ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014 del Comune di Casale Monferrato Programma del candidato Sindaco GIUSEPPE FERRIGNO Per la lista civica ”Movimento 5 Stelle” I nostri temi e le nostre proposte 1 - L’ AMBIENTE, TUTELA ED ENERGIE RINNOVABILI (Pagina 2) 2 – LAVORO (Pagina 5) 3 - LE ATTIVITA’ ECONOMICHE (Pagina 6) 4 - LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE (Pagina 8) 5 - LA SANITA’ (Pagina 10) 6 - LA SCUOLA (Pagina 10) 7 - SERVIZIO SOCIO ASSISTENZIALE (Pagina 11) 8 - LA PUBBLICA SICUREZZA (Pagina 13) 9 - LO SPORT (Pagina 14) 10 - I SERVIZI AMMINISTRATIVI (Pagina 15) Pagina 1 di 15 1 - L’AMBIENTE, TUTELA, ENERGIE RINNOVABILI Mettiamo l’ambiente in testa al nostro programma non solo per precedenza alfabetica , ma perché crediamo che il disastro ambientale che la nostra città ha subito e sta subendo pone questo argomento in testa a tutti gli altri. Premessa Le F.E.R. , Fonti Energetiche Rinnovabili, rappresentano oggi la risposta ai gravi problemi del pianeta terra in merito al surriscaldamento dovuto all'inquinamento atmosferico. Le F.E.R. , là dove applicate, soprattutto in Italia hanno dimostrato di risolvere in parte il problema su esposto e creato un beneficio enorme all'approvvigionamento di energia elettrica grazie agli incentivi sul "Fotovoltaico" dal 2007 al 2013. Sembra assurdo ma l'Italia ha superato tutte le previsioni di produzione da fonte solare al punto che l'ENEL ha chiesto alla A.E.E.G. di emanare una delibera per controllare il flusso, di tale energia, immesso nella rete pubblica nazionale; la cosiddetta "Interfaccia" che entrerà in vigore dal 1° luglio 2014 per tutti gli impianti superiori a 20 kW installati prima del 2013. Pertanto occorre proseguire sulla strada , interrotta dalla fine degli incentivi, per riprendere ad incentivare l'installazione massiccia e capillare di impianti fotovoltaici e termici Oltre ai benefici già spiegati si creerebbero grandi opportunità di lavoro in quello che è definito da tutti la "Green Economy" Le nostre proposte 1)Creazione di un impianto di trattamento e riciclo dei rifiuti sul modello della città di Vedelago - TV (il tutto consultabile a titolo informativo al sito www.centroriciclo.com) per il perseguimento dell’obbiettivo “Rifiuti Zero”, non che per l’ottenimento di un sostanzioso taglio alla voce, tasse sui rifiuti urbani, in modo di poter offrire alla cittadinanza un doppio beneficio, ambientale, con la diminuzione dei rifiuti che andranno in discarica, e la conseguenza che si allungheranno i tempi per la creazione di un ennesimo sito di stoccaggio, oltre al già citato beneficio economico per popolazione ed ente pubblico inteso come Comune. Vorremmo perseguire questo obbiettivo come già in molti altri stati europei in cui è già passato il concetto che il rifiuto è un occasione non più un peso insostenibile a carico della collettività ma bensì di guadagno grazie al suo riciclo, trattamento e trasformazione in semilavorato da rivendere all’industria, risparmio energetico e di salvaguardia ambientale assoluta. A) Recupero di rifiuti ingombranti presso un centro specifico quali; mobilio, arredi, elettrodomestici ancora in condizioni discrete, comunque riparabili con piccoli interventi, che poi successivamente possano essere donati ad enti e associazioni che si occupino del sociale e di persone disagiate, o regalandoli direttamente a famiglie indigenti su richiesta o dietro segnalazione. 1)Continuare senza indugio con la bonifica di tutti gli ambiti urbani ancora contaminati, cercando ed insistendo per ottenere ancora nuove risorse straordinarie in ambito Statale, Regionale e UE per poter eliminare totalmente dalla città queste Pagina 2 di 15 “maledizioni” chiamate amianto ed Eternit, che così tristemente ci han fatto conoscere a livello mondiale. Intendiamo quindi proseguire su questa strada per cambiare la nostra nomea di città delle morti da mesotelioma, per tramutarla in “prima città amianto free”, sì, perché proprio noi che abbiam subito il più grande debito in vite umane, dovremo essere il maggior esempio nell’eliminazione totale e bonifica di tale elemento mortale con ogni mezzo possibile da parte nostra come amministrazione pubblica cittadina. Pieno appoggio incondizionato al grande lavoro di sensibilizzazione e di giustizia svolto da AFEVA (Associazione famiglie e vittime amianto), i quali potranno sempre contare sul nostro aiuto nel caso in cui ci si dovesse di nuovo rivolgere presso un tribunale italiano o europeo (Corte di Strasburgo per i diritti dell’uomo) per doversi vedere realizzati i propri diritti legali. Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini alla definizione della nuova discarica amianto indispensabile per il prosieguo della bonifica medesima. A - Il Comune di Casale Monferrato potrà instituire un bando di concorso pubblico rivolto alle aziende piemontesi , con l'appoggio della Regione Piemonte, per la rimozione e smaltimento di coperture in amianto; Le aziende, lavorando su grandi numeri, potranno ridurre i costi per gli utenti finali, privati o aziende. Esercitando il controllo sull'effettiva regolarità del personale addetto ai lavori. B - Creazione di un fondo, utilizzando quelli europei, per gli interessati del paragrafo A. 2)Creazione obbligatoria su delibera o determina comunale, a carico della media e grande distribuzione di “eco shop” per la raccolta bottiglie plastica, vetro o alluminio(sul modello tedesco), dietro restituzione quota del vuoto restituito, (attorno i 0,15-0,20 cent cadauno) sotto forma di buoni sconto da scalare dalla spesa effettuata all’interno del medesimo Supermercato o Ipermercato. Sul modello già funzionante da diversi anni della Germania. I benefici che si potranno trarre saranno; un minor numero di bottiglie e lattine d’alluminio a carico dei concittadini da buttare fra i rifiuti, i quali poi sarebbero stoccati e compattati già direttamente dai Super ed Ipermercati , che a loro volta rivenderanno al Comune il materiale da riciclare (questo sempre nell’ottica della creazione di un impianto di trattamento e riciclo rifiuti), ed otterrebbero inoltre una fidelizzazione da parte dei consumatori invogliati a non sporcare ne inquinare buttando altrove questi “scarti”, ma bensì riportandoli alla base ove li hanno acquistati. 3)Istituzione di un fondo a favore dei cittadini residenti in casale e zone limitrofe (massimo a 10km dall’area cittadina), per incentivare alla trasformazione e passaggio ad impianti a gas G.P.L. o Metano dei veicoli a benzina Euro 2, 3, 4, per così poter iniziare ad inquinare meno ed in maniera reale. L’ammontare della cifra da stanziare sarà poi da verificare e decidere sulla base del bilancio, Il fondo dovrà esser composto da un bonus “una tantum” che varierà dai 400 , 500 o 600€ a seconda del costo dell’impianto specifico. Pagina 3 di 15 Per l’ottenimento del bonus, si dovrà ottemperare a che venga installato solo presso installatori ufficiali autorizzati locali, nell’ottica di poter così fare altresì girare l’economia cittadina. Questo bonus oltre a servire per un miglioramento dell’aria e l’abbassamento dei Co2 presenti. Sarà anche da prendere in considerazione come altro risparmio che potremo dare ai nostri concittadini, poiché a seguito di installazione dei suddetti impianti gas o metano, sarà possibile ottenere l’esenzione della tassa automobilistica regionale per 5 anni come da art.11 L.R. n.22/2007. Per le auto Euro 0 e 1, non è prevista l’esenzione della tassa automobilistica, ma il bonus potrà comunque esser elargito. 4)Incentivazione alla creazione di una rete territoriale virtuosa sul modello “Km zero” che abbia come finalità il favorire la produzione, la commercializzazione e il consumo di generi provenienti dalla filiera agroalimentare locale attraverso le modalità puntualizzate all’interno delle voci programmatiche inerenti le attività economiche e commerciali. Nello specifico, per quanto riguarda i benefici ambientali, si vuole favorire questo tipo di produzione e di scambio in ambito locale allo scopo di diminuire l’impatto causato dal trasporto su gomma delle merci a favore di un’economia maggiormente ecosostenibile e di una rivitalizzazione dei terreni potenzialmente coltivabili ma attualmente in disuso. 5)Mettere in atto una serie di iniziative volte al risparmio energetico in ambito comunale e quindi ad un minor impatto ambientale dovuto al minor utilizzo di risorse energetiche, fra le quali: a) Sostituzione graduale delle lampade destinate all'illuminazione pubblica con nuove a tecnologia LED. Tali lampade a LED potranno essere auto-alimentate con batterie ricaricabili dal pannello fotovoltaico , come è già stato realizzato in alcune località marine dell'adriatico per il loro lungomare, con la possibilità di partecipare ai bandi di concorso europei con progetti di green energy. b) Dotazione in tutti gli edifici pubblici di impianti fotovoltaici e/o solare termico per la produzione di energia elettrica e di calore nonché delle modifiche edilizie necessarie a rendere autonomo energeticamente l'apparato comunale. c) Temporizzazione razionalizzata dell'illuminazione degli uffici comunali e di altre strutture di competenza.Dotare di “termo valvole” tutti i termosifoni degli impianti di riscaldamento negli uffici pubblici. d) Sostituire gradualmente il parco mezzi pubblici, ad iniziare da quelli di Vigili Urbani, con altrettanti a basso impatto ecologico o addirittura a emissioni zero, come gli elettrici. 1)Incentivare la formula "elimina Eternit sostituisci con fotovoltaico" per tutti gli abitanti di Casale Monferrato e frazioni. Pagina 4 di 15 2)Istituzione del “punto di ascolto ambiente” per la comunicazione bidirezionale (cittadino-Comune e viceversa) di tutte le iniziative intraprese dall'Assessorato Ambiente e delle segnalazioni, suggerimenti e criticità che la Cittadinanza vorrà portare all'attenzione del Comune, con garanzia di risposta alle questioni sollevate dai cittadini come da Carta dei servizi con l'impegno di fornire risposte con modalità adeguate e in tempi certi. 3)Aumento delle aree verdi, utilizzando zone e terreni comunali attualmente inutilizzate, rendendole parchi pubblici piantumati, attrezzati di panchine, fontanelle e giochi per bambini. 4)Reinserimento dei predatori naturali per la lotta alle zanzare soprattutto nei punti più sensibili (aree verdi, parchi, lungo po). 2 - IL LAVORO Il rilancio dell’economia sarà fondamentale per la creazione di nuovi posti di lavoro, quindi rimandiamo ai punti riguardanti, artigianato, commercio, industria. 1)Vogliamo aumentare il più possibile l'occupazione e il coinvolgimento dei volontari, cassaintegrati e disoccupati, per eseguire lavori pubblici, anche in base alle competenze personali. Creeremo un sistema di punteggio in base al quale per ogni 10 ore lavoro minimo accumulate da cassaintegrati e disoccupati, verrà assegnato un punto (sarà poi da decidere l’esatto ammontare), punteggi che potranno essere utilizzati nel caso in cui si partecipi a Concorsi pubblici, addizionandoli al punteggio finale, dando quindi più possibilità (e più diritto per meritocrazia) facendo tanto volontariato per la propria città. 2)Istituzione di una Commissione Lavoro per lo studio di nuove forme possibili per creare impiego, assieme tutte le associazioni di: commercianti, artigiani, ditte edili, agricoltori, industria e sindacati, su nuove forme e strumenti per la creazione di posti lavoro attraverso l’insediamento di nuove aziende o attività private, italiane o estere (no grande distribuzione) Tramite l’utilizzo di incentivi fiscali o detassazioni per nuove aperture, insediamento o implementazione impianti di aziende già esistenti e che assumano almeno l’80% di persone disoccupate o comunque residenti nell’area Casalese (in un raggio di 15 km.), con il fine di stabilizzare questi ultimi, con contratti a tempo indeterminato dopo 1 anno dall’assunzione, ed in seguito, con un tetto massimo di assunzioni a tempo determinato del 20%(percentuale ipotetica da decidere). Inoltre, per le ditte già esistenti, proporre una riduzione di orario per i propri dipendenti, atto ad assumere altre persone senza impiego, esempio; 35 ore settimanali anzi che 40, così facendo ogni 7 persone impiegate si potrebbe assumerne un’altra. 3)Si dovrà inoltre trovare una formula di sgravi fiscali per l’azienda da concordarsi con le varie associazioni, che permetta ai dipendenti di non perdere liquidità con la diminuzione Pagina 5 di 15 delle ore lavorate (sul tipo, contratto di solidarietà) 3 - LE ATTIVITA’ ECONOMICHE Tutte i settori del mondo economico/produttivo che furono uno dei grandi punti di orgoglio della nostra città negli anni 70/80 sono ormai in profonda sofferenza. Favorire la nascita di associazioni di volontariato che abbiano come finalità la condivisione e la valorizzazione del sapere dell'artigiano o del “professionista in pensione”. Creando laboratori dedicati ad ognuna delle attività proposte. Con l'obbiettivo di ricevere fondi per corsi di formazione. Potenziamento del servizio Internet Wifi nelle vie della città, rendendolo gratuito, per cittadini e commercianti tutti. RIPRISTINO DEI LAVORI ARTIGIANALI Sviluppo attraverso FORAL e CIOFS di corsi di formazione per i giovani che non desiderano continuare gli studi classici e si sentono portati ai lavori manuali. Alcuni corsi sono già attivi, contattare le suddette scuole per integrare i corsi mancanti, così da permettere ai giovani di imparare un lavoro e nello stesso tempo, far si che non vadano perse le attività artigianali che, nonostante l'avvento delle tecnologie, restano un patrimonio artistico che non può andare perduto. Utilizzo del Padiglione Fieristico Cittadella per creare eventi inerenti all'artigianato, esempio una Fiera dell'Artigianato dove gli espositori, anzi che limitarsi ad esporre, dimostrano manualmente i vari lavori artigianali (sartoria,pellicceria,falegnameria,decorazione,estetica,acconciature, pasticceria, ecc.) in modo tale da permettere ai visitatori di vedere dal vivo come nascono i prodotti artigianali. IL COMMERCIO Adesione e promozione al circuito Arcipelago Scec per incentivare i consumi verso le piccole aziende locali e tutelare il risparmio del cittadino (v. Oriolo Romano, Avezzano, Parma, Viterbo etc. Sviluppo del Mercatino dell'Antiquariato, il Paniere o altri eventi nelle vie del centro storico, concentrando i visitatori, così da favorire il commercio. Ridiscussione degli orari settimanali e festivi, dei negozi e dei centri commerciali, per facilitare un commercio più proficuo. Incentivazione per la creazione di negozi “leggeri” (alla spina) di prodotti alimentari della zona (km 0) o per l’igiene della persona e della casa, con sgravi sulla tassa rifiuti per gli esercenti che aderiscono all’iniziativa. Pagina 6 di 15 L’INDUSTRIA Incontrare le associazioni di categoria e creare una ”tavola rotonda” per discutere eventuali problemi, risolvibili a livello comunale per incentivare la riapertura di fabbriche sul nostro territorio utilizzando capannoni già esistenti e senza doverne costruire di nuovi. Favorire nuove Start-up di giovani che decidono insieme di creare nuove imprese, l'amministrazione si impegnerà a fare rete tra le varie figure professionali che saranno incentivate ad unirsi in GAS (Gruppi Acquisto Solidali) cercando collaborazioni con aziende che promuovono la nascita di nuove attività. L’AGRICOLTURA Progetto volto alla creazione di posti di lavoro in campo agricolo in sinergia con il comune e piccoli proprietari di terreni agricoli dismessi, creando un Censimento terreni agricoli dismessi, ed uno sportello dedicato dove incoraggiare nuove imprese tramite l’amministrazione di creare le condizioni per un incontro tra le parti. IL TURISMO Ricerca di tutti i siti di attrazione turistica di Casale e del Monferrato, con conseguente controllo e mappatura, in modo da poter stilare con enti pubblici e privati, uno scadenzario annuale per eventi, mostre e fiere per attrarre il turismo. Alcuni esempi: Promuovere “Vinalia”, ovvero un percorso enogastronomico che inizia in via Saffi e termina in via Roma, con biglietto di accesso che permette la degustazione dei vini nei vari stand. Concorso artistico nazionale, che potrebbe richiamare in città un gran numero di artisti, con conseguente afflusso di gente. Carnevale estivo di fine scuola, organizzato dalle varie scuole per dare colore alla città, con premiazione alla scuola che si distingue col miglior lavoro svolto (maschere, costumi, gruppo ecc). Fiera del tartufo, del vino e dei prodotti Monferrini. Creare la Consulta Comunale sul Turismo e Manifestazioni, per poter rilanciare il settore ed il nostro territorio, dialogare con le associazioni di categoria e sponsorizzare eventi rilevanti e tramite la creazione di un portale web con logo “Casale Capitale del Monferrato”, promuovere i nostri eventi sia in Italia che in Europa, creando una rete tra Comune, Agenzie per il Turismo, B&B, alberghi, ristoranti e tutte le attività inerenti al turismo, così da permettere ai turisti di pianificare il weekend o la vacanza, comodamente a casa. Creazione di un'Area Camper Attrezzata a pagamento, dotata di zona carico e scarico, con pozzetto per le acque reflue più ricarico idrico potabile, colonnine per attacco corrente a gettone, area picnic e giochi bimbi, da inserire sul Portolano, guida delle Aree di sosta, Pagina 7 di 15 incentivando così il turismo dei veicoli ricreazionali. Possibilità di rimessaggio (a pagamento) del v.r. per i residenti che lo desiderano. 4 - PIANIFICAZIONE URBANA E TERRITORIALE ( Urbanistica) Intervenire radicalmente sullo strumento di pianificazione (Piano Regolatore Generale) vecchio ormai di 25 anni e con indirizzi ormai superati e non più attuabili rivedendo gli indirizzi programmatici e le previsioni di crescita e sviluppo della città sicuramente ridimensionate rispetto al 1989. Di conseguenza: sicuramente occorre abbandonare tutte le pratiche autorizzative che comportano utilizzo di nuovo suolo inedificato ma addirittura studiare e inserire nel PRG nuovi percorsi per la riduzione della volumetria esistente con incentivazioni e premialità dei confronti di demolizione con ricostruzione ridotta. Introdurre un limite temporale alla disponibilità di utilizzo del suolo ovvero stabilire il principio per cui su un’area o un ambito urbano destinato a nuova edificazione questa non viene attuata in un certo tempo, il diritto ad edificare decade. Laddove si rendesse necessaria nuova volumetria si dovrà autorizzare, incentivare e regolamentare le sopraelevazioni imponendo che tali operazioni comportino una riqualificazione energetica passiva e attiva molto spinta degli edifici sopraelevati. Nuovi indirizzi di pianificazione Pur consapevoli che lo Strumento Urbanistico (PRG) andrebbe rifatto radicalmente, il lungo e complesso iter di tale procedura, previsto dalla normativa vigente, creerebbe oggettive condizioni di difficoltà operativa poiché i nuovi indirizzi verrebbero a trovarsi in regime di salvaguardia in attesa di approvazione definitiva, mentre quelli da abbandonare in quanto tali diventerebbero inapplicabili. Questa paradossale situazione sconsiglia una soluzione di tale portata, che ingesserebbe l’operatività, e suggerisce invece l’orientamento in favore di limitate, puntuali ed efficaci modificazioni del Piano di seguito sintetizzate: 1) In primis il divieto pressoché assoluto di utilizzo di nuovo suolo a fini edificatori per evitare ulteriori sviluppi del territorio urbano 2) Favorire il recupero di suolo già urbanizzato mediante la demolizione e ricostruzione incentivando però la riduzione dei nuovi volumi con idonee premialità 3) Approntare nuove norme a supporto del Social Housing, in grado di superare le attuali limitazioni riconducibili alla semplice edificazione di case popolari per i ceti meno abbienti, ma estendendo tale campo d’azione all’edilizia per anziani, giovani, giovani coppie, disabili ecc. rimodulando progettualità e standards. A tal proposito si dovrà imporre una nuova operatività al soggetto attuatore (ATC) che non dovrà più edificare abitazioni popolari su nuovi terreni acquisiti dal Comune ma reperire sul libero mercato quegli immobili difficilmente commerciabili da singoli, e in genere piccoli proprietari, mettendo Pagina 8 di 15 così nelle loro tasche risorse economiche fresche che sicuramente reinvestiranno contribuendo a rivitalizzare l’asfittico settore immobiliare. 4) Scoraggiare in linea generale l’aumento delle cubature su tutto il territorio comunale, individuando nella sopraelevazione controllata le eventuali deroghe a tale principio, imponendo però una perequazione sotto forma di riqualificazione energetica dell’intero complesso interessato da tale intervento 5) Sull’esempio di altri Comuni limitrofi, introdurre un limite temporale alla destinazione d’uso. La proprietà di un ambito territoriale al quale in passato è stato concesso un cambio di destinazione d’uso, non potrà più usufruire di tale vantaggio “sine die” ma se non attua tale opportunità in un preciso spazio di tempo ( es 5/10 anni) lo perde a favore di altri soggetti, o meglio ancora a favore della riduzione dei volumi 6) Ripianificare e ricalcolare le effettive superfici commerciali, specie destinate alla grande distribuzione, in funzione dell’attuale e futura popolazione della città e del suo territorio di influenza Occorre in generale introdurre assolutamente nuove norme operative finalizzate a: a) ricompattare funzionalmente la città in direzione del suo centro storico, scoraggiando in tutti i modi la sua espansione dispersiva “ a ragno” lungo gli assi viari che rendono ormai insostenibili i costi dei servizi (Reti viarie, gas, acqua, illuminazione pubblica ecc) b) Ridurre i volumi residenziali che il mercato immobiliare non recepisce più e che furono generati dalla previsione di una Casale con 70/80.000 negli anni 2000 Interventi su ambiti specifici RONZONE a più di quindici anni dall’ideazione del progetto ETERNOT la crisi economica e le mutate condizioni demografiche della città e una nuova visione dell’urbanistica hanno di fatto azzerato la sua attuazione che prevedeva la realizzazione di circa 3/400 alloggi. Occorre ripianificare tutto e destinare le aree non costruite a verde PIAZZA CASTELLO Riqualifica e discussione sul PRG. PIAZZA VENEZIA Ridisegnare la piazza per aumentare notevolmente i parcheggi a servizio della moribonda via Lanza spostando la circonvallazione contro la ferrovia e recuperando territorio AREA INDUSTRIALE St Valenza. Favorire il riutilizzo dei capannoni esistenti con divieto totale alla costruzione di nuovi OLTREPONTE – POPOLO La Variante Urbanistica Imposta dall’Autorità di Bacino per adeguamento al PAI dovrà rappresentare un’occasione di riqualificazione ,una sorta di laboratorio che sfruttando le limitazioni imposte, sviluppi le pratiche virtuose di riqualificazione dell’esistente a utilizzo zero di suolo. Pagina 9 di 15 5 - LA SANITA’ In questo settore esistono molteplici servizi sanitari alla persona, specie in ambito “in home” ma sono di competenza della Regione, noi non possiamo fare altro che cercare di chiedere maggiori fondi per il ripristino di tutti quei servizi che siano stati “tagliati” nel corso degli anni dalla sconsiderata politica economico-sociale dello Stato, che ha così lasciato senza servizi tutte quelle fasce più bisognose dagli anziani ai disabili. In determinate materie (inconvenienti igienici, prodotti fitosanitari, regolamento REACH, industrie insalubri, ecc.), il servizio di igiene e sanità pubblica esercita le sue funzioni agendo in maniera armonizzata e coordinata con altri servizi del Dipartimento di prevenzione (SIAN, SPSAL, servizi di sanità pubblica veterinaria) e con altri enti istituzionali. Per completare le attività di tutela della salute collettiva a valenza ambientale il servizio di igiene e sanità pubblica si avvale del supporto tecnico-scientifico e del supporto strumentale e laboratoristico delle ARPA. Nel servizio di igiene e sanità pubblica operano professionisti sanitari quali medico, medico igienista, assistente sanitario, tecnico della prevenzione, infermiere, tecnici diplomati, tecnici laureati ed altre figure professionali. Il tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro[22]in servizio al servizio igiene e sanità pubblica con compiti ispettivi ha il compito di assicurare il rispetto delle norme vigenti in materia di igiene e di sanità pubblica ed è, nei limiti delle proprie attribuzioni ufficiale di polizia giudiziaria e collabora con l’autorità giudiziaria nelle indagini inerenti alla propria materia di competenza. Noi come M5S vigileremo sull'attenta e puntuale attività dei vari Uffici preposti. Rimandiamo, alla sezione 7 del programma inerente i servizi socio-sanitari, perché, per gran parte dei sopra citati servizi, abbiamo relative proposte. 6 - LA SCUOLA Ex maestri o professori in pensione che si offrano come volontari (presso sedi, quali scuole o sale messe a disposizione dal Comune), da utilizzare nel dopo scuola e per corsi di recupero, volti ad aiutare tutti i genitori che lavorano e che han problemi a lasciare i figli a causa degli orari dati dalla loro professione/impiego, o che comunque hanno problemi economici e non potrebbero comunque permettersi corsi di recupero privati, così facendo inoltre si taglierebbe le gambe al mercato dei corsi di recupero in “nero”. Pagina 10 di 15 7 - SERVIZIO SOCIO ASSISTENZIALE Il comune, e la sua giunta, hanno delle precise responsabilità nei confronti dei cittadini che non possono e non devono essere limitate solo a casi particolari. L’individuo deve essere visto in senso olistico, partendo dalla sua nascita fino alla vecchiaia e alla sua morte ed è un preciso dovere del comune intervenire in tutti i modi possibili per garantirne i diritti ed eliminare eventuali ostacoli per una vita dignitosa. Partendo dalla nascita, sappiamo quanto le famiglie abbiano sempre più bisogno di nidi per aiutare i genitori a rientrare nel mondo del lavoro e per questo motivo noi proponiamo: 1) Incentivi comunali a fondo perduto per l’apertura di micro nidi domiciliari (v. progetto Tagesmutter); 2) Vista la scarsità di nidi comunali e l’abbondanza di cascine nel territorio limitrofo Casale, incentivare la creazione di agrinidi (v. progetto Agritata); 3) Creazione di una ludoteca con corsi atti all’aggregazione e all’intrattenimento dei bambini più piccoli; 4) Ristrutturazione, rinnovo e potenziamento delle scuole materne esistenti sul territorio; 5) Ristrutturazione e ammodernamento delle scuole elementari, medie e superiori della zona. Questi progetti, aiuterebbero i genitori che abbisognano di una “sistemazione” per i figli piccoli per poter rientrare nel mondo del lavoro e creerebbero, contestualmente, nuove opportunità lavorative e posti di lavoro, senza però dimenticarsi delle attuali situazioni più o meno precarie delle altre scuole dell’obbligo. In una situazione lavorativa e reddituale drammatica come quella che c’è attualmente in Italia, non possiamo che proporre: 6) Esenzione dal pagamento del servizio mensa scolastico per quelle famiglie al di sotto della soglia di povertà e a monoreddito in cui il capofamiglia sia disoccupato da almeno 6 mesi. Il titolare dello sgravio dovrà impegnarsi attivamente a cercare un lavoro presentandosi almeno una volta alla settimana all’ufficio per l’impiego e prestando opera di volontariato per il comune almeno 4 ore la settimana; 7) Adesione al progetto Portobello con la creazione del supermercato della solidarietà dove, in collaborazione con le associazioni di mutuo aiuto presenti sul territorio, verranno messi a disposizione beni di prima necessità a tutte quelle persone che ne avessero bisogno. Tale persone ripagheranno i beni con prestazioni di manodopera “gratuita” rivolta al bene della comunità; 8) Creazione e sponsorizzazione di uno sportello per la banca del tempo. Ascoltando le lamentele della fascia d’età minorile e quelle della nostra memoria storica, non possiamo non proporre che: 9) Miglioramento della qualità e della quantità dei pasti somministrati nelle scuole di primo e secondo grado e nelle case di riposo; 10)Creazione di una comitato giovanile che possa portare, tramite un rappresentante, le proposte/lamentele del futuro della città. Abbiamo provato ad esaminare anche i servizi socio sanitari offerti attualmente alla cittadinanza e abbiamo notato che la loro struttura (comprensiva delle varie associazioni di volontariato) è più che ben strutturata quindi: Pagina 11 di 15 a) Mantenimento degli attuali servizi socio assistenziali offerti e possibile loro potenziamento; b) Reperimento fondi per la proposta sopra esposta, tramite Regione con i nostri consiglieri eletti. Valutare la possibilità di accesso ad eventuali fondi europei. 11) Arrivando in età non più giovane si nota sempre maggiormente quanto le persone anziane (ma non solo loro) apprezzino la compagnia di un animale domestico, (non dimentichiamo l’importanza e l’utilità della pet terapy) arrivando anche a rinunciare al cibo per se stessi per poter garantire un pasto al fedele compagno. Purtroppo le cure veterinarie hanno costi sempre più esorbitanti e data l’attuale situazione, sempre meno persone riescono a permettersele con la conseguente perdita del proprio animale o il proliferare del randagismo. Per questo motivo noi vogliamo: a) Obbligo di assicurazione di tutti i cani considerati; b) Obbligo di spazio minimo in giardino, dotato di adeguata recinzione e di cartelli su tutto il perimetro della proprietà per tutti i possessori di tutti i cani considerati “pericolosi”; c) Sanzioni direttamente proporzionate al tipo di cane per chi lascia liberi i cani su suolo pubblico senza guinzaglio e/o museruola; d) Potenziamento dei controlli e inasprimento delle pene per chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane lungo strade o presso giardini pubblici. Con i proventi delle suddette tasse: a) Riqualificazione dei canili della zona; b) Convenzione con ambulatori veterinari; c) Esenzione per reddito dalla spesa veterinaria e comunque pagamento ridotto per le varie fasce deboli; d) Incentivazione al potenziamento delle cliniche veterinarie e pronto soccorso veterinari, aperti 24/24, 7 giorni su 7, con l’istituzione di un 118 veterinario con almeno 2 ambulanze con veterinario a bordo; e) Potenziamento e manutenzione di aree recintate dove poter portare i cani; f) Potenziamento dei controlli da parte dell’ASL e delle forze dell’ordine; g) Incentivare la registrazione all’anagrafe canina comunale degli animali domestici tramite convenzione con cliniche veterinarie h) Agevolazioni per le associazioni no-profit della zona che si occupano di animali tramite convenzioni agevolate con veterinari della zona che si occupino della sterilizzazione preventiva e delle cure i) Agevolazioni al privato cittadino per la sterilizzazione degli animali da compagni atti a prevenire i fenomeni di randagismo 12) Centri diurni itineranti in convenzione e sinergia con gli oratori e le parrocchie che dispongono di propri spazi che si potranno utilizzare periodicamente e per poche ore con la presenza di personale O.S.S. (Operatore Socio Sanitario) che potrà occuparsi sia del trasporto sia dell'assistenza e animazione. I GIOVANI Creazione di una “commissione giovani” formata da tutte le parti civili della Pagina 12 di 15 cittadinanza quali; studenti di superiori ed universitari, giovani lavoratori o disoccupati, con i quali rapportarsi per sentire sempre le voci e le problematiche di questa categoria e creare una sorta di interconnessione con l’amministrazione per risolvere problemi e dare soluzioni anche a questa importante fetta di cittadinanza. Dedicando una parte di bilancio ad iniziative volte alla ricerca della felicità intesa come attività ricreative e ludiche proposte dalla commissione giovani medesima. I DISABILI Portare a termine per tutte le infrastrutture pubbliche e non, volte all’abbattimento totale delle barriere architettoniche. Mantenere ed incentivare gli attuali servizi esistenti e cercare di aumentare le disponibilità di bilancio. 8 - LA PUBBLICA SICUREZZA Nel campo della sicurezza pubblica, si intende dare maggiori attenzioni da parte nostra ai problemi più sentiti dalla popolazione, quali: truffe agli anziani, schiamazzi notturni, degrado sociale in alcune aree metropolitane, prevenzione. 1)Intendiamo utilizzare i Vigili Urbani che hanno conseguito il porto d’armi, e per i quali si pagano costosi corsi di aggiornamento, per turnazioni anche in orari notturni, in centro storico con pattuglie a piedi per prevenire schiamazzi ed urla dopo una certa ora, oltre che far rispettare la pulizia ed il decoro urbano, con almeno n°1-2 volanti in giro per il territorio metropolitano e frazioni, per un capillare controllo e prevenzione di eventuali furti o altri reati a persone o cose. Vigili i quali saranno sempre ovviamente in contatto con le forze dell’ordine di pronto intervento preposte, per avere informazioni e supporto in loco. 2)Per le odiose truffe verso i più deboli ed indifesi quali gli anziani, intendiamo istituire un numero verde (legato alla nostra altra proposta) allo sportello dedicato alle informazioni per i cittadini, numero verso il quale si potrà chiamare quando si avrà dei dubbi sulle persone che si presentano in casa millantando d’essere operai o rappresentanti di compagnie del gas, energia, o facendosi passare per Vigili o altre forze dell’ordine, tramite questo numero si potrà sapere se in Comune è stato inviato qualcuno, o se tali persone sono accreditate, o tramite controllo incrociato se son realmente forze dell’ordine. 3)Intendiamo altresì creare un opuscolo sintetico che sia un “vademecum” da distribuire alla popolazione intera (quindi multi lingue) semplice da capire nel quale intendiamo spiegare le piccole regole da osservare per non essere truffati, i numeri pubblici ai quali rivolgersi, compreso in primis il suddetto numero verde che creeremo. 4)Vogliamo aumentare la sicurezza delle scuole creando un gruppo di cittadini volontari, pensionati o disoccupati nelle categorie per i lavori socialmente utili, che saranno doverosamente formati in sinergia con i Vigili e forze dell’ordine, per andare a controllare il traffico e chi si aggira in modo sospetto (vedi, per spaccio sostanze stupefacenti) nei Pagina 13 di 15 paraggi delle scuole all’ingresso mattutino e nell’orario all’uscita degli studenti dai plessi scolastici. 9 - LO SPORT Un progetto rivolto allo sport ed ai giovani deve necessariamente considerare l'assoluta necessita’ di disporre di strutture conformi alle normative europee in materia, di poter fare affidamento sulla collaborazione della scuola pubblica e delle famiglie. Nella triste realtà attuale, le famiglie affrontano spese a volte anche ingenti per fare praticare sport ai propri figli. Inoltre i giovani, complici i genitori ed i medici di base, evitano le ore di ginnastica negli istituti scolastici: circostanza, questa, che ha portato i ragazzi, anche a causa della cementificazione, a sostituire lo sport con le consolle per videogame per casa. Tutto questo ci ha portato a non riuscire più a crescere grandi atleti, anzi fra i più piccoli sono sempre più diffuse la scoliosi, altre patologie muscolo scheletriche, obesità, ecc. Lo sport è SALUTE, quindi un DIRITTO che non può ridursi ad essere oggetto di un business per chi gestisce impianti sportivi. Che fare? Per un'amministrazione comunale la salute ed il sano divertimento dei suoi giovani cittadini è importante perché loro saranno i contribuenti di domani. 1)Attrezzare le palestre, ristrutturare gli impianti sportivi rendendoli conformi alle normative europee e gestiti da società senza scopo di lucro che si auto-finanzino con servizi alle famiglie, tenendo conto delle possibilità di ogni famiglia, reinvestendo nell’impianto con progetti dopo scuola rivolti all’educazione sportiva ed all’aiuto alle famiglie nel dare un sano indirizzo ai giovani che non sia la strada. 2)Gli impianti sportivi non devono essere un monopolio di pochi, non si deve pagare per esempio, cifre esose per poche decine di minuti per l’affitto di un campo di calcetto, a volte senza nemmeno poter usufruire del servizio docce. Nel territorio vi sono molte strutture, alcune date a chi poi le ha trascurate fino a rovinare gli impianti, alcune affidate ad a chi non ha pensato a farle funzionare per la comunità ma solo per scopo di lucro personale, altre messe a disposizione dei soliti noti e quindi inaccessibili ai più. Riqualificazione del campo sportivo Natal Palli, con ripristino del campo da tennis, campo da basket, pista di atletica con aggiunta della pista per il salto in lungo. In questo momento si vive lo sport solo grazie alle iniziative di qualche privato appassionato che investe le proprie risorse economiche, ma tutto è rivolto solo a pochi sport e pochi sportivi, mentre lo sport deve essere vissuto da tutti i giovani, bravi e meno bravi, bisogna sempre ricordare che lo sport e’ SALUTE. 3) Creare un liceo sportivo dove si faccia tutti gli sport, aggiungendo altre materie importanti ma non essenziali per essere campioni, tutti sanno che, nella maggior parte dei casi, chi emerge nelle pratiche sportive ha lacune culturali. Si può trovare una soluzione anche a questo! Certo è che laurearsi all'ISEF oggi vuol dire avere difficoltà a trovare un lavoro fisso, oppure guadagnare pochi euro in qualche palestra. Forse è ora di prendere Pagina 14 di 15 esempio dall’Europa, dall’America e creare qualcosa di diverso. 4) progetti atti a convincere i bambini a fare movimento dalle scuole elementari; la crescita muscolo-scheletrica è importante nella vita, quindi lo sport deve essere fatto a tutte le età in modo corretto; Insegnare lo sport, incentivare la crescita di campioni indirizzando i giovani alla pratica sportiva più congeniale a se stessi dopo aver seguito un percorso polivalente, partendo già dalla scuola. 5) creare eventi sportivi dove i giovani possano aggregarsi, conoscersi, rispettarsi e divertirsi. Non dimentichiamo che lo sport sano UNISCE, forma il CARATTERE e, chissà, forse ci sarebbero meno giovani dediti all’alcool. 10 - I SERVIZI AMMINISTRATIVI Desideriamo abolire Equitalia in Casale. Vogliamo poter alleviare anche se di poco lo stato di disagio di molti cittadini, aziende, commercianti che devono pagare oltre le tasse gli spropositati “Aggi” ossia la parte di ricavo dell’ente Equitalia, che ad oggi è pari all’8-9% sull’ammontare dei tributi dovuti comprensivi di eventuali more, oltre poter dare la possibilità a chi in reale difficoltà di “spalmare” i tributi con un pagamento rateizzato. Intendiamo aprire un ufficio riscossione crediti ed imposte comunale, dando così anche impiego a diversi concittadini disoccupati. Il bilancio socio partecipativo. Istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi. Pagina 15 di 15