Trimestrale di informazione economica - In caso di mancato recapito restituire al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa
idee per il presente ed il futuro
Due Ponti:
una storia
di successo
MAGAZINE
anno III numero 8 maggio-luglio 2007 e 1
Tutti pazzi per
martys
®
di
ROBERTO GIUSTI
[email protected]
Editoriale
S O M M A R I O
EDITORIALE
di Roberto Giusti
CASE HISTORY
La sfida di Olympia’s
di Francesco Reali
MARKETING
Premi da campione
di Sara Chiarugi
FOCUS ON
Un mondo di sedentari
di Alberto Balli
LIFESTYLE
Benessere in movimento
1
2
“La medicina non è divertente, ma c’è molta medicina
nel divertimento”
(L. e M. Cowan)
4
P
iù poveri e più vecchi. Questa è l’istantanea scattata agli italiani dal nuovo rapporto Istat. Siamo i
vecchietti della vecchia Europa, con il 12% delle
famiglie che non ha i soldi per le spese mediche
e con ben 23 milioni di sedentari. Un giovane su
quattro, fra i 20 e i 24 anni, è inattivo fisicamente. Nel
2050 un terzo degli italiani avrà più di 65 anni e l’aspettativa di vita media sarà di 100 anni: dunque, stando agli
attuali canoni, avremo un cittadino malato ed uno sano
in egual misura. Nella UE, tra le cause di morte prematura, 6 su 7 sono imputabili a fattori legati a stili di vita
non salutari, quali inattività fisica e cattiva alimentazione. Sedentarietà ed invecchiamento della popolazione,
pertanto, sono il terribile cocktail che farà esplodere il
sistema.
Siamo ad un punto di non ritorno e stiamo andando
verso un suicidio di massa. Serve dunque una nuova,
urgente, ed efficace visione che metta al centro una
lunga opera di prevenzione attraverso la promozione e
l’adozione di corretti stili di vita. È il tema portante di cui
si è parlato nel recente Convegno Anif, tenuto nel corso
di Rimini Wellness ed al quale hanno partecipato anche
personalità del mondo politico ed istituzionale, sempre
più coinvolte nell’operazione Fitness farmaco naturale.
Operazione che sta vedendo anche il pieno interesse
delle organizzazioni dei medici di base, cui spetterà il
compito di prescrivere il farmaco naturale.
L’opportunità per il mondo dello sport&fitness è davvero
unica, tuttavia serve presentarsi all’appuntamento con
tutti i requisiti di sistema. Se si vuole cambiare il modello
bisogna bruciare le navi, tagliare col passato, cambiare
radicalmente e fare in modo di non poter tornare sui propri passi. Occorre impegnarsi e fare squadra fra tutti gli
operatori eccellenti, in collaborazione con le Istituzioni, il
Coni, i medici, le scuole ed i media, per far muovere maggiormente gli italiani. Una grande, straordinaria, nuova
missione che apre la nuova epoca dello sport&fitness,
quella del muoversi tutti.
Allora è proprio il caso di citare la saggezza popolare e
dire: “Chi si ferma è perduto”.
Con entusiasmo.
6
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NEWS
Operazione medici di base
di Giampaolo Duregon
Benemeriti ad Amsterdam
di Mauro Gori
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CASE HISTORY
Due Ponti sulla Città Eterna
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I segreti del mio successo
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di Ugo Bentivogli
di Ugo Bentivogli
SHOW ROOM
Soluzione Beauty
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RESOURCE
Happy hours 20
HUMAN
Anno III numero 8 - maggio-luglio 2007
Direttore editoriale:
Roberto Giusti
Direttore responsabile:
Ugo Bentivogli
Comitato di redazione:
Alberto Balli, Mauro Gori, Francesco Reali
Direzione, redazione e amministrazione:
centro direzionale Leonardo da Vinci
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Stampa:
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MAGAZINE
di Andrea Cerbioni
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dell’editore.
1
MAGAZINE
C A S E
H I S T O R Y
di
FRANCESCO REALI
La sfida
di Olympia’s
Il club di Sacile è già alla seconda campagna martys®,
con piena soddisfazione dei soci
L
Reno Sellan
a misurazione del valore economico di un cliente
nel tempo, e le strategie per incentivare il referal
proattivo del socio sono ormai diventati i principali obiettivi dei fitness club italiani, impegnati
a formulare strategie di marketing sempre più
orientate al cliente e volte a gratificare il miglioramento della relazioni e della fedeltà con il socio
stesso. La necessità di incentivare i comportamenti
redditizi e fidelizzanti del proprio portafoglio soci, di
aumentare il valore di un cliente nel suo ciclo di vita
– customer life time value – derivano, evidentemente,
dalla constatazione che la clientela rappresenta la più
importante risorsa di ogni impresa. È, probabilmente, sulla base di tali evidenze che sempre più centri
hanno iniziato a inserire programmi fedeltà ispirati
al customer loyalty management. Quasi certamente
è questa la motivazione che ha spinto Reno Sellan,
titolare di Olympia’s Center di Sacile, in provincia di
Pordenone, a introdurre il programma fedeltà martys®
nel suo club.
Perché martys®
Era il 24 gennaio 2005 quando Reno Sellan, socio
benemerito di Anif, ha presentato martys® ai frequentatori del suo club. Quel giorno circa 300 i clienti
hanno aderito con entusiasmo all’operazione a premi,
aggiudicandosi subito i primi, preziosi martyspoint:
“Uno dei motivi che mi ha indotto a scegliere martys®
– spiega lo stesso Sellan – è certamente quello di
avere un’arma in più per relazionarmi con il cliente:
nel centro tutte le persone parlano di questo che in
fondo è un gioco. Un gioco a valenza positiva per
tutti, club e cliente: grazie a martys® il socio pensa
realmente che la palestra si stia interessando a lui.
Naturalmente, perché martys® funzioni deve esserci la
volontà di tutti: non deve e non può essere una cosa
(doc. Olympia’s Center Sacile)
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MAGAZINE
C A S E
H I S T O R Y
imposta, né ai soci né a dipendenti e collaboratori. E
il risultato è positivo per tutte le parti in gioco: il socio
conquista premi che lo soddisfano, anzi li sceglie
addirittura. Il centro ha clienti più soddisfatti e non
deve più preoccuparsi dei vari regali che si usano fare
al momento del rinnovo dell’abbonamento: un anno
l’asciugamano, un anno la sacca, un anno l’accappatoio, rischiando sempre di scontentare qualcuno. Così
sono tutti contenti”.
Gli inizi
La prima campagna martys® di Olympia’s Center ha
avuto una durata 18 mesi e si è conclusa nel luglio
2006. L’andamento è stato più che positivo e i numeri
rilevanti: circa 1.000 gli iscritti, 1 milione i martyspoint assegnati, 180 gli iscritti che hanno portato un
nuovo amico ad allenarsi ad Olympia’s – in perfetta
media martys®: il 18 % – e un crescente interesse
dei clienti al programma martys® ed al lavoro dello
staff di Reno Sellan. “All’inizio, come per tutte le cose
nuove – racconta ancora il titolare del centro di Sacile
– c’era qualche perplessità su come sarebbe stato
accolto dai clienti questo concorso a premi. Devo dire
che ogni dubbio è stato immediatamente fugato già
nel martysday, con ottimi risultati di affluenza e di
iscrizioni. Un successo amplificato, anche, dall’aver
coinvolto i miei del centro. Si è trattato di un giorno
organizzato con criterio: un impegno in più, forse,
ma certamente gli utenti si sono
sentiti molto coinvolti e si sono
rapidamente affezionati al programma fedeltà”.
Il corporate
Nella nuova campagna è stata introdotta anche un’altra novità, il corporate martys®, ovvero la possibilità
per i clienti di Olympia’s di conquistare gli ambiti
martyspoint non solo con i comportamenti premianti,
svolti all’interno del fitness club, ma anche facendo
acquisti in un circuito di partner che Reno Sellan,
coadiuvato dal prezioso collaboratore Carlo Spagnol,
ha messo a disposizione dei propri soci. “L’idea del
corporate dà maggiore valenza alla struttura – conclude Sellan – estendere anche all’esterno la possibilità
di acquisire martyspoint, viene
percepito come un qualcosa in
più offerto dal club ai suoi soci.
Poter fare acquisti in negozi o
esercizi della zona e al contempo arricchire la propria raccolta di martyspoint è certamente
una cosa molto apprezzata da
tutti. È indubbio che il corporate
comporti un impegno per il centro, perché è necessario creare
il circuito di negozi affiliati e
trovare i giusti partner affinché
l’iniziativa abbia successo. Ma
se si lavora bene si raccolgono
i frutti”.
Il rinnovo
Grazie ai positivi risultati ottenuti, Olympia’s ha deciso di prolungare la campagna martys® fino al
gennaio 2008, allungando di fatto
il concorso di ulteriori 18 mesi. La
nuova campagna si sta svolgendo sul positivo trend della precedente. Gli iscritti continuano ad
accumulare martyspoint, aggiungendoli a quelli conquistati nel
2005, per espressa volontà di
Olympia’s, quindi i clienti sono
premiati con regali di valore sempre maggiore. “Il personale era
molto contento, i soci più che
soddisfatti: rinnovare l’accordo
con martys® e iniziare una nuova
campagna era praticamente inevitabile, con piena soddisfazione
di tutte le parti in causa”.
(doc. Olympia’s Center Sacile)
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MAGAZINE
Infine
Risultati positivi nei numeri e
nella soddisfazione della clientela: davvero una bella storia quella di Olympia’s Center e martys®.
Un binomio vincente che ormai
da tempo caratterizza il club di
Sacile e lo caratterizzerà ancora
nel prossimo futuro.
u
I soci dell’Olympia’s
Center di Sacile,
in provincia di
Pordenone, hanno
mostrato di apprezzare
la scelta del club
di introdurre il
programma fedeltà
martys® (doc.
Olympia’s Center
Sacile).
M A R K E T I N G
di
SARA CHIARUGI
Premi da
campioni
Martys® ha scatenato nei frequentatori dei club aderenti
la corsa ai regali del catalogo: ecco le storie di alcuni soci
F
Il campione d’Europa
e del Mondo,
Rino Gattuso,
con il presidente di
Scamper,
Mauro Gori,
mentre si allena,
nella palestra
Life di Arezzo,
che utilizza da molto
tempo il programma
di loyalty martys®.
edeli, proattivi, redditizi ed entusiasti. Ogni
imprenditore desidera clienti con queste caratteristiche. Solo pochi li hanno. Molti ci sperano.
Sempre più gestori tentano di mettere in atto
strategie per realizzare tutto questo. Chi fa le
stesse cose ottiene gli stessi risultati. I vostri clienti
hanno queste caratteristiche? Cosa state facendo in
questo momento per ringraziarli e motivarli? Da oltre
tre anni il concorso a premi martys® incentiva, e premia, gli appassionati di fitness con regali accattivanti
e di marche prestigiose. È, infatti, il premio messo in
palio il fulcro su cui ruota un’operazione fedeltà. Deve
essere attraente, motivante e raggiungibile. E non
tutti i clienti hanno gusti uguali, quindi un buon cata-
logo premi deve essere appetibile per più palati. Nelle
operazioni fedeltà, è il premio che determina il percorso del cliente, l’idea di poter raggiungere il regalo
desiderato condiziona i comportamenti dell’iscritto.
Il catalogo innanzitutto
Prendiamo ad esempio Damiano: bergamasco, sulla
quarantina, fisico atletico. Nel maggio del 2004 il centro fitness che frequenta gli presenta l’opportunità di
accedere al programma martys®. Damiano si iscrive,
continua a fare la sua vita e ad allenarsi nel suo centro
fitness. Prima di salutarlo per le ferie estive la consulente di acquisto gli fa notare che, grazie agli allenamenti regolari e all’acquisto di alcune carte prepagate, ha già la possibilità di richiedere
un premio. Damiano ringrazia, ma
poiché si allenerà anche nei prossimi mesi, preferisce accumulare
ancora punti e richiedere un premio più prestigioso. Al rientro dalle
vacanze estive un sms gli ricorda il
suo punteggio e lo invita a ritornare
ad allenarsi. Il concorso martys® inizia ad incuriosirlo, tramite la comunicazione nel suo club scopre che
presentando un nuovo socio accumulerà molti punti. Tra l’altro, c’è
un amico che sta valutando l’idea di
iscriversi in una palestra. Damiano
coglie l’occasione e motiva il suo
amico ad iscriversi nel club martys®
con un abbonamento annuale. Il
punteggio di Damiano fa un gran
balzo in avanti e il premio che può
richiedere inizia ad essere davvero
appetibile: un cardiofrequenzimetro della Oregon Scientific. Prima di
Natale gli viene proposto di rinnovare il suo abbonamento, se deciderà
di farlo in anticipo rispetto alla sua
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MAGAZINE
M A R K E T I N G
scadenza naturale, riceverà altri punti. Damiano, che
si è allenato sempre regolarmente, decide di rinnovare. Così per tutto il 2005 si allena nel suo club, si mantiene in forma, incrementa il suo bottino di punti ed è
periodicamente aggiornato sulla sua situazione punti
da sms ed e-mail. A fine anno una nuova proposta
di rinnovo in anticipo e un nuovo sì di Damiano, nel
corso dell’anno il cardiofrequenzimetro si è trasformato in un hi-fi della Sony! Nei primi giorni del 2006
Damiano riceve un’e-mail che lo invita a visionare sul
sito martys.it, o alla reception del centro, il nuovo
catalogo martys®: da qualche settimana se ne preannunciava l’arrivo, finalmente è arrivato! Ama molto
i videogiochi e viene colpito subito da un regalo: la
PSP, ovvero la Playstation portatile. Deve essere sua e
decide la strategia: frequenza regolare e qualche altro
amico da presentare al centro.
Obiettivo centrato
A fine anno riesce nel suo obiettivo e la consulente
che due anni e mezzo prima gli aveva presentato l’operazione martys® gli consegna la Playstation
portatile. Damiano si accorge in quel momento che
la sua regolarità di allenamento, la sua fedeltà e il
suo passaparola proattivo sono stati valorizzati e
premiati. Spesso, quando gioca con la sua consolle,
pensa ancora a come si è divertito nel conquistarla e
al suo centro fitness. Il catalogo martys® si è rinnovato
nuovamente nel 2007 e tra i premi c’è la nuovissima
consolle della Nintendo Wii. Il buon Damiano è pronto
per iniziare una nuova scalata al premio martys®. u
I COMPORTAMENTI DI DAMIANO
COMPORTAMENTO
Mesi di frequenza regolare
Passaparola annuale
Passaparola non annuale
Rinnovo anticipato
QUANTITÀ
26
4
1
I comportamenti
premianti hanno
consentito a Damiano
di conquistare
martyspoint aggiuntivi
e dunque poter
scegliere un premio
più ambito.
2
Tutti pazzi per martys!
foto sul tema: chi si allena è premiato. Per tutti coloro
che partecipavano un gruzzoletto di martyspoint, e
per le foto più divertenti la soddisfazione di diventare
protagonista della campagna marketing Tutti pazzi
per martys®. Centinaia le foto arrivate: in palestra o in piscina,
sugli sci o in bicicletta,
PlayStation portatile
tantissimi hanno voluSONY Entertainment
to esprimere il loro
Il premio scelto da Damiano è stata la PSP,
concetto di sport.
uno dei regali più ambiti del catalogo martys®:
Grande la parteazione di gioco in 3D di qualità elevata, filmacipazione dei
ti completi, funzioni di riproduzione musicale
club che hanno
e di visualizzazione di fotografie, il tutto in un
colto lo spirito
unico sistema di intrattenimento totale.
dell’iniziativa:
ricordare ai propri clienti quanto
sono importanti e
che li vogliono premiare per questo.
Sono davvero tante le storie divertenti e significative
accadute ai clienti iscritti all’operazione martys®.
Singolare l’episodio avvenuto qualche settimana fa
in Eos Palestre, centro pilota martys®, sin dal febbraio
2004. “Marito e moglie si sono presentati in reception di sabato pomeriggio – racconta Magda Boselli
responsabile martys® per il centro – partiti appositamente da casa per scegliere il premio da richiedere.
Calcolatrice alla mano, sono stati ben tre ore a valutare come utilizzare il proprio bottino di martyspoint e
vagliare tutte le possibili combinazioni. Alla fine hanno
deciso per tre premi: una pesapersone Termozeta, un
telefono voip cordless della Philips e un buono di 25
euro da spendere in un circuito di oltre 4.000 negozi
convenzionati, tra i quali La Rinascente, Calzedonia e
Trony. Un sabato pomeriggio sicuramente diverso”. Gli
iscritti a martys® dimostrano anche grande creatività
fotografica. Qualche mese fa i centri martys® hanno
lanciato la divertente iniziativa Il protagonista sei tu!
tramite la quale si invitavano gli iscritti a scattare una
5
MAGAZINE
F O C U S
O N
di
ALBERTO BALLI
Un mondo
di sedentari
Sono 23 milioni gli italiani inattivi da conquistare per
migliorare il nostro futuro. Il punto della situazione
con il sottosegretario alla Salute, Antonio Gaglione
U
n popolo di navigatori, santi, eroi, commissari
tecnici della nazionale di calcio, ma soprattutto di sedentari: sono ben 23 milioni gli inattivi
in Italia, ovvero il 38,4% della popolazione
con più di 3 anni. Quasi una nazione da conquistare e portare alla pratica regolare dell’attività
fisica: una missione di fondamentale importanza per
proprietari, gestori, manager e istruttori di centri sportivi e fitness club. Ma non solo: oggi che si parla,
finalmente, di attività fisica da prescrivere come farmaco, rendere meno sedentaria la popolazione diventa un imperativo per tutte le componenti coinvolte nel
viver civile. Un corretto stile di
vita e un’attività fisica regolare,
possono aiutare ad avere una
maggior qualità di vita,
soprattutto in età avanza-
ta. Oggi, questa, è anche l’opinione delle istituzioni,
come ha espresso anche il sottosegretario alla Salute,
Antonio Gaglione al convegno organizzato da Anif
durante Rimini Wellness. “Voglio far riflettere su un
dato assolutamente rilevante – spiega lo stesso
Sottosegretario – nel 2050 l’aspettativa di vita della
popolazione sarà di circa 100 anni e, dunque, secondo
gli attuali canoni avremo un cittadino malato e uno
sano, in eguale proporzione. Nessun sistema economico è in grado di sostenere una situazione simile:
dunque è necessaria una lunga opera di prevenzione
che ci porti ad avere cittadini sì in età avanzata, ma in
buona salute, o quanto meno autosufficienti”.
Antonio Gaglione è un noto cardiologo, ma specializzato in medicina dello sport – per passione come
sostiene lui stesso – con l’attività fisica nel sangue:
“I dati in nostro possesso non sono particolarmente
confortanti – illustra – Nel Sud
Italia solo il 15% della popolazione pratica sport e,
comunque, in Italia ben il
70% non pratica sport.
Siamo, dunque, una nazione di sedentari. Non che i dati
europei siano molto differenti:
l’attività fisica degli europei, pur a
fronte di un’elevata percezione
di buono stato di salute
(76%), appare decisamente
limitata. Sebbene l’89%
delle persone sostenga di
effettuare durante la settimana una presumibile attività fisica nel corso degli
spostamenti da un luogo
all’altro, il 40% degli europei
non pratica nessuna attività di
tipo sportivo, intensa o moderata. Non solo, la media giornaliera
che gli europei trascorrono seduti è
6
MAGAZINE
F O C U S
pari a sei ore nel corso di una giornata normale. È
importante notare che i cittadini europei non legano
l’impossibilità di praticare attività fisica con la carenza
di strutture o luoghi attrezzati. Il 75% ritiene di disporre della possibilità di praticare attività fisiche nel proprio territorio. Per due europei su tre, i club e centri
sportivi vicini al luogo di residenza, offrono molte
possibilità di attività fisiche. Oltre il 50% collega, in
verità, l’impossibilità di approfittare delle opportunità
di svolgere attività fisiche alla mancanza di tempo. È
pur vero però, che tra le attività ricreative e sportive
predilette dagli europei, il primo posto spetta alla
televisione (88%), seguita da internet (19%): allo
sport spetta soltanto il terzo posto (15%). Seguono i
videogiochi (6%) e le attività culturali (4%)”.
Indubbiamente le cose sono migliorate nel corso degli
anni, se è vero che in Italia, nel 1959 (dati Istat) solo il
2,6% della popolazione faceva sport e la Lombardia
era la prima regione con 247.000 praticanti. Nel 2000
(sempre secondo i dati forniti da Istat) il totale della
popolazione sportiva è salito al 30%: il 20,2% continuativamente e il 9,8% saltuariamente. Tuttavia, il
31,2% pratica una leggera attività sportiva e, come già
detto, il 38,4% della popolazione con più di tre anni di
età non pratica alcun tipo di attività fisica. Secondo
Eurobarometro la tendenza a fare sport aumenta in
modo sensibile spostando l’indagine ai paesi del nord
dove simili valori raggiungono il 70% in Finlandia e
Svezia, 53% in Danimarca, 47% in Irlanda, 43% in
Olanda.
“Oggi, In Italia, l’Istat rileva che il 40% della popolazione – prosegue il professor Gaglione – non pratica mai
alcun tipo di attività sportiva. A questa percentuale si
può associare un altro 27,3% che pratica l’attività in
modo irregolare. È noto, infatti, che solo un’attività
moderata ma costante nel tempo, può produrre effetti
sulla salute dei cittadini. Non è insensato, pertanto,
supporre che oltre al 40% già citato, esista una percentuale notevole che, pur praticando un’attività fisica
saltuaria e irregolare, non ne trae alcun beneficio sul
piano della salute. Emerge con chiara evidenza che,
con l’avvento della maggiore età si riduce drasticamente la percentuale di giovani che praticano un’attività costante. Dai 17 anni ai 24 anni la percentuale di
chi pratica attività costante scende dal 52,6% al 33,4%
per scendere ancora al 26,7% dai 25 ai 34 anni”.
I risultati preliminari di uno studio Oms sui fattori di
rischio, suggeriscono che lo stile di vita sedentario è
una delle dieci cause di morte e inabilità nel mondo.
L’inattività fisica aumenta la mortalità per tutte cause,
raddoppia il rischio di malattia cardiovascolare, di
diabete di tipo 2 e di obesità. Inoltre, espone maggiormente ai rischi di cancro al seno e al colon, aumenta
l’alta pressione sanguigna e i livelli di colesterolo nel
O N
LE PRIORITÀ DEL MINISTERO DELLA SALUTE
INSERITE IN “GUADAGNARE SALUTE”
La prima priorità deve essere la modifica dello stato vigente circa la
pratica di attività fisica nella scuola elementare e media. Le scuole
dovrebbero fornire a bambini ed adolescenti maggiori opportunità di
fare attività fisica, contribuendo, con un’offerta differenziata per età,
ai livelli raccomandati di attività fisica quotidiana ritenuti ottimali.
Occorre, pertanto, investire nell’attività motoria durante l’orario scolastico nelle scuole primarie, nonché agevolare migliori condizioni
per lo svolgimento dell’attività fisica negli istituti secondari. È necessario introdurre l’attività fisica nella scuola primaria, inserendo
almeno 3 ore settimanali. Nella scuola secondaria di primo e secondo
grado bisogna aumentare l’orario di educazione fisica portandolo a 4
ore settimanali. È importante impostare i programmi di attività fisica
scolare, specie nella scuola primaria e nella scuola secondaria di
primo grado, dando importanza ai seguenti aspetti:
n Aspetto ludico
n Pluridisciplinarietà (diversificazione delle attività)
n Assenza di propensioni agonistiche
n Assenza di competizioni
sangue, non difende la persona dall’osteoporosi, non
favorisce la circolazione capillare in grado di limitare
la mortalità per eventi cardiaci. Peraltro, l’inattività
favorisce la depressione e l’ansia. Le diete non sane,
l’eccesso calorico, la sedentarietà, l’obesità e le altre
malattie croniche – spesso associate in un unico individuo – sono il problema più grande di sanità pubblica
nella maggior parte dei paesi nel mondo industrializzato. “È necessario – prosegue Antonio Gaglione –
intervenire per abbattere o limitare tutti i fattori modificabili e correlati allo stile di vita, capaci di incidere
negativamente su simili patologie, prime fra tutte
l’ipertensione, il diabete, l’obesità. Più di un miliardo
di adulti nel mondo presentano un sovraccarico ponderale: sovraccarico ponderale e obesità comportano
trasformazioni metaboliche che si riflettono sulla tensione arteriosa, sui livelli di colesterolo e di trigliceridi
e sulla resistenza all’azione dell’insulina. Questa con- Ë
B I O G R A F I A
Antonio Gaglione
Antonio Gaglione è nato a Latiano (Brindisi) il
12 Agosto 1953. Dopo la laurea in Medicina
e Chirurgia si è specializzato in Cardiologia e
Medicina dello Sport. È professore associato di
Cardiologia nella Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell’Università di Foggia e di Cardiologia dello sport
nella Facoltà di Scienze motorie. Ha al suo attivo
178 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Dal 2001 è Senatore della Repubblica e dal
2006 è Sottosegretario alla Salute.
7
MAGAZINE
F O C U S
O N
dizione minaccia in modo particolare le fasce giovanili
e l’infanzia: il sovrappesso, se non adeguatamente
limitato, con dieta e attività fisica, sconfina irreparabilmente nell’obesità. Il diabete di tipo 2, oltre a
importanti fattori ereditari, ha come origine scatenante il comportamento alimentare associato all’assenza
di attività fisica. Da questo punto di vista è una patologia evitabile attraverso corretti stili di vita e attività
fisica costante. L’attività fisica, oltre a bruciare le calorie introdotte in eccesso, rende più esigente anche il
metabolismo basale, garantendo all’organismo umano
livelli glicemici buoni nel corso di tutta la giornata,
anche a distanza di molte ore dall’attività. L’attività
fisica è altrettanto fondamentale in presenza della
patologia: garantire un livello glicemico accettabile
nei diabetici significa limitare, o scongiurare, l’insorgenza di complicanze”.
Il Sottosegretario alla Salute ha la sua personale ricetta: “La pratica sportiva che personalmente proporrei a
tutti deve essere di tipo aerobico, al fine di ottenere
effetti benefici sulla salute. Simili pratiche necessitano di un modesto impegno cardio-circolatorio e danno
la possibilità di protrarre lo sforzo più a lungo. In questo modo è possibile, sostenendo l’attività per almeno mezz’ora, abbassare i livelli di zucchero nel sangue, perdere modeste quantità di grassi, migliorare la
circolazione capillare, accelerare il metabolismo nelle
ore successive all’attività. Di minore impatto sono gli
effetti sulla salute della pratica anaerobica ed, anzi, se
non correttamente eseguita con l’ausilio di istruttori
molto qualificati può ingenerare traumi e problemi
muscolari. Le Aziende sanitarie locali devono istituire
referenti medici di medicina sportiva, attraverso rapporti di convenzione, da destinare agli istituti scolastici attivando specifici programmi all’interno delle scuole in collaborazione con gli insegnanti. È necessario
favorire e finanziare l’adeguamento degli impianti e
delle strutture destinate all’attività sportiva e motoria, rendendoli accessibili ai soggetti diversamente
abili, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche. Nelle scuole deve essere garantita la presenza di istruttori specializzati nel sostegno alle persone
disabili in grado di assicurare loro, compatibilmente
con le patologie, il giusto orario di educazione fisica.
In ultimo, i professionisti della salute nell’ambito delle
cure primarie, dovranno fornire counselling e indicazioni sull’esercizio fisico. I medici dello sport dovrebbero orientarsi verso azioni rivolte alla comunità, per
aumentare le opportunità di far fare attività fisica a
gruppi diversi di popolazione. La presenza costante di
istruttori qualificati è fondamentale: deve essere assicurata, affinché la diffusione della cultura sportiva sia
accompagnata da una adeguata tutela sanitaria dei
praticanti a tutti i livelli”.
u
23 milioni di inattivi
ETÀ
MASCHI
FEMMINE
1995
2000
1995
2000
6-10
22,6
19,1
24,1
25,7
11-14
10,3
11,1
19,1
18,2
15-17
16,1
13,2
23,4
22,7
18-19
19,4
22,3
26,9
28,7
20-24
19,5
23,9
27,1
29,7
25-34
23,9
25,8
32,4
32,9
35-44
26,2
31,6
38,0
39,3
45-54
32,7
37,7
44,8
44,6
55-59
37,3
38,4
51,6
46,2
60-64
41,4
40,7
57,2
47,7
65-74
45,2
42,3
64,9
59,5
75 e più
66,1
62,0
85,3
79,3
Media generale 30,9
33,0
44,2
43,5
Percentuale totale delle persone di oltre 3 anni che non
praticano attività fisica in Italia:
1995: 37,8
2000: 38,4
Motivazioni per cui non si pratica sport
MASCHI
FEMMINE
5,7
13,7
Stanchezza, pigrizia
13,3
13,7
Età
23,8
25,3
Motivi di salute
12,6
13,7
Disabilità
2,1
1,9
Motivi economici
5,1
5,4
Mancanza di impianti,
difficoltà a raggiungerli
3,7
4,3
Mancanza di tempo
44,3
37,8
Mancanza di interesse
27,7
31,3
Motivi familiari
Indagine Istat multiscopo 2000
8
MAGAZINE
L I F E S T Y L E
Benessere
in movimento
Reno Sellan, socio Benemerito Anif, segnala un’iniziativa
per la promozione di corretti stili di vita
I
l club Olympia’s Center di Reno Sellan, socio
Benemerito Anif, segnala il progetto Benessere
in Movimento, nato con la collaborazione dell’ente Provincia di Pordenone, dell’Azienda per i
Servizi Sanitari n. 6, di Confartigianato Imprese
e di Confcommercio. L’iniziativa, la prima del genere
in Friuli Venezia Giulia, persegue gli obiettivi indicati
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in tema di
prevenzione dell’obesità. Benessere in Movimento
ha, quindi, l’obiettivo di promuovere nuovi e sani stili
di vita, tra cui la pratica dell’esercizio fisico regolare,
grazie anche al supporto di diversi centri benessere
della zona. Dopo mesi di programmazione e incontri tra
i vari soggetti coinvolti, il progetto è stato ufficialmente
lanciato in occasione di Gaia, manifestazione fieristica
tenuta a Pordenone e dedicata a fitness, bellezza e
benessere. Le finalità del progetto sono chiare: diminuire del 10% nell’arco di 5 anni la porzione di adulti
sedentari della provincia di Pordenone. Gli obiettivi
principali sono la creazione di una rete organizzata di
centri, wellness e benessere, aderenti a Confartigiano
e Confcommercio della Provincia di Pordenone, per l’offerta di ambienti qualificati, certificati con un attestato
Qualità e Benessere. Inoltre si vuole attivare una rete
per la promozione di scelte salutari per il tempo libero
e di stili di vita sani.
gni, spot pubblicitari. È stata istituita
anche la Giornata annuale del benessere per la provincia di Pordenone.
Il progetto
La novità di questo progetto sta nell’azione congiunta tra enti pubblici,
azienda sanitaria, centri sportivi-benessere e Coni provinciale che, insieme,
collaborano per finalità di interesse
collettivo. Questa opportunità è anche
una sfida volta a superare le storiche
barriere che vedono le palestre come luogo ove si
pratica esclusivamente un’attività legata all’apparire.
Sarà, quindi, un’occasione che vedrà particolarmente
attivi i centri wellness del territorio, in un’azione di
rilancio del loro reale potenziale, orientato ai cittadini,
sotto l’occhio vigile delle istituzioni. La speranza è
che possa essere un utile laboratorio dal quale altre
realtà territoriali possano trarre spunto e ispirazione.
Olympia’s Center di Sacile ha accolto fin dall’inizio la
sfida, rientrando a pieno titolo tra i centri wellness
che rispondono ai requisiti necessari: da anni il club di
Reno Sellan ha sposato iniziative volte alla tutela della
salute e alla promozione di uno stile di vita attivo, con
particolare attenzione ai soggetti non più giovani. u
Intese istituzionali
Verrà stilato un protocollo d’intesa tra i soggetti istituzionali del progetto, con la costituzione di un gruppo
di lavoro interdisciplinare, si farà un censimento delle
strutture esistenti sul territorio e sarà costituito un
organo interistituzionale di certificazione, controllo e
monitoraggio delle strutture, dopo la definizione degli
standard di qualità. Senza dimenticare il coinvolgimento del territorio: distretti sanitari, medici, farmacisti e
altri operatori sanitari, scuole, mass-media o associazioni. L’idea comporta anche progetti e iniziative nel
mondo della scuola e una promozione delle iniziative
rivolte alla popolazione: opuscoli, sito internet, conve-
9
MAGAZINE
Il presidente della
Provincia di Pordenone,
Elio De Anna,
sigla l’accordo per
l’iniziativa Benessere
in Movimento con il
direttore generale
dell’Azienda per
i servizi sanitari n. 6,
Fabrizio Oleari.
Sotto, il Presidente,
simpaticamente, arriva
correndo per la firma
dell’accordo.
N E W S
di
GIAMPAOLO DUREGON
Presidente Anif
Operazione
medici di base
O
rmai è assodato: l’attività motoria è un mezzo
di prevenzione primario e secondario di molte
patologie, dunque uno strumento-farmaco
insostituibile e potentissimo, che, insieme
ad una corretta alimentazione, è in grado di
migliorare la qualità della vita. Nonostante ciò, l’attività motoria non è ancora praticata dalla maggioranza
della popolazione e quella in età infantile è la più
obesa di Europa
Perché accade?
Lo scorso anno, un’indagine ha indicato le due principali cause della mancata pratica sportiva: i costi
elevati e la mancanza di tempo. Una riflessione su
queste due argomentazioni porta alla conclusione
che si tratti, in realtà, di due falsi problemi: 30 minuti
al giorno di camminata a buon ritmo, non costano
nulla ed è improbabile che non ci si possa organizzare
per trovare un tempo così limitato. È evidente che la
maggioranza della popolazione non percepisce quale
sia il vantaggio derivante dall’attività fisica regolare.
È indispensabile, dunque, cercare altre strade per
raggiungere gli oltre venti milioni di inattivi. Il risultato di questa ricerca porta ad una conclusione: è il
medico di famiglia, l’unico soggetto competente sulla
salute del cittadino e che ha con questo un rapporto
diretto, capillare e di fiducia. Tuttavia, il medico di
famiglia, generalmente, non è consapevole, se non
superficialmente, del farmaco attività motoria e delle
sue straordinarie potenzialità. Il medico necessita di
essere informato su tutto questo, come avviene per i
molti nuovi prodotti che l’industria farmaceutica produce regolarmente.
L’informazione
Chi può essere identificato come il
più naturale informatore del medico
di famiglia sull’impiego dell’attività
motoria come mezzo di prevenzione
e sulle linee guida per una corretta indicazione ai pazienti? La risposta è del tutto scontata: lo specialista in Medicina dello Sport della
Federazione Medico Sportiva Italiana
(Fmsi), il quale coniuga la competen-
Benemeriti Anif ad Amsterdam
di Mauro Gori
Ho avuto il piacere di partecipare ad un viaggio
di lavoro con i Benemeriti dell’associazione Anif:
alcuni tra i titolari dei club più rappresentativi d’Italia, si sono dati appuntamento ad Amsterdam per
conoscere, capire e condividere l’esperienza con i
colleghi olandesi, protagonisti di esemplari casi di
gestione. È emerso chiaramente che, nonostante
alcune peculiari differenze, riconducibili più a ragioni culturali e di costume che di gestione, l’eccellenza
è sinonimo di qualità.
Certamente, in Olanda, il sistema-paese aiuta: il
carico fiscale e contributivo più leggero, l’aliquota
Iva del 6% e, probabilmente, una chiara normativa
contrattuale, consentono ai manager olandesi di
adottare politiche di budgeting più efficaci. Tuttavia,
se ci addentriamo nei modelli di marketing, di
organizzazione del lavoro, di equipment, si registra
una pressoché affinità con il migliori centri Italiani.
L’occasione d’incontro ha consentito ai Benemeriti
Anif di arricchire il proprio bagaglio di esperienze,
di scovare dettagli, novità da proporre, elementi
d’innovazione in grado di consolidare il processo di
qualità che ogni imprenditore, orientato al successo, tende a perseguire.
10 MAGAZINE
ANIF a convegno
za clinica a quella funzionale, la conoscenza dello
stato di salute a quella dell’efficienza fisica del soggetto e delle caratteristiche funzionali e biomeccaniche dell’esercizio prescelto. È necessario, pertanto,
attivare un processo di informazione sui concetti
base del rapporto attività motoria/stato di salute.
Un programma di tale ampiezza ed un impegno così
capillare sul territorio non può essere realizzato, se
non demandandone l’organizzazione e la gestione
alle istituzioni che raccolgono, su base nazionale, le
due professionalità sopra citate: le organizzazioni di
categorie dei medici di famiglia e quella dei medici
sportivi, ovvero la Fmsi.
Ovviamente, la rilevanza sociale dell’iniziativa deve
prevedere il coinvolgimento ed il patrocinio del
Ministero della Salute, che ne promuova e faciliti la
concreta realizzazione.
Rimini Wellness è stata, come lo scorso anno, l’occasione
per i soci Anif di incontrarsi e partecipare all’interessante
convegno proposto dall’associazione. Un momento molto
importante di confronto, al quale hanno partecipato anche
le istituzioni e il mondo politico, sempre più coinvolto
nei progetti legati al benessere e alla salute dei cittadini.
Importante l’intervento di Marcello Faina, in rappresentanza della Federazione Medici
Sportivi, ma anche quello di
Edoardo Cognonato che ha
parlato della fidelizzazione del
sedentario. Educativo, come
sempre, l’avvocato Alberto
Succi che ha fatto il punto
sulle società sportive dilettantistiche a cinque anni dalla loro
introduzione. L’attività fisica
Due immagini del convegno Anif durante
come farmaco, tema tanto
Rimini Wellness: sopra, la sessione del mattino,
caro al presidente Duregon e
sotto, quella istituzionale tenuta nel pomeriggio.
a tutta l’Anif, è stato ancora
una volta affrontato e approfondito con esempi pratici.
L’amministratore delegato
di Scamper, Roberto Giusti,
durante il suo intervento su
Chi sono e come conquistare
i 23 milioni di sedentari, ha
presentato due case history
di notevole interesse. Il progetto Wellness Sport School, in corso nella Valle del Savio in Romagna,
che coinvolge centro fitness, scuole ed enti locali nella promozione e
sperimentazione di corretti stili di vita. Inoltre il progetto sperimentale di
ginnastica metabolica, realizzato con grande successo da un club di Lugo,
su 30 persone affette da patologie del metabolismo: diabetici, ipertesi,
obesi. Davvero entusiasmanti e suggestive le testimonianze raccolte dai
clienti che hanno partecipato al progetto, supportate da dati medici di
significativo miglioramento dello stato psico-fisico. Nel pomeriggio è
stata la volta del senatore Antonio Gaglione, sottosegretario alla Salute
– nella rubrica Focus On di questo numero della rivista i suoi pensieri
sull’argomento – e dell’onorevole Elidio De Paoli, sottosegretario per le
Politiche Giovanili e le Attività Sportive. Il Convegno è stata anche l’occasione per presentare la nuova iniziativa di Lucio Zanchi e Paolo Cima,
del Millenium di Brescia: dopo il grande successo del 2006 (53.760 euro
raccolti per il Fatebenefratelli), anche nel 2007, dal 17 al 23 settembre
– durante la settimana mondiale della malattia di Alzheimer – si terrà una
nuova edizione di Fitness e Solidarietà che dovrebbe coinvolgere più
dei 26 club di un anno fa. Hanno dato il loro apporto al Convegno anche
Confindustria, con Fulvio D’Acqua del Settore Produttivo e il Coni con
Michele Barbone della Giunta. Piuttosto importante anche un’iniziativa
presentata proprio in questa occasione: in accordo con Anif, l’Agenzia
Speciale FL di Ina-Assitalia, rappresentata da Stefano Butteroni, ha lanciato l’istituzione di un fondo-pensione di categoria – facoltativo – volto
a migliorare il contratto di lavoro degli operatori, riservato a istruttori,
collaboratori e dipendenti dei centri fitness associati.
La somministrazione dell’attività motoria
Una volta assolto il compito di avviare il paziente all’attività motoria, sorge l’esigenza di disporre
di strutture capaci di somministrare tale attività a
popolazioni speciali e di gestirle con competenza e
professionalità. In questo caso si tratta di riqualificare la tipologia degli impianti sportivi, classificandoli
con criteri di qualità che tengano conto, certamente
dei parametri architettonici e strutturali, ma anche
di parametri sanitari. Sulla base di questa nuova
certificazione di qualità, potranno essere identificati
impianti sportivi che, per dotazione strumentale e
professionale, siano adatti ad accogliere una popolazione normale, in buona salute e non a rischio,
ma anche quelli abilitati a somministrare l’attività
motoria a popolazioni speciali. Appare naturale attribuire al neo-formato Consorzio di certificazione della
qualità, costituito da Coni Servizi, Fmsi e Anif, la
responsabilità e la competenza per definire i criteri
che gli impianti sportivi dovranno osservare per poter
accogliere i soggetti di diverse tipologie.
Infine
È necessario che, sotto il controllo del Ministero
della Salute, si attivino tavoli di lavoro: uno tra FMSI
ed organizzazioni dei medici di famiglia, l’altro tra
Consorzio di certificazione della qualità degli impianti sportivi e il Ministero delle Politiche Giovanili e
Attività Sportive, al fine di realizzare concretamente il
progetto. L’Anif in particolare, avendo associati oltre
300 centri sportivi in tutto il territorio nazionale, può
facilmente proporre l’accettazione degli standard di
qualità condivisi. Nel contempo, tuttavia, è possibile
avviare alcuni progetti pilota, quantomeno per la fase
di prescrizione e somministrazione dell’attività motoria, tendenti a verificare la fattibilità del piano.
u
11
MAGAZINE
C A S E
H I S T O R Y
di
UGO BENTIVOGLI
Due Ponti
sulla Città Eterna
Il circolo sportivo di Pietro ed Emanuele Tornaboni è immerso
nel verde, eppure sorge a due passi dal centro di Roma
I
l profumo ineguagliabile di Roma si mescola a
quello dell’erba tagliata, Piazza del Popolo, la
centralissima Piazza del Popolo è ad appena dieci
minuti di scooter dal club, eppure si respira l’aria
della tranquilla campagna romana. Un felice controsenso che ha fatto del Due Ponti uno dei circoli di
riferimento della Roma sportiva, pur in una zona dove
non manca certamente l’offerta. Eppure, oggi, il Due
Ponti è una struttura consolidata, di grande successo,
sia in termini di immagine sia di risultati. Un club nel
senso più ampio del termine, dove qualità dell’offerta
e cortesia si mescolano mirabilmente. Sono i fratelli
Pietro ed Emanuele Tornaboni i due ideatori del Due
Ponti, un pensiero che viene da molto molto lontano.
Gli inizi
A Roma esiste il concetto del circolo sportivo: è sempre esistito e sempre esisterà. Un luogo di ritrovo
ancor prima sociale che per la pratica dello sport
vera e propria. I fratelli Tornaboni sono figli di questa
realtà, con un buon passato di nuotatori alle spalle:
“Abbiamo iniziato al Circolo Canottieri Aniene – spiega Pietro, classe ’61, mentre Emanuele è di tre anni
più giovane – facendo tutta la trafila dalla scuola
nuoto sino all’impegno agonistico: un’importante
scuola di vita che è coincisa con i titoli italiani nella
staffetta 4x100 e 4x200 stile libero. Sono stato anche
campione italiano junior e primatista italiano di categoria, dopo aver conquistato il primo titolo a 16 anni.
Il mio unico rimpianto
è quello di non aver
mai partecipato alle
Olimpiadi, anche se
la possibilità ci sarebbe stata: attorno ai 20
anni poi ho fatto una
scelta di vita, lasciando
lo sport attivo e aprendo la prima palestra,
sempre assieme a mio
fratello Emanuele che di primavere ne aveva 17. In
famiglia c’è sempre stato l’interesse per la gestione
sportiva, anche sull’esempio di nostro cugino, Walter
Casenghi, ben noto nel settore, grazie al Villa Aurelia
e al Forum Sport Center”.
Nacque così la prima palestra dei fratelli Tornaboni,
il Rainbow Club che dopo due anni raddoppiò, tanto
era stato il successo della prima struttura: “Erano gli
anni dei body builder – prosegue Pietro Tornaboni
– e noi fummo i secondi in tutta Roma ad essere
attrezzati per soddisfare queste necessità. Grazie agli
ottimi risultati, acquistammo il terreno su cui oggi è
costruito il Due Ponti: fu una scelta difficile perché
è vero che si trova ad appena cinque chilometri dal
centro nevralgico della città e vicino a tutti i quartieri
della Roma bene, tuttavia la presenza di impiantistica
sportiva in questa zona è piuttosto ampia, dal Foro
Italico all’Acqua Cetosa. A Roma c’è la cultura del circolo, molto legata al tennis che fidelizza e socializza:
all’una e trenta si blocca la città e i professionisti si
riversano nei club per giocare la loro partitella. Non
per altro abbiamo 20 campi da tennis”.
Ë
Emanuele (a sinistra) e Pietro (a destra) Tornaboni – rispettivamente 43 e 46 anni – hanno iniziato giovanissimi la loro attività
imprenditoriale: dopo un passato nel nuoto agonistico, all’inizio
degli anni Ottanta hanno gestito la loro prima palestra, il Raimbow
Club. Per poi inaugurare, nel 1992, la loro creatura, il Due Ponti.
Pietro è anche fiduciario Anif-Eurowellness per il Lazio.
12 MAGAZINE
C A S E
Scamper al Due Ponti
Passione, entusiasmo, alta qualità del servizio,
orientamento ai soci e continuo miglioramento.
Sono i valori Due Ponti che guidano anche oggi il
progetto personalizzato che Scamper sta seguendo
con la famiglia Tornaboni. I valori però, lo sappiamo,
devono essere sempre perseguiti con strumenti
pratici, immediati, che aiutino il team ad applicare
al meglio le attività quotidiane. Ecco l’ingresso,
quindi, di un semplice ma altrettanto efficace organigramma che identifica i ruoli e le mansioni. Chi fa
cosa, quando e perché sono state le prime risposte
e le prime impostazioni fornite al team per orientarlo
alla soddisfazione del cliente e alla sua fidelizzazione. Poi sono state introdotte le procedure operative:
riguardano le fasi, dalla vendita al socio, alla sua
cura durante il periodo di abbonamento, sino al
rinnovo. Scoprire il grado di vera fidelizzazione del
socio – diverso dal mero tasso di riacquisto – è
stato, ed è, l’obiettivo del circolo. Per far questo ci
aspettano momenti di coaching individuale con i
membri del team, analisi e condivisione dei risultati,
giornate di formazione. Ma anche interventi diretti
sui soci, quali focus group ed interviste personali di
customer satisfaction, dalle quali poter ripartire per
lanciare obiettivi ancora più ambiziosi.
Alberto Balli
H I S T O R Y
I numeri
50.000 metri quadrati
20 campi da tennis
2 campi da calciotto
1 campo da calcio a 5
3 piscine di cui 2 coperte
4 sale per i corsi
1 percorso footing esterno
1 bar-ristorante
1 centro benessere e fisioterapia
150 persone impegnate a vario titolo
Il perché di una scelta
Cosa vi ha spinto a scegliere
Scamper come consulente?
Il mondo del fitness è molto particolare e non ci sono società
esterne al settore che ci possono
fare consulenza. Abbiamo conosciuto Scamper anche per la sua
vicinanza al mondo di Anif, prima
attraverso un convegno, poi da
un rapporto amichevole abbiamo
iniziato la fattiva collaborazione.
Cosa vi ha sorpreso della consulenza di Scamper?
Indubbiamente la conoscenza
approfondita del nostro mondo:
Scamper conosce anche il minimo dettaglio del settore.
Come siete arrivati alla decisione
di cercare una società di consulenza?
Gestire una struttura come questa è una sorta di mescolanza
di molti settori e servono molte
competenze. Quando possiedi
un’azienda che inizia a carattere
familiare, può essere un limite:
serve qualcuno che guardi dal
di fuori il lavoro, con un occhio
attento, per aiutare a fare scelte,
magari verso altre direzioni.
Qual è l’impegno del centro e dei
suoi addetti da quando è entrata
Scamper come consulente?
Siamo passati da una condizione
13 MAGAZINE
quasi artigianale ad una industriale: e dunque c’è stato un
cambiamento che però viene gradualmente assimilato dalle figure
interne. Oggi sappiamo di dover
fare delle scelte, che tutto non si
può fare, pur cercando di mantenere quel rapporto diretto con chi
opera nel club e i clienti stessi.
Quali sono le vostre aspettative
per questa consulenza?
Vogliamo arrivare ad avere un
livello di qualità ben considerata e aumentare la fidelizzazione
di chi già frequenta. Non è una
nostra esigenza, invece, portare
altra gente nel centro.
C A S E
H I S T O R Y
ma legato ad eventi creati apposta per socializzare.
Il Due Ponti, grazie anche al suo giardino interno e
al clima mite di Roma, offre la possibilità di passare
molto tempo all’aria aperta, a due passi dal centro, ma
in mezzo al verde. Senza dimenticare appuntamenti
ormai entrati nella storia del nostro centro, come La
Notte degli Oscar o il Festival della Canzone”.
L’idea
Il principio ispiratore è quello dei circoli tradizionali,
ma con un carattere e un ritmo diversi. “Se avessimo
l’aplomb dei club storici non saremmo sopravvissuti:
invece abbiamo deciso di presentare un’offerta multidisciplinare, ispirata quasi ad un club vacanze. Un
contenitore per divertirsi assieme, ma in una grande
città. Lo sport è sempre fondamentale, ovviamente,
L’obiettivo
Oggi il concetto di sport è cambiato e si parla di fitness come sport della salute. Una medicina che aiuta
a vivere meglio e a stare meglio: un valore sociale e
salutistico anche per i più giovani che possono trovarsi e socializzare al di fuori della scuola in un luogo
tutto loro.
“Abbiamo creato una struttura che cambia giorno
dopo giorno, con risultati sempre di alto livello e con
una grande attenzione per l’individuo. La percezione
di salute e benessere di chi frequenta il Due Ponti
deve essere alta: il nostro socio deve essere lo specchio di quanto siamo in grado di offrirgli e sentire i
benefici della sua presenza nella nostra struttura”.
Gli appuntamenti clou
Al Due Ponti sono in programma alcuni eventi che sono entrati
nella tradizione del club stesso e, forse, della città di Roma.
Tra i più appassionanti, indubbiamente, c’è la sfida calcistica
– otto contro otto – tra le testate giornalistiche, trofeo intitolato allo scomparso Willy Molco.
Ma gli eventi certamente più allegri sono La Notte degli
Oscar e il Festival della Canzone. Nel primo sono circa venti
le categorie da premiare – ad esempio la mamma più bella o
l’atleta dell’anno – e vengono fatte le classiche nomination,
in perfetto stile hollywoodiano: ci sono le votazioni e in una
serata di luglio vengono premiati i vincitori. La statuetta viene
consegnata sempre dai soci vip che partecipano sempre
molto volentieri.
Il Festival della Canzone, invece, si tiene sempre nel periodo
del Festival di San Remo: una ventina di soci cantano e vengono premiati i vincitori nelle varie categorie. Il livello delle
qualità canore dei partecipanti è sempre molto alta e non
finisce mai di stupire gli organizzatori.
A sinistra, la premiazione dell’attesissimo Festival della Canzone che si tiene
ogni anno al Due Ponti nello stesso periodo del Festival di Sanremo e vede come
protagonisti i soci del club. Sopra, l’attore Sebastiano Somma tra Pietro ed
Emanuele Tornaboni, in un momento della Notte degli Oscar, la serata del Due Ponti
in cui vengono premiati i frequentatori del centro.
14 MAGAZINE
C A S E
H I S T O R Y
Le squadre
Nuoto
La squadra Master del circolo ha conquistato
per ben 4 volte il titolo italiano, risultando
comunque una delle più qualificate del panorama nazionale.
Tennis
Il Due Ponti partecipa a tutti i tornei federali,
dalla serie C a quelli amatoriali.
Runner
Sono piuttosto numerosi e partecipano a diverse maratone, nonché alle iniziative del settore.
La strategia di comunicazione
Chi si occupa a tutto tondo della comunicazione del
Due Ponti, è Emanuele Tornaboni che si è sempre
impegnato in prima persona per seguire le tante
presenze di personaggi illustri nel circolo: “Il nostro
obiettivo – racconta – è quello di fare muovere la
notizia di un evento, ancora prima che la pubblicità all’evento stesso. Una notizia ha più forza e più
effetto se a partecipare ad un evento sono persone
note: anche se per noi, in realtà, fanno parte della
grande famiglia del Due Ponti e loro stessi si sentono
assolutamente integrati. Nei grandi eventi organizzati
dal Due Ponti, gli ospiti vip hanno un ruolo diverso,
anche se sempre per amicizia nei nostri confronti o
gratitudine: senza contare i tanti giornalisti che ci
frequentano e che, quindi, contribuiscono in maniera
determinante al lancio delle nostre iniziative”.
Iniziative che non mancano davvero mai nel club
romano: “Mi viene in mente, ad esempio, la festa
data per l’addio di Clemente Mimum al Tg1: un saluto tenuto da noi che ha visto presente ad esempio
Pippo Baudo, ma anche una lunga gag tra Michele
Cocuzza, Lamberto Sposini ed Enrico Mentana che
si intervistavano l’un l’altro. Da noi vengono tutti i
direttori Rai e non solo: Bruno Vespa gioca a tennis,
Mentana a calcio, Massimo Caputi è un cultore del
tennis. Ma è anche il mondo dello spettacolo ad affollare le nostre aree”.
In passato, il Due Ponti è stato protagonista in alcune
fiction – ad esempio Lei&Lui – o di molti spettacoli
registrati dalla Premiata Ditta: “Oggi siamo spesso al
centro di set fotografici o di riprese televisive – spiega
Emanuele Tornaboni – ma, per la tranquillità dei nostri
soci, cerchiamo di evitare che il Due Ponti venga
invaso da troupe di un centinaio di persone, come è
accaduto abbastanza spesso in passato. In fondo i
nostri ospiti, diciamo così famosi, che si mescolano a
tutti gli altri, stanno bene proprio perché non si sentono minimamente osservati e credo che questa sia la
chiave del nostro successo in questo campo: nessuno
li importuna e si sentono davvero a casa. Ad esempio
molto divertente è stata la gag di Fiorello, in diretta
su Radio2, durante quella che è una vera e propria
trasmissione culto: ha intervistato Paolo Belli che
stava giocando a tennis proprio al Due Ponti e, senza
sapere nulla, gli ha chiesto se anche lui si allenava
qui. Tutta Italia ha sentito il nome del nostro centro,
rendendoci felici”.
Un nome sinonimo di qualità: Due Ponti.
u
15 MAGAZINE
Emanuele Tornaboni
tra l’attrice Bianca
Guaccero e Lola
Ponce, già Esmeralda
nel musical Notre
Dame de Paris: è
usuale incontrare
personaggi del mondo
dello spettacolo
frequentando il centro.
C A S E
H I S T O R Y
di
UGO BENTIVOGLI
I segreti
del mio successo
Gli ospiti illustri del Due Ponti Sporting Club hanno sposato
un corretto stile di vita: ecco i loro pensieri sparsi, raccolti
tra un campo da tennis e una piscina
C
Gloria Guida, qui
col marito Johnny
Dorelli ad una delle
serate del Due
Ponti, è un’assidua
frequentatrice del club.
ontro lo stress della vita moderna, oramai,
non basta neppure più il Cynar di caroselliana
memoria: oggi è indispensabile ritrovare il proprio equilibrio psicofisico giorno dopo giorno.
Un equilibrio messo a dura prova dalle fatiche
quotidiane, dal traffico, dal caos del viver giornaliero
e, naturalmente, dai mille impegni. Impegni a cui ci
si sottrae ogni tanto – meglio se regolarmente – per
coccolarsi, prendersi un momento per se stessi: questo attimo fuggente è perfettamente percepito dagli
ospiti del Due Ponti Sporting Club. Il centro sportivo
romano ha tra i suoi frequentatori abituali molti dei
personaggi che ogni giorno fanno capolino dal piccolo schermo – Saxa Rubra è ad un alito di vento – sia
sotto l’egida di mamma Rai, sia sotto le insegne di
Mediaset. Ma non solo: il mondo dello spettacolo
affolla le sale del circolo dei fratelli Tornaboni e nessuno fa più caso se alla shoulder press siede miss Italia
o sui campi di calciotto si sfidano Mentana e Mimun,
che proprio con una grandiosa festa al Due Ponti ha
dato l’addio alla conduzione del Tg1. Tutti si sentono a
casa propria, tutti pensano ad allenarsi piacevolmente e regolarmente, per allontanare lo stress e stare
bene. Con se stessi, prima di tutto, e con gli altri.
Piscina e aquagym
È una signora elegante, distinta che trasuda classe e
charme. Ed è stata l’idolo di una generazione, protagonista di una stagione allegra della commedia all’italiana. La signora, con un paio di occhiali da sole che le
riparano gli occhi chiari, sta per iniziare una scatenata
ora di Macuba, anche se si schernisce ridendo: “Mia
figlia mi ha trascinato alla
prima lezione di Macuba e
ho ballato moltissimo – racconta con un sorriso Gloria
Guida, oggi poco più che
cinquantenne, in forma ora
come allora – Non andavo
più in discoteca da molto
tempo ed è stato davvero
divertente. Io sono un po’
pigra di natura e quando
seguo mio marito, Johnny
Dorelli, in tournée non riesco a fare la mia oretta di
attività fisica quotidiana;
ebbene dopo un po’ mi
manca. Tra l’altro al Due
Ponti si trova veramente
ogni cosa, con due proprietari fantastici che amano la
loro creatura. È veramente un piacere frequentare
questo centro: in genere
arrivo al mattino presto,
16 MAGAZINE
C A S E
quando è tutto più tranquillo perché la moltitudine
dell’ora di punta, lo confesso, mi spaventa un po’. In
genere mi dedico a nuoto e aquagym: ci si conosce
tra signore dello stesso corso e si fraternizza. Sin da
quando ero bambina ho praticato sport: dallo sci allo
sci nautico, visto che abitavamo sul Lago di Garda. È
molto importante apprendere uno stile di vita sano e
un’educazione all’attività fisica: oggi anche la scuola,
rispetto ad un tempo, è in grado di fare molto. E fare
attività fisica regolare fa sentire bene”
Pure Eleonora Daniele adora l’acqua, il nuoto libero
e aquagym, anche se in orari diversi – per obblighi di
lavoro – rispetto a Gloria Guida: infatti, la sua bionda
chioma allieta quotidianamente i fans di Uno Mattina,
su Rai Uno: “Per me l’attività sportiva è molto importante – racconta la conduttrice – mi sveglio ogni giorno alle 5 e per vivere la mia giornata bisogna essere
una specie di Indiana Jones. Ma di solito la sera, tra
le cinque e le sette, mi dedico allo sport: ho provato
anche un po’ di tennis, ma preferisco il mondo dell’acqua per il mio benessere. Alle nove o poco più sono a
letto: dunque, mangio, dormo e pratico attività fisica.
Il mio modo per prendermi cura di me stessa”.
H I S T O R Y
ficilmente rinuncia alla sua partita quotidiana: “Adoro
giocare a tennis – spiega il popolare giornalista televisivo – e sono orgoglioso anche del Vip Vintage, il
torneo organizzato al Due Ponti con le racchette di
legno alla cui ideazione ho partecipato attivamente
e al quale non potrei non partecipare. Tuttavia qua
c’è anche molto altro da fare, anche se per lavorare
in palestra ho bisogno di uno stimolo particolare.
Preferisco una sana partita: il clima è davvero magnifico, e non c’è il rischio di trovare qualcuno con la
puzza sotto il naso. In questo modo ci si sente a casa
propria, praticamente in ogni momento”.
Anche Jimmy Ghione, uno degli inviati di Striscia
la Notizia, si allena – con bionda moglie al seguito
– regolarmente al Due Ponti, magari dopo aver conversato nella hall con un altro giornalista targato
Mediaset come Massimo Crosa, in compagnia della
rispettiva consorte: “Io vengo da Torino e mi definisco un portatore sano di sport nel mondo – racconta
lo stesso Ghione – per me il Due Ponti è un’isola
felice: l’ubicazione è favolosa a due passi dal centro di Roma, ma immerso nel verde. A volte monto
direttamente nelle sale del circolo i miei servizi per
Striscia la Notizia: addirittura dagli altri soci arrivano
spunti per nuove idee, ad esempio Umberto, che ho
ritrovato 20 anni dopo come coordinatore del burraco, si è spesso prestato come finto malato. Magari,
dopo aver pranzato nel ristorante, mi concedo una
partita proprio a burraco e sfrutto il club a 360 gradi,
tra una partita e un allenamento in sala cardio, anche
se sono fermamente convinto che sia fondamentale
essere assistiti da tecnici esperti. Qui non esiste
gap tra vip e pensionato: c’è una formalità dettata
dall’educazione ma una rilassatezza generale che fa
bene allo spirito”.
u
Tennis e oltre
Con venti campi da tennis, il Due Ponti è un vero paradiso per gli amanti di questo sport: e sono molti, da
Bruno Vespa a Massimo Caputi. Quest’ultimo ben dif-
17 MAGAZINE
Massimo Caputi, vero
appassionato di tennis,
è uno dei promotori
del Vip Vintage che si
gioca al Due Ponti con
racchette di legno.
Jimmy Ghione di
Striscia la Notizia
ed Eleonora Daniele
conduttrice di Uno
Mattina, con Emanuele
Tornaboni.
S H O W
R O O M
di
ANDREA CERBIONI
Soluzione
Beauty
Doc. Gymnasium Ravenna
Il mondo dell’estetica professionale diventa sempre
più importante per i fitness club
ome ogni mercato, anche quello della bellezza
e del benessere è in continuo mutamento,
influenzato da dinamiche di varia natura e da
fattori diversi. Il settore dei servizi alla persona, in
particolare, si evolve sotto la spinta della ricerca di
novità da parte del consumatore, in funzione delle
nuove proposte dei concorrenti, in virtù dell’ingresso
di nuovi competitor, provenienti da settori contigui.
Cambiano le abitudini dei consumatori e i loro atteggiamenti nei confronti della vita, il mercato della bellezza e del benessere si sta espandendo e arricchendo di nuove possibilità d’esplorazione. Le sinergie in
atto tra il mondo del beauty e del fitness sono ormai
una realtà. Le frontiere della bellezza si incrociano
sempre più con la voglia di star bene con se stessi e
con la ricerca di un certo lifestyle. Il mercato della bellezza è un contesto in continua evoluzione, sul quale
stanno investendo sia i centri fitness, sia gli operatori
del business della bellezza.
In sintesi, sia il cliente del centro fitness, sia quello del
centro estetico sono alla ricerca dello stesso obiettivo: uno stile di vita rivolto al benessere, alla bellezza,
alla forma fisica. Le aziende che vogliono evolversi
devono rispondere a queste nuove esigenze.
Una grande opportunità
Gli imprenditori del settore fitness e di quello della
bellezza sono di fronte ad una fantastica opportunità
di aumento del fatturato e di evoluzione della propria
offerta di servizi.
18 MAGAZINE
S H O W
Scamper anni fa, in collaborazione con Prestitempo,
Gruppo Deutsche Bank, lanciò Soluzione Fitness:
questo binomio è ancora oggi un successo straordinario. Il servizio di credito al consumo, fornito da
Prestitempo ed un avanzato pacchetto di consulenza
di Scamper, hanno creato innumerevoli casi di successo. Infatti, sono stati centinaia i club che hanno
usufruito dell’esperienza e competenza dei consulenti Scamper ed hanno visto i propri fatturati incrementare come non avrebbero mai creduto.
Questo successo si sta oggi ripetendo nel settore del
beauty e del benessere. Molti imprenditori del settore
estetico hanno beneficiato dell’expertising Scamper
anche in questo settore. Interventi mirati nelle diverse
aree aziendali: organizzazione commerciale, marketing e gestione delle risorse umane, hanno consentito
a molti centri di raggiungere obiettivi che apparivano
irrealizzabili. Soluzione Beauty è l’offerta Scamper
per questo settore e consiste in un pacchetto altamente specializzato. Soluzione Beauty ha permesso,
nei vari casi, di individuare le aree di intervento
prioritarie e di tempificare e costruire soluzioni personalizzate che hanno condotto le aziende a successi
entusiasmanti.
R O O M
La formazione
Elemento fondamentale dell’offerta Soluzione
Beauty è la formazione: è il momento in cui si preparano le persone all’attuazione delle nuove strategie
commerciali. Tre giornate magiche che hanno già
visto la partecipazione entusiastica di centinaia di
operatori del settore. Vendere idee è una giornata
dedicata alla scoperta ed all’apprendimento della
più entusiasmante metodologia di comunicazione
sintonica: i contenuti di questa fase spaziano dalla
genesi del cambiamento al cambiamento visto come
opportunità. Tecnica dell’acquisto consigliato consente di apprendere e sperimentare la più innovativa
strategia di vendita, di trasformare le obiezioni in
opportunità, di trasformarsi da venditore a consulente di acquisto, di ridurre l’ansia durante la trattativa.
Come usare con successo gli strumenti consente
L’obiettivo
Soluzione Beauty è la risposta per chi vuole aumentare il proprio fatturato aziendale, attraverso la vendita
di pacchetti ad obiettivo, per chi vuole una gestione
più manageriale e redditizia del proprio centro, per
chi vuole una maggiore fidelizzazione della propria
clientela. Soluzione Beauty è personalizzato per ogni
centro. Il punto di partenza è un check up dell’azienda, composto da un audit iniziale sulle politiche del
marketing mix adottate, sull’organizzazione commerciale, da una mappatura della situazione concorrenziale, da un’analisi della qualità commerciale e da
un’analisi della potenzialità del mercato di riferimento, mediante un sistema di geomarketing.
Le strategie
Una volta analizzata l’azienda, la sua organizzazione commerciale, il bacino di utenza e la situazione
concorrenziale, il passo successivo consiste nel disegnare le strategie per il raggiungimento del futuro
successo. Il punto cardine è costituito dalla definizione dei percorsi ad obiettivo che il centro proporrà al
cliente. Verrà poi stabilito un analitico budget vendita
dei servizi e delle varie tipologie di pacchetto, con una
programmazione mensile ed annuale. Unitamente
alle strategie, verranno forniti gli strumenti operativi
di lavoro: il modello di proposta commerciale, il sistema di direct marketing, il sistema di reportistica delle
vendite, solo per citarne alcuni.
di apprendere e sperimentare il modo migliore per
sfruttare al meglio gli strumenti di Soluzione Beauty,
di riuscire a riconoscere le modalità di comunicazione del cliente.
L’assistenza
Il pacchetto offerto da Scamper prevede l’analisi mensile degli andamenti commerciali ed un’assistenza on
line per la durata del contratto. Sono già incluse nel
pacchetto anche giornate di assistenza da parte di un
consulente Scamper, presso il centro, per la verifica
dei risultati e la ricerca di soluzioni personalizzate.
Giornate aggiuntive di assistenza on site possono
essere tranquillamente acquistate successivamente,
grazie alle comode formule add solution.
u
19 MAGAZINE
Il cliente del centro
fitness e quello
del centro estetico
sono alla ricerca del
benessere e della
forma fisica (doc.
Gymnasium Ravenna).
H U M A N
R E S O U R C E
CRM CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT:
come conservare e sviluppare la fedeltà del cliente
SABATO 30 GIUGNO
Obiettivi
Il corso si pone la finalità di fornire strumenti e metodologie per implementare efficacemente nei contesti
aziendali il Customer Relationship Management, in un
ottica di gestione efficace delle relazioni con il cliente
nonché di mantenimento e di sviluppo del relativo
processo di fidelizzazione.
Contenuti
Ë Dalla definizione strategica alla scelta degli strumenti
Ë Stendere il piano di introduzione al CRM
Ë La definizione delle responsabilità: chi trasmette
e chi riceve
Ë Il ruolo della direzione aziendale
Ë La resistenza al cambiamento
Ë Il giusto mix tra attività aziendale e tecnologia
Ë Gli aspetti organizzativi di un progetto CRM
Ë Esercitazioni pratiche
RELATORE
Guido Maffi
Dopo numerose ed importanti esperienze in aziende
nazionali e multinazionali nell’ambito del marketing
strategico e gestione commerciale, ha fondato ed è
partner di una società di consulenza specializzata nel
data base marketing e nella gestione dei servizi di
supporto alla clientela. Docente senior CTC.
L’ASSERTIVITÀ:
come migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri
SABATO 6 OTTOBRE 2007
Obiettivi
Il corso ha l’obiettivo di delineare le modalità e gli
strumenti adeguati per adottare un comportamento
assertivo, inteso come capacità di esprimere le proprie posizioni senza essere né aggressivi né passivi.
Contenuti
Ë Il concetto di assertività e le sue derivazioni
Ë Gli obiettivi del comportamento assertivo
Ë I risultati del comportamento assertivo
Ë Come affermare la propria opinione, le proprie
aspettative, i propri sentimenti o critiche
Ë Gli aspetti caratteristici della comunicazione verbale e paraverbale dell’assertività
INFO
Ë I vantaggi del comportamento assertivo in ambito
professionale
Ë Esercitazioni
RELATORE
Anna Maria Palma
Formatrice e counselor, si occupa di formazione legata allo sviluppo delle competenze relazionali, alla
comunicazione interna ed esterna, alla gestione dello
stress e allo sviluppo del benessere organizzativo.
Personal trainer in gruppi di consapevolezza corpomente, lavora per numerosi enti pubblici, aziende
private e istituti di credito.
Per informazioni e iscrizioni:
www.scamper.it • [email protected] • Tel. 0574.44.49.28
LOCATION CORSI
Starhotel Excelsior Bologna
Viale Pietramellara, 51 (davanti alla Stazione)
40121 Bologna - tel. 051 246178
20 MAGAZINE
uovo
um il N
al For bbraio 2007
o
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Club
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Scamper Magazine NR 8