Informatore della Comunità Pastorale di Bareggio Parrocchie SS. Nazaro e Celso e Madonna Pellegrina Anno XXIV n° 4 - Aprile 2015 Il Campo è il Mondo Vie da percorrere incontro all’umano ilponte La comunicazione per la comunione L’Arcivescovo Scola a Bareggio pag.5 Triduo Pasquale pag. 12 Pasqua 2015 “Il Signore è vivo e cammina a fianco a noi nella vita. Questa è la nostra speranza!” Papa Francesco Informazioni utili 2 Comunità Pastorale Maria Madre della Chiesa di Bareggio Parrocchie SS. Nazaro e Celso e Madonna Pellegrina Parrocchia Santi Nazaro e Celso Piazza Cavour, 37 - Tel. 02.901.33.17 www.parrocchiabareggio.it E-mail: [email protected] Sante Messe Parrocchia SS. Nazaro e Celso: Lunedì, martedì, mercoledì: ore 8 - 18 Giovedì: ore 9 -18 Venerdì ore 18 Sabato ore 8 - 18 (vigiliare) Domenica e festivi: 8 - 9.30 - 11 - 18 Oratorio: via IV Novembre, tel./fax 02.902.72.87 - www.oratoridibareggio.it Archivio parrocchiale: Tel. 02.901.33.17 dal lunedì al venerdì: 9 - 11 e 17 - 19 Parrocchia Madonna Pellegrina Via Vittorio Veneto, 1 - Tel. 02.901.30.41 www.parrocchie.it/bareggio/mpellegrina E-mail: [email protected] Sante Messe Parrocchia Madonna Pellegrina: Lunedì, martedì, giovedì, venerdì: ore 8 Mercoledì: ore 18 Sabato: ore 8 - 18.30 (vigiliare) Domenica: ore 8.30 - 9.30 (Brughiera) - 10.30 Oratorio: via Novara 27, tel. 02.902.78.794 - www.oratoridibareggio.it Archivio parrocchiale: Tel. 02.901.30.41 dal lunedì al venerdì: 9 - 11; Il parroco è presente al mercoledì mattina Sacerdoti: • don Luigi Verga, parroco - Tel. 02.901.33.17 - 339 64.62.708 • don Giovanni Beltramini coadiutore - Tel. 0290362399 • don Giacinto Tunesi coadiutore - Tel. 02.901.30.41 - 335.61.86.326 • don Marco Cazzaniga diacono - Tel.02.902.72.87 (presente in oratorio da sabato a martedì mattina) Orari confessioni: tutti i giorni prima e dopo le S. Messe, sabato dalle 14.30 alle 18.30 Centro di Ascolto: via Novara 27, tel. e fax: 02.9013041 - giovedì: 17-19 - sabato: 15-17 Scuola Materna “Don Severino Fracassi”: via Matteotti 14, tel. 02.901.32.56 Libreria 2000: Corso Italia 1, tel/fax: 02.903.60.234 Centro di Consulenza per la famiglia del Decanato di Magenta Via S. Martino 13 - 20013 Magenta - tel. 02.97.90.949 ilponte Mensile di vita della Chiesa e attualità Registrazione presso il Tribunale di Milano N 954 del 16 dicembre 2005 In copertina: Caravaggio, Incredulità di S. Tommaso Direttore Responsabile: Gerolamo Castiglioni Responsabile di Redazione: Monica Olati Stampa: Real Arti Lego - Corbetta (MI) - tel. 02.972111 3 Editoriale “Non abbiate paura, è risorto dai morti” ■ Don Luigi Parroco La Quaresima sta per finire e ci apprestiamo a vivere la Pasqua: scopro in me due dimensioni che mi aiutano a riscoprire la bellezza dell’evento pasquale. La prima dimensione mi ha fatto prendere coscienza della precarietà della condizione umana. La vita liturgica della Quaresima mi ha aiutato a percepire il bisogno di essere salvato dal mio io, egoista e orgoglioso, che di fatto nasconde o rende inefficace la presenza di Gesù Risorto. Inoltre la Quaresima attraverso “le tentazioni di Gesù” mi ha reso consapevole del condizionamento socio-culturale, che fa correre il rischio a tutte le persone di diventare consumatori, che ricercano nell’uso delle cose la possibilità della felicità. Di conseguenza la fede in Gesù Cristo diventa inutile. Inoltre in questa prospettiva anche le relazioni umane possono diventare oggetti di consumo, ogni qualvolta si presentano difficoltà che mettono alla prova chiamando tutti al sacrificio. Per questo molti hanno paura di fare scelte definitive o di impegnarsi nella fedeltà quale espressione forte dell’amore. La Quaresima mi ha aiutato a superare le tentazioni sopra esposte attraverso la preghiera e il Sacramento della Confessione e della Eucarestia. La seconda dimensione sta nel desiderio di infinito che caratterizza il mio cuore, così come il cuore di ogni uomo: nulla di ciò che l’uomo può possedere sazia questo desiderio. Al fine di aiutarci a riscoprire il cammino della vita come pienezza la liturgia quaresimale ci invita a guardare al Signore Risorto, a vedere lo splendore della Sua Gloria che costituisce anche il nostro destino e la nostra meta. Questa Gloria la scopriamo già presente in Gesù quando rilancia nella vita la Samaritana e quando richiama all’esistenza Lazzaro “già da quattro giorni nel sepolcro”. In questa luce il cammino quaresimale è fonte di gioia. A Pasqua dall’Angelo ascolteremo di nuovo lo sconvolgente annuncio: “Voi non abbiate paura... è risorto dai morti, vi precede in Galilea”. Poi Gesù dice di nuovo alle donne: “non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea, là mi vedranno”. Commenta Papa Francesco questo annuncio pasquale: “Anche per ognuno di noi c’è una “Galilea” all’origine del cammino con Gesù. “Andare in Galilea” significa qualcosa di bello, significa per noi riscoprire il nostro Battesimo come sorgente viva, attingere energia nuova alla radice della nostra fede e della nostra esperienza cristiana. Tornare in Galilea significa anzitutto tornare lì, a quel punto incandescente in cui la Grazia di Dio mi ha toccato all’inizio del cammino. E’ da quella scintilla che posso accendere il fuoco per l’oggi, per ogni giorno, e portare calore e luce ai miei fratelli e alle mie sorelle. Da quella scintilla si accende una gioia umile, una gioia che non offende il dolore e la disperazione, una gioia buona e mite. Nella vita del cristiano, dopo il Battesimo, c’è anche un’altra “Galilea”, una “Galilea” più esistenziale: l’esperienza dell’incontro personale con Gesù Cristo, che mi ha chiamato a seguirlo e a partecipare alla sua missione. In questo senso, tornare in Galilea significa custodire nel cuore la memoria viva di questa chiamata, quando Gesù è passato sulla mia strada, mi ha guardato con misericordia, mi ha chiesto di seguirlo; tornare in Galilea significa recuperare la memoria di quel momento in cui i suoi occhi si sono incrociati con i miei, il momento in cui mi ha fatto sentire che mi amava. Oggi, in questa notte (di Pasqua), ognuno di noi può domandarsi: qual è la mia Galilea? Si tratta di fare memoria, andare indietro col ricordo. Dov’è la mia Galilea? La ricordo? L’ho dimenticata? Cercala e la troverai! Lì ti aspetta il Signore. Sono andato per strade e sentieri che me l’hanno fatta dimenticare. Signore, aiutami: dimmi qual è la mia Galilea; sai, io voglio ritornare là per incontrarti e lasciarmi abbracciare dalla tua misericordia. Non abbiate paura, non temete, tornate in Galilea! Il Vangelo è chiaro: bisogna ritornare là, per vedere Gesù risorto, e diventare testimoni della sua risurrezione. Non è un ritorno indietro, non è una nostalgia. E’ ritornare al primo amore, per ricevere il fuoco che Gesù ha acceso nel mondo, e portarlo a tutti, sino ai confini della terra. Tornare in Galilea senza paura”. E’ in quest’ottica che invito tutti a vivere la propria fede come appartenenza alla comunità di Gesù e come prolungamento della sua missione di salvezza per tutti gli uomini. Buona Pasqua. Chiesa 4 L’annuncio del Papa: “Giubileo straordinario dall’8 dicembre” Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. E’ un cammino che inizia con una conversione spirituale; e dobbiamo fare questo cammino. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: “Siate misericordiosi come il Padre” (cfr Lc 6,36). E questo specialmente per i confessori! Tanta misericordia! Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, Domenica di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre. Affido l’organizzazione di questo Giubileo al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare ad ogni persona il Vangelo della misericordia. Sono convinto che tutta la Chiesa, che ha tanto bisogno di ricevere misericordia, perché siamo peccatori, potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ad ogni donna del nostro tempo. Non dimentichiamo che Dio perdona tutto, e Dio perdona sempre. Non ci stanchiamo di chiedere perdono. Affidiamo fin d’ora questo Anno alla Madre della Misericordia, perché rivolga a noi il suo sguardo e vegli sul nostro cammino: il nostro cammino penitenziale, il nostro cammino con il cuore aperto, durante un anno, per ricevere l’indulgenza di Dio, per ricevere la misericordia di Dio. Papa Francesco Con queste parole, pronunciate nel corso della liturgia penitenziale lo scorso 13 marzo 2015, secondo anniversario della sua elezione, Papa Francesco ha annunciato l’indizione di un Anno Santo della Misericordia. È un Giubileo straordinario che inizierà con l’apertura della Giovanni Paolo II inaugura l’Anno Santo Straordinario, 25 marzo 1983 Porta Santa l’8 dicembre, nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II e durerà fino alla festa di Cristo Re, nel novembre 2016. Questo nuovo Anno Santo non rientra dunque in quelli “ordinari” celebrati ogni 25 anni, dei quali l’ultimo è stato il grande Giubileo del 2000, ma in quelli “straordinari”, che la Chiesa indice in momenti particolari. L’ultimo Anno Santo straordinario fu indetto nel 1983 da Giovanni Paolo II per celebrare i 1950 anni dalla redenzione operata da Gesù sulla Croce nell’anno 33. Sabato 16 maggio 2015 Comunità Pastorale Maria Madre della Chiesa di Bareggio Parrocchie SS. Nazaro e Celso e Madonna Pellegrina alle ore 21.00 presso il Cineteatro S. Luigi di Bareggio Incontro con l’Arcivescovo di Milano Mons. Angelo Scola Sarà un momento di alto magistero in cui ascolteremo le risposte e le riflessioni del Cardinale che ci aiuteranno nel nostro cammino di fede personale e comunitario Tutta la Comunità è invitata a partecipare Chiesa 6 Ostensione della Sindone 19 aprile - 24 giugno 2015 ■ Le parole del Papa “La contemplazione della Sindone non è la contemplazione di un uomo morto: è un uomo vivo. E non siamo noi che guardiamo la Sindone: è Lui che ci guarda e che ci spinge quindi a quell’amore più grande e quindi è il richiamo di una presenza forte della Passione del Signore. Secondo me, la verità del Telo c’è, però la scienza non ce lo dice ancora questo. E allora, finché siamo in questa incertezza, certamente per noi prevale una certezza di fede, perché noi troviamo la forza e il vigore che nasce da questo Telo: il messaggio forte della fede cristiana, l’amore che dona la vita, e questa realtà te lo richiama e te lo incarna nel cuore”. ■ Il motto: L’Amore più grande Il Custode pontificio della Sindone, l’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia, ha scelto come motto dell’Ostensione 2015 la frase del Vangelo di Giovanni (15, 13) «l’Amore più grande», per sottolineare il collegamento profondo tra tutti gli aspetti dell’amore: il donare la vita che significa anche rispondere, dare un senso alla propria «vocazione» di persona, e l’amore di Dio che si fa continuamente presente nel dono di Gesù Cristo, fino alla morte di croce e alla sua risurrezione. ■ Le ostensioni più recenti Questa del 2015 è la terza esposizione pubblica del millennio, dopo quelle del 2000 (per il grande Giubileo) e del 2010. Le altre più recenti si sono tenute nel 1998 e nel 1978: quest’ultima fu la prima ostensione del dopoguerra. La Sindone non era più visibile dal 1933. Quella del 1978 è stata anche la prima ostensione «pastorale», legata cioè non a ricorrenze dinastiche di Casa Savoia ma alla scelta del Custode e del Papa di proporre quell’immagine che riporta con tanta e suggestiva efficacia i segni della Passione del Signore Gesù Cristo. Alle ostensioni pubbliche in Duomo occorre aggiungere quelle televisive: la prima, in assoluto, nel 1983 e quella più recente del 30 marzo 2013. ■ I Papi Dal 1978 in poi i Pontefici romani non hanno mai mancato di sottolineare la propria partecipazione alle ostensioni con un messaggio o con la presenza personale: segnali tutti dell’importanza che la Sindone, «icona della Passione», assume per l’intera Chiesa universale. Francesco ha annunciato la propria visita per il prossimo 21 giugno, Benedetto XVI andò a Torino il 2 maggio 2010; san Giovanni Paolo II fu pellegrino il 24 maggio 1998 (ma il cardinale Wojtyła visitò la Sindone già nell’ottobre 1978, mentre si trovava in Italia per il conclave che lo avrebbe eletto Papa). La Sindone è di proprietà della Santa Sede dal 1984, lasciata in eredità da Umberto II di Savoia. ■ Per i bambini Questo fascicolo (2.90 euro, Piccola Casa Editrice) accompagna i bambini, ma anche i grandi, dentro il mistero della reliquia più venerata dalla cristianità. Il percorso illustrato offre spunti per fissare lo sguardo sull’amore di Gesù che è salito sulla croce per vincere la morte ed essere il grande amico con cui camminiamo. Un viaggio straordinario che vuole rispondere alle domande più semplici sulla Sindone: che cos’è? Dov’è? Come è arrivata fino a Torino? Chi è quell’uomo? Diocesi8 Quaresima: il cammino catechetico dell’Arcivescovo dice san Paolo, «è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova». Il suo aiuto «è la nostra forza, come ci ricorda san Tommaso: Attirami se ti resisto, rialzami se cado». E «la figura morale compiuta del cristiano non è l’impeccabilità: è la ripresa». La Quaresima, allora - conclude Scola - sia tempo che nella rinnovata apertura alla «misericordia di Dio» ci apre alla carità e alla fraternità, fino ad abbracciare chi ci ha offesi. ■ Martedì 3 marzo La forza della croce: il dono totale di sé «Senza Croce non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo vescovi, preti, cardinali, papi ma non discepoli del Signore», disse papa Francesco all’inizio del suo pontificato. Il cardinale Angelo Scola lo ripropone, ai fedeli durante la prima delle quattro tappe della Via Crucis. E spiega: «La forza attrattiva di Cristo sulla Croce è la forza del dono totale di sé per amore. La vita vale se è data». Così è per il «Maestro», così per i «discepoli». Anche oggi. Ed eccolo riprendere le parole pronunciate dal ministro pakistano Shabaz Bhatti pochi mesi prima di essere ucciso: «Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita». Con Bhatti, «martire del nostro tempo», Scola ricorda tutti i cristiani perseguitati, ma anche «gli uomini delle religioni e quelli che cercano la giustizia». Vittime che siamo tentati di dimenticare, rendendoci complici della loro sofferenza. «La croce ha una strana, potente fecondità», sottolinea Scola. «Solo la Croce, o meglio il Crocifisso, rende accessibile il dono della salvezza a tutta l’umanità». Lì sta la sorgente della rigenerazione personale e di una società più umana. Gesù, «davanti al nostro dolore, non scappa. Cade come noi, con noi». Per questo, ■ Martedì 10 marzo Impariamo ad ascoltare il grido di chi è nel dolore «Domandiamo la grazia di ascoltare il grido magari silenzioso - dei nostri fratelli uomini, di non essere superficiali nei confronti di tanto dolore e di tanta sofferenza che ci circondano. 9Diocesi Prendiamo sul serio ogni dolore!». È l’invito che il cardinale Angelo Scola ha rivolto ai fedeli raccolti in Duomo per la seconda tappa del cammino catechetico di Quaresima. Quanto dolore nel mondo, riconosce Scola guardando alla «cronaca di questi tempi guerra, terrorismo, violenza, emarginazione...». Ecco: «L’uomo non può sostenere da solo la prova del dolore. Dio per primo ha patito con e per lui, indicandogli la strada della caritas. Ama colui che ama per primo. Che ama come Gesù. Che ama ogni istante come se fosse l’ultimo istante». Caritas Christi urget nos, dice san Paolo. Questa ‘urgenza’ che pure sentiamo così profondamente conveniente, cozza sempre di più con una dura resistenza, con quella ‘globalizzazione dell’indifferenza’ - come la chiama papa Francesco - che oggi sembra avere la meglio nelle nostre società avanzate, ancora così spudoratamente ricche. Per questo la Chiesa, come una madre premurosa - che dobbiamo amare di più, anteponendo l’amore alla critica - ci educa richiamandoci, in Quaresima, a gesti puntuali di carità. Una carità più fattiva. Più vicini ai più lontani». ■ Martedì 17 marzo In Quaresima Milano preghi per i cristiani uccisi Una preghiera per i cristiani uccisi o feriti in Pakistan. E per tutti quelli uccisi o perseguitati nel mondo. Si è levata in Duomo, all’inizio della terza Via Crucis di Quaresima con il cardinale Angelo Scola, e si rinnoverà - questo l’invito rivolto a ciascuno, come «impegno di preghiera personale» - «almeno per tutta la Quaresima». L’immagine potente di Gesù crocifisso ci parla del «corpo di Cristo proteso verso la morte per me, per te, per ciascuno di noi, per i nostri peccati», e non solo duemila anni fa ma «ancora oggi, in ogni presente della storia », ha sottolineato l’arcivescovo. Quella croce «ci sta di fronte, smisurata rispetto a noi, piccoli uomini». E troppo forte resta la tentazione di vivere la Via Crucis come «pio atto di culto» ma «incapaci» di «raggiungere il cuore» di «un gesto che ci lascia ultimamente estranei». D’altronde: non è una «fuga da Cristo e da Dio», quella che «molti europei» vivono oggi, presi nel loro «delirio d’onnipotenza», mentre in tanti luoghi del mondo si soffre e si muore per la fedeltà al Crocifisso Risorto? Gesù ci insegna che «è ben più infelice la condizione del colpevole di quella del sofferente. Ma noi siamo lontani da questa coscienza, non abbiamo idea del peccato perché, lontani dal cuore di Dio, siamo lontani dal nostro stesso cuore». Aveva ricordato poco prima il cardinale: «Se non ho dolore per il mio peccato, non incontro la misericordia». E dirà appena dopo: «La profezia di Gesù sulle donne e su Gerusalemme svegli le nostre anime e aiuti l’umanità al santo timore di Dio». “Un pomeriggio insieme” Gruppo Terza Età, appuntamenti del mese di aprile Mercoledì 15 Aprile Mercoledì 22 Aprile Domenica 26 Aprile Mercoledì 29 Aprile Gita pellegrinaggio a Brescia “Sulle orme del Beato Papa Paolo VI” Alle ore 15 in sala Paolo VI - Incontro di catechesi Alle ore 15 in sala Paolo VI - Festa dei compleanni del mese. Alle ore 15 in sala Paolo VI - “Depurarsi in Primavera” Incontro con l’erborista. Comunità Pastorale 10 Quaresimali in parrocchia: una sintesi Testimoni credibili di speranza affidabile Mons. Martinelli - venerdì 27 febbraio Nell’alveo di una società secolarizzata, in gran parte permeata dall’assenza di Dio, la speranza cristiana simbolicamente raffigurata da Peguy che cammina tenendo per mano la fede e la carità, sembra non sorreggere più l’esistenza dell’uomo. La vita cristiana scorre nel tempo che ci viene da Lui donato. C’è il passato che rappresenta la memoria, senza la quale non si comprende il presente; c’è il futuro che deve ancora venire, nel quale si stende l’attesa di cui il cuore dell’uomo strutturalmente è fatto. Essa, però, continuamente la si gioca nel presente. Nell’istante. A ciascuno è chiesto di vivere l’oggi con intensità; non in una sorta fuggevole di carpe diem, bensì in relazione con la sua destinazione ultima, cioè nella prospettiva della resurrezione. I rapporti vissuti quindi in questa luce nuova, cioè, nell’amore vicendevole di Cristo, lentamente, si trasfigurano. A iniziare da quelli più ristretti in famiglia per dilatarsi, poi, ai vari ambiti sociali, dal lavoro al tempo libero. Ciò che introduce e rende partecipi di questa comunione in Cristo è il battesimo, sacramento col quale ognuno è inserito nel corpo di Cristo. Ricorda S. Paolo: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”. Afferrati da Lui, diventiamo nuove creature. Questa coscienza della novità cristiana è stata introdotta dalla resurrezione di Gesù. E’ Lui la speranza del mondo e non le nostre idee o progetti su di Lui. Consapevole di tale appartenenza il cristiano è quindi testimone realmente capace di uno sguardo diverso sul mondo. Diventa, con la grazia del Signore, segno tangibile del suo Amore che si esprime nella carità fraterna, nel condividere i bisogni altrui, sia materiali che spirituali. Nell’attribuire un giusto valore al denaro, vive con distacco i beni materiali perché il suo cuore è legato al Bene Supremo. Sa attendere con pazienza, perché il Signore è infinitamente paziente con lui; sa riporre totale fiducia in Dio. Nel riconoscere verso di sé il disarmante abbraccio misericordioso del Padre, il perdono si dimostra l’unica arma di vendetta al male, di ripresa dei rapporti tra le persone. Solo quando l’uomo fa realmente esperienza dell’amore di Gesù su di sé da comprenderne la portata, è mosso dal desiderio, pur nella sua fragile umanità, di comunicare agli altri questa possibilità di vita. Mariella Proiezione del film Cristiada venerdì 7 marzo Il film ripercorre le vicende, completamente dimenticate dalla storiografia ufficiale, che portarono al martirio di molti cristiani nel Messico del secolo scorso, dove tra il 1926 e il 1928 il neoeletto presidente Plutarco Elías Calles avviò una violenta e implacabile repressione contro la fede cattolica. Le chiese furono date alle fiamme, si verificarono omicidi di preti e fedeli, i cui corpi vennero appesi come monito ai pali del telegrafo. Il popolo, soprattutto contadini, ma anche borghesi, studenti e professionisti, si sollevò spontaneamente contro il sopruso e formò l’esercito dei «Cristeros», detti così perché devoti a Cristo Re e a Nostra Signora di Guadalupe. La guida di queste formazioni così variegate venne affidata al generale in pensione Enrique Gorostieta Vedarde, ateo, ma dalla parte della libertà di culto ed espressione, che ne fece un vero esercito, capace di sconfiggere ripetutamente i federali. Il film si apre con agli articoli anticlericali presenti nella costituzione messicana del 1917, prosegue nella chiesa dell’anziano padre Christopher, prete cattolico spietatamente ucciso dai federali, sotto gli occhi del tredicenne Josè Luis Sanchez, che, dopo questo evento, si unirà ai cristeros, verrà catturato, sottoposto a tortura e giustiziato per non aver rinnegato la sua fede. Nella sua esecuzione il regista ha volutamente reso evidenti le analogie con la passione di Cristo: la salita al luogo dell’esecuzione, a piedi nudi e sanguinanti, la diverse cadute sotto i colpi degli aguzzini, la deposizione tra le braccia della madre. Il film si chiude con le fotografie dei veri protagonisti. Sanchez fu beatificato nel 2005 con altri 12 martiri tra i cristeros. Angioletta 11 Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto Baradiclum Singers - venerdì 13 marzo La meditazione, liberamente ispirata a un lavoro teatrale di Giovanni Raboni, ha proposto passi della Passione secondo l’evangelista Marco, alternati a brani musicali eseguiti a cappella dal coro. Una meditazione preparata con passione e intensità per il grande effetto emotivo che ha evocato: ripercorrere le ultime ore di Gesù, le sue ultime ore di vita per la salvezza dell’uomo. Diversi i personaggi coinvolti: Pietro, protagonista di uno struggente soliloquio nel quale esprime il suo dolore per aver rinnegato Gesù; Giuda, beffardo e tragicamente umano; gli esponenti dell’autorità politica, cioè Pilato - insofferente della situazione e desideroso di porvi fine senza troppe ambasce per lui - e il luciferino Caifa; ma anche Giuseppe d’Arimatea e due donne, voci del popolo e delle sue mutevoli emozioni. Particolarmente suggestivo è stato il contributo di Alda Merini, meraviglioso e poetico squarcio che si è aperto sul tragico finale, con il Sepulto Domino di Da Victoria in sottofondo. Nell’interpretare i brani vi è stata una certa emozione da parte di noi coristi, la melodia, i testi ci hanno coinvolti; essi hanno espresso tutta la drammaticità del momento e noi non potevamo essere solo esecutori, ci siamo sentiti nel profondo personaggi di quegli attimi travolgenti. Questa intensità speriamo di averla anche trasmessa a chi ha partecipato alla serata. I momenti più intensi: “Crucifixis”, il Suo destino è stato deciso; “Tenebre”, l’attimo di fragilità di Cristo fatto uomo (Dio mio, perché mi hai abbandonato?); “Sepulto Domino”, tutto sembra ormai finito...A guidare la narrazione sono stati dei lettori/attori, che hanno proclamato il dettato evangelico, trait-d’union tra le varie scene. A loro va il nostro ringraziamento per la disponibilità e la bravura, perchè hanno permesso all’ascoltatore di vivere.... l’ATTIMO. Enrica e l’Associazione Culturale Baradiclum Singers Più che vincitori in virtù di Colui che ci ha amati padre Francesco Ielpo - venerdì 20 marzo “Cosa significa oggi essere cristiani in Ter- Comunità Pastorale rasanta, in Medioriente?”. Significa innanzitutto essere una minoranza e una minoranza perseguitata, come è stato per Gesù. Così ha risposto padre Ielpo, Commissionario in Terrasanta per la Lombardia, relatore della serata. A volte costretti ad abbandonare le proprie case e a dare la vita pur di non rinnegare la fede, questi cristiani testimoniamo la loro appartenenza a Dio come la forma più alta di amore. Pur in questa situazione di sofferenza e di pericolo, i francescani continuano ancora oggi ad essere presenti in Terrasanta. Lì si stabilirono sin dal 1200, quando S. Francesco si presentò al sultano per chiedere che i cristiani potessero visitare il Santo Sepolcro. Francesco non riuscì a ottenere ciò che desiderava, né tantomeno il sultano si convertì, ma ebbe salva la vita proprio perché fu riconosciuto che il suo agire era dettato da un grande amore. E questo amore, ancora oggi è l’unica risposta al terrorismo, è quell’amore alla vita più forte dell’amore alla morte che i terroristi hanno nei confronti dei cristiani. La presenza dei francescani significa allora presenza della Chiesa e presenza di Cristo che dà speranza. E segni di speranza ce ne sono. Padre Ielpo ce li ha raccontati parlando di quei musulmani che si mettono in fila per andare ad attingere acqua nei conventi in Siria, unici luoghi di approvvigionamento. E non si può non stupirsi del fatto che sia accaduto che questi musulmani abbiano portato acqua anche a cristiani malati. Padre Francesco ha ricordato poi la vicenda di quelle due vedove musulmane che hanno pregato per la loro vicina di casa cristiana morta, che accudiva i loro figli. Un altro segno di speranza si è reso evidente quando il Vescovo di Aleppo ha concordato con il leader musulmano la possibilità di ospitare gli orfani, evacuati da un orfanotrofio, ormai inagibile a causa di un bombardamento. Qual è allora la lezione che danno a noi oggi questi cristiani se non quella che ci dicono chiaramente per chi vale la pena vivere? La loro testimonianza è sprone per noi a vivere con gioia la nostra fede e la nostra appartenenza a Cristo, per questo dobbiamo ringraziarli. Monica Comunità Pastorale 12 Celebrazioni del Triduo Pasquale Giovedì Santo, 2 aprile Ore 8 in chiesa SS. Nazaro e Celso, Lodi e lettura spirituale Ore 17 in entrambe le chiese parrocchiali, accoglienza del Crisma e lavanda dei piedi per i ragazzi Ore 21 in entrambe le chiese parrocchiali, S. Messa in Coena Domini Venerdì Santo, 3 aprile Ore 8 in entrambe le chiese, Lodi e lettura spirituale Ore 10 in entrambi gli oratori, Via crucis per i ragazzi Ore 15 in entrambe le chiese, Passione del Signore Ore 20.30 Via Crucis cittadina. Percorso: chiesa Madonna Pellegrina, via V. Veneto, Via S. Anna, via S. Ambrogio, via M. Pellegrina, via Gallina, via Manzoni, via Ravelli, Piazza Cavour. Nel corso della giornata i sacerdoti saranno disponibili per le Confessioni Sabato Santo, 4 aprile Ore 8 Lodi e lettura spirituale Ore 21 in entrambe le chiese, Veglia Pasquale Nel corso della giornata i sacerdoti saranno disponibili per le Confessioni Domenica 5 aprile, Pasqua di Resurrezione Le S. Messe seguiranno l’orario festivo. Nella Chiesa Madonna Pellegrina verrà celebrata anche una S. Messa alle ore 18.30 Lunedì 6 aprile, dell’Angelo Le S. Messe saranno celebrate alle ore 8 e alle ore 10 nella Parrocchia SS. Nazaro e Celso e alle ore 8 e alle ore 18 nella parrocchia Madonna Pellegrina. Lavanda dei piedi, Chiesa del S. Sepolcro- Milano (terracotta del 1500) 13 Comunità Pastorale Il topo Sandrino alla Scuola Materna don Fracassi Chi ha detto che all’asilo ci vanno, o meglio ci possono andare, solo i bambini? Ebbene lo scorso mercoledì 18 febbraio (mercoledì grasso) ci siamo andati anche noi. Siamo un gruppo di genitori che hanno dei bimbi frequentanti la Scuola Materna parrocchiale Don Fracassi. Abbiamo proposto uno spettacolo teatrale in occasione del Carnevale: raccontava dopo una breve ma intensa guerra tra colori che litigavano circa la loro utilità ed importanza, la storia di un topo, il topo Sandrino. La storia narrata sottolineava il valore importante dell’amicizia; direi che è servita anche a noi genitori. Infatti è stata un’occasione unica per “fare gruppo” e, soprattutto per alcuni di noi, di sentirci parte attiva e propositiva della vita della Scuola Materna. Armati di buona volontà ci siamo messi all’opera e, come per magia, anche se nelle prove eravamo un po’ scoordinati, il giorno della “prima” sembravamo attori professionisti... ovviamente agli occhi dei bambini, che ci guardavano con curiosità e dolcezza. Come tutti i genitori, anche noi siamo presi da mille preoccupazioni, ma crediamo che il tempo speso per i nostri figli non sia mai troppo; le prove hanno richiesto a noi genitori – attori un sacrificio in quanto si sono svolte di sera, è stata fondamentale la collaborazione, lo spirito di adattamento, il rispetto delle regole in un gruppo di persone che non si conoscono e provengono da ambiti ed esperienze diverse. Questa avventura ci ha arricchito enormemente: il più “timido” ha avuto occasione di mettersi alla prova riuscendo a modellare in positivo questo aspetto del suo carattere e ad essere all’altezza del ruolo affidato; ci ha fatto conoscere nuove persone; abbiamo valorizzato la creatività, le doti artistiche, la simpatia di ognuno. Al termine dello spettacolo ci hanno poi accolto in un momento di quotidianità: abbiamo pranzato con i bambini e le maestre, abbiamo potuto vedere quanto i nostri bambini alla scuola materna…. stanno bene e sono davvero amati! Passare del tempo con tutta la scuola materna, con i bimbi, la maestre, la direttrice, le cuoche e i sacerdoti ci ha arricchito e ripagato delle fatiche occorse per preparare lo spettacolo. Per questo invitiamo gli altri genitori ad aggiungersi a noi anche perché detto francamente…. è bello ogni tanto tornare bambini!!! Alla prossima! Gli “attori” del gruppo teatro genitori Ricordiamo che è ancora possibile iscrivere alla Scuola dell’Infanzia paritaria don Fracassi i bambini per l’anno scolastico 2015-2016. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in Segreteria presso la scuola in Via Matteotti 14 Bareggio dalle ore 9.00 alle 11.30 o telefonare 02 9013256. Comunità Pastorale 14 Reagiamo insieme alla crisi Risorse e opportunità per nuovi bisogni E’ stato interessante, coinvolgente, concreto l’incontro organizzato dal Centro di Ascolto Caritas Madonna Pellegrina in occasione del XVI° anniversario di attività. L’argomento “Reagiamo insieme alla crisi” intendeva focalizzare l’attenzione sulla situazione di crisi che stiamo vivendo, per vedere se e in quali modi sia possibile reagire ad essa unendo le forze e le poche risorse, per non lasciar sole le persone più fragili della società, e cogliendone paradossalmente l’aspetto positivo, cioè quello che ci offre l’opportunità di cambiamento, che ci consente di fare qualcosa per rispondere in modo nuovo ai bisogni che emergono da un numero sempre maggiore di persone che vivono situazioni di nuove povertà. Don Massimo Mapelli raccontando la sua esperienza “sul campo”, a contatto con nomadi, immigrati, ragazzi a rischio, ci ha richiamato al dovere che abbiamo come cristiani all’accoglienza, al rispetto della dignità delle persone e della legalità, ma soprattutto all’impegno e alla responsabilità educativa. Tutta la comunità deve essere educata a conoscere ed affrontare i motivi e le varie situazioni che creano disagio e povertà; nonché a riflettere sui propri comportamenti e stili di vita, che talvolta ne sono la causa. Impegnarsi perché il lavoro sia, oltre che garantito, anche regolare e non sfruttato, perché la legalità sia sempre rispettata da tutti deve essere parte del nostro vivere secondo Cristo. Giovanni Balestreri, operatore presso l’Emporio della Solidarieta’ di Cesano Boscone, ha raccontato di un’iniziativa della nostra Diocesi finalizzata a sostenere le famiglie in difficoltà con l’aiuto alimentare. Senza nulla togliere alla distribuzione dei pacchi alimentari, svolta da varie associazioni, questa nuova modalità tiene conto delle nuove situazioni di povertà: persone che hanno perso il lavoro e non hanno mai conosciuto situazioni di bisogno; genitori separati; persone che lavorano saltuariamente, o in regola ma sottopagate; coinvolge direttamente la persona che ha bisogno, la rispetta nella sua dignità e la responsabilizza perché sceglie quantitativamente e qualitativamente i prodotti che servono, impara a razionalizzare la propria spesa, si educa ad un consumo consapevole. Quante volte il contenuto dei pacchi è stato rifiutato perché conteneva cibo che per motivi religiosi o di salute non poteva essere consumato? Quanti non chiedono, pur avendo bisogno, perché il volontario che porta il pacco è il vicino di casa o è il genitore del compagno di classe del figlio? Ma chi riempie questa “borsa della spesa”? E’ una sinergia di diversi soggetti: la Chiesa attraverso la CEI e le Parrocchie, l’Ente pubblico, le donazioni di privati, le persone. Per affrontare le criticità bisogna confrontarsi. Con l’Istituzione in primo luogo. L’ex Assessore alle politiche sociali Marco Lampugnani, ha evidenziato come la nostra comunità abbia numeri alti di richieste di aiuto, risorse economiche insufficienti, ma non abbia la piena consapevolezza di quello che accade in essa. Ha sottolineato come il rapporto di collaborazione con il Volontariato sociale è fondamentale per gestire queste situazioni di bisogno e la collaborazione attiva nasce dal confronto sistematico, dalla quotidianità, dall’elaborazione di scelte e progetti comuni, tenendo come punto fisso valori fondamentali di legalità e giustizia e uno stile di comportamento basato sulla “gentilezza”, perché si parla di persone. E possibile allora dare risposte innovative e “coinvolgenti” ai bisogni? Non abbiamo trovato ricette, ma applicando la “creatività nella carità” secondo l’esortazione di Benedetto XVI, se ciascuno farà la sua parte, con l’apporto di TUTTI forse si potrà. Marta 15 Comunità Pastorale Sulle orme di Paolo VI Pellegrinaggio Diocesano della Confraternita del SS. Sacramento ■ Rosella Giola Priora La Confraternita del SS. Sacramento della parrocchia SS. Nazaro e Celso, ha partecipato, sabato 7 marzo 2015, al pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese. Il momento è stato vissuto da tutti noi con grande fede: siamo saliti al monte in processione, recitando il Santo Rosario e me- ditando i misteri attraverso la guida del nostro delegato don Claudio Carboni. Al Santuario ci attendeva il Vicario Generale Monsignor Delphini per celebrare la S. Messa, durante la quale il Monsignore ci ha richiamati all’accoglienza del prossimo e alla condivisione. Il pellegrinaggio si è poi concluso nel pomeriggio con la testimonianza su Paolo VI e l’adorazione Eucaristica in forma solenne. Vedere la partecipazione di tante Consorelle e Confratelli provenienti da tutta la nostra Diocesi è stato davvero emozionante, ha risvegliato la nostra fede e ha migliorato il senso di appartenenza alla Confraternita del SS. Sacramento. Centro Culturale La Lucerna La Lucerna propone, per domenica 26 aprile, la visita guidata alla Mostra: Leonardo 14521519, a Palazzo Reale a Milano. Si tratta della più grande esposizione mai realizzata in Italia su Leonardo da Vinci, con moltissimi dipinti, disegni, manoscritti e macchine realizzate a partire dai suoi progetti. Ci saranno anche opere di artisti contemporanei che ne hanno subito il fascino, come Botticelli, Filippino Lippi, Antonello da Messina e il Ghirlandaio. Quote di iscrizione 14€ soci e 16€ non soci. Iscrizioni presso Laura (3471087809). Ritrovo alle 14.45 sul piazzale della Chiesa Madonna Pellegrina. Il Consiglio fornirà i mezzi per arrivare sino alla metropolitana, ma ogni auto è comunque gradita! La Lucerna centro culturale Comunità Pastorale 16 Gettare le reti... ed allenare lo Spirito: esercizi di Quaresima dei giovani ■ Deborah Lepri La Quaresima è il tempo dell’anno che invita alla riflessione e alla preghiera, per prepararsi al meglio alla Pasqua. È quello che hanno fatto una trentina di giovani degli oratori, che tra sabato 14 e domenica 15 marzo si sono ritagliati ventiquattro ore di meditazione, lasciando a casa le distrazioni. I giovani sono stati accolti nella bella Casa di Spiritualità “Villa Immacolata” a Castelveccana (VA), affacciata sul Lago Maggiore, dove hanno potuto dedicarsi alla riflessione a partire da alcuni brani di Vangelo. Protagonista dei momenti di silenzio e preghiera è stato l’apostolo Pietro, che col suo esempio di uomo prima che di Santo ha aiutato i ragazzi a fare ordine nella loro vita, a rinnovare gli impegni di preghiera e a ricaricarsi in vista della Pasqua (grazie anche ai commenti di don Marco e a brani del libro “Simone detto Pietro” di M.G. Lepori). Momento forte di questi Esercizi Spirituali è Laboratorio di primavera Domenica 15 marzo presso l’oratorio San Luigi di Bareggio sono stati proposti ai bambini della scuola primaria i laboratori di primavera. Un modo diverso per condividere insieme un pomeriggio in allegria. I numerosi bambini intervenuti, dando spazio alla loro creativita’, hanno realizzato simpatiche galline, variopinte colombine farfalle delicate e colorati pulcini. Una gustosa merenda ha rallegrato alla fine tutti mamme e papà compresi. stata l’Adorazione Eucaristica di sabato sera, svoltasi nella cappella messa a disposizione dalle suore della Casa. Ma non sono mancati anche momenti di più vivace condivisione, come ci si può aspettare da un gruppo di 30 giovani! 17 Comunità Pastorale Omaggio al Maestro d’Arte Bruno Bonassoli ■ Mariateresa Carbonato Con gratitudine e stima ricordiamo il Maestro d’Arte Bruno Arturo Bonassoli, recentemente scomparso. E’ tornato alla casa del Padre dopo una lunga vita dedicata all’arte, aveva ben 93 anni, ed in particolare all’arte religiosa. Nostro concittadino e parrocchiano della Madonna Pellegrina in San Martino di Bareggio, ha in questa Chiesa lasciato tre sue opere importanti e significative legate a dei particolari eventi sia personali che della parrocchia, come si può evincere dalle apposite targhe che le accompagnano. Possiamo vedere, guardando l’altare, sulla sinistra sopra il Fonte Battesimale il suo quadro più impegnativo, di grandi dimensioni, che rappresenta il Battesimo di Cristo (nella foto in basso a sinistra): l’impostazione è secondo tradizione il Cristo con un piede nel fiume Giordano che in ginocchio riceve sul capo l’acqua battesimale da San Giovanni Battista. Questo versa l’acqua da una conchiglia e tiene nell’altra mano una canna che in cima reca un cartiglio con la scritta “Ecce Agnus Dei”. Nel cielo si apre una fascia di luce in cui appare e discende la colomba simbolo dello Spirito Santo; il paesaggio circostante con le canne e le rocce richiama l’ambiente ove si svolge il fatto. La pittura è ad olio con colori vivaci e sfumati e risale al 1991. Questo quadro è stato collocato qui, a completamento della zona Battesimale, in occasione del 50esimo di sacerdozio di don Francesco Maggi. Le altre due opere più essenziali, rappresentano ognuna un singolo santo senza ambientazione di sfondo e risalgono al 2002. Si tratta di Sant’Antonio di Padova e di San Pietro Apostolo. Il forte impatto dato dal fondo scuro e dalla compattezza dei colori, più materici rispetto al Battesimo, indicano un evolversi del suo modo di dipingere. Sant’Antonio, secondo la tradizionale iconografia, ha in braccio Gesù Bambino che è seduto su un libro (si potrebbe interpretare che Gesù Bambino è il Vangelo vivente), nell’altra mano tiene un ramo di giglio e indossa la veste francescana. San Pietro ha nella mano destra il suo attributo principale che sono le chiavi pontificie, con la mano sinistra regge un libro aperto, veste con una tunica verde e il manto rosso, sono colori smaglianti e intensi. Una sua bella opera, con figure di marinai della Bretagna, si trova nella nostra Biblioteca Comunale. Data la sua lunga e intensa attività sappiamo che le opere sia di soggetto religioso che profano eseguite dal Maestro Bonassoli sono numerosissime, molto apprezzate e conosciute, si trovano sia in luoghi pubblici che in collezioni private in tutta Italia e in vari paesi esteri. Verso Expo 2015 18 L’Expo è una grande occasione per condividere il bisogno dei più poveri L’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, invita a riflettere sul dramma della fame e della mancanza di nutrimento, con un richiamo alla solidarietà nelle settimane che precedono l’inizio dell’evento L’appuntamento di Expo ci porti a comprendere il dramma della fame e della mancanza di nutrimento». L’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha ricordato nella sua Omelia in occasione dell’avvio della Quaresima, qual è il messaggio che la Chiesa porterà all’Expo di Milano. Il cardinale Scola ha sottolineato che «la conversione quaresimale, che domanda di correggere i nostri difetti e di confessare i nostri peccati, è anzitutto una decisione di fede incondizionata nella passione, morte e risurrezione di nostro Signore. La sobrietà degli stili di vita (preghiera, penitenza, digiuno, astinenza e carità) che la Quaresima ci propone non è per una mortificazione fine a se stessa, ma per affermare un bene più grande: penitenza non è dolore; essa è amore. Il Signore vuole sanare, guidare, offrire consolazione». «Il Vangelo ci ricorda che Non di solo pane vive l’uomo: abbiamo in vista il grande evento di Expo sul nutrimento del pianeta. Questo appuntamento ci porti a comprendere il dramma della fame e della mancanza di nutrimento: tutti dobbiamo contribuire personalmente e comunitariamente per condividere e alleviare il bisogno dei più poveri», ha spiegato l’Arcivescovo. Il cardinale Scola ha infine aggiunto: «Alle soglie della vita pubblica, cioè all’inizio della sua missione, il Figlio di Dio ci dice che salverà il mondo non escludendo Dio dalla vita, come se il pane, cioè i beni mondani, bastassero da soli a saziare la fame del cuore dell’uomo; non la salverà per la via del potere, del successo e del consenso universale. Signore Gesù non si è lasciato trasportare sui pinnacoli dell’orgoglio e dell’idolatria (che si trasforma presto in egolatria). La cima su cui vorrà salire per attirare gli uomini a sé, nella libertà dell’amore, sarà il Calvario dove si lascerà innalzare sul palo ignominioso della Croce». Lunedì 18 maggio alle ore 21 in piazza Duomo è previsto l’evento intitolato “Tutti sieti invitati” che inaugurerà simbolicamente la presenza della Chiesa in Expo. Sarà una serata di musica, teatro, riflessione e fede nello stesso stile di quella proposta lo scorso 8 maggio 2014, che aveva come titolo “Venite a vedere questo spettacolo”. Domenica 19 aprile Elezioni del Consiglio della Comunità Pastorale Le liste dei candidati verranno esposte nelle chiese domenica 12 aprile. Le elezioni si svolgeranno domenica 19 aprile (a partire dalla Messa vigiliare). L’elettore potrà esprimere fino a due voti per ogni lista, apponendo una X nella casella o sul nome del candidato. Prima di riconsegnare la scheda occorre piegarla con la parte scritta rivolta all’interno. Secondo il calendario diocesano la costituzione e la prima riunione del nuovo Consiglio pastorale dovrà avvenire entro domenica 31 maggio (SS. Trinità). 19 Testimonianza Per amore o per forza ■ Aldo Reali La frase “Le cose si fanno per amore o per forza” la ricordo da quando ero piccolo perché veniva spesso ripetuta in famiglia. Voleva e vuole dire che le cose fatte per amore le senti tue, ti appartengono, le fai per il solo motivo che le ritieni giuste, utili al bene comune e non per farti vedere o ingraziarti qualcuno. Contrariamente, quelle fatte per forza hanno come motivo la paura della riprovazione, del castigo o della perdita di convenienza che ne deriva; insomma non le senti tue, non ti appartengono. Un piccolo esempio? Quando andiamo all’estero in nazioni come Svizzera e Germania, ci capita di ritornare entusiasti di come lì guidino, rispettando il codice stradale, o di come tengano pulite le loro città e facciamo anche giuste considerazioni di come noi, invece, siamo lontani da loro. Poi quando questi stranieri vengono da noi come turisti, vediamo che alcuni continuano a comportarsi come a casa loro, altri dimenticano completamente queste buone regole di educazione civica. Siamo di fronte ai due comportamenti: per amore perché rispettano gli altri, per forza perché hanno paura delle conseguenze (multe, ritiro dell’auto, …) applicate con molta severità in casa loro. Anche nelle cose di Dio noi possiamo agire o per amore o per forza. Per forza possiamo andare al catechismo, a Messa, a ricevere i Sacramenti; lo facciamo per insistenza dei genitori, del marito o della moglie e non certo molto aiutati da quanti ci stanno attorno. Al riguardo ricordo la frase di un padrino alla cresima che, dopo la cerimonia, rivolgendosi al cresimato gli disse queste precise parole: “Adesso hai finito, fino al matrimonio non ci pensi più”. Qui andrebbe fatto tutto un discorso su cosa trasmettiamo ai nostri figli con la parola e con l’esempio o come siamo attenti a scegliere chi dovrebbe aiutarci ad accompagnare il loro cammino di fede. Possiamo perfino sposarci in chiesa per non contraddire parenti e suoceri, che si sono impegnati tanto per farci la casa e ci tengono alla cerimonia con tanto di abito bianco e invitati. Se invece agiamo per amore, non facciamo altro che rispondere ad un amore più grande che ci ha preceduto, ripagandolo con la stessa moneta. Abbiamo capito che la salvezza che Lui ci offre è gratuità assoluta: a noi chiede solo di farci, per quanto ci è possibile, suoi piccoli e fragili imitatori. Insomma è come se ci dicesse: hai conosciuto il mio perdono e la mia salvezza, come puoi non agire per amore? Rassegna cinematografica “Gli imperdibili 2015” ore 21, Cineteatro S. Luigi 30 aprile 8 maggio 15 maggio 22 maggio 29 maggio 5 giugno 12 giugno Il ragazzo invisibile Boyhood Big eyes The judge St. Vincent I mercenari 3 Turner Cultura 20 Libri Consigliati ■ Custodisci il cuore LEV, pag.28 - 0.60 euro E’ il libretto distribuito dal Papa il 22 febbraio scorso in piazza S. Pietro. Un piccolo opuscolo tascabile come aiuto al “cammino di conversione che ha come centro il cuore”. ”Questo libretto - ha detto il papa - raccoglie alcuni insegnamenti di Gesù e i contenuti essenziali della nostra fede, come ad esempio i sette Sacramenti, i doni dello Spirito Santo, i dieci comandamenti, le virtù, le opere di misericordia...” ■ Album della mia Prima Comunione Ed. San Paolo, pag.48 - 14.90 euro Il nuovo album della Prima Comunione, tutto a colori e da personalizzare per mantenere sempre vivo il ricordo di un giorno importante. Un regalo classico e personale per il sacramento dell’Eucaristia. L’album - riccamente illustrato da Maria Elena Gonano - è ricco di campi da personalizzare con le proprie impressioni, ricordi, riflessioni e foto e contiene brani dai Vangeli commentati per l’occasione ((Edizione con scatola e pergamena). ■ Vive come l’erba di Bonaguro-Dell’Asta-Parravicini Ediz. Itaca, pag.180 - 12 euro Questo libro raccoglie otto storie di donne vissute in anni, contesti diversi nel periodo dei regimi totalitari di tipo sovietico. A unirle è un senso profondo dell’umano, che ha ridestato in loro e intorno a loro il gusto della bellezza, dell’amicizia, il desiderio di vivere una vita autentica che non censuri la pietà, il dolore, il dovere, la responsabilità. Mogli, madri, monache, artiste, insegnanti, hanno dalla loro la forza vitale dell’esperienza, dell’amore, che come un esile filo d’erba, è in grado di bucare l’asfalto di ogni cortina ideologica. Testimonianze vere, in grado di ridestare anche in noi un moto di speranza. Introduzione di Marina Corradi. ■ Il Duomo di Milano Piccola Casa Editrice, pag.48 - 10 euro Un percorso illustrato ci fa scoprire la storia del Duomo, i protagonisti che hanno donato la propria vita alla Fabbrica e le bellezze artistiche che si trovano alla luce delle vetrate e tra le centinaia di guglie che si innalzano al cielo. In gruppo, con la scuola o con gli amici, diventa uno strumento imperdibile per conoscere il monumento simbolo di Milano. «Al sorgere dell’anno Mille, su questa terra, si cominciarono a costruire chiese. Si sarebbe detto che il mondo si scuotesse del passato e si rivestisse dovunque di un bianco mantello di Cattedrali.» 21 Anagrafe Parrocchiale - febbraio 2015 Parrocchia SS. Nazaro e Celso Battesimi • Cannata Matteo • Gibiso Giulio • Maestroni Eleonora Defunti • Baldini Carmela • Pirovano Teresa 75 89 • Pavoni Vera • Maggioni Silvio • Magistrelli Modesto • Cislaghi Ada • Colombo Rino • Olivas Luisa • Fortuna Maria Parrocchia Madonna Pellegrina Battesimi • Villareale Alessandro Defunti • Muzzini Ettore • Cavallaro Rita 78 90 Anteprima mese di maggio Nelle serate del mese di maggio verrà recitato il S. Rosario secondo le modalità consuete, il calendario verrà comunicato in seguito. Le famiglie disponibili ad ospitarlo possono dare il proprio nominativo presso le rispettive segreterie parrocchiali. Nella serata di giovedì 21 maggio, invece, la nostra comunità si recherà al Seminario di Venegono, dove pregheremo in modo particolare per don Marco Cazzaniga, che riceverà l’ordinazione sacerdotale il giorno 13 giugno nel Duomo di Milano. Il mese mariano si concluderà con il pellegrinaggio a piedi al Santuario di Corbetta. • Ciccioni Fabio • Ferrarelli Nadia • Bonassoli Arturo • Cogliati Arnaldo • Finazzi Edoardo Programmazione al Cineteatro S. Luigi 90 93 82 84 76 83 91 75 68 92 80 74 Sabato 11 aprile, ore 21 MUSICAL SUL CANTICO DEI CANTICI proposto dai giovani dell’oratorio Domenica 12 aprile ore 15 e 17.30 SPONGEBOB FUORI DALL’ACQUA (3D) Domenica 12 aprile ore 21 e Lunedì 13 ore 21 MA CHE BELLA SORPRESA Calendario delle S. Messe 22 Parrocchia SS. Nazaro e Celso aprile 2015 1 mercoledì Ore 8 Gambini Angelina e Fagnani Carlo Ore 18 Lonati Germano 2 giovedì Ore 8 Lodi e riflessione Ore 17 Lavanda dei piedi e accoglienza del crisma per i ragazzi Ore 21 S. Messa in Coena Domini Giovedì Santo 3 venerdì Ore 8 Lodi e riflessione Ore 10 Via Crucis per i ragazzi in oratorio Ore 15 Passione del Signore Ore 20.30 Via Crucis cittadina Venerdì Santo 4 sabato Ore 8 Lodi e riflessione Ore 21 Veglia Pasquale Sabato Santo 5 domenica Ore 8 S. Messa Ore 9.30 S. Messa Ore 11 S. Messa Ore 18 Galetti Fiorenza S. Pasqua 6 lunedì Ore 8 Montoli Romolo e Marnati Marisella Ore 10 Colombo Rino 7 martedì Ore 8 don Michele Dossi Ore 18 fam. Franchetto, Barbaglia Alberico 8 mercoledì Ore 8 Lazzaroni Silvio, Calciago Bambina e figli Ore 18 Vecchi Rosy 9 giovedì Ore 9 S. Messa Ore 18 Ferron Armando 10 venerdì Ore 18 Cislaghi Ezio, Primo e Celestina 11 sabato Ore 8 S. Messa Ore 18 Enrica e Virginio Grassi, Gina e Luigi Belloli 12 domenica Ore 8 Beretta Angelo ed Enrica Ore 9.30 Virginia e Virginio Pedroli Ore 11 Dal Maso Giuseppe Ore 18 Vianelli e Fiazza II di Pasqua 13 lunedì Ore 8 Chiarelli Teresa e Giuseppe Ore 18 Beretta Mario e Bonfanti Teresa 14 martedì Ore 8 Stampini Felice e Peri Graziella Ore 18 Giuseppe e Maria, Luciano e Liliana Magistrelli 15 mercoledì Ore 8 Piromalli Salvatore Ore 18 Venditti Vincenzo 16 giovedì Ore 9 S. Messa Ore 18 Baroni Eugenia 17 venerdì Ore 18 Albanesi Enrico e Ghezzi Mario 18 sabato Ore 8 Oldani Ester Ore 18 Cavrini Maria e Bollini Luigi, Grassi Piero e Maggioni Maria e fam. 19 domenica Ore 8 Lazzaroni Luigi Ore 9.30 Cassani Sandra Ore 11 Giovanna, Mario, Luigi e Silvia Ore 18 Angelo, Giuseppina e Pierino III di Pasqua 20 lunedì Ore 8 S. Messa Ore 18 Agorni Anna 21 martedì Ore 8 S. Messa Ore 18 Lenti Luca, coniugi Oldani Albino e Maggiolini Luigia 22 mercoledì Ore 8 Beretta Silvio e Bonfiglio Maria Ore 18 Sisti Enio, Olimpia e Dante Sisti 23 giovedì Ore 9 S. Messa Ore 18 Rossetto Mario, Germani Angela, Passerini Luigi, Di Fabio Giovanna 24 venerdì Ore 8 S. Messa Ore 18 Moioli Mario e Motta Adele 25 sabato Ore 8 Ravelli Carlo Ore 18 Rampoldi Wilma, Baronio Firmo, Merighi Elisabetta e figlio Carlo S. Marco Evangelista 26 domenica Ore 8 Colombo Adolfo e Adele Ore 9.30 Tripi Giuseppe Ore 11 coniugi Pirovano Giuseppe e Antonini Giuseppina Ore 18 Ruggiero Francesco, Giovanna e Giuseppe IV di Pasqua S. Battesimo 27 lunedì Ore 8 S. Messa Ore 18 Caspani Giuseppina e fam. 28 martedì Ore 8 S. Messa Ore 18 Arnardi Adriano S. Gianna Beretta Molla 29 mercoledì Ore 8 S. Messa Ore 18 Cavalli Ettore e Rita S. Caterina da Siena 30 giovedì Ore 9 S. Messa Ore 18 Marturano Giuseppe 23 Caldendario delle S. Messe Parrocchia Madonna Pellegrina aprile 2015 1 mercoledì Ore 18 fam Zangari Francesco e Di Criscenzo Francesco 2 giovedì Ore 17 Lavanda dei piedi e accoglienza del crisma Ore 21 S.Messa in Coena Domini Giovedì Santo 3 venerdì Ore 8 Lodi Ore 10 Via Crucis per ragazzi, in oratorio Ore 15 Passione di Nostro Signore Ore 20.30 Via Crucis cittadina Venerdì Santo 4 sabato Ore 8 Lodi Ore 21 Veglia Pasquale Sabato Santo 5 domenica Ore 8.30 S. Messa Ore 9.30 S. Messa (Brughiera) Ore 10.30 S. Messa Ore 18.30 S. Messa S. Pasqua 6 lunedì Ore 8 Scaffidi Barbara e Giuseppina, Angelo e Gianna Ore 18 Corasanti Luigi , Nicola Adele e Cassani Angelo 7 martedì Ore 8 S. Messa 8 mercoledì Ore 18 S. Messa 9 giovedì Ore 8 S. Messa 10 venerdì Ore 8 S. Messa 11 sabato Ore 8 S. Messa Ore 18.30 S. Messa 12 domenica Ore 8.30 Maggioni Piera, fam. Percivaldi, Redondi Fabio e Fam. Bettini e Redondi Ore 9.30 Cassani Erminia e Mauri Felice (Brughiera) Ore 10.30 S. Messa II di Pasqua S. Battesimo 13 lunedì Ore 8 S. Messa 14 martedì Ore 8 Pirota Vittorio 15 mercoledì Ore 18 S. Messa 16 giovedì Ore 8 S. Messa 17 venerdì Ore 8 S. Messa 18 sabato Ore 8 Maggiolini Mario e Cattaneo Piera, Canavesi Andrea e famiglia Ore 18.30 S. Messa 19 domenica Ore 8.30 Colao Alfredo e Spanò Anna Gaetana Ore 9.30 Landini Severino e Montani Giaccomina (Brughiera) Ore 10.30 S. Messa III di Pasqua 20 lunedì Ore 8 S. Messa 21 martedì Ore 8 S. Messa 22 mercoledì Ore 18 S. Messa 23 giovedì Ore 8 S. Messa 24 venerdì Ore 8 S. Messa 25 sabato Ore 10 Prima S. Comunione Ore 18.30 Radice Giovanna e fam. S. Marco Evangelista 26 domenica Ore 8.30 Re Ettore Ore 9.30 Gambarè Ernesto e Bolognesi Orlando (Brughiera) Ore 10.30 S. Messa IV di Pasqua 27 lunedì Ore 8. S. Messa 28 martedì Ore 8 S. Messa S. Gianna Beretta Molla 29 mercoledì Ore 18 S. Messa S. Caterina da Siena 30 giovedì Ore 8 S. Messa Quando volgiamo lo sguardo alla Croce dove Gesù è stato inchiodato, contempliamo il segno dell’amore, dell’amore infinito di Dio per ciascuno di noi e la radice della nostra salvezza. Da quella Croce scaturisce la misericordia del Padre che abbraccia il mondo intero. Per mezzo della Croce di Cristo è vinto il maligno, è sconfitta la morte, ci è donata la vita, restituita la speranza. Questo è importante: per mezzo della Croce di Cristo ci è restituita la speranza. La Croce di Gesù è la nostra unica vera speranza! Papa Francesco Croficisso della Chiesa SS. Nazaro e Celso di Bareggio