notiziario periodico dell’AMO
Associazione Malati Oncologici
dei Nove Comuni Modenesi
dell’Area Nord
“ti ho posto in mezzo al mondo
perchè di qui potessi più facilmente
guardare attorno a quanto è nel mondo”
dal “De Hominis Dignitate” discorso di Dio all’uomo di Giovanni Pico della Mirandola
anno V - N° 2 - Giugno 2008
CAMPOSANTO
CAVEZZO
CONCORDIA SULLA SECCHIA
MEDOLLA
MIRANDOLA
Progetto diContinuità
Ospedale-Territorio
Psico-oncologia: dati di attività 2007
Premessa
Le attività di Psico-oncologia sono state pianificate con l’equipe di lavoro e
dall’analisi dei bisogni dei
malati, delle loro famiglie e
degli operatori suddivise in
tre aree:
- ospedaliera: comprende
accoglienza alle persone
malate che devono iniziare
la chemioterapia e ai loro
famigliari (Progetto Accoglienza); colloqui individuali
di supporto psicologico per
malati e famigliari; incontri
di gruppo con cadenza mensile (Gruppo di auto-aiuto);
affiancamento all’equipe
durante le comunicazioni di
diagnosi; riunioni d’equipe
- domiciliare: comprende valutazione dei bisogni
dell’unità paziente-famiglia
nella fase avanzata di malattia; colloqui individuali
di supporto psicologico per
malati e famigliari; supporto
nell’elaborazione del lutto
per famigliari (Progetto Lutto)
- di consulenza: comprende consulenza e discussione
di casi clinici con operatori
sanitari (oncologi, medici di
base e infermieri); supervisione a volontari.
Tali attività rientrano nel Progetto di Continuità Ospe-
FINALE EMILIA
SAN FELICE SUL PANARO
SAN POSSIDONIO
SAN PROSPERO
Chi intendesse contribuire al giornale con suggerimenti o lettere è pregato di inviarli al seguente
indirizzo:
Dott. Doriano Novi, coordinatore SPAZIO AMO, via
Ragazzi del ‘99, 31 - 41038 San Felice sul Panaro
(MO), oppure [email protected].
dale-Territorio che prevede la presa in carico globale
dell’unità paziente-famiglia
a partire dalla diagnosi fino,
laddove è necessario, alla
fase avanzata di malattia.
Si riporta una breve descrizione dell’andamento dell’attività di Psico-oncologia e
delle attività nuove avviate
nel 2007.
Dati 2007: report riassuntivo
Tipologia di prodotto:
- valutazione dinamica del
malato e della famiglia nel
contesto del servizio ospedaliero
- colloqui individuali di supporto psicologico per malati
e famigliari presso il Day
Hospital; interventi e percorsi
di cura
- valutazione dei bisogni
del malato e della famiglia
nel setting di assistenza domiciliare e nel momento di
passaggio dal Day Hospital
al domicilio
- consulenze ad operatori
nel contesto ospedaliero
- consulenze ad operatori
nel setting di assistenza domiciliare
- supervisione a volontari
- incontri a cadenza mensile
con il Gruppo auto-aiuto
Il 50% circa delle attività è
stato svolto presso la domiciliarità in ordine al Progetto
di Continuità Assistenziale
Ospedale-Territorio.
Progetti
Nell’ottica di un lavoro multidisciplinare con l’obiettivo
di perseguire integrazione tra
sapere medico e psicologico
nell’arco dell’anno 2007 sono
stati avviati nuovi Progetti:
- Progetto Accoglienza, rivolto alle persone malate che
devono iniziare la chemioterapia e ai loro famigliari. È un
primo colloquio di Accoglienza condotto dall’infermiera
e dalla psicologa per dare
informazioni sull’organizzazione del Day Hospital e sulla
terapia: è uno spazio strutturato dedicato alle domande e
al supporto per tutte le persone che dopo la diagnosi di
tumore intraprendono l’iter
terapeutico
- Progetto informazione.
Ha previsto la stesura di un
opuscolo informativo sulla
chemioterapia quale supporto cartaceo all’attività di
Accoglienza. Il Progetto ha
previsto la collaborazione di
un gruppo di 10 pazienti in
terapia attiva che ha corretto
la bozza dell’opuscolo e ha
fornito importanti integrazioni per la stesura definitiva
- Progetto Libro, rivolto alle
persone malate seguite al domicilio attraverso la lettura
di libri da parte di volontari
formati con momenti di supervisione a cadenza mensile.
1
AMO d’oro
a Finale Emilia...
... e targa d’argento
a Bruno Reggiani e Luisa Bergamini
per la professionalità e l’impegno profusi
per la nostra Associazione
Il 4 aprile, presso l’Auditorium del Castello dei
Pico di Mirandola, in occasione della presentazione del Progetto Libro, è
stato consegnato al gruppo dei volontari AMO di
Finale Emilia l’“Amico
Amo d’Oro” 2008.
Il gruppo di Finale, fin
dalla sua formazione, si è
distinto per entusiasmo, intraprendenza e risultati ottenuti, caratteristiche che trasferite ai pazienti oncologici e ai loro famigliari, hanno permesso alla nostra Associazione di riscuotere un alto livello di gradimento su tutto il territorio dei Nove Comuni. Il meritato premio si accompagna all’augurio di un proseguimento dell’attività per un gruppo molto affiatato che produrrà,
senza alcun dubbio, buoni risultati.
In alto a sinistra il Dott. Ferioli, referente per il gruppo di Finale E. In basso parte del gruppo dei volontari di Finale E. con
la portavoce Annadina Battaglioli, terza da sinistra. In alto a destra un momento della premiazione delle Targhe d’Argento,
con il presidente AMO Dott. Rebecchi, la vice presidente Diana Gavioli ed i premiati Luisa Bergamini e Bruno Reggiani.
L’amore cristiano
In occasione di un breve colloquio sull’attività di A.M.O.,
abbiamo chiesto a Monsignor
Ettore Rovatti della Parrocchia
di Finale Emilia, di scrivere
alcune riflessioni, dal punto
di vista della Chiesa, sulla
carità (amore) che il nostro
personale, volontariamente e
senza compenso economico,
quotidianamente pratica.
Don Ettore, cortesemente, ci
scrive quanto segue:
“Dio è amore”. Amatevi gli
uni gli altri, come io ho amato
voi”, dice Gesù. Non c’è amore
più grande di quello di dare la
vita per i propri amici”.
Prima di giungere a questo
culmine della rivelazione del
Nuovo Testamento, l’uomo
deve purificare la concezione
puramente umana che si fa
dell’amore, per accogliere il
mistero dell’amore divino che
passa attraverso la croce di
Gesù.
Di fatto la parola “amore”
designa una quantità di realtà
diverse, carnali o spirituali,
passionali o meditate, gravi o
leggere, esaltanti o distruttive.
Si ama una cosa piacevole,
un animale, un compagno di
lavoro, un amico, dei congiunti, i propri figli ed infine,
una donna. L’uomo biblico conosce tutto questo. Nel Nuovo
Testamento l’amore divino si
esprime in un fatto unico la cui
stessa natura trasfigura i dati
della situazione: Gesù viene
a vivere come Uomo-Dio il
dramma del dialogo d’amore
tra Dio e l’uomo.
“Dio ha tanto amato il mondo
da dare il suo figlio unigenito
perché gli uomini abbiano la
vita eterna”.
In Gesù il comandamento
dell’amore di Dio è completato dal “secondo comandamento”: “Amerai il prossimo
tuo come te stesso”.
Non ti devi chiedere chi è il
tuo prossimo, ma come tu
possa farti prossimo agli altri,
buoni o cattivi, amici o nemici,
come fa il buon samaritano,
in quanto Gesù si identifica
con ogni uomo, compreso il
carcerato delinquente.
Quello che farere al più piccolo dei miei fratelli, lo avete
fatto a me”.
Monsignor Ettore Rovatti
ACETIFICIO PONTIROLI ARTOS srl - 41038 S. Felice s/P. (MO)
Via Circondaria, 477 - Tel. 0535.84114 - Fax 0535.81475
2
Premio Nazionale
Tiziano Terzani
per l’umanizzazione della Medicina
Seconda Edizione
Il Premio Nazionale per
l’Umanizzazione della
Medicina, intitolato alla
memoria di Tiziano Terzani e giunto alla seconda edizione, risulta,
nel panorama nazionale,
una tra le più interessanti iniziative dedicate
al tema delle Medical
Humanities. La significatività del Premio, testimoniata dall’interesse
che ha suscitato presso
gli addetti ai lavori, è
dovuta alla mole dei
progetti candidati, oltre
cento, ed alla loro qualità
complessiva: un patrimonio di idee e realizzazioni
delle pratiche di umanizzazione della cura.
Sono stati accettati, tra i
lavori presentati a questa
seconda edizione, 69 progetti.
L’equipe di lavoro di CarpiMirandola ha presentato
al Comitato Scientifico
il Progetto “Accoglienza
e Accompagnamento in
oncologia: progetto mul-
tidisciplinare di continuità
ospedale-territorio”, giudicato tra i 10 progetti significativi, sia per l’ambito di
intervento che per l’originalità dell’impostazione.
In particolare i progetti
sono stati valutati in base
a cinque criteri:
- attenzione particolare
ad un approccio umanistico integrale riferito al
paziente, ma anche al curante
- originalità e rigorosità
complessiva dell’impianto
- integrazione tra modelli
di cura e culture diverse
- individualizzazione delle
cure e delle terapie
- valorizzazione dell’integrazione tra pubblico e
privato e del terzo settore.
Riteniamo importante
condividere questo Premio di riconoscimento
per il Progetto di continuità
assistenziale
ospedale-territorio con
tutti coloro che hanno
contribuito e stanno contribuendo alla sua realizzazione, ringraziando
pertanto il personale medico-infermieristico del
Day Hospital, i medici
di base e gli infermieri
dell’assistenza domiciliare, l’AMO 9 Comuni
e quindi i cittadini. Il ringraziamento più importante è rivolto ai malati
e alle loro famiglie per
l’impegno nei riguardi
dell’Associazione.
“Show for Life 4”
Spettacolo per la vita in memoria di Alessandro Papotti
Il 13 aprire 2008, al Teatro Nuovo di Mirandola si è svolta la quarta edizione di
Show for life. Paola Gennari parrucchieri in collaborazione con Radio Pico ha dato
vita ad un evento emozionante con la partecipazione di importanti protagonisti della
canzone e dello spettacolo.
L’intero ricavato della serata, che ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico che gremiva il Teatro in ogni ordine di posti, sarà devoluto alla nostra Associazione e verrà
utilizzato per l’acquisto di tecnologia ed arredi per l’accoglienza dei pazienti nel
nuovo Day Hospital oncologico di prossima inaugurazione.
A destra nella foto, Paola Gennari
e i suoi collaboratori,
in un momento dello spettacolo.
EDILIZIA CIVILE - RESIDENZIALE E INDUSTRIALE
LAVORI DI URBANIZZAZIONE
Sede Legale: 41037 MIRANDOLA (MO) - Viale Gramsci,1
Magazzino e Uffici: 41039 S. POSSIDONIO (MO) - Via Per Concordia, 2
Tel. 0535.610500 - Fax 0535.25709 - e.mail: [email protected]
3
“La parola come carezza:
leggere libri ai malati”
Progetto dedicato a Daniela Virgili
Il 4 Aprile, presso l’Auditorium del Castello dei Pico, si
è tenuto l’incontro letterario
dedicato alla presentazione del
Progetto Libro che ha visto la
partecipazione dello scrittore
Giuseppe Pederiali.
L’incontro si è aperto con
un cocktail di benvenuto alla
cittadinanza accompagnato dalle
melodie della Scuola di musica
di Mirandola.
I saluti di presentazione sono
stati condotti dal Dr. Paolo Rebecchi, Presidente AMO 9 Comuni, dall’Assessore ai Beni
Culturali, Comune di Mirandola
e dal Dr. Mauro Marazzi, medico di famiglia Referente di
Formazione, Distretto di Mirandola.
Il Dr. Fabrizio Artioli, Direttore U.O. Medicina Oncologica di Carpi-Mirandola, ha
introdotto i lavori sottolineando
l’impegno che ormai da 4 anni
l’AMO 9 Comuni rivolge al
malato oncologico e alla sua
famiglia integrandosi come terzo
settore per garantire la continuità
assistenziale tra ospedale-territorio. Affiancato dalla figura della
Dr.ssa Maria Monica Daghio,
moderatore dell’incontro, ha
avviato gli interventi successivi
della Dr.ssa Elena Bandieri che
ha riportato al senso del Pro-
getto, a partire dalla relazione
con Daniela Virgili (cui il Progetto è dedicato), paziente del
Day Hospital, che ha donato
la sua biblioteca al Gruppo di
Lavoro di Continuità Ospedale-Territorio oltre che al
Gruppo di auto-aiuto di cui
faceva parte, con il desiderio
che le letture che l’avevano
accompagnata durante la malattia potessero essere di conforto e di aiuto anche ad altri
malati. Il Dr. Doriano Novi,
medico di famiglia Referente
Cure Palliative, ha valorizzato
l’importanza di riscoprire l’Accompagnamento al domicilio del
malato attraverso letture ricche
di senso e ha introdotto l’intervento dello scrittore Giuseppe
Pederiali sul tema “Raccontare
storie per suscitare emozioni, far
rivivere mondi, incontrare persone, trasmettere memoria”. Lo
scrittore ha parlato delle storie
dei suoi libri in cui ha trattato
la malattia, ripercorrendo i cambiamenti nell’affrontarla. Il filo
conduttore del suo intervento
rispetto al tema dell’incontro è
il vissuto emotivo che suscita la
narrazione di vita della persona
malata così come la lettura delle
storie di libri. Gli operatori si
trovano a raccogliere le storie
dei malati a partire dall’evento
Mariangela, Ilvo e Carla, volontari AMO mentre raccontano le
loro esperienze.
4
Lo scrittore Giuseppe Pederiali con l’equipe del Day Hospital di
Mirandola: i dottori Ferrari, Bandieri, Pietramaggiori, Nasuti e
Buonaccorso.
malattia e a scriverle per un
pezzo di cammino insieme a
loro, l’ascolto, attento e partecipato, che questo processo
presuppone, rafforza la relazione tra l’equipe di cura e il
malato, favorendo l’accompagnamento oltre che l’iniziale
tentativo di elaborazione di
senso della malattia.
L’incontro ha visto infine la
narrazione delle esperienze di
quattro volontari del Gruppo
di auto-aiuto, Sezione Libro,
al domicilio di malati accompagnati anche attraverso le parole
di un buon libro. Riportiamo
per intero l’intervento: nulla
può essere aggiunto al vissuto
legato a quegli incontri e a ciò
che hanno loro insegnato.
1) Paola, famigliare
Mia suocera, che è venuta a
mancare circa quattro mesi fa,
era una donna colta, intelligente,
piena di interessi e coinvolta
in più iniziative anche umanitarie, quindi spesso assente.
Il nostro non era un rapporto
ostile, ma comunque indipendente, raramente abbiamo avuto
bisogno l’una dell’altra. Il momento del bisogno è arrivato
con la malattia che ha coinvolto
anche noi famigliari in quanto
abbiamo cercato di starle vicino
e abbiamo condiviso con lei i
controlli, le comunicazioni da
parte dei medici, le belle e le
brutte notizie. Con la malattia
il nostro rapporto è cambiato:
ci siamo riscoperte ed è stato
rafforzato quell’amore che forse
da anni era latente. Lei ha vissuto spesso momenti di paura
e io, a volte incredula, avevo il
desiderio di starle vicino in ogni
istante senza mai lasciarla sola.
Abbiamo trovato il tempo per
farci tanta amabile compagnia,
con semplice affetto. Eravamo
complici, ma soprattutto io ero
felice nel renderla felice. Può
sembrare paradossale, ma il suo
percorso di malattia ha portato
anche amore. Mi bastava uno
sguardo, un respiro, un sorriso
per capire di che cosa avesse
bisogno. Abbiamo condiviso
momenti di gioia, di speranza,
ma anche di sofferenza quando
abbiamo compreso che la malattia stava facendo il suo corso.
Il nostro rapporto è fiorito e sapevamo entrambe che potevamo
contare l’una sull’altra. Vicino a
noi c’era il gruppo di lavoro che
ha seguito Pia durante tutta la
malattia, anche a casa. Il gruppo
era presente anche per me e
mio marito sempre, soprattutto nei momenti più difficili;
il beneficio che ne derivava faceva sì che il gruppo di accompagnamento fosse percepito
da tutti noi come parte della
nostra stessa famiglia: infatti
non è solo la persona colpita
in modo diretto dalla malattia
ma l’intera famiglia ad essere
coinvolta. Nel gruppo c’erano
anche i volontari, presenti in
stanza terapia, ma anche a casa
o in reparto durante i ricoveri.
Erano fonte di speranza per Pia:
c’erano in modo discreto con un
sorriso, con una parola, anche
quella di un buon libro per passare insieme il tempo in cui lei
era in reparto o a casa.
2) Mariangela, Referente
Gruppo auto-aiuto
Come la maggior parte delle
persone anch’io avevo l’illusione che la malattia potesse
capitare solo agli altri, perché a
livello inconscio ciascuno crede
di essere immortale. Per questo
motivo quando ti capita non solo
sei spaventato, ma impreparato,
deluso e molto molto arrabbiato.
Scienza e medicina hanno fatto
notevoli progressi, ma l’impotenza e l’angoscia che uscita una
diagnosi di tumore rimangono
le stesse. Tutto cade a pezzi e
quella normalità, la quotidianità,
che sembrano così scontate, a
volte quasi noiose diventano
qualcosa di prezioso, ma che
non apprezziamo fino a quando
ci vengono sottratte. La malattia
nostra o di un nostro caro ci
trasforma! La malattia rompe
un ordine, ma ne crea uno suo.
Non solo la vita, ma le persone
e le cose che ci stanno attorno
improvvisamente appaiono in
una luce diversa, forse una luce
più giusta. Tutto quello che ci
circonda ci invita alla riflessione
e alla fine rimangono le cose
importanti, quelle che danno
valore alla vita: gli affetti, il
sorriso, la gioia dei sensi, la
voglia di imparare, la bella musica... valorizzi l’oggi! Dopo la
malattia si riprogetta l’esistenza,
CONDIVIDERE con gli altri
aiuta a guardare in faccia la
paura, a rafforzare l’autostima,
tutti possono essere utili in questo momento in cui il bisogno
di attenzioni, carezze, amore è
imperativo affinché il malato
non si senta abbandonato, ma
compreso.
Nasce da questa spinta emotiva
il nostro gruppo di auto-aiuto
ed è qui che avviene il passo
più importante e coraggioso,
quello di uscire da noi stessi
per incontrare l’altro.
Poter alleviare la sofferenza
altrui in un qualsiasi modo è
la cosa più di ogni altra che ci
fa sentire uomini.
ci si impegna a dedicare l’energia a sé stessi e agli altri con il
desiderio di ristabilire la priorità
dei valori che come dicevo sono
cambiati. La trasformazione più
bella è che... dopo aver conosciuto la sofferenza, non riesci
più a rimanerne indifferente,
viene spontaneo accompagnare,
sostenere le parti più fragili ed
accogliere bisogni inespressi,
affiancare. Ti rendi conto che
è l’indifferenza il peccato più
grande. Ci sono tante solitudini
che si possono riempire con un
gesto!!!!
3) Carla, volontaria AMO 9
Comuni, gruppo auto-aiuto,
sezione libro
È cominciato tutto così, quasi
inaspettatamente, un invito:
“Verresti..?” e già mi trovavo a
salire quelle scale che mi avrebbero portato al cappezzale della
Sig.ra Caterina, un’ammalata
in fase terminale. Sono entrata
in punta di piedi, sottovoce in
quella stanza che mi sembrava
pervasa da un religioso silenzio.
Poi dopo i primi istanti Caterina
ha iniziato a parlare, soprattutto
a raccontare quella che era stata
Per concludere, una breve poesia
di Emily Dickinson
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano
la sua lunga vita, di quei momenti più o meno belli, dove mai
si era risparmiata per il lavoro
o gli affetti della famiglia, e al
suo narrare sembrava quasi che
le parole prendessero forma,
si concretizzassero fra quelle
quattro mura, come se aprisse
uno scrigno contenente perle
preziose. Forse Caterina nel suo
narrare voleva lasciare qualcosa
di sé, come un testamento fatto
di amore, di lealtà e di tanta
forza.
Grazie! Grazie Caterina per
questa lezione di vita, per le
cose che mi hai detto e per quel
sorriso con il quale ci siamo
lasciate, poiché non potrò mai
dimenticarlo!! È stato il regalo
più bello che tu mi potessi fare
ed io me ne sono tornata a casa
con un cuore ricolmo di amore
e speranza.
4) Ilvo, volontario AMO 9
Comuni, gruppo auto-aiuto,
sezione libro
Mi chiamo Ilvo e da quattro
anni seguo i percorsi formativi
in qualità di volontario AMO 9
Comuni. Dedico parte del mio
tempo ai pazienti oncologici e
alle loro famiglie seguiti a casa.
Nostro compito è offrire supporto morale, soprattutto saper
ascoltare.
Fino a quattro mesi fa ho seguito
un malato a casa. All’inizio la
famiglia era incuriosita: c’era
una nuova persona che li andava a trovare due pomeriggi
a settimana, parlava con loro,
stava con il loro caro. Con il
passare del tempo si sono fatte
sentire la fiducia e la gratitudine
ed ero quasi uno di famiglia.
Con la persona malata ho co-
Il pubblico presente in sala.
struito un rapporto di amicizia,
a volte leggevo alcuni passi di
un libro che poi commentavamo
insieme, altre volte mi chiedeva di leggere dal quotidiano
i fatti successi in paese, nelle
giornate soleggiate facevamo
passeggiate con la carrozzina per
andare a prendere un caffè: mi
presentava ai suoi amici. Mi ha
raccontato aneddoti di gioventù,
parlavamo del suo lavoro, mi ha
detto cos’ha provato quando gli
hanno diagnosticato la malattia.
Mi ha confidato momenti di
disperazione che è riuscito ad
affrontare grazie all’affetto della
sua famiglia.
Ora ci ha lasciato ed ancora
vado a fare visita ai famigliari: li
ringrazio per tutto quello che mi
hanno trasmesso, forse anch’io
ho trasmesso loro qualcosa perché ora hanno deciso di entrare
a far parte del nostro gruppo di
auto-aiuto.
Un grazie speciale lo vorrei rivolgere al gruppo di lavoro di cui
mi sento di fare parte: le Dr.sse
Elena Bandieri, Alessandra
Pietramaggiori, Paola Nasuti,
Loredana Buonaccorso, il Dr.
Umberto Ferrari e l’infermiera
di continuità Daniela Bolognesi
oltre a tutti i medici di famiglia
del Distretto 2 di Mirandola.
Lo scrittore (secondo da sinistra) con i medici Ferioli, Novi,
Rebecchi, Marazzi ed il primario oncologo Artioli.
5
Verbale Assemblea
dei Soci del 15/04/2008
Il giorno 15 aprile
2008, in 2° convocazione, alle
ore 20,45, inizia
l’Assemblea dei
Soci.
1) Il PRESIDENTE Dr. Paolo Rebecchi fa
un discorso introduttivo
sull’attività dell’Associazione svolta fino ad oggi.
Ha quindi presentato a tutti
i soci presenti il Dr. Stefano Fabbri, Segretario della
LAPAM.
(La LAPAM ci sta assistendo
per la contabilità e chiusura
del bilancio dell’Associazione e sta collaborando con
la massima disponibilità,
cortesia. Soprattutto ci sta
offrendo una consulenza a
titolo quasi totalmente gratuito).
2) Il Dr. Fabbri interviene sul
Bilancio 2007, specificando
che anche se il risultato della gestione ha una perdita
d’esercizio di € 10.600,00,
ciò non rappresenta per l’ente
nessun problema in quanto
abbiamo possibilità finanziarie ben superiori e si è
soffermato all’illustrazione
che evidenzia un patrimo-
nio netto, per l’ente, di €
208.444,00.
Dopo le spiegazioni del Dr.
Fabbri, il Presidente Dr. Rebecchi ha chiesto ai soci presenti di votare l’approvazione del Bilancio al 31/12/2007
per alzata di mano:
- favorevoli all’approvazione:
tutti hanno alzato la mano.
- contrari: nessuno.
- astenuti: nessuno.
3-4-5-6) A questo punto,
sono state consegnate ai
soci le schede con i nomi
delle persone che si erano
candidate al Consiglio direttivo, al Collegio dei Revisori
dei conti, ai Probiviri e al
Comitato Scientifico per la
votazione.
Alle ore 22,00 si è proceduto allo spoglio di tutte le
94 schede (54 votanti e 40
deleghe).
Il gruppo degli scrutatori è
composto dal Dr. Rebecchi
che nomina il Dr. Marazzi Mauro e il Sig. Andreoli
Giuliano.
Alle ore 23,00 finito lo spoglio, si scrivono i punteggi a
fianco dei candidati (si allega
prospetto con i membri eletti
e non eletti).
Il Presidente chiude l’Assemblea alle ore 23,15, ringraziando e salutando tutti i
partecipanti.
Via Volta, 71 - 41038 San Felice s/P. - Tel. 0535.84659 - Fax 0535.671001
www.bgpsrl.com - e.mail: [email protected]
6
Assemblea dei soci e risultato delle votazioni del 15/04/2008
Consiglio Direttivo
1.
Rebecchi Paolo
2.
Novi Doriano
3.
Marazzi Mauro
4.
Battaglioli Giuliano
5.
Marchesi Terenzio
6.
Ferioli Mario
7.
Battaglioli Annadina
8.
Bandieri Elena
9.
Calanca Emilia
10.
Breveglieri Giovanna
11.
Gavioli Diana
12.
Merighi Valter
13.
Roncatti Mariangela
14.
Busuoli Caterina
15.
Manfredini Maura
16.
Fabbri Antonio
17.
Serafini Patrizia
Revisori Dei Conti
1.
Reggiani Bruno
2.
Bergamini Maura
3.
Bergamini Luisa
Probiviri
1.
Penitenti Sergio
2.
Bakalakis Chrjssoula
3.
Bulgarelli Fabrizia
4.
Rebecchi Lino
Comitato Scientifico
1.
Rebecchi Paolo
2.
Novi Doriano
3.
Ferioli Mario
4.
Marazzi Mauro
5.
Bandieri Elena
6.
Corazzari Vanna
7.
Merighi Valter
8.
Gavioli Diana
9.
Bakalakis Chrjssoula
viva gli sposi... e non solo
Hanno utilizzato gli auguri firmati AMO per festeggiare i loro
momenti più belli rinunciando alle bomboniere e devolvendo
alla nostra Associazione l’importo ad esse destinato:
• FEDERICA E MATHIEU di San Felice s/P., FRIGNANI
SANDRO e MANCRASSO AMALIA, MIRKO e DANIELA
in occasione del loro matrimonio.
• MARCO e CARLA LA MANNA in occasione del battesimo
del loro figlio LUCA.
• LORENZO BOCCHI, ALICE BOSI, GIULIA BERGAMINI e CAVICCHIOLI MARCELLO in occasione della loro 1ª
Comunione.
A tutti gli auguri più belli e sentiti
da parte dell’Associazione.
AMO e sport - Gli studenti dell’Istituto Comprensivo di
San Felice durante il Giocasport svoltasi a Camposanto con le
magliette sponsorizzate dalla nostra Associazione.
CAVEZZO
CONDORDIA
MASSA FINALESE
MEDOLLA
MIRANDOLA
SAN FELICE
SAN PROSPERO
Ore 08.00 Iscrizione dei partecipanti
Ore 09.00 Saluto delle Autorità
Programma di prevenzione dell’alcolismo e/o abuso di sostanze
alcoliche mediante il concorso “Bello senza sballo”, rivolto
ai ragazzi delle classi terze delle Scuole Secondarie di Primo
Grado, realizzato dalle AVIS comunali di Concordia s/S, Medolla, San Felice S/P, San Possidonio e San Prospero s/S nel
corso dell’Anno Scolasco 2007/2008.
Dr, G. Caroli, Direttore Generale Azienda AUSL Modena
Dr. C. Vagnini, Direttore Distretto di Carpi
Dr. E. Campedelli, Sindaco di Carpi
PRIMA SESSIONE
Introduzione e Moderazione:
Prof. P.F. Conte, Direttore U.O. Oncologia Policlinico di Modena
Prof. R.G. Zennaro, Primario Cardiologia NOCSAE Modena
Ore 09.30 La sofferenza: la dimensione etica del problema
Prof. S. Spinsanti, Direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanisties Roma
Ore 10.00 Il dolore cronico benigno e neoplastico: lo scenario legislativo nazionale
Dr. C. Bonezzi, Direttore terapia antalgica - Fondazione Maugeri Pavia
Ore 10.30 Farmaci oppioidi: evidenze, contesto, trasferibilità
Dr. N. Magrini, Direttore CeVEAS Modena, centro collaborativo OMS
Ore 11.00 pausa caffè
SECONDA SESSIONE
Confronto a più voci tra le figure sanitarie coinvolte
nella gestione del dolore in Ospedale e nel Territorio
Moderatore:
Dr. F. Artioli, Direttore U.O. Medicina Oncologica Ospedali Carpi - Mirandola
Ore 11.15 Il terapista del dolore: quando le pratiche invasive e quali farmaci impiegare
Dr.ssa M. Rocco, Responsabile Dipartimentale Terapia Antalgica Az. AUSL Modena
Classe 3ª B di San Prospero, vincitrice del concorso, e il
poster da loro elaborato.
i prossimi appuntamenti
• Saremo presenti con il nostro stand alla Fiera di Settembre di San Felice, dal 29 agosto al 2 settembre.
• 16-17 ottobre 2008: Incontri di Oncoematologia, Policlinico Modena.
Gita Sociale AMO
domenica 14 settembre 2008
a SUPERGA e REGGIA DI VENARIA (TO)
• PROGRAMMA:
Trasporto in bus G.T., prenotazione e ingresso alla Reggia,
guida, trenino TIP per visita del Parco della Mandria, pranzo
in ristorante.
• Iscrizioni entro il 31 luglio 2008 - Quota di partecipazione € 70
• PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
AMO di Mirandola, via Fogazzaro, 1 - Day Hospital dal
lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 - Tel.: 0535.20807.
Alla gita possono partecipare tutti i soci, famigliari e amici.
Sede centrale: 41038 S. FELICE S/P. (MO)
Tel. 0535 89811 - Fax 0535 83112
E-mail: [email protected]
Ore 11.35 Il medico di famiglia e la gestione domiciliare del dolore
Dr.ssa G. Tassoni, Referente MMG per le Cure Palliative Distretto di Carpi
Dr. Novi, Referente MMG per le Cure Palliative Distretto di Mirandola
Ore 11.55 L’oncologo: verso un approccio globale ed integrato
Dr.ssa E. Bandieri, Referente Dipartimentale Formazione Cure Palliative Az. AUSL Modena,
Docente in Cure Palliative Università di Parma.
TAVOLA ROTONDA
La misurazione del dolore: la stima del dato
Moderatore:
Dr. C. Vagnini, Direttore Distretto di Carpi
Dr. G. Gaglianò, MMG Carpi
Ore 12.15 I dati territoriali del distretto di Carpi
Dr. L. Azzolini, MMG Gruppo Cure Palliative Carpi
Ore 12.25 I dati del reparto di Ematologia Policlinico Unversitario di Modena
Dr.ssa M. Morselli, Reparto Ematologia Policlinico Modena
Ore 12.35 I dati della Rete Oncologica Provinciale Modena
Dr. G. Partesotti, Responsabile D.H.O. Ospedale di Sassuolo
Ore 12.45 Conclusione e Prospettive
Dr.ssa L. Petropulacos, Direttore Sanitario Azienda AUSL Modena
Ore 13.15 Colazione di Lavoro
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
EMILIA-ROMAGNA
Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
DI MODENA E REGGIO EMILIA
Associazione Malati Oncologici
NOVE COMUNI MODENESI AREA NORD - ONLUS
Via Granarolo, 61/B
S. Biagio di S. Felice s/P.
Tel. 0535.84708-81592
7
i nostri servizi:
i trasporti
- Sono disponibili 7 auto e 2
pulmini a 7 e 8 posti, 35 autisti,
per i trasporti.
- Persone trasportate fino a giugno 2008: n°618, per un totale
di 3371 viaggi.
- Sono stati effettuati 18 viaggi
per il trasporto di materiale biologico (biopsie e prelievi) e per
il ritiro di farmaci urgenti.
- Nei primi 6 mesi del 2008
sono stati effettuati 45 viaggi per consulenze domiciliari
da parte di medico, psicologo,
infermiera della nostra Associazione,
Oltre ai trasporti dei pazienti,
l’AMO ha attivato la convenzione con l’USL per il trasporto gratuito di materiale
biologico (biopsie e prelievi)
dal DHO di Mirandola al Policlinico di Modena. Inoltre
collaboriamo per il ritiro di
materiale sanitario dall’Ospedale di Carpi al DHO di Mirandola.
I volontari AMO sono a disposizione mattino e pomeriggio dal
lunedì al venerdì per:
- pazienti che devono spostarsi
da casa al DHO oncologico ed
in altre città per visite, esami
diagnostici, terapie.
IL TRASPORTO È ASSOLUTAMENTE GRATUITO MA
DEVE ESSERE PROGRAMMATO.
Le richieste ai volontari possono essere fatte: dai medici,
infermieri, dal paziente o dal
famigliare.
Per informazioni in merito ai
servizi rivolgersi a:
Associazione Malati Oncologici
INFORMAZIONI
NOVE COMUNI MODENESI AREA NORD - ONLUS
DOVE
Sede: Day Hospital Ospedale S. Maria Bianca Via Fogazzaro, 1 - Mirandola (Mo)
Sez. Finale Emilia: C.so Cavour, 15 - Finale Emilia (Mo)
A CHI
ai volontari presenti presso il Day Hospital, dal lunedì al venerdì,
dalle ore 9.00 alle ore 12.00; ai medici di famiglia, soci fondatori
TELEFONI
Mirandola: 0535.20807 - cell. 339.2738457
Finale Emilia: 0535.92395 - cell. 329.1696515
e.mail: [email protected]
PUOI VERSARE IL TUO CONTRIBUTO CON BONIFICO BANCARIO
con il seguente rif. bancario: Cod. IBAN IT60U0616066850000005201C00
Banca CR Firenze S.p.A. - Filiale di Mirandola
(le offerte sono deducibili dal proprio reddito)
ringraziamenti a...
• BANCA POPOLARE DI SAN
FELICE per la generosa donazione
come contributo
per l’acquisto di
un’autovettura.
• Sig. Castellazzi
Lino con famiglia
e amici tutti per la
generosissima donazione in ricordo di Brancolini Laontina.
• La famiglia Battilani di Cavezzo che, in ricordo del
loro caro Roberto, ha donato alla nostra Associazione
l’autovettura usata dal loro congiunto.
AMO - PRESSO DAY HOSPITAL DI MIRANDOLA (MO)
dalle ore 9 alle ore 12 ai numeri:
0535/20807 o 339/2738457.
AMO - PRESSO VILLA FINETTI DI FINALE EMILIA (MO)
dalle ore 10 alle ore 12 ai numeri:
0535/92395 o 329/1696515.
SPAZIO AMO
Periodico d’informazione dell’Associazione AMO
Nove Comuni Modenesi Area Nord.
Registrazione N. 1711 del 4 maggio 2004 presso il Tribunale di Modena
Direttore responsabile: Alberto Setti
Progetto grafico: Gianni Pedrazzi. Coordinatore: Doriano Novi.
Comitato di redazione: Elena Bandieri, Paolo Rebecchi, Mario Ferioli,
Mauro Marazzi, Corazzari Vanna, Gavioli Diana, Valter Merighi,
Bakalakis Chrjssoula, Mariangela Roncatti.
Chi intende contribuire al giornale con suggerimenti o lettere è pregato di
inviarli al seguente indirizzo: Dott. Doriano Novi, coordinatore
SPAZIO AMO, via Ragazzi del ‘99, 31 - 41038 San Felice sul Panaro (MO),
oppure [email protected].
Stampa: Sogari Artigrafiche s.r.l. - Via dell’Artigianato, 213
41038 San Felice sul Panaro (MO) - N. di tirature: 10000
Anno V - N° 2 - GIUGNO 2008
8
• Le maestre della Scuola
Primaria di Camposanto
Francesca, Giorgia e Pierpaola per aver sostituito il
regalo per la 1ª Comunione
dei loro scolari con una donazione alla nostra Associazione.
Mirandola
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Giugno 2008