PERIODICO SEMESTRALE DELLA PROVINCIA DI BERGAMO - MAGGIO 2008 - www.provincia.bergamo.it L & Territorio quali politiche per lo sviluppo PAGINA 10 Un convegno europeo per la Festa della Provincia 11 Banda larga PAGINA a scelta di Milano come sede dell’Expo universale 2015 è un grande successo di credibilità del capoluogo, della Lombardia, dell’Italia intera. Ci volevano proprio, dopo lo scandalo dei rifiuti campani, la crisi di Alitalia e le tante delusioni che abbiamo patito nel vedere un costante declino, non frenato da una autorevole governabilità del Paese che possa ridare a tutti speranza e prospettive di ripresa. Bergamo - che mai si è arresa alla cultura del declino e dello sfascio, che, anzi, più di altri ha cercato per tempo di reagire e di darsi un progetto territoriale di crescita - ha ora una irripetibile opportunità per traguardare il suo complesso disegno di modernizzazione proprio sulla prospettiva del 2015, per essere protagonista all’EXPO proprio per quanto stiamo già avanzano dalle Valli alla Bassa 5 Imprese La lavagna di Bozzetto PAGINA di Valerio Bettoni Presidente della Provincia realizzando. La Provincia ha saputo e potuto avviare un progetto complessivo di innovazione tutto concentrato nel ridare competitività alla nostra terra nella sfida della globalizzazione. Un programma che risponde alle nuove esigenze della società bergamasca ma che è in linea su tutti gli obiettivi della programmazione europea. >>> continua a pag. 3 corriamo sull’austrada digitale 13 La politica PAGINA I Bergamo è già avanti per il 2015 2 Grandi opere PAGINA La sfida dell’Expo Partecipare per decidere n dipendentemente dalle scelte politiche di ciascun cittadino, che vanno tutte rispettate, emergono dall’andamento elettorale tendenze generali che vanno comprese affinché anche le istituzioni locali possano essere in migliore sintonia con le attese della popolazione. La partecipazione al voto è stata ancora molto alta, oltre l’85% in Provincia di Bergamo, mantenendo un primato a livello europeo di fiducia nella democrazia. È singolare notare che, mentre a livello nazionale nell’affluenza per le elezioni del Parlamento si è registrata una leggera flessione di circa 3 punti, laddove si è votato per le province c’è stato un incremento di partecipazione, da 5 a 10 punti. È un segnale di responsabilità per quanti hanno proposto in campagna elettorale l’abolizione delle Province, per poi accorgersi che il radicamento popolare, specie al nord, di identità e motivazioni si condensa proprio attorno alla dimensione territoriale delle province. La Festa della Provincia di Bergamo è la migliore occasione per rafforzare un sentimento di identità, ancora molto diffuso, in un atteggiamento di partecipazione responsabile. L’andamento complessivo delle elezioni ha, inoltre, evidenziato un forte orientamento alla semplificazione della politica, per consentire governabilità più certa e duratura. C’è tanta preoccupazione per il futuro dell’Italia e c’è tanta voglia di governo e di istituzioni che sappiano finalmente decidere ed indirizzare il Paese tutto nella direzione di un cambiamento, quanto inattuato per conflittualità, divisioni interne, stallo politico. Ora c’è un Parlamento semplificato nelle sue rappresentanze, con una maggioranza che ha tutti i numeri per poter esprimere un governo duraturo “che governi”. La Provincia di Bergamo, nella pari dignità con Comuni e Regione per il governo del proprio territorio, è pronta a collaborare con il nuovo Governo, che finalmente può decidere l’attuazione di un impegnativo progetto di riforme strutturali da tempo definito e concordato. I bergamaschi hanno votato chiedendo sviluppo sostenibile, sicurezza, infrastrutture per la modernizzazione e la competitività, lavoro ed innovazione, riduzione dei costi dei servizi pubblici e maggiore efficienza del sistema Italia. Il progetto della Provincia per la modernizzazione della Bergamasca è al centro di queste attese che non possono più essere deluse ora che la governabilità del Paese è possibile senza più alibi o scuse. RENDICONTO DELL’ATTIVITÀ vincente per l’acqua e per i rifiuti Abolire le province? No grazie Le autonomie locali guidano il cambiamento del territorio V ari candidati alle leadersheep del Paese hanno proposto durante la campagna elettorale di abolire le Province per ridurre i costi della politica e per una semplificazione dei percorsi istituzionali. Il Presidente della Provincia di Bergamo, Valerio Bettoni è stato tra i primi a reagire a queste semplificazioni da campagna elettorale con un documento inviato all’Unione Province Italiane e ai Presidenti di Camera e Senato, al Ministro degli Interni, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali bergamaschi e i candidati al Parlamento. Dopo questo intervento, già nel corso della campagna elettorale da più parti sono intervenute precisazioni che lasciavano intendere che l’abolizione valeva solo per l’istituzione di nuove Province o per quelle coincidenti con le aree metropolitane. Pubblichiamo il documento che il Presidente Valerio Bettoni ha proposto alla riflessione politica sul principio della Provincia come motore di sviluppo nella modernizzazione. intervento a pagina 4 Una torta... rosa con cento candeline di Gino Carrara Falco Savoldelli: il Giro gli rende omaggio con una tappa al suo paese Ha deciso di tornare in Bergamasca il Giro d’Italia. Stavolta vi approderà nelle sue fasi conclusive, alla terz’ultima tappa, che è in calendario per venerdì 30 maggio. Provenienti da Legnano, i corridori passeranno nel capoluogo prima di imboccare la Valle Cavallina, toccare la Valle Camonica e avviarsi verso il Passo del Vivione, il Passo della Presolana e il traguardo posto sul monte Pora. Il giorno dopo, sabato 1° giugno, partendo da Rovetta e scendendo a Lovere, i “girini” andranno a Tirano attraverso due colossi come il Passo Gavia e il Mortirolo. La gara a cronometro Cesano Maderno-Milano, domenica 2 giugno, dirà la parola decisiva sul vincitore del 2008. Nei tempi più recenti la “corsa rosa”, ha sempre offerto momenti memorabili dalle nostre parti. Basti pensare al 2004 con Damiano Cunego tra i protagonisti oppure allo scorso anno con la bagarre lungo la Valle Brembana e poi tra Bergamo alta e Bergamo bassa. La speranza è che la più importante competizione ciclistica italiana passi sul nostro territorio pure l’anno prossimo: nel 2009 il Giro compirà cent’anni. Bergamo che fu tra le primissime località toccate dalla frazione inaugurale della sua prima edizione, si augura di rivederlo l’anno prossimo per donargli una grande torta con cento candeline. Il Giro è un buon amico. In 98 edizioni ha incoronato 8 volte 4 campioni bergamaschi e da quando c’è la TV con le dirette è un efficacissimo propagandista delle attrattive naturali, storico-artistiche della nostra terra. LA PROVINCIA DI BERGAMO N. 1 - MAGGIO 2008 2 Le grandi opere ed i tempi di conclusione dei lavori Il grande sistema tangenziale per la mobilità del territorio Progetti e cantieri delle grandi opere: così sarà modernizzata tutta la Bergamasca Le Valli e la Bassa vanno in Europa L a Provincia ha avviato un progetto complessivo di potenziamento e ammodernamento di tutti i sistemi di mobilità per ridare competitività alla nostra terra nella sfida della globalizzazione. Dopo i programmi e i progetti, siamo ora nella fase realizzativa. Saranno necessari 4-5 anni per portare al traguardo i cantieri, grazie ai quali ci muoveremo nel nostro territorio con tempi ridotti, traffico più fluido e sicuro e miglioramento certo della qualità dei luoghi e dei percorsi per raggiungerli. Sono i luoghi del vivere comune: quindi, dell’abitare, dell’apprendere, del viaggiare, del lavorare, del tempo libero e del turismo. All’aeroporto di Orio al Serio, in arrivo o diretti nelle diverse destinazioni europee e internazionali, già oggi transitano più di 6 milioni di passeggeri all’anno e prevedibilmente si raggiungerà la soglia degli 8 milioni. Sulla ferrovia dell’alta velocità transiteranno e si fermeranno treni a Treviglio, a loro volta in viaggio sull’asse del corridoio 5 È arrivato a Bergamo il primo tram SIRI, realizzato dalla ditta Ansaldobreda (design Pininfarina, colorazioni e allestimenti interni firmati da Krizia), che, insieme ad altri 13 percorreranno la rotta sulla tramvia Bergamo-Albino a partire dal prossimo autunno. Il tracciato della tramvia delle Valli, si sviluppa lungo 12,6 Km con un numero complessivo di sedici fermate e una frequenza di transito dei tram, negli orari di punta, di 8 minuti. Il tram esprime la propria modernità nell’alto livello di comfort raggiunto: poca rumorosità all’interno, pavimento basso sull’intera superficie interna, porte di ampie dimensioni, dispositivi per favorire il trasporto di persone diversamente abili ed un impianto di aria condizionata per il comfort dei passeggeri (previsti in circa 250, di cui 50 seduti). Le dotazioni di bordo includono un sistema di video-sorveglianza interno che, oltre a costituire un deterrente per gli atti vandalici o criminosi, consente al conducente una verifica costante. che porterà da Lisbona a Kiev. Le autostrade Pedemontana, BreBeMi e IPB entro il 2015, in concomitanza con l’EXPO di Milano, consentiranno di raggiungere in 45 minuti Malpensa, la metropoli milanese e le aree montane di Brescia, Lecco, Sondio, Como e Varese. Sarà in definitiva più facile muoversi nella terra bergamasca per tutte le direzioni e con vari sistemi di mobilità, realizzando quindi un vero sistema integrato tra il trasporto aereo, ferroviario, tranviario, lacuale e stradale. Le risorse, avviate con le prime opere dal 2000 e che andranno a concludersi nel 2015 con la Pedemontana, ormai definitivamente assegnate a copertura dei costi di realizzazione, sono ingenti. Probabilmente non si è mai realizzato una simile mole di investimenti che raggiunge i 3 miliardi e 861 milioni di euro: Un grande disegno ormai in movimento: si andrà all’aeroporto di Orio in treno. E poi: BreBeMi, Pedemontana, IPB, ferrovie, tramvie, piste ciclabili saranno pronte entro il 2015. Qui nella foto il cantiere della Tangenziale Sud da Dalmine a Villa d’Almé • 1 miliardo e 160 milioni di euro per le autostrade; • 1 miliardo e 693 milioni di euro per gli interventi ferroviari; • 135 milioni di euro per gli interventi tramviari; • 746 milioni di euro per le strade provinciali; • 17 milioni di euro per le piste ciclabili; • 110 milioni di euro per gli interporti dedicati alla logistica delle merci. La descrizione puntuale è ben sintetizzata nelle tabelle di questa pagina, che indicano i tempi di realizzazione di ognuna delle singole opere; i relativi costi e l’informazione sul finanziamento. Ancora oggi il sistema della mobilità è molto concentrico sull’area urbana della città capoluogo e si appoggia su una rete storica sovraccaricata anche nella Pianura bergamasca. Quando le opere saranno ultimate avremo un grande sistema tangenziale attorno a Bergamo, con una dorsale che da Piazza Brembana scende lungo la Valle Brembana da San Pellegrino a Zogno, a Villa d’Almè, per proseguire sino a Dalmine con l’aggancio all’autostrada per continuare poi sulla Tangenziale Sud che toccherà Stezzano, Zanica, Seriate con l’ulteriore aggancio autostradale e con ulteriore proseguimento verso la Valle Seriana, l’Alta Valle Seriana e la Valle di Scalve. Nella Pianura, raccordati con BreBeMi, saranno realizzati tut- ti i sistemi tangenziali che riguardano i Comuni di Treviglio, Caravaggio, Casirate, Antegnate, Morengo-Bariano, Romano di Lombardia, Calcio. Questa notevole serie di interventi a tutto campo assicurerà il miglioramento complessivo del sistema stradale nell’intera provincia, ma la scelta strategica è sul miglioramento del sistema ferroviario. Dopo il raddoppio della Bergamo-Treviglio, ci sarà l’attivazione del sistema tramviario fino ad Albino (entro la fine dell’anno in corso) e si punterà alla realizzazione del raccordo ferroviario con l’aeroporto entro il 2015. Treni e tram moderni dovranno quindi muoversi con una frequenza di 15 minuti su queste tratte e su quelle storiche verso Ponte San Pietro, verso Albano S.A. e nella Pianura bergamasca per raggiungere la vera innovazione di qualità, di efficienza, di sicurezza dei sistemi di mobilità sul territorio bergamasco. È evidente che le reti delle infrastrutture non sono l’obiettivo ma rappresentano lo strumento per modernizzare nel suo insieme il territorio, per garantire dei sistemi di trasporto rapidi. È un’infrastrutturazione che viene predisposta e offerta al territorio e alla comunità perché si possa di conseguenza sviluppare quelle azioni di crescita e garantire quella competitività che è sempre più indispensabile per una realtà proiettata nel futuro e che deve garantire un costante adeguamento delle condizioni di competitività. N. 1 - MAGGIO 2008 LA PROVINCIA DI BERGAMO 3 Una grande opportunità per una provincia già pronta con il suo progetto di sviluppo del territorio Da Bergamo con vista sull’EXPO segue dalla prima I punti principali definiti nell’ultimo accordo di Lisbona sono: mobilità sostenibile (strade, autostrade, ferrovie e aeroporti), innovazione e trasferimento tecnologico (banda larga, sostegno alla formazione scolastica e all’innovazione tecnologica), recupero di efficienza sulla questione energetica (tutte le azioni del gruppo ABM), tutela delle risorse naturali e culturali. Se tutto procede per il meglio è già possibile immaginare come sarà il nostro territorio nel 2015 e come potremo essere pronti a cogliere, perché preparati, la ricca opportunità di una simile vetrina internazionale, dedicata proprio allo sviluppo sostenibile su cui abbiamo concepito tutte le nostre azioni riformatrici. Innanzitutto sul fronte della mobilità e dei trasporti, perché si deve poter arrivare in tempi brevi a Milano, con possibilità di spostamenti rapidi in tutta la Lombardia. Abbiamo appena terminato nei tempi previsti la quarta corsia sull’A4 e sono percepibili i benefici. La Pedemontana, finalmente definita nei tracciati e certa nei finanziamenti, dovrà essere completata nel 2015. La Brebemi, anch’essa partita in project financing, entrerà in funzione nel 2012. Anche la IPB, bretella autostradale di collegamento tra Pedemontana e Brebemi, dovrà essere realizzata entro il 2012. La grande viabilità provinciale, di raccordo con le grandi infrastrutture, su cui tanto stiamo investendo, avrà completa realizzazione tra il 2008 e il 2012, con diversi tempi di apertura di tratti del Sistema Tangenziale e dei nuovi collegamenti con le Valli. L’alta velocità e l’alta capacità grande area metropolitana di Miferroviaria sul corridoio 5 trans lano e dell’EXPO 2015. Orio sarà europeo saranno sicuramente una delle più importanti porte operative per quanto riguarda di accesso del flusso di visitatoil tratto Torino-Milano-Brescia ri internazionali, sarà il primo e comprensiva della parte che biglietto da visita di quello che attraversa la Bergamasca e ciò li attende. Dovremo migliorare andrà a valorizzare – abbassando attraverso nuove strutture archiulteriormente i tempi di percortettoniche di qualità e di eccelrenza – il collegamento Bergalenza, che esaltino il gusto e lo mo-Treviglio-Milano. stile del made in Italy, l’aerostaGli interporti, il tram delle zione e la stazione intermodale Valli, nuove tratte ferroviaprevista in Porta Sud. rie completano la realizzazione Dovremo anche organizzarci di un disegno integrato aria-ferper l’accoglienza e la ricettiro-gomma dove un ruolo cenvità. La valorizzazione dei luoghi trale sarà ancor di più svolto storici, che è un nostro patridall’Aeroporto di Orio al Semonio, dovrà essere potenziata rio, cresciuto in coerenza con il nell’immagine e nelle possibilità programma del Sidi fruizione; ma dostema aeroportuale vremo anche adoOrio ha bisogno lombardo e già oggi perarci per mettere del raccordo divenuto capitale in campo iniziative dei voli low cost coraggiose di innoferroviario per del sud d’Europa. un collegamento vazione e anticipaIl suo ruolo propuldiretto con la città trici delle tendenze sivo e decisivo per che si andranno a la centralità del termanifestare tra otto ritorio bergamasco e lombardo, anni. In questa prospettiva il complementare con il grande progetto di San Pellegrino – hub internazionale di Malpenun marchio già noto in tutto sa, ha ora bisogno del raccordo il mondo – può rappresentare ferroviario che consenta il coluna vera opportunità da spendelegamento diretto con la città di re alla Scala internazionale del tuBergamo ma soprattutto con la rismo di qualità, proprio perché della programmazione, per una ha contenuti convergenti con parte ci compete anche la reaquelli dell’EXPO per gli aspetti lizzazione, ma il successo vero lo legati alla salute, al benessere, al avremo se tutti assumeranno un turismo termale e congressuale, ruolo attivo. allo sport e ai molteplici aspetti Continueremo nell’azione di della montagna in tutte le stareperimento di risorse pubbligioni. Si atterra a Orio, si sale su che per tutto il disegno di cui un tram moderno e si scende disiamo portatori, ma è assolutarettamente nel cuore del liberty mente necessario che si svilupche nel frattempo si è arricchito pi un’azione parallela di tutto il di nuovi luoghi di qualità archimondo imprenditoriale e finantettonica. ziario bergamasco. Questa EXPO è una grande ocUn’Expo universale ha successo casione che non ci trova imprese innesca processi socio-ecoparati, perché abbiamo avuto il nomici a tempo medio lungo e coraggio e la lungimiranza a denel futuro delle comunità locali finire con largo anticipo le scelte circostanti, senza fermarsi al solo per il futuro del nostro territomese degli eventi. Non contano rio, che potevano allora apparire solo il numero dei anche ambiziose e visitatori che accoda taluni sbrigati“Ci siamo portati glieremo; conta il vamente giudicate avanti nel lavoro completamento di come velleitarie: un’evoluzione comoggi possiamo propreparatorio plessiva del territoseguire per realizquando l’EXPO zare questa grande era solo un sogno” rio e della società lombarda, su cui prospettiva che Bergamo si presenta però ha bisogno del già con le carte in regola nell’imconcorso e della condivisione pegno logistico e nella “vivacità di tutti i soggetti istituzionali e d’impresa” della sua comunità delle risorse imprenditoriali ed che sa trovare collaborazione economiche che devono ora ed equilibrio innovativo tra le rendersi protagonisti di questa istituzioni del governo locale e nuova stagione bergamasca. l’iniziativa privata. Dobbiamo A noi era affidato il compito lavorare ancora molto perché il successo d’immagine di oggi si concretizzi in un risultato ricco di partecipazione, di conoscenza, di apprezzamento, per ridare a Bergamo, Provincia d’Italia, la considerazione che si è guadagnata negli anni e che essa merita. Ma possiamo avere una ragionevole speranza di successo perché sappiamo cosa fare e come e perché ci siamo portati avanti nel lavoro di quanto si doveva fare quando l’EXPO era solo un sogno. Le potenzialità del futuro si intravedono nette, la loro realizzazione dipende molto da tutti noi. Valerio Bettoni L’aerostazione di Orio come si presenta nel progetto di ampliamento. La nuova facciata vista dal lato dell’autostrada Presidente della Provincia Nel 1857 anche nella nostra città si tenne una rassegna dei progressi tecnico-scientifici nelle attività locali Quando la Mostra era ai... “Tre Passi” di Gino Carrara “I ndicò i lineamenti che l’attività economica nella nostra terra avrebbe assunto nell’avvenire”: queste parole vennero applicate da Bortolo Belotti all’Esposizione che si svolse a Bergamo nel 1870. La città che un decennio innanzi aveva dato a Giuseppe Garibaldi un cospicuo numero dei suoi “mille” già nel 1857, in coincidenza con l’arrivo del primo treno dalle nostre parti, si era avventurata in una analoga iniziativa. Soltanto da sei anni - allora - si era concretizzata (nel 1851) a Londra, nel Palazzo di Cristallo costruito con ferro e vetro da Joseph Paxton, quella che unanimemente viene considerata la madre delle attuali “Expo” universali, della serie che proseguirà a Milano nel 2015. La seconda metà del secolo XIX vide una autentica ondata di manifestazioni di siffatta impostazione nei punti più disparati del mondo. Se ne ebbero anche tre o quattro contemporaneamente nel medesimo anno. A quelle con ambizioni “globali” si affiancarono le esposizioni nazionali oppure strettamente locali, per di più variamente qualificate. E tra queste ultime, con un impegno assolutamente pionieristico, Bergamo piazzò la propria Esposizione del 1857 con 134 aderenti negli spazi dei Tre Passi, dove oggi c’è la scuola di via Pradello. Gli organizzatori si resero presto conto di aver troppo affrettato il passo nella attuazione dell’idea loro frullata in testa. Ipotizzarono pertanto un bis immediato, ma curato meglio, nel 1858. Per contrattempi di ogni tipo (dalle guerre ai cambiamenti sulla scena politica, dal rischio di impatto con altri eventi similari all’esplosione di epidemie di colera) furono costretti a continui rinvii, fino appunto al 1870, quando la mini-Expo-Bg seconda edizione - andò in porto e risultò un successo, con ben mille stands e tutte, o quasi, le novità intervenute nel progresso tecnico e nei procedimenti produttivi. Mettendosi su tale strada Bergamo in un certo modo aveva focalizzato, in forme differenti e in un altro specifico settore, uno spirito che da sempre aveva nel sangue: lo spirito che già all’esordio del secolo X l’aveva portata a diventare la base di una delle più antiche, importanti e frequentate fiere mercan- tili, nel senso stretto: cioè la fiera abbinata alla ricorrenza di Sant’Alessandro. Questo appuntamento annuale crebbe così rapidamente che un signorotto (Lanfranco di Gradiniano) nel 996 si premurò di garantire con un suo lascito la paga per quanti lavoravano per allestirlo e per riscuotervi le imposte. Nel 1189 poi istituì addirittura un giudice e creò un ufficio per la soluzione in tempo reale delle controversie che emergevano nelle contrattazioni. Giovanni da Lezze sul finire del ‘500 contò nella fiera di Sant’Alessandro ben duemila botteghe. Neppure lo spaventoso incendio del 1591, che ridusse praticamente ogni cosa in cenere, bloccò la manifestazione, la quale, anzi, tra il 1732 e il 1740, riuscì a darsi - nel cuore di Bergamo - persino una sua struttura stabile in muratura, in qualche maniera anticipando l’assetto “a villaggio” che all’inizio del ‘900 cominciarono ad adottare pure le Esposizioni internazionali, con loro finalità e loro criteri. Nel 1861, allorché l’Esposizione industriale bergamasca aveva avuto da quattro anni la sua edizione primigenia, Ignazio Cantù parlò della fiera di Sant’Alessandro in questi termini: “Dentro e fuori del gran recinto ergonsi botteghe posticce, circhi, teatri diurni, serragli di bestie; e vi si affollano gli accorsi, a vari di lingua, di foggia, di religione”. Il governo della Serenissima all’inizio del ‘600 obbligava “li mercati tutti (di Bergamo) a portarsi in fiera durante la stessa”, tenendo chiusi “i loro fondachi”. Due secoli più tardi tra le infinite botteghe aperte lungo strade che si intersecavano perpendicolarmente entro un’area quadrata, c’erano ancora tanto per esemplificare - una quarantina di venditori di oreficeria e una sessantina di rappresentanti dei “lanifici nazionali”. Proprio in relazione al fermento visto entro e attorno alla fiera di Sant’Alessandro, parecchi viaggiatori di tutte le provenienze, in epoche diverse, esaltarono l’intraprendenza e l’operosità dei bergamaschi. Nel ‘700 uno di costoro scrisse: “Molti di essi (dei bergamaschi) da debolissimi principi hanno saputo radunare immense ricchezze”. E un altro rilevò:“Quelli tra i Bergamaschi che non trovano in patria le vie e i mezzi per applicare e far fruttare i propri talenti, vanno a sviluppare altrove”. LA PROVINCIA DI BERGAMO N. 1 - MAGGIO 2008 4 La Provincia «fa» strade, scuole e servizi: le priorità per essere competitivi In prima linea per il cambiamento I più rispondente alle esigenze nvito tutti a venire a Bergadell’economia e delle vocazioni mo per vedere che cosa fanlocali. no le Province. Si può ragioSenza la Provincia si vuole rinare come proprio dal rilancio proporre un nuovo centralismo, del ruolo degli Enti Locali - Prostatale o regionale, che non è in vince in testa - possano arrivare grado di comprendere i reali bile risposte più adeguate per la sogni di 1 milione di abitanti, dinecessaria modernizzazione dei stribuiti su un territorio grande territori, per riprendere la strada come una regione, ma residenti dello sviluppo, per la competitiin 244 comunità di piccole e vità internazionale di un Paese spesso piccolissime dimensioni, che non si arrende al declino e che non possono organizzarsi ai rifiuti. altrimenti sulle grandi questioni Un Paese che può rialzarsi come strutturali. hanno saputo fare le imprese e i Senza la Provincia chi può lavoratori bergamaschi, dove la riorganizzare su dimensioni Provincia ha potuto governare ottimali di bacino i servizi di più efficacemente la propria terpubblica utilità come l’acqua, ra, meglio valutando le esigenze l’energia, il gas, la raccolta e della propria società. smaltimento dei rifiuti, la tutela Ora che si deve governare tordell’ambiente e dell’agricoltunano come priorità la questione ra, la promozione del turismo e delle infrastrutture, quella della delle produzioni D.O.C? riqualificazione del sistema formativo, quella della riorganizSenza la Provincia chi può zazione dei servizi di pubblica portare la banda larga in fibra è in risveglio con una vivacità ca di una migliore qualità della ha messo vent’anni a produrre utilità. Sono proprio i ritardi ottica e la rete di moderne teleculturale di larghi orizzonti, i vita, come dimostrano i successi consensualmente il Piano Terridell’Italia su cui le Province - in comunicazioni per una società progetti di modernizzazione indei poli per l’innovazione tectoriale di Coordinamento Proparticolare quella di Bergamo che deve informatizzarsi più rafrastrutturale avanzano in una nologica, di Bergamo-Scienza, vinciale. Ora che finalmente - sono istituzionalmente impepidamente e per le pubbliche intensità che non ha pari in Eudei grandi eventi culturali, della c’è, si può attuarlo con grandi gnate, assorbendo in questo olamministrazioni che devono ropa. Se si vogliono pratica sportiva difinterventi che comportano intre l’80% delle loro digitalizzarsi più ridurre i costi della fusa, della riconsivestimenti, pubblici e privati, risorse e delle loro efficacemente? Un antidoto Le Province politica, tagliare i derazione dell’amquali mai si sono registrati nella energie che non Non certo il merrami secchi o i dopbiente, del volonnostra storia. sono affatto improcato che non real rischio di sono decisive pioni di Pubbliche tariato che è una Senza la Provincia chi può duttive. Le Province puta conveniente un nuovo per sostenere Amministrazioni grande risorsa della attuare politiche attive del lainvestire sul diverfanno sopratutto centralismo la vivacità della siamo ben d’accornostra terra. Sono voro che, per accompagnare sificato territorio. strade e scuole. Ma società civile do; ma teniamo antutte nuove energie le trasformazioni produttive e le fanno nella pro- statale o regionale Senza la Proe nuove disponibilila competitività delle imprese, che conto che un grammazione che vincia chi può tà che richiedono un livello più devono saper capillarmente riintero Consiglio Provinciale valorizza le caratteristiche e le attuare un piano territoriale di alto di raccordo dalla dimensiospondere alle diversificate esied un intera Giunta Provinciaspecificità territoriali, nel coorcoordinamento degli investine comunale affinché i positivi genze aziendali, alle vocazioni le “costano meno” dei parladinamento con tutti i comuni e menti, pubblici e privati, in una andamenti economici che si reda particolare distretto indumentari che quella provincia nella concertazione con tutte le effettiva programmazione delle gistrano a Bergamo si riflettano striale, con una riorganizzazione manda a Roma. Sono pur semparti sociali, per un progetto di istanze e delle iniziative locali, in una qualità più alta del modo della formazione professionale pre i bergamaschi che pagano sviluppo economico locale che facendo sistema con la Camera di vivere della società nelle sue e dei centri per l’impiego indicon le tasse i costi anche della sia credibile, partecipato e sodi Commercio, l’Università, la diverse articolazioni ed attese. spensabile per un’economia in loro Provincia, oltre che quelli, stenibile anche nella dimensioFiera, l’Aeroporto, che è il quarCon la Provincia e la sua caparapida evoluzione che richiede ben più pesanti, di uno Stato, ne globale. to del Paese, i Consorzi settoriacità di fare sistema con le istituun aggiornamento continuo? ben più lontano: possono quinCosa succederebbe senza le li, le aziende sovra-comunali di zioni nazionali ed europee molSenza la Provincia chi può sodi meglio giudicare quali siano i Province, le loro competenze, le servizi, le agenzie specifiche di to si è messo in movimento a stenere la vivacità di una società livelli di decisione più efficienti, loro funzioni, le nuove responscopo, ma anche interloquendo Bergamo: l’economia tiene bene civile in forte ripresa anche sul più utili, più efficaci, più econosabilità, trasferite spesso senza con i grandi soggetti promotopur nelle mutate condizioni di piano culturale e della partecimici. Così pure possiamo congli adeguati finanziamenti? ri delle reti infrastrutturali, macompetizione globale, la società pazione a tutto ciò che è ricervenire che qualche esagerazioSenza la Provincia rimandiateriali e culturali. Bergamo ci ne si è prodotta nella creazione mo all’ANAS la progettazione e di nuove Province che insistola gestione delle strade e delle Ruolo strategico per una politica che pensi al futuro no su estensioni territoriali e responsabilità attorno alle grannumero di cittadini amministradi infrastrutture? L’adeguamenti che non richiedono istituzioto dell’A4, la Pedemontana, la ni complesse come quelle che Brebemi, l’Alta Velocità ferroesercitano le nuove funzioni di viaria sul corridoio 5 non farebgoverno di area vasta. Ben otto bero un passo in avanti senza il Pubblichiamo una sintesi istituzione che può individuare ed utili che hanno saputo proProvince in Sardegna goverruolo di consenso sui tracciati dell’intervento del Presidenin modo strategico gli obiettivi porre ed avviare sul territorio. nano lo stesso numero di e di coordinamento territoriale te Bettoni in occasione del da perseguire per una politica A Bergamo la laboriosità di una abitanti amministrati dalla della Provincia! convegno “Imprese & Terriche pensi al futuro, dando una miriade di piccole e medie imsola Provincia di Bergamo. Senza la Provincia che fine torio” tenuto nello Spazio visione di prospettiva degli inteprese si misura con la capacità È però inaccettabile la generafarebbe Orio Al Serio la cui cenViterbi lo scorso 12 marzo. ressi del territorio a tutti i sogdelle istituzioni locali di molizzazione ed estendere a tutte tralità al servizio del territorio è getti che vi operano, pubblici e dernizzare le infrastrutture, i le Province, anche quelle che stata tutelata e sviluppata proLe Province sono le istituzioni privati, che possono essere proservizi di pubblica utilità, le reti, funzionano ed operano efficaprio dal Patto di Sindacato degli democratiche più in prima linea tagonisti nella pianificazione e materiali e non, gli interventi su cemente nella programmazioEnti Locali bergamaschi? nel risolvere le emergenze ed i programmazione strategica deltutto quello che serve per fare ne territoriale di sistema, un suSenza la Provincia che fine ritardi del Paese, a partire dalla le iniziative per le nuove genesistema e recuperare efficienza perficiale ed affrettato giudizio farebbero tutti gli investimensocietà e dal territorio che gorazioni: infrastrutture, istruzione, e competitività, intervenendo di inutilità, smentendo il camti per il raccordo sul territorio vernano con efficacia e buone lavoro, formazione professionaanche su molti fattori che defibiamento costituzionale prodelle grandi opere con gli inprospettive di utili risultati. le, sviluppo delle risorse locali, niscono i costi produttivi delle dotto nel 2001 - solo sette anni terventi per la riqualificazione C’è il rischio di una grande contutela dell’ambiente e delle oriimprese. Spero che l’associaziofa– che attribuisce a Comuni e complessiva della mobilità terrifusione e soprattutto di una peginalità locali. ne “Imprese & Territorio” ci Province pari dignità con lo Statoriale che punta ad un sistema ricolosa inversione di tendenza aiuti a far capire agli operatori Sarebbe davvero un errore ed un to nel governo del proprio terintegrato tra aria, ferro e gomma, nel ruolo e nelle funzioni delle economici - giustamente sensibigrande spreco di risorse rimetteritorio. Non si può cambiare la tra aeroporto, Alta Velocità, autoAUTONOMIE LOCALI, già stretli alla riduzione della spesa pubre in discussione il progetto di Costituzione ad ogni campagna strade, nuove strade provinciali, te in logiche di neocentralismo blica e agli sprechi della politica complessiva modernizzazione elettorale, vanificando con coninterporti e trasporto pubblico? finanziario - vedi le ultime leggi per poter ridurre anche la presche la Provincia di Bergamo ha tinui ripensamenti un percorso Senza la Provincia anche finanziarie ben lontane dal fedesione fiscale - che la Provincia di saputo assumere insieme agli su cui l’intero Paese si è indirizper l’organizzazione scolastica ralismo fiscale da tutti proclamaBergamo non è un costo inutile operatori economici più responzato, facendo delle Province un si verrebbe a ricentralizzare la to - ed ora messe in discussione ma è il motore dello sviluppo sabili ed avveduti, proprio nel presidio fondamentale della Rescelta precedente di decentrare non solo nelle rappresentanze del nostro territorio. momento in cui questo programpubblica delle Autonomie. che è stata, invece, efficace per democratiche di partecipazione La Provincia nel suo ruolo di ma si sta realizzando in opere, riuna maggiore autonomia e valoValerio Bettoni ma anche nei progetti concreti governo di area vasta è l’unica forme, strutture innovative. rizzazione dell’offerta formativa Presidente della Provincia Motore della crescita N. 1 - MAGGIO 2008 LA PROVINCIA DI BERGAMO 5 Alberto Castoldi, Rettore dell’Università: Bergamo ha le intelligenze e le sensibilità per affrontare l’avvenire La piattaforma delle prospettive T utto è ormai rete. Forse lo era anche prima, ma ora ne siamo indubbiamente più consapevoli: i sistemi di comunicazione, le città, i circuiti d’energia elettrica e d’acqua, la televisione, le telecomunicazioni, internet; ma saranno in rete anche le amministrazioni e le imprese. Qualsiasi organizzazione di carattere politico, economico, sociale, culturale, tecnologico passa gradatamente, e però velocemente, dalla gerarchia alla rete, insieme di nodi interconnessi. Tutto diverrà mobile: gli uomini, gli oggetti, le istituzioni, le imprese, le informazioni, ed anche gli svaghi, soprattutto nel turismo. Non è possibile pensare, in queste prospettive, ad un “sistema Bergamo” avendo specifico riferimento al nostro territorio, ma al fatto che Bergamo, lo voglia o no è nel mondo, e che quindi è uno degli infiniti nodi del globo. Nessuno qualche anno fa avrebbe potuto immaginare che sarebbe sorto il quarto aeroporto nazionale a Orio al Serio, la quinta Banca nazionale, un’università di quindicimila iscritti, un ospedale imponente e modernissimo, un grande parco scientifico, una fiera particolarmente dinamica, un luogo turistico di pregio a San Pellegrino. La società ha saputo reagire, ha dimostrato di possedere ancora straordinarie energie. Altre straordinarie sfide ci attendo, ed aumenteranno il sistema a rete e la sua complessità, perché anche solo i successi segnalati dovranno inevitabilmente dialogare fra di loro, producendo nuove soluzioni, ma anche nuovi bisogni e nuove sfide: pensiamo anche soltanto al problema della formazione e dell’aggiornamento a tut- Il tavolo del convegno del 12 marzo nello Spazio Viterbi: da sinistra, l’assessore Felice Sonzogni, il Rettore Alberto Castoldi, il giornalista Giuseppe Zois, il Presidente Valerio Bettoni, il Presidente PMI Paolo Agnelli e l’assessore Giuliano Capetti ti i liveli e in tutti gli ambiti per mantenere in funzione il sistema a rete non più gerarchizzato. C’è il problema della gestione dei giovani, della gestione degli anziani, della creazione di posti di lavoro e al tempo stesso il sistema, automatizzandosi richiede sempre meno lavoro. Credo che si dovranno creare dei distretti: un distretto culturale, un distretto dei saperi, un distretto degli intrattenimenti, un distretto dell’accoglienza e dell’accudimento, ecc. Bergamo ha in sé le intelligenze e le sensibilità, per affrontare questi impegni, si richiede però che una classe dirigente si faccia carico della progettazione e del governo di queste prospettive, e sappia individuare e promuovere una specifica identità del territorio, pena l’essere fagocitati dalle realtà territoriali circonvicine. Il Presidente Paolo Agnelli: PMI e linee di sviluppo Modernità nell’impresa G li ultimi dati sulla congiuntura economica della nostra provincia mostrano un rallentamento della crescita in tutti i settori, ma sempre di crescita possiamo comunque parlare. Nella nostra provincia la crescita dell’occupazione continua ad essere sostenuta e il tasso di disoccupazione si è ulteriormente ridotto (circa il 3%). La platea imprenditoriale si è ulteriormente allargata. Nel 2006 oltre 92.000 risultavano le imprese registrate (84.000 le operative). Le nuove attivi- tà sono state 7.127 a fronte di 5.836 cessazioni. Imprese & Territorio, con le Associazioni che vi aderiscono, rappresenta oggi il 95% delle imprese che operano nella nostra provincia; una percentuale importante, quindi una responsabilità elevata nel mostrare capacità di indirizzo delle politiche proiettate nel futuro. Sul fronte dello sviluppo integrato del territorio la Provincia di Bergamo ha svolto un indiscutibile ruolo da protagonista: la modernizzazione delle infrastrutture, il riordino del L’assessore Giuliano Capetti: una politica di impegno dentro le situazioni difficili Il sostegno al mondo del lavoro L’ esperienza condotta in questi anni dalla Provincia di Bergamo in materia di lavoro è stata principalmente volta a sostenere i lavoratori più deboli, coloro cioè che si trovano in difficoltà occupazionale e che faticano a rientrare nel mercato del lavoro senza un adeguato supporto. Il Settore provinciale dell’Istruzione, Formazione e Lavoro si è mosso dinamicamente su più fronti, soprattutto nel vasto campo aperto dalle crisi nel mondo occupazionale. A partire dagli accordi siglati con il Ministero del Lavoro, nel 2004 e poi nel 2005, sono stati destinati al territorio provinciale circa 20 milioni di euro per la concessione di ammortizzatori sociali in deroga alle imprese artigiane e industriali fino a 15 dipendenti; sul versante delle politiche attive del lavoro, allo stesso tempo, sono stati promossi interventi di varia natura (riqualificazione, accompagnamento al lavoro, incentivi all’assunzione, ecc.) allo scopo di sostenere concretamente i soggetti più deboli nel loro percorso di reinserimento lavo- L’ampio orizzonte di temi e problemi, che toccano direttamente l’economia e lo sviluppo della società bergamasca, è stato esplorato in un confronto a più voci per individuare il giusto rapporto di prospettiva tra le istituzioni locali e gli operatori della società civile. Al tavolo dei relatori il presidente della Provincia, Valerio Bettoni, con gli assessori Felice Sonzogni e Giuliano Capetti; il rettore dell’Università di Bergamo, Alberto Castoldi e il presidente di “Imprese & Territorio”, Paolo Agnelli, associazione che rappresenta il 95% delle imprese che operano in provincia. Valorizzazione delle esperienze fin qui fatte nel mondo del lavoro e promozione di misure innovative a sostegno di lavoratori e imprenditori rativo. Questa esperienza ha consentito una maggiore e migliore conoscenza del mercato del lavoro locale e delle dinamiche in atto, oltre a favorire lo sviluppo di un modello di governance fondato sulla concertazione e sulla collaborazione con gli operatori pubblici e privati che, a livello locale, si occupano di politiche sociali, della formazione e del lavoro. Il “futuro prossimo” delle po- litiche del lavoro, quindi, vedrà la Provincia impegnata, da un lato, nella valorizzazione delle esperienze fin qui condotte e, dall’altro lato, nella promozione di misure innovative volte a sostenere non solo i lavoratori ma anche gli imprenditori di fronte alle crescenti sfide imposte dai processi di globalizzazione in atto. Lo sviluppo di misure di politica del lavoro finalizzate, nello spe- cifico, a sostenere la creazione e la crescita competitiva delle imprese e, in particolare, dei piccoli imprenditori, continuerà a costituire uno dei cardini dell’azione provinciale. Attraverso il Piano di reimpiego 2007-2009 (circa 5 milioni di euro) e progettualità da sviluppare nell’ambito del Programma operativo regionale, saranno promosse misure volte a: sostenere gli investimenti nella formazione continua anche degli imprenditori; valorizzare il patrimonio conoscitivo e imprenditoriale del territorio; incoraggiare la creazione di impresa; aiutare i piccoli imprenditori nel processo di crescita competitiva, attraverso lo sviluppo di strumenti innovativi finalizzati alla costituzione di filiere, alla valorizzazione del capitale umano, alla definizione di strategie di marketing e commercializzazione, all’innalzamento delle ICT; promuovere processi di riconversione e rilancio dei territori, dei settori e delle aziende che registrano situazioni di crisi o problematiche legate alla progressiva deindustrializzazione. sistema scolastico e formativo, la banda larga, le politiche attive del lavoro sono tutti esempi concreti di una riuscita politica “del fare”. In particolare a Bergamo è opportuno sottolineare una lodevole volontà “del fare insieme”, superando le barriere dell’appartenenza politica che troppo spesso impediscono la realizzazione di opere e percorsi utili alla collettività: mi riferisco nello specifico al progetto della “Porta Sud”, un esempio di buona prassi da replicare. Per le politiche attive del lavoro chiediamo maggior coraggio nel comprendere le mutate esigenze del mercato del lavoro e quindi una volontà politica più mirata a soddisfare le necessità delle piccole e medie imprese. A tutti gli operatori economici è chiaro il ruolo di “naturale ammortizzatore sociale ed economico” svolto oggi dalle PMI anche nella nostra provincia per via delle continue dismissioni della grande impresa. Così come è evidente che essendo un Paese di trasformazione, commercializzazione e servizi avremo scenari economici in continuo mutamento, diversi da quelli del passato e del presente. Siamo obiettivamente nel mezzo di una rivoluzione del modo di fare impresa, con una velocità nei tempi di realizzazione più rapida di quanto si possa immaginare. Ne siamo consapevoli, il modello di rappresentanza dei diversi attori impegnati nel mondo economico sta mutando rapidamente, vogliamo interagire con tutte le forze istituzionali ed economiche del territorio per governare la trasformazione in atto. Tutti gli sforzi e le risorse disponibili devono quindi essere indirizzati per costruire il terreno fertile affinché le Piccole Medie Imprese locali possano evolversi e progredire, seguendo il processo di modernizzazione in atto. LA PROVINCIA DI BERGAMO N. 1 - MAGGIO 2008 6 B-Evolution nelle 216 biblioteche 2,5 milioni di visite per il portale di via Tasso Libro con un click L’ attivazione del sistema BEvolution in oltre 200 biblioteche bergamasche ha portato ad un incremento dei prestiti dell’11%. Il sistema di prenotazione on-line del prestito librario, voluto e realizzato dalla Provincia di Bergamo e attivo dal luglio 2007 sta facendo registrare risultati importanti. Al febbraio 2008 erano attive in B-Evolution, 216 biblioteche, suddivise in 203 biblioteche comunali, 7 specialistiche e 6 scolastiche. Per accedere a tutte le funzionalità di B-Evolution è sufficiente disporre di una connessione ad internet: l’utente può scegliere da quale biblioteca, fra tutte quelle attive nel sistema, ricevere un volume. I prestiti complessivi dal 2005 al 2007, sono stati di 1.530.279 (escluso il sistema urbano). Dall’attivazione di B-Evolution, nel maggio 2007, si è registrato un incremento dell’11%, raggiungendo una media di 4,1 prestiti per abitante. Positivi i risultati anche sul fronte dei prestiti interbibliotecari che hanno raggiunto quota 164.308, con un incremento medio del 26%. La funzionalità di prenotazione tramite Web, attiva da luglio 2007, ha determinato un progressivo aumento delle richieste provenienti direttamente dagli utenti: da metà luglio a fine dicembre 2007 si sono registrate 10.347 prenotazioni, in www.provincia I particolare da utenti di età compresa tra i 15 e i 40 anni. La banca dati relativa ai documenti presenti nelle 216 biblioteche del sistema provinciale ammonta a oltre 2 milioni e 500 mila documenti, per lo più libri. Recentemente il sistema informativo online, realizzato dal Consorzio Politecnico Innovazione di Milano, ora Alintec, per la Provincia di Bergamo, ha ottenuto a Orlando, in Florida, un premio internazionale qualificante, il “JBoss Innovation Award for Increased ROI”. Il decollo di B-Evolution risale al gennaio 2006, fase che si è protratta fino all’aprile 2007, passando per B-Evolution biblioteche e catalogazione (giugno-luglio 2007), la prenotazione online (luglio 2007), l’ingresso della Bassa (novembre 2007). l portale della Provincia di Bergamo (www.provincia. bergamo.it) si è arricchito con una nuova sezione multimediale, fatta da filmati e mappe interattive. Sull’onda di un costante ampliamento che ha portato a circa 2,5 milioni di contatti nel 2007, il sito internet dell’amministrazione di via Tasso cresce e si avvicina ulteriormente alla cittadinanza grazie alla possibilità di mostrare filmati sull’attività della Provincia e navigare per tutto il territorio grazie al progetto di “mappe interattive”. L’intento è quello di coordinare un insieme di interventi che favoriscano lo sviluppo della comunicazione pubblica e garantiscano trasparenza e buon governo. Attraverso la sezione Multimedia, la Provincia si affaccia alla più innovativa delle soluzioni informative offerte dalla tecnologia digitale. La nuova finestra multimediale dispone di un menu a tema, presenta gli ultimi filmati e quelli più visti e permette, attraverso la ricerca per parola chiave e tematica, di scegliere gli oltre cento filmati che, ad oggi, compongono l’archivio. La parte riguardante le mappe interattive, permette di navigare virtualmente sull’intero territorio orobico, dalle Valli alla Bassa, dall’Isola ai Laghi, visualizzando, per ogni zona, strade e punti di interesse turistico ESPRESSO Cicli pittorici Sono stati presentati in Provincia “I cicli pittorici”, due preziosi opuscoli che accompagnano il lettore alla scoperta dei numerosi percorsi culturali del nostro territorio. Le due pubblicazioni, realizzate dall’Associazione Guide Giacomo Carrara di Bergamo, in collaborazione con la Provincia, abbracciano il periodo che va dalle origini al Cinquecento. Illustrano gli edifici religiosi del territorio attraverso una serie di letture iconografiche e iconologiche del ricco patrimonio artistico dalla città a tutti i paesi bergamaschi. 7.000 cd in rete ed economico (aziende edili, di commercio, di elaborazione legno e altri materiali, le strutture ricettive, di ristorazione, beni artistici e culturali, itinerari e percorsi turistici, aree protette, musei e biblioteche). Grazie a questo nuovo progetto, già in rete, il portale della Provincia di Bergamo conferma il proprio trend di crescita sul fronte dei servizi offerti: i contatti sono passati dai 1.787.514 del 2006, ai 2.472.403 del 2007, con una media mensile di 206.033 contatti. Nel sito della Provincia si trovano oltre 2 milioni di documenti scaricabili, tra i quali ci sono quelli relativi ai procedimenti. Se nel 2006 sono stati scaricati 96.600 procedimenti, nel 2007 la cifra è salita a 287.676. Il Servizio biblioteche della Provincia di Bergamo si è unito al progetto “Libro parlato”, ideato dal gruppo Lions di Bergamo. Grazie alla convenzione sottoscritta da Provincia e Lions, sono a disposizione, nelle 228 biblioteche bergamasche, oltre 7.000 audiolibri, registrati su cassetta e ora su cd, in formato Mp3. L’iniziativa “Libro parlato” si rivolge a vedenti ma anche a disabili, dislessici e al popolo degli anziani e a chi in genere ha difficoltà a leggere. L’Associazione Libro parlato del Lions riunisce complessivamente 4.200 utenti con un quantitativo di 40 mila spedizioni all’anno a costi zero per l’utente. N. 1 - MAGGIO 2008 LA PROVINCIA DI BERGAMO 7 Le sedute in un ambiente più accogliente. La composizione dell’Esecutivo e del Legislativo Chiuso in redazione il 21 aprile 2008 Locatelli, Alberto Piccioli Capelli. Partito Democratico: Ariella Borghi, Serafino Carissimi, Francesco Cornolti, Teresina Locatelli, Filippo Simonetti. Margherita: Vittorio Milesi. Rifondazione Comunista: Vittorio Armanni. Italia dei Valori: Domenico Cangelli. Partito Pensionati: Ermanno Gavazzi. G Pubblicità Cre8, Bergamo Locatelli, Antonio Martinelli, Davide Morandi, Antonio Sala, Carlo Salvi, Marco Salvi, Giuseppe Pirovano, Bruno Volpi. Alleanza Nazionale: Enrico Bonzi, Mario Gandolfi, Basilio Mangano, Maurizio Testa. Udc: Costantino Consoli, Flora Fiorina, Guido Giudici e Alfio Mazzoleni. Lega Nord: Yvan Caccia, Mario Cugini, Roberto Legramanti, Ivano N Realizzazione e stampa Videocomp, Bergamo Felice Sonzogni, assessore alla Pianificazione e Grandi Infrastrutture; Bianco Speranza, assessore alle Politiche Sociali; Francesco Bari, direttore generale. Il Consiglio Provinciale è così composto: Valerio Bettoni, presidente; Forza Italia: Emilio Mazza, presidente del Consiglio; Giovanni Boschi, Alberto Carrara, Francesco D’Alessio, Paolo Ferrari, Maria Letizia Fumagalli, Ernesto I Provincia via Tasso 8 24121 Bergamo Tel. 035 387.111 - 035 387.237 Fax 035 21.98.80 [email protected] www. provincia.bergamo.it S Ha collaborato Studio Grafico Radici I Vignetta di Bruno Bozzetto T Fotografie di Paolo Ardiani, Beppe Bedolis, Francesco Mozzoni, Maria L. Penalba, Enrico Silva, Archivio della Provincia R Redazione Ufficio Comunicazione Testi di Roberta Berardesca Gino Carrara, Laura Di Teodoro, Tiziano Garbo, Giuseppe Zois E Direttore responsabile Giuseppe Zois Marzo ha portato una novità in... Giunta. Le riunioni settimanali del giovedì, che fin qui si tenevano nella sala sul piano della Presidenza, si svolgono ora nello Spazio Viterbi, all’ultimo piano del Palazzo di via Tasso 8. Il cambiamento del luogo di seduta dell’Esecutivo provinciale rientra nel disegno generale di assicurare quanta più dignità possibile alle istituzioni: dignità del Palazzo e, di riflesso, dignità delle autorità che rappresentano la cittadinanza. I lavori possono svolgersi in un ambiente più accogliente e riservato, in una cornice di eleganza e di arte. Questa la composizione della Giunta provinciale: Valerio Bettoni, presidente; Bonaventura Grumelli Pedrocca, vicepresidente e assessore alle Attività Produttive; Giuliano Capetti, assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro; Roberto Chiorazzi, assessore agli Affari Generali e ai Trasporti; Guido Fornoni, assessore all’Urbanistica; Valter Milesi, assessore alla Viabilità e Protezione Civile; Marcello Moro, assessore all’Edilizia; Luigi Pisoni, assessore a Agricoltura, Caccia e Pesca; Bruno Rizzi, assessore al Bilancio; Tecla Rondi, assessore alla Cultura, Sport e Turismo; Alessandra Salvi, assessore all’Ambiente e alla Tutela delle Risorse Naturali; V Autorizzazione Richiesta Tribunale di Bergamo Numero 19 del 24 maggio 2006 Giunta nello Spazio Viterbi D Rendiconto - numero 1 Maggio 2008 A Periodico della Provincia di Bergamo