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Anno XVI - N° 239
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28 Ottobre 2011
Quindicinale di Informazione Politica, Economica e Sociale
Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95 • Direttore Responsabile: Giampaolo Cirronis • Distribuzione gratuita
Il presidente della Provincia ha chiesto alla Giunta regionale di stringere i tempi per deliberare gli interventi
Portovesme area di crisi
L’assessore dell’industria ha assicurato che la Regione applicherà lo schema Tossilo anche nel Sulcis Iglesiente.
L
’apparato industriale
attraversa la più grave
crisi degli ultimi trent’anni, il numero degli
occupati è più che dimezzato
ed è in continua crescita quello
dei lavoratori collocati in cassa
integrazione, arrivato a 3.500.
Il Sulcis Iglesiente è ormai da
anni un’area in crisi e Governo
e Regione non possono più rinviare gli interventi necessari per
tamponare l’emergenza e, soprattutto, per gettare basi concrete e serie per il suo rilancio.
Il presidente della Provincia, Tore Cherchi, ha lanciato un
appello alla Regione, invitandola a stringere i tempi per deliberare le misure sull’area di
crisi, dando pratica attuazione
«alla legge regionale che ha
incluso Portovesme fra le aree
da reindustrializzare, con la
creazione di nuove imprese in
considerazione dell’elevato numero di persone in cassa integrazione o in mobilità», applicando al Sulcis Iglesiente lo
stesso schema di interventi già
attuato a Tossilo per la Sardegna
centrale, dove sono state coinvolte circa 150 imprese, per la
infrastrutturazione del territorio, incentivi alle imprese, autoimpiego dei lavoratori e formazione. L’assessore regionale
dell’industria, Alessandra Zedda, ha assicurato che la Regione
a breve definirà gli interventi
sulla base di un accordo di programma con le istituzioni locali
ed il sindacato.
Qualcosa si muove, dunque,
e ora l’auspicio è che si faccia
presto e, soprattutto, bene, perché
ripetere gli errori del passato sarebbe imperdonabile e letale.
Le risorse non sono infinite,
vanno spese nella giusta direzione e con la massima trasparenza. E per riuscirvi è necessaria una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti, perché sono in gioco la sopravvivenza ed il rilancio del territorio.
Giampaolo Cirronis
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ALL’INTERNO
Galsi, il Sulcis rivendica un ruolo attivo
La Provincia investe ancora sulla portualità
Pili: «Chiudere l’AUSI sarebbe delittuoso»
Da istituto tecnico a ostello della gioventù
Gal, due progetti per lo sviluppo rurale
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Lo stemma ed il gonfalone della Provincia
Arruga e Terre Brune, orgoglio sulcitano
La Cernita: teatro di tutti, per tutti e su tutto
Magliona ha vinto la 27ª Iglesias-Sant’Angelo
VBA/Olimpia e Comer protagoniste nella B1
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
I consiglieri comunali Santeufemia e Gibillini rilanciano la vertenza tra il comune di Carbonia ed AREA per il patrimonio ex SMCS
«Carbonia rivendichi ciò che le appartiene»
Con una mozione viene sollecitato il sindaco ad attivarsi presso tutte le istituzioni competenti affinché venga attuata la legge regionale.
I
consiglieri comunali del gruppo
dei Riformatori Sardi Giuseppe
Santeufemia e Roberto Gibillini
hanno presentato una mozione
sul trasferimento al comune di Carbonia dell’intero patrimonio ex SMCS
ora in mano ad AREA.
«La Regione Autonoma della Sardegna - si legge nella mozione - ha
la piena competenza sul patrimonio
ex SMCS situato nel comune di Carbonia e che dal 2006 è affidato ad
AREA, subentrata allo IACP della
Provincia di Cagliari; le leggi regionali hanno disposto un trasferimento di fatto sotto forma di risarcimento nei confronti della città e dei cittadini disponendo misure specifiche
per risolvere tutte le situazioni anche
peculiari che negli anni si sono accumulate senza soluzione e disponendo che l’Istituto predisponesse uno
specifico piano di cessione di tutto il
patrimonio immobiliare ex SMCS situato nel comune di Carbonia ed il
reimpiego dei proventi interamente nel
comune di Carbonia.
Le disposizioni di legge sono state avviate con lentezza e con resistenze
stante anche la necessità di predisporre una precisa ricognizione di
tale patrimonio ma grazie alla spinta
politica ed in particolare all’impegno profuso in quella fase nella sede
dell’IACP di Carbonia, si è potuta
registrare nel 2001 una tappa importante con la sigla di un accordo di
programma tra l’Istituto ed il Comune per l’impiego degli introiti delle
cessioni intervenute nella prima fase
di attuazione dello specifico piano di
cessione. Si trattava di 7 miliardi e
400 milioni delle vecchie lire e l’accordo veniva salutato positivamente
e si affermava che, vedi il sindaco di
allora come riportato virgolettato su
l’Unione Sarda del 23 novembre 2001
«non si tratta certo degli unici interventi previsti in città; con i proventi
delle future vendite degli immobili
IACP ci occuperemo via, via di tutti
gli altri quartieri». Allo stesso modo
si esprimevano gli assessori ai lavori pubblici ed all’urbanistica.
Ancora oggi a distanza di tanti anni,
la gran parte del patrimonio ex SMCS
è nelle mani di AREA che si limita a
incassare i canoni evitando sino al limite qualunque altro impegno.
mia e Gibillini - ha prodotto danni
ingenti alla città ed ai cittadini per le
mancate cessioni, per il mancato impiego dei proventi, perché i cittadini
hanno dovuto continuare a pagare il
canone per un immobile che avrebbero potuto acquistare a costi e condizioni accessibili, perché non sono
state risolte secondo legge le numerose situazioni peculiari oggetto di
contenzioso, per le mancate iniziative ed attività che i privati avrebbero
Una veduta della città da Monte Leone.
È necessario chiedere conto ad
AREA delle risorse introitate in tutti
questi anni anche soltanto se si trattasse delle rate maturate delle vendite risalenti agli anni passati e di quale
sia oggi la consistenza quantitativa e
qualitativa dell’intero patrimonio ex
SMCS ancora in mano ad AREA illegittimamente, posto che si deve al
fatto che sono state disattese in tutta
evidenza colpevolmente le disposizioni di legge.
Ciò - spiegano ancora Santeufe-
potuto sostenere una volta acquisiti
l’immobile e le aree.
Considerato che la situazione relativa alle competenze è cambiata - si
legge ancora nella mozione - in quanto sono state trasferite in capo alla
RAS, la quale ha affidato il patrimonio ad AREA che opera come azienda
della regione Sardegna; che AREA è
totalmente e colpevolmente inadempiente non avendo ottemperato alle
disposizioni relative al patrimonio ex
SMCS situato nel comune di Carbo-
La Giunta regionale ha deciso di investire i ricavi delle vendite
22 milioni per completare e costruire
nuovi edifici nei cinque distretti sardi
I
fondi provenienti dalla vendita
del patrimonio edilizio dell’azienda regionale “Area” saranno utilizzati per il completamento e la costruzione di numerosi alloggi nell’isola. Lo ha stabilito
la Giunta regionale approvando, su
proposta dell’assessore dei lavori
pubblici, Angela Nonnis, il programma di utilizzo dei proventi delle alienazioni dell’Azienda regionale per
l’edilizia abitativa.
Gli introiti complessivi delle
vendite della case di proprietà di Area
contabilizzati dal 2007 al 2010 ammontano a 22,136 milioni di euro ed
in base al provvedimento odierno,
saranno così ripartiti: 14,399 milioni
per il completamento di 821 alloggi in
tutti i distretti edilizi della Sardegna
di finanziamento di nuovi interventi;
3,485 milioni come fondo di rota-
Alloggi popolari realizzati dall’IACP, oggi AREA.
(Sassari, Oristano, Nuoro, Carbonia e
Cagliari); 4,252 milioni quale quota
zione per anticipazioni su finanziamenti regionali destinati ad Area.
La consegna dei moduli compilati dovrà avvenire entro il 20/11
Censimento, alcune settimane di tempo
per compilare e consegnare i moduli
S
ono in corso le operazioni relative al 15° censimento generale della popolazione e
delle abitazioni. Per l’occasione è stato istituito in tutti i comuni l’ufficio di censimento.
A differenza degli anni scorsi, i
moduli per la rilevazione non sono
distribuiti, di regola, dai rilevatori,
ma sono stati distribuiti direttamente dall’Istat tramite Poste Italiane.
I modelli possono essere compilati direttamente via internet seguendo le istruzioni presenti nel modello.
Nel caso di compilazione on-line i
moduli cartacei non dovranno, ov-
viamente, essere restituiti. Diversamente i moduli cartacei dovranno
essere compilati e restituiti entro il
20 novembre, con le seguenti modalità:
• consegna agli Uffici Postali;
• consegna ai centri comunali di
raccolta.
La Provincia del Sulcis Iglesiente
Quindicinale di informazione politica, economica e sociale
Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95
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Loc. Medadeddu, 121 - Carbonia - Tel. e Fax 0781 670155 - Cell. 333 9698533
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nia; che AREA gestisce questo patrimonio con assoluta incuria e senza
vero interesse se non quello di spremere i canoni mettendo in conto che
questo patrimonio deve cambiare titolare; che tale patrimonio peraltro
non sarebbe più da tempo nelle mani
di AREA se la stessa e lo IACP prima avessero ottemperato alle disposizioni di legge; la città di Carbonia
ed i suoi cittadini non possono più
oltre tollerare questa situazione ed
hanno il diritto ed il dovere di mettere in atto tutte le iniziative necessarie per appropriarsi dei beni che costituiscono il patrimonio della città
che rappresenta ancora un ingente
patrimonio di case, locali, aree e, quindi, anche un valore commerciale di
tutto rispetto in grado di dare fiato
alla situazione così difficile che conosce la città sotto l’aspetto economico e finanziario.
A questo punto, l’unico atto possibile per chiudere un ciclo così negativo e dannoso è quello di ripartire
daccapo e richiedere il trasferimento
di tutti i beni ex SMCS ancora nelle
mani di AREA nella piena, totale disponibilità del comune di Carbonia
che così subentra nella titolarità e nella gestione di tale patrimonio e potrà realizzare in proprio quanto previsto dalle disposizioni di legge e risolvere finalmente tutti i problemi ed
i contenziosi pendenti anche da decenni tra i cittadini e l’istituto prima
e l’azienda dopo.
Tale operazione deve essere accompagnata da una puntuale ricognizione dei beni e degli introiti di tutti
questi anni non impiegati in città e
per i quali va stipulato uno specifico
accordo di programma che segna il
passaggio dei beni e della gestione
da AREA al Comune.
È possibile individuare condizioni e
termini di tale trasferimento facendo
in modo in particolare che i tecnici e
il personale di AREA lavorino con
tecnici e personale del Comune per
assicurare che tutte le fasi e le modalità di realizzazione concreta del trasferimento dei beni alla città e ai cittadini possa essere garantito nelle forme e nei tempi più rapidi e certi cosi
come tutte le ulteriori fasi di realizzazione e valorizzazione del patrimonio
possano essere garantite con una stret-
le patrimonio, possa e debba valorizzarlo in tutti i modi possibili a vantaggio della città, della comunità, dei
cittadini interessati, delle imprese.
È dovere e diritto della città di
Carbonia portare a compimento il
travagliato e contrastato processo di
appropriazione dell’intero patrimonio ex SMCS, già trasferito prima
all’IACP di Cagliari e poi ad AREA
a titolo non oneroso.»
La mozione, se verrà approvata
Il centro di Carbonia visto da Monte Leone.
ta collaborazione e con un impegno
condiviso anche di AREA per il tempo e nei modi che saranno concordati col Comune.
I vantaggi per la città sono esattamente quelli di cui si parlava 16
anni fa al momento dell’approvazione della legge regionale n° 22 e 10
anni fa quando venne siglato un importante accordo di programma con
l’IACP di allora ed anzi ancora di
più perché è auspicabile che il Comune, una volta appropriatosi di ta-
dal Consiglio comunale, impegnerà
il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, ad attivare ogni iniziativa a tutti i
livelli e in tutte le sedi competenti,
coinvolgendo l’intero Consiglio comunale, la cittadinanza, le organizzazioni sociali, sino al pieno raggiungimento dell’obiettivo di ottenere il trasferimento al comune di Carbonia di tutto il patrimonio ex
SMCS, ancora in mano ad AREA,
situato nell’ambito del comune di
Carbonia.
Non si ferma la mobilitazione della Consulta delle associazioni
Assemblea generale il 5 novembre
per esaminare il futuro del Geoparco
N
on si ferma la mobilitazione a sostegno del Parco
Geominerario della Sardegna.
Nel corso delle riunioni di segreteria operativa tenute nel presidio permanente di Villa Devoto, a Cagliari, la
Consulta delle associazioni ha dedicato ampio spazio all’analisi dello
status-quo del Parco Geominerario,
alla situazione dei rapporti tra Parco
e Consulta, alle condizioni di precarietà nelle quali la Consulta opera,
alle prospettive future del Parco e
della Consulta stessa ed ha convocato all’unanimità un’assemblea generale straordinaria per avviare una
adeguata riflessione sull’attuale si-
tuazione, sulle prospettive del Parco Geominerario Storico ed Ambien-
La protesta per il Geoparco.
tale della Sardegna, sull’importanza
e sul significato delle azioni in corso
per sollecitare l’attuazione della riforma e del rilancio del Consorzio del
Parco Geominerario.
L’assemblea, aperta anche ai soci
delle associazioni aderenti, si terrà a
Cagliari, in via Oslavia, di fronte a
Villa Devoto, alle ore 10.00 di sabato
5 novembre, in concomitanza con
l’anniversario del riconoscimento del
Parco da parte dell’UNESCO.
All’assemblea sono invitate anche tutte le nuove associazioni che
hanno risposto positivamente al bando di rinnovo della Consulta. Nel
pomeriggio dello stesso giorno, alle
17.00 verrà celebrata la Santa Messa
alla quale seguirà un concerto del
coro del Teatro Lirico di Cagliari.
Inaugurato all’ospedale Binaghi di Cagliari il tanto atteso centro
Nasce la Banca del sangue cordonale,
una nuova speranza di vita per i sardi
I
l presidente della Regione Ugo
Cappellacci e l’assessore della sanità Simona De Francisci
hanno inaugurato a Cagliari la
Banca del sangue cordonale.
Il centro, che si trova all’ospedale Binaghi ed è gestito dall’Azienda ospedaliera Brotzu, è il primo dell’Isola (il diciannovesimo in Italia)
e ha il compito di prelevare e conservare le cellule staminali emopoietiche raccolte nei Punti nascita accreditati dell’Isola.
Con il presidente Cappellacci e
l’assessore De Francisci c’erano il
direttore generale del Brotzu, Antonio Garau, quello dell’ASL 8, Emilio Simeone, e il responsabile della Banca, Marino Argiolas, che hanno mostrato la struttura e i laboratori della Banca.
Soddisfatto il presidente Cap-
pellacci, che ha voluto ringraziare
l’equipe medica e tutti coloro che
si sono impegnati per la realizzazione e la piena operatività della
cordonale è una struttura di cui la
nostra Isola aveva bisogno da tempo, per offrire nuove speranze di vita
e di cura a tutti i sardi che neces-
L’ospedale Binaghi di Cagliari ospita il Centro.
Banca: «Oggi è un giorno importante per la sanità della Sardegna
- hanno detto il presidente e l’assessore - perché la Banca del sangue
sitano di un trapianto ed allo stesso
tempo per dare loro la possibilità
di poter donare senza più costosi
viaggi in Italia o in altri Paesi».
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
Una nuova manifestazione popolare svoltasi il 22 ottobre a Porto Botte ha rilanciato le rivendicazioni del territorio
Galsi, il Sulcis rivendica un ruolo attivo
Il presidente della Provincia, Tore Cherchi, ribadisce l’importanza dell’infrastruttura per il territorio e per la Sardegna intera.
I
l Sulcis è disposto a dare il proprio determinante contributo per
la realizzazione del gasdotto Galsi
ma vuole essere un soggetto attivo
del progetto e non recitare il ruolo tipico delle servitù storicamente già ben
noto nel territorio. è questo il senso
che ha animato i promotori della nuova manifestazione popolare svoltasi
lo scorso 22 ottobre a Porto Botte, alla vigilia dell’avvio dei lavori che porteranno le tubazioni del gasdotto in
arrivo dall’Algeria ad attraversare la
laguna di Sant’Antioco per toccare la
terra ferma proprio all’altezza di Porto Botte.
I rappresentanti di diverse associazioni (pescatori, commercianti, artigiani, semplici cittadini) ma anche
amministratori comunali e provinciali,
hanno ribadito le principali rivendicazioni del territorio: una ricaduta diretta attraverso la realizzazione di una
rete di distribuzione locale per consentire l’abbattimento dei costi per la
popolazione ed il coinvolgimento delle imprese del territorio nei lavori di
costruzione.
La Provincia di Carbonia Iglesias,
intanto, attraverso il suo presidente,
Tore Cherchi, si è pronunciata favorevolmente alla metanizzazione e rilascerà tutte le autorizzazioni di sua
competenza.
«I Comuni del Sulcis Iglesiente
hanno già appaltato i lavori delle reti
di distribuzione del gas, che comportano un investimento di circa settanta milioni di euro nel solo territorio
provinciale - ha sottolineato Cherchi
-. La metanizzazione, lungi dal costituire una penalizzazione, elimina una
grave discriminazione a carico della
sola Sardegna in Italia: la discriminazione si scarica sulle famiglie, che
pagano più cara l’energia per usi domestici, sulle imprese (con il metano,
il problema Eurallumina sarebbe già
stato risolto) e sui trasporti. Anche sul
piano ambientale, il metano è di gran
lunga la fonte energetica preferibile.»
«Le manifestazioni - ha aggiunto
il presidente della Provincia di Carbonia Iglesias - devono perciò essere organizzate perché il gasdotto, finalmente, si faccia. La Provincia ne
organizzerà una per sollecitare il via
ai lavori. Il progetto, infatti, è in grave
ritardo di almeno cinque anni: neppure è stata ancora messa la firma
conclusiva. Finora Galsi ha messo
sul campo l’argomento delle autorizzazioni non ancora date: questo è un
problema reale, va risolto e non può
essere impossibile risolverlo dal momento che in tutta Italia il gas si muove in tubazioni ed i gasdotti sottoma-
strada alle stesse potenti lobbies che,
in funzione dei loro interessi aziendali (vedi ENI), hanno, con successo,
impedito l’ingresso sul mercato di nuovi imprenditori e, con questo, hanno
anche impedito la metanizzazione della Sardegna.»
Il gasdotto avrà la capacità di otto
miliardi di metri cubi l’anno. Il materiale utilizzato sarà l’acciaio al carbonio; il rivestimento esterno sarà in
polipropilene in mare, polietilene a
terra, gunite - rivestimento in cemento armato - solo in acque poco profonde; il rivestimento interno in resina epossidica; lo spessore minimo sa-
Il litorale di Porto Botte.
rini sono stati realizzati a iosa nel mondo.» Tore Cherchi teme «che dietro il
paravento delle autorizzazioni, maturi la cancellazione o il forte differimento nel tempo del progetto Galsi.
Il mercato è controllato da pochi
soggetti, lo scenario dei consumi in
Europa è stato modificato dalla lunga crisi economica. è ben noto che
ENI non ha mai favorito la realizzazione di questo gasdotto, anche se poi
è entrato nella partita. Insomma, il
rischio viene, innanzitutto, da questo
insieme di fatti. Negare o differire sine die le autorizzazioni, anche se si è
animati dalle migliori intenzioni, rischia semplicemente di spianare la
rà di 16,1 mm per la condotta a terra, da
17 a 37 mm per la condotta a mare.
Il tracciato avrà una lunghezza
complessiva di 833 km. Il tratto Algeria-Sardegna sarà lungo 285 km
con profondità massima di 2.824 m,
diametro della condotta di 66 cm,
pressione di progetto 183 bar. Il tratto a terra in Sardegna si svilupperà
per 272 km, con diametro della condotta di 120 cm e pressione di progetto di 75 bar. Il tratto SardegnaToscana, infine, sarà lungo 280 km,
con una profondità massima di 878
m, diametro della condotta di 81 cm
e pressione di progetto di 200 bar.
Giampaolo Cirronis
Crescono le adesioni alla vertenza di commercianti ed artigiani
Le nuove norme sul recupero crediti
distruggono le piccole e medie imprese
L
e nuove
regole
con cui
il braccio armato dell’Agenzia delle
entrate, Equitalia, può proceVittorio Macrì.
dere al recupero
dei crediti, sono
una vera e propria arma di distruzione di massa delle piccole e medie imprese in difficoltà.
L’obiettivo del governo Berlusconi è quello di rastrellare 13 miliardi all’anno dalle tasche di chi
già non riesce a mandare avanti la
propria attività.
Dal 1 di ottobre scorso il contribuente debitore verso l’Agenzia
delle entrate, entro 60 giorni dall’avviso di pagamento emesso da
Equitalia, o paga o si vedrà pignorare i propri beni compreso il blocco del proprio conto corrente bancario.
Così le aziende che hanno un debito con l’Agenzia delle entrate (sia
che si tratti di imposte sui redditi, o
di versamenti Iva, o di Irap, ecc.
…) senza alcuna possibilità di difesa si vedranno portare via i propri beni, magari frutto di anni di
lavoro e sacrifici.
Tutto ciò nonostante lo scorso
anno, il 2010, il 40/% dei ricorsi
hanno dato ragione ai contribuenti, dal primo di ottobre scorso, il
contribuente, può avanzare ricorso
solo dopo aver effettuato il pagamento, in un’unica soluzione di
un terzo dell’importo contestato,
onnicomprensivo di more, spese
pratica, ecc., ecc. ...
è un provvedimento di legge
senza precedenti, lo Stato in questo modo vuole impossessarsi dei
beni privati delle decine di migliaia
di aziende in momentanea difficoltà economica, per fare cassa e
contribuire in questo modo (che rasenta lo strozzinaggio ed è degno del
peggiore sceriffo di Nottingham),
a sanare i disastri del bilancio dello Stato.
Dopo aver messo al riparo i grandi evasori fiscali attraverso scudi
fiscali e le norme “salva evasioni”,
come quelle contenute nell’ultima
manovra finanziaria, il Governo
nazionale si scaglia contro l’ossatura del nostro sistema produttivo
fatto dalle migliaia di piccole e
medie aziende che in questo momento di recessione economica si
trovano in difficoltà, decretandone, in tal modo, per molte di loro
la morte.
Nel nostro territorio si trovano
una miriade di imprese in una posizione debitoria verso Equitalia,
come denunciato da tempo anche
attraverso numerose iniziative e
vere e proprie proteste di piazza
dal movimento delle partite Iva e
dalle varie associazioni di categoria degli artigiani e dei commercianti, perciò questo provvedimento del Governo si tradurrà inevitabilmente con la serrata di centinaia di imprese con conseguenze
difficili da immaginarsi anche sul
piano della tenuta della coesione
sociale.
Tutto ciò non è accettabile!
Per queste ragioni ho presentato
un ordine del giorno in Consiglio
comunale che impegna il sindaco,
Giuseppe Casti, e la Giunta:
- a manifestare alle autorità
competenti, in particolare al sig.
Prefetto, la pericolosità per le ricadute non solo di tipo economico e sociali del provvedimento legislativo voluto dal Governo nazionale;
- di chiedere al presidente della Giunta regionale ed a tutti i
gruppi del Consiglio regionale di
mettere in campo tutte le iniziative possibili nei confronti del Governo nazionale atte ad un ritiro o
comunque ad una profonda modifica del provvedimento finalizzata ad evitare che anche una singola impresa cessi la propria attività a causa del provvedimento
adottato.
Nel riconfermare, il proprio
appoggio al movimento delle partite Iva ed alle associazioni di categoria del nostro territorio, il
Consiglio comunale è impegnato
a sostenere attivamente tutte le
iniziative politiche e di protesta
democratica che verranno messe
in atto.
Vittorio Macrì
Consigliere comunale
di Rifondazione Comunista
Federazione della Sinistra
del Gruppo Consiliare
“Unità a Sinistra per Carbonia”
Presentato in Senato un disegno di legge costituzionale
Bando di gara con procedura aperta (art. 55, comma 5, del D.Lgs. 163/06);
CIG: 3330786B8C
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
Stazione Appaltante: IGEA SpA, località Miniera di Campo Pisano - 09016 Iglesias (CI); Tel: 0781.491410;
Fax: 0781.491411; Posta elettronica: [email protected]; sito internet: www.igeaspa.it.
SEZIONE II: OGGETTO DELL’APPALTO
Oggetto dell’appalto: Servizio di carico, trasporto e conferimento in discarica autorizzata dei rifiuti presenti presso
le laverie di Seddas Moddizzis e Malfidano e nell’area mineraria di Funtana Raminosa. Tipo di appalto: a misura.
Luogo di esecuzione: Seddas Moddizzis (Gonnesa - CI), Malfidano (Buggerru - CI), Funtana Raminosa
(Gadoni - NU).
Categoria del servizio: 16. CPV: 90722200-6.
Importo complessivo dell’appalto (al netto dell’IVA): Euro 165.470,00 a base d’asta oltre Euro 666,15
per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso.
Termine per la ultimazione del servizio e penali: si rimanda al Capitolato tecnico e d’oneri. Luogo, data, ora
di apertura delle offerte: Uffici IGEA, Miniera di Campo Pisano - Iglesias (CI); giorno 08.11.2011, ore 09,30.
SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO.
Cauzioni e garanzie richieste: si rimanda al disciplinare di gara.
Concorrenti ammessi alla gara: si rimanda al disciplinare di gara.
Requisiti richiesti ai concorrenti: si rimanda al disciplinare di gara.
Contributo all’AVCP: Euro 20,00 (venti/00).
Finanziamento: fondi RAS e fondi ordinari del bilancio IGEA.
SEZIONE IV: PROCEDURA
Criterio di aggiudicazione: è quello del prezzo più basso con verifica delle offerte anormalmente basse.
Modalità di invio delle offerte ed indirizzo: sono ammessi tutti i tipi di spedizione compresa la consegna
a mano (comunque si sconsiglia l’invio mediante raccomandata o posta prioritaria) da far recapitare ad IGEA
SpA, località Miniera di Campo Pisano - 09016 Iglesias (CI).
Contenuto dell’offerta: i documenti elencati nel Disciplinare di gara.
Offerte in aumento, parziali o alternative: non ammesse.
Lingua in cui deve essere redatta l’offerta: italiano.
Termine ricezione offerte: ore 15 del giorno precedente a quello stabilito per la gara.
Soggetti ammessi all’apertura delle offerte: si rimanda al disciplinare di gara.
Possibilità di svincolo dalla propria offerta: 180 giorni dopo la presentazione dell’offerta.
Pagamenti: a 30 giorni data fattura fine mese, su SAL di almeno Euro 60.000,00 emessi dalla D.L.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI
Subappalto: è ammesso nei limiti e con le modalità previste dall’art. 118 del D.Lgs. 163/2006.
Sopralluogo: è obbligatori secondo le modalità indicate nel Disciplinare di gara.
Acquisizione documenti di gara: i documenti sono disponibili sul sito internet www.igeaspa.it, sezione “Bandi”.
Responsabile del procedimento: Ing. Gianfranco Consoni, Tel: 0781.491410; Fax: 0781.491411; posta
elettronica: [email protected].
Organo competente per le procedure di ricorso: TAR Sardegna.
Data di invio del bando alla GURI: 03.10.2011.
IL PRESIDENTE
F.to Giovanni Battista Zurru
Sanna (PD): «Una modifica dello Statuto Sardo
per ridurre il numero dei consiglieri regionali»
I
l disegno di legge costituzionale
presentato dai senatori del Partito Democratico Francesco
Sanna, Antonello Cabras e
Gian Piero Scanu che modifica la
composizione del Consiglio regionale della Sardegna ed introduce
nuovi principi che dovranno essere
raccolti da una nuova disciplina elettorale (immodificabilità del numero
dei consiglieri e misure per la parità di genere come contenuto obbligatorio; riserva di rappresentanza per
le aree spopolate come facoltà per
il legislatore regionale) ha superato
il drafting legislativo, cioè la revisione testuale degli uffici del Senato.
Al DDL è stato attribuito il numero
2923. Ora è attesa l’assegnazione
formale del Presidente del Senato,
Renato Schifani, alle commissioni
di Palazzo Madama.
«Abbiamo fatto tesoro delle in-
dicazioni anche critiche ricevute nella fase del drafting» ha spiegato il
Il senatore Francesco Sanna.
senatore iglesiente Francesco Sanna,
primo firmatario della proposta di
revisione dello Statuto speciale.
«Il testo ora prevede un’unica
norma, più stringente, sulle misure
per la parità di genere. Mantenendo la facoltà per il Consiglio di riservare quote di rappresentanza per
le aree soggette a decremento demografico, abbiamo eliminato il riferimento alle zone storiche ed identitarie della Sardegna (che avrebbe
potuto essere frainteso come incentivo alla creazione di micro-circoscrizioni elettorali).»
«Ma l’innovazione più consistente - ha concluso il senatore Francesco Sanna - è nella relazione al testo, nella quale abbiamo aggiunto
un capitolo in cui raccogliamo e rispondiamo alle critiche alla proposta più generali e “politiche” ricevute nel periodo di consultazione, alle quali rispondiamo confermando
le ragioni della riforma.»
Avvicendamento tra Mario Bruno e l’ex segretario CGIL
Giampaolo Diana è il nuovo capogruppo PD
G
iampaolo Diana è il nuovo presidente del gruppo
del Partito Democratico.
L’ex segretario regionale
della CGIL, originario di Siliqua, è
stato eletto all’unanimità e subentra a
Mario Bruno, destinato a ricoprire
la carica di vicepresidente del Consiglio regionale.
Giampaolo Diana, conclusa la
sua lunga esperienza sindacale, si è
candidato al Consiglio regionale nel
febbraio 2009 ed è stato proclamato consigliere regionale nel mese di
marzo successivo. Ha ricoperto fino ad alcune settimane fa la carica
Giampaolo Diana.
di vice presidente del gruppo, carica alla quale è stato ora nominato,
sempre all’unanimità, Marco Espa.
Il neo capogruppo nel corso dei
primi due anni e mezzo di legislatura si è occupato prevalentemente
delle problematiche riguardanti le
politiche di sviluppo, del lavoro e le
politiche giovani. Su questi temi,
infatti, si è sviluppata la maggiore
attività del neo capogruppo del Partito Democratico, sia come primo
firmatario di numerose proposte di
legge regionale, sia come presentatore di mozioni, interrogazioni ed
interpellanze.
IL NUMERO 239 4-13:IL NUMERO 181 4/9 27/10/11 17.19 Pagina 1
4
La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
La Giunta provinciale ha approvato i progetti di manutenzione straordinaria del porto di Buggerru e della laguna di Sant’Antioco
La Provincia investe ancora sulla portualità
Verranno realizzati una barriera vegetale a Buggerru (550.000 euro) ed il dragaggio del canale di Sant’Antioco (700.000 euro).
P
artendo dalla convinzione che
i porti possono rappresentare
un tassello fondamentale per
la costruzione di un nuovo
modello di sviluppo del territorio, la
Provincia di Carbonia Iglesias ha
inserito gli investimenti sulla portualità tra le priorità del proprio programma. La Giunta guidata da Tore
Cherchi, su proposta dell’assessore
Guido Vacca, due settimane fa ha
approvato il progetto relativo ai lavori di mitigazione dei fenomeni erosivi del litorale di Buggerru ed ai lavori di integrazione dei servizi del
porto di Buggerru, prevedendo una
spesa di 550.000 euro.
L’opera, consistente innanzitutto
nella realizzazione di una barriera vegetale a ridosso del porto per mitigare il trasporto della sabbia ad opera del vento e di strutture per i pescatori, consentirà non solo la fruibilità del porto da parte degli abitanti, ma anche la piena utilizzazione e salvaguardia del ruolo di sentinella insito nello stesso porto, strategico sul fronte del ricovero delle
imbarcazioni in presenza del vento
di maestrale.
«Attraverso la costruzione di una
barriera vegetale con essenze autoctone - spiega l’assessore provinciale alla pianificazione territoriale, pianificazione settoriale e servizi di pubblica utilità, Guido Vacca -, si contribuirà ad evitare il continuo insabbiamento del porto ed anche l’onere
delle pulizie periodiche.»
La Giunta provinciale, inoltre, ha
approvato il progetto inerente i lavori di manutenzione del canale navigabile della laguna di Sant’Antioco, per un impegno finanziario di
700.000 euro, che permetterà di dragare alcune aree del canale, ripristinando un fondale minimo di 4,5 metri ed asportando complessivamente
24mila metri cubi di materiale che si
è depositato nel tempo. Questo intervento è indispensabile non solo dal
punto di vista della fruibilità dell’intero specchio d’acqua, ma anche
della possibilità di attraversare in sicurezza il tratto di mare che divide
le due isole.
giro dell’isola e di attraversare direttamente la laguna, assicurando
una valorizzazione dei suoi porti interni e restituendo, quindi, il ruolo
importante che hanno sempre avuto
La scorsa settimana la ASL 7 ha adottato due regolamenti innovativi
Ottimizzare la compilazione delle ricette
per ridurre i disagi ed i tempi d’attesa
O
Il porto di Buggerru.
La laguna di Sant’Antioco.
«In questo modo verrà ripristinato il vecchio percorso lagunare sottolinea l’assessore Vacca - per
permettere alle imbarcazioni di non
dover necessariamente compiere il
in passato.»
Gli interventi nei porti di Buggerru e Sant’Antioco rientrano nel programma triennale e nell’elenco annuale delle opere pubbliche.
Cantina Santadi
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LATINIA
Vino dolce da vendemmia tardiva di uve Nasco
dei vigneti ad alberello - antica vigna “Latina” del Basso Sulcis della Sardegna.
Vino mediterraneo, caldo, solare che,
servito a 10°-12° C, esalta il dessert
e partecipa a tutti i momenti di incontro e di festa.
Ha ricevuto il “Premio speciale”
“miglior vino dolce dell’anno” 2002
e i 3 bicchieri del “Gambero Rosso”
Miglior vino da dessert al Vinexpò 2001 di Bordeaux.
ttimizzare la compilazione
delle ricette, in modo da
ridurre al minimo i disagi
ed i tempi d’attesa: la Asl
7 ha adottato due regolamenti innovativi per garantire ai cittadini un
servizio più tempestivo ed efficace
ed un’assistenza continua e di qualità. Gli opuscoli, inviati a tutti i medici prescrittori della Asl, sono stati
definiti dall’Osservatorio appropriatezza prescrittiva, un organismo istituito dall’Azienda allo scopo di coordinare ed integrare l’attività specialistica con quella delle cure primarie.
Le linee guida (“Regole prescrittive della Asl 7: centralità del cittadino nei percorsi sanitari” e “Manuale operativo sulla corretta compilazione della ricetta”) si propongono come un punto di riferimento
per i medici, i quali potranno consultarle per uniformare le proprie attività in materia di corretto uso del ricettario, identificabilità del prescrittore,
ricovero ospedaliero, dimissione del
paziente, consulenze specialistiche,
accesso alle prenotazioni tramite il
Cup e prescrizioni farmaceutiche
dello specialista.
«Si tratta di un provvedimento che
da un punto di vista organizzativo
semplificherà notevolmente la prescrizione delle prestazioni - ha dichiarato il direttore generale, dott.
Maurizio Calamida -. Non solo: contribuirà ad innescare una fattiva collaborazione fra i professionisti, che
potranno confrontarsi sulle procedure da adottare. Grazie a questi nuovi
regolamenti - ha aggiunto Calamida -
i cittadini potranno contare su un
servizio più rapido ed efficiente, e
l’Azienda riuscirà a gestire le proprie risorse in modo sempre più proficuo. Le regole prescrittive approvate nel regolamento, infatti, indicano con chiarezza ed esattezza, ad
esempio, le procedure da seguire per
arrivare al ricovero ospedaliero. Ciò
significa semplificare il percorso al
cittadino ed ottenere una migliore
organizzazione dei tempi necessari,
che si tradurranno nel superamento
degli sprechi che si registrano oggi.»
I due documenti e la relativa delibera (n. 875 approvata il 21.10.2011),
si possono consultare al seguente
link: http://www.aslcarbonia.it/do
cumenti/7_49_20111024100718.pdf
«Un indirizzo importante, che stabilisce delle regole e va incontro alla necessità di garantire la massima
appropriatezza professionale ed organizzativa», ha commentato il dott.
Marco Sulcis, direttore del distretto
di Iglesias e componente della commissione appropriatezza.
Nel dettaglio, a ricevere la guida
saranno 108 medici di base, 16 pediatri di libera scelta, 62 specialisti
ambulatoriali e 85 medici di continuità territoriale presenti nei 20 punti
guardia diffusi nel territorio della
Provincia. A vigilare sul rispetto dei
regolamenti saranno i direttori dei
dipartimenti, dei distretti, dei presìdi ospedalieri e delle unità operative.
***
La Asl 7 figura tra gli organismi
pubblici ospitanti dove è possibile
svolgere il percorso di rientro del
programma “Master and Back”. Si
tratta di un’opportunità che permetterà a tre giovani di trascorrere un
periodo della durata di 12 o 24 mesi
nella pubblica amministrazione,
aggiungendo al proprio curriculum
un’esperienza importante da sfruttare nel mercato del lavoro. In particolare, le figure professionali richieste dall’Azienda sono:
• Laureato in ingegneria civile
• Laureato in giurisprudenza
• Laureato in economia.
Una volta esaminate le richieste
e i curricula dei candidati, l’Azienda sceglierà le tre figure professionali che giudicherà più idonee alle
proprie necessità. Le domande di
finanziamento relative a questa tipologia di percorsi saranno compilate e firmate congiuntamente dall’organismo ospitante e dal candidato prescelto con la presente procedura.
Gli aspiranti dovranno presentare la propria candidatura mediante
formale richiesta inviata alla direzione generale della Asl tramite raccomandata a/r entro e non oltre il 4
novembre 2011. Non farà fede il
timbro postale. I candidati potranno
allegare alla richiesta ogni documento che riterranno opportuno ai
fini della valutazione dei titoli.
Per ulteriori informazioni, gli interessati potranno consultare il sito
http://www.regione.sardegna.it/
masterandback, dove è possibile trovare il bando e la relativa documentazione.
Prosegue il programma di lavori nel settore dell’edilizia scolastica
Due progetti per il Fermi di Iglesias
e per l’IPIA di via Dalmazia a Carbonia
L
a Giunta provinciale, guidata da Salvatore Cherchi,
ha approvato il progetto e
l’audit energetico per gli interventi di efficientamento energetico
dello stabile dell’I.T.C.G. “E. Fermi”
di Iglesias.
Tra le competenze della Provincia è prevista, infatti, la gestione e
manutenzione del patrimonio immobiliare, con particolare riguardo
agli istituti scolastici di secondo grado; con tale iniziativa, la Provincia
partecipa al bando regionale per il
finanziamento di operazioni finalizzate al risparmio e all'efficienza
energetica negli edifici.
«A fronte di una dispersione che,
attualmente, è molto superiore agli
standard - commenta l’assessore provinciale ai lavori pubblici, Marco
Simeone -, mettiamo in campo oltre
due milioni di euro per la coibentazione delle pareti, il posizionamento sul tetto di pannelli fotovoltaici
per la produzione di corrente e di
solare termico per la produzione di
acqua sanitaria, la sostituzione de-
gli infissi e l’installazione di un impianto di illuminazione in grado di
adattare l’intensità luminosa alla luce esterna e alla presenza di persone
negli ambienti.»
L’assessore Marco Simeone.
L’impianto servirà da modello per
tutti gli edifici pubblici della Provincia e verranno proseguite così le
indagini affinché, grazie alle nuove
tecnologie, si garantisca un consi-
stente risparmio sulle spese correnti; in modo particolare, il progetto
del Fermi permetterà di ridurre del
70% le spese di corrente e del 50%
quelle di combustibile per il riscaldamento, assicurando finalmente
omogeneità di temperatura in tutto
lo stabile.
La Giunta, inoltre, ha approvato
il progetto per il completamento dell’istituto “I.P.I.A.” di Carbonia, attraverso interventi vari di completamento e di manutenzione straordinaria, che riguarderanno i due piani e la
copertura, per un investimento complessivo di circa 200mila euro.
«Si tratta - sottolinea l’assessore Simeone - di un intervento tendente a rendere maggiormente fruibili anche le pertinenze della scuola e non solo l’edificio scolastico.
Secondo il concetto di campus, infatti, la Provincia intende garantire
a tutti spazi confortevoli, al fine di
migliorare la qualità della vita. Anche le scuole, quindi, non dovranno
più essere delle caserme, ma simboli
di accoglienza.»
è assai vantaggioso immatricolare auto nel Sulcis Iglesiente
Nessun aumento nella tassazione delle auto
A
cquistare ed immatricolare auto nel Sulcis Iglesiente conviene, in quanto la
imposta provinciale di
trascrizione (IPT) vigente nella Provincia di Carbonia Iglesias è la più
bassa non solo in tutta l’isola, ma anche in ambito nazionale.
In un territorio dove la crisi socio-economica non risparmia nessuno e dove anche il settore dell’auto
attraversa un conseguente momento di crisi, la Provincia ha un’addizionale all’imposta del 20% anziché
del 30% come nelle altre Province
sarde. In tutte le Province sarde immatricolare è più vantaggioso rispetto alle Province delle altre Regioni.
Nel Sulcis Iglesiente il risparmio è
ancora superiore: immatricolare
un’auto nella Provincia da un vantaggio anche superiore ai duecento
euro, rispetto all’Italia e di alcune
decine di euro rispetto al resto della
Sardegna. Il presidente della Provincia, Tore Cherchi, ha detto che anche per il 2012, non ci saranno aumenti della tassazione dell’auto (imposta di trascrizione e assicurazione)
in considerazione della grave crisi delle famiglie e delle imprese, mantenendo un incentivo ad immatricolare
nel Sulcis anche per i non residenti.
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Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Cartoline dal Sulcis Iglesiente
Gonnesa - Spiaggia di Fontanamare.
Isola di San Pietro - Cala Fico.
Calasetta - Spiaggia Sottotorre.
Portoscuso - Spiaggia Sa Caletta.
Isola di Sant’Antioco - Cala Lunga.
Villamassargia - Chiesa della Madonna del Pilar.
Servizi offerti
Estetica luce pulsata
Tatuaggi
Drenaggio linfatico
Sauna
Ultrasuono viso
Rassodamento viso
Trucco da sposa
Massaggi
Riflessologia plantare
Pranoterapia
Riequilibrio energetico
Parruccheria unisex
Convenzioni con Enti - Richiedi la tua Personal Card
per usufruire degli sconti a Te dedicati: ASL 7 - AVIS
Comune di Iglesias - 1°Reggimento Teulada
AUTOCARROZZERIA
Mascia Alessandro
Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la proposta
La Provincia di Carbonia Iglesias
ora ha uno stemma ed il gonfalone
I
SISTEMA DI MISURAZIONE ELETTRONICA DELLA SCOCCA
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l Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità i simboli della Provincia: stemma e
gonfalone. Lo stemma è diviso in 2 campi: su
quello destro sono raffigurati i 4 mori (a significare il sentimento di sardità e di autonomia) e su
quello sinistro è riprodotta, in forma stilizzata, la
grande madre o dea madre di epoca neolitica rinvenuta a Santadi.
Questo simbolo, vecchio di circa 6mila anni,
rappresenta una delle prime produzioni culturali
della civilizzazione del Sulcis Iglesiente, in concomitanza con la rivoluzione agricola, quando l’uomo impara la coltivazione dei campi; il simbolo ha
un significato straordinariamente attuale, riferito alla terra, alle sue risorse, ai valori ambientali ed al
ruolo della donna nella società contemporanea.
La figura stilizzata della grande madre è in colore oro su campo azzurro, essendo colore caratteristico del Sulcis Iglesiente, come indicato dai costumi tradizionali del territorio.
Il gonfalone riproduce lo stemma in sovrapposizione ad un campo rosso e reca la scritta Sulcis
Iglesiente.
Il presidente della Provincia, Salvatore Cherchi, ha sottolineato come, al di là del dibattito in
corso sul futuro dell’Istituzione Provincia, sia un
fatto rilevante identificare il Sulcis Iglesiente con
un simbolo riconoscibile di profondo ed attuale significato.
Lo stemma della Provincia di Carbonia Iglesias.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
Il deputato iglesiente ha lanciato un nuovo appello alle istituzioni per il salvataggio ed il rilancio della sede universitaria
Pili: «Chiudere l’AUSI sarebbe delittuoso»
La denuncia-appello di Mauro Pili è stata accolta dal presidente della Provincia Tore Cherchi che sollecita investimenti seri.
L
a chiusura della sede universitaria di Monteponi rappresenterebbe un colpo mortale
per il futuro del territorio della Provincia di Carbonia Iglesias ed
occorre opporsi a questa prospettiva
in ogni modo. Il deputato del PDL
Mauro Pili, già sindaco di Iglesias nel
1996, anno di istituzione dell’AUSI,
lancia l’ennesimo grido d’allarme in
una fase particolarmente delicata che
vede sempre più a rischio la permanenza dell’Università a Iglesias e nel
Sulcis Iglesiente.
Mauro Pili chiama in causa le istituzioni, più che il Governo la Regione
che ha sempre finanziato la sede universitaria di Monteponi e ricorda che,
anche dopo l’approvazione da parte
della Camera, avvenuta il 30 novembre dello scorso anno, di un suo ordine del giorno che impegnava il Governo «a valutare, promuovere, definire e sostenere nell’ambito di appositi accordi con la regione autonoma
della Sardegna e l’Università di Cagliari tutte le iniziative utili al perseguimento degli obiettivi fondamentali del progetto universitario nel villaggio minerario di Monteponi con
l’inserimento dello stesso in eventuali progetti internazionali legati alle
scienze dei materiali», a distanza di
quasi un anno, nulla è stato fatto.
Mauro Pili allarga la sfera delle
responsabilità dalla Regione alla Provincia di Carbonia Iglesias ed al Co-
mune di Iglesias, che invita a mobilitarsi per impedire la cancellazione
di quello che avrebbe dovuto rappresentare «la punta avanzata di un progetto di sviluppo in grado di ridare alle aree minerarie ed industriali una
nuova prospettiva di sviluppo e per
ripristinare il corso triennale di laurea
Mauro Pili.
di scienza dei materiali nella sede dell’Università di Monteponi, perseguendo un progetto di internazionalizzazione con il coinvolgimento di soggetti privati, al fine di promuovere un progetto di ricerca applicata legato alla
riabilitazione ambientale del territorio
ed al riutilizzo dei materiali di scorie
industriali e l’attivazione di un pro-
getto relativo alla decontaminazione
delle aree industriali, le indagini di
idoneità del materiali da costruzione
(laterizi, lapidei ed ornamentali) e le
attività diagnostiche nel settore dei
beni culturali».
Dopo l’intervento di Mauro Pili,
non s’è fatto attendere quello di Tore Cherchi, presidente della Provincia di Carbonia Iglesias ed attuale
presidente dell’AUSI.
«è fondata la denuncia-appello
del deputato Mauro Pili per l’università e la ricerca scientifica - ha detto Cherchi -, l’attività di Monteponi è
ridotta ai programmi sulla didattica
interattiva a distanza (e-learning),
per il centro internazionale per l’ambiente, master post-universitari e
cooperazione internazionali. Attività
importanti, ma nettamente insufficienti per qualificare l’AUSI. L’ultimo
colpo lo ha dato Sardegna Ricerche,
con la decisione di cancellare i programmi su Monteponi e Serbariu,
avvallata dalla Giunta regionale.»
«Va ribadito - ha aggiunto Tore
Cherchi - che ha senso localizzare
nel territorio ricerca tecnologica e
didattica, relative a tre campi: l’energia, l’ambiente ed i materiali. In questi campi, il partenariato fra Università, Sardegna Ricerche, istituzioni regionale e locali ed aziende, è
potenzialmente molto fecondo: utile
al territorio ed alla Sardegna ed è
segno di grave miopia culturale, se
non di vera ignoranza, chiudere anziché sviluppare. Il partenariato sarebbe basato anche (non solo) sui
campi di ricerca relativi a problemi
la cui soluzione richiede molta tecnologia. Mi spiego: quanta ricerca
tecnologica richiede lo sviluppo di
una nuova generazione di centrali
sviluppo di nuovi materiali? Non
rappresenta forse il Sulcis Iglesiente
anche un rilevante luogo di opportunità e di sperimentazione?
I corsi universitari e la ricerca hanno motivazione non in visioni territoriali autarchiche o di eliminazione
del pendolarismo (sarebbero ridi-
La sala convegni della sede universitaria di Monteponi.
elettriche ad emissione zero? Quali
opportunità di testare nuove tecnologie offre un territorio con il più alto
grado di insolazione in Sardegna?
E ancora, quanta tecnologia occorre per risolvere complessi problemi
di inquinamento, di recupero di metalli da discariche da risanare, di
riciclo di scarti di lavorazione, di
cole!), ma nell’intreccio di opportunità per gli attori della ricerca (Università, Sardegna ricerche, aziende),
con obiettivi di crescita.»
«Occorre un investimento serio
- ha concluso Cherchi - l’eccellenza
non si fa con il bricolage o con un
po’ di euro in più. A monte serve il
progetto e la mobilitazione di risor-
se adeguate: qui manca la Regione.
Con le istituzioni locali promuoveremo una nuova conferenza sulla ricerca e sulla didattica ed ognuno
potrà valutare presenze ed assenze,
impegni e disimpegni. Alla smobilitazione delle attività rivolte verso il
futuro, bisogna opporsi. Non ci deve essere spazio per diplomazie e divisioni sulla testa del territorio. Se
si guarda agli interessi sani, si potrà convergere contro l’indifferenza
di troppe parti verso una situazione
da allarme rosso.»
Contro la chiusura dell’Università di Iglesias e la cancellazione, di
fatto, del corso di scienze dei materiali, ritenuto un fatto grave e condannabile, si è espresso anche Emanuele Cani, segretario provinciale del
Partito Democratico.
«Non possiamo in alcun modo
rimanere inerti ad osservare ciò che
sta avvenendo - ha detto Cani - il
nostro territorio vive una situazione
economica drammatica, cancellare
anche l’Università ed il corso di scienze dei materiali significa dare un altro colpo mortale. Cancellare l’Università significa anche cancellare le
poche possibilità che abbiamo per
cercare di riuscire a salvare ciò che
ormai resta. è necessario che la Regione intervenga e si adoperi affinché il corso universitario del Sulcis
sia riattivato.»
Giampaolo Cirronis
Il sindaco di Carbonia Giuseppe Casti e l’ex sindaco Tore Cherchi, oggi presidente della Provincia, hanno ritirato il premio in Portogallo
Carbonia ha ricevuto l’ambito premio europeo per il paesaggio
N
ell’aula magna dell’università di Evora, città portoghese classificata dall’Unesco, patrimonio
mondiale dell’umanità, il segretariato generale del Consiglio d’Europa ha consegnato al comune di
Carbonia il premio internazionale
del paesaggio. La motivazione del
prestigioso premio, considera il valore delle azioni di riqualificazione
urbana, dirette a recuperare e rifunzionalizzare gli spazi e gli edifici della città razionalista novecentesca. Il paesaggio è inteso in
un’accezione culturale estesa all’identità urbana.
Il premio, consistente in una
targa in pietra da affiggere in luogo pubblico di particolare significato istituzionale, è stato ritirato dal
sindaco della città, Giuseppe Casti
e dall’ex sindaco Salvatore Cherchi, presidente della Provincia, che,
nell’intervento di ringraziamento,
hanno sottolineato l’impegno per
sviluppare il lavoro in corso sulla
base delle linee guida della Convenzione europea del paesaggio. Il
ministro della cultura Galan ed il
ministro degli esteri Frattini, con
un comunicato dei loro gabinetti,
si sono congratulati con la città di
Carbonia per aver ben rappresen-
tato l’Italia in una così impegnativa
selezione europea.
L’ambasciatore italiano a Lisbona, Renato Varriale, ha invitato
la delegazione nella sede dell’Ambasciata.
Le relazioni scientifiche sono
state tenute dal professor Antonello Sanna, preside della facoltà di
architettura dell’Università di Cagliari e dalla professoressa Alessandra Fassio, alta dirigente del
ministero dei beni culturali.
Il comune di Carbonia si è aggiudicato questo prestigiosissimo
premio per il progetto “Carbonia
Landscape Machine”, scelto da
La miniera di Serbariu.
una commissione composta da dirigenti del ministero per i beni e le
attività culturali) e da esperti di fama internazionale che hanno individuato tra i 95 pervenuti, 10 progetti, quali migliori esempi di buone
pratiche per la salvaguardia, gestione e pianificazione dei paesaggi.
Il progetto, realizzato a Carbonia, è risultato pienamente coerente con i criteri individuati dal regolamento del Premio e si è distinto per aver realizzato una politica
di sviluppo sostenibile capace di
integrare i diversi aspetti delle politiche culturali, sociali e ambientali.
Nuxis ha ospitato un interessante convegno ed una mostra speleologica organizzati dalla Pro Loco e dal Comune
Gli straordinari tesori del mondo sotterraneo del Basso Sulcis
L
e bellezze
quasi
surreali
del mondo sotterraneo presenti nel nostro
territorio conRoberto Curreli.
tribuiscono ad
un ampliamento del patrimonio non
solo naturale ma anche storico-culturale. è l’argomento di cui si è parlato nella manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Nuxis in collaborazione con l’Amministrazione
comunale, in occasione del XXX
anniversario della costituzione del
gruppo speleologico “Speleo Club
Nuxis”, un seminario dal titolo “I
TESORI NEL MONDO SOTTERRANEO DEL BASSO SULCIS CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL TERRITORIO
DEL COMUNE DI NUXIS”, che
si è tenuto nei locali del centro sociale di Nuxis lo scorso 8 ottobre.
A questo è seguito l’allestimento
di una mostra fotografica e speleologica, grazie anche alla collaborazione di altri gruppi, quali il Cissa
di Iglesias, lo Speleo Club Santadese ed il gruppo “Martell” di Carbonia nelle persone di Luciano Cuccu, Massimiliano Garau, Marco Pala e Gianpaolo Merella. In essa sono state esposte non solo fotografie
delle grotte del territorio comunale
di Nuxis, ma anche disegni, copie
di reperti archeologici ricostruiti,
esemplari della fauna cavernicola
ed attrezzi utilizzati per l’esplorazione, il rilievo e lo studio delle cavità.
Attualmente la speleologia moderna è inserita in un contesto scientifico, tanto è vero che viene insegnata all’Universita di Bologna,
nella facoltà di scienze della terra.
Questa materia funge da collante tra
svariati studi sul territorio che si sono occupati oltre alla speleologia
anche di archeologia e problematiche ambientali del territorio, pubblicando inoltre diversi lavori. Nella
divulgazione di 35 grotte, particolare interesse hanno avuto la grotta dell’Acquedotto, che è la principale fonte di approvvigionamento idrico del comune di Nuxis e la
esposto lo spirito della manifestazione, ponendo in rilievo l’importanza culturale dell’evento. Ha proseguito il sindaco Roberto Lallai
che ha sottolineato come l’attività
speleologica abbia una notevole importanza per la conoscenza del territorio. Marinella Grosso assessore al turismo, eventi e sport della
Provincia di Carbonia Iglesias, ha
nel territorio del parco Geominerario Storico e Ambientale della
Sardegna, descrivendo le caratteristiche generali delle grotte, in modo particolare di quelle del Sulcis
Iglesiente.
Nel mio intervento, ho trattato
in modo dettagliato il carsismo e la
speleogenesi, con riferimento particolare agli speleotemi presenti
L’intervento del sindaco di Nuxis, Roberto Lallai.
Il convegno ha registrato una buona partecipazione.
tantissime altre scienze come la geologia, l’archeologia, la biologia, la chimica, l’idrogeologia, ecc., oltreché
essere un’attività fisica.
In questa occasione è stata rivisitata l’attività esplorativa e scientifica svolta dallo Speleo Club Nuxis, nato a settembre del 1981. In
questi anni il sodalizio ha condotto
ringraziato la Pro Loco per le attività che sta promuovendo nel territorio comunale, ed ha sollecitato
l’associazione affinché suggerisca
interventi per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio. Per quanto riguarda i relatori, Giorgio Puxeddu ha parlato
dell’importanza delle aree carsiche
“Cava Romana” lunga circa 2.000
metri, importante per la sua varietà di speleotemi (concrezioni dalle
le forme più diverse), ritrovamenti
archeologici e rarissime specie di
fauna cavernicola.
Il seminario ha avuto inizio con
i saluti delle autorità. Il presidente
della Pro Loco Anna Rita Nioi ha
nelle cavità del territorio di Nuxis.
Giuseppe Graffiti ha descritto la
fauna cavernicola delle grotte sulcitane indicando gli endemismi,
sottolineandone la rarità e l’importanza ecologica, come il Roncus cassolai (varietà di pseudoscorpione)
ed uno stafilinide Atheta spelaea
(coleottero dal corpo allungato, la
cui varietà in Europa è conosciuta
solo nelle grotte della Slovenia e
della Venezia Giulia), tramite bellissime fotografie.
Gianfranco Canino ha parlato
dell’archeologia in ambiente carsico, descrivendone l’evoluzione
culturale sia in periodo preistorico
che storico. Ha concluso Antonello Floris, indicando gli aspetti economici connessi agli ambienti ipogei, soprattutto l’utilizzo di questi
ultimi per scopi terapeutici, in modo particolare per le cure bronchiali
e polmonari, per dermatiti e quant’altro. Ha trattato anche il tema del
commercio del guano (escrementi
di pipistrello utilizzati come concime) nei paesi dove non esiste una
legislazione specifica di tutela ambientale ed esportati nei paesi occidentali.
Il giorno 9 si è svolta un’escursione in grotta. Sono stati visitati
alcuni ambienti molto concrezionati della grotta “Cava Romana”.
«Questa manifestazione ha portato un ulteriore contributo alla conoscenza storico-naturalistica del
territorio» ha affermato Anna Rita
Nioi presidente della Pro Loco di
Nuxis e ci si augura di poter proseguire in questa direzione per arricchire il nostro bagaglio culturale
e quello delle nostre generazioni, apprendendo la straordinaria bellezza
di queste meraviglie della natura.
Roberto Curreli
[email protected]
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Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Successo ed interesse crescente per l’edizione 2011 della rassegna organizzata dalla Provincia di Carbonia Iglesias
Turismo ed enogastronomia a base di Carignano
Al successo della rassegna hanno concorso le cantine del territorio, il Sistema Turistico Locale, enti, associazioni e singoli cittadini.
N
uovo successo per l’accoppiata vino-musica, da
alcuni anni alla base di
“Carignano Music Experience”, rassegna turistico - enogastronomica di fine estate organizzata dalla Provincia di Carbonia Iglesias.
Anche quest’anno, grazie alla determinante volontà manifestata dell’assessorato al turismo, è stata offerta una doverosa cornice al vino più
conosciuto ed apprezzato delle terre
sulcitane, il Carignano, ed alle cantine che lo producono, adottando precise tecniche di coltivazione, raccolta
e lavorazione delle uve che lo generano.
L’iniziativa ha visto coinvolti diversi partner, primo fra tutti l’associazione “Strada del Vino Carignano del Sulcis”, insieme alle cantine
che hanno fornito la materia prima,
ovvero Sardus Pater, Santadi, Mesa,
Calasetta, 6Mura e U Tabarka, le cui
bottiglie ed il loro prezioso contenuto hanno fatto bella mostra nella
mezza dozzina di appuntamenti che
la Provincia ha programmato nel territorio, dal 28 agosto al 2 ottobre
scorsi.
Oltre tremila presenze complessive hanno affollato serate dense di
profumi, gusto e tradizioni, tenutesi
nelle cantine sociali di Santadi, Calasetta e Sant’Antioco, al cineteatro
Cavallera di Carloforte e nei borghi
di Tratalias e Is Loccis Santus di
San Giovanni Suergiu. Serate il cui
successo è stato decretato dall’abbinamento di prodotti gastronomici tradizionali e scenari dal fascino antico,
dove il lavoro dell’uomo e la storia
dei luoghi si sono fusi indissolubilmente.
All’esperienza degustativa, con
il rosso Carignano servito al pubblico in ampi calici di vetro accolti in
piccole borse viola, si è accompagnata quella musicale, in un mix di
note ed aromi che costituisce il cuore pulsante di “Carignano Music
Experience”.
Nelle notti sulcitane sono riecheggiate note provenienti da vari generi musicali, arrangiate e suonate da
virtuosi artisti di fama internazionale, quali ContraMilonga, Gabriele
Mirabassi Quartet, Rosalia De Souza & Maurizio di Fulvio Trio, Dario Piga, José Ismael Sierra ed Eva
Piñero, Quartetto Klez e Bozen Brass,
mo alla prossima edizione, puntando
ad organizzare un programma ancora più ricco e denso di contenuti,
in modo da coinvolgere un pubblico
vasto ed eterogeneo. Per l’ottima
riuscita della manifestazione, mi
preme ringraziare l’associazione e le
cantine che hanno partecipato, ma
anche le comunità territoriali, il Sistema Turistico Locale della Provincia, enti, associazioni e singoli
cittadini, per la preziosa disponibi-
lità fornita. Carignano Music Experience rappresenta una tappa essenziale in quel percorso di crescita e
sviluppo turistico integrato fondamentale per il nostro territorio.
Uno speciale connubio - conclude l’assessore Grosso -, in grado di
attrarre attenzioni da oltre isola e nuovi flussi turistici, alla scoperta di quei
sapori più antichi, delle tradizioni e
dei contesti più affascinanti che solo la terra sulcitana è in grado di
offrire.»
Un giovane giornalista ha scritto un libro sulla formazione
Giornalismo, dal praticantato alle scuole
C
om’è cambiata la formazione al giornalismo, dal
praticantato alle scuole. è
il tema trattato da Andrea
Corda, giovane giornalista di Carbonia, in un libro pubblicato alcune
settimane fa dalla CUEC.
Trent’anni, laureato in Scienze
della Comunicazione all’Università
degli Studi di Roma “La Sapienza”,
Andrea Corda collabora dal 2006 con
la cattedra di Storia del Giornalismo
dell’Università degli Studi di Cagliari. Giornalista pubblicista, scrive per
diverso quotidiani ed è attualmente
direttore responsabile della testata
giornalistica di “Radio Luna”. Lavora inoltre ad un progetto di ricerca storica sull’informazione in Sardegna dagli anni ‘50 ad oggi.
L’ipotesi da cui prende spunto il
libro è che, al giorno d’oggi, per fronteggiare la straordinaria evoluzione
delle tecnologie, le strutture formative devono essere in grado di “forgiare” un giornalista multimediale,
in quanto solo un giornalista che abbia dimestichezza con tutti i media
avrà la possibilità di inserirsi con successo nel mercato del lavoro. Per
Si conclude il mese dei servizi
L
’Alcoa Trasformazioni di
Portovesme, nell’ambito
del mese mondiale dei
servizi Alcoa, ha organizzato nella giornata dello scorso 12
ottobre la realizzazione di lavori
di tinteggiatura dei locali dell’oratorio della chiesa di Gesù Divino
Operaio, a Carbonia, e la posa della recinzione del campo di calcio
con il completamento delle attrez-
facciata della chiesa con relativa
tinteggiatura.
La settimana successiva, il 20
ottobre, un secondo intervento,
sempre nell’ambito del programma “Action”, inserito nel mese
mondiale dei servizi Alcoa, è stato
realizzato nei locali della scuola
materna di Portopaglietto, nel
comune di Portoscuso. Lavoratori
e dirigenti dello stabilimento Al-
G.F. Sundas guida
il Gruppo Mare
Forestali
di Sant’Antioco
G
ian Franco Sundas,
46 anni, originario
di Santadi, ispettore della guardia forestale, è il nuovo comandante
della sezione marittima fore-
L’intervento effettuato nella parrocchia della chiesa di Gesù Divino Operaio.
Un vigneto nelle campagne di Santadi.
che hanno dilettato e catturato gli spettatori con virtuosismi, ritmi e sound
a base di tango, bossanova, jazz, flamenco, klezmer e, infine, musica “all
time”.
«Dopo le conferme sulla qualità
della manifestazione ed il crescente
interesse suscitato tra il pubblico e
gli addetti ai lavori - commenta a
consuntivo Marinella Grosso, assessore provinciale al turismo e presidente dell’associazione Strada del Vino Carignano del Sulcis -, già pensia-
Alcoa ha organizzato alcune iniziative
dimostrarla, il libro illustra l’esperienza delle scuole di giornalismo
che oggi si affiancano con successo
al tradizionale praticantato, colmando le lacune di quest’ultimo, tra le quali
principali Paesi al di qua ed al di là
dell’Oceano, con la breve descrizione dell’impostazione didattica
delle principali scuole americane, nella convinzione che da un interscam-
Andrea Corda.
La copertina del libro.
il difficile accesso e la formazione
insufficiente.
Dopo aver analizzato le modalità
di accesso e di formazione nel nostro
Paese, viene fatto un confronto con i
bio con l’Europea e, soprattutto, con
gli USA, l’esperienza italiana possa
trarre notevoli spunti per progredire
sulla strada di una formazione sempre più completa e polivalente.
zature sportive. I lavori, finanziati da Alcoa Foundation e Alcoa
Trasformazioni, sono stati eseguiti come avviene ormai da 13 anni,
direttamente dai lavoratori volontari e dai dirigenti dell’Alcoa. L’iniziativa rientra nel programma
mondiale “Action”.
Un analogo intervento era stato eseguito nella stessa parrocchia
alcuni anni fa, con la realizzazione dei lavori di sistemazione della
coa di Portovesme hanno tinteggiato i locali sia internamente sia esternamente.
Nonostante la gravissima crisi
che ha interessato anche l’azienda
negli ultimi anni, legata soprattutto all’elevato costo dell’energia,
Alcoa ha deciso di portare ancora
avanti le sue attività di Community
anche se, inevitabilmente, il programma di interventi ha subito una
contrazione.
Gian Franco Sundas.
stale di Sant’Antioco.
Gian Franco Sundas, in servizio alla base navale antiochense dal 1999, ha sostituito
l’ispettore Franco Collu, in
pensione dal primo luglio.
Tito Siddi
Appello del sindaco per il ripristino della scuola secondaria
Marco Piras: «Tratalias rivuole la sua scuola»
I
l sindaco di
Tratalias,
Marco Antonio Piras,
ha rivolto un accorato appello al
ministero dell’istruzione perMarco Piras.
ché venga rivista la recente decisione di sopprimere la scuola secondaria di primo grado.
«Il comune di Tratalias, che negli ultimi anni ha contribuito a rendere il servizio scolastico all’avanguardia, realizzando importanti opere edilizie come l’impianto di un sistema fotovoltaico, la realizzazione
di un laboratorio di scienze e l’apertura di laboratori informatici scrive Marco Piras - è oggi costretto a mandare in disuso parte di queste opere che contribuivano a migliorare l’offerta formativa per gli
studenti.»
«La soppressione della scuola
secondaria di primo grado di Tratalias - aggiunge il sindaco Marco Piras - ha comportato un significativo
aggravio delle spese a carico del
bilancio comunale connesse all’istituzione di servizi prima inesistenti:
- acquisto di uno scuolabus nuovo per garantire il trasporto degli
alunni a San Giovanni Suergiu per
un costo complessivo di € 40.500,00;
- il servizio di trasporto scolastico Tratalias - San Giovanni Suergiu,
che ha comportato un incremento
delle spese di circa il 50%, infatti
da € 19.800,00 si è passati ad una
spesa annua di € 30.800,00;
- verrà istituito il servizio di mensa scolastica per un importo presunto di € 5.000,00 annui a carico
del comune di Tratalias;
Si rileva, inoltre, che i costi di gestione della struttura presente a Tratalias rimangono comunque invariati. All’evidente impegno di risorse
poste a carico del Comune non corrisponde, purtroppo, un miglioramento dell’offerta formativa in favore dei nostri studenti, infatti, la
scuola di San Giovanni Suergiu al
fine di ospitare nei propri locali i
26 studenti residenti a Tratalias è
stata costretta a chiudere alcuni laboratori.
La chiusura della scuola media
ha comportato inoltre la necessità di
anticipare alle ore 8.00 l’ingresso
della scuola dell’infanzia e primaria di Tratalias, al fine di consentire agli studenti di arrivare puntuali
a San Giovanni Suergiu, creando
notevoli difficoltà e disagi a famiglie
e studenti (23 scuola dell’infanzia 39 scuola primaria).
Si evidenzia, inoltre, che i costi
a carico delle famiglie per l’istruzione sono notevolmente aumentati
accentuando ancor più le difficoltà
già legate alla grave crisi economica che attanaglia il nostro territorio.»
«A fronte di tutto quanto esposto
- conclude il sindaco di Tratalias chiediamo un intervento da parte degli Enti interessati (Ministero dell’istruzione, Regione Sardegna, Provincia di Carbonia Iglesias, Anci
Sardegna e Consiglio delle Autonomie Locali) al fine di fornire servizi qualitativamente adeguati alle
esigenze formative degli studenti,
loro malgrado interessati dal piano di dimensionamento scolastico,
senza gravare ulteriormente sui
già scarsi fondi del bilancio comunale.»
Sono iniziati gli incontri tra l’Amministrazione e le scuole
L’associazione turistica ha rinnovato il Consiglio direttivo
I
D
Sindaco e assessori incontrano gli studenti
l 17 ottobre, presso l’Istituto Tecnico Commerciale G.M. Angioy
si è svolto il primo di una serie
di incontri tra i giovani studenti e l’Amministrazione comunale di
Carbonia. Gli incontri sono finalizzati a creare un dialogo continuativo
tra le istituzioni pubbliche locali e i
giovani che, con le loro idee e proposte, possono dare un importante
contributo per lo sviluppo della città.
Per capire le esigenze dei giovani e raccogliere i loro suggerimenti,
l’Amministrazione comunale si è
resa disponibile per ulteriori incontri e per creare un rapporto diretto,
da realizzare anche tramite e-mail e
il sito internet del Comune, con le
giovani generazioni.
Erano presenti all’iniziativa il
sindaco Giuseppe Casti e la Giunta
comunale. Dopo una breve presentazione della nuova Giunta da parte
del sindaco e l’illustrazione dei principali progetti e dei primi risultati
raggiunti, gli studenti con le loro do-
mande ed i loro dubbi hanno dato
inizio a un dibattito costruttivo toccando temi molto importanti come la
disoccupazione e l’esodo giovanile
verso altri territori. Durante l’incontro
è stato distribuito materiale informativo, tra cui la “Guida della Città”.
«L’Amministrazione - ha detto il
sindaco Giuseppe Casti - ringrazia
i dirigenti scolastici, gli insegnanti
ed il personale della scuola, per aver
reso possibile l’organizzazione degli incontri.»
Portoscuso, Daniela Zara guida la Pro Loco
aniela Zara è il nuovo presidente della Pro Loco di
Portoscuso. è stata eletta
lo scorso 9 ottobre dalla
assemblea dei soci, riunitasi per ufficializzare la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Con il presidente Daniela Zara
sono stati eletti:
vice presidente e cassiere - Maria
Antonella Cherchi;
segretaria - Maria Canu;
consiglieri - Anna Maria Nieddu,
Portoscuso.
Marzia Loddo, Giorgio Infantino,
Ignazio Loddo;
revisori - Maria Rita Mura, Mario Pignatelli, Marta Puddu;
probiviri - Sivaldo Erras, Anna
Maria Armas.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione della Pro Loco di Portoscuso si propone di promuovere le
tradizioni e di migliorare le risorse
turistiche del paese, con la fattiva
partecipazione di tutti i soci e le idee
proposte da tutti i cittadini.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
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La Camera ha approvato la mozione sulla situazione del sistema dei trasporti pubblici presentata dal deputato Antonello Mereu (UDC)
I tagli del Governo penalizzano la Sardegna
Se non interverrà, l’insufficienza delle risorse porterà alla totale paralisi del sistema ed alla sospensione di un servizio fondamentale.
I
l trasporto
pubblico locale, in tutto
il
mondo
adempie la funzione sociale di
garantire a tutti i
cittadini un adeAntonello Mereu. guato diritto alla
mobilità, in particolare nelle aree urbane e metropolitane.
La carta dei diritti fondamentali
dell’Unione Europea e l’articolo 16
della Costituzione italiana, riconoscono il principio di libera circolazione e garantiscono la libertà di soggiorno e di mobilità per ogni singolo cittadino; recentemente la conferenza delle Regioni e delle Province
autonome ha lanciato l’allarme sulla
negativa incidenza degli ultimi provvedimenti finanziari disposti dal Governo sul settore del trasporto in generale ed in particolar modo sul trasporto pubblico locale, denunciando
un considerevole taglio alle risorse
che compromette fortemente la qualità del servizio se non addirittura il
suo totale azzeramento.
Il rendiconto dello Stato per l’anno 2010 e la successiva nota di aggiornamento evidenziano come nell’ambito della missione relativa al
“Diritto alla mobilità” gli stanziamenti di competenza iscritti diminuiscono di più del 30% passando
da 8.381 milioni nel 2009 a 5.109,3
milioni nel 2010; con la legge n. 2 del
2009 si è adottato un intervento indirizzato al trasporto ferroviario regionale attribuendo più di 1.400 milioni di euro alle Regioni per consentire la definizione di contratti pluriennali, ma il successivo decreto-legge
n. 78/2010 ha azzerato i trasferimenti alle Regioni per il trasporto pubblico locale per 1.635 milioni di euro.
Molte Regioni sono state costrette ad un incremento delle tariffe e ad
un esborso di risorse proprie per coprire i costi di mantenimento del servizio, a causa del mancato trasferimento di risorse pari a più di 1.300
milioni di euro promesso dal Governo nell’accordo siglato nel dicembre
del 2010 con le stesse, ma mai in
realtà ad oggi assegnato. Risultano
ancora non completamente attuate le
disposizioni previste dal decreto legislativo 68 del 2011 che ha disciplinato il trasporto pubblico locale
nella parte in cui si prevede, al fine
di garantire un’integrazione straordinaria di risorse, che il Governo promuova intese con le Regioni per prorogare al 31 dicembre 2012 l’accordo
per l’utilizzo del Fondo sociale europeo per gli anni 2009-2010; il decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 di stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo non ha previsto disposizioni ed
impegni di spese da riferire al settore del trasporto pubblico locale.
I tagli delle risorse al settore e
quelli sostenuti dagli enti locali nell’ambito delle due manovre estive,
porteranno entro breve alla paralisi
totale del sistema, alla sospensione di
un servizio costituzionalmente garantito ed alla perdita di numerosi posti
di lavoro di dipendenti del comparto; l’insufficiente erogazione di fondi
al comparto del trasporto su ferro penalizza investimenti in funzione dell’adeguamento tecnologico del materiale rotabile e delle vetture e delle
misure volte alla sicurezza ed alla
manutenzione degli stessi, nonché al
rispetto dei parametri ambientali a fronte invece delle realtà dei maggiori
paesi europei (Francia e Germania tra
tutti) che hanno concluso accordiquadro con l’industria nazionale per
svariati miliardi di euro.
Sono sempre più numerosi i disagi ed i disservizi, non degni di un
paese occidentale, denunciati da milioni di cittadini che ogni giorno necessitano dell’utilizzo dei mezzi di
trasporto per raggiungere il proprio
posto di lavoro, di studio o i luoghi
di interesse sociale diffusi nel territorio; quella del trasporto pubblico
locale rappresenta l’emergenza più
grave dell’intera offerta trasportistica
ed è riconosciuta una netta responsabilità del Governo nel definire un’azione organica mirata al superamento
dell’emergenza. L’attuale assenza di risorse finanziarie adeguate per il settore dei trasporti e della circolazione
colpisce in particolar modo le fasce
meno abbienti della popolazione e
poiché oltre i 2/3 della spesa sostenuta complessivamente per il servizio
sono garantiti dall’intervento pubblico
e solo la restante parte deriva dai pro-
venti del traffico, è necessario avviare
una riforma organica mirata alla riorganizzazione dell’intero comparto e
garantire una elevata qualità del servizio di trasporto regionale consente una riduzione di oltre il 30% del
costo che le famiglie pagano annualmente per le proprie esigenze di trasporto in ambito locale (dato quantificato dal recente allegato infrastrutture in 38 miliardi di euro circa).
Sulla base di queste premesse, ho
presentato una mozione che è stata
approvata il 27 ottobre dalla Camera
ed impegna il Governo:
• a destinare urgentemente adeguate risorse finanziarie per realizzare i necessari investimenti nel settore, al fine di garantire ai cittadini
un’adeguata offerta del servizio ed il
mantenimento di elevati standard di
qualità ed efficienza;
• a valutare l’opportunità di destinare prioritariamente al settore del
trasporto regionale su rotaia e su gomma, una quota delle risorse introitate
col superiore gettito dell’IVA stabilito dai recenti provvedimenti di stabilizzazione finanziaria;
• a promuovere iniziative mirate
all’ottimizzazione della spesa relativa al servizio di trasporto pubblico
locale al fine di migliorare sia il beneficio per l’utenza sia il rapporto costi-benefici del servizio stesso;
• a promuovere misure di defiscalizzazione a favore delle Regioni
per favorire il recupero delle risorse
anticipate e garantire l’offerta di trasporto pubblico locale;
• a promuovere, d’intesa con le Regioni, politiche volte a efficientare il
settore del trasporto collettivo su gomma in ambito extra-urbano ed il trasporto urbano su gomma e su guida
vincolata in funzione di:
- individuare su scala nazionale le
soglie che caratterizzano i livelli legati all’offerta di servizio pubblico;
- garantire il ripiano del disavanzo;
- favorire l’aggregazione delle aziende regionali preposte alla gestione;
- garantire un riassetto generale
delle reti secondarie;
- programmare interventi in materia di sicurezza dei sistemi di trasporto.
Antonello Mereu
Responsabile Nazionale
Ufficio Trasporti UDC
Interrogazione del consigliere regionale PDL Giorgio Locci
«La Regione intervenga per risolvere
la grave emergenza trasporti nel Sulcis»
Q
uali azioni la Regione intende intraprendere per risolvere la grave e pesante
situazione dei trasporti nel
Sulcis, gestiti da Trenitalia?
Lo ha chiesto il consigliere regionale Giorgio Locci (PdL), con una
interrogazione all’assessore regionale dei trasporti, Christian Solinas
(PSd’Az).
corse giornaliere o peggio l’annullamento delle stesse».
«Le soppressioni effettuate da
Trenitalia in modo indiscriminato e
senza alcun preavviso, delle corse
giornaliere da e per il capoluogo
sardo - si legge nell’interrogazione
all’assessore regionale dei trasporti
- si protraggono da oltre un anno.
E tutto questo a danno di una Provin-
rozze sottodimensionate per le esigenze dei pendolari, creando enormi problemi ai lavoratori e studenti del territorio».
«Per contrastare questa precarietà a cui sono sottoposti i pendolari - conclude Giorgio Locci - gli
amministratori dei comuni interessati, insieme ai rappresentanti della Provincia di Carbonia Iglesias,
Prosegue l’attività del Forum dell’agroalimentare della Provincia
La Provincia costruisce le fondamenta
dei “patti di filiera” del settore agricolo
G
rande partecipazione al
quarto Forum dell’agroalimentare, convocato per presentare un’ipotesi di lavoro relativa ai “patti di
filiera”. L’assessore provinciale alle attività produttive, Alberto Pili,
introducendo i lavori, ha ricordato
i risultati dei precedenti incontri, che
hanno consentito di delineare una
pianificazione settoriale inserita a
pieno titolo nelle strategie di sviluppo della Provincia, votate lo scorso
8 settembre dal Consiglio provinciale di Carbonia Iglesias: una di
queste strategie riguarda proprio lo
sviluppo dei patti di filiera.
Nella riunione, presenti diverse
aziende di allevamento, imprese
di trasformazione e commercializzazione, si è discusso della possibile costruzione di un’intesa di filiera sulle carni, ed in particolare
su quelle suine. Il presidente della
Provincia del Medio Campidano,
Fulvio Tocco, ha raccontato le esperienze in corso nella sua Provincia,
come il progetto “Vivere la Campagna” ed il “Programma di valorizzazione del maiale sardo”, invitando la Provincia di Carbonia
Iglesias a realizzare una partnership
per lo sviluppo di iniziative comuni nel campo dello sviluppo agroalimentare. Sebastiano Porcu, ricercatore di Agris, ha illustrato la ricerca che ha portato al riconoscimento ufficiale del “Suino di Razza
Sarda” ed ha messo in evidenza le
opportunità di sviluppo che, in
conseguenza di ciò, si aprono per
tutto il comparto suinicolo. Alessia Celena, responsabile di Laore
per i progetti di filiera, ha illustrato la normativa per la costruzione
di intese di filiera a carattere territoriale o regionale, ed ha dichiarato
la piena disponibilità dell’ente di assistenza regionale a supportare la
Provincia nella realizzazione dei patti di filiera. Giovanni Porro, amministratore delegato di Salumi Italiani, azienda di trasformazione e confezionamento presente a Iglesias,
ha dichiarato la volontà della sua
azienda e delle altre già aderenti al
Consorzio di Filiera “Suino Vero
Sardo”, di promuovere un’azione
di coinvolgimento, nel progetto, degli allevamenti della Provincia che
avranno la volontà di certificarsi e,
massa critica su cui fondare il progetto di filiera. Gli interventi dei
tecnici e dei rappresentanti delle
imprese hanno evidenziato condivisione dell’idea avanzata dalla
Provincia e forte volontà di portarla avanti.
«Continueremo la nostra opera
di stimolo anche verso gli operatori non presenti a questo incontro
- ha detto l’assessore provinciale
Alberto Pili, concludendo i lavori
-; mi pare di poter dire che ci sono
le condizioni per realizzare il pro-
Una piantagione di carciofi nelle campagne di Giba.
quindi, di adottare protocolli di qualità indispensabili per poter aprire
spazi di mercato anche oltre il contesto regionale. Gli allevatori presenti hanno manifestato interesse
per il progetto, che potrà essere incentivato dalla Provincia attraverso
il bando per i “Patti di Filiera”.
La Asl, presente con Gian Nicola Sanna, ha evidenziato come il
Sulcis Iglesiente sia esente da eventi come la peste suina e come gli oltre 300 allevamenti e i quasi 6.000
capi suini censiti dal servizio veterinario, rappresentino un’importante
getto di filiera. La nostra Provincia,
insieme a quella del Medio Campidano, la Regione attraverso le sue
agenzie strumentali, Agris e Laore,
sono pronte a supportare le imprese
della produzione, trasformazione e
commercializzazione che decideranno di mettersi insieme per realizzare un progetto di sviluppo nel
settore delle carni. Questo progetto
può garantire una maggiore redditività per le imprese e, soprattutto,
quello che a noi interessa di più,
nuove occasioni di lavoro per i nostri giovani.»
Il senatore Francesco Sanna (PD) critica pesantemente il Governo
«Si faccia chiarezza sul caso-Tirrenia»
I
l senatore del PD Francesco
Sanna critica pesantemente il
Governo per la gestione della
privatizzazione Tirrenia.
«L’apertura della procedura di
indagine della Commissione Europea sulla vicenda Tirrenia - scrive
in una nota il senatore iglesiente dimostra la superficialità del Governo Italiano nel trattare sia la privatizzazione della società, sia la questione della continuità territoriale da
garantire alle isole. La sicumera del
ministro Matteoli è stata smentita
più duramente di quanto ci aspettassimo. Dalla comunicazione uffi-
ciale della Commissione, infatti, la
indagine sarà “approfondita” e riguarderà tutti i capitoli della vicenda ed addirittura il fatto se i servizi
marittimi forniti da Tirrenia e dalle
sue società fossero o meno “servizi
di interesse economico generale”.
Il dubbio della Commissione era
anche quello del Partito Democratico, quando sosteneva che il contenuto della continuità territoriale marittima dovesse essere rivisto alla
luce delle esigenze di mobilità delle
persone e delle merci di oggi, e non
semplicemente riprodurre i contratti
di servizio di Tirrenia risalenti a
due decenni or sono.»
«Probabilmente nella figuraccia
- aggiunge Francesco Sanna - hanno contato anche gli otto mesi di assenza del ministro delle politiche europee, proprio nel periodo cruciale
della preparazione delle regole di
vendita. A questo punto - conclude il
senatore del PD - diventa indispensabile che il Parlamento possa conoscere al più presto ed integralmente
le motivazioni della Commissione e
gli orientamenti di risposta del Governo, come chiediamo nell’interrogazione presentata e la cui risposta
abbiamo sollecitato.»
La Provincia ha ceduto le torrette di avvistamento ai Comuni
Migliora il servizio di salvamento a mare
L
Il consigliere regionale Giorgio Locci.
Il centro intermodale di Carbonia.
Giorgio Locci chiede anche di
conoscere «se esiste realmente la
volontà e la possibilità di stipulare
un contratto di servizio con Trenitalia, come avviene in altre regioni,
che la porti a rispettare l’esigenza
dei pendolari con la previsione, in
caso di inadempienze, di sanzioni, in
modo da porre fine all’arbitrarietà
con la quale vengono decisi orari,
cia, quella di Carbonia Iglesias che,
secondo fonti abbastanza attendibili, da sola movimenta verso Cagliari fino al 35% dell’utenza sarda.»
«Trenitalia - prosegue il consigliere regionale originario di Sant’Antioco - spesso effettua il servizio Carbonia-Iglesias/Cagliari con
carenza di informazioni e con car-
hanno manifestato l’intenzione di
riunirsi in un comitato per dare una
voce comune ai cittadini danneggiati dai disservizi di Trenitalia, chiedendo la stipula di un contratto di
servizio tra Regione Sardegna e Trenitalia che ancora non esiste e che
lascia al gestore dei trasporti la totale discrezionalità a discapito delle
esigenze dei pendolari.»
a Provincia ha deliberato la
concessione, in comodato
d’uso gratuito ai Comuni costieri, di dieci torrette di avvistamento impiegate nel servizio di
salvamento a mare.
Tali torrette si vanno ad aggiungere ad altre tredici già assegnate ai
Comuni costieri dalla Provincia e
provenienti dalla disciolta Comunità Montana n. XIX.
Le nuove dieci torrette sono state assegnate ai Comuni che ne hanno fatto richiesta, consentendo, così, di incrementare il numero delle
postazioni di salvamento a mare e
rendendo ancora più sicuri i litorali
del territorio provinciale.
Nella tabella sono indicati i Co-
muni costieri assegnatari delle torrette e le relative spiagge:
Comune Torrette Spiaggia
Buggerru
Calasetta
Carloforte
Gonnesa
Iglesias
Masainas
S. A. Arresi
Totale
2
2
1
1
1
2
1
10
San Nicolò
Sp. Grande
Sottotorre
La Caletta
Fontanam.
Masua
Is Solinas
Porto Pino
«Con le nuove torrette di avvistamento - spiega l’assessore provin-
ciale all’ambiente e protezione civile, Carla Cicilloni -, la Provincia
di Carbonia Iglesias ha inteso potenziare il servizio di salvamento a
mare, arricchendolo di nuove indispensabili attrezzature. L’acquisizione delle torrette - ha aggiunto l’assessore - si inserisce nel percorso di
miglioramento dell’attività, che ha
visto, nella stagione estiva 2011, la
Provincia in prima linea con l’assegnazione di importanti somme alle
Amministrazioni comunali per l’attivazione del servizio e che ha previsto, tra le altre cose, l’assegnazione
di mezzi nautici ed il coinvolgimento delle associazioni di volontariato facenti parte del sistema provinciale di protezione civile.»
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Il Gal Sulcis ha presentato il 30 settembre ed il 1° ottobre a Teulada le iniziative di cooperazione previste dal PSR 2007/2013
Due progetti per lo sviluppo delle aree rurali
Il primo propone un nuovo stile di vita legato alla dieta mediterranea, il secondo un percorso di recupero dell’identità locale.
D
ue progetti di cooperazione
transnazionale per lo sviluppo delle aree rurali sono stati presentati il 30 settembre ed il 1° ottobre dal Gal Sulcis
Iglesiente Capoterra e Campidano di
Cagliari, durante un incontro caratterizzato dalla presenza di partner sardi, nazionali ed esteri. Il primo progetto, “MeDIeTerranea”, riguarda la
proposta di un nuovo stile di vita, legato alla dieta mediterranea e ad una
alimentazione di qualità con i prodotti
delle aree rurali. Il secondo, “Giovani e Sviluppo Rurale”, consiste in
un percorso di recupero di alcuni elementi dell’identità locale con l’obiettivo di incoraggiare i giovani a non abbandonare il territorio. Si tratta, dunque, di due strumenti per rivitalizzare quelle aree marginali del territorio
nelle quali le occasioni di sviluppo
fanno fatica a manifestarsi. La strada
ideale per la realizzazione di queste
finalità è quella della cooperazione.
L’Unione Europea ha finanziato il
programma Leader, affidando la gestione ai Gal ed è all’interno di questo
programma che si sviluppano i progetti presentati dal Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, capofila di entrambe le iniziative. Ci sono già le prime adesioni, anche internazionali, confermate durante
l’incontro di Teulada, al quale hanno
partecipato i rappresentanti dei partner interessati. Il progetto sulla dieta
mediterranea sarà realizzato insieme
ai Gal Linas Campidano; Marmilla;
Adige (Veneto); Marmo Melandro
(Basilicata); La Manchuela (Spagna)
ed Aproder (Portogallo). Saranno spesi 800mila euro, messi a disposizione
da tutti i partner. La seconda iniziativa,
Giovani e Sviluppo Rurale, ha come
partner i Gal: Linas Campidano; Marmilla; Sarcidano; Altra Romagna (Emilia Romagna); Estonia; Lituania; Francia e Finlandia. Per questo progetto occorreranno 400mila euro.
Ora vediamo in concreto come si
svilupperanno i due progetti. Per quanto
riguarda MeDIeTerranea, si studierà
un menù tipico che sarà costituito solo da prodotti locali, peculiari dei vari
territori interessati. Questi prodotti
saranno pubblicizzati affinché possano entrare con maggiore frequenza
nella vita quotidiana dei consumato-
nei menù scolastici di prodotti provenienti dai territori del Mediterraneo che
aderiscono al progetto.
Per l’iniziativa “Giovani e Sviluppo
Rurale” saranno promosse numerose
attività attraverso le scuole. Saranno
elaborati dei testi e dei cortometraggi
A
La Consulta
di Narcao
G
abriele Pinna è il presidente della Consulta delle frazioni di
Narcao. è stato eletto due settimane fa nel corso
della prima riunione svoltasi nei
locali del Centro di aggregazione sociale della frazione di Rio
Murtas.
All’incontro, oltre al sindaco
Gianfranco Tunis, hanno partecipato diversi componenti della
Consulta ed alcuni consiglieri
vinciale, Marinella Grosso -, offrirà
benefici a tutto il Sulcis Iglesiente,
in quanto occasione per presentare
alla comunità europea il territorio,
le sue offerte culturali, turistiche e
professionali, assicurando una strategica visibilità a livello europeo,
trovando partner per futuri scambi
e collaborazioni, e motivando il personale che avrà svolto un ruolo attivo nello scambio.»
Inoltre, la manifestazione, attraverso le visite nel territorio, con-
Il gruppo di lavoro che si è occupato del progetto “MeDIeTerranea”.
Iglesias.
Il secondo gruppo che ha lavorato al progetto “Giovani e Sviluppo Rurale”.
ri e nell’offerta turistica. I mezzi per
promuovere questo nuovo stile di vita
saranno mostre, convegni, incontri,
concorsi gastronomici, pubblicazioni promozionali. Sarà proposto anche
un progetto pilota di educazione alimentare per le scuole e l’inserimento
su identità e cultura rurale; piattaforme didattiche interattive; campus internazionali. I protagonisti saranno studenti dagli 11 ai 13 anni ed i loro insegnanti, coadiuvati da esperti in arte
cinematografica.
Enrico Cambedda
«Escludere dal benestare le pratiche edilizie»
L
Eletto il presidente
Presentato a Iglesias
il “Long Life Learning”
l liceo scientifico Asproni di Iglesias, è stato presentato il programma
comunitario europeo Long
Life Learning. Il progetto, illustrato dal dirigente scolastico, Ubaldo
Scanu, alla presenza dell’assessore
provinciale alla cultura ed al turismo, Marinella Grosso, è indirizzato alla discussione e riflessione
sul tema della creatività e della tecnologia nell’istruzione.
Si tratta di un incontro tra i re-
L’assessore provinciale Vacca ha scritto al commissario del Parco
’assessore provinciale all’urbanistica e pianificazione, Guido Vacca, ha scritto al commissario straordinario del Parco geominerario, Nino
Granara, in merito al parere di cui all’art. 17 del decreto 16.10.2001 sull’istituzione del Parco geominerario.
Sempre più spesso, infatti, arrivano da parte dei Comuni del Sulcis
Iglesiente, domande di chiarimenti
circa l’obbligatorietà di richiedere,
prima del rilascio di concessioni o
autorizzazioni edilizie, il parere del
consiglio direttivo del Parco stesso.
«Le amministrazioni - precisa
l’assessore provinciale Guido Vacca - evidenziano anche come la richiesta del parere del Parco allunghi notevolmente l’iter per il rilascio
delle pratiche edilizie. Durante alcuni incontri con gli amministratori locali, in un’occasione anche alla
presenza di rappresentanti del Parco,
Il territorio meta di una visita di studio
si è unanimemente concordato circa l’interpretazione da dare all’art.
17 del decreto istitutivo, condividendo che il parere del consiglio direttivo è richiesto per “le attività
previste per il perseguimento degli
obiettivi di cui al comma 2 dell’art.
2”, nel quale vengono specificate, in
modo dettagliato, le finalità che si
intende perseguire con l’istituzione
del Parco e l’ambito territoriale in
cui viene esplicata l’attività. L’art.
2, al comma 1, stabilisce che le finalità “sono quelle di assicurare la
conservazione e la valorizzazione del
patrimonio tecnico-scientifico, storico-culturale ed ambientale dei siti
e dei beni ricompresi nel territorio di
cui al precedente art. 1 ove le popolazioni locali hanno svolto nel tempo
attività estrattive.»
L’art. 17 fa proprio riferimento
alle concessioni ed alle autorizzazioni che dovranno essere rilasciate (dal
comune territorialmente competente) per l’attuazione degli interventi
prima descritti: il consiglio direttivo
esprime, dunque, il proprio parere,
sentito il comitato tecnico-scientifico, solo e soltanto su quelle attività,
prima che vengano rilasciate le concessioni o autorizzazioni.
«Si auspica, quindi, - conclude
Vacca - che venga data, al contenuto
dell’art. 17, un’interpretazione appropriata, di modo che il Parco possa veramente coordinare, anche attraverso il parere del consiglio direttivo e del comitato tecnico-scientifico, quando verrà costituito, tutte le
attività necessarie al raggiungimento
delle finalità per le quali è stato istituito, escludendo tutte le pratiche edilizie che non riguardano interventi di
cui al comma 2 dell’art. 2 del decreto istitutivo, soprattutto se relative ad
opere ubicate all’esterno delle aree
minerarie dimesse.»
sponsabili delle politiche di istruzione, formazione e lavoro di vari
paesi europei, e precisamente Germania, Spagna, Gran Bretagna, Lituania, Finlandia, Portogallo, Francia, Svezia, Olanda, Repubblica Ceca, Polonia, che prevede un intenso lavoro di scambio di esperienze,
conoscenze e competenze.
«La visita studio, che consentirà la collaborazione tra la Provincia, la città di Iglesias e gli istituti
scolastici - spiega l’assessore pro-
Il municipio di Narcao.
comunali: Camilla Pisci, Antonio Usai, Claudio Gambula, Marianna Serra ed Ismael Raul
Piliu.
Dopo la discussione di alcuni punti all’ordine del giorno,
l’assemblea ha proceduto alle
operazioni di voto per l’elezione
del direttivo.
Con il presidente Gabriele
Pinna, sono stati eletti il vicepresidente Sonia Usai ed il segretario Anco Enrico Serra.
sentirà ai rappresentanti degli altri
paesi europei di poter apprezzare le
risorse naturali e l’accoglienza turistica del Sulcis Iglesiente, diffondendo nel loro paese il desiderio e
la possibilità di conoscere questa
realtà e favorendo il turismo non
solo scolastico.
La Provincia, attraverso l’ufficio
dell’STL, ha messo a disposizione
degli ospiti il materiale promozionale nelle varie lingue e quello didattico per lo svolgimento dei lavori.
La Giunta provinciale ha approvato il Piano per l’immigrazione
Ci sono più extracomunitari, meno risorse
L
a Giunta ha approvato il
Piano provinciale per l’immigrazione per l’anno 2011
predisposto dagli Uffici, con
il parere favorevole già espresso
dalla Consulta provinciale per l’immigrazione.
«La Regione - spiega l’assessore provinciale alle politiche sociali,
Luca Pizzuto - ha approvato il Piano annuale per l’immigrazione per
l’annualità 2011, prevedendo, a favore della Provincia di Carbonia Iglesias, successivamente alla presentazione di tale Piano provinciale, il
trasferimento di soli cinquantamila
euro per la realizzazione delle attività a favore degli immigrati.»
Nel triennio 2009 - 2011, i trasferimenti a favore della Provincia di
Carbonia Iglesias sono quindi notevolmente diminuiti, come si evince
dalla tabella, sebbene il numero di
extracomunitari sia aumentato.
Annualità
2009
2010
2011
Extracomunitari
675
844
942
L’assessore provinciale Luca Pizzuto.
Finanziamento RAS
€ 82.041,43
€ 62.000,00
€ 49.370,63
«Per garantire la continuità ed
il miglioramento degli interventi sottolinea l’assessore Pizzuto - sarà
quindi necessario integrare i trasferimenti regionali con risorse del
bilancio di previsione per la prossima annualità. A causa del taglio regionale, quindi, attingeremo alle nostre casse a garanzia del mantenimento dell’aiuto al carcere e della
mediazione culturale con i bambini.
Chi gestisce a livello regionale queste
procedure, è chiamato, allora, ad assumersi le necessarie responsabilità, perché il ridimensionamento dei
trasferimenti risulta evidentemente ingiustificato, a fronte dell’aumento degli immigrati.»
Peppina Ligas ha festeggiato i 105 anni, Ottavia Salidu i 102 anni
Il Centro Velico Caprera ha ospitato 15 giorni di lezioni
I
I
Il Sulcis è una terra di ultra-centenari
l Sulcis è sempre più una terra
di ultra-centenari. Ottavia Salidu, la decana delle nonnine di
Sant’Antioco ha compiuto 102
anni. Nata a Sant’Antioco il 12 ottobre 1909, è stata festeggiata dai suoi
tre figli, sei nipoti e due pronipoti insieme ai parenti e conoscenti.
Nonna Ottavia vive da sola, è arzilla ed autosufficiente. Ricorda ancora le poesie imparate a scuola.
Il 10 settembre scorso Barbusi ha
festeggiato Peppina Ligas per il suo
105° compleanno. Al suo fianco un
figlio (due sono defunti), 10 nipoti
e 12 pro-nipoti. Al rinfresco erano
presenti anche il sindaco Giuseppe
Casti e l’assessore Mauro Esu.
Peppina Ligas.
Ottavia Salidu.
37 atleti speciali al primo corso di vela
nteramente finanziato dall’assessorato alla sanità con il bando
regionale di sport terapia annualità 2011, dal 1 al 15 ottobre scorsi, presso il Centro Velico Caprera,
37 Atleti Disabili Mentali e 12 Volontari Special Olympics Team Sardegna hanno partecipato al 1° Corso di Vela Special Olympics Italia
Team Sardegna.
Le società che hanno partecipato
al corso sono state:
• A.S.D MILLESPORT CAGLIARI
• A.S.D. POL. OLIMPIA ARBUS
• A.S.D. POL. OLIMPIA SARRABUS
• A.S.D. POL. OLIMPIA ON-
LUS SULCIS IGLESIENTE
• A.S.D. SAINT TROPEZ CLUB
LA MADDALENA.
I Comuni coinvolti sono stati venti: Carbonia, Giba, Tratalias, Perdaxius, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Domusnovas, Villamassargia, Arbus, Villacidro, Muravera, Villaputzu, Teulada, Cagliari, Selargius, Elmas, Assemini e La Maddalena.
Le Province coinvolte sono state
quattro:
Carbonia Iglesias, Olbia Tempio,
Medio Campidano e Cagliari.
Le disabilità testate in questo corso sono state:
• SINDROME DI WILLIAMS
• SINDROME DI DOWN
• SINDROME DI ASPARGER
• RITARDO INTELLETTIVO
ASSOCIATO A RITARDO PSICOMOTORIO
• RITARDO INTELLETTIVO
LIEVE, MEDIO GRAVE, GRAVE.
Presso l’anfiteatro della direzione delle politiche sociali in via Roma 253 a Cagliari, martedì 25 ottobre 2011 alle ore 10.00, in presenza
dell’assessore alla sanità on. Simona De Francisci e di tutti i genitori
degli atleti, è stata presentata la relazione finale del progetto, ed il responsabile Capo Base della SVC Giuseppe Rota ha consegnato gli attestati a tutti i partecipanti al corso.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
Una nuova destinazione d’uso per l’ex istituto tecnico “Beccaria” di piazza Repubblica, a Carbonia, oggi inutilizzato
Da istituto tecnico ad ostello della gioventù
La Giunta provinciale ha deliberato due settimane fa, dopo aver effettuato uno specifico studio di fattibilità tecnico-finanziaria.
L
a Giunta provinciale, a seguito di specifico studio di fattibilità tecnico-economica,
ha approvato la destinazione
dello stabile dell’ex Istituto “Beccaria” di piazza Repubblica a Carbonia,
attualmente inutilizzato, ad ostello per
la gioventù.
L’ostello per la gioventù è una struttura ricettiva attrezzata per il soggiorno ed il pernottamento dei giovani e
degli accompagnatori dei gruppi di
giovani, di proprietà di enti pubblici,
enti di carattere morale o religioso e
associazioni, operanti, senza scopo di
lucro, nel campo del turismo sociale
e giovanile, per il conseguimento di
finalità sociali e culturali.
Per i lavori di ristrutturazione dell’immobile è stimato un investimento di un milione di euro. La gestione
dello stabile sarà affidata a terzi, dietro corrispettivo di un affitto, mediante
procedura ad evidenza pubblica.
L’ufficio lavori pubblici si occuperà
della ristrutturazione, contestualmente
l’ufficio patrimonio indirà la gara per
la gestione.
La gestione si regge sul mercato
con un prezzo di pernottamento di 15
euro e con un coefficiente di riempimento pari al 40%, dati molto prudenti anche tenuto conto che a Carbonia non c’è un’altra struttura simile.
In Italia sono presenti ben 456
ostelli per la gioventù, per complessivi 27.176 posti letto. La maggiore
diffusione di ostelli è localizzata in
Emilia Romagna (15% degli esercizi
e dei posti letto) ed in Toscana (13%
degli esercizi e il 19% dei posti letto). In Sardegna sono presenti 11
ostelli (il 2% dell’offerta nazionale),
localizzati nelle province di Sassari,
Nuoro, Cagliari e Oristano.
Il progetto definitivo prevede la
ristrutturazione dell’immobile, già
adibito ad albergo operaio, con tutti i
servizi necessari per un ostello, in
linea con le normative vigenti in materia di impianti, di sicurezza e di igiene, rispettando i caratteri dell’architettura razionalista.
L’accesso carrabile è in corrispon-
amministrazione, hall, angolo cottura attrezzato, sala refezione, distributori automatici di bevande fredde e
calde, lavanderia a gettoni, sala di soggiorno con televisione.
«L’adeguamento funzionale dell’edificio - spiega il presidente della
Provincia, Salvatore Cherchi - crea
un nuovo servizio per giovani e produce occupazione. L’obiettivo è uti-
Una lodevole iniziativa di una giovane artista di Carbonia
La “donna che ricama” di Debora Diana
impreziosisce il paesaggio di Serbariu
«I
l mio sogno è quello di
rendere Serbariu come
una piccola Orgosolo.»
è questo lo spirito che
ha spinto Debora Diana, 42 anni,
originaria di Serbariu, a realizzare
nello scorso mese di agosto uno
splendido murales, “Donna che ricama” sull’ampia parete di una palazzina, un’opera donata agli abitanti
con il piacere di dipingere.»
«Non ho frequentato nessuna
scuola artistica - sottolinea Debora
Diana - sono un’autodidatta, ho iniziato a dipingere solo per passione.
E da questa passione non mi sono
mai aspettata altro che la soddisfazione che mi dava il fatto stesso di
dipingere. La mia ricerca è finalizzata, almeno nelle intenzioni, ad il-
Debora Diana al lavoro.
L’opera “donna che ricama”.
della comunità locale.
«Da giovane mi sono trasferita
a Roma per gli studi universitari spiega Debora Diana -, studi che
non ho mai completato perché nel
frattempo ho iniziato a lavorare come assistente in uno studio dentistico. E questa ancora oggi rimane
la mia attività lavorativa che divido
lustrare e preservare la tradizione sarda in quelle che sono le sue storie, i
suoi miti, le sue immagini che hanno
il sapore di un mondo antico ancora presente.»
«Quello che mi interessa, soprattutto, è fare in modo che queste immagini non vadano perse e che rimangano libere e fruibili da tutti indistin-
tamente. Per questo, dopo aver dipinto tantissimi soggetti su tela, ho
cominciato a fare murales. Come un
omaggio alla mia terra ed alla mia
gente. Quest’ultima esperienza della “Donna che ricama”, murales che
si trova a Serbariu e che ho fatto questa estate, è stata molto appagante
soprattutto per il clima di complicità
che si è venuto a creare con gli abi-
L’ex istituto tecnico “Cesare Beccaria” diventerà un ostello della gioventù.
denza di piazza Repubblica e la zona
parcheggio è garantita, comunque, dalla presenza di un parcheggio pubblico
adiacente alla struttura.
Particolare attenzione verrà rivolta ad assicurare una continuità dell’edificio da ricostruire con il contesto circostante.
La struttura prevede: ricevimento,
lizzare il patrimonio provinciale per
aiutare il territorio.»
La Provincia di Carbonia Iglesias
ha in corso altri studi di fattibilità per
valorizzare beni oggi inutilizzati che,
a valutazioni concluse, saranno immessi sul mercato. Il prossimo passaggio riguarda le ex cantoniere ed il
campo di tiro di Sant’Antioco.
Finalmente riparte l’iter per gli interventi nel sito inquinato
Area ex Sardamag, via alle bonifiche
«F
inalmente l’iter per
l’inizio della bonifica dell’area ex Sardamag di Sant’Antioco si è concluso con la delibera
39/53 del 23.09.2011 con cui si da
inizio alla messa in sicurezza d’emergenza con il completamento della caratterizzazione dell’area.»
Lo ha dichiarato Giorgio Locci,
consigliere regionale PdL del Sulcis.
«La Progemisa società in liquidazione regionale ha avuto l’autorizzazione, con un budget di 320.000
euro, per eseguire i lavori con un
termine ultimativo del 31.12.2011.»
«L’ultima conferenza di servizio del Ministero dell’ambiente del
5.07.2011 - continua Giorgio Locci - ha dato prescrizione alla Regione Sardegna per una rielaborazione dell’analisi di rischio, sulla base delle prescrizioni dell’ISPRA ed ha sollecitato immediata
messa in sicurezza d’emergenza della falda acquifera e dei suoli dell’area ex Sardamag di Sant’Antioco. Quest’area, infatti, è risultata contaminata nella falda da idrocarburi, composti organici aromatici e
sui suoli con idrocarburi pesanti,
tutte sostanze notoriamente cancerogene.»
«Dopo tante sollecitazioni si
comincia a vedere qualche risultato. La bonifica di questa zona può
essere, con la sua riconversione in
un grosso porto turistico, una nuova occasione di sviluppo per Sant’Antioco e tutto il territorio del
Sulcis».
«Vigilerò, come ho fatto sin dall’inizio - conclude il consigliere
regionale di Sant’Antioco - perché
i tempi siano rispettati».
tanti che mi dispensavano consigli e
racconti. Sembrava quasi che, nel vedermi all’opera, ritrovassero una sorta di dignità dimenticata. E questo
mi ha reso felicissima.
«Sono grata a mia madre - conclude Debora Diana - che mi è stata
molto vicina in questo e mi ha sempre sostenuta.»
Si intensifica l’attività del movimento in tutto il territorio
Esplicita richiesta del comune di Sant’Antioco alla Regione
G
V
Artigiani e commercianti di Carbonia
hanno eletto il loro consiglio direttivo
li iscritti al movimento artigiani e commercianti liberi di Carbonia si sono
riuniti venerdì 14 ottobre
2011 per eleggere i propri rappresentanti cittadini.
L’assemblea ha eletto Luciano
La Mantia, Pierpaolo Nurra, Franco
Suella, Norberto Marroccu, Elio
Cancedda ed Antonello Cannas.
Presente il presidente del movimento, Ivan Luigi Garau, ha poi
affrontato i temi legati alla situazione di grave crisi del Sulcis Iglesiente
e della Sardegna in generale.
Particolare rilievo è stato dato al
progetto “Galsi” che prevede la realizzazione del gasdotto Algeria-Italia attraverso il territorio della Sardegna, da Porto Botte ad Olbia. Il
movimento ha ribadito l’importanza dell’infrastruttura per il rilancio
dell’economia, ma ha anche ribadito il suo deciso “NO” ad una servitù di passaggio senza un’adeguata
valorizzazione per i cittadini sardi.
Il movimento intende far sentire a
gran voce il proprio dissenso ed
avanzare presso tutte le sedi le proprie rivendicazioni. Il progetto è in
fase avanzata con l’esproprio dei
terreni nei quali andrà posato il gasdotto.
L’assemblea di Carbonia, ascoltata la relazione del socio Pierpaolo
Nurra sull’iter necessario per la realizzazione della zona franca del Sucis Iglesiente, ha ribadito il proprio
La manifestazione del 30/3 a Carbonia.
impegno per la sua definizione in
tempi brevi, a partire dalla diffusione della conoscenza di quello che oggi può rappresentare un veicolo di
sbocco della situazione d’emergenza che vive il territorio. Allo scopo
verrà realizzato un progetto cono-
scitivo che, anche attraverso le assemblee studentesche, porti conoscenza dentro le famiglie; successivamente saranno coinvolti tutti i Consigli comunali del territorio affinché
con proprie risoluzioni, richiedano
al presidente della Regione Sardegna la dichiarazione di stato di crisi
del Sulcis, con invito al Governo nazionale di porre con urgenza in discussione la proposta di legge popolare del comitato promotore movimento artigiani commercianti liberi per l’istituzione della zona franca della Provincia di Carbonia Iglesias; ovvero una zona franca da iva,
irpef, irpeg, e tutti i balzelli che
ostacolano lo sviluppo, un territorio
senza accise ed iva sui carburanti,
un’area che possa divenire di attrattiva per le aziende nazionali e internazionali per la produzione di valore per un periodo prestabilito almeno decennale ove creare le condizioni di affermazione economica e
sociale.
L’assemblea, infine, ha preso atto delle informative sulla preparazione di alcune manifestazioni per
rilanciare le richieste del movimento alla Regione Sardegna.
«Tutte le aree ex demaniali regionali
devono passare al patrimonio comunale»
ogliamo le aree ex ferroviarie e Su semafuru. è la
richiesta avanzata dal comune di Sant’Antioco alla Regione per trasferire al patrimonio comunale le aree demaniali che
si trovano nel proprio territorio.
«La Regione intende cedere le aree
del demanio regionale ai comuni per
la cifra simbolica di un euro - ha
spiegato l’assessore alle finanze Carmine Puddu - serve però esprimere la
volontà di acquisire al patrimonio
comunale questi beni dove possono
essere realizzate opere pubbliche.»
Il Consiglio comunale di Sant’Antioco ha votato all’unanimità le due
proposte. Le aree interessate sono la
striscia di terreno di circa otto metri
una volta sede dei binari della ferrovia ed i caseggiati sulla collina sopra Capo Sperone, oggi fatiscenti
ed in disuso, un tempo insediamento militare della Marina. Per quanto riguarda le aree situate nella cerchia urbana, il Comune avrebbe un
beneficio immediato perché non
verserebbe più al demanio gli oneri
di attraversamento delle strade cittadine e di campagna. Metterebbe
inoltre ordine a diverse situazioni
anomale che si sono create dopo la
chiusura della ferrovia.
«Il Comune potrebbe utilizzare
alcune aree per realizzare una pista
ciclabile - spiega l’assessore all’ambiente Massimo Melis - e vendere a
privati quelle non utilizzabili.»
Per quanto riguarda Su Semafuru, oggi appetito dalla Guardia di
finanza per la realizzazione di un radar anti immigranti, il Comune intenderebbe utilizzarlo per realizzarvi
infrastrutture a fini turistici.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
Il comitato anziani del centrosinistra iglesiente ha rivolto un accorato appello al nuovo sindaco di Iglesias, Ginetto Perseu
«Siamo anche una risorsa, non solo un peso»
Tra le richieste avanzate vi è la costituzione di tutti gli organismi di partecipazione democratica previsti dallo Statuto.
I
l comitato anziani del costituendo Forum per le problematiche
della terza età per il centrosinistra di Iglesias, ha esaminato le dichiarazioni programmatiche
del sindaco, Ginetto Perseu, nel corso della riunione tenutasi nella sede
del Partito Democratico venerdì 14
ottobre 2011.
Il sindaco parla a tratti dei problemi degli anziani. E vede solo con
preoccupazione il progressivo invecchiamento della cittadinanza.
Questo comitato, invece, ritiene che
gli anziani debbano essere visti anche come possibile risorsa, vista la
riferimento alle tematiche relative
alla salute, al reddito e, appunto, all’impegno sociale a cui chiamarli
in modo sempre più coinvolgente e
progressivamente più ampio.
Occorre una sede in cui la consulta degli anziani possa svolgere la
propria attività. E a questo riguardo
appare troppo generico, al comitato anziani del centrosinistra, che nelle dichiarazioni del sindaco si dica
che “si favoriranno circoli con servizi”. Si rivendica, invece, un vero e
proprio centro di aggregazione, che
non sia riservato ai soli anziani, per
non ghettizzarli, ma che sia aperto
nistra iglesiente sostengono che Casa Serena non solo debba essere tenuta aperta, ma che la sua attività
debba essere rilanciata, pensando
anche ad un ampliamento dei suoi
compiti in senso territoriale (fornendo, per esempio, un servizio
diurno in favore dell’intero territorio provinciale, in ragione del fatto
che Iglesias, nel frattempo, è assurta al rango di capoluogo di Provincia).
Il comitato condivide la decisione del sindaco di giungere finalmente al radicale abbattimento delle ancora tante barriere architetto-
L’ERSU ha fissato nuove regole per l’assegnazione dei posti alloggio
Maggiore tutela per gli studenti disabili
L
’Ersu tutelerà maggiormente gli studenti disabili.
Lo ha detto il presidente
dell’ente regionale per il
diritto allo studio universitario di
Cagliari, Daniela Noli, agli studenti con disabilità, durante l’incontro
svoltosi alla presenza del responsabile della sicurezza, l’ingegner Alessandra Ottelli. Oltre ad aver fatto il
punto sulla nuova politica dell’ente,
messa in campo dal consiglio d’amministrazione per garantire al meglio la sicurezza degli studenti universitari, sono state approfondite le
esigenze dei futuri inquilini delle case dello studente, che si sono detti
soddisfatti delle decisioni adottate a
loro favore.
«In vista dell’imminente assegnazione degli alloggi - ha spiegato
Daniela Noli - il consiglio d’amministrazione ha deciso di studiare una
più adeguata sistemazione degli studenti disabili che fosse conforme alle loro esigenze ed alla loro sicurezza.
Pensando inoltre a favorirne una migliore integrazione, visto che prima
di quest’anno avevano a disposizione esclusivamente gli alloggi della
casa di via Trentino.»
In merito alle novità, accolte favorevolmente dagli studenti, il presidente ha segnalato la decisione del
cda di assegnare altri dieci posti letto
fuori bando, soddisfando così tutte
le richieste pervenute all’Ersu.
«Per questo - ha aggiunto il presidente - abbiamo deciso di assegnare i posti letto della casa di via Montesanto.»
Poi una novità assoluta sul fron-
te sicurezza: «Per tutelarli maggiormente abbiamo deciso di finanziare un corso sull’antincendio e sul
“primo soccorso” destinato ai loro
accompagnatori che fanno parte della graduatoria universitaria, in modo
che tutti possano avere i rudimenti
necessari per poter essere di aiuto in
estremi casi di pericolo. Ecco perché - ha proseguito - la nuova sistemazione degli alloggi prevede il trasferimento dai piani alti (in un caso
dall’undicesimo) a quelli inferiori,
in stanze prossime agli ascensori.
Oltre al fatto che agli studenti con
disabilità particolari saranno assegnate stanze munite di bagno».
Come di consueto, infine, gli studenti avranno a disposizione un servizio bus per gli spostamenti e per le
visite mediche.
La rassegna organizzata dalla Anton Stadler inizia il 29/10
Al via il XIII Festival di musica da camera
Il sindaco di Iglesias, Ginetto Perseu.
Iglesias.
risaputa funzione socialmente utile
da essi svolta anche nei confronti
delle famiglie giovani e, più in generale, verso la comunità cittadina.
Per questa ragione gli anziani e
le anziane del centrosinistra iglesiente chiedono al sindaco la costituzione di tutti gli organismi di partecipazione democratica previsti
dallo statuto comunale e, in particolare, della consulta comunale degli anziani. Questo organismo dovrà avere, come compito principale,
quello di elaborare la “mappa dei
bisogni” degli anziani della città, in
anche a tutte le altre fasce di età. Si
ritiene che l’amministrazione comunale dovrebbe salvare dall’abbandono in cui irresponsabilmente
versa da anni l’ex orfanotrofio “Infanzia e Patria”, per adibirlo appunto a sede del centro comunale
di aggregazione.
Il comitato anziani ritiene, inoltre, che sia una non scelta quella di
indicare l’esigenza di “definire finalmente la gestione di Casa Serena”. Come? Chiudendola o continuando a tenerla aperta?
Anziane e anziani del centrosi-
niche presenti nella nostra città. E
similmente di giungere finalmente
alla conclusione dei lavori di ristrutturazione della casa “Margherita
di Savoia”, per riattivarla - a parere di questo comitato - nel rispetto
dei suoi fini istituzionali tradizionali. Ma non nascondiamo la nostra diffidenza: troppe volte l’uno e
l’altra sono stati annunciati, da diverse amministrazioni, e altrettante
volte la promessa è stata disattesa.
Che sia questa la volta buona?
Comitato anziani
Centrosinistra di Iglesias
L
’associazione culturale Anton Stadler rinnova l’ormai
consueto appuntamento autunnale con il Sulcis Iglesiente, attraverso le magiche atmosfere del Festival Internazionale di
Musica da Camera, giunto quest’anno alla sua XIII edizione.
Per l’occasione, ben sei comuni
della Provincia di Carbonia Iglesias
(Tratalias, San Giovanni Suergiu,
Portoscuso, Sant’Antioco, Carbonia e
Iglesias) diverranno teatro di spettacoli musicali di elevatissima qualità.
Saranno nove gli appuntamenti
musicali che, per circa 2 mesi (dal
29 ottobre al 23 dicembre) allieteranno il pubblico ogni week end.
Un nuovo momento di diffusione
e promozione della cultura musicale
ai più alti livelli, un’occasione unica di crescita culturale e artistica per
il territorio, nonché importante elemento di richiamo per il turismo
culturale, realizzata grazie al patrocinio dell’assessorato regionale della
pubblica istruzione e dell’assessorato turismo, sport ed eventi della
Provincia di Carbonia Iglesias, nonché dei Comuni di Iglesias, Carbonia, San Giovanni Suergiu, Portoscuso, Sant’Antioco e Tratalias.
Sarà la città di Iglesias ad inaugurare il festival il 29 ottobre, presso la Sala Lepori, con l’emozionante
spettacolo “Nubes de Buenos Aires”
del duo Bandini-Chiacchiaretta, un
viaggio nell’universo del tango.
Il 6 novembre sarà Carbonia ad
accogliere il Trio Nova-DionetteCosta, a Teatro Centrale, che, con lo
spettacolo “VIVA V.E.R.D.I.!”, proporrà una serata interamente dedicata all’apostolo musicale del Risorgimento: Giuseppe Verdi. Una
nuova occasione per celebrare, ancora una volta, il 150° Anniversario
dell’Unità d’Italia.
Le altre tappe sono previste il
13 novembre a San Giovanni Suergiu; il 26 novembre a Portoscuso; il
3 ed il 10 dicembre a Iglesias; il 17
dicembre a Sant’Antioco; e, infine, a
Carbonia e Tratalias.
Nel palazzo civico di Carbonia è conservato il crocifisso che si racconta sarebbe stato donato dal Principe di Piemonte Umberto
Il vecchio crocifisso del Podestà e quello nuovo del Parroco
I
n un ufficio del Palazzo Civico di Carbonia esiste ancora
un vecchio crocifisso ligneo, di buona fattura artigianale, del quale
vogliamo raccontare la
storia, tenendo conto,
Mauro Pistis.
soprattutto in questo periodo, delle ricorrenti polemiche sulla presenza nei luoghi pubblici
di questo importante e significativo simbolo
cristiano, identitario e religioso. Si tratta del
crocifisso che stava nella stanza del primo
Commissario Prefettizio e poi Podestà di Carbonia, Ovidio Pitzurra, al quale (forse qui qualcuno favoleggia) sarebbe stato donato dal Principe di Piemonte Umberto, il futuro Re di maggio, quando con la consorte Maria Josè visitò Carbonia nell’aprile 1939. La stanza di questo Podestà e dei successivi (compresi commissari prefettizi, delegati podestarili e sindaci
designati o nominati) divenne in seguito l’ufficio del sindaco di Carbonia, assegnato a
Renato Mistroni (comunista), eletto democraticamente nelle prime elezioni comunali del
marzo 1946, che mantenne quel crocifisso in
questa sala di rappresentanza. Lo stesso fecero i futuri sindaci di Carbonia, quasi tutti
comunisti e laici, i quali mantennero per tanti
anni nel loro ufficio questo crocifisso, che nelle diverse disposizioni degli arredi di tale sala
non fu neppure notato, perdendosi il ricordo
della sua presenza.
Quando venne a Carbonia per un comizio
nelle prime elezioni politiche del secondo
dopoguerra, persino Palmiro Togliatti (Segretario Generale del PCI) fu ricevuto in quella
stessa stanza con crocifisso dai dirigenti comunisti locali, tra cui Pietro Cocco (scomparso
nel gennaio di quest’anno), storico e leggendario sindaco-minatore della città carbonifera.
Qualche anno prima, nell’Assemblea Costituente lo stesso Togliatti contribuì a far
approvare (imponendo però una rigida disciplina di partito fra i suoi) il controverso, e
più a lungo discusso, art. 7 della Costituzione, suscitando scalpore e scandalo nel mondo laico per quest’apertura, ritenuta eccessiva, alla Chiesa Cattolica anche con l’accettazione dei Patti Lateranensi (firmati durante il fascismo). Quest’apertura ed attenzione
verso il mondo cattolico, ritenuto dai comunisti una risorsa e non un problema, come per
certi laici o laicisti, fu seguita con attenzione dai dirigenti del PCI, pur essendovi stati
numerosi episodi d’intolleranza verso i cattolici da parte di militanti comunisti di base e
responsabili di sezioni periferiche. Tale apertura verso i cattolici fu perseguita poi, non senza critiche interne, da Enrico Berlinguer, che
con il compromesso storico ipotizzò una strategia di avvicinamento tra il Partito Comunista e la Democrazia Cristiana, la maggiore forza politica organizzata del mondo cristiano in Italia, per creare un’alternativa democratica come salvaguardia delle istituzioni repubblicane, minacciate da oscure trame
eversive e dal terrorismo tra gli anni ’70 e
’80 del secolo scorso.
Occorre però precisare che per i comunisti essere laici o manifestare la propria laicità in quel periodo non fu certo un atteggiamento radical-chic salottiero; ma fu particolarmente difficile con gravi conseguenze sociali come la scomunica della Chiesa Cattolica, non potersi sposare con cattolici, o non
essere testimoni ai matrimoni religiosi oppure padrini in battesimi o cresime.
Il pretore di Carbonia, in data 18 ottobre
1950, condannò a dieci mesi di reclusione
Giovanni Puddu di Bacu Abis, il quale, in
seguito al rifiuto del parroco di accettarlo
quale padrino perché comunista, aveva profanato il battistero. In seguito alla sopraelevazione del municipio di Carbonia, l’ufficio
del sindaco cambiò ubicazione nel nuovo pia-
Il crocifisso del Podestà.
no superiore, dove il vecchio crocifisso, trasferito nell’ufficio ragioneria, venne sostituito da un nuovo crocifisso in ceramica donato dal parroco di San Ponziano, don Gabriele Atzei, all’allora sindaco Ugo Piano
(comunista). Ancora oggi questo nuovo cro-
cifisso si trova nella stanza di rappresentanza del sindaco di Carbonia e nessun sindaco
(quasi tutti comunisti e laici) ha mai sentito
l’esigenza di rimuoverlo.
In Italia, ma anche in altri Stati d’Europa e del Mondo, è stata accettata per tanti
decenni l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici, disciplinata tuttora nel nostro
ordinamento giuridico solo parzialmente,
non in modo generale, efficace ed omogenea
come sarebbe opportuno, con vecchie norme vigenti, tanto che si dovrebbe forse fare
ricorso alla “analogia legis” o “analogia iuris” per superare carenze normative in materia e per disciplinare il caso non previsto
dalle leggi. Il crocifisso, quindi, è stato diffusamente accettato, se vogliamo con indifferenza, ma sostanzialmente rispettato, dalle
comunità sia italiana sia di altri Paesi nel
proprio territorio, benché questo fosse abitato da cittadini atei e non credenti oppure di
religione non cristiana come quella ebraica.
In verità, in questi ultimi tempi la presenza nei luoghi ed uffici pubblici del crocifisso sta gradualmente diventando un vero
problema, sia in Italia sia in altri Paesi, per
alcuni cittadini, i quali con ricorsi alla giustizia
italiana ed europea, quasi tutti rigettati, tentano di trovare soluzioni per rivendicare una
laicità, ritenuta minacciata (secondo loro)
dall’esposizione di questo tradizionale simbolo cristiano, diventato ormai significativamente identitario.
Anche certi amministratori e funzionari
pubblici (pure di un certo livello), i quali attuano con nonchalance rimozioni o spostamenti di questo tradizionale simbolo religioso, devono tenere presente che nei luoghi e
negli edifici pubblici l’esposizione del crocifisso, giusto o ingiusto che sia, gode di una
certa tutela giuridica, percepita, se vogliamo,
come un privilegio a favore della religione
cattolica rispetto ad altro credo o altra fede.
Tale tutela, quindi, non può essere ignorata
soprattutto dai rappresentanti istituzionali (di
qualsiasi livello).
Certi rappresentanti istituzionali, solo per
esibire la loro laicità, si rendono protagonisti
di simili gesti di rimozione non condivisi
dalla maggioranza dell’opinione pubblica, la
quale avrebbe meritato una migliore correttezza nell’essere informata su tale decisione,
almeno prima del voto per eleggere questi
stessi rappresentanti istituzionali. Costoro,
quindi, devono attenersi ad un comportamento più meditato e prudente, corrispondente
ad un’imparziale sensibilità da chi istituzionalmente deve rappresentare complessivamente tutta una comunità.
L’avversità alla presenza del crocifisso
nei luoghi ed uffici pubblici, in questi ultimi
anni, è condotta non solo da certi cittadini
extracomunitari, in genere islamici; ma anche da certi nostri concittadini italiani “benpensanti”. Nasce in realtà dal pregiudizio e
dall’atteggiamento culturale, comportamento po’ ipocrita, di voler essere politicamente
corretti per non colpire in genere la sensibilità e la suscettibilità dei nuovi cittadini immigrati musulmani, fino ad arrivare a situazioni assurde.
Almeno per il futuro, comunque, speriamo che questi zelanti cittadini, che vogliono
dimostrare di essere politicamente corretti,
non ci contestino la nostra bandiera nazionale
sarda, o lo stemma della Sardegna, chiedendoci di eliminare la croce rossa di San Giorgio, che suddivide in quattro cantoni bianchi, ciascuno con una testa di moro bendata.
Mauro Pistis
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
Entra nel vivo la promozione del Sulcis Iglesiente attraverso una serie di documentari che andranno in onda su RAI International
Alla scoperta dei tesori del Sulcis Iglesiente
«N
è stata avviata, intanto, la realizzazione del nuovo sistema di segnalazione stradale turistica per la valorizzazione del territorio.
el suo cuore, nell’oscurità e nella
luce, il Sulcis Iglesiente custodisce
straordinari tesori, una vera e propria enciclopedia della terra.»
È da questo assunto di base che
è partita la realizzazione della campagna per la promozione del Sulcis
Iglesiente, attraverso la concessionaria del servizio televisivo pubblico
nazionale, la RAI. La scorsa settimana si è conclusa la prima tranche
di riprese per la realizzazione di tre
documentari, su un totale di sei, che
verranno trasmessi sul canale RAI
International.
Il progetto dei sei documentari,
di 25 minuti ciascuno, intende presentare compiutamente l’offerta turistico-culturale del territorio provinciale, sviluppandosi a ventaglio
attorno a temi di grande interesse e
fortemente caratterizzanti per il Sulcis Iglesiente, quali il mare e la natura, le miniere, l’archeologia, l’architettura, lo sport e la vacanza attiva, l’enogastronomia e gli eventi,
raccontati da immagini mozzafiato
e talvolta dal coinvolgimento di personaggi e testimonial selezionati
di volta in volta per rappresentare i
risvolti più tipici di una così vasta
offerta.
Sfruttando il clima mite e soleggiato dell’autunno sulcitano, che ha
permesso di vivere intensamente il
territorio in esterna e sul mare, sono
state girate le prime tre puntate, attraverso le quali sono stati esplorati
gli anfratti più intimi e suggestivi di
una terra dalla storia affascinante: la
natura generosa e tutta da esplorare,
la costa così varia e coinvolgente, la
ricchezza nell’architettura dei centri storici, le tonnare, le torri spagnole, l’archeologia industriale dei
più suggestivi siti minerari ed una
rassegna dei più intriganti sport da
praticare all’aria aperta.
«L’obiettivo primario della campagna di comunicazione che si sta
appena concretizzando - commenta
Marinella Grosso, assessore provinciale al turismo - è quello di valorizzare, in chiave di attrazione di
flussi turistici, l’immagine del territorio della Provincia come sintesi
di un contesto ambientale, storico
e culturale unico nella totalità delle sue risorse territoriali e del suo
tiva influenza sull’ampiezza dei flussi turistici orientati a visitare il nostro territorio. L’obiettivo primario
della strategia di comunicazione gestita dalla Provincia, pertanto, è
quello di colmare questo divario e
portare la conoscenza delle risorse
provinciali ad una ampia quota dell’opinione pubblica italiana ed estera.
Un ruolo primario nella diffusione dell’immagine positiva del territorio è senza dubbio giocata dai
mezzi di comunicazione di massa
maggiormente utilizzati dalla popolazione, in particolare televisione
e radio. Sia sotto il profilo quantitativo (il numero di potenziali visitatori raggiunti), infatti, sia sotto
quello qualitativo (l’impatto e la
efficacia della comunicazione nell’orientamento delle scelte individuali e familiari, come la scelta delle destinazioni turistiche), televisioni e radio mantengono ancora
oggi un indiscutibile primato su tutti gli altri media generalmente utilizzati.
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• coerenza con il sistema di grafica coordinata di STL.
La strategia per raggiungere gli
obiettivi si basa su un sistema di comunicazione coordinato basato su tre
livelli di segnaletica che, ognuno con
specifica funzione accompagneranno il turista sul percorso, accogliendolo con un messaggio di benvenuto, direzionandolo alle risorse turistiche e segnalando l’arrivo a
destinazione.
Il progetto si sviluppa sulle se-
Sant’Anna Arresi - Porto Pino.
Buggerru - La spiaggia di San Nicolò.
patrimonio naturalistico, agli occhi
dell’opinione pubblica nazionale, di
quella internazionale e degli italiani
all’estero.»
Il motivo che sta alla base di
questo investimento in comunicazione, è che l’area provinciale di
Carbonia Iglesias sconta tuttora un
forte gap tra la ricchezza della sua
offerta territoriale, in termini ambientali, artistico-culturali, enogastronomico, e la sua notorietà sulla
scena nazionale ed internazionale.
Questa situazione svolge una nega-
Alcune settimane fa, intanto, è
stato presentato il progetto del nuovo sistema di segnaletica stradale
turistica per la connotazione e valorizzazione del territorio provinciale, affidato agli architetti Guaitoli Panini Enrico & Esposito Irene, Monica Cavalletti e Gianfranco Grossi.
La filosofia del progetto, presentato dall’assessore provinciale al
turismo, Marinella Grosso, affiancata dai tecnici, è generare senso
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ti permette di usufruire di 5 anni di sconti e vantaggi
di appartenenza sia al fruitore/turista sia alla comunità locale, fornendo
compiutezza di informazioni con la
massima semplicità.
Gli obiettivi principali sono:
• promozione identitaria del Sulcis Iglesiente;
• comunicazione turistica efficiente ed efficace;
• modernità ed incisività del progetto (forme e strumenti);
• fruizione del territorio in chiave di accessibilità, riconoscibilità,
semplicità;
guenti fasi:
• censimento delle risorse turistiche;
• progettazione dei primi livelli;
• progettazione dei terzi livelli
locali;
• progettazione dei secondi e dei
terzi livelli singola risorsa.
Per tutte le fasi di progettazione
sono previsti incontri e confronti
con i Comuni (15 febbraio 2001 e
21/22 marzo 2011); indicazioni di
STL; consultazione fonti bibliografiche e sitografiche; sopralluoghi
su tutte le risorse turistiche.
Le risorse turistiche censite sono 276, divise in categorie e macrocategorie.
I 3 livelli di segnaletica sono così
distinti:
1° livello - messaggio di benvenuto e di accompagnamento lungo
le principali strade della Sardegna
e del Sulcis Iglesiente;
2° livello - indicazioni stradali direzionali per raggiungere le risorse
turistiche;
3° livello - livello locale: promozione turistica dei Comuni e delle principali emergenze provinciali; singola risorsa: messaggio di arrivo a destinazione con informazioni
sulla risorsa turistica.
Gli elementi chiave del progetto
sono la «S» di Sulcis Iglesiente ed
il «cor ten», materiale di forte impatto estetico che richiama i colori
del Sulcis Iglesiente ed in modo particolare il mondo minerario.
Come previsto dal codice della
strada, la segnaletica stradale di tipo
turistico verrà posizionata sulla strada di diretto accesso alla risorsa e
quando ciò non sarà possibile, in un
raggio inferiore ai 10 km, complessivamente 588 segnali in 445 posizioni.
Per realizzare il progetto al 100%
occorrerebbero le seguenti quantità
di segnali:
1° livello
25
2° livello
588
3° livello locale
54
3° livello singola risorsa 272
Il costo complessivo per la realizzazione del progetto ammonta a
quasi un milione di euro. Attualmente la Provincia ha in bilancio 500.000
euro ma conta di coprire a breve
l’intero importo attraverso la partecipazione a specifici bandi, tra i quali
uno del Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari.
La Giunta regionale ha pubblicato un bando per le imprese
18,5 milioni di euro per riqualificare
le strutture del comparto ricettivo
D
iciotto milioni e mezzo di
euro per la riqualificazione e l’adeguamento delle
strutture e delle attività del
settore turistico e la promozione dei
progetti di investimento finalizzati al
risparmio energetico ed al miglioramento dell’impatto ambientale. La
Giunta regionale, su proposta dell’assessore del turismo, artigianato
e commercio Luigi Crisponi, ha approvato le direttive di attuazione del
bando “Interventi materiali e immateriali per completare e migliorare
l’offerta delle imprese turistiche”, a
valere sull’asse IV dei fondi PO
FESR 2007/13. L’avviso pubblico
è rivolto a piccole e medie imprese
del comparto ricettivo (albergo, villaggio albergo, albergo diffuso, albergo residenziale, villaggio turistico,
campeggio, affittacamere, case e appartamenti per le vacanze, turismo rurale), che intendano realizzare interventi finalizzati alla riqualificazione
dell’offerta, alla dotazione di servizi
diversificati e attrattivi nell’ottica della destagionalizzazione, all’acquisizione dei sistemi di certificazioni di
qualità e ambientale, compreso il risparmio energetico (autoproduzione del fabbisogno tramite fonti di
energia rinnovabile e alternativa).
«Per riacquisire parte della competitività smarrita dal comparto regionale ed innalzare lo standard di
qualità dell’offerta isolana è necessario ‘ringiovanire’ le strutture ricettive e di servizi - spiega l’assessore Crisponi -. Grazie ad una ricognizione sulle risorse disponibili e ad
una loro razionalizzazione da parte
degli uffici dell’assessorato, abbiamo
accorpato più interventi in un’unica
attività, così da rendere i fondi immediatamente spendibili. Le risorse
serviranno ad accrescere la competi-
tività delle destinazioni turistiche
isolane attraverso il miglioramento
degli standard dell’offerta e dei servizi delle piccole e medie imprese del
settore, privilegiando le proposte di
rapida realizzazione. Gli incentivi
saranno destinati alla riqualificazione generale dell’offerta, alla dotazione di servizi diversificati ed attrattivi in linea con le aspettative
espresse dall’utenza ed all’acquisizione dei sistemi di certificazione di
qualità ed ambientale.»
Il Pan di Zucchero.
Il bando “Interventi materiali e
immateriali per completare e migliorare l’offerta delle imprese turistiche” ha una dotazione finanziaria di € 18.546.346,63 ed è derivato da una rimodulazione delle risorse, in seguito ad altri provvedimenti e
bandi. A seconda della risposta del
territorio all’avviso pubblico, queste risorse potrebbero essere incrementate, con l’aggiunta di ulteriori
dieci milioni. In generale, il contributo in conto impianti per le piccole e medie imprese è nei limiti del
35% delle spese ritenute ammissibili. In alternativa è in regime “de
minimis” nella misura massima del
40% delle spese ammissibili, per un
importo comunque non superiore ai
200mila euro. Saranno ammissibili
al contributo, preferibilmente (avranno, infatti, punteggi premiali), programmi di investimento volti al miglioramento della struttura esistente
e del servizio offerto, al miglioramento dell’impatto ambientale legato all’attività produttiva, alla riorganizzazione, al rinnovo e all’aggiornamento tecnologico dell'impresa, all’adozione di strumentazione informatica per il miglioramento del processo produttivo e/o dell’attività gestionale.
Nell’ambito delle attività sono
ammissibili le spese per “servizi annessi”, ossia strutture ed impianti
attraverso i quali viene migliorata la
qualità del servizio ricettivo offerto
da una singola attività e che siano
funzionalmente collegati alla struttura ricettiva (per esempio centro
congressi, strutture ricreative e per
tempo libero, parchi divertimento,
piscine, aree attrezzate per l’equitazione, officine per bici, centri benessere, stabilimenti termali e per
talassoterapia, ecc.); e le spese per
“strutture complementari”, ossia
gli stessi impianti e strutture per garantire i servizi appena citati, offerti, però, da almeno tre strutture ricettive consorziate fra loro.
Per quanto riguarda il massimo
dell’investimento ammissibile si va
dai 300mila euro del turismo rurale
ai 2 milioni dell’albergo. Per le strutture complementari, che costituiscono un piano di intervento autonomo,
l’investimento massimo è un milione.
L’intervento minimo per tutte le categorie è centomila euro.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
La guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso ha assegnato prestigiosi riconoscimenti ai vini di punta delle due cantine sulcitane
Arruga e Terre Brune, orgoglio sulcitano
Arruga 2007 e Terre Brune 2007 hanno ricevuto i Tre Bicchieri, il primo anche il premio speciale per il miglior rosso dell’anno.
T
ra i vini premiati dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, la più autorevole e
diffusa pubblicazione sul vino italiano nel mondo, giunta alla 25ª
edizione, ci sono due straordinari rappresentanti della realtà vitivinicola del
Sulcis: Arruga, Carignano del Sulcis
Superiore dell’annata 2007, vino di
punta della Cantina Sardus Pater di
Sant’Antioco, ha ricevuto il premio
speciale per il vino rosso dell’anno ed
il riconoscimento dei Tre Bicchieri
(lo stesso premio era stato assegnato
negli ultimi tre anni al Carignano del
Sulcis Is Arenas Riserva); Terre Brune, Carignano del Sulcis Superiore
dell’annata 2007, vino di punta della
Cantina Santadi da oltre un quarto di
secolo, pluripremiato negli anni, ha
ricevuto i Tre Bicchieri, stesso riconoscimento ricevuto con le annate
2003, 2004 e 2005.
La Cantina Santadi, inoltre, è stata censita dall’autorevole magazine
Wine & Spirits tra le “Top 100 Wineries of 2011” (100 migliori cantine
al mondo), tra le primissime in Italia.
Per quanto riguarda il Gambero
Rosso, oltre settanta persone, tra professionisti della degustazione, giornalisti specializzati, enotecari, sommelier ed appassionati di vino, lavorano per mesi in tutta Italia, con oltre
40mila assaggi da bottiglie rigorosamente coperte, cioè anonime.
Quest’anno sono state recensite
2.350 cantine e sono stati assegnati
375 Tre Bicchieri, quasi il 17% dei
premiati sono aziende “debuttanti”
nel club dei Tre Bicchieri.
Tra le regioni premiate c’è in testa
il Piemonte con 72 vini, seguito dalla
Toscana (62), dal Veneto (34), dal
Friuli Venezia Giulia (26). La Sardegna ha visto premiati 13 vini.
Altri vini sulcitani hanno ricevuto i Due Bicchieri rossi (vini da molto buoni a ottimi che hanno raggiunto le degustazioni di finale): due di
Santadi: Carignano del Sulcis Rocca
Rubia Riserva 2008 e Shardana 2007;
1 6Mura di Giba: Carignano del Sulcis 6Mura 2008; 1 Mesa di Sant’Anna
Arresi: Buio Buio 2009; 1 Agricola Punica di Santadi: Barrua 2008 (lo stesso
vino aveva ricevuto i Tre Bicchieri per
le annate 2005 e 2007); 1 Tanca Gioia
di Carloforte: U Tabarka Ciù Roussou 2008.
Più numerosi i Due Bicchieri neri
(vini da molto buoni a ottimi nelle loro
rispettive categorie): 3 Cantina Santadi: Araja 2009, Carignano del Sulcis Grotta Rossa 2009 e Latinia 2006;
2 Sardus Pater di Sant’Antioco: Can-
Sulcis Passito Forte Rosso 2009, Vermentino di Sardegna Giunco 2010 e
Vermentino di Sardegna Opale 2010;
1 Agricola Punica di Santadi: Montessu 2009; 2 Cantina di Calasetta,
Carignano del Sulcis Aina Riserva
2008 e Carignano del Sulcis Piede
Franco 2009; 2 della Cantina Tanca
Gioia di Carloforte, U Tabarka Giancu 2010 e U Tabarka Roussou 2009.
Il lungo viaggio in solitario di una motociclista bresciana
Miriam Orlandi, dall’Alaska a Rosas
D
all’Alaska a Rosas. Dopo il giro delle Americhe, il viaggio in solitaria di una motociclista bresciana alla scoperta dell’Italia partendo
dall’ecomuseo e villaggio minerario di Narcao. «Trascorrere la notte nelle vecchie case dei minatori ha un qualcosa di magico. è stato come rivivere le
emozioni provate tra i minatori della Bolivia.»
Con queste parole Miriam Orlandi, motociclista bresciana, dopo una tappa a Pattada, nel centro dell’Isola,
ha preso il via per il suo “Giro d’Italia” in moto e in solitaria dal sito minerario di Narcao, inserito dall’Unesco tra i patrimoni da tutelare.
Quarant’anni, un lavoro da fisioterapista osteopata,
originaria di Torbole Casaglia, in provincia di Brescia,
modo porterò a conoscenza di tutti coloro che vorranno
seguirmi realtà diverse, fatte di paesi, siti e panorami suggestivi, ma, soprattutto - spiega - realtà sociali.»
Un aspetto, quest’ultimo, che la biker bresciana ha
già toccato con mano andando a conoscere gli operai
della Rockwoll di Iglesias in lotta per difendere il posto
di lavoro e gli uomini dell’Igea, impegnati nella gestione di siti minerari dismessi.
Il suo arrivo a Narcao, comunque, non è stato casuale. A spingerla a fare una tappa nel sito minerario turistico e ricettivo di Narcao, è stato l’assessore comunale allo sport Claudio Gambula, appassionato di sport motoristici.
«La sua presenza - spiega l’assessore - ci consente di
Miriam Orlandi a Narcao.
Una delle vecchie case dei minatori di Rosas.
Miriam Orlandi non è nuova a raid in moto in solitaria.
Dall’ottobre del 2008 al settembre del 2010, infatti, a
cavallo della sua moto, una Bmw R1000Gs, ha attraversato le Americhe da sud a nord, dall’Argentina all’Alaska. Un viaggio di 52mila chilometri attraverso
22 nazioni.
Dopo l’esperienza oltre oceano ha deciso di ripartire dall’Italia. E con “Io parto Italia” ha deciso di partire dalla Sardegna e dalla miniera di Rosas, per la raccontare il suo nuovo viaggio on the road sulle due ruote attraverso i luoghi e i borghi più suggestivi delle regioni italiane. «Un viaggio che, come avvenuto per l’esperienza americana, racconterò tappa dopo tappa attraverso il mio blog (www.ioparto.eu), attraverso alcune
riviste per le quali collaboro (“Mototurismo” ed altre
pubblicazioni del settore) e Radio Capital. In questo
utilizzare un ulteriore canale per promuovere e far conoscere Rosas al di fuori dei confini regionali.»
Un ruolo da “ambasciatrice” che Miriam Orlandi è
stata subito ben felice di rivestire.
«Non potrebbe essere altrimenti. Rosas è un sito meraviglioso. In nessun altro posto è possibile vedere un museo, dotato di macchinari ancora funzionanti, perfettamente immerso in un contesto ambientale di assoluto
valore naturalistico e - aggiunge - con la possibilità di
alloggiare nelle vecchie casette dei minatori perfettamente recuperate.»
Un patrimonio che per la motociclista bresciana potrebbe «ben essere inserito, visto anche il vecchio e
suggestivo percorso dell’ex ferrovia, in circuiti adatti
al mototurismo e alle escursioni guidate a piedi, in bici
o a cavallo».
La Cantina Sardus Pater di Sant’Antioco.
La recente celebrazione del primo mezzo secolo di vita della Cantina Santadi.
nonau di Sardegna Foras 2009 e Carignano del Sulcis Horus 2010; 2 6
Mura di Giba: Carignano del Sulcis
Giba 2009 e Vermentino di Sardegna Etichetta Nera 2010; 5 Mesa di
Sant’Anna Arresi: Cannonau di Sardegna Primo Scuro 2009, Carignano
del Sulcis Buio 2009, Carignano del
La cerimonia di premiazione si è
svolta sabato 22 ottobre alla Città del
Gusto di Roma. Un’attenzione particolare è stata riservata ai vini che si
sono aggiudicati i premi speciali, tra i
quali Arruga 2007, miglior vino rosso
dell’anno.
Giampaolo Cirronis
Alcuni volontari ed amministratori impegnati negli scavi
La realtà del centro di mediazione familiare a Carbonia
Narcao recupera il tempio di Demetra Centro di riferimento per la famiglia
R
iportare alla luce una delle
testimonianze più antiche
della storia di Narcao: il
tempio fenicio di Bagoi, a
Terraseo, dedicato a Demetra, la
divinità protettrice dei raccolti. Con
questo intento, un gruppo di volontari di Tratalias, guidati dall’archeologo di Perdaxius, Nicola Dessì, ha
avviato un cantiere per la pulizia e la
messa in sicurezza del sito archeologico nelle campagne della frazione
di Narcao. Con loro anche l’assessore comunale al turismo Danilo Serra e il pro-sindaco della frazione Camilla Pisci che, in più di un’occasione, hanno indossato i panni degli
archeologi dilettanti.
«I soldi per i cantieri archeologici sono sempre meno e così - spiega
l’assessore al turismo Danilo Serra
- quando l’archeologo Nicola Dessì
mi ha prospettato la sua intenzione
di recuperare il sito e renderlo fruibile “a costo zero” non ho esitato un
attimo ad accogliere la proposta.»
Tanto che, ottenuto il via libera
dalla soprintendenza ai beni archeologici delle Province di Cagliari e
Oristano, un gruppo di volontari di
Tratalias, appassionati di archeologia, storia e tradizioni locali, ha imbracciato zappe, rastrelli e forbici da
potatura per ripulire l’area archeologica in completo abbandono ormai
da anni.
«L’obiettivo - aggiunge Serra - è
quello di riuscire ad inserire Bagoi
nel circuito turistico dei siti archeologici del Sulcis, ma anche quello di
creare un mini circuito che comprenda il nuraghe di Monte Atzei e l’EcoMuseo Villaggio minerario di Rosas.»
«Voglio esprimere un ringraziamento a tutti i volontari che, senza
ricevere alcunché, ma anzi sacrificando il proprio tempo libero, stanno contribuendo in modo decisivo
al recupero di uno dei pezzi più importanti del passato di Narcao e del
suo territorio. è solo grazie a loro
che oggi, non potendo contare su
fondi ad hoc per i continui tagli imposti dallo Stato - dichiara il sindaco di Narcao Gianfranco Tunis -, la
nostra comunità potrà nuovamente
contare su un sito archeologico ac-
terra, il tempio dedicato a Demetra fu
oggetto di alcune campagne di scavi condotte dall’allora archeologo e
sovrintendente ai beni archeologici
di Cagliari, Ferruccio Barrecca. Scavi che evidenziarono l’importanza
della scoperta. A Bagoi, infatti, venne rinvenuto uno dei più ricchi corredi di ex voto in ambito rurale: decine di statuine raffiguranti la divinità in diversi atteggiamenti (alcune sono custodite nei musei archeo-
I lavori in corso nel cantiere.
cessibile e fruibile ai visitatori.»
Sull’importanza di Bagoi nel panorama dei siti archeologici del Sulcis l’archeologo Nicola Dessì è più
che sicuro. «Si tratta - spiega - di
un “unicum” nel territorio, uno dei
pochi esempi di tempio campestre
distante dagli insediamenti abitativi di una certa consistenza.»
Scoperto casualmente nel 1970 da
un giovane agricoltore intento ad
arare un piccolo appezzamento di
logici di Cagliari e di Carbonia), monete, ceramiche di diversa epoca e
provenienza.
«A testimonianza che il sito, risalente al V secolo avanti Cristo, era
già frequentato in epoca nuragica e
legato, con ogni probabilità - sottolinea il giovane archeologo - al culto delle acque. Elementi che, come
ci auguriamo, vorremo approfondire con una successiva campagna di
scavi di carattere stratigrafico.»
È
presente ormai da ben sei
anni in Piazza Repubblica, a Carbonia, promosso
dall’Associazione Mediazione Familiare Onlus Sardegna, il
Centro di riferimento per la famiglia per la cura, l’ascolto, il sostegno e l’amore. Primi nel territorio,
subito dopo la Conferenza Governativa di Firenze, hanno adottato al
posto del termine “consultorio”,
smaccatamente riferito, per motivi
esperienziali, a contenuti sanitari
orientati a problematiche ginecologiche (diciamolo francamente: richiesta di contraccezione o di pratiche interruttive di gravidanze indesiderate), la più attuale espressione Centro di riferimento per la
famiglia, che apre la speranza alla
“relazione” sia interna che esterna
alla stessa famiglia.
Il Centro sceglie fin dagli inizi il
metodo sistemico-relazionale, sotto
l’egida dell’A.I.M.S. di cui alcuni
della Me.F.O.S. son soci accreditati anche nel Registro depositato al
Ministero (“quasi” Albo di Mediatori Familiari Ufficiali) con orientamento “personalista”, proprio ed ineludibile insegnamento dell’Università Cattolica, innovazione anche questa nel nostro territorio.
Il Centro si avvale, nell’ampio
orario quotidiano, dal lunedì al sabato, mattino ore 9,30-11,30, pomeriggio 16,30-18,30, con possibilità
di appuntamento anche in altri orari, senza escludere i giorni festivi,
come spesso è accaduto per necessità e urgenze, di operatori di ascolto, coordinati da un direttore che smista le richieste di aiuto e invia l’utente al professionista più adatto dell’Associazione: consulente familia-
re, etico, bioetico, scolastico, ecclesiale, del lavoro; psicologo; pedagogista; assistente sociale; mediatore
familiare; esperto in alta comunicazione e counselor. Tutti formati in
“scuole” conosciute e riconosciute,
ma soprattutto apprezzate a livello
nazionale.
Il Centro che è socio della Confederazione Nazionale dei Consultori di Ispirazione Cristiana, oltre a
questa ricchezza di professionisti,
oltretutto giovani e all’ampiezza della disponibilità d’orario, ha altro PlusValore di consulenza, difficile da
trovarsi in altri consultori, perché non
generica, ma specifica, in quanto
frutto di formazione ottenuta in master di eccellenza per consulenti per
l’accompagnamento post-aborto, sia
procurato che spontaneo; “Facilitatori” per gruppi di Auto Mutuo
Aiuto nell’elaborazione del lutto;
insegnanti dei metodi naturali della fertilità, più che necessari per l’educazione all’affettività nel prorompente disorientamento educativo in
cui si hanno difficoltà di chiarezza
di ruoli e anche di genere.
Il Centro procede con entusiasmo, ma anche con grandi sacrifici,
perché, al di là delle “briciole” di
contributi condivisi con tutte le Associazioni, vive del “volontariato”
dei suoi soci, che mettono mano alle proprie tasche, perché l’affitto va
pagato, perché le bollette telefoniche ed elettriche non possono essere cestinate, perché spesso i “clienti” (… non i “pazienti”) hanno problemi economici: non è di molto
tempo fa l’attività del “microcredito
della speranza”, basato sulla “parola” e la “stretta di mano”, che ha
operato per un anno non solo per le
urgenze riscontrate, ma anche per
sollecitare le istituzioni a fare altrettanto. Con l’apporto generoso, di “soci” esterni, da rimborsare… il Centro ha erogato in un anno, ben
143.000,00 euro, la cui restituzione
è ancora in corso, permettendo così
a molte famiglie il superamento di
momenti difficili.
Ora, senza pretendere contributi solo per la nostra bella faccia, sarebbe più che sufficiente l’accoglienza dei nostri progetti, spesso
disattesi, approvati però, per altri
più fortunati, che per fortuita coincidenza propria del caso, hanno avuto le nostre stesse idee contemporaneamente, ma con “titolature diverse” sono stati più incisivi per la
approvazione… sarebbe sufficiente
anche la buona pratica del Principio di Sussidiarietà che faciliterebbe l’“Ente” inferiore (cioè noi) rispetto a Enti superiori che così potrebbero far meglio il resto… o ancora, trovare il modo di non dare
lavoro a chi proviene da fuori se prima non si è dato “il pane” ai professionisti del territorio.
Tornando, per concludere, alla
operatività del nostro Centro, abbiamo ultimamente portato a termine un’indagine statistica su matrimoni civili e concordatari, separazioni e divorzi, nei 23 Comuni
della Provincia prendendo in considerazione il periodo dal 2005 al
2010, indagine che segue e va unita a quella del 2000/2005… interessantissima per conoscere e conoscerci, la quale ha prodotto il
progetto “Compasso” per le vittime di separazioni e divorzi, nuove
povertà familiari emergenti.
Amilcare Gambella
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
è necessario che il teatro sia mezzo di conoscenza e trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale
La Cernita: un teatro di tutti, per tutti e su tutto
La compagnia, fondata nel maggio 2009 da Daniela Pani e Monica Porcedda, oggi conta nel Sulcis 60 allievi-attori.
L
a Cernita
Teatro nasce a Carbonia per
favorire la diffusione del Teatro
come strumento di
inclusione sociaCinzia Crobu.
le, recupero della
memoria e riflessione sul presente attraverso la realizzazione di attività, culturali ed educative plurime. Il nome ed il logo ricordano le operaie impiegate nelle miniere, alle quali era affidato il compito di cernere i materiali distinguendoli per qualità, dimensioni e quant’altro, a seconda delle esigenze. Le
cernitrici, usate insieme ai bambini
come manodopera a basso costo, lavoravano in terribili condizioni, nelle
laverie. Donne, dicevamo, come Daniela Pani e Monica Porcedda - fondatrici di questa importante realtà - a
loro volta impegnate a cernere storie,
talento, parole, suoni, movimenti ed
insegnamenti da portare sulla scena.
Potreste raccontarci la vostra storia?
«La Cernita Teatro nasce nel maggio del 2009 da una precisa volontà:
unire le competenze di diverse professionalità del teatro, dello spettacolo e dell’ambito formativo e socioassistenziale per dare vita ad una modalità specifica del teatro contemporaneo, il teatro sociale.»
Qual è il vostro obiettivo?
«Vogliamo un teatro sociale di
tutti, per tutti e su tutto che non si rivolge ad un pubblico specializzato, ma
a tutta la società, cercando, anzi, la
massima diffusione, citando una frase
di Augusto Boal. Egli, molto prima di
noi, erano gli anni ‘60 - prima in Brasile e poi in Europa - ha dato vita al
“Teatro dell’oppresso” usando il teatro come mezzo di conoscenza e trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale.»
Sin dal principio avete fatto una
scelta molto precisa: vivere e resistere
nel nostro territorio diffondendo una
forma di teatro che agisca ed affronti il
grave disagio politico, economico e
sociale che stiamo attraversando.
«Per fare ciò sono state indispensabili l’intelligenza e la competenza
di tante persone e non solo artisti. Abbiamo avuto bisogno, e sempre ne avremo, di alimentare la nostra creatività
e la nostra dedizione per il teatro con
il supporto e la collaborazione di co-
loro che sono impegnati seriamente
nel sociale, nel mondo della scuola,
nell’Università. Pensiamo a quanto sia
stato importante organizzare, per i ragazzi del Liceo Scientifico Amaldi di
Carbonia nell’aprile del 2010, il seminario “Chi ha paura della follia” con
il dott. Luigi Attenasio, presidente di
Psichiatria Democratica, e la dott.ssa
Manola Bacchis, ricercatrice presso il
dipartimento di salute mentale presso la facoltà di medicina dell’Università degli studi di Cagliari. Pensiamo,
inoltre, al prezioso aiuto della signora
Angela Borghero e della Comunità di
Via Marconi, che ci hanno sostenuto
sin dall’inizio. In una società compromessa dall’individualismo e dal-
Il lavoro mobilita - La Cernita.
l’omologazione diventa necessario
stimolare nelle persone la comunicazione in tutti i suoi aspetti: psicologico, sociale, culturale ed emotivo
e promuovere l’idea di un teatro civile che, lungi dal voler essere mero
intrattenimento, nasca come espressione del confronto e delle riflessioni
sulla collettività e sul vivere comune.»
Come operate?
«La nostra attività passa per tre
tappe fondamentali: la formazione attraverso la modalità del laboratorio
permanente di ricerca, le produzioni
teatrali e per ultimo le rassegne. Le
produzioni sono nate da un percorso
di studio e ricerca e da esse abbiamo
tratto alimento e coraggio per confrontarci con altri artisti, intellettuali, compagnie dell’isola, e della penisola. è grazie a questo confronto che
nel 2011 è nata la prima edizione di
“Spazi di Frontiera: rassegna di Teatro Sociale e di Comunità”, organizzata con spettacoli serali ed una sezione dedicata alle scuole dell’infanzia e primarie, che ha coinvolto 800
bambini in un laboratorio ludico-teatrale dedicato alla scoperta della Costituzione Italiana e nella messa in scena di spettacoli (sostegno della Provincia di Carbonia Iglesias, del Comune di Carbonia, dell’A.n.p.i. e del
CRAL della Carbosulcis.).»
Ad oggi la Cernita cura la formazione di 60 allievi-attori. Quanti sono i
laboratori attivi nel Sulcis Iglesiente?
«Grazie alla concessione del Comune di Carbonia operiamo prevalentemente presso il Cine Teatro di
Bacu Abis, dove lavoriamo tutto l’anno con attività di formazione rivolte
ai bambini, ai giovani e agli adulti e
rassegne di teatro. Vi sono però altre
due importanti attività di formazione
tutt’oggi attive: il laboratorio di ricerca teatrale, attivo da novembre del
2009 ed istituito insieme al Circolo
l’A.N.S.P.I. “Don Milani” di Giba che
oggi è composto da 15 donne ed il
laboratorio di ricerca teatrale istituito
nel marzo 2011 a Sant’Anna Arresi in
collaborazione con l’Amministrazione dove è nato un gruppo di 9 allievi-attori diretti da Monica Porcedda
e Deborak Scerbo Perrucci con i quali
quest’estate, all’interno della X rassegna “Contos e Contos de Arrèsi”
si è andati in scena con “Cosa è rimasto degli anni ‘80” un lavoro teatrale nato all’interno del laboratorio.»
Veniamo alle produzioni…
«Al Teatro di Bacu Abis, attraverso
il laboratorio teatrale permanente
che abbiamo intitolato L.t.p. Bacu
Abis attivo dal giugno 2009, è nato e
si è sviluppato il nucleo de La Cernita Teatro. Nell’arco di 20 mesi sono nate due produzioni di Teatro per
l’Infanzia e Teatro Ragazzi “Fofo’ Arcobaleno” di Daniela Pani ed “Iqbal”
di Monica Porcedda e Daniela Pani
con 18 repliche (l’ultima alla 6ª edizione del Festival Tuttestorie) oltre a
due produzioni di Teatro Contemporaneo intitolate “Storie di Giovani Ribelli” - di e con Monica Porcedda - e
il “Il Lavoro Mobilita: il ‘48 a Carbonia e dintorni”. In quest’ultima produzione sono di scena 11 attori del
nostro territorio che hanno iniziato
nel 2009 come allievi e, di recente,
sono entrati a far parte integrante de
La Cernita come attori e soci, dando
Grande successo al Lirico di Cagliari per l’opera di Puccini
Trelinski propone una “Butterfly” innovativa
“M
adama Butterfly”, capolavoro
di Giacomo Puccini è tornata dopo 9 anni, al Teatro Lirico di Cagliari
per la stagione lirica e di balletto
2011. Un grande successo di pubblico e di critica, una regia innovativa,
musica e voci delle grandi occasioni.
La tragedia giapponese in tre atti su
musica di Giacomo Puccini è stata
messa in scena dalla compagnia Teatr
Wielki Opera Narodowa di Varsavia.
Nelle recite (7/16 ottobre 2011) si sono alternate due compagnie di canto, mentre la direzione musicale è
stata affidata a Julian Kovatchev, direttore bulgaro, vero “specialista” in
quest’opera ed abituale presenza del
podio cagliaritano, che ha diretto la
Orchestra ed il Coro del Teatro Lirico,
il cui maestro è Fulvio Fogliazza.
Cio Cio San ha rivissuto la sua triste parabola esistenziale, in una rappresentazione che ha lasciato il segno; la giovanissima geisha sedotta dal
tenente americano Pinkerton, poi abbandonata e, infine, suicida.
I colori forti e vividi, addirittura
il viola in scena, restano impressi
quanto estensione vocale e musica
mentre i costumi sono sobri e mai
Iniziativa dell’Auser Sant’Antioco
Università popolare
S
ono iniziate a Sant’Antioco le lezioni del 9°
anno accademico dell’Università Popolare. Organizzate dalla sezione Auser cittadina le lezioni, aperte a tutti, si svolgono dalle 17.00 alle 19.00 ogni mercoledì e venerdì nella sala “I sufeti”
di piazza De Gasperi. Le materie insegnate da docenti
in pensione o ancora in attività ed esperti, sono undici: medicina, letteratura, tradizioni sarde, psicologia,
teatro, archeologia, storia del Cristianesimo nel Sulcis,
energie alternative, sociologia ed ambiente.
Quest’anno c’è una novità: per la prima volta si può
imparare l’inglese. «Insieme al sociale dove siamo
impegnati da oltre vent’anni - spiega il presidente Auser
Francesco Puglia - vogliamo anche contribuire alla
cultura ed alla conoscenza.»
Tito Siddi
didascalici. Le voci in alcuni momenti sono ‘sacrificate’, ma indubbiamente valide e corpose, in qualsiasi ruolo. Impossibile non vivere
il dramma psicologico della giovane donna e madre affettuosa - oltre
che moglie pervasa di amore cieco
- intorno alla quale si muovono tutti
gli altri personaggi, l’ancella Suzuki,
Pinkerton e Sharpless, Goro e Yamadori. Prossimo appuntamento in
calendario “Il lago dei cigni”, balletto fantastico in 3 atti, ad opera del
Teatro dell’Opera di Kiev in scena
dal 10 al 19 novembre. Per info:
www.teatroliricodicagliari.it.
Sant’Antioco ricorda le sue vittime
Per non dimenticare
I
giovani di Sant’Antioco scomparsi tragicamente
nel corso degli anni saranno ricordati con un cippo.
L’Amministrazione comunale ha intenzione, infatti, di realizzare nel cimitero comunale un piccolo monumento. La proposta è stata discussa dalla
Giunta comunale che ha votato una delibera che prevede la spesa di circa quattromila euro per la realizzazione del manufatto. La delibera indica anche come dovrebbe essere realizzato e dà incarico all’ufficio
tecnico comunale affinché provveda all’espletamento
degli adempimenti amministrativi e tecnici. Sarà un
cippo marmoreo con struttura estetica essenziale che
sostiene una lapide, anch’essa di marmo, recante una
scritta o una dedica. Negli anni sono stati molti i giovani scomparsi tragicamente per incidenti o malattie.
T.S.
un chiaro segnale di come sia importane diffondere nel nostro territorio la
modalità del “fare teatro”. Per dare
ulteriore forza e valore alla formazione La Cernita ha realizzato a Bacu Abis due rassegne nel 2010: “Gita a Teatro” un progetto educativoteatrale strutturato in laboratori di
formazione e spettacoli che ha coinvolto 600 bambini delle scuole dell'infanzia e primarie della Provincia
di Carbonia Iglesias ed “Ora e sempre Resistenza” rassegna di Cinema
e Teatro insieme alla Società Umanitaria di Carbonia Iglesias ed al Circolo Ucca Luis Bunuel di Carbonia.»
Iqbal Masih è stato un bambino
operaio, sindacalista ed attivista pa-
Iqbal - La Cernita.
kistano, simbolo della lotta contro il
lavoro infantile nell’industria tessile.
Venne ucciso a 12 anni da un sicario
della mafia dei tappeti. Da questo triste episodio, nasce il vostro spettacolo, potreste parlarmene?
«Due anni fa mi capitò - risponde
Monica Porcedda - tra le mani “Storia di Iqbal” di Francesco D’Adamo.
L’ho letto tutto d’un fiato, poi sono corsa al pc, cercando una foto di Iqbal:
una camicetta bianca metteva in risalto le piccole spalle ed i suoi grandi
occhi neri sicuri e pieni di forza. Abbiamo raccolto il possibile (foto, articoli, filmati) insieme a Deborak Scerbo Perrucci, che nello spettacolo interpreta Iqbal. Nessuno aveva mai messo in scena questa storia rivolgendosi
ai bambini dai 3 agli 8 anni. Noi volevamo che fossero proprio loro, invece, a venire conoscenza della vita di
tanti bambini sfortunati, ridotti in
schiavitù, incatenati al telaio e costretti a tessere tappeti, dall’alba al tramonto. Abbiamo creato una storia a
dimensione di bambino con tanti
personaggi, compresi gli animali ed
abbiamo affrontato l’argomento con
delicatezza e leggerezza. Sono nati
due clown, un po’ pasticcioni e birichini, che cercano, disperatamente e
in tutti i modi, di raccontare la storia
di Iqbal ai bambini: uno spettacolo
interattivo che si presta ad essere messo in scena ovunque, anche per la
strada.»
Altro spettacolo, “Il lavoro mobilita”. Contro le misure repressive e
provocatorie della direzione della
va pubblicato parte delle sue ricerche
nel libro “Pietro Cocco”, edito da
Giampaolo Cirronis. Grazie alla sua
preziosa collaborazione, durata per
mesi ed alle testimonianze degli anziani che abbiamo intervistato, abbiamo riportato alla memoria i fatti dello
sciopero, cercando di attualizzare l’argomento il più possibile, concentrandoci sulle cause dello sciopero e sul
punto di vista delle famiglie ed in particolare delle donne, con la speranza
di ribadire ancora una volta che il
lavoro è un diritto.»
Quali sono le difficoltà che una
compagnia come la vostra incontra,
oggi, per poter continuare a fare teatro?
«Le difficoltà sono di natura strettamente economica. è veramente difficile fare del teatro un lavoro, specie
per chi si è cimentato come noi di recente. Così ti ritrovi a tirare avanti
perché sei consapevole del valore e
dell’importanza di ciò che fai per il
tuo territorio e sei disposto a farlo a
costi umani molto alti. Noi reinvestiamo tutto il ricavato delle attività (laboratori e produzioni) nei progetti e nelle
rassegne. Le Amministrazioni locali
e la Provincia sino ad ora ci hanno
sostenuto, tuttavia, è inutile negarlo,
abbiamo bisogno di maggior sostegno - che giunga da qualunque realtà - per dare forza e qualità ai nostri
progetti e per non rischiare di dover
abbandonare tutto - con le conseguenze che ne deriverebbero - date le numerose persone coinvolte.»
Cosa bolle in pentola? Progetti per
il futuro?
«Domenica 30 ottobre saremo a
Quartucciu presso Domus Art ex
Casa Angioni con “Il lavoro mobilita” all’interno della rassegna “Teatrantis in cuncordia” organizzata dal
Teatro Olata; replicheremo a dicembre all’interno della 24ª edizione del
Dicembre Teatrale Guspinese, organizzato dalla Filodrammatica. Nel
frattempo si sta già lavorando per la
nuova produzione che uscirà a fine
giugno 2012 e per la 2ª edizione di
“Spazi di Frontiera”. Per quanto riguarda i nuovi corsi al Cineteatro di
Bacu Abis sono disponibili dei posti
per bambini e adulti. Per info e iscrizioni si può scrivere a info@lacerni
ta.it oppure chiamare al numero 329
3143009.»
Cinzia Crobu
[email protected]
Foto di Luca Cadeddu.
Carbosarda il 7 ottobre 1948 fu proclamato lo sciopero ‘bianco’ durato
72 giorni: una comunità intera, appena uscita dalla guerra, si strinse con i
minatori scioperanti per difendere il
lavoro e la propria identità. Un episodio che i lettori sulcitani non avranno dimenticato.
«Quando, agli inizi del 2009 - spiega Monica Porcedda -, iniziai a reperire i materiali per approfondire l’argomento, incontrai parecchie difficoltà:
i documenti cartacei a disposizione
erano esigui e il timore di raccontare le vicende senza un rigore storico
era una cosa che non mi andava assolutamente di fare. Venni poi a conoscenza che Fabio Desogus, attualmente assessore allo spettacolo e turismo del Comune di Carbonia, aveva
compiuto degli interessanti studi sulla
storia contemporanea locale e che ave-
Il musical ha festeggiato il 30° nel giorno di San Francesco
4 ottobre di festa con “Forza venite gente”
“F
orza venite gente”, musical teatrale incentrato
sulla vita di San
Francesco d’Assisi e messo in
scena da Michele Paulicelli e dalla
sua compagnia, è stato rappresentato a Carbonia lo scorso 4 ottobre.
Una piacevole serata regalata al
pubblico sulcitano, presso il Teatro Centrale. La parrocchia di San
Ponziano, promotrice dell’iniziativa, tramite il parroco Don Antonio Mura, ha manifestato gratitudine all’amico Paulicelli per aver
festeggiato a Carbonia il trentesimo anniversario dal debutto, celebrando - nel migliore dei modi
- il Santo patrono d’Italia.
Il musical debuttò il 9 ottobre
1981 a Viterbo, ma l’edizione più
famosa, dalla quale è anche stata
tratta la registrazione ufficiale, è
quella messa in scena nel 1991 sul
sagrato della Basilica Superiore di
San Francesco d’Assisi. Le canzoni furono inoltre pubblicate in un
LP nello stesso anno: motivi ben
noti ad un folto pubblico che, entusiasta, ha cantato, applaudito e
riflettuto. Sono stati messi in risalto gli
stili di vita del frate: povertà, umiltà, affidamento alla Provvidenza e
gli eventi che hanno caratterizzato
il corso della sua vita. In apertura
la canzone “Forza venite vente”
momento in cui Francesco si spoglia dei suoi abiti borghesi e dei
ghiere più amate che il Santo Frate abbia scritto. è stata - inoltre un’occasione importante per dare
il proprio contributo, con un’offerta, ai lavori di ristrutturazione
Don Antonio Mura e Michele Paulicelli.
beni materiali per indossare il saio
ed in chiusura “Laudato Sii Il cantico delle creature”, che mette in
musica i versi di una delle pre-
dell’oratorio della parrocchia, centro di aggregazione e crescita per
tanti bimbi e giovani della città.
C.C.
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Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
15
La Provincia del Sulcis Iglesiente
CANALE 40
IN ONDA IL FUTURO
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L’avvio del campionato di Eccellenza regionale è stato caratterizzato dalle tante occasioni sprecate nei finali delle partite
Carbonia, qualche timido segnale di risveglio
In Promozione il Sant’Antioco s’è reso protagonista di un avvio straordinario ed ha perso la prima ed il primato con il Porto Corallo.
I
l campionato di Eccellenza regionale è giunto ad un terzo del
suo cammino e per tutte le squadre è già tempo di fare il primo
mini-bilancio.
Per il Carbonia di Graziano Mannu, posizionato nella zona bassa della
classifica con 9 punti, le vicende “incredibili” verificatesi in queste dieci
giornate hanno l’amaro sapore di ciò
che sarebbe potuto essere e non è stato.
Pur palesando dei limiti sia in fase realizzativa sia in quella difensiva,
soprattutto quando è chiamata a difendere i vantaggi acquisiti nel corso
delle partite, la squadra biancoblù ha
tanti rimpianti, occasioni sulle quali
riflettere seriamente e serenamente.
L’ultima beffa risale al 16 ottobre,
maturata all’Acquedotto di Sassari,
nella nona giornata. Passata in vantaggio nel finale del primo tempo, al
40’, con uno straordinario goal del
giovane Marco Bullegas, la squadra di
Graziano Mannu, andata al riposo in
vantaggio, ha saputo opporsi splendidamente alla reazione della capolista Torres fino ad una manciata di minuti dalla fine, quando ha subito prima il goal del pareggio, di Gigi La
Vecchia all’89’, e poi, in pieno recupero, al 93’, quello del sorpasso di Andrea Sanna (è sembrato peraltro di rivedere i derby della passata stagione,
entrambi pareggiati dalla Torres rocambolescamente negli ultimi minuti).
Con quelli di Sassari, sono 12 i
punti perduti dal Carbonia facendosi
rimontare dagli avversari, quasi sempre negli ultimi minuti.
28 agosto: Carbonia - Castiadas 1
a 1;
7 settembre: Carbonia - Atletico
Elmas 1 a 1;
2 ottobre: Carbonia - Alghero 2 a
2 (da 2 a 0);
12 ottobre: Valledoria - Carbonia
3 a 1;
16 ottobre: Torres - Carbonia 2 a 1.
Ed anche con il Sanluri, in casa,
ha perso subendo un goal beffardo in
piena “Zona Cesarini”.
Se si considera che il Carbonia ha
oggi solo 9 punti, si può ben capire come sarebbe potuta essere diversa la
sua classifica, alle spalle delle grandi
che stanno lottando per la promozione al campionato nazionale dilettanti.
La squadra, come già rimarcato,
ha palesato dei limiti, sui quali il tecnico sta lavorando per trovare i giusti
tanto prolifico nella sua carriera), ma
soffre e troppo spesso subisce fino
all’ultimo minuto di recupero.
Nelle ultime settimane qualche timido segnale di risveglio c’è stato, con
le vittorie ottenute su Villacidro e
Muravera, dirette concorrenti per la
salvezza, ed ora bisogna proseguire
su questa strada.
Nel campionato di Promozione il
Sant’Antioco è partito con il piede
giusto, con cinque vittorie nelle prime
cinque giornate ed il primato solitario
Gian Marco Giandon (Carbonia).
Alessandro Basciu (Sant’Antioco).
rimedi in tempo utile per raggiungere il traguardo prefissato alla vigilia
del torneo, una salvezza tranquilla.
Un anno fa il punto di forza della
squadra era la difesa, una delle migliori del girone. La squadra segnava
poco ma quando riusciva a passare in
vantaggio, era dura per tutti recuperare. Oggi non è più così ed accade
esattamente il contrario. La squadra,
nonostante la mancanza di un vero
punto di riferimento offensivo, riesce spesso a sbloccare il risultato, soprattutto con l’ispiratissimo Simone
Marini (talento naturale indiscutibile
quasi “sprecato” in Eccellenza, mai
in classifica. è stata sufficiente però
una battuta d’arresto, peraltro molto
pesante (0 a 4 sul campo del Porto
Corallo), per perdere il primato (in
testa sono saliti lo stesso Porto Corallo ed il Samassi di Federico Trogu), per
frenare gli entusiasmi e far capire a
tutto l’ambiente quanto è qualificata
la concorrenza. Il nuovo Sant’Antioco c’è, può essere protagonista fino
in fondo, ma per riuscire a spuntarla
sulla concorrenza di Porto Corallo e
Samassi, probabilmente deve crescere ancora molto.
Giampaolo Cirronis
[email protected]
Il Centro Velico Caprera ha ospitato 15 giorni di lezioni
37 atleti speciali al primo corso di vela
I
nteramente finanziato dall’assessorato alla sanità con il bando
regionale di sport terapia annualità 2011, dal 1 al 15 ottobre scorsi, presso il Centro Velico Caprera,
37 Atleti Disabili Mentali e 12 Volontari Special Olympics Team Sardegna hanno partecipato al 1° Corso di Vela Special Olympics Italia
Team Sardegna.
Le società che hanno partecipato
al corso sono state:
• A.S.D MILLESPORT CAGLIARI
• A.S.D. POL. OLIMPIA ARBUS
• A.S.D. POL. OLIMPIA SARRABUS
• A.S.D. POL. OLIMPIA ON-
LUS SULCIS IGLESIENTE
• A.S.D. SAINT TROPEZ CLUB
LA MADDALENA.
I Comuni coinvolti sono stati venti: Carbonia, Giba, Tratalias, Perdaxius, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Domusnovas, Villamassargia, Arbus, Villacidro, Muravera, Villaputzu, Teulada, Cagliari, Selargius, Elmas, Assemini e La Maddalena.
Le Province coinvolte sono state
quattro:
Carbonia Iglesias, Olbia Tempio,
Medio Campidano e Cagliari.
Le disabilità testate in questo corso sono state:
• SINDROME DI WILLIAMS
• SINDROME DI DOWN
• SINDROME DI ASPARGER
• RITARDO INTELLETTIVO
ASSOCIATO A RITARDO PSICOMOTORIO
• RITARDO INTELLETTIVO
LIEVE, MEDIO GRAVE, GRAVE.
Presso l’anfiteatro della direzione delle politiche sociali in via Roma 253 a Cagliari, martedì 25 ottobre 2011 alle ore 10.00, in presenza
dell’assessore alla sanità on. Simona De Francisci e di tutti i genitori
degli atleti, è stata presentata la relazione finale del progetto, ed il responsabile Capo Base della SVC Giuseppe Rota ha consegnato gli attestati a tutti i partecipanti al corso.
Il 23 ottobre Carbonia ha ospitato una gara nazionale
Entusiasmo con i campioni della dama
G
rande entusiasmo a Carbonia, lo scorso 23 ottobre, in occasione della 14ª
Coppa Città di Carbonia
di dama italiana, svoltasi presso il
centro delle politiche sociali con la
partecipazione di alcuni campioni di
livello nazionale, guidati dal vicecampione del mondo di dama inglese Michele Borghetti.
Nel primo gruppo il maestro Lussorio Intilla si è tolto la soddisfazione
di vincere precedendo Borghetti ed
altri giocatori di livello nazionale,
nell’ordine Luciano Negrone, Michele Maijnelli e Paolo Faleo. Nel
secondo gruppo si è imposto il nuorese Franco Pira, davanti al compagno di società Giovanni Antonio Pirisi ed al pisano Piero Greganti. Nel
terzo gruppo la vittoria è andata al
giocatore di casa Roberto Ledda, davanti ai cagliaritani Remigio Rolesu
e Venerato Sardu. Tra gli esordienti,
infine, ha vinto Lorenzo Deidda di
Carbonia (11 anni) (2° Giampaolo
Flore, 3° Alessandro Contis).
Alle premiazioni erano presenti
gli assessori allo sport della Provincia di Carbonia Iglesias, Marinella
Grosso, e del Comune di Carbonia,
Fabio Desogus che si sono complimentati con il circolo damistico Città di Carbonia, in continua crescita.
è già iniziata la campagna di tesseramento per il 2012.
Le due squadre sulcitane sono protagoniste nella B1 di volley
VBA Olimpia e Comer, due belle realtà
I
l Sulcis Iglesiente recita un ruolo da protagonista con
la VBA/Olimpia Sant’Antioco e la Comer Iglesias
nel campionato di B1 di volley iniziato lo scorso
15 ottobre. Se la squadra antiochense è una veterana della categoria ed ha alle spalle un passato recente
assai più prestigioso, la presenza della squadra iglesiente è una graditissima novità per l’intero volley isolano.
altissima. I ragazzi di Alessio Marotto hanno poi confermato la buona impressione iniziale bagnando l’esordio casalingo con un rotondo successo per 3 a 0 sulla
Canotteri Ongina. Sabato 29 ottobre giocheranno ancora
in casa, contro l’Hasta Volley Asti, una delle due squadre ancora a zero punti. La Comer in caso di vittoria
potrebbe avvicinare la vetta della classifica.
Un attacco del nuovo acquisto Bagnolesi (VBA Olimpia).
Una schiacciata del confermato Genna (VBA Olimpia).
Un attacco del martello Francesconi (Comer).
Una schiacciata di Della Nave (Comer).
Per uno strano scherzo del calendario, la prima di
campionato ha posto di fronte le due squadre al Palazzetto dello sport di Sant’Antioco e per il volley sulcitano è stata una grande festa. Ha vinto la VBA/Olimpia,
al 5° set, ma la Comer non ha patito l’emozione dell’esordio ed è uscita dal campo a testa non solo alta ma
La VBA/Olimpia, profondamente rinnovata rispetto allo scorso anno, ha invece deluso alla prima esterna, sul campo del forte Carpi, impostosi per 3 a 0.
Giuseppe Lai in settimana ha cercato di ricaricare i
suoi per portarli ad un pronto riscatto nel match casalingo con il Brugherio, ultimo in classifica con l’Asti.
Grande spettacolo sui tortuosi tornanti della S.S. 126
Omar Magliona ha vinto la 27ª edizione
della cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo
I
l pilota sassarese Omar Magliona, già campione italiano di velocita in montagna per la categoria CN,
si è aggiudicato su Osella PA/21 motorizzata Honda, con il tempo totale di due manches di 6’30” 56.
2 la 27ª cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo valida per il
TIVM (trofeo italiano velocità montagna) e per il “Trofeo Tore Carboni” e “Memorial Gianfranco Lai”. Alle
sue spalle con soli 9” di distacco si è classificato il pilota selargino Auro Siddi su Lucchini Alfa Romeo che,
grazie a questo secondo posto si è aggiudicato il titolo
sardo di velocità in montagna, avendo vinto la San Gregorio Burcei. Sul terzo gradino del podio si è classificato
il pilota sulcitano di Nuxis Marco Satta sulla Nuova Lola
T99 Zytek 3000 staccato di 15”.
Grandissimo spettacolo sui 6 km di tornanti della
S.S. 126 che da Iglesias conducono a Fluminimaggiore
con una cornice di pubblico pronta ad applaudire ogni
pilota al proprio passaggio, anche per la grande fame di
motori nel territorio era altissima, vista la mancanza di
altre manifestazione motoristiche e la mancata disputa
dell’edizione 2010.
Ottimo risultato anche per i piloti sulcitani con il sesto
tempo assoluto dell’iglesiente Giacomo Grussu su Clio
E-2000 neo campione regionale di categoria e l’ottavo
del pilota di Narcao Igor Nonnis su Honda Civic classe
N-2000. Ottima prestazione anche per Giacomo Spanu e
Manrico Boi di Iglesias e grandissimo risultato per il
giovane Carlo Sedda di Carbonia su Peugeot 205 che è
riuscito ad aggiudicarsi il titolo regionale di categoria
E3-N1400.
L’appuntamento è per l’edizione n° 28 del 2011, sperando che si possa festeggiare l’intitolazione della gara
a CIVM (campionato italiano velocità montagna).
Fabio Murru
[email protected]
Omar Magliona.
Marco Satta.
Carlo Sedda.
Fotografie di Fabio Murru.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XVI • N° 239 • 28 Ottobre 2011
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