10 avviso www.diocesipalestrina.it Sospensione per le festività Pagina a cura dell'Ufficio Web Diocesi Suburbicaria di Palestrina Piazza G. Pantanelli n° 8 00036 Palestrina (Roma) Tel. 0039 3481627894 Fax 06 9538116 PALESTRINA e-mail [email protected] Facebook: Diocesi Suburbicaria di Palestrina Twitter: @DiocesiPalestri Domenica, 21 dicembre 2014 «Natale, nasce il Re» anniversario solennità. Un evento che aiuta a posizionarci in modo corretto nella nostra storia personale sempre più bello con il vostro ingegno questo ietro un insieme di buoni universo? Volete dare sentimenti, un rito bonario vita a una umanità sao gesto di fede, a seconda na, intelligente, orgodel perché andiamo in chiesa a gliosa di assomigliare a Natale, nessuno di noi intende Dio? mettere avanti le mani per darsi La risposta è un no someriti o patenti di bontà. A Nata- lenne. Bastiamo a noi le ci facciamo tutti uguali davan- stessi, tu Dio ora non ti a un richiamo più forte di noi, c’entri più niente. Tu scritto dentro le nostre vite da tra- non c’entri più. dizioni, culture, parole, gesti di Ma Dio non demorde e papà, mamma, nonni, preti, pa- vede che nel fondo delzienti catechisti, maestri che ci l’uomo c’è un grido di hanno insegnato che nella vita ab- aiuto, una invocazione biamo bisogno di credere in qual- di speranza e fa un altro cosa per vivere. tentativo. Vuol farsi uoMa il Natale ci deve aiutare a riposizionarci nella nostra storia, per non «Questo giorno è entrare consumare tutto con i ri- in un nuovo modo ti di una festa, in cui il festeggiato rischia di essere di pensare e di vivere, messo all’angolo, perché è il riscatto dell’umanità, ormai ne siamo noi il cenè la vittoria sull’antica tro. A monte di questi nostri maledizione, sentimenti tenui ci sta una storia brutta, come u- è la sorpresa del Bene» na deflagrazione distruttiva, entro le domande grosse del- mo per salvare dall’interno l’umanità e rischia la vita. Da dove vengo, dove vado, perché il dolore, perché il male? E- un’altra volta. Stavolta siste un destino dal cuore di pie- va da una giovane ragazzina di Nazaret. Una tra. E ritorna la parola destino, tra ragazza pulita, come ele più brutte che un cristiano può ra Eva del resto e rischia dire. ancora la stessa domanNon c’è nessun destino, non c’è da. Vuoi ridare a questo nessuna disgrazia. C’è all’inizio mondo la bellezza priun progetto di mondo bello. Dio Il presepe dello scorso anno a Piazza San Pietro ha creato cielo e terra, ha fatto co- mitiva, vuoi darmi una mano a rifare il mondo. se meravigliose: bello, preciso, Vuoi essere la madre di giusto, vero, ben disegnato. Ma dentro mancava la vita. E Dio dis- mio figlio? La ragazza dice sì. Ac- na che lo schiaccia. se metto come re, l’uomo, lo fac- cetto; quel poco che sono lo met- Natale è entrare in questo nuovo to a disposizione. Ebbene sì, la modo di pensare e di vivere. Nacio così bene che mi rassomigli. tale è il riscatto dell’umanità, è la Non voglio che il mondo sia go- mia vita prendila tutta, mi fido. E nasce Gesù. Dio stavolta ha ri- vittoria sull’antica maledizione, è vernato da una macchina, voglio schiato e ce l’ha fatta. la sorpresa di un bene infinito acche sia la gioia e la soddisfazione Da quel giorno il mondo è diver- canto a un male gradissimo, ma di un uomo libero. Questo uomo e questa donna li faccio belli, pu- so e cambia radicalmente. Il ma- che sicuramente si può vincere. le resta sempre forte, ma ha scrit- Questo si dicono i cristiani daliti, entusiasti. Devono avere la to nel suo Dna la parola fine. Il vanti a quel bambino. Lui è il pripossibilità di decidersi sempre per mo uomo nuovo di una creazioil meglio. Adamo ed Eva erano fe- serpente della visone biblica si sente sul capo il piede di una don- ne nuova che deve ogni giorno falici. Ci state, dice Dio, a rendere DI L’Avis di Olevano Romano festeggia 30 anni di impegno DOMENICO SIGALINI * D DIFABRIZIO MATTEO PALAMIDESSE I l Praeneste Rugby è una di quelle realtà nate per scommessa e tanta caparbietà. Una passione, quella per il rugby, che segnava la vita di alcuni ragazzi di Palestrina e dei paesi limitrofi ha trovato nel 2007 la strada verso la realizzazione. Proprio in quell’anno è nata la prima squadra seniores di rugby di Palestrina. Dopo un faticoso percorso, fatto di allenamenti, sudore e difficoltà logistiche, oggi il rugby di Palestrina è una realtà, piccola ma solida. Nella squadra di serie C gravitano oltre quaranta elementi, allenati nella stagione 2014/2015 da coach Luca Corona, ex serie A e top Ten della Rugby Roma. Vero obiettivo dell’associazione rugbystica è l’espletamento delle attività sportive con i bambini, obiettivo che si tramuterà in realtà quest’anno, avendo a disposizione un campo regolamentato. Mentre la serie C viaggia a ritmi elevati e pieni di soddisfazioni, ad oggi terza in classifica nel girone regionale, si delineano nuove speranze per il prossimo anno. Sarà fondamentale gettare le basi nelle scuole e far conoscere a quanti più bambini e genitori possibili questo favoloso mondo del rugby. Disciplina dai grandi effetti e di grandi sacrifici, sarà sicuramente un valore aggiunto al mondo sportivo di Palestrina e di tutta l’area. Se dello zoccolo duro originario son pochi gli elementi rimasti in attività, tutti coloro che hanno fatto parte del Praeneste Rugby LANCIOTTI «L anciamo alla comunità l’invito alla donazione del sangue, che in tante circostanze serve a salvare vite umane. Perciò vogliamo ringraziare sinceramente tutti i donatori che, in questi anni di amore per la vita, hanno portato il nostro paese al raggiungimento dell’autosufficienza ematica». Così, il presidente dell’Avis di Olevano Romano Pacciani, ha introdotto l’opuscolo per il 20° Anniversario (2004) della Sezione comunale, intitolata a «Rita Pratesi». Dal 7 al 14 dicembre si sono svolti i festeggiamenti per i 30 anni di attività, iniziata il 24 giugno 1984 grazie a venti donatori occasionali che, stimolati dai coniugi Alfredo Pacciani e Rita Pratesi, donarono il sangue su richiesta degli ospedali per familiari ed amici. L’Avis Comunale ha saputo sensibilizzare tutti alla donazione, al punto che il giorno dell’Immacolata, per gli Olevanesi è ormai appuntamento immancabile, con oltre 100 donatori. Tante le iniziative: dalla Messa officiata il 7 dal vescovo di Palestrina Sigalini, alla raccolta del giorno 8, al coro Gospel del 13 a Santa Margherita. In conclusione, il 14 si è deposta una corona al Monumento ai caduti alla presenza delle autorità e dei labari delle Avis consorelle di Frascati, Tivoli, S.Maria Capua Vetere, Teano, Velletri, Anzio–Nettuno, Gerano, Avis Provincia di Roma, Caserta e Regione Campania. Il Consiglio direttivo, presieduto da Semproni, ha consegnato le benemerenze ai donatori nonostante una nota di dolore per la scomparsa proprio del presidente emerito Pacciani avvenuta il 9. In accordo con i figli del compianto, il Direttivo ha deciso di non interrompere i festeggiamenti, voluti fortemente dal Fondatore, partecipe fino al suo ricovero in ospedale. A lui una targa con un pensiero di Seneca «Un grande uomo parla anche quando tace». Con il segno di lutto si è sfilato verso la Chiesa di Santa Margherita per la celebrazione della Messa officiata da monsignor Girotti, nostro concittadino. in cattedrale Le celebrazioni in agenda Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Vescovo Diocesano notifica le celebrazioni per il tempo di Natale. Mercoledì 24 dicembre Solennità del Natale del Signore Messa in Basilica Cattedrale alle ore 23.45. Il Vescovo celebrerà la Santa Messa della Notte nella Solennità del Natale del Signore e, al termine della Celebrazione, prima della Benedizione benedirà il Presepio allestito in Cattedrale. Giovedì 25 dicembre Solennità del Natale del Signore Messa Pontificale in Basilica Cattedrale alle ore 10. Il Vescovo celebrerà la Santa Messa del giorno nella Solennità del Natale del Signore quindi, al termine della Celebrazione, impartirà la Benedizione Papale. Mercoledì 31 dicembre Solennità di Maria Santissima Madre di Dio Messa in Basilica Cattedrale alle ore 17.30. Il Vescovo celebrerà la Santa Messa vespertina della vigilia della Solennità di Maria Santissimama Madre di Dio quindi, al termine della Celebrazione, seguirà il tradizionale canto dell’inno “Te Deum” a conclusione dell’anno civile. I reverendi Sacerdoti, che desiderano concelebrare con il Vescovo, sono pregati di trovarsi nella Sagrestia della Basilica per indossare le vesti sacre, portino con sé amitto, camice e cingolo. Angelo Ceci, cerimoniere vescovile L’ re il suo cammino tra tutte le difficoltà che il male scatena. A Natale vogliamo dire a Dio che ci piace stare in questa storia affascinante, abbiamo bisogno di contemplare suo figlio nel presepe, nella vita quotidiana, nelle nostre sofferenze e soddisfazioni. E dargli una mano a rendere più bello il mondo, senza caricarlo delle nostre sconfitte in umanità. * vescovo «Praeneste rugby», una solida realtà DI I n occasione delle festività la redazione resterà chiusa per un breve periodo. La prossima uscita sarà quindi domenica 4 gennaio 2015. Cogliamo l’opportunità di augurare a tutti i lettori un sereno Natale ed un nuovo anno ricco di pace e soddisfazioni. Per comunicazioni o contributi ricordiamo l’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Arrivederci al nuovo anno. riconoscono in quei compagni, in quella associazione e in quel campo una casa, una famiglia. A testimonianza di quanto seminato in sette anni di rugby, sono le decine di tifosi e nuovi appassionati che seguono, anche in trasferta i ragazzi di Palestrina. Molte le new entry nel club, tra le quali molti ragazzi della vicina Frascati, i quali hanno trovato nel Rugby Praeneste un gruppo al quale affezionarsi, del quale condividere progetto e valori. Oggi gli orsi del Praeneste, si presentano come un bel gruppo di compagni e amici, apripista a molte future soddisfazioni. L’invito è quello di partecipare, seguire e se si vuole, quello di affacciarsi al campo del club. Tutte le info si possono trovare sul sito societario, www.praenesterugby.it. Gli impegni settimanali del vescovo e in diocesi Alcuni atleti della squadra Oggi Festa Unitalsi ore 11 Palestrina Messa V. Fidelis; 16 Ofs Zagarolo; 18.30 La Forma Messa Domani ore 10 Paliano ritiro ai Passionisti; 21 Palestrina Cons. pastorale diocesano Martedì 23 Paliano visita malati; ore 17 Castel S.Pietro Messa e benedizione presepio; 21 Cons. diocesano affari economici Mercoledì 24 ore 9 Caritas; udienze; 23.30 Cattedrale Messa della notte Giovedì 25 ore 10 Cattedrale Messa del giorno; 13 Punto e a capo pranzo comunitario; 17.30 Paliano Messa Venerdì 26 ore 9 Paliano Messa; 11 Cave Messa; 17 R.S.Stefano Messa Sabato 27 Paliano visita malati e parrocchiani Domenica 28 ore 10.30 S.Cesareo Messa; 17 Paliano Messa Lunedì 29 Paliano presbiteri Martedì 30 Visita malati Mercoledì 31 ore 17.30 Cattedrale Te Deum Giovedì 1 ore 11 Paliano Messa Venerdì 2 Brescia memoria del beato Paolo VI Sabato 3 Gallicano presbiteri Domenica 4 11 Genazzano S.Cristina Messa; 18 Gallicano Messa L’RnS diocesano, una nuova effusione dello Spirito DI GERARDO BATTAGLIA * D Un momento della preghiera omenica scorsa, presso la parrocchia Sacra Famiglia di Palestrina, si sono riuniti i gruppi del Rinnovamento nello Spirito della diocesi prenestina. Sono venuti da San Cesareo, Olevano e Palestrina, uomini e donne, giovani e non, e hanno vissuto un’intesa giornata di spiritualità per pregare, fare comunione e ricevere la preghiera per una nuova effusione dello Spirito. Questo evento si colloca dopo anni di cammino nei diversi gruppi carismatici e dopo il necessario «seminario di vita nuova» iniziato lo scorso settembre. Un’accoglienza semplice tra canti di festa e preghiera carismatica ha segnato l’inizio della giornata. Poi alcuni membri del pastorale del gruppo Maranatha di Roma ci hanno introdotto nel cuore di questa giornata. Che cos’è la preghiera d’effusione? A che serve? La cosiddetta effusione dello Spirito non è un’esperienza fine a se stessa, ma piuttosto l’inizio di un cammino che ha per scopo un profondo rinnovamento della vita, nella Chiesa. Il termine «effusione» deriva dall’espressione degli Atti degli Apostoli: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni (At 1,5). Fu a Pentecoste che si compì questa promessa di Gesù. Agli Apostoli venne effuso lo Spirito Santo e restarono profondamente trasformati. Anche oggi è possibile questa esperienza, che ha un significato particolare nella vita spirituale della persona che la riceve. Quando questa è realmente cosciente di quello che ha voluto ricevere, accade qualcosa nella sua vita. Ogni volta che lo Spirito Santo prende possesso di un credente, opera con potenza in lui; ma ciò potrà avvenire solo quando, volontariamente e coscientemente, un cristiano preparerà e aprirà tutto il suo essere, il suo spirito, la sua anima ed il suo corpo, per far sì che lo Spi- rito Santo lo riempia di Sé e diriga a Lui tutta la sua vita. L’effusione è, per così dire, una confermazione soggettiva e spontanea (non sacramentale) in cui lo Spirito agisce non in forza dell’istituzione, ma della sua libera iniziativa in base alla disponibilità della persona. La nostra giornata è continuata con la preghiera e il dono della riconciliazione sacramentale e, dopo una fraterna pausa pranzo in piena condivisione, abbiamo ripreso a pregare intensamente anche con i fratelli giunti dai gruppi di Morena, Velletri e Colleferro; la presenza sacramentale di Gesù nell’Eucaristia ha accompagnato e rinvigorito la preghiera d’effusione e alle 17.30 la nostra gioia s’è completata nella celebrazione eucaristica. Non poteva mancare, sul finire di questa giornata, un ottimo caffè per condividere ancora la gioia di sentirsi rinnovati nello Spirito, pronti per ritornare nelle nostre comunità parrocchiali per annunciare le meraviglie che il Signore ha compiuto nella nostra vita! * assistente diocesano RnS Pranzo di fraternità a Natale nche per questo S. Natale, il nostro vescovo Domenico Sigalini parteciperà al pranzo comunitario che il ristorante pizzeria «Punto e a Capo» propone a tutti coloro che desiderano vivere questo momento di convivialità con gli invitati della Caritas diocesana. Un’occasione di convivialità sotto il segno della solidarietà e dello stare assieme in fraternità. Un’opportunità di confronto di storie di vita che a tavola diventano comunione di vissuto e speranza da intuire col bello che la generosità di tutti vorrà condividere. Per Info contattare: 06.9539301 A