n° 76 / maggio 2014
insieme
NotiziE dAlla Banca di Credito Cooperativo di
Vignole E MONTAGNA PISTOIESE
Pubblicazione edita dalla Banca di Credito Cooperativo di Vignole e Montagna Pistoiese: Via IV Novembre 108, Olmi Quarrata (PT).
Registrazione tribunale di Pistoia N° 13/1993. Spedizione in abb. postale 70% filiale di Pistoia. Contiene I.P.
LA PAGINA DEL DIRETTORE
Le nuove norme che
interessano il settore
bancario
VITA DELLA BANCA
“Una bella storia scritta
insieme”. La Banca compie
110 anni
I NOSTRI INTERVENTI
La Banca consegna 51
borse di studio
Toscana 2020: a scuola di
cooperazione
LA FONDAZIONE
Il dono dell’artista Rossella
Baldecchi
IL PERSONAGGIO
Da Michelangelo a Warhol
tutta l’arte nelle foto di
Aurelio Amendola
il territorio
Una cartolina di Vignole
110 anni fa
banca e clienti
In arrivo la nuova banconota
da dieci euro
Presente nel tuo futuro dal 1904
in questo numero
In copertina
foto di Dario Zona
1 EDITORIALE
• Una Banca proiettata nel futuro
2 PAGINA DEL SOCIO
• Una bella storia scritta insieme • Gite sociali 2014
4 LA PAGINA DEL DIRETTORE
• Le nuove normative che interessano il settore bancario
6 vita della banca
L’importanza di aumentare il capitale sociale
15 I NOSTRI INTERVENTI
Insieme
N° 76 - Maggio 2014
Pubblicazione edita dalla Banca di
Credito Cooperativo di Vignole
e della Montagna Pistoiese
Registrazione Tribunale di Pistoia
n. 13/1993 - Spedizione in abbonamento
postale 70% filiale di Pistoia
Direttore Responsabile: Dario Zona
Comitato di Redazione:
Franco Benesperi, Paolo Biancalani,
Tiziano Caporali, Emanuela Ferri,
Sauro Romagnani, Elio Squillantini
HaNNO collaborato
a questo numero:
Andrea Altobelli,
Marco Benesperi,
Ennio Canigiani,
Alessandra Gabbani,
Diletta Signori.
redazione:
Via IV Novembre, 108 - Vignole (PT)
Tel. 0573 7070215 - Fax 0573 717591
ON LINE SU:
www.bccvignole.it
E-MAIL:
[email protected]
Progetto grafico:
Claim Communication, Firenze
Stampa:
Tipografica Pistoiese srl
Tiratura n° 6.000 copie
Chiuso in tipografia il 29/04/2014
• Per l’Epifania festa a Birbilandia e a Vitolini • Bonus bebè
• La Banca consegna 51 borse di studio • Toscana 2020: a scuola di cooperazione
• Prato, le imprese Cna progettano la Casa del Terzo Millennio
27 TURISMO INSIEME
• Crociera alla Canarie • Roma, caput mundi
30 la fondazione
• La Fondazione adotta l’Epistolario di Giuseppe Giusti
34 LA MOSTRA
• Pontormo e Rosso Fiorentino divergenti vie della “maniera”
36 La Recensione
• Campo Tizzoro - Antologia dei 100 anni. Terzo volume: La vita della gente
37 il personaggio
• Da Michelangelo a Warhol tutta l’arte nelle foto di Aurelio Amendola
40 L’AZIENDA
• TuMobile • Vivai Piante
44 club giovani soci
• La nostra banca fa scuola... di club. Incontro con “Noi Giovani” della Bcc Valdichiana
49 il territorio
• La filiera del tessile • La casa famiglia San Gregorio Magno
56 BANCHE CON L’ANIMA
• Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, incontro con la delegazione Bcc
57 il mondo delle bcc
• Iccrea Banca e Iccrea Banca Impresa approvati i progetti di bilancio 2013
60 banca e clienti
• In arrivo la nuova banconota da 10 euro
63 MERCATI IN CIFRE
• Sintetica panoramica dei principali indici finanziari nazionali e internazionali
insiemeeditoriale
UNA BANCA PROIETTATA NEL FUTURO
di Giancarlo Gori
presidente
BCC Vignole e Montagna Pistoiese
Due sono gli accadimenti che stanno caratterizzando l’attività della Banca in queste settimane.
Da una parte, la messa a punto delle numerose iniziative
che si susseguiranno durante tutto l’anno per celebrare,
seppure in maniera sobria, l’importante ricorrenza del 110°
anniversario della costituzione della nostra cooperativa di
credito. Un traguardo che ci coinvolge tutti (soci, clienti, amministratori, collaboratori) nel riflettere sul valore e
sull’esperienza della banca cooperativa, sul nostro modo
di essere “controcorrente”, chiamati a sostenere famiglie
e imprese di fronte al perdurare di una grave crisi economica, consapevoli di dare corpo a valori fondanti come la
partecipazione, la mutualità, la solidarietà, la democrazia
economica e impegnati nel proporre un modello di finanza
alternativa, per la quale il profitto è un mezzo e non un fine,
per favorire la crescita delle comunità locali dove siamo
chiamati a operare.
Dall’altra, la campagna di sensibilizzazione verso i soci, vecchi e nuovi, perché aderiscano alla richiesta di aumento del
capitale sociale. Un progetto voluto dal Consiglio di Amministrazione, che si è posto l’obiettivo di un ulteriore rafforzamento della nostra consistenza patrimoniale, per essere
pronti a intercettare la ripresa, non appena si registreranno i
primi segnali positivi di una radicale inversione di tendenza,
rispetto alla stagnazione economica che caratterizza l’oggi.
Il traguardo di due milioni di euro, già raggiunto nelle scorse settimane, conferma la grande fiducia dimostrata nella
Banca e ci stimola a impegnarci per raggiungere, entro la
fine di settembre, l’obiettivo prefissato di quattro milioni di
euro d’aumento. Un traguardo che ci permetterà di continuare a mantenere, anche in futuro, lo stile di una banca
cooperativa al servizio dell’economia reale, delle famiglie e
delle piccole e medie imprese che gravitano sui territori di
nostra competenza.
EDITORIALE | 1
una bella storia
scritta insieme
di Emanuela Ferri, responsabile Ufficio Soci Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
Caro Socio, come già anticipato nello
scorso numero, l’anno 2014 sarà molto
importante per la nostra Banca in quanto
celebrerà 110 anni della sua fondazione,
essendo nata il 12 ottobre 1904.
In allegato a questo numero troverai un
opuscolo con il programma degli eventi
2014 che la Banca organizzerà per festeggiare la ricorrenza.
Gli eventi clou delle
manifestazioni, all’insegna dello slogan
“Una bella storia scritta insieme”, saranno concentrati nel week end del 3-4 e
5 ottobre, quando presso la Cattedrale
(area ex Breda) di Pistoia si terrà la Festa
del Socio. Durante la tre giorni sarà organizzata una mostra-mercato: le aziende socie avranno la possibilità di allestire
uno stand, messo a disposizione dalla
Banca, e far conoscere i propri prodotti
e servizi.
Finora sono circa 30 le imprese,
di vari settori, che hanno aderito
all’iniziativa e resta ancora qualche
posto disponibile. Se sei interessato
a partecipare, invia subito una mail [email protected]
Durante la tre giorni del socio sarà inoltre
allestita una mostra antologica che
attraverso documenti, fotografie e oggetti
in esposizione, ripercorrerà la storia della
Banca, la più antica Cassa Rurale ed
Artigiana della provincia di Pistoia.
ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI SABATO 24 MAGGIO 2014
presso la sede centrale della Banca, auditorium Marcello “Cesare” Fabbri
ore 15:30
ore 16:30
ore 18:00
Programma
S. Messa celebrata da Mons. Paolo Palazzi, amministratore diocesano, Diocesi
di Pistoia
Assemblea ordinaria dei soci
Rinfresco
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’Ufficio Soci tel. 0573 7070227
oppure [email protected]
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Sei un socio o un cliente e vuoi essere aggiornato in
tempo reale sui prodotti, sulle gite, sulle iniziative e le opportunità che la Banca può offrirti? Consulta il sito internet www.bccvignole.it e inviaci la tua e-mail all’indirizzo
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Periodicamente riceverai la nostra newsletter e manterrai
così un filo diretto con la tua Banca!
pagina del socio | 2
GITE SOCIALI 2014
TRENINO DELLE CENTO VALLI
E LAGO MAGGIORE
Sabato 17 e domenica 18 maggio 2014
quota socio € 280,00 - quota non socio € 325,00
VISITA MUSEO e CASA NATALE DI LEONARDO
CENA PRESSO LE CANTINE LEONARDO
sabato 7 giugno 2014
quota socio € 45,00 - quota non socio € 55,00
TOUR DELLE MARCHE
13, 14 e 15 giugno 2014
quota socio € 290,00 - quota non socio € 335,00
TOUR ISOLE EOLIE
dal 2 al 6 luglio 2014
quota socio € 780,00 - quota non socio € 860,00
SOGGIORNO MARE A MYKONOS
dal 29 agosto al 5 settembre 2014
Villaggio Veraclub Penelope, Mykonos
quota socio € 900,00 - quota non socio € 990,00
GITA A PORTOVENERE
domenica 28 settembre 2014
quota socio € 105,00 - quota non socio € 120,00
Alcuni dati sui soci
al 31 marzo 2014
Totale soci n.
5 7 0 1
Di cui:
Persone fisiche/ditte individuali
4 5 1 4
(di cui giovani soci 18/35 anni n. 932)
SAPORI D’AUTUNNO
SULLA MONTAGNA PISTOIESE
domenica 19 ottobre 2014
quota socio 43,00 - quota non socio € 50,00
Persone giuridiche
Ti aspettiamo…
1 1 8 7
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi
all’Ufficio Soci tel. 0573 7070227
pagina del socio | 3
LE NUOVE NORMATIVE CHE
INTERESSANO IL SETTORE BANCARIO
di Elio Squillantini, direttore generale Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
Il 2014 si profila particolarmente ricco di novità
per il sistema bancario, sia italiano che europeo, con l’entrata a regime di alcune importanti
normative quali la nuova disciplina dei requisiti
prudenziali Basilea3, la revisione delle disposizioni su Organizzazione e Governo societario
delle banche, la cosiddetta Unione Bancaria e,
infine, la revisione della normativa Mifid.
Tutte queste normative hanno, o avranno,
nell’immediato futuro notevoli ricadute sull’operatività delle banche italiane; in parte, tali novità
potranno avere un impatto, indirettamente, anche sulla clientela. Vediamo più da vicino i più
importanti riflessi sul sistema.
Con la normativa che va comunemente sotto
il nome di Basilea 3 sono recepiti nell’ordinamento italiano il Regolamento e la Direttiva
comunitari che disciplinano i nuovi requisiti prudenziali e la nuova vigilanza prudenziale delle
banche europee.
Uno dei principali obiettivi della disciplina è
quello di accrescere il livello qualitativo e quantitativo delle risorse patrimoniali a disposizione
delle banche, armonizzando le regole nazionali.
Visto il lungo processo con cui si è giunti alla
revisione del quadro regolamentare, avviato già
nella fase più acuta della crisi internazionale, il
sistema bancario europeo si è mosso da tempo
nella direzione auspicata dai regolatori, anticipando nella maggior parte dei casi alcuni degli
effetti delle nuove norme.
In particolare, già oggi molte banche italiane
presentano indici di patrimonializzazione in linea con i valori minimi richiesti da Basilea 3,
più elevati rispetto al passato; con l’aumento di
capitale sociale recentemente lanciato, la Bcc
di Vignole e della Montagna Pistoiese, che presenta indici patrimoniali già oggi ben superiori
ai livelli richiesti dalla nuova normativa, intende
promuovere ulteriormente la propria azione di
sostegno verso l’economia locale, in un contesto in cui vi è più che mai il bisogno di non
interrompere il flusso di credito alle famiglie e
alle piccole e medie imprese.
Altre importanti novità del nuovo quadro regolamentare riguardano il presidio di tutti i rischi
connessi all’attività bancaria (da quello di credito al rischio di liquidità, con nuovi indici di monitoraggio), interventi sul sistema dei controlli
interni delle banche e nuove disposizioni in
materia di Governo societario delle banche.
Per quanto riguarda queste ultime, il processo
di definizione è tuttora in corso ma a breve si
prevede che vi saranno importanti novità. La
Banca d’Italia ha, infatti, recentemente pubblicato il progetto di modifica delle disposizioni in
materia di organizzazione e governo societario
delle banche del 4 marzo 2008, con l’obiettivo di recepire nell’ordinamento italiano le innovazioni introdotte dalla Direttiva comunitaria
2013/36.
I nuovi Organi sociali
delle Banche
Le nuove disposizioni introdurranno importanti novità in tema di composizione qualitativa e
quantitativa degli Organi sociali, i piani di successione, il ruolo del Presidente del Consiglio
di Amministrazione, il processo di autovalutazione.
Con riferimento alla composizione degli Organi sociali, sono state integrate le disposizioni
inerenti alla diversità di età, genere, esperienze
professionali, disponibilità di tempo dedicata
all’attività, autonomia di giudizio.
Per quanto riguarda l’assetto quantitativo, le disposizioni definiscono un numero massimo di
componenti per il Consiglio di Amministrazione,
in attuazione del principio in base al quale la
composizione non risulti pletorica. È richiesto,
poi, alle banche di adottare piani di formazione
adeguati ad assicurare che il bagaglio di conoscenze tecniche dei membri degli Organi sociali
sia preservato nel tempo e consenta di svolgere
con consapevolezza il proprio ruolo.
Sono, infine, previste specifiche norme che
attengono alla presenza nei Consigli di Amministrazione di componenti indipendenti e di
componenti non esecutivi; specifiche norme
riguardano inoltre il Presidente, confermandone
il ruolo non esecutivo e “super partes”. Significativa rilevanza, in ultimo, viene attribuita al
processo di autovalutazione degli Organi sociali, attraverso cui verificare il corretto funzionamento e l’adeguata composizione, il rispetto
delle disposizioni, l’individuazione degli eventuali punti di debolezza.
L’Unione Bancaria
Un altro tema ampiamente dibattuto in questi
mesi riguarda la cosiddetta Unione Bancaria,
ovvero il progetto di creazione, a livello europeo, di un meccanismo unico di Supervisione
LA PAGINA DEL DIRETTORE | 4
sulle banche, un meccanismo unico di gestione
delle crisi bancarie e uno schema unico di assicurazione dei depositi, che permetta di superare la frammentazione dei mercati monetari e
bancari tra i vari Paesi.
Il meccanismo unico di Supervisione è naturalmente incentrato nella Banca Centrale Europea
e sarà preceduto da una valutazione della qualità degli attivi e da prove di stress per le circa
130 maggiori banche UE. La Supervisione si
sostanzierà in un’attività di vigilanza della BCE
diretta sulle banche di maggiori dimensioni e indiretta, tramite le banche centrali nazionali, sulle
altre.
Il Sistema unico europeo di garanzia dei
depositi è, invece, tuttora in fase di definizione:
l’obiettivo, prevedibilmente da raggiungere entro l’inizio del prossimo anno, è quello di giungere alla costituzione di un Fondo di protezione
alimentato dalle banche, con una determinata
capienza minima da costituire in un certo arco
di tempo.
In merito a ciò il sistema del Credito Cooperativo, anticipando i tempi, ha costituito il Fondo di Garanzia Istituzionale, ancora in fase
di test, che consentirà da subito una adeguata
protezione dei propri depositanti ed in particolare dei propri soci.
Infine, la gestione delle crisi bancarie, che presenta ancora molti aspetti in corso di esame
e discussione, verrà recepita attraverso una
Direttiva, la Bank Recovery and Resolution Directive, e un Regolamento, il Single Resolution
Mechanism. Il progetto prevede la definizione
delle modalità di prevenzione e gestione di una
crisi bancaria, dei sistemi e degli strumenti per
la risoluzione, l’istituzione di un’Autorità Unica
Europea e un Fondo Unico Europeo di risoluzione; anche per questa componente del più
ampio progetto dell’Unione Bancaria è prevista
un’entrata in vigore a partire dal prossimo anno.
Relazione tra banche e clienti
Vi è, poi, una normativa che riguarda più da
vicino la relazione tra banche e clienti. Si tratta
del progetto di riforma della normativa Mifid
(dal nome della Direttiva UE Market in Financial
Instruments Directive), che riguarda la disciplina dei mercati finanziari e della prestazione dei
servizi di investimento nei Paesi dell’UE; recentemente è stato raggiunto in sede di Commissione, Consiglio e Parlamento UE, l’accordo
per la revisione della Direttiva, con l’obiettivo
di adeguare il quadro normativo al mutato contesto operativo dei mercati finanziari, in parte
modificato rispetto a quello esistente al momento della emanazione delle precedenti norme (2004). Tra le novità di spicco del nuovo
provvedimento, figurano la necessità, per l’intermediario, di dichiarare al cliente la tipologia
di consulenza prestata (indipendente o meno),
il divieto di percepire incentivi per la consulenza indipendente e per la gestione di portafogli,
l’obbligo di rilasciare una dichiarazione scritta
attestante la raccomandazione fornita e l’indicazione dell’adeguatezza dell’operazione
rispetto alle caratteristiche e agli obiettivi del
cliente.
LA PAGINA DEL DIRETTORE | 5
LA BCC DI VIGNOLE E DELLA MONTAGNA PISTOIESE
CHIUDE IL BILANCIO 2013 CON UN UTILE DI 1,52 MILIONI
Il bilancio sarà approvato
dall’Assemblea dei soci.
Positiva la risposta alla campagna
di aumento di capitale sociale
La Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese si avvicina al traguardo dei 110 anni
chiudendo il bilancio 2013 con un utile di
1,52 milioni di euro. Nonostante le difficoltà
legate alla perdurante crisi economica l’istituto di credito cooperativo ha accresciuto la
raccolta, aumentato base sociale e patrimonio, continuando ad assicurare il proprio sostegno all’economia locale, come dimostra il
basso numero di richieste di fido respinte.
La raccolta diretta da clientela si attesta a
674,4 milioni di euro con un incremento di
28,8 milioni (+4,46%) rispetto al 2012. È invece in diminuzione il dato degli impieghi,
passati dai 618,7 milioni dello scorso anno
ai 599,4 di fine 2013 (-3,12%). La riduzione
non è stata causata da una politica di restri-
zione nella concessione del credito, ma dalla
scarsa richiesta di finanziamenti per finalità di investimenti produttivi dovuta alla crisi
economico-finanziaria che da tempo interessa anche il nostro territorio di riferimento.
Le pratiche di affidamento respinte nell’anno
rappresentano infatti soltanto il 2,92%.
Malgrado anche questo esercizio sia maturato in un contesto economico sfavorevole,
diminuiscono - grazie ad un’attenta gestione
del Consiglio di Amministrazione e della Direzione Generale - le esposizioni deteriorate
nette (sofferenze, incagli e crediti scaduti deteriorati), passate da 62,6 milioni di fine 2012
a 60,9 milioni di fine 2013 (-2,72%).
Il patrimonio della Banca è pari a 76,9 milioni di euro, con una crescita di 0,5 milioni
(+ 0,70%) rispetto al 2012. È un patrimonio
che consente ampi margini di azione anche
tenendo conto delle norme più restrittive introdotte da Basilea 3. In questo senso sono
positivi anche indici fondamentali come il Tier
1 che passa dal 12,47% del 2012 al 13,44%
di fine 2013 e il Total Capital Ratio che dal
VITA DELLA BANCA | 6
13,98% dello scorso anno è salito al 14,80%.
Aumenta anche il numero dei soci, che al
31/12/2013 erano 5409. Il bilancio sarà
sottoposto all’approvazione dell’assemblea
dei soci indetta in prima convocazione il 30
aprile 2014 e in seconda convocazione il 24
maggio 2014 presso la sede di Quarrata,
nell’auditorium Marcello “Cesare” Fabbri.
Sebbene anche il 2013 sia stato un anno
difficile, la Banca ha proseguito nel suo ruolo di supporto all’economia del territorio,
riuscendo a garantire adeguati accantonamenti e a conseguire un utile che se rapportato ai conti economici di molti istituti di
credito, di ogni ordine e grandezza, appare
confortante. È un risultato da considerarsi positivo grazie ad una oculata gestione
del Consiglio di Amministrazione e al lavoro
quotidianamente svolto da tutto il personale.
È stato fatto quello che una banca locale
deve continuare a fare nonostante la crisi:
pur in una fase di recessione non è stato
ridotto il contributo all’espansione dell’economia e si è riusciti a conseguire un conto
economico soddisfacente. Da questo punto
di vista è fondamentale la fiducia dimostrato
i nostri soci sia con la crescita della raccolta,
sia con l’adesione alla campagna di aumento
di capitale sociale, che la Banca ha lanciato
ad ottobre scorso e che resterà aperta fino a
settembre 2014, per rafforzare il patrimonio
e moltiplicare così la possibilità di sostenere il territorio nella prospettiva di una ripresa.
Le sottoscrizioni hanno superato i 2 milioni di
euro, la metà dell’obiettivo finale.
BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2013: INFORMATIVA SUI
RISULTATI PATRIMONIALI E REDDITUALI CONSEGUITI
In riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2013 che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci indetta in prima
convocazione il 30 aprile 2014 ed in seconda
convocazione il 24 maggio 2014 presso la
sede sociale - Auditorium “Cesare Fabbri”,
si fornisce una informativa sulle consistenze
delle principali voci di stato patrimoniale e di
conto economico poste a confronto con i
dati del precedente esercizio.
Si ricorda che con effetti dal 1° luglio 2012
la Banca di Credito Cooperativo di Vignole
ha incorporato la Banca di Credito Cooperativo della Montagna Pistoiese - Maresca, per
cui ai fini della comparazione i dati di conto
economico dell’esercizio precedente sono
considerati in forma aggregata per le due
banche al fine di rilevare l’effettiva evoluzione
intervenuta nell’anno 2013.
Stato Patrimoniale
La raccolta diretta
La raccolta diretta da clientela si attesta a
674,4 milioni di euro; rispetto al 31/12/2012
realizza un incremento pari a 28,8 milioni di
euro (+4,46%).
Altre operazioni: la raccolta indiretta
La raccolta indiretta, composta dai titoli di
terzi a custodia e in amministrazione, dai fondi comuni e s.i.c.a.v., dalle gestioni patrimo-
niali di terzi e dai prodotti assicurativi a contenuto finanziario, attestandosi a 168,8 milioni
di euro, registra una variazione negativa di
6,2 milioni di euro (-3,54%).
La raccolta complessiva
La raccolta complessiva (diretta e indiretta)
da clientela si attesta a 843,2 milioni di euro;
rispetto al 31/12/2012 realizza un incremento pari a 22,6 milioni di euro (+2,75%).
Gli impieghi a clientela
Gli impieghi lordi a clientela sono passati da
618,7 milioni del 31 dicembre 2012 a 599,4
milioni di euro di fine 2013, in diminuzione per
19,3 milioni di euro (pari al -3,12%).
La riduzione non è stata causata da una politica di restrizione nella concessione del credito, ma dalla scarsa richiesta di finanziamenti
per finalità di investimenti produttivi dovuta
alla crisi economico/finanziaria che da tempo
interessa anche il territorio di riferimento della
Banca.
Il numero delle pratiche di affidamento respinte
nell’anno rappresenta infatti appena il 2,92%
del numero complessivo delle richieste.
Le esposizioni deteriorate nette (sofferenze, incagli e crediti scaduti deteriorati) sono
in diminuzione rispetto all’esercizio precedente, essendo passate da 62,6 milioni del
31/12/2012 a 60,9 milioni del 31/12/2013
(-2,72%).
VITA DELLA BANCA | 7
Un momento dell’assemblea dei soci dello scorso anno.
Il Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2013 il patrimonio netto della
Banca, comprensivo del risultato dell’esercizio, è pari a 76,9 milioni di euro, in aumento
per 0,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2012
(+0,70%).
I Soci della Banca
Al 31 dicembre 2013 la compagine sociale
della Banca è costituita da n. 5.409 soci.
L’incremento netto conseguito nell’anno è
stato di 47 soci (+0,88%).
Conto economico
Il Margine di interesse
Il margine di interesse, attestatosi a 20,5 milioni, subisce una contrazione di 2,3 milioni
rispetto al 31 dicembre 2012 (-9,96%).
Le Commissioni nette
Le commissioni attive, pari a 5,7 milioni di
euro, sono in diminuzione per 0,3 milioni rispetto al precedente esercizio.
Le commissioni passive, pari a 1,1 milioni di
euro, non hanno subito variazioni di rilievo.
Il Margine di intermediazione
Il margine di intermediazione si attesta a 30,3
milioni di euro rispetto ai 34,1 milioni del 31
dicembre 2012 (-3,8 milioni di euro, pari a
-11,25%).
Le Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento di crediti
Il risultato della valutazione dei crediti deteriorati è inevitabilmente influenzato dal perdurare della difficile congiuntura economica
che investe le aree territoriali di riferimento
della Banca. La voce è pari a 11,5 milioni di
euro, rilevati a seguito di una attenta e scrupolosa attività di valutazione analitica delle
esposizioni deteriorate. Rispetto all’esercizio
2012 è in diminuzione per 2,8 milioni di euro
(-19,32%).
I costi operativi
I costi operativi, rappresentati dalle spese
amministrative, dagli accantonamenti ai fondi
per rischi e oneri e dagli ammortamenti su
attività materiali e immateriali al netto degli
altri proventi di gestione, ammontano a 16,6
milioni di euro, in diminuzione sul 2012 per
0,8 milioni di euro, pari al -4,31%. In particolare, si rileva una contenuta diminuzione sia
delle spese per il personale (-88 mila euro)
che delle altre spese amministrative (-142
mila euro).
L’Utile netto d’esercizio
L’utile al 31 dicembre 2013 al netto di imposte sul reddito è pari a 1,52 milioni di euro, in
aumento per 918 mila euro rispetto al risultato del 31 dicembre 2012.
VITA DELLA BANCA | 8
L’IMPORTANZA DI AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE
di Giancarlo Gori
presidente BCC Vignole e Montagna Pistoiese
È iniziato da pochi mesi il 2014, anno del
110° anniversario della costituzione della
nostra Banca. Un avvenimento che, pur
collocandosi in una fase economica assai
complessa, come quella che stiamo vivendo, coinvolge i nostri sentimenti e merita un
adeguato risalto, riconoscendo un valore
appropriato al lungo percorso avviato dai
padri fondatori nel lontano 1904.
In questa prospettiva, il traguardo dei 110
anni di vita della nostra Banca è una eloquente opportunità per rafforzare la nostra
identità di Banca di Credito Cooperativo
impegnata nel servire le comunità locali e
arricchire, nel contempo, la consapevolezza dei soci nel sentirsi protagonisti della vita
aziendale di una Banca fortemente calata
nei territori di riferimento.
Una Banca nata sotto il campanile di una
chiesa di campagna, a Vignole, che partendo da uno sportello che apriva, in canonica,
la domenica mattina, grazie all’impegno dei
cooperatori dell’epoca e grazie a quelli che
si sono aggiunti nel corso dei decenni, è
oggi diventata un punto di riferimento per
migliaia di famiglie e di aziende, con le sue
17 agenzie, quasi 6.000 soci e oltre 150
collaboratori.
Tutto questo significa un capitale di persone e di mezzi in continua crescita da 110
anni, che riguarda non solo il capitale finanziario in senso stretto, ma anche e soprattutto il capitale di risorse, conoscenze,
energie, relazioni che, nel suo complesso,
costituiscono la diversità e il successo della
nostra Banca. Un vero e proprio patrimonio
immateriale, difficile da misurare, ma che,
indubbiamente, costituisce un immenso
valore. Un patrimonio che è, da sempre, la
nostra forza, insieme al nostro patrimonio
materiale, che ci pone ai primi posti nella
graduatoria delle BCC toscane.
A distanza di 110 anni dalla nostra costituzione, vogliamo dunque continuare, con
immutato impegno, nel porre al centro della
nostra attività di banca cooperativa le persone e il bene comune, sottraendo centralità alla ricerca del profitto fine a se stesso.
E proprio le celebrazioni dei nostri 110 anni
di vita potranno darci ulteriori stimoli per
camminare, insieme ai soci e ai clienti, in
questa direzione.
Per questi motivi, nella ricorrenza dell’importante anniversario, abbiamo lanciato la
campagna di sensibilizzazione per l’aumento del capitale sociale.
Un capitale sociale più consistente, infatti,
permetterà alla nostra Banca di sostenere
concretamente i territori e le economie
locali con maggiore incisività e ai soci di
partecipare al dividendo annuale, in proporzione alle azioni possedute, e accedere
ai vantaggi bancari ed extra bancari loro
riservati.
Sono sicuro che i soci, vecchi e nuovi,
accoglieranno positivamente l’invito loro
rivolto e comprenderanno l’importanza di
far parte di una Banca ulteriormente rafforzata, a vantaggio delle famiglie e delle
piccole e medie imprese che gravitano nei
territori di riferimento.
Avere una Banca più patrimonializzata,
significa, oggi, consentirle di svolgere con
maggiore intensità il proprio ruolo creditizio, cresciuto costantemente nei suoi 110
anni di vita, in piena adesione ai dettami
statutari.
VITA DELLA BANCA | 9
“UNA BELLA STORIA SCRITTA INSIEME”
LA BANCA COMPIE 110 ANNI
Ricco calendario di manifestazioni per l’anniversario: ci sono anche
due concorsi per le scuole e la tre giorni del socio, che metterà
in vetrina le aziende del territorio alla Cattedrale ex Breda di Pistoia
di DARIO ZONA
La Banca di Credito Cooperativo di Vignole e
della Montagna Pistoiese festeggia i 110 anni
con un ricco calendario di iniziative aperte agli
oltre 5500 soci e a beneficio del territorio di
riferimento. Gli eventi clou delle manifestazioni, all’insegna dello slogan “Una bella storia
scritta insieme”, saranno concentrati nel
week end del 3-4 e 5 ottobre (pochi giorni
prima dell’anniversario della fondazione, avvenuta il 12 ottobre 1904), quando presso la
Cattedrale (area ex Breda) di Pistoia si terrà
la Festa del Socio. Durante la tre giorni sarà
organizzata una mostra-mercato: le aziende
socie avranno la possibilità di allestire uno
stand, messo a disposizione dalla Banca, e
far conoscere i propri prodotti e servizi. Finora sono circa 30 le imprese, di vari settori,
che hanno aderito all’iniziativa e resta ancora
qualche posto disponibile. Le tre giornate, a
ingresso libero, saranno poi animate, la sera,
da spettacoli offerti dalla Banca: venerdì 3 ottobre - giorno dedicato al Club Giovani Soci,
che presenterà il bilancio dei suoi primi 3 anni
di attività - salirà sul palco la band pistoiese
Gatta ci ‘ova; sabato 4 ottobre spazio al cabaret con il comico Gianfranco Phino, mentre
domenica 5 ottobre si esibirà in concerto il
gruppo L’isola di Uait.
Previste anche iniziative per la famiglia e per
i più piccoli: sabato e domenica pomeriggio
Peppa Pig porterà la merenda ai bambini,
che potranno anche visitare gratuitamente i
laboratori di biodiversità dello zoo di Pistoia,
raggiungibile dalla Cattedrale Ex Breda grazie a un servizio di bus navetta messo a disposizione dalla Banca. Durante la tre giorni
del socio sarà inoltre allestita una mostra antologica che attraverso documenti, fotografie
e oggetti in esposizione, ripercorrerà la storia
della Banca, la più antica Cassa Rurale ed
Artigiana della provincia di Pistoia.
Un video e un graffito
I 110 anni della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese diventeranno anche un video ed un
graffito, grazie a due progetti che coinvolgeranno le scuole del territorio. Gli studenti
del liceo artistico Petrocchi di Pistoia hanno
realizzato un murale su una parete nell’area
della sede della Banca, a Vignole, che sarà
inaugurato ufficialmente a maggio.
È invece riservato agli alunni delle classi seconde delle scuole medie di Vignole, Quarrata, San Marcello Pistoiese e Cutigliano il concorso video “Il mio paese 110 anni fa...o giù
di lì”. I ragazzi, accompagnati dai loro docenti, sono chiamati a realizzare un video-clip,
anche attraverso telefoni cellulari e tablet,
che racconti l’evoluzione del loro paese in oltre un secolo, focalizzando l’attenzione su ciò
che vi è dietro il quotidiano, sulla memoria e
sui valori, cogliendo quanto questi possano
essere riscoperti, acquisiti e trasmessi con le
nuove tecnologie verso il futuro. Le tre classi
vincitrici (a cui saranno assegnati riconoscimenti di 300, 200 e 100 euro) saranno premiate durante la Festa del Socio, nel corso
della quale verranno proiettati i video selezionati, che saranno trasmessi anche dalle emittenti televisive locali.
Due progetti
per la Montagna pistoiese
In occasione dei 110 anni, la Banca finanzierà inoltre due progetti per la montagna pistoiese: il primo riguarda la mappatura dei sentieri di montagna, nell’ambito di un intervento
di riordino e sistemazione promosso dal Cai
di Maresca. Nelle località di San Marcello,
Pontepetri, Campotizzoro, Rifugio del Montanaro, Casetta de’ Pulledrari e Pratorsi/Pian
dei Termini saranno collocate sei bacheche in
legno e altrettanti pannelli per indicare i sentieri e le bellezze naturalistiche della montagna pistoiese. Il secondo progetto riguarda la
donazione di sette rilevatori di monossido di
carbonio per dotare tutti i punti di emergenza
della Montagna Pistoiese (Abetone, Cutigliano, Campotizzoro, Maresca, San Marcello,
Sambuca e Prunetta) di questi utili strumenti.
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Teatro e solidarietà
Il programma delle manifestazioni prevede anche un convegno sul fondatore della Banca,
don Dario Flori (venerdi 12 settembre), la presentazione del volume strenna sulle chiese del
Montalbano (sabato 11 ottobre), e due spettacoli teatrali presso il teatro Moderno di Agliana
offerti ai soci: sabato 18 ottobre la Loggetta di
Casini presenterà “Cercasi erede”, commedia
brillante in tre atti di Luciano Longhi; sabato
15 novembre il Gad Pistoia porterà in scena
“Gran caffè concerto Italia” di Franco Checchi,
uno spettacolo di prosa e musica con testi e
canzoni degli anni Trenta-Quaranta nell’adattamento teatrale in due tempi ispirato all’opera
letteraria di Achille Campanile e altri umoristi
del Novecento. In occasione dei due spettacoli teatrali, a ingresso gratuito, la Banca promuoverà altrettante raccolte fondi in favore
della Fondazione Meyer e di Dynamo Camp.
Domenica 12 ottobre, il giorno del 110° anniversario di fondazione della Banca sarà
festeggiato con un incontro presso l’auditorium Cesare Fabbri alla presenza di istituzioni, autorità locali e i rappresentanti della Federazione regionale e nazionale del Credito
Cooperativo.
«I festeggiamenti per i 110 anni sono iniziati idealmente lo scorso 12 ottobre con l’intitolazione del nuovo auditorium a Marcello
“Cesare” Fabbri - spiega il presidente della
Bcc Vignole e Montagna Pistoiese Giancarlo Gori -. Abbiamo voluto mettere al
centro delle manifestazioni le nuove generazioni - coinvolgendo i ragazzi delle scuole
attraverso due concorsi - e le aziende socie,
che collaboreranno all’organizzazione degli
eventi e saranno protagoniste della mostramercato nella Cattedrale ex Breda di Pistoia.
È un modo per indicare che la Banca guarda
avanti e continua a sostenere le comunità e il
tessuto economico locale».
«Il traguardo dei 110 anni trova la nostra
Banca in salute - ha detto il direttore generale della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
Elio Squillantini - come dimostrano i dati di
bilancio 2013, chiuso anche quest’anno in
termini positivi, e la risposta da parte dei soci
alla campagna di aumento di capitale sociale, promossa dallo scorso ottobre e che va
avanti fino al prossimo 30 settembre».
Il programma completo delle iniziative per i
110 anni della Banca è consultabile da sul
sito www.vignole110.it.
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Il Comitato Zonale della Montagna Pistoiese
Seduti da sinistra verso destra: Eolo Nesti, (referente comitato) Sonny Paccagnini, Marco Manzani, Andrea Torri, Ivo
Ori (membri comitato), Stefano Brizzi (vicepresidente), Emanuela Ferri, responsabile soci. In piedi da sinistra verso
destra: Stefano Tonarelli (responsabile Area Territoriale), Elio Squillantini (direttore generale), Stefano Gaggini
(amministratore).
Nel mese di febbraio scorso si è riunito a
Maresca, presso i locali della Bcc di Vignole e Montagna P.se, il Comitato Zonale dei
Soci Montagna Pistoiese con la presenza
del direttore generale Elio Squillantini, la
responsabile Ufficio segreteria/soci Emanuela Ferri, il vice presidente Stefano
Brizzi e il consigliere Stefano Gaggini,
per una valutazione generale dell’attività svolta dal Comitato, dopo un anno e
mezzo di attività dalla fusione fra la Bcc di
Vignole e quella della Montagna Pistoiese,
e analizzare i temi attuali di economia. Ad
aprire i lavori è stato il direttore generale
Squillantini, che ha illustrato brevemente
l’andamento delle Bcc a livello nazionale
e regionale, evidenziando il momento particolarmente difficile per l’economia. Ciò
nonostante - ha affermato - per quanto
concerne la nostra Bcc, le agenzie stanno
tenendo il passo, nonostante l’auspicata ripresa nel 2014 difficilmente produrrà
effetti positivi concreti almeno fino a settembre. Comunque ci sono buoni segnali
perché la raccolta diretta sta crescendo e
sul versante “impieghi” ci sono iniziative
in corso come il Piano Casa, con Cassa
Depositi e Prestiti e con il Ministero della
Gioventù “Diamogli futuro”, per i mutui prima casa. Riferendosi poi alla politica dei
prezzi praticati dalla nostra Banca il direttore Squillantini ha affermato che una Bcc,
a differenza di istituti fuori dal territorio, ha
la necessità di garantire a lungo termine
l’erogazione del credito e dei servizi bancari. Ciò non significa che non si debba
tenere conto della concorrenza, senza
però correre dietro ad ogni iniziativa al di
fuori della logica di mercato. «È opportuno ricordare che la nostra Banca è in linea
con i benchmark di riferimento per quanto
riguarda i tassi applicati sui finanziamenti
- ha detto Squillantini - mentre continua a
remunerare la raccolta da clientela mediamente lo 0,25% in più delle Bcc Toscane».
Il direttore generale ha poi affrontato il
tema della “Campagna aumento capitale sociale” per chiarire che il CdA ha
deliberato di procedere ad un aumento
del capitale sociale nei confronti dei soci
e dei non soci, per l’importo complessivo
pari a 4,5 milioni di euro. «L’iniziativa ha
come unico scopo prudenziale di garantire ampi margini di patrimonializzazione,
in attesa dell’entrata in vigore di Basilea 3
- ha sottolineato Squillantini -. Questo au-
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mento della dotazione patrimoniale consentirà di sostenere un ulteriore sviluppo
delle aziende del territorio e dei bisogni
delle famiglie, con nuovo credito per oltre
56 milioni di euro. Inoltre - ha proseguito - non è da trascurare che la sottoscrizione di azioni dà diritto, oltre ai numerosi
vantaggi bancari e extra-bancari riservati
ai soci, all’eventuale distribuzione di dividendi, che negli ultimi anni si è attestato al
tasso del 2,50%».
Sono stati quindi trattati temi relativi allo
sviluppo economico della zona. Fra questi, il socio Sonny Paccagnini ha sottolineato la valenza del progetto Mo.To.Re.
promosso dal Comune di San Marcello Pistoiese, con l’obiettivo principale di realizzare, all’interno dell’area ex-Sedi di Campo Tizzoro, una struttura di collegamento
fra i progetti di ricerca in ambito energetico
(energia elettrica, pellet, energia da fonti
rinnovabili) e le dinamiche di evoluzione
dei processi industriali. Tale progetto ha
come scopo fondamentale quello di creare un polo di eccellenza per lo studio,
la promozione e lo sviluppo delle energie
rinnovabili, con l’acquisto di un edificio ad
uso industriale. Attualmente hanno aderito
all’iniziativa circa 40 aziende.
Il socio Ivo Ori ha messo in evidenza
come sia indispensabile valutare anche
tutte le iniziative che possano favorire uno
sviluppo turistico della zona. Il Comitato
ha poi esaminato le numerose richieste di
contributo che sono state rivolte alla Banca dalle diverse componenti associative
presenti sul territorio.
Sauro Romagnani
IL DONO DI
PAOLO BIANCALANI
Il presidente del nostro Collegio Sindacale, Paolo Biancalani (nella foto),
nonché presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed Esperti Contabili
di Prato e appassionato collezionista
di “portafoglio storico” (scripofilia), nelle scorse settimane ha fatto dono, alla
nostra Banca, di un titolo azionario della Federazione Pistoiese delle Casse
Rurali, un documento molto importante
che attesta la presenza delle banche
cooperative, in provincia di Pistoia, già
a partire dai primi anni del secolo scorso. A Paolo va il sincero ringraziamento
del Consiglio di Amministrazione, per la
passione e la sensibilità dimostrata verso la nostra Banca.
Cosa è la Scripofilia
Con il termine scripofilia viene identificata una forma di collezionismo diffusasi in
Europa a partire dal 1975 e riguardante
le documentazioni finanziarie originali
d’epoca in generale e i certificati azionari e obbligazionari in particolare.
La scripofilia contribuisce in modo determinante a preservare le più importanti testimonianze della storia della
finanza d’impresa e dei mercati finanziari.
A quanti interessati alla storia della finanza e dei mercati finanziari, questi
documenti d’epoca sono in grado di
raccontare la travolgente crescita o il
rapido declino di una singola società,
di un particolare settore merceologico,
di una nazione. F. B.
(dal sito internet di Wikipedia)
VITA DELLA BANCA | 13
TVL E I “TESORI NASCOSTI” DEL MONTALBANO
Una nuova trasmissione di TVL Pistoia prende spunto dai volumi editi dalla Banca
per illustrare le bellezze paesaggistiche e architettoniche del Montalbano
Da sempre TVL, la televisione dei pistoiesi e non
solo, dedica ampio spazio del proprio palinsesto alla valorizzazione del territorio collinare e
montano della provincia di Pistoia, producendo
trasmissioni che sono diventate appuntamenti
In copertina la porta nord-est del “Mercatale murato”
a Cecina di Larciano. Foto di Serge Domingie, dal libro
“Castelli, torri, borghi murati del Montalbano”, testi di
Chetti Barni e Giuseppina Carla Romby, edizione “Gli Ori”.
molto seguiti e apprezzati dai telespettatori di
tutta la Toscana. Questo interesse del pubblico ha motivato i responsabili della televisione
a impegnarsi in un nuovo progetto e, grazie
alla collaborazione con la nostra Banca, stanno allestendo il programma televisivo “Tesori
nascosti”, che attraverso una serie di 10/12
puntate farà conoscere ai telespettatori la straordinaria bellezza del Montalbano.
Il proposito è quello di divulgare quanto più
possibile la conoscenza delle bellezze artistiche e architettoniche del nostro territorio,
approfittando del lavoro editoriale che la nostra Banca sta portando avanti da oltre due
anni e che ha registrato la pubblicazione di
due volumi dedicati alle ville e ai giardini del
Montalbano e alle rocche, castelli e borghi
murati, entrambi curati da Giuseppina Carla
Romby e Chetti Barni.
A rendere interessante il progetto è la preziosa collaborazione delle due curatrici dei volumi
che guideranno personalmente gli spettatori nei
borghi, nelle ville, nei castelli da loro descritti nei
testi e che attraverso i filmati potranno rendere
facilmente godibile, anche a chi non ama sfogliare i libri, il patrimonio di storia e di cultura di
cui è ricca la nostra terra.
Le riprese inizieranno da Serravalle Pistoiese,
mentre la trasmissione Tesori nascosti andrà in
onda nella seconda metà di maggio.
F. B.
LA CONSIGLIERA SILVIA NESTI RACCONTA LA SUA ESPERIENZA DI GIOVANE
AMMINISTRATRICE SULLA RIVISTA NAZIONALE DEL CREDITO COOPERATIVO
La consigliera di amministrazione della Bcc Vignole e Montagna
Pistoiese Silvia Nesti, 28 anni, è stata scelta dalla rivista nazionale
“Creditocooperativo” per raccontare la sua esperienza di giovane amministratrice di una Bcc. Il mensile edito da Ecra, a dicembre scorso,
ha dedicato un ampio articolo alla presenza e alle attività dei giovani nelle Banche di Credito Cooperativo. Secondo un censimento di
Federcasse, a livello nazionale, sono 90 i giovani sotto i 35 anni (61
uomini e 29 donne) che ricoprono un ruolo apicale in una Bcc o in
una Cassa Rurale. In Toscana sono soltanto due: entrambe presso la
nostra Banca, che oltre a Silvia Nesti, può contare anche sul sindaco
supplente Sara Giuntini, classe 1981.
La rivista Creditocooperativo ha raccolto la testimonianza di quattro giovani amministratori di Bcc, tra cui, appunto, Silvia Nesti, che ha scritto
un articolo per raccontare la sua esperienza. «La presenza di un giovane
all’interno del Consiglio di Amministrazione di una Bcc è sicuramente
una novità e per il momento suscita ancora un po’ di stupore - ha scritto
Silvia Nesti -; questa novità, però, deve essere considerata come un
simbolo di cambiamento, un cambiamento sancito anche dalla Carta
dei Valori con l’introduzione dell’articolo 12 “Giovani” durante il XIV Congresso Nazionale del Credito Cooperativo e che spero divenga presto
una consuetudine affinché altri giovani possano vivere la bella esperienza che sto vivendo io». D.Z.
VITA DELLA BANCA | 14
i nostri
interventi
PER L’EPIFANIA FESTA A BIRBILANDIA E A VITOLINI
Per festeggiare assieme alle famiglie il
giorno dell’Epifania,
la Banca di Vignole
e della Montagna
Pistoiese ha organizzato quest’anno
una manifestazione rivolta principalmente ai bambini
che in questi cinque anni hanno beneficiato del bonus
bebè. Tante le famiglie che lo scorso 6 gennaio hanno trascorso
un pomeriggio di festa e divertimento presso
il parco giochi “Birbilandia” a Santonuovo di
Quarrata. In questa occasione la Banca ha
promosso anche una raccolta alimentare a favore delle Caritas di Vignole e Quarrata.
Grande festa anche a Vitolini, dove la compagnia degli Ortacci ha dato vita alla settima
edizione di “Un girotondo con la Befana”, rievo-
cazione in chiave moderna delle vecchie tradizioni delle popolazioni del Montalbano.
I bambini delle scuole elementari e materne
hanno ammirato la Befana scendere dal campanile fino in piazza Mazzinghi, hanno allestito
un presepe vivente, per poi assistere all’arrivo
della vecchietta su una rombante Isotta Vitolini.
La Befana ha distribuito a tutti la calza con i dolcetti e dopo aver fatto il girotondo e cantato le
filastrocche, i bambini hanno visto il grande fantoccio di stoffa bruciare nel mezzo della piazza.
VIGNOLE, IL CONCERTO DI SANTO STEFANO
Si è svolto nella chiesa di San Michele Arcangelo di Vignole, lo scorso 26 dicembre, il tradizionale concerto
della Filarmonica Giuseppe Verdi di Quarrata (nella foto). Insieme alla Filarmonica, diretta dal maestro
Alessandro Francini, si sono esibiti il soprano Benedetta Gaggioli, i baritoni Stefano Arnetoli e Marco
Drovandi, con gli interventi della scuola d’infanzia
Bargellini di Quarrata, della corale Terra betinga di
Agliana e della Musicando band, composta da alunni
dell’Istituto Nannini di Vignole. L’iniziativa ha avuto il
patrocinio del Comune di Quarrata e il sostegno della
Bcc di Vignole e della Montagna Pistoiese.
I NOSTRI INTERVENTI | 15
LA BCC VIGNOLE E MONTAGNA PISTOIESE
REGALA 500 EURO AI NUOVI NATI
L’iniziativa riservata
ai soci rinnovata per il 2014.
In 5 anni già assegnati
176 Bonus bebè, per un totale
di 88.000 euro
Un dono di 500 euro alle famiglie per la nascita
di un figlio. È quanto prevede l’iniziativa Bonus
bebè, che la Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese ha confermato a vantaggio dei
propri soci anche per il 2014.
Hanno diritto al Bonus bebè, coloro che risultano soci a titolo personale della Banca da almeno sei mesi prima della nascita di un figlio. Si
potrà richiedere l’apertura del libretto dedicato
al bambino semplicemente presentando il certificato di nascita rilasciato dal Comune. Il primo
versamento di 500 euro lo farà la Banca come
dono di benvenuto. Inoltre, si potrà inviare la
foto del neonato alla Banca e sarà pubblicata
sul notiziario Insieme come augurio speciale.
Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio
Soci (sig.ra Emanuela Ferri, tel. 0573 7070227)
oppure richiedere il depliant dell’iniziativa in
ogni agenzia.
«In un momento di grande gioia, ma anche di
riflessione e di progetti per il futuro, come quello della nascita di un figlio, la nostra Banca -
afferma il presidente Giancarlo Gori - vuole
essere vicina alle famiglie e alle giovani coppie
in modo concreto, nello spirito autentico dei
valori della cooperazione. Oltre a questa, sono
molte le azioni a sostegno delle famiglie del territorio che portiamo avanti, come ad esempio
gli sconti per l’acquisto dei libri scolastici o l’assegnazione di borse di studio agli studenti più
meritevoli, che anche quest’anno ha premiato
51 ragazzi».
176 Bonus bebè in cinque anni
In cinque anni, dal 2009, in cui è stata lanciata
l’iniziativa, la Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
ha assegnato ben 176 Bonus bebè, per un totale di 88.000 euro.
Il 2013 è stato particolarmente fecondo per i
soci della Banca, con 59 nuovi nati (superato il
record di 42 del 2012) e altrettanti Bonus bebè
distribuiti dall’istituto di credito, per 29.500
euro. I fiocchi azzurri sono stati 17; 25 i fiocchi
rosa, tra cui una coppia di gemelline: Benedetta
e Penelope. I nomi più diffusi tra i maschietti
sono Tommaso (4), Francesco (3), Gabriele e
Thomas (2), mentre tra le bimbe i nomi Viola,
Vittoria e Matilde sono stati scelti ciascuno da
due coppie di genitori.
Tra i bebè ci sono anche due cugini “speciali”: i due bimbi, primigeniti di due fratelli gemelli
entrambi soci della banca, sono nati infatti lo
stesso giorno. D.Z.
I NOSTRI INTERVENTI | 16
ED ECCO I NUOVI NATI...
Mattia Bartolini
Carolina Bonacchi
Viola Furuli
Tommaso Guidi
Ginevra Toccafondi
Francesco Bui
Riccardo Dusetti
Samuele Paoli
Leonardo Gori
Gaia Giannotti
Alessio Sommariva
Viola Taiti
Daria Buscioni
Mattia Benenati
Viola Mucci
I NOSTRI INTERVENTI | 17
Alice Comanducci
Penelope Verona
LA BANCA CONSEGNA 51 BORSE DI STUDIO
di Dario Zona
Si è tenuta lo scorso 7 dicembre presso
l’auditorium Marcello “Cesare” Fabbri la cerimonia di consegna delle borse di studio che la
Banca, per il sedicesimo anno consecutivo, ha
messo a disposizione degli studenti più meritevoli del territorio di riferimento.
Alla presenza dei rappresentanti delle scuole e
delle autorità locali, quest’anno sono stati premiati 51 ragazzi, soci e figli di soci della Banca,
che hanno ottenuto il massimo dei voti nel conseguire la licenza media, il diploma di scuola
superiore e la laurea universitaria (specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento). Nel
complesso, la Banca di Credito Cooperativo di
Vignole e della Montagna Pistoiese ha distribuito ai ragazzi 44.650 euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha esaudito tutte le richieste, decidendo di non procedere al
sorteggio nel caso delle 22 domande pervenute da diplomati con il massimo dei voti (le borse
messe a bando per le scuole superiori erano
infatti 20).
«Con questa iniziativa, intrapresa nel lontano
1998, intendiamo incentivare il merito e favorire il cammino dei giovani più promettenti del
nostro territorio, nel momento in cui si accingono a completare gli studi o ad entrare nel
mondo del lavoro» - afferma il presidente della
Bcc Vignole e Montagna Pistoiese Giancarlo
Gori.
«Dal 1998 - conclude il direttore generale Elio
Squillantini - l’annuale appuntamento delle
borse di studio ha consentito la consegna di
oltre 600 premi per un ammontare complessivo
di più di 500 mila euro. In un periodo di difficoltà
dell’economia locale e nazionale come quello
attuale, investire nella formazione delle nuove
generazioni, rappresenta un valore aggiunto e
un segnale di speranza».
Ed ecco i nomi dei 51 studenti che hanno ricevuto i premi. Prevalgono le ragazze, 32 a 19. E,
tra i comuni di residenza, sono rappresentate
tutte le aree di competenza della Banca: Quarrata, Agliana, Pistoia, Piteglio, Cutigliano, San
Marcello Pistoiese, Prato, Empoli, Casalguidi,
Serravalle Pistoiese.
Borse per scuole medie (10 o 10 e lode):
Virginia Corrente, Emanuele Mangoni, Gabriele Nunziati, Martina Tesi (I.C.B da Montemagno,
Quarrata), Clarissa Cipolli, Sara Nesi (I.C. B. Sestini, Agliana), Laura Morelli (I.C.S. Malaparte, Prato),
Alessandro Giani (I.C. San Marcello Pistoiese), Lapo Ferri (S.S. Martin Luther King, Bottegone,
Pistoia).
I NOSTRI INTERVENTI | 18
Borse per scuole superiori (100 e 100 e lode):
Julia Margaret Pagliuca (L.A. Petrocchi, Pistoia), Silvia Cinotti, Lorenzo Donini, Fabrizio Grani, Aaron
Russo (I.T.T.S. Fedi-Fermi di Pistoia), Niccolò Castelli, Samuele Gaggioli, Elena Losanno, Giulia
Domna Scrima (L.S.S. Duca d’Aosta, Pistoia), Michaela Diana Ciobotea, Eleonora Galigani, Giulia
Vicario (I.T.C.S. Pacini, Pistoia), Izaura Avdulaj, Alice Nerozzi, Giulia Pecchioli (L.G.S. Forteguerri,
Pistoia), Chiara Trovi (L.S. Alighieri, Firenze), Virginia Vannacci (I.T. Capitini, Agliana), Caterina
Ducceschi (I.C.S. San Marcello Pistoiese), Matteo Vincitorio (L.S.S. Copernico, Prato), Enrico
Biancalani, Bianca Mazzinghi Gori, Andrea Vincitorio (Liceo Cicognini-Rodari, Prato).
Borse per lauree universitarie (voto 110 e 110 e lode):
Matteo Bandini, Giulia Borsi, Niccolò Clemente, Martina Colligiani, Chiara Fiorenzoni, Arianna
Gigliotti, Gloria Gori, Sara Gori, Edoardo Marrani, Stefano Montanucci, Alessandra Mucci, Monia
Nannini, Marco Papini, Luca Rossini, Valentina Petrucci, Martina Tabani (Università di Firenze),
Luca Margheri (Università di Pisa), Virginia Giannini (Università di Siena), Giulia Bracali (Università di
Bologna), Silvia Sandri (Università di Torino).
I NOSTRI INTERVENTI | 19
TOSCANA 2020: A SCUOLA DI COOPERAZIONE
Creare associazioni cooperative all’interno
delle scuole di primo e secondo grado della
Toscana, fornendo agli studenti i primi strumenti utili per la gestione del credito. È questo l’obiettivo del progetto “Toscana 2020”,
promosso da Confcooperative Toscana in
collaborazione con la Federazione Toscana
delle Banche di Credito Cooperativo.
Si tratta di un progetto che si propone di portare in maniera concreta le imprese cooperative nelle scuole della regione, avvicinando
i giovani ai valori che le contraddistinguono,
ovvero quelli della democrazia economica,
della solidarietà e del lavoro imprenditoriale.
Negli istituti scolastici che hanno aderito, Toscana 2020 farà nascere Associazioni cooperative scolastiche (A.C.S.) che simuleranno
delle vere e proprie imprese sociali. I gruppi
di studenti potranno dunque sperimentare il
lavoro di gestione di una cooperativa e avranno a disposizione un conto corrente, punto di
partenza indispensabile per avviare l’attività.
Il progetto prevede anche la formazione degli
insegnanti, che avranno un ruolo decisivo nel
raccontare, spiegare agli studenti la storia,
l’attualità, i valori e i principi della cooperazione nelle loro classi. Vengono poi organizzati
degli incontri con i rappresentanti del mondo della cooperazione in modo che i giovani
possano avere una testimonianza diretta e
concreta del lavoro che svolgono quotidianamente.
«Con il progetto Toscana 2020 il mondo della
cooperazione riparte dalle nuove generazioni
- ha evidenziato Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana - il progetto
propone ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori della nostra regione di
mettersi in gioco come gruppo classe, con
l’aiuto degli insegnanti e dei nostri educatori,
nella costituzione, gestione e sviluppo di vere
e proprie cooperative sperimentali. Un modo
semplice, concreto ed efficace per misurarsi con i valori e gli strumenti dell’economia
cooperativa. Un investimento per formare
i cooperatori di domani e per un’economia
differente e davvero “civile”, perché l’economia cooperativa non è soltanto un modo
semplice per trasformare in impresa collettiva
il talento di ciascuno, ma è anche un modo
sostenibile per creare sviluppo economico
e sociale attraverso pratiche di democrazia
economica, mutualità e solidarietà».
Da parte sua, Roberto Frosini, direttore della Federazione Toscana delle BCC, ha sottolineato che «questo progetto rappresenta
una vera opportunità per i nostri ragazzi di
sperimentare concretamente che è possibile contribuire a costruire un’economia e una
società più giusta e partecipata. Anche questo è un esempio tangibile di presenza sul
territorio delle nostre 27 Banche di Credito
Cooperativo, che da sempre sono vicine ai
giovani e alla loro crescita».
Red.
Il vicepresidente vicario della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese, Franco Benesperi, parla ai ragazzi della II F della scuola
media “Bonaccorso da Montemagno” di Quarrata, che hanno costituito l’Associazione Cooperativa Scolastica This is us.
I NOSTRI INTERVENTI | 20
QUARRATA, COSTITUITA ALLA “BONACCORSO DA MONTEMAGNO”
L’ASSOCIAZIONE COOPERATIVA SCOLASTICA THIS IS US
L’Istituto Comprensivo Statale “Bonaccorso
da Montemagno”, di Quarrata, ha recepito il
progetto “Toscana 2020” favorendo la costituzione dell’Associazione Cooperativa Scolastica This
is us nella classe II F, alla quale ha collaborato
anche la nostra Banca, attraverso l’intervento del
vicepresidente vicario Franco Benesperi. Questo il testo pubblicato sul sito internet della scuola:
Quest’anno noi ragazzi della II F della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto, grazie a un
progetto promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Vignole e Montagna Pistoiese e da
Confcooperative Toscana, abbiamo dato vita a
una A.C.S., ovvero a una Associazione Cooperativa Scolastica.
Giovedì 3 aprile, in Aula Magna, alla presenza del
dirigente scolastico prof. Luca Gaggioli e del vicepresidente vicario della Banca di Credito Cooperativo di Vignole e Montagna Pistoiese, Franco
Benesperi, è nata ufficialmente la nostra cooperativa, con la lettura dello statuto e la firma dell’atto
costitutivo.
In una prima fase di questo progetto, con l’aiuto di
Benedetta Tesi, membro della Cooperativa Gemma di Quarrata, abbiamo capito cos’è una coope-
rativa e cosa la distingue, per esempio, da una società per azioni, quali sono gli scopi che si prefigge
e le possibili attività che si propone di realizzare. A
tal proposito abbiamo letto e analizzato la “Carta
di Manchester”, una dichiarazione di identità cooperativa, approvata dal XXXI Congresso dell’Alleanza Cooperativa Internazionale, tenutosi a Manchester nel 1995, che ha sancito i sette principi
fondanti della cooperazione, che rappresentano i
valori ai quali le cooperative si ispirano. Nel contempo, con la professoressa di lettere, Chiara
Acomanni, abbiamo svolto attività di ricerca sulle
imprese cooperative e sulla nascita delle casse ru-
rali, focalizzando
la nostra attenzione in particolare su quelle
presenti sul nostro territorio. A
tal proposito è
stato molto interessante l’incontro che abbiamo avuto con il vicepresidente
vicario della BCC di Vignole e Montagna Pistoiese,
Franco Benesperi, il quale ci ha parlato della banche cooperative in generale, illustrandoci le attività
e la filosofia dell’organizzazione cooperativa e ci
ha raccontato la storia della Banca di Credito Cooperativo di Vignole e Montagna Pistoiese, dalla
sua nascita alle sue attività odierne.
Fin dai primi incontri abbiamo pensato al nome
da dare alla nostra cooperativa, che abbiamo deciso di chiamare “This is us” e al logo. Ciascuno
di noi, sotto la guida dell’insegnante di tecnologia,
prof.ssa Patrizia D’Orologio, ha realizzato, prima
in forma cartacea poi al computer, il proprio logo.
Terminati tutti i lavori, abbiamo scelto quello che
avrebbe rappresentato la cooperativa. Abbiamo,
quindi, deciso la quota sociale, di euro 2, che
ciascun membro dovrà versare. Dopo aver assegnato le diverse cariche sociali e avere stabilito
l’organizzazione interna della A.C.S., abbiamo redatto lo statuto e l’atto costitutivo, che poi è stato
firmato lo scorso giovedì 3 aprile in Aula Magna,
alla presenza del nostro Dirigente e del vicepresidente vicario della BCC di Vignole e Montagna
Pistoiese, che ha svolto funzioni di notaio. Dopo
ogni incontro, l’alunno nominato segretario redigerà il verbale dell’assemblea, mentre l’addetto
alla cassa si occuperà, con l’aiuto dell’insegnante
di matematica, prof.ssa Annalisa Gianquitto, del
bilancio e del registro di cassa.
Gli scopi che la cooperativa si propone di realizzare
sono i seguenti: una parte degli utili sarà destinata
a un fondo cassa della classe, per l’acquisto di
materiale scolastico e le uscite del prossimo anno.
Una parte, invece, sarà devoluta in beneficenza.
Le attività che abbiamo pensato di realizzare sono
due. I ragazzi organizzeranno un torneo di calcetto, aperto a tutte le classi della scuola media, per
partecipare al quale ciascun giocatore dovrà versare un euro. In questi giorni si stanno attivando
per definire nei dettagli le regole del torneo e per
realizzare volantini con i quali pubblicizzare l’evento. Le ragazze, invece, stanno organizzando un
mercatino dove vendere gli oggetti che loro stesse
realizzeranno.
Red.
IL PROGETTO ARRIVA ANCHE ALLA SCUOLA PRIMARIA DI NARNALI
Il progetto “Toscana 2020” è in fase di realizzazione anche presso la scuola primaria “Scuola Viva” di
Narnali (Prato), dove gli alunni di Terza e Quarta elementare stanno costituendo la loro Associazione
Cooperativa Scolastica, dopo l’incontro avuto con il vicepresidente vicario della Banca, Franco Benesperi, che lo scorso 14 aprile ha illustrato ai ragazzi i valori cooperativi e il funzionamento di una
Banca di Credito Cooperativo.
I NOSTRI INTERVENTI | 21
PRATO, LE IMPRESE CNA
PROGETTANO LA CASA
DEL TERZO MILLENNIO
Mettere insieme designer e aziende artigiane
per realizzare oggetti, mobili e complementi
di arredo innovativi, capaci di conquistare
nuovi mercati. È l’obiettivo della “Casa del
Terzo Millennio”, evento ideato dalla Cna di
Prato, giunto alla settima edizione e realizzato
con il contributo della nostra Banca.
Quest’anno il progetto ha visto un importante
scambio tra le imprese strutturate del
sistema casa della Cna e i giovani creativi del
Design Campus dell’Università di Firenze. La
collaborazione con i corsi di Interior Design e
Product Design è nata per apportare nuova
linfa creativa alle aziende e allo stesso tempo
aprire spiragli di collaborazioni professionali
per i giovani studenti, che avranno modo di
confrontarsi in prima persona con il mondo
della produzione. La Casa del Terzo Millennio
2013 prevede anche un importante scambio
con operatori esteri provenienti dagli Usa e
dalla Russia, i quali saranno invitati a visitare
le aziende che hanno aderito all’iniziativa
per innescare nuove e concrete opportunità
commerciali.
Dal 10 al 22 dicembre scorso, presso lo
Spazio Eventi della Camera di Commercio di
Prato, una mostra ha documentato questa
collaborazione attraverso un allestimento
progettato dagli stessi studenti del corso di
Interior Design.
ASSISTENZA FISCALE A PORTATA DI MANO
Compilazione del 730 gratuita per i soci pensionati della Banca e altre agevolazioni
previste per i clienti pensionati
Con l’avvicinarsi delle scadenze per le dichiarazioni dei redditi, torna la campagna
“Assistenza fiscale a portata di mano” che la Bcc di Vignole e della Montagna Pistoiese
dedica ai propri soci e clienti pensionati. In particolare la Banca ha stipulato convenzioni
con patronati e associazioni di categoria del territorio di riferimento per ottenere condizioni
agevolate nella redazione del modello 730.
Il servizio, grazie a un contributo di 35 euro più Iva per
ciascuna pratica, sarà così gratuito per i soci pensionati
della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese e per gli ex
artigiani iscritti alla Cna che domiciliano la pensione su
un conto corrente della Banca.
I clienti della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese che
domiciliano la pensione su un conto corrente della
Banca avranno invece diritto ad uno “sconto” per
il servizio, pari al contributo di 25 euro più Iva che la
Banca riconoscerà ai Caaf per ciascun modello 730
compilato.
Come per il passato, il servizio può essere svolto anche
presso i liberi professionisti, alle stesse condizioni.
Per beneficiare della campagna “Assistenza fiscale a
portata di mano” è sufficiente recarsi presso la filiale
di riferimento e ritirare un buono. L’elenco dei Caaf
convenzionati è pubblicato in un pieghevole disponibile
presso le filiali e sul sito internet www.bccvignole.it.
I NOSTRI INTERVENTI | 22
MARTINA VACCA SI AGGIUDICA IL PREMIO PER GIOVANI
CRONISTI ALLA MEMORIA DI GIANCARLO ZAMPINI
La giornalista de La Nazione Martina Vacca
ha vinto la prima edizione del premio giornalistico per giovani cronisti intitolato alla memoria di Giancarlo Zampini, storico corrispondente per La Nazione e Tvl Pistoia da Quarrata, di cui ha raccontato per anni notizie,
storie e personaggi, prima della morte prematura, il 25 settembre 2012 a causa di un
male incurabile. Per ricordarlo, i colleghi della
redazione di Pistoia de La Nazione - con il
supporto della Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese e il patrocinio dell’Ordine dei
Giornalisti - hanno voluto istituire un premio
dedicato ai cronisti più giovani che lavorano
a diretto contatto con le realtà locali. Un impegno che Giancarlo Zampini aveva sempre
affrontato con entusiasmo e passione, tanto
da poter essere considerato un esempio di
dedizione, soprattutto per i giornalisti all’inizio
della loro attività.
La giuria composta da giornalisti, rappresentanti della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
e della famiglia Zampini ha valutato i lavori di
tredici giornalisti: Emanuele Begliomini, Monica Bianconi, Giacomo Cocchi, Beatrice Faragli, Massimo Gonnelli, Luisa Lenzi, Saverio
Melegari, Linda Meoni, Michela Monti, Elisa
Pacini, Gabriele Terreri, Martina Vacca, Elisa
Da sinistra: il presidente Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
Giancarlo Gori, il direttore de La Nazione Gabriele Canè,
la vincitrice del concorso Martina Vacca e la caposervizio
de La Nazione di Pistoia Cristina Privitera.
Valentini (nella foto sotto) alcuni dei partecipanti al concorso.
La vincitrice Martina Vacca si è aggiudicata
i 1500 euro posti a concorso, con l’articolo
“Ragazza di 19 anni affetta da malattia rara,
ma l’Inps toglie il sussidio alla famiglia” pubblicato il 26 luglio 2013.
Foto: Luca Castellani/Fotocastellani
I NOSTRI INTERVENTI | 23
RINNOVATA LA CONVENZIONE
CON LEGAMBIENTE.
FINANZIAMENTI
PER 2,5 MILIONI L’ANNO
PER ENERGIE RINNOVABILI
E RISPARMIO ENERGETICO
La Bcc Vignole e Montagna Pistoiese rinnova l’accordo con Legambiente per la promozione delle energie rinnovabili e delle buone
pratiche ambientali. L’intesa, nell’ambito di
una convenzione quadro nazionale, prevede
che la Banca metta a disposizione ogni anno
- fino al 2015 - 2,5 milioni di euro per la concessione di finanziamenti a condizioni agevolate a favore di famiglie, imprese ed enti, per
la realizzazione di sistemi e tecnologie attinenti alle energie rinnovabili (impianti solari,
fotovoltaici, eolici, mini-idroelettrico, biomasse e mini-cogenerazione), alla bioedilizia, al
risparmio idrico, alla mobilità sostenibile e alla
difesa del territorio.
Le richieste, per un importo massimo finanziabile di 150 mila euro, dovranno essere
presentate alla Banca; la valutazione tecnica
Presente nel tuo futuro dal 1904
dei progetti sarà di Legambiente, che svolgerà un ruolo di garanzia, verificando la congruità di prezzi e la possibilità di accedere ad
ulteriori incentivi.
Sei le linee di intervento finanziabili, alcune
nuove ed altre estese rispetto al precedente
accordo. La linea “energie rinnovabili, efficienza e azzeramento delle emissioni” comprende, tra le altre cose, interventi finalizzati
alla produzione di energia termica da fonti
rinnovabili e al miglioramento dell’efficienza
energetica e dei sistemi di illuminazione nelle case e nelle aziende, ma anche lo smaltimento e bonifica di tetti in eternit con installa-
I NOSTRI INTERVENTI | 24
zione di impianti fotovoltaici o solari. Previsto
anche l’acquisto di macchinari per la produzione e/o lavorazione di scarti agroforestali in
funzione del loro riutilizzo come biomasse.
Tra le novità ci sono la linea “casa ecologica”
per finanziare azioni di ristrutturazione secondo i criteri dell’efficienza energetica e della
bioedilizia; la linea “acquisti verdi” per l’acquisto di arredi ecologici, materiali di cancelleria
a basso impatto ambientale, articoli ecologici
per la ristorazione; la linea “salvaguardia e valorizzazione del territorio”, che comprende il
ripristino di murature a secco, la riforestazione con essenze autoctone, la manutenzione
di fossi, canali, sentieri boschivi, la realizzazione di orti urbani e la coltivazione di terreni
marginali restituiti all’attività agricola.
Il bilancio delle
precedenti convenzioni
Attiva dal 2007 e già rinnovata nel 2011, la
convenzione tra Bcc Vignole e Montagna Pistoiese e Legambiente ha finanziato (fino al
30 giugno scorso) ben 258 progetti di installazione di fonti rinnovabili o di miglioramento dell’efficienza energetica, per un totale di
14,88 milioni di euro. La media degli importi a
finanziamento è di circa 58 mila euro. I beneficiari nella maggior parte dei casi (circa il 73%)
sono stati privati cittadini, seguiti dalle società
(circa il 24%). Ma ci sono anche 4 associazioni, un condominio e un istituto religioso.
Nella maggior parte dei casi gli interventi
hanno riguardato l’installazione di impianti
fotovoltaici (226), seguiti da interventi di ef-
ficienza energetica (15), solari termici (12),
smaltimento dell’amianto (12), biomasse (5),
geotermico a bassa entalpia (1).
In totale, la potenza fotovoltaica installata
ammonta a circa 3,066 MW, tutta con impianti di piccole dimensioni. Inoltre, grazie
alla convenzione sono stati smaltiti circa 7
mila metri quadrati di eternit, sostituiti con
pannelli fotovoltaici.
«La crescita responsabile e sostenibile del
territorio è uno dei principi ispiratori della nostra Banca - afferma il presidente della Bcc
Vignole e Montagna Pistoiese Giancarlo
Gori - L’intesa con Legambiente per la diffusione delle energie rinnovabili va proprio in
questa direzione e nel nuovo accordo abbiamo ampliato i settori di intervento, per venire
incontro alle esigenze di famiglie e imprese,
sempre più attente ai temi del risparmio idrico, energetico e al rispetto dell’ambiente».
Da parte sua, Angelo Gentili del Centro nazionale per le energie rinnovabili di Legambiente evidenzia: «L’accordo con il Credito
Cooperativo ha permesso di raggiungere
risultati molto significativi per diffondere una
nuova cultura sulla tutela ambientale. Realizzare piccoli impianti alimentati a fonti rinnovabili, migliorare l’efficienza energetica degli
edifici, favorire il risparmio della risorsa acqua, tutelare il territorio, utilizzare mezzi meno
inquinanti e prediligere l’acquisto di prodotti a
minor impatto significa infatti favorire un modello di sviluppo verde, capace di generare
lavoro rispettando l’ambiente».
Dario Zona
I NOSTRI INTERVENTI | 25
Abetone, 33ª Edizione campionati italiani di sci Lions Open
Dal 26 gennaio al 2 febbraio si è svolta, ad
Abetone sulla pista Zeno Colò, la 33ª edizione dei “Campionati italiani di sci Lions Open”.
La gara è stata organizzata dal Lions Club
Abetone Montagna Pistoiese, con la collaborazione del Consorzio Turistico A.P.M.
Abetone-Montagna Pistoiese, dei Comuni di
Abetone, Cutigliano, Piteglio, San Marcello,
e, fra i diversi contributi, quello della Bcc di
Vignole e Montagna Pistoiese. Le gare, cui
sono stati iscritti oltre 130 atleti provenienti
da numerose parti d’Italia e appartenenti a
35 Club, hanno visto l’affermazione di Rolando Galli (Club Abetone-Montagna Pistoiese)
nello slalom maschile, di Alessandra Andreini
(Club Siena) nello slalom femminile. Adriano
Marchini (Club Pavullo del Frignano) ed Enrica Santi (Club Savona Priamar) hanno vinto
rispettivamente la gara di fondo maschile e
femminile, mentre nella staffetta di fondo si
è imposto il Club Trento Host e nello Slalom
parallelo il Club Matelica.
La gara fu organizzata per la prima volta nel
1971 dal Club Abetone-Montagna Pistoiese.
Nel tempo l’iniziativa è cresciuta costantemente fino a divenire la più importante manifestazione sportiva Lions, fra le più frequentate in campo internazionale tanto da aver
avuto, nel dicembre 2011, il riconoscimento
e la validità ufficiale da parte della Sede Internazionale di OAK BROOK nell’Illinois.
Soddisfatto il presidente del Comitato or-
Il passaggio delle consegne, per l’edizione 2015, fra il
Club Lions Abetone-Montagna Pistoiese e Club Lions
Valcamonica.
Ottica-Optometria, Jolly Foto - San Marcello Pistoiese.
Rolando Galli, il vincitore della gara di slalom maschile.
Studio fotografico Carpe Diem.
Eolo Nesti, l’unico socio che ha partecipato alle 33
edizioni dei Campionati italiani di sci Lions Club.
Ottica-Optometria, Jolly Foto - San Marcello Pistoiese.
ganizzatore Guido Nesti, che ha ricordato:
«I primi campionati italiani Lions furono organizzati ad Abetone dal Club che presiedo
e da quello del Pavullo Frignano. Lo scopo
era di avvicinare i soci Lions, allacciare nuove
conoscenze, stringere amicizie. Ancora una
volta ci siamo ritrovati sulle nevi della pista intitolata al grande campione Zeno Colò e abbiamo rinsaldato i vincoli di amicizia e stima
reciproca, che sono i veri valori del Lionismo.
Mi piace sottolineare che il ricavato economico dalle gare di quest’anno andrà a due
istituzioni cui siamo particolarmente affezionati: la Casa Famiglia di Maresca che come
sappiamo non è convenzionata con l’Usl e
il Centro Disabili Toscana Lions che assiste
bambini e ragazzi con particolari problemi di
salute».
Sauro Romagnani
I NOSTRI INTERVENTI | 26
CROCIERA CANARIE
dal 4 all’11 gennaio 2014
di Emanuela Ferri,
responsabile Ufficio Soci Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
Partiti da Milano con il volo delle 13,35, siamo arrivati all’isola di Gran Canaria in perfetto orario. Atterrati a Las Palmas, capitale dell’isola, mentre eravamo sul bus che ci portava all’imbarco sulla nave,
siamo subito rimasti incantanti dalla bellezza della
baia e dal suo clima mite, ecco spiegato perché è
una destinazione turistica per tutto l’anno (la città è
stata definita come la città con il miglior clima del
mondo, secondo il dipartimento meteo della Syracuse University, USA). Dopo le varie procedure di
imbarco, abbiamo iniziato la nostra Crociera.
Il giorno seguente, dopo una notte di navigazione,
ci siamo svegliati a San Sebastian de La Gomera, capoluogo dell’isola, nota anche come “Isla
Colombina” per il suo storico legame con la scoperta dell’America, città cresciuta intorno ad una
baia naturale, che la maggior parte del gruppo ha
esplorato a piedi.
Rientrati a bordo prima di cena, il 6 gennaio la nave
ha trascorso l’intera giornata in navigazione, occasione perfetta per godere la vita di bordo e per
prendere un tiepido sole ai bordi della piscina. La
sera poi era prevista la serata di gala con il Comandante!
Il 7 gennaio siamo arrivati a Funchal, in Portogallo,
di primo mattino. Capitale di Madeira, il suo nome
si dice sia dovuto all’abbondanza di piante di finocchio (funcho) che un tempo vi crescevano. Abbiamo subito notato l’azzurro del mare e il verde smeraldo della vegetazione, peccato però che pioveva!
Abbiamo visitato il Giardino Botanico, che riunisce
un insieme meraviglioso della flora dell’arcipelago:
orchidee, magnolie, azalee, cactus, palmeti...
I più temerari hanno poi provato i tradizionali carretti, grosse ceste in vimini guidate da due uomini:
bellissimo, divertentissimo e tipicissimo! La sosta
notturna nella splendida isola di Madeira ci ha per-
messo di partecipare a una piacevole escursione
notturna, ammirando il paesaggio di Funchal e andando a cenare in uno dei più noti ristoranti tradizionali dell’isola, con tanto di spettacoli e danze
con i tipici e colorati costumi, gustando una specialità detta “espetada”, spiedini di manzo cotti alla
brace.
Nel primo pomeriggio dell’8 gennaio, siamo partiti alla volta di Santa Cruz, capitale dell’isola di La
Palma, arrivando alle prime luci dell’alba del giorno
seguente. Lì abbiamo potuto visitare alcuni dei luoghi più caratteristici dell’isola e il vulcano di San Antonio, con il suo caratteristico paesaggio vulcanico,
ammirando vedute meravigliose dell’isola dall’alto.
Poi alle 17,30 tutti a bordo per la volta di Tenerife. La mattina successiva arrivati a Tenerife, la più
grande isola delle Canarie, siamo andati a Puerto
De la Cruz, che è il principale centro turistico dell’isola, trascorrendo alcune ore per le vie affollate, respirando la vivace atmosfera e facendo shopping.
Il giorno dopo siamo arrivati al porto di arrivo a Las
Palmas, dove abbiamo avuto alcune ore per visitare la città prima di rientrare in Italia.
Per concludere, possiamo dire che è stata una
settimana rilassante, all’insegna dell’allegria e del
divertimento, con la soddisfazione di tutti i partecipanti per la buona riuscita della gita… anzi tra i soci
c’è chi pensava alla meta del prossimo anno!
Hanno partecipato alla crociera: Rosario Rizzo, Rosina Vita, Carlo Barontini, Gabriella Spinicci,
Anna Gregoriani, Lisa Gregoriani, Sara Gregoriani,
Francesco Tamburini, Paolo Tamburini, Rosetta
Tosi, Mauro Meoni, Daniela Rossi, Romano Gori,
Liviana Giovannelli, Daniele Lapini, Anna Viti, Franco Mugnaioni, Liana Ciampolini, Giancarlo Gori,
Gabriella Innocenti, Riccardo Pacini, Emanuela
Ferri, Alessandro Gavazzi, Mila Giusti, Paolo Morganti, Francesca Sandrelli, Pasquale Olivieri, Alessandro Pesci, Giuseppina Guidarelli, Mauro Innocenti, Daniela Landini.
TURISMO INSIEME | 27
CAPUT MUNDI
di Franco Benesperi,
vicepresidente vicario BCC Vignole e Montagna Pistoiese
foto di Sonia Rampazzo e franco benesperi
Roma caput mundi, è questa l’espressione
latina usata da molti autori (Cicerone, Orazio,
Ovidio, Virgilio) per definire la grandiosità raggiunta dalla Roma imperiale. E della grandiosità
della Roma contemporanea ne abbiamo avuto
riprova durante il fine settimana che un nutrito
gruppo di soci della nostra Banca ha trascorso
nella Città Eterna, alla fine di marzo.
Quattro gli ingredienti principali che hanno caratterizzato il nostro soggiorno romano: storia,
archeologia, buona cucina, relax. Durante i
tre giorni, infatti, il primo assaggio lo abbiamo
avuto quando siamo andati alla scoperta delle
Case Romane al Celio, uno straordinario insieme di edifici residenziali di età romana, sottostante la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo:
scoperto nel 1887, il complesso archeologico
mostra un suggestivo sito di venti ambienti ipogei, in parte affrescati con pitture databili tra il III
secolo d.C. e l’età medievale.
Ma oltre alle Case Romane al Celio, c’è stata la
possibilità di apprezzare la bellezza della straordinaria chiesa di Santo Stefano Rotondo, oltre a rinfrescare le nostre conoscenze sul Circo
Massimo, il Colosseo, il Foro Romano, l’Altare
della Patria, il Campidoglio, la Fontana di Trevi,
Piazza di Spagna e Trinità dei Monti, Piazza del
Popolo e Via del Corso…
Due, però, sono stati i momenti salienti che
hanno caratterizzato tutto il programma del
viaggio: la visita privata ai Giardini e ai Musei
Vaticani dove abbiamo potuto godere della magnificenza della Cappella Sistina, lontani dalla
fiumana dei turisti che vi transita ogni giorno.
La visita ai Giardini ci ha permesso di ammirare
le meravigliose vedute del Vaticano lontano dalle solite folle e apprezzare i vari tipi di vegetazioni esotiche, caratteristiche di altri continenti
e paesi, tra cui piante provenienti dal Brasile,
dalla Cina, dal Giappone e dall’Australia, che
vivono in armonia con gli alberi tipici della vegetazione italiana, come le siepi di bosso, i pini,
i cipressi, i castagni e le palme, il tutto impreziosito da importanti sculture, fontane e grotte.
TURISMO INSIEME | 28
Il percorso all’interno dei Musei Vaticani, invece,
si è snodato attraverso le Gallerie Superiori, con
i famosi candelabri, gli arazzi e le carte geografiche, le Stanze di Raffaello, fino alla Cappella
Sistina che abbiamo potuto ammirare in un
contesto di esclusività, al di fuori del consueto
orario di apertura al pubblico.
Non da meno è stata la giornata della domenica, quando ci siamo trasferiti a Tivoli per entrare
in contatto con gli straordinari ambienti di Villa
Adriana, la più grande dimora mai appartenuta a un imperatore romano e testimonianza del
livello di abilità raggiunto dall’architettura del
tempo. A Villa d’Este, invece, abbiamo apprezzato le caratteristiche del giardino italiano, con
l’impressionante concentrazione di fontane,
ninfei e grotte, che costituiscono un modello
più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.
Come accennato, la trasferta romana è stata
anche l’occasione per apprezzare la tipicità delle trattorie della capitale (una per tutte “I
Clementini”) e dei piatti più caratteristici della
cucina locale, come la pasta e fagioli, le mezze
maniche all’amatriciana, la coda alla vaccinara,
i saltimbocca e la cicoria alla romana.
E per il relax serale? Non è mancato un salto al
Puff, il noto locale dove ogni sera il cantante e
cabarettista romano, Lando Fiorini, intrattiene,
con la sua Compagnia, gli affezionati frequentatori. Situato nel cuore di Trastevere, uno dei
quartieri più tipici di Roma, il Puff è sicuramente
il cabaret/ristorante più vecchio della città, essendo in attività da oltre 45 anni.
Un viaggio che ha appagato le aspettative dei
partecipanti, tante sono state le manifestazioni di compiacimento ricevute anche nei giorni
successivi al rientro.
Hanno partecipato alla gita: Franco Benespe-
ri, Patrizia Taliani, Elio Squillantini, Rosangiola Giabbani, Franco Pratesi Innocenti, Laura
Turi, Mario Ranocchi, Sandra Bongi, Veronica
Ranocchi, Luciano Pini, Rossella Umiltà Gradi, Marco Panati, Cristina Maria Lenzi, Alberto
Vasco Banci, Laura Bruni, Giuseppe Tuci, Vera
Cappelli, Alessio Zona, Laura Manetti, Eolo Nesti, Maria Rosaria Reggiannini, Giancarlo Gori,
Gabriella Innocenti, Marco Colombo, Sonia
Rampazzo, Alessio Colombo, Ivone Rampazzo, Mirella Zago, Paolo Fabbri, Graziella Braganò, Emanuela Ferri, Riccardo Pacini, Deanna
Spinelli, Paolo Bartolini, Paola Mazzinghi, Carlo
Barontini, Gabriella Spinicci.
TURISMO INSIEME | 29
GLI INCONTRI…d’ARTE
La Fondazione Banche di Pistoia e Vignole-Montagna Pistoiese propone anche per
quest’anno, una serie di visite guidate e aperte a tutti, ad antichi luoghi di fede, d’arte e di
cultura, per favorire la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale e artistico del
nostro territorio.
«Per l’ottavo anno consecutivo la nostra Fondazione presenta, ai numerosi e affezionati
estimatori, il programma di visite guidate Incontri… d’Arte 2014 - ha evidenziato il presidente Franco Benesperi -. Una proposta
che intende diffondere la conoscenza del
patrimonio culturale e artistico dei territori di
competenza della Fondazione, privilegiando,
quest’anno, destinazioni insolite, non inserite
negli itinerari dei grandi flussi turistici, ma capaci di impressionare le emozioni dei visitatori.
Opportunità di incontro che permettono ai partecipanti di entrare in contatto diretto con l’arte moderna e l’archeologia, con antichi luoghi
di fede e di cultura, grazie alla professionalità
della professoressa Chetti Barni, consigliera
Fondazione
Banche di Pistoia e
Vignole - Montagna Pistoiese
Firenze: una veduta del Giardino di Boboli.
della Fondazione e storica dell’arte, che ogni
anno cura il programma delle visite, e grazie
alle istituzioni civili e religiose che ci accolgono
con grande senso dell’ospitalità. Lasciamoci
dunque affascinare da questi Incontri, che appagheranno sicuramente il nostro desiderio di
bellezza, non intesa come un valore effimero,
ma piuttosto come una forza capace di liberarci dalle troppe volgarità che riempiono la
nostra quotidianità».
La partecipazione alle visite è gratuita, previa
prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Fondazione (tel. 0573 774454, orario
d’ufficio). Coloro che hanno partecipato a tre
visite consecutive, saranno inseriti in lista d’attesa e dovranno dare la precedenza a quanti
non hanno mai partecipato.
Queste le visite ancora da effettuare:
21 giugno: Campo Tizzoro, visita al Museo e
ai Rifugi S.M.I.
13 settembre: Firenze, visita guidata a Boboli:
il giardino alchemico.
26 ottobre: Montelupo, visita al Museo Archeologico e al Castello di Capraia.
22 novembre: Pescia, visita alla Gipsoteca “Libero Andreotti”. Red.
LA FONDAZIONE | 30
AL VIA L’OTTAVA EDIZIONE DEL CAMPUS SCIENTIFICO
È stato definito il programma delle lezioni
dell’ottava edizione del Campus scientifico
“Il Futuro Presente”. Anche quest’anno il
ciclo di incontri coinvolgerà una trentina di
studenti delle classi III, IV e V delle scuole superiori situate nelle province di Pistoia e Prato
e nel circondario di Empoli-Vinci. Lo scopo è
quello di stimolare l’interesse dei giovani per
gli studi universitari in ambito scientifico. Le
lezioni si svolgeranno nella splendida cornice
medicea di villa La Màgia a Quarrata, dal 1
al 6 settembre prossimi, durante una intensa
settimana di studio e socializzazione, a contatto diretto con relatori di fama internazionale.
“Bios e Cosmos. Conoscere, interpretare, utilizzare la natura: problemi aperti e
speranze”. Questo il titolo e tema centrale
dell’ottava edizione del Campus, attorno al
quale ruoterà il programma delle lezioni e delle attività didattiche. Come sempre, le conversazioni toccheranno un’ampia gamma di
argomenti, perché è nella natura del Campus
privilegiare l’incontro fra le discipline e fra le
culture. Quindi, non solo biologia, ma anche
matematica, filosofia, medicina, astronomia,
astrofisica e climatologia, con le conclusioni
affidate a Roberto Casati, della Scuola Normale Superiore di Parigi, che sabato 6 settembre concluderà la settimana del Campus
con una lectio magistralis aperta non solo
agli studenti, ma anche ai loro genitori e a
tutta la cittadinanza.
I ragazzi che parteciperanno al Campus
avranno l’opportunità di vivere una settimana
a contatto con docenti e ricercatori universitari di alto livello, ma anche quella di parteci-
Foto di gruppo dei partecipanti al Campus dello scorso
anno.
pare attivamente a conversazioni e discussioni su temi scientifici e culturali e vivere il
tempo libero per conoscere e utilizzare le opportunità offerte dall’ambiente e dal territorio
che li ospita.
Il comitato scientifico dell’edizione 2014 è
composto da Bruno Carli, del C.N.R. di Firenze, da Carlo Alberto Redi, dell’Università degli Studi di Pavia e da Ezio Menchi,
responsabile del progetto, insegnante e consigliere della Fondazione.
Gli studenti interessati a partecipare devono
compilare il modulo della domanda e inviarlo, entro il 30 giugno 2014, all’indirizzo della Fondazione Banche di Pistoia e VignoleMontagna Pistoiese, via G. Giusti, 29/C,
Quarrata. È possibile inviare copia della domanda, direttamente dal sito della Fondazione, compilando il form alla voce “Iscrizione al
Campus”.
Un’occasione da non perdere, per sviluppare
curiosità e motivazione verso la cultura scientifica, intesa nel senso più ampio e aperto, in
un contesto che privilegia il contatto diretto
con i produttori di conoscenza e fra gli stessi
studenti.
Per maggiori informazioni, telefonare alla segreteria della Fondazione al n. 0573 774454.
Red.
LA FONDAZIONE | 31
LA FONDAZIONE ADOTTA L’EPISTOLARIO
DI GIUSEPPE GIUSTI
È stato presentato lo scorso 25 gennaio, negli ambienti della Casa Museo Giusti di Monsummano Terme, il restauro dell’Epistolario
di Giuseppe Giusti, grazie all’interessamento della nostra Fondazione che lo ha “adottato”, come ama sottolineare Andrea Dami,
presidente dell’associazione Amici della
Forteguerriana, la quale nei mesi scorsi si
è fatta promotrice del progetto di restauro
degli storici volumi che raccolgono gli scritti
del Giusti.
L’Epistolario di Giuseppe Giusti fu raccolto,
ordinato e annotato da Ferdinando Martini,
che lavorò all’edizione fino alla sua morte, avvenuta nel 1928, “con così grande amore al
poeta suo conterraneo, tanto lavoro paziente
e geniale, degno coronamento degli studi che
il Martini aveva consacrato durante il corso di
tutta la sua vita, non poteva né doveva andar
perduto”, come si legge nella prefazione.
L’Epistolario fu edito per la prima volta da Felice Le Monnier nel 1904, fu poi ripubblicato
con l’aggiunta di sessantanove lettere e di altre appendici nel 1932, in 4 volumi. È quest’ultima edizione, con l’aggiunta del quinto volume, che è stata “adottata”, come dicono gli
Amici della Forteguerriana, e torna a rivivere,
per la gioia degli studiosi, grazie all’impegno
economico sostenuto dalla Fondazione.
Un impegno economico richiesto dall’urgenza di riportare questi preziosi volumi nello
scaffale della biblioteca e quindi alla visione
e allo studio. L’usura, con il conseguente
sfascio delle pagine, derivava dal frequente
uso che i lettori ne avevano fatto fino a poco
tempo fa, sia perché questo Epistolario è abbastanza raro, sia perché questi cinque volumi sono ancora validi per chi voglia studiare
Giuseppe Giusti e il suo tempo.
Il quinto volume fu curato da un illustre filologo pistoiese, direttore della Biblioteca Forteguerriana, Quinto Santoli, che raccolse 192
lettere che andarono ad aggiungersi alle 814
già curate dal Martini.
«Un gesto davvero importante quello messo in atto dalla Fondazione - ha evidenziato
Andrea Dami, presidente degli Amici della
Forteguerriana - che ha accolto positivamente il nostro appello finalizzato alla conservazione del patrimonio culturale della
biblioteca. Un gesto veramente importante
in un settore così bistrattato come quello
delle attività culturali, che hanno eretto le
nostre fondamenta e che, secolo dopo secolo, anno dopo anno, hanno permesso la
nostra crescita, che noi siamo chiamati a
proteggere».
F.B.
LA FONDAZIONE | 32
IL DONO DELL’ARTISTA ROSSELLA BALDECCHI
Il volto incantato e assorto di una donna, lo
sguardo lontano, come sospeso nel tempo:
è questo il soggetto ritratto nell’acquaforte
che l’artista pistoiese Rossella Baldecchi
ha donato alla nostra Fondazione.
Un tema, quello femminile, che ricorre spesso nelle opere della Baldecchi, che da oltre
trent’anni spaziano fra tecniche differenti,
dalla pittura alla
grafica, fino appunto all’incisione.
«Rossella Baldecchi fa parte di un
nutrito gruppo di
artisti che ci invidiano in tutto il
mondo: artisti che
non lavorano per
il mercato, ma per
pura passione e
per soddisfare il
piacere di chi li apprezza e li segue»,
ha evidenziato il
presidente della
Fondazione, Franco Benesperi.
L’ a r t i s t a , l e c u i
opere sono state
esposte in collezioni e mostre pubbliche e private, sia in
Italia, sia all’estero
(Lituania, Germania, Uganda, Polonia, Giappone), ha
donato alla Fondazione l’incisione a
bulino su lastra di
rame, dalla quale
sono state ricavate
solo quaranta acquaforti e sei copie
di artista: una tiratura molto limitata, secondo i canoni tradizionalmente applicati.
«Ho imparato ad amare l’acquaforte, tecnica
antica nella quale Rembrandt era maestro
indiscusso, durante i miei studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sotto la guida
del mio insegnante Domenico Viggiano - ha
spiegato Rossella Baldecchi. È una tecnica
che richiede una lavorazione lunga e diffici-
le, a causa della durezza del rame, materiale che garantisce però la durata nel tempo
dell’opera».
Normalmente l’artista annulla la lamina di
rame dalla quale ha ricavato le opere, graffiandola, ma in questo caso, in via eccezionale, la lastra è stata donata alla Fondazione
insieme a una delle sei prove d’artista: en-
trambe sono entrate a far parte del patrimonio e, come è nelle finalità istituzionali della
Fondazione, che fin dalla sua istituzione sostiene la tutela e la valorizzazione dei beni
artistici del territorio, saranno messe a disposizione della cittadinanza per mostre, pubblicazioni, ricerche e altre iniziative pubbliche di
natura culturale.
Red.
LA FONDAZIONE | 33
PONTORMO E
ROSSO FIORENTINO
DIVERGENTI VIE
DELLA “MANIERA”
Una grande mostra celebra i due massimi
protagonisti della “maniera moderna”, che
hanno reso sfolgorante la prima metà del ‘500.
Un evento irripetibile, unico, che vede riuniti
per la prima volta i capolavori dei due artisti,
provenienti dall’Italia e dall’estero, molti dei
quali restaurati per l’occasione
Prosegue fino al 20 luglio, a Palazzo Strozzi, a
Firenze, la grande mostra Pontormo e Rosso
Fiorentino. Divergenti vie della “maniera”,
un’esposizione organizzata dalla Fondazione
Palazzo Strozzi e dedicata all’opera dei due
artisti più anticonformisti e spregiudicati fra i
protagonisti del nuovo modo di intendere l’arte
in quella stagione del Cinquecento italiano, che
Giorgio Vasari chiama “maniera moderna”.
Pontormo e Rosso Fiorentino si formano con
Andrea del Sarto, pur mantenendo entrambi
una forte indipendenza e una grande libertà
espressiva: uno, Pontormo, fu pittore sempre
preferito dai Medici e aperto alla varietà linguistica e al rinnovamento degli schemi compositivi della tradizione, l’altro, il Rosso, fu invece
legatissimo alla tradizione pur con aneliti di
spregiudicatezza e di originalità, influenzato
anche dalla letteratura cabalistica e dall’esoterismo.
Rosso Fiorentino (Giovan Battista di Jacopo)
(Firenze, 1494 - Fontainebleau, 1540)
Angiolino musicante
1521 - Olio su tavola cm. 39,5x47
Firenze, Galleria degli Uffizi, inv. 1890 n. 1505
Rosso Fiorentino (Giovan Battista di Jacopo)
(Firenze, 1494 - Fontainebleau, 1540)
Bacco, Venere e Amore
1535-1539 circa - Olio su tela cm. 205x162
Luxembourg, Musée National d’Histoire et d’Art
Come nel caso della recente e fortunatissima
mostra del Bronzino si è preferito puntare su
un percorso ampio e articolato dei capolavori
dei due sommi artisti, privilegiando lo splendore formale e l’altissima poesia del Pontormo e
del Rosso Fiorentino, tale da renderla leggibile
e chiara non solo agli specialisti ma anche al
grande pubblico, attraverso sezioni tematiche
disposte in ordine cronologico.
La mostra aspira a offrire una lettura capace di
illustrare criticamente la complessità culturale e
la varietà espressiva di una stagione racchiusa
nell’etichetta rigida di “manierismo”, all’interno
della quale Rosso e Pontormo vengono considerati come voci gemelle. Già Vasari, invece,
all’interno della “maniera moderna” ne indicava
le differenti disposizioni ideologiche e linguistiche: la mostra già a partire dal titolo manifesta la convinzione che ciascuno dei due artisti
rappresentasse invece una autonoma voce
artistica all’interno delle complesse dinamiche
politiche e culturali della città.
Curata da Antonio Natali e da Carlo Falciani, la
mostra propone ai visitatori le nuove ricerche
filologiche, storiche e iconologiche condotte
sull’opera dei due artisti dal 1956, data in cui
Palazzo Strozzi ospitò la Mostra del Pontormo
e del primo manierismo fiorentino: l’ultima importante rassegna monografica dedicata al protagonista di un movimento che aveva da poco
LA MOSTRA | 34
Lo svolgimento è stato pensato come due percorsi monografici, dove opere del Pontormo e
del Rosso consentono la migliore lettura delle
profonde differenze espressive fra i due pittori.
Oltre alla cronologia, inoltre, è possibile ragionare anche su alcune tematiche quali il disegno, la ritrattistica, l’adesione al sentire religioso
ortodosso ed eterodosso che traspare in molte
opere dei due artisti.
Red.
Pontormo (Jacopo Carucci)
(Pontorme, Empoli, 1494 - Firenze, 1557)
Venere e Amore
1533 circa - Olio su tavola cm. 128x194
Firenze, Galleria dell’Accademia, inv. 1890 n. 1570
avuto una piena rivalutazione critica, con la volontà di offrire una nuova consapevolezza delle
ragioni espressive che guidarono i due protagonisti della pittura italiana del Cinquecento.
L’esposizione, 80 le opere presenti, divise in
10 sezioni, permette di ragionare su differenti
aspetti dell’opera dei due grandi artisti e nel
contempo seguirne in sequenza cronologica
le vicende, dalla formazione all’eredità lasciata.
Pontormo (Jacopo Carucci)
(Pontorme, Empoli, 1494 - Firenze, 1557)
Ritratto di orafo
1518 - Olio su tavola cm. 70x43
Parigi, Musée du Louvre - département des Peintures, inv.
233, Collection de Louis XIV (acquis de Jabach en 1671)
Pontormo e Rosso Fiorentino
Divergenti vie della “maniera”
Palazzo Strozzi
Firenze
Fino al 20 luglio 2014
Orario: tutti i giorni 9.00 - 20.00,
il giovedì 9,00 - 23,00
Catalogo: Mandragora
Pontormo (Jacopo Carucci)
(Pontorme, Empoli, 1494 - Firenze, 1557)
Visitazione
1538-1529 circa - Olio su tavola cm. 202x156
Carmignano, Pieve di San Michele Arcangelo
Informazioni, prenotazioni
e attività didattiche:
tel. 055 2469600 - 055 2645155;
[email protected]
web: www.palazzostrozzi.org
LA MOSTRA | 35
CAMPO TIZZORO - ANTOLOGIA DEI 100 ANNI
TERZO VOLUME: LA VITA DELLA GENTE
di SAURO ROMAGNANI
Dopo i primi due volumi usciti nel 2011 e 2012,
rispettivamente dedicati a “Gli Orlando” e alla “Fabbrica”, il primo e a Campo Tizzoro “Dalle origini ad
oggi” il secondo, è ora in edicola il terzo volume
dell’«Antologia dei Cento anni» di Roberto Prioreschi, dedicato questa volta a “La vita della gente”. Un volume di oltre 400 pagine, sapientemente
Il libro non è solo un
omaggio alla memoria,
ai ricordi di un passato recente che sembra ormai
lontano, ma è anche un omaggio alla tecnica, alla
tecnologia e al mezzo meccanico costituito dalla
macchina fotografica e dalla fotografia che «ha
contribuito in maniera determinante alla costruzione della memoria storica» scrive Prioreschi.
La guida per capire il senso del libro è data da
una poesia intitolata “Amarcord toscano” di Emilio Tamburini, un ex metalmeccanico residente a Bardalone, ex dipendente dello stabilimento
Smi di Campo Tizzoro, successivamente emigrato
in Svizzera per guadagnarsi da vivere. Una lunga e arguta poesia, una testimonianza, che inizia
così: «Quand’ero ragazzino frequentavo la scuola
elementare del paese con il grembiule nero, che
portavo la cartella di fibra, in male arnese con l’astuccio, i pennini e i quadernetti spessi e robusti, a
righe o a quadretti». Dopo un lunghissimo percorso
di ricordi di vita la poesia si conclude chiedendosi
se quelli passati erano davvero tempi belli: «Erano
più le rose...o più le spine? Chissà! Senz’altro erano diversi ma nel mare del tempo si son persi. Quel
che rimane è solo un bel ricordo che tengo caro e
mi conforta tanto. Ma è davvero un ricordo? O è
soltanto un semplice rimpianto e... nulla più? Forse rimpiango sol la gioventù che, come primavera
passa, quello che resta è sol...chimera».
Sauro Romagnani
introdotte da Claudio Rosati, contenente più di
1700 immagini suddivise in 30 argomenti che spaziano sul costume e sui modi di vita della gente: da
foto sulle donne e sull’eros, ai matrimoni, alle bande musicali, ai vecchi mestieri e così via a formare
un mosaico che scorre piacevolmente. Sfogliando
il libro si scoprono moltissime sorprese osservando
immagini fotografiche inimmaginabili. Insomma una
intelligente composizione di un album fotografico
di un’intera comunità, ma non completo perché lo
stesso autore scrive: «Per ragioni di dimensioni del
libro non ho potuto inserire quella parte di immagini
che riguarda gli uomini della Montagna Pistoiese
nelle varie guerre che si sono succedute come altre
che raccontano gli attrezzi del lavoro quotidiano,
la casa della gente, il loro abitare, gli arredi delle
stanze, i giochi dei ragazzi. In una successiva e non
prevista terza parte se ne tratterà diffusamente».
la recensione | 36
DA MICHELANGELO A WARHOL
TUTTA L’ARTE NELLE FOTO DI
AURELIO AMENDOLA
Ha immortalato i più grandi artisti contemporanei, reinterpretato con i suoi scatti le
opere di Michelangelo ed esposto le proprie
fotografie in tutto il mondo. Aurelio Amendola, fotografo pistoiese, non vuole essere
chiamato “artista”; preferisce artigiano, e la
dimensione artigiana nel suo lavoro è centrale: nessuna concessione al digitale, soltanto
pellicola, preferibilmente bianco e nero; la
mattina si alza alle sei e si immerge nella camera oscura per lo sviluppo e la stampa delle
lastre, che esegue in prima persona gelosamente «perché anche la stampa, come la
foto (luci, inquadratura) è un’interpretazione e
limitarmi a fotografare sarebbe come lasciare
il discorso a metà».
Di interpretazioni e sguardi inediti su capolavori dell’arte ne ha posati davvero tanti Aurelio Amendola. Una carriera iniziata quasi per
caso, nei primi anni Sessanta, fotografando
il pulpito di Giovanni Pisano nella chiesa di
Sant’Andrea a Pistoia, su consiglio del critico
d’arte pistoiese Gian Lorenzo Mellini. «Me
lo chiese durante una gita a Roma della Scuola d’Arte di Pistoia, in cui visitammo la mostra
di Marino Marini a Palazzo Venezia - ricorda
Amendola -. Fino ad allora il mio lavoro era
fotografare i matrimoni. Feci una ventina di
Andy Warhol, Manhattan 1976.
Giorgio De Chirico, Venezia 1973.
scatti al pulpito di Pisano, che conoscevo fin
da ragazzo ma non avevo mai osato fotografare. Mellini li mostrò alla casa editrice Electa,
che nel 1969 pubblicò il mio primo libro».
Il volume viene apprezzato da Marino Marini, con cui nasce una collaborazione professionale e un’amicizia che gli schiude le porte
di una brillante carriera nel campo dell’arte
contemporanea. Amendola immortala i protagonisti del Novecento arrivando a raccogliere una vera e propria galleria di ritratti: De
Chirico, Lichtenstein, Pomodoro, Schifano, Warhol, per ricordarne solo alcuni.
Alla sua opera si devono inoltre numerose
monografie dedicate ai maggiori scultori e
pittori contemporanei, tra cui quelle su Marino Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli,
Vangi, Kounellis.
Allo stesso tempo Amendola è noto per le
fotografie delle sculture del Rinascimento italiano: ha documentato l’opera di Jacopo Della Quercia, Michelangelo e Donatello, e illustrato singoli capolavori e monumenti tra cui
il fregio robbiano dell’Ospedale del Ceppo a
Pistoia, Santa Maria della Spina e il Battistero
a Pisa, oltre a San Pietro in Vaticano.
Che differenza c’è tra fotografare un grande artista e le sculture di Michelangelo?
“Michelangelo non parla e non si arrabbia
con me... però con Michelangelo non posso sbagliare - risponde Amendola -. Ho fatto
nove libri sulle sue opere; quando fotografo
Michelangelo è quasi un corpo a corpo e non
lo faccio per restituire delle cartoline: cerco
di rendere vive le sue sculture e di catturare
IL personaggio | 37
alla Pietà, sulla candida scultura vedevo i riflessi di luce ed io
non ho mai visto una infinità di
bianchi così. Si dice che il verde ha sfumature infinite, ma vi
assicuro che anche il bianco ne
ha tantissime. È stato in assoluto il lavoro più faticoso, però
sono riuscito a rendere il corpo
del Cristo scavato e la Vergine
sensuale».
Lo studio di Michelangelo è
oggetto di mostre allestite in
tutto il mondo, dall’Argentina
a San Pietroburgo (Amendola
nel 2007 è stato il primo fotografo vivente a esporre una
mostra fotografica nel museo
Hermitage), fino alla recenLa Pietà, Michelangelo, Basilica di San Pietro, Roma 1998.
te esposizione “Il potere dello
sguardo”, tenutasi presso il
qualcosa di inedito, ad esempio ho cercato la Museo delle Cappelle Medicee, in occasione
sensualità attraverso la luce”.
dei 450 anni dalla morte del Buonarroti.
Così nel David, nei monumenti delle Cappelle Medicee e anche nella Pietà di San Pietro L’incontro con De Chirico
in Vaticano, “il lavoro più difficile di tutti” per Tanti gli aneddoti legati ai protagonisti della
Amendola.
storia dell’arte del Novecento, che Amendola
«Avevo già fotografato la Cappella Medicea, ha potuto ritrarre, molti dei quali divenuti amisapevo cosa avevo davanti, ma lo spazio ci, raffigurati durante l’atto creativo o nei loro
sacro della chiesa è uno spazio totalmente
diverso da quello architettonico di Michelangelo - racconta il fotografo, nel volume
“Michelangelo sensualità e passione”,
catalogo dell’omonima mostra tenutasi lo scorso autunno all’abbazia di
Rosazzo di Udine -.
Immaginatevi San
Pietro senza nessuno. È un edificio
con una luce mera- Claudio Parmiggiani, Bologna 2003.
vigliosa e con una
varietà di bianchi laboratori. «I più grandi artisti, sono anche i
infiniti. Le persone più umili. È sempre così», dice Amendola.
non possono capir- Che ha vinto l’iniziale ritrosia di Alberto Burri
mi perché ogni gior- (la prima volta che l’ho incontrato mi ha chieno in quella basilica sto di non portare con me la macchina fotoentrano più di dieci grafica), condividendo poi con lui una lunga
mila visitatori e non amicizia. Ricco di emozioni anche l’incontro
possono percepire con De Chirico, nel 1973: Amendola era anil chiarore del pavi- cora un giovane fotografo e si avvicinò al mamento marmoreo. estro della pittura metafisica, quasi 85enne,
David, Michelangelo,
Quando mi sono a Venezia, durante le riprese di un documenGalleria dell’Accademia
trovato solo davanti tario su di lui. «Feci molte foto, nei cortili, in
Firenze 2000.
IL personaggio | 38
è da ricondurre forse proprio a questa complicità: «Io avevo il mal di mare e non riuscivo
a piazzare il cavalletto e lui nell’altra gondola
rideva» - ricorda il fotografo.
Claudio Parmiggiani, Bologna 2003.
piazza San Marco, e mentre lo seguivo mi
venne l’idea di ritrarlo di fronte a Palazzo Ducale in gondola, perché io lo vedevo come un
doge! - racconta Amendola nel volume “Gli
artisti e lo spazio cronologico dell’azione” -.
La mattina seguente andai a prenderlo all’hotel Danieli, ero molto in imbarazzo, non sapevo come porgergli la mia idea, ero giovane
e avevo di fronte un artista di tale bravura...
Lo vidi sulle scale dell’albergo, appena iniziò
a scendere i violini intonarono “Carissimo
Pinocchio”, mi dissero poi che l’episodio si
ripeteva ogni mattina, su richiesta di De Chirico, che così si emozionava e gli pareva di
tornare bambino. Assistere a quella scena mi
fece commuovere e mi aiutò anche a trovare
il coraggio di dirgli: “Maestro, avrei un’idea,
prendiamo due gondole e andiamo di fronte
a Palazzo Ducale, vorrei fotografarla così”. E
lui accettò».
«Il risultato finale esibisce due forme parimenti dignitose di eleganza - scrive Lorenzo
Vivarelli nel volume “Con De Chirico, Andy
Warhol e...” -: da una parte i volumi gotici dello sfondo, nelle venature chiare, rosate, dei
marmi veneziani; dall’altra, in primo piano, la
sagoma di Giorgio De Chirico, che con la sua
ironia si concesse al fotografo in più occasioni, in quelle giornate del 1973, finendo per
diventarne un complice». La leggera ironia
nello sguardo del pittore, colta da Amendola,
Happening e la Triennale di Milano
Adesso Aurelio Amendola sta lavorando ad
una nuova mostra per la Triennale di Milano,
curata da Vincenzo Trione, testi di Maurizio
Calvesi, che sarà inaugurata a maggio. «Avrò
a disposizione 500 metri quadrati, e sarà ricreata perfino una camera oscura - spiega il
fotografo pistoiese -. Ci saranno un omaggio
alla Pietà Rondanini, con otto gigantografie
scattate negli anni Novanta e Duemila; una
sezione dedicata ad artisti internazionali ritratti nei loro studi e davanti alle loro opere.
E poi Happening, un lavoro di cui ho esposto
una piccola parte alla Galleria Giorgio Marconi due anni fa e lo scorso autunno all’abbazia
di Rosazzo». Si tratta di ritratti d’artista colti
nel momento unico della loro performance.
Tra questi, le Impronte di Antonio Recalcati,
che imprime la propria figura sulla tela; le immagini di Claudio Parmiggiani vestito da palombaro, che spacca a martellate il labirinto
di cristallo; Alberto Burri trasfigurato dal fuoco della fiamma ossidrica, usata per bruciare
la plastica e restituire la “pelle ustionata” della
pittura.
Dario Zona
Alberto Burri, Città di Castello.
IL personaggio | 39
TuMobile
l’azienda pratese
che combatte
il digital divide
Combattere il digital divide e portare la connessione Internet-Adsl nelle zone non raggiunte dal servizio pubblico della banda
larga, grazie a una nuova tecnologia che
garantisce una maggiore affidabilità e a un
servizio su misura per famiglie e imprese. È la
scommessa di TuMobile, la prima azienda di
telecomunicazioni wireless pratese, nata nel
2006 per iniziativa di un piccolo gruppo di
imprenditori provenienti dai settori dell’informatica, elettronica e telecomunicazioni. Una
scommessa vinta, visto che TuMobile, socia
della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese, ha
esteso i suoi servizi su tutta l’area metropolitana e conta oggi varie centinaia di clienti.
«Siamo presenti da Firenze Nord fino alla
Enrico Belluomini, amministratore di TuMobile.
montagna pistoiese - spiega Enrico Belluomini, amministratore di TuMobile -. Grazie a
35 ponti radio di cui siamo proprietari, installati e gestiti autonomamente, per un totale di
circa 380 chilometri di linee radio, serviamo
quindi tutta la piana di Prato-Pistoia, Montalbano compreso, e le zone di Campi Bisenzio,
Calenzano, Legri, Leccio nonché tutta la Valbisenzio, fino a Montepiano (nella foto della
pagina a fianco le zone coperte dal segnale).
Come funziona la tecnologia utilizzata
da TuMobile?
«La rete radio WDSL (Wireless Digital Subscriber Line) di TuMobile si basa sulla tecnologia
radio HyperLan (funzionante a 5,4Ghz molto
simile al WIMAX) - spiega Belluomini -. È una
tecnologia largamente affermata all’estero
(ad esempio negli Stati Uniti, Canada, Australia) e in grande espansione in Italia, che
sostituisce il tradizionale doppino telefonico,
responsabile, anche in zone coperte da fibra
ottica, dei problemi di connettività legati alla
vetustà del cosiddetto ultimo miglio, ovvero il
cavo in rame che collega la centrale cablata
alle singole abitazioni».
«Al contrario - continua Belluomini - la nostra rete radio, che non è satellitare e non ha
niente a che fare con la tecnologia Umts delle
chiavette Usb (con scarsa copertura in certe
zone e nate solo per la mobilità ma fortemente penalizzanti quindi per l’uso residenziale),
permette di superare queste barriere grazie
ai 35 ponti radio propri che abbiamo installato su colline, edifici privati, hotel, agriturismi,
tralicci di telecomunicazioni e che inviano il
segnale ad una piccola antenna posizionata sul tetto delle abitazioni dei nostri clienti.
L’importante è che non ci siano ostacoli sulla
linea d’aria tra antenna e ponte. Il primo passo per accertarsi della ricezione del segnale
si ha con l’utilizzo di un software che effettua
delle simulazioni, semplicemente avendo l’indirizzo della persona interessata. Comunque
sia, il cliente viene attivato solo se TuMobile
garantisce il servizio ottimale».
L’AZIENDA | 40
In Italia sono un centinaio e in Toscana sette/
otto le aziende che sfruttano questa tecnologia, grazie all’utilizzo di frequenze liberalizzate dieci anni fa, per le quali vengono pagate
concessioni annuali allo Stato. «Quando siamo partiti, nel 2006, abbiamo avuto un bel
trend di crescita - dice Enrico Belluomini -.
Poi la crisi ci ha un po’ frenato, ma nonostante la concorrenza dei colossi delle telecomunicazioni, e senza beneficiare di alcun
contributo pubblico, riusciamo a fornire un
servizio risolutivo e definitivo a chi ha problemi di connettività, a costi contenuti. La nostra
migliore pubblicità è il passaparola e non è un
caso che quando arriviamo in una frazione
portando ad una famiglia l’Adsl veloce senza
sbalzi di prestazioni, poi altri clienti si rivolgano a noi».
In TuMobile lavorano tre persone, più un
indotto di altri 4 o 5 tecnici, che curano la
manutenzione dei ponti radio. «Un altro dei
nostri punti di forza - spiega Enrico Belluomini - è il rapporto diretto con il cliente nell’assistenza. Da noi non c’è il muro invalicabile dei
call center: chi risponde al telefono è la persona che ha fatto l’installazione e conosce
l’impianto. Quasi sempre i problemi segnalati
sono causati da incuria o errori del cliente e
si risolvono da remoto in pochi minuti, dando
indicazioni su come sbloccare il computer,
riattaccare i cavi, o ripristinare il wi-fi interno
che non funziona».
Tra i servizi offerti da TuMobile ci sono anche la telefonia (con varie formule dal tutto
compreso con telefonate illimitate alla proposta a consumo o a pacchetto), la fornitura di
sistemi wi-fi in uffici e alberghi con servizi di
HotSpot, la videosorveglianza e l’installazione di ponti radio ad uso privato.
Dario Zona
L’AZIENDA | 41
vivai piante
un’azienda montana
alla quarta generazione
L’avvio dell’azienda è dovuto ad Anna Maria
Bartoletti che, nel 1982 a seguito dell’attività già svolta da Annibale Bardini e da suo
figlio Florestano, rispettivamente nonno e
padre di Aldo Bardini, aprì una nuova attività. Aldo, marito di Anna Maria, è il vero motore dell’azienda nei tempi successivi. La Vivai
Piante è un’azienda di cui è titolare Agnese Bardini, figlia di Aldo e Anna Maria, ed
è giunta alla quarta generazione nell’attività
del trapianto dell’abete rosso e dell’innesto di
molte specie arboree autoctone della Montagna Pistoiese. La vera scuola di Florestano
e Annibale era stato il “Vivaio Forestale del
Teso”, situato nella magnifica foresta di faggi
del Teso, a metà strada fra Maresca e la Casetta dei Pulledrari. «Una vera scuola per la
gente di montagna - dice Aldo - che nel periodo estivo veniva assunto per i lavori nel vivaio. Quello per molta gente non era solo un
lavoro, ma una vera e propria passione ca-
pace di generare minuscole aziende familiari.
Persone che si dedicavano a questo lavoro
per arrotondare lo stipendio, che ricevevano
nello stabilimento SMI di Campo Tizzoro. La
chiusura del vivaio è stata una vera perdita
economica e di professionalità per tutta la
Montagna Pistoiese».
L’AZIENDA | 42
L’attività dei Bardini era iniziata utilizzando come materia prima le piante di scarto,
ovvero quelle che la Forestale riteneva non
idonee per la produzione nel vivaio. Questi “scarti” venivano trapiantati, curati e poi
venduti ai produttori di alberi di Natale, era
quasi un hobby, un piacere che in aggiunta costituiva una piccola entrata economica.
Dopo una breve esperienza di metalmeccanico in una piccola azienda della Montagna, Aldo era stato assunto dalla Comunità
Montana con la qualifica di operaio forestale.
Nella piccola azienda familiare aveva assunto
il ruolo di “maestro”, visto che possedeva le
conoscenze in materia forestale. Aveva dato
l’avvio alla semina di abeti in piccole serre in
cui si eseguivano anche gli innesti per ottenere varietà di abeti da destinare ai giardini.
«Da una serra all’altra siamo giunti ad oggi.
La superficie coperta da serre all’interno del
vivaio, che ha un’area complessiva di 7.000
mq, supera i 1300 metri quadrati. In totale ci
sono nove serre, delle quali una è riscaldata
a gasolio - spiega Agnese, l’attuale titolare
subentrata nel 2008 alla madre -. Aldo che si
era licenziato nel 2004 dalla Comunità Montana figurava come collaboratore nell’azienda. Le serre qui sono indispensabili perché in
inverno nevica e fa molto freddo, ma al tempo stesso il freddo rappresenta per le serre
un ulteriore problema. Più di una volta, nel
periodo invernale, quando vengono forti nevicate, ci siamo alzati di notte per scaricare le
serre dal peso della neve, per evitarne il crollo
che qualche volta si è anche verificato. Addirittura nell’inverno 2013 non sapevamo più
dove mettere la neve scaricata dalla sommità
della serra. Un bel problema».
La produzione
L’azienda produce dai 20 ai 25.000 innesti l’anno delle più diverse specie di piante:
abeto rosso e bianco, cedro, tasso, chamaecyparis, pino, acero, carpino ed altre
piante. Dal momento dell’innesto alla vendita
passano dai due ai tre anni. La maggior parte della produzione è destinata ai vivaisti di
Pistoia. «Oltre l’80% delle piante da innestare vengono portate all’estero perché hanno
un costo minore, una parte la acquistiamo in
loco ed un’altra la produciamo in proprio».
Il futuro? - chiediamo. Risponde Agnese,
27 anni, diplomata in ragioneria: «Questo a
differenza di quello di ragioniere, è un lavoro
che mi è sempre piaciuto molto. Lo faccio
volentieri, ma per il futuro non so proprio dire.
Vedo un momento difficile, c’è un rallentamento nell’attività. Nonostante che la Bcc di
Vignole e della Montagna Pistoiese ci dia una
mano, dobbiamo rilevare che i pagamenti
sono lunghi e non sempre certi. Passerà».
Sauro Romagnani
L’AZIENDA | 43
LA NOSTRA BANCA FA SCUOLA... DI CLUB
INCONTRO CON “NOI GIOVANI” DELLA BCC VALDICHIANA
A scuola di Club dal… Club Giovani soci della BCC di Vignole e della Montagna Pistoiese. Lo scorso sabato 22 marzo l’Associazione dei giovani soci di Banca Valdichiana, denominata “Noi Giovani”, ha infatti incontrato
alcuni rappresentanti del nostro Club Giovani
soci, costituito ormai da quasi quattro anni e
protagonista di tante e belle iniziative dedicate al territorio di competenza.
Si è trattato di un’occasione di scambio di
esperienze in cui il nostro gruppo ha contribuito a chiarire quali siano i punti di forza su
cui dover lavorare per ottimizzare gli interventi e su come sia meglio strutturare l’organizzazione interna dell’associazione per coordinare le sinergie.
Alcuni dei componenti del Club giovani soci
della Bcc di Vignole e della Montagna Pistoiese hanno infatti brillantemente illustrato tutti i progetti realizzati, oltre a quelli in fase di allestimento, e quali mezzi di comunicazione e
divulgazione siano stati più funzionali per arrivare a un numero così alto (oltre mille) di giovani soci.
Tanti spunti quindi e tante idee da cui la
neonata “Noi Giovani” potrà trarre ispirazione,
avendo un’immagine più concreta di quello
che sarà possibile realizzare.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla presenza dei gruppi giovani sui social network: ormai è quasi impossibile prescindere da un’attiva e costante presenza su facebook ed il nostro Club è senz’altro maestro in tale attività di comunicazione.
Insieme con i rappresentanti del direttivo
dell’Associazione nata in seno alla Banca Valdichiana, hanno partecipato all’incontro anche i
vertici dell’Istituto di credito cooperativo ToscoUmbro, con in testa la presidente Mara Moretti e il direttore generale Fulvio Benicchi.
Orgogliosi i giovani del nostro Club al termine
della mattinata trascorsa con i colleghi ospiti. «È stata davvero una bella soddisfazione ci hanno riferito alcuni di loro dopo l’incontro vedere i giovani di un’altra BCC venire ad apprendere i “trucchi” dei nostri successi in un
vero e proprio incontro divulgativo nel corso
del quale, anche attraverso la proiezione di alcune simpatiche slide, abbiamo illustrato tutto quello che siamo riusciti a organizzare in
questi anni di attività».
Marco Benesperi
club giovani soci | 44
IL PROGRAMMA 2014
Gite, corsi sportivi e culinari, incontri di formazione e solidarietà. Il Club Giovani Soci
ha organizzato un ricco calendario di attività per il 2014, anno in cui si festeggeranno
i 110 anni di vita della Banca. In prossimità
dell’anniversario, durante la festa del socio del 3, 4 e 5 ottobre alla Cattedrale ex
Breda, i giovani soci avranno uno spazio
per far conoscere le proprie attività, illustrare il bilancio sociale dei primi tre anni
dalla costituzione, promuovere occasioni
di formazione sull’imprenditoria giovanile
e mostrare un video “virale”, sulla falsariga
delle Iene. Proprio per realizzare il video,
il Club Giovani Soci ha reclutato alcuni
ragazzi come attori, attraverso un vero e
proprio Casting, che si è svolto nel locale Il
Carbonile di Pistoia (nella foto a destra) e a
Empoli, dopo una simpatica campagna di
promozione sui social network.
Le serate hanno avuto grande successo e
tanti sono stati i ragazzi che si sono prestati al gioco, rispondendo a domande tra
serio e faceto davanti all’occhio delle telecamere.
Tra le prossime attività in programma ci
sono il week end a Milano Marittima con
tanto di aperitivo e serata a Villa Papeete;
la gita a Capalbio e al Giardino dei Tarocchi
fissata per il 5 luglio, una giornata in montagna al Parco avventura della Doganaccia sabato 19 luglio. Sabato 13 settembre
i giovani soci parteciperanno assieme ai
loro amici a quattro zampe alla “passeggiata a sei zampe” in centro a Pistoia: un’iniziativa, in collaborazione con l’Enpa, per
sensibilizzare sulla condizione degli animali
abbandonati. Dal 7 ottobre al 4 novembre,
ogni martedì, torna l’appuntamento con la
cucina: questa volta lo chef e giovane socio Alessandro Altobelli terrà un corso di
pasticceria, in cinque lezioni di due ore. Il
palato è protagonista di un’altra iniziativa,
questa volta di solidarietà: venerdì 7 novembre al ristorante Caffè Mirò di Larciano
si terrà una cena al buio, in collaborazione
con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di
Pistoia, a cui sarà devoluto il costo della
cena, al netto delle spese.
Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio soci, tel. 0573-7070267;
mail: [email protected];
facebook: Clubgiovanisoci BCC Vignole;
web: bccvignole.it.
FORUM DEI GIOVANI SOCI TOSCANI
“UNITE I PUNTINI
DEL VOSTRO PROGETTO”
Il 12 aprile scorso, presso l’Auditorio Banca
Cras di Sovicille, si è tenuto il primo Forum
dei Giovani soci della regione Toscana, con
un’importante occasione di confronto. Il tema
della giornata è stato il progetto. Il progetto
che ognuno di noi ha dentro di sé e che talvolta, per difficoltà o mancanza di fiducia, non
tenta nemmeno di realizzare.
L’incontro è iniziato con la proiezione del famosissimo discorso di Steve Jobs, del quale
una frase ci ha particolarmente colpiti: “Voi
siete il nuovo”. In un periodo così “duro” per
tutti i giovani in cerca di un futuro questa frase dovrebbe davvero far riflettere. Abbiamo
ascoltato i racconti di persone che hanno
avuto il coraggio di credere ai propri sogni, e
il messaggio che hanno voluto trasmetterci è:
“Siate i protagonisti della vostra vita”.
Il modo migliore per raggiungere un obiettivo è
unire i puntini del nostro progetto, senza paura di fallire perché, come ci ha insegnato l’ing.
Giacomo Melani “non ci sono solo fallimenti
ma lezioni che si imparano”. I rappresentanti
dei diversi Club Giovani soci hanno poi avuto
l’occasione di confrontarsi, parlando delle attività promosse e della rispettiva organizzazione.
club giovani soci | 45
Diletta Signori
cosa bolle nel caveau
rubrica di cucina
di andrea altobelli, chef e giovane socio Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
alici sulla costa
delle meraviglie
In questa uscita faremo un
viaggio gastronomico lungo
la nostra penisola, dove cercheremo alcune delle nostre
materie prime di eccellenza
che ci distinguono nel mondo.
Il nostro viaggio inizia nella Riviera dei fiori vicino ad
Imperia, dove troviamo olio
extravergine di oliva DOP Riviera Ligure. Qui producono
un olio ottenuto dalla spremitura di un monocultivar, cioè
da una sola varietà di oliva.
In questo caso ho scelto questa zona per l’oliva Taggiasca. A mio avviso una delle migliori
da gustare anche in salamoia su un aperitivo
o per cucinare. Le olive si possono facilmente
riconoscere perché sono piccole e dal colore non omogeneo, hanno una maturazione a
scalare che va dal verde al nero. Questa DOP
è un olio molto gentile al palato, morbido ed
equilibrato dal sapore leggermente fruttato e
dal colore giallo caldo intenso. Le bottiglie,
oltre che dalla dicitura DOP, sono facilmente riconoscibili perché sono sempre avvolte
dalla carta stagnola, per riparare il contenuto
dalla luce.
A questo punto
prendiamo la A12
in direzione Rosignano e ci fermiamo a Migliarino,
nel Parco di San
Rossore, dove viene prodotto il primo pinolo che ha
ricevuto il marchio
biologico in Europa. I pinoli biologici
prodotti nelle estese pinete del Parco non subiscono
trattamenti chimici e
sono estratti dalle pigne con metodologie
tradizionali e naturali che mantengono inalterate le proprietà organolettiche. Pensate che
per avere 1 kg di pinoli sgusciati ci vogliono
circa 3 quintali di pigne! Dopo averne acquistati un po’, ci rimettiamo in marcia.
Proseguiamo sempre verso sud. Ci fermiamo
a metà strada tra Velia e Capo Palinuro in un
piccolo borgo costiero, Marina di Pisciotta.
Qui tra marzo e agosto vengono pescate,
ormai solamente da meno di una decina di
barche, le alici con una tecnica detta della
“Menaica”. Questa tecnica antica di pesca
inizia al tramonto, quando i pescatori escono
e stendono la rete a largo sbarrando il percorso alle alici. La rete le seleziona in base
alla dimensione, catturando le più grandi e lasciando passare le piccoline. Nervose e guizzanti, le alici, una volta intrappolate, perdono
velocemente gran parte del loro sangue. Poi
al mattino si tira in barca la rete, ovviamente
tutto a mano, e delicatamente si estraggono
dalle maglie, una a una, staccando la testa
ed eliminando le interiora. Poi si sistemano in
cassette di legno e - fatto molto importante
- non si utilizzano né il ghiaccio né altri tipi
di refrigerante per il trasporto: le alici vanno
lavorate immediatamente! Prima si lavano in
salamoia e poi si dispongono in vasetti di terracotta, alternate a strati di sale. Poi vengono
messe a maturare in magazzini per circa 3
club giovani soci | 46
mesi. Tutta questa attenzione al prodotto e
alla lavorazione gli ha fatto prendere il presidio Slowfood.
Scendiamo ancora un po’ lungo la costa e
arriviamo nell’area del Vesuvio dove sempre
Slowfood sta conservando i “Pomodorini del
pìennolo”.
Si tratta di una varietà detta “col pizzo”, che
cresce in terreni molto difficili. I migliori sono
quelli dove stratificano le colate laviche fino
a diventare terreni scuri e sabbiosi. Si raccolgono tra luglio e agosto, poi vengono appesi in locali con un giusto grado di umidità
e durano tutto l’inverno. Questa abitudine di
appenderli gli conferisce il nome “pìennolo”
(pendolo). Sono piccoli come pomodorini,
pesano circa 20g e si differenziano da quelli
di Pachino per due striature laterali che partono dal picciolo e arrivano alla punta (pizzo).
Veniamo al gusto: hanno buccia spessa, polpa soda e compatta e un sapore dolce-acidulo. Sapore e profumo diventano più intensi
con il passare del tempo, man mano che i
pomodori asciugano.
Sempre in zona troviamo un’altra eccellenza
del nostro paese, la prima in Europa a ricevere IGP: la pasta di Gragnano, ottenuta da un
impasto di semola di grano duro e acqua di
locale falda acquifera e prodotta unicamente
nel comune di Gragnano. È una pasta che ha
un aspetto esterno omogeneo, senza macchie, tagli, fessure o bolle d’aria. La sezione
di frattura della pasta è vitrea e il suo colore
è giallo paglierino. La pasta di Gragnano alla
cottura ha una consistenza soda ed elastica,
ma al contempo una buona tenuta di cottura,
tale da garantirle uniformità e assenza di collosità. In bocca ha sapore sapido con gusto
deciso di grano duro e mantiene l’odore del
grano maturo pronto per la raccolta.
Adesso che abbiamo raccolto tutti gli ingredienti principali della ricetta di questa uscita,
che chiameremo “Alici sulla costa delle meraviglie”, possiamo andare ai fornelli!
LA RICETTA
Ingredienti per 4 persone:
360g linguine di Gragnano; 1 spicchio d’aglio; olio extra
vergine di oliva DOP Riviera Ligure; 20g pinoli biologici di
San Rossore; 100g alici di Menaica; 200g pomodorini del
Pìennolo; prezzemolo; sale.
Mettete a bollire l’acqua per la pasta. Schiacciate uno
spicchio d’aglio in camicia e mettetelo in padella con un
filo d’olio, un po’ di prezzemolo tritato e i pinoli (se volete
anche del peperoncino). Dunque fateli rosolare dolcemente.
Pulite dalla lisca e dal sale le alici e mettetele nel soffritto.
Salate l’acqua di cottura della pasta e buttatela. Spegnete
la padella. Tagliate i pomodorini in 4 e metteteli in padella,
scolate la pasta un po’ più che al dente e mettetela in padella e riaccendete il fuoco. Portatela a cottura con l’aiuto
dell’acqua di cottura. Con un ramaiolo e un forchettone,
fate 4 nidi nei piatti di portata e nel centro mettete il sughetto ottenuto con una foglia di prezzemolo e un giro d’olio
extravergine di oliva.
…E DA BERE? Accompagnate la vostra ricetta con un buon
bicchiere di Greco di tufo.
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IL BELLO DELLE SOCIE
RUBRICA DI CONSIGLI PER LA BELLEZZA E IL BENESSERE
di ALESSANDRA GABBANi, estetista e giovane socia Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
Ciao giovani e belle socie! Pronte per questa
estate? Il caldo è già scoppiato e le gonne dalle
varie lunghezze hanno preso il sopravvento nel
nostro guardaroba. Le gambe tornano quindi
in primo piano e mostrano - ahimè - i chili in
più, ritenzione idrica e qualche imperfezione qua e là! Ma niente paura, i rimedi esistono
e abbondano.
Prima di tutto: armiamoci di un briciolo di autoironia e tanta determinazione.
Secondo: facciamo la lista delle cose da migliorare, e che non sia troppo lunga, arriviamo al
massimo a tre punti. E poi prendiamo in considerazione una cosa alla volta.
Ecco i tre punti su cui concentrarsi:
1 -La cosiddetta buccia d’arancia, la famigerata cellulite, chi di noi non la conosce!
2 -Idratazione: peeling e fanghi non devono
mancare.
3 -In ultimo, ma per questo non meno importante: il tono dell’incarnato; con un buon
autoabbronzante possiamo far sparire venuzze e capillari.
Con il caldo estivo la pelle è più esposta a rischi e richiede delle attenzioni speciali. Spesso,
i prodotti che utilizziamo per il viso nelle altre
stagioni, non sono adatti in estate e se usati,
possono causare anche dei danni al nostro
viso. Ecco alcuni consigli per evitarli.
La pulizia del viso dall’estetista andrebbe fatta prima
dell’esposizione al sole per evitare che la pelle
si arrossi. Meglio, dicono gli esperti, aspettare
tre o quattro giorni prima di prendere il sole.
Il latte detergente per la pulizia quotidiana
andrebbe cambiato per chi ha la pelle grassa.
La soluzione è un gel detergente che tende
ad avere una leggera
azione astringente. Per chi ha la pelle secca è
consigliato un detergente fluido senza risciacquo. Chi ha la pelle del viso normale o mista
può continuare a usare i prodotti di sempre.
Per chi suda molto sul viso, la crema idratante va scelta con una formula light come
quelle in gel-crema dall’azione astringente. È
importante continuare a usarla perché quando
si suda si perdono liquidi e la pelle rischia di
disidratarsi.
Per prevenire le macchie solari è necessario proteggere le zone a rischio con uno stick
spf 50+ ripetendo l’applicazione ogni due ore. Il
sole non va preso nelle ore più calde.
Dopo la depilazione a strappo o con sostanze chimiche (con crema), non bisogna assolutamente esporsi al sole perché irriterebbe la
pelle e causerebbe la comparsa di macchie.
Quali saranno i colori e le tecniche trucco di
tendenza per questa primavera 2014?
Colori pastello: via libera agli ombretti color
pastello. Dipingi i tuoi occhi di celeste e personalizza il trucco aggiungendo un tocco di giallo
brillante. Scegli i colori freddi e il giallo matte.
Opta per le tonalità del rosa-lilla, invece, se ami
il romantic style.
Intramontabile, lo smokey eyes non stanca mai.
Rendi magnetico il tuo sguardo con delle sfumature scure, i natural look e le ciglia in primo
piano saranno un mix vincente per questa stagione. Punta tutto sullo sguardo utilizzando un
buon mascara.
Blu elettrico: sta bene a tutte e dona carattere; l’ombretto si fa blu elettrico per la primavera 2014. Infine, delinea la tua palpebra con
l’eyeliner dal tratto deciso che non sbava.
Che dire... Buon divertimento care socie!
club giovani soci | 48
LA filiera del tessile
Proseguiamo il percorso alla scoperta del
tessile pratese (iniziato con il n. 70 di Insieme) che ci farà conoscere sia informazioni
di carattere generale sulle fasi complessive
del ciclo produttivo, sia definizioni e procedimenti tecnici sulle varie lavorazioni. L’intento
è quello di fornire nozioni di tipo divulgativo
a quanti sono interessati a conoscere più da
vicino l’intero processo produttivo del prodotto tessile pratese. E lo facciamo, come
nelle precedenti puntate, avvalendoci di un
prezioso manuale, pubblicato nel 1999, a
cura della FIL S.p.A. di Prato, una società a
capitale interamente pubblico, che si occupa
di formazione, innovazione e lavoro, soprattutto a favore dei soggetti svantaggiati.
LA ROCCATURA,
LA STRIBBIATURA
E IL VAPORIZZO
orditoi, spolatrici, aspatrici, telai a pinza o proiettili, per maglieria, ecc.
In genere, per macchine ad alta velocità vengono impiegate rocche cilindriche o coniche per
facilitare lo svolgimento del filato, senza provocare scorrimenti del filo lungo il corpo della
rocca; per macchine a velocità più contenuta,
quali le macchine da maglieria, invece, sono
adottate rocche a forma superconica, per evitare scivolamenti del filato sul corpo della rocca
nella dipanatura.
Per i filati da maglieria contemporaneamente
alla roccatura viene effettuata una lubrificazione
del filo per facilitare il suo scorrimento negli aghi
delle macchine da maglieria. Questo procedimento prende il nome di paraffinatura.
La stribbiatura
Lo scopo principale della roccatura è quello di
passare il filato da un tipo di confezione a un
altro, ma ha anche la funzione di eliminare le di-
La roccatura, la stribbiatura e il vaporizzo sono
trattati congiuntamente perché costituiscono,
dopo la filatura, gli ultimi tre passaggi prima
dell’utilizzo del filato nella tessitura, tradizionale
o a maglia. Una regolare e accurata esecuzione
di queste tre lavorazioni costituisce il presupposto per un corretto svolgimento dei successivi
processi produttivi di tessitura, tintoria e finissaggio.
La roccatura
L’operazione di roccatura consiste nel trasferire
il filato da una confezione di partenza su tubetti
o tubettoni a un altro tipo di confezione chiamata rocca, avvolgendo il filato a spire incrociate
su un tubetto rigido a forma cilindrica, conica o
superconica.
La forma delle rocche dipende quasi esclusivamente dalla macchina cui esse sono destinate:
fettosità che il filato può presentare. Si tratta di
eliminare tratti di filo con difetti quali punti deboli
o più fini, fiamme più o meno grosse, fiocchetti
di fibre, grovigli di filato, tratti di filo senza torsione, tratti di fili doppi, ecc., con altrettante attaccature a nodi o con il sistema Splite. Queste
“riparazioni” vengono accettate nelle successive operazioni a condizione che non siano in
numero considerevole e che non pregiudichino
la regolarità del tessuto. Questa operazione di
verifica e selezione è detta stribbiatura.
Su ciascuna testa della roccatrice è presente
un’apposita apparecchiatura elettronica detta
stribbia, programmabile nei suoi interventi in
funzione dell’importanza delle irregolarità che
possono essere tollerate. La stribbia ha lo scopo di togliere la parte del filo difettosa e di riunire i due capi del filato con un piccolo nodo. Un
altro sistema di annodatura più evoluto viene
usato quando anche un piccolo nodo potreb-
il territorio | 49
be creare problemi sul tessuto. Questo sistema
viene detto Splite e consiste nel sovrapporre i
due capi del filo nel tratto dove è stato tolto il
difetto. I due capi vengono leggermente sfioccati per 1-2 centimetri circa e torti leggermente,
creando sul filo una leggera fiammatura o ringrosso, anziché un nodo.
Il vaporizzo
I filati, al termine della filatura, vengono confe-
zionati in fusi più o meno grandi a seconda del
tipo di macchina per filare. A causa della torsione data alle fibre, il filato tende, in modo più
o meno evidente, ad aggrovigliarsi se lasciato
lento e senza tensione. Questa tendenza aumenta all’aumentare delle torsioni presenti sul
I tipi di orditura usati nella produzione sono tre.
- L’orditura a sezioni (o portate), usata per lunghezze limitate e in particolare per tessuti
fantasia, sia per colore, per titolo, per torsione.
- L’orditura a frazioni, usata per produzioni elevate di tessuti greggi e tessuti con semplici
effetti di disegno, tipo rigatini con pochi fili
colorati rispetto al totale dei fili.
- L’orditura verticale, impiegata per tirature limitatissime, inferiori ai 100 metri, destinate
alla fabbricazione di campioni, pezze tipo,
fazzoletti e provini.
Il tipo di orditura che caratterizza la produzione
del nostro distretto tessile è quella a sezioni o
portate, mentre per la campionatura è quella
verticale.
Per questo motivo verrà effettuata una descrizione più dettagliata dell’orditura a sezioni.
L’orditura a sezioni
o portate
filato e quindi, per dare stabilità al corpo del filo,
si ricorre all’operazione di vaporissaggio.
Il processo stabilizza le fibre torte mediante
l’azione combinata dell’umidità e del calore e
avviene ponendo i fusi o tubettoni provenienti dalle filature in cestelli o casse normalmente
metalliche, forate ai lati, che vengono coricate
su un carrello per l’introduzione in una apposita
autoclave di cui si può programmare la durata del processo e la temperatura. Il processo
termico avviene per vapore diretto e viene eseguito dopo che all’interno dell’autoclave è stato
creato un vuoto per aspirazione dell’aria, per
ottenere un trattamento più efficace e capillare.
Al termine dell’operazione i cestelli vengono tolti dall’autoclave e il filato è pronto per le successive operazioni.
Con questa si avvolgono gruppi di fili, detti portate o sezioni, su un grande cilindro chiamato
botte, una dopo l’altra, fino all’avvolgimento di
tutti i fili dell’ordito nella lunghezza e nell’altezza
previsti per l’ordimento. Eseguito l’avvolgimento di tutte le portate stabilite, l’ordito viene trasferito sul subbio destinato al telaio.
L’orditoio è sostanzialmente costituito da una
cantra, speciale rastrelliera dove vanno disposti
i fusi o le rocche che formeranno i fili di ogni
portata, da due pettini, il primo di invergatura e
il secondo di riduzione, da una botte.
Il pettine di invergatura tiene separati i fili pari dai
fili dispari, per dare a ciascuno di essi la propria
posizione da mantenere sempre anche durante
la tessitura: in ogni dente passa un solo filo.
Il pettine di riduzione dà alla portata la giusta
altezza, che ripetuta tante volte va a costituire
l’altezza di tutti fili di ordito: ovviamente in ogni
dente passano più fili.
La botte è costituita da un grande cilindro avente una forma conica nella parte iniziale, che impedisce ai fili della prima portata di rovesciarsi con l’aumento dello spessore della portata
L’ORDITURA
La preparazione dell’ordito consiste nel trasferire il filato, confezionato in bobine, tubetti di filatura o rocche, sul subbio da sistemare dietro al
telaio e pronto per la tessitura.
il territorio | 50
stessa (metri orditi). Lo stesso procedimento
viene ripetuto per ogni portata, e l’una si adagia
sull’altra.
Un quadro di comando elettronico aiuta l’operatore nella programmazione di tutti i parametri
tecnici indispensabili allo svolgimento regolare
del processo di orditura. Una volta eseguito l’avvolgimento di tutti i fili di ordito, questi vengono
scaricati contemporaneamente dalla botte e
riversati sul subbio destinato al telaio (scaricamento della botte). In questa ultima fase, talvolta, è previsto il passaggio dei fili, prima di avvolgerli sul subbio, in una vaschetta contenente
prodotti ausiliari per migliorare la lisciatura o il
rinforzo dei fili, in base al tipo di filato ordito.
LA COSTRUZIONE
DEI TESSUTI
Dal tipo di intreccio (le file verticali rappresentano i fili di ordito mentre le file orizzontali indicano
le trame) dipendono in buona parte aspetto e
mano del tessuto.
È possibile ottenere tipi di intrecci diversi variando il sollevamento dei fili di ordito al passaggio
delle trame durante la formazione del tessuto
a telaio.
Un tessuto con molti punti di intreccio fra ordito e trama presenterà una mano più sostenuta, più compatta rispetto a un tessuto con un
minor numero di incroci. Tutto ciò vale, ovviamente, a parità di numero di fili e di trame per
centimetro e di grossezza dei filati.
Nell’intreccio del tessuto si hanno sempre fili
che si alzano e si abbassano al passaggio delle
trame.
Nel punto in cui la sequenza di punti vuoti e
punti pieni si ripete perfettamente, sia nel senso dell’ordito sia della trama, si ha il “rapporto”
dell’intreccio, ovvero il numero di fili e di trame
che compiono una serie di evoluzioni, che si ripete un certo numero di volte su tutto il tessuto.
(7.continua) Red.
L’ASSESSORE REGIONALE SIMONCINI VISITA
I DISTRETTI DEL MOBILE E DEI CASALINGHI
L’assessore alle attività produttive della Regione Toscana Gianfranco Simoncini ha visitato lo scorso dicembre i distretti
dei casalinghi e del mobile imbottito, incontrando gli operatori del settore e le istituzioni locali presso l’auditorium Marcello “Cesare” Fabbri della Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese.
Secondo i dati della Cna, nel settore del mobile imbottito, che fa capo all’area di Quarrata, sono presenti circa 30 imprese che realizzano un fatturato export di 150 milioni. Rispetto agli anni Novanta (quando le imprese erano 600 e gli
addetti circa 3 mila) c’è stata una forte contrazione del mercato. Il distretto dei casalinghi, di cui fanno parte le aziende
produttrici di scope e altri utensili per la casa, fa riferimento alla zona di Larciano e Lamporecchio, Massa e Cozzile,
Montecatini e Monsummano, provincia di Pistoia, dove sono concentrate un centinaio di imprese per circa 150 milioni di
euro di fatturato (dati Cna) e circa 1000 addetti.
Simoncini ha ricordato gli interventi della Regione, che negli ultimi due anni grazie a Toscana Promozione ha sviluppato
progetti per accompagnare le imprese alla conquista di nuovi mercati, tra cui quelli sudafricano e dei paesi baltici.
il territorio | 51
LA CASA FAMIGLIA SAN GREGORIO MAGNO
“Sono tra voi come uno che serve” è il
titolo del volume, presentato a Maresca
nella sala Coop, domenica 22 dicembre
2013, in cui si racconta la storia della
Casa Famiglia San Gregorio Magno di
Maresca. Il libro è stato curato da quattro autori: Rita Becherucci, Francesca
Fagnoni, Fabiano Rimediotti e Ivana Ziani. I lavori di presentazione nella
sala Coop sono stati introdotti da Walter Mandolini, vicepresidente di “Amici
dell’Associazione San Gregorio Magno”
e da Lorenzo Filoni, direttore della Casa
Famiglia. Oltre al numerosissimo pubblico, interessato a una vicenda che ha segnato la vita e il costume della popolazione di Maresca e non solo, erano presenti
gli autori. Il libro, introdotto da Rita Corrieri Becherucci, è diviso in cinque capitoli: la storia della Casa; le idee e le opere: i cardini dell’ispirazione e dell’attività
dell’Associazione San Gregorio Magno e
della Casa Famiglia; le figure della Casa:
gli ospiti, il personale, i fondatori, i consigli
di amministrazione; ospiti e vicende della Casa Famiglia: ricordi e testimonianze;
grafici e statistiche. Infine le conclusioni
curate da Roberto Rimediotti, presidente del consiglio di amministrazione
dell’Associazione San Gregorio Magno. Il
volume, ben curato graficamente, contiene interventi e testimonianze di Stefania
Francesconi, Enrico Brancolini, Annamaria Bizzarri, Giannina Strufaldi,
Alba Petrolini e Roberto Biondi; inoltre
è corredato di numerose fotografie e disegni eseguiti da Vittoria Zanoncelli.
Il libro abbraccia lo spazio temporale che
va dalla fondazione della Casa (1984)
alla data della morte di don Vincenzo
(2009), il vero motore dell’iniziativa; il titolo è ispirato da una frase da lui stesso
pronunciata. Nel medesimo tempo la
pubblicazione costituisce un riconoscimento «a questo massimo sacerdote
al servizio di Dio e del prossimo», come
molto efficacemente rileva Rita Corrieri
nella sua introduzione. Mentre Fabiano
Rimediotti fa presente che del libro sono
state stampate copie sufficienti «affinché
ogni famiglia di Maresca possa averne
uno e ne abbiamo previste anche altre
per donarle ad altre persone, anche non
del paese, che possano essere in qualche modo interessate a questa Casa
famiglia, inclusi i villeggianti abituali che
verranno a Maresca in estate. Oggi ne
iniziamo la distribuzione; chiederei a tutti
voi, di informare conoscenti e amici della disponibilità di questo libro che potrà
il territorio | 52
essere richiesto agli autori o alla Casa
Famiglia».
Quindi il libro è stato e sarà distribuito gratuitamente. È giusto che questa
straordinaria storia della Casa Famiglia
sia conosciuta da un numero sempre
più elevato di persone, perché possano
valutarla nell’enorme valore sociale che
rappresenta, accrescendo così la consapevolezza che non potrà che portare
linfa vitale alla causa, senza fini di lucro
e tutta in favore dei bisognosi e di coloro che sono in difficoltà, sposata da don
Vincenzo, il quale ricordava: «I soldi si
moltiplicano quando sono spesi bene per
i poveri”. Sottolinea ancora Rita Corrieri:
“Il progetto dell’Associazione Casa Famiglia San Gregorio Magno si proponeva
di aiutare tutti coloro che si trovavano in
difficoltà. Cioè gli anziani dentro e fuori
della struttura, le famiglie con problemi,
i ragazzi durante le vacanze scolastiche
quando rimanevano da soli, essendo le
famiglie impegnate nel lavoro, gli immigrati ed altri casi ancora». Il metodo adottato di assistenza all’anziano era basato
sulla persona e non sul ricavo.
Osserva Francesca Fagnoni, chiamata a
far parte del gruppo di lavoro per la stesura del libro: «Conoscevo la Casa Famiglia
solo indirettamente» ogni altro autore ha,
infatti, una specifica «competenza» e conoscenza di questa realtà o perché l’ha
vissuta direttamente come Ivana Torri, o
perché, come Rita, è stata coinvolta molti
anni fa: “Questo lavoro mi ha dato quindi la possibilità, da esterna, di conoscere
una realtà che nel settore dell’assistenza
agli anziani è certamente “inconsueta”,
come noi diciamo nel libro: inconsueta ed
inusuale, certamente, per i principi che la
ispirano (mancanza del fine di lucro, ruolo del volontariato, ecc.), ma anche per
il coinvolgimento di tutta una collettività
nella vita della Casa. Non a caso, infatti,
abbiamo scelto come sottotitolo del libro
“Storia di una comunità in servizio”,
perché l’impressione che si ha è quella
di un intero territorio che si muove e collabora intorno alla Casa, indipendentemente dalle ispirazioni e dalle convinzioni
personali, laiche o cattoliche che siano».
Ivana Ziani, primo presidente dell’Associazione San Gregorio Magno e memoria
storica indiscussa, rileva come il volontariato e la solidarietà abbiano «permesso
il sorgere e la continuità della Casa famiglia». Tra i principali vanno rammentati
il Consiglio Parrocchiale, i membri dello
Sci Cai, la Pubblica Assistenza, organismi composti esclusivamente da volontari. Fra gli enti, la Banca di Credito Cooperativo della Montagna Pistoiese (oggi
Bcc di Vignole e della Montagna P.se),
la Unicoop Montagna Pistoiese, la Cassa di risparmio di Firenze, Filiale di San
Marcello e diverse altre organizzazioni e
molte persone singole. Ivana spiega anche i motivi di una decisione personale e
di una scelta molto impegnativa: «Facevo
parte del gruppo parrocchiale e nello spirito di attenzione ai più deboli c’era anche
l’attività di visite agli anziani nelle case di
riposo. Scegliemmo di aiutare le persone
di Maresca che, impossibilitate a rimanere nella loro casa, erano state trasferite
in residenze protette... esisteva solo Villa
Serena a San Marcello e il Villone Puccini
a Pistoia. In due ci recammo più volte a
Pistoia e rimanemmo sbalorditi dal numero di letti che vi erano in quei lunghi cameroni. La prima volta visitammo un’anziana
che stava sempre a letto. Tutto era lindo e perfettamente a posto e le coperte
bianche erano di pesante cotone damascato. La nostra paesana aveva avuto il
letto in fondo al camerone. La trovammo
sola, disorientata e avvilita... era molto
disagevole andare a Pistoia, raggiungibile con l’autobus che partiva alle 14 e
rientrava in montagna alle 18. I parenti
più anziani erano preoccupati di fare questa visita. Questi disagi mi rattristavano e
quando capii che esisteva la possibilità
di aprire la Casa Famiglia, piccola ma più
accogliente, aperta al paese, nel centro
di Maresca, decisi di dedicare il tempo libero a questa iniziativa». Nelle conclusioni il Presidente Roberto Rimediotti indica
un affievolimento del senso di far parte di
una comunità rispetto al 1984, fenomeno
generale «che ha a che fare prima di tutto
con la visione individualista che si è affermata nella nostra società per cui anche
l’attività di volontariato è vissuta in chiave
individuale, come esperienza e crescita
personale e molto meno come servizio
alla comunità... Bisogna quindi ricostruire
il senso della comunità: non si tratta di
tornare indietro ma di tentare e cercare
strade nuove da indicare ai giovani».
Sauro Romagnani
il territorio | 53
UNA CARTOLINA DI VIGNOLE 110 ANNI FA
Si tratta di una cartolina che ho trovato navigando su un sito d’aste online dedicato al
collezionismo. Filtrando le cartoline in vendita
con la località di Quarrata, ne sono venute
fuori circa cento. Così mi sono messo a visionarle una ad una, guidato da semplice
curiosità personale. Detengo infatti per collezione, molte cartoline antiche di Quarrata e
incrociando, a un certo punto, quella che qui
pubblichiamo, ho avuto un sobbalzo. Non
solo si trattava di un’antica foto del campanile di Vignole ma guardando la data del timbro
postale, si leggeva chiaramente che era stata
spedita nel 1904: esattamente 110 anni fa!
Così ho fatto un’offerta per l’acquisto, convinto che si trattasse di una testimonianza
molto importante. Nei mesi in cui veniva fondata la nostra banca, il campanile di Vignole, la parrocchia e gli spazi circostanti erano
quelli fissati nell’immagine di questa cartolina. È stato, per un attimo, come fare un tuffo
nel passato…110 anni indietro!
Ennio Canigiani
UN LIBRO SUI 100 ANNI DELLA
PUBBLICA ASSISTENZA DI MARESCA
Sarà presentato sabato 10 maggio, alle
ore 16, nella sala Coop di Maresca, dopo
l’approvazione del bilancio dell’associazione, il volume: “L’associazione di Pubblica Assistenza di Maresca. Il centenario
1910-2010”. Coordina Pier Luigi Cinotti,
Presidente della Pubblica Assistenza. Presenta Elena Baldi. Presente l’autore Sauro
Romagnani.
Il 18 settembre 2010 la Pubblica Assistenza di Maresca ha compiuto 100 anni di
vita e di attività. Nel 2000 il consiglio della
Pubblica Assistenza di Maresca ha pubblicato la storia dei novanta anni di vita e di
attività del sodalizio. Il volume è diviso in due
parti, da un lato esamina tutti i mutamenti e
le innovazioni avvenute nei dieci anni successivi al novantesimo, ripercorrendone le
tappe, dall’altro i cambiamenti avvenuti nelle
strutture del paese di Maresca, come per
esempio nella Casa famiglia, nella Farmacia,
nella Bcc, nelle Associazioni.
Il volume è aggiornato al 15 dicembre 2013.
il territorio | 54
Illuminato il “Ponte sospeso” sul fiume Lima
Inaugurata il 18 gennaio scorso, alle ore 17.30,
l’illuminazione del “Ponte sospeso”. Il ponte
che unisce i comuni di San Marcello Pistoiese e
Piteglio, ovvero le località di Mammiano Basso
e Popiglio, attraversando il fiume Lima. Il ponte
è stato fino al 2006 nel Guinness dei primati,
come “il più lungo ponte sospeso pedonale del
mondo”, con i suoi 227 metri di lunghezza; i 36
metri di altezza massima sull’alveo del fiume e
1,3 metri di larghezza, oggi è superato solo dal
Kokonoe Yume Bridge in Giappone. È questa
una realizzazione che illumina il buio fra due valli
ed avviene esattamente cento anni dopo eventi
bui come quelli della prima guerra mondiale.
Il Ponte sospeso per la Montagna Pistoiese è
innanzitutto un fatto storico. È la testimonianza
di una cultura di un tempo in cui la mobilità era
altro rispetto ai tempi in cui viviamo e il ponte, più che l’attuale aspirazione turistica, aveva
certamente il senso di una necessità: quella di
recarsi al lavoro a piedi senza dover percorrere una strada di oltre sei chilometri più lunga
rispetto al percorso consentito dal ponte, capace di congiungere due valli divise dal fiume
Lima. L’opera era stata progettata dall’ingegner
Vincenzo Douglas Scotti, direttore della società Smi di Campo Tizzoro (azienda che aveva iniziata la produzione bellica dal 1910) per
permettere agli operai di raggiungere con più
facilità l’insediamento industriale di Mammiano,
sempre di proprietà della Smi. Il ponte entrò in
servizio nel giugno del 1923. Tre anni dopo entrerà in funzione la Ferrovia Alto Pistoiese (Fap)
che avrà l’ultima stazione proprio a Mammiano.
In quel periodo era ancora funzionante la Cartiera (1822-1976) nella vicina località La Lima.
Nell’altro versante del comune di San Marcello
erano ancora in attività le Ghiacciaie del fiume
Reno (1800-1939). In montagna si praticava la
transumanza e molta parte della popolazione
emigrava in Maremma e in Corsica a far carbone. Il comune di Abetone era di là da venire;
vedrà la luce nel 1936.
L’idea di illuminare il ponte è del sindaco del comune di Piteglio, Claudio Gaggini, e di quello dell’ex sindaco del comune di San Marcello
Pistoiese, Carla Strufaldi. L’opera di illuminazione è stata successivamente realizzata con il
contributo di Enel spa, Club Lions AbetoneMontagna Pistoiese e G.M. Impianti snc.
ed è stata curata dall’architetto Alessandro
Bernardini. Per illuminare il camminamento
sospeso sono state installate 80 lampade a led
alimentate in parte da pannelli fotovoltaici e in
parte dalla rete elettrica dell’Enel.
Oggi il “Ponte sospeso” rappresenta un’attrazione turistica di rilievo con prospettive assai
interessanti, se sapientemente sfruttate.
Sauro Romagnani
IL NUOVO PERIODICO “LA VOCE DELLA MONTAGNA”
Presentato il numero zero di “La Voce della montagna”, periodico quadrimestrale di cultura e società
nella Montagna Pistoiese, domenica 16 Marzo, nella sala Baccarini di San Marcello Pistoiese. Gli
autori sono Maurizio Ferrari e Paolo Vannini, curatori del progetto editoriale, mentre Antonio Zini è il
curatore di quello grafico.
La pubblicazione è stata possibile anche grazie al contributo della Bcc di Vignole e della Montagna
Pistoiese, che gli autori hanno voluto ringraziare. «L’idea che ha dato vita a questo progetto editoriale
è probabilmente ambiziosa e forse anche un po’ arrogante, perché intende dar voce a chi non ce l’ha
o, almeno, a chi “per lungo silenzio parea fioco” per dirla con Dante Alighieri» è dichiarato nell’editoriale, a cura di Maurizio Ferrari.
La convinzione degli autori è che il territorio montano abbia grandi e inespresse potenzialità di sviluppo, tali da farlo riscattare «da una fase di torpore e di decadenza e guardare al futuro non come a
un problema ma come ad una preziosa opportunità». Da qui un richiamo agli abitanti della montagna
perché ritrovino, richiamandosi alla proprie radici, una nuova progettualità. Ai politici perché incentivino la permanenza di giovani e famiglie sul territorio, in modo da favorire la nascita di un’economia
sostenibile e in sintonia con la natura. Diverse sono le sezioni tematiche contenute nel “numero zero”.
Forse, e semplicemente a titolo di contributo, è opportuno segnalare una sottovalutazione dell’aspetto imprenditoriale di tipo manifatturiero presente e diffuso sul territorio della nostra Montagna.
Sauro Romagnani
il territorio | 55
banche
con
l’anima
“L
e BCC sono una
componente originale ed
essenziale dell’economia
italiana e vivono un rapporto speciale con l’opinione
pubblica e con i cittadini…
Le Banche di Credito Cooperativo hanno la vocazione
ad essere più vicine alle PMI,
soprattutto in anni di crisi e
possono favorire la crescita
delle piccole imprese, aiutandole a lavorare in rete…
È inoltre importante che le
BCC abbiano, nel rispetto
delle regole prudenziali, un
proprio merito di credito
,,
Giorgio Napolitano
Presidente della Repubblica
Incontro
con la delegazione delle
Banche di Credito Cooperativo
Roma, 26 marzo 2014
BANCHE CON L’ANIMA | 56
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO RICEVE
UNA DELEGAZIONE DEL CREDITO
COOPERATIVO ITALIANO
Ribadito il significato e il valore del credito
mutualistico, in una nuova fase di sviluppo
partecipato dell’Italia e dell’Europa
Una delegazione del Credito Cooperativo
italiano, guidata dal presidente di Federcasse
Alessandro Azzi, è stata ricevuta lo scorso 26
marzo dal Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano al Palazzo del Quirinale, a conclusione delle celebrazioni del 130° anniversario
della costituzione della prima Cassa Rurale italiana, avvenuta a Loreggia (Padova) nel 1883.
Nel rivolgere il proprio saluto ai partecipanti, il
Presidente Napolitano ha ribadito la sua vicinanza al mondo della cooperazione, incoraggiando il Credito Cooperativo a “coltivare” la
differenza di banche locali, mutualistiche al servizio dei territori.
Da parte sua, il presidente di Federcasse, Azzi,
ha ricordato, in particolare, il valore dell’esperienza originale e inimitabile delle banche cooperative mutualistiche, che dalla loro nascita
hanno accompagnato l’Italia e le diverse comunità delle quali sono autonoma espressione, in
un percorso di crescita economica, civile, sociale e culturale.
«Le Bcc in questi anni - ha evidenziato Azzi hanno attratto fiducia ed erogato fiducia. I soci
sono cresciuti, in venti anni, di oltre due volte,
raggiungendo quota 1 milione e 160 mila. Le
nostre cooperative bancarie hanno contribuito
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante il suo intervento in occasione dell’incontro con la
Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali e Artigiane.
al miglioramento del benessere, inteso non solo
come sviluppo ma anche in termini di coesione
sociale, equità e qualità delle relazioni».
Rispetto alla situazione attuale, Azzi ha ribadito
come il Credito Cooperativo sia fortemente impegnato, in tutte le sedi, a promuovere e a garantire la sostenibilità e lo sviluppo del modello
di banca mutualistica.
«Il Credito Cooperativo - ha ribadito il presidente di Federcasse - è oggi impegnato a investire
sulla qualità delle persone, a qualificare la governance delle singole Banche, a rafforzare la
coesione interna e la rete di protezione del sistema, a promuovere il coinvolgimento e la democrazia interna, con un’attenzione particolare
all’universo giovanile e alle donne».
Della delegazione faceva parte anche il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, che, nel suo indirizzo di saluto, ha ricordato
come il movimento cooperativo, a livello mondiale, sia impegnato a promuovere la partecipazione economica dei soci e più in generale
un’economia sociale e partecipativa.
Red.
FONDAZIONE ANT E FEDERAZIONE TOSCANA BCC
INSIEME PER LA PREVENZIONE ONCOLOGICA
Grazie al prezioso contributo delle BCC toscane, erogato attraverso la Federazione, alla Fondazione ANT Italia Onlus, nel corso
di quest’anno saranno organizzate nove giornate di visite dermatologiche gratuite per la diagnosi precoce del melanoma.
La Fondazione ANT, la più importante realtà non profit in Italia per l’assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore, da
diversi anni è impegnata su tutto il territorio nazionale con campagne di prevenzione oncologica e diagnosi precoce di alcune
patologie tumorali (melanoma, tiroide, neoplasie ginecologiche e mammarie), di sensibilizzazione, educazione e informazione
sanitaria. In Toscana, nell’ambito del Progetto Melanoma, dal 2007 al 30 giugno 2013 sono state effettuate 10.721 visite
dermatologiche gratuite.
«La scelta della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo di sostenere ANT - ha sottolineato Simone Martini,
delegato fiorentino della Fondazione ANT - ci onora e ci spinge a fare ancora di più nel campo della prevenzione oncologica.
Promuovere questo tema, sempre più attuale per milioni di italiani, rappresenta per noi un obiettivo primario, insieme all’attività di assistenza domiciliare».
«I momenti come questo con ANT - ha aggiunto il presidente della Federazione Toscana delle BCC, Umberto Guidugli - sono per
noi fondamentali per contribuire a progetti di carattere sociale. La Fondazione ANT, infatti, rappresenta una realtà ben presente
nei nostri territori, proprio come sono le BCC associate alla Federazione Toscana, che si impegnano a sostenere iniziative a
servizio della collettività in tutta la regione. L’identità della cooperazione di credito è da sempre caratterizzata da questi gesti
concreti, ancor più importanti in tempi non semplici come quelli che stiamo attraversando». Red.
IL MONDO DELLE BCC | 57
È PARTITO DA VIGNOLE
IL PROGETTO AGIAMO UNITI,
PROMOSSO DA ICCREA HOLDING
Tredici incontri per confrontarsi con le
BCC azioniste e presentare le strategie
a beneficio dei loro sei milioni di clienti
corporate e retail
Ha preso avvio proprio da Vignole, lo scorso 11 febbraio, il progetto nazionale Insieme
un’altra musica! Agiamo uniti, promosso
da Iccrea Holding per dialogare con le Banche di Credito Cooperativo.
Il tradizionale ciclo di incontri sul territorio (ne
sono in programma 13 in tutta Italia) è stato
pensato per presentare ai propri azionisti - le
Banche di Credito Cooperativo - le strategie
del Gruppo a sostegno del sistema e a beneficio delle famiglie e delle piccole e medie
imprese clienti del Credito Cooperativo.
Il tour, organizzato ogni anno dal Gruppo Iccrea in collaborazione con le Federazioni locali delle BCC, intende consolidare il patto
stretto con le BCC italiane per la salvaguardia del benessere del territorio. Un percorso
di partnership proposto dal Gruppo e che ha
trovato, nel coinvolgimento delle BCC, un importante segnale di fiducia anche nella favorevole chiusura dell’aumento di capitale dedicato, avvenuto nello scorso settembre 2013.
Durante l’incontro svoltosi a Vignole, presenti i presidenti e i direttori generali delle BCC
toscane, il presidente di Iccrea Holding, Giulio Magagni e il direttore generale Roberto Mazzotti, hanno presentato i principali
progetti del 2014 e le strategie promosse dal
Gruppo bancario Iccrea come partner delle
BCC sul territorio, oltre ad approfondire altri
temi, tra cui i sistemi di pagamento, la monetica, il progetto del Gruppo per la gestione dei
crediti deteriorati e lo sviluppo delle attività di
gestione della raccolta indiretta.
Red.
ICCREA BANCAIMPRESA APRE L’UFFICIO DI RAPPRESENTANZA A MOSCA
La banca corporate del Credito Cooperativo accresce il supporto
alle imprese italiane che investono in Russia
Iccrea BancaImpresa, la banca per lo
sviluppo delle imprese clienti del Credito
Cooperativo italiano, controllata da Iccrea
Holding, ha aperto il suo ufficio di rappresentanza a Mosca, dopo aver ricevuto
l’autorizzazione dalla Banca centrale russa.
Dallo scorso dicembre la banca corporate
del Credito Cooperativo può contare su un
importante supporto operativo in loco, per
assistere le imprese italiane in Russia, dando così seguito all’intensa attività già svolta in passato per lo sviluppo di business
all’estero e che si è estesa anche verso altri paesi dell’est Europa e asiatici, come la
Turchia e l’India.
L’iniziativa rientra quindi in un piano di sviluppo della capacità di sostegno alle attività estere delle PMI italiane socie e clienti
delle Banche di Credito Cooperativo, stilato
e reso operativo con il coordinamento di Ic-
crea Holding, al fine di avvicinare il Gruppo
bancario Iccrea alle esigenze delle BCC e
della loro clientela corporate.
Con l’apertura dell’ufficio a Mosca, nelle
immediate vicinanze della Piazza Rossa,
Iccrea BancaImpresa è in grado di offrire
alle aziende interessate al mercato russo
un portafoglio prodotti ampio e diversificato, sia per il supporto dell’import/export, sia
per eventuali investimenti mediante l’export
finance, l’internazionalizzazione, i crediti
documentari e le garanzie internazionali.
Il riconoscimento al Gruppo bancario Iccrea come soggetto meritevole a rappresentare e supportare le PMI sul territorio
russo assume poi un valore ancor maggiore se si valuta il processo di rivisitazione del
sistema bancario della Russia, fortemente
orientato a favorire le banche locali.
Red.
IL MONDO DELLE BCC | 58
ICCREA BANCA E ICCREA BANCAIMPRESA
APPROVATI I PROGETTI DI BILANCIO 2013
Il Gruppo bancario Iccrea conferma il
sostegno al fondamentale ruolo delle
Banche di Credito Cooperativo sul territorio
Iccrea Banca e Iccrea BancaImpresa, le
due banche del Gruppo bancario Iccrea che
si occupano rispettivamente, della gestione
finanziaria del Gruppo (oltre a essere l’istituto centrale del Credito Cooperativo) e degli
impieghi verso le imprese clienti delle BCC,
hanno approvato i loro progetti di bilancio
al 31 dicembre
2013.
I numeri riflettono la situazione
attuale della congiuntura economica, con la crescita delle attività di natura istituzionale e di intermediazione finanziaria a supporto delle BCC, gestite
da Iccrea Banca, e le performance in linea
con l’esercizio precedente per quanto riguarda il credito alle aziende clienti delle Banche
di Credito Cooperativo, promosso da Iccrea
BancaImpresa.
In particolare, sul fronte delle attività istituzionali, Iccrea Banca ha proseguito nel suo
fondamentale sostegno alle BCC in quanto
banche di comunità, da cui deriva il risultato dei ricavi totali, attestati a 238,8 milioni di
euro e quello delle attività intermediate, che
ha raggiunto 42,99 miliardi di euro. L’incremento delle attività intermediate ha riguardato principalmente i crediti verso le BCC al
31 dicembre 2013: + 5.805 milioni di euro
rispetto al 2012.
Sul fronte dei crediti alle imprese, in un contesto congiunturale particolarmente difficile, Iccrea BancaImpresa ha continuato con
particolare impulso la sua attività a sostegno
delle PMI, a conferma del ruolo svolto all’interno del sistema del Credito Cooperativo
italiano. Il totale
dei nuovi impieghi
nell’anno, infatti, si
è attestato a oltre
1,353 miliardi di
euro (+62,6%), sviluppati nella forma tecnica del leasing per 545 milioni (+29,5%) e
dei finanziamenti per 807 milioni (+95,8%).
In particolare, nel comparto estero Iccrea
BancaImpresa ha perfezionato 123 milioni di
stipulato. L’interesse della Banca a sviluppare il settore estero è sempre più forte grazie
anche alla recente apertura dell’ufficio di rappresentanza di Mosca.
L’utile lordo di Iccrea Banca è pari a 77,2
milioni di euro, mentre quello di Iccrea BancaImpresa è di 5,2 milioni. Gli utili netti, invece, sono rispettivamente di 40,03 milioni e di
2,2 milioni di euro. Red.
Il Gruppo Bancario Iccrea riunisce le aziende che forniscono alle Banche di
Credito Cooperativo un sistema di offerta competitivo, predisposto per i loro 6
milioni di clienti. Iccrea Holding SpA è la Capogruppo e controlla le società che offrono prodotti e servizi per l’operatività delle BCC (segmento Institutional) e la loro clientela
di elezione: piccole e medie imprese (segmento Corporate) e famiglie (segmento Retail).
Iccrea Holding è altresì membro dell’UNICO Banking Group, l’associazione con sede a
Bruxelles e che riunisce le principali banche centrali cooperative europee.
Iccrea Banca SpA è l’istituto centrale delle Banche di Credito Cooperativo ed è controllata da Iccrea Holding SpA, la capogruppo del Gruppo bancario Iccrea, che riunisce le
aziende che forniscono prodotti e servizi per l’operatività delle BCC (segmento Institutional) e per le piccole e medie imprese (segmento Corporate) e famiglie (segmento Retail)
loro clienti.
Iccrea BancaImpresa, la Banca corporate del Credito Cooperativo, offre consulenza,
servizi e soluzioni finanziarie alle PMI. Presidia tutte le aree del leasing e con i finanziamenti
sostiene i progetti di crescita delle imprese, anche agricole, assiste gli imprenditori con
i servizi e la consulenza nel campo della finanza straordinaria e, nel campo estero, con
attività di sostegno all’import/export e all’internazionalizzazione. Attraverso le controllate
BCC Factoring e BCC Lease mette a disposizione factoring e leasing operativo e canale
fornitori. Completa l’offerta con i derivati di copertura, i servizi assicurativi e le agevolazioni.
IL MONDO DELLE BCC | 59
ACCORDO DI AREA
METROPOLITANA:
CON CNA E FINART
CREDITO PIÙ VELOCE PER
LE IMPRESE ARTIGIANE
La Banca di Vignole e della Montagna
Pistoiese, Finart e le Cna di Prato, Pistoia
e Firenze / Empolese Valdelsa fanno squadra per migliorare l’accesso al credito delle
imprese artigiane di tutta l’area vasta. Tre le
azioni individuate: un protocollo operativo più snello per valutare le richieste di
fido; nuovi prodotti e linee di finanziamento a disposizione delle aziende e il
rinnovo della campagna “Conosciamoci e
collaboriamo”, con un incontro (tenutosi lo
scorso 24 marzo presso l’auditorium Marcello “Cesare” Fabbri di Quarrata) tra i responsabili della rete commerciale della Banca e i
referenti per il credito dell’associazione, con
l’obiettivo di dare piena attuazione all’accordo.
ACCESSO AL CREDITO PIÙ VELOCE
Per dare risposte in tempi rapidi agli imprenditori che presentano una richiesta di fido, il
protocollo firmato dalla Bcc di Vignole e della
Montagna Pistoiese assieme alle Cna dell’area metropolitana, prevede un’istruttoria
con tempi scanditi, tra gli uffici della
Banca e Finart Cna, che consentirà di
dare un responso entro 15 giorni.
Le pratiche di fido per le quali non sarà possibile attivare la controgaranzia o che presentano problemi particolari saranno analizzati e
valutati, caso per caso, da un tavolo tecnico, composto da rappresentanti dell’istituto di credito e di Finart.
Infine, per particolari situazioni (finanziamenti interessati da agevolazioni pubbliche), la Banca è disponibile a concedere
operazioni di prefinanziamento fino a un
massimo di 18 mesi.
I FINANZIAMENTI
Per tutto il 2014 la Banca di Vignole e della
Montagna Pistoiese ha predisposto un pacchetto di prodotti dedicati alle imprese
artigiane delle aree di Pistoia, Prato e
Firenze.
Il “Prestito rilancio” prevede due linee di
finanziamento per rispondere alle diverse esigenze delle aziende: il plafond complessivo è di 10 milioni di euro, di cui 5 saranno
messi a disposizione per gli investimenti legati all’acquisto di beni strumentali, e altri 5
milioni serviranno a sostenere le imprese artigiane nella gestione ordinaria (scorte-liquidità). Nel primo caso l’importo finanziabile è di
100 mila euro e la durata del finanziamento
è di 5 anni, compreso il preammortamento.
Nella seconda linea, l’importo finanziabile è di
50 mila euro con durata di 18 mesi.
Tra gli altri prodotti disponibili per le imprese
artigiane ci sono finanziamenti per importi
fino a 20 mila euro per la rateizzazione
di spese per la partecipazione a fiere,
mostre o altre iniziative promozionali e la
linea volta al sostegno delle imprese di nuova
costituzione.
Il finanziamento start-up, per importi
fino a 25 mila euro, è dedicato a giovani
imprenditori di età compresa tra 18 e 35
anni, che possono presentare richiesta entro
un anno dall’iscrizione alla Camera di Commercio.
LE DICHIARAZIONI
Giancarlo GORI, Presidente della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese: «Quale banca di credito cooperativo rinnoviamo l’impegno a sostenere le aziende artigiane del territorio. Questo accordo permette una maggiore vicinanza alle imprese ed è importante
anche l’incontro che ha dato il via all’accordo
perché favorisce la conoscenza diretta tra il
nostro personale e quello di Finart».
BANCA E CLIENTI | 60
Elio SQUILLANTINI, direttore generale
della Banca: «L’obiettivo, anche a fronte di
problemi particolari nelle pratiche di fido è
quello di valutare le credenziali delle singole
aziende a un tavolo tecnico con Cna e Finart.
È uno sforzo di conoscenza aggiuntivo, che
una banca attenta al territorio deve compiere
soprattutto in un periodo di crisi come quello
che stiamo vivendo».
Nara BOCINI, esponente di Direzione
della CNA di Prato: «L’accordo è frutto di
una collaborazione tra Cna e Bcc di Vignole
e Montagna Pistoiese consolidata negli anni
e che in questa occasione ha voluto mettere
al centro di tutto lo sviluppo del nostro territorio, con atti concreti in un momento in cui
molti si limitano a parlare. Le imprese come
le nostre, anche quelle che vogliono investire
e reagire alla crisi, da alcuni anni si trovano a
dover affrontare tre problemi: trovare credito,
trovarlo a buone condizioni e trovarlo velocemente. L’accordo vuole dare risposta a tutte
e tre le problematiche».
Luca SANTI, Presidente Cna Area Piana
Pistoiese: «È veramente importante che le
CNA dell’area metropolitana abbiano condiviso un progetto, nato a Pistoia qualche
tempo fa, con la Bcc di Vignole. Migliorare
l’accesso al credito delle piccole imprese attraverso l’utilizzo di prodotti finanziari ad hoc
e la riduzione dei tempi di risposta è sempre
stato un obiettivo prioritario da perseguire
per la nostra associazione».
Andrea CALISTRI, presidente Cna Firenze: «Oggi più che mai Cna è fortemente impegnata per rispondere, in modo adeguato,
all’esigenza che il sistema delle imprese avverte come prioritaria: la possibilità di contare
su un credito realmente adatto alle sue necessità. L’alleanza con Bcc di Vignole e Montagna Pistoiese va nella giusta direzione non
solo per le importanti risorse messe a disposizione per investimenti, attività promozionali
ed esigenze di liquidità della micro e piccola
impresa, ma anche perché è il risultato della
straordinaria collaborazione tra le Cna di Firenze, Prato e Pistoia».
Stefano BETTI, Presidente Finart: «Vedo
molto positivamente questo nuovo accordo
tra Cna e Bcc perché consentirà di avere,
come Finart, una gamma più vasta possibile
di risposte da fornire alla domanda di credito.
Quest’ultima, è già oggi una domanda debole per quanto riguarda gli investimenti, e per
di più, anche quando c’è, si scontra spesso
con le risposte negative degli istituti bancari.
Questo va superato e l’accordo di oggi è un
passo avanti importante per le imprese e, da
parte della BCC, una dimostrazione concreta della volontà di partecipare e superare le
difficoltà e i problemi che gravano su questo
territorio».
Red.
IN ARRIVO LA NUOVA BANCONOTA DA DIECI EURO
È stata presentata nelle scorse settimane, a Francoforte, la nuova banconota da 10 euro,
nell’ambito della graduale introduzione delle banconote della serie “Europa”, che si svolgerà
nell’arco di diversi anni.
La nuova banconota da 10 euro inizierà a circolare il 23 settembre di quest’anno; ci sarà
quindi il tempo necessario per prepararsi alla sua ordinata introduzione. La nuova banconota
mostra una somiglianza con il biglietto della
prima serie, entrato in circolazione nel 2002,
ma allo stesso tempo presenta una veste
grafica rinnovata e varie caratteristiche di
sicurezza nuove e più avanzate. Per esempio, come il nuovo biglietto da 5 euro, reca
nell’ologramma e nella filigrana il ritratto di
Europa, figura della mitologia greca, da cui il
nostro continente prende il nome.
Le banconote in euro sono un simbolo tangibile dell’Unione europea; attualmente l’euro è utilizzato da 334 milioni di cittadini in 18 paesi. Maggiori informazioni sul sito internet
della Banca d’Italia, all’indirizzo www.bancaditalia.it, oppure www.nuove-banconote-euro.eu,
www.euro.ecb.europa.eu.
BANCA E CLIENTI | 61
La Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
aderisce alla Convenzione
Abi - Cassa Depositi e prestiti:
mutui a tassi agevolati per chi vuole
comprare o ristrutturare casa
no
usto
olo
na
Marconi
murlo
se
a Elsa
TEL. 0573 935211
ATM di Cireglio
TEL. 0573 39525
Trattasi di messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per informazioni sulle condizioni contrattuali, consultare il foglio informativo presso il Punto Trasparenza in ogni locale aperto al pubblico o sul sito www.bccvignole.it.
La Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese è il primo istituto di credito cooperativo
dell’area metropolitana e tra le prime 20 banche d’Italia ad aver aderito alla convenzione
Abi - Cassa Depositi e Prestiti, che ha l’obiettivo di agevolare le condizioni di mutui per
l’acquisto di una casa e per la ristrutturazione
e il miglioramento energetico di immobili residenziali.
In virtù della convenzione, la Cassa Depositi
e Prestiti, a livello nazionale, ha messo a disposizione del sistema creditizio un plafond
di 2 miliardi di euro, di cui il 30% (600 milioni)
riservati fino al prossimo 30 settembre alle
Banche di Credito Cooperativo e alle banche
piccole e minori. Per cogliere questa opportunità la Bcc di Vignole e della Montagna Pistoiese ha già deliberato l’adesione al “plafond casa” ed è pronta a ricevere le richieste
di mutuo.
Uno degli obiettivi della convenzione è assicurare la trasparenza: le banche aderenti
devono indicare CONTI
esplicitamente
CORRENTI nel contratto
il
vantaggio
economico,
espresso in punti
DELLA BCC DI VIGNOLE
percentuali annui, riconosciuto ai beneficiari
MONTAGNA PISTOIESE
per effetto dell’intervento di Cassa Depositi e
Prestiti. A titolo di esempio, alla data del 15
LAMPORECCHIO:
Agenzia di Lamporecchio
e
aprile,
TEL.
0573
803436 grazie all’accordo con Cassa Depositi
5
Sportello ATM - San Baronto
ta
e Prestiti, la Bcc di Vignole e della Montagna
Via Montalbano, 85
Pistoiese può assicurare un abbattimento del
uovo
VINCI:
Agenzia
di Sovigliana
tasso
- rispetto a quello standard - che arriva
CONTI
CORRENTI
TEL. 0571 902869
fino a 1,65 punti percentuali nel caso di un
PISTOIA:
chele
mutuo
Agenzia
di Pistoia trentennale. Per un cliente che dovesSAN MARCELLO PISTOIESE:
Agenzia di San Marcello Pistoiese
TEL. 0573 622487
Agenzia di Maresca
TEL. 0573 6261
Sportello ATM - Bardalone
Via G. Matteotti, 331
Sportello ATM Gavinana
Via della Battaglia, 47
CUTIGLIANO:
Agenzia di Cutigliano
TEL. 0573 68174
Sportello ATM - Pian degli Ontani
Via Beatrice, 41
PITEGLIO:
Sportello ATM - Prunetta
Via Prov. Mammianese, 229
se sottoscrivere un mutuo per un importo di
100 mila euro, si profila così un risparmio annuo di 1650 euro.
In base all’accordo, l’importo massimo del
finanziamento varia a seconda dei casi: 350
mila euro in caso di acquisto di casa ed esecuzione di interventi di ristrutturazione per
l’accrescimento dell’efficienza energetica;
250 mila euro per l’acquisto di una casa senza interventi di ristrutturazione; 100 mila euro
per i lavori di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica. In caso di
numero elevato di richieste, la convenzione
Abi - Cdp prevede priorità nell’accesso al
“Plafond casa” per le giovani coppie (almeno
uno dei due partner non deve aver superato i
35 anni e l’altro deve avere meno di 40 anni),
per i nuclei familiari di cui fa parte almeno un
soggetto disabile, e per le famiglie numerose
(con tre o più figli).
RINNOVATA LA LINEA DEI CONTI CORRENTI
Dallo scorso marzo, presso tutte le agenzie della Banca, è disponibile la nuova brochure pubblicitaria dei nostri prodotti di conto corrente. Rispetto al passato, le offerte sono
raccolte all’interno di un unico pieghevole,
in modo da consentire al potenziale clienIL CONTO
te la comparazione e la scelta del prodotto
DIFFERENTE
FATTO
più adatto. Per i soci della Banca, è stata
APPOSTA
realizzata una brochure a parte, all’interno
PER TE
della quale sono ricompresi i conti correnti
a loro dedicati.
E:
ignole - Quarrata (PT) - Tel. 0573 70701
ni
IL CONTO
DIFFERENTE
FATTO
BANCA E CLIENTI | 62
6 mesi
0,43
0,39
0,32
1,67
1,25
1,00
3,37
4,89
3,83
Fonte dati: http://www.euribor.it/
Tasso Fisso
IRS (rilevato il 15/04/2014)
1 anno
apr-14
0,398
dic-13
0,393
dic-12
0,330
dic-11
1,440
dic-10
1,350
dic-09
1,320
dic-08
2,690
dic-07
4,600
dic-06
4,069
dic-07
4,83
4,00
4,93
4,25
4,89
0,75
dic-06
3,68
3,50
3,73
5,25
3,83
0,40
“Mercati2 anni
in Cifre” offre una
del mondo1,320
finanziario,1,510
con dati relativi
indicatori
e
0,445 panoramica
0,533generale0,380
1,830 ai principali
2,770
4,500 di mercato
4,122
3 anni
0,565
0,756
0,480
1,390
1,940
2,240
2,980
4,480
4,119
alcuni grafici
esemplificativi.
La
prima
pagina
è
dedicata
ai
principali
“tassi”,
alle
materie
prime
e
alle
valute.
La
seconda
pa5 anni
0,917
1,249
0,780
1,760
2,530
2,540
3,240
4,470
4,114
gina, invece,
azionari,
con i due1,580
grafici relativi
agli indici3,350
azionari del
mercato3,750
italiano e di4,580
quello statuniten10 anni tratta dei mercati
1,736
2,144
2,400
3,600
4,182
15 anni
2,186
2,580
2,020
2,680
3,680
3,970
3,910
4,710
4,258
se.
Il servizio
è curato dal2,355
servizio Marketing
e dal2,180
servizio Finanza
della Banca
di Vignole
e della3,860
Montagna4,750
Pistoiese, per
ulte20 anni
2,731
2,700
3,510
4,070
4,294
30 anni
2,422
2,741
2,250
2,5707070267
3,740
3,950
3,550
4,271
riori informazioni
e/o richieste:
[email protected]
- 0573
Claudia Raffalli
- 0573
70702704,740
Matteo Ademollo.
TASSI INTERBANCARI A BREVE E TASSI A MEDIO-LUNGO PERIODO
TASSI UFFICIALI di RIFERIMENTO
Tasso Variabile
EURIBOR
(medie
mensili)
PRINCIPALI
TASSI
DI RIFERIMENTO
apr-14
0,25
0,25
Europa 1 mese
3
mesi
0,33
0,25
Stati Uniti
6 mesi
0,43
0,10
Giappone
dic-13
0,22
0,25
0,29
0,25
0,39
0,10
dic-12
0,11
0,75
0,19
0,25
0,32
0,10
dic-11
1,14
1,00
1,43
0,25
1,67
0,10
dic-10
0,81
1,00
1,02
0,25
1,25
0,30
dic-09
0,48
1,00
0,72
0,25
1,00
0,30
dic-08
2,99
2,50
3,29
0,25
3,37
0,30
Fonte dati: http://www.euribor.it/
Tasso Fisso
RENDIMENTI TITOLI DI STATO
IRS (rilevato il 15/04/2014)
apr-14
dic-13
RENDIMENTI LORDI
1 anno
0,398
0,393
apr-14
dic-13
2 anni
0,445
0,533
BOT annuale
0,589
0,707
3 anni
0,565
0,756
BTP decennale
3,420
4,000
5 anni
0,917
1,249
10 anni
1,736
2,144
15 anni
2,186
2,580
20 anni
2,355
2,731
30
anni
2,422
2,741 2014)
PRINCIPALI INDICI DI BORSA (rilevati il 15 aprile
FTSE MIB (Italia)
apr-14
21.315,00
12,37%
PRINCIPALI TASSI DI RIFERIMENTO
1.830,61
S&P 500 (USA)
apr-14
-0,96%
0,25
Europa
4.022,69
0,25
NASDAQ
Stati
Uniti100 (USA)
-3,68%
0,10
Giappone
13.996,80
NIKKEI 225 (Jap)
DAX 30 (Germania)
RENDIMENTI LORDI
CAC 40 (Francia)
BOT annuale
BTP
FTSEdecennale
100 (UK)
dic-13
18.968,00
16,56%
dic-12
dic-11
dic-10
0,330
1,440
1,350
dic-12
dic-11
dic-10
0,380
1,320
1,510
1,456
5,95
1,016
0,480
1,390
1,940
4,48
6,98
4,07
0,780
1,760
2,530
1,580
2,400
3,350
2,020
2,680
3,680
INDICI2,700
AZIONARI 3,510
2,180
2,250
2,570
3,740
dic-09
1,320
dic-09
1,830
0,862
2,240
4,01
2,540
3,600
3,970
4,070
3,950
dic-08
2,690
dic-08
2,770
2,63
2,980
4,49
3,240
3,750
3,910
3,860
3,550
dic-12
dic-09
dic-08
19.460,00
dic-11
dic-10
16.273,00
15.090,00
20.173,00
22.573,00
TASSI
UFFICIALI
di RIFERIMENTO
dic-07
dic-06
4,600
4,069
dic-07
dic-06
4,500
4,122
4,08
3,08
4,480
4,119
4,41
3,95
4,470
4,114
Fonte dati: http://www.dt.mef.gov.it/
4,580
4,182
4,710
4,258
4,750
4,294
4,740
4,271
dic-07
38.554,00
dic-06
41.434,00
7,84%
-25,20%
-10,63%
16,00%
-49,53%
-6,95%
16,05%
1.848,36
dic-13
1.426,19
dic-12
1.257,60
dic-11
1.257,64
dic-10
1.109,24
dic-09
903,25
dic-08
1.468,36
dic-07
1.418,30
dic-06
4.176,59
2.660,93
2.277,83
2.225,72
1.790,82
1.211,65
2.084,93
1.756,90
16.291,30
10.395,20
8.455,35
10.228,90
9.608,94
8.747,20
15.307,80
17.225,80
22,94%
-17,34%
6,45%
29,60%
0,25
0,25
56,96%
0,10
-14,08%
56,72%
9.339,17
9.552,16
13,41%
0,75
0,25
16,82%
0,10
0,00%
1,00
0,25
2,34%
0,10
13,38%
1,00
0,25
24,28%
0,30
7.612,39
5.898,35
RENDIMENTI
TITOLI DI6.914,19
STATO
22,81%
1,00
0,25
47,80%
0,30
-38,49%
2,50
0,25
-41,89%
0,30
3,53%
4,00
4,25
18,67%
0,75
13,62%
3,50
5,25
6,79%
0,40
9,85%
-42,86%
-11,13%
6,92%
5.781,68
4.810,20
8.067,32
6.596,92
-2,23%
25,48%
29,06%
-14,69%
19,59%
20,20%
-40,37%
22,29%
21,98%
4.384,56
apr-14
2,06%
0,589
6.583,76
3,420
4.295,95
dic-13
17,99%
0,707
6.749,09
4,000
3.641,07
dic-12
15,23%
1,456
5.897,81
4,48
3.159,81
dic-11
-18,08%
5,95
5.572,28
6,98
3.857,35
dic-10
1,62%
1,016
5.812,95
4,07
3.795,92
dic-09
17,96%
0,862
5.327,39
4,01
3.217,97
dic-08
-42,68%
2,63
4.434,17
4,49
5.614,08
dic-07
1,31%
4,08
6.456,90
4,41
5.541,76
dic-06
17,53%
3,08
6.210,50
3,95
dic-09
dic-09
22.573,00
1.204,06
16,00%
75,81
1.109,24
dic-08
dic-08
19.460,00
865,00
-49,53%
41,07
903,25
dic-07
dic-07
38.554,00
836,50
-6,95%
81,95
1.468,36
dic-06
dic-06
41.434,00
635,70
16,05%
53,54
1.418,30
-2,45%
14,43%
5,84%
-4,14%
9,11%
20,14%
-31,33%
3,97%
10,70%
Fonte dati: http://www.dt.mef.gov.it/
INDICI
AZIONARI
COMMODITIES
PRINCIPALI
INDICI
DI BORSA
il 15 2014)
aprile 2014)
MATERIE PRIME
IN USD
(rilevate(rilevati
il 15 aprile
apr-14
dic-13
apr-14
dic-13
21.315,00
18.968,00
Oro MIB (Italia)
1.304,00
1.205,99
FTSE
12,37%
16,56%
Crude Oil
102,32
98,36
1.830,61
1.848,36
S&P 500 (USA)
NASDAQ 100 (USA)
-0,96%
29,60%
13,41%
4.022,69
4.176,59
2.660,93
-3,68%
56,96%
13.996,80
16.291,30
PRINCIPALI VALUTE (rilevate
il 15 aprile 2014)
NIKKEI 225 (Jap)
-14,08%
56,72%
apr-14
dic-13
9.339,17
9.552,16
Euro/Usd
1,3816
1,3744
DAX
30 (Germania)
-2,23%
25,48%
Euro/Gbp
0,8259
0,8303
4.384,56
4.295,95
Euro/Yen
140,80
144,72
CAC
40 (Francia)
2,06%
FTSE 100 (UK)
dic-12
dic-12
16.273,00
1.675,35
7,84%
91,82
1.426,19
17,99%
16,82%
dic-11
dic-11
15.090,00
1.563,70
-25,20%
98,90
1.257,60
dic-10
dic-10
20.173,00
1.413,00
-10,63%
93,92
1.257,64
0,00%
13,38%
22,81%
-38,49%
3,53%
13,62%
2.277,83
2.225,72
1.790,82
1.211,65
2.084,93
1.756,90
VALUTE
2,34%
24,28%
47,80%
-41,89%
18,67%
6,79%
10.395,20
8.455,35
10.228,90
9.608,94
8.747,20
15.307,80
17.225,80
22,94%
dic-12
7.612,39
1,3202
29,06%
0,8127
3.641,07
114,48
-17,34%
dic-11
5.898,35
1,2941
-14,69%
0,8332
3.159,81
99,61
6,45%
dic-10
6.914,19
1,3370
19,59%
0,8575
3.857,35
108,59
9,85%
dic-09
5.781,68
1,4338
20,20%
0,8876
3.795,92
133,55
-42,86%
dic-08
4.810,20
1,3972
-40,37%
0,9550
3.217,97
126,67
-11,13%
dic-07
6,92%
dic-06
6.596,92
1,3197
21,98%
0,6738
5.541,76
157,15
15,23%
-18,08%
1,62%
17,96%
-42,68%
8.067,32
1,4587
22,29%
0,7353
5.614,08
162,96
1,31%
17,53%
6.583,76
6.456,90
6.210,50
-2,45%
3,97%
10,70%
6.749,09
5.897,81
5.572,28
5.812,95
5.327,39
4.434,17
Spot EUR/USD
1.3816
(-050%)
Settimanale
14 apr 2014
14,43%
5,84%
-4,14%
9,11%
20,14%
-31,33%
DISCLAIMER
Il presente documento non costituisce ricerca in materia di investimenti. COMMODITIES
MATERIE PRIME IN USD (rilevate il 15 aprile 2014)
apr-14
dic-13
Oro
1.304,00
1.205,99
Crude Oil
102,32
98,36
dic-12
1.675,35
91,82
dic-11
1.563,70
98,90
dic-10
1.413,00
93,92
dic-09
1.204,06
75,81
dic-08
865,00
41,07
dic-07
836,50
81,95
dic-06
635,70
53,54
dic-10
1,3370
0,8575
108,59
dic-09
1,4338
0,8876
133,55
dic-08
1,3972
0,9550
126,67
dic-07
1,4587
0,7353
162,96
dic-06
1,3197
0,6738
157,15
VALUTE
PRINCIPALI VALUTE (rilevate il 15 aprile 2014)
apr-14
dic-13
Euro/Usd
1,3816
1,3744
Euro/Gbp
0,8259
0,8303
Euro/Yen
140,80
144,72
dic-12
1,3202
0,8127
114,48
dic-11
1,2941
0,8332
99,61
DISCLAIMER
Il presente documento non costituisce ricerca in materia di investimenti.
mercati in cifre | 63
BOT annuale
BTP decennale
apr-14
0,589
3,420
dic-13
0,707
4,000
dic-12
1,456
4,48
dic-11
5,95
6,98
dic-10
1,016
4,07
dic-09
0,862
4,01
dic-08
2,63
4,49
dic-07
4,08
4,41
dic-06
3,08
3,95
Fonte dati: http://www.dt.mef.gov.it/
INDICI AZIONARI
PRINCIPALI INDICI DI BORSA (rilevati il 15 aprile 2014)
FTSE MIB (Italia)
S&P 500 (USA)
NASDAQ 100 (USA)
NIKKEI 225 (Jap)
DAX 30 (Germania)
CAC 40 (Francia)
FTSE 100 (UK)
Tasso Variabile
apr-14
21.315,00
dic-13
18.968,00
dic-12
16.273,00
dic-11
15.090,00
dic-10
20.173,00
dic-09
22.573,00
dic-08
19.460,00
dic-07
38.554,00
dic-06
41.434,00
12,37%
16,56%
7,84%
-25,20%
-10,63%
16,00%
-49,53%
-6,95%
16,05%
1.830,61
1.848,36
1.426,19
1.257,60
1.257,64
1.109,24
903,25
1.468,36
1.418,30
-0,96%
29,60%
13,41%
0,00%
13,38%
22,81%
-38,49%
3,53%
13,62%
4.022,69
4.176,59
2.660,93
2.277,83
2.225,72
1.790,82
1.211,65
2.084,93
1.756,90
-3,68%
56,96%
16,82%
2,34%
24,28%
47,80%
-41,89%
18,67%
6,79%
13.996,80
16.291,30
10.395,20
8.455,35
10.228,90
9.608,94
8.747,20
15.307,80
17.225,80
-14,08%
56,72%
22,94%
-17,34%
6,45%
9,85%
-42,86%
-11,13%
6,92%
9.339,17
9.552,16
7.612,39
5.898,35
6.914,19
5.781,68
4.810,20
8.067,32
6.596,92
-2,23%
25,48%
29,06%
-14,69%
19,59%
20,20%
-40,37%
22,29%
21,98%
4.384,56
4.295,95
3.641,07
3.159,81
3.857,35
3.795,92
3.217,97
5.614,08
5.541,76
17,99%
15,23%
-18,08%
1,62%
17,96%
2,06%
6.583,76
-2,45%
6.749,09
5.897,81A BREVE
5.572,28
5.812,95
5.327,39
TASSI INTERBANCARI
E TASSI A MEDIO-LUNGO
PERIODO
14,43%
5,84%
-4,14%
9,11%
20,14%
-42,68%
1,31%
17,53%
4.434,17
6.456,90
6.210,50
-31,33%
3,97%
10,70%
dic-04
2,20
2,21
2,24
dic-03
2,16
2,18
2,24
dic-02
3,05
3,00
2,95
dic-01
3,48
3,40
3,30
EURIBOR (medie mensili)
ago-09
dic-08
1 mese
0,51
2,99
3 mesi
0,86
3,29
MATERIE6 PRIME
IN USD (rilevate
mesi
1,12 il 15 aprile 2014)
3,37
dic-07
4,83
4,93
4,89
apr-14
1.304,00
IRS
(rilevato
Crude
Oil l'ultimo giorno del mese)
102,32
dic-12
1.675,35
91,82
dic-06
dic-05
3,68
2,44
COMMODITIES
3,73
2,51
3,83
2,63
FTSE MIB40 INDEX 21.315 (+055%) Settimanale 14 apr 2014
Oro Fisso
Tasso
dic-13
1.205,99
98,36
ago-09
dic-08
1 anno
1,240
2,690
2 anni
1,780
2,770
3 anni
2,210
2,980
5 anni
2,790
3,240
PRINCIPALI VALUTE (rilevate il 15 aprile 2014)
10 anni
3,490
3,750
apr-14
dic-13
15 anni
3,840
3,910
Euro/Usd
1,3816
1,3744
20 anni
3,990
3,860
30 anni
3,910
3,550
Euro/Gbp
0,8259
0,8303
Euro/Yen
140,80
144,72
dic-07
4,600
4,500
4,480
4,470
4,580
dic-12
4,710
1,3202
4,750
4,740
0,8127
114,48
dic-11
1.563,70
98,90
dic-10
1.413,00
93,92
dic-09
1.204,06
75,81
dic-08
865,00
41,07
dic-06
4,069
4,122
VALUTE
4,119
4,114
4,182
dic-11
4,258
1,2941
4,294
4,271
0,8332
dic-05
2,316
2,558
2,759
3,078
3,630
dic-10
3,904
1,3370
4,058
4,153
0,8575
dic-04
2,386
2,654
2,868
3,202
3,784
dic-09
4,085
1,4338
4,265
4,384
0,8876
108,59
133,55
99,61
Fonte
dati: http://www.euribor.it/
dic-07
dic-06
836,50
81,95
635,70
53,54
dic-03
2,352
2,783
3,156
3,694
4,406
dic-08
4,731
1,3972
4,906
5,026
0,9550
dic-02
2,748
2,927
3,201
3,689
4,415
dic-07
4,735
1,4587
4,879
4,910
0,7353
dic-01
3,385
3,866
4,200
4,657
5,214
dic-06
5,421
1,3197
5,496
5,496
0,6738
126,67
162,96
157,15
TASSI UFFICIALI di RIFERIMENTO
PRINCIPALI TASSI DI RIFERIMENTO
03-09-09
dic-08
dic-07
1,00
2,50
4,00
DISCLAIMER
Europa
0,25
0,25
4,25
Stati
Uniti documento non costituisce ricerca in materia di investimenti.
Il presente
0,30
0,30
0,75
Giappone
dic-06
dic-05
dic-04
3,50
2,25
2,00
dic-03
2,00
dic-02
2,75
dic-01
3,25
5,25
4,25
2,25
1,00
-
-
0,40
0,10
0,10
0,10
-
-
dic-04
2,16
4,29
dic-03
2,22
4,2
dic-02
3,38
5,04
dic-01
4,05
5,13
RENDIMENTI TITOLI DI STATO
RENDIMENTI LORDI
BOT annuale
BTP decennale
mag-09
0,951
4,03
dic-08
2,63
4,49
dic-07
4,08
4,41
dic-06
3,08
3,95
dic-05
2,21
3,54
Fonte dati: http://www.dt.mef.gov.it/
COMMODITIES
MATERIE PRIME IN USD
S&P 500 INDEX 1830,61 (+082%) Trimestrale 14 apr 2014
Oro
Crude Oil
ago-09
988,29
68,00
dic-08
865,00
41,07
dic-07
836,50
81,95
dic-06
635,70
53,54
dic-05
513,00
48,08
dic-04
438,00
35,80
dic-03
417,25
26,62
dic-02
342,75
23,48
dic-01
276,50
15,96
dic-05
1,1848
0,6876
139,52
dic-04
1,3561
0,7060
139,11
dic-03
1,2588
0,7054
135,12
dic-02
1,0500
0,6515
124,67
dic-01
0,8902
0,6121
117,32
dic-01
32.317,00
VALUTE
PRINCIPALI VALUTE
Euro/Usd
Euro/Gbp
Euro/Yen
02-09-09
1,4220
0,8751
131,63
dic-08
1,3972
0,9550
126,67
dic-07
1,4587
0,7353
162,96
dic-06
1,3197
0,6738
157,15
INDICI AZIONARI
PRINCIPALI INDICI DI BORSA
21.774,00
dic-08
19.460,00
dic-07
38.554,00
dic-06
41.434,00
dic-05
35.704,00
dic-04
30.903,00
dic-03
26.887,00
dic-02
23.508,00
11,89%
-49,53%
-6,95%
16,05%
15,54%
14,94%
14,37%
-27,26%
-
994,75
903,25
1.468,36
1.418,30
1.248,29
1.211,92
1.111,92
879,82
1.148,08
02-09-09
FTSE MIB (Italia)
S&P 500 (USA)
NASDAQ 100 (USA)
NIKKEI 225 (Jap)
DAX 30 (Germania)
CAC 40 (Francia)
FTSE 100 (UK)
10,13%
-38,49%
3,53%
13,62%
3,00%
8,99%
26,38%
-23,37%
-
1.594,28
1.211,65
2.084,93
1.756,90
1.645,20
1.621,12
1.467,92
984,36
1.577,06
31,58%
-41,89%
18,67%
6,79%
1,49%
10,44%
49,12%
-37,58%
-
10.241,50
8.747,20
15.307,80
17.225,80
16.111,40
11.488,80
10.676,60
8.578,95
10.542,60
17,08%
-42,86%
-11,13%
6,92%
40,24%
7,61%
24,45%
-18,63%
-
5.319,84
4.810,20
8.067,32
6.596,92
5.408,26
4.256,08
3.965,16
2.892,63
5.160,10
10,59%
-40,37%
22,29%
21,98%
27,07%
7,34%
37,08%
-43,94%
-
3.573,13
3.217,97
5.614,08
5.541,76
4.715,23
3.821,16
3.557,90
3.063,91
4.624,58
11,04%
-42,68%
1,31%
17,53%
23,40%
7,40%
16,12%
-33,75%
-
4.817,55
4.434,17
6.456,90
6.210,50
5.610,20
4.814,30
4.476,90
3.940,40
5.217,40
8,65%
-31,33%
3,97%
10,70%
16,53%
7,54%
13,62%
-24,48%
-
DISCLAIMER
Il presente documento non costituisce ricerca in materia di investimenti.
mercati in cifre | 64
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