Città di TRANI
Se sei consapevole dei possibili rischi presenti sul territorio dove vivi, se sai come e dove
informarti, se sai come organizzarti per affrontare eventuali momenti di crisi, tu vivi molto più sicuro e la
Protezione Civile può funzionare al meglio delle sue capacità. Sì, perché sei tu il primo attore di questo
sistema: sei tu quello che deve sapere come vigilare, come avvisare, come collaborare con i soccorritori.
Tu e la tua famiglia, quando si verifica una emergenza, quasi sempre in modo imprevisto ed
improvviso, potete trovarvi soli di fronte a situazioni difficili e pericolose, anche soltanto per il tempo
necessario ai soccorritori per raggiungervi ed aiutarvi, tempo che può essere più o meno lungo a seconda
delle dimensioni dell’emergenza e delle condizioni ambientali nelle quali vi trovate.
È allora essenziale sapere cosa fare e come comportarsi in quei momenti. Questa guida vuole
aiutare ogni componente del nucleo familiare (dal bambino al nonno) a svolgere al meglio il proprio ruolo
di Protezione Civile. Leggilo attentamente: fornisce suggerimenti e risposte, ti spiega cosa e come fare e,
soprattutto, quali sono i comportamenti pericolosi e quelli corretti per te e per chi ti sta vicino.
Ricorda: la Protezione Civile siamo tutti noi.
Il Sindaco della Città di Trani
Dott. Giuseppe Tarantini
1
Provincia di
Barletta - Andria - Trani
Affinchè queste iniziative non rimangano solamente progetti occasionali, ma si diffondano in modo
sistematico su tutto il territorio provinciale, si è ritenuto opportuno pubblicizzare tale iniziativa al fine di
mettere a disposizione di tutti gli operatori scolastici e dei volontari interessati, materiale didattico di
prima informazione.
In questo modo si intende superare uno degli ostacoli maggiori per la diffusione di una moderna
coscienza di protezione civile nelle scuole: la mancanza di materiali didattici già testati su cui gli
operatori interessati possano basarsi per realizzare dei progetti formativi/informativi sulle tematiche
della protezione civile nelle scuole.
L'idea di puntare sulle scuole è legata sia alla maggior sensibilità delle giovani menti verso gli
argomenti attinenti la sicurezza ed il proprio territorio, sia all'effettivo ritorno che si avrà nelle famiglie
dei ragazzi dove il manualetto verrà portato contribuendo ad affermare, insieme ad altre iniziative, il
linguaggio universale degli operatori di protezione civile e quindi una maggior propensione verso
argomenti che oggi stentano ad affermarsi nel "sistema famiglia" che costituisce, a parere dello scrivente,
la pietra angolare su cui basare le politiche di protezione civile a livello comunale.
Col. Dr. Francesco Paolo GRECO
Comandante Polizia Provinciale - Protezione Civile
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INDICE
La Protezione Civile................................................................................. pag. 4
Prevenzione in Casa................................................................................. pag. 6
Emergenza e Disabilita............................................................................. pag. 8
Conoscere i Rischi.................................................................................... pag. 13
Attentati.................................................................................................... pag. 14
Black Out Elettrico................................................................................... pag. 20
Crisi Idrica................................................................................................ pag. 21
Epidemie-Pandemie.................................................................................. pag. 23
Maremoti o Tsunami................................................................................. pag. 25
Ondate di Calore....................................................................................... pag. 26
Rischio Aggressioni.................................................................................. pag. 28
Rischio Incendio....................................................................................... pag. 29
Rischio Incidente Stradale........................................................................ pag. 31
Rischio Industriale.................................................................................... pag. 32
Rischio Inquinamento............................................................................... pag. 34
Terremoto (rischio sismico) ..................................................................... pag. 35
Temporale Violento................................................................................... pag. 38
Fulmini...................................................................................................... pag. 39
Viabilità..................................................................................................... pag. 40
Organizzarsi in Famiglia........................................................................... pag. 42
Sapersi informare...................................................................................... pag. 44
Saper Chiedere Aiuto................................................................................ pag. 47
Numeri Utili.............................................................................................. pag. 48
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LA PROTEZIONE CIVILE
In Italia la Protezione Civile è un “servizio nazionale” organizzato su quattro livelli di competenza
e responsabilità, immaginati per individuare tutte le soluzioni per i diversi problemi. Il primo livello è
quello comunale: il Sindaco è la prima autorità di Protezione Civile nel Comune, la più vicina al cittadino,
ed ha la responsabilità di vigilare e affrontare, con le risorse e gli uomini di cui dispone, i primi momenti di
difficoltà o le situazioni molto localizzate.
Se il Comune non può affrontare da solo l’emergenza, intervengono la Provincia e gli Uffici
territoriali di Governo, cioè le Prefetture, e quindi la Regione, che attivano in favore delle aree colpite da
calamità tutto il potenziale di intervento di cui dispongono.
Nel caso delle situazioni più gravi e generalizzate subentra il livello nazionale: la responsabilità
dell'intervento viene assunta in tal caso direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che opera
tramite il Dipartimento della Protezione Civile.
La Protezione Civile, a ciascun livello, impiega per le diverse esigenze tutte le risorse delle
strutture locali e centrali: fanno parte del Servizio Nazionale tutti i corpi organizzati dello Stato, dai Vigili
del Fuoco alle Forze dell'Ordine, dalle Forze Armate al Corpo Forestale, dai Vigili Urbani alla Croce
Rossa, da tutta la comunità scientifica al Soccorso Alpino, dalle strutture del Servizio Sanitario al
personale e ai mezzi del “118”.
Un ruolo di particolare importanza hanno assunto le Organizzazioni di volontariato di Protezione
Civile, cresciute in ogni regione del Paese sia in numero che in termini di capacità operativa e di
specializzazione. Ogni pompiere, ogni agente, ogni soldato, ogni volontario, ogni infermiere rappresenta il
sistema della Protezione Civile.
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Questi sono i “professionisti” che 24 ore su 24 e 365 giorni dell'anno vigilano sulle condizioni della
nostra vita quotidiana. Ma ricorda: sei tu, con il tuo nucleo familiare, il primo elemento organizzativo della
Protezione Civile. La Protezione Civile si sta trasformando da “macchina per il soccorso”, che interviene
solo dopo un evento calamitoso, a sistema di monitoraggio del territorio e dei suoi rischi, di previsione e di
prevenzione. Questa trasformazione ha coinvolto i principali organismi scientifici e tecnici che operano
nel nostro Paese, ad ogni livello del sistema.
Con la presente pubblicazione, si intende mettere a disposizione di tutti i cittadini una serie di
informazioni utili e necessarie sul tema della protezione civile. Infatti è della massima importanza dare il
giusto rilievo all’attenzione al territorio, ai rischi e agli eventi non sempre prevedibili ed evitabili che si
possono verificare, alla necessità di predisporre il più possibile servizi di soccorso ed assistenza alla
popolazione, nel caso di calamità naturali o di incidenti particolarmente gravi.
Per questa ragione il Comune di Trani si sta dotando di un Piano Comunale di protezione civile, con
l’indicazione precisa di compiti e responsabilità, con la predisposizione di una serie di azioni atte a
prevenire e a ridurre le cause di rischio presenti nella nostra zona, con l’organizzazione di esercitazioni
mirate per verificare l’efficienza e l’efficacia degli interventi. Ma questo non basta: è necessario che tutti i
cittadini siano coinvolti e acquisiscano una cultura della protezione civile!
Il presente manuale vuole pertanto essere un contributo per favorire la più ampia diffusione
possibile di comportamenti e azioni corrette per la sicurezza propria e degli altri e far conoscere a tutti
l’organizzazione della Protezione Civile nel nostro territorio con la loro dedizione ed il loro impegno,
svolgendo un servizio prezioso e fondamentale per la tutela e la maggiore sicurezza delle nostre comunità.
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PREVENZIONE IN CASA
Anche tra le pareti domestiche si possono verificare degli incidenti, a volte di notevole gravità. Per
evitarli è sufficiente conoscere qualche piccolo, ma essenziale, accorgimento da attuare in condizione di
sicurezza; tra questi che possono risultare utili in emergenza, quando fretta e agitazione tolgono lucidità, vi sono:
• Far eseguire, dai tecnici competenti, periodici controlli all’impianto del gas.
• Non trascurare mai un cattivo funzionamento dell’impianto elettrico.
• Pulire la canna fumaria ogni anno prima dell’inverno.
• Tenere le medicine lontano dalla portata dei bambini.
• Tenere le sostanze pericolose e infiammabili (candeggina, alcool, ecc.) in luoghi sicuri quali
ripiani alti e lontano da fonti di calore.
• Dotarsi di un estintore ed informarsi sul suo corretto utilizzo per poter spegnere eventuali
incendi domestici.
• Non togliere le spine degli apparecchi elettrici tirando il filo.
• Non utilizzare gli apparecchi elettrici con mani bagnate o quando si è a contatto con l’acqua;
• Non collegare più spine ad un’unica presa elettrica.
• Non coprire le lampade con fazzoletti o foulard perché potrebbero prendere fuoco.
• Quando in casa c’è odore di gas non accendere luci o fiamme, ma aprire tempestivamente
porte e finestre. Chiudere il rubinetto generale del gas.
MALORE
• Avvisare subito chi è presente in casa.
• Avvisare il soccorso sanitario soli in caso di effettiva necessità.
• Evitare di assumere o somministrare farmaci, liquidi, o altro e attendere l’arrivo del soccorso
medico.
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SOSPENSIONE EROGAZIONE ENERGIA ELETTRICA
• Spegnere gli elettrodomestici.
• Usare torce elettriche.
• Evitare l’uso di candele o fuochi.
IN GENERALE
• Conoscere la posizione degli interruttori generali di luce e gas.
• Far verificare periodicamente l'impianto elettrico e quello termico.
• Conoscere i luoghi più sicuri dell'edificio (a casa e al lavoro).
• Saper sbloccare ascensore, cancelli elettrici, etc.
• Non tenere oggetti pesanti o pericolosi in posizioni alte, instabili o a portata di bambini.
• Conoscere i luoghi di raduno e le procedure di emergenza (predisposti dalle autorità, nei posti di lavoro,
nei luoghi pubblici).
• Individuare un rifugio alternativo (da parenti o amici) e un referente che possa tenere i contatti in caso
di emergenza.
• Mantenere la calma.
• Seguire le norme comportamentali a tutela della propria incolumità fisica.
• Evitare l’uso eccessivo dei telefoni.
• Ascoltare i notiziari radio-TV.
In caso di evacuazione
• Portare con sé un documento di identità, denaro e le medicine salvavita.
• Accertarsi che tutte le persone abbiano abbandonato l’edificio.
• Liberare gli animali, se non si possono portare in un luogo sicuro.
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EMERGENZA E DISABILITA’
Per le famiglie in cui siano presenti persone disabili, il sistema va integrato con alcune considerazioni
specifiche, per tenere conto delle peculiari esigenze di questi componenti: prestare assistenza ai disabili in
situazioni di emergenza, infatti, richiede alcuni accorgimenti particolari.
I suggerimenti contenuti in questa sezione possono e debbono interessare tutti, anche se nel nostro nucleo
familiare non vivono persone con disabilità: in emergenza può capitare di soccorrere non solo i propri
familiari, ma anche amici, colleghi di lavoro, conoscenti, vicini di casa, compagni di scuola, persone che
hanno bisogno di aiuto incontrate per caso. È bene che tutti abbiano almeno le nozioni di base per prestare
soccorso alle persone disabili.
Esamina i piani di emergenza (comunali, scolastici, luogo di lavoro) prestando attenzione agli aspetti che
possono essere cruciali per il soccorso alle persone disabili : è importante per non avere incertezze nel
gestire la tua situazione.
Informati sulla dislocazione delle principali barriere architettoniche presenti nella tua zona (scale, gradini,
strettoie, barriere percettive ecc.); sono tutti ostacoli per un’eventuale evacuazione.
Favorisci la collaborazione attiva della persona disabile nei limiti delle sue possibilità per alimentare la sua
fiducia nel superamento della situazione ed evitare perdite di tempo ed azioni inutili.
Provvedi ad installare segnali di allarme (acustici, ottici, meccanici, tattili ecc.) che possano essere
compresi dalla persona disabile; questo perché le sia possibile reagire anche autonomamente, nei limiti
delle sue capacità, all’emergenza.
Individua almeno un’eventuale via di fuga accessibile verso un luogo ritenuto sicuro: questo per non dover
improvvisare nel momento del pericolo.
Se la persona da soccorrere è in grado di muoversi autonomamente, anche se con limitazioni ed ausili, se
puoi accompagnala, senza trasportarla, proteggendola dalla calca e da chi potrebbe spingerla o travolgerla.
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SOCCORSO E TIPOLOGIE DI DISABILITÀ
Soccorrere un disabile motorio
Se la persona può allontanarsi mediante l’utilizzo di una sedia a rotelle: assicurati che il percorso sia libero
da eventuali barriere architettoniche; in presenza di ostacoli, quali scale o gradini, aiutala a superarli nel
seguente modo: posizionati dietro la carrozzina, impugna le maniglie della sedia inclinandola all’indietro
di circa 45° ed affronta l’ostacolo, mantenendo la posizione inclinata fino a che non raggiungi un luogo
sicuro e in piano. Ricorda di affrontare l’ostacolo procedendo sempre all’indietro! Se devi trasportare una
persona non in grado di collaborare: non sottoporre a trazione le sue strutture articolari perché potresti
provocarle danni ma utilizza come punti di presa il cingolo scapolare (complesso articolare della spalla) o
il cingolo pelvico (complesso articolare del bacino ed dell’anca).
Soccorrere un disabile sensoriale
Persone con disabilità dell’udito
- Facilita la lettura labiale, eviterai incomprensioni ed agevolerai il soccorso.
- Quando parli, tieni ferma la testa e posiziona il viso all’altezza degli occhi
dell’interlocutore.
- Parla distintamente, possibilmente con una corretta pronuncia, usando frasi
brevi con un tono normale (non occorre gridare).
- Scrivi in stampatello nomi e parole che non riesci a comunicare.
- Mantieni una distanza inferiore al metro e mezzo.
Anche le persone con protesi acustiche hanno difficoltà a recepire integralmente il parlato, cerca quindi
di attenerti alle stesse precauzioni.
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Persone con disabilità della vista
- Annuncia la tua presenza e parla con voce distinta.
- Spiega la reale situazione di pericolo.
- Evita di alternare una terza persona nella conversazione.
- Descrivi anticipatamente le azioni da intraprendere.
- Guida la persona lungo il percorso nel modo che ritiene più idoneo, appoggiata alla tua spalla e
leggermente più dietro.
- Annuncia la presenza di ostacoli come scale, porte, o altre situazioni di impedimento.
- Se accompagni più persone con le stesse difficoltà aiutale a tenersi per mano.
- Non abbandonare la persona una volta raggiunto un luogo fuori pericolo, ma assicurati che sia in
compagnia.
In caso di presenza di persona non vedente con cane guida
- Non accarezzare od offrire cibo al cane senza permesso del padrone.
- Se il cane porta la “guida”(imbracatura) significa che sta operando:
se non vuoi che il cane guidi il suo padrone, fai rimuovere la guida.
- Assicurati che il cane sia portato in salvo col padrone.
- Se devi badare al cane su richiesta del padrone,
tienilo per il guinzaglio e mai per la “guida”.
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SOCCORRERE UN DISABILE COGNITIVO
Ricorda che persone con disabilità di apprendimento: potrebbero avere difficoltà nell’eseguire istruzioni
complesse, superiori ad una breve sequenza di azioni semplici; perciò in situazioni di pericolo possono
mostrare atteggiamenti di parziale o nulla collaborazione verso chi attua il soccorso. Perciò:
- accertati che la persona abbia percepito la situazione di pericolo;
- accompagna la persona se dimostra di avere problemi di scarso senso direzionale;
- fornisci istruzioni suddividendole in semplici fasi successive;
- usa segnali semplici o simboli facilmente comprensibili;
- cerca di interpretare le eventuali reazioni;
- di fronte a comportamenti aggressivi dà la precedenza alla salvaguardia dell’incolumità fisica della
persona. Ricorri all’intervento coercitivo se questo costituisce l’unica soluzione possibile.
ADOTTA LE TECNICHE DI TRASPORTO ADEGUATE
In caso di un solo soccorritore
Utilizza la tecnica detta “presa crociata”, consigliabile sia per la sicurezza
nella presa che per la salvaguardia del soccorritore, eseguendo le seguenti
mosse:
- aiuta la persona disabile ad incrociare gli avambracci davanti al tronco;
- posizionati alle sue spalle;
- infila le mani sotto le sue ascelle e afferrane gli avambracci;
- tira verso l’alto facendo forza sul complesso braccio-spalla,
sollevando l’intero tronco della persona.
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In caso di due soccorritori
Se dovete movimentare persone collaboranti lungo percorsi non particolarmente difficili procedete nel
seguente modo:
- disponetevi ai fianchi della persona da soccorrere;
- afferratene le braccia avvolgendole intorno alle vostre spalle;
- aggrappatevi all’avambraccio del partner;
- unite le vostre braccia sotto le ginocchia della persona;
- alzatela e spostatela dalla zona di pericolo.
Se il trasporto deve essere effettuato in passaggi stretti
Il soccorritore posteriore deve attuare una “presa crociata” mentre quello anteriore deve afferrare la
persona tra le ginocchia ed i glutei.
Se dovete attraversare passaggi angusti
Per l’attraversamento di passaggi molto stretti e bassi il soccorritore
dovrà utilizzare la tecnica del trasporto per strisciamento, procedura
molto utile anche nel caso si disponga di poche forze residue.
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CONOSCERE I RISCHI
IL RISCHIO: CONOSCERLO ED AFFRONTARLO
Un rischio di natura antropica - ad esempio il rischio nucleare - è assai semplice da catalogare, ma
possiamo fare la stessa cosa con un rischio di origine naturale, un’alluvione ad esempio? Non ci verrebbe
spontaneo chiederci perché i fenomeni naturali, sempre più spesso, si trasformano automaticamente in
"catastrofi"?
Il fiume di fango assassino di Sarno, le costruzioni abusive in quota sull'Etna incenerite e spazzate via, le
case costruite senza rispettare le norme antisismiche sbriciolate od implose nel terremoto
dell'Abruzzo...sono lì su quella linea sottile di confine... in attesa di risposte.
A volte, in circostanze di pericolo, conoscere alcune semplici norme di comportamento può essere di vitale
importanza. Ecco allora qualche utile indicazione sui rischi presenti, sul nostro territorio comunale, ed i
relativi comportamenti da tenere al verificarsi di un evento calamitoso.
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ATTENTATI
Gli avvenimenti internazionali degli ultimi anni hanno elevato il livello di attenzione nei confronti del
possibile rischio derivante da attentati di natura terroristica. Si tratta di un problema di competenza del
nostro sistema di sicurezza nazionale, impegnato soprattutto nella prevenzione di tale rischio.
È tuttavia importante conoscere almeno i concetti basilari sui comportamenti che si
possono adottare, a protezione di noi stessi ed eventualmente degli altri, qualora
un evento di questo tipo dovesse verificarsi. Si tratta di un problema complesso
e delicato; tuttavia, senza volerci sostituire ai professionisti della materia,
riteniamo utile fornire alcuni elementi ormai condivisi a livello internazionale.
Agenti biologici
Gli agenti biologici (virus, batteri, funghi, tossine) sono comunemente presenti in natura, ma alcuni di essi
possono essere deliberatamente diffusi a scopo criminale attraverso lo spargimento nell’ambiente o la
contaminazione di alimenti ed acqua. Gli agenti biologici possono infettare le persone o gli animali per via
cutanea (attraverso abrasioni o ferite della pelle), per inalazione o per via alimentare (ingestione di cibo o
acqua contaminati). Tra gli agenti biologici che possono essere impiegati a scopo terroristico alcuni sono
trasmissibili da persona a persona (es. peste e vaiolo) ed altri no (es. antrace,
tossine). Per alcuni agenti esistono specifiche terapie somministrabili in
caso di esposizione all’infezione, o in caso di avvenuto contagio; solo
per pochi agenti sono disponibili specifici vaccini.
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COME DIFENDERSI DAL RISCHIO
• Valuta se fai parte del gruppo considerato a rischio o se ti sei trovato o ti trovi nella zona ritenuta in
pericolo dalle autorità : per attuare adeguate misure di protezione.
• Chiedi consiglio al tuo medico di famiglia o al dipartimento di prevenzione della tua ASL: per chiarire
eventuali dubbi ed essere assistito dalle strutture competenti.
• Se i sintomi sono quelli descritti e rientri nel gruppo considerato a rischio, cerca immediatamente
assistenza medica: per proteggere te stesso e le persone con cui vieni a contatto.
• Pratica una corretta igiene personale e disinfezione degli ambienti domestici e di vita: per evitare la
diffusione di germi.
In caso di avvenuta esposizione ad agenti biologici
Segui i consigli del medico di famiglia e delle autorità sanitarie locali : si tratta sempre di casi che
richiedono misure specialistiche.
In caso di sospetto attentato con sostanze chimiche
Se avverti sintomi acuti, spogliati subito toccando il meno possibile gli indumenti : alcuni agenti agiscono
per contatto cutaneo per un certo tempo. Gli agenti chimici possono contaminare la cute anche attraverso i
vestiti.
Usa la struttura di decontaminazione predisposta dai soccorsi, altrimenti, se puoi, lavati accuratamente
senza strofinare: serve a rimuovere dalla cute o comunque a diluire gli agenti contaminanti.
Rimani in zona in attesa dei soccorritori, ma allontanati dalla sorgente da cui proviene la sostanza tossica : è
indispensabile che personale esperto si prenda cura di te.
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Materiali radioattivi
Materiale radioattivo può essere disperso deliberatamente attraverso due vie :
1) rilascio di sorgenti radioattive in luoghi pubblici;
2) utilizzo di esplosivo convenzionale misto a materiale radioattivo (“bomba sporca”).
La radioattività non può essere percepita con i cinque sensi. Difficilmente le radiazioni causano sintomi
immediati, a meno di una forte esposizione a breve distanza da una sorgente. I rischi per la salute derivano
dalla possibilità di sviluppare malattie negli anni successivi all’esposizione.
In caso di rilascio deliberato di sostanze radioattive, solo il rinvenimento della sorgente o una specifica
rivendicazione permettono di identificare l’evento. In caso di “bomba sporca” si verifica un’esplosione
come da attentato convenzionale: i soccorritori accerteranno l’eventuale presenza di radioattività nell’area
interessata.
Come per ogni emergenza, le Autorità locali potrebbero non essere in grado di fornire immediate
informazioni su ciò che sta accadendo. In ogni caso è importante guardare la TV, ascoltare la radio e
controllare i siti web istituzionali. Terapia: non esistono antidoti per la radioattività. Se hai la certezza o il
sospetto di essere stato esposto a radioattività occorre contattare il
proprio medico e l’Azienda USL per gli accertamenti da
eseguire periodicamente. In caso di contaminazione
da iodio radioattivo saranno le Autorità sanitarie a
stabilire se effettuare la iodioprofilassi.
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COME DIFENDERSI DAL RISCHIO
In caso di conferma di attentato con materiali radioattivi
• All’aperto copri naso e bocca, tenta di proteggere la cute e cerca un riparo sicuro in luogo chiuso. Il livello
di esposizione aumenta con la vicinanza alla sorgente e diminuisce se ti trovi in luogo protetto.
• Togli gli indumenti esterni del tuo abbigliamento e riponili possibilmente in una busta di plastica. Può
contribuire a ridurre notevolmente il livello di contaminazione.
• Usa la struttura di decontaminazione predisposta, altrimenti lavati accuratamente per liberarti della
polvere contaminata a contatto con la tua pelle.
• In caso di rilascio all’interno dell’edificio in cui ti trovi, copri naso, bocca e cute ed esci immediatamente.
Coprire le vie di possibile contatto con la sostanza (naso, bocca, pelle) diminuisce il livello di
contaminazione.
• Se il rilascio è avvenuto all’esterno e ti trovi in luogo chiuso, spegni tutti i sistemi di aerazione e se puoi
sigilla gli infissi. Il livello di esposizione e quindi il rischio di contaminazione diminuiscono se ti trovi in
luogo protetto.
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Sostanze esplosive
L’esplosione è caratterizzata da un elevato rilascio di energia in un tempo relativamente breve a seguito del
quale si genera un’onda di pressione. I maggiori danni si hanno nel caso di esplosione in luoghi chiusi, dove
è probabile che si verifichino incendi, emissioni di fumi, collasso di strutture e parti di edifici. I
comportamenti da adottare sono in parte analoghi a quelli suggeriti in caso di incendio e terremoto. Le
esplosioni che si verificano in ambienti affollati e/o chiusi provocano sempre molto panico.
In tale ottica si ricorda che la gran parte dei luoghi pubblici suscettibili di affollamento (metrò, teatri, ecc.)
sono dotati di piani di emergenza ed il personale addetto è preparato ad affrontare tali situazioni. In caso di
attentato le strutture operative che intervengono per prime (Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Sistema di
Emergenza Sanitaria 118) mettono in atto una risposta coordinata per la gestione dell’evento.
L’efficacia della risposta è legata sia alla tempestività dell’intervento, sia alla precisione e alla completezza
delle informazioni che vengono fornite a chi interviene.
Pertanto è importante che chiunque assista all’evento
collabori, se può, con le Autorità competenti.
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COME DIFENDERSI DAL RISCHIO
In presenza di incendio e/o fumo
• Non aprire la porta se è molto calda e cerca un’altra via d’uscita: le porte calde sono il segnale di un
incendio in atto all’interno con forte produzione di gas e vapori.
• Se c'è fumo cammina a carponi : i fumi, poiché caldi, tendono a stratificare verso l’alto.
• Se ci sono fumi e/o polveri copri naso e bocca con abiti se possibile bagnati: in questo modo si riduce
l’inalazione di fumi e/o di polveri.
Se rimani intrappolato
• Copri naso e bocca con qualsiasi cosa tu abbia a disposizione in presenza di polveri : in questo modo si
riduce l’inalazione di polveri.
• Segnala la tua presenza con dei colpi su un tubo o su una parete : per richiamare l’attenzione dei
soccorritori.
• Urla soltanto come ultima risorsa per richiamare l’attenzione dei soccorritori: urlare, infatti, potrebbe
causare un’eccessiva inalazione di aria sporca ed aumenta il senso di panico e di angoscia.
E comunque...
• Mettiti a disposizione dell'autorità: per fornire eventuali testimonianze alle Autorità competenti.
Ricordati di limitare l’uso dei cellulari per favorire le comunicazioni d’emergenza.
• Se ti rechi ad un pronto soccorso con i tuoi mezzi segui attentamente la segnaletica e le indicazioni: gli
ospedali predispongono specifici piani per l’accettazione delle persone coinvolte in uno scenario di
emergenza. Accertati che sia stato fatto, collabora, dà informazioni, aiuta a mantenere la calma.
• Attendi i soccorritori prima di allontanarti: le informazioni e l’assistenza che ti daranno possono esserti di
grande utilità e potrai contribuire ad una gestione più efficace dell’emergenza.
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BLACK OUT ELETTRICO
Il black out elettrico è una interruzione della fornitura dell’energia elettrica. Può essere locale, se riguarda
una porzione ristretta del territorio, oppure esteso, se interessa uno o più Comuni o aree anche molto più
vaste, fino ad assumere portata regionale o addirittura nazionale, come si verificò il 23 settembre 2003. Può
essere provocato da interruzioni o sovraccarichi improvvisi della rete elettrica, dovuti a guasti alle centrali
o alle linee.
Importante: Se avete un familiare che necessita di apparecchi elettromedicali salvavita, mantenete
sempre in evidenza il numero telefonico del servizio sanitario d’urgenza.
COME COMPORTARSI:
DURANTE UN BLACK OUT IMPROVVISO
• Tieni sempre in efficienza una torcia elettrica per muoverti e una radio
a pile per ottenere informazioni sull’emergenza.
• Fai attenzione all’uso di candele e altre fonti di illuminazione come
lampade a gas, petrolio ecc…; la fiamma libera a contatto con materiali
infiammabili può dare origine a incendi.
• Evita di aprire inutilmente congelatori e frigoriferi: gli alimenti possono alterarsi.
• Se sei per strada fai attenzione agli incroci semaforici.
• Evita l’utilizzo degli ascensori; se rimani bloccato in ascensore evita di voler uscire a tutti i costi: le cabine
non sono a tenuta stagna e quindi non manca l’aria.
• Evita di usare il telefono se non per l’emergenza, per non sovraccaricare le linee utili ai soccorsi.
• Al ritorno della corrente non riattivare tutti assieme gli apparecchi elettrici per non sovraccaricare la linea
elettrica di casa.
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CRISI IDRICA
Una situazione di emergenza idrica si verifica quando la richiesta di acqua da parte dei cittadini è superiore
alla disponibilità. Le cause possono essere naturali, come ad esempio un prolungato periodo di scarse
precipitazioni, o attribuibili ad attività umane, come l’inquinamento di sorgenti o pozzi, oppure
accidentali, come la rottura di una tubazione. Al fine di agire in modo tempestivo al manifestarsi di una
crisi idrica, la Protezione Civile, in collaborazione con tutti gli Enti che gestiscono le risorse idriche,
effettua il monitoraggio delle disponibilità di acqua.
Nel caso fosse necessario, la Protezione Civile, interviene per fronteggiare situazioni di emergenza ed
evitare ulteriori conseguenze negative collegate, come situazioni di black out energetico. Nel caso di
emergenza verranno adottate misure per il risparmio idrico mediante la riduzione dei consumi e per la
distribuzione di acqua imbustata o con autobotti.
La quantità individuale giornaliera da assicurare in caso di emergenza acuta è pari a non più di 50 litri
d’acqua potabile. L’acqua è un bene limitato ed è quindi necessario che le famiglie apprendano ad
utilizzarla in modo equilibrato e responsabile, evitando gli sprechi e preparandosi anche ad affrontare
situazioni di crisi idrica temporanee per ridurre al minimo i disagi e i problemi igienico-sanitari.
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COME COMPORTARSI
IN CASO DI CRISI IDRICA
• Se sono previste limitazioni d’uso, impiega l’acqua solo per scopi essenziali (evita di innaffiare il
giardino o lavare l’auto).
• Prima della sospensione dell’erogazione, fai una scorta minima di acqua per bagno e cucina.
• Spegni lo scaldabagno elettrico per evitare danni alle resistenze elettriche.
• Prima di bere l’acqua, controlla l’odore ed il colore, se questi aspetti non ti sembrano normali, sterilizza o
fai bollire l’acqua.
• Chiudi bene i rubinetti quando manca l’acqua.
PER RISPARMIARE IN ASSOLUTO L’ACQUA
• Se il contatore gira con i rubinetti chiusi, si è verificata una perdita nell’impianto idrico: contattare il
tecnico specializzato.
• Usa sempre la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico: si risparmia acqua ed energia.
• Utilizza i serbatoi a due portate nei servizi igienici: si risparmia fino al 60 % rispetto a quelli con un
serbatoio.
• Quando vai in ferie e ti assenti per lunghi periodi da casa, chiudi il rubinetto centrale dell’acqua.
• Innaffia le piante al mattino o al tramonto: ridurrai la quantità d’acqua evaporata.
• Mentre ci si rade o ci si lavano i denti, tieni aperto il rubinetto il tempo necessario.
• L’installazione di un frangi getto o frangi flutto nei rubinetti fa risparmiare migliaia di litri di acqua
all’anno.
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EPIDEMIA / PANDEMIA INFLUENZALE
Influenza
L'influenza è una malattia respiratoria acuta dovuta all'infezione da virus influenzali, che si manifesta
prevalentemente nel periodo invernale. Costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della
sua ubiquità e contagiosità, per l'esistenza di serbatoi animali e per le possibili complicanze. Il virus
responsabile dell'influenza penetra nell'organismo attraverso l'apparato respiratorio ed è altamente
contagioso. Si verificano nel nostro Paese epidemie di influenza che causano, mediamente, 5 milioni di
malati.
Una peculiarità dei virus influenzali è la marcata tendenza a variare in modo tale da poter aggirare la
barriera protettiva costituita dalle difese immunitarie presenti nella popolazione. Questo comporta che le
difese messe a punto contro il virus dell'influenza che circola nel corso di una determinata stagione
possono non essere più efficaci per il virus che circola nel corso dell'anno successivo. Per questo motivo la
composizione del vaccino contro l'influenza deve essere aggiornata tutti gli anni e la sorveglianza del
sistema sanitario è fondamentale per preparare il vaccino adatto alla stagione successiva.
Pandemia
Per pandemia di influenza si intende la diffusione di un nuovo virus influenzale
tra la popolazione di tutto il mondo. Trattandosi di un virus nuovo esso può diffondersi rapidamente,
poiché nessuno ha ancora sviluppato specifiche difese immunitarie. Le pandemie si sviluppano ad
intervalli di tempo imprevedibili. Nel secolo scorso pandemie si sono verificate nel 1918 (Spagnola), nel
1957 (Asiatica) e nel 1968 (Hong Kong). In caso di pandemia, le Autorità sanitarie informano
puntualmente la popolazione tramite radio, televisione e giornali, indicando le misure da adottare per
difendere la salute dei cittadini.
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Vaccinarsi, soprattutto per i soggetti a rischio, è il modo migliore di prevenire e combattere l'influenza per 2
motivi:
1. perché si riducono notevolmente le probabilità di contrarre la malattia;
2. perché in caso di sviluppo di sintomi influenzali questi sono meno gravi e viene ridotto il rischio di
complicanze.
COME COMPORTARSI:
• Consulta il tuo medico di base o il dipartimento di prevenzione della tua ASL per avere informazioni
attendibili e aggiornate sulla vaccinazione e sulla malattia.
• Informati se rientri nelle categorie a rischio per le quali è consigliata la vaccinazione: alcuni soggetti sono
più vulnerabili di altri al virus.
• Ricorri alla vaccinazione solo dopo avere consultato il tuo medico o la tua ASL : la vaccinazione protegge
dal virus, ma per alcuni soggetti può essere sconsigliata.
• Consulta i siti web e segui i comunicati ufficiali delle istituzioni per essere aggiornato correttamente sulla
situazione.
• Segui scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie perché in caso di pandemia potrebbero
essere necessarie misure speciali per la tua sicurezza.
• Se presenti i sintomi rivolgiti subito al medico: una pronta diagnosi
aiuta la tua guarigione e riduce il rischio di contagio per gli altri.
• Pratica una corretta igiene personale e degli ambienti domestici
e di vita per ridurre il rischio di contagio.
• Se hai una persona malata in casa, evita la condivisione di
oggetti personali per evitare il contagio.
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MAREMOTI O TSUNAMI
Un maremoto è una sequenza di onde molto lunghe che si genera nel mare e che si propaga a grande
velocità. Approssimandosi alle aree costiere, le onde diminuiscono di velocità e di lunghezza, mentre
aumentano progressivamente di altezza, finché si riversano sulla costa con effetti spesso devastanti. I
maremoti possono generarsi a causa di terremoti sottomarini, di eruzioni vulcaniche sottomarine o di frane
che avvengono o che si riversano in mare.
COME COMPORTARSI
ATTENTO! Se avverti un terremoto, se osservi un’eruzione esplosiva su un’isola vulcanica, se noti una
grossa frana che si riversa in mare, o il ritiro improvviso e non giustificato del mare dalla costa per dei
maremoti o Tsunami:
- SE SEI A RIVA ALLONTANATI IMMEDIATAMENTE DIRIGENDOTI VERSO ZONE PIÙ
ELEVATE: più sei in alto, meno è probabile che l’onda ti possa raggiungere e travolgere.
- SE SEI IN BARCA ALLONTANATI IMMEDIATAMENTE VERSO IL LARGO E VERSO FONDALI
PROFONDI: gli effetti del maremoto si verificano in area costiera, al largo le stesse onde possono non
essere avvertibili.
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ONDATE DI CALORE
Durante i periodi estivi si possono verificare condizioni meteorologiche a rischio per la salute, denominate
ondate di calore, in particolare avvertibili nelle grandi aree urbane. Le ondate di calore sono caratterizzate
da alte temperature, al di sopra dei valori usuali, che possono durare giorni o settimane a elevati livelli di
umidità.
Durante le ondate di calore è stato osservato che le popolazioni urbane non vengono colpite in maniera
omogenea: della popolazione anziana sono a maggior rischio le persone con alcune malattie croniche e
quelle che vivono in condizioni di isolamento sociale o sono residenti in aree di basso livello socioeconomico. L'invecchiamento della popolazione ed il progressivo aumento degli anziani che vivono soli e
spesso in isolamento sociale fanno aumentare il numero delle persone a rischio.
Le ondate di calore e le loro conseguenze sulla salute possono, infatti, essere previste in anticipo: il
potenziamento di specifiche misure di prevenzione, mirate ai gruppi più vulnerabili, può ridurre gli effetti
sulla salute della popolazione. Durante il periodo estivo, in tutte le principali città italiane, viene emesso
giornalmente un bollettino con un livello di rischio graduato che prevede il verificarsi di condizioni
dannose per la salute per il giorno stesso e per i due giorni successivi.
Il bollettino viene inviato ai diversi centri operativi locali che hanno il
compito di coordinare gli interventi di prevenzione mirati in particolare
ai sottogruppi di popolazione a maggior rischio (anziani, malati
cronici), attivando le strutture e il personale dei servizi sociali e sanitari.
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COME COMPORTARSI
Durante un’ondata di calore
• non uscire nelle ore più calde della giornata;
• fai docce fredde per abbassare la temperatura corporea;
• tieni chiuse le finestre per evitare il riscaldamento eccessivo dell'ambiente;
• bevi molta acqua, mangia frutta e verdura, limita gli alcolici. Anche se non hai sete, il tuo corpo
potrebbe avere bisogno di acqua. Alcolici e pasti pesanti aumentano la produzione di calore all'interno del
tuo corpo;
• indossa vestiti leggeri in fibre naturali. Gli abiti in fibre sintetiche impediscono la traspirazione, e quindi
la dispersione di calore;
• accertati delle condizioni di salute e offri aiuto a parenti, vicini ed amici che vivono soli, perché molte
vittime delle ondate di calore sono persone sole;
• soggiorna anche solo per alcune ore in luoghi climatizzati per ridurre l'esposizione alle alte temperature.
In caso di colpo di malore
• chiama il 118;
• sdraia la persona in un luogo fresco e ventilato, se presenta difficoltà respiratoria posizionala semi seduta,
e se priva di coscienza in posizione di sicurezza;
• slaccia o togli i vestiti e raffredda la persona con acqua fresca sul viso e panni bagnati sul collo, ascelle e
inguine;
• controlla la temperatura corporea (deve scendere sotto 39C);
• se è cosciente, somministra acqua e zucchero o succo di frutta;
• consulta un medico, anche se la persona sembra essersi ripresa bene.
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RISCHIO AGGRESSIONI
A tutti può capitare di trovarsi coinvolti in situazioni di tensione o aggressioni, verbali o anche fisiche (es.
durante grandi eventi, in luoghi affollati, per rapine, liti, etc.). Qualche accorgimento può essere utile a
prevenire queste situazioni e a limitare i rischi.
COME COMPORTARSI:
• Cerca di tenere un comportamento razionale e conciliante.
• Stai lontano dall'aggressore.
• Cerca di calmare l'aggressore senza discutere (non contraddirlo).
• Rassicura l'aggressore che tutto si può accomodare.
• Cerca di avvertire, senza farti notare, le forze dell'ordine
(tel. 113 o 112), spiegando cosa accade e raccomandando di non
arrivare a sirene spiegate, per evitare gesti inconsulti dell'aggressore.
• Non intervenire direttamente, per evitare pericolose reazioni.
• Cerca di far parlare l'aggressore in attesa dei soccorsi. Di solito
un aggressore che parla non commette atti irrimediabili.
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RISCHIO INCENDIO
L’ incendio si verifica quando il fuoco si propaga in modo incontrollato, arrecando danni e distruzione. Un
incendio in area urbana può essere innescato da varie cause: da impianti elettrici difettosi, dallo scoppio di
una bombola a gas, dalla combustione di materiale indebitamente stoccato…. E comunque nella maggior
parte dei casi dal mancato rispetto di basilari norme di sicurezza.
Anche un’eventuale propagazione agli edifici circostanti è spesso da ascrivere ad una non corretta gestione
di materiali ed attrezzature. Va inoltre considerata la possibilità di innesco per “dolo” o per atti terroristici.
Qualora l’incendio coinvolga strutture in aree industriali e/o artigianali è di fondamentale importanza
conoscere la natura dei materiali usati o stoccati nelle vicinanze.
COME COMPORTARSI:
• Utilizza sempre la massima prudenza quando si fa uso di fiamme libere (fornelli, accendini, stufe, camini,
ecc) o di prodotti infiammabili.
• Non trascurare la manutenzione dell’impianto elettrico e di riscaldamento.
• Chiama il 115.
• Chiudi il rubinetto del gas.
• Interrompi l’erogazione dell’energia elettrica.
• Intervieni sulle fiamme solo se sei sicuro su cosa fare.
• Esci dall’edificio, e in caso di fumo, proteggi la bocca con un panno.
• Chiudi le porte (tolgono ossigeno al focolaio).
• Se c’è fumo cammina curvo o striscia a terra.
• Evita di attardarti per salvare oggetti vari.
• Avvisa i soccorritori di eventuali persone mancanti all’appello.
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SCOPPIO E/O CROLLO
• Avvisa immediatamente le Forze di Polizia, il Servizio Sanitario e i Vigili del Fuoco.
• Mantieni la calma.
• Allontanati rapidamente dal luogo interessato dall’evento.
• Presta aiuto solo se adeguatamente istruito, preparato e in condizioni di sicurezza.
• Sostieni psicologicamente anziani e bambini.
• Non intralciare i soccorritori.
• Non accalcarti sui feriti e intorno alle eventuali vittime.
• Non toccare gli oggetti nei pressi del luogo dello scoppio o del crollo.
• Segui le direttive comunicate dalle Forze dell’Ordine e
dalla Protezione Civile.
LE PIÙ COMUNI CAUSE D’INCENDIO
* sigarette, mozziconi e fiammiferi
* impianti elettrici (surriscaldamenti, cortocircuiti, scintille)
* fornelli o pentole con olio lasciate sul fuoco e simili
* utilizzo di prodotti infiammabili (solventi, smacchiatori, diluenti, colle, etc.)
* accumulo di rifiuti, carta o altro materiale combustibile
* accensione di fuochi o fiamme libere (candele, saldatrici, etc.)
* lavori o manutenzioni edili (impianti elettrici “volanti”, cannelli di saldatura, etc.)
* guasti agli impianti di riscaldamento
* incendi dolosi
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RISCHIO INCIDENTE STRADALE
Il rischio incidente stradale è uno dei più frequenti. Le cause sono per lo più riconducibili alla velocità,
all’imprudenza e alla distrazione. Spesso tali comportamenti scorretti hanno conseguenze molto pesanti in
termini di feriti e morti.
Gli incidenti stradali possono essere suddivisi in due grandi categorie:
1- incidenti che coinvolgono mezzi e persone;
2- incidenti che coinvolgono mezzi che trasportano sostanze pericolose.
Il trasporto su gomma di sostanze pericolose e altamente pericolose è una fonte di rischio aggiuntiva al
potenziale di un sinistro su strada. La conoscenza del materiale trasportato è essenziale per i VVFF in casi
di incendio susseguente a incidente o sversamento di liquidi sulla carreggiata o su un corso d’acqua.
COME COMPORTARSI:
• Arresta la propria auto a distanza di sicurezza dalla precedente, avendo cura di lasciare libera la corsia di
emergenza per il passaggio dei soccorritori.
• Aziona i lampeggianti arancione.
• Resta all’interno dell’abitacolo finché il veicolo che segue non si è arrestato.
• Chiama i soccorritori: 113 o 112 o 115 o 118 a seconda della necessità.
• Presta soccorso solo se sei certo di saperlo e di poterlo fare.
• Mantieniti oltre il bordo della strada o oltre il guarda-rail.
• Non intralciare l’intervento dei soccorritori semplicemente per curiosità.
• Segui le indicazioni del personale operativo competente che è intervenuto sul luogo dell’incidente.
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RISCHIO INDUSTRIALE
Le autorità provvedono a dare informazioni dettagliate alla popolazione sui comportamenti da assumere
nelle differenti zone di rischio (zona di impatto sicuro, zona di danno, zona di attenzione).
In caso di allarme
E' opportuno rifugiarsi al chiuso, scegliendo un locale che abbia le seguenti caratteristiche:
• Poche aperture
• Situato ad un piano elevato
• Dal lato opposto allo stabilimento a rischio
• Disponibilità di acqua
• Presenza di un mezzo di comunicazione.
Chiudi tutte le finestre e le porte esterne e non devi usare gli ascensori.
Accendi una radio o TV per ascoltare le indicazioni che verranno diramate dalle autorità e fai attenzione a
messaggi diffusi con altoparlanti.
Oltre a queste precauzioni generali, ricordati che:
Se l'emergenza è provocata da una nube tossica:
• Chiudi altre aperture verso l'esterno (canne fumarie, camini, cappe, cavedi).
• Sigilla con nastro adesivo tutte le prese d'aria (es. condizionatori).
• Tampona con panni bagnati le fessure di porte e finestre.
• Se scegli come rifugio il bagno, tieni aperta l'acqua per lavare l'aria interna.
• Se necessario, tieni un panno bagnato anche su bocca e naso. Se l'emergenza è
provocata da incendio o esplosione: tieniti a distanza dalle porte e dai vetri delle finestre.
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Se le autorità diramano l'ordine di evacuazione:
• Evacua la zona seguendo le istruzioni delle autorità.
• Tieni un panno bagnato su bocca e naso.
• A meno che non sia richiesto dalle autorità, evacua senza prendere le auto,
per evitare di creare ingorghi che potrebbero rallentare la fuga e soprattutto
il lavoro dei soccorritori.
• Dirigiti al punto di raccolta indicato dalle autorità.
• Porta un bagaglio leggero con le cose indispensabili.
Il rischio è dato da incidenti che si verificano in modo casuale ed improvviso
durante le attività lavorative di uno stabilimento o dalla emissione di sostanze pericolose nell’ambiente.
COME COMPORTARSI:
ALL’APERTO:
• Allontanati subito dal luogo dell’incidente seguendo un percorso contro vento nel caso si generi una nube
tossica poiché questa è trasportata dalle correnti d’aria • Copriti naso e bocca per evitare di respirare l’aria
inquinata o il fumo • Cerca riparo in un luogo chiuso • Se ti trovi in auto, fermati e chiudi i finestrini ed il
condizionatore dell’aria • Allerta i Vigili del Fuoco se non è ancora scattato l’allarme o se, sul luogo, non
sono ancora intervenute le squadre dei soccorritori.
IN CASA:
• Chiudi tempestivamente porte e finestre e sigilla le prese d’aria • Spegni gli impianti di condizionamento,
aerazione e ventilazione • Se vieni a contatto con sostanze pericolose, cambiati il vestiario e lavati con
abbondante acqua • Chiudi il riscaldamento e le fiamme libere • Attieniti alle istruzioni comunicate dalle
autorità competenti • Se avverti dei malori chiama il soccorso medico • Non uscire prima del cessato
allarme.
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RISCHIO INQUINAMENTO
Le acque destinate al consumo umano erogate a terzi mediante impianto di acquedotto, vengano definite
delle aree di salvaguardia, finalizzate alla tutela delle risorse idriche. Tali aree vengono distinte in zona di
tutela assoluta e zona di rispetto (ristretta ed allargata). Nella zona di tutela assoluta è vietata ogni attività ad
eccezione di quelle inerenti la gestione, la tutela, la manutenzione ed il miglioramento delle opere di presa.
Nelle zone di rispetto sono vietati l’insediamento dei centri di pericolo e l’insediamento delle attività.
COME COMPORTARSI:
• Se avverti dei malori chiama il soccorso medico.
• Segnala il possibile inquinamento delle acque destinate al consumo umano direttamente alla struttura
comunale.
• Non bere l’acqua potabile erogata dal rubinetto prima del cessato allarme.
• Presta attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile attraverso radio, TV,
automezzi, sulle misure da adottare e sulla situazione in atto fino al cessato allarme.
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TERREMOTO
Sono eventi di origine naturale che non possono essere evitati né previsti; è possibile tuttavia identificare
aree a diverso grado di sismicità e porre in atto strategie indirizzate alla mitigazione degli effetti. Il rischio
sismico, in una determinata area, può essere misurato dal danno che ci si può aspettare, in un intervallo di
tempo stabilito, a seguito dei terremoti. Può essere espresso in termini di vittime, costo economico, danno
alle costruzioni.
Rischio e pericolo non sono la stessa cosa: il pericolo è rappresentato dal terremoto che può colpire una
certa area (la causa); il rischio è rappresentato dalle sue possibili conseguenze,
cioè dal danno che ci si può attendere (l’effetto). Nella definizione del rischio,
Infatti, intervengono oltre la pericolosità anche le caratteristiche del territorio.
RISCHIO SISMICO = TERREMOTI x EDIFICI VULNERABILI x BENI ESPOSTI
Da cosa dipende il rischio sismico?
Per definire il livello di rischio di un territorio occorre conoscere la sua sismicità,
cioè quanto spesso avvengono i terremoti e quanto sono forti, ma anche il modo in cui l’uomo ha costruito
le sue opere, quanti e quali sono i beni esposti, quanto densamente è popolato. Infatti, a parità di frequenza e
di intensità dei terremoti, il rischio è nullo laddove non esistono edifici, beni esposti, popolazione; mentre
aree densamente popolate, o caratterizzate da costruzioni poco resistenti allo scuotimento di un’onda
sismica, presentano un rischio elevato.
COME COMPORTARSI:
PRIMA DEL TERREMOTO, ALL’INTERNO DELLE ABITAZIONI PRIVATE E DEGLI
EDIFICI PUBBLICI:
• è importante che i mobili, i quadri, gli specchi, qualsiasi oggetto pesante sia ben fissato alle pareti;
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• è necessario che tutti i membri della famiglia siano a conoscenza delle procedure per la chiusura del gas,
dell’impianto elettrico e dell’erogazione dell’acqua;
• è importante decidere in anticipo quale sia la zona più sicura dell’edificio in cui si abita.
DURANTE LA SCOSSA, SE SI È IN UNA ABITAZIONE PRIVATA
• Mettiti al riparo sotto un tavolo o un letto, o con le spalle appoggiate ad un muro
portante, in ogni caso lontano da finestre e pareti esterne.
• Non percorrere scale e non sostare su pianerottoli, poggioli, terrazze.
• Non uscire dall’edificio (potrebbero cadere vetri, calcinacci, cornicioni).
• Allontanati da finestre e da pentole sul fuoco.
• Chiudi il rubinetto del gas.
• Evita di attardarti per salvare vari oggetti.
• Non precipitarti verso le scale e non usare l'ascensore, talvolta le scale sono
la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire.
• Telefona solo se assolutamente necessario.
• Interrompi l’energia elettrica dall’interruttore generale.
DURANTE LA SCOSSA SE SI E’ IN UN EDIFICIO PUBBLICO ASSIEME A MOLTE PERSONE (STADIO,
DISCOTECA, SUPERMERCATO….)
• Evita di scappare.
• Se ti trovi in una calca di persone che scappa, stringi le braccia davanti lo
stomaco per garantirti il respiro e proteggere la cassa toracica.
• Segui le vie di fuga indicate.
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DOPO LA SCOSSA
• Evita l’uso dell’automobile.
• Usa il cellulare solo per richieste di aiuto o segnalazione di persone in difficoltà.
• Se sei in grado, presta i primi soccorsi a persone in difficoltà (in preda al panico, disabili, ecc.).
DA RICORDARE
• Scappare di casa in preda al panico aumenta i rischi: può essere rimasto aperto il gas, il fuoco acceso.
• Tentare di muoversi in automobile è inutile: le strade sono intasate, e si ostacolano i mezzi di soccorso.
• Se ti trovi in auto fermati sempre lontano da edifici e rimani dentro l’abitacolo.
• Non sostare sui ponti o nei sottopassi.
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TEMPORALE VIOLENTO
Questo tipo di rischio è legato a quantità rilevanti di pioggia caduta in un breve intervallo di tempo e alle
caratteristiche morfologiche e di permeabilità del terreno.
Durante gli episodi temporaleschi è poco frequente la caduta di fulmini, che però va considerata quale
potenziale causa di innesco incendi; colpi di vento di notevole intensità possono inoltre abbattere alberi su
vie di comunicazione, con conseguente impedimento della circolazione,
su linee elettriche, case, automobili o persone. Il vento può scoperchiare
abitazioni o magazzini, far volare oggetti, anche pesanti.
COME COMPORTARSI:
IN CASA:
• Evita di uscire di casa • Chiudi porte e finestre
• Metti al riparo gli oggetti sui davanzali e sulle terrazze (vasi di fiori, tende,
suppellettili, ecc.) • Non bere l'acqua dal rubinetto, potrebbe essere inquinata.
Prima di berla bisogna sterilizzarla facendola bollire o utilizzando sistemi appropriati. Il metodo più
comune consiste nel mettere uno o due cucchiai di cloruro di calcio per ogni litro d'acqua e lasciarla
riposare per almeno trenta minuti prima di utilizzarla nella cottura dei cibi o per bere • Non mettere in
funzione apparecchi elettronici bagnati o sospetti • Metti in un luogo sicuro le sostanze che potrebbero
essere fonte di inquinamento come insetticidi, pesticidi, medicinali, etc.
• Evita l’uso del telefono e di apparecchiature elettriche • Interrompi l’erogazione del gas
• Interrompi l’energia elettrica dall’interruttore generale
• Stacca le prese TV e degli apparecchi elettrici
• Sosta, se possibile, in locali senza finestre
• Procurati una torcia elettrica a batteria
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ALL’APERTO:
• Evita di avvicinarti ad impalcature, pali della luce, cartelli stradali e pubblicitari, alberi o tettoie precarie.
• Non camminare sotto tetti e cornicioni pericolanti.
• Non avventurarti mai, per nessun motivo, su ponti o in prossimità di fiumi, torrenti, pendii, ecc., poiché
l’onda di piena potrebbe investire tutti.
• Segui con attenzione la segnaletica stradale ed ogni altra informazione che le autorità hanno predisposto,
in questo modo puoi evitare di recarti in luoghi pericolosi.
• Se sei in macchina evita di intasare le strade, sono necessarie per la viabilità dei mezzi di soccorso.
• Non percorrere strade inondate e sottopassaggi, la profondità e la velocità dell’acqua potrebbero essere
maggiori di quanto non sembra e il livello dell’acqua potrebbe bloccare l’ automezzo utilizzato.
• Presta attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità, esse gestiscono l’emergenza e coordinano i soccorsi.
FULMINI
Durante l'estate è facile trovarsi nel bel mezzo di un improvviso temporale estivo.
In questo caso è necessario:
• Non ripararsi sotto gli alberi • Evitare di stare vicini a superfici e ad oggetti metallici • E' opportuno non
sostare accanto alle pareti o in stanze troppo piccole • Tenersi lontano da oggetti come alberi (specie se
isolati, vecchi e pieni di cavità), tralicci, antenne, bandiere che possono fungere da richiamo. Conviene
quindi rannicchiarsi su di un qualsiasi oggetto isolante, evitando di sdraiarsi per terra • Non accendere
apparecchi elettrici e non usare il telefono; il cavo può fare da conduttore • Al contrario si ricorda che
l'antenna televisiva, purché opportunamente messa a terra, può funzionare da parafulmine • Togliersi di
dosso collane e catenine • E' sconsigliabile rimanere in acqua durante un temporale, essendo essa un ottimo
conduttore di elettricità • Se si è in macchina, non muoversi! L'auto è un ottimo luogo in cui ripararsi.
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VIABILITÀ
Gli utenti delle varie modalità di trasporto (stradale, ferroviario, aereo, vie d’acqua, intermodale) possono
essere esposti a pericoli o a gravi situazioni di disagio determinati sia da eventi connessi con le attività di
trasporto stesse (incidenti, blocchi prolungati e congestioni del traffico, ecc.) sia da eventi meteorologici
particolarmente avversi (neve, nebbia, precipitazioni intense, ecc.). Allo stato attuale, in Italia, merci e
passeggeri viaggiano prevalentemente su strada. In particolare, negli ultimi trenta anni, il traffico di
automobili e di autocarri su strada è più che triplicato e la tendenza per l’immediato futuro è di ulteriore
crescita.
Viaggiare informati
È buona regola che gli utenti della strada provvedano a informarsi circa le condizioni atmosferiche e/o
quelle della strada e del traffico sia prima di intraprendere un viaggio sia nel corso del viaggio stesso. A tal
fine, è consigliabile sintonizzarsi sulle frequenze radio che trasmettono notizie e aggiornamenti:
ISORADIO, sulla rete di pertinenza di Autostrade per l’Italia, sui canali RAI che trasmettono il notiziario
“Onda verde”, sulle radio locali. Quasi tutti i gestori autostradali rendono disponibili sui propri siti internet
notizie sulle condizioni di traffico, in tempo reale, consentendo in qualche caso anche l’accesso a webcam
disposte lungo il tracciato stradale; alcuni gestori hanno numeri verdi a disposizione. Altra importante
fonte di informazione è rappresentata dalle Sale operative compartimentali della Polizia Stradale e dai
Centri Operativi Autostradali, condotti dalla Polstrada insieme con i gestori stradali.
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COME COMPORTARSI:
IN CASO DI AVVERSE CONDIZIONI METEOROLOGICHE
(neve, ghiaccio, vento, nebbia, precipitazioni
intense, ecc.):
• Il codice della strada è un insieme di norme che hanno per obiettivo la sicurezza di tutti. Indicano i
comportamenti di prudenza e buon senso necessari per viaggiare sicuri.
• Con forti piogge, nevicate, nebbia, la viabilità può peggiorare fino a diventare pessima. È importante
ricordarsi che l’ obiettivo è di arrivare alla meta senza danni per se e per gli altri.
• Informarsi preventivamente sulle condizioni meteo e sulle situazioni di traffico ascoltando la radio. Le
condizioni della viabilità cambiano continuamente.
• Se non strettamente necessario, rimandare la partenza fino al miglioramento delle eventuali situazioni
critiche in atto. È meglio non rischiare inutilmente.
• In presenza di forti nevicate non usare l’auto se non si può montare le catene o i pneumatici da neve. Il
rischio di perdere il controllo del mezzo diventa altissimo.
• Verificare di poter contare su una quantità di carburante adeguata a fronteggiare eventuali soste
prolungate. Senza carburante si aumenterebbe pericolosamente la situazione di disagio.
• Se si viaggia con bambini, anziani o ammalati, portarsi ciò che può servire per rendere meno disagevole lo
stare in coda. Questo perché a bordo si hanno passeggeri con esigenze particolari.
• Procurarsi i numeri utili per la richiesta di informazioni e/o di soccorso. Può capitare di avere immediato
bisogno di aiuto.
• Prestare molta attenzione alla corretta collocazione dei bambini e
assicurarsi che abbiano le cinture di sicurezza allacciate. La loro sicurezza
dipende anche da queste attenzioni.
• Tenere gli animali che si trasportano negli spazi predisposti. In caso di frenata
o incidente la loro reazione è imprevedibile e quindi molto pericolosa.
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ORGANIZZARSI IN FAMIGLIA
È buona regola, evitando sempre inutili allarmismi, prepararsi all'emergenza, per poterla affrontare
riducendo al minimo gli inevitabili disagi. Ciascuno di noi, quando va in vacanza, dedica un certo tempo a
preparare i bagagli, a verificare di non aver dimenticato documenti e denaro, medicinali e altre cose che
potrebbero servire durante il viaggio o il soggiorno. È bene che tutto il tuo nucleo familiare dedichi la stessa
attenzione ad un minimo di preparativi per le situazioni di emergenza, che possono comportare una
eventuale “partenza” da casa, certamente non desiderata ed attesa come una vacanza, ma anche molto più
difficile da affrontare, soprattutto perché potrebbe essere necessario allontanarsi in tutta fretta e in qualche
caso anche all'improvviso. Così pure è saggio e prudente organizzarsi per l'eventualità opposta, quella di
dover restare in casa, senza uscire, per un periodo di tempo superiore al normale. Una buona
organizzazione familiare per l'emergenza può sintetizzarsi in cinque punti:
1. Preparare un elenco di informazioni sui componenti del nucleo familiare
In emergenza può essere utilissimo che ciascun membro della famiglia abbia con sé un elenco dei
componenti del suo nucleo familiare, con i dati anagrafici, il numero di telefono o di cellulare per potersi
mettere in contatto con loro nonché i dati sanitari di base (gruppo sanguigno, eventuali patologie, o
allergie, farmaci abitualmente utilizzati, ecc.). Un tale elenco, nelle mani dei soccorritori, può agevolare
moltissimo il recupero di dispersi, il ricongiungimento dei nuclei familiari eventualmente evacuati, il
soccorso medico sanitario ove dovesse rendersi necessario.
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2. Compilare una lista di materiali di prima emergenza
In caso di evacuazione, occorre raccogliere in fretta tutto ciò che potrebbe essere utile per tutti i
componenti del nucleo familiare (bambini compresi). È bene predisporre una lista dei materiali per la
prima emergenza, da tenere esposta in casa in un luogo conosciuto da tutti, con indicato lo stretto
indispensabile per la famiglia. Verificare, ogni tanto, che gli oggetti elencati nella lista siano in casa,
facilmente reperibili e funzionanti. In caso di emergenza sarà più facile riempire una borsa per ogni
componente del nucleo familiare con quanto necessario, senza dimenticare nulla.
La lista dovrà prevedere, al minimo, il seguente elenco di oggetti:
• indumenti: almeno 1 ricambio per persona con abiti comodi, adeguati alla stagione, includendo
comunque una giacca impermeabile e frangivento;
• attrezzatura di base: fiammiferi, torcia elettrica con batterie di ricambio, panni, sacchetti di nylon, nastro
adesivo, piatti, bicchieri e posate usa e getta, coltello, apriscatole e apribottiglie, un fornello a gas, caffè,
cibi precotti o liofilizzati, ecc.;
• medicinali indispensabili, fotocopia delle relative prescrizioni mediche e borsa di pronto soccorso;
• doppioni delle chiavi;
• denaro e tessere telefoniche;
• fotocopia dei documenti personali ed identificativi più importanti.
3. Predisporre una scorta di alimenti e beni di prima necessità
Se, invece di dover abbandonare l’abitazione in fretta, il nucleo familiare fosse costretto a soggiornarvi
senza uscire per un periodo di tempo superiore al normale, la casa diventa un rifugio che si deve attrezzare.
Fare in modo che non manchi mai una piccola scorta di beni di prima necessità che renda il proprio nucleo
familiare autosufficiente il più a lungo possibile e che permetta, in caso di emergenza, di offrire rifugio
anche ad altre persone. Curare soprattutto di avere in casa, oltre ai normali rifornimenti di generi
alimentari, una buona scorta di acqua potabile, in bottiglie di acqua minerale o taniche.
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È l'acqua potabile, infatti, il genere di prima necessità più importante di cui disporre quando si verifica una
emergenza: la rete idrica potrebbe danneggiarsi, oppure l'acquedotto potrebbe risultare inquinato.
Prima di tornare ad usare l'acqua del rubinetto informarsi dalle autorità di Protezione Civile che gestiscono
l'emergenza per sapere a quali condizioni e con quali trattamenti è possibile farlo.
4. Individuare per tempo un luogo di accoglienza temporaneo
Scegliere, con i propri familiari, un luogo in cui, in caso di evacuazione, tutta la famiglia possa trascorrere
alcuni giorni, ad esempio presso amici o parenti.
5. Designare un referente familiare per le emergenze
Il referente familiare per le emergenze è una persona che vive al di fuori del proprio territorio e che ciascun
componente della famiglia potrà contattare, in caso di emergenza, per ottenere notizie sull'evolvere
dell'evento o sulla situazione dei familiari eventualmente separati dal resto della famiglia. Può essere utile,
infatti, far riferimento ad una persona che vive fuori dal contesto in cui si verifica l'emergenza, perché
potrebbe essere più facile comunicare con l'esterno dell'area interessata dall'evento calamitoso che con
persone all'interno della stessa area. Seguendo questi cinque semplici punti, il proprio nucleo familiare è
sicuro di aver organizzato una piccola squadra di protezione civile, pronta a qualsiasi emergenza!
SAPERSI INFORMARE
Oltre a conoscere bene i rischi che possono interessare il territorio dove si vive, lavora o si va in vacanza,
per organizzare un buon “Piano familiare di Protezione Civile” bisogna sapere come ottenere informazioni
precise per essere aggiornato sulle eventuali situazioni di emergenza e sulle indicazioni utili da seguire nel
corso di un evento calamitoso. Vi sono almeno tre livelli informativi con i quali il proprio nucleo familiare
deve prendere confidenza:
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1. le informazioni contenute negli eventuali Piani Comunali di Protezione Civile e in alcuni casi nei Piani
Regionali;
2. le comunicazioni relative all'attività di previsione e prevenzione della Protezione Civile;
3. le informazioni indirizzate ai cittadini dalla Protezione Civile quando una emergenza è in atto.
1. Piani Comunali di Protezione Civile e altri documenti di pianificazione
Ogni Comune italiano è tenuto a redigere un Piano Comunale di Protezione Civile.
Tra le molte informazioni contenute in questo documento, alcune interessano direttamente tutti i cittadini:
• le indicazioni relative alle zone sicure del territorio comunale da raggiungere in caso di emergenza;
• le procedure previste per l'eventuale evacuazione;
• i percorsi da seguire per mettersi in condizioni di sicurezza;
• i dispositivi predisposti dal Sindaco per i possibili scenari di emergenza relativi al territorio comunale.
2. Le comunicazioni sull'attività di previsione e prevenzione della Protezione Civile
La rete dei Centri Funzionali nazionale e regionali provvede ad assicurare con continuità un servizio in
grado di offrire alle autorità responsabili della Protezione Civile, ad ogni livello, tutti gli elementi
disponibili per decidere cosa fare quando una emergenza diventa probabile.
Questo tipo di informazioni riguarda le condizioni meteorologiche e la probabilità che da queste possano
generarsi situazioni di emergenza, ad esempio di tipo idrogeologico, o con particolari conseguenze di
rischio per la salute - ad esempio le “ondate di calore” durante i periodi più caldi dell'estate - o ancora lo
stato dei vulcani, il rischio di eventuali maremoti, il generarsi di condizioni particolarmente favorevoli agli
incendi boschivi.
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Nel caso in cui si prevedano situazioni critiche, queste informazioni vengono diffuse dai telegiornali e dai
radiogiornali, ma puoi anche leggerle sui quotidiani, sui siti internet delle diverse strutture nazionali e
regionali di Protezione Civile, o anche sui siti degli Istituti scientifici, che collaborano con il Servizio
Nazionale ai vari livelli.
3. Notizie e informazioni sull'emergenza fornite dalla Protezione Civile
Uno dei compiti essenziali della Protezione Civile è quello di informare i
cittadini di ogni possibile emergenza e fornire indicazioni utili a gestire
una situazione di crisi. Per farlo con efficacia, sia a livello nazionale sia
ai livelli regionali e locali, i responsabili della Protezione Civile utilizzano
di solito i “media” - agenzie di stampa, giornali, televisioni, radio - che
costituiscono il normale canale informativo per la popolazione.
Quando l'emergenza è in corso, la Protezione Civile privilegia la comunicazione tramite radio e
televisione, che rispetto alla stampa ha il pregio di consentire di seguire momento per momento l'evolversi
della situazione fornendo indicazioni continuamente aggiornate. Per questo la Protezione Civile consiglia
di tenere in casa almeno una radio, possibilmente a pile, che funziona anche se, a seguito di una qualsiasi
calamità, l'energia elettrica viene a mancare. Si può anche utilizzare la radio dell'automobile, anch'essa
alimentata da fonte diversa dalla rete elettrica. Un altro mezzo, messo a disposizione dalla moderna
tecnologia, che la Protezione Civile ha già sperimentato, è il messaggio inviato tramite SMS a tutti i
possessori di telefoni cellulari presenti in un'area di crisi. In questo caso il telefonino, senza che sia
minimamente violata la privacy dei destinatari, diventa uno strumento prezioso per far giungere a tutti
informazioni che possono essere determinanti per favorire corrette scelte e decisioni di comportamento in
situazioni potenzialmente delicate.
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SAPER CHIEDERE AIUTO
In qualsiasi situazione di emergenza, il primo nemico da battere è il tempo: tutti gli sforzi di chi gestisce le
emergenze sono tesi a ridurre il tempo dell'intervento e del primo soccorso. Chi sa chiedere aiuto in modo
corretto contribuisce a ridurre il tempo necessario ad intervenire.
Per questa ragione è necessario ricordare che:
• quando si chiede aiuto, si deve dare indicazioni il più possibile precise sulla
situazione: indicare dove ci si trova con la massima precisione, cosa
sta accadendo, cosa si vede intorno a se, quante persone sembrano
essere coinvolte nell'emergenza;
• se si è in grado di individuare con precisione la tipologia dell'emergenza, chiamare il numero breve che
corrisponde alla specializzazione di soccorso più adatta alla situazione: i Vigili del Fuoco per gli incendi, il
118 per emergenze sanitarie, il 1530 per le emergenze in mare, e così via;
• si deve tenere appeso vicino al telefono, e magari anche in tasca, o nel portafoglio, o memorizzato sul
cellulare, l'elenco dei numeri utili, per attivare sia i servizi nazionali che rispondono ai numeri brevi, sia i
servizi locali che rispondono a numeri di telefono della tua città, provincia, regione;
• si deve raccontare a chi risponde alla chiamata l'essenziale: tenere occupata la linea più dello stretto
necessario può rendere impossibile la comunicazione ad altre persone nella stessa situazione;
• se non è possibile comunicare - può accadere che le linee telefoniche siano interrotte, o che un
sovraccarico di chiamate sulla rete di telefonia mobile renda inutilizzabile il proprio telefonino, si deve
rendere evidente la propria posizione in ogni modo possibile, compatibilmente con la situazione in cui ci si
trova, e attendere i soccorsi senza perdere la calma: una emergenza è segnalata in molti modi, ed uno dei
primi e principali obiettivi dei soccorritori è quello di trovare tutti nel tempo più breve possibile;
• Quando si comunica così, si sta aiutando più di quanto si pensi coloro che hanno la responsabilità di
soccorrere.
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NUMERI UTILI
Comune di Trani
Protezione Civile Comunale
Polizia Municipale - Locale
Polizia Provinciale - BT
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Guardia di Finanza
Emergenza Sanitaria
Corpo Forestale
Soccorso a mare
Uff. Loc. Marittimo Trani
Protezione Civile Provinciale
Protezione Civile Regionale
Protezione Civile Nazionale
Guardia Medica
Ospedale di Trani
ASL BAT
0883 581111
0883 588000
0883 588000
0883 1976480
112 - 0883 493700
113 - 0883 501611
115 - 0883 531222
117 - 0883 489100
118
1515
1530
0883 583763
0883 1976486
080 5802212
06 68201
0883 486880
0883 577111
0883 299111
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Opuscolo - Il Giornale della Protezione Civile