SALA CONGRESSI KURSAAL – da pag 13 ASSEMBLEA PUBBLICA COMITATO DI QUARTIERE “LIDO DI GIULIANOVA” 09 MAGGIO 2015 IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Signori, buonasera a tutti. Grazie per essere venuti. Iniziamo, per rispetto vostro che siete qui, sicuramente, altra gente arriverà. Questa è la prima assemblea ufficiale del Comitato, dal momento che è stato eletto. Una breve carrellata del perché del Comitato. La motivazione del Comitato di quartiere, molti di voi la conoscono, a qualcuno forse è stata accennata e qualcun altro la ignora, il Comitato è un Trade-Union, un collegamento tra il cittadino e l’Amministrazione. Il cittadino con i suoi problemi, i casi di vita quotidiana, le problematiche della sua via, della sua zona e, che non riesce a colloquiare con l’Amministrazione pubblica. Il Comitato gli dà voce, dà voce ai cittadini, dà voce a coloro che vogliono parlare all’Amministrazione, coloro che effettivamente vogliono dire qualcosa e, che magari ci hanno anche provato e si sono trovati davanti il classico muro di gomma. Il Comitato sicuramente è un’amplificazione della voce dei cittadini e sicuramente darà quella spinta e quell’aiuto ai, del quale hanno bisogno per riuscire ad arrivare ai loro propositi. Chiaramente il Comitato non vive di luce propria, bensì vive della luce riflessa dai cittadini, cioè noi abbiamo bisogno e sottolineo bisogno, che i cittadini ci siano vicini, che i cittadini ci aiutino quotidianamente venendo, sostenendoci, dandoci la loro vicinanza ed assicurando la loro partecipazione, perché io posso conoscere i miei problemi, ognuno conosce i propri, però se tutti venissero qui potremmo conoscere i problemi di Giulianova. Da qui, a risolvere tutti i problemi di Giulianova ne passa, però sicuramente noi ci vogliamo provare, vogliamo provare ad iniziare a fare qualche cosa per i cittadini e per Giulianova. Molti denigrano Giulianova, ma Giulianova è una bellissima città, ha i problemi come tante altre città, né più né meno. I soldi non stanno da nessuna parte e ogni Amministrazione ha i propri problemi. Dopodiché la ragione e l’ordine del giorno di questa Assemblea è promuovere, far conoscere a voi cittadini che cosa sta facendo il Comitato, che cos’ha fatto fino ad adesso. Fino ad ora non abbiamo potuto fare granché, però ci siamo ben organizzati per riuscire a rispondere alle esigenze dei cittadini, infatti, abbiamo organizzato e strutturato cinque tavoli di lavoro. Il tavolo di lavoro non è altro che un focus, un’attenzione particolare su determinate problematiche. C'è ne sono di due tipi, uno territoriale e l'altro tematico. Territoriale, perché riguarda un territorio specifico di Giulianova, la parte nord nello specifico, poi vi sarà spiegato sicuramente meglio dalla rappresentante di detto tavolo. Il tavolo tematico è il tavolo che affronta un problema specifico, uno o una serie di problemi che ruotano intorno ad un principale. Detto questo, vorrei ribadire qualche particolarità tecnica. Noi siamo abituati a lavorare in questo modo: utilizziamo il metodo democratico. Cosa significa? Che chiunque, sottolineo chiunque, può intervenire e dire la propria. Lo potrà fare più volte chiaramente dando la possibilità a tutti di parlare, gli interventi saranno limitati in due o tre minuti, questo serve semplicemente per dare la possibilità di parlare a tutti. Il metodo democratico ci dice un’altra cosa: oltre a dare la possibilità a tutti di parlare, ci dice che bisogna rispettare e ascoltare quello che ognuno di noi ha da dire in quel momento, quindi, che se sta parlando una persona non bisogna intervenire eo interromperla. Se avete qualcosa da dire, da ribattere, basterà che alziate la mano, non dovete fare altro, alzare la mano e una facilitatrice verrà da voi, prenderà il vostro nome e 1 vi metterà in lista. Appena sarà il vostro turno sarete chiamati, vi sarà dato il microfono e potrete parlare e dire la vostra. Quindi mi raccomando, limitando l’intervento a tre o quattro minuti e/o una cosa del genere. Vi prego di rispettare queste regole, perché poi altrimenti saremo costretti a fermarvi, costretti a richiamarvi ed è una cosa antipatica. Rispettiamoci e sicuramente andrà tutto bene. Adesso elenco i cinque tavoli e dopodiché passerò la parola ai responsabili di ogni tavolo, i quali, vi esporranno il perché di quel tavolo, perché c’è quel tavolo, perché è nato e a quali problematiche quel tavolo dovrà far fronte. I tavoli sono: il tavolo numero 1, tavolo territoriale che curerà le problematiche delle zone periferiche del lato nord, soprattutto tutta quell’area di quelle abitazioni situate dietro al Dromokart e del Villaggio Marlboro, delle problematiche del fiume Salino e Tordino, quest'ultimo in collaborazione con il Comitato del quartiere Annunziata; il tavolo numero 2, riguarderà il sociale e la disabilità; il tavolo numero 3, turismo, cultura, eventi, commercio, giovani, sport e tempo libero; il tavolo numero 4, viabilità, manutenzioni, lavori pubblici, ambiente, decoro e verde pubblico; il tavolo numero 5, sicurezza, sicurezza scuole, pubblica istruzione, comunicazioni. Ogni tavolo farà una prima esposizione e dopodiché saranno aperte le domande per quel singolo tavolo, quindi, per qualunque chiarimento, curiosità, approfondimenti, basterà alzare la mano e la facilitatrice arriverà da voi. Passo la parola al tavolo numero 1, la cui responsabile è Francesca Di Giacomo. DI GIACOMO FRANCESCA: Buonasera a tutti. Sono Francesca Di Giacomo e come ha detto Tonino sono la responsabile del tavolo territoriale nord. Devo dire, che quello dell’incontro con gli abitanti della zona nord di Giulianova è stato un incontro casuale. Noi, durante il periodo pre-elezioni facevamo promozione per il Comitato e una sera di questo inverno ci siamo fermati al bar del Dromokart, pensando di non incontrare nessuno. Avevamo fatto alcuni inviti, però ci siamo detti: “Ci prendiamo un caffè e ce ne andiamo via”. Invece, piano piano, sono entrate queste persone, gli abitanti del luogo e ci hanno raccontato le loro difficoltà. Noi ci siamo resi subito conto, che dovevamo farci portatori dei loro problemi. Innanzitutto ci ha colpito tanto la loro unione, pensate che queste persone d’estate fanno una sagra tutta per loro nella loro via, autofinanziata, nonostante le difficoltà e sono state proprio le difficoltà che li hanno uniti. Vivono, innanzitutto, nella porta nord di una città a vocazione turistica, una prima immagine, che è chiaramente e visibilmente squallida, diciamolo pure. Ci sono persone, che in questa zona hanno adibito i loro spazi a discariche a cielo aperto. Vivono in una strada che non è ancora segnalata, una strada senza uscita, perché c’è una commistione tra pubblico e privato, tra servitù di passaggio ed altro che non permette loro uno scorrimento agevole del passaggio delle auto. Stiamo parlando di circa 60 famiglie. Proprio ieri sera, mi diceva l’ultimo iscritto al tavolo, il signor Bartolacci, che è successo, purtroppo, l’incidente che si temeva: una signora, rientrando in questa via, è stata tamponata da dietro, perché c’era una macchina che usciva. Lì, purtroppo, o si entra o si esce, è una strada stretta e cieca, che non consente l'incrocio di due auto. Pensate se per esempio dovesse accadere un’emergenza cosa succederebbe, se dovesse passare un’ambulanza, un camion dei Pompieri. Insomma queste persone vivono in questa condizione, aggravata dal fatto che vivono a ridosso del fiume Salinello, con tutte le problematiche annose che si porta dietro il fiume. Hanno subito l’esondazione grave del 2011, di loro tasca hanno provveduto a rialzare le loro abitazioni e a metterle in sicurezza. Nuovamente quest’anno hanno rischiato, agli inizi di marzo, se non ricordo male, il 5 o il 6 marzo era. Quindi, il tavolo 1 si vuole occupare della riqualificazione di questa zona, stiamo parlando della porta della nostra bella città. Riqualificazione perché questa zona sia più vivibile per i cittadini che vi abitano e poi, 2 questo tavolo si occupa dell'annosa problematica del fiume Salinello. Più tardi ne parleremo più approfonditamente. Adesso lascio spazio alla presentazione degli altri tavoli. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Ci sono delle domande? Qualche chiarimento? Aspettiamo un attimo se qualcuno ha qualcosa da chiedere, altrimenti passiamo… Passo la parola alla responsabile del tavolo disabilità e sociale. ANGELINI SABRINA: Buonasera a tutti, sono Sabrina Angelini e sono attualmente la responsabile del tavolo che si occupa del sociale e disabilità. Gli altri componenti del tavolo sono Lidio Berro, Lucilla Cameli, Domenico Di Silvestro, Antonio Fusaro e Gabriella Mascitti. Abbiamo deciso, dato il tema importante e trasversale, di condividere questo tavolo con il Comitato del quartiere Annunziata, quindi, insieme a noi c’è la Presidente Patrizia Casaccia, rappresentante del tavolo sociale per quanto riguarda il Comitato Annunziata. Il tavolo nasce dall’esigenza di creare un osservatorio permanente relativamente alla disabilità, a come la città reagisce rispetto ai suoi cittadini, ai cittadini che sono portatori di handicap e non solo e di problematiche sociali in generale. Noi siamo convinti, che si possa fare molto di più di quello che attualmente sta facendo questa città, siamo convinti, che dobbiamo tirare fuori dalle case i disabili, purtroppo costretti o a rimanere in casa o a circolare dove possono e non dove vogliono. Quindi, ci occuperemo anche di barriere architettoniche e di tutto quello che riguarda gli ostacoli che i cittadini incontrano girando per Giulianova. Ci interessa, quindi, avere un vostro parere, ci interessa incrementare il tavolo, che sia il più numeroso possibile. Abbiamo bisogno delle vostre segnalazioni, del vostro aiuto, che ci segnaliate le situazioni di disagio e di isolamento, per poter intervenire e per poter far presente all’Amministrazione, che tutti siamo soggetti di diritto e che abbiamo tutti egualmente diritto di fruire liberamente di tutta la città. Per noi scavalcare un ostacolo fisicamente è banale, alzare una gamba è banale, non lo è per tanti cittadini costretti a vivere su una sedia a rotelle. Vi assicuro, è decisamente pesante vivere un quotidiano su una sedia a rotelle, girare per la città, questa città, può essere decisamente difficoltoso e la qualità di vita si abbassa notevolmente. Quindi vi aspettiamo, aspettiamo le vostre proposte, poi vi spiegherò cosa abbiamo deciso in un primo step, inizieremo affrontando l'annoso problema delle barriere architettoniche, cercando di migliorare la qualità di vita di tutti, non solo dei disabili, perché dove “ruota” bene un disabile, un cosiddetto normodotato cammina meglio. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Come al solito, prima di passare la parola al prossimo tavolo, se qualcuno ha qualche domanda da fare… comunque, per le domande, le curiosità, in qualunque momento alzate la mano. Non c’è nessuna scaletta fissa, il rispetto delle vostre idee viene sempre prima. Passo la parola alla responsabile del terzo tavolo, Selvaggia Bentivoglio. BENTIVOGLIO SELVAGGIA: Buonasera a tutti. Io sono Selvaggia Bentivoglio e sono delegata del Comitato di quartiere e responsabile del tavolo, che si occupa di turismo, cultura, eventi, commercio, giovani, sport e tempo libero. Come potete notare è un tavolo 3 di lavoro che raccoglie molte tematiche importanti. Attualmente all’interno del tavolo di lavoro siamo venti persone, che si sono già riunite alcune volte e spero potremmo sempre incrementare il numero degli iscritti a questo tavolo. La nostra prerogativa all’interno del tavolo è quella di lavorare sul territorio, per arrivare alla creazione di diversi progetti, coinvolgendo i commercianti, i cittadini, i giovani, ma, soprattutto persone con idee propositive e brillanti. Attualmente di giovani all’interno del tavolo di lavoro non ce ne sono, per questo il mio appello, per cercare di coinvolgerli al lavoro del tavolo, proprio per creare bei progetti anche per i giovani, per i ragazzi. Ero interessata soprattutto a questo tavolo, perché gli argomenti da trattare sono molteplici e mi riguardano in prima persona, in quanto, oltre che cittadina giuliese, ho un’attività al centro di Giulianova e ovviamente, come sapete, le attività commerciali sono in netto calo. Cercheremo di creare situazioni per poter incrementare il commercio, coinvolgendo più persone possibili all’interno dei nostri tavoli di lavoro. Abbiamo già mosso i primi passi, che vi illustrerò più tardi, anche se il cammino è molto lungo. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Come al solito qualche secondo per vedere se c’è qualche domanda. Ve le tenete tutte alla fine, vedo, tutte di colpo. Va bene. Passiamo la parola al tavolo numero 4 ed al suo responsabile, Giovanni Mazzoni. MAZZONI GIOVANNI: Buonasera. Mi chiamo Mazzoni Giovanni, sono il referente del tavolo numero 4 che si occupa di ambiente, viabilità, verde pubblico, decoro e lavori pubblici. Fino ad oggi abbiamo avuto tre incontri e ci siamo mossi… dunque, questo tavolo è composto da quindici persone di cui quattro delegati nel Comitato di quartiere. Le argomentazioni, che fino ad oggi sono state trattate sono riferite a segnalazioni raccolte o espresse dai componenti stessi del tavolo che poi, successivamente, la delegata Segreti illustrerà nel dettaglio di come ad oggi si è argomentato sulle singole segnalazioni. Noi ci proponiamo di raccogliere ed elaborare argomenti come eventi di sensibilizzazione sull’ambiente oppure riportare uno standard di segnaletica e viabilità su tutto il territorio del quartiere e possibilmente sul territorio della cittadina che attualmente è ferma, appare molto arretrata su questo aspetto di fruizione da parte del cittadino e soprattutto del pedone. Chiedo la collaborazione, l’integrazione del nostro tavolo, per valutare e conoscere realtà fino ad oggi non note, non espresse, quindi vi chiediamo la partecipazione ed il vostro contributo ed attualmente è fatto solo di cittadini, collaboranti ed operanti nel tavolo di lavoro. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Adesso passo la parola al rappresentante del quinto ed ultimo tavolo di lavoro, tavolo sulla sicurezza ed altre voci che adesso vi spiegherà l’ingegner Ilario Calvarese. CALVARESE ILARIO: Buonasera a tutti, mi chiamo Ilario Calvarese, sono delegato del Comitato di quartiere e responsabile del tavolo numero 5. Il tavolo di lavoro numero 5 nasce da esigenze che chiaramente noi ci siamo posti come obiettivi. Il primo è la sicurezza del territorio. Dai dati che ci sono stati forniti da alcuni componenti del tavolo, gli atti criminosi, la delinquenza all’interno del nostro Comune è aumentata rispetto agli anni 4 passati in maniera sensibile, per cui ci stiamo muovendo per cercare, insieme ai cittadini, a esperti del settore, delle proposte per poter far fronte a questa criticità del nostro territorio e per poter tutelare chiaramente ogni aspetto della nostra vita privata. Il secondo tema, che è al centro del nostro tavolo, riguarda la tutela dei nostri bambini soprattutto nel luogo, che frequentano più spesso durante il giorno, ossia la scuola. La sicurezza nella scuola è un altro degli aspetti che stiamo curando con particolare attenzione, cercando, anche qui, di coinvolgere chi fruisce della scuola, quindi rappresentanti dei genitori, i genitori stessi, i docenti e chiunque abbia la possibilità di segnalarci delle criticità e delle proposte per superare queste criticità. Ovviamente, limitarsi a valutare ciò che non va, non ha alcun senso, bisognerebbe poi, trovare delle proposte o delle soluzioni per poter superare i problemi che effettivamente riscontriamo. L’ultimo tema che in realtà però non abbiamo ancora affrontato proprio per carenza di persone, sia esperte in questo settore, sia che ci possano dare dei suggerimenti, è il tema delle comunicazioni, intesa come telecomunicazione. Vorremmo occuparci anche della possibilità di fruire della banda larga, dell’ADSL quindi di internet per tutti all’interno del Comune, così come proposte di telefonia, ma come vi dicevo non abbiamo ancora componenti del tavolo che siano esperti e che ci possano dare suggerimenti in questo senso. Quindi per questo, ma come per tutti gli altri argomenti di cui vi ho appena accennato, chiediamo a gran voce la vostra collaborazione, proprio per integrare il personale all’interno del nostro tavolo di lavoro e mettere insieme più idee possibili per poter raggiungere quella, che poi effettivamente possa funzionare e dare dei risultati. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Adesso ci aspetteremmo delle domande, chiarimenti, che magari qualcuno vorrà avere o vorrà fare, che vorrà chiedere a qualche responsabile di un tavolo, a me, a qualcun altro, riguardo i lavori del Comitato e i lavori dei singoli tavoli. Come avete potuto ascoltare negli interventi dei colleghi del Comitato, noi abbiamo bisogno veramente di persone che siano presenti, che lavorino per riuscire a rappresentare, all’interno del Comitato e nei vari tavoli di lavoro, più cittadinanza possibile, a rappresentare Giulianova. Sì facendo, potremmo essere sicuramente vicini ai cittadini e vicini alle loro problematiche, cercando di risolverle. Quindi, se c’è qualche intervento…, eccolo!!, passo la parola a Patrizia Casaccia, Presidente del Comitato dell’Annunziata. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE ANNUNZIATA, CASACCIA PATRIZIA: Io faccio gli auguri a tutti i componenti dei tavoli di lavoro, perché vi assicuro, che non è una cosa facile portare avanti un Comitato. Qualcuno ha detto: “Non è stata felice la scelta del sabato pomeriggio”, ma vi assicuro, che anche quella del dopocena non è tanto semplice, perché i cittadini, non so se a Giulianova si usa di più, preferiscono delegare, perché se questa sera qui ci fossero presenti tutti i membri dei tavoli di lavoro, la sala sarebbe piena, poiché, in ogni tavolo di lavoro, ci sono minimo, facciamo una media, dieci persone… Come dicevano prima c’è una sinergia tra il quartiere Annunziata ed il quartiere Lido, sia per quanto riguarda il tavolo lavoro del sociale con Sabrina, perché abbiamo un progetto, e sicuramente lo porteremo a termine e, cioè quello di fare un filmato, lo diranno anche loro poi che lo hanno sviluppato meglio. Un filmato con i due interpreti principali, che saranno due disabili, moglie e marito, che abitano all’Annunziata. Uno partirà da sud per raggiungere il centro, l’altro partirà da nord, zona alberghi, sempre per raggiungere il 5 centro. Fare un percorso possibile per chi abita a Giulianova, ma anche per il turista. Attualmente, al disabile in carrozzina, possiamo dire di passare sul lungomare o sulla pista ciclabile. che si sta attuando adesso, però dobbiamo dirgli, che non puoi andare in un negozio di via Trieste, non puoi andare in un negozio di via Nazario Sauro, perché gli scivoli sono inesistenti. Questo lo dobbiamo rendere noto. Realizzare questo percorso, possibile per noi, è una meta da raggiungere congiuntamente. Io faccio gli auguri più calorosi a queste persone, che si sono messe in gioco, vi assicuro che non è una cosa semplice, ve lo posso dire dopo due anni di esperienza. Non è una cosa semplice perché la partecipazione è lenta ad arrivare e una volta che si sta dentro, vedendo che da parte dell’Amministrazione comunale si hanno risposte negative, vuoi per mancanza di fondi e vuoi anche per scarso interesse, perché diciamo che non sono tutto rose e fiori, lo dico con due anni di esperienza, ma tra breve lo potranno dire anche loro, viene una sorta di demoralizzazione. Spero nel contrario, però c’è questa mancanza di partecipazione. Noi all’Annunziata abbiamo cercato di fare degli incontri con un’Amministrazione itinerante, si partecipa, però si partecipa a seconda dell’argomento e a seconda dell'ambito di interesse, se l’argomento è la spiaggia viene l’assessore Ruffini, se l’argomento è la manutenzione viene l’assessore Di Giacinto, se si tratta del sociale, viene l’assessore e vicesindaco Cameli. Ad ognuno il suo reparto. Io capisco benissimo che con tanti impegni, che hanno venire anche alle assemblee, la sera dopo cena è un sacrificio in più, però questo noi ci auguriamo, che un’Amministrazione sia presente nelle nostre assemblee. Per adesso ci accontentiamo che vengono con gli argomenti che si vanno trattando di volta in volta. Il 19 ci sarà da noi un’Assemblea pubblica, ma non del quartiere Annunziata, si tratterà della pulizia della città, perciò tutta la città è invitata a partecipare, come se il quartiere del Lido farà una riunione che interessa il sociale, la viabilità, parteciperemo anche noi dell’Annunzia. Questa è la collaborazione, le altre, sono chiacchiere. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Ci sono domande? Va bene, allora passiamo… prego, prego. Giovanni. MAZZONI GIOVANNI: Sono Mazzoni, mi sono presentato prima. Solo per un’integrazione sull’intervento del Presidente Casaccia sul percorso del disabile. Forse non ho capito bene, però indicava un percorso sia da nord che da sud, ma io proporrei di fare percorsi alternativi. Quello che fino ad oggi le Amministrazioni che abbiamo avuto ci hanno designato sono molto agevoli, però sono delle linee di attraversamento di Giulianova che sono le parallele del lungomare, Viale Orsini, Statale 16, poi quello che, c’è in mezzo rimane molto indietro. Giulianova, che è una località turistica e commerciale è ancora ferma a come la ricordo io dal 1969 – 1979, cioè a nord di via Gorizia, dove via Thaon de Revel è rimasto com’era, per cui bisogna far conoscere, se si vuole documentare il disagio del disabile, i percorsi che ancora l’Amministrazione ritiene opportuno o che sia fruibile da parte del cittadino o dell’anziano. Ci sono dei luoghi dove il disabile o l’anziano o il cittadino va abitualmente o settimanalmente come la chiesa, per cui non ci devono essere dei percorsi che si ritengono di riferimento da parte dell’Amministrazione. Il cittadino che abita nelle parallele o nell’interno deve avere il suo percorso per fruire del luogo dove si vuole recare, per cui suggerisco, in questo documentario che si vuole realizzare, di creare anche un percorso alternativo che c’è, che esiste e che rimane, a mio avviso, poco fruibile. Grazie. 6 IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Adesso si è prenotata a parlare Sabrina Angelini. E' importante, che sappiate e mi son dimenticato di dirvi, è che quando si parla al microfono, l'esposizione viene registrata, c’è una registrazione in atto che verrà utilizzata come verbale dell’Assemblea, quindi, l’importante è che lo sappiate tutti. Nel momento in cui farete un intervento al microfono sarete registrati, come unico scopo… come report per far conoscere a tutti i cittadini che lo volessero, cosa si è detto e cosa si è fatto. Grazie. Passo la parola a Sabrina Angelini. ANGELINI SABRINA: Io volevo semplicemente rispondere a Giovanni Mazzoni, dicendo che questo percorso lo stiamo studiando. Quando avrò, la possibilità di fare la seconda parte del tavolo di lavoro, spiegarò cosa c’è in atto in questo momento nel nostro tavolo di lavoro. Vedrai che il percorso è in pratica quasi completamente studiato e lo stiamo creando, stiamo cercando un percorso fruibile partendo da quello che c’è, partendo da quello che già funziona e cercando di smussare le parti che non funzionano o di adattarle al meglio che si può, con il minore aggravio di spesa, però spiegherò meglio dopo. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Passo ora la parola alla responsabile del primo tavolo, che comincerà ad illustrare i lavori del tavolo. I primi passi, che questo tavolo ha fatto e sta facendo per andare incontro alla cittadinanza. Quindi, ripeto, in qualunque momento qualcuno volesse intervenire basterà alzare la mano e la facilitatrice arriverà. Grazie. DI GIACOMO FRANCESCA: Noi abbiamo iniziato i lavori il 16 aprile, ad oggi siamo dieci persone Tre delegati del Comitato e, poi piano piano si sono aggregate altre persone. Ripeto, abbiamo iniziato i lavori il 16 aprile, abbiamo fatto questa riunione di coordinamento proprio per fare il punto della situazione e abbiamo individuato quali fossero gli obiettivi: come dicevo prima, la riqualificazione della zona nord della città e le problematiche annose del fiume Salinello. C’è il problema degli argini, che praticamente allo stato attuale sono inesistenti. C’è il problema dell’erosione del territorio intorno al letto del fiume. C’è un’edificabilità dei terreni limitrofi a dir poco irregolare. C’è la gestione dei terreni demaniali lungo il corso del fiume, che dobbiamo dire ha preso il sopravvento, le costruzioni si susseguono senza il rispetto dei limiti previsti per legge. Poi c’è anche la conservazione dell’ambiente, sia dal punto di vista flora che sia dal punto di vista della fauna, un problema non da poco. C’è la ristrutturazione del ponte di legno, chiunque lo attraversa vede che attualmente versa in condizioni pietose. Poi c’è il problema grande dell’incidenza dei rifiuti che il fiume porta con sé e non sono solo rifiuti organici, ma, anche multi-materiali. Questi rifiuti incidono fortemente sulla raccolta e la differenziazione sulle nostre spiagge, con la ricaduta sulla tassazione sia sui balneatori e sia, di conseguenza, su tutti noi. Queste sono le problematiche che abbiamo individuato. Poi, come dicevo prima, all’interno di questa zona vivono queste famiglie che subiscono grandissimi disagi. Adesso non voglio ripetere quello, che ho detto prima per quanto riguarda la viabilità, poi magari verrà anche il signor Bartolacci, se vuole, a parlare ed a raccontare. Nel nostro tavolo abbiamo la fortuna di avere dei tecnici, c’è l’ingegnere Lucio Ippoliti, che ci dà una grande mano, perché un grande conoscitore della zona e poi c’è l’architetto Roberto Venieri. Abbiamo avuto un incontro successivo e, per dirvi quanto sono splendide queste persone, vi dico che ci hanno ospitato a casa loro, poiché, noi purtroppo, ancora non abbiamo una sede sufficientemente ampia. C’è il signor Pistilli, che ci ha invitato e siamo stati lì, questa settimana, mercoledì scorso il 6 maggio, e in quella sede abbiamo esposto queste criticità, 7 che avevamo individuato e abbiamo approfondito il problema. In merito al fiume Salinello abbiamo pensato alcune proposte di intervento e speriamo di poterle portare avanti. Sapete bene, che tra poco, come ci aveva promesso il signor Di Sabatino della Provincia, verranno iniziati i lavori sugli argini del fiume. Per quanto riguarda Giulianova sono stati individuati tre punti, ma non tengono conto della criticità presso la Metallurgica Abruzzese. Qui il fiume esonda e la spesa che attualmente verrà fatta per questa ristrutturazione, non prevede interventi presso la Metallurgica Abruzzese. Poi, pregherei Lucio, se vuole venire qui… Io non sono un tecnico, quindi per me è più difficile parlarne, perciò preferivo venissi tu. In ogni caso quello che vi voglio dire è, che chiaramente verrà fatto un progetto, ce ne occuperemo tutti noi e verranno fatte queste proposte in alternativa a quelle, che sono previste imminenti come lavori, che verranno, dicono, presto avviati. Prima, che inizino questi lavori vorremmo intervenire e poi vi faremo partecipi, di quella che sarà questa proposta. Per quello che riguarda la viabilità della zona di via traversa Galileo Galilei, invece, ci siamo proposti di acquisire dei documenti più precisi, sia dal punto di vista catastale e sia dal punto di vista del piano regolatore, per definire bene questa situazione annosa e praticamente ci occuperemo noi, insieme a loro e vedremo di fare presente all’Amministrazione quella che è la situazione presente, sperando che finalmente ci ascoltino. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: C’è qualche intervento sui lavori del tavolo numero 1? Va bene, andiamo avanti con la presentazione dei lavori avviati dal tavolo numero 2, disabilità e sociale, da parte di Sabrina Angelini. ANGELINI SABRINA: Per quanto riguarda noi, nel nostro piccolo, prego Lidio di avviare la presentazione delle foto, cominciamo da qui. Abbiamo deciso di partire dal progetto “Giulianova Accessibile” che è anche un hashtag e che si pone l’obiettivo di abbattere progressivamente tutte le barriere architettoniche del territorio di Giulianova spiaggia, tanto per cominciare, perché di questo stiamo parlando, sia del quartiere Lido che del quartiere Annunziata. Adesso stiamo cercando di rendere fruibile, di creare un percorso fruibile da chi è costretto ad usare la carrozzina, partendo da via Lepanto, dall’Annunziata, via via verso la pista ciclopedonale e verso il centro, individuando anche le strade più centrali, per cercare di smussare dove è possibile e, dove non è possibile, l’intervento sarà sicuramente economicamente più consistente. Ci sono proprio degli ostacoli… ecco (si stanno visionando delle foto), è impensabile… come potete vedere ci sono degli scivoli, che non corrispondono alle strisce pedonali, che finiscono direttamente sulle aiuole o cose di questo genere. Questo è dovuto un po’ alla disattenzione e un po' dal fatto, che non ci si mette mai nei panni dell’altro, non ci si mette soprattutto nei panni di chi ha una disabilità importante, che anche se non è importante, quelli, comunque, sono ostacoli da superare. L’idea, appunto, come diceva Patrizia Casaccia è quella di realizzare un filmato, utile, più che altro ad iniziare un cambio culturale, perché questa città, secondo noi, ha bisogno di una sveglia culturale. Il disabile non è la carrozzina sulla quale siede, Antonio è Antonio. Antonio sa fare delle cose, Antonio è un cittadino come un altro e ha tutto il diritto di girare per la sua città nel modo più semplice possibile e di usare tutta la sua città, di andare dove vuole. Questo è il principio che ci muove più di ogni altra cosa. Cercheremo di suggerire, dove è possibile, la soluzione con il minore aggravio sulle casse comunali. Come potete 8 notare ci sono dei piccoli attriti che si possono, abbastanza semplicemente… tecnicamente sono più facili da smussare e poi ci sono degli ostacoli da riformulare completamente, dove la viabilità andrebbe decisamente cambiata, cioè non pensiamo di poter ruotare su una cosa del genere. Cercheremo tutte le soluzioni praticabili e da questo dopo il filmato. Il filmato serve, come dicevamo prima, per visualizzare bene la situazione e per sensibilizzare tutta la città. Produrremo, come obiettivo a medio termine, una mappa con l’aiuto dell’ingegnere Calvarese, sulla quale indicheremo un percorso blu come il tagliando europeo per la disabilità, che starà ad indicare dove con la carrozzina può ruotare più semplicemente, dove è più facile passare, quindi, creare contemporaneamente un percorso che vada a vantaggio dei disabili giuliesi, ma anche dei turisti. Siamo convinti, che rendere accessibile Giulianova, possa essere una delle possibili spinte dal punto di vista turistico per il rilancio di questa città. È un volano, è un’occasione da non perdere secondo noi, quindi, partiamo dal piccolo, sperando nel vostro aiuto, con i vostri suggerimenti, cerchiamo complici, non cerchiamo qualcuno che venga a… non cerchiamo dei suggeritori, vogliamo dei complici, vogliamo, per favore, persone che abbiano la nostra sensibilità, che vogliano lavorare al nostro fianco, che vogliano lavorare al fianco di Antonio e Isa, che sono cittadini prima di tutto. Il disabile non è la sua carrozzina, il disabile è un cittadino. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Ripeto, se ci sono delle osservazioni, ci aspettiamo qualche domanda. Da un lato mi fa piacere perché… ecco, c’è un’osservazione di Antonio. Prego. FUSARO ANTONIO: Posso parlare da qui? Quanti minuti ho? Visto che Patrizia, quando facciamo le nostre riunioni mi dice: “Tre minuti” “Cinque minuti”… no, no, sarò molto breve. Io sono un pugliese, come penso molti amici sanno e sapranno, però vivo da più di vent’anni a Giulianova e mi sento un Giuliese, un abruzzese, non dico doc, però ho molti amici. È giusto quello che Sabrina dice, la città dev’essere di tutti anche di noi, di noi disabili, se vogliamo diversamente abili, ma di noi persone. Noi siamo come voi, non mi va questo modo di dire disabili, diversamente abili, abbiamo dei piccoli problemi che si vedono, voi ne avete altri che nascondete o perlomeno non si vedono. Una cosa voglio semplicemente dire. Sono più di vent’anni che esiste il basket in carrozzina a Giulianova, tutti lo sanno, ma come è possibile che da vent’anni sapete che avete una squadra di disabili e non attrezzate ancora una città per il disabile? Come è possibile? Primo. Secondo e forse anche l’ultima cosa, perché chiudo subito, non voglio rubare altro tempo, è che prima di pensare di dover dare o restituire la città ai cittadini, penso che ci voglia più civiltà, che è quella che manca. Buonasera. Comunque, sto ricordando di alcune cose che volevo evitare, perché insomma i problemi sono generali, sono anche un po’ stufo di lottare… lo dissi l’altra sera, nel tavolo vostro, a volte è come se mi abbandonassi a me stesso, perché è inutile, che lotto lotto e appena dico qualcosa mi si guarda subito, non dico male, ma con indifferenza, che è peggio. Almeno uno riceve una risposta se pone una domanda. Giustamente, molte foto, avete fatto vedere, ce ne saranno altre, ce ne sono altre, io ne ho altre da mostrare, ma è inutile. Anche qua, per esempio, ho parcheggiato di fronte… strisce pedonali e marciapiede senza scivolo. Io dico, dovrei fare il giro, laddove passano le macchine. Ma, non si può ragionare prima di fare queste cose? Non so chi le progetta, mi metterei di fronte a lui per sapere se il disabile sono io o lui… non lo so, ditemi voi. C’è un’altra cosa che mi preme e per questa cosa sto lottando con Patrizia, da tempo 9 che lotto con il capitano del porto, quella benedetta o maledetta sbarra che sta sul porto del molo sud che va verso i “caliscendi”. Adesso vi parlavo di inciviltà delle persone, hanno messo le sbarre perché la gente si immetteva con i motorini, le biciclette e cose del genere e anche noi passavamo sotto. Dal momento in cui, giustamente, non si può andare con un motore, hanno messo una sbarra in mezzo ed i motori passano da sotto. Ora la felice idea di colui che l’ha messa non ha fatto altro che mettere una X sotto la sbarra, così non passano più i motori, ma, non passo manco io però! Ecco l’inciviltà, vedete? Per colpa di coloro che non stanno alle regole dobbiamo pagare noi le conseguenze, ma perché? Anch’io voglio portare mia moglie dove suo marito porta Sabrina, dove Patrizia porta il marito o viceversa. Andare verso quel mare, quegli scogli e sentirsi il mare che sbatte sugli scogli, vedere qualcuno che va a pescare, prendere il sole, respirare più aria pulita, per lei (la moglie) che ne ha più bisogno, perché lei, non solo ha questi problemi, ma ne ha anche altri. Quindi, perché io devo stare sempre sulla banchina, lontano! Fate questo per me, per noi. State facendo le proposte per i cani, ma che cavolo, esistiamo pure noi, ragazzi! Io non ho nulla contro i cani, io sto aspettando un piccolo spazio sulla spiaggia non riservata, perché non voglio essere ghettizzato, ma un piccolo spazio dove io posso andare sulla spiaggia. Non dico sul mare, ma almeno in mezzo alla spiaggia come tutti voi. No, devo stare di qua, mentre voi state di là. Vi sembra giusto questo? È ora che ci svegliamo, vi svegliate. Solo questo vi chiedo, ma non per me, per tutta la cittadinanza, perché di questo ne può giovare il disabile, il signore anziano, la mamma che va con il passeggino con il bambino e tante altre persone. La città è di tutti. Per tutti, per tutti noi. La città dev’essere restituita ai cittadini tutti, non a una parte. Applausi. ANGELINI SABRINA: Intanto sono diritti e non concessioni, in teoria dovrebbero essere diritti acquisiti, poi… per quanto riguarda la sbarra abbiamo una generica disponibilità da parte della Capitaneria di porto all’apertura, perché loro dicono di avere una responsabilità per quanto riguarda la sicurezza, perché il molo sud manca di un corrimano, di una ringhiera al lato sinistro. Siccome loro stanno ancora valutando il materiale di cui dev’essere fatta la ringhiera, come dev’essere fatta eccetera, finché non ci sarà questa ringhiera, c’è una pericolosità della quale è responsabile la Capitaneria di Porto. Il Comandante ci ha detto che è disponibile ad aprire in determinate giornate, in determinati orari la sbarra per lasciare la fruizione del molo sud a tutti con la presenza di un militare. Faremo una richiesta di apertura, poi vedremo il giorno, vedremo gli orari e la presenza ovviamente del militare, giustamente lui ci ha assicurato che è così che funziona. Diciamo che ci accontentiamo, per il momento, di questo, che è un piccolo passo, però andremo comunque avanti e chiederemo di più. Vediamo questa benedetta ringhiera quando sarà realizzata, faremo di tutto per arrivare all’apertura definiva del molo sud. Va bene? IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Ha chiesto la parola il signor Odoardi. Ha cinque minuti per l'intervento. ODOARDI ROBERTO: Buonasera a tutti. Mi chiamo Roberto Odoardi ed abito nella zona periferica nord. Volevo riallacciarmi al discorso che ha fatto il signor Antonio sul camminamento delle carrozzine che hanno i signori. I marciapiedi sono diventati zona di passeggio di cani qua da noi a Giulianova, ovviamente con le ovvie considerazioni su escrementi eccetera. I marciapiedi sono diventati proprietà delle biciclette, nel senso che tutti ci corrono, dai ragazzini fino a gente adulta. Se possiamo, a livello Comitato, non so 10 quale tavolo si occupa di questo argomento, se possiamo dire al Comune di fare più segnaletiche, di fare intervento di Polizia Municipale, anche se sono pochi, di invitare la cittadinanza ad una maggiore civiltà. Insomma, praticamente sui marciapiedi per loro è molto molto problematico… a parte che è problematico anche per i normali pedoni, ma penso che sia così, no signora? Quindi se si può evidenziare questo argomento con il Comune, perché non se ne può più, insomma, dai cani, a biciclette che corrono sfrenatamente, anche i motorini, comunque è da evidenziare questa cosa. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Il signor Mario Marzapani. MARZAPANI MARIO: Buonasera, sono Mario Marzapani. Mi ponevo una domanda, stiamo parlando del molo sud, dove si deve mettere una ringhiera, ma il molo nord? La mettiamo anche al molo nord? Parliamo tanto di sicurezza, ma, sembra quasi una scusa per non fare. Almeno, questo è come la vedo io, perché se parliamo di molo sud per fruire del molo sud, ma se io voglio fruire del molo nord? Pure lì ho la difficoltà che con la carrozzina posso andare in mare… allora, scusa, o si chiudono tutt’e due i moli, oppure, perché molo sud sì e molo nord no? Non so se è una cosa… mi è sembrato di capire, che si vuole, giustamente, non dare dei percorsi a chi ha disabilità o a chi ha difficoltà motorie, ma poterli fare fruire il più possibile la città. Non lo so se sono stato chiaro. ANGELINI SABRINA: L’obiettivo finale è quello, ma, visto che viaggiamo con la politica dei piccoli passi, perché è l’unica cosa che possiamo fare adesso e visto, che partiamo da quello che abbiamo, al momento, sarebbe un percorso fruibile. È il primo step, come dicevo prima, è il primo obiettivo, è l’obiettivo intermedio. L’obiettivo finale è quello di rendere Giulianova tutta accessibile, ma passeranno anni. Non so, se avete presente il problema delle radici degli alberi, il problema dei marciapiedi, quindi, già rendere la corrispondenza tra scivoli e strisce pedonali è di per sè un problema, quindi andare a sistemare Giulianova a partire dall’Annunziata fino al confine con i campeggi, non è una passeggiata. Noi, adesso, possiamo forse, se ci riusciamo e se saremo bravi, realizzare una passeggiata fruibile nel vero e proprio senso della parola e di produrre una mappa nel più breve tempo possibile. Saremo davvero bravi a realizzare una cosa del genere, sempre con la collaborazione dell’Amministrazione, sia chiaro. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: C’è qualcuno che vuole fare qualche altra domanda? Se non ci sono altre domande facciamo chiudere al signor Marzapani e poi passiamo al tavolo successivo. Prego. MARZAPANI MARIO: Vorrei dire due cose sul discorso dei passaggi pedonali e degli scivoli. Purtroppo, come sempre, nella stessa Amministrazione che cosa c’è? C’è il tecnico, c’è il burocrate, ci sono dei personaggi, che purtroppo, pur stando nello stesso fabbricato, non si parlano perché chi ha messo uno scolo dell’acqua piovana vicino a uno scivolo, potrebbe anche essere che ci fosse già prima dell’invenzione dello scivolo, però al momento in cui tu metti lo scivolo, cioè nel momento in cui tu fai un’opera, o la fai da progettista serio e c’è un controllo ed è fruibile quello che fai, altrimenti che lo fai a fare? Fai solamente danni. Poi che i passaggi pedonali arrivano alle aiuole questo l’abbiamo copiato da Roseto, lì sono tutti così. Attraverso la strada e mi ritrovo in mezzo all’aiuola con il cartello “Non calpestate 11 le aiuole”. Che faccio? Aspetto che mi arriva la macchina sopra. Quindi non è un problema solo di chi ha poca possibilità motoria, qui è un problema di tutti. Io vedo delle donne con le carrozzine che fanno delle cose, che ad un certo punto dico: “povero bambino, prima o poi questo qua lo sbattono in terra sicuro”, perché si fanno delle cose… usando gli scivoli, avendo meno problemi di chi va in carrozzella. Non so come si possano sanare certe problematiche. Non credo sia una questione economica, di soldi, perché si è visto, che quando si vuole i soldi si trovano. Poi c’è l’Europa, che dà dei contributi, ma nessuno sa come si fa a trovarli, a prenderli. Potremmo anche noi fare un’azione divulgativa e dire: “Guarda che ci sono dei fondi europei e per averli si fa così, così, così”, però dopo li dovremmo anche fare, perché siamo anche bravi a far scadere i termini. Sono bravissimi su questo. Perciò mi sa che dovremmo anche fare tutte le pratiche per far avere i soldi. DI SILVESTRO DOMENICO: Signor Marzapani, le posso chiedere di iscriversi al tavolo di lavoro? MARZAPANI MARIO: mi sono già iscritto al tavolo di lavoro. DI SILVESTRO DOMENICO: La ringrazio, gentilissimo. MARZAPANI MARIO: A me appena è arrivata la cosa per posta mi è piaciuta l’idea e ho detto: “Caspita! Si può trovare il modo per fare qualcosa”. DI SILVESTRO DOMENICO: La ringrazio. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Se non ci sono altre domande passo all’esposizione dei lavori del terzo tavolo. Passo la parola a Selvaggia. BENTIVOGLIO SELVAGGIA: Grazie. Come vi ho illustrato prima, i temi trattati nel tavolo di lavoro numero 3 sono molteplici, perché riguardano il commercio, il turismo, quindi, riguardano molte tematiche. Durante la prima riunione, perché ci siamo riuniti cinque o sei volte con il tavolo di lavoro stesso, si è subito pensato di focalizzarsi sul tema del commercio e del turismo, che era quello che ci premeva un po’ di più, dato che la stagione estiva è imminente. La prima domanda che ci siamo posti è questa: il turismo è una fonte di ricchezza per Giulianova? La risposta ovviamente è stata positiva, perché abbiamo una ricchezza, ma forse non la sfruttiamo al cento per cento. Così abbiamo pensato di chiedere aiuto ai cittadini, sottoponendo un questionario nel quale doveva evincere la proposta di eventuali manifestazioni e quale tra quelle già esistenti erano gradite. Abbiamo riscontrato, che la volontà collettiva è quella di pensare al bene dei cittadini e della città così che qualsiasi tipo di manifestazione è ben accetta. Questi sono i questionari, io ne ho portato uno, quello che mi ha colpita di più, dove dice: guardare al bene collettivo per la città di Giulianova e non solo al proprio interesse. Per ciò che saremo tra dieci anni dobbiamo cominciare a deciderlo da oggi, tra nove anni sarà troppo tardi. Questa è quella che mi ha più colpita, tra le risposte al nostro questionario. Le manifestazioni hanno bisogno di contributi, che in questo momento non ci sono, perché è un dato di fatto che le finanze pubbliche sono in difficoltà, ma è anche vero che non possono essere elementi di ritardo verso i bisogni dei cittadini di Giulianova e verso i commercianti. Non fare vuol dire accettare di essere superati, vuol dire compromettere la possibilità che oggi abbiamo per 12 organizzare eventi, che possono assicurare un ruolo di rilievo ad una cittadina che si distingue dalle altre per le sue bellezze quali il porto, il lungomare, il centro storico, le varie pinete. Abbiamo organizzato così una riunione con tutti i commercianti lo scorso 7 maggio, nella quale si chiedeva la collaborazione di tutti nell’ideare uno o più eventi. L’incontro è stato costruttivo e soprattutto partecipativo, ovviamente un po’ polemico, perché il commerciante, attualmente, come sapete tutti, attraversa una fase critica e di grande difficoltà. La proposta della notte dello shopping è risultata un’idea vincente, ma è ancora soltanto un’idea dato che ci siamo riuniti neanche due giorni fa. I problemi da affrontare sono molti, ma se collaboriamo, restando uniti, assumendo un atteggiamento positivo, questi saranno gli elementi che ci permetteranno di definire, decidere ed attuare iniziative per il bene comune. Pertanto invito tutti quanti, chi vuole ovviamente, riguardo gli argomenti trattati, ad iscriversi ai nostri tavoli di lavoro, perché abbiamo affrontato due argomenti, ma ce ne sono altri quattro ed attualmente non abbiamo persone, che ci danno una mano. Quindi il nostro appello è un pochino questo. Ovviamente nel nostro tavolo di lavoro si evince la volontà di portare gente a Giulianova, perché le attività commerciali attualmente sono oltreché arrabbiate, perché non c’è gente, se voi passeggiate durante le giornate normali incontrerete dieci persone nelle ore dove ci dovrebbe essere più affluenza di gente, quindi dobbiamo cercare una motivazione, perché la gente si riversi nella nostra città, anziché andare nei centri commerciali e cercare altre vie di passeggio e quindi non abbiamo così utenza a Giulianova. Questo è quello che abbiamo cercato, che abbiamo riscontrato nella volontà dei commercianti e dei cittadini, che ci hanno risposto all’interno del nostro tavolo di lavoro. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Un attimo che ha chiesto la parola… prego. MARZAPANI MARIO: Sono sempre io, Mario Marzapani. Io ti ho sentito, scusami se ti do del tu, di manifestazioni o di cose da organizzare ex novo o migliorare quelle che ci sono. Però io sono convinto, che a Giulianova serve ancora un’altra cosa, che esiste, però non è valorizzata. Abbiamo delle cose bellissime tipo il portale della chiesa dell’Annunziata che poca gente conosce. Dico questo perché per far venire persone a Giulianova, far muovere una certa economia nel turismo bisogna proporre più cose. Giulianova si conosce pochissimo, se io vado in Alta Italia e dico Giulianova la confondono con Civitanova Marche, oppure la confondono con Roseto. Ma perché? Perché a Roseto c’è stato un grossissimo periodo in cui si facevano le gare di pallacanestro. Allora molta gente conosceva Roseto per la pallacanestro. Per esempio Giulianova ha un museo fantastico alla Madonna dello Splendore. Ha diverse cosette veramente valide, che però poca gente conosce oppure, le conosce il tedesco che viene in Italia, siccome lui è abituato a girare, si documenta, ma quando li trova i documenti. Ti dico questo, perché io sono nell’organizzazione per un evento di tango argentino a Offida, Ascoli. Quando abbiamo proposto questo, che è una maratona, in pratica sarebbero due giorni in cui si balla tango argentino per 24 ore, 12 ore e 12 ore, abbiamo proposto alle persone la città di Offida, cioè di venire a vedere la cittadina. Venire a conoscere le bellezze della città, venire a conoscere i merletti di Offida e venire a ballare. Non so se mi sono spiegato. L’evento va bene, la manifestazione va bene, ma unirla a qualcosa che spinge una persona che magari non è interessata o marginalmente interessata all’evento, però viene 13 perché gli piace l’arte, gli piace scoprire qualcosa di nuovo. Non lo so, questo l’ho detto come proposta. Per noi è stata vincente, abbiamo portato 800 persone da tutta Italia, per cui… Noi abbiamo pubblicizzato sia Offida che Ascoli, che sta lì vicino, due centri veramente importanti. Grazie. Applausi. DI SILVESTRO DOMENICO: Ha chiesto la parola il signor Lidio Berro. Prego. BERRO LIDIO: Buonasera. Il mio nome è Lidio Berro e faccio parte del Comitato. Il signore parlava di Offida, ma parlare di Offida è molto semplice, perché Offida è una capitale della cultura. Io l’ho conosciuta da Berlino, mentre invece il problema serio sul turismo qui, che io vedo ed ogni volta mi ricapita e mi innervosisce, se vado all’ufficio d'informazione turistica e mi faccio dare un opuscolo, leggo che lo stesso è aggiornato al 1997. Questo è il problema. Ogni volta che arrivano i tedeschi, perché io li conosco, vanno all’ufficio informazione e gli danno quello… e quelli dicono: “Ma questo già ce l’ho!”. Il problema del turismo da noi è che non viene fatto, non ci si lavora come a Offida. E qui? Organizzano, fanno questi opuscoli, ne fanno a milioni e poi… Io lavoro in un albergo, distribuisco attualmente e quando me lo chiedono, una piantina di Teramo dove alcune strade non ci sono. Se si vuole lavorare nel turismo bisogna pensare in questa direzione, cioè modernizzarci. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Se non ci sono più interventi, passo la parola alla rappresentazione dei lavori del tavolo 4, relaziona Segreti Stefania. SEGRETI STEFANIA: Io leggo, perché sono molto timida e non vorrei incartarmi. Buonasera a tutti. Sono una delegata del quartiere Lido e componente del tavolo numero 4 che si occupa di ambiente, decoro, manutenzione, lavori pubblici e viabilità. Prima di illustrare i compiti del tavolo di lavoro vorrei rivolgere il mio discorso al plurale e rendere noto che questo nostro tavolo è costituito da delegati e diversi cittadini che credono nei temi che hanno scelto di sostenere e di lavorare all’unisono con grande armonia e stima soprattutto delle nostre persone. Di certo gli argomenti a noi pertinenti sono complessi, la manutenzione delle opere pubbliche, la viabilità, a esempio, sono ad oggi argomenti a dir poco scottanti, ne subiamo, se mal gestiti, le conseguenze negative quotidianamente, come ancora più scottante al nostro sguardo il vedere deturpato dallo sporco e dall’abbandono angoli di piazze, muri e strade. La nostra cittadina, come è noto, ha una vocazione altamente turistica, è stata attrezzata con lungimiranza da una passata Amministrazione a tale scopo proprio con la costruzione del lungomare monumentale ed in epoche più recenti con la creazione di molteplici aree di verde che, estese in varie zone del lido, offrono una piacevole fruizione a noi tutti. Proprio con l’attenzione alla natura vorremmo iniziare il nostro viaggio di neonati delegati. Nell’ultimo incontro del nostro tavolo di lunedì scorso, 4 maggio, era presente l’Avvocato Fabio Ruffini, Assessore all’ambiente del Comune di Giulianova con il quale abbiamo concordato la realizzazione di due giornate ecologiche di pulizia dedicate una al parco Franchi e l’altra alla pineta di Piazza Dalmazia come momento inaugurale dell’insediamento del Comitato del quartiere Lido. A questo proposito invitiamo i cittadini a collaborare con noi. Naturalmente non intendiamo sostituirci, con questa 14 iniziativa, ai gestori ed ai manutentori locali, ma viceversa a divulgare attraverso un evento una tantum un forte messaggio che vuole essere simbolico ed al tempo stesso concreto e soprattutto visibile. Vorremmo infatti rilanciare al presente una precisa coscienza civica per il nostro patrimonio in questo caso naturalistico, partendo proprio dal rispetto da parte del cittadino verso luoghi collettivi e ricreativi utilizzati sia dagli adulti che dai bambini. L’incontro con l’assessore Ruffini e quello con Nello Di Giacinto sono stati fondamentali anche per molti altri aspetti. La stagione estiva ormai alle porte ci impone di restituire il decoro a livello urbano in altre zone del Lido concentrando l’attenzione nei luoghi di maggiore passaggio, partendo proprio dal centro cittadino per raggiungere via via le zone limitrofe. Abbiamo quindi individuato percorsi nevralgici come il sottopasso di via Nazzario Sauro, il biglietto da visita della nostra città, vero e proprio passaggio pedonale obbligato per chi va verso la riviera, carente di illuminazione, di pulizia a terra, con muri completamente imbrattati come del resto la galleria est della stazione ferroviaria imbrattata anch’essa da pesanti graffiti. Gli stessi Assessori ci hanno ragguagliato positivamente sulla fattibilità di tali lavori. Sono stati affrontati, inoltre, argomenti inerenti la segnaletica stradale, i percorsi delle traverse di via Trieste, la pulizia settimanale delle strade da ripristinare. Concludo ribadendo la necessità di un colloquio disteso e costruttivo con l’Amministrazione per risolvere positivamente i problemi ambientale con un’ottica propositiva laddove naturalmente è possibile. Ricordo anche perché il tavolo numero 4 ha espressamente richiesto un incontro con il gestore unico Eco.Te.Di. per discutere sulle possibilità operative del Comitato di quartiere. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Domande? Proposte? Se non ci sono domande passo la parola all’ingegnere Calvarese per la presentazione dei lavori del tavolo numero 5. Prego. CALVAVESE ILARIO: Come già accennato nel primo intervento i due temi di cui ci stiamo occupando sono principalmente la sicurezza del territorio e la sicurezza nelle scuole. Per quanto riguarda il primo aspetto, la sicurezza del territorio, stiamo analizzando una proposta di pattugliamento notturno in integrazione a quello che già fanno le forze dell’ordine da parte di istituti di vigilanza privati. Chiaramente dobbiamo trovare il modo affinché questa soluzione sia il meno onerosa possibile per i cittadini, che vogliono naturalmente aderire. Stiamo analizzando questa possibilità insieme a diversi istituti di vigilanza reperiti dall’elenco degli accreditati della Prefettura della Provincia di Teramo e quindi stiamo portando avanti questo discorso. Naturalmente chiediamo, a chiunque volesse partecipare o intervenire al nostro tavolo di lavoro, eventuali soluzioni alternative anche a questa nostra proposta. Per quanto riguarda, invece, il tema della sicurezza nelle scuole, abbiamo avviato un’analisi di quelle che sono le criticità principali delle strutture scolastiche ed al di là della struttura in sé abbiamo cominciato ad allargare la sfera di interesse anche a quelli che sono gli accessi alle scuole, quindi gli orari di congestione soprattutto del traffico e con corrispondente riduzione della sicurezza dei pedoni e soprattutto dei bambini nelle fasi di ingresso e di uscita delle scuole. Per cui stiamo analizzando, su proposta di uno dei membri del tavolo, la possibilità di mettere in piedi, a fianco a quello che è il progetto Bicibus già presente nella scuola Don Milani del nostro quartiere, un progetto che abbiamo inizialmente delineato Piedibus, cioè l’organizzazione di isole in cui dei volontari possono raccogliere ed accompagnare successivamente a piedi 15 all’ingresso della scuola i bambini che scendono dalle auto dei loro genitori. L’ultimo tema, come già dicevo nel mio primo intervento, è la comunicazione intesa come telecomunicazione, ma in questo senso non abbiamo ancora avviato nessun tipo di attività proprio per carenza di persone interessate o comunque di proposte concrete da parte dei cittadini componenti il tavolo. Per cui torno a chiedere la vostra collaborazione e la collaborazione di chiunque voglia avere uno spazio o abbia un’idea in questo settore. Grazie. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Vi sono domande? Ribadisco nuovamente, per chi fosse interessato, di iscrivervi ai tavoli di lavoro, scegliendo la tematica che più sentita. Il Comitato, per questi tavoli, ha bisogno dei cittadini. Noi, comunque, pubblicizziamo dando la massima trasparenza, abbiamo un sito internet il cui indirizzo è riportato nel giornalino. Siamo presenti anche su facebook, dove abbiamo una nostra pagina, sia nel sito e sia sulla pagina facebook promuoviamo i nostri lavori e le nostre attività, le nostre iniziative. Stiamo, anche strutturando un'attrezzatura per fare una pubblicità voce con una macchina. Da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta. Sicuramente ci sarà qualche magagna, sicuramente ci sarà qualche dimenticanza e per questo chiediamo il vostro aiuto, affinché queste cose possiate evitarcele. Io adesso vi chiedo una cortesia, se approvate questi tavoli di lavoro, il loro operato, come siamo strutturati, propongo, se siete favorevoli e approvate il nostro lavoro, di farci un applauso e con questo ci date il la, ci aiutate a lavorare e a continuare. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: Grazie, grazie veramente. Adesso, visto che non ci sono altri interventi, , passerei ai saluti. Personalmente vi voglio ringraziare, vi ringrazio per essere venuti e aver partecipato. Grazie. Passo la parola a Domenico. DI SILVESTRO DOMENICO: Signori, scusatemi, ma io non posso non salutarvi, perché questo Comitato, come tutti sanno, non lo devo ricordare, l’ho fortemente voluto, ho combattuto… Speriamo che alla prossima, voi che siete venuti, se siete rimasti soddisfatti, l’applauso credo che l’abbia dimostrato, ci portiate altre persone e ne saremo di più. Forse aspettate che cominciamo a fare qualcosa, che dimostriamo qualcosa… Piano piano arriviamo anche lì. Grazie ed alla prossima. Applausi. IL PRESIDENTE DEL COMITATO QUARTIERE LIDO, DI BERARDINO ANTONIO: L’Assemblea è sciolta. Vi ringraziamo nuovamente e ribadisco l’iscrizione ai tavoli che comunque vi permetterà di essere informati direttamente sui lavori dei vari tavoli. Grazie di nuovo. 16 17