VALE LA PENA PREGARE?
Capacità di parlare in pubblico
*** yb91 pp. 178-179 Svezia: Rapporto dell’Annuario 1991 ***
Quando gli è stato chiesto di narrare in breve la sua storia teocratica, il fratello Hanson ha detto: “A 16 anni mi trasferii dalla
fattoria di mio padre a una città vicina, dove fu iniziato uno studio biblico con alcuni miei fratelli e sorelle e con me. Cominciai a
frequentare le adunanze, e presto mi resi conto di ciò che questo avrebbe significato, cioè leggere ad alta voce, pregare in pubblico e
pronunciare discorsi dinanzi a un uditorio. Questa sarebbe stata una vera prova per me, dato che a scuola avevo difficoltà quando
dovevo leggere ad alta voce e venivo interrogato in classe. L’amore per Geova e l’ardente desiderio di dedicarmi interamente al
servizio continuo mi furono di grande aiuto. Ma devo ammettere che questo mio handicap mi affliggeva tanto. Mi lasciavo quasi
prendere dal panico quando mi si chiedeva di parlare estemporaneamente.
“Poi feci qualcosa che sarebbe stato determinante per il resto della mia vita. Disperato per il mio handicap, pregai Geova e lo
ringraziai di avermi aperto il cuore alla verità, e gli promisi di dedicare la mia vita al suo servizio anche fino alla morte, se necessario.
Promisi di non tirarmi mai indietro.
“Perché questa preghiera fu così decisiva per la mia vita? Perché ogni volta che ho provato timore ho potuto richiamarla alla
mente, e ciò mi ha aiutato ad assolvere i miei doveri. Così, quando ripenso agli oltre 40 anni da che ho fatto quella preghiera, devo
dire che Geova mi ha aiutato a comprenderne, a volte in maniera alquanto umoristica, la piena portata.
“Da allora mi son trovato a dover adempiere un incarico dopo l’altro, cosa che ha richiesto piena fiducia in Geova. A 18 anni, sei
mesi dopo il battesimo, ricevetti l’incarico di pronunciare discorsi pubblici.
Missionaria con genitori contrari
*** w91 15/9 p. 6 Le preghiere di chi sono esaudite? ***
Come Gesù, quelli che oggi si sforzano di piacere a Geova dovrebbero sempre chiedere che si compia la volontà di Dio. Devono
aver fede che Geova esaudirà le loro preghiere in modo che ne risulti per loro il massimo beneficio. Sì, egli ‘farà più che
sovrabbondantemente oltre tutte le cose che chiedono o concepiscono’. — Efesini 3:20.
Una giovane cristiana che viveva con i genitori increduli vide di persona la veridicità di questo versetto. Un giorno ricevette una
lettera della Watch Tower Society in cui le veniva chiesto di valutare in preghiera la possibilità di accettare un’assegnazione speciale
come missionaria. Anche se desiderava molto rimanere a casa per aiutare i genitori a divenire cristiani, essa chiese a Dio in
preghiera: “Qual è la tua volontà? Vuoi che accetti questo invito nonostante l’opposizione dei miei genitori, o che aiuti i miei genitori
continuando ad abitare con loro?” Ogni volta che pregava, la sua coscienza le diceva di accettare l’invito. Concluse che questa era la
risposta di Geova.
Dio diede a questa donna la forza di attenersi alla sua decisione. Quando le fu chiesto di trasferirsi sull’isola di Awaji, in
Giappone, per i suoi genitori fu uno shock, ed essi intensificarono la loro opposizione. Tuttavia, non riuscendo a farle cambiare idea,
sua madre decise di studiare la Bibbia solo per capire perché sua figlia aveva preso una simile decisione. Tre mesi dopo i suoi genitori
andarono a trovarla. Suo padre rimase molto colpito vedendo in che modo gli altri testimoni di Geova si prendevano cura di lei, e
quando fu solo si mise a piangere. Ben presto anche lui cominciò a studiare la Bibbia. Col tempo, entrambi i genitori di questa
giovane si battezzarono e cominciarono a servire fedelmente Geova. Geova Dio non benedì forse sovrabbondantemente questa
cristiana?
Musulmano che stava uscendo dalla cappella dell’aeroporto
*** w98 15/4 p. 27 Dai grandi palazzi cittadini alla tundra desolata, in cerca delle persone ***
Una mattina presto, all’aeroporto, un uomo accettò le riviste La Torre di Guardia e Svegliatevi! Poi disse con calma e a voce
bassa: “Oh, no, non i testimoni di Geova!” Perché si era espresso così? L’uomo era un musulmano praticante che aveva appena
pregato nella cappella dell’aeroporto. Aveva implorato Dio di dargli saggezza e discernimento e di fargli conoscere la verità. Il
pensiero che i testimoni di Geova fossero stati la risposta immediata alla sua preghiera lo aveva semplicemente lasciato di stucco.
2
Persone che pensavano al suicidio
*** w11 1/8 pp. 21-22 La Bibbia ha cambiato la loro vita ***
IL MIO PASSATO: Sono nato a Votkinsk, città natale del famoso compositore Ciaikovski. La nostra era una famiglia povera. Mio padre
aveva molte buone qualità, ma era alcolizzato, per cui in casa c’era sempre un’atmosfera tesa.
Non ero molto bravo a scuola e col passare degli anni iniziai a soffrire di un complesso di inferiorità. Mi chiusi in me stesso e
diventai diffidente. Andare a scuola era davvero stressante. Se dovevo presentare una relazione, per esempio, spesso non riuscivo a
spiegare neppure quei concetti elementari che in altre occasioni non avrei fatto fatica a esporre. Quando terminai la scuola
dell’obbligo sulla mia pagella c’era scritto: “Vocabolario limitato; incapace di esprimere i suoi pensieri”. Quelle parole mi ferirono
molto e finii per sentirmi ancora più inutile. Mi chiedevo che senso avesse la mia vita.
Durante l’adolescenza cominciai a bere alcolici. All’inizio bere mi faceva sentire bene, ma quando esageravo la coscienza mi
rimordeva. Sembrava che la mia vita non avesse senso. Mi sentivo sempre più depresso e a volte non uscivo di casa per giorni.
Arrivai a pensare al suicidio.
Quando avevo 20 anni attraversai un periodo tranquillo della mia vita, ma fu di breve durata. Scoprii l’heavy metal, una musica
che mi entusiasmava, e trovai altri appassionati come me. Mi lasciai crescere i capelli, mi feci dei piercing alle orecchie e cominciai a
vestirmi come i musicisti che ammiravo. A poco a poco diventai una persona sconsiderata e aggressiva, e spesso litigavo con i miei
familiari.
Pensavo che ascoltare l’heavy metal mi avrebbe reso felice, ma stava succedendo l’esatto contrario. Stavo diventando un altro!
Poi venni a sapere delle brutte storie sul conto dei miei cantanti preferiti e questo mi fece sentire tradito.
Ricominciai a pensare al suicidio, e stavolta sul serio. L’unica cosa che mi tratteneva era il pensiero di quanto ne avrebbe sofferto
mia madre, lei che mi amava tanto e che aveva fatto tanto per me. Ero in una situazione angosciosa: non volevo continuare a vivere,
eppure non riuscivo a farla finita.
Per distrarmi cominciai a leggere i classici della letteratura russa. Il protagonista di una delle storie che lessi prestava servizio in
una chiesa. Tutt’a un tratto provai il forte desiderio di fare qualcosa per Dio e per il prossimo. Per la prima volta nella mia vita pregai
Dio con tutto il cuore. Gli chiesi di mostrarmi cosa dovevo fare per vivere una vita che avesse un senso. Mentre pregavo provai uno
straordinario sollievo. Ma ancor più straordinario fu ciò che avvenne poi. Solo due ore dopo, una testimone di Geova bussò alla mia
porta e mi offrì la possibilità di studiare la Bibbia. Era la risposta alla mia preghiera, ne sono convinto. Per me quello fu il primo
giorno di una nuova vita, una vita felice.
LA BIBBIA HA CAMBIATO LA MIA VITA: Benché fosse molto difficile, gettai via tutto ciò che aveva a che fare con l’heavy metal.
Quella musica, comunque, continuò a martellarmi il cervello per molto tempo. Ogni volta che passavo in qualche posto dove la
stavano suonando, mi tornava subito in mente il passato. Perciò, non volendo mischiare quegli sgradevoli ricordi con le belle cose
che stavano mettendo radice nella mia mente e nel mio cuore, evitavo di proposito quei luoghi. E ogni volta che ero tentato di
rimuginare il passato, pregavo con fervore. Questo mi aiutava a provare “la pace di Dio che sorpassa ogni pensiero”. — Filippesi 4:7.
Studiando la Bibbia appresi che i cristiani hanno l’obbligo di parlare della loro fede. (Matteo 28:19, 20) Quanto a me, credevo
proprio che non ci sarei mai riuscito. Nello stesso tempo, però, le cose nuove che imparavo mi facevano provare grande felicità e
pace interiore. Sapevo che anche altri avevano bisogno di conoscere le verità bibliche. Malgrado il mio timore iniziai a parlare di ciò
che imparavo, cosa che addirittura, con mia grande sorpresa, accrebbe la mia autostima, oltre a imprimere più a fondo queste nuove
credenze nel mio cuore.
*** w92 1/7 pp. 6-7 La speranza vince la disperazione! ***
Prendete il caso di Annmarie, disperata perché il marito la trattava in maniera brutale. “Decisi di togliermi la vita”, spiega, “ma
per qualche ragione volli prima pregare Dio. Ricordo di aver detto: ‘Perché non mi aiuti? Per tutto questo tempo ho sperato in te, ma
invano’. Terminai la preghiera pensando che la vita non avesse nessuno scopo: tanto valeva morire. In quel momento bussarono alla
porta. Decisi di non aprire, sperando che chiunque fosse se ne andasse al più presto.
“Continuarono a bussare, e questo mi mise in agitazione. Mi asciugai le lacrime e andai a vedere chi era, sperando di liberarmi al
più presto così da mettere in atto ciò che avevo deciso. Ma”, dice Annmarie, “grazie a Geova le cose non andarono così: alla porta mi
trovai davanti due donne. Ero molto confusa, è vero, e non capii bene ciò che stavano dicendo. Però mi offrirono un libro che
spiegava che la vita ha uno scopo. Era proprio ciò di cui avevo bisogno per ravvivare il mio interesse per la vita”. Le due donne
disposero di tenere con lei un regolare studio biblico. Annmarie imparò come si diventa amici di Dio. Questo a sua volta le diede uno
scopo nella vita. Ora lei aiuta altri a imparare ad avere fiducia in Dio.
3
Pioniera avvilita:
*** w92 15/7 p. 20 Conforto in tempi di angustia ***
In Svezia una sorella che era stata pioniera per molti anni si sentì improvvisamente avvilita ed esausta, nonostante il ministero le
desse soddisfazioni. Menzionò in preghiera a Geova il suo stato di abbattimento. Pochi giorni dopo ricevette una telefonata da un
fratello della filiale della Watch Tower Society, il quale le chiese se poteva rendersi disponibile un giorno alla settimana per i lavori di
ampliamento della Betel. Questa sorella in seguito disse: “L’atmosfera della Betel e il fatto di poter vedere i lavori di ampliamento e
di parteciparvi mi diedero quella forza in più di cui avevo bisogno”.
Pioniera licenziata per essersi recata a un’assemblea.
*** w11 15/1 p. 30 par. 16 Riceviamo potenza per superare qualsiasi prova ***
Roxana è una pioniera che ha sperimentato in prima persona come Geova provvede ai suoi servitori. Quando chiese al principale
qualche giorno di vacanza per recarsi a una delle nostre assemblee, egli replicò adirato che se ci fosse andata l’avrebbe licenziata.
Roxana ci andò comunque, pregando fervidamente di poter conservare il suo impiego; dopo di che provò una sensazione di calma.
Puntualmente, il lunedì dopo l’assemblea il datore di lavoro la licenziò. Roxana era preoccupata. Per quanto lo stipendio fosse basso,
quel lavoro le serviva per contribuire al sostentamento della sua famiglia. Pregò di nuovo e rifletté sul fatto che se all’assemblea
Geova aveva provveduto a lei in senso spirituale, egli poteva certamente provvederle il necessario anche in senso materiale.
Tornando a casa, Roxana notò un cartello “cercasi” con un’offerta di lavoro per operatori esperti di macchine per cucire industriali e
fece domanda di assunzione. Pur rendendosi conto che lei non aveva alcuna esperienza, il direttore le offrì un lavoro con uno
stipendio quasi doppio rispetto a quello che percepiva prima. Roxana capì che le sue preghiere erano state esaudite. Ma la
benedizione più grande fu poter parlare della buona notizia con diversi colleghi, cinque dei quali, direttore incluso, accettarono la
verità e si battezzarono.
Pioniera senza soldi per l’affitto
*** w13 15/6 p. 13 par. 7 Apprezziamo la generosità e la ragionevolezza di Geova ***
Alcuni anni fa Nancy, una pioniera, si ritrovò in una situazione difficile. “Avevo bisogno di 66 dollari per pagare l’affitto
l’indomani”, racconta, “e non sapevo proprio dove trovarli. Menzionai il problema in preghiera, e poi andai al lavoro. Facevo la
cameriera in un ristorante. Dato che quella era una sera in cui di solito non veniva tanta gente, non mi aspettavo di ricevere molte
mance. Ma con mia grande sorpresa vennero parecchi clienti, e quando finii il mio turno e contai le mance che avevo ricevuto, beh,
erano proprio 66 dollari”. Nancy è sicura che sia stato Geova a provvederle esattamente la somma di cui aveva bisogno (Matt. 6:33).
Pioniere rimaste senza cibo
*** w96 15/2 p. 21 Come provare gioia nel fare discepoli ***
“Riscontro che le persone si sentono più vicine a Dio se le aiuto a riconoscere la risposta alle loro preghiere”, dice una Testimone
che ha aiutato molti ad adorare Geova. “Narro loro esperienze che sono capitate a me, come questa: Quando io e la mia compagna
pioniera arrivammo in una nuova zona, avevamo solo un po’ di verdura e un panetto di margarina, ed eravamo senza soldi.
Consumammo tutto a cena e dicemmo: ‘Per domani non abbiamo nulla’. Facemmo una preghiera al riguardo e andammo a letto. La
mattina dopo, di buon’ora, arrivò una Testimone locale che si presentò dicendo: ‘Avevo chiesto in preghiera a Geova di mandare dei
pionieri. Ora posso uscire con voi quasi tutto il giorno, ma dato che abito distante, in campagna, dovrò pranzare con voi, così ho
portato da mangiare per tutti’. Aveva portato una grossa quantità di carne di manzo e verdure. Dico sempre ai miei studenti che
Geova non ci abbandona mai se cerchiamo prima il suo Regno”. — Matteo 6:33.
4
Pioniere speciale con un sacco pieno di pubblicazioni e buste da consegnare
*** w92 1/1 pp. 16-17 parr. 20-22 L’amore per Geova ci sprona all’azione ***
Come gli adoratori di Geova hanno sperimentato molto spesso, Geova esaudisce le preghiere che sono in armonia con la sua
volontà. Ad esempio, in un paese africano dove l’opera dei Testimoni è al bando, un pioniere speciale che viaggiava in corriera verso
il nord del paese aveva con sé un grande sacco pieno di pubblicazioni teocratiche e di buste da consegnare. Il facchino che caricava i
bagagli sulla corriera chiese al fratello: “Cosa c’è in questo sacco?” Il fratello rispose la prima cosa che gli venne in mente: “Posta”.
21
Durante il tragitto la corriera superò a tutta velocità un normale posto di blocco, così che la polizia stradale si mise ad
inseguirla e la fermò, sospettando che trasportasse merce di contrabbando. La polizia ordinò a tutti i passeggeri di scendere e
ispezionò tutti i bagagli. Era un bel guaio! Il fratello si allontanò un po’ dagli altri passeggeri che brontolavano, cadde in ginocchio e
pregò Geova. Quando tornò fra i passeggeri, i bagagli di ciascuno venivano aperti ed esaminati meticolosamente. Quando arrivò il
turno del suo sacco, il fratello invocò silenziosamente Geova.
22
“Di chi è questo sacco, e cosa contiene?”, gridò il poliziotto. Prima che il fratello potesse aprir bocca, il facchino della corriera
rispose: “È posta proveniente dall’ufficio postale di —— che deve essere consegnata all’ufficio postale di ——”. “Bene”, disse il
poliziotto. Quindi raccolse il sacco e lo consegnò all’uomo, ordinandogli: “Vedi di tenerlo al sicuro durante il viaggio”. Il pioniere
speciale cadde di nuovo in ginocchio per ringraziare l’Uditore di preghiera. — Salmo 65:2; Proverbi 15:29.
Preghiera affinché Dio le riveli la sua volontà
*** yb08 pp. 47-48 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
Uruguay
Due Testimoni furono invitati a entrare in casa da una donna, la quale, con le lacrime agli occhi, spiegò che per tutta la notte
aveva implorato Dio di rivelarle la sua volontà. Poco tempo prima i pastori della sua chiesa erano stati da lei, ma solo per ritirare la
decima di una cospicua somma di denaro che aveva ricevuto. Era rimasta delusa perché non erano mai andati a trovarla in altre
occasioni, neppure nei momenti difficili, quando aveva chiesto loro aiuto. Per oltre un mese non era più andata in chiesa. Alla fine
aveva detto a uno dei pastori che si sentiva ingannata dai loro insegnamenti contraddittori. Anziché cercare di aiutarla a capirli, però,
il pastore le aveva detto che sarebbe stata maledetta sette volte per aver lasciato la chiesa. I fratelli spiegarono alla donna che il vero
Dio impiega i suoi angeli per trovare le persone che cercano la verità. Lei fece molte domande e fu immediatamente iniziato uno
studio sul libro Cosa insegna realmente la Bibbia? In seguito il marito si unì allo studio ed entrambi assisterono alla
Commemorazione e al discorso speciale. Rimasero colpiti dalla qualità dell’insegnamento nella Sala del Regno e si stupirono che non
venissero sollecitate offerte. La coppia continua a progredire in senso spirituale e ora ha molti amici nella congregazione.
Preghiera affinché Dio mandi i Testimoni
*** yb12 p. 59 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
Dieci anni fa Patrick decise di lasciare l’Angola e di trasferirsi negli Stati Uniti. Ha comunque mantenuto i contatti con sua madre,
Felicidade, telefonandole regolarmente. Poco tempo fa sono riusciti anche a vedersi grazie a una videochiamata via Internet. Mentre
i due parlavano, Patrick ha notato che nella stanza con sua madre c’era anche un’altra persona e ha chiesto chi fosse. Felicidade, che
è testimone di Geova, ha risposto: “È una sorella della mia congregazione che è venuta a trovarmi”.
“Perché i Testimoni non bussano mai a casa mia?”, ha detto Patrick. “Vivo qui da dieci anni e non sono venuti neanche una volta.
Per favore, pregate che vengano a trovarmi”.
Un po’ sorprese, Felicidade e la sorella che era con lei hanno risposto: “Va bene, pregheremo per te”.
Appena tre giorni dopo un Testimone ha bussato alla porta di Patrick. Questi è rimasto così sorpreso che ha chiesto alla madre se
si era messa d’accordo con qualcuno negli Stati Uniti perché andasse a trovarlo, ma lei non aveva fatto nulla. Patrick ha concluso che
quella visita era una risposta da parte di Dio e ha accettato uno studio biblico. Ha iniziato subito a frequentare tutte le adunanze.
Nella successiva videochiamata ha mostrato orgoglioso alla madre il capitolo del libro Cosa insegna la Bibbia che stava studiando. Le
ha anche detto di aver comprato un vestito per le adunanze.
5
*** yb10 p. 57 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
Finlandia
Due fratelli offrivano studi biblici di casa in casa con il volantino Vorreste conoscere la verità? Alla porta venne un uomo che,
interrompendoli, li invitò a entrare. “Ho molte domande”, disse, “come mai siete venuti proprio ora?”
“Perché siamo in questo territorio con la nostra congregazione”, risposero i fratelli.
Al che l’uomo replicò: “Ho pregato che i testimoni di Geova bussassero alla mia porta. Di solito a quest’ora faccio jogging, ma
oggi non ci sono andato. E ora eccovi qui!” L’uomo era convinto che le sue preghiere fossero state esaudite. Sul posto di lavoro
spesso sentiva la gente parlare male dei testimoni di Geova. Volendo scoprire se quelle affermazioni erano vere, era andato in
biblioteca in cerca di informazioni. Lì aveva trovato il libro I Testimoni di Geova, proclamatori del Regno di Dio. Leggendolo aveva
capito che le accuse contro di noi erano infondate, e quindi non vedeva l’ora di incontrare dei testimoni di Geova. Fu iniziato uno
studio e l’uomo cominciò immediatamente ad assistere alle adunanze. Diede testimonianza all’ex moglie e alla figlia, e anche loro
iniziarono a studiare.
*** yb08 p. 61 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
Nuova Zelanda
Un pomeriggio, predicando di casa in casa, un fratello di nome Paul ha incontrato una donna. Quando le ha offerto un opuscolo,
lei l’ha accettato dicendo che, come le aveva detto una parente non molto tempo prima, aveva bisogno della verità. Proprio quella
mattina aveva pregato Geova chiamandolo per nome e chiedendo che qualcuno venisse da lei. “Tre ore dopo”, dice Paul, “io mi
trovavo alla sua porta e per giunta in un orario in cui di norma non sarebbe stata a casa”. La donna ha accettato volentieri uno studio
biblico a domicilio e sta facendo progressi.
*** km 11/01 p. 8 par. 3 La gratitudine per l’amore di Geova reca benedizioni — Parte 1 ***
Su un’isola delle Antille due Testimoni predicavano di casa in casa portando con sé un bambino. Quando le sorelle decisero di
smettere il servizio per quel giorno, il bambino proseguì da solo fino alla casa successiva e bussò. Gli aprì una ragazza. Vedendo
questo le sorelle si avvicinarono e le parlarono. La ragazza le invitò a entrare e disse loro che stava proprio pregando Dio di mandare
i Testimoni a insegnarle la Bibbia!
*** w00 15/4 pp. 23-24 Pesca di uomini nell’Egeo ***
Patmo è l’isola dove l’apostolo Giovanni scrisse l’ultimo libro della Bibbia, Rivelazione o Apocalisse. Fino a poco tempo fa a Patmo
non c’era neanche un Testimone. I fratelli di Samo decisero di compiervi una campagna di predicazione, che organizzarono
accuratamente. Sapevano che avrebbero potuto incontrare accanita opposizione, perché l’isola è una roccaforte della Chiesa
Ortodossa Greca. Due sorelle che stavano parlando della buona notizia a una signora furono invitate a entrare. Il marito chiese con
insistenza chi le avesse mandate da loro. Quando le sorelle dissero che stavano bussando a tutte le porte, egli ripeté la domanda:
“Non è stato qualche vicino a dirvi di venire qui?” La moglie, che aveva conosciuto i testimoni di Geova nello Zaire, spiegò poi alle
sorelle cos’era successo quella mattina. “Come faccio tutti i giorni, stavo pregando Geova e gli ho chiesto che mandasse qualche
Testimone sull’isola”, disse. “Mio marito mi prendeva in giro. Quando vi ho visto alla porta sono rimasta sorpresa, e altrettanto mio
marito. Per questo continuava a chiedere chi vi aveva mandato da noi”. Fu subito iniziato con lei uno studio biblico, che si tenne
telefonicamente per dieci mesi, anche se venne a costare un occhio della testa sia alla sorella che all’interessata. La donna si
battezzò e ora è l’unica Testimone sull’isola in cui l’apostolo Giovanni fu confinato 1.900 anni fa.
*** km 4/98 p. 4 par. 10 Ci vogliono più studi biblici ***
Un gruppo di proclamatori che erano nella stessa auto decisero di andare a fare delle visite ulteriori insieme. Quando una sorella
fece una delle sue visite, non trovò la persona che cercava, ma una giovane donna che disse: “Vi stavo aspettando”. Aveva ricevuto il
libro Conoscenza da un’amica. Quando le sorelle bussarono alla porta, aveva letto il libro due volte e ne era rimasta entusiasta. Disse
che non era sorpresa di vedere i Testimoni alla sua porta quel giorno perché aveva pregato che venissero a studiare la Bibbia con lei.
Fu iniziato uno studio. La donna cominciò a frequentare le adunanze di congregazione e fece rapido progresso
6
*** yb96 pp. 172-173 Mozambico ***
Dopo averli interrogati ed essersi reso conto che erano testimoni di Geova, il comandante della base chiamò un religioso che era
a capo di una chiesa della zona sotto il controllo del movimento di resistenza, e gli disse: “Questi sono testimoni di Geova e adesso
pregheranno con voi. Trattateli bene”. Con sorpresa dei fratelli questo pastore (che qualche tempo prima nello Zimbabwe aveva
preso alcune pubblicazioni della Watch Tower) scosse la testa ed esclamò: “Geova è grande . . . Geova è grande!” E proseguì:
“Avevamo pregato Geova che ci mandasse almeno una persona a insegnarci”.
L’indomani radunò i 62 fedeli della sua chiesa e invitò l’anziano a parlare loro. Il fratello cominciò dicendo che tutte le loro
immagini dovevano essere eliminate. (Deut. 7:25; 1 Giov. 5:21) Essi prontamente lo fecero. Spiegò inoltre che oggi Geova non
approva né autorizza l’espulsione di demoni da parte dei suoi servitori e che il rituale rullo dei tamburi non fa parte della vera
adorazione descritta nella Bibbia. (Matt. 7:22, 23; 1 Cor. 13:8-13) In conclusione il capo del gruppo si alzò e disse: “A partire da oggi,
la mia famiglia ed io siamo testimoni di Geova”. L’intera congregazione, con l’eccezione di una coppia, espresse lo stesso desiderio.
*** w95 15/10 p. 12 par. 18 Perché temere il vero Dio ora? ***
È vero che gli angeli hanno una parte in quest’opera di predicazione? Ebbene, sembra evidente che in numerose occasioni gli
angeli hanno guidato i testimoni di Geova a una casa dove c’era qualche persona afflitta che desiderava aiuto spirituale, e lo
chiedeva anche in preghiera! Per esempio, su un’isola delle Antille due testimoni di Geova accompagnate da un bambino
dichiaravano la buona notizia. Poiché si avvicinava mezzogiorno le due donne decisero di smettere per quel giorno. Ma il bambino
insisté in modo insolito perché andassero alla casa successiva. Quando vide che le proclamatrici non gli davano retta, andò da solo e
bussò. Gli aprì una signorina. Vedendo questo le donne si avvicinarono e le parlarono. La ragazza li invitò a entrare e disse loro che
quando aveva udito bussare stava proprio pregando Dio di mandarle i Testimoni per insegnarle la Bibbia. Si dispose di tenere uno
studio biblico.
*** yb95 p. 51 Rapporto mondiale ***
Una mattina, nel tenere l’adunanza per il servizio di campo, un anziano della Finlandia ha detto al gruppo: “Non sappiamo dove
Geova ci guiderà oggi nel servizio, ma è molto importante essere in servizio perché così Geova può usarci come vuole”. Più tardi, sul
territorio, passando davanti a una certa casa l’anziano ha avuto la netta sensazione di dover bussare. Il suo compagno ha detto che
non ci abitava nessuno, ma l’anziano ha voluto andarci comunque. Hanno trovato una signora che ha detto di abitare lì da poco col
marito. Quando i fratelli si sono presentati come testimoni di Geova, la donna li ha invitati a entrare e ha spiegato che il marito
sarebbe tornato a minuti. Mentre entravano, ha aggiunto: “Ho appena pregato che Dio mandasse un testimone di Geova, dato che ci
siamo appena trasferiti in questa città. Ma come avete fatto a venire così in fretta? Ho pregato solo dieci minuti fa”. Al suo rientro
anche il marito ha mostrato interesse e seduta stante è stato iniziato uno studio. Il progresso è stato rapido. Nel maggio 1994 si sono
battezzati.
Preghiera affinché Geova mandi un pastore
*** w97 1/1 p. 15 La maggiore gloria della casa di Geova ***
Dalla Romania giunge questo rapporto: “Mentre svolgevamo l’opera di casa in casa abbiamo incontrato un uomo che ha detto di
essere testimone di Geova e di vivere in una cittadina dove, per quel che ne sapevamo, non c’erano Testimoni. Ci ha detto che oltre
a lui c’erano altre 15 persone che da molti anni tenevano le adunanze il giovedì e la domenica e che avevano cominciato a predicare
di casa in casa. Il giorno seguente siamo andati in quella città. Ad attenderci in due stanze c’erano 15 uomini, donne e bambini che
hanno accettato 20 libri e 20 copie delle riviste più recenti. Abbiamo mostrato loro come tenere studi biblici. Abbiamo cantato
insieme e risposto alle loro domande più urgenti. Quello che prendeva la direttiva nel gruppo ha confessato: ‘Alcuni giorni fa ho
pregato Geova con le lacrime agli occhi di mandarci un pastore e la mia preghiera è stata esaudita’. Siamo stati molto felici e alla
nostra partenza quest’uomo, come un orfano che ha finalmente trovato un padre, ha detto: ‘Non dimenticatevi di noi. Venite ancora
a trovarci!’ Ci siamo tornati e ora in quella città si tengono sette studi biblici. In molti territori vergini l’opera comincia in modo
meraviglioso con la letteratura biblica, che è molto apprezzata, e questo dimostra che l’opera è di origine divina”.
7
Preghiera affinché le fosse mostrata qualsiasi cosa non andasse bene nell’adorazione che
rendeva a Geova
*** yb08 pp. 216-217 Russia ***
Era evidente che a beneficiare dell’istruzione teocratica non erano solo i Testimoni battezzati da poco, ma anche quelli che
avevano servito Geova per molti anni quando l’opera era vietata. Hannu Tanninen ricorda: “In diverse occasioni sentimmo la guida
degli angeli e assistemmo a fatti che ci colpirono profondamente. Nel 1994 arrivammo in una nuova congregazione nella città di
Novgorod, oggi chiamata anche Velikij Novgorod, e i fratelli ci accompagnarono all’appartamento in cui avremmo alloggiato quella
settimana. Trovammo ad attenderci una sorella anziana di nome Maria, che aveva fatto 50 chilometri apposta per vederci. Era nella
verità da 50 anni e voleva incontrare uno dei primi sorveglianti di circoscrizione che prestavano servizio ora che l’opera era libera. Le
chiedemmo di raccontarci come aveva conosciuto la verità. Ci disse che a 17 anni era finita in un campo di concentramento in
Germania, dove aveva conosciuto i testimoni di Geova. Aveva accettato la verità ed era stata battezzata nel campo da una sorella
unta. Una volta liberata, era tornata in Russia a predicare la buona notizia del Regno. Dopo un po’ era stata arrestata e imprigionata
per la sua attività di predicazione. Aveva trascorso molti anni nei campi di lavoro sovietici.
“Alla fine della sua storia ci commuovemmo: quell’umile sorella ci disse che nelle ultime settimane aveva pregato Geova di farle
capire se c’era qualcosa che non andava nella sua adorazione. Nel corso della serata menzionai che un articolo ‘Domande dai lettori’,
apparso nella Torre di Guardia molti anni prima, spiegava che perché il battesimo fosse valido si doveva essere immersi da un
fratello. Maria fu molto riconoscente. Sentì di aver ricevuto la risposta alle sue preghiere e fu felice di farsi battezzare in una vasca
da bagno. Erano passati 50 anni da quando nel 1944 si era dedicata a Geova”.
Preghiera affinché venga qualcuno della sua chiesa
*** yb12 pp. 76-77 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
Dalla Bulgaria Ani andò a lavorare in Olanda per qualche mese. Un giorno si fermò scoraggiata sul marciapiede e pregò Dio di
mandarle qualcuno della sua chiesa. Mentre pregava due sorelle si fermarono per darle testimonianza. Per Ani quella fu la risposta
alla sua preghiera, perciò le ascoltò e iniziò a frequentare le adunanze. Anche se non capiva la lingua, percepiva chiaramente l’amore
che regnava tra i Testimoni. Che differenza rispetto alla disunione che aveva visto nella sua chiesa in Bulgaria! Questo la convinse di
aver trovato qualcosa di molto speciale. Quando Ani tornò in Bulgaria, la sorella con cui aveva studiato in Olanda decise di
accompagnarla per aiutarla a prendere contatto con i Testimoni a Sofia. Colpita dal suo gesto, Ani capì di aver trovato la vera
religione.
Di lì a poco Ani e suo marito, Ivo, iniziarono a studiare la Bibbia e ad andare alle adunanze. Col passare del tempo anche altri
assistevano allo studio e ascoltavano. Uno di loro, Assen, era il pastore di un gruppo religioso. Era andato da Ani e Ivo per dimostrare
loro che i testimoni di Geova erano nel torto, ma si rese subito conto che non era così. Siccome faceva domande molto profonde
sulla Bibbia gli fu offerto uno studio. Assen accettò di studiare, lui insieme alla sua famiglia. Per un po’ continuò a tenere incontri
religiosi con il suo gruppo, a cui ora trasmetteva le verità che stava imparando dal libro Cosa insegna la Bibbia. Poco dopo anche
Dencho, il diacono del gruppo, chiese uno studio. Ben presto altre tre famiglie del gruppo fecero lo stesso. Dal momento che così
tanti studiavano con i testimoni di Geova, i componenti del gruppo decisero di interrompere i loro incontri e di andare alle nostre
adunanze. Dencho diventò proclamatore e cominciò a studiare con diversi dei suoi amici. Fino ad ora, grazie al fatto che Ani fu
contattata in Olanda, sono una trentina le persone che studiano la Bibbia e assistono alle adunanze.
Preghiera per avere la forza di perseverare
*** yb92 pp. 181-182 Kenya e paesi vicini ***
In quegli anni di prove violente i Testimoni dell’Etiopia riscontrarono la veracità delle parole dell’apostolo Paolo: “Da uno stato
debole furono resi potenti”. (Ebr. 11:34) Un’umile sorella, una domestica, che stava imparando a leggere, si trovò in prigione con un
gruppo di Testimoni molto istruiti. Mentre qualcuno dei Testimoni detenuti pregava di essere liberato, essa pregava per avere la
forza di rimanere fedele. Un giorno i persecutori portarono una scodella di olio bollente e minacciarono di immergervi le dita di
ciascun prigioniero. Alcuni Testimoni cedettero al timore, ma l’umile sorella rimase salda, e le sue dita non furono mai toccate. In
seguito venne rilasciata.
Questa fu una grande lezione per coloro che attribuivano molta importanza alla condizione sociale e all’istruzione. Essi
compresero che quello che contava di più era la fedeltà.
8
Preghiera per avere uno studio biblico
*** yb09 pp. 49-50 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
La sorella Barker, che ha 89 anni, voleva iniziare uno studio biblico. A causa delle sue condizioni fisiche non riusciva ad andare di
casa in casa, per questo provò la testimonianza telefonica, ma senza risultato. Incoraggiata da una parte che era stata tenuta ad
un’adunanza e che aveva per oggetto la preghiera, iniziò a supplicare Geova perché la aiutasse ad avere uno studio. Pochi giorni
dopo, munita di Bibbia e riviste e determinata a dare testimonianza a chiunque passasse, si mise davanti casa sua, anche se non si
trovava lungo una strada trafficata. Offrì le riviste a un uomo che tornava dal lavoro. Una settimana dopo, mentre era di nuovo di
fronte casa, incontrò lo stesso uomo. Dato che quest’ultimo aveva mostrato un certo interesse per le riviste, la sorella gli offrì il libro
Cosa insegna la Bibbia e uno studio biblico. Con suo grande piacere l’uomo accettò. Verso la fine di marzo 2008 la sorella iniziò a
studiare con lui. In seguito scoprì che non abitava lontano da casa sua. Nel giro di alcune settimane l’uomo iniziò a frequentare le
adunanze. La sorella ha detto: “So che Geova risponde alle preghiere, ma non pensavo così presto!”
*** w00 1/3 p. 6 Dio esaudisce le preghiere ***
Nora, che vive a George, in Sudafrica, decise di dedicare un mese all’opera di evangelizzazione a tempo pieno. Prima di
cominciare pregò fervidamente Geova di farle trovare qualcuno che fosse sinceramente interessato allo studio della Bibbia. Nel
territorio che le fu assegnato abitava una persona che in precedenza l’aveva trattata molto male. Nora si fece coraggio e bussò di
nuovo a quella porta. Con sua sorpresa c’era una nuova inquilina, Noleen. Fra parentesi, Noleen e la madre avevano pregato Dio di
aiutarle a capire la Bibbia. “Quando offrii loro uno studio biblico”, spiega Nora, “ne furono entusiaste”. Noleen e la madre fecero
rapido progresso. Col tempo cominciarono a partecipare con Nora alla salvifica opera di guarigione spirituale.
*** w96 15/10 p. 32 “Geova ha esaudito le mie preghiere!” ***
IN TUTTO il mondo i testimoni di Geova conducono quasi cinque milioni di studi biblici con persone desiderose di acquistare
accurata conoscenza di Dio e dei suoi meravigliosi propositi per il genere umano. Anche i bambini dei testimoni di Geova prendono
parte a quest’opera. Prendete il caso di un bambino di nome Joel, che simboleggiò la sua dedicazione a Geova e si battezzò all’età di
nove anni. Un anno dopo ebbe questa esperienza:
“Mentre svolgevo il ministero, incontrai una donna di nome Candy. Le offrii l’opuscolo ‘Ecco, faccio ogni cosa nuova’. Lo aveva
già, così le offrii il libro Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca. Aveva anche quello. Allora pensai: ‘Le offrirò uno studio
biblico’. Accettò!
“La sorella di Candy, malata di cancro allo stadio terminale, andò a vivere da lei. Candy inoltre stava facendo un corso per
diventare infermiera. Così per un certo tempo lo studio biblico fu interrotto. Ma i miei genitori ed io continuammo a farle visita
lasciando le riviste a lei o a suo marito Dick. Egli ci disse che la moglie teneva le riviste accanto al letto e la sera le leggeva.
“Qualche tempo dopo la sorella di Candy morì. Mio padre, mia madre ed io parlammo con Candy della condizione dei morti. Lei
decise di riprendere lo studio biblico. In un’altra occasione chiedemmo a Dick se voleva studiare anche lui con Candy in modo che lo
studio diventasse uno studio familiare. L’idea gli piacque. Così ora, insieme a mio padre, studio con Dick e Candy. Stanno facendo un
ottimo progresso e apprezzano lo studio biblico.
“Pregavo per avere uno studio biblico, e Geova ha esaudito le mie preghiere!”
Preghiera per conoscere Dio
*** yb11 p. 55 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
Miriam, che vive in Bolivia, pregò Dio per una settimana. Ecco più o meno quello che diceva: “Ti prego, aiutami a conoscerti; non
voglio, però, l’aiuto dei testimoni di Geova. Non voglio che bussino alla porta”.
Un giorno, nel corso della settimana, squillò il telefono. Era Candy, una pioniera speciale che si offrì di portare a Miriam le nostre
riviste entro un’ora. Miriam acconsentì. Nel giro di un’ora Candy arrivò alla sua porta. Miriam aprì bruscamente e le disse di entrare
e mettersi a sedere. Poi cominciò a fare avanti e indietro per la stanza scuotendo nervosamente la testa. Candy le chiese cosa c’era
che non andasse. “Sono allibita!”, rispose Miriam. “Da più di una settimana prego Dio perché mi conceda la sua guida, ma ho detto
chiaramente che non volevo essere aiutata dai testimoni di Geova, che bussano sempre alla mia porta. E poi sei spuntata tu che,
anziché venire a bussare, mi hai telefonato. Da quando mi hai chiamato un’ora fa, ho pregato Dio perché non venissi. Invece sei
venuta. Sono allibita! È evidente che egli vuole che siate voi testimoni di Geova ad aiutarmi”. Fu iniziato subito uno studio biblico.
9
*** yb96 pp. 222-223 Venezuela ***
Quando Alfredo Amador era piccolo, il padre gli indicava i cieli stellati e gli insegnava il nome di alcune costellazioni. “Sono tutte
opera di Dio”, diceva. Ma il padre morì prima che Alfredo compisse dieci anni. Alfredo, che allora abitava a Turmero, nello stato di
Aragua, cominciò a nutrire dei dubbi sulla sua religione. Non gli pareva giusto che il prete si facesse pagare per dire preghiere per i
morti o che i ricchi potessero tirar fuori i loro parenti dal purgatorio più in fretta dei poveri. Pieno di dubbi, si diede all’ubriachezza,
all’immoralità, alla violenza e alla droga. Vedendo che cominciava a raccogliere i frutti di quello che aveva seminato, cercò una via
d’uscita. Poi ricordò le sere in cui contemplava i cieli insieme al padre.
“Un pomeriggio, disperato e con le lacrime agli occhi”, racconta, “pregai Dio di darmi la possibilità di conoscerlo. Evidentemente
egli udì la mia fervida preghiera, perché la mattina dopo due testimoni di Geova bussarono alla mia porta. Ne seguirono interessanti
conversazioni, ma io non acconsentii a fare lo studio biblico. Volevo leggere la Bibbia per conto mio, tuttavia acconsentii ad andare
alla Sala del Regno. Il fratello che mi visitava mi portò anche a un’assemblea nella vicina Cagua. Ascoltando i vari discorsi mi resi
conto che questa era la verità. Quando i candidati al battesimo si alzarono in piedi per rispondere alle domande, mi alzai anch’io!”
Alfredo rimase sorpreso notando che tutti gli altri che si erano alzati erano in un settore della sala, mentre lui era in un altro. Ma
si mise in fila con loro per battezzarsi. Al che qualcuno gli chiese di quale congregazione fosse. Non sapeva neppure che le
congregazioni avessero un nome! Capì subito che non era veramente pronto per il battesimo.
Non molto tempo dopo sposò la donna con la quale conviveva, e grazie a uno studio sistematico della Bibbia divenne idoneo per
partecipare insieme ai fratelli all’opera di testimonianza di porta in porta. Nel 1975 si battezzò insieme alla moglie. Ora serve come
anziano cristiano a Maracay. Non vede l’ora che venga il giorno in cui, nel nuovo sistema di Dio, suo padre sarà risuscitato. Allora
potrà dirgli che il nome del Creatore di cui parlava molti anni fa è Geova, e potrà incoraggiarlo ad acquistare accurata conoscenza di
Geova.
Preghiera per conoscere il modo corretto di adorare
*** w00 1/3 p. 19 La loro fede è stata ricompensata ***
Da circa 25 anni una donna molto pia pregava Dio di aiutarla a trovare il modo giusto di adorarlo. La chiesa che frequentava
mischiava cerimonie religiose e riti ancestrali, e lei dubitava che quella forma di adorazione fosse gradita a Dio.
“Avevo sempre in mente le parole di Gesù riportate in Matteo 7:7: ‘Continuate a chiedere, e vi sarà dato; continuate a cercare, e
troverete; continuate a bussare, e vi sarà aperto’”, spiega. “Con quel versetto in mente pregavo di continuo Dio di farmi conoscere la
verità. Un giorno il pastore chiese a tutti quelli che lavoravano al mercato di portargli una certa somma di denaro insieme a un po’ di
merce affinché potesse benedirli. Pensai che quella richiesta non fosse in armonia con le Scritture, e così non portai nulla. Quando il
pastore vide che non avevo portato nessuna ‘offerta’, cominciò a insultarmi davanti a tutti. Quel giorno capii che non era quello il
modo in cui Dio voleva essere adorato e lasciai la chiesa. Nel frattempo continuavo a pregare per trovare la verità.
“Infine presi il coraggio a due mani e andai da un mio parente che è testimone di Geova. Mi diede un volantino e quando lo lessi
capii subito che Dio stava esaudendo le mie preghiere. Col tempo anche il mio compagno cominciò ad apprezzare la verità biblica.
Così legalizzammo il nostro matrimonio. In seguito mio marito si ammalò gravemente, ma finché ebbe vita mi incoraggiò a
perseverare nella via della verità in modo da rivederci nel Paradiso.
“Sarò sempre grata a Geova di aver esaudito le mie preghiere aiutandomi a trovare il modo giusto di adorarlo. Le mie preghiere
sono state esaudite anche per quanto riguarda i miei figli: li ho visti diventare tutti e otto dedicati servitori di Geova”.
*** yb95 pp. 58-59 Rapporto mondiale ***
Una pioniera di Grenada spiega che era abbastanza scoraggiata all’idea di dover tornare nel territorio che era stato lavorato
diverse volte il mese precedente. Ma cosa accadde? Essa scrive: “Quella mattina, quando trovai Rossell (un ragazzo di 16 anni),
aveva un’espressione strana. Sul momento mi chiesi se stesse bene. In seguito mi spiegò che l’espressione ‘strana’ era dovuta al
fatto che non si aspettava che la sua preghiera venisse esaudita così in fretta. Solo una settimana prima aveva pregato che Dio gli
indicasse il modo corretto di adorare, ed ecco che io gli stavo parlando di Geova.
“Nel giro di un mese cominciò ad assistere a tutte le adunanze alla Sala del Regno. Gli piace leggere e in due mesi aveva finito di
leggere “Sia fatta la tua volontà in terra”, “Le nazioni conosceranno che io sono Geova”: Come?, Rivelazione: Il suo grandioso culmine
è vicino!, L’uomo alla ricerca di Dio, il libro Ragioniamo, Il più grande uomo che sia mai esistito, l’Annuario del 1991 e del 1992, quasi
tutti gli opuscoli disponibili, più i recenti numeri della Torre di Guardia e Svegliatevi! . . . Si è battezzato nel luglio scorso
all’assemblea di distretto. Ha provato davvero la veracità delle parole del salmista in Salmo 145:18: ‘Geova è vicino a tutti quelli che
lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità’”.
10
Preghiera per conoscere il proposito di Dio
*** w88 15/3 p. 7 Le preghiere che sono esaudite ***
Un’infermiera diplomata, che aveva una vita infelice a motivo della promiscuità del marito che aveva portato alla loro
separazione, era profondamente religiosa. Un giorno pregò disperatamente, implorando Dio di farle conoscere se aveva un valido
proposito. Quello stesso pomeriggio dei testimoni di Geova bussarono alla sua porta nel corso della loro opera di predicazione di
casa in casa. Lei li invitò a entrare, fece molte domande e fu lieta di ricevere risposte scritturali. Col tempo l’infermiera stessa diventò
una proclamatrice della “buona notizia” e teneva uno studio biblico. — Matteo 24:14
Preghiera per conoscere il vero Dio
*** w09 15/6 p. 12 par. 6 Siate ‘zelanti nelle opere eccellenti’! ***
Una ragazza di un paese dell’Asia ricorda che la madre compiva certi rituali davanti alle tante immagini che avevano in casa. Spesso
la ragazza chiedeva in preghiera di sapere chi era il vero Dio, dato che secondo lei era impossibile che tutte le immagini lo
rappresentassero. Un giorno bussarono alla sua porta due Testimoni, le quali furono pronte a insegnarle il nome che distingue il solo
vero Dio: Geova. Fu anche molto grata di conoscere la verità riguardo agli idoli. Ora è bello vedere lo zelo con cui partecipa
diligentemente al servizio di campo e aiuta altri in senso spirituale. — Sal. 83:18; 115:4-8; 1 Giov. 5:21.
Preghiera per il cibo e per il proprio letto
*** yb06 pp. 148-149 Romania ***
Con un agente della Securitate alle calcagna, mi diressi a piedi verso la stazione delle corriere. Durante l’interrogatorio non avevo
detto dove vivevo, perciò non potevo andare direttamente a casa di Aurica per paura di compromettere la sicurezza sua e della sua
famiglia. Incerta sul da farsi e su dove andare, supplicai Geova, dicendogli che avevo un disperato bisogno di mangiare e non vedevo
l’ora di dormire nel mio letto. ‘Chiedo troppo?’, pensai.
Arrivai alla stazione proprio mentre stava per partire una corriera. La presi al volo, anche se non avevo i soldi per pagare il biglietto.
Per coincidenza andava nel villaggio dove c’era la mia casa. Anche l’agente della Securitate riuscì a salire, mi chiese dove era diretta
la corriera e saltò giù. Ne dedussi che un altro agente sarebbe stato ad aspettarmi a Uileacu de Munte. Con mio sollievo il
conducente mi permise di restare sulla corriera. ‘Ma perché andare a Uileacu de Munte?’, pensai. Non volevo andare a casa mia
perché lì non c’era niente da mangiare e neanche un letto.
Stavo ancora esternando le mie preoccupazioni a Geova quando, alla periferia di Oradea, il conducente fece una fermata per far
scendere un amico. Ne approfittai e scesi anch’io. Mentre la corriera si allontanava, provai una grande felicità e cautamente mi
diressi verso l’appartamento di un fratello che conoscevo. Arrivai proprio mentre la moglie stava togliendo dal fuoco il gulasch, uno
dei miei piatti preferiti, e fui invitata a rimanere a cena.
Più tardi, quando pensai che non ci fosse pericolo, raggiunsi la casa di Aurica e andai a dormire nel mio letto. Sì, Geova mi aveva
dato proprio le due cose che avevo chiesto: un buon pasto e il mio letto. Che Padre meraviglioso abbiamo!
Preghiera per incontrare una vera cristiana
*** yb04 pp. 59-60 Rapporto mondiale ***
Una donna buddista nello Srī Lanka lasciò di stucco due Testimoni: le accolse calorosamente a casa sua e disse che erano la
risposta alla sua preghiera! Spiegò che da poco la figlia adolescente si era tolta la vita dopo che lei l’aveva disciplinata. Il prete
buddista al quale si era rivolta per ricevere conforto le aveva detto che sua figlia sarebbe rinata e sarebbe tornata per vendicarsi,
cosa che l’aveva spaventata. Un’amica le aveva detto che i cristiani non credono a queste cose. Perciò lei aveva pregato di incontrare
una vera cristiana, pensando però a una cattolica. Invece fu visitata da due testimoni di Geova che la confortarono con la verità
biblica. Ora studia la Bibbia malgrado l’opposizione del prete buddista
11
Preghiera per liberarsi dai demoni
*** yb01 pp. 54-55 Rapporto mondiale ***
Una sorella era insegnante in una scuola della Malaysia. Un giorno parlò a una collega di Geova e delle sue promesse. La collega
disse che era profondamente scoraggiata perché gli dèi che adorava non l’avevano aiutata a risolvere i suoi problemi. Aveva pregato
Budda, varie divinità cinesi e persino Gesù Cristo. Sembrava che nulla funzionasse.
La donna era molestata dai demoni notte e giorno. Di notte non riusciva a dormire e di giorno le molestie degli spiriti non le
permettevano di svolgere un buon lavoro. La sua vita era talmente infelice che aveva consultato dei medium spiritici, ma questo era
servito solo a peggiorare la situazione.
La sorella disse alla collega che Proverbi 18:10 dice che “il nome di Geova è una forte torre”. Egli protegge coloro che invocano il
suo nome con fede. La incoraggiò quindi a pregare Geova Dio qualora i demoni l’avessero molestata di nuovo.
L’indomani la collega disse alla sorella che aveva chiesto l’aiuto di Geova e i demoni l’avevano lasciata in pace. Fu iniziato con lei
uno studio biblico e fece rapido progresso. Si sbarazzò di tutte le cose legate alla falsa religione e i demoni smisero di molestarla. Si è
battezzata a una recente assemblea di circoscrizione.
*** w95 1/1 p. 31 Geova è più potente dei suoi nemici ***
Una ragazza mise un annuncio sul giornale per vendere un talismano. L’annuncio lo descriveva come un ‘potentissimo talismano
medievale’. Una testimone di Geova lesse l’annuncio e decise di telefonare alla persona per spiegarle qual era la fonte dei presunti
poteri dell’amuleto. Ne seguì una conversazione su ciò che la Bibbia dice delle attività demoniche. La proprietaria dell’amuleto disse
che solo il giorno prima aveva pregato Dio perché l’aiutasse a liberarsi dei problemi che aveva con i demoni. La Testimone prese
accordi per continuare la conversazione un’altra volta, sempre per telefono.
Quando chiamò, la ragazza non era in casa. Rispose la madre, che disse: “Non so cosa abbia detto a mia figlia, ma è successo un
miracolo!” Spiegò che dopo la prima telefonata la figlia aveva buttato via tutti i suoi quadri e i suoi libri satanici e si era messa a
leggere la Bibbia.
Poco dopo fu disposto di visitare la ragazza, che accettò immediatamente un regolare studio biblico con i testimoni di Geova.
Cominciò anche a frequentare le adunanze cristiane dei Testimoni. Ancora una volta Geova ha sconfitto i demoni facendo
risplendere l’accurata conoscenza delle verità bibliche.
Preghiera per liberarsi dallo spiritismo
*** yb96 pp. 249-250 Venezuela ***
Ana, una donna di Barquisimeto, aveva sempre mandato via i Testimoni che andavano alla sua porta. Era una seguace del culto di
María Lionza e, come tale, partecipava a pratiche spiritiche. Ma desiderava tanto liberarsi da queste cose di cui era schiava. Pregò
Dio di aiutarla a cambiare il suo modo di vivere. Poco dopo una testimone di Geova, Esther Germanos, andò alla sua porta. Ana non
poté fare a meno di chiedersi se c’era un legame fra la sua preghiera e la visita della Testimone. Accettò di fare un regolare studio
biblico, cominciò ad assistere alle adunanze, disse subito ai suoi inquilini immorali di andarsene, ripulì la sua casa da tutti gli oggetti
che avevano a che fare con lo spiritismo, nel 1986 dedicò la sua vita a Geova e finalmente ottenne quella libertà che solo la verità
può dare!
Preghiera per ricevere aiuto spirituale
*** jv cap. 24 p. 550 Mediante potenza umana o mediante lo spirito di Dio? ***
In innumerevoli occasioni, mentre svolgevano il loro ministero, hanno avuto la prova convincente della direttiva celeste. Per
esempio, a Rio de Janeiro, in Brasile, una domenica un gruppo di Testimoni stava finendo le visite di casa in casa quando una sorella
disse: “Vorrei continuare a predicare ancora per un po’. Non so perché, ma vorrei bussare a quella casa”. Il responsabile del gruppo
suggerì di lasciarla per un altro giorno, ma la proclamatrice insisté. Alla porta trovò una donna con il volto rigato di lacrime che disse
che aveva appena chiesto aiuto in preghiera. Era già stata visitata dai Testimoni, ma non aveva mostrato interesse per il messaggio
biblico. Tuttavia, l’improvvisa morte del marito le aveva fatto capire che aveva bisogno di aiuto spirituale. Invano aveva cercato la
Sala del Regno. Aveva pregato con fervore Dio di aiutarla, e ora una proclamatrice era alla sua porta. Non molto tempo dopo si
battezzò. Era convinta che Dio aveva udito la sua preghiera ed era intervenuto per esaudirla. — Sal. 65:2.
12
Preghiera per ricevere conforto dalla Parola di Dio
*** w00 1/3 pp. 5-6 Dio esaudisce le preghiere ***
In India una giovane donna aveva molto bisogno di conforto. Si era sposata a 21 anni e aveva avuto due figli. Ma poco dopo la
nascita del secondo figlio il marito era morto. All’età di 24 anni si era trovata all’improvviso vedova, con una bimba di due mesi e un
bambino di 22 mesi. Non sorprende che avesse bisogno di conforto! A chi poteva rivolgersi? Una sera, angosciata, pregò: “Padre
celeste, ti prego, confortami con la tua Parola”.
La mattina dopo ricevette la visita di un testimone di Geova, che quel giorno aveva avuto difficoltà nel ministero di casa in casa,
in quanto poche persone gli avevano aperto. Stanco e piuttosto scoraggiato, stava per tornarsene a casa, ma qualcosa lo spinse a
bussare a quell’ultima porta. Lì incontrò la giovane vedova, che lo invitò a entrare e accettò una pubblicazione che spiegava la
Bibbia. La donna trasse grande conforto dalla lettura di quella pubblicazione e dalla conversazione col Testimone. Apprese che Dio
ha promesso di risuscitare i morti e che presto il Regno di Dio farà della terra un paradiso. Cosa più importante, imparò a conoscere
e ad amare il solo vero Dio, Geova, che aveva esaudito la sua preghiera.
*** w91 1/2 p. 25 Una vedova trova vero conforto ***
CON la bambina di due mesi in braccio e il maschietto di 22 mesi al mio fianco, aprii subito la porta e mi trovai davanti un
estraneo. La notte prima mi ero sentita estremamente angosciata. Cercando sollievo, avevo pregato: “Padre celeste, ti prego,
confortami con la tua Parola”. Ora, con mia grande sorpresa, l’estraneo esordì dicendo: “Le porto un messaggio di conforto e di
speranza dalla Parola di Dio”. Sentii che doveva essere un profeta inviato da Dio
Preghiera per riuscire a contattare qualcuno che visitava un tempo:
*** yb13 pp. 66-67 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
Irene, che vive in Svezia, ha scritto: “Ho 80 anni e i dolori mi impediscono di uscire nel servizio di campo. Ho pregato Geova di
poter aiutare qualcuno di quelli che visitavo un tempo e che magari sarebbe stato disposto a fare delle conversazioni e a ricevere
delle visite.
“Un giorno squillò il telefono e rispose mio marito. Era una donna, che gli disse: ‘Vi chiedo scusa; vi chiamo perché siete gli unici
che mi siete venuti in mente. Sua moglie sarebbe disposta a venire da me per parlare della Parola di Dio? Ho studiato 15 o 20 anni
fa, ma mio marito, che ora non c’è più, era contrario e così io interruppi lo studio’.
“Mi ricordai che ero andata da quella donna insieme alla sorella che studiava con lei. Fui sorpresa che avesse pensato a me. Tutta
contenta, presi accordi per incontrarla. Da allora abbiamo studiato ogni settimana. Ha assistito alla Commemorazione e al discorso
speciale, e viene alle adunanze. Ringrazio Geova ogni giorno per aver esaudito la mia preghiera”
Preghiera per riuscire a frequentare le adunanze
*** yb11 pp. 249-250 Estonia ***
Nel 1997 Maria, che abitava nel paesino di Tootsi, ricevette una copia delle Notizie del Regno N. 35. Lesse il volantino e scrisse
alla filiale per avere uno studio biblico. Di lì a poco Markku e Sirpa Kettula, missionari che vivevano a Pärnu, iniziarono con lei uno
studio biblico. Nel giro di poco tempo Maria iniziò a parlare della verità ad altri e ben presto sua nuora Ingrid e Malle, una vicina di
casa di Ingrid, cominciarono a studiare. Quando Maria espresse il desiderio di partecipare al ministero, gli anziani le dissero che
prima avrebbe dovuto frequentare regolarmente le adunanze. Ma per raggiungere la congregazione più vicina, che era a Pärnu,
bisognava percorrere 40 chilometri, viaggio che Maria non poteva permettersi. Perciò, incoraggiata dai missionari, Maria pregò per
avere l’aiuto di Geova.
Alla successiva visita dei missionari, tutta contenta Maria esclamò: “Geova ha esaudito la mia preghiera!”
“In che senso?”, chiesero Markku e Sirpa.
“Farò venire delle persone a casa mia”, spiegò entusiasta, “e voi potrete tenervi le adunanze e aprire una congregazione. Così
potrò frequentare le adunanze e iniziare a predicare”.
I missionari non volevano soffocare il suo entusiasmo, ma con tatto le spiegarono che non era così semplice formare una nuova
congregazione. La incoraggiarono a cercare di frequentare le adunanze a Pärnu, cominciando con quelle della domenica.
Di nuovo Maria ne fece oggetto di preghiera. Inoltre decise di ridurre le spese rinunciando all’abbonamento che aveva a un
giornale. Ben presto ebbe il denaro necessario per recarsi alle adunanze quattro volte al mese e fu felicissima di iniziare a predicare.
Ma per Maria erano in serbo benedizioni ancora maggiori.
13
Tenendo conto del crescente interesse, gli anziani disposero di tenere a Tootsi uno studio di libro a cui avrebbero potuto
assistere Maria, Ingrid, Malle e altri interessati. Pochi mesi dopo Maria e Malle si battezzarono, mentre Ingrid si battezzò l’estate
seguente. Il marito di Malle si battezzò poco dopo e la sorella di Malle si battezzò l’inverno seguente. I componenti del piccolo ma
fiorente gruppo di Tootsi furono grati che la verità fosse giunta nel loro paesino grazie a una copia del volantino Notizie del Regno
N. 35 e che Geova li avesse benedetti esaudendo le loro numerose preghiere
Preghiera per trovare i Testimoni
*** w06 1/9 p. 31 par. 17 “Le vostre richieste siano rese note a Dio” ***
Sempre nel Sud-Est asiatico, un fratello cristiano era titubante all’idea di predicare in un complesso residenziale ben sorvegliato.
Tuttavia pregò Geova, si fece coraggio ed entrò nell’edificio. Bussò alla porta di un appartamento e venne ad aprire una giovane
donna. Quando il fratello spiegò il motivo della sua visita, lei cominciò a piangere. Disse che aveva cercato i testimoni di Geova e
aveva pregato per essere aiutata a trovarli. Il fratello fu ben lieto di metterla in contatto con la locale congregazione dei testimoni di
Geova.
*** yb05 pp. 53-54 Rapporto mondiale ***
Molti stranieri vanno a Hong Kong per lavorare come collaboratori domestici. Tra questi c’è una donna che aveva iniziato a
studiare la Bibbia nelle Filippine con l’opuscolo Cosa richiede Dio da noi? e voleva continuare. Siccome non sapeva dove trovare i
Testimoni, chiese aiuto in preghiera. Nel suo giorno libero attraversò il porto recandosi nella zona commerciale e ai giardini pubblici,
dove molti filippini si ritrovano il fine settimana. Cercò per un po’, ma non trovò nessuno che avesse l’aspetto di un testimone di
Geova, benché nel fine settimana questi diano regolarmente testimonianza nei giardini pubblici. Poi però vide un opuscolo Cosa
richiede Dio in un bidone dell’immondizia. Lo raccolse e vi trovò scritto un numero di telefono. Era il numero della sorella che in
origine aveva lasciato l’opuscolo. La donna fu sorpresa ed entusiasta di sapere che la sorella lavorava nello stesso complesso
residenziale in cui lavorava lei. Ha ripreso a studiare la Bibbia e ora frequenta le adunanze.
*** w00 15/4 p. 25 Pesca di uomini nell’Egeo ***
Rezi era una bambina di dieci anni che viveva in Albania quando lesse per la prima volta informazioni su Geova e i suoi propositi
nelle pagine della Torre di Guardia e Svegliatevi! Tre anni dopo si trasferì con la famiglia a Rodi. Un giorno Rezi pregò Geova perché
la aiutasse a trovare i suoi servitori nel luogo in cui ora abitava. Il giorno dopo il padre tornò a casa portando proprio quelle riviste,
La Torre di Guardia e Svegliatevi! Immaginate la gioia di Rezi! Si mise in contatto con la sorella che aveva dato le riviste al padre e
presto iniziò a studiare il libro La conoscenza che conduce alla vita eterna. A volte chiedeva di fare lo studio tre volte al giorno! Dopo
due mesi divenne una proclamatrice non battezzata e nel marzo 1998 si battezzò, all’età di 14 anni. Quello stesso giorno cominciò a
fare la pioniera ausiliaria e sei mesi dopo fece domanda di pioniera regolare, o ministro a tempo pieno.
*** w95 15/10 pp. 15-16 Nella moderna Atene si contattano persone di ogni genere ***
Predicando di porta in porta altre due Testimoni trovarono un nome straniero vicino a un campanello.
“Cosa volete?”, disse una voce di donna al citofono.
Una delle Testimoni disse che cercavano persone che parlavano inglese e che si interessavano della Bibbia.
“Di che religione siete?”, chiese la signora.
“Siamo testimoni di Geova”.
“Oh, bene! Salite all’ultimo piano”.
Salirono e, appena si aprì l’ascensore, si trovarono davanti un omone che sembrava alquanto scostante. Ma sentirono la donna
dire ad alta voce:
“Falle entrare. Voglio parlare con loro”.
La signora spiegò che girava il mondo con la squadra sportiva del marito e che solo il giorno prima aveva pregato di poter trovare
i testimoni di Geova. Quindi fu iniziato subito uno studio. Poiché sarebbero rimasti in Grecia ancora per poco, si dispose di tenere lo
studio tre volte la settimana e il libro Vivere per sempre fu ultimato in sole dieci settimane.
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Tornarono in Grecia per la successiva stagione sportiva. La signora riprese lo studio e fece un ottimo progresso. Dopo un paio di
mesi si unì ai Testimoni nell’opera di predicazione come proclamatrice non battezzata e poco dopo iniziò il suo primo studio biblico.
Con chi? Con il marito, che era stato molto colpito dai Testimoni e dai cambiamenti fatti dalla moglie.
Preghiera per trovare i Testimoni sordi
*** yb02 p. 56 Rapporto mondiale ***
Ogni anno in Inghilterra si organizza a Londra una mostra nella quale vengono presentate informazioni per la comunità dei sordi.
I testimoni di Geova allestiscono uno stand con Bibbie e letteratura, in cui viene anche proiettata la videocassetta Cosa richiede Dio
da noi? in lingua inglese dei segni. Felice di vedere lo stand, una donna sorda si avvicinò dicendo che aveva cercato dappertutto i
Testimoni sordi. Spiegò che una Testimone sorda le aveva parlato spesso quando viveva in Mongolia. Tuttavia, solo alla morte del
padre era stata toccata dalla speranza della risurrezione e aveva cominciato a studiare la Bibbia. Sei mesi dopo si era trasferita in
Inghilterra e aveva trovato una Sala del Regno, ma all’adunanza non aveva capito nulla e non aveva detto a nessuno che era sorda.
Aveva pregato Geova di trovare i testimoni di Geova sordi, ed ecco, li aveva trovati. Ora lei e la figlia stanno studiando la Bibbia e
assistono alle adunanze in lingua dei segni.
Preghiera per trovare i veri seguaci di Dio
*** w95 15/10 p. 16 Nella moderna Atene si contattano persone di ogni genere ***
Allan, figlio di un pastore protestante, è cresciuto in Sudafrica. Sin da piccolo era convinto che la Bibbia è l’ispirata rivelazione di
Dio. Insoddisfatto della sua religione, si rivolse alla filosofia e alla politica, ma questo lo fece sentire più vuoto che mai. Dopo essersi
trasferito in Grecia il senso di vuoto aumentò. Sentiva che la sua vita non aveva scopo, e che era su una strada che non portava da
nessuna parte.
Una notte accadde qualcosa. “Mi inginocchiai e aprii il cuore a Dio”, racconta Allan. “Piangendo per la vita che conducevo, pregai
Dio di guidarmi dai suoi veri seguaci. Promisi che avrei camminato alla luce della sua guida”. La stessa settimana, in un negozio, si
mise a conversare con la proprietaria, che era una Testimone. Quella conversazione segnò una vera svolta nella vita di Allan. “Nei
giorni che seguirono vidi crollare le cose in cui avevo creduto di più: la Trinità, l’inferno di fuoco, l’immortalità dell’anima, tutte
dottrine chiaramente non bibliche”. Alla Sala del Regno una coppia di Testimoni si offrì di studiare la Bibbia con lui. Egli accettò e
fece un rapido progresso. “La verità mi faceva piangere di gioia”, ricorda Allan, “e mi ha reso libero”. Un anno dopo si battezzò. Oggi
è felice di essere servitore di ministero nella congregazione locale.
Preghiera per trovare la risposta alle proprie domande bibliche
*** w95 1/1 p. 31 Geova è più potente dei suoi nemici ***
Dopo essere stata lontana dalla religione per 20 anni, una donna ricominciò a leggere la Bibbia. Questo rinnovato interesse per le
Scritture fece sorgere in lei molte domande, tanto che chiese a Dio di aiutarla a trovare le risposte. Voleva conoscere la verità, ma
sapeva che tornando alla sua precedente religione non avrebbe risolto il problema. Così decise di iniziare la ricerca andando in un
negozio di libri usati e chiedendo se avevano dei libri sulla religione.
La proprietaria si ricordò che aveva un libro religioso, non nel negozio, ma a casa. Era intitolato Potete vivere per sempre su una
terra paradisiaca ed era pubblicato dai testimoni di Geova. La donna lesse avidamente il libro e trovò la risposta a molte sue
domande bibliche. Dopo aver cercato il numero dei testimoni di Geova sull’elenco telefonico, riuscì finalmente a mettersi in contatto
con loro e a iniziare un regolare studio biblico.
Preghiera per trovare la vera religione
*** w93 1/10 p. 31 “Felice è l’uomo che ha trovato la sapienza” ***
Una donna di Pusan aveva frequentato per 16 anni una chiesa della cristianità. Aveva notato tante di quelle pratiche non
scritturali che la sua fede in Dio ne era stata scossa. Nello stesso tempo capiva che non si può negare l’esistenza di Dio, per cui lo
pregò sinceramente di farle trovare la vera chiesa, se esisteva. In quel momento pensò ai testimoni di Geova e si ricordò che la sua
chiesa li disprezzava e aveva messo in guardia i fedeli dicendo che i Testimoni non credevano nella Trinità, nell’inferno di fuoco e in
altre dottrine della cristianità. Che fossero loro la vera chiesa? Con l’aiuto di una vicina trovò l’indirizzo della Sala del Regno. Il giorno
dopo andò all’adunanza.
Fu sorpresa dall’ordine che vide all’adunanza. Non c’erano fanatici che urlavano o cantavano sotto la spinta emotiva, come
succedeva nella sua chiesa. Le fu presentata una Testimone che era disposta a studiare la Bibbia con lei e il primo studio durò diverse
ore a motivo delle sue numerose domande. Al secondo studio annunciò la sua intenzione di lasciare la chiesa e di diventare
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Testimone. Disse alla sorella che non c’era bisogno che continuasse a studiare con lei, perché avrebbe frequentato le adunanze.
Tuttavia le fu spiegato che, oltre a frequentare le adunanze, era importante che studiasse la Bibbia con qualcuno. Accettò il
suggerimento, si applicò nello studio e a suo tempo si battezzò.
*** w09 1/6 p. 28 C’è qualcuno che si interessa di noi? ***
Nella Repubblica Dominicana, per esempio, una donna si trovava in ospedale perché doveva essere operata di cancro. Proprio
mentre stava implorando Dio di aiutarla a trovare la vera religione, il marito le portò un opuscolo intitolato Cosa richiede Dio da noi?
L’uomo lo aveva ricevuto quella mattina da una testimone di Geova che aveva bussato alla sua porta. La donna lesse l’opuscolo e
capì che Dio aveva esaudito la sua preghiera. Accettò di studiare la Bibbia con la Testimone e in meno di sei mesi dedicò la sua vita a
Dio e si battezzò.
*** yb04 pp. 54-55 Rapporto mondiale ***
Nella Repubblica Dominicana Ana diede l’opuscolo Cosa richiede Dio a un uomo che sembrava preoccupato. Sua moglie era
ricoverata in ospedale e doveva sottoporsi a un intervento chirurgico perché aveva un cancro. Disse che alla moglie piaceva leggere,
per cui le avrebbe portato l’opuscolo in ospedale. In seguito Ana incontrò la moglie che disse: “Ora posso cominciare a studiare”.
Spiegò che quando era ricoverata aveva pregato Dio di farle trovare la vera religione. In quel momento il marito le aveva portato
l’opuscolo Cosa richiede Dio. Lo aveva letto, aveva capito che quella era la risposta alla sua preghiera e si era prefissa subito la meta
di diventare testimone di Geova. Nonostante facesse un’ora di strada a piedi sia all’andata che al ritorno per assistere alle adunanze
nella Sala del Regno, fece rapido progresso e ben presto diventò una proclamatrice. “Ora posso adempiere il voto che ho fatto a
Dio”, disse. In meno di sei mesi si battezzò all’assemblea di distretto e continua a servire Geova con gioia.
Preghiera per trovare la verità
*** yb09 p. 56 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
Due pioniere speciali temporanee furono assegnate in una zona in cui non c’era neanche un testimone di Geova. Mentre
perlustravano il nuovo territorio, si persero. Stanche e infreddolite, cercavano la strada di casa arrancando nella neve che arrivava
loro alle ginocchia. Infine notarono delle orme che conducevano a un’abitazione. Si avvicinarono e chiamarono a gran voce per
sapere se c’era qualcuno. Khatuna, una giovane donna, venne al cancello e le invitò immediatamente ad entrare al caldo; le sorelle
ne furono molto grate. Dopo aver capito che le due erano testimoni di Geova, Khatuna spiegò che, mentre le sorelle vagavano
smarrite nella neve, lei e la sua famiglia stavano pregando Dio di mostrare loro la verità. Pochi minuti dopo erano arrivate le due
pioniere. Khatuna disse che quella era proprio la risposta alle loro preghiere! Oggi quattro componenti di quella famiglia studiano la
Bibbia e due di loro (Khatuna e la suocera) sono proclamatrici non battezzate
*** w88 15/3 pp. 6-7 Le preghiere che sono esaudite ***
Fra le decine di esperienze riferite agli editori di questa rivista vi sono quelle di uomini e donne di ogni età che ritenevano di
essere giunti a un punto critico. Ciò che era accaduto in seguito li aveva convinti che le loro preghiere erano state udite ed esaudite.
Per esempio: Un giovane che vive in una sperduta valle di montagna in Svizzera, vicino al confine italiano, dice: “La mia
impotenza a trovare una soluzione [ai problemi della vita] era così evidente che desideravo soltanto morire. . . . Feci l’unica cosa che
mi venne in mente. Pregai: ‘O Dio sconosciuto, devi esistere e devi essere un Dio d’amore. Aiutami! Non posso più andare avanti.
Aiutami a trovare la verità’”. Pochi giorni dopo una giovane coppia di testimoni di Geova gli fece visita. Fu iniziato uno studio biblico,
e ora è un testimone di Geova battezzato.
*** yb88 p. 63 Annuario dei testimoni di Geova 1988 ***
In un paese asiatico dove l’opera è al bando una pioniera a una porta incontrò un giovane che mostrò vivo interesse per la
conversazione biblica. Poiché non aveva con sé letteratura, promise di tornare per lasciargli qualcosa da leggere. La settimana dopo
tornò. Dopo un’ora e mezzo di conversazione egli prese il libro Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca e disse: “Sa, sono
tre settimane che prego Dio di mandarmi qualcuno ad aiutarmi a capire la Bibbia. Credo che lei sia la risposta alla mia preghiera”. La
sorella e suo marito ora tengono uno studio con lui.
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*** yb87 pp. 379-380 Trinidad e Tobago ***
Un sorvegliante di circoscrizione riferisce: “Un mercoledì mattina, durante la visita del sorvegliante di distretto, giunti in una via
ci sentimmo dire: ‘Fratello, siamo stati qui venerdì’. Ciò nonostante decidemmo di predicare in quella via. A una porta fummo invitati
a entrare e il mio compagno presentò l’argomento di conversazione.
“La donna ci spiegò che era di Trinidad ma viveva a Londra con la famiglia, ed era a casa in vacanza. Sua suocera, a Londra,
l’aveva incoraggiata a leggere la Bibbia, cosa che dopo un po’ aveva cominciato a fare, trovandolo piacevole. Quando l’aveva detto
alla suocera, la sua risposta era stata: ‘Non basta; devi frequentare una chiesa’. La suocera era avventista. Ma la donna non voleva
frequentare una chiesa qualsiasi, perciò si era rivolta a Dio in preghiera e aveva detto che questo sarebbe stato per lei un segno: ‘i
primi che avrebbero portato il vangelo alla sua porta avrebbero avuto la verità’, e noi eravamo i primi. Scrivemmo alla filiale inglese
perché lo studio venisse continuato al suo ritorno. Lo studio continuò. Ora la famiglia è tornata a Trinidad. Marito e moglie sono
battezzati e sia loro che i figli fanno parte di una congregazione nella parte orientale dell’isola. La cosa interessante è che i
proclamatori erano stati lì venerdì, ma lei era arrivata da Londra sabato, e noi ci eravamo andati il mercoledì dopo”
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*** w86 1/5 p. 21 ‘Chi trova la sapienza trova la vita’ ***
Lloyd vive nella Guyana. Il suo cammino verso la libertà religiosa è stato lungo. All’inizio era presbiteriano. Anche la donna indù che
sposò divenne presbiteriana. “Ero oppresso dall’ipocrisia che prevaleva” in quella chiesa, confessò Lloyd in seguito. Si rivolse quindi
all’islamismo, ma non trovò la libertà che cercava. Poi provò con l’induismo. Dopo aver appreso molte cose sulla reincarnazione e
sulle leggi del karman, cominciò a mettere in discussione queste dottrine. Passò all’occultismo, costruì un altare e insegnò ai suoi
familiari questa dottrina. “Ma le spaventose, terribili esperienze fatte da me e dalla mia famiglia mi indussero ad abbandonare
questa religione”, disse. Scelse uno stile di vita materialistico, ma la sua famiglia cominciò a sgretolarsi. Così disse: “Pregai Dio, il
Padre, Allah e Rāma, e gli dissi che mi stavo rivolgendo al Creatore di tutte le cose. Gli feci sapere che volevo piacere a lui e non
all’uomo”.
A quel punto, un testimone di Geova “ben vestito, affabile, dai modi gentili” si presentò alla sua porta e rispose in modo
esauriente alle sue domande. Il Testimone gli lasciò il libro La Verità che conduce alla Vita Eterna e la Bibbia. In breve tempo, fu
iniziato uno studio biblico con Lloyd e la moglie. Acquistarono conoscenza e si separarono da Babilonia la Grande, il sistema
mondiale di falsa religione. Col tempo, si dedicarono a Geova e furono battezzati. Lloyd ha detto: “L’amore, il vero amore, ha
sostituito l’odio e l’ira; ma, cosa più importante di tutte, la nostra vita ha un significato e uno scopo”.
Ora sono felici di conoscere ‘la verità che li ha resi liberi’. — Giovanni 8:32.
□ Pure una giovane donna delle Seicelle ha conosciuto Geova, ricevendone così dei benefìci. Conviveva con un uomo. Avevano alcuni
figli. La donna apprezzava la verità che stava imparando dalla Bibbia, ma trovava difficile prendere una decisione così da rendersi
idonea per servire Geova. Abitava in una bellissima casa e aveva comodità di cui pochi disponevano. Dopo aver pregato ed essere
stata incoraggiata dal sorvegliante di circoscrizione, pose davanti all’uomo con cui viveva l’alternativa: o si sposavano legalmente, o
si separavano. L’uomo non voleva fare né l’una né l’altra cosa, per cui la donna se ne andò di casa. Com’era felice di essere ora
idonea per predicare la buona notizia e per dedicare la sua vita a Geova ed essere battezzata! Fu quello che fece. È interessante
notare che l’uomo con cui conviveva fu talmente colpito dalla sua risoluta presa di posizione a favore dei princìpi biblici che cominciò
a prendere accordi per unire la famiglia sposandosi legalmente
*** w70 1/9 pp. 533-534 par. 23 Sostegno celeste alla predicazione del Regno ***
Alcuni anni fa c’era una giovane coppia che aveva ricevuto esemplari della rivista Torre di Guardia e le leggeva con piacere. Più il
marito leggeva, più credeva che la rivista conteneva la verità della Bibbia. Quindi un sabato sera egli e sua moglie si inginocchiarono
e pregarono che se questa era la verità di Dio, Dio mandasse un ministro a spiegar loro le Sue vie. Proprio la mattina dopo un
testimone di Geova andò alla loro porta col messaggio del Regno! La coppia fu sbalordita, ma probabilmente non più del ministro
che fu letteralmente afferrato, tirato in casa, messo a sedere e invitato a impartire conoscenza biblica
*** w70 1/9 p. 534 parr. 25-27 Sostegno celeste alla predicazione del Regno ***
E a una semestrale assemblea dei Testimoni nel Texas, U.S.A., non molto tempo fa una Testimone narrò: “Normalmente mia
figlia va a scuola in automobile con una vicina, ma una mattina di gennaio per qualche ragione decisi di condurcela io stessa. Mentre
tornavo a casa, vidi una signora che camminava, e, poiché era freddo, mi offrii di condurla a destinazione. Ella notò la mia borsa del
servizio e chiese che genere di libri conteneva. Quando le dissi che uno era una Bibbia e un altro una pubblicazione di studio biblico
divenne molto eccitata. La sera prima aveva pregato Dio di condurla al Suo popolo. Ora mi chiese di iniziare uno studio biblico con lei
e insistette perché entrassi subito in casa”.
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Un’altra esperienza che è prova della guida celeste cominciò in una lavanderia automatica di Cleveland, Ohio, U.S.A., un paio
d’anni fa. Due donne avevano intavolato una conversazione sulle condizioni del mondo. Al termine della conversazione una donna
disse all’altra, non sapendo che era testimone di Geova: “Sarebbe bello se potesse venire a farmi visita a casa mia per continuare
questa conversazione”. Ma purtroppo la Testimone mise fuori posto l’indirizzo. Due mesi dopo lo scoprì e fece immediatamente la
visita. La donna fu tanto felice di vederla e spiegò: “Ogni giorno ho desiderato che venisse a trovarmi. Ma non avevo il suo nome,
così non potevo telefonarle”. La donna aveva recentemente perduto il padre e aveva avuto molto dolore a causa di ciò e di altri
problemi. Fu immediatamente iniziato con lei uno studio biblico ed ella fece rapido progresso nella conoscenza della Bibbia,
condividendo in breve tempo con altri la buona notizia.
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In seguito questa donna spiegò che proprio il giorno che la Testimone le aveva fatto visita ella aveva deciso di togliersi la vita a
causa delle sue crescenti difficoltà. Ma prima di farlo, aveva chiesto a Dio in preghiera di mandare la signora con cui aveva parlato
alla lavanderia automatica, perché forse ella poteva aiutarla. Quasi immediatamente suonò il campanello e lì era la Testimone! E,
ricordate, solo poco prima la Testimone aveva trovato l’indirizzo della donna che era stato messo fuori posto!
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*** w81 1/7 p. 32 ‘Esaudita una preghiera’ ***
NEL novembre del 1978 a casa della signora K—, residente a Framingham (Massachusetts, U.S.A.) fu lasciato il volantino di
quattro pagine intitolato “Sollievo dalle afflizioni: È possibile?” In seguito la signora scrisse questa lettera alla sede centrale dei
testimoni di Geova:
“Egregi signori,
“Nel pomeriggio sono rientrata a casa dopo essermi recata in diverse chiese in cerca di un ministro di culto che rispondesse ad
alcune mie domande. Avevo rivolto una breve preghiera al Signore, dicendogli: ‘Dove posso trovare qualcuno che insegni la Bibbia a
me e a mio figlio?’ Sotto la porta ho trovato il vostro foglietto. Chiamatela coincidenza, ma secondo me è stata la risposta alla mia
preghiera, dal momento che prego di rado e non vado mai in chiesa. Tuttavia voglio che mio figlio abbia una religione, e sarei più che
lieta se uno dei vostri ministri venisse a trovarci per rispondere ad alcune domande e insegnarci la Bibbia. Cordiali saluti
*** w76 1/1 p. 6 Saldo benché perseguitato da ecclesiastici, nazisti e comunisti ***
Narrato da Ernst Seliger
Quali meravigliose esperienze ebbi in quest’opera di predicazione. Per esempio, in una casa una donna mi disse: “Giovanotto, voglio
dirle qualcosa. Tutte le mattine e tutte le sere mio marito ed io preghiamo Dio in ginocchio. Ma sperando di capire meglio i suoi
propositi, ieri sera gli abbiamo chiesto di mandare qualcuno a portarci della letteratura che spieghi la Bibbia. Ero convinta che Dio
avrebbe ascoltato la nostra preghiera. Perciò, questa mattina ho fatto una torta, del tutto persuasa che sarebbe venuto un
messaggero di Dio. Come vede, è pronto anche il caffè. Dica una preghiera sul cibo e mettiamoci a sedere per prenderlo. Oh, questa
sera mio marito rimarrà senz’altro stupefatto quando glielo racconterò”. Quella donna prese tutta la letteratura biblica che avevo.
Preghiera per trovare lo scopo della vita
*** yb92 p. 53 Rapporto mondiale ***
In Finlandia una donna, ferita gravemente in un incidente stradale, era degente in ospedale e pensava: ‘Se avessi perso la vita,
che ne sarebbe stato di me?’ Tornata a casa, cercò una risposta nella Bibbia ma non la trovò. Essa diceva sospirando: “Signore del
cielo, ti prego, fammi conoscere qual è lo scopo della vita. So che nella Bibbia ci deve essere la spiegazione. Ti chiedo sinceramente,
aiutami a trovarla”. Non erano passati dieci minuti, quando suonò il campanello, e chi c’era alla porta? Una testimone di Geova con
un sorriso cordiale. “Sono rimasta scioccata”, ha detto la donna. “Il mio primo pensiero è stato: ‘Oh, no! Dovrei diventare testimone
di Geova?’ Ma mi sono trattenuta e l’ho invitata a entrare. Da quel momento il mio intendimento della Bibbia ha continuato ad
aumentare”.
Preghiera per trovare un’interessata
*** jv cap. 24 pp. 550-551 Mediante potenza umana o mediante lo spirito di Dio? ***
Una testimone di Geova tedesca che viveva a New York aveva l’abitudine di pregare per avere la guida di Dio quando svolgeva il
ministero. Erano settimane che cercava di trovare per la strada una donna interessata dato che non sapeva dove abitasse. Poi un
giorno, nel 1987, prima di iniziare il ministero, pregò: “Geova, tu sai dov’è. Ti prego, aiutami a trovarla”. Pochi minuti dopo vide la
donna seduta in un ristorante.
Un puro caso? La Bibbia dice che i veri cristiani sono “collaboratori di Dio” e che gli angeli sono mandati “per servire a favore di
quelli che erediteranno la salvezza”. (1 Cor. 3:9; Ebr. 1:14) Quando la Testimone le disse come l’aveva trovata, la donna accettò
l’invito a esaminare ulteriormente la Bibbia quel giorno stesso.
Preghiera per trovare uno scopo nella vita
*** w90 1/8 p. 21 Buone notizie dalla Norvegia ***
Una giovane coppia pregò Dio che li aiutasse a trovare uno scopo nella vita. Una settimana dopo furono visitati dai testimoni di
Geova, e la moglie li invitò ad entrare. Il marito aveva sentito parlar male dei Testimoni, per cui uscì di casa a lavare la macchina. La
moglie era nata in Libano e non parlava bene la lingua, per cui i Testimoni le mostrarono il nome di Geova nella sua Bibbia in arabo.
Due settimane dopo i Testimoni tornarono, e il marito uscì un’altra volta a lavare la macchina. I Testimoni chiesero alla donna se
pensava che suo marito avrebbe potuto essere presente la volta successiva che sarebbero venuti, così da poter fare da interprete, e
lei promise che glielo avrebbe chiesto.
Alla terza visita la macchina era così pulita che l’uomo non si sentì di usarla come scusa per andarsene, così rimase e fece
parecchie domande per capire la differenza fra i Testimoni e la chiesa di stato. La visita durò tre ore, e alla coppia fu lasciato un
opuscolo. Quando i Testimoni se ne andarono, la moglie andò a letto mentre il marito cominciò a leggere l’opuscolo, consultando
tutti i versetti. Nel cuore della notte svegliò la moglie e le disse: “Devi leggere questo”. Lei si alzò e insieme lessero fino alle cinque
del mattino. Comprendendo di aver trovato la verità, piansero di gioia e pregarono Geova usando il suo nome. Fu iniziato con loro
un regolare studio biblico, ed essi cominciarono a frequentare le adunanze. Il marito smise di lavorare per l’esercito. Entrambi
lasciarono la chiesa e smisero di fumare. Ora sono battezzati e servono felicemente Geova insieme ai loro fratelli e sorelle in tutto il
mondo.
Preghiera riguardo ai propri bisogni materiali
*** w88 15/2 pp. 12-13 parr. 11-12 “Non si turbi il vostro cuore” ***
La maggioranza delle persone, però, è incline a preoccuparsi del futuro, specialmente quando le cose vanno male. Ma i cristiani
possono e devono rivolgersi con fede a Geova. Prendete il caso di Eleonora. Suo marito era molto malato e per un anno non fu in
grado di lavorare. Lei aveva due bambini piccoli e un padre anziano cui badare, perciò non poteva svolgere un lavoro a tempo pieno.
Chiesero aiuto a Geova. Una mattina, qualche giorno dopo, trovarono una busta sotto la porta. Conteneva una grossa somma di
denaro, sufficiente per tirare avanti finché il marito non fosse stato in grado di riprendere il lavoro. Provarono profonda gratitudine
per questo tempestivo aiuto. Non c’è nessuna base biblica per aspettarsi che una cosa del genere avvenga a ciascun cristiano nel
bisogno, ma possiamo essere certi che Geova udrà le nostre suppliche e che è in grado di aiutarci in vari modi.
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Una vedova cristiana dell’Africa meridionale cercava un lavoro per provvedere ai suoi due bambini. Ma desiderava di cuore un
lavoro a mezza giornata per avere il tempo di stare con loro. Dopo averne trovato uno fu costretta a licenziarsi allorché il direttore
decise che aveva bisogno di una segretaria a tempo pieno. Ancora una volta disoccupata, questa sorella chiese fervidamente aiuto a
Geova in preghiera. Tre settimane dopo, il suo ex direttore le chiese di riprendere il lavoro, questa volta a mezza giornata. Come fu
felice! Sentì che Geova aveva esaudito le sue preghiere
Preghiera riguardo alle proprie sventure
*** w90 15/5 p. 22 Il vero cristianesimo migliora la qualità della vita in Svezia ***
Una donna di Stoccolma ricorda che era seduta in cucina e piangeva sulle sue miserie. “Ero disperata”, disse. “All’improvviso mi
misi a pregare: ‘Dio, voglio parlare con te della vita’. Suonarono alla porta. Attraverso lo spioncino vidi un uomo ben vestito, per cui
aprii la porta. Egli disse che voleva scambiare con me qualche pensiero incoraggiante tratto dalla Parola di Dio. Era un testimone di
Geova. Gli chiesi se aveva fatto visita ad altri sul piano. ‘No’, rispose, ‘stavo tornando a casa da uno studio biblico quando ho deciso
di far visita a qualcuno. Per combinazione, ho cominciato da lei’. Ero sconcertata, perché io abitavo al secondo piano. Ciò che mi
mostrò mi piacque molto”.
Ben presto questa donna cominciò a studiare la Bibbia. Spinta dall’entusiasmo iniziò a parlare di ciò che imparava con parenti e
amici, e distribuì 28 Bibbie e 96 libri. Con che risultato? In poco tempo il marito, due sorelle, la nipote e il nipote, il cognato, i
genitori, il figlio che suo marito aveva avuto da un matrimonio precedente, un collega di lei e uno di suo marito, nonché la moglie di
quest’ultimo, cominciarono a studiare la Bibbia e a prepararsi per il battesimo. Fino ad ora, 13 persone hanno potuto migliorare la
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qualità della propria vita grazie a quel solo testimone di Geova che aveva bussato a quella porta. Questa donna dice: “Adeguarci alla
volontà di Geova ha migliorato tanto la nostra vita che dovremmo ringraziarlo in ginocchio ogni giorno!”
Proclamatori non battezzati durante una rivolta in carcere
*** w08 15/10 p. 10 parr. 14-15 Geova ci osserva per il nostro bene ***
A proposito dell’aiuto che possiamo ricevere tramite la preghiera, consideriamo ciò che accadde a tre detenuti che in carcere
avevano conosciuto la verità della Bibbia ed erano diventati proclamatori non battezzati. In un’occasione si verificò un episodio di
violenza all’interno del penitenziario. A causa di ciò a tutti i detenuti furono revocate diverse concessioni. Questo fece nascere una
rivolta. I prigionieri decisero che, come forma di protesta, l’indomani dopo colazione si sarebbero rifiutati di restituire i piatti. I tre
proclamatori non battezzati erano combattuti: se si fossero uniti alla protesta avrebbero violato il consiglio che dà Geova in Romani
13:1, ma se non l’avessero fatto probabilmente avrebbero subìto ritorsioni da parte degli altri detenuti.
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Non potendo comunicare fra loro, i tre uomini pregarono per ricevere la sapienza necessaria. Il giorno dopo scoprirono di aver
preso tutti e tre la stessa decisione: avrebbero semplicemente rifiutato la colazione. Così, quando più tardi le guardie passarono a
ritirare i piatti, i tre detenuti non avevano nulla da restituire. Quanto furono felici di aver avuto l’“Uditore di preghiera” al loro
fianco! — Sal. 65:2.
Ragazzini che avevano bisogno di borse nuove per il servizio
*** yb04 pp. 44-45 Rapporto mondiale ***
In Gran Bretagna Tim e Sam, due proclamatori non battezzati undicenni, erano in servizio con la madre di Tim. Tutti e due
avevano bisogno di una borsa nuova per la Bibbia e le pubblicazioni, ma non avevano il denaro necessario. Quel giorno, prima di
iniziare il servizio, le madri dei due giovani proclamatori avevano pregato al riguardo. All’ultima porta a cui bussarono quella mattina
Tim lesse alla padrona di casa un versetto biblico. La donna lo interruppe per chiedergli di quale religione fosse. Quando Tim rispose
che era testimone di Geova, la donna lo rimproverò e disse alla madre che non capiva perché i Testimoni fanno morire i figli
rifiutando le trasfusioni di sangue.
La madre di Tim suggerì alla donna di chiedere ai bambini cosa ne pensavano, e lei lo fece. Tim spiegò che avrebbe sempre scelto
cure mediche alternative piuttosto di andare contro la sua coscienza addestrata dalla Bibbia. Quindi Sam disse che sua sorella aveva
ricevuto cure mediche alternative ed era guarita meglio dei pazienti che avevano preso il sangue.
La padrona di casa si rivolse di nuovo alla madre di Tim e questa volta criticò il fatto che portava dei bambini con sé a predicare di
casa in casa. Entrambi i ragazzi risposero che a loro piace predicare e aggiunsero che preferivano predicare invece di andare a zonzo
con altri ragazzini. Colpita dalla loro risposta, la donna disse di attendere un attimo alla porta. Che sorpresa quando ritornò con due
belle borse di cuoio nuove, ideali per il ministero! La donna le vendeva per guadagnarsi da vivere. Aveva cambiato atteggiamento,
così i bambini presero appuntamento per farle una visita ulteriore. Mentre stavano per andarsene, la madre della padrona di casa,
una donna di 94 anni, che aveva ascoltato tutto, venne alla porta e chiese alla madre di Tim di farle visita a casa sua.
Richiesta di aiuto per capire la Bibbia
*** w10 1/7 p. 20 Sette suggerimenti per rendere proficua la lettura della Bibbia ***
Dio ode tali richieste di aiuto? Considerate quanto accadde a due sorelle adolescenti dell’Uruguay. Si chiedevano cosa
significasse ciò che dice la Bibbia in Daniele 2:44, così pregarono Dio di mandare qualcuno che le aiutasse a capirlo. Avevano ancora
la Bibbia aperta quando arrivarono alla loro porta due testimoni di Geova che lessero proprio il versetto in questione, il quale, come
spiegarono, indica che i governi umani saranno sostituiti dal Regno di Dio. Le ragazze si convinsero che Dio aveva esaudito la loro
richiesta di aiuto
*** bt cap. 7 p. 59 par. 17 “Dichiarò la buona notizia riguardo a Gesù” ***
A riprova che questo avviene davvero, alcuni che avviciniamo nel ministero dicono che stavano proprio pregando per ricevere
aiuto spirituale. Pensate per esempio a cosa accadde a due proclamatrici del Regno che stavano predicando. Quando alla fine della
mattinata decisero di fermarsi, il bambino che era con loro insisté in modo insolito perché andassero alla casa successiva. Anzi, andò
lui stesso a bussare alla porta. Aprì una giovane donna e le due Testimoni si avvicinarono per parlarle. Con loro sorpresa la donna
spiegò che aveva appena pregato che qualcuno andasse da lei per aiutarla a capire la Bibbia, e accettò uno studio biblico.
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*** w06 1/9 p. 31 par. 17 “Le vostre richieste siano rese note a Dio” ***
I servitori di Geova hanno constatato molte volte che le preghiere vengono esaudite. Spesso questo è evidente nel nostro
ministero pubblico. Per esempio, due sorelle cristiane che stavano distribuendo pubblicazioni bibliche in una zona isolata delle
Filippine diedero un volantino a una donna. Lei, con gli occhi pieni di lacrime, disse: “Ieri sera ho pregato Dio di mandare qualcuno a
insegnarmi la Bibbia e credo che questa sia la risposta alla mia preghiera”. Di lì a poco la donna cominciò ad assistere alle adunanze
nella Sala del Regno. Sempre nel Sud-Est asiatico, un fratello cristiano era titubante all’idea di predicare in un complesso residenziale
ben sorvegliato. Tuttavia pregò Geova, si fece coraggio ed entrò nell’edificio. Bussò alla porta di un appartamento e venne ad aprire
una giovane donna. Quando il fratello spiegò il motivo della sua visita, lei cominciò a piangere. Disse che aveva cercato i testimoni di
Geova e aveva pregato per essere aiutata a trovarli. Il fratello fu ben lieto di metterla in contatto con la locale congregazione dei
testimoni di Geova.
*** km 1/98 p. 7 par. 3 Fate buon uso dei foglietti d’invito ***
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I foglietti d’invito si sono rivelati utili per indirizzare le persone sincere alla verità. Grazie a un foglietto d’invito, una donna riuscì
finalmente a soddisfare il desiderio di comprendere la Bibbia, cosa che aveva desiderato per tutta la vita. La sera prima aveva
pregato per ore e la mattina dopo una coppia di Testimoni suonò il campanello di casa sua. Guardando attraverso lo spioncino, disse
ad alta voce che non poteva aprire. I Testimoni infilarono un foglietto d’invito sotto la porta. Esso diceva: “Conoscete la Bibbia”. La
donna lo vide e aprì la porta. Fu iniziato subito uno studio e in seguito la donna si battezzò
*** w89 1/7 pp. 12-13 Ho trovato l’armonia fra le razze nel travagliato Sudafrica ***
Poi c’è Stanley. Lo incontrammo nell’opera di casa in casa, all’ultima porta a cui bussavamo in un freddo lunedì pomeriggio. Ma
che accoglienza ricevemmo! Sua moglie ci invitò ad entrare, e fu subito chiaro che avevamo a che fare con un uomo religioso. In
effetti, aveva appena pregato di essere aiutato a capire la Bibbia. La nostra prima conversazione si sviluppò sulla dottrina della
Trinità. Dopo una conversazione di un’ora, Stanley sembrò convinto. La settimana successiva ci accolse con queste parole: “Avete
ragione. Ho letto tutto il ‘Nuovo Testamento’ e non esiste nessuna Trinità. Sono andato dal ministro per chiedergli perché mi aveva
ingannato: si è rifiutato di ricevermi, per cui gli ho restituito le buste per la colletta con le quali raccoglievo denaro da altri membri
della chiesa”. Tutto questo senza che gli avessimo dato una sola pubblicazione! Desiderava frequentare le adunanze, e
promettemmo che saremmo passati a prenderlo. Ma la domenica arrivammo con cinque minuti di ritardo, e lo trovammo che stava
già venendo all’adunanza in bicicletta! “Pensavo vi foste dimenticati di me”, disse. Studiavamo tre volte la settimana, e tre mesi
dopo il nostro primo incontro fu battezzato. Stanley serve da molti anni con lo stesso zelo che aveva all’inizio.
Richiesta di aiuto per cercare prima il Regno di Dio
*** w95 15/10 pp. 14-15 Nella moderna Atene si contattano persone di ogni genere ***
Thomas è nato all’Asmara, in Eritrea, ed è cresciuto come devoto cattolico. A 15 anni entrò in un monastero. Chiese all’abate:
“Come è possibile che Dio sia uno e trino?” L’abate rispose: “Perché riguardo alle cose spirituali noi accettiamo quello che dice il
papa. Per di più, questo è un mistero, e tu sei troppo giovane per afferrarlo”. Dopo cinque anni Thomas lasciò il monastero, deluso e
frustrato dalla condotta e dagli insegnamenti della chiesa. Ma non rinunciò a cercare il vero Dio.
Un giorno, poco dopo che si era trasferito ad Atene, trovò davanti alla sua porta una copia della Torre di Guardia, dal titolo di
copertina “Salute e felicità: Due mete raggiungibili”. La lesse diverse volte. Nella stessa rivista lesse che bisogna cercare prima il
Regno di Dio e la Sua giustizia. (Matteo 6:33) Thomas si inginocchiò e pregò Dio di indicargli come far questo, promettendo: “Se mi
indichi come cercare il tuo Regno, dedicherò sei mesi della mia vita per imparare a servirti”. Quattro settimane dopo, due Testimoni
bussarono alla sua porta. Thomas accettò immediatamente uno studio biblico e dieci mesi dopo si battezzò. Egli dice: “Geova ha
esaudito davvero la mia preghiera, e mi ha dato l’opportunità di essere suo Testimone. Ora il suo amore mi spinge a cercare prima di
tutto nella mia vita il suo Regno e la sua giustizia”.
Richiesta di aiuto per conoscere Geova
*** yb09 p. 186 Paesi dell’ex Iugoslavia ***
Alla prima casa, parlammo al figlio maggiore di una vedova d’origine ceca. Cominciammo la nostra presentazione in sloveno
mescolandolo con alcune parole in serbo: ‘Vorremmo parlare alla vostra famiglia della buona notizia della Bibbia’.
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“‘Entrate’, rispose, ‘mia madre vi sta aspettando’.
“Quando entrammo, la madre, Ružica, si precipitò verso di noi. Spiegò che 14 giorni prima aveva pregato Geova chiedendogli di
mandare qualcuno che l’aiutasse a conoscerlo meglio. Sua sorella, una testimone di Geova dell’attuale Repubblica Ceca, le aveva
suggerito più volte di chiedere aiuto a Geova in preghiera. Ružica era convinta che la nostra visita fosse la risposta alla sua preghiera.
*** yb94 p. 57 Rapporto mondiale ***
Bussando a una porta nella Repubblica Dominicana due proclamatori scorsero all’interno della casa una coppia che stava
pregando in ginocchio. Aspettarono che la coppia finisse di pregare poi bussarono di nuovo. Quando la porta venne aperta, i
proclamatori furono accolti con le parole: “Dio, ti ringraziamo per avere ascoltato la nostra preghiera”. I due accettarono con
entusiasmo d’essere aiutati a studiare la Bibbia. Due giorni dopo, quando si considerarono versetti che condannano l’uso degli idoli,
chiesero il permesso di alzarsi e raccolsero tutte le immagini che avevano in casa. (Deut. 7:25) Volgendosi verso sua moglie, l’uomo
chiese: “Siamo con Geova o con il Diavolo?” “Con Geova”, rispose la donna. Dopo di che bruciarono tutte le immagini, e ne avevano
parecchie. Spiritualmente parlando, nella Repubblica Dominicana i campi sono bianchi da mietere, e negli ultimi anni i Testimoni
locali sono stati lieti di accogliere altri Testimoni, più di 150, che sono venuti dall’estero per essere d’aiuto nella raccolta
Richiesta di aiuto per educare le figlie
*** bt cap. 9 p. 70 par. 6 “Dio non è parziale” ***
Pensate a cosa accadde a una donna in Albania, la quale aveva accettato una copia della Torre di Guardia che conteneva un
articolo sull’educazione dei figli. Alla Testimone che aveva bussato alla sua porta disse: “Ci crede che stavo pregando Dio di aiutarmi
a educare le mie figlie? È stato lui a mandarla. Lei ha toccato proprio l’argomento giusto!” La donna e le sue figlie iniziarono a
studiare, e poco dopo anche il marito.
Richiesta di aiuto per piacere a Dio
*** yb97 p. 44 Rapporto mondiale ***
Negli Stati Uniti due proclamatrici si sono avvicinate a un’auto parcheggiata e hanno offerto le riviste a una giovane seduta in
macchina. Esse raccontano: “Mentre ha allungato la mano per prendere le riviste, è scoppiata a piangere. Abbiamo visto che stava
leggendo la Bibbia. Ha detto che voleva piacere a Dio, ma non sapeva come”. La donna ha rivelato loro: “Stavo pregando Dio di
mandare qualcuno ad aiutarmi”. Non è stato difficile iniziare uno studio con lei.
Richiesta di aiuto per risolvere vari problemi
*** yb12 pp. 79-80 Predicano e insegnano in tutta la terra ***
Un ragazzo della Lettonia si interessò al messaggio biblico una quindicina di anni fa quando fu contattato dai Testimoni. Ma studiava
saltuariamente e non credeva che la Bibbia, un “semplice” libro, potesse aiutarlo a trovare Dio. Si aspettava che Dio gli si rivelasse
direttamente, forse in maniera soprannaturale o mistica. Per questo interruppe lo studio e successivamente perse tutti i contatti con
i Testimoni. Alcuni anni dopo, alle prese con un problema dopo l’altro, pregò Dio per avere aiuto. Non ci fu nessun miracolo, però
guardando fuori dalla finestra notò due sorelle che predicavano. Qualche settimana più tardi pregò di nuovo e dalla finestra vide
passare sempre le stesse sorelle. La settimana successiva pregò ancora, e per la terza volta vide le sorelle in servizio. ‘Questo deve
essere un segno da Dio!’, pensò. Corse fuori e disse alle sorelle, sbalordite, di voler riprendere lo studio che aveva interrotto anni
addietro. Col tempo riuscì a trovare la forza per superare i suoi problemi e avvicinarsi a Dio. Come? Grazie alla Bibbia! Si è battezzato
a un’assemblea di distretto nel 2010.
*** w08 15/10 p. 10 parr. 13-15 Geova ci osserva per il nostro bene ***
Vi è mai capitato di pregare fervidamente per essere aiutati e di ricevere la risposta tramite la visita incoraggiante di un cristiano
spiritualmente maturo? (Giac. 5:14-16) Oppure l’aiuto è arrivato tramite un discorso che avete sentito a un’adunanza cristiana o
grazie a qualcosa che avete letto in una delle nostre pubblicazioni. Geova spesso risponde alle preghiere in questi modi. Per
esempio, dopo aver pronunciato un discorso, un anziano fu avvicinato da una sorella che qualche settimana prima aveva subìto una
grave ingiustizia. La sorella, invece di lamentarsi con lui, espresse profondo apprezzamento per alcuni pensieri scritturali che erano
adatti alla sua situazione e l’avevano incoraggiata molto. Fu davvero felice di non aver perso quell’adunanza.
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A proposito dell’aiuto che possiamo ricevere tramite la preghiera, consideriamo ciò che accadde a tre detenuti che in carcere
avevano conosciuto la verità della Bibbia ed erano diventati proclamatori non battezzati. In un’occasione si verificò un episodio di
violenza all’interno del penitenziario. A causa di ciò a tutti i detenuti furono revocate diverse concessioni. Questo fece nascere una
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rivolta. I prigionieri decisero che, come forma di protesta, l’indomani dopo colazione si sarebbero rifiutati di restituire i piatti. I tre
proclamatori non battezzati erano combattuti: se si fossero uniti alla protesta avrebbero violato il consiglio che dà Geova in Romani
13:1, ma se non l’avessero fatto probabilmente avrebbero subìto ritorsioni da parte degli altri detenuti.
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Non potendo comunicare fra loro, i tre uomini pregarono per ricevere la sapienza necessaria. Il giorno dopo scoprirono di aver
preso tutti e tre la stessa decisione: avrebbero semplicemente rifiutato la colazione. Così, quando più tardi le guardie passarono a
ritirare i piatti, i tre detenuti non avevano nulla da restituire. Quanto furono felici di aver avuto l’“Uditore di preghiera” al loro
fianco!
*** w00 15/11 pp. 6-7 Perché dovreste pregare? ***
In Brasile una donna di nome Maria pregò Dio per avere aiuto. Si era ribellata al modo di vivere generale in parte per l’ipocrisia
che vedeva nella società. Aveva perfino lasciato il marito, i figli e la casa, e aveva cominciato a fare uso di droga. Ma quando si
accorse di non aver trovato la felicità, aprì il cuore a Dio e gli chiese aiuto in preghiera.
Di lì a poco due testimoni di Geova andarono a trovarla e le lasciarono un numero della rivista La Torre di Guardia che trattava
l’importanza di accettare la guida divina. Il suo cuore fu toccato e quello stesso giorno Maria cominciò a studiare la Bibbia con i
Testimoni. Grazie a questo, alla fine rimise in sesto la sua vita familiare. Man mano che imparava a conoscere Geova, provava il
desiderio di manifestargli il suo amore. “Feci dei cambiamenti che mi migliorarono”, dice Maria. “All’inizio mio marito e i miei
familiari si opposero al fatto che studiassi la Bibbia, ma quando videro i cambiamenti che facevo cominciarono a incoraggiarmi”. In
seguito Maria dedicò la sua vita all’Uditore di preghiera per servirlo.
In Bolivia José, pur avendo una bella moglie e una fiorente attività commerciale, era infelice. A seguito di una relazione
extraconiugale, la moglie lo lasciò. José si mise a bere e si sentiva un fallito. Dice: “Cominciai a pregare con tutto il cuore, chiedendo
a Dio cosa dovevo fare per avere la sua approvazione. Dopo non molto i testimoni di Geova mi fecero visita sul lavoro per offrirmi un
gratuito studio biblico a domicilio, ma li mandai via. La cosa si ripeté tre volte. Ogni volta che chiedevo aiuto in preghiera, arrivavano
loro. Alla fine decisi che la volta successiva li avrei ascoltati. Avevo letto la Bibbia per intero e avevo molte domande, ma loro
avevano sempre risposte soddisfacenti. Imparando a conoscere Geova acquistai un nuovo scopo nella vita e i miei amici fra i
Testimoni erano di vero incoraggiamento. Lasciai la mia convivente e gli amici con cui gozzovigliavo. Dopo non molto tornai da mia
moglie e dai miei figli. All’inizio del 1999 mi sono battezzato”.
Tamara, che vive in Italia, era in piena crisi matrimoniale, così pregò per ricevere sapienza. Aveva sviluppato un atteggiamento
aggressivo, essendo stata percossa e cacciata di casa a 14 anni. Tamara dice: “Trovai una Bibbia e mi misi a leggerla. Una sera lessi il
capitolo di Proverbi che dice che ‘chi trova la sapienza trova dei tesori nascosti’. (Proverbi 2:1-6) Quella sera, prima di
addormentarmi, pregai per ricevere questa sapienza. L’indomani mattina suonarono alla mia porta i testimoni di Geova. Cominciai a
studiare la Bibbia con loro, ma mi ci volle un po’ prima di mettere in pratica quello che imparavo dalla Bibbia. Infine presi la
decisione di seguire la via cristiana e mi battezzai. Ora, insieme a mio marito, aiuto altri a trovare quel sollievo che Geova dà”, la sua
sapienza.
Beatriz apparteneva all’alta società di Caracas, nel Venezuela. Nondimeno si ritrovò divorziata e angosciata. In preda alla
disperazione, una volta pregò per ore. Il mattino seguente sentì suonare alla porta. Irritata, guardò attraverso lo spioncino e vide
due persone con la borsa. Fece finta di non essere in casa, ma la coppia, prima di andarsene, infilò un foglietto d’invito sotto la porta.
“Conoscete la Bibbia”, diceva. La loro visita poteva avere relazione con la preghiera della sera prima? Aprì la porta e li chiamò per
farli tornare su. Cominciò subito a studiare la Bibbia e in seguito si battezzò. Finalmente felice, ora Beatriz insegna ad altri come
trovare la felicità.
Carmen pregò perché afflitta dalla povertà. Aveva dieci figli e un marito ubriacone, Rafael. “Cercavo di guadagnare qualcosa
lavando vestiti”, dice Carmen. Ma Rafael beveva sempre di più. “Solo quando iniziammo a studiare la Bibbia con i testimoni di Geova
mio marito cominciò a cambiare. Venimmo a conoscenza della promessa del Regno, che presto Geova eliminerà la povertà e
l’oppressione dal mondo. Finalmente le mie preghiere erano state esaudite!” Imparando le vie di Geova, Rafael fu aiutato a smettere
di bere e a rivestire “la nuova personalità”. (Efesini 4:24) Lui e la sua famiglia riuscirono anche a migliorare le loro condizioni di vita.
Rafael dice: “Anche se non siamo ricchi e non siamo proprietari della casa in cui abitiamo, abbiamo il necessario per vivere e siamo
felici”.
*** yb96 p. 251 Venezuela ***
Beatriz aveva sempre sognato di capire la Bibbia. Si sposò e, con il marito, si trasferì a Caracas, dove entrarono nell’alta società. Lì
nella capitale fece amicizia con un uomo anziano che aveva abbandonato il sacerdozio perché non era d’accordo con gli
insegnamenti basilari della chiesa. Una volta quest’uomo le disse: “Il solo battesimo valido è quello per immersione totale praticato
dai testimoni di Geova”. Anni dopo, ormai divorziata, Beatriz si trovò ad affrontare un angoscioso problema personale. Disperata
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pregò Dio. Una sera in particolare — il 26 dicembre 1984 — pregò per ore. La mattina successiva suonarono alla porta. Irritata,
guardò attraverso lo spioncino e vide due persone con la borsa. Seccata per essere stata disturbata, parlò attraverso la porta
facendo finta d’essere la cameriera: “La signora non c’è e io non posso aprire”. Prima di andarsene la coppia infilò un foglietto
d’invito sotto la porta. Beatriz lo raccolse. “Conoscete la Bibbia”, diceva. Le parole del vecchio ex sacerdote le tornarono in mente.
Era possibile che questi visitatori fossero testimoni di Geova, le persone di cui lui aveva parlato? La loro visita poteva avere relazione
con la preghiera della sera prima? Aprì la porta, ma erano già scesi. Li chiamò per farli tornare su, si scusò della sua reazione iniziale
e li invitò a entrare. Venne iniziato immediatamente uno studio della Bibbia e qualche tempo dopo Beatriz fu battezzata come
cristiana testimone di Geova. Felice di avere finalmente realizzato un desiderio che aveva sempre nutrito, ora Beatriz passa gran
parte del suo tempo ad aiutare altri a conoscere la Bibbia
Richiesta di aiuto per salvare il matrimonio
*** w00 1/3 p. 6 Dio esaudisce le preghiere ***
Un altro esempio che dimostra il potere della preghiera riguarda una coppia di Johannesburg, in Sudafrica. Un sabato sera del
1996 Dennis e Carol, che erano sul punto di separarsi, come ultimo tentativo per salvare il loro matrimonio chiesero ripetute volte
aiuto in preghiera, fino a notte inoltrata. La mattina seguente, alle 11,00, due testimoni di Geova bussarono alla loro porta. Dennis
andò ad aprire e disse loro di aspettare che andava a chiamare la moglie. Poi disse a Carol che se avesse fatto entrare i Testimoni
sarebbe stato difficile liberarsene. Carol gli ricordò che avevano pregato per ricevere aiuto e che forse quella era la risposta di Dio
alle loro preghiere. Così fecero entrare i Testimoni e iniziarono a studiare la Bibbia col libro La conoscenza che conduce alla vita
eterna. Dennis e Carol furono entusiasti di ciò che stavano imparando. Quello stesso pomeriggio assisterono alla loro prima
adunanza nella locale Sala del Regno dei Testimoni di Geova. Mettendo in pratica la conoscenza ottenuta tramite la Bibbia, Dennis e
Carol riuscirono a risolvere i loro problemi coniugali. Ora sono felici lodatori di Geova battezzati e parlano regolarmente ad altri delle
loro credenze bibliche.
Richiesta di aiuto per tornare a Geova
*** w00 1/3 pp. 6-7 Dio esaudisce le preghiere ***
Prendete il caso di un giovane sudafricano di nome Paul. Da ragazzo aveva frequentato le adunanze cristiane insieme alla madre.
Ma alle superiori cominciò ad andare con giovani che non seguivano le vie di Dio. Finita la scuola, prestò servizio nell’esercito del
Sudafrica, il cui governo all’epoca imponeva l’apartheid. Poi all’improvviso la sua ragazza lo lasciò. Questo modo di vivere
insoddisfacente lo fece cadere in depressione. “Una sera”, ricorda, “chiesi aiuto a Geova in preghiera, anche se erano anni che non
mi rivolgevo a lui con sincerità”.
Non molto tempo dopo quella preghiera, la madre lo invitò ad assistere alla Commemorazione annuale della morte di Cristo.
(Luca 22:19) Paul trovò strano che la madre l’avesse invitato, dato che conduceva una vita contraria ai princìpi biblici e dimostrava
poco interesse per la Bibbia. “Considerai quell’invito la risposta di Geova alla mia preghiera e decisi che dovevo ricambiarlo”. Da quel
momento in poi Paul cominciò a frequentare tutte le adunanze cristiane. Dopo quattro mesi di studio biblico divenne idoneo per il
battesimo. Terminò gli studi di ingegneria e decise di iniziare l’opera di evangelizzazione a tempo pieno. Oggi Paul è un uomo felice,
non più depresso a causa della sua vita passata. Da 11 anni presta servizio nella filiale della Watch Tower Society in Sudafrica
Richiesta di aiuto per troncare una relazione immorale
*** yb04 p. 53 Rapporto mondiale ***
Nell’Honduras una missionaria che stava imparando lo spagnolo entrò in un palazzo adibito a uffici e offrì le riviste alla
centralinista. In quel momento squillò il telefono e la missionaria pensò che la centralinista l’avesse invitata ad accomodarsi, per cui
si mise a sedere. Ma c’era stato un malinteso, in effetti le era stato detto di andarsene. Nello stesso tempo, una donna in un ufficio
adiacente aveva pregato per troncare una relazione con un uomo sposato e per conoscere il giusto modo di adorare Dio. Quando udì
la voce della nostra sorella che proveniva dall’ingresso capì che la sua preghiera veniva esaudita. Sentendo, però, che la sorella era
stata invitata ad andarsene, la donna temé di non fare in tempo a parlare con lei. Ecco cosa ha detto in seguito la missionaria:
“Poiché non avevo capito ciò che mi era stato detto ero ancora lì quando la donna corse a parlarmi. Siamo entrambe convinte che
questo è avvenuto grazie alla guida di Geova”. Anni prima la donna aveva letto pubblicazioni dei testimoni di Geova ma ora aveva
deciso di interessarsi seriamente delle cose spirituali. Da allora ha troncato la relazione adulterina, studia la Bibbia e assiste
regolarmente alle adunanze.
Scoraggiamento dovuto alla povertà
*** w97 15/9 pp. 4-5 Poveri, eppure ricchi: Com’è possibile? ***
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Avvicinarsi a Geova Dio in preghiera è un altro modo per combattere i pensieri negativi. Quando, nel 1960, Mary divenne
testimone di Geova, fu ripudiata dalla famiglia. Oggi non è sposata, ha superato la cinquantina, è di costituzione fragile e ha
pochissimo in senso materiale. Tuttavia è zelante nel ministero cristiano.
Mary dice: “Quando mi sento scoraggiata mi rivolgo a Geova in preghiera. So che nessuno può aiutarmi più di lui. Ho imparato
che, se confidiamo in lui, Geova ci aiuta. Ricordo sempre le parole del re Davide che troviamo in Salmo 37:25: ‘Ero giovane, sono
anche invecchiato, eppure non ho visto nessun giusto lasciato interamente, né la sua progenie cercare il pane’.
“Traggo incoraggiamento anche dalle esperienze di fratelli e sorelle d’età avanzata pubblicate nella Torre di Guardia. Geova Dio li
ha aiutati, per cui sono certa che continuerà ad aiutare anche me. Egli benedice la mia piccola attività: vendo fufu [una vivanda a
base di manioca] e riesco a far fronte alle mie necessità quotidiane. A volte quando sono veramente a corto di denaro e non so cosa
fare, Geova manda qualcuno che mi fa un dono e mi dice: ‘Sorella, ti prego, accetta questo’. Geova non mi ha mai delusa”.
Sormontati gli ostacoli che impedivano di intraprendere il ministero a tempo pieno
*** w06 1/9 p. 30 par. 13 “Le vostre richieste siano rese note a Dio” ***
Una giovane delle Filippine, per esempio, voleva intraprendere il ministero a tempo pieno, ma non aveva un lavoro per
mantenersi. Dice: “Un sabato ho pregato espressamente Geova riguardo al servizio di pioniere. Più tardi, quel giorno stesso, mentre
svolgevo l’opera di predicazione, ho offerto un libro a un’adolescente. Di punto in bianco la ragazza ha detto: ‘Lunedì mattina per
prima cosa dovrebbe andare alla mia scuola’. Ho chiesto: ‘Perché?’ Lei ha spiegato che c’era un posto vacante per cui cercavano
qualcuno con urgenza. Sono andata e sono stata assunta subito. È accaduto tutto in un lampo”.
*** g87 8/2 pp. 12-13 Come avvocato, ho messo Dio alla prova ***
Un giorno un anziano della congregazione menzionò la possibilità che intraprendessi il ministero a tempo pieno. “Non vedo come
potrei fare più di quello che faccio ora”, replicai, “con la mia professione e la famiglia a cui provvedere”. Nei giorni successivi, però,
continuai a chiedermi: ‘In effetti, perché non posso compiere il ministero a tempo pieno?’ Presentai la cosa a Geova in preghiera,
ricordando le sue parole riportate in Malachia 3:10, dove egli invita le creature umane a metterlo alla prova e a vedere se non le
benedirà.
Analizzando la situazione mi parve che tre cose mi impedissero di svolgere il ministero a tempo pieno. Avrei senz’altro avuto
bisogno di fondi per compensare il minor guadagno qualora avessi ridotto la mia attività forense. Quindi il primo ostacolo era che
avrei dovuto vendere una casa di mia proprietà. Il secondo ostacolo aveva relazione con il primo. In quella casa abitava un altro
Testimone e io non volevo costringerlo ad andarsene. Il terzo ostacolo riguardava il fatto che ero in società con altri avvocati.
Pregai Dio: “Se vuoi che intraprenda il ministero a tempo pieno, aiutami a vendere questa casa senza causare problemi al mio
conservo Testimone e aiutami anche a uscire dalla società con gli altri avvocati. Se queste tre cose si possono fare, inizierò il
ministero a tempo pieno”. Circa una settimana dopo quel Testimone venne da me con una notizia straordinaria. Disse che sperava
non mi arrabbiassi, ma si doveva trasferire perché sarebbe andato a lavorare in un’altra città!
Il giorno del suo trasloco andai da lui per aiutarlo a finire di imballare. Durante il tragitto mi fermai in un negozio di ferramenta e
acquistai un cartello con la scritta “In vendita”. Quando avemmo finito di caricare il camion misi il cartello alla finestra sul davanti
della casa e chiusi la porta a chiave. Allorché arrivai a casa, Melinda mi disse che una donna aveva telefonato lasciando il suo numero
di telefono. La chiamai e immaginate la mia sorpresa quando disse che ‘voleva proprio quella casa’. Di quale casa stava parlando?
Disse che prima di sposarsi aveva detto al suo futuro marito che l’avrebbe sposato se le prometteva che, qualora la casa dei suoi
sogni fosse stata messa in vendita, gliel’avrebbe comprata. Si riferiva alla casa che ora volevo vendere. Naturalmente le dissi che
poteva comprarla!
Subito dopo uno dei miei soci mi parlò della sua decisione di intraprendere un altro lavoro e quindi di sciogliere la nostra società!
Non vedevo l’ora di arrivare a casa per dire a Melinda e ai miei figli quello che Geova aveva fatto. Furono tutti d’accordo: era
senz’altro opportuno che iniziassi il ministero a tempo pieno, cosa che feci.
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Testimoni pregano per avere il coraggio di parlare
*** w10 15/2 pp. 6-7 par. 7 ‘Annunciamo la parola di Dio intrepidamente’ ***
Questo è quanto fece una cristiana di nome Rosa. Un giorno, al lavoro, un’insegnante con cui collabora lesse un rapporto
proveniente da un’altra scuola in merito al maltrattamento dei bambini. L’insegnante ne fu così turbata che esclamò: “Di questo
passo dove andremo a finire?” Rosa non poteva lasciarsi sfuggire quell’occasione per dare testimonianza. Cosa fece per avere il
coraggio di parlare? “Pregai Geova e gli chiesi di aiutarmi per mezzo del suo spirito”, dice. Riuscì a dare un’ottima testimonianza e a
prendere accordi per continuare la conversazione. Prendiamo anche il caso di Milane, una bambina di cinque anni che vive a New
York. Dice: “Prima di andare a scuola prego sempre Geova insieme alla mamma”. Cosa chiedono in preghiera? Che Milane possa
avere il coraggio di rimanere leale e parlare del suo Dio. “Questo l’ha aiutata a spiegare le sue convinzioni riguardo a compleanni e
festività, e a non parteciparvi”, dice la madre
Uomo anziano depresso
*** yb09 p. 19 Aspetti salienti dell’anno passato ***
Geova ha benedetto i predicatori del Regno con molte belle esperienze. In una fredda giornata d’inverno, per esempio, Steve e
Gaye andarono di casa in casa. Alla prima porta iniziarono uno studio biblico con un uomo anziano depresso, che, dopo due
settimane, andò a un’adunanza nella Sala del Regno, dove la coppia raccontò quanto era stato gentile a invitarli a entrare sin dalla
prima volta. “Non vi ho invitato per gentilezza”, replicò l’uomo. “Vi ho invitato perché sapevo che sareste venuti. Erano tre giorni che
pregavo chiedendo aiuto”. Ora frequenta regolarmente le adunanze e sta progredendo verso il battesimo.
Vedovo
*** w08 1/7 p. 7 Come affrontare il dolore ***
In una circostanza un vedovo si sentiva solo e molto depresso. Non riusciva a smettere di piangere e vedeva tutto nero. Supplicò Dio
di aiutarlo. Stava ancora pregando quando il telefono squillò. Era sua nipote. L’uomo racconta: “Scambiare quattro chiacchiere con
lei fu sufficiente a ridarmi coraggio. Non potei fare a meno di pensare che quella telefonata fosse la risposta alla mia preghiera”.
Bambini
*** w85 1/12 p. 31 Parole commoventi ***
Udo, un bambino di tre anni, disse in preghiera: “Ti prego, Geova Dio, fa che mio padre legga la Bibbia affinché non
muoia ad Armaghedon”. La porta della camera da letto del bambino era aperta e suo padre udì la preghiera. Questo vinse
le sue ultime resistenze alla verità, e ora egli è un fedele servitore di Geova.
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vale la pena pregare? - Lo scrigno dei tesori