PERIODICO SEMESTRALE DELLA PROVINCIA DI BERGAMO - MAGGIO 2008 - www.provincia.bergamo.it
L
& Territorio
quali politiche
per lo sviluppo
PAGINA
10 Un convegno
europeo
per la Festa
della Provincia
11 Banda larga
PAGINA
a scelta di Milano come
sede dell’Expo universale
2015 è un grande successo di credibilità del capoluogo,
della Lombardia, dell’Italia intera. Ci volevano proprio, dopo lo
scandalo dei rifiuti campani, la
crisi di Alitalia e le tante delusioni che abbiamo patito nel vedere un costante declino, non frenato da una autorevole governabilità del Paese che possa ridare
a tutti speranza e prospettive di
ripresa. Bergamo - che mai si è
arresa alla cultura del declino e
dello sfascio, che, anzi, più di altri
ha cercato per tempo di reagire e
di darsi un progetto territoriale
di crescita - ha ora una irripetibile opportunità per traguardare il suo complesso disegno
di modernizzazione proprio
sulla prospettiva del 2015, per
essere protagonista all’EXPO
proprio per quanto stiamo già
avanzano
dalle Valli
alla Bassa
5 Imprese
La lavagna di Bozzetto
PAGINA
di Valerio Bettoni
Presidente della Provincia
realizzando. La Provincia ha saputo e potuto avviare un progetto complessivo di innovazione tutto concentrato nel ridare
competitività alla nostra terra
nella sfida della globalizzazione.
Un programma che risponde
alle nuove esigenze della società bergamasca ma che è in linea
su tutti gli obiettivi della programmazione europea.
>>> continua a pag. 3
corriamo
sull’austrada
digitale
13 La politica
PAGINA
I
Bergamo è già avanti per il 2015
2 Grandi opere
PAGINA
La sfida dell’Expo
Partecipare
per decidere
n dipendentemente dalle
scelte politiche di ciascun
cittadino, che vanno tutte
rispettate, emergono dall’andamento elettorale tendenze
generali che vanno comprese
affinché anche le istituzioni locali possano essere in migliore
sintonia con le attese della popolazione. La partecipazione al
voto è stata ancora molto alta,
oltre l’85% in Provincia di Bergamo, mantenendo un primato
a livello europeo di fiducia nella democrazia.
È singolare notare che, mentre
a livello nazionale nell’affluenza per le elezioni del Parlamento si è registrata una leggera
flessione di circa 3 punti, laddove si è votato per le province
c’è stato un incremento di partecipazione, da 5 a 10 punti.
È un segnale di responsabilità
per quanti hanno proposto in
campagna elettorale l’abolizione delle Province, per poi accorgersi che il radicamento popolare, specie al nord, di identità e motivazioni si condensa
proprio attorno alla dimensione territoriale delle province.
La Festa della Provincia di Bergamo è la migliore occasione
per rafforzare un sentimento di
identità, ancora molto diffuso,
in un atteggiamento di partecipazione responsabile.
L’andamento complessivo delle
elezioni ha, inoltre, evidenziato un forte orientamento alla
semplificazione della politica,
per consentire governabilità
più certa e duratura. C’è tanta
preoccupazione per il futuro
dell’Italia e c’è tanta voglia di
governo e di istituzioni che sappiano finalmente decidere ed
indirizzare il Paese tutto nella
direzione di un cambiamento,
quanto inattuato per conflittualità, divisioni interne, stallo
politico. Ora c’è un Parlamento
semplificato nelle sue rappresentanze, con una maggioranza
che ha tutti i numeri per poter
esprimere un governo duraturo “che governi”.
La Provincia di Bergamo, nella
pari dignità con Comuni e Regione per il governo del proprio territorio, è pronta a collaborare con il nuovo Governo,
che finalmente può decidere
l’attuazione di un impegnativo
progetto di riforme strutturali
da tempo definito e concordato. I bergamaschi hanno votato
chiedendo sviluppo sostenibile, sicurezza, infrastrutture per
la modernizzazione e la competitività, lavoro ed innovazione,
riduzione dei costi dei servizi
pubblici e maggiore efficienza
del sistema Italia. Il progetto
della Provincia per la modernizzazione della Bergamasca è
al centro di queste attese che
non possono più essere deluse
ora che la governabilità del Paese è possibile senza più alibi
o scuse.
RENDICONTO DELL’ATTIVITÀ
vincente
per l’acqua
e per i rifiuti
Abolire le province? No grazie
Le autonomie locali guidano il cambiamento del territorio
V
ari candidati alle leadersheep del Paese
hanno proposto durante la campagna elettorale di
abolire le Province per ridurre
i costi della politica e per una
semplificazione dei percorsi
istituzionali. Il Presidente della
Provincia di Bergamo, Valerio
Bettoni è stato tra i primi a reagire a queste semplificazioni da
campagna elettorale con un
documento inviato all’Unione
Province Italiane e ai Presidenti di Camera e Senato, al Ministro degli Interni, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali
bergamaschi e i candidati al
Parlamento. Dopo questo intervento, già nel corso della
campagna elettorale da più
parti sono intervenute precisazioni che lasciavano intendere
che l’abolizione valeva solo
per l’istituzione di nuove Province o per quelle coincidenti con le aree metropolitane.
Pubblichiamo il documento
che il Presidente Valerio Bettoni ha proposto alla riflessione
politica sul principio della Provincia come motore di sviluppo nella modernizzazione.
intervento a pagina 4
Una torta... rosa con cento candeline
di Gino Carrara
Falco Savoldelli: il Giro gli rende
omaggio con una tappa al suo paese
Ha deciso di tornare in Bergamasca il Giro d’Italia. Stavolta vi approderà nelle sue fasi
conclusive, alla terz’ultima
tappa, che è in calendario per
venerdì 30 maggio. Provenienti da Legnano, i corridori passeranno nel capoluogo prima
di imboccare la Valle Cavallina, toccare la Valle Camonica
e avviarsi verso il Passo del
Vivione, il Passo della Presolana e il traguardo posto sul
monte Pora. Il giorno dopo,
sabato 1° giugno, partendo da
Rovetta e scendendo a Lovere,
i “girini” andranno a Tirano
attraverso due colossi come
il Passo Gavia e il Mortirolo.
La gara a cronometro Cesano
Maderno-Milano, domenica 2
giugno, dirà la parola decisiva
sul vincitore del 2008. Nei tempi più recenti la “corsa rosa”,
ha sempre offerto momenti
memorabili dalle nostre parti.
Basti pensare al 2004 con Damiano Cunego tra i protagonisti oppure allo scorso anno
con la bagarre lungo la Valle
Brembana e poi tra Bergamo
alta e Bergamo bassa. La speranza è che la più importante
competizione ciclistica italiana passi sul nostro territorio
pure l’anno prossimo: nel 2009
il Giro compirà cent’anni. Bergamo che fu tra le primissime
località toccate dalla frazione
inaugurale della sua prima
edizione, si augura di rivederlo l’anno prossimo per donargli una grande torta con cento
candeline. Il Giro è un buon
amico. In 98 edizioni ha incoronato 8 volte 4 campioni
bergamaschi e da quando c’è
la TV con le dirette è un efficacissimo propagandista delle
attrattive naturali, storico-artistiche della nostra terra.
LA PROVINCIA DI BERGAMO
N. 1 - MAGGIO 2008
2
Le grandi opere ed i tempi di conclusione dei lavori
Il grande sistema tangenziale per la mobilità del territorio
Progetti e cantieri delle grandi opere: così sarà modernizzata tutta la Bergamasca
Le Valli e la Bassa vanno in Europa
L
a Provincia ha avviato un
progetto complessivo di
potenziamento e ammodernamento di tutti i sistemi di
mobilità per ridare competitività alla nostra terra nella sfida
della globalizzazione. Dopo i
programmi e i progetti, siamo
ora nella fase realizzativa.
Saranno necessari 4-5 anni per
portare al traguardo i cantieri,
grazie ai quali ci muoveremo
nel nostro territorio con tempi
ridotti, traffico più fluido e sicuro e miglioramento certo della
qualità dei luoghi e dei percorsi per raggiungerli.
Sono i luoghi del vivere comune: quindi, dell’abitare, dell’apprendere, del viaggiare, del lavorare, del tempo libero e del
turismo. All’aeroporto di Orio
al Serio, in arrivo o diretti nelle
diverse destinazioni europee e
internazionali, già oggi transitano più di 6 milioni di passeggeri all’anno e prevedibilmente
si raggiungerà la soglia degli 8
milioni.
Sulla ferrovia dell’alta velocità
transiteranno e si fermeranno
treni a Treviglio, a loro volta in
viaggio sull’asse del corridoio 5
È arrivato a Bergamo il primo tram SIRI, realizzato dalla
ditta Ansaldobreda (design Pininfarina, colorazioni e
allestimenti interni firmati da Krizia), che, insieme ad altri
13 percorreranno la rotta sulla tramvia Bergamo-Albino
a partire dal prossimo autunno. Il tracciato della tramvia
delle Valli, si sviluppa lungo 12,6 Km con un numero
complessivo di sedici fermate e una frequenza di transito
dei tram, negli orari di punta, di 8 minuti. Il tram esprime la
propria modernità nell’alto livello di comfort raggiunto: poca
rumorosità all’interno, pavimento basso sull’intera superficie
interna, porte di ampie dimensioni, dispositivi per favorire
il trasporto di persone diversamente abili ed un impianto di
aria condizionata per il comfort dei passeggeri (previsti in
circa 250, di cui 50 seduti). Le dotazioni di bordo includono
un sistema di video-sorveglianza interno che, oltre a
costituire un deterrente per gli atti vandalici o criminosi,
consente al conducente una verifica costante.
che porterà da Lisbona a Kiev. Le
autostrade Pedemontana, BreBeMi e IPB entro il 2015, in concomitanza con l’EXPO di Milano,
consentiranno di raggiungere
in 45 minuti Malpensa, la metropoli milanese e le aree montane
di Brescia, Lecco, Sondio, Como
e Varese. Sarà in definitiva più
facile muoversi nella terra bergamasca per tutte le direzioni e
con vari sistemi di mobilità, realizzando quindi un vero sistema
integrato tra il trasporto aereo,
ferroviario, tranviario, lacuale e
stradale. Le risorse, avviate con
le prime opere dal 2000 e che
andranno a concludersi nel 2015
con la Pedemontana, ormai definitivamente assegnate a copertura dei costi di realizzazione, sono
ingenti. Probabilmente non si è
mai realizzato una simile mole
di investimenti che raggiunge
i 3 miliardi e 861 milioni di
euro:
Un grande disegno ormai in movimento: si andrà all’aeroporto di Orio in treno. E poi: BreBeMi, Pedemontana, IPB, ferrovie, tramvie,
piste ciclabili saranno pronte entro il 2015. Qui nella foto il cantiere della Tangenziale Sud da Dalmine a Villa d’Almé
• 1 miliardo e 160 milioni
di euro per le autostrade;
• 1 miliardo e 693 milioni
di euro per gli interventi
ferroviari;
• 135 milioni di euro per gli
interventi tramviari;
• 746 milioni di euro per le
strade provinciali;
• 17 milioni di euro per le
piste ciclabili;
• 110 milioni di euro per gli
interporti dedicati alla logistica delle merci.
La descrizione puntuale è ben
sintetizzata nelle tabelle di questa pagina, che indicano i tempi
di realizzazione di ognuna delle
singole opere; i relativi costi e
l’informazione sul finanziamento.
Ancora oggi il sistema della
mobilità è molto concentrico
sull’area urbana della città capoluogo e si appoggia su una
rete storica sovraccaricata anche nella Pianura bergamasca.
Quando le opere saranno ultimate avremo un grande sistema
tangenziale attorno a Bergamo,
con una dorsale che da Piazza
Brembana scende lungo la Valle Brembana da San Pellegrino
a Zogno, a Villa d’Almè, per
proseguire sino a Dalmine con
l’aggancio all’autostrada per
continuare poi sulla Tangenziale Sud che toccherà Stezzano,
Zanica, Seriate con l’ulteriore
aggancio autostradale e con ulteriore proseguimento verso la
Valle Seriana, l’Alta Valle Seriana e la Valle di Scalve.
Nella Pianura, raccordati con
BreBeMi, saranno realizzati tut-
ti i sistemi tangenziali che riguardano i Comuni di Treviglio,
Caravaggio, Casirate, Antegnate,
Morengo-Bariano, Romano di
Lombardia, Calcio.
Questa notevole serie di interventi a tutto campo assicurerà
il miglioramento complessivo
del sistema stradale nell’intera
provincia, ma la scelta strategica è sul miglioramento del sistema ferroviario. Dopo il raddoppio della Bergamo-Treviglio, ci
sarà l’attivazione del sistema
tramviario fino ad Albino (entro la fine dell’anno in corso) e
si punterà alla realizzazione del
raccordo ferroviario con l’aeroporto entro il 2015.
Treni e tram moderni dovranno
quindi muoversi con una frequenza di 15 minuti su queste
tratte e su quelle storiche verso
Ponte San Pietro, verso Albano
S.A. e nella Pianura bergamasca
per raggiungere la vera innovazione di qualità, di efficienza, di
sicurezza dei sistemi di mobilità sul territorio bergamasco.
È evidente che le reti delle infrastrutture non sono l’obiettivo ma rappresentano lo strumento per modernizzare nel
suo insieme il territorio, per garantire dei sistemi di trasporto
rapidi. È un’infrastrutturazione
che viene predisposta e offerta al territorio e alla comunità
perché si possa di conseguenza sviluppare quelle azioni
di crescita e garantire quella
competitività che è sempre
più indispensabile per una realtà proiettata nel futuro e che
deve garantire un costante adeguamento delle condizioni di
competitività.
N. 1 - MAGGIO 2008
LA PROVINCIA DI BERGAMO
3
Una grande opportunità per una provincia già pronta con il suo progetto di sviluppo del territorio
Da Bergamo con vista sull’EXPO
segue dalla prima
I
punti principali definiti
nell’ultimo accordo di
Lisbona sono: mobilità
sostenibile (strade, autostrade, ferrovie e aeroporti),
innovazione
e
trasferimento tecnologico (banda
larga, sostegno alla formazione scolastica e all’innovazione tecnologica), recupero
di efficienza sulla questione energetica (tutte le
azioni del gruppo ABM), tutela delle risorse naturali
e culturali.
Se tutto procede per il meglio è
già possibile immaginare come
sarà il nostro territorio nel 2015
e come potremo essere pronti
a cogliere, perché preparati, la
ricca opportunità di una simile
vetrina internazionale, dedicata
proprio allo sviluppo sostenibile su cui abbiamo concepito
tutte le nostre azioni riformatrici. Innanzitutto sul fronte della
mobilità e dei trasporti, perché
si deve poter arrivare in tempi
brevi a Milano, con possibilità
di spostamenti rapidi in tutta
la Lombardia. Abbiamo appena
terminato nei tempi previsti la
quarta corsia sull’A4 e sono
percepibili i benefici.
La
Pedemontana,
finalmente definita nei tracciati e certa
nei finanziamenti, dovrà essere
completata nel 2015. La Brebemi, anch’essa partita in project
financing, entrerà in funzione
nel 2012. Anche la IPB, bretella
autostradale di collegamento tra
Pedemontana e Brebemi, dovrà
essere realizzata entro il 2012.
La grande viabilità provinciale, di raccordo con le grandi infrastrutture, su cui tanto stiamo
investendo, avrà completa realizzazione tra il 2008 e il 2012, con
diversi tempi di apertura di tratti del Sistema Tangenziale e dei
nuovi collegamenti con le Valli.
L’alta velocità e l’alta capacità
grande area metropolitana di Miferroviaria sul corridoio 5 trans
lano e dell’EXPO 2015. Orio sarà
europeo saranno sicuramente
una delle più importanti porte
operative per quanto riguarda
di accesso del flusso di visitatoil tratto Torino-Milano-Brescia
ri internazionali, sarà il primo
e comprensiva della parte che
biglietto da visita di quello che
attraversa la Bergamasca e ciò
li attende. Dovremo migliorare
andrà a valorizzare – abbassando
attraverso nuove strutture archiulteriormente i tempi di percortettoniche di qualità e di eccelrenza – il collegamento Bergalenza, che esaltino il gusto e lo
mo-Treviglio-Milano.
stile del made in Italy, l’aerostaGli interporti, il tram delle
zione e la stazione intermodale
Valli, nuove tratte ferroviaprevista in Porta Sud.
rie completano la realizzazione
Dovremo anche organizzarci
di un disegno integrato aria-ferper l’accoglienza e la ricettiro-gomma dove un ruolo cenvità. La valorizzazione dei luoghi
trale sarà ancor di più svolto
storici, che è un nostro patridall’Aeroporto di Orio al Semonio, dovrà essere potenziata
rio, cresciuto in coerenza con il
nell’immagine e nelle possibilità
programma del Sidi fruizione; ma dostema aeroportuale
vremo anche adoOrio ha bisogno
lombardo e già oggi
perarci per mettere
del raccordo
divenuto capitale
in campo iniziative
dei voli low cost
coraggiose di innoferroviario per
del sud d’Europa.
un collegamento vazione e anticipaIl suo ruolo propuldiretto con la città trici delle tendenze
sivo e decisivo per
che si andranno a
la centralità del termanifestare tra otto
ritorio bergamasco e lombardo,
anni. In questa prospettiva il
complementare con il grande
progetto di San Pellegrino –
hub internazionale di Malpenun marchio già noto in tutto
sa, ha ora bisogno del raccordo
il mondo – può rappresentare
ferroviario che consenta il coluna vera opportunità da spendelegamento diretto con la città di
re alla Scala internazionale del tuBergamo ma soprattutto con la
rismo di qualità, proprio perché
della programmazione, per una
ha contenuti convergenti con
parte ci compete anche la reaquelli dell’EXPO per gli aspetti
lizzazione, ma il successo vero lo
legati alla salute, al benessere, al
avremo se tutti assumeranno un
turismo termale e congressuale,
ruolo attivo.
allo sport e ai molteplici aspetti
Continueremo nell’azione di
della montagna in tutte le stareperimento di risorse pubbligioni. Si atterra a Orio, si sale su
che per tutto il disegno di cui
un tram moderno e si scende disiamo portatori, ma è assolutarettamente nel cuore del liberty
mente necessario che si svilupche nel frattempo si è arricchito
pi un’azione parallela di tutto il
di nuovi luoghi di qualità archimondo imprenditoriale e finantettonica.
ziario bergamasco.
Questa EXPO è una grande ocUn’Expo universale ha successo
casione che non ci trova imprese innesca processi socio-ecoparati, perché abbiamo avuto il
nomici a tempo medio lungo e
coraggio e la lungimiranza a denel futuro delle comunità locali
finire con largo anticipo le scelte
circostanti, senza fermarsi al solo
per il futuro del nostro territomese degli eventi. Non contano
rio, che potevano allora apparire
solo il numero dei
anche ambiziose e
visitatori che accoda taluni sbrigati“Ci siamo portati
glieremo; conta il
vamente giudicate
avanti nel lavoro
completamento di
come
velleitarie:
un’evoluzione comoggi possiamo propreparatorio
plessiva del territoseguire per realizquando l’EXPO
zare questa grande
era solo un sogno” rio e della società
lombarda, su cui
prospettiva
che
Bergamo si presenta
però ha bisogno del
già con le carte in regola nell’imconcorso e della condivisione
pegno logistico e nella “vivacità
di tutti i soggetti istituzionali e
d’impresa” della sua comunità
delle risorse imprenditoriali ed
che sa trovare collaborazione
economiche che devono ora
ed equilibrio innovativo tra le
rendersi protagonisti di questa
istituzioni del governo locale e
nuova stagione bergamasca.
l’iniziativa privata. Dobbiamo
A noi era affidato il compito
lavorare ancora molto perché il
successo d’immagine di oggi si
concretizzi in un risultato ricco
di partecipazione, di conoscenza, di apprezzamento, per ridare
a Bergamo, Provincia d’Italia, la
considerazione che si è guadagnata negli anni e che essa merita. Ma possiamo avere una ragionevole speranza di successo perché sappiamo cosa fare e come e
perché ci siamo portati avanti
nel lavoro di quanto si doveva
fare quando l’EXPO era solo un
sogno. Le potenzialità del futuro si intravedono nette, la loro
realizzazione dipende molto da
tutti noi.
Valerio Bettoni
L’aerostazione di Orio come si presenta nel progetto di ampliamento. La nuova facciata vista dal lato dell’autostrada
Presidente della Provincia
Nel 1857 anche nella nostra città si tenne una rassegna dei progressi tecnico-scientifici nelle attività locali
Quando la Mostra era ai... “Tre Passi”
di Gino Carrara
“I
ndicò i lineamenti
che l’attività economica nella nostra terra avrebbe assunto
nell’avvenire”: queste parole
vennero applicate da Bortolo Belotti all’Esposizione che
si svolse a Bergamo nel 1870.
La città che un decennio innanzi aveva dato a Giuseppe Garibaldi un cospicuo
numero dei suoi “mille” già
nel 1857, in coincidenza
con l’arrivo del primo treno
dalle nostre parti, si era avventurata in una analoga
iniziativa. Soltanto da sei
anni - allora - si era concretizzata (nel 1851) a Londra,
nel Palazzo di Cristallo costruito con ferro e vetro da
Joseph Paxton, quella che
unanimemente viene considerata la madre delle attuali
“Expo” universali, della serie
che proseguirà a Milano nel
2015. La seconda metà del
secolo XIX vide una autentica ondata di manifestazioni di siffatta impostazione
nei punti più disparati del
mondo. Se ne ebbero anche
tre o quattro contemporaneamente nel medesimo anno.
A quelle con ambizioni
“globali” si affiancarono le
esposizioni nazionali oppure strettamente locali, per di
più variamente qualificate.
E tra queste ultime, con un
impegno assolutamente pionieristico, Bergamo piazzò
la propria Esposizione del
1857 con 134 aderenti negli
spazi dei Tre Passi, dove oggi
c’è la scuola di via Pradello.
Gli organizzatori si resero
presto conto di aver troppo
affrettato il passo nella attuazione dell’idea loro frullata in testa. Ipotizzarono
pertanto un bis immediato,
ma curato meglio, nel 1858.
Per contrattempi di ogni tipo
(dalle guerre ai cambiamenti sulla scena politica, dal
rischio di impatto con altri
eventi similari all’esplosione di epidemie di colera)
furono costretti a continui
rinvii, fino appunto al 1870,
quando la mini-Expo-Bg seconda edizione - andò in
porto e risultò un successo,
con ben mille stands e tutte,
o quasi, le novità intervenute nel progresso tecnico e
nei procedimenti produttivi.
Mettendosi su tale strada
Bergamo in un certo modo
aveva focalizzato, in forme
differenti e in un altro specifico settore, uno spirito che
da sempre aveva nel sangue:
lo spirito che già all’esordio
del secolo X l’aveva portata
a diventare la base di una
delle più antiche, importanti
e frequentate fiere mercan-
tili, nel senso stretto: cioè la
fiera abbinata alla ricorrenza di Sant’Alessandro. Questo appuntamento annuale
crebbe così rapidamente che
un signorotto (Lanfranco di
Gradiniano) nel 996 si premurò di garantire con un
suo lascito la paga per quanti lavoravano per allestirlo e
per riscuotervi le imposte. Nel
1189 poi istituì addirittura
un giudice e creò un ufficio
per la soluzione in tempo
reale delle controversie che
emergevano nelle contrattazioni. Giovanni da Lezze
sul finire del ‘500 contò nella
fiera di Sant’Alessandro ben
duemila botteghe. Neppure
lo spaventoso incendio del
1591, che ridusse praticamente ogni cosa in cenere,
bloccò la manifestazione, la
quale, anzi, tra il 1732 e il
1740, riuscì a darsi - nel cuore di Bergamo - persino una
sua struttura stabile in muratura, in qualche maniera
anticipando l’assetto “a villaggio” che all’inizio del ‘900
cominciarono ad adottare
pure le Esposizioni internazionali, con loro finalità e
loro criteri. Nel 1861, allorché l’Esposizione industriale
bergamasca aveva avuto da
quattro anni la sua edizione
primigenia, Ignazio Cantù
parlò della fiera di Sant’Alessandro in questi termini:
“Dentro e fuori del gran
recinto ergonsi botteghe posticce, circhi, teatri diurni,
serragli di bestie; e vi si affollano gli accorsi, a vari di
lingua, di foggia, di religione”. Il governo della Serenissima all’inizio del ‘600 obbligava “li mercati tutti (di
Bergamo) a portarsi in fiera
durante la stessa”, tenendo
chiusi “i loro fondachi”. Due
secoli più tardi tra le infinite
botteghe aperte lungo strade
che si intersecavano perpendicolarmente entro un’area
quadrata, c’erano ancora tanto per esemplificare - una
quarantina di venditori di
oreficeria e una sessantina
di rappresentanti dei “lanifici nazionali”. Proprio in
relazione al fermento visto
entro e attorno alla fiera
di Sant’Alessandro, parecchi
viaggiatori di tutte le provenienze, in epoche diverse,
esaltarono l’intraprendenza
e l’operosità dei bergamaschi. Nel ‘700 uno di costoro scrisse: “Molti di essi (dei
bergamaschi) da debolissimi
principi hanno saputo radunare immense ricchezze”.
E un altro rilevò:“Quelli tra i
Bergamaschi che non trovano in patria le vie e i mezzi
per applicare e far fruttare i
propri talenti, vanno a sviluppare altrove”.
LA PROVINCIA DI BERGAMO
N. 1 - MAGGIO 2008
4
La Provincia «fa» strade, scuole e servizi: le priorità per essere competitivi
In prima linea per il cambiamento
I
più rispondente alle esigenze
nvito tutti a venire a Bergadell’economia e delle vocazioni
mo per vedere che cosa fanlocali.
no le Province. Si può ragioSenza la Provincia si vuole rinare come proprio dal rilancio
proporre un nuovo centralismo,
del ruolo degli Enti Locali - Prostatale o regionale, che non è in
vince in testa - possano arrivare
grado di comprendere i reali bile risposte più adeguate per la
sogni di 1 milione di abitanti, dinecessaria modernizzazione dei
stribuiti su un territorio grande
territori, per riprendere la strada
come una regione, ma residenti
dello sviluppo, per la competitiin 244 comunità di piccole e
vità internazionale di un Paese
spesso piccolissime dimensioni,
che non si arrende al declino e
che non possono organizzarsi
ai rifiuti.
altrimenti sulle grandi questioni
Un Paese che può rialzarsi come
strutturali.
hanno saputo fare le imprese e i
Senza la Provincia chi può
lavoratori bergamaschi, dove la
riorganizzare su dimensioni
Provincia ha potuto governare
ottimali di bacino i servizi di
più efficacemente la propria terpubblica utilità come l’acqua,
ra, meglio valutando le esigenze
l’energia, il gas, la raccolta e
della propria società.
smaltimento dei rifiuti, la tutela
Ora che si deve governare tordell’ambiente e dell’agricoltunano come priorità la questione
ra, la promozione del turismo e
delle infrastrutture, quella della
delle produzioni D.O.C?
riqualificazione del sistema formativo, quella della riorganizSenza la Provincia chi può
zazione dei servizi di pubblica
portare la banda larga in fibra
è in risveglio con una vivacità
ca di una migliore qualità della
ha messo vent’anni a produrre
utilità. Sono proprio i ritardi
ottica e la rete di moderne teleculturale di larghi orizzonti, i
vita, come dimostrano i successi
consensualmente il Piano Terridell’Italia su cui le Province - in
comunicazioni per una società
progetti di modernizzazione indei poli per l’innovazione tectoriale di Coordinamento Proparticolare quella di Bergamo
che deve informatizzarsi più rafrastrutturale avanzano in una
nologica, di Bergamo-Scienza,
vinciale. Ora che finalmente
- sono istituzionalmente impepidamente e per le pubbliche
intensità che non ha pari in Eudei grandi eventi culturali, della
c’è, si può attuarlo con grandi
gnate, assorbendo in questo olamministrazioni che devono
ropa. Se si vogliono
pratica sportiva difinterventi che comportano intre l’80% delle loro
digitalizzarsi più
ridurre i costi della
fusa, della riconsivestimenti, pubblici e privati,
risorse e delle loro
efficacemente?
Un antidoto
Le Province
politica, tagliare i
derazione dell’amquali mai si sono registrati nella
energie che non
Non certo il merrami secchi o i dopbiente, del volonnostra storia.
sono affatto improcato che non real rischio di
sono decisive
pioni di Pubbliche
tariato che è una
Senza la Provincia chi può
duttive. Le Province
puta conveniente
un nuovo
per sostenere
Amministrazioni
grande risorsa della
attuare politiche attive del lainvestire sul diverfanno
sopratutto
centralismo
la vivacità della
siamo ben d’accornostra terra. Sono
voro che, per accompagnare
sificato territorio.
strade e scuole. Ma
società civile
do; ma teniamo antutte nuove energie
le trasformazioni produttive e
le fanno nella pro- statale o regionale Senza
la
Proe nuove disponibilila competitività delle imprese,
che conto che un
grammazione che
vincia chi può
tà che richiedono un livello più
devono saper capillarmente riintero
Consiglio
Provinciale
valorizza le caratteristiche e le
attuare un piano territoriale di
alto di raccordo dalla dimensiospondere alle diversificate esied un intera Giunta Provinciaspecificità territoriali, nel coorcoordinamento degli investine comunale affinché i positivi
genze aziendali, alle vocazioni
le “costano meno” dei parladinamento con tutti i comuni e
menti, pubblici e privati, in una
andamenti economici che si reda particolare distretto indumentari che quella provincia
nella concertazione con tutte le
effettiva programmazione delle
gistrano a Bergamo si riflettano
striale, con una riorganizzazione
manda a Roma. Sono pur semparti sociali, per un progetto di
istanze e delle iniziative locali,
in una qualità più alta del modo
della formazione professionale
pre i bergamaschi che pagano
sviluppo economico locale che
facendo sistema con la Camera
di vivere della società nelle sue
e dei centri per l’impiego indicon le tasse i costi anche della
sia credibile, partecipato e sodi Commercio, l’Università, la
diverse articolazioni ed attese.
spensabile per un’economia in
loro Provincia, oltre che quelli,
stenibile anche nella dimensioFiera, l’Aeroporto, che è il quarCon la Provincia e la sua caparapida evoluzione che richiede
ben più pesanti, di uno Stato,
ne globale.
to del Paese, i Consorzi settoriacità di fare sistema con le istituun aggiornamento continuo?
ben più lontano: possono quinCosa succederebbe senza le
li, le aziende sovra-comunali di
zioni nazionali ed europee molSenza la Provincia chi può sodi meglio giudicare quali siano i
Province, le loro competenze, le
servizi, le agenzie specifiche di
to si è messo in movimento a
stenere la vivacità di una società
livelli di decisione più efficienti,
loro funzioni, le nuove responscopo, ma anche interloquendo
Bergamo: l’economia tiene bene
civile in forte ripresa anche sul
più utili, più efficaci, più econosabilità, trasferite spesso senza
con i grandi soggetti promotopur nelle mutate condizioni di
piano culturale e della partecimici. Così pure possiamo congli adeguati finanziamenti?
ri delle reti infrastrutturali, macompetizione globale, la società
pazione a tutto ciò che è ricervenire che qualche esagerazioSenza la Provincia rimandiateriali e culturali. Bergamo ci
ne si è prodotta nella creazione
mo all’ANAS la progettazione e
di nuove Province che insistola gestione delle strade e delle
Ruolo strategico per una politica che pensi al futuro
no su estensioni territoriali e
responsabilità attorno alle grannumero di cittadini amministradi infrastrutture? L’adeguamenti che non richiedono istituzioto dell’A4, la Pedemontana, la
ni complesse come quelle che
Brebemi, l’Alta Velocità ferroesercitano le nuove funzioni di
viaria sul corridoio 5 non farebgoverno di area vasta. Ben otto
bero un passo in avanti senza il
Pubblichiamo una sintesi
istituzione che può individuare
ed utili che hanno saputo proProvince in Sardegna goverruolo di consenso sui tracciati
dell’intervento del Presidenin modo strategico gli obiettivi
porre ed avviare sul territorio.
nano lo stesso numero di
e di coordinamento territoriale
te Bettoni in occasione del
da perseguire per una politica
A Bergamo la laboriosità di una
abitanti
amministrati
dalla
della Provincia!
convegno “Imprese & Terriche pensi al futuro, dando una
miriade di piccole e medie imsola Provincia di Bergamo.
Senza la Provincia che fine
torio” tenuto nello Spazio
visione di prospettiva degli inteprese si misura con la capacità
È però inaccettabile la generafarebbe Orio Al Serio la cui cenViterbi lo scorso 12 marzo.
ressi del territorio a tutti i sogdelle istituzioni locali di molizzazione ed estendere a tutte
tralità al servizio del territorio è
getti che vi operano, pubblici e
dernizzare le infrastrutture, i
le Province, anche quelle che
stata tutelata e sviluppata proLe Province sono le istituzioni
privati, che possono essere proservizi di pubblica utilità, le reti,
funzionano ed operano efficaprio dal Patto di Sindacato degli
democratiche più in prima linea
tagonisti nella pianificazione e
materiali e non, gli interventi su
cemente nella programmazioEnti Locali bergamaschi?
nel risolvere le emergenze ed i
programmazione strategica deltutto quello che serve per fare
ne territoriale di sistema, un suSenza la Provincia che fine
ritardi del Paese, a partire dalla
le iniziative per le nuove genesistema e recuperare efficienza
perficiale ed affrettato giudizio
farebbero tutti gli investimensocietà e dal territorio che gorazioni: infrastrutture, istruzione,
e competitività, intervenendo
di inutilità, smentendo il camti per il raccordo sul territorio
vernano con efficacia e buone
lavoro, formazione professionaanche su molti fattori che defibiamento costituzionale prodelle grandi opere con gli inprospettive di utili risultati.
le, sviluppo delle risorse locali,
niscono i costi produttivi delle
dotto nel 2001 - solo sette anni
terventi per la riqualificazione
C’è il rischio di una grande contutela dell’ambiente e delle oriimprese. Spero che l’associaziofa– che attribuisce a Comuni e
complessiva della mobilità terrifusione e soprattutto di una peginalità locali.
ne “Imprese & Territorio” ci
Province pari dignità con lo Statoriale che punta ad un sistema
ricolosa inversione di tendenza
aiuti a far capire agli operatori
Sarebbe davvero un errore ed un
to nel governo del proprio terintegrato tra aria, ferro e gomma,
nel ruolo e nelle funzioni delle
economici - giustamente sensibigrande spreco di risorse rimetteritorio. Non si può cambiare la
tra aeroporto, Alta Velocità, autoAUTONOMIE LOCALI, già stretli alla riduzione della spesa pubre in discussione il progetto di
Costituzione ad ogni campagna
strade, nuove strade provinciali,
te in logiche di neocentralismo
blica e agli sprechi della politica
complessiva modernizzazione
elettorale, vanificando con coninterporti e trasporto pubblico?
finanziario - vedi le ultime leggi
per poter ridurre anche la presche la Provincia di Bergamo ha
tinui ripensamenti un percorso
Senza la Provincia
anche
finanziarie ben lontane dal fedesione fiscale - che la Provincia di
saputo assumere insieme agli
su cui l’intero Paese si è indirizper l’organizzazione scolastica
ralismo fiscale da tutti proclamaBergamo non è un costo inutile
operatori economici più responzato, facendo delle Province un
si verrebbe a ricentralizzare la
to - ed ora messe in discussione
ma è il motore dello sviluppo
sabili ed avveduti, proprio nel
presidio fondamentale della Rescelta precedente di decentrare
non solo nelle rappresentanze
del nostro territorio.
momento in cui questo programpubblica delle Autonomie.
che è stata, invece, efficace per
democratiche di partecipazione
La Provincia nel suo ruolo di
ma si sta realizzando in opere, riuna maggiore autonomia e valoValerio Bettoni
ma anche nei progetti concreti
governo di area vasta è l’unica
forme, strutture innovative.
rizzazione dell’offerta formativa
Presidente della Provincia
Motore della crescita
N. 1 - MAGGIO 2008
LA PROVINCIA DI BERGAMO
5
Alberto Castoldi, Rettore dell’Università: Bergamo ha le intelligenze e le sensibilità per affrontare l’avvenire
La piattaforma delle prospettive
T
utto è ormai rete. Forse lo
era anche prima, ma ora ne
siamo indubbiamente più
consapevoli: i sistemi di comunicazione, le città, i circuiti d’energia
elettrica e d’acqua, la televisione,
le telecomunicazioni, internet; ma
saranno in rete anche le amministrazioni e le imprese. Qualsiasi
organizzazione di carattere politico, economico, sociale, culturale,
tecnologico passa gradatamente, e
però velocemente, dalla gerarchia
alla rete, insieme di nodi interconnessi. Tutto diverrà mobile: gli uomini, gli oggetti, le istituzioni, le
imprese, le informazioni, ed anche
gli svaghi, soprattutto nel turismo.
Non è possibile pensare, in queste prospettive, ad un “sistema
Bergamo” avendo specifico riferimento al nostro territorio, ma
al fatto che Bergamo, lo voglia o
no è nel mondo, e che quindi è
uno degli infiniti nodi del globo.
Nessuno qualche anno fa avrebbe potuto immaginare che sarebbe sorto il quarto aeroporto nazionale a Orio al Serio, la quinta
Banca nazionale, un’università di
quindicimila iscritti, un ospedale imponente e modernissimo,
un grande parco scientifico, una
fiera particolarmente dinamica,
un luogo turistico di pregio a San
Pellegrino.
La società ha saputo reagire, ha
dimostrato di possedere ancora
straordinarie energie.
Altre straordinarie sfide ci attendo, ed aumenteranno il sistema a
rete e la sua complessità, perché
anche solo i successi segnalati dovranno inevitabilmente dialogare
fra di loro, producendo nuove soluzioni, ma anche nuovi bisogni
e nuove sfide: pensiamo anche
soltanto al problema della formazione e dell’aggiornamento a tut-
Il tavolo del convegno del 12 marzo nello Spazio Viterbi: da sinistra, l’assessore Felice Sonzogni, il Rettore Alberto Castoldi,
il giornalista Giuseppe Zois, il Presidente Valerio Bettoni, il Presidente PMI Paolo Agnelli e l’assessore Giuliano Capetti
ti i liveli e in tutti gli ambiti per
mantenere in funzione il sistema
a rete non più gerarchizzato. C’è
il problema della gestione dei giovani, della gestione degli anziani,
della creazione di posti di lavoro
e al tempo stesso il sistema, automatizzandosi richiede sempre
meno lavoro. Credo che si dovranno creare dei distretti: un distretto
culturale, un distretto dei saperi,
un distretto degli intrattenimenti, un distretto dell’accoglienza e
dell’accudimento, ecc.
Bergamo ha in sé le intelligenze e le sensibilità, per affrontare
questi impegni, si richiede però
che una classe dirigente si faccia
carico della progettazione e del
governo di queste prospettive, e
sappia individuare e promuovere
una specifica identità del territorio, pena l’essere fagocitati dalle
realtà territoriali circonvicine.
Il Presidente Paolo Agnelli: PMI e linee di sviluppo
Modernità nell’impresa
G
li ultimi dati sulla congiuntura
economica
della nostra provincia
mostrano un rallentamento della crescita in tutti i settori, ma
sempre di crescita possiamo
comunque parlare. Nella nostra
provincia la crescita dell’occupazione continua ad essere sostenuta e il tasso di disoccupazione si è ulteriormente ridotto
(circa il 3%).
La platea imprenditoriale si è ulteriormente allargata.
Nel 2006 oltre 92.000 risultavano le imprese registrate (84.000
le operative). Le nuove attivi-
tà sono state 7.127 a fronte di
5.836 cessazioni. Imprese & Territorio, con le Associazioni che
vi aderiscono, rappresenta oggi
il 95% delle imprese che operano nella nostra provincia; una
percentuale importante, quindi
una responsabilità elevata nel
mostrare capacità di indirizzo
delle politiche proiettate nel futuro.
Sul fronte dello sviluppo integrato del territorio la Provincia
di Bergamo ha svolto un indiscutibile ruolo da protagonista: la modernizzazione delle
infrastrutture, il riordino del
L’assessore Giuliano Capetti: una politica di impegno dentro le situazioni difficili
Il sostegno al mondo del lavoro
L’
esperienza condotta in
questi anni dalla Provincia di Bergamo in materia
di lavoro è stata principalmente
volta a sostenere i lavoratori più
deboli, coloro cioè che si trovano
in difficoltà occupazionale e che
faticano a rientrare nel mercato
del lavoro senza un adeguato
supporto. Il Settore provinciale
dell’Istruzione, Formazione e Lavoro si è mosso dinamicamente
su più fronti, soprattutto nel vasto campo aperto dalle crisi nel
mondo occupazionale.
A partire dagli accordi siglati con
il Ministero del Lavoro, nel 2004
e poi nel 2005, sono stati destinati al territorio provinciale circa
20 milioni di euro per la concessione di ammortizzatori sociali
in deroga alle imprese artigiane
e industriali fino a 15 dipendenti;
sul versante delle politiche attive del lavoro, allo stesso tempo,
sono stati promossi interventi
di varia natura (riqualificazione,
accompagnamento al lavoro, incentivi all’assunzione, ecc.) allo
scopo di sostenere concretamente i soggetti più deboli nel loro
percorso di reinserimento lavo-
L’ampio orizzonte di temi
e problemi, che toccano
direttamente l’economia
e lo sviluppo della società
bergamasca, è stato
esplorato in un confronto
a più voci per individuare
il giusto rapporto di
prospettiva tra le istituzioni
locali e gli operatori della
società civile.
Al tavolo dei relatori il
presidente della Provincia,
Valerio Bettoni, con gli
assessori Felice Sonzogni
e Giuliano Capetti; il
rettore dell’Università di
Bergamo, Alberto Castoldi
e il presidente di “Imprese
& Territorio”, Paolo
Agnelli, associazione che
rappresenta il 95% delle
imprese che operano in
provincia.
Valorizzazione delle esperienze fin qui fatte nel mondo del lavoro e promozione
di misure innovative a sostegno di lavoratori e imprenditori
rativo. Questa esperienza ha consentito una maggiore e migliore
conoscenza del mercato del lavoro locale e delle dinamiche in
atto, oltre a favorire lo sviluppo
di un modello di governance fondato sulla concertazione e sulla
collaborazione con gli operatori
pubblici e privati che, a livello locale, si occupano di politiche sociali, della formazione e del lavoro. Il “futuro prossimo” delle po-
litiche del lavoro, quindi, vedrà la
Provincia impegnata, da un lato,
nella valorizzazione delle esperienze fin qui condotte e, dall’altro lato, nella promozione di misure innovative volte a sostenere
non solo i lavoratori ma anche
gli imprenditori di fronte alle
crescenti sfide imposte dai processi di globalizzazione in atto.
Lo sviluppo di misure di politica
del lavoro finalizzate, nello spe-
cifico, a sostenere la creazione e
la crescita competitiva delle imprese e, in particolare, dei piccoli
imprenditori, continuerà a costituire uno dei cardini dell’azione
provinciale. Attraverso il Piano
di reimpiego 2007-2009 (circa
5 milioni di euro) e progettualità da sviluppare nell’ambito del
Programma operativo regionale,
saranno promosse misure volte
a: sostenere gli investimenti nella
formazione continua anche degli
imprenditori; valorizzare il patrimonio conoscitivo e imprenditoriale del territorio; incoraggiare
la creazione di impresa; aiutare i
piccoli imprenditori nel processo di crescita competitiva, attraverso lo sviluppo di strumenti
innovativi finalizzati alla costituzione di filiere, alla valorizzazione del capitale umano, alla definizione di strategie di marketing
e commercializzazione, all’innalzamento delle ICT; promuovere processi di riconversione e
rilancio dei territori, dei settori
e delle aziende che registrano situazioni di crisi o problematiche
legate alla progressiva deindustrializzazione.
sistema scolastico e formativo,
la banda larga, le politiche attive del lavoro sono tutti esempi
concreti di una riuscita politica
“del fare”. In particolare a Bergamo è opportuno sottolineare
una lodevole volontà “del fare
insieme”, superando le barriere
dell’appartenenza politica che
troppo spesso impediscono la
realizzazione di opere e percorsi utili alla collettività: mi riferisco nello specifico al progetto
della “Porta Sud”, un esempio di
buona prassi da replicare.
Per le politiche attive del lavoro chiediamo maggior coraggio
nel comprendere le mutate esigenze del mercato del lavoro e
quindi una volontà politica più
mirata a soddisfare le necessità
delle piccole e medie imprese.
A tutti gli operatori economici
è chiaro il ruolo di “naturale ammortizzatore sociale ed economico” svolto oggi dalle PMI anche nella nostra provincia per
via delle continue dismissioni
della grande impresa.
Così come è evidente che essendo un Paese di trasformazione, commercializzazione e servizi avremo scenari economici
in continuo mutamento, diversi
da quelli del passato e del presente. Siamo obiettivamente nel
mezzo di una rivoluzione del
modo di fare impresa, con una
velocità nei tempi di realizzazione più rapida di quanto si possa
immaginare.
Ne siamo consapevoli, il modello di rappresentanza dei diversi attori impegnati nel mondo
economico sta mutando rapidamente, vogliamo interagire con
tutte le forze istituzionali ed
economiche del territorio per
governare la trasformazione in
atto. Tutti gli sforzi e le risorse
disponibili devono quindi essere indirizzati per costruire il terreno fertile affinché le Piccole
Medie Imprese locali possano
evolversi e progredire, seguendo il processo di modernizzazione in atto.
LA PROVINCIA DI BERGAMO
N. 1 - MAGGIO 2008
6
B-Evolution nelle 216 biblioteche
2,5 milioni di visite per il portale di via Tasso
Libro con un click
L’
attivazione del sistema BEvolution in oltre 200 biblioteche bergamasche ha
portato ad un incremento dei prestiti dell’11%. Il sistema di prenotazione on-line del prestito librario,
voluto e realizzato dalla Provincia
di Bergamo e attivo dal luglio 2007
sta facendo registrare risultati importanti. Al febbraio 2008 erano
attive in B-Evolution, 216 biblioteche, suddivise in 203 biblioteche
comunali, 7 specialistiche e 6 scolastiche.
Per accedere a tutte le funzionalità
di B-Evolution è sufficiente disporre di una connessione ad internet:
l’utente può scegliere da quale biblioteca, fra tutte quelle attive nel
sistema, ricevere un volume.
I prestiti complessivi dal 2005
al 2007, sono stati di 1.530.279
(escluso il sistema urbano). Dall’attivazione di B-Evolution, nel maggio 2007, si è registrato un incremento dell’11%, raggiungendo una
media di 4,1 prestiti per abitante.
Positivi i risultati anche sul fronte
dei prestiti interbibliotecari che
hanno raggiunto quota 164.308,
con un incremento medio del 26%.
La funzionalità di prenotazione
tramite Web, attiva da luglio 2007,
ha determinato un progressivo aumento delle richieste provenienti
direttamente dagli utenti: da metà
luglio a fine dicembre 2007 si sono
registrate 10.347 prenotazioni, in
www.provincia
I
particolare da utenti di età compresa tra i 15 e i 40 anni. La banca dati
relativa ai documenti presenti nelle
216 biblioteche del sistema provinciale ammonta a oltre 2 milioni e
500 mila documenti, per lo più libri. Recentemente il sistema informativo online, realizzato dal Consorzio Politecnico Innovazione di
Milano, ora Alintec, per la Provincia
di Bergamo, ha ottenuto a Orlando,
in Florida, un premio internazionale qualificante, il “JBoss Innovation
Award for Increased ROI”. Il decollo di B-Evolution risale al gennaio
2006, fase che si è protratta fino
all’aprile 2007, passando per B-Evolution biblioteche e catalogazione
(giugno-luglio 2007), la prenotazione online (luglio 2007), l’ingresso
della Bassa (novembre 2007).
l portale della Provincia di
Bergamo
(www.provincia.
bergamo.it) si è arricchito con
una nuova sezione multimediale,
fatta da filmati e mappe interattive. Sull’onda di un costante ampliamento che ha portato a circa
2,5 milioni di contatti nel 2007, il
sito internet dell’amministrazione
di via Tasso cresce e si avvicina
ulteriormente alla cittadinanza
grazie alla possibilità di mostrare
filmati sull’attività della Provincia
e navigare per tutto il territorio
grazie al progetto di “mappe interattive”.
L’intento è quello di coordinare un
insieme di interventi che favoriscano lo sviluppo della comunicazione pubblica e garantiscano trasparenza e buon governo. Attraverso
la sezione Multimedia, la Provincia
si affaccia alla più innovativa delle
soluzioni informative offerte dalla
tecnologia digitale. La nuova finestra multimediale dispone di un
menu a tema, presenta gli ultimi
filmati e quelli più visti e permette, attraverso la ricerca per parola
chiave e tematica, di scegliere gli
oltre cento filmati che, ad oggi,
compongono l’archivio. La parte
riguardante le mappe interattive,
permette di navigare virtualmente
sull’intero territorio orobico, dalle
Valli alla Bassa, dall’Isola ai Laghi,
visualizzando, per ogni zona, strade e punti di interesse turistico
ESPRESSO
Cicli pittorici
Sono stati presentati in Provincia “I cicli pittorici”, due
preziosi opuscoli che accompagnano il lettore alla scoperta dei numerosi percorsi
culturali del nostro territorio.
Le due pubblicazioni, realizzate dall’Associazione Guide
Giacomo Carrara di Bergamo,
in collaborazione con la Provincia, abbracciano il periodo
che va dalle origini al Cinquecento. Illustrano gli edifici religiosi del territorio attraverso
una serie di letture iconografiche e iconologiche del ricco
patrimonio artistico dalla città
a tutti i paesi bergamaschi.
7.000 cd in rete
ed economico (aziende edili, di
commercio, di elaborazione legno
e altri materiali, le strutture ricettive, di ristorazione, beni artistici
e culturali, itinerari e percorsi turistici, aree protette, musei e biblioteche). Grazie a questo nuovo
progetto, già in rete, il portale della Provincia di Bergamo conferma
il proprio trend di crescita sul
fronte dei servizi offerti: i contatti sono passati dai 1.787.514 del
2006, ai 2.472.403 del 2007, con
una media mensile di 206.033
contatti. Nel sito della Provincia
si trovano oltre 2 milioni di documenti scaricabili, tra i quali ci
sono quelli relativi ai procedimenti. Se nel 2006 sono stati scaricati
96.600 procedimenti, nel 2007 la
cifra è salita a 287.676.
Il Servizio biblioteche della
Provincia di Bergamo si è unito al progetto “Libro parlato”,
ideato dal gruppo Lions di
Bergamo. Grazie alla convenzione sottoscritta da Provincia
e Lions, sono a disposizione,
nelle 228 biblioteche bergamasche, oltre 7.000 audiolibri,
registrati su cassetta e ora su
cd, in formato Mp3. L’iniziativa “Libro parlato” si rivolge a
vedenti ma anche a disabili,
dislessici e al popolo degli anziani e a chi in genere ha difficoltà a leggere. L’Associazione
Libro parlato del Lions riunisce complessivamente 4.200
utenti con un quantitativo di
40 mila spedizioni all’anno a
costi zero per l’utente.
N. 1 - MAGGIO 2008
LA PROVINCIA DI BERGAMO
7
Le sedute in un ambiente più accogliente. La composizione dell’Esecutivo e del Legislativo
Chiuso in redazione
il 21 aprile 2008
Locatelli, Alberto Piccioli Capelli.
Partito
Democratico:
Ariella
Borghi, Serafino Carissimi, Francesco Cornolti, Teresina Locatelli, Filippo Simonetti.
Margherita: Vittorio Milesi.
Rifondazione Comunista: Vittorio Armanni.
Italia dei Valori: Domenico
Cangelli.
Partito Pensionati:
Ermanno
Gavazzi.
G
Pubblicità
Cre8, Bergamo
Locatelli, Antonio Martinelli, Davide Morandi, Antonio Sala, Carlo
Salvi, Marco Salvi, Giuseppe Pirovano, Bruno Volpi.
Alleanza
Nazionale:
Enrico
Bonzi, Mario Gandolfi, Basilio
Mangano, Maurizio Testa.
Udc: Costantino Consoli, Flora
Fiorina, Guido Giudici e Alfio
Mazzoleni.
Lega Nord: Yvan Caccia, Mario
Cugini, Roberto Legramanti, Ivano
N
Realizzazione e stampa
Videocomp, Bergamo
Felice Sonzogni, assessore alla
Pianificazione e Grandi Infrastrutture; Bianco Speranza, assessore
alle Politiche Sociali; Francesco
Bari, direttore generale.
Il Consiglio Provinciale è così
composto: Valerio Bettoni, presidente; Forza Italia: Emilio Mazza,
presidente del Consiglio; Giovanni Boschi, Alberto Carrara, Francesco D’Alessio, Paolo Ferrari,
Maria Letizia Fumagalli, Ernesto
I
Provincia via Tasso 8
24121 Bergamo
Tel. 035 387.111 - 035 387.237
Fax 035 21.98.80
[email protected]
www. provincia.bergamo.it
S
Ha collaborato
Studio Grafico Radici
I
Vignetta di
Bruno Bozzetto
T
Fotografie di
Paolo Ardiani,
Beppe Bedolis,
Francesco Mozzoni,
Maria L. Penalba,
Enrico Silva,
Archivio della Provincia
R
Redazione
Ufficio Comunicazione
Testi di
Roberta Berardesca
Gino Carrara,
Laura Di Teodoro,
Tiziano Garbo,
Giuseppe Zois
E
Direttore responsabile
Giuseppe Zois
Marzo ha portato una novità
in... Giunta. Le riunioni settimanali del giovedì, che fin qui
si tenevano nella sala sul piano
della Presidenza, si svolgono ora
nello Spazio Viterbi, all’ultimo
piano del Palazzo di via Tasso 8.
Il cambiamento del luogo di seduta dell’Esecutivo provinciale
rientra nel disegno generale di
assicurare quanta più dignità
possibile alle istituzioni: dignità
del Palazzo e, di riflesso, dignità
delle autorità che rappresentano
la cittadinanza. I lavori possono
svolgersi in un ambiente più accogliente e riservato, in una cornice di eleganza e di arte.
Questa la composizione della
Giunta provinciale: Valerio Bettoni, presidente; Bonaventura
Grumelli Pedrocca, vicepresidente e assessore alle Attività Produttive; Giuliano Capetti, assessore
a Istruzione, Formazione e Lavoro; Roberto Chiorazzi, assessore
agli Affari Generali e ai Trasporti;
Guido Fornoni, assessore all’Urbanistica; Valter Milesi, assessore
alla Viabilità e Protezione Civile;
Marcello Moro, assessore all’Edilizia; Luigi Pisoni, assessore a
Agricoltura, Caccia e Pesca; Bruno Rizzi, assessore al Bilancio;
Tecla Rondi, assessore alla Cultura, Sport e Turismo; Alessandra Salvi, assessore all’Ambiente
e alla Tutela delle Risorse Naturali;
V
Autorizzazione
Richiesta Tribunale di Bergamo
Numero 19 del 24 maggio 2006
Giunta nello Spazio Viterbi
D
Rendiconto - numero 1
Maggio 2008
A
Periodico della Provincia
di Bergamo
Scarica

La sfida dell`Expo Abolire le province? No grazie