Trimestrale di informazione economica - In caso di mancato recapito restituire al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa idee per il presente ed il futuro Due Ponti: una storia di successo MAGAZINE anno III numero 8 maggio-luglio 2007 e 1 Tutti pazzi per martys ® di ROBERTO GIUSTI [email protected] Editoriale S O M M A R I O EDITORIALE di Roberto Giusti CASE HISTORY La sfida di Olympia’s di Francesco Reali MARKETING Premi da campione di Sara Chiarugi FOCUS ON Un mondo di sedentari di Alberto Balli LIFESTYLE Benessere in movimento 1 2 “La medicina non è divertente, ma c’è molta medicina nel divertimento” (L. e M. Cowan) 4 P iù poveri e più vecchi. Questa è l’istantanea scattata agli italiani dal nuovo rapporto Istat. Siamo i vecchietti della vecchia Europa, con il 12% delle famiglie che non ha i soldi per le spese mediche e con ben 23 milioni di sedentari. Un giovane su quattro, fra i 20 e i 24 anni, è inattivo fisicamente. Nel 2050 un terzo degli italiani avrà più di 65 anni e l’aspettativa di vita media sarà di 100 anni: dunque, stando agli attuali canoni, avremo un cittadino malato ed uno sano in egual misura. Nella UE, tra le cause di morte prematura, 6 su 7 sono imputabili a fattori legati a stili di vita non salutari, quali inattività fisica e cattiva alimentazione. Sedentarietà ed invecchiamento della popolazione, pertanto, sono il terribile cocktail che farà esplodere il sistema. Siamo ad un punto di non ritorno e stiamo andando verso un suicidio di massa. Serve dunque una nuova, urgente, ed efficace visione che metta al centro una lunga opera di prevenzione attraverso la promozione e l’adozione di corretti stili di vita. È il tema portante di cui si è parlato nel recente Convegno Anif, tenuto nel corso di Rimini Wellness ed al quale hanno partecipato anche personalità del mondo politico ed istituzionale, sempre più coinvolte nell’operazione Fitness farmaco naturale. Operazione che sta vedendo anche il pieno interesse delle organizzazioni dei medici di base, cui spetterà il compito di prescrivere il farmaco naturale. L’opportunità per il mondo dello sport&fitness è davvero unica, tuttavia serve presentarsi all’appuntamento con tutti i requisiti di sistema. Se si vuole cambiare il modello bisogna bruciare le navi, tagliare col passato, cambiare radicalmente e fare in modo di non poter tornare sui propri passi. Occorre impegnarsi e fare squadra fra tutti gli operatori eccellenti, in collaborazione con le Istituzioni, il Coni, i medici, le scuole ed i media, per far muovere maggiormente gli italiani. Una grande, straordinaria, nuova missione che apre la nuova epoca dello sport&fitness, quella del muoversi tutti. Allora è proprio il caso di citare la saggezza popolare e dire: “Chi si ferma è perduto”. Con entusiasmo. 6 9 NEWS Operazione medici di base di Giampaolo Duregon Benemeriti ad Amsterdam di Mauro Gori 10 CASE HISTORY Due Ponti sulla Città Eterna 12 I segreti del mio successo 16 di Ugo Bentivogli di Ugo Bentivogli SHOW ROOM Soluzione Beauty 18 RESOURCE Happy hours 20 HUMAN Anno III numero 8 - maggio-luglio 2007 Direttore editoriale: Roberto Giusti Direttore responsabile: Ugo Bentivogli Comitato di redazione: Alberto Balli, Mauro Gori, Francesco Reali Direzione, redazione e amministrazione: centro direzionale Leonardo da Vinci Via Rimini, 27 - 59100 Prato (PO) telefono 0574.44.49.28 - fax 0574.60.17.80 [email protected] www.scamper.it Progetto grafico e impaginazione: Full Print - Ravenna Stampa: Tipografia Moderna - Ravenna MAGAZINE di Andrea Cerbioni Una copia e 1 - Abbonamento annuale (4 numeri) e 2 Registrazione presso il Tribunale di Prato del 2.2.2004 n. 1/2004 È vietata la riproduzione totale o parziale di articoli, fotografie e illustrazioni pubblicati su Scamper Magazine senza espressa autorizzazione dell’editore. 1 MAGAZINE C A S E H I S T O R Y di FRANCESCO REALI La sfida di Olympia’s Il club di Sacile è già alla seconda campagna martys®, con piena soddisfazione dei soci L Reno Sellan a misurazione del valore economico di un cliente nel tempo, e le strategie per incentivare il referal proattivo del socio sono ormai diventati i principali obiettivi dei fitness club italiani, impegnati a formulare strategie di marketing sempre più orientate al cliente e volte a gratificare il miglioramento della relazioni e della fedeltà con il socio stesso. La necessità di incentivare i comportamenti redditizi e fidelizzanti del proprio portafoglio soci, di aumentare il valore di un cliente nel suo ciclo di vita – customer life time value – derivano, evidentemente, dalla constatazione che la clientela rappresenta la più importante risorsa di ogni impresa. È, probabilmente, sulla base di tali evidenze che sempre più centri hanno iniziato a inserire programmi fedeltà ispirati al customer loyalty management. Quasi certamente è questa la motivazione che ha spinto Reno Sellan, titolare di Olympia’s Center di Sacile, in provincia di Pordenone, a introdurre il programma fedeltà martys® nel suo club. Perché martys® Era il 24 gennaio 2005 quando Reno Sellan, socio benemerito di Anif, ha presentato martys® ai frequentatori del suo club. Quel giorno circa 300 i clienti hanno aderito con entusiasmo all’operazione a premi, aggiudicandosi subito i primi, preziosi martyspoint: “Uno dei motivi che mi ha indotto a scegliere martys® – spiega lo stesso Sellan – è certamente quello di avere un’arma in più per relazionarmi con il cliente: nel centro tutte le persone parlano di questo che in fondo è un gioco. Un gioco a valenza positiva per tutti, club e cliente: grazie a martys® il socio pensa realmente che la palestra si stia interessando a lui. Naturalmente, perché martys® funzioni deve esserci la volontà di tutti: non deve e non può essere una cosa (doc. Olympia’s Center Sacile) 2 MAGAZINE C A S E H I S T O R Y imposta, né ai soci né a dipendenti e collaboratori. E il risultato è positivo per tutte le parti in gioco: il socio conquista premi che lo soddisfano, anzi li sceglie addirittura. Il centro ha clienti più soddisfatti e non deve più preoccuparsi dei vari regali che si usano fare al momento del rinnovo dell’abbonamento: un anno l’asciugamano, un anno la sacca, un anno l’accappatoio, rischiando sempre di scontentare qualcuno. Così sono tutti contenti”. Gli inizi La prima campagna martys® di Olympia’s Center ha avuto una durata 18 mesi e si è conclusa nel luglio 2006. L’andamento è stato più che positivo e i numeri rilevanti: circa 1.000 gli iscritti, 1 milione i martyspoint assegnati, 180 gli iscritti che hanno portato un nuovo amico ad allenarsi ad Olympia’s – in perfetta media martys®: il 18 % – e un crescente interesse dei clienti al programma martys® ed al lavoro dello staff di Reno Sellan. “All’inizio, come per tutte le cose nuove – racconta ancora il titolare del centro di Sacile – c’era qualche perplessità su come sarebbe stato accolto dai clienti questo concorso a premi. Devo dire che ogni dubbio è stato immediatamente fugato già nel martysday, con ottimi risultati di affluenza e di iscrizioni. Un successo amplificato, anche, dall’aver coinvolto i miei del centro. Si è trattato di un giorno organizzato con criterio: un impegno in più, forse, ma certamente gli utenti si sono sentiti molto coinvolti e si sono rapidamente affezionati al programma fedeltà”. Il corporate Nella nuova campagna è stata introdotta anche un’altra novità, il corporate martys®, ovvero la possibilità per i clienti di Olympia’s di conquistare gli ambiti martyspoint non solo con i comportamenti premianti, svolti all’interno del fitness club, ma anche facendo acquisti in un circuito di partner che Reno Sellan, coadiuvato dal prezioso collaboratore Carlo Spagnol, ha messo a disposizione dei propri soci. “L’idea del corporate dà maggiore valenza alla struttura – conclude Sellan – estendere anche all’esterno la possibilità di acquisire martyspoint, viene percepito come un qualcosa in più offerto dal club ai suoi soci. Poter fare acquisti in negozi o esercizi della zona e al contempo arricchire la propria raccolta di martyspoint è certamente una cosa molto apprezzata da tutti. È indubbio che il corporate comporti un impegno per il centro, perché è necessario creare il circuito di negozi affiliati e trovare i giusti partner affinché l’iniziativa abbia successo. Ma se si lavora bene si raccolgono i frutti”. Il rinnovo Grazie ai positivi risultati ottenuti, Olympia’s ha deciso di prolungare la campagna martys® fino al gennaio 2008, allungando di fatto il concorso di ulteriori 18 mesi. La nuova campagna si sta svolgendo sul positivo trend della precedente. Gli iscritti continuano ad accumulare martyspoint, aggiungendoli a quelli conquistati nel 2005, per espressa volontà di Olympia’s, quindi i clienti sono premiati con regali di valore sempre maggiore. “Il personale era molto contento, i soci più che soddisfatti: rinnovare l’accordo con martys® e iniziare una nuova campagna era praticamente inevitabile, con piena soddisfazione di tutte le parti in causa”. (doc. Olympia’s Center Sacile) 3 MAGAZINE Infine Risultati positivi nei numeri e nella soddisfazione della clientela: davvero una bella storia quella di Olympia’s Center e martys®. Un binomio vincente che ormai da tempo caratterizza il club di Sacile e lo caratterizzerà ancora nel prossimo futuro. u I soci dell’Olympia’s Center di Sacile, in provincia di Pordenone, hanno mostrato di apprezzare la scelta del club di introdurre il programma fedeltà martys® (doc. Olympia’s Center Sacile). M A R K E T I N G di SARA CHIARUGI Premi da campioni Martys® ha scatenato nei frequentatori dei club aderenti la corsa ai regali del catalogo: ecco le storie di alcuni soci F Il campione d’Europa e del Mondo, Rino Gattuso, con il presidente di Scamper, Mauro Gori, mentre si allena, nella palestra Life di Arezzo, che utilizza da molto tempo il programma di loyalty martys®. edeli, proattivi, redditizi ed entusiasti. Ogni imprenditore desidera clienti con queste caratteristiche. Solo pochi li hanno. Molti ci sperano. Sempre più gestori tentano di mettere in atto strategie per realizzare tutto questo. Chi fa le stesse cose ottiene gli stessi risultati. I vostri clienti hanno queste caratteristiche? Cosa state facendo in questo momento per ringraziarli e motivarli? Da oltre tre anni il concorso a premi martys® incentiva, e premia, gli appassionati di fitness con regali accattivanti e di marche prestigiose. È, infatti, il premio messo in palio il fulcro su cui ruota un’operazione fedeltà. Deve essere attraente, motivante e raggiungibile. E non tutti i clienti hanno gusti uguali, quindi un buon cata- logo premi deve essere appetibile per più palati. Nelle operazioni fedeltà, è il premio che determina il percorso del cliente, l’idea di poter raggiungere il regalo desiderato condiziona i comportamenti dell’iscritto. Il catalogo innanzitutto Prendiamo ad esempio Damiano: bergamasco, sulla quarantina, fisico atletico. Nel maggio del 2004 il centro fitness che frequenta gli presenta l’opportunità di accedere al programma martys®. Damiano si iscrive, continua a fare la sua vita e ad allenarsi nel suo centro fitness. Prima di salutarlo per le ferie estive la consulente di acquisto gli fa notare che, grazie agli allenamenti regolari e all’acquisto di alcune carte prepagate, ha già la possibilità di richiedere un premio. Damiano ringrazia, ma poiché si allenerà anche nei prossimi mesi, preferisce accumulare ancora punti e richiedere un premio più prestigioso. Al rientro dalle vacanze estive un sms gli ricorda il suo punteggio e lo invita a ritornare ad allenarsi. Il concorso martys® inizia ad incuriosirlo, tramite la comunicazione nel suo club scopre che presentando un nuovo socio accumulerà molti punti. Tra l’altro, c’è un amico che sta valutando l’idea di iscriversi in una palestra. Damiano coglie l’occasione e motiva il suo amico ad iscriversi nel club martys® con un abbonamento annuale. Il punteggio di Damiano fa un gran balzo in avanti e il premio che può richiedere inizia ad essere davvero appetibile: un cardiofrequenzimetro della Oregon Scientific. Prima di Natale gli viene proposto di rinnovare il suo abbonamento, se deciderà di farlo in anticipo rispetto alla sua 4 MAGAZINE M A R K E T I N G scadenza naturale, riceverà altri punti. Damiano, che si è allenato sempre regolarmente, decide di rinnovare. Così per tutto il 2005 si allena nel suo club, si mantiene in forma, incrementa il suo bottino di punti ed è periodicamente aggiornato sulla sua situazione punti da sms ed e-mail. A fine anno una nuova proposta di rinnovo in anticipo e un nuovo sì di Damiano, nel corso dell’anno il cardiofrequenzimetro si è trasformato in un hi-fi della Sony! Nei primi giorni del 2006 Damiano riceve un’e-mail che lo invita a visionare sul sito martys.it, o alla reception del centro, il nuovo catalogo martys®: da qualche settimana se ne preannunciava l’arrivo, finalmente è arrivato! Ama molto i videogiochi e viene colpito subito da un regalo: la PSP, ovvero la Playstation portatile. Deve essere sua e decide la strategia: frequenza regolare e qualche altro amico da presentare al centro. Obiettivo centrato A fine anno riesce nel suo obiettivo e la consulente che due anni e mezzo prima gli aveva presentato l’operazione martys® gli consegna la Playstation portatile. Damiano si accorge in quel momento che la sua regolarità di allenamento, la sua fedeltà e il suo passaparola proattivo sono stati valorizzati e premiati. Spesso, quando gioca con la sua consolle, pensa ancora a come si è divertito nel conquistarla e al suo centro fitness. Il catalogo martys® si è rinnovato nuovamente nel 2007 e tra i premi c’è la nuovissima consolle della Nintendo Wii. Il buon Damiano è pronto per iniziare una nuova scalata al premio martys®. u I COMPORTAMENTI DI DAMIANO COMPORTAMENTO Mesi di frequenza regolare Passaparola annuale Passaparola non annuale Rinnovo anticipato QUANTITÀ 26 4 1 I comportamenti premianti hanno consentito a Damiano di conquistare martyspoint aggiuntivi e dunque poter scegliere un premio più ambito. 2 Tutti pazzi per martys! foto sul tema: chi si allena è premiato. Per tutti coloro che partecipavano un gruzzoletto di martyspoint, e per le foto più divertenti la soddisfazione di diventare protagonista della campagna marketing Tutti pazzi per martys®. Centinaia le foto arrivate: in palestra o in piscina, sugli sci o in bicicletta, PlayStation portatile tantissimi hanno voluSONY Entertainment to esprimere il loro Il premio scelto da Damiano è stata la PSP, concetto di sport. uno dei regali più ambiti del catalogo martys®: Grande la parteazione di gioco in 3D di qualità elevata, filmacipazione dei ti completi, funzioni di riproduzione musicale club che hanno e di visualizzazione di fotografie, il tutto in un colto lo spirito unico sistema di intrattenimento totale. dell’iniziativa: ricordare ai propri clienti quanto sono importanti e che li vogliono premiare per questo. Sono davvero tante le storie divertenti e significative accadute ai clienti iscritti all’operazione martys®. Singolare l’episodio avvenuto qualche settimana fa in Eos Palestre, centro pilota martys®, sin dal febbraio 2004. “Marito e moglie si sono presentati in reception di sabato pomeriggio – racconta Magda Boselli responsabile martys® per il centro – partiti appositamente da casa per scegliere il premio da richiedere. Calcolatrice alla mano, sono stati ben tre ore a valutare come utilizzare il proprio bottino di martyspoint e vagliare tutte le possibili combinazioni. Alla fine hanno deciso per tre premi: una pesapersone Termozeta, un telefono voip cordless della Philips e un buono di 25 euro da spendere in un circuito di oltre 4.000 negozi convenzionati, tra i quali La Rinascente, Calzedonia e Trony. Un sabato pomeriggio sicuramente diverso”. Gli iscritti a martys® dimostrano anche grande creatività fotografica. Qualche mese fa i centri martys® hanno lanciato la divertente iniziativa Il protagonista sei tu! tramite la quale si invitavano gli iscritti a scattare una 5 MAGAZINE F O C U S O N di ALBERTO BALLI Un mondo di sedentari Sono 23 milioni gli italiani inattivi da conquistare per migliorare il nostro futuro. Il punto della situazione con il sottosegretario alla Salute, Antonio Gaglione U n popolo di navigatori, santi, eroi, commissari tecnici della nazionale di calcio, ma soprattutto di sedentari: sono ben 23 milioni gli inattivi in Italia, ovvero il 38,4% della popolazione con più di 3 anni. Quasi una nazione da conquistare e portare alla pratica regolare dell’attività fisica: una missione di fondamentale importanza per proprietari, gestori, manager e istruttori di centri sportivi e fitness club. Ma non solo: oggi che si parla, finalmente, di attività fisica da prescrivere come farmaco, rendere meno sedentaria la popolazione diventa un imperativo per tutte le componenti coinvolte nel viver civile. Un corretto stile di vita e un’attività fisica regolare, possono aiutare ad avere una maggior qualità di vita, soprattutto in età avanza- ta. Oggi, questa, è anche l’opinione delle istituzioni, come ha espresso anche il sottosegretario alla Salute, Antonio Gaglione al convegno organizzato da Anif durante Rimini Wellness. “Voglio far riflettere su un dato assolutamente rilevante – spiega lo stesso Sottosegretario – nel 2050 l’aspettativa di vita della popolazione sarà di circa 100 anni e, dunque, secondo gli attuali canoni avremo un cittadino malato e uno sano, in eguale proporzione. Nessun sistema economico è in grado di sostenere una situazione simile: dunque è necessaria una lunga opera di prevenzione che ci porti ad avere cittadini sì in età avanzata, ma in buona salute, o quanto meno autosufficienti”. Antonio Gaglione è un noto cardiologo, ma specializzato in medicina dello sport – per passione come sostiene lui stesso – con l’attività fisica nel sangue: “I dati in nostro possesso non sono particolarmente confortanti – illustra – Nel Sud Italia solo il 15% della popolazione pratica sport e, comunque, in Italia ben il 70% non pratica sport. Siamo, dunque, una nazione di sedentari. Non che i dati europei siano molto differenti: l’attività fisica degli europei, pur a fronte di un’elevata percezione di buono stato di salute (76%), appare decisamente limitata. Sebbene l’89% delle persone sostenga di effettuare durante la settimana una presumibile attività fisica nel corso degli spostamenti da un luogo all’altro, il 40% degli europei non pratica nessuna attività di tipo sportivo, intensa o moderata. Non solo, la media giornaliera che gli europei trascorrono seduti è 6 MAGAZINE F O C U S pari a sei ore nel corso di una giornata normale. È importante notare che i cittadini europei non legano l’impossibilità di praticare attività fisica con la carenza di strutture o luoghi attrezzati. Il 75% ritiene di disporre della possibilità di praticare attività fisiche nel proprio territorio. Per due europei su tre, i club e centri sportivi vicini al luogo di residenza, offrono molte possibilità di attività fisiche. Oltre il 50% collega, in verità, l’impossibilità di approfittare delle opportunità di svolgere attività fisiche alla mancanza di tempo. È pur vero però, che tra le attività ricreative e sportive predilette dagli europei, il primo posto spetta alla televisione (88%), seguita da internet (19%): allo sport spetta soltanto il terzo posto (15%). Seguono i videogiochi (6%) e le attività culturali (4%)”. Indubbiamente le cose sono migliorate nel corso degli anni, se è vero che in Italia, nel 1959 (dati Istat) solo il 2,6% della popolazione faceva sport e la Lombardia era la prima regione con 247.000 praticanti. Nel 2000 (sempre secondo i dati forniti da Istat) il totale della popolazione sportiva è salito al 30%: il 20,2% continuativamente e il 9,8% saltuariamente. Tuttavia, il 31,2% pratica una leggera attività sportiva e, come già detto, il 38,4% della popolazione con più di tre anni di età non pratica alcun tipo di attività fisica. Secondo Eurobarometro la tendenza a fare sport aumenta in modo sensibile spostando l’indagine ai paesi del nord dove simili valori raggiungono il 70% in Finlandia e Svezia, 53% in Danimarca, 47% in Irlanda, 43% in Olanda. “Oggi, In Italia, l’Istat rileva che il 40% della popolazione – prosegue il professor Gaglione – non pratica mai alcun tipo di attività sportiva. A questa percentuale si può associare un altro 27,3% che pratica l’attività in modo irregolare. È noto, infatti, che solo un’attività moderata ma costante nel tempo, può produrre effetti sulla salute dei cittadini. Non è insensato, pertanto, supporre che oltre al 40% già citato, esista una percentuale notevole che, pur praticando un’attività fisica saltuaria e irregolare, non ne trae alcun beneficio sul piano della salute. Emerge con chiara evidenza che, con l’avvento della maggiore età si riduce drasticamente la percentuale di giovani che praticano un’attività costante. Dai 17 anni ai 24 anni la percentuale di chi pratica attività costante scende dal 52,6% al 33,4% per scendere ancora al 26,7% dai 25 ai 34 anni”. I risultati preliminari di uno studio Oms sui fattori di rischio, suggeriscono che lo stile di vita sedentario è una delle dieci cause di morte e inabilità nel mondo. L’inattività fisica aumenta la mortalità per tutte cause, raddoppia il rischio di malattia cardiovascolare, di diabete di tipo 2 e di obesità. Inoltre, espone maggiormente ai rischi di cancro al seno e al colon, aumenta l’alta pressione sanguigna e i livelli di colesterolo nel O N LE PRIORITÀ DEL MINISTERO DELLA SALUTE INSERITE IN “GUADAGNARE SALUTE” La prima priorità deve essere la modifica dello stato vigente circa la pratica di attività fisica nella scuola elementare e media. Le scuole dovrebbero fornire a bambini ed adolescenti maggiori opportunità di fare attività fisica, contribuendo, con un’offerta differenziata per età, ai livelli raccomandati di attività fisica quotidiana ritenuti ottimali. Occorre, pertanto, investire nell’attività motoria durante l’orario scolastico nelle scuole primarie, nonché agevolare migliori condizioni per lo svolgimento dell’attività fisica negli istituti secondari. È necessario introdurre l’attività fisica nella scuola primaria, inserendo almeno 3 ore settimanali. Nella scuola secondaria di primo e secondo grado bisogna aumentare l’orario di educazione fisica portandolo a 4 ore settimanali. È importante impostare i programmi di attività fisica scolare, specie nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado, dando importanza ai seguenti aspetti: n Aspetto ludico n Pluridisciplinarietà (diversificazione delle attività) n Assenza di propensioni agonistiche n Assenza di competizioni sangue, non difende la persona dall’osteoporosi, non favorisce la circolazione capillare in grado di limitare la mortalità per eventi cardiaci. Peraltro, l’inattività favorisce la depressione e l’ansia. Le diete non sane, l’eccesso calorico, la sedentarietà, l’obesità e le altre malattie croniche – spesso associate in un unico individuo – sono il problema più grande di sanità pubblica nella maggior parte dei paesi nel mondo industrializzato. “È necessario – prosegue Antonio Gaglione – intervenire per abbattere o limitare tutti i fattori modificabili e correlati allo stile di vita, capaci di incidere negativamente su simili patologie, prime fra tutte l’ipertensione, il diabete, l’obesità. Più di un miliardo di adulti nel mondo presentano un sovraccarico ponderale: sovraccarico ponderale e obesità comportano trasformazioni metaboliche che si riflettono sulla tensione arteriosa, sui livelli di colesterolo e di trigliceridi e sulla resistenza all’azione dell’insulina. Questa con- Ë B I O G R A F I A Antonio Gaglione Antonio Gaglione è nato a Latiano (Brindisi) il 12 Agosto 1953. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia si è specializzato in Cardiologia e Medicina dello Sport. È professore associato di Cardiologia nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Foggia e di Cardiologia dello sport nella Facoltà di Scienze motorie. Ha al suo attivo 178 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Dal 2001 è Senatore della Repubblica e dal 2006 è Sottosegretario alla Salute. 7 MAGAZINE F O C U S O N dizione minaccia in modo particolare le fasce giovanili e l’infanzia: il sovrappesso, se non adeguatamente limitato, con dieta e attività fisica, sconfina irreparabilmente nell’obesità. Il diabete di tipo 2, oltre a importanti fattori ereditari, ha come origine scatenante il comportamento alimentare associato all’assenza di attività fisica. Da questo punto di vista è una patologia evitabile attraverso corretti stili di vita e attività fisica costante. L’attività fisica, oltre a bruciare le calorie introdotte in eccesso, rende più esigente anche il metabolismo basale, garantendo all’organismo umano livelli glicemici buoni nel corso di tutta la giornata, anche a distanza di molte ore dall’attività. L’attività fisica è altrettanto fondamentale in presenza della patologia: garantire un livello glicemico accettabile nei diabetici significa limitare, o scongiurare, l’insorgenza di complicanze”. Il Sottosegretario alla Salute ha la sua personale ricetta: “La pratica sportiva che personalmente proporrei a tutti deve essere di tipo aerobico, al fine di ottenere effetti benefici sulla salute. Simili pratiche necessitano di un modesto impegno cardio-circolatorio e danno la possibilità di protrarre lo sforzo più a lungo. In questo modo è possibile, sostenendo l’attività per almeno mezz’ora, abbassare i livelli di zucchero nel sangue, perdere modeste quantità di grassi, migliorare la circolazione capillare, accelerare il metabolismo nelle ore successive all’attività. Di minore impatto sono gli effetti sulla salute della pratica anaerobica ed, anzi, se non correttamente eseguita con l’ausilio di istruttori molto qualificati può ingenerare traumi e problemi muscolari. Le Aziende sanitarie locali devono istituire referenti medici di medicina sportiva, attraverso rapporti di convenzione, da destinare agli istituti scolastici attivando specifici programmi all’interno delle scuole in collaborazione con gli insegnanti. È necessario favorire e finanziare l’adeguamento degli impianti e delle strutture destinate all’attività sportiva e motoria, rendendoli accessibili ai soggetti diversamente abili, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche. Nelle scuole deve essere garantita la presenza di istruttori specializzati nel sostegno alle persone disabili in grado di assicurare loro, compatibilmente con le patologie, il giusto orario di educazione fisica. In ultimo, i professionisti della salute nell’ambito delle cure primarie, dovranno fornire counselling e indicazioni sull’esercizio fisico. I medici dello sport dovrebbero orientarsi verso azioni rivolte alla comunità, per aumentare le opportunità di far fare attività fisica a gruppi diversi di popolazione. La presenza costante di istruttori qualificati è fondamentale: deve essere assicurata, affinché la diffusione della cultura sportiva sia accompagnata da una adeguata tutela sanitaria dei praticanti a tutti i livelli”. u 23 milioni di inattivi ETÀ MASCHI FEMMINE 1995 2000 1995 2000 6-10 22,6 19,1 24,1 25,7 11-14 10,3 11,1 19,1 18,2 15-17 16,1 13,2 23,4 22,7 18-19 19,4 22,3 26,9 28,7 20-24 19,5 23,9 27,1 29,7 25-34 23,9 25,8 32,4 32,9 35-44 26,2 31,6 38,0 39,3 45-54 32,7 37,7 44,8 44,6 55-59 37,3 38,4 51,6 46,2 60-64 41,4 40,7 57,2 47,7 65-74 45,2 42,3 64,9 59,5 75 e più 66,1 62,0 85,3 79,3 Media generale 30,9 33,0 44,2 43,5 Percentuale totale delle persone di oltre 3 anni che non praticano attività fisica in Italia: 1995: 37,8 2000: 38,4 Motivazioni per cui non si pratica sport MASCHI FEMMINE 5,7 13,7 Stanchezza, pigrizia 13,3 13,7 Età 23,8 25,3 Motivi di salute 12,6 13,7 Disabilità 2,1 1,9 Motivi economici 5,1 5,4 Mancanza di impianti, difficoltà a raggiungerli 3,7 4,3 Mancanza di tempo 44,3 37,8 Mancanza di interesse 27,7 31,3 Motivi familiari Indagine Istat multiscopo 2000 8 MAGAZINE L I F E S T Y L E Benessere in movimento Reno Sellan, socio Benemerito Anif, segnala un’iniziativa per la promozione di corretti stili di vita I l club Olympia’s Center di Reno Sellan, socio Benemerito Anif, segnala il progetto Benessere in Movimento, nato con la collaborazione dell’ente Provincia di Pordenone, dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 6, di Confartigianato Imprese e di Confcommercio. L’iniziativa, la prima del genere in Friuli Venezia Giulia, persegue gli obiettivi indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in tema di prevenzione dell’obesità. Benessere in Movimento ha, quindi, l’obiettivo di promuovere nuovi e sani stili di vita, tra cui la pratica dell’esercizio fisico regolare, grazie anche al supporto di diversi centri benessere della zona. Dopo mesi di programmazione e incontri tra i vari soggetti coinvolti, il progetto è stato ufficialmente lanciato in occasione di Gaia, manifestazione fieristica tenuta a Pordenone e dedicata a fitness, bellezza e benessere. Le finalità del progetto sono chiare: diminuire del 10% nell’arco di 5 anni la porzione di adulti sedentari della provincia di Pordenone. Gli obiettivi principali sono la creazione di una rete organizzata di centri, wellness e benessere, aderenti a Confartigiano e Confcommercio della Provincia di Pordenone, per l’offerta di ambienti qualificati, certificati con un attestato Qualità e Benessere. Inoltre si vuole attivare una rete per la promozione di scelte salutari per il tempo libero e di stili di vita sani. gni, spot pubblicitari. È stata istituita anche la Giornata annuale del benessere per la provincia di Pordenone. Il progetto La novità di questo progetto sta nell’azione congiunta tra enti pubblici, azienda sanitaria, centri sportivi-benessere e Coni provinciale che, insieme, collaborano per finalità di interesse collettivo. Questa opportunità è anche una sfida volta a superare le storiche barriere che vedono le palestre come luogo ove si pratica esclusivamente un’attività legata all’apparire. Sarà, quindi, un’occasione che vedrà particolarmente attivi i centri wellness del territorio, in un’azione di rilancio del loro reale potenziale, orientato ai cittadini, sotto l’occhio vigile delle istituzioni. La speranza è che possa essere un utile laboratorio dal quale altre realtà territoriali possano trarre spunto e ispirazione. Olympia’s Center di Sacile ha accolto fin dall’inizio la sfida, rientrando a pieno titolo tra i centri wellness che rispondono ai requisiti necessari: da anni il club di Reno Sellan ha sposato iniziative volte alla tutela della salute e alla promozione di uno stile di vita attivo, con particolare attenzione ai soggetti non più giovani. u Intese istituzionali Verrà stilato un protocollo d’intesa tra i soggetti istituzionali del progetto, con la costituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare, si farà un censimento delle strutture esistenti sul territorio e sarà costituito un organo interistituzionale di certificazione, controllo e monitoraggio delle strutture, dopo la definizione degli standard di qualità. Senza dimenticare il coinvolgimento del territorio: distretti sanitari, medici, farmacisti e altri operatori sanitari, scuole, mass-media o associazioni. L’idea comporta anche progetti e iniziative nel mondo della scuola e una promozione delle iniziative rivolte alla popolazione: opuscoli, sito internet, conve- 9 MAGAZINE Il presidente della Provincia di Pordenone, Elio De Anna, sigla l’accordo per l’iniziativa Benessere in Movimento con il direttore generale dell’Azienda per i servizi sanitari n. 6, Fabrizio Oleari. Sotto, il Presidente, simpaticamente, arriva correndo per la firma dell’accordo. N E W S di GIAMPAOLO DUREGON Presidente Anif Operazione medici di base O rmai è assodato: l’attività motoria è un mezzo di prevenzione primario e secondario di molte patologie, dunque uno strumento-farmaco insostituibile e potentissimo, che, insieme ad una corretta alimentazione, è in grado di migliorare la qualità della vita. Nonostante ciò, l’attività motoria non è ancora praticata dalla maggioranza della popolazione e quella in età infantile è la più obesa di Europa Perché accade? Lo scorso anno, un’indagine ha indicato le due principali cause della mancata pratica sportiva: i costi elevati e la mancanza di tempo. Una riflessione su queste due argomentazioni porta alla conclusione che si tratti, in realtà, di due falsi problemi: 30 minuti al giorno di camminata a buon ritmo, non costano nulla ed è improbabile che non ci si possa organizzare per trovare un tempo così limitato. È evidente che la maggioranza della popolazione non percepisce quale sia il vantaggio derivante dall’attività fisica regolare. È indispensabile, dunque, cercare altre strade per raggiungere gli oltre venti milioni di inattivi. Il risultato di questa ricerca porta ad una conclusione: è il medico di famiglia, l’unico soggetto competente sulla salute del cittadino e che ha con questo un rapporto diretto, capillare e di fiducia. Tuttavia, il medico di famiglia, generalmente, non è consapevole, se non superficialmente, del farmaco attività motoria e delle sue straordinarie potenzialità. Il medico necessita di essere informato su tutto questo, come avviene per i molti nuovi prodotti che l’industria farmaceutica produce regolarmente. L’informazione Chi può essere identificato come il più naturale informatore del medico di famiglia sull’impiego dell’attività motoria come mezzo di prevenzione e sulle linee guida per una corretta indicazione ai pazienti? La risposta è del tutto scontata: lo specialista in Medicina dello Sport della Federazione Medico Sportiva Italiana (Fmsi), il quale coniuga la competen- Benemeriti Anif ad Amsterdam di Mauro Gori Ho avuto il piacere di partecipare ad un viaggio di lavoro con i Benemeriti dell’associazione Anif: alcuni tra i titolari dei club più rappresentativi d’Italia, si sono dati appuntamento ad Amsterdam per conoscere, capire e condividere l’esperienza con i colleghi olandesi, protagonisti di esemplari casi di gestione. È emerso chiaramente che, nonostante alcune peculiari differenze, riconducibili più a ragioni culturali e di costume che di gestione, l’eccellenza è sinonimo di qualità. Certamente, in Olanda, il sistema-paese aiuta: il carico fiscale e contributivo più leggero, l’aliquota Iva del 6% e, probabilmente, una chiara normativa contrattuale, consentono ai manager olandesi di adottare politiche di budgeting più efficaci. Tuttavia, se ci addentriamo nei modelli di marketing, di organizzazione del lavoro, di equipment, si registra una pressoché affinità con il migliori centri Italiani. L’occasione d’incontro ha consentito ai Benemeriti Anif di arricchire il proprio bagaglio di esperienze, di scovare dettagli, novità da proporre, elementi d’innovazione in grado di consolidare il processo di qualità che ogni imprenditore, orientato al successo, tende a perseguire. 10 MAGAZINE ANIF a convegno za clinica a quella funzionale, la conoscenza dello stato di salute a quella dell’efficienza fisica del soggetto e delle caratteristiche funzionali e biomeccaniche dell’esercizio prescelto. È necessario, pertanto, attivare un processo di informazione sui concetti base del rapporto attività motoria/stato di salute. Un programma di tale ampiezza ed un impegno così capillare sul territorio non può essere realizzato, se non demandandone l’organizzazione e la gestione alle istituzioni che raccolgono, su base nazionale, le due professionalità sopra citate: le organizzazioni di categorie dei medici di famiglia e quella dei medici sportivi, ovvero la Fmsi. Ovviamente, la rilevanza sociale dell’iniziativa deve prevedere il coinvolgimento ed il patrocinio del Ministero della Salute, che ne promuova e faciliti la concreta realizzazione. Rimini Wellness è stata, come lo scorso anno, l’occasione per i soci Anif di incontrarsi e partecipare all’interessante convegno proposto dall’associazione. Un momento molto importante di confronto, al quale hanno partecipato anche le istituzioni e il mondo politico, sempre più coinvolto nei progetti legati al benessere e alla salute dei cittadini. Importante l’intervento di Marcello Faina, in rappresentanza della Federazione Medici Sportivi, ma anche quello di Edoardo Cognonato che ha parlato della fidelizzazione del sedentario. Educativo, come sempre, l’avvocato Alberto Succi che ha fatto il punto sulle società sportive dilettantistiche a cinque anni dalla loro introduzione. L’attività fisica Due immagini del convegno Anif durante come farmaco, tema tanto Rimini Wellness: sopra, la sessione del mattino, caro al presidente Duregon e sotto, quella istituzionale tenuta nel pomeriggio. a tutta l’Anif, è stato ancora una volta affrontato e approfondito con esempi pratici. L’amministratore delegato di Scamper, Roberto Giusti, durante il suo intervento su Chi sono e come conquistare i 23 milioni di sedentari, ha presentato due case history di notevole interesse. Il progetto Wellness Sport School, in corso nella Valle del Savio in Romagna, che coinvolge centro fitness, scuole ed enti locali nella promozione e sperimentazione di corretti stili di vita. Inoltre il progetto sperimentale di ginnastica metabolica, realizzato con grande successo da un club di Lugo, su 30 persone affette da patologie del metabolismo: diabetici, ipertesi, obesi. Davvero entusiasmanti e suggestive le testimonianze raccolte dai clienti che hanno partecipato al progetto, supportate da dati medici di significativo miglioramento dello stato psico-fisico. Nel pomeriggio è stata la volta del senatore Antonio Gaglione, sottosegretario alla Salute – nella rubrica Focus On di questo numero della rivista i suoi pensieri sull’argomento – e dell’onorevole Elidio De Paoli, sottosegretario per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive. Il Convegno è stata anche l’occasione per presentare la nuova iniziativa di Lucio Zanchi e Paolo Cima, del Millenium di Brescia: dopo il grande successo del 2006 (53.760 euro raccolti per il Fatebenefratelli), anche nel 2007, dal 17 al 23 settembre – durante la settimana mondiale della malattia di Alzheimer – si terrà una nuova edizione di Fitness e Solidarietà che dovrebbe coinvolgere più dei 26 club di un anno fa. Hanno dato il loro apporto al Convegno anche Confindustria, con Fulvio D’Acqua del Settore Produttivo e il Coni con Michele Barbone della Giunta. Piuttosto importante anche un’iniziativa presentata proprio in questa occasione: in accordo con Anif, l’Agenzia Speciale FL di Ina-Assitalia, rappresentata da Stefano Butteroni, ha lanciato l’istituzione di un fondo-pensione di categoria – facoltativo – volto a migliorare il contratto di lavoro degli operatori, riservato a istruttori, collaboratori e dipendenti dei centri fitness associati. La somministrazione dell’attività motoria Una volta assolto il compito di avviare il paziente all’attività motoria, sorge l’esigenza di disporre di strutture capaci di somministrare tale attività a popolazioni speciali e di gestirle con competenza e professionalità. In questo caso si tratta di riqualificare la tipologia degli impianti sportivi, classificandoli con criteri di qualità che tengano conto, certamente dei parametri architettonici e strutturali, ma anche di parametri sanitari. Sulla base di questa nuova certificazione di qualità, potranno essere identificati impianti sportivi che, per dotazione strumentale e professionale, siano adatti ad accogliere una popolazione normale, in buona salute e non a rischio, ma anche quelli abilitati a somministrare l’attività motoria a popolazioni speciali. Appare naturale attribuire al neo-formato Consorzio di certificazione della qualità, costituito da Coni Servizi, Fmsi e Anif, la responsabilità e la competenza per definire i criteri che gli impianti sportivi dovranno osservare per poter accogliere i soggetti di diverse tipologie. Infine È necessario che, sotto il controllo del Ministero della Salute, si attivino tavoli di lavoro: uno tra FMSI ed organizzazioni dei medici di famiglia, l’altro tra Consorzio di certificazione della qualità degli impianti sportivi e il Ministero delle Politiche Giovanili e Attività Sportive, al fine di realizzare concretamente il progetto. L’Anif in particolare, avendo associati oltre 300 centri sportivi in tutto il territorio nazionale, può facilmente proporre l’accettazione degli standard di qualità condivisi. Nel contempo, tuttavia, è possibile avviare alcuni progetti pilota, quantomeno per la fase di prescrizione e somministrazione dell’attività motoria, tendenti a verificare la fattibilità del piano. u 11 MAGAZINE C A S E H I S T O R Y di UGO BENTIVOGLI Due Ponti sulla Città Eterna Il circolo sportivo di Pietro ed Emanuele Tornaboni è immerso nel verde, eppure sorge a due passi dal centro di Roma I l profumo ineguagliabile di Roma si mescola a quello dell’erba tagliata, Piazza del Popolo, la centralissima Piazza del Popolo è ad appena dieci minuti di scooter dal club, eppure si respira l’aria della tranquilla campagna romana. Un felice controsenso che ha fatto del Due Ponti uno dei circoli di riferimento della Roma sportiva, pur in una zona dove non manca certamente l’offerta. Eppure, oggi, il Due Ponti è una struttura consolidata, di grande successo, sia in termini di immagine sia di risultati. Un club nel senso più ampio del termine, dove qualità dell’offerta e cortesia si mescolano mirabilmente. Sono i fratelli Pietro ed Emanuele Tornaboni i due ideatori del Due Ponti, un pensiero che viene da molto molto lontano. Gli inizi A Roma esiste il concetto del circolo sportivo: è sempre esistito e sempre esisterà. Un luogo di ritrovo ancor prima sociale che per la pratica dello sport vera e propria. I fratelli Tornaboni sono figli di questa realtà, con un buon passato di nuotatori alle spalle: “Abbiamo iniziato al Circolo Canottieri Aniene – spiega Pietro, classe ’61, mentre Emanuele è di tre anni più giovane – facendo tutta la trafila dalla scuola nuoto sino all’impegno agonistico: un’importante scuola di vita che è coincisa con i titoli italiani nella staffetta 4x100 e 4x200 stile libero. Sono stato anche campione italiano junior e primatista italiano di categoria, dopo aver conquistato il primo titolo a 16 anni. Il mio unico rimpianto è quello di non aver mai partecipato alle Olimpiadi, anche se la possibilità ci sarebbe stata: attorno ai 20 anni poi ho fatto una scelta di vita, lasciando lo sport attivo e aprendo la prima palestra, sempre assieme a mio fratello Emanuele che di primavere ne aveva 17. In famiglia c’è sempre stato l’interesse per la gestione sportiva, anche sull’esempio di nostro cugino, Walter Casenghi, ben noto nel settore, grazie al Villa Aurelia e al Forum Sport Center”. Nacque così la prima palestra dei fratelli Tornaboni, il Rainbow Club che dopo due anni raddoppiò, tanto era stato il successo della prima struttura: “Erano gli anni dei body builder – prosegue Pietro Tornaboni – e noi fummo i secondi in tutta Roma ad essere attrezzati per soddisfare queste necessità. Grazie agli ottimi risultati, acquistammo il terreno su cui oggi è costruito il Due Ponti: fu una scelta difficile perché è vero che si trova ad appena cinque chilometri dal centro nevralgico della città e vicino a tutti i quartieri della Roma bene, tuttavia la presenza di impiantistica sportiva in questa zona è piuttosto ampia, dal Foro Italico all’Acqua Cetosa. A Roma c’è la cultura del circolo, molto legata al tennis che fidelizza e socializza: all’una e trenta si blocca la città e i professionisti si riversano nei club per giocare la loro partitella. Non per altro abbiamo 20 campi da tennis”. Ë Emanuele (a sinistra) e Pietro (a destra) Tornaboni – rispettivamente 43 e 46 anni – hanno iniziato giovanissimi la loro attività imprenditoriale: dopo un passato nel nuoto agonistico, all’inizio degli anni Ottanta hanno gestito la loro prima palestra, il Raimbow Club. Per poi inaugurare, nel 1992, la loro creatura, il Due Ponti. Pietro è anche fiduciario Anif-Eurowellness per il Lazio. 12 MAGAZINE C A S E Scamper al Due Ponti Passione, entusiasmo, alta qualità del servizio, orientamento ai soci e continuo miglioramento. Sono i valori Due Ponti che guidano anche oggi il progetto personalizzato che Scamper sta seguendo con la famiglia Tornaboni. I valori però, lo sappiamo, devono essere sempre perseguiti con strumenti pratici, immediati, che aiutino il team ad applicare al meglio le attività quotidiane. Ecco l’ingresso, quindi, di un semplice ma altrettanto efficace organigramma che identifica i ruoli e le mansioni. Chi fa cosa, quando e perché sono state le prime risposte e le prime impostazioni fornite al team per orientarlo alla soddisfazione del cliente e alla sua fidelizzazione. Poi sono state introdotte le procedure operative: riguardano le fasi, dalla vendita al socio, alla sua cura durante il periodo di abbonamento, sino al rinnovo. Scoprire il grado di vera fidelizzazione del socio – diverso dal mero tasso di riacquisto – è stato, ed è, l’obiettivo del circolo. Per far questo ci aspettano momenti di coaching individuale con i membri del team, analisi e condivisione dei risultati, giornate di formazione. Ma anche interventi diretti sui soci, quali focus group ed interviste personali di customer satisfaction, dalle quali poter ripartire per lanciare obiettivi ancora più ambiziosi. Alberto Balli H I S T O R Y I numeri 50.000 metri quadrati 20 campi da tennis 2 campi da calciotto 1 campo da calcio a 5 3 piscine di cui 2 coperte 4 sale per i corsi 1 percorso footing esterno 1 bar-ristorante 1 centro benessere e fisioterapia 150 persone impegnate a vario titolo Il perché di una scelta Cosa vi ha spinto a scegliere Scamper come consulente? Il mondo del fitness è molto particolare e non ci sono società esterne al settore che ci possono fare consulenza. Abbiamo conosciuto Scamper anche per la sua vicinanza al mondo di Anif, prima attraverso un convegno, poi da un rapporto amichevole abbiamo iniziato la fattiva collaborazione. Cosa vi ha sorpreso della consulenza di Scamper? Indubbiamente la conoscenza approfondita del nostro mondo: Scamper conosce anche il minimo dettaglio del settore. Come siete arrivati alla decisione di cercare una società di consulenza? Gestire una struttura come questa è una sorta di mescolanza di molti settori e servono molte competenze. Quando possiedi un’azienda che inizia a carattere familiare, può essere un limite: serve qualcuno che guardi dal di fuori il lavoro, con un occhio attento, per aiutare a fare scelte, magari verso altre direzioni. Qual è l’impegno del centro e dei suoi addetti da quando è entrata Scamper come consulente? Siamo passati da una condizione 13 MAGAZINE quasi artigianale ad una industriale: e dunque c’è stato un cambiamento che però viene gradualmente assimilato dalle figure interne. Oggi sappiamo di dover fare delle scelte, che tutto non si può fare, pur cercando di mantenere quel rapporto diretto con chi opera nel club e i clienti stessi. Quali sono le vostre aspettative per questa consulenza? Vogliamo arrivare ad avere un livello di qualità ben considerata e aumentare la fidelizzazione di chi già frequenta. Non è una nostra esigenza, invece, portare altra gente nel centro. C A S E H I S T O R Y ma legato ad eventi creati apposta per socializzare. Il Due Ponti, grazie anche al suo giardino interno e al clima mite di Roma, offre la possibilità di passare molto tempo all’aria aperta, a due passi dal centro, ma in mezzo al verde. Senza dimenticare appuntamenti ormai entrati nella storia del nostro centro, come La Notte degli Oscar o il Festival della Canzone”. L’idea Il principio ispiratore è quello dei circoli tradizionali, ma con un carattere e un ritmo diversi. “Se avessimo l’aplomb dei club storici non saremmo sopravvissuti: invece abbiamo deciso di presentare un’offerta multidisciplinare, ispirata quasi ad un club vacanze. Un contenitore per divertirsi assieme, ma in una grande città. Lo sport è sempre fondamentale, ovviamente, L’obiettivo Oggi il concetto di sport è cambiato e si parla di fitness come sport della salute. Una medicina che aiuta a vivere meglio e a stare meglio: un valore sociale e salutistico anche per i più giovani che possono trovarsi e socializzare al di fuori della scuola in un luogo tutto loro. “Abbiamo creato una struttura che cambia giorno dopo giorno, con risultati sempre di alto livello e con una grande attenzione per l’individuo. La percezione di salute e benessere di chi frequenta il Due Ponti deve essere alta: il nostro socio deve essere lo specchio di quanto siamo in grado di offrirgli e sentire i benefici della sua presenza nella nostra struttura”. Gli appuntamenti clou Al Due Ponti sono in programma alcuni eventi che sono entrati nella tradizione del club stesso e, forse, della città di Roma. Tra i più appassionanti, indubbiamente, c’è la sfida calcistica – otto contro otto – tra le testate giornalistiche, trofeo intitolato allo scomparso Willy Molco. Ma gli eventi certamente più allegri sono La Notte degli Oscar e il Festival della Canzone. Nel primo sono circa venti le categorie da premiare – ad esempio la mamma più bella o l’atleta dell’anno – e vengono fatte le classiche nomination, in perfetto stile hollywoodiano: ci sono le votazioni e in una serata di luglio vengono premiati i vincitori. La statuetta viene consegnata sempre dai soci vip che partecipano sempre molto volentieri. Il Festival della Canzone, invece, si tiene sempre nel periodo del Festival di San Remo: una ventina di soci cantano e vengono premiati i vincitori nelle varie categorie. Il livello delle qualità canore dei partecipanti è sempre molto alta e non finisce mai di stupire gli organizzatori. A sinistra, la premiazione dell’attesissimo Festival della Canzone che si tiene ogni anno al Due Ponti nello stesso periodo del Festival di Sanremo e vede come protagonisti i soci del club. Sopra, l’attore Sebastiano Somma tra Pietro ed Emanuele Tornaboni, in un momento della Notte degli Oscar, la serata del Due Ponti in cui vengono premiati i frequentatori del centro. 14 MAGAZINE C A S E H I S T O R Y Le squadre Nuoto La squadra Master del circolo ha conquistato per ben 4 volte il titolo italiano, risultando comunque una delle più qualificate del panorama nazionale. Tennis Il Due Ponti partecipa a tutti i tornei federali, dalla serie C a quelli amatoriali. Runner Sono piuttosto numerosi e partecipano a diverse maratone, nonché alle iniziative del settore. La strategia di comunicazione Chi si occupa a tutto tondo della comunicazione del Due Ponti, è Emanuele Tornaboni che si è sempre impegnato in prima persona per seguire le tante presenze di personaggi illustri nel circolo: “Il nostro obiettivo – racconta – è quello di fare muovere la notizia di un evento, ancora prima che la pubblicità all’evento stesso. Una notizia ha più forza e più effetto se a partecipare ad un evento sono persone note: anche se per noi, in realtà, fanno parte della grande famiglia del Due Ponti e loro stessi si sentono assolutamente integrati. Nei grandi eventi organizzati dal Due Ponti, gli ospiti vip hanno un ruolo diverso, anche se sempre per amicizia nei nostri confronti o gratitudine: senza contare i tanti giornalisti che ci frequentano e che, quindi, contribuiscono in maniera determinante al lancio delle nostre iniziative”. Iniziative che non mancano davvero mai nel club romano: “Mi viene in mente, ad esempio, la festa data per l’addio di Clemente Mimum al Tg1: un saluto tenuto da noi che ha visto presente ad esempio Pippo Baudo, ma anche una lunga gag tra Michele Cocuzza, Lamberto Sposini ed Enrico Mentana che si intervistavano l’un l’altro. Da noi vengono tutti i direttori Rai e non solo: Bruno Vespa gioca a tennis, Mentana a calcio, Massimo Caputi è un cultore del tennis. Ma è anche il mondo dello spettacolo ad affollare le nostre aree”. In passato, il Due Ponti è stato protagonista in alcune fiction – ad esempio Lei&Lui – o di molti spettacoli registrati dalla Premiata Ditta: “Oggi siamo spesso al centro di set fotografici o di riprese televisive – spiega Emanuele Tornaboni – ma, per la tranquillità dei nostri soci, cerchiamo di evitare che il Due Ponti venga invaso da troupe di un centinaio di persone, come è accaduto abbastanza spesso in passato. In fondo i nostri ospiti, diciamo così famosi, che si mescolano a tutti gli altri, stanno bene proprio perché non si sentono minimamente osservati e credo che questa sia la chiave del nostro successo in questo campo: nessuno li importuna e si sentono davvero a casa. Ad esempio molto divertente è stata la gag di Fiorello, in diretta su Radio2, durante quella che è una vera e propria trasmissione culto: ha intervistato Paolo Belli che stava giocando a tennis proprio al Due Ponti e, senza sapere nulla, gli ha chiesto se anche lui si allenava qui. Tutta Italia ha sentito il nome del nostro centro, rendendoci felici”. Un nome sinonimo di qualità: Due Ponti. u 15 MAGAZINE Emanuele Tornaboni tra l’attrice Bianca Guaccero e Lola Ponce, già Esmeralda nel musical Notre Dame de Paris: è usuale incontrare personaggi del mondo dello spettacolo frequentando il centro. C A S E H I S T O R Y di UGO BENTIVOGLI I segreti del mio successo Gli ospiti illustri del Due Ponti Sporting Club hanno sposato un corretto stile di vita: ecco i loro pensieri sparsi, raccolti tra un campo da tennis e una piscina C Gloria Guida, qui col marito Johnny Dorelli ad una delle serate del Due Ponti, è un’assidua frequentatrice del club. ontro lo stress della vita moderna, oramai, non basta neppure più il Cynar di caroselliana memoria: oggi è indispensabile ritrovare il proprio equilibrio psicofisico giorno dopo giorno. Un equilibrio messo a dura prova dalle fatiche quotidiane, dal traffico, dal caos del viver giornaliero e, naturalmente, dai mille impegni. Impegni a cui ci si sottrae ogni tanto – meglio se regolarmente – per coccolarsi, prendersi un momento per se stessi: questo attimo fuggente è perfettamente percepito dagli ospiti del Due Ponti Sporting Club. Il centro sportivo romano ha tra i suoi frequentatori abituali molti dei personaggi che ogni giorno fanno capolino dal piccolo schermo – Saxa Rubra è ad un alito di vento – sia sotto l’egida di mamma Rai, sia sotto le insegne di Mediaset. Ma non solo: il mondo dello spettacolo affolla le sale del circolo dei fratelli Tornaboni e nessuno fa più caso se alla shoulder press siede miss Italia o sui campi di calciotto si sfidano Mentana e Mimun, che proprio con una grandiosa festa al Due Ponti ha dato l’addio alla conduzione del Tg1. Tutti si sentono a casa propria, tutti pensano ad allenarsi piacevolmente e regolarmente, per allontanare lo stress e stare bene. Con se stessi, prima di tutto, e con gli altri. Piscina e aquagym È una signora elegante, distinta che trasuda classe e charme. Ed è stata l’idolo di una generazione, protagonista di una stagione allegra della commedia all’italiana. La signora, con un paio di occhiali da sole che le riparano gli occhi chiari, sta per iniziare una scatenata ora di Macuba, anche se si schernisce ridendo: “Mia figlia mi ha trascinato alla prima lezione di Macuba e ho ballato moltissimo – racconta con un sorriso Gloria Guida, oggi poco più che cinquantenne, in forma ora come allora – Non andavo più in discoteca da molto tempo ed è stato davvero divertente. Io sono un po’ pigra di natura e quando seguo mio marito, Johnny Dorelli, in tournée non riesco a fare la mia oretta di attività fisica quotidiana; ebbene dopo un po’ mi manca. Tra l’altro al Due Ponti si trova veramente ogni cosa, con due proprietari fantastici che amano la loro creatura. È veramente un piacere frequentare questo centro: in genere arrivo al mattino presto, 16 MAGAZINE C A S E quando è tutto più tranquillo perché la moltitudine dell’ora di punta, lo confesso, mi spaventa un po’. In genere mi dedico a nuoto e aquagym: ci si conosce tra signore dello stesso corso e si fraternizza. Sin da quando ero bambina ho praticato sport: dallo sci allo sci nautico, visto che abitavamo sul Lago di Garda. È molto importante apprendere uno stile di vita sano e un’educazione all’attività fisica: oggi anche la scuola, rispetto ad un tempo, è in grado di fare molto. E fare attività fisica regolare fa sentire bene” Pure Eleonora Daniele adora l’acqua, il nuoto libero e aquagym, anche se in orari diversi – per obblighi di lavoro – rispetto a Gloria Guida: infatti, la sua bionda chioma allieta quotidianamente i fans di Uno Mattina, su Rai Uno: “Per me l’attività sportiva è molto importante – racconta la conduttrice – mi sveglio ogni giorno alle 5 e per vivere la mia giornata bisogna essere una specie di Indiana Jones. Ma di solito la sera, tra le cinque e le sette, mi dedico allo sport: ho provato anche un po’ di tennis, ma preferisco il mondo dell’acqua per il mio benessere. Alle nove o poco più sono a letto: dunque, mangio, dormo e pratico attività fisica. Il mio modo per prendermi cura di me stessa”. H I S T O R Y ficilmente rinuncia alla sua partita quotidiana: “Adoro giocare a tennis – spiega il popolare giornalista televisivo – e sono orgoglioso anche del Vip Vintage, il torneo organizzato al Due Ponti con le racchette di legno alla cui ideazione ho partecipato attivamente e al quale non potrei non partecipare. Tuttavia qua c’è anche molto altro da fare, anche se per lavorare in palestra ho bisogno di uno stimolo particolare. Preferisco una sana partita: il clima è davvero magnifico, e non c’è il rischio di trovare qualcuno con la puzza sotto il naso. In questo modo ci si sente a casa propria, praticamente in ogni momento”. Anche Jimmy Ghione, uno degli inviati di Striscia la Notizia, si allena – con bionda moglie al seguito – regolarmente al Due Ponti, magari dopo aver conversato nella hall con un altro giornalista targato Mediaset come Massimo Crosa, in compagnia della rispettiva consorte: “Io vengo da Torino e mi definisco un portatore sano di sport nel mondo – racconta lo stesso Ghione – per me il Due Ponti è un’isola felice: l’ubicazione è favolosa a due passi dal centro di Roma, ma immerso nel verde. A volte monto direttamente nelle sale del circolo i miei servizi per Striscia la Notizia: addirittura dagli altri soci arrivano spunti per nuove idee, ad esempio Umberto, che ho ritrovato 20 anni dopo come coordinatore del burraco, si è spesso prestato come finto malato. Magari, dopo aver pranzato nel ristorante, mi concedo una partita proprio a burraco e sfrutto il club a 360 gradi, tra una partita e un allenamento in sala cardio, anche se sono fermamente convinto che sia fondamentale essere assistiti da tecnici esperti. Qui non esiste gap tra vip e pensionato: c’è una formalità dettata dall’educazione ma una rilassatezza generale che fa bene allo spirito”. u Tennis e oltre Con venti campi da tennis, il Due Ponti è un vero paradiso per gli amanti di questo sport: e sono molti, da Bruno Vespa a Massimo Caputi. Quest’ultimo ben dif- 17 MAGAZINE Massimo Caputi, vero appassionato di tennis, è uno dei promotori del Vip Vintage che si gioca al Due Ponti con racchette di legno. Jimmy Ghione di Striscia la Notizia ed Eleonora Daniele conduttrice di Uno Mattina, con Emanuele Tornaboni. S H O W R O O M di ANDREA CERBIONI Soluzione Beauty Doc. Gymnasium Ravenna Il mondo dell’estetica professionale diventa sempre più importante per i fitness club ome ogni mercato, anche quello della bellezza e del benessere è in continuo mutamento, influenzato da dinamiche di varia natura e da fattori diversi. Il settore dei servizi alla persona, in particolare, si evolve sotto la spinta della ricerca di novità da parte del consumatore, in funzione delle nuove proposte dei concorrenti, in virtù dell’ingresso di nuovi competitor, provenienti da settori contigui. Cambiano le abitudini dei consumatori e i loro atteggiamenti nei confronti della vita, il mercato della bellezza e del benessere si sta espandendo e arricchendo di nuove possibilità d’esplorazione. Le sinergie in atto tra il mondo del beauty e del fitness sono ormai una realtà. Le frontiere della bellezza si incrociano sempre più con la voglia di star bene con se stessi e con la ricerca di un certo lifestyle. Il mercato della bellezza è un contesto in continua evoluzione, sul quale stanno investendo sia i centri fitness, sia gli operatori del business della bellezza. In sintesi, sia il cliente del centro fitness, sia quello del centro estetico sono alla ricerca dello stesso obiettivo: uno stile di vita rivolto al benessere, alla bellezza, alla forma fisica. Le aziende che vogliono evolversi devono rispondere a queste nuove esigenze. Una grande opportunità Gli imprenditori del settore fitness e di quello della bellezza sono di fronte ad una fantastica opportunità di aumento del fatturato e di evoluzione della propria offerta di servizi. 18 MAGAZINE S H O W Scamper anni fa, in collaborazione con Prestitempo, Gruppo Deutsche Bank, lanciò Soluzione Fitness: questo binomio è ancora oggi un successo straordinario. Il servizio di credito al consumo, fornito da Prestitempo ed un avanzato pacchetto di consulenza di Scamper, hanno creato innumerevoli casi di successo. Infatti, sono stati centinaia i club che hanno usufruito dell’esperienza e competenza dei consulenti Scamper ed hanno visto i propri fatturati incrementare come non avrebbero mai creduto. Questo successo si sta oggi ripetendo nel settore del beauty e del benessere. Molti imprenditori del settore estetico hanno beneficiato dell’expertising Scamper anche in questo settore. Interventi mirati nelle diverse aree aziendali: organizzazione commerciale, marketing e gestione delle risorse umane, hanno consentito a molti centri di raggiungere obiettivi che apparivano irrealizzabili. Soluzione Beauty è l’offerta Scamper per questo settore e consiste in un pacchetto altamente specializzato. Soluzione Beauty ha permesso, nei vari casi, di individuare le aree di intervento prioritarie e di tempificare e costruire soluzioni personalizzate che hanno condotto le aziende a successi entusiasmanti. R O O M La formazione Elemento fondamentale dell’offerta Soluzione Beauty è la formazione: è il momento in cui si preparano le persone all’attuazione delle nuove strategie commerciali. Tre giornate magiche che hanno già visto la partecipazione entusiastica di centinaia di operatori del settore. Vendere idee è una giornata dedicata alla scoperta ed all’apprendimento della più entusiasmante metodologia di comunicazione sintonica: i contenuti di questa fase spaziano dalla genesi del cambiamento al cambiamento visto come opportunità. Tecnica dell’acquisto consigliato consente di apprendere e sperimentare la più innovativa strategia di vendita, di trasformare le obiezioni in opportunità, di trasformarsi da venditore a consulente di acquisto, di ridurre l’ansia durante la trattativa. Come usare con successo gli strumenti consente L’obiettivo Soluzione Beauty è la risposta per chi vuole aumentare il proprio fatturato aziendale, attraverso la vendita di pacchetti ad obiettivo, per chi vuole una gestione più manageriale e redditizia del proprio centro, per chi vuole una maggiore fidelizzazione della propria clientela. Soluzione Beauty è personalizzato per ogni centro. Il punto di partenza è un check up dell’azienda, composto da un audit iniziale sulle politiche del marketing mix adottate, sull’organizzazione commerciale, da una mappatura della situazione concorrenziale, da un’analisi della qualità commerciale e da un’analisi della potenzialità del mercato di riferimento, mediante un sistema di geomarketing. Le strategie Una volta analizzata l’azienda, la sua organizzazione commerciale, il bacino di utenza e la situazione concorrenziale, il passo successivo consiste nel disegnare le strategie per il raggiungimento del futuro successo. Il punto cardine è costituito dalla definizione dei percorsi ad obiettivo che il centro proporrà al cliente. Verrà poi stabilito un analitico budget vendita dei servizi e delle varie tipologie di pacchetto, con una programmazione mensile ed annuale. Unitamente alle strategie, verranno forniti gli strumenti operativi di lavoro: il modello di proposta commerciale, il sistema di direct marketing, il sistema di reportistica delle vendite, solo per citarne alcuni. di apprendere e sperimentare il modo migliore per sfruttare al meglio gli strumenti di Soluzione Beauty, di riuscire a riconoscere le modalità di comunicazione del cliente. L’assistenza Il pacchetto offerto da Scamper prevede l’analisi mensile degli andamenti commerciali ed un’assistenza on line per la durata del contratto. Sono già incluse nel pacchetto anche giornate di assistenza da parte di un consulente Scamper, presso il centro, per la verifica dei risultati e la ricerca di soluzioni personalizzate. Giornate aggiuntive di assistenza on site possono essere tranquillamente acquistate successivamente, grazie alle comode formule add solution. u 19 MAGAZINE Il cliente del centro fitness e quello del centro estetico sono alla ricerca del benessere e della forma fisica (doc. Gymnasium Ravenna). H U M A N R E S O U R C E CRM CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT: come conservare e sviluppare la fedeltà del cliente SABATO 30 GIUGNO Obiettivi Il corso si pone la finalità di fornire strumenti e metodologie per implementare efficacemente nei contesti aziendali il Customer Relationship Management, in un ottica di gestione efficace delle relazioni con il cliente nonché di mantenimento e di sviluppo del relativo processo di fidelizzazione. Contenuti Ë Dalla definizione strategica alla scelta degli strumenti Ë Stendere il piano di introduzione al CRM Ë La definizione delle responsabilità: chi trasmette e chi riceve Ë Il ruolo della direzione aziendale Ë La resistenza al cambiamento Ë Il giusto mix tra attività aziendale e tecnologia Ë Gli aspetti organizzativi di un progetto CRM Ë Esercitazioni pratiche RELATORE Guido Maffi Dopo numerose ed importanti esperienze in aziende nazionali e multinazionali nell’ambito del marketing strategico e gestione commerciale, ha fondato ed è partner di una società di consulenza specializzata nel data base marketing e nella gestione dei servizi di supporto alla clientela. Docente senior CTC. L’ASSERTIVITÀ: come migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri SABATO 6 OTTOBRE 2007 Obiettivi Il corso ha l’obiettivo di delineare le modalità e gli strumenti adeguati per adottare un comportamento assertivo, inteso come capacità di esprimere le proprie posizioni senza essere né aggressivi né passivi. Contenuti Ë Il concetto di assertività e le sue derivazioni Ë Gli obiettivi del comportamento assertivo Ë I risultati del comportamento assertivo Ë Come affermare la propria opinione, le proprie aspettative, i propri sentimenti o critiche Ë Gli aspetti caratteristici della comunicazione verbale e paraverbale dell’assertività INFO Ë I vantaggi del comportamento assertivo in ambito professionale Ë Esercitazioni RELATORE Anna Maria Palma Formatrice e counselor, si occupa di formazione legata allo sviluppo delle competenze relazionali, alla comunicazione interna ed esterna, alla gestione dello stress e allo sviluppo del benessere organizzativo. Personal trainer in gruppi di consapevolezza corpomente, lavora per numerosi enti pubblici, aziende private e istituti di credito. Per informazioni e iscrizioni: www.scamper.it • [email protected] • Tel. 0574.44.49.28 LOCATION CORSI Starhotel Excelsior Bologna Viale Pietramellara, 51 (davanti alla Stazione) 40121 Bologna - tel. 051 246178 20 MAGAZINE uovo um il N al For bbraio 2007 o m a i S ona 3-25 fe 2 - Ver o p x e a Pal Club