Preghiere per famiglie in Rete Raccolta di preghiere familiari a cura della Rete di Famiglie del Vicariato di San Lazzaro - Castenaso Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 3 PREGHIERE PER FAMIGLIE IN RETE Raccolta di preghiere familiari A cura della Segreteria della Rete di Famiglie Massimo e Piera Monzali Parrocchia di San Giovanni Battista di Castenaso Pietro e Francesca Zonarelli Parrocchia di San Lorenzo del Farneto Giuseppe e Camilla Persiani Parrocchia di San Lazzaro di Savena Monica e Andrea Simoni Parrocchia di Santi Pietro e Girolamo di Rastignano Pagina 4 Preghiere per Famiglie in Rete La Rete di Famiglie del Vicariato di San Lazzaro-Castenaso è nata nel 2005 con l’obiettivo di promuovere attività per le famiglie. Tra le finalità della Rete di famiglie vi è quella di riscoprire l'identità della famiglia, le sue risorse interiori, la sua missione: coltivando quei valori che sono tipici della famiglia (accoglienza, ascolto, perdono, attenzione, aiuto, condivisione, gioia, ...), promuovendo attività da svolgere tutti insieme genitori e figli, favorendo la costruzione di legami di solidarietà tra famiglie. Particolare attenzione è dedicata ai percorsi pre e post matrimonio, per fidanzati e per giovani sposi, percorsi che accompagnano a costruire una piccola Chiesa domestica. Crediamo che le parrocchie abbiano il compito di promuovere una pastorale familiare che aiuti gli sposi ad alimentare l'amore e la tenerezza che è in loro. Riconoscendo questo ruolo, la Rete di famiglie vuole essere un supporto alle parrocchie del nostro vicariato per facilitare la comunicazione e la condivisione di iniziative rivolte alle famiglie. Cerchiamo anche di incoraggiare la 'preghiera familiare', attraverso un appuntamento comune, semplice ma fedele: la preghiera familiare del primo giovedì del mese, distribuita per email ([email protected]). Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 5 Introduzione Questo libretto presenta alcune proposte di 'preghiera familiare', che sono nate come momento di preghiera della Rete di Famiglie. La preghiera della Rete si svolge il primo giovedì del mese con una modalità molto particolare: ciascuna famiglia, nella propria casa e all'ora che le è più comoda, condivide lo stesso testo, inviato qualche giorno prima per e-mail, con le altre famiglie della Rete. La preghiera del giovedì è un appuntamento comune, semplice ma fedele. Le proposte sono “preghiere familiari”, cioè pensate per essere fatte insieme, marito e moglie, genitori e figli; preghiere che riuniscono in un solo momento della giornata tutti i componenti della famiglia. La proposta è in genere così strutturata: un brano biblico, una preghiera o poesia, intenzioni. Sapendo che non è sempre facile realizzare il modello di "preghiera familiare" come proposto dalla Familiaris Consortio (n.59-60), questo strumento vuole essere un occasione per condividere le diverse modalità con cui le famiglie (ma anche i Gruppi Famiglia) pregano insieme. Alla preparazione delle preghiere possono partecipare tutti. Molte famiglie del nostro Vicariato hanno condiviso una preghiera a loro particolarmente cara. La Segreteria della Rete provvede a raccogliere i testi e proporli via via per e-mail. Un grazie particolare a: Angelo ed Elisabetta Mengoli (Parrocchia di Sant’Agostino di Ponticella) Giuseppe e Cristina Nini (Parrocchia dei San Francesco a San Lazzaro) Francesca e Riccardo Amorati (Parrocchia di San Lorenzo del Farneto) Ada e Maurizio Stefania e Andrea… Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 7 PREGHIERA IN FAMIGLIA La famiglia insieme. Nel nome del Padre... Figlio. Gesù, abbiamo riunito tutta la famiglia questa sera per pregare assieme e soprattutto per ricordare un bellissimo dono che Tu ci hai dato: la Fede in Te. Avere Fede in Te per noi vuol dire: credere che Tu esisti davvero, ci ascolti quando ti parliamo e che anche in questo momento ci sei vicino con la Tua presenza attraverso le letture e il nostro volerci bene. Grazie Signore Gesù. Papà. Anche noi siamo chiamati a fidarci di Dio, ad avere fede nelle sue promesse, anche se non lo vediamo, anche se non lo tocchiamo, come fecero i tuoi discepoli che lasciarono tutto, il loro Paese, la loro casa, i loro amici, per fidarsi di Gesù che li chiamava per un grande progetto. Ascoltiamo, bambini questa storia davvero accaduta. Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5, 1a.2-11) Lasciarono tutto e lo seguirono. In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa intorno a Gesù per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. PREGHIERA DELLA FAMIGLIA Ti ringraziamo o Padre per averci chiamati e fatti incontrare. Per averci donato i bambini, per averci fatto coraggio lungo la strada, accompagnandoci con il tuo passo senza mai lasciarci soli. Il nostro amore è come una piantina, si mette il seme, si annaffia, si cura con tanto cuore. E il miracolo è fatto da tanti fiori, ma se non si tolgono le foglie secche, le erbacce ed i rami secchi la pianta vive male. Così è l'amore della coppia: va curato e irrorato tutti i giorni della vita. Signore aiutaci a far crescere la nostra piantina con Fede, con Speranza con Carità. Amen. Pagina 8 Preghiere per Famiglie in Rete Invocazioni Mamma: Preghiamo insieme il Signore e diciamo: Dona la fede, Signore. ♥ Fà che la nostra famiglia creda in Te, Signore. Dona la fede, Signore. ♥ Fà che tutte le famiglie abbiano fede in Te, Signore. Dona la fede, Signore. ♥ Come Pietro, Giacomo e Giovanni, Signore. Dona la fede, Signore. ♥ Perché amiamo ciò che Tu comandi. Dona la fede, Signore. ♥ Desideriamo ciò che Tu prometti. Dona la fede, Signore. ♥ Donaci Tu forza e decisione. Dona la fede, Signore. ♥ Porta a compimento in noi l’opera che hai iniziato. Dona la fede, Signore. Padre nostro Benedizione Prima di andare a letto tutti i componenti della famiglia si rivolgono la benedizione di Dio, scambiandosi un segno della Croce sulla fronte e dicendo “Il Signore ti benedica”. Iniziano mamma e papà reciprocamente; poi i genitori verso i figli; poi i figli verso i genitori ed infine i figli tra loro. Genitore. Ti benedica il Signore e ti protegga. Amen Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Amen Il Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la pace. Amen Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen Tratto da “PREGARE IN FAMIGLIA” di Bruno e Lorella Nardin e da “PREGHIAMO IN FAMIGLIA”della Comunità di Caresto Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 9 PREGHIERA PER LA VITA + Dal Vangelo secondo Matteo (9,1-8) Salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati". Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: "Costui bestemmia". Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: "Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va' a casa tua". Ed egli si alzò e andò a casa sua. A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini. Una poesia–preghiera, di mons. Tonino Bello, vescovo di Molfetta Voglio ringraziarti Signore, per il dono della vita; ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che tu abbia un'ala soltanto. L'altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me; per questo mi hai dato la vita: perché io fossi tuo compagno di volo. Insegnami, allora, a librarmi con Te. Perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla. Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all'ebbrezza del cielo. Vivere è assaporare l'avventura della libertà. Vivere è stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te. Ma non basta saper volare con Te, Signore, tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi, per i voli che non ho saputo incoraggiare. Pagina 10 Preghiere per Famiglie in Rete Non farmi più passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te. Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un'ala di riserva. Invocazioni ♥ Perchè cerchiamo davvero di essere costruttori di pace, a cominciare dalle nostre famiglie: aiutaci ad accoglierci, ad ascoltarci, a guardarci con attenzione, ad avere pazienza gli uni con gli altri; noi ti preghiamo. ♥ Tu, o Signore hai posto le nostre famiglie in mezzo a comunità parrocchiali e cittadine concrete: il tuo Spirito ci illumini e guidi nelle scelte di impegno in questi ambiti; noi ti preghiamo. ♥ Signore, ci sono alcuni di noi che stanno soffrendo e sono molto preoccupati per malatttie, problemi economici, problemi di lavoro: poniamo davanti a Te i nostri desideri e le nostre paure, chiedendoti di soccorrerci e di aiutare anche la nostra poca fede. noi ti preghiamo ♥ Noi, o Signore, guardiamo con tenerezza i nostri figli, piccoli e grandi; te li affidiamo insieme a tutti i bambini e ragazzi del mondo. noi ti preghiamo Padre Nostro. Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 11 PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO +Dal Vangelo secondo Matteo (13,47-53) «Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete capito tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Terminate queste parabole, Gesù partì di là. Preghiera (da recitare a cori alterni) O Dio nostro Padre, ti rendiamo grazie per questa casa che ci hai donato. Nell'amore con cui ogni giorno ci accogliamo, ci aiutiamo, ci perdoniamo, ci offri un'immagine dell'amore con cui hai creato ogni vita e ti prendi cura di ogni uomo. Ti ringraziamo anche per la comunità cristiana, per la parrocchia, per la diocesi, in cui Tu rendi presenti i segni dell'amore di Gesù: nella Parola, nell'Eucaristia, negli esempi di amore fraterno che la comunità ci offre, la nostra famiglia trova un modello e un sostegno per continuare a camminare nell'amore. Ti chiediamo, o Padre, che diventino sempre più intensi i rapporti tra la famiglia e la comunità cristiana. Ti preghiamo per la Chiesa universale, per il Papa. Fa che la chiesa assomigli sempre più ad una famiglia: favorisca l'amicizia fraterna, accolga la collaborazione di tutti, sia attenta a tutti, specialmente alle famiglie senza pace, senza affetto, senza pane, senza lavoro, senza gioia. Fa che la nostra famiglia assomigli sempre più alla Chiesa: Pagina 12 Preghiere per Famiglie in Rete abbia fede in Te, accolga la parola di Gesù, così come l'ha accolta Maria sua madre, applichi il Vangelo alla vita di ogni giorno, aiuti i figli a rispondere con gioia alla tua chiamata, si apra al dialogo e alla collaborazione con le altre famiglie. Fa che la Chiesa e la famiglia siano un'immagine della tua casa, dove tu ci attendi dopo il nostro viaggio terreno. Carlo Maria Martini Recitiamo insieme il Padre Nostro. Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 13 PREGHIERA “CONTRO LA DEPRESSIONE” + Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”. PREGHIERA “CONTRO LA DEPRESSIONE” Signore Gesù, Tu che sei venuto per darmi la gioia e darmela in abbondanza, liberami e guariscimi da ogni depressione e da ogni angoscia. Fa che il pensiero dei miei errori e dei miei peccati passati non mi opprima, perché Tu li hai perdonati tutti, li hai dimenticati, conservandomi la vita ogni giorno e offrendomi la grazia del pentimento. Allontana da me i ricordi negativi e dolorosi. Dammi la coscienza e la serenità di sapere che Tu sei il Signore di tutta la mia vita e che nulla ti sfugge dei miei piccoli atti d’amore e dei miei buoni propositi. Non chiedi le mie opere, ma la mia fede, la mia fede in Te per essere il mio Salvatore. Sei qui, vicino a me, per liberarmi e per guarirmi, perché mi ami e io sono unico e prezioso per Te. E’ come se Tu fossi morto in croce solo per me. Allontanami la tristezza quando non mi sento amato, stimato, accettato o valutato come vorrei: fa che il tuo amore mi basti e che la tua presenza costante e fedele nella mia vita mi dia la forza di vincere ogni paura e di superare ogni angoscia. Riempimi di Te, Signore. Liberami da ogni ansia, da ogni paura, dai momenti di vuoto e di solitudine che mi stringono il cuore e fammi sperimentare sempre di più che Tu sei per me padre e madre, sposo e fratello, amico e benefattore. Fa sentire nella mia vita l’azione dello Spirito Santo, “dolcissimo sollievo” : Egli faccia luce in me e nelle mie cose; mi consigli, mi guidi, mi aiuti a scegliere ciò che è buono, quel che è il mio maggior bene. Pagina 14 Preghiere per Famiglie in Rete Fammi sentire la pace in mezzo agli impegni della casa e del lavoro, ai rapporti con le persone di ogni giorno; fammi scoprire le gioie nascoste che mi mandi e quelle che già mi hai mandato, perché io le possa gustare e condividere con chi mi sta intorno. Dammi la grazia di commuovermi al pensiero che sono infinitamente amato da Te. Così saprò amare gli altri di più e in questo trovare una gioia maggiore e donarla a chi ne è senza. Liberami dalla paura del domani, dall’incertezza della vita, dalla difficoltà di immaginare bello il mio futuro. Dammi un nuovo entusiasmo per la vita, fa che ti ringrazi all’inizio di ogni nuovo giorno, certo che il tuo amore e la tua protezione mi raggiungono ancor prima del sorgere del sole; mentre la notte, con le nubi, la luna o le stelle, ugualmente mi dicono che io per Te valgo più di tutto l’universo. Tu ami infinitamente l’uomo creato a tua immagine e somiglianza! Non permettere che la tristezza abbia potere su di me. Tu sei il Dio della mia speranza, Tu sei il mio Pastore: “in pascoli erbosi mi fai riposare e ad acque tranquille mi conduci. Mi rinfranchi, mi guidi per il giusto cammino per amore del tuo nome. Se pure dovessi per un tratto camminare in una valle oscura, non temerei alcun male perché Tu sei con me, la tua parola e la tua fedeltà mi danno sicurezza”. Liberami anche oggi dall’orgoglio, dall’egoismo, dalla angoscia, dalla malinconia, dallo scoraggiamento, dalla depressione e riempi il mio cuore di tanta fiducia in Te. Io mi abbandono sereno come un bimbo fra le braccia della mamma, mi abbandono a Te che mi ami e ti prego: entra nel mio cuore e nella mia mente, nella mia vita, sempre di più, e fammi vivere nella gioia e nella pace, nel presente e nel futuro. Grazie, Gesù, perché so che io posso contare su di Te in tutto. In Te la mia fiducia, in Te la mia speranza. Amen Tratto da “Le mie preghiere” p.Enzo Redolfi Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 15 PREGHIERA DELLA FAMIGLIA + Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi, quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”. Preghiera della Famiglia Fa, o Signore, che nella nostra casa, quando si parla, sempre ci si guardi negli occhi e si cerchi di crescere insieme; non si sia mai soli o nell'indifferenza o nella noia; i problemi degli altri non siano sconosciuti o ignorati; chi ha bisogno possa entrare e sia il benvenuto. Il lavoro sia importante, ma non più importante della famiglia; il cibo sia momento di condivisione e di dialogo; il riposo sia la pace del cuore oltre che del corpo; la ricchezza più grande sia la felicità di essere insieme. Il più debole sia al centro dell'attenzione; il più piccolo ed il più vecchio siano i più amati; il domani non faccia paura, perché Dio è sempre vicino. I gesti siano ricchi di significato; si renda grazie a Dio per tutto ciò che la vita offre e che il suo amore ci dona; non si abbia paura di essere onesti e di soffrire per gli altri. Il Crocifisso esposto in casa non sia un portafortuna: la volontà di Dio sia fatta, così che ciascuno segua la sua vocazione, la strada indicatagli dal Signore. Amen. Insieme recitiamo il Padre Nostro. Pagina 16 Preghiere per Famiglie in Rete PREGHIERA D’AVVENTO IN FAMIGLIA Con l'inizio dell'Avvento, si apre il tempo della speranza, tempo in cui la Chiesa, sfinita dalla lunga attesa del ritorno di Cristo, viene ridestata, perché ritrovi la sua forza e riprenda la sua corsa: (Davanti ad un cero acceso) Antifona: O Luce gioiosa, eterno splendore del Padre, Santo, immortale, Gesù Cristo! Moglie La notte è ormai avanzata il giorno si è fatto vicino noi attendiamo la beata speranza e la tua manifestazione gloriosa. Marito Se tu squarciassi i cieli e scendessi la terra esulterebbe davanti a te la sposa ormai è pronta ti attende con la lampada accesa. Moglie Lo Spirito e la Sposa dicono: “Vieni!” Marito Colui che ascolta dica: “Vieni!” Insieme Vieni presto, stella radiosa del mattino, Marana tha! Vieni, Signore Gesù! Moglie Giunti al tramonto del sole, e vista la luce della sera, lodiamo il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo, Dio. Marito È giusto che tutte le creature Ti lodino in ogni tempo, Figlio di Dio che doni la vita: l’universo perciò ti dà gloria. Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 17 Antifona al Magnificat: Il suo splendore riempie l’universo Cantico della Beata Vergine (Lc 1,46-55) L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria. Venga il tuo giorno, Signore, nella nostra lunga notte. Molti non osano più attendere: non permettere che i deboli e i sofferenti spengano in sé la fiamma della speranza, e in questo mondo che passa, la nostra vocazione faccia di noi quelli che vegliano con gioia nella notte in attesa delle cose che non passano. Per Cristo nostro Signore. Amen. Pagina 18 Preghiere per Famiglie in Rete PREGHIERA DELLA SERA La sera prima di coricarsi ci si ritrova tutti insieme. Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Il babbo e la mamma invitano ogni membro della famiglia a chiedere perdono per una mancanza della giornata, in modo molto semplice. Cominciano il babbo o la mamma (es.: io voglio chiedere perdono perché oggi mi è scappata la pazienza quando.../io chiedo perdono perché non ho mai pensato al Signore../perché ho stuzzicato mia sorella o fratello/ perché non ho aiutato quando...). Si dice una cosa a testa, tutti dicono qualcosa. Non è obbligatorio parlare, ma invitare tutti a farlo. Questo momento aiuta tutti, grandi e piccoli (i più piccoli a formare una retta coscienza). Finito il giro si recita l'Atto di dolore o si dice semplicemente : “Padre ho peccato contro di Te, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio abbi pietà di me peccatore”. Oppure ancora più semplice “Perdonaci, Signore”. Il babbo e la mamma invitano ogni membro della famiglia a ringraziare per una cosa bella della giornata (es: grazie perché oggi siamo stati davvero bene/ grazie per la bella festa/ grazie perché sono stato bene con i miei amici/...). Alla fine si dice tutti insieme “Grazie, Signore”. Infine ogni membro della famiglia si ricorda di qualcuno per cui vuole pregare (es: vorrei pregare per Giacomo che è molto malato/ per quella mamma che.../ per i miei amici..../ per chi ho incontrato oggi...). Si recita il Padre Nostro, Ave Maria, Angelo di Dio e/o altre preghiere care in famiglia. (es.: la preghiera della Sera: Ti adoro mio Dio e ti amo con tutto il cuore...). Se i figli sono grandicelli si può anche recitare un salmo tutti insieme. Un'idea potrebbe essere quella di fare il calendario delle preghiere: si prende un calendario (o si fa con i bimbi) fatto in modo tale che ci si possa scrivere un po' e ogni giorno la mamma o il babbo scrivono le intenzioni di preghiera che sono venute spontanee ('preghiamo per Giacomo, per la zia, etc..). alla fine del mese (o dell'Avvento o della Quaresima) si avrà il calendario tutto scritto e sarà molto bello 'vedere' tutte le persone che sono state ricordate da noi ogni giorno nelle nostre preghiere. Benedizione Si termina il momento di preghiera con la benedizione dei genitori ai figli Genitore. Ti benedica il Signore e ti protegga. Amen Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Amen Il Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la pace. Amen Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 19 PREGHIERA DELL’ANZIANO + Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,22-25) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno”. E, a tutti, diceva: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?”. PREGHIERA DELL’ANZIANO Signore, invecchio, lo sai meglio di me e un giorno anch’io farò parte dei “vecchi”. Preservami dalla fatale abitudine di credere che su tutto e in tutte le occasioni abbia qualche cosa da dire. Liberami dal desiderio ossessionante di mettere ordine negli affari altrui. Fa’ di me una persona seria ma non scontrosa, servizievole, ma non autoritaria. Mi dispiace di non rendere utili le mie riserve di esperienza vera, ma Tu lo sai Signore…. Vorrei conservarmi qualche amico. Trattienimi dal ripetere senza fine le stesse cose. Dammi le ali per giungere alla meta. Sigilla le mie labbra sui miei malanni e dolori, benché siano in continuo aumento e mi sia sempre più dolce, con lo scorrere degli anni, enumerarli. Non oso chiederti una migliore memoria, ma dammi sempre una più vera umiltà e una minore sicumera, quando la mia memoria si urta con l’altrui. Insegnami la gloriosa lezione che anch’io posso sbagliarmi. Proteggimi. Non aspiro poi tanto alla santità: alcuni santi rendono la vita difficile ! Ma l’amarezza di un anziano è senza dubbio una delle più riuscite invenzioni del demonio. Rendimi capace di vedere il bene là dove meno si aspettava e di riconoscere talenti a persone che pareva non ne avessero. E fammi la grazia di saperglielo dire. Amen. Insieme recitiamo il Padre Nostro Da una preghiera di una religiosa inglese del secolo XVII, trovata nella Cattedrale di Canterbury Pagina 20 Preghiere per Famiglie in Rete PREGHIERA DI FIDUCIA + Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 5,31-47) In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: “Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c’è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace. Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi. Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto, e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza. Ma voi non volete venire a me per avere la vita. Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma io vi conosco e so che non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo? Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c’è già chi vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza. Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?”. “Ma voi non volete venire a me per avere la vita” Gesù, noi abbiamo paura della morte, noi siamo affamati di vita, di gioia, di amore, ma spesso li cerchiamo là dove non sono. Eppure Tu ci vieni incontro offrendoci la Vita. Sei tu che ci hai chiamato a formare questa famiglia, Tu che hai curvato le nostre strade perché ci incontrassimo, Tu che hai voluto aggiungere alla nostra tavola sorrisi di bimbi, di fratelli, di amici. Sii ancora Tu a donarci l’umiltà per avere fiducia in Te più che in noi, per chiedere a Te la Vita, per costruire con Te un presente e un futuro di amore. AMEN Padre Nostro Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 21 SE IL SIGNORE NON COSTRUISCE LA CASA… La famiglia riunita proclama il salmo, uno dei componenti risponde leggendo l'intenzione: Salmo 127 LA CASA Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori. Signore, sappiamo costruire case straordinarie, ma senza di Te non possiamo costruire la nostra famiglia. Dona alle nostre case l'unità e la concordia. LA CITTA' Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode. Nelle nostre città, la convivenza civile, la pace e la giustizia nelle relazioni sembrano allontanarsi ogni giorno di più. Signore, fa che l'interesse comune prevalga su quello di parte, che la solidarietà prevalga sull'egoismo e che le relazioni prevalgano sul possesso. IL LAVORO Invano vi alzate di buon mattino, tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno. Il lavoro si fa assillante, affannoso: dal mattino presto alla sera tardi. Possiamo permetterci di accumulare tante cose, ma non di aggiungere un giorno solo alla nostra vita. E' solo la fiducia in Te, che rasserena: aiutaci ad abbandonarci alla Tua Provvidenza. I FIGLI Ecco, dono del Signore sono i figli, è sua grazia il frutto del grembo. Come frecce in mano a un eroe sono i figli della giovinezza. Beato l'uomo che ne ha piena la faretra: non resterà confuso quando verrà a trattare alla porta con i propri nemici. I figli sono dono e grazia: sostienili con la tua forza, perché non si accontentino di facili ideali. Illumina anche noi genitori, perché possiamo essere di aiuto nel riconoscere la loro vocazione e nel realizzarla generosamente. Pagina 22 Preghiere per Famiglie in Rete FAMIGLIA...“CASA”DALLA LANTERNA SEMPRE ACCESA +Dal Vangelo di Luca 10,25-37. Un dottore della legge si alzò e disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Và e anche tu fa’ lo stesso». LA NUOVA PARABOLA DEL BUON SAMARITANO Da Gerusalemme, la città posta sul monte, la sposa del gran Re, la famiglia scendeva verso Gerico, nella pianura del gran lago salato, sotto il livello del mare. Scendeva per le vie tortuose e impervie della storia quando, ad una svolta, incontrò i Tempi Moderni. Non erano di natura loro briganti, non peggio di tanti altri Tempi, ma si accanirono subito contro la famiglia, non trovando di loro gusto la sua pace, che rispecchiava ancora la luce della città di Dio. Le rubarono prima di tutto la fede, che bene o male aveva conservato fino a quel momento come un fuoco acceso sotto la cenere dei secoli. Poi la spogliarono dell’unità e della fedeltà, della gioia dei figli e di ogni fecondità generosa; infine le tolsero la serenità del colloquio domestico, la solidarietà con il vicinato, l’ospitalità sacra per i viandanti e i dispersi… La lasciarono così semiviva sull’orlo della strada e se ne andarono… Passò per quella strada un sociologo, vide la famiglia, la studiò a lungo e disse: “Ormai è morta!”; e andò oltre. Le venne accanto uno psicologo, e sentenziò: “L’istituzione familiare era oppressiva. Meglio così!” La trovò un prete e si mise a sgridarla: “Dovevi opporti ai ladroni! Perché non hai resistito meglio? Eri forse d’accordo con chi ti calpestava?” Passò alla fine il Signore, ne ebbe compassione e si chinò su di lei (la famiglia) a curarne le ferite, versandovi sopra l’olio della sua tenerezza e il vino del suo sdegno. Poi, caricatela sulle spalle, la portò fino alla Chiesa e gliela affidò, perché ne avesse cura, dicendole: “Ho già pagato per lei tutto quello che c’era da pagare. L’ho comprata con il mio sangue e voglio farne la mia prima, piccola sposa. Non lasciarla più sola sulla strada in balia dei Tempi. Ristorala con la mia Parola e il mio Pane. Al mio ritorno ti chiederò conto di lei”. Quando la famiglia si riebbe, si ricordò del volto del Signore e, guarita dalle sue divisioni, Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 23 dalla sua solitudine egoistica, si propose di tornare per le strade del mondo. Si sarebbe essa pure fermata vicino a tutti i malcapitati della vita per assisterli e dire loro che c’è sempre un Amore che si ferma accanto a chi soffre, a chi è solo, a chi è disprezzato. Alla finestra della sua casa avrebbe messo una lampada sempre accesa, come segno per gli sbandati della notte, e la sua porta sarebbe rimasta sempre aperta, per gli amici e per gli sconosciuti, perchè chiunque, affamato, assetato, stanco... possa sedersi alla mensa della fraternità universale. Preghiamo: Gesù, ti ringraziamo con gioia del nostro matrimonio e del bene che con esso ci hai dato e ti offriamo noi stessi per la santità della nostra famiglia e di coloro che tu ci chiamerai a servire. Fa’, o Signore, che il nostro amore accresca il desiderio di averti sempre nel cuore e che sia disponibile, semplice, aperto a tutti, capace di aiutare e diffondere l’amicizia: un amore che viva del nostro stare insieme e della nostra adesione a te, che sei il Cristo. Noi ti amiamo con la forza della Chiesa, di coloro che sono uniti nel tuo nome e ti chiediamo di benedire tutte le famiglie, specialmente quelle che hanno bisogno di ritrovarti, perché tu solo sei il senso vero della vita. Amen Tratta da“Famiglia, dove sei? Le povertà di oggi sfidano la famiglia e la comunità cristiana”di Dionigi Tettamanzi Pagina 24 Preghiere per Famiglie in Rete PREGHIERA GLOBALE +Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,28-34) In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. Allora lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: “Non sei lontano dal regno di Dio”. E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. PREGHIERA GLOBALE Ti rendiamo grazie e ti preghiamo per noi tutti ! Concedi ai piccoli di essere accolti con amore. Ai ragazzi di crescere come cittadini e buoni cristiani. Ai giovani di realizzarsi secondo la loro propria vocazione. Ai fidanzati equilibrio e senso di responsabilità. Ai genitori tenerezza e fedeltà. Alle famiglie concordia e pace. Agli anziani serenità e pazienza. Ai malati fortezza e guarigione. Ai sofferenti sollievo e conforto. Ai quanti ci guidano, luce e saggezza per il progresso, la libertà e la giustizia. All’intera comunità la salute del corpo e dell’anima e di camminare nella fede e nell’amore, nella laboriosità e nella santità per tutti i giorni della nostra vita. Amen. Tratto da una preghiera nel“Santuario di San Camillo de Lellis Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 25 PREGHIERA IN TEMPO DI GUERRA “Il flagello della guerra ha colpito ancora una volta col suo seguito di inenarrabili tragedie umane. Né come uomini né come cristiani possiamo rimanere indifferenti. In primo luogo eleviamo al Signore fervide preghiere perché guidi menti e cuori dei responsabili dei popoli a pensieri, progetti e impegni di pace. Ma anche e non dammeno la nostra generosità è chiamata a sollevare nella misura del possibile le tante sofferenze. “ Card. Carlo Caffarra Regina della pace Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire: ci sia pace per il nostro povero mondo. Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace, ottieni pace per noi. Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi. Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi. Tu che sei vicina a Colui che riconcilia e dici sempre sì a Colui che perdona, votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace. Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace. Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace. Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani, noi abbiamo bisogno di pace. Perché siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace. Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace. Per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace. Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace. Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo, ti chiediamo la pace. Amen Pagina 26 Preghiere per Famiglie in Rete PADRE NOSTRO DELLA FAMIGLIA +Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,1-5.10) In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?”. Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli”. Padre Nostro della famiglia Padre nostro che sei nei cieli, vogliamo che la nostra vita di famiglia santifichi ogni giorno il tuo nome e diventi il luogo in cui il tuo regno si compie. Vogliamo fare la tua volontà perché anche la terra si riempia del tuo amore. Dacci ogni giorno - o Signore - la tua parola, aiutaci a sentire sempre la tua grande misericordia, ed aiutaci ad amare gli altri con la stessa forza, con la stessa intensità, con la stessa pienezza con cui tu ami noi. E saremo sempre con Te. Amen Da Informazione Ecclesiale n° 286 del 10 marzo 2002 Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 27 LA PECORELLA SMARRITA + Dal Vangelo secondo Luca (Lc 15,1-10) C’è gioia in cielo per un peccatore che si converte. In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: “Costui riceve i peccatori e mangia con loro”. Allora egli disse loro questa parabola: “Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione. O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta. Così, vi dico, c’è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte”. Piccoli pensieri: Che bello pensare che anche noi, come la pecorella perduta, veniamo portati sulle spalle da Dio! Che bello pensare agli Angeli di Dio che fanno festa quando ci pentiamo dei nostri peccati! Dobbiamo solo accorgerci dei peccati che abbiamo fatto, chiedere perdono a Dio ed impegnarci a non rifarli!!!! Ora, preghiamo assieme con la preghiera che Gesù ci ha insegnato: PADRE NOSTRO... Bene! Terminiamo questo momento con le “preghiere speciali”! Ognuno è libero di fare un'intezione di preghiera per qualcosa che gli sta a cuore, per esempio la pace la famiglia qualche problema che c'è stato nella giornata i morti cari i malati etc... Benedizione finale: ogni componente della famiglia fa il segno di croce sulla fronte degli altri familiari pronunciando benedizioni semplici, per esempio Il Signore ti benedica Il Signore ti benedica e ti protegga. Ti doni Pace e tanta Fede in lui. Amen Pagina 28 Preghiere per Famiglie in Rete PREGHIERA DELLA COPPIA Signore fa’ che ogni giorno sia nuovo per noi, sia un canto d’amore e di stupore l’uno per l’altro. Signore non vogliamo rassegnarci all’abitudine ! Sei tu la nostra novità quotidiana. Donaci il coraggio di sceglierti ogni giorno, di accoglierci con gioia, di amarci nella meraviglia del vivere l’uno per l’altro. Signore, alimenta ogni giorno il nostro amore E donaci la gioia di ritrovare ognuno il proprio volto autentico contemplando il volto autentico dell’altro. Rendici “amici” l’uno dell’altro e fa che il nostro amore sia fecondo nell’inventare i gesti e i segni che piacciono all’altro. Signore, resta con noi, resta con noi soprattutto quando si fa sera, quando i nostri cuori sentono la stanchezza dell’attesa, la tentazione della rinuncia e del disimpegno. Donaci la gioia di crescere insieme nella conoscenza di te e nella conoscenza reciproca per fare l’esperienza dell’amore autentico. Dal Sussidio “Io accolgo te” Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 29 PREGHIERA CONTEMPLANDO MARIA Dal Vangelo secondo Luca (1, 4-20) Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua promessa sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia ». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava queste cose meditandole nel suo cuore. 20. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Riflettiamo insieme: Nel giro di poche righe, la parola mangiatoia è ripetuta tre volte. La qual cosa, tenuto conto dello stile di Luca, insospettisce non poco. L'evangelista allude: non c'è dubbio. Lui, il pittore, vuole ritrarre Maria nell' atteggiamento di chi riempie il cestino vuoto della mensa. Se è vero che nella mangiatoia si mette il pasto per gli animali, non è difficile leggere in quella collocazione l'intendimento di presentare Gesù, fin dal suo primo apparire, come cibo del mondo. Anzi, come il pane del mondo. [..] Sulla mangiatoia, avvolto in fasce come in candida tovaglia, il pane vivo disceso dal cielo. [..] Maria aveva capito bene il suo ruolo fin da quando si era vista condotta dalla Provvidenza a partorire lontano dal suo paese, lì a Betlem: che vuol dire, appunto, casa del pane. Per questo, nella notte del rifiuto, ha usato la mangiatoia come il canestro di una mensa. Quasi per anticipare, con quel gesto profetico, l'invito che Gesù, nella notte del tradimento, avrebbe rivolto al mondo intero: «Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi». Pagina 30 Preghiere per Famiglie in Rete Gesù deve aver letto negli occhi splendenti di sua madre il tormento del pane quando manca, e l'estasi del suo aroma quando, caldo di cenere, si sbriciola sulla tovaglia in un arcipelago di croste. Per questo c'è nel Vangelo tanto tripudio di pane, che dividendosi si moltiplica, e passando di mano in mano sazia la fame dei poveri adagiati sull'erba, e trabocca nella rimanenza di dodici sporte. Per questo, al centro della preghiera da rivolgere al Padre, Gesù ha inserito la richiesta del pane quotidiano. E ha lasciato a noi la formula per implorare dalla Madre la grazia di una sua giusta distribuzione, in modo che nessuno dei figli rimanga a digiuno. Preghiamo insieme: Padre Nostro Da “Maria, donna dei nostri giorni” di Tonino Bello Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 31 PREGHIERA PER LA QUARESIMA Tre amici dopo aver abbracciata la vita monastica, si erano interrogati sull'opportunità di continuarne l'esperienza. Due decisero di interromperla per occuparsi il primo di riconciliare le persone che non andavano d'accordo, l'altro di visitare i malati, il terzo invece aveva deciso di rimanere nel deserto. Dopo un pò di tempo, i primi due delusi dalla vita attiva ritornarono dall'eremita e gli riferirono i disinganni e le delusioni provate. L'eremita, dopo essere rimasto un poco insilenzio prese una bacinella e vi gettò dell'acqua, quindi invitò i due a specchiarsi dentro. In un primo momento, essendo l'acqua agitata, i due non poterono specchiarsi, ma appena l'acqua fu immobile, poterono scorgere chiaramente i tratti del loro volto. L'eremita commentò questa azione simbolica con queste parole: "Chi è immerso e impelagato nell'agitazione del mondo, non può vedere i propri peccati, se invece rimane nella solitudine, può vedere se stesso e passare dalla conoscenza di sé alla conoscenza di Dio". Può sembrare che l'eremita voglia far disertare gli altri due dalla vita di servizio, ma non è così. L'eremita sapeva bene che il primo obbediva alla parola del Signore: "Beato chI semina la pace" (Mt 5,9), e il secondo alla parola: "Sono stato malato e mi avete visitato" (Mt 25, 36). Ma queste occupazioni evangeliche mancavano di un dato che solo le poteva rendere evangeliche: l'unione con Dio, ciò che Cristo aveva definito come la parte migliore che solo Maria aveva scelto. In altre parole queste occupazioni si erano rivelate dispersive perché i due eremiti avevano dimenticato la propria fragilità e la propria miseria. Mi ricordo la parola di un padre spirituale che un giorno disse: "Come è possibile curare gli ammalati senza che prima non ci siamo fatti curare dal nostro medico, senza cioè essere stati immunizzati, non dal dolore altrui, ma dall'essere sopraffatti dal dolore altrui?". In questo campo ateismo, orgoglio e presunzione vanno di pari passo. Ecco la necessità in quaresima di rientrare dentro noi stessi per scoprire che Dio può essere visto nella misura in cui l'uomo prende coscienza dei suoi limiti. Ecco la necessità dell'appartarci, non tanto per sfuggire ai nostri doveri, ma per compierli meglio, grazie al silenzio, al raccoglimento, alla salmodia, alla preghiera e alla lectio divina. Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,12-15) Lo Spirito spinge a entrare nel deserto Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto e vi rimase quaranta giorni, tentato da Satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; pentitevi e credete al Vangelo». Pagina 32 Preghiere per Famiglie in Rete Riflettiamo insieme Quaranta giorni di deserto, qualche volta li abbiamo desiderati come “fuga” dalla confusione e dal correre della nostra quotidianità. Quante volte pensiamo di aver bisogno di “ferie” dalle occupazioni e fatiche di ogni giorno. Il deserto che vive Gesù e al quale invita tutti noi in questo cammino quaresimale è diverso, non è alienazione ma ricerca dell’incontro con Dio, è porsi nelle condizioni reali di poterlo ascoltare e stare con Lui. Sicuramente queste parole sono per noi un invito a ritagliarsi dei momenti, anche brevi, di preghiera, di porsi con corpo e anima in ascolto della sua Parola, senza lasciarci scoraggiare dalla nostra incapacità di trovare il tempo ma coltivando anche il desiderio di starci. La parola deserto ci richiama anche silenzio, ascolto; un fare silenzio dentro di noi perché Dio possa parlare e Lui ci parla anche attraverso il nostro coniuge, i nostri figli; tempo di Quaresima per noi potrebbe essere il tempo in cui ci dedichiamo ad ascoltare più gli altri che noi stessi; ascolto vero, autentico, di colui che si mette accanto, dedica tempo, accoglie, fa silenzio e ascolta con il cuore. Per noi è anche riscoperta dello Spirito Santo, perché è lui che sospinge nel deserto, sembra quasi che quando sei invaso da Lui, non puoi fare a meno di andare nella direzione che Lui indica. Impariamo dunque ad invocarlo e “frequentarlo” di più perché sia Lui ad agire dentro di noi e sia Lui a spingerci verso il vero deserto, verso la nostra possibilità concreta di stare con Dio. Tratto dal sito web www.barnaba.tk Preghiere per Famiglie in Rete Pagina 33 COLLABORATORI DI MADRE TERESA Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli in tutto il mondo, che vivono e muoiono in povertà e fame. Dà loro quest’oggi, attraverso le nostre mani,il loro pane quotidiano e , con il nostro amore comprensivo, dà pace e gioia. Signore, fa di me un canale della tua pace così che : dove c’è odio, io possa portare l’amore dove c’è ingiustizia, io possa portare lo spirito del perdono dove c’è discordia, io possa portare armonia dove c’è errore, io possa portare verità dove c’è dubbio, io possa portare fede dove c’è disperazione, io possa portare speranza dove ci sono ombre, io possa portare luce dove c’è tristezza, io possa portare gioia. Signore, fa che io possa piuttosto cercare di confortare, invece di essere confortato, di capire, invece di essere capito, di amare invece di essere amato. Perché è col dimenticare se stessi che si trova, è col perdonare che si è perdonati, è col morire, che ci si sveglia alla vita eterna. Pagina 34 Preghiere per Famiglie in Rete LA PREGHIERA FAMILIARE La Chiesa prega per la famiglia cristiana e la educa a vivere in generosa coerenza con il dono e il compito sacerdotale, ricevuti da Cristo Sommo Sacerdote. In realtà, il sacerdozio battesimale dei fedeli, vissuto nel matrimonio-sacramento, costituisce per i coniugi e per la famiglia il fondamento di una vocazione e di una missione sacerdotale, per la quale le loro esistenze quotidiane si trasformano in «sacrifici spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo» (cfr. 1Pt 2,5): è quanto avviene, non solo con la celebrazione dell'Eucaristia e degli altri sacramenti e con l'offerta di se stessi alla gloria di Dio, ma anche con la vita di preghiera, con il dialogo orante col Padre per Gesù Cristo nello Spirito Santo. La preghiera familiare ha sue caratteristiche. E' una preghiera fatta in comune, marito e moglie insieme, genitori e figli insieme. La comunione nella preghiera è, ad un tempo, frutto ed esigenza di quella comunione che viene donata dai sacramenti del battesimo e del matrimonio. Ai membri della famiglia cristiana si possono applicare in modo particolare le parole con le quali il Signore Gesù promette la sua presenza: «In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18,19s). Tale preghiera ha come contenuto originale la stessa vita di famiglia, che in tutte le sue diverse circostanze viene interpretata come vocazione di Dio e attuata come risposta filiale al suo appello: gioie e dolori, speranze e tristezze, nascite e compleanni, anniversari delle nozze dei genitori, partenze, lontananze e ritorni, scelte importanti e decisive, la morte di persone care, ecc. segnano l'intervento dell'amore di Dio nella storia della famiglia, così come devono segnare il momento favorevole per il rendimento di grazie, per l'implorazione, per l'abbandono fiducioso della famiglia al comune Padre che sta nei cieli. La dignità, poi, e la responsabilità della famiglia cristiana come Chiesa domestica possono essere vissute solo con l'aiuto incessante di Dio, che immancabilmente sarà concesso, se sarà implorato con umiltà e fiducia nella preghiera. 60. In forza della loro dignità e missione, i genitori cristiani hanno il compito specifico di educare i figli alla preghiera, di introdurli nella progressiva scoperta del mistero di Dio e nel colloquio con lui: «Soprattutto nella famiglia cristiana, arricchita della grazia e della missione del matrimonio-sacramento, i figli fin dalla più tenera età devono imparare a percepire il senso di Dio e a venerarlo e ad amare il prossimo secondo la fede che hanno ricevuto nel battesimo» («Gravissimum Educationis», 5; cfr. Giovanni Paolo PP. II «Catechesi Tradendae», 36). Elemento fondamentale e insostituibile dell'educazione alla preghiera è l'esempio concreto, la testimonianza viva dei genitori: solo pregando insieme con i figli, il padre e la madre, mentre portano a compimento il proprio sacerdozio regale, scendono in profondità nel cuore dei figli, lasciando tracce che i successivi eventi della vita non riusciranno a cancellare. Riascoltiamo l'appello che Paolo VI ha rivolto ai genitori: «Mamme, le insegnate ai vostri bambini le preghiere del cristiano? Li preparate, in consonanza con i sacerdoti, i vostri figli ai sacramenti della prima età: confessione, comunione, cresima? Li abituate, se ammalati, a pensare a Cristo sofferente? A invocare l'aiuto della Madonna e dei santi? Lo dite il Rosario in famiglia? E voi, papà, sapete pregare con i vostri figliuoli, con tutta la comunità domestica, almeno qualche volta? L'esempio vostro, nella rettitudine del pensiero e dell'azione, suffragato da qualche preghiera comune, vale una lezione di vita, vale un atto di culto di singolare merito; portate così la pace nelle pareti domestiche: "Pax huic domui!" Ricordate: così costruite la Chiesa!» (Discorso all'Udienza generale [11 agosto 1976]: «Insegnamenti di Paolo VI», XIV [1976] 640). Tratto dalla Familiaris Consortio 59-60 Preghiere per Famiglie in Rete INDICE DELLE PREGHIERE ♥ PREGHIERA IN FAMIGLIA pag. 7 ♥ PREGHIERA PER LA VITA pag. 9 ♥ PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO pag.11 ♥ PREGHIERA “CONTRO LA DEPRESSIONE” pag. 13 ♥ PREGHIERA DELLA FAMIGLIA pag. 15 ♥ PREGHIERA D’AVVENTO IN FAMIGLIA pag. 16 ♥ PREGHIERA DELLA SERA pag. 18 ♥ PREGHIERA DELL’ANZIANO pag. 19 ♥ PREGHIERA DI FIDUCIA pag. 20 ♥ SE IL SIGNORE NON COSTRUISCE LA CASA… pag. 21 ♥ FAMIGLIA...“CASA”DALLA LANTERNA SEMPRE ACCESA pag. 22 ♥ PREGHIERA GLOBALE pag. 24 ♥ PREGHIERA IN TEMPO DI GUERRA pag. 25 ♥ PADRE NOSTRO DELLA FAMIGLIA pag. 26 ♥ LA PECORELLA SMARRITA pag. 27 ♥ PREGHIERA DELLA COPPIA pag. 28 ♥ PREGHIERA CONTEMPLANDO MARIA pag. 29 ♥ PREGHIERA PER LA QUARESIMA pag. 31 ♥ COLLABORATORI DI MADRE TERESA pag. 33 Pagina 35 Vicariato di San Lazzaro - Castenaso [email protected]