Tracce……
di una nuova
Parma
Tracce… di una
Gianpaolo Cantoni
Sono nato a Medesano nel 1960 da papà Walter, partigiano della 31à Brigata Garibaldi, poi imprigionato presso il campo di concentramento di
Bolzano e mamma Maria.
Sin da piccolo appassionato di architettura e storia., ho svolto gli studi superiori al Luca Paciolo di Fidenza e l’Università al Politecnico di Milano.
Sono entrato subito nel mondo del lavoro, impiegato come tecnico metaniere presso l’azienda gas metano di Medesano.
Dopo quindici anni ho intrapreso la mia professione da geometra che
svolgo tutt’oggi tra Medesano, la bassa e Parma città.
Da sempre appassionato di politica, fin da giovanissimo sono stato iscritto
al PSI nel quale sono stato membro dell’esecutivo e vicesegretario provinciale, membro del direttivo regionale e del consiglio nazionale. Negli anni
ho svolta anche il ruolo di consigliere di minoranza nel comune di Medesano e di Assessore alla Viabilità e Infrastrutture prima e alla Forestazione
e alla Scuola poi, della Comunità Montana Ovest.
Tra i miei hobbies certamente le lunghe camminate mattutine,i film di James Bond ,il sigaro Toscano (ma anche la pipa) e i vini di qualità (- bere
meno bere meglio! - è il mio motto). Sono una persona molto aperta e
cordiale, mi piace andare a cena con amici e conoscenti per trascorrere
con loro qualche momento di allegria tra una fetta di salame ed un po’ di
lambrusco. E qualche barzelletta.
Sono sposato con Federica da venti anni ed abbiamo una bellissima figlia,
Benedetta, con cui trascorro gran parte del mio tempo libero.
na nuova Parma
Perché ho deciso di candidarmi come sindaco di Parma alle primarie del centrosinistra del prossimo 29 Gennaio
Le vicende degli ultimi mesi con arresti di assessori, funzionari comunali
ed imprenditori, la corruzione diffusa, l’enorme mole di debiti accumulati
dal Comune di Parma, mi hanno profondamente amareggiato innanzitutto
come semplice cittadino, prima che come amministratore pubblico. Dopo
gli anni difficili del crac Parmalat, nuovamente la nostra amata Parma si
ritrova coinvolta in vicende di malaffare che minano pesantemente il suo
lustro e la sua immagine nazionale ed internazionale di città operosa e produttiva; tutto ciò a causa di una cattiva gestione della giunta uscente e dei
comportamenti illeciti di pochi furbi o disonesti. No, io non ci sto! La mia
amata Parma merita di più: una classe dirigente nuova e responsabile,
che sappia abbinare al rigore nella gestione delle risorse pubbliche, la
sobrietà dei comportamenti privati. Un nuovo modo di amministrare,
semplice e pulito, che sostituisca ai lustrini e le paillettes della fase finale
della giunta uscente, la sostanza e la buona amministrazione, di chi bada
al sodo ed alla concretezza, cercando di coniugare il risparmio nell’uso dei
soldi pubblici col mantenimento di un alto standard di servizi al cittadino.
Parma può ritrovare fiducia, Parma deve ripartire!
A questa sfida voglio dedicare il mio massimo impegno, sia come cittadino
che come amministratore; portando la concretezza che mi contraddistingue
come libero professionista e piccolo imprenditore, ma anche la capacità che
ho accumulato negli anni in qualità di amministratore pubblico, nelle mie
precedenti esperienze. Lo voglio fare con la mia cultura di socialista padano, legata alla grande tradizione dei riformisti della nostra città e provincia,
di donne ed uomini semplici, vicini alla gente ed in grado di dare risposte
efficaci ai tanti problemi concreti ed ai crescenti bisogni dei soggetti economicamente e socialmente più deboli; una cultura laica nell’approccio ai
problemi, che sa affrontarli con una pragmaticità lontana anni luce dall’ideologia stantia di una certa sinistra.
Sogno una nuova Parma, libera, equa, solidale, costruiamola insieme!
Tracce… di una
Premessa Metodologica
Questo piccolo opuscolo non vuole essere il programma elettorale del
Candidato Gianpaolo Cantoni, ma vuole rappresentare semplicemente
una traccia ideale. Saranno le vostre proposte, i vostri consigli ovvero suggerimenti, di elettori o semplici cittadini, che incontrerò nelle prossime
settimane a contribuire ad elaborare un programma compiuto e puntuale
da attuare quando saremo al governo della città.
Con questo breve libretto voglio semplicemente stimolare le vostre capacità e la vostre conoscenze circa le soluzioni per rendere la nostra città e la
sua vivibilità migliore, più semplice, più solidale.
I parmigiani saranno quindi i protagonisti di questo programma, saranno
loro a scriverlo con me. Insieme possiamo far ripartire Parma, renderla
più bella, ma anche più giusta.
Scrivimi le tue idee: info@gianpaolocantoni.
Risanamento, controllo e gestione della risorse pubbliche
La gestione spregiudicata delle risorse pubbliche e il moltiplicarsi dello
strumento delle società partecipate comunali hanno prodotto in pochi
anni un’enorme montagna di debiti, oltre 600 milioni, che ora è difficile
recuperare.
Consci di quello che stava accadendo, con i compagni socialisti, abbiamo
più volte richiesto che si procedesse all’elaborazione di un bilancio consolidato (Comune e società comunali) per avere un monitoraggio costante
dell’entità della spesa e del debito; la presenza di molte società partecipate,
alcune di dubbia utilità, ha, infatti, abbassato paurosamente la possibilità
di controllare quello che avveniva in queste entità di diritto privato, gestite
però con risorse pubbliche.
Ridurre il numero delle società partecipate, salvaguardare quelle che svolgono servizi strumentali all’attività comunale ed eliminare quelle inutili
e costose; sostituire i pletorici consigli di amministrazione con ammini-
na nuova Parma
stratori unici; parametrare i compensi con l’indennità del sindaco; attuare
procedure di selezione del personale nel rispetto delle prescrizioni relative
ai concorsi pubblici; riportare all’interno del Comune quelle funzioni che
non è utile o è stato troppo dispendioso esternalizzare. A questo indispensabile lavoro di risanamento delle casse comunali e della stessa governance
del sistema delle partecipate, va aggiunto un sistema di controlli permanente ed efficace, che consenta in diretta di vagliare l’entità delle uscite
e delle spese, la loro corrispondenza ad effettivi acquisti di beni e servizi ovvero la reale effettuazione di lavori.
All’implementazione di una griglia di controlli che permetta di sapere in
modo costante come e perché vengono spese le risorse dei parmigiani, va
accostato un sistema di gestione trasparente delle risorse, con steps chiari,
visibili e conoscibili, non solo dagli interessati o dagli addetti ai lavori,
ma anche dai semplici cittadini. Bandi, gare, concorsi, appalti, concessioni
ogni altra pratica comunale di rilevanza economica o sociale significativa
dovranno essere rese disponibili con gli attuali sistemi informatici, affinché sia possibile per i cittadini seguirne l’iter procedurale e comprendere
motivi e ragioni delle decisioni che amministratori, dirigenti e funzionari
hanno deliberato o assunto.
Inoltre, al fine di favorire la massima trasparenza, è necessario istituire l’anagrafe degli eletti, in cui vengano indicati redditi e patrimoni dei
membri della giunta e dei principali dirigenti comunali.
Sviluppo urbano sostenibile: incentivare la rigenerazione ed il
recupero degli spazi esistenti
Ad una politica urbanistica caratterizzata dall’espansione continua e dal
progressivo consumo di aree un tempo dedicate ad attività agricole, vogliamo sostituire una politica basata sul recupero di aree e manufatti
esistenti, rigenerando intere zone della città.
Una città più raccolta, con distanze ridotte, spazi pubblici accessibili e fruibili da tutti, con arie verdi di incontro e svago, non solo è una città più facilmente vivibile, ma è una città più socialmente attiva e quindi più sicura.
Tracce… di una
Intere zone della nostra città, pensiamo solamente alle periferie ed alle frazioni, oltre che all’emblematico caso “Oltretorrente”, sono ormai in stato di
degrado ed abbandono progressivo. Edifici fatiscenti, spazi pubblici sporchi e mal frequentati, attività commerciali rare e particolari, scarso senso
di sicurezza, peggioramento dei rapporti sociali. Sfilacciamento del tessuto
sociale e della sua identità.
La destra in questi anni ha promosso solo attività demagogiche, arredo
urbano di dubbia utilità e scarsa utilizzabilità, aumento dei controlli della
polizia municipale. Si è deciso di intervenire in superficie, con una politica degli annunci, mentre si continuavano a pianificare nuovi quartieri ai
margini della città, con aumento delle difficoltà di accesso, dovuto ad un
incremento del traffico sulle direttrici principali e di lievitazione dei costi
dovuti alla necessità di estendere la rete dei servizi cittadini su un territorio molto vasto e disomogeneo.
Una politica di sviluppo urbano nuova deve invece concentrarsi sul recupero degli spazi e delle aree già esistenti in città con interventi puntuali!
Incentivare con sgravi sugli oneri di urbanizzazione/costruzione e sulle
imposte comunali, cui possono essere aggiunti opportuni incrementi di
SLU: il recupero di case e palazzine tipiche del nostro Oltretorrente, prevedendo convenzioni con banche ed università per renderle fruibili alle
giovani coppie ed ai numerosi gruppi di studenti; la rigenerazione delle periferie mediante l’abbattimento e la ricostruzione di interi fabbricati degli anni ’50, ’60 e ’70, non solo brutti esteticamente, ma anche poco
parsimoniosi nell’uso delle risorse energetiche e nel rispetto dell’ambiente.
Agevolare la realizzazione di autorimesse e posti parcheggio.
Va inoltre migliorata l’accessibilità alla città, con una pianificazione coordinata con i principali comuni della cintura cittadina Collecchio, Colorno,
Fontevivo, Montechiarugolo, Noceto, Sorbolo, Torrile; l’implementazione
di sistemi di mobilità pubblica costanti ed efficaci; la creazione di zone di
parcheggio accessibili e vicine ai maggiori centri di interesse per esigenze
di studio, lavoro e svago.
na nuova Parma
Dal welfare comunale alla welfare society
L’amministrazione comunale ha tra i vari compiti anche quello di fornire
servizi ed assistenza a favore dei propri cittadini, in particolare dei più
deboli (bambini ed anziani) ovvero dei più bisognosi (inoccupati, malati,
diversamente abili, immigrati).
Scuole e servizi per l’infanzia, assistenza domiciliare e servizi agli anziani,
accessibilità e fruibilità di spazi di incontro, ritrovo, ricovero ed assistenza,
diritto all’abitazione, ecc, sono stati nel corso degli anni al centro dell’attenzione delle attività comunali.
Il livello dei servizi della nostra città è sempre stato un livello molto elevato,
tuttavia la riduzione di risorse disponibili ed i bisogni crescenti, imputabili
anche agli effetti negativi della crisi economica che cominciano a sentirsi
anche a Parma, rendono sempre più difficile garantire un interventi rapidi,
efficaci e universalistici.
È necessario operare non solo per garantire la qualità dei nostri servizi, ma
anche per migliorarla ed aumentarne la diffusione.
Questo è possibili solo con un corretto e proficuo rapporto tra pubblico,
privato sociale e terzo settore. La partnership pubblico/privato/terzo settore ha in molti casi dimostrato di riuscire ad ottimizzare l’utilizzo delle
risorse pubbliche, gestendole in modo maggiormente efficiente, garantire
l’apporto di nuovi capitali privati, favorire il coinvolgimento diretto del
volontariato e del suo enorme patrimonio di passione, professionalità,
operosità ed aiuto.
La priorità deve essere quella di garantire un controllo pubblico sulla qualità dei servizi erogati e sulla loro programmazione e pianificazione; la gestione invece può essere fatta affidandosi anche al privato
sociale ed al volontariato, che a Parma presentano eccellenze di livello
quantomeno nazionale. Il primo obiettivo era e resta quello di dare risposte ai bisogni dei parmigiani, con strumenti e modalità che garantiscano al
contempo qualità, efficacia ed universalità di accesso ai servizi (le agevolazioni previste terranno conto degli indicatori isee).
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Ambiente
Una città pulita, con ampi spazi verdi in cui incontrarsi e fare sport, in cui
l’inquinamento dell’aria, acustico e visivo sono ridotti al minimo è una
città bella da vivere.
Dopo l’abbandono del progetto che prevedeva la realizzazione della metropolitana, cui in linea di principio non siamo stati contrari, è venuto
meno in città un programma complessivo di mobilità pubblica urbana ed
extraurbana in grado di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico nelle
sue varie forme. Va ripensato nel complesso il sistema di trasporto pubblico, rendendolo più veloce e capillare, anche con l’introduzione di percorsi
preferenziali e mediante l’utilizzo di nuovi mezzi di locomozione. Va inoltre ulteriormente incentivato l’utilizzo, già diffuso, delle biciclette, portando a completamento la rete delle piste ciclabili, peraltro vere e non fittizie,
come molte di quelle attuali, come delle autovetture a metano ed elettriche. La qualità dell’ambiente dipende anche dall’attenzione che si pone alla
produzione ed allo smaltimento dei rifiuti.
La nostra provincia è tra le più virtuose della Regione Emilia Romagna, lo
stesso non si può dire della città Capoluogo dove la raccolta differenziata
è sotto la media. Va quindi incentivata la raccolta differenziata, al fine di
ridurre la produzione di rifiuto indistinto e di aumentare la quantità delle materie riciclabili recuperate. Raccolta differenziata che seppur spinta,
deve contemperare le esigenze di recupero e di riciclo con quelle di vita dei
cittadini e con la compatibilità economica del servizio.
Infine, almeno nella fase attuale, protraendosi da anni la mancanza di un
ciclo integrato di rifiuti all’interno del nostro territorio provinciale ed essendo già stato in gran parte realizzato il Termovalorizzatore di Ugozzolo,
ritengo sia opportuno portarne a compimento la realizzazione e procedere
successivamente quanto prima alla messa in funzione. Ciò sia al fine di
garantire un’autonomia nello smaltimento dei rifiuti che ad oggi la nostra
città non ha, essendo costretta ad esportare i rifiuti in altri territori, sia di
permettere una progressiva riduzione della tariffa rifiuti applicata in città
na nuova Parma
(ad oggi più alta di circa il 30% rispetto alle province limitrofe), sia infine
di consentire il funzionamento della rete di teleriscaldamento che servirà
a pieno regime ben 16.000 famiglie, consentendo lo spegnimento dei sistemi individuali o condominiali di produzione del calore.
L’utilità del completamento dell’impianto di Ugozzolo non significa, mancanza di controllo, anzi, proporremo che venga costituito un comitato di
controllo costituito al 50% da esperti (nominati dal Consiglio Comunale con maggioranza qualificata) ed al 50% da semplici cittadini di
Parma (indicati dalle associazioni, comitati ecc.)
Ritengo inoltre giusto che annualmente il gestore dell’impianto, versi alla città 5 milioni di euro da investire in azioni a favore dell’ambiente, della ricerca
scientifica e delle attività culturali della città di Parma. Non si tratta certo
di un indennizzo, ma semplicemente di un contributo da mettere a disposizione della comunità cittadina che ospita il termovalorizzatore.
Sicurezza
Il tema della sicurezza è un tema molto sentito dai cittadini; se anche le
statistiche indicano come la nostra città sia più sicura di molte altre, è innegabile che alcuni fenomeni come ad esempio i reati contro il patrimonio, in specifico i furti in abitazione, siano particolarmente odiosi.
Il problema della sicurezza urbana, per non ripetere l’esperienza fallimentare della giunta uscente, va affrontato da un triplice punto di vista:
1. Migliorare la vivibilità e la cura degli spazi pubblici, evitando che si
creino in determinate zone come parchi, periferie urbane, aree industriali dimesse, vie del centro storico, luoghi di ritrovo di persone nullafacenti o peggio dedite ad attività illecite. Chiaramente è necessario che
in tali zone più sensibili, peraltro ampiamente note, accanto ai sistemi di
videosorveglianza ed illuminazione pubblica e privata, si sviluppino interventi di rigenerazione del tessuto urbano e di rivitalizzazione sociale;
2. Incentivare l’adozione di sistemi di sicurezza passiva da parte dei
cittadini e la riduzione nell’uso del contante. Per quanto riguarda la
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prima tipologia di reato, si è riscontrato che, nella gran parte dei casi, le
abitazioni più colpite sono quelle meno protette: porte e finestre blindate, allarmi e sistemi anti effrazione, videosorveglianza, possono rappresentare non solo un importante fattore deterrente nei confronti dei
“topi d’appartamento”, ma anche un utile difesa verso le loro razzie.I
colpi se non vengono messi a segno in pochi minuti, infatti, vengono
abbandonati. È giusto quindi implementare campagne di sicurezza tra
i cittadini per educarli alla difesa passiva e prevedere anche degli sgravi
sulle imposte comunali (es. nuova IMU), su coloro che adottano o costruiscono immobili dotati di sistemi di sicurezza passiva. Per disincentivare scippi e borseggi, bisogna cominciare a ridurre l’uso del contante
con cui quotidianamente si procede agli acquisti; si tratta certamente
di una questione culturale, ma con l’impegno congiunto del comune,
dei commercianti e delle loro associazioni di categoria si potrebbe promuovere una campagna di sensibilizzazione ed una serie di agevolazioni per chi acquista con la famosa moneta elettronica;
3. Implementare l’utilizzo per le strade degli oltre 200 agenti della Polizia Municipale, secondo gli impieghi previsti dalla normativa vigente.
Meno personale in ufficio, più personale per le strade, potenziando
i posti di controllo, in particolare sulle vie di accesso alla città, e le
altre attività di presenza sul territorio, con pattuglie a piedi ed automontate, al centro e nelle zone periferiche. L’impiego del personale
della Polizia Municipale non deve essere ritenuto sostitutivo dei servizi
delle forze dell’ordine statuali (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza), bensì complementare; sgravando così le forze dell’ordine da quegli
adempimenti secondari ma temporalmente impegnativi (ad es. rilevazione degli incidenti stradali) che altrimenti sottraggono tempo e risorse al contrasto della criminalità. Un miglioramento dell’efficacia nella
lotta alla criminalità può essere raggiunto ottimizzando e coordinando
gli sforzi e le attività di tutte le forze di polizia, sia statuali che locali, mediante una maggiore valorizzazione del Comitato Provinciale Ordine e
Sicurezza e dei relativi tavoli tecnici.
na nuova Parma
Giovani
Anche la nostra città, come il resto del Paese, sta vivendo una situazione
drammatica e del tutto particolare: difficoltà di inserimento lavorativo ed
alta percentuale di disoccupazione giovanile (circa il 17%), scarsa mobilità sociale, permanenza in famiglia fino all’età adulta, limitata presenza
nei centri decisionali, ecc. E’ necessario quindi un cambiamento profondo
nella gestione anche della cosa pubblica, per ridare fiducia e spazio alle
giovani generazioni.
In questo contesto diventa centrale il ruolo dell’istruzione e della formazione, quindi della nostra Università e degli altri centri di formazione superiore, come ITS ed il Collegio Europeo.
Istruzione e formazione, ma anche inserimento nel mondo del lavoro,
delle imprese e della pubblica amministrazione. Anche l’Amministrazione Comunale di Parma può svolgere un ruolo importante per favorire un
ricambio generazionale e dare fiducia ai giovani, non con le parole ma con
i fatti. Per questo motivo nella prossima amministrazione proporremo la
modifica del regolamento comunale che preveda una quota giovani (Under
35) del 25% nelle nomine, incarichi, consulenze, appalti di competenza comunale, selezionati in base a criteri meritocratici (voto di laurea, voto di
diploma, impegno civile,ecc). Si tratta di una opportunità di reddito per i
giovani, ma anche di inserimento nella vita professionale ed imprenditoriale di Parma.
Naturalmente tra le altre priorità della prossima amministrazione comunale non potrà mancare un programma di accesso alla casa per i giovani
singles e le giovani coppie, con affitti agevolati e mutui garantiti per l’acquisto.
Infine, per completare il coinvolgimento dei giovani, donne ed uomini,
nella prossima amministrazione comunale, tre dei nove assessori saranno
under 35.
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Cultura
Il patrimonio culturale ed artistico della nostra città è notevole: Chiese,
Musei, Galleria Nazionale, Teatri (il Regio ed il Farnese, in primis), il
CSAC, Pinacoteche, Fondazioni, Istituzioni, Castelli.
Si tratta di una ricchezza di grande rilevanza storica ed artistica che deve
essere valorizzata al meglio per ridare lustro alla nostra città, ma anche
per incrementare il flusso di turisti a Parma.
Ci sono dei tesori che vanno riscoperti (il CSAC), delle eccellenze che
vanno potenziate (il Teatro Regio), Festivals che vanno rinvigoriti (il Festival Verdi, in particolare in vista del bicentenario).
È necessario coniugare l’intervento pubblico a sostegno della cultura con i
capitali privati (non solo sponsors, ma anche coinvolgimento del pubblico
e degli amanti della cultura e della musica oltre che degli operatori turistici
e della ristorazione), aprire le nostre attività artistiche a partnership con
altre grandi istituzioni culturali internazionali (Mantova collabora con
l’Ermitage di San Pietroburgo), organizzare eventi di richiamo internazionale (il Parmigianino è stato un avvenimento di rilevanza europea).
Non bisogna però dimenticare che a Parma la produzione culturale e
musicale è molto più vasta e diffusa: il Teatro Due, la Fondazione Solares, il Teatro Lenz, la Fondazione Toscanini, oltre alle tante associazioni
culturali e musicali, come il Teatro del Tempo, la Corale Verdi, la Familia
Parmsana, Parma Lirica ed altre ancora.
Ma cultura vuol dire anche sistema bibliotecario parmense, che va rafforzato e diffuso sull’intero contesto urbano: oggi tutte le principali Biblioteche di Parma si concentrano nel centro città, vanno invece creati
punti di lettura anche nelle periferie o frazioni (Baganzola, San Propero, San Pancrazio, Vicofertile, Corcagnano, ecc) utilizzando le piattaforme informatiche e le sedi ormai dimesse dei quartieri, da trasformare in
centri polifunzionali.
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Sport e Tempo Libero
Da città europea dello sport a città dello sport per tutti. Parma è una città
a grande diffusione sportiva, accanto alle eccellenze professionistiche del
calcio, della pallavolo, del basket, del baseball e del rugby, esiste una miriade di società ed associazioni sportive che operano nelle serie minori
svolgendo sia una funzione di avviamento allo sport che sociale.
Questa grande galassia sportiva che conta centinaia di società e migliaia
di associati, fondata sul volontariato, rappresenta un grande collante intergenerazionale e di conoscenza reciproca tra differenti gruppi sociali.
Oltre alle grandi società sportive che militano nelle serie principali, l’amministrazione comunale ed il suo Assessorato allo Sport devono supportare e valorizzare soprattutto il vasto mondo delle associazioni ed delle
società sportive minori, recuperando anche luoghi e spazi da mettere a
loro disposizione.
Parma ha bisogno di una grande Houses of Sports, che rappresenti il
cuore pulsante dei tanti sports praticati in città. Una casa dello sport
nel cuore della Parma città sportiva, da realizzare nel cuore di Parma, recuperando gli spazi, ormai pressoché abbandonati e molto sottoutilizzati
del grande polmone verde che è la Cittadella. Un progetto ambizioso, con
campi sportivi (calcio, basket, pallavolo), ristorante, foresteria, palestra,
piste e percorsi, da finanziare con capitali privati, con il sostegno delle
società sportive e dei tanti amanti dello sport.
Un recupero di spazi verdi e luoghi per praticare sport che deve proseguire anche nelle altre zone della città, a partire del centro sportivo Lauro
Grossi, proseguendo con gli spazi del Parco Ducale, gli argini del Parma,
e la miriade di impianti minori presenti in varie aree della città.
Non ci vogliono grandi risorse, ma molta attenzione e sostegno a chi quotidianamente si impegna nella diffusione della pratica sportiva ad ogni età
ed ogni livello.
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Sviluppo Economico
La crisi che ha colpito l’Italia comincia a farsi sentire anche nella nostra città.
Molte sono le imprese che soffrono, molti gli artigiani e gli agricoltori che
non riescono più a far quadrare le poche entrate con le tante uscite, molti i
cittadini che hanno perso il posto e sono disoccupati.
Sarebbe errato tuttavia considerare la crisi attuale una crisi congiunturale, sta
cambiando il modo di fare economia e quindi di generare ricchezza a livello
mondiale. La sfida è quella di uscire dalla crisi più competitivi, per non esserne travolti. Bisogna quindi potenziare la concertazione territoriale per affrontare al meglio le tante crisi aziendali che stanno purtroppo coinvolgendo
rilevanti segmenti della nostra economia (basti pensare al caso Banca Monte); istituzioni, sindacati ed associazioni datoriali devono essere in campo
per tutelare posti di lavoro, professionalità individuali, vivacità economica.
Un elemento fondamentale per competere sui mercati sono sicuramente
la ricerca, lo sviluppo tecnologico, l’innovazione di prodotto e di processo; un ruolo indispensabile ed una potenzialità enorme è quindi l’Università ed i suoi centri di ricerca.
Bisogna uscire dalla logica della separatezza e far diventare il nostro Ateneo
lo snodo nevralgico del mondo imprenditoriale parmigiano, generando al
contempo nuove risorse per finanziare la ricerca e ampliando lo spettro di
soggetti che sono interessati ad usufruirne.
Un compito essenziale per lo sviluppo economico del nostro territorio lo
ha anche il sistema bancario: ci vuole un accordo virtuoso tra Comune, Camera di Commercio, banche, associazioni imprenditoriali e rappresentanze
sindacali, per sottoscrivere un “patto per il credito allo sviluppo”, che consenta di sostenere finanziariamente quelle imprese che vogliono investire in
innovazione, ricerca, internazionalizzazione, qualità dei prodotti. Va tutelato
il Made in Parma, le sue produzioni tipiche dell’industria agroalimentare ma
anche dell’impiantistica specializzata.
Una dotazione infrastutturale importante è necessaria per rendere competitivo il nostro territorio e con esso le sue imprese. Fiere, Aeroporto, Cepim,
na nuova Parma
sono elementi decisivi che non possono essere abbandonati, anzi vanno rilanciati, con l’apporto di nuovi capitali, non solo di privati, ma anche di Enti
Pubblici, come la Regione Emilia Romagna. Proprio con quest’ultima è necessario aprire un rapporto dialettico, per discutere, senza timori reverenziali,
delle future prospettive di sviluppo della nostra città.
Parma non più semplice capoluogo di provincia, ma centro di riferimento
dell’Emilia Occidentale. In quest’ottica la Ti-bre e la Cispadana, oltre alle
infrastrutture prima ricordate, renderanno la nostra città uno centro di
primo piano per l’intera Italia settentrionale.
La nostra città deve essere attrattiva per chi vuole venire ad investire o per
chi vuole avviare un’attività imprenditoriale, le imprese portano ricchezza
e la diffusione della ricchezza genera benessere sociale, è necessario quindi prevedere un sistema di sgravi per chi investe a Parma, favorendone l’insediamento, riducendo la burocrazia, concedendo riduzioni di
imposte e tariffe comunali per chi si impegna a creare nuovi posti di
lavoro ad alto potenziale.
A cura del Comitato per il programma di Gianpaolo Cantoni Sindaco, della Federazione
Provinciale del PSI di Parma.
Un ringraziamento all’Associazione “Amici di Sandro Pertini” per averci concesso l’uso dei
resoconti dei dibattiti: Etica Pubblica e Buona Amministrazione, Enti Locali: costo o risorsa?, Parma: ricostruire o costruire?
Alle primarie del Centrosinistra
del 29 Gennaio 2012
Unire i Riformisti,
Governare Parma.
Candidato Sindaco
GIANPAOLO CANTONI
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