GESÙ RITORNERÀ
Due uomini in vesti bianche
si presentarono loro
e dissero:
“Uomini Galilei,
perché state a guardare
il cielo?
Questo Gesù
che è stato tolto da voi
e assunto in cielo verrà
nella medesima maniera
che l'avete veduto
andare in cielo”
(Atti 1:10-11)
Distribuito gratuitamente - Stampato in proprio Aprile 2011.
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1 - L’UNIVERSO, LA TERRA, L’UOMO
Il significato della Santa Cena
in relazione al rito della Pasqua ebraica:
il sangue espiatorio del pasquale agnello scannato liberò, ai
tempi di Mosè, Israele dalla schiavitù in Egitto, e fu il tipo del
sangue prezioso del più grande Agnello, Cristo Gesù, che toglie i
peccati del mondo e libera l’umanità dalla schiavitù della morte;
il pasquale pane azzimo, cioè senza lievito, prefigurava
il corpo incontaminato di Cristo;
le erbe amare prefiguravano le sofferenze di Cristo.
Come già detto, col suo sacrificio Gesù adempì e annullò il rito
della Pasqua ebraica e, da allora, comandò ai discepoli di
osservare la Santa Cena in sua memoria, «finché Egli venga»
(1 Corinti 11:26).
L’origine dell’universo è ancor oggi un mistero per la scienza,
sebbene viviamo nell’era nucleare e spaziale.
Diverse teorie circa la nascita dell’universo sono state
formulate. Finora, la più accreditata è quella del cosiddetto “Big
Bang” (Grande Esplosione), con la quale si ipotizza l’esplosione
primordiale di una massa di energia concentrata che avrebbe poi
generato galassie, stelle, pianeti e, sulla terra, anche la vita.
Non staremo qui a discuterne, perché è pur sempre una
teoria, e anche perché non sta a noi disquisire sulla validità o
meno di essa.
Bisogna tributare, invero, alla scienza grandi meriti, ma gli
scienziati stessi riconoscono che la conoscenza scientifica
odierna non è che un piccolo granello in confronto a quella,
immensa, che l’universo contiene.
Ora, teorie scientifiche a parte:
uno sguardo al cielo stellato ci stupisce e ci fa riflettere:
l’armonia e la bellezza degli astri, l’ordine e la precisione con
cui si muovono, ubbidendo a perfette leggi fisiche, ci dà la
certezza che una Intelligenza Superiore ha concepito e creato
l’universo e lo fa esistere;
uno sguardo al pianeta in cui viviamo, situato alla giusta
distanza dal sole, perfettamente concepito per riciclarsi
costantemente e così straordinariamente adatto ad ospitare la
vita: i mari, i monti, le pianure, l’aria, le piogge, la vegetazione
(dall’erba agli alberi e ai fiori), gli animali (dagli insetti alle
balene), ci dà pure la certezza che una Intelligenza Superiore l’ha
concepito e creato e lo fa esistere;
uno sguardo all’uomo, il capolavoro degli esseri viventi
terrestri, il padrone della terra, dotato di intelligenza e
creatività, ci dà ancora la certezza che una Intelligenza
Superiore lo ha concepito e creato e lo fa esistere.
La ragione ci induce a credere che solo l’intelligenza può
creare intelligenza. Cosicché l’uomo, per la sua natura
intelligente, non può venire da una specie a lui inferiore, ma da
un Essere a lui superiore, che lo ha creato a sua immagine e
somiglianza. Questo Essere infinitamente sapiente è Dio
onnipotente, il Creatore.
I N D I C E :
pagina
1) L’universo, la terra, l’uomo...................................................2
2) Yahwèh, l’Iddio onnipotente...............................................3
3) Gesù Cristo, il Figlio di Dio..................................................4
4) La Bibbia, la rivelazione di Dio all’uomo...............................5
5) La creazione........................................................................6
6) La ribellione in cielo.............................................................7
7) La situazione sulla terra.......................................................7
8) Tentazione, peccato e condanna
di Adamo e Eva...................................................................8
9) La degenerazione e la morte...............................................9
10) Perché Dio ha permesso il male........................................11
11) Il riscatto............................................................................11
12) Gesù è venuto a riscattarci dalla morte,
non dalla vita......................................................................13
13) Dio sceglie un popolo........................................................14
14) Israele rigetta il Messia......................................................15
15) La fine dei Tempi dei Gentili..............................................16
16) La Chiesa cristiana, il nuovo popolo di Dio........................17
17) Gli eletti, sacerdoti e re......................................................18
18) Il tempo della fine e il ritorno di Cristo...............................19
19) Il Millennio di restaurazione o
Giorno del Giudizio............................................................21
20) Il Giudizio finale.................................................................23
21) Il Regno eterno..................................................................24
22) Come diventare figli spirituali di Dio...................................25
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3
L’apostolo Pietro disse: «Ravvedetevi, e ciascuno di voi sia
battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri
peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo» (Atti 2:38).
Battesimo (in greco: baptismos, significa: immersione). Il
battesimo è completo quando, oltre alla immersione completa
in acqua, il credente riceve anche lo Spirito Santo , come avvenne
2 - YAHWEH, L’IDDIO ONNIPOTENTE.
per Cristo e per i primi Cristiani.
Il credente che decide di battezzarsi, lo fa perché ha preso
coscienza della propria condizione di peccatore e, consapevole
che Gesù è il suo personale Salvatore, richiede ufficialmente di
essere perdonato e di diventare suo discepolo. Vedi 1 Pietro 3:21.
Il significato del battesimo.
Con l’immersione, il credente seppellisce la sua vecchia
personalità di peccatore, e uscendo fuori dall’acqua, risorge alla
nuova vita in Cristo. La ricezione dello Spirito Santo è il segno
della nuova nascita e il suggello di approvazione di Dio, mediante
il quale Egli lo accetta come figlio spirituale. Vedi: Colos. 2:11-12.
Il battesimo non è il punto di arrivo, ma di partenza, perché dal
battesimo in poi si comincia a maturare spiritualmente, a
conoscere sempre meglio la volontà di Dio, a metterla in pratica
e a perseverare in essa.
LA SANTA CENA.
Tutti gli eletti hanno il diritto e il dovere di osservare la Santa
Cena, o Cena del Signore, commemorativa della morte di Cristo.
Essa è una Cena Spirituale nella quale, mediante la
partecipazione al pane e al vino, che rappresentano il corpo e il
sangue di Gesù, i fedeli ricordano il suo sacrificio espiatorio e
rinnovano il loro patto con Lui.
È scritto: «Or mentre mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta
la benedizione, lo ruppe, e dandolo ai suoi discepoli, disse:
“Prendete, mangiate, questo è il mio corpo”.
Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo:
“Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue del patto,
il quale è sparso per molti per la remissione dei peccati”» (Matteo
26:26-28).
Gesù istituì la Santa Cena la sera dell'inizio del 14° giorno del
mese ebraico di Nisan, poco prima di essere arrestato.
Col suo sacrificio Gesù adempì tutto ciò che il rito della
Pasqua ebraica prefigurava. Vedi Esodo capitolo 12.
Il Creatore si rivela: «Io sono Colui che è; io sono il primo e
sono pure l’ultimo: la mia mano ha fondato la terra, e la mia destra
1
ha spiegato i cieli» (Isaia 48:12-13).
«Io sono l’Alfa e l’Omega - dice il Signore Iddio - Colui che è,
che era e che viene, l’Onnipotente!» (Apoc.1:8 - CEI).
La Scrittura dice: «Iddio è spirito» (Giovanni 4:24).
Dio rivelò pure il suo proprio nome, quando al suo servitore
Mosè disse: «Dirai così ai figliuoli d’Israele: l’Io Sono m’ha
mandato da voi... Tale è il mio nome in perpetuo» (Esodo 3:14-15).
Il nome personale di Dio è dunque IO SONO, dal tetragramma
ebraico
- YHWH.
L’Onnipotente si è rivelato anche come l’Iddio unico. Il passo
biblico ebraico più famoso fra gli Israeliti e nel mondo intero così
dice: «Ascolta, Israele, Yahwèh è il nostro Dio, Yahwèh è uno»
(Deuteronomio 6:4).
Anche il Figlio di Dio, Gesù Cristo, dichiarò la stessa cosa,
pronunciando le medesime parole: vedi Marco 12:29.
Gesù disse pure: «E questa è la vita eterna: che conoscano te,
il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo»
(Giovanni 17:3).
Solo Yahwèh è l’Iddio onnipotente. Egli stesso lo dichiarò
quando apparve al suo servitore Abraamo:
«Io sono l’Iddio onnipotente; cammina alla mia presenza e sii
integro» (Genesi 17:1).
Solo Lui esiste da eternità ad eternità. La Bibbia infatti dice:
«Da eternità in eternità, tu sei Dio» (Salmo 90:2). Nuova Riveduta.
Solo Lui è il «Padre di tutti, che è sopra tutti, fra tutti ed in tutti»
(Efesini 4.6).
L’autentico monoteismo biblico consiste nella fede nel Dio
unico, eterno ed onnipotente.
La dottrina della “trinità” (tre persone in un Dio) insegnata da
varie chiese è errata e confusionaria. Con essa si vorrebbe
spiegare l’identità di Dio, ma essa stessa viene definita “un
mistero”. Tale dottrina distorce, offusca e sminuisce la Maestà
del vero Dio e ne compromette la giusta adorazione.
_________________________________________
1
Salvo diversa indicazione, il testo biblico usato
in questo opuscolo è la Versione Riveduta Luzzi.
4
3 - GESÙ CRISTO, IL FIGLIO DI DIO.
La Scrittura rivela che Gesù Cristo è «il Figliuolo dell’Iddio
vivente», «il princìpio della creazione di Dio» , «l’immagine
dell’invisibile Iddio, il primogenito d’ogni creatura» (Matteo 16:16;
Apocalisse 3:14; Colossesi 1:15).
Nel princìpio della creazione dei cieli e della terra e di tutte le
altre creature, Gesù esisteva col Padre, essendo stato creato
prima (fu il primogenito), e lo ha collaborato nella creazione. Egli
stesso dichiara: «L’Eterno mi formò al princìpio dei suoi atti,
prima di fare alcuna delle opere sue, ab antico» (Proverbi 8:22).
Egli è chiamato LA PAROLA (in greco: Ho Logos), perché per
mezzo di Lui il Padre realizza i suoi piani divini. La Bibbia attesta:
«Nel princìpio era la Parola [Gesù], e la Parola era con Dio [il
Padre], e la Parola era Dio1. Essa era nel princìpio con Dio. Ogni
cosa è stata fatta per mezzo di lei» (Giovanni 1:1-3).
Gesù riconosce la superiorità del Padre e dice: «Il Padre mio…
è più grande di tutti» e «Il Padre è maggiore di me» e chiama il
Padre: «Mio Dio» (Giovani 10:29; 14:28; Apocalise 3:12).
Vedi anche 1 Corinti 8:6.
Per la potenza di Dio, Gesù è venuto nel mondo come uomo,
nascendo da una vergine di nome Maria. Vedi: Matteo 1:18-25.
Ha offerto sé stesso, uomo perfetto (come lo fu in princìpio
Adamo), morendo sulla croce per riscattare l’umanità dal peccato
e dalla morte. Vedi 1 Timoteo 2:5-6.
Il suo stesso popolo, Israele, non gli credette, lo rinnegò, lo
perseguitò e lo uccise, come è scritto: «È venuto in casa sua, e i
suoi non l’hanno ricevuto». (Giovanni 1:11). E a motivo del loro
rifiuto, formò un nuovo popolo a Dio, la nuova
Chiesa,
chiamando a farne parte eletti di tutte le genti. Atti 15:13-19.
Gesù annunziò la redenzione in Lui e l’Evangelo del Regno
di Dio. Giovanni 6:47-54; Luca 4:43-44.
Gesù guarì malati, risuscitò morti e compì opere potenti.
Matteo 11:2-6.
Il terzo giorno dalla sua morte risuscitò in gloria, come era
stato profetizzato nella Sacra Scrittura e da allora siede alla
destra del Padre. 1 Corinti 15:3-5; Atti 2:32-36.
Ritornerà nel tempo della restaurazione di tutte le cose (o
Giorno del Giudizio). Atti 3:21; Matteo 24:30-31.
-------------------------------------------------------------1
“La Parola era Dio” nel senso che Gesù aveva (e ha) natura spirituale.
25
E Colui che siede sul trono disse: “Ecco, io faccio ogni cosa
nuova” ed aggiunse: “Scrivi, perché queste parole sono fedeli e
veraci”. Poi mi disse: “È compiuto. Io sono l’Alfa e l’Omega, il
princìpio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte
dell’acqua della vita. Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò
Dio, ed egli mi sarà figliuolo”» (Apocalisse 21:1-7).
«E non vidi in essa [nella nuova Gerusalemme] alcun tempio,
perché il Signore Iddio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo
Tempio. E la città non ha bisogno di sole, né di luna che
risplendano in lei, perché la illumina la gloria di Dio, e l’Agnello è il
suo luminare.
E le nazioni cammineranno alla sua luce; e i re della terra vi
porteranno la loro gloria. E le sue porte non saranno mai chiuse di
giorno (la notte quivi non sarà più); e in lei si porterà la gloria e
l’onore delle nazioni.
E niente di immondo e nessuno che commetta abominazione o
falsità v’entreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel libro
della vita dell’Agnello». (Apocalisse 21:22-27).
«Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come
cristallo, che procedeva dal trono di Dio e dell’Agnello. In mezzo
alla piazza della città e d’ambo i lati del fiume stava l’albero della
vita che dà dodici raccolti e porta il suo frutto ogni mese; e le
foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni.
E non ci sarà più alcuna cosa maledetta; e in essa sarà il Trono
di Dio e dell’Agnello; i suoi servitori gli serviranno ed essi
vedranno la sua faccia e avranno in fronte il suo nome.
E non ci sarà più notte; ed essi non avranno bisogno di luce di
lampada, né di luce di sole, perché li illuminerà il Signore Iddio, ed
essi regneranno nei secoli dei secoli» (Apocalisse 22:1-5).
22 - COME DIVENTARE FIGLI SPIRITUALI DI DIO.
Figli spirituali di Dio si diventa per chiamata diretta di Dio
stesso. (Romani 9:10-16 e 1 Corinti 1:24).
Chi è chiamato deve cercare Iddio, imparare a conoscerlo,
comprendere il suo Piano di salvezza, che Egli manda ad effetto
mediante suo Figlio Gesù. Deve quindi proporsi di cambiare vita
e diventare discepolo di Cristo, per compiere la volontà di Dio.
IL BATTESIMO.
Gesù disse: «Se uno non è nato di nuovo, non può vedere il
Regno di Dio” e “Se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può
entrare nel Regno di Dio» (Giovanni 3:3-5).
24
L’idea di un “inferno” ove i malvagi soffrirebbero in eterno non
è biblica. In Dio vi è giustizia, e non crudeltà. Vedi il punto 12.
Gli abitanti della terra, alla fine del Millennio, anche se
avranno raggiunto una condizione di perfezione fisica e
spirituale, non avranno però ancora ereditato la vita eterna; ecco
perché la profezia li indica come morti. Tanto è vero che essi
saranno ancora soggetti alla “morte seconda”, cioè «lo stagno di
fuoco» (Apocalisse 20:14).
È dopo il superamento della prova finale che gli uomini
riceveranno la vita eterna; cioè dopo che avranno “lavato le loro
vesti”, vale a dire dopo essersi purificati abbandonando la pratica
del male. La Scrittura, infatti, dice:
«Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero
della vita ed entrare per le porte della città» (Apocalisse 22:14). La
città è la Nuova Gerusalemme.
Quindi, tutti coloro che rimarranno fedeli a Dio e a Cristo e
manterranno l’integrità saranno completamente e definitivamente
liberati «dalla servitù della corruzione per entrare nella libertà della
gloria dei figli di Dio» (Romani 8:19-23).
21 - IL REGNO ETERNO.
Compiuto il Giudizio e sconfitto il male, nei Mille anni e oltre,
Gesù rimetterà «il Regno nelle mani di Dio Padre» (1 Corinti 15:24).
Oltre alle benedizioni che saranno elargite nel Millennio
(spirito, pace, sicurezza, giustizia),
altre
meravigliose
benedizioni Dio ha in serbo per le sue creature, cose che non
conosciamo ancora, come dice la profezia:
«Le cose che occhio non ha veduto, e che orecchio non ha
udito e che non sono salite in cuor d’uomo, son quelle che Dio ha
preparato per coloro che l’amano» (1 Corinti 2:9).
L’apostolo Giovanni, nella sua visione profetica ci dà un’idea
di come sarà il Regno eterno:
«Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo
e la prima terra erano passati, e il mare non era più. E vidi la santa
città, la nuova Gerusalemme, scendere giù dal cielo d’appresso a
Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
E udii una gran voce dal trono che diceva: “Ecco il Tabernacolo
di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno
suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio; e
asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più;
né ci saranno più cordoglio né grido né dolore, poiché le cose di
prima sono passate.
5
4 - LA BIBBIA: LA RIVELAZIONE DI DIO ALL’UOMO.
Ai primi uomini il Creatore diede conoscenza di Sé Stesso e
della sua volontà, ispirando la sua rivelazione ai suoi santi
servitori, i quali per un certo tempo la tramandarono oralmente;
poi la misero per iscritto.
Circa duemila anni fa, dopo che il Figlio di Dio venne sulla
terra a morire per riscattare gli uomini e risuscitò, la rivelazione
del piano di Dio fu completa, anche se molte sue profezie devono
ancora svelarsi e adempiersi.
La Parola di Dio scritta, o Sacra Scrittura, è LA BIBBIA.
Bibbia significa I Libri, perché Essa è in effetti un insieme di
testi sacri (sessantasei) scritti in epoche diverse.
La storia e i fatti biblici si sono dimostrati veritieri e precisi. La
Bibbia contiene straordinarie profezie che si sono esattamente e
puntualmente avverate, altre che sono in corso di adempimento
e altre ancora che devono avverarsi.
La Bibbia è la più grande Maestra di vita, per le sue altissime
norme morali. È anche il libro più antico, il più tradotto, il più
stampato, il più diffuso, il più conosciuto ed il più letto di tutti i
tempi! Nessun altro libro religioso è paragonabile alla Bibbia,
perché solo Essa ha dimostrato di essere l’ispirata Parola di Dio!
La Bibbia è stata convenzionalmente divisa in due parti:
- IL VECCHIO TESTAMENTO, chiamato anche: Antica Alleanza
o Antico Patto, in riferimento al patto che Dio fece col popolo che
Egli si scelse, Israele, quando gli diede la sua Legge mediante
Mosè, suo servitore. Esso contiene 39 libri e tratta:
la creazione; la ribellione dell’uomo a Dio; la storia antica
dell’umanità; il Patto Abramico; il Vecchio Patto della Legge di
Mosè; la storia d’Israele; le profezie riguardanti Israele e
l’umanità; la prima e la seconda venuta di Cristo e l’instaurazione
del Regno di Dio.
- IL NUOVO TESTAMENTO, chiamato anche: Nuova Alleanza o
Nuovo Patto, in riferimento al patto per la redenzione del mondo
mediante il sacrificio di Gesù. Esso contiene 27 libri e tratta:
la storia di Gesù Cristo; il Nuovo Patto di Cristo (o Legge della
Grazia); la storia dei primi Cristiani; le profezie riguardanti
Israele, la Chiesa dei e l’umanità; la seconda venuta di Cristo e
l’instaurazione del Regno di Dio.
6
23
L’apostolo Pietro scrisse: «Nessuna profezia della Scrittura
proviene da un’interpretazione personale; infatti nessuna profezia
venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato
da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo» (2 Pietro 1:2021). Nuova Riveduta.
Paolo apostolo disse: «Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a
insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,
perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera
buona» (2 Timoteo 3:16-17). Nuova Riveduta.
nazioni in gran numero e diranno: “Venite, saliamo al monte
dell’Eterno ed alla casa dell’Iddio di Giacobbe; egli ci insegnerà le
sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri!”. Poiché da Sion
uscirà la Legge, e da Gerusalemme la parola dell’Eterno. Egli sarà
giudice fra molti popoli, e sederà come arbitro fra nazioni potenti e
lontane. Delle loro spade fabbricheranno vòmeri, delle loro lance
ròncole; una nazione non leverà più la spada contro l’altra e non
impareranno più la guerra. Sederanno ciascuno sotto la sua vigna
e sotto il suo fico, senza che alcuno li spaventi; poiché la bocca
dell’Eterno degli eserciti ha parlato» (Michea 4:1-4).
«Il lupo abiterà con l’agnello, e il leopardo giacerà col capretto;
il vitello, il giovin leone e il bestiame ingrassato staranno assieme,
e un bambino li condurrà. La vacca pascolerà con l’orsa, i loro
piccini giaceranno assieme, e il leone mangerà lo strame come il
bue. Il lattante si trastullerà sul buco dell’àspide, e il divezzato
stenderà la mano sul covo del basilìsco.
Non si farà né male né guasto su tutto il mio monte santo,
poiché la terra sarà ripiena della conoscenza dell’Eterno, come il
fondo del mare dalle acque che lo coprono» (Isaia 11:6-9).
Gesù, rivolgendosi al Padre, disse:
«La tua Parola è verità» (Giovanni 17:17).
Benché nelle diverse traduzioni della Sacra Bibbia si possono
riscontrare delle inesattezze dovute ad errori e all’influenza dei
traduttori, confrontando i vari passi biblici che trattano uno stesso
argomento la verità viene sempre fuori.
5 - LA CREAZIONE.
All’inizio della creazione, Dio creò, direttamente, il suo Figlio
primogenito e unigenito Gesù. Poi, per mezzo di Lui, creò i cieli e
la terra, le creature celesti (angeli, arcangeli, serafini, cherubini) e
le creature terrestri (gli animali e la prima coppia umana).
La Scrittura conferma che Gesù «è l’immagine dell’invisibile
Iddio, il primogenito d’ogni creatura; poiché in lui sono state
create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra; le visibili e le
invisibili; siano troni, siano signorie, siano principàti, siano
potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista
di lui; ed Egli è avanti ogni cosa, e tutte le cose sussistono in lui»
(Colossesi 1:15-17).
La creazione fu eseguita in sei giorni creativi. Vedi: Genesi
capitolo 1 e 2:1-4; Esodo 20:11; Salmo 90:4.
Entriamo nei particolari della creazione terrestre:
GLI ANIMALI - Dio disse: «Producano le acque in abbondanza
animali viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia
distesa del cielo... Produca la terra animali viventi secondo la loro
specie» (Genesi 1:20,24).
L’UOMO E LA DONNA - Dio disse: «“Facciamo l’uomo a
nostra immagine e a nostra somiglianza”… E l’Eterno Iddio formò
l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale
e l’uomo divenne un’anima vivente...
Poi l’Eterno Iddio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo; io gli
farò un aiuto che gli sia convenevole”... Allora l’Eterno Iddio fece
cadere un profondo sonno sull’uomo, che si addormentò; e prese
20 - IL GIUDIZIO FINALE.
Quando i Mille anni saranno finiti, Satana e i suoi angeli
malvagi verranno liberati per breve tempo e metteranno alla
prova finale gli abitanti della terra, i quali nel frattempo avranno
raggiunto una condizione fisica e spirituale di perfezione.
Coloro che si lasceranno di nuovo sedurre e si ribelleranno a
Cristo, andranno incontro alla seconda e definitiva morte. I ribelli
periranno perché, nonostante la ricezione dello Spirito Santo,
avranno scelto la pratica del peccato volontariamente e in piena
coscienza, rifiutando la salvezza e rinnegando Dio e Cristo.
La profezia dice: «E quando i mille anni saranno compìti,
Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le
nazioni... Poi vidi un gran trono bianco e Colui che vi sedeva
sopra... E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti al
trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il
libro della vita; ed i morti furono giudicati dalle cose scritte nei
libri, secondo le opere loro... E se qualcuno non fu trovato scritto
nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco» (Apocalisse
20:7-15). Vedi anche Isaia 66:24.
Attenzione! Lo stagno di fuoco non è un luogo di pene eterne,
ma è la eliminazione completa e definitiva. La Bibbia dice che lo
stagno di fuoco è «la morte seconda», cioè la morte eterna.
22
7
L’apostolo Giovanni profetizzò: «Vidi dei troni, e a coloro che vi
si sedettero fu dato il potere di giudicare» e «saranno sacerdoti di
Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni» (Apoc. 20:4,6).
una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto d’essa. E
l’Eterno Iddio, con la costola che aveva tolta all’uomo, formò una
donna e la menò all’uomo» (Genesi 1:26; 2:7,18,21,22).
La Scrittura dice: «E Dio li benedisse; e Dio disse loro:
“Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta,
e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni
animale che si muove sulla terra... Ecco, io vi do ogni erba che fa
seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che
fa seme; questo vi servirà di nutrimento”» (Genesi 1:28-29).
Nel Millennio avverrà l’inverso di quel che accade ora: quelli
che saranno riconosciuti giusti governeranno, mentre i malvagi
verranno sottomessi e su di loro verrà usata «la verga di ferro»,
cioè la disciplina più severa, affinché essi si ravvedano dalle loro
empie opere ed acquisiscano un cuore retto e santo.
Gesù, infatti, quand’era sulla terra, rivolse a chi lo ascoltava
queste parole profetiche: «Beati voi che siete poveri, perché il
Regno di Dio è vostro. Beati voi che ora avete fame, perché
sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete... Guai a
voi che siete ora satolli, perché avrete fame. Guai a voi che ora
ridete, perché farete cordoglio e piangerete» (Luca 6:20-26).
La condotta avuta e le opere compiute in questa vita, secondo
la luce che ognuno ha ricevuta, avranno pure il loro peso nel
Regno dei Mille anni, ed ognuno ne riceverà il contraccambio che
si meriterà. Vedi: Giuda 14:15; Romani 1:18-32 e 2:1-16.
Nel Millennio, per molti sarà davvero dura perché, essendo
abituati al male, ai piaceri sfrenati, al potere e agli onori, alla
prepotenza a scàpito dei più deboli, difficilmente si vorranno
sottomettere ed accettare la correzione. Per cui, la Parola
profetica dichiara:
«Se si fa grazia all’empio, egli non impara la giustizia, agisce da
1
perverso nel paese della rettitudine , e non considera la maestà
dell’Eterno» (Isaia 26:10).
Perciò, i malvagi irrecuperabili che avranno «oltraggiato lo
Spirito della grazia» ricevuto (Ebrei 10:26-29), andranno incontro
alla seconda e definitiva morte anche entro lo stesso Millennio.
Vedi Matteo 12:31-32; Isaia 65:20; 66:23-24.
Come già detto, il Millennio sarà un’era di correzione e
disciplinamento. Ma sarà pure un tempo di rigenerazione e di
grandi benedizioni per gli uomini di buona volontà.
Le genti, in grande numero, mediante lo spirito della grazia e
l’amorevole guida dei santi, si ravvederanno e impareranno le vie
della giustizia e dell’amore.
È scritto: «Avverrà, negli ultimi tempi, che il monte della casa
dell’Eterno si ergerà sopra la sommità dei monti, e s’innalzerà al di
sopra delle colline e i popoli affluiranno ad esso. Verranno delle
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“nel paese della rettitudine”, cioè nel Regno del Millennio.
L’uomo fu chiamato ADAMO (che vuol dire uomo, umanità) ed
egli chiamò la sua donna EVA (che vuol dire Colei che dà vita).
Ad un potente angelo, uno splendido cherubino, venne affidata
la terra e i suoi abitanti, affinché ne avesse cura e vegliasse
sull’adempimento della volontà di Dio su di essa.
Vedi, a paragone, Ezechiele 28:11-15.
6 - LA RIBELLIONE IN CIELO.
Vi fu un tempo in cui il cherubino che aveva l’incarico di
vegliare sull’uomo e sulla terra si insuperbì per la sua bellezza e
potenza e, in cielo, si ribellò a Dio, perché bramava maggior
gloria e potere e pretendeva pure di essere adorato al pari di Dio.
Riuscì anche a sedurre e a sviare molti altri angeli, che lo
seguirono e gli si sottomisero. Vedi: 2 Tess. 2:4; Isaia 14:12-14.
Basti pensare che tentò di farsi adorare persino da Gesù! Vedi
Matteo 4:9-10.
Questo cherubino diventò, così, Satana , in ebraico Satan, che
significa oppositore e avversario, perché mise in dubbio l’amore,
la giustizia e la sovranità di Dio. Ma diventò pure Diavolo, in
greco “Diabolos”, che vuol dire “calunniatore” e “accusatore”.
Satana fu la prima creatura a ribellarsi a Dio, ed in lui ebbe
origine il peccato e la morte.
7 - LA SITUAZIONE SULLA TERRA
Era volontà di Dio che l’uomo e la donna moltiplicassero e
riempissero la terra di uomini perfetti come loro. Il Signore
desiderava che vivessero felici per sempre.
Dio non costrinse mai Adamo ed Eva all’ubbidienza, né ad
amare Lui quale loro Creatore, perché non aveva creato due
robot, ma due esseri perfetti e liberi, capaci di ragionare e
decidere autonomamente, appunto a Sua somiglianza.
L’ubbidienza e l’amore verso Dio dovevano essere una loro
libera scelta, e non un’imposizione.
8
Il Creatore diede all’uomo e alla donna il dono della vita eterna
nella perfezione e nella felicità, gratuitamente. Bastava che essi
vivessero nella santità e nell’amore.
Avevano così libero accesso all’albero della vita, che Dio
aveva fatto crescere appositamente nel giardino di delizia (Eden)
dove dimoravano, e potevano mangiarne il frutto, che permetteva
la continuazione della loro vita nella perfezione. Genesi 2:9.
Nel giardino c’era un altro albero particolare, l’albero della
conoscenza del bene e del male, che in pratica era l’albero della
morte, in opposizione a quello della vita.
Anche l’albero della conoscenza del bene e del male aveva il
suo frutto. Dio informò bene Adamo ed Eva di ciò che era
realmente tale albero, e li avvertì delle nefaste conseguenze a
cui essi sarebbero andati incontro mangiandone il frutto.
Egli disse ad Adamo: «Mangia pure liberamente del frutto
d’ogni albero del giardino; ma del frutto dell’albero della
conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel
giorno che tu ne mangerai, per certo morrai» (Genesi 2:16-17).
Dunque, l’albero della vita e l’albero della conoscenza del
bene e del male erano lì. Stava a loro scegliere la vita o la morte.
Come già detto, i due erano esseri pensanti e liberi. Volendo,
un giorno avrebbero potuto anche decidere di rinunciare alla vita
eterna. Bastava che non mangiassero più del frutto dell’albero
della vita e mangiassero quello dell’albero della conoscenza del
bene e del male.
Ma l’uomo e la donna non avevano affatto intenzione di
perdere il dono della vita eterna nella perfezione e nella felicità.
8 - LA TENTAZIONE, IL PECCATO E LA
CONDANNA DI ADAMO ED EVA.
Un giorno, il ribelle cherubino Satana pensò di incitare alla
ribellione a Dio anche Adamo ed Eva. Il suo scopo era quello di
assoggettarli alla propria volontà, schiavizzarli e condurli alla
morte. Escogitò quindi un astuto piano.
Prese le sembianze di un serpente e si presentò ai loro occhi
quasi come un liberatore e un benefattore, e disse alla donna:
«“Come! Iddio v’ha detto: Non mangiate del frutto di tutti gli
alberi del giardino?”.
E la donna rispose al serpente: “Del frutto degli alberi del
giardino ne possiamo mangiare; ma del frutto dell’albero che è in
mezzo al giardino Iddio ha detto: Non ne mangiate e non lo
toccate, ché non abbiate a morire”.
21
19 - IL MILLENNIO DI RESTAURAZIONE
O GIORNO DEL GIUDIZIO.
Contrariamente agli insegnamenti correnti, il Giorno del
Giudizio non è un letterale giorno in cui vengono emesse
esclusivamente sentenze di assoluzione o di condanna.
La Bibbia lo presenta, come un’era della durata di mille anni, in
cui ai vivi ed ai morti che verranno risuscitati sarà data
l’opportunità di conoscere Dio e il riscatto compiuto da Gesù.
Gli uomini avranno la possibilità di cambiare la loro natura
malvagia, mediante lo Spirito Santo che tutti riceveranno e che li
guiderà nella via della santità e della perfezione umana.
Vedi: Atti 2:17-21 e Isaia 11:9.
Il Giorno del Giudizio è, perciò, il tempo della restaurazione
della creazione, ed interesserà sia l’umanità sia la terra. Esso
avrà inizio al ritorno di Cristo.
Ecco gli avvenimenti del Millennio:
Gesù Cristo inizierà il Giudizio dalla stessa Casa di Dio, cioè la
Chiesa (1 Pietro 4:17): risusciterà i fedeli morti, nella «prima
resurrezione» (Apocalisse 20:6), riservata appunto agli eletti.
Chiamerà i fedeli vivi e muterà i loro corpi carnali in corpi
spirituali. Quindi, accoglierà in gloria gli uni e gli altri assieme (1
Tess.4:16-17 e 1 Corinti 15:51-52). Scaccerà e punirà i servi falsi
e malvagi. Vedi: Matteo 24:45-51.
Gesù, assieme agli angeli e agli eletti, prenderà possesso del
«trono di Davide suo padre» in Israele (Luca 1:32-33), cioè il
trono appartenuto al re Davide, servitore di Dio, in Gerusalemme,
di cui Gesù è discendente ed erede spirituale. Stabilirà la propria
Autorità ed il proprio Governo, riducendo «al nulla ogni principàto,
ogni potestà ed ogni potenza» del Diavolo, che hanno condotto il
mondo alla rovina (1 Corinti 15:24).
Satana e i suoi angeli ribelli saranno imprigionati, e non sarà
loro permesso di sedurre le genti per i Mille anni di
rigenerazione. Vedi Apocalisse 20:1-3.
Gesù ed i santi opereranno la risurrezione dei morti, cioè la
risurrezione generale degli ingiusti, per il Giudizio del Millennio
(Giovanni 5:29). Questi risusciteranno con un corpo di carne
come quello che avevano prima di morire. Vedi: Isaia 66:16,23.
I santi, sotto l’autorità di Cristo, avranno il compito di governare
e giudicare le nazioni, applicando la Legge e la Giustizia divina.
20
Or subito dopo l’afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà, e la
luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le
potenze dei cieli saranno scrollate. E allora apparirà nel cielo il
segno del Figliuolo dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra
faranno cordoglio, e vedranno il Figliuolo dell’uomo venire sulle
nuvole del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi
angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai
quattro venti, dall’un capo all’altro dei cieli.
Or imparate dal fico questa similitudine: quando i suoi rami si
fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l’estate è vicina.
Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che
Egli è vicino, proprio alle porte» (Matteo 24:21-33 - Profezia di Gesù).
«‘E come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà ai giorni
del Figliuolo dell’uomo. Si mangiava, si beveva, si prendeva
moglie e s’andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca,
e venne il diluvio che li fece tutti perire. Nello stesso modo che
avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si
comprava, si vendeva, si piantava, si edificava; ma nel giorno che
Lot uscì di Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti
perire. Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuolo dell’uomo sarà
manifestato.
In quel giorno, chi sarà sulla terrazza ed avrà la sua roba in
casa, non scenda a prenderla; e parimente, chi sarà nei campi non
torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di
salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la preserverà. Io
ve lo dico: in quella notte, due saranno in un letto; l’uno sarà
preso, e l’altro lasciato. Due donne macineranno assieme; l’una
sarà presa, e l’altra lasciata.
I discepoli risposero: “Dove sarà, Signore?”.
Ed Egli disse loro: “‘Dove sarà il corpo, ivi anche le aquile si
raduneranno ”» (Luca 17:26-37 - Profezia di Gesù).
«Badate a voi stessi, che talora i vostri cuori non siano
aggravati da crapula, da ubriachezza e dalle ansiose sollecitudini
di questa vita, e che quel giorno non vi venga addosso
all’improvviso come un laccio; perché verrà sopra tutti quelli che
abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate dunque, pregando in
ogni tempo, affinché siate in grado di scampare a tutte queste
cose che stanno per accadere, e di comparire dinanzi al Figliuolo
dell’uomo» (Luca 21:34-36 - Profezia di Gesù).
Quando Gesù ritornerà, manifestandosi in gloria ed in
potenza, allora incomincerà il Giorno del Giudizio o Regno dei
Mille anni (o Millennio di restaurazione).
9
E il serpente disse alla donna: “No, non morrete affatto; ma Dio
sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri si apriranno e
sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male”.
E la donna vide che il frutto dell’albero era buono a mangiarsi,
che era bello a vedere, e che l’albero era desiderabile per
diventare intelligenti; prese del frutto, ne mangiò, e ne dette anche
al suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò» (Genesi 3:1-6).
Così, dunque, si compì l’inganno di Satana.
Egli convinse Adamo ed Eva che il frutto dell’albero della
conoscenza del bene e del male conteneva tutta la sapienza di
Dio e che, mangiandolo, non potevano morire. Anzi, sosteneva
che era proprio necessario mangiarlo, se volevano diventare
intelligenti come Dio, e che Dio stesso era ingiusto e senza
amore per essi, perché voleva impedire loro di mangiarlo.
Ecco che il Diavolo insinuò nelle loro menti il dubbio e il seme
della ribellione. Poi, la bellezza dell’albero e del frutto, che
probabilmente emanava anche una particolare fragranza, diede
ad Eva la certezza che il frutto stesso era molto buono, e
sollecitò in lei il desiderio irresistibile di mangiarlo.
Essa si persuase che un albero e un frutto così belli era
impossibile che potessero fare male; anzi, doveva essere proprio
il contrario e, quindi, Dio aveva mentito, mentre Satana diceva la
verità. Così lusingata, la donna consumò il frutto e Adamo, su
invito di lei, fece lo stesso.
Col loro gesto si rivoltarono di fatto contro il Creatore,
mettendo in dubbio il suo amore, la sua giustizia e la sua
sovranità. Non opposero resistenza al tentatore e non chiesero
nemmeno l’aiuto di Dio, che poteva liberarli prima che
peccassero. Seguirono Satana, il quale li convinse che essi non
avevano nessun bisogno di Dio e potevano benissimo vivere
nella completa indipendenza. La frittata era fatta!
9 - LA DEGENERAZIONE E LA MORTE.
Ecco che cosa successe dopo che Adamo ed Eva si
ribellarono a Dio: «Allora si apersero gli occhi a ambedue, e si
accorsero che erano ignudi; e cucirono delle foglie di fico, e se ne
fecero delle cinture. E udirono la voce dell’Eterno Iddio, il quale
camminava nel giardino sul far della sera; e l’uomo e sua moglie si
nascosero dalla presenza dell’Eterno Iddio, fra gli alberi del
giardino. E l’Eterno Iddio chiamò l’uomo e gli disse: “Dove sei?”.
E quegli rispose: “Ho udito la tua voce nel giardino, e ho avuto
paura, perché ero ignudo, e mi sono nascosto”.
10
19
E Dio disse: “Chi t’ha mostrato che eri ignudo? Hai tu
mangiato del frutto dell’albero del quale io t’avevo comandato di
non mangiare?”.
L’uomo rispose: “La donna che tu m’hai messa accanto, è lei
che m’ha dato del frutto dell’albero, e io ne ho mangiato”.
E l’Eterno Iddio disse alla donna: “Perché hai fatto questo?”.
E la donna rispose: “Il serpente mi ha sedotta, e io ne ho
mangiato”...
E ad Adamo disse: “Perché hai dato ascolto alla voce della tua
moglie e hai mangiato del frutto dell’albero circa il quale io t’avevo
dato quest’ordine: Non ne mangiare, il suolo sarà maledetto per
causa tua: ne mangerai il frutto con affanno tutti i giorni della
tua vita. Esso ti produrrà spine e triboli, e tu mangerai l’erba dei
campi; mangerai il pane col sudore del tuo volto finché tu ritorni
nella terra donde fosti tratto; perché sei polvere, e in polvere
ritornerai”.
E l’uomo pose nome Eva alla sua moglie, perché è stata la
madre di tutti i viventi. E l’Eterno Iddio fece ad Adamo e alla sua
moglie delle tuniche di pelle, e li vestì.
Poi l’Eterno Iddio disse: “Ecco, l’uomo è diventato come uno di
noi, quanto a conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli
non stenda la mano e prenda anche del frutto dell’albero della vita,
e ne mangi, e viva in perpetuo”.
Perciò l’Eterno Iddio mandò via l’uomo dal giardino di Eden,
perché lavorasse la terra donde era stato tratto. Così egli scacciò
l’uomo; e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini, che
vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire
la via dell’albero della vita» (Genesi 3:7-13, 17-24).
18 - IL TEMPO DELLA FINE E IL RITORNO DI CRISTO.
I due persero quindi l’innocenza e la santità, perché nella
mente e nel cuore di essi ebbe inizio la concezione del male, e
incominciò pure in loro la degenerazione che li avrebbe
lentamente portati alla morte.
Ovviamente, Dio fece custodire l’albero della vita, del cui frutto
l’uomo e la donna non potevano più beneficiare. Furono, quindi,
allontanati dall’Eden, perché, essendo esso un luogo santo, non
poteva più ospitare la corrotta coppia umana.
Ora dovevano lavorare la terra e da essa trarre il nutrimento
perché, a causa della loro ribellione, anche la terra fu maledetta
e doveva subire una degenerazione.
Dovevano conoscere gli stenti, i sacrifici, le sofferenze e le
malattie, e vedersi pian piano svigorire ed invecchiare, sino ad
arrivare alla morte e tornare alla polvere.
Il ritorno d’Israele nella sua terra, la Palestina, è uno dei più
grandi eventi della storia recente.
Gli ultimi sviluppi delle profezie che riguardano questo popolo
e l’adempimento degli eventi profetici finali che interessano
l’intera umanità precederanno la venuta in gloria di Gesù Cristo.
L’attuale situazione nel mondo ed in Terra Santa fa ritenere
che l’umanità sia entrata nel periodo critico che la Bibbia chiama
ultimi tempi o ultimi giorni e che questo malvagio sistema di cose
volgerà presto al termine.
Ma vediamo in dettaglio le previsioni della Parola di Dio per il
prossimo futuro:
«Negli ultimi giorni verranno dei tempi difficili, perché gli
uomini saranno egoisti, amanti del danaro, vanagloriosi, superbi,
bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi, senza
affezione naturale, mancatori di fede, calunniatori, intemperanti,
spietati, senza amore per il bene, traditori, temerari, gonfi, amanti
del piacere anziché di Dio, aventi le forme della pietà, ma
avendone rinnegata la potenza» (2 Timoteo 3:1-5).
«Quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasìa e
non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della
perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che
è chiamato dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere
nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e dicendo che egli è Dio...
E allora sarà manifestato l’empio, che il Signor Gesù distruggerà
col soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua
venuta. La venuta di quell’empio avrà luogo per l’azione efficace di
Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi
bugiardi; e con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli
che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della
verità per essere salvati» (2 Tessalonicesi 2:3-4, 8-10).
«Allora vi sarà una grande afflizione; tale, che non v’è stata
l’uguale dal princìpio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. E
se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe;
ma, a cagione degli eletti, quei giorni saranno abbreviati.
Allora, se alcuno vi dice: “Il Cristo eccolo qui, eccolo là”, non lo
credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno
gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli
eletti. Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: “È nel deserto”,
non v’andate; “Eccolo, è nelle stanze interne”, non lo credete;
perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente,
così sarà la venuta del Figliuolo dell’uomo.
Dovunque sarà il carname, quivi si raduneranno le aquile.
18
11
Dal tempo dei primi discepoli ad oggi sono sorte tante chiese
con nomi diversi e con differenti insegnamenti. Parecchie hanno
addirittura la pretesa di essere la sola ed autentica chiesa.
Noi siamo persuasi che la vera Chiesa non può essere
racchiusa in questa o quella denominazione religiosa, perché
solo «Il Signore conosce quelli che sono suoi» (2 Timoteo 2:19).
Alle grandi organizzazioni religiose con capi, corpi direttivi e
sedi centrali, preferiamo il Cristianesimo semplice del 1° secolo,
con comunità locali libere ed autonome, ma unite nello Spirito.
Solo quando cominciarono a vedere gli effetti terribili del male,
compresero appieno la menzogna di Satana. Egli aveva detto:
«Non morrete affatto». Invece, si resero conto di dover morire.
Fu dopo la ribellione che Adamo ed Eva ebbero figli. Ed
essendo divenuti imperfetti, generarono figli pure imperfetti che,
come loro, ereditarono la morte.
È scritto: «Perciò, siccome per mezzo di un solo uomo il
17 - GLI ELETTI: SACERDOTI E RE.
10 - PERCHÈ DIO HA PERMESSO IL MALE.
Gli eletti (o santi, o chiamati, o eredi, o figli di Dio) sono i fedeli
servitori di Dio di ogni tempo, che ricercano e praticano la sua
volontà e sono condotti dal suo Spirito.
La Bibbia dice: «Tutti quelli che son condotti dallo Spirito di
Dio son figliuoli di Dio» (Romani 8:14).
Essi vengono scelti per collaborare Cristo a compiere il piano
di redenzione di Dio per l’umanità.
Gli eletti hanno ricevuto da Dio e da Gesù l’incarico di
testimoni e messaggeri della volontà divina. Annunziano al
mondo la Buona Notizia (in greco: Euanghelion, cioè Evangelo)
che Cristo è morto per tutti ed è risorto, e il riscatto è compiuto e
che il Regno di Dio sarà presto ristabilito sulla terra.
Vedi: Atti 1:8; Matteo 28:19-20.
Essi predicano e fanno discepoli, conducendoli a Gesù,
affinché prima del suo ritorno si compia la chiamata di tutti gli
eletti che governeranno il mondo assieme a Lui.
È scritto: «Per quelli i quali sono chiamati, tanto Giudei quanto
Greci, predichiamo Cristo, potenza e sapienza di Dio» (1 Corinti
1:24). I santi assolvono così il compito di sacerdoti, che
continueranno ad espletare nel prossimo Regno a venire.
Nel nuovo Regno, gli eletti saranno anche re, governeranno e
giudicheranno i popoli sotto l’autorità di Cristo, che sarà il Re dei
re. Gesù, infatti, promette ai suoi fedeli:
Dio avrebbe potuto subito togliere di mezzo il male. Anzi,
poteva addirittura impedire che si manifestasse. Ma non lo fece,
per almeno cinque buone ragioni:
1) perché tutte le creature da Egli fatte erano perfette; quindi,
non aveva nulla da rimproverarsi;
2) perché Dio non aveva escluso l’eventualità di defezioni fra le
sue creature, altrimenti non le avrebbe create intelligenti e libere;
3) perché un suo non richiesto intervento avrebbe violato il loro
libero arbitrio;
4) perché essendo Dio giusto e santo, non può né lasciare
impuniti i peccatori, né permettere alla corruzione la comunione
con la sua santità;
5) perché lasciando che il male sperimentasse le sue
tenebrose vie, tutte le creature potessero rendersi conto che
esso produce solo sofferenze e morte, si ravvedessero e
apprezzassero così il perduto dono della vita eterna.
«A chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine io darò
potestà sulle nazioni» (Apocalisse 2:26).
Gli eletti saranno eredi con Gesù ed esecutori del Piano
divino, quindi parteciperanno a tutte le fasi di restaurazione del
nuovo mondo.
peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato vi è entrata
la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini,
perché tutti hanno peccato» (Romani 5:12).
Vedi: Giobbe capitolo 36 e 2 Pietro 3:9.
11 - IL RISCATTO.
Come già detto, essendosi ribellato a Dio, l’uomo perse il
dono della vita eterna ed ereditò la morte.
Dio, da parte sua, dovette per forza emettere e fare eseguire
la sentenza di morte, visto che fu l’uomo stesso a voltare le
spalle alla vita eterna.
L’unica attenuante, se così possiamo dire, era che la ribellione
non fu premeditata, cioè non fu studiata prima e poi messa in
opera da Adamo stesso, ma avvenne per mezzo dell’inganno
perpetrato dal Diavolo.
12
17
Per cui, il peccato non ebbe origine nella mente e nel cuore
dell’uomo, ma fu opera di Satana, che astutamente lo influenzò e
lo indusse all’errore, sfruttando l’innocenza dell’uomo e la sua
inesperienza riguardo al male.
Così Dio, nel suo immenso amore e nella sua perfetta
giustizia, concesse ad Adamo ed Eva una speranza di
redenzione per mezzo del sacrificio offerto da suo Figlio Gesù.
La Parola di Dio conferma: «La creazione è stata sottoposta
alla vanità non di sua propria volontà, ma a causa di colui [il
Diavolo] che ve l’ha sottoposta, non senza speranza però che la
16 - LA CHIESA CRISTIANA, IL NUOVO POPOLO DI DIO.
L’uccisione di Cristo e il rifiuto della chiamata all’elezione da
parte degli Ebrei segnò la chiusura dell’Era Giudaica e l’inizio
dell’Era Cristiana.
Per la durezza dei loro cuori, agli Israeliti fu preclusa, perciò,
la via all’elezione, la quale fu invece aperta ai popoli di tutte le
nazioni (o Gentili). Ebrei 3:7-19 e 4:1-11.
Solo un residuo (chiamato anche: resto o rimanente) di fedeli
fra gli Ebrei accolse Cristo e credette in Lui, mentre quasi l’intero
popolo lo rigettò. Vedi Matteo 23:38-39; Atti 3:14-15 e 13:46.
Gran numero di persone fra gli altri popoli, invece, credette in
Gesù e accolse l’Evangelo della Grazia.
Cosicché Dio, dopo l’abbandono d’Israele, si formò un nuovo
popolo, come profetizzato in Atti 15:14-18: «Dio ha primieramente
creazione stessa sarà anch’ella liberata dalla servitù della
corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figliuoli di Dio»
(Romani 8:20-21).
Che cosa fece dunque Gesù?
Si offrì in sacrificio per riscattare gli uomini dalla morte e dare
loro nuovamente la vita eterna.
Affinché ciò si compisse, il Padre lo fece diventare uomo
(Giov.1:14), permettendone la miracolosa nascita da una vergine
di nome Maria, qui sulla terra, circa duemila anni fa.
Gesù venne così a donare la sua vita di uomo perfetto, e
mediante questo grande sacrificio, ha ricomprato la vita eterna
che Satana aveva fatto perdere agli uomini.
Adamo fu il primo uomo perfetto. Per riscattare Adamo, Gesù
dovette diventare esattamente come lui: perciò Gesù è chiamato
«l’ultimo Adamo» (1 Corinti 15:15).
Così, Cristo pagò un prezzo di riscatto corrispondente (greco:
antilytron), come è scritto: «C’è un solo Dio, e un solo mediatore
fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che diede se stesso come
riscatto corrispondente per tutti» (1 Timoteo 2:5-6 - Traduzione
del Nuovo Mondo).
Col suo sacrificio, Gesù ha fatto dunque da mediatore ed ha
permesso la pace fra gli uomini e Dio. Vedi Colossesi 1:19-20.
La Scrittura dice: «Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il
suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non
perisca, ma abbia vita eterna» (Giovanni 3:16).
Mediante il riscatto, Gesù ha ricomprato la vita eterna per
l’umanità. L’umanità ne entrerà in possesso nel Tempo della
Restaurazione di tutte le cose, chiamato Giorno del Giudizio.
Allora, avverrà la resurrezione dei morti e a tutti gli uomini verrà
offerta la vita eterna.
visitato i Gentili, per trarre da questi un popolo per il suo nome. E
con ciò s’accordano le parole dei profeti, siccome è scritto:
‘Dopo queste cose io tornerò e edificherò di nuovo la tenda di
Davide, che è caduta; e restaurerò le sue rovine, e la rimetterò in
piedi, affinché il rimanente degli uomini [Israeliti] e tutti i Gentili
sui quali è invocato il mio nome cerchino il Signore’, dice il
Signore che fa queste cose, le quali a lui sono note ab eterno».
Questo nuovo popolo costituì la nuova Assemblea di Dio, o
Chiesa (dal greco: Ekklesia), formata da gran parte di credenti
Gentili ed una minoranza di Israeliti che accettò Gesù.
Prima, invece, l’Assemblea di Dio, l’ebraica Qehal Yahwèh, era
composta da Israeliti con qualche eccezione di Gentili.
Dio incaricò suo Figlio della formazione della nuova Chiesa, e
Gesù ne fu il Sostegno e il Capo. Efesini 5:23.
La Chiesa Cristiana fu edificata sulle basi di quella israelita,
perché ne fu la continuazione.
L’apostolo Paolo precisò come e da chi è composta la Chiesa.
Parlando ai fedeli della città di Efeso, disse che essi erano
«membri della famiglia di Dio, essendo stati edificati sul
fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù
stesso la pietra angolare sulla quale l’edificio intero, ben collegato
insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore»
(Efesini 2:19-21).
Essendo, dunque, la Chiesa sottoposta a Cristo, essa gli
appartiene, e i suoi membri sono chiamati Cristiani.
La Sacra Scrittura testimonia che «fu in Antiochia che per la
prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani» (Atti 11:26).
16
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Perciò disse: «Vi sarà gran distretta nel paese ed ira su questo
popolo. E cadranno sotto il taglio della spada, e saran menati in
cattività fra tute le genti; e Gerusalemme sarà calpestata dai
Gentili, finché i tempi dei Gentili siano compiuti» (Luca 21:23-24).
Vedi anche Matteo 23:38-39; Atti 3:14-15 e 13:46.
12 - GESÙ È VENUTO A RISCATTARCI
DALLA MORTE, NON DALLA VITA.
Le parole di Gesù si adempirono alla lettera: Israele perse il
favore divino e nel 70 E. V. Gerusalemme fu distrutta dai
Romani, con terribili tribolazioni per gli Ebrei che, da allora, sono
stati dispersi fra le nazioni della terra.
15 - LA FINE DEI TEMPI DEI GENTILI.
Come abbiamo in precedenza visto, per la grave colpa degli
Israeliti del rigetto del Messia, si abbatté su loro ciò che fu
predetto da Gesù: essi subirono la dispersione in tutto il mondo;
conobbero persecuzioni e tribolazioni che culminarono con le
deportazioni e gli eccidî nazisti della seconda guerra mondiale.
Le sofferenze del popolo Ebreo sarebbero durate, come
predisse il Signore, «finché i tempi dei Gentili siano compiuti».
Nei primi decenni del XX secolo fu riconosciuto agli Israeliti il
diritto di vivere nella terra dei loro padri. Molti di loro
cominciarono a farvi ritorno da ogni parte della terra.
Costituitosi Stato, Israele fu riconosciuto ufficialmente dalle
Nazioni Unite nel 1948.
L’immigrazione degli Ebrei è tuttora in corso, ma l’insediamento
e la convivenza in Terra Santa con le popolazioni arabe, già ivi
da secoli residenti, sono difficili e causa di continui conflitti.
Sotto i nostri occhi si sta adempiendo la profezia di Isaia
11:12, cioè che Dio «raccoglierà gli èsuli d’Israele e radunerà i
dispersi di Giuda dai quattro canti della terra» . Vedi anche:
Zaccaria 10:8-10. Perciò, i tempi della tribolazione degli Ebrei o
Tempi dei Gentili, sono quasi giunti al termine.
Israele avrà, dunque, da patire le ultime sofferenze prima che
la profezia della sua restaurazione si adempia pienamente.
Quindi, Dio accoglierà nuovamente e definitivamente tale popolo
e lo benedirà, ed esso accetterà il Messia, cioè si convertirà al
Cristo che duemila anni prima aveva rigettato ed ucciso.
È scritto: «E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di
Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi
riguarderanno a me, a colui che essi hanno trafitto, e ne faranno
cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo
piangeranno amaramente come si piange un primogenito»
(Zaccaria 12:10).
L’insegnamento comune di molte chiese è quello secondo cui
l’uomo possederebbe dentro di sé un’anima immortale, cioè
un’entità immateriale che sopravvivrebbe alla morte del corpo e
andrebbe alla presenza di Dio, se anima buona, o all’inferno di
tormenti eterni, se anima cattiva.
La Bibbia, però, non dà tale insegnamento.
Per la Sacra Scrittura la morte è morte, cioè l’esatto contrario
della vita. Ecco, infatti, che cosa Dio disse al peccatore Adamo:
«Sei polvere, e in polvere ritornerai» (Genesi 3:19).
La Bibbia così dice di chi muore:
«Il suo fiato se ne va, ed egli torna alla sua terra; in quel giorno
periscono i suoi disegni» (Salmo 146:4).
«Nel soggiorno dei morti [il sepolcro] dove vai, non v’è più né
lavoro, né pensiero, né scienza, né sapienza» (Ecclesiaste 9:10).
Tutto ciò significa che dopo la morte non c’è niente, perché la
morte è inesistenza assoluta.
Quindi, chi muore non esiste più e non può essere tormentato
né in un inferno di fuoco e né in altro modo.
La dottrina dei tormenti eterni in un inferno di fuoco non è
biblica. Dio non ha concepìto la tortura eterna per i figli
disubbidienti. Egli non è né un torturatore, né un sadico, ma è
giustizia e amore.
La Parola di Dio dichiara che nel Giudizio Universale i
peccatori irrecuperabili moriranno della seconda morte, quella
definitiva, perché saranno essi stessi, con la loro condotta ribelle
e perversa, a rifiutare la vita eterna e a cercarsi la morte.
Se l’uomo possedesse davvero un’anima immortale, sarebbe
appunto immortale. Ma così non è.
Domandiamoci: Gesù è forse venuto a morire per ridare la
vita eterna ad uomini che già sono immortali? La risposta non
può essere che una: Assolutamente no!
Gesù è quindi venuto a riscattarci dalla morte, non dalla vita
(non dalla immortalità che non possediamo).
Egli ai suoi discepoli disse: «Tornerò, e vi accoglierò presso di
me, affinché dove sono io siate anche voi» (Giovanni 14:3).
Ora, se un istante dopo la morte d’ogni discepolo “l’anima”
fosse già con Cristo, Egli non avrebbe detto tali parole, perché
non avrebbero alcun senso. Le sue parole significano, invece,
che prima del suo ritorno nessuno può essere presso di Lui.
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Come Gesù stesso disse, per i morti una sola è la speranza:
la risurrezione, al suo ritorno, quando incomincerà il Giorno del
Giudizio. Per cui, i morti non si trovano in cielo, ma nei sepolcri,
da dove essi «udranno la sua voce e ne verranno fuori» (Giov. 5:28).
La dottrina della immortalità dell’anima e quella degli eterni
tormenti in un inferno di fuoco sono errate per le seguenti ragioni:
1) non sono insegnate dalla Parola di Dio;
2) fanno di Dio un bugiardo ed un barbaro;
3) contrastano col divino Piano di salvezza e di
restaurazione della creazione contenuto nella Bibbia;
4) rendono vano il sacrificio di Cristo;
5) annullano la speranza della resurrezione;
6) rendono inutile il ritorno ed il giudizio di Cristo.
13 - DIO SCEGLIE UN POPOLO.
Fin dall’inizio e nel corso dei secoli, Dio ha scelto degli uomini
di fede dal cuore integro e retto, perché diventassero
collaboratori di suo Figlio Gesù nella realizzazione del divino
Piano di redenzione a Lui affidato. Vedi: Ebrei capitolo 11.
Tempo dopo il diluvio universale, un santo uomo di nome
Abramo fu particolarmente gradito agli occhi di Dio, per la sua
straordinaria fede, e dalla sua discendenza il Signore formò un
popolo che Egli elesse come suo popolo. Questo popolo si
chiamò Israele, dal nuovo nome che Dio diede al suo servo
Giacobbe, nipote di Abramo. Israele significa: “Colui che lotta con
Dio”. Vedi: Genesi capitolo 17 e 32:24-28.
Dio voleva fare di Israele una nazione santa, un popolo di
sacerdoti, di eletti, affinché fossero luce delle genti,
testimoniando la sua gloria e la sua salvezza.
Dio disse agli Israeliti: «Or dunque, se ubbidite davvero alla
mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio
tesoro particolare; poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno
di sacerdoti e una nazione santa» (Esodo 19:5-6).
Vedi Deuteronomio 7:6-7.
Ad Israele Dio diede una Legge (che costituì anche un Patto),
per regolare la vita del popolo e l’adorazione, affinché esso si
mantenesse santo. Fu chiamata Legge di Mosè, o Legge
Mosaica, dal nome del profeta che la ricevette dal Signore, o
semplicemente La Legge.
Dio fu spiritualmente presente in mezzo al suo popolo
mediante il Tabernacolo che fece appositamente costruire.
15
Al servizio del Tabernacolo consacrò dei sacerdoti e una tribù
dello stesso Israele, i Leviti. I sacerdoti e i Leviti amministravano
le cose spirituali e facevano conoscere la volontà di Dio al
popolo. Vedi: Esodo capitoli da 24 a 30 e Numeri capitolo 3.
Israele, secondo le profezie della Scrittura, aspettava l’Unto di
Dio, cioè il Messia, che doveva fare di Israele stesso la guida dei
popoli. Vedi: Isaia capitoli 11 e 53.
14 - ISRAELE RIGETTA IL MESSIA.
Circa duemila anni fa, Gesù è venuto a compiere il sacrificio
del riscatto per il genere umano. Come profetizzato, nacque
come uomo dalla tribù israelita di Giuda, a Bethleem. Matteo 2:1-6.
È quindi venuto nella Casa del Padre, che è pure la sua casa,
cioè il popolo d’Israele. E anche se molte profezie avevano
preannunciato la sua venuta, identificandolo come il vero Messia,
pochi in Israele realmente lo accolsero, benché grandi folle si
radunarono attorno a Lui.
Specialmente dopo la sua crocifissione, la maggior parte degli
Ebrei 1 non credette in Lui. Vedi Giovanni 8:12-59.
Dio abbandonò, perciò, il popolo incredulo che aveva pure
perseguitato ed ucciso suo Figlio, togliendogli il privilegio di
popolo prediletto.
Varie volte, nel corso dei secoli, Israele aveva disubbidito e
rinnegato Dio, abbandonando la sua Legge e dandosi addirittura
all’idolatria, e tutte le volte ciò lo portò alla degenerazione morale
e a disastrose conseguenze, ma poi tornava a Lui che lo
perdonava e lo riprendeva come suo popolo.
Questa volta, però, gli Ebrei avevano raggiunto il colmo.
Uccidendo il Figlio e rifiutando la chiamata alla elezione, si
erano macchiati di una colpa talmente grave da indurre Dio ad
abbandonarli ed a scegliersi gli eletti non più dal loro popolo, ma
dalle altre nazioni, cioè dai Gentili 2, per dei tempi stabiliti,
chiamati appunto Tempi dei Gentili.
Gesù stesso disse al popolo d’Israele: «Il regno di Dio vi sarà
tolto e sarà dato ad una gente che ne faccia i frutti» (Matteo
21:43). E profetizzò che gli Ebrei dovevano subire una severa
punizione per quel che avevano fatto.
-------------------------------------------------------------1
“Ebrei” o Giudei sono altri nomi degli Israeliti.
2
“Gentili”: sono le nazioni (o le persone) non israelite.
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