I I.S. “G. MAZZATINTI” - Gubbio (PG)
a.s. 2012- 2013 / 2013- 2014
VADEMECUM
a cura della classe 4BLSU
per gestire l'Assemblea di classe e di Istituto
CONFRONTARSI
...
NON SCONTRARSI!
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CONFRONTARSI
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NON SCONTRARSI!
IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Maria Marinangeli
Istituzione di Istruzione Superiore “ G.Mazzatinti” Gubbio (PG)
Cari alunni,
come scuola, siamo chiamati ad un
solo compito: essere sempre più servizio pubblico impegnato a favorire
in tutti voi la formazione umana e la
preparazione al mondo del domani.
Vorrei, assieme alla professionalità
dei docenti e del personale ATA, contribuire concretamente, ad aiutarvi a
diventare consapevoli che la libertà di
cui godete oggi è soprattutto la possibilità di realizzare il vostro progetto di
vita: la difesa di questo diritto richiede coraggio e fatica.
Credo che tutti noi, genitori, personale della scuola, ma anche istituzioni,
ai voi ragazzi non dobbiamo offrire
sconti sulla fatica di vivere, ma chiedervi lo sforzo quotidiano di diventa-
re autonomi e responsabili, di impegnarvi per produrre idee e difenderle.
Siamo, dunque, chiamati ad affrontare una sfida complessa.
Riusciremo a vincerla se sapremo
essere una comunità che educa e che
apprende, un luogo di progettazione
collettiva e partecipata.
Abbiamo, quindi, un patto da scambiare, una scommessa da vincere: riuscire ad essere utili alla crescita e alla
piena formazione culturale di tutti voi
ragazzi: confrontiamoci, con fiducia,
per condividere un’idea di scuola, un
progetto ed un cammino comune.
Auguro a tutti un buon anno scolastico!
CONFRONTARSI
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NON SCONTRARSI!
Indice generale
Finalità di Progetto
4
Gestire le assemblee
5
Il regolamento scolastico
6
Obiettivi della comunicazione
7
Cosa non si dovrebbe fare
8
Comportamenti corretti9
Regolamento d’istituto
10
Delle assemblee studentesche
11
3
4
CONFRONTARSI
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NON SCONTRARSI!
FINALITA' DEL PROGETTO
Questo opuscolo nasce dalla collaborazione fra l'AVIS comunale di Gubbio e
l'istituto di istruzione superiore G. Mazzatinti.
Il progetto ha avuto come base di partenza la selezione e l’implementazione di
un percorso didattico, scelto tra quelli proposti dall’AVIS, vicino alle tematiche
che più interessano e coinvolgono i ragazzi.
In particolare è emerso il bisogno di favorire maggiormente e potenziare forme
democratiche di partecipazione attiva alla vita scolastica.
L’Assemblea di Classe rappresenta per gli studenti un momento rilevante per
un’effettiva decisionalità all’interno dell’Istituto scolastico.
E’ però anche un’attività delicata e difficile da gestire, poiché spesso condotta in
modo poco efficace, soprattutto a livello comunicativo.
Con questo progetto l’AVIS ha offerto l’opportunità di incontrare a scuola psicologi e professionisti, per lezioni interattive sulle strategie di comunicazione
interpersonale nella conduzione di un’Assemblea di Classe, in modo da …
CONFRONTARSI E NON SCONTRARSI!
La successiva ideazione e realizzazione del presente Vademecum racchiude
quanto appreso con entusiasmo dalla classe 4BLSU, per metterlo a disposizione
di tutti i rappresentanti degli studenti, sperando che possa rilevarsi utile per la
gestione delle assemblee di classe e d'istituto.
CONFRONTARSI
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NON SCONTRARSI!
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GESTIRE LE ASSEMBLEE
Un’assemblea implica un numero di partecipanti maggiore di 12 (al di sotto si
definisce riunione), ma non è sufficiente mettere insieme delle persone per ottenere un lavoro di gruppo!
Stare in gruppo indica un semplice assembramento, mentre far parte di un gruppo comporta competenze specifiche.
Gestire un'assemblea è, infatti, un compito estremamente complesso, che spesso
viene dato per scontato e che invece necessita di un'adeguata preparazione.
Sarebbe opportuno dotare, chi conduce normalmente le riunioni, di adeguate
competenze e conoscenze specifiche, per favorire una comunicazione più efficace.
Il rappresentante di classe e/o di istituto dovrebbe saper:
•
gestire le assemblee di classe o di istituto, utilizzando tecniche di comunicazione, di conduzione di gruppi e di gestione dei tempi
•
garantire una corretta rete comunicativa per confrontarsi e non scontrarsi
•
partecipare attivamente e responsabilmente alla vita scolastica,
nel rispetto delle regole condivise nell’ottica della cooperazione
•
Valorizzare e sollecitare tutti gli studenti ad intervenire, eviden
ziandone la positività
Gestire assemblee richiede una “patente”, esattamente come guidare un’auto!
Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa dove andare. (Seneca)
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CONFRONTARSI
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NON SCONTRARSI!
IL REGOLAMENTO SCOLASTICO
A differenza di quanto solitamente si possa pensare, un’assemblea non è propriamente democratica, in quanto in essa si tende ad esercitare una pressione
verso l’uniformità e la conformità, sia per il bisogno di appartenenza che di
approvazione sociale.
Democrazia non significa in effetti contare i voti ma rispettare le diversità.
Per garantire un accettabile rispetto dei diritti e dei doveri di tutte le componenti scolastiche, è presente appunto il Regolamento d’Istituto, pubblicato
anche nel sito web.
Per quanto riguarda la gestione delle Assemblee di Classe e di Istituto esso
fornisce istruzioni precise.
Nel richiedere al Dirigente Scolastico la convocazione di un Assemblea il regolamento prevede che occorre stabilire:
1
L’Ordine del giorno con esplicitati:
•
I CONTENUTI (di cosa si parla)
•
GLI OBIETTIVI (perché se ne parla):
*ASCOLTO E DIBATTITO (per capire)
*CONSULTIVO (discutere proposte) o CONSULTIVO
VINCOLANTE (decidere)
2
L’Eventuale modalità di raccolta preventiva di contributi
3
Il Luogo di riunione (è preferibile organizzarsi face to face, come in
una tavola rotonda)
4.I Tempi (indicare ora d’inizio/fine, durata degli interventi) e gli Stru
menti utilizzati (lavagna, L.I.M., cartacei, digitali,...)
CONFRONTARSI
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OBIETTIVI DELLA COMUNICAZIONE
Nell’Assemblea occorre tenere presenti i 4 OBIETTIVI della COMUNICAZIONE:
* ESSERE SENTITI (ascoltare con attenzione e partecipazione empatica, sollecitando anche chi di solito tace…)
* ESSERE CAPITI (non stroncare o minimizzare gli interventi senza
averne compreso il senso: i giudizi negativi sono dei killers nella
comunicazione e nelle negoziazioni)
* ESSERE ASCOLTATI (non disturbare durante l'esposizione)
* ESSERE MEMORIZZATI (annotare sinteticamente tutti gli interventi)
Fra le peculiarità di un’Assemblea c’è la possibilità di concordare e negoziare in
merito a diversi aspetti dell’offerta formativa, favorendo una gestione partecipata della realtà scolastica.
La negoziazione è certamente la forma più evoluta di coordinamento tra gli
esseri umani. Imparare a tollerare l’ambiguità e a gestire una crescente conflittualità è l’imperativo di questa nostra epoca.
Se adeguatamente gestita, infatti, la negoziazione diviene l’unico meccanismo
in grado di generare risorse, oltre che di definire la loro modalità distributiva.
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COSA NON SI DOVREBBE FARE!
* IMPROVVISAZIONE E MANCANZA DI METODO (il rappresentante/
coordinatore non rispetta l'ordine del giorno e non riesce a gestire effica
cemente tempi e modalità degli interventi)
* COORDINATORE INCOMPETENTE (non conosce e non rispetta il
regolamento, né garantisce l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti)
* LEADERISMO (il rappresentante/coordinatore esercita con eccessiva
autorità il proprio ruolo)
* PRESSIONE DI CONFORMITA’ (il rappresentante/coordinatore impone
il proprio punto di vista)
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NON SCONTRARSI!
COMPORTAMENTI CORRETTI
LIVELLO INIZIALE:
* Promuovere la partecipazione di tutti alla discussione, rispettando le regole
base di convivenza civile (non urlare, non parlare tutti insieme, non offendere,...)
* Rispettare l’ordine degli interventi precedentemente prenotati (in tal modo
non c'è disordine né prevaricazione nell'esporre le diverse proposte)
* Fare una sintesi della discussione, stilando un verbale che riporti tutte le
decisioni votate in assemblea, in modo sintetico ma preciso, chiaro e dettagliato
LIVELLO INTERMEDIO:
* Sollecitare e valorizzare le diverse opinioni, senza commenti offensivi o
minimizzanti (i giudizi negativi sono i killers della comunicazione)
* Rispettare la durata degli interventi e i tempi previsti (ad esempio prevedere max 5 minuti a persona), aiutando il gruppo a rimanere centrato sul
compito (O.d.G.)
* Trattare solo argomenti all'ordine del giorno, a meno che non si inseriscano
per decisione unanime (di tutti)
* Fare una sintesi della discussione, stilando un verbale che riporti tutte le
decisioni votate in assemblea, in modo sintetico ma preciso, chiaro e dettagliato
LIVELLO AVANZATO:
* Rispettare i tempi di svolgimento dell’assemblea, rinviando le eventuali
repliche ad un momento successivo,opportunamente previsto nell’ordine
del giorno.
* Il coordinatore/ rappresentante dell'assemblea non deve essere interrotto
continuamente: gli interventi dovrebbero essere successivi alla esposizione
dei punti all'ordine del giorno, meglio ancora se annotati su un foglio predisposto, con nome/cognome e ordine di prenotazione.
* Fare una sintesi della discussione, stilando un verbale che riporti tutte le
proposte o le decisioni votate in assemblea, in modo sintetico ma preciso,
chiaro e dettagliato
* il verbale va comunque letto e approvato nella riunione successiva
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CONFRONTARSI
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NON SCONTRARSI!
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
delle Assemblee studentesche
ART. 54 Le assemblee studentesche nel Liceo Mazzatinti costituiscono una interruzione dell'attività didattica comunque intesa e occasione non esclusiva di
partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e
della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.
ART. 55 L'assemblea studentesca è costituita da tutti gli studenti: ad essa possono partecipare inoltre il Dirigente Scolastico e gli insegnanti, ma solo come
ascoltatori (…)
ART. 56 Il presidente maggiorenne e il segretario vengono eletti dall'assemblea
nella prima convocazione di ogni anno scolastico. (…)
ART. 57 E' facoltà del presidente limitare la durata degli interventi. Il presidente
garantisce l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. E' sua facoltà sciogliere l'assemblea, quando motivi d'ordine lo richiedono.
ART. 58 La maggioranza può revocare, attraverso una mozione, il mandato di
presidente.
ART. 59 La richiesta di convocazione dell’assemblea deve avvenire da parte di
1/10 degli studenti o della maggioranza del Comitato studentesco. L'o.d.g. e la
data dell'assemblea devono essere preventivamente presentati al Dirigente Scolastico. L'o.d.g. sarà stilato dal Comitato studentesco o dalla sua maggioranza(…)
ART. 60 L'assemblea generale non delibera, ma discute e approfondisce e demanda, quando necessario, agli attivi di classe ogni votazione in merito, di cui
i rappresentanti si fanno garanti. Tali votazioni avvengono a scrutinio segreto e
dopo l'avvenuta illustrazione delle tesi a confronto, la cui proposta-lettura dovrà
avvenire in sede di Assemblea.
ART. 61 Alle assemblee d'Istituto svolte durante l'orario delle lezioni, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e
scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di
Istituto.
ART. 62 A richiesta degli studenti, nelle forme previste dall'art. 6, le ore destinate
all'assemblea possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca,
per lavori di gruppo, per iniziative coerenti con la prevenzione e l'educazione
alla salute, per attività finalizzate al tempo libero, per l'ideazione di attività integrative ed iniziative complementari.
ART. 63 E' consentito lo svolgimento di un'assemblea d'Istituto ed una di classe
al mese: la prima della durata di sei ore riducibili, la seconda (o attivo) di due ore
riducibili. (…)
CONFRONTARSI
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ART. 64 L'assemblea studentesca, di sei ore al massimo, può essere di Istituto, di
corso, del biennio, del triennio o di classe parallele.
ART. 65 L'assemblea (di classe o d'Istituto) non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico e non può essere nell'ultimo
mese di lezione.
ART. 66 L'ordine del giorno e la richiesta dell'assemblea di classe e d'Istituto
devono essere presentati al Dirigente Scolastico cinque giorni prima della convocazione. E' prevista la possibilità di assemblea straordinaria con convocazione
a preavviso ridotto a tre giorni, opportunamente motivata. Sulle motivazioni addotte e sulla loro accettabilità decide il Dirigente Scolastico.
ART. 67 L'assemblea viene sciolta dal Presidente quando sono stati esauriti gli
argomenti all'ordine del giorno.
ART. 68 Solo l'unanimità può permettere la discussione di argomenti non iscritti
nell'ordine del giorno.
ART. 69 Prima dello scioglimento dell'assemblea viene letto e approvato il verbale, scritto dal segretario. Una copia di tale verbale dovrà essere affissa all'albo
della scuola.
ART. 70 Il Dirigente Scolastico, in caso di constatata impossibilità di ordinato
svolgimento dell'assemblea, può decidere di scioglierla, avvalendosi anche del
potere di delega.
ART. 71 Il mancato rispetto di questo Regolamento in chiave organizzativa e
applicativa comporta da parte del Dirigente Scolastico il rigetto della richiesta di
convocazione, anche successiva.
ART. 72 Nel caso di partecipazione all'assemblea d'Istituto inferiore al 60% della
popolazione studentesca, il Capo d'Istituto si riserva di concedere l'autorizzazione per l'assemblea del mese successivo.
ART. 73 La mancata osservanza di quanto previsto dal Regolamento comporta la non validità dell'Assemblea.
ART. 74 Non è consentito fumare durante l'Assemblea d'Istituto.
ART. 75 Non è consentito uscire durante lo svolgimento dell'Assemblea, se non
previa autorizzazione del Presidente.
ART. 76 Verrà effettuato all'inizio di ogni Assemblea un appello, al fine di verificare le presenze, e al termine di questa sarà fatto il contrappello. In caso di
mancata presenza verranno presi provvedimenti.
ART. 77 Dovrà essere nominata precedentemente una Commissione di Vigilanza affinchè sia mantenuto l'ordine durante lo svolgersi dell'Assemblea.
Docenti referenti:
Per l'AVIS comunale di Gubbio: Prof. A. Pauselli
Per la Classe 4BLSU:
Prof.ssa A. Polidori
IDEAZIONE E REALIZZAZIONE del VADEMECUM: CLASSE 4 BLSU
STAMPA DEL VADEMECUM:
AVIS comunale di Gubbio
Alcune immagini sono state gentilmente fornite dal dr. Roberto Grandis e dalla d.ssa
Ilaria Corazzi
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