Care imprenditrici, i dati parlano chiaro: siete sempre mulare tutti gli elementi necessari più numerose, anche nella nostra per preparare il vostro bagaglio Provincia. E i sistemi economico e vi guiderà poi nella sua razio- e sociale del nostro territorio ne nale e scrupolosa preparazione. stanno risentendo positivamente. Alla fine la valigia risulterà un po’ Uno, perchè la nascita di nuove pesante e sarà di giorno in gior- imprese è sempre sintomatica di no sempre meno leggera perchè un costante fermento economi- durante il viaggio nuove esperien- co; due, perchè socialmente siete ze e conoscenze la arricchiranno. donne che “ce l’hanno fatta” e Ma se inizierete questa avventura che testimoniano i progressi attua- con il giusto spirito non vi accor- ti negli anni in materia di pari opportunità. Intraprendere il cammino dell’imprenditorialità è un po’ come compiere un viaggio tanto entusiasmante quanto lungo e faticoso. Ma questo non è un buon motivo per arrendervi e rinunciare a vivere questa esperienza. Io credo che per placare gli ovvi timori una soluzione ci sia: prendere una capiente valigia e prepararla con cura, così non sarete e non vi sentirete mai impreparate. Infatti, a differenza di altri, questo viaggio non può essere improvvisato, ma richiede, e mi avvalgo di gerete della fatica e sarete ripagate da successi e soddisfazioni. Concludo con una precisazione: anche se probabilmente ancora non lo siete, ho scelto comunque di esordire rivolgendomi a voi con l’appellativo di imprenditrici. Non è un caso. Desidero sia di buon auspicio per tutte coloro che hanno scelto di iniziare la lettura di questo libretto perchè, in qualche modo, aspirano a diventarlo. Credo sia il sogno di molte di voi e, come tale, l’augurio è che possa realizzarsi. un’espressione letteraria per rendere l’idea, un equilibrato e ben dosato connubio di sentimento e ragione: da un lato aspirazioni, desideri, ambizione, motivazione, ma dall’altro anche capacità, conoscenze e competenze. Questo opuscolo, che nasce ed esce in occasione dell’anno europeo dedicato alle Pari Opportunità, vi permetterà, o almeno questa è la mia speranza, di selezionare Leonardo Muraro accuratamente e quindi di accu- Presidente della Provincia di Treviso Gli anni Ottanta hanno apportato autonome, assumendosene il ri- notevoli modifiche nella parteci- schio e le responsabilità derivanti. pazione femminile al mercato del Il panorama sembra confortan- lavoro. Molti fattori contingenti, te, soprattutto nel campo del- tra i quali, in primis, il processo di la piccola impresa, ma, di fatto, terziarizzazione, una più conside- l’accesso al mondo dell’impren- revole diffusione dell’istruzione e ditorialità non è sempre agevole una maggiore possibilità di co- e, dal punto di vista burocratico, niugare l’impegno familiare con lineare. L’entusiasmo e la deter- quello lavorativo (grazie all’au- minazione delle donne che de- mento delle strutture per l’infanzia siderano diventare imprenditrici e all’evoluzione della famiglia in sono elementi essenziali, ma non senso simmetrico e a doppia car- in sé e per sé sufficienti per affron- riera), hanno permesso un allarga- tare ed intraprendere l’esperien- mento dei tassi femminili di attività. za del lavoro autonomo: la buo- Nel tempo la presenza delle don- na volontà necessita di progetti ne in ambito lavorativo non solo è concreti e razionali in cui essere diventata più visibile, ma ha an- immessa, pena la sua relegazio- che permesso lo sviluppo e la dif- ne su un piano puramente ideale. fusione di nuove forme operative. Inoltre, anche laddove esistano La femminilizzazione progetti d’impresa ben redat- del lavoro, infatti, ha contribuito ti e reali competenze acquisite all’emergere tra le donne del co- attraverso l’esperienza diretta o siddetto fenomeno dell’auto-im- un’adeguata formazione speci- prenditorialità, che ha visto il pro- fica, le donne possono scontrarsi liferare di imprese a conduzione con una carenza di strumenti e e gestione prettamente, o esclu- servizi in grado di guidarle e so- sivamente, femminile. Le donne, stenerle efficacemente nel cam- forti di una nuova consapevolez- mino za circa le proprie potenzialità e Per questi motivi, oggi più che in risorse, decidono sempre più spes- passato enti e istituzioni preposti so di impiegare se stesse in attività allo sviluppo e all’implementa- 4 crescente verso l’imprenditorialità. Introduzione zione delle attività produttive, a plessivamente cambiata: oggi più livello locale o nazionale, si stan- che mai le donne vogliono met- no adoperando per creare cen- tersi in gioco e, di conseguenza, tri informativi e di supporto che è necessario che vengano create forniscano alle donne indicazio- condizioni, nel sistema produttivo, ni puntuali circa le modalità di in quello sociale e, non ultimo, in realizzazione del proprio sogno quello bancario, che permettano imprenditoriale e che, in un mo- loro di conseguire il successo spe- mento successivo, le aiutino ad rato nel mercato dell’economia. affrontare le criticità connatura- Da parte nostra questo è solo un te alla fase di avvio dell’impresa timido inizio, un piccolo punto di (burocrazia partenza dal quale è però possibi- pesante, difficoltà di accesso al credito, pregiudizi le raggiungere grandi mete. ancora diffusi). A questo proposito, l’Ente Provincia di Treviso ha dato il suo contributo attivando lo Sportello Impresa Donna, appositamente costituito per favorire la nascita di attività solide e con reali possibilità di sviluppo, e persegue la realizzazione di questo suo obiettivo fondante e primario anche attraverso questo opuscolo informativo, nato con l’intento di far conoscere alle aspiranti imprenditrici le regole di base e i passaggi obbligati per fondare N.B. Pensato e realizzato per le donne che intendono vestire i panni dell’imprenditrice, non escludo però che il presente opuscolo possa rappresentare, anzi, essere a tutti gli effetti, un’utile guida, nonché un valido strumento di approfondimento, anche per tutti quei “maschietti” che desiderano avviare un’attività imprenditoriale. Quindi, da parte nostra, nessuna discriminazione di genere! e guidare una propria impresa e con l’ulteriore scopo di aiutarle ad orientarsi in uno scenario economico sempre più dinamico Michele Noal e competitivo. La cultura è com- Assessore alle Attività Produttive 5 8 16 24 28 40 56 74 82 92 100 104 108 114 120 L’aspirante imprenditrice Test L’idea imprenditoriale Test L’analisi del mercato e del prodotto Il business plan La forma giuridica I finanziamenti e le agevolazioni I rapporti con le banche I settori e le attività L’ipotesi franchising Promuovere la propia azienda La formazione professionale La qualità e le certificazioni Informazioni utili Glossario L’aspirante imprenditrice 8 necessario, doti che non possono Il sogno di una vita che tieni chiu- essere date da qualcuno o inse- so in un cassetto da anni. La vo- gnate in uno specifico corso di lontà di dare una svolta alla tua studi. Infatti, i tratti di personalità vita professionale. La ricerca di costituiscono il nocciolo duro, la un’indipendenza economica e di parte più profonda del tuo Io e, un miglioramento del tuo reddito. in quanto tali, sono difficilmente Il convincimento derivante dalle plasmabili e sviluppabili. Dunque, esperienze positive già vissute da prima di confrontarti con la re- amiche o conoscenti. La necessi- altà, è importante un’analisi in- tà di avere un lavoro. La fedeltà teriore delle tue attitudini, è fon- alle tradizioni familiari. Il desiderio damentale tu riesca ad ascoltarti di seguire semplicemente il tuo per cercare di conoscerti meglio istinto. e scoprire se hai le qualità indi- Alla base della tua scelta di av- spensabili per poterti mettere alla viare un’impresa ci possono es- guida di un’impresa. sere molteplici ragioni, ma la tua aspirazione è condivisibile da un Cosa so fare sempre maggior numero di don- Dopo aver chiarito desideri, inte- ne: diventare, per l’appunto, im- ressi e motivazioni, è necessario prenditrice. proseguire con l’individuazione delle tue capacità, in poche pa- Cosa voglio fare role, al “cosa voglio fare” va ag- Oltre alla motivazione, per svol- giunto il “cosa so fare”. La som- gere questo particolare tipo di ma di queste due variabili farà attività ti occorrono particolari emergere i tuoi punti di forza, ov- requisiti di carattere e persona- vero le tue risorse, ma una corret- lità, come la fiducia in te stessa, ta valutazione di te stessa, deve la determinazione, la propensio- anche tener conto di quelli che ne al rischio, la creatività, la pas- sono i tuoi limiti e le tue debolez- sione, l’energia necessaria per ze. Passare in rassegna i punti cri- perseguire gli obiettivi che ti sei tici ti aiuterà, infatti, a compren- prefissata, la disponibilità a dedi- dere cosa potrà essere migliorato care al tuo lavoro tutto il tempo e affinato mediante percorsi for- 9 L’aspirante imprenditrice Obiettivo imprenditrice mativi e di addestramento della avviene nel caso dei tratti di per- tua persona. sonalità, il “saper fare” può essere insegnato, tecniche e conoscen- Le competenze ze specifiche possono essere tra- Accanto a qualità intrinseche, smesse, o eventualmente solo ag- per avviare un’impresa con buo- giornate, attraverso l’informazione ne basi ti occorrono anche com- e la formazione continue. Questo petenze tecniche professionali e aspetto verrà chiarito e trattato in gestionali di tipo commerciale, maniera più esaustiva nel capitolo amministrativo, contabile e finan- specificamente dedicato al tema ziario. Contrariamente a quanto della formazione. TEST 1 - Valutare se stessa In questa prima fase, ti può essere d’aiuto utilizzare il test di auto-valutazione proposto qui di seguito per approfondire la conoscenza delle tue motivazioni, attitudini, capacità e competenze. L’auto-diagnosi è propedeutica alla messa a punto della tua idea imprenditoriale. 1. Sei una persona che ha iniziativa? a Faccio le cose di mia iniziativa. Non ho bisogno di qualcuno che mi dica cosa fare. b Una volta che qualcuno mi dice cosa fare, mi convinco facil- mente che sia la cosa più giusta da fare. c Aspetto il momento giusto. Non amo mettermi in evidenza fin- che non sono costretta. 2. Ti piace stare con la gente? a Amo la gente, è facile che vada d’accordo con le persone che incontro. b Ho una ristretta cerchia di amici. Non ho bisogno di nessun altro. c Preferisco fare le cose da sola. d La maggior parte della gente mi irrita. e Mi trovo sempre in difficoltà con gli estranei. 10 a Sono capace di coinvolgere tutte le persone che voglio, quando mi prefiggo qualcosa. b Sono molto brava a dirigere, quando ho le idee chiare sul da farsi. c Aspetto sempre che qualcuno si muova, poi probabilmente lo seguirò. 4. Sei capace di assumerti responsabilità? a Tendo a prendermele anche se non mi è richiesto. b So di potermele prendere, ma preferisco che sia qualcun altro a farlo. c C’è sempre qualcuno desideroso di farlo ed in attesa di dimostrarlo. Io lo lascio fare. d Mai da volontaria. Questo è il mio motto. e Mi fa paura solo a pensarci. 5. Sei una buona organizzatrice? a Mi piace avere un progetto su cui lavorare. Mi capita spesso che altri mi lascino organizzare le cose. b Quando posso pianificare sono in grado di gestire, ma quando sorge un problema inatteso entro in crisi e mi paralizzo. c In genere organizzo attentamente tutte le cose. Se qualcosa non va, prendo le cose come vengono. 6. Sei una buona lavoratrice? a So che cosa significa lavorare per lunghe ore. Sono disposta a lavorare duramente per ottenere ciò che desidero. b Lavoro duramente per un tempo limitato, quando ne ho abbastanza smetto. c Non ritengo che lavorare duramente sia importante. Vedi quanta gente prende la vita più facilmente! 11 L’aspirante imprenditrice 3. Sei capace di guidare e motivare gli altri? 7. Sai prendere decisioni? a Spesso prendo decisioni rapidamente. Di solito ho buoni riscontri b Sì, se ho tempo di pensarci. Spesso, riflettendoci, penso che avrei potuto fare in un altro modo. c Preferisco lasciar decidere gli altri. 8. Sei capace di delegare? a Una volta che ho le idee chiare su una questione, non ho alcuna difficoltà a coinvolgere altri nelle cose da fare. b Solo se ho stima di una persona gli affido volentieri compiti, spe- cie se delicati. c Mi fido solo di me stessa. 9. Sei credibile? a Non dico cose di cui non conosco più che bene il significato. b Generalmente cerco di essere onesta ma, quando le cose si complicano, tendo a dimostrare piena padronanza. c Per raggiungere un obiettivo sono anche disponibile a bleffare. 10.Sei in grado di mantenere un impegno? a Quando decido di fare qualcosa, niente mi ferma. b Di solito completo quello che avvio, specie se l’attività è promettente. c Se le cose non vanno bene, subito perdo interesse e faccio qual- cos’altro. 11.Hai le energie fisiche necessarie? a Posso andare avanti dall’alba al tramonto senza problemi. b Ho abbastanza energie per fare quello che mi piace. c Manifesto più energia di quella che realmente posseggo. 12. Hai senso della realtà? a So bene che quello che voglio fare non dipende tutto da me. b Se si lavora bene anche gli ostacoli più grossi possono essere superati. c Tutto si può fare, basta volerlo. 12 a Quando penso ad una cosa penso anche ai mezzi per realizzarla. b Non sempre riesco a rendermi conto di tutto quello che mi serve per realizzare quello che voglio. c Mi piace più l’idea che la sua realizzazione. 14. Hai il senso del tempo? a Ogni cosa deve avere un suo tempo assegnato. b Non mi dò mai una scadenza. c Sono impaziente nel perseguire quello che voglio. 15. Dai giusto valore al denaro? a Valuto sempre le mie possibilità in relazione alle risorse finanziarie di cui dispongo. b Se una cosa mi piace non bado troppo né a spese né a guadagni. c L’ultima cosa a cui penso è il denaro. 16. Hai un equilibrio nel definire e organizzare i vari aspetti della tua vita? a Cerco di organizzare le cose con le collaborazioni necessarie per non mortificarne nessun aspetto. b Mi destreggio, ma spesso devo rinunciare a qualcosa. c Rincorro tutto girando come una trottola. Le domande, oltre ad essere un momento di riflessione su se stessi, possono anche essere considerate come prova per verificare l’attitudine a fare impresa. Se la maggioranza delle risposte è “a” esistono buone probabilità di successo dell’attività che si vuol realizzare; in tutti gli altri casi, forse è bene riflettere ancora un po’ ed usare ogni forma possibile per andare alla ricerca di partners giusti, oltre a riflettere su “cosa devo modificare di me” per rafforzare i punti di debolezza. 13 L’aspirante imprenditrice 13. Sei una che “realizza”? TEST 2 - Analisi dei rischi e delle opportunità Il secondo test che si propone riguarda l’analisi dei rischi e delle opportunità con cui si dovrà misurare la nuova imprenditrice. Fare un esame di quello che può essere considerato un rischio o un’opportunità può essere utile per indagare sugli aspetti di carattere personale, professionale, finanziario e familiare che influenzano la scelta di fare impresa. Procedere all’analisi di quello che può rappresentare un rischio o un’opportunità. Personale Opportunità • investimento energie • impegno temporale • garanzie-fidejussioni • ansia/sbalzi d’umore • salute fisica • eccessivo coinvolgimento • realizzazione e affermazione di sé • autonomia Professionale • miglior background tecnico • esperienza di settore • acquisizione di competenze manageriali • crescita della rete di relazioni • perdita di credibilità Finanziario • investimento di somme di denaro • risparmio nel tempo • copertura costi di vita • possibilità di profitti • possibilità di perdite • confusione fra finanze personali e aziendali 14 Rischi Opportunità • riduzione del tempo dedicato alla famiglia • disponibilità psicologica • eventuale lavoro insieme • miglioramento del tenore di vita complessivo • gelosie/rivalità con il patner Rischi Ipotizzare, a questo punto, di adottare tutta una serie di interventi finalizzati, da un lato, a contenere i rischi entro dimensioni possibili e, dall’altro, ad aumentare le probabilità di successo delle opportunità che si ipotizzano. Se alla fine dell’analisi prevale il senso di preoccupazione, è forse il caso di desistere, almeno per il momento, dall’idea di fare impresa e cercare di rafforzare la fiducia in se stesse e l’apprezzamento per le proprie risorse. Le domande dei test sono tratte da: Costanza Fanelli e Mariapia Ponticelli, “Signora impresa”, Edizioni Franco Angeli Per saperne di più: Osservatorio per l’imprenditoria femminile http://www.osservatoriodonna.it 15 L’aspirante imprenditrice Familiare L’idea imprenditoriale 16 Prima di pensare di vendere un pro- Una volta che hai precisato le tue dotto o di offrire un servizio, ti occor- attitudini e propensioni personali, è re sapere cosa desidera il cliente e giunto il momento di muovere i veri partire dai suoi bisogni. È quindi di primi passi nel mondo dell’impren- fondamentale importanza chieder- ditoria e di iniziare a concretizza- si “cosa vendere o offrire” e, al con- re la tua aspirazione: per avviare tempo, “a chi vendere o offrire” in un’impresa vincente è essenziale modo da conformarsi alle esigenze tu abbia o riesca a formulare una del cliente e non produrre o propor- buona idea. re un qualsiasi prodotto, sebbene di È possibile disporre già in partenza qualità, e poi cercare di propinarlo di idee precise sull’attività da intra- al consumatore. Per pre-testare la prendere, ma la nuova impresa può validità dell’idea, potresti sottopor- anche nascere da un’intuizione. la agli amici, ai colleghi, a qualche Spunti possono essere la scoperta di operatore del settore o persona una nuova tecnologia, l’espansio- esperta, in modo da capire se ten- ne della domanda di un prodotto denzialmente otterrebbe una rispo- o di un servizio, la modificazione dei sta favorevole dal mercato e fare gusti e delle propensioni d’acquisto tesoro degli eventuali consigli e sug- dei consumatori, il successo di altre gerimenti. imprese, l’individuazione di un bisogno o di una carenza del mercato. Valutare il rischio Fonti di suggerimenti sono l’am- Un’altra cosa da fare per verifica- biente di lavoro e il confronto con re se la tua idea sia realizzabile, è i colleghi ed i clienti, l’osservazione quella di misurarne il rischio. Il pe- dell’ambiente circostante e la lettu- ricolo che qualcosa vada storto è ra di libri, riviste o giornali, gli hobby connaturato all’idea stessa del la- e gli interessi o le abilità acquisite. voro autonomo e anche se il rischio non lo si può eliminare, è possibile Conoscere il cliente tuttavia contenerlo. Compiere un Ricorda che, in ogni caso, il requisito primo studio di fattibilità ti consen- fondamentale di ogni business idea te, quindi, di valutare i punti di forza è la sua realizzabilità. e di debolezza dell’idea d’impresa 17 L’idea imprenditoriale Una buona idea e di stimare il grado di ri- per le aspiranti imprenditrici come schio complessivo. La maturazione te, soprattutto se inesperte e alla dell’idea infatti, prima esperienza, destreggiarsi con non può essere disgiunta dalla va- le procedure amministrative e i loro lutazione dei problemi legati alla continui cambiamenti. In linea di sua concreta realizzazione. massima, è indispensabile trovare Dopo aver individuato i fattori sog- le informazioni giuste: gettivi, ovvero le caratteristiche • sulle autorizzazioni da richiedere personali quali motivazioni, attitu- per ogni singola attività (atti, dini, capacità e competenze, che autorizzatori, licenze, denunce, ti servono per misurare l’inclinazio- visti, nullaosta, concessioni, prese ne a metterti in proprio, in questa d’atto, ecc.); imprenditoriale, fase ti viene richiesto di prendere • sull’iter procedurale da in considerazione quei fattori che seguire (ad esempio alcune influiscono oggettivamente sull’av- autorizzazioni devono essere vio e sul successo dell’impresa, ad chieste prima di iniziare l’attività, esempio l’andamento del merca- altre dopo); to, l’ampiezza e le caratteristiche • sui formulari e la modulistica del settore di riferimento, la confi- da riempire per ottenere gurazione della concorrenza e la l’autorizzazione o inoltrare la localizzazione dell’iniziativa. Dunque, una prima analisi di fattibilità permette di apportare alla tua idea iniziale tutte le correzioni e le migliorie necessarie per avviare un’attività che sia già nei suoi presupposti sana e valida. Muoversi nel labirinto della burocrazia denuncia; • sugli enti a cui presentare la domanda (Camera di Commercio, Comune, Regione, Ministeri, ASL, ecc.). Informarsi su questi aspetti prima ancora di far partire il progetto, ti permette di valutare in termini di tempo e di denaro quanto costa l’avviamento della tua attività e A questo punto del percorso, esiste di riflettere sull’opportunità a pro- un ulteriore ostacolo da superare, seguire o meno nella realizzazione la burocrazia. Non è sempre facile 18 della tua idea. Valutare l’idea d’impresa La fase preliminare di studio richiede tempi abbastanza lunghi necessari a validare la bontà dell’iniziativa che si sta per intraprendere: si parla in genere di un periodo compreso tra sei mesi ed un anno. Oltre al periodo di riflessione sulla propria attitudine ad essere imprenditrice e l’impegno e il lavoro che ciò comporta, è importante anche una lunga ed approfondita indagine sulla fattibilità, in senso economico, dell’idea. 1. Da dove è nata l’idea? (Bisogna evitare l’errore di mettere in piedi un’impresa solo perché esistono finanziamenti al riguardo: avrebbe una durata brevissima!) • Da qualcosa che sai fare • Da un bisogno del mercato che hai intuito • Da un’opportunità che ti si è presentata • Altro 2. Lo stato dell’arte • Quali contenuti e quali prassi hai già attivato per individuare la tua idea? • Quali caratteristiche deve avere la tua idea realizzata? 3. Che cosa realizzerai? (Prova a descrivere l’oggetto della tua attività. Non basta infatti dire “cosa si vuole produrre”, occorre specificare nel dettaglio tutti i prodotti o i servizi che si intendono proporre con le loro caratteristiche, anche le più ovvie.) • Quali sono i prodotti/servizi che realizzerai? • Quale tipo di bisogno soddisferanno? 19 L’idea imprenditoriale QUESTIONARIO ORIENTATIVO 4. Esiste un mercato per la tua idea? (Cerca di individuare la dimensione qualitativa e quantitativa del mercato in cui andrà a posizionarsi il prodotto e vedere se esiste uno spazio, seppur minimo, per la tua idea). • Che dimensione ha il mercato in cui pensi di collocare il tuo prodotto? (locale, regionale, nazionale, internet, ecc....) • La domanda del tuo prodotto/servizio tende a crescere, è stabile o tende a diminuire? • Il prodotto/servizio che intendi proporre risponde a un bisogno reale stabile, contingente o ad una moda transitoria? • Esistono già sul mercato prodotti/servizi analoghi a quello che tu intendi proporre? 5. Chi sarà la tua clientela? (Prova ad individuare i potenziali clienti, le loro caratteristiche e i loro bisogni. Per farlo, usa le stesse domande, obiezioni e perplessità che hai tu, come cliente, nei confronti di ciò che vuoi acquistare.) • Chi ha bisogno del tuo prodotto/servizio? • Chi è disponibile a spendere per averlo? • Perché dovrebbero scegliere proprio il tuo prodotto/servizio? 6. Chi e qual è la concorrenza? (In questa parte del percorso si deve puntigliosamente individuare “chi sono e quanti sono gli altri” e se hanno soddisfatto gli stessi bisogni che tu intendi soddisfare. Un’analisi approfondita ti aiuterà a mettere a fuoco il contesto competitivo nel quale ti andrai a muovere con la tua attività). • Qualcun altro risponde già ai bisogni della clientela? 20 • Quanti sono? Sono già tanti per il settore? • Chi sono? Qual è la qualità della loro proposta? • Quali risultati ottengono? • Quali strategie pensi che adotteranno per ostacolare il tuo ingresso nel mercato e metterti in difficoltà? 7. Chi saranno i tuoi fornitori? (Indagare dove e quali sono i mercati di approvvigionamento, cercando di risolvere il binomio qualità-prezzo per gli acquisti che dovrai fare. Maggiore sarà il potere contrattuale e decisionale dei tuoi fornitori, più forte sarà la tua dipendenza da loro). • Quali sono i tuoi principali fornitori? • Dove è ubicata la loro attività? • Quanti prevedi di utilizzarne? • Che potere hanno nel settore? 8. Perché pensi che riuscirai a costituire un’impresa che duri nel tempo? (Rifletti a lungo ed analizza quali sono gli elementi interni ed esterni alla tua azienda che possono influire, positivamente o negativamente, sulla sua stabilità). • Quali aspetti innovativi sono presenti nella tua attività? • Con quali strumenti e strategie pensi di gestire il contesto interno alla tua impresa? • Come pensi di affrontare il contesto esterno, per non “subire” le regole che vincolano il mercato? 9. Con chi pensi di realizzare la tua idea d’impresa? (Analizza se esistono le condizioni per fare un’impresa individuale o se è meglio optare per una società). • Quante persone faranno parte della compagine societaria? 21 L’idea imprenditoriale • Quali sono le competenze professionali utili all’impresa possedute dai soci? • Quali capacità personali possiedono? • Quali ruoli potranno rivestire all’interno dell’azienda? 10. Quale organizzazione pensi di dare alla tua impresa? (Studia la miglior dimensione da dare alla tua azienda in relazione al rapporto costi/produzione/mercati/prezzi e costruisci un possibile organigramma che soddisfi tutte le esigenze della tua azienda con le risorse umane che hai a disposizione). • Come saranno organizzate le attività produttive e gestionali della tua impresa? • Qual’ è la dimensione degli impianti in rapporto alla quantità di prodotti che puoi collocare sul mercato? • Cosa fai tu? • Cosa fa ogni socio? • Chi sono i consulenti e quale è la loro sfera di competenza? • Quanti sono i collaboratori e/o i dipendenti e quali mansioni svolgono? • Come pensi di regolamentare le relazioni con l’esterno? 11. Ostacoli e barriere alla piena realizzazione del progetto d’impresa (Studia le leggi nazionali e regionali che regolamentano il settore in cui andrai ad inserirti, definisci la dimensione ottimale per la tua azienda, il livello di tecnologie esistente, gli aspetti finanziari, le specializzazioni e le competenze necessarie). • Quali sono le barriere e gli ostacoli che ritieni di dover superare: - istituzionali; - finanziarie, 22 - tecnologiche; - professionali; - altro; - tra di esse, ce n’è qualcuna che ritieni insuperabile? L’idea imprenditoriale Osservare con occhi attenti ciò che avviene intorno a te potrà aiutarti a scoprire che accanto ad ostacoli e barriere esistono però anche opportunità ed eventi favorevoli che, se prontamente colti, potrebbero influenzare positivamente il successo della tua iniziativa. Un esempio è contenuto nelle facilitazioni che molte leggi contengono a favore dell’imprenditoria femminile e alle nuove imprese. Ricordati sempre, comunque, che la tua iniziativa sarà sempre condizionata dalla tua capacità di comprendere l’ambiente esterno e dal lavoro che farai per cogliere le opportunità, prevenire gli ostacoli e abbattere le barriere. Per saperne di più: Osservatorio per l’imprenditoria femminile http://www.osservatoriodonna.it 23 L’analisi del mercato e del prodotto 24 sintetizza i tre passaggi fondamen- Per formulare la tua idea impren- tali che non dovresti trascurare: ditoriale hai già dovuto dare rispo- •cerca di comprendere le sta a quesiti-chiave del tipo “cosa esigenze del consumatore vendere o offrire” e “a chi vendere e di individuare il modo per o offrire”, concentrandoti rispettivamente sulla classe di prodotto (o servizio) e sul target di clienti. Soffermarsi di nuovo e in maniera più approfondita su questi aspetti è necessario affinché tu possa procedere nella realizzazione del tuo progetto. Dopo una previa valutazione di fattibilità e convenienza, si tratta ora di compiere una vera e propria analisi del mercato e del prodotto. Conoscere il cliente In primo luogo chiediti chi può es- soddisfarle; •individua il tipo di clientela a cui vuoi rivolgerti; •studia il mercato potenziale chiedendoti, ad esempio, se sia sufficientemente grande o eventualmente in espansione e quali siano i concorrenti. Analizzare il mercato significa focalizzarsi sulla figura del cliente, ma anche sull’ambiente all’interno del quale la tua impresa andrà ad operare. Occorre, innanzitutto, cercare di capire la situazione economica e sociale complessiva (macroam- sere interessato al tuo prodotto. biente) e, subito dopo, quella del Per una corretta analisi del merca- mercato che interessa più da vici- to è indispensabile indagare le ca- no la tua attività (microambiente). ratteristiche della domanda reale Più precisamente, il macroambien- e potenziale. Un tale tipo di ricerca te riguarda tutto ciò che l’impresa viene spesso condotta sommaria- non può controllare direttamente, mente, per grandi linee; è invece come ad esempio il clima politico, importante che l’aspirante impren- sociale, economico e culturale; il ditore, o in questo caso imprenditri- microambiente, invece, coincide ce, studi in modo puntuale la com- con il settore specifico di attività pagine dei consumatori e tragga e comprende tutte quelle variabili da questa analisi le specificità dei che influenzano le scelte dell’im- clienti per i quali intende realizzare presa e che sono, a loro volta, in- il prodotto. La seguente scaletta fluenzate da questa: clienti, for- 25 L’analisi del mercato e del prodotto Cosa e a chi intermediari li. A questo proposito, ricorda che commerciali (trasportatori, riven- non andrai a vendere un prodotto ditori all’ingrosso e al dettaglio, esclusivamente materiale, dotato agenti e rappresentanti, ecc.). In solo di una certa forma, di determi- particolare, l’analisi del microam- nati colori o di precise caratteristi- biente prevede lo studio del siste- che tecnologiche, ma che attorno ma competitivo, in quanto il mer- ad esso ruotano tutta una serie di cato non è rappresentato solo dai attributi immateriali, quali il prezzo, clienti, ma da altri soggetti, come la qualità, il prestigio, la varietà di appunto i concorrenti o i fornito- scelta e i servizi di assistenza nella ri, le cui strategie e il cui operato fase di acquisto e post-acquisto, possono condizionare, contrasta- che possono risultare veramente re o limitare la tua attività. importanti per il decollo della tua Riassumendo, nella fase di analisi impresa e che il marketing defini- del mercato, ti viene chiesto di in- sce “fattori critici di successo”. dagare la domanda e individua- Una volta scoperti quali sono i re fra i tanti mutamenti del macro fattori di successo relativamente e del microambiente quelli che al tuo settore di riferimento o alla possono rappresentare per la tua tua specifica attività, devi render- attività un’opportunità (ad esem- ti conto di quali potranno essere i pio una legge particolarmente tuoi punti di forza e di debolezza favorevole) o una minaccia (ad rispetto a questi, ovvero i pregi e i esempio un cambiamento nei gu- difetti del tuo progetto in relazione sti dei consumatori). alle abilità e ai limiti della concor- nitori, concorrenti, renza. Tutto ciò ti servirà a definire Quale prodotto strategie compatibili con le tue In secondo luogo, definiti i poten- possibilità e i tuoi obiettivi. ziali clienti, concentrati sull’offerta e chiediti quale sia il prodotto che Come produrre meglio risponda alle loro esigen- C’è poi un terzo quesito cui occor- ze. re dare risposta: il come produrre o È questo il modo corretto di agire: realizzare quello che vuoi vendere per prima cosa vedere quali sono o offrire. i bisogni del cliente e poi pensare Si tratta di pensare alla struttura al prodotto adatto per soddisfar- della tua azienda, intesa come lo 26 l’attività produttiva che hai in men- Le molteplicità di combinazioni te. Quattro sono le componenti di che scaturiscono dagli interroga- base di un’azienda e quindi essen- tivi appena esposti non possono ziali per dare vita ad un’impresa: essere trattate dettagliatamente, •le risorse materiali, ovvero i a causa della loro stessa varietà e locali, i mobili, le attrezzature, i in quanto dipendenti dagli obietti- macchinari, le materie prime; vi specifici di ogni attività. Dunque, •le risorse umane, ovvero il personale; per affrontare questa delicata quanto indispensabile fase di ana- •le risorse finanziarie, ovvero lisi e scelta ti sarà utile avvalerti i mezzi monetari e le fonti di della consulenza di professionisti finanziamento; ed esperti, i quali hanno la possibi- •le risorse tecnologiche e le lità di esaminare con attenzione la competenze, ovvero il sistema tua idea imprenditoriale. di conoscenze, procedure Comunque, è stato ritenuto oppor- e strumenti che consentono tuno dedicare un capitolo alle for- all’impresa di produrre nel me giuridiche, per illustrarne le ca- modo più efficiente possibile. ratteristiche principali e darti così Alla luce di quanto appena espo- la possibilità di abbozzare un’idea sto, ti si chiede dunque di compie- sulla formula più consona al tuo re delle scelte che caratterizzeran- progetto d’impresa. no la natura della tua azienda e ne condizioneranno l’esistenza; è per questo motivo che tutte le alternative devono essere valutate e soppesate con attenzione: •costituire un’azienda ex novo o acquisirne una già esistente? •che dimensioni dare all’azienda? •dove localizzarla? •come organizzare i fattori produttivi? •quale veste giuridica scegliere? 27 L’analisi del mercato e del prodotto strumento necessario per svolgere Il business plan 28 anche un grande rilievo come strumento di gestione; Fino ad ora ti sei dedicata ad una • funge da “biglietto da visita” per serie di fasi preparatorie, ma indi- presentare l’impresa all’ester- spensabili, di riflessione, valutazione no, quindi ai potenziali soci, ai e analisi della tua idea imprendito- clienti, ai fornitori, ma soprat- riale, i cui contenuti, ancora grezzi, tutto ai potenziali finanziatori. vanno ora perfezionati e inseriti in Infatti, è sempre più frequente un Piano d’Impresa. che le banche e, in generale gli Il Business Plan (o, appunto, Piano enti finanziatori, basino le loro d’Impresa) è un documento di pro- decisioni di finanziamento di grammazione, lo strumento impren- un’impresa sulla lettura di que- ditoriale per eccellenza in quanto: sto documento. • permette di verificare la con- Non esistono schemi-tipo o rego- cretezza, la validità e la reale le assolute per redigere un Piano fattibilità dell’iniziativa sotto i d’Impresa, si possono al massimo suoi diversi profili (tecnico, com- fornire delle linee-guida valide per merciale, economico, finanzia- qualsiasi tipo di attività e adatta- rio) e qualunque sia la natura bili a seconda di quali siano le di- dell’impresa; mensioni dell’impresa, nonché le • costituisce un’utile guida opera- finalità e i destinatari a cui questo tiva per i primi periodi di gestio- strumento si rivolge. ne perchè, consentendo una Tra le tante elaborate e che pos- visione d’insieme dei fattori che sono essere considerate egual- caratterizzeranno l’impresa, for- mente valide, è stata scelta la nisce una base sulla quale pia- seguente impostazione perchè ri- nificare strategie ed azioni; prende in maniera più dettagliata • consente di non perdere mai e analitica le fasi già descritte nei di vista quali sono gli obiettivi precedenti capitoli, consentendo dell’azienda e di controllarne così una continuità di concetti e l’andamento; non è utile solo terminologie che può facilitarte- in fase di avviamento, ma ha ne la comprensione. 29 Il business plan Uno strumento per programmare Secondo tale impianto, un Busi- tuo Business Plan ti viene richiesto ness Plan si compone di almeno di raccogliere e riordinare tutte tre parti fondamentali: quelle informazioni di partenza, 1- parte introduttiva; che sono state argomento nei pri- 2- parte tecnico-operativa; mi due capitoli di questo lavoro, e 3- parte quantitativo-monetaria. Sarebbe opportuno aggiungere una quarta sezione, dedicata ad una sintesi finale del progetto e de- relative: • al progetto, ovvero a come è nata la tua idea imprenditoriale, a come si è sviluppata e quali finita anche sommario esecutivo. sono i suoi contenuti innovativi; Puoi anche corredare il Business • all’imprenditrice, ovvero a te Plan di alcuni documenti utili stessa. In quanto titolare dell’im- per completare il quadro della presa, la tua credibilità è estre- situazione, come ad esempio il mamente importante e il Piano tuo curriculum ed eventualmen- deve quindi fornire un tuo profilo te quello degli altri promotori, la significativo, che permetta di far- ricerca di mercato comprensiva ti prima conoscere e poi even- dell’indicazione del metodo di ri- tualmente finanziare. È necessa- cerca e di tutto ciò che è stato rio vengano messe in evidenza utilizzato per l’indagine, le offerte quelle tue qualità personali e di impianti e macchinari da parte professionali che costituiranno dei fornitori, i contratti d’affitto, le i punti di forza per il successo planimetrie, ecc. dell’iniziativa: forte motivazione, Qui di seguito, verranno esposti i doti organizzative, propensione contenuti di ogni sezione del Pia- al rischio, capacità e compe- no e, sulla base delle indicazioni tenze tecniche, eventuali espe- e dei suggerimenti forniti, potrai rienze precedenti nel settore o essere guidata nella sua stesura. in settori analoghi, ecc. Concretamente, nella descrizione Parte introduttiva: l’imprenditore e l’idea è utile dare risposta ai seguenti Per redigere la prima parte del 1 - quali bisogni vuoi soddisfare at- 30 quesiti: IL PRODOTTO O SERVIZIO zio, cioè a quali potenziali con- Devi descrivere dettagliatamente sumatori o utenti ti rivolgi? COSA vai ad offrire nel mercato, 2 - qual è il mercato in cui vuoi ovvero le caratteristiche del pro- operare? È in fase di crescita, dotto o del servizio che vuoi for- di declino o di saturazione? nire o erogare e a quali potenziali 3 - quali sono le tue motivazioni, clienti si rivolge. attitudini personali e capacità Una buona elaborazione di que- professionali che ti spingono sta parte del Business Plan, è in ad entrare in quel determina- grado di rispondere alle seguenti to settore? Hai le competenze domande: richieste? Hai già intrapreso 1 - qual è il prodotto o servizio? esperienze simili nel settore o in settori analoghi? In sintesi, tale sezione prevede una collezione di informazioni di base da cui sviluppare il percorso di descrizione del business. sezione fa 3 - quali sono le caratteristiche distintive del tuo prodotto o servizio? 4 - quali sono le differenze più importanti tra il tuo prodotto o Parte tecnico-operativa: cosa, dove e come Questa 2 - quali bisogni soddisfa? riferimento servizio e quello della concorrenza? AMBIENTE, IL MERCATO a fattori di tipo oggettivo ed è E IL SETTORE quindi importante tu fornisca un In questa sezione vanno inserite le quadro chiaro e convincente di informazioni e i dati sull’ambien- quello che vuoi fare, di come e di te DOVE la tua attività andrà ad dove vuoi farlo, riportando tutte operare e di cui dovresti già di- le informazioni essenziali raccolte sporre, sempre tu abbia condotto attraverso l’analisi del mercato l’analisi del mercato con accu- e del prodotto. Occorre, quindi, ratezza e criterio. Per una mag- considerare attentamente ognu- giore chiarezza espositiva, sarà no dei seguenti punti: utile riprendere quanto detto nel 31 Il business plan traverso il tuo prodotto o servi- terzo capitolo a questo proposi- sul mercato, cioè i fattori critici di to. L’ambiente e il mercato non successo, e di individuare le debo- fanno semplicemente da sfondo lezze del tuo progetto in modo da alla tua impresa, ma interagisco- intervenire per diminuirle. no costantemente con essa e da Tale tipo di indagine prevede tu essa possono essere condizionati. debba dare risposta a due quesiti Proprio per questo motivo, è ne- fondamentali: cessario cercare di capire la situazione economica e sociale 1 -A chi vendere? complessiva, ovvero il macro-am- Sul lato della domanda, i bisogni biente e, subito dopo, quella del saranno diversi e non perfetta- mercato che ti interessa più da mente omogenei. La loro analisi, vicino, ovvero il micro-ambiente. effettuata con tecniche di mar- L’analisi del macro-ambiente ti keting, individua i cosiddetti seg- permette di elencare e conside- menti di mercato, cioè ti aiuta a rare tutti gli elementi che, più o capire chi è il tuo potenziale clien- meno direttamente, influenzano la te. Infatti, segmentare significa vita delle imprese e di capire quali trovare gruppi omogenei aventi di essi possono risolversi in un’op- comportamenti d’acquisto simili, portunità e quali in una minaccia all’interno dell’insieme disomoge- per la tua azienda; il micro-am- neo di potenziali clienti, attraverso biente, invece, riguarda tutto ciò criteri che possono, ad esempio, che può essere influenzato più o riguardare meno direttamente dall’impresa che e geografiche (età, sesso, fa- e prevede un’analisi dello specifi- miglia, stato, regione, città, ecc.), co settore di attività. Lo studio dei socio-economiche caratteri peculiari di tutte le forze ne, reddito, istruzione, ecc.) o psi- operanti nel settore di riferimento, cografiche (relative agli stili di vita ovvero i clienti, i fornitori, i con- dei consumatori). variabili demografi- (occupazio- correnti e gli intermediari commerciali, ti consente di discernere 2 -Chi sono e come operano quali sono gli elementi davvero importanti per avere successo Sul lato dell’offerta, tali segmen- 32 i miei concorrenti? mento aziendale prevede, infatti, servizi che sono studiati su misura l’individuazione e la valutazione per loro. In ogni segmento deli- della posizione che i vari prodot- neato si attua la concorrenza tra ti occupano tra le alternative di aziende che cercano di conqui- scelta del consumatore e, di con- stare quote di mercato. seguenza, ti permette di inserire la Lo studio della concorrenza ti per- tua azienda in uno spazio di mer- mette di capire quali sono gli spa- cato economicamente valido e zi lasciati liberi dagli altri operatori presidiabile. e quali decisioni strategiche puoi prendere per il successo della tua iniziativa. In particolare, queste le IL PIANO DI MARKETING E LA STRUTTURA domande cui devi trovare una ri- GIURIDICO-AMMINISTRATIVA sposta: Terminata la fase di raccolta delle A - quali sono i nostri concorrenti? B -dove sono localizzati? C -cosa fanno? D -quali prezzi praticano? E -quali sono i loro punti di forza e di debolezza? F -che cosa dovrebbero fare e non fanno? informazioni, devi fissare gli obiettivi, prendere cioè decisioni relative all’identità dell’impresa, alla quantità di merce che vorrai produrre, alla struttura dell’impianto, al livello di redditività del capitale investito, ecc. E una volta definiti gli obiettivi stabilire COME raggiungerli, in altri Anche in questo caso puoi avva- termini quale strategia adottare e lerti di tecniche e strumenti propri come proporsi concretamente sul del marketing. Una tabella com- mercato, ovvero con quale tipo di parativa, ad esempio, potrebbe offerta, a quale prezzo, attraverso aiutarti a visualizzare i fattori di quale tipo di sistema di vendita e successo delle iniziative messe a con quale comunicazione. In sin- punto dai concorrenti e, allo stes- tesi, occorre definire e coordinare so tempo, a scoprire gli spazi in fra loro gli ingredienti del tuo pro- cui ti conviene posizionare il tuo dotto o servizio che costituiscono prodotto o servizio. Il posiziona- il cosiddetto marketing mix, cioè: 33 Il business plan ti vengono coperti da prodotti o - il prodotto; scelte organizzative che consenti- - il prezzo; ranno alla tua impresa di realizzare - la distribuzione; - la promozione. Vista la loro odierna rilevanza e il loro riconosciuto valore, è stato deciso di dedicare ad alcuni aspetti inerenti le politiche di promozione e di comunicazione un apposito capitolo. Redigere un corretto piano di marketing richiede conoscenze e competenze specifiche e non è sempre facile, soprattutto se il tuo progetto è particolarmente ambizioso e tu non hai familiarità con le nozioni di base del marketing; anche in questo caso, come già ti era stato consigliato per l’analisi del mercato, sarà quindi opportuno tu ti rivolga a società specializzate o a professionisti esperti. Ricorda, infatti, che la troppa improvvisazione o leggerezza spes- un prodotto o fornire un servizio nel modo più efficiente possibile. Si tratta, quindi, di stabilire preventivamente: • l’organizzazione delle varie aree dell’impresa (produzione e/o erogazione del servizio, acquisti, vendite, contabilità, gestione, ecc.); • I ruoli e le responsabilità delle risorse umane, ovvero di coloro che lavoreranno all’interno dell’impresa; • le risorse tecniche, ovvero quei beni materiali e immateria- li (competenze tecnologiche, brevetti, licenze, ecc.) che servono per l’avvio dell’attività. In sostanza, questi sono gli interrogativi che devi porti: 1 - qual è la forma giuridica più idonea e perchè? so può danneggiare un’impresa, 2 - da chi è composta l’azienda? mentre una valida pianificazione, 3 - chi fa che cosa? In base a quali anche se non garantisce di per norme o regole? sé il successo, permette di ridurre Ti viene chiesto, dunque, di piani- ragionevolmente il rischio di un ficare come funzionerà la tua im- fallimento. Oltre alla stesura del presa e cosa servirà in termini di ri- piano di marketing, in questa se- sorse interne e di competenze per zione devi descrivere e inserire le il suo avvio e sviluppo. 34 Fino a questo momento, l’analisi di fattibilità del tuo progetto si è soffermata sugli aspetti soggettivi (imprenditore e idea) e su quelli tecnico-operativi (cosa, dove e come), ma deve necessariamente essere completata con la valutazione degli aspetti finanziari, della convenienza economica e della profittabilità del business. • valutare la situazione patrimoniale dell’impresa nei suoi primi anni di vita, in particolare quella connessa all’indebitamento aziendale, servendosi dello Stato Patrimoniale preventivo; • verificare se la futura impresa sarà in grado di produrre la liquidità necessaria per un sano funzionamento e, quindi, di elaborare un Piano Finanziario. Va detto che il Conto Economico previsionale e lo Stato Patri- Questa sezione ti serve, quindi, moniale preventivo sono i due a tradurre il progetto in termini documenti fondamentali del co- quantitativi e monetari. siddetto bilancio previsionale. Tra In particolare, ti viene chiesto di: i vari strumenti operativi elencati • definire l’ammontare dei ca- sopra, quest’ultimo è sicuramente pitali necessari per costituire e avviare l’impresa, in altre parole di redigere un Piano degli Investimenti; • individuare le fonti di finanziamento a cui ricorrere per integrare i propri capitali, ovvero le fonti di copertura; uno dei più importanti, perchè ti permette di comprendere anticipatamente se il tuo progetto imprenditoriale sarà profittevole. Questa parte del Business Plan è sicuramente la più complessa, soprattutto se hai poca dimestichezza con i numeri e i principi contabili, ma è anche fondamen- • valutare la profittabilità del pro- tale per chi deve finanziare l’im- getto nei primi anni di vita at- presa. Deve, quindi, essere impo- traverso l’analisi dei prevedibili stata correttamente e in modo fatturati e dei costi da sostene- dettagliato da persone compe- re per il funzionamento dell’im- tenti, che possono fornirti la loro presa, attraverso il Conto Eco- consulenza e assistenza durante nomico Previsionale; la stesura. 35 Il business plan Parte quantitativo-monetaria Sintesi del progetto (Sommario Esecutivo) troduzione. Inoltre, in questa sezio- È bene sia redatta la sintesi del formazione tu ritenga rilevante ai tuo progetto, che deve contene- fini di una presentazione efficace. re le seguenti informazioni: Trascritta anche l’ultima sezio- • la descrizione della struttura ne, a questo punto devi “tirare le societaria; ne, potrai inserire qualsiasi altra in- somme” e valutare la tua idea di • la descrizione del prodotto o impresa: individuati con precisio- servizio offerto, del target e ne i punti di forza e di debolezza della concorrenza; dell’iniziativa e stabilite quindi le • il prospetto riassuntivo del- la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’impresa. Essa, in quanto sintesi, riporta in forma breve e tabellare, tutti gli elementi del Business Plan da cui i soggetti economici evinceranno il disegno complessivo della tua idea imprenditoriale. Per corret- probabilità di successo o insuccesso, sta a te adesso decidere se vale la pena proseguire nella concreta ed effettiva realizzazione del progetto o se, al contrario, è meglio rinunciarci o, senza essere così drastici, rimandare la sua attuazione a tempi e condizioni di mercato e/o finanziarie migliori. tezza dovresti compilare il Som- Alla luce di quanto esposto in que- mario Esecutivo al termine dell’in- sto capitolo, il Business Plan può tero processo di stesura, perchè allora essere considerato come solo allora avrai una panoramica il punto di arrivo di un processo complessiva e precisa del pro- logico ed organizzato di verifica getto; in fase di pubblicazione, però, esso può venire riportato in apertura, soprattutto nel caso in cui il Piano dovesse servire per una presentazione a terzi (per esempio a potenziali finanziatori), in quanto rappresenta un’utile in- 36 dell’idea, ma, soprattutto, come il punto di partenza, o meglio come il trampolino di lancio, per l’impresa che deve nascere. STATO PATRIMONIALE Anno 1 Anno 2 Anno 3 Anno 1 Anno 2 Anno 3 ATTIVITÀ Spese d’impianto/ricerca/pubblicità Avviamento Immobili Impianti/Macchinari/Attrezzature Hardware/Software Automezzi IMMOBILIZZAZIONI Cassa e c/c bancari attivi Crediti/Cauzioni Rimanenza merci o altro ATTIVO CIRCOLANTE Ratei e Risconti attivi TOTALE ATTIVITÀ PASSIVITÀ Capitale di rischio Fondi di riserva (Eccedenza prelievi titolare es. preced.) (Prelievi titolare esercizio corrente) Utili portati a nuovo Utili di esercizio PATRIMONIO NETTO FONDI RISCHI E ONERI FONDO T.F.R. FONDI AMM.TO Mutui Finanziamento agevolato Banche c/c passivi Altri debiti a breve DEBITI Ratei e Risconti passivi TOTALE PASSIVITÀ 37 Il business plan STATO PATRIMONIALE PREVENTIVO (in Euro) CONTO ECONOMICO PREVENTIVO (in Euro) ↓ Voci / Periodo → FATTURATO (A) COSTI DI PRODUZIONE (B) Rimanenze iniziali + Acquisto materiali + Acquisto accessori + Imballaggi e confezioni + Lavorazioni + Studi/Ricerche/Progettazione tecnica + Manutenzioni + Ammortam. industriali - Rimanenze finali Totale costi di produzione Margine di contribuzione Costi COMMERCIALI (C) Provvigioni + Prommoz/Pubblicità/RM + Perdite su crediti (1%) + Trasporti + Viaggi/trasferte x comm. + Gestione magazzini Totale costi commerciali Costi COMMERCIALI (C) Provvigioni + promoz/Pubblicità/RM + Perdite su crediti (1%) + Trasporti + Viaggi/trasferte x comm. + Gestione magazzini Totale costi commerciali 38 Anno 1 Anno 2 Anno 3 Il business plan Costi GENERALI (D) Compensi collaboratori + Collaborazioni p.t. + Spese varie + Assicurazioni + Compenso Amministratori + Affitto + Enel/Acqua/Gas + Spese condominiali + Commercialista + Spese telefoniche + Imposte e tasse d’esercizio + Ammortamenti Totale costi generali TOTALE COSTI (B+C+D) UTILE OPE. (A - B.C.D) - Oneri finanziari - Oneri vari - Imposte indeducibili (IRAP) UTILE D’ESERCIZIO UTILE AI FINI IRPEF IRPEF* (se unico reddito) * L’IRPEF non è a carico della ditta ma della persona fisica: sarà compresa fra i prelievi del titolare. 39 La forma giuridica 40 ma societaria. La forma giuridica Come già chiarito, l’attività im- può comunque subire modifica- prenditoriale avviare zioni e trasformazioni durante la deve essere strutturata giuridica- vita della società; alcune formule mente, in altre parole, rivestita di sono infatti più adeguate al mo- una specifica forma giuridica. Mol- mento della nascita, mentre altre to sinteticamente, un’impresa può rispondono meglio alle esigenze essere esercitata sotto forma di: connesse ad attività di sviluppo. • impresa individuale; Soltanto nel caso in cui si sia scel- • società e cooperative. ta la soluzione della cooperativa Ogni forma giuridica presenta non è più possibile effettuare una aspetti vantaggiosi e controindi- trasformazione societaria. cazioni, non ne esiste una ideale Per aiutarti nella scelta, il capito- e nella scelta occorre tenere in lo sarà interamente dedicato ad considerazione molteplici aspet- una breve descrizione delle va- ti soggettivi ed oggettivi, come il rie forme giuridiche previste dal- numero dei promotori, la natura la vigente normativa; di ognuna dell’attività esercitata, la dimen- verranno messi in luce gli aspetti sione dell’impresa, la disponibilità più rilevanti e ti sarà quindi pos- di capitali, il grado di responsabi- sibile effettuare una prima com- lità che i soci intendono assumere parazione tra le varie formule, ne- e la possibilità di ricorrere a par- cessaria per valutare quella più ticolari forme di finanziamento e idonea alla realizzazione del tuo agevolazioni. progetto imprenditoriale. Inoltre, non è possibile nemmeno La sezione si conclude con una affermare quale sia la forma giu- sintetica cronologia delle pro- ridica in assoluto più convenien- cedure burocratiche che dovrai te: la valutazione di convenienza rispettare per avviare qualsiasi va fatta di volta in volta in rela- tipo di attività. che vuoi zione alla tipologia del progetto e al tipo di rapporto societario L’impresa individuale che si vuole instaurare tra i soci; Definizione tuttavia alcune leggi prevedono L’impresa individuale fa capo ad una scelta obbligatoria della for- una sola persona, che è l’unica 41 La forma giuridica Quale impresa responsabile della sua gestione. ficabile come piccolo imprendi- Per lo svolgimento dell’attività, tore. tale tipo di impresa può avvalersi di dipendenti e/o collaboratori. Secondo l’art. 2082 del Codice Civile, imprenditore è chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata per produrre o scambiare beni o servizi. Trattamento fiscale Il reddito derivante dall’attività di impresa confluisce nella dichiarazione dell’imprenditore assoggettata all’IRPEF. L’attività di impresa è soggetta all’IRAP. Nello specifico, esercitare un’at- Vantaggi tività economica significa opera- La semplicità di costituzione e la re per il mercato con l’obiettivo snellezza decisionale derivante di remunerare il proprio operato; dall’assenza il carattere della professionalità permette al solo imprenditore di implica che l’attività sia abituale, decidere rapidamente e libera- stabile, duratura e svolta sistema- mente le strategie dell’impresa. ticamente, non occasionalmen- La costituzione di un’impresa in- te e saltuariamente; il requisito dividuale prevede minori vincoli dell’organizzazione identifica la minimi, sia per quanto riguarda le gestione e il coordinamento dei formalità da espletare in fase di beni e delle risorse. avvio, sia per gli oneri amministra- L’esercizio di un’attività d’impre- tivi da compiere. sa necessita l’apertura della par- Non è obbligatoria la tenuta dei tita IVA e l’iscrizione al Registro libri sociali, ma solamente di quelli delle Imprese presso la Camera prescritti dalla normativa fiscale. di Commercio della provincia in Per liquidare l’attività è sufficien- cui l’impresa ha sede legale. te chiudere la partita IVA e co- Responsabilità L’imprenditore assume la responsabilità ed i rischi connessi alla di corresponsabili municare la cessazione alla Camera di Commercio, all’INPS e all’INAIL. gestione dell’attività economi- Svantaggi ca, rispondendone con il proprio L’imprenditore è illimitatamente patrimonio personale. È soggetto responsabile delle obbligazioni al fallimento salvo non sia quali- dell’impresa, per le quali rispon- 42 munemente da entrambi i coniu- sonale. Il fallimento dell’impresa gi e costituita dopo il matrimonio. comporta il fallimento anche del titolare dell’impresa. Particolarità Se il titolare gestisce l’attività con la collaborazione dei propri familiari (coadiuvanti) può dar vita ad un’impresa familiare. Per tale tipo di impresa, sebbene presuma la partecipazione di più soggetti oltre al titolare, è previsto il medesimo trattamento giuridico cui è assoggettata l’impresa individuale. Oltre a modalità di costituzione e ad una tenuta della contabilità relativamente semplici, un aspetto vantaggioso è dato dalla possibilità di far partecipare i propri Società Si configura una società quando due o più persone si accordano per svolgere insieme un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili. L’accordo tra i soci risulta formalmente da un documento, scrittura privata autenticata o atto costitutivo redatto davanti ad un notaio, a seconda del tipo di società. Le ragioni che portano alla costituzione di una società possono essere ravvisabili in: • suddivisione dei rischi e delle responsabilità; • possibilità di contare sull’ap- familiari all’attività d’impresa sen- porto finanziario, produttivo e za dover costituire una società e, organizzativo di più persone; di conseguenza, ripartire il reddito • possibilità di avvalersi di molte- e i relativi oneri fiscali fra più persone. D’altro canto, però, il carico di responsabilità grava su un’uni- plici competenze; • distribuzione del carico fiscale fra diversi soggetti; ca persona e il fallimento della • possibilità di separare il proprio società comporta il fallimento patrimonio personale da quel- del titolare che ne risponde soli- lo societario. dalmente ed illimitatamente con Le forme societarie sono suddivi- i propri beni personali. se in: Una forma particolare dell’impre- • società di persone (società in sa familiare è l’impresa coniugale, nome collettivo e società in in cui l’azienda viene gestita co- accomandita semplice); 43 La forma giuridica de con il proprio patrimonio per- • società di capitali (società a gli uffici competenti. In generale, responsabilità limitata, società si possono stimare un tempo di in accomandita per azioni, so- circa 30 giorni per le società di cietà per azioni e società coo- persone e di 60/90 giorni per le perative). società di capitali. In linea di massima, la differenza tra le società di persone e le so- Società di persone cietà di capitali è che solo queste Nelle società di persone la re- ultime sono dotate di personalità giuridica, sono cioè considerate come delle entità diverse dalle persone che le compongono e ciò sia ai fini fiscali (pagano infatti l’IRES anziché l’IRPEF), sia ai fini civili. In particolare, differiscono per il diverso grado di responsabilità in capo ai soci nei confronti dei terzi: nelle società di persone i soci sono personalmente e illimitatamente responsabili delle azioni compiute in nome della società, rispondono cioè con il loro patrimonio, mentre nelle società di capitali la responsabilità patrimoniale è limitata alle quote di capitale apportate dai soci. sponsabilità dei singoli soci è personale, illimitata e solidale: il socio, quindi, non risponde degli inadempimenti solo con i conferimenti effettuati, ma con tutto il suo patrimonio personale. In caso di fallimento della società i soci falliscono anche come persone fisiche (nel caso di società in accomandita semplice questa regola vale solo per i soci accomandatari, mentre i soci accomandanti rispondono solo nei limiti del capitale conferito). SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (S.n.c.) Anche la tempistica necessaria Responsabilità dei soci a costituire e rendere operativa La responsabilità di tutti i soci è una società varia a seconda del- illimitata e solidale: il fallimento la sua tipologia: per le società di della società si può estendere a capitali occorre aspettare l’ap- tutti i soci in quanto rispondono provazione (omologazione) del con il loro patrimonio personale. Tribunale, mentre per le società I creditori sociali devono preven- di persone basta la registrazione tivamente far valere i loro diritti dell’atto di costituzione presso sul patrimonio sociale, mentre i 44 Ciascun socio contribuente ver- possono agire sui beni sociali, ma serà l’IRPEF calcolata sulla base possono solo rivalersi sugli utili imponibile individuata nella di- spettanti al loro debitore. chiarazione dei redditi personali, Capitale sociale Non è previsto un capitale sociale minimo. Costituzione L’atto costitutivo deve essere stipulato per atto pubblico o per scrittura privata con firme autentiche. Rapporto sociale Salvo diversa pattuizione, l’amministrazione della società spetta a ciascun socio disgiuntamente dagli altri. I soci che non partecipano all’amministrazione hanno comunque diritto ad avere notizie sullo svolgimento degli affari e a consultare i documenti relativi all’amministrazione. Le modifiche dell’atto, sempre salvo patto contrario, devono essere decise all’unanimità dai soci. la società paga l’IRAP conteggiata sull’imponibile indicato nella dichiarazione dei redditi societaria. Vantaggi La costituzione e la tenuta della contabilità sono relativamente semplici e poco costose: la fase costitutiva si conclude in un giorno e gli adempimenti contabili sono minimi. Svantaggi Il fallimento della società comporta il fallimento dei singoli soci. SOCIETÀ IN ACCOMANDITA SEMPLICE (S.a.s.) Responsabilità dei soci In tale forma societaria si distinguono due tipologie di soci: accomandatari e accomandanti. I primi sono gli amministratori dell’impresa e rispondono in ma- Trattamento fiscale niera solidale e illimitata degli im- Il carico fiscale viene ripartito tra pegni assunti in nome della socie- i soci: gli utili prodotti, anche se tà. I secondi sono soci di capitale non distribuiti, vengono suddivisi e, di conseguenza, rispondono in base alle percentuali stabilite solo per il capitale conferito. Inol- nell’atto costitutivo, percentuali tre, non possono agire per conto che possono essere diverse rispet- della società e svolgere attività di to alle quote di capitale sociale. gestione degli affari societari: solo 45 La forma giuridica creditori particolari del socio non in forza di una procura speciale ciale. Ciascun socio contribuen- per singoli affari possono trattare te verserà l’IRPEF calcolata sulla o concludere detti affari in nome base imponibile individuata nella della società. Se non rispettano dichiarazione dei redditi perso- queste limitazioni, agendo quindi nale. La società paga l’IRAP con- in nome e per conto della socie- teggiata sull’imponibile indicato tà senza alcuna procura, diven- nella dichiarazione dei redditi so- tano automaticamente soci ac- cietaria. comandatari. Vantaggi Capitale sociale Possibilità di differenziare netta- Non è prevista una soglia di ca- mente i ruoli e le responsabilità: pitale minimo per la costituzione chi apporta il capitale (socio ac- di tale forma societaria. comandante) risponde solo del Costituzione L’atto costitutivo deve essere stipulato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata. capitale apportato, in quanto finanziatore, mentre il socio accomandatario risponde illimitatamente e solidalmente con i propri beni. Inoltre, la costituzione e Rapporto sociale la tenuta della contabilità sono I soci accomandatari rivestono relativamente semplici e poco il duplice ruolo di amministratori costose. e di soci illimitatamente responsabili. I soci accomandanti, che non possono essere amministratori, rispondono solo nei limiti del capitale che hanno conferito. Svantaggio Il fallimento della società comporta il fallimento dei singoli soci accomandatari. Trattamento fiscale Società di capitali Il carico fiscale viene ripartito tra Le Società di capitali godono di i soci: gli utili prodotti, anche se personalità giuridica e autono- non distribuiti, vengono suddivisi mia patrimoniale: è la società, in base alle percentuali stabilite e non i singoli soci, ad essere ti- nell’atto costitutivo, percentuali tolare dei diritti e degli obblighi che possono essere diverse ri- derivanti dallo svolgimento delle spetto alle quote di capitale so- operazioni societarie. 46 di limitata alle quote di capitale conferite e l’amministrazione può essere affidata anche a persone che non hanno qualità di socio. Contrariamente alle società di persone, le società di capitali permettono di salvaguardare il patrimonio dei soci che non vengono coinvolti personalmente nel e per conto della società stessa. Capitale sociale È fissata una soglia minima di 10.000 Euro, di cui il 25% deve essere obbligatoriamente versato in banca all’atto della costituzione. Le partecipazioni dei soci o quote non possono essere rappresentate da azioni. fallimento della società, ma, allo Costituzione stesso tempo, la struttura di tali for- La società deve costituirsi per atto me societarie è più rigida e sono pubblico ed è quindi necessario previsti vincoli decisionali, una rivolgersi ad uno studio notarile complessa gestione organizzativa che predispone la redazione e la contabile e amministrativa ed un sottoscrizione dell’atto costitutivo diverso sistema di tassazione. e dello statuto. SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ Rapporto sociale LIMITATA (S.r.l) L’assemblea dei soci nomina gli amministratori della società: può Responsabilità dei soci È la forma di società di capitale più semplice ed è preordinata al essere previsto un amministratore unico o un consiglio d’ammini- fine di fornire, alle imprese sociali strazione. Non necessariamente di ridotte dimensioni, uno schema gli amministratori devono essere societario che permetta di fruire soci della società e l’atto di nomi- del beneficio della responsabi- na deve essere iscritto nel registro lità limitata coniugato con una delle imprese. connotazione e Se le dimensioni della società sono sottratto alla rigidità di disciplina particolarmente rilevanti (capita- richiesta per la S.p.a. Per le obbli- le sociale non inferiore a 100.000 gazioni sociali risponde la socie- Euro, di attivo patrimoniale o di tà con il patrimonio sociale ed è ricavi) o se previsto nell’atto costi- esclusa la responsabilità diretta tutivo è obbligatorio nominare un dei soci che hanno agito in nome collegio sindacale che si occupi personalistica 47 La forma giuridica La responsabilità dei soci è quin- di controllare, per conto dei soci, ta da un regime peculiare rivol- l’operato degli amministratori. to a garantire, soprattutto nei confronti dei terzi una maggiore Trattamento fiscale È soggetta al pagamento dell’IRAP e il reddito di impresa è sottoposto all’IRES; gli utili netti che risultano dopo il pagamento delle imposte possono essere distribuiti ai soci. pubblicità, trasparenza ed affidabilità. Tale situazione consente sostanzialmente ad un imprenditore unico di svolgere un’attività economica limitando la responsabilità ad una parte del proprio patrimonio, ovvero a quella con- Vantaggi ferita nel capitale della società. Limitazione della responsabilità al Il capitale iniziale, nella misura capitale sottoscritto. Il fallimento minima di 10.000 Euro, deve esse- non si estende ai soci, che non re interamente versato presso un sono quindi chiamati a risponde- istituto di credito. re con il loro patrimonio personale dei debiti della società. SOCIETÀ PER AZIONI (S.p.a.) Responsabilità dei soci Svantaggi In fase costitutiva è obbligatorio il versamento, presso un istituto bancario, del 25% del capitale iniziale. Sono previsti maggiori In una società per azioni la responsabilità del socio per le obbligazioni sociali è limitata al valore delle azioni sottoscritte. vincoli e costi di costituzione più Capitale sociale elevati. Le società di capitali de- È fissata una soglia minima di vono tenere obbligatoriamente 120.000 Euro, di cui il 25% deve la contabilità ordinaria, questo essere obbligatoriamente versa- comporta maggiori costi e mag- to all’atto della costituzione. Le giori sforzi organizzativi. quote attribuite ai soci sono rappresentate da azioni, frazione del Particolarità Il D.Lgs. 88/93 Ha introdotto nell’ordinamento italiano la S.r.l. unipersonale, ovvero una socie- capitale sociale che attribuiscono al loro possessore sia diritti patrimoniali, sia diritti amministrativi. tà a responsabilità limitata con Costituzione un socio unico e caratterizza- La società deve essere costituita 48 Rapporto sociale. Gli organi del- datto uno statuto sociale questo la A.a.p.a. sono: assemblea dei deve essere allegato all’atto co- soci, consiglio di amministrazione, stitutivo. collegio sindacale. I soci acco- Rapporto sociale Gli organi della S.p.a. sono: as- mandatari sono di diritto amministratori. semblea dei soci, consiglio di am- Trattamento fiscale ministrazione, collegio sindacale. La S.a.p.a. è soggetta ad IRAP ed Trattamento fiscale. La S.p.a. è IRES; i soci sono sottoposti a tassa- soggetta ad IRAP ed IRES; i soci zione IRES, che colpisce solo per sono sottoposti a tassazione irpef, gli utili effettivamente percepiti. che colpisce solo per gli utili effettivamente percepiti. COOPERATIVE Definizione: le società coopera- SOCIETÀ IN ACCOMANDITA tive sono imprese collettive che PER AZIONI (S.a.p.a.) si differenziano dalle altre socie- Responsabilità dei soci tà per lo scopo mutualistico che Questa forma di società prevede due categorie di soci: i soci accomandatari, responsabili solidamente ed illimitatamente, e i soci accomandanti, che hanno responsabilità limitata alla quota conferita. Il fallimento della società si estende ai soci accomandatari. Capitale sociale È fissata una soglia minima di 120.000 Euro. Le quote attribuite ai soci sono rappresentate da azioni. perseguono: non hanno scopo di lucro, in quanto il fine immediato non è la divisione degli utili, ma è quello di svolgere un’attività diretta ad offrire ai soci, attraverso la loro reciproca cooperazione, beni o servizi o occasioni di lavoro, a condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbero nel mercato. Responsabilità dei soci Le società cooperative possono essere: a responsabilità illimitata o limitata. Nel primo caso per le Costituzione obbligazioni sociali rispondono i La società deve essere costituita soci con il loro patrimonio, men- per atto pubblico. tre, nel secondo caso, per le ob- 49 La forma giuridica per atto pubblico e se viene re- bligazioni sociali risponde esclu- della cooperativa sono: l’assem- sivamente la società con il suo blea dei soci, il consiglio di am- patrimonio. Le quote possono ministrazione e il collegio sinda- essere rappresentate da azioni. cale. Capitale sociale Trattamento fiscale La misura della partecipazio- La cooperativa è soggetta al ne dei soci è rappresentata da pagamento dell’IRAP e il reddito quote o azioni nominative. Il va- di impresa è sottoposto all’IRES, lore nominale di ciascuna azione usufruendo però di agevolazioni o quota non può essere inferio- fiscali rispetto alle altre società di re a 25 euro né superiore a 500 capitali. Gli utili che vengono per- euro. Nessun socio può avere cepiti rientrano nella dichiarazio- una quota superiore a 100.000 ne personale del socio e sono as- euro. Il capitale è variabile, non soggettati ad IRPEF. è quantificato in un ammontare prestabilito, in modo da consentire il libero ingresso e la libera Vantaggi Per la cooperativa sono previste uscita dei soci. Le sue variazioni agevolazioni fiscali e il numero non comportano modificazioni dei soci può variare senza dover nell’atto costitutivo. modificare lo statuto. Rapporto sociale Svantaggi La cooperativa deve costituirsi La cooperativa è soggetta ad con un numero minimo di nove una distribuzione limitata degli soci, nel caso sia inferiore, ma utili, non sono infatti superabili le non meno di tre soci, è possibile percentuali massime legalmen- creare una piccola cooperativa. te stabilite in quanto sono obbli- I soci possono essere soci coope- gatori i reinvestiti. Per l’interesse ratori, che oltre ad essere titolari pubblico ad essa collegato sono di quote di capitale sociale, of- possibili revisioni da parte del Mi- frono la propria attività lavorati- nistero delle Attività Produttive va all’interno della cooperativa (o da associazioni di categoria o soci sovventori, che apportano di appartenenza) per verificare il solo capitale. Gli amministratori perseguimento dello scopo mu- devono essere soci e gli organi tualistico. 50 • apertura di una posizione obbli- La legge 266/97 ha istituito la pic- gatoria ai fini contributivi, assi- cola società cooperativa, un mo- stenziali e previdenziali presso dello semplificato di società coo- l’INPS; perativa, in cui il numero dei soci • eventuale posizione assicurati- può variare da un minimo di tre va obbligatoria contro gli infor- ad un massimo di otto. Alla pic- tuni sul lavoro presso l’INAIL. cola società cooperativa si ap- Va ricordato che per alcune at- plicano, per quanto compatibili, tività sono necessarie particolari le disposizioni di legge in materia autorizzazioni o licenze. di società cooperative e per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Adempimenti burocratici Per costituire un’impresa è necessario rispettare l’adempimento di particolari procedure burocratiche che si differenziano a seconda del tipo di forma legale adottato. Qui di seguito vengono cronologicamente elencate solo le procedure comuni a qualsiasi tipo di attività: • richiesta di attribuzione del numero di partita IVA e del numero di codice fiscale dell’impresa da parte del titolare presso l’Ufficio delle Entrate competente per il territorio; • iscrizione nel Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio della provincia in cui l’impresa ha sede legale; 51 La forma giuridica Particolarità ELEMENTI ORIENTATIVI Valutare la possibilità di essere in società Se l’idea d’impresa è vincente e se si è in più persone tutte coinvolte nello stesso obiettivo, allora è il caso di pensare a formare una società. Si può scegliere tra le seguenti forme giuridiche: •società di persone (Società in Nome Collettivo e Società in Accomandita Semplice). •di capitali (Società a Responsabilità Limitata, Società in Accomandita per Azioni e Società per Azioni); •cooperative. Essere soci significa investire nella nascita/crescita di un’attività economica comune. I motivi per cui si vuole “mettere in comune” un’idea imprenditoriale si possono individuare in: •disporre di sufficienti risorse di investimento, soprattutto se i costi iniziali d’impianto della nuova impresa sono ragguardevoli, perché ogni socio dovrà versare una quota parte del capitale sociale; •integrare le competenze: alcuni soci potrebbero decidere di entrare in società per lavorare nell’azienda, a tempo pieno o a tempo parziale, mentre altri solo di fornire capitali. Inoltre si condivide: •oggetto e finalità: tutti devono essere fermamente convinti del successo dell’impresa e partecipare al raggiungimento degli scopi della società; •rischio: ogni socio partecipa al rischio d’impresa per la quota di capitale che ha investito, per la posizione che occupa nella società e in relazione alla tipologia di società che è stata adottata; 52 vede a seconda che si tratti di società di persone, di capitali o cooperative; •presa di decisioni: ogni socio deve partecipare alla presa di decisioni, secondo gli accordi statutari. Tutti i soci di una società investono, comunque: •denaro; •tempo; •competenze; •immagine. All’inizio dell’attività il gruppo dei soci è chiamato a: •realizzare il progetto d’azienda, con la previsione di tutte le fasi necessarie al suo funzionamento; •redigere lo statuto (regolamentazione interna); •prendere le decisioni strategiche e gestionali; •attivare i sistemi di deleghe; •gestire l’impresa; •coordinarne le attività; •verificarne il funzionamento. L’essere soci non implica essere coinvolti operativamente nell’impresa. Ogni socio ha infatti solo il diritto/dovere di partecipare attivamente alla definizione sia delle linee gestionali che strategiche dell’azienda. Se si tratta di soci lavoratori, invece, è importante sottolineare che queste due figure vanno considerate separatamente e non confuse: •dal punto di vista economico: lo status di socio dà infatti diritto alla ripartizione degli utili alla fine dell’anno, se ci saranno; mentre il socio-lavoratore avrà diritto anche ad un compenso proporzionato al ruolo e al tempo dedicato; 53 La forma giuridica •responsabilità: ogni socio è responsabile nei limiti che la legge pre- •dal punto di vista organizzativo: i soci di una cooperativa, per esempio, hanno pari potere decisionale che si manifesta al momento dell’assemblea, con delega al consiglio direttivo di attuarle; mentre poi, ogni socio potrà o no ricoprire un ruolo lavorativo connesso alle competenze possedute, secondo le necessità del socio e dell’azienda. Esistono, ovviamente, vantaggi e svantaggi sia nel caso che l’imprenditrice scelga la forma individuale di gestione della propria impresa, sia nel caso di opzione di forma societaria. Si possono così sinteticamente individuare: SOCIETÀ • Vantaggi - Condivisione del rischio - Condivisione delle responsabilità - Presenza di competenze diversificate e complementari - Condivisione del “potere di ruolo” - Condivisione della presa di decisioni - Presenza di approcci diversificati - Possibilità di supporto professionale e personale • Svantaggi - Non poter decidere sempre da sola - Dover definire gli ambiti di potere/delega per sé e per gli altri - Dover rispettare tali ambiti di delega - Dover concordare ogni politica e strategia - Dover essere un soggetto “al plurale”: non “io” ma “noi” - Dover condividere successo e denaro - Dover investire molto tempo nel confronto e nella verifica 54 La forma giuridica IMPRENDITRICE UNICA • Vantaggi - Poter decidere da sola - Poter decidere rapidamente - Poter agire come si desidera - Non dover dar conto a nessuno - Non dover condividere denaro e successo • Svantaggi - Assumere tutto il rischio d’impresa - Mancanza di condivisione di responsabilità - Mancanza di confronto - Rischio di rigidità nelle modalità di attuazione dell’impresa - Dover ricercare tutte le competenze necessarie all’esterno 55 I finanziamenti e le agevolazioni 56 Il sistema di aiuti agevolati alla partenza delle nuove imprese comprende differenti tipologie di norme finalizzate a sostenere i diversi settori economici. restare accessorie per altri due motivi: la durata delle agevolazioni è limitata e quando queste hanno fine la tua impresa deve essere in grado di sostenersi con le proprie forze; in genere, il gra- I finanziamenti possono provenire do di rischio è tanto più elevato da diversi soggetti, quali l’Unio- quanto più è alta la percentuale ne Europea, lo Stato, le Regioni, di risorse finanziarie esterne im- gli enti locali (Comuni, Province, piegate (sia che provengano dal Camere di Commercio), e pre- credito agevolato, sia che derivi- vedono la fornitura alle nuove no da quello ordinario, oggetto imprese di servizi cosiddetti reali del prossimo capitolo). (per esempio corsi di formazione, consulenze, informazioni sugli Considerata la complessa artico- aspetti fiscali e giuridici) o l’ero- lazione degli interventi finanziari gazione diretta di denaro. di sostegno alle imprese e la loro Si tratta di due diverse modali- continua evoluzione, non è pos- tà di intervento: nel primo caso sibile determinare quale legge si parla di sostegno indiretto, nel di agevolazione sia in assoluto la secondo di sostegno diretto. più conveniente. Ricorda che, in ogni caso, nel È necessario effettuare un’analisi momento in cui decidi di avviare comparativa dei vantaggi e degli una tua attività, devi comunque svantaggi che comporta l’utilizzo disporre di tue risorse, dal mo- di ciascuna di esse, in funzione mento che gli incentivi pubblici delle peculiarità del tuo proget- non solo non coprono totalmen- to, nonché delle tua persona, in te il fabbisogno finanziario iniziale quanto soggetto imprenditoriale ma, solitamente, intervengono in che propone l’iniziativa. tempi successivi all’avvio dell’im- Gli elementi che devono influen- presa. zare e determinare la scelta di Inoltre, le provvidenze devono uno strumento agevolativo sono: 57 I finanziamenti e le agevolazioni Le modalità • in relazione al progetto molto lunghi e non in sintonia Le dimensioni e la tipologia con le tue necessità; degli investimenti, il volume • la possibilità di beneficiare o delle spese di gestione relati- meno di anticipi o di formule ve ai primi due anni di attivi- che evitino l’esborso anticipato tà, la durata del piano di re- delle spese di investimento; alizzazione degli investimenti, del piano degli esborsi e delle corrispondenti esigenze finanziarie. • la richiesta o meno di garanzie personali patrimoniali; • la possibilità di beneficiare di servizi reali quali l’accompa- • in relazione al soggetto gnamento alla progettazione, Il profilo anagrafico e lavora- la formazione imprenditoriale, tivo, le disponibilità finanziarie il tutoraggio in fase di avvio, personali o reperibili attraverso ecc.; il credito ordinario per far fron- • le modalità di accesso (do- te alle spese non ammissibili manda, redazione del Business alle agevolazioni, la possibilità Plan, eventuali perizie, ecc.). di fornire garanzie patrimoniali Può accadere che il panorama personali. legislativo che si applica nell’area In particolare, all’interno di cia- e nel settore in cui intendi opera- scuna legge dovrai analizzare i re non sia variegato, bensì molto seguenti punti: povero e che, quindi, non ti sia • la tipologia e il mix di agevo- possibile effettuare una vera e lazioni finanziarie (ad esem- propria scelta e comparazione pio, la legge prevede solo un tra leggi. contributo a fondo perduto? Anche nel caso in cui disponessi O anche un finanziamento a di un unico strumento legislativo tasso agevolato? E a quale dovresti, però, effettuare una tasso?); valutazione di convenienza e di • i tempi e le modalità di eroga- opportunità dell’utilizzo delle leg- zione di tali agevolazioni, che ge di agevolazione poiché, an- possono, ad esempio, essere che se essa offre vantaggi quali 58 • L.R. 5/01 – Fondo di rotazione altri benefici, certamente impo- per ne modalità di accesso, tempi alle PMI (piccole-medie impre- e vincoli che non sempre puoi se) finanziamenti agevolati essere in grado di rispettare. • L.R. 1/99 – Fondo di rotazione Gli strumenti agevolativi non per gli interventi regionali per sono cumulabili. agevolare l’accesso al credito Quello che troverai qui di segui- nel settore del commercio to è un prospetto sintetico delle • L.R. 2/02 – Interventi di soste- agevolazioni finanziarie generali gno agli investimenti produttivi previste dalla legislazione na- materiali ed immateriali nel ter- zionale, dalla Regione Veneto e ritorio veneto dalla Provincia di Treviso. Interventi finanziari Leggi a livello nazionale: della Provincia di Treviso: • L. 95/95 – Incentivi per l’impren- • fondo creditizio per l’imprendi- ditoria giovanile • L. 236/93 – Agevolazioni in favore delle attività giovanili nelle aree depresse del Paese • L. 215/92 – Azioni positive per l’imprenditoria femminile toria femminile • fondo creditizio per l’imprenditoria giovanile • fondo creditizio per il sostegno delle imprese e dell’innovazione tecnologica • L. 448/98 – Misure di finanza • concorso per idee e proget- pubblica per la stabilizzazione ti della giovane impresa della e lo sviluppo Marca Trevigiana Leggi regionali: Come puoi notare, il quadro le- • L.R. 1/00 – Interventi per la pro- gislativo fornito segnala e riporta mozione di nuove imprese e di le agevolazioni finanziarie previ- innovazione dell’imprenditoria ste per tutti coloro che vogliono femminile avviare un’impresa, ma, tra que- • L.R. 57/99 – Interventi regionali ste, ce ne sono alcune esclusi- per lo sviluppo dell’imprendito- vamente rivolte all’imprenditoria ria giovanile femminile: la legge nazionale 59 I finanziamenti e le agevolazioni incentivi finanziari, servizi reali ed 215/92, la legge regionale 1/00 tero territorio nazionale. e il Fondo creditizio a sostegno Sono ammesse solamente “im- delle imprese e dell’innovazio- prese a prevalente partecipazio- ne della Provincia di Treviso. ne femminile”, intese quali: Per ognuna di queste troverai qui • le imprese individuali in cui il ti- di seguito una sintetica ma utile griglia di lettura, che ne riassume le finalità e i contenuti. tolare sia una donna; • le società di persone e le società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti Legge 215/92 almeno il 60% dei componenti Azioni positive per della compagine sociale, indi- l’imprenditoria femminile pendentemente dalle quote di La legge del 25 febbraio 1992 capitale detenute; n.215 concede contributi a fon- • le società di capitali in cui le do perduto per sostenere pro- donne detengano almeno i grammi di investimenti promossi da imprese femminili operanti in tutto il territorio nazionale. In particolare, promuove e so- 2/3 delle quote di capitale e costituiscano almeno i 2/3 del totale dei componenti dell’organo di amministrazione. stiene l’imprenditoria femminile nei differenti comparti produttivi, Attività finanziabili qualifica le professionalità delle Sono ammesse a contributo le donne imprenditrici e agevola imprese appartenenti a setto- l’accesso al credito. ri dell’agricoltura, dell’industria, Funziona attraverso bandi fissati del commercio, dei servizi e del con Decreto Ministeriale. turismo. Requisiti dei beneficiari Per l’accesso alla legge non esistono limiti di età. Sono beneficiarie delle agevolazioni le imprese Per conoscere specificamente i settori e i comparti delle attività ammissibili, si consiglia comunque di consultare il bando. di piccola e media dimensione, Tipologie di iniziative ammissibili anche artigiane, dislocate sull’in- Sono agevolate le imprese che 60 modalità previste dal regime de • l’avvio di attività imprenditoria- minimis. li; • l’acquisto di attività preesistente; • progetti aziendali innovativi; • l’acquisizione di servizi reali. Tipologie di spese ammissibili Il programma di investimento può avere ad oggetto le seguenti spese: Cauzioni e/o garanzie richieste In fase di presentazione della domanda di contributo non sono richieste particolari cauzioni e garanzie. Criteri di valutazione La concessione delle agevolazioni avviene sulla base della posizione assunta da programmi in • impianti generali; • macchinari e attrezzature; • brevetti; specifiche graduatorie a seconda del valore che per la stessa assumono i seguenti indicatori: • software; • nuovi occupati rispetto agli in- • opere murarie vestimenti ammessi; (nel limite del 5%); • nuova occupazione femminile • studi di fattibilità rispetto agli investimenti am- e piani d’impresa. Non è ammesso l’acquisto di terreni e/o fabbricati. messi; • nuovi investimenti rispetto agli investimenti totali; Natura dell’agevolazione • partecipazione Le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in conto capitale e sono articolate per femminile dell’impresa; • programmi finalizzati al commercio elettronico; dimensione di impresa ed ubi- • certificazioni ambientali. cazione A questi criteri si aggiungono i cri- Le dell’unità misure di produttiva. contributo sono teri di priorità regionali. espresse in Equivalente Sovvenzione Netto ed Equivalente Sovvenzione Lordo o secondo le 61 I finanziamenti e le agevolazioni intendono promuovere: Legge regionale 1/2000 Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell’imprenditoria femminile Il Fondo di Rotazione della Regione del Veneto per le imprese a prevalente partecipazione femminile, è destinato alla concessione di contributi e finanziamenti/leasing agevolati con finalità di favorire gli investimenti delle PMI a prevalente partecipazione femminile costituite dopo il 1° gennaio 2004 e operanti nel territorio regionale. 6. altre attività. Sono considerate a prevalente partecipazione femminile: a ) le imprese individuali di cui sono titolari italiane donne residenti nel cittadine Veneto; b ) società anche di tipo cooperativo i cui soci ed organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne cittadine italiane residenti nel Veneto e nelle quali il capitale sociale è per almeno il 51% di proprietà di donne. I requisiti devono sussistere al momento della costituzione dell’impresa (se di nuova costitu- Attività finanziabili e requisiti dei beneficiari Possono beneficiare degli interventi agevolati con l’utilizzo del Fondo le PMI (od i loro consorzi) a gestione prevalentemente femminile costituite dopo il 01/01/2004, iscritte alla CCIAA e attive nei seguenti settori: 1. settore Primario Agroalimentare e Agroindustriale; 2. settore Manifatturiero; zione) o da almeno sei mesi anteriori alla richiesta di agevolazione (se già esistente) e devono essere mantenuti per cinque anni dalla concessione dell’agevolazione. Le ditte individuali potranno presentare domanda ancorché in possesso del solo numero di partita IVA; l’iscrizione in CCIAA dovrà avvenire entro la data di richiesta di erogazione delle agevolazioni. 3. settore Artigiano; Tipologia di iniziative ammissibili 4. settore Turistico; Per i Settori: 2) Manifatturiero, 5. settore del Commercio 3) Artigiano, 4) Commercio e Ser- e Servizi; 62 vizi, e 6) altre attività, le iniziative dati all’esterno e connessi con zate all’avvio di nuova attività o il programma di investimento, all’adozione di processi produtti- non inerenti a servizi continua- vi innovativi o evolutivi ovvero ad tivi ovvero connessi al normale innovare o diversificare i prodot- funzionamento ti/servizi e possono riguardare: L’importo relativo a questa ti- • nuova rinnovo, pologia di spesa non può su- ampliamen- perare il 10% del totale degli costruzione, trasformazione, dell’impresa. to e/o interventi di adegua- investimenti ammessi. mento dei locali adibiti o da Per il Settore 4) Turistico adibire all’esercizio dell’attivi- sono ammissibili gli interventi da tà dell’impresa. La spesa per effettuare sulle seguenti tipolo- interventi su immobili non può gie di strutture, (come classifica- superare l’80% del totale degli te ai sensi del Titolo II della LR n. investimenti ammessi; 33/2002): Albergo, Motel, Villag- • acquisizione di macchinari gio – albergo, Residenza turistico ed attrezzature necessari per – alberghiera, Residenza d’epoca l’esercizio dell’attività dell’im- alberghiera, Campeggio, Villag- presa richiedente, ivi compresi i gio turistico, Agenzia di viaggio e mezzi di trasporto ad uso ester- turismo, Stabilimento balneare. no o interno, con l’esclusione Per il Settore 1) Primario (Agricolo, delle l’acquisto Agroalimentare e Agroindustria- di arredi è ammissibile limitata- le) sono ammissibili le seguenti mente alle imprese attive nei categorie di spesa: Settori del Commercio, Turismo • immobilizzazioni materiali: co- autovetture; e Servizi; • immobilizzazioni struzione, ampliamento, ristrutimmateriali: turazione fabbricati; opere acquisto di diritti di brevetto, di edili e impianti strutturali; ac- licenze e di conoscenze tecni- quisizione attrezzature, impianti che non brevettate; produttivi e macchinari; acqui- • studi, progettazioni, consulenze: limitatamente a quelli affi- sizione mezzi mobili ad esclusivo uso aziendale; 63 I finanziamenti e le agevolazioni ammissibili devono essere finaliz- • immobilizzazioni immateriali: to ammesso e realizzato, attuato acquisto di licenze software; nella forma tecnica del finanzia- • studi, progettazioni, consulen- mento agevolato ovvero della ze: limitatamente a quelli affi- locazione finanziaria agevolata dati all’esterno e connessi con (leasing) con il sistema del fondo il programma di investimento, di rotazione, mediante l’utilizzo di non inerenti a servizi continua- due quote paritarie di provvista: tivi ovvero connessi al normale • una quota di fondi regionali a funzionamento dell’impresa, entro il limite massimo del 5% della somma tasso zero; • una quota di provvista banca- complessiva- ria regolata a tasso convenzio- mente preventivata per le ini- nato (attualmente pari all’Euri- ziative da realizzare ed in rela- bor a 3 o 6 mesi + max 1,5 punti zione alla particolare natura di spread annui). delle opere. I progetti ammissibili dovranno Per l’elenco dettagliato delle essere di importo compreso tra i spese ammissibili relative alle PMI 20.000,00 ed i 100.000,00 Euro. del Settore Primario, si rinvia alla Le operazioni agevolate potran- tabella di cui all’Allegato 2 del no essere assistite da garanzia Regolamento approvato con DGR n. 988 del 18 marzo 2005, disponibile sul sito alla pagina “Allegati”. consortile e dovranno avere durata massima pari a: • 84 mesi per gli investimenti mobiliari; Natura dell’agevolazione • 120 mesi per gli investimenti L’agevolazione viene conces- prevalentemente immobiliari. sa secondo le seguenti moda- In ogni caso, per la forma tecni- lità congiunte di intervento: a) ca di finanziamento agevolato il un contributo in conto capitale preammortamento massimo po- pari al 15% del costo del pro- trà essere di 24 mesi. getto realizzato; Le domande di agevolazione po- b) un finanziamento di importo tranno essere presentate in via pari all’85% del costo del proget- continuativa (bando aperto). 64 ammesso e fatturato non superiore a Euro ai benefici del fondo in relazione 2.600.000,00. all’ordine cronologico di ricevi- I contributi sono concessi ai sen- mento delle relative domande, si della normativa comunitaria complete di tutti i documenti, da “de minimis” (Reg. CE n. 1998 del parte di Veneto Sviluppo S.p.A. 15.12.2006) per cui: Sarà possibile sospendere tem- - l’importo massimo per ogni im- poraneamente l’accesso alle do- presa non può superare euro mande in caso di totale impegno 200.000,00 in un periodo di tre dei fondi a disposizione. anni; Per ulteriori informazioni: www.venetosviluppo.it - non sono ammissibili le imprese che operino nei settori di attività esclusi dal regime “de Fondo creditizio a sostegno delle imprese e dell’innovazione minimis” ovvero: agroindustria Il Fondo Creditizio a sostegno mercializzazione dei prodotti delle imprese e dell’innovazione di cui all’allegato I del trattato consiste in un intervento finanzia- CE); pesca; industria carbonie- rio per lo sviluppo dell’imprendi- ra e siderurgica; costruzioni na- toria trevigiana, avente scopo di vali; fibre sintetiche; industria incentivare le imprese a condu- automobilistica; trasporti. Per zione giovanile e femminile, già maggiore chiarezza, nell’alle- operanti dall’anno di uscita del gato D del bando sono ripor- bando o in fase di costituzione e tate le imprese escluse del set- di incentivare l’innovazione tec- tore agricoltura. nica e tecnologica. Requisiti dei beneficiari (specificamente della produzione, trasformazione e com- Imprese a titolarità giovanile: - per le ditte individuali, la titola- L’intervento è riservato a im- rità deve essere di una persona prese e liberi professionisti che con età inferiore ai 40 anni al nell’esercizio dell’anno di uscita momento della presentazione del bando, hanno realizzato un della domanda; 65 I finanziamenti e le agevolazioni Le operazioni verranno ammesse - per le società, il 50% dei soci di Treviso; e delle quote deve essere rap- 3. non avere in corso altri finan- presentato da persone di età ziamenti pubblici per le stesse inferiore ai 40 anni alla data di spese; presentazione della domanda. 4. non essere soggetti alle proce- Inoltre il legale rappresentante dure concorsuali di fallimento, deve avere età inferiore ai 40 di concordato preventivo e di anni. amministrazione controllata; Imprese a titolarità femminile: - per le ditte individuali il titolare deve essere una donna; - per le società, almeno il 50% sia come persone che quote, deve essere rappresentato da donne, con eccezione di quelle costituite tra coniugi e parenti entro il 2° grado (geni- 5. essere in regola con i pagamenti contributivi, assicurativi e previdenziali, nonché con la normativa antimafia; 6. soddisfare i requisiti previsti dal regime comunitario “de minimis” vigente; 7. essere residenti in provincia di Treviso da almeno 5 anni. tori - figli, nonni - nipoti, fratelli) Natura dell’agevolazione e tipo- che si ritengono, a prescinde- logia di spese ammissibili re dalle percentuali effettive, Le agevolazioni sono erogate a conduzione femminile agli nella forma di contributi in conto effetti del presente bando. capitale su mutui agevolati, pari Inoltre il rappresentante legale al 10% del capitale mutuato, fino deve essere una donna. ad un massimo di Euro 7.500,00. Alla data di presentazione della Sono ammissibili le spese relative domanda i richiedenti devono all’acquisto di beni materiali ed essere in possesso dei seguenti immateriali, di utilità plurienna- requisiti: le, al netto dell’I.V.A., sostenu- 1. avere la sede legale nella te dalla data di presentazione provincia di Treviso; della domanda, per un importo 2. essere iscritti al Registro Ditte compreso tra un minimo di Euro della Camera di Commercio 12.500,00 ed un massimo di Euro 66 rooms, e-commerce, etc.); colato l’importo mutuabile (mi- collegamenti in banda larga nimo spesa: Euro 12.500,00 cui senza fili; corrisponde un mutuo di Euro - contratti con Università o 10.000,00 e massimo spesa: Euro Centri di ricerca finalizzati 100.000,00 cui corrisponde un all’acquisizione di compe- mutuo di Euro 80.000,00). tenze in materia di ricerca, Non sono ammesse spese che innovazione e trasferimento beneficiano di altri finanziamenti tecnologico e per servizi le- pubblici. gati all’uso di laboratori; Tra le spese ammissibili riennali di produzione di pro- rientrano: a)per l’innovazione dell’impre- dotti innovativi, di know how sa, quelle relative a: e licenze d’uso, acquisizione - risparmio energetico dei lo- dei risultati di ricerche e do- cali (che comporti una di- cumentazione inerenti ad in- minuzione certificabile del novazione tecnologica pres- consumo), degli impianti e/o so qualificate imprese/centri dei di ricerca/laboratori anche macchinari impiegati nell’attività (certificabile); - acquisizione di licenze plu- - costi di prototipazione, di laboratorio, per materia- li di prova, per test e prove esteri. b) impianti generali; c) macchinari ed attrezzature; d) acquisto o registrazione di presso centri qualificati; costi brevetti internazionali (impo- per servizi di consulenza tec- nibile non inferiore ad Euro nologica e specialistica per 5.000,00); la realizzazione di specifici progetti; interventi integrati e) atti notarili ed altre spese di costituzione; di promozione commerciale f) spese per l’internazionalizza- (ricerche di mercato, predi- zione dell’azienda (esclusa la sposizione cataloghi, acqui- delocalizzazione); sizione spazi espositivi, show g)consulenze finalizzate all’otte- 67 I finanziamenti e le agevolazioni 100.000,00, sul cui 80% sarà cal- nimento della certificazione criteri di priorità. ISO 9000 ed ISO 14000 non- La domanda deve essere presen- ché spese per la certificazio- tata al Presidente della Provincia ne stessa; di Treviso, completa di tutti i do- h)certificazione del prodotto/ cumenti richiesti e degli allegati servizio presso un Ente abili- A, B e C entro e non oltre la data tato certificatore (CE, IMQ, di scadenza del bando. DOC, DOP, etc.). Sono inoltre ammesse: i) spese per locazioni di immobili destinati all’attività imprenditoriale (max 10 mensilità); l) spese per corsi di formazione e sicurezza sul lavoro del titolare, dei soci e del personale dipendente, organizzati da enti di formazione riconosciuti e certificati da attestazione finale. Non sono - in ogni caso - ammesse a finanziamento le spese: - per l’adeguamento alla nor- Tipologia di contributi Per ragioni di completezza, è stato ritenuto opportuno chiudere il presente capitolo elencandoti e presentandoti attraverso una concisa esplicazione le diverse tipologie di contributi previste dalle attuali agevolazioni finanziarie: • contributi in conto interessi; • contributi in conto capitale; • contributi in conto canone; • contributi in conto capitale sociale; • contributi in conto gestione; mativa vigente dei locali / • intervento in conto garanzia; macchinari / impianti; • utilizzo della leva fiscale. - per l’acquisto in leasing; - per IVA, tasse, imposte, contributi previdenziali, etc. Contributo in conto interessi L’intervento in conto interessi si articola in due modalità agevo- Criteri di valutazione e lative: modulistica 1 - la prima si innesta su un con- Ai fini della graduatoria saranno tratto di finanziamento origi- fissati all’apertura del bando i nariamente erogato a tasso 68 L’effettivo ottenimento dei con- nanziaria, alla tributi in conto interessi è comun- domanda di agevolazione, si que subordinato ad un duplice perfeziona a condizioni vigen- meccanismo di condizioni: ti sul mercato; successivamen- • l’impresa contestuale beneficiaria deve te, una volta giudicata la do- possedere un’adeguata capa- manda ammissibile, interviene cità di credito (ovvero avere l’abbattimento dell’importo una certa solidità patrimoniale degli interessi con decorren- e buone prospettive redditua- za dalla data di erogazione li nonché assicurare forme di o dalla data di accoglimento garanzia) che consenta l’ot- da parte dell’ente agevolan- tenimento della concessione te; del finanziamento da parte 2 - la seconda prevede che l’operazione si perfezioni, fin dall’inizio, a tasso agevolato: dell’istituto di credito cui è demandata l’istruttoria; • l’impresa beneficiaria deve la domanda di finanziamento, presentare tutti i requisiti og- presentata contestualmente gettivi e soggettivi richiesti per a quella di agevolazione, di- essere ammessa al regime di venta operativa dopo l’otte- agevolazione. nimento del parere di ammis- A prescindere dalle modalità di sibilità dell’agevolazione. attuazione, l’intervento in conto Normalmente tale tipo di inter- interessi presuppone uno stretto vento si configura come per- e necessario rapporto di collabo- centuale di abbattimento del razione tra beneficiario, istituto di tasso di riferimento, parametro credito ed ente agevolante. determinato mensilmente dagli istituti di credito, ma può anche consistere nella determinazione di un tasso agevolato che assiste l’operazione di finanziamento ad esso associata. Contributo in conto capitale L’intervento in conto capitale si concretizza in un contributo a “fondo perduto” che l’impresa beneficiaria è autorizzata ad iscrivere nel capitale netto tra le 69 I finanziamenti e le agevolazioni di mercato: l’operazione fi- riserve; non concorre, di norma, È prevista, solitamente, l’intera- alla determinazione del reddito zione di tre figure: il beneficiario, imponibile. la società di locazione finanziaria Vengono riscontrate varie moda- e l’ente agevolante. lità di attuazione di tale interven- Il contatto di locazione finanzia- to e oggetto dell’agevolazione ria, chiamato anche di leasing, può essere un investimento per viene sottoscritto a tasso di mer- l’acquisto di beni materiali o im- cato, sono poi contemplate due materiali, oppure una specifica diverse metodologie applicati- categoria di costi. ve: La domanda inoltrata 1 - al perfezionamento del con- beneficiario tratto viene inoltrata la do- all’ente agevolante che proce- manda dell’ente agevolante de, se la domanda è accolta, e qualora non venisse accol- ad erogare il contributo senza ta resterebbe applicato il tas- l’assistenza di intermediari. Infat- so di mercato; direttamente viene dal ti, l’intervento in conto capitale 2 - il perfezionamento del con- non prevede l’intervento del set- tratto è subordinato alla pre- tore bancario; è però possibile ventiva ammissione ai benefi- riscontrare la presenza di istituti ci dell’agevolazione disposta creditizi nella fase di predisposi- dall’ente agevolante. zione della domanda e questa L’intervento in conto canone rap- attività deve essere intesa come presenta di fatto, per il beneficia- servizio accessorio di consulenza rio, un abbattimento dei canoni offerto dalla banca alla propria di leasing. clientela. Normalmente l’ente agevolante Contributo in conto canone L’intervento in conto canone comporta una riduzione del canone periodico previsto da un contratto di locazione finanziaria. 70 dispone un bonifico annuale alla società di locazione finanziaria che procede alla riduzione dei canoni dovuti dal beneficiario. L’ente agevolante può scegliere di versare in un’unica soluzione il tamente dall’ente agevolan- caso l’importo dei canoni origi- te ai soci della società con il nariamente fissati resta invariato. vincolo di utilizzarlo per incre- Contributo in conto capitale sociale mentare la propria partecipazione azionaria. L’intervento in conto capitale so- Contributo in conto gestione ciale si concretizza in un contri- Questa forma di intervento, clas- buto che gli enti erogatori fanno sificata appunto come intervento pervenire al soggetto beneficia- in conto gestione, o in conto eser- rio per incrementarne il capitale, cizio, è un contributo che pre- evitando il ricorso a versamenti scinde dall’eventuale situazione sociali in un momento di crescita debitoria dell’impresa beneficia- aziendale. ria concorrendo alla complessiva Nella prassi vengono riscontra- economicità gestionale. te due modalità di attuazione di La caratterizzazione di tale in- tale intervento: tervento si distingue da quello in 1 - il contributo, quantificato dal conto capitale per rilievi di tipo beneficiario in relazione al fiscale: il contributo in conto ge- fabbisogno finanziario per in- stione concorre, di norma, alla vestimenti fissi e capitale circo- determinazione del reddito impo- lante, viene erogato dall’ente nibile dell’impresa beneficiaria. agevolante ad una società fi- Con questa forma di agevolazio- nanziaria intermediaria che lo ne si contribuisce, con quote va- versa al soggetto beneficiario riabili, alle spese relative alla ge- sottoforma di sottoscrizione dl stione dell’azienda come le spese capitale sociale, diventando del personale, di trasporto, di pro- un azionista; mozione, di pubblicità, ecc. 2 - il contributo, sempre quantifi- Intervento in conto garanzia cato dal beneficiario in base Le imprese comunemente neces- alle necessità finanziarie per sitano di integrare il proprio capi- investimenti fissi e capitale cir- tale con fonti di finanziamento colante, viene erogato diret- 71 I finanziamenti e le agevolazioni contributo al beneficiario e in tal esterne: occorre quindi garan- nate politiche aziendali. tire l’integrale restituzione del La leva fiscale viene utilizzata se- prestito e dei relativi interessi alle condo una duplice forma: scadenze convenute. 1 - attraverso il riconoscimento Ma non tutte le imprese sono in di un credito d’imposta pari grado di fornire idonee garanzie a un determinato valore per- richieste dagli istituti di credito. centuale applicato sul costo Per rispondere a queste esigenze di realizzazione di determina- molte norme di incentivazione te tipologie di investimento sollecitano la nascita e lo stru- riconosciute ammissibili al re- mento di particolari strumenti di gime di incentivazione. garanzia sussidiari o integrativi a Tale credito d’imposta viene quelli di origine aziendale. fatto valere al momento del Disponibilità finanziarie vengo- pagamento no destinate a particolari set- dovute dal soggetto benefi- tori economici non attraverso ciario; erogazioni dirette, ma tramite l’abbattimento delle difficoltà e dell’onerosità del ricorso al credito bancario. Viene incentivata la formazione, lo sviluppo e il reintegro di particolari fondi, sia la creazione di consorzi tra piccole e medie imprese per la garanzia collettiva dei fidi (i confidi). 2 - attraverso delle il imposte riconoscimen- to, tra i componenti negativi di reddito, di alcune voci di costo, come per esempio gli oneri passivi corrisposti a soggetti finanziatori di particolari programmi di sviluppo aziendale. Per avere puntuali e specifiche Utilizzo della leva fiscale informazioni sugli aspetti finan- Come agevolazione alle impre- ziari di tuo interesse, puoi avva- se è previsto anche lo strumen- lerti della consulenza di un com- to della leva fiscale: al sogget- mercialista, o comunque di una to beneficiario è riconosciuta persona esperta, e di siti Internet un’agevolazione fiscale a fron- dedicati. te della realizzazione di determi- Ma anche se il problema finan- 72 tuo fabbisogno monetario, puoi e risolvere, ricorda una regola metterti alla ricerca delle fonti di fondamentale: per prima cosa finanziamento più appropriate e stima con ragionevole appros- convenienti selezionandole fra simazione di quanti soldi avrai le provvidenze finanziarie nazio- bisogno nali, regionali e provinciali. per realizzare il tuo progetto. Solo una volta stabilita l’entità e la destinazione del Per saperne di più: Agevolazioni Fiscali http://www.agenziaentrate.it Ministero del Lavoro http://www.lavoro.gov.it Ministero delle Attività Produttive http://www.sviluppoeconomico.gov.it Fondo Sociale Europeo http://www.lavoro.gov.it/lavoro/Europalavoro Regione Veneto http://www.regione.veneto.it Provincia di Treviso http://www.provincia.treviso.it 73 I finanziamenti e le agevolazioni ziario è delicato da affrontare I rapporti con le banche 74 sussiste il dovere per colui al quale Tra le fonti di finanziamento che è stato concesso il prestito di resti- hai a disposizione per l’avvio e la tuire quanto ottenuto e il diritto per gestione della tua impresa rientra- la banca di pretendere la restitu- no anche tutte le forme di credito zione dei soldi prestati. bancario. Gli elementi su cui poggiano tutti Ciò significa che puoi reperire risorse finanziarie chiedendo un prestito ad una banca, sebbene si tratti di una strada non agevole, in quanto gli istituti di credito non concedono prestiti con troppa facilità, e non particolarmente economica, dato che gli interessi sono piuttosto elevati. Nonostante questa premessa poco lusinghiera, è importante capire il ruolo delle banche, conoscerne le principali funzioni in materia di credito e imparare ad instaurare con esse un rapporto di collaborazione improntato sulla massima correttezza e trasparenza. Il prestito i rapporti di credito/debito sono quindi la fiducia e il rischio: esiste un presupposto di fiducia perchè la banca si aspetta che colui che riceve il denaro lo restituisca; d’altra parte, va considerato anche il rischio, ovvero la possibilità che chi ottiene i soldi in prestito non li restituisca. Alla luce del rischio, risulta chiara l’esigenza della banca di tutelarsi contro l’eventualità che il debitore non paghi e, di conseguenza, contro la possibilità di perdere denaro. È per questo motivo che l’istituto bancario richiede al soggetto delle garanzie, le quali variano a seconda della fattispecie del finanziamento. Avendo però constatato che il ri- Le banche finanziano un gran nu- lascio delle garanzie non basta ad mero di soggetti, tra cui gli impren- azzerare o contenere il rischio in- ditori e, di conseguenza, le loro sito nell’attività creditizia, oggi più aziende. che in passato, il neo-imprenditore Da un punto di vista pratico, l’at- viene valutato per il tipo di attività tività è semplice: vengono prele- che intende avviare e per il profi- vate disponibilità finanziarie da chi lo di rischio associato al progetto. ne ha in eccedenza e si prestano Quindi, devi dimostrare la serietà a chi ne ha bisogno. Ovviamente, della tua iniziativa e buone previ- 75 I rapporti con le banche Il credito bancario sioni di successo per il futuro, in altri ad un istituto di credito per un pre- termini presentare un Business Plan stito, è fondamentale tu abbia le dettagliato e accurato. idee chiare ed un buon approccio C’è un ulteriore aspetto da tenere consiste, appunto, nell’evitare di in considerazione: gli istituti di cre- andare in banca armati di idee dito, a fronte della somma data approssimate e di vaghi propositi. in prestito, non richiedono sempli- Devi essere convinta della tua ini- cemente la sua restituzione, ma ziativa, accertarti sulla reale neces- addebitano anche un costo rap- sità di denaro e poi procedere ad presentato da una percentuale una precisa quantificazione della applicata sul capitale finanziato, il somma ottimale da richiedere. cosiddetto interesse. Si comprende, Per ottenere un prestito con suc- allora, come la somma da restitui- cesso, è necessario, infatti, essere re sia maggiore di quella richiesta ed ottenuta, proprio a causa dell’onere aggiuntivo degli interessi. In particolare, la somma restituita sarà maggiore di quella ottenuta di una misura percentuale, ossia proporzionale a quest’ultima: essa sarà tanto più elevata quanto più elevati saranno l’interesse richiesto e la durata di tale finanziamento. Ai fini della gestione della tua impresa, è importante tu tenga presente il pagamento degli interessi e, soprattutto, che tu ti chieda se riuscirai a pagarli restituendo così il capitale. Il cliente preparati ed organizzati al momento della richiesta. Devi sapere con esattezza: • innanzitutto cosa chiedere; • di quanto hai bisogno; • del perchè ne hai bisogno; • e di come e quando verrà ripagato il debito. Relativamente al primo punto, esistono due grandi categorie di prestiti: i prestiti a breve termine e quelli a lungo termine. I primi hanno in genere una durata inferiore all’anno, ovvero è prevista la restituzione del capitale da parte del debitore in un arco di tempo inferiore ai dodici mesi, e normalmente si chiedono per fare fronte agli sbilanci temporali tra uscite ed Una volta chiarite le esigenze pra- entrate finanziarie, quindi sono di tiche della banca, ora l’accento solito riferiti alla gestione corrente. I si sposta su di te. Prima di rivolgerti prestiti a lungo termine hanno inve- 76 nazionali e di banche locali. possono arrivare, per l’acquisto di Le prime hanno una copertura to- immobili, fino a venti anni; sono uti- tale del territorio e, generalmente, lizzati per fronteggiare spese par- rientrano in questa categoria tutti ticolarmente elevate, come, ad gli istituti di dimensioni elevate che esempio, l’acquisto di immobili e offrono ai propri clienti un’ampia strutture produttive, beni durevoli, gamma di servizi quali depositi, veicoli, macchinari e attrezzature. crediti, titoli, gestione del risparmio, È proprio questa diversa natura dei home banking, ecc. prestiti che, in un certo senso, ti ob- Le banche locali, invece, sono bliga a conoscere con esattezza operative in alcune regioni e sono la destinazione del finanziamento di dimensioni più ridotte. Pur essen- richiesto: stimando in anticipo le do nate come banche locali, oggi somme necessarie per gli investimenti da una parte e quelle per la gestione dall’altra, ti sarà possibile entrare in banca con le idee chiare e sfruttare al meglio gli strumenti di finanziamento disponibili. La scelta molte di esse hanno raggiunto dimensioni di livello nazionale, come per esempio le banche popolari e le banche di credito cooperativo. Normalmente rivolgendosi ad una banca locale si ha maggiore possibilità di successo: le banche utilizzano criteri di giudizio molto simili, tuttavia con le banche a vocazio- Una volta qualificato e quantifica- ne locale, in linea di massima più to il finanziamento necessario per sensibili allo sviluppo del territorio, avviare e gestire la tua impresa, si può puntare su argomenti quali si pone il problema di scegliere, l’utilità dell’azienda sul territorio. tra i diversi istituti bancari esistenti, Nel caso si necessitasse di servizi quello a cui rivolgersi per il prestito. più complessi, allora sarà meglio La scelta non deve essere casuale, rivolgersi ad una banca di livello ma presa nell’ottica di facilitare la nazionale. vita della tua impresa. Una seconda differenziazione ri- Una prima differenziazione tra i guarda la vicinanza o la distanza numerosi istituti bancari esistenti è della banca con l’impresa: trovare quella che riguarda la loro coper- un istituto di credito nei pressi della tura geografica: si parla di banche propria azienda facilita i rapporti e 77 I rapporti con le banche ce una durata superiore all’anno e consente continui e costanti con- anche per una scelta motivata da tatti. È quindi un bene che la ban- altre ragioni, come la semplicità ca si trovi in un luogo vicino alla di gestire un solo rapporto crediti- sede amministrativa dell’impresa. zio, la riduzione di alcuni costi fissi Un altra aspetto da considerare e la possibilità di diventare clien- nella determinazione dell’istituto ti importanti. Di contro, avere un di credito più idoneo riguarda il rapporto esclusivo potrebbe rap- numero di istituti ai quali rivolger- presentare una componente di si. Nulla, infatti, vieta di richiedere rischio per l’impresa, la quale non un prestito a più banche e in al- potrebbe contare su un’alternati- cuni casi tale soluzione può essere va immediata qualora il rapporto conveniente. non funzionasse. Innanzitutto se la somma viene erogata da più istituti, il rischio per ciascuna banca diventa minore e, quindi, aumenta la possibilità di successo nell’ottenere il finanziamento. Un’altra ragione per la quale può risultare conveniente rivolgersi a più istituti è la opportunità di sfruttare al meglio le offerte di ciascuno di essi. Le banche pre- Il rischio Una volta stabilita l’entità del finanziamento da richiedere, devi dimostrare alla banca scelta di essere in grado di ripagare nel tempo il debito contratto. Le domande che l’istituto bancario si porrà di fronte alla tua richie- sentano ambiti di specializzazione sta di prestito, e che indirettamen- diversificati e l’imprenditore potrà te dovrai rivolgerti anche tu, sono ottimizzare il finanziamento sfrut- legate alla valutazione dell’impre- tando la diversificazione dell’of- sa ed in particolare alla sua reddi- ferta. tività: D’altra parte, anche avere un • cosa produrranno i soldi pre- rapporto esclusivo con una ban- stati? ca presenta i suoi indubbi van- • il loro impiego sarà fruttifero e i taggi. Si può essere clienti di una soldi genereranno entrate suffi- sola banca per motivi contingen- cienti per essere restituiti? ti, in quanto è l’unica disposta a La valutazione dell’impresa e la finanziare l’impresa o l’unica a sua redditività, intesa come la ca- soddisfare i requisiti necessari, ma pacità di produrre risorse finanzia- 78 • garanzie personali (giuridica- fattori immessi nel processo azien- mente chiamate fideiussioni) dale, restano gli elementi più forti Sono contratti nei quali un sog- per l’ottenimento di un credito, ma getto terzo diverso dal debitore la banca può richiedere una ga- e dal creditore garantisce per il ranzia a maggior tutela del rischio debitore. La banca, nel caso in assunto. In generale, le garanzie ri- cui il debitore non paghi, o co- chieste per il rilascio di un prestito munque non paghi del tutto, ha possono essere ricondotte a due il diritto di chiedere il pagamen- tipologie: to del debito al terzo fideiussore, • garanzie reali ovvero al garante. vengono richiesti dei beni come contropartita e, in questo caso, la banca attenua il rischio finanziario attraverso la possibilità di vendere i beni avuti in garanzia. Nello specifico, le garanzie reali possono essere di due tipi, il pegno o l’ipoteca. Il pegno è il diritto che il creditore vanta su di un bene dato appunto in pegno dal debitore a garanzia La fiducia È già stato chiarito che tutti i rapporti di credito/debito poggiano sulla fiducia e sul rischio. Trattato quest’ultimo elemento, ci si soffermerà ora sul secondo: infatti, per partire nel migliore dei modi il rapporto tra banca e cliente deve necessariamente basarsi sulla fiducia del pagamento della somma reciproca. ottenuta; l’ipoteca è, invece, il Per dare una buona impressione è diritto che il creditore vanta su fondamentale recarsi presso l’isti- un bene immobile (ad esem- tuto di credito con le idee chiare pio una casa, un ufficio o uno e ben preparati e per aumentare stabilimento) sempre a garan- le possibilità di ottenere un prestito zia della restituzione del prestito sarebbe poi opportuno portare il accordato. Se alla scadenza del documento per eccellenza delle prestito il debitore non paga, la nuove imprese, ovvero il Business banca si appropria dei beni dati Plan, attraverso il quale il neo-im- in pegno o ipotecati e, attraver- prenditore può dimostrare di esse- so la loro vendita, rientra delle re organizzato e affidabile. somme prestate. A loro volta le banche, per risul- 79 I rapporti con le banche rie sufficienti a remunerare tutti i tare affidabili e trasparenti, sono ma l’importante è non scoraggiar- obbligate ad esporre le informa- si e cercare di comprendere cosa zioni inerenti i loro prodotti e servizi abbia contribuito a far prendere e a non praticare prezzi diversi da alla banca la decisione negativa. quelli scritti ed esibiti. Gli istituti bancari prestano denatenendo ro solo quando ritengono che ci conto dell’importanza della ri- siano buone possibilità che venga chiesta è consigliabile fissare un restituito. Ricordando questo pre- appuntamento e parlare con il supposto basilare dell’attività di direttore dell’istituto; eventual- credito, si comprende come per le mente sarà il direttore stesso ad banche sia fondamentale il con- indicarti il personale più indicato cetto di prudenza. Pertanto il rifiu- Due note pratiche: con cui interagire. Inoltre, ricorda che le banche sono aziende a tutti gli effetti e, di conseguenza, sempre alla ricerca di buoni clienti. Se unitamente alla richiesta di credito verranno avviati altri rapporti, quali il conto della tua impresa, il tuo conto personale e dei tuoi eventuali collaboratori oppure la richiesta di collaborazione per l’accesso ai finanziamenti nazionali o regionali, la banca potrà dimostrarsi maggiormente disponibile nei confronti delle tue esigenze. I risultati La banca dopo aver esaminato to della banca può verificarsi non solo per progetti rischiosi e/o discutibili ma anche per altri motivi: • il progetto da finanziare sembra destinato a fallire; • il progetto non sembra destinato a fallire, ma, anche nella migliore delle ipotesi, inizierà a produrre ricavi consistenti in tempi troppo lontani; • il progetto potrebbe ottenere un grande successo, ma è troppo rischioso; • il progetto è valido ma l’imprenditore non sembra affidabile o non riesce a fornire sufficienti garanzie; • il progetto è buono ma la somma richiesta è eccessiva. il tuo progetto e tutti gli elementi È poi possibile che la banca ac- del caso può rifiutarti o conceder- consenta ad elargire il prestito solo ti il prestito. parzialmente. Ciò significa che non Il primo caso non è affatto raro, ha bocciato il progetto, ma che 80 mai un nuovo inizio che ti richiede pertanto è disposta ad erogare la di lavorare sulla fiducia, ovvero di somma solo a certe condizioni. La mantenerla ed aumentarla. Se di- più usuale prevede una modalità mostrerai nel tempo la tua profes- di prestito ridotta, ovvero la banca sionalità e serietà nel gestire il rap- è disposta a prestare solo una par- porto di debito con l’istituto, ti verrà te della somma richiesta. Oppure sicuramente accordata maggiore sono richieste ulteriori garanzie o fiducia e, magari in seguito, mag- vengono apportate modifiche alle giore credito. condizioni di rimborso. Le cause di una posizione intermedia possono essere numerose e tutte volte a contenere il grado di rischio dell’operazione anche se, in genere, sono motivazioni meno forti di quelle indicate per il rifiuto. A questo punto per l’imprenditore diventa ancora più importante curare al meglio i rapporti con l’istituto bancario e, infatti, in questa situazione, dovrebbe preoccuparsi di comprendere le cause di una mancata completa disponibilità da parte della banca In caso di risposta positiva, la banca accetta di elargire il prestito dopo un’attenta valutazione delle richieste e del progetto, assegnando al cliente una posizione debitoria nei confronti dell’istituto che dovrà essere gestita con accuratezza e attenzione nel corso della durata del rapporto. L’acquisizione del prestito non rappresenta la fine dei rapporti con la banca, sem- 81 I rapporti con le banche qualcosa non la convince e che I settori e le attività 82 tici necessari per avviare la tua imprenditoriale si concretizza in impresa. La molteplicità delle atti- una vera e propria impresa, ap- vità comprese in ogni settore, non partiene ad un determinato set- permette una loro rassegna com- tore di attività al quale devi fare pleta e puntuale, quindi il presente riferimento. Infatti, ciascun settore capitolo si limita a riportare alcuni è regolato da specifiche leggi, ad esempi di attività sottoposte a di- esempio per quanto riguarda i fi- sciplina particolare. nanziamenti agevolati, e ognuno Per quanto riguarda il settore è tutelato dalle proprie associazio- dell’artigianato, le attività più dif- ni di categoria. fuse per le quali sono previste nor- In generale, un settore è inteso mative speciali sono le seguenti: come un insieme omogeneo di aziende legate da relazioni di in- Attività di acconciatura terdipendenza, relazioni che pos- La legge che regola l’attività di ac- sono essere di concorrenza o di conciatura comprende due diversi altro tipo. profili, quello del barbiere e quello Nello specifico, i principali e tradi- del parrucchiere uomo-donna, ma zionali settori in cui è possibile fare entrambe le attività possono esse- business sono: re esercitate solo previo rilascio di • agricoltura e ambiente un’autorizzazione • artigianato da parte del Sindaco del Comune. • commercio, servizi e turismo Il rilascio di tale autorizzazione è • industria vincolato al preventivo accerta- • cooperazione mento di tre condizioni: • innovazione e ricerca. • verifica in capo alla persona dei amministrativa A sua volta, ogni settore si articola requisiti necessari per ottenere in diverse attività, per alcune delle la qualifica professionale; quali sono necessarie specifiche autorizzazioni o licenze. • sussistenza dei requisiti di qualifica artigiana dell’impresa; Definita l’attività che andrai ad in- • possesso dei requisiti oggettivi, traprendere e individuato il settore ovvero rispetto delle norme ur- di riferimento, il tuo commercialista banistiche e di quelle relative saprà fornirti informazioni aggior- alla destinazione d’uso in rela- nate sugli adempimenti burocra- zione ai locali, autorizzazione 83 I settori e le attività Nel momento in cui la tua idea all’esercizio della professione e depilazione, truccatura, visagista, autorizzazione igienico-sanita- applicazione di unghie artificiali, ria riferita ai locali e alle attrez- conduzione di centri di abbronza- zature rilasciate dal Sindaco del tura, solarium, ecc. Comune competente per terri- Questa attività può essere eserci- torio. tata previo rilascio di un’autorizza- Per il conseguimento della qualifi- zione amministrativa da parte del ca professionale sono previste di- Sindaco del Comune. verse modalità: Il rilascio di tale autorizzazione è • periodo di apprendistato di 5 vincolato al preventivo accerta- anni e ottenimento della quali- mento di tre condizioni: fica di operaio qualificato; • verifica in capo alla persona dei • prestazione lavorativa qualificata per un periodo non inferiore ai due anni come operaio qualificato; • partecipazione a corsi autorizzati o riconosciuti dalla Regione. Attività di estetica requisiti necessari per ottenere la qualifica professionale; • sussistenza dei requisiti di qualifica artigiana dell’impresa; • possesso dei requisiti oggettivi, ovvero rispetto delle norme urbanistiche e di quelle relative alla destinazione d’uso in relazione ai locali, autorizzazione La definizione di attività di este- all’esercizio della professione e tica è particolarmente ampia: autorizzazione igienico-sanitaria comprende tutte le prestazioni e riferita ai locali e alle attrezza- i trattamenti eseguiti sulla superfi- ture rilasciate dal Sindaco del cie del corpo il cui scopo esclu- Comune competente per il ter- sivo sia quello di mantenerlo in ritorio. perfette condizioni, di migliorarne Per il conseguimento della qualifi- e proteggerne l’aspetto estetico, ca professionale sono previste di- eliminando o attenuando gli ine- verse modalità: stetismi presenti. • partecipazione ad un corso re- L’attività di estetica comprende gionale della durata di due anni le seguenti prestazioni: massag- (900 ore all’anno) seguito da un gi facciali, manicure, pedicure, corso di specializzazione della 84 tificazione. Se si tratta di attività un periodo lavorativo della stes- commerciale è necessaria l’auto- sa durata presso un’impresa di rizzazione comunale per il commer- estetica; cio al minuto degli oggetti preziosi. • periodo di apprendistato (minimo due anni) seguito da un cor- Attività di stampa so regionale di almeno 300 ore e Sono comprese in questa clas- da un anno di attività lavorativa sificazione le attività collegate qualificata a tempo pieno; all’arte tipografica, litografica e • esercizio dell’attività lavorativa qualunque altra arte di stampa o presso uno studio medico spe- di riproduzione meccanica o chi- cializzato per almeno un anno, mica in molteplici esemplari di ca- sempre seguito da un corso re- ratteri, disegni e figure; la scrittura- gionale di 300 ore; zione a macchina, la riproduzione • prestazione lavorativa come operaia qualificata per almeno tre anni e a tempo pieno presso un’impresa di estetica, seguito da un corso regionale di 300 ore. Orafi (metalli e pietre preziose) al poligrafo o al ciclostile; la fotocopiatura. Rientrano anche le attività di stenografia, di dattilografia e altre attività di segreteria quali la trascrizione da nastri o da dischi, la correzione di bozze, le attività di riproduzione, di cianografia, di ciclostile e simili. Sono esclusi gli studi fotografici. I fabbricanti, i commercianti, i Per avviare una delle suddette mediatori di oggetti preziosi, i ce- attività è necessario darne comu- sellatori, gli orafi, gli incastonatori nicazione all’Autorità di Pubblica di pietre preziose e gli esercenti Sicurezza, il Questore. industrie affini hanno l’obbligo di denuncia di inizio attività da presentare in Questura. Se si tratta di attività di produzione o importazione occorre, una volta ottenuto il certificato di iscrizione nel Registro Orafi, presentare domanda per l’ottenimento del marchio di iden- Imprese di pulizie Le attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione sono così definite: • le attività di pulizia riguardano 85 I settori e le attività durata di un anno oppure da il complesso di procedimenti e ne o ancora per quanto riguar- operazioni atti a rimuovere pol- da l’illuminazione e il rumore. veri, materiale indesiderato o È previsto il possesso di tre ordini di sporcizia da superfici, oggetti, requisiti: ambienti confinati ed aree di pertinenza. • Le attività di disinfezione riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti e aree di pertinenza mediante la distruzione o l’inattivazione di microrganismi patogeni. • Le attività di disinfestazione riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli animali. • requisiti di onorabilità; • requisiti di capacità economico-finanziaria, ovvero iscrizio- ne all’INPS e all’INAIL di tutti gli addetti, compreso il titolare e i familiari e i soci prestatori d’opera; assenza di protesti cambiari negli ultimi 5 anni; esistenza di rapporti con il sistema bancario da comprovare con apposite dichiarazioni bancarie; • requisiti di capacità tecnica ed organizzativa, ovvero assol- • Le attività di derattizzazione ri- vimento dell’obbligo scolastico guardano il complesso di pro- e svolgimento di un periodo di cedimenti e operazioni atti a esperienza professionale quali- determinare la distruzione com- ficata nello specifico campo di pleta oppure la riduzione del attività (di almeno due anni per numero della popolazione dei le attività di pulizia e di disinfe- ratti o dei topi. zione e di almeno tre anni per le • Le attività di sanificazione ri- attività di disinfestazione, derat- guardano il complesso di pro- tizzazione e sanificazione) svolta cedimenti e operazioni atti a all’interno di imprese del settore rendere sani determinati am- o comunque all’interno di uffici bienti mediante pulizia, disinfe- tecnici di imprese o enti preposti zione, disinfestazione o median- allo svolgimento di tali attività; te il controllo e il miglioramento attestato di qualifica a carat- delle condizioni del microclima tere tecnico attinente l’attività; per quanto riguarda la tempe- diploma di istruzione seconda- ratura, l’umidità e la ventilazio- ria superiore in materia tecnica 86 versitario o di laurea in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento dell’attività. Agenzia di viaggi e tour operator In generale, si tratta di un’attività incentrata sull’organizzazione e Tale disciplina riguarda i soggetti la vendita di viaggi, con funzione ricadenti nella qualifica di impresa di mediazione tra il mercato ed i e non altri, quali collaboratori do- principali fornitori di servizi ricetti- mestici, portieri o addetti alla puli- vi e di trasporto; nello specifico, i zia dei condomini e simili, la cui at- tour operator organizzano i pac- tività viene esercitata nell’ambito chetti turistici, mentre le agenzie di di un rapporto di lavoro dipenden- viaggio distribuiscono al pubblico i te, direttamente instaurato con il pacchetti dei tour operator o i ser- committente secondo le norme di vizi ricettivi e di trasporto. settore. È necessaria la presenza di un direttore tecnico, responsabile del- Forni di panificazione la qualità del servizio erogato. Chiunque intende attivare un im- Tale qualifica si ottiene superan- pianto di panificazione deve otte- do un esame presso l’Ammini- nere dalla Camera di Commercio strazione Provinciale, che verte competente un’apposita autoriz- sulla conoscenza di almeno due zazione, sia per forni nuovi che per lingue quelli da ampliare, diminuire, sosti- ed amministrazione in ambito tu- tuire e trasferire. ristico, della geografia turistica. Una commissione tecnica provvederà al sopralluogo per verificare la superficie di cottura, la conformità dei macchinari e i requisiti straniere, della tecnica Per accedere all’esame è richiesto un diploma attinente ed esperienza nel settore. igienico-sanitari. Commercio di alimenti Per quanto riguarda il settore com- Per il commercio di alimenti, oltre merciale, sono soggette all’adem- al rispetto dei requisiti igienico-sa- pimento di particolari procedure nitari richiesti per il locale dove si burocratiche le seguenti attività: svolge l’attività, è prescritto almeno uno dei seguenti requisiti soggettivi di carattere professionale: 87 I settori e le attività attinente l’attività; diploma uni- • iscrizione al Registro Esercenti di • pratica professionale documen- Commercio negli ultimi cinque tata nel settore per due anni ne- anni gli ultimi cinque anni. • pratica professionale docu- mentata nel settore per due Agenzia d’affari anni negli ultimi cinque anni Sotto la denominazione di agenzia • frequenza di un corso di forma- pubblica o agenzia d’affari sono comprese le imprese che opera- zione professionale. no come intermediarie nell’assunzione o nella trattazione di affari Pubblici esercizi L’autorizzazione all’apertura di un esercizio (bar, ristorante, pub, ecc.) per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è rilasciata dal Sindaco del Comune, il quale tiene conto di un parametro numerico che assicuri, in relazione alla tipologia degli esercizi, la migliore funzionalità e produttività del servizio da rendere al consumatore ed il più equilibrato rapporto tra gli esercizi e la popolazione residente. Oltre al rispetto dei requisiti igie- altrui, mettendo in relazione due o più persone per la conclusione di un affare. Tra i casi più frequenti si annoverano la vendita di cose usate, il disbrigo di pratiche amministrative, l’agenzia di pubblicità, l’agenzia di prevendita biglietti, l’agenzia matrimoniale, l’agenzia di spedizioni e trasporti. Per la conduzione di un’agenzia di affari è necessario far pervenire una copia della denuncia di inizio attività al Questore ed essere in possesso di una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile. nico-sanitari richiesti per il locale dove si svolge l’attività, è prescritto almeno uno dei seguenti requisiti soggettivi di carattere professionale: • iscrizione al Registro Esercenti di Commercio negli ultimi cinque anni; Agenti e rappresentanti di commercio L’attività di agente di commercio è esercitata da coloro che stabilmente sono incaricati da una o più imprese per promuovere la conclusione di contratti in una o più zone determinate. Presso la Camera 88 Commercio: per ottenere l’iscrizio- I fabbricanti, i commercianti, i ne occorre aver frequentato con mediatori di oggetti preziosi, i ce- esito positivo un apposito corso sellatori, gli orafi, gli incastonatori professionale dalla di pietre preziose e gli esercenti Regione oppure aver prestato la industrie affini hanno l’obbligo di propria opera per almeno due denuncia di inizio attività da pre- anni consecutivi, durante gli ultimi sentare in Questura. Se si tratta di cinque, alle dipendenze di un’im- attività commerciale è necessaria presa con qualifica di viaggiatore l’autorizzazione comunale per il piazzista o con mansioni di dipen- commercio al minuto degli ogget- dente qualificato addetto al setto- ti preziosi. riconosciuto re vendite oppure aver conseguito il diploma di scuola secondaria ad indirizzo commerciale o laurea in materie commerciali o giuridiche. Commercio oggetti d’arte e antiquariato Per la vendita al pubblico o l’espo- Qualora l’attività di agente e rap- sizione a fine di commercio di opere presentante sia esercitata da so- di pittura, scultura, grafica, anche cietà, i requisiti per l’iscrizione al di autori viventi purché di valore Ruolo devono essere posseduti artistico, oggetti di antichità o di dal rappresentante legale della interesse storico ed archeologico, società. Sono esclusi dall’iscrizio- purché la loro esecuzione risalga a ne come agenti e rappresentanti più di 50 anni, occorre dare comu- di commercio gli agenti di assicu- nicazione dell’inizio dell’attività al razioni, gli agenti immobiliari, gli Questore. agenti di viaggio. Inoltre, si mantengono le normative speciali, rispetto a quelle Fotografia generali riguardanti il settore del Per poter aprire uno studio fotogra- commercio, per le farmacie, le ri- fico ed esercitare l’arte fotografi- vendite dei generi di monopolio, ca occorre dare comunicazione gli impianti di distribuzione dei car- al Questore dell’inizio dell’attività. buranti, le associazioni di prodotti ortofrutticoli, i produttori agricoli, 89 I settori e le attività per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio di oggetti preziosi di Commercio è istituito un Ruolo gli artigiani iscritti all’Albo, i pesca- Nonostante le differenze tra le due tori e i cacciatori che vendono forme, l’esercizio di entrambe le cacciagione e prodotti ittici, le attività richiede il possesso di ca- vendite di beni del fallimento, le ratteristiche generali (ad esempio vendite nelle fiere campionarie, l’amore per i bambini, la disponi- le vendite di proprie opere d’ar- bilità nei confronti delle famiglie, te e opere dell’ingegno creative, creatività ed elasticità), ma anche le attività ricettive, le rivendite di il rispetto di specifici requisiti richie- giornali e riviste. sti dalla normativa vigente e che Nuove opportunità imprenditoria- riguardano la qualificazione del li, concretizzabili in altrettante atti- personale impiegato, il tipo di lo- vità, si sono poi affermate in que- cali e di attrezzature, la dimensione sti anni e meritano quantomeno e la destinazione d’uso degli spazi di essere accennate. funzionali, la serie di documenti e di autorizzazioni obbligatorie. Micro-nidi e baby-parking www.venetosociale.it servizio educativo e sociale rivolto Bed & Breakfast (in forma imprenditoriale) alla prima infanzia (vale a dire ai Il B&B consiste nell’offrire ospitalità bambini di età compresa tra i tre a pagamento nella propria abita- mesi e i tre anni), in cui viene quo- zione, in forma saltuaria o in forma tidianamente assicurata la realiz- imprenditoriale. Tra le due tipolo- zazione di programmi educativi, il gie le differenze sono sostanziali, gioco, i pasti ed il riposo pomeri- in quanto la prima è abbastanza diano. I baby-parking sono inve- semplice da avviare, mentre la ce centri di custodia oraria la cui seconda costituisce un’attività im- organizzazione richiede minori ob- prenditoriale a tutti gli effetti e ne blighi dal punto di vista gestiona- presenta i vantaggi (ad esempio le, con orari ridotti di permanenza la possibilità di accedere a varie dei minori (non più di cinque ore forme di finanziamento) ed i vincoli continuative), assenza del servizio (ovvero la necessità di ottempera- di mensa e modalità di funziona- re ai disposti della normativa fisca- mento decisamente più flessibili. le e previdenziale e di impostare I micro-nidi sono definiti come un 90 proprietà o di cui si abbia la di- assicurarsi un reddito consono agli sponibilità, ricorrendo, se neces- investimenti). Nello specifico, que- sario, ad apposito personale; ste le caratteristiche del B&B in for- • deve avere per legge una ca- ma imprenditoriale: pacità ricettiva massima di 6 • è considerata attività imprendi- camere fino a 12 posti letto, toriale e viene assimilata dalla ubicate in massimo 2 apparta- legge ad un esercizio di affitta- menti ammobiliati in uno stesso camere; stabile, nel quale vengono forniti alloggio ed eventualmente ser- • è soggetto all’iscrizione alla Ca- vizi complementari (ad esempio mera di Commercio, al regime spazio ricreativo, sala e servizi dell’IVA ed ai relativi adempi- comuni); menti e costi; • l’attività deve essere svolta in • le struttura ricettiva deve rispetta- maniera stabile e con continuità temporale, sia nel proprio re norme architettoniche ed autorizzazioni sanitarie specifiche. alloggio che in altre strutture di Per saperne di più: Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura http://www.tv.camcom.it Regione Veneto http://www.regione.veneto.it Provincia di Treviso http://www.provincia.treviso.it Artigiani http://www.confartigianatomarcatrevigiana.it Unindustria http://www.unindustria.treviso.it 91 I settori e le attività l’attività in modo professionale per L’ipotesi franchising 92 po di illustrarti una delle forme più interessanti sviluppatesi negli ultimi anni per “fare impresa” nel settore del commercio e dei servizi: il Franchising. Tale formula è indicata per chi vuole avviare una nuova impresa, ma, allo stesso tempo, non vuole partire da zero e preferisce affiliare la propria impresa ad un marchio già affermato. Il franchising è un accordo di collaborazione fra imprese che vede da una parte un’azienda con una formula commerciale consolidata (franchisor o affiliante) e dall’altra una società o una persona fisica (franchisee o affiliato) che aderisce a questa formula. gestione stabiliti dal franchisor. Un rapporto di franchising si presenta sotto due distinte tipologie: 1) franchising di distribuzione; 2) franchising di servizi. Il franchising di distribuzione riguarda, appunto, la distribuzione di prodotti. Tale tipo di rapporto prevede che l’affiliante si serva dell’affiliato per distribuire i beni sul mercato, ovvero per la loro vendita al dettaglio. La peculiarità del franchising di servizi è, invece, la natura immateriale dello scambio tra gli imprenditori, in quanto non verte su un bene materiale ma su un servizio. Secondo questo rapporto l’affiliato ha la possibilità di offrire al pubblico un servizio uti- Nello specifico, l’azienda-madre, lizzando l’immagine e i segni di- ovvero il franchisor, concede al- stintivi dell’affiliante. Tale sistema l’affiliato, il cosiddetto franchisee, è molto vasto e coinvolge attività il proprio marchio, il proprio know- come quelle di ristorazione, turisti- how (inteso come l’insieme del- che, estetiche (istituti di bellezza e le tecniche, delle conoscenze e parrucchieri), di consulenza pro- dei metodi originali concepiti e fessionale, di intermediazione im- sperimentati dal franchisor per la mobiliare, ecc. commercializzazione dei prodotti Un contratto di franchising è una o dei servizi), la propria immagine scrittura privata che sancisce un e un’area di competenza, oltre rapporto di collaborazione com- ad assistenza tecnica e consu- merciale tra due imprenditori giu- lenza sulle procedure di lavoro. In ridicamente ed economicamente cambio il franchisee si impegna indipendenti. Esso ha trovato com- a rispettare standard e modelli di piuta definizione legislativa con la 93 L’ipotesi franchising Questo capitolo nasce con lo sco- legge 6 maggio 2004, n. 129 “Nor- canza rende nullo, anzi inesistente, me per la disciplina dell’affiliazione il contratto. commerciale”. Un contratto-tipo contiene i seguenti elementi e si focalizza sui seguenti contenuti: Premesse Esclusi È un elemento che è presente nella maggior parte dei contratti di franchising e normalmente Si tratta di indicazioni poste al- si tratta di una clausola che ha l’inizio del testo contrattuale che una valenza reciproca. Da una consistono in informazioni sulle parte, infatti, vincola l’affiliato a parti contraenti, con lo scopo di non vendere beni o prestare ser- consentire la conoscenza della vizi in concorrenza con l’affilian- controparte. Con riferimento al- te; dall’altra obbliga l’affiliante a l’affiliante si tratta di indicazioni non utilizzare nello stesso territorio riguardanti la sua presenza e con- altri affiliati. Tuttavia può essere sistenza sul mercato, il piano e le consentito all’affiliato di svolgere modalità di estensione della sua attività di commercializzazione di rete, il patrimonio di segni distin- altri prodotti o servizi purché non in tivi e di know-how acquisiti, ecc.; concorrenza con l’affiliante: in tal le informazioni riguardanti, invece, caso, il patto di esclusiva perde la l’affiliato fanno riferimento alla sua caratteristica di assolutezza e assu- esperienza, alle sue preparazioni me la configurazione di franchising specifiche, alle sue disponibilità impuro. Area di attività. Riguarda economico-finanziarie, ecc. la determinazione del territorio entro il quale l’affiliato deve opera- Oggetto Si tratta della concessione a titolo oneroso di diritti di proprietà intel- re ed è strettamente legata alla clausola di esclusiva. lettuali e industriali, beni materiali Obbligazioni dell’affiliato e immateriali che l’affiliante trasfe- • obbligo ad allestire l’unità di risce all’affiliato, compresi i segni vendita attrezzandosi per pro- distintivi, il know-how, l’uso di mar- muovere la vendita di un dato chi, brevetti, ecc. L’oggetto è un prodotto o l’erogazione di un elemento essenziale e la sua man- dato servizio; 94 • obbligo a non trasferire la sede tità minima di prodotti dell’affi- senza il preventivo consenso liante oppure di acquistare dallo dell’affiliante, se non per cause stesso (o da persone dallo stesso di forza maggiore. indicate) prodotti intermedi o Obbligazioni dell’affiliante beni strumentali; • obbligo di rispettare determinati • obbligo a concedere all’affilia- standard di qualità nella presen- to la licenza dell’uso dei propri tazione e/o vendita del prodot- segni distintivi (marchi, ditta, to o servizio; insegna), nonché a trasferire il • obbligo di rispettare le condizio- proprio know-how; ni di vendita (organizzazione del • obbligo a fornire all’affiliato l’as- servizio, modalità di esposizione sistenza tecnica, commerciale del prodotto, prezzo di vendita, e promozionale per avviare l’im- tipologia della confezione, ecc.) presa; come precisato dal cosiddetto Manuale Operativo. Esso è generalmente una parte integrante dell’accordo che ha la funzione di consentire all’affiliato l’immediata conoscenza di tutte quelle procedure necessarie per attivare celermente il punto vendita, nonché tutte le procedure praticate dall’affiliante per una corretta presentazione dell’immagine al pubblico in maniera uniforme sul mercato; • obbligo del pagamento del diritto d’ingresso (compenso che l’affiliante richiede all’affiliato alla firma del contratto) e/o delle royalties (somme di denaro corrisposte periodicamente dall’affiliato sulla base del fatturato); • obbligo a fornire consulenza commerciale, promozionale e di marketing durante tutta la durata del rapporto; • obbligo di formazione del personale che sarà impiegato nell’impresa dell’affiliato; • obbligo a fornire all’affiliato tutti i servizi pattuiti senza discriminazione alcuna tra un’unità di vendita e l’altra; • obbligo a consegnare all’aspirante affiliato, almeno 30 giorni prima della sottoscrizione del contratto di affiliazione commerciale, copia completa del contratto da sottoscrivere corredato dagli allegati previsti dalla normativa vigente. 95 L’ipotesi franchising • obbligo di acquistare una quan- Durata del contratto provare, testare e collaudare; Il contratto deve prevedere una • l’affiliato può contare sull’assisten- durata minima di tre anni affinché za dell’affiliante nella fase critica all’affiliato sia garantito un perio- di avvio dell’attività. In questo do sufficiente per ottenere profitto modo si riducono per il neo-im- dagli investimenti effettuati, ferma prenditore gli errori in termini di restando l’ipotesi della risoluzio- costi monetari e temporali; ne anticipata del contratto per • pur disponendo di mezzi limitati inadempienza di una delle parti. l’affiliato può intraprendere per Il contratto può essere rinnovato proprio conto lo svolgimento di salvo il caso, abbastanza raro, in un’attività imprenditoriale be- cui sia a tempo indeterminato. neficiando della consulenza e Nel contratto devono essere spe- dell’assistenza degli esperti di cificate le condizioni di rinnovo, cui si avvale l’affiliante per tutta risoluzione o eventuale cessione la sua rete distributiva; del contratto stesso. Al momen- • essendo la politica degli approv- to della cessazione del rapporto vigionamenti affidata all’affilian- può accadere che l’affiliato ab- te per l’intera catena, l’affiliato bia delle rimanenze in magazzino. oltre a liberarsi di quest’onere, È bene che il contratto preveda riesce anche a procurarsi i pro- se debbano essere considerate a dotti ad un costo notevolmente carico dell’affiliato o dell’affiliante. minore rispetto ai concorrenti È bene, inoltre, chiarire se il rinno- che operano singolarmente; vo del contratto è a titolo gratuito • poiché molto spesso l’affiliante o se è previsto il pagamento di un si assume anche gli oneri am- corrispettivo. ministrativi e contabili centraliz- Numerosi i vantaggi connaturati zandoli (ad esempio procedure al franchising e che possono moti- della contabilità, gestione del vare un aspirante affiliato: personale, gestione immobiliare, • la massima riduzione del rischio ecc.), l’affiliato può dedicarsi allo di fallimento, in quanto l’affilia- sviluppo della propria impresa to offre un prodotto o un servizio con notevole risparmio di costi; già lanciato sul mercato e che • l’affiliato beneficia della pubbli- l’affiliante ha già provveduto a cità, degli studi di mercato, ecc. 96 che la giustificano dipendono in effettuerà; linea di massima dall’onere con- • da non trascurare la possibili- naturato al trasferimento della li- tà di agevolazioni finanziarie. cenza d’uso del marchio e degli Spesso l’affiliante negozia accor- altri segni distintivi, alla cessione di particolarmente vantaggiosi del pacchetto di franchising, con le banche per la concessione di un prestito all’affiliato che ne deve comunque accettare la responsabilità personale. Gli istituti di credito sono di solito all’uso del Manuale Operativo, alla formazione iniziale, all’assistenza tecnica nella fase di lancio del punto vendita, al diritto di esclusiva, ecc; ben disposti verso tali accordi • l’affiliante normalmente richie- in quanto l’elevata percentuale de all’affiliato il pagamento di di successo delle operazioni di franchising riduce notevolmente il rischio e aumenta la probabilità che il prestito sia approvato e concesso. Il rovescio della medaglia prevede, però, anche l’esistenza di aspetti svantaggiosi che non devono essere trascurati bensì considerati singolarmente e contemporaneamente ai vantaggi già elencati, in modo da valutare la convenienza ad avviare un’attività secondo la formula del franchising: royalties periodiche (settimanali, mensili o trimestrali) e calcolate in percentuali sul giro d’affari, ovvero sul fatturato. Queste sono dovute allo scopo di remunerare l’affiliante per tutte le prestazioni di assistenza, informazione e formazione che è tenuto a fornire per tutta la durata del contratto; • l’affiliato deve adeguarsi alle procedure standard di operatività ed è soggetto alle decisioni prese dall’affiliante. L’indipendenza imprenditoriale dell’affiliato è quindi limitata e • un notevole ostacolo è rappre- non prevede la possibilità di in- sentato dal diritto d’ingresso ri- traprendere iniziative personali chiesto dall’affiliante all’affiliato che esulino dai metodi operativi sottoforma di un corrispettivo consolidati; monetario più o meno ingente. L’entità della somma varia da franchisor a franchisor e i motivi • un rapporto di franchising può essere sciolto solo attraverso la vendita dell’attività da parte 97 L’ipotesi franchising che l’affiliante ha effettuato o dell’affiliato e, a questo proposito, è necessario verificare se e quali restrizioni esistano nel contratto su come vendere l’attività a terzi; • conoscere ed incontrare gli altri affiliati; • verificare l’immagine della marca e la sua forza; • visitare la sede dell’azienda-ma- • il successo dell’affiliato dipen- dre e vederne l’organizzazione; de da quello dell’affiliante e • verificare quali sono i supporti se quest’ultimo fallisce l’affilia- effettivamente offerti (assistenza, to fallisce a sua volta oppure è pubblicità, finanziamenti, ecc.). costretto a continuare l’attività come operatore indipendente. Tali accadimenti non possono essere previsti, ma l’affiliato può cercare di evitarli attraverso un attento esame del Business Plan e delle relazioni finanziarie dell’affiliante; Nello specifico, una volta individuate tra le opzioni a disposizione quelle più favorevoli, convenienti e serie, è opportuno un confronto specifico in quanto l’affiliato deve considerare che cosa viene offerto da ciascuna a livello contrattuale. Tra i criteri da utilizzare per valuta- Fiducia e trasparenza sono i pre- re una proposta di franchising i più supposti su cui si deve basare un importanti sono: corretto rapporto di franchising ed è importante che l’affiliato lo affronti con cautela valutando bene le diverse opportunità offerte dal mercato. In generale queste sono le regole di base da seguire per una scelta oculata dell’affiliante con cui collaborare: • comparare le diverse offerte del settore che interessa; • approfondire la conoscenza del mercato di riferimento; • valutare bene gli impegni contrattuali ed economici che vengono richiesti; 98 • se viene prevista un’esclusiva di prodotto o di servizio; • se viene offerto un periodo di formazione; • se vi è un’assistenza per gli aspetti burocratici e amministrativi in fase di avviamento; • se sono previsti aiuti nell’individuazione della località in cui verrà esercitata l’attività; • se vi sono supporti per la promozione e se eventualmente sono a titolo oneroso o gratuito; • se sono previsti dei finanziamenti per l’avvio; dazione, trend di crescita, obiettivi mici di medio-termine realistico; futuri) e reperire informazioni circa • se vi è ritiro dell’invenduto; • se l’affiliante impone l’acquisto dell’arredo oppure lo concede in comodato d’uso gratuito; • se l’affiliante richiede l’acquisto del prodotto o se il suo guadagno si realizza nella percentuale dei ricavi sul venduto; • se sono previsti dei canoni fissi annui non dipendenti da acquisti, vendite o minimi garantiti; la composizione del management (esperienza, successi o insuccessi e motivi che li hanno causati). Alla luce di queste considerazioni e valutazioni, l’affiliato individuerà l’affiliante ideale ma solo dopo aver preso contatto con i responsabili del franchising per avere una cognizione diretta del progetto, aver visitato altri affiliati per verificare alcuni elementi e la sede del franchisor per conoscere l’orga- • se sono previste delle quote nizzazione e la struttura aziendale, d’ingresso e/o royalties a vario aver redatto e visionato una bozza titolo; di contratto da sottoporre ai pro- • se è previsto un collegamento al sistema informativo. pri consulenti di fiducia, l’affiliante potrà confermare la propria scel- Di ogni singolo franchisor esami- ta e, conseguentemente, firmare il nato è inoltre importante reperire contratto. dati certi (ad esempio, anno di fon- Per saperne di più: Federazione Italiana Franchising http://www.fif-franchisiing.it 99 L’ipotesi franchising • se viene offerto un piano econo- Promuovere la propria azienda 100 ferta di un servizio, che i potenziali La presenza di questo capitolo ti Le attività di comunicazione pre- era stata preannunciata in quello vedono l’utilizzo di svariati stru- dedicato alla redazione del Busi- menti, ma la pubblicità e la pro- ness Plan. mozione sono quelli più utilizzati in Non sarà possibile trattare esau- fase di lancio di un’impresa e di un rientemente in questo lavoro il va- prodotto. sto campo della comunicazione e Attraverso la pubblicità puoi ren- l’insieme delle sue tecniche, quin- dere noto il tuo prodotto e per- di lo scopo principale sarà quello suadere i consumatori all’acquisto di riuscire perlomeno a farti com- evidenziandone i punti di forza, prendere l’importanza di investire mentre nella comunicazione per valoriz- che caricano di un beneficio ag- zare e vendere il tuo prodotto o giunto un bene o un servizio, puoi servizio. concretamente avvicinare il clien- Non è vero che solo le grandi im- te al bene incentivandolo al suo prese possono economicamente acquisto. In particolare, tra le tec- permettersi di promuovere i propri niche promozionali disponibili, le prodotti, perchè qualunque sarà la promozioni sul prodotto sono le più dimensione della tua azienda non diffuse e vengono considerate le dovrai mai sottovalutare la forza di promozioni per eccellenza, le qua- una buona, anche se semplice, at- li si concretizzano in un vantaggio tività comunicativa. monetario per il consumatore; le Poco importa se le risorse finan- più conosciute e praticate sono: ziarie che hai a disposizione non gli sconti di prezzo, il regalo o le ti consentono sbalorditive cam- vendite abbinate, la raccolta pun- pagne pubblicitarie o grandiosi ti, il formato speciale, il campione eventi comunicativi, inizialmente di prodotto che permette al con- è sufficiente che i potenziali con- sumatore di provare il prodotto sumatori apprendano l’esistenza senza doverlo comprare, il coupon del tuo prodotto e ne conoscano cioè uno sconto utilizzabile su un le caratteristiche principali o, nel acquisto successivo dello stesso caso la tua attività preveda l’of- prodotto, il 3×2, ecc. utenti ne siano informati. grazie alle promozioni, 101 Promuovere la propria azienda Le politiche promozionali La pluralità di strumenti utilizza- un marketing mix ben combinato bili potrebbe portarti a privile- può essere la chiave di succes- giarne alcuni e a sottovalutarne so per cominciare bene e che, si completamente altri; ad esem- dice, “chi ben comincia, è a metà pio, dell’opera”! un ruolo prioritario viene spesso ed esclusivamente assegnato alla pubblicità classica. Affinché la comunicazione dia risultati soddisfacenti, le varie forme di comunicazione devono invece essere pensate in un’ottica di integrazione: più stretto sarà il legame e la coerenza tra le varie iniziative di comunicazione, maggiore sarà il coinvolgimento dei consumatori e quindi più efficace la comunicazione nel suo insieme. Per quanto possa essere limitato il budget ad esse destinato, le politiche di promozione devono essere correttamente pianificate e quindi inserite nel piano di marketing della tua impresa. Anche in questo caso evita l’improvvisazione e affidati a persone competenti, perché una comunicazione inesistente o gestita male può danneggiare sul nascere la tua attività imprenditoriale. Ricorda, comunque, che il concetto di marketing trova la sua semplificazione nelle basilari quattro P (Prodotto, Prezzo, Punto vendita, Pubblicità-Promozione), che solo 102 Promuovere la propria azienda Prodotto Prezzo MARKETING MIX Punto vendita Pubblicità promozione 103 La formazione professionale 104 mento nel mondo del lavoro. Essa partire corrisponda si rivolge ai ragazzi che terminata formalmente ad un punto di arrivo la scuola dell’obbligo intendono ma sia sostanzialmente un punto proseguire gli studi per inserirsi nel di inizio, soprattutto per te stessa. mondo lavorativo, ma anche a tut- Infatti, per essere una buona im- ti coloro che intendono qualificarsi prenditrice dovrai sempre avere o riqualificarsi, aspirano a cresce- voglia di imparare, di arricchire le re professionalmente acquisendo tue conoscenze e di metterti al competenze di livello superiore passo con i tempi, qualunque sia oppure desiderano semplicemen- la natura della tua attività. te aggiornarsi. Anche se puoi contare su un ba- La formazione professionale si arti- gaglio di partenza carico di doti cola in formazione iniziale, superio- personali, capacità specifiche e re e continua. competenze di base, queste po- La formazione professionale inizia- trebbero non essere sufficienti per le e quella superiore non saran- avviare al meglio la tua attività: no oggetto di questo capitolo, in l’inesperienza in campo imprendi- quanto si presuppone tu disponga toriale potrebbe essere la causa già delle competenze di base che di lacune conoscitive e tecniche ti servono per avviare la tua impre- che devono necessariamente es- sa, mentre per il tuo futuro ruolo di sere colmate e, allo stesso tempo, imprenditrice è importante ti ven- anche l’eventuale esperienza ac- gano chiariti alcuni aspetti inerenti quisita in un determinato ambito la formazione professionale conti- potrebbe avere bisogno di essere nua. un’impresa affinata e aggiornata. La formazione professionale La Formazione Professionale conè tinua si rivolge a chi lavora, a chi quindi indispensabile. è disoccupato o alla ricerca di un La nozione generale di formazio- altro impiego ed è finalizzata ad ne professionale si riferisce ad un adattare le conoscenze di base, insieme di interventi finalizzati al- precedentemente acquisite, alle l’acquisizione di conoscenze, abi- innovazioni tecnologiche ed ai lità e comportamenti necessari mutamenti organizzativi che si sus- per consentire un proficuo inseri- seguono nel tempo. Tale sistema 105 La formazione professionale È già stato sottolineato come far è sicuramente uno strumento in- al settore primario sono finaliz- dispensabile per l’acquisizione di zate al rilascio di un attestato di competenze e può diventare un qualifica professionale o di spe- fattore determinante per lo svilup- cializzazione, al conseguimento po e l’innovazione delle imprese e dell’autorizzazione all’acquisto e per la crescita dei lavoratori. all’impiego di prodotti fitosanita- I corsi di formazione continua ri, al conseguimento di patenti di possono essere organizzati dalle mestiere o certificati di abilitazio- imprese o da altri soggetti (Enti di ne oppure all’aggiornamento e al formazione professionale, associa- perfezionamento tematico. zioni, cooperative, ecc.) e posso- Gli interventi sono rivolti ad una no essere finanziati dalla Regione pluralità di destinatari, tra cui gli o dal Fondo Sociale Europeo. imprenditori e le imprenditrici agri- I tipi di formazione continua adat- cole. ti anche a coloro che, come te, intendono intraprendere un’attivi- Formazione attività libere tà imprenditoriale possono essere Tale tipo di formazione prevede così schematizzati: corsi di formazione professionale • formazione continua rivolta ai finalizzati al rilascio di un attestato lavoratori del settore primario; di qualifica o di specializzazione. • formazione attività libere; • formazione regolata da leggi speciali; • formazione individuale continua ; Come ti ha già illustrato l’ottavo capitolo, per l’esercizio di alcune attività (ad esempio l’attività turistica, di acconciatura, di estetica, di oreficeria, ecc.) è necessario l’ottenimento di una qualifica pro- • formazione a voucher. fessionale. A questo proposito, gli organismi di formazione accredi- Formazione continua rivolta ai lavoratori del settore primario tati mettono a disposizione degli utenti un’offerta formativa rivolta al rilascio di una qualifica profes- Formazione continua rivolta ai sionale e i cui costi sono a carico lavoratori del settore primario. dell’utente. Le 106 azioni formative connesse Formazione a voucher Le azioni formative regolate da mativo individuale è un buono in leggi speciali sono finalizzate al- denaro rilasciato a singoli individui l’ammissione ad esami rivolti al dalla Regione per continuare a conseguimento di patenti o certi- studiare frequentando un percorso ficati di abilitazione. A questo pro- formativo personalizzato per miglio- posito, nell’ottavo capitolo è stato rare le proprie competenze. In pra- infatti chiarito come per accedere tica, se ti interessa frequentare un ad alcune attività professionali sia corso di formazione a pagamento, necessario frequentare appositi puoi richiederne il finanziamento corsi professionali riconosciuti dalla al Fondo Sociale Europeo trami- Regione. Sono ad esempio previsti te bandi regionali. Ci sono diversi corsi per personale addetto alla tipi di voucher: sono rivolti a tutti, produzione e vendita di sostanze sia occupati che disoccupati e si alimentari o per agenti e rappre- distinguono in base ai destinatari sentanti di commercio. del finanziamento. Il Programma Il voucher formativo o buono for- Operativo Regionale, ad esempio, Formazione individuale continua La formazione individuale continua prevede corsi di aggiornamento professionale (di durata inferiore a 160 ore) e di riqualifica- prevede misure specifiche tese a migliorare l’accesso e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, compreso lo sviluppo delle carriere e l’accesso a nuove opportunità di lavoro e all’attività imprenditoriale. Informazioni det- zione/specializzazione (di durata tagliate le puoi trovare nei siti del- pari o superiore a 160 ore) che si la Regione Veneto (http://www. rivolgono a lavoratori dipenden- regione.veneto.it), della provincia ti, autonomi e titolari di contratti di Treviso (http://www.provincia. di collaborazione coordinata e treviso.it) e della Camera di Com- continuativa. Tali corsi possono es- mercio (http://www.tv.camcom.it). sere finanziati o cofinanziati dalla In ogni portale potrai consultare i Regione. cataloghi elettronici dei corsi attivi per trovare l’opportunità di formazione più adatta a te. 107 La formazione professionale Formazione regolata da leggi speciali La qualità e le certificazioni 108 sti ultimi anni il concetto di quali- importante, tematica cui è dove- tà si è ampliato fino ad includere roso perlomeno accennare, riguar- anche il rispetto dell’ambiente, la da il sistema di certificazione. riduzione dell’impatto ambientale Infatti, una volta avviata l’impresa e il rispetto delle esigenze primarie l’imperativo diverrà perseguire e della società civile. diffondere la cultura della qualità al suo interno. Come nelle aziende navigate e di grandi dimensioni, così nelle piccole e medie imprese il ruolo della qualità è un fattore rilevante per vincere la concorren- Norme Per dimostrare la qualità di un prodotto o di un servizio, questa deve essere verificata e certificata. za, per un ordinato sviluppo del- Le norme sono il fondamento pri- l’attività produttiva e per l’elimina- mario per i processi di costruzione zione di sprechi ed errori. e verifica della qualità e la conformità alle norme è considerata si- La qualità nonimo di qualità. Sommariamente, con il concetto Alcune delle più note certificazio- di qualità ci si riferisce: ni che possono essere richieste ed • ad un intrinseco e specifico at- ottenute sono: tributo di un servizio o di un prodotto; • ISO 9001:2000 (Vision 2000) rappresenta oggi il nuovo riferimen- • alla serie di procedure e tecni- to, riconosciuto a livello mon- che gestionali attraverso le quali diale, per la certificazione del si cerca di realizzare un prodot- sistema di gestione per la qua- to che non presenta difetti o un lità delle organizzazioni di tutti i servizio perfettamente in grado settori produttivi e di tutte le di- di soddisfare le aspettative degli mensioni; utenti; • ISO 14001 è una norma interna- • al giudizio espresso dal consu- zionale ad adesione volontaria, matore a seguito di una diretta applicabile a qualsiasi tipologia esperienza d’uso del prodotto o di organizzazione e che specifi- del servizio. ca i requisiti di un sistema di ge- Non va dimenticato che in que- stione ambientale: 109 La qualita’ e le certificazioni L’ultima, ma non per questo meno • Ecolabel è il marchio europeo vamente si occupano dell’ac- di qualità ecologica applicabi- creditamento le a prodotti e servizi rispettosi di centri di taratura e organismi di criteri ambientali e prestazionali certificazione/ispezione; stabiliti a livello europeo; di laboratori, 3) i soggetti accreditati: laborato- • il Regolamento europeo 761/ ri, centri di taratura e organismi 2001 definisce un sistema co- di ispezione/certificazione; munitario di ecogestione e au- 4) il consumatore finale: aziende dit denominato EMAS, al quale industriali, imprese di servizi e può aderire volontariamente personale. qualsiasi organizzazione che intenda valutare e migliorare le sue prestazioni ambientali e comunicarle; • SA8000 è la certificazione della Accreditamento Per accreditamento si intende il procedimento con cui un organismo riconosciuto attesta for- responsabilità sociale delle im- malmente la competenza di un prese. Nello specifico, parlare organismo o persona a svolgere di responsabilità sociale signifi- funzioni specifiche. ca che le imprese decidono di contribuire volontariamente a migliorare la società andando oltre il formale rispetto delle leggi e il mero senso del profitto. Gli attori L’accreditamento è una scelta volontaria degli organismi di certificazione/ispezione, laboratori e centri di taratura che intendono così impegnarsi nell’evidenziare la correttezza, la trasparenza e la professionalità della loro attività. Il sistema di accreditamento e certificazione in Italia ha come protagonisti quattro gruppi di attori: Certificazione La certificazione è l’atto mediante il quale un ente indipendente 1) gli enti normatori: UNI (ente dichiara che, con ragionevole at- nazionale italiano di unifica- tendibilità, un prodotto/processo/ zione) e CEI; servizio è conforme ad una norma 2) gli enti di accreditamento: SI- di riferimento. L’ente indipendente NAIL, SIT e SINCERT, che rispetti- è costituito dagli organismi di cer- 110 lità del richiedente, allo scopo di e indipendenti dal cliente e dal valutare se è conforme allo scopo fornitore e che hanno mandato di della certificazione e alle condizio- eseguire le verifiche e di emette- ni di applicabilità. re il certificato, secondo modalità Tale verifica (visita pre-ispettiva) codificate. può avvenire tramite una verifica Attraverso l’emissione del certifica- preliminare della documentazione to, l’ente garantisce che l’organiz- (per esempio del Manuale Quali- zazione in questione ha implemen- tà) e/o mediante una visita diretta tato il sistema di qualità ed esegue nella struttura. effettivamente ciò che si è propo- Solo dopo aver superato con suc- sta e ha dichiarato. cesso questa prima fase viene Per sapere quali enti operano in pianificata ed eseguita la vera e Italia, ci si può rivolgere al SINCERT, propria visita ispettiva di certifica- associazione senza fini di lucro pre- zione. Durante questa visita pro- posta all’accreditamento degli or- grammata, gli ispettori dell’ente di ganismi di certificazione. certificazione valutano sul campo l’applicazione del Sistema di Qua- Processo di certificazione Le tappe del processo di certificazione sono molto simili fra i vari enti preposti ed iniziano con una domanda scritta da parte dell’organizzazione da certificare in cui viene formalizzata la volontà di iniziare l’iter di certificazione. Fra l’ente e la struttura da certificare viene quindi stipulato un contratto che, oltre a definire la parte economica, impegna la struttura ad accettare il regolamento di certificazione dell’ente prescelto. lità implementato dall’organizzazione e ne definiscono le eventuali non conformità. Quanto rilevato dagli ispettori ed il rapporto da loro stilato viene quindi portato all’attenzione di un apposito Comitato Direttivo dell’ente certificatore che ha l’autorità di decidere se rilasciare la certificazione di conformità. Qualora tale comitato valuti positivamente il rapporto degli ispettori, emetterà il certificato e lo invierà alla struttura richiedente. Successivamente l’ente effettua una prima verifica sul Sistema Qua- 111 La qualita’ e le certificazioni tificazione che sono enti autonomi Durata Il certificato emesso dagli enti di mativo, non è stato affrontato o trattato, lo potrai apprendere gra- certificazione non ha durata illimi- dualmente sul campo vivendo in tata ma solitamente la sua sca- prima persona la realtà imprendi- denza è prevista dopo tre anni, toriale. nel corso dei quali vengono ef- A questo punto, non resta che un fettuate visite periodiche di sorve- doveroso e sincero in bocca al glianza per verificare che tutte le lupo! condizioni di certificazione siano mantenute. Allo scadere dei tre anni viene effettuata nuovamente una visita dell’ente allo scopo di riconfermare la certificazione stessa. Costi Le cifre proposte vengono generalmente calcolate in base alla normativa di riferimento prescelta e alle dimensioni dell’organizzazione da certificare sia in termini di fatturato che di numero di operatori. Con il sistema di certificazione si chiude la sezione di questo lavoro dedicata agli approfondimenti. Per qualsiasi dubbio non soddisfatto o ulteriori delucidazioni, ti torneranno utili i riferimenti che troverai nel successivo ed effettivo ultimo capitolo. Molto altro che, per ovvie ragioni di spazio o perchè esula dagli intenti di questo opuscolo infor- 112 La qualita’ e le certificazioni 113 Informazioni utili 114 Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura (CCIAA) Piazza Borsa 3/B - Treviso Ufficio Sviluppo Economico tel. 0422/5951 c/o Provincia di Treviso fax 0422/412625 Viale della Repubblica, 193/b http://www.tv.camcom.it Treviso tel. 0422/656619 - 656620 Treviso Tecnologia fax 0422/656625 Azienda Speciale per l’innovazione e-mail: [email protected] tecnologica della CCIAA di Treviso http://www.provincia.treviso.it Via Roma 4 Lancenigo di Villorba - Treviso Sportello Impresa Donna tel. 0422/608858 c/o Provincia di Treviso fax 0422/608866 Viale della Repubblica, 193/b e-mail: [email protected] Treviso http://www.tvtecnologia.it tel. 0422/656619 - 656620 fax 0422/656625 Unindustria Treviso e-mail: [email protected] Sede operativa http://www.provincia.treviso.it Piazza S. Andrea, 10 - Treviso Sede di rappresentanza Commissione Provinciale Palazzo Giacomelli Pari Opportunità Piazza Garibaldi, 13 - Treviso c/o Provincia di Treviso tel. 0422/2941 Viale C. Battisti, 30 - Treviso fax 0422/412601 tel. 0422/656804 e-mail: organizzazione@unindustria. fax 0422/656811 treviso.it e-mail: [email protected] http://www.unindustria.treviso.it http://www.provincia.treviso.it Commissione Regionale Pari Opportunità Dorsoduro 3494/A - Venezia tel. 041/2791473 - 2791494 fax 041/2791493 e-mail: commissione.pari opportunità@regione.veneto.it http://www.regione.veneto.it Gruppo Giovani Imprenditori c/o Unindustria Treviso Formazione Unindustria Treviso Via Libertà, 4 - Carità di Villorba Treviso tel. 0422/91640 fax 0422/618711 e-mail: formazione@unindustria treviso.it http://www.formazione.unindustria.it 115 Informazioni utili Istituzioni locali e regionali Federazione Provinciale Confederazione Nazionale Coldiretti dell’Artigianato e della Piccola Viale Sante Biasuzzi, 20 - Paese e Media Impresa Treviso Viale della Repubblica, 154 tel. 0422/954111 Treviso fax 0422/959646 tel. 04222/3155 e-mail: [email protected] fax 0422/315666 e-mail: [email protected] Donna Impresa - Coordinamento http://www.tv.cna.it Imprenditoria Femminile c/o Federazione Provinciale Confagricoltura Coldiretti Via Feltrina, 56/B Castagnole di Paese - Treviso Confartigianato della Marca tel. 0422/410135 Trevigiana fax 0422/410168 Via Bastia, 40 - Treviso e-mail: [email protected] tel. 0422/433300 http://confagricoltura.it fax 0422/433330 e-mail: info.prov@confartigianato- Confesercenti marcatrevigiana.it Via S. Bona Vecchia, 49 - Treviso http://www.confartigianatomarca- tel. 0422/230887-230829 trevigiana.it fax 0422/230887 http://www.confesercenti.it Gruppo Donne Impresa Confartigianato Confcooperative-Federazione c/o Confartigianato della Marca Provinciale di Treviso Trevigiana Corso del Popolo, 34 - Treviso tel. 0422/410560 Unascom-Confcommercio fax 0422/541237 Federazione Territoriale delle e-mail: tv@confcooperative. Associazioni del Commercio, veneto.it del Turismo, dei Servizi e http://www.confcooperative.it delle Piccole e Medie Imprese Mandamentali ed Autonome Legacoop Veneto della Provincia di Treviso Viale della Repubblica, 205 Via Venier, 55 - Treviso Treviso tel. 0422/5706-570747 tel. 0422/424863 fax 0422/546695-570728 fax 0422/302526 http://www.ascom.tv.it e-mail: [email protected] http://www. legacoop.veneto.it 116 Finanziaria Regionale Via delle Industrie 19/D - Venezia Associazioni femminili regionali e nazionali e altri siti di interesse Marghera tel. 041/3967211 fax 041/5383605 e-mail: [email protected] http://www.venetosviluppo.it C.G.I.L. Via Dandolo, 2d/4 - Treviso tel. 0422/4091 AIDDA Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda http://www.aidda.it FIDAPA Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari http://www.fidapa.it fax 0422/403731 e-mail: [email protected] http://www.cgil.it/treviso C.I.S.L. Via Cacciatori Del Sile, 23 Treviso tel. 0422/585811 fax 0422/410653 AssoDonna http://www.assodonna.it Donna Soggetto http://www.donnasi.net Italia Donna http://www.italiadonna.it/lavoro e-mail: [email protected] http://www.cisltv.it Centri nazionali e internazionali U.I.L. Via Saccardo, 27 - Treviso tel. 0422/409911 fax 0422/409920 e-mail: [email protected] http://www.uiltreviso.it Commissione Nazionale Pari Opportunità tra uomo e donna http://www.palazzochigi.it/ cmparita/ Dipartimento Pari Opportunità del Governo http://www.governo.it/ pariopportunita/ Osservatorio per l’Imprenditorialità Femminile http://www.osservatoriodonna. igol.it 117 Informazioni utili Veneto Sviluppo S.p.A. Ministero del Lavoro http://www.welfare.gov.it Ministero delle Attività Produttive http://www.minindustria.it Ministero dell’Economia e delle Finanze http://www.finanze.it Agenzia delle Entrate http://www.agenziaentrate.it Unione Italiana delle Camere di Commercio http://www.unioncamere.it Infocamere sito delle Camere di Commercio http://www.infoimprese.it Asseforcamere società consortile delle Camere di Commercio per la promozione, l’assistenza e la formazione www.asseforcamere.it/olimpo Sito Ufficiale del Fondo Sociale Europeo in Italia http://www.europalavoro.it/ pari_opportunita.asp Portale Comitati per la promozione dell’Imprenditoria Femminile http://www.osservatoriodonna.it Osservatorio Donna http://www.osservatoriodonna.it 118 Ufficio Italiano Brevetti e Marchi c/o Ministero dello Sviluppo Economico via Molise, 19 - Roma tel. 06/47055654 e-mail: [email protected] http://www.uibm.gov.it/ Informazioni utili 119 Glossario 120 normativi, veri e propri strumenti Qualsiasi bene posseduto dal- che concretizzano migliori oppor- l’azienda (contante, scorte, terre- tunità per le donne. ni, immobili, automezzi, crediti verso i clienti, ecc.) che rappresenta il Bilancio d’esercizio patrimonio mediante il quale l’im- Rendiconto della situazione eco- presa esercita l’attività. nomica e patrimoniale dell’impresa. Si redige alla fine di ogni anno e Autofinanziamento si compone essenzialmente di due Utilizzo di capitale proprio per fi- documenti: lo Stato Patrimoniale e nanziare l’avvio dell’attività d’im- il Conto Economico. presa o quota dell’utile d’esercizio reinvestita all’interno dell’azienda. Azioni positive Brevetto nazionale Il brevetto è un titolo in forza del quale viene conferito il monopolio di L’espressione indica lo strumento sfruttamento sul trovato oggetto del per combattere le forme di discri- brevetto stesso e consiste nel diritto minazione nei confronti delle la- esclusivo di realizzarlo, di disporne e voratrici e favorire l’attuazione dei di farne oggetto di commercio. principi di parità e pari opportuni- I brevetti si distinguono in tre classi: tà tra uomini e donne. • brevetti per invenzione industria- Gli ambiti di intervento delle azio- le, le cui durata è di 20 anni e ni positive riguardano la situazione con i quali si intende tutelare le scolastica e professionale, l’acces- invenzioni nel campo della tec- so al lavoro, la progressione di car- nica destinate ad avere un’ap- riera, l’inserimento femminile nelle plicazione industriale; attività e nei settori professionali • modelli di utilità, la cui durata in cui le donne sono sottorappre- è di 10 anni e con i quali si in- sentate, l’equilibrio e una migliore tende tutelare nuovi modelli di ripartizione tra i due generi delle macchine o loro parti, strumenti responsabilità familiari e professio- utensili od oggetti già esistenti nali. ai quali sono state conferite ca- Le azioni positive vengono attua- ratteristiche innovative idonee a te attraverso alcuni provvedimenti migliorarne l’utilizzo; 121 Glossario Attività (o Attivo) • disegni e modelli, la cui dura- nazionali degli Stati contraenti. In ta è di 5 anni, prorogabile per Italia le domande vengono pre- 4 volte fino a un massimo di 25 sentate, oppure inviate per posta, anni, e con i quali si intende tu- presso l’Ufficio Italiano Brevetti e telare la sola forma estetica di Marchi. uno o più oggetti. Il PTC (Patent Cooperation Trea- La domanda va presentata uti- ty), o Trattato di Cooperazione in lizzando gli appositi moduli, validi materia di Brevetti, è un trattato per il deposito in tutta Italia, dispo- multilaterale gestito dall’OMPI (Or- nibili gratuitamente presso l’Ufficio ganizzazione Mondiale della Pro- Brevetti e Marchi, nella sezione prietà Intellettuale) che ha sede a modulistica del sito della CCIAA Ginevra. La procedura PTC facilita oppure presso l’Ufficio InfoMarchi l’ottenimento di una protezione & Brevetti di Treviso Tecnologia. per le proprie invenzioni negli Stati membri del Trattato e un’unica do- Brevetto europeo e brevetto internazionale (PTC) È un brevetto per invenzione industriale che si ottiene a seguito di una procedura unificata di deposito, esame e rilascio. La procedura di concessione permette di ottenere un brevetto negli Stati membri dell’Organizzazione Europea dei brevetti designati dal richiedente e conferisce al titolare i medesimi diritti che deriverebbero da un brevetto nazionale manda internazionale ha gli stessi effetti di una domanda nazionale per gli Stati designati. Le domande si possono presentare all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, all’OMPI oppure all’Ufficio Europeo dei Brevetti. I costi per la tassa di deposito di brevetti europei ed internazionali sono maggiori rispetto a quelli previsti per i brevetti nazionali, ma, di contro, ottenere un brevetto europeo o internazionale garantisce una maggiore tutela dello stesso. ottenuto dagli stessi Stati. La do- Business Plan manda di brevetto europeo può Documento che contiene tutti gli essere depositata presso l’Ufficio elementi per valutare la fattibilità Europeo dei Brevetti (nelle sedi di e la convenienza economica di Monaco di Baviera, L’Aia o Berli- un nuovo business. I contenuti fon- no) oppure presso gli Uffici Brevetti damentali sono la definizione del 122 tive agli investimenti oppure alla del mercato potenziale, la pianifi- gestione di un’iniziativa. Per spe- cazione di marketing, la struttura se di avvio si intendono soltanto giuridico-amministrativa, le previ- quelle dovute per la costituzione sioni economico-finanziarie. della società, come ad esempio le spese notarili e quelle per l’acqui- Capitale di terzi L’insieme delle risorse finanziarie fornite da soggetti esterni all’azienda, quali istituti di credito. Capitale proprio (o di rischio) sto e la prima vidimazione dei libri contabili; per spese d’investimento si intendono quelle relative ad una serie di beni mobili ed immobili, come ad esempio il terreno e le opere edilizie, gli allacciamenti, i macchinari, gli impianti e le attrezzature, nonché i brevetti, i marchi, L’insieme delle risorse che l’im- i software e qualsiasi altro bene prenditore mette a disposizione ad utilità pluriennale; per spese di dell’azienda. gestione, infine, si intendono quelle relative a tutti quei beni, materiali Concorrente diretto e non, il cui costo incide sull’eserci- Chi con lo stesso prodotto o servi- zio dell’anno e non è ammortizza- zio si rivolge agli stessi clienti, soddi- bile in più anni, come ad esempio sfacendo gli stessi bisogni. le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti, i servizi e le prestazio- Concorrente indiretto ni di terzi, i canoni e gli affitti, nonché gli oneri finanziari. Chiunque offra prodotti/servizi di qualsiasi tipo, in grado di soddisfare gli stessi bisogni della stessa categoria di clienti. Contributo a fondo perduto De minimis Con tale espressione viene indicato un particolare regime di agevolazione istituito dall’Unione Europea in tutti gli Stati membri. Il trattato istitutivo dell’UE stabili- Si intende l’erogazione di una som- sce, infatti, che gli aiuti degli Stati ma di denaro che non va restituita: membri alle imprese devono es- essa può essere destinata a finan- sere concessi in modo da non fal- ziare le spese di avvio, quelle rela- sare la concorrenza tra gli stessi. 123 Glossario prodotto o del servizio, lo studio Gli aiuti de minimis rispettano pro- in assi prioritari che definiscono le prio questa regola perchè sono linee strategiche di sviluppo regio- concessi entro importi contenuti e nale; ogni asse si suddivide in misu- regolamentati, ovvero non posso- re che definiscono gli interventi in no superare 100.000 Euro nell’arco settori specifici. di tre anni, a decorrere dal mo- Questo vuol dire che un’impre- Equivalente Sovvenzione Lorda e Netta (ESL e ESN) sa che ha già ottenuto aiuti per L’Equivalente Sovvenzione è l’uni- l’importo massimo di 100.000 Euro tà di misura utilizzata per calcolare non può ottenere altri aiuti a titolo l’entità di un aiuto erogato. L’esi- de minimis, non escludendo però genza di salvaguardare il regime la possibilità di ottenere ulteriori della concorrenza nel mercato agevolazioni, al di fuori del citato europeo ha portato la Commissio- regime de minimis, previste da al- ne di Bruxelles a stabilire dei limiti tre norme preventivamente auto- alle agevolazioni pubbliche, che rizzate dall’Unione Europea (leggi tengono in considerazione la loca- agevolative nazionali, regionali, lizzazione degli interventi, la dimen- ecc.). Il de minimis non può essere sione delle imprese, il settore d’ap- applicato all’industria carboniera partenenza e la finalità dell’aiuto. e siderurgica, alle costruzioni na- Questi limiti sono fissati in Equiva- vali, ai trasporti, all’agricoltura e lente Sovvenzione, che rappresen- alla pesca. ta una percentuale sull’importo mento di erogazione del primo aiuto de minimis. dell’investimento. Per determinare Documento Unico di Programmazione (DOCUP) l’entità dell’agevolazione occorre innanzitutto tradurre l’aiuto, qualunque sia la sua natura (contributo in conto interessi, incentivi fisca- È un documento elaborato da li) in sovvenzione in conto capitale. ciascuna regione ed esaminato Questo valore, fissato in percen- e approvato dalla Commissione tuale sull’investimento ammissibi- Europea. Esso contiene le strate- le, rappresenta l’Equivalente Sov- gie, gli obiettivi, gli interventi da venzione Lorda (ESL). Se da questo realizzare e i relativi piani di finan- valore si sottrae la quota prelevata ziamento. Il DOCUP si suddivide dall’amministrazione a titolo di im- 124 Questi vantaggi non si riscontrano valente Sovvenzione Netta (ESN). tutti contemporaneamente, cosicché alcuni tipi di finanziamento Fabbisogno finanziario iniziale Ammontare delle risorse finanziarie agevolato appaiono più appetibili di altri. necessarie per avviare il processo Fondi Strutturali aziendale Strumenti finanziari adottati dall’Unione Europea per favorire e Finanziamento a tasso agevolato È un prestito le cui condizioni di rimborso sono facilitate grazie alla possibilità di usufruire di alcuni vantaggi particolari, quali: • abbattimento del tasso d’interesse (che si trasforma in una quota di interessi più bassa di quella che si pagherebbe a tasso pieno); • concessione di un periodo di pre-ammortamento (che consente di rimborsare la quota capitale alla fine di tale periodo, sostenendo quindi inizialmente solo la quota interessi); • flessibilità della durata del finan- promuovere la coesione economica e sociale, al fine di ridurre il divario tra le diverse regioni e colmare il ritardo di sviluppo di quelle meno favorite. Gli obiettivi prioritari sui quali si concentrano i Fondi Strutturali operano in maniera differenziata nelle diverse aree geografiche oggetto degli interventi: • obiettivo 1: sviluppo ed adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo; • obiettivo 2: riconversione socioeconomica di regioni o di parte di regioni colpite da declino industriale, rurale ed urbano; • obiettivo 3: adeguamento ed ammodernamento delle politi- ziamento (che ne consente un che e delle strutture nel campo utilizzo personalizato e funzionale dell’istruzione, della formazione al proprio progetto d’impresa); e dell’occupazione. • esonero dalla esibizione di garanzie patrimoniali personali (che consente di alleggerire la esposizione debitoria dei soggetti imprenditoriali e/o dell’impresa). 125 Glossario posizione fiscale, si ottiene l’Equi- Fondo Sociale Europeo (FSE) Il FSE è uno dei fondi strutturali dell’Unione Europea che finanzia le iniziative, tra le quali la formazione professionale, dirette a promuovere lo sviluppo economico e sociale dei Paesi membri, attraverso le prevenzione della disoccupazione e l’integrazione sociale nel mondo del lavoro. denti del settore privato ed alcuni del settore pubblico, così come la maggior parte dei lavoratori autonomi. L’attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni di natura previdenziale determinate sulla base di rapporti assicurativi e finanziate con il prelievo contributivo. INAIL Istituto nazionale che tutela i lavo- Idea competitiva È l’idea caratterizzata da un livello di innovazione tale da costituire per l’impresa un vantaggio da mantenere nel tempo grazie ad una strategia chiara, in grado di arginare i punti di debolezza e di valorizzare i punti di forza. Imprenditore/ Imprenditrice Soggetto che nell’azienda investe ratori assicurati contro i danni fisici ed economici derivanti da infortuni e malattie causati dall’attività lavorativa. Esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente all’evento lesivo subito dai propri dipendenti, salvo i casi in cui, in sede penale o, se occorre, in sede civile, sia riconosciuta la sua responsabilità per reato commesso con violazione delle norme di prevenzione e igiene sul lavoro. i propri capitali e svolge attività di organizzazione e di direzione.Soggetto che nell’azienda investe i propri capitali e svolge attività di organizzazione e di direzione. INPS Marchio d’impresa Il marchio d’impresa consiste in un insieme nuovo si segni (parole, disegni, lettere, cifre, colori) rappresentati graficamente destinati a distinguere i servizi o i prodotti di Sistema nazionale di previdenza un’impresa da quelli di altre impre- presso il quale sono assicurati la se. La durata della tutela è di 10 quasi totalità dei lavoratori dipen- anni con la possibilità di rinnovo. 126 deve possedere i seguenti requisiti: Glossario Il marchio per essere registrabile Partita IVA Quando si intraprende un’attività • la novità, cioè l’assenza sul mer- economica, sia di tipo economico cato di analoga applicazione; che imprenditoriale, occorre segna- • la capacità distintiva, ovvero larlo all’Amministrazione finanziaria deve essere distinguibile da altri presentando un’apposita dichiara- prodotti o servizi; zione entro 30 giorni dall’inizio del- • la liceità, cioè la non contrarietà all’ordine pubblico e al buon costume. La domanda va presentata utilizzando l’apposito modulo, valido per la registrazione in tutta Italia, di- l’attività o dalla costituzione della società. Ènecessario recarsi presso l’Ufficio delle Entrate nella cui circoscrizione si trova il proprio domicilio fiscale e compilare: sponibile gratuitamente presso l’Uf- • il modello AA9/6 se si intrapren- ficio Brevetti e Marchi, nella sezione de l’attività in forma di ditta indi- modulistica del sito della CCIAA oppure presso l’Ufficio InfoMarchi & Brevetti di Treviso Tecnologia. viduale • il modello AA7/6 se si intraprende l’attività in forma societaria. Una volta consegnati tutti i docu- Marketing mix Insieme degli strumenti mediante i quali l’azienda si presenta sul mercato: il prodotto, il suo prezzo, la distribuzione e la comunicazione. Tale insieme deve essere ben calibrato e coerente in ogni sua parte. Insieme degli strumenti mediante i quali l’azienda si presenta sul mercato: il prodotto, il suo prezzo, la distribuzione e la comunicazione. Tale insieme deve essere ben calibrato e coerente in ogni sua parte. menti richiesti, l’Ufficio delle Entrate attribuisce al contribuente il numero identificativo della partita IVA, che dovrà essere indicato in tutte le dichiarazioni, i documenti e i versamenti indirizzati all’Ufficio e che per le società vale anche come codice fiscale. Il codice della partita IVA è formato da 11 caratteri numerici di cui i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i 3 successivi individuano la provincia dove ha sede l’Ufficio delle Entrate che attribuisce la partita e l’ultimo è un carattere di controllo. 127 Passività (o Passivo) Insieme dei debiti dell’impresa verso vari soggetti (banche, fornitori, erario, dipendenti per indennità di liquidazione), classificati in base alla loro durata (breve, medio o lungo termine). medie imprese (complessivamente definita PMI) è costituita da imprese che: a) hanno meno di 250 occupati e b) hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro. Piano di marketing Nell’ambito della categoria delle Parte del piano d’impresa riguar- PMI, si definisce piccola impresa dante la definizione delle carat- l’impresa che: teristiche dell’offerta (marketing a) ha meno di 50 occupati e mix) e la previsione dei risultati b) ha un fatturato annuo oppure commerciali. Un piano di marke- un totale di bilancio annuo non ting è incentrato sulla pianifica- superiore a 10 milioni di euro. zione delle azioni di promozione, Relativamente alla categoria del- distribuzione e pubblicità e può le PMI, si definisce microimpresa riguardare un singolo prodotto o l’impresa che: singoli elementi del mix. Normal- a) ha meno di 10 occupati e mente è riferito ad un arco tem- b) ha un fatturato annuo oppure porale di 3-5 anni. un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. PMI (Piccola e Media Impresa) Posizionamento Dopo aver recepito con D.M. 18 Immagine che i consumatori si fan- aprile 2005 la raccomandazione no di un prodotto o di una marca Ce del 6/05/2005, il Ministero delle in relazione a quelle concorren- Attività Produttive ha fornito una ti. Richiede un’analisi attenta del nuova definizione di PMI. segmento di mercato e delle ca- In base ai requisiti dimensionali, sono individuate le diverse categorie di imprese (media, piccola e microimpresa), ed in particola- ratteristiche della concorrenza al fine di ottenere una efficace differenziazione. re, la categoria delle microimpre- Prodotto o servizio se, delle piccole imprese e delle È ciò che l’impresa porta sul mer- 128 le è l’impresa che integra su base sistema composto da diversi ele- volontaria le preoccupazioni so- menti: caratteri materiali, gamma ciali ed ecologiche nelle proprie dell’offerta, livello di prezzo, carat- operazioni commerciali e nei pro- teri immateriali, servizi accessori, pri rapporti con le parti interessa- modalità di pagamento. te. Più precisamente, contribuisce allo sviluppo sostenibile gestendo le sue operazioni in modo tale da Quota di mercato Rappresenta l’ammontare delle vendite di un determinato bene effettuate dall’azienda rafforzare la crescita economica e la sua competitività senza arrecare danno all’ambiente, senza sfug- rispetto gire alle proprie responsabilità so- alle vendite complessive del setto- ciali e senza trascurare gli interessi re ed è generalmente espresso in dei consumatori e dei suoi clienti. valori percentuali. Registro delle Imprese Risultato economico (Utile o Perdita) Il Registro delle Imprese è l’ana- Rappresenta la ricchezza prodot- grafe delle imprese: si trovano in- ta dall’azienda ed è dato dalla fatti i dati (costituzione, modifica, differenza tra i ricavi e i costi. cessazione) di tutte le imprese con qualsiasi forma giuridica e settore di attività economica, con sede o unità locali sul territorio provinciale. Esso fornisce quindi un quadro essenziale della situazione giuridica di ciascuna impresa ed è un archivio fondamentale per l’elaborazione di indicatori di sviluppo economico ed imprenditoriale in ogni area di appartenenza. Segmento di mercato Insieme di consumatori omogeneo che costituisce una parte o l’intero mercato di un’impresa. Le azioni rivolte ad un segmento sono specifiche e richiedono un’adeguata pianificazione di marketing.Insieme di consumatori omogeneo che costituisce una parte o l’intero mercato di un’impresa. Le azioni rivolte ad un seg- Responsabilità Sociale d’Impresa mento sono specifiche e richiedo- L’impresa socialmente responsabi- marketing. no un’adeguata pianificazione di 129 Glossario cato e va considerato come un 130 Progetto editoriale: Franca Tonello Ufficio Comunicazione Provincia di Treviso Testi: Chiara Magagnato Art Direction: Printed in Italy: gennaio 2008 Viale Cesare Battisti 30 - 31100 Treviso Tel +39 0422 656619 - Fax +39 0422 656625 www.provincia.treviso.it Progetto editoriale: Franca Tonello Ufficio Comunicazione Provincia di Treviso Art Direction: Testi: Chiara Mag 132