COMUNE DI MARCHENO Provincia di Brescia Prot. N. 5211-II-05 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Originale N° 27 del 11/07/2014 OGGETTO: APPROVAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DELL’AZIONE DI GOVERNO DELL’ENTE. L'anno duemilaquattordici, addì undici del mese di luglio alle ore 19,30, nella Sala consiliare del municipio, previo esaurimento delle formalità prescritte dalla Legge e dallo Statuto, si è riunito sotto la presidenza del Sindaco Diego Bertussi il Consiglio Comunale. N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Cognome e Nome P BERTUSSI Diego MORANDI Barbara GUERINI Elena POLI Ezio RINALDIN Giovanni CONTESSA Marta ZUBANI Jessica CRESCINI Mario FAUSTI Luca Umberto A N. SI SI 10 11 12 13 14 15 16 17 SI SI SI SI SI SI SI PRESENTI: 12 Cognome e Nome P SAVELLI Sandro RIZZINELLI Elisa MEDAGLIA Elena FREDDI Eugenio SI SI SI SI A ASSENTI: 1 Partecipa il Segretario Comunale Dott. Salvatore Velardi Il Presidente, riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta ed invita il Consiglio a trattare l'argomento di cui in oggetto. 1/8 OGGETTO: APPROVAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DELL’AZIONE DI GOVERNO DELL’ENTE. IL CONSIGLIO COMUNALE È presente l’assessore esterno Raffaella Contessa Il Sindaco ricorda che nella precedente seduta sono state presentate le Linee programmatiche dell’azione di governo dell’ente, ai sensi dell’art. 16 dello Statuto comunale, che la relativa delibera, comprensiva degli allegati, è stata regolarmente pubblicata e depositata, senza registrare però alcuna richiesta di integrazioni. Ritenendo, quindi, esaurita la fase propedeutica, invita i presenti a pronunciarsi sull’approvazione del documento in atti ed a tal fine dichiara aperto l’eventuale dibattito. Il consigliere Elisa Rizzinelli (Minoranza “Passione per Marcheno”), pronunciandosi sull’argomento, così si pronuncia: Per quanto riguarda i suggerimenti di integrazione dal programma di “Passione per Marcheno”, vogliamo innanzitutto sottolineare l'innovazione e la radicalità delle nostre proposte rispetto a quanto a nostro parere è l’abbozzo generico del programma di Bertussi. Mettendo a confronto le linee programmatiche, troviamo da parte di “Vivere a Marcheno” una generica buona intenzione’, mentre la nostra lista ha avanzato idee concrete e sostenibili, nell’ottica delle “buone pratiche” intese in maniera sistemica per instradare Marcheno nella direzione dei comuni virtuosi. Facciamo alcuni esempi. Nel programma di “Viver a Marcheno” si parla di “favorire il coinvolgimento della cittadinanza: come? Non basta parlare genericamente di “ascolto”, di “visite ai cittadini (su invito)”, di “assemblee pubbliche”. Noi di “Passione per Marcheno” proponiamo all’attuale Amministrazione di prendere spunto dal nostro programma al fine di attuare un’azione che non vada solo in senso propositivo o informativo, ma realmente attivo: -istituzione del consiglio di frazione itinerante -istituzione del Referendum consultivo, previsto da anni dal nostro Statuto e mai attuato; chiederemo tempestivamente a tal proposito la costituzione della commissione consigliare "Affari generali e istituzionali" (prevista dal nostra regolamento all’art. 72) per normare questa materia. Il referendum avrebbe in questi anni già potuto essere utilizzato dai cittadini per chiedere un loro parere su scelte importanti come la questione rifiuti o le opere pubbliche, delle quali continuiamo a pagare gli interessi sui mutui, ma ciò non è stato fatto: in questo senso l’ascolto di cui la lista Bertussi si fregia può essere solo l’ascolto delle legittime lamentele della cittadinanza. Altro vanto del programma è lo sportello come interfaccia con i cittadini: nel programma di Bertussi è delineato secondo una modalità tradizionale, come un classico URP. Suggeriamo di integrarlo secondo il modello multifunzionale dello Sportello del Cittadino proposto da “Passione per Marcheno”, precipuamente pensato come strumento di affiancamento nel mondo del lavoro per giovani e adulti in fase di reimpiego. Tale spazio potrebbe infatti porsi le seguenti finalità (citate dal nostro programma): -reperire informazioni sulle opportunità di lavoro e collaborazione in ambito europeo per studenti, lavoratori e piccoli imprenditori -fornire indicazioni su fondi e bandi disponibili a favore dell'occupazione e delle piccole imprese in vari settori, che verrannomonitorati tramite una piattaforma aggiornata in coordinamento con altri enti e associazioni e l'attivazione attivazione di una mailing list info-help imprese -affiancare giovani e disoccupati nella creazione del proprio CV in formato europeo e nella comunicazione di informazioni sui vari corsi (inglese, informatica, cad-cam, sicurezza, paghe e contributi……) attivati da vari enti -favorire la condivisione di esperienze su scambi europei, internazionali e informa-giovani e sul servizio civile nazionale (progetti presentabili da una rete di enti pubblici ed associazioni di volontariato onlus) Per quanto riguarda il sostegno alla persona, noi non ci appelliamo alla crisi come giustificazione, trattandosi di uno scenario contestuale ormai assodato, né insistiamo sul tema del lavoro come cavallo di battaglia, avendo però a disposizione poche soluzioni concrete: riteniamo infatti che i voucher lavorativi, sostanzialmente l’unica proposta della Amministrazione Bertussi, siano una soluzione minima. Si potrebbero, per esempio, privilegiare nelle gare di appalto legate a vari ambiti bandi che presentino clausole progettuali e sociali in collaborazione con il terzo settore. Auspichiamo inoltre chiarezza nei bandi per i posti di custode, di cui uno è da poco scaduto. Ricordiamo due direttrici di senso che a nostro parere dovrebbero informare l’azione dell’Amministrazione Bertussi, che ha detto di voler mettere al centro del proprio programma la persona: da un lato mettere le persone al centro significa renderle realmente protagoniste di ciò che è pensato per loro (per esempio, le 2/8 politiche giovanili dei giovani per i giovani), dall’altro le azioni per la famiglia vanno attuate senza distinzione di provenienza o di composizione della famiglia stessa e dei suoi membri, in un'ottica di accettazione delle diversità ed interculturale, anche in relazione ai cittadini italiani di origine straniera e alle problematiche delle seconde generazioni. Ci è sembrato infatti, leggendo il programma di “Vivere a Marcheno”, che la fisionomia della famiglia che traspare sia caratterizzata strettamente in senso tradizionale e locale. Per quanto riguarda la delega alla parità di genere, ricordiamo al consigliere delegato che nelle discriminazioni dell'identità di genere rientra anche l'omofobia, che non è stata citata, ma che rappresenta una problematica insorgente che richiederebbe anche alla nostra Amministrazione una doverosa apertura. Auspichiamo pertanto la partecipazione ad iniziative di sensibilizzazione già presenti a cura del Ministero delle Pari Opportunità, quali la Settimana nazionale contro la violenza e al discriminazione e la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, fissata per il 17 maggio Anche il consigliere Elena Medaglia (Minoranza “Passione per Marcheno”) formula alcune considerazioni sul punto, esponendo quanto segue: “Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, l’ Ass. Morandi ha ricordato l’intesa raggiunta con gli altri comuni dell’alta Valle, che stabilisce che a partire dal 2015 sarà attivato un nuovo sistema di raccolta differenziata basato sull’impiego di nuovi cassonetti con calotta. Come è noto non esiste un’unica ricetta per una buona ed efficiente gestione del servizio di nettezza urbana: la raccolta mediante cassonetti con calotta, i servizi misti e il porta a porta. Secondo i dati acquisiti, quest’ultimo sistema favorirebbe una migliore qualità del rifiuto differenziato da mandare a recupero. Ogni Comune deve valutare le strategie e gli interventi più adatti in funzione delle caratteristiche geomorfologiche del proprio territorio, del numero di abitanti, delle dinamiche antropiche che lo caratterizzano, e così via. Prendiamo atto dalle parole dell’Assessore che la scelta del metodo è già stata compiuta dai Comuni del nostro territorio omogeneo. E' dimostrato però che l’introduzione delle calotte porta con sé problematiche non indifferenti: -le calotte obbligano ad usare sacchetti da 15 litri; -per diversi motivi (fretta, chiavetta dimenticata a casa, temporaneo malfunzionamento della calotta) c’è il rischio che moltissimi utenti scarichino abusivamente i propri sacchetti di rifiuti indifferenziati all’interno dei contenitori per la raccolta differenziata, peggiorando la qualità della stessa; oppure abbandonino i loro rifiuti per strada vicino ai cassonetti, peggiorando la condizione igienico-ambientale e il decoro della zona in cui sono posizionati i cassonetti; -difficoltà di conferimento per anziani, disabili e turisti; -chiavette dimenticate nelle feritoie; -forzature dei sistemi di chiusura; -il meccanismo della calotta è fragile e si rompe facilmente. Sicuramente i controlli e l’applicazione di sanzioni contro l’abbandono incondizionato dei rifiuti sono “soluzioni”, se così si possono chiamare, da applicarsi a posteriori. Ma se vogliamo davvero migliorare la nostra qualità di vita, appare evidente la necessità di “prevenire” nel miglior modo possibile tutti questi disagi. Se, come è stato detto, a partire dal 2015 il sistema sarà attivo, fin da ora si rende necessario ed urgente (probabilmente siamo già in ritardo) creare da subito un percorso formativo ed informativo per i cittadini. Se nel momento dell’innovazione vogliamo evitare disservizi e disagi, il metodo a calotta non può essere imposto ai cittadini senza che questi siano sufficientemente informati e preparati per recepirlo. Il cittadino deve conoscere come differenziare i rifiuti, “come” e “in quale cassonetto” gettare prodotti di scarto d’utilizzo quotidiano, come utilizzare l’isola ecologica, di cui peraltro sarà necessario rivedere ed ampliare le tipologie di rifiuto ammissibili, per evitare che una parte degli scarti, che il cittadino non può o non sa dove collocare, venga abbandonata in modo improprio ed abusivo. La formazione preventiva dei cittadini dovrà opportunamente essere finalizzata anche alla scelta di prodotti che riducano la produzione di scarti (prodotti sciolti o con imballaggio ridotto, riduzione degli sprechi, ecc.). I vari cassonetti a calotta o del rifiuto differenziato dovranno essere distribuiti correttamente ed equilibratamente nelle frazioni senza degradare paesaggisticamente le aree. Per quanto riguarda la sicurezza nel nostro Comune, nel giugno del 2013 è stato approvato il nuovo Piano di Protezione Civile. Il Piano è uno strumento dinamico, che va aggiornato periodicamente, in quanto le condizioni del territorio cambiano in continuazione (aree di rischio, popolazione soggetta ai singoli rischi, n. delle maestranze aziendali, n. di persone con limitate capacità psico-fisiche, popolazione studentesca, ecc.); a seguito del cambio di amministrazione a breve andranno anche aggiornati i dati relativi all’Unità di Crisi Locale presente nel piano. Anche la tragedia che abbiamo sfiorato lo scorso anno a Brozzo ci dimostra la necessità di questo aggiornamento, che, se da un lato coinvolge la Comunità Montana di Valle Trompia incaricata di redigere il 3/8 Piano, vede impegnata l’Amministrazione Comunale per il pronto reperimento dei dati e la comunicazione degli stessi all’Ente convenzionato. Anche su questi argomenti il coinvolgimento e l’informazione dei cittadini è fondamentale: devono sapere a quali rischi sono esposti, i comportamenti da tenere in determinate evenienze, le strutture e i responsabili a cui è possibile rivolgersi per segnalazioni o per necessità di interventi particolari, i luoghi più sicuri a cui accedere in situazioni d’emergenza. Seppure il Consigliere Crescini l’abbia accennato nell’ultimo Consiglio Comunale, a distanza di un anno dall’approvazione, sollecitiamo che la presentazione del Piano, insieme ad un’informazione completa circa i rischi reali del nostro territorio avvenga al più presto e sia accompagnata da una corretta divulgazione delle iniziative. Il capogruppo Eugenio Freddi (Minoranza “Per Marcheno”) ammette di aver letto solo di recente il programma della Maggioranza e che grazie allo stesso non si potevano perdere le elezioni. Assimilandolo, infatti agli 80 euro concessi da Presidente del Consiglio, Renzi, riscontra nel documento tante promesse, soprattutto per quanto attiene i lavori pubblici, ma reputa che per la relativa attuazione è da immaginare un orizzonte di 10 anni e non i 5 anni previsti dal mandato elettorale. Egli chiede pertanto che vengano precisati i tempi di realizzazione della pista ciclabile, della viabilità di accesso al ponte nel capoluogo, dell’accordo con la Parrocchia per il fondo sintetico del campo sportivo e per gli spogliatoi, nonché quelli relativi al miglioramento della viabilità di Cesovo. Il Sindaco, con riferimento all’ipotesi di istituzione del Referendum, fa presente che, pur ritenendo importante tale strumento di consultazione, non lo pone tra le priorità da conseguire, anche perché un uso distorto dello stesso porterebbe al cosiddetto “populismo”, con conseguente ristagno dell’azione amministrativa. A suo dire, infatti, l’Amministrazione Comunale deve sapersi far carico della fiducia e responsabilità che derivano da mandato conferitogli dai propri cittadini ed attuare il programma promesso. Ciò nonostante, si dichiara disponibile a valutare l’opportunità della eomina della commissione affari generali, fermo restando che reputa il ricorso al referendum come evento straordinario ed eccezionale. Con riferimento al sociale, ricorda gli incrementi previsti nel bilancio, raffrontandoli con quelli degli anni precedenti ed evidenziandone, quindi, la corposa consistenza. Egli fa presente inoltre di aver già avuto contatti con il mondo delle cooperative sociali per l’assunzione di persone residenti in difficoltà e anticipa che vorrebbe sviluppare il servizio di badanti con soggetti locali, vuoi per assistere le persone bisognose, ma anche per offrire nuove opportunità di lavoro. Il servizio potrebbe svolgersi, a suo dire, non solo durante le assenze delle badanti straniere ma anche per coprire le esigenze dei servizi di assistenza diurni e/o notturni. Parimenti ricorda di aver preso contatti con le aziende operanti sul territorio per favorire l’occupazione, soprattutto dei giovani, offrendo in cambio l’attuazione di politiche atte a favorire lo sviluppo produttivo locale e ciò anche in linea con la politica nazionale. Nel complesso assicura che la Amministrazione Comunale si sforzerà di portare avanti quanto il proprio programma, accettando volentieri le sollecitazioni della Minoranza. L’assessore Raffaella Contessa risponde in merito ai voucher a favore dei soggetti svantaggiati, precisando che si tratta di una opportunità a favore dei disoccupati o inoccupati per consentire loro di integrare i propri redditi e sentirsi comunque coinvolti nel mondo del lavoro dal quale sono stati temporaneamente estromessi, anche se ammette che questa non rappresenta la soluzione del problema occupazionale. A proposito di giovani e famiglie ricorda l’attività del “tavolo educativo” che ha proprio l’obiettivo di migliorare la condizione dei giovani, sia collaborando con le Istituzioni Scolastiche, ma anche agendo in sinergia con il CAG. Rimanendo in tema, rende nota la partecipazione ad apposito bando per la ricerca, con la Cooperativa Fraternità Impronta, per la ricerca di fondi da destinare a favore della fascia preadolescenti/adolescenti,nell’intento di aiutare a risolvere le ben note problematiche. L’assessore Barbara Morandi interviene sul tema della raccolta rifiuti, precisando che la questione è sul tavolo da qualche tempo e che il rapporto con l’Azienda di Valle (ASVT), ormai più volte prorogato, è in fase residuale, in attesa della formulazione di apposito bando e della conseguente gara che si dovrebbe svolgere a breve. Riferisce, infatti, che la normativa ha contribuito a dilatare i tempi, non ultimo con la previsione dei cosiddetti “ambiti ottimali”. Sente comunque di poter assicurare che tra non molto dovrebbe avviarsi la conclusione dei lavori preliminari per la redazione degli atti propedeutici all’esperimento di una gara associata tra i Comuni dell’Alta Val Trompia, per l’individuazione del nuovo gestore del Servizio, così da dare una adeguata risposta alle aspettative dei cittadini utenti e tendere, al contempo, al raggiungimento dei parametri fissati dalla legge in termini di raccolta differenziata. La scelta della raccolta con il sistema della calotta, spiega l’Assessore, è il risultato di un confronto ed approfondimento fra i Sindaci dei comuni interessati. Ammette che le criticità evidenziate dal consigliere Medaglia possono essere, per altri versi, riscontrate anche con altri metodi, per cui reputa che la scelta della calotta sembra più idonea per la tipologia di territorio da servire rispetto al porta a porta, perché molte aree abitate sono distanti e costituite da case sparse e isolate. Infatti la raccolta porta a porta ha maggiore riscontri positivi nei centri più densamente 4/8 abitati, mentre in caso di frazioni distanti o case sparse la situazione appare più complessa e con maggiori oneri di gestione, inoltre il sistema a calotta offre la massima libertà di conferimento alle isole dei singoli rifiuti differenziati. Con il sistema a calotta c’è una maggiore attenzione del cittadino, perché vengono contate le aperture e oltre certi limiti scatta l’aumento della tassa. Con questo metodo, continua la Relatrice, il cittadino è invogliato ma non costretto, naturalmente a fronte di maggiore libertà si consente al furbo di lasciare i rifiuti fuori dai cassonetti o non correttamente differenziati. Nel caso della raccolta porta a porta un inconveniente può essere l’aspetto poco decoroso della permanenza dei contenitori fino alla tarda mattinata fuori dalle abitazioni o in caso di temperature elevate quello igienico, mentre in caso di vento, pioggia o presenza di animali randagi quello del rovesciamento del contenitore con conseguenti maggiori oneri per la pulizia straordinaria delle strade. Sul tema dell’abbandono e sul capitolato del servizio assicura che a settembre l’apposita commissione verrà coinvolta, anche per assicurare una informazione puntuale e precisa. In chiusura auspica che vengano emanate disposizioni miranti a ridurre gli imballaggi all’origine, condizione indispensabile per ottenere un corrispondente miglioramento ambientale. Il consigliere Mario Crescini apprezza l’intervento sul Piano di protezione civile, acquisito dall’ufficio tecnico come strumento dinamico da adeguare al mutare del territorio, degli eventi o degli attori coinvolti. Sono già stato compiuti i primi passi per implementarlo a cura dell’ufficio tecnico e di Piantoni. Sul territorio è attiva una squadra molto operativa che aggiorna costantemente l’amministrazione sulle situazioni più critiche. Entro settembre verrà organizzata la presentazione ufficiale del piano alla presenza dei tecnici estensori e gli esperti della Comunità Montana per illustrare anche la nuova piattaforma telematica di accesso ai dati. Il Sindaco interviene a proposito del crono programma dei lavori pubblici, segnalando che la sua redazione è il frutto della raccolta delle esigenze emerse dalla popolazione. Rispondendo, quindi al consigliere Freddi precisa che: • la pista ciclabile raggiunge il campo da softball e si auspica di poterla attuare anche con la tracciatura di una striscia gialla su una parte della strada provinciale. • il ponte sul fiume Mella nelle adiacenze della chiesa a Marcheno è in alcuni momenti difficile, ma a seguito di recenti incontri con esponenti provinciali si è intravista la possibilità di ricevere nuovi fondi per riqualificare la relativa viabilità, come pure per quella di via Zanardelli. • l’accordo con le parrocchie per le strutture sportive è ancora in fase embrionale e quindi è difficile prevedere i tempi. Resta comunque l’impegno. D’altra parte, ammette che, in relazione alle fonti di finanziamento, alcune opere restano ferme per qualche tempo, ma poi arrivano comunque a conclusione. In questo senso ricorda che con il recente finanziamento del Governo Renzi sarà possibile attuare interventi di sistemazione e messa in sicurezza delle scuole, per i quali da tempo si cercavano i fondi. Nel complesso, quindi, pur non potendo formulare la cronologia, resta l’impegno e l’augurio di poter completare il programma entro i cinque anni di mandato. Il consigliere Marta Contessa si dichiara ben consapevole che le pari opportunità non sono solo legate al genere ma centrate a tutte le forme di emarginazione, anche se ammette che nella realtà marchenese la violenza contro le donne abbia un aspetto più presente rispetto all’omofobia e comunque si trattava solo di un esempio. L’assessore Raffaella Contessa sul piano famiglia ribadisce che l’amministrazione è consapevole che la famiglia tradizionale non è più predominante, tant’è che i servizi sociali rivolgono la propria azione sia alla persona che a qualsiasi forma di aggregazione. Il Sindaco, non essendoci altre richieste di intervento, invita i capigruppo ad esprimere le dichiarazioni di voto. Il Capogruppo Luca Umberto Fausti (Maggioranza “Vivere a Marcheno”) si sofferma sul tema della raccolta rifiuti, ritenendo la scelta della modalità condivisa anche se è vero che esistono altre soluzioni. Auspica anche l’impegno dei cittadini per raggiungere il risultato. D’altra parte bisogna tener presenti sia le aspettative dei cittadini che quelle degli altri enti locali. Inoltre riducendo la spesa, grazie alla maggiore differenziazione dei rifiuti, si otterrà anche una riduzione della tassa. Passa quindi alla dichiarazione di voto, apprezzando l’assenza di critiche al programma e la richiesta di chiarimenti e la presentazione di sollecitazioni. Reputa il programma non generico, ma ben dettagliato su molti aspetti (cultura, istruzione ecc.) e nel quale il tema dei giovani è molto sentito, per cui anticipa che il voto sarà favorevole. Il Capogruppo Eugenio Freddi (Minoranza “Per Marcheno”) ringrazia il Sindaco per il chiarimento su alcune perplessità per la realizzazione delle opere pubbliche. Considera temerario pensare di realizzarle in cinque 5/8 anni, ma ritiene condivisibile l’auspicio di portare a compimento il programma integralmente. Il suo sarà un voto di astensione, in attesa di risultati pur condividendo in buona parte le linee programmatiche. Se il programma sarà realizzato integralmente, riconoscerà l’errore di valutazione. Il Capogruppo Sandro Savelli (Minoranza “Passione per Marcheno”) apprezza l’iniziale apertura del Sindaco alla collaborazione e assicura quella del proprio gruppo anche prospettando soluzioni alternative. Auspica di trovare il giusto spazio e la giusta attenzione dalla Maggioranza (cosa che non era avvenuta in passato). Attualmente non trova riscontro a queste dichiarazioni perché nella scorsa seduta non è stata data la parola alla minoranza e questo denota se non altro una caduta di stile. Sono infatti intervenuti gli assessori e i consiglieri con delega, ma ritiene che all’intervento del capogruppo di maggioranza, senza delega, avrebbe dovuto essere lasciato spazio almeno agli altri capigruppo. Ribadisce l’importanza del coinvolgimento della popolazione, ma ha qualche timore per le dichiarazioni del Sindaco sul tema referendum, pur prospettandone un equilibrato utilizzo (ad esempio in tema di raccolta dei rifiuti). A questo proposito, vorrebbe sapere perché nella sua dichiarazione il capogruppo Fausti ha smentito l’assessore Morandi sulla scelta del metodo di raccolta con la calotta. Pensando al passato, il gruppo teme che non ci sarà coinvolgimento della popolazione, perché ricordando l’evento della condotta Ghidini era stata chiesta un’assemblea pubblica, anche sul piano della sicurezza, e l’allora Sindaco aveva promesso l’incontro per settembre 2013: auspica perciò che l’incontro avvenga come dichiarato il prossimo settembre (il mese rimane, cambia l’anno) e che venga perciò dato seguito coi fatti alle parole. Sulle scelte fondamentali il gruppo ritiene utili le commissioni e spera in una convocazione più frequente, per risignificarle e utilizzarle maggiormente. Chiede di rivedere il notiziario, per il quale attualmente avvengono due uscite annuali. Propone di renderlo una pubblicazione più agile e frequente e meno costoso (come quella del Comune di Sarezzo, ad esempio) e di istituire magari una mailing list per le notizie. Invita anche a curare maggiormente il sito sugli eventi riservandogli un’attenzione più forte. Il Capogruppo Freddi ha anticipato le obiezioni anche del suo gruppo. Comprende le difficoltà connesse alla realizzazione delle opere pubbliche, ma ci sono alcuni passi più facili e sarebbe stato opportuno almeno per questi fissare delle scadenze. Le linee guida sono state la riproposizione in toto dell’opuscolo uscito in periodo elettorale e troppo generiche. In merito alle deleghe conferite, trova interessante il coinvolgimento di quasi tutti i consiglieri anche se questo ha portato una disgregazione delle aree di intervento. Nel caso dell’assessore esterno Gitti vede disomogeneità: cultura e lavori pubblici. Peraltro, trattandosi appunto di assessore esterno, avrebbe immaginato una continuità con l’esperienza precedente, a significare il riconoscimento delle sue capacità. Sull’argomento della collaborazione con le aziende, spera che nella gara per il servizio di raccolta dei rifiuti venga prevista l’aggiudicazione non solo sul massimo ribasso ma anche clausole che “obblighino” la ditta ad assumere persone di Marcheno svantaggiate ma con capacità lavorative, sgravando i servizi sociali da interventi assistenziali a carico del bilancio comunale in modo da destinare queste risorse al sostegno di altri bisognosi. Alla stessa stregua, per ridare dignità alle famiglie, si potrebbe agire anche con la gara per la gestione dell’illuminazione pubblica, ora che l’impianto è in nostro possesso. Il voto del gruppo sarà contrario, con la speranza di sbagliare nel giudizio. 6/8 IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO che l’art. 16 del vigente Statuto comunale disciplina le modalità di definizione ed approvazione delle linee programmatiche dell’azione di governo dell’ente; RICORDATO che nella seduta del 10 giugno 2014 l’amministrazione comunale ha presentato al Consiglio comunale le linee programmatiche di governo; DATO ATTO che il relativo provvedimento (deliberazione n. 16) è stato trasmesso ai consiglieri in data 30/06/2014; ASCOLTATI gli interventi; CON voti favorevoli n. 8, contrari n. 3 (Savelli Sandro, Elisa Rizzinelli, Elena Medaglia), astenuti n. 1 (Eugenio Freddi), espressi per alzata di mano e verificati dal Presidente, che ne proclama il risultato, DELIBERA Di approvare il documento contenente gli indirizzi generali di governo esposte nel corso della precedente seduta del 10/06/2014. Di dare atto che la presente deliberazione verrà pubblicata nel sito web del Comune di Marcheno nella sezione: Amministrazione trasparente ai sensi del Decreto Legislativo n. 33 del 14/03/2013 art. 23. 7/8 Letto, confermato e sottoscritto IL SINDACO Diego Bertussi IL SEGRETARIO COMUNALE Dott. Salvatore Velardi ADEMPIMENTI RELATIVI ALLA PUBBLICAZIONE Si attesta: [X] che copia della presente deliberazione viene pubblicata all'Albo on-line del Comune il : 21/07/2014 ed ivi rimarrà per 15 giorni consecutivi. IL SEGRETARIO COMUNALE Dott. Salvatore Velardi ESECUTIVITA' La presente deliberazione è divenuta esecutiva il 16/08/2014 [ ] Ai sensi dell'art. 134, comma 3°, del T.U. - D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267. [ ] Ai sensi dell’art. 134, comma 1°, del T.U. - D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267. [ ] è stata parzialmente annullata dalla S.P.C. con ordinanza. n. _____ del ___________ . [ ] è stata annullata dalla S.P.C. con ordinanza. n. _______ del __________ , ai sensi dell'art. 134, comma 3°, del T.U. - D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267. Marcheno 16/08/2014 IL SEGRETARIO COMUNALE Dott. Salvatore Velardi 8/8