====== AVVERTENZE ONLINE ==================
Settimanale telematico sulle politiche dei consumatori. Per conoscere ed aver coscienza dei propri
diritti, per combattere le arroganze di ogni tipo.
Edito da Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
Redazione: Via Cavour 68, 50129 Firenze
Tel: 055.290606 (ore 15-18, da lun. a ven.)
Fax: 055.2302452
URL: http://avvertenze.aduc.it
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------------------------------------------Archivio dal 27-10-2009 al 03-11-2009
2009-25
In questo numero:
- Editoriale.
04-11-2009 06:40 Annunci e riannunci. Il nulla e il peggio per ammaliare i cittadini-consumatori
http://avvertenze.aduc.it/editoriale/annunci+riannunci+nulla+peggio+ammaliare+cittadini_16616.php
- La scheda.
30-10-2009 16:39 Arbitro bancario finanziario
http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php
27-10-2009 12:47 Disabili: agevolazioni fiscali e non
http://sosonline.aduc.it/scheda/disabili+agevolazioni+fiscali+non_16571.php
- Osservatorio Legale.
28-10-2009 10:40 Rette Residenze sanitarie Assistenziali. Dietrofront del TAR Toscana, nuova azione in
difesa degli utenti
http://avvertenze.aduc.it/osservatorio/rette+residenze+sanitarie+assistenziali+dietrofront_16577.php
- MacroMicro Economia.
30-10-2009 18:24 Il castello delle municipalizzate: per gli utenti non c'e' differenza tra una societa' comunale
e una privata. Fregano entrambe. Il caso Pistoia
http://avvertenze.aduc.it/macromicro/castello+municipalizzate+utenti+non+differenza_16600.php
- Il Condominio.
02-11-2009 09:04 Condominio. Limitazioni nell'uso dell'unita' immobiliare e regolamento
http://avvertenze.aduc.it/condominio/condominio+limitazioni+nell+uso+dell+unita_16602.php
- Vignetta
30-10-2009 17:56 Influenza A
http://www.aduc.it/vignetta/influenza_16599.php
- Giannino
02-11-2009 11:27 La crisi
http://www.aduc.it/giannino/crisi_16603.php
- Notizie
27-10-2009 11:50 ITALIA/Studio: bere alcool è scritto nei geni
http://avvertenze.aduc.it/notizia/studio+bere+alcool+scritto+nei+geni_113388.php
27-10-2009 13:11 ARABIA SAUDITA/Giornalista graziata dal Re: no alle 60 frustate
http://avvertenze.aduc.it/notizia/giornalista+graziata+dal+re+no+alle+60+frustate_113392.php
27-10-2009 18:12 ITALIA/Numero unico d'emergenza: nuova sperimentazione in Lombardia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/numero+unico+emergenza+nuova+sperimentazione_113290.php
28-10-2009 10:32 ITALIA/Call center selvaggi: gli utenti martellati rischiano di pagare anche una sanzione
Ue
http://avvertenze.aduc.it/notizia/call+center+selvaggi+utenti+martellati+rischiano_113406.php
28-10-2009 10:37 ITALIA/Carlo Giovanardi: combattere la dipendenza dal gioco
http://avvertenze.aduc.it/notizia/carlo+giovanardi+combattere+dipendenza+dal+gioco_113408.php
28-10-2009 10:41 MONDO/Internet. I nomi dei domini anche in cinese e cirillico
http://avvertenze.aduc.it/notizia/internet+nomi+dei+domini+anche+cinese+cirillico_113410.php
28-10-2009 10:58 MONDO/Prosperità: Italia ventunesima
http://avvertenze.aduc.it/notizia/prosperita+italia+ventunesima_113417.php
28-10-2009 12:37 ITALIA/Gli italiani investono sulla casa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/italiani+investono+sulla+casa_113421.php
28-10-2009 12:50 EUROPA/I cittadini europei tartassati dal rumore
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cittadini+europei+tartassati+dal+rumore_113424.php
28-10-2009 13:28 ITALIA/Sindaco di Montalto di Castro: le uniche bestie in città sono gli immigrati romeni
http://avvertenze.aduc.it/notizia/sindaco+montalto+castro+uniche+bestie+citta+sono_113413.php
28-10-2009 17:41 ITALIA/L'Agcom vara il nuovo blocco per le chiamate ai numeri speciali (899, 895, ecc.)
http://avvertenze.aduc.it/notizia/agcom+vara+nuovo+blocco+chiamate+ai+numeri+speciali_113437.php
28-10-2009 19:19 ITALIA/Call center selvaggi: per ora l'emendamento sparisce
http://avvertenze.aduc.it/notizia/call+center+selvaggi+ora+emendamento+sparisce_113439.php
28-10-2009 19:41 ITALIA/Primario cattolico aggredisce pazienti che abortiscono: assassine
http://avvertenze.aduc.it/notizia/primario+cattolico+aggredisce+pazienti+che_113441.php
29-10-2009 10:10 GRAN BRETAGNA/Blocco della connessione per download illegale, sul modello francese
http://avvertenze.aduc.it/notizia/blocco+della+connessione+download+illegale+sul_113452.php
29-10-2009 10:21 ITALIA/Piani tariffari modificati. Tim ricorre al Tar contro multa Antritrust, 'servendosi'
dell'assoluzione dell'Agcom
http://avvertenze.aduc.it/notizia/piani+tariffari+modificati+tim+ricorre+al+tar_113451.php
29-10-2009 10:29 USA/Firmata la legge che equipara l'omofobia al razzismo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/firmata+legge+che+equipara+omofobia+al+razzismo_113455.php
29-10-2009 10:39 GERMANIA/Critiche alla Daimler per indebite analisi del sangue sui dipendenti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/critiche+alla+daimler+indebite+analisi+sangue+sui_113458.php
29-10-2009 11:00 U.E./Telefonia. L'accordo Telecom Italia-Agcom supera lo scoglio Ue
http://avvertenze.aduc.it/notizia/telefonia+accordo+telecom+italia+agcom+supera_113460.php
29-10-2009 11:23 USA/Referendum per estendere status di persona a cellule, ovociti e spermatozoi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/referendum+estendere+status+persona+cellule+ovociti_113457.php
29-10-2009 11:25 U.E./Bruxelles contro i cartelli dei prezzi in campo alimentare
http://avvertenze.aduc.it/notizia/bruxelles+contro+cartelli+dei+prezzi+campo_113462.php
29-10-2009 11:37 USA/Il gene del cattivo automobilista
http://avvertenze.aduc.it/notizia/gene+cattivo+automobilista_113459.php
29-10-2009 11:50 ITALIA/Non paga il pedaggio autostradale e finisce, tre anni dopo, in carcere
http://avvertenze.aduc.it/notizia/non+paga+pedaggio+autostradale+finisce+tre+anni_113461.php
29-10-2009 11:56 FRANCIA/Decolla l'edilizia abitativa a basso consumo energetico
http://avvertenze.aduc.it/notizia/decolla+edilizia+abitativa+basso+consumo+energetico_113465.php
29-10-2009 12:30 GRAN BRETAGNA/Studio: medici religiosi meno propensi a lenire il dolore dei pazienti
terminali
http://avvertenze.aduc.it/notizia/studio+medici+religiosi+meno+propensi+lenire+dolore_113466.php
29-10-2009 14:24 ITALIA/Cartello prezzi pasta. Tar Lazio conferma multe Antitrust
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cartello+prezzi+pasta+tar+lazio+conferma+multe_113469.php
30-10-2009 10:03 SPAGNA/Valencia. Anche il nascituro conta per calcolare il sussidio sociale
http://avvertenze.aduc.it/notizia/valencia+anche+nascituro+conta+calcolare+sussidio_113484.php
30-10-2009 10:42 U.E./Il risparmio degli europei al livello più alto da dieci anni
http://avvertenze.aduc.it/notizia/risparmio+europei+al+livello+piu+alto+dieci+anni_113486.php
30-10-2009 11:15 USA/Marketing illegale su Facebook: maxi condanna allo spammer
http://avvertenze.aduc.it/notizia/marketing+illegale+facebook+maxi+condanna+allo_113490.php
30-10-2009 11:17 MONDO/E' ufficiale: Internet avra' indirizzi anche in arabo, cinese, coreano, giapponese,
greco, indi e cirillico
http://avvertenze.aduc.it/notizia/ufficiale+internet+avra+indirizzi+anche+arabo_113491.php
30-10-2009 12:23 BULGARIA/Divieto d'espatrio per chi non paga i contributi sanitari
http://avvertenze.aduc.it/notizia/divieto+espatrio+chi+non+paga+contributi+sanitari_113496.php
30-10-2009 13:02 AUSTRALIA/In arrivo la Exit Pill, la pillola della dolce morte
http://avvertenze.aduc.it/notizia/arrivo+exit+pill+pillola+della+dolce+morte_113494.php
30-10-2009 13:26 FRANCIA/Dubbi sulle virtù dei dolcificanti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/dubbi+sulle+virtu+dei+dolcificanti_113500.php
31-10-2009 09:14 FRANCIA/Internet e download. Quaranta autori per il libro contro la legge Hadopi: Attali,
Cohn-Bendit, Bourreau-Guggenheim ...
http://avvertenze.aduc.it/notizia/internet+download+quaranta+autori+libro+contro_113507.php
31-10-2009 09:34 SPAGNA/Il 73% delle ragazze direbbe ai genitori di voler abortire
http://avvertenze.aduc.it/notizia/73+ragazze+direbbe+ai+genitori+voler+abortire_113508.php
31-10-2009 10:42 RUSSIA/Infuenza A: si previene con il vino rosso... almeno per le scimmie
http://avvertenze.aduc.it/notizia/infuenza+si+previene+vino+rosso+almeno+scimmie_113514.php
31-10-2009 10:54 MONDO/Studio sull'economia sommersa: Italia al 22% del Pil, Stati Uniti al 7,8
http://avvertenze.aduc.it/notizia/studio+sull+economia+sommersa+italia+al+22+pil_113518.php
31-10-2009 11:02 U.E./Pagamenti bancari piu' semplici
http://avvertenze.aduc.it/notizia/pagamenti+bancari+piu+semplici_113517.php
31-10-2009 11:29 FRANCIA/Problemi continui alle centrali nucleari e quest'inverno i francesi forse dovranno
importare energia elettrica
http://avvertenze.aduc.it/notizia/problemi+continui+alle+centrali+nucleari+quest_113520.php
31-10-2009 11:34 ECUADOR/Il presidente lancia la guerra al sistema dei brevetti sui farmaci
http://avvertenze.aduc.it/notizia/presidente+lancia+guerra+al+sistema+dei+brevetti_113519.php
31-10-2009 16:54 ITALIA/Comune Lamezia Terme contro chiusura ufficio postale
http://avvertenze.aduc.it/notizia/comune+lamezia+terme+contro+chiusura+ufficio_113524.php
31-10-2009 16:54 ITALIA/Toscana. Sindaco incatenato contro chiusura ufficio postale
http://avvertenze.aduc.it/notizia/toscana+sindaco+incatenato+contro+chiusura+ufficio_113523.php
31-10-2009 17:33 ITALIA/Prostituzione. Prima confisca di auto di cliente
http://avvertenze.aduc.it/notizia/prostituzione+prima+confisca+auto+cliente_113525.php
02-11-2009 10:09 MONDO/Le piazze finanziarie meno trasparenti: Delaware, Lussemburgo, Svizzera,
Cayman...
http://avvertenze.aduc.it/notizia/piazze+finanziarie+meno+trasparenti+delaware_113538.php
02-11-2009 10:21 U.E./Banche. Da oggi e' possibile pagare le bollette dei telefonini 'stranieri'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/banche+oggi+possibile+pagare+bollette+dei_113533.php
02-11-2009 10:37 ITALIA/Prezzo sms, il 12 novembre l'Agcom introduce un tetto, forse
http://avvertenze.aduc.it/notizia/prezzo+sms+12+novembre+agcom+introduce+tetto+forse_113534.php
02-11-2009 11:16 GRAN BRETAGNA/Beccata! Associazione anti-eutanasia falsava i sondaggi online
http://avvertenze.aduc.it/notizia/beccata+associazione+anti+eutanasia+falsava_113537.php
02-11-2009 11:21 UCRAINA/Influenza A: appello per ottenere aiuti internazionali
http://avvertenze.aduc.it/notizia/influenza+appello+ottenere+aiuti+internazionali_113539.php
02-11-2009 11:44 SVIZZERA/Giustizia: le sanzioni pecuniarie sostituiscono sempre di piu' le pene detentive
http://avvertenze.aduc.it/notizia/giustizia+sanzioni+pecuniarie+sostituiscono+sempre_113540.php
03-11-2009 09:09 ITALIA/Cambio gestore fisso in cinque giorni: Fastweb ricorre al Consiglio di Stato
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cambio+gestore+fisso+cinque+giorni+fastweb+ricorre_113558.php
03-11-2009 10:09 GRAN BRETAGNA/Un giudice deve decidere se staccare la spina a un bambino di un
anno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/giudice+deve+decidere+se+staccare+spina+bambino_113563.php
03-11-2009 11:36 AUSTRIA/Il 78% degli austriaci vuole la 'pillola del giono dopo' senza ricetta
http://avvertenze.aduc.it/notizia/78+austriaci+vuole+pillola+giono+dopo+senza+ricetta_113564.php
03-11-2009 11:44 ITALIA/Crocifissi a scuola: illegittimi per la Corte Europea
http://avvertenze.aduc.it/notizia/crocifissi+scuola+illegittimi+corte+europea_113567.php
03-11-2009 12:34 USA/Bambini statunitensi: i più poveri del mondo sviluppato
http://avvertenze.aduc.it/notizia/bambini+statunitensi+piu+poveri+mondo+sviluppato_113570.php
03-11-2009 12:58 FRANCIA/Bolletta un po' più leggera per telefonino e Internet
http://avvertenze.aduc.it/notizia/bolletta+po+piu+leggera+telefonino+internet_113572.php
03-11-2009 16:36 U.E./Commissione Ue dà via libera a mais Ogm per uso umano
http://avvertenze.aduc.it/notizia/commissione+ue+via+libera+mais+ogm+uso+umano_113582.php
03-11-2009 17:18 IRAN/Il regime minaccia arresti tramite sms
http://avvertenze.aduc.it/notizia/regime+minaccia+arresti+tramite+sms_113585.php
- Comunicati
27-10-2009 13:14 Confetture. Meglio quelle extra
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/confetture+meglio+quelle+extra_16572.php
27-10-2009 13:35 Disabili: agevolazioni fiscali & non. Nuova scheda pratica dell'Aduc
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/disabili+agevolazioni+fiscali+non+nuova+scheda_16573.php
28-10-2009 12:07 Etero, bi, omo, transex
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/etero+bi+omo+transex_16578.php
28-10-2009 13:20 Il Sindaco di Montalto di Castro è un razzista. Faglielo sapere con una E-mail
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/sindaco+montalto+castro+razzista+faglielo+sapere_16579.php
28-10-2009 13:54 Call center selvaggi: gli utenti martellati rischiano di pagare anche una sanzione Ue
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/call+center+selvaggi+utenti+martellati+rischiano_16580.php
28-10-2009 18:48 Telemarketing e privacy. Ritirato l'emendamento forcaiolo che prorogava la violazione.
Successo della mobilitazione... per ora....
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/telemarketing+privacy+ritirato+emendamento_16583.php
29-10-2009 10:11 Testamento biologico: a che punto siamo? Dibattito oggi 29 ottobre a Roma
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/testamento+biologico+che+punto+siamo+dibattito+oggi_16584.php
29-10-2009 13:29 Marciapiedi e moto. Si aspetta il morto? Nuova lettera dell'Aduc al Sindaco di Roma
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/marciapiedi+moto+si+aspetta+morto+nuova+lettera_16585.php
30-10-2009 11:08 Aduc – Osservatorio Firenze. Com'e' difficile e costoso pagare la tassa sui rifiuti... lettera
al Sindaco
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+firenze+com+difficile+costoso_16593.php
30-10-2009 12:19 Influenza A (H1N1) e l'insufficienza del Servizio sanitario nazionale
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/influenza+h1n1+insufficienza+servizio+sanitario_16594.php
30-10-2009 12:54 La battaglia contro i regali ai call center che violano la privacy si sposta al Senato
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/battaglia+contro+regali+ai+call+center+che+violano_16595.php
02-11-2009 12:02 Comune di Roma. Lavavetri, motociclisti e imbrattatori
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/comune+roma+lavavetri+motociclisti+imbrattatori_16604.php
02-11-2009 13:36 Telemarketing selvaggio. Nuovo emendamento in Senato: di Malan in peggio
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/telemarketing+selvaggio+nuovo+emendamento+senato_16606.php
03-11-2009 09:21 Aduc - Osservatorio Lecce. Degrado e sporcizia del piazzale Paul Harris
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+lecce+degrado+sporcizia+piazzale_16608.php
03-11-2009 12:28 Crocifisso a scuola. Corte Strasburgo lo condanna. E ora che fara' il nostro Stato?
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/crocifisso+scuola+corte+strasburgo+condanna+ora+che_16612.php
03-11-2009 12:34 Influenza A. Falsi prodotti contro il virus H1N1
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/influenza+falsi+prodotti+contro+virus+h1n1_16613.php
03-11-2009 13:05 Censura Internet. Oscurato il forum Aduc 'Fabio Oreste e la fantafinanza'
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/censura+internet+oscurato+forum+aduc+fabio+oreste_16614.php
- Articoli
27-10-2009 09:30 Immigrazione. Visto e permesso di soggiorno per residenza elettiva
http://avvertenze.aduc.it/articolo/immigrazione+visto+permesso+soggiorno+residenza_16570.php
28-10-2009 16:46 Capire la Borsa, terza edizione
http://avvertenze.aduc.it/articolo/capire+borsa+terza+edizione_16581.php
29-10-2009 15:32 La battaglia contro i regali ai call center selvaggi si sposta al Senato
http://avvertenze.aduc.it/articolo/battaglia+contro+regali+ai+call+center+selvaggi+si_16586.php
31-10-2009 12:39 Diffamazione in Internet e in tv. Cassazione civile e penale d’accordo: il giudice
competente è quello del presunto offeso
http://avvertenze.aduc.it/articolo/diffamazione+internet+tv+cassazione+civile+penale_16601.php
02-11-2009 16:30 Giovanardi supera se stesso: Cucchi morto di testamento biologico
http://avvertenze.aduc.it/articolo/giovanardi+supera+se+stesso+cucchi+morto+testamento_16607.php
03-11-2009 10:28 Canada. Ministro del Governo conservatore favorevole all'eutanasia
http://avvertenze.aduc.it/articolo/canada+ministro+governo+conservatore+favorevole+all_16610.php
03-11-2009 10:28 Il miglior posto al mondo dove acquistare cannabis
http://avvertenze.aduc.it/articolo/miglior+posto+al+mondo+dove+acquistare+cannabis_16609.php
------------------------------------------LE PETIZIONI DELL'ADUC
Sono due, e sul sito c'è la documentazione che ne spiega i motivi e vi chiede di firmarle.
Vi riportiamo uno stralcio di quanto troverete sul sito.
ONU / VATICANO
La petizione chiede al Segretario generale delle Nazioni Unite di modificare lo status del Vaticano, da "Stato
non membro, Osservatore Permanente" con potere di voto, a Organizzazione non governativa con potere
consultivo.
http://avvertenze.aduc.it/info/vaticano.php
PER L'ABOLIZIONE DEL CANONE RAI
La petizione rivolta a Camera e Senato chiede l'abolizione del canone/tassa Rai
http://tlc.aduc.it/rai/
------------------------------------------Ricordiamo ai lettori che sul portale sono in lettura sei canali tematici con informazioni e consigli
quotidiani, tutti editi dall'Aduc:
- Avvertenze
http://avvertenze.aduc.it
Per conoscere i propri diritti e combattere le arroganze di ogni tipo
- Investire Informati
http://investire.aduc.it
Informazione e consulenza finanziaria
- Salute
http://salute.aduc.it
Uno spazio di informazione e discussione basato su un principio essenziale: solo l'individuo può disporre
della propria salute. Oltre alla ricerca con le cellule staminali, alla clonazione, all'eutanasia e alla lotta al
dolore, ADUC Salute informa su temi come fecondazione assistita, interruzione di gravidanza,
tossicodipendenza, contraccezione, sessualità, etc.
- Droghe
http://droghe.aduc.it
Notizie quotidiane sulle droghe con attenzione alla situazione internazionale, alle diverse realtà, ai traffici,
all'andamento della "war on drugs", ai sistemi di produzione e di spaccio delle sostanze stupefacenti.
- Telecomunicazioni
http://tlc.aduc.it
I diritti degli utenti di tv, Internet e telefonia
- Immigrazione
http://immigrazione.aduc.it
Diritti degli stranieri in Italia
------------------------------------------EDITORIALE
04-11-2009 06:40 Annunci e riannunci. Il nulla e il peggio per ammaliare i cittadini-consumatori
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti una mattina si alza e dice: “il posto fisso e'
un valore”. Dopo un po' di imbarazzo gli fa eco addirittura il capo del Governo, Silvio Berlusconi. E quindi si
scatena la pletora dei dichiaranti, sia quelli superficiali che quelli con piu' approfondimento, fino al segretario
del maggiore sindacato italiano, Cgil, Guglielmo Epifani, che paventa incontri col Governo dopo che per anni
gli ha portato contro in piazza tanti suoi iscritti. Bla bla bla.
“Credo che sia il caso di abolire l'Irap”. Questa volta e' direttamente il capo del Governo ad intervenire. Ma il
ministro Tremonti non gli fa eco e, dopo i soliti dichiaranti e, soprattutto, gli “interpretanti” della maggioranza
di Governo che cercano di spingere piu' in la' possibile questa abolizione... la torta per le aziende si perde
nel nulla.
Mauro Moretti, amministratore delegato delle Fs, in brodo di giuggiole per il lancio dei nuovi percorsi
Eurostar su Bologna/Firenze, Roma/Napoli e Torino/Milano, con relativi diminuzione dei tempi e aumenti
delle tariffe, parlando a Radio24 sulla pulizia dei convogli (che nei treni regionali e' da incubo....), dice che
tutto si sistemera' entro due/tre mesi. La stessa cosa che aveva detto l'anno scorso, l'anno prima ancora e
tutte le volte che qualcuno gli ha posto il problema, lui e i precedenti a.d. della sua azienda. E intanto, per
migliorare i treni regionali batte cassa alle Regioni.
Il senatore Lucio Malan, quello del regalo ai call center che violano la privacy, dopo aver ritirato il suo
emendamento pluricontestato dalla commissione Affari costituzionali del Senato, lo ha riproposto in Aula e
mentre scriviamo se ne parla, con alta probabilita' che venga approvato. Malan, per capire chi e', nell'ultimo
comunicato che gli abbiamo dedicato, e' immortalato in una foto in cui in Aula al Senato fa il pianista, cioe'
vota anche per un suo collega assente...
Cosa hanno in comune queste cinque persone di cui abbiamo scritto? Sono certamente uomini di
potere, che lo esercitano in una funzione pubblica. Tutti eletti nell'ambito di un sistema democratico (politico,
sindacale, aziendale), quindi teoricamente scelti dal rispettivo popolo per rappresentare o interessi diffusi
(sindacato) o interessi di tutti (politici e Fs/azienda pubblica).
Noi siamo cittadini utenti e consumatori, e non popolo. Non stiamo alla finestra a guardare cosa accade in
questa trasformazione di cittadini in popolo, quindi in pubblico e poi esclusivamente intervistati nei sondaggi.
Siamo soggetti che riconoscono e affermano i propri diritti e doveri nei servizi e nell'economia. Una qualita'
che ci rende distaccati e consapevoli, per meglio comprendere cosa stia accadendo e i meccanismi che
stanno determinando questo cambiamento. A partire dalle cose dette e non fatte, da quelle lanciate in pasto
ai media per esserne sempre al centro dell'attenzione.
Ripetiamo i nomi dei cinque uomini dello scorcio di vita pubblica che abbiamo fotografato in queste poche
righe:
- Giulio Tremonti;
- Silvio Berlusconi;
- Guglielmo Epifani;
- Mauro Moretti;
- Lucio Malan.
Fate mente locale su di loro in relazione a cio' che abbiamo scritto. L'anno prossimo, nel 2010, al ponte dei
Santi e dei Morti prendiamo nota per rileggerci queste righe.
(Vincenzo Donvito)
------------------------------------------LA SCHEDA PRATICA
30-10-2009 16:39 Arbitro bancario finanziario
L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), attivo dallo scorso 15 ottobre, è un nuovo "sistema di risoluzione
stragiudiziale delle controversie” (1) incardinato presso la Banca d'Italia e istituito in esecuzione della
previsione dell'art. 128 bis del Testo Unico Bancario.
Questa norma, introdotta dalla Legge 262/2005, demanda la propria attuazione ad una delibera del CICR
(Comitato Interministeriale Credito e Risparmio) il quale vi ha provveduto con atto n. 275 del 29 luglio 2008.
In seguito la Banca d'Italia ha, a sua volta, emanato disposizioni applicative con il Provvedimento 18 giugno
2009 intitolato "Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni
e servizi bancari e finanziari".
E' il caso qui ricordare che, a poco più di un mese di distanza, con Provvedimento datato 29 luglio 2009, la
Banca d'Italia ha emanato la nuova disciplina della "Trasparenza bancaria" per la quale è tuttora in corso il
termine (31 dicembre 2009) entro il quale le banche devono adeguarsi.
Di tale ultima disciplina le disposizioni relative all’ABF possono considerarsi un elemento ed un'integrazione.
Gli obiettivi degli ultimi due provvedimenti elencati sono, infatti, largamente coincidenti come risulta dalle
stesse parole della Banca d'Italia secondo cui: "Meccanismi efficaci di definizione delle liti incentivano il
rispetto dei principi di trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela; migliorano la fiducia del
pubblico nei prestatori dei servizi bancari e finanziari; costituiscono un utile presidio dei rischi legali e
reputazionali a beneficio della stabilità degli intermediari e del sistema finanziario nel suo complesso"
(Provvedimento 18 giugno 2009 istitutivo dell’ABF, SEZ. I par.1).
RECLAMO
La possibilità di rivolgersi all’ABF presuppone la presentazione di un reclamo e cioè -secondo la definizione
datane dalla Banca d'Italia- "ogni atto con cui un cliente chiaramente identificabile contesta, in forma scritta,
(es. lettera, fax, e-mail) all'intermediario, un suo comportamento o un'omissione" (Provv. 18 giugno 2009
SEZ. VI par. 3).
E’ previsto dalle regole di Trasparenza che al cliente vengano fornite informazioni sulle possibilità e
modalità di presentare reclami e di ricorrere a sistemi stragiudiziali di risoluzione delle controversie.
L’informativa sui mezzi di tutela di cui il cliente dispone, deve essere presente in vari documenti di
trasparenza, o specificamente dedicati ai mezzi in argomento come ad es. l'apposita Guida per l'accesso
all’ABF, o aventi carattere più generale, come il documento sui Principali Diritti del cliente o i Fogli
Informativi.
La presentazione del reclamo è imporre all'intermediario di esaminare la contestazione e, se possibile,
appianarla.
Afferma, infatti, la Banca d'Italia che "è essenziale che l'intermediario riservi la massima cura alla funzione di
gestione dei reclami, al fine di prevenire l'insorgere di controversie e risolvere già in questa fase preliminare
le situazioni di potenziale insoddisfazione del cliente. In considerazione di ciò, il ricorso ai sistemi
stragiudiziale non sostituisce, ma presuppone un'effettiva soddisfacente interlocuzione tra l'intermediario e il
cliente volta a consentire il chiarimento delle rispettive posizioni e a favorire, ove possibile, una
composizione bonaria dei possibili contrasti. L'espletamento della fase di reclamo presso l'intermediario
costituisce pertanto condizione preliminare e necessaria per adire l'arbitro Bancario Finanziario" (Provv. 18
giugno 2009 SEZ. VI par. 1).
Al fine di gestire i reclami, l’Organismo di Vigilanza richiede l'istituzione di un apposito Ufficio o di un
Responsabile in posizione di indipendenza rispetto alle funzioni commerciali.
Il reclamo deve essere presentato alla banca con un mezzo che assicuri la certezza della data
(raccomandata con avviso di ricevimento, fax o posta elettronica certificata) perché dalla ricezione della
comunicazione, l'intermediario dispone di un termine perentorio di 30 giorni per fornire risposta.
Da notare che gli intermediari devono organizzarsi al fine di assicurare la gratuità dell’interlocuzione fra
cliente e Ufficio reclami o con l'eventuale Call center, fatte salve le spese. Anche il personale deve essere
adeguatamente formato e messo in grado di rispondere alle domande che gli vengono poste.
Sul sito dell'intermediario dovrà essere pubblicato un rendiconto sull'attività di gestione dei reclami con lo
scopo evidente di attribuire, a chi consulta il sito, un mezzo ulteriore per valutare funzionamento, efficienza e
correttezza dell’intermediario in questione.
Le risposte devono contenere, per i reclami ritenuti fondati o anche parzialmente fondati, le iniziative o le
offerte che vengono formulate da parte della banca e deve essere indicato il tempo entro cui l'intermediario
adempie con un massimo di 30 giorni.
Per quanto riguarda i reclami ritenuti infondati dovranno essere formulate motivazioni chiare ed esaurienti.
È previsto, infine, che il Responsabile dell'Ufficio reclami, nella decisione della questione a lui sottoposta,
deve tenere conto degli orientamenti espressi dall'ABF su questioni simili precedentemente trattate.
AMBITO DI OPERATIVITA'
I) Vi è un primo e più ampio ambito operativo connesso con la distinzione di funzioni della Banca d'Italia da
un lato e della Consob dall'altro. Tale ambito, connesso alla sfera d'azione della Banca d'Italia, comprende le
attività e i servizi che possiamo assimilare a quelli assoggettati alla disciplina della Trasparenza bancaria
(genericamente Titolo VI del TUB).
L’ABF, pertanto, non potrà conoscere le attività e i servizi che rientrano nella sfera funzionale della Consob e
che sono assoggettati ad altra disciplina di trasparenza ("Trasparenza finanziaria"); si tratta delle operazioni
relative ai servizi di investimento di cui all’articolo 23 del Testo Unico Finanza (TUF) cioè attività di
investimento e collocamento di prodotti finanziari sottoposte, invece, alla vigilanza della Consob e, in
particolare, per quanto qui interessa, ad un apposita Camera di Conciliazione e Arbitrato presso la Consob.
I “prodotti composti” ("schemi negoziali composti da due o più contratti tra loro collegati che realizzano
un'unica operazione economica" cfr. definizione data dalle Istruzioni) sono sottoposti alla “Trasparenza
finanziaria” se, in essi, prevale la finalità di investimento. Ciò comporta che, se nel prodotto vi sono
componenti non di investimento (es. un finanziamento o un servizio di pagamento) si applicherà ugualmente
la disciplina di Trasparenza finanziaria a tutto il prodotto e alle sue singole parti.
Se invece la finalità prevalente non è di investimento bisognerà vedere se la finalità prevalente è quella del
Titolo VI del Testo Unico Bancario (TUB).
Se prevale quest'ultima (chiamiamola “finalità bancaria"), allora si applicherà la trasparenza bancaria a tutto
il prodotto e ad ogni sua parte.
Se invece la finalità prevalente è diversa, ad esempio assicurativa, si applicherà la trasparenza bancaria ai
soli servizi che rientrano fra quelli previsti dall'anzidetto Titolo VI e che sono compresi all'interno di quel
prodotto.
Le operazioni di credito al consumo vanno sempre assoggettate alla trasparenza bancaria, siano esse da
sole o incluse in prodotti composti.
II) Una volta chiarito che l'Arbitro Bancario Finanziario può conoscere solo la materia "bancaria"
sommariamente sopra descritta, deve ulteriormente specificarsi quali attribuzioni esso riceva dalle
disposizioni istitutive del 18 giugno 2009.
Tali attribuzioni sono le seguenti.
- All’Arbitro Bancario Finanziario possono essere sottoposte tutte le controversie aventi ad oggetto
l'accertamento di diritti, obblighi e facoltà indipendentemente dal valore del rapporto al quale si riferiscono.
Nel caso, invece, che la questione riguardi la corresponsione di una somma di denaro, il limite è fissato in un
massimo di € 100.000.
- Il credito al consumo rientra sempre nella competenza dell'Arbitro Bancario Finanziario.
Non possono essere sottoposte all’Arbitro Bancario Finanziario le questioni:
- di risarcimento danni che non siano conseguenza diretta dell'inadempimento o della violazione
dell'intermediario;
- relative a beni materiali o a servizi diversi da quelli bancari e finanziari oggetto del contratto tra il cliente e
l'intermediario ovvero di contratti ad esso collegati (ad esempio, quelle riguardanti eventuali vizi del bene
concesso in leasing fornito mediante operazioni di credito al consumo;
- quelle relative alle forniture connesse a crediti commerciali ceduti nell'ambito di operazioni di factoring);
- precedentemente sottoposte all'autorità giudiziaria anche sotto forma di adesione ad una class action, ad
arbitri, a tentativo di conciliazione. Tali iniziative sono impeditive ove avvenute anteriormente alla
presentazione del ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario; qualora assunte dopo, possono avere diversa
disciplina. Il ricorso all’ABF è possibile nonostante il preventivo avvio d'una procedura conciliativa, se questa
sia fallita;
- anteriori al 1 gennaio 2007;
- per le quali sia intervenuta la prescrizione.
RELAZIONE CON ALTRI MEZZI DI TUTELA
Il ricorso all’ABF è facoltativo per il cliente, mentre l'intermediario è obbligato a sottostarvi se il procedimento
viene avviato, ma nulla vieta alla banca o al cliente di ricorrere all'autorità giudiziaria o a qualunque altro
mezzo esistente nell'ordinamento per decidere o conciliare la controversia.
Tuttavia non si può ricorrere all’ABF se la controversia è già stata sottoposta all'autorità giudiziaria, ad arbitri,
a tentativi di conciliazione.
Nel caso in cui la Banca promuova un giudizio a procedimento avviato, l'ABF chiede al cliente se ha
interesse a continuare la procedura e, solamente se non risponde, o risponde negativamente, il
procedimento cessa.
ORGANO DECIDENTE
Vi sono i seguenti collegi:
- Milano: competente per i ricorsi presentati dai clienti domiciliati (quanto al domicilio si fa riferimento a
quello eletto nel ricorso) in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino
Alto Adige, Valle d'Aosta, Veneto. La segreteria tecnica non e' ancora attiva.
- Roma: competente per ricorsi presentati dai clienti domiciliati in Abruzzo, Lazio, Marche, Sardegna,
Toscana, Umbria. Segreteria tecnica del Collegio di Roma dell'ABF, Via Venti Settembre, 97/e, 00187 Roma.
Telefono: 06 4792 9235. Fax: 06 4792 94208. E-mail: [email protected] (solo per
richiesta chiarimenti).
- Napoli: competente per i ricorsi presentati dai clienti domiciliati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise,
Puglia, Sicilia. La segreteria tecnica non e' ancora attiva.
Le sedi sono poche, ma le difficoltà conseguenti dovrebbero essere diminuite dalla possibilità di presentare
ricorso non solo al collegio competente ma anche presso le varie Filiali della Banca d'Italia.
I collegi sono composti da cinque membri ciascuno così designati:
- il presidente e due membri di nomina Banca d'Italia;
- un componente nominato dall'associazione degli intermediari;
- un componente nominato dalle associazioni rappresentative dei clienti (associazioni di consumatori o di
categoria).
PROCEDIMENTO
Va subito detto che il procedimento è di tale semplicità da poter essere condotto anche senza l'assistenza di
un'associazione di categoria o di un professionista, anche se questa è comunque ammissibile e in certi casi
senz'altro consigliabile.
L’ABF non ha nessun potere inquisitorio; decide solamente in base a quello che le parti deducono e ai
documenti che presentano.
Il ricorso - per il quale la Banca d'Italia ha predisposto un apposito modulo da compilare (scaricabile qui) - va
presentato entro 30 giorni dal rigetto o dalla mancata risposta al reclamo presentato alla banca e non potrà
essere più presentato una volta decorsi 12 mesi dalla data di invio del reclamo stesso.
Una copia del ricorso con le modalità previste per l'acquisizione della data certa viene inviata
all'intermediario.
Una volta ricevuta la copia del ricorso, l'intermediario ha 30 giorni di tempo per inviare all'arbitro le sue
deduzioni (15 in più se l’invio avviene tramite una associazione di categoria). A questo punto l’ABF ha 60
giorni per pronunciarsi; vi è però la possibilità di una sospensione di ulteriori 60 giorni qualora vengano
richiesti alle parti ulteriori elementi utili per la decisione.
La procedura non presenta costi a carico del ricorrente; è previsto solo il pagamento di € 20 rimborsabili in
caso di accoglimento totale o parziale del ricorso; il costo a carico della banca è invece di € 200 per il caso di
accoglimento totale o parziale del ricorso.
La decisione può essere di rigetto o accoglimento totale o parziale e può contenere la condanna
dell'intermediario. In ogni caso la decisione deve essere eseguita entro il termine prefissato dall’ABF o, in
mancanza, entro 30 giorni.
È importante rilevare che gli esiti dei ricorsi sono valutati a fini di vigilanza dalla Banca d'Italia che li
considera alla stessa stregua di esposti e denunce da cui possono anche partire accertamenti che sfociano
in sanzioni.
CONCLUSIONI
L’ABF presenta caratteristiche (economicità, rapidità, effettività, imparzialità) tali che, almeno nelle previsioni,
lo dovrebbero rendere utile al consumatore e tale utilità, in definitiva e come auspica la stessa Banca d'Italia,
dovrebbe ridondare a favore degli intermediari vigilati.
Le aspettative che riponiamo nell’ABF sono notevoli e la Banca d'Italia, se vuole, ha tutti gli strumenti (non
solo quelli reputazionali previsti dalla normativa) per farlo funzionare e farlo diventare uno strumento di
recupero della legalità e della correttezza troppo spesso abbandonate dalle banche.
ASSISTENZA
Alcuni legali dell'Aduc sono disponibili a prestare assistenza ai risparmiatori nella presentazione dei ricorsi.
Qui il sito ufficiale dell'Arbitro Bancario Finanziario
(1) "Più esattamente "per sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie si intende l'insieme formato
dall'organo decidente, composto in funzione degli interessi degli intermediari e dei clienti coinvolti nella
controversia, dal procedimento e dalle relative strutture organizzative regolati dalla presente disciplina" (così
recita il provvedimento della Banca d'Italia SEZ. I par. 3 int. Definizioni).
(Libero Giulietti, avvocato)
------------------------------------------LA SCHEDA PRATICA
27-10-2009 12:47 Disabili: agevolazioni fiscali e non
PREMESSA, DEFINIZIONI
Prima di elencare le agevolazioni di cui possono godere i disabili, e' bene riportare le definizioni di legge che
inquadrano i soggetti aventi diritto.
Non esiste una definizione univoca della disabilita'. L'organizzazione mondiale della sanita' (OMS) offre una
lettura molto ampia del concetto, dove disabilita' e' una qualsiasi condizione di limitazione delle capacita'
funzionali -intese come fisiologiche e/o psicologiche- e di partecipazione sociale vissuta dall'individuo,
nell'ambiente dove vive, in conseguenza al proprio stato di salute (si veda la "classificazione Internazionale
del funzionamento, della disabilita' e della salute", "ICF", del Maggio 2001).
Tuttavia, al di la' di questa ampia visione, utilizzabile in determinati ambiti, ai fini del godimento delle
agevolazioni di cui trattiamo in questa scheda sono rilevanti le definizioni della legge italiana.
Legge 104/1992 art.3: e' persona handicappata
1. colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che e' causa
di difficolta' di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di
svantaggio sociale o di emarginazione.
2. La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla
consistenza della minorazione, alla capacita' complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie
riabilitative.
3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'eta', in modo
da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale
o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravita'.
Ai fini del godimento delle agevolazioni, rientrano in questa categoria i disabili con handicap psichico o
mentale, quelli con grave limitazione della capacita' di deambulazione o affetti da pluriamputazioni nonche'
quelli con ridotte o impedite capacita' motorie.
Legge 138/2001 art.2/3/4: e' persona non vedente il soggetto colpito da cecita' totale o cecita' parziale,
nonche' gli ipovedenti gravi.
Sono ciechi totali
a) coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi;
b) coloro che hanno la mera percezione dell'ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o
nell'occhio migliore;
c) coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 3 per cento
Sono ciechi parziali
a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche
con eventuale correzione;
b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 10 per cento.
Sono ipovedenti gravi
a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche
con eventuale correzione;
b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 30 per cento.
(si veda anche Circolare agenzia entrate 72/2001)
Legge 68/1999: e' persona sordomuta quella colpita da sordita' dalla nascita o prima dell'apprendimento
della lingua parlata (legge 68/1999 art.1).
(si veda anche Circolare agenzia entrate 72/2001)
Per usufruire dei benefici, la situazione di handicap deve risultare certificata dalle apposite commissioni
pubbliche presso le ASL -commissioni per l'accertamento dell'handicap- che rilasciano delle certificazioni o
dei verbali (a seconda del tipo di disabilita').
DEDUZIONE FISCALE SPESE MEDICHE E DI ASSISTENZA DI DISABILI GRAVI
Sono interamente deducibili dal reddito complessivo le spese mediche (spese relative a prestazioni di medici
generici e acquisto medicinali) nonche' le spese per l'assistenza personale (assistenza infermieristica,
riabilitativa, assistenza di base, etc.) sostenute dai disabili con grave e permanente invalidita' o
menomazione (vedi in premessa, la legge104/92 art.3) o dai familiari per loro conto.
In caso di ricovero in una struttura di assistenza sono deducibili esclusivamente le spese mediche e
paramediche di assistenza specifica. Non puo' essere quindi dedotta l'intera retta pagata ma solo una parte,
che deve ovviamente essere indicata distintamente nella documentazione rilasciata dalla struttura.
Nota: Le spese sanitarie specialistiche (analisi, visite specialistiche, operazioni chirurgiche) godono invece
della detrazione fiscale del 19% sulla parte eccedente i 129,11 euro effettuata non sul reddito ma
sull'imposta lorda dovuta.
Fonte normativa: Dpr 917/86 artt.10 e 15
DETRAZIONE FISCALE PER FIGLI DISABILI
Sono detraibili dall'imposta lorda dovuta in sede di dichiarazione dei redditi:
- euro 1.020 per ogni figlio portatore di handicap, compresi quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o
affiliati, che sia fiscalmente a carico;
- euro 1.120 nei casi suddetti quando il figlio abbia meno di tre anni.
A questi importi si aggiungono 200 euro per ogni figlio se i figli totali sono tre o piu' .
Il calcolo di queste detrazioni non e' semplice, in realta'. Quelle suddette sono infatti "teoriche", e la reale
cifra detraibile diminuisce al crescere del reddito fino ad annullarsi se lo stesso arriva a 95.000 euro. Per
determinare la detrazione si deve moltiplicare la detrazione teorica per un coefficiente che vien fuori
dividendo la cifra residua tra 95.000 e il proprio reddito (95.000 meno il proprio reddito) e 95.000.
Per maggiori dettagli, anche sulla ripartizione della detrazione tra genitori in casi particolari come la
separazione, si veda l'articolo di legge sotto riportato o la guida dell'agenzia delle entrate, entrambi inseriti
tra il link utili in calce a questa scheda.
Fonte normativa: D.p.r.917/86 art.12 comma 1 lettera c
DETRAZIONE FISCALE ACQUISTO VEICOLI
Sono detraibili dall'imposta lorda dovuta in sede di dichiarazione dei redditi:
- 19% delle spese per l'acquisto di veicoli, usati o nuovi, anche se prodotti in serie ed adattati in funzione
delle suddette limitazioni.
Questa detrazione e' usufruibile dai disabili con ridotte o impedite capacita' motorie, da quelli con gravi
limitazioni della capacita' di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, nonche' dai disabili con handicap
psichico o mentale titolari dell'indennita' di accompagnamento. Per le ultime tre categorie non e' necessario
che il veicolo sia adattato (al contrario, lo deve essere se il veicolo e' acquistato da un disabile motorio, vedi
nota *).
Alla stessa detrazione sono anche soggetti gli acquisti di soli autoveicoli da parte di soggetti non vedenti o
sordomuti (per le definizioni vedi in premessa).
Il limite della spesa su cui calcolare la detrazione e' di 18.075,99 euro, da cui va tolto il rimborso assicurativo
nei casi in cui risultasse che il veicolo e' stato rubato e non ritrovato. Il documento comprovante la spesa
deve essere intestato al disabile (se questi ha reddito superiore a 2.840,51 euro) o alla persona di famiglia
della quale egli risulti a carico.
La detrazione puo' essere goduta una sola volta in quattro anni per un solo veicolo, salvi i casi in cui lo
stesso risulti nel frattempo cancellato al PRA. In alternativa, essa puo' essere ripartita in quattro quote
annuali costanti e dello stesso importo.
Attenzione! Come per le agevolazioni inerenti l'Iva ridotta (vedi piu' avanti), anche in questo caso valgono le
specifiche dettate dalla Finanziaria 2007, ovvero:
- se il veicolo viene venduto o donato prima che siano decorsi due anni dall'acquisto, e' dovuta la differenza
fra l'imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione delle agevolazioni stesse.
Questa limitazione non riguarda i disabili che, in seguito a mutate necessita' dovute al proprio handicap,
cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti;
- le agevolazioni sono riconosciute a condizione che i veicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente a
beneficio dei soggetti portatori di handicap.
Sono compresi
- autovetture;
- motoveicoli e autoveicoli per trasporto promiscuo;
- motoveicoli e autoveicoli per trasporti specifici dei disabili;
- motocarrozzette;
- autocaravan.
(per le definizioni vedi d.lgs.285/92 art.53 comma 1 lettere b,c,f e art.54 comma 1 lettere a, c, f, m.
Note
- Tra i mezzi necessari per la locomozione dei non vedenti e dei sordomuti sono compresi gli autoveicoli
rispondenti alle caratteristiche dettate dal Ministero delle finanze.
- (*) Per gli adattamenti dei veicoli destinati ai disabili si vedano disposizioni del Ministero delle finanze e la
circolare Agenzia delle entrate n.46/2001.
Fonte normativa: Dpr 917/1986 art.15 comma 1 lettera c. Vedi anche legge 388/2000 art.30 comma 7.
DETRAZIONE FISCALE ACQUISTO MEZZI PER ACCOMPAGNAMENTO, LOCOMOZIONE E
SOLLEVAMENTO
Sono detraibili dall'imposta lorda in sede di dichiarazione dei redditi:
- il 19% delle spese riguardanti i mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla
locomozione e al sollevamento destinati ai soggetti con ridotte o impedite capacita' motorie permanenti (vedi
la legge 104/92 art.3).
Sono incluse carrozzelle, stampelle, impianti di sollevamento, servoscala, etc.
La detrazione e' ripartibile in quattro quote annuali di pari importo se le spese eccedono, complessivamente,
i 15.493,71 euro.
Nota: tra i "mezzi" necessari per la locomozione dei non vedenti sono compresi i cani guida.
Fonte normativa: Dpr 917/86 art.15
DETRAZIONE FISCALE ACQUISTO AUSILI TECNICI ED INFORMATICI
Sono detraibili dall'imposta lorda dovuta in sede di dichiarazione dei redditi:
- 19% delle spese sostenute per acquistare sussidi tecnici ed informatici atti a facilitare l'autosufficienza e
l'integrazione dei soggetti con ridotte o impedite capacita' motorie permanenti (vedi la legge 104/92 art.3),
Sono qui compresi le poltrone per i non deambulanti, gli apparecchi per il contenimento di fratture ed ernie o
per la correzione dei difetti della colonna vertebrale, gli arti artificiali.
Tra i sussidi informatici vi sono fax, modem, computer, telefoni viva voce, schermi e tastiere particolari, etc.
La detrazione e' ripartibile in quattro quote annuali di pari importo se le spese eccedono, complessivamente,
i 15.493,71 euro.
Fonte normativa: Dpr 917/86 art.15
ASSISTENZA IN AEROPORTO
I portatori di handicap, come tutti coloro che hanno difficolta' nell'uso del mezzo di trasporto aereo per
qualsiasi disabilita' fisica (sensoriale o locomotoria, permanente o temporanea, per motivi di eta', etc.)
godono di assistenza particolare nel caso debbano prendere un aereo.
Esiste una tutela della compagnia aerea, in termini di diritti di imbarco, essenzialmente, e una tutela del
gestore dell'aeroporto (per gli accessi alle varie aree).
Fonte normativa: Regolamento (CE) n. 1107/2006 riportato nella Carta dei diritti del passeggero: clicca qui
PROROGHE E BLOCCHI AI PROVVEDIMENTI DI SFRATTO per finita locazione
A fronte di un provvedimento di sfratto immobiliare per finita locazione (non per morosita' o inadempienza)
l'inquilino portatore di handicap puo' chiedere al giudice una proroga che puo' arrivare fino a 18 mesi.
E' inoltre in atto un provvedimento di blocco degli sfratti (sempre quelli dati per finita locazione) per gli
immobili che si trovano nei comuni capoluoghi di Provincia, nei Comuni con essi confinanti con popolazione
superiore a 10.000 abitanti e nei Comuni ad alta tensione abitativa adibiti ad uso abitativo e occupati da
soggetti che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone portatrici di handicap con invalidita'
superiore al 66 per cento. Tale provvedimento prevede il blocco fino al 31/12/09.
Per dettagli e riferimenti normativi: clicca qui
SUCCESSIONI E DONAZIONI: SOGLIA PIU' ALTA PER IL CALCOLO DELL'IMPOSTA
La soglia/franchigia oltre la quale si calcolano le imposte di successione e donazione, nel caso di
trasferimenti immobiliari a persone portatrici di handicap grave (ai sensi della legge 104/92), e' di 1 milione
500 mila euro.
Ricordiamo brevemente che le imposte applicabili sono del 4% nel caso di trasferimenti a coniugi e parenti in
linea retta, 6% in caso di trasferimenti a fratelli e sorelle o ad altri parenti fino al quarto grado e agli affini in
linea retta e collaterale fino al terzo grado, e dell'8% per i trasferimenti ad altri soggetti.
Per dettagli e riferimenti normativi: successione - donazione
ESENZIONE ICI SULLA PROPRIA CASA PER CHI E' IN CASA DI CURA
Per il disabile proprietario di un immobile che pero' risiede in una casa di cura, e' facile che il Comune
preveda la possibilita' di non perdere i benefici "prima casa" (che, ricordiamo, in questo caso e' intesa come
casa di abitazione, residenza), relativi all'ICI, ovvero l'esenzione totale.
Per approfondimenti: clicca qui
IVA RIDOTTA SU ACQUISTO POLTRONE, CARROZZINE, SERVOSCALA
E' applicabile l'iva al 4% anziche' al 20% sugli acquisti di poltrone, veicoli simili anche con motore o altro
meccanismo di propulsione, compresi i servoscala e altri mezzi simili atti al superamento di barriere
architettoniche, effettuati per soggetti con ridotte o impedite capacita' motorie.
Fonte normativa: Dpr 633/72 Tabella A parte II n.31
IVA RIDOTTA SU ACQUISTO AUSILI TECNICI ED INFORMATICI
Gli ausili e le protesi relativi a menomazioni funzionali permanenti (visive, uditive, del linguaggio, etc.),
nonche' i sussidi tecnici ed informatici volti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti portatori
handicap (vedi legge 104/92 art.3) sono assoggettati ad iva 4%.
Vi rientrano tutte le protesi e le apparecchiature meccaniche od elettriche atte ad aiutare il soggetto, anche
nella sua comunicazione scritta (come fax, modem, computer, telefoni viva voce, schermi e tastiere
particolari, etc.), e nel movimento.
Fonte normativa: D.l.202/1989 divenuto Legge 263/1989 e D.l. 669/1996 divenuto Legge 30/1997 art. 2
comma 9
IVA RIDOTTA SU ACQUISTO VEICOLI
E' applicabile l'iva al 4% anziche' al 20% sull'acquisto di motoveicoli e autoveicoli (di cilindrata fino a 2000
centimetri cubici se a benzina, e fino a 2800 cc se diesel), nuovi od usati compresi optional.
Questa detrazione e' usufruibile dai disabili con ridotte o impedite capacita' motorie, da quelli con gravi
limitazioni della capacita' di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, nonche' dai disabili con handicap
psichico o mentale titolari dell'indennita' di accompagnamento (vedi definizioni in premessa). Per le ultime tre
categorie non e' necessario che il veicolo sia adattato.
Alla stessa agevolazione sono soggetti gli acquisti di soli autoveicoli (di cilindrata fino a 2000 centimetri
cubici se a benzina, e fino a 2800 cc se diesel) da parte di soggetti non vedenti o sordomuti.
Sono incluse
- autovetture
- autoveicoli e motoveicoli per trasporto promiscuo
- autoveicoli e motoveicoli per trasporti specifici dei disabili
- motocarrozzette
(per le definizioni vedi codice della strada -d.lgs. 285/92- art.54 comma 1, lettere a, c, f ed art. 53 comma 1,
lettere b, c, f)
L'agevolazione si puo' applicare, senza limiti di valore, una volta ogni quattro anni (decorrenti dalla data di
acquisto), salvo riottenere il diritto al beneficio in caso di cancellazione, prima dei quattro anni, del veicolo dal
PRA.
L'acquisto dev'essere fatto a nome del disabile o del famigliare di cui questi risulta a carico. Non godono
della riduzione gli acquisti fatti da societa', cooperative, enti pubblici e privati, pur se inerenti veicoli destinati
al trasporto dei disabili. La legge finanziaria 2007 ha specificato infatti che le agevolazioni relative ai veicoli
sono riconosciute a condizione che gli stessi siano utilizzati in via esclusiva o prevalente a beneficio dei
soggetti portatori di handicap.
In caso di vendita o di donazione delle vetture per le quali si e' beneficiato dell'agevolazione prima che siano
decorsi due anni dall'acquisto, e' dovuta la differenza fra l'imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella
risultante dall'applicazione delle agevolazioni stesse. Questa limitazione non riguarda i disabili che, in
seguito a mutate necessita' dovute al proprio handicap, cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su
cui realizzare nuovi e diversi adattamenti. Essa non riguarda nemmeno gli eredi del disabile che, ereditato il
veicolo, decidano di venderlo prima che sia decorso il biennio dall'acquisto (Risoluzione Agenzia entrate
136/2009).
L'iva ridotta al 4% e' applicabile anche a prestazioni di officine volte ad adattare i veicoli, anche non nuovi,
gia' posseduti dal disabile, compreso l'acquisto di accessori e strumenti necessari per l'adattamento.
Fonte normativa: Dpr 633/72 Tabella A parte II n.31 e Legge finanziaria 2007 (296/2006) art.1, commi
28,29, 36, 37 e 63. La disposizione e' contenuta anche nella Legge 449/1997 art.8 comma 3. Vedi anche
legge 388/2000 art.30 comma 7.
ESENZIONE BOLLO AUTO
La legge prevede l'esenzione dal pagamento del bollo (tassa automobilistica) per i veicoli destinati ai
soggetti portatori di handicap o invalidi.
L'esenzione riguarda veicoli di cilindrata fino a 2000 cc se a benzina e 2800 cc se diesel ed e' usufruibile dai
disabili con ridotte o impedite capacita' motorie, da quelli con gravi limitazioni della capacita' di
deambulazione o affetti da pluriamputazioni, nonche' dai disabili con handicap psichico o mentale titolari
dell'indennita' di accompagnamento (vedi definizioni in premessa). Per le ultime tre categorie non e'
necessario che il veicolo sia adattato.
Alla stessa sono anche soggetti gli acquisti di autoveicoli da parte di soggetti non vedenti o sordomuti.
Sono compese:
- autovetture
- autoveicoli e motoveicoli per trasporto promiscuo
- autoveicolo e motoveicoli per trasporti specifici
- motocarrozzette
(per le definizioni vedi codice della strada -d.lgs. 285/92- art.54 comma 1, lettere a, c, f ed art. 53 comma 1,
lettere b, c, f)
Tale beneficio riguarda un solo veicolo ed e' goduta dall'intestatario dello stesso, sia esso il soggetto
portatore di handicap/invalido o persona cui questi e' fiscalmente a carico.
Per godere dell'esenzione va inviata una domanda agli appositi uffici tributi regionali o agli uffici ACI (uffici
provinciali o delegazioni), entro 90 gg dalla scadenza del pagamento non effettuato.
Riferimenti normativi: Dpr 39/1953 art.17 comma 1 e Legge 449/1997 art.8 comma 7. Vedi anche legge
388/2000 art.30 comma 7.
Approfondimenti pratici (per ogni regione) si trovano sul sito dell'ACI:clicca qui
ESENZIONE IMPOSTA DI TRASCRIZIONE
Per passaggi di proprieta' dei veicoli detti sopra (vedi applicazione Iva ridotta per acquisto ed esenzione
bollo) e' prevista esenzione dall'imposta di trascrizione al PRA, dalle addizionali provinciali nonche'
dall'imposta di registro.
Fonte normativa: Legge 449/1997 art.8 comma 4
CIRCOLAZIONE E SOSTA
In merito alla circolazione e alla sosta dei disabili si veda la scheda
INVALIDITA': RICONOSCIMENTO, CONTRASSEGNO INVALIDI E PARCHEGGI RISERVATI: clicca qui
Merita riportare, sull'argomento, una piccola serie di pronunce della Cassazione.
- Sostare sulle strisce e' vietato anche se si e' in possesso di un contrassegno per gli invalidi (sentenza
25388/2007). Anche coloro che utilizzano autoveicoli per il trasporto di invalidi e in possesso dello specifico
contrassegno devono rispettare il divieto di sosta in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, in quanto
il legislatore ha accordato a tale violazione una presunzione di intralcio e pericolo alla circolazione (art.158 e
159 c.d.s.).
- Il permesso invalidi e' valido in tutta Italia (sentenza 719/2008). Il contrassegno invalidi per la circolazione
stradale ha valore nelle zone a traffico limitato su tutto il territorio nazionale: non e' vincolato al Comune di
emissione ne' deve contenere il numero di targa del veicolo su cui viaggia il titolare del permesso, l’unica
condizione per poter accedere a tali zone e' che il contrassegno sia esposto sulla parte anteriore del veicolo.
- Gli invalidi pagano la sosta nei parcheggi a strisce blu (sentenza 21271/2009). Il disabile che parcheggia
nelle aree a pagamento (strisce blu) perche' non ha trovato posto nei parcheggi a lui dedicati, e' tenuto al
pagamento del corrispettivo per la sosta. Cio' in quanto l'esonero previsto dalla legge (c.d.s. art. 188 comma
3, e Dpr 503/1996 art. 11 comma 1) riguarda soltanto parcheggi a tempo limitato e le limitazioni della sosta
disposte dalle autorita' competenti. Non c'e' alcuna norma che estenda l'esenzione ai parcheggi a
pagamento, e i due casi (parcheggi a tempo limitato e parcheggi a pagamento) sono diversi, alternativi.
LINK UTILI
Le norme
- Dpr 917/86: clicca qui
- Carta diritti del passeggero: clicca qui
- Circolare Agenzia entrate 72/2001
- Circolare Agenzia entrate 46/2001
per saperne di piu'...
- Utile Guida dell'Agenzia delle entrate, anche per verificare la documentazione da conservare e/o
presentare al venditore: clicca qui
- Sito del Governo: clicca qui
- Schede collegate
- INVALIDITA': RICONOSCIMENTO, CONTRASSEGNO INVALIDI E PARCHEGGI RISERVATI: clicca qui
- L'AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO: clicca qui
- L'INVALIDITA' CIVILE: clicca qui
(Rita Sabelli)
------------------------------------------OSSERVATORIO LEGALE
di: Emmanuela Bertucci, Claudia Moretti
28-10-2009 10:40 Rette Residenze sanitarie Assistenziali. Dietrofront del TAR Toscana, nuova azione
in difesa degli utenti
Il 5 novembre prossimo al Tar Toscana si svolgera' l'udienza di merito per tre cause sulle rette
Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali) in cui i parenti dei ricoverati (ultrasessantacinquenni non
autosufficienti e portatori di handicap grave) chiedono il rimborso delle quote pagate ingiustamente. In
passato il Tribunale aveva dato loro ragione ma questa volta i ricorrenti si trovano di fronte ad una sentenza
diversa: secondo il nuovo orientamento i Comuni e le Rsa hanno il diritto di chiedere somme che esorbitano
dai redditi del ricoverato, computandole rispetto ai redditi di svariati parenti e affini. Con sentenza dello
scorso agosto, dopo numerosi provvedimenti positivi per gli utenti, e' arrivato questo ribaltamento di
giurisprudenza a 360 gradi.
La legge che disciplina l'Isee (indicatore della situazione economica equivalente), prevede che per il calcolo
delle rette di degenza nelle Rsa per questi pazienti si consideri il solo reddito dell'assistito. Secondo il nuovo
orientamento del Tar Toscana, tali norme, che prima erano precettive e immediatamente applicabili,
diventano di mero indirizzo e inattuabili. Insomma -dice il Tar- la norma c'e' ma non la si puo' attuare
perche' non e' stato emanato il Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) previsto dalla
normativa come atto secondario di specificazione. Evidentemente, per il Tar non conta che ci sia una
specifica volonta' politica di non emanarlo e che da 10 anni i Comuni ne ostacolino l'approvazione! Ma la
nostra battaglia continua, sia al Tar Toscana il prossimo 5 novembre, sia al Consiglio di Stato se sara'
necessario, organo che si e' gia' pronunciato (seppur per adesso in materia di sospensiva e non ancora in
via definitiva) in modo favorevole agli utenti.
Di seguito pubblichiamo le memorie depositate in contrasto alla pronuncia dello scorso agosto.
Per un approfondimento della vicenda e tutte le sentenze e memorie, clicca qui
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE TOSCANA
Memoria per l'udienza del 5 novembre 2009 R.G. 1796/08
Per i signori:
- ........, nata il ...... a ...... e residente in ......., .......rappresentata legalmente dal figlio, Sig .......... nella qualita'
di amministratore di sostegno;
- ........, nato a ....... e residente........, Via ...........
- ........., nato a ...... residente in ....., Via ........ tutti rappresentati e difesi nel presente giudizio dagli Avvocati
Claudia Moretti ed Emmanuela Bertucci del foro di Firenze come da mandato in calce al presente atto ed
elettivamente domiciliate presso lo studio delle stesse, in Firenze, Borgo Pinti 75 R, ove dichiarano di voler
ricevere eventuali comunicazioni a mezzo fax 055 2345709;
- ricorrenti contro
Comune di Firenze, in persona del Sindaco pro tempore, con sede in Firenze, Piazza della Signoria 1,
1. convenuto e contro
la Residenza Sanitaria Assistenziale.........., in persona del rappresentante legale pro tempore, con sede
in ..., Via ......
2. convenuto ***
Scopo della memoria che segue e' rappresentare il punto di vista della difesa dei ricorrenti alla luce del
nuovo - e mutato - orientamento giurisprudenziale del TAR Toscana nella materia oggetto del presente
giudizio. Questa difesa ha preso atto della recente sentenza n. 1409/2009 del 25 agosto 2009 con la quale il
Tribunale rigettava un ricorso identico non solo a quello odierno, ma anche a quello di un precedente ed
ulteriore caso, la cui sentenza giunge a conclusioni diametralmente opposte (TAR Toscana, sent. n.
2535/2008 del 17 novembre 2008).
Si legge infatti nei due provvedimenti, in ordine alla interpretazione dell'art. 3 comma 2 ter d. lgs. 109/98:
•
•
“trattasi di prescrizione immediatamente precettiva, che non necessita di disposizioni di dettaglio”
(sentenza del 17 novembre 2008);
“Già sotto il profilo letterale, il menzionato comma 2-ter presenta tutti i caratteri della norma di mero
indirizzo” [...] “obiettivo che lo stesso legislatore mostra dunque di non aver voluto realizzare
direttamente“ (sentenza del 25 agosto 2009).
In ordine alla rilevanza della mancata adozione del DPCM:
•
•
“Né osta all’applicazione della norma in questione, la mancata adozione del DPCM previsto dal
citato dlgs” (sentenza del 17 novembre 2008);
“Ed è proprio tale previsione a rivelare, al di là di ogni dubbio residuo, l’efficacia non
immediatamente precettiva della disposizione, che, ove fosse interpretata come auto-esecutiva pur
in mancanza del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e, soprattutto, dell’intesa ad esso
accessiva, violerebbe le prerogative costituzionalmente riconosciute a Regioni ed autonomie locali in
una materia che certamente ne vede coinvolti gli interessi” (sentenza del 25 agosto 2009);
Sul rapporto fra fonte normativa di primo grado e regolamento comunale:
•
•
“detto Regolamento, come in prosieguo si vedrà risulta erroneamente considerato dal Comune come
il corpus normativo legittimante l’adottata determinazione” (sentenza del 17 novembre 2008);
“ammissione dell’anziano presso una delle strutture pubbliche o convenzionate, ed alla cui
concessione presiedono i criteri discrezionalmente stabiliti dal regolamento stesso, nei limiti delle
disponibilità di bilancio” (sentenza del 25 agosto 2009);
Sulla natura dell'intervento economico comunale, sovvenzione/concessione o primo obbligato?
•
•
“Tali prestazioni sono a carico del Comune con eventuale compartecipazione dell’utente da
prevedersi nei regolamenti comunali, con la possibilità, quindi, per il Comune di chiedere all’assistito
un contributo percentuale sulla base della situazione economica dello stesso” (sentenza del 17
novembre 2008);
“non può allora dubitarsi che l’intervento del Comune volto alla copertura, totale o parziale, della
“quota sociale” della retta giornaliera di ricovero presso le RSA si atteggi come nei tradizionali termini
del contributo o sovvenzione, [...] atti di concessione del contributo comunale relativo alla parte non
coperta: essi, cioè, stabiliscono – per differenza – la misura del contributo parziale concesso dal
Comune” (sentenza del 25 agosto 2009);
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana ha dunque avuto un ripensamento senza pero'
illustrarne i percorsi logico giuridici, un superamento delle precedenti ragioni di diritto, ne' dare conto di
elementi di novita' che abbiano portato l'esigenza di rivalutare la normativa in vigore da oltre otto anni.
Il cittadino e l'operatore del diritto sono disorientati.
***
1. Sull'interpretazione dell'art. 3 comma 2 ter d. lgs. 109/98
La lettura dell'art. in questione come norma immediatamente precettiva e' principio ampiamente accolto dalla
giurisprudenza amministrativa. Non v'e' dubbio che il legislatore ha inteso intervenire fattivamente su un
corpus normativo (la 109/98, anche nel suo testo modificato dalla 130 del 2000) di per se' immediatamente
applicabile e a disposizione diretta dell'operatore amministrativo e dell'utente finale del servizio. Non a caso
in allegato alla legge si trovano tabelle contenenti criteri unificati di valutazione della situazione economica e
indici di equivalenza ad uso dell'amministrazione.
Posta la eccezione all'ISEE familiare contenuta nell'art. 3 comma 2 ter, il DPCM mai emanato avrebbe il
ruolo di limitare la portata dell'eccezione e “riespandere” l'applicazione marginale dell'ISEE familiare in
alcune delle situazioni ricomprese nella deroga. Ex plurimis, si consideri la completezza delle
argomentazioni cui e' giunto, dopo svariate pronunce analoghe, il TAR Lombardia nello scorso luglio
(sentenza n. 1470 del 13 luglio 2009):
“Il Tribunale ha già statuito (sentenza 2/4/2008 n. 350) che la norma in esame introduce un principio
giuridico sufficientemente preciso, tale da vincolare le competenti autorità amministrative anche in
assenza del decreto di attuazione del Presidente del Consiglio. Nelle situazioni di maggiore difficoltà
come quelle che investono i soggetti diversamente abili le regole ordinarie dell’ISEE incontrano una deroga
necessaria, dovendo obbedire alla prioritaria esigenza di facilitare il protrarsi della loro permanenza nel
nucleo familiare ospitante: tale obiettivo è perseguito attraverso l’evidenziazione della situazione economica
del solo assistito, anche in relazione al concorso alle spese dovute per i servizi fruiti.
Dette conclusioni non vengono depotenziate nell’ipotesi di soggetti usciti dalla famiglia d’origine in
quanto ospitati in strutture residenziali: la norma citata infatti contempla espressamente le prestazioni
erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo, e d’altra parte la finalità di favorire la convivenza
con i prossimi congiunti ben può costituire un traguardo da conseguire nel futuro ovvero può essere
riletta nel senso del mantenimento e dello sviluppo di legami e contatti, in modo da evitare fenomeni di
istituzionalizzazione con chiusura definitiva dei rapporti con i parenti più vicini.
In definitiva gli Enti locali coinvolti non debbono quindi attendere l’emanazione della normativa statale di
dettaglio, ma sono tenuti ad applicare una disposizione immediatamente precettiva introdotta a tutela di
una fascia di popolazione particolarmente debole.
Altra questione già affrontata dalla pronuncia è quella se la disposizione che impone di evidenziare la
situazione economica del solo assistito vada intesa in senso assoluto ed incondizionato ovvero racchiuda un
indirizzo – ancorché chiaro e vincolante – rivolto alle amministrazioni locali chiamate a ricercare soluzioni
concrete in sede di individuazione dei criteri di compartecipazione ai costi dei Centri frequentati. Il Tribunale
ha aderito a questa seconda impostazione, rilevando che “il dato letterale di riferimento sembra fornire
indicazioni in tal senso quando afferma che l’applicazione dei principi sull’ISEE è limitata ad ipotesi
circoscritte, individuate con il decreto che deve (o avrebbe dovuto) riconoscere un rilievo predominante alla
situazione economica del solo assistito nell’ottica di facilitare la sua convivenza con il nucleo familiare. Al
riguardo non sembra condivisibile una lettura della seconda parte del comma 2-ter tesa a riconoscere un
principio assoluto ed incondizionato, mentre al D.P.C.M. sarebbe demandata la funzione, esclusiva ed
eventuale, di limitarne la portata. Da una lettura complessiva emerge viceversa che la disposizione affida
all’autorità statale, in via contestuale, sia il compito di raggiungere il delineato obiettivo a favore dei soggetti
tutelati sia la determinazione dei limiti residuali entro i quali l’ISEE familiare può comunque trovare
applicazione: spetta in altre parole al Presidente del Consiglio dare attuazione al principio e
delimitarne la portata, individuando le ipotesi marginali nelle quali può riespandersi la disciplina
generale dell’ISEE familiare”. In assenza del suddetto decreto, pare evidente che la proposizione
normativa – come già detto immediatamente precettiva – debba essere nella sua globalità tradotta in scelte
concrete dalle amministrazioni titolari delle funzioni amministrative in materia di interventi sociali sul
territorio” (conformi Tar Milano, Sez. III, ord. 10/2009; Tar Milano, Sez. IV, 4033/08; TAR Lombardia, Sez. III,
ord. 926/08).
Merita evidenziare l'interpretazione che il Tar Lombardia effettua dell'inciso “al fine di favorire la permanenza
dell'assistito presso il nucleo familiare di appartenenza”: il richiamo alla famiglia non muta il quadro in merito
ai doveri istituzionali e alla necessita' di tutela dei soggetti piu' deboli (ratio dell'eccezione contenuta nell'art.
3 comma 2 ter). Diversamente il TAR Toscana, nella citata sentenza del 2009 accoglie un orientamento che
di fatto impone alle famiglie l'onere della assistenza socio sanitaria dell'anziano non piu' autosufficiente:
“Detta prospettiva non può che trovare il suo assetto nella disciplina secondaria dei limiti applicativi del
D.Lgs. n. 109/98, in mancanza della quale annettere immediata efficacia precettività alla previsione che
valorizza la situazione economica del solo assistito ai fini del concorso ai costi delle prestazioni
significherebbe dare vita ad una disciplina incompleta ed incoerente: basti pensare che, in via di eccezione
rispetto alla regola generale ricavabile dall’art. 3, l’apporto reddituale e patrimoniale proveniente dai
congiunti dell’assistito verrebbe escluso ai fini della valutazione dei requisiti patrimoniali occorrenti per fruire
di determinate prestazioni, senza che al contempo il nucleo familiare recuperi quella centralità, sotto il profilo
dell’accoglienza dell’anziano presso di sé, che costituisce l’altro fulcro della logica di redistribuzione degli
oneri assistenziali introdotta dalla legge n. 130/00”.
Per il TAR Toscana la centralita' della famiglia consiste nel sostenimento dei costi per la degenza del proprio
parente non autosufficiente: se puo' accogliere l'anziano presso di se' tanto meglio, altrimenti paga.
E a ben vedere, la giurisprudenza maggioritaria sopra sintetizzata consente di inquadrare questa norma piu'
coerentemente rispetto al quadro sistematico all'interno del quale la stessa e' inserita.
E se anche si volesse convenire con l'orientamento dell'adito Tribunale sulla funzione di “mero” indirizzo
della norma in questione, non si potra' non concordare su quanto segue. Mero indirizzo non comporta che
l'unico “indirizzato” sia il Presidente del Consiglio dei Ministri nell'emanazione di un DPCM, che per volonta'
politica non verra' mai emanato, ne' che il suo scopo a cio' si limiti e che in cio' si esaurisca. Benche' la
norma demandi ad un provvedimento secondario, cio ' non di meno pone un principio di indirizzo che
deve guidare le scelte e l'operato dell'ente locale il quale, pur in assenza del DPCM non puo' sol per
questo ignorarlo, negare la norma, e agire all'opposto dell'indirizzo indicato dal Parlamento. Piuttosto l'ente
locale dovra' tradurre detto principio in scelte concrete nell'ambito di esercizio della propria discrezionalita'
amministrativa. Cosi' non e' accaduto nel Comune di Firenze.
2.1 Gerarchia della fonti: rapporto fra un regolamento comunale e la normativa nazionale
Nel precedente orientamento il TAR Toscana individuava quale unica norma di riferimento quella nazionale
escludendo, in quanto ad essa contrario, l'applicabilita' del regolamento fiorentino. L'orientamento
successivo al contrario fonda il proprio dispositivo sulla ravvisata conformita' del regolamento stesso all'art. 3
comma 2 ter, ma elude ogni valutazione di conformita' di questo all'intera disciplina dettata dalla 109/98.
Orbene, secondo il regolamento comunale, che il TAR Toscana salva in toto, il calcolo della capacita'
economica dell'utente tiene “altresì conto dei redditi e del patrimonio di costoro (nucleo familiare ristretto),
con estensione della valutazione a tutti i nuclei familiari di tutti i figli anche non a carico, integrati da generi,
nuore e persone a carico”.
Tale disciplina e' palesemente in contrasto con il dettato normativo dell'art. 2 comma 2 del d.lgs 109/98 che
pone la disciplina generale ISEE, valevole su tutto il territorio nazionale: “Ai fini del presente decreto, ciascun
soggetto può appartenere ad un solo nucleo familiare. Fanno parte del nucleo familiare i soggetti
componenti la famiglia anagrafica”. Per nucleo familiare si intende dunque l'insieme di soggetti fra loro
parenti che hanno residenza anagrafica nella stessa abitazione (art. 1-bis DPCM 221/99; art.4 DPR 223/89;
si veda TAR Brescia, sent. n. 1457/09; TAR Brescia, ord. 836/08).
Delle due l'una: o il Tribunale ha dimenticato l'esistenza di questa norma, o ha ritenuto che il regolamento
comunale potesse, per opportunita' di bilancio, derogare alla legge. La gerarchie delle fonti normative non
consente una simile operazione.
Del resto, la disciplina generale dettata dal. d.lgs.109/98 ha una sua intrinseca logicita' e coerenza. Essa
opera, tramite una fictio iuris che consente all'amministrazione di considerare patrimonio del richiedente
anche quello dei familiari con questi conviventi, un sostanziale riequilibrio dovuto all'influenza delle
circostanze di fatto in cui vive il soggetto. Se siamo della stessa famiglia e viviamo insieme e' ben plausibile
che parte dei singoli patrimoni venga usata in comune per la gestione della quotidianita'. Mentre se, pur
essendo parenti ,viviamo in luoghi o contesti diversi (si prenda l'esempio estremo del fratello che vive in
America), la legge (e dunque l'amministrazione) non pretendono certo che il patrimonio del fratello concorra
con quello della famiglia d'origine al computo dell'Isee. Il legislatore dunque in base a queste considerazioni
pragmatiche ha enucleato l'ambito della fictio iuris in questione limitandolo al solo nucleo familiare
anagrafico.
Venendo dunque ad applicare la normativa in materia di ISEE al caso di specie, anche ammettendo
l'applicazione della disciplina ISEE generale anziche' la deroga di cui al art. 3 comma 2 ter, il Comune di
Firenze ha erronemaente computato la retta per la degenza della signora ... poiche' avrebbe dovuto tener
conto del nucleo familiare anagrafico della stessa, composto da lei e da suo marito ... e non gia' anche dei
redditi del figlio ... ..., soggetto che sin da prima della richiesta di inserimento in RSA viveva in luogo diverso
dai genitori (si veda documentazioni in atti):
•
•
i signori ... e ... ... vivevano in Firenze, Via ........
il signor ... ... viveva in .......
Il Tribunale dunque, anche ove accedesse ad una interpretazione in conferma dell'ultimo orientamento in
merito all'art. 3 comma 2 ter, dovra' comunque applicare l'art. 2 comma 2 della legge e per l'effetto dichiarare
la determina impugnata illegittima nella parte in cui imputa euro 40,82 a carico – o in relazione ai redditi –
di ... ....
Tantomeno e' possibile eludere l'applicazione dell'art. 2 comma 2 del dlgs 109/98 invocando la riforma del
Titolo V della Costituzione. Il Consiglio di Stato meno di un mese e mezzo fa – in un procedimento analogo
in cui un Comune ha impugnato un ordinanza cautelare emessa a favore dell'utente, ha chiarito che in
materia di livelli essenziali di questo genere di prestazioni il d.lgs. 109/98 non e' derogabile nemmeno da
legge regionale: “Ritenuto che l'appello cautelare non e' assistito dal prescritto fumus boni iuris anche sul
rilievo che i precetti recati nel d. lgs. 31 marzo del 1998 n. 109 sono preordinati al mantenimento di
livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che debbono esser garantiti su
tutto il territorio nazionale ai sensi e per gli effetti dell'art. 117, comma 2 lett. m) della Costituzione
Italiana” (Consiglio di Stato, ordinanza n. 4582 del 14 settembre 2009).
Il nuovo Titolo II della Costituzione, che stabilisce una esclusiva competenza delle Regioni in materia di
assistenza, mantiene in capo allo Stato una funzione strategica per la governance del sistema di welfare
nazionale: la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali. I livelli
essenziali rappresentano, quindi, il principale strumento per il governo delle politiche sociali nazionali, in un
sistema integrato dei servizi che si articola, da un lato, su piani istituzionali differenti, dall'altro, in una rete di
soggetti pubblici e privati che concorrono alla erogazione dei servizi e degli interventi. I livelli essenziali delle
prestazioni rivestono una importante funzione di coesione del sistema poiché consentono, a fronte di un
sistema di protezione sociale fortemente differenziato sul territorio, e che presenta marcati elementi di
sperequazione territoriale (specie in termini di quantità e qualità delle prestazioni erogate), uno strumento di
garanzia per il diritto al soddisfacimento dei bisogni di natura assistenziale e sociale che, per alcuni versi,
recupera il modello di convergenza dei sistemi tipico degli interventi comunitari (Ministero del lavoro, della
salute e delle politiche sociali: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaSociale/Livelli/)
Ne consegue infine che nel computo ISEE dei redditi non puo' esser conteggiata, come gia' detto nel ricorso
introduttivo, l'indennita' di accompagnamento. Sul punto, il recente orientamento del TAR Toscana
parzialmente conviene nella misura in cui esclude il calcolo delle indennita' ma solo per i periodi pregressi
rispetto all'entrata in vigore della legge Regionale Toscana n. 66 del 2008, e cio' perche' tale legge prevede
all'art. 14 comma 2 lett b): “sono computate le indennità di natura previdenziale e assistenziale percepite per
il soddisfacimento delle sue esigenze di accompagnamento e di assistenza”. Invero, valgono le
considerazioni appena svolte sulla inderogabilita' dei principi di cui alla legge 109/98 per cui in subiecta
materia non puo' una legge regionale derogare alle statuizioni parlamentari.
***
Ne' infine si puo' pretendere che un regolamento comunale legittimamente stravolga il dettato normativo
autodefinendosi “sovvenzionatore” piuttosto che, come legge prevede, primo obbligato al pagamento della
retta nei confronti della RSA. E il TAR Toscana, nel suo recente orientamento, sposa la tesi comunale non
gia' dopo averla “misurata” sul metro normativo ma solo perche' il Comune stesso nel suo regolamento si
definisce concessore: “Alla luce delle disposizioni dettate dal regolamento fiorentino, non può allora
dubitarsi che l’intervento del Comune volto alla copertura, totale o parziale, della “quota sociale” della retta
giornaliera di ricovero presso le RSA si atteggi come nei tradizionali termini del contributo o sovvenzione,
dipendente dall’ammissione dell’anziano presso una delle strutture pubbliche o convenzionate, ed alla cui
concessione presiedono i criteri discrezionalmente stabiliti dal regolamento stesso, nei limiti delle
disponibilità di bilancio (si veda l’art. 5 cit.)” (Tar Toscana, sentenza n. 1409/2009 del 25 agosto 2009).
E' evidente che il Comune non puo' “re-inventare” il proprio ruolo ignorando il quadro normativo di riferimento
e pretendendo di legittimare il tutto con un regolamento. E il TAR accoglie questa tesi autoreferenziale con
un ragionamento “circolare”: siccome il Comune si attribuisce il nomen iuris di “concessore”, sol per questo
lo diventa.
Ne' si puo' sostenere che banche' la norma ponga la quota sociale a carico del Comune, quest'ultimo possa,
di propria iniziativa, sottrarsi al ruolo di obbligato principale “scaricandolo” sul cittadino. Anche qui purtroppo,
il TAR Toscana accoglie la tesi: “nessun contrasto si registra poi fra il regolamento adottato dal Comune di
Firenze ed il D.P.C.M. 14 febbraio 2001, che, nel porre a carico dei Comuni il pagamento del 50% dei costi
complessivi dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, fa incondizionatamente salva la
compartecipazione dell’utente stabilita dalla disciplina regionale e comunale”.
Incondizionatamente?
Dove e' scritto nel D.P.C.M. 14 febbraio 2001 “incondizionatamente”? Non c'e'. Ma come? Siamo in ambito di
livelli essenziali, di leggi quadro sui servizi sociali, di tutela sociosanitaria di anziani e handicappati gravi
dove il ruolo delle istituzioni nazionali e' definito da leggi dello Stato ineludibili. Figuriamoci se un Comune
puo' “incondizionatamente” stravolgere la disciplina, rovesciare i criteri di chi deve compartecipare a cosa,
ignorare la disciplina dell'Isee. E il tutto per regolamento comunale!
3. Sulle impegnative firmate dai parenti dei degenti
Sul punto il TAR Toscana esclude, sebbene incidenter tantum, la sua giurisdizione in merito ai presunti
aspetti civilistici annessi al ricovero, sostenendo che sia sufficiente la firma di una impegnativa da parte dei
parenti perche' questi assumano sul piano civilistico obblighi che la legge espressamente esclude sul piano
pubblicistico.
Gli atti di impegnativa, unilaterali ovvero pseudo-contrattuali sottoscritti in favore delle Strutture
convenzionate, contrastano radicalmente con la ratio, gli scopi, l'oggetto e le modalita' attuative della
normativa posta a tutela degli handicappati e disabili gravi e ultrasessantacinquenni non autosufficienti.
L'intera vicenda si inquadra in una situazione di illegalita' sistematica, generalizzata e preordinata – da parte
di Comuni italiani e RSA - a scaricare sulle famiglie i costi delle prestazioni sociosanitarie cui le istituzioni
sono tenute. E' infatti di tutta evidenza come i congiunti dei pazienti non firmano certo un'impegnativa se non
costretti da una condizione di coartazione psicologica della volonta': gli stessi si sentono ovviamente
“obbligati a sottoscriverla” temendo che la parente gravemente disabile sia lasciata per la strada. In una
posizione debole, quale e' quella dell'utente di fronte all'Amministrazione, a richiesta, si impegna. Non solo,
ma il tutto generalmente avviene sotto precedenti minacce di dimissioni o di mancato inserimento da parte
delle strutture stesse, laddove non si provveda ad impegnarsi economicamente come richiesto.
Appare ora chiaro che pur non essendovi tenuti per legge ma essendovi un regolamento comunale in tal
senso, l'utenza e i parenti sono di fatto costretti e comunque indotti necessariamente, se vogliono procedere
all'inserimento a sottoscrivere impegnative direttamente con le strutture ospitanti. Sottoscrizione per questo
viziata nel consenso.
Gli atti di impegno in questione devono piuttosto esser letti e inquadrati quali atti infraprocedimentali o
provvedimentali radicalmente viziati e nulli in un procedimento amministrativo che affonda le proprie radici
nella illegalita' preordinata e protratta ormai da anni da parte dei Comuni e degli enti convenzionati.
Si leggano in proposito le riflessione che sul punto ha svolto il Tar Brescia:
“si può ritenere che la retta individuata dall’Istituto [...] sia interamente di competenza dell’ospite e del
Comune tenuto agli obblighi assistenziali. Per quanto riguarda i rapporti tra questi ultimi soggetti si osserva
che i comuni non possono esimersi dall’obbligo di pagamento della retta richiamando gli impegni
assunti dai parenti o dal tutore dell’ospite verso le strutture ospitanti. In effetti i comuni non possono
essere considerati beneficiari di tali contratti di garanzia, che le strutture ospitanti predispongono nel proprio
esclusivo interesse. Oltretutto si tratta di contratti di cui sarebbe necessario verificare in concreto la
validità, da un lato perché sono motivati dalla necessità di assicurare il ricovero (e quindi sottoscritti
in una situazione di debolezza o soggezione contrattuale) e dall’altro perché potrebbero comportare
l’assunzione di obblighi che superano la quota di compartecipazione dei cittadini a questo tipo di spese. A
sua volta la compartecipazione dei cittadini deve essere regolata dai comuni sulla base delle (eventuali)
direttive regionali, come previsto dal DPCM 14 febbraio 2001. Il criterio normale è dato dalla capacità
economica dei soggetti ospitati definita secondo parametri reddituali e patrimoniali (v. art. 3 del Dlgs. 31
marzo 1998 n. 109). Il potere regolamentare dei comuni non comprende tuttavia la facoltà di stabilire la
preventiva escussione dei soggetti ospitati e di quanti abbiano sottoscritto contratti di garanzia. Le strutture
ospitanti non sono soggette a questa forma di potere regolamentare, che riguarda esclusivamente il
riparto interno dei costi tra comuni e soggetti ospitati, e dunque possono sempre rivolgersi direttamente ai
comuni per ottenere l’intero importo della retta.” (Tar Brescia, sentenza n. 1102 del 2008; si veda anche Tar
Brescia sent del 8 luglio 2009, n. 1457).
***
Da ultimo, per sgombrare il campo da possibili equivoci in ordine alla legittimazione attiva dei ricorrenti ... ...
e ... ..., merita ribadire come la loro piena legittimazione sia formale che sostanziale derivi direttamente dagli
atti comunali di determinazione delle porzioni di quota a loro carico (docc. 10 e 12 ricorso introduttivo).
In fede,
Firenze, 26 ottobre 2009
Avv. Claudia Moretti
Avv. Emmanuela Bertucci
------------------------------------------MACROMICRO ECONOMIA
di: Domenico Murrone
30-10-2009 18:24 Il castello delle municipalizzate: per gli utenti non c'e' differenza tra una societa'
comunale e una privata. Fregano entrambe. Il caso Pistoia
Il regno delle municipalizzate continua a produrre danni. Si tratta di societa' che hanno
come principali azionisti i Comuni, costituite allo scopo di erogare servizi (spesso in monopolio) tramite
strutture giuridiche private, come le spa, ritenute piu' efficienti. Purtroppo non e' cosi'. Paradossalmente,
proprio il legame tra azienda e Comune spesso e' la fonte dei problemi per i cittadini.
Il caso Pistoia. Per esemplificare di come il castello di municipalizzate puo' abbattersi rovinosamente sui
cittadini, prendiamo ad esempio il Comune di Pistoia che ha meno di 90 mila abitanti e un'ottantina di
partecipazioni dirette o indirette in societa' o enti, che si occupano di acqua, raccolta rifiuti, trasporti (bus,
treni, aeroporti), teatro, finanziamenti alle imprese e tanto altro ancora.
La partecipata. Fiore all'occhiello del sistema Pistoia e' Publiservizi, di cui il Comune possiede il 26%.
Publiservizi a sua volta controlla Publiambiente, la societa' che gestisce il ciclo dei rifiuti a Pistoia e altri
Comuni. Per questo riscuote anche la tassa sui rifiuti ed e' l'interfaccia dei cittadini per tutte le comunicazioni:
variazioni di residenza, dei componenti del nucleo familiare, ecc.. In caso di omissioni o ritardi nelle
comunicazioni, pero', e' il Comune che manda le multe.
Il racconto di un residente a Pistoia, uno dei circa 4 mila utenti a cui il Comune ha inviato di recente una
multa di 150 euro, per presunte irregolarita' nelle comunicazioni, come un ritardo nella variazione della
residenza.
Il nostro utente non e' in casa quando arriva il postino a consegnare il verbale. Come indicato nell'avviso, si
reca al Comune "per comunicazioni urgenti"; personalmente, non e' ammessa la delega. Nell'apposito ufficio
si mette in coda, con altri utenti in analoga situazione. Ritirato l'atto, scopre che per informazioni e
chiarimenti occorre recarsi alla sede di Publiambiente. La coda negli uffici della partecipata del Comune e'
anche maggiore. Arrivato il proprio turno, la buona notizia. Il verbale non e' da pagare, e' stato emesso a
causa di un errore nel codice fiscale. Nessun documento attestante l'annullamento viene pero' rilasciato.
Tutto a posto? Macche': giorni dopo telefona il Comune: deve pagare, ha comunicato in ritardo la variazione
di residenza.
Il paradosso. Un cittadino quando cambia residenza va in Comune, contestualmente deve contattare una
societa' dello stesso comune (Publiambiente) per dire: io ora risiedo in questa via a questo numero,
mandami i bollettini per pagare la tassa sulla spazzatura. Un'operazione ridondante, visto che il Comune,
oltre ad essere socio, ha una sorta di contratto con la municipalizzata, a cui potrebbe trasmettere
direttamente i dati. Non dovrebbe essere difficile, visto che da anni ormai tutti i Comuni italiani informano il
ministero delle Infrastrutture del cambio residenza, cosi' da modificare il dato anche sulla patente di guida.
Operazione impossibile, invece, tra Comune di Pistoia e Publiambiente. L'incomunicabilita' prosegue anche
in caso di presunta infrazione, quando (come abbiamo visto) a fronte di un "non deve piu' pagare" da parte di
Publiambiente, c'e' un "deve pagare" da parte del Comune.
Il retorico ragionamento. Ci chiediamo: qual e' il valore aggiunto per il cittadino che sia una societa'
pubblica a pulirgli le strade o a far arrivare a casa l'acqua? Il modo di agire della societa' pistoiese in cosa si
differenzia da quello cialtrone e truffaldino delle tante societa' private? In poche parole, che differenza c'e' tra
l'essere vessati dalla municipalizzata del nostro 'caro' Comune oppure da Telecom Italia, Sky Italia, Fastweb,
Banca Intesa, Tele2-Vodafone, Banca Unicredit, Mediaset Premium, Sorgenia?
A chi conviene mantenere in aria il castello delle municipalizzate? A tutti … i politici, di destra e di manca,
che non hanno fatto nessuna riforma perche' i servizi pubblici locali siano affidati dopo una regolare gara.
Piu' o meno tutti i Comuni preferiscono affidare i lavori alle societa' 'di casa', che spesso sono oggetto di
spartizione partitica. E finche' c'e' anche questa roba da spartire questi partiti avranno lunga vita, alle spalle
di cittadini, utenti e contribuenti. Tutti noi.
------------------------------------------IL CONDOMINIO
di: Alessandro Gallucci
02-11-2009 09:04 Condominio. Limitazioni nell'uso dell'unita' immobiliare e regolamento
E’ usuale che il regolamento di condominio contenga delle limitazioni alle facoltà d’uso delle
unità immobiliari di proprietà esclusiva.
Si pensi al divieto di possedere cani o gatti, a quello di adibire il locale a circolo ricreativo o ad attività
ristorativa o ancora, più in generale, al divieto di utilizzo dell’unità immobiliari in modo tale da recare disturbo
alla tranquillità delle persone.
E’ lecito tutto questo?
La Cassazione, con la sentenza n. 20237 del 18 settembre 2009, torna ad occuparsi dell’argomento.
Risultato: i divieti d’utilizzo sono leciti purché siano espressamente previsti e siano contenuti in un
regolamento condominiale di origine contrattuale accettato da tutti i condomini al momento dell’acquisto
dell’unità immobiliare.
Vale la pena ricordare che si è soliti distinguere due tipi di regolamento:
a) quello così detto assembleare (art. 1138 c.c.) per la cui adozione è sufficiente una votazione a
maggioranza dell’assemblea di condominio. Questo tipo di regolamento, per legge, può, esclusivamente,
disciplinare l’uso delle parti comuni, il decoro dello stabile, l’amministrazione delle parti comuni e la
ripartizione delle spese secondo i criteri previsti dalla legge (artt. 1123, 1126 c.c.);
b) quello così detto contrattuale, il quale altro non è che un contratto tra tutti i condomini. Tale accordo,
prevedendo l’assenso di tutti i partecipanti al condominio, può contenere delle limitazioni alle facoltà d’uso
delle unità immobiliari. Solitamente un regolamento del genere è inserito dal costruttore nei singoli atti
d’acquisto degli appartamenti. Nel caso di vendite successive alla prima (ossia a quello costruttore-primo
acquirente) il regolamento, per essere valido nei confronti degli ulteriori acquirenti, deve essere inserito, o
quanto meno richiamato, nei relativi rogiti.
Quando le clausole limitatrici delle facoltà d’uso sono legittime?
Secondo la Suprema Corte di Cassazione “le restrizioni alle facoltà inerenti alla proprietà esclusiva
contenute nel regolamento di condominio di natura contrattuale, devono essere formulate in modo espresso
o comunque non equivoco in modo da non lasciare alcun margine d’incertezza sul contenuto e la portata
delle relative disposizioni.” (Cass. 20 luglio 2009, n. 16832).
Chiarito ciò vale, quindi, la pena domandarsi: quando le clausole possono dirsi formulate in modo
chiaro?
La sentenza n. 20237 del Supremo Collegio torna sull’argomento ribadendo quanto più volte affermato.
Secondo i giudici di legittimità, infatti, “i divieti e le limitazioni […] possono essere formulati nel regolamento
sia mediante la elencazione delle attività vietate (in tal caso, al fine di stabilire se una determinata
destinazione sia vietata o limitata, basterà verificare se la destinazione stessa sia inclusa nell'elenco) sia
mediante riferimento ai pregiudizi che si ha intenzione di evitare (in questo secondo caso, naturalmente, al
fine suddetto, è necessario accertare la idoneità in concreto della destinazione contestata a produrre gli
inconvenienti che si vollero evitare)" (Cass., n. 1560 del 1995; Cass., n. 9564 del 1997; Cass., n. 11126 del
1994)” (così Cass. 18 settembre 2009 n. 20237).
In poche parole, sarà legittimo tanto il divieto espresso (es. “è vietato possedere qualunque genere di
animali in appartamento”), tanto quello che vieta un pregiudizio in generale (es. “è vietato svolgere attività
che rechino disturbo alla tranquillità dello stabile”).
Nel primo caso si potrà chiedere automaticamente il rispetto della norma violata, pretendendo
l’allontanamento dell’animale dal condominio; nella seconda ipotesi sarà necessaria una valutazione in
concreto della violazione del divieto di recare disturbo; in sostanza si dovrà aprire un contenzioso.
E’ evidente che l’elencazione delle attività vietate sia, in termini di certezza, la migliore e metta al riparo da
azioni giudiziarie molte volte dettate più da contrasti tra vicini che da effettive lesioni di diritti.
A quest link il testo della sentenza citata
------------------------------------------VIGNETTA
30-10-2009 17:56 Influenza A
Joshua Held
------------------------------------------GIANNINO
02-11-2009 11:27 La crisi
------------------------------------------NOTIZIE
27-10-2009 11:50 ITALIA/Studio: bere alcool è scritto nei geni
Alcuni soggetti nascono geneticamente predisposti al bere: ad affermarlo un gruppo di
studiosi dell'Universita' del Colorado (Stati Uniti) che hanno rilevato che alcuni geni in particolare sono legati
al piacere generato dalle bevande alcoliche, e che questo piacere indurrebbe quindi a bere quantita' sempre
maggiori di alcol. 'Tuttavia - spiega Boris Tabakoff, che ha condotto lo studio - cio' non significa che questi
soggetti diventeranno tutti alcolizzati'.
Lo studio, pubblicato su BMC Biology, ha portato i ricercatori a mettere in evidenza i meccanismi di
ricompensa e piacere nei cervelli di un gruppo di topi, scovando i 'geni dell'alcol', e hanno poi rilevato che gli
stessi geni sortivano effetti simili negli uomini.
27-10-2009 13:11 ARABIA SAUDITA/Giornalista graziata dal Re: no alle 60 frustate
Il re dell'Arabia Saudita, Abdullah, ha graziato la giornalista condannata a 60 frustate per essere
stata collaboratrice di una tv libanese che aveva trasmesso un programma in cui si parlava di sesso. Poche
ore prima della grazia, l'avvocato dello Stato aveva inoltrato appello poiché considerava le 60 frustate una
condanna troppo lieve, riferisce Arab News.
27-10-2009 18:12 ITALIA/Numero unico d'emergenza: nuova sperimentazione in Lombardia
Il progetto del numero unico europeo di emergenza 112 costera' alla Lombardia, prima
Regione a sperimentarlo, "non piu' di 250 mila euro". Ad assicurarlo all'Adnkronos e' l'assessore alla Sanita'
della Regione Lombardia, Luciano Bresciani.
L'Italia e' in forte ritardo in materia ed e' soggetta ad una procedura d'infrazione dell'Ue.
L'altro ieri sera a Roma l'ultimo parola del ministro dell'Interno, Roberto Maroni: il numero unico europeo 112
debuttera' in Lombardia con il progetto 'Nue 112 Evoluzione in Lombardia'. Obiettivo: mettere in un'unica rete
i numeri di emergenza, e dunque il traffico di voce e dati destinato a Polizia di stato, Carabinieri, Vigili del
fuoco, 118.
Cuore del sistema il 'call center laico', un maxi filtro unico sul quale confluiranno tutte le chiamate
d'emergenza che verranno poi smistate in tempo reale. Non solo: ci sara' un centro di elaborazione dati
(Ced) interforze 'in condominio' che permettera' a tutte le forze collegate di ricevere i dati cruciali per
localizzare la richiesta di aiuto, dalla localita' da cui e' partita la chiamata fino al numero telefonico.
In Lombardia a fare da 'catalizzatore' di tutti gli Sos sara' la Centrale operativa del 118 di Varese. "Abbiamo
scelto il 118 perche' gia' riceve praticamente il 60% del traffico telefonico di emergenza.
E, nello specifico, Varese perche' e' gia' stato collaudato per situazioni straordinarie, di 'potenziale'
emergenza di massa, come i recenti Mondiali di ciclismo", spiega Bresciani.
La centrale operativa di Varese, assicura Bresciani, e' in grado di supportare il flusso di chiamate al numero
unico 112 provenienti dalla provincia e da alcune province limitrofe (Como, Lecco e Sondrio). "La
sperimentazione partira' a breve e interessera' la fascia alpina e subalpina della Lombardia: stiamo
lavorando con Telecom agli ultimi dettagli per il collegamento", annuncia.
"Il progetto punta a diminuire le 'stimolazioni' inutili dei servizi di emergenza, ad aumentare l'efficacia del
sistema, con minori costi operativi e un taglio alle spese improprie". E' previsto un filtro delle chiamate di
errore e di quelle silenziose per non perdere neanche un Sos, verranno monitorati e tracciati i tempi di attesa
e conversazione, oltre che le chiamate perse, e verra' associata alla prima telefonata tutte quelle successive
per lo stesso evento. Quando sara' necessario coinvolgere piu' forze, si procedera' con l'assegnazione
simultanea della chiamata alle centrali di secondo livello.
Poi il collegamento varchera' i confini della Lombardia per allacciarsi alla Riviera romagnola, dove Ravenna
sara' un altro nucleo che fara' da filtro a Rimini, Forli' e Cesena. A cascata tocchera' poi alla Sicilia,
rispettivamente alle province di Palermo e Trapani. "Sei mesi di sperimentazione e poi, entro fine luglio 2010,
dovra' essere collegata tutta l'Italia, altrimenti rischiamo una sanzione europea".
Una "grande sfida" la definisce Bresciani. Sfida che "comincia proprio a Varese, che ha gia' superato la
prova dei campionati del mondo. Una coincidenza di buon auspicio". L'assessore lombardo sottolinea
l'impegno di Maroni per raggiungere questo risultato. "Gli altri ci hanno messo cinque anni e non sono riusciti
ad arrivare a una situazione decisiva, il ministro Maroni ci ha messo un mese", conclude.
28-10-2009 10:32 ITALIA/Call center selvaggi: gli utenti martellati rischiano di pagare anche una
sanzione Ue
L'Italia rischia di incorrere nell'apertura di una procedura d'infrazione da parte della
Commissione europea se continuera' a consentire l'utilizzo delle banche dati a fini commerciali in quella che
finora si presenta come una potenziale violazione della direttiva Ue sulla 'e-privacy'. Sarebbe una beffa per
gli utenti che gia' pagano il martellamento degli operatori del settore e, che se si arrivasse ad una sanzione
all'Italia, indirettamente sarebbero costretti a sostenerne il costo.
L'avvertimento giunge da Bruxelles dopo la 'denuncia' lanciata dalle associazioni dei consumatori, le quali
hanno chiesto al governo di ritirare l'emendamento proposto dal senatore del Pdl Lucio Malan col quale
verrebbe prorogata per quasi due anni, a partire dal primo gennaio, la sospensione della normativa sulla
privacy che consente alle societa' di teleselling di utilizzare a fini commerciali i dati senza il consenso
preventivo ed esplicito degli utenti.
Lo scorso aprile il direttore generale per la societa' dell'informazione e i media della Commissione europea,
Fabio Colasanti, aveva gia' scritto alle autorita' italiane chiedendo di avere, entro la fine di luglio, chiarimenti
su disposizioni che non sembravano essere in linea con le norme Ue sulla protezione dei dati personali.
A essere finito nel mirino di Bruxelles e stato il decreto legge 207 del 30 dicembre 2008, convertito in legge
nel febbraio 2009, con il quale e' stato consentito l'utilizzo delle banche dati, costituite a partire dagli elenchi
telefonici, per fini promozionali fino al 31 dicembre 2009. E questo nonostante quanto previsto dalla direttiva
Ue sulla e-privacy e da numerose decisioni prese dal garante della privacy italiano dal 2007 al 2008.
Bruxelles non ha finora ricevuto alcuna risposta alla sua richiesta di chiarimenti e guarda ora con
preoccupazione all'iniziativa denunciata dalle organizzazioni dei consumatori, iniziativa all'esame del
Parlamento nell'ambito del cosiddetto decreto 'mille proroghe'.
28-10-2009 10:37 ITALIA/Carlo Giovanardi: combattere la dipendenza dal gioco
Gioco, si', ma "responsabile". E' il senso del servizio di assitenza ai "giocatori problematici", presentato ieri a
Roma presso la sede centrale dei Monopoli di Stato.
"Gioca Responsabile", questo il nome dell'iniziativa, prevede una 'Help Line' telefonica, al numero verde 800
921 121, e un sito web che, a partire da domani alle 14, forniranno assistenza e orientamento alle persone
che hanno problemi connessi al gioco, siano essi i diretti interessati, piuttosto che familiari e amici.
Il servizio, curato da Federserd, la Federazione italiana degli operatori dei Dipartimenti e dei servizi delle
dipendenze, si inquadra in un programma di "gioco responsabile" definito da Lottomatica su indirizzo
dell'Aams, ma l'iniziativa, come ha spiegato nel corso della conferenza stampa il direttore generale di
Lottomatica, Renato Ascoli, "e' aperta ad altri concessionari". Per Ascoli, "non si tratta di ridurre il numero di
giochi perche' queste forme di dipendenza in realta' colpiscono in maniera abbastanza ampia, esulano dal
campo dei giochi o si allargano oltre il campo dei giochi", quanto piuttosto, "di cominciare a misurare il
fenomeno e cominciare a introdurre degli elementi di controllo, di correzione e supporto ai giocatori".
"Qui si tratta di affrontare un problema, non negandolo alla radice o eliminandolo, ma combattendo perche'
le patologie collegate all'eccesso di questo fenomeno non possano provocare dei danni", ha detto il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, intervenuto alla presentazione. Il fenomeno
del gioco, ha aggiunto Giovanardi, "ha raggiunto negli ultimi anni anche per lo Stato degli enormi benefici in
termini di entrate, ma provoca dei problemi enormi, specialmente alle famiglie". Quindi, per Giovanardi "si
tratta di lavorare per evitare che questi danni avvengano e - ha aggiunto- naturalmente bisogna anche
evitare che il gioco si diffonda a macchia d'olio", sottolineando la propria "contrarieta'" all'apertura di nuove
case da gioco.
Per il direttore generale dell'Aams, Raffaele Ferrara, "la missione dell'amministrazione deve essere anche
questa: promuovere il gioco, ma richiamare tutti ai limiti della ragionevolezza. Non ci puo' e non ci deve
essere eccesso nel gioco", aggiungendo che "la responsabilita' va esercitata fino in fondo e noi dobbiamo
assolutamente richiamare tutti a questo senso di responsabilita'". Nello specifico del servizio "Giocare
responsabile", il compito verra' affidato a un team di psicologi, che gestira' il 'front office', affiancati da uno
staff di esperti (psichiatri, psicoterapeuti e legali) per trattare gli aspetti specifici connessi alle problematiche
generate dal gioco eccessivo.
Ma qual'e' il confine tra un atteggiamento responsabile e uno irresponsabile nei confronti del gioco?
"Appartiene alla coscienza dell'uomo" spiega Ferrara, per il quale "Il giocatore deve conoscere se stesso,
conoscere quali sono i limiti che gli devono appartenere come uomo, come appartenente a un nucleo
familiare e come padre". Un concetto richiamato anche da Antonio Tagliaferri, direttore per i giochi dell'Aams,
che ricorda come, all'inizio dell'anno, sia stata data "ai concessionari dei giochi una direttiva per spingerli
affinche' nelle loro attivita' di comunicazione e promozione si enfatizzasse questo concetto del gioco
responsabile".
Di fronte poi, all'ipotesi di ulteriori iniziative a sostegno dei "giocatori problematici", come ad esempio
l'istituzione di un fondo antiusura, per Ferrara "e' auspicabile" che "ci sia un canale costante tra la raccolta
del gioco e quanto deriva all'Erario dal gioco, con la finalizzazione verso iniziative di carattere sociale, le piu'
varie". Quindi, conclude, "sicuramente da parte nostra c'e' grande interesse, ci faremo ancora di piu', nel
prossimo futuro, promotori di iniziative di questo tipo, sperando, sono sicuro, che ci sara' sensibilita' da parte
dell'autorita' politica".
28-10-2009 10:41 MONDO/Internet. I nomi dei domini anche in cinese e cirillico
Un dominio Internet scritto in cinese o arabo? Si decide il 30 ottobre. L'Icann, l'ente che si occupa della
gestione dei domini del Web, si appresta a votare, infatti, il 'Proposed Final Implementation Plan for IDN
ccTLD Fast Track Process' che dara' ufficialmente vita agli Internationalized Domain Names (IDNs). Se la
votazione andra' a buon fine, dunque, la Rete potra' utlizzare anche indirizzi con caratteri derivati da alfabeti
non latini (cinese, giapponese, arabo, cirillico).
Secondo Rod Beckstrom, Ceo Icann, il voto di fine ottobre e' di fondamentale importanza per lo sviluppo di
Internet.
'Nel meeting Icann che si terra' a Seoul a fine mese faremo un ulteriore passo verso l'internazionalizzazione
di Internet - rimarca Beckstrom -. Qualunque persona in ogni angolo del mondo potra' navigare sul mondo
online usando il proprio linguaggio scritto nativo, implementando cosi' l'inclusione nell'organizzazione di
Paesi sempre piu' strategici quali Cina e Russia'. Se l'Icann dira' si' al documento, i primi domini 'non latini'
arriveranno gia' per la meta' del 2010 dato che l'ente sta lavorando alla sperimentazione delle procedure da
due anni. Sempre il 30 ottobre l'ente dovra' votare l'introduzione del dominio '.post' dedicato al comparto
postale.
A fine settembre l'Icann era stato protagonista di un'altra 'piccola grande rivoluzione', affrancandosi dal
controllo del ministero del Commercio americano. Con la firma di una 'Dichiarazione d'impegno' l'ente si e'
infatti impegnato a diventare un'organizzazione indipendente e multi-stakeholder che dovra' riferire
periodicamente ai governi dei Paesi aderenti.
28-10-2009 10:58 MONDO/Prosperità: Italia ventunesima
La Finlandia e' il Paese piu' prospero del mondo davanti alla Svizzera, mentre gli Usa, al nono posto
assoluto e primi per innovazione, nonostante la crisi restano al top tra i grandi Paesi. A stilare la classifica
della prosperita', ovvero della combinazione tra crescita economica, felicita' e qualita' della vita, e' il
britannico Legatum Institute. Nella graduatoria l'Italia e' 21esima, dietro alla Slovenia e a tutti i big occidentali
ma migliora dal 25esimo posto del 2008. I Paesi scandinavi si distinguono occupando 4 delle prime 5
posizioni. L'India, 45sima, batte di gran lunga la Cina (75esima).
Qui lo studio completo.
28-10-2009 12:37 ITALIA/Gli italiani investono sulla casa
Italiani popolo di risparmiatori anche in tempo di crisi, ma desiderosi di leggi piu' severe a
tutela dei loro averi. La conferma arriva dall'indagine Acri-Ipsos in occasione della 85/esima Giornata
mondiale del risparmio che evidenzia come continua a essere il 'mattone' il modo preferito di impiegare il
denaro. Nonostante la crisi, quindi, sembra ritrovata la capacita' di risparmio. Aumenta, infatti, il numero di
coloro che riescono a risparmiare (37%, 3 punti percentuali in piu' rispetto al 2008) e il Nord Est si conferma
l'area con la maggior concentrazione di famiglie in grado di accumulare risparmio. Un incremento
considerevole si registra anche nel Centro Italia, dove si passa dal 30% del 2008 al 39%.
Costante la percentuale di coloro che consumano tutto il reddito (38). E cala, per la prima volta dal 2004, il
numero di coloro che consumano piu' di quanto incassano (sono il 25%: una famiglia su quattro, contro il
27% del 2008); tra queste rimane costante il numero di coloro che ricorrono ai risparmi accumulati (18%)
mentre diminuisce quello di coloro che hanno dovuto ricorrere ai prestiti (sono il 7%, erano il 9%).
Gli italiani quindi mantengono una forte propensione al risparmio (l'87% vorrebbe risparmiare) e lo
considerano saldamente ancorato al concetto di economia reale (lo e' per il 60% del campione). Il 48%
riconosce inoltre alle banche il ruolo di soggetto intermedio tra l'economia finanziaria e quella reale e l'88%
ritiene fondamentale il loro radicamento sul territorio.
Ma quali sono le modalita' di risparmio preferite?
L'indagine evidenzia che la preferenza per la liquidita' rimane ancora il tratto che ci caratterizza. Il 62% (era il
60% nel 2008) tiene o terrebbe i risparmi liquidi, mentre solo il 33% (era il 35%) li investe o li investirebbe: tra
questi calano sensibilmente coloro che hanno la tendenza a investire buona parte dei loro risparmi (dal 12%
del 2008 al 9%). Tra le possibili forme di investimento, i piu' considerano ancora 'il mattone' (54%)
l'investimento ideale; aumentano i propensi all'investimento a rischio, che raddoppiano, passando dal 3% nel
2008 all'attuale 6%.
In merito alla percezione delle regole e dei controlli per la tutela del risparmio, il numero dei fiduciosi torna a
contrarsi: nel 2008 il 44% riteneva regole e controlli efficaci, ora il dato e' del 39%. Gli italiani sembrano
sperare in una legislazione piu' severa, con l'idea che questa consentirebbe rendimenti piu' certi (39% sul
totale, 48% sugli investitori).
28-10-2009 12:50 EUROPA/I cittadini europei tartassati dal rumore
In Europa la metà dei residenti in città è fortemente disturbata dal rumore proveniente da strade, ferrovie,
aerei. L'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA) osserva che in 19 Stati (mancano i dati di vari Paesi membri)
sono almeno 41 milioni i residenti in città oltre i 250.000 abitanti che sono sottoposti a inquinamento
acustico, giacché il rumore causato dal traffico stradale supera i 55 decibel. Con conseguenti disturbi del
sonno e malattie cardiovascolari. Tra le capitali europee, la più inquinata dai rumori è Bratislava, seguita da
Varsavia e Parigi. L'inquinamento acustico dovuto al trasporto aereo è particolarmente fastidioso in
Germania, Olanda e soprattutto in Gran Bretagna.
28-10-2009 13:28 ITALIA/Sindaco di Montalto di Castro: le uniche bestie in città sono gli immigrati
romeni
'Per il sindaco di Montalto di Castro Salvatore Carai, lo stupro esiste solo se commesso dai
cittadini romeni. Egli ha infatti affermato che 'dalle nostre parti le uniche bestie sono gli immigrati romeni.
Loro si' che lo stupro l'hanno nel sangue', aggiungendo poi altre espressioni xenofobe'. E' quanto denuncia
in una nota diffusa ieri Marian Mocanu, consigliere del presidente del Senato della Romania.
'Secondo quanto appreso dalla stampa - prosegue la nota - Carai avrebbe espresso la frase discriminatoria
e diffamatoria nei confronti della comunita' romena, commentando la decisione del tribunale dei minori di
Roma di affidare ai servizi sociali un gruppo di suoi concittadini presunti responsabili di una violenza contro
una ragazza di 15 anni'. Secondo Macanu, l'affermazione di Carai, oltre ad essere 'ingiuriosa nei confronti
della comunita' romena italiana e laziale, e' la spia di un clima di palese romenofobia che ha offeso ed
offende sia il milione di romeni residenti in Italia che gli stessi italiani che non condividono la deriva xenofoba
e razzista del sindaco di Montalto di Castro'. Macanu conclude auspicando che le forze politiche, in primo
luogo il Pd, partito in cui milita Carai, 'prendano le distanze da espressioni come quelle sindaco di Montalto
di Castro, Salvatore Carai'.
28-10-2009 17:41 ITALIA/L'Agcom vara il nuovo blocco per le chiamate ai numeri speciali (899, 895,
ecc.)
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato oggi, al termine di un’apposita
consultazione pubblica, un nuovo provvedimento di blocco automatico delle chiamate verso le numerazioni
più costose e critiche, per contrastare fenomeni di addebiti ingannevoli in bolletta per servizi non richiesti.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle recenti sentenze del Consiglio di Stato che hanno
annullato per motivi procedurali il precedente sbarramento entrato in vigore il 1° ottobre 2008.
La nuova data di attivazione del blocco permanente è fissata per il 1° gennaio 2010.
Anche dopo tale data, gli utenti avranno la possibilità di chiedere, con una semplice telefonata al proprio
gestore, di rimuovere il blocco permanente o di sostituirlo con un blocco a PIN.
28-10-2009 19:19 ITALIA/Call center selvaggi: per ora l'emendamento sparisce
Il senatore Lucio Malan ha deciso di ritirare l'emendamento presentato in commissione Affari
costituzionali, che tra l'altro prevedeva la proroga dell'uso delle banche dati illegittime da parte degli operatori
di telemarketing. Il senatore si e' riservato, pero', di ripresentarlo nella discussione in Senato, fissata per il 3
novembre.
Per approfondire.
28-10-2009 19:41 ITALIA/Primario cattolico aggredisce pazienti che abortiscono: assassine
Si trovavano nella corsia dell'ospedale di Melzo in provincia di Milano e stavano
compilando le cartelle cliniche prima di abortire. Il primario di Ostetricia e ginecologia, Leandro Aletti, ha
gridato loro contro: "Assassina, stai uccidendo tuo figlio". L'episodio, riportato dall'edizione milanese del
quotidiano "la Repubblica", e' avvenuto l'anno scorso, ma se ne e' avuta notizia solo ora che il giudice di
pace di Cassano d'Adda ha fissato l'udienza in seguito alla denuncia di ingiuria presentate dalle donne. Le
pazienti a cui e' stato rivolto l'insulto hanno fra i 27 e i 36 anni. Dopo due rinvii, a dicembre si terra' l'udienza.
Il primario sarebbe un noto antiabortista oltre che simpatizzante di Comunione e liberazione. Il suo legale,
secondo "Repubblica" ha parlato di "fraintendimento fra le parti".
29-10-2009 10:10 GRAN BRETAGNA/Blocco della connessione per download illegale, sul modello
francese
Gli internauti britannici che reiterino il prelievo illegale da Internet di materiale protetto da diritto d'autore
potranno essere scollegati dalla Rete, lo ha annunciato il ministro per le Attività produttive, Peter Mandelson.
Il provvedimento dovrebbe ricalcare la recente legge francese. Il ministro ha chiarito che la misura sarà però
l'ultima alternativa, e scatterà solo dopo che il "pirata" abbia ricevuto due avvertimenti. "Non penso che ci
saranno sospensioni massicce del servizio. Le persone riceveranno due notifiche e se s'arriva al punto di
scollegarle dalla rete, avranno l'opportunità di fare ricorso".
29-10-2009 10:21 ITALIA/Piani tariffari modificati. Tim ricorre al Tar contro multa Antritrust,
'servendosi' dell'assoluzione dell'Agcom
Le modifiche dei piani tariffari dei cellulari senza avvisi e' al centro di un 'ricorso' al Tar della Tim-Telecom
Italia. Per la modifica unilaterale dei piani tariffari senza fornire informative al consumatore, Tim, lo scorso
febbraio fu condannata dall'Antitrust a pagare una multa di 500 mila euro; per la stessa questione, pero', la
societa' telefonica, fu assolta dall'Agcom a conclusione di un'autonoma istruttoria.
E' la ragione per la quale i legali di Tim hanno sollevato davanti al Tar del Lazio un conflitto di competenza. I
giudici, prima di decidere, hanno ritenuto opportuno coinvolgere nella discussione di merito del ricorso
l'Agcom, e hanno fissato una nuova udienza il 27 gennaio prossimo.
La vicenda contestata risale all'agosto 2008, quando Tim invio Sms a oltre 3 milioni di clienti per annunciare
una serie di ritocchi tariffari. Altroconsumo e Aduc con una serie di esposti si rivolsero sia all'Antitrust che alla
Agcom.
Se l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, dopo la sua istruttoria, assolse la Tim, non cosi' l'Antitrust,
secondo cui la pratica commerciale contestata era da ritenersi scorretta e condanno' Tim a pagare 500 mila
euro di multa. La pratica commerciale fu descritta dall'Antitrust come una 'modifica unilaterale e sistematica
di diversi piani tariffari relativi all'utilizzo di Sim Ricaricabili, senza fornire un'adeguata informativa su natura
caratteristica e costi di nuove tariffe nonche' sugli strumenti contrattuali offerti all'utente' (diritto di recesso e
possibilita' di cambiare operatore con rimborso integrale del credito residuo nell'ipotesi in cui l'utente decida
di non accettare la variazione del piano).
29-10-2009 10:29 USA/Firmata la legge che equipara l'omofobia al razzismo
Dopo oltre dieci anni di speranze e ritardi, il 28 ottobre il presidente Barack Obama ha ratificato la legge
approvata dalla maggioranza democratica della Camera dei Rappresentanti e dal Senato, secondo cui, i
crimini contro le persone per la loro identità di genere, preferenza sessuale o disabilità saranno equiparati a
quelli causati dall'odio e dalla discriminazione per razza, religione, etnia, genere.
29-10-2009 10:39 GERMANIA/Critiche alla Daimler per indebite analisi del sangue sui dipendenti
La casa automobilistica Daimler-Mercedes è sotto accusa perché, tra le visite mediche
richieste per l'assunzione, esige anche l'analisi del sangue, cosa sgradita all'Autorità per la riservatezza dei
dati personali, che infatti ha aperto un'indagine. Daimler si difende dicendo che i risultati sono strettamente
confidenziali e disponibili solo al diretto interessato.
A che serve l'analisi del sangue? Risponde l'azienda: se una persona è daltonica è inadatta a lavorare con i
cavi; gli allergici è bene che stiano lontani dal reparto della verniciatura; i diabetici dovrebbero svolgere
soltanto mansioni che prevedono orari ben regolati. Ma alla concorrente BMW scuotono la testa: "Da noi una
cosa simile non è ipotizzabile: troppo delicata". E alla Bosch è dagli anni '70 che hanno abolito questo tipo
d'analisi pre-assunzione.
29-10-2009 11:00 U.E./Telefonia. L'accordo Telecom Italia-Agcom supera lo scoglio Ue
Non sara' negativa la risposta della Commissione europea all'Agcom sull'accordo raggiunto fra l'autorita'
nazionale delle tlc e Telecom Italia relativo all'accesso delle reti agli operatori alternativi. Lo indica una fonte
dell'esecutivo Ue contattata da Il Sole 24 Ore Radiocor. Oggi sara' inviata una lettera all'Agcom nella quale
"si riconosce come estremamente importante" l'accordo raggiunto con Telecom Italia e vengono avanzate
diverse osservazioni tecniche "su possibili ulteriori sviluppi".
Oggi scade il termine entro il quale la Commissione europea deve rendere noti i commenti sulla notifica
dell'Agcom sull'accesso alle reti per i mercati 1 (rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti
residenziali e non residenziali), 4 (accesso all'ingrosso alle infrastrutture di rete in postazione fissa) e 5
(banda larga all'ingrosso), frutto di un accordo raggiunto tra l'autorita' di regolazione nazionale e Telecom
Italia per facilitare l'accesso alla reti del colosso italiano delle tlc agli operatori alternativi.
Indica la fonte comunitaria che sulla base dell'analisi di mercato e dei rimedi proposti la risposta di Bruxelles
sara' sostanzialmente positiva anche se saranno avanzate alcune "osservazioni tecniche su alcuni punti sui
quali dovra' essere centrata l'attenzione" in futuro. In particolare la Commissione europea indichera' come
sia necessario che ogni modifica futura all'accordo avvenga in modo pubblico e trasparente sulla base di una
discussione aperta e che per quanto concerne il futuro accesso alla fibra occorreranno "ulteriori
approfondimenti e considerazioni".
29-10-2009 11:23 USA/Referendum per estendere status di persona a cellule, ovociti e spermatozoi
Ecco la nuova frontiera del fanatismo religioso: un referendum per estendere lo status
di persona non solo agli embrioni -e qui niente di nuovo- ma addirittura agli ovociti, spermatozoi e tutte le
cellule umane coinvolte nel ciclo riproduttivo. Come spiegano i promotori, l'associazione cristiana
Personhood Colorado, "la definizione legale di persona sarebbe estesa a tutto il ciclo riproduttivo,
garantendo tutti i diritti di cittadino anche alle cellule".
L'Emendamento costituzionale va addirittura oltre la proposta referendaria 48 bocciata dal 73% degli elettori
nel 2008 con cui si chiedeva lo status di persona per gli ovociti fecondati.
Se il referendum fosse approvato, diverrebbe omicidio non solo l'aborto, ma anche l'uso di qualsiasi tipo di
contraccezione. Infatti, anche il solo uso del preservativo potrebbe significare una incriminazione di omicidio
plurimo di cittadini spermatozoi.
29-10-2009 11:25 U.E./Bruxelles contro i cartelli dei prezzi in campo alimentare
In Germania un litro di latte costa 42 centesimi al supermercato. Ma già dalla prossima settimana sono
previsti rincari su latte, panna, latte condensato, ricotta. E mentre i contadini denunciano la pressione sui
prezzi all'origine, Bruxelles si lamenta della lievitazione dei prezzi nel settore alimentare per un motivo
diverso: alla Commissione europea non sembra giusto che il consumatore finale non possa beneficiare dei
prezzi in calo delle materie prime. Perciò, dalla prossima estate terrà d'occhio un numero maggiore di
prodotti e l'intera filiera alimentare. La vigilanza si baserà sui dati forniti dagli Stati membri e, per determinati
generi -latte, formaggio o carne di maiale- sorveglierà l'intera rete, dall'origine al consumatore. L'intento è di
eliminare l'ingiustificato divario di prezzo tra singoli Stati, per cui l'acqua minerale varia anche del 70%, il
pane bianco del 58%, le uova del 49%, il gelato del 48%. A tutto danno della concorrenza interna, sostiene
Bruxelles.
29-10-2009 11:37 USA/Il gene del cattivo automobilista
Chi guida male ha un gene che non funziona bene. Colpa del Dna se i parcheggi
diventano impossibili e gli incidenti sono dietro l'angolo, fanno sapere i neuroscienziati dell'Universita' della
California di Irvine (Usa) su Cerebral Cortex.
Se si e' tamponati all'improvviso, il principale responsabile potrebbe essere una variante genetica che limita
la produzione della proteina del bravo automobilista. Si chiama 'fattore neutrofico naturale del cervello'
(BDNF) la sostanza prodotta durante tutta la vita dalla corteccia entorinale, una parte del cervello che
supporta la memoria.
Anche quando si ingranano le marce o si fa un sorpasso, BNDF viene secretato per aiutare la
comunicazione dei neuroni nell'esecuzione del compito. La ricerca ha rivelato che gli automobilisti piu'
impacciati erano proprio quelli con il deficit di proteina. Per dimostrarlo, i ricercatori hanno usato un
simulatore di guida che riproduceva un tracciato complicato da curve e deviazioni. Dopo 4 giorni quelli con la
variante genetica avevano fatto piu' fuori-pista degli altri.
29-10-2009 11:50 ITALIA/Non paga il pedaggio autostradale e finisce, tre anni dopo, in carcere
Arrestato perche' non pago' il pedaggio autostradale. E' quanto accaduto ad un 30enne di Vallo della
Lucania (Salerno).
L'ordine di carcerazione, emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Salerno, prevede per l'uomo
una condanna a nove mesi di reclusione. Al centro della vicenda, il mancato pagamento, per due volte, del
pedaggio al casello autostradale di Mercato San Severino, nel giugno del 2006. L'uomo avrebbe dovuto
pagare una multa di 400 euro o, nel caso di opposizione, presentare una memoria entro 20 giorni dal
momento della contestazione, ma non fece nulla di tutto cio'. Da qui, la sentenza di condanna a nove mesi di
carcere, divenuta ormai esecutiva.
29-10-2009 11:56 FRANCIA/Decolla l'edilizia abitativa a basso consumo energetico
La costruzione di edifici meno energivori (BBC) comincia a funzionare. Il ministero per l'Ecologia e lo
Sviluppo sostenibile segnala che è già stata presentata domanda di certificazione per oltre 20.000 abitazioni
(2.537 case e 18.660 appartamenti). Inizialmente, il ministero contava su 2.000 per il 2009. Si tratta di un
vero mutamento energetico, sebbene la Francia sia in ritardo rispetto a Svizzera e Germania con le loro
etichette Minenergie e Passivhaus. La corsa francese all'etichetta ecologica è recente: a giugno
l'associazione Effinergie aveva recensito solo 7.300 progetti rispondenti alla norma. Il fatto nuovo e' che le
operazioni in corso di certificazione riguardano condomini privati e sociali, e non più solo le case dove è più
semplice intervenire. Il successo delle BBC si spiega soprattutto col fatto che la normativa sarà obbligatoria
a partire dal primo gennaio 2013 per tutte le abitazioni nuove, e dal 2010 per gli edifici pubblici, in base agli
obiettivi fissati dalla legge Grenelle 2 in corso d'adozione.
29-10-2009 12:30 GRAN BRETAGNA/Studio: medici religiosi meno propensi a lenire il dolore dei
pazienti terminali
Un medico su cinque ammette di aver sedato pesantemente pazienti terminali fino
alla loro morte. In medicina questa pratica è conosciuta col nome "sedazione terminale", per alcuni cristiani
si tratta di "eutanasia lenta".
Una indagine su 3mila medici ha rivelato che il 18,7% ha somministrato farmaci al fine di "addormentare" per
ore il paziente ed evitargli così sofferenze fisiche provocate da malattie gravi allo stadio avanzato.
Sottoposti a una "sedazione profonda e continua", molti pazienti entrano in un coma indotto prima di morire.
A volte la sedazione può accelerare il processo di morte. Ma, da quanto si evince dalla ricerca, non sempre i
medici spiegano a pazienti e familiari le conseguenze di una profonda sedazione.
L'indagine ha anche svelato che i medici non specializzati in cure palliative hanno maggiori probabilità dei
colleghi palliativisti di inserire onestamente le quantità di sedativi somministrati nella cartella clinica dei
pazienti.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Pain and Symptom Management, ha anche rivelato
che i medici favorevoli alla legalizzazione dell'eutanasia hanno il 40% di probabilità in più di utilizzare la
sedazione terminale per rendere più vivibili gli ultimi giorni del paziente. Al contrario, i medici con forti
credenze religiose hanno minori probabilità di ricorrere a sedativi, anche in quantità minime, per lenire il
dolore.
La sedazione è utilizzata a domicilio e in ospedale più che negli hospice, dove le cure palliative dovrebbero
invece essere maggiormente utilizzate.
Infine, contrariamente a quanto sostenuto da chi si oppone ad ogni forma di eutanasia, la sedazione non è
utilizzata in maggior misura sui gruppi sociali più indifesi, come anziani o disabili. Infatti, il gruppo che
maggiormente è oggetto di sedazione è composto di giovani malati di cancro.
29-10-2009 14:24 ITALIA/Cartello prezzi pasta. Tar Lazio conferma multe Antitrust
Arriva dal Tar del Lazio la conferma delle multe inflitte dall'Antitrust alla fine dello scorso
febbraio a 22 societa' alimentari e due associazioni per aver creato un 'cartello' per i prezzi della pasta.
Le multe inflitte dall'Antitrust variavano dai 5 milioni di euro circa (la piu' alta, inflitta a Barilla) e i 1.000 euro,
(la piu' bassa, inflitta a Unionalimentare); in totale superarono i 12 milioni di euro complessivamente.
Secondo l'Autorita', le aziende hanno creato un'intesa restrittiva della concorrenza - tra ottobre 2006 e marzo
2008 - per concertare gli aumenti del prezzo di vendita della pasta secca di semola da praticare al settore
distributivo.
Pubblicato il dispositivo della sentenza da parte dei giudici della prima sezione, presieduti da Giorgio
Giovannini, si attende adesso la pubblicazione delle motivazioni delle decisioni.
I giudici amministrativi hanno confermato le multe inflitte a: Pastificio Gaetano Di Martini, Rummo, Pastificio
Fabianelli, Pastificio Mennucci, De Matteis Agroalimentari, Pastificio Fratelli Cellino, Del Verde industrie
alimentari, Fratelli De Cecco, Divella, Pastificio La Molisana, Tandoi Filippo e Adalberto, Colussi, Nestle'
italiana, Barilla, Pasta Zara, Pastificio Riscossa, Luguori Pastificio, Chirico Molini, Pastificio Lucio Garofalo,
Pastificio Attilio Mastromauro Granoro e Pasta Berruto. Confermate anche le multe inflitte a l'Unipi (Unione
industriale pastai italiani) e Unionalimentari (Unione nazionale della piccola e media industria alimentare);
dichiarato interrotto infine il giudizio relativo al ricorso proposto dal Pastificio Carmine Russo in quanto la
societa' nel frattempo e' stata dichiarata fallita.
30-10-2009 10:03 SPAGNA/Valencia. Anche il nascituro conta per calcolare il sussidio sociale
Si possono equiparare i diritti dell'embrione, "dal momento della fecondazione", con quelli di un cittadino,
quando si tratta d'assegnare sussidi a carattere sociale? Il quesito trova soluzione positiva in una norma del
Governo della Comunità di Valencia presieduto da Francisco Camps del PP. La misura va ben oltre la
protezione delle donne incinte e s'affianca all'opposizione più dura contro la nuova legge nazionale
sull'aborto. Il suo effetto pratico, nelle intenzioni del vicepresidente dell'Amministrazione valenciana Juan
Cotino, autore della Ley de Proteccion de la Maternidad, è il riconoscimento agli embrioni (ovuli fecondati)
degli stessi diritti delle persone nate a ottenere sussidi per un alloggio pubblico. La risoluzione stabilisce
che se il nucleo famigliare è composto di una donna in stato di gravidanza, saranno calcolati uno o due
membri in più, a seconda di quanti figli nasceranno. I richiedenti dovranno allegare un certificato medico a
conferma della gravidanza. Non è stato però precisato che cosa succeda in caso d'aborto né come siano
considerati gli embrioni impiantati in un trattamento di fecondazione medicalmente assistita. "Le condizioni
verranno valutate al momento della richiesta. Non possono essere sottoposte a revisione
permanente", spiega un portavoce del dipartimento interessato.
30-10-2009 10:42 U.E./Il risparmio degli europei al livello più alto da dieci anni
Nel secondo trimestre 2009, la quota di risparmio delle famiglie d'Eurolandia è stata del 16,5% -mezzo punto
in più del 16% del primo trimestre, mentre nell'Ue-27 l'aumento è stato di 9 decimi e ha toccato il 14,4%. Lo
rileva Eurostat in occasione della Giornata mondiale del risparmio. Sono i livelli più alti registrati nei due
ambiti comunitari da quando sono iniziate le rilevazioni (dal primo trimestre 1999) e il motivo è che il reddito
disponibile cresce più in fretta della spesa finale del consumatore.
30-10-2009 11:15 USA/Marketing illegale su Facebook: maxi condanna allo spammer
Maxi risarcimento in America per Facebook: 711 milioni di dollari in danni riconosciuti al social network da un
tribunale della California, per le attività di spamming illegale - un bombardamento di messaggi pubblicitari
indesiderati - effettuato da un operatore di marketing via internet. A riferire della sentenza la stessa società,
secondo cui si tratta del secondo maggiore risarcimento danni su una causa anti spamming.
Il condannato si chiama Sanford Wallace, Facebook lo aveva querelato per accessi non autorizzati agli
account di diversi iscritti al social network, che aveva utilizzato per inviare messaggi fasulli a scopo
pubblicitario. Il tribunale californiano ha anche deciso di deferire Wallace al procuratore generale Usa per
oltraggio alla corte, reato con cui rischia pene detentive.
Wallace non è nuovo a condanne di questo genere. Nel maggio del 2008 un tribunale di Los Angeles lo
aveva condannato, assieme al suo socio Walter Rines, al risarcimento di danni per 230 milioni di dollari a
favore di un altro social network, MySpace, che a sua volta era stato oggetto di bombardamenti di messaggi
spazzatura. Nel 2006 gli era stata comminata un'ammenda da 4 milioni per aver diffuso di programmi che
infettavano i computer, con sistemi spia (spyware) o che scatenavano il proliferare di aperture automatiche di
finestre (pop-up). Secondo quanto riporta la sentenza del tribunale Californiano, Wallace è residente a Las
Vegas ma non sono disponibili recapiti per contattarlo.
30-10-2009 11:17 MONDO/E' ufficiale: Internet avra' indirizzi anche in arabo, cinese, coreano,
giapponese, greco, indi e cirillico
Internet è di fronte a una svolta epocale: l'Icann (l'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers l'organismo non-profit che gestisce gli indirizzi della rete) ha approvato questa notte a Seoul l'uso di indirizzi
e domini web con caratteri non latini: da adesso in poi saranno consentiti nomi in alfabeto arabo, cinese,
coreano, giapponese, greco, indi e cirillico.
La decisione, adottata dopo anni di dibattiti e di esperimenti, apre la strada ai governi o agli organismi da loro
incaricati, per presentare richieste specifiche a partire dal 16 novembre e consentirà agli utenti di internet di
utilizzare le nuove pagine probabilmente già con il nuovo anno. I caratteri piú richiesti sono quelli
dell'alfabeto arabo e cinese.
"Tutto ció rappresenta un piccolo passo per l'Icann, ma un grande passo per metà dell'umanità che utilizza
caratteri non latini, come in Corea, Cina e tutto il mondo arabo", ha affermato Rod Beckstrom,
l'amministratore delegato di Icann, subito prima del voto. Finora tutti i domini e indirizzi internet erano limitati
ai 26 caratteri dell'alfabeto latino.
Dal punto di vista tecnico il cambiamento puó avvenire grazie ad un sistema di traduzione che consente a
differenti alfabeti di essere convertiti nel giusto indirizzo. "Siamo fiduciosi che funzionerà perché‚ lo abbiamo
testato per due anni", ha detto Dengate Thrush. L'Icann stima che circa la metà degli 1,6 miliardi di utenti di
Internet nel mondo utilizzi una lingua scritta in un alfabeto diverso da quello latino. "Questa svolta è quindi
necessario non solo per metà degli utenti mondiali di Internet oggi, ma probabilmente per oltre la metà dei
futuri utenti", ha aggiunto Rod Beckstrom.
30-10-2009 12:23 BULGARIA/Divieto d'espatrio per chi non paga i contributi sanitari
Le entrate diminuiscono e il Governo preme sui cittadini inadempienti. Già oggi, chi deve al Fisco più di
5.000 lewa (2.500 euro) non può lasciare la Bulgaria. La stessa regola dovrà valere anche per chi non paga i
contributi sanitari per sei mesi, secondo le intenzioni del nuovo ministro della Sanità, Boschida Nanev. Sono
1,2 milioni i cittadini (16% della popolazione) che non contribuiscono all'8% del Pil destinato all'assicurazione
medica nazionale (NSOK), e ciò comporta una spesa aggiuntiva annuale di 500 milioni di euro che il
ministero si deve accollare. Di qui la minaccia: chi non paga, non può andare all'estero.
30-10-2009 13:02 AUSTRALIA/In arrivo la Exit Pill, la pillola della dolce morte
Exit International sta sviluppando una pasticca per ottenere la "dolce morte". La pillola
è composta di una forma stabile inerte del barbiturico Nembutal ed è progettata per essere conservata per
lungo tempo e facilmente trasportata. Per assumerla, la pillola viene alterata in un farmaco attivo solubile e
ricostituita in una sostanza da bere.
A Darwin, il direttore di Exit Int., il medico australiano Philip Nitschke, ha presentato soddisfatto i progressi
ottenuti nello sviluppare il farmaco letale: "Fino ad oggi si poteva ottenere questo farmaco solo dall'estero e
in forma liquida, con grosse difficoltà di trasporto e conservazione. La pillola sviluppata invece è molto più
piccola, pesa appena 10 grammi ed è facile da trasportare e conservare. Exit crede che tutti gli anziani
capaci di intendere e di volere debbano avere a loro disposizione anche la scelta della dolce morte. Questa
pillola, la Exit Pill, va in questa direzione."
Exit sta ora finendo di lavorare su un kit di attivazione con le sostanze chimiche necessarie per la
ricostituzione e un test kit per misurare la potenza della sostanza ricavata. Probabilmente il tutto sarà
disponibile entro il 2010.
Nitschke presenterà ufficialmente la pasticca della pace durante i tre seminari organizzati in Canada e negli
Stati Uniti la prossima settimana.
30-10-2009 13:26 FRANCIA/Dubbi sulle virtù dei dolcificanti
Vanno bene i dolcificanti contro il diabete o il sovrappeso? Oppure danneggiano la salute? Nel momento in
cui la Francia sta per autorizzare il nuovo edulcorante stevia, derivato da una pianta del Sudamerica, due
associazioni lamentano la disinformazione che regna in questo campo. "La guerra dei dolcificanti. Nero:
aspartame. Bianco: stevia. E' proprio vero?", insorge l'associazione dei diabetici (AFD). Da parte sua,
l''Associazione dei dietologi-nutrizionisti (AFDN) mette in guardia dal "consumo eccessivo di prodotti
cosiddetti light". La polemica non è nuova. "Notiamo una deriva nei comportamenti". Non è perché certi
alimenti sono meno zuccherati o meno grassi che possono essere consumati a volontà", spiega Florence
Rossi di AFDN. E fa notare che dolcificante non significa senza calorie. Sono degli additivi alimentari, di cui
esiste una lista ufficiale nel Codex Alimentarius, e sono suddivisi in due categorie: intensi, come l'aspartame
o la stevia, che sono effettivamente acalorici; gli edulcoranti detti nutritivi, (sorbitol o xylitol), presenti nei
chewing-gum o nelle caramelle, che apportano circa 2,4 kcal/g, ossia metà del saccarosio. Sugli edulcoranti
esistono studi contraddittori.
31-10-2009 09:14 FRANCIA/Internet e download. Quaranta autori per il libro contro la legge Hadopi:
Attali, Cohn-Bendit, Bourreau-Guggenheim ...
Quaranta autori, tra esponenti politici, sindacalisti, giornalisti, dirigenti di associazioni di
internauti hanno pubblicato il libro La bataille Hadopi contro la legge francese che autorizza il taglio di
connessione da Internet a chi, dopo tre avvertimenti, continua a scaricare file protetti dal diritto d'autore. Tra
le figure più note figurano Jacques Attali (direttore di PlaNet Finance), Jérome Bourreau-Guggenheim (ex
responsabile dell'innovazione del web di TF1, licenziato per la sua contrarietà alla legge), Daniel CohnBendit (deputato europeo, membro di Europa Ecologie), Richard M.Stallman (leader del movimento di
software libre), Jérémie Zimmermann (co-fondatore di La Quadrature du Net). Gli autori pensano che in
Francia, in Europa e nel mondo sia in atto una guerra per il controllo di Internet, e che la legge Hadopi ne
sia una chiara dimostrazione. Sostengono che Hadopi "elude le questioni della remunerazione degli autori,
propone un arsenale di repressione costosa che non porterà un centesimo in più ai creatori, e situerà
l'internauta nell'insicurezza giuridica totale".
31-10-2009 09:34 SPAGNA/Il 73% delle ragazze direbbe ai genitori di voler abortire
E' la prima indagine -che si sappia- condotta tra i protagonisti di uno dei punti più controversi della riforma
della legge sull'aborto. Le interviste sono state effettuate a minorenni andalusi, e indicano che una ragazza
su quattro, e un ragazzo su due, non informerebbero i genitori se decidessero per un aborto volontario. O,
visto all'inverso, tre ragazze su quattro lo farebbero (e la metà dei ragazzi responsabili di una gravidanza). Il
lavoro, patrocinato dall'Istituto Novartis, è stato condotto su un campione piccolo (272 adolescenti) e in una
zona limitata (tra gli utenti di un ambulatorio di Jodar, nel Jaén), ma è quanto meno un punto di partenza, e
come tale sarà discusso nelle Giornate della Società spagnola di medicina famigliare e comunitaria (Semfyc)
a Murcia.
31-10-2009 10:42 RUSSIA/Infuenza A: si previene con il vino rosso... almeno per le scimmie
Una dose quotidiana di vino rosso come profilassi contro l'influenza, e' l'insolita prescrizione per
le scimmie dello zoo di Krasnoiarsk, in Siberia. Lo scrive oggi il quotidiano russo Komsomolskaia Pravda.
'L'influenza suina, come noto, si diffonde ovunque. Anche le scimmie se la possono prendere data la loro
somiglianza del loro organismo a quello umano', spiega il veterinario dello zoo. 'E cinquanta grammi di vino
al giorno e' tutto quello che a loro abbisogna per la prevenzione', aggiunge convinto lo specialista.
Secondo quanto riporta il giornale, 'le scimmie bevono il vino con piacere, tanto che finito il bicchiere fanno
anche schioccare la lingua'. 'Da parte loro, i veterinari vigilano attentamente che la dose quotidiana non sia
superata, perche' le scimmie mostrano di voler impadronirsi della bottiglia intera', aggiunge la gazzetta.
31-10-2009 10:54 MONDO/Studio sull'economia sommersa: Italia al 22% del Pil, Stati Uniti al 7,8
Nel 2009 il sommerso italiano si attesta al 22,2% del Prodotto interno lordo (Pil), un tasso superiore lo vanta
solo la Grecia, al 25,2%. I dati sono tratti da uno studio dell'universita' Keplero di Linz, in Austria, che ha
valutato il fenomeno dell'economia sommersa nei paesi Ocse. Lo studio mette a confronto gli ultimi dati con
quelli della media riscontrata tra il 1989 e il 2000. Rispetto a questo media l'Italia ha conosciuto una leggera
diminuzione (era al 22,6%), al contrario la media Ocse e' passata dal 12,7% al 13,90% odierno. Fa effetto,
pero', leggere tra i dati che in alcuni paesi il tasso di evasione si attesta a percentuali sotto il 10%: Nuova
Zelanda, Austria, Svizzera e soprattutto le prime economie mondiali, Giappone e Stati Uniti (7,8% del Pil).
31-10-2009 11:02 U.E./Pagamenti bancari piu' semplici
Finora i prelievi automatici erano possibili solo a livello nazionale, ma dal primo novembre, fatture e
abbonamenti potranno essere gestiti facilmente dallo stesso conto anche dall'estero. Merito del dispositivo
che agevola i pagamenti transfrontalieri. La direttiva europea sui servizi di pagamento (Sepa), recepita a
luglio nel diritto francese, entrerà in vigore il primo novembre nello spazio economico europeo, composto dei
27 membri dell'Ue più Islanda, Norvegia e Lichtenstein. La federazione bancaria francese (FBF) sostiene
che le banche francesi sono "pronte" e "hanno fatto le modifiche necessarie" malgrado "i tempi stretti". In
pratica, la direttiva europea impone in tutto lo spazio economico europeo lo stesso quadro giuridico per i
pagamenti effettuati da un conto. Anche se non riguarda i pagamenti in contanti o gli assegni. "Grazie a
questo quadro giuridico, i consumatori europei saranno più protetti. Non dovranno più preoccuparsi se
inviano soldi in un altro paese", spiega Bernard Dutreuil, direttore del sistema e dei mezzi di pagamento alla
FBF. E aggiunge che lo spazio domestico è ormai tutto il territorio europeo.
A metà settembre, solo dieci Stati avevano recepito la direttiva Sepa, mentre alcuni hanno detto che non
sarebbero stati in grado di rispettare il termine del primo novembre.
31-10-2009 11:29 FRANCIA/Problemi continui alle centrali nucleari e quest'inverno i francesi forse
dovranno importare energia elettrica
La Francia quest'inverno potrebbe dover importare elettricità per soddisfare al
fabbisogno e supplire ai possibili blackout in caso di "freddo intenso e duraturo", ha comunicato la rete del
trasporto d'elettricità (RTE). La filiale di EDF, che gestisce la rete delle linee di alta tensione, prevede che la
Francia dovrà importare 4.000 megawatt "per varie settimane dal novembre 2009 a gennaio 2010", secondo
uno studio pubblicato il 30 ottobre. Ossia, l'equivalente della produzione di quattro reattori nucleari. Questa
forte dipendenza della Francia dall'estero si spiega con le numerose interruzioni di produzione di cui è stato
vittima il parco nucleare nazionale durante l'anno. Una quindicina di reattori su 58 erano fermi ieri per
manutenzione, ricarica d'uranio, disguidi vari. E a causa del deficit di produzione, la Francia ha già dovuto
importare 7.770 Mg il 19 ottobre: una situazione abbastanza inedita per questo periodo dell'anno.
31-10-2009 11:34 ECUADOR/Il presidente lancia la guerra al sistema dei brevetti sui farmaci
Anche l'Ecuador annuncia una guerra ai brevetti sui farmaci. Il presidente Rafael Correa ha sostenunto che
non si puo' impedire ad una laboratori di produrre un farmaco, perche' protetto da brevetto. Analoga iniziativa
e' stata annunciata dal Venezuela e da altri Paesi in via di sviluppo.
31-10-2009 16:54 ITALIA/Comune Lamezia Terme contro chiusura ufficio postale
Una riunione con i sindacati confederali e con i dirigenti delle Poste italiane e' stata
convocata dal sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza per discutere della chiusura dell'ufficio postale di
San Teodoro. "Una situazione che si e' verificata improvvisamente in maniera molto negativa - ha detto
Speranza - senza preavviso per il Comune, e che rappresenta una grave scorrettezza da parte delle Poste.
E' inaccettabile che l'azienda abbia dato comunicazione solo il giorno della chiusura. I residenti di San
Teodoro hanno bisogno di questo sportello, la cui chiusura compromette anche la vivibilita' stessa del centro
storico; qui abitano molti immigrati e anziani che si recano all'ufficio postale a piedi e in maniera autonoma.
Se non ci fosse questo punto di riferimento, le loro difficolta' logistiche aumenterebbero ulteriormente. I
responsabili - ha aggiunto il sindaco - non hanno neanche preso in considerazione altre possibilita' ma
hanno optato subito per la chiusura, mettendo in difficolta' tutta la popolazione residente in quel quartiere". Il
sindaco ha scritto anche una lettera ai dirigenti delle Poste chiedendo innanzitutto di recuperare la posta di
San Teodoro, ricordando inoltre che e' da tre anni che ha chiesto uno sportello di grande dimensione che
possa servire in maniera efficiente la zona sud di Lamezia.
31-10-2009 16:54 ITALIA/Toscana. Sindaco incatenato contro chiusura ufficio postale
A 73 anni, il vicesindaco di Coreglia Antelminelli, Rodomonte Augusto Rinaldi, ha
deciso, supportato dal consenso unanime del Consiglio comunale, di incatenarsi alla porta dell'Ufficio
postale del suo paesino fino a quando le Poste non desisteranno dal progetto di chiudere l'ufficio per tre
giorni a settimana.
L'incatenamento avverra' lunedi' prossimo e sara', specificano in Comune, 'la prima delle azioni che
verranno intraprese a tutela dell'ufficio postale di Coreglia'.
Coreglia Antelminelli, poco piu' di 5.000 abitanti over 50, collocato sulle montagne lucchesi, non accetta che
il piano di riorganizzazione delle Poste cancelli i servizi nel piccolo capoluogo, utilizzati dalla popolazione piu'
anziana. Cosi' il consiglio comunale, guidato da una lista civica di area centrosinistra, ha dato unanimemente
mandato al sindaco di intraprendere tutte le azioni possibili.
Cosi' Augusto Rinaldi, un passato da migrante, 73 anni ben portati e sufficientemente inferocito, ha gia'
ordinato le catene: e non si sciogliera' da quell'abbraccio fin quando le Poste non scenderanno a piu' miti
consigli.
31-10-2009 17:33 ITALIA/Prostituzione. Prima confisca di auto di cliente
L'approccio con una prostituta gli e' costato 400 euro e l'auto. Si tratta delle sanzioni
amministrative previste da un'ordinanza firmata nell'aprile scorso dall'ex sindaco di Prato, Marco Romagnoli,
di centrosinistra, e rimasta in vigore dopo il cambio di giunta, ora guidata da Roberto Cenni (Pdl). Cosi',
secondo quanto risulta ai carabinieri di Prato, la sorte ha riservato a un quarantaseienne la sventura di
essere il primo uomo in Italia a vedersi confiscata l'auto per essere stato trovato con una meretrice ai bordi di
una strada.
L'ordinanza parla chiaro: e' vietato anche solo fermarsi con l'auto per contattare 'il soggetto dedito al
meretricio'. A nulla e' valsa la spiegazione dell'uomo, che ha fatto ricorso sostenendo che la giovane era una
sua amica e che voleva solo accompagnarla a casa.
'Con ogni probabilita' - spiega l'assessore alla sicurezza del Comune di Prato, Aldo Milone - l'auto sara'
venduta all'asta. Potremmo destinare il ricavato a un'iniziativa sociale: certo, e' una Punto vecchio modello,
non saranno molti soldi ma, in questi tempi di crisi, tutto fa. Speriamo - ha poi scherzato - che la prossima
volta si tratti di una Porsche o di una Ferrari, cosi' saniamo i conti del Comune'.
L'assessore tiene a sottolineare che l'ordinanza pratese 'e' una delle poche, se non l'unica, in Italia, che,
recependo il pacchetto sicurezza di Maroni, prevede sanzioni cosi' forti.
L'ha firmata l'ex sindaco, ma la nuova giunta ha dato un'accelerata all'applicazione, rendendo piu' severi i
controlli. A differenza di altri, noi non facciamo solo spot'.
02-11-2009 10:09 MONDO/Le piazze finanziarie meno trasparenti: Delaware, Lussemburgo, Svizzera,
Cayman...
L'Ong Tax Justice Network ha incaricato alcuni esperti di valutare il grado di trasparenza di sessanta piazze
finanziarie. Diversamente dall'OCSE che individua i paradisi fiscali, TJN valuta quanto gli
Stati contribuiscano all'opacità dei mercati finanziari globali, ossia il livello della loro offerta suscettibile
di causare corruzione. L'indice FSI (Financial Secrecy Index) si basa su 12 criteri, tra cui l'esistenza di
leggi sul segreto bancario e di un pubblico registro per trust e fondazioni, se sia possibile conoscere i dettagli
del patrimonio economico di un'azienda e il suo bilancio annuale pagando meno di 10 dollari (6,76 euro), il
numero di accordi bilaterali sul fisco e lo scambio di informazioni secondo le direttive europee, se siano state
adottate (al 90%) le linee guida consigliate per impedire il riciclaggio di danaro sporco. Dall'insieme
dei dati è emerso che le dodici piazze finanziarie meno trasparenti (o più opache) sono: Stato di Delaware
(Usa); Lussemburgo; Svizzera; Isole Cayman; Londra; Irlanda; Bermuda; Singapore; Belgio; Hongkong;
Jersey; Austria; Guernsey.
02-11-2009 10:21 U.E./Banche. Da oggi e' possibile pagare le bollette dei telefonini 'stranieri'
Da oggi, primo novembre 2009, in Italia e in gran parte del Vecchio Continente sara' possibile domiciliare sul
proprio conto corrente anche il pagamento di un servizio (utenze domestiche, fatture telefoniche, ecc.)
acquistato in un altro Paese europeo gia' facente parte dell'eurozona.
Anche per il pagamento delle bollette arriva cosi' il 'passaporto Ue', sebbene il servizio inizialmente sara'
offerto dalle banche su base volontaria. Ma tra un anno, cioe' dal 2 novembre 2010, tutti gli istituti di credito
dei Paesi aderenti all'eurozona dovranno offrire obbligatoriamente questa possibilita'.
Dal 2014 sara' poi completata l'estensione del servizo a tutti i Paesi aderenti al Sistema di pagamenti
europeo (Sepa), cioe' i 27 Ue piu' la Norvegia, la Svizzera, l'Islanda, il Liechtenstein e il Principato di
Monaco, indipendentemente dalla moneta in circolazione in ciascuno di loro.
Ad oggi in Italia, secondo i dati diffusi dall'Associazione bancaria italiana (Abi), ben 450 banche, per un
numero di filiali pari a 23mila (su un totale di 34mila) sono pronte a offrire alla propria clientela questo
strumento. Che va ad aggiungersi a quelli gia' messi in campo per i bonifici e carte nel quadro della
realizzazione di un mercato integrato dei pagamenti in ambito Ue.
02-11-2009 10:37 ITALIA/Prezzo sms, il 12 novembre l'Agcom introduce un tetto, forse
Dopo il tetto europeo di 13,2 centesimi (iva compresa) al costo degli sms trasfrontalieri, presto anche l'Italia
potrebbe costruirsi il proprio "tettuccio". Dell'argomento ha discusso (animosamente) l'ultimo consiglio
dell'Autorita' garante Comunicazioni (Agcom) e la decisione sara' ufficializzata nel consiglio del 12 novembre
prossimo in agenda a Roma. Cosa prevede? Il costo degli sms in Italia attualmente e' in media intorno ai 15
centesimi iva inclusa. L'indiscrezione e' stata riportata da Il Velino.
La maggior parte vengono pagati un solo centesimo, per la verita', in forza di offerte dei gestori. Offerte che
pero' sono sfruttate solo dal 38 per cento degli utenti. Il restante 62 per cento i messaggini li paga molto di
piu'.
Ecco dunque la necessita' di introdurre un tetto. E c'e' da scommettere che non si discostera' da quello Ue.
In Europa, stando alle cartelline circolate in Via delle Muratte, solo Lituania (29 centesimi), Austria (25),
Olanda (22), Germania (19) e Portogallo (18) fanno pagare di piu' per gli sms. Per il resto, il costo medio e'
assai inferiore.
Anche nell'intero Nord America fanno un pochino meglio di noi: 11 centesimi iva compresa. Ed e' li', a chi fa
risparmiare gli utenti, che il presidente Corrado Calabro' vuole guardare. Si', anche perche' solo Telecom dai
messaggini trae ricavi per due miliardi di euro l'anno.
L'idea del tetto, pero', accarezzata anche da Roberto Sambuco (Mr prezzi), non piace agli operatori del
settore: "Avrebbe effetti frenanti sulle dinamiche competitive del mercato - hanno sostenuto nelle audizioni di
questi mesi - costringendo gli operatori a recuperare le perdite aumentando il livello generale delle offerte o
riducendo gli investimenti".
Argomentazioni che non impediranno all'AgCom, sembra, di introdurre il "tettuccio".
02-11-2009 11:16 GRAN BRETAGNA/Beccata! Associazione anti-eutanasia falsava i sondaggi online
Una imponente organizzazione religiosa sta mobilitando i propri adepti affinché
partecipino in massa ai sondaggi online in Gran Bretagna. L'obiettivo è far registrare la più alta percentuale
possibile di contrari alla legalizzazione dell'eutanasia.
La Euthanasia Prevention Coalition (Epc), con sede in Canada e negli Stati Uniti, ha infatti coordinato una
campagna del 'no' su numerosi siti internet britannici alla vigilia del voto della Camera dei Lord su un
emendamento che avrebbe depenalizzato l'assistenza alla dolce morte.
In tutti i Paesi europei la media dei favorevoli alla legalizzazione si aggira intorno al 65-70%, con punte che
toccano il 90% in Francia. La Gran Bretagna non fa eccezione. Tutti i sondaggi indipendenti e scientifici
rilevano una netta maggioranza di cittadini britannici a favore della legalizzazione dell'eutanasia.
Ma lo scorso mese, i membri di Epc hanno 'attaccato' un sondaggio online della Bath University poco prima
che Lord Joffe intervenisse alla Camera dei Lord a sostegno del suo emendamento per legalizzare il suicidio
medicalmente assistito. Se quell'emendamento fosse stato approvato, un paziente terminale con forti
sofferenze e capace di intendere e di volere avrebbe potuto ottenere da un medico una prescrizione di
farmaci per togliersi la vita. Delle 4.027 persone che hanno partecipato al sondaggio, 3.502 (87%) si sono
dichiarate contrarie a qualsiasi modifica della legge in vigore. Si è poi capito che circa 3.000 voti contrari
provenivano da Usa e Canada. E un altro sondaggio online dell'Evening Standard ha riportato una
percentuale del 78% contro la legalizzazione, dopo che Epc aveva invitato tutti i suoi membri a partecipare e
votare 'no'.
Diretta da Alex Schandenberg in Canada, Epc ha rapporti con l'associazione britannica Care Not Killing, che
da sempre si oppone a qualsiasi cambiamento della legge. L'Observer ha intercettato un email di
Schandenberg diretto a tutti gli associati Epc dal titolo: "EMERGENZA SONDAGGIO!!!! - inoltra questo
messaggio a tutti i tuoi contatti". Nel messaggio, Epc invitava a "partecipare al sondaggio e votare NO'.
Contattato dal Guardian su questa vicenda, Schandenberg non ha voluto commentare.
02-11-2009 11:21 UCRAINA/Influenza A: appello per ottenere aiuti internazionali
Il presidente ucraino Viktor Juschtschenko ha chiesto aiuto alla comunità internazionale contro l'influenza
A: il virus è ormai considerato un problema di "sicurezza nazionale". L'appello è diretto ad "amici e partner
strategici", ossia Usa, Ue, Nato e Stati confinanti, e intanto è stato predisposto un elenco di farmaci e mezzi
utili a combattere l'epidemia. Il primo novembre, il ministero della Sanità ha comunicato che finora sono
morte 60 persone a causa di influenza e problemi respiratori, anche se i decessi da H1N1 ufficialmente
accertati sono solo 4. Sempre i dati ufficiali segnalano 190.00 malati, per lo più all'ovest del Paese; dei 7.500
ricoverati in ospedale, 100 sono in rianimazione. I primi a rispondere alla richiesta d'aiuto sono stati Polonia
e Slovacchia; quest'ultima ha inviato 200.000 mascherine.
02-11-2009 11:44 SVIZZERA/Giustizia: le sanzioni pecuniarie sostituiscono sempre di piu' le pene
detentive
Come si deve trattare la delinquenza in un mondo dove la libertà personale è
considerata uno dei beni supremi? Privando le persone della libertà, per l'appunto. O no? Da quando in
Svizzera è in vigore il nuovo diritto penale (2007), la maggior parte di chi viola la legge è punito con una
pena pecuniaria: l'85% delle 90.000 condanne emesse nel 2008. La pena pecuniaria è stata per lo
più la sanzione principale, raramente una multa, come indicano i dati dell'Ufficio statistico. Viceversa, le pene
detentive sono state meno del 10% e i lavori socialmente utili solo il 5%. Un tempo la situazione era diversa:
tra il 1985 e il 2005 la quota delle sanzioni pecuniarie arrivava al 30-40%, perciò nel 60-70% dei casi c'era la
privazione della libertà personale.
Dal 2007 le pene pecuniarie riguardano soprattutto "reati lievi" per infrazioni al codice penale e stradale, alle
leggi sugli stupefacenti e sugli stranieri. La tendenza a comminare pene pecuniarie non è nuova; esiste da
oltre un secolo, ma si è affermata sempre più con il ricorso alla pena condizionale e
alla vigilanza elettronica. Il Parlamento elvetico ha fatto valere soprattutto motivazioni economiche: le
prigioni costano molto alla collettività. I criminologi si chiedono se pagare il proprio debito con il denaro sia
un deterrente maggiore del carcere. Secondo molti di loro, serve di più far capire che è difficile delinquere e
quasi impossibile sfuggire alla giustizia, che non puntare sulla gravità delle pene.
03-11-2009 09:09 ITALIA/Cambio gestore fisso in cinque giorni: Fastweb ricorre al Consiglio di Stato
Fastweb ha impugnato al Consiglio di Stato la delibera con cui l'Autorita' per le Garanzie nelle comunicazioni
ha fissato le nuove regole per il cambio di gestore telefonico su rete fissa in 5 giorni, equiparando la pozione
di Telecom a quella degli altri operatori. E' quanto risulta a Radiocor.
Fastweb chiede ai giudici amministrativi di secondo grado di riformare l'ordinanza con cui venerdi' scorso il
Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospendere il provvedimento avanzata dalla stessa societa'. La
delibera prevede che, entro il primo marzo del 2010, tutti gli operatori dovranno consentire ai clienti la
portabilita' del numero fisso presso un altro gestore entro cinque giorni dal momento in cui ricevono la
richiesta del cliente. Si attende ora la fissazione dell'udienza in cui sara' discusso il ricorso.
La delibera in questione modifica l'attuale regime, in base al quale per passare da un operatore alternativo a
un altro o per ritornare a Telecom ci vogliono venti giorni, mentre per passare dall'ex monopolista agli altri
operatori il tempo previsto e' gia' di cinque giorni. Il provvedimento dell'Autorita' per le Garanzie nelle
comunicazioni prevede che dal primo novembre i tempi di migrazione da un operatore fisso alternativo a
Telecom scendano dagli attuali venti giorni a dieci, per arrivare a cinque il primo marzo 2010.
Ai primi di ottobre Fastweb ha impugnato al Tar la delibera, chiedendone l'annullamento, previa
sospensione, perche' ritiene ingiustificata l'equiparazione dei tempi necessari per passare a un altro
operatore telefonico in quanto non tutelerebbe gli operatori alternativi rispetto a Telecom, operatore ritenuto
dominante. Una argomentazione non condivisa dal Tar del Lazio che venerdi' scorso ha respinto la richiesta
di congelare la delibera, in attesa della discussione di merito del ricorso di Fastweb. Per i giudici
amministrativi di primo grado, nell'adottare la delibera "l'Autorita' ha correttamente tenuto conto del lungo
tempo a disposizione degli operatori (alternativi, ndr) per organizzarsi e che avrebbe dovuto essere da essi
impiegato tenendo conto che le misure asimmetriche non sono una rendita di posizione di cui si possa
godere senza limiti temporali".
03-11-2009 10:09 GRAN BRETAGNA/Un giudice deve decidere se staccare la spina a un bambino di
un anno
Un giudice britannico dovrà presto decidere se mantenere artificialmente in vita un bambino di un anno,
affetto da una malattia genetica rara e irreversibile che però è pienamente lucido. Baby RB è ricoverato in
ospedale fin dalla nascita ed è attaccato a un respiratore a causa della sindrome miastenica congenita
(SMC), che limita severamente la capacità di respirare e di muovere le estremità.
I medici che lo hanno in cura, sostenuti dalla madre, vorrebbero permettergli d'avere "una morte dignitosa e
tranquilla" poiché considerano la sua esistenza futura "miserabile e dolorosa", pur ipotizzando un'eventuale
operazione chirurgica che permetterebbe di separarlo dal respiratore e di mandarlo a casa da uno
dei genitori (separati). Per questo motivo, il 2 novembre hanno chiesto al magistrato Justice McFarlane, nella
prima delle udienze tenute all'Alto tribunale di Londra, di autorizzare la sconnessione dalle macchine che lo
tengono in vita "nell'interesse del minore". Ma il padre desidera che gli si pratichi la tracheotomia prima di
prendere una decisione definitiva. Da parte sua, il giudice ha richiesto una valutazione medica sulla
convenienza d'effettuare la tracheotomia, e il risultato si conoscerà la settimana prossima.
Gli avvocati del padre sostengono che il cervello del bambino funzioni perfettamente, che il bambino può
vedere, sentire, udire e riconoscere i genitori. Sostengono di poterlo dimostrare con un video, in modo che
il giudice non autorizzi la "sconnessione" del bambino.
In un comunicato, l'avvocato della madre spiega che la donna "è stata al capezzale di suo figlio fin dal giorno
della nascita, e ogni giorno ha potuto vedere il dolore del bambino solo per poter sopravvivere". Ha aggiunto
che prima d'arrivare alla decisione la madre si è consultata con alcuni dei migliori medici al mondo, e tutti
hanno avvalorato la diagnosi, secondo cui, mantenere in vita il bambino artificialmente comporterà il prezzo
di una grande sofferenza.
03-11-2009 11:36 AUSTRIA/Il 78% degli austriaci vuole la 'pillola del giono dopo' senza ricetta
La grande maggioranza degli austriaci approva l'intenzione del ministro della Sanità, Alois Stoeger, che la
"pillola del giorno dopo" sia data senza ricetta. Esattamente il 78% delle 1013 persone intervistate da
Oekonsult considera auspicabile e coraggiosa quest'iniziativa perché quattro persone su cinque pensano
che in questo modo si potranno ridurre gli aborti. Nè credono che la pillola senza ricetta induca a rapporti
meno protetti. Oltre tutto, l'87,5% non la considera un contraccettivo normale, ma un "farmaco d'emergenza".
Il 78% auspica che sia accompagnata da un opuscolo informativo e che le farmacie facciano
consulenza. L'età minima? Non è necessaria; per l'89% del campione, ogni tredicenne conosce sicuramente
una diciottenne che gliela potrebbe eventualmente procurare.
03-11-2009 11:44 ITALIA/Crocifissi a scuola: illegittimi per la Corte Europea
La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce 'una violazione dei genitori ad
educare i figli secondo le loro convinzioni' e una violazione alla 'liberta' di religione degli alunni'. E' quanto ha
stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da
una cittadina italiana. Il caso era stato sollevato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia,
che nel 2002 aveva chiesto all'istituto statale 'Vittorino da Feltre' di Abano Terme (Padova), frequentato dai
suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule.
A nulla, in precedenza, erano valsi i suoi ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Ora i giudici di Strasburgo le
hanno dato ragione. Il governo italiano dovra' pagare alla donna un risarcimento di cinquemila euro per
danni morali.
CHICCHE CLERICALI. Le reazioni dei politici più vicini alle gerarchie vaticane:
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Mazzocchi (pdl), il crocifisso rappresenta identita' culturale italiana
Zaia (lega), 'chi offende i sentimenti dei popoli europei nati dal cristianesimo e' senza dubbio la corte
di strasburgo
Binetti (pd), la croce in italia la si trova ovunque, persino in cima a palazzo montecitorio
Buttiglione (udc), si viola il diritto della maggioranza ad esprimere la propria identita' culturale
Carlucci (pd), corte calpesta valori e principi su cui si fondano la nostra societa', la nostra cultura, la
nostra identita'
Casini (udc), sentenza corte conseguenza pavidita' ue
Gelmini (pdl), nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscira' a cancellare la nostra
identita'"
Baccini (pdl), deriva pagana della corte europea
Borghezio (Lega), Strasburgo ce l'ha con il Papa
03-11-2009 12:34 USA/Bambini statunitensi: i più poveri del mondo sviluppato
"Gli Stati Uniti devono aprire gli occhi". Quasi la metà dei bambini statunitensi (49,2%) mangia, almeno una
volta nel corso dell'infanzia, grazie ai buoni alimentari. Lo rileva uno studio basato sull'osservazione di 4.800
nuclei per 32 anni, pubblicato da American Medical Association's Archives of Pediatric and Adolescent
Medicine. Tra i ragazzi afroamericani e coloro che vivono in famiglie monoparentali la quota s'avvicina al
90%. "Se avete dei buoni alimentari, vuol dire che siete per definizione in situazione precaria e che la vostra
famiglia non ha molte risorse", spiega Mark Rank dell'Università di Washington (Missouri), coautore dello
studio con Thomas Hirschl dell'Università di Cornell (New York). I due, che già avevano dimostrato in un altro
studio come la metà degli adulti statunitensi avesse utilizzato almeno una volta un buono alimentare,
affermano: i bambini statunitensi sono confrontati al più alto livello con la povertà nel mondo occidentale
sviluppato.
03-11-2009 12:58 FRANCIA/Bolletta un po' più leggera per telefonino e Internet
A fine giugno, in Francia la bolletta mensile media per l'abbonamento a Internet ad alta velocità era di 23,90
euro (tasse escluse) -in calo dell'1,3% su giugno 2008- mentre quello per la telefonia mobile era sceso del
2,5% a 26,90 euro. Dati dell'Autorità per le telecomunicazioni (Arcep).
03-11-2009 16:36 U.E./Commissione Ue dà via libera a mais Ogm per uso umano
La Commissione Europea ha annunciato di aver approvato un mais geneticamente
modificato per l'alimentazione umana, animale, per l'importazione e per la trasformazione, sviluppato
congiuntamente da Pioneer Hi-Bred, un business di DuPont, e da Dow Agroscience LLC, una sussidiaria
completamente controllata da Dow Chemical Company.
I prodotti di mais contenenti il carattere di protezione Herculex RW insieme al Roundup Ready Corn 2
(anche conosciuto come 59122/NK603) sono adesso autorizzati per l'importazione nell'Unione Europea
(EU). "Siamo incoraggiati da questa autorizzazione e speriamo che i progressi per l'approvazione di prodotti
geneticamente modificati nell'Unione Europea continuino," ha dichiarato Paul Schickler, il Presidente di
Pioneer Hi-Bred. "Noi chiediamo con urgenza che la Commissione e gli Stati Membri dell'Unione Europea
autorizzino in modo analogo le colture geneticamente modificate per la coltivazione, in modo che gli
agricoltori europei abbiano accesso alle stesse tecnologie degli agricoltori nel resto del mondo." I prodotti
contenenti i caratteri stack (59122/NK603) sono stati valutati sicuri per l'uso nell'alimentazione umana ed
animale, dall'autorita' scientifica indipendente dell'Unione Europea, l'EFSA, nel dicembre 2008, ed erano gia'
stati autorizzati in otto paesi nel mondo. In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nei prossimi
giorni, questo prodotto e' adesso autorizzato per l'importazione nell'UE in accordo con le regolamentazioni
comunitarie, incluse l'appropriata etichettatura e tracciabilita' dei prodotti e dei loro derivati.
L'Herculex RW contiene il carattere Bt che fornisce una migliorata protezione naturale delle piante contro gli
attacchi della diabrotica, con riduzione dell'esigenza di utilizzare insetticidi. Il gene Roundup Ready Corn 2
permette agli agricoltori di controllare le erbe infestanti in modo efficace nei loro campi, consentendo alle
piante di mais di esprimere il proprio completo potenziale produttivo.
03-11-2009 17:18 IRAN/Il regime minaccia arresti tramite sms
"Secondo i nostri accertamenti, lei è stato influenzato dai media stranieri e, nel caso dovesse partecipare
domani a manifestazioni o raduni anti-governativi, violerebbe gli articoli 489, 499, 500, 508, 514,609, 610 e
698 del codice penale islamico e sarebbe punito". E' il testo dell'sms inviato oggi a migliaia di cellulari di
attivisti politici, giovani e studenti iraniani, come riferisce il sito conservatore moderato 'Ayandehnews',
riportando la testimonianza di diversi cittadini. Secondo il sito, il numero dal quale è inviato l'sms è un
numero interno all'azienda nazionale di telecomunicazioni.
Domani ricorre l'anniversario dell'occupazione dell'ambasciata statunitense in Iran, avvenuta nel 1979, dopo
la rivoluzione islamica. L'onda verde' riformista ha annunciato da tempo di voler trasformare questa
ricorrenza simbolo della repubblica islamica nell'occasione per una contro-manifestazione contro il governo.
Ma i comandanti dei pasdaran e i vertici della polizia iraniana hanno avvertito gli iraniani di non scendere in
piazza domani per lanciare slogan anti-governativi.
Malgrado queste forti pressioni governative, il movimento verde ha annunciato che domani manifesterà
contro il governo. Il clima politico iraniano è molto teso e poche ore fa, gli studenti dell'Università libera di
Teheran- sud, hanno manifestato nel campus universitario, lanciando slogan anti-governativi quali 'Morte al
dittatore' e 'Se dovesse essere arrestato uno studente, faremo tremare l'Iran intero'. Il movimento verde,
attraverso i siti riformisti, ha comunicato ai suoi sostenitori le istruzioni per la manifestazione di domani.
------------------------------------------COMUNICATI
27-10-2009 13:14 Confetture. Meglio quelle extra
Primo Mastrantoni
Confetture di frutta fresca o conservata? Il consumatore che desidera un prodotto di qualita' non
puo' che scegliere quella di frutta fresca e cioe' le "confetture extra" per due validi motivi. Il primo e' relativo
alla quantita' di frutta contenuta nelle marmellate, che nelle "confetture extra" e' maggiore di quella contenuta
nelle semplici "confetture". Il consumatore acquista quindi piu' frutta e meno zucchero. Il secondo motivo sta
nel fatto che nelle "confetture extra" non e' contenuto un conservante, l'anidride solforosa, che e' invece
consentito nelle "confetture", perche' nelle preparazione di queste ultime viene utilizzata frutta conservata
con l'anidride solforosa, che puo' provocare allergie perche' puo' verificarsi l'effetto accumulo, essendo
l'anidride solforosa contenuta anche in altri prodotti alimentari (vino, frutta secca, ecc.). Ricordiamo che il
termine "marmellata" e' riservato al prodotto preparato con agrumi mentre quello di "confettura" riguarda gli
altri tipi di frutta.
27-10-2009 13:35 Disabili: agevolazioni fiscali & non. Nuova scheda pratica dell'Aduc
E' stata pubblicata oggi una nuova scheda pratica dell'Aduc su “Disabili: agevolazioni fiscali &
non”, che va ad arricchire lo specifico settore di schede pratiche “Diritti del Disabile” . A cura di Rita Sabelli,
responsabile aggiornamento normativo dell'Aduc, sono state raccolte le normative in merito, citandole e
rendendole facilmente fruibili grazie ad una esposizione semplice e scevra di quel burocratese che quasi
sempre rende difficile cio' che dovrebbe essere semplice; sono indicate le specifiche norme e leggi con
relativi link.
A seguire l'indice:
*** PREMESSA, DEFINIZIONI
- Legge 104/1992 art.3: e' persona handicappata
- Legge 138/2001 art.2/3/4: e' persona non vedente
- Legge 68/1999: e' persona sordomuta
*** DEDUZIONE FISCALE SPESE MEDICHE E DI ASSISTENZA DI DISABILI GRAVI
*** DETRAZIONE FISCALE PER FIGLI DISABILI
*** DETRAZIONE FISCALE ACQUISTO VEICOLI
*** DETRAZIONE FISCALE ACQUISTO MEZZI PER ACCOMPAGNAMENTO, LOCOMOZIONE E
SOLLEVAMENTO
*** DETRAZIONE FISCALE ACQUISTO AUSILI TECNICI ED INFORMATICI
*** ASSISTENZA IN AEROPORTO
*** PROROGHE E BLOCCHI AI PROVVEDIMENTI DI SFRATTO per finita locazione
*** SUCCESSIONI E DONAZIONI: SOGLIA PIU' ALTA PER IL CALCOLO DELL'IMPOSTA
*** ESENZIONE ICI SULLA PROPRIA CASA PER CHI E' IN CASA DI CURA
*** IVA RIDOTTA SU ACQUISTO POLTRONE, CARROZZINE, SERVOSCALA
*** IVA RIDOTTA SU ACQUISTO AUSILI TECNICI ED INFORMATICI
*** IVA RIDOTTA SU ACQUISTO VEICOLI
*** ESENZIONE BOLLO AUTO
*** ESENZIONE IMPOSTA DI TRASCRIZIONE
*** CIRCOLAZIONE E SOSTA
*** LINK UTILI
28-10-2009 12:07 Etero, bi, omo, transex
Primo Mastrantoni
Il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, si e' dimesso per vicende legate ai
suoi rapporti con una transessuale e ai denunciati tentativi di ricatto sui quali e' intervenuta la magistratura.
Si chiude una vicenda politica, rimane quella umana che auguriamo possa trovare soluzione. Ci si e' chiesti
come un eterosessuale, uomo o donna che sia, possa avere rapporti con un transessuale o relazioni
omosessuali o bisessuali. Un'idea diffusa del maschio e della femmina li collega alla riproduzione e quindi al
rapporto etero. E' una idea sbagliata. In natura sono ben 1500 specie animali, dall'insetto al capodoglio, che
praticano l'attivita' omosessuale e non solo a scopo ludico-sessuale ma anche affettivo, il che puo' portare a
rapporti duraturi. L'omosessualita' non e' praticata solo da specie a noi vicine ma anche dai moscerini o dai
pappagalli Galah (44% degli individui). La bisessualita', altro tema controverso, e' praticata dal 100% dei
Bonobo (scimmie antropomorfe). Il transessualismo, che coinvolge persone che sentono di appartenere al
sesso opposto, riguarda 1 maschio su 10.000 e una femmina su 30.000. Cosa attrae un dichiarato etero
verso un omosessuale o un transessuale? La risposta sta' nei nostri cromosomi, nella produzione ormonale,
nell'educazione ricevuta, nell'ambiente in cui viviamo. Insomma c'e' una varieta' notevole di identita' sessuali.
Tutte con uguale diritto di cittadinanza.
28-10-2009 13:20 Il Sindaco di Montalto di Castro è un razzista. Faglielo sapere con una E-mail
Il Sindaco di Montalto di Castro, Salvatore Carai (PD), in seguito all'affidamento ai servizi sociali
di un gruppo di suoi concittadini presunti responsabili di una violenza contro una ragazza del posto, ha
affermato: "Dalle nostre parti le uniche bestie sono gli immigrati rumeni. Loro sì che lo stupro l'hanno nel
sangue".
Da queste parole si evince, senza dubbio alcuno, che il Sindaco di Montalto di Castro è razzista. Ma ci
auguriamo che la magistratura non voglia perseguirlo, come già ha fatto per il vicesindaco di Treviso,
Giancarlo Gentilini, condannato a non partecipare a comizi pubblici per tre anni per il reato di istigazione al
razzismo. In democrazia tutti devono avere il diritto di esprimere le proprie opinioni, condivisibili o meno che
siano, senza timori di sanzioni penali. I reati d'opinione (vilipendio, istigazione, apologia, etc.) sono retaggio
del ventennio fascista, che niente dovrebbero avere a che fare con una democrazia moderna, ma che
ancora sono nei nostri codici e che pochi intendono abolire.
A fronte di politici e istituzioni spesso capaci solo di strumentalizzare per la loro fazione cio' che chiamano
liberta' di espressione, sono i cittadini che devono reagire facendosi sentire! Per questo, invitiamo tutti a
scrivere al Sindaco di Montalto di Castro, e al Partito Democratico che lo ha candidato. Segue un
testo consigliato e gli indirizzi di posta elettronica a cui inviare il messaggio.
Indirizzi a cui inviare il messaggio:
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Messaggio consigliato:
Al Sindaco di Montalto di Castro
e p.c.
- Segretario nazionale PD
- PD Lazio
In seguito all'affidamento ai servizi sociali di un gruppo di suoi concittadini presunti responsabili di una
violenza contro una ragazza del posto, Lei ha affermato: "dalle nostre parti le uniche bestie sono gli immigrati
rumeni. Loro sì che lo stupro l'hanno nel sangue".
Signor sindaco, Lei è un razzista.
Se non chiederà immediatamente scusa ai milioni di cittadini europei da Lei insultati, non potrò mai più in
buona fede votare per Lei o per il partito che stupidamente L'ha candidata.
Un/a cittadina/o indignata/o,
(Firma)
28-10-2009 13:54 Call center selvaggi: gli utenti martellati rischiano di pagare anche una sanzione Ue
Da anni gli italiani subiscono il martellamento telefonico degli operatori di telemarketing,
che utilizzano senza consenso degli utenti i dati (telefonici e non solo), rifilando in modo piu' o meno lecito
prodotti e servizi. Ora potrebbe arrivare la beffa, una sanzione Ue all'Italia, e quindi a tutti noi, per aver gia'
adottato un provvedimento potenzialmente illegittimo.
Al vaglio della commissione Affari costituzionali del Senato c'e' un emendamento che fa un immeritatissimo
regalo agli operatori del telemarketing perche' proroga ulteriormente la possibilita' per le societa' di call
center di utilizzare banche dati dichiarate piu' volte illegittime dal Garante della privacy. Non conforme alle
regole europee e' anche la legge che ha consentito agli operatori l'utilizzo di queste banche dati fino al 31
dicembre 2009. Tanto che, lo scorso aprile l'Ue aveva gia' scritto alle autorita' italiane chiedendo di avere,
entro la fine di luglio, chiarimenti su disposizioni che non sembravano essere in linea con le norme europee
sulla protezione dei dati personali. Ancora nessuna risposta.
Il rischio di procedura di infrazione, e conseguente sanzione, si fa sempre piu' concreto, ancor piu' se
passasse la nuova proroga.
Ci piacerebbe che i favorevoli all'iniziativa (il firmatario dell'emendamento e' il senatore Lucio Malan del Pdl)
spiegassero agli italiani il perche' di questo provvedimento, che da un lato premia chi si e' comportato da
delinquente e dall'altro da' botte in testa e al portafogli degli italiani.
In Parlamento e' gia' stata depositata un'interrogazione parlamentare dalla sen. Donatella Poretti, ma e'
indispensabile che i senatori che dovranno per primi votare siano stimolati dai cittadini.
Per questo chiediamo che ognuno invii un messaggio ai componenti della commissione Affari costituzionali
del Senato che' blocchino in tempo questo scempio di legalita': clicca qui
Qui tutti gli approfondimenti
28-10-2009 18:48 Telemarketing e privacy. Ritirato l'emendamento forcaiolo che prorogava la
violazione. Successo della mobilitazione... per ora....
Donatella Poretti *
E' da diverso tempo che con l'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) siamo
mobilitati per impedire che l'emendamento presentato dal sen. Lucio Malan in commissione Affari
Costituzionali sia approvato (*). Interrogazione parlamentare, lettere di contestazione e interventi su diversi
media per impedire che, in dispregio di quanto stabilito anche in sede comunitaria, nel nostro ordinamento
continuasse a sussistere il diritto dei call center a fare operazioni di telemarketing senza il consenso degli
utenti dei servizi di telefonia.
Mobilitazione che ha dato evidentemente i suoi frutti. Apprendiamo ora che il sen. Malan ha deciso di ritirare
l'emendamento presentato in commissione riservandosi, pero', di ripresentarlo nella discussione in Aula.
Quindi, vittoria per ora, ma occorrera' stare attentissimi perche' se l'emendamento dovesse essere
ripresentato in Aula, ci sarebbero solo pochissimi minuti per proporre un sub-emendamento e tentare di
scongiurarne l'approvazione.
Una cosa importante comunque e' stata stabilita: non si puo' piu' impunemente violare le norme comunitarie
e nazionali con continue proroghe. E' stato cosi' fino ad oggi con call center che sono entrati nelle case degli
italiani a tutte le ore della giornata e cosi' si rischiava di confermare e peggiorare con l'emendamento Malan.
L'azione parlamentare e la mobilitazione dei cittadini, anche se al momento non siamo in grado di dire se
sara' servita alla bisogna, sicuramente e' riuscita a porre all'attenzione pubblica un fenomeno disastroso del
nostro sistema sfascista istituzionale.
* senatrice Radicali- Pd
29-10-2009 10:11 Testamento biologico: a che punto siamo? Dibattito oggi 29 ottobre a Roma
Testamento biologico: a che punto siamo. Libertà e Giustizia di Roma ne parla con
Associazioni, Cittadini e rappresentanti di Municipi di Roma
Giovedì 29 ottobre, ore 18.00 a Roma, presso la sala gentilmente offerta dai Valdesi, in Via Marianna Dionigi
59 (Piazza Cavour)
Programma
- Presentazione di Libertà e Giustizia -Circolo di Roma (Massimo Marnetto – Coordinatore del Circolo di
Roma)
- Introduzione all’iniziativa: la petizione per il registro del testamento biologico (*) (a cura del moderatore –
Libertà e Giustizia Roma)
- Intervento a cura della Chiesa Valdese (Maria Bonafede -Pastora della Chiesa Valdese)
- L'etica laica (Maria Mantello - Presidente Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno)
- Il diritto alla scelta (Primo Mastrantoni -Segretario ADUC)
- L'esperienza del X municipio (Sandro Medici -Presidente X Municipio di Roma)
- L'esperienza del XI municipio (Andrea Beccari -Assessore alle politiche sociali XI municipio di Roma)
- Il ruolo e le iniziative delle associazioni (Gabriella Magnano – Associazione Libera Cittadinanza)
- Domande e Dibattito: Ipotesi di lavoro per il futuro
(Il notaio Antonio Caruso sarà disponibile per rispondere alle domande del pubblico)
Conclusione (Massimo Marnetto)
(*)
Il Circolo Libertà e Giustizia di Roma -da sempre impegnato per il rispetto sostanziale della Costituzione – si
è mobilitato avviando una raccolta firme, anche on line all’indirizzo www.leg-roma.org, per chiedere a tutti i
Municipi della capitale l'istituzione del REGISTRO per il testamento biologico, sull’esempio di quanto già
fatto dai Municipi X e XI.
29-10-2009 13:29 Marciapiedi e moto. Si aspetta il morto? Nuova lettera dell'Aduc al Sindaco di Roma
Primo Mastrantoni
Il segretario dell'Aduc, Primo Mastrantoni, ha inviato una lettera al Sindaco di
Roma, Gianni Alemanno, sull'invasione dei marciapiedi ad opera delle moto. Si aspetta il morto?
Eccola di seguito.
Signor Sindaco,
piu' di un anno fa Le inviammo una lettera chiedendo un intervento dell'amministrazione comunale in merito
alla circolazione e alla sosta di moto sui marciapiedi. Da tempo i marciapiedi non sono piu' tali ma hanno
subito un progressivo degrado trasformandosi prima in area di sosta ora di transito di moto, scooter, motorini
e ciclomotori. Gli scivoli per i disabili sono divenuti accessi e luoghi di sosta per tali veicoli. E' evidente il
pericolo che corrono le persone, soprattutto anziani e bambini. Occorre intervenire prima che una tragedia
porti all'attenzione dei media il problema. Si aspetta il morto per intervenire? Si aspetta che qualche persona
anziana sia travolta mentre esce dalla propria abitazione? Si aspetta che qualche bambino sfugga
all'attenzione dei propri genitori e sia investito sul marciapiede? Si attende un tragico litigio tra pedoni e
motociclisti?
Cosa intende fare, visto che la situazione si e' ulteriormente degradata?
Noi La sollecitiamo a prendere le opportune iniziative. Basterebbe un intervento sistematico in una zona
della citta' per dare un segnale chiaro e preciso a tutti coloro che, oltre a violare il codice della strada,
mettono a repentaglio la salute e la vita dei cittadini romani.
Attendiamo una Sua risposta e soprattutto un Suo Intervento.
30-10-2009 11:08 Aduc – Osservatorio Firenze. Com'e' difficile e costoso pagare la tassa sui rifiuti...
lettera al Sindaco
Lettera al Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, da parte di Vincenzo Donvito, cittadino
fiorentino.
Gentile signor Sindaco,
abito vicino alla stazione Fs Statuto. Alcuni giorni fa mi e' stato recapitato in cassetta un avviso di
raccomandata inesitata che mi invitata al ritiro ad un ufficio postale vicino l'ospedale di Careggi. Purtroppo
l'ufficio apre alle 8,15 ed io sono in ufficio, vicino piazza San Marco, a partire dalle 7,30. Ho chiesto ad
un'amica di andare col mio documento a ritirarla: un'operazione per cui sono servite un paio di ore (arrivare,
parcheggiare, fare la fila, tornare e intasamenti vari della mobilita' urbana).
La raccomandata di Equitalia mi invitava ad andare alla Casa Comunale, in una sconosciuta piazza tra il
Duomo e Palazzo Vecchio per ritirare qualcosa che mi competeva. Casa comunale aperta anche il giovedi'
pomeriggio e, col mio cane, partendo dal mio ufficio vicino piazza San Marco ne ho approfittato per farmi una
passeggiata e, per l'occasione, vedere anche i risultati della chiusura di piazza del Duomo, che conoscevo al
momento solo per gli effetti su piazza San Marco. Districandomi in un contesto ancora incatenato e con
pavimentazione da urlo -piazza del Duomo- in cui le cosiddette sentinelle del bello avrebbero da fare
rimostranze a iosa, sono giunto alla Casa Comunale. Una gentile usciera mi chiedeva cosa desideravo e mi
indicava di andare al primo piano e di fare attenzione col cane perche'... c'era un bambino (non ho
commentato...). Fila breve e consegna della cartella: quattro fogli A4 di carta simil-cartoncino per Tarsu non
pagata per 14 euro (poveri alberi....). Allo sportellista, che mi aveva fatto i complimenti per il mio bel cane,
visto che non c'era ressa, chiedo se posso fare una domanda.
“Certo, dica”.
Ed io “mi spiegate per quale motivo spedite un avviso...”.
Vengo bruscamente interrotto e con voce scocciata: “noi non spediamo nulla, consegniamo le cartelle e
basta!”.
“Ma siete la Casa Comunale o che? E l'avviso era di Equitalia per conto del Comune....”.
Altra brusca interruzione con voce adirata: “non e' compito nostro sapere queste cose, vada nei luoghi giusti
per informarsi...”.
Ed io: “mi immaginavo una risposta del genere...”.
Subito rimbeccato da un'altra sportellista che mi dice con voce anch'essa scocciata ed adirata perche' mi
levassi di torno: “se vuole le do' un numero di telefono...”.
Ed io: “anche questa risposta mi immaginavo...”.
La sportellista: “ma allora se sa tutto perche' ci chiede le cose?”.
Ed io: “per avere conferma e contezza che voi sappiate cosa e come state facendo questo servizio
comunale....”.
Lo sportellista: “noi non dobbiamo sapere niente...”.
Ho salutato, tra lo stupore silenzioso di altri cittadini presenti, e sono andato via.
La burocrazia, signor Sindaco, ha sempre una logica, come quella di un avviso che mi dice di andare lontano
a prendere un avviso che mi dice di andare in un altro posto.. operazione che ha comportato due giorni di
impegno e il coinvolgimento di piu' persone: il Comune incarica Equitalia di dirmi di andare a prendere una
cartella in Casa Comunale, Equitalia, come per il 90% dei cittadini, in casa non mi trova e mi lascia l'avviso
di andare alle Poste a ritirare la sua raccomandata.... etc etc...
Ma era cosi' difficile affidare ad Equitalia non la consegna dell'avviso ma della cartella? La logica sarebbe
solo quella di semplificare la vita di un cittadino e renderla meno onerosa per far fronte ai propri impegni
amministrativi.
Grazie dell'attenzione
30-10-2009 12:19 Influenza A (H1N1) e l'insufficienza del Servizio sanitario nazionale
Primo Mastrantoni
Undici morti su 230mila contagiati dal virus A (H1N1). La mortalita' provocata da
questa influenza e' dello 0,005%. Statisticamente irrilevante. Eppure continua l'allarme mediatico sollecitato
da agitate dichiarazioni del vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, il cui compito dovrebbe essere quello di
fornire pacate e documentate informazioni. I "Pronto Soccorso" degli ospedali sono intasati da persone che
hanno la febbre alta, cioe' di persone che ritengono di aver contratto il virus A, il che e' comprensibile visto il
tipo di informazione che circola e soprattutto vista la difficolta' di rivolgersi al proprio medico di base, che un
tempo si chiamava medico di famiglia e che la mattina girava per le case dei propri assistiti e il pomeriggio
riceveva nel proprio studio. Invece, tutti finiscono per rivolgersi ai "Pronto Soccorso". Cosa deve fare un
genitore che ha il figlio con 39 gradi di febbre e non riesce a farlo visitare dal medico di base? Ricorre
all'ospedale, che dovrebbe avere altre priorita'! La prima griglia per evitare gli intasamenti sono proprio i
medici di base che dovrebbero tornare a fare esclusivamente i medici di famiglia: la mattina le visite in casa
e il pomeriggio nel proprio studio. D'altronde i medici di base percepiscono uno stipendio fisso: 38 euro ad
assistito che moltiplicato per 1.500 pazienti fa 57.000 euro l'anno. Certo i pazienti possono variare di numero
e di conseguenza anche lo stipendio ma non c'e' nessun obbligo a fare il medico di base. E' una scelta con
relativi impegni e "disimpegni".
30-10-2009 12:54 La battaglia contro i regali ai call center che violano la privacy si sposta al Senato
Anche se un primo risultato e' stato ottenuto, la battaglia contro il regalo agli operatori
di telemarketing e per il rispetto del diritto alla privacy degli utenti telefonici deve continuare. In commissione
Affari costituzionali e' stato ritirato l'emendamento che prorogava la possibilita' di continuare ad utilizzare
banche date illegittime, grazie alla quali gestori telefonici e altre aziende, violando il diritto alla privacy, hanno
potuto impunemente martellare di telefonate pubblicitarie gli italiani (che non di rado, poi, si trovavano attivati
servizi non richiesti).
Ma l'emendamento potrebbe essere ripresentato, quando il provvedimento in cui era contenuto (disegno di
legge n.1784) sara' vagliato dall'assemblea del Senato, il 3 novembre.
Per stimolare i senatori, perche' venga stralciato dal disegno di legge 1784 ogni intervento in materia di
privacy,abbiamo predisposto un testo che chiunque potra' inviare ai senatori.
Qui gli indirizzi E-mail dei senatori
Segue il testo suggerito
Gentile senatore,
il 3 novembre il Senato sara' impegnato nel vaglio del Disegno di legge N. 1784. A tale provvedimento era
stato presentato un emendamento (20.0.2), poi ritirato, che avrebbe comportato un immeritato regalo agli
operatori di telemarketing, che tanti problemi causano a milioni di italiani. L'emendamento quasi sicuramente
sara' ripresentato durante la discussione in aula.
In particolare, l'ex emendamento 20.0.2 prevedeva modifiche importanti in una materia molto delicata: le
norme che autorizzano l'uso di numeri di telefono per le promozioni commerciali delle aziende. Se
approvato, il cittadino dovra' comunicare la propria volonta' a non essere disturbato, il contrario di cio' che
oggi prevede la legge (molto disattesa).
Inoltre, questo emendamento prorogava -in pratica sine die- la possibilita' dell'uso di banche dati illecite,
acquisite senza il dovuto consenso. Il Parlamento, per suo conto, aveva gia' prorogato il termine, al contrario
di quanto stabilito dal Garante della Privacy. Proprio il provvedimento, che ha gratificato gli operatori del
settore, e' sotto osservazione Ue perche' potenzialmente non conforme, ed e' paradossale che venga
inserito nel Disegno di legge N. 1784 che serve proprio per evitare sanzioni europee. Non e' con questo
veicolo che si tutelano gli italiani.
Se passasse un'altra proroga, poi, sarebbe un'ulteriore gratifica a chi finora ha illecitamente molestato
telefonicamente milioni di famiglie, con anche numerose attivazioni di contratti senza consenso. Una
situazione che colpisce soprattutto le persone piu' anziane e quelle piu' indifese.
Per questo motivo Le chiedo di votare contro, nel caso venisse ripresentato in aula un emendamento in
materia di Privacy.
PER APPROFONDIRE
Le motivazioni dell'Aduc
tlc.aduc.it/articolo/battaglia+contro+regali+ai+call+center+selvaggi+si_16586.php
La storia dei provvedimenti disattesi
www.aduc.it/articolo/call+center+selvaggi+provvedimenti+disattesi_16514.php
Il testo di un'interrogazione parlamentare in attesa di risposta
parlamento.aduc.it/iniziativa/telemarketing+privacy+accettare+violazione+norme_16552.php
Le numerose segnalazioni sui disservizi dei call center
sosonline.aduc.it/ricerca/?dove=cara&testo=call+center
02-11-2009 12:02 Comune di Roma. Lavavetri, motociclisti e imbrattatori
Primo Mastrantoni
Si e' vero: i lavavetri sono insistenti e molesti. L'ordinanza (1) del sindaco Gianni
Alemanno che multa con 100 euro e il sequestro delle attrezzature chi esercita l'attivita' di lavavetro ha,
pero', molto di propaganda. Chi paghera' la multa? Gli extracomunitari, spesso, non hanno fissa dimora o
sono clandestini. La multa, che poteva sempre essere comminata, non sortira' effetti. Bastava una presenza
piu' attiva degli agenti della polizia municipale per scoraggiare una attivita' ritenuta illegittima. Insomma,
molto fumo e poco arrosto. Da tener presente che gli extracomunitari non votano e, quindi, possono essere
presi come esempio di degrado ambientale mentre decine di migliaia di motociclisti che scorrazzano e
parcheggiano sui marciapiedi non sono presi come esempio di degrado ambientale e di pericolo per la
pubblica incolumita'. Gia', i motociclisti, che a Roma sono circa 700mila, votano. Cosi' come votano migliaia
di imbrattatori (writers) spesso legati a ben individuati circoli sportivi e politici. Insomma, il sindaco Alemanno
e' forte con i deboli e debole con i forti?
(1) Ord. N.184 del 20.10.2009
02-11-2009 13:36 Telemarketing selvaggio. Nuovo emendamento in Senato: di Malan in peggio
In Parlamento e' stata depositata una nuova versione del provvedimento sul
telemarketing che in modo diretto e indiretto fara' un regalo agli operatori del settore, quegli stessi che hanno
violato per anni la privacy di milioni di italiani. Il senatore Lucio Malan, che aveva ritirato in precedenza una
sua proposta in commissione Affari costituzionali del Senato (collegata al disegno di legge 1784), ha
ripresentato un nuovo emendamento in vista della discussione in Aula prevista per domani, 3 novembre.
Nel nuovo testo e' confermato il regalo: anche dopo il 31 dicembre 2009 i call center potranno utilizzare i
numeri telefonici di utenti contenuti nelle banche dati dichiarate piu' volte illegittime dal Garante della privacy.
La proroga e' stata si' ridotta, ma conta poco visto che anche nel 2010 le telefonate commerciali di gestori
telefonici, di tv a pagamento e di altri venditori continueranno, cosi' come i rischi di vedersi attivati servizi non
richiesti.
Non basta. La nuova versione della legge si prende la briga anche di ridurre da 20 mila a 10 mila euro la
sanzione minima per gli operatori che non rispettassero le disposizioni.
In Senato e' annunciata battaglia. La senatrice Donatella Poretti, che gia' aveva depositato un'interrogazione
parlamentare sulla materia in collaborazione con l'Aduc, presentera' emendamenti abrogativi della proroga e
della riduzione delle sanzioni.
E' necessario, pero', che i cittadini si facciano sentire, aderendo alla nostra campagna
Stop ai call center selvaggi, scrivi una mail ai senatori
PER APPROFONDIRE
- Le motivazioni dell'Aduc
- La storia dei provvedimenti disattesi
- Le numerose segnalazioni sui disservizi dei call center
03-11-2009 09:21 Aduc - Osservatorio Lecce. Degrado e sporcizia del piazzale Paul Harris
Alessandro Gallucci
Le immagini che ci hanno fornito i residenti di via Gramsci parlano da sole. Il luogo è il
piazzale Paul Harris, piccola zona attrezzata a verde all’angolo tra via Balsamo e la stessa via Gramsci.
L’abbandono ed il degrado in cui versa lo spazio a verde pubblico è eloquente: asfalto sconnesso, panchine
rotte e sporcizia sono la nota dominante. Perfino le giostre per i bambini sono rotte, tanto da rappresentare
più un pericolo che un momento di gioco. La mancanza, pressoché totale, d’illuminazione fa sì che la sera la
zona diventi preda di graffitari che prendono di mira i muri dei palazzi circostanti. Un vero peccato: non
stiamo parlando di una località estiva disabitata ma di una zona residenziale appena al di là della
circonvallazione. Mantenere in buono stato quel piccolo parco significherebbe permettere alle tante famiglie
con bambini che vivono in quell’area di avere uno spazio dove portare i figli a giocare.
Certamente i vandali hanno la responsabilità maggiore, il loro comportamento incivile priva tutti i cittadini di
uno dei pochi spazi pubblici presenti in città; anche l’amministrazione comunale, con il suo comportamento
remissivo, ha colpe. Una costante manutenzione della piazza, una migliore illuminazione ed un controllo più
attento eviterebbero che si giunga a queste condizioni .
Alcuni residenti, esasperati, ci hanno detto che, oramai, reputano inutile denunciare gli imbrattamenti dei
muri, certi come sono che la situazione non cambierà. Che dire: l’ennesima dimostrazione dell’incapacità
delle pubbliche amministrazioni di governare efficacemente il territorio e, quindi, di andare incontro alle
esigenze dei cittadini.
Chiediamo al Comune di Lecce, nell’immediato, d’intervenire per ripulire la zona, riparare le giostre rotte e di
vigilare meglio sull’area. Crediamo, inoltre, che l’amministrazione comunale debba rispondere a quanto gli
viene chiesto con insistenza dalla cittadinanza: esiste un piano di riqualificazione della zona?
Qui le immagini del degrado: 1 2 3
03-11-2009 12:28 Crocifisso a scuola. Corte Strasburgo lo condanna. E ora che fara' il nostro Stato?
Vincenzo Donvito
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che la presenza del crocifisso a scuola viola la
liberta' dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni. E' stata cosi' ribaltata una sentenza del
Consiglio di Stato che a febbraio 2006 aveva dato torto al ricorrente, sentenza che aveva stabilito
praticamente che la religione cattolica romana fosse quella dello Stato, facendo rientrare dalla finestra cio'
che il cambio della legge aveva imposto alcuni anni prima.
Gli Stati firmatari della Convenzione europea sono impegnati a dare esecuzione alle decisioni della Corte
europea. Il controllo sull'adempimento di tale obbligo e' rimesso al Comitato dei Ministri del Consiglio
d'Europa. Che fara' ora il nostro Stato? Cambiera' le leggi in merito o violera' la convenzione comunitaria
confermando di essere culturalmente dipendente dalle direttive dello Stato del Vaticano, e si prendera' una
super-multa? E cosa succedera' per tutte le altre varie sentenze che hanno sempre dato torto a chi chiedeva
la rimozione del crocifisso anche dalle aule giudiziarie... giudice Tosti? O forse il Parlamento si pronuncera'
con fiducia al Governo per la non applicazione di questa sentenza?
CHICCHE CLERICALI. Le reazioni dei politici più vicini alle gerarchie vaticane:
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Mazzocchi (pdl), il crocifisso rappresenta identita' culturale italiana
Zaia (lega), 'chi offende i sentimenti dei popoli europei nati dal cristianesimo e' senza dubbio la corte
di strasburgo
Binetti (pd), la croce in italia la si trova ovunque, persino in cima a palazzo montecitorio
Buttiglione (udc), si viola il diritto della maggioranza ad esprimere la propria identita' culturale
Carlucci (pd), corte calpesta valori e principi su cui si fondano la nostra societa', la nostra cultura, la
nostra identita'
Casini (udc), sentenza corte conseguenza pavidita' ue
Gelmini (pdl), nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscira' a cancellare la nostra
identita'"
Baccini (pdl), deriva pagana della corte europea
Borghezio (Lega), Strasburgo ce l'ha con il Papa
03-11-2009 12:34 Influenza A. Falsi prodotti contro il virus H1N1
Primo Mastrantoni
Attenzione ai falsi prodotti che pretendono di diagnosticare, prevenire, mitigare, trattare
o curare il virus H1N1 dell'influenza A. L'allarme viene dalla Fda (Usa), l'equivalente del nostro Istituto
superiore di sanita'. Si tratta di prodotti o trattamenti illegali che vengono venduti tramite Internet tra i quali
troviamo uno shampoo protettivo contro il virus H1N1, integratori dietetici, uno spray che lascerebbe uno
strato di ioni d'argento sulle mani che uccide il virus, test diagnostici che individuerebbero il virus, strumenti
elettronici che con le onde emesse rafforzerebbero il sistema immunitario. Vengono offerti, inoltre, veri e
propri "farmaci", ovviamente pericolosi per la salute, che possono scatenare interazioni farmacologiche,
contenere ingredienti sconosciuti o, addirittura, contaminati. Insomma, vista la diffusione dell'influenza A
qualcuno tenta di fare l'affare sulla pelle del fesso di turno. I sistemi di prevenzione sono noti a tutti e quelli
per la cura altrettanto. Affidarsi al proprio medico di base ci pare un buon consiglio.
03-11-2009 13:05 Censura Internet. Oscurato il forum Aduc 'Fabio Oreste e la fantafinanza'
Il 13 ottobre scorso un giudice del Tribunale di Firenze ha oscurato il forum Aduc - Di'
la tua “Fabio Oreste e la fantafinanza”. Secondo il giudice civile, che ha accolto l'istanza di oscuramento
cautelare richiesta dal signor Fabio Oreste, il forum non “meritava di esistere” perche' sebbene il nostro
ordinamento tuteli il diritto di libera espressione delle proprie opinioni, non tutela l'anonimato. A parere dello
stesso infatti gli utenti del forum non possono discutere ne' in termini positivi ne' in termini negativi
sull'operato di una azienda laddove scelgano di non inserire nel post i propri dati anagrafici.
Un provvedimento a nostro avviso pericoloso, le cui conseguenze, se questo orientamento si diffondesse,
potrebbero giungere a tacitare tutti quegli spazi Internet (blog, forum, bacheche, ecc.) in cui gli utenti si
scambiano opinioni sui piu' svariati argomenti. Si pensi a quanti utilizzano la Rete per scegliere i servizi e i
beni da acquistare, e che sulla rete cercano e chiedono i commenti di chi l'ha gia' fatto.
Voglio acquistare un telefonino? Per prima cosa faro' un giro sui forum online, per sentire dagli altri
commenti e giudizi sul prodotto. E se questi giudizi sono negativi, e io dunque decido di non
comprarlo piu', e' giusto che il produttore del telefonino ottenga l'oscuramento di quel sito?
Perche' di questo si sta trattando.
Il caso e' grave perche' il sito e' stato oscurato, ma diventa ancor piu' inaccettabile poiche' il giudice non ha
minimamente valutato il contenuto del forum. Egli non ha tenuto conto che il forum conteneva commenti
(peraltro alcuni anche positivi) sull'operato di un “formatore finanziario” i cui clienti erano scontenti,
e che per i corsi che organizza e' gia' stato sanzionato dall'Antitrust.
In questo caso, come negli altri procedimenti simili in cui l'Aduc e' stata coinvolta, la controparte e' sempre
una societa' o un imprenditore che, lui per primo, utilizza Internet per fare pubblicita' alla propria attivita' e
dunque trovare clienti. E pretenderebbe che i consumatori parlassero di lui su Internet solo in termini positivi,
mai in termini critici. E se cio' accade, adisce il giudice affinche' i luoghi in cui si parla di lui in termini critici o
di diffidenza o di perplessita' sul suo operato vengano tacitati e censurati. Chiede dunque alla giustizia
civile (e in questo caso ottiene) di contribuire, con la censura, a fornire una visione distorta della
realta' -distorta in suo esclusivo favore- dove nessuno e' mai stato scontento del suo operato, dove
nessuno possa permettersi di criticarlo.
Abbiamo gia' impugnato l'ordinanza di oscuramento e attendiamo che il Tribunale Collegiale di Firenze si
pronunci.
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27-10-2009 09:30 Immigrazione. Visto e permesso di soggiorno per residenza elettiva
Claudia Moretti
Nel testo inserito dall'art. 11 del regolamento approvato con D.P.R. 18 ottobre 2004, n. 334 e'
stato inserito un permesso di soggiorno che consente, a chi lo possiede, di soggiornare senza svolgere
alcuna attivita' lavorativa e di vivere di redditi anche creati o accumulati altrove, oltre che quelli derivanti da
pensione. La legge non ne parla, la materia e' disciplinata dal regolamento attuativo al T.U. sull'Immigrazione
e dal decreto del Ministero degli Affari Esteri con cui si definiscono le varie tipologie di visto di ingresso.
Chi intenda fare ingresso per motivi di residenza elettiva dovra' chiedere all'ambasciata italiana di
riferimento nel proprio Paese indicando l'abitazione ove intende stabilirsi sul nostro territorio con la prova
della disponibilita' della stessa (contratto di acquisto, di locazione, di comodato ecc...) nonche' prova delle
risorse (presumibilmente rinnovabili o tali da non costituire un problema di cessazione per il futuro) con cui
si manterra': rendite di varia natura, pensioni, redditi da attivita' commerciale ecc...
Generalmente questi permessi sono rilasciati a stranieri benestanti che intendano vivere tutta o parte della
loro vita in Italia. Lo stesso permesso puo' essere rilasciato al coniuge convivente, ai figli minori, ai figli
maggiorenni conviventi e a carico, ed ai genitori conviventi a carico del titolare di visto, qualora le capacita'
finanziarie siano adeguate. L'adeguatezza delle risorse e' valutata molo discrezionalmente dalle nostre
autorita' consolari, proprio per la poca normazione in merito.
Esiste pero' anche la possibilita' di ottenere un permesso di soggiorno per residenza elettiva anche in altre
circostanze. Ossia quando lo straniero, gia' residente in Italia ad altro titolo (lavoro, famiglia...), in
conversione del permesso precedente, cessa l'attivita' lavorativa, oppure cambia la propria fonte di
sostentamento. Cosi' come e' possibile ottenerlo da parte di chi fruisce in Italia di una pensione di vecchiaia
o di anzianita' o di una pensione da invalidita' da lavoro ovvero al familiare che percepisce una pensione da
superstite ovvero a chi percepisca comunque una pensione di invalidita' civile o una pensione sociale. Per
tale rilascio non e' previsto un importo minimo della pensione percepita.
La presentazione della domanda va effettuata tramite kit postale e al momento del rilascio occorrera'
portare la prova della stipula di una assicurazione sanitaria privata o dell'iscrizione volontaria al Servizio
Sanitario Nazionale, pagandone i relativi oneri.
Il permesso di soggiorno per residenza elettiva non e' convertibile in altro permesso e con lo stesso non si
puo' lavorare. Generalmente ha durata annuale rinnovabile se sussistono le condizioni che ne hanno
consentito il rilascio.
E' infine previsto che questo permesso sia anche il titolo di soggiorno rilasciato ai familiari extracomunitari di
cittadino comunitario che non fanno parte del nucleo familiare per cosi' dire ristretto dello stesso; ossia i
discendenti diretti di eta' inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge, gli ascendenti diretti a carico e
quelli del coniuge. Gli “altri familiari”, ossia tutti gli altri parenti del soggetto comunitario, se extracomunitari
potranno beneficiare di questo titolo di soggiorno. La legge per loro prevede che siano agevolati gli ingressi
degli stessi in ragione del rapporto di parentela con il cittadino Ue: una volta ottenuto il visto, la tipologia di
permesso di soggiorno da richiedere sara' dunque quella per residenza elettiva.
Chi abbia ottenuto un permesso per residenza elettiva potra' ottenere, in presenza degli altri requisiti, il
permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo.
* Il presente articolo trae spunto dalla pubblicazione della scheda pratica a cura di Lara Olivetti e Paolo
Bonetti pubblicata sul sito stranieriinitalia.it che si ringrazia.
28-10-2009 16:46 Capire la Borsa, terza edizione
Alessandro Pedone
Ho avuto la fortuna di leggere la terza edizione di “Capire la Borsa” (Marco Liera, Il Sole 24 ore,
364 pp.) con un po’ di anticipo rispetto all’uscita nella librerie che dovrebbe essere imminente.
Sovente mi chiedono consigli sui libri da comprare per avvicinarsi al mondo degli investimenti finanziari ed in
particolare sugli investimenti azionari.
Sono sempre molto restio a suggerire libri del genere per vari motivi.
La maggior parte dei libri più “tecnici” (nel senso di “pratici”) che ho avuto modo di leggere (e sono decine e
decine) contengono - a mio modesto avviso - insieme a spunti interessanti anche diversi errori non secondari
che difficilmente possono essere riconosciuti da persone non esperte, e questo è un primo problema.
Ci sono molti approcci agli investimenti finanziari e non esiste uno che possa essere considerato certamente
migliore di un altro.
La maggior parte dei libri che introducono al mondo della finanza usano uno solo di questi approcci e danno
quasi per scontato che sia l’unico possibile (certamente “il migliore”).
Un terzo problema riguarda l’ overconfidence. Un investitore poco esperto fa molto presto a “innamorarsi”
delle informazioni con cui viene in contatto e - fatalmente - tende a basare le scelte d’investimento su
queste informazioni ritenendole molto più significative di quelle che realmente sono. Nel giro di poco tempo,
dopo la lettura di uno o due libri, l’investitore tende a pensare di aver compreso almeno la parte più
importante di quello che c’era da sapere e si avventura nel mondo dei mercati finanziari con troppa sicurezza
nei propri mezzi. La maggior parte dei libri introduttivi alla finanza che ho letto, invece di mettere in guardia
contro questo pericolo, tende a fare l’opposto.
Capire la Borsa, almeno nella terza edizione, profondamente rivista ed aggiornata, è un libro esente -almeno
a mio modesto giudizio - da tutti e tre i problemi che ho sopra riportato.
Sebbene la parte centrale del libro risponda pienamente alle attese derivanti dal titolo (illustrando in dettaglio
i meccanismi tecnico-giuridici che stanno alla base del funzionamento dei mercati finanziari), i primi due
capitoli (circa 130 pagine) sono una sintesi incredibilmente documentata e ben fruibile della ricerca
accademica, anche recente, in tema di investimenti finanziari, rischio, tecniche di asset allocation. Questi
capitoli preliminari offrono al lettore un punto di vista molto originale rispetto al panorama editoriale italiano
del settore.
In tema di orizzonte temporale, ad esempio, il libro, ripercorrendo una serie di ricerche accademiche,
evidenzia come non vi sono sufficienti evidenze a supporto della credenza che il rischio dell’investimento
azionario diminuisca con il passare del tempo.
In tema di asset allocation si descrive al lettore la Modern Portolio Theory (MPT) per quello che è: una pietra
miliare dell’asset allocation sul piano teorico ma di scarsissimo valore sul piano pratico. In proposito ho
trovato di particolare pregio la citazione di un lavoro dello stesso Markowitz (considerato il padre della
“frontiera efficiente”) pubblicato poche settimane dopo dopo il più famoso “Porfolio Selection” riguardante il
tema della diversa utilità del denaro ed avversione al rischio degli investitori in contesti diversi.
Questa citazione dimostra come lo stesso Markowitz aveva una visone assai più complessa dei mercati
finanziari rispetto a quella che può apparire da una descrizione manichea della MPT.
Dopo una solida base teorica sui principi fondamentali degli investimenti finanziari, Capire la Borsa continua
con la descrizione del funzionamento tecnico-giuridico dei mercati finanziari. La prima edizione del libro era
del 2000, da allora, anche sul piano normativo, i mercati finanziari si sono modificati in maniera non
trascurabile.
La parte centrale del libro è pregevole soprattutto per la completezza delle informazioni con la quale si
descrive il funzionamento tecnico dei mercati finanziari.
Un appunto che mi sento di fare riguarda il sesto ed ultimo capitolo (“Come si investe in Borsa e con quali
strumenti”): troppo breve.
I contenuti di questo capitolo sono certamente qualitativamente molto buoni come il resto del libro, ma
l’argomento è così vasto che avrebbe richiesto almeno almeno il doppio di spazio. Il titolo del libro “Capire la
Borsa” potrebbe essere letto almeno sotto tre aspetti:
1. capire gli aspetti teorici degli investimenti finanziari
2. capire gli aspetti tecnici sul funzionamento dei mercati finanziari
3. capire gli aspetti pratici per investire nei mercati finanziari
I primi due capitoli del libro, a modesto avviso di chi scrive, fanno un eccellente lavoro riguardo il primo
punto, i tre capitoli centrali fanno un eccellente lavoro sul secondo punto, ma il terzo aspetto è un po’
penalizzato dal poco spazio riservato all’ultimo capitolo.
In sintesi, da oggi, quando mi chiedono un libro per iniziare a capire il mondo degli investimenti finanziari dal
punto di vista tecnico... so quale libro consigliare.
29-10-2009 15:32 La battaglia contro i regali ai call center selvaggi si sposta al Senato
Anche se un primo risultato e' stato ottenuto, la battaglia contro il regalo agli
operatori di telemarketing deve continuare. In commissione Affari costituzionali e' stato ritirato
l'emendamento che prorogava la possibilita' di continuare ad utilizzare banche date illegittime, grazie alla
quali gestori telefonici e altre aziende, violando il diritto alla privacy, hanno potuto impunemente martellare di
telefonate pubblicitarie gli italiani (che non di rado, poi, si trovavano attivati servizi non richiesti).
Ma l'emendamento potrebbe essere ripresentato, quando il provvedimento in cui era contenuto (disegno di
legge n. 1784) sara' vagliato dall'assemblea del Senato, il 3 novembre.
La nostra opposizione al provvedimento ha piu' motivazioni:
- La proposta (ora ritirata) prevedeva la proroga di un'infamia, dire a soggetti che si sono comportati come
delinquenti "continuate ad agire", non e' degno di uno Stato di diritto.
- Un precedente provvedimento -che legittimava fino al 31 dicembre 2009 l'uso dei dati illegittimamente
acquisiti- e' gia' sotto osservazione da parte dell'Ue, che potrebbe aprire un'istruttoria (con potenziale
sanzione) contro l'Italia. L'emendamento ritirato allungava ulteriormente la proroga. Il paradosso e' che il
disegno di legge 1784 e' uno strumento che, recependo le indicazioni dell'Unione europea, serve ad evitare
sanzioni all'Italia: in una stessa legge da un lato si tenta di evitare sanzioni, dall'altra si creano i presupposti
per pagarne un'altra in futuro.
- Oltre alla proroga, nelle intenzioni dell'emendamento, che potrebbe essere ripresentato, c'e' una
sostanziale modifica del codice della Privacy. Si passerebbe dall'attuale principio opt-in (e' l'azienda che
deve chiedere il consenso al consumatore, prima di inviare proposte commerciali), a quello opt-out (l'azienda
puo' agire finche' il consumatore non dichiara la propria contrarieta').
Una modifica importante che -nelle intenzioni dei promotori- potrebbe giovare ai consumatori, che sarebbero
maggiormente protetti, grazie all'introduzione di un registro in cui inserire i propri dati, qualora decidessero di
non essere piu' importunati. Belle le intenzioni.
Ma se questi fossero i propositi, perche' introdurre la novita' in modo surrettizio in un provvedimento che
nulla ha a che fare con la materia? Perche' i promotori, visto che hanno a cuore la tranquillita' degli italiani,
hanno elaborato un testo che perpetua un regalo ai delinquenti?
Perche' non cominciare a ripulire il settore dando la possibilita' al Garante della privacy di poter
pesantemente sanzionare i tanti che hanno violato la legge in tanti anni? Bastava non fare nulla e dal 1
gennaio 2010, il Garante poteva fare cio' che annunciava, in un comunicato stampa del 2 settembre 2008
diceva: la mancata osservanza del divieto dell'Autorità espone anche a sanzioni penali.
Per questo e' importante che venga definitivamente stralciato dal disegno di legge 1784 ogni
intervento in materia di privacy, non e' questo il veicolo tramite il quale porre fine alla giungla telefonica
italiana. Il primo passo e' far applicare le leggi gia' in vigore, perche' introdurre una nuova norma,
rivoluzionare tutto, appare (puzza) tanto da: cambiare tutto perche' tutto rimanga immutato.
Campagna invia una mail a tutti i senatori
31-10-2009 12:39 Diffamazione in Internet e in tv. Cassazione civile e penale d’accordo: il giudice
competente è quello del presunto offeso
Deborah Bianchi*
Il giudice territorialmente competente in materia di diffamazione a mezzo tv o internet è
il giudice del luogo di domicilio o di residenza della persona offesa. Cassazione penale e Cassazione civile
sono d’accordo sul punto.
Nomi a dominio di siti on line riportano nomi di personaggi famosi con aggettivi a dir poco corrosivi; social
network ospitano gruppi dissacratori di figure appartenenti al loro contesto sociale; forum del web
amplificano l’eco di opinioni “pesanti”.
E’ del mese di settembre la notizia di un noto presentatore statunitense del Fox News Channel che ha
intentato una causa presso la WIPO (World Intellectual Property Organization in Svizzera) per violazione del
trademark e per diffamazione contro un sito che portava il suo nome unito all’espressione: “ha violentato e
ucciso una giovane ragazza nel 1990” (il nome del sito per esteso:
http://glennbeckrapedandmurderedayounggirlin1990.com/).
In agosto un gruppo di adolescenti piacentini vengono denunciati dalla ex insegnante di lettere delle medie
per aver creato su Facebook un gruppo di insulti gratuiti alla donna.
Opinioni di orientamento religioso giudicate pesanti espresse su un noto sito di consumatori portano al
sequestro delle relative pagine web.
Il cittadino della rete spesso inconsapevolmente vive nel web in modo “spericolato” e allora? Bocca chiusa e
naso turato? Oppure testa sotto la sabbia di fronte agli scherni telematici?
No. Non dobbiamo rinunciare a esprimere la nostra persona nella società on line e nella società off line per
timore di incorrere in denunce penali o in richieste di risarcimento danni o ancora per timore di restare vittime
senza giustizia di cattive burle digitali. E’ sufficiente una maggiore consapevolezza. Possiamo cominciare a
capire iniziando a conoscere il giudice a cui rivolgersi se siamo prede o a cui si rivolgeranno se siamo
“innocenti” predatori.
Di fronte a una lesione dei diritti della persona nell’internet in materia di onore e reputazione possono
emergere conseguenze sia in ambito penale sia in ambito civile. In ambito penale molto probabilmente verrà
sporta denuncia. In ambito civile verrà presentata una richiesta di risarcimento danni.
A quale giudice sporgere denuncia? A quale giudice chiedere il risarcimento?
La Corte di Cassazione è stata frequentemente investita di tali interrogativi. Ad oggi pare che sia il settore
penale sia il settore civile siano giunti a un orientamento comune. Il giudice territorialmente competente è
quello del luogo di domicilio o residenza della persona offesa.
Ambito penale
Strettamente connesso alla questione ora trattata è il tema dei limiti di giurisdizione per l'autorità giudiziaria
italiana. Al riguardo si può dire che la potestà punitiva del nostro Stato sussiste, alla luce del principio
dell'ubiquità di cui all'art. 6 c.p., tanto se nel territorio nazionale sia stata posta in essere (anche
parzialmente) la condotta, e dunque sia stata immessa in Rete la comunicazione lesiva dell'altrui onore,
quanto se quest'ultima sia stata in Italia anche solo percepita da persone terze rispetto alla persona offesa.
Questo orientamento, consolidato in giurisprudenza, è valido sia nell’ipotesi in cui il messaggio, immesso in
rete all'estero, transiti sui server italiani sia nell’ipotesi opposta, di messaggio inserito in Italia direttamente su
un server straniero( ad esempio tramite un portatile).
Cass. pen., Sez.V, 17 novembre 2000, n.4741: “Il giudice italiano è competente a conoscere della
diffamazione compiuta mediante l'inserimento nella rete telematica (internet) di frasi offensive e/o immagini
denigratorie, anche nel caso in cui il sito web sia stato registrato all'estero e purché l'offesa sia stata
percepita da più fruitori che si trovino in Italia; invero, in quanto reato di evento, la diffamazione si consuma
nel momento e nel luogo in cui i terzi percepiscono la espressione ingiuriosa”. (Ced Cassazione).
Una volta risolto il problema della giurisdizione si presenta la questione della competenza. Inizialmente, il
criterio seguito per la competenza territoriale era il criterio del luogo in cui si è verificato l'evento (art. 8,
comma 1, c.p.p.), che è poi quello in cui persone diverse dalla p.o. hanno percepito il messaggio offensivo.
La realtà delle comunicazioni telematiche risulta spiazzante per l’assunzione di questo paradigma.
L'adozione di questo criterio imporrebbe infatti non soltanto di verificare da quale utenza sia partito il
secondo collegamento verso la pagina web ospitante il messaggio diffamatorio, ma altresì di stabilire in
quale luogo - se in Italia - si trovasse in quel momento l'internauta (considerato che sempre più
frequentemente le connessioni a internet avvengono tramite telefono cellulare).
La soluzione per bypassare questi ostacoli si individua nel dettato dell'art. 9 del codice di rito, dedicato ai
criteri residuali.
Qui si dice che sarà territorialmente competente il giudice del domicilio dell'imputato (agevolmente
individuabile nel caso di giornali telematici registrati), ovvero quello del luogo in cui ha sede l'ufficio del
pubblico ministero che ha iscritto per primo la notizia di reato.
Trattandosi di reato procedibile a querela di parte, l’ufficio del PM de qua nella maggior parte dei casi
coinciderà con quello del luogo di residenza della persona offesa.
Ambito Civile
La questione del giudice competente per inoltrare la richiesta dei danni è stata risolta con Ordinanza a
Sezioni Unite dalla Cassazione civile.
Le sezioni Unite hanno stabilito che il luogo del giudice competente “ è certamente quello in cui il
danneggiato aveva il domicilio al momento della diffusione della notizia o del giudizio lesivi, perché la lesione
della reputazione e degli altri beni della persona è correlata all'ambiente economico e sociale nel quale la
persona vive e opera e costruisce la sua immagine, e quindi “svolge la sua personalità” (articolo 2
Costituzione)”.
“Pur non potendosi escludere che, in relazione alla notorietà della persona, il pregiudizio possa verificarsi
anche altrove è certo che il domicilio è il luogo principale nel quale gli effetti negativi, patrimoniali e non
patrimoniali si verificano”.
Inoltre, “nel caso di diversità del luogo del domicilio e di quello della residenza, il pregiudizio può verificarsi
cumulativamente in entrambi i luoghi con la conseguente facoltà dell'attore di adire sia il giudice del domicilio
che quello, se diverso, della residenza”.
Le Sezioni Unite addivengono a tali conclusioni dopo aver analizzato i due maggiori orientamenti in materia.
Prima di questa pronunzia si colgono due fronti giurisprudenziali contrapposti. Uno individua il giudice
competente in quello del luogo dove è avvenuta la stampa o l’immissione della notizia lesiva in rete (ex
multis: Cass. 12234/2007). Un altro individua il giudice competente in quello del luogo dove ha domicilio o
residenza il danneggiato (ex multis: Cass. 18544/2007).
L’art. 25 Cost. richiede la costruzione di un criterio in grado di far prevedere ex ante il giudice cui verrà
sottoposto il caso.
Il luogo del’immissione dell’evento lesivo in rete non perfeziona la fattispecie del danno finchè non vi sia
l’accesso a quella pagina del primo visitatore. Stabilire l’accesso del primo utente a quel determinato sito è
impresa impossibile. Dunque il criterio del luogo della pubblicazione non è attendibile.
Non è attendibile neppure il presupposto del luogo in cui è avvenuta la diffusione della notizia in quanto
l’internet conferisce uno stato di ubiquità ai propri contenuti e dunque il giudice competente sarebbe rimesso
alla mera discrezionalità dell’attore.
Attendibile invece è apparso alle Sezioni Unite il criterio del luogo del domicilio o della residenza del
danneggiato.
Trattandosi di lesione ai diritti della persona ed essendo il domicilio la sede principale degli affari e degli
interessi del soggetto è legittimo concludere che questo sia il luogo in cui si sono principalmente verificati gli
effetti pregiudizievoli. Si tratta altresì di luogo facilmente determinabile ex ante.
La scelta di tale criterio appare corroborata anche dalle riflessioni a livello ordinamentale.
Le S.U. infatti osservano: “In conclusione, nell'ordinamento (nel quale accanto alle norme di provenienza
nazionale coesistono norme provenienti da fonti normative o negoziali internazionali) appare essere
contenuto un principio generale che, in caso di squilibrio delle posizioni sostanziali delle parti, utilizza il foro
del danneggiato o, comunque, della parte debole, come misura riequilibratrice e pertanto autorizza
l'interprete, nel caso dubbio a preferire analoga soluzione”.
* Deborah Bianchi, avvocato specializzato in diritto applicato alle nuove tecnologie, esercita nel Foro di
Pistoia e Firenze in materia civile e amministrativa.
02-11-2009 16:30 Giovanardi supera se stesso: Cucchi morto di testamento biologico
Pietro Yates Moretti
Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e aihnoi zar antidroga de
noantri, ne ha detta una. Anzi due. Sulla morte di Stefano Cucchi, brutalmente picchiato a sangue dopo
l'arresto per pochi grammi di marijuana, il nostro è riuscito laddove neanche la più sottile parodia dello
sfortunato personaggio avrebbe potuto. La morte di Cucchi? Due le cause per Giovanardi:
1. la droga. Se non la consumi, non vieni arrestato, e quindi non muori. Non fa 'na piega.
2. la mancanza di una legge che impone il testamento biologico stile Opus dei (quello, per intendersi, che
obbliga il paziente ad alimentarsi e idratarsi anche contro la sua volontà).
Neanche il ministro della giustizia, Angelino Alfano, aveva osato tanto. Si era limitato a riportare la più
classica delle giustificazioni, anche detta "la scusa del marito violento": Cucchi è morto perché caduto per le
scale.
GIOVANARDI 1. "Allo stato degli atti c'è un sicuro, evidente responsabile indiretto o diretto della morte di
Stefano: la droga". Lo scrive il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi sul 'Giornale'.
"Questo è il killer che entra nelle nostre case, aggredisce le nostre famiglie, porta via i nostri figli lungo un
calvario che i genitori dei tossicodipendenti purtroppo conoscono troppo bene", afferma Giovanardi. "La
verità di quanto accaduto a Stefano puó essere dunque collegata al comportamento indegno di qualcuno
che doveva proteggere la sua fragilità ma potrebbe essere anche l'avvelenato frutto finale dei danni della
droga".
GIOVANARDI 2. "I medici devono o non devono obbligare un paziente a nutrirsi contro la sua volontà? E la
volontà di un giovane fragile e malato come Stefano Cucchi non era evidentemente alterata tanto da
obbligare i medici ad intervenire per salvargli la vita come giustamente i famigliari sostengono?". "E' il
Parlamento, mentre discute del testamento biologico, che deve sciogliere questi nodi, per confermare, come
è scritto nel testo proveniente dal Senato, che alimentazione ed idratazione in alcuni casi sono atti dovuti",
conclude.
QUELLO CHE GIOVANARDI FA FINTA DI NON SAPERE. Audio shock: il comandante al secondino, ''Il
detenuto non si massacra davanti a tutti"
http://www.youtube.com/watch?v=qLUnS2M6sSQ&feature=player_embedde
03-11-2009 10:28 Canada. Ministro del Governo conservatore favorevole all'eutanasia
redazione
Un ministro del Governo federale favorevole alla legalizzazione
dell'eutanasia ha detto che si asterrà dal voto su una proposta di legge per il diritto a morire, pur definendolo
"un punto di partenza stimolante".
Il deputato conservatore Steven Fletcher, tetraplegico, nonostante sia convinto che malati terminali o
fisicamente disabili dovrebbero poter scegliere la morte in alcuni casi, ha detto che non voterà a favore del
Bill C-384, presentato dalla deputata del Bloc quebecois, Francine Lalonde.
"Sì, il progetto di legge prevede che i malati terminali abbiamo maggiori possibilità di porre fine alla loro vita
con dignità", scrive Fletcher, 37 anni, in un editoriale sul quotidiano National Post. "Ma si può anche
peggiorare la situazione delle persone gravemente malate spingendo i canadesi a trascurare l'obiettivo più
importante, quello di fornire un livello di sostegno necessario per far sì che la prima scelta divenga la vita".
Fletcher, un ex atleta e studente di ingegneria, è rimasto paralizzato a 23 anni quando la sua auto si scontrò
con un'alce su un'autostrada. Da allora ha perso la capacità di camminare, toccare, sentire e respirare per
conto proprio. L'incidente lo ha lasciato con dolori lancinanti "che ti fanno desiderare la morte", ha scritto il
ministro.
"Potrei dire semplicemente che il progetto di legge è sbagliato e che ho intenzione di votare contro. Ma alla
fine della giornata, penso che le persone dovrebbero avere la possibilità di scegliere. Tuttavia, voglio
spingere i canadesi a lavorare perché la gente scelga la vita sulla morte ".
Il Bill C-384 è in discussione alla Camera dei Comuni, dove ha raggiunto la seconda lettura - la fase più
avanzata mai raggiunta da un simile progetto di legge.
Il progetto di legge consentirebbe alle persone con malattie terminali, e coloro che hanno provato o rifiutato
trattamenti e ancora soffrono di forte dolore fisico o mentale "senza prospettive di sollievo", di beneficiare di
assistenza medica per accelerare la morte.
Il paziente dovrà avere più di 18 anni, essere capace di intendere e di volere, e dovrà formulare due richiesta
ufficiali separate da un periodo di riflessione. Il medico dovrà anche ottenere il parere di un altro suo collega
esterno alla struttura di ricovero.
Ma le associazioni cristiane dei disabili sostengono che questa legge colpirebbe i gruppi sociali più
vulnerabili, come anziani e disabili.
Fletcher, eletto al Parlamento nel 2004, ha fatto sapere di aver scritto e depositato un testamento biologico in
cui chiede l'eutanasia nel caso in cui si verificassero specifiche circostanze.
03-11-2009 10:28 Il miglior posto al mondo dove acquistare cannabis
Pietro Yates Moretti
Uno degli ostacoli alla legalizzazione della cannabis, oltre all'ideologia
proibizionista, è il fallimento dell'immaginazione. L'opinione pubblica non riesce a immaginare un mercato
legale, e quindi controllato e responsabile, della cannabis. Ed è di questo che il proibizionismo si nutre,
paventando scenari apocalittici, con cannabis ovunque.
Ma come sappiamo, la cannabis è ovunque già oggi, grazie al proibizionismo. Proprio come l'alcool durante
gli anni '20 negli Usa, la si trova nelle scuole, nelle piazze, sotto casa. E il mercato illegale, oltre a proporre
sostanze non controllate e spesso pericolose, fa ingrassare sempre più le enormi organizzazioni
internazionali dedite al narcotraffico.
Qui un video dell'Harborside Health Center di Oakland, in California, uno dei venditori autorizzati dallo Stato
a fornire cannabis per scopi terapeutici. Ecco il vero volto della legalizzazione della cannabis.
http://www.youtube.com/watch?v=5SclmOWG1ZA&feature=player_embedded
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