notiziario periodico dell’AMO Associazione Malati Oncologici dei Nove Comuni Modenesi dell’Area Nord “ti ho posto in mezzo al mondo perchè di qui potessi più facilmente guardare attorno a quanto è nel mondo” dal “De Hominis Dignitate” discorso di Dio all’uomo di Giovanni Pico della Mirandola anno V - N° 2 - Giugno 2008 CAMPOSANTO CAVEZZO CONCORDIA SULLA SECCHIA MEDOLLA MIRANDOLA Progetto diContinuità Ospedale-Territorio Psico-oncologia: dati di attività 2007 Premessa Le attività di Psico-oncologia sono state pianificate con l’equipe di lavoro e dall’analisi dei bisogni dei malati, delle loro famiglie e degli operatori suddivise in tre aree: - ospedaliera: comprende accoglienza alle persone malate che devono iniziare la chemioterapia e ai loro famigliari (Progetto Accoglienza); colloqui individuali di supporto psicologico per malati e famigliari; incontri di gruppo con cadenza mensile (Gruppo di auto-aiuto); affiancamento all’equipe durante le comunicazioni di diagnosi; riunioni d’equipe - domiciliare: comprende valutazione dei bisogni dell’unità paziente-famiglia nella fase avanzata di malattia; colloqui individuali di supporto psicologico per malati e famigliari; supporto nell’elaborazione del lutto per famigliari (Progetto Lutto) - di consulenza: comprende consulenza e discussione di casi clinici con operatori sanitari (oncologi, medici di base e infermieri); supervisione a volontari. Tali attività rientrano nel Progetto di Continuità Ospe- FINALE EMILIA SAN FELICE SUL PANARO SAN POSSIDONIO SAN PROSPERO Chi intendesse contribuire al giornale con suggerimenti o lettere è pregato di inviarli al seguente indirizzo: Dott. Doriano Novi, coordinatore SPAZIO AMO, via Ragazzi del ‘99, 31 - 41038 San Felice sul Panaro (MO), oppure [email protected]. dale-Territorio che prevede la presa in carico globale dell’unità paziente-famiglia a partire dalla diagnosi fino, laddove è necessario, alla fase avanzata di malattia. Si riporta una breve descrizione dell’andamento dell’attività di Psico-oncologia e delle attività nuove avviate nel 2007. Dati 2007: report riassuntivo Tipologia di prodotto: - valutazione dinamica del malato e della famiglia nel contesto del servizio ospedaliero - colloqui individuali di supporto psicologico per malati e famigliari presso il Day Hospital; interventi e percorsi di cura - valutazione dei bisogni del malato e della famiglia nel setting di assistenza domiciliare e nel momento di passaggio dal Day Hospital al domicilio - consulenze ad operatori nel contesto ospedaliero - consulenze ad operatori nel setting di assistenza domiciliare - supervisione a volontari - incontri a cadenza mensile con il Gruppo auto-aiuto Il 50% circa delle attività è stato svolto presso la domiciliarità in ordine al Progetto di Continuità Assistenziale Ospedale-Territorio. Progetti Nell’ottica di un lavoro multidisciplinare con l’obiettivo di perseguire integrazione tra sapere medico e psicologico nell’arco dell’anno 2007 sono stati avviati nuovi Progetti: - Progetto Accoglienza, rivolto alle persone malate che devono iniziare la chemioterapia e ai loro famigliari. È un primo colloquio di Accoglienza condotto dall’infermiera e dalla psicologa per dare informazioni sull’organizzazione del Day Hospital e sulla terapia: è uno spazio strutturato dedicato alle domande e al supporto per tutte le persone che dopo la diagnosi di tumore intraprendono l’iter terapeutico - Progetto informazione. Ha previsto la stesura di un opuscolo informativo sulla chemioterapia quale supporto cartaceo all’attività di Accoglienza. Il Progetto ha previsto la collaborazione di un gruppo di 10 pazienti in terapia attiva che ha corretto la bozza dell’opuscolo e ha fornito importanti integrazioni per la stesura definitiva - Progetto Libro, rivolto alle persone malate seguite al domicilio attraverso la lettura di libri da parte di volontari formati con momenti di supervisione a cadenza mensile. 1 AMO d’oro a Finale Emilia... ... e targa d’argento a Bruno Reggiani e Luisa Bergamini per la professionalità e l’impegno profusi per la nostra Associazione Il 4 aprile, presso l’Auditorium del Castello dei Pico di Mirandola, in occasione della presentazione del Progetto Libro, è stato consegnato al gruppo dei volontari AMO di Finale Emilia l’“Amico Amo d’Oro” 2008. Il gruppo di Finale, fin dalla sua formazione, si è distinto per entusiasmo, intraprendenza e risultati ottenuti, caratteristiche che trasferite ai pazienti oncologici e ai loro famigliari, hanno permesso alla nostra Associazione di riscuotere un alto livello di gradimento su tutto il territorio dei Nove Comuni. Il meritato premio si accompagna all’augurio di un proseguimento dell’attività per un gruppo molto affiatato che produrrà, senza alcun dubbio, buoni risultati. In alto a sinistra il Dott. Ferioli, referente per il gruppo di Finale E. In basso parte del gruppo dei volontari di Finale E. con la portavoce Annadina Battaglioli, terza da sinistra. In alto a destra un momento della premiazione delle Targhe d’Argento, con il presidente AMO Dott. Rebecchi, la vice presidente Diana Gavioli ed i premiati Luisa Bergamini e Bruno Reggiani. L’amore cristiano In occasione di un breve colloquio sull’attività di A.M.O., abbiamo chiesto a Monsignor Ettore Rovatti della Parrocchia di Finale Emilia, di scrivere alcune riflessioni, dal punto di vista della Chiesa, sulla carità (amore) che il nostro personale, volontariamente e senza compenso economico, quotidianamente pratica. Don Ettore, cortesemente, ci scrive quanto segue: “Dio è amore”. Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi”, dice Gesù. Non c’è amore più grande di quello di dare la vita per i propri amici”. Prima di giungere a questo culmine della rivelazione del Nuovo Testamento, l’uomo deve purificare la concezione puramente umana che si fa dell’amore, per accogliere il mistero dell’amore divino che passa attraverso la croce di Gesù. Di fatto la parola “amore” designa una quantità di realtà diverse, carnali o spirituali, passionali o meditate, gravi o leggere, esaltanti o distruttive. Si ama una cosa piacevole, un animale, un compagno di lavoro, un amico, dei congiunti, i propri figli ed infine, una donna. L’uomo biblico conosce tutto questo. Nel Nuovo Testamento l’amore divino si esprime in un fatto unico la cui stessa natura trasfigura i dati della situazione: Gesù viene a vivere come Uomo-Dio il dramma del dialogo d’amore tra Dio e l’uomo. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio unigenito perché gli uomini abbiano la vita eterna”. In Gesù il comandamento dell’amore di Dio è completato dal “secondo comandamento”: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Non ti devi chiedere chi è il tuo prossimo, ma come tu possa farti prossimo agli altri, buoni o cattivi, amici o nemici, come fa il buon samaritano, in quanto Gesù si identifica con ogni uomo, compreso il carcerato delinquente. Quello che farere al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto a me”. Monsignor Ettore Rovatti ACETIFICIO PONTIROLI ARTOS srl - 41038 S. Felice s/P. (MO) Via Circondaria, 477 - Tel. 0535.84114 - Fax 0535.81475 2 Premio Nazionale Tiziano Terzani per l’umanizzazione della Medicina Seconda Edizione Il Premio Nazionale per l’Umanizzazione della Medicina, intitolato alla memoria di Tiziano Terzani e giunto alla seconda edizione, risulta, nel panorama nazionale, una tra le più interessanti iniziative dedicate al tema delle Medical Humanities. La significatività del Premio, testimoniata dall’interesse che ha suscitato presso gli addetti ai lavori, è dovuta alla mole dei progetti candidati, oltre cento, ed alla loro qualità complessiva: un patrimonio di idee e realizzazioni delle pratiche di umanizzazione della cura. Sono stati accettati, tra i lavori presentati a questa seconda edizione, 69 progetti. L’equipe di lavoro di CarpiMirandola ha presentato al Comitato Scientifico il Progetto “Accoglienza e Accompagnamento in oncologia: progetto mul- tidisciplinare di continuità ospedale-territorio”, giudicato tra i 10 progetti significativi, sia per l’ambito di intervento che per l’originalità dell’impostazione. In particolare i progetti sono stati valutati in base a cinque criteri: - attenzione particolare ad un approccio umanistico integrale riferito al paziente, ma anche al curante - originalità e rigorosità complessiva dell’impianto - integrazione tra modelli di cura e culture diverse - individualizzazione delle cure e delle terapie - valorizzazione dell’integrazione tra pubblico e privato e del terzo settore. Riteniamo importante condividere questo Premio di riconoscimento per il Progetto di continuità assistenziale ospedale-territorio con tutti coloro che hanno contribuito e stanno contribuendo alla sua realizzazione, ringraziando pertanto il personale medico-infermieristico del Day Hospital, i medici di base e gli infermieri dell’assistenza domiciliare, l’AMO 9 Comuni e quindi i cittadini. Il ringraziamento più importante è rivolto ai malati e alle loro famiglie per l’impegno nei riguardi dell’Associazione. “Show for Life 4” Spettacolo per la vita in memoria di Alessandro Papotti Il 13 aprire 2008, al Teatro Nuovo di Mirandola si è svolta la quarta edizione di Show for life. Paola Gennari parrucchieri in collaborazione con Radio Pico ha dato vita ad un evento emozionante con la partecipazione di importanti protagonisti della canzone e dello spettacolo. L’intero ricavato della serata, che ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico che gremiva il Teatro in ogni ordine di posti, sarà devoluto alla nostra Associazione e verrà utilizzato per l’acquisto di tecnologia ed arredi per l’accoglienza dei pazienti nel nuovo Day Hospital oncologico di prossima inaugurazione. A destra nella foto, Paola Gennari e i suoi collaboratori, in un momento dello spettacolo. EDILIZIA CIVILE - RESIDENZIALE E INDUSTRIALE LAVORI DI URBANIZZAZIONE Sede Legale: 41037 MIRANDOLA (MO) - Viale Gramsci,1 Magazzino e Uffici: 41039 S. POSSIDONIO (MO) - Via Per Concordia, 2 Tel. 0535.610500 - Fax 0535.25709 - e.mail: [email protected] 3 “La parola come carezza: leggere libri ai malati” Progetto dedicato a Daniela Virgili Il 4 Aprile, presso l’Auditorium del Castello dei Pico, si è tenuto l’incontro letterario dedicato alla presentazione del Progetto Libro che ha visto la partecipazione dello scrittore Giuseppe Pederiali. L’incontro si è aperto con un cocktail di benvenuto alla cittadinanza accompagnato dalle melodie della Scuola di musica di Mirandola. I saluti di presentazione sono stati condotti dal Dr. Paolo Rebecchi, Presidente AMO 9 Comuni, dall’Assessore ai Beni Culturali, Comune di Mirandola e dal Dr. Mauro Marazzi, medico di famiglia Referente di Formazione, Distretto di Mirandola. Il Dr. Fabrizio Artioli, Direttore U.O. Medicina Oncologica di Carpi-Mirandola, ha introdotto i lavori sottolineando l’impegno che ormai da 4 anni l’AMO 9 Comuni rivolge al malato oncologico e alla sua famiglia integrandosi come terzo settore per garantire la continuità assistenziale tra ospedale-territorio. Affiancato dalla figura della Dr.ssa Maria Monica Daghio, moderatore dell’incontro, ha avviato gli interventi successivi della Dr.ssa Elena Bandieri che ha riportato al senso del Pro- getto, a partire dalla relazione con Daniela Virgili (cui il Progetto è dedicato), paziente del Day Hospital, che ha donato la sua biblioteca al Gruppo di Lavoro di Continuità Ospedale-Territorio oltre che al Gruppo di auto-aiuto di cui faceva parte, con il desiderio che le letture che l’avevano accompagnata durante la malattia potessero essere di conforto e di aiuto anche ad altri malati. Il Dr. Doriano Novi, medico di famiglia Referente Cure Palliative, ha valorizzato l’importanza di riscoprire l’Accompagnamento al domicilio del malato attraverso letture ricche di senso e ha introdotto l’intervento dello scrittore Giuseppe Pederiali sul tema “Raccontare storie per suscitare emozioni, far rivivere mondi, incontrare persone, trasmettere memoria”. Lo scrittore ha parlato delle storie dei suoi libri in cui ha trattato la malattia, ripercorrendo i cambiamenti nell’affrontarla. Il filo conduttore del suo intervento rispetto al tema dell’incontro è il vissuto emotivo che suscita la narrazione di vita della persona malata così come la lettura delle storie di libri. Gli operatori si trovano a raccogliere le storie dei malati a partire dall’evento Mariangela, Ilvo e Carla, volontari AMO mentre raccontano le loro esperienze. 4 Lo scrittore Giuseppe Pederiali con l’equipe del Day Hospital di Mirandola: i dottori Ferrari, Bandieri, Pietramaggiori, Nasuti e Buonaccorso. malattia e a scriverle per un pezzo di cammino insieme a loro, l’ascolto, attento e partecipato, che questo processo presuppone, rafforza la relazione tra l’equipe di cura e il malato, favorendo l’accompagnamento oltre che l’iniziale tentativo di elaborazione di senso della malattia. L’incontro ha visto infine la narrazione delle esperienze di quattro volontari del Gruppo di auto-aiuto, Sezione Libro, al domicilio di malati accompagnati anche attraverso le parole di un buon libro. Riportiamo per intero l’intervento: nulla può essere aggiunto al vissuto legato a quegli incontri e a ciò che hanno loro insegnato. 1) Paola, famigliare Mia suocera, che è venuta a mancare circa quattro mesi fa, era una donna colta, intelligente, piena di interessi e coinvolta in più iniziative anche umanitarie, quindi spesso assente. Il nostro non era un rapporto ostile, ma comunque indipendente, raramente abbiamo avuto bisogno l’una dell’altra. Il momento del bisogno è arrivato con la malattia che ha coinvolto anche noi famigliari in quanto abbiamo cercato di starle vicino e abbiamo condiviso con lei i controlli, le comunicazioni da parte dei medici, le belle e le brutte notizie. Con la malattia il nostro rapporto è cambiato: ci siamo riscoperte ed è stato rafforzato quell’amore che forse da anni era latente. Lei ha vissuto spesso momenti di paura e io, a volte incredula, avevo il desiderio di starle vicino in ogni istante senza mai lasciarla sola. Abbiamo trovato il tempo per farci tanta amabile compagnia, con semplice affetto. Eravamo complici, ma soprattutto io ero felice nel renderla felice. Può sembrare paradossale, ma il suo percorso di malattia ha portato anche amore. Mi bastava uno sguardo, un respiro, un sorriso per capire di che cosa avesse bisogno. Abbiamo condiviso momenti di gioia, di speranza, ma anche di sofferenza quando abbiamo compreso che la malattia stava facendo il suo corso. Il nostro rapporto è fiorito e sapevamo entrambe che potevamo contare l’una sull’altra. Vicino a noi c’era il gruppo di lavoro che ha seguito Pia durante tutta la malattia, anche a casa. Il gruppo era presente anche per me e mio marito sempre, soprattutto nei momenti più difficili; il beneficio che ne derivava faceva sì che il gruppo di accompagnamento fosse percepito da tutti noi come parte della nostra stessa famiglia: infatti non è solo la persona colpita in modo diretto dalla malattia ma l’intera famiglia ad essere coinvolta. Nel gruppo c’erano anche i volontari, presenti in stanza terapia, ma anche a casa o in reparto durante i ricoveri. Erano fonte di speranza per Pia: c’erano in modo discreto con un sorriso, con una parola, anche quella di un buon libro per passare insieme il tempo in cui lei era in reparto o a casa. 2) Mariangela, Referente Gruppo auto-aiuto Come la maggior parte delle persone anch’io avevo l’illusione che la malattia potesse capitare solo agli altri, perché a livello inconscio ciascuno crede di essere immortale. Per questo motivo quando ti capita non solo sei spaventato, ma impreparato, deluso e molto molto arrabbiato. Scienza e medicina hanno fatto notevoli progressi, ma l’impotenza e l’angoscia che uscita una diagnosi di tumore rimangono le stesse. Tutto cade a pezzi e quella normalità, la quotidianità, che sembrano così scontate, a volte quasi noiose diventano qualcosa di prezioso, ma che non apprezziamo fino a quando ci vengono sottratte. La malattia nostra o di un nostro caro ci trasforma! La malattia rompe un ordine, ma ne crea uno suo. Non solo la vita, ma le persone e le cose che ci stanno attorno improvvisamente appaiono in una luce diversa, forse una luce più giusta. Tutto quello che ci circonda ci invita alla riflessione e alla fine rimangono le cose importanti, quelle che danno valore alla vita: gli affetti, il sorriso, la gioia dei sensi, la voglia di imparare, la bella musica... valorizzi l’oggi! Dopo la malattia si riprogetta l’esistenza, CONDIVIDERE con gli altri aiuta a guardare in faccia la paura, a rafforzare l’autostima, tutti possono essere utili in questo momento in cui il bisogno di attenzioni, carezze, amore è imperativo affinché il malato non si senta abbandonato, ma compreso. Nasce da questa spinta emotiva il nostro gruppo di auto-aiuto ed è qui che avviene il passo più importante e coraggioso, quello di uscire da noi stessi per incontrare l’altro. Poter alleviare la sofferenza altrui in un qualsiasi modo è la cosa più di ogni altra che ci fa sentire uomini. ci si impegna a dedicare l’energia a sé stessi e agli altri con il desiderio di ristabilire la priorità dei valori che come dicevo sono cambiati. La trasformazione più bella è che... dopo aver conosciuto la sofferenza, non riesci più a rimanerne indifferente, viene spontaneo accompagnare, sostenere le parti più fragili ed accogliere bisogni inespressi, affiancare. Ti rendi conto che è l’indifferenza il peccato più grande. Ci sono tante solitudini che si possono riempire con un gesto!!!! 3) Carla, volontaria AMO 9 Comuni, gruppo auto-aiuto, sezione libro È cominciato tutto così, quasi inaspettatamente, un invito: “Verresti..?” e già mi trovavo a salire quelle scale che mi avrebbero portato al cappezzale della Sig.ra Caterina, un’ammalata in fase terminale. Sono entrata in punta di piedi, sottovoce in quella stanza che mi sembrava pervasa da un religioso silenzio. Poi dopo i primi istanti Caterina ha iniziato a parlare, soprattutto a raccontare quella che era stata Per concludere, una breve poesia di Emily Dickinson Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano la sua lunga vita, di quei momenti più o meno belli, dove mai si era risparmiata per il lavoro o gli affetti della famiglia, e al suo narrare sembrava quasi che le parole prendessero forma, si concretizzassero fra quelle quattro mura, come se aprisse uno scrigno contenente perle preziose. Forse Caterina nel suo narrare voleva lasciare qualcosa di sé, come un testamento fatto di amore, di lealtà e di tanta forza. Grazie! Grazie Caterina per questa lezione di vita, per le cose che mi hai detto e per quel sorriso con il quale ci siamo lasciate, poiché non potrò mai dimenticarlo!! È stato il regalo più bello che tu mi potessi fare ed io me ne sono tornata a casa con un cuore ricolmo di amore e speranza. 4) Ilvo, volontario AMO 9 Comuni, gruppo auto-aiuto, sezione libro Mi chiamo Ilvo e da quattro anni seguo i percorsi formativi in qualità di volontario AMO 9 Comuni. Dedico parte del mio tempo ai pazienti oncologici e alle loro famiglie seguiti a casa. Nostro compito è offrire supporto morale, soprattutto saper ascoltare. Fino a quattro mesi fa ho seguito un malato a casa. All’inizio la famiglia era incuriosita: c’era una nuova persona che li andava a trovare due pomeriggi a settimana, parlava con loro, stava con il loro caro. Con il passare del tempo si sono fatte sentire la fiducia e la gratitudine ed ero quasi uno di famiglia. Con la persona malata ho co- Il pubblico presente in sala. struito un rapporto di amicizia, a volte leggevo alcuni passi di un libro che poi commentavamo insieme, altre volte mi chiedeva di leggere dal quotidiano i fatti successi in paese, nelle giornate soleggiate facevamo passeggiate con la carrozzina per andare a prendere un caffè: mi presentava ai suoi amici. Mi ha raccontato aneddoti di gioventù, parlavamo del suo lavoro, mi ha detto cos’ha provato quando gli hanno diagnosticato la malattia. Mi ha confidato momenti di disperazione che è riuscito ad affrontare grazie all’affetto della sua famiglia. Ora ci ha lasciato ed ancora vado a fare visita ai famigliari: li ringrazio per tutto quello che mi hanno trasmesso, forse anch’io ho trasmesso loro qualcosa perché ora hanno deciso di entrare a far parte del nostro gruppo di auto-aiuto. Un grazie speciale lo vorrei rivolgere al gruppo di lavoro di cui mi sento di fare parte: le Dr.sse Elena Bandieri, Alessandra Pietramaggiori, Paola Nasuti, Loredana Buonaccorso, il Dr. Umberto Ferrari e l’infermiera di continuità Daniela Bolognesi oltre a tutti i medici di famiglia del Distretto 2 di Mirandola. Lo scrittore (secondo da sinistra) con i medici Ferioli, Novi, Rebecchi, Marazzi ed il primario oncologo Artioli. 5 Verbale Assemblea dei Soci del 15/04/2008 Il giorno 15 aprile 2008, in 2° convocazione, alle ore 20,45, inizia l’Assemblea dei Soci. 1) Il PRESIDENTE Dr. Paolo Rebecchi fa un discorso introduttivo sull’attività dell’Associazione svolta fino ad oggi. Ha quindi presentato a tutti i soci presenti il Dr. Stefano Fabbri, Segretario della LAPAM. (La LAPAM ci sta assistendo per la contabilità e chiusura del bilancio dell’Associazione e sta collaborando con la massima disponibilità, cortesia. Soprattutto ci sta offrendo una consulenza a titolo quasi totalmente gratuito). 2) Il Dr. Fabbri interviene sul Bilancio 2007, specificando che anche se il risultato della gestione ha una perdita d’esercizio di € 10.600,00, ciò non rappresenta per l’ente nessun problema in quanto abbiamo possibilità finanziarie ben superiori e si è soffermato all’illustrazione che evidenzia un patrimo- nio netto, per l’ente, di € 208.444,00. Dopo le spiegazioni del Dr. Fabbri, il Presidente Dr. Rebecchi ha chiesto ai soci presenti di votare l’approvazione del Bilancio al 31/12/2007 per alzata di mano: - favorevoli all’approvazione: tutti hanno alzato la mano. - contrari: nessuno. - astenuti: nessuno. 3-4-5-6) A questo punto, sono state consegnate ai soci le schede con i nomi delle persone che si erano candidate al Consiglio direttivo, al Collegio dei Revisori dei conti, ai Probiviri e al Comitato Scientifico per la votazione. Alle ore 22,00 si è proceduto allo spoglio di tutte le 94 schede (54 votanti e 40 deleghe). Il gruppo degli scrutatori è composto dal Dr. Rebecchi che nomina il Dr. Marazzi Mauro e il Sig. Andreoli Giuliano. Alle ore 23,00 finito lo spoglio, si scrivono i punteggi a fianco dei candidati (si allega prospetto con i membri eletti e non eletti). Il Presidente chiude l’Assemblea alle ore 23,15, ringraziando e salutando tutti i partecipanti. Via Volta, 71 - 41038 San Felice s/P. - Tel. 0535.84659 - Fax 0535.671001 www.bgpsrl.com - e.mail: [email protected] 6 Assemblea dei soci e risultato delle votazioni del 15/04/2008 Consiglio Direttivo 1. Rebecchi Paolo 2. Novi Doriano 3. Marazzi Mauro 4. Battaglioli Giuliano 5. Marchesi Terenzio 6. Ferioli Mario 7. Battaglioli Annadina 8. Bandieri Elena 9. Calanca Emilia 10. Breveglieri Giovanna 11. Gavioli Diana 12. Merighi Valter 13. Roncatti Mariangela 14. Busuoli Caterina 15. Manfredini Maura 16. Fabbri Antonio 17. Serafini Patrizia Revisori Dei Conti 1. Reggiani Bruno 2. Bergamini Maura 3. Bergamini Luisa Probiviri 1. Penitenti Sergio 2. Bakalakis Chrjssoula 3. Bulgarelli Fabrizia 4. Rebecchi Lino Comitato Scientifico 1. Rebecchi Paolo 2. Novi Doriano 3. Ferioli Mario 4. Marazzi Mauro 5. Bandieri Elena 6. Corazzari Vanna 7. Merighi Valter 8. Gavioli Diana 9. Bakalakis Chrjssoula viva gli sposi... e non solo Hanno utilizzato gli auguri firmati AMO per festeggiare i loro momenti più belli rinunciando alle bomboniere e devolvendo alla nostra Associazione l’importo ad esse destinato: • FEDERICA E MATHIEU di San Felice s/P., FRIGNANI SANDRO e MANCRASSO AMALIA, MIRKO e DANIELA in occasione del loro matrimonio. • MARCO e CARLA LA MANNA in occasione del battesimo del loro figlio LUCA. • LORENZO BOCCHI, ALICE BOSI, GIULIA BERGAMINI e CAVICCHIOLI MARCELLO in occasione della loro 1ª Comunione. A tutti gli auguri più belli e sentiti da parte dell’Associazione. AMO e sport - Gli studenti dell’Istituto Comprensivo di San Felice durante il Giocasport svoltasi a Camposanto con le magliette sponsorizzate dalla nostra Associazione. CAVEZZO CONDORDIA MASSA FINALESE MEDOLLA MIRANDOLA SAN FELICE SAN PROSPERO Ore 08.00 Iscrizione dei partecipanti Ore 09.00 Saluto delle Autorità Programma di prevenzione dell’alcolismo e/o abuso di sostanze alcoliche mediante il concorso “Bello senza sballo”, rivolto ai ragazzi delle classi terze delle Scuole Secondarie di Primo Grado, realizzato dalle AVIS comunali di Concordia s/S, Medolla, San Felice S/P, San Possidonio e San Prospero s/S nel corso dell’Anno Scolasco 2007/2008. Dr, G. Caroli, Direttore Generale Azienda AUSL Modena Dr. C. Vagnini, Direttore Distretto di Carpi Dr. E. Campedelli, Sindaco di Carpi PRIMA SESSIONE Introduzione e Moderazione: Prof. P.F. Conte, Direttore U.O. Oncologia Policlinico di Modena Prof. R.G. Zennaro, Primario Cardiologia NOCSAE Modena Ore 09.30 La sofferenza: la dimensione etica del problema Prof. S. Spinsanti, Direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanisties Roma Ore 10.00 Il dolore cronico benigno e neoplastico: lo scenario legislativo nazionale Dr. C. Bonezzi, Direttore terapia antalgica - Fondazione Maugeri Pavia Ore 10.30 Farmaci oppioidi: evidenze, contesto, trasferibilità Dr. N. Magrini, Direttore CeVEAS Modena, centro collaborativo OMS Ore 11.00 pausa caffè SECONDA SESSIONE Confronto a più voci tra le figure sanitarie coinvolte nella gestione del dolore in Ospedale e nel Territorio Moderatore: Dr. F. Artioli, Direttore U.O. Medicina Oncologica Ospedali Carpi - Mirandola Ore 11.15 Il terapista del dolore: quando le pratiche invasive e quali farmaci impiegare Dr.ssa M. Rocco, Responsabile Dipartimentale Terapia Antalgica Az. AUSL Modena Classe 3ª B di San Prospero, vincitrice del concorso, e il poster da loro elaborato. i prossimi appuntamenti • Saremo presenti con il nostro stand alla Fiera di Settembre di San Felice, dal 29 agosto al 2 settembre. • 16-17 ottobre 2008: Incontri di Oncoematologia, Policlinico Modena. Gita Sociale AMO domenica 14 settembre 2008 a SUPERGA e REGGIA DI VENARIA (TO) • PROGRAMMA: Trasporto in bus G.T., prenotazione e ingresso alla Reggia, guida, trenino TIP per visita del Parco della Mandria, pranzo in ristorante. • Iscrizioni entro il 31 luglio 2008 - Quota di partecipazione € 70 • PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: AMO di Mirandola, via Fogazzaro, 1 - Day Hospital dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 - Tel.: 0535.20807. Alla gita possono partecipare tutti i soci, famigliari e amici. Sede centrale: 41038 S. FELICE S/P. (MO) Tel. 0535 89811 - Fax 0535 83112 E-mail: [email protected] Ore 11.35 Il medico di famiglia e la gestione domiciliare del dolore Dr.ssa G. Tassoni, Referente MMG per le Cure Palliative Distretto di Carpi Dr. Novi, Referente MMG per le Cure Palliative Distretto di Mirandola Ore 11.55 L’oncologo: verso un approccio globale ed integrato Dr.ssa E. Bandieri, Referente Dipartimentale Formazione Cure Palliative Az. AUSL Modena, Docente in Cure Palliative Università di Parma. TAVOLA ROTONDA La misurazione del dolore: la stima del dato Moderatore: Dr. C. Vagnini, Direttore Distretto di Carpi Dr. G. Gaglianò, MMG Carpi Ore 12.15 I dati territoriali del distretto di Carpi Dr. L. Azzolini, MMG Gruppo Cure Palliative Carpi Ore 12.25 I dati del reparto di Ematologia Policlinico Unversitario di Modena Dr.ssa M. Morselli, Reparto Ematologia Policlinico Modena Ore 12.35 I dati della Rete Oncologica Provinciale Modena Dr. G. Partesotti, Responsabile D.H.O. Ospedale di Sassuolo Ore 12.45 Conclusione e Prospettive Dr.ssa L. Petropulacos, Direttore Sanitario Azienda AUSL Modena Ore 13.15 Colazione di Lavoro SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Associazione Malati Oncologici NOVE COMUNI MODENESI AREA NORD - ONLUS Via Granarolo, 61/B S. Biagio di S. Felice s/P. Tel. 0535.84708-81592 7 i nostri servizi: i trasporti - Sono disponibili 7 auto e 2 pulmini a 7 e 8 posti, 35 autisti, per i trasporti. - Persone trasportate fino a giugno 2008: n°618, per un totale di 3371 viaggi. - Sono stati effettuati 18 viaggi per il trasporto di materiale biologico (biopsie e prelievi) e per il ritiro di farmaci urgenti. - Nei primi 6 mesi del 2008 sono stati effettuati 45 viaggi per consulenze domiciliari da parte di medico, psicologo, infermiera della nostra Associazione, Oltre ai trasporti dei pazienti, l’AMO ha attivato la convenzione con l’USL per il trasporto gratuito di materiale biologico (biopsie e prelievi) dal DHO di Mirandola al Policlinico di Modena. Inoltre collaboriamo per il ritiro di materiale sanitario dall’Ospedale di Carpi al DHO di Mirandola. I volontari AMO sono a disposizione mattino e pomeriggio dal lunedì al venerdì per: - pazienti che devono spostarsi da casa al DHO oncologico ed in altre città per visite, esami diagnostici, terapie. IL TRASPORTO È ASSOLUTAMENTE GRATUITO MA DEVE ESSERE PROGRAMMATO. Le richieste ai volontari possono essere fatte: dai medici, infermieri, dal paziente o dal famigliare. Per informazioni in merito ai servizi rivolgersi a: Associazione Malati Oncologici INFORMAZIONI NOVE COMUNI MODENESI AREA NORD - ONLUS DOVE Sede: Day Hospital Ospedale S. Maria Bianca Via Fogazzaro, 1 - Mirandola (Mo) Sez. Finale Emilia: C.so Cavour, 15 - Finale Emilia (Mo) A CHI ai volontari presenti presso il Day Hospital, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00; ai medici di famiglia, soci fondatori TELEFONI Mirandola: 0535.20807 - cell. 339.2738457 Finale Emilia: 0535.92395 - cell. 329.1696515 e.mail: [email protected] PUOI VERSARE IL TUO CONTRIBUTO CON BONIFICO BANCARIO con il seguente rif. bancario: Cod. IBAN IT60U0616066850000005201C00 Banca CR Firenze S.p.A. - Filiale di Mirandola (le offerte sono deducibili dal proprio reddito) ringraziamenti a... • BANCA POPOLARE DI SAN FELICE per la generosa donazione come contributo per l’acquisto di un’autovettura. • Sig. Castellazzi Lino con famiglia e amici tutti per la generosissima donazione in ricordo di Brancolini Laontina. • La famiglia Battilani di Cavezzo che, in ricordo del loro caro Roberto, ha donato alla nostra Associazione l’autovettura usata dal loro congiunto. AMO - PRESSO DAY HOSPITAL DI MIRANDOLA (MO) dalle ore 9 alle ore 12 ai numeri: 0535/20807 o 339/2738457. AMO - PRESSO VILLA FINETTI DI FINALE EMILIA (MO) dalle ore 10 alle ore 12 ai numeri: 0535/92395 o 329/1696515. SPAZIO AMO Periodico d’informazione dell’Associazione AMO Nove Comuni Modenesi Area Nord. Registrazione N. 1711 del 4 maggio 2004 presso il Tribunale di Modena Direttore responsabile: Alberto Setti Progetto grafico: Gianni Pedrazzi. Coordinatore: Doriano Novi. Comitato di redazione: Elena Bandieri, Paolo Rebecchi, Mario Ferioli, Mauro Marazzi, Corazzari Vanna, Gavioli Diana, Valter Merighi, Bakalakis Chrjssoula, Mariangela Roncatti. Chi intende contribuire al giornale con suggerimenti o lettere è pregato di inviarli al seguente indirizzo: Dott. Doriano Novi, coordinatore SPAZIO AMO, via Ragazzi del ‘99, 31 - 41038 San Felice sul Panaro (MO), oppure [email protected]. Stampa: Sogari Artigrafiche s.r.l. - Via dell’Artigianato, 213 41038 San Felice sul Panaro (MO) - N. di tirature: 10000 Anno V - N° 2 - GIUGNO 2008 8 • Le maestre della Scuola Primaria di Camposanto Francesca, Giorgia e Pierpaola per aver sostituito il regalo per la 1ª Comunione dei loro scolari con una donazione alla nostra Associazione. Mirandola