3° Istituto Comprensivo Sant’Anastasia
“Francesco D’Assisi”
Centro Territoriale Supporto – N.T.D.
Scuola dell’Infanzia / Primaria / Secondaria di I grado –
C.T.P per l’Educazione in Età Adulta
Via Verdi, 100 - 80048 S.ANASTASIA (NA)
Tel. 081/5308272 - Tel/Fax. 081/5316148 - C.F. 80035500638 - C.M. NAIC8AY003 –
URL: www.ctsdassisi.org E-Mail [email protected]
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2011 - 2012
Prot. n.__________ del _______________________
Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Tufano Teresa
ARGOMENTO
PAG
CHE COS’È IL POF
2
SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DEL TERRITORIO
2
FINALITÀ GENERALI DELL’ISTITUTO
COMPRENSIVO E DEL C.T.P.
3
PROFILO DELL’ALUNNO IN USCITA
4
PROFILO EDUCATIVO
5
Organizzazione dell’Istituto Comprensivo
6
Come si lavora nell’Istituto Comprensivo
7
LE RISORSE DELL’ISTITUTO E TEMPO SCUOLA
9
CARATTERISTICHE STRUTTURALI E
INDIVIDUAZIONE DELLE RISORSE INTERNE E
ESTERNE
10
IL CURRICOLO
11
TRAGUARDI E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
12
POTENZIAMENTO DEI PERCORSI DISCIPLINARI
17
LA SCUOLA A SOSTEGNO DELLA PERSONA
25
I PROGETTI DELL’ISTITUTO
28
RACCORDO PON - POF
36
LEGGE GELMINI (DL 133/08 DEL 1/9/2008)
37
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
42
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
53
DOCUMENTO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE
56
DOMANDA DI ISCRIZIONE
68
2
CHE COS’È IL POF?
Il Piano dell’offerta formativa, comunemente chiamato POF, è stato introdotto per effetto del DPR.
275/99.
Esso è uno strumento di lavoro di tutti gli insegnanti appartenenti ad un medesimo istituto e
costituisce un contratto formativo tra scuola e cittadini, che formalizza in un PROGETTO
UNICO il complessivo processo educativo delle diverse realtà scolastiche dell’Istituto
Comprensivo.
Viene elaborato sulla base di:
 quanto predisposto nelle singole sedi
 quanto condiviso dall’intero Collegio Docenti
Viene deliberato e reso operativo dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
E’ disponibile per l’utenza in ogni singola sede e sul sito Web www.ctsdassisi.org .
Viene verificato attraverso un piano di autoanalisi interna, in itinere e a conclusione di ogni anno
scolastico.
SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DEL TERRITORIO
Dall’esame dei dati emersi dai questionari sottoposti alle famiglie è risultato che la maggior parte
dei genitori degli alunni del nostro Istituto è occupata nel settore secondario. In crescita risulta,
comunque, l’occupazione nel terziario. Persiste in modo rilevante la figura della madre "casalinga".
Per quanto riguarda il grado di istruzione dei genitori, i dati statistici medi oscillano fra il diploma
di licenza media e quello di scuola secondaria superiore. Nell’ultimo ventennio la migrazione di
famiglie provenienti dalle periferie limitrofe del napoletano, ha contribuito alla costituzione di un
tessuto sociale più eterogeneo. La presenza sul territorio di alcune agenzie educative e formative
(Parrocchie, Associazioni di volontariato, Servizi di Assistenza Sociale, sporadiche iniziative
comunali, associazioni: ARCI-RAGAZZI PER L’UNITÀ-GIOVANI PER UN MONDO UNITO,
MIR ecc.) non ha dato risultati apprezzabili.
FINALITÀ GENERALI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO E DEL C.T.P.

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
Costruire una scuola- comunità in grado di interagire con la comunità circostante
Educare alla convivenza democratica nel rispetto delle regole comuni
Educare alla solidarietà, all’accoglienza e al rispetto della diversità, intesa come valore positivo
Promuovere lo sviluppo della persona
Educare alla tutela dell’ambiente e della salute
Favorire la conoscenza di sé e delle proprie attitudini per un reale processo di orientamento
Favorire l’acquisizione di un metodo di studio e delle competenze di base
Garantire la continuità del processo educativo
Promuovere il successo formativo e prevenire fenomeni di dispersione scolastica
Agevolare il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all’altro
Promuovere un proficuo inserimento degli alunni portatori di handicap
Favorire l’integrazione degli alunni stranieri
Promuovere rapporti di collaborazione con le famiglie
Promuovere il recupero e il potenziamento delle conoscenze di base al fine di contrastare
l’analfabetismo di ritorno
Offrire conoscenze e competenze specifiche e trasversali in una prospettiva di crescita civica,
sociale ed occupazionale
Prendere in considerazione la domanda di istruzione e formazione degli stranieri in una
percezione di accoglienza e del loro inserire mento nel tessuto socio-culturale della nostra realtà.
3
 PROFILO DELL’ALUNNO IN USCITA
La nostra scuola si propone di formare:

Ragazzi autonomi ( in grado di cavarsela da soli )

Rispettosi degli altri, a cominciare

dai più deboli e da coloro che sono in difficoltà

Rispettosi delle regole della comunità

Solidali

Consapevoli e responsabili

Rispettosi dell’ambiente e della natura

Capaci di comunicare con la parola e per iscritto

Capaci di comunicare in lingua italiana e in due lingue della comunità europea

Capaci di ascoltare

Capaci di muoversi ed orientarsi nei luoghi e negli spazi, nei percorsi tra casa e scuola

Creativi

Capaci di utilizzare i linguaggi multimediali

Capaci di orientarsi dinnanzi alle scelte per il loro futuro

Capaci di senso critico.
4
PROFILO EDUCATIVO
Dimensione Europea


Approccio alla lingua inglese a
partire dalla scuola Primaria
Conseguimento della
certificazione Trinity
Educazione ai linguaggi




Musicale
Teatrale
Multimediale
Pittorico, grafico e manipolativo
Educazioni trasversali









Educazione
Educazione
Educazione
Educazione
Educazione
Educazione
Educazione
Educazione
Educazione
Prevenzione al disagio

alla cittadinanza
alla salute
all’ affettività
alla legalità
alla sicurezza
ambientale
stradale
interculturale
alimentare



Continuità




Attività di accoglienza
Attività per anni ponte
Percorsi verticali

Flessibilità




Oraria
Organizzativa
Lavoro a piccoli e grandi gruppi
Classi aperte in orizzontale e in
verticale
Ascolto attento dei bisogni
dell’alunno
Interventi di recupero,
consolidamento, sviluppo
Collaborazione con famiglie,
enti, associazioni e volontari
Sportello di ascolto
Orientamento
Per gli alunni attività finalizzate
alla conoscenza di sé e delle
proprie attitudini per una scelta
consapevole della scuola
superiore
Per l’adulto che rientra a scuola:
attività finalizzate alla
individuazione del percorso di
istruzione e formazione più
rispondente ai propri fabbisogni e
alle proprie inclinazioni
Ampliamento offerta formativa



Attività integrative in orario
scolastico
Attività facoltative pomeridiane
P.O.N. annualità 2011
5
Organizzazione dell’Istituto Comprensivo
LA DIRIGENZA








E’ prerogativa del Dirigente Scolastico che è il rappresentante legale
dell’istituto.
Assicura
Il funzionamento dell’unità scolastica secondo criteri di efficienza ed
efficacia formativa
La gestione unitaria
La direzione, il coordinamento, la valorizzazione delle risorse umane
Promuove
L’autonomia sul piano gestionale e didattico
L’esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati
E’ responsabile
Della gestione delle risorse finanziarie, strumentali e dei risultati del servizio
Della sicurezza nei luoghi di lavoro
E’ titolare
Delle relazioni sindacali
LO STAFF DI DIREZIONE
E’ costituito dal
 Dirigente Scolastico,
 dai due Docenti Collaboratori individuati da Dirigente
Scolastico;
 dai Docenti Responsabili delle Sedi
 dai Docenti designati con Funzioni Strumentali al Piano
dell’Offerta Formativa.
Lo staff collabora con il Dirigente Scolastico per gli aspetti
organizzativi e gestionali dei vari settori e delle varie sedi, in cui
l’Istituto Comprensivo è articolato.
L’AREA AMMINISTRATIVA E DEI SERVIZI GENERALI AUSILIARI
E’ gestita dal
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi che coordina l’attività
amministrativa dell’istituto e il servizio svolto dagli Assistenti Amministrativi
e dei Collaboratori Scolastici.

Assistenti Amministrativi
n.1 settore amministrativo;
n.2 settore alunni e protocollo;
n.2 settore del personale.
 Collaboratori scolastici:
n. 5 “Sede”
n. 3 “Portali”
Assegnati nei vari plessi e responsabili delle pulizie e della vigilanza.
6
COME SI LAVORA NELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
I GRUPPI DI LAVORO









Gruppi disciplinari e di area.
LA PROGETTAZIONE
Team e consigli di classe,
interclasse,intersezione.
Commissioni.
Collegio docenti segmento.
Collegio docenti unitario.
Staff di direzione.
-giunta Esecutiva
Consiglio d’istituto.
Comitato di Valutazione
La progettazione in team avviene per aree:
 Disciplinari
 Continuità
 Lingue straniere e rapporti con l’Europa
 Educazione motoria e sportiva
 Lettura
 Creatività
 Informatica
 Recupero, consolidamento, potenziamento
 Italiano per stranieri
 Integrazione degli alunni disagiati e
diversamente abili
L’AGGIORNAMENTO

Per l’aggiornamento e l’autoaggiornamento
si privilegiano i momenti comuni
ai tre ordini di scuola.
L’INTERAZIONE

Si cerca di favorire la collaborazione con
le famiglie, le associazioni, utilizzando al
meglio le risorse del territorio.
LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE




Verifiche sistematiche delle attività
disciplinari e controllo dei risultati.
Verifiche dei progetti.
Autovalutazione di istituto (COMETA)
Progetto Qualità
POLO QUALITA’
Il manuale della qualità è il documento
che descrive il sistema di gestione per la
qualità della nostra organizzazione,
nell’ottica del miglioramento continuo
7
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Sono attribuite dal Collegio Docenti ad insegnanti che coordinano le relative
commissioni di progettazione. Sono:

Gestione del Piano dell’offerta formativa: Coordinamento della
progettazione e della attuazione dell’offerta formativa di istituto;
Coordinamento documentazione dell’attività; Valutazione e
monitoraggio delle attività del piano con gli opportuni strumenti non
autoreferenziali; Comunicazione e discussione del piano con le
famiglie;

Orientamento e continuità Coordinamento attività di orientamento per
l’attuazione dell’obbligo scolastico e formativo. Contatti con enti ed
istituzioni esterni.

Integrazione alunni diversamente abil: Coordinamento attività
didattico-educative per la promozione e la realizzazione
dell’integrazione degli alunni in situazione di disabilità nei tre ordini di
scuola.

Sostegno al lavoro dei docenti: coordinamento dell’utilizzo delle nuove
tecnologie; cura della documentazione educativa.
MANUALE DELLA QUALITÀ
L’Istituto Comprensivo” F. D’Assisi” di S. Anastasia, nell’anno scolastico 2010/2011 ha
redatto il Manuale della Qualità secondo le norme ISO 9004:2009, in conformità alle
direttive del POLO QUALITẢ di Napoli.
Il manuale della qualità è il documento che descrive il sistema di gestione per la qualità
della nostra organizzazione, nell’ottica del miglioramento continuo ed ha il compito di:
 descrivere il sistema di gestione per la qualità dell’Istituto;
 stabilire criteri e metodi per assicurare l’efficace funzionamento e l’efficace
controllo di tutti i processi;
 descrivere la disponibilità delle risorse e delle informazioni necessarie per
supportare il funzionamento e il monitoraggio dei processi;
 descrivere le azioni di monitoraggio, misurazione ed analisi dei processi;
 descrivere le azioni necessarie per conseguire i risultati pianificati ed il
miglioramento continuo di questi processi, secondo il modello conosciuto come
“Plan-Do-Check-Act”,
Il Manuale della Qualità costituisce per la comunità scolastica un riferimento che consente,
a tutti i livelli, di comprendere, attuare e sostenere i principi, gli impegni e gli obiettivi
stabiliti nella Politica per la Qualità.
Il Sistema Qualità descritto nel presente manuale coinvolge tutte le componenti dell’Istituto
Comprensivo
“ F. D’Assisi “ e si applica a tutti i servizi e le attività svolte e, in
particolare, alle attività di progettazione e di erogazione dei servizi di istruzione, formazione
ed orientamento.
Il Manuale è il documento ufficiale che attesta l'impegno del 3°Istituto Comprensivo F.
D’Assisi ad operare in conformità alle norme. Le sue prescrizioni si applicano a tutte le
funzioni, attività e servizi e a tutto il personale dell’Istituto. E’ sottoposto ad azione di
controllo e di aggiornamento. La responsabilità dei contenuti del Manuale e delle Procedure
è della Direzione, che ne approva la stesura e le revisioni.
Il Manuale della Qualità è reso pubblico all'interno dell’Istituto sia mediante il supporto
cartaceo che informatico.
8
LE SEDI NELLE QUALI L’ISTITUTO COMPRENSIVO È ARTICOLATO
Una Sede centrale ed un plesso “Portali”:
 Scuola, primaria, secondaria e C.T.P. presso la Sede Centrale
 Scuola dell’Infanzia e Primaria, presso il plesso Portali
LE RISORSE DELL’ISTITUTO E TEMPO SCUOLA
SEDE CENTRALE
VIA VERDI, 100 tel:fax: 081.5316148
E-mail: [email protected]
SEDE CENTRALE
Scuola Primaria
Scuola Secondaria
Classi n° 7:
corso A –IV-V B
Accoglienza pre-scuola 8.00– 8.30
Orario: lunedì
classi III-V :8.30/16.30
classi I-II-IV: 8.30/13.30
mercoledì
classi I-II-IV : 8.30/16.30
classi III-V: 8.30/13.30
Via verdi,100 Tel.081.5316148
E-mail: [email protected]

Classi: n. 8 tempo normale (II e III A corso C-D)
Orario 8.00 - 13.00 dal lunedì al giovedì
8.00 – 14.00 il Venerdì
8.00 – 12.00 il sabato

Classi : n. 6 tempo prolungato (corso B-E)
Orario 8.00 - 16.00 lunedì e venerdì
8.00 - 14.00 dal Martedì al giovedì
8.00 - 12.00 Sabato
Classi : n. 1 Indirizzo Musicale (I A)
Orario 8.00 – 13.00 Lunedì - Giovedì
8.00 – 14.00 Venerdì
8.00 – 12.00 Sabato
martedì, giovedì, venerdì 8.30/13.30 (tutte le classi)
Dal lunedì al venerdì (Tempo pieno su richiesta delle
famiglie)  8.30/16.30 con servizio mensa
PLESSO PORTALI
Scuola dell’Infanzia
Vico Portali
Tel. 081.8982887
E-mail: [email protected]

SEDE CENTRALE
VIA VERDI, 100 tel:fax: 081.5316148
E-mail: [email protected]
n. 5 sezioni
Lunedì al Venerdì
Orario: 8.30 – 16.30 dal
CTP
Orario 16.00 – 20.00 lunedì
16.30 – 19.30 dal martedì al venerdì
PLESSO PORTALI
Scuola Primaria
Vico Portali Tel. 081.8982887
E-mail: [email protected]
Classi: n° 8
Corso A- II-IV-V B
Orario: lunedì
martedi
mercoledì
giovedì
venerdì
8,30-13,30
8,30-16,00
8,30-13,30
8,30-13,30
8,30-13,30
9
CARATTERISTICHE STRUTTURALI E INDIVIDUAZIONE
DELLE RISORSE INTERNE E ESTERNE
La scuola si colloca sul territorio come comunità educativa,attenta alle esigenze e ai bisogni
delle famiglie, promuovendo una serie di attività, sia curriculari che extracurriculari, miranti a
favorire la crescita culturale e formativa degli alunni e a farne emergere le potenzialità.
La Scuola di Vico Portali grande Edificio storico di due piani, attualmente in ristrutturazione,
ospita classi di Scuola Primaria e Sezioni di scuola dell’Infanzia e può contare su spazi adibiti
ad aule e relativi servizi.
La scuola di via Verdi:
L’edificio consta di 2 piani serviti da più uscite di sicurezza ed è circondato da un ampio spazio
verde, in cui ha trovato posto una pista per il salto in lungo. Comprende:

classi di scuola Primaria;

classi della scuola secondaria di I grado;

Centro Permanente Territoriale per l’educazione in età adulta;

Centro Territoriale di Supporto per le Nuove Tecnologie Assistive.
è composto da:

22 aule;

Biblioteca

palestra coperta;

Aula Magna;

2 laboratori d‘informatica;

Ufficio del Dirigente Scolastico;

Laboratorio linguistico;

Ufficio del Direttore dei S.G.A;

laboratorio musicale;

Ufficio di Segreteria;

laboratorio artistico;

Saletta Professori;

laboratorio tecnico scientifico;

Mensa;

laboratorio d’Integrazione;

Abitazione del Custode

Laboratorio N.T.D.
10
IL CURRICOLO
IL CUORE DEL P.O.F.
CHE COS’E’ IL CURRICOLO?
 È l’elemento costitutivo e fondante del POF
 Costituisce il cuore dell’identità formativa
 È la principale espressione dell’autonomia delle scuole
 È il progetto della scuola
IL CURRICOLO VERTICALE
Nel quadro dell’autonomia scolastica (DPR 275/99) il curricolo diventa l’espressione principale
dell’autonomia della scuola, in quanto l’avvicina al territorio, la rende più flessibile e idonea a
intercettare i bisogni educativi tipici degli alunni e del contesto, l’arricchisce di qualificati contributi
e opportunità esterne.
11
TRAGUARDI E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
SCUOLA DELL’INFANZIA
Traguardi per lo
sviluppo delle
competenze
Campo di
esperienza
I DISCORSI E
LE PAROLE
LA
CONOSCENZA
DEL MONDO
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
IL SE' E
L'ALTRO
LINGUAGGI,
CREATIVITA',
ESPRESSIONE
LA
CONOSCENZA
DEL MONDO.
INDICATORI DI COMPETENZA
Il bambino sviluppa la padronanza dell'uso della lingua italiana e precisa il proprio
lessico.
Sviluppa fiducia e motivazione nell'esprimere e comunicare agli altri le proprie
emozioni e domande.
Racconta, inventa, ascolta e comprende le storie lette, chiede spiegazioni, dialoga.
Riflette sulla lingua e confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la
pluralità linguistica.
Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione
attraverso la riproduzione di segni grafici.
Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità;
utilizza semplici simboli per registrare.
Colloca correttamente nello spazio se stesso e oggetti.
Si orienta nel tempo della vita quotidiana.
Osserva e coglie le trasformazioni naturali.
E' curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, soluzioni,
spiegazioni e azioni.
Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere osservazioni ed esperienze.
Il bambino raggiunge una buona autonomia personale, conosce il proprio corpo, le
differenze sessuali e di sviluppo.
Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività all'interno della scuola e
all'aperto.
Conosce le diverse parti del corpo.
Controlla la forza del corpo e valuta il rischio.
Il bambino sviluppa il senso dell'identità personale, è consapevole delle proprie ed
altrui esigenze.
Pone domande su temi esistenziali.
Si confronta e discute con adulti e bambini.
Gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con altri bambini.
Comprende chi è fonte de autorità e di responsabilità nei vari contesti.
Segue regole di comportamenti e si assume piccole responsabilità.
- Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo; sviluppa
interesse per l'ascolto della musica e per la fruizione di opere d'arte.
- Si esprime attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura, le attività
manipolative e utilizza diverse tecniche espressive.
- Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.
- E' preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine un proprio
lavoro.
RELIGIONE CATTOLICA
Impara alcuni termini del linguaggio cristiano ascoltando semplici racconti biblici, ne
sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi.
Comprende il valore dello stare bene insieme e manifesta adeguatamente con i gesti le
proprie interiorità, emozioni ed immaginazione.
Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici della vita dei cristiani (feste,
preghiere, canti) per esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
12
SCUOLA PRIMARIA
Traguardi per lo
sviluppo delle
competenze
INDICATORI DI COMPETENZA
Campo di esperienza
Partecipa agli scambi comunicativi e comunica attraverso messaggi semplici, chiari
e pertinenti.
Competenze
linguistiche
Legge e comprende testi di diverso tipo, ne individua il senso globale e le
informazioni principali.
Produce e rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli,
trasformandoli.
Riconosce le differenti funzioni e strutture linguistiche, le individua nel testo, le
analizza e le sa utilizzare in modo corretto.
Ascolta e comprende istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano.
Competenze in
lingua inglese
Comprende testi brevi e semplici, accompagnati da supporti visivi, cogliendo
parole conosciute e frasi basilari.
Comunica ed interagisce in modo pertinente in brevi scambi dialogici, rispondendo
e ponendo domande su aspetti personali e situazioni concrete.
Scrive semplici messaggi e brevi testi su argomenti familiari.
Esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale
e in riferimento alla loro fonte.
Competenze
musicali
Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, ne
apprezza la valenza estetica, applica varie strategie interattive e descrittive
all’ascolto di brani musicali.
Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti
musicali ed esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali appartenenti a generi
e culture differenti.
Utilizza gli elementi di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e
leggere immagini statiche e messaggi in movimento. Legge gli aspetti formali di
opere d’arte.
Competenze
artistiche
Produce e rielabora in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche,
materiali e strumenti diversificati.
Conosce e apprezza i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio
territorio.
Padroneggia gli schemi motori e posturali e li sa adattare alle variabili spaziali e
temporali.
Competenze
motorie
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare e esprimere i propri stati
d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.
In situazioni di gioco e di sport, comprende il valore delle regole e l’importanza di
rispettarle.
Competenze
storiche
Conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita, riconosce le
tracce storiche presenti sul territorio e comprende l’importanza del patrimonio
artistico e culturale.
13
Usa la linea del tempo e le carte geo-storiche, per collocare fatti e periodi storici.
Conosce gli aspetti fondamentali della preistoria, della protostoria, della storia
antica e delle società studiate, individua le relazioni tra gruppi umani e contesti
spaziali.
Sa raccontare i fatti studiati e organizza le sue conoscenze, tematizzando e usando
semplici categorie.
Si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici, punti cardinali e coordinate geografiche.
Competenze
geografiche
Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi con
particolare attenzione a quelli italiani e si rende conto che lo spazio geografico è un
sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di
connessione e/o di interdipendenza.
Conosce e localizza i principali oggetti geografici fisici (monti, fiumi, laghi, …) e
antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture, …) dell’Italia.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per
realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, ricava informazioni
geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, fotografiche,
artistico-letterarie).
Effettua calcoli scritti e mentali ed esegue operazioni aritmetiche.
Descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche e ne determina il
perimetro e l’area, utilizza modelli concreti di vario tipo e strumenti per il disegno
geometrico (riga, compasso, squadra).
Competenze
matematiche
Conosce e utilizza le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree,
volumi/capacità, intervalli temporali, masse/pesi.
Riconosce, rappresenta e risolve problemi, mantenendo il controllo sia sul processo
risolutivo, sia sui risultati e spiegando il procedimento seguito.
Raccoglie, classifica, organizza dati, utilizza rappresentazioni di dati adeguate e le
sa utilizzare in situazioni significative per ricavare informazioni, riconosce le
situazioni di incertezza e formula previsioni.
Osserva, descrive e analizza fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale
utilizzando le procedure dell’indagine scientifica.
Coglie situazioni problematiche, formula ipotesi di interpretazione su fatti e
fenomeni osservati, sulle caratteristiche degli esseri viventi esaminati e
dell’ambiente.
Competenze
scientifiche
Analizza e racconta, in forma chiara, ciò che ha fatto e imparato.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico in quanto ambiente di lavoro
cooperativo, e di rispetto verso l’ambiente sociale e naturale.
Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini
alimentari.
Competenze
tecnologiche
Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di un artefatto e
di una semplice macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro
funzioni.
Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle tappe
14
più significative della storia della umanità, osservando oggetti del passato.
Usa le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro
in
più discipline e per potenziare le proprie capacità comunicative.
SCUOLA SECONDARIA
Competenze
in Lingua
italiana
Competenze
storiche
Competenze
geografiche
Competenze
in Inglese
Competenze
in Francese
(2^
lingua
comunitaria).
Competenze
matematiche
Competenze
scientifiche
Competenze
tecnologiche
Competeze
artistiche
Competenze
musicali
Competenze
motorie
Comprendere testi d’uso quotidiano e riorganizzare le informazioni in appunti, schemi,
tabelle, testi di sintesi vari. Comprendere ed interpretare in forma guidata e/o autonoma testi
letterari e non. Produrre testi scritti, a seconda degli scopi e dei destinatari in forma chiara e
corretta. Produrre testi orali di diversa tipologia in modo corretto ed organizzato. Conoscere le
strutture basilari della lingua (fonologia, morfologia, sintassi semplice) e la sua evoluzione
storica.
Comprendere gli aspetti essenziali dei contenuti storici. Distinguere, selezionare, collegare e
ricavare informazioni da vari tipi di fonte storica. Rintracciare le radici storiche della realtà
locale. Esporre in modo appropriato, utilizzando termini specifici del linguaggio disciplinare
Orientarsi con l'uso di strumenti disciplinari (carte, piante, bussola, ecc.).Riconoscere del
micro e/o del macro ambiente le interazioni uomo-ambiente nel tempo. Analizzare un
territorio, mediante osservazione diretta ed indiretta, per conoscerlo e comprenderne le
peculiarità. Esporre in modo appropriato utilizzando termini e strumenti specifici del
linguaggio disciplinare.
Interagire in semplici scambi dialogici relativi alla vita quotidiana dando e chiedendo
informazioni, usando un lessico adeguato e funzioni comunicative appropriate. Identificare
informazioni specifiche in testi scritti e messaggi orali di diversa natura. Produrre messaggi
scritti di varia natura e complessità. Riconoscere le caratteristiche significative di alcuni
aspetti della cultura anglosassone e operare confronti con la propria
Comprendere semplici e chiari messaggi orali riguardanti la vita quotidiana. Leggere e
comprendere brevi testi d’uso e semplici descrizioni. Produrre brevi testi scritti, utilizzando il
lessico conosciuto. Confrontare modelli di civiltà e di cultura diversi.
Conoscere ed applicare proprietà, regole e procedimenti. Riconoscere situazioni
problematiche, individuandone i dati, l’obiettivo e la strategia risolutiva. Passare dal
linguaggio comune al linguaggio specifico, comprendendo ed usando un lessico adeguato al
contesto
Conoscere le strutture e i meccanismi di funzionamento della natura. Osservare fatti, fenomeni
ed ambienti, mettendo in evidenza interazioni e trasformazioni. Individuare e raccogliere
informazioni, usare rappresentazioni, comprendere testi specifici e comunicare con linguaggio
appropriato.
Riconoscere, analizzare e descrivere oggetti, utensili, macchine, impianti, reti e assetti
territoriali nelle loro procedure costruttive. Rappresentare graficamente un oggetto in modo
intuitivo o con il supporto di mezzi tecnologici. Riconoscere ed analizzare il settore produttivo
di provenienza di oggetti presi in esame. Costruire bozzetti o modelli riferiti ad oggetti d’uso
comune
Leggere e interpretare i contenuti di messaggi visivi rapportandoli ai contesti in cui sono stati
prodotti. Inventare e produrre messaggi visivi con l’uso di tecniche e materiali diversi.
Individuare e classificare simboli e metafore utilizzate nel campo dell’arte e della pubblicità.
Riconoscere e leggere le tipologie principali dei beni artistico-culturali.
Possedere le elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici e eseguire semplici brani
ritmici e melodici. Riprodurre con la voce brani corali ad una o più voci anche con appropriati
arrangiamenti strumentali. Improvvisare sequenze ritmiche e melodiche a partire da stimoli di
diversa natura (musicali, grafici, verbali, ecc.). Riconoscere e analizzare con linguaggio
appropriato le fondamentali strutture del linguaggio musicale e la loro valenza espressiva
Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione. Usare
consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi, combinando la
componente comunicativa. Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni
tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra. Relazionarsi positivamente con il
gruppo rispettando le diverse capacità, le esperienze pregresse, le caratteristiche personali.
15
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale in vari contesti.
Asse dei
linguaggi
Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.
Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.
Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi.
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole
anche sotto forma grafica.
Asse
matematico
Confrontare ed analizzare figure geometriche
Individuare le strategie appropriate per la risoluzione dei problemi.
Riconoscere le dimensioni del tempo e dello spazio attraverso l’osservazione di eventi storici
e di aree geografiche.
Asse storicosociale
Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole fondamentali della
Costituzione italiana.
Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative
offerte dal territorio.
Osservare,descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.
Asse
scientificotecnologico
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di
energia a partire dall’esperienza.
Riconoscere il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana e nell’economia della società.
16
POTENZIAMENTO DEI PERCORSI DISCIPLINARI:
LE LINGUE STRANIERE
TRINITY
LA CREATIVITA’
VISITE GUIDATE
LETTURA
POTENZIAMENTO
STUDIO DELLA MUSICA
STRUMENTALE
AMBIENTE E ATTIVITA’
SCIENTIFICHE
DEI PERCORSI
DISCIPLINARI
CONTINUITA’
PON
annualità 2011’
L’EDUCAZIONE
MOTORIA
INFORMATICA
INTEGRAZIONE ALUNNI
E CORSISTI STRANIERI
RECUPERO E
POTENZIAMENTO
17
CONTINUITA’
La continuità tra i tre ordini di scuola viene effettuata per:
 Garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo,
articolato e completo, che mira a promuovere lo sviluppo
del soggetto, tenendo conto dei cambiamenti evolutivi e
delle diverse istituzioni scolastiche.
 Favorire l’accoglienza e agevolare e il passaggio da un


ordine di scuola all’altro.
Prevenire le difficoltà che sovente si riscontrano nei passaggi tra i diversi ordini di scuola.
Favorire e promuovere lo scambio di esperienze significative attraverso lo sviluppo di
attività didattiche comuni.

LA CREATIVITA’
Le attività musicali, manipolative e teatrali nella scuola
hanno l’obiettivo di:
 Sviluppare la capacità di ascolto
 Rafforzare l’immagine di sé
 Migliorare le prestazioni musicali individuali
 Rapportarsi con i compagni di altre classi
 Sviluppare la creatività degli alunni
 Offrire stimolo alla lettura approfondita di un
testo
 Far acquisire la capacità di trasformare un
testo in sceneggiatura
SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
Il linguaggio sonoro è elemento di espressione globale, in cui mimica, movimento, immagine,
suono, ritmo, voce sono mezzi con cui il bambino può comunicare in un contesto di
coinvolgimento totale.
L’attività manipolativa e pittorica viene approfondita nei progetti che vengono curati dai
docenti di classe.
Il linguaggio creativo-espressivo è un mezzo forte per interagire con gli alunni, per inserire
alunni di altre culture e per esprimere le proprie emozioni.
L’attività teatrale si manifesta con la realizzazione degli spettacoli di Natale e di fine anno
scolastico,
SCUOLA SECONDARIA
L’attività musicale vede momenti di approfondimento e di intensificazione nella preparazione
dei concerti musicali, vocali e strumentali, che coinvolgono gli alunni di tutte le classi.
I concerti saranno presentati ai genitori e alla comunità locale in occasione del Natale.
Sono previsti, inoltre, laboratori pomeridiani in orario extracurricolare. In particolare il Corso A,
ad indirizzo musicale, prevederà l’uso dei seguenti strumenti: tromba, clarinetto, flauto e
percussione con docenti del Conservatorio.
L’attività artistica manipolativa è arricchita da progetti e laboratori pomeridiani aperti a tutti gli
alunni. In occasione del Natale, si realizzeranno il tradizionale Presepe e la mostra degli oggetti
natalizi allestiti e preparati dai discenti..
18
VISITE GUIDATE
I viaggi d’istruzione, le gite e le visite guidate saranno inseriti in
una precisa ed adeguata programmazione didattica-culturale,
predisposta all’inizio dell’anno scolastico e dovranno
configurarsi come esperienza di apprendimento, di crescita
personale e di arricchimento culturale. Le uscite didattiche
devono essere sempre funzionali agli obiettivi culturali e didattici
peculiari
a
ogni
tipo
di
scuola.
I viaggi d’istruzione, le gite e le visite guidate si pongono le
seguenti finalità:

conoscere meglio il proprio territori

conoscere ambienti del nostro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali,
culturali e folcloristici

confrontare il proprio ambiente con altri

integrare ed approfondire l’attività scolastica

rielaborare l’esperienza vissuta
Le proposte di uscite didattiche devono rispettare i criteri generali espressi dai Consigli di classe, di
Interclasse e di Intersezione. Ogni viaggio o visita guidata sarà adeguatamente programmata dai
docenti interessati e supportata da materiale didattico articolato che consenta un’adeguata
preparazione preliminare dell’uscita delle classi interessate e fornisca le appropriate informazioni
durante la visita , nonché gli stimoli per la rielaborazione a scuola dell’esperienza vissuta.
Sono state programmate le seguenti uscite didattiche:
CLASSI PRIME
Museo Mineralogico Vico Equense
Teatro San Carlo ed altri (Na)
Campo Scuola
Orto Botanico
MAV di Ercolano
CLASSI TERZE
Pompei Scavi
Teatro San Carlo ed altri (Na)
Parco del Grassano
Museo Mineralogico Vico Equense
Museo Mineralogico Vico Equense
Teatro Le Nuvole ( Na)
Parco Carbonara-Giffoni (Sa)
CLASSI SECONDE
Galleria Belle Arti (Na)
Teatro San Carlo ed altri (Na)
Reggia di Caserta
Città della Scienza (Na)
Roma –Parlamento
Certosa di Padula-Pertosa
Viaggio di istruzione
Roma –Montecitorio
19
LA LETTURA
La lettura costituisce una delle finalità trasversali
della scuola e un prerequisito necessario per
accedere a qualsiasi tipo di conoscenza
formalizzata.
Il leggere è un insieme di abilità e di atteggiamenti
che superano gli ambiti dell’educazione linguistica,
riguardano tutte le discipline e concorrono alla
formazione della persona.
SCUOLA dell’INFANZIA
I recenti studi sulla prima infanzia hanno evidenziato l’importanza del rapporto quotidiano
con il libro.
La lettura costituisce uno dei principali obiettivi formativi in quanto attività che accompagna
per sempre la persona nel suo sviluppo individuale e sociale.
Verrà effettuato l’approccio al libro attraverso il guardare, il toccare, lo sfogliare e l’ascoltare
il libro, per favorire e sviluppare l’attenzione, l’espressione, il dialogo.
Interpretare correttamente la lettura dell’immagine e accostarsi al codice simbolico.
SCUOLA PRIMARIA
Ci si pone come obiettivo il passaggio dalla concezione della lettura come “dovere scolastico”
ad una lettura intesa come attività di libera scelta, capace di porre il bambino in relazione con
sé stesso e con gli altri.
Si intende avviare quindi un processo che tenda alla formazione di un lettore autonomo e
consapevole delle proprie scelte. e si sfrutta la biblioteca interna alla scuola per proporre
letture su temi di tipo narrativo (fiaba, avventura, mito, fantasy ) e su temi a carattere sociale (
multicultura, amicizia, paura ).
SCUOLA SECONDARIA
Nella scuola media ci si propone un affinamento delle abilità strumentali per:
 riconoscere i generi letterari
 utilizzare individualmente una biblioteca ( conoscendone e rispettandone le regole)
 apprezzare le qualità di un testo per trarre dalla lettura soddisfazioni personali.
CTP
Il CTP si propone le seguenti finalità utili anche per una migliore integrazione dello
straniero:
 acquisire i diversi codici comunicativi per meglio interagire nella realtà socioculturale e nelle varie situazioni della vita quotidiana
 padroneggiare l’abilità della lettura in modo da fornire uno strumento valido per
arricchire il proprio patrimonio culturale.
20
LE TECNOLOGIE
L’Istituto Comprensivo si propone di educare e formare i suoi
allievi all’utilizzo consapevole, attivo e creativo delle nuove
tecnologie al fine di:
 favorire la creazione di un atteggiamento collaborativo
e cooperativo fra gli alunni;
 aiutare gli alunni alla lettura e comprensione della
realtà nella sua complessità;
 sviluppare la capacità di comunicazione utilizzando i
diversi linguaggi;
 favorire la personalizzazione dell’intervento didattico;
 favorire l’integrazione scolastica degli alunni mediante
interventi che mirino alla promozione dell’autonomia,
all’acquisizione di competenze e di abilità espressive
e comunicative.
.
SCUOLA PRIMARIA
 Educazione all’utilizzo del computer come strumento di lavoro, informazione,
comunicazione.
 Uso di programmi didattici per il recupero e il consolidamento
 Uso del programma di videoscrittura per l’elaborazione di testi e ricerche, in alcune
classi.
SCUOLA SECONDARIA
 Approfondimenti sull’uso di programmi applicativi di disegno, di videoscrittura e del foglio
di calcolo.
 Realizzazione di ipertesti e pagine Web.
 Utilizzo della posta elettronica per lo scambio con altre scuole.
 Esercizi di consolidamento e recupero in varie discipline.
 Approfondimenti in lingua inglese.
 Esercizi di videoscrittura musicale per la creazione di brani musicali.
C.T.P.
 Educazione all’uso del computer come indispensabile strumento di lavoro e di
comunicazione, aiuto nello studio, mezzo ideale per coltivare i propri hobby.
21
L’EDUCAZIONE MOTORIA FISICA E SPORTIVA
L’educazione motoria, fisica e sportiva designa quelle
forme educative che favoriscono lo sviluppo delle
strutture e delle funzioni biologiche e psicologiche che
rendono possibile la realizzazione ed il progressivo
affinamento del movimento umano.
L’attività motoria costruisce un linguaggio a partire dal
quale emergono e si strutturano i diversi mezzi di
comunicazione. Essa aiuta quindi il bambino e poi il
ragazzo a riconoscersi e a riconoscere il mondo che lo
circonda.
Attraverso l’attività fisica e sportiva poi può essere educato al gioco di squadra, alla vita
di gruppo, alla partecipazione sociale, consolidando l’abitudine ad una collaborazione non
vincolata alla ricerca del risultato a qualsiasi costo, ma focalizzata sulla capacità di
iniziativa e soluzione dei problemi. Il bambino /ragazzo diventa quindi il protagonista del
proprio processo di cambiamento, crescita ed evoluzione, attraverso un linguaggio
altamente congeniale che gli facilita gli apprendimenti più complessi come quelli dell’area
linguistica e logico-matematica.
SCUOLA DELL’ INFANZIA E PRIMARIA
La scuola dell’infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la
capacità
 di leggere, capire e interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e
da quello altrui,
 di esprimesi e di comunicare attraverso di esso per affinarne le capacità
percettive e di conoscenza degli oggetti,
 La capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi secondo fantasia. Tutti i
bambini partecipano al progetto curriculare.
SCUOLA SECONDARIA
Alle attività di Scienze Motorie che si svolgono durante le ore curriculari, si affianca:
attività di gruppo sportivo, svolta in orario pomeridiano dai docenti di Scienze
Motorie.
Permette di prendere coscienza delle proprie abilità e ne favorisce il miglioramento;
prepara ai giochi sportivi studenteschi. E’rivolto agli alunni di tutte le classi.
22
Studio della musica strumentale
SCUOLA SECONDARIA
Dall’anno scolastico 2011/12 l’istituto
ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione
per attivare un corso di indirizzo
musicale per lo studio degli strumenti a
fiato e a percussione.
Occorre ricordare che la frequenza è
COMPLETAMENTE GRATUITA.
Lo studio dello strumento musicale (Clarinetto, flauto, tromba e percussioni) è infatti una disciplina
come tutte le altre (italiano, storia, geografia, matematica ecc.) e i docenti, diplomati nei
Conservatori di Musica ed abilitati allo specifico insegnamento, fanno parte stabilmente della
dotazione organica dell’Istituto.
Al corso si accede attraverso una semplice prova orientativa-attitudinale che viene svolta nel corso
dell’ultimo anno della scuola primaria.
NON OCCORRE SAPER SUONARE.
Strumenti di studio nel corso ad indirizzo musicale sono:
 Flauto
 Clarinetto
 Tromba
 Percussioni
Organizzazione del corso Strumento musicale
La durata del corso è triennale come tutte le altre discipline curricolari e pertanto non non è
possibile ritirarsi dal corso o non frequentarlo una volta ammessi.
Gli studenti frequentanti tale corso, oltre al normale orario effettuato, sono impegnati per due giorni
alla settimana allo studio specifico dello strumento musicale scelto. Tali attività prevedono lezioni
individuali, lezioni collettive, musica d'insieme, lettura e teoria musicale, ascolto partecipativo, ecc.
ed inoltre è previsto un’esercitazione sistematica domestica.
Ciascun alunno effettuerà, nell’ambito delle attività curriculari inerenti al Corso di Indirizzo
Musicale, non più di 2 rientri settimanali in orario pomeridiano per svolgere le lezioni e le
attività previste nell’ ambito musicale:
 individualmente per la pratica strumentale
 d’insieme per lo studio della teoria musicale.
In sede di Esame di Stato per il conseguimento del diploma di licenza, verrà verificata, nell'ambito
del previsto colloquio pluridisciplinare, anche la competenza musicale raggiunta al termine del
triennio, sia sul versante della pratica esecutiva, individuale e/o d'insieme, sia su quello teorico. (art.
8 D.M. 6 agosto 1999, n. 201).
.
23
Il RECUPERO, IL CONSOLIDAMENTO E
IL POTENZIAMENTO
L’attività del recupero/potenziamento risponde alla finalità della
prevenzione al disagio e vuole offrire risposte ai bisogni differenziati degli
alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi
e delle modalità diverse di apprendimento.
Obiettivo è l’acquisizione di un metodo di studio, insieme al recupero e al
rafforzamento delle abilità linguistiche e logico- matematiche, con un
percorso didattico diversificato, individualizzato e attuato con apposite
strategie.
L’attività di recupero/consolidamento/potenziamento si caratterizza per:
 compresenza degli insegnanti (quando è possibile o necessario)
 lavoro in gruppi di livello
 apertura classi parallele ( dove è possibile )
 rotazione dei gruppi sulle attività
 recupero delle competenze per gli alunni in difficoltà
 consolidamento e potenziamento per gli altri
SCUOLA PRIMARIA
Si effettuano attività laboratoriali di recupero e di consolidamento relative all’insegnamento della
lingua italiana, della matematica e delle scienze che coinvolgono tutti gli alunni della scuola nelle
ore curriculari
SCUOLA SECONDARIA
Attività di recupero relative alle varie discipline vengono effettuate sistematicamente durante le ore
curriculari, coinvolgendo tutti gli alunni delle classi,
In relazione a situazioni particolarmente difficili, la scuola ha organizzato specifici corsi di
recupero/potenziamento di italiano, matematica e inglese che prevedono un intervento il più
possibile mirato al miglioramento e al potenziamento delle abilità individuali.
Si propone, l’ attività laboratoriale, facoltativa, pomeridiana,
Il potenziamento di inglese attraverso il progetto trinity.
: Il progetto Trinity si propone di consolidare ed approfondire la conoscenza della lingua parlata che
gli studenti devono aver acquisito al termine del primo ciclo d’istruzione, facendo conseguire agli
alunni la certificazione attestante le competenze acquisite nell’ambito della lingua inglese, rilasciata
dal Trinity College di Londra, ente certificatore riconosciuto a livello internazionale, secondo
parametri conformi ai livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
24
ORIENTAMENTO
ALUNNI SEGMENTO
SECONDARIO
INTERVENTI CONTRO
LA DISPERSIONE
SCOLASTICA
LA SCUOLA A
SOSTEGNO
DELLA
PERSONA
INTEGRAZIONE ALUNNI E
CORSISTI STRANIERI
ATTIVITA’
LABORATORIALI
INTEGRAZIONE
ALUNNI
DIVERSAMENTE
ABILI
Programma Operativo
Nazionale.
Fondi Strutturali Europei
Annualità 2011-12
25
ORIENTAMENTO ALUNNI
SCUOLA SECONDARIA di I GRADO
L’attività di orientamento coinvolge in particolare le classi II e III
della scuola secondaria e ha la finalità di aiutare gli alunni e le loro
famiglie a scegliere la scuola superiore più adatta alle loro
predisposizioni e ai loro interessi.
L’attività, che è coordinata da un referente, predispone:
 Attività nelle singole classi per aiutare gli alunni a prendere
coscienza delle proprie capacità, limiti, predisposizioni e per
conoscere il complesso mondo della scuola superiore;
 Incontri con ragazzi frequentanti le scuole superiori e
visite alle scuole stesse
( Istituti professionali e tecnici).
 Informazione agli alunni tramite distribuzione di materiali
informativi preparati dagli istituti superiori e incontri (
individuali o di classe) con il referente per l’orientamento.
PREVENZIONE ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA
E SUPERAMENTO SITUAZIONI DI SVANTAGGIO
Lo svantaggio socio-culturale è una situazione che deve essere
contenuta per non compromettere le potenziali capacità
d'apprendimento e di relazione dell'alunno.
La scuola deve creare le condizioni per l’uguaglianza, offrendo servizi
adeguati ai bisogni di chi proviene da situazioni familiari ed
ambientali deprivate. Si rende quindi necessario poter articolare
l'attività scolastica in modo che siano accettate e valorizzate le
diversità per assicurare a tutti gli alunni il conseguimento dei livelli
minimi di apprendimento nel rispetto dei personali tempi di crescita e
di sviluppo.
Per prevenire fenomeni di insuccesso scolastico l’istituto utilizza strategie operative per agevolare
l'emergere nei bambini di una loro "disponibilità ad apprendere", nel rispetto del pieno sviluppo
delle proprie capacità.
Per affrontare e superare lo svantaggio la scuola mette in atto un modello organizzativo e didattico
flessibile e ricorre a metodologie pluralistiche, coordinate da un referente.
26
L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI
DIVERSAMENTE ABILI

L'inserimento degli alunni è finalizzato alla piena integrazione
per consentire a ognuno il pieno sviluppo delle proprie
potenzialità. La scuola organizza le risposte ai bisogni dei
soggetti tenendo conto delle esigenze e delle situazioni
diversificate e si preoccupa di mettere a punto percorsi
individualizzati che valorizzino le potenzialità di ciascuno,
nell’ottica del Progetto di vita.
Per gli alunni diversamente abili:
 Vengono attivati incontri con le famiglie degli alunni e gli
operatori dei Servizi nel periodo che precede l’inizio delle
lezioni per raccogliere tutte le informazioni utili per poter
predisporre il progetto indivudualizzato
 Viene redatto il Profilo Dinamico Funzionale e il Piano
Educativo Individualizzato in collaborazione con la famiglia e gli operatori socio-sanitari.
Vengono organizzate tutte le risorse riferite alle persone (insegnanti di classe, insegnante di
sostegno, educatore) e ai materiali ( sussidi didattici, computer, testi facilitanti), ai fini della
realizzazione del Piano Educativo Individualizzato.
L'integrazione nel gruppo - classe è affidata a tutto il gruppo docente che mette in atto situazioni
organizzative e relazionali (attività individualizzate, a piccoli gruppi, di tutoraggio,) capaci di
favorire lo sviluppo dei processi cognitivi, sociali ed affettivi.
Centro Territoriale Supporto Nuove Tecnologie Disabilità
La nostra scuola si pone come Centro Polo NTD (Nuove Tecnologie per la Disabilità).
Presso il 3° Istituto Comprensivo “F. d’Assisi” di Sant’Anastasia, nonché C.T,S. (Centro
Territoriale di Supporto) è stato attivato il laboratorio N.T.D. (Nuove Tecnologie per la Disabilità)
costituito da attrezzature hardware e software di supporto alla didattica e all’autonomia delle
persone diversamente abili.
Inoltre, si rende noto, che il nostro centro è operante nei giorni di Martedì e Giovedì dalle ore 14.00
alle 16.00 previo appuntamento telefonico per fornire al territorio le seguenti forme di consulenza
per tutti i tipi di minorazione:





Consulenza sull’acquisto e uso degli ausili;
Dimostrazione sull’uso degli ausili;
Supporto didattico;
Interventi di consulenza presso le scuole per la personalizzazione delle postazioni di
lavoro;
Raccolta software e materiale informativo vario.
Attività di sportello previste e destinate a qualunque tipo di minorazione (sensoriale, motorie e
dell’apprendimento) attraverso contatti presso la sede, attraverso E-mail e per telefonia privata.
Attivazione di una rete che inglobi il maggior numero d’Istituzioni Scolastiche, Enti e Associazioni
di categoria sul territorio, e contatti tesi verso gli altri CTS regionali e nazionali per lo scambio di
buone prassi aventi il principio di favorire una migliore qualità del servizio.
27
I PROGETTI DELL’ISTITUTO
SCUOLA PRIMARIA
School service
Analisi dei bisogni
L'analisi dei bisogni ha consentito di individuare i seguenti dati
 i bisogni del giovane
o bisogno di appartenenza al territorio
o bisogno di valori di riferimento
o bisogno di star bene con se stesso e con gli altri
o bisogno di sapere e di saper fare
 i bisogni del genitore
o per se stessi: bisogno di vivere la propria identità;
possibilità di recuperare le carenze;
 per i figli: ampliamento dell’offerta formativa;
possibilità di localizzazione in ambienti educativi durante le ore di sospensione delle attività didattiche
obbligatorie ma di lavoro per i genitori.
FINALITA'





Rendere proficuo il pomeriggio invernale;
Promuovere la vitalità;
Promuovere la creatività;
Promuovere l’educazione alla convivenza democratica;
Realizzare il tempo pieno.
METODOLOGIA



Instaurare un clima educativo adeguato attraverso un atteggiamento positivo e rassicurante degli
adulti verso i giovani e viceversa;
Promuovere attività ricreative e creative;
Valorizzare il territorio attraverso la sua storia e la sua cultura.
DESTINATARI
Alunni della scuola Primaria ubicata alla Sede centrale di Via Verdi.
LUOGHI
Locali scolastici della sede centrale dell’Istituto dove gli spazi interni ed esterni consentono la realizzazione
delle attività proposte.
ORGANIZZAZIONE
Monitorato le esigenze delle famiglie, viene riproposto il Progetto “SCHOOL SERVICE” per realizzare una
scuola al servizio dell’utenza.
Si effettuerà pertanto orario settimanale come di seguito indicato:
dal lunedì al venerdì 8.30/16.30
Il monte ore, comprensivo del tempo scuola obbligatorio, opzionale obbligatorio ed opzionale facoltativo
consta così di 40 ore settimanali di cui 5 destinate al tempo mensa .
Durante le ore opzionali facoltative, cioè dalle 30 alle 40 ore, gli alunni saranno suddivisi in gruppi (in base
alle competenze individuali ed alle scelte operate dalle famiglie) ed impegnati in diversi laboratori.
Sarà concessa anche l’opportunità di poter accedere al servizio di DOPOSCUOLA dalle ore 14.30 alle ore
16.30 dal lunedì al venerdì. In tale orario le docenti che daranno la propria disponibilità o personale
qualificato esterno, provvederà a far eseguire i compiti assegnati per casa e/o ad esercitare gli alunni, divisi
in gruppi omogenei, nelle varie discipline scolastiche.
28
TEMPI
Il progetto avrà durata annuale di circa 30 settimane per un totale di circa 430 ore.
La realizzazione del progetto, già sperimentata negli scorsi anni scolastici, potrà essere ripetuta nei prossimi
anni qualora se ne verifichi l'efficacia.
VALUTAZIONE
La diffusione dell'esperienza prevede la realizzazione di lavori manuali, lavori grafici, saggi di
drammatizzazione e di danza moderna da effettuarsi in data da stabilirsi ma a chiusura dell’anno scolastico in
corso.
SCUOLA SECONDARIA I°
NATALE E LA SACRA FAMIGLIA
progetto extra-curriculare musico-pittoricomotorio
Il progetto prevede un percorso di attività
musicali,pittoriche e motorie organizzate in
incontri di conoscenza di alcune opere del 500,
nella riscoperta della tradizione popolare e nella
rivalutazione delle opere moderne che trattano la
Natività.
La scelta di assemblaggi polimaterici, l’uso
originale del colore abbinato ad effetti sonori ed
alla gestualità corporea, saranno in perfetta
sintonia con la creatività e la fantasia del mondo dei ragazzi.
PROGETTO MADRELINGUA
La nostra scuola ha sempre posto la conoscenza delle lingue
straniere, ed in particolare della lingua inglese, al centro del
processo educativo, consapevole del peso che esse hanno in
un curriculum. Nel corso degli ultimi anni sono state offerte
agli alunni diverse possibilità per migliorare le loro
competenze attraverso progetti in orario curriculare ed
extracurriculare e PON.
Nel primo anno di scuola media viene offerta agli alunni la
possibilità di migliorare ascolto e produzione orale attraverso
un ‘ ora settimanale con docente di madrelingua che affianca
il docente di base in una delle tre ore curriculare.
Per le classi seconde l’ ora con il docente madrelingua è un’
ora extracurriculare posta alla sesta ora, in coda all’ orario curriculare . In questo modo le classi interessate
fanno quattro ore settimanali d’ Inglese . Questo progetto prevede un contributo unico da parte delle
famiglie, equivalente più o meno al costo del libro di testo che viene dato agli allievi in comodato d’ uso.
Arrivati in terza, gli alunni che hanno fatto questo percorso e che hanno i prerequisiti richiesti , frequentano
un corso di 50 ore extracurricularì che li prepara a sostenere all’ inizio di giugno l’ esame Trinità, per
conseguire la certificazione relativa al quarto livello.
29
TRINITY
PRESENTAZIONE
Il progetto Trinity si propone di consolidare ed
approfondire la conoscenza della lingua parlata che
gli studenti devono aver acquisito al termine del
primo ciclo d’istruzione, facendo conseguire agli
alunni la certificazione attestante le competenze
acquisite nell’ambito della lingua inglese, rilasciata
dal Trinity College di Londra, ente certificatore
riconosciuto a livello internazionale, secondo
parametri conformi ai livelli del Quadro Comune
Europeo di Riferimento.
FINALITA’
Acquisire crediti formativi capitalizzabili e spendibili non solo lungo tutto l’arco della scolarità ma
anche nel futuro lavorativo.
OBIETTIVI :
Guidare gli alunni all’acquisizione e all’uso reale del syllabus dei grade 3 e 4 tratti dal Trinity
College London Examinations in Spoken English.
DESTINATARI
Alunni interni frequentanti la terza classe della scuola media in possesso dei pre-requisiti necessari
ed interessati al conseguimento della suddetta certificazione.
METODOLOGIE
Costituire gruppi di apprendimento omogenei per livello di competenza e composti da 12/15 allievi
ciascuno, per permettere una fruizione ottimale del tempo destinato al progetto, una pratica orale
intensiva e un costante monitoraggio del processo di apprendimento.
Fare ricorso al supporto di un docente madre-lingua per creare un contesto in cui gli studenti siano
coinvolti più direttamente e più produttivamente.
TEMPI
Il progetto coprirà quasi tutto l’arco dell’anno scolastico, avrà inizio a novembre, terminerà a fine
maggio o inizio giugno con gli esami e sarà così articolato :
 Entry test
h. 2
 Topic
h. 6
 Grade 1 units 5
h. 6
 Placement test 1
h. 2
 Grade 2 units 5
h. 6
 Placement test 2
h. 2
 Grade 3 units 6
h. 12
 Simulazione esame h. 2
 Grade 4 units 6
h. 12
Totale ore di lezione 50
30
RISORSE UMANE
Due docenti interne di ruolo, le prof.sse Cinzia Iovinelli e Carolina Romano, un esperto esterno di madrelingua inglese.
BENI E SERVIZI
Il corso si svolgerà nei locali della scuola, l’esame nel luogo indicato dall’ente certificatore che potrà essere
raggiunto dagli interessati con mezzi propri o con quelli messi a disposizione dalla scuola.
Sarà consigliato agli allievi l’acquisto di un testo specifico e si ricorrerà a fotocopie ogni volta che sarà
necessario.
Il costo da pagare per sostenere l’esame sarà a carico delle famiglie.
MODALITA’ DI VERIFICA
Esame finale.
MONITORAGGIO
Test iniziale, intermedio e finale.
VOCI DI COSTO




2 Docenti per 50 ore ciascuno
1 Esperto esterno per 20 ore
20 ore per la gestione del Centro Trinity
Fotocopie quando necessitano
ATTIVITA’ SPORTIVA SCOLASTICA
I docenti di Educazione fisica di codesto Istituto, analizzate le
difficoltà che incontrano i giovani sul territorio nell'effettuare
attività Sportiva per carenza di strutture valide per
l’espletamento di sport singoli e di squadra; vista l’importanza
sociale e morale dello sport che tende ad allontanare da gravi
piaghe sociali; propongono di organizzare ore complementari di
avviamento alla pratica sportiva extrascolastiche effettuate nelle
ore pomeridiane.
L’intero progetto va strutturato sotto forma di laboratorio
sportivo teso ad un ampio coinvolgimento degli alunni
attraverso una forte e capillare attività d’istituto. Per svolgere
tali attività la scuola dispone di una palestra regolamentare,
adeguate attrezzature, pertanto la programmazione sarà
sviluppata tenendo presente il luogo e gli attrezzi a
disposizione.
Finalità Educativa


Migliorare la conoscenza di sé in rapporto agli altri.
Favorire la socializzazione nel rispetto reciproco. ·
Obiettivi Specifici




Miglioramento delle capacita condizionali, di mobilita, di forza e resistenza '
Miglioramento delle capacita coordinative Educazione posturale
Conoscenza dei ruoli e delle regole nei giochi sportivi
Strumenti ‘


Palestra
Piccoli attrezzi (Palle, cerchi, bacchette ecc.) ·
31
Verifiche

Le verifiche saranno intermedie e finali e consisteranno in prove collettive dei giochi sportivi
studenteschi.
Progetto Nazionale Musica 2020
ANSAS in collaborazione con Comitato Musica MIUR
Nella nostra scuola da più di 20 anni si svolgono attività
musicali, teatrali e pittoriche contraddistinte per
l’originalità, il successo e l’eccellenza. Grande risonanza
hanno avuto i Musical realizzati nell’ambito dei progetti
“ Insieme felici con il teatro”: Aggiungi un posto a
tavola, My Fair Lady, Notre dame de Paris ( 1°
classificato al Concorso dei Musical Città di Saviano)
Scugnizzi e tanti altri lavori realizzati con professionalità
ed entusiasmo. Nella scuola è presente un coro stabile e
innumerevoli sono le manifestazioni a cui ha partecipato.
La pratica strumentale è sempre stata coltivata con
successo e gli allievi ,piccoli e grandi , rispondono
sempre positivamente lasciandosi coinvolgere dall’entusiasmo che da sempre contraddistingue il nostro
operato. Il laboratorio di musica è frequentato da tutte le classi dell’I.C. e le molteplici attività sono rivolte
anche agli alunni diversamente abili.
Attraverso la progettualità presentata, si ritiene di raggiungere una maggiore trasferibilità e condivisione dei
materiali reperiti sul territorio e salvaguardarli, in tal modo, dall’oblio
ESPERIENZE MUSICALI PREGRESSE DELLA SCUOLA
laboratorio musicale con finanziamenti POR/PON
iniziative musicali con finanziamenti progetti regionali e/o enti locali
presenza stabile di gruppi musicali (coro, orchestra, teatro, etc.)
attuazione del curricolo verticale di musica (con coinvolgimento scuole infanzia e secondaria I grado)
iniziative musicali organizzate in occasione della settimana della musica a scuola
progetti di rete per promuovere l’apprendimento pratico della musica
Partecipazione del coro scolastico a rassegne ed eventi Laboratori di musica strumentale propedeutici per la
scuola primaria e secondaria di I grado.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI RICERCA-AZIONE
Ambiti di attività
laboratorio di vocalità/ pratica corale
apprendimento di uno strumento musicale
gruppo strumentale (a.archi, b. percussioni, c. strumentario Orff allargato, d. consort di flauti dolci, ecc....)
attività musicali con metodi attivi (Orff, Willems, Dalcroze, Goitre, Kodaly, Suzuki, Porena)
2009-2010
2008-2009
 Concerto Magiche atmosfere di Natale
 Concerto Accoglienza Primini
 Targa di merito II Rassegna Musicale
 Concerto Quadri d’Autore in excelsa
Donizetti Pollena Trocchia
Musica
 Coro Musici cantori incide CD Magiche
 Riconoscimento targa merito I Rassegna
atmosfere di Natale
Musicale Donizetti PollenaTrocchia
 SaggioGirotondo musicaleprimaria
 Concerto Festa della Musica
 Propedeutica apprendimento strumenti
 Concerto Scuole aperte nazionale
musicali tradizione classica
32

Progetto apprendimento tecniche
strumenti musicali tradizione popolare
 Saggio strumentale primaria
Girotondo musicale
2007-2008
 Concerto Accoglienza Primini

Saggio conclusivo progetto Scuole
aperte sicure OASI
 Concerto Natale armonia di suoni
 Rappresentazione teatrale Musical
Scugnizzi
 Saggio primaria Girotondo musicale
Concerto celebrazione Festa della musica
Allievi coinvolti
Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado
N.B. Gli allievi di scuola dell’infanzia e secondaria di I grado possono essere indicati in caso di istituti
comprensivi o progetti di raccordo continuità
Numero delle classi di scuola primaria coinvolte nel progetto
N. 2 Appartenenti a plessi diversi
N.B. Le sezioni di scuola dell’infanzia e le classi di scuola secondaria di I grado possono essere indicati in
caso di istituti comprensivi o progetti di raccordo continuità
Numero di classi di scuola secondaria di I grado n° 3
Presenza nella scuola di uno spazio specificamente attrezzato per le attività musicali
Nella scuola c’è il laboratorio di musica fornito di numerosi strumenti:

Pianoforte verticale

Tammorra

Tastiere elettroniche n° 4

Fisarmonica

Mandolino





Contrabbasso

Violino
Strumentario ORFF completo
Leggii n°30
LIM con software musicali_(editing)_
Impianto audio fornito di mixer,
microfoni e lettori CD
Cuffie

Chitarre classica n°2

Chitarra elettrica

tra istituzioni scolastiche

Basso

con associazioni musicali

Batteria

Xilofoni e membranofoni


con enti musicali del territorio
Comune di Sant’Anastasia

Reti o accordi stipulati
Descrizione sintetica del progetto
Obiettivi







Promuovere nei partecipanti lo sviluppo della musicalità attraverso l’uso della voce sperimentando le
potenzialità espressive e comunicative.
Incoraggiare la socializzazione attraverso il linguaggio musicale.
Rilevare e sviluppare attitudini verso gli studi musicali.
Sviluppare le capacità tecniche ed interpretative.
Educare l’orecchio musicale attraverso la percezione e l’imitazione di eventi sonori.
Sviluppare le capacità di attenzione,memorizzazione, concentrazione, creatività.
Muoversi nel mondo dei suoni attraverso l’uso di uno strumento musicale
Attività
Il laboratorio di musica si propone di favorire il processo di crescita degli alunni attraverso il potenziamento
della capacità di comunicazione in ambito non verbale. Sviluppare nel fanciullo la capacità non solo di
ascoltare, ma anche di esprimersi e di comunicare mediante il linguaggio musicale significa favorire la
creatività e dare una espressione del sé che libera da vincoli e costrizioni dettati dalla timidezza o da standard
33
di comportamento a carattere inibitorio e frustante. La pratica strumentale sarà un modo di fare, vivere,
incontrare la musica concretamente e consentirà agli alunni di sviluppare una serena socialità, basata su di
una corretta conoscenza e gestione delle dinamiche interpersonali e di gruppo, sull’accettazione delle
diversità individuali e sulla capacità di adottare un comportamento funzionale ad un obiettivo unico:FARE
MUSICA A TUTTI
Costituiscono oggetto della disciplina tutti gli eventi a carattere musicale senza preclusione di epoca,
collocazione geografica, genere o funzione.
Sono altresì inerenti alla disciplina l’articolazione sonora della realtà e l’analisi della voce non solo come
mezzo di comunicazione ma anche come mezzo di conoscenza dei propri nuclei emozionali.
Il modulo sarà organizzato per tutto l’anno scolastico e prevede le seguenti manifestazioni:
 Settembre 2010 -Concerto apertura anno scolastico 2010- 2011 Accoglienza Primini
 Novembre 2010 -Partecipazione al Campus della Musica Associazione Musicale PMC,registrazioni
audio di temi natalizi legati al territorio
 Dicembre 2010 -Pubblicazione e presentazione dei materiali audio registrati in occasione del
concerto natalizio
 Gennaio 2011 - Inizio ricerca materiali musicali storici letterari relativi alla nascita della nostra città
e sull’importante culto mariano che si svolge a Madonna dell’Arco
 Febbraio 2011 -Inizio delle prove sui luoghi della città di Sant’Anastasia e Madonna dell’Arco
dell’opera Popolare A Maronna ‘e l’Arco e ‘e fujenti
 Aprile 2011- Presentazione teatrale A Maronna ‘e l’Arco e ‘e fujenti nei luoghi storici del territorio
Maggio-Giugno 2011 -In occasione della settimana nazionale della Festa della musica nella
scuola,rappresentazione della medesima opera popolare in diversi teatri del territorio
Metodologia
Divertenti esercitazioni di riconoscimento di suoni- rumori- silenzi porteranno gli alunni a discriminare,
interpretare e tradurre la loro alternanza.
Apprendimento di canti per imitazione.
Ascolto guidato con particolare riferimento alla timbrica e alla sensazione emotiva .
Esercitazioni pratiche strumentali avvicineranno gli allievi al mondo dei suoni.
Per l’uso degli strumenti saranno curate una corretta manipolazione ed una adeguata impostazione tecnica.
La lezione sarà sviluppata sia individualmente che in gruppi di musica da camera Didattica ORFF
Modalità di verifica
Le verifiche saranno impostate prevalentemente in forma di espressione individuale e collettiva a breve e
lungo termine considerando i reali progressi dell’allievo .
Il gruppo di progetto e gli autori si riuniranno periodicamente per discutere le problematiche ed apportare
modifiche in itinere.
In itinere ed a conclusione del progetto sono previsti saggi e rappresentazioni teatrali.
Ogni performance pubblica verrà documentata con registrazioni e video .
Modello organizzativo
Il progetto prevede per le classi coinvolte un modulo di durata pluriennale
Strumenti e attrezzature di supporto
Strumenti tradizionali:
 Tammorre
 Putipù
 Scetavajasse
 Triccheballacche
Strumentario Orff completo e altre percussioni




Castagnette
Mandolino
Chitarra
Fisarmonica
Ore settimanali curricolari per classe da dedicare al progetto: due ore
34
Risorse umane impegnabili nel progetto
un solo docente specializzato, interno all’organico funzionale disponibile della scuola primaria, che si
impegna su 2 classi, per 2 ore settimanali, per la durata di un anno. Inoltre sarà coinvolto un docente di
scuola secondaria di I grado in organico d’istituto per 6 ore settimanali, per 3 classi per la durata di un anno
PORTONI APERTI- DENTRO LA STORIA
L’amore per il patrimonio artistico e culturale
napoletano e italiano, la volontà di tutela e diffusione
della cultura e della storia in quanto legame con il
territorio, nonché il desiderio di sensibilizzare al
”Bello”, sono all’origine del progetto “ Portoni apertidentro la Storia
imperniato sulla storia di Sant’Anastasia e Madonna
dell’Arco”.
Tale progetto di Educazione permanente, si propone di
sensibilizzare e educare alla conoscenza, al rispetto e
alla tutela del nostro patrimonio storico-artistico e più in generale dell’ambiente.
Esso, inoltre, muove dal riconoscimento della centralità della scuola nella formazione della cultura e dei
comportamenti dei cittadini e, in un momento in cui tanti si dicono appartenenti a tale mondo, rinsalda e
legittima la precedenza di tale agenzia educativa nei confronti di tutte le altre, individuando nelle giovani
generazioni il soggetto privilegiato per l’affermazione di una nuova consapevolezza del bene culturale.
Ciò significa imparare a riconoscere i beni culturali come manufatti antropologici, radicati nel tessuto
culturale e sociale di una comunità, segno forte della sua identità e, al tempo stesso, veicolo di sentimenti di
appartenenza, di solidarietà, di condivisione.
Iniziato sulla scia del “ Maggio dei monumenti” e caparbiamente portato avanti da me e da questo Istituto
Scolastico da ben dieci anni, prevede la scoperta o la riscoperta di luoghi, atmosfere, storie e personaggi del
nostro territorio, spesso sconosciuti ai più o dimenticati.
Lo studio e la divulgazione di tali argomenti vengono affidati ogni anno a piccoli ”Ciceroni in erba” cioè ad
allievi della nostra scuola media che, dopo aver appreso nelle aule scolastiche e dopo aver elaborato e
prodotto sia in maniera tradizionale con cartelloni e opuscoli, sia in maniera virtuale attraverso Internet
,quanto studiato, trasmettono le loro conoscenze ai visitatori ed ai curiosi che, in numero sempre maggiore e
come per un immancabile appuntamento , affollano la nostra postazione sul lato destro del sagrato del
Santuario di Madonna dell’Arco in una “due giorni” sabato e domenica nel mese di Maggio.
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RACCORDO PON - POF
Il contesto PON Scuola
Le recenti indagini-valutazione sulle competenze acquisite dagli alunni della scuola italiana che tanti
dibattiti, discussioni, preoccupazioni ha suscitato sia tra gli “addetti ai lavori” che nel mondo politico,
nell’opinione 1pubblica e nelle famiglie; le difficoltà che spesso le famiglie incontrano nel collaborare con la
scuola nell‘educazione degli alunni; la possibilità di effettuare formazione per i docenti, attività per i discenti
e per i Genitori impiegando le risorse messe a disposizione dall’Europa mediante i PON hanno spinto la
Scuola ad elaborare questo “Piano Integrato di Istituto” con lo scopo di:
 promuovere “apprendimento significativo” attraverso lo sviluppo di conoscenze nonché di
intelligenza, creatività, amore per la scuola e per lo studio attraverso attività “laboratoriali” di
recupero e potenziamento;
 favorire la collaborazione scuola-famiglia;
 incoraggiare in famiglie con problemi socio-ambientali “il principio” dell’importanza della scuola,
favorendo una più assidua ed efficace frequenza a scuola dei propri figli;
 arricchire l’offerta formativa per chi nella scuola già c’è e può o desidera averne di più
(docenti/alunni).
Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) son stati richiesti i seguenti obiettivi/azioni
Obiettivo – Azione
Titolo progetto
Ore
Destinatari
B-7-FSE-2011-293
English for all teachers
50
Docenti
B-9-FSE-2011-115
Amministrare nell’Autonomia
30
Personale Amministrativo
Amico Bit
30
Gli amici di Newton two
30
Alunni della scuola primaria
Alunni scuola
secondaria di 1° grado
Matematica e computer
50
Alunni scuola
secondaria di 1° grado
Giocando con i numeri
30
Alunni della scuola primaria
Il piacere di leggere; dal testo al film
50
Alunni scuola
secondaria di 1° grado
La fantasia del libro
50
Alunni della scuola primaria
Cittadini d'Europa
50
Alunni scuola
secondaria di 1° grado
60
Giovani adulti
Il digitale quotidiano
60
Adulti
A-1-FESR_06_POR_
CAMPANIA-2011-662
Amico Bit - La rete per tutti
Lab.
B-1.C-FESR_06_POR_
CAMPANIA-2011-497
Sperimentiamo i suoini
Lab
C-1-FSE-2011-1357
Il matematico
L'amico digitale
G-1-FSE-2011-242
Comprendere e comunicare
LET’S SPEAK ENGLISH TWO
G-4-FSE-2011-111
Dotazioni tecnologiche e laboratori
multimediali per le scuole del primo
ciclo
Laboratori e strumenti per
l’apprendimento delle competenze
musicali di base nella scuola
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APPENDICE
Legge Gelmini (DL 133/08 del 1/9/2008)
DECRETO LEGGE 137 dell’1 settembre 2008
Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università
Articolo 1.
(Cittadinanza e Costituzione)
1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi
dell’articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275,
sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel
primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e
Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo
previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.
1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta
costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad
autonomia ordinaria e speciale.
2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente
Articolo 2.
(Valutazione del comportamento degli studenti)
1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24
giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli
studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale
viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede
scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle
istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
1-bis. Le somme iscritte nel conto dei residui del bilancio dello Stato per l’anno 2008, a seguito di
quanto disposto dall’articolo 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive
modificazioni, non utilizzate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere destinate al finanziamento di
interventi per l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e
strutture sportive dei medesimi. Al riparto delle risorse, con l’individuazione degli interventi e
degli enti destinatari, si provvede con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in coerenza con apposito
atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.
2. A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è effettuata mediante
l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre
alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al
successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. Ferma l’applicazione della presente
disposizione dall’inizio dell’anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del
comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonché eventuali modalità applicative del presente
articolo.
37
Articolo 3.
(Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti)
1. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli
apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate
mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul
livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.
1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno
alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.
2. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed
annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonché la
valutazione dell’esame finale del ciclo sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici
espressi in decimi.
3. Nella scuola secondaria di primo grado, sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di
Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal
consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
3-bis. Il comma 4 dell’articolo 185 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è
sostituito dal seguente:
«4. L’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e
illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di
maturazione raggiunti dall’alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione
non inferiore a sei decimi».
4. Il comma 3 dell’articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, è abrogato.
5. Con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, si provvede al coordinamento delle
norme vigenti per la valutazione degli studenti, tenendo conto anche dei disturbi specifici di
apprendimento e della disabilità degli alunni, e sono stabilite eventuali ulteriori modalità applicative
del presente articolo.
Articolo 4.
(Insegnante unico nella scuola primaria)
1. Nell’ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti previsti dal
comma 4 del medesimo articolo 64 è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola
primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore
settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle
famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.
2. Con apposita sequenza contrattuale è definito il trattamento economico dovuto all’insegnante unico della
scuola primaria, per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento
stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.
2-bis. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il Ministro dell’economia e delle
finanze, di concerto con il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ferme restando le
attribuzioni del comitato di cui all’articolo 64, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, provvede alla verifica degli specifici effetti
finanziari determinati dall’applicazione del comma 1 del presente articolo, a decorrere dal 1º settembre 2009.
A seguito della predetta verifica, per le finalità di cui alla sequenza contrattuale prevista dal comma 2 del
presente articolo, si provvede, per l’anno 2009, ove occorra e in via transitoria, a valere sulle risorse del
38
fondo d’istituto delle istituzioni scolastiche, da reintegrare con quota parte delle risorse rese disponibili ai
sensi del comma 9 dell’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei limiti dei risparmi di spesa conseguenti all’applicazione del comma 1,
resi disponibili per le finalità di cui al comma 2 del presente articolo, e in ogni caso senza nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica.
2-ter. La disciplina prevista dai presente articolo entra in vigore a partire dall’anno scolastico 2009/2010,
relativamente alle prime classi del ciclo scolastico.
Articolo 5.
(Adozione dei libri di testo)
1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo
in relazione ai quali l’editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo
che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento da rendere separatamente
disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l’adozione dei libri di testo avviene
nella scuola primaria con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio, e nella scuola
secondaria di primo e secondo grado ogni sei anni, a valere per i successivi sei anni. Il dirigente
scolastico vigila affinchè le delibere dei competenti organi scolastici concernenti l’adozione dei libri di
testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Articolo 5-bis.
(Disposizioni in materia di graduatorie ad esaurimento)
1. Nei termini e con le modalità fissati nel provvedimento di aggiornamento delle graduatorie ad
esaurimento da disporre per il biennio 2009/2010, ai sensi dell’articolo 1, commi 605, lettera c), e
607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, i docenti che hanno
frequentato i corsi del IX ciclo presso le scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario
(SSIS) o i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), attivati
nell’anno accademico 2007/2008, e hanno conseguito il titolo abilitante sono iscritti, a domanda,
nelle predette graduatorie, e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai
titoli posseduti.
2. Analogamente sono iscritti, a domanda, nelle predette graduatorie e sono collocati nella posizione
spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti i docenti che hanno frequentato il primo
corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale
delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di
concorso 77/A e hanno conseguito la relativa abilitazione.
3. Possono inoltre chiedere l’iscrizione con riserva nelle suddette graduatorie coloro che si sono
iscritti nell’anno accademico 2007/2008 al corso di laurea in scienze della formazione primaria e ai
corsi quadriennali di didattica della musica; la riserva è sciolta all’atto del conseguimento
dell’abilitazione relativa al corso di laurea e ai corsi quadriennali sopra indicati e la collocazione in
graduatoria è disposta sulla base dei punteggi attribuiti ai titoli posseduti.
Articolo 6.
(Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria)
1. L’esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a
norma dell’articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, e successive modificazioni,
comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha
valore di esame di Stato e abilita all’insegnamento nella scuola primaria o nella scuola
dell’infanzia, a seconda dell’indirizzo prescelto.
39
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l’esame di laurea
conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata
in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.
Articolo 7.
(Modifica del comma 433 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, in materia di accesso alle
scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia)
1. Il comma 433 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente:
«433. Al concorso per l’accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, di cui
al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati
in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superano il concorso ivi previsto, sono
ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l’abilitazione per l’esercizio
dell’attività professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attività didattiche di dette
scuole immediatamente successiva al concorso espletato».
Articolo 7-bis.
(Provvedimenti per la sicurezza delle scuole)
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al
piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, formulato ai sensi
dell’articolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, è
destinato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il programma delle
infrastrutture strategiche in cui il piano stesso è ricompreso.
2. Al fine di consentire il completo utilizzo delle risorse già assegnate a sostegno delle iniziative in
materia di edilizia scolastica, le economie, comunque maturate alla data di entrata in vigore
del presente decreto e rivenienti dai finanziamenti attivati ai sensi dell’articolo 11 del decretolegge 1º luglio 1986, n. 318, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1986, n. 488,
dall’articolo 1 della legge 23 dicembre 1991, n. 430 e dall’articolo 2, comma 4, della legge 8
agosto 1996, n. 431, nonché quelle relative a finanziamenti per i quali non sono state effettuate
movimentazioni a decorrere dal 1º gennaio 2006, sono revocate. A tal fine le stazioni appaltanti
provvedono a rescindere, ai sensi dell’articolo 134 del codice dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, i contratti stipulati,
quantificano le economie e ne danno comunicazione alla regione territorialmente competente.
3. La revoca di cui al comma 2 è disposta con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università
e della ricerca, sentite le regioni territorialmente competenti, e le relative somme sono
riassegnate, con le stesse modalità, per l’attivazione di opere di messa in sicurezza delle
strutture scolastiche, finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, da realizzare in attuazione
del patto per la sicurezza delle scuole sottoscritto il 20 dicembre 2007 dal Ministro della
pubblica istruzione e dai rappresentanti delle regioni e degli enti locali, ai sensi dell’articolo 1,
comma 625, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. L’eventuale riassegnazione delle risorse a
regione diversa è disposta sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni.
4. Nell’attuazione degli interventi disposti ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo si applicano, in
quanto compatibili, le prescrizioni di cui all’articolo 4, commi 5, 7 e 9, della legge 11 gennaio 1996,
n. 23; i relativi finanziamenti possono, comunque, essere nuovamente revocati e riassegnati, con le
medesime modalità, qualora i lavori programmati non siano avviati entro due anni dall’assegnazione
ovvero gli enti beneficiari dichiarino l’impossibilità di eseguire le opere.
5. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, nomina un soggetto attuatore che definisce gli interventi da
effettuare per assicurare l’immediata messa in sicurezza di almeno cento edifici scolastici
40
presenti sul territorio nazionale che presentano aspetti di particolare criticità sotto il profilo
della sicurezza sismica. Il soggetto attuatore e la localizzazione degli edifici interessati sono
individuati d’intesa con la predetta Conferenza unificata.
6. Al fine di assicurare l’integrazione e l’ottimizzazione dei finanziamenti destinati alla sicurezza
sismica delle scuole, il soggetto attuatore, di cui al comma 5, definisce il cronoprogramma dei
lavori sulla base delle risorse disponibili, d’intesa con il Dipartimento della protezione civile,
sentita la predetta Conferenza unificata.
7. All’attuazione dei commi da 2 a 6 si provvede con decreti del Ministro dell’economia e delle
finanze su proposta del Ministro competente, previa verifica dell’assenza di effetti peggiorativi
sui saldi di finanza pubblica.
Articolo 8
(Norme finali)
1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica.
1-bis. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di
Trento e di Bolzano.
2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
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REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Criteri per la formazione delle classi
Scuola dell’Infanzia e scuola primaria

Precedenza per l’età;

Sezioni omogenee;

Salvaguardia dell’equilibrio fra maschi e femmine.
Scuola secondaria di I grado

Alunni ripetenti;

Inserimento nelle stesse sezioni frequentate dai fratelli ancora presenti nella scuola;

Rispetto, nei limiti del possibile, del gruppo classe della scuola di provenienza;

Livelli di competenza mediante indagine conoscitiva.
Assegnazione dei docenti alle classi
L’assegnazione dei docenti alle sezioni e alle classi spetta al capo d’Istituto che tiene conto dei
seguenti criteri:
a) continuità didattica;
b) competenze professionali specifiche;
c) esigenza di garantire, di norma, la presenza di almeno un titolare in ogni classe;
d) valutazione discrezionale del Capo d’Istituto in presenza di situazioni particolari e
riservate.
Le richieste personali dei docenti sono prese in considerazione compatibilmente con i criteri di cui al
punto a,b,c,d.
Ai sensi di quanto disposto all’art. 6 comma 2 del D.P.R n.249 del 24/06/98, un estratto del seguente
regolamento sarà fornito agli studenti e alle loro famiglie all’inizio dell’anno scolastico e una copia sarà
affissa all’albo della scuola.
DISPOSIZIONI RIGUARDANTI GLI STUDENTI
ART. 1
Gli allievi sono tenuti a presentarsi puntualmente alle lezioni e possono entrare nelle aule solo dopo il
suono della campana.
ART. 2
Gli alunni devono raggiungere il più rapidamente possibile, ma senza correre, il locale scolastico in cui
devono svolgere la loro attività.
La vigilanza sugli alunni è assicurata dal docente di turno e dai Collaboratori Scolastici. Al termine
delle lezioni e solo dopo il suono della campanella, gli allievi usciranno dalla scuola con ordine e senza
precipitazione, sotto la vigilanza del proprio insegnante fino all’uscita dell’edificio scolastico.* I
genitori sono tenuti a ritirare i propri figli al termine delle lezioni.
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In caso di pioggia gli alunni delle classi situate al primi piano della Scuola Secondaria di I grado
scenderanno dalle scale interne e usciranno dalla porta d’ingresso più vicina.
*Nella sede centrale sono utilizzate le uscite di sicurezza previste dal piano di evacuazione
ART. 3
Gli alunni con un ritardo massimo di 15 minuti possono entrare nei locali scolastici solo con il
permesso del Dirigente o di un suo Collaboratore. Per gli alunni della scuola secondaria di I grado che
arrivano oltre le 8,15 saranno riuniti nella sala collettiva e ammessi alle lezioni a partire dalla seconda
ora.
Per gli alunni della scuola secondaria di I grado il ritardo deve essere sempre giustificato. L’allievo che
dimentica per il 3º giorno consecutivo la giustificazione
non sarà accettato in classe se non
accompagnato dai genitori o dal legittimo tutore.
Sono da considerarsi ritardi giustificati quelli dovuti a causa di forza maggiore (ritardi dei mezzi di
trasporto, inclemenza climatica, ecc…).
ART.4
Su richiesta scritta e motivata della famiglia, e comunque per casi eccezionali, gli alunni possono
entrare dopo l’inizio o uscire prima del termine delle lezioni.
Il permesso di entrata ritardata o di uscita anticipata viene rilasciato dalla Dirigente o da un suo
delegato, ma potrà riferirsi solo alla prima o all’ultima ora.
Gli alunni della Scuola dell’Infanzia e Primaria dovranno comunque essere sempre prelevati da un
genitore o da un adulto delegato, conosciuto dal docente di turno.
ART. 5
In caso di indisposizione, l’alunno potrà uscire dalla scuola solo se prelevato da un genitore avvisato
telefonicamente dal personale.
ASSENZE
ART. 6
Gli allievi assenti dalle lezioni, per essere ammessi in classe, dovranno puntualmente esibire giustificazione
scritta, completa di periodo e motivazione dell’ assenza, firmata dal genitore che ha apposto la firma sul
libretto al momento del ritiro.
Per le assenze di durata superiore a 5 giorni, ai fini della riammissione alle attività didattiche, necessita un
certificato medico in carta libera, attestante il buono stato di salute e idoneità alla
Frequenza o un autocertificazione del genitore attestante la causa dell’assenza.
Per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado detto certificato dovrà essere allegato alla giustificazione
scritta sul “libretto delle assenze” ritirato negli uffici di Segreteria dell’ Istituto e firmato da uno dei genitori
o da chi esercita la patria podestà.
L’allievo che dimentica per il terzo giorno consecutivo la giustificazione dell’ assenza sarà riammesso in
classe solo se accompagnato da un genitore.
NORME DI COMPORTAMENTO
Ciascuna classe è responsabile dell’ integrità e della pulizia dei muri, di arredi e di quanto è parte integrante
della propria aula, qualunque siano i danni arrecati tutto ricadrà a carico della classe interessata.
Nei bagni si accede dalle ore 10,00 alle ore 11,00. Prima e dopo questi orari gli stessi saranno aperti ma
utilizzabili solo per motivi urgenti. L’ uso dei servizi igienici, da parte degli alunni, sarà sorvegliato dal
personale non docente.
Non è consentito l’ allontanamento dall’ aula di alunni per ragioni disciplinari.
L’ eventuale mancanza può essere trascritta sul diario di classe e comunicata al Dirigente scolastico.
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Ogni uscita dell’intera classe dall’aula, o per spostamenti o per il termine delle lezioni avverrà con
l’accompagnamento dell’insegnante e, se necessario, con la collaborazione del personale ausiliario.
Gli alunni, nei momenti di assenza dell’insegnante e durante i passaggi d’ora, non possono uscire dalla
classe.
In caso di assenze collettive, gli alunni saranno ammessi in classe, dietro presentazione della giustifica, e
successivamente, accompagnati da uno dei genitori o dal legittimo tutore.
Le uscite anticipate degli alunni, per mancata disponibilità di sostituzione del personale docente assente,
vengono comunicate dal Dirigente scolastico o dai suoi collaboratori il giorno precedente. La comunicazione
dovrà essere annotata sia sul diario di classe, che sul diario personale dell’alunno e fatta firmare da un
genitore o dal legittimo tutore.
È vietato in classe l’uso dei telefoni cellulari, che devono essere tenuti spenti e riposti nello
zaino: i contravventori saranno puniti con il sequestro dell’ apparecchio, che verrà
riconsegnato esclusivamente a un genitore.
Si accede nel laboratorio o in palestra solo in presenza dell’ insegnante e con abbigliamento idoneo alla
natura delle operazioni da svolgere, altrimenti non si potrà partecipare alle attività programmate.
Negli spogliatoi attigui alle palestre, gli allievi possono sostare solo il tempo necessario a cambiare gli
indumenti e, comunque, sotto la vigilanza del Personale non docente.
Gli alunni esonerati dalle attività ginniche resteranno sotto la vigilanza di docente di classe parallela.
Durante l’ora di lezione l’alunno deve restare nell’aula al proprio posto e tale obbligo sussiste anche in
assenza dell’insegnante. Per breve tempo, e uno alla volta, si potrà uscire solo se l’insegnante è presente e
concede l’autorizzazione.
Gli studenti dovranno inoltre:
 comportarsi con gentilezza e correttezza con tutto il personale della scuola;
 mantenere un comportamento corretto durante le lezioni e prestare la massima attenzione;
volendo chiedere spiegazioni all’insegnante bisogna alzare la mano ed attendere l’autorizzazione a
parlare;
 evitare di correre, schiamazzare, giocare, spingere, fare scherzi pericolosi per sé e per gli altri
durante gli spostamenti da un luogo all’altro dell’istituto o durante le pause di lezioni, non usare
espressioni volgari e non bestemmiare;
 usare in modo corretto i servizi igienici perché funzionalità e pulizia di essi sono indice di civiltà ed
educazione. Il risarcimento di danni relativi a disfunzioni dovute ad un improprio utilizzo di essi,
qualora non fosse possibile individuare i responsabili del danno, resta a carico di tutti gli studenti;
 deporre i rifiuti negli appositi cestini;
 non sedersi sui mobiletti scaldanti;
 osservare la normativa relativa al comportamento da tenersi in caso di emergenza riportata nel
presente regolamento;
 presentarsi in classe con tutto l’occorrente: libri, quaderni, ecc. per poter compiere il proprio dovere
scolastico e portare a scuola solo oggetti attinenti alle attività didattiche.
ART. 7
Poiché la scuola e tutte le attrezzature in essa esistenti sono beni della comunità messi a loro disposizione,
tutti i docenti, non docenti ed allievi sono tenuti a curarne la buona conservazione e l’efficienza.
IN PARTICOLARE:
Gli allievi devono avere la massima cura nell’uso degli arredi e degli strumenti e sono tenuti a segnalare
immediatamente all’insegnante presente nel locale in cui stanno svolgendo l’attività didattica, i danni e le
rotture rilevati.
Non osservando tale normativa l’ allievo o gli allievi che per ultimi hanno operato nell’ aula in cui viene
rilevato il danno sono ritenuti responsabili e devono risarcire il danno arrecato.
i)
I docenti dovranno porre la massima attenzione affinché gli arredi e gli strumenti usati
durante lo svolgimento dell’ attività didattica vengano usati per il fine cui sono destinati.
Durante l’ intervallo i docenti di turno hanno l’ obbligo di vigilare sul comportamento degli
alunni in modo da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose. I danni da essi
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riscontrati, o ad essi segnalati, nelle aule o nei reparti, vanno comunicati immediatamente alla
Presidenza.
I collaboratori Scolastici che nello svolgimento delle loro mansioni dovessero rilevare danni o rotture nei
vari locali, devono segnalare immediatamente quanto rilevato alla Presidenza.
ART. 8
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità
ed al ripristino di rapporti corretti all’ interno della comunità scolastica.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte dei genitori degli alunni, entro 15 giorni dalla loro
erogazione.
ALLEGATO AL REGOLAMENTO DEGLI ALUNNI
Sanzioni disciplinari
Natura delle mancanze
Organo competente
ad infliggere la
sanzione
A
Rimprovero orale
Mancanza ai dover
scolastici
Insegnanti/Dirigente
scolastico
B
Rimprovero orale con
comunicazione alla
famiglia
Negligenza abituale
Assenza abituale
Insegnanti/Dirigente
scolastico
C
Ammonimento scritto
con comunicazione alla
famiglia attraverso
lettera in busta chiusa
D
Sospensione fino a
quindici giorni
E
Allontanamento dalla
comunità scolastica per
una durata definita e
commisurata alla gravità
del caso
Violazione dello statuto
o del Regolamento
interno.
Reiterarsi dei casi
previsti nelle lettere a) e
b) fatti che turbino il
regolare andamento della
Scuola.
quindici giorni
andamento della Scuola
Per offesa al decoro
personale e alla
istituzioni
Per offesa alla morale e
per oltraggio all’Istituto
al corpo docente e non
docente, ai compagni.
Violenza privata,
minacce, percosse,
ingiurie, motivi di natura
sessuale, concrete
situazioni di pericolo per
l’incolumità delle
persone
Dirigente scolastico
su proposta del
Consiglio di classe.
Dirigente scolastico
su parere vincolante
del Consiglio di
classe
Dirigente scolastico
su parere vincolante
del consiglio di
classe
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NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO
Qualora si verificasse un inizio di incendio, chi se ne accorgerà dovrà dare subito l’allarme, affinché la
persona addetta a tale compito, possa intervenire immediatamente secondo le norme.
Se non fosse possibile domare l’incendio sul nascere o si verificasse qualunque altra situazione di
pericolo imminente, si dovrà::
 mantenere la calma
 informare la presidenza
 seguire puntualmente le direttive del piano di emergenza e le indicazioni dell’insegnante di turno
 lasciare l’aula con il registro di classe dopo aver chiuso la porta
 raggiungere l’uscita seguendo i segnali indicatori
 non usare l’ascensore.
Se il fumo dovesse rendere impraticabile il corridoio e /o le scale, la classe dovrà rimanere nell’aula con
la porta chiusa, avendo cura di ben tappare le eventuali fessure. Andare alla finestra e chiedere aiuto.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO
Se ti trovi in luogo chiuso:






mantieni la calma;
non precipitarti fuori;
resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l’architrave della porta o vicino ai muri portanti;
allontanati dalle finestre, porte con vetri, armadi perché cadendo potrebbero ferirti;
se sei nei corridoi o nel vano delle scale, rientra nella tua classe o in quella più vicina;
dopo il terremoto, all’ordine di evacuazione, abbandona l’edificio senza usare l’ascensore e ricongiungiti
agli altri compagni di classe nella zona di raccolta assegnata;
Se sei all’aperto:



allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e
ferirti;
cerca un posto dove non hai nulla sopra di te, se non lo trovi, cerca riparo sotto qualcosa di sicuro
come una panchina;
non avvicinarti ad animali spaventati.
NORME DI ACCESSO ALLA SCUOLA
ART.10
Edificio di Via Verdi
I genitori sono tenuti a prendere visione della planimetria dell’edificio scolastico
“Francesco d’Assisi” nella quale vengono evidenziate numero 3 aree di parcheggio per le
auto. Si fa presente che le aree 1e 2 sono riservate al personale in servizio presso la
suddetta scuola e solo l’area 3 viene destinata a parcheggio per le auto dei genitori, venuti
ad accompagnare e a prelevare gli alunni. Si raccomanda, inoltre, di seguire le indicazioni
del personale preposto al monitoraggio e alla sicurezza della viabilità nei viali interni alla
Scuola. Tale decisione è scaturita dalla necessità di assicurare un ordinato accesso alla
scuola ed è maturata anche da ragioni di sicurezza per consentire una corretta evacuazione
dell’edificio in caso di calamità naturali.
E’ fatto divieto agli estranei di entrare nelle aule durante le ore di lezione.
Edificio di Via Portali
Il plesso è di nuova acquisizione, pertanto non è ancora possibile fornire informazioni riguardo
planimetria ed area da riservare alle soste, in quanto deve pervenire dall’Ente locale la necessaria
documentazione, compresi gli atti della 626.
Gli allievi entrano dall’ingresso principale di Via De Rosa mentre l’area di Via Portali è riservata
alle soste auto del personale della scuola.
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E’ fatto divieto agli estranei entrare nelle aule durante le ore di lezione.
MODALITA’ DI COMUNICAZIONI CON I GENITORI
ART.11
Il collegio dei docenti ha stabilito per la scuola dell’Infanzia e Primaria incontri bimestrali,
pomeridiani con i genitori che saranno ascoltati singolarmente per la legge sulla privacy. In orario
scolastico i genitori saranno ricevuti, solo se convocati dai docenti.
Per la Scuola Secondaria di 1° Grado i genitori saranno ricevuti secondo le stesse modalità.
CALENDARIO DI MASSIMA DELLE RIUNIONI
CHE COINVOLGONO I GENITORI
ART.12
I genitori rappresentanti di classe saranno convocati per prendere parte ai Consigli qualvolta è
prevista la loro partecipazione. Tutti i genitori saranno invitati ad almeno due incontri collettivi con
i docenti.
VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
ART.13
Costituiscono la necessaria integrazione del curricolo per una lettura interdisciplinare e non
semplici occasioni di "evasione" ma attività finalizzate al miglioramento dell’offerta formativa
complessiva. Sono deliberate dai singoli Consigli di intersezione, di interclasse e di classe, secondo
i reali bisogni e le aspettative degli alunni, che cercano momenti di supporto in termini di vissuti
reali rispetto ad approcci teorici.
I Consigli di classe programmano all’inizio dell’anno scolastico le visite guidate e i viaggi
d’istruzione ai quali possono partecipare tutti gli alunni fatta eccezione di quelli per i quali il
Consiglio di Classe esprime parere negativo per motivi disciplinari e/o didattici.
Per gli alunni partecipanti i genitori hanno l’obbligo di autorizzare l’uscita e di assumersi la spesa
relativa.
BIBLIOTECA
ART.14
La consultazione ed il prestito dei volumi in dotazione alla biblioteca della scuola da parte degli
alunni avverranno nei giorni e nelle ore stabiliti dai docenti responsabili. I docenti, invece, potranno
accedere liberamente alla sala biblioteca, richiedendone le chiavi in segreteria o al bidello del
piano.
ASSICURAZIONI
ART.15
Gli studenti sono coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni che possono verificarsi durante
ed in occasione delle lezioni di Educazione Motoria, delle attività ricreative ginnico-sportive e delle
attività extracurriculari, delle gite o delle visite guidate.
Ogni anno il Consiglio d’Istituto considera le migliori condizioni e delibera di accettare quelle che
integrino l’assicurazione esistente anche per gli infortuni che gli alunni possono subire in ogni
momento della loro permanenza nella scuola ed anche durante il tragitto casa-scuola.
La famiglia, in caso di infortunio, deve sottoscrivere la denuncia che sarà inoltrata dalla scuola alla
compagnia assicuratrice; terminati i giorni di prognosi si provvederà a prolungare o a chiudere la
pratica con idonea documentazione medica.
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Particolare attenzione dovrà essere posta, dagli interessati, affinché la pratica non cada in
prescrizione( dodici mesi dalla data della denuncia). In caso di indisposizione o infortunio
sopravvenuto durante le ore di lezione viene tempestivamente informata la famiglia e
successivamente lo studente viene condotta presso il più vicino ospedale con l’autoambulanza del
servizio d’emergenza 118.
FUNZIONAMENTO DELLA PRESIDENZA E DELLA SEGRETERIA
ART.16
La Dirigente riceve i giorni dispari dalle ore 8.30 alle ore 10.00.
La segreteria riceve il pubblico i giorni dispari (lunedì, mercoledì, venerdì) dalle ore 10.00 alle ore
12.00 ed il martedì ed il giovedì dalle ore 16.00 alle 17.30.
ART.17
In caso di mancato rispetto delle norme sancite dal presente regolamento si procede, a carico dei
trasgressori, in base alle norme vigenti: regolamento di disciplina per gli allievi, stato giuridico del
personale della scuola per i docenti e i non docenti.
ART18
Sono parti integranti del presente regolamento:
 le funzioni del Consiglio d’Istituto;
 il regolamento della mensa;
 le funzioni del Collegio dei docenti.
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Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297
Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione
PARTE I - NORME GENERALI
TITOLO I - ORGANI COLLEGIALI DELLA SCUOLA E ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI E
DEI GENITORI
CAPO I - Organi collegiali a livello di circolo e di istituto e assemblee degli studenti e dei genitori
Sezione I - Organi collegiali a livello di circolo e di istituto
Art. 5 - Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe
1. Il consiglio di intersezione nella scuola materna, il consiglio di interclasse nelle scuole elementari e il
consiglio di classe negli istituti di istruzione secondaria sono rispettivamente composti dai docenti delle
sezioni dello stesso plesso nella scuola materna, dai docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso ciclo
o dello stesso plesso nella scuola elementare e dai docenti di ogni singola classe nella scuola secondaria.
Fanno parte del consiglio di intersezione, di interclasse e del consiglio di classe anche i docenti di sostegno
che ai sensi dell'articolo 315 comma 5, sono contitolari delle classi interessate.
2. Fanno parte, altresì, del consiglio di intersezione, di interclasse o di classe:
a) nella scuola materna e nella scuola elementare, per ciascuna delle sezioni o delle classi interessate
un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti;
b) nella scuola media, quattro rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe;
c) nella scuola secondaria superiore, due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla
classe, nonché due rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe
d) nei corsi serali per lavoratori studenti, tre rappresentanti degli studenti della classe, eletti dagli
studenti della classe.
3. Nella scuola dell'obbligo alle riunioni del consiglio di classe e di interclasse può partecipare, qualora non
faccia già parte del consiglio stesso, un rappresentante dei genitori degli alunni iscritti alla classe o alle classi
interessate, figli di lavoratori stranieri residenti in Italia che abbiano la cittadinanza di uno dei Paesi membri
della comunità europea.
4. Del consiglio di classe fanno parte a titolo consultivo anche i docenti tecnico pratici e gli assistenti addetti
alle esercitazioni di laboratorio che coadiuvano i docenti delle corrispondenti materie tecniche e scientifiche,
negli istituti tecnici, negli istituti professionali e nei licei. Le proposte di voto per le valutazioni periodiche e
finali sono formulate dai docenti di materie tecniche e scientifiche, sentiti i docenti tecnico-pratici o gli
assistenti coadiutori.
5. Le funzioni di segretario del consiglio sono attribuite dal direttore didattico o dal preside a uno dei docenti
membro del consiglio stesso
6. Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari
spettano al consiglio di intersezione, di interclasse e di classe con la sola presenza dei docenti.
7. Negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, le competenze relative alla valutazione periodica
e finale degli alunni spettano al consiglio di classe con la sola presenza dei docenti.
8. I consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti rispettivamente dal direttore didattico e
dal preside oppure da un docente, membro del consiglio, loro delegato; si riuniscono in ore non coincidenti
con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione
educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti
reciproci tra docenti, genitori ed alunni. In particolare esercitano le competenze in materia di
programmazione, valutazione e sperimentazione previste dagli articoli 126, 145, 167, 177 e 277. Si
pronunciano su ogni altro argomento attribuito dal presente testo unico, dalle leggi e dai regolamenti alla loro
competenza.
9. I provvedimenti disciplinari a carico degli alunni di cui all'articolo 19 lettera d) del regio decreto 4 maggio
1925, n. 653, rientrano nella competenza dei consigli di classe di cui al presente titolo.
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10. Contro le decisioni in materia disciplinare dei consigli di classe è ammesso ricorso al provveditore agli
studi che decide in via definitiva sentita la sezione del consiglio scolastico provinciale avente competenza
per il grado di scuola a cui appartiene l'alunno.
11. Per i provvedimenti disciplinari di cui alle lettere e), f), g), h), ed i) dell'articolo 19 del regio decreto 4
maggio 1925, n. 653, spetta al consiglio di classe formulare la proposta alla giunta esecutiva del consiglio di
istituto competente ai sensi dell'articolo 10, comma 11.
Art. 7 - Collegio dei docenti
1. Il collegio dei docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nel circolo o
nell'istituto, ed è presieduto dal direttore didattico o dal preside. Fanno altresì parte del collegio dei docenti i
docenti di sostegno che ai sensi del successivo articolo 315, comma 5, assumono la contitolarità di classi del
circolo o istituto. Nelle ipotesi di più istituti o scuole di istruzione secondaria superiore di diverso ordine e
tipo aggregati, ogni istituto o scuola aggregata mantiene un proprio collegio dei docenti per le competenze di
cui al comma 2.
2. Il collegio dei docenti:
a) ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico del circolo o dell'istituto. In particolare
cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli
ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze
ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della
libertà di insegnamento garantita a ciascun docente;
b) formula proposte al direttore didattico o al preside per la formazione, la composizione delle classi
e l'assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento
delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o
d'istituto;
c) delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione
dell'anno scolastico in due o tre periodi;
d) valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in
rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune
misure per il miglioramento dell'attività scolastica;
e) provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di interclasse o di classe e, nei limiti delle
disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di circolo o di istituto, alla scelta dei sussidi didattici;
f) adotta o promuove nell'ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione in
conformità degli articoli 276 e seguenti;
g) promuove iniziative di aggiornamento dei docenti del circolo o dell'istituto;
h) elegge, in numero di uno nelle scuole fino a 200 alunni, di due nelle scuole fino a 500 alunni, di
tre nelle scuole fino a 900 alunni, e di quattro nelle scuole con più di 900 alunni, i docenti incaricati
di collaborare col direttore didattico o col preside; uno degli eletti sostituisce il direttore didattico o
preside in caso di assenza o impedimento. Nelle scuole di cui all'articolo 6 , le cui sezioni o classi
siano tutte finalizzate all'istruzione ed educazione di minori portatori di handicap anche nei casi in
cui il numero degli alunni del circolo o istituto sia inferiore a duecento il collegio dei docenti elegge
due docenti incaricati di collaborare col direttore didattico o preside;
i) elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di circolo o di istituto;
l) elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del
personale docente;
m) programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap;
n) nelle scuole dell'obbligo che accolgono alunni figli di lavoratori stranieri residenti in Italia e di
lavoratori italiani emigrati adotta le iniziative previste dagli articoli 115 e 116;
o) esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di
irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli
specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, socio-psicopedagogici e di orientamento;
p) esprime al direttore didattico o al preside parere in ordine alla sospensione dal servizio e alla
sospensione cautelare del personale docente quando ricorrano ragioni di particolare urgenza ai sensi
degli articoli 468 e 506;
50
q) esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette alla educazione della salute
e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo 106 del testo unico approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309;
r) si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal presente testo unico, dalle leggi e dai
regolamenti, alla sua competenza.
3. Nell'adottare le proprie deliberazioni il collegio dei docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri
dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe.
4. Il collegio dei docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il direttore
didattico o il preside ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia
richiesta; comunque, almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre.
5. Le riunioni del collegio hanno luogo durante l'orario di servizio in ore non coincidenti con l'orario di
lezione.
6. Le funzioni di segretario del collegio sono attribuite dal direttore didattico o dal preside ad uno dei docenti
eletto a norma del precedente comma 2, lettera h).
art. 8 - Consiglio di circolo o di istituto e giunta esecutiva
1. Il consiglio di circolo o di istituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, è costituito da
14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, uno del personale amministrativo, tecnico e
ausiliario, 6 dei genitori degli alunni, il direttore didattico o il preside; nelle scuole con popolazione
scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente,
2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e 8 rappresentanti dei genitori degli alunni,
il direttore didattico o il preside.
2. Negli istituti di istruzione secondaria superiore i rappresentanti dei genitori degli alunni sono ridotti, in
relazione alla popolazione scolastica, a tre e a quattro; in tal caso sono chiamati a far parte del consiglio
altrettanti rappresentanti eletti dagli studenti.
3. Gli studenti che non abbiano raggiunto la maggiore età non hanno voto deliberativo sulle materie di cui al
primo ed al secondo comma, lettera b), dell'articolo 10 .
4. I rappresentanti del personale docente sono eletti dal collegio dei docenti nel proprio seno; quelli del
personale amministrativo, tecnico ed ausiliario dal corrispondente personale di ruolo o non di ruolo in
servizio nel circolo o nell'istituto; quelli dei genitori degli alunni sono eletti dai genitori stessi o da chi ne fa
legalmente le veci; quelli degli studenti, ove previsti, dagli studenti dell'istituto.
5. Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del consiglio di circolo o di istituto, a titolo consultivo,
gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, psico-pedagogici e di
orientamento.
6. Il consiglio di circolo o di istituto è presieduto da uno dei membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi
componenti, tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella
prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti. Può essere eletto anche un vice
presidente.
7. Il consiglio di circolo o di istituto elegge nel suo seno una giunta esecutiva, composta di un docente, di un
impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario e di due genitori. Della giunta fanno parte di diritto il
direttore didattico o il preside, che la presiede ed ha la rappresentanza del circolo o dell'istituto, ed il capo dei
servizi di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa.
8. Negli istituti di istruzione secondaria superiore la rappresentanza dei genitori è ridotta di una unità; in tal
caso è chiamato a far parte della giunta esecutiva un rappresentante eletto dagli studenti.
9. Le riunioni del consiglio hanno luogo in ore non coincidenti con l'orario di lezione.
10. I consigli di circolo o di istituto e la giunta esecutiva durano in carica per tre anni scolastici. Coloro che
nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti in consiglio vengono sostituiti dai primi dei non
eletti nelle rispettive liste. La rappresentanza studentesca viene rinnovata annualmente.
51
11. Le funzioni di segretario del consiglio di circolo o di istituto sono affidate dal presidente ad un membro
del consiglio stesso.
Art. 10 - Attribuzioni del consiglio di circolo o di istituto e della giunta esecutiva
1. Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di
autofinanziamento.
2. Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi
finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo o dell'istituto.
3. Il consiglio di circolo o di istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di
intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne
l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di
bilancio, nelle seguenti materie:
a) adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto che deve fra l'altro, stabilire le modalità
per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per
la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla
medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio ai sensi dell'articolo 42;
b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici,
compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti
per le esercitazioni;
c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
d) criteri generali per la programmazione educativa;
e) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche,
extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività
complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
f) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di
esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
g) partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare
interesse educativo;
h) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal
circolo o dall'istituto.
4. Il consiglio di circolo o di istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi,
all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività
scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di
interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o
dell'istituto,
e
stabilisce
i
criteri
per
l'espletamento
dei
servizi
amministrativi.
5. Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e seguenti.
6. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell'articolo 94.
7. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il collegio dei docenti, le iniziative dirette alla educazione della
salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo 106 del testo unico approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309.
8. Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua
competenza.
9. Sulle materie devolute alla sua competenza, esso invia annualmente una relazione al provveditore agli
studi e al consiglio scolastico provinciale.
10. La giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del consiglio
di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle
relative delibere.
11. La giunta esecutiva ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, di cui
all'ultimo comma dell'articolo 5 . Le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo consiglio di classe.
12. Contro le decisioni in materia disciplinare della giunta esecutiva è ammesso ricorso al provveditore agli
studi che decide in via definitiva sentita la sezione del consiglio scolastico
52
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(Art. 3 D. P. R. 21 novembre 2007, n. 235)
Il genitore/affidatario e il dirigente scolastico
- Visto l’art. 3 del DPR 235/2007;
- Vista la CM Prot. N. 3602/P0 del 31/7/2008
- Preso atto che:
1) LA COMUNITA’ SCOLASTICA
La formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che
dello alunno/studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;
2) LA SCUOLA COME COMUNITA’ ORGANIZZATA
La scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata dotata di
risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi ecc che necessitano di interventi complessi di
gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;
53
sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilità
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA A
LO STUDENTE
SI IMPEGNA A
Prendere visione del
piano formativo,
condividerlo,
discuterlo con i propri
figli, assumendosi la
responsabilità di
quanto espresso e
sottoscritto
Condividere con gli
insegnanti e la famiglia
la lettura del piano
formativo, discutendo
con loro ogni singolo
aspetto di responsabilità
Condividere con gli
insegnanti linee
educative comuni,
consentendo alla
scuola di dare
continuità alla propria
azione educativa
Mantenere
costantemente un
comportamento positivo
e corretto, rispettando
l’ambiente scolastico
inteso come insieme di
persone, oggetti e
situazioni
PARTECIPAZIONE
Ascoltare e coinvolgere gli
studenti e le famiglie,
richiamandoli ad
un’assunzione di
responsabilità rispetto a
quanto espresso nel patto
formativo
Collaborare
attivamente per mezzo
degli strumenti messi a
disposizione
dall’istituzione
scolastica,
informandosi
costantemente del
percorso
didatticoeducativo
dei propri figli
Frequentare
regolarmente i corsi e
assolvere assiduamente
agli impegni di studio.
Favorire in modo
positivo lo svolgimento
dell’attività didattica e
formativa, garantendo
costantemente la propria
attenzione e
partecipazione alla vita
della classe
INTERVENTI
EDUCATIVI
Comunicare costantemente
con le famiglie,
informandole
sull’andamento
didatticodisciplinare degli
studenti.
Fare rispettare le norme di
comportamento, i
regolamenti ed i divieti, i
particolare relativamente
all’utilizzo di telefonini e
altri dispositivi elettronici.
Prendere adeguati
provvedimenti disciplinari
in caso di infrazioni
Prendere visione di
tutte le comunicazioni
provenienti dalla
scuola, discutendo con
i figli di eventuali
decisioni e
provvedimenti
disciplinari,
stimolando una
riflessione sugli
episodi di conflitto e di
criticità
Riferire in famiglia le
comunicazioni
provenienti dalla scuola
e dagli insegnanti.
Favorire il rapporto e il
rispetto tra i compagni
sviluppando situazioni di
integrazione e solidarietà
OFFERTA
FORMATIVA
RELAZIONALITÀ
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A
Garantire un piano
formativo basato su
progetti ed iniziative volte
a promuovere il benessere
e il successo dello
studente, la sua
valorizzazione come
persona, la sua
realizzazione umana e
culturale
Creare un clima sereno in
cui stimolare il dialogo e la
discussione, favorendo la
conoscenza ed il rapporto
reciproco tra studenti,
l’integrazione,
l’accoglienza, il rispetto di
sé e dell’altro.
Promuovere il talento e
l’eccellenza,
comportamenti ispirati alla
partecipazione solidale,
alla gratuità, al senso di
cittadinanza
54
Si precisa, inoltre, quanto segue:
1) REGIME DI RECIPROCITA’ NEI DIRITTI E DOVERI
Le carte fondamentali d’istituto (carta dei servizi, regolamento d’istituto, Piano dell’Offerta Formativa,
programmazioni ecc) contengono una o più sezioni nelle quali sono esplicitati i diritti e doveri dei
genitori/affidatari, diritti e doveri degli alunni e diritti e doveri degli operatori scolastici. Le carte
fondamentali d’istituto sono adeguatamente pubblicizzate e a disposizione di chiunque ne abbia interesse.
2) IMPEGNI DI CORRESPONSABILITA’
Il genitore, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno:
a) ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità e nelle carte qui richiamate;
b) a sollecitarne l’osservanza da parte dell’alunno/studente.
Il dirigente scolastico, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale
assume impegno affinché i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente
garantiti.
3) DISCIPLINA
Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che:
a) le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno/studente possono dar luogo a sanzioni disciplinari;
b) nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione
del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007);
c) il regolamento d’istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione.
4) PROCEDURA OBBLIGATORIA DI COMPOSIZIONE; AVVISI E RECLAMI
In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri previsti o implicati nel presente patto si attua la
procedura di composizione obbligatoria; la procedura di composizione obbligatoria comprende:
a) segnalazione di inadempienza, tramite “avviso”, se prodotta dalla scuola, “reclamo” se prodotta dallo
studente o dal genitore/affidatario; tanto gli avvisi che i reclami possono essere prodotti in forma orale che
scritta.
b) accertamento; una volta prodotto l’avviso, ovvero il reclamo, ove la fattispecie segnalata non risulti di
immediata evidenza, il ricevente è obbligato a esperire ogni necessario accertamento o verifica circa le
circostanze segnalate;
c) ripristino; sulla base degli accertamenti di cui alla precedente lettera “b”, il ricevente, in caso di riscontro
positivo, è obbligato ad intraprendere ogni opportuna iniziativa volta ad eliminare o ridurre la situazione di
inadempienza e le eventuali conseguenze;
d) informazione; il ricevente è obbligato ad informare l’emittente tanto sugli esiti degli accertamenti che
sulle eventuali misure di ripristino adottate.
55
DOCUMENTO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE
Sicurezza a scuola - Legge 626/94
Indice
1. Fattori di rischio
2. Eliminazione dei rischi
3. Mezzi d’informazione
13. Norme di comportamento in caso di
evento non domabile
14. Raccomandazioni
4. Scopo
15. Interventi di emergenza ed uso dei
mezzi antincendio
5. Validità e vincoli
16. Esercitazioni
6. Responsabilità ed incarichi
17. Segnalazioni
7. Individuazione del pericolo e
segnalazione dell'emergenza
8. Segnale d'allarme generale
9. Richiesta di soccorso
10. Evacuazione
11. Modalità di evacuazione
12. Procedure e Regole di evacuazione
 Allegato A
Punti di raccolta
 Allegato B
Incarichi alunni
 Allegato C
responsabilità
Incarichi di
 Allegato D
sicurezza
Istruzioni sulla
 Allegato E
evacuazione
Modulo di
56
FATTORI DI RISCHIO
Negli edifici caratterizzati da un’alta concentrazione di persone (scuole , cinema,
supermercati, ecc.) è possibile che in situazioni di emergenza ( terremoto, incendio, rischio di
esplosione, ecc. ) si verifichino condizioni di panico causate da forti alterazioni nei comportamenti
delle persone. Sono certamente evenienze eccezionali, ma è bene essere preparati ad affrontarle al
meglio. Il panico, in quanto condizione emotiva violenta e straordinaria, fa perdere alle persone
alcune capacità fondamentali per la sopravvivenza, quali: l’attenzione, la capacità del corpo di
rispondere ai comandi del cervello e le facoltà di ragionamento. Inoltre, il panico induce due
manifestazioni spontanee che se non controllate costituiscono esse stesse un elemento di pericolo:

Istinto di coinvolgere gli altri all’ansia generale ( grida, atti di disperazione, ecc.)

Istinto alla fuga, in cui predomina l’autodifesa con tentativo di esclusione anche
violenta degli altri ( spinte, corse in avanti ad affermazione dei posti conquistati
verso la presunta via di salvezza).
Conseguenze:

tutti si accalcano istintivamente ed in modo disordinato alle uscite di sicurezza; così
facendo le bloccano ed impediscono ad altre persone di portarsi in salvo;

molti vengono travolti nell’impeto della fuga generale e si feriscono cadendo o,
peggio, possono essere calpestati.
ELIMINAZIONE DEI RISCHI
Al fine di evitare o ridurre i fenomeni negativi conseguenti ad una condizione di
panico risulta utile formulare un Piano di Evacuazione e metterlo in atto con prove simulate.
Dopo la necessaria informazione e formazione delle persone, si ipotizzano condizioni di
emergenza e si eseguono esercitazioni pratiche di evacuazione dell’edificio ( due volte nell’anno
scolastico). La conoscenza e l’attuazione del Piano di Evacuazione contribuiscono a controllare
i comportamenti irrazionali, creando uno stimolo alla fiducia di superare l’eventuale pericolo e
ad indurre sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti atti ad evitare confusione e sbandamento.
MEZZI DI INFORMAZIONE
Nei locali e nei corridoi devono essere affisse le planimetrie corrispondenti al piano
considerato in modo che sia accessibile non solo al personale e agli alunni, ma anche ad altri
utenti del servizio scolastico.
Tali planimetrie contengono:

Le indicazioni delle zone a rischio di incendio ( centrali termiche, magazzini, laboratori,
ecc.);

Le indicazioni dei presidi di sicurezza( idranti, estintori, ecc.);

Indicazioni delle vie di fuga da seguire in caso di emergenza e della posizione dell’uscita di
sicurezza più vicina;

L’indicazione dell’area in cui è collocato l’edificio ed i punti di raccolta su cui far
convergere le persone all’esterno dell’edificio.
57
Appesi alle pareti, in modo da essere ben visibili, si trovano i cartelli con i Segnali di Salvataggio (
direzione da seguire, uscita di sicurezza, ecc.) ed i Segnali Identificativi degli estintori e degli
idranti.
SCOPO
Il presente documento contiene le istruzioni a cui attenersi in caso di emergenza,
ovvero nel caso in cui si verifichi una situazione di grave ed imminente pericolo per le persone, le
strutture e/o l'ambiente. E' tale:

incendio all'interno dell'edificio;

incendio in prossimità della scuola;

terremoto;

crollo della scuola o di edifici
contigui;

.

avviso o sospetto della presenza di
ordigni esplosivi;

ogni altra causa ritenuta pericolosa dal
Capo
dell'istituto
Validità e vincoli
Il documento ha carattere definitivo, concordato con gli Enti Tecnici competenti.
Quanto di seguito specificato è applicabile alle seguenti condizioni:

la popolazione scolastica, normalmente presente all’interno dell’edificio, non superi le 600
unità;

non mutino in maniera significativa (rispetto a quanto rilevabile a vista alla data di
emissione del presente documento):

le caratteristiche (dimensioni e aperture, integrità, installazioni) dei locali
scolastici (aule, depositi, corridoi, scale ecc.);

lo stato e la dislocazione delle dotazioni di sicurezza disponibili (sistema di
allarme, mezzi antincendio, ecc.).
Responsabilità ed incarichi
A cura della direzione devono essere assegnate le seguenti responsabilità (per ogni
compito individuare almeno 2 responsabili, in modo da assicurare la continuità della loro presenza):

coordinatore delle operazioni di evacuazione e di primo soccorso (emana l'ordine di
evacuazione);

personale incaricato della diffusione dell'allarme generale;

personale incaricato del controllo delle operazioni di evacuazione;

personale incaricato di effettuare le chiamate di soccorso;

personale incaricato dell'interruzione dell'energia elettrica e della alimentazione della
centrale termica;
58

personale addetto al controllo periodico dell'efficienza di estintori e idranti;

personale addetto all'apertura quotidiana delle uscite di sicurezza ed al controllo della
praticabilità dei percorsi di fuga interni ed esterni all'edificio;

personale addetto ai portatori di handicap.
A cura del responsabile RSPP, in ogni classe, vengono assegnati agli alunni i
seguenti incarichi (per ciascuno, individuare almeno 2 alunni, in modo da assicurare la loro
presenza; è bene mantenere affisso nell'aula un promemoria degli incarichi e dei nominativi):

alunni apri- fila, che aprono le porte e guidano i compagni verso le aree esterne di raccolta;

alunni serra-fila, che assistono i compagni in difficoltà e chiudono la porta del locale che
viene abbandonato, assicurandosi che nessuno sia rimasto indietro (eseguiranno i
collegamenti tra l'insegnante e il Coordinatore delle operazioni per la trasmissione del
modulo di evacuazione);

alunni di riserva che aiutano portatori di handicap o sostituiscono gli incaricati assenti.
INDIVIDUAZIONE DEL PERICOLO E SEGNALAZIONE DELL’EMERGENZA
A meno che il pericolo si manifesti in maniera non dominabile, con effetti tali da
rendere evidente a tutti l’emergenza (per es. crollo e/o terremoto), è fondamentale la tempestività
con cui il pericolo viene segnalato.
E' pertanto indispensabile che chiunque individui una situazione di grave ed
imminente pericolo (per es. un focolaio di incendio), la segnali immediatamente al personale
ausiliario o direttamente al Coordinatore delle operazioni di evacuazione, fornendo indicazioni su
COSA E' SUCCESSO e DOVE E' SUCCESSO.
Nel caso in cui, la situazione sia tale da impedire il passaggio sicuro, la segnalazione deve essere
data a gran voce.
In caso di reale emergenza viene dato l'ordine d'evacuazione mediante:

segnale di allarme generale;

messaggio a voce.
SEGNALE D'ALLARME GENERALE
EMERGENZA
SUONO DELLE SIRENE
SITUAZIONE:
IInniizziioo eem
meerrggeennzzaa
EEvvaaccuuaazziioonnee G
Geenneerraallee
FFiinnee eem
meerrggeennzzaa
SSU
UO
ON
NO
O::
IInntteerrm
miitttteennttee bbrreevvee
ppeerr uunn m
miinnuuttoo
PPrroolluunnggaattaa
IInntteerrm
miitttteennttee lluunnggaa
ppeerr uunn m
miinnuuttoo
59
Il segnale d'allarme generale è rappresentato da una serie ininterrotta di brevi
squilli delle sirene (2÷3 secondi ciascuno) intermittenti (1÷2 secondi tra uno squillo e l'altro), la
serie deve durare per almeno 2 minuti.
RICHIESTA DI SOCCORSO
Appena diffuso il segnale generale d'allarme è necessario effettuare le chiamate di
soccorso; è bene che il seguente promemoria si trovi accanto a tutti i telefoni (anche pubblici) della
scuola:
Emergenza
incendio, crollo
ordigni esplosivi
in ogni caso
Chi Chiamare
Vigili del Fuoco
N° Telefono
115
Ufficio Tecnico
081.8930421
Polizia Municipale
081.8930402
Carabinieri
112
Carabinieri
112
Polizia di Stato
113
Polizia Municipale
081.8930402
Ufficio Tecnico
081.8930421
pronto soccorso
118
Ai soccorritori dare le seguenti informazioni:
Sono ...................... nome e qualifica di chi telefona ..........................................
telefono dalla scuola ............... di ....................................................
nella scuola si è verificato .........................dire il tipo di emergenza .............................
sono coinvolte ......................... numero di alunni, persone in pericolo, feriti .................
10. EVACUAZIONE
Appena avviato il segnale generale d'allarme ha inizio la fase di evacuazione,
durante la quale i locali devono essere abbandonati rapidamente, con ordine e senza panico, per
raggiungere le aree esterne di raccolta prestabilite. Ciascuna di queste è contrassegnata da un
numero ed è destinata alla classe al cui interno, compare lo stesso numero (vedi punto 17.
segnalazioni). Tali assegnazioni devono anche essere elencate in una nota affissa in bacheca.
MODALITÀ DI EVACUAZIONE
Appena avvertito l'ordine di evacuazione le persone presenti nell'edificio dovranno immediatamente
eseguirlo,
mantenendo,
per
quanto
possibile,
la
massima
calma.
Quest' ultima affermazione può sembrare paradossale, ma se si pensa che, visto quanto stabilito
dalla recente normativa di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica, l'uscita di sicurezza più
vicina è ad una distanza massima di 60 metri dalla porta dell'aula e che normalmente il numero
massimo di piani è pari a tre, si comprende che il tempo necessario per coprire tale distanza,
60
uscendo
dell'aula
è
ridotto
anche
camminando
lentamente.
Se a questo si aggiunge che nella maggior parte dei casi si dispone di parecchi minuti per mettersi in
salvo, è comprensibile che la soluzione del problema consista nell'esecuzione di un deflusso
ordinato e senza intoppi. Per garantire una certa libertà nei movimenti è necessario lasciare sul
posto tutti gli oggetti ingombranti e fermarsi a prendere, se a portata di mano, un indumento per
proteggersi dal freddo. L'insegnante coordinerà le operazioni di evacuazione, intervenendo dove
necessario. Gli studenti usciranno dall'aula al seguito dei compagni apri-fila, in fila indiana e
tenendosi per mano, o appoggiando la mano sulla spalla del compagno che sta avanti; un tale
comportamento, oltre ad impedire che eventuali alunni spaventati possano prendere la direzione
sbagliata o mettersi a correre, contribuisce ad infondere coraggio. Prima di imboccare il corridoio
verso l'uscita assegnata o il vano scale l'apri- fila accerterà che sia completato il passaggio delle
classi secondo le precedenze stabilite dal piano.
PROCEDURE E REGOLE D'EVACUAZIONE

Il piano d’Evacuazione deve prevedere chiare procedure per la segnalazione di allarme e
distintive vie di fuga per ogni zona dell’edificio:

deve prevedere misure specifiche per eventuali portatori di handicap;

tutti devono conoscere bene la struttura interna dell’edificio ( locali, corridoi,atri, scale);
quindi è necessaria una attenta perlustrazione anche in vista di un efficace svolgimento delle
esercitazioni.;

gli assistenti ausiliari spalancano i battenti di tutte le uscite d'emergenza che possono
raggiungere senza pericolo e provvedono all'interruzione dell'energia elettrica e
dell'alimentazione della centrale termica;

i professori (se in aula o in laboratorio), prendono nota degli assenti del giorno e di coloro
eventualmente fuori dall’aula, quindi prendono il registro di classe (nelle ultime pagine sono
allegati i moduli di evacuazione), una penna ed alla fine impartiscono l'ordine di
evacuazione;

gli alunni in classe, ricevuto l’ordine di evacuazione, si mettono in fila e, senza attardarsi a
raccogliere effetti personali, abbandonano rapidamente (senza correre) il locale, dirigendosi,
per la via di emergenza, all’area esterna di raccolta prestabilita;
61

gli alunni isolati, se possibile, si aggregano alla classe o al gruppo più vicino segnalando la
propria presenza agli altri; se ciò non è possibile procedono all'evacuazione in modo
individuale seguendo la via di emergenza più vicina; appena giunti all'esterno raggiungono
l'area esterna di raccolta loro assegnata in precedenza;

il personale incaricato del controllo delle operazioni di evacuazione, sorveglia che non si
creino intralci lungo le vie di emergenza e interviene in soccorso di coloro che sono in
difficoltà;

il rimanente personale Docente ed ATA deve raggiungere il punto di raccolta esterno
seguendo i percorsi d’uscita indicati, mantenendo la calma. Inoltre, dovrà preoccuparsi di
guidare personalmente gli eventuali ospiti che può individuare al momento.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EVENTO NON DOMINABILE
Vi possono essere casi in cui non è possibile abbandonare i locali in modo
organizzato o situazioni che non consentono di evacuare come previsto la scuola: nel primo caso è
necessario procedere all'evacuazione spontanea, cercando di procedere con calma e ordinatamente;
nel secondo caso, invece, è opportuno attenersi alle seguenti norme di comportamento:
13.1 Terremoto

mantenere la calma;

ripararsi sotto il banco, sotto l'architrave della porta, vicino ai muri portanti;

se si è nel corridoio o nel vano delle scale entrare nella classe più vicina;

allontanarsi da finestre, porte a vetri, armadi che cadendo possono ferire.
13.2 Incendio

mantenere la calma;

se l'incendio è fuori dal locale in cui ci si trova ed il fumo rende impraticabili le vie d'uscita,
chiudere bene la porta e cercare di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati;

aprire le finestre e chiedere soccorso;

se il fumo rende l'aria irrespirabile, mettere un fazzoletto davanti alla bocca, meglio se
bagnato, e sdraiarsi sul pavimento.
RACCOMANDAZIONI

aiutare chi si trova in difficoltà ma non effettuare interventi su persone gravemente
infortunate o in stato di incoscienza se non si ha specifica esperienza; attendere, se
possibile, l'arrivo dei soccorsi;

registrare sul modulo di evacuazione e segnalare tempestivamente ai soccorritori la presenza
di feriti o di persone in difficoltà, sia all'interno che all'esterno dell'edificio;

non sostare lungo le vie di emergenza e tantomeno davanti alle uscite di emergenza, non
tornare indietro per raccogliere effetti personali.
62
INTERVENTI DI EMERGENZA E USO DEI MEZZI ANTINCENDIO
Per nessun motivo effettuare interventi di emergenza se non si è in possesso di specifica
esperienza.

Gli estintori potranno essere usati, sui principi di incendio, da persone adulte; prima dell'uso,
se possibile, leggere le istruzioni.

Per nessun motivo gli idranti dovranno essere utilizzati da persone non specificamente
addestrate allo scopo.

Non utilizzare acqua per spegnere incendi su apparecchiature elettriche.
16. ESERCITAZIONI
Al fine di assicurare il corretto e sicuro svolgimento delle procedure di emergenza è indispensabile
che ciascuno sappia esattamente come comportarsi. A tal fine, almeno una volta all'anno, è
necessario che:

il presente documento (una copia deve essere disponibile all'interno di ciascuna aula
unitamente al modulo di evacuazione) sia letto e spiegato agli alunni di ciascuna classe;

vengano svolte due un'esercitazioni ( da annotare dal Datore di Lavoro, e controfirmate dal
Responsabile del Servizio Antincendio ed evacuazione nel Registro Antincendio) durante
le quali la popolazione scolastica (alunni, docenti, personale ausiliario) impari a conoscere
l'edificio e le norme di comportamento, prenda dimestichezza con la segnaletica, con i
percorsi di fuga e con i mezzi di protezione attiva (estintori, idranti).
SEGNALAZIONI

La nota della Direzione che assegna le responsabilità, di cui al punto 6, resta affissa in
bacheca per tutto l'anno scolastico;

le vie di emergenza sono segnalate da frecce bianche poste sulle pareti;

le uscite d'emergenza sono segnalate da rettangoli bianchi su sfondo verde posti sopra le
uscite stesse;

le aree esterne di raccolta, assegnate a ciascuna classe, sono indicate dal numero scritto sulle
planimetrie appese alle pareti dell'aula abituale della classe stessa (no nei laboratori, mensa,
altri locali di uso comune); all'esterno le aree di raccolta sono

contrassegnate da un numero giallo; sarebbe opportuno annotare tale numero sul registro di
classe;

le planimetrie che indicano le vie di emergenza sono poste nelle aule e in alcuni luoghi
comuni della scuola e devono sempre essere tenute aggiornate a cura della Direzione;

le istruzioni per l’evacuazione sono poste accanto alle planimetrie;

le istruzioni per le chiamate di soccorso sono poste accanto ai telefoni della scuola, anche a
quelli di uso pubblico;

il promemoria degli incarichi agli studenti è all'interno dell'aula, in vista.
63
Allegato A
SCHEMA DEI PUNTI DI RACCOLTA CON I RISPETTIVI NUMERI
CLASSE
1A
PUNTO
DI RACCOLTA
Numero
2A
Area 2 zona rossa
Area 2 zona rossa
1
2
3A
Area 1 zona azzurra
1
1B
Area 1 zona azzurra
2
2B
3B
Area 2 zona rossa
Area 1 zona azzurra
3
3
1C
Area 1 zona azzurra
4
2C
Area 2 zona rossa
4
3C
1D
Area 1 zona azzurra
Area 2 zona rossa
5
5
2D
Area 2 zona rossa
6
3D
Area 1 zona azzurra
6
1E
2E
Area 2 zona rossa
Area 2 zona rossa
7
8
3E
Area 1 zona azzurra
7
Laboratorio linguistico
Area 2 zona rossa
14
Laboratorio scientifico
Biblioteca - NTD
Area 1 zona azzurra
Area 1 zona azzurra
8
9
Lab.informatica 1
Area 1 zona azzurra
10
Lab.informatica 2
Area 2 zona rossa
9
Laboratorio di Musica
Laboratorio artistica
Area 2 zona rossa
Area 2 zona rossa
10
11
Presidenza
Area 2 zona rossa
12
Sala collettiva
Area 1 zona azzurra
11
Segreteria 1-2
Area 2 zona rossa
13
Area 1 zona azzurra
12
Sala mensa
64
Allegato B
ELENCO ALUNNI CON INCARICHI DI APRI-FILA E SERRA-FILA
APRI-FILA:
Aprono le porte e guidano i compagni verso le aree esterne di
raccolta;
Assistono i compagni in difficoltà e chiudono la porta del locale che
viene abbandonato, assicurandosi che nessuno sia rimasto indietro.
SERRA-FILA:
ALUNNI DI RISERVA:
Aiutano i portatori di handicap o sostituiscono gli incaricati assenti.
APRI-FILA
RISERVA
SERRA-FILA
RISERVA
65
Allegato C
Piano di sicurezza all’interno del
PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA’ CONNESSE AL
D.L.vo 19.09.1994 N. 626
A cura della direzione devono essere assegnate le seguenti responsabilità (per ogni compito
individuare almeno 2 responsabili, in modo da assicurare la continuità della loro presenza):
ASSEGNAZIONE INCARICHI
INCARICO
Emanazione ordine di
evacuazione
Diffusione ordine di evacuazione
Controllo operazioni di
evacuazione:
- piano terra
- primo piano
NOMINATIVI
Tufano Teresa
Dirigente Scolastico
Esposito Antonio
SOSTITUTO
Esposito Antonio
Corcione Angelo
Morra Luciano
Romano Carolina
Pone AnnaMaria
Chiamate di soccorso
Interruzione erogazione:
- gas
- energia elettrica
- acqua
Attivazione e controllo periodico
di estintori e/o idranti:
Esposito Raffaele
Landi Stefania
Cormano Attilio
Rega Paola Aurora
Menna Carmela
Romagnoli Ciro
Ruggiero Maria
Corcione Angelo
Morra Luciano
Controllo quotidiano della
praticabilità delle vie ’d’uscita
Esposito Antonio
Buono Giovanni
Controllo apertura porte e
cancelli sulla pubblica via ed
interruzione del traffico
Ceriello Antonio
(Custode)
Fortezza Ettore
Esposito Antonio
Cormano Attilio
Corcione Angelo
Morra Luciano
Auricchio Giovanna
Strocchia Lorenzo
Controllo periodico degli
impianti elettrici, centrali
termiche e messe a terra
Verifica degli impianti di
sicurezza antincendio
Personale addetto ai portatori di
handicap
Buono Giovanni
66
Allegato D
Istruzioni sicurezza
Alla diramazione dell’allarme:
Mantieni la calma
Interrompi immediatamente ogni attività
Lascia tutto l’equipaggiamento (libri, abiti o altro)
67
3O ISTITUTO COMPRENSIVO
“ Francesco.d’Assisi”
SANT’ANASTASIA (NA) -Tel. 081. 5316148
Al Dirigente Scolastico
DOMANDA DI ISCRIZIONE – ANNO SCOLASTICO 20..…./20..….
dell’alunn…. _________________________________
___________________________________
(Cognome)
( Nome)
nat…. a_____________________________________ prov. _________ il ______________
Telefono N. _____ ______________ Cell. _____________________________
…..l…. sottoscritt….. …………………………………………………..  padre  madre  tutore
(Cognome e nome)
sulla base delle opportunità educative offerte dalla scuola, consapevole dei vincoli organizzativi esistenti e dei criteri
fissati dal Consiglio di Istituto,
CHIEDE
l’iscrizione del……figli…… per l’anno scolastico 20……./20……. alla classe PRIMA di
 Indirizzo musicale

Tempo normale
 tempo potenziato
NOTIZIE PER L’ANAGRAFE ELETTORALE
IN STAMPATELLO
Padre……………………………………………………. nato a ……………………………. il ………………
Professione ……………………………………………. titolo di studio ………………………………………..
Madre……………………………………………………. nata a ……………………………. il ………………
Professione ……………………………………………. titolo di studio ………………………………………..
NOMINATIVI DI ALTRI FIGLI ISCRITTI IN QUESTA SCUOLA O IN ALTRE SCUOLE E CLASSI DI FREQUENZA
Cognome e nome
Scuola frequentata
Classe
Sezione
IlIl
Il presente modello va compilato ai soli fini della compilazione
degli elenchi degli elettori degli Organi Collegiali
3 à IISTITUTO COMPRENSIVO “F. D’ASSISI “ SANT’ANASTASIA (Na)
68
AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE
RISERVATO ALL’UFFICIO
LEGGI : (15/68,127/97,191/98)
Identificato con: ………………………………………………………………………………………………………………….
( riportare tipo ed estremi del documento d’identità)
IMPIEGATO CHE RICEVE LA DOCUMENTAZIONE
Qualifica ………………………………
…………………………………….
Firma
Il sottoscritto dichiara di essere consapevole che la scuola può utilizzare i dati contenuti
nella presente autocertificazione nell’ambito e per fini istituzionali propri della Pubblica
Amministrazione (Legge 31/12/96 n. 675 art. 27 “tutela della privacy”)
Si impegna infine a:
PRESENTARE ENTRO IL 3 LUGLIO P.V. ALLA SEGRETERIA DI QUESTA SCUOLA




titolo: attestato di licenza elementare
certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica
certificati di vaccinazioni
versamento di € …… su c.c.p. N…………………
…………………………………..
firma
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Il sottoscritto genitore chiede di ( il diritto di scelta si esercita contrassegnando la voce che interessa):

AVVALERSI DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

NON AVVALERSI DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E IN SOSTITUZIONE DELLA
STESSA CHIEDE CHE IL PROPRIO FIGLIO:
 svolga attività didattica e formativa in classi parallele;
 sia presente in qualità di uditore.
FIRMA DEI GENITORI
Padre …………………………………………………..
Madre ………………………………………………….
Tutore ………………………………………………….
69
Scarica

piano dell`offerta formativa - "F. D`Assisi"