M ilano contro Cancro
1948 - 2008
60 anni di prevenzione
assistenza e volontariato per tutti
© 2008 Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione provinciale di Milano
M ilano contro Cancro
1948 - 2008
G u i d o Ve r g a n i
S t e fa n o G r a s s i
Laura Beltracchini
Rita Pinto
A Guido Verg ani e a tutti coloro che hanno contribuito a 60 anni di storia
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Presentazione
Sessant’anni si possono considerare un’età ragionevole, per asserire di aver acquisi-
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to esperienza in tutti i campi della nostra vita, ma per potersi considerare arrivati,
la strada è ancora lunga da percorrere. I 60 anni che la Sezione milanese della Lega
Italiana per la Lotta contro i Tumori celebra nel 2008, rappresentano un lungo cammino, a fianco dei cittadini, per preservarli dalla malattia e per garantire una buona qualità di vita a chi ne
è colpito, sostenendolo in tutte le problematiche connesse.
Le conquiste f aticosamente ottenute sono il f rutto di un impeg no pionieristico e costante nel
tempo. Nell’ultimo decennio, attraverso la scoperta di nuove molecole dei f armaci biologici, si
è potuto modif icare in modo sostanziale il trattamento di alcuni tumori. In campo diag nostico si sono perf ezionate le apparecchiature, che permettono diag nosi sempre più precise e precoci: il principio della tempestività è essenziale nel riconoscimento e nell’ag gressione della malattia. Uno degli elementi f ondamentali di successo per la guarigione di parecchi casi di tumore è proprio la diag nosi precoce, resa possibile da sistematici controlli, a cui si dovrebbe sottoporre ciclicamente tutta la popolazione.
La nostra Associazione lavora in qualità di braccio operativo della scienza, f unge da portavoce sulle modalità da seguire per proteg gere la propria salute, mette a disposizione le strutture
per attuare concretamente la diag nosi precoce, è un’interf accia tra i cittadini, i medici e le
Istituzioni, è accanto ai malati in tutte le f asi della patologia, per migliorare sempre più i servizi, le cure, la vita.
Nei prossimi dieci anni, la ricerca forse arriverà a consentire di curare il cancro, con farmaci eff icaci, senza interventi che pregiudichino la qualità di vita; sicuramente aumenteranno i casi
di cronicità, con la quale imparare a convivere, come accade per altre patologie.
Il mio sog no per il f uturo? Che il cancro sia def initivamente debellato.
È l’augurio che f accio a tutti, unito ad un prof ondo grazie, rivolto a coloro che ci aiutano quotidianamente nello svolgimento della nostra attività e a coloro che ci sostengono, permettendoci di svolgerla.
Gianni Ravasi
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Prefazione
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La storia della salute e della cultura, che la sostiene, può esser meglio compresa, piuttosto che attraverso l’evoluzione dell’intero complesso dei fatti sanitari (e dei fattori positivi e negativi che tali fatti determinano), attraverso lo svolgimento nel tempo di un certo aspetto o problematica di grande rilevanza esistenziale e di grande portata sociale. È come se, attraverso il prisma selettivo, costituito da una questione di vitale importanza, le svariate componenti della “questione sanitaria”
si ricompongano in un filo di luce monocromatica di solare chiarezza. Fuor di metafora, la questione dei tumori e della lotta intrapresa contro di essi è, a partire dalla “svolta epidemiologica” di
metà Novecento (quella che ha segnato il prevalere delle malattie metabolico-degenerative dal presente sulle malattie epidemico-contagiose del passato), l’oggetto di una storia molto istruttiva ed
educativa, in grado di far meglio comprendere i vari aspetti-biologici, psicologici, clinici, umani (individuali e collettivi) - del problema “salute” nell’odierna “società del benessere”.
Questo libro, che traccia la storia dei cinquant’anni di vita (1948-1998) della Sezione Milanese della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, è un ottimo esempio di “microstoria” atta a far comprendere meglio la “macrostoria” sanitaria del nostro paese nell’ultimo semisecolo del suo complesso svolgimento. Il libro è un riferimento esemplare, essenziale, di una piccola-grande storia di bisogni e di problemi, di idee e di valori, di opere e di uomini.
I bisogni, anzitutto. Nella seconda metà del Novecento i tumori hanno presentato una crescente dilatazione “demografica”, incidendo in sempre più larghe quote di popolazione; hanno rivestito una crescente importanza “economica”, incidendo via via sempre più nelle fasce di età
produttiva; sono cresciuti definitivamente alla dimensione e al rango di malattia “sociale”, sostituendo in tale ruolo le malattie infettive del semisecolo precedente; hanno visto crescere la
loro risonanza “umana”, ponendosi nel centro emotivo dell’esistenza di tante persone e nel centro etico della conoscenza dello Stato e della società civile. Proprio dalle file più consapevoli e
responsabili di questa società civile nacque cinquant’anni or sono una presa di coscienza di questi problemi assillanti: dal seno della Sezione milanese della Lega trasse origine una “politica”
di programma, d’iniziativa, di stimolo, che fu anteriore e prioritaria rispetto ad ogni altra politica, a ogni altra (come oggi si ama dire) “filosofia”. Politica (etica della pòlis) e filosofia (teoretica ed etica) hanno questo in comune: l’etica, appunto. Le idee della Sezione milanese della
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Lega, prima o più che concetti, furono opzioni etiche, scelte di valori. Tale fu l’ideafaro della “prevenzione globale”, comprendente: la prevenzione primaria, un grande valore universale in grado di proteggere tutti, dai più ai meno forti socialmente; la prevenzione secondaria, da attuarsi non solo a livello di strutture tutelari, ma anche sul
piano della salute informata e consapevole; la prevenzione terziaria, mirante ad assicurare a ciascuno il miglior trattamento possibile in campo diagnostico e terapeutico.
Una seconda grande idea fu quella della “educazione alla salute”, vuoi degli esercenti le professioni sanitarie, attraverso una formazione professionale tecnicamente aggiornata e umanamente acculturata, vuoi degli utenti, cioè di tutti quanti indistintamente, attraverso intraprese finalizzate a
cambiare la vecchia immagine della malattia inguaribile, a controllare e preservare l’ambiente, a
modificare gli stili di comportamento, a stimolare l’auto-educazione e l’auto-cura, a cercar di migliorare la qualità della vita.
Una terza grande idea, infine, fu quella della “cultura dell’aiuto”, dell’assistenza al malato secondo
le sue esigenze e le sue aspettative, ispirata all’“assistere”, cioè allo stare ripetutamente e continuamente accanto, all’aver “pazienza con il paziente” e al “palliare, ove il guarir non ha luogo”, come scriveva in un “Discorso della morale del medico”, pubblicato a Milano nel 1852, il medico Giuseppe Del
Chiappa. Una cultura della solidarietà, resa concreta e tangibile dal volontariato militante.
Milano e il suo territorio sono stati la sede delle tante opere, delle campagne anti-fumo e degli screening di massa, dei corsi di aggiornamento e dei comitati di assistenza, degli ambulatori oncologici e delle delegazioni di quartiere, delle tante presenze nelle camere dei malati ospedalizzati e nelle case dei malati seguiti a domicilio, delle linee-guida indicate dalla istituzione
con cui la Sezione milanese della Lega fu in costante rapporto osmotico e in parte si identificò: l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori.
Gli uomini dell’Istituto e della Lega - presidenti, consiglieri, delegati, fiduciari, medici, studenti, infermieri, assistenti socio-sanitari, volontari, “testimoni”, “amici” - hanno vissuto “vite parallele”, anzi convergenti verso un unico fine, in una Milano che sempre più si dilatava a metropoli. Un aforisma dell’antica, forse perenne medicina ippocratica, recita che “ubi morbus, ibi remedium”. Nella
contraddittoria città del progresso tecnologico e dell’inquinamento ambientale, della competizione e dell’emarginazione, dell’affollamento e della solitudine, dell’abbandono e dello stress, la
Sezione di Milano della Lega ha svolto in cinquant’anni e continua a svolgere una funzione, lungi
dall’essere esaurita e anzi oggi più che mai necessaria, di alta civiltà sanitaria nel solco tradizionale della “charitas” lombarda e della vocazione all’impegno della popolazione milanese.
Giorgio Cosmacini
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Nascita e sviluppo della Sezione milanese
incontro è stato convocato dal direttore
to libero per scatenarsi in pista, senza disdegnare
dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano,
nemmeno le balere della zona. A parte questo hobPietro Rondoni. È la fine di aprile del 1948. Ad ascolby, la sua vita è interamente dedicata all’Istituto.
tare la sua accorata relazione, ci sono i cinque
In quella riunione, il suo discorso verte su due punprimari dell’Istituto. Alla destra di Rondoni, titolare
ti fondamentali: il forte aumento dei tumori regidella cattedra di patologia generale alla Statale e stustrato negli ultimi anni e il terribile impatto sociadioso di fama internazionale per le sue scoperte nel
le della malattia. “È necessario”, dice, “che al lavo1
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campo della cancerologia sperimentale applicata alro svolto a livello nazionale della “Lega per la Lotta
la biochimica dei tumori, c’è il futuro sindaco di
contro i Tumori” si affianchi un’incisiva azione cittaMilano, il chirurgo Pietro Bucalossi.
dina. Solo attraverso un’attenta e capillare opera di sensibilizzaDi fronte, siedono il responsabile della Divisione di Biologia
zione del pubblico si può cambiare l’immagine della malattia, imValentino Carminati e il primario di Ginecologia Prisco Natale. Alla
magine che non facilita la battaglia contro il cancro. L’unico mosua sinistra, il dirigente interinale della Divisione Anatomodo per combattere efficacemente il cancro è riuscire a diagnostiPatologica Carlo Sirtori, con grafia precisa e minuta, prende apcarlo il più presto possibile. Per riuscirci, occorre prima di tutto
punti su un largo quaderno di computisteria. In fondo all’immenparlarne e farne parlare, rompendo la crosta di silenzio, di dispeso tavolo di mogano, un po’ appartato, Felice Perussia, nascosto
rato fatalismo, di vergogna, quasi fosse un “castigo divino”.
dietro due spesse lenti, segue pensieroso l’intervento del direttore. Perussia dirige la Sezione di Radiologia ed è autore, con
L’entusiasmo volontaristico dei sei medici milanesi che doPugno Vanoni, del primo grande trattato di terapia radiologica.
po una massacrante giornata d’ospedale trovano il tempo e la voPietro Rondoni, di formazione tedesca, è un uomo di grande culglia di dibattere il “che fare?” contro il cancro, è tipico di quel motura. Gli è stata affidata la direzione dell’Istituto, dopo la morte di
mento italiano. Il Paese intero vive a “maniche rimboccate”.
Gaetano Fichera. Il suo aspetto è quello di un uomo apparenteL’Italia risale dal precipizio del disastro, scrollandosi di dosso gli inmente severo, non alto di statura, di figura massiccia. Indossa, non
cubi e le macerie della guerra. Ciascuno profonde il massimo delsenza una certa “nonchalance”, un cappello alla Fellini e un granle proprie energie. Tutti si danno da fare per la ricostruzione. Le
de pastrano. È un ballerino accanito, che approfitta di ogni momencittà risorgono a tempi da record.Tornano a funzionare centri pro-
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duttivi, strutture sociali e culturali. Già alla metà e sul
de polverizzate. Erano sirene ben diverse da quelfinire del 1946, a un anno e poco più dalla
le che avevano terrorizzato le notti di guerra.
Liberazione, Milano si è ridata i suoi “totem”, i suoi
Riapriva la Fiera: quel prolungato segnale ebbe lo
simboli, la Scala e la Fiera Campionaria. La Scala era
stesso ottimistico effetto della rossiniana Gazza
stata colpita nelle incursioni dell’agosto ’43. In un
Ladra nella sera scaligera dell’undici maggio.
elenco delle priorità da affrontare nell’emergenza
Passarono meno di due anni. Erano alle spalle le pridel dopo guerra, un teatro poteva, in apparenza rapme elezioni a suffragio universale (le donne avevapresentare l’effimero, in quella Milano di senza tetno debuttato alle urne), il referendum che aveva
to, di forzate coabitazioni, di scuole incendiate, di
dato la vittoria alla Repubblica, la cacciata di comuospedali senza corsie. Ma la Scala era Milano, era
nisti e socialisti dal governo. Il democristiano Alcide
1970 GIACINTO FACCHETTI
dentro al sangue della sua gente: non un emblema,
De Gasperi stava per trionfare nel furibondo
ma qualcosa di vitale nella cultura collettiva della citscontro elettorale del 18 aprile 1948, sfiorando la
tà, come senso dell’esistenza, come appartenenza
maggioranza assoluta contro il Fronte Popolare, l’ala una storia. Lo aveva capito Antonio Greppi, il prileanza socialcomunista. In quel 1948, ovunque, è
mo sindaco di Milano liberata, e si era battuto, vinun ribollire di iniziative. Il benessere è ancora loncendo, perché i lavori di ricostruzione venissero initanissimo. Ma l’Italia è in marcia. La “cura Einaudi”,
ziati subito. Dall’America, l’esule Arturo Toscanini aveche dalla primavera del 1947 ha imposto una
va contribuito con un milione. Il 28 aprile del 1946,
politica economica di estrema austerità e di totaToscanini tornò a Milano. Lo portarono alla Scala. La
le liberismo con aumenti delle tariffe, tagli alla
sala era in penombra. Fra il via vai degli operai, dei
spesa pubblica, stretta ai cordoni del credito, cotappezzieri, dei falegnami, il maestro si diresse al cenmincia a dare frutti. Gli aiuti americani (programtro della platea. Si fermò. Battè ritmicamente le mama Unrra e Piano Marshall) sono una buona
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ni per provare l’acustica, una, due volte, a misurare
stampella. La produzione industriale che, nel 1947
echi, risonanze, intensità. Disse: “È sempre la mia
è rimasta ferma al 70 per cento del livello 1938, saScala”. Fu il suo “imprimatur”.Tredici giorni dopo, la sera dell’unle al 90 per cento. Toccherà il 104 nel 1949 e il 127 nel 1950.
dici maggio, un sabato Toscanini salì sul podio per “riconsacrare”,
Mentre le importazioni vengono contenute, le esportazioni tricome scrissero i giornali d’allora, il teatro. La piazza nereggiava di
plicano nel giro di due anni. Le riserve valutarie aumentano dai 70
folla. Milano era scesa nelle strade attorno alla Scala, gremiva la
milioni di dollari del ’47 ai 440 del ’48, agli 885 del ’49, ai 921 del
Galleria, il sagrato del Duomo. Erano spazi che sapevano ancora
’50. La produttività, alla fine del ’48 è già ritornata ai livelli dell’andi guerra. Toscanini attaccò l’ouverture della Gazza Ladra di
teguerra e, in molti settori questo traguardo è addirittura stato
Rossini, la preghiera del Mosè, il coro del Nabucco, il Te Deum.
superato. Ma se l’Italia intera va coraggiosamente ma con grandi
Attraverso gli altoparlanti, la musica irrompeva nelle vie, nelle piazscompensi (nel 1951, una ricerca rivelerà che il 38,2 per cento delze. Attraverso la radio, quelle note arrivarono in tutt’Italia. Era davle famiglie non mangia mai carne) verso la sua rinascita, Milano viagvero la pace e, il 12 settembre, la pace ebbe il suono delle siregia con una marcia in più. Fa tutto più in fretta. La città trae da sé
ne che annunciavano la riapertura della Fiera Campionaria, che
una forza di carattere e un’energia inimmaginabili. In quel 1948,
era uscita a pezzi dall’inferno dell’agosto 1943, dalle 2450 tonnelquasi tutte le macerie, camion dopo camion, sono già andate a forlate di bombe e spezzoni in quattro notti di morte, di intere stramare quella che oggi è la montagnola di San Siro. Milano è un uni-
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co gigantesco cantiere. I bombardamenti hanno distrutto 8 mila
edifici creando un fabbisogno di 259 mila nuovi locali di abitazione. La città si rimette in piedi al ritmo di 10 mila stanze all’anno.
Già vanno a pieno regime le grandi fabbriche della sua cintura industriale e la potenza produttiva milanese traina le aree contigue
di Genova e Torino, costituendo quel triangolo d’oro che per un
decennio sarà alla guida dello sviluppo italiano.
Anche la vita scientifica riprende vigore. Superati i problemi,
le contingenze
della guerra, la
medicina torna a
occuparsi dell’ordinario. Si riallacciano e si allargano gli scambi con
l’estero. Al centro
dell’interesse sanitario è la malattia, un tempo timorosamente ta1973
1974 LEA
ciuta, che si va
crudelmente imponendo come il male del secolo: il cancro. Si studiano anche in
Italia le nuove metodiche già operative in altri Paesi. Nell’ottobre
1947, la “Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori” ha organizzato a Montecatini Terme il quarto congresso nazionale. La delegazione più numerosa è stata quella dei medici milanesi. Pietro
Rondoni, capofila delle ricerche sul cancro in Italia, è stato eletto
presidente della Lega. Dagli interventi dei sanitari è emerso un quadro allarmante. Il cancro uccide ogni anno 42 mila italiani. La strategia da adottare, ha affermato Rondoni, deve essere quella di potenziare i centri di diagnosi e cura esistenti, concentrandovi la scarsa disponibilità italiana di radium, la preziosissima e rara sostanza radioattiva che permette di curare alcune localizzazioni della
malattia. Il 12 aprile 1948, l’Istituto Tumori di Milano celebra il ventennale della sua fondazione. La cerimonia è quanto mai sobria:
una serie di conferenze scientifico divulgative tenute dai cinque
primari, Prisco Natale, Pietro Bucalossi, Carlo Sirtori, Felice
Perussia e Valentino Carminati, nella sede della Società Medico
Biologica Lombarda. È in quest’occasione che Rondoni lancia l’allarme per il preoccupante scarseggiare dei mezzi finanziari a disposizione dell’Istituto. Pochi giorni dopo, nella riunione convocata da Rondoni all’Istituto, si decide il varo della Sezione milanese
della Lega. Alla presidenza viene chiamato il chirurgo Pietro
Bucalossi, uno dei medici più in vista dell’Istituto, una figura di scienziato e di politico
che riuscirà a incidere profondamente nella storia di
Milano e del Paese.
Le r isor se sono
scarse. In quel suo
primo anno di vita,
la Lega destina 300
mila lire (il tram costava 15 lire e il
quotidiano 14 lire)
PERICOLI
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all’assistenza ai malati. È poco, ma è
già indicativo di quell’impegno umanitario, oltre che medicoscientifico, che sarà l’asse portante del sodalizio.Via via, una campagna di sensibilizzazione della comunità cittadina calamiterà ingenti lasciti verso l’Istituto e innescherà il primo nascere del volontariato. Sulla spinta di questa disponibilità di uomini e mezzi, la
Sezione milanese diventa, sin dal suo debutto, il fulcro della “Lega
Italiana per la Lotta contro i Tumori” e avvia quell’opera di alfabetizzazione sanitaria di massa che riuscirà, nell’arco di pochi anni,
a incidere radicalmente sul pesante impatto sociale della malattia. I primi progetti di ricerca cominciano alla fine del ’40, con l’indagine di massa tra gli operai e gli impiegati di alcuni grandi stabilimenti industriali di Sesto San Giovanni e Cesano Maderno. Lo
screening rivela tumori maligni curabili nell’1,7 per cento dei casi esaminati. È un esempio illuminante dei risultati che il lavoro del-
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la Lega milanese comincia a produrre. Dove non arriva l’Istituto,
il cui compito è quello di diagnosticare e curare i casi che si presentano in ambulatorio, spesso in forme già conclamate, può arrivare la Lega. È il passo iniziale di un cammino che sarà estremamente meritorio anche sul piano psicologico. Grazie all’opera di
sensibilizzazione, svolta dalla Sezione milanese della Lega, il cancro, da morbo innominabile, da male oscuro e pressoché incurabile, assumerà nell’immaginario collettivo la connotazione di una
malattia grave, spesso gravissima, che può, però, essere affrontata, combattuta e se diagnosticata precocemente,
anche vinta.
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La Romana, Primo Levi Se questo è un uomo. Erano uscite Le lettere dal carcere di Gramsci. Giorgio Strehler e Paolo Grassi avevano inaugurato il “Piccolo Teatro” in via Rovello, con L’albergo dei poveri di Gorkij. Nasceva, alla periferia nord-ovest della città il QT8,
il Quartiere Triennale 8, di Piero Bottoni. Era rinata anche la
Galleria, simbolo della città lombarda. Per ricostruire la cupola e
le volte progettate da Giuseppe Mengoni, erano stati usati 8.800
metri quadrati di vetro retinato e 1.580 quintali di ferro, per una
spesa di quasi cento milioni di lire d’allora. Giorno dopo giorno erano riemersi da sotto le impalcature gli stucchi, le decorazioni, i mosaici sbriciolati dai bombardamenti e
dalle intemperie. La riapertura della Galleria è il seIn quegli anni, alla voglia di fare si accompagnagno manifesto che il cuore della vita ambrosiana torva la voglia di divertirsi e di recuperare cultura. C’era
na a pulsare, che comincia una stagione d’oro per
un grande bisogno di dimenticare. Non a caso, fu
i milanesi. La guerra è ormai lontana. Nelle strade
quella l’età dell’oro della rivista musicale. Si deliracircolano le Lambrette. A Monza riparte il Gran
va per le donnine di Macario che imperava con
Premio.Tra le auto, ai nastri di partenza c’è un boFebbre Azzurra. Wanda Osiris trionfava con le scalide sconosciuto. Debutta la “rossa” di Enzo Ferrari.
linate, lo sfarzo, il birignao, le canzoni zuccherine. La
Nel 1950, il Paese ha recuperato il reddito nazionadisossata maestria di Totò teneva banco. Di lì a pole dell’anteguerra. La lira, dopo la “cura Einaudi” è staco, persino una straordinaria mattatrice della probile. La ricostruzione può dirsi realizzata. L’Italia
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sa, Dina Galli, avrebbe portato i suoi settant’anni e
accelera il passo verso quel benessere che, alla fine
passa sulla passerella della rivista Quo Vadis. Anche
del decennio, verrà fotografato da queste cifre.
il ritorno dello sport aiutava ad archiviare un lungo incubo. Già era
Ottantuno italiani su mille hanno il televisore. Otto su cento l’aufebbrile il dualismo Bartali-Coppi che, sulle strade di un Paese antomobile. I consumi di polenta e di fagioli sono diminuiti del 65 per
cora martoriato, si era acceso a dividere gli italiani anche ideolocento, mentre sono raddoppiati i consumi di carne, uova, formaggicamente, perché Fausto piaceva ai laici e Gino frequentava le sagio e burro e quadruplicati quelli di zucchero e caffè e sono trigrestie. Era ripreso il campionato e l’assoluto monopolio del
plicati quelli di olio d’oliva. La produzione di energia è raddoppiaTorino di Mazzola, di Maroso, di Loik, di Gambetto non spegneva
ta, quella delle auto quasi quintuplicata. Gli italiani del triangolo inle passioni. Stava per debuttare la Sisal, madre del Totocalcio: il pridustriale scoprono il “fine settimana”. Quelli del Mezzogiorno, inmo dodicista sarà proprio un milanese, Emilio Biasetti, con una covece, sono costretti a scoprire il miraggio del nord: sempre emilonna da 30 lire per 464 mila lire di vincita. Era rinato il premio
grazione è (in quindici anni sette milioni di lavoratori si trasferiroBagutta. Fontana aveva avviato, in pittura, il Movimento Spaziale.
no dal sud), sempre valige di cartone sono, ma almeno non al di
Morlotti, Vedova, Ajmone, Bergolli, Dova e Peverelli avevano lanlà delle frontiere. Non è ancora il Bengodi. Ma è stato l’inferno. Sono
ciato il Manifesto del Realismo nelle arti figurative. Leo Longanesi
gli anni in cui la Milano politica cambia colore. La Democrazia
aveva varato la propria casa editrice con Tempo di uccidere di Ennio
Cristiana diventa il primo partito cittadino. Nelle amministrative del
Flaiano e Fuga in Italia di Mario Soldati. Moravia aveva pubblicato
’51, infatti Antonio Greppi, il grande sindaco socialista della rico-
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1978 DINO MENEGHIN
“
Un obiettivo della vera
prevenzione è convincere
la gente a non fumare
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struzione, esce sconfitto. Il suo posto a Palazzo Marino viene ricotari della Lega, in collaborazione con la Divisione Ginecologica
perto dal tisiologo socialdemocratico Virgilio Ferrari, fattivo e
dell’Istituto, riescono a portare a termine, anche con centinaia di
probo. È appassionato d’arte. Ed È infatti con tre importantissime
visite domiciliari, un impegnativo programma per la diagnosi preiniziative storico-artistiche che Milano s’impone quell’anno al cencoce del cancro all’utero. È la prima campagna di massa.
tro dell’attenzione nel panorama culturale europeo: le grandi
Parallelamente al lavoro, alla strategia della prevenzione, la Lega
mostre dedicate a Van Gogh e a Picasso e l’acquisto, da parte del
è attivissima sul piano dell’assistenza e lo diventa ancora di più nel
Comune della Pietà Rondanini di Michelangelo, destinata al Museo
1955, quando il presidente Bucalossi pone agli associati il probledel Castello Sforzesco. Nel decennio Cinquanta, Milano rilancia anma dei “cancerosi inguaribili”, che allora non si chiamavano terche la sua vocazione di capitale della carta stampata e dell’editominali. “Gli aspetti familiari, sociali e morali dell’assistenza al canria. Nel ’51 esordisce in edicola la “Notte” di Nino Nutrizio, che
ceroso inguaribile sono estremamente complessi”, scrive Bucalossi.
si afferma come giornale popolare, dedicando ampio spazio alla cro“Si tratta infatti di ammalati di ogni età, da quella innocente delnaca nera e allo spor t e dando i voti agli spettacoli serali.
l’infanzia, a quella intensa della maturità, a quella infine che della
L’avvenimento del decennio, però, una vera rivoluzione nella stovita riassume tutte le esperienze. Di ammalati inoltre, per i quali
ria del giornalismo italiano, è del
il verdetto della ragione ha fissato
21 aprile 1956: esce “Il Giorno” diun destino irreparabile ma che,
retto da Gaetano Baldacci. Per l’impur inguaribili, si possono e si debpaginazione, il taglio degli articoli, i
bono curare con un impegno
supplementi in rotocalco, il giornapronto e continuo per alleviarne
le fondato dall’editore Cino Del
le sofferenze materiali e morali. È
Duca e ceduto in seguito all’Eni, alun impegno del resto al quale rilora guidato da Enrico Mattei, è
sponde talvolta un recupero inuna grossa novità dell’editoria italiasperato e spesso assai prolunga1983 SANDRA MONDAINI
na. In breve tempo, il nuovo quotito. Il problema presenta, tra i tandiano raggiunge una vasta diffusioti, due aspetti: quello dell’assistenne, insidiando persino la solida leadership nazionale del “Corriere
za mediante il ricovero in luoghi opportuni e quello dell’assistendella Sera”. L’euforia di quegli anni, la fiducia nel progresso e nelza a domicilio. Al ricovero, che costituisce indubbiamente la solo sviluppo, sono testimoniate anche dagli interventi urbanistici. Si
luzione ideale, si oppongono vari fattori, primo fra tutti quello delallargano le strade, si costruiscono grattacieli. Simbolo estremo dell’inadeguatezza tecnica e ambientale dell’attuale struttura ospitala modernità è il “Pirellone” di Giò Ponti che, nel 1960, si affiancheliera per ammalati cronici. Inoltre, l’onere finanziario per un ricorà al “Galfa” e, più nel centro storico, alla Torre Velasca, progettavero prolungato non è spesso sopportabile dalle risorse familiata dallo studio BBPR, sigla degli architetti Belgiojoso, Banfi, Peressutti
ri né il malato si adatta sempre a un distacco definitivo dalla sua
e Rogers: il gigantesco fungo con testa aggettante di via Larga, che
casa. L’assistenza a domicilio presuppone severi criteri organizzasembra evocare un castello rinascimentale.
tivi, personale sanitario idoneo ed un’imponente attività materiata di spirito di abnegazione. Senza indulgere a facili drammatizzaIn questo quadro politico-sociale la “Lega per la Lotta contro
zioni, si può affermare che non esiste spettacolo più angosciani Tumori”, guidata da Bucalossi, può dare vita a quel vasto programte del canceroso inguaribile che attende la fine delle sue sofferenma di prevenzione che investirà tutta la città. Nel 1954, i volonze nella sua abitazione.“Recentemente, un autore americano, Cryle
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jr.,svolgendo alcune considerazioni sul più ampio problema del“un’attività ampia ed elevata all’insegna della solidarietà, un’opela curabilità del cancro, esprime concetti che vale la pena di ricorra di alto significato sociale”. In una sorta di relazione sulle cose
dare. Essi si riferiscono a uno degli aspetti più penosi che caratfatte Luisa Einaudi scrive: “La nostra attività ha avuto inizio nel febterizzano tali situazioni in un paese ricco e per il quale preoccubraio dello scorso anno. Iniziammo avendo al nostro attivo solpazioni di carattere finanziario potrebbero apparire anacronistitanto la certezza di fare un’opera necessaria e la speranza che queche. Dice Cryle, che il costo di una cura nella fase terminale delsta necessità fosse sentita. Le prime offerte giunsero pochi giorla malattia è sufficiente a rovinare molte famiglie; in molti casi è coni dopo che i nostri programmi furono conosciuti. A questi prisì elevato da compromettere e
mi generosi dobbiamo la gratitudisacrificare lo standard di vita e le
ne di averci convinto che avevamo
stesse possibilità di educazione di
avuto ragione di sperare: le prime
generazioni successive. Ma anche
centomila lire sono diventate ogl’aspetto psicologico di queste sigi quasi sette milioni e mezzo. A
tuazioni non si presenta meno
questi si aggiungono il contributo
amaro.Tutta l’armonia dell’ambiendella Lega di Roma, di cinque mite familiare è alla lunga appesantilioni, i proventi da manifestazioni
ta e talvolta corrotta da un’atmobenefiche varie che hanno frutta1983 CARLO TOGNOLI
sfera tesa, preoccupata, ansiosa,
to circa sei milioni. “Iniziammo asche rompe l’equilibrio dei rapporsistendo sei malati con modestisti umani e che si riflette negativasimi contributi che a malapena
mente specialmente sui bambini e
potevano sopperire alle più elesui più giovani componenti del numentari esigenze dei nostri assisticleo familiare. La Lega Italiana per
ti; oggi, pur essendo ancora estrela Lotta contro i Tumori, fin dalla
mamente lontani dalle nostre più
sua lontana fondazione, poneva
modeste aspirazioni, abbiamo
questo problema ed anzi esso venesteso la nostra assistenza a circa
ne efficacemente trattato al 1°
un’ottantina di ammalati cronici,
1983 GIORGIO STREHLER
Congresso Nazionale tenutosi a
con una spesa mensile che per
Milano nell’ottobre 1927 dal comgennaio fu di circa 900 mila lire. Un
pianto professor Gaetano Fichera”. È alla figlia di Fichera, fondaterzo di questo importo viene destinato a sussidi diretti ai malatore dell’Istituto Tumori insieme a Luigi Mangiagalli, che Bucalossi
ti che vivono in famiglia; soltanto la estrema povertà dei nostri asaffida il compito di forgiare, organizzare e presiedere un Comitato
sistiti consente di considerare utile questo capitolo di spesa, che
per l’assistenza ai malati. Luisa Einaudi Fichera, nuora dell’ex
unitariamente è il più rilevante di tutti. Un altro terzo, o poco mePresidente della Repubblica Luigi Einaudi, ha straordinari slanci di
no, è stato destinato a consentire il ricovero di una quindicina di
cuore, carisma e un forte talento organizzativo. Nel 1957, a un ancasi estremamente bisognosi nel cronicario di Palazzolo. L’altro terno di distanza dal varo del Comitato formato da una quarantina
zo venne destinato a fronteggiare spese speciali per casi singoli:
(che presto diventeranno sessanta) di signore dell’alta borghesia
assistenza medica a domicilio, medicinali, apparecchi ortopedici,
milanese, i risultati testimoniano, come allora disse Bucalossi,
indumenti, o contributi per affitti o rette in collegi o in ospedali.
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Complessivamente, nei 12 mesi trascorsi, di fronganizzazione globale della struttura. Sarà questo il
te ad un totale di incassi di circa 18 milioni, ne socompito che, alla morte di Pietro Rondoni, nel
no stati spesi quasi 5. Abbiamo quindi la sicurez1956, si assumerà il nuovo direttore Pietro
za di far fronte, almeno per il 1957, agli impegni
Bucalossi. Nato nel 1905 a San Miniato, in Toscana,
morali da noi assunti con i nostri attuali assistiti e
antifascista di antica data, medico di fama, quel che
che ci fanno prevedere per i prossimi dodici mesi dice “un carattere”, Bucalossi saprà dare
si una spesa certamente superiore ai 12 milioni.
all’Istituto la spinta che i nuovi tempi richiedevaSiamo ben lungi però dal far fronte all’impegno
no. Se Rondoni si era imposto per l’autorevolezche abbiamo assunto verso noi stessi, che è quelza degli studi e delle ricerche in campo scientifilo di assistere e di alleviare le sofferenze di tutti
co, Bucalossi, personalità dalle forti doti politiche
quelli che ne hanno bisogno e che sono da tutti
e organizzative, mette a disposizione dell’Istituto
1983 SERGIO BATTISTINI
dimenticati”. La Lega milanese si rafforza. È in quel
le sue capacità e il suo senso pratico, mantenenperiodo che l’Istituto Tumori comincia a dotarsi
do anche la guida della Lega milanese. “Era un uodelle strutture e delle attrezzature per poter afmo severissimo”, racconta Bruno Salvadori, suo alfrontare adeguatamente il moltiplicarsi del male
lievo e successore alla divisione di chirurgia genee le prevedibili esigenze degli anni a venire. Ogni
rale, “un carattere spigoloso e ruvido. Sicuramente
investimento, però, resta subordinato alla autonosincero, mai doppio negli atteggiamenti, di una franma capacità della struttura di trovare finanziamenchezza che rasentava la villania. Capace di ignorarti. A questo scopo, si rinnovano gli appelli alla citti per mesi e di portarti in palmo di mano un antà. È grande il prestigio di Rondoni. Il suo far leno dopo. Capacissimo di riconoscere i propri erva sulla tradizionale generosità dei milanesi non
rori e di rimangiarsi giudizi anche sprezzanti. È stava a vuoto e permette di affrontare i problemi
to un maestro di medicina e di serietà professiodell’Istituto che aumentano anche per l’intensa atnale. Assolutamente refrattario ad ogni lusinga del
tività della Lega milanese. L’allargarsi delle campadenaro, ci ha insegnato che la vita professionale di
1984
gne di prevenzione nell’arco di un decennio, tra
un vero oncologo comincia e finisce all’interno delil ’48 e il ’58, obbliga a triplicare il numero delle
le mura dell’Istituto”. Negli anni di Bucalossi
visite specialistiche, degli interventi di radiodiagnostica e delle
l’Istituto viene rinnovato da cima a fondo. Aumentano gli spazi
applicazioni curative, mettendo in serie difficoltà la già arrancancon l’acquisizione della nuova sede, aumenta il personale mete struttura ospedaliera che non è riuscita, nel frattempo, a espandico e infermieristico grazie all’ampliamento della pianta orgadersi come avrebbe voluto. I limiti di personale e di spazio dinica e, soprattutto, aumentano in misura significativa gli investiventano un ostacolo sempre più pesante. Il problema è tale che
menti per le costosissime attrezzature radiologiche. Insomma, se
non appare più differibile l’attuazione dell’ormai antico progetFichera e Rondoni erano stati i pionieri, Bucalossi è il traghetto di ampliamento dell’edificio che ospita l’Istituto. Ampliamento
tatore, l’uomo che porta l’Istituto e la Sezione locale della “Lega
a cui il 21 dicembre 1954 il consiglio di amministrazione dà il via
per la Lotta contro i Tumori” dalla fase sperimentale alla piena
deliberando l’acquisizione di un terreno di 6550 metri quadri in
efficienza, creando le condizioni indispensabili per affrontare le
via Strobel angolo via Venezian da vincolare “in perpetuo alla specomplesse problematiche socio sanitarie degli anni Sessanta.
cifica destinazione dell’Istituto Ospitaliero”. Occorre una rior-
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I l cancro può essere battuto
uelli a cavallo dei decenni Cinquanta e
che puntano ad individuare la malattia al suo
Sessanta sono, per Milano, gli anni del
primo insorgere in modo da permettere cugrande boom demografico, della incontenibire mediche tempestive. Nel campo dei tumole crescita urbana, della fuga in massa dalle camri, la prevenzione è ovviamente essenziale. La
pagne. L’incremento di natalità e l’immigrazioLega si impegna su tutti e due i fronti, a cominne moltiplicano la popolazione a ritmi vertigiciare da quello della Diagnosi Precoce. È in
nosi. All’inizio del 1960, gli abitanti sono
questi anni che, in quotidiana alleanza con
1
9
8
4
1.521.481, trecentomila in più rispetto a diel’Istituto dei Tumori, la Sezione milanese della
ci anni prima: sono aumentati di quasi un
Lega, avvia un capillare intervento nelle aree
quarto. La città si espande, allargandosi a macchia d’olio, assorbendella periferia. Attraverso un’intensa collaborazione con le autorità
do le frazioni limitrofe in un’informe periferia. Per i nuovi arrivati, in
sanitarie dei comuni limitrofi a Milano, si attivano “screening” di masmaggioranza operai delle piccole e grandi fabbriche tutt’intorno alsa per la diagnosi precoce dei tumori femminili e la prevenzione del
la cintura urbana, si costruiscono immensi quartieri dormitorio.
cancro al polmone. Bucalossi, deputato socialdemocratico dal 1958,
L’antica, civilissima Milano si appresta a fare i conti con una gravosa
è il successore di Cassinis a Palazzo Marino, è il nuovo sindaco di
realtà: la nascita di veri e propri ghetti suburbani da ricondurre a una
Milano dal 1964. Il suo “peso” politico è senza dubbio d’aiuto al crefunzionalità civile e comunitaria. Sono problemi inediti anche per i
scere della Lega e dell’Istituto Tumori. Nel 1958, vara, finanziandoservizi sociali. I nuovi satelliti dormitorio rappresentano un’area tutlo e gestendolo, l’Ambulatorio oncologico di Cesano Maderno, cui,
ta da indagare dal punto di vista sociosanitario. C’è da inventarsi innegli anni successivi, si aggiungeranno quelli di Albiate Brianza, di
terventi sul territorio e adeguare le vecchie strutture alle dimensioSeregno, di via Appennini in zona Gallaratese, di viale Caterina da Forlì,
ni collettive di massa.Tra i vari compiti della medicina sociale, parin zona Bande Nere, di via Neera, in zona Ticinese, di Novate
ticolare importanza e consistenza assume quello della prevenzione
Milanese, di Monza, di viale Molise, di Desio. Questi Ambulatori, doche viene comunemente suddivisa in Primaria e Secondaria. Per
ve prestano servizio medici e infermiere dell’Istituto, operano nelPrevenzione Primaria si intendono tutti quegli interventi che vanno
l’ambito del Centro per lo studio e la cura delle malattie neoplastidalla vaccinazione alla difesa dell’ambiente nel quale vive l’uomo. Per
che. Insieme al “Centro Tumori”, finalizzato a organizzare visite
Prevenzione Secondaria, si intendono invece tutti quegli interventi
preventive in diverse aziende milanesi, indagini di massa e a fare ope-
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1986
1985 RENATO POZZETTO
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“
Il lavoro dei volontari
si svolge su più fronti
per assistere il malato
1986
1986
”
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ra di educazione sanitaria sulle neoplasie, formeranno, nel 1967, il
Centro oncologico provinciale, cui daranno il loro concorso il
Consiglio Provinciale di Milano e la Sezione milanese della Lega.
tano il furgone blindato della Banca Popolare bloccando mezzo e
scorta in via Osoppo. Senza sparare un colpo immobilizzano i
portavalori e prelevano il malloppo, o come si diceva allora mutuandolo da un film francese, il “grisbi”: titoli per 570 milioni e 114 miAlla vigilia del decennio Sessanta, Milano è una città al proscenio,
lioni in contanti, una somma enorme per l’epoca. La città è scossa
nel panorama non solo italiano. Il reddito pro capite dei milanesi è
e affascinata dall’audacia dei criminali che hanno agito in pieno giorsuperiore di due volte e mezzo al reddito medio italiano. La quota
no, eseguendo un piano studiato nei minimi dettagli e muovendodi reddito prodotto in città e in provincia copre il 12 per cento di
si con tecniche da guerriglia. Ma gli inquirenti rispondono con uno
quello complessivo del Paese. Gli addetti all’industria manifatturiescatto d’orgoglio alla sfida dei malviventi. In pochi mesi, l’intera banra toccano circa il 10 per cento del totale nazionada finisce in manette. Passata la febbre per la rapina
le. La sua editoria vanta, con la neonata Feltrinelli, il
di via Osoppo, i giornali della sera e i rotocalchi posprimato mondiale per aver pubblicato la prima edisono scatenarsi sull’amore tra Maria Callas e
zione (1957) del Dottor Zivago di Boris Pasternak, il
Aristotele Onassis, sul vittimismo di Giobatta
cui manoscritto è uscito clandestinamente dall’Unione
Meneghini, talent scout e marito del soprano. Milano
Sovietica. Il suo calcio si è dato (1956) uno stadio da
resta orfana della “divina”. La rivedrà solo il 7 dicemcentomila, alzando di un girone San Siro, e vince lo
bre 1960, nel Poliuto che inaugura la nuova stagione
scudetto (1957) con il Milan dei Rizzoli. Il suo teatro,
lirica. La serata scaligera è una parata di lusso e riccon il “Piccolo” e le regie di Strehler, è una realtà di
chezza mai visti prima e mai più visti in seguito. La “lolivello europeo. La sua società letteraria trae nuovo
ve story” della Callas ha attirato in città il jet set invigore da Giovanni Testori (Il ponte della Ghisolfa del
ternazionale che sfoggia “toilettes” milionarie.
’58 e la Gilda del Mac Mahon del ’59), da Luciano
Sbalordito dai resoconti dei giornali, il ministro del1986
Bianciardi (Il lavoro culturale del ’58) e, fra qualche pole Finanze Trabucchi ordina all’Intendenza di Finanza
lemica, trionfa con l’assegnazione del Nobel a
di indagare sulle dichiarazioni dei redditi dei fotograSalvatore Quasimodo nel 1959. Milano è la città del dualismo
fatissimi spettatori per verificare se al lusso ostentato corrispondoCallas-Tebaldi, delle regie scaligere di Luchino Visconti e anche, a sua
no consone dichiarazioni dei redditi. Milano entra così negli anni
vergogna, dei fischi alla Dolce Vita e degli insulti a Fellini, dopo la “priSessanta, con grandi rapine, grandi storie d’amore, grande sfoggio di
ma” del film al cinema Capitol. Milano è la città della televisione che
ricchezze. Nel nuovo decennio, sull’onda del “miracolo economico”
dal 1956 impazza, svuota i cinema, riempie i caffè e le osterie con
che sfiora anche il proletariato del Nord, con la conquista della
comodo di “24 pollici”, monopolizza le serate degli italiani, tenendoSeicento (costava 600 mila lire), della settimana corta e la scoperli ancorati ai quiz di Lascia o raddoppia, dell’allora giovanissimo Mike
ta del week end (tutti al mare in fila sul primo tratto dell’Autosole
Buongiorno, trasmessi dalla sede di Corso Sempione. Milano è la priche è appena stata inaugurata), la grande e anonima massa fa il suo
ma città italiana a scavarsi nelle viscere per avere finalmente una meingresso da protagonista nella società italiana. Categorie sociali pritropolitana: la linea 1 da Sesto Marelli a piazzale Lotto comincia a funma ignorate, ora cominciano a contare e ad essere vezzeggiate dalzionare dal primo novembre del 1964, anno in cui iniziano i lavori
l’industria e dal mondo politico. La scuola dell’obbligo ha portato a
per la linea 2. La città ha anche un nero record, quello della rapina
una maggiore istruzione e consapevolezza ceti sociali fino a quel modi via Osoppo, il 27 febbraio 1958, la più ricca del dopoguerra. Sette
mento rimasti ai margini del processo decisionale.Tutto questo ha,
banditi in tuta blu, con tempi fulminei e azione spettacolare, assalproprio a Milano, un immediato riflesso politico. Dopo le elezioni am-
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ministrative del 6 novembre 1960 (293 mila voti alla Democrazia Cristiana, 201 mila al Partito Socialista,
196 mila al Partito Comunista), Palazzo Marino, il 21
gennaio 1961, si dà una giunta di centrosinistra, la prima in Italia. I socialisti entrano nelle stanze del potere, sono componente essenziale di una coalizione con
la Dc e i socialdemocratici, guidata da Gino Cassinis,
rettore del Politecnico e nuovo sindaco di Milano.
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sistenza. Sul primo fronte la Lega comincia a programmare e studiare una vasta campagna antifumo.
Parallelamente, in alleanza con le autorità responsabili dell’igiene e della sanità pubblica, si fa promotrice anche d’una azione per l’identificazione e la rimozione di quei fattori cancerogeni che possono derivare dall’inquinamento ambientale. Per quel che riguarda la Prevenzione Secondaria, gli interventi della Sezione milanese della Lega vanno progressivaAll’Istituto dei Tumori, l’era di Bucalossi, è caratmente potenziandosi non solo a livello strutturale,
terizzata da un salto di qualità e di quantità degli inma anche a livello educativo e informativo, combatterventi. Innanzitutto, dal punto di vista tecnico: sono
tendo contro un comune atteggiamento nei confron1986
introdotti gli impianti per la gastroscopia, i primi apti delle malattie neoplasiche che si manifesta con le
parecchi radiologici telecomandati per lo studio deltipiche reazioni di negazione della realtà, di rassegnal’apparato digerente. Comincia l’utilizzazione, in fase
zione passiva. Il traguardo è quello di un’informaziosperimentale, dell’ecografo bidimensionale. Dal punne che, con obiettività e realismo, senza mai ricorto di vista delle metodiche, invece, vengono introdotrere a inutili allarmismi e falsi euforismi o addirittute la linfografia per la valutazione dei tumori degli arra a miracolistiche prospettive, riesca a modificare
ti e la Rt endolinfatica, la cui prima sperimentazione
quella mentalità, il modo di porsi di fronte al cancro.
mondiale avviene proprio a Milano nel 1963. Grazie
La Sezione milanese della Lega è tra le prime unità
al prestigio internazionale acquisito, da quell’anno in
operative dell’organizzazione nazionale. Un consiglio
poi l’Istituto milanese diviene centro di riferimento
direttivo traccia le linee fondamentali della sua aziodell’Organizzazione mondiale della Sanità per il mene che per la parte esecutiva si avvale di una segrelanoma. La politica, il lavoro da primo cittadino, l’imteria sezionale e di alcuni comitati e fiduciari di zo1986
pegno quotidiano all’Istituto dei Tumori, però, non perna che operano a livello volontaristico. Allo scopo di
mette a Bucalossi di reggere anche la guida della Lega.
incentivare l’azione antitumorale con la partecipaNel 1966, la cede a Umberto Veronesi, medico-chirurgo e affermazione del pubblico, la Sezione milanese si organizza in due struttuto studioso dell’oncologia. Ha appena quarant’anni. Laureatosi nel
re di base: le delegazioni fiduciarie e i fiduciari d’azienda. Le prime ope1951, allievo di Rondoni e Bucalossi,Veronesi è cresciuto professiorano, in qualità di vere sottosezioni, a livello di quartiere o di comunalmente nell’Istituto dove lavora fin dagli ultimi anni di università.
ne. I fiduciari, invece, operano all’interno delle aziende di apparteDopo periodici tirocinio a Londra e Lione, è stato assistente e aiunenza. Delegazioni e fiduciari affiancano, nella loro attività il Comitato
to. È primario e braccio destro di Bucalossi. Nell’impresa di rinnodi assistenza, quello per l’educazione del pubblico in oncologia e quelvamento e trasformazione dell’Istituto, porta come personale conlo per le manifestazioni promozionali.Veronesi accelera il lavoro antributo, nuove conoscenze tecnico scientifiche e vaste reti di rapporche sul terreno della formazione medica per l’approfondimento delti con il mondo medico anglosassone. Alla testa della Lega milanele conoscenze sulle neoplasie. È dal 1959 che la Sezione milanese
se, Veronesi, sin dal suo debutto al timone, riafferma la “politica” deldella Lega annualmente organizza un Corso di Aggiornamento in
l’associazione, i suoi obiettivi: prevenzione primaria e secondaria, asOncologia destinato ai medici che desiderano perfezionare le loro
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conoscenze sulla diagnosi e la terapia dei tumori maligni. Nel 1967,
sotto il patrocinio del ministero della Sanità, il corso, a cui partecipano studiosi provenienti da tutta Europa, affronta il tema “Diagnosi
e terapia delle metastasi”. Un’ulteriore, importante linea d’impegno
è quella, rituale, del rapporto con il pubblico. Il 1967 è un anno chiave nella politica dei controlli di massa per la diagnosi precoce.
Attraverso un vastissimo “dépistage”, la quasi totalità della popolazione femminile di Sesto San Giovanni viene coinvolta in un programma di visite ginecologiche. Complessivamente, non meno di 26 mila donne sono invitate a presentarsi presso il locale Ambulatorio oncologico per controllare il loro stato
di salute. Iniziative analoghe vengono
promosse ad Albiate Brianza,
Seregno e Monza. Non sempre è facile convincere la popolazione femminile al pap-test e alla mammografia. “All’ambulatorio di Monza”, ricorda Gianni Ravasi, attuale presidente della Lega milanese, “riuscimmo,
dopo molti sforzi a ottenere percentuali di adesione di tipo svedese. Le
donne dapprincipio si vergognavano
1986
di sottoporsi al test e così giocammo
d’astuzia: chiedemmo alle suore di fare da apri pista. Le suore si fecero vedere e dietro a loro si presentò un gran numero di donne.
Oggi che siamo bombardati dalla tv e dai supplementi sulla salute
è difficile rendersi conto del vuoto in cui si muoveva la Lega in quegli anni”. Un’attività di tali dimensioni è possibile solo grazie al moltiplicarsi del numero di aderenti alla Sezione milanese della Lega. Se
all’inizio del decennio i soci sono 2.816, nel 1967 vengono rilasciate 4.550 tessere. Il contributo dei soci ordinari è di 500 lire annue,
quello dei benemeriti di 50 mila.
Quando Veronesi assume la responsabilità della Lega, Milano sta vivendo una stagione di rapida fattività, di grossi fermenti e di transizione. In quattro anni, dal ’61 al ’65, è stato costruito il nuovo ortomercato e sono state edificate scuole per un totale di 1278 aule. In tre anni, il piano per la casa, ideato da Piero Bassetti, allora as-
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sessore ai Lavori Pubblici, realizza circa 49 mila nuovi vani.Viene completato il programma che prevedeva l’apertura di 40 farmacie comunali. All’inizio del 1966, entra in funzione l’ospedale San Carlo, i
cui lavori erano stati avviati solo tre anni prima. Si lavora alla tangenziale ovest che verrà inaugurata nel 1968, mentre i bulldozer tracciano il percorso della tangenziale est. Nel 1966, la “Relazione generale sullo stato della ricerca scientifica e tecnologica in Italia” segnala Milano come avamposto. È la città del design, di Sottsass che
progetta per la Olivetti, di Achille Castiglioni e della sua lampada Flos,
di Marco Zanuso, di Vico Magistretti e di Gae Aulenti. La Triennale
non ha ancora il fiatone. Al padiglione d’Arte Contemporanea, disegnato da Ignazio Gardella, il movimento Dada è raccontato nel suo
mezzo secolo e nei suoi capitoli
italiani. Nelle farmacie (è una conquista dell’intero paese) si vende la
“pillola”. Nelle librerie, Mondadori
porta Autodafé di Eugenio Montale.
Il centrosinistra in politica zoppica,
ma apre, libera il costume, sulla scia
dei Beatles, dei “capelloni”, della
1987
minigonna inventata da Mar y
Quant, degli anti-concezionali. Ma non tutta la società vuole mettersi al passo e ha un’uguale velocità. L’Italia, nonostante la grande
crescita economica e sociale, resta ancora, in qualche suo componente, un paese culturalmente conformista e profondamente
confessionale, dove le leggi dell’etica, soprattutto per quanto riguarda la sfera sessuale, vengono stabilite in parrocchia e fatte rispettare dai tribunali. L’episodio, che viene considerato come l’antefatto del ’68 studentesco italiano, è proprio in chiave di protesta contro le censure sessuali del tempo. Avviene a Milano, nel 1966. I liceali del “Parini”, sul loro giornale scolastico La Zanzara, parlano in
piena libertà di problemi sessuali. Il preside e i ragazzi finiscono sotto processo. L’Italia bacchettona li vorrebbe tutti condannati, ma c’è
un paese reale che è già molto più avanti del paese legale e di un
vetusto “comune senso del pudore” in nome del quale i benpen-
M
santi chiedono severe misure. Un paese reale che riesce per la prima volta a far sentire con forza la sua voce. I giudici milanesi mandano tutti assolti i ragazzi del “Parini” perché il fatto non costituisce reato. Mezza Italia plaude, l’altra metà rimugina il classico “dove andremo a finire”. L’episodio del “Parini”, infatti, non è che la prima manifestazione di un fermento che comincia a serpeggiare tra
i giovani e i cui effetti clamorosi si vedranno solo nel decennio successivo. Il decennio 1958-1968, che s’era aperto con lo spettacolare e incruento colpo dei sette uomini d’oro di via Osoppo, non
può che chiudersi con un capovolgimento dei segni, a dimostrazione di quella perdita di innocenza che marca il trascorrere degli anni Sessanta. Nel settembre ’67 una
sanguinosissima rapina con morti e feriti nelle strade di Milano, terrorizza la città. La banda Cavallero,
intercettata dalla polizia durante l’assalto a una banca, risponde all’intimazione degli agenti coprendosi
la fuga a colpi di mitra e pistola. L’inseguimento si protrae per mezza Milano. Sono scene da far west.Tre
passanti restano uccisi. La città è profondamente
scossa.
Se la gestione Veronesi segna il grande salto in
avanti della Lega milanese, che diventa una solida, for- 1 9 8 7 A N G E L A
te associazione di volontariato, deve questo brillante risultato anche alla grande energia profusa nell’associazione dal
Comitato femminile di assistenza. Animato fin dal 1956 da Luisa
Einaudi Fichera, il comitato dà un grande impulso all’azione del volontariato che supporta l’intervento dei professionisti, medici e infermieri. Anche il lavoro delle volontarie si svolge su due fronti: l’assistenza e la cura dei malati ricoverati, dei convalescenti, dei terminali nelle loro abitazioni; l’azione di propaganda e di raccolta fondi. Il Comitato femminile, che può contare su diffuse e articolate
relazioni sociali negli ambienti più alla ribalta della vita cittadina, riesce a indirizzare verso la Lega una generosa attenzione e ingenti
risorse. Nel 1965 raccoglie 18 milioni di contributi e assiste 165
malati. Dieci anni dopo, gli assistiti saranno 1.429. “Quando decisi di impegnarmi da volontaria nella Lega”, racconta Luisa Einaudi,
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“non sapevo bene cosa si potesse fare praticamente. Fu essenziale l’aiuto e la guida di Maria Giulia Santi, un’assistente sanitaria in
pensione che si offrì di darci un vero e proprio addestramento. Ci
insegnò le tecniche infermieristiche di base per poter offrire un aiuto concreto ai malati sia nell’assistenza ospedaliera, sia in quella domiciliare. Il fervore e l’altruismo del Comitato di assistenza nell’assistere i malati e nell’accompagnarli senza mai abbandonarli durante tutto il decorso, è testimoniato dall’enorme mole di lettere raccolte in vent’anni dalla signora Einaudi. “Mi hanno operata, togliendomi parte del mio corpo. Mi hanno tolto tutto, lo stomaco, la milza, il pancreas”, le scrive una giovane donna milanese. “Non sapevo a chi rivolgermi, dove bussare, dove trovare una mano amica. Un giorno, dopo aver
fatto la chemioterapia, tornando da sola a casa, mi
sono trovata in terra. Non mi reggevo più in piedi.
Tutto era annebbiato. Volevo piangere, urlare. Il
giorno dopo, il bisogno e la disperazione, ha fatto
si che sfogliando tutte le pagine dell’elenco telefonico, ho scoperto il Comitato di Assistenza della
“Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori”. Non ricordo più nemmeno che cosa ho detto per telefono alla signora che mi ha risposto. So solo che la sua
FINOCCHIARO
premura e le sue parole mi commuovevano fino alle lacrime. Poi sono subito venute delle signore a casa mia, senza starci tanto a pensare su. Mi hanno assistito e consolato, mi hanno ridato una speranza di vita. Poi mi hanno mandata a Toceno, un posto incantevole. Quando sono arrivata lassù
e ho visto gli alberi, le case, le montagne, ho detto “Signore ti ringrazio per tutto ciò che ancora mi dai”. Quello che provavo era
una sensazione nuova di non essere più sola, abbandonata, con la
mia terribile malattia. Finalmente una grande porta si è aperta. Care
signore della Lega, cosa dire ancora: grazie di tutto per quello che
fate…”. A Toceno, in Val Vigezzo, la Sezione milanese della Lega ha
una casa di convalescenza, in uso gratuito dall’Istituto Tumori che,
nel dopoguerra, l’ha avuta in dono dall’industriale Aldo Bona: una
villa e, costruito apposta perché il regalo fosse funzionale alla sua
destinazione, un vero e proprio reparto ospedaliero tipo sanato-
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rio. Il complesso ha 32 letti, in stanze da 4 letti ciascuna. La Lega lo
una conferenza. Da allora il mio impegno è stato sempre più intiene aperto per tre mesi l’anno. Gli ospiti si trattengono per turtenso. Ricordo che all’inizio facevamo un po’ di tutto. Non era coni di due settimane rinnovabili. Si tratta sempre di persone che hanme oggi che ogni volontario ha un suo compito e una sua profesno alle spalle un’esperienza tumorale, numerosi guariti, altri in fasionalità. Facevamo volantinaggio per strada e nei consultori.
se di reinserimento nella società, comunque autosufficienti.
Cercavamo di convincere la gente a sottoporsi a controlli, a non
Un’infermiera fissa segue i convalescenti, pratica qualche cura
lasciarsi spaventare dalla parola cancro. In zona Molise, abbiamo read’emergenza o prosegue una terapia già iniziata. Il medico del paelizzato uno dei primi Ambulatori cittadini della Lega. In pochi anse, una volta alla settimana, si reca al convalescenni siamo diventati migliaia di iscritti”. Insieme a miziario per un controllo di chi lo desideri e può semgliaia di semplici soci, di volontari che offrono ore
pre ritornare per delle richieste specifiche. La casa
di giornate spesso durissime di lavoro o tutto il proè condotta dalle Suore dell’Istituto che a turni di due
prio tempo libero, insieme ai medici, agli infermieo tre settimane per volta, passano le loro vacanze
ri e ai ricercatori, sono anche queste nobili figure,
a Toceno invece di andare in qualche altro luogo che
come Luisa Einaudi, Cesare Rasini, presidente della loro regola consentirebbe. Le suore sono aiutala più vecchia delegazione di Milano, quella della zote per la cucina e le pulizie da personale volontario
na Ticinese, a costituire l’anima della Lega. Un lavodel posto. Per mantenere Toceno e farlo funzionaro inestimabile per il “generoso slancio e la prova
re, per le visite mediche gratuite a domicilio, per la
di umanità e civismo”, come scrisse Luigi Einaudi, nei
fornitura di medicinali specifici, terapie, esami cliniprimi anni della Lega milanese, quando era capo delci, protesi, per la scuola per laringectomizzati, per la
lo Stato: “Se è ormai di comune dominio che, tra le
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terapia del dolore gratuita a domicilio, per la cheinfermità che minano l’umana specie, le più subdomioterapia gratuita, per tutti questi “servizi”, per tutle e spietate sono le tubercolosi ed il cancro, non
te queste prestazioni, il Comitato femminile di assistenza ha, netutti sanno che il triste primato della mortalità è acquisito al secongli anni, dovuto inventarsi modi nuovi per raccogliere fondi, per riosdo. Questo difetto di informazione, associato alla errata presunsigenare le proprie casse. Il più proficuo è rappresentato dalle Fiere
zione della incurabilità dei tumori e all’elevato costo delle attrezGastronomiche natalizie, con il concorso benefico di centinaia di
zature diagnostiche e terapeutiche, spiega la relativa lentezza con
aziende italiane, Per molti anni, le Fiere sono state ospitate nei locui, non solo in Italia, si è sviluppata la campagna anticancerosa.
cali attualmente occupati dalla libreria Rizzoli e dagli uffici informaBisogna, comunque, dare atto con riconoscenza alla Lega Italiana
zione del Comune, messi a disposizione con tutte le attrezzature
per la Lotta contro i Tumori che ad essa si deve se il problema è
e il personale necessari dall’industriale Giovanni Borghi. L’edizione
oggi impostato ed avviato a soluzione in tutti i suoi aspetti essendel Natale ’67 vide la partecipazione di migliaia di persone, porziali. Ma, poiché, tutto ciò che richiede un’organizzazione collettitando nelle casse della Lega la cifra netta, notevolissima per l’epova, l’azione della Lega sarà ovviamente imperfetta se tutti i cittaca, di 12 milioni di lire. Sul finire degli anni Sessanta un ruolo semdini tratti alla persuasione che, non solo possono alleviarsi le sofpre più incisivo viene svolto anche dalle delegazioni di quartiere,
ferenze causate dal cancro, ma che questo è largamente e sicuraideate e “costruite” proprio da Veronesi. Franco Minervino, presimente curabile in determinate condizioni, non vengano indotti a
dente della delegazione Molise, racconta quei pionieristici inizi.“Ho
secondare l’avvento di tali condizioni, collaborando, ciascuno per
cominciato con la Lega più di 30 anni fa. Erano pochissimi volonla sua parte, alle iniziative della Lega e propiziandone le realizzatari, quando arrivò Veronesi a fare proseliti. Lo incontrai durante
zioni con l’apporto della propria fede e con offerte adeguate al-
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U n decalogo per vincere i tumori
l 21 giugno 1968 intere pagine di giornale sono
mando. Nasce così quel lavoro con i ragazzi delle
monopolizzate dai numeri della consultazione
scuole svolto dalla Lega milanese in coordinamenelettorale conclusa.Trova appena spazio, tra le coto con il Provveditorato agli Studi di Milano.
lonne della cronaca milanese, un trafiletto sulla
Sarebbe divenuto una consuetudine negli anni
nuova sede dell’Istituto dei Tumori costata quattro
successivi. Da allora non ci fu famiglia di fumatori
miliardi e duecento milioni. “Otto milioni per poche non venne bombardata di messaggi antisigaretsto letto”, titola il Corriere della Sera. A chi proteta dai figli, di opuscoli, di predicozzi. Nel 1969 ven1
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sta che s’è speso troppo, il direttore Pietro Bucalossi
gono visitate 87 scuole: circa 20 mila ragazzi venrisponde con gli agghiaccianti dati sull’incidenza
gono coinvolti in un vasto ciclo di lezioni tenute da
mortale delle forme tumorali in Italia. Si è passati dai 30 mila morun’équipe di giovani medici, integrate da proiezioni cinematograti del 1934 ai 90 mila degli anni Sessanta. Di fronte a questo dafiche. È nel quadro di questa campagna che viene bandito, tra gli
to terribile, l’Istituto non è rimasto inerte. In quarant’anni sono staalunni delle scuole medie, il concorso per un disegno e uno sloti effettuati due milioni e mezzo di esami di laboratorio, ricovegan contro il fumo. L’energia profusa dai volontari della Lega, la larrando oltre 100 mila pazienti, il 30 per cento dei quali provenienga eco sui mass media, soprattutto le radio e le tv private, e l’alti da altre regioni d’Italia. Insomma, proprio perché si va imponento numero delle adesioni alla campagna, mutano radicalmente già
do a livello nazionale come il principale centro italiano di diagnoalla fine degli anni Settanta, l’immagine del fumo e del fumatore
si e cura, l’Istituto di via Venezian non può esimersi dalla impellennella società. Non più totalmente positiva, maschia ed eroica, cote necessità di espandersi. L’inquietante aumento del numero dei
me soprattutto la cinematografia degli anni Quaranta e Cinquanta,
tumori e soprattutto di quelli al polmone impegna la Sezione miaveva trasmesso, Humphrey Bogart, Robert Mitchum, sempre con
lanese della Lega a individuare, proprio nel ’68, la lotta al fumo cola sigaretta tra le labbra, magari morenti in guerra, ma fumanti menme principale responsabile nella genesi del cancro polmonare.
tre esalano l’ultimo respiro. Per la prima volta nella storia, in queAccanto al problema medico vi è quello, senza dubbio altrettansto decennio, la vendita di sigarette su scala mondiale comincia a
to importante, d’ordine informativo. La Lega s’impegna in una cadiminuire rispetto al passato, invertendo una tendenza in aumenpillare campagna di educazione socio sanitaria fra i cittadini, speto. Accanto alla campagna antifumo, cui offrono la propria immacialmente fra i giovani per illustrare i pericoli cui si va incontro fugine personaggi amati dai giovani come Giacinto Facchetti, difen-
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sore dell’Inter, e Pierino Prati, bomber del Milan, prosegue e si inparlata fra il seminarista e il capopopolo, diventerà un protagotensifica l’attività della Lega nell’organizzazione dei “dépistages” tra
nista, un mattatore. Lo comincia a diventare proprio quella sera
le donne per la pratica di massa del pap-test che si accompagna
alla testa di una moltitudine di giovanissimi che, armati di uova, fruta quello per la prevenzione del tumore alla mammella. Un lavota marcia e ortaggi si addensano in piazza della Scala e in tutto il
ro di dimensioni gigantesche, se si pensa che la popolazione femmarmoreo tunnel del Mengoni. La Galleria è insieme trampolino
minile milanese ha superato il milione. La Lega, però, può oramai
di lancio e via di fuga dell’assedio all’esibizione, all’ostentazione
avvalersi anche della collaborazione dei consultori e, soprattutmondana dell’inaugurazione scaligera. Da quella sera, da quella notto, della nuova cote, perché il fronte
scienza di sé e del
a fronte fra i plotoproprio corpo che
ni di agenti, per la
un sempre più
verità un po’ smargrande numero di
riti e come condidonne ha ormai
zionati dall’oratosviluppato. Le donria quasi evangelica
ne escono dalle
di Capanna, e i più
case e dal ruolo di
convinti contestacasalinghe a cui sotori continuò fino
no state costrette
all’uscita degli imper secoli, discutobrattati scaligeri, il 7
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no, parlano, partedicembre non sacipano alla vita porebbe stato più
litica e sociale. D’altra parte, sono anni in cui, soprattutto nelle granquello di una volta per molti anni. Da quella sera, per altrettanti
di città, nessuno può estraniarsi dal grandioso dibattito che coinanni, la Galleria fu teatro della politica al di là dei partiti, il proscevolge tutto e tutti.
nio di rappresentazione degli “opposti estremismi”. E non poteva essere altrimenti perché questo crocevia fa da cordone omGli anni Settanta hanno segnato profondamente la città per
belicale tra piazza del Duomo, il luogo sempre canonico delle mala rapida politicizzazione di ogni spazio comunitario. Se già nel 1967
nifestazioni, dei comizi, dei capannelli spontanei di dibattito e di
con le occupazioni dell’università statale c’erano state le prime avlitigio degli “agit-prop” (come un temo si chiamavano i propaganvisaglie del nuovo corso, la scintilla che darà fuoco alla vera e prodisti bocca a bocca della politica) e piazza della Scala, con Palazzo
pria miccia s’accende alla fine del ’68. È il 7 dicembre, giornata riMarino e il parlamentino, l’esecutivo politico-amministrativo deltuale della Scala, giornata dell’inaugurazione stagionale.
la città. La Galleria si politicizzò perché sfrenata era, in quelle staDall’’università statale che in primavera ha già dato qualche apgioni a cavallo dei decenni Sessanta e Settanta, la politicizzazione
prensione, ma che ancora non sventola il faccione di Stalin e non
della città, febbrili i fermenti. Furono gli anni dell’autunno caldo che,
ritma le assemblee, le occupazioni e i cortei con il grido “Viva Lenin,
a imbuto, portava le tute blu sul sagrato del Duomo. Furono i diviva Stalin, viva Mao Tse Tung” si muovono i giovani del Movimento
sgraziatissimi anni della strategia della tensione che, in piazza
studentesco. Li guida Mario Capanna, che solo gli addetti alla croFontana, a pochi passi dal Duomo, prese la via del sangue, delle
naca della prima contestazione conoscono e che, con quella sua
stragi. Dopo quel 12 dicembre del 1969, in una mattina di nuvo-
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le basse angosciosamente a cappa sulla città, la Galleria fece da
della lotta continua. L’estremismo entrava nell’ombra, un’ombra
quinta al funerale delle vittime e all’orgoglio democratico di
carica di morti, di stragi, di agguati alla democrazia. Chi da destra,
Milano che, in quel funerale, si espresse a monito. Furono gli anchi da sinistra, i reduci della politica di strada si ritiravano nei luoni del centro occupato, di San Babila in mano ai fascisti, del
ghi non ufficiali della pratica collettiva, sostituendo al sol dell’avMovimento studentesco e dei suoi cortei, dei katanga, dei pestagvenire la buia notte della vita clandestina. Senza strade, senza piazgi, della quotidiana guerriglia urbana. L’estremismo di sinistra
ze, senza vie d’uscita. Non era più tempo di fronte a fronte per
monopolizzava i sabati pomeriggio e, fra il sagrato e le prospetconquistare i luoghi deputati della città, per trasformarli in capitive liberty del Mengoni, era tutto uno svensaldi, in teatri della propria forza. Salta su un
tolio di rosso, tutto un rimbombo di slogan
traliccio di Segrate Giangiacomo Feltrinelli, faaffidati al libretto rosso di Mao o al ricordo
moso editore, discendente da una delle
di Stalin baffone. La destra aveva tecniche più
grandi famiglie patrizie milanesi. È il 15 marstriscianti, più da provocazioni nei capannelzo 1972. Due mesi dopo, il 17 maggio, torli, più da infiltrazione, ma rispettava le cadenna il terrore. È prima mattina. Mentre esce di
ze settimanali degli avversari e non si facecasa, in via Cherubini, il commissario Luigi
va trovare impreparata. Era pronta a riCalabresi viene assassinato con tre colpi di
spondere a ogni angolo di strada, pietra su
pistola. Da quel tunnel profondo e oscuro, la
pietra, sprangata su sprangata, catene e mazpolitica militante tenterà di uscire, quasi dieze ferrate contro chiavi inglesi Hazet 36.
ci anni dopo, per riconquistare le strade, le
Poi, un giorno, il 17 aprile 1971, la maggioranpiazze , la gente . Ma senza successo.
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za silenziosa, che non era più un movimenCommettendo nuovi tragici errori, semito spontaneo, genericamente conservatore
nando nuovi lutti e nuove morti. A partire dal
e visceralmente anticomunista, decise di scendere in campo per
14 maggio 1977, a Milano, in via De Amicis, quando negli scontri
inscenare la sua recita di patriottismo all’insegna del tricolore, per
tra polizia e autonomi viene ucciso il brigadiere Antonio Custrà.
mostrare, in quella continua esibizione di esuberante energia, anLa foto che ritrae un estremista - il passamontagna calato sul volch’essa i muscoli. La manifestazione termidoriana, benché non auto, la pistola impugnata con entrambe le mani, le gambe leggertorizzata, raggiunse l’imbocco dei portici, prese in contropiede i
mente divaricate - in atto di sparare contro la polizia fa il giro del
cordoni degli agenti e irruppe nelle scenografie della Galleria. I “simondo, divenendo l’immagine simbolo degli anni di piombo.
lenziosi” furono roboanti di canti, di invettive, di oratoria. L’ottagono
Sono gli anni del terrore. Milano paga con un altissimo tributo di
si trasformò in un accumulo di corpi sdraiati per evitare lo sgomsangue: trentatre gambizzati e trentasei uccisi. Ma non si sparava
bero e le cariche. Adamo Degli Occhi, figlio di un gentiluomo mosolo nelle piazze, non solo per la politica. Negli anni Settanta Milano
narchico della Milano fra aristocrazia e professioni liberali, fece tutconosce anche la più crudele escalation criminale della sua stoto il giorno passerella sfilando avvolto in una bandiera tricolore
ria: sequestri di persona e una scia di sangue lasciata nelle strae sabauda. Era il canto del cigno, l’evanescente comparsata di un
de e nelle taverne della periferia dalla guerra tra le gang della mapartito senza ossatura, di una moltitudine svariata che tornava a
lavita.
sfrangiarsi nelle sue professioni e nei suoi commerci. Così come
per la stessa sinistra extraparlamentare si andava esaurendo la staTante città in una, dunque. Una città della politica militante ed
gione calda della politica manifestante, delle parate di piazza,
una della criminalità infestante. Ma accanto a queste c’è sempre
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la solita Milano che lavora, che produce, che si fa
a distinguersi in Italia come una delle più attive.
strada in tutti i campi, dalla moda alla scienza, dai
Bucalossi la seguiva come poteva, ma aveva anche
mass media alla sanità. E Milano è soprattutto, in
molte altre cose da fare. Era molto a Roma, poi diquesti anni, la capitale del volontariato, del lavoro
venne deputato, poi divenne ministro. A un certo
donato da migliaia di milanesi per salvare vite umapunto si accorse che non aveva più il tempo di dene, venire in aiuto dei disperati e dei bisognosi, far
dicarsi alla sua creatura come avrebbe desiderato.
crescere la coscienza civile. Sono anni in cui anche
Voleva però che continuasse a crescere. Mi chiela Sezione milanese della Lega Italiana per la Lotta
se se ero disposto a occuparmene. Divenni presicontro i Tumori vede allargarsi a dismisura il battadente, carica che mantenni per più di due mandaglione dei volontari su cui può fare affidamento. Gli
ti. Un po’ perché il mondo stava cambiando, un po’
iscritti che la sostengono finanziariamente sono alperché l’oncologia stava prendendo piede, un po’
1990
la fine del ’69 poco più di seimila, ma raddoppiano
perché sono uno che se non fa qualcosa di innol’anno successivo:12.136. Nel 1977, i soci superavativo non è contento, mi sono impegnato a fonno i 60 mila. A questi vanno aggiunti, per quanto rido. Innanzitutto, mi sono reso conto che la Lega, esguarda l’operatività, la squadra dei fiduciari nelle
sendo un organo di informazione e di educazione
principali aziende e le nutrite delegazioni presendel pubblico, doveva diventare una presenza nelti in tutti i quartieri della città. Sono i volontari a dila collettività con una sua struttura capillare. Così
vulgare il discorso educativo della Lega, a fare
ho creato le cosiddette delegazioni. Ho capito
opera di catecumenismo, a raccogliere i fondi nelche, costituendo un segretariato e una presidenza
le strade, ad assistere i malati, ad aiutare le “équi(cariche e gradi, insomma), le avrei responsabilizpes” di dépistages. È a loro che si deve l’enorme cazate, ottenendo una gran mole di lavoro volontapacità di lavoro della Lega. Uno sforzo, che nel ’77,
rio, cosciente e fortemente motivato. Una dopo l’alsi può misurare nei numeri dell’annuale campagna
tra, sono nate varie delegazioni. Ricordo la prima
antifumo: 34.450 ragazzi coinvolti appartenenti a
in via Neera, in zona Ticinese, poi venne quella di
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1.369 classi. La Sezione milanese della Lega, anche
via Molise, e così via. Cinque, dieci, venti. Ogni zoper il grande prestigio scientifico del suo nuovo prena aveva la sua delegazione. È stata questa la gransidente, Umberto Veronesi, successore di Pietro Bucalossi nella
de svolta. Perché le delegazioni si sono molto attivate ed erano
guida dell’Istituto Tumori di via Venezian, trova aperte le pagine dei
il nostro cordone ombelicale con la gente, il nostro collegamenquotidiani, dei settimanali, i microfoni della radio e gli studi teleto, il nostro megafono. Avevano molta presa. In questo modo, si
visivi. Non ha alcun snobismo scientifico-culturale verso i mass mepuò dire che quasi tutta la popolazione di Milano, tra amici, padia. Anzi ne capisce l’importanza fondamentale per la trasmissiorenti e conoscenti, ha finito per essere coinvolta nell’azione delne dei messaggi educativi alla popolazione e per raccogliere
la Lega. “Il problema, a questo punto”, continua il racconto di
adesioni e sottoscrizioni. Questa capacità di relazioni pubbliche
Veronesi, “era che messaggi lanciare con più forza, che tipo di sere la serietà del proprio lavoro, portano la Sezione milanese delvizio fornire. I miei anni alla Lega li dividerei in tre fasi. La prima fala Lega a un notevolissimo livello di espansione. “Nel dopoguerse è quella di presa d’atto della malattia. Il messaggio era: se avera”, racconta Umber to Veronesi, oggi alla testa dell’Istituto
te un nodulo, se avete qualcosa che sanguina, un dolore persistenOncologico Europeo, che ha fondato, “la Lega milanese cominciò
te, una tosse che non passa, andate dal vostro medico. Era un av-
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vertimento di tipo clinico: osservatevi, fate attenzione ad ogni posavanti ancora oggi.Tutto questo, ovviamente, era per tutti gratuisibile sintomo, la malattia esiste ma se viene scoperta in tempo,
to. Noi invitavamo chi voleva iscriversi alla Lega. Così siamo divenpuò essere curata. In quegli anni, il numero di malati, era minore,
tati una grande struttura. Io sono partito con 6 mila soci, poi soma la malattia colpiva senza pietà, la guarigione era un miracolo.
no diventati 20 mila, poi 30 mila, poi 50 mila: un numero di iscritDopo questa prima fase, abbiamo cominciato a lavorare sull’aspetti che ci dava un potere contrattuale con il Comune, la Regione,
to opposto: invece di attendere che il tumore dia dei sintomi, anle varie istituzioni. L’idea di aver 50 mila soci dietro alle spalle ci
diamo a cercarlo dove è nascosto. La Lega ha attivato una granfaceva sentire forti. “La terza azione è stata la lotta al fumo. Il terdissima campagna per il pap test. Mi ricordo che andavo a parlazo grande killer è il cancro del polmone, malattia per cui la diare in tutte le delegazioni, nelle parrocchie, nei circoli sociali.Tutte
gnosi precoce serve poco. Allora, occorre non farlo insorgere, il
le sere, le domeniche. Magari davanti a tre persone. Ma non imtumore. Così abbiamo spostato l’obiettivo dalla diagnosi precoportava. Ma la nostra azione vinse queste ritrosie. Instaurammo
ce alla vera prevenzione. Il che vuol dire convincere la gente a non
un consorzio con la Provincia. Cominciammo a disseminare tutfumare. Abbiamo iniziato una grande campagna nelle scuole. Un
ta Milano di cenlavoro gigantesco.
tri di raccolta.
Ogni anno facevaAbbiamo allestimo un concor so
to ambulatori sia
per il miglior diseper la diagnosi
gno che aiutasse la
precoce, sia per
lotta al fumo. Nella
le visite oncolocommissione giudigiche, organizzancatr ice , r icordo
do un discreto
c’era anche Dino
numero di osteBuzzati”. Tra le intriche per il pretuizioni di Umberto
lievo a domicilio.
Veronesi, c’è la sco1990
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Ma non c’erano i
perta del ruolo foncitologi. Abbiamo
damentale dei mass
dovuto crearli noi, in Istituto. Abbiamo messo in piedi una scuomedia. È in questo periodo che nasce l’uso di testimonial, di perla di citologia, dove venivano, ogni sei mesi, quaranta giovani mesonaggi noti al grande pubblico, per diffondere i messaggi miradici. In un paio d’anni eravamo operativi. È stata una grossa azioti a sensibilizzare la massa nella lotta contro il cancro. Sui muri di
ne, tanto che la mortalità per il tumore dell’utero, quando la diaMilano appaiono manifesti col volto della tennista Lea Pericoli e
gnosi è precoce, è scesa quasi a zero. A questo punto, abbiamo
la scritta: “Un anno fa avevo un tumore, quest’anno ho vinto il
cominciato a pensare a un altro obiettivo. Ci siamo occupati di secampionato”. I testimonial, Sandra Mondaini, Giorgio Strehler,
nologia. È stato più complicato perché non bastavano più una proAngela Finocchiaro, Renato Pozzetto e tanti altri “parlano” alla genvetta e una “pipetta”. Servivano macchinari complessi, radiologi,
te attraverso i giornali, le “affiches” stradali e soprattutto attracamere protette dalle radiazioni, certificazioni, finanziamenti. Non
verso la televisione che, in quegli anni, con la fine del monopoci siamo fatti spaventare dalle difficoltà. Abbiamo allestito veri e
lio Rai e l’avvento delle reti commerciali moltiplica la sua presa
propri ambulatori della Lega. E così è cominciata un’azione che va
sul pubblico.
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U n’organizzazione di massa
e malattie, via via negli anni, hanno un’incidenza
limite è ampiamente superato. Così si registrano livelsempre maggiore. Le cause sono molteplici. Prima
li allarmanti, tra 120 e 150 microgrammi al metro cufra tutte, l’inquinamento ambientale provocato dai gas
bo, nella zona Sempione e nel centro storico, contro
di scarico delle industrie e dei veicoli, il fumo e lo stress
i 20 del Gratosoglio che è al limitare della campagna.
di frenetici ritmi di vita. Questi fattori ambientali coSe si sommano il biossido d’azoto dovuto agli scapstringono le organizzazioni sociosanitarie a tenere sempamenti delle auto, l’ossido di carbonio emesso da ogni
pre ben alti i livelli di guardia, tanto nella prevenzione
cosa che brucia, dal fornello a gas al carburatore di un
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stretta che nelle campagne di sensibilizzazione e di
veicolo, il piombo da benzina e le polveri svariate proeducazione alla salute.Vivere a Milano è di per sé un
dotte dalla combustione industriale, quella di Milano
rischio. La metropoli lombarda produce veleni come poche altre.
non è più aria, ma una miscela chimica che si paga in salute. Le ricerche mediche fotografano una situazione al limite della vivibilità.
All’inizio degli anni Ottanta, l’Organizzazione Mondiale della
Sanità, in collaborazione con i più importanti Istituti di Ricerca del monNegli anni Ottanta, la salute, il corpo, il benessere fisico, la cura
do, predispone un monitoraggio a tappeto della qualità di vita nelle
delle malattie diventano temi di diffuso interesse. Nascono rotoprincipali città del pianeta. I risultati sono da brividi. Milano ha una carcalchi televisivi e periodici specializzati che parlano del corpo, di cotella clinica da agonia, soprattutto nei mesi del suo lungo inverno, quanme farlo funzionare al meglio. Le parole d’ordine della società sodo ai gas tossici del traffico si aggiungono quelli delle caldaie per gli
no: essere sempre giovani, essere sempre sani. La divulgazione, è
impianti di riscaldamento.
a volte, superficiale, a volte induce a un rischioso fai da te. Ma ha,
Se come parametro si assume l’anidride solforosa rilasciata nell’aria
comunque, un risvolto positivo: crea un clima di attenzione ai prodalla combustione dello zolfo presente nei derivati del petrolio,
blemi della salute tale da abbattere i tabù, per cui di certe malatMilano è la città con la più funesta “pollution” del Continente. La nortie non si parlava, per cui certe malattie era socialmente più delimativa Cee stabiliva, all’epoca, un tetto massimo di 0,096 parti di anicato, più “educato” occultarle.
dride solforosa per ogni milione di parti d’aria. La Milano invernale
In questo nuovo clima, il tumore, le neoplasie, per la loro gravità e la
si tiene mediamente più o meno tra lo 0,075 e lo 0,080, dunque, in
loro incidenza, arrivano al centro dell’interesse giornalistico, della dizona rossa. Mediamente, però. Il che vuol dire che, in alcune zone, il
vulgazione: come prevenirli, come curarli, come conviverci. La
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Sezione milanese della Lega ne trae forza. Si moltiplicano i cittadini
L’intero decennio Ottanta, è stato per Milano il periodo della riche la scelgono come primo approdo per ottenere informazioni, premonta, della risalita lungo il precipizio da cui, negli anni precedenti, era
notare esami ambulatoriali, avere indicazioni di massima anche di fronrotolata, con un sinistro fragore di ossa rotte, di fallimenti. Qualsiasi
te a semplici incertezze. Si moltiplicano, di conseguenza, anche gli adeopinione è legittima sul prodotto finale di questa rimonta. Ma l’esarenti. All’aumento della domanda, la Lega milanese risponde, adeguanme deve ancorarsi alla realtà obiettiva, palesemente inconfutabile, di
do le strutture, i servizi.
questa riscossa. I dati (sono della fine 1988) parlano chiaro: Milano
A dirigerla, in questa fase, è Bruno Salvadori, dopo undici anni di gein testa alle classifiche nazionali del reddito pro capite (20 milioni e
stione Veronesi. Nato a Milano nel 1931, formatosi professionalmenrotti all’anno), dei depositi bancari, delle polizze vita; Milano che da sote nell’Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori, Salvadori è oggi prila produce il 22 per cento del reddito nazionale ed è sede del 50 per
mario di una delle due Divisioni di
cento di tutti gli scambi finanziari.
Chirurgia generale.
Rimonta, riscossa. Per capirne la porta“L’origine istituzionale della Lega”, spieta, occorre riportare alla memoria la rega Salvadori,“è stata facilitata dalla coaaltà da cui gli anni Ottanta hanno prebitazione con l’Istituto. Tutte le attività
so le mosse. Stava per andarsene il dedella Lega si intrecciano, si legano indiscennio Settanta e un po’ tutti suonavasolubilmente a quelle dell’Istituto.
no le campane a morto sul futuro delQuando Umberto Veronesi lasciò la
la città. Settimanali e quotidiani facevapresidenza dell’associazione, venne
no a gara nelle inchieste sull’abissale desubito fatto il mio nome per la succesclino della “capitale morale”. L’economia
sione. Prima di accettare la candidaansimava e il terrorismo dilagava. Pareva
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tura, volli incontrare i soci, le delegauna tenaglia destinata a strozzare il dezioni di quartiere. C’erano molti elestino della città. Il debutto del nuovo dementi che giocavano in favore della mia elezione. L’essere nato in
cennio fu cupo, imbrattato di sangue. Sei morti di terrorismo nei priIstituto e l’avere già lavorato per la promozione della Lega, cercanmi cinque mesi del 1980: i poliziotti Antonio Cestari, Rocco Santoro
do di utilizzare al meglio tutti i diversi canali esistenti: l’alleanza con
e Michele Tatulli; il dirigente dell’Icmesa Paolo Paoletti; il giudice
altre associazioni, le radio private che cominciavano allora a svilupGiancarlo Galli; il giornalista Walter Tobagi. Non prometteva niente
parsi, i piccoli e grandi giornali, i mass media in generale.
di buono quel decennio che andava a incominciare così dolorosamen“La Lega milanese era già una grossa, straordinaria realtà, soprattutte sullo sfondo di una Milano che oltre tutto sembrava aver smarrito grazie all’impegno di Veronesi. Bucalossi aveva dato l’avvio, l’impronto le sue tradizionali risorse: il pragmatismo, la fattività che da semta. Veronesi aveva trasferito anche in questa impresa la sua capacità
pre aveva accomunato la componente laica della sua comunità e la
promozionale e organizzativa. Io, come si dice, mi sono trovato la papcomponente cattolica di forte tradizione giansenista, garantendo alpa fatta. Era il 1977. Ho lavorato sulla strada già tracciata, cercando
la città un intenso metabolismo.
di potenziare con la collaborazione preziosa dei volontari e del perIl decennio apparentemente si apriva all’insegna della rassegnazione.
sonale organizzativo della Lega, l’educazione del pubblico, l’educazioLa borghesia storica che, nel bene e nel male, era stata il propellenne professionale, la prevenzione alla luce dei grandi progressi che la
te della città, era stata spintonata fuori dei destini della città o aveva
scienza oncologica stava compiendo proprio in quegli anni, gli anni
preso la strada di un volontario esilio. Per cecità di fronte ai mutamenOttanta”.
ti, per incapacità di adeguarsi ai tempi, alle necessità sociali e politi-
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“
La vendita di sigarette
comincia a diminuire
rispetto al passato
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che e ai nuovi traguardi, quella borghesia era passascere 28 mila nuove imprese); veloce transizione dalta dal proscenio al “dietro le quinte”, si era arresa
le tute ai colletti bianchi (dal 1982 al 1986, Milano ha
aprendo varchi ai “boiardi” dell’industria pubblica, ai fiperso industrie per un quarto del suo territorio). Si
nanzieri d’assalto, ai faccendieri. Milano sembrava roparlava di terziario avanzato, di polo finanziario, di citmanizzarsi. Pochissime erano le vecchie superstiti
tà capitale del mercato.Venivano avanti gli eserciti delbandiere dell’imprenditorialità milanese: quella della
la moda con i loro generalissimi e i loro fantaccini. Ma
Pirelli, quella della Falck sventolavano su un panoraper chi viveva quegli anni ed era fisiologicamente anma irto di croci, di pateracchi, di libri in tribunale, di precorato alla civiltà delle ciminiere, era davvero difficile
cipitose fughe e, qualche volta, di manette.
pensare che terziario, moda, boom della pubblicità, dei
Milano aveva conosciuto l’era di Eugenio Cefis e del
servizi di consulenza, delle televisioni commerciali
suo totalizzante progetto di potere tra affari e popotessero compensare tutti quei cimiteri industriali.
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litica. Era appena tramontata la stella di Michele
Più tardi, fu tempo di conti e ci si accorse, per esemSindona, svelando nere ombre di mafia nell’univerpio, che tra il ’76 e l’86 il fatturato dell’industria dell’abso della finanza. Il nuovo decennio era ai primi vabigliamento era passato dai 3 mila ai 13 mila miliardi
giti ed ecco, nel maggio 1981, lo scandalo P2: scane che Milano era al centro dell’area (il 22 per cento
dalo italiano con profonde contaminanti radici al
degli addetti e il 22,6 per cento delle unità produtticentro della finanza milanese. Ecco Gelli, ecco
ve) di maggior concentrazione del fenomeno. La moOrtolani, ecco il banchiere Calvi. Arrancava la
da, dunque, non era effimero luccichio. Più tardi si tiMontedison. Faceva acqua, al limite del naufragio,
rarono le somme e queste rivelarono che, sul totale
l’Alfa Romeo. Era in crisi l’impero editoriale Rizzoliitaliano, Milano aveva il 45 per cento delle relazioni pubCorriere. A questa emorragia, a questo progressibliche, il 41 per cento dei brevetti, il 33 per cento delvo dissanguamento, Milano non pareva potere opl’engineering, il 37 per cento delle consulenze commerporre tamponi, trasfusioni. Non è un caso che le maciali, almeno il 70 per cento delle parate merceologi1991 NICOLA BERTI
lattie Montedison, Alfa Romeo e Rizzoli non abbiache. (il 25 per cento dell’export italiano passa attrano trovato antidoti a Milano e siano state risolte da
verso l’Ente Fiera), il 24 per cento degli addetti alla rimedici e capitali esterni alla società imprenditoriale e finanziaria lomcerca, almeno il 90 per cento del design e della moda, almeno il 50
barda. Era davvero in decadenza la vecchia società capitalista e tanper cento dell’editoria e della pubblicità.
to da non essere in grado di formare cordate per salvare e trattenere nel proprio alveo quei colossi.
In questo contraddittorio (si scoprirà che il decennio Ottanta
Intonare il “De profundis” sulla città non era catastrofismo. Quelle agoa Milano in particolare furono la sentina delle tangenti) periodo di crenie erano così drammaticamente palesi da indurre alla miopia su ciò
scita della città, anche la Sezione milanese della Lega fa la sua parte.
che stava succedendo sotto al disastro, alimentato, oltre tutto, dalla
Nel vasto campo della prevenzione, aumenta l’impegno di sensibisituazione di un Paese ibernato, nei primi due anni del decennio
lizzazione della gente e l’aggiornamento dei medici. Rientrano in queOttanta, in tassi di crescita assai vicini allo zero. Sotto a quel disastro,
sta costante attenzione le più diverse iniziative. La prevenzione, pur
stava formicolando una radicale metamorfosi socioeconomica, ma era
accentuando l’informazione alla cittadinanza di Milano, della provindifficile accorgersene: imprenditorialità diffusa (nel 1982, Milano e la
cia con il coinvolgimento dei medici di base, incrementa l’intervensua provincia videro morire 15 mila aziende ma parallelamente nato diretto della Lega stessa grazie agli ambulatori che la Sezione mi-
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lanese gestisce. È un’attività in costante ampliamento, svolta in stretmila nel 1985. Mentre l’Hemoccult, attivato sperimentalmente dal 1977
ta alleanza con l’Istituto Tumori. Alla fine degli anni Ottanta, gli ambunel solo Ambulatorio di Caterina da Forlì, raggiunge gli oltre 2 mila
latori sono 16, di cui 12 in provincia. Questi centri costituiscono gli
esami all’anno.
avamposti della diagnosi, consentendo capillari controlli clinici della
Questi numeri offrono un’idea delle dimensioni di massa che aspopolazione.
sume la Lega nel corso di questi anni. Nel 1985, infatti, i soci so“Diventa sempre più chiaro ed efficace il messaggio” ricorda Laura
no ormai 95 mila, i contributi annuali superano quota due miliarAguzzoli, Direttore generale della Sezione milanese della Lega,“A quedi, le oblazioni ammontano a un miliardo e 700 milioni e i ricavi da
sti ambulatori è opportuno che ogni persona ricormanifestazioni promozionali raggiungono i 700 mira non soltanto in presenza di un dubbio su una poslioni. Cifre che permettono di rendersi conto delsibile affezione tumorale, ma ben prima, in quanto la
le complessità di gestione di una struttura tanto vamigliore prevenzione consiste nel farsi controllare da
sta e articolata.
un medico non dopo la comparsa di un sintomo, ma
proprio quando si è in buona salute. Se poi si dovesA Milano, sotto il disastro del decennio precedense ricorrere a una cura, questa sarebbe tanto più efte, qualcosa si era davvero mosso. Il collettivo meficace, quanto più sollecita, cioè precoce, sarà stata la
tropolitano, lo si cominciò a capire, ad avvertire apdiagnosi. In base a questi principi, accreditati da
pena superata la boa della metà Anni Settanta,
un’esperienza vastissima e non certo limitata al teraveva nelle pieghe di una lunga crisi, espresso una
ritorio milanese, la Sezione, per tutti gli anni Ottanta,
forza rigeneratrice. Da qui deve muovere il giudizio
continua a potenziare in nuove direzioni gli intervensulla realtà del decennio Ottanta, dei suoi lussuosi
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ti in favore della diagnosi precoce. Proprio in questo
fragori, dei suoi egoismi di profitto, di una caduta delperiodo, viene attivato nell’Ambulatorio di via Caterina
l’etica civile rispetto alla frenesia della corsa pragmada Forlì uno screening di massa attraverso l’esame chiamato
tista.
“Hemoccult”, che permette di accertare la presenza di sangue ocÈ una nuova Milano, una Milano di prima generazione del redculto nelle feci. Si tratta di un esame molto semplice di enorme efdito quella nata dalla rivoluzione borghese di questo decennio,
ficacia. Attraverso il test, è possibile rivelare non soltanto i tumori del
dalla ridistribuzione del potere capitalistico. Alle prime generaretto e del colon fin dal loro primissimo insorgere, ma anche altre pazioni non si può chiedere stile. Forse glielo si può politicamente
tologie non tumorali, come coliti ulcerose e diverticolosi. L’ottima riimporre. Ma l’impressione è che il timone politico di Palazzo
sposta della popolazione impone, verso la fine degli anni Ottanta, noMarino non abbia retto alla velocità della metamorfosi, non
tevoli e ulteriori impegni per estendere ed ampliare l’indagine in alabbia, dopo un’iniziale capacità di comprendere da che parte
tre zone della città”.
tirava il vento e di facilitare le nuove rotte, pilotato la navigazioI numeri danno ragione ai giganteschi sforzi messi in campo dalla
ne e anticipato, nelle strutture, certi traguardi. La Giunta rossa
Sezione milanese. Negli anni Ottanta, le visite preventive al seno, nedi Tognoli (nove anni, sino al 1985) ha avuto molti meriti nel
gli ambulatori, passano da meno di 1.000 a oltre 13 mila. L’esame del
togliere dall’astrattezza il discorso sul terziario e soprattutto
pap-test, che permette di diagnosticare precocemente i tumori del
(non è un aspetto da poco) nello stimolare Milano a vivere, a
collo dell’utero (solo a partire dal 1983 viene eseguito anche tramiriprendere possesso della città, mentre ancora il terrorismo
te il Servizio Sanitario Nazionale) passa, nel solo comune di Milano,
costringeva alla trincea e il potere del denaro pareva in fuga e
dai 1900 praticati annualmente nel decennio precedente ad oltre 19
al tracollo. I tanto criticati risotti in piazza hanno avuto una fun-
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zione. La politica culturale (mostre sugli anni Trenta, ciclo su
Leonardo) è stata, in quell’avvio di decennio, uno straordinario
ricostituente per l’anemia comunitaria dei milanesi. Forse si è
badato più al consenso immediato che ai progetti di lunga gittata (Galleria d’arte moderna ancora arrancante e faticosa resurrezione della stramorta Triennale), ma il bilancio è positivo.
Più debole è il bilancio delle tre giunte (quella di Tognoli e le due
di Pillitteri) che hanno amministrato Milano dalla metà degli anni
Ottanta alla fine del decennio e
che, al di là della terza linea della
metropolitana, del “passante ferroviario” (ma qui, la mano è dello
Stato), e dello stadio per i Mondiali,
hanno tenuto a bagnomaria quasi
tutti gli epocali progetti urbanistici
ricevuti in eredità: la zona GaribaldiVaresine e le aree dismesse. Solo
Tecnocity comincia la sua marcia, al1991 ALDO SERENA
la Bicocca. Montecity è bloccata
da un braccio di ferro tra socialisti
e comunisti. La Galleria d’arte moderna è di là da venire; il cantiere del Piccolo Teatro divora miliardi (e andrà avanti così ancora per
un altro decennio).
Quest’inedia pubblica non significa di certo avere pilotato la
rimonta che spesso (ma questo è il perenne errore di Roma)
non ha pagato dazi fiscali: solo 4 mila milanesi (modulo 740) su
107 mila e poco più di 8 mila (modulo 760) su 54 mila hanno
dichiarato redditi superiori a 70 milioni per il 1986, delineando
così una città di poveracci. Quest’inedia amministrativa non
significa di certo avere tenuto il passo della città nel suo radicale cambiamento che richiederebbe, per evitare caos, vuoti di
struttura, profonde disuguaglianze nel proprio corpo sociale,
una regia anticipatrice, programmatoria. Non c’è quasi stata
dalla metà del decennio in poi. E sarà invocata, invano, ancora
per tutti gli anni Novanta.
La fattività, la regia anticipatrice, quelle mancate alla città, non so-
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no mai venute meno alla Lega. “Anche se”, dice Bruno Salvadori,
“la storia dei tumori è quella che è. Oggi, non è poi tanto diversa
da quella di cento anni fa. Malgrado i grandissimi passi avanti, di tumore si continua a morire. Non ci sono affermazioni trionfalistiche che tengano. Certo si muore di meno, molto meno. Ma la vera vittoria dell’oncologia è stata la prevenzione primaria, cioè
l’abolizione ove possibile delle cause di tumore. Per qualche forma tumorale, ci si è riusciti. I tumori professionali, per esempio, i tumori della vescica. Ma i maggiori progressi sono stati fatti soprattutto
nella prevenzione secondaria. La filosofia di questo tipo di prevenzione è: se proprio non possiamo
impedire che un tumore insorga,
allora accorgiamocene il più presto
possibile. Buoni progressi, infine, sono stati compiuti anche nella prevenzione terziaria, quel tipo di pre1991
venzione che consiste nel far sì che,
per ogni caso di tumore, sia applicato il massimo dello standard disponibile in termini di diagnosi e di
terapia. Quindi il vero progresso dell’oncologia sta nell’opera di prevenzione globale della malattia. In questo, è stato essenziale il lavoro della Lega che ha nella Sezione milanese la sua punta di eccellenza, per dimensione, per attività, per organizzazione.
“Quando io ne presi il timone, c’erano delle campagne di prevenzione già in atto che prevedevano una modularità e una periodicità. Ovviamente, le portai avanti. Ricordo anche alcune attività di
tipo promozionale che furono avviate in quel periodo. La più nota, che ebbe successo per qualche anno e poi incontrò difficoltà
organizzative, è quella che si chiamava “La lusiroeùla”, la Lucciola
in milanese: una sorta di marcia longa attraverso Milano in cui tutti i partecipanti portavano torce. La si faceva di notte e attraversava tutta Milano. C’era, poi, l’intensa attività di collegamento con
le diverse associazioni cittadine che nulla avevano a che fare con
la sanità e tanto meno con l’oncologia. Dal Circolo Filologico alla
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Famiglia Meneghina alle varie sezioni del Rotary e dei Lyons, tutti ci ospitavano perché potessimo illustrare la nostra attività di educazione e prevenzione sanitaria. Era attivissimo il Comitato femminile di Assistenza, formato dalle dame più umanamente nobili
della borghesia milanese. Ricordo Luisa Einaudi Fichera. Non aveva certo bisogno di appoggiarsi a quegli illustri cognomi per essere una donna di personalità, di carattere, di generosi slanci, di pragmatica intraprendenza, virtù che non ostentava. Ricordo anche
Eugenia Bucalossi, Dida Gualtierotti Rondoni. Queste
signore, insieme a tante altre, rappresentavano il cuore nobile della Lega. Si sono sempre date tantissimo
da fare. La Lega gli deve molto”. Dall’inizio degli anni Ottanta in poi, il grande ampliamento dei servizi offerti e la crescita delle richieste di aiuto impongono, però, alla Sezione milanese di superare la dimensione puramente volontaristica. Il grosso dell’impegno offerto gratuitamente da centinaia di cittadini necessita di una gestione sempre più articolata e
differenziata.
“Quando sono entrata nella Lega, nel ‘66”, raccon1991 CARLO
ta Laura Aguzzoli, direttore generale della Sezione
milanese, “ero da sola a portare avanti l’ufficio.Tutta
la Lega era Bucalossi, il Comitato femminile di assistenza ed io.
Avevamo una stanzetta vicino alla portineria dell’Istituto, dove ricevevamo i soci, cercavamo di affrontare i vari problemi sanitari,
convincevamo le donne a sottoporsi agli esami di controllo, lanciavamo le campagne di prevenzione. Facevamo un lavoro enorme. In quegli anni, la nostra penetrazione sul territorio aumentò
moltissimo. Soprattutto grazie ai delegati nelle varie fabbriche. I primi “dépistages” vennero effettuati proprio nelle grandi industrie della cintura. Da lì, si partì per un lavoro più diffuso. Arrivarono le prime risposte significative della città. Così anche a livello organizzativo diventò necessario fare un passo in avanti, un salto di qualità.
Prima, ognuno di noi si occupava di tutto. Via via, abbiamo capito
che non si poteva andare avanti così. È cominciata una lenta divisione delle varie responsabilità. Abbiamo cominciato a creare distinti settori di lavoro. Ma, solo negli anni Ottanta, siamo approda-
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ti a una vera struttura in compartimenti: il settore Prevenzione e
Diagnosi Precoce, il settore Volontariato e Assistenza, il settore
Promozione e Organizzazione, il settore Comunicazione e Relazioni
Esterne e il settore Amministrazione.
“A differenza di altre sezioni della Lega nazionale, noi abbiamo preso la strada più difficile, che è quella del servizio. Invece di fare solo una Lega di divulgazione, conferenze, congressi e basta, abbiamo creato gli ambulatori. Oggi siamo a 20. Si apre la mattina e si
chiude la sera, tutti i giorni. Quindi occorre garantire una presenza costante. Un impegno del genere diventa gravoso, perché non può essere più
una cosa occasionale, saltuaria, che, se hai i fondi e
le persone la fai, altrimenti no. Il volontariato non
professionale non può dare continuità alle attività.
Per questo, abbiamo seguito la strada di un volontariato altamente consapevole, che man mano si è
andato perfezionando, professionalizzando. Prima,
venivano le persone di buona volontà, facevano ciò
che potevano e come potevano. Dagli anni Ottanta
in poi, abbiamo selezionato e dato una formazioANCELOTTI
ne ai volontari. Chi si offre di lavorare per la Lega
deve seguire dei corsi, dare una disponibilità, come
minimo, di due mezze giornate alla settimana. Poi, naturalmente, c’è
chi che di tempo ne dà molto di più. Però, chiedendo questo minimo di ore, si può programmare e fare veramente qualcosa di molto costruttivo, fare fronte alle enormi richieste che abbiamo.
“D’altra parte, l’esigenza di una maggiore formazione e di più funzionale organizzazione veniva anche dai volontari. Non si poteva
più mandare allo sbaraglio le persone, piene di grande buona volontà, ma non sempre in grado di reagire nel migliore dei modi, rispetto ai problemi e alle necessità di un malato oncologico.
Insieme a degli psicologi, abbiamo elaborato un progetto di organizzazione del volontariato basato su una prima selezione, attraverso un test molto articolato che valuta l’equilibrio dell’aspirante, e su dei corsi di base. In più la Lega si è data una struttura di
supporto per fare in modo che il volontario non si senta mai abbandonato a se stesso. Ogni quindici giorni, c’è una riunione con
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lo psicologo: serve a scaricare l’ansia e la tensione, accumulate nel rapporto quotidiano con il malato”.
Altro punto qualificante della selezione, è la ricerca di persone maggiormente disponibili all’ascolto. Saper ascoltare è una grande qualità, ma è anche qualcosa che si può apprendere. Quando si
assiste un paziente grave, è importante saper
ascoltare, saper accogliere il bisogno del malato di
esprimersi, di tirare fuori la sua frustrazione di fronte a un destino, quello della malattia, che per
1991
nessuno è mai pienamente accettabile. Insomma,
stabiliti i criteri di massima, la Lega milanese è arrivata a vere e proprie campagne annuali di reclutamento, magari individuando “target” particolarmente sensibili alle nostre richieste. Quelli che rispondono all’appello dopo un primo colloquio con
lo psicologo vengono avviati a determinati campi di attività: l’assistenza domiciliare, l’assistenza
ospedaliera, il trasporto dei malati, ma non solo,
molte persone ci aiutano con grande altruismo
nelle manifestazioni ed eventi promozionali che
ogni anno organizziamo. Senza di loro sarebbe impossibile fare tutto questo.
1991
“Il lavoro dei Volontari”, continua Laura Aguzzoli,
“ci ha permesso di fondare, nel 1978, il Comitato
di Assistenza Bambini guidato dalla dottoressa Franca Fossati
Bellani, primario della Divisione Oncologica Pediatrica dell’Istituto
Tumori”. I tumori maligni si manifestano anche nella più tenera età
e hanno caratteristiche peculiari che li differenziano da quelli dell’adulto. La scienza oncologica ritiene che oltre il 50 per cento dei
tumori dei bambini siano guaribili. Ma è necessario che la cura di
queste malattie avvenga in centri altamente specializzati. Il problema, però, è che nella maggioranza dei casi i centri di cura sono molto lontani dai luoghi di residenza. Il che comporta gravi problemi
per le famiglie. Per il bambino colpito dal tumore, poi, l’impatto con
la malattia e il ricovero ospedaliero rappresentano un’esperienza
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fortemente traumatica. Si tratta, dunque, di creare nel
Reparto Pediatrico un ambiente il più possibile sereno, familiare, simile a quello precedente la malattia, in
modo che il bambino, almeno in parte, possa ritrovare il suo mondo, fatto di affetto, di scuola, giochi, amici, parenti. I genitori hanno un ruolo essenziale.
Vanno aiutati ad accettare la situazione drammatica
in cui si trovano e a sostenere il figlio nel difficile cammino terapeutico. Devono attingere in sé la forza per
apparire sereni, rassicuranti e fiduciosi nella guarigione, così da trasmettere questa certezza anche al figlio ammalato”.
Il Servizio Assistenza Bambini in questi dieci anni di
attività, ha attuato una serie di servizi destinati sia ai
bambini ricoverati nel Reparto Pediatrico dell’Istituto
Tumori sia a quelli curati in day-hospital, che vanno
dall’ospitalità dei bambini in cura ambulatoriale, e provenienti da altre città, in case alloggio dove possono
stare con la propria madre, alle attrezzature didattiche, all’assistenza psicologica, infermieristica ed economica, all’organizzazione di attività ricreative con animatori professionali.
Nel 1988 la Lega contro i Tumori ha interamente finanziato l’Ambulatorio Pediatrico dell’Istituto
Nazionale Tumori di Milano: un ambiente tutto dedicato ai piccoli pazienti che devono essere sottoposti a cure in day hospital, con giochi e minibar, che ben differisce da
quello degli adulti, che fino a poco tempo prima dovevano condividere. Tutto questo servizio destinato ai bambini non sarebbe
possibile senza l’ausilio del volontariato, senza uomini e donne capaci di stare accanto al dolore, di convivere con lo strazio più terribile che esista: la malattia mortale di un bambino, di una bambina.
Annamaria è una volontaria ospedaliera. Per due anni, è stata vicina alla piccola Gabriella. Racconta:“Quando la vidi per la prima volta mi colpì il suo sorriso bellissimo e simpatico, con tutti i dentini accavallati. Non ve n’era uno solo che fosse cresciuto diritto. Aveva 11
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anni e si chiamava Gabriella. Era venuta da Catania, accompagnata
lisi. Gabriella venne portata in un altro reparto, dove non conodalla mamma. Come Gabriella, anche la mamma aveva gli occhi che
sceva nessuno. Si ribellò, non voleva più essere curata, non volesorridevano e ad ogni piccola gentilezza rispondevano come se avesva essere toccata. Rifiutava anche le fleboclisi. Quando l’andai a trose ricevuto un bellissimo regalo. Più tardi, quando la conobbi meglio,
vare, fu molto felice. Mi disse che le ero mancata. Da quel momencapii che quella donna aveva avuto poco dalla vita e non si aspetto si sottopose docilmente a tutte le terapie. Finito il periodo di
tava di avere molto di più. Madre e figlia vennero ospitate nella cacura, Gabriella e la mamma tornarono ancora in Sicilia.
sa sociale della Lega prima di essere ricoverate. Cominciai così, sa“Un giorno, dopo alcuni mesi, li rividi in Istituto. Gabriella, la mampendo che erano sole, a fare qualche puntata alla casa sociale. La bimma e il papà. Il problema era grave. Le fecero molti esami clinici.
ba soffriva di un osteosarcoma con meRicominciarono le terapie. La bimba
tastasi polmonari. Poco prima di Natale,
viene dimessa, torna a casa. Ma è semGabriella venne ricoverata. Ogni volta
pre molto stanca. Non riesce più a usciche entravo nella sua stanzetta, dove
re di casa. Ci sentiamo molto spesso per
c’era anche un’altra bambina, una specie
telefono. Si può tentare un altro ciclo di
di euforia ci prendeva e cominciavamo
terapia. Ma per la bimba non è possibigrandi chiacchierate. La mia famiglia dile affrontare un viaggio in treno. Mi rivolventò la sua, nei nostri discorsi. E lei volgo alla Lega che accoglie la richiesta di
le sapere tutto di me, della mia infanzia,
sostenere economicamente la famiglia.
fin nei minimi particolari. Intanto la maCorro all’aeropor to a prendere
lattia regrediva vistosamente. Gabriella
Gabriella e la mamma. Ancora una volreagiva bene ai farmaci, le metastasi polta ricevo un sorriso come se le avessi re1992
monari si calcificarono tutte. Il ginocgalato il mondo. La abbraccio, è leggerischio, dove c’era l’osteosarcoma, riacsima. Chiacchieriamo animatamente.
quistò le sue dimensioni normali. La operarono ai polmoni per to“Sai”, mi dice, a un certo punto seria e divertita allo stesso tempo,
gliere quelle calcificazioni. Un’operazione lunga e difficile. Ma lei rea“ho una tosse terribile, come i grandi fumatori”. Ma poi subito chiegì con molta forza, anche se ormai non pesava quasi più niente.
de di me, della mia famiglia, dei miei progetti di vacanza. Si fa la te“Venne la primavera, poi l’estate. Dopo una brevissima vacanza a
rapia. Io le sto sempre vicina. Passano i giorni. Lei è sempre allegra,
casa, arrivò il momento di sostituire il ginocchio. Un ginocchio coquando mi vede. Ma ha degli occhi così seri, così profondi, quasi sesì minuscolo da far temere che nessuna protesi potesse adattarveri. Arriva il momento della partenza. Ci salutiamo. So che è l’ultisi. Lei giocava. Sai, diceva, avrò un ginocchio nuovo che costa un sacma volta che la vedrò. Ci telefoniamo spesso. Mi racconta che lei ora
co di milioni. Dovrò stare molto attenta a non rovinarlo. Dopo
sta sempre a letto. Non soffre tanto perché l’aiutano con l’ossigel’estate, venne il giorno della seconda grande operazione.
no. Ma è sempre molto, molto stanca.
L’intervento andò bene. Gabriella era molto orgogliosa di quel suo
“Un giorno telefono, parlo con la mamma di Gabriella. Mi dice che
prezioso ginocchio di titanio. Rimase ancora tre o quattro settimala bimba che, fino a quel momento, era stata lucida, aveva incoragne in ospedale. Poi fu mandata a casa, a Catania, con la mamma.
giato la famiglia, da un’ora non parla più. Sente, capisce, ma non parA settembre ritornò a Milano. Cominciò la chemioterapia. Ma le
la. Le chiedo di darle un bacio per me. Il mattino dopo alle sette,
cose non andavano bene. Il suo piccolo corpo si ribellava, non acchiamo di nuovo. Mi risponde una voce gentile, estranea. Dice che
cettava quelle cure terribili. I medici dovettero ricorrere alla diaGabriella non c’è più. Nella notte se n’è andata. “
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L e nuove frontiere della lotta contro i tumori
el decennio 1988-1998, si assiste allo sviluppo
me organizzazione leader nel campo della prevenziodel volontariato che segue una curva esponenne. Il lavoro in questa direzione viene sintetizzato dalziale. Erano poche decine le pioniere che nel 1956
l’aggiunta nel suo “logo” dello slogan “Prevenire è vidiedero vita, con Luisa Einaudi Fichera, con Eugenia
vere”. Infine, nel campo dell’assistenza, il neopresidenBucalossi, al Comitato femminile per l’assistenza a dote concentra l’attenzione sulla qualità di vita del pamicilio dei pazienti oncologici. Nel 1968, si era giunziente, potenziando e qualificando l’assistenza sia sul
ti alla prima delegazione interamente gestita da vopiano delle condizioni materiali che su quello psico1
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lontari. Nei successivi dieci anni, le delegazioni, che si
logico, con una particolare attenzione in favore dei
andavano potenziando sempre di più, tra città e
malati in fase terminale e dei malati itineranti, punprovincia divennero venti (Abbiategrasso, Brugherio, Cesano
tando a una più radicale professionalità del volontariato. Va ricorMaderno, Concorezzo, Cusano Milanino, Gallaratese, Lacchiarella,
dato, a questo proposito, che già nel 1984 la Lega aveva aperto una
Legnano, Lodi, Loreto, Merate, Montevecchia, Monza, Nesso, Seregno,
Scuola di Formazione del Volontariato in Oncologia che “sfornava”,
Melzo, Ferrovie Nord, Molise, Pozzuolo Trecella,Ticinese), mentre i
ogni anno, un centinaio di volontari. Da quel momento in poi, c’è
fiduciari sono presenti in una trentina di aziende. Ma l’importante svolun vero salto di qualità nell’utilizzazione e nella funzione dei volonta la dà il chirurgo Gianni Ravasi, eletto alla fine del 1980 presidentari, che, fra il 1988 e il 1998, diventano quasi 800. Il loro supporte della Sezione milanese della Lega, dopo il mandato quadriennato è fondamentale per l’assistenza (dai 30 casi nel 1956 ai quasi 4
le di Bruno Salvadori. Attraverso il suo programma, Ravasi intende
mila del 1998) ai pazienti in ospedale e al domicilio e nella gestiopotenziare tutte le attività della Lega agendo innanzitutto nel camne del sistema di trasporti di malati e degli Spazi Prevenzione. La
po della prevenzione (cambiamento delle abitudini di vita: disassueloro crescita va di pari passo con la crescita dei servizi di assistenfazione al fumo e alimentazione corretta) con l’ampliamento delle
za domiciliare e con l’attivazione degli “Hospice”.
campagne di informazione sanitaria studiate insieme ai principali operatori della comunicazione. Secondo punto fondamentale dell’azioGli anni Ottanta, lo abbiamo visto, rappresentano il decennio delne progettata da Ravasi è la più efficace identificazione del ruolo e
la sbornia, della ricchezza traboccante, della rimonta, dell’edonismo:
dell’immagine della Lega. La consulenza gratuita degli studi professioil decennio in cui tutto sembrava poter essere realizzato. Ma tutto
nali Odg, Ata-Tonic e Intermatrix porta la Lega a “posizionarsi” coquesto, lo si scoprirà più tardi, aveva un prezzo molto alto in termi-
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ni economici e umani. Dietro la grande disponibilità di mezzi, c’era
è impressionante. Quasi duemila sono le richieste di rinvio a giudiun Paese che pagava, con interessi da capogiro, una sempre più gizio. Un’esperienza devastante per il capoluogo lombardo che, prigantesca spesa pubblica. Ogni risultato, ogni traguardo raggiunto namo in Italia, percorre una nuova e pericolosa strada, quella della comscondevano un cancro: la commistione politica-affari. Dietro ogni granpleta disaffezione alla politica, affidandosi alle proposte anticentralide o piccolo appalto c’era un partito politico, o l’intera gamma dei
stiche del movimento leghista di Umberto Bossi. Milano, infatti, è l’unipartiti, a pretendere il proprio tornaconto, la propria tangente.
ca grande metropoli italiana a darsi, nel giugno del 1993, con la priD’altra parte, gli imprenditori avevano ben presto capito come fosma elezione diretta del sindaco, una guida leghista. Il sindaco Marco
se più semplice pagare una mazzetta che affrontare
Formentini sta al timone di Palazzo Marino sino alil rischio di una gara d’appalto non truccata. Il conto,
l’estate del 1997, quando viene sconfitto al primo turperò, non tarda ad arrivare ed è salatissimo. A Milano,
no. Gli succede il “tecnico” Gabriele Albertini, espresil 17 febbraio 1992, Mario Chiesa, socialista e presisione di Forza Italia con l’“imprimatur”
dente del Pio Albergo Trivulzio, un ente assistenziadell’Assolombarda.
le, finisce in carcere per una tangente di sette milioni. Dopo tre mesi di indagini da parte di una squadra
Il lavoro della Sezione milanese della Lega per la
di pubblici Ministeri della Procura di Milano, un camion,
Lotta contro i Tumori spinge ulteriormente il piede
carico di documenti, interrogatori, testimonianze,
sull’acceleratore del più stretto contatto con il pubordini di custodia cautelare, gare d’appalto, rendiconblico, accentuando il suo radicamento sul territorio
ti bancari, arriva a Roma, in Parlamento. Destinatari
e allargando l’area del volontariato con reclutamensono i membri della Giunta per le autorizzazioni a
ti annuali, che attirano nell’organizzazione un nume1
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procedere, che dovrà decidere della sorte di sei
ro crescente di persone desiderose di dare un aiuto.
parlamentari milanesi, finiti sotto accusa. Quei dossier
L’aspirante volontario deve avere un’età compresa tra
sono la prima nitida fotografia di Tangentopoli, una storia di bustareli 18 e i 60 anni e una disponibilità di tempo, lo abbiamo visto, di due
le e mazzette miliardarie, passate per oltre quindici anni da imprenmezze giornate settimanali. Dopo un colloquio con uno psicologo
ditori a politici di tutti i partiti. Ancora una volta, nel male come nel
e la compilazione di un test attitudinale, i cui risultati determineranbene, Milano è al centro di un processo di trasformazione che nelno l’accoglimento della sua richiesta, dovrà frequentare un corso di
l’arco di un quinquennio cambierà il volto dell’intero Paese. Da qui
formazione di due mesi con lezioni bisettimanali, tenuto da medici,
parte l’azione di Mani Pulite per irradiarsi in tutta Italia, anche se
psicologi, assistenti socio-sanitari, infermieri. Si tratta di dare loro non
mai con il radicale approfondimento giudiziario portato avanti dal
solo la competenza per confortare al meglio un paziente per il qua“pool” milanese. Un’azione che porta al completo scompaginamenle ogni cura è giudicata non più utile, ma anche fornire il supporto
to del quadro politico nazionale, con la scomparsa di partiti storici
psicologico per permettergli di sopportare l’acuto stress derivante
come la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il Partito
dall’accompagnare lunghe agonie. Fra il volontario e il morente si crea
Repubblicano, il Partito Socialdemocratico. Delle vecchie formazioquasi sempre un forte legame anche affettivo. In pratica, il volontani pretangentopoli, solo il Pci e il Msi riescono a sopravvivere, a patrio vive continui lutti. Negli anni Ottanta, in collaborazione con
to di una profonda opera di “restyling” che ne cambia nome e voll’Unità di Terapia del Dolore dell’Istituto Tumori di Milano, diretta da
to. Dopo cinque anni di indagini, la metropoli lombarda è letteralVittorio Ventafridda, venne varato, in collaborazione con la Fondazione
mente terremotata. Ne fanno le spese soprattutto i socialisti che per
Floriani, il programma, assolutamente inedito in Italia e recepito somolte stagioni hanno governato la città. Ma il bilancio complessivo
lo nel gennaio del ’98 dalla sanità pubblica, di assistenza domiciliare
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Non basta dire “il fumo
fa male” bisogna aiutare
chi vuole smettere
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ai pazienti nell’ultima fase della malattia. Nell’équipe di cura multidie la dieta avesse qualche relazione con l’etiologia del tumore.
sciplinare, definita Unità di cura Palliativa Domiciliare (U.C.P.D.) acQuesto studio è ancora in corso ma già i primi risultati fanno intracanto al medico, all’infermiere e agli altri operatori, c’era sempre, invedere una relazione sul ruolo degli ormoni sessuali, della dieta, defatti, anche un volontario. “Per questo”, dice Ravasi, “ci siamo impegli stili di vita e dei fattori psicologici. E sempre sulla strada di orgagnati a rendere l’attività di questi volontari il più professionale posnizzare programmi mirati alla prevenzione che nel 1992 abbiamo fisibile. Non tutti sono idonei. Anche il più generoso di sé può non esnanziato lo studio Tamoxifen, grande programma di prevenzione del
sere adatto a determinati compiti. E tra i più difficili c’è certamente
tumore della mammella, in corso contemporaneamente negli Stati
l’assistenza al malato terminale”. Al Corso segue un breve tirocinio
Uniti, in Gran Bretagna e in Italia. Lo scopo fondamentale è quello
in compagnia di un volontario “anziano”, sia in ospedale sia nell’asdi verificare ciò che gli ultimi 25 anni di sperimentazione ci hanno disistenza domiciliare. È una sorta di rodaggio che permette al nuomostrato l’efficacia del composto farmacologico Tamoxifen nel prevo venuto di rompere il ghiaccio nei primi approcci con il malato.
venire, e non soltanto curare, il tumore della mammella. Attualmente
L’esperienza di volontariato ospedaliero attivata dalsono in studio più di 5.000 donne di età compresa tra
la Lega, inizialmente solo presso l’Istituto Tumori, si rii 45 e i 65 anni. Da molti anni il composto farmacovela subito così utile che vi aderiscono diversi servilogico chiamato Tamoxifen viene efficacemente utilizzi oncologici di altri ospedali milanesi. Mentre l’assistenzato come terapia del tumore al seno. Lo studio in
za domiciliare, rivolta ai malati in fase avanzata, si estencorso, invece, prevede l’utilizzo di questo composto
de fino a coprire dodici Unità di Cure palliative docome prevenzione contro il tumore al seno; uno stumiciliari (U.C.P.D.) di Milano e provincia. I volontari fordio, dunque, che costituisce un importante passo
mati nelle scuole dell’associazione, dai 90 del 1978, diavanti verso una drastica riduzione del numero di deventano 500 nel 1988, e raggiungono, alla fine del
cessi da carcinoma mammario e, inoltre, potrebbe rap1997, quota 790. Anche i numeri dei soci si moltiplipresentare una valida arma per posticipare l’insorgencano: dai 60 mila del 1978 ai 120 mila del 1998. “La
za della malattia in una fascia di età superiore a quelLega”, spiega Ravasi, “è sempre pronta a mutamenla più a rischio.Tutto questo impegno nel settore del1997
ti, a miglioramenti. Certo gli elementi fondamentali
la prevenzione del tumore al seno è suffragato dai nudella campagna di prevenzione riguardano il pap
meri. In Italia il tumore del seno è quello più diffuso
test, la mammografia e la campagna antifumo. Ma va sottolineato, cotra la popolazione femminile. Colpisce 1 donna su 13 e purtroppo
me vocazione della Lega, sia di prestare continuo ascolto alle noviin fasce di popolazione sempre più giovane. A livello europeo, si pretà che possono sorgere in campo scientifico, per essere pronta a orvede che colpirà nell’anno 2000 oltre 250 mila donne. Per questo,
ganizzare campagne di prevenzione sperimentabili su grandi numenel 1991, Umberto Veronesi, ideò il progetto “Europa Donna”.
ri. Se, per esempio, la società medica ci dice che un marker biologiIspirandosi alla National Breast Cancer Coalition americana che, coinco come il Psa funziona nella prevenzione o nella cura tempestiva
volgendo le associazioni femminili e le lobby politiche, ha fatto in mo- prevenire vuol dire anche poter curare in maniera efficace - del cando, dopo la famosa marcia di 1 milione di donne davanti alla Casa
cro alla prostata, allora è ovvio che noi c’impegneremmo per una camBianca, che fossero destinati molti più fondi ed investimenti per la ripagna per la diffusione dell’esame basato sul Psa. In questa ottica, vencerca contro il tumore al seno, richiamando l’attenzione pubblica sulne finanziato, nel 1989, il progetto Ordet, consistente nel raccogliele necessità di affrontare questa malattia con mezzi adeguati ed in mare informazioni sulle abitudini alimentari di 10 mila donne seguenniera incisiva. La Lega contro i Tumori, facendo proprie le istanze del
dole nel corso degli anni per valutare se il rapporto tra gli ormoni
movimento d’opinione Europa Donna si è fatta carico di diffonder-
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ne gli scopi e le finalità in Italia, organizzando nel 1995 una raccolta
tare anche i medici a lasciare le sigarette. Sappiamo che non sarà fafirme (250 mila) che sono state presentate all’allora Presidente delcile, come non è facile per nessuno cambiare abitudini di vita. Ma siala Camera On. Irene Pivetti.“I grandi killer”, continua Ravasi,“sono semmo convinti, anche per il successo dei nostri corsi di disassuefaziopre quelli, il tumore al polmone, al seno, all’utero. A questi si sono afne al fumo, che smettere si può. Per facilitare l’uscita dal tabagismo,
fiancati il melanoma e il tumore del cavo orale, che tra l’altro, hanoccorre creare un clima favorevole al gran rifiuto, cioè un movimenno nella prevenzione, un’arma efficacissima. Basti pensare che il
to d’opinione che prema. E occorre anche agevolare in concreto la
melanoma, quando io ho cominciato la professione, era una malatrinuncia”. Se l’azione della Lega progredisce anno dopo anno, metia della quale si aveva una tale paura che un noto chirurgo amerino rassicuranti sono le statistiche epidemiologiche. Ogni anno il cancano, Pack, era arrivato per un melanoma dell’unghia del piede decro colpisce circa 230 mila persone, provocando 140 mila decessi.
stro, a disarticolare l’intero arto. Era l’epoca in cui si pensava che, più
Suddividendo le tipologie di tumore in relazione agli organi più coltiravi via, più possibilità avevi di
piti, è possibile stilare una clasvincere. L’opposto di ciò che si
sifica dei tumori più frequenti e
pensa oggi. Certo, si sono fatquindi più pericolosi. Il tumore
ti enormi passi avanti nel camal polmone colpisce principalpo della prevenzione, la menmente gli uomini, provocando
talità della gente riguardo la
33 mila decessi all’anno. Il tumalattia è molto cambiata. Ma
more allo stomaco, sebbene
c’è ancora molto da fare. Basti
negli ultimi 30 anni sia in netta
pensare che moltissime donne,
diminuzione (50 per cento in
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in prima fila le mogli dei medimeno), provoca ancora circa
ci o tante addette ai lavori, non
15 mila decessi ogni anno. Il
si sottopongono regolarmente al pap test. Oppure, cosa ancora più
tumore del colon-retto colpisce maggiormente dopo i cinquanta e
assurda, tanti medici continuano a fumare”.Va sottolineato, infatti, coprovoca 13 mila decessi all’anno, come il tumore alla prostata. Il tume l’agente cancerogeno più diffuso e quindi più pericoloso, rimanmore del seno è responsabile di 11 mila decessi all’anno e costituiga, senza dubbio, il tabacco. Studi condotti a livello internazionale hansce il 20 per cento dei tumori tipici femminili. Il tumore alla vescica
no infatti stabilito che ogni anno il fumo da sigarette è responsabirappresenta il 5 per cento sul totale dei casi e colpisce principalmenle del 30/40 per cento dei casi di morte per tumore, 33 mila solo in
te gli uomini. Il tumore al collo dell’utero e all’ovaio, comparendo con
Italia. Un dato, noto da tempo, tanto che la Lega, fin dalla metà demaggior frequenza dopo i 50 anni, costituisce il 6 per cento dei tugli anni Sessanta, ha lanciato le sue campagne antifumo, con un camori femminili. Il tumore al rene rappresenta il 2 per cento dei capillare lavoro nelle scuole elementari e medie. Un’attenzione costansi e colpisce principalmente uomini con più di 60 anni. Il melanoma,
te, sfociata, nel 1994, con la nascita dei VISP (Vigili Intrepidi Studenti
il tumore in maggior aumento, soprattutto tra i giovani, colpisce cirPassaparola). Ma non basta dire “il fumo fa male”, bisogna anche aiuca 3.500 persone all’anno, in maggioranza donne, e sembra corretare chi vuole chiudere con le sigarette. La Lega offre corsi d’appoglato con le violente esposizioni al sole. “Quando ho assunto la pregio a chiunque decida di smettere di fumare. In dieci anni, ci sono passidenza”, ricorda ancora Gianni Ravasi,“ho trovato una Lega già molsate oltre 1.500 persone, con percentuali di successo, cioè di defito presente sul territorio e ben funzionante. La risposta del pubblinitivo abbandono della sigaretta, che oscillano intorno al 50 per cenco, però, tradotta in termini di sottoscrizioni, garantiva la sussistento. “Noi della Lega”, spiega Ravasi, “stiamo studiando modi per aiuza di una struttura in grado di muoversi solo con modalità artigia-
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nali. Negli anni Settanta e Ottanta, la Lega era fatta di gruppi di vora popolazione milanese. Il Servizio Sanitario Nazionale, quando è
lontari che contribuivano a sensibilizzare la gente con una azione prastato istituito, aveva come preminente compito istituzionale la preticamente individuale. La presenza sul territorio era sostanzialmenvenzione. Le USL adottarono il nostro slogan:“Meglio prevenire che
te demandata alle delegazioni di zona. Se qualcosa è cambiato da alcurare”. Ma poco o niente è stato fatto in questo senso. Anzi, devo
lora, è che la Lega è diventata più complessa e articolata nella gestiodire, molto è stato fatto per disincentivare. La nostra associazione ha
ne. È passata a modalità organizzative più sofisticate, più manageriacercato in tutti questi anni di formare la mentalità alla prevenzione
li. Si è affidata a grandi testimonial di risonanza nazionale per le promettendo a disposizione dell’utenza i servizi senza lungaggini buroprie campagne. Ha individuato negli “Spazi Prevenzione”, i venti amcratiche, in tempi celeri e con prestazioni ad altissimo livello qualibulatori nei quartieri e in provincia di Milano, un veitativo. “Fino ad oggi abbiamo costruito ambulacolo fondamentale, sia di attività pratica, nel senso deltori, installato tre mammografi a Milano e uno a
la diagnosi precoce, sia di presenza sul territorio, per
Monza, avviato campagne di prevenzione e défarsi conoscere da un numero sempre più ampio di
pistages di massa, dato assistenza ai malati e alle
persone. Poi ha saputo accogliere e potenziare la granloro famiglie, offrendo ospitalità e aiuti concreti
de spinta che veniva dal volontariato, riuscendo in queper il sostentamento durante le terapie fuori sesto modo a dare risposte concrete ad un’esigenza più
de. Abbiamo appena inaugurato due nuovi amdiretta di assistenza al malato, soprattutto di assibulatori, uno in via Viganò e l’altro a Lodi. Ma ora
stenza domiciliare al malato oncologico in stato avanvogliamo fare ancora di più. Il futuro della Lega
zato. Un’esigenza che non poteva più essere disatteè questo: sostenere centri e associazioni per la
sa. “Il futuro è questo. Continuare a lottare sul terreprevenzione e l’assistenza, in cui il cittadino pos1998
no della Prevenzione e della Diagnosi Precoce.
sa imparare quei comportamenti che impediscoRibadire che la prevenzione e la diagnosi precoce sono la malattia, avere a disposizione strumenti e
no l’arma più efficace a nostra disposizione per combattere il tumoanalisi altamente qualificati per la diagnosi precoce, trovare ascolto,
re. Ribadire significa battere e ribattere sul chiodo della Prevenzione
assistenza e aiuto quando è colpito dalla malattia, accedere a una scuoe della Diagnosi Precoce, fino a che non sarà scoperto un sistema
la per volontari se sceglie di impegnarsi in prima persona: strutture
di cure efficaci contro il cancro in tutte le sue manifestazioni. Questo
dove anche gli operatori sanitari possano frequentare corsi di aggiorè stato fatto: dalle quasi 2 mila visite del 69 alle 93.032 del 1997. Il
namento e formazione. Non sto parlando di progetti fumosi, ma di
fallimento sarebbe se la gente disattendesse questo messaggio, da tutqualcosa di molto concreto che la Lega realizzerà entro il Duemila.
ti i punti di vista, sia nel consenso finanziario perché noi ci autofinanAbbiamo cominciato raccogliendo circa due miliardi da destinare inolziamo, sia nella partecipazione ai sempre più mirati programmi di edutre a centri di accoglienza per i bambini e le loro famiglie durante i
cazione, diagnosi precoce e prevenzione. Certo, la curabilità della malunghi periodi di cura. Prossimo obiettivo è il Centro Polifunzionale
lattia si è enormemente ampliata in questi anni, ma non nello stesper la Prevenzione e l’Assistenza Oncologica di Monza. Occorrono
so modo per tutti i tumori, che non sono due ma mille, e non semtre miliardi e mezzo, sono tanti ma noi siamo molto ottimisti perché
pre con la stessa efficacia. Il fatto reale è che, nonostante il gran nusiamo certi che questa sia la strada giusta”. Cinquant’anni, centinaia
mero di persone che accede ai servizi offerti dalla Lega, siamo seme centinaia di volontari, tante nobili vicende di mecenatismo e di gepre di fronte a percentuali troppo basse. Ogni anno vediamo nei nonerosità, migliaia e migliaia di pazienti assistiti, molte vittorie sul piastri ambulatori più di 100 mila persone. Sono moltissime, per una
no della diagnosi precoce, un grande mosaico di umanità, di coscienstruttura volontaristica come la nostra. Ma poche, rispetto all’inteza del prossimo. Questa è la Lega a Milano.
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Laura Beltracchini
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Nel nuovo millennio
Fatti e conquiste
La lotta non si ferma
U
Un altro decennio è passato e la Lega per la Lotta contro i Tumori - Sezione milanese compie
60 anni di impeg no, di dure lotte e di altrettante vittorie, ora più meritevoli, dato il clima e le
diff icoltà che il nuovo millennio ha portato nel mondo.
Anno per anno, ricordiamo in breve i fatti salienti, che hanno sensibilmente condizionato la nostra vita, le nostre scelte, la nostra storia, per identif icare il momento epocale di grandi cambiamenti, nel quale la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori continua con tenacia a svolgere
la sua missione.
Nel 1998
A Milano Luca Ronconi e Sergio Escobar saranno rispettivamente il Direttore Artistico
e Presidente del nuovo Teatro Strehler, che si inaugura, purtroppo, senza il suo omonimo fondatore, spentosi il giorno di Natale del 1997.
Si realizza il grande sogno del Maestro e di Paolo Grassi: un teatro alla portata di tutti, che offra l’opportunità, anche alle classi meno abbienti, di conoscere l’arte in una delle sue meravigliose espressioni.
Il Teatro alla Scala ha bisogno di un importante ritocco, così il Comune dà il via
ai lavori di costruzione del Teatro degli Arcimboldi, al quartiere Bicocca, che ospiterà i concerti e gli spettacoli, durante il periodo necessario al restauro di uno dei
gioielli più preziosi d’Europa.
La stessa cura di bellezza va applicata al Cenacolo, che grazie ad un encomiabile lavoro di restauro, eseguito da Pinin Brambilla e dai suoi collaboratori, recupererà le originali stesure di colore.
1998
A Milano, intanto, gli amanti della cultura possono ammirare celebri opere di
Leonardo da Vinci: la “Dama con l’ermellino”, temporaneamente esposta alla
Pinacoteca di Brera, e presso la Biblioteca Ambrosiana il “Codice atlantico”: appun-
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ti, riflessioni e disegni di architettura, astronomia, fisica, meccanica, urbanistica,
raccolti da Leonardo nel corso di tutta la sua vita.
La Borsa è come sempre altalenante, ma la città trasuda vivacità di intenti e progetti, proseguendo la sua corsa a ostacoli verso il nuovo millennio e cercando di
restare al passo con la velocità del cambiamento.
Nonostante la chiusura di parecchie industrie dell’hinterland, la città vuole man1998
tenere la sua personalità di piazza finanziaria, di fulcro del business italiano e della imprenditorialità.
Un’importante mozione propone Milano, come sede dell’Authority e capitale del
Volontariato, per il grande numero di associazioni e di persone impegnate nel terzo settore.
Lega contro i Tumori 1998
La Sezione milanese della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori festeggia i 50 anni di attività, di progressi e di bilanci positivi, con una serie di iniziative, che ne consolidano, anche presso i media, l’immagine di associazione attiva e costruttiva.
Il 29 aprile si avviano le celebrazioni, con una tavola rotonda, organizzata al centro Congressi della Fondazione Cariplo, che ospita l’evento, per testimoniare la stima verso l’operato della Sezione.
È un viaggio nei ricordi delle tappe percorse, raccontato dai professori Giorgio Cosmacini, docente di storia della Sanità presso l’Università di Milano, Umberto Veronesi e Bruno Salvadori,
questi ultimi entrambi Presidenti dell’Associazione negli anni passati. Modera il giornalista Guido
Vergani.
Dai primi passi, sotto la presidenza di Pietro Bucalossi, alle prime conquiste, la Sezione milanese si distingue nella campagna di prevenzione e stimola un esercito di cuori generosi che diventeranno, negli anni, gli 800 volontari altamente qualificati di oggi, operanti in tutte le attività istituzionali.
Guido Vergani raccoglie i primi 50 anni della Sezione milanese nel libro “Milano contro
Cancro”, che presenta in quella sede: un libro scorrevole, che descrive anche lo spaccato della
città e dell’Italia di quel momento, un libro di successo distribuito alle autorità, agli opinion leader, ai presidenti sezionali, ai soci e volontari.
Nel corso di tutto l’anno, diversi eventi celebrano l’Associazione, ricordando i suoi 50 anni di
grande contributo sociale.
Il 7 dicembre il Comune di Milano insignisce la Sezione milanese della medaglia d’Oro di
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Benemerenza Civica, conosciuta anche come “Ambrogino d’oro”. Grazie alla speciale testimonianza della città di Milano, orgoglio e soddisfazione aumentano nei cuori la volontà a proseguire la crescita della Sezione e la qualità dei
servizi da essa offerti.
Le Poste Italiane collaborano, emettendo uno speciale annullo postale sulla corrispondenza spedita da Milano; in primavera e autunno la produzione Walt Disney
Il 1° giugno, alla presenza di un notaio, la Sezione milanese diviene giuridicamente “Associazione privata non riconosciuta”, con l’obiettivo di ottenere presto tale
riconoscimento anche da parte della Regione Lombardia.
Prescelta tra le tante Associazioni, per gli ottimi risultati raggiunti in campo oncologico, la Lega contro i Tumori partecipa, per la prima volta, alla maratona televisiva :“30 ore per la vita”, ideata e
condotta da Lorella Cuccarini. Il ricavato della sottoscrizione, finalizzata a progetti di utilità sociale, presentati da oltre 30 Sezioni Provinciali, permetterà di finanziare parzialmente la realizzazione di un Centro Polifunzionale a Monza.
Nei giardini di via Palestro, si svolge la “Grande Festa dei Bambini e dei Fiori”, un tripudio di allegria e colore che, con altre manifestazioni di massa come la marcia “Formula Uno” e la “Giornata
Mondiale Senza Tabacco”, contribuisce a raccogliere fondi.
Nel frattempo il suo impegno prosegue alacremente sul fronte della Prevenzione Primaria e
Secondaria, dell’Assistenza, del Volontariato e della Sovvenzione alla Ricerca.
In collaborazione con l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, la Sezione milanese organizza corsi di
formazione oncologica, corsi base dedicati ai tumori neuroendocrini e alla senologia clinica, un aggiornamento per i medici di base e un approfondimento sulla radioterapia alle soglie del 2000.
Le celebrazioni dei primi 50 anni di attività sul territorio di Milano e Provincia si concludono in
bellezza, sulle note melodiose di un concerto, dell’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala, diretta dal Maestro Muti.
Nel 1999
Nel mese di maggio, foriero di novità, si assiste all’elezione di Carlo Azeglio Ciampi, quale nuovo Presidente della Repubblica Italiana. L’ex governatore della Banca d’Italia
si dimostrerà ampiamente all’altezza della sua carica.
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dedica le anteprime nazionali di alcuni suoi film.
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Il Ministro della Sanità, Rosy Bindi, vara la riforma del Servizio Sanitario Nazionale, per la prima
volta si introduce nel Piano Sanitario un capitolo dedicato alle Cure Palliative. Nell’occasione il Ministro
riceve dalla Sezione milanese il distintivo di “Volontaria ad honorem”.
L’Italia della poesia e della canzone impegnata perde Fabrizio de André, l’uomo che “scorgeva i cuori, dove gli altri trovano fango”. È doveroso ricordare un artista come De André, perché contribuì,
con i suoi successi, ad alimentare il grande patrimonio di italianità, riconosciuto a livello mondiale. Il cantautore fu anche testimonial per la Sezione milanese della Lega contro i Tumori.
Milano intanto vede alternarsi l’avvio di grandi progetti e lavori, per concorrere degnamente alla
qualifica di città europea, nel cambiamento e nell’innovazione.
Capitale italiana del terziario, la città si deve sottoporre al processo di informatizzazione, ormai necessario, per mantenere il suo ruolo di qualità ed eccellenza, al passo con il nuovo millennio.
Mille chilometri di cavi di fibra ottica raggiungeranno in tempi brevi tutta Milano, per permettere l’utilizzo di Internet e abbreviare così i tempi delle procedure burocratiche, anche in ambito cittadino. Grazie
all’informatica, quindi, si dovrebbero cancellare per sempre le interminabili code agli sportelli.
Rivoluzione anche negli spazi della cultura milanese: ripartono i lavori di ristrutturazione del Teatro
dal Verme, per trasformarlo, con l’inizio del nuovo millennio, in un grande auditorium europeo.
L’Orchestra Verdi di Riccardo Chailly riprende i suoi concerti, con la Seconda Sinfonia di Mahler,
nell’ex teatro Massimo, ora Auditorium di Milano, interamente ristrutturato e situato in una vivace e caratteristica zona della vecchia città, a due passi dai Navigli.
Voluto dalla Provincia, lo Spazio Oberdan, il nuovo centro polifunzionale della cultura, ospiterà mostre di rilievo, rassegne cinematografiche d’élite negli oltre 2000 metri quadrati avveniristici, progettati dal celebre architetto milanese Gae Aulenti, impegnata, in questo anno, anche nel progetto di restyling di piazza Cadorna.
Come tutte le grandi città europee, il capoluogo lombardo diventa multietnico: nel
’99 si registrano centomila immigrati regolari e calcolando i clandestini, gli extra comunitari arrivano a coprire circa un quarto della popolazione.
Per concludere il panorama milanese, all’Aeroporto di Linate scatta il divieto di fumo, il primo segnale di vittoria per chi fa della lotta al tabagismo la sua missione quosa sanitaria, che solo nel 1999, si attesta intorno ai 15 mila miliardi di lire, denaro che
si potrebbe risparmiare o impiegare diversamente.
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tidiana; ogni anno, in Italia si registrano 80.000 morti, a causa del fumo, con una spe-
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Lega contro i Tumori 1999
Il ruolo della Sezione milanese, quale antesignana della cultura della Prevenzione, si è esplicato nella diffusione sempre più capillare dell’educazione sanitaria, attraverso la creazione e distribuzione di materiale informativo, di campagne ed eventi, per sensibilizzare la popolazione ad osservare una disciplina alimentare, corrette abitudini di vita, a non fumare e a sottoporsi periodicamente alle visite di diagnosi precoce.
Il completamento dei suoi Spazi Prevenzione, con strumenti diagnostici di ultima generazione rende sempre più efficiente il servizio offerto agli utenti, agevolando i tempi di attesa per esami e fornendo un aiuto rapido e concreto ai cittadini.
In questo anno la Sezione milanese inizia il progetto di informatizzazione di tutte le sue attività,
sia per adeguarsi all’arrivo del nuovo millennio e all’introduzione dell’euro, sia per avere un collegamento rapido ed efficiente con tutte le proprie Sedi, al fine di ottimizzare i tempi di trasmissione dei dati, accelerare l’iter per le prenotazioni di visite ed esami presso i suoi Spazi Prevenzione e
ottenere una migliore organizzazione gestionale, a tutti i livelli, anche periferici. L’operazione contempla la formazione di tutto il personale all’uso delle nuove tecnologie.
Grazie al finanziamento, derivato dalle sottoscrizioni raccolte durante l’evento“30 ore per la vita”, al contributo di cittadini, Enti Pubblici e Privati di Milano e Provincia, partono i lavori di ristrutturazione del Centro Polifunzionale “Borgo Antico” di Monza.
Nell’attività di sovvenzione alle altre Istituzioni, che operano in campo oncologico e nell’ottica dell’umanizzazione delle Strutture Ospedaliere, la Sezione stanzia un contributo per
il Servizio di Accoglienza dei pazienti dell’Istituto Nazionale Tumori, per facilitare l’accesso ai vari Reparti e Ambulatori.
A medici di diversi Istituti vengono assegnate 14 Borse di Studio, una in particolare per la specializzazione in Oncologia Pediatrica, della durata di 4 anni, presso l’Università degli Studi di Milano.
Altri contributi sono devoluti all’Istituto Mario Negri, per il monitoraggio epidemiologico sui danni da fumo, all’Osservatorio sul Tabacco e per la realizzazione
di pubblicazioni scientifiche.
persona colpita dalla malattia, la Sezione milanese, con altre 22 Organizzazioni
Non Profit, fonda la Federazione Italiana Cure Palliative Onlus, che ha, tra i suoi
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A testimoniare la massima attenzione, posta alle problematiche riguardanti la
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obiettivi, quello di sensibilizzare la società civile in merito al diritto di non soffrire inutilmente, a causa di una malattia inguaribile e alla possibilità concreta
che ciò si realizzi.
Si organizza il decimo Corso per Formatori di Volontariato e i Volontari della Sezione
assommano a 773.
La Sezione entra all’Università con una sessione dedicata al Volontariato, nel 1°
Master di Cure Palliative, organizzato dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia di
2000
Milano.
Nel 2000
A mezzanotte del 1° gennaio tutta l’Italia esplode nelle piazze, a festeggiare con gioia e timore l’arrivo del nuovo anno.
Il “baco informatico”, più famoso come millennium bug, fortunatamente non crea i temuti danni
ai vari sistemi tecnologici.
Anche Milano si prepara al rinnovamento e ad adeguarsi alla nuova società multietnica che la popola, con le nuove esigenze che ne conseguono. Tra i progetti, l’Amministrazione comunale riserverà un’area del cimitero Maggiore a islamici, buddisti e induisti, affinché abbiano anch’essi degna
sepoltura, nel paese in cui hanno scelto di vivere.
Chi raggiungerà Milano dal nuovo aeroporto, con il treno Malpensa Express, sarà accolto in piazza Cadorna dal monumento “Ago e Filo”, realizzato da Claes Oldenburg, in onore dei grandi sarti, che hanno “confezionato” il successo della moda italiana nel mondo.
Dopo vent’anni di impegno condotto con maestria, l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Martini, annuncia il suo prossimo trasferimento a Gerusalemme, per proseguire la sua missione di biblista, tra
i più esperti al mondo.
Nel 2000 l’economia italiana è in lutto per la perdita di Enrico Cuccia, un protagonista, che tracciò un segno indelebile nella nostra storia; con lui se ne va un’epoca e tutto può cambiare negli assetti del potere economico.
Prende forma il progetto per la costruzione dell’immenso polo fieristico di Rho-Pero, che dovrebbe valorizzare la nostra città, quale punto strategico di interscambi commerciali con l’estero.
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Ci si prepara alle molteplici iniziative per il centenario della morte di Giuseppe Verdi, con magistrali esecuzioni delle sue splendide opere al Teatro alla Scala e l’allestimento di una preziosa mostra, a lui dedicata, nel piano nobile di Palazzo Reale, che ritrova la sua bellezza, dopo un lungo restauro. Il Presidente della Repubblica Ciampi inaugura le celebrazioni e con l’occasione, assisterà
all’accensione, in anteprima, della nuova illuminazione del Castello Sforzesco.
Un’altra meraviglia del passato ritorna al suo originale splendore: si conclude il restauro degli affreschi quattrocenteschi della cappella Portinari, all’interno della Basilica di Sant’Eustorgio.
Si spendono grandi risorse per riportare le più significative opere e monumenti della città ai loro
antichi fasti, quasi a interpretare il desiderio di Milano di farsi trovare in perfetto ordine dal nuovo millennio appena iniziato.
Lega contro i Tumori 2000
Il 2000 risuona come un anno di grandi risultati per la lotta al fumo. Se ne parla molto, i giornalisti trattano l’argomento con notevole interesse. L’Azienda Sanitaria milanese riconoscerà un incentivo ai medici che convinceranno i loro assistiti a
smettere.
In Italia, il tumore al polmone uccide 30.000 persone ogni anno e la ricerca sta lavorando intensamente per mettere a punto dei metodi di diagnosi precoce, come la
TAC spirale.
Umberto Veronesi, oncologo, Presidente emerito della Sezione milanese e impegna2000
to da sempre nella lotta al tabagismo, assume l’incarico di Ministro della Salute, battendosi strenuamente per introdurre il divieto di fumo in tutti i locali pubblici italiani e per realizzare “l’Ospedale senza dolore”.
L’attività di sensibilizzazione, condotta anche dalla Lega contro i Tumori, già da molti anni, prosegue il suo impegno per arrivare a creare nuove generazioni di non fumatori, informando gli alunni, sin dalle scuole elementari, sui danni provocati dal fumo.
Durante la tradizionale Giornata Mondiale senza Tabacco, la Sezione dedica proprio ai giovani gli
slogan “Chi fuma non è un gallo, ma un pollo”, “Ne abbiamo pieni i polmoni” che, uniti ad altri messaggi, studiati da importanti agenzie di pubblicità, hanno lo scopo di invertire la tendenza di considerare il fumo un “plus” vincente. Viene inoltre proposto di vietare la vendita di sigarette ai distributori automatici, ai minori di quattordici anni.
La Sezione milanese si adopera per sostenere progetti, promossi anche da altri Enti quali Europa
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Donna, Federazione Italiana Cure Palliative, Istituto Mario Negri, atti al miglioramento della qualità di vita.
La Fondazione Floriani con la quale la Lega contro i Tumori collabora sin dal 1984 per il finanziamento e il sostegno paritetico delle Unità di Cure Palliative Domiciliari, perde il suo fondatore, l’ingegner Virgilio Floriani, il quale fece bandiera della propria fondazione il concetto “non esistono
malati incurabili, ma inguaribili”.
A prova della stima da parte dell’Istituto Nazionale per la Cura dei Tumori, nei confronti dell’attività della Sezione milanese, quest’ultima entra a far parte del Comitato Etico dell’Istituto stesso.
Centinaia di palloncini sfiorano la facciata del Pirellone, illuminato di rosa, per disperdersi poi nel
cielo, in occasione dell’apertura della campagna” Nastro rosa”, dedicata alla prevenzione del tumore al seno. Organizzato da Estée Lauder in collaborazione con la Lega contro i Tumori, con la partecipazione di Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia e importanti testimonial come Lea Pericoli, lo spettacolare evento vuole raggiungere l’attenzione di almeno un milione di donne in tutta la regione.
Il complesso dei Dik Dik dedica ai bambini ammalati di tumore la serata, svoltasi in proprio onore, al teatro Nazionale di Milano, per il conferimento del “disco di platino alla carriera”.
Sempre a favore della Sezione milanese, il Teatro alla Scala ospita un concerto, eseguito dai Solisti
Veneti, per celebrare i 250 anni dalla morte di Johann Sebastian Bach.
Nel 2001
Il 2001 è proclamato l’Anno del Volontariato; devono riemergere i veri valori di solidarietà e giustizia sociale, in tutti i settori della nostra vita.
Girolamo Sirchia prende il posto di Umberto Veronesi, nella carica di Ministro della Salute, proseguendo la lotta per vietare il fumo nei luoghi pubblici e occupandosi di portare a compimento due grandi progetti, iniziati dai suoi predecessori:
l’Ospedale senza Dolore e la Rete delle Cure Palliative.
lo spazio, incarico fino ad ora affidato a russi o americani. I moduli spaziali
Raffaello, Leonardo e Donatello sono stati progettati e costruiti nel nostro paese.
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2001
Il primo astronauta dell’Ente Spaziale Europeo Umberto Guidoni porterà l’Italia nel-
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Acquisiamo un nuovo polo di qualità e cultura con il debutto de LA 7, una nuova emittente televisiva nazionale, mentre perdiamo con Indro Montanelli un “grande” del giornalismo italiano e un
punto di riferimento di insostituibile saggezza.
Il 13 maggio 2001 viene rieletto Sindaco di Milano Gabriele Albertini, già in carica dal maggio 1997.
In Germania, durante una prova in pista, muore il corridore Michele Alboreto, prezioso testimonial e amico della Lega contro i Tumori.
A Milano ansia ed emozione accompagnano, come ad un importante esame, il trasloco del Teatro
alla Scala a quello degli Arcimboldi, situato alla Bicocca. Il restauro dell’opera del Piermarini terminerà nel 2004.
L’11 settembre a New York, l’attentato terroristico alle Torri Gemelle, che ne provoca il crollo, ha gravi conseguenze a livello mondiale. Gli Stati Uniti che sino a questo momento mai avrebbero immaginato di poter essere attaccati sul loro territorio, reagiscono in un primo tempo con grande sgomento, per poi dichiarare guerra al terrorismo.
Lega contro i Tumori 2001
È l’anno del riconoscimento giuridico : la Regione Lombardia delibera l’iscrizione della Sezione milanese, peraltro già iscritta nei Registri Provinciali e Comunali dell’Associazionismo, al Registro
Regionale delle persone giuridiche. Il provvedimento rappresenta una tappa fondamentale nella vita dell’Associazione, in quanto ottiene di diritto l’autonomia gestionale e amministrativa.
Si profila un anno di grandi successi : il raggiungimento dell’approvazione della legge anti-fumo
e per l’uso gratuito della morfina nella terapia del dolore, battaglia, quest’ultima, con31 MAGGIO
dotta in collaborazione con la Federazione Italiana Cure Palliative. L’8 febbraio 2001, con
NE ABBIAMO
la legge n.12, viene agevolato l’impiego di farmaci analgesici, efficaci nella terapia del
PIENI
I POLMONI
Parte il progetto di ricerca D.A.N.T.E. (Diagnostica Avanzata e screening delle Neoplasie
GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO
2001
LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
dolore.
polmonari con Tac e biologia molecolarE), un controllo per prevenire, individuare e tempestivamente operare il tumore al polmone. La ricerca, della durata di 5 anni, sarà condotta su persone di sesso maschile tra i 60 e i 74 anni, fumatori ed ex fumatori, con un
consumo medio di 20 sigarette al giorno.
Prevenire è vivere
Per informazioni tel.
02.70603263
La Sezione milanese fa parte di una Commissione, che propone le linee guida per la pre-
Via Venezian, 1 · 20133 Milano
[email protected]
venzione del tabagismo presso l’Istituto Superiore di Sanità e la Regione Lombardia; vie-
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ne inoltre coinvolta, con una presenza significativa, in due importanti Forum, a sostegno del mondo femminile e partecipa alla Commissione per la valutazione dell’appropriatezza terapeutica
dell’Istituto Nazionale Tumori.
Intanto prosegue l’incessante lavoro di informazione, per l’acquisizione da parte dei
cittadini di un corretto stile di vita, di una sana alimentazione, eliminando il fumo
e sottoponendosi a regolari controlli di prevenzione.
L’attività di supporto ai malati attiva in tempo reale l’erogazione di servizi e il sostegno economico per i più disagiati.
I Volontari sono sempre più indispensabili e la loro crescita esponenziale (ora sono
2002
768) è di grande aiuto in tutte le aree di attività della Sezione.
Nel 2002
La lira termina il suo corso quale moneta nazionale per lasciare definitivamente il posto all’euro.
Un arrivederci e un grande ringraziamento per la sua opera vanno alla figura carismatica del
Cardinale Martini, che lascia il suo posto al nuovo Arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi.
Milano ricorda Indro Montanelli, nel primo anniversario della sua scomparsa, con una targa all’ingresso dei Giardini Pubblici, dove subì l’attentato nel 1977.
Il Ministro del Welfare annuncia che trasferirà a Milano l’Authority del volontariato, perché la capitale lombarda vanta la massima concentrazione di organizzazioni benefiche.
Nel mese di luglio viene a mancare Giovanni Maria Pace, giornalista e divulgatore scientifico per
il quotidiano La Repubblica e prezioso curatore, per conto della Lega contro i Tumori, della rivista
annuale “ControCancro”, che seguì, sin dalla sua prima uscita, nel ’94.
Lega contro i Tumori 2002
La sede centrale indice la “Giornata Nazionale della Prevenzione Oncologica” sotto l’egida del Consiglio
dei Ministri e patrocinata dal Ministero della Salute.
A Milano, la Giornata viene inaugurata dal Ministro Girolamo Sirchia in piazza della Scala, dove
un’Unità Mobile è a disposizione della cittadinanza per visite di diagnosi precoce gratuite al seno
e alla cute. Vengono inoltre distribuite bottiglie di olio extra vergine di oliva, per promuoverne l’uso,
quale ingrediente base per una sana e corretta alimentazione mediterranea. Tra i tanti eventi, un
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dibattito in Assolombarda, dal titolo “Prevenzione: certezze di oggi e traguardi di domani”, invita
la popolazione ad approfondire i temi dell’oncologia, con autorevoli personaggi, quali Guido
Vergani, Umberto Veronesi, Franco Berrino, Carlo La Vecchia, Annamaria Bernasconi.
Coinvolti dalla Lega contro i Tumori, anche la Federazione Calcio e i calciatori della serie A giocano le loro partite con magliette personalizzate dalla scritta “la Prevenzione ci difende dai tumori”.
L’attività di Prevenzione e Diagnosi Precoce, svolta direttamente nei luoghi di lavoro si arricchisce
ogni anno di nuove Aziende, che desiderano occuparsi della salute dei propri dipendenti. Un importante accordo, in questo senso, viene stipulato dalla Sezione milanese con ENI, che metterà in
atto una forte politica aziendale di No-Smoking Policy, organizzando per i propri dipendenti attività di disassuefazione dal fumo, con il supporto di psicologi appositamente formati.
A Monza si inaugura il Centro Polifunzionale “Borgo Antico”. La cerimonia avviene il 25 novembre, alla presenza del Sindaco di Monza architetto Michele Faglia, delle Autorità Provinciali, Regionali
e di Lorella Cuccarini, madrina dell’evento. Il Centro si propone come punto di riferimento in tema oncologico, inoltre promuove iniziative socio-culturali per il territorio di
2002 MOSTRA “I
BAMBINI DI
PICASSO”
Monza e Brianza.
Tra i tanti eventi dell’anno, al consueto appuntamento con il Teatro alla Scala, presso gli Arcimboldi, si svolge il Concerto della Sinfonica Giovanile e Infantile del
Venezuela, con la splendida esibizione di 230 artisti, diretti dal Maestro Gustavo
Dudamel, giovane promessa di una brillante carriera.
Patrocinata da Enrico Baj, la Mostra “I bambini di Picasso”, una raccolta di 35 opere ispirate all’artista, realizzate dai bambini e dai ragazzi, ricoverati presso il Reparto
Pediatria dell’Istituto Tumori, viene esposta nell’atrio dello stesso Istituto, accompagnata da uno splendido catalogo, molto apprezzato dal pubblico. L’esposizione
riscuote un tale successo da essere richiesta anche in altre sedi espositive.
Il 2002 si chiude con un grazie a Laura Aguzzoli, che lascia la Direzione Generale
della Sezione milanese, dopo 36 anni di grande impegno e totale dedizione. In questi anni ha stimolato nuovi progetti, ha saputo motivare gli operatori e i volontari, dando grande impulso alla
crescita dell’Associazione. La sua lungimiranza è stata determinante per condurre l’Associazione
al raggiungimento degli attuali livelli di qualità e molteplicità dei servizi, offerti alla cittadinanza.
La carica di Direttore Generale viene assunta da Elena Ilaria Malvezzi, già collaboratrice della
Sezione milanese dal 1980.
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Nel 2003
Lo scenario politico internazionale vive un momento particolarmente critico con la
guerra in Iraq, che genera grande incertezza e destabilizzazione.
In un periodo così delicato per l’economia mondiale, l’Italia perde con Gianni Agnelli un leader lungimirante per le strategie economiche del nostro Paese.
Ci accontentiamo di una piccola notizia positiva : sulle strade avremo meno incidenti, grazie alla patente a punti, che, per un po’ di tempo, servirà da deterrente per gli imprudenti.
Con la scomparsa del “signor G”, anche Milano viene colpita nei suoi affetti. L’inimitabile
Giorgio Gaber raccontò la sua amata città con arguzia, ironia e raffinatezza d’animo, lottando, attraverso le sue canzoni, contro l’ingiustizia e la sofferenza.
Milano è alla ricerca di una nuova leadership più moderna, sempre tenendo conto del suo
indiscusso patrimonio di cultura, della sua fama di piazza economica e capitale morale. Per
gli effetti del cambiamento e della globalizzazione, non basta, però, tutelare le sue eccellenze; oggi deve percorrere nuove strade per generare nuove idee, nuove tecnologie, nuove imprese e quindi nuove risorse.
Il Museo della Scienza e della Tecnica compie cinquant’anni e, alla morte del suo Presidente
Carlo Camerana, subentra in carica l’ex Sindaco di Milano Carlo Tognoli, che ne propone la
sua trasformazione in polo tecnologico. Si chiamerà infatti Museo Nazionale della Scienza e
della Tecnologia.
Nella suggestiva cornice della Basilica di Santa Maria delle Grazie, inizia il
ciclo di letture della Divina Commedia, a cura di Vittorio Sermonti,
applaudito da un folto pubblico, che riempie l’intera piazza, prospiciente la
Chiesa.
Parlando di eccellenze scientifiche milanesi, l’Istituto Nazionale dei Tumori
compie 75 anni e inaugura il nuovo centro per i trapianti del fegato.
Milano si riconferma capitale del Volontariato. 5.362 Associazioni di
Volontariato, solo in Lombardia, coinvolgono un milione e ottocento mila
pa al Convegno “Volontariato in Lombardia”, organizzato dalla Fondazione
Cariplo.
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persone. A testimoniarne il numero, un vero esercito di Volontari parteci-
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Lega contro i Tumori 2003
La Lega contro i Tumori è sempre più impegnata nell’ottimizzazione della qualità dei suoi
servizi. L’individuo è sempre al centro dell’attenzione, con le sue necessità sanitarie, psicologiche, sociali e assistenziali, nonostante le grandi responsabilità che tutto ciò comporta e le
strade in salita che, spesso, si devono percorrere.
Nel corso delle celebrazioni per il 75° anno di attività dell’Istituto Nazionale dei Tumori, alla
presenza del Ministro della Salute Girolamo Sirchia, viene illustrato il percorso comune svolto in tanti anni di interscambio vicendevole,ricordando, tra l’altro, il ruolo fondamentale
avuto da Luisa Einaudi Fichera, fondatrice di un modello di assistenza domiciliare multidisciplinare, tuttora applicato dalla Sezione milanese della Lega contro i
Tumori.
Si conclude il lavoro di informatizzazione degli Spazi Prevenzione, che
ha dato ottimi risultati, nell’agevolare e migliorare l’organizzazione del
Servizio Prenotazione Visite e l’intera attività dei vari presidi.
Nel 2003 diventa operativo il Centro Anti-fumo presso lo Spazio
Prevenzione di “Borgo Antico” a Monza. A Orlando, negli Stati Uniti
viene assegnato al progetto D.A.N.T.E. il primo premio, indetto dalla
Chest Foundation, nella categoria Alfred Soffer Research Awards.
La Sezione Milanese saluta con dolore Cesare Rasini, fondatore nel 1968,
2003
insieme a un gruppo di Volontari, della Delegazione Ticinese, che presiedette sino al 1991 e dello Spazio Prevenzione di via Neera. Dal 1976 al
1979 fece anche parte del Consiglio Direttivo della stessa Sezione.
In occasione della “Giornata del Volontario”, viene consegnato per la prima volta il Premio
“Un amico speciale”, destinato a coloro che, con grande generosità e costanza, hanno contribuito e contribuiscono alla crescita dell’Associazione. Il riconoscimento si aggiunge al
Premio Testimonial, nato nel 1995.
Per aver dedicato grande attenzione ai bambini ammalati di tumore, la Sezione milanese
riceve una gratifica di largo consenso attraverso una lettera, scritta da un lettore a Guido
Vergani e pubblicata il 19 dicembre nelle pagine del “Corriere della Sera”.
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Il Milanese di Guido Vergani
Lega tumori, solidarietà vera per i bimbi malati
Caro Vergani,
sono lo zio di un bambino colpito da nefroblastoma, un cancro al rene, curato e guarito dal Reparto
Pediatrico dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano. Ora, felicemente gioca in una cittadina del Mezzogiorno.
Ho visto all’opera il Servizio Assistenza Bambini creato dalla Sezione milanese della Lega Italiana per la
Lotta contro i Tumori. È commovente la dedizione dei volontari, dei medici, del personale specializzato. È motivo di orgoglio per me che lavoro all’estero. Se il mio Paese è capace di questo, significa che funziona. Sono le cose che fanno ancora grande la sua città,Vergani. So che, in piazza del Duomo, un alto
albero di Natale chiama i cittadini a dare un contributo a questa particolare attività della Lega contro i
Tumori. Mando a lei qualche euro. Provvedo anche a un versamento con la carta di credito. Ma mi fa
piacere che, tramite suo, quel salvadanaio contenga un segno della mia gratitudine.
Lettera firmata
La ringrazio e lo farò. La sua lettera mi permette anche di dire il mio grazie di cittadino agli uomini e alle donne di
buona volontà che offrono i loro giorni, la loro fatica alla Lega Tumori e al Servizio Assistenza Bambini che svolge un
compito delicatissimo nel realizzare le condizioni più adatte ad attutire il trauma di un evento così innaturale come
il male e un brutto male nel corpo di un bambino, di un ragazzino, di un adolescente, ricreando serenità attorno a
loro e dando forza ai genitori nell’affrontare il lungo, travagliato cammino delle terapie. Il Servizio, che ha il sorriso, l’intelligenza, la sapienza medica, il cuore di Franca Fossati Bellani, Elena Bertani e Doretta Locati, è nato nel 1979. Ha,
nel Reparto Pediatrico, un Centro d’ascolto, realizza attività ricreative e scolastiche, gestisce case d’accoglienza, aiuta anche economicamente le famiglie che arrivano da lontano e sono in precarie condizioni economiche, regala giocattoli ai piccoli pazienti e riempie il loro tempo libero, assicura un servizio di assistenza domiciliare per gli ammalati che vivono a Milano e provincia. Ha finanziato la costruzione di un ambulatorio esclusivamente pediatrico nell’ambito dell’Istituto, un day-hospital. Ogni anno, prende per mano circa 5 mila bambini, altrettanti padri, altrettante madri. Merita davvero una generosa sosta il salvadanaio del Servizio Assistenza Bambini in piazza Duomo. Lo meritano tutta la Sezione milanese della Lega per la Lotta contro i Tumori e i suoi raggiunti traguardi, i suoi 18 ambulatori di prevenzione, il suo mezzo secolo - è stata fondata nel 1948 da Pietro Rondoni, è stata portata avanti negli anni da Pietro Bucalossi, Umberto Veronesi, Bruno Salvadori e attualmente da Gianni Ravasi - di mecenatismo, di
volontariato e di vincenti battaglie. Le dobbiamo decine di migliaia di uomini, donne, bambini salvati dalla diagnosi
precoce. Le dobbiamo l’amorevole delicatezza nella cura, nella degenza dei piccoli malati. Le dobbiamo ambulatori che non impongono le rituali, lunghissime attese del Servizio sanitario nazionale: nel 1969, le visite preventive furono 2 mila; sono state più di 120 mila lo scorso anno. Le dobbiamo l’orgoglio collettivo di sapere che c’è.
Guido Vergani
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Nel 2004
La fabbrica del Duomo continua il restauro della facciata, iniziato nel 2003, un lavoro di
grande portata che restituirà alla città e ai numerosi visitatori un’opera di grandissimo valore artistico, tornata a nuovo splendore. Unita alla Scala, alla nuova Fiera, alla città della moda, la ristrutturazione del Duomo è un importante passo, per rendere a Milano le sue certezze e consentirle di
riprendere l’abituale corsa verso la stabilità e il benessere.
Scompare Fratel Ettore, l’angelo della Stazione Centrale, che restituì una dignità ai senzatetto.
A ottobre la prima prova acustica, realizzata da Riccardo Muti con la sua Orchestra, conferma la
buona riuscita di questo importante aspetto del restauro del Teatro alla Scala. Solo il Maestro poteva dare l’avvallo definitivo alla riapertura e si dimostra entusiasta dei risultati, mentre prepara
l’importante “prima” del 7 dicembre.
Il 26 dicembre nel sud asiatico uno “tsunami”, provocato da un fortissimo terremoto, sconvolge le
coste di Thailandia, India, Indonesia e Maldive, causando la morte di 230.000 persone. La grande
solidarietà dell’Italia e di tutto il mondo offre un aiuto concreto per risollevare le sorti dei paesi disastrati.
Lega contro i Tumori 2004
Il 2004 è dedicato alla sensibilizzazione delle donne fumatrici, in merito ai danni derivanti dal fumo di sigaretta. Viene pubblicato “Donne libere dal fumo”.
Per trasmettere un messaggio più incisivo, la Lega contro i Tumori partecipa, insieme all’Associazione
Italiana Ricerca sul Cancro, a Europa Donna e alla Fondazione Umberto Veronesi, al movimento
“Donne contro il fumo”, che coinvolgerà 51 testimonial femminili di successo nella cultura, spettacolo, scienza e politica. Tra i personaggi: Natalia Aspesi, Daria
Libere
dal fumo.
Bignardi, Deborah Compagnoni, Emma Marcegaglia, Sandra Mondaini, Valeria
Moricone, Lella Costa, Luciana Litizzetto, Ottavia Piccolo, Miuccia Prada,
Stefania Prestigiacomo, Isabella Ferrari, Marina Berlusconi, Barbara Palombelli,
Proviamoci ogg Cristina Parodi, Elena Sofia Ricci.
Nella politica sanitaria del nostro paese diventa prioritaria l’attenzione alla lotta contro il tumore al seno, grazie anche ad Associazioni e Movimenti di opi2004
nione quali Europa Donna, di cui fa parte la Lega contro i Tumori, che proponLEGA ITALIANA
PER LA LOTTA CONTRO I TUMO
Prevenire è vivere
gono al Ministero delle Pari Opportunità e del Welfare, di modificare la legislazione, per far sì che la donna colpita dal cancro non debba subire discrimina-
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zioni nel mondo del lavoro e sia agevolata nell’ottenimento dell’invalidità.
Si gettano le basi per far rientrare nei Livelli Essenziali di Assistenza alcune terapie
riabilitative, come il linfodrenaggio e la pressoterapia.
Quest’anno il Progetto D.A.N.T.E. arriva a 1530 candidati, che si sottopongono volontariamente allo studio per la diagnosi precoce del tumore ai polmoni.
Borgo Antico di Monza inizia una serie di incontri pomeridiani, aperti al pubblico,
Sai gia` come si fa.Diventa volontario.
La Sezione milanese saluta per sempre Giuseppe Farina, membro del suo Consiglio
Direttivo, figura sensibile ai problemi sociali e parte attiva della vita dell’Associazione,
PER INFORMAZIONI: 02-26681070 www.legatumori.mi.it [email protected]
sin dal 1976.
Nel 2004, oltre ai tradizionali eventi annuali, si svolge all’Arengario di Milano la Mostra Fotografica
di grande rilievo “Giovanni Verga, scrittore fotografo”, organizzata dalla Sezione milanese con la collaborazione della Fondazione 3M e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano.
A grande richiesta ritornano i “Falsi d’autore”, realizzati dai piccoli degenti dell’Unità Pediatrica
dell’Istituto Tumori. Questa edizione dal titolo “Pillole di futurismo” è ispirata al movimento futurista del primo novecento. Il successo è lusinghiero al punto da accettare di allestirla anche in altre sedi della provincia milanese e ne viene stampato un ricco catalogo.
Parte il conto alla rovescia per l’entrata in vigore della legge Anti-fumo, prevista per il 10 gennaio
del prossimo anno.
Tra i molti che hanno svolto il Servizio Civile, iniziato nel 1988 presso la Sezione milanese, anche
l’ultimo Obiettore di Coscienza termina il proprio incarico. Un grazie sentito va a tutti i giovani,
che nel corso degli anni, hanno dato il loro contributo allo sviluppo di tutte le attività.
Presso l’Istituto dei Tumori, nasce il CUP, Centro Unico di Prenotazione. La Lega contro i Tumori viene coinvolta nella gestione del banco ricevimento del pubblico, con una presenza massiccia di
Volontari. In questo anno le persone dedicate alla Sezione milanese toccano la punta massima di
829 unità.
Quello raggiunto è un ottimo traguardo, soprattutto considerando che nel 1984, data di avvio del
programma di “Nuovo Volontariato”, le adesioni furono di 12 candidati. La fidelizzazione è alta, le
aspettative anche.
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2004
“I mercoledì di Borgo Antico” su temi di attualità, salute e benessere.
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Nel 2005
Il 9 gennaio a mezzanotte entra in vigore la legge n. 3 del 16 gennaio 2003, relativa al divieto di fumo nei locali pubblici, dove si potranno destinare agli “irriducibili” degli spazi appositi, dotati di uno speciale impianto di aerazione. Finisce l’era dei fumatori e inizia la caccia al trasgressore.
Scompare Papa Giovanni Paolo II, che lascia una ricca eredità di azioni compiute durante il suo pontificato, per stabilire la pace nel mondo. L’Italia è triste e la notizia scuote anche i non credenti. Il
Papa polacco era amato da tutti, per la sua capacità di comunicare e per il coraggio che ha sempre dimostrato, sino all’ultimo, sorreggendo la pesante croce della sua lunga malattia.
Un altro “grande del giornalismo” non scriverà più della sua Milano, lasciando vuoto “Il Milanese”,
il suo appuntamento fisso con i lettori del Corriere della Sera. La Sezione perde con
Guido Vergani, un grande amico, molto attento alle problematiche inerenti la malattia ed autore del libro “Milano contro Cancro”, un viaggio nei primi 50 anni di
attività della Sezione milanese, scritto con entusiasmo e competenza. In un articolo del Corriere della Sera, dedicato alla sua scomparsa, Umberto Eco lo dipinge
come “una penna garbata, sensibile e critica”, un signore di grande semplicità, che
comunicava “senza fronzoli”. Così era.
Lo ringraziamo per il grande amore dedicato a Milano, per averla studiata a fondo con passione, rivelandone i segreti e la cultura, attraverso i suoi “pezzi” e i tan2005
ti appuntamenti, a cui ha partecipato nel tempo. Una minuscola fetta di città porterà il suo nome: i giardini di via Pallavicino, in zona Pagano, si chiameranno
“Giardino Vergani”.
Milano sconvolge il suo equilibrio di città ordinata ed efficiente, con l’attesissimo arrivo del sommergibile Enrico Toti, che sarà esposto nel Museo di Scienza e Tecnologia. 340 tonnellate di trasporto eccezionale, sradica rami di alberi, fili della luce e ferma tutto il traffico. Ha l’aria del gigante buono e suscita la curiosità di grandi e piccini, che si sottopongono a levatacce, pur di
dargli il benvenuto.
Lega contro i Tumori 2005
Con una riorganizzazione interna, la Sezione milanese perfeziona le proprie normative in tema di
sicurezza sul lavoro e privacy, per essere in linea con le nuove leggi.
La legge Anti-fumo porta i primi risultati: si riduce sensibilmente la vendita di sigarette. Nel contempo aumenta il numero dei fumatori che si rivolgono ai Centri Anti-fumo della Sezione, che
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proprio in questo anno si arricchisce di un nuovo centro in viale Caterina da Forlì.
Il Progetto D.A.N.T.E. avanza a grandi passi e tira le prime somme, misurando l’efficacia della TAC spirale e dello studio di marker molecolari, per diagnosticare precocemente il tumore al polmone. Su 2.435 pazienti, che si sono sottoposti volontariamente al test, si identificano 50 casi di tumore polmonare, il 60% dei quali al primo stadio e operabili, oltre al 4% di mutazioni genetiche.
Si lavora per migliorare l’immagine della Sezione, affinché venga riconosciuta la sua
Il 26 aprile 2005 la sede Nazionale inserisce, nel suo logo, il pay off, dal 1991 della
Sezione milanese, “Prevenire è vivere”, riconoscendo l’importanza del messaggio, attorno al quale ruotano la propria comunicazione e visibilità.
Si dà il via al rifacimento del sito Internet www.legatumori.mi.it, già in funzione dal 2001, attualizzandolo e rendendolo sempre più interessante, al fine di incrementare il numero di accessi. Da
settembre, mese dell’attivazione, sino al termine dell’anno si contano 7.700 utenze per un totale di
86.038 pagine web visionate che vanno ad aggiungersi ai 265 redazionali, alle 70 interviste e
servizi televisivi.
Nel 2005 vengono a mancare due pilastri fondamentali della Sezione: Luisa Einaudi Fichera, figlia
del Professor Gaetano Fichera, primo direttore dell’Istituto dei Tumori e Luigina Bona Invernizzi.
Luisa Einaudi, Presidente del Comitato di Assistenza, al fine di raccogliere fondi, nel 1962 diede vita anche alla Fiera Gastronomica Natalizia, primo esempio di marketing benefico, un vero e proprio supermercato, ospitato dal Cav. Giovanni Borghi in Galleria Vittorio Emanuele.
L’iniziativa, legata ad una beneficenza non più fine a se stessa, sortì grande affluenza di pubblico
e un ottimo riscontro economico, diventando un appuntamento annuale, svolto successivamente
presso l’Angelicum di Milano e in una tensostruttura, situata in piazza Santo Stefano.
Luigina Bona Invernizzi rappresentò per la Sezione milanese la colonna portante del volontariato
domiciliare sin dal 1956. Fu anche la vera padrona di casa, della residenza di Toceno, donata dal marito all’Istituto Nazionale Tumori e affidata dallo stesso Istituto, nel 1976, alla Lega contro i Tumori,
che la trasformò in casa di villeggiatura per i malati di cancro.
Negli anni Luigina Bona Invernizzi vi accolse, con grande dedizione e umanità, migliaia di malati, per il soggiorno estivo, offrendo loro una inestimabile qualità di vita, utile a ritemprare il corpo e l’anima.
Il lavoro della Sezione milanese prosegue, offrendo i consueti servizi, erogando sostegni economici in diverse direzioni e fornendo anche ai pazienti in cura a Milano, ma provenienti da altre province, un Servizio di Accoglienza e un supporto per tutte le necessità socio-assistenziali.
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valenza dal pubblico, bersagliato dai media con migliaia di proposte e messaggi.
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La Scuola di Formazione del Volontariato raggiunge alti livelli qualitativi e il suo “modello” diventa un punto di riferimento a livello nazionale, per la metodologia applicata nell’assistenza al malato di cancro; questo conduce all’esigenza di pubblicare il primo “Manuale del Volontario in
Oncologia”, destinato ai Volontari e patrocinato da Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano.
La “Settimana della Prevenzione Oncologica” si apre con un concerto della Philharmonia di
Londra, diretta da Vladimir Ashkenazy, negli ambienti rinnovati del Teatro alla Scala.
Nell’ambito dell’attività di miglioramento e umanizzazione delle strutture ospedaliere, la Sezione
eroga un importante finanziamento a favore del Reparto di Radiologia Bilio-digestiva dell’Istituto
Nazionale dei Tumori.
Allo scopo di ridurre le dosi di esposizione ai raggi di pazienti e tecnici, viene acquistata una costosa apparecchiatura radiologica, che consente di ottimizzare le sue funzioni e, grazie ad una guida scopica, ha la possibilità di richiamare immagini utili, da altre modalità diagnostiche o direttamente dall’archivio radiologico dell’Istituto.
Nel 2006
Il Ministro della Salute Livia Turco istituisce nella Commissione LEA un Gruppo, che
ha l’incarico specifico di approfondire l’analisi delle attività assistenziali domiciliari.
L’Italia e Milano si preparano al cambio dei vertici istituzionali: la Presidenza della Repubblica Italiana
viene ora affidata a Giorgio Napolitano, che succede a Carlo Azeglio Ciampi.
Gabriele Albertini lascia il posto a Letizia Moratti, primo Sindaco donna, a cui
Olio in piazza - dal 18 al 26 marzo - Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica.
viene lanciato da più parti l’appello, affinché doni la sua impronta femminile
al governo della città.
Tra le prime iniziative del nuovo Sindaco, parte la candidatura di Milano ad ospitare la prossima rassegna EXPO del 2015 che, oltre a dare un grande prestigio
alla città, potrebbe creare indotto di lavoro e di entrate economiche, in tutti i comparti cittadini.
Prima di lasciare l’incarico, il Sindaco uscente non poteva dimenticare di onorare la memoria di Indro Montanelli. All’interno dei Giardini di via Palestro, infatti, inaugura la statua raffigurante il grande giornalista, seduto su una pila di
Entra in vigore una nuova disposizione di legge che, attraverso la dichiarazio-
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L’olio d’oliva alimenta la vita.
La prevenzione più semplice per la nostra salute. Sostieni l'iniziativa.
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori celebra dal 18 al 26 marzo la Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica
indetta dal Consiglio dei Ministri con il patrocinio del Ministero della Salute e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
La Sezione Milanese organizza un ricco carnet di appuntamenti per sensibilizzare il pubblico alla cultura della prevenzione
come arma più efficace nella lotta contro i tumori: stand in piazza per la distribuzione dell'olio extra vergine d'oliva simbolo di
una sana e corretta alimentazione, visite gratuite di diagnosi precoce al seno e alla cute presso unità mobili appositamente
allestite e negli Spazi Prevenzione di Milano e provincia.
Per conoscere tutti i dettagli sull'iniziativa:
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sezione Milanese
Tel 02 70603263
[email protected] - www.legatumori.mi.it
LEGA ITALIANA
PER LA LOTTA
CONTRO I TUMORI
Prevenire è vivere
2006
giornali, mentre compone un suo “pezzo”, con l’insostituibile Olivetti Lettera 22.
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ne dei redditi, permette al contribuente di destinare il 5x1000 a favore di un’Associazione del terzo settore. L’iniziativa riveste una grande importanza, in quanto permette di incrementare le risorse a disposizione di enti con finalità sociali, senza gravare sul contribuente, perché in realtà è lo Stato
che rinuncia ad una parte dell’imposta per devolverla all’Associazione designata.
Il 15 luglio nasce la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, una Fondazione
di Diritto Pubblico.
Lega contro i Tumori 2006
Cambia il logo nazionale dell’Associazione, che si abbrevia in LILT e mantiene il pay off “Prevenire è Vivere”.
La Sezione milanese prende il nome di Sezione Provinciale di Milano.
Il Presidente della Delegazione di Legnano, Francesco Leone, si ritira dalla carica, condotta con grande passione, sin dalla sua nomina nel 1983 e gli subentra il pediatra Flavio Giranzani.
Francesco Leone rimane però nel Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale
plicò le sue competenze di stratega, al servizio di una giusta causa.
Lodi fa provincia a sé; la Delegazione della Lega contro i Tumori della cittadina diventa Sezione Provinciale e si stacca da quella di Milano, in ottemperanza a quanto stabilito
dallo Statuto Nazionale.
In collaborazione con Europa Uomo, che riunisce tutte le Associazioni Europee, dedicate alle malattie della prostata, parte la campagna “Facciamo un controllo caro?” che invita gli uomini a
prendersi cura di sé con la prevenzione, per scongiurare una malattia, che ogni anno viene riscontrata in 35.000 persone.
Un accordo tra la Sezione, il Comune di Milano, l’Associazione Donne Dermatologhe e l’Associazione
Manager Italia dà il via al progetto “Smettere ti fa bella”.
Alla “Giornata del Volontario”, ricorrenza annuale, nella quale la Sezione milanese ringrazia i suoi
collaboratori per il lavoro condotto con amore, partecipa, nel 2006, anche il nuovo Sindaco di Milano
Letizia Moratti, che esprime il suo personale ringraziamento per l’operato svolto. Questa edizione
viene condotta dalla giornalista Livia Azzariti.
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di Milano, che perde con la morte di Enzo Russo, un grande manager, che ap-
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I ragazzi, ricoverati presso il Reparto Pediatrico dell’Istituto Nazionale Tumori, realizzano la mostra “Visitando Haring”, ispirata al pittore statunitense e ne raccolSosteniamo la vita insieme.
Con tutte le nostre forze.
gono le opere in un calendario.
Continua a sostenerci.
Il tuo impegno fa la differenza.
Nell’ambito dell’attività statutaria, rivolta al sostegno delle altre Istituzioni, che
LEGA ITALIANA
PER LA LOTTA
CONTRO I TUMORI
operano in campo oncologico e soprattutto, al fine di umanizzare le strutture ospe-
Prevenire è vivere
daliere, la Sezione dona all’Istituto Nazionale dei Tumori 232 letti di degenza, dell’ultima generazione, per il comfort dei pazienti e per facilitarne l’assistenza.
2006
Per allietare le giornate, all’interno dell’ospedale, fornisce, inoltre, un abbonamento a SKY, affinché gli appassionati di calcio possano seguire i Mondiali, attraverso uno schermo gigante, posto nell’Aula Magna dell’Istituto.
Nel 2007
L’Amministrazione Comunale milanese, sempre più attenta alla salute dei propri cittadini, dà inizio alla sperimentazione del “pollution charge”, un ticket chiamato “ecopass” di cui si devono munire i proprietari di auto inquinanti, per entrare in città.
Milano infatti detiene il record di inquinamento ambientale, ma, come evidenziato nei dati sul fumo, presentati da ASL Milano, anche quello di città dove la popolazione femminile fuma di più: il
19,2% contro il 17,6% del resto d’Italia.
Il nuovo Ministro della Salute Livia Turco vorrebbe incentivare le aziende, che convinceranno i propri dipendenti a smettere di fumare, strada già intrapresa dall’ex Ministro Sirchia, che propose incentivi ai medici, che fossero riusciti nell’intento con i propri pazienti.
Il 2007 rappresenta una svolta molto importante nella lotta al cancro. Da un’indagine Europea sulla salute, emerge per la prima volta una flessione nella mortalità, con una sopravvivenza del 47,3%
negli uomini e del 55,8% nelle donne. Nel nostro paese si contano oggi circa 1.500.000 di malati di
tumore, che, grazie ai progressi della ricerca, risultano essere sempre più “cronici”. Ciò crea altre problematiche sociali, mentre i tagli alla Sanità colpiscono le fasce più deboli della popolazione.
Il Ministero della Salute, unito a quello dell’Economia, emana il Decreto “Definizione degli standard,
relativi all’Assistenza ai malati terminali, in trattamento palliativo”.
Il prefetto della Biblioteca Ambrosiana, monsignor Gianfranco Ravasi, lascia la nostra città per
il Vaticano, dove sarà responsabile di tre dicasteri: il Pontificio Consiglio della Cultura, la
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Pontificia Commissione dei Beni Culturali e dell’Archeologia Sacra.
Ospite di Milano e delle sue Istituzioni, il Dalai Lama, la più alta figura politica e religiosa del Tibet,
partecipa alla “Festa della pace”, nell’anniversario del Premio Nobel, ricevuto 18 anni fa.
Studi televisivi ad altissima tecnologia sono pronti ad accogliere la RAI, che traslocherà dalla Fiera
alla nuova area di via Mecenate.
Quando un paese, pur con tutti i suoi difetti, raggruppa un numero alto di eccellenze, registra anche un “numero alto” di perdite importanti come Luciano Pavarotti, una preziosa voce italiana, ascoltata in tutto il mondo.
I “fatti” non avranno più il sagace commento di buon senso di Enzo Biagi, un cronista ironico e sapiente, memoria storica dell’Italia che ha contato e che ora sta cambiando.
Lega contro i Tumori 2007
Si concretizza il progetto “Smettere ti fa bella”, ideato nel 2006 dalla Lega contro i Tumori, in collaborazione con il Comune di Milano, Manager Italia e l’Associazione Donne Dermatologhe, per la disassuefazione delle fumatrici, facendo leva sulla “bellezza”, per invitarle all’abbandono di un’abitudine dannosa, non solo alla salute, ma anche all’aspetto fisico.
Il 22 maggio, presso il Circolo della Stampa, durante la “Giornata Mondiale senza Tabacco”, vengono presentati i risultati dell’indagine Doxa, commissionata dalla Sezione milanese e finanziata
dall’Assessorato alla Salute del Comune di Milano, sul tema: “Due generazioni di
bambini raccontano la sigaretta 1981-2007”. L’inchiesta verifica le variazioni del
vissuto sul fumo, negli alunni delle V classi elementari, che hanno partecipato alla tradizionale Campagna annuale. Il Club dei V.I.S.P. (Vigili Intrepidi Studenti
Passaparola), nato nel 1994, si arricchisce del giornalino on-line “Il Vispaio”, dedicato alla nuova generazione di non fumatori.
La Sezione diviene, inoltre, partner del Comune di Milano, per l’organizzazione della prima Settimana della Salute, che si svolge a giugno. L’iniziativa prevede più di
ra della Lega contro i Tumori, presso l’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele
e l’allestimento della Mostra “Messaggi che non vanno in fumo”, raccolta di disegni e altri elaborati, realizzati dai bambini delle V classi elementari di Milano e
Provincia, che hanno partecipato alla Campagna contro il fumo.
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Smettere ti fa bella.
Ritrova la tua bellezza. Il 16, 17 e 18 febbraio vieni in piazza del Duomo.
Se sei una fumatrice di età compresa tra i 30 e i 65 anni e intendi smettere di fumare, potrai sottoporti
gratuitamente ad una valutazione dell’età biologica della tua pelle, propedeutica ad un eventuale inserimento
nel progetto “Bellezza batte fumo 1 a 0” che comprende un programma individuale per smettere di fumare, un
supporto dietetico e controlli periodici della pelle. Perché senza le sigarette la vita è più bella. A partire da te.
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300 eventi, legati al tema, tra i quali la conferenza “Prevenire è vita”, sempre a cu-
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Apre la nuova bella sede di Milano, in via Neera, dotata di attrezzature all’avanguardia.
L’inaugurazione avviene alla presenza dell’Assessore alla Salute del Comune di Milano e di Lea Pericoli.
Riapre anche lo Spazio di Cernusco sul Naviglio, nei nuovi ambulatori di via Fatebenefratelli 7.
Si costituisce una Consulta Provinciale Femminile della Sezione milanese, per coinvolgere donne,
provenienti dal mondo della cultura, politica ed imprenditoria milanesi, in qualità di portavoci delle attività dell’Associazione presso le Istituzioni, tra le quali la Commissione Salute e Pari
Opportunità del Comune di Milano.
La Sezione incrementa sempre più il suo lavoro di assistenza: aumentano del 4% i pazienti aiutati con sussidi mensili e del 14% la potenzialità del servizio di accoglienza a Milano dei malati e dei
loro familiari, con 6.000 interventi annuali di sostegno e l’ausilio di 780 volontari.
Viene effettuata un’attenta analisi sulle necessità dei pazienti stranieri, in continuo
Ecco uno dei nostri volontari.
aumento; si desidera migliorare le prestazioni socio sanitarie, ad essi dedicate, nel
pieno rispetto della loro diversa cultura.
Le 4 Delegazioni Fiduciarie Provinciali condividono il lavoro della Sezione, svolgendo sul loro territorio le attività istituzionali.
La Delegazione di Abbiategrasso cambia Presidente: l’oncologo Daris Ferrari prende il posto di Giuseppe Cairati, che lascia la sua carica dopo 19 anni di ottimo la-
2007
Se il problema del cancro ti sta a cuore, vai al cuore del problema.
Diventa un volontario.
Per informazioni: 0226681070
www.legatumori.mi.it - [email protected]
voro svolto sul territorio.
L’Agenzia delle Entrate comunica i dati relativi al 5 x 1000 delle dichiarazioni presentate nel 2006: la Sezione milanese viene scelta da 13.387 contribuenti, ai quali
va il ringraziamento più sentito, per la fiducia accordata all’Associazione.
Il sito Internet della Lega contro i Tumori di Milano ottiene “l’honcode”, il marchio di qualità ed eticità, riconosciuto ai siti sanitari internazionali.
Il progetto D.A.N.T.E. ha raggiunto i 2.472 soggetti esaminati. Ad oggi sono stati riscontrati 70 casi positivi di tumore al polmone, oltre il 65% in fase iniziale, 48 casi sinora documentati sono portatori di alterazioni genetiche. Lo studio proseguirà ancora per 5 anni.
Nella notte di Natale la Sezione milanese perde Marcello Tamburini, responsabile scientifico del
settore Volontariato, nobile figura che dedicò tutte le sue risorse alla qualità di vita dei malati, diventando uno degli esperti mondiali, più noti in questo campo.
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Nel 2008
Milano si aggiudica la nomina di sede del prossimo EXPO 2015, grazie anche alla strategia vincente, adottata dal Sindaco Letizia Moratti, che ha saputo suscitare l’interesse delle Istituzioni
verso la nostra città, avendo la meglio sulla città turca di Smirne.
Ci si prepara quindi a proseguire i lavori di restauro, per essere degnamente pronti all’occasione;
si comincia dalla pavimentazione della Galleria Vittorio Emanuele; cambiano assetto anche i negozi, che vi si affacciano. Riapre, sotto una nuova gestione, lo storico Ristorante Savini, mantenendo l’antica impronta gastronomica della tradizione lombarda.
I primi mesi di “ecopass” danno un riscontro positivo, l’aria della città sembra migliorare.
Viene approvata la costruzione, entro il 2009, del parco di Porta Nuova, dedicato ai bambini abili e “disabili”. Il progetto è allo studio di sette designer, affinché tengano conto, nella realizzazione
dei percorsi, delle varie esigenze di handicap.
La grande kermesse del design italiano, appena terminata, parrebbe aver riacquistato un suo spazio nella classifica mondiale della creatività, con un rilancio dell’esportazione, molto importante
per la nostra economia.
Milano è la capitale delle eccellenze sanitarie, in fatto di cure e prevenzione, che la portano a conquistarsi la “Palma di città più vecchia d’Europa”, per la longevità dei suoi abitanti. Si sono contati, in questo anno, 573 ultracentenari e sono raddoppiati gli anziani dai 70 ai 90
anni.
Lega contro i Tumori 2008
In questo anno ricorre il 60° anniversario della Sezione milanese.
Il 4 febbraio si aprono le celebrazioni con il tradizionale Concerto al Teatro alla Scala, eseguito dall’Orchestra Filarmonica, diretta da Alexander Lonquich e
applaudito dai Delegati di 98 paesi, membri del Bureau International des
Expositions.
Il lungo cammino percorso in sessant’anni di attività è stato proficuo, ricco
punto di riferimento in campo oncologico, per il territorio di Milano e
Provincia.
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di avvenimenti e ha portato la Sezione milanese ad essere un importante
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Bisogna prepararsi ad un futuro molto prossimo, dove la lotta al cancro si avvarrà dell’uso di nuovi farmaci biologici, terapie mirate, velocità di comunicazione tra laboratori e clinica, campagne informative sempre più efficaci.
In Italia si prevedono 253.000 nuovi casi di tumore, all’anno, con una classifica, per patologia, così suddivisa: UOMINI 23,8% tumore al polmone, 8,1% prostata, 8% stomaco, 7,3% colon, 6,4% fegato. DONNE 17,1% tumore al seno, 9,5% polmone, 9,1% colon 7,9% stomaco.
Diminuisce la mortalità; la sopravvivenza media, a cinque anni dalla diagnosi, è del 47% per gli
uomini e 60% per le donne.
Le terapie migliorano e grazie alla diagnosi precoce, sono in aumento i casi scoperti in tempo. Inoltre
si riducono sensibilmente i tempi tra la formulazione della diagnosi e l’inizio della terapia.
La Sezione milanese si impegna, anche nel 2008, a mantenere un dialogo con le Istituzioni e le
Associazioni Scientifiche, avviando sinergiche iniziative, tese a dare impulso alla prevenzione e a
migliorare la qualità di vita dei malati oncologici, attraverso un’assistenza mirata.
La nuova realtà impone continui investimenti, per tenere alto il livello delle prestazioni offerte, per
adeguare le strutture con apparecchiature di ultima generazione, per sopperire a bisogni di malati indigenti, che devono raggiungere i luoghi di cura, spesso distanti dalla propria città.
Apre il Centro Anti-fumo di via Neera 48 e, sempre in tema di prevenzione, vengono presentati i
risultati del Progetto “Smettere ti fa bella”, a cui hanno aderito 183 donne fumatrici, di cui 64 sono inserite nel percorso di disassuefazione e delle 46 che lo hanno portato a termine, il 65,21% smette di fumare.
MARCIA NON COMPETITIVA
Sono Enrico Beruschi
ti aspetto domenica 3 giugno alle ore 9.00
per correre insieme, sulle piste dell'Autodromo
di Monza, la Marcia Formula 1 a sostegno della
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Potrai scegliere 4 diversi percorsi, avere in
omaggio la maglietta della corsa, vincere
premi e superpremi e divertirti con
musica dal vivo e tante attrazioni:
carrozze a cavalli, macchine
a pedali, giganteschi scivoli.
Ti aspetto.
Per quanto riguarda la qualità di vita del malato oncologico, la Sezione finanzia
importanti progetti, in collaborazione con l’Istituto Nazionale dei Tumori.
Nato dalla richiesta di una coppia di genitori, il progetto “CresciAmo” consiste
in un servizio di reperibilità telefonica medica e infermieristica, 24 ore su 24, a
cura del Reparto Pediatrico, per risolvere prontamente le varie problematiche, che
si possono presentare, una volta che il piccolo paziente è rientrato a casa.
La Sezione milanese sostiene inoltre il Progetto “GiocoParola”, studiato dal
Servizio di Psicologia per chi ha un genitore malato di tumore, al fine di aiu-
2008
Per informazioni
telefona allo 02 26680712
o visita il sito
www.legatumori.mi.it/formula1.html
tarlo a comprenderne la malattia nel migliore dei modi. L’adulto, spesso, nel
tentativo di proteggere il bambino, lo espone, suo malgrado, a un dolore ancora più intenso, quando la malattia poi si aggrava. Si vuole, con questo, ab-
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battere il pregiudizio diffuso che i bambini non siano in grado di capire, perché troppo piccoli.
DEA (Ambulatorio Disponibilità e Assistenza) offre un altro importante servizio, finalizzato ad assicurare una rapida disponibilità di consultazione e operatività, per affrontare quelle situazioni di emergenza, relative ai presidi utilizza-
Perché
Prevenire
è Vivere
ti per infusione di liquidi e somministrazione di farmaci endovena, che, né il medico di base, né le strutture sanitarie locali sono in grado di praticare con la tempestività necessaria.
informazioni
per una corretta
Prevenzione e
Diagnosi Precoce
dei Tumori
renderlo sempre più adeguato alla migliore accoglienza dei malati e dei visitatori. All’interno viene dedicato alla Sezione milanese, che contribuì al suo rinnovamento, uno spazio, gestito da Volontari, per le attività di informazione e divulgazione dei servizi offerti e un corner dove si possono trovare articoli, utili a rendere più confortevole la degenza.
L’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza apre il nuovo Reparto di Oncologia Medica, arredato grazie ai fondi raccolti, attraverso la Marcia non competitiva “Formula 1”, organizzata da Lega
Tumori con la collaborazione del Gruppo Volontari di Monza, alla quale hanno partecipato 14.000
persone.
Nel corso della “Serata caprese”, organizzata dall’hotel Four Seasons a sostegno del progetto
“D.A.N.TE.”, la Sezione milanese conferisce al Sindaco di Milano Letizia Moratti il premio “Milano
Prevenzione”, un’opera dello scultore Lello Esposito, per i riscontri positivi derivati dall’introduzione dell’ecopass.
Il 1° ottobre il Sindaco Moratti inaugura la “Campagna Nastro Rosa”, dando il via alla consueta illuminazione in rosa di Palazzo Marino.
Dieci anni sono passati, molte battaglie sono state vinte, ma la lotta non è finita. Grazie all’aiuto
dei tanti Sostenitori, Cittadini, Aziende, Banche, Enti pubblici e privati, nondimeno dei tanti Volontari
che si sono prodigati in ogni settore di attività, unendo le proprie forze a quelle di tutti i collaboratori, la Sezione milanese della Lega per la Lotta contro i Tumori è arrivata sin qui, ottenendo grandi risultati.
La strada intrapresa non sarà abbandonata, l’impegno di tutti continuerà sempre forte, nell’intento primario di debellare la malattia.
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La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori rinnova il proprio Atrio, per
Le Attività Istituzionali
ATTIVITÀ
ISTITUZIONALI
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La Sezione Provinciale di Milano della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori si prefig ge di
proseguire, con professionalità e impeg no, la sua attività a 360 gradi nel settore oncologico, consapevole della grande responsabilità assunta nel promuovere interventi adeguati, nel favorire modifiche e comportamenti, che possano contrastare l’insorgenza di patologie cancerogene e nell’assicurare che la Sanità e l’Amministrazione pubblica diano la giusta priorità ai problemi, connessi alla malattia. Le attività istituzionali, svolte in dieci anni di lavoro nei Settori riconosciuti come Prevenzione Primaria, Diag nosi Precoce, Assistenza, Volontariato, Sovvenzione alla
Ricerca Clinica, hanno fatto in modo che la Sezione milanese crescesse e si evolvesse, confermando la propria autorevolezza sul territorio e la posizione di capof ila per tutte le altre Sezioni
Provinciali, che hanno sempre trovato in Milano un punto di riferimento, di partenza e di confronto, per svolgere la propria missione.
Completato l’excursus di quanto è stato realizzato, anno per anno, al servizio della cittadinanza, entriamo in un’analisi più approfondita delle attività istituzionali, svolte in dieci anni di intenso lavoro.
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ATTIVITÀ
Prevenzione Primaria
La Sensibilizzazione
Già attiva sul territorio di Milano dalla fine degli anni Cinquanta, la Sezione può sicuramente fregiarsi del titolo di “antesignana” della cultura alla prevenzione.
Punta di diamante dell’attività, la Sensibilizzazione ha l’obiettivo di invitare la cittadinanza ad
una coscienza sanitaria, promuovendo l’abitudine alle visite di Diagnosi Precoce, per cogliere
sul nascere le patologie oncologiche, ponendo particolare attenzione ai cosiddetti big killer, i tumori del collo dell’utero, della mammella, del colon retto e del polmone.
Già nel 1986, Lega Tumori aderì a “Europa contro il Cancro”, il progetto unitario dei paesi della Comunità Europea, che si prefiggeva di combattere i tumori, attraverso una collaborazione
internazionale, estesa alle aree della Prevenzione al tabagismo, dello Screening e della
Formazione.
Nel “Decalogo Europeo contro il cancro” vengono riportate dieci raccomandazioni fondamentali, tra cui l’adozione di uno stile di vita sano per contrastare l’insorgenza della malattia, oltre alle visite di diagnosi precoce per scongiurare la presenza di un tumore e curarlo nella sua
fase iniziale.
L’obiettivo viene raggiunto nel 2000, quando il programma “Europa contro il Cancro” registra
nella sola Europa una riduzione di 83.726 decessi per neoplasia.
Ormai gli studi epidemiologici evidenziano come nella popolazione occidentale l’80% dei casi abbia origine da cause esterne, tra le quali un’ampia gamma di abitudini alimentari, sociali e culturali.
La capillare e costante attività, rivolta alla presa di coscienza sanitaria, per instaurare un radicale cambiamento di abitudini comportamentali, viene condotta in linea con le direttive del
Piano Oncologico Nazionale, redatte su indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
All’atto della sua costituzione, l’OMS dichiarava che “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste solamente in un’assenza di malattia”.
Negli ultimi dieci anni il mondo della medicina ha un capovolgimento importante: il control-
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lo della salute passa dal monopolio esclusivo della classe medica alla progressiva condivisione con la collettività; una trasformazione da Welfare State a Welfare Community, dallo Stato che
offre benessere e salute, alla Comunità che si autoprotegge, si autocontrolla e aiuta ad evitare
i rischi della malattia.
Nel panorama del nostro Paese, che vede più di 230.000 persone ammalarsi di cancro ogni anno, il ruolo della Prevenzione è quello di diffondere alla cittadinanza tutte le informazioni idonee a favorire la riduzione dei tumori, abolendo comportamenti dannosi quali il fumo, una scorretta alimentazione, la sedentarietà e la scarsa attenzione verso se stessi.
Destinatarie del messaggio sono per lo più le donne, poiché agiscono da mediatrici del rapporto con la salute di chi sta intorno a loro, soprattutto se si tratta di uomini o adolescenti.
Il nuovo scenario sociale, rappresentato dalla collettività extracomunitaria, richiede un occhio
di riguardo, nell’ambito della sensibilizzazione alla prevenzione. Ora è allo studio della Sezione
milanese una comunicazione multilingue, rivolta alle varie etnie, presenti a Milano e Provincia.
È ovviamente prioritario l’intervento nei confronti della popolazione giovanile. La scuola costituisce il punto di partenza per divulgare l’informazione sanitaria, affinché gli “adulti di domani” apprendano a vivere in armonia con il proprio corpo, nutrendosi con intelligenza, controllando la propria salute con regolarità e restando, soprattutto, lontani dalle sigarette.
In collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Milano e con il supporto economico della Provincia, si è organizzato un programma di conferenze educative, denominate “Educare per
Prevenire”.
Medici, appartenenti a diverse strutture ospedaliere del territorio, sono stati inviati, dopo un corso di preparazione, a tenere incontri informativi nelle penultime classi delle Scuole superiori.
Parallelamente alle scuole, nasce l’esigenza di portare avanti la sensibilizzazione anche nei posti di lavoro; unitamente agli interventi programmati per le visite di diagnosi precoce, richieste dalle Aziende, vengono offerti anche incontri informativi per illustrare ai lavoratori/dipendenti le strategie di una corretta prevenzione.
Anche “I mercoledì di Borgo Antico” a Monza costituiscono un momento di interscambio, per
approfondire, direttamente con gli specialisti, diversi argomenti, che spaziano dalla prevenzione, all’alimentazione nelle diverse età, alle problematiche del tabagismo e a qualsiasi tematica
si riferisca al vivere sano.
Nel 2004, la “Giornata della Prevenzione Oncologica”, varata dalla Lega contro i Tumori
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Nazionale, viene trasformata nella “Settimana della Prevenzione Oncologica”. Da allora diviene un appuntamento nazionale e tradizionale, che vede tutte le 103 Sezioni della Lega contro
i Tumori sviluppare sul proprio territorio iniziative ed eventi, legati alla Prevenzione.
A Milano la Settimana viene arricchita, di anno in anno, dalla presenza di testimonial famosi
quali Aldo, Giovanni e Giacomo, Natalia Estrada, Amadeus, Sandra Mondaini, Lea Pericoli, Tony
Martucci, Fabio Fazio, Gabriella Golia, Kay Rush, Jo Squillo, Filippa Lagerback, Maurizio
Margaglio e Barbara Fusar Poli, Giuseppe Favalli, Memo Remigi, Rossella Brescia. Radio, televisioni e quotidiani collaborano con generosità alla diffusione dell’evento.
È sempre a cura della Sezione milanese anche l’iniziativa “Prevenzione al telefono”, un numero verde dedicato, al quale rispondono, alternandosi, medici specialisti, che forniscono le necessarie informazioni, per l’intera durata dell’evento.
L’Unità Mobile, preposta alle visite gratuite, estende il suo percorso anche all’hinterland milanese, coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone, che formano lunghe file, per farsi visitare.
Dal 1995 il mese di Ottobre viene dedicato alla Campagna “Nastro Rosa”, nata da un accordo
tra la Sezione milanese ed Estée Lauder (già promotrice della medesima campagna negli Stati
Uniti), per sensibilizzare le donne, i media e le istituzioni alla prevenzione del tumore al seno.
Migliaia di nastri rosa vengono appuntati sugli abiti dei sostenitori, che appoggiano l’iniziativa, i più importanti monumenti italiani vengono illuminati di rosa, come avviene nelle grandi città europee e americane.
Gli Spazi Prevenzione aprono le porte alle donne, per le visite di prevenzione e vengono divulgate al pubblico tutte le informazioni, attraverso dépliant appositamente studiati.
Anche Palazzo Marino si tinge di rosa, nel 2006 alla presenza di una testimonial d’eccezione:
l’attrice Elisabeth Hurley; nel 2008 è il Sindaco Letizia Moratti a dare il via all’illuminazione.
Cambia anche l’impostazione degli opuscoli informativi: colore, grafica innovativa, linguaggio
diretto e più comprensibile caratterizzano la nuova comunicazione. Vengono così pubblicati :
nel 2002 “Benvenuti nella Prevenzione”; nel 2004 “Donne libere dal fumo”, nel 2006 la brochure “Perché Prevenire è Vivere”, il nuovo vademecum, che va a sostituire “Più attenti e più sani”
e nel 2007 “Alimentare la salute”.
Continua e si rinnova anche l’impegno di una corretta informazione scientifica, attraverso la
rivista annuale “ControCancro” e la newsletter “Prevenire è vivere”, indirizzata ai soci della Sezione
milanese.
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Gli uomini e la prevenzione
Nel 2004 nasce “Europa Uomo”, la prima coalizione europea, rivolta alla diffusione e allo scambio di corrette informazioni sui tumori della prostata.
Nel 2006 il movimento d’opinione realizza una Campagna ad ampio raggio, per diffondere e
potenziare il nuovo programma, finalizzato a responsabilizzare l’uomo sull’importanza di effettuare dei controlli periodici.
A sostegno dell’iniziativa viene pubblicata la brochure “Facciamo un controllo, caro?”, spedita a un mailing mirato di 40.000 uomini.
Parallelamente negli ambulatori della Lega contro i Tumori vengono istituite visite specialistiche e nel giugno 2007, presso l’Istituto Tumori di Milano, viene organizzato un Convegno, dedicato ai medici di medicina generale e agli specialisti, per mettere a fuoco lo Stato dell’Arte di
questa insidiosa patologia, che ogni anno colpisce 35.000 persone e causa ancora 9.000 morti.
L’alimentazione
L’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla crescente tendenza all’obesità in Italia, offre lo spunto per ribadire l’importanza di una corretta nutrizione. Il rapporto tra alimentazione e tumori è oggetto di grande attenzione, da parte dei ricercatori, come confermano i molteplici studi avviati. Sulle più autorevoli testate scientifiche vengono pubblicate interviste a specialisti, che confermano la tesi, che un terzo dei tumori potrebbe essere evitato con un’alimentazione e uno stile di vita più salutari.
Le linee guida dell’American Cancer Society/2006, considerate tra le più aggiornate, riportano in sintesi, queste quattro direttive: mantenere un peso salutare costante, adottare uno stile
di vita fisicamente attivo, mangiare una grande varietà di alimenti genuini, in particolare di origine vegetale, limitare il consumo di alcolici.
A questo si aggiunge l’assunzione, nel corso della giornata, di ben cinque porzioni di frutta e
verdura.
In numerose scuole si parla molto di corretta alimentazione: la sedentarietà dei giovani, l’offerta conveniente dei fast food, la tendenza sempre più dilagante a consumare alcolici, favoriscono l’insorgenza dell’obesità, che è associata a complicanze metaboliche, anche durante l’età evolutiva.
Chi è obeso da bambino, infatti, ha un’elevata probabilità di esserlo anche da adulto, con tutti i rischi che ciò comporta.
La pubblicazione del 2007 “Alimentare la salute” di Carla Favaro, specialista in scienza dell’alimentazione, e di Carlo Donegani, dottore in scienze e tecnologie alimentari, ottiene grande suc-
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cesso e viene adottata dalla Lega contro i Tumori Nazionale, che ne cura la distribuzione in tutto il territorio italiano.
Il fumo
Il consumo di tabacco, che costituisce la principale causa di malattia e di morte (35.000
decessi/anno tra gli uomini, 4.500 tra le donne) è un comportamento sociale, che sta, fortunatamente, cambiando nel tempo.
L’Associazione svolge un ruolo importante nell’accelerare la trasformazione delle tendenze verso una società di non fumatori, in tutte le maggiori aree di intervento: la consapevolezza pubblica e i valori, la protezione dei non fumatori, la prevenzione dell’abitudine al consumo di tabacco e i programmi di disassuefazione nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei locali pubblici.
L’attività è così intensa, da portare la Lega contro i Tumori ad essere identificata dal pubblico e dai
media, quale interlocutore principale, per combattere la grande epidemia del fumo di sigaretta.
Quando il 5 giugno 1982 venne ideata dalla Sezione milanese una “Giornata senza tabacco”, pochi avrebbero immaginato che, nel giro di qualche anno, sarebbe diventato un evento di portata mondiale.
Nel 1984, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità la ufficializza e il 31 maggio di ogni
anno, da allora, la “Giornata Mondiale senza Tabacco” diventa l’appuntamento abituale, per fare il bilancio dell’attività di lotta al tabagismo.
Dagli anni ’90 continua con regolarità la pubblicazione, curata dalla Sezione milanese e distribuita ai giornalisti, del “Libro bianco sul fumo”, che contiene le più aggiornate informazioni epidemiologiche e scientifiche sull’argomento.
La strada è lunga, ma l’impegno della Sezione milanese è costante e prosegue senza indugio.
Si utilizzano a tappeto tutti i mezzi per comunicare che il fumo fa male e che si può smettere:
lettere, dépliant informativi, magliette, affissioni negli ospedali, nelle farmacie, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, negli uffici pubblici, insieme a messaggi televisivi e radiofonici, presidi in piazza e altro ancora…
Dal 1998 la Sezione di Milano collabora con la Sezione Provinciale di Varese e il Registro Tumori
della Lombardia, alla gestione dell’Osservatorio sul Tabacco, un centro di documentazione, il
cui compito è di raccogliere, classificare e rendere disponibile a tutti gli interessati, le informazioni che compaiono sulla letteratura scientifica. Nasce così il bollettino dell’Osservatorio e con
l’assistenza di uno studio legale anche una guida per difendersi dal fumo passivo.
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Il fumo e i giovani
Iniziata nel 1970, l’attività di sensibilizzazione dei giovani, subisce una serie di trasformazioni
nel corso degli anni, nell’intento di interessare al tema gli adolescenti.
Con la collaborazione di un team di esperti psicologi e pedagoghi, nel 1993 si arriva a realizzare “Fumo City Story”, un vasto e articolato progetto editoriale per la prevenzione al tabagismo, che utilizza un linguaggio e una grafica a colori, studiati appositamente per catturare l’attenzione dei ragazzi. Inizialmente introdotto nelle quarte elementari, per stabilizzarsi poi nelle quinte classi, con il coinvolgimento di circa 23.000 alunni, il programma si prefigge di coinvolgere il preadolescente in un gruppo, la cui forza comune è il saper “dire no alla sigaretta” e
potersi quindi contrapporre con decisione ai meccanismi del marketing moderno.
A sostegno del progetto, viene ideato il Club dei V.I.S.P. (Vigili Intrepidi Studenti Passaparola),
un organismo virtuale, finalizzato a consolidare l’intenzione dei bambini a non fumare ed entrare a far parte della “nuova generazione di non fumatori”. Agli aderenti verrà rilasciato un particolare tesserino di appartenenza, con foto.
Anche durante la Giornata Mondiale senza Tabacco dal 2006 si dedica uno spazio ai preadolescenti, con la premiazione dei loro disegni più significativi sul tema, pervenuti nel corso della Campagna di Prevenzione.
Internet offre l’opportunità di dialogare direttamente con i bambini; in sostituzione del precedente giornalino “Passaparola”, nel 2006 viene messo on-line “Il Vispaio”, la newsletter, dedicata ai V.I.S.P., che riporta aneddoti, informazioni, disegni e letterine dei bambini.
Dal 2007 ad oggi, con il contributo professionale dell’Istituto di Ricerca Doxa, si studiano i metodi più efficaci per comunicare con i giovani, analizzando i loro comportamenti e cercando
di immedesimarsi nella loro realtà, al fine di ottimizzare le strategie di intervento, mirate alla
prevenzione del tabagismo.
L’attività prosegue parallelamente anche nelle scuole superiori; agli interventi condotti da medici, vengono aggiunti quelli degli psicologi, per dialogare apertamente con gli studenti, sulle
tematiche della dipendenza dal fumo.
La disassuefazione
La strada intrapresa nella lotta al tabagismo arriva direttamente ai fumatori, con un programma di supporto alla disassuefazione, che fa leva sul rafforzamento delle motivazioni psicolo-
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giche degli stessi e suggerisce tecniche comportamentali, attraverso la formazione di gruppi di
aiuto, presieduti da psicologi esperti.
Nel 2001 si studia un nuovo metodo, che consiste in una terapia personalizzata: il singolo fumatore sarà seguito individualmente, con un percorso, tagliato su misura delle sue esigenze.
I Centri Anti-fumo entrano a far parte delle attività degli Spazi Prevenzione, con l’introduzione della prova di funzionalità respiratoria, del test per la misurazione del monossido di carbonio nell’espirato e dell’intervento di pneumologi e psicologi. Nel 2003 si attiva il Centro Antifumo di Monza, nel 2005 quello di Milano in viale Caterina da Forlì e nel 2008 lo Spazio
Prevenzione di via Neera. Più di 3.000 fumatori si avvarranno di questa consulenza.
Le donne e il fumo
Nel 2004 si mira all’universo femminile e la Lega contro i Tumori partecipa al Movimento “Donne
contro il fumo”, insieme alla Fondazione Umberto Veronesi, a Europa Donna e all’Associazione
Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Viene pubblicata la brochure “Donne libere dal fumo”, con le testimonianze di Afef Jnifen,
Amadeus, Daria Bignardi, Alessandro Cecchi Paone, Lella Costa, Gabriella Golia, Natalia
Estrada, Lea Pericoli, Sandra Mondaini e Jo Squillo.
L’8 marzo si invita la popolazione femminile ad effettuare il test di funzionalità respiratoria presso gli Spazi Prevenzione, per sottolineare l’attenzione sempre più incisiva, che l’Associazione rivolge alle fumatrici. Si vuole coinvolgere anche la donna, che vive un delicato momento di trasformazione, quando si prepara alla maternità.
Si organizza il Convegno “Mamme e bimbi liberi dal fumo”, in collaborazione con il Collegio
delle Ostetriche di Milano e Lodi, per fornire loro un metodo idoneo a supportare le assistite,
con un adeguato counselling anti-tabagismo, soprattutto durante la gravidanza; l’evento conta la partecipazione di 300 ostetriche.
Dopo aver toccato tutti gli argomenti, correlati alla salute della donna, si punterà sulla bellezza. Si pensa infatti che fare leva sull’aspetto estetico, potrebbe essere la chiave per invitare le
donne a cessare l’abitudine al fumo, dannoso per la pelle e la salute.
Nel 2007 la Lega contro i Tumori, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale,
l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano, Manager Italia e l’Associazione Donne
Dermatologhe, vara il progetto “Smettere ti fa bella”.
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L’ambizioso programma dura 12 mesi e viene accompagnato da consigli dietetici e frequenti controlli dermatologici. Al termine del percorso, viene confermata la tesi: smettere di fumare, a distanza di un anno, riduce l’età biologica della pelle di circa 13 anni, rendendola più bella e luminosa.
No smoking policy nelle aziende
Il fumo nei posti di lavoro viene sempre più vissuto con disagio; i non fumatori reclamano il
diritto a respirare aria non inquinata; i datori di lavoro contestano gli intervalli di assenza dei
fumatori. Il triste episodio del decesso di un’impiegata di banca, colta da una crisi d’asma, innesca il meccanismo di intolleranza al fumo, nel luogo di lavoro e in tutti i locali pubblici.
Si richiede l’intervento della Lega contro i Tumori per promuovere e supportare la No Smoking
Policy aziendale.
L’Eni dà per prima il buon esempio, creando un grande movimento di sensibilizzazione nelle
sue molteplici sedi; si organizzano conferenze informative, spazi circoscritti per fumatori e corsi per la disassuefazione.
Ad Eni si aggiungono altre Aziende, quali : Alcatel, Ansa, Antex, Autostrade Serravalle, Astra
Zeneca, Bayer, Bosch Rex Roth, Clariant, Meie Aurora, Pirelli, Renault, Roche, Servizi Interbancari,
Siemens, Tim, Trafilerie Bedini.
L’entrata in vigore del divieto di fumo nei posti di lavoro non ferma comunque la scelta di
parecchie Aziende, di proseguire la collaborazione con la Sezione milanese, per convincere
i propri dipendenti a smettere di fumare, spiegando il perché e non imponendo il semplice
divieto.
La nuova legge
Nel 2001, quando Umberto Veronesi, storico sostenitore della legge contro il fumo, viene nominato Ministro della Salute, propone in Parlamento una legislazione a protezione dei fumatori
passivi, con l’appoggio della Lega contro i Tumori, che raccoglie una dose massiccia di firme per
attuarla. La legge viene approvata il 16 gennaio 2003, sotto il Ministero di Girolamo Sirchia ed
entra in vigore il 10 gennaio 2005.
L’Italia potrà così vantare il posto di capofila europea, difendendo i diritti dei non fumatori, vietando il fumo nei posti di lavoro e in tutti i locali pubblici.
La formazione e l’aggiornamento
Da sempre la Sezione milanese ha puntato molto alla formazione e all’aggiornamento dei propri collaboratori, sia interni, sia esterni, per essere in grado di fornire servizi di eccellenza, in
tutti i campi della propria attività. Periodicamente si tengono corsi di formazione agli opera-
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tori degli Spazi Prevenzione e agli educatori e psicologi, che affiancano coloro che desiderano
smettere di fumare.
Anche i collaboratori interni partecipano regolarmente ai corsi di aggiornamento professionale e agli incontri con psicologi e formatori, per rafforzare le motivazioni della missione istituzionale e per un confronto comune sulle attività dell’Associazione.
Si offre un contributo significativo al Corso di perfezionamento universitario “Educazione alla Salute nelle scuole”, tenuto presso l’Università degli Studi di Milano, per lavorare con gli insegnanti allo sviluppo di nuovi progetti di comunicazione, mirati alla salvaguardia della salute dei giovani.
Periodicamente la Sezione finanzia e sostiene Corsi di Aggiornamento Oncologico, seguiti da
circa 300 Medici di base e accreditati dal Ministero della Salute, in collaborazione con la
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori, oltre all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri
della Regione Lombardia.
Ecco alcuni dei temi, trattati nel corso degli anni: “La senologia clinica”, “Sarcomi delle parti molli”, “La radioterapia”, “I tumori solidi dell’inf anzia”, “La ricostruzione della mammella”, “Il carcinoma della lingua”, “Controlled clinical trials in ovarian and breast cancer”, fino agli ultimi
corsi di aggiornamento sul “Carcinoma prostatico” e il “Progetto tiroide”.
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Diagnosi Precoce
iagnosticare un tumore in fase iniziale, permette di “giocare d’anticipo”, attaccandolo im-
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mediatamente e ottenendo la completa guarigione, in un’alta percentuale di casi.
Perseguendo questo obiettivo, sin dalla fine degli anni ’50, La Lega contro i Tumori creò, a supporto delle strutture ospedaliere, i primi Spazi Prevenzione, che oggi ammontano a 17 su tutto il territorio di Milano e Provincia.
In linea con il Piano Sanitario e Oncologico Nazionali, seguendo il Codice Europeo contro il
Cancro, la Sezione milanese svolge la sua attività in parallelo e in supporto a quella del Servizio
Sanitario Nazionale, che propone programmi di screening sul territorio, solo a determinate fasce di età e a certi intervalli di tempo.
Un esempio significativo è lo screening alla mammella, che prevede una mammografia ogni 2
anni, solo per le donne dai 50 ai 69 anni di età, con una copertura regionale che arriva forse al
35% del fabbisogno.
Gli Spazi Prevenzione della Lega contro i Tumori sono aperti a tutta la popolazione e favoriscono la diagnosi precoce spontanea, anche alle giovani, creando una sinergia con il programma
di screening, a copertura del totale fabbisogno e per tutte le fasce di età.
All’interno degli Spazi Prevenzione, vengono eseguite visite al seno, alla cute, al cavo orale, al
retto/prostata, Pap test, mammografia ed ecografia mammaria, consulenza per l’alimentazione e test di funzionalità respiratoria.
Lo scopo è invitare il maggior numero di persone sane, in assenza di sintomi, a sottoporsi a visite ed esami, in tempi brevi, senza trafile burocratiche, prenotando con una sola telefonata.
Viene offerta inoltre la possibilità di effettuare più visite simultaneamente, risparmiando
tempo e spostamenti.
Il costante monitoraggio delle prestazioni, il controllo delle attrezzature sanitarie e la verifica
del grado di soddisfazione delle richieste, permettono di mantenere sempre alto lo standard di
qualità.
La validità dell’iniziativa porta la Sezione milanese a stipulare convenzioni con i Comuni dell’hinterland (attualmente sono 24) per le visite ai cittadini e con le Aziende (in totale 26), ai cui
dipendenti viene offerto di sottoporsi ai controlli, direttamente in loco.
Affiancata da consulenti delle più importanti società scientifiche di senologia e radiologia medica, la Sezione persegue l’eccellenza, anche attraverso la scelta di macchinari diagnostici di ultima generazione, che garantiscono miglior qualità dell’immagine e dosi di radiazioni, sempre
più contenute.
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Un grande impegno consiste anche nel trasmettere il concetto di diagnosi precoce: sottoporsi con regolarità alle visite non esclude l’insorgere della malattia, quindi non la previene, ma
permette di contrastarla e curarla con altissima probabilità di successo. Avendo compreso l’importanza della regolarità, l’utenza si fidelizza nel corso degli anni, continuando a sottoporsi alle visite.
Si registrano nuovi arrivi di donne, nelle fasce di età dai 30 ai 50 anni, che si accostano per la
prima volta ai controlli.
In questi anni, le prestazioni compiute raggiungono quota 120.000, di cui 30.000 sono mammografie, grazie ai 5 mammografi installati nei diversi ambulatori.
Le Convenzioni Nazionali
L’attività di diagnosi precoce, svolta presso i luoghi di lavoro, si è sviluppata sempre più e nel 2001
la Sezione stipula un accordo con ENI, per la realizzazione di un grande progetto multidisciplinare di prevenzione, dedicato ai dipendenti, che prenderà il nome di “Più attenti, più sani”.
Nel 2002 la Lega contro i Tumori Nazionale segue l’iniziativa della Sezione milanese, stipulando un accordo con ENI, per tutta l’Italia, a cui seguiranno convenzioni con altre grandi
Aziende come FISDE (Cassa Mutua ENEL), Air Liquid e Casdic, che vedranno impegnate nelle visite di prevenzione tutte le Sezioni Provinciali, dotate di Ambulatori.
La Diagnosi Precoce scende in piazza
Con la nascita della Settimana Nazionale della Prevenzione, l’attività di Diagnosi Precoce viene svolta anche in piazza, nell’Unità Mobile itinerante, attrezzata per effettuare visite di prevenzione alla cittadinanza, di Milano e Provincia.
L’iniziativa è di grande importanza, perché si possono raggiungere i piccoli centri non attrezzati per questo tipo di tutela della salute e offre, ogni anno, l’opportunità a circa 1000 persone
di “rompere il ghiaccio”, sottoponendosi ai controlli di prevenzione.
Nuovi Spazi Prevenzione e nuove strategie
Nel 1998, grazie al generoso contributo della Fondazione Cariplo e di altri sostenitori, apre a Milano
il nuovo Spazio di via Viganò, dotato di apparecchiature all’avanguardia. Nel 2003 si avvia un
“progetto pilota” per la refertazione vocale computerizzata della mammografia, che permette
di perfezionare e accelerare i referti radiologici, controllarli, apporre eventuali correzioni,
stamparli e firmarli, in un’unica soluzione temporale.
Con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, il nuovo sistema viene adottato dallo Spazio Prevenzione di Lodi e a seguire, nel 2004, da tutti gli altri Ambulatori.
La Sezione milanese raggiunge, così, un alto standard di qualità, in linea con le richieste della
Commissione Europea per le Pari Opportunità e i Diritti della Donna, oltre a soddisfare la mo-
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zione del Parlamento, che difende il diritto dei cittadini ad avere, in tempi rapidi, le refertazioni dei propri esami.
Inoltre, un archivio informatico, razionalmente organizzato, consente ai radiologi di consultare gli esami precedenti, in modo da poter considerare l’anamnesi completa dei pazienti.
Nel 2006 lo Spazio Prevenzione di via Viganò si dota di un mammografo di ultima generazione, con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Il precedente viene donato all’Hopital Régional des Armées in Congo, per dare alle donne congolesi la possibilità di
sottoporsi ai controlli, in un paese dove la prevenzione non fa ancora parte delle priorità nazionali.
Alle prestazioni offerte si aggiunge l’ecografia, sempre più richiesta dai radiologi e dai medici
senologi, non solo per le donne giovani, ma anche per completare l’iter diagnostico, relativo ai
tumori di seno e utero, delle donne di ogni fascia di età.
Con il contributo del Comune e di Aziende coinvolte nell’iniziativa, lo Spazio Prevenzione di
Concorezzo viene dotato di un ecografo; per offrire agli utenti degli Spazi Prevenzione le stesse possibilità di intervento e facilitare l’accesso all’ecografia, vengono stipulate delle convenzioni con il Centro Diagnostico di Milano e altri ambulatori dell’hinterland.
Negli anni, il quartiere Ticinese, intorno a via Neera, sede dello storico Spazio Prevenzione della Sezione milanese, si arricchisce di nuove costruzioni residenziali e della linea 2 della metropolitana, che portano ad aumentare il bacino di utenza della Lega contro i Tumori.
Nasce così, nel 2007, sempre in via Neera, un nuovo Spazio Prevenzione, più grande e all’avanguardia, inaugurato alla presenza dell’Assessore alla Salute del Comune di Milano e di Lea Pericoli,
madrina dell’evento.
Appena aperto il nuovo Spazio di Cernusco sul Naviglio, trasferito nei locali messi a disposizione dal Comune, registra subito 2.000 richieste tra visite ed esami.
Nel 2008 in alcuni Spazi Prevenzione viene istituita la visita ginecologica, in abbinamento al
pap-test, per completare sempre più la serie di prestazioni a favore alle donne.
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Assistenza
e la Prevenzione è la “Punta di Diamante” dell’attività della Lega contro i Tumori, sicuramen-
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te l’Assistenza ne costituisce il “Fiore all’Occhiello”, per l’importanza e il valore delle azio-
ni intraprese e per i molteplici servizi socio-sanitari, offerti alle persone colpite da cancro, garantendo il supporto necessario ad affrontare la malattia.
L’attività di Assistenza della Sezione milanese, introdotta nel 1956 per volere di Pietro Bucalossi,
allora Direttore Generale dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, portò la Sezione a ricoprire un ruolo unico in Italia, attraverso l’applicazione di un modello di Assistenza multidisciplinare, che precorse quello delle cure palliative domiciliari, ufficializzato poi negli anni ’80.
Seguendo le linee guida, tracciate da Luisa Einaudi Fichera, Presidente del Comitato di
Assistenza, i responsabili del Servizio lavorano con un’équipe di medici, infermieri, assistenti
sanitari e volontari, per prestare le cure a domicilio dei malati di cancro, dimessi dalle strutture ospedaliere. Le prestazioni sono eseguite su misura delle esigenze dei pazienti e dei loro familiari.
La Sezione milanese pone grande attenzione alla qualità di vita delle persone colpite dalla malattia, nelle sue varie fasi: dalla riabilitazione ai problemi in ambito lavorativo,(dove purtroppo il “mobbing” non è una rarità), agli aspetti sociali.
Gli interventi di assistenza, erogati a pazienti adulti e bambini, tengono sempre conto delle politiche attuate dalle Istituzioni pubbliche, valorizzando il concetto di sussidiarietà, importante per un’oculata integrazione delle risorse, da parte del non profit, ribadendo tuttavia che
l’assistenza ai malati deve essere qualificata per tutti, controllata e uniforme su tutto il territorio nazionale.
Il lavoro si svolge in molteplici direzioni: da un lato c’è il delicato compito di seguire il malato nelle sue necessità sanitarie (assistenza domiciliare medica e infermieristica, ausili sanitari,
medicinali non convenzionati; dall’altro quello di affiancare il paziente nello svolgimento delle pratiche burocratiche, conseguenti la malattia, rispondere ai bisogni socio-economici (la Lega
contro i Tumori è l’unica Associazione, che offre un supporto economico ai malati oncologici
disagiati) e a quelli psicologici.
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Non ultimo è l’aiuto alla famiglia per affrontare gli innumerevoli problemi, che inevitabilmente sorgono, a seguito di un evento così grave.
La presa in carico del malato avviene attraverso un colloquio, presso il Centro di Ascolto, che
diventerà il successivo punto di riferimento per le diverse problematiche. La Lega contro i Tumori
funge da interfaccia per un miglior dialogo con i sanitari e con i responsabili dei luoghi di cura, avvalendosi, all’occorrenza, del supporto di altre Associazioni, che a loro volta si occupano
di assistenza oncologica.
Per segnalare ai malati le agevolazioni e previdenze, cui hanno diritto, nel 2006 viene pubblicata “Aver cura di sé”, una guida ai diritti della persona ammalata, adottata a livello nazionale e distribuita ai malati, agli uffici competenti in Italia.
Nell’ultimo decennio, oltre ad affiancare i pazienti e i familiari, nella risoluzione di problemi sociali ed economici, si sviluppano nuove attività di sostegno, in risposta alle nuove
necessità: il trasporto da casa alle terapie a cura dei Volontari, l’attenzione particolare ai cittadini stranieri, regolari e non, colpiti da malattia, la diffusione ad ampio raggio del programma “Tornando a casa”, ossia la fornitura in uso e prestito dei presidi sanitari utili per un’accurata ed efficiente gestione a casa della persona malata.
La “Strada della Guarigione” è invece un programma di sostegno economico ai pazienti itineranti in difficoltà, sia per quanto riguarda i viaggi, sia per l’accoglienza nella nostra città,
durante le terapie e i successivi controlli. Ben l’84% dei fruitori provengono dall’Italia del sud
o dalle isole, prima fra tutte la Sicilia, seguita da Puglia, Basilicata e Sardegna.
Il grande impegno di estendere gli aiuti a persone non residenti nella provincia sta a dimostrare quanto sia importante per la Sezione la qualità di vita delle persone malate, al di là dei confini burocratici-territoriali.
Nascono e si sviluppano nuovi servizi in risposta ai bisogni emergenti: “Un aiuto allo studio”,
consiste nell’erogazione di borse di studio ai figli dei pazienti, affinché possano proseguire gli
studi, nonostante le gravi difficoltà, causate dalla malattia del genitore, che spesso li costringono ad abbandonarli.
Si sviluppa in maniera esponenziale il servizio “Accompagnamento alle terapie”: nel 2008 la
Sezione ha tre automezzi, adibiti a tale scopo e più di 60 Volontari che si prestano, direttamente con le loro auto.
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Inoltre prosegue il servizio di sostegno psicologico, che offre a chi ne ha bisogno, di usufruire
della Struttura Complessa di Psicologia dell’Istituto Tumori di Milano, per colloqui di sostegno
con gli esperti.
L’Assistenza agli immigrati extracomunitari
Le strategie, messe in atto dai Servizi Assistenziali della Lega contro i Tumori sono in continua
evoluzione; l’obiettivo primario è cogliere le nuove necessità e ampliare o ridurre i servizi, secondo le esigenze.
Il nuovo scenario dell’ultimo decennio vede coinvolta la Sezione anche nel sostegno degli ammalati stranieri, questi ultimi in grande crescita.
L’assistenza ai pazienti immigrati implica problemi sempre più numerosi e complessi.
Attualmente gli assistiti, che ricevono i sussidi, rappresentano una quota del 20% circa, ma sono in continuo aumento.
I problemi sono diversi, secondo lo stato giuridico dello straniero: cittadino comunitario o non,
con regolare permesso di soggiorno, con visto di entrata in Italia, che prevede la sosta a tempo
determinato, solo per le cure.
Vengono comunque presi tutti in carico, per fare fronte alle necessità più urgenti.
La stragrande maggioranza degli immigrati con permesso di soggiorno non ha contratti di lavoro a tempo indeterminato e di conseguenza, le prolungate assenze, per malattia oncologica,
comportano quasi sempre la perdita del posto di lavoro, rendendo quindi necessari interventi
di assistenza, alloggio, sostentamento.
I pazienti con permesso di soggiorno per cure, devono affrontare le spese sanitarie e di
sostentamento, ma spesso rimangono senza risorse, a metà percorso e hanno bisogno di aiuto.
L’Assistenza ai bambini
Uno dei servizi più importanti, offerti in questo decennio, è sicuramente quello che si occupa
dei bambini e adolescenti, ammalati di tumore. La malattia tumorale di un bambino è un evento drammatico, che sconvolge la vita di un’intera famiglia, con conseguenti difficoltà, sia psicologiche, sia pratiche.
Dopo gli incidenti, il tumore è la principale causa di morte per la fascia di età tra 1 e 15 anni e
in Italia si ammalano ogni anno circa 1.300 giovani, tra bambini e adolescenti.
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Dai risultati degli studi clinici dell’ultimo decennio, si può affermare che oggi circa il 70% dei
pazienti è candidato alla guarigione.
La cura delle malattie tumorali deve essere attuata presso Centri altamente specializzati, spesso ubicati molto lontano dai luoghi di residenza, con conseguenti problemi per le famiglie.
La Sezione sente fortemente l’importanza di questo problema e così, nel 1978, lo ricordiamo, sotto la spinta di un gruppo di Volontari, guidati da Franca Fossati Bellani, Responsabile dell’Unità
Pediatrica dell’Istituto Tumori di Milano, fonda il Servizio Assistenza Bambini, che si dedica sia
ai giovani ricoverati presso l’Istituto, sia a quelli curati in ambulatorio.
Si instaura una stretta collaborazione tra volontari, medici pediatri, infermieri, psicologi, assistenti sociali, insegnanti, educatori, animatori e genitori, per realizzare un rapporto ottimale tra
équipe terapeutica, bambino, famiglia e volontari, che consenta di superare nel modo migliore l’esperienza traumatica della malattia.
Viene offerta una serie di servizi, tra i quali l’ospitalità, presso le tre Case di Accoglienza appositamente attrezzate, dei giovani pazienti in cura ambulatoriale a Milano, ma provenienti da tutta Italia, accompagnati dai genitori.
Tutte le problematiche e necessità, che via via emergono, vengono affrontate, mettendo a
disposizione l’aiuto indispensabile a proseguire serenamente l’iter terapeutico e il successivo
ritorno a casa.
Il Reparto Pediatrico viene annualmente finanziato attraverso borse di studio, attrezzature, materiale e si collabora alla realizzazione dell’attività scolastica e ricreativa dei giovani ricoverati.
L’attività dei vari laboratori artistici porta alla creazione di tre importanti Mostre di opere realizzate dai bambini e dai ragazzi, che avranno notevole successo: “I bambini di Picasso” nel 2002,
“Pillole di futurismo” nel 2004, “Visitando Haring” nel 2006, oltre alla realizzazione di calendari, biglietti augurali, natalizi e oggettistica da regalo.
L’Umanizzazione delle Strutture Ospedaliere
Grande attenzione viene riservata alle strutture ospedaliere, per favorirne e potenziarne lo sviluppo, puntando nel contempo alla loro umanizzazione, per migliorare sempre più la qualità
di vita dei malati.
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A partire dal 1995 la Sezione finanzia la Struttura Complessa di Psicologia, dell’Istituto
Nazionale Tumori, preposta al triplice importante compito di fare ricerca scientifica sulla qualità di vita dei pazienti, di formare il personale sanitario e di sostenere gli ammalati e i loro familiari, a superare l’impatto con la malattia.
Sempre finanziato dalla Sezione milanese, si amplia il Progetto “Qualità di vita”, che ha lo scopo di migliorare le condizioni dei pazienti e dei loro familiari, attraverso una vasta gamma di
interventi di sostegno.
Infatti dalle prime 500 prestazioni offerte, nel 2007 arriva a contarne 2.393, fra colloqui psicologici, clinici, psicoterapia di gruppo, individuale e familiare, somministrazione di test e colloqui con i pazienti ricoverati.
La presenza dei Volontari, tutti qualificati e preparati, all’interno dell’Istituto Nazionale Tumori
e di alcune Strutture Ospedaliere, è il primo e più importante passo per prendersi cura dei pazienti, stando al loro fianco con attenzioni quotidiane, compagnia, piccoli momenti di svago e
di aiuto nelle necessità, che esulano dalla cura.
Vengono risolti anche problemi secondari, ma ugualmente importanti, all’interno delle Strutture
Ospedaliere, in particolare dell’Istituto dei Tumori: il rifacimento della segnaletica, per permettere ai
visitatori di orientarsi nel dedalo dei vari reparti, la fornitura di apparecchi TV per le stanze di degenza, la dotazione di walkman, libri, giochi da tavolo, carte da gioco, occorrente per il ricamo, etc.
Una vasca da bagno con elevatore, viene installata nell’hospice del Pio Albergo Trivulzio.
Nel 1998 viene versato un contributo, ancora in atto, all’Istituto Nazionale Tumori, per sostenere il “Progetto Ulisse”, un percorso utile ad affrontare la malattia e l’iter delle cure, nel miglior
modo possibile, al quale sarà assegnato il Premio d’eccellenza per efficacia e umanità, nel corso dell’Assemblea Nazionale del Tribunale per i diritti del malato.
Nel 2008 viene sostenuto il Progetto innovativo “Gioco Parola - Come faccio a raccontare a mio
figlio che ho il cancro”, un modo per poter parlare liberamente della propria malattia anche con
i figli e forse riuscire così a metabolizzarla.
Nel 2002 la Lega contro i Tumori Nazionale indice i primi Stati Generali dei Malati di Tumore;
la prima edizione si tiene a Gallipoli, le successive si svolgono nel 2004 a Forlì, nel 2006 ad
Agrigento e nel 2007 a Verona.
Forte della sua lunga esperienza nel settore, la Sezione milanese partecipa attivamente alla task
force per organizzare l’iniziativa, in tutte le sue edizioni.
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Le Cure Palliative
La collaborazione con la Fondazione Floriani, iniziata negli anni ’80, prosegue nel tempo e si
amplia sia per numero di Unità di Cure Palliative Domiciliari (U.C.P.D.), sostenute congiuntamente dai due Enti, sia per attività di lobbying a livello istituzionale.
Nascono, ovunque sul territorio delle ONP (Organizzazioni Non Profit), a sostegno delle Cure
Palliative, che fanno spesso riferimento alla Lega contro i Tumori e alla Fondazione Floriani.
Nel 1993 nasce il pool delle Associazioni, a sostegno di S.I.C.P. (Società Italiana Cure Palliative),
seguito nel 1999 dalla costituzione della Federazione Italiana Cure Palliative Onlus, che conta
oggi 60 Membri.
Uno dei principali obiettivi della Federazione è quello di tutelare, presso le Istituzioni e la società civile, i diritti della persona inguaribile o terminale e la qualità delle cure prestate.
A questo scopo istituisce la “Giornata Nazionale contro la Soff erenza Inutile della Persona
Inguaribile”, celebrata ogni anno l’11 novembre, giorno di San Martino. Nell’occasione si raccolgono firme di sostegno ai diritti ancora non riconosciuti dei malati, per migliorare lo stato delle cure palliative nel nostro Paese e sensibilizzare al problema il pubblico e le istituzioni.
L’impegno della Lega contro i Tumori, nell’attuazione delle cure palliative, prosegue promuovendo l’apertura degli “hospice”, strutture realizzate per accogliere, curare, sostenere e accompagnare chi non può più guarire, ma può comunque ricevere tutte le cure e il supporto necessari ad affrontare il progredire della malattia, con dignità e senza dolore.
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Volontariato
“Ecco! Siamo arrivati a 60 anni di attività della nostra Sezione. Un lungo periodo che ha visto
conf ermato lo “spirito iniziale”, che dal 1948 ha dato vita a sentimenti che, con corag gio, sono
diventati azioni di solidarietà ed attenzione verso le differenti esigenze della cittadinanza in tema oncologico. Ma importante e sig nif icativo è constatare come l’impeg no prof uso abbia realmente portato benef icio a coloro che si sono rivolti a noi con f iducia, dando così mag gior f orza alla nostra volontà di proseguire e migliorare”.
Angela Rognoni
una Volontaria
I
n questo decennio, il numero dei Volontari della Sezione milanese si attesta intorno alle 780
unità: il 75% conta ben oltre i 5 anni di attività, sentendosi compartecipe della missione di
un’Associazione seria, rigorosa, che ispira fiducia e senso di appartenenza.
La formazione continua fa sì che il Volontario non si senta mai solo, lavori sempre in gruppo,
abbia dei referenti, dei coordinatori e che fra tutti loro si consolidi un rapporto di reciproca stima e condivisione di motivazioni.
Nata nel 1984, la Scuola di Formazione, diretta da Marcello Tamburini e Claude Fusco, si
sviluppa e acquista notorietà, attraverso molteplici attività: le ricerche, le pubblicazioni, l’organizzazione annuale del Corso di Formazione del Volontario e di quello dedicato ai
Formatori di Volontariato, la partecipazione a corsi e congressi, organizzati sul territorio
nazionale ed estero.
Nel 1999 inizia una collaborazione con la Facoltà di Medicina di Milano, che prevede il coinvolgimento della Sezione milanese nell’organizzazione e gestione delle sessioni sul Volontariato,
all’interno dei primi master di Cure Palliative, svolti in Italia; nel 2005, la collaborazione viene estesa anche ai corsi per specializzandi in oncologia.
Nel 1995 viene istituito il Premio “Testimonial”, destinato a personalità del mondo della cultura, sport e spettacolo che, con la propria immagine, hanno contribuito alla diffusione delle attività della Sezione.
Dal 2003 si aggiunge il Premio “Un amico speciale”, dedicato a chi, persone o Aziende, ha
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affiancato la Sezione con un concreto aiuto e grande costanza negli anni. Entrambi i premi
vengono assegnati nel corso della “Giornata del Volontario”.
Nel 2005 viene pubblicato il primo Manuale del Volontario in Oncologia, a cura della Scuola
di Formazione del Volontariato. La pubblicazione viene molto richiesta da varie Associazioni
e dalle Sezioni Provinciali della Lega contro i Tumori.
Nell’ultimo trimestre del 2006 il manuale viene scaricato, in versione integrale, ben 25.000 volte, sia dal sito di Lega Tumori (www.legatumori.mi.it), sia da quello della Struttura Complessa
di Psicologia dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano (www.qlmed.org).
La collaborazione dei Volontari si consolida in tutti i settori di attività della Sezione, in particolare nelle 3 aree di intervento, che richiedono maggior sostegno: gli Hospice, gli Spazi
Prevenzione e il Servizio di accompagnamento alle terapie.
Il volontariato in Hospice si svolge presso il Pio Albergo Trivulzio, la Casa di Cura Zucchi di
Carate Brianza e l’Hospice Virgilio Floriani, nato nel 2006 presso l’Istituto Tumori di Milano.
I coordinatori dei Volontari sono chiamati in tutta Italia a testimoniare l’operato, svolto in queste tre strutture.
200 Volontari sono presenti nell’atrio, negli ambulatori e nei reparti dell’Istituto Nazionale Tumori,
per affiancare il lavoro degli operatori e accogliere le persone con disponibilità e gentilezza, aiutandole ad orientarsi all’interno del complesso ospedaliero, oltre al sostegno degli ammalati, durante il ricovero.
Il loro intervento è in continua e progressiva trasformazione, per adeguarsi alle esigenze
dell’Istituto stesso.
In questo decennio, cambia il modo di lavorare del Volontario: ricoveri sempre più brevi non
facilitano il dialogo con il paziente ricoverato, mentre subisce un’impennata l’accompagnamento alle terapie, a causa dell’aumento dei casi di solitudine dei malati.
Nel percorso di umanizzazione delle strutture ospedaliere, riveste una grande importanza l’attività del Teatro Stabile, formato da Volontari e creato nel 1993 grazie all’intuizione di uno di
loro.
Unico in Italia nel suo genere, offre ai malati dell’Istituto Tumori occasioni di intrattenimento,
a cadenza quindicinale, per regalare un sorriso ai degenti e allietare il loro tempo, trascorso in
ospedale.
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All’uscita della Delegazione di Lodi, nel 2006 la Sezione milanese annovera 4 Delegazioni attive: Abbiategrasso, Concorezzo, Legnano e Pozzuolo Martesana - Trecella.
Nell’ultimo decennio le loro attività si moltiplicano, con l’offerta alla cittadinanza di un’ampia
gamma di servizi sul territorio e la sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione.
I Volontari della Sezione milanese svolgono un ruolo molto importante anche negli uffici, collaborando ai vari settori operativi come quello del Marketing e Fund Raising, sia per l’organizzazione e lo svolgimento degli eventi, sia diffondendo l’operato della Sezione a tutti gli strati della società.
Due eventi emblematici vanno ricordati, tra gli altri, a sottolineare l’impegno di questo Settore:
la “Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica”, con le postazioni e l’Unità
Mobile, per le visite, itinerante in tutta la Provincia, la “Marcia non competitiva Formula 1”
di Monza, giunta alla XXIX edizione, che vede la partecipazione di 15.000 persone e il contributo dei Volontari monzesi “Amici della Formula 1”.
Un occhio di riguardo va all’annuale Concerto, organizzato presso il Teatro alla Scala, e alle pubblicazioni “Prevenire è vivere” e “ControCancro”, realizzate anche grazie all’impegno
di due Volontarie.
A detta dei vari esperti, le previsioni sul futuro del volontariato in Italia sono pessimistiche.
Già nel 2002 Stefano Zamagni, attuale Presidente dell’Agenzia per le ONLUS, scrive un articolo dal titolo “Il gratuito non abita più qui”, tesi confermata anche nel 2008. Le ragioni sono molteplici: dall’impegno più saltuario dei Volontari, alla frammentazione eccessiva delle Associazioni,
all’incertezza delle condizioni di vita e alla situazione economica del nostro Paese.
Nonostante le previsioni, la Sezione spera di poter contare ancora a lungo sulla fedeltà sin qui
dimostrata dai propri Volontari, che oltre a svolgere un grande lavoro, sono sempre stati importanti veicoli trainanti per il reclutamento di nuove forze, attraverso il loro esempio, il loro impegno e il loro credo.
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Sovvenzione alla ricerca
L
a Sovvenzione alla Ricerca completa gli scopi statutari della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
L’obiettivo è di promuovere e sostenere iniziative, studi e ricerche in campo oncologico, con una
grande attenzione, rivolta alla ricerca clinica ed epidemiologica, che negli ultimi anni cresce e
coinvolge un sempre maggior numero di persone; nuovi studi sulla biologia molecolare e sulla genetica aprono nuove strade, per contrastare lo sviluppo dei tumori.
L’attività, svolta dalla Sezione, si esplica anche sovvenzionando altre Istituzioni o Associazioni,
che operano in campo oncologico, erogando borse di studio, finanziando congressi e corsi per
la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario, stanziando contributi per l’acquisto di
apparecchiature, strumenti, arredi.
Studi finanziati
Studio TAMOXIFEN, ricerca per la prevenzione del carcinoma mammario, attraverso chemioprevenzione
Progetto D.A.N.T.E. (Diagnostica Avanzata per lo screening delle Neoplasie polmonari, Tac e
biologia molecolarE)
Ricerca dell’Istituto Mario Negri, per il monitoraggio epidemiologico sui danni da fumo
Borse di studio
Ogni anno vengono erogate, in forma continuativa, borse di studio all’Istituto Nazionale dei Tumori
di Milano
Borse di studio, una tantum, a Università degli Studi di Milano, Humanitas, Istituto Oncologico
Europeo, Ospedale di Melegnano, Ospedale Sacco
Borse di studio per la diagnosi precoce dei tumori femminili a diversi IRCCS in Italia, con il sostegno delle Società AVON ed Estée Lauder.
Contributi
All’Osservatorio sul Tabacco
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Annuale al Reparto di Pediatria INT (Istituto Nazionale dei Tumori)
Devoluto per diversi anni al Reparto di Pediatria dell’Ospedale La Mascote in Nicaragua
Al progetto “Qualità di vita”, servizio a sostegno della struttura complessa di Psicologia INT
Organizzazione di corsi e congressi INT
Servizio di accoglienza e informazioni nell’atrio dell’INT
Arredi dell’Ambulatorio Pediatrico INT
Acquisto di un’apparecchiatura radiologica “bilio-digestiva” INT
Acquisto di 232 letti di ultima generazione per INT
Acquisto di un ecografo per neoplasie dell’età pediatrica per INT
Acquisto di un “touch screen”, un’apparecchiatura che evidenzia, solo sfiorandola, gli itinerari
per i vari reparti INT e numerose altre informazioni
Arredamento atrio e paline di segnalazione INT
Progetto “Gioco-parola”, a sostegno di bambini e genitori, durante la malattia
Apparecchiature e arredi del nuovo Reparto di Oncologia, dell’Ospedale San Gerardo di Monza
Sostegno psicologico agli ammalati oncologici Ospedale di Legnano
Alla Fondazione Floriani
Al Forum Italiano di Europa Donna
Alla Federazione Cure Palliative
Al Pio Albergo Trivulzio
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EVENTI ISTITUZIONALI M
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2008 MAURIZIO MARGAGLIO, LEA PERICOLI, ROSSELLA BRESCIA
PER LA
E
GIANNI RAVASI - “SETTIMANA NAZIONALE
PREVENZIONE ONCOLOGICA”
2007 LEA PERICOLI
PRESENTAZIONE
2007 FILIPPA LAGERBACK - “SETTIMANA NAZIONALE
PER LA
PREVENZIONE ONCOLOGICA”
1984 BEPPE GRILLO - “SETTIMANA
DELLA
LEGA”
2007 “ALBERO
DI
NATALE” -
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PIAZZA
DUOMO
E FABIO FAZIO
OPUSCOLO “ALIMENTARE LA SALUTE ”
M
2006 GIANNI RAVASI
“GIORNATA
DEL
E L ETIZIA M ORATTI
VOLONTARIO”
2008 ELENA BAROLO
E
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1976 SANDRA MONDAINI, MINO REITANO
MAURIZIO MARGAGLIO - “GIORNATA
MONDIALE SENZA TABACCO ”
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EVENTI ISTITUZIONALI
RAIMONDO VIANELLO - TEATRO LIRICO
2007 ALESSIA MARCUZZI - “STELLE
DI
NATALE”
EVENTI M
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C O N T R O
2007 MANFREDI PALMERI, CARLA
C
A N C R O
DE A LBERTIS ,
GIANNI RAVASI - PROGETTO “SMETTERE TI FA BELLA”
1999 I
VOLONTARI
LILT
IN GALLERIA
VITTORIO EMANUELE
2005 MAESTRO VLADIMIR ASHKENAZY,
2007 I V.I.S.P.
THE P HILHARMONIA O RCHESTRA OF
TEATRO ALLA SCALA
ALLA “ GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO ”
100
LONDON -
M
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C O N T R O
2003 ALDO, GIOVANNI E GIACOMO - GIORNATA
C
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DELLA
EVENTI
PREVENZIONE ONCOLOGICA
2008 GIAMPAOLO LANDI
DI C HIAVENNA , L ETIZIA M ORATTI , M ANFREDI P ALMERI ,
GIULIANA GARGANO E GIANNI RAVASI - INAUGURAZIONE “CAMPAGNA NASTRO
ROSA ” - P ALAZZO M ARINO
2007 PALAZZO MARINO
ILLUMINATO DI ROSA
- “CAMPAGNA
2006 GIANNI RAVASI
NASTRO ROSA ”
E
SANDRA MONDAINI - “SETTIMANA
ONCOLOGICA”
2005 JO SQUILLO
E
GABRIELLA GOLIA “GIORNATA
2005 “MARCIA FORMULA 1” -
MONDIALE SENZA TABACCO ”
101
AUTODROMO DI
MONZA
DELLA
PREVENZIONE
EVENTI M
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C
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2007 LEA PERICOLI, GIANNI RAVASI
E C ARLA DE A LBERTIS
INAUGURAZIONE “SPAZIO PREVENZIONE” - VIA NEERA 48
2005 LUISA CORNA - “STELLE
DI
NATALE”
2007 I
1986 “FESTA
SOLISTI VENETI , SIR SAMES
2002 MAESTRO GUSTAVO DUDAMEL, SINFONICA NAZIONALE GIOVANILE
INFANTILE
DEL
VENEZUELA - TEATRO
DEGLI
ARCIMBOLDI
E
GALWY
DEI BAMBINI E DEI FIORI ”
E
102
-I
DI VIA
LADY JEANNE GALWAY FLAUTI - TEATRO
2008 MOSTRA V.I.S.P. “GIROTONDO
FUMO ...”
- GIARDINI
GIORNI DELLA SALUTE
PALESTRO
ALLA
SCALA
QUANTO È BELLO IL MONDO SENZA
M
1990 RAINA KABAIVANSKA - TEATRO
ALLA
SCALA
1980 KATIA RICCIARELLI
E J OSÉ
1998 GIANNI RAVASI, LORELLA CUCCARINI, GIOVANNI D’ERRICO, GUIDO VERGANI
CELEBRAZIONE 50°
ANNIVERSARIO
LEGA ITALIANA
PER LA
LOTTA
CONTRO I
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EVENTI
CARRERAS - TEATRO LIRICO
E A MADEUS
TUMORI - SEZIONE MILANESE
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1985 MARCELLO MASTROIANNI
E R OMANO
BATTAGLIA - ANTEPRIMA “MACCHERONI”
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R O N O L O G I A
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Cronologia
1948 Nasce la Sezione milanese della Lega per la Lotta
contro i tumori. Primo presidente è Pietro Bucalossi, primario della Divisione Chirurgica dell’Istituto Nazionale
dei Tumori.
1949 Grazie al lavoro di 11 Volontari la Lega comincia un’opera di divulgazione e propaganda.
Prima esperienza di visite collettive in rapporto alla diagnosi precoce con l’esame di circa 10 mila persone appartenenti a una ventina di aziende dell’area industriale di Sesto San Giovanni.
1953 I Soci della Sezione milanese superano quota 500.
1954 Viene assegnata a Umberto Veronesi, assistente volontario della Divisione Chirurgica e AnatomoPatologica la prima borsa di studio bandita dalla Sezione
milanese della Lega.
1956 Nasce il Comitato per l’Assistenza a domicilio dei
pazienti oncologici. Presidente: Luisa Einaudi Fichera.Vicepresidente: Eugenia Bucalossi. Gli assistiti sono trenta, gli
aiuti raccolti ammontano a 4 milioni.
1958 Nasce il Dispensario Oncologico di Cesano
Maderno.
1959 Primo Corso di Aggiornamento in Oncologia organizzato dalla Lega presso l’Istituto Tumori di Milano.
1962 Prima Fiera Gastronomica in Galleria organizzata dal Comitato Assistenza.
1963 Nasce a Cesano Maderno il primo Ambulatorio
Oncologico gestito dalla Lega.
1964 59.708 biglietti venduti al cinema “Giardino”
presso i Giardini Pubblici di via Palestro.
1965 Il Comitato di Assistenza raccoglie contributi per
18 milioni. Gli assistiti sono diventati 165.
1966 Viene portato a termine un vasto programma
di visite ginecologiche per diagnosticare precocemente tumori femminili nel comune di Sesto San Giovanni,
con il controllo di 26 mila donne, attraverso l’esame noto come Pap-Test.
1967 Entra in funzione in provincia l’Ambulatorio
Oncologico di Albiate Brianza.
1968 La Lega finanzia il nuovo Reparto di Pediatria
dell’Istituto Tumori, che può accogliere fino a 15 bambini. Viene inaugurato in Via Neera, zona Ticinese, il pri-
104
mo Ambulatorio Oncologico milanese.
Nascono le Delegazioni di Abbiategrasso e del Quartiere
Ticinese.
1969 Umberto Veronesi diventa presidente della
Sezione milanese della Lega.
Aprono gli Ambulatori Oncologici di Via Appennini e di
Novate Milanese.
Nasce la Delegazione di Brugherio.
1970 Parte a Milano la prima campagna informativa sui
danni del fumo con la diffusione di migliaia di manifesti
e cartelli con l’immagine dei due campioni di calcio
Giacinto Facchetti e Pierino Prati.
Aprono gli Ambulatori Oncologici di Abbiategrasso e
Brugherio.
Nascono le Delegazioni di Monza, dei Quartieri
Gallaratese e Molise.
1971 Campagna antifumo nelle IV elementari di 87
scuole cittadine: sono coinvolti 29 mila alunni. Apre
l’Ambulatorio di Caterina da Forlì.
1972 Aprono gli Ambulatori Oncologici di Monza e
Seregno. Nasce la Delegazione di Seregno.
1973 Apre l’Ambulatorio Oncologico di Viale Molise.
Nascono le Delegazioni di Cesano Madero e Ferrovie
Nord.
Prima Festa dei bambini ai Giardini di Via Palestro.
1974 Apre l’Ambulatorio Oncologico di Desio.
Campagna di diagnosi precoce dei tumori al collo dell’utero con la tennista Lea Pericoli come testimonial.
Nasce la Delegazione di Cusano Milanino.
1975 Nascono le Delegazioni di Merate e
Montevecchia.
1976 Bruno Salvadori è il nuovo presidente della
Sezione milanese della Lega.
Viene inaugurato a Toceno, in Val Vigezzo, il Centro di
Accoglienza estivo per i malati di tumore, edificio donato da Aldo Bona all’Istituto Nazionale Tumori di Milano.
Nascono le Delegazioni di Zona Loreto e Nesso.
1977 Esposizione dei disegni contro il fumo fatti dai ragazzi delle scuole nella Metropolitana Milanese.
1978 Nasce il Comitato di Assistenza Bambini.
Presidente: Franca Fossati Bellani.
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Attivato sperimentalmente nell’Ambulatorio di Caterina
da Forlì, l’Hemoccult, il test per la diagnosi precoce dei
tumori del colon retto.
Nasce la Delegazione di Melzo.
1979 Prima Marcia podistica “Formula Uno”
nell’Autodromo di Monza.
1980 Gianni Ravasi è il nuovo presidente della Sezione
milanese della Lega.
Prima Campagna per l’autoesame al seno. Primo
Albero di Natale in Piazza del Duomo.
1981 Primo Torneo di tennis per bambini “Baby
Davis”.
Nasce la Delegazione di Lacchiarella.
1982 Iniziano i Corsi di Terapia comportamentale per
la Disassuefazione al fumo.
Nasce la Delegazione di Pozzuolo-Trecella.
1983 Nasce la Delegazione di Legnano.
1984 La Lega finanzia l’apertura presso l’Istituto
Tumori di Milano di un nuovo Reparto Pediatrico con
14 camere a due letti e lettini estraibili per le mamme,
un ampio soggiorno per giocare e fare sport e un’aula per le attività didattiche.
Apre l’Ambulatorio di Vedano al Lambro. Campagna
d’informazione sanitaria sulla Diagnosi Precoce del
melanoma cutaneo.
Viene inaugurata la Scuola di Formazione del
Volontariato in Oncologia.
Prima Giornata del Volontariato.
1985 Viene installato nell’Ambulatorio di Monza il primo mammografo della Lega.
Apre l’Ambulatorio di Cernusco sul Naviglio.
Dati in uso gratuito alla Lega due appartamenti a S.
Felicino di Peschiera che vengono utilizzati dal Comitato
Bambini per ospitare le famiglie dei piccoli pazienti.
1986 Apre l’Ambulatorio di Pozzuolo Martesana.
1987 In collaborazione con la Fondazione Floriani nasce il primo programma italiano di assistenza domiciliare ai malati di cancro in fase terminale.
Campagna di informazione sui tumori del cavo orale.
Primo Corso per formatori di Volontariato.
1988 Apre il nuovo Ambulatorio Pediatrico presso
l’Istituto Tumori di Milano, finanziato interamente dalla Lega.
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Viene avviato il programma di educazione sanitaria rivolto ai giovani della Scuola secondaria “Educare per
prevenire”.
1989 Attivato il primo servizio di consulenza psicologica per malati e familiari.
Prima Giornata Mondiale senza tabacco.
1990 Gianni Ravasi rieletto presidente della Sezione
milanese della Lega per un nuovo quinquennio.
1991 La Lega, insieme all’European School of
Oncology, diffonde in Italia il Codice Europeo Contro
il Cancro.
1992 Viene finanziato il Progetto Tamoxifen e attuata la prima Campagna d’informazione e reclutamento
1993 Nasce il progetto “Europa Donna”
Acquisito dalla Lega, in via Botticelli, un nuovo appartamento per ospitare i piccoli pazienti ammalati di tumore.
Gli Ambulatori della Lega diventano “Spazi
Prevenzione”.
I Centri di viale Caterina da Forlì e di viale Molise sono dotati di una nuova apparecchiatura per la diagnosi precoce del melanoma. Due apparecchiature analoghe vengono fornite dalla Lega anche alla Clinica
Dermatologica di Milano e all’Ospedale S. Gerardo di
Monza.
1994 Nascono i V.I.S.P (vigili intrepidi studenti passaparola), la nuova generazione di non fumatori.
Viene presentato il primo Libro bianco sul Fumo.
Viene pubblicato il primo numero di “ControCancro”,
rivista annuale della Sezione milanese.
Primo Corso nazionale di formazione per conduttori di gruppi di disassuefazione al fumo.
Apre lo Spazio Prevenzione di Concorezzo.
Finanziato il progetto “Qualità di vita” nell’istituzione
oncologica.
1995 Vengono presentate alla Presidenza della
Camera 250 mila firme di adesione al progetto Europa
Donna.
Creazione del Premio Testimonial alla Giornata del
Volontario, premiati Sandra Mondaini, Dori Ghezzi,
Raimondo Vianello e Fabrizio de André.
La Lega è membro della Commissione per l’elabora-
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zione delle linee guida e direttive per le aziende Usl per
la prevenzione del tabagismo nella regione Lombardia.
La Sezione milanese riceve il Premio Nazionale della
comunicazione pubblicitaria Agorà.
Gianni Ravasi viene rieletto presidente della Sezione milanese della Lega per gli anni 1995-2002.
Nascono le Delegazioni di Concorezzo e Lodi.
1996 Apre la Spazio Prevenzione di Trezzano sul
Naviglio.
Parte il Progetto Case D’Accoglienza.
Premio Testimonial a Lea Pericoli, Massimo Boldi,
Michele Placido e Gerardo Amato.
1997 Apre lo Spazio Prevenzione di Lodi.
Nasce l’Osservatorio sul tabacco.
Primo Corso di Formazione in Oncologia per insegnanti della Scuola media superiore in collaborazione con
la Provincia e il Provveditorato agli Studi.
Premio Testimonial a Gilberto Squizzato.
1998 La Sezione milanese festeggia i 50 anni di attività.
Il Comune di Milano le assegna la Medaglia d’oro di
Benemerenza Civica e le Poste Italiane emettono uno
speciale annullo postale per l’occasione.
Guido Vergani scrive il libro “Milano contro Cancro” in
cui raccoglie 50 anni di storia milanese e di vita della
Lega contro i Tumori.
La ricorrenza si chiude con il Concerto della Filarmonica
del Teatro alla Scala, diretto dal M° Riccardo Muti.
Apre lo Spazio Prevenzione di via Viganò.
La Lega Italiana per la lotta contro i Tumori partecipa
per la prima volta alla maratona televisiva “30 ore per
la vita” condotta da Lorella Cuccarini e la Sezione milanese è presente con il Progetto per la realizzazione
del Centro Polifunzionale “Borgo Antico” a Monza.
Viene diffuso il Codice Deontologico del Volontario.
1999 La Sezione milanese viene iscritta nel Registro
Provinciale dell’Associazionismo della Provincia di
Milano, con Decreto n. 3265/99.
Iniziano i lavori per la realizzazione del Centro
Polifunzionale “Borgo Antico” a Monza.
La Lega partecipa alla II edizione della maratona televisiva “30 ore per la vita”; la Sezione partecipa con due
progetti: Progetto Centro Polifunzionale “Borgo Antico”
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e Progetto D.A.N.T.E. (Diagnostica Avanzata e screening delle Neoplasie polmonari con Tac e biologia molecolarE)
La Lega partecipa, con altre 22 Associazioni, alla fondazione della Federazione Italiana Cure Palliative.
Si svolge l’ultima edizione della Festa dei Bambini e dei
Fiori ai Giardini Pubblici di via Palestro nata nel 1973.
2000 Nasce la prima Giornata di San Martino contro la sofferenza inutile della persona inguaribile, in collaborazione con la Federazione Cure Palliative.
Parte il progetto di informatizzazione degli Spazi
Prevenzione.
Il Complesso “I Dik Dik” dedica ai bambini ammalati di
tumore la serata al Teatro Nazionale per il conferimento del “Disco di platino alla carriera”.
La facciata del grattacielo Pirelli viene illuminata di rosa in occasione della Campagna “Nastro Rosa” condotta in collaborazione con Estée Lauder.
2001 La Sezione milanese si costituisce quale
Associazione Privata e la Regione Lombardia riconosce giuridicamente la Sezione iscrivendola nel Registro
Regionale delle Persone Giuridiche con Decreto n.
25234.
Parte il Progetto di Ricerca D.A.N.T.E. finanziato dalla
Lega.
Si svolge la prima edizione del “Tennis per la Vita”, giornata di sensibilizzazione rivolta ai giovani, a sostegno delle Case di Accoglienza che ospitano bambini ammalati di tumore, provenienti da tutta Italia, per essere curati a Milano.
Viene conferito alla Sezione il Premio Art Director Club
Italiano per le Aziende Non Profit.
2002 Viene inaugurato a Monza il Centro
Polifunzionale “Borgo Antico”. Madrina Lorella Cuccarini.
I ragazzi ricoverati presso il Repar to Pediatrico
dell’Istituto Nazionale Tumori realizzano la prima delle Mostre ispirate a grandi maestri della pittura. La
Mostra “I Bambini di Picasso”, presso l’atrio dell’Istituto,
è patrocinata da Enrico Baj.
La Lega Nazionale indice la “Giornata Nazionale della Prevenzione Oncologica”, sotto l’egida del Consiglio
dei Ministri e patrocinata dal Ministero della Salute.
Viene introdotta nelle Aziende la “No Smoking Policy”,
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in previsione dell’entrata in vigore della legge contro il
fumo.
2003 La Sezione entra a far parte dell’European
Network Smoking Prevention.
Il progetto D.A.N.T.E. vince il primo premio categoria
Alfred Soffer Research Award indetto dalla Chest
Foundation a Orlando negli Stati Uniti.
La Sezione si aggiudica il primo premio al Concorso
“Pubblicità per bene” promosso da Mixmedia Eventi e
Comunicazione per la campagna “Per una visita al seno
chiamaci” prodotta dall'Agenzia J.Walter Thompson.
Viene istituito il Premio “Un Amico Speciale” destinato
alle persone e alle Aziende che si sono particolarmente distinte per costanza e generosità nel sostegno
alla Sezione.
Nasce la prima edizione delle “Lezioni di antiquariato”
presso le più note botteghe antiquarie milanesi e le
“Visite guidate ai Musei”.
2004 La “Giornata Nazionale per la Prevenzione
Oncologica” diventa “Settimana Nazionale per la
Prevenzione Oncologica.”
La Sezione par tecipa al IV Corso Universitario
“Educazione alla salute nelle scuole” coordinato dal
Professor Bruno Andreoni, presso l’Università degli
Studi di Milano.
In collaborazione con la Fondazione 3M e il Comune
di Milano si realizza presso l’Arengario la Mostra
“Giovanni Verga, scrittore fotografo”.
I ragazzi ricoverati presso il Reparto di Pediatria
dell’Istituto Nazionale Tumori espongono la seconda
Mostra di opere ispirate a famosi pittori dal titolo
“Pillole di futurismo”.
2005 Viene pubblicato il Manuale del Volontario in
Oncologia a cura della Scuola di Formazione del
Volontariato della Sezione.
La Sezione si aggiudica il premio speciale “Categoria
Sociale TV e Cinema” per lo spot sul fumo intitolato
“Accendini” e realizzato dall’Agenzia J.Walter Thompson.
Viene a mancare Luisa Einaudi Fichera, presidente dal
1956 del Comitato di Assistenza.
Si da il via al rifacimento del Sito Internet già in funzione dal 2001.
2006 Cambia il logo nazionale che utilizza l’acroni-
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mo LILT mantenendo il pay-off “Prevenire è Vivere”.
La Delegazione Fiduciaria di Lodi si stacca dalla Sezione
milanese e diviene Sezione Provinciale, in ottemperanza alle disposizioni statutarie.
La Sezione dona all’Istituto Nazionale Tumori 232
letti elettrici di ultima generazione e un abbonamento a SKY per dare modo ai ricoverati di seguire i
Mondiali di Calcio.
In collaborazione con Europa Uomo par te la
Campagna “Facciamo un controllo, caro?” per la prevenzione del tumore alla prostata.
I ragazzi ricoverati presso il Repar to Pediatrico
dell’Istituto Nazionale Tumori realizzano la terza
Mostra “Visitando Haring”, ispirata a Keith Haring.
2007 Si inaugura la nuova sede dello Spazio
Prevenzione di Via Neera 48.
Riapre lo Spazio Prevenzione di Cernusco sul Naviglio
nella nuova sede di Via Fatebenefratelli 7.
La Sezione diviene partner dell’Assessorato alla Salute
del Comune di Milano per il Progetto “Smettere ti fa
bella”, in collaborazione con Manager Italia e
l’Associazione Donne Dermatologhe e per l’organizzazione della prima Settimana della Salute a Milano.
Il Sito Internet ottiene “l’honcode”, marchio di qualità
ed eticità per i siti sanitari internazionali.
Nasce la Consulta Provinciale Femminile della Sezione.
Nasce “IlVispaio” newsletter on line dedicata aiV.I.S.P.(Vigili
Intrepidi Studenti Passaparola) alunni delle V elementari.
2008 Il Concerto al Teatro alla Scala, dedicato ai 60
anni della Lega contro i Tumori, vede la partecipazione dei Delegati dei 98 Paesi membri del Bureau
International des Expositions.
Lo Spazio Prevenzione di via Neera viene dotato di
un ecografo per l’attività senologica e ginecologica.
In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco
vengono presentate le risultanze dell’indagine “Con la
testa nel fumo”, commissionata dalla Sezione alla
DOXA per valutare l’efficacia dei programmi di prevenzione primaria del tabagismo condotti nelle V
elementari.
Il 1° ottobre il Sindaco di Milano Letizia Moratti inaugura la “Campagna Nastro Rosa” dando il via all’illuminazione in rosa di Palazzo Marino.
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Consigli direttivi della Sezione milanese
Prof. Augusto Ferrari - nominato
dall’Amministrazione Provinciale
Prof. Nicola Tecce - Medico Provinciale
Prof. Paolo Dal Forno - nominato dall’Ordine dei
Medici
1958 - 1965
Prof. Pietro Bucalossi - Presidente
Comm. Giuseppe Spadarotto
Dr. Ulisse Gallo
Prof. Alfredo Fontana
Prof. Franco Fossati
Prof. Luigi Lainati
Prof. Prisco Natale
Prof. Umberto Veronesi
Sig.ra Luisa Einaudi Fichera
1976 - 1979
Prof. Bruno Salvadori - Presidente
Prof. Umberto Veronesi
Prof. Franco Fossati
Sig.ra Luisa Einaudi Fichera
Dr. Cesare Rasini
Dr. Vittorio Orsini
Prof. Pietro Bucalossi
Dr. Vitaliano Peduzzi
Dr. Giorgio Muccio - Medico Provinciale
Dr. Paolo Dal Forno - nominato dall’Ordine dei
Medici
1965 - 1969
Sig. Giuseppe Farina - nominato
dall’Amministrazione Provinciale
Dr. Vincenzo Eboli - Medico Provinciale
Dr. Enzo Sozzi - nominato dall’Ordine dei Medici
Prof. Pietro Bucalossi - Presidente
Prof. Umberto Veronesi
Prof. Prisco Natale
Sig.ra Luisa Einaudi Fichera
Prof. Franco Fossati
Prof. Ulisse Gallo
Prof. Alfredo Fontana
Dr. Luigi Lainati
1980 - 1984
Prof. Gianni Ravasi - Presidente
Sig.ra Bianca Borletti
Dr. Franco Di Bella
Sig.ra Luisa Einaudi Fichera
Prof. Franco Fossati
Dr. Vittorio Orsini
Prof. Umberto Veronesi
Sig.ra Nina Vinchi
Prof. Augusto Ferrari - nominato
dall’Amministrazione Provinciale
Prof. Nicola Tecce - Medico Provinciale
Dr: Paolo Dal Forno - nominato dall’Ordine dei
Medici
Sig. Giuseppe Farina - nominato
dall’Amministrazione Provinciale
Prof. Vincenzo Eboli - Medico Provinciale
Dr. Enzo Sozzi - nominato dall’Ordine dei Medici
1969 - 1976
Prof. Umberto Veronesi - Presidente
Prof. Pietro Bucalossi
Prof. Prisco Natale
Sig.ra Luisa Einaudi Fichera
Prof. Franco Fossati
Prof. Ulisse Gallo
Prof. Alfredo Fontana
Dr. Luigi Lainati
Rag. Franco Minervino - rappresentante delle
Delegazioni Fiduciarie (senza diritto di voto)
Collegio dei Revisori:
Rag. Luigi Alampi
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Dr. Giuseppe Perrone
Avv. Angelo Pesce
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Avv. Angelo Pesce
1995 - 2006
1984 - 1990
Prof. Gianni Ravasi - Presidente
Ing. Ottorino Beltrami
Dr. Francesco Leone
Dr. Vittorio Orsini
Ing. Giovanni Rodocanachi
Prof. Umberto Veronesi
Dr. Leopoldo Zambelletti
Sig.ra Carla Treccani
Sig. Giuseppe Farina - nominato
dall’Amministrazione Provinciale
Rag. Italo Rienzi - Medico Provinciale
Dr. Ugo Garbarini -nominato dall’Ordine dei
Medici
Collegio dei Revisori:
Rag. Ernesto Parini
Dr. Saturnino Acquaviva
Avv. Angelo Pesce
1990 - 1995
Prof. Gianni Ravasi - Presidente
Ing. Ottorino Beltrami
Sig. Giuseppe Farina
Dr. Francesco Leone
Ing. Pierfranco Parisi
Dr.ssa Zaira Amman Semenza
Prof. Umberto Veronesi
Dr. Giorgio Santerini
Dr. Angelo Melluso - Medico Provinciale
Sig.ra Franca Andreoni - nominata
dall’Amministrazione Provinciale
Dr. Ugo Gambarini - nominato dall’Ordine dei
Medici
Collegio dei Revisori:
Sig.ra M.Grazia Della Peruta
Dr. Saturnino Acquaviva
Prof. Gianni Ravasi - Presidente
Ing. Ottorino Beltrami
Dr.ssa Mariella Canaletti
Sig. Giuseppe Farina (deceduto nel 2004)
Dr. Ugo Garbarini
Dr. Francesco Leone
Dr. Enzo Russo
Dr.ssa Zaira Amman Semenza
Prof. Umberto Veronesi
Collegio dei Revisori:
Dr.ssa Bruna Floreani
Avv. Angelo Pesce (deceduto nel 1997)
Dr. Domenico Massi (dal 1997)
Dr. Giorgio Picotti (dimesso nel 2005, sostituito
dal Dr Paolo Triberti)
2006 - 2011
Prof. Gianni Ravasi - Presidente
Ing. Ottorino Beltrami
Dr.ssa Mariella Canaletti
Avv. Giustino Ciampoli
Dr. Ugo Garbarini
Dr. Francesco Leone
Dr. Enzo Russo (deceduto nel 2006)
Dr.ssa Zaira Amman Semenza
Prof. Umberto Veronesi
Collegio dei Revisori:
Dr.ssa Bruna Floreani
Dr. Domenico Massi
Dr. Paolo Triberti
Servizio Assistenza Bambini
Dr.ssa Franca Fossati Bellani - Presidente
Doretta Locati
Elena Bertani
Giancarlo Belloni
Andreina Susta
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Delegazioni
Anno di inizio Attività
1968
Delegazione
Presidente
Abbiategrasso
Gino Colombo (1968-1988)
Giuseppe Cairati (1988-2007)
Daris Ferrari (dal 2007)
1968
1969
1970
Quartiere Ticinese*
Cesare Rasini
*
Brugherio
Enrico Calderaia
Monza*
Teo Rock (1970-1980)
Giorgio Caresano (1981-1989)
Fabrizio Pozzoli (1996)
1970
1970
Quartiere Gallaratese*
Arturo Barilati
Quartiere Molise
Franco Minervino
1972
1973
Seregno*
Giancarlo Mariani
Cesano Maderno*
Giovanni Dentis (1973-1979)
f.f. Maria Minervino Bersani
Carlo Terragni (1979-1986)
Maria Rovelli Boga (1987-1998)
1973
1974
1975
1975
1976
1976
1978
1981
1982
Lacchiarella*
Lucia Villani
Pozzuolo-Trecella
Teresa Belloni (1982-2007)
1983
Legnano
Francesco Leone (1983-2006)
Ferrovie Nord*
Felice Luraschi
*
Cusano Milanino
Massimo Mariani
Merate*
Giuseppe Fabbri
*
Montevecchia
Luciano Tajoli
Zona Loreto*
Aldo de Napoli
Nesso*
Sebastiano D’Amico
*
Marco Invernizzi
Melzo
Giancarlo Locatelli (dal 2008)
Flavio Giranzani (dal 2006)
1995
1995
Concorezzo
Walter Bellocchio
Lodi*
Tina Chierichetti (1995-2000)
Desiderio Semenza (2001-2006)
*
non più attiva
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Un grazie a chi ha condiviso con noi 60 anni di impegno
Esprimiamo un prof ondo senso di g ratitudine verso le Aziende, Banche, Enti Pubblici,
Fondazioni, Associazioni e Istituzioni, che ci hanno sostenuto in tutti questi anni. Sarebbe doveroso citarli tutti ma l’elenco è lunghissimo… Un grazie di cuore!
Senza il loro concreto aiuto non sarebbe stato possibile portare avanti il nostro lavoro.
PREMI NOBEL
CULTURA
Renato Dulbecco
Nobel Medicina 1975
Rita Levi Montalcini
Nobel Medicina 1986
Rodolfo Perez Esquivel
Nobel Pace 1980
Joseph Rotblat
Nobel Pace 1995
Derek Wolcott
Nobel Letteratura 1992
Jean Dausset
Nobel Medicina 1980
E. Sherwood Rowlamd
Nobel Chimica 1985
Stewen Weinberg
Nobel Fisica 1979
Kenneth J. Arrow
Nobel Economia 1972
James M. Buchnan
Nobel Economia 1986
Carmen Prudente
“Donna dell’anno 1983” Onu
Guido Vergani
M° José Antonio Abreu
fondatore dell'Orchestra Giovanile
e Infantile del Venezuela.
Massimo Moratti
Adriano Galliani
Alberto Cova
Michele Albereto
Maurizio Margaglio
Barbara Fusar Poli
Giuseppe Favalli
SPORT
MODA
Omar Camporese
Diego Nargiso
Nicola Pietrangeli
Adriano Panatta
Franco Baresi
Walter Zenga
Paolo Rossi
Carlo Ancelotti
Daniele Massaro
Aldo Serena
Lea Pericoli
Gennaro Di Napoli
Dino Meneghin
Giacomo Agostini
Nicola Berti
Riccardo Ferri
John McEnroe
Bjorn Borg
Jannik Noah
Guillermo Vilas
Giacinto Facchetti
Sandro Mazzola
Gianni Rivera
Gianni Versace
Missoni
Laura Biagiotti
Carlo Tivioli
Giorgio Armani
Miuccia Prada
Ferragamo
Raffaella Curiel
ARTE
Pietro Annigoni
Michele Cascella
Domenico Cantatore
Salvatore Fiume
Ernesto Treccani
Giuseppe Migneco
Hidetoshi Nagasawa
Sofianopulo
Enrico Baj
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SPETTACOLO
Lara Saint Paul
Alba Parietti
Walter Chiari
Giuseppe Di Stefano
Renzo Arbore
Andrea Lucchetta
Sandra Mondaini
Renato Pozzetto
Giorgio Streheler
Tony Martucci
Kay Rush
Richard Attemborough
Marcello Mastroianni
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Ettore Scola
Luigi De Laurentiis
Volker Schloendorff
Alba D’Eusanio
Valeria Mazza
Massimo Di Cataldo
Maria Teresa Ruta
Nek
Corinne Clery
Ron
Fiorella Pierobon
Gabriella Golia
Tre Tre
Jo Squillo
Fabio Fazio
Giorgio Faletti
Rosanna Fratello
Fabrizio De André
Dori Ghezzi
Tony Santagata
Marco Columbro
Gianni Magni
Andrea Gini
Ric e Gian
Antonio e Marcello
Franco Cerri
Enrico Intra
I Legnanesi
Al Bano
Romina Power
Enzo Jannacci con Paolo Conte
Gianfranco D’Angelo
Daiano
Sandro Massimini
Vivian
Carlo Pistarino
Cesare Cadeo
Massimiliano Guerra
Marco Pierin
Lindsay Kemp
Diego Abatantuono
Tullio De Piscopo
Sante Palumbo
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Nilla Pizzi
Wilma De Angelis
Antonella Elia
Heater Parisi
Sergio Gamberini
Lino Patruno
Giampiero Galeazzi
Roberto Vecchioni
Viola Valentino
Beppe Grillo
Bruno Lauzi
Emanuela Falcetti
I Gufi
Loredana Berté
Mia Martini
Fausto Leali
Teo Teocoli
Santino Palumbo
Gerry Scotti
Alfredo Papa
Ezio Greggio
Daniele Piombi
Francesco Salvi
Marco Liorni
Riki Gianco
Dik Dik
Massimo Boldi
Ettore Andenna
Enrico Beruschi
Banda I Martinitt
Banda del Comune di Milano
Piccoli Cantori Nini Comolli
Gerardo Amato
Mario Tessuto
Marcella Bella
Coro Val Vigezzo
Coro Cai Lecco
Coro Fior di Montagna
Romano Battaglia
Gipo Farassino
Raimondo Vianello
Lorella Cuccarini
Antonella Clerici
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Filippa Lagerback
Memo Remigi
Elisabetta Viviani
Federica Panicucci
Zuzzurro e Gaspare
Aldo, Giovanni e Giacomo
Lella Costa
Amadeus
Alessandro Cecchi Paone
Natalia Estrada
Brigitte Nielsen
Elena Barolo
Luisa Corna
Rossella Brescia
Alessia Marcuzzi
Ana Laura Ribas
LE AGENZIE DI PUBBLICITÀ
E COMUNICAZIONE
O.D.G.
Ata Tonic
Intermatrix
Hill and Knolton
Centro K
J.W.Thompson
TBWA Italia
CASE CINEMATOGRAFICHE
Arco Film
Buena Vista International
(dal 2008 Walt Disney Studios
Motion Pictures Italia)
Buena Vista Home
Entertainement
CDI Orion
CEIAD Columbia
Cine Città Studios
De Laurentiis FilmAuro
Mas Film
Medusa Cinema
Mercurio Cinematografica
Paramount
Sony Pictures Releasing
United International Pictures
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(dal 2007 Universal Pictures
International Italy)
Warner Bros Italia
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Provincia di Milano:
Alberto Mattioli
Comune di Milano:
Roberto Predolin
Istituto Nazionale dei Tumori:
Andrea Matiussi
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Ristorante “Da Berti”
Johnson Wax S.p.A.
Fiera Milano Congressi S.p.A.
2007
Fabrizio De André
Dori Ghezzi
Sandra Mondaini
Raimondo Vianello
2005
Barbara Frittoli
Gabriella Golia
Natale de Carolis
Marco Collarile - CONI
Federazione Italiana Tennis
Marco Fanfani - TBWA
Carlo Ferrari
Studio Fotografico
Michele Florio - TNT POST
1996
2006
2008
Lea Pericoli
Michele Placido
Gerardo Amato
Massimo Boldi
Barbara Fusar Poli
Maurizio Margaglio
Diego Della Valle - Hogan
Mariella Boerci - Giornalista
Alberto Bertani - Elesa S.p.A.
1997
2008
Gilberto Squizzato
Filippa Lagerback
PREMIO TESTIMONIAL
1995
2007
Enrico Beruschi
1998
Lorella Cuccarini
Amadeus
Alessandro Cecchi Paone
PREMIO
“UN AMICO SPECIALE”
2003
1999
Federico Comincini - CROMO
MB
Luigi De Pedys - ARCO FILM
Carlo Ravasi - progetto statico
“Alberi di Natale” piazza Duomo
Marco Columbro
Marco Liorni
Tony Martucci
2000
Antonella Clerici
Massimo Boldi
Michele Alboreto
2001
Federica Panicucci
Jo Squillo
Fabio Fazio
Giorgio Del Mare
2004
Paul Zonderland
Buena Vista International
Andrea Ferrari
Ferrari Pubblicità Esterna
2005
Gerry Scotti
Antonio Ricci
“Tennis per la Vita”
Simona Pastor, Ippolito
Edmondo Ferrario - Progetto
“Una strega per un sorriso”
Filippo Buelli, Fabio Rasero
INA Assitalia Monza
2004
2006
Premio alle Istituzioni:
Regione Lombardia:
Roberto Formigoni
Cavalieri della Confraternita
della Gastronomia Lombarda
Enrica Colombi e Gigi Rota
2002
Vittorio Ventafridda
Zuzzurro e Gaspare
2003
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I GRANDI EVENTI
CONCERTI DI MUSICA
CLASSICA
1970 Conservatorio
Sviatoslav Richter
1977 Conservatorio
Nikita Magaloff
1979 Teatro alla Scala
Cecilia Gasdia
1980 Teatro Lirico
Josè Carreras e Katia Ricciarelli
1982 Conservatorio
Salvatore Accardo e Bruno
Canino
1983 Teatro alla Scala
Luciano Pavarotti
1984 Conservatorio
Severino Gazzelloni
1986 Conservatorio
Lazar Berman
1988 Conservatorio
Michele Campanella
1990 Teatro alla Scala
Raina Kabaiwanska - Leone
Magera, Pianoforte
1991 Concerto di Natale
nella Basilica di San Marco
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1992 Concerto del Venerdì
Direttore Seiji Ozawa
Teatro alla Scala
Santo in Duomo
1992 Teatro alla Scala
I Solisti Veneti diretti da Claudio
Scimone
1993 Teatro alla Scala
Mirella Freni - Direttore Maurizio
Benini
1994 Teatro alla Scala
Vincenzo La Scola, I Virtuosi
Italiani e il Giovane Quartetto
Italiano
1995 Teatro alla Scala
Leo Nucci - Ensemble Salotto
‘800 - Direttore Paolo Marcarini
1996 Teatro alla Scala
Cecilia Gasdia e Gloria Scalchi Paolo Ballarin, Pianoforte
1997 Teatro alla Scala
Raina Kabaivanska - Cameristi
della Scala - Direttore Stefano
Ranzani
Teatro alla Scala
“Petite Messe Solemnelle”
diretta da Roberto Gabbiani
a favore della Sezione e della
Associazione Arienti
1998 Teatro alla Scala
Filarmonica della Scala Direttore Riccardo Muti - Enrico
Dindo Violoncello
1999 Teatro dell’Istituto Leone
XIII.
Concerto Sinfonico
dell’Orchestra Sinfonica Giovanile
del Conservatorio Giuseppe
Verdi per il 50° anniversario del
Goggler Club di Milano “Gianni
Righi”
2000 Teatro alla Scala
I Solisti Veneti - Direttore
Claudio Scimone
2001 Teatro alla Scala
Mito Chamber Orchestra -
2002 Teatro alla Scala
2006 Teatro alla Scala
Sinfonica Nazionale Infantile del
Venuezuela - Direttore Gustavo
Dudamel
Auditorium Banca Popolare di
Lodi
“Pierino e il Lupo” musica di
Sergej Prokof ’ev, Orchestra
Carlo Coccia, voce recitante
Massimo Boldi
2003 Teatro alla Scala
I Solisti Veneti - Direttore
Claudio Scimone
Auditorium Banca Popolare di
Lodi
Concerto di canto Leo Nucci
baritono, Kajoko Tada soprano,
Ensemble Salotto ‘800 - Dante
Mazzola direttore
Auditorium di Milano Concerto Accademia per la Vita
organizzato dall’Accademia Tema
2004 Teatro alla Scala
I Cameristi del Teatro alla Scala Direttore Alessandro Ferrari
Auditorium Banca Popolare di
Lodi
Concerto di Natale - Orchestra
Guido Cantelli - Coro Gospel
“Al ritmo dello spirito”
2005 Teatro alla Scala
The Philarmonia Orchestra of
London - Direttore Vladimir
Ashkenazy
Auditorium di Milano
Gala Benefico - Leo Nucci,
Mariella Devia, Barbara Frittoli,
Daniela Barcellona, Ambrogio
Maestri, Josè Bros, Natale de
Carolis, Alfonso Antognozzi, al
pianoforte James Vaughan e
Alessandro Vitiello, organizzato
dagli Amici del Loggione del
Filarmonica della Scala Direttore Roberto Abbado Mauro Brunello, Violoncello
Teatro Dal Verme di Milano
Concerto “Vontobel per
Gavazzeni e Mozart” - Denia
Mazzola Gavazzeni, soprano e i
giovani artisti della Fondazione
Lyra - Ensemble de “I Pomeriggi
Musicali” organizzato da
Vontobel Europe nella
ricorrenza del 10° Anniversario
della morte del Maestro
Gianandrea Gavazzeni e il 250°
Anniversario della nascita di
Wolfgang Amadeus Mozart
Teatro delle Erbe di Milano
Concerto “Ninna Nanna Italiana
1934” - Denia Mazzola
Gavazzeni soprano - Giovanni
Brollo pianoforte - Alessandra
Camilleri Mortelliti e Rocco
Mortelliti, voci recitanti
2007 Teatro alla Scala
I Solisti Veneti - Direttore
Claudio Scimone - Sir James
Galway e Lady Jeanne Galway,
flauti
2008 Teatro alla Scala
Filarmonica della Scala Alexander Lonquich - Direttore
e Solista pianoforte
114
I CONCERTI DI MUSICA
LEGGERA
1984 e 1996 Teatro Nazionale
Luciano Tajoli
1989 Teatro Nazionale
Fausto Leali
Fabrizio De Andrè
1992 Capolinea
Jazz Art Lights
M
BALLETTI
1983 Teatro alla Scala
Luciana Savignano
1991 Teatro alla Scala
Oriella Dorella
ANTEPRIME TEATRALI
1983 Zuzzurro e Gaspare
“Grande Spettacolo e Cabaret”
1986 Zuzzurro e Gaspare
“Faccia da strudel”
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Alberi di Natale e decorazione
natalizia dell’atrio dell’Istituto
Nazionale Tumori.
Stelle di Natale, dal 1997
proposta al pubblico e alle
Aziende della tradizionale pianta
natalizia.
Lezioni di Antiquariato presso le
più note Botteghe Antiquarie milanesi e Visite Guidate ai Musei,
dal 2003.
1987 Zuzzurro e Gaspare
“Andy e Norman”
1988 Ugo Tognazzi
“L’avaro”
1989 Turi Ferro
“Il gallo”
1990 Enrico Montesano
“Cercasi tenore”
1991 Gigi Proietti
“Kean”
1992 Alberto Lionello
“Il mercante di Venezia”
Zuzzurro e Gaspare
“Non so se rendo preciso”
Pamela Villoresi
“Crimini del cuore”
1993 Zuzzurro e Gaspare
“Mi aiuti a credermi”
1994 Zuzzurro e Gaspare
“Te lo ricordi tu il purè”
1996 Miichele Placido
“Uno sguardo dal ponte”
1996 Zuzzurro e Gaspare
“La strana coppia”
1997 Zuzzurro e Gaspare
“Letto a tre piazze”
EVENTI TRADIZIONALI
Albero di Natale in Piazza
Duomo, dal 1980 l’Albero di
Natale della Città di Milano è
dedicato ai bambini ammalati di
tumore assistiti dalla Sezione.
MOSTRE
Mostra “Madre Natura” la natura
interpretata da grandi artisti
contemporanei, pittori, scultori,
designer, editori presso
I Martinitt, 1997.
Mostra Mercato “I Rom - Festa
Gitana” con happy hour, presso
La Banque, 2002.
Mostra Fotografica “Giovanni
Verga, scrittore fotografo”
presso l’Arengario, in
collaborazione con la Fondazione
3M e l’Assessorato alla Cultura
del Comune di Milano, 2004.
Mostra Fotografica tratta dal
volume “Custodi del cielo,
emozioni sui velivoli
dell’aeronautica e della marina
militare italiana” del Professor
Bruno Damascelli, Galleria
Bolzani, 2005.
“Christmas City Park” mostra
open air di arredo urbano
promossa nel 2007 dal Comune
di Milano con la realizzazione di
alberi di Natale in polietilene
riciclabile e realizzati da famosi
artisti e designer. Uno di questi
alberi è stato dedicato ai bambini
ammalati di tumore e realizzato
su disegno dei piccoli degenti
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presso il Reparto Pediatrico
dell’Istituto Nazionale Tumori
Mostra “Multipli d’amore” presso
N.O. Galleria, opere di artisti
contemporanei, 2008.
Mostra Fotografica “Sogni
Riflessi” organizzata da
Camomilla S.p.A. a sostegno della
Campagna “Nastro Rosa” . Le
fotografie di Cristina Pica,
esposte presso lo store di
Camomilla, ritraggono madri e
figlie famose, 2008.
“Serata d'Arte
Conremporanea”, mostra di
opere d'arte contemporanea
con la direzione artistica di
NotFair, con musica dal vivo
Quartetto Archimia e in
collaborazione con Deutsche
Bank, presso l'Hotel Nhow, 2008.
CENE E HAPPY HOUR
Cena del Servizio Assistenza
Bambini, dal 1980, presso Il
Circolo “Società del Giardino”, al
Ristorante “da Giannino” e, negli
ultimi tre anni, presso lo Spazio
Prada. Nel 2008 presso la
Fondazione Pomodoro
Cena della “Confraternita della
Gastronomia Lombarda”, dal
1988, presso Società del
Giardino, Hotel Milano Hilton,
Ristorante Gerette di San
Colombano al Lambro, Hotel
Michelangelo, Melia Milano Hotel,
Crowne Plaza di San Donato
Milanese, Hotel Marriott,
Enterprise Hotel
“Serata di Primavera”, dal 1993,
cena danzante con musica dal
vivo presso Ata Quark Hotel in
collaborazione con la
Delegazione Molise
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Serata Caprese “Anema e
core”, dal 2007, organizzata dalla
giornalista Mariella Boerci presso
il Four Seasons Hotel con Guido
Lembo e il suo complesso, con la
collaborazione del Capri Palace
Hotel
Festa Johnson Wax, dal 2005,
presso Cheval Cafè, Old Fashion
Cafè
Happy hour, dal 2006, presso
Noy, Hotel Executive Lounge
Garden e Just Cavalli Cafè
Happy hour “Aperitivo della
salute”, in occasione della
Settimana Nazionale della
Prevenzione Oncologica, presso il
locale Lotvs, con la presentazione
della brochure “Alimentare la
salute” di Carla Favaro e Giorgio
Donegani, 2007
Cena e serata danzante “500 X
500” in collaborazione con il
Comune di Milano e
l’Associazione O.N.D.A. a
sostegno delle attività di
disassuefazione dal fumo presso
“La Banque”, 2007
EVENTI SPORTIVI
“Formula1” marcia non
competitiva sulla piste
dell’Autodromo di Monza. Si
svolge tradizionalmente ogni
anno a partire dal 1979. Svolta in
collaborazione con l’Associazione
Fior di Montagna di Monza sino
al 1992 e dal 1993 con l’aiuto dei
Volontari LILT di Monza
“Baby Davis” campionato
italiano di tennis under 12 che si
è svolto sotto l’egida della
Federazione Italiana Tennis dal
1981 al 2006
“Tennis per la vita”, dal 2001,
giornata nazionale di solidarietà
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del mondo del tennis giovanile
patrocinato dalla Federazione
Italiana Tennis
Partecipazione con uno stand alla
Festa di S. Innocenzo
Giornata del Volontario
EVENTI TRADIZIONALI
DELEGAZIONI
Delegazione di Abbiategrasso
EVENTI TRADIZIONALI
VOLONTARI
Cena Benefica, dal 1991,
“La Cappelletta”, festa e cena
danzante nel Parco a cura della
Delegazione e in collaborazione
col Gruppo della Cappelletta.
Delegazione di Concorezzo
“Manifestazioni sportive e
culturali” in collaborazione con il
Comune di Concorezzo,
“I gamber de Cuncuress” e
Comitato Cultura e Sport per la
Vita: “Marcia per la Vita”
Rassegna d’arte moderna “Arte e
Vita” a Villa Zoia
Pesca di beneficenza
Serate danzanti
Tavola calda
Delegazione di Legnano 20072008 Festa della mamma in
Piazza San Magno.
Albero di Natale in piazza S.
Magno dal 2001 al 2004
Manifestazioni culturali a sostegno
del Reparto Oncologia
dell’Ospedale di Legnano, 2007-08
Delegazione di Lodi (sino al
2006) “Mostra dei bastoni”
presso l’ex Consorzio Agrario
Piazza della Vittoria
“Mostra dei presepi”
Proposta di fragole a Lodi e
hinterland
Mostra dei Pittori Lodigiani
presso lo Spazio “L’oro nel
tempo” e asta, 2002
Cene, serate danzanti e balli
sull’aia presso Circoli, Cascine e
Centri Civici
Delegazione di Pozzuolo
Trecella
organizzata dai Volontari di
Cesano Maderno presso
Oratorio Sacra Famiglia, Palazzo
Borromeo, Villa Antona Traversi di
Meda, presso Ristorante “Il
Fauno” di Cesano Maderno
“Giornata della Lega Italiana per
la lotta contro i Tumori” ad
Albiate Brianza, con proposta di
piantine fiorite e la collaborazione
degli alunni delle scuole medie
Serate danzanti e cene, dal
1985 al 2002, presso il Dancing
Apollo, il Bocciodromo e presso il
Ristorante la Bellingereta
Albero di Natale in piazza
Roma a Monza, dal 1997 al 2000
“Cena con gli amici”, dal 1998 al
2003, con la partecipazione di
famosi personaggi del mondo
dello spettacolo presso Ca’
Bianca, Società del Giardino, l’Isola
di Wight di Buccinasco,
Ristosound Mondo Beat di
Buccinasco
“Cena per le donne” in
occasione della Festa della Donna,
dal 2001 al 2003, presso l’Isola di
Wight di Buccinasco, Ristosound
Mondo Beat di Buccinasco e
Charro Cafè di Milano
Pranzo Benefico al Castello di
Montalfeo, dal 2005
Serata d’Arte Contemporanea
presso Hotel Nhow con il
contributo di Deutsche Bank, con
musica dal vivo eseguita dal
Quartetto d’archi “Archimia”,
2008
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ANDAMENTO SOCI
100000
80000
60000
40000
20000
0
1948
1958
1968
1978
1988
1998
2008
ANDAMENTO DEI VOLONTARI
800
700
600
500
400
300
200
100
0
1948
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1968
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2008
ANDAMENTO DEGLI ASSISTITI
6000
5000
4000
3000
2000
1000
0
1956
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1968
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VISITE SPAZI PREVENZIONE
150000
120000
90000
60000
30000
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
1998
1997
1996
1995
1994
1993
1992
1991
1990
1989
1988
1987
1986
1985
1984
1983
1982
1981
1980
1979
1978
1977
1976
1975
1974
1973
1971
1972
1970
1969
0
VISITE SPAZI PREVENZIONE
ANNO
VISITE
SENO
1969
1970
1971
1972
1973
1974
1975
1976
1977
1978
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1980
1981
1982
1983
1984
1985
1986
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1990
1991
1992
1993
1994
1995
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2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
1.020
1.040
1.938
2.623
2.636
5.243
5.319
5.770
6.647
10.645
11.838
14.328
16.849
19.377
22.772
24.605
25.297
27.296
30.189
31.525
34.746
33.820
32.607
38.172
42.697
47.221
50.839
49.331
50.770
63.832
62.114
44.577
42.284
47.233
46.998
44.720
41.719
37.335
TOT.
VISITE
VISITE
ONCOLOG. PROSTATA
MX
ECOGRAFIE
FUNZ. RESP. MAMMARIE
PAP-TEST
1.262
2.406
6.309
10.881
15.106
19.689
21.399
24.707
28.684
29.397
26.241
24.116
22.907
22.732
22.856
21.113
18.851
194
323
144
189
144
25
2.236
2.632
2.644
2.685
1.903
2.983
4.205
5.995
10.620
19.290
29.364
27.977
25.737
25.768
26.759
27.813
27.840
28.310
20.290
19.722
19.460
19.092
17.653
16.666
15.951
14.417
12.791
10.036
10.010
10.518
12.582
11.820
10.837
11.602
12.175
12.303
9.869
9.205
9.668
9.641
9.152
8.785
8.433
994
10.222
587.242
229.248
193
220
323
375
573
655
623
596
522
577
635
649
706
900
90
96
114
230
378
214
382
1.077.9727 .547 1.504 318.656
118
VISITE
CUTE
VISITE CAVO
ORALE
CHEMIO
VISITA
GINECOL. HEMOCCULT
2.222
2.596
1.906
2.647
2.036
2.973
3.756
3.037
3.158
2.817
2.321
2.047
1.879
1.588
601
545
579
639
678
943
3.176
3.703
3.696
5.859
8.359
9.645
13.039
13.615
15.864
18.878
26.132
24.940
24.884
26.779
26.694
51
1.671
505
516
454
386
1.786
1.844
2.456
2.442
2.170
1.659
2.908
2.665
1.707
1.965
2.238
2.957
2.270
2.055
2.480
37.185
6.039
448
568
545
798
1.005
1.240
936
440
3.721
495
544
59
832
832
39.743
2.317,184
TOT.
1.903
4.196
5.465
8.256
13.618
22.499
35.262
33.919
32.103
35.159
40.577
42.192
45.464
47.901
43.540
46.250
47.703
47.547
47.817
51.392
50.607
52.197
51.041
46.946
59.998
70.441
85.787
92.384
93.032
99.367
120.728
120.190
98.317
96.448
108.511
110.057
107.036
103.498
97.836
Indice
Presentazione ..................................................................................................................................................3
1948 - 1998 ..........................................................................................................................................5
Prefazione ..........................................................................................................................................................6
1948-1958
Nascita e sviluppo della Sezione milanese
............................................................................................8
1958-1968
Il cancro può essere battuto ....................................................................................................................16
1968-1978
Un decalogo per vincere i tumori ..........................................................................................................23
1978-1988
Un’organizzazione di massa ......................................................................................................................28
1988-1998
Le nuove frontiere della lotta contro i Tumori ..................................................................................38
1998-2008 Fatti e conquiste ..........................................................................................................46
Le attività istituzionali ................................................................................................................73
Prevenzione Primaria ..................................................................................................................................75
Diagnosi Precoce ........................................................................................................................................84
Assistenza ......................................................................................................................................................87
Volontariato ..................................................................................................................................................93
Sovvenzione alla Ricerca ............................................................................................................................96
Cronologia ..................................................................................................................................................104
Consigli Direttivi ........................................................................................................................................108
Delegazioni ..................................................................................................................................................110
Sostenitori ed Eventi ................................................................................................................................111
Progetto grafico e impaginazione
Luisa Torreni
Finito di stampare nel mese di novembre 2008
da Grafiche Parole Nuove
Via Garibaldi 58 - 20047 Brugherio
60 anni di prevenzione
assistenza e volontariato per tutti
19481949 1950 19511952
1953 1954
1955 1956 1957 1958 1959
1960 1961 1962 1963 1964 1965
1966 1967 1968 1969 1970 1971
1972 1973 1974 1975 1976 1977
1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984
198519861987 19881989 19901991
1992 1993 1994 1995 1996 1997
1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004
2005 2006
2007 2008
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Milano
Via Venezian, 1 - 20133 Milano - www.legatumori.mi.it
Scarica

Milano contro Cancro - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori