IL NUMERO 239 1-16:IL NUMERO 181 4/9 28/10/11 08.43 Pagina 2 AUTOFFICINA CARBONIA di Diana Donatello + chilometri - salati Via Roma P.zza Matteotti InstallazIone ImpIantI Gpl con IncentIvo statale su tutte le auto loc. sirai - carbonia - tel. 0781 1986387 del Sulcis Iglesiente CARBONIA Anno XVI - N° 239 cell. 329 4338541 - mail: [email protected] 28 Ottobre 2011 Quindicinale di Informazione Politica, Economica e Sociale Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95 • Direttore Responsabile: Giampaolo Cirronis • Distribuzione gratuita Il presidente della Provincia ha chiesto alla Giunta regionale di stringere i tempi per deliberare gli interventi Portovesme area di crisi L’assessore dell’industria ha assicurato che la Regione applicherà lo schema Tossilo anche nel Sulcis Iglesiente. L ’apparato industriale attraversa la più grave crisi degli ultimi trent’anni, il numero degli occupati è più che dimezzato ed è in continua crescita quello dei lavoratori collocati in cassa integrazione, arrivato a 3.500. Il Sulcis Iglesiente è ormai da anni un’area in crisi e Governo e Regione non possono più rinviare gli interventi necessari per tamponare l’emergenza e, soprattutto, per gettare basi concrete e serie per il suo rilancio. Il presidente della Provincia, Tore Cherchi, ha lanciato un appello alla Regione, invitandola a stringere i tempi per deliberare le misure sull’area di crisi, dando pratica attuazione «alla legge regionale che ha incluso Portovesme fra le aree da reindustrializzare, con la creazione di nuove imprese in considerazione dell’elevato numero di persone in cassa integrazione o in mobilità», applicando al Sulcis Iglesiente lo stesso schema di interventi già attuato a Tossilo per la Sardegna centrale, dove sono state coinvolte circa 150 imprese, per la infrastrutturazione del territorio, incentivi alle imprese, autoimpiego dei lavoratori e formazione. L’assessore regionale dell’industria, Alessandra Zedda, ha assicurato che la Regione a breve definirà gli interventi sulla base di un accordo di programma con le istituzioni locali ed il sindacato. Qualcosa si muove, dunque, e ora l’auspicio è che si faccia presto e, soprattutto, bene, perché ripetere gli errori del passato sarebbe imperdonabile e letale. Le risorse non sono infinite, vanno spese nella giusta direzione e con la massima trasparenza. E per riuscirvi è necessaria una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti, perché sono in gioco la sopravvivenza ed il rilancio del territorio. Giampaolo Cirronis FARMACIA UrgU via gramsci, 78 carBonia tel. 0781 62591 www.farmaciaurgu.it le Migliori Marche Di ProDotti senza glUtine nUova aPertUra reParto aliMenti Per DiaBetici Le dune di Teulada e Porto Pino Parcheggio riservato ai clienti ALL’INTERNO Galsi, il Sulcis rivendica un ruolo attivo La Provincia investe ancora sulla portualità Pili: «Chiudere l’AUSI sarebbe delittuoso» Da istituto tecnico a ostello della gioventù Gal, due progetti per lo sviluppo rurale Pagina 3 Pagina 4 Pagina 6 Pagina 7 Pagina 9 Lo stemma ed il gonfalone della Provincia Arruga e Terre Brune, orgoglio sulcitano La Cernita: teatro di tutti, per tutti e su tutto Magliona ha vinto la 27ª Iglesias-Sant’Angelo VBA/Olimpia e Comer protagoniste nella B1 Pagina 12 Pagina 13 Pagina 14 Pagina 15 Pagina 15 CONCESSIONARIA E SERVICE Via Nazionale - Zona PIP 09013 CARBONIA - Tel. 0781 64324 www.laiautomobili.com Via Roma, 51 09013 CARBONIA - Tel. 0781 64943 www.laiautomobili.com PANETTERIA - SALUMERIA - FORMAGGI - DOLCI Via Nuoro, 32 - CARBONIA - ✆ 0781 674337 NOSTRA PRODUZIONE Altri punti vendita: Via Sardegna, 7 - Via Santa Caterina, 153 Via della Vittoria, 105 - Mercato Civico Box n° 62 MARI TRAVEL & EVENT VIA GRAMSCI, 311 - CARBONIA (CI) Tel. 0781 872555 - www.giramondo.it E-mail: [email protected] IL NUMERO 239 2-15:IL NUMERO 181 2/11 28/10/11 09.41 Pagina 1 2 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 I consiglieri comunali Santeufemia e Gibillini rilanciano la vertenza tra il comune di Carbonia ed AREA per il patrimonio ex SMCS «Carbonia rivendichi ciò che le appartiene» Con una mozione viene sollecitato il sindaco ad attivarsi presso tutte le istituzioni competenti affinché venga attuata la legge regionale. I consiglieri comunali del gruppo dei Riformatori Sardi Giuseppe Santeufemia e Roberto Gibillini hanno presentato una mozione sul trasferimento al comune di Carbonia dell’intero patrimonio ex SMCS ora in mano ad AREA. «La Regione Autonoma della Sardegna - si legge nella mozione - ha la piena competenza sul patrimonio ex SMCS situato nel comune di Carbonia e che dal 2006 è affidato ad AREA, subentrata allo IACP della Provincia di Cagliari; le leggi regionali hanno disposto un trasferimento di fatto sotto forma di risarcimento nei confronti della città e dei cittadini disponendo misure specifiche per risolvere tutte le situazioni anche peculiari che negli anni si sono accumulate senza soluzione e disponendo che l’Istituto predisponesse uno specifico piano di cessione di tutto il patrimonio immobiliare ex SMCS situato nel comune di Carbonia ed il reimpiego dei proventi interamente nel comune di Carbonia. Le disposizioni di legge sono state avviate con lentezza e con resistenze stante anche la necessità di predisporre una precisa ricognizione di tale patrimonio ma grazie alla spinta politica ed in particolare all’impegno profuso in quella fase nella sede dell’IACP di Carbonia, si è potuta registrare nel 2001 una tappa importante con la sigla di un accordo di programma tra l’Istituto ed il Comune per l’impiego degli introiti delle cessioni intervenute nella prima fase di attuazione dello specifico piano di cessione. Si trattava di 7 miliardi e 400 milioni delle vecchie lire e l’accordo veniva salutato positivamente e si affermava che, vedi il sindaco di allora come riportato virgolettato su l’Unione Sarda del 23 novembre 2001 «non si tratta certo degli unici interventi previsti in città; con i proventi delle future vendite degli immobili IACP ci occuperemo via, via di tutti gli altri quartieri». Allo stesso modo si esprimevano gli assessori ai lavori pubblici ed all’urbanistica. Ancora oggi a distanza di tanti anni, la gran parte del patrimonio ex SMCS è nelle mani di AREA che si limita a incassare i canoni evitando sino al limite qualunque altro impegno. mia e Gibillini - ha prodotto danni ingenti alla città ed ai cittadini per le mancate cessioni, per il mancato impiego dei proventi, perché i cittadini hanno dovuto continuare a pagare il canone per un immobile che avrebbero potuto acquistare a costi e condizioni accessibili, perché non sono state risolte secondo legge le numerose situazioni peculiari oggetto di contenzioso, per le mancate iniziative ed attività che i privati avrebbero Una veduta della città da Monte Leone. È necessario chiedere conto ad AREA delle risorse introitate in tutti questi anni anche soltanto se si trattasse delle rate maturate delle vendite risalenti agli anni passati e di quale sia oggi la consistenza quantitativa e qualitativa dell’intero patrimonio ex SMCS ancora in mano ad AREA illegittimamente, posto che si deve al fatto che sono state disattese in tutta evidenza colpevolmente le disposizioni di legge. Ciò - spiegano ancora Santeufe- potuto sostenere una volta acquisiti l’immobile e le aree. Considerato che la situazione relativa alle competenze è cambiata - si legge ancora nella mozione - in quanto sono state trasferite in capo alla RAS, la quale ha affidato il patrimonio ad AREA che opera come azienda della regione Sardegna; che AREA è totalmente e colpevolmente inadempiente non avendo ottemperato alle disposizioni relative al patrimonio ex SMCS situato nel comune di Carbo- La Giunta regionale ha deciso di investire i ricavi delle vendite 22 milioni per completare e costruire nuovi edifici nei cinque distretti sardi I fondi provenienti dalla vendita del patrimonio edilizio dell’azienda regionale “Area” saranno utilizzati per il completamento e la costruzione di numerosi alloggi nell’isola. Lo ha stabilito la Giunta regionale approvando, su proposta dell’assessore dei lavori pubblici, Angela Nonnis, il programma di utilizzo dei proventi delle alienazioni dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa. Gli introiti complessivi delle vendite della case di proprietà di Area contabilizzati dal 2007 al 2010 ammontano a 22,136 milioni di euro ed in base al provvedimento odierno, saranno così ripartiti: 14,399 milioni per il completamento di 821 alloggi in tutti i distretti edilizi della Sardegna di finanziamento di nuovi interventi; 3,485 milioni come fondo di rota- Alloggi popolari realizzati dall’IACP, oggi AREA. (Sassari, Oristano, Nuoro, Carbonia e Cagliari); 4,252 milioni quale quota zione per anticipazioni su finanziamenti regionali destinati ad Area. La consegna dei moduli compilati dovrà avvenire entro il 20/11 Censimento, alcune settimane di tempo per compilare e consegnare i moduli S ono in corso le operazioni relative al 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni. Per l’occasione è stato istituito in tutti i comuni l’ufficio di censimento. A differenza degli anni scorsi, i moduli per la rilevazione non sono distribuiti, di regola, dai rilevatori, ma sono stati distribuiti direttamente dall’Istat tramite Poste Italiane. I modelli possono essere compilati direttamente via internet seguendo le istruzioni presenti nel modello. Nel caso di compilazione on-line i moduli cartacei non dovranno, ov- viamente, essere restituiti. Diversamente i moduli cartacei dovranno essere compilati e restituiti entro il 20 novembre, con le seguenti modalità: • consegna agli Uffici Postali; • consegna ai centri comunali di raccolta. La Provincia del Sulcis Iglesiente Quindicinale di informazione politica, economica e sociale Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95 N° di iscrizione al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione): 9294 Direttore Responsabile: Giampaolo Cirronis Loc. Medadeddu, 121 - Carbonia - Tel. e Fax 0781 670155 - Cell. 333 9698533 [email protected] - [email protected] Pubblicità: 328 1457305 - 349 7114191 - 333 9698533 Stampa: Cooperativa Tipografica Editoriale - Loc. Sa Stoia - Z.I. Iglesias - Tel. 0781 21086 nia; che AREA gestisce questo patrimonio con assoluta incuria e senza vero interesse se non quello di spremere i canoni mettendo in conto che questo patrimonio deve cambiare titolare; che tale patrimonio peraltro non sarebbe più da tempo nelle mani di AREA se la stessa e lo IACP prima avessero ottemperato alle disposizioni di legge; la città di Carbonia ed i suoi cittadini non possono più oltre tollerare questa situazione ed hanno il diritto ed il dovere di mettere in atto tutte le iniziative necessarie per appropriarsi dei beni che costituiscono il patrimonio della città che rappresenta ancora un ingente patrimonio di case, locali, aree e, quindi, anche un valore commerciale di tutto rispetto in grado di dare fiato alla situazione così difficile che conosce la città sotto l’aspetto economico e finanziario. A questo punto, l’unico atto possibile per chiudere un ciclo così negativo e dannoso è quello di ripartire daccapo e richiedere il trasferimento di tutti i beni ex SMCS ancora nelle mani di AREA nella piena, totale disponibilità del comune di Carbonia che così subentra nella titolarità e nella gestione di tale patrimonio e potrà realizzare in proprio quanto previsto dalle disposizioni di legge e risolvere finalmente tutti i problemi ed i contenziosi pendenti anche da decenni tra i cittadini e l’istituto prima e l’azienda dopo. Tale operazione deve essere accompagnata da una puntuale ricognizione dei beni e degli introiti di tutti questi anni non impiegati in città e per i quali va stipulato uno specifico accordo di programma che segna il passaggio dei beni e della gestione da AREA al Comune. È possibile individuare condizioni e termini di tale trasferimento facendo in modo in particolare che i tecnici e il personale di AREA lavorino con tecnici e personale del Comune per assicurare che tutte le fasi e le modalità di realizzazione concreta del trasferimento dei beni alla città e ai cittadini possa essere garantito nelle forme e nei tempi più rapidi e certi cosi come tutte le ulteriori fasi di realizzazione e valorizzazione del patrimonio possano essere garantite con una stret- le patrimonio, possa e debba valorizzarlo in tutti i modi possibili a vantaggio della città, della comunità, dei cittadini interessati, delle imprese. È dovere e diritto della città di Carbonia portare a compimento il travagliato e contrastato processo di appropriazione dell’intero patrimonio ex SMCS, già trasferito prima all’IACP di Cagliari e poi ad AREA a titolo non oneroso.» La mozione, se verrà approvata Il centro di Carbonia visto da Monte Leone. ta collaborazione e con un impegno condiviso anche di AREA per il tempo e nei modi che saranno concordati col Comune. I vantaggi per la città sono esattamente quelli di cui si parlava 16 anni fa al momento dell’approvazione della legge regionale n° 22 e 10 anni fa quando venne siglato un importante accordo di programma con l’IACP di allora ed anzi ancora di più perché è auspicabile che il Comune, una volta appropriatosi di ta- dal Consiglio comunale, impegnerà il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, ad attivare ogni iniziativa a tutti i livelli e in tutte le sedi competenti, coinvolgendo l’intero Consiglio comunale, la cittadinanza, le organizzazioni sociali, sino al pieno raggiungimento dell’obiettivo di ottenere il trasferimento al comune di Carbonia di tutto il patrimonio ex SMCS, ancora in mano ad AREA, situato nell’ambito del comune di Carbonia. Non si ferma la mobilitazione della Consulta delle associazioni Assemblea generale il 5 novembre per esaminare il futuro del Geoparco N on si ferma la mobilitazione a sostegno del Parco Geominerario della Sardegna. Nel corso delle riunioni di segreteria operativa tenute nel presidio permanente di Villa Devoto, a Cagliari, la Consulta delle associazioni ha dedicato ampio spazio all’analisi dello status-quo del Parco Geominerario, alla situazione dei rapporti tra Parco e Consulta, alle condizioni di precarietà nelle quali la Consulta opera, alle prospettive future del Parco e della Consulta stessa ed ha convocato all’unanimità un’assemblea generale straordinaria per avviare una adeguata riflessione sull’attuale si- tuazione, sulle prospettive del Parco Geominerario Storico ed Ambien- La protesta per il Geoparco. tale della Sardegna, sull’importanza e sul significato delle azioni in corso per sollecitare l’attuazione della riforma e del rilancio del Consorzio del Parco Geominerario. L’assemblea, aperta anche ai soci delle associazioni aderenti, si terrà a Cagliari, in via Oslavia, di fronte a Villa Devoto, alle ore 10.00 di sabato 5 novembre, in concomitanza con l’anniversario del riconoscimento del Parco da parte dell’UNESCO. All’assemblea sono invitate anche tutte le nuove associazioni che hanno risposto positivamente al bando di rinnovo della Consulta. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 17.00 verrà celebrata la Santa Messa alla quale seguirà un concerto del coro del Teatro Lirico di Cagliari. Inaugurato all’ospedale Binaghi di Cagliari il tanto atteso centro Nasce la Banca del sangue cordonale, una nuova speranza di vita per i sardi I l presidente della Regione Ugo Cappellacci e l’assessore della sanità Simona De Francisci hanno inaugurato a Cagliari la Banca del sangue cordonale. Il centro, che si trova all’ospedale Binaghi ed è gestito dall’Azienda ospedaliera Brotzu, è il primo dell’Isola (il diciannovesimo in Italia) e ha il compito di prelevare e conservare le cellule staminali emopoietiche raccolte nei Punti nascita accreditati dell’Isola. Con il presidente Cappellacci e l’assessore De Francisci c’erano il direttore generale del Brotzu, Antonio Garau, quello dell’ASL 8, Emilio Simeone, e il responsabile della Banca, Marino Argiolas, che hanno mostrato la struttura e i laboratori della Banca. Soddisfatto il presidente Cap- pellacci, che ha voluto ringraziare l’equipe medica e tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione e la piena operatività della cordonale è una struttura di cui la nostra Isola aveva bisogno da tempo, per offrire nuove speranze di vita e di cura a tutti i sardi che neces- L’ospedale Binaghi di Cagliari ospita il Centro. Banca: «Oggi è un giorno importante per la sanità della Sardegna - hanno detto il presidente e l’assessore - perché la Banca del sangue sitano di un trapianto ed allo stesso tempo per dare loro la possibilità di poter donare senza più costosi viaggi in Italia o in altri Paesi». IL NUMERO 239 3-14:IL NUMERO 181 3/10 27/10/11 10.18 Pagina 2 3 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 Una nuova manifestazione popolare svoltasi il 22 ottobre a Porto Botte ha rilanciato le rivendicazioni del territorio Galsi, il Sulcis rivendica un ruolo attivo Il presidente della Provincia, Tore Cherchi, ribadisce l’importanza dell’infrastruttura per il territorio e per la Sardegna intera. I l Sulcis è disposto a dare il proprio determinante contributo per la realizzazione del gasdotto Galsi ma vuole essere un soggetto attivo del progetto e non recitare il ruolo tipico delle servitù storicamente già ben noto nel territorio. è questo il senso che ha animato i promotori della nuova manifestazione popolare svoltasi lo scorso 22 ottobre a Porto Botte, alla vigilia dell’avvio dei lavori che porteranno le tubazioni del gasdotto in arrivo dall’Algeria ad attraversare la laguna di Sant’Antioco per toccare la terra ferma proprio all’altezza di Porto Botte. I rappresentanti di diverse associazioni (pescatori, commercianti, artigiani, semplici cittadini) ma anche amministratori comunali e provinciali, hanno ribadito le principali rivendicazioni del territorio: una ricaduta diretta attraverso la realizzazione di una rete di distribuzione locale per consentire l’abbattimento dei costi per la popolazione ed il coinvolgimento delle imprese del territorio nei lavori di costruzione. La Provincia di Carbonia Iglesias, intanto, attraverso il suo presidente, Tore Cherchi, si è pronunciata favorevolmente alla metanizzazione e rilascerà tutte le autorizzazioni di sua competenza. «I Comuni del Sulcis Iglesiente hanno già appaltato i lavori delle reti di distribuzione del gas, che comportano un investimento di circa settanta milioni di euro nel solo territorio provinciale - ha sottolineato Cherchi -. La metanizzazione, lungi dal costituire una penalizzazione, elimina una grave discriminazione a carico della sola Sardegna in Italia: la discriminazione si scarica sulle famiglie, che pagano più cara l’energia per usi domestici, sulle imprese (con il metano, il problema Eurallumina sarebbe già stato risolto) e sui trasporti. Anche sul piano ambientale, il metano è di gran lunga la fonte energetica preferibile.» «Le manifestazioni - ha aggiunto il presidente della Provincia di Carbonia Iglesias - devono perciò essere organizzate perché il gasdotto, finalmente, si faccia. La Provincia ne organizzerà una per sollecitare il via ai lavori. Il progetto, infatti, è in grave ritardo di almeno cinque anni: neppure è stata ancora messa la firma conclusiva. Finora Galsi ha messo sul campo l’argomento delle autorizzazioni non ancora date: questo è un problema reale, va risolto e non può essere impossibile risolverlo dal momento che in tutta Italia il gas si muove in tubazioni ed i gasdotti sottoma- strada alle stesse potenti lobbies che, in funzione dei loro interessi aziendali (vedi ENI), hanno, con successo, impedito l’ingresso sul mercato di nuovi imprenditori e, con questo, hanno anche impedito la metanizzazione della Sardegna.» Il gasdotto avrà la capacità di otto miliardi di metri cubi l’anno. Il materiale utilizzato sarà l’acciaio al carbonio; il rivestimento esterno sarà in polipropilene in mare, polietilene a terra, gunite - rivestimento in cemento armato - solo in acque poco profonde; il rivestimento interno in resina epossidica; lo spessore minimo sa- Il litorale di Porto Botte. rini sono stati realizzati a iosa nel mondo.» Tore Cherchi teme «che dietro il paravento delle autorizzazioni, maturi la cancellazione o il forte differimento nel tempo del progetto Galsi. Il mercato è controllato da pochi soggetti, lo scenario dei consumi in Europa è stato modificato dalla lunga crisi economica. è ben noto che ENI non ha mai favorito la realizzazione di questo gasdotto, anche se poi è entrato nella partita. Insomma, il rischio viene, innanzitutto, da questo insieme di fatti. Negare o differire sine die le autorizzazioni, anche se si è animati dalle migliori intenzioni, rischia semplicemente di spianare la rà di 16,1 mm per la condotta a terra, da 17 a 37 mm per la condotta a mare. Il tracciato avrà una lunghezza complessiva di 833 km. Il tratto Algeria-Sardegna sarà lungo 285 km con profondità massima di 2.824 m, diametro della condotta di 66 cm, pressione di progetto 183 bar. Il tratto a terra in Sardegna si svilupperà per 272 km, con diametro della condotta di 120 cm e pressione di progetto di 75 bar. Il tratto SardegnaToscana, infine, sarà lungo 280 km, con una profondità massima di 878 m, diametro della condotta di 81 cm e pressione di progetto di 200 bar. Giampaolo Cirronis Crescono le adesioni alla vertenza di commercianti ed artigiani Le nuove norme sul recupero crediti distruggono le piccole e medie imprese L e nuove regole con cui il braccio armato dell’Agenzia delle entrate, Equitalia, può proceVittorio Macrì. dere al recupero dei crediti, sono una vera e propria arma di distruzione di massa delle piccole e medie imprese in difficoltà. L’obiettivo del governo Berlusconi è quello di rastrellare 13 miliardi all’anno dalle tasche di chi già non riesce a mandare avanti la propria attività. Dal 1 di ottobre scorso il contribuente debitore verso l’Agenzia delle entrate, entro 60 giorni dall’avviso di pagamento emesso da Equitalia, o paga o si vedrà pignorare i propri beni compreso il blocco del proprio conto corrente bancario. Così le aziende che hanno un debito con l’Agenzia delle entrate (sia che si tratti di imposte sui redditi, o di versamenti Iva, o di Irap, ecc. …) senza alcuna possibilità di difesa si vedranno portare via i propri beni, magari frutto di anni di lavoro e sacrifici. Tutto ciò nonostante lo scorso anno, il 2010, il 40/% dei ricorsi hanno dato ragione ai contribuenti, dal primo di ottobre scorso, il contribuente, può avanzare ricorso solo dopo aver effettuato il pagamento, in un’unica soluzione di un terzo dell’importo contestato, onnicomprensivo di more, spese pratica, ecc., ecc. ... è un provvedimento di legge senza precedenti, lo Stato in questo modo vuole impossessarsi dei beni privati delle decine di migliaia di aziende in momentanea difficoltà economica, per fare cassa e contribuire in questo modo (che rasenta lo strozzinaggio ed è degno del peggiore sceriffo di Nottingham), a sanare i disastri del bilancio dello Stato. Dopo aver messo al riparo i grandi evasori fiscali attraverso scudi fiscali e le norme “salva evasioni”, come quelle contenute nell’ultima manovra finanziaria, il Governo nazionale si scaglia contro l’ossatura del nostro sistema produttivo fatto dalle migliaia di piccole e medie aziende che in questo momento di recessione economica si trovano in difficoltà, decretandone, in tal modo, per molte di loro la morte. Nel nostro territorio si trovano una miriade di imprese in una posizione debitoria verso Equitalia, come denunciato da tempo anche attraverso numerose iniziative e vere e proprie proteste di piazza dal movimento delle partite Iva e dalle varie associazioni di categoria degli artigiani e dei commercianti, perciò questo provvedimento del Governo si tradurrà inevitabilmente con la serrata di centinaia di imprese con conseguenze difficili da immaginarsi anche sul piano della tenuta della coesione sociale. Tutto ciò non è accettabile! Per queste ragioni ho presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale che impegna il sindaco, Giuseppe Casti, e la Giunta: - a manifestare alle autorità competenti, in particolare al sig. Prefetto, la pericolosità per le ricadute non solo di tipo economico e sociali del provvedimento legislativo voluto dal Governo nazionale; - di chiedere al presidente della Giunta regionale ed a tutti i gruppi del Consiglio regionale di mettere in campo tutte le iniziative possibili nei confronti del Governo nazionale atte ad un ritiro o comunque ad una profonda modifica del provvedimento finalizzata ad evitare che anche una singola impresa cessi la propria attività a causa del provvedimento adottato. Nel riconfermare, il proprio appoggio al movimento delle partite Iva ed alle associazioni di categoria del nostro territorio, il Consiglio comunale è impegnato a sostenere attivamente tutte le iniziative politiche e di protesta democratica che verranno messe in atto. Vittorio Macrì Consigliere comunale di Rifondazione Comunista Federazione della Sinistra del Gruppo Consiliare “Unità a Sinistra per Carbonia” Presentato in Senato un disegno di legge costituzionale Bando di gara con procedura aperta (art. 55, comma 5, del D.Lgs. 163/06); CIG: 3330786B8C SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE Stazione Appaltante: IGEA SpA, località Miniera di Campo Pisano - 09016 Iglesias (CI); Tel: 0781.491410; Fax: 0781.491411; Posta elettronica: [email protected]; sito internet: www.igeaspa.it. SEZIONE II: OGGETTO DELL’APPALTO Oggetto dell’appalto: Servizio di carico, trasporto e conferimento in discarica autorizzata dei rifiuti presenti presso le laverie di Seddas Moddizzis e Malfidano e nell’area mineraria di Funtana Raminosa. Tipo di appalto: a misura. Luogo di esecuzione: Seddas Moddizzis (Gonnesa - CI), Malfidano (Buggerru - CI), Funtana Raminosa (Gadoni - NU). Categoria del servizio: 16. CPV: 90722200-6. Importo complessivo dell’appalto (al netto dell’IVA): Euro 165.470,00 a base d’asta oltre Euro 666,15 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. Termine per la ultimazione del servizio e penali: si rimanda al Capitolato tecnico e d’oneri. Luogo, data, ora di apertura delle offerte: Uffici IGEA, Miniera di Campo Pisano - Iglesias (CI); giorno 08.11.2011, ore 09,30. SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO. Cauzioni e garanzie richieste: si rimanda al disciplinare di gara. Concorrenti ammessi alla gara: si rimanda al disciplinare di gara. Requisiti richiesti ai concorrenti: si rimanda al disciplinare di gara. Contributo all’AVCP: Euro 20,00 (venti/00). Finanziamento: fondi RAS e fondi ordinari del bilancio IGEA. SEZIONE IV: PROCEDURA Criterio di aggiudicazione: è quello del prezzo più basso con verifica delle offerte anormalmente basse. Modalità di invio delle offerte ed indirizzo: sono ammessi tutti i tipi di spedizione compresa la consegna a mano (comunque si sconsiglia l’invio mediante raccomandata o posta prioritaria) da far recapitare ad IGEA SpA, località Miniera di Campo Pisano - 09016 Iglesias (CI). Contenuto dell’offerta: i documenti elencati nel Disciplinare di gara. Offerte in aumento, parziali o alternative: non ammesse. Lingua in cui deve essere redatta l’offerta: italiano. Termine ricezione offerte: ore 15 del giorno precedente a quello stabilito per la gara. Soggetti ammessi all’apertura delle offerte: si rimanda al disciplinare di gara. Possibilità di svincolo dalla propria offerta: 180 giorni dopo la presentazione dell’offerta. Pagamenti: a 30 giorni data fattura fine mese, su SAL di almeno Euro 60.000,00 emessi dalla D.L. SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI Subappalto: è ammesso nei limiti e con le modalità previste dall’art. 118 del D.Lgs. 163/2006. Sopralluogo: è obbligatori secondo le modalità indicate nel Disciplinare di gara. Acquisizione documenti di gara: i documenti sono disponibili sul sito internet www.igeaspa.it, sezione “Bandi”. Responsabile del procedimento: Ing. Gianfranco Consoni, Tel: 0781.491410; Fax: 0781.491411; posta elettronica: [email protected]. Organo competente per le procedure di ricorso: TAR Sardegna. Data di invio del bando alla GURI: 03.10.2011. IL PRESIDENTE F.to Giovanni Battista Zurru Sanna (PD): «Una modifica dello Statuto Sardo per ridurre il numero dei consiglieri regionali» I l disegno di legge costituzionale presentato dai senatori del Partito Democratico Francesco Sanna, Antonello Cabras e Gian Piero Scanu che modifica la composizione del Consiglio regionale della Sardegna ed introduce nuovi principi che dovranno essere raccolti da una nuova disciplina elettorale (immodificabilità del numero dei consiglieri e misure per la parità di genere come contenuto obbligatorio; riserva di rappresentanza per le aree spopolate come facoltà per il legislatore regionale) ha superato il drafting legislativo, cioè la revisione testuale degli uffici del Senato. Al DDL è stato attribuito il numero 2923. Ora è attesa l’assegnazione formale del Presidente del Senato, Renato Schifani, alle commissioni di Palazzo Madama. «Abbiamo fatto tesoro delle in- dicazioni anche critiche ricevute nella fase del drafting» ha spiegato il Il senatore Francesco Sanna. senatore iglesiente Francesco Sanna, primo firmatario della proposta di revisione dello Statuto speciale. «Il testo ora prevede un’unica norma, più stringente, sulle misure per la parità di genere. Mantenendo la facoltà per il Consiglio di riservare quote di rappresentanza per le aree soggette a decremento demografico, abbiamo eliminato il riferimento alle zone storiche ed identitarie della Sardegna (che avrebbe potuto essere frainteso come incentivo alla creazione di micro-circoscrizioni elettorali).» «Ma l’innovazione più consistente - ha concluso il senatore Francesco Sanna - è nella relazione al testo, nella quale abbiamo aggiunto un capitolo in cui raccogliamo e rispondiamo alle critiche alla proposta più generali e “politiche” ricevute nel periodo di consultazione, alle quali rispondiamo confermando le ragioni della riforma.» Avvicendamento tra Mario Bruno e l’ex segretario CGIL Giampaolo Diana è il nuovo capogruppo PD G iampaolo Diana è il nuovo presidente del gruppo del Partito Democratico. L’ex segretario regionale della CGIL, originario di Siliqua, è stato eletto all’unanimità e subentra a Mario Bruno, destinato a ricoprire la carica di vicepresidente del Consiglio regionale. Giampaolo Diana, conclusa la sua lunga esperienza sindacale, si è candidato al Consiglio regionale nel febbraio 2009 ed è stato proclamato consigliere regionale nel mese di marzo successivo. Ha ricoperto fino ad alcune settimane fa la carica Giampaolo Diana. di vice presidente del gruppo, carica alla quale è stato ora nominato, sempre all’unanimità, Marco Espa. Il neo capogruppo nel corso dei primi due anni e mezzo di legislatura si è occupato prevalentemente delle problematiche riguardanti le politiche di sviluppo, del lavoro e le politiche giovani. Su questi temi, infatti, si è sviluppata la maggiore attività del neo capogruppo del Partito Democratico, sia come primo firmatario di numerose proposte di legge regionale, sia come presentatore di mozioni, interrogazioni ed interpellanze. IL NUMERO 239 4-13:IL NUMERO 181 4/9 27/10/11 17.19 Pagina 1 4 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 La Giunta provinciale ha approvato i progetti di manutenzione straordinaria del porto di Buggerru e della laguna di Sant’Antioco La Provincia investe ancora sulla portualità Verranno realizzati una barriera vegetale a Buggerru (550.000 euro) ed il dragaggio del canale di Sant’Antioco (700.000 euro). P artendo dalla convinzione che i porti possono rappresentare un tassello fondamentale per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo del territorio, la Provincia di Carbonia Iglesias ha inserito gli investimenti sulla portualità tra le priorità del proprio programma. La Giunta guidata da Tore Cherchi, su proposta dell’assessore Guido Vacca, due settimane fa ha approvato il progetto relativo ai lavori di mitigazione dei fenomeni erosivi del litorale di Buggerru ed ai lavori di integrazione dei servizi del porto di Buggerru, prevedendo una spesa di 550.000 euro. L’opera, consistente innanzitutto nella realizzazione di una barriera vegetale a ridosso del porto per mitigare il trasporto della sabbia ad opera del vento e di strutture per i pescatori, consentirà non solo la fruibilità del porto da parte degli abitanti, ma anche la piena utilizzazione e salvaguardia del ruolo di sentinella insito nello stesso porto, strategico sul fronte del ricovero delle imbarcazioni in presenza del vento di maestrale. «Attraverso la costruzione di una barriera vegetale con essenze autoctone - spiega l’assessore provinciale alla pianificazione territoriale, pianificazione settoriale e servizi di pubblica utilità, Guido Vacca -, si contribuirà ad evitare il continuo insabbiamento del porto ed anche l’onere delle pulizie periodiche.» La Giunta provinciale, inoltre, ha approvato il progetto inerente i lavori di manutenzione del canale navigabile della laguna di Sant’Antioco, per un impegno finanziario di 700.000 euro, che permetterà di dragare alcune aree del canale, ripristinando un fondale minimo di 4,5 metri ed asportando complessivamente 24mila metri cubi di materiale che si è depositato nel tempo. Questo intervento è indispensabile non solo dal punto di vista della fruibilità dell’intero specchio d’acqua, ma anche della possibilità di attraversare in sicurezza il tratto di mare che divide le due isole. giro dell’isola e di attraversare direttamente la laguna, assicurando una valorizzazione dei suoi porti interni e restituendo, quindi, il ruolo importante che hanno sempre avuto La scorsa settimana la ASL 7 ha adottato due regolamenti innovativi Ottimizzare la compilazione delle ricette per ridurre i disagi ed i tempi d’attesa O Il porto di Buggerru. La laguna di Sant’Antioco. «In questo modo verrà ripristinato il vecchio percorso lagunare sottolinea l’assessore Vacca - per permettere alle imbarcazioni di non dover necessariamente compiere il in passato.» Gli interventi nei porti di Buggerru e Sant’Antioco rientrano nel programma triennale e nell’elenco annuale delle opere pubbliche. Cantina Santadi Via Su Pranu, 12 - Santadi - Tel. 0781 950127-953007 - Tel e Fax 0781 950012 LATINIA Vino dolce da vendemmia tardiva di uve Nasco dei vigneti ad alberello - antica vigna “Latina” del Basso Sulcis della Sardegna. Vino mediterraneo, caldo, solare che, servito a 10°-12° C, esalta il dessert e partecipa a tutti i momenti di incontro e di festa. Ha ricevuto il “Premio speciale” “miglior vino dolce dell’anno” 2002 e i 3 bicchieri del “Gambero Rosso” Miglior vino da dessert al Vinexpò 2001 di Bordeaux. ttimizzare la compilazione delle ricette, in modo da ridurre al minimo i disagi ed i tempi d’attesa: la Asl 7 ha adottato due regolamenti innovativi per garantire ai cittadini un servizio più tempestivo ed efficace ed un’assistenza continua e di qualità. Gli opuscoli, inviati a tutti i medici prescrittori della Asl, sono stati definiti dall’Osservatorio appropriatezza prescrittiva, un organismo istituito dall’Azienda allo scopo di coordinare ed integrare l’attività specialistica con quella delle cure primarie. Le linee guida (“Regole prescrittive della Asl 7: centralità del cittadino nei percorsi sanitari” e “Manuale operativo sulla corretta compilazione della ricetta”) si propongono come un punto di riferimento per i medici, i quali potranno consultarle per uniformare le proprie attività in materia di corretto uso del ricettario, identificabilità del prescrittore, ricovero ospedaliero, dimissione del paziente, consulenze specialistiche, accesso alle prenotazioni tramite il Cup e prescrizioni farmaceutiche dello specialista. «Si tratta di un provvedimento che da un punto di vista organizzativo semplificherà notevolmente la prescrizione delle prestazioni - ha dichiarato il direttore generale, dott. Maurizio Calamida -. Non solo: contribuirà ad innescare una fattiva collaborazione fra i professionisti, che potranno confrontarsi sulle procedure da adottare. Grazie a questi nuovi regolamenti - ha aggiunto Calamida - i cittadini potranno contare su un servizio più rapido ed efficiente, e l’Azienda riuscirà a gestire le proprie risorse in modo sempre più proficuo. Le regole prescrittive approvate nel regolamento, infatti, indicano con chiarezza ed esattezza, ad esempio, le procedure da seguire per arrivare al ricovero ospedaliero. Ciò significa semplificare il percorso al cittadino ed ottenere una migliore organizzazione dei tempi necessari, che si tradurranno nel superamento degli sprechi che si registrano oggi.» I due documenti e la relativa delibera (n. 875 approvata il 21.10.2011), si possono consultare al seguente link: http://www.aslcarbonia.it/do cumenti/7_49_20111024100718.pdf «Un indirizzo importante, che stabilisce delle regole e va incontro alla necessità di garantire la massima appropriatezza professionale ed organizzativa», ha commentato il dott. Marco Sulcis, direttore del distretto di Iglesias e componente della commissione appropriatezza. Nel dettaglio, a ricevere la guida saranno 108 medici di base, 16 pediatri di libera scelta, 62 specialisti ambulatoriali e 85 medici di continuità territoriale presenti nei 20 punti guardia diffusi nel territorio della Provincia. A vigilare sul rispetto dei regolamenti saranno i direttori dei dipartimenti, dei distretti, dei presìdi ospedalieri e delle unità operative. *** La Asl 7 figura tra gli organismi pubblici ospitanti dove è possibile svolgere il percorso di rientro del programma “Master and Back”. Si tratta di un’opportunità che permetterà a tre giovani di trascorrere un periodo della durata di 12 o 24 mesi nella pubblica amministrazione, aggiungendo al proprio curriculum un’esperienza importante da sfruttare nel mercato del lavoro. In particolare, le figure professionali richieste dall’Azienda sono: • Laureato in ingegneria civile • Laureato in giurisprudenza • Laureato in economia. Una volta esaminate le richieste e i curricula dei candidati, l’Azienda sceglierà le tre figure professionali che giudicherà più idonee alle proprie necessità. Le domande di finanziamento relative a questa tipologia di percorsi saranno compilate e firmate congiuntamente dall’organismo ospitante e dal candidato prescelto con la presente procedura. Gli aspiranti dovranno presentare la propria candidatura mediante formale richiesta inviata alla direzione generale della Asl tramite raccomandata a/r entro e non oltre il 4 novembre 2011. Non farà fede il timbro postale. I candidati potranno allegare alla richiesta ogni documento che riterranno opportuno ai fini della valutazione dei titoli. Per ulteriori informazioni, gli interessati potranno consultare il sito http://www.regione.sardegna.it/ masterandback, dove è possibile trovare il bando e la relativa documentazione. Prosegue il programma di lavori nel settore dell’edilizia scolastica Due progetti per il Fermi di Iglesias e per l’IPIA di via Dalmazia a Carbonia L a Giunta provinciale, guidata da Salvatore Cherchi, ha approvato il progetto e l’audit energetico per gli interventi di efficientamento energetico dello stabile dell’I.T.C.G. “E. Fermi” di Iglesias. Tra le competenze della Provincia è prevista, infatti, la gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare, con particolare riguardo agli istituti scolastici di secondo grado; con tale iniziativa, la Provincia partecipa al bando regionale per il finanziamento di operazioni finalizzate al risparmio e all'efficienza energetica negli edifici. «A fronte di una dispersione che, attualmente, è molto superiore agli standard - commenta l’assessore provinciale ai lavori pubblici, Marco Simeone -, mettiamo in campo oltre due milioni di euro per la coibentazione delle pareti, il posizionamento sul tetto di pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente e di solare termico per la produzione di acqua sanitaria, la sostituzione de- gli infissi e l’installazione di un impianto di illuminazione in grado di adattare l’intensità luminosa alla luce esterna e alla presenza di persone negli ambienti.» L’assessore Marco Simeone. L’impianto servirà da modello per tutti gli edifici pubblici della Provincia e verranno proseguite così le indagini affinché, grazie alle nuove tecnologie, si garantisca un consi- stente risparmio sulle spese correnti; in modo particolare, il progetto del Fermi permetterà di ridurre del 70% le spese di corrente e del 50% quelle di combustibile per il riscaldamento, assicurando finalmente omogeneità di temperatura in tutto lo stabile. La Giunta, inoltre, ha approvato il progetto per il completamento dell’istituto “I.P.I.A.” di Carbonia, attraverso interventi vari di completamento e di manutenzione straordinaria, che riguarderanno i due piani e la copertura, per un investimento complessivo di circa 200mila euro. «Si tratta - sottolinea l’assessore Simeone - di un intervento tendente a rendere maggiormente fruibili anche le pertinenze della scuola e non solo l’edificio scolastico. Secondo il concetto di campus, infatti, la Provincia intende garantire a tutti spazi confortevoli, al fine di migliorare la qualità della vita. Anche le scuole, quindi, non dovranno più essere delle caserme, ma simboli di accoglienza.» è assai vantaggioso immatricolare auto nel Sulcis Iglesiente Nessun aumento nella tassazione delle auto A cquistare ed immatricolare auto nel Sulcis Iglesiente conviene, in quanto la imposta provinciale di trascrizione (IPT) vigente nella Provincia di Carbonia Iglesias è la più bassa non solo in tutta l’isola, ma anche in ambito nazionale. In un territorio dove la crisi socio-economica non risparmia nessuno e dove anche il settore dell’auto attraversa un conseguente momento di crisi, la Provincia ha un’addizionale all’imposta del 20% anziché del 30% come nelle altre Province sarde. In tutte le Province sarde immatricolare è più vantaggioso rispetto alle Province delle altre Regioni. Nel Sulcis Iglesiente il risparmio è ancora superiore: immatricolare un’auto nella Provincia da un vantaggio anche superiore ai duecento euro, rispetto all’Italia e di alcune decine di euro rispetto al resto della Sardegna. Il presidente della Provincia, Tore Cherchi, ha detto che anche per il 2012, non ci saranno aumenti della tassazione dell’auto (imposta di trascrizione e assicurazione) in considerazione della grave crisi delle famiglie e delle imprese, mantenendo un incentivo ad immatricolare nel Sulcis anche per i non residenti. IL NUMERO 239 5-12:IL NUMERO 181 3/10 27/10/11 08.41 Pagina 2 Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 5 La Provincia del Sulcis Iglesiente Cartoline dal Sulcis Iglesiente Gonnesa - Spiaggia di Fontanamare. Isola di San Pietro - Cala Fico. Calasetta - Spiaggia Sottotorre. Portoscuso - Spiaggia Sa Caletta. Isola di Sant’Antioco - Cala Lunga. Villamassargia - Chiesa della Madonna del Pilar. Servizi offerti Estetica luce pulsata Tatuaggi Drenaggio linfatico Sauna Ultrasuono viso Rassodamento viso Trucco da sposa Massaggi Riflessologia plantare Pranoterapia Riequilibrio energetico Parruccheria unisex Convenzioni con Enti - Richiedi la tua Personal Card per usufruire degli sconti a Te dedicati: ASL 7 - AVIS Comune di Iglesias - 1°Reggimento Teulada AUTOCARROZZERIA Mascia Alessandro Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la proposta La Provincia di Carbonia Iglesias ora ha uno stemma ed il gonfalone I SISTEMA DI MISURAZIONE ELETTRONICA DELLA SCOCCA VIA LOGUDORO, 30 - CARBONIA - Tel. 0781 670645 Cell. 392 4353219 - 347 0947377 - E-mail: [email protected] l Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità i simboli della Provincia: stemma e gonfalone. Lo stemma è diviso in 2 campi: su quello destro sono raffigurati i 4 mori (a significare il sentimento di sardità e di autonomia) e su quello sinistro è riprodotta, in forma stilizzata, la grande madre o dea madre di epoca neolitica rinvenuta a Santadi. Questo simbolo, vecchio di circa 6mila anni, rappresenta una delle prime produzioni culturali della civilizzazione del Sulcis Iglesiente, in concomitanza con la rivoluzione agricola, quando l’uomo impara la coltivazione dei campi; il simbolo ha un significato straordinariamente attuale, riferito alla terra, alle sue risorse, ai valori ambientali ed al ruolo della donna nella società contemporanea. La figura stilizzata della grande madre è in colore oro su campo azzurro, essendo colore caratteristico del Sulcis Iglesiente, come indicato dai costumi tradizionali del territorio. Il gonfalone riproduce lo stemma in sovrapposizione ad un campo rosso e reca la scritta Sulcis Iglesiente. Il presidente della Provincia, Salvatore Cherchi, ha sottolineato come, al di là del dibattito in corso sul futuro dell’Istituzione Provincia, sia un fatto rilevante identificare il Sulcis Iglesiente con un simbolo riconoscibile di profondo ed attuale significato. Lo stemma della Provincia di Carbonia Iglesias. IL NUMERO 239 6-11:IL NUMERO 181 4/9 27/10/11 08.54 Pagina 1 6 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 Il deputato iglesiente ha lanciato un nuovo appello alle istituzioni per il salvataggio ed il rilancio della sede universitaria Pili: «Chiudere l’AUSI sarebbe delittuoso» La denuncia-appello di Mauro Pili è stata accolta dal presidente della Provincia Tore Cherchi che sollecita investimenti seri. L a chiusura della sede universitaria di Monteponi rappresenterebbe un colpo mortale per il futuro del territorio della Provincia di Carbonia Iglesias ed occorre opporsi a questa prospettiva in ogni modo. Il deputato del PDL Mauro Pili, già sindaco di Iglesias nel 1996, anno di istituzione dell’AUSI, lancia l’ennesimo grido d’allarme in una fase particolarmente delicata che vede sempre più a rischio la permanenza dell’Università a Iglesias e nel Sulcis Iglesiente. Mauro Pili chiama in causa le istituzioni, più che il Governo la Regione che ha sempre finanziato la sede universitaria di Monteponi e ricorda che, anche dopo l’approvazione da parte della Camera, avvenuta il 30 novembre dello scorso anno, di un suo ordine del giorno che impegnava il Governo «a valutare, promuovere, definire e sostenere nell’ambito di appositi accordi con la regione autonoma della Sardegna e l’Università di Cagliari tutte le iniziative utili al perseguimento degli obiettivi fondamentali del progetto universitario nel villaggio minerario di Monteponi con l’inserimento dello stesso in eventuali progetti internazionali legati alle scienze dei materiali», a distanza di quasi un anno, nulla è stato fatto. Mauro Pili allarga la sfera delle responsabilità dalla Regione alla Provincia di Carbonia Iglesias ed al Co- mune di Iglesias, che invita a mobilitarsi per impedire la cancellazione di quello che avrebbe dovuto rappresentare «la punta avanzata di un progetto di sviluppo in grado di ridare alle aree minerarie ed industriali una nuova prospettiva di sviluppo e per ripristinare il corso triennale di laurea Mauro Pili. di scienza dei materiali nella sede dell’Università di Monteponi, perseguendo un progetto di internazionalizzazione con il coinvolgimento di soggetti privati, al fine di promuovere un progetto di ricerca applicata legato alla riabilitazione ambientale del territorio ed al riutilizzo dei materiali di scorie industriali e l’attivazione di un pro- getto relativo alla decontaminazione delle aree industriali, le indagini di idoneità del materiali da costruzione (laterizi, lapidei ed ornamentali) e le attività diagnostiche nel settore dei beni culturali». Dopo l’intervento di Mauro Pili, non s’è fatto attendere quello di Tore Cherchi, presidente della Provincia di Carbonia Iglesias ed attuale presidente dell’AUSI. «è fondata la denuncia-appello del deputato Mauro Pili per l’università e la ricerca scientifica - ha detto Cherchi -, l’attività di Monteponi è ridotta ai programmi sulla didattica interattiva a distanza (e-learning), per il centro internazionale per l’ambiente, master post-universitari e cooperazione internazionali. Attività importanti, ma nettamente insufficienti per qualificare l’AUSI. L’ultimo colpo lo ha dato Sardegna Ricerche, con la decisione di cancellare i programmi su Monteponi e Serbariu, avvallata dalla Giunta regionale.» «Va ribadito - ha aggiunto Tore Cherchi - che ha senso localizzare nel territorio ricerca tecnologica e didattica, relative a tre campi: l’energia, l’ambiente ed i materiali. In questi campi, il partenariato fra Università, Sardegna Ricerche, istituzioni regionale e locali ed aziende, è potenzialmente molto fecondo: utile al territorio ed alla Sardegna ed è segno di grave miopia culturale, se non di vera ignoranza, chiudere anziché sviluppare. Il partenariato sarebbe basato anche (non solo) sui campi di ricerca relativi a problemi la cui soluzione richiede molta tecnologia. Mi spiego: quanta ricerca tecnologica richiede lo sviluppo di una nuova generazione di centrali sviluppo di nuovi materiali? Non rappresenta forse il Sulcis Iglesiente anche un rilevante luogo di opportunità e di sperimentazione? I corsi universitari e la ricerca hanno motivazione non in visioni territoriali autarchiche o di eliminazione del pendolarismo (sarebbero ridi- La sala convegni della sede universitaria di Monteponi. elettriche ad emissione zero? Quali opportunità di testare nuove tecnologie offre un territorio con il più alto grado di insolazione in Sardegna? E ancora, quanta tecnologia occorre per risolvere complessi problemi di inquinamento, di recupero di metalli da discariche da risanare, di riciclo di scarti di lavorazione, di cole!), ma nell’intreccio di opportunità per gli attori della ricerca (Università, Sardegna ricerche, aziende), con obiettivi di crescita.» «Occorre un investimento serio - ha concluso Cherchi - l’eccellenza non si fa con il bricolage o con un po’ di euro in più. A monte serve il progetto e la mobilitazione di risor- se adeguate: qui manca la Regione. Con le istituzioni locali promuoveremo una nuova conferenza sulla ricerca e sulla didattica ed ognuno potrà valutare presenze ed assenze, impegni e disimpegni. Alla smobilitazione delle attività rivolte verso il futuro, bisogna opporsi. Non ci deve essere spazio per diplomazie e divisioni sulla testa del territorio. Se si guarda agli interessi sani, si potrà convergere contro l’indifferenza di troppe parti verso una situazione da allarme rosso.» Contro la chiusura dell’Università di Iglesias e la cancellazione, di fatto, del corso di scienze dei materiali, ritenuto un fatto grave e condannabile, si è espresso anche Emanuele Cani, segretario provinciale del Partito Democratico. «Non possiamo in alcun modo rimanere inerti ad osservare ciò che sta avvenendo - ha detto Cani - il nostro territorio vive una situazione economica drammatica, cancellare anche l’Università ed il corso di scienze dei materiali significa dare un altro colpo mortale. Cancellare l’Università significa anche cancellare le poche possibilità che abbiamo per cercare di riuscire a salvare ciò che ormai resta. è necessario che la Regione intervenga e si adoperi affinché il corso universitario del Sulcis sia riattivato.» Giampaolo Cirronis Il sindaco di Carbonia Giuseppe Casti e l’ex sindaco Tore Cherchi, oggi presidente della Provincia, hanno ritirato il premio in Portogallo Carbonia ha ricevuto l’ambito premio europeo per il paesaggio N ell’aula magna dell’università di Evora, città portoghese classificata dall’Unesco, patrimonio mondiale dell’umanità, il segretariato generale del Consiglio d’Europa ha consegnato al comune di Carbonia il premio internazionale del paesaggio. La motivazione del prestigioso premio, considera il valore delle azioni di riqualificazione urbana, dirette a recuperare e rifunzionalizzare gli spazi e gli edifici della città razionalista novecentesca. Il paesaggio è inteso in un’accezione culturale estesa all’identità urbana. Il premio, consistente in una targa in pietra da affiggere in luogo pubblico di particolare significato istituzionale, è stato ritirato dal sindaco della città, Giuseppe Casti e dall’ex sindaco Salvatore Cherchi, presidente della Provincia, che, nell’intervento di ringraziamento, hanno sottolineato l’impegno per sviluppare il lavoro in corso sulla base delle linee guida della Convenzione europea del paesaggio. Il ministro della cultura Galan ed il ministro degli esteri Frattini, con un comunicato dei loro gabinetti, si sono congratulati con la città di Carbonia per aver ben rappresen- tato l’Italia in una così impegnativa selezione europea. L’ambasciatore italiano a Lisbona, Renato Varriale, ha invitato la delegazione nella sede dell’Ambasciata. Le relazioni scientifiche sono state tenute dal professor Antonello Sanna, preside della facoltà di architettura dell’Università di Cagliari e dalla professoressa Alessandra Fassio, alta dirigente del ministero dei beni culturali. Il comune di Carbonia si è aggiudicato questo prestigiosissimo premio per il progetto “Carbonia Landscape Machine”, scelto da La miniera di Serbariu. una commissione composta da dirigenti del ministero per i beni e le attività culturali) e da esperti di fama internazionale che hanno individuato tra i 95 pervenuti, 10 progetti, quali migliori esempi di buone pratiche per la salvaguardia, gestione e pianificazione dei paesaggi. Il progetto, realizzato a Carbonia, è risultato pienamente coerente con i criteri individuati dal regolamento del Premio e si è distinto per aver realizzato una politica di sviluppo sostenibile capace di integrare i diversi aspetti delle politiche culturali, sociali e ambientali. Nuxis ha ospitato un interessante convegno ed una mostra speleologica organizzati dalla Pro Loco e dal Comune Gli straordinari tesori del mondo sotterraneo del Basso Sulcis L e bellezze quasi surreali del mondo sotterraneo presenti nel nostro territorio conRoberto Curreli. tribuiscono ad un ampliamento del patrimonio non solo naturale ma anche storico-culturale. è l’argomento di cui si è parlato nella manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Nuxis in collaborazione con l’Amministrazione comunale, in occasione del XXX anniversario della costituzione del gruppo speleologico “Speleo Club Nuxis”, un seminario dal titolo “I TESORI NEL MONDO SOTTERRANEO DEL BASSO SULCIS CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL TERRITORIO DEL COMUNE DI NUXIS”, che si è tenuto nei locali del centro sociale di Nuxis lo scorso 8 ottobre. A questo è seguito l’allestimento di una mostra fotografica e speleologica, grazie anche alla collaborazione di altri gruppi, quali il Cissa di Iglesias, lo Speleo Club Santadese ed il gruppo “Martell” di Carbonia nelle persone di Luciano Cuccu, Massimiliano Garau, Marco Pala e Gianpaolo Merella. In essa sono state esposte non solo fotografie delle grotte del territorio comunale di Nuxis, ma anche disegni, copie di reperti archeologici ricostruiti, esemplari della fauna cavernicola ed attrezzi utilizzati per l’esplorazione, il rilievo e lo studio delle cavità. Attualmente la speleologia moderna è inserita in un contesto scientifico, tanto è vero che viene insegnata all’Universita di Bologna, nella facoltà di scienze della terra. Questa materia funge da collante tra svariati studi sul territorio che si sono occupati oltre alla speleologia anche di archeologia e problematiche ambientali del territorio, pubblicando inoltre diversi lavori. Nella divulgazione di 35 grotte, particolare interesse hanno avuto la grotta dell’Acquedotto, che è la principale fonte di approvvigionamento idrico del comune di Nuxis e la esposto lo spirito della manifestazione, ponendo in rilievo l’importanza culturale dell’evento. Ha proseguito il sindaco Roberto Lallai che ha sottolineato come l’attività speleologica abbia una notevole importanza per la conoscenza del territorio. Marinella Grosso assessore al turismo, eventi e sport della Provincia di Carbonia Iglesias, ha nel territorio del parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, descrivendo le caratteristiche generali delle grotte, in modo particolare di quelle del Sulcis Iglesiente. Nel mio intervento, ho trattato in modo dettagliato il carsismo e la speleogenesi, con riferimento particolare agli speleotemi presenti L’intervento del sindaco di Nuxis, Roberto Lallai. Il convegno ha registrato una buona partecipazione. tantissime altre scienze come la geologia, l’archeologia, la biologia, la chimica, l’idrogeologia, ecc., oltreché essere un’attività fisica. In questa occasione è stata rivisitata l’attività esplorativa e scientifica svolta dallo Speleo Club Nuxis, nato a settembre del 1981. In questi anni il sodalizio ha condotto ringraziato la Pro Loco per le attività che sta promuovendo nel territorio comunale, ed ha sollecitato l’associazione affinché suggerisca interventi per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio. Per quanto riguarda i relatori, Giorgio Puxeddu ha parlato dell’importanza delle aree carsiche “Cava Romana” lunga circa 2.000 metri, importante per la sua varietà di speleotemi (concrezioni dalle le forme più diverse), ritrovamenti archeologici e rarissime specie di fauna cavernicola. Il seminario ha avuto inizio con i saluti delle autorità. Il presidente della Pro Loco Anna Rita Nioi ha nelle cavità del territorio di Nuxis. Giuseppe Graffiti ha descritto la fauna cavernicola delle grotte sulcitane indicando gli endemismi, sottolineandone la rarità e l’importanza ecologica, come il Roncus cassolai (varietà di pseudoscorpione) ed uno stafilinide Atheta spelaea (coleottero dal corpo allungato, la cui varietà in Europa è conosciuta solo nelle grotte della Slovenia e della Venezia Giulia), tramite bellissime fotografie. Gianfranco Canino ha parlato dell’archeologia in ambiente carsico, descrivendone l’evoluzione culturale sia in periodo preistorico che storico. Ha concluso Antonello Floris, indicando gli aspetti economici connessi agli ambienti ipogei, soprattutto l’utilizzo di questi ultimi per scopi terapeutici, in modo particolare per le cure bronchiali e polmonari, per dermatiti e quant’altro. Ha trattato anche il tema del commercio del guano (escrementi di pipistrello utilizzati come concime) nei paesi dove non esiste una legislazione specifica di tutela ambientale ed esportati nei paesi occidentali. Il giorno 9 si è svolta un’escursione in grotta. Sono stati visitati alcuni ambienti molto concrezionati della grotta “Cava Romana”. «Questa manifestazione ha portato un ulteriore contributo alla conoscenza storico-naturalistica del territorio» ha affermato Anna Rita Nioi presidente della Pro Loco di Nuxis e ci si augura di poter proseguire in questa direzione per arricchire il nostro bagaglio culturale e quello delle nostre generazioni, apprendendo la straordinaria bellezza di queste meraviglie della natura. Roberto Curreli [email protected] IL NUMERO 239 7-10:IL NUMERO 181 4/9 27/10/11 08.45 Pagina 2 Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 7 La Provincia del Sulcis Iglesiente Successo ed interesse crescente per l’edizione 2011 della rassegna organizzata dalla Provincia di Carbonia Iglesias Turismo ed enogastronomia a base di Carignano Al successo della rassegna hanno concorso le cantine del territorio, il Sistema Turistico Locale, enti, associazioni e singoli cittadini. N uovo successo per l’accoppiata vino-musica, da alcuni anni alla base di “Carignano Music Experience”, rassegna turistico - enogastronomica di fine estate organizzata dalla Provincia di Carbonia Iglesias. Anche quest’anno, grazie alla determinante volontà manifestata dell’assessorato al turismo, è stata offerta una doverosa cornice al vino più conosciuto ed apprezzato delle terre sulcitane, il Carignano, ed alle cantine che lo producono, adottando precise tecniche di coltivazione, raccolta e lavorazione delle uve che lo generano. L’iniziativa ha visto coinvolti diversi partner, primo fra tutti l’associazione “Strada del Vino Carignano del Sulcis”, insieme alle cantine che hanno fornito la materia prima, ovvero Sardus Pater, Santadi, Mesa, Calasetta, 6Mura e U Tabarka, le cui bottiglie ed il loro prezioso contenuto hanno fatto bella mostra nella mezza dozzina di appuntamenti che la Provincia ha programmato nel territorio, dal 28 agosto al 2 ottobre scorsi. Oltre tremila presenze complessive hanno affollato serate dense di profumi, gusto e tradizioni, tenutesi nelle cantine sociali di Santadi, Calasetta e Sant’Antioco, al cineteatro Cavallera di Carloforte e nei borghi di Tratalias e Is Loccis Santus di San Giovanni Suergiu. Serate il cui successo è stato decretato dall’abbinamento di prodotti gastronomici tradizionali e scenari dal fascino antico, dove il lavoro dell’uomo e la storia dei luoghi si sono fusi indissolubilmente. All’esperienza degustativa, con il rosso Carignano servito al pubblico in ampi calici di vetro accolti in piccole borse viola, si è accompagnata quella musicale, in un mix di note ed aromi che costituisce il cuore pulsante di “Carignano Music Experience”. Nelle notti sulcitane sono riecheggiate note provenienti da vari generi musicali, arrangiate e suonate da virtuosi artisti di fama internazionale, quali ContraMilonga, Gabriele Mirabassi Quartet, Rosalia De Souza & Maurizio di Fulvio Trio, Dario Piga, José Ismael Sierra ed Eva Piñero, Quartetto Klez e Bozen Brass, mo alla prossima edizione, puntando ad organizzare un programma ancora più ricco e denso di contenuti, in modo da coinvolgere un pubblico vasto ed eterogeneo. Per l’ottima riuscita della manifestazione, mi preme ringraziare l’associazione e le cantine che hanno partecipato, ma anche le comunità territoriali, il Sistema Turistico Locale della Provincia, enti, associazioni e singoli cittadini, per la preziosa disponibi- lità fornita. Carignano Music Experience rappresenta una tappa essenziale in quel percorso di crescita e sviluppo turistico integrato fondamentale per il nostro territorio. Uno speciale connubio - conclude l’assessore Grosso -, in grado di attrarre attenzioni da oltre isola e nuovi flussi turistici, alla scoperta di quei sapori più antichi, delle tradizioni e dei contesti più affascinanti che solo la terra sulcitana è in grado di offrire.» Un giovane giornalista ha scritto un libro sulla formazione Giornalismo, dal praticantato alle scuole C om’è cambiata la formazione al giornalismo, dal praticantato alle scuole. è il tema trattato da Andrea Corda, giovane giornalista di Carbonia, in un libro pubblicato alcune settimane fa dalla CUEC. Trent’anni, laureato in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Andrea Corda collabora dal 2006 con la cattedra di Storia del Giornalismo dell’Università degli Studi di Cagliari. Giornalista pubblicista, scrive per diverso quotidiani ed è attualmente direttore responsabile della testata giornalistica di “Radio Luna”. Lavora inoltre ad un progetto di ricerca storica sull’informazione in Sardegna dagli anni ‘50 ad oggi. L’ipotesi da cui prende spunto il libro è che, al giorno d’oggi, per fronteggiare la straordinaria evoluzione delle tecnologie, le strutture formative devono essere in grado di “forgiare” un giornalista multimediale, in quanto solo un giornalista che abbia dimestichezza con tutti i media avrà la possibilità di inserirsi con successo nel mercato del lavoro. Per Si conclude il mese dei servizi L ’Alcoa Trasformazioni di Portovesme, nell’ambito del mese mondiale dei servizi Alcoa, ha organizzato nella giornata dello scorso 12 ottobre la realizzazione di lavori di tinteggiatura dei locali dell’oratorio della chiesa di Gesù Divino Operaio, a Carbonia, e la posa della recinzione del campo di calcio con il completamento delle attrez- facciata della chiesa con relativa tinteggiatura. La settimana successiva, il 20 ottobre, un secondo intervento, sempre nell’ambito del programma “Action”, inserito nel mese mondiale dei servizi Alcoa, è stato realizzato nei locali della scuola materna di Portopaglietto, nel comune di Portoscuso. Lavoratori e dirigenti dello stabilimento Al- G.F. Sundas guida il Gruppo Mare Forestali di Sant’Antioco G ian Franco Sundas, 46 anni, originario di Santadi, ispettore della guardia forestale, è il nuovo comandante della sezione marittima fore- L’intervento effettuato nella parrocchia della chiesa di Gesù Divino Operaio. Un vigneto nelle campagne di Santadi. che hanno dilettato e catturato gli spettatori con virtuosismi, ritmi e sound a base di tango, bossanova, jazz, flamenco, klezmer e, infine, musica “all time”. «Dopo le conferme sulla qualità della manifestazione ed il crescente interesse suscitato tra il pubblico e gli addetti ai lavori - commenta a consuntivo Marinella Grosso, assessore provinciale al turismo e presidente dell’associazione Strada del Vino Carignano del Sulcis -, già pensia- Alcoa ha organizzato alcune iniziative dimostrarla, il libro illustra l’esperienza delle scuole di giornalismo che oggi si affiancano con successo al tradizionale praticantato, colmando le lacune di quest’ultimo, tra le quali principali Paesi al di qua ed al di là dell’Oceano, con la breve descrizione dell’impostazione didattica delle principali scuole americane, nella convinzione che da un interscam- Andrea Corda. La copertina del libro. il difficile accesso e la formazione insufficiente. Dopo aver analizzato le modalità di accesso e di formazione nel nostro Paese, viene fatto un confronto con i bio con l’Europea e, soprattutto, con gli USA, l’esperienza italiana possa trarre notevoli spunti per progredire sulla strada di una formazione sempre più completa e polivalente. zature sportive. I lavori, finanziati da Alcoa Foundation e Alcoa Trasformazioni, sono stati eseguiti come avviene ormai da 13 anni, direttamente dai lavoratori volontari e dai dirigenti dell’Alcoa. L’iniziativa rientra nel programma mondiale “Action”. Un analogo intervento era stato eseguito nella stessa parrocchia alcuni anni fa, con la realizzazione dei lavori di sistemazione della coa di Portovesme hanno tinteggiato i locali sia internamente sia esternamente. Nonostante la gravissima crisi che ha interessato anche l’azienda negli ultimi anni, legata soprattutto all’elevato costo dell’energia, Alcoa ha deciso di portare ancora avanti le sue attività di Community anche se, inevitabilmente, il programma di interventi ha subito una contrazione. Gian Franco Sundas. stale di Sant’Antioco. Gian Franco Sundas, in servizio alla base navale antiochense dal 1999, ha sostituito l’ispettore Franco Collu, in pensione dal primo luglio. Tito Siddi Appello del sindaco per il ripristino della scuola secondaria Marco Piras: «Tratalias rivuole la sua scuola» I l sindaco di Tratalias, Marco Antonio Piras, ha rivolto un accorato appello al ministero dell’istruzione perMarco Piras. ché venga rivista la recente decisione di sopprimere la scuola secondaria di primo grado. «Il comune di Tratalias, che negli ultimi anni ha contribuito a rendere il servizio scolastico all’avanguardia, realizzando importanti opere edilizie come l’impianto di un sistema fotovoltaico, la realizzazione di un laboratorio di scienze e l’apertura di laboratori informatici scrive Marco Piras - è oggi costretto a mandare in disuso parte di queste opere che contribuivano a migliorare l’offerta formativa per gli studenti.» «La soppressione della scuola secondaria di primo grado di Tratalias - aggiunge il sindaco Marco Piras - ha comportato un significativo aggravio delle spese a carico del bilancio comunale connesse all’istituzione di servizi prima inesistenti: - acquisto di uno scuolabus nuovo per garantire il trasporto degli alunni a San Giovanni Suergiu per un costo complessivo di € 40.500,00; - il servizio di trasporto scolastico Tratalias - San Giovanni Suergiu, che ha comportato un incremento delle spese di circa il 50%, infatti da € 19.800,00 si è passati ad una spesa annua di € 30.800,00; - verrà istituito il servizio di mensa scolastica per un importo presunto di € 5.000,00 annui a carico del comune di Tratalias; Si rileva, inoltre, che i costi di gestione della struttura presente a Tratalias rimangono comunque invariati. All’evidente impegno di risorse poste a carico del Comune non corrisponde, purtroppo, un miglioramento dell’offerta formativa in favore dei nostri studenti, infatti, la scuola di San Giovanni Suergiu al fine di ospitare nei propri locali i 26 studenti residenti a Tratalias è stata costretta a chiudere alcuni laboratori. La chiusura della scuola media ha comportato inoltre la necessità di anticipare alle ore 8.00 l’ingresso della scuola dell’infanzia e primaria di Tratalias, al fine di consentire agli studenti di arrivare puntuali a San Giovanni Suergiu, creando notevoli difficoltà e disagi a famiglie e studenti (23 scuola dell’infanzia 39 scuola primaria). Si evidenzia, inoltre, che i costi a carico delle famiglie per l’istruzione sono notevolmente aumentati accentuando ancor più le difficoltà già legate alla grave crisi economica che attanaglia il nostro territorio.» «A fronte di tutto quanto esposto - conclude il sindaco di Tratalias chiediamo un intervento da parte degli Enti interessati (Ministero dell’istruzione, Regione Sardegna, Provincia di Carbonia Iglesias, Anci Sardegna e Consiglio delle Autonomie Locali) al fine di fornire servizi qualitativamente adeguati alle esigenze formative degli studenti, loro malgrado interessati dal piano di dimensionamento scolastico, senza gravare ulteriormente sui già scarsi fondi del bilancio comunale.» Sono iniziati gli incontri tra l’Amministrazione e le scuole L’associazione turistica ha rinnovato il Consiglio direttivo I D Sindaco e assessori incontrano gli studenti l 17 ottobre, presso l’Istituto Tecnico Commerciale G.M. Angioy si è svolto il primo di una serie di incontri tra i giovani studenti e l’Amministrazione comunale di Carbonia. Gli incontri sono finalizzati a creare un dialogo continuativo tra le istituzioni pubbliche locali e i giovani che, con le loro idee e proposte, possono dare un importante contributo per lo sviluppo della città. Per capire le esigenze dei giovani e raccogliere i loro suggerimenti, l’Amministrazione comunale si è resa disponibile per ulteriori incontri e per creare un rapporto diretto, da realizzare anche tramite e-mail e il sito internet del Comune, con le giovani generazioni. Erano presenti all’iniziativa il sindaco Giuseppe Casti e la Giunta comunale. Dopo una breve presentazione della nuova Giunta da parte del sindaco e l’illustrazione dei principali progetti e dei primi risultati raggiunti, gli studenti con le loro do- mande ed i loro dubbi hanno dato inizio a un dibattito costruttivo toccando temi molto importanti come la disoccupazione e l’esodo giovanile verso altri territori. Durante l’incontro è stato distribuito materiale informativo, tra cui la “Guida della Città”. «L’Amministrazione - ha detto il sindaco Giuseppe Casti - ringrazia i dirigenti scolastici, gli insegnanti ed il personale della scuola, per aver reso possibile l’organizzazione degli incontri.» Portoscuso, Daniela Zara guida la Pro Loco aniela Zara è il nuovo presidente della Pro Loco di Portoscuso. è stata eletta lo scorso 9 ottobre dalla assemblea dei soci, riunitasi per ufficializzare la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione. Con il presidente Daniela Zara sono stati eletti: vice presidente e cassiere - Maria Antonella Cherchi; segretaria - Maria Canu; consiglieri - Anna Maria Nieddu, Portoscuso. Marzia Loddo, Giorgio Infantino, Ignazio Loddo; revisori - Maria Rita Mura, Mario Pignatelli, Marta Puddu; probiviri - Sivaldo Erras, Anna Maria Armas. Il nuovo Consiglio di Amministrazione della Pro Loco di Portoscuso si propone di promuovere le tradizioni e di migliorare le risorse turistiche del paese, con la fattiva partecipazione di tutti i soci e le idee proposte da tutti i cittadini. IL NUMERO 239 8-9:IL NUMERO 181 4/9 27/10/11 15.15 Pagina 1 8 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 La Camera ha approvato la mozione sulla situazione del sistema dei trasporti pubblici presentata dal deputato Antonello Mereu (UDC) I tagli del Governo penalizzano la Sardegna Se non interverrà, l’insufficienza delle risorse porterà alla totale paralisi del sistema ed alla sospensione di un servizio fondamentale. I l trasporto pubblico locale, in tutto il mondo adempie la funzione sociale di garantire a tutti i cittadini un adeAntonello Mereu. guato diritto alla mobilità, in particolare nelle aree urbane e metropolitane. La carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e l’articolo 16 della Costituzione italiana, riconoscono il principio di libera circolazione e garantiscono la libertà di soggiorno e di mobilità per ogni singolo cittadino; recentemente la conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha lanciato l’allarme sulla negativa incidenza degli ultimi provvedimenti finanziari disposti dal Governo sul settore del trasporto in generale ed in particolar modo sul trasporto pubblico locale, denunciando un considerevole taglio alle risorse che compromette fortemente la qualità del servizio se non addirittura il suo totale azzeramento. Il rendiconto dello Stato per l’anno 2010 e la successiva nota di aggiornamento evidenziano come nell’ambito della missione relativa al “Diritto alla mobilità” gli stanziamenti di competenza iscritti diminuiscono di più del 30% passando da 8.381 milioni nel 2009 a 5.109,3 milioni nel 2010; con la legge n. 2 del 2009 si è adottato un intervento indirizzato al trasporto ferroviario regionale attribuendo più di 1.400 milioni di euro alle Regioni per consentire la definizione di contratti pluriennali, ma il successivo decreto-legge n. 78/2010 ha azzerato i trasferimenti alle Regioni per il trasporto pubblico locale per 1.635 milioni di euro. Molte Regioni sono state costrette ad un incremento delle tariffe e ad un esborso di risorse proprie per coprire i costi di mantenimento del servizio, a causa del mancato trasferimento di risorse pari a più di 1.300 milioni di euro promesso dal Governo nell’accordo siglato nel dicembre del 2010 con le stesse, ma mai in realtà ad oggi assegnato. Risultano ancora non completamente attuate le disposizioni previste dal decreto legislativo 68 del 2011 che ha disciplinato il trasporto pubblico locale nella parte in cui si prevede, al fine di garantire un’integrazione straordinaria di risorse, che il Governo promuova intese con le Regioni per prorogare al 31 dicembre 2012 l’accordo per l’utilizzo del Fondo sociale europeo per gli anni 2009-2010; il decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 di stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo non ha previsto disposizioni ed impegni di spese da riferire al settore del trasporto pubblico locale. I tagli delle risorse al settore e quelli sostenuti dagli enti locali nell’ambito delle due manovre estive, porteranno entro breve alla paralisi totale del sistema, alla sospensione di un servizio costituzionalmente garantito ed alla perdita di numerosi posti di lavoro di dipendenti del comparto; l’insufficiente erogazione di fondi al comparto del trasporto su ferro penalizza investimenti in funzione dell’adeguamento tecnologico del materiale rotabile e delle vetture e delle misure volte alla sicurezza ed alla manutenzione degli stessi, nonché al rispetto dei parametri ambientali a fronte invece delle realtà dei maggiori paesi europei (Francia e Germania tra tutti) che hanno concluso accordiquadro con l’industria nazionale per svariati miliardi di euro. Sono sempre più numerosi i disagi ed i disservizi, non degni di un paese occidentale, denunciati da milioni di cittadini che ogni giorno necessitano dell’utilizzo dei mezzi di trasporto per raggiungere il proprio posto di lavoro, di studio o i luoghi di interesse sociale diffusi nel territorio; quella del trasporto pubblico locale rappresenta l’emergenza più grave dell’intera offerta trasportistica ed è riconosciuta una netta responsabilità del Governo nel definire un’azione organica mirata al superamento dell’emergenza. L’attuale assenza di risorse finanziarie adeguate per il settore dei trasporti e della circolazione colpisce in particolar modo le fasce meno abbienti della popolazione e poiché oltre i 2/3 della spesa sostenuta complessivamente per il servizio sono garantiti dall’intervento pubblico e solo la restante parte deriva dai pro- venti del traffico, è necessario avviare una riforma organica mirata alla riorganizzazione dell’intero comparto e garantire una elevata qualità del servizio di trasporto regionale consente una riduzione di oltre il 30% del costo che le famiglie pagano annualmente per le proprie esigenze di trasporto in ambito locale (dato quantificato dal recente allegato infrastrutture in 38 miliardi di euro circa). Sulla base di queste premesse, ho presentato una mozione che è stata approvata il 27 ottobre dalla Camera ed impegna il Governo: • a destinare urgentemente adeguate risorse finanziarie per realizzare i necessari investimenti nel settore, al fine di garantire ai cittadini un’adeguata offerta del servizio ed il mantenimento di elevati standard di qualità ed efficienza; • a valutare l’opportunità di destinare prioritariamente al settore del trasporto regionale su rotaia e su gomma, una quota delle risorse introitate col superiore gettito dell’IVA stabilito dai recenti provvedimenti di stabilizzazione finanziaria; • a promuovere iniziative mirate all’ottimizzazione della spesa relativa al servizio di trasporto pubblico locale al fine di migliorare sia il beneficio per l’utenza sia il rapporto costi-benefici del servizio stesso; • a promuovere misure di defiscalizzazione a favore delle Regioni per favorire il recupero delle risorse anticipate e garantire l’offerta di trasporto pubblico locale; • a promuovere, d’intesa con le Regioni, politiche volte a efficientare il settore del trasporto collettivo su gomma in ambito extra-urbano ed il trasporto urbano su gomma e su guida vincolata in funzione di: - individuare su scala nazionale le soglie che caratterizzano i livelli legati all’offerta di servizio pubblico; - garantire il ripiano del disavanzo; - favorire l’aggregazione delle aziende regionali preposte alla gestione; - garantire un riassetto generale delle reti secondarie; - programmare interventi in materia di sicurezza dei sistemi di trasporto. Antonello Mereu Responsabile Nazionale Ufficio Trasporti UDC Interrogazione del consigliere regionale PDL Giorgio Locci «La Regione intervenga per risolvere la grave emergenza trasporti nel Sulcis» Q uali azioni la Regione intende intraprendere per risolvere la grave e pesante situazione dei trasporti nel Sulcis, gestiti da Trenitalia? Lo ha chiesto il consigliere regionale Giorgio Locci (PdL), con una interrogazione all’assessore regionale dei trasporti, Christian Solinas (PSd’Az). corse giornaliere o peggio l’annullamento delle stesse». «Le soppressioni effettuate da Trenitalia in modo indiscriminato e senza alcun preavviso, delle corse giornaliere da e per il capoluogo sardo - si legge nell’interrogazione all’assessore regionale dei trasporti - si protraggono da oltre un anno. E tutto questo a danno di una Provin- rozze sottodimensionate per le esigenze dei pendolari, creando enormi problemi ai lavoratori e studenti del territorio». «Per contrastare questa precarietà a cui sono sottoposti i pendolari - conclude Giorgio Locci - gli amministratori dei comuni interessati, insieme ai rappresentanti della Provincia di Carbonia Iglesias, Prosegue l’attività del Forum dell’agroalimentare della Provincia La Provincia costruisce le fondamenta dei “patti di filiera” del settore agricolo G rande partecipazione al quarto Forum dell’agroalimentare, convocato per presentare un’ipotesi di lavoro relativa ai “patti di filiera”. L’assessore provinciale alle attività produttive, Alberto Pili, introducendo i lavori, ha ricordato i risultati dei precedenti incontri, che hanno consentito di delineare una pianificazione settoriale inserita a pieno titolo nelle strategie di sviluppo della Provincia, votate lo scorso 8 settembre dal Consiglio provinciale di Carbonia Iglesias: una di queste strategie riguarda proprio lo sviluppo dei patti di filiera. Nella riunione, presenti diverse aziende di allevamento, imprese di trasformazione e commercializzazione, si è discusso della possibile costruzione di un’intesa di filiera sulle carni, ed in particolare su quelle suine. Il presidente della Provincia del Medio Campidano, Fulvio Tocco, ha raccontato le esperienze in corso nella sua Provincia, come il progetto “Vivere la Campagna” ed il “Programma di valorizzazione del maiale sardo”, invitando la Provincia di Carbonia Iglesias a realizzare una partnership per lo sviluppo di iniziative comuni nel campo dello sviluppo agroalimentare. Sebastiano Porcu, ricercatore di Agris, ha illustrato la ricerca che ha portato al riconoscimento ufficiale del “Suino di Razza Sarda” ed ha messo in evidenza le opportunità di sviluppo che, in conseguenza di ciò, si aprono per tutto il comparto suinicolo. Alessia Celena, responsabile di Laore per i progetti di filiera, ha illustrato la normativa per la costruzione di intese di filiera a carattere territoriale o regionale, ed ha dichiarato la piena disponibilità dell’ente di assistenza regionale a supportare la Provincia nella realizzazione dei patti di filiera. Giovanni Porro, amministratore delegato di Salumi Italiani, azienda di trasformazione e confezionamento presente a Iglesias, ha dichiarato la volontà della sua azienda e delle altre già aderenti al Consorzio di Filiera “Suino Vero Sardo”, di promuovere un’azione di coinvolgimento, nel progetto, degli allevamenti della Provincia che avranno la volontà di certificarsi e, massa critica su cui fondare il progetto di filiera. Gli interventi dei tecnici e dei rappresentanti delle imprese hanno evidenziato condivisione dell’idea avanzata dalla Provincia e forte volontà di portarla avanti. «Continueremo la nostra opera di stimolo anche verso gli operatori non presenti a questo incontro - ha detto l’assessore provinciale Alberto Pili, concludendo i lavori -; mi pare di poter dire che ci sono le condizioni per realizzare il pro- Una piantagione di carciofi nelle campagne di Giba. quindi, di adottare protocolli di qualità indispensabili per poter aprire spazi di mercato anche oltre il contesto regionale. Gli allevatori presenti hanno manifestato interesse per il progetto, che potrà essere incentivato dalla Provincia attraverso il bando per i “Patti di Filiera”. La Asl, presente con Gian Nicola Sanna, ha evidenziato come il Sulcis Iglesiente sia esente da eventi come la peste suina e come gli oltre 300 allevamenti e i quasi 6.000 capi suini censiti dal servizio veterinario, rappresentino un’importante getto di filiera. La nostra Provincia, insieme a quella del Medio Campidano, la Regione attraverso le sue agenzie strumentali, Agris e Laore, sono pronte a supportare le imprese della produzione, trasformazione e commercializzazione che decideranno di mettersi insieme per realizzare un progetto di sviluppo nel settore delle carni. Questo progetto può garantire una maggiore redditività per le imprese e, soprattutto, quello che a noi interessa di più, nuove occasioni di lavoro per i nostri giovani.» Il senatore Francesco Sanna (PD) critica pesantemente il Governo «Si faccia chiarezza sul caso-Tirrenia» I l senatore del PD Francesco Sanna critica pesantemente il Governo per la gestione della privatizzazione Tirrenia. «L’apertura della procedura di indagine della Commissione Europea sulla vicenda Tirrenia - scrive in una nota il senatore iglesiente dimostra la superficialità del Governo Italiano nel trattare sia la privatizzazione della società, sia la questione della continuità territoriale da garantire alle isole. La sicumera del ministro Matteoli è stata smentita più duramente di quanto ci aspettassimo. Dalla comunicazione uffi- ciale della Commissione, infatti, la indagine sarà “approfondita” e riguarderà tutti i capitoli della vicenda ed addirittura il fatto se i servizi marittimi forniti da Tirrenia e dalle sue società fossero o meno “servizi di interesse economico generale”. Il dubbio della Commissione era anche quello del Partito Democratico, quando sosteneva che il contenuto della continuità territoriale marittima dovesse essere rivisto alla luce delle esigenze di mobilità delle persone e delle merci di oggi, e non semplicemente riprodurre i contratti di servizio di Tirrenia risalenti a due decenni or sono.» «Probabilmente nella figuraccia - aggiunge Francesco Sanna - hanno contato anche gli otto mesi di assenza del ministro delle politiche europee, proprio nel periodo cruciale della preparazione delle regole di vendita. A questo punto - conclude il senatore del PD - diventa indispensabile che il Parlamento possa conoscere al più presto ed integralmente le motivazioni della Commissione e gli orientamenti di risposta del Governo, come chiediamo nell’interrogazione presentata e la cui risposta abbiamo sollecitato.» La Provincia ha ceduto le torrette di avvistamento ai Comuni Migliora il servizio di salvamento a mare L Il consigliere regionale Giorgio Locci. Il centro intermodale di Carbonia. Giorgio Locci chiede anche di conoscere «se esiste realmente la volontà e la possibilità di stipulare un contratto di servizio con Trenitalia, come avviene in altre regioni, che la porti a rispettare l’esigenza dei pendolari con la previsione, in caso di inadempienze, di sanzioni, in modo da porre fine all’arbitrarietà con la quale vengono decisi orari, cia, quella di Carbonia Iglesias che, secondo fonti abbastanza attendibili, da sola movimenta verso Cagliari fino al 35% dell’utenza sarda.» «Trenitalia - prosegue il consigliere regionale originario di Sant’Antioco - spesso effettua il servizio Carbonia-Iglesias/Cagliari con carenza di informazioni e con car- hanno manifestato l’intenzione di riunirsi in un comitato per dare una voce comune ai cittadini danneggiati dai disservizi di Trenitalia, chiedendo la stipula di un contratto di servizio tra Regione Sardegna e Trenitalia che ancora non esiste e che lascia al gestore dei trasporti la totale discrezionalità a discapito delle esigenze dei pendolari.» a Provincia ha deliberato la concessione, in comodato d’uso gratuito ai Comuni costieri, di dieci torrette di avvistamento impiegate nel servizio di salvamento a mare. Tali torrette si vanno ad aggiungere ad altre tredici già assegnate ai Comuni costieri dalla Provincia e provenienti dalla disciolta Comunità Montana n. XIX. Le nuove dieci torrette sono state assegnate ai Comuni che ne hanno fatto richiesta, consentendo, così, di incrementare il numero delle postazioni di salvamento a mare e rendendo ancora più sicuri i litorali del territorio provinciale. Nella tabella sono indicati i Co- muni costieri assegnatari delle torrette e le relative spiagge: Comune Torrette Spiaggia Buggerru Calasetta Carloforte Gonnesa Iglesias Masainas S. A. Arresi Totale 2 2 1 1 1 2 1 10 San Nicolò Sp. Grande Sottotorre La Caletta Fontanam. Masua Is Solinas Porto Pino «Con le nuove torrette di avvistamento - spiega l’assessore provin- ciale all’ambiente e protezione civile, Carla Cicilloni -, la Provincia di Carbonia Iglesias ha inteso potenziare il servizio di salvamento a mare, arricchendolo di nuove indispensabili attrezzature. L’acquisizione delle torrette - ha aggiunto l’assessore - si inserisce nel percorso di miglioramento dell’attività, che ha visto, nella stagione estiva 2011, la Provincia in prima linea con l’assegnazione di importanti somme alle Amministrazioni comunali per l’attivazione del servizio e che ha previsto, tra le altre cose, l’assegnazione di mezzi nautici ed il coinvolgimento delle associazioni di volontariato facenti parte del sistema provinciale di protezione civile.» IL NUMERO 239 8-9:IL NUMERO 181 4/9 27/10/11 15.15 Pagina 2 Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 9 La Provincia del Sulcis Iglesiente Il Gal Sulcis ha presentato il 30 settembre ed il 1° ottobre a Teulada le iniziative di cooperazione previste dal PSR 2007/2013 Due progetti per lo sviluppo delle aree rurali Il primo propone un nuovo stile di vita legato alla dieta mediterranea, il secondo un percorso di recupero dell’identità locale. D ue progetti di cooperazione transnazionale per lo sviluppo delle aree rurali sono stati presentati il 30 settembre ed il 1° ottobre dal Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, durante un incontro caratterizzato dalla presenza di partner sardi, nazionali ed esteri. Il primo progetto, “MeDIeTerranea”, riguarda la proposta di un nuovo stile di vita, legato alla dieta mediterranea e ad una alimentazione di qualità con i prodotti delle aree rurali. Il secondo, “Giovani e Sviluppo Rurale”, consiste in un percorso di recupero di alcuni elementi dell’identità locale con l’obiettivo di incoraggiare i giovani a non abbandonare il territorio. Si tratta, dunque, di due strumenti per rivitalizzare quelle aree marginali del territorio nelle quali le occasioni di sviluppo fanno fatica a manifestarsi. La strada ideale per la realizzazione di queste finalità è quella della cooperazione. L’Unione Europea ha finanziato il programma Leader, affidando la gestione ai Gal ed è all’interno di questo programma che si sviluppano i progetti presentati dal Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, capofila di entrambe le iniziative. Ci sono già le prime adesioni, anche internazionali, confermate durante l’incontro di Teulada, al quale hanno partecipato i rappresentanti dei partner interessati. Il progetto sulla dieta mediterranea sarà realizzato insieme ai Gal Linas Campidano; Marmilla; Adige (Veneto); Marmo Melandro (Basilicata); La Manchuela (Spagna) ed Aproder (Portogallo). Saranno spesi 800mila euro, messi a disposizione da tutti i partner. La seconda iniziativa, Giovani e Sviluppo Rurale, ha come partner i Gal: Linas Campidano; Marmilla; Sarcidano; Altra Romagna (Emilia Romagna); Estonia; Lituania; Francia e Finlandia. Per questo progetto occorreranno 400mila euro. Ora vediamo in concreto come si svilupperanno i due progetti. Per quanto riguarda MeDIeTerranea, si studierà un menù tipico che sarà costituito solo da prodotti locali, peculiari dei vari territori interessati. Questi prodotti saranno pubblicizzati affinché possano entrare con maggiore frequenza nella vita quotidiana dei consumato- nei menù scolastici di prodotti provenienti dai territori del Mediterraneo che aderiscono al progetto. Per l’iniziativa “Giovani e Sviluppo Rurale” saranno promosse numerose attività attraverso le scuole. Saranno elaborati dei testi e dei cortometraggi A La Consulta di Narcao G abriele Pinna è il presidente della Consulta delle frazioni di Narcao. è stato eletto due settimane fa nel corso della prima riunione svoltasi nei locali del Centro di aggregazione sociale della frazione di Rio Murtas. All’incontro, oltre al sindaco Gianfranco Tunis, hanno partecipato diversi componenti della Consulta ed alcuni consiglieri vinciale, Marinella Grosso -, offrirà benefici a tutto il Sulcis Iglesiente, in quanto occasione per presentare alla comunità europea il territorio, le sue offerte culturali, turistiche e professionali, assicurando una strategica visibilità a livello europeo, trovando partner per futuri scambi e collaborazioni, e motivando il personale che avrà svolto un ruolo attivo nello scambio.» Inoltre, la manifestazione, attraverso le visite nel territorio, con- Il gruppo di lavoro che si è occupato del progetto “MeDIeTerranea”. Iglesias. Il secondo gruppo che ha lavorato al progetto “Giovani e Sviluppo Rurale”. ri e nell’offerta turistica. I mezzi per promuovere questo nuovo stile di vita saranno mostre, convegni, incontri, concorsi gastronomici, pubblicazioni promozionali. Sarà proposto anche un progetto pilota di educazione alimentare per le scuole e l’inserimento su identità e cultura rurale; piattaforme didattiche interattive; campus internazionali. I protagonisti saranno studenti dagli 11 ai 13 anni ed i loro insegnanti, coadiuvati da esperti in arte cinematografica. Enrico Cambedda «Escludere dal benestare le pratiche edilizie» L Eletto il presidente Presentato a Iglesias il “Long Life Learning” l liceo scientifico Asproni di Iglesias, è stato presentato il programma comunitario europeo Long Life Learning. Il progetto, illustrato dal dirigente scolastico, Ubaldo Scanu, alla presenza dell’assessore provinciale alla cultura ed al turismo, Marinella Grosso, è indirizzato alla discussione e riflessione sul tema della creatività e della tecnologia nell’istruzione. Si tratta di un incontro tra i re- L’assessore provinciale Vacca ha scritto al commissario del Parco ’assessore provinciale all’urbanistica e pianificazione, Guido Vacca, ha scritto al commissario straordinario del Parco geominerario, Nino Granara, in merito al parere di cui all’art. 17 del decreto 16.10.2001 sull’istituzione del Parco geominerario. Sempre più spesso, infatti, arrivano da parte dei Comuni del Sulcis Iglesiente, domande di chiarimenti circa l’obbligatorietà di richiedere, prima del rilascio di concessioni o autorizzazioni edilizie, il parere del consiglio direttivo del Parco stesso. «Le amministrazioni - precisa l’assessore provinciale Guido Vacca - evidenziano anche come la richiesta del parere del Parco allunghi notevolmente l’iter per il rilascio delle pratiche edilizie. Durante alcuni incontri con gli amministratori locali, in un’occasione anche alla presenza di rappresentanti del Parco, Il territorio meta di una visita di studio si è unanimemente concordato circa l’interpretazione da dare all’art. 17 del decreto istitutivo, condividendo che il parere del consiglio direttivo è richiesto per “le attività previste per il perseguimento degli obiettivi di cui al comma 2 dell’art. 2”, nel quale vengono specificate, in modo dettagliato, le finalità che si intende perseguire con l’istituzione del Parco e l’ambito territoriale in cui viene esplicata l’attività. L’art. 2, al comma 1, stabilisce che le finalità “sono quelle di assicurare la conservazione e la valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico, storico-culturale ed ambientale dei siti e dei beni ricompresi nel territorio di cui al precedente art. 1 ove le popolazioni locali hanno svolto nel tempo attività estrattive.» L’art. 17 fa proprio riferimento alle concessioni ed alle autorizzazioni che dovranno essere rilasciate (dal comune territorialmente competente) per l’attuazione degli interventi prima descritti: il consiglio direttivo esprime, dunque, il proprio parere, sentito il comitato tecnico-scientifico, solo e soltanto su quelle attività, prima che vengano rilasciate le concessioni o autorizzazioni. «Si auspica, quindi, - conclude Vacca - che venga data, al contenuto dell’art. 17, un’interpretazione appropriata, di modo che il Parco possa veramente coordinare, anche attraverso il parere del consiglio direttivo e del comitato tecnico-scientifico, quando verrà costituito, tutte le attività necessarie al raggiungimento delle finalità per le quali è stato istituito, escludendo tutte le pratiche edilizie che non riguardano interventi di cui al comma 2 dell’art. 2 del decreto istitutivo, soprattutto se relative ad opere ubicate all’esterno delle aree minerarie dimesse.» sponsabili delle politiche di istruzione, formazione e lavoro di vari paesi europei, e precisamente Germania, Spagna, Gran Bretagna, Lituania, Finlandia, Portogallo, Francia, Svezia, Olanda, Repubblica Ceca, Polonia, che prevede un intenso lavoro di scambio di esperienze, conoscenze e competenze. «La visita studio, che consentirà la collaborazione tra la Provincia, la città di Iglesias e gli istituti scolastici - spiega l’assessore pro- Il municipio di Narcao. comunali: Camilla Pisci, Antonio Usai, Claudio Gambula, Marianna Serra ed Ismael Raul Piliu. Dopo la discussione di alcuni punti all’ordine del giorno, l’assemblea ha proceduto alle operazioni di voto per l’elezione del direttivo. Con il presidente Gabriele Pinna, sono stati eletti il vicepresidente Sonia Usai ed il segretario Anco Enrico Serra. sentirà ai rappresentanti degli altri paesi europei di poter apprezzare le risorse naturali e l’accoglienza turistica del Sulcis Iglesiente, diffondendo nel loro paese il desiderio e la possibilità di conoscere questa realtà e favorendo il turismo non solo scolastico. La Provincia, attraverso l’ufficio dell’STL, ha messo a disposizione degli ospiti il materiale promozionale nelle varie lingue e quello didattico per lo svolgimento dei lavori. La Giunta provinciale ha approvato il Piano per l’immigrazione Ci sono più extracomunitari, meno risorse L a Giunta ha approvato il Piano provinciale per l’immigrazione per l’anno 2011 predisposto dagli Uffici, con il parere favorevole già espresso dalla Consulta provinciale per l’immigrazione. «La Regione - spiega l’assessore provinciale alle politiche sociali, Luca Pizzuto - ha approvato il Piano annuale per l’immigrazione per l’annualità 2011, prevedendo, a favore della Provincia di Carbonia Iglesias, successivamente alla presentazione di tale Piano provinciale, il trasferimento di soli cinquantamila euro per la realizzazione delle attività a favore degli immigrati.» Nel triennio 2009 - 2011, i trasferimenti a favore della Provincia di Carbonia Iglesias sono quindi notevolmente diminuiti, come si evince dalla tabella, sebbene il numero di extracomunitari sia aumentato. Annualità 2009 2010 2011 Extracomunitari 675 844 942 L’assessore provinciale Luca Pizzuto. Finanziamento RAS € 82.041,43 € 62.000,00 € 49.370,63 «Per garantire la continuità ed il miglioramento degli interventi sottolinea l’assessore Pizzuto - sarà quindi necessario integrare i trasferimenti regionali con risorse del bilancio di previsione per la prossima annualità. A causa del taglio regionale, quindi, attingeremo alle nostre casse a garanzia del mantenimento dell’aiuto al carcere e della mediazione culturale con i bambini. Chi gestisce a livello regionale queste procedure, è chiamato, allora, ad assumersi le necessarie responsabilità, perché il ridimensionamento dei trasferimenti risulta evidentemente ingiustificato, a fronte dell’aumento degli immigrati.» Peppina Ligas ha festeggiato i 105 anni, Ottavia Salidu i 102 anni Il Centro Velico Caprera ha ospitato 15 giorni di lezioni I I Il Sulcis è una terra di ultra-centenari l Sulcis è sempre più una terra di ultra-centenari. Ottavia Salidu, la decana delle nonnine di Sant’Antioco ha compiuto 102 anni. Nata a Sant’Antioco il 12 ottobre 1909, è stata festeggiata dai suoi tre figli, sei nipoti e due pronipoti insieme ai parenti e conoscenti. Nonna Ottavia vive da sola, è arzilla ed autosufficiente. Ricorda ancora le poesie imparate a scuola. Il 10 settembre scorso Barbusi ha festeggiato Peppina Ligas per il suo 105° compleanno. Al suo fianco un figlio (due sono defunti), 10 nipoti e 12 pro-nipoti. Al rinfresco erano presenti anche il sindaco Giuseppe Casti e l’assessore Mauro Esu. Peppina Ligas. Ottavia Salidu. 37 atleti speciali al primo corso di vela nteramente finanziato dall’assessorato alla sanità con il bando regionale di sport terapia annualità 2011, dal 1 al 15 ottobre scorsi, presso il Centro Velico Caprera, 37 Atleti Disabili Mentali e 12 Volontari Special Olympics Team Sardegna hanno partecipato al 1° Corso di Vela Special Olympics Italia Team Sardegna. Le società che hanno partecipato al corso sono state: • A.S.D MILLESPORT CAGLIARI • A.S.D. POL. OLIMPIA ARBUS • A.S.D. POL. OLIMPIA SARRABUS • A.S.D. POL. OLIMPIA ON- LUS SULCIS IGLESIENTE • A.S.D. SAINT TROPEZ CLUB LA MADDALENA. I Comuni coinvolti sono stati venti: Carbonia, Giba, Tratalias, Perdaxius, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Domusnovas, Villamassargia, Arbus, Villacidro, Muravera, Villaputzu, Teulada, Cagliari, Selargius, Elmas, Assemini e La Maddalena. Le Province coinvolte sono state quattro: Carbonia Iglesias, Olbia Tempio, Medio Campidano e Cagliari. Le disabilità testate in questo corso sono state: • SINDROME DI WILLIAMS • SINDROME DI DOWN • SINDROME DI ASPARGER • RITARDO INTELLETTIVO ASSOCIATO A RITARDO PSICOMOTORIO • RITARDO INTELLETTIVO LIEVE, MEDIO GRAVE, GRAVE. Presso l’anfiteatro della direzione delle politiche sociali in via Roma 253 a Cagliari, martedì 25 ottobre 2011 alle ore 10.00, in presenza dell’assessore alla sanità on. Simona De Francisci e di tutti i genitori degli atleti, è stata presentata la relazione finale del progetto, ed il responsabile Capo Base della SVC Giuseppe Rota ha consegnato gli attestati a tutti i partecipanti al corso. IL NUMERO 239 7-10:IL NUMERO 181 4/9 27/10/11 08.45 Pagina 1 10 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 Una nuova destinazione d’uso per l’ex istituto tecnico “Beccaria” di piazza Repubblica, a Carbonia, oggi inutilizzato Da istituto tecnico ad ostello della gioventù La Giunta provinciale ha deliberato due settimane fa, dopo aver effettuato uno specifico studio di fattibilità tecnico-finanziaria. L a Giunta provinciale, a seguito di specifico studio di fattibilità tecnico-economica, ha approvato la destinazione dello stabile dell’ex Istituto “Beccaria” di piazza Repubblica a Carbonia, attualmente inutilizzato, ad ostello per la gioventù. L’ostello per la gioventù è una struttura ricettiva attrezzata per il soggiorno ed il pernottamento dei giovani e degli accompagnatori dei gruppi di giovani, di proprietà di enti pubblici, enti di carattere morale o religioso e associazioni, operanti, senza scopo di lucro, nel campo del turismo sociale e giovanile, per il conseguimento di finalità sociali e culturali. Per i lavori di ristrutturazione dell’immobile è stimato un investimento di un milione di euro. La gestione dello stabile sarà affidata a terzi, dietro corrispettivo di un affitto, mediante procedura ad evidenza pubblica. L’ufficio lavori pubblici si occuperà della ristrutturazione, contestualmente l’ufficio patrimonio indirà la gara per la gestione. La gestione si regge sul mercato con un prezzo di pernottamento di 15 euro e con un coefficiente di riempimento pari al 40%, dati molto prudenti anche tenuto conto che a Carbonia non c’è un’altra struttura simile. In Italia sono presenti ben 456 ostelli per la gioventù, per complessivi 27.176 posti letto. La maggiore diffusione di ostelli è localizzata in Emilia Romagna (15% degli esercizi e dei posti letto) ed in Toscana (13% degli esercizi e il 19% dei posti letto). In Sardegna sono presenti 11 ostelli (il 2% dell’offerta nazionale), localizzati nelle province di Sassari, Nuoro, Cagliari e Oristano. Il progetto definitivo prevede la ristrutturazione dell’immobile, già adibito ad albergo operaio, con tutti i servizi necessari per un ostello, in linea con le normative vigenti in materia di impianti, di sicurezza e di igiene, rispettando i caratteri dell’architettura razionalista. L’accesso carrabile è in corrispon- amministrazione, hall, angolo cottura attrezzato, sala refezione, distributori automatici di bevande fredde e calde, lavanderia a gettoni, sala di soggiorno con televisione. «L’adeguamento funzionale dell’edificio - spiega il presidente della Provincia, Salvatore Cherchi - crea un nuovo servizio per giovani e produce occupazione. L’obiettivo è uti- Una lodevole iniziativa di una giovane artista di Carbonia La “donna che ricama” di Debora Diana impreziosisce il paesaggio di Serbariu «I l mio sogno è quello di rendere Serbariu come una piccola Orgosolo.» è questo lo spirito che ha spinto Debora Diana, 42 anni, originaria di Serbariu, a realizzare nello scorso mese di agosto uno splendido murales, “Donna che ricama” sull’ampia parete di una palazzina, un’opera donata agli abitanti con il piacere di dipingere.» «Non ho frequentato nessuna scuola artistica - sottolinea Debora Diana - sono un’autodidatta, ho iniziato a dipingere solo per passione. E da questa passione non mi sono mai aspettata altro che la soddisfazione che mi dava il fatto stesso di dipingere. La mia ricerca è finalizzata, almeno nelle intenzioni, ad il- Debora Diana al lavoro. L’opera “donna che ricama”. della comunità locale. «Da giovane mi sono trasferita a Roma per gli studi universitari spiega Debora Diana -, studi che non ho mai completato perché nel frattempo ho iniziato a lavorare come assistente in uno studio dentistico. E questa ancora oggi rimane la mia attività lavorativa che divido lustrare e preservare la tradizione sarda in quelle che sono le sue storie, i suoi miti, le sue immagini che hanno il sapore di un mondo antico ancora presente.» «Quello che mi interessa, soprattutto, è fare in modo che queste immagini non vadano perse e che rimangano libere e fruibili da tutti indistin- tamente. Per questo, dopo aver dipinto tantissimi soggetti su tela, ho cominciato a fare murales. Come un omaggio alla mia terra ed alla mia gente. Quest’ultima esperienza della “Donna che ricama”, murales che si trova a Serbariu e che ho fatto questa estate, è stata molto appagante soprattutto per il clima di complicità che si è venuto a creare con gli abi- L’ex istituto tecnico “Cesare Beccaria” diventerà un ostello della gioventù. denza di piazza Repubblica e la zona parcheggio è garantita, comunque, dalla presenza di un parcheggio pubblico adiacente alla struttura. Particolare attenzione verrà rivolta ad assicurare una continuità dell’edificio da ricostruire con il contesto circostante. La struttura prevede: ricevimento, lizzare il patrimonio provinciale per aiutare il territorio.» La Provincia di Carbonia Iglesias ha in corso altri studi di fattibilità per valorizzare beni oggi inutilizzati che, a valutazioni concluse, saranno immessi sul mercato. Il prossimo passaggio riguarda le ex cantoniere ed il campo di tiro di Sant’Antioco. Finalmente riparte l’iter per gli interventi nel sito inquinato Area ex Sardamag, via alle bonifiche «F inalmente l’iter per l’inizio della bonifica dell’area ex Sardamag di Sant’Antioco si è concluso con la delibera 39/53 del 23.09.2011 con cui si da inizio alla messa in sicurezza d’emergenza con il completamento della caratterizzazione dell’area.» Lo ha dichiarato Giorgio Locci, consigliere regionale PdL del Sulcis. «La Progemisa società in liquidazione regionale ha avuto l’autorizzazione, con un budget di 320.000 euro, per eseguire i lavori con un termine ultimativo del 31.12.2011.» «L’ultima conferenza di servizio del Ministero dell’ambiente del 5.07.2011 - continua Giorgio Locci - ha dato prescrizione alla Regione Sardegna per una rielaborazione dell’analisi di rischio, sulla base delle prescrizioni dell’ISPRA ed ha sollecitato immediata messa in sicurezza d’emergenza della falda acquifera e dei suoli dell’area ex Sardamag di Sant’Antioco. Quest’area, infatti, è risultata contaminata nella falda da idrocarburi, composti organici aromatici e sui suoli con idrocarburi pesanti, tutte sostanze notoriamente cancerogene.» «Dopo tante sollecitazioni si comincia a vedere qualche risultato. La bonifica di questa zona può essere, con la sua riconversione in un grosso porto turistico, una nuova occasione di sviluppo per Sant’Antioco e tutto il territorio del Sulcis». «Vigilerò, come ho fatto sin dall’inizio - conclude il consigliere regionale di Sant’Antioco - perché i tempi siano rispettati». tanti che mi dispensavano consigli e racconti. Sembrava quasi che, nel vedermi all’opera, ritrovassero una sorta di dignità dimenticata. E questo mi ha reso felicissima. «Sono grata a mia madre - conclude Debora Diana - che mi è stata molto vicina in questo e mi ha sempre sostenuta.» Si intensifica l’attività del movimento in tutto il territorio Esplicita richiesta del comune di Sant’Antioco alla Regione G V Artigiani e commercianti di Carbonia hanno eletto il loro consiglio direttivo li iscritti al movimento artigiani e commercianti liberi di Carbonia si sono riuniti venerdì 14 ottobre 2011 per eleggere i propri rappresentanti cittadini. L’assemblea ha eletto Luciano La Mantia, Pierpaolo Nurra, Franco Suella, Norberto Marroccu, Elio Cancedda ed Antonello Cannas. Presente il presidente del movimento, Ivan Luigi Garau, ha poi affrontato i temi legati alla situazione di grave crisi del Sulcis Iglesiente e della Sardegna in generale. Particolare rilievo è stato dato al progetto “Galsi” che prevede la realizzazione del gasdotto Algeria-Italia attraverso il territorio della Sardegna, da Porto Botte ad Olbia. Il movimento ha ribadito l’importanza dell’infrastruttura per il rilancio dell’economia, ma ha anche ribadito il suo deciso “NO” ad una servitù di passaggio senza un’adeguata valorizzazione per i cittadini sardi. Il movimento intende far sentire a gran voce il proprio dissenso ed avanzare presso tutte le sedi le proprie rivendicazioni. Il progetto è in fase avanzata con l’esproprio dei terreni nei quali andrà posato il gasdotto. L’assemblea di Carbonia, ascoltata la relazione del socio Pierpaolo Nurra sull’iter necessario per la realizzazione della zona franca del Sucis Iglesiente, ha ribadito il proprio La manifestazione del 30/3 a Carbonia. impegno per la sua definizione in tempi brevi, a partire dalla diffusione della conoscenza di quello che oggi può rappresentare un veicolo di sbocco della situazione d’emergenza che vive il territorio. Allo scopo verrà realizzato un progetto cono- scitivo che, anche attraverso le assemblee studentesche, porti conoscenza dentro le famiglie; successivamente saranno coinvolti tutti i Consigli comunali del territorio affinché con proprie risoluzioni, richiedano al presidente della Regione Sardegna la dichiarazione di stato di crisi del Sulcis, con invito al Governo nazionale di porre con urgenza in discussione la proposta di legge popolare del comitato promotore movimento artigiani commercianti liberi per l’istituzione della zona franca della Provincia di Carbonia Iglesias; ovvero una zona franca da iva, irpef, irpeg, e tutti i balzelli che ostacolano lo sviluppo, un territorio senza accise ed iva sui carburanti, un’area che possa divenire di attrattiva per le aziende nazionali e internazionali per la produzione di valore per un periodo prestabilito almeno decennale ove creare le condizioni di affermazione economica e sociale. L’assemblea, infine, ha preso atto delle informative sulla preparazione di alcune manifestazioni per rilanciare le richieste del movimento alla Regione Sardegna. «Tutte le aree ex demaniali regionali devono passare al patrimonio comunale» ogliamo le aree ex ferroviarie e Su semafuru. è la richiesta avanzata dal comune di Sant’Antioco alla Regione per trasferire al patrimonio comunale le aree demaniali che si trovano nel proprio territorio. «La Regione intende cedere le aree del demanio regionale ai comuni per la cifra simbolica di un euro - ha spiegato l’assessore alle finanze Carmine Puddu - serve però esprimere la volontà di acquisire al patrimonio comunale questi beni dove possono essere realizzate opere pubbliche.» Il Consiglio comunale di Sant’Antioco ha votato all’unanimità le due proposte. Le aree interessate sono la striscia di terreno di circa otto metri una volta sede dei binari della ferrovia ed i caseggiati sulla collina sopra Capo Sperone, oggi fatiscenti ed in disuso, un tempo insediamento militare della Marina. Per quanto riguarda le aree situate nella cerchia urbana, il Comune avrebbe un beneficio immediato perché non verserebbe più al demanio gli oneri di attraversamento delle strade cittadine e di campagna. Metterebbe inoltre ordine a diverse situazioni anomale che si sono create dopo la chiusura della ferrovia. «Il Comune potrebbe utilizzare alcune aree per realizzare una pista ciclabile - spiega l’assessore all’ambiente Massimo Melis - e vendere a privati quelle non utilizzabili.» Per quanto riguarda Su Semafuru, oggi appetito dalla Guardia di finanza per la realizzazione di un radar anti immigranti, il Comune intenderebbe utilizzarlo per realizzarvi infrastrutture a fini turistici. Tito Siddi A Carloforte Vendesi quadrivano 82 mq Via A. Diaz, 22 - 2° piano (centralissimo) Ottimo stato - Rimesso a nuovo Telefonare ore pasti 0781 855847 - 320 2138549 - 320 7287051 IL NUMERO 239 6-11:IL NUMERO 181 4/9 27/10/11 08.54 Pagina 2 11 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 Il comitato anziani del centrosinistra iglesiente ha rivolto un accorato appello al nuovo sindaco di Iglesias, Ginetto Perseu «Siamo anche una risorsa, non solo un peso» Tra le richieste avanzate vi è la costituzione di tutti gli organismi di partecipazione democratica previsti dallo Statuto. I l comitato anziani del costituendo Forum per le problematiche della terza età per il centrosinistra di Iglesias, ha esaminato le dichiarazioni programmatiche del sindaco, Ginetto Perseu, nel corso della riunione tenutasi nella sede del Partito Democratico venerdì 14 ottobre 2011. Il sindaco parla a tratti dei problemi degli anziani. E vede solo con preoccupazione il progressivo invecchiamento della cittadinanza. Questo comitato, invece, ritiene che gli anziani debbano essere visti anche come possibile risorsa, vista la riferimento alle tematiche relative alla salute, al reddito e, appunto, all’impegno sociale a cui chiamarli in modo sempre più coinvolgente e progressivamente più ampio. Occorre una sede in cui la consulta degli anziani possa svolgere la propria attività. E a questo riguardo appare troppo generico, al comitato anziani del centrosinistra, che nelle dichiarazioni del sindaco si dica che “si favoriranno circoli con servizi”. Si rivendica, invece, un vero e proprio centro di aggregazione, che non sia riservato ai soli anziani, per non ghettizzarli, ma che sia aperto nistra iglesiente sostengono che Casa Serena non solo debba essere tenuta aperta, ma che la sua attività debba essere rilanciata, pensando anche ad un ampliamento dei suoi compiti in senso territoriale (fornendo, per esempio, un servizio diurno in favore dell’intero territorio provinciale, in ragione del fatto che Iglesias, nel frattempo, è assurta al rango di capoluogo di Provincia). Il comitato condivide la decisione del sindaco di giungere finalmente al radicale abbattimento delle ancora tante barriere architetto- L’ERSU ha fissato nuove regole per l’assegnazione dei posti alloggio Maggiore tutela per gli studenti disabili L ’Ersu tutelerà maggiormente gli studenti disabili. Lo ha detto il presidente dell’ente regionale per il diritto allo studio universitario di Cagliari, Daniela Noli, agli studenti con disabilità, durante l’incontro svoltosi alla presenza del responsabile della sicurezza, l’ingegner Alessandra Ottelli. Oltre ad aver fatto il punto sulla nuova politica dell’ente, messa in campo dal consiglio d’amministrazione per garantire al meglio la sicurezza degli studenti universitari, sono state approfondite le esigenze dei futuri inquilini delle case dello studente, che si sono detti soddisfatti delle decisioni adottate a loro favore. «In vista dell’imminente assegnazione degli alloggi - ha spiegato Daniela Noli - il consiglio d’amministrazione ha deciso di studiare una più adeguata sistemazione degli studenti disabili che fosse conforme alle loro esigenze ed alla loro sicurezza. Pensando inoltre a favorirne una migliore integrazione, visto che prima di quest’anno avevano a disposizione esclusivamente gli alloggi della casa di via Trentino.» In merito alle novità, accolte favorevolmente dagli studenti, il presidente ha segnalato la decisione del cda di assegnare altri dieci posti letto fuori bando, soddisfando così tutte le richieste pervenute all’Ersu. «Per questo - ha aggiunto il presidente - abbiamo deciso di assegnare i posti letto della casa di via Montesanto.» Poi una novità assoluta sul fron- te sicurezza: «Per tutelarli maggiormente abbiamo deciso di finanziare un corso sull’antincendio e sul “primo soccorso” destinato ai loro accompagnatori che fanno parte della graduatoria universitaria, in modo che tutti possano avere i rudimenti necessari per poter essere di aiuto in estremi casi di pericolo. Ecco perché - ha proseguito - la nuova sistemazione degli alloggi prevede il trasferimento dai piani alti (in un caso dall’undicesimo) a quelli inferiori, in stanze prossime agli ascensori. Oltre al fatto che agli studenti con disabilità particolari saranno assegnate stanze munite di bagno». Come di consueto, infine, gli studenti avranno a disposizione un servizio bus per gli spostamenti e per le visite mediche. La rassegna organizzata dalla Anton Stadler inizia il 29/10 Al via il XIII Festival di musica da camera Il sindaco di Iglesias, Ginetto Perseu. Iglesias. risaputa funzione socialmente utile da essi svolta anche nei confronti delle famiglie giovani e, più in generale, verso la comunità cittadina. Per questa ragione gli anziani e le anziane del centrosinistra iglesiente chiedono al sindaco la costituzione di tutti gli organismi di partecipazione democratica previsti dallo statuto comunale e, in particolare, della consulta comunale degli anziani. Questo organismo dovrà avere, come compito principale, quello di elaborare la “mappa dei bisogni” degli anziani della città, in anche a tutte le altre fasce di età. Si ritiene che l’amministrazione comunale dovrebbe salvare dall’abbandono in cui irresponsabilmente versa da anni l’ex orfanotrofio “Infanzia e Patria”, per adibirlo appunto a sede del centro comunale di aggregazione. Il comitato anziani ritiene, inoltre, che sia una non scelta quella di indicare l’esigenza di “definire finalmente la gestione di Casa Serena”. Come? Chiudendola o continuando a tenerla aperta? Anziane e anziani del centrosi- niche presenti nella nostra città. E similmente di giungere finalmente alla conclusione dei lavori di ristrutturazione della casa “Margherita di Savoia”, per riattivarla - a parere di questo comitato - nel rispetto dei suoi fini istituzionali tradizionali. Ma non nascondiamo la nostra diffidenza: troppe volte l’uno e l’altra sono stati annunciati, da diverse amministrazioni, e altrettante volte la promessa è stata disattesa. Che sia questa la volta buona? Comitato anziani Centrosinistra di Iglesias L ’associazione culturale Anton Stadler rinnova l’ormai consueto appuntamento autunnale con il Sulcis Iglesiente, attraverso le magiche atmosfere del Festival Internazionale di Musica da Camera, giunto quest’anno alla sua XIII edizione. Per l’occasione, ben sei comuni della Provincia di Carbonia Iglesias (Tratalias, San Giovanni Suergiu, Portoscuso, Sant’Antioco, Carbonia e Iglesias) diverranno teatro di spettacoli musicali di elevatissima qualità. Saranno nove gli appuntamenti musicali che, per circa 2 mesi (dal 29 ottobre al 23 dicembre) allieteranno il pubblico ogni week end. Un nuovo momento di diffusione e promozione della cultura musicale ai più alti livelli, un’occasione unica di crescita culturale e artistica per il territorio, nonché importante elemento di richiamo per il turismo culturale, realizzata grazie al patrocinio dell’assessorato regionale della pubblica istruzione e dell’assessorato turismo, sport ed eventi della Provincia di Carbonia Iglesias, nonché dei Comuni di Iglesias, Carbonia, San Giovanni Suergiu, Portoscuso, Sant’Antioco e Tratalias. Sarà la città di Iglesias ad inaugurare il festival il 29 ottobre, presso la Sala Lepori, con l’emozionante spettacolo “Nubes de Buenos Aires” del duo Bandini-Chiacchiaretta, un viaggio nell’universo del tango. Il 6 novembre sarà Carbonia ad accogliere il Trio Nova-DionetteCosta, a Teatro Centrale, che, con lo spettacolo “VIVA V.E.R.D.I.!”, proporrà una serata interamente dedicata all’apostolo musicale del Risorgimento: Giuseppe Verdi. Una nuova occasione per celebrare, ancora una volta, il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Le altre tappe sono previste il 13 novembre a San Giovanni Suergiu; il 26 novembre a Portoscuso; il 3 ed il 10 dicembre a Iglesias; il 17 dicembre a Sant’Antioco; e, infine, a Carbonia e Tratalias. Nel palazzo civico di Carbonia è conservato il crocifisso che si racconta sarebbe stato donato dal Principe di Piemonte Umberto Il vecchio crocifisso del Podestà e quello nuovo del Parroco I n un ufficio del Palazzo Civico di Carbonia esiste ancora un vecchio crocifisso ligneo, di buona fattura artigianale, del quale vogliamo raccontare la storia, tenendo conto, Mauro Pistis. soprattutto in questo periodo, delle ricorrenti polemiche sulla presenza nei luoghi pubblici di questo importante e significativo simbolo cristiano, identitario e religioso. Si tratta del crocifisso che stava nella stanza del primo Commissario Prefettizio e poi Podestà di Carbonia, Ovidio Pitzurra, al quale (forse qui qualcuno favoleggia) sarebbe stato donato dal Principe di Piemonte Umberto, il futuro Re di maggio, quando con la consorte Maria Josè visitò Carbonia nell’aprile 1939. La stanza di questo Podestà e dei successivi (compresi commissari prefettizi, delegati podestarili e sindaci designati o nominati) divenne in seguito l’ufficio del sindaco di Carbonia, assegnato a Renato Mistroni (comunista), eletto democraticamente nelle prime elezioni comunali del marzo 1946, che mantenne quel crocifisso in questa sala di rappresentanza. Lo stesso fecero i futuri sindaci di Carbonia, quasi tutti comunisti e laici, i quali mantennero per tanti anni nel loro ufficio questo crocifisso, che nelle diverse disposizioni degli arredi di tale sala non fu neppure notato, perdendosi il ricordo della sua presenza. Quando venne a Carbonia per un comizio nelle prime elezioni politiche del secondo dopoguerra, persino Palmiro Togliatti (Segretario Generale del PCI) fu ricevuto in quella stessa stanza con crocifisso dai dirigenti comunisti locali, tra cui Pietro Cocco (scomparso nel gennaio di quest’anno), storico e leggendario sindaco-minatore della città carbonifera. Qualche anno prima, nell’Assemblea Costituente lo stesso Togliatti contribuì a far approvare (imponendo però una rigida disciplina di partito fra i suoi) il controverso, e più a lungo discusso, art. 7 della Costituzione, suscitando scalpore e scandalo nel mondo laico per quest’apertura, ritenuta eccessiva, alla Chiesa Cattolica anche con l’accettazione dei Patti Lateranensi (firmati durante il fascismo). Quest’apertura ed attenzione verso il mondo cattolico, ritenuto dai comunisti una risorsa e non un problema, come per certi laici o laicisti, fu seguita con attenzione dai dirigenti del PCI, pur essendovi stati numerosi episodi d’intolleranza verso i cattolici da parte di militanti comunisti di base e responsabili di sezioni periferiche. Tale apertura verso i cattolici fu perseguita poi, non senza critiche interne, da Enrico Berlinguer, che con il compromesso storico ipotizzò una strategia di avvicinamento tra il Partito Comunista e la Democrazia Cristiana, la maggiore forza politica organizzata del mondo cristiano in Italia, per creare un’alternativa democratica come salvaguardia delle istituzioni repubblicane, minacciate da oscure trame eversive e dal terrorismo tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso. Occorre però precisare che per i comunisti essere laici o manifestare la propria laicità in quel periodo non fu certo un atteggiamento radical-chic salottiero; ma fu particolarmente difficile con gravi conseguenze sociali come la scomunica della Chiesa Cattolica, non potersi sposare con cattolici, o non essere testimoni ai matrimoni religiosi oppure padrini in battesimi o cresime. Il pretore di Carbonia, in data 18 ottobre 1950, condannò a dieci mesi di reclusione Giovanni Puddu di Bacu Abis, il quale, in seguito al rifiuto del parroco di accettarlo quale padrino perché comunista, aveva profanato il battistero. In seguito alla sopraelevazione del municipio di Carbonia, l’ufficio del sindaco cambiò ubicazione nel nuovo pia- Il crocifisso del Podestà. no superiore, dove il vecchio crocifisso, trasferito nell’ufficio ragioneria, venne sostituito da un nuovo crocifisso in ceramica donato dal parroco di San Ponziano, don Gabriele Atzei, all’allora sindaco Ugo Piano (comunista). Ancora oggi questo nuovo cro- cifisso si trova nella stanza di rappresentanza del sindaco di Carbonia e nessun sindaco (quasi tutti comunisti e laici) ha mai sentito l’esigenza di rimuoverlo. In Italia, ma anche in altri Stati d’Europa e del Mondo, è stata accettata per tanti decenni l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici, disciplinata tuttora nel nostro ordinamento giuridico solo parzialmente, non in modo generale, efficace ed omogenea come sarebbe opportuno, con vecchie norme vigenti, tanto che si dovrebbe forse fare ricorso alla “analogia legis” o “analogia iuris” per superare carenze normative in materia e per disciplinare il caso non previsto dalle leggi. Il crocifisso, quindi, è stato diffusamente accettato, se vogliamo con indifferenza, ma sostanzialmente rispettato, dalle comunità sia italiana sia di altri Paesi nel proprio territorio, benché questo fosse abitato da cittadini atei e non credenti oppure di religione non cristiana come quella ebraica. In verità, in questi ultimi tempi la presenza nei luoghi ed uffici pubblici del crocifisso sta gradualmente diventando un vero problema, sia in Italia sia in altri Paesi, per alcuni cittadini, i quali con ricorsi alla giustizia italiana ed europea, quasi tutti rigettati, tentano di trovare soluzioni per rivendicare una laicità, ritenuta minacciata (secondo loro) dall’esposizione di questo tradizionale simbolo cristiano, diventato ormai significativamente identitario. Anche certi amministratori e funzionari pubblici (pure di un certo livello), i quali attuano con nonchalance rimozioni o spostamenti di questo tradizionale simbolo religioso, devono tenere presente che nei luoghi e negli edifici pubblici l’esposizione del crocifisso, giusto o ingiusto che sia, gode di una certa tutela giuridica, percepita, se vogliamo, come un privilegio a favore della religione cattolica rispetto ad altro credo o altra fede. Tale tutela, quindi, non può essere ignorata soprattutto dai rappresentanti istituzionali (di qualsiasi livello). Certi rappresentanti istituzionali, solo per esibire la loro laicità, si rendono protagonisti di simili gesti di rimozione non condivisi dalla maggioranza dell’opinione pubblica, la quale avrebbe meritato una migliore correttezza nell’essere informata su tale decisione, almeno prima del voto per eleggere questi stessi rappresentanti istituzionali. Costoro, quindi, devono attenersi ad un comportamento più meditato e prudente, corrispondente ad un’imparziale sensibilità da chi istituzionalmente deve rappresentare complessivamente tutta una comunità. L’avversità alla presenza del crocifisso nei luoghi ed uffici pubblici, in questi ultimi anni, è condotta non solo da certi cittadini extracomunitari, in genere islamici; ma anche da certi nostri concittadini italiani “benpensanti”. Nasce in realtà dal pregiudizio e dall’atteggiamento culturale, comportamento po’ ipocrita, di voler essere politicamente corretti per non colpire in genere la sensibilità e la suscettibilità dei nuovi cittadini immigrati musulmani, fino ad arrivare a situazioni assurde. Almeno per il futuro, comunque, speriamo che questi zelanti cittadini, che vogliono dimostrare di essere politicamente corretti, non ci contestino la nostra bandiera nazionale sarda, o lo stemma della Sardegna, chiedendoci di eliminare la croce rossa di San Giorgio, che suddivide in quattro cantoni bianchi, ciascuno con una testa di moro bendata. Mauro Pistis Per la tua pubblicità su La Provincia del Sulcis Iglesiente: 328 1457305 - 349 7114191 IL NUMERO 239 5-12:IL NUMERO 181 3/10 27/10/11 08.41 Pagina 1 12 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 Entra nel vivo la promozione del Sulcis Iglesiente attraverso una serie di documentari che andranno in onda su RAI International Alla scoperta dei tesori del Sulcis Iglesiente «N è stata avviata, intanto, la realizzazione del nuovo sistema di segnalazione stradale turistica per la valorizzazione del territorio. el suo cuore, nell’oscurità e nella luce, il Sulcis Iglesiente custodisce straordinari tesori, una vera e propria enciclopedia della terra.» È da questo assunto di base che è partita la realizzazione della campagna per la promozione del Sulcis Iglesiente, attraverso la concessionaria del servizio televisivo pubblico nazionale, la RAI. La scorsa settimana si è conclusa la prima tranche di riprese per la realizzazione di tre documentari, su un totale di sei, che verranno trasmessi sul canale RAI International. Il progetto dei sei documentari, di 25 minuti ciascuno, intende presentare compiutamente l’offerta turistico-culturale del territorio provinciale, sviluppandosi a ventaglio attorno a temi di grande interesse e fortemente caratterizzanti per il Sulcis Iglesiente, quali il mare e la natura, le miniere, l’archeologia, l’architettura, lo sport e la vacanza attiva, l’enogastronomia e gli eventi, raccontati da immagini mozzafiato e talvolta dal coinvolgimento di personaggi e testimonial selezionati di volta in volta per rappresentare i risvolti più tipici di una così vasta offerta. Sfruttando il clima mite e soleggiato dell’autunno sulcitano, che ha permesso di vivere intensamente il territorio in esterna e sul mare, sono state girate le prime tre puntate, attraverso le quali sono stati esplorati gli anfratti più intimi e suggestivi di una terra dalla storia affascinante: la natura generosa e tutta da esplorare, la costa così varia e coinvolgente, la ricchezza nell’architettura dei centri storici, le tonnare, le torri spagnole, l’archeologia industriale dei più suggestivi siti minerari ed una rassegna dei più intriganti sport da praticare all’aria aperta. «L’obiettivo primario della campagna di comunicazione che si sta appena concretizzando - commenta Marinella Grosso, assessore provinciale al turismo - è quello di valorizzare, in chiave di attrazione di flussi turistici, l’immagine del territorio della Provincia come sintesi di un contesto ambientale, storico e culturale unico nella totalità delle sue risorse territoriali e del suo tiva influenza sull’ampiezza dei flussi turistici orientati a visitare il nostro territorio. L’obiettivo primario della strategia di comunicazione gestita dalla Provincia, pertanto, è quello di colmare questo divario e portare la conoscenza delle risorse provinciali ad una ampia quota dell’opinione pubblica italiana ed estera. Un ruolo primario nella diffusione dell’immagine positiva del territorio è senza dubbio giocata dai mezzi di comunicazione di massa maggiormente utilizzati dalla popolazione, in particolare televisione e radio. Sia sotto il profilo quantitativo (il numero di potenziali visitatori raggiunti), infatti, sia sotto quello qualitativo (l’impatto e la efficacia della comunicazione nell’orientamento delle scelte individuali e familiari, come la scelta delle destinazioni turistiche), televisioni e radio mantengono ancora oggi un indiscutibile primato su tutti gli altri media generalmente utilizzati. MARI TRAVEL & EVENT VIA GRAMSCI, 311 09013 CARBONIA (CI) Tel/Fax 0781 872555 E-mail: [email protected] www.giramondo.it – – – – I NOSTRI SERVIZI Viaggi individuali e di gruppo Crociere Tours con guida Last minute – – – – Biglietteria aerea e marittima Viaggi di nozze Pellegrinaggi Noleggio auto e pullman G.T. SCONTI SUI VOLI FINO AL 96% SUI VIAGGI FINO AL 60% LISTE NOZZE SCONTI FINO AL 36% CON UN WEEKEND IN OMAGGIO Le nostre super offerte (pagamenti rateali) GRANDI CITTà VOLO + HOTEL NEW YORK da € 890 BANGKOK da € 790 LAS VEGAS da € 990 TOKYO da € 1.090 DUBAI da € 690 FORTALEZA da € 990 MIAMI da € 790 Mercatini di Natale - Austria - Francia Italia - Germania - Svizzera da € 156,00 SPECIALE CAPODANNO Praga da € 590,00 Sharm el Sheik volo da Cagliari € 890,00 Barcellona da € 390,00 Madrid da € 420,00 Capodanno sugli sci in Friuli da € 265,00 Prenota il tuo CAPODANNO 2012 tra le nostre numerose irripetibili OFFERTE • coerenza con il sistema di grafica coordinata di STL. La strategia per raggiungere gli obiettivi si basa su un sistema di comunicazione coordinato basato su tre livelli di segnaletica che, ognuno con specifica funzione accompagneranno il turista sul percorso, accogliendolo con un messaggio di benvenuto, direzionandolo alle risorse turistiche e segnalando l’arrivo a destinazione. Il progetto si sviluppa sulle se- Sant’Anna Arresi - Porto Pino. Buggerru - La spiaggia di San Nicolò. patrimonio naturalistico, agli occhi dell’opinione pubblica nazionale, di quella internazionale e degli italiani all’estero.» Il motivo che sta alla base di questo investimento in comunicazione, è che l’area provinciale di Carbonia Iglesias sconta tuttora un forte gap tra la ricchezza della sua offerta territoriale, in termini ambientali, artistico-culturali, enogastronomico, e la sua notorietà sulla scena nazionale ed internazionale. Questa situazione svolge una nega- Alcune settimane fa, intanto, è stato presentato il progetto del nuovo sistema di segnaletica stradale turistica per la connotazione e valorizzazione del territorio provinciale, affidato agli architetti Guaitoli Panini Enrico & Esposito Irene, Monica Cavalletti e Gianfranco Grossi. La filosofia del progetto, presentato dall’assessore provinciale al turismo, Marinella Grosso, affiancata dai tecnici, è generare senso Parigi da € 450,00 Crociera sul Nilo volo da Cagliari da € 1.290,00 ACQUISTA LA GIRAMONDO CARD ti permette di usufruire di 5 anni di sconti e vantaggi di appartenenza sia al fruitore/turista sia alla comunità locale, fornendo compiutezza di informazioni con la massima semplicità. Gli obiettivi principali sono: • promozione identitaria del Sulcis Iglesiente; • comunicazione turistica efficiente ed efficace; • modernità ed incisività del progetto (forme e strumenti); • fruizione del territorio in chiave di accessibilità, riconoscibilità, semplicità; guenti fasi: • censimento delle risorse turistiche; • progettazione dei primi livelli; • progettazione dei terzi livelli locali; • progettazione dei secondi e dei terzi livelli singola risorsa. Per tutte le fasi di progettazione sono previsti incontri e confronti con i Comuni (15 febbraio 2001 e 21/22 marzo 2011); indicazioni di STL; consultazione fonti bibliografiche e sitografiche; sopralluoghi su tutte le risorse turistiche. Le risorse turistiche censite sono 276, divise in categorie e macrocategorie. I 3 livelli di segnaletica sono così distinti: 1° livello - messaggio di benvenuto e di accompagnamento lungo le principali strade della Sardegna e del Sulcis Iglesiente; 2° livello - indicazioni stradali direzionali per raggiungere le risorse turistiche; 3° livello - livello locale: promozione turistica dei Comuni e delle principali emergenze provinciali; singola risorsa: messaggio di arrivo a destinazione con informazioni sulla risorsa turistica. Gli elementi chiave del progetto sono la «S» di Sulcis Iglesiente ed il «cor ten», materiale di forte impatto estetico che richiama i colori del Sulcis Iglesiente ed in modo particolare il mondo minerario. Come previsto dal codice della strada, la segnaletica stradale di tipo turistico verrà posizionata sulla strada di diretto accesso alla risorsa e quando ciò non sarà possibile, in un raggio inferiore ai 10 km, complessivamente 588 segnali in 445 posizioni. Per realizzare il progetto al 100% occorrerebbero le seguenti quantità di segnali: 1° livello 25 2° livello 588 3° livello locale 54 3° livello singola risorsa 272 Il costo complessivo per la realizzazione del progetto ammonta a quasi un milione di euro. Attualmente la Provincia ha in bilancio 500.000 euro ma conta di coprire a breve l’intero importo attraverso la partecipazione a specifici bandi, tra i quali uno del Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari. La Giunta regionale ha pubblicato un bando per le imprese 18,5 milioni di euro per riqualificare le strutture del comparto ricettivo D iciotto milioni e mezzo di euro per la riqualificazione e l’adeguamento delle strutture e delle attività del settore turistico e la promozione dei progetti di investimento finalizzati al risparmio energetico ed al miglioramento dell’impatto ambientale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del turismo, artigianato e commercio Luigi Crisponi, ha approvato le direttive di attuazione del bando “Interventi materiali e immateriali per completare e migliorare l’offerta delle imprese turistiche”, a valere sull’asse IV dei fondi PO FESR 2007/13. L’avviso pubblico è rivolto a piccole e medie imprese del comparto ricettivo (albergo, villaggio albergo, albergo diffuso, albergo residenziale, villaggio turistico, campeggio, affittacamere, case e appartamenti per le vacanze, turismo rurale), che intendano realizzare interventi finalizzati alla riqualificazione dell’offerta, alla dotazione di servizi diversificati e attrattivi nell’ottica della destagionalizzazione, all’acquisizione dei sistemi di certificazioni di qualità e ambientale, compreso il risparmio energetico (autoproduzione del fabbisogno tramite fonti di energia rinnovabile e alternativa). «Per riacquisire parte della competitività smarrita dal comparto regionale ed innalzare lo standard di qualità dell’offerta isolana è necessario ‘ringiovanire’ le strutture ricettive e di servizi - spiega l’assessore Crisponi -. Grazie ad una ricognizione sulle risorse disponibili e ad una loro razionalizzazione da parte degli uffici dell’assessorato, abbiamo accorpato più interventi in un’unica attività, così da rendere i fondi immediatamente spendibili. Le risorse serviranno ad accrescere la competi- tività delle destinazioni turistiche isolane attraverso il miglioramento degli standard dell’offerta e dei servizi delle piccole e medie imprese del settore, privilegiando le proposte di rapida realizzazione. Gli incentivi saranno destinati alla riqualificazione generale dell’offerta, alla dotazione di servizi diversificati ed attrattivi in linea con le aspettative espresse dall’utenza ed all’acquisizione dei sistemi di certificazione di qualità ed ambientale.» Il Pan di Zucchero. Il bando “Interventi materiali e immateriali per completare e migliorare l’offerta delle imprese turistiche” ha una dotazione finanziaria di € 18.546.346,63 ed è derivato da una rimodulazione delle risorse, in seguito ad altri provvedimenti e bandi. A seconda della risposta del territorio all’avviso pubblico, queste risorse potrebbero essere incrementate, con l’aggiunta di ulteriori dieci milioni. In generale, il contributo in conto impianti per le piccole e medie imprese è nei limiti del 35% delle spese ritenute ammissibili. In alternativa è in regime “de minimis” nella misura massima del 40% delle spese ammissibili, per un importo comunque non superiore ai 200mila euro. Saranno ammissibili al contributo, preferibilmente (avranno, infatti, punteggi premiali), programmi di investimento volti al miglioramento della struttura esistente e del servizio offerto, al miglioramento dell’impatto ambientale legato all’attività produttiva, alla riorganizzazione, al rinnovo e all’aggiornamento tecnologico dell'impresa, all’adozione di strumentazione informatica per il miglioramento del processo produttivo e/o dell’attività gestionale. Nell’ambito delle attività sono ammissibili le spese per “servizi annessi”, ossia strutture ed impianti attraverso i quali viene migliorata la qualità del servizio ricettivo offerto da una singola attività e che siano funzionalmente collegati alla struttura ricettiva (per esempio centro congressi, strutture ricreative e per tempo libero, parchi divertimento, piscine, aree attrezzate per l’equitazione, officine per bici, centri benessere, stabilimenti termali e per talassoterapia, ecc.); e le spese per “strutture complementari”, ossia gli stessi impianti e strutture per garantire i servizi appena citati, offerti, però, da almeno tre strutture ricettive consorziate fra loro. Per quanto riguarda il massimo dell’investimento ammissibile si va dai 300mila euro del turismo rurale ai 2 milioni dell’albergo. Per le strutture complementari, che costituiscono un piano di intervento autonomo, l’investimento massimo è un milione. L’intervento minimo per tutte le categorie è centomila euro. IL NUMERO 239 4-13:IL NUMERO 181 4/9 27/10/11 17.20 Pagina 2 13 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 La guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso ha assegnato prestigiosi riconoscimenti ai vini di punta delle due cantine sulcitane Arruga e Terre Brune, orgoglio sulcitano Arruga 2007 e Terre Brune 2007 hanno ricevuto i Tre Bicchieri, il primo anche il premio speciale per il miglior rosso dell’anno. T ra i vini premiati dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, la più autorevole e diffusa pubblicazione sul vino italiano nel mondo, giunta alla 25ª edizione, ci sono due straordinari rappresentanti della realtà vitivinicola del Sulcis: Arruga, Carignano del Sulcis Superiore dell’annata 2007, vino di punta della Cantina Sardus Pater di Sant’Antioco, ha ricevuto il premio speciale per il vino rosso dell’anno ed il riconoscimento dei Tre Bicchieri (lo stesso premio era stato assegnato negli ultimi tre anni al Carignano del Sulcis Is Arenas Riserva); Terre Brune, Carignano del Sulcis Superiore dell’annata 2007, vino di punta della Cantina Santadi da oltre un quarto di secolo, pluripremiato negli anni, ha ricevuto i Tre Bicchieri, stesso riconoscimento ricevuto con le annate 2003, 2004 e 2005. La Cantina Santadi, inoltre, è stata censita dall’autorevole magazine Wine & Spirits tra le “Top 100 Wineries of 2011” (100 migliori cantine al mondo), tra le primissime in Italia. Per quanto riguarda il Gambero Rosso, oltre settanta persone, tra professionisti della degustazione, giornalisti specializzati, enotecari, sommelier ed appassionati di vino, lavorano per mesi in tutta Italia, con oltre 40mila assaggi da bottiglie rigorosamente coperte, cioè anonime. Quest’anno sono state recensite 2.350 cantine e sono stati assegnati 375 Tre Bicchieri, quasi il 17% dei premiati sono aziende “debuttanti” nel club dei Tre Bicchieri. Tra le regioni premiate c’è in testa il Piemonte con 72 vini, seguito dalla Toscana (62), dal Veneto (34), dal Friuli Venezia Giulia (26). La Sardegna ha visto premiati 13 vini. Altri vini sulcitani hanno ricevuto i Due Bicchieri rossi (vini da molto buoni a ottimi che hanno raggiunto le degustazioni di finale): due di Santadi: Carignano del Sulcis Rocca Rubia Riserva 2008 e Shardana 2007; 1 6Mura di Giba: Carignano del Sulcis 6Mura 2008; 1 Mesa di Sant’Anna Arresi: Buio Buio 2009; 1 Agricola Punica di Santadi: Barrua 2008 (lo stesso vino aveva ricevuto i Tre Bicchieri per le annate 2005 e 2007); 1 Tanca Gioia di Carloforte: U Tabarka Ciù Roussou 2008. Più numerosi i Due Bicchieri neri (vini da molto buoni a ottimi nelle loro rispettive categorie): 3 Cantina Santadi: Araja 2009, Carignano del Sulcis Grotta Rossa 2009 e Latinia 2006; 2 Sardus Pater di Sant’Antioco: Can- Sulcis Passito Forte Rosso 2009, Vermentino di Sardegna Giunco 2010 e Vermentino di Sardegna Opale 2010; 1 Agricola Punica di Santadi: Montessu 2009; 2 Cantina di Calasetta, Carignano del Sulcis Aina Riserva 2008 e Carignano del Sulcis Piede Franco 2009; 2 della Cantina Tanca Gioia di Carloforte, U Tabarka Giancu 2010 e U Tabarka Roussou 2009. Il lungo viaggio in solitario di una motociclista bresciana Miriam Orlandi, dall’Alaska a Rosas D all’Alaska a Rosas. Dopo il giro delle Americhe, il viaggio in solitaria di una motociclista bresciana alla scoperta dell’Italia partendo dall’ecomuseo e villaggio minerario di Narcao. «Trascorrere la notte nelle vecchie case dei minatori ha un qualcosa di magico. è stato come rivivere le emozioni provate tra i minatori della Bolivia.» Con queste parole Miriam Orlandi, motociclista bresciana, dopo una tappa a Pattada, nel centro dell’Isola, ha preso il via per il suo “Giro d’Italia” in moto e in solitaria dal sito minerario di Narcao, inserito dall’Unesco tra i patrimoni da tutelare. Quarant’anni, un lavoro da fisioterapista osteopata, originaria di Torbole Casaglia, in provincia di Brescia, modo porterò a conoscenza di tutti coloro che vorranno seguirmi realtà diverse, fatte di paesi, siti e panorami suggestivi, ma, soprattutto - spiega - realtà sociali.» Un aspetto, quest’ultimo, che la biker bresciana ha già toccato con mano andando a conoscere gli operai della Rockwoll di Iglesias in lotta per difendere il posto di lavoro e gli uomini dell’Igea, impegnati nella gestione di siti minerari dismessi. Il suo arrivo a Narcao, comunque, non è stato casuale. A spingerla a fare una tappa nel sito minerario turistico e ricettivo di Narcao, è stato l’assessore comunale allo sport Claudio Gambula, appassionato di sport motoristici. «La sua presenza - spiega l’assessore - ci consente di Miriam Orlandi a Narcao. Una delle vecchie case dei minatori di Rosas. Miriam Orlandi non è nuova a raid in moto in solitaria. Dall’ottobre del 2008 al settembre del 2010, infatti, a cavallo della sua moto, una Bmw R1000Gs, ha attraversato le Americhe da sud a nord, dall’Argentina all’Alaska. Un viaggio di 52mila chilometri attraverso 22 nazioni. Dopo l’esperienza oltre oceano ha deciso di ripartire dall’Italia. E con “Io parto Italia” ha deciso di partire dalla Sardegna e dalla miniera di Rosas, per la raccontare il suo nuovo viaggio on the road sulle due ruote attraverso i luoghi e i borghi più suggestivi delle regioni italiane. «Un viaggio che, come avvenuto per l’esperienza americana, racconterò tappa dopo tappa attraverso il mio blog (www.ioparto.eu), attraverso alcune riviste per le quali collaboro (“Mototurismo” ed altre pubblicazioni del settore) e Radio Capital. In questo utilizzare un ulteriore canale per promuovere e far conoscere Rosas al di fuori dei confini regionali.» Un ruolo da “ambasciatrice” che Miriam Orlandi è stata subito ben felice di rivestire. «Non potrebbe essere altrimenti. Rosas è un sito meraviglioso. In nessun altro posto è possibile vedere un museo, dotato di macchinari ancora funzionanti, perfettamente immerso in un contesto ambientale di assoluto valore naturalistico e - aggiunge - con la possibilità di alloggiare nelle vecchie casette dei minatori perfettamente recuperate.» Un patrimonio che per la motociclista bresciana potrebbe «ben essere inserito, visto anche il vecchio e suggestivo percorso dell’ex ferrovia, in circuiti adatti al mototurismo e alle escursioni guidate a piedi, in bici o a cavallo». La Cantina Sardus Pater di Sant’Antioco. La recente celebrazione del primo mezzo secolo di vita della Cantina Santadi. nonau di Sardegna Foras 2009 e Carignano del Sulcis Horus 2010; 2 6 Mura di Giba: Carignano del Sulcis Giba 2009 e Vermentino di Sardegna Etichetta Nera 2010; 5 Mesa di Sant’Anna Arresi: Cannonau di Sardegna Primo Scuro 2009, Carignano del Sulcis Buio 2009, Carignano del La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 22 ottobre alla Città del Gusto di Roma. Un’attenzione particolare è stata riservata ai vini che si sono aggiudicati i premi speciali, tra i quali Arruga 2007, miglior vino rosso dell’anno. Giampaolo Cirronis Alcuni volontari ed amministratori impegnati negli scavi La realtà del centro di mediazione familiare a Carbonia Narcao recupera il tempio di Demetra Centro di riferimento per la famiglia R iportare alla luce una delle testimonianze più antiche della storia di Narcao: il tempio fenicio di Bagoi, a Terraseo, dedicato a Demetra, la divinità protettrice dei raccolti. Con questo intento, un gruppo di volontari di Tratalias, guidati dall’archeologo di Perdaxius, Nicola Dessì, ha avviato un cantiere per la pulizia e la messa in sicurezza del sito archeologico nelle campagne della frazione di Narcao. Con loro anche l’assessore comunale al turismo Danilo Serra e il pro-sindaco della frazione Camilla Pisci che, in più di un’occasione, hanno indossato i panni degli archeologi dilettanti. «I soldi per i cantieri archeologici sono sempre meno e così - spiega l’assessore al turismo Danilo Serra - quando l’archeologo Nicola Dessì mi ha prospettato la sua intenzione di recuperare il sito e renderlo fruibile “a costo zero” non ho esitato un attimo ad accogliere la proposta.» Tanto che, ottenuto il via libera dalla soprintendenza ai beni archeologici delle Province di Cagliari e Oristano, un gruppo di volontari di Tratalias, appassionati di archeologia, storia e tradizioni locali, ha imbracciato zappe, rastrelli e forbici da potatura per ripulire l’area archeologica in completo abbandono ormai da anni. «L’obiettivo - aggiunge Serra - è quello di riuscire ad inserire Bagoi nel circuito turistico dei siti archeologici del Sulcis, ma anche quello di creare un mini circuito che comprenda il nuraghe di Monte Atzei e l’EcoMuseo Villaggio minerario di Rosas.» «Voglio esprimere un ringraziamento a tutti i volontari che, senza ricevere alcunché, ma anzi sacrificando il proprio tempo libero, stanno contribuendo in modo decisivo al recupero di uno dei pezzi più importanti del passato di Narcao e del suo territorio. è solo grazie a loro che oggi, non potendo contare su fondi ad hoc per i continui tagli imposti dallo Stato - dichiara il sindaco di Narcao Gianfranco Tunis -, la nostra comunità potrà nuovamente contare su un sito archeologico ac- terra, il tempio dedicato a Demetra fu oggetto di alcune campagne di scavi condotte dall’allora archeologo e sovrintendente ai beni archeologici di Cagliari, Ferruccio Barrecca. Scavi che evidenziarono l’importanza della scoperta. A Bagoi, infatti, venne rinvenuto uno dei più ricchi corredi di ex voto in ambito rurale: decine di statuine raffiguranti la divinità in diversi atteggiamenti (alcune sono custodite nei musei archeo- I lavori in corso nel cantiere. cessibile e fruibile ai visitatori.» Sull’importanza di Bagoi nel panorama dei siti archeologici del Sulcis l’archeologo Nicola Dessì è più che sicuro. «Si tratta - spiega - di un “unicum” nel territorio, uno dei pochi esempi di tempio campestre distante dagli insediamenti abitativi di una certa consistenza.» Scoperto casualmente nel 1970 da un giovane agricoltore intento ad arare un piccolo appezzamento di logici di Cagliari e di Carbonia), monete, ceramiche di diversa epoca e provenienza. «A testimonianza che il sito, risalente al V secolo avanti Cristo, era già frequentato in epoca nuragica e legato, con ogni probabilità - sottolinea il giovane archeologo - al culto delle acque. Elementi che, come ci auguriamo, vorremo approfondire con una successiva campagna di scavi di carattere stratigrafico.» È presente ormai da ben sei anni in Piazza Repubblica, a Carbonia, promosso dall’Associazione Mediazione Familiare Onlus Sardegna, il Centro di riferimento per la famiglia per la cura, l’ascolto, il sostegno e l’amore. Primi nel territorio, subito dopo la Conferenza Governativa di Firenze, hanno adottato al posto del termine “consultorio”, smaccatamente riferito, per motivi esperienziali, a contenuti sanitari orientati a problematiche ginecologiche (diciamolo francamente: richiesta di contraccezione o di pratiche interruttive di gravidanze indesiderate), la più attuale espressione Centro di riferimento per la famiglia, che apre la speranza alla “relazione” sia interna che esterna alla stessa famiglia. Il Centro sceglie fin dagli inizi il metodo sistemico-relazionale, sotto l’egida dell’A.I.M.S. di cui alcuni della Me.F.O.S. son soci accreditati anche nel Registro depositato al Ministero (“quasi” Albo di Mediatori Familiari Ufficiali) con orientamento “personalista”, proprio ed ineludibile insegnamento dell’Università Cattolica, innovazione anche questa nel nostro territorio. Il Centro si avvale, nell’ampio orario quotidiano, dal lunedì al sabato, mattino ore 9,30-11,30, pomeriggio 16,30-18,30, con possibilità di appuntamento anche in altri orari, senza escludere i giorni festivi, come spesso è accaduto per necessità e urgenze, di operatori di ascolto, coordinati da un direttore che smista le richieste di aiuto e invia l’utente al professionista più adatto dell’Associazione: consulente familia- re, etico, bioetico, scolastico, ecclesiale, del lavoro; psicologo; pedagogista; assistente sociale; mediatore familiare; esperto in alta comunicazione e counselor. Tutti formati in “scuole” conosciute e riconosciute, ma soprattutto apprezzate a livello nazionale. Il Centro che è socio della Confederazione Nazionale dei Consultori di Ispirazione Cristiana, oltre a questa ricchezza di professionisti, oltretutto giovani e all’ampiezza della disponibilità d’orario, ha altro PlusValore di consulenza, difficile da trovarsi in altri consultori, perché non generica, ma specifica, in quanto frutto di formazione ottenuta in master di eccellenza per consulenti per l’accompagnamento post-aborto, sia procurato che spontaneo; “Facilitatori” per gruppi di Auto Mutuo Aiuto nell’elaborazione del lutto; insegnanti dei metodi naturali della fertilità, più che necessari per l’educazione all’affettività nel prorompente disorientamento educativo in cui si hanno difficoltà di chiarezza di ruoli e anche di genere. Il Centro procede con entusiasmo, ma anche con grandi sacrifici, perché, al di là delle “briciole” di contributi condivisi con tutte le Associazioni, vive del “volontariato” dei suoi soci, che mettono mano alle proprie tasche, perché l’affitto va pagato, perché le bollette telefoniche ed elettriche non possono essere cestinate, perché spesso i “clienti” (… non i “pazienti”) hanno problemi economici: non è di molto tempo fa l’attività del “microcredito della speranza”, basato sulla “parola” e la “stretta di mano”, che ha operato per un anno non solo per le urgenze riscontrate, ma anche per sollecitare le istituzioni a fare altrettanto. Con l’apporto generoso, di “soci” esterni, da rimborsare… il Centro ha erogato in un anno, ben 143.000,00 euro, la cui restituzione è ancora in corso, permettendo così a molte famiglie il superamento di momenti difficili. Ora, senza pretendere contributi solo per la nostra bella faccia, sarebbe più che sufficiente l’accoglienza dei nostri progetti, spesso disattesi, approvati però, per altri più fortunati, che per fortuita coincidenza propria del caso, hanno avuto le nostre stesse idee contemporaneamente, ma con “titolature diverse” sono stati più incisivi per la approvazione… sarebbe sufficiente anche la buona pratica del Principio di Sussidiarietà che faciliterebbe l’“Ente” inferiore (cioè noi) rispetto a Enti superiori che così potrebbero far meglio il resto… o ancora, trovare il modo di non dare lavoro a chi proviene da fuori se prima non si è dato “il pane” ai professionisti del territorio. Tornando, per concludere, alla operatività del nostro Centro, abbiamo ultimamente portato a termine un’indagine statistica su matrimoni civili e concordatari, separazioni e divorzi, nei 23 Comuni della Provincia prendendo in considerazione il periodo dal 2005 al 2010, indagine che segue e va unita a quella del 2000/2005… interessantissima per conoscere e conoscerci, la quale ha prodotto il progetto “Compasso” per le vittime di separazioni e divorzi, nuove povertà familiari emergenti. Amilcare Gambella IL NUMERO 239 3-14:IL NUMERO 181 3/10 27/10/11 10.18 Pagina 1 14 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 è necessario che il teatro sia mezzo di conoscenza e trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale La Cernita: un teatro di tutti, per tutti e su tutto La compagnia, fondata nel maggio 2009 da Daniela Pani e Monica Porcedda, oggi conta nel Sulcis 60 allievi-attori. L a Cernita Teatro nasce a Carbonia per favorire la diffusione del Teatro come strumento di inclusione sociaCinzia Crobu. le, recupero della memoria e riflessione sul presente attraverso la realizzazione di attività, culturali ed educative plurime. Il nome ed il logo ricordano le operaie impiegate nelle miniere, alle quali era affidato il compito di cernere i materiali distinguendoli per qualità, dimensioni e quant’altro, a seconda delle esigenze. Le cernitrici, usate insieme ai bambini come manodopera a basso costo, lavoravano in terribili condizioni, nelle laverie. Donne, dicevamo, come Daniela Pani e Monica Porcedda - fondatrici di questa importante realtà - a loro volta impegnate a cernere storie, talento, parole, suoni, movimenti ed insegnamenti da portare sulla scena. Potreste raccontarci la vostra storia? «La Cernita Teatro nasce nel maggio del 2009 da una precisa volontà: unire le competenze di diverse professionalità del teatro, dello spettacolo e dell’ambito formativo e socioassistenziale per dare vita ad una modalità specifica del teatro contemporaneo, il teatro sociale.» Qual è il vostro obiettivo? «Vogliamo un teatro sociale di tutti, per tutti e su tutto che non si rivolge ad un pubblico specializzato, ma a tutta la società, cercando, anzi, la massima diffusione, citando una frase di Augusto Boal. Egli, molto prima di noi, erano gli anni ‘60 - prima in Brasile e poi in Europa - ha dato vita al “Teatro dell’oppresso” usando il teatro come mezzo di conoscenza e trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale.» Sin dal principio avete fatto una scelta molto precisa: vivere e resistere nel nostro territorio diffondendo una forma di teatro che agisca ed affronti il grave disagio politico, economico e sociale che stiamo attraversando. «Per fare ciò sono state indispensabili l’intelligenza e la competenza di tante persone e non solo artisti. Abbiamo avuto bisogno, e sempre ne avremo, di alimentare la nostra creatività e la nostra dedizione per il teatro con il supporto e la collaborazione di co- loro che sono impegnati seriamente nel sociale, nel mondo della scuola, nell’Università. Pensiamo a quanto sia stato importante organizzare, per i ragazzi del Liceo Scientifico Amaldi di Carbonia nell’aprile del 2010, il seminario “Chi ha paura della follia” con il dott. Luigi Attenasio, presidente di Psichiatria Democratica, e la dott.ssa Manola Bacchis, ricercatrice presso il dipartimento di salute mentale presso la facoltà di medicina dell’Università degli studi di Cagliari. Pensiamo, inoltre, al prezioso aiuto della signora Angela Borghero e della Comunità di Via Marconi, che ci hanno sostenuto sin dall’inizio. In una società compromessa dall’individualismo e dal- Il lavoro mobilita - La Cernita. l’omologazione diventa necessario stimolare nelle persone la comunicazione in tutti i suoi aspetti: psicologico, sociale, culturale ed emotivo e promuovere l’idea di un teatro civile che, lungi dal voler essere mero intrattenimento, nasca come espressione del confronto e delle riflessioni sulla collettività e sul vivere comune.» Come operate? «La nostra attività passa per tre tappe fondamentali: la formazione attraverso la modalità del laboratorio permanente di ricerca, le produzioni teatrali e per ultimo le rassegne. Le produzioni sono nate da un percorso di studio e ricerca e da esse abbiamo tratto alimento e coraggio per confrontarci con altri artisti, intellettuali, compagnie dell’isola, e della penisola. è grazie a questo confronto che nel 2011 è nata la prima edizione di “Spazi di Frontiera: rassegna di Teatro Sociale e di Comunità”, organizzata con spettacoli serali ed una sezione dedicata alle scuole dell’infanzia e primarie, che ha coinvolto 800 bambini in un laboratorio ludico-teatrale dedicato alla scoperta della Costituzione Italiana e nella messa in scena di spettacoli (sostegno della Provincia di Carbonia Iglesias, del Comune di Carbonia, dell’A.n.p.i. e del CRAL della Carbosulcis.).» Ad oggi la Cernita cura la formazione di 60 allievi-attori. Quanti sono i laboratori attivi nel Sulcis Iglesiente? «Grazie alla concessione del Comune di Carbonia operiamo prevalentemente presso il Cine Teatro di Bacu Abis, dove lavoriamo tutto l’anno con attività di formazione rivolte ai bambini, ai giovani e agli adulti e rassegne di teatro. Vi sono però altre due importanti attività di formazione tutt’oggi attive: il laboratorio di ricerca teatrale, attivo da novembre del 2009 ed istituito insieme al Circolo l’A.N.S.P.I. “Don Milani” di Giba che oggi è composto da 15 donne ed il laboratorio di ricerca teatrale istituito nel marzo 2011 a Sant’Anna Arresi in collaborazione con l’Amministrazione dove è nato un gruppo di 9 allievi-attori diretti da Monica Porcedda e Deborak Scerbo Perrucci con i quali quest’estate, all’interno della X rassegna “Contos e Contos de Arrèsi” si è andati in scena con “Cosa è rimasto degli anni ‘80” un lavoro teatrale nato all’interno del laboratorio.» Veniamo alle produzioni… «Al Teatro di Bacu Abis, attraverso il laboratorio teatrale permanente che abbiamo intitolato L.t.p. Bacu Abis attivo dal giugno 2009, è nato e si è sviluppato il nucleo de La Cernita Teatro. Nell’arco di 20 mesi sono nate due produzioni di Teatro per l’Infanzia e Teatro Ragazzi “Fofo’ Arcobaleno” di Daniela Pani ed “Iqbal” di Monica Porcedda e Daniela Pani con 18 repliche (l’ultima alla 6ª edizione del Festival Tuttestorie) oltre a due produzioni di Teatro Contemporaneo intitolate “Storie di Giovani Ribelli” - di e con Monica Porcedda - e il “Il Lavoro Mobilita: il ‘48 a Carbonia e dintorni”. In quest’ultima produzione sono di scena 11 attori del nostro territorio che hanno iniziato nel 2009 come allievi e, di recente, sono entrati a far parte integrante de La Cernita come attori e soci, dando Grande successo al Lirico di Cagliari per l’opera di Puccini Trelinski propone una “Butterfly” innovativa “M adama Butterfly”, capolavoro di Giacomo Puccini è tornata dopo 9 anni, al Teatro Lirico di Cagliari per la stagione lirica e di balletto 2011. Un grande successo di pubblico e di critica, una regia innovativa, musica e voci delle grandi occasioni. La tragedia giapponese in tre atti su musica di Giacomo Puccini è stata messa in scena dalla compagnia Teatr Wielki Opera Narodowa di Varsavia. Nelle recite (7/16 ottobre 2011) si sono alternate due compagnie di canto, mentre la direzione musicale è stata affidata a Julian Kovatchev, direttore bulgaro, vero “specialista” in quest’opera ed abituale presenza del podio cagliaritano, che ha diretto la Orchestra ed il Coro del Teatro Lirico, il cui maestro è Fulvio Fogliazza. Cio Cio San ha rivissuto la sua triste parabola esistenziale, in una rappresentazione che ha lasciato il segno; la giovanissima geisha sedotta dal tenente americano Pinkerton, poi abbandonata e, infine, suicida. I colori forti e vividi, addirittura il viola in scena, restano impressi quanto estensione vocale e musica mentre i costumi sono sobri e mai Iniziativa dell’Auser Sant’Antioco Università popolare S ono iniziate a Sant’Antioco le lezioni del 9° anno accademico dell’Università Popolare. Organizzate dalla sezione Auser cittadina le lezioni, aperte a tutti, si svolgono dalle 17.00 alle 19.00 ogni mercoledì e venerdì nella sala “I sufeti” di piazza De Gasperi. Le materie insegnate da docenti in pensione o ancora in attività ed esperti, sono undici: medicina, letteratura, tradizioni sarde, psicologia, teatro, archeologia, storia del Cristianesimo nel Sulcis, energie alternative, sociologia ed ambiente. Quest’anno c’è una novità: per la prima volta si può imparare l’inglese. «Insieme al sociale dove siamo impegnati da oltre vent’anni - spiega il presidente Auser Francesco Puglia - vogliamo anche contribuire alla cultura ed alla conoscenza.» Tito Siddi didascalici. Le voci in alcuni momenti sono ‘sacrificate’, ma indubbiamente valide e corpose, in qualsiasi ruolo. Impossibile non vivere il dramma psicologico della giovane donna e madre affettuosa - oltre che moglie pervasa di amore cieco - intorno alla quale si muovono tutti gli altri personaggi, l’ancella Suzuki, Pinkerton e Sharpless, Goro e Yamadori. Prossimo appuntamento in calendario “Il lago dei cigni”, balletto fantastico in 3 atti, ad opera del Teatro dell’Opera di Kiev in scena dal 10 al 19 novembre. Per info: www.teatroliricodicagliari.it. Sant’Antioco ricorda le sue vittime Per non dimenticare I giovani di Sant’Antioco scomparsi tragicamente nel corso degli anni saranno ricordati con un cippo. L’Amministrazione comunale ha intenzione, infatti, di realizzare nel cimitero comunale un piccolo monumento. La proposta è stata discussa dalla Giunta comunale che ha votato una delibera che prevede la spesa di circa quattromila euro per la realizzazione del manufatto. La delibera indica anche come dovrebbe essere realizzato e dà incarico all’ufficio tecnico comunale affinché provveda all’espletamento degli adempimenti amministrativi e tecnici. Sarà un cippo marmoreo con struttura estetica essenziale che sostiene una lapide, anch’essa di marmo, recante una scritta o una dedica. Negli anni sono stati molti i giovani scomparsi tragicamente per incidenti o malattie. T.S. un chiaro segnale di come sia importane diffondere nel nostro territorio la modalità del “fare teatro”. Per dare ulteriore forza e valore alla formazione La Cernita ha realizzato a Bacu Abis due rassegne nel 2010: “Gita a Teatro” un progetto educativoteatrale strutturato in laboratori di formazione e spettacoli che ha coinvolto 600 bambini delle scuole dell'infanzia e primarie della Provincia di Carbonia Iglesias ed “Ora e sempre Resistenza” rassegna di Cinema e Teatro insieme alla Società Umanitaria di Carbonia Iglesias ed al Circolo Ucca Luis Bunuel di Carbonia.» Iqbal Masih è stato un bambino operaio, sindacalista ed attivista pa- Iqbal - La Cernita. kistano, simbolo della lotta contro il lavoro infantile nell’industria tessile. Venne ucciso a 12 anni da un sicario della mafia dei tappeti. Da questo triste episodio, nasce il vostro spettacolo, potreste parlarmene? «Due anni fa mi capitò - risponde Monica Porcedda - tra le mani “Storia di Iqbal” di Francesco D’Adamo. L’ho letto tutto d’un fiato, poi sono corsa al pc, cercando una foto di Iqbal: una camicetta bianca metteva in risalto le piccole spalle ed i suoi grandi occhi neri sicuri e pieni di forza. Abbiamo raccolto il possibile (foto, articoli, filmati) insieme a Deborak Scerbo Perrucci, che nello spettacolo interpreta Iqbal. Nessuno aveva mai messo in scena questa storia rivolgendosi ai bambini dai 3 agli 8 anni. Noi volevamo che fossero proprio loro, invece, a venire conoscenza della vita di tanti bambini sfortunati, ridotti in schiavitù, incatenati al telaio e costretti a tessere tappeti, dall’alba al tramonto. Abbiamo creato una storia a dimensione di bambino con tanti personaggi, compresi gli animali ed abbiamo affrontato l’argomento con delicatezza e leggerezza. Sono nati due clown, un po’ pasticcioni e birichini, che cercano, disperatamente e in tutti i modi, di raccontare la storia di Iqbal ai bambini: uno spettacolo interattivo che si presta ad essere messo in scena ovunque, anche per la strada.» Altro spettacolo, “Il lavoro mobilita”. Contro le misure repressive e provocatorie della direzione della va pubblicato parte delle sue ricerche nel libro “Pietro Cocco”, edito da Giampaolo Cirronis. Grazie alla sua preziosa collaborazione, durata per mesi ed alle testimonianze degli anziani che abbiamo intervistato, abbiamo riportato alla memoria i fatti dello sciopero, cercando di attualizzare l’argomento il più possibile, concentrandoci sulle cause dello sciopero e sul punto di vista delle famiglie ed in particolare delle donne, con la speranza di ribadire ancora una volta che il lavoro è un diritto.» Quali sono le difficoltà che una compagnia come la vostra incontra, oggi, per poter continuare a fare teatro? «Le difficoltà sono di natura strettamente economica. è veramente difficile fare del teatro un lavoro, specie per chi si è cimentato come noi di recente. Così ti ritrovi a tirare avanti perché sei consapevole del valore e dell’importanza di ciò che fai per il tuo territorio e sei disposto a farlo a costi umani molto alti. Noi reinvestiamo tutto il ricavato delle attività (laboratori e produzioni) nei progetti e nelle rassegne. Le Amministrazioni locali e la Provincia sino ad ora ci hanno sostenuto, tuttavia, è inutile negarlo, abbiamo bisogno di maggior sostegno - che giunga da qualunque realtà - per dare forza e qualità ai nostri progetti e per non rischiare di dover abbandonare tutto - con le conseguenze che ne deriverebbero - date le numerose persone coinvolte.» Cosa bolle in pentola? Progetti per il futuro? «Domenica 30 ottobre saremo a Quartucciu presso Domus Art ex Casa Angioni con “Il lavoro mobilita” all’interno della rassegna “Teatrantis in cuncordia” organizzata dal Teatro Olata; replicheremo a dicembre all’interno della 24ª edizione del Dicembre Teatrale Guspinese, organizzato dalla Filodrammatica. Nel frattempo si sta già lavorando per la nuova produzione che uscirà a fine giugno 2012 e per la 2ª edizione di “Spazi di Frontiera”. Per quanto riguarda i nuovi corsi al Cineteatro di Bacu Abis sono disponibili dei posti per bambini e adulti. Per info e iscrizioni si può scrivere a info@lacerni ta.it oppure chiamare al numero 329 3143009.» Cinzia Crobu [email protected] Foto di Luca Cadeddu. Carbosarda il 7 ottobre 1948 fu proclamato lo sciopero ‘bianco’ durato 72 giorni: una comunità intera, appena uscita dalla guerra, si strinse con i minatori scioperanti per difendere il lavoro e la propria identità. Un episodio che i lettori sulcitani non avranno dimenticato. «Quando, agli inizi del 2009 - spiega Monica Porcedda -, iniziai a reperire i materiali per approfondire l’argomento, incontrai parecchie difficoltà: i documenti cartacei a disposizione erano esigui e il timore di raccontare le vicende senza un rigore storico era una cosa che non mi andava assolutamente di fare. Venni poi a conoscenza che Fabio Desogus, attualmente assessore allo spettacolo e turismo del Comune di Carbonia, aveva compiuto degli interessanti studi sulla storia contemporanea locale e che ave- Il musical ha festeggiato il 30° nel giorno di San Francesco 4 ottobre di festa con “Forza venite gente” “F orza venite gente”, musical teatrale incentrato sulla vita di San Francesco d’Assisi e messo in scena da Michele Paulicelli e dalla sua compagnia, è stato rappresentato a Carbonia lo scorso 4 ottobre. Una piacevole serata regalata al pubblico sulcitano, presso il Teatro Centrale. La parrocchia di San Ponziano, promotrice dell’iniziativa, tramite il parroco Don Antonio Mura, ha manifestato gratitudine all’amico Paulicelli per aver festeggiato a Carbonia il trentesimo anniversario dal debutto, celebrando - nel migliore dei modi - il Santo patrono d’Italia. Il musical debuttò il 9 ottobre 1981 a Viterbo, ma l’edizione più famosa, dalla quale è anche stata tratta la registrazione ufficiale, è quella messa in scena nel 1991 sul sagrato della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi. Le canzoni furono inoltre pubblicate in un LP nello stesso anno: motivi ben noti ad un folto pubblico che, entusiasta, ha cantato, applaudito e riflettuto. Sono stati messi in risalto gli stili di vita del frate: povertà, umiltà, affidamento alla Provvidenza e gli eventi che hanno caratterizzato il corso della sua vita. In apertura la canzone “Forza venite vente” momento in cui Francesco si spoglia dei suoi abiti borghesi e dei ghiere più amate che il Santo Frate abbia scritto. è stata - inoltre un’occasione importante per dare il proprio contributo, con un’offerta, ai lavori di ristrutturazione Don Antonio Mura e Michele Paulicelli. beni materiali per indossare il saio ed in chiusura “Laudato Sii Il cantico delle creature”, che mette in musica i versi di una delle pre- dell’oratorio della parrocchia, centro di aggregazione e crescita per tanti bimbi e giovani della città. C.C. Per la tua pubblicità su La Provincia del Sulcis Iglesiente: 328 1457305 - 349 7114191 IL NUMERO 239 2-15:IL NUMERO 181 2/11 28/10/11 09.41 Pagina 2 Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 15 La Provincia del Sulcis Iglesiente CANALE 40 IN ONDA IL FUTURO Tel. 0781 672155 [email protected] L’avvio del campionato di Eccellenza regionale è stato caratterizzato dalle tante occasioni sprecate nei finali delle partite Carbonia, qualche timido segnale di risveglio In Promozione il Sant’Antioco s’è reso protagonista di un avvio straordinario ed ha perso la prima ed il primato con il Porto Corallo. I l campionato di Eccellenza regionale è giunto ad un terzo del suo cammino e per tutte le squadre è già tempo di fare il primo mini-bilancio. Per il Carbonia di Graziano Mannu, posizionato nella zona bassa della classifica con 9 punti, le vicende “incredibili” verificatesi in queste dieci giornate hanno l’amaro sapore di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato. Pur palesando dei limiti sia in fase realizzativa sia in quella difensiva, soprattutto quando è chiamata a difendere i vantaggi acquisiti nel corso delle partite, la squadra biancoblù ha tanti rimpianti, occasioni sulle quali riflettere seriamente e serenamente. L’ultima beffa risale al 16 ottobre, maturata all’Acquedotto di Sassari, nella nona giornata. Passata in vantaggio nel finale del primo tempo, al 40’, con uno straordinario goal del giovane Marco Bullegas, la squadra di Graziano Mannu, andata al riposo in vantaggio, ha saputo opporsi splendidamente alla reazione della capolista Torres fino ad una manciata di minuti dalla fine, quando ha subito prima il goal del pareggio, di Gigi La Vecchia all’89’, e poi, in pieno recupero, al 93’, quello del sorpasso di Andrea Sanna (è sembrato peraltro di rivedere i derby della passata stagione, entrambi pareggiati dalla Torres rocambolescamente negli ultimi minuti). Con quelli di Sassari, sono 12 i punti perduti dal Carbonia facendosi rimontare dagli avversari, quasi sempre negli ultimi minuti. 28 agosto: Carbonia - Castiadas 1 a 1; 7 settembre: Carbonia - Atletico Elmas 1 a 1; 2 ottobre: Carbonia - Alghero 2 a 2 (da 2 a 0); 12 ottobre: Valledoria - Carbonia 3 a 1; 16 ottobre: Torres - Carbonia 2 a 1. Ed anche con il Sanluri, in casa, ha perso subendo un goal beffardo in piena “Zona Cesarini”. Se si considera che il Carbonia ha oggi solo 9 punti, si può ben capire come sarebbe potuta essere diversa la sua classifica, alle spalle delle grandi che stanno lottando per la promozione al campionato nazionale dilettanti. La squadra, come già rimarcato, ha palesato dei limiti, sui quali il tecnico sta lavorando per trovare i giusti tanto prolifico nella sua carriera), ma soffre e troppo spesso subisce fino all’ultimo minuto di recupero. Nelle ultime settimane qualche timido segnale di risveglio c’è stato, con le vittorie ottenute su Villacidro e Muravera, dirette concorrenti per la salvezza, ed ora bisogna proseguire su questa strada. Nel campionato di Promozione il Sant’Antioco è partito con il piede giusto, con cinque vittorie nelle prime cinque giornate ed il primato solitario Gian Marco Giandon (Carbonia). Alessandro Basciu (Sant’Antioco). rimedi in tempo utile per raggiungere il traguardo prefissato alla vigilia del torneo, una salvezza tranquilla. Un anno fa il punto di forza della squadra era la difesa, una delle migliori del girone. La squadra segnava poco ma quando riusciva a passare in vantaggio, era dura per tutti recuperare. Oggi non è più così ed accade esattamente il contrario. La squadra, nonostante la mancanza di un vero punto di riferimento offensivo, riesce spesso a sbloccare il risultato, soprattutto con l’ispiratissimo Simone Marini (talento naturale indiscutibile quasi “sprecato” in Eccellenza, mai in classifica. è stata sufficiente però una battuta d’arresto, peraltro molto pesante (0 a 4 sul campo del Porto Corallo), per perdere il primato (in testa sono saliti lo stesso Porto Corallo ed il Samassi di Federico Trogu), per frenare gli entusiasmi e far capire a tutto l’ambiente quanto è qualificata la concorrenza. Il nuovo Sant’Antioco c’è, può essere protagonista fino in fondo, ma per riuscire a spuntarla sulla concorrenza di Porto Corallo e Samassi, probabilmente deve crescere ancora molto. Giampaolo Cirronis [email protected] Il Centro Velico Caprera ha ospitato 15 giorni di lezioni 37 atleti speciali al primo corso di vela I nteramente finanziato dall’assessorato alla sanità con il bando regionale di sport terapia annualità 2011, dal 1 al 15 ottobre scorsi, presso il Centro Velico Caprera, 37 Atleti Disabili Mentali e 12 Volontari Special Olympics Team Sardegna hanno partecipato al 1° Corso di Vela Special Olympics Italia Team Sardegna. Le società che hanno partecipato al corso sono state: • A.S.D MILLESPORT CAGLIARI • A.S.D. POL. OLIMPIA ARBUS • A.S.D. POL. OLIMPIA SARRABUS • A.S.D. POL. OLIMPIA ON- LUS SULCIS IGLESIENTE • A.S.D. SAINT TROPEZ CLUB LA MADDALENA. I Comuni coinvolti sono stati venti: Carbonia, Giba, Tratalias, Perdaxius, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Domusnovas, Villamassargia, Arbus, Villacidro, Muravera, Villaputzu, Teulada, Cagliari, Selargius, Elmas, Assemini e La Maddalena. Le Province coinvolte sono state quattro: Carbonia Iglesias, Olbia Tempio, Medio Campidano e Cagliari. Le disabilità testate in questo corso sono state: • SINDROME DI WILLIAMS • SINDROME DI DOWN • SINDROME DI ASPARGER • RITARDO INTELLETTIVO ASSOCIATO A RITARDO PSICOMOTORIO • RITARDO INTELLETTIVO LIEVE, MEDIO GRAVE, GRAVE. Presso l’anfiteatro della direzione delle politiche sociali in via Roma 253 a Cagliari, martedì 25 ottobre 2011 alle ore 10.00, in presenza dell’assessore alla sanità on. Simona De Francisci e di tutti i genitori degli atleti, è stata presentata la relazione finale del progetto, ed il responsabile Capo Base della SVC Giuseppe Rota ha consegnato gli attestati a tutti i partecipanti al corso. Il 23 ottobre Carbonia ha ospitato una gara nazionale Entusiasmo con i campioni della dama G rande entusiasmo a Carbonia, lo scorso 23 ottobre, in occasione della 14ª Coppa Città di Carbonia di dama italiana, svoltasi presso il centro delle politiche sociali con la partecipazione di alcuni campioni di livello nazionale, guidati dal vicecampione del mondo di dama inglese Michele Borghetti. Nel primo gruppo il maestro Lussorio Intilla si è tolto la soddisfazione di vincere precedendo Borghetti ed altri giocatori di livello nazionale, nell’ordine Luciano Negrone, Michele Maijnelli e Paolo Faleo. Nel secondo gruppo si è imposto il nuorese Franco Pira, davanti al compagno di società Giovanni Antonio Pirisi ed al pisano Piero Greganti. Nel terzo gruppo la vittoria è andata al giocatore di casa Roberto Ledda, davanti ai cagliaritani Remigio Rolesu e Venerato Sardu. Tra gli esordienti, infine, ha vinto Lorenzo Deidda di Carbonia (11 anni) (2° Giampaolo Flore, 3° Alessandro Contis). Alle premiazioni erano presenti gli assessori allo sport della Provincia di Carbonia Iglesias, Marinella Grosso, e del Comune di Carbonia, Fabio Desogus che si sono complimentati con il circolo damistico Città di Carbonia, in continua crescita. è già iniziata la campagna di tesseramento per il 2012. Le due squadre sulcitane sono protagoniste nella B1 di volley VBA Olimpia e Comer, due belle realtà I l Sulcis Iglesiente recita un ruolo da protagonista con la VBA/Olimpia Sant’Antioco e la Comer Iglesias nel campionato di B1 di volley iniziato lo scorso 15 ottobre. Se la squadra antiochense è una veterana della categoria ed ha alle spalle un passato recente assai più prestigioso, la presenza della squadra iglesiente è una graditissima novità per l’intero volley isolano. altissima. I ragazzi di Alessio Marotto hanno poi confermato la buona impressione iniziale bagnando l’esordio casalingo con un rotondo successo per 3 a 0 sulla Canotteri Ongina. Sabato 29 ottobre giocheranno ancora in casa, contro l’Hasta Volley Asti, una delle due squadre ancora a zero punti. La Comer in caso di vittoria potrebbe avvicinare la vetta della classifica. Un attacco del nuovo acquisto Bagnolesi (VBA Olimpia). Una schiacciata del confermato Genna (VBA Olimpia). Un attacco del martello Francesconi (Comer). Una schiacciata di Della Nave (Comer). Per uno strano scherzo del calendario, la prima di campionato ha posto di fronte le due squadre al Palazzetto dello sport di Sant’Antioco e per il volley sulcitano è stata una grande festa. Ha vinto la VBA/Olimpia, al 5° set, ma la Comer non ha patito l’emozione dell’esordio ed è uscita dal campo a testa non solo alta ma La VBA/Olimpia, profondamente rinnovata rispetto allo scorso anno, ha invece deluso alla prima esterna, sul campo del forte Carpi, impostosi per 3 a 0. Giuseppe Lai in settimana ha cercato di ricaricare i suoi per portarli ad un pronto riscatto nel match casalingo con il Brugherio, ultimo in classifica con l’Asti. Grande spettacolo sui tortuosi tornanti della S.S. 126 Omar Magliona ha vinto la 27ª edizione della cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo I l pilota sassarese Omar Magliona, già campione italiano di velocita in montagna per la categoria CN, si è aggiudicato su Osella PA/21 motorizzata Honda, con il tempo totale di due manches di 6’30” 56. 2 la 27ª cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo valida per il TIVM (trofeo italiano velocità montagna) e per il “Trofeo Tore Carboni” e “Memorial Gianfranco Lai”. Alle sue spalle con soli 9” di distacco si è classificato il pilota selargino Auro Siddi su Lucchini Alfa Romeo che, grazie a questo secondo posto si è aggiudicato il titolo sardo di velocità in montagna, avendo vinto la San Gregorio Burcei. Sul terzo gradino del podio si è classificato il pilota sulcitano di Nuxis Marco Satta sulla Nuova Lola T99 Zytek 3000 staccato di 15”. Grandissimo spettacolo sui 6 km di tornanti della S.S. 126 che da Iglesias conducono a Fluminimaggiore con una cornice di pubblico pronta ad applaudire ogni pilota al proprio passaggio, anche per la grande fame di motori nel territorio era altissima, vista la mancanza di altre manifestazione motoristiche e la mancata disputa dell’edizione 2010. Ottimo risultato anche per i piloti sulcitani con il sesto tempo assoluto dell’iglesiente Giacomo Grussu su Clio E-2000 neo campione regionale di categoria e l’ottavo del pilota di Narcao Igor Nonnis su Honda Civic classe N-2000. Ottima prestazione anche per Giacomo Spanu e Manrico Boi di Iglesias e grandissimo risultato per il giovane Carlo Sedda di Carbonia su Peugeot 205 che è riuscito ad aggiudicarsi il titolo regionale di categoria E3-N1400. L’appuntamento è per l’edizione n° 28 del 2011, sperando che si possa festeggiare l’intitolazione della gara a CIVM (campionato italiano velocità montagna). Fabio Murru [email protected] Omar Magliona. Marco Satta. Carlo Sedda. Fotografie di Fabio Murru. IL NUMERO 239 1-16:IL NUMERO 181 4/9 28/10/11 08.42 Pagina 1 16 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011 Visite Guidate ai siti minerari Porto Flavia - Masua Grotta S. Barbara - Miniera S. Giovanni Galleria Villamarina - Monteponi Museo delle macchine - Masua Galleria Henry - Buggerru Galleria Anglosarda - Montevecchio Miniera di Funtana Raminosa - Gadoni www.tentazionidellapenna.com I siti minerari sono visitabili su prenotazione chiamando i numeri: 0781 491300 - 348 1549556 - 349 5503147; oppure contattandoci via fax al n° 0781 491395 o tramite e-mail [email protected]. Per le scolaresche e i gruppi organizzati sono previste particolari condizioni economiche. Ulteriori informazioni sono disponibili sul nostro sito www.igeaminiere.it.