e la durata di tale finanziamento.
Ai fini della gestione della tua impresa, è importante tu tenga presente il pagamento degli interessi
e, soprattutto, che tu ti chieda se
riuscirai a pagarli restituendo così
il capitale.
Il cliente
preparati ed organizzati al momento della richiesta. Devi sapere
con esattezza:
• innanzitutto cosa chiedere;
• di quanto hai bisogno;
• del perchè ne hai bisogno;
• e di come e quando verrà ripagato il debito.
Relativamente al primo punto,
esistono due grandi categorie di
prestiti: i prestiti a breve termine e
quelli a lungo termine.
I primi hanno in genere una durata
inferiore all’anno, ovvero è prevista
la restituzione del capitale da parte del debitore in un arco di tempo
inferiore ai dodici mesi, e normalmente si chiedono per fare fronte
agli sbilanci temporali tra uscite ed
Una volta chiarite le esigenze pra-
entrate finanziarie, quindi sono di
tiche della banca, ora l’accento
solito riferiti alla gestione corrente. I
si sposta su di te. Prima di rivolgerti
prestiti a lungo termine hanno inve-
76
nazionali e di banche locali.
possono arrivare, per l’acquisto di
Le prime hanno una copertura to-
immobili, fino a venti anni; sono uti-
tale del territorio e, generalmente,
lizzati per fronteggiare spese par-
rientrano in questa categoria tutti
ticolarmente elevate, come, ad
gli istituti di dimensioni elevate che
esempio, l’acquisto di immobili e
offrono ai propri clienti un’ampia
strutture produttive, beni durevoli,
gamma di servizi quali depositi,
veicoli, macchinari e attrezzature.
crediti, titoli, gestione del risparmio,
È proprio questa diversa natura dei
home banking, ecc.
prestiti che, in un certo senso, ti ob-
Le banche locali, invece, sono
bliga a conoscere con esattezza
operative in alcune regioni e sono
la destinazione del finanziamento
di dimensioni più ridotte. Pur essen-
richiesto: stimando in anticipo le
do nate come banche locali, oggi
somme necessarie per gli investimenti da una parte e quelle per la
gestione dall’altra, ti sarà possibile
entrare in banca con le idee chiare e sfruttare al meglio gli strumenti
di finanziamento disponibili.
La scelta
molte di esse hanno raggiunto dimensioni di livello nazionale, come
per esempio le banche popolari e
le banche di credito cooperativo.
Normalmente rivolgendosi ad una
banca locale si ha maggiore possibilità di successo: le banche utilizzano criteri di giudizio molto simili,
tuttavia con le banche a vocazio-
Una volta qualificato e quantifica-
ne locale, in linea di massima più
to il finanziamento necessario per
sensibili allo sviluppo del territorio,
avviare e gestire la tua impresa,
si può puntare su argomenti quali
si pone il problema di scegliere,
l’utilità dell’azienda sul territorio.
tra i diversi istituti bancari esistenti,
Nel caso si necessitasse di servizi
quello a cui rivolgersi per il prestito.
più complessi, allora sarà meglio
La scelta non deve essere casuale,
rivolgersi ad una banca di livello
ma presa nell’ottica di facilitare la
nazionale.
vita della tua impresa.
Una seconda differenziazione ri-
Una prima differenziazione tra i
guarda la vicinanza o la distanza
numerosi istituti bancari esistenti è
della banca con l’impresa: trovare
quella che riguarda la loro coper-
un istituto di credito nei pressi della
tura geografica: si parla di banche
propria azienda facilita i rapporti e
77
I rapporti con le banche
ce una durata superiore all’anno e
consente continui e costanti con-
anche per una scelta motivata da
tatti. È quindi un bene che la ban-
altre ragioni, come la semplicità
ca si trovi in un luogo vicino alla
di gestire un solo rapporto crediti-
sede amministrativa dell’impresa.
zio, la riduzione di alcuni costi fissi
Un altra aspetto da considerare
e la possibilità di diventare clien-
nella determinazione dell’istituto
ti importanti. Di contro, avere un
di credito più idoneo riguarda il
rapporto esclusivo potrebbe rap-
numero di istituti ai quali rivolger-
presentare una componente di
si. Nulla, infatti, vieta di richiedere
rischio per l’impresa, la quale non
un prestito a più banche e in al-
potrebbe contare su un’alternati-
cuni casi tale soluzione può essere
va immediata qualora il rapporto
conveniente.
non funzionasse.
Innanzitutto se la somma viene
erogata da più istituti, il rischio per
ciascuna banca diventa minore
e, quindi, aumenta la possibilità
di successo nell’ottenere il finanziamento. Un’altra ragione per la
quale può risultare conveniente
rivolgersi a più istituti è la opportunità di sfruttare al meglio le offerte
di ciascuno di essi. Le banche pre-
Il rischio
Una volta stabilita l’entità del finanziamento da richiedere, devi
dimostrare alla banca scelta di essere in grado di ripagare nel tempo il debito contratto.
Le domande che l’istituto bancario si porrà di fronte alla tua richie-
sentano ambiti di specializzazione
sta di prestito, e che indirettamen-
diversificati e l’imprenditore potrà
te dovrai rivolgerti anche tu, sono
ottimizzare il finanziamento sfrut-
legate alla valutazione dell’impre-
tando la diversificazione dell’of-
sa ed in particolare alla sua reddi-
ferta.
tività:
D’altra parte, anche avere un
• cosa produrranno i soldi pre-
rapporto esclusivo con una ban-
stati?
ca presenta i suoi indubbi van-
• il loro impiego sarà fruttifero e i
taggi. Si può essere clienti di una
soldi genereranno entrate suffi-
sola banca per motivi contingen-
cienti per essere restituiti?
ti, in quanto è l’unica disposta a
La valutazione dell’impresa e la
finanziare l’impresa o l’unica a
sua redditività, intesa come la ca-
soddisfare i requisiti necessari, ma
pacità di produrre risorse finanzia-
78
• garanzie personali (giuridica-
fattori immessi nel processo azien-
mente chiamate fideiussioni)
dale, restano gli elementi più forti
Sono contratti nei quali un sog-
per l’ottenimento di un credito, ma
getto terzo diverso dal debitore
la banca può richiedere una ga-
e dal creditore garantisce per il
ranzia a maggior tutela del rischio
debitore. La banca, nel caso in
assunto. In generale, le garanzie ri-
cui il debitore non paghi, o co-
chieste per il rilascio di un prestito
munque non paghi del tutto, ha
possono essere ricondotte a due
il diritto di chiedere il pagamen-
tipologie:
to del debito al terzo fideiussore,
• garanzie reali
ovvero al garante.
vengono richiesti dei beni come
contropartita e, in questo caso,
la banca attenua il rischio finanziario attraverso la possibilità di
vendere i beni avuti in garanzia. Nello specifico, le garanzie
reali possono essere di due tipi,
il pegno o l’ipoteca. Il pegno
è il diritto che il creditore vanta
su di un bene dato appunto in
pegno dal debitore a garanzia
La fiducia
È già stato chiarito che tutti i rapporti di credito/debito poggiano
sulla fiducia e sul rischio. Trattato
quest’ultimo elemento, ci si soffermerà ora sul secondo: infatti, per
partire nel migliore dei modi il rapporto tra banca e cliente deve necessariamente basarsi sulla fiducia
del pagamento della somma
reciproca.
ottenuta; l’ipoteca è, invece, il
Per dare una buona impressione è
diritto che il creditore vanta su
fondamentale recarsi presso l’isti-
un bene immobile (ad esem-
tuto di credito con le idee chiare
pio una casa, un ufficio o uno
e ben preparati e per aumentare
stabilimento) sempre a garan-
le possibilità di ottenere un prestito
zia della restituzione del prestito
sarebbe poi opportuno portare il
accordato. Se alla scadenza del
documento per eccellenza delle
prestito il debitore non paga, la
nuove imprese, ovvero il Business
banca si appropria dei beni dati
Plan, attraverso il quale il neo-im-
in pegno o ipotecati e, attraver-
prenditore può dimostrare di esse-
so la loro vendita, rientra delle
re organizzato e affidabile.
somme prestate.
A loro volta le banche, per risul-
79
I rapporti con le banche
rie sufficienti a remunerare tutti i
tare affidabili e trasparenti, sono
ma l’importante è non scoraggiar-
obbligate ad esporre le informa-
si e cercare di comprendere cosa
zioni inerenti i loro prodotti e servizi
abbia contribuito a far prendere
e a non praticare prezzi diversi da
alla banca la decisione negativa.
quelli scritti ed esibiti.
Gli istituti bancari prestano denatenendo
ro solo quando ritengono che ci
conto dell’importanza della ri-
siano buone possibilità che venga
chiesta è consigliabile fissare un
restituito. Ricordando questo pre-
appuntamento e parlare con il
supposto basilare dell’attività di
direttore dell’istituto; eventual-
credito, si comprende come per le
mente sarà il direttore stesso ad
banche sia fondamentale il con-
indicarti il personale più indicato
cetto di prudenza. Pertanto il rifiu-
Due
note
pratiche:
con cui interagire.
Inoltre, ricorda che le banche
sono aziende a tutti gli effetti e, di
conseguenza, sempre alla ricerca di buoni clienti. Se unitamente
alla richiesta di credito verranno
avviati altri rapporti, quali il conto della tua impresa, il tuo conto
personale e dei tuoi eventuali collaboratori oppure la richiesta di
collaborazione per l’accesso ai
finanziamenti nazionali o regionali, la banca potrà dimostrarsi maggiormente disponibile nei confronti delle tue esigenze.
I risultati
La banca dopo aver esaminato
to della banca può verificarsi non
solo per progetti rischiosi e/o discutibili ma anche per altri motivi:
• il progetto da finanziare sembra
destinato a fallire;
• il progetto non sembra destinato
a fallire, ma, anche nella migliore
delle ipotesi, inizierà a produrre
ricavi consistenti in tempi troppo
lontani;
• il progetto potrebbe ottenere
un grande successo, ma è troppo rischioso;
• il progetto è valido ma l’imprenditore non sembra affidabile o
non riesce a fornire sufficienti
garanzie;
• il progetto è buono ma la somma richiesta è eccessiva.
il tuo progetto e tutti gli elementi
È poi possibile che la banca ac-
del caso può rifiutarti o conceder-
consenta ad elargire il prestito solo
ti il prestito.
parzialmente. Ciò significa che non
Il primo caso non è affatto raro,
ha bocciato il progetto, ma che
80
mai un nuovo inizio che ti richiede
pertanto è disposta ad erogare la
di lavorare sulla fiducia, ovvero di
somma solo a certe condizioni. La
mantenerla ed aumentarla. Se di-
più usuale prevede una modalità
mostrerai nel tempo la tua profes-
di prestito ridotta, ovvero la banca
sionalità e serietà nel gestire il rap-
è disposta a prestare solo una par-
porto di debito con l’istituto, ti verrà
te della somma richiesta. Oppure
sicuramente accordata maggiore
sono richieste ulteriori garanzie o
fiducia e, magari in seguito, mag-
vengono apportate modifiche alle
giore credito.
condizioni di rimborso.
Le cause di una posizione intermedia possono essere numerose e
tutte volte a contenere il grado di
rischio dell’operazione anche se,
in genere, sono motivazioni meno
forti di quelle indicate per il rifiuto.
A questo punto per l’imprenditore
diventa ancora più importante curare al meglio i rapporti con l’istituto bancario e, infatti, in questa
situazione, dovrebbe preoccuparsi
di comprendere le cause di una
mancata completa disponibilità
da parte della banca
In caso di risposta positiva, la banca accetta di elargire il prestito
dopo un’attenta valutazione delle
richieste e del progetto, assegnando al cliente una posizione debitoria nei confronti dell’istituto che
dovrà essere gestita con accuratezza e attenzione nel corso della
durata del rapporto. L’acquisizione
del prestito non rappresenta la fine
dei rapporti con la banca, sem-
81
I rapporti con le banche
qualcosa non la convince e che
I settori e le
attività
82
tici necessari per avviare la tua
imprenditoriale si concretizza in
impresa. La molteplicità delle atti-
una vera e propria impresa, ap-
vità comprese in ogni settore, non
partiene ad un determinato set-
permette una loro rassegna com-
tore di attività al quale devi fare
pleta e puntuale, quindi il presente
riferimento. Infatti, ciascun settore
capitolo si limita a riportare alcuni
è regolato da specifiche leggi, ad
esempi di attività sottoposte a di-
esempio per quanto riguarda i fi-
sciplina particolare.
nanziamenti agevolati, e ognuno
Per quanto riguarda il settore
è tutelato dalle proprie associazio-
dell’artigianato, le attività più dif-
ni di categoria.
fuse per le quali sono previste nor-
In generale, un settore è inteso
mative speciali sono le seguenti:
come un insieme omogeneo di
aziende legate da relazioni di in-
Attività di acconciatura
terdipendenza, relazioni che pos-
La legge che regola l’attività di ac-
sono essere di concorrenza o di
conciatura comprende due diversi
altro tipo.
profili, quello del barbiere e quello
Nello specifico, i principali e tradi-
del parrucchiere uomo-donna, ma
zionali settori in cui è possibile fare
entrambe le attività possono esse-
business sono:
re esercitate solo previo rilascio di
• agricoltura e ambiente
un’autorizzazione
• artigianato
da parte del Sindaco del Comune.
• commercio, servizi e turismo
Il rilascio di tale autorizzazione è
• industria
vincolato al preventivo accerta-
• cooperazione
mento di tre condizioni:
• innovazione e ricerca.
• verifica in capo alla persona dei
amministrativa
A sua volta, ogni settore si articola
requisiti necessari per ottenere
in diverse attività, per alcune delle
la qualifica professionale;
quali sono necessarie specifiche
autorizzazioni o licenze.
• sussistenza dei requisiti di qualifica artigiana dell’impresa;
Definita l’attività che andrai ad in-
• possesso dei requisiti oggettivi,
traprendere e individuato il settore
ovvero rispetto delle norme ur-
di riferimento, il tuo commercialista
banistiche e di quelle relative
saprà fornirti informazioni aggior-
alla destinazione d’uso in rela-
nate sugli adempimenti burocra-
zione ai locali, autorizzazione
83
I settori e le attività
Nel momento in cui la tua idea
all’esercizio della professione e
depilazione, truccatura, visagista,
autorizzazione
igienico-sanita-
applicazione di unghie artificiali,
ria riferita ai locali e alle attrez-
conduzione di centri di abbronza-
zature rilasciate dal Sindaco del
tura, solarium, ecc.
Comune competente per terri-
Questa attività può essere eserci-
torio.
tata previo rilascio di un’autorizza-
Per il conseguimento della qualifi-
zione amministrativa da parte del
ca professionale sono previste di-
Sindaco del Comune.
verse modalità:
Il rilascio di tale autorizzazione è
• periodo di apprendistato di 5
vincolato al preventivo accerta-
anni e ottenimento della quali-
mento di tre condizioni:
fica di operaio qualificato;
• verifica in capo alla persona dei
• prestazione lavorativa qualificata per un periodo non inferiore
ai due anni come operaio qualificato;
• partecipazione a corsi autorizzati o riconosciuti dalla Regione.
Attività di estetica
requisiti necessari per ottenere
la qualifica professionale;
• sussistenza dei requisiti di qualifica artigiana dell’impresa;
• possesso dei requisiti oggettivi,
ovvero rispetto delle norme urbanistiche e di quelle relative
alla destinazione d’uso in relazione ai locali, autorizzazione
La definizione di attività di este-
all’esercizio della professione e
tica è particolarmente ampia:
autorizzazione igienico-sanitaria
comprende tutte le prestazioni e
riferita ai locali e alle attrezza-
i trattamenti eseguiti sulla superfi-
ture rilasciate dal Sindaco del
cie del corpo il cui scopo esclu-
Comune competente per il ter-
sivo sia quello di mantenerlo in
ritorio.
perfette condizioni, di migliorarne
Per il conseguimento della qualifi-
e proteggerne l’aspetto estetico,
ca professionale sono previste di-
eliminando o attenuando gli ine-
verse modalità:
stetismi presenti.
• partecipazione ad un corso re-
L’attività di estetica comprende
gionale della durata di due anni
le seguenti prestazioni: massag-
(900 ore all’anno) seguito da un
gi facciali, manicure, pedicure,
corso di specializzazione della
84
tificazione. Se si tratta di attività
un periodo lavorativo della stes-
commerciale è necessaria l’auto-
sa durata presso un’impresa di
rizzazione comunale per il commer-
estetica;
cio al minuto degli oggetti preziosi.
• periodo di apprendistato (minimo due anni) seguito da un cor-
Attività di stampa
so regionale di almeno 300 ore e
Sono comprese in questa clas-
da un anno di attività lavorativa
sificazione le attività collegate
qualificata a tempo pieno;
all’arte tipografica, litografica e
• esercizio dell’attività lavorativa
qualunque altra arte di stampa o
presso uno studio medico spe-
di riproduzione meccanica o chi-
cializzato per almeno un anno,
mica in molteplici esemplari di ca-
sempre seguito da un corso re-
ratteri, disegni e figure; la scrittura-
gionale di 300 ore;
zione a macchina, la riproduzione
• prestazione
lavorativa
come
operaia qualificata per almeno
tre anni e a tempo pieno presso
un’impresa di estetica, seguito
da un corso regionale di 300 ore.
Orafi (metalli e pietre
preziose)
al poligrafo o al ciclostile; la fotocopiatura. Rientrano anche le attività di stenografia, di dattilografia
e altre attività di segreteria quali la
trascrizione da nastri o da dischi,
la correzione di bozze, le attività di
riproduzione, di cianografia, di ciclostile e simili. Sono esclusi gli studi
fotografici.
I fabbricanti, i commercianti, i
Per avviare una delle suddette
mediatori di oggetti preziosi, i ce-
attività è necessario darne comu-
sellatori, gli orafi, gli incastonatori
nicazione all’Autorità di Pubblica
di pietre preziose e gli esercenti
Sicurezza, il Questore.
industrie affini hanno l’obbligo di
denuncia di inizio attività da presentare in Questura. Se si tratta di
attività di produzione o importazione occorre, una volta ottenuto il
certificato di iscrizione nel Registro
Orafi, presentare domanda per
l’ottenimento del marchio di iden-
Imprese di pulizie
Le attività di pulizia, di disinfezione,
di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione sono così definite:
• le attività di pulizia riguardano
85
I settori e le attività
durata di un anno oppure da
il complesso di procedimenti e
ne o ancora per quanto riguar-
operazioni atti a rimuovere pol-
da l’illuminazione e il rumore.
veri, materiale indesiderato o
È previsto il possesso di tre ordini di
sporcizia da superfici, oggetti,
requisiti:
ambienti confinati ed aree di
pertinenza.
• Le attività di disinfezione riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti
e aree di pertinenza mediante
la distruzione o l’inattivazione di
microrganismi patogeni.
• Le attività di disinfestazione riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a
distruggere piccoli animali.
• requisiti di onorabilità;
• requisiti di capacità economico-finanziaria,
ovvero
iscrizio-
ne all’INPS e all’INAIL di tutti gli
addetti, compreso il titolare e i
familiari e i soci prestatori d’opera; assenza di protesti cambiari
negli ultimi 5 anni; esistenza di
rapporti con il sistema bancario
da comprovare con apposite
dichiarazioni bancarie;
• requisiti di capacità tecnica
ed organizzativa, ovvero assol-
• Le attività di derattizzazione ri-
vimento dell’obbligo scolastico
guardano il complesso di pro-
e svolgimento di un periodo di
cedimenti e operazioni atti a
esperienza professionale quali-
determinare la distruzione com-
ficata nello specifico campo di
pleta oppure la riduzione del
attività (di almeno due anni per
numero della popolazione dei
le attività di pulizia e di disinfe-
ratti o dei topi.
zione e di almeno tre anni per le
• Le attività di sanificazione ri-
attività di disinfestazione, derat-
guardano il complesso di pro-
tizzazione e sanificazione) svolta
cedimenti e operazioni atti a
all’interno di imprese del settore
rendere sani determinati am-
o comunque all’interno di uffici
bienti mediante pulizia, disinfe-
tecnici di imprese o enti preposti
zione, disinfestazione o median-
allo svolgimento di tali attività;
te il controllo e il miglioramento
attestato di qualifica a carat-
delle condizioni del microclima
tere tecnico attinente l’attività;
per quanto riguarda la tempe-
diploma di istruzione seconda-
ratura, l’umidità e la ventilazio-
ria superiore in materia tecnica
86
versitario o di laurea in materia
tecnica utile ai fini dello svolgimento dell’attività.
Agenzia di viaggi
e tour operator
In generale, si tratta di un’attività
incentrata
sull’organizzazione
e
Tale disciplina riguarda i soggetti
la vendita di viaggi, con funzione
ricadenti nella qualifica di impresa
di mediazione tra il mercato ed i
e non altri, quali collaboratori do-
principali fornitori di servizi ricetti-
mestici, portieri o addetti alla puli-
vi e di trasporto; nello specifico, i
zia dei condomini e simili, la cui at-
tour operator organizzano i pac-
tività viene esercitata nell’ambito
chetti turistici, mentre le agenzie di
di un rapporto di lavoro dipenden-
viaggio distribuiscono al pubblico i
te, direttamente instaurato con il
pacchetti dei tour operator o i ser-
committente secondo le norme di
vizi ricettivi e di trasporto.
settore.
È necessaria la presenza di un direttore tecnico, responsabile del-
Forni di panificazione
la qualità del servizio erogato.
Chiunque intende attivare un im-
Tale qualifica si ottiene superan-
pianto di panificazione deve otte-
do un esame presso l’Ammini-
nere dalla Camera di Commercio
strazione Provinciale, che verte
competente un’apposita autoriz-
sulla conoscenza di almeno due
zazione, sia per forni nuovi che per
lingue
quelli da ampliare, diminuire, sosti-
ed amministrazione in ambito tu-
tuire e trasferire.
ristico, della geografia turistica.
Una commissione tecnica provvederà al sopralluogo per verificare
la superficie di cottura, la conformità dei macchinari e i requisiti
straniere,
della
tecnica
Per accedere all’esame è richiesto
un diploma attinente ed esperienza nel settore.
igienico-sanitari.
Commercio di alimenti
Per quanto riguarda il settore com-
Per il commercio di alimenti, oltre
merciale, sono soggette all’adem-
al rispetto dei requisiti igienico-sa-
pimento di particolari procedure
nitari richiesti per il locale dove si
burocratiche le seguenti attività:
svolge l’attività, è prescritto almeno uno dei seguenti requisiti soggettivi di carattere professionale:
87
I settori e le attività
attinente l’attività; diploma uni-
• iscrizione al Registro Esercenti di
• pratica professionale documen-
Commercio negli ultimi cinque
tata nel settore per due anni ne-
anni
gli ultimi cinque anni.
• pratica
professionale
docu-
mentata nel settore per due
Agenzia d’affari
anni negli ultimi cinque anni
Sotto la denominazione di agenzia
• frequenza di un corso di forma-
pubblica o agenzia d’affari sono
comprese le imprese che opera-
zione professionale.
no come intermediarie nell’assunzione o nella trattazione di affari
Pubblici esercizi
L’autorizzazione
all’apertura
di
un esercizio (bar, ristorante, pub,
ecc.) per la somministrazione al
pubblico di alimenti e bevande è
rilasciata dal Sindaco del Comune, il quale tiene conto di un parametro numerico che assicuri, in
relazione alla tipologia degli esercizi, la migliore funzionalità e produttività del servizio da rendere al
consumatore ed il più equilibrato
rapporto tra gli esercizi e la popolazione residente.
Oltre al rispetto dei requisiti igie-
altrui, mettendo in relazione due
o più persone per la conclusione
di un affare. Tra i casi più frequenti
si annoverano la vendita di cose
usate, il disbrigo di pratiche amministrative, l’agenzia di pubblicità,
l’agenzia di prevendita biglietti,
l’agenzia matrimoniale, l’agenzia
di spedizioni e trasporti.
Per la conduzione di un’agenzia di
affari è necessario far pervenire una
copia della denuncia di inizio attività al Questore ed essere in possesso
di una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile.
nico-sanitari richiesti per il locale
dove si svolge l’attività, è prescritto
almeno uno dei seguenti requisiti
soggettivi di carattere professionale:
• iscrizione al Registro Esercenti di
Commercio negli ultimi cinque
anni;
Agenti e rappresentanti
di commercio
L’attività di agente di commercio
è esercitata da coloro che stabilmente sono incaricati da una o più
imprese per promuovere la conclusione di contratti in una o più zone
determinate. Presso la Camera
88
Commercio: per ottenere l’iscrizio-
I fabbricanti, i commercianti, i
ne occorre aver frequentato con
mediatori di oggetti preziosi, i ce-
esito positivo un apposito corso
sellatori, gli orafi, gli incastonatori
professionale
dalla
di pietre preziose e gli esercenti
Regione oppure aver prestato la
industrie affini hanno l’obbligo di
propria opera per almeno due
denuncia di inizio attività da pre-
anni consecutivi, durante gli ultimi
sentare in Questura. Se si tratta di
cinque, alle dipendenze di un’im-
attività commerciale è necessaria
presa con qualifica di viaggiatore
l’autorizzazione comunale per il
piazzista o con mansioni di dipen-
commercio al minuto degli ogget-
dente qualificato addetto al setto-
ti preziosi.
riconosciuto
re vendite oppure aver conseguito
il diploma di scuola secondaria ad
indirizzo commerciale o laurea in
materie commerciali o giuridiche.
Commercio oggetti
d’arte e antiquariato
Per la vendita al pubblico o l’espo-
Qualora l’attività di agente e rap-
sizione a fine di commercio di opere
presentante sia esercitata da so-
di pittura, scultura, grafica, anche
cietà, i requisiti per l’iscrizione al
di autori viventi purché di valore
Ruolo devono essere posseduti
artistico, oggetti di antichità o di
dal rappresentante legale della
interesse storico ed archeologico,
società. Sono esclusi dall’iscrizio-
purché la loro esecuzione risalga a
ne come agenti e rappresentanti
più di 50 anni, occorre dare comu-
di commercio gli agenti di assicu-
nicazione dell’inizio dell’attività al
razioni, gli agenti immobiliari, gli
Questore.
agenti di viaggio.
Inoltre, si mantengono le normative speciali, rispetto a quelle
Fotografia
generali riguardanti il settore del
Per poter aprire uno studio fotogra-
commercio, per le farmacie, le ri-
fico ed esercitare l’arte fotografi-
vendite dei generi di monopolio,
ca occorre dare comunicazione
gli impianti di distribuzione dei car-
al Questore dell’inizio dell’attività.
buranti, le associazioni di prodotti
ortofrutticoli, i produttori agricoli,
89
I settori e le attività
per gli Agenti e Rappresentanti di
Commercio di oggetti
preziosi
di Commercio è istituito un Ruolo
gli artigiani iscritti all’Albo, i pesca-
Nonostante le differenze tra le due
tori e i cacciatori che vendono
forme, l’esercizio di entrambe le
cacciagione e prodotti ittici, le
attività richiede il possesso di ca-
vendite di beni del fallimento, le
ratteristiche generali (ad esempio
vendite nelle fiere campionarie,
l’amore per i bambini, la disponi-
le vendite di proprie opere d’ar-
bilità nei confronti delle famiglie,
te e opere dell’ingegno creative,
creatività ed elasticità), ma anche
le attività ricettive, le rivendite di
il rispetto di specifici requisiti richie-
giornali e riviste.
sti dalla normativa vigente e che
Nuove opportunità imprenditoria-
riguardano la qualificazione del
li, concretizzabili in altrettante atti-
personale impiegato, il tipo di lo-
vità, si sono poi affermate in que-
cali e di attrezzature, la dimensione
sti anni e meritano quantomeno
e la destinazione d’uso degli spazi
di essere accennate.
funzionali, la serie di documenti e di autorizzazioni obbligatorie.
Micro-nidi e
baby-parking
www.venetosociale.it
servizio educativo e sociale rivolto
Bed & Breakfast (in forma imprenditoriale)
alla prima infanzia (vale a dire ai
Il B&B consiste nell’offrire ospitalità
bambini di età compresa tra i tre
a pagamento nella propria abita-
mesi e i tre anni), in cui viene quo-
zione, in forma saltuaria o in forma
tidianamente assicurata la realiz-
imprenditoriale. Tra le due tipolo-
zazione di programmi educativi, il
gie le differenze sono sostanziali,
gioco, i pasti ed il riposo pomeri-
in quanto la prima è abbastanza
diano. I baby-parking sono inve-
semplice da avviare, mentre la
ce centri di custodia oraria la cui
seconda costituisce un’attività im-
organizzazione richiede minori ob-
prenditoriale a tutti gli effetti e ne
blighi dal punto di vista gestiona-
presenta i vantaggi (ad esempio
le, con orari ridotti di permanenza
la possibilità di accedere a varie
dei minori (non più di cinque ore
forme di finanziamento) ed i vincoli
continuative), assenza del servizio
(ovvero la necessità di ottempera-
di mensa e modalità di funziona-
re ai disposti della normativa fisca-
mento decisamente più flessibili.
le e previdenziale e di impostare
I micro-nidi sono definiti come un
90
proprietà o di cui si abbia la di-
assicurarsi un reddito consono agli
sponibilità, ricorrendo, se neces-
investimenti). Nello specifico, que-
sario, ad apposito personale;
ste le caratteristiche del B&B in for-
• deve avere per legge una ca-
ma imprenditoriale:
pacità ricettiva massima di 6
• è considerata attività imprendi-
camere fino a 12 posti letto,
toriale e viene assimilata dalla
ubicate in massimo 2 apparta-
legge ad un esercizio di affitta-
menti ammobiliati in uno stesso
camere;
stabile, nel quale vengono forniti
alloggio ed eventualmente ser-
• è soggetto all’iscrizione alla Ca-
vizi complementari (ad esempio
mera di Commercio, al regime
spazio ricreativo, sala e servizi
dell’IVA ed ai relativi adempi-
comuni);
menti e costi;
• l’attività deve essere svolta in
• le struttura ricettiva deve rispetta-
maniera stabile e con continuità temporale, sia nel proprio
re norme architettoniche ed autorizzazioni sanitarie specifiche.
alloggio che in altre strutture di
Per saperne di più:
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura http://www.tv.camcom.it
Regione Veneto http://www.regione.veneto.it
Provincia di Treviso http://www.provincia.treviso.it
Artigiani http://www.confartigianatomarcatrevigiana.it
Unindustria http://www.unindustria.treviso.it
91
I settori e le attività
l’attività in modo professionale per
L’ipotesi
franchising
92
po di illustrarti una delle forme più
interessanti sviluppatesi negli ultimi
anni per “fare impresa” nel settore
del commercio e dei servizi: il Franchising. Tale formula è indicata per
chi vuole avviare una nuova impresa, ma, allo stesso tempo, non
vuole partire da zero e preferisce
affiliare la propria impresa ad un
marchio già affermato.
Il franchising è un accordo di collaborazione fra imprese che vede
da una parte un’azienda con una
formula commerciale consolidata
(franchisor o affiliante) e dall’altra
una società o una persona fisica
(franchisee o affiliato) che aderisce a questa formula.
gestione stabiliti dal franchisor.
Un rapporto di franchising si presenta sotto due distinte tipologie:
1) franchising di distribuzione;
2) franchising di servizi.
Il franchising di distribuzione riguarda, appunto, la distribuzione
di prodotti. Tale tipo di rapporto
prevede che l’affiliante si serva
dell’affiliato per distribuire i beni sul
mercato, ovvero per la loro vendita al dettaglio. La peculiarità del
franchising di servizi è, invece, la
natura immateriale dello scambio
tra gli imprenditori, in quanto non
verte su un bene materiale ma su
un servizio. Secondo questo rapporto l’affiliato ha la possibilità di
offrire al pubblico un servizio uti-
Nello specifico, l’azienda-madre,
lizzando l’immagine e i segni di-
ovvero il franchisor, concede al-
stintivi dell’affiliante. Tale sistema
l’affiliato, il cosiddetto franchisee,
è molto vasto e coinvolge attività
il proprio marchio, il proprio know-
come quelle di ristorazione, turisti-
how (inteso come l’insieme del-
che, estetiche (istituti di bellezza e
le tecniche, delle conoscenze e
parrucchieri), di consulenza pro-
dei metodi originali concepiti e
fessionale, di intermediazione im-
sperimentati dal franchisor per la
mobiliare, ecc.
commercializzazione dei prodotti
Un contratto di franchising è una
o dei servizi), la propria immagine
scrittura privata che sancisce un
e un’area di competenza, oltre
rapporto di collaborazione com-
ad assistenza tecnica e consu-
merciale tra due imprenditori giu-
lenza sulle procedure di lavoro. In
ridicamente ed economicamente
cambio il franchisee si impegna
indipendenti. Esso ha trovato com-
a rispettare standard e modelli di
piuta definizione legislativa con la
93
L’ipotesi franchising
Questo capitolo nasce con lo sco-
legge 6 maggio 2004, n. 129 “Nor-
canza rende nullo, anzi inesistente,
me per la disciplina dell’affiliazione
il contratto.
commerciale”. Un contratto-tipo
contiene i seguenti elementi e si
focalizza sui seguenti contenuti:
Premesse
Esclusi
È un elemento che è presente
nella maggior parte dei contratti di franchising e normalmente
Si tratta di indicazioni poste al-
si tratta di una clausola che ha
l’inizio del testo contrattuale che
una valenza reciproca. Da una
consistono in informazioni sulle
parte, infatti, vincola l’affiliato a
parti contraenti, con lo scopo di
non vendere beni o prestare ser-
consentire la conoscenza della
vizi in concorrenza con l’affilian-
controparte. Con riferimento al-
te; dall’altra obbliga l’affiliante a
l’affiliante si tratta di indicazioni
non utilizzare nello stesso territorio
riguardanti la sua presenza e con-
altri affiliati. Tuttavia può essere
sistenza sul mercato, il piano e le
consentito all’affiliato di svolgere
modalità di estensione della sua
attività di commercializzazione di
rete, il patrimonio di segni distin-
altri prodotti o servizi purché non in
tivi e di know-how acquisiti, ecc.;
concorrenza con l’affiliante: in tal
le informazioni riguardanti, invece,
caso, il patto di esclusiva perde la
l’affiliato fanno riferimento alla sua
caratteristica di assolutezza e assu-
esperienza, alle sue preparazioni
me la configurazione di franchising
specifiche, alle sue disponibilità
impuro. Area di attività. Riguarda
economico-finanziarie, ecc.
la determinazione del territorio entro il quale l’affiliato deve opera-
Oggetto
Si tratta della concessione a titolo
oneroso di diritti di proprietà intel-
re ed è strettamente legata alla
clausola di esclusiva.
lettuali e industriali, beni materiali
Obbligazioni dell’affiliato
e immateriali che l’affiliante trasfe-
• obbligo ad allestire l’unità di
risce all’affiliato, compresi i segni
vendita attrezzandosi per pro-
distintivi, il know-how, l’uso di mar-
muovere la vendita di un dato
chi, brevetti, ecc. L’oggetto è un
prodotto o l’erogazione di un
elemento essenziale e la sua man-
dato servizio;
94
• obbligo a non trasferire la sede
tità minima di prodotti dell’affi-
senza il preventivo consenso
liante oppure di acquistare dallo
dell’affiliante, se non per cause
stesso (o da persone dallo stesso
di forza maggiore.
indicate) prodotti intermedi o
Obbligazioni dell’affiliante
beni strumentali;
• obbligo di rispettare determinati
• obbligo a concedere all’affilia-
standard di qualità nella presen-
to la licenza dell’uso dei propri
tazione e/o vendita del prodot-
segni distintivi (marchi, ditta,
to o servizio;
insegna), nonché a trasferire il
• obbligo di rispettare le condizio-
proprio know-how;
ni di vendita (organizzazione del
• obbligo a fornire all’affiliato l’as-
servizio, modalità di esposizione
sistenza tecnica, commerciale
del prodotto, prezzo di vendita,
e promozionale per avviare l’im-
tipologia della confezione, ecc.)
presa;
come precisato dal cosiddetto
Manuale Operativo. Esso è generalmente una parte integrante dell’accordo che ha la funzione di consentire all’affiliato
l’immediata conoscenza di tutte quelle procedure necessarie
per attivare celermente il punto
vendita, nonché tutte le procedure praticate dall’affiliante
per una corretta presentazione
dell’immagine al pubblico in
maniera uniforme sul mercato;
• obbligo del pagamento del diritto d’ingresso (compenso che
l’affiliante
richiede
all’affiliato
alla firma del contratto) e/o delle
royalties (somme di denaro corrisposte periodicamente dall’affiliato sulla base del fatturato);
• obbligo a fornire consulenza
commerciale, promozionale e
di marketing durante tutta la
durata del rapporto;
• obbligo di formazione del personale che sarà impiegato nell’impresa dell’affiliato;
• obbligo a fornire all’affiliato tutti
i servizi pattuiti senza discriminazione alcuna tra un’unità di vendita e l’altra;
• obbligo a consegnare all’aspirante affiliato, almeno 30 giorni
prima della sottoscrizione del
contratto di affiliazione commerciale, copia completa del
contratto da sottoscrivere corredato dagli allegati previsti dalla
normativa vigente.
95
L’ipotesi franchising
• obbligo di acquistare una quan-
Durata del contratto
provare, testare e collaudare;
Il contratto deve prevedere una
• l’affiliato può contare sull’assisten-
durata minima di tre anni affinché
za dell’affiliante nella fase critica
all’affiliato sia garantito un perio-
di avvio dell’attività. In questo
do sufficiente per ottenere profitto
modo si riducono per il neo-im-
dagli investimenti effettuati, ferma
prenditore gli errori in termini di
restando l’ipotesi della risoluzio-
costi monetari e temporali;
ne anticipata del contratto per
• pur disponendo di mezzi limitati
inadempienza di una delle parti.
l’affiliato può intraprendere per
Il contratto può essere rinnovato
proprio conto lo svolgimento di
salvo il caso, abbastanza raro, in
un’attività imprenditoriale be-
cui sia a tempo indeterminato.
neficiando della consulenza e
Nel contratto devono essere spe-
dell’assistenza degli esperti di
cificate le condizioni di rinnovo,
cui si avvale l’affiliante per tutta
risoluzione o eventuale cessione
la sua rete distributiva;
del contratto stesso. Al momen-
• essendo la politica degli approv-
to della cessazione del rapporto
vigionamenti affidata all’affilian-
può accadere che l’affiliato ab-
te per l’intera catena, l’affiliato
bia delle rimanenze in magazzino.
oltre a liberarsi di quest’onere,
È bene che il contratto preveda
riesce anche a procurarsi i pro-
se debbano essere considerate a
dotti ad un costo notevolmente
carico dell’affiliato o dell’affiliante.
minore rispetto ai concorrenti
È bene, inoltre, chiarire se il rinno-
che operano singolarmente;
vo del contratto è a titolo gratuito
• poiché molto spesso l’affiliante
o se è previsto il pagamento di un
si assume anche gli oneri am-
corrispettivo.
ministrativi e contabili centraliz-
Numerosi i vantaggi connaturati
zandoli (ad esempio procedure
al franchising e che possono moti-
della contabilità, gestione del
vare un aspirante affiliato:
personale, gestione immobiliare,
• la massima riduzione del rischio
ecc.), l’affiliato può dedicarsi allo
di fallimento, in quanto l’affilia-
sviluppo della propria impresa
to offre un prodotto o un servizio
con notevole risparmio di costi;
già lanciato sul mercato e che
• l’affiliato beneficia della pubbli-
l’affiliante ha già provveduto a
cità, degli studi di mercato, ecc.
96
che la giustificano dipendono in
effettuerà;
linea di massima dall’onere con-
• da non trascurare la possibili-
naturato al trasferimento della li-
tà di agevolazioni finanziarie.
cenza d’uso del marchio e degli
Spesso l’affiliante negozia accor-
altri segni distintivi, alla cessione
di particolarmente vantaggiosi
del pacchetto di franchising,
con le banche per la concessione di un prestito all’affiliato che
ne deve comunque accettare
la responsabilità personale. Gli
istituti di credito sono di solito
all’uso del Manuale Operativo,
alla formazione iniziale, all’assistenza tecnica nella fase di lancio del punto vendita, al diritto
di esclusiva, ecc;
ben disposti verso tali accordi
• l’affiliante normalmente richie-
in quanto l’elevata percentuale
de all’affiliato il pagamento di
di successo delle operazioni di
franchising riduce notevolmente
il rischio e aumenta la probabilità che il prestito sia approvato e
concesso.
Il rovescio della medaglia prevede,
però, anche l’esistenza di aspetti
svantaggiosi che non devono essere trascurati bensì considerati
singolarmente e contemporaneamente ai vantaggi già elencati, in
modo da valutare la convenienza
ad avviare un’attività secondo la
formula del franchising:
royalties periodiche (settimanali,
mensili o trimestrali) e calcolate in percentuali sul giro d’affari,
ovvero sul fatturato. Queste sono
dovute allo scopo di remunerare
l’affiliante per tutte le prestazioni
di assistenza, informazione e formazione che è tenuto a fornire
per tutta la durata del contratto;
• l’affiliato deve adeguarsi alle
procedure standard di operatività ed è soggetto alle decisioni
prese
dall’affiliante.
L’indipendenza imprenditoriale
dell’affiliato è quindi limitata e
• un notevole ostacolo è rappre-
non prevede la possibilità di in-
sentato dal diritto d’ingresso ri-
traprendere iniziative personali
chiesto dall’affiliante all’affiliato
che esulino dai metodi operativi
sottoforma di un corrispettivo
consolidati;
monetario più o meno ingente.
L’entità della somma varia da
franchisor a franchisor e i motivi
• un rapporto di franchising può
essere sciolto solo attraverso la
vendita dell’attività da parte
97
L’ipotesi franchising
che l’affiliante ha effettuato o
dell’affiliato e, a questo proposito, è necessario verificare se e
quali restrizioni esistano nel contratto su come vendere l’attività a terzi;
• conoscere ed incontrare gli altri
affiliati;
• verificare l’immagine della marca e la sua forza;
• visitare la sede dell’azienda-ma-
• il successo dell’affiliato dipen-
dre e vederne l’organizzazione;
de da quello dell’affiliante e
• verificare quali sono i supporti
se quest’ultimo fallisce l’affilia-
effettivamente offerti (assistenza,
to fallisce a sua volta oppure è
pubblicità, finanziamenti, ecc.).
costretto a continuare l’attività
come operatore indipendente.
Tali accadimenti non possono
essere previsti, ma l’affiliato può
cercare di evitarli attraverso
un attento esame del Business
Plan e delle relazioni finanziarie
dell’affiliante;
Nello specifico, una volta individuate tra le opzioni a disposizione
quelle più favorevoli, convenienti
e serie, è opportuno un confronto
specifico in quanto l’affiliato deve
considerare che cosa viene offerto
da ciascuna a livello contrattuale.
Tra i criteri da utilizzare per valuta-
Fiducia e trasparenza sono i pre-
re una proposta di franchising i più
supposti su cui si deve basare un
importanti sono:
corretto rapporto di franchising
ed è importante che l’affiliato lo
affronti con cautela valutando
bene le diverse opportunità offerte dal mercato. In generale
queste sono le regole di base da
seguire per una scelta oculata
dell’affiliante con cui collaborare:
• comparare le diverse offerte
del settore che interessa;
• approfondire
la
conoscenza
del mercato di riferimento;
• valutare bene gli impegni contrattuali ed economici che vengono richiesti;
98
• se viene prevista un’esclusiva di
prodotto o di servizio;
• se viene offerto un periodo di
formazione;
• se vi è un’assistenza per gli
aspetti burocratici e amministrativi in fase di avviamento;
• se sono previsti aiuti nell’individuazione della località in cui
verrà esercitata l’attività;
• se vi sono supporti per la promozione e se eventualmente sono
a titolo oneroso o gratuito;
• se sono previsti dei finanziamenti
per l’avvio;
dazione, trend di crescita, obiettivi
mici di medio-termine realistico;
futuri) e reperire informazioni circa
• se vi è ritiro dell’invenduto;
• se l’affiliante impone l’acquisto
dell’arredo oppure lo concede
in comodato d’uso gratuito;
• se l’affiliante richiede l’acquisto
del prodotto o se il suo guadagno si realizza nella percentuale
dei ricavi sul venduto;
• se sono previsti dei canoni fissi
annui non dipendenti da acquisti, vendite o minimi garantiti;
la composizione del management
(esperienza, successi o insuccessi e
motivi che li hanno causati).
Alla luce di queste considerazioni
e valutazioni, l’affiliato individuerà
l’affiliante ideale ma solo dopo
aver preso contatto con i responsabili del franchising per avere una
cognizione diretta del progetto,
aver visitato altri affiliati per verificare alcuni elementi e la sede del
franchisor per conoscere l’orga-
• se sono previste delle quote
nizzazione e la struttura aziendale,
d’ingresso e/o royalties a vario
aver redatto e visionato una bozza
titolo;
di contratto da sottoporre ai pro-
• se è previsto un collegamento al
sistema informativo.
pri consulenti di fiducia, l’affiliante
potrà confermare la propria scel-
Di ogni singolo franchisor esami-
ta e, conseguentemente, firmare il
nato è inoltre importante reperire
contratto.
dati certi (ad esempio, anno di fon-
Per saperne di più:
Federazione Italiana Franchising http://www.fif-franchisiing.it
99
L’ipotesi franchising
• se viene offerto un piano econo-
Promuovere la
propria azienda
100
ferta di un servizio, che i potenziali
La presenza di questo capitolo ti
Le attività di comunicazione pre-
era stata preannunciata in quello
vedono l’utilizzo di svariati stru-
dedicato alla redazione del Busi-
menti, ma la pubblicità e la pro-
ness Plan.
mozione sono quelli più utilizzati in
Non sarà possibile trattare esau-
fase di lancio di un’impresa e di un
rientemente in questo lavoro il va-
prodotto.
sto campo della comunicazione e
Attraverso la pubblicità puoi ren-
l’insieme delle sue tecniche, quin-
dere noto il tuo prodotto e per-
di lo scopo principale sarà quello
suadere i consumatori all’acquisto
di riuscire perlomeno a farti com-
evidenziandone i punti di forza,
prendere l’importanza di investire
mentre
nella comunicazione per valoriz-
che caricano di un beneficio ag-
zare e vendere il tuo prodotto o
giunto un bene o un servizio, puoi
servizio.
concretamente avvicinare il clien-
Non è vero che solo le grandi im-
te al bene incentivandolo al suo
prese possono economicamente
acquisto. In particolare, tra le tec-
permettersi di promuovere i propri
niche promozionali disponibili, le
prodotti, perchè qualunque sarà la
promozioni sul prodotto sono le più
dimensione della tua azienda non
diffuse e vengono considerate le
dovrai mai sottovalutare la forza di
promozioni per eccellenza, le qua-
una buona, anche se semplice, at-
li si concretizzano in un vantaggio
tività comunicativa.
monetario per il consumatore; le
Poco importa se le risorse finan-
più conosciute e praticate sono:
ziarie che hai a disposizione non
gli sconti di prezzo, il regalo o le
ti consentono sbalorditive cam-
vendite abbinate, la raccolta pun-
pagne pubblicitarie o grandiosi
ti, il formato speciale, il campione
eventi comunicativi, inizialmente
di prodotto che permette al con-
è sufficiente che i potenziali con-
sumatore di provare il prodotto
sumatori apprendano l’esistenza
senza doverlo comprare, il coupon
del tuo prodotto e ne conoscano
cioè uno sconto utilizzabile su un
le caratteristiche principali o, nel
acquisto successivo dello stesso
caso la tua attività preveda l’of-
prodotto, il 3×2, ecc.
utenti ne siano informati.
grazie
alle
promozioni,
101
Promuovere la propria azienda
Le politiche
promozionali
La pluralità di strumenti utilizza-
un marketing mix ben combinato
bili potrebbe portarti a privile-
può essere la chiave di succes-
giarne alcuni e a sottovalutarne
so per cominciare bene e che, si
completamente altri; ad esem-
dice, “chi ben comincia, è a metà
pio,
dell’opera”!
un
ruolo
prioritario
viene
spesso ed esclusivamente assegnato alla pubblicità classica.
Affinché la comunicazione dia risultati soddisfacenti, le varie forme
di comunicazione devono invece
essere pensate in un’ottica di integrazione: più stretto sarà il legame
e la coerenza tra le varie iniziative
di comunicazione, maggiore sarà
il coinvolgimento dei consumatori
e quindi più efficace la comunicazione nel suo insieme.
Per quanto possa essere limitato il budget ad esse destinato,
le politiche di promozione devono essere correttamente pianificate e quindi inserite nel piano
di marketing della tua impresa.
Anche in questo caso evita l’improvvisazione e affidati a persone
competenti, perché una comunicazione inesistente o gestita male
può danneggiare sul nascere la
tua attività imprenditoriale.
Ricorda, comunque, che il concetto di marketing trova la sua semplificazione nelle basilari quattro
P (Prodotto, Prezzo, Punto vendita,
Pubblicità-Promozione), che solo
102
Promuovere la propria azienda
Prodotto
Prezzo
MARKETING
MIX
Punto
vendita
Pubblicità
promozione
103
La formazione
professionale
104
mento nel mondo del lavoro. Essa
partire
corrisponda
si rivolge ai ragazzi che terminata
formalmente ad un punto di arrivo
la scuola dell’obbligo intendono
ma sia sostanzialmente un punto
proseguire gli studi per inserirsi nel
di inizio, soprattutto per te stessa.
mondo lavorativo, ma anche a tut-
Infatti, per essere una buona im-
ti coloro che intendono qualificarsi
prenditrice dovrai sempre avere
o riqualificarsi, aspirano a cresce-
voglia di imparare, di arricchire le
re professionalmente acquisendo
tue conoscenze e di metterti al
competenze di livello superiore
passo con i tempi, qualunque sia
oppure desiderano semplicemen-
la natura della tua attività.
te aggiornarsi.
Anche se puoi contare su un ba-
La formazione professionale si arti-
gaglio di partenza carico di doti
cola in formazione iniziale, superio-
personali, capacità specifiche e
re e continua.
competenze di base, queste po-
La formazione professionale inizia-
trebbero non essere sufficienti per
le e quella superiore non saran-
avviare al meglio la tua attività:
no oggetto di questo capitolo, in
l’inesperienza in campo imprendi-
quanto si presuppone tu disponga
toriale potrebbe essere la causa
già delle competenze di base che
di lacune conoscitive e tecniche
ti servono per avviare la tua impre-
che devono necessariamente es-
sa, mentre per il tuo futuro ruolo di
sere colmate e, allo stesso tempo,
imprenditrice è importante ti ven-
anche l’eventuale esperienza ac-
gano chiariti alcuni aspetti inerenti
quisita in un determinato ambito
la formazione professionale conti-
potrebbe avere bisogno di essere
nua.
un’impresa
affinata e aggiornata.
La
formazione
professionale
La Formazione Professionale conè
tinua si rivolge a chi lavora, a chi
quindi indispensabile.
è disoccupato o alla ricerca di un
La nozione generale di formazio-
altro impiego ed è finalizzata ad
ne professionale si riferisce ad un
adattare le conoscenze di base,
insieme di interventi finalizzati al-
precedentemente acquisite, alle
l’acquisizione di conoscenze, abi-
innovazioni tecnologiche ed ai
lità e comportamenti necessari
mutamenti organizzativi che si sus-
per consentire un proficuo inseri-
seguono nel tempo. Tale sistema
105
La formazione professionale
È già stato sottolineato come far
è sicuramente uno strumento in-
al settore primario sono finaliz-
dispensabile per l’acquisizione di
zate al rilascio di un attestato di
competenze e può diventare un
qualifica professionale o di spe-
fattore determinante per lo svilup-
cializzazione, al conseguimento
po e l’innovazione delle imprese e
dell’autorizzazione all’acquisto e
per la crescita dei lavoratori.
all’impiego di prodotti fitosanita-
I corsi di formazione continua
ri, al conseguimento di patenti di
possono essere organizzati dalle
mestiere o certificati di abilitazio-
imprese o da altri soggetti (Enti di
ne oppure all’aggiornamento e al
formazione professionale, associa-
perfezionamento tematico.
zioni, cooperative, ecc.) e posso-
Gli interventi sono rivolti ad una
no essere finanziati dalla Regione
pluralità di destinatari, tra cui gli
o dal Fondo Sociale Europeo.
imprenditori e le imprenditrici agri-
I tipi di formazione continua adat-
cole.
ti anche a coloro che, come te,
intendono intraprendere un’attivi-
Formazione attività libere
tà imprenditoriale possono essere
Tale tipo di formazione prevede
così schematizzati:
corsi di formazione professionale
• formazione continua rivolta ai
finalizzati al rilascio di un attestato
lavoratori del settore primario;
di qualifica o di specializzazione.
• formazione attività libere;
• formazione regolata da leggi
speciali;
• formazione individuale continua ;
Come ti ha già illustrato l’ottavo
capitolo, per l’esercizio di alcune
attività (ad esempio l’attività turistica, di acconciatura, di estetica,
di oreficeria, ecc.) è necessario
l’ottenimento di una qualifica pro-
• formazione a voucher.
fessionale. A questo proposito, gli
organismi di formazione accredi-
Formazione continua
rivolta ai lavoratori del
settore primario
tati mettono a disposizione degli
utenti un’offerta formativa rivolta
al rilascio di una qualifica profes-
Formazione continua rivolta ai
sionale e i cui costi sono a carico
lavoratori del settore primario.
dell’utente.
Le
106
azioni
formative
connesse
Formazione a voucher
Le azioni formative regolate da
mativo individuale è un buono in
leggi speciali sono finalizzate al-
denaro rilasciato a singoli individui
l’ammissione ad esami rivolti al
dalla Regione per continuare a
conseguimento di patenti o certi-
studiare frequentando un percorso
ficati di abilitazione. A questo pro-
formativo personalizzato per miglio-
posito, nell’ottavo capitolo è stato
rare le proprie competenze. In pra-
infatti chiarito come per accedere
tica, se ti interessa frequentare un
ad alcune attività professionali sia
corso di formazione a pagamento,
necessario frequentare appositi
puoi richiederne il finanziamento
corsi professionali riconosciuti dalla
al Fondo Sociale Europeo trami-
Regione. Sono ad esempio previsti
te bandi regionali. Ci sono diversi
corsi per personale addetto alla
tipi di voucher: sono rivolti a tutti,
produzione e vendita di sostanze
sia occupati che disoccupati e si
alimentari o per agenti e rappre-
distinguono in base ai destinatari
sentanti di commercio.
del finanziamento. Il Programma
Il voucher formativo o buono for-
Operativo Regionale, ad esempio,
Formazione individuale
continua
La formazione individuale continua prevede corsi di aggiornamento professionale (di durata
inferiore a 160 ore) e di riqualifica-
prevede misure specifiche tese a
migliorare l’accesso e la partecipazione delle donne al mercato
del lavoro, compreso lo sviluppo
delle carriere e l’accesso a nuove
opportunità di lavoro e all’attività
imprenditoriale. Informazioni det-
zione/specializzazione (di durata
tagliate le puoi trovare nei siti del-
pari o superiore a 160 ore) che si
la Regione Veneto (http://www.
rivolgono a lavoratori dipenden-
regione.veneto.it), della provincia
ti, autonomi e titolari di contratti
di Treviso (http://www.provincia.
di collaborazione coordinata e
treviso.it) e della Camera di Com-
continuativa. Tali corsi possono es-
mercio (http://www.tv.camcom.it).
sere finanziati o cofinanziati dalla
In ogni portale potrai consultare i
Regione.
cataloghi elettronici dei corsi attivi
per trovare l’opportunità di formazione più adatta a te.
107
La formazione professionale
Formazione regolata da
leggi speciali
La qualità e le
certificazioni
108
sti ultimi anni il concetto di quali-
importante, tematica cui è dove-
tà si è ampliato fino ad includere
roso perlomeno accennare, riguar-
anche il rispetto dell’ambiente, la
da il sistema di certificazione.
riduzione dell’impatto ambientale
Infatti, una volta avviata l’impresa
e il rispetto delle esigenze primarie
l’imperativo diverrà perseguire e
della società civile.
diffondere la cultura della qualità
al suo interno. Come nelle aziende
navigate e di grandi dimensioni,
così nelle piccole e medie imprese il ruolo della qualità è un fattore
rilevante per vincere la concorren-
Norme
Per dimostrare la qualità di un prodotto o di un servizio, questa deve
essere verificata e certificata.
za, per un ordinato sviluppo del-
Le norme sono il fondamento pri-
l’attività produttiva e per l’elimina-
mario per i processi di costruzione
zione di sprechi ed errori.
e verifica della qualità e la conformità alle norme è considerata si-
La qualità
nonimo di qualità.
Sommariamente, con il concetto
Alcune delle più note certificazio-
di qualità ci si riferisce:
ni che possono essere richieste ed
• ad un intrinseco e specifico at-
ottenute sono:
tributo di un servizio o di un prodotto;
• ISO 9001:2000 (Vision 2000) rappresenta oggi il nuovo riferimen-
• alla serie di procedure e tecni-
to, riconosciuto a livello mon-
che gestionali attraverso le quali
diale, per la certificazione del
si cerca di realizzare un prodot-
sistema di gestione per la qua-
to che non presenta difetti o un
lità delle organizzazioni di tutti i
servizio perfettamente in grado
settori produttivi e di tutte le di-
di soddisfare le aspettative degli
mensioni;
utenti;
• ISO 14001 è una norma interna-
• al giudizio espresso dal consu-
zionale ad adesione volontaria,
matore a seguito di una diretta
applicabile a qualsiasi tipologia
esperienza d’uso del prodotto o
di organizzazione e che specifi-
del servizio.
ca i requisiti di un sistema di ge-
Non va dimenticato che in que-
stione ambientale:
109
La qualita’ e le certificazioni
L’ultima, ma non per questo meno
• Ecolabel è il marchio europeo
vamente si occupano dell’ac-
di qualità ecologica applicabi-
creditamento
le a prodotti e servizi rispettosi di
centri di taratura e organismi di
criteri ambientali e prestazionali
certificazione/ispezione;
stabiliti a livello europeo;
di
laboratori,
3) i soggetti accreditati: laborato-
• il Regolamento europeo 761/
ri, centri di taratura e organismi
2001 definisce un sistema co-
di ispezione/certificazione;
munitario di ecogestione e au-
4) il consumatore finale: aziende
dit denominato EMAS, al quale
industriali, imprese di servizi e
può aderire volontariamente
personale.
qualsiasi
organizzazione
che
intenda valutare e migliorare
le sue prestazioni ambientali e
comunicarle;
• SA8000 è la certificazione della
Accreditamento
Per accreditamento si intende il
procedimento con cui un organismo
riconosciuto
attesta
for-
responsabilità sociale delle im-
malmente la competenza di un
prese. Nello specifico, parlare
organismo o persona a svolgere
di responsabilità sociale signifi-
funzioni specifiche.
ca che le imprese decidono di
contribuire volontariamente a
migliorare la società andando
oltre il formale rispetto delle leggi e il mero senso del profitto.
Gli attori
L’accreditamento è una scelta
volontaria degli organismi di certificazione/ispezione, laboratori e
centri di taratura che intendono
così impegnarsi nell’evidenziare
la correttezza, la trasparenza e la
professionalità della loro attività.
Il sistema di accreditamento e
certificazione in Italia ha come
protagonisti quattro gruppi di attori:
Certificazione
La certificazione è l’atto mediante il quale un ente indipendente
1) gli enti normatori: UNI (ente
dichiara che, con ragionevole at-
nazionale italiano di unifica-
tendibilità, un prodotto/processo/
zione) e CEI;
servizio è conforme ad una norma
2) gli enti di accreditamento: SI-
di riferimento. L’ente indipendente
NAIL, SIT e SINCERT, che rispetti-
è costituito dagli organismi di cer-
110
lità del richiedente, allo scopo di
e indipendenti dal cliente e dal
valutare se è conforme allo scopo
fornitore e che hanno mandato di
della certificazione e alle condizio-
eseguire le verifiche e di emette-
ni di applicabilità.
re il certificato, secondo modalità
Tale verifica (visita pre-ispettiva)
codificate.
può avvenire tramite una verifica
Attraverso l’emissione del certifica-
preliminare della documentazione
to, l’ente garantisce che l’organiz-
(per esempio del Manuale Quali-
zazione in questione ha implemen-
tà) e/o mediante una visita diretta
tato il sistema di qualità ed esegue
nella struttura.
effettivamente ciò che si è propo-
Solo dopo aver superato con suc-
sta e ha dichiarato.
cesso questa prima fase viene
Per sapere quali enti operano in
pianificata ed eseguita la vera e
Italia, ci si può rivolgere al SINCERT,
propria visita ispettiva di certifica-
associazione senza fini di lucro pre-
zione. Durante questa visita pro-
posta all’accreditamento degli or-
grammata, gli ispettori dell’ente di
ganismi di certificazione.
certificazione valutano sul campo
l’applicazione del Sistema di Qua-
Processo di certificazione
Le tappe del processo di certificazione sono molto simili fra i vari
enti preposti ed iniziano con una
domanda scritta da parte dell’organizzazione da certificare in
cui viene formalizzata la volontà
di iniziare l’iter di certificazione.
Fra l’ente e la struttura da certificare viene quindi stipulato un contratto che, oltre a definire la parte
economica, impegna la struttura
ad accettare il regolamento di
certificazione dell’ente prescelto.
lità implementato dall’organizzazione e ne definiscono le eventuali
non conformità.
Quanto rilevato dagli ispettori ed il
rapporto da loro stilato viene quindi portato all’attenzione di un apposito Comitato Direttivo dell’ente
certificatore che ha l’autorità di
decidere se rilasciare la certificazione di conformità. Qualora tale
comitato valuti positivamente il
rapporto degli ispettori, emetterà il
certificato e lo invierà alla struttura
richiedente.
Successivamente l’ente effettua
una prima verifica sul Sistema Qua-
111
La qualita’ e le certificazioni
tificazione che sono enti autonomi
Durata
Il certificato emesso dagli enti di
mativo, non è stato affrontato o
trattato, lo potrai apprendere gra-
certificazione non ha durata illimi-
dualmente sul campo vivendo in
tata ma solitamente la sua sca-
prima persona la realtà imprendi-
denza è prevista dopo tre anni,
toriale.
nel corso dei quali vengono ef-
A questo punto, non resta che un
fettuate visite periodiche di sorve-
doveroso e sincero in bocca al
glianza per verificare che tutte le
lupo!
condizioni di certificazione siano
mantenute. Allo scadere dei tre
anni viene effettuata nuovamente una visita dell’ente allo scopo
di riconfermare la certificazione
stessa.
Costi
Le cifre proposte vengono generalmente calcolate in base alla
normativa di riferimento prescelta
e alle dimensioni dell’organizzazione da certificare sia in termini
di fatturato che di numero di operatori. Con il sistema di certificazione si chiude la sezione di questo
lavoro dedicata agli approfondimenti.
Per qualsiasi dubbio non soddisfatto o ulteriori delucidazioni, ti
torneranno utili i riferimenti che
troverai nel successivo ed effettivo ultimo capitolo.
Molto altro che, per ovvie ragioni di spazio o perchè esula dagli
intenti di questo opuscolo infor-
112
La qualita’ e le certificazioni
113
Informazioni utili
114
Camera di Commercio Industria
Artigianato Agricoltura (CCIAA)
Piazza Borsa 3/B - Treviso
Ufficio Sviluppo Economico
tel. 0422/5951
c/o Provincia di Treviso
fax 0422/412625
Viale della Repubblica, 193/b
http://www.tv.camcom.it
Treviso
tel. 0422/656619 - 656620
Treviso Tecnologia
fax 0422/656625
Azienda Speciale per l’innovazione
e-mail: [email protected]
tecnologica della CCIAA di Treviso
http://www.provincia.treviso.it
Via Roma 4
Lancenigo di Villorba - Treviso
Sportello Impresa Donna
tel. 0422/608858
c/o Provincia di Treviso
fax 0422/608866
Viale della Repubblica, 193/b
e-mail: [email protected]
Treviso
http://www.tvtecnologia.it
tel. 0422/656619 - 656620
fax 0422/656625
Unindustria Treviso
e-mail: [email protected]
Sede operativa
http://www.provincia.treviso.it
Piazza S. Andrea, 10 - Treviso
Sede di rappresentanza
Commissione Provinciale
Palazzo Giacomelli
Pari Opportunità
Piazza Garibaldi, 13 - Treviso
c/o Provincia di Treviso
tel. 0422/2941
Viale C. Battisti, 30 - Treviso
fax 0422/412601
tel. 0422/656804
e-mail: organizzazione@unindustria.
fax 0422/656811
treviso.it
e-mail: [email protected]
http://www.unindustria.treviso.it
http://www.provincia.treviso.it
Commissione Regionale
Pari Opportunità
Dorsoduro 3494/A - Venezia
tel. 041/2791473 - 2791494
fax 041/2791493
e-mail: commissione.pari
opportunità@regione.veneto.it
http://www.regione.veneto.it
Gruppo Giovani Imprenditori
c/o Unindustria Treviso
Formazione Unindustria Treviso
Via Libertà, 4 - Carità di Villorba
Treviso
tel. 0422/91640
fax 0422/618711
e-mail: formazione@unindustria
treviso.it
http://www.formazione.unindustria.it
115
Informazioni utili
Istituzioni locali e
regionali
Federazione Provinciale
Confederazione Nazionale
Coldiretti
dell’Artigianato e della Piccola
Viale Sante Biasuzzi, 20 - Paese
e Media Impresa
Treviso
Viale della Repubblica, 154
tel. 0422/954111
Treviso
fax 0422/959646
tel. 04222/3155
e-mail: [email protected]
fax 0422/315666
e-mail: [email protected]
Donna Impresa - Coordinamento
http://www.tv.cna.it
Imprenditoria Femminile
c/o Federazione Provinciale
Confagricoltura
Coldiretti
Via Feltrina, 56/B
Castagnole di Paese - Treviso
Confartigianato della Marca
tel. 0422/410135
Trevigiana
fax 0422/410168
Via Bastia, 40 - Treviso
e-mail: [email protected]
tel. 0422/433300
http://confagricoltura.it
fax 0422/433330
e-mail: info.prov@confartigianato-
Confesercenti
marcatrevigiana.it
Via S. Bona Vecchia, 49 - Treviso
http://www.confartigianatomarca-
tel. 0422/230887-230829
trevigiana.it
fax 0422/230887
http://www.confesercenti.it
Gruppo Donne Impresa
Confartigianato
Confcooperative-Federazione
c/o Confartigianato della Marca
Provinciale di Treviso
Trevigiana
Corso del Popolo, 34 - Treviso
tel. 0422/410560
Unascom-Confcommercio
fax 0422/541237
Federazione Territoriale delle
e-mail: tv@confcooperative.
Associazioni del Commercio,
veneto.it
del Turismo, dei Servizi e
http://www.confcooperative.it
delle Piccole e Medie Imprese
Mandamentali ed Autonome
Legacoop Veneto
della Provincia di Treviso
Viale della Repubblica, 205
Via Venier, 55 - Treviso
Treviso
tel. 0422/5706-570747
tel. 0422/424863
fax 0422/546695-570728
fax 0422/302526
http://www.ascom.tv.it
e-mail: [email protected]
http://www. legacoop.veneto.it
116
Finanziaria Regionale
Via delle Industrie 19/D - Venezia
Associazioni femminili
regionali e nazionali e
altri siti di interesse
Marghera
tel. 041/3967211
fax 041/5383605
e-mail: [email protected]
http://www.venetosviluppo.it
C.G.I.L.
Via Dandolo, 2d/4 - Treviso
tel. 0422/4091
AIDDA
Associazione Imprenditrici e
Donne Dirigenti d’Azienda
http://www.aidda.it
FIDAPA
Federazione Italiana Donne
Arti Professioni Affari
http://www.fidapa.it
fax 0422/403731
e-mail: [email protected]
http://www.cgil.it/treviso
C.I.S.L.
Via Cacciatori Del Sile, 23
Treviso
tel. 0422/585811
fax 0422/410653
AssoDonna
http://www.assodonna.it
Donna Soggetto
http://www.donnasi.net
Italia Donna
http://www.italiadonna.it/lavoro
e-mail: [email protected]
http://www.cisltv.it
Centri nazionali e
internazionali
U.I.L.
Via Saccardo, 27 - Treviso
tel. 0422/409911
fax 0422/409920
e-mail: [email protected]
http://www.uiltreviso.it
Commissione Nazionale
Pari Opportunità tra
uomo e donna
http://www.palazzochigi.it/
cmparita/
Dipartimento Pari
Opportunità del Governo
http://www.governo.it/
pariopportunita/
Osservatorio per
l’Imprenditorialità Femminile
http://www.osservatoriodonna.
igol.it
117
Informazioni utili
Veneto Sviluppo S.p.A.
Ministero del Lavoro
http://www.welfare.gov.it
Ministero delle Attività
Produttive
http://www.minindustria.it
Ministero dell’Economia e
delle Finanze
http://www.finanze.it
Agenzia delle Entrate
http://www.agenziaentrate.it
Unione Italiana delle Camere
di Commercio
http://www.unioncamere.it
Infocamere
sito delle Camere di Commercio
http://www.infoimprese.it
Asseforcamere
società consortile delle Camere
di Commercio per la
promozione, l’assistenza e la
formazione
www.asseforcamere.it/olimpo
Sito Ufficiale del Fondo Sociale
Europeo in Italia
http://www.europalavoro.it/
pari_opportunita.asp
Portale Comitati per la
promozione dell’Imprenditoria
Femminile
http://www.osservatoriodonna.it
Osservatorio Donna
http://www.osservatoriodonna.it
118
Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
c/o Ministero dello Sviluppo
Economico
via Molise, 19 - Roma
tel. 06/47055654
e-mail: [email protected]
http://www.uibm.gov.it/
Informazioni utili
119
Glossario
120
normativi, veri e propri strumenti
Qualsiasi bene posseduto dal-
che concretizzano migliori oppor-
l’azienda (contante, scorte, terre-
tunità per le donne.
ni, immobili, automezzi, crediti verso i clienti, ecc.) che rappresenta il
Bilancio d’esercizio
patrimonio mediante il quale l’im-
Rendiconto della situazione eco-
presa esercita l’attività.
nomica e patrimoniale dell’impresa. Si redige alla fine di ogni anno e
Autofinanziamento
si compone essenzialmente di due
Utilizzo di capitale proprio per fi-
documenti: lo Stato Patrimoniale e
nanziare l’avvio dell’attività d’im-
il Conto Economico.
presa o quota dell’utile d’esercizio
reinvestita all’interno dell’azienda.
Azioni positive
Brevetto nazionale
Il brevetto è un titolo in forza del
quale viene conferito il monopolio di
L’espressione indica lo strumento
sfruttamento sul trovato oggetto del
per combattere le forme di discri-
brevetto stesso e consiste nel diritto
minazione nei confronti delle la-
esclusivo di realizzarlo, di disporne e
voratrici e favorire l’attuazione dei
di farne oggetto di commercio.
principi di parità e pari opportuni-
I brevetti si distinguono in tre classi:
tà tra uomini e donne.
• brevetti per invenzione industria-
Gli ambiti di intervento delle azio-
le, le cui durata è di 20 anni e
ni positive riguardano la situazione
con i quali si intende tutelare le
scolastica e professionale, l’acces-
invenzioni nel campo della tec-
so al lavoro, la progressione di car-
nica destinate ad avere un’ap-
riera, l’inserimento femminile nelle
plicazione industriale;
attività e nei settori professionali
• modelli di utilità, la cui durata
in cui le donne sono sottorappre-
è di 10 anni e con i quali si in-
sentate, l’equilibrio e una migliore
tende tutelare nuovi modelli di
ripartizione tra i due generi delle
macchine o loro parti, strumenti
responsabilità familiari e professio-
utensili od oggetti già esistenti
nali.
ai quali sono state conferite ca-
Le azioni positive vengono attua-
ratteristiche innovative idonee a
te attraverso alcuni provvedimenti
migliorarne l’utilizzo;
121
Glossario
Attività (o Attivo)
• disegni e modelli, la cui dura-
nazionali degli Stati contraenti. In
ta è di 5 anni, prorogabile per
Italia le domande vengono pre-
4 volte fino a un massimo di 25
sentate, oppure inviate per posta,
anni, e con i quali si intende tu-
presso l’Ufficio Italiano Brevetti e
telare la sola forma estetica di
Marchi.
uno o più oggetti.
Il PTC (Patent Cooperation Trea-
La domanda va presentata uti-
ty), o Trattato di Cooperazione in
lizzando gli appositi moduli, validi
materia di Brevetti, è un trattato
per il deposito in tutta Italia, dispo-
multilaterale gestito dall’OMPI (Or-
nibili gratuitamente presso l’Ufficio
ganizzazione Mondiale della Pro-
Brevetti e Marchi, nella sezione
prietà Intellettuale) che ha sede a
modulistica del sito della CCIAA
Ginevra. La procedura PTC facilita
oppure presso l’Ufficio InfoMarchi
l’ottenimento di una protezione
& Brevetti di Treviso Tecnologia.
per le proprie invenzioni negli Stati
membri del Trattato e un’unica do-
Brevetto europeo e
brevetto internazionale
(PTC)
È un brevetto per invenzione industriale che si ottiene a seguito
di una procedura unificata di deposito, esame e rilascio. La procedura di concessione permette
di ottenere un brevetto negli Stati
membri dell’Organizzazione Europea dei brevetti designati dal
richiedente e conferisce al titolare i medesimi diritti che deriverebbero da un brevetto nazionale
manda internazionale ha gli stessi
effetti di una domanda nazionale
per gli Stati designati.
Le domande si possono presentare
all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi,
all’OMPI oppure all’Ufficio Europeo
dei Brevetti. I costi per la tassa di deposito di brevetti europei ed internazionali sono maggiori rispetto a
quelli previsti per i brevetti nazionali,
ma, di contro, ottenere un brevetto
europeo o internazionale garantisce
una maggiore tutela dello stesso.
ottenuto dagli stessi Stati. La do-
Business Plan
manda di brevetto europeo può
Documento che contiene tutti gli
essere depositata presso l’Ufficio
elementi per valutare la fattibilità
Europeo dei Brevetti (nelle sedi di
e la convenienza economica di
Monaco di Baviera, L’Aia o Berli-
un nuovo business. I contenuti fon-
no) oppure presso gli Uffici Brevetti
damentali sono la definizione del
122
tive agli investimenti oppure alla
del mercato potenziale, la pianifi-
gestione di un’iniziativa. Per spe-
cazione di marketing, la struttura
se di avvio si intendono soltanto
giuridico-amministrativa, le previ-
quelle dovute per la costituzione
sioni economico-finanziarie.
della società, come ad esempio le
spese notarili e quelle per l’acqui-
Capitale di terzi
L’insieme delle risorse finanziarie
fornite da soggetti esterni all’azienda, quali istituti di credito.
Capitale proprio
(o di rischio)
sto e la prima vidimazione dei libri
contabili; per spese d’investimento si intendono quelle relative ad
una serie di beni mobili ed immobili, come ad esempio il terreno e
le opere edilizie, gli allacciamenti, i
macchinari, gli impianti e le attrezzature, nonché i brevetti, i marchi,
L’insieme delle risorse che l’im-
i software e qualsiasi altro bene
prenditore mette a disposizione
ad utilità pluriennale; per spese di
dell’azienda.
gestione, infine, si intendono quelle
relative a tutti quei beni, materiali
Concorrente diretto
e non, il cui costo incide sull’eserci-
Chi con lo stesso prodotto o servi-
zio dell’anno e non è ammortizza-
zio si rivolge agli stessi clienti, soddi-
bile in più anni, come ad esempio
sfacendo gli stessi bisogni.
le materie prime, i semilavorati e i
prodotti finiti, i servizi e le prestazio-
Concorrente indiretto
ni di terzi, i canoni e gli affitti, nonché gli oneri finanziari.
Chiunque offra prodotti/servizi di
qualsiasi tipo, in grado di soddisfare gli stessi bisogni della stessa categoria di clienti.
Contributo a fondo
perduto
De minimis
Con tale espressione viene indicato un particolare regime di
agevolazione istituito dall’Unione
Europea in tutti gli Stati membri.
Il trattato istitutivo dell’UE stabili-
Si intende l’erogazione di una som-
sce, infatti, che gli aiuti degli Stati
ma di denaro che non va restituita:
membri alle imprese devono es-
essa può essere destinata a finan-
sere concessi in modo da non fal-
ziare le spese di avvio, quelle rela-
sare la concorrenza tra gli stessi.
123
Glossario
prodotto o del servizio, lo studio
Gli aiuti de minimis rispettano pro-
in assi prioritari che definiscono le
prio questa regola perchè sono
linee strategiche di sviluppo regio-
concessi entro importi contenuti e
nale; ogni asse si suddivide in misu-
regolamentati, ovvero non posso-
re che definiscono gli interventi in
no superare 100.000 Euro nell’arco
settori specifici.
di tre anni, a decorrere dal mo-
Questo vuol dire che un’impre-
Equivalente
Sovvenzione Lorda e
Netta (ESL e ESN)
sa che ha già ottenuto aiuti per
L’Equivalente Sovvenzione è l’uni-
l’importo massimo di 100.000 Euro
tà di misura utilizzata per calcolare
non può ottenere altri aiuti a titolo
l’entità di un aiuto erogato. L’esi-
de minimis, non escludendo però
genza di salvaguardare il regime
la possibilità di ottenere ulteriori
della concorrenza nel mercato
agevolazioni, al di fuori del citato
europeo ha portato la Commissio-
regime de minimis, previste da al-
ne di Bruxelles a stabilire dei limiti
tre norme preventivamente auto-
alle agevolazioni pubbliche, che
rizzate dall’Unione Europea (leggi
tengono in considerazione la loca-
agevolative nazionali, regionali,
lizzazione degli interventi, la dimen-
ecc.). Il de minimis non può essere
sione delle imprese, il settore d’ap-
applicato all’industria carboniera
partenenza e la finalità dell’aiuto.
e siderurgica, alle costruzioni na-
Questi limiti sono fissati in Equiva-
vali, ai trasporti, all’agricoltura e
lente Sovvenzione, che rappresen-
alla pesca.
ta una percentuale sull’importo
mento di erogazione del primo
aiuto de minimis.
dell’investimento. Per determinare
Documento Unico di
Programmazione
(DOCUP)
l’entità dell’agevolazione occorre
innanzitutto tradurre l’aiuto, qualunque sia la sua natura (contributo in conto interessi, incentivi fisca-
È un documento elaborato da
li) in sovvenzione in conto capitale.
ciascuna regione ed esaminato
Questo valore, fissato in percen-
e approvato dalla Commissione
tuale sull’investimento ammissibi-
Europea. Esso contiene le strate-
le, rappresenta l’Equivalente Sov-
gie, gli obiettivi, gli interventi da
venzione Lorda (ESL). Se da questo
realizzare e i relativi piani di finan-
valore si sottrae la quota prelevata
ziamento. Il DOCUP si suddivide
dall’amministrazione a titolo di im-
124
Questi vantaggi non si riscontrano
valente Sovvenzione Netta (ESN).
tutti contemporaneamente, cosicché alcuni tipi di finanziamento
Fabbisogno finanziario
iniziale
Ammontare delle risorse finanziarie
agevolato appaiono più appetibili
di altri.
necessarie per avviare il processo
Fondi Strutturali
aziendale
Strumenti finanziari adottati dall’Unione Europea per favorire e
Finanziamento a tasso
agevolato
È un prestito le cui condizioni di
rimborso sono facilitate grazie alla
possibilità di usufruire di alcuni vantaggi particolari, quali:
• abbattimento del tasso d’interesse (che si trasforma in una
quota di interessi più bassa di
quella che si pagherebbe a tasso pieno);
• concessione di un periodo di
pre-ammortamento (che consente di rimborsare la quota capitale alla fine di tale periodo,
sostenendo quindi inizialmente
solo la quota interessi);
• flessibilità della durata del finan-
promuovere la coesione economica e sociale, al fine di ridurre il
divario tra le diverse regioni e colmare il ritardo di sviluppo di quelle
meno favorite.
Gli obiettivi prioritari sui quali si concentrano i Fondi Strutturali operano in maniera differenziata nelle
diverse aree geografiche oggetto
degli interventi:
• obiettivo 1: sviluppo ed adeguamento strutturale delle regioni in
ritardo di sviluppo;
• obiettivo 2: riconversione socioeconomica di regioni o di parte
di regioni colpite da declino industriale, rurale ed urbano;
• obiettivo 3: adeguamento ed
ammodernamento delle politi-
ziamento (che ne consente un
che e delle strutture nel campo
utilizzo personalizato e funzionale
dell’istruzione, della formazione
al proprio progetto d’impresa);
e dell’occupazione.
• esonero dalla esibizione di garanzie patrimoniali personali (che
consente di alleggerire la esposizione debitoria dei soggetti imprenditoriali e/o dell’impresa).
125
Glossario
posizione fiscale, si ottiene l’Equi-
Fondo Sociale Europeo
(FSE)
Il FSE è uno dei fondi strutturali
dell’Unione Europea che finanzia
le iniziative, tra le quali la formazione professionale, dirette a promuovere lo sviluppo economico
e sociale dei Paesi membri, attraverso le prevenzione della disoccupazione e l’integrazione sociale nel mondo del lavoro.
denti del settore privato ed alcuni
del settore pubblico, così come la
maggior parte dei lavoratori autonomi. L’attività principale consiste
nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni di natura previdenziale determinate sulla base
di rapporti assicurativi e finanziate
con il prelievo contributivo.
INAIL
Istituto nazionale che tutela i lavo-
Idea competitiva
È l’idea caratterizzata da un livello di innovazione tale da costituire per l’impresa un vantaggio da
mantenere nel tempo grazie ad
una strategia chiara, in grado di
arginare i punti di debolezza e di
valorizzare i punti di forza.
Imprenditore/
Imprenditrice
Soggetto che nell’azienda investe
ratori assicurati contro i danni fisici
ed economici derivanti da infortuni e malattie causati dall’attività
lavorativa.
Esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente all’evento lesivo subito dai propri dipendenti, salvo i casi in cui, in sede
penale o, se occorre, in sede civile,
sia riconosciuta la sua responsabilità per reato commesso con violazione delle norme di prevenzione
e igiene sul lavoro.
i propri capitali e svolge attività di
organizzazione e di direzione.Soggetto che nell’azienda investe i
propri capitali e svolge attività di
organizzazione e di direzione.
INPS
Marchio d’impresa
Il marchio d’impresa consiste in
un insieme nuovo si segni (parole,
disegni, lettere, cifre, colori) rappresentati graficamente destinati
a distinguere i servizi o i prodotti di
Sistema nazionale di previdenza
un’impresa da quelli di altre impre-
presso il quale sono assicurati la
se. La durata della tutela è di 10
quasi totalità dei lavoratori dipen-
anni con la possibilità di rinnovo.
126
deve possedere i seguenti requisiti:
Glossario
Il marchio per essere registrabile
Partita IVA
Quando si intraprende un’attività
• la novità, cioè l’assenza sul mer-
economica, sia di tipo economico
cato di analoga applicazione;
che imprenditoriale, occorre segna-
• la capacità distintiva, ovvero
larlo all’Amministrazione finanziaria
deve essere distinguibile da altri
presentando un’apposita dichiara-
prodotti o servizi;
zione entro 30 giorni dall’inizio del-
• la liceità, cioè la non contrarietà all’ordine pubblico e al buon
costume.
La domanda va presentata utilizzando l’apposito modulo, valido
per la registrazione in tutta Italia, di-
l’attività o dalla costituzione della
società.
Ènecessario recarsi presso l’Ufficio
delle Entrate nella cui circoscrizione
si trova il proprio domicilio fiscale e
compilare:
sponibile gratuitamente presso l’Uf-
• il modello AA9/6 se si intrapren-
ficio Brevetti e Marchi, nella sezione
de l’attività in forma di ditta indi-
modulistica del sito della CCIAA
oppure presso l’Ufficio InfoMarchi &
Brevetti di Treviso Tecnologia.
viduale
• il modello AA7/6 se si intraprende l’attività in forma societaria.
Una volta consegnati tutti i docu-
Marketing mix
Insieme degli strumenti mediante i
quali l’azienda si presenta sul mercato: il prodotto, il suo prezzo, la
distribuzione e la comunicazione.
Tale insieme deve essere ben calibrato e coerente in ogni sua parte.
Insieme degli strumenti mediante i
quali l’azienda si presenta sul mercato: il prodotto, il suo prezzo, la distribuzione e la comunicazione. Tale
insieme deve essere ben calibrato
e coerente in ogni sua parte.
menti richiesti, l’Ufficio delle Entrate attribuisce al contribuente il
numero identificativo della partita
IVA, che dovrà essere indicato in
tutte le dichiarazioni, i documenti
e i versamenti indirizzati all’Ufficio
e che per le società vale anche
come codice fiscale.
Il codice della partita IVA è formato da 11 caratteri numerici di cui i
primi 7 individuano il contribuente
attraverso un numero progressivo,
i 3 successivi individuano la provincia dove ha sede l’Ufficio delle
Entrate che attribuisce la partita e
l’ultimo è un carattere di controllo.
127
Passività (o Passivo)
Insieme dei debiti dell’impresa
verso vari soggetti (banche, fornitori, erario, dipendenti per indennità di liquidazione), classificati in
base alla loro durata (breve, medio o lungo termine).
medie imprese (complessivamente definita PMI) è costituita da imprese che:
a) hanno meno di 250 occupati e
b) hanno un fatturato annuo non
superiore a 50 milioni di euro,
oppure un totale di bilancio
annuo non superiore a 43 milioni di euro.
Piano di marketing
Nell’ambito della categoria delle
Parte del piano d’impresa riguar-
PMI, si definisce piccola impresa
dante la definizione delle carat-
l’impresa che:
teristiche dell’offerta (marketing
a) ha meno di 50 occupati e
mix) e la previsione dei risultati
b) ha un fatturato annuo oppure
commerciali. Un piano di marke-
un totale di bilancio annuo non
ting è incentrato sulla pianifica-
superiore a 10 milioni di euro.
zione delle azioni di promozione,
Relativamente alla categoria del-
distribuzione e pubblicità e può
le PMI, si definisce microimpresa
riguardare un singolo prodotto o
l’impresa che:
singoli elementi del mix. Normal-
a) ha meno di 10 occupati e
mente è riferito ad un arco tem-
b) ha un fatturato annuo oppure
porale di 3-5 anni.
un totale di bilancio annuo non
superiore a 2 milioni di euro.
PMI (Piccola e Media
Impresa)
Posizionamento
Dopo aver recepito con D.M. 18
Immagine che i consumatori si fan-
aprile 2005 la raccomandazione
no di un prodotto o di una marca
Ce del 6/05/2005, il Ministero delle
in relazione a quelle concorren-
Attività Produttive ha fornito una
ti. Richiede un’analisi attenta del
nuova definizione di PMI.
segmento di mercato e delle ca-
In base ai requisiti dimensionali,
sono individuate le diverse categorie di imprese (media, piccola
e microimpresa), ed in particola-
ratteristiche della concorrenza al
fine di ottenere una efficace differenziazione.
re, la categoria delle microimpre-
Prodotto o servizio
se, delle piccole imprese e delle
È ciò che l’impresa porta sul mer-
128
le è l’impresa che integra su base
sistema composto da diversi ele-
volontaria le preoccupazioni so-
menti: caratteri materiali, gamma
ciali ed ecologiche nelle proprie
dell’offerta, livello di prezzo, carat-
operazioni commerciali e nei pro-
teri immateriali, servizi accessori,
pri rapporti con le parti interessa-
modalità di pagamento.
te. Più precisamente, contribuisce
allo sviluppo sostenibile gestendo
le sue operazioni in modo tale da
Quota di mercato
Rappresenta l’ammontare delle
vendite di un determinato bene
effettuate
dall’azienda
rafforzare la crescita economica e
la sua competitività senza arrecare danno all’ambiente, senza sfug-
rispetto
gire alle proprie responsabilità so-
alle vendite complessive del setto-
ciali e senza trascurare gli interessi
re ed è generalmente espresso in
dei consumatori e dei suoi clienti.
valori percentuali.
Registro delle Imprese
Risultato economico
(Utile o Perdita)
Il Registro delle Imprese è l’ana-
Rappresenta la ricchezza prodot-
grafe delle imprese: si trovano in-
ta dall’azienda ed è dato dalla
fatti i dati (costituzione, modifica,
differenza tra i ricavi e i costi.
cessazione) di tutte le imprese con
qualsiasi forma giuridica e settore
di attività economica, con sede o
unità locali sul territorio provinciale. Esso fornisce quindi un quadro
essenziale della situazione giuridica di ciascuna impresa ed è un
archivio fondamentale per l’elaborazione di indicatori di sviluppo
economico ed imprenditoriale in
ogni area di appartenenza.
Segmento di mercato
Insieme di consumatori omogeneo che costituisce una parte o
l’intero mercato di un’impresa.
Le azioni rivolte ad un segmento sono specifiche e richiedono
un’adeguata
pianificazione
di
marketing.Insieme di consumatori omogeneo che costituisce una
parte o l’intero mercato di un’impresa. Le azioni rivolte ad un seg-
Responsabilità Sociale
d’Impresa
mento sono specifiche e richiedo-
L’impresa socialmente responsabi-
marketing.
no un’adeguata pianificazione di
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Glossario
cato e va considerato come un
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Progetto editoriale: Franca Tonello
Ufficio Comunicazione
Provincia di Treviso
Testi: Chiara Magagnato
Art Direction:
Printed in Italy: gennaio 2008
Viale Cesare Battisti 30 - 31100 Treviso
Tel +39 0422 656619 - Fax +39 0422 656625
www.provincia.treviso.it
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Testi: Chiara Mag
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