ALLENDE - CAMUS - COLLINS - PUTIN - SARTRE
LA
FIERA
LIBRARIA
MENSILE D’INFORMAZIONE BIBLIOGRAFICA,
POLITICA E CULTURALE
Il medioevo di papa Bergoglio
Putin firma la grazia,
Khodorkovski è libero
Putin perdona, Napolitano, no
Cuffaro, la «giustizia» non perdona
Chomsky, verso la plutocrazia
Isabel Allende al suo primo gialllo
Quando l’Fbi pedinava
Camus e Sartre
Arnod Foà nel ricordo
Bobbio, coscienza critica
della sinistra italiana
La resurrezione di Benedetto XVI
Wilkie Collins, il bello dal brutto
Claudel, Bernanos, Scheler
Messaggio di fine anno
del presidente Giogio Napolitano
LA FIERA LIBRARIA - A. XXXIV- Nº 302 - GENNAIO/FEBBRAIO 2014
LA FIERA LIBRARIA
Mensile d’informazione bibliografica,
politica e culturale
SOMMARIO
le Penseur de Notre-Dame de Paris
EDITORIALE
Il medioevo di Bergoglio
di Luigi Castiglione
2
PERISCOPIO
Direttore responsabile
Luigi Castiglione
Vicedirettore
Massimo Ubaldi
Art Director
Valérie Larbaud
Amministrazione
Pilar Moreno
Iscr. Registro della Stampa
e Tribunale di Roma nº 278/1981
Copyright & Protezione
dei dati ex art 10 legge 675/1996
Amministrazione
Via Alatri, 30
00171 ROMA / Italia
Centro direttivo europeo
email: [email protected]
Anno XXXIV - Nº 302
Gennio/Febbraio 2014
Putin firma la grazia,
Khodorkovski è libero
Putin perdona, Napolitano, no
Cuffaro, la «giustizia» non perdona
Chomsky, verso la plutocrazia
Isabel Allende al suo primo gialllo
Quando l’Fbi pedinava Camus
e Sartre
17
IN PRIMO PIANO
Arnod Foà nel ricordo
di Massimo Ubaldi
Bobbio, coscienza critica
della sinistra italiana
di Piero Frigerio
La resurrezione di Benedetto XVI
di Luigi Castiglione
Wilkie Collins,
il bello dal brutto
di Carlo Indurin
19
INTERVALLO
Claudel, Bernanos, Scheler
36
CRONACA DELL»ALDIQUÀ
Messaggio di fine anno
del presidente Giogio Napolitano
44
INSERTO EDIZIONI LOGOS, 38/45
4
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
EDITORIALE
viene prima deposto per far spazio a
Silvestro III (1045–1045), poi torna in
carica e la rivende a Gregorio VI (1045 –
1046) il quale viene però accusato di simonia ed è costretto a rinunciare dopo
aver pubblicamente ammesso la sua colpa. Infine, il caso più famoso di rinuncia
al ruolo di Papa è stato quello di Celestino V (1294–1294), passato alla storia
come «il Papa del gran rifiuto», che portò
successivamente all’elezione di Bonifacio VIII (1295-1303).
Il medioevo
di Bergoglio
Non tutto è oro, come suol dirsi,
quello che brilla. Papa ut Deus, Bergoglio ci ha fatto uscire dal medioevo
ratzingheriamo e ci ha immerso in
quello suo, con l’abilità d’un gesuita,
che aveva collaudato la sua dialettica
in un paese la cui realtà non è meno
ambigua (sprattutto politicamente) di
quella del paese in cui viviamo noi.
Con la visita ad un papa morto egli
ha commesso uno dei già suoi gravissimo errori. E comunque meglio due papi che uno e meglio tre che due. Prossimamente in piazza san Pitro si potranno nel contempo ricevere due benedizioni e due benedizioni sono meglio di una e se poi fossero tre meglio
di due... Tutto sarà duplicatro o anche
forse triplicato...
Oppure, no, perché, d’ora in poi può
esserci un papa emerito, un papa in carica ed un papa a latere, il benemerito
Bertone. E poi, Bergoglio, ad imitazione di Cristo, doveva pur scendere nell’Ade.
I precedenti papi non si sono tuttavia
dimessi (o abdicato) per motivi futili,
bensì San Clemente I (92-99 d.C.) perché fu arrestato per ordine di Nerva e
decise di abdicare indicando come suo
successore Evaristo (99-105 d. C.) in
modo che la Chiesa non rimanesse senza una guida; papa Ponziano (230–
235) ne seguì l’esempio, rinunciando
prima di finire in esilio in Sardegna, e
subentrandogli Antero (235–236); Silverio (8 giugno 536 – marzo 537), deposto da Belisario, mentre era in punto
di morte rinunciò al pontificato in favore di Vigilio (537–555) che, in realtà,
fino ad allora era stato considerato un
usurpatore; due casi oscuri restano
quello di Martino (649–655) e quello
di Benedetto IX (1033–1045), che
Il papa che si dimette è un papa che non
esiste più, e come tale deve restare*. Nessuna legge lo fa permanere papa sia pure emerito, che si dice: a) «di chi conserva il grado, le prerogative e talvolta lo stipendio del
proprio ufficio pur non esercitandone più le
funzioni: es. consigliere emerito; e b) di una
persona, d’un personaggio: «egregio», «illustre», anche con valore ironico e scherzoso:
«un emerito scienziato»; «un emerito briccone»...
Ed ha dunque sbagliato papa Bergoglio ad
accettare, – com’egli stesso ha detto il 13
giugno incontrando la Segreteria del sinodo
dei vescovi – di collaborare ad un aborto di
enciclica iniziata da un papa morto: «Adesso
deve uscire l’enciclica a quattro mani, dicono: l’ha cominciata papa Benedetto, lui l’ha
consegnata a me. È un documento forte.
Anche io dirò lì, ho ricevuto questo, un grande lavoro, l’ha fatto lui».
Oppure, no. Non ha sbagliato. Perché, forse con uno stratagemma squisitamente gesuitico, egli l’ha accontentato come si fa con
i bambini o con i rimbambiti, oppure mettendolo, portandolo a braccetto fuori scena,
fuori campo, come fanno i giocatori quando
mettono fuori campo un pallone, un vecchio
pallone, un pallone in via di sgonfiamento.
Senza fargliene accorgere, come una
mamma che, dondolando dolcemenete nelle
braccia il proprio figlioletto, pian piano lo
ficca sotto il lenzuolo della culla, e l’addormenta.
O come fa un infermiere che stende anzitempo, per sbadataggine o per pietà, sull’inconsapevole moribondo il sudario della
morte...
Luigi Castiglione
*«Quidam (ut audivi) – narra Ockham – his temporibus
publice dicunt quod Papa est Deus in terris... sic, ut malum
facere nequaquam possit, et in terris omnia quae vult possit. Quidam putant, quod Papa peccare contra fi-dem non
potest. Quidam putant, quod licet Papa peccare et errare
contra fidem possit, de omnibus tamen quae facit debemus
supponere, quod sint bene facta, et de nullo quod facit
licet nobis iudicare, quod sit malefactum».
LA FIERA
LIBRARIA
La foire du livre
La feria del libro
A feira do livro
Book Fair
Bokmessen
The book fair
Knižní veletrh
ブックフェア
Targi książki
Η έκθεσ βιβλίου
Liber pulchra
Targul de carte
Bogen fair
Kirjamessut
Bokmessen
De boekenbeurs
6
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
«GUIDATO DAI PRINCIPI UMANITARI»
Putin firma la grazia,
Khodorkovski è libero
Ha lasciato il carcere l'ex oligarca russo Mikhail Khodorkovsky, dopo aver ricevuto la
grazia dal presidente Vladimir
Putin. «Il presidente della Federazione Russa V. V. Putin – ha
dichiarato il Servizio Penitenziario Federale russo (Fsin) – ha
firmato un decreto di grazia per
Khodorkovski che, in accordo
con questo documento, è stato
sollevato dall'obbligo di continuare a scontare la sua sentenza.
«Guidato dai principi umanitari,
io decreto: graziare il condannato
Khodorkovski Mikhail Borisovich, nato nel 1963 a Mosca, liberandolo da un'ulteriore punizione carceraria», si legge nel
decreto firmato dal presidente
Putin.
Khodorkovsky subito dopo la
liberazione è partito per la Germania.
«Ci rallegriamo per la sua liberazione, e lo aspettiamo a casa. Riteniamo che sia già uscito dalla
colonia, ci crediamo, e siamo contentissimi». Lo ha detto il padre di
Mikhail Khodorkovski, Boris Khodorkovsky,
all'agenzia
Itar-Tass
La Francia plaude
alla notizia
della grazia concessa daPutin,
al magnate
considerato un pericoloso nemico politico.
«È una
notizia
molto buona'», ha detto a Parigi il
portavoce del ministero degli
Esteri della Francia, Vincent Floreani, aggiungendo: «'La Francia
saluta l'adozione il 18 dicembre da
parte della Duma di una legge di
amnistia che si tradurrà con la liberazione di 25.000 prigionieri, tra
cui due membri delle Pussy Riot.
Luigi Castiglione
LA ChIESA DI
PAPA FRANCESCO
EDIZIONI LOGOS
Luigi Castiglione
LA ChIESA DI PAPA
FRANCESCO
Come Marcel nella sua filosofia, così Bergoglio al centro della sua missione di vicario di Cristo pone il rapporto
tra uomo e uomo e tra uomo e Dio,
rifiutando qualsiasi oggettivazione possibile di tali rapporti, in una logica che
concepisce l’esistenza come servizio
all’altro e non come problema, aprendo
l’uomo al mondo in una dimensione
dell’essere che si può scorgere e cogliere nei due fondamentali momenti della
fedeltà e dell’amore, che fondano la
soggettività rivolta verso l’altro e verso
Dio.
L’esigenza eticoreligiosa, dunque, in
quel che possiamo definire la reciprocità delle coscienze individuali nella
«dialettica triadica» (squisitamente
marceliana) dell’io-tu-il mondo: io per
te, tu per me, io e tu per gli altri, gli altri
per me, per te, per tutti coloro che
hanno bisogno d’appoggio, d’aiuto,
d’affetto, d’amore, di tenerezza...
(eBook, pp. 206, € 16)
EDIZIONI LOGOS
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
7
PERISCOPIO
DUE PRESIDENTI EX COMUNISTI
Putin perdona,
Napolitano, no
Nato a Leningrado, visse, secondo la sua
biografia От Первого Лица (in italiano: In
prima persona, stampata per la campagna presidenziale del 2000) un'infanzia povera, trascorsa in una kommunalka. Il nonno paterno,
Spiridon Putin, lavorò come cuoco in una dacia
al servizio di Stalin e Lenin. La madre, Maria
Iva-novna Putina (1911-1998), era un'operaia
mentre il padre, Vladimir Spiridonovič Putin
(1911-1999), all'inizio degli anni trenta fu sommergibilista nella Marina Militare Sovietica.
Durante la seconda guerra mondiale, suo padre
fu arruolato dal NKVD in un gruppo di sabotatori[6].
Putin si è laureato in Diritto Inter-nazionale
alla Facoltà di Legge dell'Università Statale di
Leningrado nel 1975. Membro del Partito
Comunista dell'Unione Sovietica, fu arruolato
alla fine degli studi nel KGB. Durante la sua
carriera come membro e quindi dirigente dell'organizzazione segreta, ufficiale dei servizi
segreti comunisti con il grado di Colonnello
del KGB, durata dal 1975 al 1991, ha vissuto
per cinque anni a Dresda, nella Repubblica
Democratica Tedesca ha operato presso la
STASI (i servizi segreti comunisti della Germania dell'est). Dopo il collasso del regime
della Germania Est, Putin fu richiamato in
Unione Sovietica e fece ritorno a Leningrado,
dove, da giugno del 1991, fu inserito nella
sezione Affari internazionali dell'Università
Statale, sottoposto al Vice Direttore Juri
Molčanov. Il futuro Presidente rassegnò le proprie dimissioni dai servizi di sicurezza il 20
agosto 1991 durante il fallito colpo di Stato,
supportato dal KGB, contro Gorbačëv.
Quando Napolitano disse: «in Ungheria
l'Urss porta la pace»
Nel 1956, all'indomani dell'invasione dei
carri armati sovietici a Budapest, mentre
Antonio Giolitti e altri dirigenti comunisti di
primo piano lasciarono il Partito Comunista
Italiano, mentre «l'Unità» definiva «teppisti»
gli operai e gli studenti insorti, Giorgio
Napolitano si profondeva in elogi ai sovietici.
L'Unione Sovietica, infatti, secondo lui,
sparando con i carri armati sulle folle inermi
e facendo fucilare i rivoltosi di Budapest,
avrebbe addirittura contribuito a rafforzare la
«pace nel mondo»...
Giorgio Napolitano nel nov. 1956: «Come
si può, ad esempio, non polemizzare aspramente col compagno Giolitti quando egli
afferma che oltre che in Polonia anche in
Ungheria hanno difeso il partito non quelli
che hanno taciuto ma quelli che hanno criticato? È assurdo oggi continuare a negare che
all'interno del partito ungherese - in contrapposto agli errori gravi del gruppo dirigente,
errori che noi abbiamo denunciato come
causa prima dei drammatici avvenimenti verificatisi in quel paese - non ci si è limitati a
sviluppare la critica, ma si è scatenata una
lotta disgregatrice, di fazioni, giungendo a
fare appello alle masse contro il partito. È
assurdo oggi continuare a negare che questa
azione disgregatrice sia stata, in uno con gli
errori del gruppo dirigente, la causa della
tragedia ungherese.
Il compagno Giolitti ha detto di essersi
convinto che il processo di distensione non è
SALVATORE
CUFFARO:
LA «GIUSTZIA»
NON PERDONA
Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha
respinto la richiesta di affidamento ai servizi
sociali per l'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro che sta scontando in carcere
una condanna a sette anni per favoreggiamento alla mafia. All'istanza, fatta dai legali
dell'ex politico, si era detto favorevole il pg
della Corte d'Appello.
Secondo quanto si apprende a indurre i
giudici a negare l'affidamento ai servizi sociali e, quindi, la scarcerazione a Cuffaro, sarebbe stata l'assenza di collaborazione alle
indagini dell'ex politico. Per il tribunale avendo avuto contatti stretti con esponenti dell'associazione mafiosa, nel suo ruolo di
politico, residuerebbero spazi di «svelamento della verità». Cuffaro è detenuto nel carcere romano di Rebibbia.
Esprime «sgomento e indignazione»
Silvio Cuffaro, fratello dell'ex Presidente della Regione Sicilia. «È davvero singolare che
un detenuto, da tutti definito “modello”, qual
è stato Totò Cuffaro, non venga riconosciuto
all'altezza, così come la nostra Costituzione
e il Codice Penale prevede, di potere riabilitarsi e concludere la pena in affidamento
(continua a pagina 19)
8
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
irreversibile, pur continuando a ritenere, come riteniamo tutti noi, che la distensione e la coesistenza debbano rimanere il nostro obiettivo, l'obiettivo della nostra lotta. Ma poi ci ha detto che l'intervento sovietico
poteva giustificarsi solo in funzione della politica dei
blocchi contrapposti, quasi lasciandoci intendere - e
qui sarebbe stato meglio che, senza cadere lui nella
doppiezza che ha di continuo rimproverato agli altri, si
fosse più chiaramente pronunciato - che l'intervento
sovietico si giustifica solo dal punto di vista delle esigenze militari e strategiche dell'Unione Sovietica;
senza vedere come nel quadro della aggravata situazione internazionale, del pericolo del ritorno alla
guerra fredda non solo ma dello scatenamento di una
guerra calda, l'intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d'Europa si creasse un focolaio di
provocazioni e permettendo all'Urss di intervenire con
decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che
ad impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella
controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e
strategici dell'Urss ma a salvare la pace nel mondo.
«Napolitano non venga a Budapest. Con il Pci
appoggiò i russi invasori», tratto da il Giornale,
26.5.2006.
Un portavoce dei superstiti: "Tardivo il su ripensamento, chi pagò con la vita non vorrebbe essere commemorato da lui".
Hanno perdonato Boris Eltsin, erede dei loro carnefici. Potrebbero, sforzandosi, mandar giù anche un
boccone indigesto come Vladimir Putin «l'opportunista» ma Giorgio Napolitano no, proprio no. Il nostro presidente della Repubblica non merita sconti e in
Ungheria non deve andare. galera.
Isabel Allende al
suo primo giallo
La scrittrice cilena
Isabel Allende ha dichiarato che per la
sua prima «incursione» nel genere giallo,
con il romanzo Il
gioco di Ripper, ha
dovuto spaziare per
trovare ispirazioni originali perchè «James Bond è trito e ritrito e gli eroi protagonisti sono noiosi». L’autrice de La
casa degli spiriti ne ha parlato in un'intervista di ieri sul giornale argentino
«Clarin» rivelando che, per la sua nuova
creazione letteraria, le è sembrata «una
trovata originale immaginare che coloro
che risolvono tutto alla fine siano dei
ragazzini disadattati che giocano su
internet. Loro giocano e si divertono,
come mi sono divertita io nello scrivere
il romanzo».
Riccardo Pecci
PUCCINI E CATALANI
Il principe reale, il pertichino e l’«eredità
del Wagner»
Fruit de la collaboration de deux historiens et d’un paysagiste, ce livre présente
les résultats de l’analyse d’un demi-millier
de lettres échangées entre les protagonistes de la réalisation des jardinsde
Chantilly au temps de Le Nôtre.
C’est le chantier lui-même et le fonctionnement de la communau-té humaine
durablement soudée autour du projet, qui
sont ici d’abord mis en lumière. Ces
sources nous transportent au cœur des discussions que suscitent, au quotidien, les
choix à faire et les difficultés à surmonter.
Elles révèlent les efforts déployés par les
acteurs du projet cantilien pour mobiliser
les ressources disponibles au sein du
domaine; l’attention extrême qu’ils accordent, aussi, à la gestion des milieux et au
contrôle des processus du vivant. Ce qui
est ainsi éclairé est moins un projet de
paysage, né de l’imagination fertile d’un
concepteur, qu’un paysage en projet,
prenant forme dans le mouvement même
d’une réalisation qui suppose négo- ciation entre les hommes et avec le terrain.
L’image que l’on se fait des grands jardins
classiques sort largement transformée et
enrichie de la lecture de cet ouvrage.
Frutto della collaborazione di due storici e un paesaggista, questo libro presenta i
risultati dell’analisi di circa cinquecento
lettere scambiate tra i protagonisti della
costruzione dei giardini di Chantilly ai
tempi di Le Nôtre. A essere messi in luce
sono il cantiere stesso e il funzionamento
della comunità di persone che si stabilì
attorno al progetto. L’immagine di questi
grandi giardini classici ne emerge ampiamente trasformata e arricchita.
Giardini e paesaggio, vol. 38,
2013, cm 17x24, XII-224 pp. con 43
figg. n.t.
Casa Editrice Leo S.Olschki
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
9
PERISCOPIO
Chomsky,
verso la
plutocrazia
Noam Chomsky, il maggior linguista vivente, l'autore del capolavoro Il linguaggio e la mente, a 86
anni ha una lucidità di pensiero che
non lascia spazio a dubbi e illusioni.
«Le nostre società stanno andando verso la plutocrazia. Questo è
neoliberismo» dice Chomsky, in
Italia per il Festival delle Scienze
all'Auditorium Parco della Musica
di Roma, e del quale è appena uscita la raccolta di testi inediti nel nostro Paese I padroni dell'umanità
(Edizioni Ponte alle Grazie).
«La democrazia in Italia è
scomparsa quando è andato al
governo Mario Monti, designato
dai burocrati seduti a Bruxelles,
non dagli elettori». Ha detto
Chomsky. In generale, «le democrazie europee sono al collasso
totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere, perché sono
decise da burocrati e dirigenti non
eletti che stanno seduti a Bruxelles.
Questa rotta - ha sottolineato
Chomsky - è la distruzione delle
democrazie in Europa e le conseguenze sono dittature».
Il linguista ha parlato anche di
neoliberismo come di «un grande
attacco alle popolazioni mondiali,
il più grande attacco mai avvenuto
da quarant'anni a questa parte» e di
new media, sottolineandone uno
degli aspetti negativi che è «la tendenza a sospingere gli utenti verso
una visione del mondo più ristretta
perché quasi automaticamente le
persone sono attratte verso quei
nuovi media che fanno eco alle
loro stesse vedute».
Clinton/Levinsky: la più grande beffa americana in un divertito volume della «trilogia
dell’effimero» di Luigi Castiglione
10
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
PERISCOPIO
EBOOKS LOGOS / Novità
SØREN KIERKEGAARD
Scritti sulla comunicazione
Tradotti, introdotti e annotati da Cornelio Fabro
Originale figura di uomo e di pensatore, spirito squisitamente poetico e profondamente religioso, propugnatore di
una nuova religiosità integralmente vissuta in contrasto sia
con l’idealismo hegeliano che con il protestantesimo ufficiale, Kierkegaard è scrittore di gran classe, di finissima
penetrazione analitica e di straordinaria potenza dialettica.
Nelle sue numerose opere, quasi tutte più o meno autobiografiche, si riflettono le esperienze della sua vita mondana,
le ansie del cristiano di fronte al problema della salvezza, le
polemiche giornalistiche. Ma proprio su quest'incandescente materia autobiografica si costruisce la sua riflessione: audace e geniale visione filosofico-religiosa della
vita, dove il valore assoluto della verità personale e concreta del cristianesimo si afferma contro la verità generale e
razionale dei sistemi filosofici.
Tradotti, introdotti e annotati da Cornelio Fabro, questi
scritti hanno infatti la peculiarità d’introdurre al senso di
tutta l'imponente produzione letteraria del terribile contestatore cristiano.
SØREN KIERKEGAARD
Scritti sulla comunicazione / 1
1. La dialettica della comunicazione etica ed etico-religiosa
- 2. Sulla mia vita letteraria - 3. Il punto di vista della mia
attività letteraria.
Traduzione dal danese, introduzione e note a cura di
Cornelio Fabro - Pagine 216, €. 16
SØREN KIERKEGAARD
Scritti sulla comunicazione / 2
4. Due piccole dissertazioni etico-religiose (E' lecito ad un
uomo farsi uccidere per la verità? - Della differenza fra un
genio ed un apostolo) - 5. La neutralità armata, ossia la mia
posizione come scrittore cristiano nella cristianità - 6. La
risposta al "pastore di campagna" - 7. Testi complementari
sulla comunicazione - Postilla ermeneutica del traduttore.
Traduzione dal danese, introduzione e note a cura di
Cornelio Fabro
II ed., eBook, pagine 176, € 16
SØREN AAByE KIERKEGAARD, filosofo e teologo danese,
padre dell’esistenzialismo moderno (Copenaghen, 1815-1855).
La sua fecondissima attività letteraria è rappresentata da circa
trenta volumi, di cui una decina comprende le Opere (Samlede
Vaerker) e gli altri venti raccolgono le Carte (Efterladte Papirer).
Tra i titoli principali, oltre ad Aut-Aut (1843), Timore e tremore
(1843), La ripetizione (1843), Briciole filosofiche (1844), II concetto dell’angoscia (1844), Stadi del cammino della vita (1845),
Postilla alle «Briciole filosofiche» (1846), La malattia mortale
(1849), La scuola del cristianesimo (1850) e il Diario 1848-1851
(curato in italiano da Cornelio Fabro, la cui introduzione è stata
giudicata «quanto di meglio sia stato scritto in Italia» sullo scrittore danese).
[email protected] – edilogos.com
Quando l’Fbi
pedinava Camus
e Sartre
A partire dalla fine del 1945, l'Fbi,
per volere del suo direttore John Edgar
Hoover, mise sotto sorveglianza due
intellettuali francesi di grande fama,
massimi esponenti dell'Esisten-zialiamo, perché ritenuti in grado di influenzare l'opinione pubblica «a favore del comunismo»: il filosofo JeanPaul Sartre (1905-1980), e lo scrittore
Albert Camus (1913-1960). È quanto
rivela l'ultimo numero del periodico
britannico «Prospect magazine», in un
articolo basato sulla lettura dei documenti desegretati dell'Fbi, di cui il
giornalista Andy Martin ha preso
visione presso i National Archives di
Washington.
Hoover era particolarmente preoccupato dalla diffusione delle idee di
Sartre e Camus, autori di libri apprezzati dalla critica e di grande successo
presso il pubblico dei lettori. In particolare, il direttore del servizio investigativo americano era quasi terrorizzato dall'autorevole influenza di
Sartre, membro tra l'altro del Fair Play
for Cuba Committee, un'associazione
a sostegno dell'isola di Fidel Castro,
ma anche tra gli intellettuali più attivi
nella protesta contro la guerra in
Vietnam e tra le personalità che misero
in dubbio l'ipotesi del cecchino isolato
nell'assassinio di J.F. Kennedy.
Oltre a discreti pedinamenti per le
strade di Parigi, resoconti sui loro
viaggi ed incontri sospetti, il Federal
Bureau Investigation eseguì anche
delle intercettazioni telefoniche. Gli
agenti segreti, nel caso di Sartre,
durante un quarto di secolo, non riuscirono a comprendere affatto il lavoro
intellettuale di Sartre, ritenendo «misteriosi» i suoi obiettivi politici.
Nel corso degli anni i rapporti inviati dalla capitale francese negli Usa
sottolineano i legami di Sartre con Che
Guevara, Bertrand Russell e le Pantere
Nere. In base alla lettura anche dei
suoi libri, i rapporti riservati delle spie
americane conclusero che Sartre era
da considerare comunque «un filocomunista».
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
11
PERISCOPIO
Nei primi rapporti spediti da
Parigi su Camus e Sartre, tra il 1945
e il ‘47, è curioso notare come gli
agenti si lamentassero con i superiori sul fatto che «tutto il materiale
da leggere è interamente in
francese», tanto da richiedere l'intervento di un traduttore per comprendere con esattezza il loro pensiero.
Uno degli agenti sguinzagliati in
Europa da Hoover, un certo James
M. Underhill, fu incaricato di
«gettare un occhio» su Albert
Camus, il cui cognome risulta storpiato in «Canus» nei primi dossier.
Poco dopo la traduzione in inglese
del romanzo Lo Straniero, Camus fu
avvicinato da un agente per espressa
richiesta di Hoover.
«Copeau, prima di morire, effuse la
sua pacata tristezza, d'innamorato d'un
grande ideale deluso dalla realtà mediocre, in un dramma sacro, Le Petit
pauvre: il quale svolge appunto la
tragedia del cristiano per eccellenza,
Francesco d'Assisi, assertore d'un
assoluto fatalmente sminuito, se non
tradito, dal compromesso» (Silvio
D'Amico).»
"Il Poverello d'Assisi di Copeau è
un’opera singolarmente interessante,
direi unica nel suo genere, essendo
non tanto quella d'un drammaturgo
(che tale è stato Copeau quale letterato) quanto l'opera d’un regista: è forse
il primo e per ora unico esempio d'un
dramma nel quale un regista, arrivato a
vedere concluso un suo tentativo di
rinnovamento, ha creduto necessario
trasfondere il senso e quasi anche la
forma dello sforzo compiuto, perché ne
rimanesse testimonianza»in un fatto
poetico vivo» (Orazio Costa).
Jacques Copeau, attore, regista e scrittore
francese, nato a Parigi il 4 febbraio 1879 e
morto a Pernand-Vergelesses (Còte d'Or) il 20
ottobre 1949. Nel 1909, con Gide e Rivière, fu
uno dei fondatori della «Nouvelle revue frangaise». Nel 1913 passò al teatro attivo fondando
il Vieux-Colombier, dove operò un rinnovamento nella tecnica dell'allestimento teatrale che
dava alla parola un'assoluta preminenza. Tra le
sue realizzazioni più significative si possono
citare La dodicesima notte di Shakespeare, l'adattamento scenico dei Fratelli Karamazov, la
sacra rappresentazione Π miracolo del pane
dorato. Nel 1920 apri una scuola d'arte drammatica annessa al teatro del Vieux-Colombiér.
Nel 1924, lasciatane la direzione, si ritirò in
Borgogna con un gruppo di discepoli che vennero detti i "Copiaux", intraprendendo un tentativo di teatro popolare. Nel 1936 entfò a far
parte della Comédie-francaise.
EDIZIONI LOGOS
12
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
ATTORE, REGISTA, DOPPIATORE E SCRITTORE
Arnoldo Foà
nel ricordo
È morto a Roma, all'età di 97 anni, l'attore, regista, doppiatore e scrittore
Arnoldo Foà. Era nato a Ferrara il 24 gennaio del 1916.
Con Arnoldo Foà scompare una figura
esemplare di artista, di interprete della
poesia e del teatro, animato da straordinaria passione civile e capace di trasmettere
emozioni e ideali al pubblico più vasto afferma il presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano -. Desidero rendere
omaggio alla sua lunga fatica, al suo forte
senso di attaccamento ai valori democratici della nostra Repubblica, e ricordare con
animo commosso le molteplici occasioni
di incontro e di profonda sintonia che mi
hanno legato a lui».
«Protagonista della vita culturale italiana del ‘900, Foà ha riassunto in se
molteplici doti artistiche esprimendosi
sempre con grande sensibilità. Sono vicino alla famiglia in questo momento di
dolore» afferma il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Massimo Bray esprimendo il proprio cordoglio Foà, ferrarese
di origine ebraica, anche se si professava
ateo, studia Economia e Commercio a
Firenze. Ma la passione per il teatro si manifesta prestissimo, e dopo avere frequentato i corsi di recitazione della scuola
«Luigi Rasi» nel capoluogo toscano, sotto
la guida di Raffaello Melani, abbandona
gli studi e si trasferisce a Roma dove frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel ‘38 però, a seguito della
promulgazione delle Leggi razziali fasciste,
Foà deve lasciare il Centro ed è costretto a
usare nomi fittizi per riuscire a lavorare. Il
più celebre è Puccio Gamma, con il quale
ricopre il ruolo di sostituto di attori malati in
prestigiose compagnie teatrali. Lavora con
attori del calibro di Gino Cervi, Rina
Morelli e Paolo Stoppa fino a quando, nel
1943, si rifugia a Napoli e diventa capo
annunciatore della Radio Alleata. È lui a
dare via radio la comunicazione dell'ar-mistizio dell'8 settembre 1943.
Alla fine della guerra si unisce a importanti compagnie teatrali e, nel 1945, entra a
far parte della Compagnia di Prosa della
Rai, dove svolge un'intensa attività fino agli
anni ‘80. La sua carriera teatrale è intensa e
ricca di riconoscimenti, interpretando sia
autori classici che contemporanei, e lavorando con registi del calibro di Luchino
Visconti, Luigi Squarzina, Luca Ronconi e
Giorgio Strehler. Svolge anche un'intensa
attività di regista, mettendo in scena spettacoli di prosa (tra i tanti 'La pace' di
Aristofane e 'Diana e la Tuda' di Luigi
Pirandello) e di lirica ('Otello' di Giuseppe
Verdi, 'Histoire du soldat' di Igor Stravinskij,
e 'Il pipistrello' di Johann Strauss).
Nel 1957 esordisce come autore teatrale
con Signori buonasera, cui seguono La
corda a tre capi, Il testimone, e più recentemente Amphitryon toutjours (Festival di
Spoleto 2000), e «Oggi». Tra le sue interpretazioni più recenti il monologo di
Alessandro Baricco «Novecento» con la
regia di Gabriele Vacis, e «Sul lago dorato»
di E. Thompson, con la regia di Maurizio
Panici. Fondamentale la sua attività come
attore cinematografico, con le oltre cento
pellicole che lo vedono interprete di primo
piano. Foà ha lavorato al cinema con registi
come Alessandro Blasetti. Giuliano Montaldo (Il giocattolo), Giuseppe Ferrara
(Cento giorni a Palermo), Giovanni Soldati
(L'attenzione), Luca Barbareschi (Ardena),
Paolo Costella (Tutti gli uomini del deficiente), Ettore Scola (Gente di Roma),
Alessandro Benvenuti (Ti spiace se bacio
mamma?), Alessandro D'Alatri (La febbre),
Antonello Belluco (Antonio, guerriero di
Dio) e Maurizio Sciarra (Quale amore).
ARNOLDO FOÀ
Prediche
di san Bernardino
per una serata
«Chiamato a Massa Marittima per
ricordare con uno spettacolo il Santo
massese (colà è nato san Bernar-dino)
mi son trovato dinanzi ad un testo più
oratorio che drammatico e, oltre che di
costosa esecuzione, di faticoso ascolto.
Pure, qua e là, la vivezza dell’esposizione dell’oratore mi ha invogliato ad
accostarmi al pensiero del Santo, ed ho
trovato che, oltre al religioso, l’uomo del
suo tempo spiccava vivo, partecipante
alle pene e agli avvenimenti dei suoi
coevi...
Ho risolto lo spettacolo richiestomi
con una lettura viva di un pot-pourri
delle sue prediche, scegliendone due
base: “la necessità della predica e del
suo ascolto” e “i partiti e i reggitori della
repubblica”, alle quali ho interpolato o
lasciato in molti casi le interruzioni e le
ammonizioni del Santo agli ascoltatori
disattenti o fastidiosi [...]
Voglio dire con questa mia lettura che
non c’è bisogno di andar tanto lontano
per trovare ottimi insegnamenti e indirizzi: ce li abbiamo avuti qui, in casa
nostra, fin dal ‘400, e nel vecchio
Testamento (che ognuno spero abbia
nella sua biblioteca) da cinque o seimila
anni» (dalla premessa di Arnoldo Foà).
EDIZIONI LOGOS
ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
13
IN PRIMO PIANO
NORBERTO BOBBIO E LACRITICA DELLE FILOSOFIE
La coscienza critica
della sinistra italiana
Norberto Bobbio è nato a Torino il
18 ottobre 1909 da Luigi, medicochirurgo, originario della provincia di
Alessandria, primario all'ospedale
San Giovanni, uno dei più noti
chirurghi della città. Gli anni della
sua formazione vedono Torino come
centro di grande elaborazione culturale e politica. Al Liceo Massimo
D'Azeglio conosce Vittorio Foa,
Leone Ginzburg e Cesare Pavese.
All'università diventa amico di
Alessandro Galante Garrone. Si laurea in legge e in filosofia.
Dopo aver studiato Filosofia del
diritto con Solari, insegna questa disciplina a Camerino (1935-38),a Siena
(1938-40) e Padova (1940-48). Il suo
peregrinare per l'Italia lo porta a frequentare vari gruppi di antifascisti. A
Camerino conosce Aldo Capitini e
Guido Calogero e comincia a frequentare le riunioni del movimento
liberalsocialista. Da Camerino si
trasferisce a Siena dove collabora con
Mario delle Piane, e infine nel 1940 a
Padova, dove diventa amico di
Antonio Giuriolo.
Collabora inoltre con il gruppo
torinese di Giustizia e Libertà, con
Foa, Leone e Natalia Ginzburg, Franco Antonicelli, Massimo Mila.
Successivamente nel 1942 aderisce
al Partito d'Azione. A Padova collabora con la Resistenza frequentando
Giancarlo Tonolo e Silvio Trentin.
Viene arrestato nel 1943.
Nel dopoguerra insegna Filosofia
del diritto all'Università di Torino
(1948-72) e Filosofia della politica,
sempre a Torino, dal 1972 al 1979.
Dal 1979 è professore emerito
dell'Università di Torino e socio
nazionale dell'Accademia dei Lincei;
dal 1966 è socio corrispondente della
British Academy.
La scelta di non essere protagonista della vita politica attiva non ha
però mai impedito a Bobbio di essere
presente e partecipe: al contrario è
stato punto di riferimento nel dibattito intellettuale e politico dell'ultimo
trentennio.
«Critico delle filosofie accademiche o irrazionalistiche già con 'La
filosofia del decadentismo» (1944),
nel dopoguerra si è impegnato in
difesa di un rinnovato illuminismo
contro le eredità spiritualistiche e
idealistiche della tradizione italiana.
In numerosi studi teorici (Teoria
della scienza giuridica, 1950; Studi
sulla teoria generale del diritto,
1955; Teoria della norma giuridica,
1958; Teoria dell'ordinamento giuridico, 1960; Giusnaturalismo e positivismo giuridico, 1965; Dalla struttura alla funzione, 1978) ha sostenuto una concezione avalutativa della
scienza del diritto, derivando dalla
filosofia analitica il principio che il
diritto sia costituito da «prescrizioni»
(norme) logicamente irriducibili, e
dal positivismo giuridico il «principio di effettività», per cui il diritto è
l'insieme delle norme dotate di efficacia reale in una determinata società.
Nel 1966 sostiene il processo di
unificazione tra socialisti e socialdemocratici. Nel 1984 il filosofo apre
una forte polemica con la «de-mocrazia dell'applauso» varata da Bettino Craxi nel Congresso di Verona e
Sandro Pertini, allora Presidente
della Repubblica Italiana.
Nel luglio del 1984 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della
Repubblica Sandro Pertini.
Norberto Bobbio ha ottenuto la laurea ad honorem nelle Università di
Parigi, di Buenos Aires, di Madrid
(Complutense), di Bologna, di
Chambéry.
È stato a lungo direttore della
«Rivista di filosofia» insieme con
Nicola Abbagnano.
Il grande filosofo italiano è scomparso il 9 gennaio 2004 all'età di 94
anni.
Personalità umile, sebbene in vita
abbia chiesto che i suoi funerali venissero celebrati in forma strettamente
privata, molti sono stati gli italiani e le
personalità ufficiali, tra cui il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, che
hanno reso omaggio al senatore a vita
visitando la camera ardente allestita
(con il consenso dei figli) presso l'Università di Torino.
«Con Norberto Bobbio scompare la
coscienza critica della sinistra italiana.
È stato l'«oracolo» al quale, periodicamente, e soprattutto nei momenti più
critici della recente storia italiana,
politici e intellettuali della sinistra
hanno fatto ricorso. Sempre sorprendendoli, gettando nel pensiero politico
l'inquietudine di chi – come lui – sentiva di appartenere alla categoria di
uomini che non sono mai contenti di se
stessi. L'eredità della riflessione politica lasciata da Bobbio alla sinistra italiana è riassumibile in una via che lui
stesso ha chiamato «la politica dei
diritti»».
14
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
Il PRIMO MIRACOLO DI PAPA BERGOGLIO
La resurrezione
di Benedetto XVI
Quando gli dissero che dalla residenza di
Mater Magistrae usciva puzza, papa Francesco rimase un istante come di stucco. Poi,
ripresosi, disse: «Andiamo». E si avviarono
verso il lussuoso palazzo residenziale di uno
dei papi più grandi della storia. E arrivati che
furono dinanzi alla porta, papa Francesco si
fermò e si raccolse in preghiera, dietro di lui il
seguito; poi, deciso, eclamò a gran voce, imperioso: «Ratzinguer, Giuseppe, vieni fuori». Ed
allora si vide Ratzingher che usciva dai suoi
mutandoni e venir fuori radiante con la veste
bianca di Pontefice. Venti secoli dopo che Gesù
aveva operato le sue resurrezioni, onde tutti
credessero alla sua divinità, ecco che Bergoglio
compiva lo stesso miracolo di Cristo, santo
anche lui, già così predestinato ad esser proclamato tout court santo, non appena fosse salito
nella gloria dei cieli...
Un papa in peccato
Mi fermo qui, anche perché un papa in
peccato mortale non poteva continuare a
permanere nella sua funzione così male
espletata...
Ma Benedetto XVI rinunciò liberamente
al pontificato, com’egli stesso ha affermato, o vi fu costretto?
Certo, non gli fu facile, nè semplice. Fin
da ragazzo aveva sognato di essere papa. E
s’impegnò con tutte le forze pur di riuscirvi. Vi riuscì. Ma se non fossero intervenuti
fattori esterni alla sua volontà, è difficile
pensare ch’egli si sarebbe dimesso...
Certi indizi lasciano infatti intravvedere
che, ripensando a quello che aveva fatto e
a quello che non aveva fatto o potuto fare,
andò maturando in lui la decisione di
abbandonare.
Soprattutto dopo certi fatti oscuri per un
verso, ma determinanti dall’altro per
indurlo al gran rifiuto...
I «rumeurs», le chiacchiere, i pettegolezzi ovviamente aumentano quando papa
Benedetto XVI annuncia le sue dimissioni...
Rimasto praticamente isolato ed abbandonato persino da coloro che aveva beneficiato, papa Rat-zinger è caduto involontaniamente, nonostante la perspicacia,
nella trappola di Satana, che è riuscito a
blandirlo fino a farne un complice dei
pedofili non solo, ma anche a dimenticare
la missionarietà del cristianesimo, la formazione dei sacerdoti nei seminari, dove
proliferavano i peccati/crimini sessuali, a
prescrivere ed esercitare la simonia, a fomentare il culto della personalità; della sua
personalità...
Luigi Castiglione
SALVARSI DAL NULLA
(La perdizione esistenziale
in Georges Bernanos)
Sicché un papa in peccato mortale non
poteva oggi continuare a permanare nella
sua funzione così male espletata...
Concludendo, bisogna purtroppo dire che
papa Ratzinger non s’è dimesso spontaneamente, come ha detto ed è stato ripetuto da
quasi tutti i pappagalli.…
«È stato costretto ad abbandonare. È stato
cacciato via…»
Era in peccato. Peccato di superbia, arroganza, orgoglio; credeva di essere il massimo teologo mai esistito, cercava la teologia
scientifica, come se la teologia fosse una
scienza speculativa e non positiva… Si fece,
per assicurarsi la posterità, e forse anche la
beatificazione, la fondazione Ratzinger; con
il denaro dei diritti d’autore persino come
papa…
Viveva avvolto nel peccato di simonia, e
notoriamente in quello d’omertà, nascondendo tutti i peccati di pedofilia…
Cacciato via dunque da se stesso, dai suoi
peccati e dai suoi più intimi collaboratori, da
coloro stessi che lo circondavano, di cui si
era circondato, che lo consigliavano male di
proposito o per imperizia...
Checché si dica, la sua capitolazione non
fu dunque una scelta ma una costrizione...
Papa Ratziner, era caduto involontaniamente, nonostante la perspicacia, nella trappola di Satana, che è riuscito a blandirlo fino
a farne un complice dei pedofili non solo, ma
anche a dimenticare la missionarietà del cristianesimo, la formazione dei sacerdoti nei
seminari, dove proliferavano i peccati sessuali, fino a diventare un simon
Occorre perciò concludere ch’egli sia stato
cacciato via, costretto a dimettersi, a lasciare
il pontificato, costretto anzitutto da se stesso,
dai suoi peccati, dalla sua coscienza, dai suoi
rimorsi, e poi dai suoi avversari e dai suoi
oppositori, da certi cardinali italiani che
aspiravano a sostituirlo (pensiamo a Scola, a
Bertone, a Bagnasco), e persino dai suoi più
diretti collaboratori...
E quando un papa si dimette, qualunque ne
siano la causa o le modalità, cessa di esser
papa. E non c’è più un papa emerito, ma un
papa morto. Un papa che non esiste più, un
papa che deve scomparire, dismettere la
veste bianca e indossare il saio dei penitenti.
Non dev’esser più né compiaciuto, né
applaudito, né riverito.
In fondo un papa che si dimette è un papa
traditore. Traditore di Cristo e traditore della
cristianità...
EDIZIONI LOGOS
Un invito a leggere (o rileggere), a
meditare (o rimeditare), a transustanziare Bernanos in noi, ecco quel
che vogliono essere i pensieri in libertà di queste pagine nelle quali
cerco di coglierne la «fedeltà senza
conformismi», convinto come lui che
«non si può realmente servire (nel
senso tradizionale di questa stupenda parola) se non si mantiene un'assoluta indipendenza di giudizio di
fronte a ciò che si vuol servire».
...pensieri in libertà, dei quali i
puntini di sospensione dicono che,
— precipitino dall’alto ο ascendano
dal basso in un’altalena sospesa nel
cielo — non hanno principio e non
hanno fine, sia perché il principio,
per essere principio, esige una fine,
sia perché affonda le radici in terre
appunto non dette, ο non volute
dire; e la fine non è mai fine, perché
nulla può fi-nire, aver fine, avere una
fine, se non ciò ο colui che, sponte
sua, non sprofondi le radici nell’azzurro infinito dei cieli ο non s’annulli
nelle torbide acque e simboliche del
«minuscolo stagno solitario» di
Vauroux, dove Mouchette, la giumenta di papà Ménétrier in cima al
pendìo, si lasciò scivolare «finché
non sentì, lungo le gambe e al fianco, il doce morso dell’acqua fredda
e, infine, la vita sfuggirle, mentre alle
nari le saliva odor di tomba...»
Luigi Castiglione, Salvarsi dal
nulla (La perdizione esistenziale
in Georges Bernanos), eBooks
Logos, III Ed, pagine 160, € 16.
EBOOKS LOGOS
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
I TRIONFI
di Francesco Petrarca

Riproduzione in facsimile del Manoscritto Cod. 2581 (Les Triumphes de
Petrarque) conservato presso la Osterreichische Nationalbibliothek
(Biblioteca Nazionale Austriaca – Vienna)
Testo in francese - commento di Bernardo Glicino
Tiratura limitata e numerata di 499 esemplari in numeri arabi di cui 20 FC e
299 esemplari in numeri romani
Riproduzione in facsimile fedele all’originale in ogni particolare
1 Volume di grande formato di cm 32,5X21 - 590 pagine
86 grandi miniature tutte inserite in eleganti cornici dorate Oltre 1.800 capilettera dorati
Coperta in pelle pieno fiore a concia vegetale
Legatura artigianale con cucitura eseguita con ago e filo di canapa - Applicazione manuale del colore oro in due tipologie: in lamina nei capilettera e in polvere nelle miniature - Elegante cofanetto
- Dedica personalizzata trascritta da calligrafo - Volume di
Commentario con la Prefazione dell’ Ambasciatore d’Austria in
Italia Christian B.M. Berlakovits - Pagine totali: 590 - Richiedi
informazioni su questo prodotto
15
16
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
eBooks Logos
IN PRIMO PIANO
Il Codice di diritto canonico (canone 332,
§ 2) dice semplicemente: «Si contingat ut
Romanus Pontifex muneri suo renuntiet, ad
validitatem requiritur ut renuntiatio libere
fiat et rite manifestetur, non vero ut a quopiam acceptetur» (Se il Ro-mano Pontefice
rinunciasse al suo ufficio, si richiede per la
validità che la rinuncia sia fatta liberamente
e che venga debitamente palesata, non però
che sia accettata da qualcuno»)X
Il papa che si dimette è un papa che non
esiste più, e come tale deve restarex.
Nessuna legge lo fa permanere papa sia pure
emerito, che si dice: a) «di chi conserva il
grado, le prerogative e talvolta lo stipendio
del proprio ufficio pur non esercitandone più
le funzioni: es. consigliere emerito; e b) di
una persona, d’un personaggio: «egregio»,
«illustre», anche con valore ironico e scherzoso: «un emerito scienziato»; «un emerito
briccone»...
Primo errore di Bergoglio
«I proscritti che errano oggi attraverso il mondo, e che non
trovano asilo in nessun luogo, con il pretesto che il loro passaporto non sia in regola, permettono di ben prevedere i nuovi
metodi mediante i quali sarà nel futuro attuata la lotta per la
vita. si può peccare per azione e per omissione; è ugualmente
facile sterminare con l’azione e con l’omissione. L’eccessiva ricchezza ha fatto diventar folli le patrie. La miseria le farà diventar feroci. Lo svolgimento degli effetti e delle cause potrà ormai
essere arrestato soltanto con un altro miracolo, simile a quello
che fu annunciato, venti secoli fa, da un angelo ad alcuni pastori. Il fronte della cristianità è stato rotto, non mi stancherò di
scriverlo, la sconfitta delle coscienze è un fatto smisurato, dalle
conseguenze incalcolabili. Nessuno sembra dubitarne, i pastori
contano le loro pecore e si rassicurano pensando che il loro
numero non sia diminuito come prevedevano i profeti di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi, intollerabili, non è stata
mantenuta, i cristiani hanno agito ciascuno per sé... L’umanità
riscattata, resa partecipe della divinità come c’insegna la liturgia della messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene importa
ai Farisei dal momento che hanno pagato la decima e rispettato
il sabato?»
Georges Bernanos, Il cammino di Cruz das Almas, A
cura di Luigi Castiglione, pagine 176, € 18;
Ed ha dunque sbagliato papa Bergoglio ad
accettare, – com’egli stesso ha detto il 13
giugno incontrando la Segreteria del sinodo
dei vescovi – di collaborare ad un aborto di
enciclica iniziata da un papa morto: «Adesso
deve uscire l’enciclica a quattro mani, dicono: l’ha cominciata papa Be-nedetto, lui l’ha
consegnata a me. È un documento forte.
Anche io dirò lì, ho ricevuto questo, un grande lavoro, l’ha fatto lui».
Oppure, no. Non ha sbagliato. Perché,
forse con uno stratagemma squisitamente
gesuitico, egli l’ha accontentato come si fa
con i bambini o con i rimbambiti, oppure
mettendolo, portandolo a braccetto fuori
scena, fuori campo, come fanno i giocatori
quando mettono fuori campo un pallone, un
vecchio pallone, un pallone in via di sgonfiamento.
Senza fargliene accorgere, come una
mamma che, dondolando dolcemenete nelle
braccia il proprio figlioletto, pian piano lo
ficca sotto il lenzuolo della culla, e l’addormenta.
O come fa un infermiere che stende anzitempo, per sbadataggine o per pietà, sull’inconsapevole moribondo il sudario della
morte...
Luigi Castiglione°
* Il brano è ripreso dal suo recente libro, La chiesa
di papa Francesco.
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
La piaga
della droga
La piaga della droga, che
colpisce soprattutto i giovanì, rischia di mettere in
pericolo l'esistenza della
prossima generazione.
Combatterla è lo scopo di
questo volume che, avvalendosi di un originale metodo
d'indagine, offre un'esatta
diagnosi di quello che si
può ormai chiamare il "male
del secolo". Nel contempo
dà anche un volto ben preciso alla "multinazionale
della droga", di cui disvela i
centri di produzione, il controllo del mercato, le banche
che ne gestiscono gli enormi proventi, i collegamenti
con il crimine organizzato,
la corruzione delle forze
politiche che ne reclamano
la liberalizzazione, le istituzioni che ne elaborano la
cultura...
Droga S.p.A. (La guerra
dell'oppio)
K. KALIMTGIS, D. GOLDMAN, J. STEINBERG
Droga S.p.A. (La guerra dell’oppio)
Pagine 446, 76 foto, 10 tavole prospettiche, € 26
edizioni logos
17
18
ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
PERISCOPIO
L'ANTIDOTO
DI MERCURIO
La «civil conversazione»
tra Rinascimento ed età
moderna
A cura di Nicola Panichi
Walter Tega
TRADIZIONE
E RIVOLUZIONE
Scienza e potere in
Francia (1815-1840)
Micky White
ANTONIO VIVALDI: A
LIFE IN DOCUMENTS
(with Cd-Rom)
Lingua quo vadis? Nel progetto erasmiano
della pace universale, la lingua, che è sempre
sermo ed ethos, diviene l’omerica arma di
Achille che ferisce e sana. Se la parola, per
sua natura anfibia, reclama disciplinamento
etico, il cum versari, lo stare insieme, esige
un linguaggio civile, aspetto su cui aveva
indugiato a lungo Guazzo con la sua morale
del quotidiano, della etichetta intesa come
piccola etica del qui e ora, e non dei grandi
sistemi dell’Etica, astratta e irraggiungibile.
La fine della Restaurazione e gli approdi della Rivoluzione del 1830 lasciarono in eredità alla Francia una società
‘ridotta in polvere’. Nel dibattito sui
possibili fattori di rinascita civile
assunse grande rilievo il ruolo
riconosciuto a riviste e enciclopedie
nella diffusione della conoscenza, vista
come un mezzo di promozione democratica. Walter Tega analizza in questo
saggio il punto di vista dei principali
intellettuali dell’epoca sul rapporto tra
scienza e politica.
La nuova biografia di Antonio Vivaldi
scritta da Micky White, strutturata
come una serie cronologica di documenti originali e corredata di copiose
annotazioni, è la prima su questo compositore che adotta tale me-todologia.
Questo lavoro delinea la figura del
compositore con grande chiarezza, nel
suo ambiente musica-le, familiare,
religioso e sociale, e ci fornisce un
accurato quadro della sua personalità e
della sua vita quotidiana. Il volume è
corredato da un CD-ROM con le
fotoriproduzioni di tutti i documenti
originali.
Studi e testi, vol. 49, 2013, cm 17 x 24,
VIII-324 pp.
Pansophia - Testi e studi sulla
modernità, vol. 11, 2013, cm 17x 24,
x-348 pp. con 14 figg. n.t
Fondazione Giorgio Cini - Studi
di musica veneta - Quaderni vivaldiani, vol. 17, 2013, cm 17 x 24, xviii318 pp. con CD allegato.
OLSCHKI EDITORE / Novità
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
19
IN PRIMO PIANO
Recentemente sono stati realizzati due
docufilm su Foà: nel 2007 Almeno io Fo... à'
di Alan Bacchelli e Lorenzo degl'Innocenti,
che ha vinto il Premio Imaie 2008. Nel 2011
'Io sono il teatro. Arnoldo Foà raccontato da
Foà' di Cosimo Damiano Damato, presentato
alla scorsa edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
Innumerevoli le partecipazioni di Foà nei
più importanti sceneggiati televisivi della
Rai, grazie ai quali è diventato uno dei primi
divi della tv: da Piccole donne fino a
Ricomincio da me, passando per Capitan
Fracassa, Le mie prigioni, Le cinque giornate di Milano, 'La freccia nera, L'isola del
tesoro, Il giornalino di Gian Burrasca,
David Copperfield, I racconti del maresciallo, I racconti di padre Brown, Nostromo
'Fine secolo e Il Papa buono.
Foà inoltre è stato anche uno dei più
importanti doppiatori, dando voce a colleghi
come Anthony Quinn, Kirk Douglas, John
Wayne, Peter Ustinov, Toshiro Mifune e tanti
altri. Celebri infine le sue letture poetiche,
alcune delle quali hanno avuto il merito di
divulgare opere di autori stranieri, soprattutto
di lingua spagnola, poco conosciuti in Italia
come Garcia Lorca e Pablo Neruda.
Con le Edizioni Logos pubblicò Prediche
di san Bernardino per una serata.
Massimo Ubaldi
SALVATORE CUFFARO
(da pagina 19)
all'associazione nazionale ciechi. Che giustizia è questa? Che nazione è l'Italia», dice
Silvio Cuffaro. «La storia giudiziaria di Totò
Cuffaro - continua Silvio Cuffaro - è stata
costellata di ombre e di strani accadimenti
che hanno permesso una condanna in
Cassazione profondamente ingiusta. Come
può collaborare con la giustizia chi non ha
mai avuto nessun contatto con affiliati o
sodali dell'associazione mafiosa così come
da verbali processuali di Salvatore Aragona,
coimputato e ora pentito?».
«È davvero lunga la serie di fatti - conclude - che mi portano a pensare che in
Italia appartenere ad una certa classe politica non consenta di avere giustizia.
Nonostante tutto sono certo che mio fratello
avrà la forza di andare avanti con la stessa
dignità che lo ha sempre contraddistinto e
che un giorno la verità trionferà sulle bugie e
su una falsa verità processuale».
LA FIERA
LIBRARIA
LA FIERA
PERMANENTE
DEI LIBRI
LA FIERA
PERMANENTE
DEI LIBRI
20
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
BIBLIOTECA
UNIVERSALE
CRISTIANA
DIRETTA DA LUIGI
CASTIGLIONE
I MIGLIORI AUTORI
I PROBLEMI DI ATTUALITÀ
I GRANDI LIBRI
DEL CRISTIANESIMO
Le EDIZIONI LOGOS celebrano
la pubblicazione nellaBUC del 100°
volume della prima serie.
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
21
IN PRIMO PIANO
PONZIO PILATO
Storia di un mito
A cura di Giacomo Jori
I contributi raccolti nel volume
sono dedicati alle riscritture di
quel mito di Ponzio Pilato che,
dalle origini del Cristianesimo al
nostro tempo, attraversa – come
ha mostrato Arturo Graf – i secoli
e la geografia d’Europa. Nel
nesso fecondo di storia e letteratura religiosa, tra libri canonici e
libri apocrifi, appare la necessità
di una leggenda associata a un
versetto, a una domanda: «Quid
est veritas?», cui nei secoli
risponde l’evidenza: «Ecce
homo».
Biblioteca della «Rivista di storia e letteratura religiosa» - Studi,
vol. 26, 2013, cm 17 x 24, xiv-246
pp. con 12 tavv. f.t. a colori.
Roberto Angeloni
UNITY AND CONTINUITY
in Niels Bohr's Philosophy
of Physics
Quale rapporto intercorre tra
scienza e metafisica? Quale
importanza hanno il vissuto e la
formazione dello scienziato sulle
sue scoperte? Sono questi i quesiti
da cui muove l’autore per fare
luce su alcuni degli aspetti concettuali più controversi dell’interpretazione della Meccanica
Quantistica di Niels Bohr.
L’autore si cimenta nel non facile
tentativo di tracciare il percorso
creativo compiuto dallo scienziato
Danese, attraverso un’approfondita analisi epistemologica e una
minuziosa ricostruzione storiografica.
Serge Briffaud - Olivier
Damée et al.
ChANTILLY AU
TEMPS DE LE NOTRE
Un paysage en projet
Fruit de la collaboration de deux
historiens et d’un paysagiste, ce livre
présente les résultats de l’analyse
lettres
de
demi-millier
d’un
échangées entre les protagonistes de
la réalisation des jardins de Chantilly
au temps de Le Nôtre. C’est le
chantier lui-même et le fonctionnement de la communauté humaine
durablement soudée autour du projet,
qui sont ici mis en lumière. L’image
que l’on se fait des grands jardins
classiques en sort largement transformée et enrichie.
Giardini e paesaggio, vol.
38, 2013, cm 17 x 24, xii-224
pp. con 43 figg. n.t. Rilegato.
Biblioteca di «Nuncius», vol. 72
2013, cm 17 x 24, xii-
EDITRICE OLSCHKI / Novità
22
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
NOVITÀ eBooks LOGOS
LUIGI CASTIGLIONE
UN CUORE
GRANDE COSÌ
Digressioni verghiane
LUIGI CASTIGLIONE
UN CUORE
GRANDE COSÌ
Digressioni verghiane
LO SCRITTORE CHE NARRA
SE STESSO IN PAGINE
CHE SORPRENDERANNO
contenuti:
UN VESTITO PER LILLI
DON GESUALDO VINCERÀ
LE DONNE CANTO, E L’AMORE
RELIGIOSITÀ DI VERGA
in appendice:
Storie della corrispondenza
più controversa della storia
Le perifrasi di Pirandello
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO

LA FIERA
LIBRARIA
unico «luogo d’incontro»
permanente degli Editori
e della cultura europea
e iberoamericana
***
L’unica rivista
che facilita gli scambi
delle novità librarie
in tutto il mondo
Les livres, les idées, la culture
des pays de langue allemande,
anglaise, espagnole, française, italienne, portugaise...
I libri, le idee, la cultura dei paesi
di lingua francese, inglese, italiana,
portoghese, spagnola, tede-sca...
Los libros, las ideas, la cultura de
los paises de lengua alemana,
española, fancesa, inglesa, itali-ana,
portuguesa...
23
24
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
I nuovi eBooks della Logos
San Bonaventura
Silvio Botero Giraldo
Le sei ali
del serafino
La coppia umana
tra idealità e realt
Pagine 126, €10
Pagine 176, €18
Il pensare di Bonaventura è sempre un pensare
«biblico», la sua espressione tende sempre a riprendere le parole della Scrittura, inserendole con singolare naturalezza nel contesto del suo discorso.
Ciò però non significa che ci sia mai in Lui un
incriteriato fideismo; anzi, seguendo la Bibbia egli
tende ad assimilare alla vita dell'Essere, cercando
agostinia-namente di intendete, nella partecipazione della Luce divina, il senso profondo della
vita come dono, al fine di partecipare più intensamente di Dio. In questo medesimo senso
Bonaventura propone la lettura dell'opuscolo Le sei
ali del Serafino. Sei sono le ali dei Serafini, delle
più alte creature angeliche che, secondo Isaia (6,1
ss.), stanno direttamente innanzi a Dio.
Bonaventura intende che come il Serafino ha sei
ali, con il prelato, colui che ha la gravissima
responsabilità non solo della sua personale salvezza, ma anche della vita di coloro che gli sono affidati e che deve in nome di Dio liberare dal peccato
per renderli operai nella messe divina, debba avere
sei virtù fondamentali. Tali sei virtù sono : 1) lo
zelo della giustizia; 2) la religiosa pietà; 3) la
pazienza; 4) una vita esemplare; 5) l'acutezza e la
sensatezza nelle diverse situazioni della vita; 6) la
devozione vers o Dio.
L’essenza del sacramento del matrimonio non è l’unione legale tra un uomo e
una donna per una inseparabile comunanza di vita, come finora s’era andato
sostenendo, bensì il reciproco amore tra i
coniugi. Il farsi l’uno carne dell’altro, il
divenire una sola carne, come se fossero
un unico essente. E un teologo gesuita,
già negli anni trenta del passato secolo,
l’aveva scritto: « ...quando tra un uomo e
una donna c’è il vincolo dell’amore allora
il matrimonio c’è»; e Giovanni Paolo II,
nella sua prima enciclica, l’aveva ribadito:
«L’uomo non può vivere senza amare; la
sua vita sarebbe priva di senso, se non
fosse riamato, se non sperimentasse
l’amore». Sicchè il sacramento finisce
quando l’amore muore... In sostanza è
questa la tesi sostenuta dal Botero che,
basandosi anche su recenti sentenze
rotali, non fa altro in questo suo nuovo
magistrale libro che ripercorrere l’iter del
sacramento matrimoniale dal punto di
vista storico, morale, giuridico.
Georges Bernanos Léon Bloy
Il Cammino
Nelle tenebre
Introduzione di Vittorio di Giacomo
di Cruz das Almas
Pagine 160, € 16
A cura di L;.Castiglione
Pagine 176, €18
«I proscritti che errano oggi attraverso il mondo,
e che non trovano asilo in nessun luogo, con il
pretesto che il loro passaporto non sia in regola, permettono di ben prevedere i nuovi metodi mediante i
quali sarà nel futuro attuata la lotta per la vita. si può
peccare per azione e per omissione; è ugualmente
facile sterminare con l’azione e con l’omissione.
L’eccessiva ricchezza ha fatto diventar folli le patrie.
La miseria le farà diven- tar feroci. Lo svolgimento
degli effetti e delle cause potrà ormai essere arrestato
soltanto con un altro mira- colo, simile a quello che
fu annunciato, venti secoli fa, da un angelo ad alcuni
pastori. Il fronte della cristianità è stato rotto, non mi
stancherò di scriverlo, la sconfitta delle coscienze è
un fatto smisurato, dalle conseguenze incalcolabili.
nessuno sembra dubitarne, i pastori con- tano le loro
pecore e si rassicurano pensando che il loro numero
non sia diminuito come prevedevano i profeti di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi,
intollerabili, non è stata mantenuta, i cristiani hanno
agito ciascuno per sé... L’umanità riscattata, resa
partecipe della divinità come c’insegna la liturgia
della messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene
importa ai Farisei dal momento che hanno pagato la
decima e rispettato il sabato?»
Ecco la filosofia del Bloy. È la filosofia della
Bibbia, dei mistici, delle anime semplicemente e
profondamente religiose; la filosofia che gravita
intorno ai due fatti fondamentali della storia religiosa dell’ umanità: la Caduta dell’ uomo, esiliato
in terra, il cui metaforico sonno è attraversato
dalle immagini semicancel- late del perduto Eden;
e la Redenzione, monologo divino nella storia
umana, che fa del sublime Crocifisso il centro ed
il lume della vita. Intorno a questi due ele- menti,
si inseriscono motivi di colore mistico, come la
dottrina giovannea del tralcio e della vite, il paolino «Unus estis in Christo» (Gal., 3, 28), cioè degli
uomi- ni membra sostanziali del corpo mistico di
Gesù; mo-tivi di tendenza mistica con sviluppi pratici,
come la dottrina della Comunione dei Santi, chiamante
all’ inte- grale corresponsabilità degli atti umani; motivi
infine schiettamente etici come quello della libertà. La
libertà («questo dono prodigioso, inqualificabile, con
cui ci è dato di vincere il Padre, il Figlio e lo Spirito
Santo, di uccidere il Verbo incar- nato... etc.) è per il
Bloy il dono divino che più di ogni altro conferisce dignità all’uomo, ma al (tem-po stesso il più ter- rificante,
perchè solo in forza della lib- ertà fu possibile crocifiggere il Salvatore — come è possibile ora continuare ad
offende
A.D. Sertillanges
Preghiera
e musica
Pagine 126, €10
La preghiera è musicale per natura;
come ogni parola che si esalta, essa va
incontro al canto. «La parola è un suono
in cui è pri-gioniero il canto» dice Grétry.
Vi è prigio-niero come la statua nel
marmo, sotto le mani di Michelangelo;
ma per scioglierla basta un lieve accrescimento di vita, perchè qui lo scultore è a
casa sua.
La parola esprime un pensiero; ed in se
stessa una parola non è una musica; ma a
questo pensiero è sempre legato uno stato
d’animo, un alone di fantasia, un gioco di
fantasmi dalle tendenze dinamiche, di cui
ritmo e melodia sono la legge, per quanto
poco esso si acceleri.
«La musica prolunga gli effetti dell’anima», dice il De arte musicae, attribuito
(del resto a torto) a san Tomaso d’Aquino.
«Il canto è l’espressione eroica della
parola», dice Carlyle.
Charles Péguy
La nostra giovinezza
A cura di Massimo Ubaldi
Pagine 176, € 18
Notre jeunesse è comunemente posta
fra i capolavori della prosa di Péguy. È
una parola difficile questa nel caso di
Péguy, che il «capolavoro» in realtà non
lo scrisse mai (ed è una delle ragioni per
cui la sua fama non oltrepassò determinati ambienti), ma certo essa è una delle
opere sue più salde, per fedeltà a un
tema cen- trale e per costanza di ispirazione. Mentre possiede alcune fra le
pagine bellissime di Péguy, va relativamente immune da quelle dispersioni e
quei ristagni che pesano sovente sulla
sua opera, raggiun- gendo così una sua
completezza, che per- mette di presentarla, in qualche modo, come esemplare....
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
25
IN PRIMO PIANO
LA PASSIONE NARRATIVA
Wilkie Collins,
il bello dal brutto
Wilkie Collins nasce a Londra il
giorno 8 gennaio 1824, figlio primogenito del pittore paesaggista William
Collins. All'età di tredici anni si
trasferisce con la famiglia in Italia e
vi rimane per circa due anni. La sua
passione per la narrativa viene stimolata ancora di più dalla sua esperienza
in collegio. Comin-cia a scrivere storie di fantasia per evadere dall'oppressione di un bullo che, come lui
stesso dice, risveglia il suo potenziale
creativo. Wilkie purtroppo è una
facile vittima degli scherzi e dello
scherno dei suo i compagni, in quanto
sin dalla nascita è perseguitato da un
aspetto non piacevole e quasi
deforme: è, infatti, molto basso, ma
con torace e testa sproporzionati e
mani e piedi particolarmente piccoli.
Il padre, nonostante le inclinazioni
artistiche del figlio, vuole avviarlo ad
una carriera nell'avvocatura o nel
commercio del tè. Per un breve periodo lavora come apprendista presso
dei mercanti di tè, e definisce l'apprendistato mercantile una vera e propria prigionia che alimenta il suo irremovibile desiderio di diventare uno
scrittore. Nonostante gli scontri con il
padre, di cui mal sopporta la rigidità
soprattutto religiosa, finisce per studiare legge senza però mai praticare
la professione di avvocato. La
conoscenza della legge gli sarà
comunque utile per la sua attività di
scrittore: gli avvocati saranno gli
assoluti protagonisti di molti dei suoi
romanzi. Il primo libro che scrive e
pubblica nel 1848 è proprio una
biografia paterna.
Uno degli incontri più importanti
della vita del giovane aspirante scrittore è quello, nel 1851, con Charles
Dickens, di cui diviene e resta per
tutta la vita non solo amico, ma
anche compagno di viaggi: i due
vagabondano insieme nei quartieri
più dimenticati di Londra e Parigi.
Collabora per cinque anni alle riviste dickensiane «Household
Words» e «All the year Round» e lo
stesso Dickens ne loda la laboriosità e la dedizione. A legare i due
scrittori è anche la passione
comune per il teatro: Charles
Dickens, infatti, recita in ben due
melodrammi scritti dal suo fraterno
amico e collega.
Per tutta la vita lo sfortunato
scrittore soffre di gotta, di dolori
reumatici e di seri problemi agli
occhi. Per alleviare i dolori di cui è
vittima, gli viene prescritto dell'oppio a scopo terapeutico. Ma ben
presto, Collins ne diventa dipendente: dipendenza che durerà per
tutta la sua vita con frequenti
momenti di vero e proprio eccesso.
Wilkie Collins raggiunge la
popolarità nel 1860 con il romanzo
La donna in bianco. Il romanzo,
pubblicato secondo la tradizione
dell'epoca a puntate, inaugura il
genere dei romanzi gialli e tratta di
uno scambio di persona incentrato
sulla somiglianza tra le due protagoniste femminili. Una delle due è la
folle Anne Catherick, che il protagonista del romanzo incontra di
notte in un parco londinese completamente vestita di bianco. Ad ispirare lo scrittore è l'incontro reale
nel 1858 nel Rengent's Park di
Londra con una donna fantasma
completamente avvolta in una
veste bianca. La fugace apparizione
lo affascina e incuriosisce a tal
punto da indurlo a seguirla. La
donna è fuggita da una villa del parco
dove viene tenuta prigioniera e curata
con le pratiche me-diche del mesmerismo, mai riconosciute dalla medicina
ufficiale. La donna è Ca-roline Graves,
una vedova con una giovane figlia.
Wilkie e Caroline intrecciano una
relazione che durerà trent'anni, senza
però mai sposarsi. La loro relazione non
si interrompe mai nonostante lo scrittore
sposi, con un falso nome, la cameriera
diciannovenne di sua madre, dalla quale
ha tre figli, tutti battezzati con il finto
nome dei due coniugi. Caroline stessa si
risposa ma vive con il nuovo marito solo
per tre anni per poi ritornare a vivere
definitivamente con Wilkie Collins, il
quale continuerà a condurre fino alla
morte una sorta di doppia vita.
Il successo di "La donna in bianco"
non rimane isolato, ricevono una
favorevolissima accoglienza anche i
successivi numerosi romanzi. Tra questi
i più noti sono: Armadale (1866) La
pietra di luna (1868). È quest'ultimo
romanzo ad essere considerato il padre
delle detective fiction come afferma lo
scrittore T.S. Eliot. Il romanzo viene
pubblicato a puntate, e, ad ogni nuovo
numero della rivista, un pubblico sempre più ansioso attende di seguire le
indagini per scoprire chi abbia rubato il
prezioso diamante indiano che dà il titolo all'opera, e che è oggetto di una terribile maledizione. Nonostante la malattia, Collins è uno scrittore molto prolifico negli anni successivi continua a scri-
26
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
vere sia romanzi che racconti. Tra i
romanzi: La legge e la signora (1875),
Uomo e donna (1870), La figlia di
Jezebel (1880).
A partire dal 1880 la salute dello
scrittore peggiora sempre di più. Nel
1889 a seguito di un incidente in carrozza comincia a soffrire anche di
problemi polmonari; Wilkie Collins
muore a Londra il 23 settembre 1889
all'età di 65 anni.
Carlo Indurin
La Maschera
e la grazia
L’unica collana
che ospita i capolavori
del teatro cristiano
1. hENRI GhÉON
La maschera e la grazia
II ed. - eBook
2. DIEGO FABBRI
Incontro al Parco delle Terme
3. ThIERRY MAULNIER
Giovanna e i giudici
4. PAUL CLAUDEL
Giovanna d’Arco al rogo
Testo originale a fronte
5. JACQUES COPEAU
Il Poverello di Assisi
6. ARNOLDO FOÀ
Prediche di san Bernardino
per una serata
7-9. ITALO ALIGhIERO ChIUSANO
Le notti dell Verna - Il sacrilegio - Kolbe
10. EMMET LAVERY
La prima legione
II ed. - eBook
11-13. LUIGI SANTUCCI
Ramón il Mercedario - Agostino d’Ippona
- Il cuscino di legno
(continua a pagina 30)
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
27
IN PRIMO PIANO
Robert Musil
Il redentore
Ambrogio e la
liturgia
a cura di Raffaele Passarella
Dalla sterminata mole
di stesure e
varianti dell'Uomo senza qualitàWalter Fanta
– probabilmente il più
autorevole
conoscitore
delle carte di
Musil – propone per la prima volta
un testo inedito, databile al 192122, che costituisce una delle
redazioni preliminari del romanzo
e colpisce per la sua immediata e
bruciante freschezza narrativa. In
questa breve versione, il cui protagonista ha l'emblematico nome di
Anders (e non ancora quello definitivo di Ulrich), il lettore troverà in
una nuova combinazione e in una
diversa prospettiva figure e situazioni dell'opera pubblicata in vita
da Musil, ma anche scene poi cassate per la loro cruda violenza.
Tutto ciò che nell'Uomo senza
qualità appare sublimato dalla riflessione e dall'ironia, nel Redentore
è ancora anarchica fantasia sovversiva.
Robert Musil, Il redentore, a
cura di Walter Fanta, traduzione di Ada Vigliani, introduzione di Luigi Reitani, Marsilio, pp. 280, € 18.
Fondata
nel 2004 dal
Cardinale
Dionigi Tettamanzi
l’Accademia di santo
Ambrogio
nacque per
raccogliere
intorno alla
Biblioteca
Ambrosiana di Milano studiosi e
docenti universitari di ambito milanese, italiano e straniero, che si occupassero del vescovo Ambrogio e
del suo contesto storico-culturale.
Con la sua costituzione si compiva
un desiderio espresso già nel 1975
dal Cardinale Giovanni Colombo,
che auspicava la creazione di un
centro di studio consacrato alle figure dei Santi Ambrogio e Carlo:
desiderio realizzatosi solo parzialmente con la costituzione (1976)
dell’Accademia di San Carlo,
“sorella maggiore” del neonato
sodalizio.
L’Accademia nacque vedendo la
felice convergenza di studiosi
appartenenti alle più prestigiose istituzioni accademiche e culturali
milanesi (Biblioteca Ambrosiana,
Università degli Studi, Università
Cattolica, Facoltà Teologica, Seminario Arcivescovile), ai quali si aggiunsero cultori di scienze storiche,
teologiche e patristiche provenienti
da tutta Italia, dall’Europa e dagli
Stati Uniti.
Un particolare legame di amicizia
e collaborazione unisce l’Accademia al Monastero delle Romite dell’ordine di Sant’Ambrogio ad nemus, al Sacro Monte di Varese. Dopo lunga progettazione, il 20 marzo
2008 il Cardinale Dionigi Tettamanzi fondò la nuova Accademia
Ambrosiana, destinata a raccogliere l’eredità scientifica delle
due preesistenti Accademie attive
presso l’Ambrosiana (Accademia
di San Carlo e Accademia di
Sant’Ambrogio) e allargatasi
ormai ad altri ambiti della cultura,
come la slavistica, l’italianistica,
gli studi greci e latini, il vicino e
l’estremo Oriente.
A partire dalla sua vocazione
radicata nella città di Milano, ma
aperta a una dimensione cosmopolita, la Classe di Studi
Ambrosiani dell’Accademia Ambrosiana si propone come luogo
di promozione e riferimento per
gli studi ambrosiani, intesi in
un’accezione ampia che comprende la patristica, la letteratura,
la storia civile ed ecclesiastica,
l’archeologia, la teologia, la liturgia e ogni altra disciplina che
possa contribuire a meglio
conoscere e valorizzare l’epoca e
la personalità del vescovo Ambrogio.
Nelle finalità della Classe di
Studi Ambrosiani rientrano due
tipi di attività: quelle di alta divulgazione e quelle a carattere scientifico, tra cui troviamo giornate di
studio e conferenze, e soprattutto
- dal 2005 — la celebrazione
annuale di un Dies Academicus
che vede l’investitura dei nuovi
membri e una giornata di studio
aperta al pubblico, nella quale si
coniugano l’offerta di una panoramica sugli studi recenti, l’approfondimento di un tema specifico e la visita archeologica a un
monumento di epoca e interesse
ambrosiani.
L’attività della Classe trova il
proprio sbocco editoriale nella
Collana “Studia Ambrosiana”.
Collana: Accademia Ambrosiana Studia ambrosiana (6),
Argomento: Letteratura – Atti
di convegni, 2012, pagine 256,
€25.00;
28
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
La «trilogia dell’effimero»
di Luigi Castiglione
Luigi Castiglione
Clinton, le pene
Luigi Castiglione
Diana, la favola
Luigi Castiglione
Il Piccolo dittatore
(Clonare Starr)
(In nome di Sua Maestà)
(Berlusconi, atto primo)
Pagine 254, € 18
Pagine 256, € 18
Pagine 290, € 23
Romanzo o storia romanzata,
affabulazione, oppure semplice
«divertissement»?
Forse una favola in cui, come
l’autore scrive, «l'ironia, il sarcasmo, il dileggio, il sogghigno,
il cachinno, lo sberleffo, lo scherno, la derisione, l’irrisione, la
parodia, la risata non son che
l’altra faccia della tristezza» in
un mondo in cui «si vive tra
vigliacchi e lestofanti, tra venduti e depravati, perversi e pervertiti, infetti ed appestati...»
Cos'è alla fin fine una favola se non
una narrazione in cui parlano ed operano anche animali ed esseri inanimati
ed immaginari sempre (fate, gnomi,
streghe ed alberi, serpenti e rane e
fiori...) con lo scopo di trarne una
morale, ο la rappresentazione scenica,
oppure l'intreccio d'un dramma ο d'un
poema, e l'illusione altresì, il dramma
creato dalla vita? È la favola di queste
pagine, che non configurano una
biografia, ma soltanto brandelli di
carne d'una vita che, volendo viversi in
tutte le implicanze, non lo fu che nell'immagine falsata e latente, fugace,
nell'apparenza ingannevole, nel rincorrere l'effimero, l'inconsistenza, la futilità, la debilità dell'essere, ove il nulla
profonde ha le radici...
La triste, breve favola in cui una
principessa si muove e muore, nel
dramma d'una vita, tra fiori e rose, tra i
fiori e le rose, e tra le spine...
« ...in quello che doveva essere il
periodo di transizione al bipolarismo
alternativo, si son moltiplicati i partiti
trasversali, i partiti strumentali, i partiti
estraparlamentari (dei magistrati, dei
giornalisti, degli azzeccagarbugli, degli
intellettualoidi, degli imbecilli, degli infami...)
Son in verità caduti falci, martelli,
rose, garofani, biancofiori, querce ed
altro, ma son nati ulivi e margherite e
persino asinelli, e spine, rovi, tanti...
Sicché l’acheronteo tragittatore e dantesco, nella fossa i felini se l’è infine
ritrovati d’ogni parte convenuti...
Come perciò non credere nei vichiani
«corsi e ricorsi storici»? Quel che successe allora contro quest’uomo passionale, coerente, quest’uomo forte, sta
succedendo anche oggi: lo stesso identico copione! Gli stessi cani politici, gli
stessi pupazzi, le stesse marionette (con
altra maschera) aizzati contro il
Governo, e il suo Presidente, qualsiasi
cosa faccia, qualsiasi cosa dica! Gli
stessi scioperi «manovrati»... Le stesse
sceneggiate televisive (uno pro, un altro
contro...)
Chi ne tiene i fili è sempre lo stesso
Puparo internazionale (la preminenza
delle privatizzazioni, il culto del «massimo profitto», la dittatura del mercato...)
Fino all’abuso di potere, alla soppressione dei diritti umani a scopo di rapina
politica, fino all’omicidio... (da «I colori
della tristezza», presentazione...)
www.edilogos.com: leggi in LEGGERE
(Sommario) la voce Luigi Castiglione
[email protected]
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
29
IN PRIMO PIANO
LOGOS / OFFERTA
SPECIALE
La Logos offre eccezionalmente
il «Codice di diritto canonico»
a € 13 anziché a € 26*
Le condizioni di vendita restano quelle usuali
con pagamento anticipato mediante
versamento sul ccp n° 64725005 intestato alle
Edizioni Logos
Via Alatri, 30 - 00171 ROMA (Italia)
* 10 copie, € 100
Contributo spese d’invio, rispettivamente 2/6
CODICE
DI DIRITTO
CANONICO
Testo italiano con le «Interpretzioni autentiche»;
le «Delibere» della Cei; ampio «Indice analitico»...
Beneplacito della Conferenza episcopale italiana
A cura di Luigi Castiglione
Pagine 448, € 26 / 13
«Quest’edizione italiana del Codice di diritto canonico presenta alcune caratteristiche che ci piace mettere in risalto [...] La versione italiana curata da Luigi
Castiglione, è nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’Ueci, ma
anche perché condotta con criteri più moderni (per esempio, uno tra centinaia,
«potestas» è resa con «potere» e non con «podestà» [...] Per tutte queste caratteristiche positive [...] essa merita la più ampia diffusione e utilizzazione da parte
degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della Chiesa
(E.M. Lisi, «La Scala»).
edizioni
logos
30
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
(La maschera e la grazia)
14-16. FRANÇOIS MAURIAC
Asmodeo - Amarsi male
- Il fiume di fuoco
17. CLAUDEL
Il libro di Cristoforo Colombo
in edizionne eBook:
18. MIChEL DE GhELDERODE
La scuola dei buffoni
19. O.V. de L. Milosz
Miguel Mañara
20. GEORGES BERNANOS*
I dialoghi delle carmelitane
21. PAUL CLAUDEL
L’annuncio a Maria
22. CALDERON DE LA BARCA
Il gran teatro del mondo
24. ALBERT CAMUS
Lo stato d’assedio
25. TIRSO DE MOLINA
Il condannato per disperazione
26. LOPE DE VEGA
Fuente Ovejuna
27. MIChEL DE GhELDERODE
Magia rossa - I ciechi - Sire
halewyn
28. PAUL CLAUDEL
Testa d’Oro
29. CALDERON DE LA BARCA
La vita è sogno
30. FRITZ hOChWÄLDER
hotel del commercio
31. Michel DE GhELDERODE
La morte del dottor Faust
32. ALBERT CAMUS
Il malinteso
33. FRITZ hOChWÄLDER
Il sacro esperiemnto
David Gauntlett
La società dei makers
La creatività dal fai da te al Web 2.0
traduzione di Tiziano Bonini, Sara Maestro
prefazione di Stefano Micelli
Chi sono i makers e in che modo le loro
attività contribuiscono a trasformare la
nostra economia e la nostra società?
Cosa lega l’artigianato e il Web 2.0 nel
ventunesimo secolo? Online, così come
nel mondo reale, tutti vogliono lasciare
una traccia di sé. Se in passato la produzione di cultura era però riservata a
una ristretta élite di professionisti, oggi
moltissima gente si dedica al lavoro creativo e condivide sul Web idee, video e
tutto quanto è frutto della creatività.
Stiamo assistendo - sostiene David
Gauntlett - al passaggio da una cultura del «mettiti comodo e ascolta» a una del «fare e creare». I tradizionali modelli educativi e le
forme di intrattenimento come la televisione non convincono più, e
le persone preferiscono fare da sé anche per quanto riguarda
l’istruzione e il divertimento. In un percorso appassionante tra psicologia e politica, filosofia ed economia - in cui le idee di John
Ruskin si collegano ai video di YouTube e quelle di William Morris
all’etica della condivisione al tempo del Web 2.0 e di Wikipedia Gauntlett mostra come questo passaggio sia fondamentale per la
felicità e la sopravvivenza stessa delle nostre società.
www.makingisconnecting.org - Marsilio editori
Maurizio Migliori
Il Disordine ordinato. La filosofia
dialettica di Platone
Vol. I - Dialettica, metafisica e cosmologia
Questa ampia e innovativa ricostruzione
della filosofia di Platone nasce da due
convinzioni di fondo. La prima, di metodo, è che una chiave interpretativa trova
la sua legittimità se riesce a integrare in
un quadro non dogmatico, ma logico e
unitario, i tanti pezzi del puzzle costituito
dai testi platonici. La seconda, di contenuto, è che occorre prendere sul serio
l’indicazione, più volte data da Platone,
che un filosofo scrive nella forma del
“gioco serio”, in modo da spingere il lettore, attraverso provocazioni e sollecitazioni, a pensare. Così il filosofo ateniese ha applicato alla
scrittura la sensibilità maieutica di Socrate: scopo di un maestro è
aiutare l’allievo a “fare filosofia”, non a impararla. Il risultato è una
meravigliosa serie di dialoghi che manifestano in crescendo il “sistema” dell’autore come un filosofare in atto, attraverso materiali di
riflessione e problemi tesi ad attivare il lettore e quasi a costringerlo
a “cercare le risposte”.
Emerge una filosofia dominata dalla dialettica intero-parti, una sorta
di “teoria dei sistemi” di natura metafisica, sorretta però da un’acuta
sensibilità per i limiti dell’essere umano e per i problemi concreti
che bisogna affrontare: un paradigma, quello platonico, articolabile
ai vari livelli della realtà, dalla dimensione empirica fino alle Idee e
ai Principi. - Olschki editore.
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
31
IN PRIMO PIANO
I
SCRITTI DI
GIOVANNI PAOLO II
con i commenti di specialisti
GIOVANNI PAOLO II
Catechesi sull’amoreTesti delle
«catechesi» con i commenti originali di S. Cipriani, P.G. Pesce,
G. Concetti, S. Riva A cura di
Gino Concetti Pagine 240, € 18
Biblioteca universale cristiana
GIOVANNI PAOLO II
Catechesi sulla sessualità
Testi delle "catechesi" con i
commenti di Cipriani,
Concetti, Marinelli, Mercatali,
Nobile, Pesce A cura di Gino Concetti
Pagine 240, € 19 Biblioteca universale cristiana [59]
GIOVANNI PAOLO II GIOVANNI PAOLO II Dio, ricco
Centesimus annus Testo
di misericordia Testo dell’enciclidell’enciclica con i comca con i commenti di Bogliolo,
menti di specialisti Saggio
Concetti, Del Noce, Galot,
introduttivo di Amintore
Manzini, Mariani, Sisti, Spiazzi,
Fanfani
Virgulin, Toniolo A cura di Gino
Pagine 272, € 20 Conccetti Pagine 208, € 18 Biblioteca univerEcclesia [11]
sale cristiana [51]
GIOVANNI PAOLO II
Illavoro umano Testo dell’enciclica con i commenti
diAcquaviva, Anselmi, Ardigò,
Anzani, Anzani Colombo,
Baget Bozzo, Barbiellini
Amidei, Bartoli, Benvenuto,
Biffi, Bocca, Borgomeo, Borroni, Brezzi,
Caniglia, Ciancaglini, E. Colombo, V.
Colombo, De Rita, De Rosa, G. De Rosa,
Fanfani, Foschi, Gorresio, Intini, Lay,
Martini, Merloni, Piccoli, Prodi, Quadri,
Rosati, Russo Jervolino, Scop-pola, Schotte,
Servello, Sorge, Toth) A cura di Vittorio
Leonzio, pagine 208, € 18 Biblioteca universale cristiana [57]
GIOVANNI PAOLO II
Catechesi sul
matrimonioTesti delle
«catechesi» con i commenti originali di S.
Cipriani, P.G. Pesce, G.
Concetti, S. Riva A cura
di Gino Concetti Pagine 240, € 18.
Biblioteca universale cristiana [40]
[40
GIOVANNI PAOLO II
I laici fedeli di Cristo
Testo integrale dell’omonima
«Esortazione apostolica» sulla
vocazione e la missione dei laici
nella Chiesa e nel mondo con i
commenti di Acquaviva,
Bergamo, Camisasca, Cananzi,
Cremona, Del Portillo, Del Rio,
Giussani, Mattioli, Negri,
Paglia, Pironio, Quinzio, Santini, Sarale, Schotte,
Scola, Svidercoschi, Tettamanzi, A cura di Massimo
Ubaldi Pagine 176, € 16
GIOVANNI PAOLO II Il
Redentore dell’uomo Testo
dell’omonima enciclica con i
commenti di E. Baragli, A. Del
Noce, C. Fabro, J. Galot, D.
Grasso, B. Sorge A cura di
Antonio Ugenti Pagine 160, €
16 Biblioteca universale cristiana [30]
GIOVANNI PAOLO II La dignità
della donna Testo integrale dell’omonima Lettera apostolica con i
commenti di Arias, Baget Bozzo,
Cappiello, Cavallaro, Del Riso, Di
Nola, Dominijanni, Fabbretti,
Fumagalli, Carulli, Gennari,
Gentiloni, Glendon, Giuntella,
Giussani, Guadagni, Jervolino Russo,
Lubich, Occhi-pinti, Paglia, Quinzio,
Ratzinger, Rozza, Santini, Schotte, Trop Pagine 167,
€ 16 Ecclesia [5]
Vivere l’affidamento a –
Maria Testo dell’«Atto di
affidamento a Maria», di
Giovanni Paolo II con i commenti di Ambrosanio,
Bertetto, Betti, Bossard,
Castellano, Ciappi, De Fiores, Di
Rovasenda, Franzi, Galot, Maggiolini,
Meo, Michaud, Moreira, Neves, Ols, Rum,
Schmidt, Soll Presentazione di Domenico
Bertetto Pagine 136, € 12 Biblioteca universale cristiana [48]
GIOVANNI PAOLO II Vita di
Cristo Prefazione di Luigi
Negri Pagine 224, € 18
Biblioteca universale cristiana
[69]
GIOVANNI PAOLO II Il valore salvifico della sofferenza
Testo dell’omonima «Lettera
apostolica» con i commenti di
Alvárez, Betti, Cipriani,Del
Zotto, Ferraro, Galot, Mariani,
Penna, Zavalloni A cura di
Vittorio Leonzio Pagine 120, € 13
Biblioteca universale cristiana [54]
ediozini
logos
32
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
novità / eBooks Logos
LUIGI CASTIGLIONE
SATANIA
Mistero profano in tre tempi
ed un antefatto
I tempi
Il viaggio
L’intervista
Il ritorno
Non un romanzo di struttura tradizionale, né un mistero del siglo de oro, gli
autos sacramentales, nulla avendo di
sacro, né un mistery fiction o mystery
novel, del genere del romanzo gotico o
del fantasy, e nemmeno un pulp dello
scorso secolo privo essendo di giallo,
tranne lo zolfo con cui è lastricata la piazza dell’inferno, con l’ambizione tuttavia
ben visibile di fondere tutt’insieme tutte
le forme di espressione drammatica, dal
linguaggio al coro, dal comico al tragtico,
dal patetico al poetico, dal monologo al
coro, alla farsa ...
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
33
IN PRIMO PIANO
EDITRICE OLSCHKI / Novità
PUCCINI
E CATALANI
DECLINO
DEGLI SPINI
Riccardo Pecci
PUCCINI E CATALANI
Il principe reale, il pertichino e l'«eredità del
Wagner»
Claudia Tripodi
GLI SPINI TRA XIV E
XV SECOLO
Il declino di un antico
casato fiorentino
Alfredo Catalani versus il
conterraneo Giacomo Pucini:
il volume ricostruisce l’immagine dei due compositori
attraverso la stampa coeva,
quindi affronta la sfida tra
Edgar e Loreley e soprattutto
quella tra Manon Lescaut e
La Wally. Mostrando come
l’«eredità del Wagner» evocata da Catalani giochi un
ruolo importante in questa
competizione. I due ultimi
capitoli indagano possibili
rapporti tra La Wally e il
Puccini novecentesco della
Fanciulla del West.
Il libro analizza, attraverso
ricerche di prima mano, gli
aspetti in cui si manifestò il
declino del casato degli Spini
(protagonisti di una lunga permanenza ai vertici dell’oligarchia cittadina tra il XIII secolo e i primi decenni del XV,
quando il delinearsi della supremazia medicea ne avviò la decadenza) osservando, ramo per
ramo, quali elementi decretarono l’estinzione di alcuni
nuclei familiari e quali consentirono ad altri di affrontare un
rinnovato percorso di ascesa.
Centro studi Giacomo
Puccini - Premio Rotary,
vol. 1, 2014
Biblioteca storica toscana Se-rie I, vol. 68,2013,
cm 17x24, XVIII-266 pp.
SCRITTI
SULL’EUCARISTIA
Robert Desgabets Antoine Le Gallois
SULL'EUCARISTIA
Scritti benedettini inediti
negli anni del «Traité de
Physique» di Rohault
Accanto all’Explication familiere de la theologie eucharistique
(1673) di dom Desgabets, frutto
maturo di una intensa stagione di
dibattiti, viene qui pubblicata la
Renovatio antiqui SS. Eucha-ristiae explicandae modi, composta
da dom Antoine Le Gallois nel
1670, eloquente testimone dei
lavori eruditi che alimentarono il
progetto di una teologia benedettina. Seguono due sezioni di
Lettere e documenti (1664-1674)
a cui è affidato il compito di illuminare il contesto cartesiano ed
erudito in cui maturarono queste
due opere.
Subsidia, vol. 19, 2013,
cm 17 x 24 cxx-510 pp.
34
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
IN PRIMO PIANO
35
36
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
INTERVALLO
GEORGES MAX SChELER
BERNANOS L'IDEA
LA GIOIA CRISTIANA
DELL'AMORE
CLAUDEL
Opere a cura
di Luigi Castiglione
Giovanna d’Arco al rogo
L’annuncio a Maria
Il libro di Cristoforo Colombo
Testa d’Oro
Il festino della saggezza
Via crucis
La messa laggiù
Signore, insegnaci a pregare
Un romanzo
drammatico,
sconvolgente,
turgido di luci e
d’ombre.
N’è protagonista
Chantal,
eroina
della grazia,
nuova santa
Teresa.
In lei si svolge
la lotta
tra la grazia
e il male,
ch’ella espia,
vittima
dei perversi
Il simbolismo di La Salette
Cinque grandi odi
Processionale
per salutare
il secolo nuovo
Amo la Bibbia
logos
Georges
Bernanos,
La gioia,
con una nota
di Ferdinando
Castelli,
Edizioni
Logos,
pagine
256,
€ 18
Sembra che sia venuto il
momento di un nuovo spirito finora solo presumibile
di primavera. Comincia
lentamente l'oscillazione
scettica di questa civiltà, il
dubbio su se stessa e sulle
idee in cui crede. Ma l'implorazione di salvezza diverrà sempre più forte e più
urgente [...] Questo germe,
quando i popoli si renderanno lentamente conto di
quello che hanno fatto,
diventerà una forte e
grande corrente di lacrime.
In questo momento conta
moltissimo che anche i
cristiani ascoltino quel
grido di aiuto, e che tutti,
facendo rivivere la propria
fede prima nel proprio
cuore, spalanchino questi
cuori per riversare la corrente di fede e di amore,
che segretamente scorre
nella Chiesa cristiana,
riversarla nel mondo, in un
mondo che ha bisogno di
questa fede e di questo
amore – che comincia a
desiderarli – che li desidera
come non mai nel passato;
M a x S c h e l e r,
L’idea cristiana
dell’amore, a cura
di Ubaldo Pellegrino, Logos , p.
112, € 10
LUIGI
CASTIGLIONE
CLINTON,
LE PENE
(Clonare Starr)
Romanzo o storia
romanzata, affabulazione, oppure un
semplice «divertissement»?
Forse una favola in
cui, come l’autore
scrive, «l’ironia, il
sarcasmo, il dileggio,
il sogghigno, il cachinno, lo sberleffo,
lo scherno, la derisione, l’irrisione, la
parodia, la risata non
son che l’altra faccia
della tristezza» in un
mondo in cui «si vive
tra vigliacchi e lestofanti, tra venduti e
depravati, perversi e
pervertiti, infetti ed
appestati...»
Fa parte della sua
«Trilogia dell’effimero»...
Luigi Castiglione, Clinton, le pene (Clonare Staar?), Edizioni Logos, pagine 256, €
18
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
37
SCAFFALE
un libro
sempre
attuale
TEOLOGI IN
RIVOLTA
I testi e i documenti
integrali
della «contestazione nella
Chiesa»
con i commenti di Alberigo,
Baget Bozzo,
Bouchard, Camon, Cardia,
Costa, Davi,
Del Noce, Del Rio,
Delumeau, Di Fazio,
Egidi, Fabbretti, Ferraudo,
Filippi, Gentilonì, Giussani,
Greinacher, Guasco,
Kasper, Küng, Lehmann,
Marengo,
Margiotta Broglio, Melina,
Molari, Negri, Poletti,
Quinzio, Rossi, Ruggeri,
Santini, Spiazzi, Strazzari,
Svidercoschi,
Testa, Tettamanzi,
Vassallo, Zizola
Saggio introduttivo
di Angelo Scola
edizioni logos
edilogos.com
[email protected]
TEOLOGI
IN
RIVOTA
«La Chiesa è un corpo vivo che ha bisogno dell'opinione pubblica alimentata dal
colloquio tra le diverse membra e mancherebbe qualcosa alla sua vita se l'opinione
pubblica le venisse a mancare».
PIO XII
«Coloro che si dedicano alle scienze sacre usufruiscono di una giusta libertà di
ricerca ed anche di esporre con prudenza il loro pensiero sulle materie in cui sono
competenti, mantenendo il dovuto rispetto nei confronti del magistero della Chiesa».
CODICE DI DIRITTO CANONICO
«Ho avuto sempre più conferma che solo nell'obbedienza che nasce dall'amore si
può diventare intelligenti di quell'avvenimento che ci è stato donato e che supera
ogni intelligenza».
LUIGI GIUSSANI
«La Chiesa viene ammonita «a non farsi condizionare dalla logica mondana»;, mi
domando quanto questo condizionamento non abbia invece agito su molti intellettuali che intendono interpretare "lo spirito" piuttosto che la lettera del Concilio (o indirettamente su tutti)».
AUGUSTO DEL NOCE
«Considero la «Dichiarazione di Colonia» inaccettabile per la Chiesa, sia per la sua
forma, sia per il contenuto. Ciò non esclude che dietro di essa non vi siano desideri
giustificati e problemi aperti sui quali si deve discutere».
WALTER KASPER
«Tutto quanto è accaduto, sotto gli occhi di tutti, fra teologi è solo un fenomeno che
induce tristezza. Se i maestri, anziché essere innanzitutto testimoni di una profonda
appartenenza alla Chiesa si trasformano in un ceto d'intellettuali, più preoccupati
delle proprie opinioni, allora l'annuncio al cuore dell'uomo, che non attende sapienze umane (neanche "teologiche") ma solo la Parola, fatta carne in Cristo, si fa meno
forte.
LUIGI NEGRI
«Il maldestro tentativo del Vaticano di ridurre l'episodio a un "fatto locale", non riesce
certo a diminuire la rilevanza di un'iniziativa che afferma l'obbligo di chi è al servizio
della Chiesa di esprimere critiche pubbliche e mettere in evidenza gli "abusi" del
potere centrale».
FRANCESCO MARGIOTTA BROGLIO
38
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
VETRINA
LOGOS
Gli EBOOKS della LOGOS si possono agevolmente
leggere sul monitor del proprio computer, se ne può
ingrandire e rimpiccolire il testo e renderlo anche più
oppure meno luminoso, secondo le proprie esigenze
visive, senza ricorrere ad ulteriori spese...
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
39
VETRINA LOGOS
JACQUES
MARITAIN
KAROL
WOJTyLA
PRIMATO
DELLO SPIRITUALE
EDUCAZIONE
ALL’AMORE
eBook, II ed., pp. 296, € 18
ATTRAVERSO
IL DISASTRO
Introduzione di Pietro Prini
V Ed., pagine 160, € 16
eBook, pp. 160, € 16
IL BUON PASTORE
(Scritti, discorsi
e lettere pastorali)
ANTIMODERNO (Rinascita
A cura di Gino Concetti
Pagine 160, € 16
del tomismo e libertà
intellettuale)
Pagine 264, € 18
DA BERGSON
A TOMMASO D’AQUINO
(Saggi di metafisicae
di morale)
Pagine 240, € 18
IL DOTTORE
ANGELICO
eBook, pagine 160, € 16
LA TRAGEDIA DELLE
DEMOCRAZIE
CHIAMATI ALL’AMORE
A cura di Gino Concetti
Pagine 160, € 16
MAX SCHELER
Introduzione di Pietro Palazzini
Pagine 256, € 18
IL POTERE E LA CROCE
Introduzione di L. Castiglione
Pagine 160, € 16
LA BOTTEGA
DELL’ORAFO
eBook, Pagine 128, € 13
Pagine 128, € 13
RELIGIONE
E CULTURA
eBook, pp. 136, € 13
L’IMMORTALITÀ
DELLA PERSONA
A cura di L. Castiglione
eBook, pagine 160, € 16
SAGGI
SU LéON BLOy
eBook, pagine 160, € 16
www.edilogos.com - [email protected]
40
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
VETRINA LOGOS
FRANçOIS
MAURIAC
LUIGI
CASTI GLIONE
LA CARNEE IL SANGUE
PIO XII E IL NAZISMO
Traduzione di L. Castiglione
ii, ed., Pagine 184, € 18
II ed., pp. 336, € 23
TUTTO IL CONCILIO
IV ed., pp 484, € 26
TeATro
SE FOSSE UN SOGNO
ASMODEO
eBook, , III ed., p. 160, € 16
AMARSI MALE
SANTI, DITTATORI
E MALFATTORI
IL FUOCO
SULLA TERRA
Traduzioni di L. Chiarelli, Cesare
Vico Lodovici, G.V. Sampieri
A cura di L. Castiglione
Pagine 276, € 18
MARGHERITA DA
CORTONA
Traduzione di L.Castiglione
eBook, III ed., pp.160, € 16
SALVARSI DAL NULLA
GLI EROICI FERVORI
TrILoGIA DeLL’effImero
CLINTON, LE PENE
DIANA, LA FAVOLA
IL PICCOLO DITTATORE
(Berlusconi, atto primo)
LA RAGIONE IMPURA
eBook, III Ed., 160, 16
IL MALE IMPLACABILE
eBook, pp. 196, € 16
PROLEGOMENI
AGLI INFAMI
eBook, II ed, pp. 160, € 16
IL FIUME DI FUOCO
eBook, pp. 176, € 16
LA FOLLIA DI LEAR
LE VIE DEL MARE
LA POETICA CLAUDELIANA
IL PARADISO DELL’AMORE
L’ÈVE DI PéGUy
SATANIA
UN CUORE GRANDE COSÌ
UN PAPA A RITROSO
eBook, pp. 160, € 16
(Il «Ressourcement»
di Benedetto XVI)
Pagine 196, € 18
LA CASA IN ROVINA
(Francesco, il papa che dice
la verità)
eBook, pp. 224, € 18
www.edilogos.com - [email protected]
ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
41
VETRINA LOGOS
DOMENICO
GIULIOTTI
GEORGES
BERNANOS
POLVERE DELL’ESILIO
SCANDALO
DELLA VERITÀ
A cura di Massimo Baldini
Pagine 192, € 18
Pagine 112, € 12
LE DUE LUCI (SANTITÀ
E POESIA)
DOMENICO
L’INCENDIARIO
A cura di Massimo Baldini
Pagine 128, € 16
Pagine 88, € 10
L’ORA DI BARABBA
A cura di Luigi Castiglione
Pagine 336, € 26
PENSIERI
D’UN MALPENSANTE
A cura di Massimo Baldini
Pagine. 104, € 13
IL MERLO SULLA FORCA
A cura di Luigi Castiglione
eBook, pp. 160, € 16
RACCONTINI ROSSI
E NERI
Pagine 208, € 18
I RAGAZZI UMILIATI
Pagine 160, € 16
NUOVA VISIONE DEL
REALE (SATANA E NOI)
Postfazione di Albert Béguin
Pagine 296, € 18
IL CAMMINO DI CRUZ
DAS ALMAS
eBook, Vol. I, pp. 192, € 18
IL SIGNOR OUINE
Pagine, 304, € 18
LA GIOIA
Con una nota di Fernando
Castelli
eBook, II ed., pp. 256, €
IL DIALOGO DELLE
CARMELITANE
www.edilogos.com - [email protected]
Testo originale a fronte
eBook, pp. 192, € 18
SOTTO IL SOLE
DI SATANA
eBook, pp. 196, € 18
* Tutte le opere di Georges
Bernanos sono curate da Luigi
Castiglione, tranne Una visione
cattolica del reale, tradatta da
Mario Spinelli e Franco Mercuri
www.edilogos.com - [email protected]
42
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
VETRINA LOGOS
PAUL
CLAUDEL
GABRIEL
MARCEL
CINQUE GRANDI ODI
Testo originale a fronte
Pagine 192, € 18
L’UOMO PROBLEMATICO
(in preparazione)
IL LIBRO DI CRISTOFORO
COLOMBO
Pagine 88, € 16
DIALOGO
SULLA SPERANZA
A cura di Enrico Piscione
Pagine 112, € 16
GIOVANNA D’ARCO
AL ROGO
Testo originale a fronte
Pagine 128, € 16
SIGNORE, INSEGNACI
A PREGARE
Pagine 128, € 13
LACRIME DI LUCE
(Il simbolismo di la Salette)
Pagine 80, € 12
L’ANNUNCIO A MARIA
Testo orinale a fronte
eBook, pp. 196, € 18
AMO LA BIBBIA
eBook, pagine 160, € 16
IL DECLINO DELLA
SAGGEZZA
Traduzione di Carmela
Cossa
Pagine 128, € 13
L’IRRELIGIONE E LA FEDE
(in preparazione)
TEATRO E FILOSOFIA
(In preparazione)
GLI UOMINI
CONTRO L’UMANO
A cura di Enrico Piscione
Pagine 232, € 23
* Tutte le opere di Paul Claudel
sono curate da Luigi Castiglione
www.edilogos.com - [email protected]
edizioni
logos
CODICE
DI DIRITTO
CANON ICO
Edizione tascabile con la nuova
traduzione italiana di Luigi Castiglione
Alcuni giudizi della stampa:
«Quest'edizione italiana presenta alcune sue caratteristiche che ci piace mettere in risalto:
la versione italiana dei canoni, curata da Luigi Castiglione. è
nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’UECI,
ma anche perche condotta con criteri più moderni (per es.
potestas è resa con «potere» non con «potestà»); il commento è alquanto più aggiornato se non altro perché tiene
conto delle interpretazioni autentiche date dall’apposita
Commissione pontificia dal 1984 ad oggi. Per tutte
queste caratteristiche positive sia deìl'edizione originale
sia di quella italiana, riunite insieme in quest'opera, essa
merita la più larga diffusione e utilizzazione da parte degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della
Chiesa» (N. Lisi, La Scala).
A
T
R
26
E
F LE a €
F
O IA iché
in EC anz
SP€ 13
a
«Sono molte le pubblicazioni e i commenti ai Codice di diritto Canonico che
sono state curate o da singoli o da gruppi di specialisti. Questa edizione, commentata da esperti competenti, mi sembra una delle migliori. I pregi sono tanti...» (A.P., Vita
Pastorale).
«Il commento è fatto con grande competenza dottrinale e giuridica, con chiarezza espositiva e puntualità di riferimenti... Il curatore, Luigi Castiglione, ha contribuìto in modo egregio a mantenere le doti di chiarezza del testo originale, per cui sembra che il merito vada
equamente diviso fra gli autori del testo e il curatore...» (Orizzonti Cristiani, Radio
Vaticana),
CODICE DI DIRITTO CANONICO - Testo italiano con le «Interpretazioni autentiche»,
le «Delibere» della Cei e un ampio «Indice analitico» – Beneplacito della Cei
— A cura di Luigi Castiglione – Pagine 448, € 26
CODICE DI DIRITTO CANONICO - EDIZIONE BILINGUE CON TESTO ORIGINALE A FRONTE TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI LUIGI CASTIGLIONE - IN RISTAMPA LA VI EDIZIONE
,
44
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
CRONACA
DELL’ALDIQUÀ
MESSAGGIO DI FINE ANNO
DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO
A tutti gli italiani – e rivolgendo
un particolare pensiero a quanti
vivono con ansia queste ore per le
recenti scosse di terremoto –
giunga il mio affettuoso augurio.
L’anno che sta per terminare è
stato tra i più pesanti e inquietiche
l’Italia ha vissuto da quando è
diventata Repubblica. Tra i più
pesanti sul piano sociale, tra i più
inquieti sul piano politico e istituzionale. L’anno che sta per
iniziare può edeve essere diverso
e migliore, per il paese especialmente per quanti hanno sofferto
duramentele conseguenze della
crisi. Una crisi dalla quale in
Europa si comincia a uscire e più
decisamente si potrà uscire se si
porterà fino in fondo un’azione
comune per il rilancio della
crescita economica e dell’occupazione.
Questa sera non tornerò su analisi e
considerazioni generali che ho
prospettato più volte. Non passerò
dunque in rassegna i tanti problemi
da affrontare. Cercherò, invece, di
mettere innanzitutto in evidenza le
preoccupazioni e i sentimenti che ho
colto in alcune delle molte lettere
indirizzatemi ancora di recente da
persone che parlando dei loro casi
hanno gettato luce su realtà diffuse
oggi nella nostra società.
Vincenzo, che mi scrive da un piccolo centro industriale delle Marche,
ha ormai 61 anni e sa bene quanto sia
difficile per lui recuperare una
posizione lavorativa. “Sono stato” –
mi dice – “imprenditore fino al 2001
(un calzaturificio con 15 dipendenti)
ed in seguito alla sua chiusura sono
stato impiegato presso altri calzaturifici.
Attualmente sono disoccupato…
. EDIZIONI LOGOS
Novità eBooks Logos
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
45
P a n e g i r i c o .
L’onorevole Mammona
crede di essere l’onorevole Iddio.
A lui vano fatte tutte
le genuflessioni, tutti i
baciamano, tutte le
riverenze; a lui tutte le
laudi, tutte gli ossequi,
tutti gl’inchini, «i miei
rispetti, eccellenza» di
qua, «baciamo le mani,
signor ministro» di là...
(dal cap. IV)
Il ritornello (o leitmotiv):
Mammona, l’infame
e il borghese son
sempre la stessa
persona
46
ANNO XXXIV
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
DIARIO POLITICO
Di sacrifici ne ho fatti molti, e sono
disposto a farne ancora. Questo non
spaventa né me né i nostri figli.”. Ma
aggiunge : “Non può essere che solo
noi «semplici cittadini» siamo chiamati a fare acrifici. FACCIAMOLI
INSIEME. Che comincino anche i
politici.”. Mi sembra un proposito e
un appello giusto, cui peraltro cercano di corrispondere le misure
recenti all’esame del Parlamento in
materia di province edi finanziamento pubblico dei partiti. Daniela,
dalla provincia di Como, mi racconta il caso del suo fidanzato che a 44
anni – iscrittosi “allo sportello
lavoro del paese” – attende invano
di essere chiamato, e resta, per
riprendere le sue drammatiche
parole, “giovane per la pensione, già
vecchio per lavorare”.
Una forte denuncia della condizione degli “esodati” mi è stata
indirizzata da Marco, dellaprovincia
di Torino, che mi chiede di citare
lagravità di tale questione, in quanto
comune a tanti, nel messaggio di
questa sera, e lo faccio. Mi hanno
scritto in questo periodo persone che
alla denuncia delle loro difficoltà
uniscono l’espressione di un naturale senso della Nazione e delle istituzioni. Lo si coglie chiaramente, ad
esempio, nel travaglio di un padre di
famiglia, titolare di un modesto
stipendio pubblico, che mi scrive :
“Questo mese devo decidere se
pagare alcune tasse o comprare il
minimo per la sopravvivenza dei
miei due figli…” E mi dice di vergognarsi per questo angoscioso
dilemma, pensando al patto sottoscritto con le istituzioni, al “giuramento di pagare le tasse sempre e
comunque”.
Ricevo anche qualche lettera più
lunga, che narra una storia personale
legandola alla storia e alla condizione attuale del paese. Così
Franco da Vigevano, agricoltore,
che rievoca lo “spirito di fratellanza” degli anni della ricostruzione
dopo la seconda guerra mondiale e
fa appello perché quello spirito
rinasca come condizione per rendere
la “Nazione stabile economicamente
e socialmente”. E infine, avrei da
citare molte lettere di giovani,
polemiche verso le incapacità della
politica ma tutt’altro che rassegnate
e prive di speranza e volontà.
Serena, da un piccolo centro del
catanese, mi scrive : “Noi giovani
non siamo solo il futuro, ma siamo
soprattutto il presente”, per il lavoro
che manca, per la condizione delle
famiglie che scivolano nella
povertà. “Voi adulti e politici parlate
spesso dei giovani e troppo poco
con i giovani”, che nonostante tutto
sono pronti a rimboccarsi le
maniche e a fare ogni sforzo per
poter dire, da adulti: “sono fiero del
mio paese, della mia Nazione”.
Veronica, da Empoli, ventottenne,
laureatasi a prezzo di grandi sacrifici, da 3 anni alla ricerca, finora
vana, di un lavoro, sente che la crisi
attuale è crisi di quella fiducia nei
giovani, di quella capacità di suscitare entusiasmo nei giovani, senza
di cui “una Nazione perde il futuro”.
E conclude: “io credo ancora
nell’Italia, ma l’Italia crede ancora
in me?”.
Ecco, vedete, aggiungo io, una
domanda che ci deve scuotere.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno
scritto, anche esprimendo apprezzamento e fiducia, etalvolta critiche
schiette, per il mio impegno di
Presidente. Non potendo sempre
rispondere personalmente, traggo da
ogni racconto, denuncia o appello
che mi giunge, stimoli per prospettare – nei limiti dei miei poteri
e delle mie possibilità – i forti cambiamenti necessari nella politica,
nelle istituzioni, nei rapporti
sociali. Ne traggo anche la convinzione che ci siano grandi riservedi volontà costruttiva e di coraggio su cui contare.
Il coraggio degli italiani è in
questo momento l’ingrediente
decisivo per far scattare nel 2014
quella ripresa di cui l’Italia ha così
acutobisogno.
Coraggio
di
rialzarsi, di risalire la china.
Coraggio di praticare la solidarietà
: come già si pratica in tante occasioni, attraverso una fitta rete di
associazioni e iniziative benefiche,
o attraverso gesti, azioni eloquenti
ed efficaci – dinanzi alle emergenze – da parte di operatori pubblici,
di volontari, di comuni cittadini,
basti citare l’esempio di Lampedusa. Coraggio infinedi intraprendere e innovare : quello che
mostrano creando imprese più
donne, più giovani, più immigrati
che nel passato.
Alla crisi di questi anni ha reagito col coraggio dell’innovazione
una parte importante dell’industria
italiana, indebolitasi, già moltoprima, in produzioni di base certamente rilevanti, ma affermatasi in
nuove specializzazioni. Quella
parte dell’industria ha così guadagnato
competitività
nelle
esportazioni, ed esibito eccellenze
tecnologiche, come dimostrano i
non pochi primati della nostra manifattura nelle classifiche mondiali.
In questo nucleo forte, vincente
dell’industria e dei servizi troviamo
esempi e impulsi per un più generale rinnovamento e sviluppo
della nostra economia, e per un
deciso ritorno di fiducia nelle
potenzialità del paese.
Guardiamo
dunque
al
presente.Ho Ho concluso. Buon
anno alle vostre famiglie, dagli
anziani ai bambini, buon anno a chi
serve la patria e la pace lontano
dall’Italia, buon anno a tutti quanti
risiedono operosamente nel nostro
paese.Guardiamo – lasciate che ve
ANNO XXXIV
Ë
- LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014
47
Scarica

La Fiera Libraria - Gennaio/Febbraio 2014