Informatore della Comunità Pastorale di Bareggio
Parrocchie SS. Nazaro e Celso e Madonna Pellegrina
Anno XXIV n° 4 - Aprile 2015
Il Campo è il
Mondo
Vie da percorrere incontro all’umano
ilponte
La comunicazione per la comunione
L’Arcivescovo Scola
a Bareggio
pag.5
Triduo Pasquale
pag. 12
Pasqua 2015
“Il Signore è vivo
e cammina a fianco a noi nella vita.
Questa è la nostra speranza!”
Papa Francesco
Informazioni utili
2
Comunità Pastorale
Maria Madre della Chiesa
di Bareggio
Parrocchie SS. Nazaro e Celso e Madonna Pellegrina
Parrocchia Santi Nazaro e Celso
Piazza Cavour, 37 - Tel. 02.901.33.17
www.parrocchiabareggio.it E-mail: [email protected]
Sante Messe Parrocchia SS. Nazaro e Celso:
Lunedì, martedì, mercoledì: ore 8 - 18
Giovedì:
ore 9 -18
Venerdì
ore 18
Sabato
ore 8 - 18 (vigiliare)
Domenica e festivi:
8 - 9.30 - 11 - 18
Oratorio: via IV Novembre, tel./fax 02.902.72.87 - www.oratoridibareggio.it
Archivio parrocchiale: Tel. 02.901.33.17 dal lunedì al venerdì: 9 - 11 e 17 - 19
Parrocchia Madonna Pellegrina
Via Vittorio Veneto, 1 - Tel. 02.901.30.41
www.parrocchie.it/bareggio/mpellegrina E-mail: [email protected]
Sante Messe Parrocchia Madonna Pellegrina:
Lunedì, martedì, giovedì, venerdì: ore 8
Mercoledì: ore 18
Sabato:
ore 8 - 18.30 (vigiliare)
Domenica:
ore 8.30 - 9.30 (Brughiera) - 10.30
Oratorio: via Novara 27, tel. 02.902.78.794 - www.oratoridibareggio.it
Archivio parrocchiale: Tel. 02.901.30.41 dal lunedì al venerdì: 9 - 11;
Il parroco è presente al mercoledì mattina
Sacerdoti:
• don Luigi Verga, parroco - Tel. 02.901.33.17 - 339 64.62.708
• don Giovanni Beltramini coadiutore - Tel. 0290362399
• don Giacinto Tunesi coadiutore - Tel. 02.901.30.41 - 335.61.86.326
• don Marco Cazzaniga diacono - Tel.02.902.72.87 (presente in oratorio
da sabato a martedì mattina)
Orari confessioni: tutti i giorni prima e dopo le S. Messe, sabato dalle
14.30 alle 18.30
Centro di Ascolto: via Novara 27, tel. e fax: 02.9013041 - giovedì: 17-19
- sabato: 15-17
Scuola Materna “Don Severino Fracassi”: via Matteotti 14, tel. 02.901.32.56
Libreria 2000: Corso Italia 1, tel/fax: 02.903.60.234
Centro di Consulenza per la famiglia del Decanato di Magenta
Via S. Martino 13 - 20013 Magenta - tel. 02.97.90.949
ilponte
Mensile di vita della Chiesa e attualità
Registrazione presso il Tribunale di Milano
N 954 del 16 dicembre 2005
In copertina: Caravaggio,
Incredulità di S. Tommaso
Direttore Responsabile:
Gerolamo Castiglioni
Responsabile di Redazione:
Monica Olati
Stampa:
Real Arti Lego - Corbetta (MI) - tel. 02.972111
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Editoriale
“Non abbiate paura, è risorto dai morti”
■ Don Luigi
Parroco
La Quaresima sta per finire e ci apprestiamo a
vivere la Pasqua: scopro in me due dimensioni
che mi aiutano a riscoprire la bellezza dell’evento pasquale. La prima dimensione mi ha fatto
prendere coscienza della precarietà della condizione umana. La vita liturgica della Quaresima
mi ha aiutato a percepire il bisogno di essere
salvato dal mio io, egoista e orgoglioso, che di
fatto nasconde o rende inefficace la presenza
di Gesù Risorto. Inoltre la Quaresima attraverso
“le tentazioni di Gesù” mi ha reso consapevole
del condizionamento socio-culturale, che fa
correre il rischio a tutte le persone di diventare
consumatori, che ricercano nell’uso delle cose la
possibilità della felicità. Di conseguenza la fede
in Gesù Cristo diventa inutile. Inoltre in questa
prospettiva anche le relazioni umane possono
diventare oggetti di consumo, ogni qualvolta
si presentano difficoltà che mettono alla prova
chiamando tutti al sacrificio.
Per questo molti hanno paura di fare scelte
definitive o di impegnarsi nella fedeltà quale
espressione forte dell’amore.
La Quaresima mi ha aiutato a superare le tentazioni sopra esposte attraverso la preghiera e il
Sacramento della Confessione e della Eucarestia.
La seconda dimensione sta nel desiderio di
infinito che caratterizza il mio cuore, così come
il cuore di ogni uomo: nulla di ciò che l’uomo
può possedere sazia questo desiderio. Al fine di
aiutarci a riscoprire il cammino della vita come
pienezza la liturgia quaresimale ci invita a guardare al Signore Risorto, a vedere lo splendore della
Sua Gloria che costituisce anche il nostro destino
e la nostra meta. Questa Gloria la scopriamo già
presente in Gesù quando rilancia nella vita la Samaritana e quando richiama all’esistenza Lazzaro
“già da quattro giorni nel sepolcro”. In questa
luce il cammino quaresimale è fonte di gioia.
A Pasqua dall’Angelo ascolteremo di nuovo lo
sconvolgente annuncio: “Voi non abbiate paura...
è risorto dai morti, vi precede in Galilea”. Poi
Gesù dice di nuovo alle donne: “non temete;
andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano
in Galilea, là mi vedranno”.
Commenta Papa Francesco questo annuncio
pasquale: “Anche per ognuno di noi c’è una “Galilea” all’origine del cammino con Gesù. “Andare
in Galilea” significa qualcosa di bello, significa per
noi riscoprire il nostro Battesimo come sorgente
viva, attingere energia nuova alla radice della
nostra fede e della nostra esperienza cristiana.
Tornare in Galilea significa anzitutto tornare lì, a
quel punto incandescente in cui la Grazia di Dio
mi ha toccato all’inizio del cammino. E’ da quella
scintilla che posso accendere il fuoco per l’oggi,
per ogni giorno, e portare calore e luce ai miei
fratelli e alle mie sorelle. Da quella scintilla si accende una gioia umile, una gioia che non offende
il dolore e la disperazione, una gioia buona e
mite. Nella vita del cristiano, dopo il Battesimo,
c’è anche un’altra “Galilea”, una “Galilea” più
esistenziale: l’esperienza dell’incontro personale
con Gesù Cristo, che mi ha chiamato a seguirlo e
a partecipare alla sua missione. In questo senso,
tornare in Galilea significa custodire nel cuore la
memoria viva di questa chiamata, quando Gesù
è passato sulla mia strada, mi ha guardato con
misericordia, mi ha chiesto di seguirlo; tornare in
Galilea significa recuperare la memoria di quel
momento in cui i suoi occhi si sono incrociati
con i miei, il momento in cui mi ha fatto sentire
che mi amava.
Oggi, in questa notte (di Pasqua), ognuno di noi
può domandarsi: qual è la mia Galilea? Si tratta di
fare memoria, andare indietro col ricordo. Dov’è
la mia Galilea? La ricordo? L’ho dimenticata?
Cercala e la troverai! Lì ti aspetta il Signore. Sono
andato per strade e sentieri che me l’hanno fatta
dimenticare. Signore, aiutami: dimmi qual è la mia
Galilea; sai, io voglio ritornare là per incontrarti e
lasciarmi abbracciare dalla tua misericordia. Non
abbiate paura, non temete, tornate in Galilea!
Il Vangelo è chiaro: bisogna ritornare là, per
vedere Gesù risorto, e diventare testimoni della
sua risurrezione. Non è un ritorno indietro, non
è una nostalgia. E’ ritornare al primo amore, per
ricevere il fuoco che Gesù ha acceso nel mondo,
e portarlo a tutti, sino ai confini della terra. Tornare
in Galilea senza paura”.
E’ in quest’ottica che invito tutti a vivere la propria
fede come appartenenza alla comunità di Gesù
e come prolungamento della sua missione di
salvezza per tutti gli uomini.
Buona Pasqua.
Chiesa
4
L’annuncio del Papa:
“Giubileo straordinario dall’8 dicembre”
Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come
la Chiesa possa rendere più evidente la sua
missione di essere testimone della misericordia.
E’ un cammino che inizia con una conversione
spirituale; e dobbiamo fare questo cammino.
Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia
di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia.
Lo vogliamo vivere alla luce della parola del
Signore: “Siate misericordiosi come il Padre” (cfr
Lc 6,36). E questo specialmente per i confessori!
Tanta misericordia!
Questo Anno Santo inizierà nella prossima
solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, Domenica di
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo e
volto vivo della misericordia del Padre. Affido
l’organizzazione di questo Giubileo al Pontificio
Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, perché possa animarlo come una
nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua
missione di portare ad ogni persona il Vangelo
della misericordia.
Sono convinto che tutta la Chiesa, che ha tanto
bisogno di ricevere misericordia, perché siamo
peccatori, potrà trovare in questo Giubileo la
gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati
a dare consolazione ad ogni uomo e ad ogni
donna del nostro tempo. Non dimentichiamo
che Dio perdona tutto, e Dio perdona sempre. Non ci stanchiamo di chiedere perdono.
Affidiamo fin d’ora questo Anno alla Madre
della Misericordia, perché rivolga a noi il suo
sguardo e vegli sul nostro cammino: il nostro
cammino penitenziale, il nostro cammino con
il cuore aperto, durante un anno, per ricevere
l’indulgenza di Dio, per ricevere la misericordia
di Dio.
Papa Francesco
Con queste parole, pronunciate nel corso della
liturgia penitenziale lo scorso 13 marzo 2015,
secondo anniversario della sua elezione, Papa
Francesco ha annunciato l’indizione di un
Anno Santo della Misericordia. È un Giubileo
straordinario che inizierà con l’apertura della
Giovanni Paolo II inaugura l’Anno Santo
Straordinario, 25 marzo 1983
Porta Santa l’8 dicembre, nel cinquantesimo
anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II e durerà fino alla festa di Cristo
Re, nel novembre 2016.
Questo nuovo Anno Santo non rientra dunque
in quelli “ordinari” celebrati ogni 25 anni, dei
quali l’ultimo è stato il grande Giubileo del 2000,
ma in quelli “straordinari”, che la Chiesa indice
in momenti particolari.
L’ultimo Anno Santo straordinario fu indetto
nel 1983 da Giovanni Paolo II per celebrare i
1950 anni dalla redenzione operata da Gesù
sulla Croce nell’anno 33.
Sabato
16 maggio 2015
Comunità Pastorale
Maria Madre della Chiesa
di Bareggio
Parrocchie SS. Nazaro e Celso e Madonna Pellegrina
alle ore 21.00
presso il Cineteatro S. Luigi
di Bareggio
Incontro con
l’Arcivescovo di Milano
Mons. Angelo Scola
Sarà un momento
di alto magistero
in cui ascolteremo
le risposte
e le riflessioni
del Cardinale
che ci aiuteranno
nel nostro cammino
di fede personale
e comunitario
Tutta la Comunità
è invitata
a partecipare
Chiesa
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Ostensione della Sindone
19 aprile - 24 giugno 2015
■ Le parole del Papa
“La contemplazione della
Sindone non è la contemplazione di un uomo morto: è un uomo vivo. E non
siamo noi che guardiamo
la Sindone: è Lui che ci
guarda e che ci spinge
quindi a quell’amore più
grande e quindi è il richiamo di una presenza forte
della Passione del Signore.
Secondo me, la verità del
Telo c’è, però la scienza non ce lo dice ancora
questo. E allora, finché
siamo in questa incertezza,
certamente per noi prevale una certezza di fede,
perché noi troviamo la forza e il vigore che nasce
da questo Telo: il messaggio forte della fede
cristiana, l’amore che dona la vita, e questa
realtà te lo richiama e te lo incarna nel cuore”.
■ Il motto: L’Amore più grande
Il Custode pontificio della Sindone, l’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia, ha scelto
come motto dell’Ostensione 2015 la frase del
Vangelo di Giovanni (15, 13) «l’Amore più grande», per sottolineare il collegamento profondo
tra tutti gli aspetti dell’amore: il donare la vita
che significa anche rispondere, dare un senso
alla propria «vocazione» di persona, e l’amore
di Dio che si fa continuamente presente nel
dono di Gesù Cristo, fino alla morte di croce e
alla sua risurrezione.
■ Le ostensioni più recenti
Questa del 2015 è la terza esposizione pubblica
del millennio, dopo quelle del 2000 (per il grande Giubileo) e del 2010. Le altre più recenti si
sono tenute nel 1998 e nel 1978: quest’ultima fu
la prima ostensione del dopoguerra. La Sindone
non era più visibile dal 1933. Quella del 1978
è stata anche la prima ostensione «pastorale»,
legata cioè non a ricorrenze dinastiche di Casa
Savoia ma alla scelta del Custode e del Papa di
proporre quell’immagine che riporta con tanta e
suggestiva efficacia i segni
della Passione del Signore
Gesù Cristo. Alle ostensioni pubbliche in Duomo
occorre aggiungere quelle
televisive: la prima, in assoluto, nel 1983 e quella più
recente del 30 marzo 2013.
■ I Papi
Dal 1978 in poi i Pontefici romani non hanno mai
mancato di sottolineare
la propria partecipazione
alle ostensioni con un messaggio o con la presenza
personale: segnali tutti
dell’importanza che la Sindone, «icona della
Passione», assume per l’intera Chiesa universale. Francesco ha annunciato la propria visita per
il prossimo 21 giugno, Benedetto XVI andò a
Torino il 2 maggio 2010; san Giovanni Paolo II
fu pellegrino il 24 maggio 1998 (ma il cardinale
Wojtyła visitò la Sindone già nell’ottobre 1978,
mentre si trovava in Italia per il conclave che lo
avrebbe eletto Papa). La Sindone è di proprietà
della Santa Sede dal 1984, lasciata in eredità
da Umberto II di Savoia.
■ Per i bambini
Questo fascicolo (2.90
euro, Piccola Casa Editrice) accompagna i bambini, ma anche i grandi,
dentro il mistero della
reliquia più venerata dalla cristianità. Il percorso
illustrato offre spunti
per fissare lo sguardo
sull’amore di Gesù che
è salito sulla croce per
vincere la morte ed essere il grande amico con cui camminiamo.
Un viaggio straordinario che vuole rispondere
alle domande più semplici sulla Sindone: che
cos’è? Dov’è? Come è arrivata fino a Torino?
Chi è quell’uomo?
Diocesi8
Quaresima: il cammino catechetico
dell’Arcivescovo
dice san Paolo, «è in grado di venire in aiuto a
quelli che subiscono la prova». Il suo aiuto «è
la nostra forza, come ci ricorda san Tommaso:
Attirami se ti resisto, rialzami se cado». E «la
figura morale compiuta del cristiano non è
l’impeccabilità: è la ripresa». La Quaresima,
allora - conclude Scola - sia tempo che nella
rinnovata apertura alla «misericordia di Dio» ci
apre alla carità e alla fraternità, fino ad abbracciare chi ci ha offesi.
■ Martedì 3 marzo
La forza della croce: il dono totale di sé
«Senza Croce non siamo discepoli del Signore:
siamo mondani, siamo vescovi, preti, cardinali,
papi ma non discepoli del Signore», disse
papa Francesco all’inizio del suo pontificato. Il
cardinale Angelo Scola lo ripropone, ai fedeli
durante la prima delle quattro tappe della Via
Crucis. E spiega: «La forza attrattiva di Cristo
sulla Croce è la forza del dono totale di sé per
amore. La vita vale se è data». Così è per il
«Maestro», così per i «discepoli». Anche oggi.
Ed eccolo riprendere le parole pronunciate dal
ministro pakistano Shabaz Bhatti pochi mesi
prima di essere ucciso: «Voglio che la mia vita,
il mio carattere, le mie azioni parlino per me
e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale
desiderio è così forte in me che mi considererei
privilegiato qualora Gesù volesse accettare il
sacrificio della mia vita».
Con Bhatti, «martire del nostro tempo», Scola
ricorda tutti i cristiani perseguitati, ma anche
«gli uomini delle religioni e quelli che cercano la
giustizia». Vittime che siamo tentati di dimenticare, rendendoci complici della loro sofferenza.
«La croce ha una strana, potente fecondità»,
sottolinea Scola. «Solo la Croce, o meglio il
Crocifisso, rende accessibile il dono della salvezza a tutta l’umanità». Lì sta la sorgente della
rigenerazione personale e di una società più
umana. Gesù, «davanti al nostro dolore, non
scappa. Cade come noi, con noi». Per questo,
■ Martedì 10 marzo
Impariamo ad ascoltare il grido
di chi è nel dolore
«Domandiamo la grazia di ascoltare il grido magari silenzioso - dei nostri fratelli uomini, di
non essere superficiali nei confronti di tanto
dolore e di tanta sofferenza che ci circondano.
9Diocesi
Prendiamo sul serio ogni dolore!». È l’invito
che il cardinale Angelo Scola ha rivolto ai fedeli
raccolti in Duomo per la seconda tappa del
cammino catechetico di Quaresima.
Quanto dolore nel mondo, riconosce Scola
guardando alla «cronaca di questi tempi guerra, terrorismo, violenza, emarginazione...».
Ecco: «L’uomo non può sostenere da solo la
prova del dolore. Dio per primo ha patito con
e per lui, indicandogli la strada della caritas.
Ama colui che ama per primo. Che ama come
Gesù. Che ama ogni istante come se fosse
l’ultimo istante». Caritas Christi urget nos, dice
san Paolo. Questa ‘urgenza’ che pure sentiamo
così profondamente conveniente, cozza sempre
di più con una dura resistenza, con quella ‘globalizzazione dell’indifferenza’ - come la chiama
papa Francesco - che oggi sembra avere la
meglio nelle nostre società avanzate, ancora così
spudoratamente ricche. Per questo la Chiesa,
come una madre premurosa - che dobbiamo
amare di più, anteponendo l’amore alla critica
- ci educa richiamandoci, in Quaresima, a gesti
puntuali di carità. Una carità più fattiva. Più vicini
ai più lontani».
■ Martedì 17 marzo
In Quaresima Milano preghi
per i cristiani uccisi
Una preghiera per i cristiani uccisi o feriti in
Pakistan. E per tutti quelli uccisi o perseguitati
nel mondo. Si è levata in Duomo, all’inizio della
terza Via Crucis di Quaresima con il cardinale
Angelo Scola, e si rinnoverà - questo l’invito
rivolto a ciascuno, come «impegno di preghiera
personale» - «almeno per tutta la Quaresima».
L’immagine potente di Gesù crocifisso ci parla
del «corpo di Cristo proteso verso la morte
per me, per te, per ciascuno di noi, per i nostri
peccati», e non solo duemila anni fa ma «ancora
oggi, in ogni presente della storia », ha sottolineato l’arcivescovo. Quella croce «ci sta di
fronte, smisurata rispetto a noi, piccoli uomini».
E troppo forte resta la tentazione di vivere la Via
Crucis come «pio atto di culto» ma «incapaci»
di «raggiungere il cuore» di «un gesto che ci
lascia ultimamente estranei».
D’altronde: non è una «fuga da Cristo e da Dio»,
quella che «molti europei» vivono oggi, presi
nel loro «delirio d’onnipotenza», mentre in tanti
luoghi del mondo si soffre e si muore per la fedeltà al Crocifisso Risorto? Gesù ci insegna che
«è ben più infelice la condizione del colpevole
di quella del sofferente. Ma noi siamo lontani
da questa coscienza, non abbiamo idea del
peccato perché, lontani dal cuore di Dio, siamo
lontani dal nostro stesso cuore». Aveva ricordato
poco prima il cardinale: «Se non ho dolore per
il mio peccato, non incontro la misericordia». E
dirà appena dopo: «La profezia di Gesù sulle
donne e su Gerusalemme svegli le nostre anime
e aiuti l’umanità al santo timore di Dio».
“Un pomeriggio insieme”
Gruppo Terza Età, appuntamenti del mese di aprile
Mercoledì 15 Aprile
Mercoledì 22 Aprile
Domenica 26 Aprile
Mercoledì 29 Aprile
Gita pellegrinaggio a Brescia “Sulle orme del Beato Papa Paolo VI”
Alle ore 15 in sala Paolo VI - Incontro di catechesi
Alle ore 15 in sala Paolo VI - Festa dei compleanni del mese.
Alle ore 15 in sala Paolo VI - “Depurarsi in Primavera” Incontro con l’erborista.
Comunità Pastorale
10
Quaresimali in parrocchia: una sintesi
Testimoni credibili di speranza affidabile
Mons. Martinelli - venerdì 27 febbraio
Nell’alveo di una società secolarizzata, in gran
parte permeata dall’assenza di Dio, la speranza
cristiana simbolicamente raffigurata da Peguy
che cammina tenendo per mano la fede e la
carità, sembra non sorreggere più l’esistenza
dell’uomo. La vita cristiana scorre nel tempo
che ci viene da Lui donato. C’è il passato che
rappresenta la memoria, senza la quale non si
comprende il presente; c’è il futuro che deve
ancora venire, nel quale si stende l’attesa di
cui il cuore dell’uomo strutturalmente è fatto. Essa, però, continuamente la si gioca nel
presente. Nell’istante. A ciascuno è chiesto di
vivere l’oggi con intensità; non in una sorta
fuggevole di carpe diem, bensì in relazione
con la sua destinazione ultima, cioè nella
prospettiva della resurrezione.
I rapporti vissuti quindi in questa luce nuova,
cioè, nell’amore vicendevole di Cristo, lentamente, si trasfigurano. A iniziare da quelli
più ristretti in famiglia per dilatarsi, poi, ai vari
ambiti sociali, dal lavoro al tempo libero. Ciò
che introduce e rende partecipi di questa comunione in Cristo è il battesimo, sacramento
col quale ognuno è inserito nel corpo di Cristo.
Ricorda S. Paolo: “Non sono più io che vivo,
ma Cristo vive in me”.
Afferrati da Lui, diventiamo nuove creature.
Questa coscienza della novità cristiana è
stata introdotta dalla resurrezione di Gesù.
E’ Lui la speranza del mondo e non le nostre
idee o progetti su di Lui. Consapevole di tale
appartenenza il cristiano è quindi testimone
realmente capace di uno sguardo diverso
sul mondo.
Diventa, con la grazia del Signore, segno
tangibile del suo Amore che si esprime nella
carità fraterna, nel condividere i bisogni altrui,
sia materiali che spirituali.
Nell’attribuire un giusto valore al denaro, vive
con distacco i beni materiali perché il suo cuore
è legato al Bene Supremo. Sa attendere con
pazienza, perché il Signore è infinitamente
paziente con lui; sa riporre totale fiducia in
Dio. Nel riconoscere verso di sé il disarmante
abbraccio misericordioso del Padre, il perdono si dimostra l’unica arma di vendetta al
male, di ripresa dei rapporti tra le persone.
Solo quando l’uomo fa realmente esperienza
dell’amore di Gesù su di sé da comprenderne
la portata, è mosso dal desiderio, pur nella
sua fragile umanità, di comunicare agli altri
questa possibilità di vita.
Mariella
Proiezione del film Cristiada
venerdì 7 marzo
Il film ripercorre le vicende, completamente
dimenticate dalla storiografia ufficiale, che
portarono al martirio di molti cristiani nel
Messico del secolo scorso, dove tra il 1926
e il 1928 il neoeletto presidente Plutarco
Elías Calles avviò una violenta e implacabile
repressione contro la fede cattolica. Le chiese
furono date alle fiamme, si verificarono omicidi
di preti e fedeli, i cui corpi vennero appesi
come monito ai pali del telegrafo. Il popolo,
soprattutto contadini, ma anche borghesi,
studenti e professionisti, si sollevò spontaneamente contro il sopruso e formò l’esercito
dei «Cristeros», detti così perché devoti a
Cristo Re e a Nostra Signora di Guadalupe.
La guida di queste formazioni così variegate
venne affidata al generale in pensione Enrique Gorostieta Vedarde, ateo, ma dalla parte
della libertà di culto ed espressione, che ne
fece un vero esercito, capace di sconfiggere
ripetutamente i federali.
Il film si apre con agli articoli anticlericali presenti nella costituzione messicana del 1917,
prosegue nella chiesa dell’anziano padre Christopher, prete cattolico spietatamente ucciso
dai federali, sotto gli occhi del tredicenne Josè
Luis Sanchez, che, dopo questo evento, si
unirà ai cristeros, verrà catturato, sottoposto
a tortura e giustiziato per non aver rinnegato
la sua fede. Nella sua esecuzione il regista
ha volutamente reso evidenti le analogie
con la passione di Cristo: la salita al luogo
dell’esecuzione, a piedi nudi e sanguinanti, la
diverse cadute sotto i colpi degli aguzzini, la
deposizione tra le braccia della madre. Il film si
chiude con le fotografie dei veri protagonisti.
Sanchez fu beatificato nel 2005 con altri 12
martiri tra i cristeros.
Angioletta
11
Volgeranno lo sguardo
a colui che hanno trafitto
Baradiclum Singers - venerdì 13 marzo
La meditazione, liberamente ispirata a un lavoro teatrale di Giovanni Raboni, ha proposto
passi della Passione secondo l’evangelista
Marco, alternati a brani musicali eseguiti a
cappella dal coro. Una meditazione preparata con passione e intensità per il grande
effetto emotivo che ha evocato: ripercorrere
le ultime ore di Gesù, le sue ultime ore di
vita per la salvezza dell’uomo. Diversi i personaggi coinvolti: Pietro, protagonista di uno
struggente soliloquio nel quale esprime il
suo dolore per aver rinnegato Gesù; Giuda,
beffardo e tragicamente umano; gli esponenti
dell’autorità politica, cioè Pilato - insofferente
della situazione e desideroso di porvi fine
senza troppe ambasce per lui - e il luciferino
Caifa; ma anche Giuseppe d’Arimatea e due
donne, voci del popolo e delle sue mutevoli
emozioni. Particolarmente suggestivo è stato
il contributo di Alda Merini, meraviglioso e
poetico squarcio che si è aperto sul tragico
finale, con il Sepulto Domino di Da Victoria
in sottofondo.
Nell’interpretare i brani vi è stata una certa
emozione da parte di noi coristi, la melodia,
i testi ci hanno coinvolti; essi hanno espresso
tutta la drammaticità del momento e noi non
potevamo essere solo esecutori, ci siamo
sentiti nel profondo personaggi di quegli
attimi travolgenti. Questa intensità speriamo
di averla anche trasmessa a chi ha partecipato
alla serata.
I momenti più intensi: “Crucifixis”, il Suo destino è stato deciso; “Tenebre”, l’attimo di fragilità di Cristo fatto uomo (Dio mio, perché mi
hai abbandonato?); “Sepulto Domino”, tutto
sembra ormai finito...A guidare la narrazione
sono stati dei lettori/attori, che hanno proclamato il dettato evangelico, trait-d’union tra le
varie scene. A loro va il nostro ringraziamento
per la disponibilità e la bravura, perchè hanno
permesso all’ascoltatore di vivere.... l’ATTIMO.
Enrica e l’Associazione Culturale
Baradiclum Singers
Più che vincitori in virtù di Colui
che ci ha amati
padre Francesco Ielpo - venerdì 20 marzo
“Cosa significa oggi essere cristiani in Ter-
Comunità Pastorale
rasanta, in Medioriente?”. Significa innanzitutto essere una minoranza e una minoranza
perseguitata, come è stato per Gesù. Così
ha risposto padre Ielpo, Commissionario in
Terrasanta per la Lombardia, relatore della
serata.
A volte costretti ad abbandonare le proprie
case e a dare la vita pur di non rinnegare la
fede, questi cristiani testimoniamo la loro
appartenenza a Dio come la forma più alta
di amore.
Pur in questa situazione di sofferenza e di pericolo, i francescani continuano ancora oggi ad
essere presenti in Terrasanta. Lì si stabilirono
sin dal 1200, quando S. Francesco si presentò
al sultano per chiedere che i cristiani potessero
visitare il Santo Sepolcro.
Francesco non riuscì a ottenere ciò che desiderava, né tantomeno il sultano si convertì,
ma ebbe salva la vita proprio perché fu riconosciuto che il suo agire era dettato da un
grande amore.
E questo amore, ancora oggi è l’unica risposta
al terrorismo, è quell’amore alla vita più forte
dell’amore alla morte che i terroristi hanno nei
confronti dei cristiani. La presenza dei francescani significa allora presenza della Chiesa e
presenza di Cristo che dà speranza.
E segni di speranza ce ne sono. Padre Ielpo
ce li ha raccontati parlando di quei musulmani
che si mettono in fila per andare ad attingere acqua nei conventi in Siria, unici luoghi
di approvvigionamento. E non si può non
stupirsi del fatto che sia accaduto che questi
musulmani abbiano portato acqua anche a
cristiani malati.
Padre Francesco ha ricordato poi la vicenda
di quelle due vedove musulmane che hanno
pregato per la loro vicina di casa cristiana
morta, che accudiva i loro figli.
Un altro segno di speranza si è reso evidente
quando il Vescovo di Aleppo ha concordato
con il leader musulmano la possibilità di ospitare gli orfani, evacuati da un orfanotrofio,
ormai inagibile a causa di un bombardamento.
Qual è allora la lezione che danno a noi oggi
questi cristiani se non quella che ci dicono
chiaramente per chi vale la pena vivere? La loro
testimonianza è sprone per noi a vivere con
gioia la nostra fede e la nostra appartenenza
a Cristo, per questo dobbiamo ringraziarli.
Monica
Comunità Pastorale
12
Celebrazioni del Triduo Pasquale
Giovedì Santo, 2 aprile
Ore 8 in chiesa SS. Nazaro e Celso, Lodi e lettura spirituale
Ore 17 in entrambe le chiese parrocchiali, accoglienza del Crisma
e lavanda dei piedi per i ragazzi
Ore 21 in entrambe le chiese parrocchiali, S. Messa in Coena Domini
Venerdì Santo, 3 aprile
Ore 8 in entrambe le chiese, Lodi e lettura spirituale
Ore 10 in entrambi gli oratori, Via crucis per i ragazzi
Ore 15 in entrambe le chiese, Passione del Signore
Ore 20.30 Via Crucis cittadina. Percorso: chiesa Madonna Pellegrina, via V. Veneto, Via S. Anna,
via S. Ambrogio, via M. Pellegrina, via Gallina, via Manzoni, via Ravelli, Piazza Cavour.
Nel corso della giornata i sacerdoti saranno disponibili per le Confessioni
Sabato Santo, 4 aprile
Ore 8 Lodi e lettura spirituale
Ore 21 in entrambe le chiese, Veglia Pasquale
Nel corso della giornata i sacerdoti saranno disponibili per le Confessioni
Domenica 5 aprile, Pasqua di Resurrezione
Le S. Messe seguiranno l’orario festivo. Nella Chiesa Madonna Pellegrina verrà celebrata
anche una S. Messa alle ore 18.30
Lunedì 6 aprile, dell’Angelo
Le S. Messe saranno celebrate alle ore 8 e alle ore 10 nella Parrocchia SS. Nazaro e Celso e
alle ore 8 e alle ore 18 nella parrocchia Madonna Pellegrina.
Lavanda dei piedi, Chiesa del S. Sepolcro- Milano (terracotta del 1500)
13
Comunità Pastorale
Il topo Sandrino
alla Scuola Materna don Fracassi
Chi ha detto che all’asilo ci vanno, o meglio
ci possono andare, solo i bambini? Ebbene lo
scorso mercoledì 18 febbraio (mercoledì grasso)
ci siamo andati anche noi. Siamo un gruppo
di genitori che hanno dei bimbi frequentanti
la Scuola Materna parrocchiale Don Fracassi.
Abbiamo proposto uno spettacolo teatrale in
occasione del Carnevale: raccontava dopo una
breve ma intensa guerra tra colori che litigavano
circa la loro utilità ed importanza, la storia di un
topo, il topo Sandrino.
La storia narrata sottolineava il valore importante dell’amicizia; direi che è servita anche a
noi genitori. Infatti è stata un’occasione unica
per “fare gruppo” e, soprattutto per alcuni di
noi, di sentirci parte attiva e propositiva della
vita della Scuola Materna.
Armati di buona volontà ci siamo messi all’opera
e, come per magia, anche se nelle prove eravamo un po’ scoordinati, il giorno della “prima”
sembravamo attori professionisti... ovviamente
agli occhi dei bambini, che ci guardavano con
curiosità e dolcezza.
Come tutti i genitori, anche noi siamo presi da
mille preoccupazioni, ma crediamo che il tempo
speso per i nostri figli non sia mai troppo; le
prove hanno richiesto a noi genitori – attori un
sacrificio in quanto si sono svolte di sera, è
stata fondamentale la collaborazione, lo spirito
di adattamento, il rispetto delle regole in un
gruppo di persone che non si conoscono e
provengono da ambiti ed esperienze diverse.
Questa avventura ci ha arricchito enormemente:
il più “timido” ha avuto occasione di mettersi alla
prova riuscendo a modellare in positivo questo
aspetto del suo carattere e ad essere all’altezza
del ruolo affidato; ci ha fatto conoscere nuove
persone; abbiamo valorizzato la creatività, le
doti artistiche, la simpatia di ognuno.
Al termine dello spettacolo ci hanno poi accolto in un momento di quotidianità: abbiamo
pranzato con i bambini e le maestre, abbiamo
potuto vedere quanto i nostri bambini alla scuola
materna…. stanno bene e sono davvero amati!
Passare del tempo con tutta la scuola materna,
con i bimbi, la maestre, la direttrice, le cuoche
e i sacerdoti ci ha arricchito e ripagato delle
fatiche occorse per preparare lo spettacolo.
Per questo invitiamo gli altri genitori ad aggiungersi a noi anche perché detto francamente…. è
bello ogni tanto tornare bambini!!! Alla prossima!
Gli “attori” del gruppo teatro genitori
Ricordiamo che è ancora possibile iscrivere alla Scuola dell’Infanzia paritaria don
Fracassi i bambini per l’anno scolastico
2015-2016. Per informazioni e iscrizioni
rivolgersi in Segreteria presso la scuola in
Via Matteotti 14 Bareggio dalle ore 9.00
alle 11.30 o telefonare 02 9013256.
Comunità Pastorale
14
Reagiamo insieme alla crisi
Risorse e opportunità per nuovi bisogni
E’ stato interessante, coinvolgente, concreto
l’incontro organizzato dal Centro di Ascolto Caritas Madonna Pellegrina in occasione del XVI°
anniversario di attività. L’argomento “Reagiamo
insieme alla crisi” intendeva focalizzare l’attenzione sulla situazione di crisi che stiamo vivendo,
per vedere se e in quali modi sia possibile reagire
ad essa unendo le forze e le poche risorse, per
non lasciar sole le persone più fragili della società, e cogliendone paradossalmente l’aspetto
positivo, cioè quello che ci offre l’opportunità di
cambiamento, che ci consente di fare qualcosa
per rispondere in modo nuovo ai bisogni che
emergono da un numero sempre maggiore di
persone che vivono situazioni di nuove povertà.
Don Massimo Mapelli raccontando la sua
esperienza “sul campo”, a contatto con nomadi,
immigrati, ragazzi a rischio, ci ha richiamato al
dovere che abbiamo come cristiani all’accoglienza, al rispetto della dignità delle persone
e della legalità, ma soprattutto all’impegno e
alla responsabilità educativa. Tutta la comunità
deve essere educata a conoscere ed affrontare
i motivi e le varie situazioni che creano disagio
e povertà; nonché a riflettere sui propri comportamenti e stili di vita, che talvolta ne sono
la causa. Impegnarsi perché il lavoro sia, oltre
che garantito, anche regolare e non sfruttato,
perché la legalità sia sempre rispettata da tutti
deve essere parte del nostro vivere secondo
Cristo. Giovanni Balestreri, operatore presso
l’Emporio della Solidarieta’ di Cesano Boscone,
ha raccontato di un’iniziativa della nostra Diocesi
finalizzata a sostenere le famiglie in difficoltà
con l’aiuto alimentare. Senza nulla togliere alla
distribuzione dei pacchi alimentari, svolta da varie
associazioni, questa nuova modalità tiene conto
delle nuove situazioni di povertà: persone che
hanno perso il lavoro e non hanno mai conosciuto
situazioni di bisogno; genitori separati; persone
che lavorano saltuariamente, o in regola ma
sottopagate; coinvolge direttamente la persona
che ha bisogno, la rispetta nella sua dignità e la
responsabilizza perché sceglie quantitativamente
e qualitativamente i prodotti che servono, impara
a razionalizzare la propria spesa, si educa ad un
consumo consapevole. Quante volte il contenuto
dei pacchi è stato rifiutato perché conteneva cibo
che per motivi religiosi o di salute non poteva
essere consumato? Quanti non chiedono, pur
avendo bisogno, perché il volontario che porta
il pacco è il vicino di casa o è il genitore del
compagno di classe del figlio? Ma chi riempie
questa “borsa della spesa”? E’ una sinergia di
diversi soggetti: la Chiesa attraverso la CEI e
le Parrocchie, l’Ente pubblico, le donazioni di
privati, le persone.
Per affrontare le criticità bisogna confrontarsi.
Con l’Istituzione in primo luogo. L’ex Assessore
alle politiche sociali Marco Lampugnani, ha
evidenziato come la nostra comunità abbia
numeri alti di richieste di aiuto, risorse economiche insufficienti, ma non abbia la piena
consapevolezza di quello che accade in essa. Ha
sottolineato come il rapporto di collaborazione
con il Volontariato sociale è fondamentale per
gestire queste situazioni di bisogno e la collaborazione attiva nasce dal confronto sistematico,
dalla quotidianità, dall’elaborazione di scelte
e progetti comuni, tenendo come punto fisso
valori fondamentali di legalità e giustizia e uno
stile di comportamento basato sulla “gentilezza”,
perché si parla di persone. E possibile allora dare
risposte innovative e “coinvolgenti” ai bisogni?
Non abbiamo trovato ricette, ma applicando la
“creatività nella carità” secondo l’esortazione di
Benedetto XVI, se ciascuno farà la sua parte, con
l’apporto di TUTTI forse si potrà.
Marta
15
Comunità Pastorale
Sulle orme di Paolo VI
Pellegrinaggio Diocesano della Confraternita del SS. Sacramento
■ Rosella Giola
Priora
La Confraternita del SS. Sacramento della
parrocchia SS. Nazaro e Celso, ha partecipato,
sabato 7 marzo 2015, al pellegrinaggio al Sacro
Monte di Varese. Il momento è stato vissuto da
tutti noi con grande fede: siamo saliti al monte
in processione, recitando il Santo Rosario e me-
ditando i misteri attraverso la guida del nostro
delegato don Claudio Carboni. Al Santuario ci
attendeva il Vicario Generale Monsignor Delphini per celebrare la S. Messa, durante la quale il
Monsignore ci ha richiamati all’accoglienza del
prossimo e alla condivisione. Il pellegrinaggio si
è poi concluso nel pomeriggio con la testimonianza su Paolo VI e l’adorazione Eucaristica in
forma solenne. Vedere la partecipazione di tante
Consorelle e Confratelli provenienti da tutta la
nostra Diocesi è stato davvero emozionante,
ha risvegliato la nostra fede e ha migliorato il
senso di appartenenza alla Confraternita del
SS. Sacramento.
Centro Culturale La Lucerna
La Lucerna propone, per domenica 26 aprile,
la visita guidata alla Mostra: Leonardo 14521519, a Palazzo Reale a Milano. Si tratta della
più grande esposizione mai realizzata in Italia
su Leonardo da Vinci, con moltissimi dipinti,
disegni, manoscritti e macchine realizzate a
partire dai suoi progetti. Ci saranno anche
opere di artisti contemporanei che ne hanno
subito il fascino, come Botticelli, Filippino
Lippi, Antonello da Messina e il Ghirlandaio.
Quote di iscrizione 14€ soci e 16€ non soci.
Iscrizioni presso Laura (3471087809). Ritrovo
alle 14.45 sul piazzale della Chiesa Madonna
Pellegrina. Il Consiglio fornirà i mezzi per arrivare sino alla metropolitana, ma ogni auto
è comunque gradita!
La Lucerna
centro culturale
Comunità Pastorale
16
Gettare le reti... ed allenare lo Spirito:
esercizi di Quaresima dei giovani
■ Deborah Lepri
La Quaresima è il tempo dell’anno che invita
alla riflessione e alla preghiera, per prepararsi
al meglio alla Pasqua. È quello che hanno
fatto una trentina di giovani degli oratori, che
tra sabato 14 e domenica 15 marzo si sono
ritagliati ventiquattro ore di meditazione,
lasciando a casa le distrazioni.
I giovani sono stati accolti nella bella Casa di
Spiritualità “Villa Immacolata” a Castelveccana
(VA), affacciata sul Lago Maggiore, dove hanno
potuto dedicarsi alla riflessione a partire da
alcuni brani di Vangelo. Protagonista dei momenti di silenzio e preghiera è stato l’apostolo
Pietro, che col suo esempio di uomo prima che
di Santo ha aiutato i ragazzi a fare ordine nella
loro vita, a rinnovare gli impegni di preghiera e
a ricaricarsi in vista della Pasqua (grazie anche
ai commenti di don Marco e a brani del libro
“Simone detto Pietro” di M.G. Lepori).
Momento forte di questi Esercizi Spirituali è
Laboratorio di primavera
Domenica 15 marzo presso l’oratorio San Luigi di Bareggio sono stati proposti ai bambini
della scuola primaria i laboratori di primavera.
Un modo diverso per condividere insieme un
pomeriggio in allegria. I numerosi bambini
intervenuti, dando spazio alla loro creativita’,
hanno realizzato simpatiche galline, variopinte
colombine farfalle delicate e colorati pulcini.
Una gustosa merenda ha rallegrato alla fine
tutti mamme e papà compresi.
stata l’Adorazione Eucaristica di sabato sera,
svoltasi nella cappella messa a disposizione
dalle suore della Casa. Ma non sono mancati
anche momenti di più vivace condivisione,
come ci si può aspettare da un gruppo di 30
giovani!
17
Comunità Pastorale
Omaggio al Maestro d’Arte
Bruno Bonassoli
■ Mariateresa Carbonato
Con gratitudine e stima ricordiamo il Maestro
d’Arte Bruno Arturo Bonassoli, recentemente
scomparso. E’ tornato alla casa del
Padre dopo una lunga vita dedicata
all’arte, aveva ben 93 anni, ed in
particolare all’arte religiosa.
Nostro concittadino e parrocchiano della Madonna Pellegrina in San Martino di Bareggio,
ha in questa Chiesa lasciato
tre sue opere importanti e
significative legate a dei particolari eventi sia personali che
della parrocchia, come si può
evincere dalle apposite targhe
che le accompagnano.
Possiamo vedere, guardando l’altare,
sulla sinistra sopra il Fonte Battesimale il suo
quadro più impegnativo, di grandi dimensioni,
che rappresenta il Battesimo di Cristo (nella foto
in basso a sinistra): l’impostazione è secondo
tradizione il Cristo con un piede nel fiume
Giordano che in ginocchio riceve sul capo
l’acqua battesimale da San Giovanni
Battista. Questo versa l’acqua da una
conchiglia e tiene nell’altra mano
una canna che in cima reca un
cartiglio con la scritta “Ecce
Agnus Dei”. Nel cielo si apre
una fascia di luce in cui appare
e discende la colomba simbolo
dello Spirito Santo; il paesaggio circostante con le canne
e le rocce richiama l’ambiente
ove si svolge il fatto. La pittura è
ad olio con colori vivaci e sfumati e
risale al 1991. Questo quadro è stato
collocato qui, a completamento della
zona Battesimale, in occasione del 50esimo di
sacerdozio di don Francesco Maggi.
Le altre due opere più essenziali, rappresentano
ognuna un singolo santo senza ambientazione
di sfondo e risalgono al 2002. Si tratta di Sant’Antonio di Padova e di San Pietro Apostolo.
Il forte impatto dato dal fondo scuro e dalla
compattezza dei colori, più materici rispetto
al Battesimo, indicano un evolversi del suo
modo di dipingere. Sant’Antonio, secondo la
tradizionale iconografia, ha in braccio Gesù
Bambino che è seduto su un libro (si potrebbe
interpretare che Gesù Bambino è il Vangelo vivente), nell’altra mano tiene un ramo di giglio e
indossa la veste francescana. San Pietro ha nella
mano destra il suo attributo principale che sono
le chiavi pontificie, con la mano sinistra regge
un libro aperto, veste con una tunica verde e il
manto rosso, sono colori smaglianti e intensi.
Una sua bella opera, con figure di marinai
della Bretagna, si trova nella nostra Biblioteca
Comunale.
Data la sua lunga e intensa attività sappiamo
che le opere sia di soggetto religioso che
profano eseguite dal Maestro Bonassoli sono
numerosissime, molto apprezzate e conosciute,
si trovano sia in luoghi pubblici che in collezioni
private in tutta Italia e in vari paesi esteri.
Verso Expo 2015
18
L’Expo è una grande occasione
per condividere il bisogno dei più poveri
L’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola,
invita a riflettere sul dramma della fame e della
mancanza di nutrimento, con un richiamo alla
solidarietà nelle settimane che precedono
l’inizio dell’evento
L’appuntamento di Expo ci porti a comprendere
il dramma della fame e della mancanza di nutrimento». L’Arcivescovo di Milano, il cardinale
Angelo Scola, ha ricordato nella sua Omelia
in occasione dell’avvio della Quaresima, qual
è il messaggio che la Chiesa porterà all’Expo
di Milano.
Il cardinale Scola ha sottolineato che «la conversione quaresimale, che domanda di correggere
i nostri difetti e di confessare i nostri peccati, è
anzitutto una decisione di fede incondizionata
nella passione, morte e risurrezione di nostro
Signore.
La sobrietà degli stili di vita (preghiera, penitenza, digiuno, astinenza e carità) che la Quaresima
ci propone non è per una mortificazione fine a
se stessa, ma per affermare un bene più grande:
penitenza non è dolore; essa è amore. Il Signore
vuole sanare, guidare, offrire consolazione».
«Il Vangelo ci ricorda che Non di solo pane vive
l’uomo: abbiamo in vista il grande evento di
Expo sul nutrimento del pianeta.
Questo appuntamento ci porti a comprendere
il dramma della fame e della mancanza di nutrimento: tutti dobbiamo contribuire personalmente e comunitariamente per condividere e
alleviare il bisogno dei più poveri», ha spiegato
l’Arcivescovo.
Il cardinale Scola ha infine aggiunto: «Alle soglie della vita pubblica, cioè all’inizio della sua
missione, il Figlio di Dio ci dice che salverà il
mondo non escludendo Dio dalla vita, come
se il pane, cioè i beni mondani, bastassero da
soli a saziare la fame del cuore dell’uomo; non
la salverà per la via del potere, del successo e
del consenso universale.
Signore Gesù non si è lasciato trasportare sui
pinnacoli dell’orgoglio e dell’idolatria (che si
trasforma presto in egolatria).
La cima su cui vorrà salire per attirare gli uomini
a sé, nella libertà dell’amore, sarà il Calvario
dove si lascerà innalzare sul palo ignominioso
della Croce».
Lunedì 18 maggio alle ore 21 in piazza
Duomo è previsto l’evento intitolato “Tutti
sieti invitati” che inaugurerà simbolicamente
la presenza della Chiesa in Expo. Sarà una
serata di musica, teatro, riflessione e fede
nello stesso stile di quella proposta lo scorso
8 maggio 2014, che aveva come titolo “Venite
a vedere questo spettacolo”.
Domenica 19 aprile
Elezioni del Consiglio della Comunità Pastorale
Le liste dei candidati verranno esposte nelle
chiese domenica 12 aprile. Le elezioni si svolgeranno domenica 19 aprile (a partire dalla
Messa vigiliare). L’elettore potrà esprimere fino
a due voti per ogni lista, apponendo una X
nella casella o sul nome del candidato. Prima
di riconsegnare la scheda occorre piegarla con
la parte scritta rivolta all’interno.
Secondo il calendario diocesano la costituzione
e la prima riunione del nuovo Consiglio pastorale dovrà avvenire entro domenica 31 maggio
(SS. Trinità).
19
Testimonianza
Per amore o per forza
■ Aldo Reali
La frase “Le cose si fanno per amore o per forza”
la ricordo da quando ero piccolo perché veniva
spesso ripetuta in famiglia.
Voleva e vuole dire che le cose fatte per amore
le senti tue, ti appartengono, le fai per il solo
motivo che le ritieni giuste, utili al bene comune
e non per farti vedere o ingraziarti qualcuno.
Contrariamente, quelle fatte per forza hanno
come motivo la paura della riprovazione, del
castigo o della perdita di convenienza che
ne deriva; insomma non le senti tue, non ti
appartengono.
Un piccolo esempio? Quando andiamo all’estero in nazioni come Svizzera e Germania, ci
capita di ritornare entusiasti di come lì guidino, rispettando il codice stradale, o di come
tengano pulite le loro città e facciamo anche
giuste considerazioni di come noi, invece, siamo
lontani da loro.
Poi quando questi stranieri vengono da noi
come turisti, vediamo che alcuni continuano
a comportarsi come a casa loro, altri dimenticano completamente queste buone regole di
educazione civica.
Siamo di fronte ai due comportamenti: per
amore perché rispettano gli altri, per forza
perché hanno paura delle conseguenze (multe,
ritiro dell’auto, …) applicate con molta severità
in casa loro.
Anche nelle cose di Dio noi possiamo agire o
per amore o per forza.
Per forza possiamo andare al catechismo, a
Messa, a ricevere i Sacramenti; lo facciamo
per insistenza dei genitori, del marito o della
moglie e non certo molto aiutati da quanti ci
stanno attorno.
Al riguardo ricordo la frase di un padrino alla
cresima che, dopo la cerimonia, rivolgendosi
al cresimato gli disse queste precise parole:
“Adesso hai finito, fino al matrimonio non ci
pensi più”.
Qui andrebbe fatto tutto un discorso su cosa
trasmettiamo ai nostri figli con la parola e con
l’esempio o come siamo attenti a scegliere
chi dovrebbe aiutarci ad accompagnare il loro
cammino di fede.
Possiamo perfino sposarci in chiesa per non
contraddire parenti e suoceri, che si sono impegnati tanto per farci la casa e ci tengono alla
cerimonia con tanto di abito bianco e invitati.
Se invece agiamo per amore, non facciamo
altro che rispondere ad un amore più grande
che ci ha preceduto, ripagandolo con la stessa
moneta. Abbiamo capito che la salvezza che Lui
ci offre è gratuità assoluta: a noi chiede solo di
farci, per quanto ci è possibile, suoi piccoli e
fragili imitatori.
Insomma è come se ci dicesse: hai conosciuto il
mio perdono e la mia salvezza, come puoi non
agire per amore?
Rassegna cinematografica “Gli imperdibili 2015”
ore 21, Cineteatro S. Luigi
30 aprile 8 maggio 15 maggio 22 maggio 29 maggio 5 giugno 12 giugno Il ragazzo invisibile
Boyhood
Big eyes
The judge
St. Vincent
I mercenari 3
Turner
Cultura
20
Libri Consigliati
■ Custodisci il cuore
LEV, pag.28 - 0.60 euro
E’ il libretto distribuito dal Papa il 22 febbraio scorso in piazza S. Pietro.
Un piccolo opuscolo tascabile come aiuto al “cammino di conversione che ha
come centro il cuore”.
”Questo libretto - ha detto il papa - raccoglie alcuni insegnamenti di Gesù e i
contenuti essenziali della nostra fede, come ad esempio i sette Sacramenti, i doni
dello Spirito Santo, i dieci comandamenti, le virtù, le opere di misericordia...”
■ Album della mia Prima Comunione
Ed. San Paolo, pag.48 - 14.90 euro
Il nuovo album della Prima Comunione, tutto a colori e da personalizzare per
mantenere sempre vivo il ricordo di un giorno importante.
Un regalo classico e personale per il sacramento dell’Eucaristia.
L’album - riccamente illustrato da Maria Elena Gonano - è ricco di campi da personalizzare con le proprie impressioni, ricordi, riflessioni e foto e contiene brani
dai Vangeli commentati per l’occasione ((Edizione con scatola e pergamena).
■ Vive come l’erba di Bonaguro-Dell’Asta-Parravicini
Ediz. Itaca, pag.180 - 12 euro
Questo libro raccoglie otto storie di donne vissute in anni, contesti diversi nel
periodo dei regimi totalitari di tipo sovietico.
A unirle è un senso profondo dell’umano, che ha ridestato in loro e intorno a
loro il gusto della bellezza, dell’amicizia, il desiderio di vivere una vita autentica
che non censuri la pietà, il dolore, il dovere, la responsabilità.
Mogli, madri, monache, artiste, insegnanti, hanno dalla loro la forza vitale
dell’esperienza, dell’amore, che come un esile filo d’erba, è in grado di bucare
l’asfalto di ogni cortina ideologica.
Testimonianze vere, in grado di ridestare anche in noi un moto di speranza.
Introduzione di Marina Corradi.
■ Il Duomo di Milano
Piccola Casa Editrice, pag.48 - 10 euro
Un percorso illustrato ci fa scoprire la storia del Duomo, i protagonisti che hanno
donato la propria vita alla Fabbrica e le bellezze artistiche che si trovano alla
luce delle vetrate e tra le centinaia di guglie che si innalzano al cielo. In gruppo,
con la scuola o con gli amici, diventa uno strumento imperdibile per conoscere
il monumento simbolo di Milano.
«Al sorgere dell’anno Mille, su questa terra, si cominciarono a costruire chiese.
Si sarebbe detto che il mondo si scuotesse del passato e si rivestisse dovunque
di un bianco mantello di Cattedrali.»
21
Anagrafe Parrocchiale - febbraio 2015
Parrocchia SS. Nazaro e Celso
Battesimi
• Cannata Matteo
• Gibiso Giulio
• Maestroni Eleonora
Defunti
• Baldini Carmela
• Pirovano Teresa
75
89
• Pavoni Vera
• Maggioni Silvio
• Magistrelli Modesto
• Cislaghi Ada
• Colombo Rino
• Olivas Luisa • Fortuna Maria
Parrocchia Madonna Pellegrina
Battesimi
• Villareale Alessandro
Defunti
• Muzzini Ettore
• Cavallaro Rita
78
90
Anteprima
mese di maggio
Nelle serate del mese di maggio verrà recitato
il S. Rosario secondo le modalità consuete,
il calendario verrà comunicato in seguito.
Le famiglie disponibili ad ospitarlo possono
dare il proprio nominativo presso le rispettive
segreterie parrocchiali.
Nella serata di giovedì 21 maggio, invece,
la nostra comunità si recherà al Seminario
di Venegono, dove pregheremo in modo
particolare per don Marco Cazzaniga, che
riceverà l’ordinazione sacerdotale il giorno
13 giugno nel Duomo di Milano.
Il mese mariano si concluderà con il pellegrinaggio a piedi al Santuario di Corbetta.
• Ciccioni Fabio
• Ferrarelli Nadia
• Bonassoli Arturo
• Cogliati Arnaldo
• Finazzi Edoardo
Programmazione
al Cineteatro S. Luigi
90
93
82
84
76
83
91
75
68
92
80
74
Sabato 11 aprile, ore 21
MUSICAL SUL CANTICO DEI CANTICI
proposto dai giovani dell’oratorio
Domenica 12 aprile ore 15 e 17.30
SPONGEBOB FUORI DALL’ACQUA (3D)
Domenica 12 aprile ore 21
e Lunedì 13 ore 21
MA CHE BELLA SORPRESA
Calendario delle S. Messe
22
Parrocchia SS. Nazaro e Celso aprile 2015
1 mercoledì
Ore 8 Gambini Angelina e Fagnani Carlo
Ore 18 Lonati Germano
2 giovedì
Ore 8 Lodi e riflessione
Ore 17 Lavanda dei piedi e accoglienza
del crisma per i ragazzi
Ore 21 S. Messa in Coena Domini
Giovedì Santo
3 venerdì
Ore 8 Lodi e riflessione
Ore 10 Via Crucis per i ragazzi in oratorio
Ore 15 Passione del Signore
Ore 20.30 Via Crucis cittadina
Venerdì Santo
4 sabato Ore 8 Lodi e riflessione
Ore 21 Veglia Pasquale
Sabato Santo
5 domenica
Ore 8 S. Messa
Ore 9.30 S. Messa
Ore 11 S. Messa
Ore 18 Galetti Fiorenza
S. Pasqua
6 lunedì
Ore 8 Montoli Romolo e Marnati Marisella
Ore 10 Colombo Rino
7 martedì
Ore 8 don Michele Dossi
Ore 18 fam. Franchetto, Barbaglia Alberico
8 mercoledì
Ore 8 Lazzaroni Silvio, Calciago Bambina e figli
Ore 18 Vecchi Rosy
9 giovedì
Ore 9 S. Messa
Ore 18 Ferron Armando
10 venerdì
Ore 18 Cislaghi Ezio, Primo e Celestina
11 sabato
Ore 8 S. Messa
Ore 18 Enrica e Virginio Grassi,
Gina e Luigi Belloli
12 domenica
Ore 8 Beretta Angelo ed Enrica
Ore 9.30 Virginia e Virginio Pedroli
Ore 11 Dal Maso Giuseppe
Ore 18 Vianelli e Fiazza
II di Pasqua
13 lunedì
Ore 8 Chiarelli Teresa e Giuseppe
Ore 18 Beretta Mario e Bonfanti Teresa
14 martedì
Ore 8 Stampini Felice e Peri Graziella
Ore 18 Giuseppe e Maria,
Luciano e Liliana Magistrelli
15 mercoledì Ore 8 Piromalli Salvatore
Ore 18 Venditti Vincenzo
16 giovedì
Ore 9 S. Messa
Ore 18 Baroni Eugenia
17 venerdì
Ore 18 Albanesi Enrico e Ghezzi Mario
18 sabato
Ore 8 Oldani Ester
Ore 18 Cavrini Maria e Bollini Luigi,
Grassi Piero e Maggioni Maria e fam.
19 domenica
Ore 8 Lazzaroni Luigi
Ore 9.30 Cassani Sandra
Ore 11 Giovanna, Mario, Luigi e Silvia
Ore 18 Angelo, Giuseppina e Pierino
III di Pasqua
20 lunedì
Ore 8 S. Messa
Ore 18 Agorni Anna
21 martedì
Ore 8 S. Messa
Ore 18 Lenti Luca,
coniugi Oldani Albino e Maggiolini Luigia
22 mercoledì Ore 8 Beretta Silvio e Bonfiglio Maria
Ore 18 Sisti Enio, Olimpia e Dante Sisti
23 giovedì
Ore 9 S. Messa
Ore 18 Rossetto Mario, Germani Angela,
Passerini Luigi, Di Fabio Giovanna
24 venerdì
Ore 8 S. Messa
Ore 18 Moioli Mario e Motta Adele
25 sabato
Ore 8 Ravelli Carlo
Ore 18 Rampoldi Wilma, Baronio Firmo,
Merighi Elisabetta e figlio Carlo
S. Marco Evangelista
26 domenica Ore 8 Colombo Adolfo e Adele
Ore 9.30 Tripi Giuseppe
Ore 11 coniugi Pirovano Giuseppe
e Antonini Giuseppina
Ore 18 Ruggiero Francesco,
Giovanna e Giuseppe
IV di Pasqua
S. Battesimo
27 lunedì
Ore 8 S. Messa
Ore 18 Caspani Giuseppina e fam.
28 martedì
Ore 8 S. Messa
Ore 18 Arnardi Adriano
S. Gianna Beretta Molla
29 mercoledì Ore 8 S. Messa
Ore 18 Cavalli Ettore e Rita
S. Caterina da Siena
30 giovedì Ore 9 S. Messa
Ore 18 Marturano Giuseppe
23
Caldendario delle S. Messe
Parrocchia Madonna Pellegrina aprile 2015
1 mercoledì Ore 18 fam Zangari Francesco
e Di Criscenzo Francesco
2 giovedì
Ore 17 Lavanda dei piedi
e accoglienza del crisma
Ore 21 S.Messa in Coena Domini
Giovedì Santo
3 venerdì
Ore 8 Lodi
Ore 10 Via Crucis per ragazzi,
in oratorio
Ore 15 Passione di Nostro Signore
Ore 20.30 Via Crucis cittadina
Venerdì Santo
4 sabato Ore 8 Lodi
Ore 21 Veglia Pasquale
Sabato Santo
5 domenica Ore 8.30 S. Messa
Ore 9.30 S. Messa (Brughiera)
Ore 10.30 S. Messa
Ore 18.30 S. Messa
S. Pasqua
6 lunedì
Ore 8 Scaffidi Barbara e Giuseppina,
Angelo e Gianna
Ore 18 Corasanti Luigi ,
Nicola Adele e Cassani Angelo
7 martedì
Ore 8 S. Messa
8 mercoledì Ore 18 S. Messa
9 giovedì Ore 8 S. Messa
10 venerdì
Ore 8 S. Messa
11 sabato Ore 8 S. Messa
Ore 18.30 S. Messa
12 domenica Ore 8.30 Maggioni Piera, fam. Percivaldi,
Redondi Fabio e Fam. Bettini e Redondi
Ore 9.30 Cassani Erminia
e Mauri Felice (Brughiera)
Ore 10.30 S. Messa
II di Pasqua
S. Battesimo
13 lunedì Ore 8 S. Messa
14 martedì
Ore 8 Pirota Vittorio
15 mercoledì Ore 18 S. Messa
16 giovedì
Ore 8 S. Messa
17 venerdì
Ore 8 S. Messa
18 sabato Ore 8 Maggiolini Mario
e Cattaneo Piera,
Canavesi Andrea e famiglia
Ore 18.30 S. Messa
19 domenica Ore 8.30 Colao Alfredo
e Spanò Anna Gaetana
Ore 9.30 Landini Severino
e Montani Giaccomina (Brughiera)
Ore 10.30 S. Messa
III di Pasqua
20 lunedì Ore 8 S. Messa
21 martedì
Ore 8 S. Messa
22 mercoledì Ore 18 S. Messa
23 giovedì Ore 8 S. Messa
24 venerdì
Ore 8 S. Messa
25 sabato Ore 10 Prima S. Comunione
Ore 18.30 Radice Giovanna e fam.
S. Marco Evangelista
26 domenica Ore 8.30 Re Ettore
Ore 9.30 Gambarè Ernesto
e Bolognesi Orlando (Brughiera)
Ore 10.30 S. Messa
IV di Pasqua
27 lunedì Ore 8. S. Messa
28 martedì Ore 8 S. Messa
S. Gianna Beretta Molla
29 mercoledì Ore 18 S. Messa
S. Caterina da Siena
30 giovedì
Ore 8 S. Messa
Quando volgiamo lo sguardo
alla Croce dove Gesù è stato
inchiodato, contempliamo il
segno dell’amore, dell’amore
infinito di Dio per ciascuno di noi
e la radice della nostra salvezza.
Da quella Croce scaturisce
la misericordia del Padre che
abbraccia il mondo intero. Per
mezzo della Croce di Cristo
è vinto il maligno, è sconfitta
la morte, ci è donata la vita,
restituita la speranza. Questo
è importante: per mezzo della
Croce di Cristo ci è restituita la
speranza. La Croce di Gesù è la
nostra unica vera speranza!
Papa Francesco
Croficisso della Chiesa SS. Nazaro e Celso di Bareggio
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Aprile 2015 - Parrocchia SS. Nazaro e Celso