MENSILE A CURA DELLA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA DI BOLLATE. PUBBLICAZIONE A CARATTERE INTERNO. ANNO VI - NUMERO LXXIII - GIUGNO Iඅ Cൺආආංඇඈ උංඌඍංൺඇඈ La saggezza che viene dall’alto “La saggezza che viene dall'alto, anzitutto è pura; poi pacifica, mite, conciliante, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia.” (Giacomo 3:17) Chi fra voi è saggio e intelligente? “[...] manchiamo tutti in molte cose [...]” (v. 2). Lodi e ringraziamenti siano resi a Cristo Gesù, poiché nonostante la natura e la condizione di peccato di ogni uomo, Egli ha liberamente scelto di riscattare coloro che hanno creduto o crederanno nel Suo prezioso sacrificio sulla croce. Inoltre, Dio ha permesso di vivere ogni giorno, per fede, questa stessa liberazione, affinché i membri della Sua Chiesa siano reciprocamente edificati. L'uomo è debole, ed è soggetto ad un'innumerevole quantità di errori. Il Signore conosce profondamente la natura umana, però si aspetta anche che coloro che confidano nel Suo glorioso nome scelgano di dipendere maggiormente e continuamente da Lui, ricercando profondamente e sinceramente quella saggezza che proviene solo dall'alto. “Chi fra voi è saggio e intelligente?” (v. 13). Non per caso, Giacomo pone ad ogni credente una domanda dalla difficile risposta. Da- Continua a Pag.6 ALL’INTERNO... Sඍඎൽංൺආඈ අൺ Pൺඋඈඅൺ Lਁ ਓਁਇਇਅਚਚਁ ਃਈਅ ਖਉਅਅ ਁ’ਁਔਏ Pਁਇ. 1, 6, 7 Cඋඈඇൺർൺ Iඇඍൾඋඇൺඓංඈඇൺඅൾ Mਅਉਏ Oਉਅਔਅ: Bਕਔਏਓ ਐਁਇਁ ਃਏ ਅ ਁਃਉਅ, ਁ ਃਏਂਁਔਔਅ ਐਅ ਁ ਆਅਅ Pਁਇ. 2, 3 Cඋඈඇൺർൺ Lඈർൺඅൾ Rਉਕਉਏਅ ਇਉਏਖਁਉਅ ਃਏ ਉ ਇਉਏਖਁਉ ਉ Sਁਖਏਁ ਅ Aਂਅਇਁ Pਁਇ. 4, 5 Cඋඈඇൺർൺ Lඈർൺඅൾ Rਉਕਉਏਅ ਇਉਏਖਁਉਅ ਃਏ ਉ ਇਉਏਖਁਉ ਉ Rਈਏ ਅ Sਅਉਁਏ Pਁਇ. 8, 9 Lൺ Mංൺ Tൾඌඍංආඈඇංൺඇඓൺ... Cਅਏ ਉ ਕ Dਉਏ ਏਉਐਏਔਅਔਅ Pਁਇ. 10 Lංඇൾൺආൾඇඍං Dඈඍඍඋංඇൺඅං I ਉਉਓਔਉ ਅ Sਉਇਏਅ I Nඈඌඍඋං Aඉඉඎඇඍൺආൾඇඍං... IL CAMMINO CRISTIANO Pਁਇ. 11 Pਁਇ. 12 PAGINA 1 CRONACA INTERNAZIONALE a cura di Giuseppe & Valentina Medio Oriente: Butros paga con le lacrime, ma combatte per la fede Dopo essersi laureato in Inghilterra, Butros aveva tante ottime ragioni e opportunità per rimanere là. La Chiesa nel suo paese natale subisce tremende pressioni: molti cristiani sono fuggiti perché perseguitati. Ma Butros sapeva che Dio gli stava chiedendo di tornare nel suo paese. Assieme a sua moglie Nadira, decise allora di tornare. Ora stanno lavorando insieme per rafforzare la Chiesa e diffondere il Vangelo. Il rischio di essere uccisi è reale, ma entrambi sanno di avere la salvezza e la vita eterna. “I primi mesi, ho viaggiato per il paese e fatto visita ai pastori. Ho ascoltato mentre mi raccontavano i loro problemi. Durante questo periodo è maturata nel nostro cuore l’idea di rafforzare la Chiesa qui. Abbiamo iniziato a organizzare dei seminari di formazione per i pastori. Il nostro lavoro è aumentato. Ora, abbiamo centri di formazione e vocazionali. Organizziamo seminari e conferenze per pastori, oltre che incontri di preghiera. Abbiamo inoltre case-rifugio sicure per neo-convertiti. E molte altre cose stanno accadendo di cui non posso però parlare apertamente con voi”. Nella terra dove vive e lavora Butros, gli attentati, gli attacchi e gli estremisti islamici sono parte integrante della realtà quotidiana. Tutti sono in pericolo. Tuttavia, se sei un ex-musulmano convertito a Cristo, non sei in pericolo solo di essere perseguitato dalle autorità e dagli estremisti islamici, spesso devi affrontare gli abusi e il rifiuto dei membri della tua stessa famiglia. Insieme ad altre persone, Butros aiuta gli exmusulmani convertiti a Cristo. “Ho visto molti musulmani venire a Cristo. Questa Chiesa è una Chiesa viva! E’ molto simile alla Chiesa primitiva del Nuovo Testamento. I membri costantemente pagano un prezzo molto elevato. Il mondo non lo sa quando loro vengono uccisi. Vivono costantemente sotto minaccia, perdono amici carissimi e leader di comunità, e ciò influisce nelle loro vite. Spesso mi dicono: ‘Butros, il nostro ministero è finito, non possiamo andare avanti’. Un mese dopo, tuttavia, ritornano con l’irrefrenabile desiderio di far ripartire il loro ministero e la loro opera”. Questa passione e fede tocca il cuore di Butros, stimolandolo a continuare a supportare questi gruppi. “Io vengo benedetto dalla loro fede e dal loro coraggio. Queste persone sacrificano veramente ogni cosa per Gesù”. Il lavoro di Butros non è limitato a gruppi di cristiani e’ anche profondamente coinvolto con le chiese ufficiali. “Stiamo costruendo una Chiesa. Una Chiesa viva può muovere le montagne. Può fare la differenza nella società. Può aprire le porte alle persone che attendono là fuori. Può attrarle attraverso il Vangelo, con parole e fatti”. IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 2 CRONACA INTERNAZIONALE a cura di Giuseppe & Valentina Tutto ciò non avviene senza una battaglia. Lo scorso anno ci sono state estreme difficoltà. Butros e sua moglie Nadira hanno subito grosse perdite e ricevuto molte minacce. “Seguire Cristo mi sta costando molte lacrime. Abbiamo perso i nostri amici con cui lavoravamo insieme. Quando il telefono suona, abbiamo il timore di alzare il ricevitore. Siamo stanchi e impauriti. Ma abbiamo imparato a portare ogni cosa davanti al Signore e a studiare la Sua Parola. Lui ci risolleva sempre e ci libera dalle più terribili situazioni che capitano attorno a noi. Non affrontiamo inutili rischi, ma siamo disposti a soffrire per il Signore. Siamo convinti che non possiamo mollare. Siamo stati chiamati qui. Anche se camminiamo nella valle dell'ombra della morte, noi non temiamo la morte. Dopo tutto, Dio è con noi!" Tratto da “Porte Aperte Italia” Con quale immagine rappresentereste Dio? Si racconta che un missionario in Birmania, mentre si trovava in vacanza in Europa, comprò un cagnolino di bronzo. Tornando sul campo di missione, pose il cagnolino davanti alla porta della sua abitazione. Gli indigeni furono incuriositi da questa cosa e gli chiesero spiegazioni. L’uomo di Dio rispose: “Il motivo è che spesso mi ritrovo da solo e ho proprio bisogno di qualcuno che mi faccia la guardia e mi avvisi di notte in caso di pericolo”. Tutti scoppiarono a ridere e uno di loro disse: “Ma il tuo cane non abbaia, non morde, non sente. . . è di bronzo.” “ah,si? – replicò il missionario. – E i vostri idoli di che cosa sono fatti? Non sono forse di metallo, pietra o legno? Anche loro, come il mio cane, non sentono, non possono proteggervi. Eppure vi inginocchiate davanti a loro!” Il vero Dio non può essere rappresentato perché è cosi’ immenso che i cieli dei cieli non lo possono contenere (2 Cronache 2:6) e infatti, quando Egli ha voluto farsi conoscere, lo ha fatto in un modo speciale: attraverso Suo figlio Gesù che è venuto proprio qui sulla terra. Leggi i Vangeli e Lo incontrerai! IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 3 CRONACA LOCALE a cura di Ester Riunione Giovanile con i giovani di Savona e Albenga Sabato 26 Maggio abbiamo ricevuto la visita dei giovani delle chiese di Savona e Albenga nella nostra comunità. Dopo una giornata passata insieme e un'agape fraterna, abbiamo celebrato un culto nel pomeriggio. La riunione si é aperta con vari cantici che abbiamo cantato per metterci in comunione con Dio, per poi passare alcuni momenti in preghiera a lodare il Signore. Ci sono state molte testimonianze di alcuni dei giovani delle due chiese invitate che sono state di grande benedizione per tutti noi: la sorella Cristina ha raccontato come ha conosciuto il Signore, e ha espresso la sua gioia nel servirlo ogni giorno; il fratello Rocco ha parlato di com'era la sua situazione familiare prima di conoscere Gesù e dei problemi che ha dovuto affrontare insieme alla sua famiglia, ma di come questi stessi problemi sono stati risolti solo grazie all'intervento di Dio: la sorella Katia ci ha raccontato di un periodo particolare della sua vita, una prova che la stava scoraggiando sempre di più, ma che il Signore ha saputo risolvere completamente; la sorella Wilma, nata e cresciuta in Albania, ci ha raccontato di come é venuta a conoscenza dell'evangelo in una nazione in cui era proibito solo nominare il nome di Dio, e le prove che ha dovuto attraversare con la sua famiglia che la emarginava per la sua fede, ma un giorno il Signore le ha fatto sentire che doveva partire per l'Italia per continuare a servirlo in quella nuova nazione. L'ultima testimonianza é stata del fratello Daniele della nostra comunità che ha letto alcuni versetti in Giovanni 15, dove si parla del tralcio e della nostra vita che deve portare frutto ed essere “potata” per eliminare ciò che non va bene. Durante la sua testimonianza ha raccontato che il nemico spesso lo attacca e cerca di distogliere il suo sguardo dal Signore, ma nonostante ciò, sta vivendo delle belle esperienze con il Signore. Dopo le testimonianze dei fratelli il fratello Gianluca Colloraffi, pastore delle chiese di Savona e Albenga ha portato il messaggio della Parola di Dio leggendo in Galati cap. 6 dal verso 12 al 18, soffermandosi in particolare sul verso che dice “...quello che importa é essere una nuova creatura...”. In questo verso, il termine che é stato evidenziato é il verbo “importare”, cioè cos'é importante e cosa importa nella vita dell'uomo in generale, ma soprattutto in chi ha creduto in Gesù e vive per Lui. Molti personaggi che incontriamo nella storia della BibIL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 4 CRONACA LOCALE a cura di Ester bia hanno spesso pronunciato questo termine anche rivolgendosi a Gesù: i discepoli infatti, mentre si trovavano sulla barca, vedendo Gesù dormire e non preoccuparsi del fatto che di lì a poco si sarebbe scatenata una tempesta, svegliano il Maestro e gli dicono: “Ma non ti importa che stiamo per morire?”, ed Egli risponde loro così: “Non avete fede”. Spesso e volentieri, anche noi ci rivolgiamo al Signore dicendogli: “Signore, ma non ti impota proprio nulla di me?”, ma sbagliamo perché al Signore importa tutto ciò che riguarda la nostra intera vita, e nessun particolare gli sfugge. Anche Pietro, quando si trova sul Mar di Galilea parla con Gesù e, indicandogli Giovanni gli dice: “Maestro, e di lui che ne sarà?”, e Gesù rispondendo gli dice: “Che ti importa? Tu seguimi!”. A volte guardiamo la situazione degli altri evitando di soffermarci sulla nostra vita: non ci deve interessare della vita altrui, ma dobbiamo preoccuparci di tenere salva la nostra! Un altro esempio é quello di Marta e Maria: sappiamo che Marta si affaccendava nei lavori domestici, mentre sua sorella Maria si preoccupava più di piacere al Maestro. Marta infatti si rivolge a Lui dicendogli: “Signore, non ti importa di me che mi sto dando tanto da fare?”. Pensiamo spesso che per piacere a Dio dobbiamo fare chissà quali lavori impegnativi e difficoltosi, ma spesso il Signore vuole proprio che lasciamo perdere tutto e rivolgiamo la nostra attenzione esclusivamente a Lui. Un ultimo esempio é quello di Giuda Iscariota: Giuda decide di “barattare” Gesù per ricevere del denaro in cambio. Si pente, e va così a cercare gli uomini per restituire loro il denaro che si é guadagnato per aver tradito Gesù ma a questo punto, quegli stessi uomini gli rispondono: “E a noi che ci importa? Pensaci tu”. A volte capita di scoprire che al mondo non importa nulla di noi, e che quando commettiamo degli errori e chiediamo aiuto a qualcuno di loro, sono i primi che ci voltano le spalle e ci dicono “Sei tu che hai sbagliato, e adesso devi uscirne tu fuori”. Siamo però felici di sapere che, seppure al mondo non importa di noi, a qualcuno molto più grande invece importa eccome! A Dio importa tutta la nostra vita, e soprattutto gli importa che diventiamo, o che continuiamo ad essere delle “nuove creature” in Lui per essere sempre più simili a Lui. Ester Motolese IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 5 STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B. vanti ad una richiesta così forte, qualunque sia la posizione presa, non ci si può concedere il lusso di essere scontati. Tuttavia, una cosa è certa: lo scrittore si rivolge a quanti suppongono di essere saggi, o a tutti coloro che riconoscono con umiltà di non esserlo e di volerlo diventare. Il consiglio è universale: “Mostri con la buona condotta le sue opere compiute con mansuetudine e saggezza” (v. 13). Parafrasando quest'affermazione si potrebbe concludere che l'uomo ottiene sapienza, conducendo la propria vita in ubbidienza alla volontà di Dio, non stimando alcun vanto o riconoscimento personale, ed evitando le tante parole spese invano. Una buona condotta dovrebbe sufficientemente essere la dimostrazione di uno stile vita, contrassegnato da opere compiute con mansuetudine e saggezza. Troppe volte racconti o ricordi del passato prendono il posto di scelte consapevoli per il presente. Oggi è il giorno propizio per ricevere in dono da Dio una maggiore e rinnovata sapienza! Mentite contro la verità? “Ma se avete nel vostro cuore amara gelosia e spirito di contesa, non vi vantate e non mentite contro la verità” (v. 14). A dispetto dei fatti, troppi sono quelli che covano nell'intimo uno spirito di contesa e che, nonostante questo, ostentano una falsa maturità od integrità morale. “Questa non è la saggezza che scende dall'alto; ma è terrena, animale e diabolica” (v. 15). Infatti, un buon consiglio non potrebbe mai provenire da uno spirito agitato, a motivo della poca fiducia nella sovranità di Dio. Non vi è alcuna ragione per ostinarsi a credere di essere nel giusto. La buona condotta del credente mostra le opere sagge e pacifiche di uno spirito che confida nell'Eterno, e che da Lui riceve sapienza. C'è disordine? “Infatti dove c'è invidia e contesa, c'è disordine e ogni cattiva azione” (v. 16). Dio è ordine! Dio è amore! Molti credenti si chiedono il perché di alcuni “disordini” nella propria vita, e troppi non realizzano che tale situazione dipende unicamente dalla poca comunione che essi hanno con il Signore. Alcuni faticano a perdonare e a comprendere il fratello o la sorella accanto a sé. L'invidia, la contesa, la superbia, l'orgoglio e l'empietà sono mali sottili che si celano nei cuori senza dare troppo dell'occhio. Come in una casa è indispensabile che si mantenga l'ordine e la pulizia, così anche nei cuori è necessario conservare la pace, l'amore e la sapienza di Dio, che sono tutte virtù che provengono solamente dall'alto. “Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili; non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione” (1 Pietro 3:8-9). La soluzione ad una condotta che conduce ad angoscia, ansia, preoccupazione, disordine mentale e materiale, è una fervida preghiera fondata sulla meravigliosa grazia di Gesù. C'è ancora potenza nel prezioso sangue di Cristo, nel Suo nome glorioso, nel Suo Santo Spirito, IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 6 STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B. che è stato preparato per tutti coloro i quali si arrendono interamente, con l'anima e con la mente, nelle tenere, amorevoli e pacifiche mani del Signore. Viene dall'alto? È lo stesso Giacomo a sottolineare l'importanza della mansuetudine e della pace, come segni di una profonda e pura saggezza. La pace è una conseguenza della salute spirituale. Si deve desiderare e ricercare ardentemente la pace, innanzitutto con Dio, per mezzo dell'opera di Gesù sulla croce, e poi attraverso il Suo amore anche con gli altri. Non vi sono né contaminazioni né condizionamenti, infatti “La saggezza che viene dall'alto, anzitutto è pura”: “Il vostro ornamento non sia quello esteriore [...] ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore” (1 Pietro 3:3-4). È “poi pacifica, mite, conciliante”, ossia essa ha come obiettivo e scopo primario quello di raggiungere la pace e la serenità, qualunque sia la condizione o le circostanze in cui si sta vivendo. È inoltre “piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia”: non vi è alcun dualismo o alcuna ambiguità in una pace che persegue la carità, l'amore, la misericordia, la bontà, l'umiltà, la sottomissione e l'ubbidienza. C'è ancora adesso il bisogno di attingere dalla celeste sapienza di Dio ogni virtù ed ogni bene con il fine di adoperarsi per la pace: “Cerchiamo dunque di conseguire le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione.” (Romani 14:19). “Il frutto della giustizia si semina nella pace per coloro che si adoperano per la pace” (v. 18). Bertaggia Samuele Perle Antiche... Dio è là dove non pensavamo che fosse e ci trova là dove non lo avevamo cercato M. Henry IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 7 CRONACA LOCALE a cura di Ester Riunione Giovanile con i giovani di Rho e Sedriano Nella giornata di sabato 05 Maggio presso la comunità di Bollate si è svolto l’incontro giovanile tra i giovani di Bollate ed i giovani della comunità di Sedriano e Rho. Il culto è stato presieduto dal fratello Luciano Di Marco. Hanno testimoniato la sorella Sara Gravina, della comunità di Bollate ed il fratello Gabriele Johnny Rivera, della comunità di Sedriano. Nella sua esposizione Sara G. ha voluto focalizzare la sua attenzione su alcuni eventi importanti che hanno caratterizzato e segnato la sua vita. Da bambina, poi nell’adolescenza ed infine nella giovinezza Sara ha saputo attraversare momenti difficili con forza e determinazione confidando sempre nell’aiuto del Signore. “Beati quelli che trovano in te la loro forza, che hanno a cuore le vie del santuario! Quando attraverseranno la valle di Basca essi la trasformeranno in luoghi di fonti e la pioggia di autunno li ricopre di benedizioni” (salmo 84: 5-6). Infine Sara ha concluso la sua testimonianza incoraggiando tutti coloro che stanno ricercando il battesimo nello Spirito Santo a perseverare con fede, senza arrendersi! Il fratello Gabriele J.R. ha testimoniato del cambiamento e della conversione del padre in una circostanza particolare: la gravidanza della sorella. La gravidanza era tenuta nascosta al padre in quanto era un uomo molto violento. Gabriele comincia a pregare al Signore chiedendo di intervenire. Un giorno viene invitato da alcuni suoi amici in una tenda cristiana. A fine culto viene fatto un appello e Gabriele inconsapevolmente si ritrova davanti a pregare. Si abbandona nelle mani del Signore ed espone nella preghiera il suo problema a Dio. A fine culto Gabriele sente il suo cuore colmo di pace e serenità. Si dirige verso casa dove trova il padre inspiegabilmente sereno. Coglie l’occasione per esporre la situazione della sorella ed il padre invece di reagire violentemente alla notizia abbraccia il figlio ed insieme alla figlia gravida si recano all’ospedale per le cure necessarie. Il messaggio della parola del Signore è stato portata dal fratello Giovanni Grisoria della comunità di Sedriano. È stato letto 2 Samuele 11:1-5,27 e la predicazione si è sviluppata non sul peccato di Davide ma bensì sulle cause che portano il credente ad allontanarsi lentamente dal Signore. Davide soffriva per un dolore che gli era stato divinamente procurato! Aveva un profondo e prezioso timore di Dio. Poteva affermare: "Vedo la mano di Dio che mi sta disciplinando in tutto questo una mano che mi costringe a mettermi in ginocchio. Ed io riconosco che i miei peccati meritano la sua ira. Tutti questi terribili effetti del mio peccato nascosto sono stati causati dal mio Padre Celeste!” La verità è che solo un uomo giusto come Davide poteva essere afflitto dal suo peccato così profondamente! La sua coscienza era ancora tenera e riusciva ancora a sentire il dolore pungente di ogni freccia di ravvedimento che Dio scagliava al suo cuore. Questa è la ragione per cui Davide poteva dire: "...il mio dolore è sempre davanti a me!” Molti di noi permettono cose nelle loro vite che condannavamo fino a qualche anno fa. Non c'è più quella santa indignazione in noi. Non solo restiamo in silenzio sullo sgretolamento della morale nel mondo ma lentamente e certamente ci arrendiamo all'aumentare delle pressioni e accettiamo le menzogne di Satana. IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 8 CRONACA LOCALE a cura di Ester Stiamo cambiando. La nostra musica è cambiata. I nostri modelli stanno cadendo. La nostra tolleranza per il male cresce sempre di più. Il nostro silenzio contro quest'immoralità abusiva è sempre più evidente. Ci vantiamo di essere ora più educati e illuminati, più capaci di affrontare e accettare i cambiamenti morali senza esserne influenzati ma può essere che ora siamo diventati così tiepidi, così a nostro agio con la "nuova moralità" da essere diventati ciechi alla nostra reale condizione spirituale. Sappiamo che dovremmo pregare, sappiamo cosa accade alle nostre vite spirituali quando ignoriamo il Signore. Sappiamo che Cristo ci aspetta nella "cameretta segreta" della preghiera per rinnovarci e riempirci ogni giorno con la Sua potenza e santità. Non ignoriamo il modo in cui Dio opera. Comprendiamo appieno che le Sue vie per la purezza e la santità sono semplici e facili da seguire. Eppure troviamo quasi impossibile smettere di vivere le nostre vite anche solo per un'ora al giorno per passarla nella santa presenza di Dio. Troviamo il tempo per guardare ore e ore di televisione. Abbiamo abbondante tempo per socializzare, per uscire a mangiare, per seguire gli eventi sportivi, ecc. ecc. ma alla fine del giorno siamo troppo stanchi, troppo esausti mentalmente per pregare o leggere la Parola di Dio. Il salmo 50 ci dà la misura della grandezza di Davide. Davide è eccessivo in tutto: iracondo, vendicativo, ma anche appassionato e devoto, pieno di autenticità e bruciante di passione. Dio ama Davide proprio per questo carattere impulsivo. Dio, nella Bibbia, sembra preferire le persone imperfette ma vere a quelle perfettine ma fredde. Davide è solo il primo di una lunga serie di persone che vivono la propria fede con intensità, rischiando di sbagliare e sbagliando, certo, ma sempre per eccesso, mai per tiepidezza o per difetto. Davide ha saputo pentirsi delle sue scelte e vi ha posto rimedio: quanta passione in lui, quanta verità, quanta forza! Donaci, Dio di Israele, la forza poderosa della fede di Davide! Dio ci benedica! Giuseppe Gallo IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 9 LA MIA TESTIMONIANZA... a cura di Olga Credo in un Dio Onnipotente! Troppo spesso rendiamo Dio piccolo, umano, incapace di compiere ogni cosa. L’uomo tende a vivere secondo una mentalità legata a ciò che riesce a comprendere e a realizzare: quando volge lo sguardo verso Dio, non sempre capisce che Egli è l’Onnipotente, che le sue opere vanno al di là dell’umana comprensione e che i suoi piani non coincidono sempre con i nostri. Ringrazio il Signore perché, nonostante io sia molto giovane e abbia ancora un lungo cammino di fede davanti a me, mi ha insegnato che Egli è il Re della mia vita, il mio Salvatore e Consolatore. Fratelli, Dio è meraviglioso e misericordioso! Se non mi avesse fatto nascere in una famiglia di credenti, che mi indicasse le sue vie e i suoi insegnamenti, probabilmente ora la mia vita sarebbe diversa e non sarei qui a dare la mia testimonianza; è solo per la sua immensa grazia che io vivo e a Lui devo il mio ringraziamento. Nella mia vita ho confidato spesso nella mia ragione per raggiungere quei piccoli obiettivi che mi si ponevano davanti, ma non sempre sono stato capace di arrivare ad una soluzione ai miei problemi e alle mie difficoltà con essa sola: anche credendo in Dio, non riuscivo a sperimentare ciò che Egli vuole intendere quando ci dice che è Onnipotente, e ciò mi ha portato a dei fallimenti. Dio non ci promette certo che la nostra vita sarà sempre felice e beata, quello che il Signore ci chiede è di aver fede in Lui con tutto il cuore, per vedere la sua meravigliosa opera in noi. Ma cosa significa credere con tutto il cuore? Molte volte mi son chiesto perché Egli non operasse nella mia vita, nonostante le preghiere, molte altre mi son chiesto perché non riuscissi ad avere successo in quel che ritenevo importante per me, finché la sua risposta non è arrivata dritta al mio cuore, proprio nel momento in cui la mia poca fede stava per venire meno. Il Signore mi chiedeva di smettere di pensare a modo mio, di non limitare, nella mia mente, la sua onnipotenza, di non chiudergli la porta del mio cuore, rifugiandomi in cose umane che non facevano altro che appesantirmi il cuore, ma di riporre la mia vita in Lui, senza preoccuparmi di altro: Dio avrebbe pensato al resto! Non posso dire di avere grandi problemi ma, con la sua guida, tutto è più semplice, la vita ha un altro sapore. La nostra vita è come una stanza chiusa, buia, senza aperture all’esterno: possiamo vivere ciechi, finché c’è dell’ossigeno per respirare, ma poi moriamo. L’invito che il Signore ci fa è quello di prendere la decisione di aprire le finestre della nostra vita all’ossigeno della grazia e alla luce della sua gloria! Come dice un cantico: “Dai, non rimandare! Prendi la tua decisione e vedrai, Egli ti guiderà e ti condurrà nel cielo per l’eternità.” Mattia Bertaggia IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 10 LINEAMENTI DOTTRINALI a cura di Luciano I ministeri del Signore "Crediamo ai ministeri del Signore glorificato, quali strumenti autorevoli di guida, d'insegnamento, di edificazione e di servizio nella comunità cristiana, rifuggendo da qualsiasi forma gerarchica" (Efesini 1:22, 23; 4:11-13; 5:23; Colossesi 1:18) Mettendo in evidenza il sacerdozio universale dei credenti, in quanto tutti coloro che hanno accettato Cristo per fede ed ubbidiscono a "Tutto l'Evangelo", sono membri del corpo universale di Cristo e svolgono funzioni differenti "secondo la grazia che... è stata data" , la Sacra Scrittura insegna che il Signore glorificato ha dato "gli uni come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti, gli altri come pastori e dottori" , quali strumenti di guida, d'insegnamento, di elevazione e di servizio per l'evangelizzazione del mondo, l'adorazione rivolta a Dio in Spirito e verità e l'edificazione del corpo di Cristo. Crediamo, però, che tali ministeri, come anche i carismi, esercitati dai credenti non vadano usati come titolo di distinzione personale, affinché tutta la gloria torni al Signore che li ha distribuiti per mezzo del Suo Spirito. In Romani 12:6, vengono indicati altri ministeri, generalmente definiti di carattere pratico, vale a dire l'esortazione, il dare, la presidenza e il ministerio pratico del diaconato . I termini biblici "anziano", "pastore" e "vescovo" nel Nuovo Testamento non risultano essere dei titoli, ma qualificazioni dello stesso ministerio di responsabilità o di guida spirituale della comunità locale e già nella Chiesa del primo secolo esprimevano rispettivamente i concetti di maturità, cura delle anime, predicazione e sorveglianza spirituale dei credenti. La suddivisione fra clero e laicato in seno al Cristianesimo è sorta dopo il terzo secolo ed ha separato impropriamente i ministri dal popolo introducendo un ordine gerarchico. Questa distinzione, però, è totalmente in contrasto con il concetto biblico del sacerdozio universale dei credenti. Prima di allora ogni comunità cristiana locale era governata spiritualmente da un consiglio di "anziani", i quali singolarmente o collettivamente, secondo il ministerio affidato loro dal Signore glorificato, assumevano la responsabilità della presidenza, della predicazione e della cura delle anime. Per questa ragione riteniamo che l'esercizio del ministerio cristiano si esprima con la vocazione divina ed il riconoscimento di essa da parte delle chiese. Questo non costituisce, però, uno stato diverso da quello proprio del sacerdozio universale dei credenti. Tratto dall’ opuscolo “Lineamenti Dottrinali” - Adi Media IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 11 BACHECA APPUNTAMENTI... A cura di Samuele D. Giugno 2012 Evangelizzaz ioni: Evang. co in P.zza della n complesso a Limbiate Repubblica h. 17.00-19.00 16/06 Evan g. a Garbagnat e Milanese in P.zza Calcutta (di fronte cim itero) h.16.30 23/06 Evan g. tu x tu ad Ar ese incontro solito parche ggio h.16.30 30/06 Evan g. tu x tu a Ce sate incontro Via Roma (Pia zza nuova) h. 16.30 09/06 Effettuando l’accesso al Sito: “www.adi-bollate.org” sotto la sezione “Il Giornalino” potrete Leggere, Stampare o inviare la copia mensile in formato pdf a chi desiderate. Dio ci Benedica. - Orari Culti: Mercoledì ore 20:00; Venerdì ore 20:00 (serata di preghiera); Domenica ore 10:30. - Missione Limbiate: Ogni giovedì, si terrà il culto a Limbiate in via Donato Bramante, ore 20:00. - Riunione Giovani: Ogni Lunedì ore 20:00. (Sospesa per periodo estivo) - Corale: Ogni Martedì ore 20:30. - Scuola Domenicale: Ogni Domenica ore 09:00. (Sospesa per periodo estivo) - Scuola Domenicale Adulti: Ogni Domenica ore 09:00. (Sospesa per periodo estivo) Redazione: Bertaggia Samuele; Bertaggia Mattia; Di Marco Luciano; Di Nunno Samuele; Gallo Giuseppe; Gravina Sara; Motolese Ester; Occhipinti Lidia; Princiotta Olga; Valerio Valentina. IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 12