ALLENDE - CAMUS - COLLINS - PUTIN - SARTRE LA FIERA LIBRARIA MENSILE D’INFORMAZIONE BIBLIOGRAFICA, POLITICA E CULTURALE Il medioevo di papa Bergoglio Putin firma la grazia, Khodorkovski è libero Putin perdona, Napolitano, no Cuffaro, la «giustizia» non perdona Chomsky, verso la plutocrazia Isabel Allende al suo primo gialllo Quando l’Fbi pedinava Camus e Sartre Arnod Foà nel ricordo Bobbio, coscienza critica della sinistra italiana La resurrezione di Benedetto XVI Wilkie Collins, il bello dal brutto Claudel, Bernanos, Scheler Messaggio di fine anno del presidente Giogio Napolitano LA FIERA LIBRARIA - A. XXXIV- Nº 302 - GENNAIO/FEBBRAIO 2014 LA FIERA LIBRARIA Mensile d’informazione bibliografica, politica e culturale SOMMARIO le Penseur de Notre-Dame de Paris EDITORIALE Il medioevo di Bergoglio di Luigi Castiglione 2 PERISCOPIO Direttore responsabile Luigi Castiglione Vicedirettore Massimo Ubaldi Art Director Valérie Larbaud Amministrazione Pilar Moreno Iscr. Registro della Stampa e Tribunale di Roma nº 278/1981 Copyright & Protezione dei dati ex art 10 legge 675/1996 Amministrazione Via Alatri, 30 00171 ROMA / Italia Centro direttivo europeo email: [email protected] Anno XXXIV - Nº 302 Gennio/Febbraio 2014 Putin firma la grazia, Khodorkovski è libero Putin perdona, Napolitano, no Cuffaro, la «giustizia» non perdona Chomsky, verso la plutocrazia Isabel Allende al suo primo gialllo Quando l’Fbi pedinava Camus e Sartre 17 IN PRIMO PIANO Arnod Foà nel ricordo di Massimo Ubaldi Bobbio, coscienza critica della sinistra italiana di Piero Frigerio La resurrezione di Benedetto XVI di Luigi Castiglione Wilkie Collins, il bello dal brutto di Carlo Indurin 19 INTERVALLO Claudel, Bernanos, Scheler 36 CRONACA DELL»ALDIQUÀ Messaggio di fine anno del presidente Giogio Napolitano 44 INSERTO EDIZIONI LOGOS, 38/45 4 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 EDITORIALE viene prima deposto per far spazio a Silvestro III (1045–1045), poi torna in carica e la rivende a Gregorio VI (1045 – 1046) il quale viene però accusato di simonia ed è costretto a rinunciare dopo aver pubblicamente ammesso la sua colpa. Infine, il caso più famoso di rinuncia al ruolo di Papa è stato quello di Celestino V (1294–1294), passato alla storia come «il Papa del gran rifiuto», che portò successivamente all’elezione di Bonifacio VIII (1295-1303). Il medioevo di Bergoglio Non tutto è oro, come suol dirsi, quello che brilla. Papa ut Deus, Bergoglio ci ha fatto uscire dal medioevo ratzingheriamo e ci ha immerso in quello suo, con l’abilità d’un gesuita, che aveva collaudato la sua dialettica in un paese la cui realtà non è meno ambigua (sprattutto politicamente) di quella del paese in cui viviamo noi. Con la visita ad un papa morto egli ha commesso uno dei già suoi gravissimo errori. E comunque meglio due papi che uno e meglio tre che due. Prossimamente in piazza san Pitro si potranno nel contempo ricevere due benedizioni e due benedizioni sono meglio di una e se poi fossero tre meglio di due... Tutto sarà duplicatro o anche forse triplicato... Oppure, no, perché, d’ora in poi può esserci un papa emerito, un papa in carica ed un papa a latere, il benemerito Bertone. E poi, Bergoglio, ad imitazione di Cristo, doveva pur scendere nell’Ade. I precedenti papi non si sono tuttavia dimessi (o abdicato) per motivi futili, bensì San Clemente I (92-99 d.C.) perché fu arrestato per ordine di Nerva e decise di abdicare indicando come suo successore Evaristo (99-105 d. C.) in modo che la Chiesa non rimanesse senza una guida; papa Ponziano (230– 235) ne seguì l’esempio, rinunciando prima di finire in esilio in Sardegna, e subentrandogli Antero (235–236); Silverio (8 giugno 536 – marzo 537), deposto da Belisario, mentre era in punto di morte rinunciò al pontificato in favore di Vigilio (537–555) che, in realtà, fino ad allora era stato considerato un usurpatore; due casi oscuri restano quello di Martino (649–655) e quello di Benedetto IX (1033–1045), che Il papa che si dimette è un papa che non esiste più, e come tale deve restare*. Nessuna legge lo fa permanere papa sia pure emerito, che si dice: a) «di chi conserva il grado, le prerogative e talvolta lo stipendio del proprio ufficio pur non esercitandone più le funzioni: es. consigliere emerito; e b) di una persona, d’un personaggio: «egregio», «illustre», anche con valore ironico e scherzoso: «un emerito scienziato»; «un emerito briccone»... Ed ha dunque sbagliato papa Bergoglio ad accettare, – com’egli stesso ha detto il 13 giugno incontrando la Segreteria del sinodo dei vescovi – di collaborare ad un aborto di enciclica iniziata da un papa morto: «Adesso deve uscire l’enciclica a quattro mani, dicono: l’ha cominciata papa Benedetto, lui l’ha consegnata a me. È un documento forte. Anche io dirò lì, ho ricevuto questo, un grande lavoro, l’ha fatto lui». Oppure, no. Non ha sbagliato. Perché, forse con uno stratagemma squisitamente gesuitico, egli l’ha accontentato come si fa con i bambini o con i rimbambiti, oppure mettendolo, portandolo a braccetto fuori scena, fuori campo, come fanno i giocatori quando mettono fuori campo un pallone, un vecchio pallone, un pallone in via di sgonfiamento. Senza fargliene accorgere, come una mamma che, dondolando dolcemenete nelle braccia il proprio figlioletto, pian piano lo ficca sotto il lenzuolo della culla, e l’addormenta. O come fa un infermiere che stende anzitempo, per sbadataggine o per pietà, sull’inconsapevole moribondo il sudario della morte... Luigi Castiglione *«Quidam (ut audivi) – narra Ockham – his temporibus publice dicunt quod Papa est Deus in terris... sic, ut malum facere nequaquam possit, et in terris omnia quae vult possit. Quidam putant, quod Papa peccare contra fi-dem non potest. Quidam putant, quod licet Papa peccare et errare contra fidem possit, de omnibus tamen quae facit debemus supponere, quod sint bene facta, et de nullo quod facit licet nobis iudicare, quod sit malefactum». LA FIERA LIBRARIA La foire du livre La feria del libro A feira do livro Book Fair Bokmessen The book fair Knižní veletrh ブックフェア Targi książki Η έκθεσ βιβλίου Liber pulchra Targul de carte Bogen fair Kirjamessut Bokmessen De boekenbeurs 6 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO «GUIDATO DAI PRINCIPI UMANITARI» Putin firma la grazia, Khodorkovski è libero Ha lasciato il carcere l'ex oligarca russo Mikhail Khodorkovsky, dopo aver ricevuto la grazia dal presidente Vladimir Putin. «Il presidente della Federazione Russa V. V. Putin – ha dichiarato il Servizio Penitenziario Federale russo (Fsin) – ha firmato un decreto di grazia per Khodorkovski che, in accordo con questo documento, è stato sollevato dall'obbligo di continuare a scontare la sua sentenza. «Guidato dai principi umanitari, io decreto: graziare il condannato Khodorkovski Mikhail Borisovich, nato nel 1963 a Mosca, liberandolo da un'ulteriore punizione carceraria», si legge nel decreto firmato dal presidente Putin. Khodorkovsky subito dopo la liberazione è partito per la Germania. «Ci rallegriamo per la sua liberazione, e lo aspettiamo a casa. Riteniamo che sia già uscito dalla colonia, ci crediamo, e siamo contentissimi». Lo ha detto il padre di Mikhail Khodorkovski, Boris Khodorkovsky, all'agenzia Itar-Tass La Francia plaude alla notizia della grazia concessa daPutin, al magnate considerato un pericoloso nemico politico. «È una notizia molto buona'», ha detto a Parigi il portavoce del ministero degli Esteri della Francia, Vincent Floreani, aggiungendo: «'La Francia saluta l'adozione il 18 dicembre da parte della Duma di una legge di amnistia che si tradurrà con la liberazione di 25.000 prigionieri, tra cui due membri delle Pussy Riot. Luigi Castiglione LA ChIESA DI PAPA FRANCESCO EDIZIONI LOGOS Luigi Castiglione LA ChIESA DI PAPA FRANCESCO Come Marcel nella sua filosofia, così Bergoglio al centro della sua missione di vicario di Cristo pone il rapporto tra uomo e uomo e tra uomo e Dio, rifiutando qualsiasi oggettivazione possibile di tali rapporti, in una logica che concepisce l’esistenza come servizio all’altro e non come problema, aprendo l’uomo al mondo in una dimensione dell’essere che si può scorgere e cogliere nei due fondamentali momenti della fedeltà e dell’amore, che fondano la soggettività rivolta verso l’altro e verso Dio. L’esigenza eticoreligiosa, dunque, in quel che possiamo definire la reciprocità delle coscienze individuali nella «dialettica triadica» (squisitamente marceliana) dell’io-tu-il mondo: io per te, tu per me, io e tu per gli altri, gli altri per me, per te, per tutti coloro che hanno bisogno d’appoggio, d’aiuto, d’affetto, d’amore, di tenerezza... (eBook, pp. 206, € 16) EDIZIONI LOGOS ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 7 PERISCOPIO DUE PRESIDENTI EX COMUNISTI Putin perdona, Napolitano, no Nato a Leningrado, visse, secondo la sua biografia От Первого Лица (in italiano: In prima persona, stampata per la campagna presidenziale del 2000) un'infanzia povera, trascorsa in una kommunalka. Il nonno paterno, Spiridon Putin, lavorò come cuoco in una dacia al servizio di Stalin e Lenin. La madre, Maria Iva-novna Putina (1911-1998), era un'operaia mentre il padre, Vladimir Spiridonovič Putin (1911-1999), all'inizio degli anni trenta fu sommergibilista nella Marina Militare Sovietica. Durante la seconda guerra mondiale, suo padre fu arruolato dal NKVD in un gruppo di sabotatori[6]. Putin si è laureato in Diritto Inter-nazionale alla Facoltà di Legge dell'Università Statale di Leningrado nel 1975. Membro del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, fu arruolato alla fine degli studi nel KGB. Durante la sua carriera come membro e quindi dirigente dell'organizzazione segreta, ufficiale dei servizi segreti comunisti con il grado di Colonnello del KGB, durata dal 1975 al 1991, ha vissuto per cinque anni a Dresda, nella Repubblica Democratica Tedesca ha operato presso la STASI (i servizi segreti comunisti della Germania dell'est). Dopo il collasso del regime della Germania Est, Putin fu richiamato in Unione Sovietica e fece ritorno a Leningrado, dove, da giugno del 1991, fu inserito nella sezione Affari internazionali dell'Università Statale, sottoposto al Vice Direttore Juri Molčanov. Il futuro Presidente rassegnò le proprie dimissioni dai servizi di sicurezza il 20 agosto 1991 durante il fallito colpo di Stato, supportato dal KGB, contro Gorbačëv. Quando Napolitano disse: «in Ungheria l'Urss porta la pace» Nel 1956, all'indomani dell'invasione dei carri armati sovietici a Budapest, mentre Antonio Giolitti e altri dirigenti comunisti di primo piano lasciarono il Partito Comunista Italiano, mentre «l'Unità» definiva «teppisti» gli operai e gli studenti insorti, Giorgio Napolitano si profondeva in elogi ai sovietici. L'Unione Sovietica, infatti, secondo lui, sparando con i carri armati sulle folle inermi e facendo fucilare i rivoltosi di Budapest, avrebbe addirittura contribuito a rafforzare la «pace nel mondo»... Giorgio Napolitano nel nov. 1956: «Come si può, ad esempio, non polemizzare aspramente col compagno Giolitti quando egli afferma che oltre che in Polonia anche in Ungheria hanno difeso il partito non quelli che hanno taciuto ma quelli che hanno criticato? È assurdo oggi continuare a negare che all'interno del partito ungherese - in contrapposto agli errori gravi del gruppo dirigente, errori che noi abbiamo denunciato come causa prima dei drammatici avvenimenti verificatisi in quel paese - non ci si è limitati a sviluppare la critica, ma si è scatenata una lotta disgregatrice, di fazioni, giungendo a fare appello alle masse contro il partito. È assurdo oggi continuare a negare che questa azione disgregatrice sia stata, in uno con gli errori del gruppo dirigente, la causa della tragedia ungherese. Il compagno Giolitti ha detto di essersi convinto che il processo di distensione non è SALVATORE CUFFARO: LA «GIUSTZIA» NON PERDONA Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di affidamento ai servizi sociali per l'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro che sta scontando in carcere una condanna a sette anni per favoreggiamento alla mafia. All'istanza, fatta dai legali dell'ex politico, si era detto favorevole il pg della Corte d'Appello. Secondo quanto si apprende a indurre i giudici a negare l'affidamento ai servizi sociali e, quindi, la scarcerazione a Cuffaro, sarebbe stata l'assenza di collaborazione alle indagini dell'ex politico. Per il tribunale avendo avuto contatti stretti con esponenti dell'associazione mafiosa, nel suo ruolo di politico, residuerebbero spazi di «svelamento della verità». Cuffaro è detenuto nel carcere romano di Rebibbia. Esprime «sgomento e indignazione» Silvio Cuffaro, fratello dell'ex Presidente della Regione Sicilia. «È davvero singolare che un detenuto, da tutti definito “modello”, qual è stato Totò Cuffaro, non venga riconosciuto all'altezza, così come la nostra Costituzione e il Codice Penale prevede, di potere riabilitarsi e concludere la pena in affidamento (continua a pagina 19) 8 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO irreversibile, pur continuando a ritenere, come riteniamo tutti noi, che la distensione e la coesistenza debbano rimanere il nostro obiettivo, l'obiettivo della nostra lotta. Ma poi ci ha detto che l'intervento sovietico poteva giustificarsi solo in funzione della politica dei blocchi contrapposti, quasi lasciandoci intendere - e qui sarebbe stato meglio che, senza cadere lui nella doppiezza che ha di continuo rimproverato agli altri, si fosse più chiaramente pronunciato - che l'intervento sovietico si giustifica solo dal punto di vista delle esigenze militari e strategiche dell'Unione Sovietica; senza vedere come nel quadro della aggravata situazione internazionale, del pericolo del ritorno alla guerra fredda non solo ma dello scatenamento di una guerra calda, l'intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d'Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all'Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell'Urss ma a salvare la pace nel mondo. «Napolitano non venga a Budapest. Con il Pci appoggiò i russi invasori», tratto da il Giornale, 26.5.2006. Un portavoce dei superstiti: "Tardivo il su ripensamento, chi pagò con la vita non vorrebbe essere commemorato da lui". Hanno perdonato Boris Eltsin, erede dei loro carnefici. Potrebbero, sforzandosi, mandar giù anche un boccone indigesto come Vladimir Putin «l'opportunista» ma Giorgio Napolitano no, proprio no. Il nostro presidente della Repubblica non merita sconti e in Ungheria non deve andare. galera. Isabel Allende al suo primo giallo La scrittrice cilena Isabel Allende ha dichiarato che per la sua prima «incursione» nel genere giallo, con il romanzo Il gioco di Ripper, ha dovuto spaziare per trovare ispirazioni originali perchè «James Bond è trito e ritrito e gli eroi protagonisti sono noiosi». L’autrice de La casa degli spiriti ne ha parlato in un'intervista di ieri sul giornale argentino «Clarin» rivelando che, per la sua nuova creazione letteraria, le è sembrata «una trovata originale immaginare che coloro che risolvono tutto alla fine siano dei ragazzini disadattati che giocano su internet. Loro giocano e si divertono, come mi sono divertita io nello scrivere il romanzo». Riccardo Pecci PUCCINI E CATALANI Il principe reale, il pertichino e l’«eredità del Wagner» Fruit de la collaboration de deux historiens et d’un paysagiste, ce livre présente les résultats de l’analyse d’un demi-millier de lettres échangées entre les protagonistes de la réalisation des jardinsde Chantilly au temps de Le Nôtre. C’est le chantier lui-même et le fonctionnement de la communau-té humaine durablement soudée autour du projet, qui sont ici d’abord mis en lumière. Ces sources nous transportent au cœur des discussions que suscitent, au quotidien, les choix à faire et les difficultés à surmonter. Elles révèlent les efforts déployés par les acteurs du projet cantilien pour mobiliser les ressources disponibles au sein du domaine; l’attention extrême qu’ils accordent, aussi, à la gestion des milieux et au contrôle des processus du vivant. Ce qui est ainsi éclairé est moins un projet de paysage, né de l’imagination fertile d’un concepteur, qu’un paysage en projet, prenant forme dans le mouvement même d’une réalisation qui suppose négo- ciation entre les hommes et avec le terrain. L’image que l’on se fait des grands jardins classiques sort largement transformée et enrichie de la lecture de cet ouvrage. Frutto della collaborazione di due storici e un paesaggista, questo libro presenta i risultati dell’analisi di circa cinquecento lettere scambiate tra i protagonisti della costruzione dei giardini di Chantilly ai tempi di Le Nôtre. A essere messi in luce sono il cantiere stesso e il funzionamento della comunità di persone che si stabilì attorno al progetto. L’immagine di questi grandi giardini classici ne emerge ampiamente trasformata e arricchita. Giardini e paesaggio, vol. 38, 2013, cm 17x24, XII-224 pp. con 43 figg. n.t. Casa Editrice Leo S.Olschki ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 9 PERISCOPIO Chomsky, verso la plutocrazia Noam Chomsky, il maggior linguista vivente, l'autore del capolavoro Il linguaggio e la mente, a 86 anni ha una lucidità di pensiero che non lascia spazio a dubbi e illusioni. «Le nostre società stanno andando verso la plutocrazia. Questo è neoliberismo» dice Chomsky, in Italia per il Festival delle Scienze all'Auditorium Parco della Musica di Roma, e del quale è appena uscita la raccolta di testi inediti nel nostro Paese I padroni dell'umanità (Edizioni Ponte alle Grazie). «La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori». Ha detto Chomsky. In generale, «le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere, perché sono decise da burocrati e dirigenti non eletti che stanno seduti a Bruxelles. Questa rotta - ha sottolineato Chomsky - è la distruzione delle democrazie in Europa e le conseguenze sono dittature». Il linguista ha parlato anche di neoliberismo come di «un grande attacco alle popolazioni mondiali, il più grande attacco mai avvenuto da quarant'anni a questa parte» e di new media, sottolineandone uno degli aspetti negativi che è «la tendenza a sospingere gli utenti verso una visione del mondo più ristretta perché quasi automaticamente le persone sono attratte verso quei nuovi media che fanno eco alle loro stesse vedute». Clinton/Levinsky: la più grande beffa americana in un divertito volume della «trilogia dell’effimero» di Luigi Castiglione 10 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 PERISCOPIO EBOOKS LOGOS / Novità SØREN KIERKEGAARD Scritti sulla comunicazione Tradotti, introdotti e annotati da Cornelio Fabro Originale figura di uomo e di pensatore, spirito squisitamente poetico e profondamente religioso, propugnatore di una nuova religiosità integralmente vissuta in contrasto sia con l’idealismo hegeliano che con il protestantesimo ufficiale, Kierkegaard è scrittore di gran classe, di finissima penetrazione analitica e di straordinaria potenza dialettica. Nelle sue numerose opere, quasi tutte più o meno autobiografiche, si riflettono le esperienze della sua vita mondana, le ansie del cristiano di fronte al problema della salvezza, le polemiche giornalistiche. Ma proprio su quest'incandescente materia autobiografica si costruisce la sua riflessione: audace e geniale visione filosofico-religiosa della vita, dove il valore assoluto della verità personale e concreta del cristianesimo si afferma contro la verità generale e razionale dei sistemi filosofici. Tradotti, introdotti e annotati da Cornelio Fabro, questi scritti hanno infatti la peculiarità d’introdurre al senso di tutta l'imponente produzione letteraria del terribile contestatore cristiano. SØREN KIERKEGAARD Scritti sulla comunicazione / 1 1. La dialettica della comunicazione etica ed etico-religiosa - 2. Sulla mia vita letteraria - 3. Il punto di vista della mia attività letteraria. Traduzione dal danese, introduzione e note a cura di Cornelio Fabro - Pagine 216, €. 16 SØREN KIERKEGAARD Scritti sulla comunicazione / 2 4. Due piccole dissertazioni etico-religiose (E' lecito ad un uomo farsi uccidere per la verità? - Della differenza fra un genio ed un apostolo) - 5. La neutralità armata, ossia la mia posizione come scrittore cristiano nella cristianità - 6. La risposta al "pastore di campagna" - 7. Testi complementari sulla comunicazione - Postilla ermeneutica del traduttore. Traduzione dal danese, introduzione e note a cura di Cornelio Fabro II ed., eBook, pagine 176, € 16 SØREN AAByE KIERKEGAARD, filosofo e teologo danese, padre dell’esistenzialismo moderno (Copenaghen, 1815-1855). La sua fecondissima attività letteraria è rappresentata da circa trenta volumi, di cui una decina comprende le Opere (Samlede Vaerker) e gli altri venti raccolgono le Carte (Efterladte Papirer). Tra i titoli principali, oltre ad Aut-Aut (1843), Timore e tremore (1843), La ripetizione (1843), Briciole filosofiche (1844), II concetto dell’angoscia (1844), Stadi del cammino della vita (1845), Postilla alle «Briciole filosofiche» (1846), La malattia mortale (1849), La scuola del cristianesimo (1850) e il Diario 1848-1851 (curato in italiano da Cornelio Fabro, la cui introduzione è stata giudicata «quanto di meglio sia stato scritto in Italia» sullo scrittore danese). [email protected] – edilogos.com Quando l’Fbi pedinava Camus e Sartre A partire dalla fine del 1945, l'Fbi, per volere del suo direttore John Edgar Hoover, mise sotto sorveglianza due intellettuali francesi di grande fama, massimi esponenti dell'Esisten-zialiamo, perché ritenuti in grado di influenzare l'opinione pubblica «a favore del comunismo»: il filosofo JeanPaul Sartre (1905-1980), e lo scrittore Albert Camus (1913-1960). È quanto rivela l'ultimo numero del periodico britannico «Prospect magazine», in un articolo basato sulla lettura dei documenti desegretati dell'Fbi, di cui il giornalista Andy Martin ha preso visione presso i National Archives di Washington. Hoover era particolarmente preoccupato dalla diffusione delle idee di Sartre e Camus, autori di libri apprezzati dalla critica e di grande successo presso il pubblico dei lettori. In particolare, il direttore del servizio investigativo americano era quasi terrorizzato dall'autorevole influenza di Sartre, membro tra l'altro del Fair Play for Cuba Committee, un'associazione a sostegno dell'isola di Fidel Castro, ma anche tra gli intellettuali più attivi nella protesta contro la guerra in Vietnam e tra le personalità che misero in dubbio l'ipotesi del cecchino isolato nell'assassinio di J.F. Kennedy. Oltre a discreti pedinamenti per le strade di Parigi, resoconti sui loro viaggi ed incontri sospetti, il Federal Bureau Investigation eseguì anche delle intercettazioni telefoniche. Gli agenti segreti, nel caso di Sartre, durante un quarto di secolo, non riuscirono a comprendere affatto il lavoro intellettuale di Sartre, ritenendo «misteriosi» i suoi obiettivi politici. Nel corso degli anni i rapporti inviati dalla capitale francese negli Usa sottolineano i legami di Sartre con Che Guevara, Bertrand Russell e le Pantere Nere. In base alla lettura anche dei suoi libri, i rapporti riservati delle spie americane conclusero che Sartre era da considerare comunque «un filocomunista». ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 11 PERISCOPIO Nei primi rapporti spediti da Parigi su Camus e Sartre, tra il 1945 e il ‘47, è curioso notare come gli agenti si lamentassero con i superiori sul fatto che «tutto il materiale da leggere è interamente in francese», tanto da richiedere l'intervento di un traduttore per comprendere con esattezza il loro pensiero. Uno degli agenti sguinzagliati in Europa da Hoover, un certo James M. Underhill, fu incaricato di «gettare un occhio» su Albert Camus, il cui cognome risulta storpiato in «Canus» nei primi dossier. Poco dopo la traduzione in inglese del romanzo Lo Straniero, Camus fu avvicinato da un agente per espressa richiesta di Hoover. «Copeau, prima di morire, effuse la sua pacata tristezza, d'innamorato d'un grande ideale deluso dalla realtà mediocre, in un dramma sacro, Le Petit pauvre: il quale svolge appunto la tragedia del cristiano per eccellenza, Francesco d'Assisi, assertore d'un assoluto fatalmente sminuito, se non tradito, dal compromesso» (Silvio D'Amico).» "Il Poverello d'Assisi di Copeau è un’opera singolarmente interessante, direi unica nel suo genere, essendo non tanto quella d'un drammaturgo (che tale è stato Copeau quale letterato) quanto l'opera d’un regista: è forse il primo e per ora unico esempio d'un dramma nel quale un regista, arrivato a vedere concluso un suo tentativo di rinnovamento, ha creduto necessario trasfondere il senso e quasi anche la forma dello sforzo compiuto, perché ne rimanesse testimonianza»in un fatto poetico vivo» (Orazio Costa). Jacques Copeau, attore, regista e scrittore francese, nato a Parigi il 4 febbraio 1879 e morto a Pernand-Vergelesses (Còte d'Or) il 20 ottobre 1949. Nel 1909, con Gide e Rivière, fu uno dei fondatori della «Nouvelle revue frangaise». Nel 1913 passò al teatro attivo fondando il Vieux-Colombier, dove operò un rinnovamento nella tecnica dell'allestimento teatrale che dava alla parola un'assoluta preminenza. Tra le sue realizzazioni più significative si possono citare La dodicesima notte di Shakespeare, l'adattamento scenico dei Fratelli Karamazov, la sacra rappresentazione Π miracolo del pane dorato. Nel 1920 apri una scuola d'arte drammatica annessa al teatro del Vieux-Colombiér. Nel 1924, lasciatane la direzione, si ritirò in Borgogna con un gruppo di discepoli che vennero detti i "Copiaux", intraprendendo un tentativo di teatro popolare. Nel 1936 entfò a far parte della Comédie-francaise. EDIZIONI LOGOS 12 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO ATTORE, REGISTA, DOPPIATORE E SCRITTORE Arnoldo Foà nel ricordo È morto a Roma, all'età di 97 anni, l'attore, regista, doppiatore e scrittore Arnoldo Foà. Era nato a Ferrara il 24 gennaio del 1916. Con Arnoldo Foà scompare una figura esemplare di artista, di interprete della poesia e del teatro, animato da straordinaria passione civile e capace di trasmettere emozioni e ideali al pubblico più vasto afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano -. Desidero rendere omaggio alla sua lunga fatica, al suo forte senso di attaccamento ai valori democratici della nostra Repubblica, e ricordare con animo commosso le molteplici occasioni di incontro e di profonda sintonia che mi hanno legato a lui». «Protagonista della vita culturale italiana del ‘900, Foà ha riassunto in se molteplici doti artistiche esprimendosi sempre con grande sensibilità. Sono vicino alla famiglia in questo momento di dolore» afferma il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Massimo Bray esprimendo il proprio cordoglio Foà, ferrarese di origine ebraica, anche se si professava ateo, studia Economia e Commercio a Firenze. Ma la passione per il teatro si manifesta prestissimo, e dopo avere frequentato i corsi di recitazione della scuola «Luigi Rasi» nel capoluogo toscano, sotto la guida di Raffaello Melani, abbandona gli studi e si trasferisce a Roma dove frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel ‘38 però, a seguito della promulgazione delle Leggi razziali fasciste, Foà deve lasciare il Centro ed è costretto a usare nomi fittizi per riuscire a lavorare. Il più celebre è Puccio Gamma, con il quale ricopre il ruolo di sostituto di attori malati in prestigiose compagnie teatrali. Lavora con attori del calibro di Gino Cervi, Rina Morelli e Paolo Stoppa fino a quando, nel 1943, si rifugia a Napoli e diventa capo annunciatore della Radio Alleata. È lui a dare via radio la comunicazione dell'ar-mistizio dell'8 settembre 1943. Alla fine della guerra si unisce a importanti compagnie teatrali e, nel 1945, entra a far parte della Compagnia di Prosa della Rai, dove svolge un'intensa attività fino agli anni ‘80. La sua carriera teatrale è intensa e ricca di riconoscimenti, interpretando sia autori classici che contemporanei, e lavorando con registi del calibro di Luchino Visconti, Luigi Squarzina, Luca Ronconi e Giorgio Strehler. Svolge anche un'intensa attività di regista, mettendo in scena spettacoli di prosa (tra i tanti 'La pace' di Aristofane e 'Diana e la Tuda' di Luigi Pirandello) e di lirica ('Otello' di Giuseppe Verdi, 'Histoire du soldat' di Igor Stravinskij, e 'Il pipistrello' di Johann Strauss). Nel 1957 esordisce come autore teatrale con Signori buonasera, cui seguono La corda a tre capi, Il testimone, e più recentemente Amphitryon toutjours (Festival di Spoleto 2000), e «Oggi». Tra le sue interpretazioni più recenti il monologo di Alessandro Baricco «Novecento» con la regia di Gabriele Vacis, e «Sul lago dorato» di E. Thompson, con la regia di Maurizio Panici. Fondamentale la sua attività come attore cinematografico, con le oltre cento pellicole che lo vedono interprete di primo piano. Foà ha lavorato al cinema con registi come Alessandro Blasetti. Giuliano Montaldo (Il giocattolo), Giuseppe Ferrara (Cento giorni a Palermo), Giovanni Soldati (L'attenzione), Luca Barbareschi (Ardena), Paolo Costella (Tutti gli uomini del deficiente), Ettore Scola (Gente di Roma), Alessandro Benvenuti (Ti spiace se bacio mamma?), Alessandro D'Alatri (La febbre), Antonello Belluco (Antonio, guerriero di Dio) e Maurizio Sciarra (Quale amore). ARNOLDO FOÀ Prediche di san Bernardino per una serata «Chiamato a Massa Marittima per ricordare con uno spettacolo il Santo massese (colà è nato san Bernar-dino) mi son trovato dinanzi ad un testo più oratorio che drammatico e, oltre che di costosa esecuzione, di faticoso ascolto. Pure, qua e là, la vivezza dell’esposizione dell’oratore mi ha invogliato ad accostarmi al pensiero del Santo, ed ho trovato che, oltre al religioso, l’uomo del suo tempo spiccava vivo, partecipante alle pene e agli avvenimenti dei suoi coevi... Ho risolto lo spettacolo richiestomi con una lettura viva di un pot-pourri delle sue prediche, scegliendone due base: “la necessità della predica e del suo ascolto” e “i partiti e i reggitori della repubblica”, alle quali ho interpolato o lasciato in molti casi le interruzioni e le ammonizioni del Santo agli ascoltatori disattenti o fastidiosi [...] Voglio dire con questa mia lettura che non c’è bisogno di andar tanto lontano per trovare ottimi insegnamenti e indirizzi: ce li abbiamo avuti qui, in casa nostra, fin dal ‘400, e nel vecchio Testamento (che ognuno spero abbia nella sua biblioteca) da cinque o seimila anni» (dalla premessa di Arnoldo Foà). EDIZIONI LOGOS ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 13 IN PRIMO PIANO NORBERTO BOBBIO E LACRITICA DELLE FILOSOFIE La coscienza critica della sinistra italiana Norberto Bobbio è nato a Torino il 18 ottobre 1909 da Luigi, medicochirurgo, originario della provincia di Alessandria, primario all'ospedale San Giovanni, uno dei più noti chirurghi della città. Gli anni della sua formazione vedono Torino come centro di grande elaborazione culturale e politica. Al Liceo Massimo D'Azeglio conosce Vittorio Foa, Leone Ginzburg e Cesare Pavese. All'università diventa amico di Alessandro Galante Garrone. Si laurea in legge e in filosofia. Dopo aver studiato Filosofia del diritto con Solari, insegna questa disciplina a Camerino (1935-38),a Siena (1938-40) e Padova (1940-48). Il suo peregrinare per l'Italia lo porta a frequentare vari gruppi di antifascisti. A Camerino conosce Aldo Capitini e Guido Calogero e comincia a frequentare le riunioni del movimento liberalsocialista. Da Camerino si trasferisce a Siena dove collabora con Mario delle Piane, e infine nel 1940 a Padova, dove diventa amico di Antonio Giuriolo. Collabora inoltre con il gruppo torinese di Giustizia e Libertà, con Foa, Leone e Natalia Ginzburg, Franco Antonicelli, Massimo Mila. Successivamente nel 1942 aderisce al Partito d'Azione. A Padova collabora con la Resistenza frequentando Giancarlo Tonolo e Silvio Trentin. Viene arrestato nel 1943. Nel dopoguerra insegna Filosofia del diritto all'Università di Torino (1948-72) e Filosofia della politica, sempre a Torino, dal 1972 al 1979. Dal 1979 è professore emerito dell'Università di Torino e socio nazionale dell'Accademia dei Lincei; dal 1966 è socio corrispondente della British Academy. La scelta di non essere protagonista della vita politica attiva non ha però mai impedito a Bobbio di essere presente e partecipe: al contrario è stato punto di riferimento nel dibattito intellettuale e politico dell'ultimo trentennio. «Critico delle filosofie accademiche o irrazionalistiche già con 'La filosofia del decadentismo» (1944), nel dopoguerra si è impegnato in difesa di un rinnovato illuminismo contro le eredità spiritualistiche e idealistiche della tradizione italiana. In numerosi studi teorici (Teoria della scienza giuridica, 1950; Studi sulla teoria generale del diritto, 1955; Teoria della norma giuridica, 1958; Teoria dell'ordinamento giuridico, 1960; Giusnaturalismo e positivismo giuridico, 1965; Dalla struttura alla funzione, 1978) ha sostenuto una concezione avalutativa della scienza del diritto, derivando dalla filosofia analitica il principio che il diritto sia costituito da «prescrizioni» (norme) logicamente irriducibili, e dal positivismo giuridico il «principio di effettività», per cui il diritto è l'insieme delle norme dotate di efficacia reale in una determinata società. Nel 1966 sostiene il processo di unificazione tra socialisti e socialdemocratici. Nel 1984 il filosofo apre una forte polemica con la «de-mocrazia dell'applauso» varata da Bettino Craxi nel Congresso di Verona e Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica Italiana. Nel luglio del 1984 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Norberto Bobbio ha ottenuto la laurea ad honorem nelle Università di Parigi, di Buenos Aires, di Madrid (Complutense), di Bologna, di Chambéry. È stato a lungo direttore della «Rivista di filosofia» insieme con Nicola Abbagnano. Il grande filosofo italiano è scomparso il 9 gennaio 2004 all'età di 94 anni. Personalità umile, sebbene in vita abbia chiesto che i suoi funerali venissero celebrati in forma strettamente privata, molti sono stati gli italiani e le personalità ufficiali, tra cui il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, che hanno reso omaggio al senatore a vita visitando la camera ardente allestita (con il consenso dei figli) presso l'Università di Torino. «Con Norberto Bobbio scompare la coscienza critica della sinistra italiana. È stato l'«oracolo» al quale, periodicamente, e soprattutto nei momenti più critici della recente storia italiana, politici e intellettuali della sinistra hanno fatto ricorso. Sempre sorprendendoli, gettando nel pensiero politico l'inquietudine di chi – come lui – sentiva di appartenere alla categoria di uomini che non sono mai contenti di se stessi. L'eredità della riflessione politica lasciata da Bobbio alla sinistra italiana è riassumibile in una via che lui stesso ha chiamato «la politica dei diritti»». 14 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO Il PRIMO MIRACOLO DI PAPA BERGOGLIO La resurrezione di Benedetto XVI Quando gli dissero che dalla residenza di Mater Magistrae usciva puzza, papa Francesco rimase un istante come di stucco. Poi, ripresosi, disse: «Andiamo». E si avviarono verso il lussuoso palazzo residenziale di uno dei papi più grandi della storia. E arrivati che furono dinanzi alla porta, papa Francesco si fermò e si raccolse in preghiera, dietro di lui il seguito; poi, deciso, eclamò a gran voce, imperioso: «Ratzinguer, Giuseppe, vieni fuori». Ed allora si vide Ratzingher che usciva dai suoi mutandoni e venir fuori radiante con la veste bianca di Pontefice. Venti secoli dopo che Gesù aveva operato le sue resurrezioni, onde tutti credessero alla sua divinità, ecco che Bergoglio compiva lo stesso miracolo di Cristo, santo anche lui, già così predestinato ad esser proclamato tout court santo, non appena fosse salito nella gloria dei cieli... Un papa in peccato Mi fermo qui, anche perché un papa in peccato mortale non poteva continuare a permanere nella sua funzione così male espletata... Ma Benedetto XVI rinunciò liberamente al pontificato, com’egli stesso ha affermato, o vi fu costretto? Certo, non gli fu facile, nè semplice. Fin da ragazzo aveva sognato di essere papa. E s’impegnò con tutte le forze pur di riuscirvi. Vi riuscì. Ma se non fossero intervenuti fattori esterni alla sua volontà, è difficile pensare ch’egli si sarebbe dimesso... Certi indizi lasciano infatti intravvedere che, ripensando a quello che aveva fatto e a quello che non aveva fatto o potuto fare, andò maturando in lui la decisione di abbandonare. Soprattutto dopo certi fatti oscuri per un verso, ma determinanti dall’altro per indurlo al gran rifiuto... I «rumeurs», le chiacchiere, i pettegolezzi ovviamente aumentano quando papa Benedetto XVI annuncia le sue dimissioni... Rimasto praticamente isolato ed abbandonato persino da coloro che aveva beneficiato, papa Rat-zinger è caduto involontaniamente, nonostante la perspicacia, nella trappola di Satana, che è riuscito a blandirlo fino a farne un complice dei pedofili non solo, ma anche a dimenticare la missionarietà del cristianesimo, la formazione dei sacerdoti nei seminari, dove proliferavano i peccati/crimini sessuali, a prescrivere ed esercitare la simonia, a fomentare il culto della personalità; della sua personalità... Luigi Castiglione SALVARSI DAL NULLA (La perdizione esistenziale in Georges Bernanos) Sicché un papa in peccato mortale non poteva oggi continuare a permanare nella sua funzione così male espletata... Concludendo, bisogna purtroppo dire che papa Ratzinger non s’è dimesso spontaneamente, come ha detto ed è stato ripetuto da quasi tutti i pappagalli.… «È stato costretto ad abbandonare. È stato cacciato via…» Era in peccato. Peccato di superbia, arroganza, orgoglio; credeva di essere il massimo teologo mai esistito, cercava la teologia scientifica, come se la teologia fosse una scienza speculativa e non positiva… Si fece, per assicurarsi la posterità, e forse anche la beatificazione, la fondazione Ratzinger; con il denaro dei diritti d’autore persino come papa… Viveva avvolto nel peccato di simonia, e notoriamente in quello d’omertà, nascondendo tutti i peccati di pedofilia… Cacciato via dunque da se stesso, dai suoi peccati e dai suoi più intimi collaboratori, da coloro stessi che lo circondavano, di cui si era circondato, che lo consigliavano male di proposito o per imperizia... Checché si dica, la sua capitolazione non fu dunque una scelta ma una costrizione... Papa Ratziner, era caduto involontaniamente, nonostante la perspicacia, nella trappola di Satana, che è riuscito a blandirlo fino a farne un complice dei pedofili non solo, ma anche a dimenticare la missionarietà del cristianesimo, la formazione dei sacerdoti nei seminari, dove proliferavano i peccati sessuali, fino a diventare un simon Occorre perciò concludere ch’egli sia stato cacciato via, costretto a dimettersi, a lasciare il pontificato, costretto anzitutto da se stesso, dai suoi peccati, dalla sua coscienza, dai suoi rimorsi, e poi dai suoi avversari e dai suoi oppositori, da certi cardinali italiani che aspiravano a sostituirlo (pensiamo a Scola, a Bertone, a Bagnasco), e persino dai suoi più diretti collaboratori... E quando un papa si dimette, qualunque ne siano la causa o le modalità, cessa di esser papa. E non c’è più un papa emerito, ma un papa morto. Un papa che non esiste più, un papa che deve scomparire, dismettere la veste bianca e indossare il saio dei penitenti. Non dev’esser più né compiaciuto, né applaudito, né riverito. In fondo un papa che si dimette è un papa traditore. Traditore di Cristo e traditore della cristianità... EDIZIONI LOGOS Un invito a leggere (o rileggere), a meditare (o rimeditare), a transustanziare Bernanos in noi, ecco quel che vogliono essere i pensieri in libertà di queste pagine nelle quali cerco di coglierne la «fedeltà senza conformismi», convinto come lui che «non si può realmente servire (nel senso tradizionale di questa stupenda parola) se non si mantiene un'assoluta indipendenza di giudizio di fronte a ciò che si vuol servire». ...pensieri in libertà, dei quali i puntini di sospensione dicono che, — precipitino dall’alto ο ascendano dal basso in un’altalena sospesa nel cielo — non hanno principio e non hanno fine, sia perché il principio, per essere principio, esige una fine, sia perché affonda le radici in terre appunto non dette, ο non volute dire; e la fine non è mai fine, perché nulla può fi-nire, aver fine, avere una fine, se non ciò ο colui che, sponte sua, non sprofondi le radici nell’azzurro infinito dei cieli ο non s’annulli nelle torbide acque e simboliche del «minuscolo stagno solitario» di Vauroux, dove Mouchette, la giumenta di papà Ménétrier in cima al pendìo, si lasciò scivolare «finché non sentì, lungo le gambe e al fianco, il doce morso dell’acqua fredda e, infine, la vita sfuggirle, mentre alle nari le saliva odor di tomba...» Luigi Castiglione, Salvarsi dal nulla (La perdizione esistenziale in Georges Bernanos), eBooks Logos, III Ed, pagine 160, € 16. EBOOKS LOGOS ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO I TRIONFI di Francesco Petrarca  Riproduzione in facsimile del Manoscritto Cod. 2581 (Les Triumphes de Petrarque) conservato presso la Osterreichische Nationalbibliothek (Biblioteca Nazionale Austriaca – Vienna) Testo in francese - commento di Bernardo Glicino Tiratura limitata e numerata di 499 esemplari in numeri arabi di cui 20 FC e 299 esemplari in numeri romani Riproduzione in facsimile fedele all’originale in ogni particolare 1 Volume di grande formato di cm 32,5X21 - 590 pagine 86 grandi miniature tutte inserite in eleganti cornici dorate Oltre 1.800 capilettera dorati Coperta in pelle pieno fiore a concia vegetale Legatura artigianale con cucitura eseguita con ago e filo di canapa - Applicazione manuale del colore oro in due tipologie: in lamina nei capilettera e in polvere nelle miniature - Elegante cofanetto - Dedica personalizzata trascritta da calligrafo - Volume di Commentario con la Prefazione dell’ Ambasciatore d’Austria in Italia Christian B.M. Berlakovits - Pagine totali: 590 - Richiedi informazioni su questo prodotto 15 16 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 eBooks Logos IN PRIMO PIANO Il Codice di diritto canonico (canone 332, § 2) dice semplicemente: «Si contingat ut Romanus Pontifex muneri suo renuntiet, ad validitatem requiritur ut renuntiatio libere fiat et rite manifestetur, non vero ut a quopiam acceptetur» (Se il Ro-mano Pontefice rinunciasse al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente palesata, non però che sia accettata da qualcuno»)X Il papa che si dimette è un papa che non esiste più, e come tale deve restarex. Nessuna legge lo fa permanere papa sia pure emerito, che si dice: a) «di chi conserva il grado, le prerogative e talvolta lo stipendio del proprio ufficio pur non esercitandone più le funzioni: es. consigliere emerito; e b) di una persona, d’un personaggio: «egregio», «illustre», anche con valore ironico e scherzoso: «un emerito scienziato»; «un emerito briccone»... Primo errore di Bergoglio «I proscritti che errano oggi attraverso il mondo, e che non trovano asilo in nessun luogo, con il pretesto che il loro passaporto non sia in regola, permettono di ben prevedere i nuovi metodi mediante i quali sarà nel futuro attuata la lotta per la vita. si può peccare per azione e per omissione; è ugualmente facile sterminare con l’azione e con l’omissione. L’eccessiva ricchezza ha fatto diventar folli le patrie. La miseria le farà diventar feroci. Lo svolgimento degli effetti e delle cause potrà ormai essere arrestato soltanto con un altro miracolo, simile a quello che fu annunciato, venti secoli fa, da un angelo ad alcuni pastori. Il fronte della cristianità è stato rotto, non mi stancherò di scriverlo, la sconfitta delle coscienze è un fatto smisurato, dalle conseguenze incalcolabili. Nessuno sembra dubitarne, i pastori contano le loro pecore e si rassicurano pensando che il loro numero non sia diminuito come prevedevano i profeti di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi, intollerabili, non è stata mantenuta, i cristiani hanno agito ciascuno per sé... L’umanità riscattata, resa partecipe della divinità come c’insegna la liturgia della messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene importa ai Farisei dal momento che hanno pagato la decima e rispettato il sabato?» Georges Bernanos, Il cammino di Cruz das Almas, A cura di Luigi Castiglione, pagine 176, € 18; Ed ha dunque sbagliato papa Bergoglio ad accettare, – com’egli stesso ha detto il 13 giugno incontrando la Segreteria del sinodo dei vescovi – di collaborare ad un aborto di enciclica iniziata da un papa morto: «Adesso deve uscire l’enciclica a quattro mani, dicono: l’ha cominciata papa Be-nedetto, lui l’ha consegnata a me. È un documento forte. Anche io dirò lì, ho ricevuto questo, un grande lavoro, l’ha fatto lui». Oppure, no. Non ha sbagliato. Perché, forse con uno stratagemma squisitamente gesuitico, egli l’ha accontentato come si fa con i bambini o con i rimbambiti, oppure mettendolo, portandolo a braccetto fuori scena, fuori campo, come fanno i giocatori quando mettono fuori campo un pallone, un vecchio pallone, un pallone in via di sgonfiamento. Senza fargliene accorgere, come una mamma che, dondolando dolcemenete nelle braccia il proprio figlioletto, pian piano lo ficca sotto il lenzuolo della culla, e l’addormenta. O come fa un infermiere che stende anzitempo, per sbadataggine o per pietà, sull’inconsapevole moribondo il sudario della morte... Luigi Castiglione° * Il brano è ripreso dal suo recente libro, La chiesa di papa Francesco. ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO La piaga della droga La piaga della droga, che colpisce soprattutto i giovanì, rischia di mettere in pericolo l'esistenza della prossima generazione. Combatterla è lo scopo di questo volume che, avvalendosi di un originale metodo d'indagine, offre un'esatta diagnosi di quello che si può ormai chiamare il "male del secolo". Nel contempo dà anche un volto ben preciso alla "multinazionale della droga", di cui disvela i centri di produzione, il controllo del mercato, le banche che ne gestiscono gli enormi proventi, i collegamenti con il crimine organizzato, la corruzione delle forze politiche che ne reclamano la liberalizzazione, le istituzioni che ne elaborano la cultura... Droga S.p.A. (La guerra dell'oppio) K. KALIMTGIS, D. GOLDMAN, J. STEINBERG Droga S.p.A. (La guerra dell’oppio) Pagine 446, 76 foto, 10 tavole prospettiche, € 26 edizioni logos 17 18 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 PERISCOPIO L'ANTIDOTO DI MERCURIO La «civil conversazione» tra Rinascimento ed età moderna A cura di Nicola Panichi Walter Tega TRADIZIONE E RIVOLUZIONE Scienza e potere in Francia (1815-1840) Micky White ANTONIO VIVALDI: A LIFE IN DOCUMENTS (with Cd-Rom) Lingua quo vadis? Nel progetto erasmiano della pace universale, la lingua, che è sempre sermo ed ethos, diviene l’omerica arma di Achille che ferisce e sana. Se la parola, per sua natura anfibia, reclama disciplinamento etico, il cum versari, lo stare insieme, esige un linguaggio civile, aspetto su cui aveva indugiato a lungo Guazzo con la sua morale del quotidiano, della etichetta intesa come piccola etica del qui e ora, e non dei grandi sistemi dell’Etica, astratta e irraggiungibile. La fine della Restaurazione e gli approdi della Rivoluzione del 1830 lasciarono in eredità alla Francia una società ‘ridotta in polvere’. Nel dibattito sui possibili fattori di rinascita civile assunse grande rilievo il ruolo riconosciuto a riviste e enciclopedie nella diffusione della conoscenza, vista come un mezzo di promozione democratica. Walter Tega analizza in questo saggio il punto di vista dei principali intellettuali dell’epoca sul rapporto tra scienza e politica. La nuova biografia di Antonio Vivaldi scritta da Micky White, strutturata come una serie cronologica di documenti originali e corredata di copiose annotazioni, è la prima su questo compositore che adotta tale me-todologia. Questo lavoro delinea la figura del compositore con grande chiarezza, nel suo ambiente musica-le, familiare, religioso e sociale, e ci fornisce un accurato quadro della sua personalità e della sua vita quotidiana. Il volume è corredato da un CD-ROM con le fotoriproduzioni di tutti i documenti originali. Studi e testi, vol. 49, 2013, cm 17 x 24, VIII-324 pp. Pansophia - Testi e studi sulla modernità, vol. 11, 2013, cm 17x 24, x-348 pp. con 14 figg. n.t Fondazione Giorgio Cini - Studi di musica veneta - Quaderni vivaldiani, vol. 17, 2013, cm 17 x 24, xviii318 pp. con CD allegato. OLSCHKI EDITORE / Novità ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 19 IN PRIMO PIANO Recentemente sono stati realizzati due docufilm su Foà: nel 2007 Almeno io Fo... à' di Alan Bacchelli e Lorenzo degl'Innocenti, che ha vinto il Premio Imaie 2008. Nel 2011 'Io sono il teatro. Arnoldo Foà raccontato da Foà' di Cosimo Damiano Damato, presentato alla scorsa edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Innumerevoli le partecipazioni di Foà nei più importanti sceneggiati televisivi della Rai, grazie ai quali è diventato uno dei primi divi della tv: da Piccole donne fino a Ricomincio da me, passando per Capitan Fracassa, Le mie prigioni, Le cinque giornate di Milano, 'La freccia nera, L'isola del tesoro, Il giornalino di Gian Burrasca, David Copperfield, I racconti del maresciallo, I racconti di padre Brown, Nostromo 'Fine secolo e Il Papa buono. Foà inoltre è stato anche uno dei più importanti doppiatori, dando voce a colleghi come Anthony Quinn, Kirk Douglas, John Wayne, Peter Ustinov, Toshiro Mifune e tanti altri. Celebri infine le sue letture poetiche, alcune delle quali hanno avuto il merito di divulgare opere di autori stranieri, soprattutto di lingua spagnola, poco conosciuti in Italia come Garcia Lorca e Pablo Neruda. Con le Edizioni Logos pubblicò Prediche di san Bernardino per una serata. Massimo Ubaldi SALVATORE CUFFARO (da pagina 19) all'associazione nazionale ciechi. Che giustizia è questa? Che nazione è l'Italia», dice Silvio Cuffaro. «La storia giudiziaria di Totò Cuffaro - continua Silvio Cuffaro - è stata costellata di ombre e di strani accadimenti che hanno permesso una condanna in Cassazione profondamente ingiusta. Come può collaborare con la giustizia chi non ha mai avuto nessun contatto con affiliati o sodali dell'associazione mafiosa così come da verbali processuali di Salvatore Aragona, coimputato e ora pentito?». «È davvero lunga la serie di fatti - conclude - che mi portano a pensare che in Italia appartenere ad una certa classe politica non consenta di avere giustizia. Nonostante tutto sono certo che mio fratello avrà la forza di andare avanti con la stessa dignità che lo ha sempre contraddistinto e che un giorno la verità trionferà sulle bugie e su una falsa verità processuale». LA FIERA LIBRARIA LA FIERA PERMANENTE DEI LIBRI LA FIERA PERMANENTE DEI LIBRI 20 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 BIBLIOTECA UNIVERSALE CRISTIANA DIRETTA DA LUIGI CASTIGLIONE I MIGLIORI AUTORI I PROBLEMI DI ATTUALITÀ I GRANDI LIBRI DEL CRISTIANESIMO Le EDIZIONI LOGOS celebrano la pubblicazione nellaBUC del 100° volume della prima serie. ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 21 IN PRIMO PIANO PONZIO PILATO Storia di un mito A cura di Giacomo Jori I contributi raccolti nel volume sono dedicati alle riscritture di quel mito di Ponzio Pilato che, dalle origini del Cristianesimo al nostro tempo, attraversa – come ha mostrato Arturo Graf – i secoli e la geografia d’Europa. Nel nesso fecondo di storia e letteratura religiosa, tra libri canonici e libri apocrifi, appare la necessità di una leggenda associata a un versetto, a una domanda: «Quid est veritas?», cui nei secoli risponde l’evidenza: «Ecce homo». Biblioteca della «Rivista di storia e letteratura religiosa» - Studi, vol. 26, 2013, cm 17 x 24, xiv-246 pp. con 12 tavv. f.t. a colori. Roberto Angeloni UNITY AND CONTINUITY in Niels Bohr's Philosophy of Physics Quale rapporto intercorre tra scienza e metafisica? Quale importanza hanno il vissuto e la formazione dello scienziato sulle sue scoperte? Sono questi i quesiti da cui muove l’autore per fare luce su alcuni degli aspetti concettuali più controversi dell’interpretazione della Meccanica Quantistica di Niels Bohr. L’autore si cimenta nel non facile tentativo di tracciare il percorso creativo compiuto dallo scienziato Danese, attraverso un’approfondita analisi epistemologica e una minuziosa ricostruzione storiografica. Serge Briffaud - Olivier Damée et al. ChANTILLY AU TEMPS DE LE NOTRE Un paysage en projet Fruit de la collaboration de deux historiens et d’un paysagiste, ce livre présente les résultats de l’analyse lettres de demi-millier d’un échangées entre les protagonistes de la réalisation des jardins de Chantilly au temps de Le Nôtre. C’est le chantier lui-même et le fonctionnement de la communauté humaine durablement soudée autour du projet, qui sont ici mis en lumière. L’image que l’on se fait des grands jardins classiques en sort largement transformée et enrichie. Giardini e paesaggio, vol. 38, 2013, cm 17 x 24, xii-224 pp. con 43 figg. n.t. Rilegato. Biblioteca di «Nuncius», vol. 72 2013, cm 17 x 24, xii- EDITRICE OLSCHKI / Novità 22 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO NOVITÀ eBooks LOGOS LUIGI CASTIGLIONE UN CUORE GRANDE COSÌ Digressioni verghiane LUIGI CASTIGLIONE UN CUORE GRANDE COSÌ Digressioni verghiane LO SCRITTORE CHE NARRA SE STESSO IN PAGINE CHE SORPRENDERANNO contenuti: UN VESTITO PER LILLI DON GESUALDO VINCERÀ LE DONNE CANTO, E L’AMORE RELIGIOSITÀ DI VERGA in appendice: Storie della corrispondenza più controversa della storia Le perifrasi di Pirandello ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO  LA FIERA LIBRARIA unico «luogo d’incontro» permanente degli Editori e della cultura europea e iberoamericana *** L’unica rivista che facilita gli scambi delle novità librarie in tutto il mondo Les livres, les idées, la culture des pays de langue allemande, anglaise, espagnole, française, italienne, portugaise... I libri, le idee, la cultura dei paesi di lingua francese, inglese, italiana, portoghese, spagnola, tede-sca... Los libros, las ideas, la cultura de los paises de lengua alemana, española, fancesa, inglesa, itali-ana, portuguesa... 23 24 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO I nuovi eBooks della Logos San Bonaventura Silvio Botero Giraldo Le sei ali del serafino La coppia umana tra idealità e realt Pagine 126, €10 Pagine 176, €18 Il pensare di Bonaventura è sempre un pensare «biblico», la sua espressione tende sempre a riprendere le parole della Scrittura, inserendole con singolare naturalezza nel contesto del suo discorso. Ciò però non significa che ci sia mai in Lui un incriteriato fideismo; anzi, seguendo la Bibbia egli tende ad assimilare alla vita dell'Essere, cercando agostinia-namente di intendete, nella partecipazione della Luce divina, il senso profondo della vita come dono, al fine di partecipare più intensamente di Dio. In questo medesimo senso Bonaventura propone la lettura dell'opuscolo Le sei ali del Serafino. Sei sono le ali dei Serafini, delle più alte creature angeliche che, secondo Isaia (6,1 ss.), stanno direttamente innanzi a Dio. Bonaventura intende che come il Serafino ha sei ali, con il prelato, colui che ha la gravissima responsabilità non solo della sua personale salvezza, ma anche della vita di coloro che gli sono affidati e che deve in nome di Dio liberare dal peccato per renderli operai nella messe divina, debba avere sei virtù fondamentali. Tali sei virtù sono : 1) lo zelo della giustizia; 2) la religiosa pietà; 3) la pazienza; 4) una vita esemplare; 5) l'acutezza e la sensatezza nelle diverse situazioni della vita; 6) la devozione vers o Dio. L’essenza del sacramento del matrimonio non è l’unione legale tra un uomo e una donna per una inseparabile comunanza di vita, come finora s’era andato sostenendo, bensì il reciproco amore tra i coniugi. Il farsi l’uno carne dell’altro, il divenire una sola carne, come se fossero un unico essente. E un teologo gesuita, già negli anni trenta del passato secolo, l’aveva scritto: « ...quando tra un uomo e una donna c’è il vincolo dell’amore allora il matrimonio c’è»; e Giovanni Paolo II, nella sua prima enciclica, l’aveva ribadito: «L’uomo non può vivere senza amare; la sua vita sarebbe priva di senso, se non fosse riamato, se non sperimentasse l’amore». Sicchè il sacramento finisce quando l’amore muore... In sostanza è questa la tesi sostenuta dal Botero che, basandosi anche su recenti sentenze rotali, non fa altro in questo suo nuovo magistrale libro che ripercorrere l’iter del sacramento matrimoniale dal punto di vista storico, morale, giuridico. Georges Bernanos Léon Bloy Il Cammino Nelle tenebre Introduzione di Vittorio di Giacomo di Cruz das Almas Pagine 160, € 16 A cura di L;.Castiglione Pagine 176, €18 «I proscritti che errano oggi attraverso il mondo, e che non trovano asilo in nessun luogo, con il pretesto che il loro passaporto non sia in regola, permettono di ben prevedere i nuovi metodi mediante i quali sarà nel futuro attuata la lotta per la vita. si può peccare per azione e per omissione; è ugualmente facile sterminare con l’azione e con l’omissione. L’eccessiva ricchezza ha fatto diventar folli le patrie. La miseria le farà diven- tar feroci. Lo svolgimento degli effetti e delle cause potrà ormai essere arrestato soltanto con un altro mira- colo, simile a quello che fu annunciato, venti secoli fa, da un angelo ad alcuni pastori. Il fronte della cristianità è stato rotto, non mi stancherò di scriverlo, la sconfitta delle coscienze è un fatto smisurato, dalle conseguenze incalcolabili. nessuno sembra dubitarne, i pastori con- tano le loro pecore e si rassicurano pensando che il loro numero non sia diminuito come prevedevano i profeti di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi, intollerabili, non è stata mantenuta, i cristiani hanno agito ciascuno per sé... L’umanità riscattata, resa partecipe della divinità come c’insegna la liturgia della messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene importa ai Farisei dal momento che hanno pagato la decima e rispettato il sabato?» Ecco la filosofia del Bloy. È la filosofia della Bibbia, dei mistici, delle anime semplicemente e profondamente religiose; la filosofia che gravita intorno ai due fatti fondamentali della storia religiosa dell’ umanità: la Caduta dell’ uomo, esiliato in terra, il cui metaforico sonno è attraversato dalle immagini semicancel- late del perduto Eden; e la Redenzione, monologo divino nella storia umana, che fa del sublime Crocifisso il centro ed il lume della vita. Intorno a questi due ele- menti, si inseriscono motivi di colore mistico, come la dottrina giovannea del tralcio e della vite, il paolino «Unus estis in Christo» (Gal., 3, 28), cioè degli uomi- ni membra sostanziali del corpo mistico di Gesù; mo-tivi di tendenza mistica con sviluppi pratici, come la dottrina della Comunione dei Santi, chiamante all’ inte- grale corresponsabilità degli atti umani; motivi infine schiettamente etici come quello della libertà. La libertà («questo dono prodigioso, inqualificabile, con cui ci è dato di vincere il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, di uccidere il Verbo incar- nato... etc.) è per il Bloy il dono divino che più di ogni altro conferisce dignità all’uomo, ma al (tem-po stesso il più ter- rificante, perchè solo in forza della lib- ertà fu possibile crocifiggere il Salvatore — come è possibile ora continuare ad offende A.D. Sertillanges Preghiera e musica Pagine 126, €10 La preghiera è musicale per natura; come ogni parola che si esalta, essa va incontro al canto. «La parola è un suono in cui è pri-gioniero il canto» dice Grétry. Vi è prigio-niero come la statua nel marmo, sotto le mani di Michelangelo; ma per scioglierla basta un lieve accrescimento di vita, perchè qui lo scultore è a casa sua. La parola esprime un pensiero; ed in se stessa una parola non è una musica; ma a questo pensiero è sempre legato uno stato d’animo, un alone di fantasia, un gioco di fantasmi dalle tendenze dinamiche, di cui ritmo e melodia sono la legge, per quanto poco esso si acceleri. «La musica prolunga gli effetti dell’anima», dice il De arte musicae, attribuito (del resto a torto) a san Tomaso d’Aquino. «Il canto è l’espressione eroica della parola», dice Carlyle. Charles Péguy La nostra giovinezza A cura di Massimo Ubaldi Pagine 176, € 18 Notre jeunesse è comunemente posta fra i capolavori della prosa di Péguy. È una parola difficile questa nel caso di Péguy, che il «capolavoro» in realtà non lo scrisse mai (ed è una delle ragioni per cui la sua fama non oltrepassò determinati ambienti), ma certo essa è una delle opere sue più salde, per fedeltà a un tema cen- trale e per costanza di ispirazione. Mentre possiede alcune fra le pagine bellissime di Péguy, va relativamente immune da quelle dispersioni e quei ristagni che pesano sovente sulla sua opera, raggiun- gendo così una sua completezza, che per- mette di presentarla, in qualche modo, come esemplare.... ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 25 IN PRIMO PIANO LA PASSIONE NARRATIVA Wilkie Collins, il bello dal brutto Wilkie Collins nasce a Londra il giorno 8 gennaio 1824, figlio primogenito del pittore paesaggista William Collins. All'età di tredici anni si trasferisce con la famiglia in Italia e vi rimane per circa due anni. La sua passione per la narrativa viene stimolata ancora di più dalla sua esperienza in collegio. Comin-cia a scrivere storie di fantasia per evadere dall'oppressione di un bullo che, come lui stesso dice, risveglia il suo potenziale creativo. Wilkie purtroppo è una facile vittima degli scherzi e dello scherno dei suo i compagni, in quanto sin dalla nascita è perseguitato da un aspetto non piacevole e quasi deforme: è, infatti, molto basso, ma con torace e testa sproporzionati e mani e piedi particolarmente piccoli. Il padre, nonostante le inclinazioni artistiche del figlio, vuole avviarlo ad una carriera nell'avvocatura o nel commercio del tè. Per un breve periodo lavora come apprendista presso dei mercanti di tè, e definisce l'apprendistato mercantile una vera e propria prigionia che alimenta il suo irremovibile desiderio di diventare uno scrittore. Nonostante gli scontri con il padre, di cui mal sopporta la rigidità soprattutto religiosa, finisce per studiare legge senza però mai praticare la professione di avvocato. La conoscenza della legge gli sarà comunque utile per la sua attività di scrittore: gli avvocati saranno gli assoluti protagonisti di molti dei suoi romanzi. Il primo libro che scrive e pubblica nel 1848 è proprio una biografia paterna. Uno degli incontri più importanti della vita del giovane aspirante scrittore è quello, nel 1851, con Charles Dickens, di cui diviene e resta per tutta la vita non solo amico, ma anche compagno di viaggi: i due vagabondano insieme nei quartieri più dimenticati di Londra e Parigi. Collabora per cinque anni alle riviste dickensiane «Household Words» e «All the year Round» e lo stesso Dickens ne loda la laboriosità e la dedizione. A legare i due scrittori è anche la passione comune per il teatro: Charles Dickens, infatti, recita in ben due melodrammi scritti dal suo fraterno amico e collega. Per tutta la vita lo sfortunato scrittore soffre di gotta, di dolori reumatici e di seri problemi agli occhi. Per alleviare i dolori di cui è vittima, gli viene prescritto dell'oppio a scopo terapeutico. Ma ben presto, Collins ne diventa dipendente: dipendenza che durerà per tutta la sua vita con frequenti momenti di vero e proprio eccesso. Wilkie Collins raggiunge la popolarità nel 1860 con il romanzo La donna in bianco. Il romanzo, pubblicato secondo la tradizione dell'epoca a puntate, inaugura il genere dei romanzi gialli e tratta di uno scambio di persona incentrato sulla somiglianza tra le due protagoniste femminili. Una delle due è la folle Anne Catherick, che il protagonista del romanzo incontra di notte in un parco londinese completamente vestita di bianco. Ad ispirare lo scrittore è l'incontro reale nel 1858 nel Rengent's Park di Londra con una donna fantasma completamente avvolta in una veste bianca. La fugace apparizione lo affascina e incuriosisce a tal punto da indurlo a seguirla. La donna è fuggita da una villa del parco dove viene tenuta prigioniera e curata con le pratiche me-diche del mesmerismo, mai riconosciute dalla medicina ufficiale. La donna è Ca-roline Graves, una vedova con una giovane figlia. Wilkie e Caroline intrecciano una relazione che durerà trent'anni, senza però mai sposarsi. La loro relazione non si interrompe mai nonostante lo scrittore sposi, con un falso nome, la cameriera diciannovenne di sua madre, dalla quale ha tre figli, tutti battezzati con il finto nome dei due coniugi. Caroline stessa si risposa ma vive con il nuovo marito solo per tre anni per poi ritornare a vivere definitivamente con Wilkie Collins, il quale continuerà a condurre fino alla morte una sorta di doppia vita. Il successo di "La donna in bianco" non rimane isolato, ricevono una favorevolissima accoglienza anche i successivi numerosi romanzi. Tra questi i più noti sono: Armadale (1866) La pietra di luna (1868). È quest'ultimo romanzo ad essere considerato il padre delle detective fiction come afferma lo scrittore T.S. Eliot. Il romanzo viene pubblicato a puntate, e, ad ogni nuovo numero della rivista, un pubblico sempre più ansioso attende di seguire le indagini per scoprire chi abbia rubato il prezioso diamante indiano che dà il titolo all'opera, e che è oggetto di una terribile maledizione. Nonostante la malattia, Collins è uno scrittore molto prolifico negli anni successivi continua a scri- 26 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO vere sia romanzi che racconti. Tra i romanzi: La legge e la signora (1875), Uomo e donna (1870), La figlia di Jezebel (1880). A partire dal 1880 la salute dello scrittore peggiora sempre di più. Nel 1889 a seguito di un incidente in carrozza comincia a soffrire anche di problemi polmonari; Wilkie Collins muore a Londra il 23 settembre 1889 all'età di 65 anni. Carlo Indurin La Maschera e la grazia L’unica collana che ospita i capolavori del teatro cristiano 1. hENRI GhÉON La maschera e la grazia II ed. - eBook 2. DIEGO FABBRI Incontro al Parco delle Terme 3. ThIERRY MAULNIER Giovanna e i giudici 4. PAUL CLAUDEL Giovanna d’Arco al rogo Testo originale a fronte 5. JACQUES COPEAU Il Poverello di Assisi 6. ARNOLDO FOÀ Prediche di san Bernardino per una serata 7-9. ITALO ALIGhIERO ChIUSANO Le notti dell Verna - Il sacrilegio - Kolbe 10. EMMET LAVERY La prima legione II ed. - eBook 11-13. LUIGI SANTUCCI Ramón il Mercedario - Agostino d’Ippona - Il cuscino di legno (continua a pagina 30) ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 27 IN PRIMO PIANO Robert Musil Il redentore Ambrogio e la liturgia a cura di Raffaele Passarella Dalla sterminata mole di stesure e varianti dell'Uomo senza qualitàWalter Fanta – probabilmente il più autorevole conoscitore delle carte di Musil – propone per la prima volta un testo inedito, databile al 192122, che costituisce una delle redazioni preliminari del romanzo e colpisce per la sua immediata e bruciante freschezza narrativa. In questa breve versione, il cui protagonista ha l'emblematico nome di Anders (e non ancora quello definitivo di Ulrich), il lettore troverà in una nuova combinazione e in una diversa prospettiva figure e situazioni dell'opera pubblicata in vita da Musil, ma anche scene poi cassate per la loro cruda violenza. Tutto ciò che nell'Uomo senza qualità appare sublimato dalla riflessione e dall'ironia, nel Redentore è ancora anarchica fantasia sovversiva. Robert Musil, Il redentore, a cura di Walter Fanta, traduzione di Ada Vigliani, introduzione di Luigi Reitani, Marsilio, pp. 280, € 18. Fondata nel 2004 dal Cardinale Dionigi Tettamanzi l’Accademia di santo Ambrogio nacque per raccogliere intorno alla Biblioteca Ambrosiana di Milano studiosi e docenti universitari di ambito milanese, italiano e straniero, che si occupassero del vescovo Ambrogio e del suo contesto storico-culturale. Con la sua costituzione si compiva un desiderio espresso già nel 1975 dal Cardinale Giovanni Colombo, che auspicava la creazione di un centro di studio consacrato alle figure dei Santi Ambrogio e Carlo: desiderio realizzatosi solo parzialmente con la costituzione (1976) dell’Accademia di San Carlo, “sorella maggiore” del neonato sodalizio. L’Accademia nacque vedendo la felice convergenza di studiosi appartenenti alle più prestigiose istituzioni accademiche e culturali milanesi (Biblioteca Ambrosiana, Università degli Studi, Università Cattolica, Facoltà Teologica, Seminario Arcivescovile), ai quali si aggiunsero cultori di scienze storiche, teologiche e patristiche provenienti da tutta Italia, dall’Europa e dagli Stati Uniti. Un particolare legame di amicizia e collaborazione unisce l’Accademia al Monastero delle Romite dell’ordine di Sant’Ambrogio ad nemus, al Sacro Monte di Varese. Dopo lunga progettazione, il 20 marzo 2008 il Cardinale Dionigi Tettamanzi fondò la nuova Accademia Ambrosiana, destinata a raccogliere l’eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso l’Ambrosiana (Accademia di San Carlo e Accademia di Sant’Ambrogio) e allargatasi ormai ad altri ambiti della cultura, come la slavistica, l’italianistica, gli studi greci e latini, il vicino e l’estremo Oriente. A partire dalla sua vocazione radicata nella città di Milano, ma aperta a una dimensione cosmopolita, la Classe di Studi Ambrosiani dell’Accademia Ambrosiana si propone come luogo di promozione e riferimento per gli studi ambrosiani, intesi in un’accezione ampia che comprende la patristica, la letteratura, la storia civile ed ecclesiastica, l’archeologia, la teologia, la liturgia e ogni altra disciplina che possa contribuire a meglio conoscere e valorizzare l’epoca e la personalità del vescovo Ambrogio. Nelle finalità della Classe di Studi Ambrosiani rientrano due tipi di attività: quelle di alta divulgazione e quelle a carattere scientifico, tra cui troviamo giornate di studio e conferenze, e soprattutto - dal 2005 — la celebrazione annuale di un Dies Academicus che vede l’investitura dei nuovi membri e una giornata di studio aperta al pubblico, nella quale si coniugano l’offerta di una panoramica sugli studi recenti, l’approfondimento di un tema specifico e la visita archeologica a un monumento di epoca e interesse ambrosiani. L’attività della Classe trova il proprio sbocco editoriale nella Collana “Studia Ambrosiana”. Collana: Accademia Ambrosiana Studia ambrosiana (6), Argomento: Letteratura – Atti di convegni, 2012, pagine 256, €25.00; 28 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO La «trilogia dell’effimero» di Luigi Castiglione Luigi Castiglione Clinton, le pene Luigi Castiglione Diana, la favola Luigi Castiglione Il Piccolo dittatore (Clonare Starr) (In nome di Sua Maestà) (Berlusconi, atto primo) Pagine 254, € 18 Pagine 256, € 18 Pagine 290, € 23 Romanzo o storia romanzata, affabulazione, oppure semplice «divertissement»? Forse una favola in cui, come l’autore scrive, «l'ironia, il sarcasmo, il dileggio, il sogghigno, il cachinno, lo sberleffo, lo scherno, la derisione, l’irrisione, la parodia, la risata non son che l’altra faccia della tristezza» in un mondo in cui «si vive tra vigliacchi e lestofanti, tra venduti e depravati, perversi e pervertiti, infetti ed appestati...» Cos'è alla fin fine una favola se non una narrazione in cui parlano ed operano anche animali ed esseri inanimati ed immaginari sempre (fate, gnomi, streghe ed alberi, serpenti e rane e fiori...) con lo scopo di trarne una morale, ο la rappresentazione scenica, oppure l'intreccio d'un dramma ο d'un poema, e l'illusione altresì, il dramma creato dalla vita? È la favola di queste pagine, che non configurano una biografia, ma soltanto brandelli di carne d'una vita che, volendo viversi in tutte le implicanze, non lo fu che nell'immagine falsata e latente, fugace, nell'apparenza ingannevole, nel rincorrere l'effimero, l'inconsistenza, la futilità, la debilità dell'essere, ove il nulla profonde ha le radici... La triste, breve favola in cui una principessa si muove e muore, nel dramma d'una vita, tra fiori e rose, tra i fiori e le rose, e tra le spine... « ...in quello che doveva essere il periodo di transizione al bipolarismo alternativo, si son moltiplicati i partiti trasversali, i partiti strumentali, i partiti estraparlamentari (dei magistrati, dei giornalisti, degli azzeccagarbugli, degli intellettualoidi, degli imbecilli, degli infami...) Son in verità caduti falci, martelli, rose, garofani, biancofiori, querce ed altro, ma son nati ulivi e margherite e persino asinelli, e spine, rovi, tanti... Sicché l’acheronteo tragittatore e dantesco, nella fossa i felini se l’è infine ritrovati d’ogni parte convenuti... Come perciò non credere nei vichiani «corsi e ricorsi storici»? Quel che successe allora contro quest’uomo passionale, coerente, quest’uomo forte, sta succedendo anche oggi: lo stesso identico copione! Gli stessi cani politici, gli stessi pupazzi, le stesse marionette (con altra maschera) aizzati contro il Governo, e il suo Presidente, qualsiasi cosa faccia, qualsiasi cosa dica! Gli stessi scioperi «manovrati»... Le stesse sceneggiate televisive (uno pro, un altro contro...) Chi ne tiene i fili è sempre lo stesso Puparo internazionale (la preminenza delle privatizzazioni, il culto del «massimo profitto», la dittatura del mercato...) Fino all’abuso di potere, alla soppressione dei diritti umani a scopo di rapina politica, fino all’omicidio... (da «I colori della tristezza», presentazione...) www.edilogos.com: leggi in LEGGERE (Sommario) la voce Luigi Castiglione [email protected] ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 29 IN PRIMO PIANO LOGOS / OFFERTA SPECIALE La Logos offre eccezionalmente il «Codice di diritto canonico» a € 13 anziché a € 26* Le condizioni di vendita restano quelle usuali con pagamento anticipato mediante versamento sul ccp n° 64725005 intestato alle Edizioni Logos Via Alatri, 30 - 00171 ROMA (Italia) * 10 copie, € 100 Contributo spese d’invio, rispettivamente 2/6 CODICE DI DIRITTO CANONICO Testo italiano con le «Interpretzioni autentiche»; le «Delibere» della Cei; ampio «Indice analitico»... Beneplacito della Conferenza episcopale italiana A cura di Luigi Castiglione Pagine 448, € 26 / 13 «Quest’edizione italiana del Codice di diritto canonico presenta alcune caratteristiche che ci piace mettere in risalto [...] La versione italiana curata da Luigi Castiglione, è nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’Ueci, ma anche perché condotta con criteri più moderni (per esempio, uno tra centinaia, «potestas» è resa con «potere» e non con «podestà» [...] Per tutte queste caratteristiche positive [...] essa merita la più ampia diffusione e utilizzazione da parte degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della Chiesa (E.M. Lisi, «La Scala»). edizioni logos 30 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO (La maschera e la grazia) 14-16. FRANÇOIS MAURIAC Asmodeo - Amarsi male - Il fiume di fuoco 17. CLAUDEL Il libro di Cristoforo Colombo in edizionne eBook: 18. MIChEL DE GhELDERODE La scuola dei buffoni 19. O.V. de L. Milosz Miguel Mañara 20. GEORGES BERNANOS* I dialoghi delle carmelitane 21. PAUL CLAUDEL L’annuncio a Maria 22. CALDERON DE LA BARCA Il gran teatro del mondo 24. ALBERT CAMUS Lo stato d’assedio 25. TIRSO DE MOLINA Il condannato per disperazione 26. LOPE DE VEGA Fuente Ovejuna 27. MIChEL DE GhELDERODE Magia rossa - I ciechi - Sire halewyn 28. PAUL CLAUDEL Testa d’Oro 29. CALDERON DE LA BARCA La vita è sogno 30. FRITZ hOChWÄLDER hotel del commercio 31. Michel DE GhELDERODE La morte del dottor Faust 32. ALBERT CAMUS Il malinteso 33. FRITZ hOChWÄLDER Il sacro esperiemnto David Gauntlett La società dei makers La creatività dal fai da te al Web 2.0 traduzione di Tiziano Bonini, Sara Maestro prefazione di Stefano Micelli Chi sono i makers e in che modo le loro attività contribuiscono a trasformare la nostra economia e la nostra società? Cosa lega l’artigianato e il Web 2.0 nel ventunesimo secolo? Online, così come nel mondo reale, tutti vogliono lasciare una traccia di sé. Se in passato la produzione di cultura era però riservata a una ristretta élite di professionisti, oggi moltissima gente si dedica al lavoro creativo e condivide sul Web idee, video e tutto quanto è frutto della creatività. Stiamo assistendo - sostiene David Gauntlett - al passaggio da una cultura del «mettiti comodo e ascolta» a una del «fare e creare». I tradizionali modelli educativi e le forme di intrattenimento come la televisione non convincono più, e le persone preferiscono fare da sé anche per quanto riguarda l’istruzione e il divertimento. In un percorso appassionante tra psicologia e politica, filosofia ed economia - in cui le idee di John Ruskin si collegano ai video di YouTube e quelle di William Morris all’etica della condivisione al tempo del Web 2.0 e di Wikipedia Gauntlett mostra come questo passaggio sia fondamentale per la felicità e la sopravvivenza stessa delle nostre società. www.makingisconnecting.org - Marsilio editori Maurizio Migliori Il Disordine ordinato. La filosofia dialettica di Platone Vol. I - Dialettica, metafisica e cosmologia Questa ampia e innovativa ricostruzione della filosofia di Platone nasce da due convinzioni di fondo. La prima, di metodo, è che una chiave interpretativa trova la sua legittimità se riesce a integrare in un quadro non dogmatico, ma logico e unitario, i tanti pezzi del puzzle costituito dai testi platonici. La seconda, di contenuto, è che occorre prendere sul serio l’indicazione, più volte data da Platone, che un filosofo scrive nella forma del “gioco serio”, in modo da spingere il lettore, attraverso provocazioni e sollecitazioni, a pensare. Così il filosofo ateniese ha applicato alla scrittura la sensibilità maieutica di Socrate: scopo di un maestro è aiutare l’allievo a “fare filosofia”, non a impararla. Il risultato è una meravigliosa serie di dialoghi che manifestano in crescendo il “sistema” dell’autore come un filosofare in atto, attraverso materiali di riflessione e problemi tesi ad attivare il lettore e quasi a costringerlo a “cercare le risposte”. Emerge una filosofia dominata dalla dialettica intero-parti, una sorta di “teoria dei sistemi” di natura metafisica, sorretta però da un’acuta sensibilità per i limiti dell’essere umano e per i problemi concreti che bisogna affrontare: un paradigma, quello platonico, articolabile ai vari livelli della realtà, dalla dimensione empirica fino alle Idee e ai Principi. - Olschki editore. ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 31 IN PRIMO PIANO I SCRITTI DI GIOVANNI PAOLO II con i commenti di specialisti GIOVANNI PAOLO II Catechesi sull’amoreTesti delle «catechesi» con i commenti originali di S. Cipriani, P.G. Pesce, G. Concetti, S. Riva A cura di Gino Concetti Pagine 240, € 18 Biblioteca universale cristiana GIOVANNI PAOLO II Catechesi sulla sessualità Testi delle "catechesi" con i commenti di Cipriani, Concetti, Marinelli, Mercatali, Nobile, Pesce A cura di Gino Concetti Pagine 240, € 19 Biblioteca universale cristiana [59] GIOVANNI PAOLO II GIOVANNI PAOLO II Dio, ricco Centesimus annus Testo di misericordia Testo dell’enciclidell’enciclica con i comca con i commenti di Bogliolo, menti di specialisti Saggio Concetti, Del Noce, Galot, introduttivo di Amintore Manzini, Mariani, Sisti, Spiazzi, Fanfani Virgulin, Toniolo A cura di Gino Pagine 272, € 20 Conccetti Pagine 208, € 18 Biblioteca univerEcclesia [11] sale cristiana [51] GIOVANNI PAOLO II Illavoro umano Testo dell’enciclica con i commenti diAcquaviva, Anselmi, Ardigò, Anzani, Anzani Colombo, Baget Bozzo, Barbiellini Amidei, Bartoli, Benvenuto, Biffi, Bocca, Borgomeo, Borroni, Brezzi, Caniglia, Ciancaglini, E. Colombo, V. Colombo, De Rita, De Rosa, G. De Rosa, Fanfani, Foschi, Gorresio, Intini, Lay, Martini, Merloni, Piccoli, Prodi, Quadri, Rosati, Russo Jervolino, Scop-pola, Schotte, Servello, Sorge, Toth) A cura di Vittorio Leonzio, pagine 208, € 18 Biblioteca universale cristiana [57] GIOVANNI PAOLO II Catechesi sul matrimonioTesti delle «catechesi» con i commenti originali di S. Cipriani, P.G. Pesce, G. Concetti, S. Riva A cura di Gino Concetti Pagine 240, € 18. Biblioteca universale cristiana [40] [40 GIOVANNI PAOLO II I laici fedeli di Cristo Testo integrale dell’omonima «Esortazione apostolica» sulla vocazione e la missione dei laici nella Chiesa e nel mondo con i commenti di Acquaviva, Bergamo, Camisasca, Cananzi, Cremona, Del Portillo, Del Rio, Giussani, Mattioli, Negri, Paglia, Pironio, Quinzio, Santini, Sarale, Schotte, Scola, Svidercoschi, Tettamanzi, A cura di Massimo Ubaldi Pagine 176, € 16 GIOVANNI PAOLO II Il Redentore dell’uomo Testo dell’omonima enciclica con i commenti di E. Baragli, A. Del Noce, C. Fabro, J. Galot, D. Grasso, B. Sorge A cura di Antonio Ugenti Pagine 160, € 16 Biblioteca universale cristiana [30] GIOVANNI PAOLO II La dignità della donna Testo integrale dell’omonima Lettera apostolica con i commenti di Arias, Baget Bozzo, Cappiello, Cavallaro, Del Riso, Di Nola, Dominijanni, Fabbretti, Fumagalli, Carulli, Gennari, Gentiloni, Glendon, Giuntella, Giussani, Guadagni, Jervolino Russo, Lubich, Occhi-pinti, Paglia, Quinzio, Ratzinger, Rozza, Santini, Schotte, Trop Pagine 167, € 16 Ecclesia [5] Vivere l’affidamento a – Maria Testo dell’«Atto di affidamento a Maria», di Giovanni Paolo II con i commenti di Ambrosanio, Bertetto, Betti, Bossard, Castellano, Ciappi, De Fiores, Di Rovasenda, Franzi, Galot, Maggiolini, Meo, Michaud, Moreira, Neves, Ols, Rum, Schmidt, Soll Presentazione di Domenico Bertetto Pagine 136, € 12 Biblioteca universale cristiana [48] GIOVANNI PAOLO II Vita di Cristo Prefazione di Luigi Negri Pagine 224, € 18 Biblioteca universale cristiana [69] GIOVANNI PAOLO II Il valore salvifico della sofferenza Testo dell’omonima «Lettera apostolica» con i commenti di Alvárez, Betti, Cipriani,Del Zotto, Ferraro, Galot, Mariani, Penna, Zavalloni A cura di Vittorio Leonzio Pagine 120, € 13 Biblioteca universale cristiana [54] ediozini logos 32 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO novità / eBooks Logos LUIGI CASTIGLIONE SATANIA Mistero profano in tre tempi ed un antefatto I tempi Il viaggio L’intervista Il ritorno Non un romanzo di struttura tradizionale, né un mistero del siglo de oro, gli autos sacramentales, nulla avendo di sacro, né un mistery fiction o mystery novel, del genere del romanzo gotico o del fantasy, e nemmeno un pulp dello scorso secolo privo essendo di giallo, tranne lo zolfo con cui è lastricata la piazza dell’inferno, con l’ambizione tuttavia ben visibile di fondere tutt’insieme tutte le forme di espressione drammatica, dal linguaggio al coro, dal comico al tragtico, dal patetico al poetico, dal monologo al coro, alla farsa ... ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 33 IN PRIMO PIANO EDITRICE OLSCHKI / Novità PUCCINI E CATALANI DECLINO DEGLI SPINI Riccardo Pecci PUCCINI E CATALANI Il principe reale, il pertichino e l'«eredità del Wagner» Claudia Tripodi GLI SPINI TRA XIV E XV SECOLO Il declino di un antico casato fiorentino Alfredo Catalani versus il conterraneo Giacomo Pucini: il volume ricostruisce l’immagine dei due compositori attraverso la stampa coeva, quindi affronta la sfida tra Edgar e Loreley e soprattutto quella tra Manon Lescaut e La Wally. Mostrando come l’«eredità del Wagner» evocata da Catalani giochi un ruolo importante in questa competizione. I due ultimi capitoli indagano possibili rapporti tra La Wally e il Puccini novecentesco della Fanciulla del West. Il libro analizza, attraverso ricerche di prima mano, gli aspetti in cui si manifestò il declino del casato degli Spini (protagonisti di una lunga permanenza ai vertici dell’oligarchia cittadina tra il XIII secolo e i primi decenni del XV, quando il delinearsi della supremazia medicea ne avviò la decadenza) osservando, ramo per ramo, quali elementi decretarono l’estinzione di alcuni nuclei familiari e quali consentirono ad altri di affrontare un rinnovato percorso di ascesa. Centro studi Giacomo Puccini - Premio Rotary, vol. 1, 2014 Biblioteca storica toscana Se-rie I, vol. 68,2013, cm 17x24, XVIII-266 pp. SCRITTI SULL’EUCARISTIA Robert Desgabets Antoine Le Gallois SULL'EUCARISTIA Scritti benedettini inediti negli anni del «Traité de Physique» di Rohault Accanto all’Explication familiere de la theologie eucharistique (1673) di dom Desgabets, frutto maturo di una intensa stagione di dibattiti, viene qui pubblicata la Renovatio antiqui SS. Eucha-ristiae explicandae modi, composta da dom Antoine Le Gallois nel 1670, eloquente testimone dei lavori eruditi che alimentarono il progetto di una teologia benedettina. Seguono due sezioni di Lettere e documenti (1664-1674) a cui è affidato il compito di illuminare il contesto cartesiano ed erudito in cui maturarono queste due opere. Subsidia, vol. 19, 2013, cm 17 x 24 cxx-510 pp. 34 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 IN PRIMO PIANO 35 36 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 INTERVALLO GEORGES MAX SChELER BERNANOS L'IDEA LA GIOIA CRISTIANA DELL'AMORE CLAUDEL Opere a cura di Luigi Castiglione Giovanna d’Arco al rogo L’annuncio a Maria Il libro di Cristoforo Colombo Testa d’Oro Il festino della saggezza Via crucis La messa laggiù Signore, insegnaci a pregare Un romanzo drammatico, sconvolgente, turgido di luci e d’ombre. N’è protagonista Chantal, eroina della grazia, nuova santa Teresa. In lei si svolge la lotta tra la grazia e il male, ch’ella espia, vittima dei perversi Il simbolismo di La Salette Cinque grandi odi Processionale per salutare il secolo nuovo Amo la Bibbia logos Georges Bernanos, La gioia, con una nota di Ferdinando Castelli, Edizioni Logos, pagine 256, € 18 Sembra che sia venuto il momento di un nuovo spirito finora solo presumibile di primavera. Comincia lentamente l'oscillazione scettica di questa civiltà, il dubbio su se stessa e sulle idee in cui crede. Ma l'implorazione di salvezza diverrà sempre più forte e più urgente [...] Questo germe, quando i popoli si renderanno lentamente conto di quello che hanno fatto, diventerà una forte e grande corrente di lacrime. In questo momento conta moltissimo che anche i cristiani ascoltino quel grido di aiuto, e che tutti, facendo rivivere la propria fede prima nel proprio cuore, spalanchino questi cuori per riversare la corrente di fede e di amore, che segretamente scorre nella Chiesa cristiana, riversarla nel mondo, in un mondo che ha bisogno di questa fede e di questo amore – che comincia a desiderarli – che li desidera come non mai nel passato; M a x S c h e l e r, L’idea cristiana dell’amore, a cura di Ubaldo Pellegrino, Logos , p. 112, € 10 LUIGI CASTIGLIONE CLINTON, LE PENE (Clonare Starr) Romanzo o storia romanzata, affabulazione, oppure un semplice «divertissement»? Forse una favola in cui, come l’autore scrive, «l’ironia, il sarcasmo, il dileggio, il sogghigno, il cachinno, lo sberleffo, lo scherno, la derisione, l’irrisione, la parodia, la risata non son che l’altra faccia della tristezza» in un mondo in cui «si vive tra vigliacchi e lestofanti, tra venduti e depravati, perversi e pervertiti, infetti ed appestati...» Fa parte della sua «Trilogia dell’effimero»... Luigi Castiglione, Clinton, le pene (Clonare Staar?), Edizioni Logos, pagine 256, € 18 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 37 SCAFFALE un libro sempre attuale TEOLOGI IN RIVOLTA I testi e i documenti integrali della «contestazione nella Chiesa» con i commenti di Alberigo, Baget Bozzo, Bouchard, Camon, Cardia, Costa, Davi, Del Noce, Del Rio, Delumeau, Di Fazio, Egidi, Fabbretti, Ferraudo, Filippi, Gentilonì, Giussani, Greinacher, Guasco, Kasper, Küng, Lehmann, Marengo, Margiotta Broglio, Melina, Molari, Negri, Poletti, Quinzio, Rossi, Ruggeri, Santini, Spiazzi, Strazzari, Svidercoschi, Testa, Tettamanzi, Vassallo, Zizola Saggio introduttivo di Angelo Scola edizioni logos edilogos.com [email protected] TEOLOGI IN RIVOTA «La Chiesa è un corpo vivo che ha bisogno dell'opinione pubblica alimentata dal colloquio tra le diverse membra e mancherebbe qualcosa alla sua vita se l'opinione pubblica le venisse a mancare». PIO XII «Coloro che si dedicano alle scienze sacre usufruiscono di una giusta libertà di ricerca ed anche di esporre con prudenza il loro pensiero sulle materie in cui sono competenti, mantenendo il dovuto rispetto nei confronti del magistero della Chiesa». CODICE DI DIRITTO CANONICO «Ho avuto sempre più conferma che solo nell'obbedienza che nasce dall'amore si può diventare intelligenti di quell'avvenimento che ci è stato donato e che supera ogni intelligenza». LUIGI GIUSSANI «La Chiesa viene ammonita «a non farsi condizionare dalla logica mondana»;, mi domando quanto questo condizionamento non abbia invece agito su molti intellettuali che intendono interpretare "lo spirito" piuttosto che la lettera del Concilio (o indirettamente su tutti)». AUGUSTO DEL NOCE «Considero la «Dichiarazione di Colonia» inaccettabile per la Chiesa, sia per la sua forma, sia per il contenuto. Ciò non esclude che dietro di essa non vi siano desideri giustificati e problemi aperti sui quali si deve discutere». WALTER KASPER «Tutto quanto è accaduto, sotto gli occhi di tutti, fra teologi è solo un fenomeno che induce tristezza. Se i maestri, anziché essere innanzitutto testimoni di una profonda appartenenza alla Chiesa si trasformano in un ceto d'intellettuali, più preoccupati delle proprie opinioni, allora l'annuncio al cuore dell'uomo, che non attende sapienze umane (neanche "teologiche") ma solo la Parola, fatta carne in Cristo, si fa meno forte. LUIGI NEGRI «Il maldestro tentativo del Vaticano di ridurre l'episodio a un "fatto locale", non riesce certo a diminuire la rilevanza di un'iniziativa che afferma l'obbligo di chi è al servizio della Chiesa di esprimere critiche pubbliche e mettere in evidenza gli "abusi" del potere centrale». FRANCESCO MARGIOTTA BROGLIO 38 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 VETRINA LOGOS Gli EBOOKS della LOGOS si possono agevolmente leggere sul monitor del proprio computer, se ne può ingrandire e rimpiccolire il testo e renderlo anche più oppure meno luminoso, secondo le proprie esigenze visive, senza ricorrere ad ulteriori spese... ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 39 VETRINA LOGOS JACQUES MARITAIN KAROL WOJTyLA PRIMATO DELLO SPIRITUALE EDUCAZIONE ALL’AMORE eBook, II ed., pp. 296, € 18 ATTRAVERSO IL DISASTRO Introduzione di Pietro Prini V Ed., pagine 160, € 16 eBook, pp. 160, € 16 IL BUON PASTORE (Scritti, discorsi e lettere pastorali) ANTIMODERNO (Rinascita A cura di Gino Concetti Pagine 160, € 16 del tomismo e libertà intellettuale) Pagine 264, € 18 DA BERGSON A TOMMASO D’AQUINO (Saggi di metafisicae di morale) Pagine 240, € 18 IL DOTTORE ANGELICO eBook, pagine 160, € 16 LA TRAGEDIA DELLE DEMOCRAZIE CHIAMATI ALL’AMORE A cura di Gino Concetti Pagine 160, € 16 MAX SCHELER Introduzione di Pietro Palazzini Pagine 256, € 18 IL POTERE E LA CROCE Introduzione di L. Castiglione Pagine 160, € 16 LA BOTTEGA DELL’ORAFO eBook, Pagine 128, € 13 Pagine 128, € 13 RELIGIONE E CULTURA eBook, pp. 136, € 13 L’IMMORTALITÀ DELLA PERSONA A cura di L. Castiglione eBook, pagine 160, € 16 SAGGI SU LéON BLOy eBook, pagine 160, € 16 www.edilogos.com - [email protected] 40 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 VETRINA LOGOS FRANçOIS MAURIAC LUIGI CASTI GLIONE LA CARNEE IL SANGUE PIO XII E IL NAZISMO Traduzione di L. Castiglione ii, ed., Pagine 184, € 18 II ed., pp. 336, € 23 TUTTO IL CONCILIO IV ed., pp 484, € 26 TeATro SE FOSSE UN SOGNO ASMODEO eBook, , III ed., p. 160, € 16 AMARSI MALE SANTI, DITTATORI E MALFATTORI IL FUOCO SULLA TERRA Traduzioni di L. Chiarelli, Cesare Vico Lodovici, G.V. Sampieri A cura di L. Castiglione Pagine 276, € 18 MARGHERITA DA CORTONA Traduzione di L.Castiglione eBook, III ed., pp.160, € 16 SALVARSI DAL NULLA GLI EROICI FERVORI TrILoGIA DeLL’effImero CLINTON, LE PENE DIANA, LA FAVOLA IL PICCOLO DITTATORE (Berlusconi, atto primo) LA RAGIONE IMPURA eBook, III Ed., 160, 16 IL MALE IMPLACABILE eBook, pp. 196, € 16 PROLEGOMENI AGLI INFAMI eBook, II ed, pp. 160, € 16 IL FIUME DI FUOCO eBook, pp. 176, € 16 LA FOLLIA DI LEAR LE VIE DEL MARE LA POETICA CLAUDELIANA IL PARADISO DELL’AMORE L’ÈVE DI PéGUy SATANIA UN CUORE GRANDE COSÌ UN PAPA A RITROSO eBook, pp. 160, € 16 (Il «Ressourcement» di Benedetto XVI) Pagine 196, € 18 LA CASA IN ROVINA (Francesco, il papa che dice la verità) eBook, pp. 224, € 18 www.edilogos.com - [email protected] ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 41 VETRINA LOGOS DOMENICO GIULIOTTI GEORGES BERNANOS POLVERE DELL’ESILIO SCANDALO DELLA VERITÀ A cura di Massimo Baldini Pagine 192, € 18 Pagine 112, € 12 LE DUE LUCI (SANTITÀ E POESIA) DOMENICO L’INCENDIARIO A cura di Massimo Baldini Pagine 128, € 16 Pagine 88, € 10 L’ORA DI BARABBA A cura di Luigi Castiglione Pagine 336, € 26 PENSIERI D’UN MALPENSANTE A cura di Massimo Baldini Pagine. 104, € 13 IL MERLO SULLA FORCA A cura di Luigi Castiglione eBook, pp. 160, € 16 RACCONTINI ROSSI E NERI Pagine 208, € 18 I RAGAZZI UMILIATI Pagine 160, € 16 NUOVA VISIONE DEL REALE (SATANA E NOI) Postfazione di Albert Béguin Pagine 296, € 18 IL CAMMINO DI CRUZ DAS ALMAS eBook, Vol. I, pp. 192, € 18 IL SIGNOR OUINE Pagine, 304, € 18 LA GIOIA Con una nota di Fernando Castelli eBook, II ed., pp. 256, € IL DIALOGO DELLE CARMELITANE www.edilogos.com - [email protected] Testo originale a fronte eBook, pp. 192, € 18 SOTTO IL SOLE DI SATANA eBook, pp. 196, € 18 * Tutte le opere di Georges Bernanos sono curate da Luigi Castiglione, tranne Una visione cattolica del reale, tradatta da Mario Spinelli e Franco Mercuri www.edilogos.com - [email protected] 42 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 VETRINA LOGOS PAUL CLAUDEL GABRIEL MARCEL CINQUE GRANDI ODI Testo originale a fronte Pagine 192, € 18 L’UOMO PROBLEMATICO (in preparazione) IL LIBRO DI CRISTOFORO COLOMBO Pagine 88, € 16 DIALOGO SULLA SPERANZA A cura di Enrico Piscione Pagine 112, € 16 GIOVANNA D’ARCO AL ROGO Testo originale a fronte Pagine 128, € 16 SIGNORE, INSEGNACI A PREGARE Pagine 128, € 13 LACRIME DI LUCE (Il simbolismo di la Salette) Pagine 80, € 12 L’ANNUNCIO A MARIA Testo orinale a fronte eBook, pp. 196, € 18 AMO LA BIBBIA eBook, pagine 160, € 16 IL DECLINO DELLA SAGGEZZA Traduzione di Carmela Cossa Pagine 128, € 13 L’IRRELIGIONE E LA FEDE (in preparazione) TEATRO E FILOSOFIA (In preparazione) GLI UOMINI CONTRO L’UMANO A cura di Enrico Piscione Pagine 232, € 23 * Tutte le opere di Paul Claudel sono curate da Luigi Castiglione www.edilogos.com - [email protected] edizioni logos CODICE DI DIRITTO CANON ICO Edizione tascabile con la nuova traduzione italiana di Luigi Castiglione Alcuni giudizi della stampa: «Quest'edizione italiana presenta alcune sue caratteristiche che ci piace mettere in risalto: la versione italiana dei canoni, curata da Luigi Castiglione. è nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’UECI, ma anche perche condotta con criteri più moderni (per es. potestas è resa con «potere» non con «potestà»); il commento è alquanto più aggiornato se non altro perché tiene conto delle interpretazioni autentiche date dall’apposita Commissione pontificia dal 1984 ad oggi. Per tutte queste caratteristiche positive sia deìl'edizione originale sia di quella italiana, riunite insieme in quest'opera, essa merita la più larga diffusione e utilizzazione da parte degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della Chiesa» (N. Lisi, La Scala). A T R 26 E F LE a € F O IA iché in EC anz SP€ 13 a «Sono molte le pubblicazioni e i commenti ai Codice di diritto Canonico che sono state curate o da singoli o da gruppi di specialisti. Questa edizione, commentata da esperti competenti, mi sembra una delle migliori. I pregi sono tanti...» (A.P., Vita Pastorale). «Il commento è fatto con grande competenza dottrinale e giuridica, con chiarezza espositiva e puntualità di riferimenti... Il curatore, Luigi Castiglione, ha contribuìto in modo egregio a mantenere le doti di chiarezza del testo originale, per cui sembra che il merito vada equamente diviso fra gli autori del testo e il curatore...» (Orizzonti Cristiani, Radio Vaticana), CODICE DI DIRITTO CANONICO - Testo italiano con le «Interpretazioni autentiche», le «Delibere» della Cei e un ampio «Indice analitico» – Beneplacito della Cei — A cura di Luigi Castiglione – Pagine 448, € 26 CODICE DI DIRITTO CANONICO - EDIZIONE BILINGUE CON TESTO ORIGINALE A FRONTE TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI LUIGI CASTIGLIONE - IN RISTAMPA LA VI EDIZIONE , 44 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 CRONACA DELL’ALDIQUÀ MESSAGGIO DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO A tutti gli italiani – e rivolgendo un particolare pensiero a quanti vivono con ansia queste ore per le recenti scosse di terremoto – giunga il mio affettuoso augurio. L’anno che sta per terminare è stato tra i più pesanti e inquietiche l’Italia ha vissuto da quando è diventata Repubblica. Tra i più pesanti sul piano sociale, tra i più inquieti sul piano politico e istituzionale. L’anno che sta per iniziare può edeve essere diverso e migliore, per il paese especialmente per quanti hanno sofferto duramentele conseguenze della crisi. Una crisi dalla quale in Europa si comincia a uscire e più decisamente si potrà uscire se si porterà fino in fondo un’azione comune per il rilancio della crescita economica e dell’occupazione. Questa sera non tornerò su analisi e considerazioni generali che ho prospettato più volte. Non passerò dunque in rassegna i tanti problemi da affrontare. Cercherò, invece, di mettere innanzitutto in evidenza le preoccupazioni e i sentimenti che ho colto in alcune delle molte lettere indirizzatemi ancora di recente da persone che parlando dei loro casi hanno gettato luce su realtà diffuse oggi nella nostra società. Vincenzo, che mi scrive da un piccolo centro industriale delle Marche, ha ormai 61 anni e sa bene quanto sia difficile per lui recuperare una posizione lavorativa. “Sono stato” – mi dice – “imprenditore fino al 2001 (un calzaturificio con 15 dipendenti) ed in seguito alla sua chiusura sono stato impiegato presso altri calzaturifici. Attualmente sono disoccupato… . EDIZIONI LOGOS Novità eBooks Logos ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 45 P a n e g i r i c o . L’onorevole Mammona crede di essere l’onorevole Iddio. A lui vano fatte tutte le genuflessioni, tutti i baciamano, tutte le riverenze; a lui tutte le laudi, tutte gli ossequi, tutti gl’inchini, «i miei rispetti, eccellenza» di qua, «baciamo le mani, signor ministro» di là... (dal cap. IV) Il ritornello (o leitmotiv): Mammona, l’infame e il borghese son sempre la stessa persona 46 ANNO XXXIV - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 DIARIO POLITICO Di sacrifici ne ho fatti molti, e sono disposto a farne ancora. Questo non spaventa né me né i nostri figli.”. Ma aggiunge : “Non può essere che solo noi «semplici cittadini» siamo chiamati a fare acrifici. FACCIAMOLI INSIEME. Che comincino anche i politici.”. Mi sembra un proposito e un appello giusto, cui peraltro cercano di corrispondere le misure recenti all’esame del Parlamento in materia di province edi finanziamento pubblico dei partiti. Daniela, dalla provincia di Como, mi racconta il caso del suo fidanzato che a 44 anni – iscrittosi “allo sportello lavoro del paese” – attende invano di essere chiamato, e resta, per riprendere le sue drammatiche parole, “giovane per la pensione, già vecchio per lavorare”. Una forte denuncia della condizione degli “esodati” mi è stata indirizzata da Marco, dellaprovincia di Torino, che mi chiede di citare lagravità di tale questione, in quanto comune a tanti, nel messaggio di questa sera, e lo faccio. Mi hanno scritto in questo periodo persone che alla denuncia delle loro difficoltà uniscono l’espressione di un naturale senso della Nazione e delle istituzioni. Lo si coglie chiaramente, ad esempio, nel travaglio di un padre di famiglia, titolare di un modesto stipendio pubblico, che mi scrive : “Questo mese devo decidere se pagare alcune tasse o comprare il minimo per la sopravvivenza dei miei due figli…” E mi dice di vergognarsi per questo angoscioso dilemma, pensando al patto sottoscritto con le istituzioni, al “giuramento di pagare le tasse sempre e comunque”. Ricevo anche qualche lettera più lunga, che narra una storia personale legandola alla storia e alla condizione attuale del paese. Così Franco da Vigevano, agricoltore, che rievoca lo “spirito di fratellanza” degli anni della ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale e fa appello perché quello spirito rinasca come condizione per rendere la “Nazione stabile economicamente e socialmente”. E infine, avrei da citare molte lettere di giovani, polemiche verso le incapacità della politica ma tutt’altro che rassegnate e prive di speranza e volontà. Serena, da un piccolo centro del catanese, mi scrive : “Noi giovani non siamo solo il futuro, ma siamo soprattutto il presente”, per il lavoro che manca, per la condizione delle famiglie che scivolano nella povertà. “Voi adulti e politici parlate spesso dei giovani e troppo poco con i giovani”, che nonostante tutto sono pronti a rimboccarsi le maniche e a fare ogni sforzo per poter dire, da adulti: “sono fiero del mio paese, della mia Nazione”. Veronica, da Empoli, ventottenne, laureatasi a prezzo di grandi sacrifici, da 3 anni alla ricerca, finora vana, di un lavoro, sente che la crisi attuale è crisi di quella fiducia nei giovani, di quella capacità di suscitare entusiasmo nei giovani, senza di cui “una Nazione perde il futuro”. E conclude: “io credo ancora nell’Italia, ma l’Italia crede ancora in me?”. Ecco, vedete, aggiungo io, una domanda che ci deve scuotere. Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto, anche esprimendo apprezzamento e fiducia, etalvolta critiche schiette, per il mio impegno di Presidente. Non potendo sempre rispondere personalmente, traggo da ogni racconto, denuncia o appello che mi giunge, stimoli per prospettare – nei limiti dei miei poteri e delle mie possibilità – i forti cambiamenti necessari nella politica, nelle istituzioni, nei rapporti sociali. Ne traggo anche la convinzione che ci siano grandi riservedi volontà costruttiva e di coraggio su cui contare. Il coraggio degli italiani è in questo momento l’ingrediente decisivo per far scattare nel 2014 quella ripresa di cui l’Italia ha così acutobisogno. Coraggio di rialzarsi, di risalire la china. Coraggio di praticare la solidarietà : come già si pratica in tante occasioni, attraverso una fitta rete di associazioni e iniziative benefiche, o attraverso gesti, azioni eloquenti ed efficaci – dinanzi alle emergenze – da parte di operatori pubblici, di volontari, di comuni cittadini, basti citare l’esempio di Lampedusa. Coraggio infinedi intraprendere e innovare : quello che mostrano creando imprese più donne, più giovani, più immigrati che nel passato. Alla crisi di questi anni ha reagito col coraggio dell’innovazione una parte importante dell’industria italiana, indebolitasi, già moltoprima, in produzioni di base certamente rilevanti, ma affermatasi in nuove specializzazioni. Quella parte dell’industria ha così guadagnato competitività nelle esportazioni, ed esibito eccellenze tecnologiche, come dimostrano i non pochi primati della nostra manifattura nelle classifiche mondiali. In questo nucleo forte, vincente dell’industria e dei servizi troviamo esempi e impulsi per un più generale rinnovamento e sviluppo della nostra economia, e per un deciso ritorno di fiducia nelle potenzialità del paese. Guardiamo dunque al presente.Ho Ho concluso. Buon anno alle vostre famiglie, dagli anziani ai bambini, buon anno a chi serve la patria e la pace lontano dall’Italia, buon anno a tutti quanti risiedono operosamente nel nostro paese.Guardiamo – lasciate che ve ANNO XXXIV Ë - LA FIERA LIBRARIA - N. 302 - GENNAIO / FEBBRAIO 2014 47