svitati per l’ambiente eco-quaderno per i ragazzi COSA DEVI SAPERE… PRIMA DI INIZIARE AD IMPARARE GIOCANDO E A GIOCARE IMPARANDO!!! Questo divertente ECO-Quaderno è stato realizzato perché, attraverso piccoli giochi e curiosità, tu possa imparare quanto sia importante avere un comportamento responsabile e sostenibile per salvaguardare l’ambiente. I piccoli gesti di tutti i giorni possono diventare grandi azioni per il futuro delle prossime generazioni! Vola con l’immaginazione sull’aereo ecologico Boeing 787 in compagnia di Vito Lavite e Vera Lasfera! Scopri con loro l’importanza di essere un buon cittadino oltre che un eco-viaggiatore: insieme a Vito e a Vera potrai capire come consumare meno e consumare meglio, come essere una buona forchetta sostenibile e come diventare un bravo riciclone che trasforma i rifiuti in nuovi oggetti utili. Con questo ECO-Quaderno potrai non solo imparare ma anche GIOCARE!!! Il divertimento raddoppia quando si gioca a casa insieme a mamma e papà o con gli amici! In questo ECO-Quaderno troverai delle carte per giocare con le ECO-Parole. Sarai tu a condurre il gioco insegnando agli altri quello che hai imparato con i nostri amici Svitati. Come si gioca? Leggi in silenzio le parole in stampatello nelle singole caselle. Mamma e papà o i tuoi amici dovranno cercare di indovinare queste parole. Puoi fare gesti e mimare situazioni, inventare frasi o usare pezzi di canzoni ma non puoi per nessun motivo utilizzare una delle cinque parole elencate. Chi indovina più parole sarà eletto ECO-Svitato per l’ambiente! Scopri inoltre quale immagine viene fuori unendo i punti del disegno, impara il significato dei termini con il cruciverba e divertiti ad immaginare in quale cassonetto buttare il rifiuto giusto. Adesso siamo pronti per volare!!! Buon divertimento e ricorda… essere SVITATI può essere divertente, ma è ancor più bello se lo siamo tutti insieme PER L’AMBIENTE! i compagni di viaggio Vera LASFERA Vera è una super moglie ecologica tutta tonda e sempre sorridente, ama viaggiare e scoprire in giro per il mondo come gli altri popoli e le altre culture rispettano e tutelano l’ambiente! Simpatica e intelligente è una grande appassionata di alimentazione sostenibile, ama il colore verde e il suo impegno giornaliero è contribuire alla salvaguardia del futuro del nostro pianeta. Vito LAVITE Vito è un marito un po’ svitato ma molto allegro! Insieme alla moglie Vera ama l’avventura e la continua scoperta di nuove tecnologie per proteggere l’ambiente. Ama curare la casa e sceglie sempre impianti moderni che permettono di consumare meno energia. In città cammina o va in bici ma quando deve viaggiare utilizza il suo amico, l’aereo ecologico. BOEING 787 Svitati per l’ambiente Progettazione editoriale Ellesse Edu Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale - Sapienza Università di Roma Testi Daniela Cinque Antonella Marra Danny Cinalli Vincenzo Puglisi Bianco e blu, moderno e sempre alla moda, il Boeing 787 è soprattutto un aereo ecologico. Sa volare veloce ma inquinare poco, infatti consuma meno carburante e non ha bisogno di scaricare troppa anidride carbonica per girare il mondo. Costruito con materiali innovativi è il più “figo” dei cieli! Grafica e impaginazione Sinnos Soc. Coop. Sociale ONLUS Illustrazioni Andrea Rivola Stampato presso Tipografia Facciotti S.r.l Progetto educativo promosso da Boeing e UmbraGroup Con la collaborazione di Jeppesen iniziamo il viaggio, buon divertimento! la casa e il tuo modo di abitarla Come consumare meglio Provaci, risparmia! Hai freddo? Accenditi un maglione addosso. Sei al buio? Sveglia le tende della finestra. Hai caldo? Lamentati del freddo. Ti annoi? Fai una passeggiata. Provaci, risparmia le scuse. Sara Ribaudo, classe IV, Scuola primaria G. Carducci, Capoliveri (Isola d’Elba) l’identikit del buon cittadino • Quando ti lavi i denti, non far scorrere inutilmente l’acqua: chiudila e riaprila solo al momento del risciacquo. • Facciamo un bagno? Meglio una bella doccia: si risparmia acqua (però quando ti insaponi chiudila!). • Stai giocando nella tua cameretta ed è pronta la cena? Quando vai in cucina ricordati di spegnere le luci. • Se in casa il riscaldamento o l’aria condizionata sono accesi, chiudi bene le finestre per non disperdere l’energia! • Non aprire e chiudere continuamente il frigorifero: consumi energia! • Se il tuo programma preferito in tv è finito e non ti va più di guardarla, spegni sempre il led dello stand-by (la lucina accesa!) perché anche quello, seppur piccolino, consuma energia. L’acqua è un diritto. L’acqua non è una merce. L’acqua è un bene comune. Nel mondo, un miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Per questo motivo, ogni volta che utilizzi l’acqua, cerca di farlo nel rispetto dell’ambiente e delle persone che non possono accedervi. lo sai che...? Il social network che promuove l’acqua del “sindaco” “Join the pipe” è un social network che connette insieme chi beve acqua del rubinetto. È nato in Olanda, ad Amsterdam, e ha l’obiettivo di creare la tubatura più grande al mondo, in modo da portare l’acqua ovunque.Collegandosi al sito www.jointhepipe.org si può diventare membri del social network e con il costo di circa 24 euro annui è possibile scegliere la parte di tubo preferita e posizionarla sulla mappa del mondo. Grazie a questi supporti, la tubatura può arrivare dove la gente muore per mancanza d’acqua. Infatti, l’organizzazione olandese che sta dietro Join the pipe, lavora sviluppando progetti concreti che rendono l’acqua una risorsa accessibile alle comunità più deboli. Il primo impianto è stato costruito in Malawi, nel sud-est dell’Africa. Il riscaldamento “a pavimento” L’impianto di riscaldamento di buona parte delle moderne abitazioni è “a pavimento”, perché permette una minore dispersione di calore (e quindi meno spreco di energia!) rispetto ad un impianto di riscaldamento tradizionale (con termosifoni). Inoltre un impianto di questo tipo è più igienico: la bassa differenza di temperatura tra pavimento e ambiente (circa 4°C) non provoca moti convettivi (movimenti dell’aria dall’alto verso il basso e viceversa) riducendo così di molto il sollevamento della polvere e dunque anche la diffusione dei batteri che possono causare allergie. le strambe invenzioni “Stick your gum here” – attacca qui la tua gomma da masticare Ti è mai capitato di pestare per strada una gomma da masticare? E di ritrovarti alle prese con il tentativo di ripulire le tue scarpe? Bene, la fatica raddoppia quando si tratta di una strada o un monumento pubblico da ripulire (oltre alla spesa per l’uso di sostanze chimiche e disinfettanti). Pensa che servono almeno cinque anni per smaltire naturalmente la gomma da masticare! Laura Martini, designer milanese, ha ideato un pannello che ricostruisce l’immagine dello schienale della sedia scolastica, utilizzando gli “archetti parapedonali” (quelli che delimitano i marciapiedi). Sullo schienale i passanti attaccano la propria gomma da masticare, invece di gettarla a terra! Il pannello si può facilmente pulire staccando e sostituendo i fogli. Quindi se ti capita... stick your gum here! Oppure, meglio ancora, gettala in un cestino. energie rinnovabili risparmio energetico pannelli fotovoltaici sole vento elettrica pulita nucleare spreco risorsa lampadina energia calore energia tetto rinnovabile solare silicio inquinamento atmosferico inquinamento acustico acqua aria ambiente contaminazione ossigeno anidride carbonica rumore suono disturbo macchine città potabile spreco lavare fiume mare auto ecologica camminare bicicletta silenziosa elettrica energia batteria futuro veloce spostarsi rispetto per l’ambiente macchina salute veloce forma fisica amici no stress autonomia energia sostenibile trasporti pubblici effetto serra rinnovabile eolica risparmio solare spreco viaggiare città economici ecologici veloci inquinamento CO2 auto ambiente gas di scarico mobilità sostenibile L’azienda inglese Vax ha messo in commercio il primo aspirapolvere ecologico realizzato interamente con materiali riciclati e ideato dallo studente Jake Tyler. È stato ribattezzato “Vax EV” ed è composto da pannelli di cartone riciclato, posti intorno al motore e fissati senza colle. È possibile personalizzarlo con pennarelli e adesivi, secondo il proprio gusto e la propria creatività. la casa e il tuo modo di abitarla L’aspirapolvere di cartone giochiamo con le eco-parole mobilità sostenibile Come consumare meno il nostro pianeta l’identikit dell’eco-viaggiatore • Scegliere quali trasporti utilizzare è importante perché accorciano le distanze e permettono all’economia di funzionare, ma hanno anche degli effetti che influenzano direttamente la nostra vita: l’inquinamento atmosferico e acustico, ma anche un contributo significativo ai cambiamenti climatici, ad esempio con le emissioni eccessive di CO2, che sono la maggiore causa dell’effetto serra. • Per andare a scuola se è possibile usa il trasporto pubblico oppure vai in bici o a piedi. Dillo pure a mamma e papà. Una persona che si sposta per andare al lavoro con i mezzi pubblici (invece di guidare da sola) risparmia più di 750 litri di benzina l’anno! • Scegli di camminare e usare la bici: migliori l’ambiente, non spendi e ti mantieni in forma. Mamma e papà non saranno più stressati dal traffico quando dovranno accompagnarti. • Ricorda a papà di controllare ogni anno il carburatore della macchina. Eviterà tanti fumi puzzolenti. lo sai che...? L’aereo superefficiente amico dell’ambiente Ha un nome che fa sognare, il nuovo aereo 787 Dreamliner della Boeing. è un gioiello della tecnologia, composto per oltre il 50% da fibra di carbonio, per il 20% da alluminio, per il 15% da titanio e solo per il 10% da acciaio. Il primo esemplare è stato consegnato alla compagnia aerea giapponese All Nippon Airways. La particolare composizione lo rende molto più leggero dei normali aerei e ciò permette un grande taglio sul consumo di carburante, calcolato intorno al 20%. Ecco perché il jet della Boeing è anche “eco”. La fibra di carbonio è stata utilizzata in modo consistente per la costruzione di aerei militari e jet privati, ma è la prima volta che viene utilizzata in larga misura su un aereo di linea privato. Alla costruzione del 787 Dreamliner hanno partecipato i maggiori produttori aeronautici mondiali, tra cui l’italiana Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica. I motori invece sono fabbricati da Rolls Royce e General Electric. Condividiamo l’auto Le persone che lavorano insieme e vivono vicine possono usare la stessa automobile per andare al lavoro/scuola. In questo modo, se supponiamo un’auto a cinque posti pienamente utilizzata, si ha un risparmio dell’80% e vantaggi sia da un punto di vista ambientale che economico. Si parla quindi di Car Sharing e Car Pooling. Car Sharing significa che l’automobile viene presa a noleggio per qualche ora recandosi presso le società che vendono questo servizio e riconsegnata al termine del suo utilizzo. Car Pooling, invece, vuol dire che la macchina è di proprietà di una persona che la mette a disposizione per, ad esempio, percorsi casa-lavoro insieme ad altre persone, spesso conoscenti o colleghi, che devono andare a lavoro nello stesso posto, oppure nelle vicinanze, allo stesso orario. La trovi una cosa strana? Se tutti iniziassero a farlo, non lo troveresti più strano. In fondo, siamo abbastanza abitudinari nelle nostre azioni quotidiane e questa potrebbe essere certamente una sana abitudine! le strambe invenzioni a o ECOLOGICO UNISCI I numeri E VIENE FUORI... _______ Bicycle Charger Kit, carica il cellulare mentre pedali Il Bicycle Charger è un innovativo caricabatteria per cellulari, progettato dalla Nokia, che sfrutta l’energia prodotta dalle pedalate mentre si va in bicicletta. Il kit ha una normale dinamo e un trasformatore da posizionare sul manubrio della bici a cui viene collegato il cellulare. La batteria si ricarica pedalando a una velocità compresa tra i 6 e i 50 km all’ora, ma basta andare alla velocità di 12 km orari per ottenere lo stesso risultato dei comuni caricabatteria. Un accessorio che rispetta l’ambiente e fa anche risparmiare il consumo di energia elettrica. 53 54 57 52 49 51 55 56 48 Pavegen: l’energia si produce camminando 58 59 50 La società inglese Pavegen Systems ha progettato un sistema che permette di produrre energia elettrica sfruttando il calpestio su una speciale pavimentazione. Basta soltanto camminare su un apposito pavimento per generare energia rinnovabile. Le piastrelle, che formano la pavimentazione Pavegen, trasformano l’energia del movimento in energia elettrica, che può essere usata per l’illuminazione stradale, la segnaletica, i display pubblicitari e molto altro. Tanti piccoli passi per l’uomo e, forse, un grande passo per l’ambiente. 47 61 60 11 12 3 1 16 7 14 8 6 10 1 9 15 17 18 5 19 2 3 4 20 26 44 43 25 45 21 46 33 34 42 40 38 27 37 39 41 24 32 35 23 36 31 28 29 30 22 identikit del buongustaio • Il cibo è vita. Fai attenzione a come e a quanto mangi. L’ambiente (e il tuo stomaco...) ti ringrazieranno! • In Italia molti sprechi alimentari sono dovuti ad avanzi di cibo e prodotti acquistati in quantità eccessive, che finiscono dritti dritti nella spazzatura. Adotta, nel tuo piccolo, i giusti comportamenti a tavola! • Preferisci frutta e verdura di stagione perché rispettano il ciclo della natura. • Mangia prodotti locali: eviti così che i cibi debbano percorrere tanti km su mezzi inquinanti per arrivare sulla tua tavola! • Ricicla gli avanzi: lo sai che con gli spaghetti avanzati puoi fare una frittata di pasta, con il risotto dei gustosi supplì, con il pane secco tanto pangrattato per impanare carne e pesce e... molto altro ancora? • Preferisci prodotti biologici: frutta e verdura ottenute senza fertilizzanti chimici e animali nutriti solo con prodotti vegetali, nel rispetto dell’ambiente e della tua salute. gen x x x x x x x x x feb x x x x x x x x mar x x x x x x x x x x x x x apr x x x x x x x x x x mag x giu x x x x x x x x x x x lug x x x x x x x x x x x x ago x x x x x x x x set x x x x x x x x ott x x x x nov x x x x x x x x x x x dic x x x x x x x x x x x uva pesche pere melone mele mandarini kiwi limoni fragole ciliegie arance albicocche zucchine spinaci pomodori piselli melanzane finocchi cetrioli cavolfiore carote carciofi Consumare meno scegliendo meglio bietole consumi alimentari broccoli Frutta e verdura di stagione: un calendario tutto da mangiare... slurp! x x x x x x x x x x x lo sai che...? I prodotti “alla spina” sono amici dell’ambiente I prodotti “alla spina” (cioè sfusi) più venduti sono: vino, latte crudo, succhi e spremute, legumi, cereali, spezie, pasta, riso, verdure essiccate, caffè, caramelle, detersivi, saponi (in scaglie o a taglio), cibo per animali. Acquistando in questo modo, si aiuta l’ambiente perché si possono riutilizzare sempre gli stessi contenitori (bottiglie, flaconi per detersivi e contenitori per alimenti) riempiendoli di volta in volta, e si riducono gli imballaggi dei prodotti (i cartoni e la plastica per i cibi e le bevande) che rappresentano circa la metà dei nostri rifiuti domestici. Inoltre, secondo un’indagine di Federconsumatori, preferendo i prodotti alla spina a quelli confezionati, una famiglia italiana può arrivare a risparmiare fino a 64 euro al mese, cioè circa 768 euro all’anno! Prodotti di stagione e possibilmente a km... zero! Cosa significa acquistare a km zero? Significa consumare prodotti caratteristici del territorio che non devono percorrere distanze elevate per arrivare sulla tua tavola e che sono legati alla stagionalità. Ad esempio: ti sei mai chiesto come mai a volte le arance, i carciofi, le fragole, gli asparagi e altri tipi di frutta o verdura sono disponibili tutto l’anno? Prova a guardare la provenienza: molto probabilmente vengono da altri paesi o da regioni d’Italia a te lontane, dunque per arrivare sulla tua tavola hanno fatto molti km e hanno inquinato abbastanza. Ricordati che ogni stagione ha i suoi frutti e le sue verdure! Guarda il calendario, all’inizio della pagina, e divertiti insieme ai tuoi genitori a rispettarlo. Contribuirai a salvare l’ambiente e assaporerai l’attesa del frutto giusto al momento giusto! x le strambe invenzioni giochiamo con le eco-parole Adotta... un orto L’orto nel tuo balcone di casa ti sembra un’idea strana? Originale lo è di sicuro, ma vediamo come fare: 1. il balcone deve essere esposto alla luce del sole; 2. la terra deve essere di buona qualità; 3. per innaffiarlo usa acqua di riciclo che i tuoi genitori adoperano per lavare frutta e verdura; 4. devi prendertene cura. Bene, ora sei pronto! Puoi usare un kit di orto-fai-da-te (lo trovi nei vivai) e con un po’ di pazienza vedrai il tuo orticello prendere forma con, ad esempio: lattuga, cicoria, pomodori ciliegino, cipollotti, peperoni di taglia mini, zucchine, finocchi, basilico, rosmarino e mentuccia. Chi invece ha un giardino potrà certamente sbizzarrirsi di più! Qualche raccomandazione: rispetta il calendario di trapianto contenuto nel kit, prenditi cura del tuo orto, porta pazienza, fatti aiutare dai tuoi genitori, lava bene quello che sarà cresciuto e... buon appetito! sfusi caramelle comprare negozi ecologici avanzi cibo riciclare frigorifero mangiare spreco biologico cibi di stagione fertilizzanti chimici frutta carne verdura rispetto per l’ambiente calendario frutta verdura acquistare ananas prodotti a km zero alimentazione viaggiare locali comprare stagione cibi vivere regole sana ambiente cibi RACCOLTA DIFFERENZIATA PILE CASSONETTO rifiuti plastica vetro alluminio cassonetto telecomando energia ricaricabile esauste batteria rifiuti differenziata raccolta strada operatore ecologico ISOLA ECOLOGICA RICICLAGGIO RAEE olio usato medicinali scaduti televisore vecchio divano rotto lampadine rifiuti trasformare riutilizzo smaltimento raccolta differenziata elettronica telefonino lavatrice vecchia computer rame riciclo e recupero Balconicoltura prodotti alla spina consumi alimentari www.zappataromana.net: il sito dove trovi le “istruzioni” da seguire per adottare uno spazio pubblico, se abiti a Roma, per coltivare un orto insieme ad altre persone! Il bello è che non solo ci guadagna l’ambiente, perché spazi non curati riprendono vita, ma anche il portafoglio, perché la frutta e la verdura coltivate, se ben curate, possono finire sulla tua tavola... GNAM! lo sai che...? riciclo e recupero Tutto si consuma e tutto può essere recuperato (o quasi) identikit del bravo “riciclone” Cosa possiamo fare per cercare di chiudere il ciclo che noi umani abbiamo aperto? • Possiamo RIDURRE i rifiuti all’origine facendo delle scelte al supermercato: tanto per cominciare usiamo una borsa per fare la spesa, invece delle solite buste di plastica! • Possiamo (RI)UTILIZZARE i rifiuti: con un po’ di fantasia possiamo trasformare una bottiglia in un vaso per i fiori! • Non sprecare la carta: hai appena fatto un disegno su un foglio? È venuto proprio male? Invece di prendere un altro foglio, giralo e ricomincia da capo! • Fare la RACCOLTA DIFFERENZIATA dei rifiuti è importantissimo! Ogni città ha un suo sistema di raccolta differenziata: chiedi ai tuoi genitori o ai tuoi insegnanti come si fa la raccolta nel posto in cui vivi. Ricorda che, prima di buttare un rifiuto nel suo contenitore, bisogna pulirlo bene e schiacciarlo per far sì che occupi meno spazio nei cassonetti. I rifiuti hanno una lunga vita. Plastica: 100-1000 anni. Alluminio: 100 anni. Vetro: oltre 1000 anni. Carta: 4-12 mesi. Gomma da masticare: 5 anni. Se fai la raccolta differenziata i produttori di questi materiali si possono occupare del loro RICICLAGGIO senza lasciare alla natura il triste compito di smaltirli. Ci sono poi i cosiddetti “rifiuti speciali”, che hanno un contenitore separato: vestiti usati, medicinali scaduti, pile esauste, ecc. In ogni città ci sono delle isole ecologiche per la raccolta differenziata di rifiuti pericolosi e ingombranti. Ricicliamo di più, consumiamo di meno! Per la produzione di una tonnellata di bottiglie di vetro sono necessari 60 kg di petrolio, 600 kg di sabbia, 170 kg di bicarbonato di sodio, 170 kg di calcare e 60 kg di feldpati (minerali). Per la produzione di una tonnellata di bottiglie di vetro riciclate servono solo 10 kg di petrolio. Per la produzione di una tonnellata di carta sono necessari 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kWh di energia. Per la produzione di una tonnellata di carta riciclata bastano 1800 litri d’acqua, 2700 kWh di energia e nessun albero. Con 25 bottiglie di plastica riciclata si può fare un pullover di pile e con 35 riempire un cuscino. Con 800 lattine si può fare una bicicletta per le tue passeggiate! Il tuo videogioco, anche se a te non serve più, può trasformarsi in un tesoro se viene portato nelle isole ecologiche. Dai Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) è possibile ricavare: vetro, ferro, acciaio e ghisa, alluminio, oro e argento, rame e bronzo, ottone e plastica. Ma se non vengono portati nelle isole ecologiche che permettono queste trasformazioni possono essere molto dannosi per la nostra salute. La Natura non produce rifiuti Ciò che un essere vivente scarta diventa subito materia prima per qualcun altro: la natura effettua un continuo e completo riciclaggio di qualsiasi materiale, per cui non esistono rifiuti ma solo risorse. La natura è un ciclo chiuso: ricicla e non distrugge. L’uomo produce i rifiuti Con la nascita delle città e delle industrie vengono creati dei materiali che la natura non riconosce e che non è in grado di smaltire. Quasi tutte le azioni quotidiane che l’uomo svolge producono dei rifiuti! L’uomo ha aperto il ciclo chiuso della natura: estrae dalla terra le materie prime, le utilizza per costruire oggetti e infine li elimina senza che ci sia il recupero. le strambe invenzioni DustBot: lo spazzino robot Conosci Wall-e, il robot che ha inventato la Disney? Beh, DustBot è reale, raccoglie rifiuti veri, interagisce con gli uomini ed è italiano! Il robot, realizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, si muove per la città, raccogliendo i rifiuti porta a porta. Inoltre offre una serie di informazioni utili, accessibili tramite uno schermo touch-screen: dati sulla qualità dell’aria, suggerimenti per il riciclo, ma anche informazioni turistiche relative ai servizi offerti dalla città. Borse, macchine e motociclette fatte con le linguette delle lattine! Herman Aka, un artista americano, ha creato utilizzando le linguette delle lattine una moto e un’auto a grandezza naturale che sono state esposte in una mostra in Kansas. Quest’idea prende ispirazione dalle borse ecologiche fatte con le linguette delle lattine dalle donne delle favelas di Salvador Bahia, in Brasile. DOVE LO BUTTI? Combina il tipo di rifiuto con il cassonetto adatto. Usa l’isola ecologica per indicare tutti quei rifiuti che sono considerati speciali e che hanno bisogno di un contenitore specifico che è meno frequente trovare per strada. Se lo conosci, indica il colore del cassonetto di questo tipo di rifiuti speciali che viene usato nella tua città. TIPO DI RIFIUTO Lattine Bottiglie di plastica Polistirolo Tetra pak Giornale Piatti plastica sporchi usa e getta Buccia banana Tovaglioli sporchi Foglie Batteria Televisore rotto Olio usato Medicinali scaduti Lampadine Bombolette spray Cassonetto Plastica Vetro Carta Alluminio Organico Indifferenziato Isola ecologica INSERISCI LE DEFINIZIONI NELLO SCHEMA 1 orizzontale. Se acquisti prodotti locali sono zero. 1 verticale. Un frutto rosso che cresce in coppia e viene raccolto quando è primavera. 2. Si raccolgono quando fa caldo e sono ottimi per uno spuntino con pane, olio e sale. 3. Si usa per dire che alcuni prodotti possono essere ricaricati ma ce l’ha anche il pesce. 4. Hanno la vitamina C che ci difende dal raffreddore e si mangiano soprattutto nei mesi freddi. 5. Si può fare anche con la pasta avanzata dal giorno prima. 6. Sono buonissime fritte, crescono sottoterra e si raccolgono da agosto ad ottobre. 7. Invece di comprare tanti pacchi, sprecando carta o plastica, posso riempire la mia borsa della spesa con questi prodotti. 8. La frutta o la verdura che viene mangiata quando è il momento giusto è di…? 9. Si dice dell’agricoltura che rispetta la biodiversità e che non usa pesticidi e fertilizzanti chimici. 8 9 3 2 4 1 7 5 6 Con il patrocinio e il supporto di Con il patrocinio di Progetto educativo promosso da Con la partecipazione di Ideato e curato da Con il contributo scientifico del Ellesse Edu educational marketing Stampato con carta certificata FSC®. Il logo FSC identifica i prodotti che contengono fibre di cellulosa provenienti da foreste correttamente gestite.