Quindicinale Indipendente d’Informazione del IV Municipio [ ANNO XXVII - N. 5 - LUGLIO /AGOSTO 2012 - COPIA GRATUITA V ia Val Maggia 32 - Tel. 06.88644518 - [email protected] - www.laquartaonline.it ] “SEVIZIO” PUBBLICO RIVOLUZIONE LINEE ATAC, STRISCE BLU E METRO LUMACA Un’attesa durata otto anni. Ma con la nuova Metro B1 nessuno si aspettava tanti disagi: Un servizio lumaca, una nuova rete ATAC da nevrosi collettiva, strisce blu ammazza commercio e una viabilità impossibile. Risultato la necessità di una grande assemblea pubblica per chiedere soprattutto il ripristino dei vecchi autobus. L'appuntamento è per lunedì 9 luglio alle ore 17:30 presso i giardini di via Val Padana. [Riccardo De Cataldo] aspettavamo con impazienza, è arrivata con quasi tre anni di ritardo rispetto ai tempi previsti, ma con una fermata in meno (quella più importante di via Nomentana), senza parcheggi e soprattutto con tantissimi disservizi e contraccolpi sul territorio. Quasi una maledizione questa Metro B1, ascensori e scale mobili che si bloccano, attese da terzo mondo, sciopero dei macchinisti, un rodaggio complicato. Ma nessuno avrebbe previsto che la nuova TPL (trasporto pubblico locale) predisposta dall'agenzia della mobilità capitolina, fosse così poco funzionale alle reali esigenze dei cittadini. Anzi, il contrario. Le 41 linee messe su strada, sono subito apparse inadeguate, insufficienti, L’ UN DISASTRO ANNUNCIATO [di Luca Coniglio] P superaffollate e dai tempi di percorrenza e di attesa abissali. Dal 18 giugno, entrata in funzione delle nuove linee ATAC, la nostra redazione è stata subissata di lettere e telefonate di protesta, dopo che abbiamo affisso locandine ovunque per invitare i cittadini a pronunciarsi sul nuovo TPL. Subito si è attivata una rete con associazioni, comitati di tutti i quartiere del IV Municipio, perché proprio da tutto il territorio, in particolare da Talenti la più penalizzata dalla nuova rete dei trasporti pubblici, sono arrivate innumerevoli segnalazioni. Ecco quindi che molte pagine di questo numero, sono proprio dedicate ai cittadini, alle loro proposte e alle loro proteste. Una iniziativa che già da tempo il IV Municipio e l'Assessorato al Comune di Roma avrebbero dovuto intraprendere con un tavolo di concertazione pre- SEGUE A PAG. 2 er mesi, anzi anni, noi de “La Quarta” ci siamo sgolati per far capire all’amministrazione capitolina ed in primis all’ assessore Aurigemma che la metro B1 pensata in questo modo sarebbe stata una follia. Ebbene a poco più di due settimane dalla prima corsa le nostre nefaste ma fin troppo scontate previsioni si sono purtroppo avverate. La B1 è un disastro sotto ogni punto di vista. Volendo per decenza, o quasi per spirito caritatevole, tralasciare le problematiche tecniche e sindacali che tutt’ora stanno dando molti problemi ad una linea nuova di zecca, ci concentreremo solo sugli aspetti strettamente trasportistici. La metro B1 è una diramazione, cioè un tratto di SEGUE A PAG. 2 QUEI TRASPORTI IMPOSSIBILI Pagina 2 ventivo, che avrebbe potuto recepire le reali esigenze di collegamento e di mobilità dai quartieri più periferici a quelli più centrali del nostro municipio. Sarebbe stato un ammortizzatore di tutti quei problemi che oggi sembrano insormontabili. Invece ora, oltre ad una rete autobus funzionale soltanto al trasporto verso la metro B1 di piazza Conca d'Oro, si devono sopportare strisce blu di tariffazione a pagamento, esclusi i residenti, apparse improvvisamente e che hanno finito per scontentare però non solo gli abitanti ma anche le attività commerciali attigue, realmente penalizzate, tanto che oltre al danno di vedersi ridotti a lumicino i clienti costretti a pagare per la sosta, dovranno subire la beffa di quasi 900 euro l'anno per garantirsi un parcheggio davanti al loro negozio. SEVIZIO PUBBLICO CONTINUA DA PAG. 1 Luglio / Agosto 2012 Ecco quindi l'assemblea del 9 luglio alle ore 17:30, presso i giardini di via Val Padana. Organizzata oltre che da La Quarta e dall'Osservatorio Metro B1, anche da tutti i comitati del IV Municipio, le associazioni e i commercianti. Un tam tam ed un volantinaggio che nel nostro territorio non ha avuto mai un riscontro così ampio. Le richieste semplici ma necessarie: Il ripristino della vecchia rete ATAC, il congelamento delle strisce blu e il ritorno alla vecchia viabilità ante cantieri metro. Tutti sono invitati a partecipare e a segnalare in appositi contenitori, disagi, osservazioni e correttive ai singoli problemi, ma soprattutto gli addetti ai lavori protagonisti che su questo scempio dovranno riferire ed essere pronti a cambiamenti sostanziali. Se ciò non fosse, a settembre con l'inizio delle scuole, assisteremmo al caos generale e ad un autunno caldo di manifestazioni cittadine. TRENINO FFS BATTE METRO 26 MINUTI IN MENO UN DISASTRO ANNUNCIATO CONTINUA DA PAG. 1 Il nostro test di viaggio sulle due linee di trasporto pubblico rivela un imbarazzante confronto l 18 giugno è partito il riordino del trasporto pubblico che ha interessato i Municipi II,III e IV in seguito all’apertura ufficiale della Metro B1 a Piazza Conca D’Oro il 13 di giugno. Un riassetto generale che ha riguardato la variazione di 25 linee e la creazione di 7 nuove con l’apertura di 8 la stazione Nuovo Salario ma non erano sicuri, però mi hanno dato un opuscolo con una cartina. La situazione hanno detto è davvero molto ingarbugliata, bisogna studiarsi bene le nuove linee per non sbagliare i percorsi che fino a ieri erano invece sicuri e familiari. Con l’88 sono arrivata alla stazione ferroviaria del Nuovo Salario alle 18:05 e ho preso direzione Rebibbia/Conca D’oro. I treni per Rebibbia arrivano a quell’ora già pieni zeppi di gente, e altrettante persone aspettano impazienti di poter salire. Qui sono passati due convogli in cinque minuti entrambi proseguivano però diretti a Rebibbia. Il tabellone annunciava nel frattempo l’arrivo del treno diramazione B1 dopo 7 minuti . Era la prima nuovi capolinea. La novità per alcuni e la mancanza di informazioni per altri ha fatto si che lunedì 18 e martedì 19 giugno siano stati due giorni di grande confusione alle fermate e ai capolinea degli autobus. Per cercare di capire e, per verificare se le grandi innovazioni possano veramente portare un beneficio per tutta la comunità ho scelto di fare un percorso dove all’andata ho utilizzato la linea FM1 per raggiungere la stazione Tiburtina e al ritorno la Metro B1 per ritornare al punto di partenza, a Largo Labia. Qui l’88 ha il suo capolinea, come anche l’84, il 90 e il nuovo 690 che arriva a piazzale Clodio. Poche le persone a quell’ora intorno alle 18:00 sull’autobus, ho chiesto ad alcuni se effettivamente saremmo passati per sul binario 1 il treno direzione Fiumicino alle 18:18 in anticipo di due minuti rispetto all’orario indicato dal tabellone. Unico problema in quel momento era il sole, a quell’ora lungo quel binario non c’è neanche un pezzetto di ombra a pagarla oro. Sul treno ho trovato posto facilmente e si stava bene grazie all’aria condizionata. Sono arrivata a Tiburtina alle 18:30, quindi ricapitolando da Largo Labia utilizzando la FM1 ho potuto raggiungere la stazione Tiburtina in mezz’ora. Da qui attraverso il percorso sotterraneo ho utilizzato la Metro B per una sola fermata per fare tappa intermedia a Bologna dove c’è adesso lo snodo della diramazione della B1. Erano le 18:40 quando sono arrivata alla banchina volta che vedevo la fermata Bologna in quel modo, sembrava lo snodo di Termini nell’ora di punta. Finalmente arrivato il convoglio che fa le fermate Annibaliano, Libia, Conca D’oro spunta un signore che annuncia a voce alta che quella era la nuova linea e distribuisce opuscoli. Sono arrivata alla fine alle 18:55 a Conca D’oro. Da lì mi sono diretta alla fermata a Viale tirreno stavolta dell’84 che è passato alle 19:05. Sono tornata alla partenza originaria, il capolinea dell’84 a Largo Labia alle 19:25. Quindi in sostanza ho impiegato di più con la nuova metro a tornare dalla Stazione Tiburtina a Largo Labia, 55 minuti, che con la ferrovia all’andata che c’era voluto solo mezz’ora. [Silvia Badolati] I linea ricavato dal tracciato principale, in questo caso si è deciso di creare uno scambio (anche questo andato fuori uso il giorno dell’inaugurazione…) all’altezza della stazione Bologna e far proseguire la tratta in direzione del quadrante nord-est. Questa scelta implica, come succede da decenni in città come Londra, che i treni vadano quanto meno raddoppiati, perché ad un certo punto si crea un bivio e il convoglio deve scegliere se andare verso Rebibbia o verso Conca D’Oro. Se i treni sono pochi, una delle due diramazioni viene mal servita il servizio risulta scadente. Questo è quello che sta succedendo a Conca D’Oro: arrivano pochi treni perché la maggioranza di questi viene fatta proseguire verso Rebibbia, dove si concentra un’ utenza maggiore. Ecco che allora la gente del quartiere delle Valli, che per sette anni ne ha sofferte di tutti i colori, si trova ad aspettare il treno un quarto d’ora e protesta perché sente di avere atteso tanto per avere una metro di serie b più che la metro B1. Ma se le cose sotto terra non vanno alla grande, in superficie sono un vero e proprio disastro. Il nuovo TPL, il piano di trasporto locale pensato per l’apertura della Stazione Conca D’Oro è stato uno dei più grandi fallimenti di un’amministrazione comunale nella storia della nostra repubblica e fortunatamente in questi giorni verrà ridiscusso e rivisto. Gli autobus spostati, deviati, cancellati, diminuiti senza alcun criterio hanno stravolto la vita di decine di migliaia di cittadini e lavoratori che infuriati continuano a inondare di email e lettere di protesta la nostra casella e quella degli altri organi di rappresentanza del municipio. Eliminare il 90D, il 36 e l’84 è stata una scelta folle che, per giunta, veniva ampiamente difesa e anzi valorizzata dall’amministrazione capitolina e dai suoi “tecnici” della mobilità durante le riunioni con la cittadinanza avvenute nei mesi precedenti. Il completo depotenziamento del trasporto di superficie sull’ asse Talenti-NomentanaPorta Pia sta facendo impazzire le persone che non riescono neanche a salire sui 60 express pieni fino all’inverosimile. Centinaia di autobus che quotidianamente mandavano avanti e indietro i pendolari dalla nostra periferia verso il centro in maniera umana sono stati fatti sparire seguendo la logica folle e da noi più volte condannata del “Tutti a Conca D’Oro a prendere la Metro B1”. Pensare che una stazione appena inaugurata, sita in un punto ad altissima densità abitativa e di traffico, lontana chilometri da moltissime zone del municipio, potesse da sola risolvere gli enormi problemi di mobilità del più caotico quadrante di Roma era una follia assoluta, ampiamente combattuta da organi di informazione onesti, cittadini e addetti ai lavori, che l’amministrazione cittadina ha voluto comunque percorrere. Errare è umano, perseverare è diabolico. Pagina 4 LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI Luglio / Agosto 2012 ATAC - METRO “SEVIZIO” PUBBLICO ECCO LE INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI SULLE CONSEGUENZE DEL NUOVO ASSETTO DELLE LINEEE ATAC DOPO L’APERTURA DELLA METRO B1 CONCA D’ORO / BOLOGNA I n questo numero e nelle pagine successive abbiamo voluto dare ampio spazio alle innumerevoli lettere, mail e telefonate che ci sono pervenute da cittadini e utenti del trasporto pubblico. Il nuovo TPL che dal 18 giugno è entrato in funzione nel nostro territorio ha provocato un vespaio di polemi- che per linee soppresse o modificate impropriamente. Anche la nuova linea Metro B1, non sembra rispondere alle aspettative. Tempi lunghi di attesa e alcune disfunzioni del servizio della Metropolitana forse riconducibili ad una fase troppo lunga di rodaggio. IL NUOVO PIANO ATAC DEL IV MUNICIPIO 38 - Porta di Roma, Casale Nei, Vigne Nuove, Conti, Melaina, Jonio, Tirreno, Libia, Trieste, Nizza, Piave, Indipendenza, Termini stazione. 60 - Pugliese, Romagnoli, Nomentana, Sempione, Nomentana, Porta Pia, XX Settembre, Nazionale, Venezia. 63 - Rossellini, Casal Boccone, Ojetti, Jonio, Tirreno, Conca d’Oro (MB1), Somalia, Vescovio, Nemorense, Tagliamento, PÚ, Salaria, Boncompagni, Veneto, Tritone, Torre Argentina, Monte Savello 80 - Porta di roma, Casale Nei, Vimercati, Monte Cervialto, Melaina, Tirreno, Conca d’Oro (MB1), Libia, Trieste, Nizza, Boncompagni, Venezia, Circo Massimo, Partigiani. 82 (nuova linea) - Staz.ne Nomentana, Nomentana, XX settembre, Volturno, Termini. 83 (nuova linea) - Sabbia, Valtournanche, Conca d’Oro (MB1), Libia, Trieste, Nemorense, Tagliamento, Pò, Boncompagni, Barberini, Venezia, Anagrafe, Partigiani. 84 - Labia, De Filippo, Cervi, VIgne Nuove, M. Resegone, M. Rocchetta, Tirreno, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Nomentana, Staz.ne Nomentana, Santa Costanza, Trieste, Panaro. 86 - Marmorale, Tor San Giovanni, Bufalotta, Antamoro, Bufalotta, M. Gennaro, Carnaro, Tirreno, Conca d’Oro (MB1). 335 - Pirandello, Deledda, Ojetti, Fucini, Fracchia, Niccodemi, Antamoro, Bufalotta, Vigne N., Curzolane, M. Cervialto Gualterio, Cinigiano, Chiusi, Minucciano, Staz.ne N. Salario. 336 (nuova linea) - Quarrata, Rapagnano, Staz.ne Fidene, Radicofani, Russsolillo, De Filippo, Talli, Bettini (INPS), Cervi, Vigne N., Conti, M. Massico, Curzonale, M. Gennaro, Carnaro, Tirreno, Conca d’Oro (MB1). 337 - Pugliese, Ojetti, Casal Boccone, Nomentana, Torlupara. 338 - Valsabbia, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Pantelleria, M. Rocchetta, Curzolane, Conti, Vigne N., Baseggio, De Santis, via di Settebagni, Bufalotta. 339 (circolare) - Lambertenghi, Prina, Suvereto, Staz.ne N. Salario, Minucciano, Silvani, Bonomi, Melaina, Tirreno, Conca d’Oro (MB1) e percorso inverso 340 - Marmorale, Tor San Giovanni, Marcigliana, Bufalotta, Tor San Giovanni, Cavalca, Nigro, Molmenti Marmorale. 341 - P.Mammolo, C. Pazzi, Galbani, Kant, Fucini, Vigne N. Cervi, Bettini (INPS), Casale Nei, Porta di Roma, C. Bene, M. Giberto. Staz.ne Fidene. 342 - L.go Somalia, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Cimone, Sempione, Adriatico, Bufalotta, Fucini, Graf, Kant, Marx. 88 - Labia, De Filippo, Cavalieri, Pian di Scò, Comano, Staz.ne Nuovo Salario, 343 - Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Sempione, Nomentana, Buazzelli, Casale San 90 (Invariata) - Labia, Vimercati, M. Cervialto, Curzolane, M. Gennaro, C. Sempione, Nomentana, XX Settembre, Termini. 344 - Voulturnanche, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Sempione, Nomentana, Tagliamento, Pò, Salaria, Piave, Termini. Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Val Melaina, Bonomi, Gentiloni, Foscari, Suvereto, Minucciano, Staz.ne N. Salario, Filattiera, Suvereto, Cocco Ortu, Ateneo Salesiano, Cordova, Porro Lambertenghi. Cavriglia, Conca d’Oro (MB1), Libia, Trieste, R. Margherita, Policlinico, Università, Verano. 92 - Marliana, Staz.ne N. Salario, Cavriglia, P. Fiscali, Somalia, Nemorense, 93 - M. San Giusto, M. Giberto, De Filippo, Cavalieri, Talli, Vimercati, M. Cervialto, Val Melaina, Tirreno, Conca d’Oro (MB1). Basilio, Fabriano, Monte Giorgio, Recanati, Tiburtina, Rebibbia, P. Mammolo. Romagnoli, Ojetti, D’ovidio, Pirandello, Casale San Basilio, Recanati. 349 (circolare) - Porro Lambertenghi, Fani, M. Cervialto, Val Melaina, Tirreno, 211 - Cimone, Ponte Tazio, Nomentana, Stazione Tiburtina. 350 - Petroni (Papillo), Bufalotta, Simoncini, Niccodemi, Fracchia, Capuana, Romagnoli, Zanardini, Tilli, Kant, Galbani, C. Pazzi, Ponte Mammolo. Filippo, Russolillo, Radicofani, Salaria, Cortona. e percorso inverso. 351 (nuova linea circolare) - Antamoro, Zavattini, Niccodemi, Fracchia, Capuana, Jonio, Tirreno, Conca d’Oro (MB1), e percorso inverso. 235 (circolare) - Vimercati, Suvereto, Filattiera, Pian di Scò, Cavalieri, De 302 - Settebagni, C. Giubileo, GRA, Flaminia, Staz.ne Saxa Rubra. 308 - Staz.ne N. Salario, Filattiera, Vimercati, Della Seta, Bettini (INPS), De Santis, Visconti, Via Settebagni, Bufalotta, Tor San Giovanni, Marmorale. 434 - Pugliese, Ojetti, Casal Boccone, Casale San Basilio, Casal Tidei, Fabriano, Menichella, Ratto delle Sabine, Sant’Alessandro, Dante da Maiano. 311 - Lanzo, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Nomentana, Zanardini, Marx, C. 435 (nuova linea) - Porta di Roma, C. Bene, Via di Settebagni, Casal Boccone (Almaviva), Ojetti, Pugliese. 334 - Baseggio, Imer, Bettini (INPS), Talli, De Filippo, Russolillo, Radicofani, 690 (nuova linea) - Labia, De Filippo, Pian di ScÚ, Filattiera, Minucciano, Pazzi, Longo, Rebibbia. Staz.ne FFS Fidene, M. Giberto. Petrona, C. Picena, Via di Settebagni, Salaria, C. Giubileo, Saxa Rubra, Grottarossa. Cavriglia, P. Fiscali, Via del Foro italico, Tor di Quinto, Ponte Milvio, Maresciallo Giardino, Angelico, Clodio. Luglio / Agosto 2012 LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI LINEE 93 E 38. LUNGHE ATTESE E PERCORSI ASSURDI Salve, con l'apertura della MB1 e l'entrata in vigore del nuovo piano del TPL nella zona di via Monte Cervialto, che è ben lontana dalla metro, moltissime persone si sono ritrovate per assurdo con i collegamenti nettamente peggiorati rispetto al passato. Nella parte intermedia di via Monte Cervialto prima passavano due autobus, il 93 e il 38, che ci collegavano decentemente con le zone centrali. Ora, deviato il 38 su un altro percorso, passa solo il 93 con una frequenza "imbarazzante" (anche 30/40 min) che però non arriva più verso il centro ma si ferma a P.zza Conca d'Oro. Quindi per andare anche a Viale Libia o a P.zza Istria (pochi km), oggi bisogna per forza di cose cambiare mezzo o farsi più di 500 metri a piedi per arrivare alla fermata dell'80 e 90 alla fine di Via Monte Cervialto, rischiando di rimanere a terra perchè gli autobus arrivano già pieni. Ovviamente non tutti possono farsi a piedi mezzo km oppure fare 2 cambi di autobus per andare verso il centro. Ci sono gli anziani e anche molti genitori con figli piccoli e con il passeggino. Ho scritto all'ATAC, al Comune e al Municipio IV chiedendo cortesemente che venga aggiunta alle linee 80 e 90 almeno la fermata VIA MONTE CERVIALTO/GUALTERIO, che sta a metà della via, o che venga previsto un altro autobus che colleghi questa strada con il centro. Faccio notare che intorno a questa fermata ci sono: un Ufficio Postale, due grandi negozi molto frequentati, due supermercati, una farmacia. Se rimane tutto così saremo costretti a prendere la macchina per andare a portare i bambini a scuola o per andare a lavoro! Peccato: abbiamo subito per tanti anni i disagi derivanti dai cantieri e ora che è finalmente partita la MB1 hanno pensato bene di "compensare" l'aumeto di servizio pubblico dimezzando il Fabio trasporto di superficie.... VIGNE N. ORA ATTESE ATAC SNERVANTI Abito su via delle Vigne nuove. Vi scrivo per protestare contro i cambiamenti introdotti a causa della nuova linea di metro B1 1) Gli autobus che portano alla metro passano con tempi lunghissimi (38) (338) o fanno giri altrettanto lunghi (336). Il tempo di attesa di un autobus 38 nelle ore in cui si va al lavoro è dai 25-ai 40 minuti e leggermente meno dalla metro verso Vigne Nuove al ritorno salvo che è strapieno e prima di poterlo prendere ne devono saltare due. Oggi sembrava un carro per il trasporto bestiame bestiame. RIMETTETE il 90 e il 60 express che funzionavano più che bene!!!! Per andare da Vigne Nuove a Pz Vittorio prima: 36 ogni 15-20 minuti discesa su via delle isole cursolane-90 express e tram.: TEMPO 45-50 minuti OGGI: 35 minuti di attesa del 38, 20-25 minuti di percorso di 38, 10 minuti di percorso a piedi per raggiungere la metro, 5 minuti di attesa prima che la metro partisse, dieci minuti di percorso in metro, 5 di cambio metro a termini e 2 minuti per piazza vittorio. TOTALE un'ora e dieci/quuindici e in più tutti i pezzi a piedi, e l'attesa sotto il sole cocenteMA VI SEMBRA UN MIGLIORAMENTO????? Ieri ho provato il 336 che mi ha portato alla metro in 40 minuti dopo giro turistico approfondito di tutta montesacro Ma chi elabora questi piani perchè non prova a muoversi con questi mezzi nelle ore di punta? Nessuno nega che la metro è una comodità, ma se ci fossero navette che ogni 5 minuti ti conducono in modo rapido ad essa e non autobus che prima di 40/45 minuti non te la fanno raggiungere. Ma chi ha fatto il percorso del 338 e del 336, sa che la mattina, in periodo scolastico, la zona di piazza Sempione è bloccata dal traffico e che si procede a passo d'uompo e che per andare da viale Carnaro a Viale Tirreno, se si impiegano 45 minuti è un record????? Io credo che gli abitanti della zona Montesacro, da questa ristrutturazione di autobus hanno subito un danno notevole Maria Cristina Carnicella METRO B1 PER P.ZZA BOLOGNA CI METTEVO MENO CON GLI AUTOBUS SALVE, SPERO CHE QUALCUNO SIA INTERESSATO A CONOSCERE IL PARERE DEI VIAGGIATORI IN QUANTO RIGUARDA LA NUOVA LINEA B1. NON SO CHI SIA L'ARCHITETTO COMUNQUE TANTO TEMPO IMPIEGATO E POI NON è COSì VELOCE COMESI PENSAVA. COME TEMPI CI SI IMPIEGAVA MENO CON L'AUTOBUS. IO PER ARRIVARE A CONCA D'ORO PRENDENDO IL 93 DA PIAZZA BOLOGNA CI METTEVO SI PUò DIRE NIENTE, MENTRE ORA TRA IL RITARDO DEL TRENO, ANCHE 20 MINUTI DI ATTESA PER FARE TRE FERMATE NON è POSSIBILE. MI SPIEGATE A CHE SERVE LA TRATTA DEL NUOVO CAPOLINEA DEL 93? QUESTI NUOVI CAMBIAMENTI SERVONO SOLO A CREARE PIù DISAGI TRA I PASSEGGERI. POI HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI FARE SCIOPERO!!!!!!!!!! GABRY CASTEL GIUBILEO AUTOBUS DI 12 METRI IN UN BUDELLO DI STRADA Alcuni cittadini di Castel Giubileo sono preoccupati, tutto è pronto per la catastrofica partenza delle linee nuove? A me sembra un gran casino... organizzato da un branco di incapaci ma ben pagati. Scarico la mappa del 235 (ex fidene-vescovio)la nuova linea è: Vimercati - Salaria motoriz., ma l'altro giorno una dimostrazione dei residenti di Fidene obbligano i politicari locali ripensarci; il 18-06 la linea che percorso farà se tutte le mappe che si scaricano indicano il nuovo itinerario? Ed ancora: anche la linea 334 cambia itinerario, dovrà percorrere via Grottazzolina fino a via Salaria!! Autobus grandi di 12 metri dentro un budello di strada dove a malapena passano i minibus della linea 302? Passerà un minibus ogni 5-10 minuti, con un frastuono infernale, la strada è senza marciapiedi e rasenta molti usci di abitazioni, se poi ci mettiamo che alcuni niki-lauda dell'atac spesso Pagina 5 la sera percorrono questa strada a tutta birra, c'è da stare sereni!! Polemik TALENTI RISCHIA L’ISOLAMENTO Da venerdì sono comparse sulle fermate dei bus di Talenti le indicazioni circa la soppressione delle fermate per la linea 60X. Approfondendo la questione sul web ho scoperto che l'apertura della nuova metro B1 comporterà la modifica del percorso del 60X. Farà più femrate, per sopperire alla cancellazione del 36, ma soprattutto farà capolinea a Piazza Venezia invece che a Piazzale dei Partigiani. Io mi chiedo ... come si può fare una scelta di questo tipo? Il 60 collega oggi Largo Pugliese e la Nomentana non solo al centro ma anche alla metro B (a Circo Massimo, Colosseo, Pirmaide) alla Roma-Lido (Pirmaide) e al collegamento con Fiumicino aeroporto (stazione Ostiense). La cencellazione dell'ultima tratta comporta nuove difficoltà per gli abitanti della zona che saranno costretti ad arrivare al nuovo capolinea della metro B1.Invece di lasciare in piedi due validi percorsi alternativi BUS E METRO (cosa che avviene in tutte le grandi città europee) si decide di obbligare un'intera circoscrizione ad utilizzare il capolinea della nuova B1. Pertanto la giogia per la notizia dell'apertura della nuova metro che avrebbe - forse - portato ad una riduzione dell'affollamento sul 60 si è trasformata in rabbia per la riduzione dello stesso 60. Simone Morini 90 E 60 ORA PIENI FINO ALL’INVEROSIMILE Buona sera, segnalo la situazione davvero disastrosa del servizio pubblico svolto dall'Atac a seguito della soppressione di parte degli autobus su Via Nomentana dovuta all'attivazione della metro B1. La previsione di una riduzione dell'affluenza è pura fantasia! La nuova metro non è un'alternativa per di chi deve percorrere via Nomentana !!!!Vi assicuro che siamo in tantissimi. Sugli autobus si verificano scene di panico, sono sempre pieni fino all'impossibile, non c'è aria respirabile e si soffre durante tutto il viaggio.La linea 90 e 60 non sono sufficienti per l'utenza!Sopprimere il 90D è stato un provvedimento miope! Se adesso il servizio è insufficiente, si viaggia come animali ... Cosa accadrà alla riapertura delle scuole? Spero che vogliate prendere un provvedimento e verificare se le condizioni di questo disservizio pubblico sono modificabili in tempi brevi! Grazie e saluti Eloisa Vitolo Luglio / Agosto 2012 LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI Pagina 7 ECCO LE INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI SULLE CONSEGUENZE DEL NUOVO ASSETTO DELLE LINEEE ATAC DOPO L’APERTURA DELLA METRO B1 CONCA D’ORO / BOLOGNA DOVE INVIARE LE VOSTRE LETTERE: N. VERDE 800 199 008 - e-mail: [email protected] L.GO VALSABBIA CHE ERRORE SOPPRIMERE L’80L Salve, risiedo nei pressi di Largo Valsabbia e ogni giorno, come molti dei numerosi residenti della zona, mi reco in centro (nei pressi della Galleria Alberto Sordi) per motivi di lavoro. Pur esprimendo il mio compiacimento per l’apertura della nuova metro B1, non posso esimermi dal criticare aspramente la riorganizzazione delle varie linee dei bus. In particolare l’aver “sostituito” l’apprezzabilissimo 80L con l’83, che per arrivare nel centro di Roma, impiega quasi il doppio del tempo. Da circa 30-40minuti a circa 50-60minuti!!! Non solo perché l’83, non essendo un express, fa molte più fermate, ma soprattutto perché percorrendo Via Nemorense e Via Po, trova molto molto più traffico (rispetto all’interdetta al traffico Via Nizza che percorreva l’80L). Emiliano Imondi Cordiali Saluti NUOVO SALARIO PERSI I COLLEGAMENTI DIRETTI C' era (devo dire c'era perché da oggi ha cambiato percorso!) l' autobus n.88 che da Fidene, Nuovo Salario e parte di Monte Sacro collegava direttamente con Piazzale Clodio, con la modifica chi deve recarsi, per lavoro ai tribunali e procura deve prendere due autobus; poi la linea 93 che raccoglieva tutta la polazione diColle Salario, Nuovo Salario, Fidene e parte di Monte Sacro direttamente con l' Università più frequentata "La Sapianza"; per non parlare della linea 84 che non passa più per Via Campi Flegrei-Via Val d'Aosta fermata alla stazione Nomentana del treno metropolitano sia per Fiumicino che Orte; è stata istituita una nuova linea che parte dalla stazione Nomentana da Viale Etiopia, che senso ha? E che ne sarebbero molte altre da dire, ma sarebbe troppo lungo.Spero in un ripensamento da parte di chi ci amministra e anche da parte della società ATAC. Un romano indignato VIA GINO, CERVI LINEE DA RIVEDERE Mi sto chiedendo da un bel pezzo perchè ci si ostini a far passare tutte queste linee bus per questa strada stretta con auto parcheggiate su entrambi i lati con disagi continui dei residenti che devono uscire con le auto (a meno che non ci sia il solito squallido " Interesse privato"..). Perchè non fare girare i bus per la ben più larga e a doppia corsia Via Gino Cervi farli girare per la rotatoria di Via delle Vigne Nuove, anch' essa a doppia corsia e farli raggiungere agevolmente il capolinea di Via Cesco Baseggio?? MA CHI DI DOVERE,PRIMA DI DECIDERE,I SOPRALUOGHI LI FA O NO ??Speriamo che qualcuno si svegli anche se, pare, che in questo paese "Chi di speranza vive disperato Vincenzo De Fraia muore"!.Cordiali Saluti CASAL BOCCONE, L’ATAC CI IGNORA Buongiorno, sono un cittadino che abita in un comprensorio denominato piccolo parco talenti su via di casal boccone nn. 98 -100 (circa 170 famiglie) e in via di costruzione altri 170 appartamenti comprensorio borghetto s.carlo, con la presente volevo segnalarvi che nell'ambito della riorganizzazione del trasporto pubblico locale, non è stata prevista nessuna fermata del 335 nei pressi del nostro comprensorio in quanto la fermata dello stesso bus (fermata 33 n. impianto 78080) ferma davanti alla ex casa di riposo ormai dismessa (a chi serve??) a circa 400 mt dal comprensorio posta in salita ed isolata e l'altra più vicina davanti al supermercato Elite (fermata 33 impianto77835) posta circa 600 mt. dal comprensorio.. La mia domanda è questa visto che è stata posta su via di casal boccone (adiacente al comprensorio), una palina provvisoria della nuova linea 435 (fermata 6 impianto 81877) la quale è esattamente a metà strada tra le due fermate del 335, perchè non è stata prevista una fermata dello stesso bus.?????. Si tratta di prevedere e installare a costo zero nella fermata definitiva sia il bus 435 che il 335, con vantaggi per i numerosi utenti di via di Casal Boccone 98- 100 e la nuova costruzione Borghetto S. Carlo... M. Barone Grazie dell'attenzione... sta strada in tutta la capitale capace di assorbire un tale passaggio. E' assurdo e impensabile smistare il traffico di un intero capolinea su una sola via. Vi prego di leggere questa e-mail e dare ascolto ad un cittadino esasperato in poche settimane di vero caos che non può proseguire oltre. Cordiali saluti e grazie. Fabio De Luca SOPPRESSIONE 90D E NUOVE FERMATE 90 E 80 Con la B1 viene soppressa la linea 90d, è un errore perchè è una linea molto utile e apprezzata (e usata) in quanto Talenti perchè serve bene coloro che devonoandare verso il centro (porta pia, XX settembre) e non solo verso termini, perchè non percorre la nomentana prima di piazza sempione che è sempre intasata ma percorre viale adriatico e vle carnaro (con la preferenziale) e poi si imbocca nel corridoio nomentano evitando l'intasamento di via nomentana a monte di piazza sempione. Con la sua soppressione i bus da talenti andranno tutti sulla nomentana. Inoltre non ha senso ripristinare tutte le fermate su via nomentana tra sempione e P.Pia per le linee 80 e 90. E' stata istituita la nuova linea 82 per questo, allora perchè rallentare gli espressi penalizzando chi viene dai quartieri più esterni? ps: inviata anche a ATAC e commissione Gianni mobilità IV. VIALE TIRRENO UN AUTOBUS OGNI MINUTO E PER I RESIDENTI LA VITA DIVENTA IMPOSSIBILE Sono un residente di Viale Tirreno (tratto Piazza Conca D'oro-Piazza Sempione) dove Vi assicuro che il passaggio di sette linee bus per senso di marcia sta portando all'esasperazione tutti i residenti. Il passagio è continuo, il rumore assordante, i palazzi tremano e l'aria è irrespirabile. Qui sono sempre passate quattro linee bus per senso di marcia. Un numero accettabile e sopportabile; ma capite bene che Cervicale sana sette linee per senso di per una vita sana marcia sono troppe. In Cormier Chiropractic Studio nessuna via principale Via E. Romagnoli, 3 Roma (in zona Talenti da 1998) (Viale Libia, Via Chiamare 06.82000274 / Nomentana ecc ) si Cell. 3498496983 per un appuntamento arriva ad un numero Orario dello studio il Lunedi, così alto. Con le fineMercoledi e Venerdi dalle 10-13 e dalle 15-19:30 stre chiuse ormai si riescono a dormire cinque ore a notte, non di più La cura di Chiropratica è efficace, non usa farmaci o interventi, ti dato che alle cinque di fa vivere senza dolore naturalmente ed è consigliata e sicura per le mattina si ricomincia persone di tutte le età! con il passaggio. Vi scrivo questa lettera perché il passaggio di LA VITA NEL CORPO VIENE TRASMESSA un autobus al minuto (è ATTRAVERSO IL SISTEMA NERVOSO questa la media) sta devastando questa via, non si resiste, è tropLa correzione chiropratica è leggera, specifica e gentile non torce po. Vi prego ne tira troppo forte il collo. La correzione viene applicata utilizzandi segnalare questo do un tocco preciso e controllato che permette al capo, al collo e all'atac al fine di smistaalla colonna vertebrale di tornare alle propie e originarie posizioni re qualche linea su naturali, ripristinando l'equilibrio del corpo, rimuovendo l'interferenaltre strade meno trafza nervosa che danneggia il corpo. ficate per la salute dei cittadini di questa via. Il corpo si guarisce e si auto regola quando non c'è l'interferenza Gli autobus si bloccano ai due semafori dagli Chiamaci oggi per una consulenza scatti molto lunghi. personalizzata gratuita!!! Tel. 06.82000274 Non è immaginabile cosa sia diventata Vile Tirreno. Senza contare che il nuovo manto La forza che ti ha creato è la stessa forza stradale si sta già crepando in più punti a che ti guarisce, sempre. causa del troppo passaggio. Non credo esi- Pagina 8 LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI Luglio / Agosto 2012 ECCO LE INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI SULLE CONSEGUENZE DEL NUOVO ASSETTO DELLE LINEEE ATAC DOPO L’APERTURA DELLA METRO B1 CONCA D’ORO / BOLOGNA DOVE INVIARE LE VOSTRE LETTERE: N. VERDE 800 199 008 - e-mail: [email protected] preso,ne tantomeno aziendalista,.,..premetto che sono da sempre un fruitore del mezzo pubblico e da anni attendevo la Metropolitana vicino casa,ho iniziato ad usarla sin dal primo giorno e posso subito dire:1) i tempi di attesa sono troppo lunghi,mi è capitato di attendere alla Stazione di Termini anche 12-13 minuti un treno direzione Conca d'Oro,2). Una volta a bordo i tempi di percorrenza sono discreti impiego in media ca 11-12 minuti da Conca d'Oro a Termini ,mentre prima con l'autovettura se c'era traffico impiegavo anche più di mezzora,o oltre.3). Ho notato che spesso il treno prima dio entrare nella Stazione di Conca d'Oro rallenta vistosamente a volte si è fermato per qualche minuto vorrei sapere il motivo.4)Per quanto rigurada il riassetto delle linee di superficie è presto per dare un giudizio definitivo,ma ho notato un certo disorientamento di molti utenti.... Fabio Todini IL LUCERNARIO A CIELO APERTO SOPRA LA STAZIONE B1 CAOS SU VIA SALARIA Tutto pronto? a me sembra un gran casino... organizzato da un branco di incapaci ma ben pagati. Scarico la mappa del 235 (ex fidenevescovio) la nuova linea è:Vimercati - Salaria motoriz., ma l'altro giorno una dimostrazione dei residenti di Fidene obbligano i politicari locali ripensarci; il 18 la linea che percorso farà se tutte le mappe che si scaricano indicano il nuovo itinerario? Ed ancora, la perla dell'armata brancaleone alemanniana: anche la linea 334 cambia itinerario, dovrà percorrere via grottazzolina (?)fino a via Salaria!! ma davvero paghiamo 'sto branco de rimb- ambiti? autobus grandi dentro un budello di strada dove a malapena passano i minibus? Assurdo, ma i dilettanti alla sbaraglio non demordono, la linea verrà esercitata con minibus? Quali minibus? Quelli che sono mancati da sempre sulla linea 235 tanto che questa linea è stata esercitata da mesi con la metà degli autobus occorrenti proprio per problemi di carenza minibus + guasti continui cronici? Lunedì prossimo dovremo prendere l'auto. Balmerg METRO B1 TEMPI LUNGHI D’ATTESA Eccoci qua cercherò di essere il più corretto possibile nei miei giudizi,ne disfattista per punto METRO B1 CONSIDERAZIONI DI UN RESIDENTE Salve. Ho fatto presente al Municipio e all'Agenzia Roma servizi per la mobilità quanto segue: Parlo a nome mio e di tante persone che come me abitano a Talenti e raggiungono il Centro per lavoro con la linea ATAC 60 (non più express). Tuttavia il forte disagio non riguarda ormai più solo i cittadini di Talenti e del IV Municipio: hai sentito quanti disagi e disservizi si stanno verificando su tutta la linea della Metro B e della nuova B1? In questi giorni, proprio a causa, tra l'altro, delle agitazioni del personale metro, si stanno verificando sulla linea ritardi spaventosi (25-30 minuti tra un treno e l'altro, affollamento sulle banchine). Questo significa che la linea B è inservibile e chissà per quanto tempo lo sarà. Così, invece di guadagnarci dall'apertura del tratto B1, abbiamo perso tutta la linea B. Ma veniamo alla rete dei bus, che, come sai, è stata rivoluzionata alla luce dell'apertura della metro B1. Da Largo Pugliese, il capolinea di Talenti, fino alla scorsa settimana due linee ATAC, il 60 e il 90D, collegavano con il Centro. Il 90D è stato eliminato, per cui tutti si riversano sul 60 per venire in Centro. Purtroppo però le corse del 60 non sono state rese più frequenti, anzi in teoria dovrebbero essere un po' meno frequenti rispetto a prima. Il risultato è che sono prese d'assalto e partono stracolme già dal capolinea. E consideriamo che adesso non ci sono gli studenti perché le Luglio / Agosto 2012 LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI Pagina 9 ECCO LE INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI SULLE CONSEGUENZE DEL NUOVO ASSETTO DELLE LINEEE ATAC DOPO L’APERTURA DELLA METRO B1 CONCA D’ORO / BOLOGNA DOVE INVIARE LE VOSTRE LETTERE: N. VERDE 800 199 008 - e-mail: [email protected] scuole sono chiuse. Cosa succederà in autunno? Considerando poi che sono state ripristinate tutte le vecchie fermate sulla via Nomentana, sicuramente i mezzi perderanno una marea di tempo a fermarsi, cercare di raccogliere altri passeggeri su vetture già super affollate. Ormai da settimane durante il viaggio sul 60 non si fa che parlare di questo e ci si sta mobilitando, purtroppo individualmente, per scrivere mail a tutti i possibili destinatari che hanno competenza sulla mobilità per sensibilizzarli e costringerli a rivedere alcune decisioni. La Linea 60 (che insieme a 90 e 82 percorrerà via Nomentana, ma solo da Batteria Nomentana in poi) dovrebbe essere resa molto più frequente, dovrebbe quasi essere raddoppiata. Concludendo, in un colpo solo abbiamo perso sia la Metro B che il 60 express. E noi tutti, cittadini del IV Municipio, siamo nel panico e molto molto arrabbiati. Non vediamo prospettive di miglioramento, ma solo di peggioramento. Dove dobbiamo arrivare? Siamo disperati!! Direi che va fatto presente all'Agenzia per la mobilità che: 1) non si possono costringere le persone da Talenti a raggiungere Conca d'oro e prendere la metro; questo comporta uno spreco di tempo notevole e un cambio di mezzo di trasporto: è assurdo; 2) da largo Pugliese il 60 non è in grado da solo, con la frequenza attuale, essere sufficiente al trasporto degli utenti verso la Nomentana e il Centro 1) IL 60 DEVE CONTINUARE A PASSARE PER VIA NAZIONALE PERCHE' TRASPORTA IN GRAN PARTE PERSONE CHE NON DEVONO ANDARE ALLA STAZIONE TERMINI, MA A LAVORARE A VIA NAZIONALE E NEL CENTRO STORICO!!! 2) BISOGNA RIPRISTINARE IL 90D DA LARGO PUGLIESE OVVERO RADDOPPIARE RADDOPPIARE LA FREQUENZA DELLE CORSE DEL 60!!!! 3) LA METRO B DEVE FUNZIONARE COME PRIMA. SE CIO' NON E' POSSIBILE, CHIUDETE IL TRATTO DELLA B1. LA CITTA' NON PUO' FARE A MENO DEL 50% DELLE LINEE DI METROPOLITANA CHE POSSIEDE. LA METRO DEVE PASSARE ALMENO OGNI 4 MINUTI, ALTRIMENTI NON SERVE A NIENTE. A NIENTE! E METTETE SULLA LINEA B TUTTI TRENI CON L'ARIA CONDIZIONATA, COME NELLA LINEA A, ALTRIMENTI SIAMO NEL TERZO MONDO. Mariagrazia Antonetti Cordiali saluti. Pagina 10 LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI Luglio / Agosto 2012 NUOVE STRISCE BLU NEL QUARTIERE VALLI: SCONTENTI TUTTI, RESIDENTI E COMMERCIANTI Arrivano le soste tariffate a pagamento istituite in tutta la zona limitrofa alla nuova metro B1. Un ciclone di proteste [Ilaria Faraoni e Alessandro Oricchio] etro B1 aperta e il quartiere diventa blu! Sta entrando infatti in vigore la tariffazione per la sosta delle auto in tutta la zona delle Valli e anche leggermente oltre, visto che le strisce blu, spuntate come funghi, arrivano anche al tratto di Viale Tirreno compreso tra Piazzale Jonio e Via Valle Scrivia. Se ai residenti sono concessi due permessi gratuiti a testa, stessa buona sorte non è toccata ai commercianti, la maggior parte dei quali è “avvelenata”: siamo in periodo di crisi, i centri commerciali mangiano sempre più terreno vitale; ora tutto il personale e i titolari dei negozi sono costretti anche a pagare il parcheggio per poter lavorare o a spostare l’auto ogni 3 ore se troveranno, per miracolo, un posto libero tra le strisce bianche. E gli avventori perché dovrebbero pagare il ticket di parcheggio quando nel vicino centro commerciale possono posteggiare gratis e per tutto il tempo che vogliono? Il direttore della Farmacia al’incrocio tra via Val di Cogne e via Val di Lanzo darà gratuitamente in uso alcuni box di sua proprietà ai dipendenti: rimedierà quindi di tasca propria ma perché? “Potevano concedere almeno un permesso transitorio, perché vengono applicate le regole senza istituire un tavolo di concertazione?” si chiede. La proprietaria di un negozio di abbigliamento in zona Val Padana si ribellerà: “Mi metterò con la macchina in mezzo in doppia fila!” promette. Come deve fare del resto lei, che dato il lavoro incerto non può fare programmi a lunga scadenza, che abita fuori Roma, in un posto non collegato dai mezzi e a casa torna solo per dormire, vivendo nel nostro territorio tutta la giornata? Bisognerebbe farsi sentire, sostiene, ma confida che tra i commercianti non c’è coesione per questo è difficile ottenere qualcosa. Ancora c’è chi, da un negozio di abbigliamento a Via Conca d’Oro, propone almeno di porre all’interno della metro un cartellone con la pubblicità di tutte le attività commerciali della zona per controbilanciare gli svantaggi. C’è invece qualcuno, come il proprietario di un’agenzia di viaggi sulla stessa via, che aveva richiesto l’estensione delle strisce blu anche a Largo Valtournanche, per cercare di allontanare gli zingari che la fanno da padrone nella zona, così come a Piazza Conca D’Oro. O ancora qualche attività che sostiene: “Almeno ora si troverà parcheggio”. Altri commercianti di via Conca d’Oro e via Val di Sangro sostengono che non ci sia la giusta proporzione tra strisce blu e bianche e sottolineano: “Non ci hanno nemmeno detto che le avrebbero messe, le abbiamo trovate da un giorno all’altro”. E ancora: “Ma noi che siamo qui, che c’entriamo con la metro?”. Anche una M residente, interpellata è abbastanza scontenta e prevede disagi per figli o ospiti che l’andranno a trovare a casa. Da una gioielleria di Via Conca d’Oro si rincara la dose: “È anche inutile chiedere cosa ne pensiamo, è ovvio!” e sottolinea come la situazione parcheggio scoraggerà ancora di più i clienti che vengono da altre zone con la macchina. Ma se Atene piange, Sparta non ride. Queste strisce blu gratuite per i residenti provocano così come sono state realizzate tantissimi contraccolpi sia per gli abitanti coinvolti dalla tariffazione a pagamento sia sulle strade attigue ed escluse dal provvedimento. Nelle lettere che ci sono giunte in redazione si evidenziano le difficoltà dei parenti, provenienti da tutta Roma, che hanno la necessità di assistere i loro familiari anziani non automuniti e residenti nella fascia blu, ma che devono sborsare quotidianamente fior di euro per sostare davanti alle case dei loro congiunti. Altro grosso problema è quello delle zone attigue alle aree di sosta a pagamento. (Vedi cartina al lato). E’ evidente che gli automobilisti non residenti, commercianti, ecc... non trovando parcheggi gratuiti nelle zone interessate dalle strisce blu, si diverseranno nelle strade attigue con conseguente caos e ingolfamento delle soste per cui, soprattutto gli abitanti, avranno una ciclopica difficoltà a parcheggiare le loro auto. Nell’Assemblea del 9 luglio in via Val Padana, pertanto commercianti e residenti uniti chiederanno il congelamento delle strisce blu fino a quando l’intero problema dei trasporti Metro e Atac sarà risolto. Invitiamo a tutti i cittadini a diffidare di quei politici locali che da una P.le Jonio. Stefano Valzecchi, proprietario di una delle poche autotappezzerie a Montesacro avrà le sue brave parte solidalizzano con i loro citta- strisce blu davanti alla sua attività. Dopo 45 anni di attività rischia di chiudere. Se vorrà lavorare, dovrà pagare la dini e dall’altra votano in Consiglio sosta, di fronte al suo locale. le Strisce Blu. ECCO ALCUNE SEGNALAZIONI SULLE STRISCE BLU DA PARTE DEI RESIDENTI VIA VAL MAIRA SOSTA IMPOSSIBILE Cara Redazione, sono residente in via Val Maira e , come immagino saprete , nella mia via non sono state previste le strisce blu . Per questo motivo a me e a tutti i residenti nella mia strada non sono stati dati i permessi gratuiti per parcheggiare . Ora, Voi sicuramente conoscerete le difficoltà di parcheggio in particolare di via Val Maira dovute alla presenza di tre banche , dell'ufficio postale , della scuola media Piva , del supermercato " Castoro " e di tutte le altre attività commerciali che richiamano gente dal quartiere e anche da fuori . Con l'apposizione delle strisce blu nelle strade limitrofe alla mia tutte le auto sprovviste di permesso , è lecito pensare , che verranno a cercare l'agognato spazio proprio nelle poche vie dove ancora si parcheggia Fabio Galassi gratis . NIENTE STRISCE BLU IN VIA VAL CENISCHIA E IN VIA MONTI SIBILLINI VERRANNO TUTTI QUI A PARCHEGGIARE Buongiorno, non so quanto potrà essere utile la mia email di profondo dissenso... Ho già avuto modo di interloquire con l'agenzia per la mobilità e mi è stato risposto "chissene...". 1) strisce blu: risiedo in via Val Cenischia e mi è stato risposto che non ho diritto al permesso di sosta sulle blu senza pagare perchè nella mia via non sono previste!!!!! quindi abbiamo residenti di serie A e residenti di serie B, e nelle strade di questi ultimi parcheggeranno tutti quelli che non vorranno pagare.. e NOI???? 2) strisce bianche con sosta limitata a 3 ore: nel cartello c'è scritto "eccetto autorizzati IV municipio"! e neanche lì noi residenti di serie B possiamo parcheggiare? E' una cosa vergognosa e allucinante!! Torneremo dal lavoro e non potremo parcheggiare la nostra autovettura se non nelle strisce blu pagando, nonostante siamo residenti nel quartiere!!!! Vedrò mai un cenno di riscontro della mia email? Luana Mattioli Buona giornata. Gentile redazione de la quarta, in seguito alla creazione delle fasce blu per la sosta a pagamento in zona montesacro, vorrei segnalare la gravissima decisione dell'atac di non concedere i permessi di sosta gratuita agli abitanti di via Monti Sibillini. Con questa assurda decisione, non solo non parcheggeremo più nella nostra via in quanto sarà occupata da quanti cercheranno un parcheggio libero in zona ma rischieremo anche di essere multati non appena usciremo dalla via per cercare un parchegRaffaele D'Eredità gio. cordiali saluti DOVRO’ PAGARE PER ANDARE A TROVARE MIA MADRE Gentile redazione de la quarta, davanti a casa mia in via Conca d’Oro hanno messo le strisce blu. Mia madre, 86 enne, non ha più l’automobile e vive da sola. Ogni giorno che mi reco da lei per assisterla dovrò pagare la tariffa della sosta visto che è gratuita solo per i residenti. Non vi sembra una cosa assurda? Queste strisce blu sono una vera e propria maledizione. Sono apparse all’improvviso e ci stanno provocando tantissimi problemi. Mariangela Proietti Luglio / Agosto 2012 LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI Pagina 11 AREA STRISCE BLU - SOSTA A PAGAMENTO STRISCE BLU. SOSTA GRATIS CHI NE HA DIRITTO Piccolo Vademecum per i residenti e i soggetti dispensati dal pagamento della tariffa di sosta Chi ha diritto al contrassegno per la sosta gratuita nelle strisce blu Presentando la necessaria documentazione allo sportello al pubblico dell'Agenzia Roma servizi per la Mobilità, coloro che hanno diritto al permesso di sosta ricevono una speciale vetrofania trasparente che deve essere applicata all'interno del parabrezza e in modo visibile dall'esterno dell'auto per i controlli da parte del personale preposto - ausiliari del traffico e vigili urbani. Residenti I cittadini residenti nelle zone con sosta a pagamento possono richiedere il permesso per massimo due autoveicoli a persona. Il permesso vale finché restano invariate le condizioni del richiedente così come certificate dalla documentazione presentata a Roma Servizi per la Mobilità. Domiciliati Possono richiedere il permesso i cittadini domiciliati nelle zone con sosta a pagamento, a condizione che siano residenti fuori della Provincia di Roma e possano esibire un titolo di proprietà dell'appartamento o contratto d'affitto o di comodato d'uso registrati, e le fatture di due utenze domestiche (luce, gas) per le quali abbiano stipulato direttamente il contratto con gli enti erogatori dei servizi. Può essere autorizzato al massimo un autoveicolo a persona. Può essere autorizzato al massimo un autoveicolo per ogni nucleo abitativo, ad eccezione di coniugi, studenti, accasermati e appartenenti a ordini religiosi i quali, se in possesso dei requisiti sopra indicati, possono ricevere un permesso ciascuno anche se domiciliati in una unità abitativa insieme ad altri possessori di permesso. Il permesso vale un anno a partire dalla data del rilascio. Artigiani Possono richiedere il permesso gli artigiani delle zone con sosta a pagamento iscritti all'Albo Provinciale dell'Artigianato, a condizione che l'attività artigianale comporti il trasporto di attrezzature o strumenti da lavoro voluminosi, pesanti, fragili o di valore indispensabili per svolgere l'attività presso il domicilio del cliente. Può essere autorizzato al massimo un autoveicolo per attività artigianale, anche in presenza di più soci. Il permesso vale finché restano invariate le condizioni del richiedente così come certificate dalla documentazione presentata a Roma servizi per la Mobilità. Veicoli autorizzabili Autovetture Ciclomotori e motocicli a quattro ruote per trasporto di persone (quadricicli) Luglio / Agosto 2012 RICORRENZE Pagina 13 IL TRIANGOLO DELLA MEMORIA Scompare Carla (6 giugno 2012), mamma di Valerio Verbano ucciso da tre giovani nella sua abitazione di via Monte Bianco il 22 febbraio 1980. Solo dopo quattro mesi il Magistrato Mario Amato veniva assassinato mentre attendeva l'autobus in viale Jonio [Alessandra Pieroni] eanche il conforto della giustizia, per la madre di Valerio Verbano morto a soli 19 anni. Chi l'ha ucciso veramente? Chi ha forse nascosto la verità? Questi gli interrogativi a cui nessuno ha voluto dare a mamma Carla la risposta ad un omicidio dirompente per il modo spietato con cui è avvenuto. Gli occhi degli assassini hanno tormentato per anni una donna coraggiosa, pronta a dare battaglia confrontandosi con la solidarietà di migliaia di giovani militanti che il 22 febbraio di ogni anno si sono ritrovati davanti la sua abitazione, sfilando poi per le strade di Montesacro in ricordo di Verbano. Proprio a Valerio una palestra a via delle Isole Curzolane è stata dedicata. Allora ciao Carla con te se ne va la memoria della memoria, che vorremmo rappresentare oltre che ad una esasperata politicizzazione rituale soprattutto per il dramma di una mamma che ha perso il proprio figlio ed è stata costretta ad inseguire una verità mai rivelata. Pochi centinaia di metri più in là, mentre attendeva l'autobus in viale Jonio, il magistrato Mario Amato a soli 43 anni, veniva freddato, dai N.A.R. Lasciato solo dai suoi superiori e oggetto di continui attacchi da parte del collega Alibrandi, padre del terrorista dei N.A.R. Alessandro, fedelissimo di Giusva Fioravanti. Nella più sconsolante solitudine da parte dei colleghi, mentre indagava sulle stragi di stato, rimase fino a quella maledetta mattinata del 23 giugno 1980, (poche settimane prima della strage di Bologna), in cui Mario Amato dopo il diniego di una vettura blindata da parte della Procura, in attesa del suo autobus, veniva raggiunto alle spalle da Gilberto Cavallini che gli esplose alla nuca un colpo di rivoltella fatale. In questi ultimi anni una statua posta nel luogo dell'omicidio in viale Jonio, lo ricorda e ogni 23 giugno una cerimonia con apposizione di fiori, di cui il Consigliere Federica Rampini è una dei promotori, si ripete. N Luglio / Agosto 2012 VIA VAL D’ALA Pagina 15 FINITO L’INNAMORAMENTO PER LA B1, TORNA A GALLA IL SOTTOUTILIZZO DI VAL D’ALA La metro come costoso doppione cui lasciare il proscenio. Ora, alla luce dei disservizi, perché continuare a ignorare la stazione dimenticata? [Alessadro Ceravolo] entusiastica luna di miele con la metro B1 sembra esser già finita. Ai dubbi iniziali e ai naturali problemi di giovinezza si stanno sommando i disservizi causati da questioni sindacali e il non ottimale affinamento del comparto tecnico. Risultato: stop, rallentamenti, partenze dei convogli anche ogni 20 minuti e conseguente caos in banchina. Le strisce blu e i ritardi nei lavori del parcheggio interrato acuiscono le difficoltà. Il nuovo piano di trasporto su gomma ancora poco digerito e duramente contestato in diverse zone del Municipio completano il quadro. Come tentiamo di sottolineare da anni, una alternativa economica al faraonico e complesso intrigo di Conca d’Oro ci sarebbe già e dista solo 900 metri. Peccato che nessuno, Ferrovie dello Stato e Roma Capitale in testa, voglia credere e investire economicamente nelle possibilità di Val d’Ala. E così, dopo aver a lungo lasciato le prime pagine alla metro che sarebbe stata, la stazione dimenticata continuerà a boccheggiare nel suo sotto utilizzo. Oggi, dopo il cambiamento reso necessario dall’incendio a Tiburtina, fermano a Val d’Ala 16 vetture al giorno della tratta FR1, 9 verso L’aeroporto Da Vinci e 7 verso Fara Sabina (o Orte), 9 nella mattinata, 7 nel tardo pomeriggio. I convogli, sfortunatamente, accusano un ritardo L’ medio vicino ai 15 minuti e ogni mattina si spera di non veder cancellata all’improvviso la corsa attesa. Con il piano estivo delle ferrovie la situazione non cambierà e, addirittura, si rischierà di dover lottare per il mantenimento delle attuali 16 vetture. La voce che presto tutti i viaggi della FR1 fermeranno anche a Val d’Ala è totalmente priva di fondamento e né le FF.SS., né l’Agenzia della mobilità hanno potuto confermare cambiamenti nella tratta. Anzi, l’ormai prossima entrata a regime della nuova Stazione Tiburtina, centro nevralgico dell’alta velocità Trenitalia con l’aggiunta degli spazi necessari al passaggio dei treni di NTV, potrebbe nuovamente modificare l’ordine delle tratte e i relativi binari utilizzati, portando nuovamente fuori dall’1 IL PUP ANCORA INCOMBE SULLA SCUOLA A. MAGNANI Il Presidente del IV Municipio Bonelli si sfoga in questa nota per il disimpegno dell’Assessore Capitolino Vannini a proposito dei futuri box a pagamento di via Val d’Ala, già ampiamente rigettati dai residenti opo aver incontrato più volte la cittadinanza, dopo aver comunicato al Campidoglio l’intenzione di ricollocare il PUP di via Val d’Ala, la Giunta del Municipio IV si è riunita oggi per discutere insieme al delegato ai Pup Alessandro Vannini l’ipotesi di ricollocamento. Purtroppo anche oggi il delegato non ha preso parte ad una riunione programmata da mesi e attesa con impazienza dalla cittadinanza. Il Municipio IV continuerà a rappresentare le giuste istanze del territorio in tutte le sedi appropriate, consapevoli del fatto che il progetto, così come è stato sviluppato, è insostenibile e inaccettabile. Infatti concepire una rampa d’ingresso su via Val Travaglia e realizzare un pup dove appena qualche mese fa è stato realizzato a pochissimi metri di distanza un altro parcheggio non viene compreso dai cittadini che, paradossalmente, dovrebbero essere i futuri acquirenti di un’opera che, allo stato attuale, è malvista. Dispiace che un rappresentante di Roma Capitale sfugga al confronto, alimentando un malessere diffuso tra la cittadinanza allontanandoli sempre di più dalla politica e dalle istituzioni. E’ quanto dichiara in una nota la Giunta del municipio IV . D e dal 2 (provvisti di banchine) altri convogli FR1 passanti per Val d’Ala. Di difficile interpretazione il ruolo della stazione dimenticata anche alla luce del nuovo piano del trasporto locale su gomma. Cancellato il vecchio 345, partente da Rossellini e col capolinea davanti all’ingresso per gli utenti della fermata ferroviaria, sono state spostate al nuovo attestamento del vicino Largo Valsabbia le linee 83 e 338, entrambe passanti anche per la B1. Se la prima non servirà agli utenti di Val d’Ala, dirigendosi subito verso Libia e Nemorense fino a Piazzale dei Partigiani, la seconda sostituirà la linea cancellata, seguendo un percorso circolare fino alla Bufalotta e ben oltre il raccordo. Insomma, nessuna buona notizia per gli utenti del trasporto su ferro in superficie… per il momento si continua a dare la precedenza al costoso cugino che viaggia sottoterra. Un cugino appena nato, salutato con grida inneggianti ma che, almeno allo stato attuale, non se la passa per niente bene. VIA VAL D’ALA, “L’AMA CI HA DIMENTICATO” Spettabile Redazione, mi rivolgo voi per segnalarvi la situazione della strada Via Val d’Ala dal civico 26 al civico 32. Sono parecchi mesi (almeno da settembre 2011) che nella strada non vediamo passare gli operatori AMA a pulire, mentre periodicamente sono presenti nelle strade adiacenti nonché in tutto il resto della via. Da entrambi i lati della strada (fronte case e fronte parco) ci sono cumuli di rifiuti (ormai li riconosciamo pure!) e, per entrare in macchina,dobbiamo fare lo slalom tra cartacce, biberon vecchi, medicinali,clisterini pediatrici ecc., senza considerare che a meno di 20 metri c’è uno degli ingressi del Parco delle Valli, la Stazione Val d’Ala e il retro della Scuola Anna Magnani. Abbiamo effettuato all’AMA molteplici segnalazioni da settembre 2011 ad adesso: tramite il sito Amaroma, tramite telefonate al call center, tramite mail con foto di rifiuti, tramite gli operatori che incontriamo per strada ecc. ma non si è smosso niente. In alcuni casi, addirittura, ci è stato detto che l’intervento era stato fatto! Peccato che gli stessi rifiuti (ma proprio gli stessi) stanno sempre là!!! Premetto che sono una mamma di una bambina di 5 anni, al sesto mese diattesa del secondo figlio, e che ogni giorno “faccio i salti mortali” tra lavoro e casa mai dimenticando di insegnare a mia figlia il rispetto per l’ambiente che ci circonda! Confido nella Vostra attenzione perché possiate intervenire al fine di far porre fine ad una situazione davvero difficile. P.R. Pagina 16 DUE CAPITALI A CONFRONTO Luglio / Agosto 2012 MADRID CHIAMA ROMA, PERIFERIE SEMPRE PIÙ IN DIFFICOLTA’ Fra negozi chiusi e disoccupazione alle stelle, crescono i problemi sociali anche nel distretto di Moratalaz, così come nel nostro IV Municipio [Lorenzo Pasqualini] ei precedenti numeri de La Quarta abbiamo confrontato uno dei distretti di Madrid, quello di Moratalaz, con il nostro IV Municipio. Abbiamo sottolineato come dal punto di vista delle aree verdi e della mobilità, una città sud europea con tanti problemi sociali riesce a mantenere un livello di vita più elevato di quanto non sia qui. In questo numero parleremo dei problemi legati alla crisi economica, che come in Italia sta mordendo duramente. Dal 2010, per far fronte ai problemi della crisi, l'allora governo Zapatero ha avviato un duro piano di tagli. Nel 2012 il nuovo governo di destra, guidato da Rajoy, sta continuando l'opera accanendosi in particolar modo sulla spesa pubblica, tagliando in maniera drammatica sull'istruzione e sulla sanità. Il tutto mentre la crisi ha portato la disoccupazione a superare il 25%, quella giovanile oltre il 50%. Di questa situazione drammatica, girando per le strade del distretto di Moratalaz, ci si rende conto solo in parte. Camminando per strada la vita scorre normale, i bus passano, dalle fer- N Comunità di Madrid annunciano nuovi tagli, ed ogni volta queste strutture temono di essere le prossime vittime. Anche per questo in tutte le biblioteche sono comparsi dei manifesti all'entrata, in cui c'è scritto “la cultura non è uno spreco, è un investimento per il futuro”. Così come davanti quasi tutte le scuole pubbliche del quartiere, si vedono striscioni in difesa dell'istruzione pubblica, che mese dopo mese sta subendo tagli drastici. Anche nei centri di salute l'allerta è massima. La paura dei più poveri e di chi non ha alle spalle amici e parenti, è di restare solo, senza più sussidi e gratuità su medicinali e altri servizi. Intanto, anche la festa di Moratalaz, che si svolge ogni anno con i soldi del Comune, ha subito quest'anno un duro taglio, passando a una spesa di poche migliaia di euro da quella di quasi 100 mila euro dell'anno passato. Niente birra e meno luci, nella festa di questo giugno 2012. Negozi sbarrati, gente per strada senza niente da fare, preoccupazione e paura crescente, la sensazione di assistere a un crollo, mese dopo mese, sempre più grave. Questa è la spia d'allarme che lampeggia nel distretto di Madrid, e che purtroppo si avvicina molto alla situazione nostrana, in un IV Municipio dove l'unica novità è l'apertura della Metro B1, che peraltro non funziona neanche bene. Perlomeno gli abitanti di Moratalaz possono prendere la metro sicuri che essa passi e che li porterà dove essi vogliono. Ammesso che siano in grado di pagare il prezzo del biglietto, aumentato come a Roma nel mese di maggio e destinato a nuovi aumenti in futuro. mate della metro entra e esce la gente come sempre, passano i netturbini (con frequenza molto superiore a quanto non succeda a Roma, facendo apparire i quartieri di periferia più puliti e meno abbandonati di quelli romani) e i cassonetti vengono regolarmente svuotati. La gente vive nelle strade, anche più di quanto non avvenga da noi, si ferma a chiacchierare, il pomeriggio i parchi si riempiono di gente che fa sport o che staziona sulle panchine in gruppi. Ogni giorno le strade si riempiono di bambini e I laureati emigrano a Londra, Berlino o in Sudamerica, giovani che escono dalle scuole, rumorosi e vivaci. C'è chi va nelle polisportive mentre cresce il numero di chi non studia e non lavora comunali, chi in biblioteca, chi fa la spesa e chi porta a spasso il cane. Insomma, scene di vita quotidiana di una città del sud Europa, vivace e dove la gente ama [Lorenzo Pasqualini] stare in strada. Tutto normale si direbbe. Invece no. Intanto i negozi chiusi. Sono tanti. Alcuni a disoccupazione giovanile in Spagna è a livelli drammatici. Oltre il 50% degli under 25 non lavohanno ancora l'insegna, che racconta cosa erano prima. Sprangati, falliti. Gli unici ra, o si arrangia semplicemente con piccoli lavoretti che però non possono dargli nessuna pronegozi che aprono sono i fruttivendoli e le nuove filiali di supermercati appartespettiva di futuro a lungo termine. nenti a grandi catene. Ogni settimana si assiste alla chiusura di un nuovo negoSe la situazione non è ancora esplosa (a parte la nascita di movimenti di protesta come quello degli “indizio, e la geografia degli esercizi commerciali viene ridisegnata in continuazione. gnados”) è perché, come in Italia, la società si regge sulla famiglia. I figli, siano essi ventenni o trentenPoi i tanti cartelli che annunciano garage o appartamenti in vendita, o in affitto. ni, continuano a vivere con i loro genitori, o ricevono aiuti da parte loro. In molti, soprattutto gli universiBisogna però parlare con la gente e conoscere le singole realtà per rendersi tari che hanno studiato con borse Erasmus, emigrano all'estero, o trovano soluzioni provvisorie in altre conto di cosa si nasconde dietro una apparente normalità, che la chiusura dei città. Ci si muove molto. Di città in città rincorrendo contratti di pochi mesi, molto precari (chi li trova). Le negozi scalfisce solo in parte. città estere più gettonate sono Londra e Berlino, dove ormai la quantità di giovani spagnoli, così come di Le panchine sono numerose nel distretto di Moratalaz, disposte generosamente italiani, è altissima. Sempre maggiore è un fenomeno impensabile fino a pochi anni fa, l'emigrazione dalla Spagna al Sud America. I latinoamericani emigrati in Spagna negli anni passati iniziano a tornare nei loro sui marciapiedi e nei parchi. Di mattina vedi seduti soprattutto gli anziani. Se ti paesi d'origine, mentre i giovani spagnoli in numero sempre più consistente si spostano nell'altro contiavvicini li senti parlare. La crisi è il tema principale. Le loro pensioni sono divennente, che nel frattempo ha acquisito potenza e sta migliorando le sue condizioni. tate in molti casi l'unica fonte di sostentamento delle famiglie. Sempre più famiTutto questo soprattutto per chi ha studiato all'università, per gli altri le cose sono più complesse. Per chi glie di giovani sono costrette infatti a ritornare a vivere con i genitori, magari pornon ha studiato e si è fermato prima, spesso c'è un presente di seri problemi. E non sono pochi quelli tandosi anche i figli, e vivere della loro pensione. Pensioni che nella maggior che abbandonano: si parla di circa il 26% di giovani che dopo i 18 anni (età dell'obbligo) non ha più stuparte dei casi non arrivano neanche lontanamente a 1000 euro. diato. Dall'anno prossimo però, studiare sarà più difficile per chi ha difficoltà economiche. Il governo Sono tanti anche gli sfratti. La loro cifra è cresciuta a dismisura negli ultimi anni. Rajoy ha tagliato infatti drasticamente sull'istruzione pubblica, obbligando le università a raddoppiare e La maggior parte degli sfrattati abbandona la casa (presa in affitto negli anni del talvolta triplicare le tasse di iscrizione, a ridurre le borse di studio, mentre le scuole devono ridurre gli aiuti boom con un mutuo diventato poi impossibile da pagare) prima che arrivino le per l'acquisto di libri ai più svantaggiati e quelli per l'accesso alle mense scolastiche. Inutile dire che in forze dell'ordine, ma sempre più spesso ci sono casi di famiglie che disperatatanti non seguiranno il percorso di studi dopo l'età dell'obbligo per motivi economici, e questo farà cremente restano dentro, fino a che la polizia non arriva a sgombrarli con la forza. scere problemi sociali nei quartieri più poveri. I giovani che lavorano poi, lo fanno spesso per cifre molto Quando di prima mattina vedi dei blindati parcheggiati sotto un palazzo, significa basse. Li chiamano “ni mil euristas”, cioè guadagnano meno (e spesso molto meno) di mille euro al che una nuova famiglia sta per finire per strada. mese. C'è poi l'esercito di giovani che guadagnano qualcosa con lavoretti in nero, ma anche qui i guaGli effetti di una crisi non sono direttamente palpabili guardandosi attorno. Se si dagni non sono certo alti. Per lezioni private di lingue o materie scientifiche, i prezzi arrivano al massimo potesse però, ci si accorgerebbe anche che per le strade del quartiere, ad ogni a dieci o dodici euro, ma possono scendere fino anche a sette euro l'ora. C'è anche chi lavora in manieora del giorno, c'è più gente di quanta non ce ne fosse anni fa. Soprattutto perra un po' più stabile (dove per stabile si intende un contratto di mesi, o di un anno al massimo: oro che sone adulte, né anziane né giovani. Difficili contarli, ma sono i tanti rimasti senza cola di questi tempi). I più fortunati sono i laureati in ingegneria e medicina. Specie nei lavori ingegneristici però, anche i pochi diritti sindacali rimasti sulla carta sono ormai lettera morta. I dirigenti non hanno lavoro, o perché licenziati o perché pre-pensionati prima del tempo. È un esercipiù nessun pudore nel richiedere straordinari non pagati, e una mossa sgradita al capo da parte del lavoto di uomini e donne che si trovano a spasso, senza più un impiego e senza la ratore può costargli il posto. Da un recente sondaggio risulta inoltre che molti di questi giovani attualprospettiva di trovarne uno. mente impiegati in un lavoro, temono di perderlo nel giro di pochi mesi per il deteriorarsi della situazione I servizi pubblici ancora resistono, dando un minimo di ammortizzatore a questa del paese. Del resto le aziende soffrono, e i fallimenti sono sempre dietro l'angolo. Resta poi la grande situazione. Nel distretto (che ha la metà degli abitanti del IV Municipio) ci sono fetta di giovani che non studia e non lavora, vivendo in una situazione di sospensione dal tempo, senza due biblioteche pubbliche, diversi centri per anziani, palestre e piscine comunali, stimoli. La strada dell'emigrazione è sempre più una via di fuga dalla palude delle periferie. Anche nelle centri di assistenza per persone ceche e altre disabilità, ambulatori pubblici. strade di Moratalaz, i giovani sono sempre meno. Sempre più frequentemente però dai notiziari e dai giornali i governanti della GIOVANI, IL LAVORO E’ UN MIRAGGIO L Pagina 18 DAI NOSTRI QUARTIERI Luglio / Agosto 2012 L’ANGOLO DELLA DROGA NON VA MAI IN VACANZA A mesi di distanza dalla nostra denuncia il parco dell’Espero è ancora il regno dei tossico dipendenti. In Municipio tutto tace [Luca Coniglio] el piccolo ma caratteristico parchetto Nomentano, nella zona dell’Espero, nulla è cambiato. Nonostante la nostra denuncia, documentata con foto e interviste, il parco di riferimento del quartiere Nomentano/Espero, a duecento metri dalla sede del IV Municipio di Roma, è ancora l’angolo della droga. Il problema anzi, come ci rendiamo subito conto trascorrendo qualche tempo nel parco, è addirittura peggiorato. Una decina di ragazzi, provenienti dal S.E.R.T, il centro di recupero per tossico dipendendi adiacente al parco, si sono diretti verso un cespuglio appartato e, dopo aver consumato sostanze con meglio specificate, hanno tranquillamente buttato le siringhe per N terra. Il tutto, ancora una volta in pieno giorno, a poche decine di metri dai cittadini fruitori del parco, e praticamente attaccati alle scalinate che salgono fino a Via Nomentana, utilizzatissime dalla cittadinanza.”Manca solo che facciamo un pic-nic, è uno scandalo, io qui ci porto i miei cani e i miei figli!” Ci dice Andrea, che passeggia con un bellissimo bulldog bianco perla. “Ma perché gli stessi responsabili del S.E.R.T. non fanno un minimo di monitoraggio per controllare che i loro pazienti non vadano a creare pericolo e degrado a poche centinaia di metri dal luogo in cui dovrebbero disintossicarsi?” Si domanda Luigi Recchiuto, l’attivista politico che ringraziamo per la segnalazione. Ancora una volta, a distanza di tre mesi, il Municipio latita, non dice nulla, fa finta di non sapere. Non una parola ne tanto meno qualche intervento da parte del Presidente Bonelli e degli assessori che si occupano del sociale. Intanto uno dei più bei posti di Montesacro continua a vivere nel degrado e nella paura. COME SARANNO LE VACANZE DEI CITTADINI DEL IV MUNICIPIO? Pochi soldi, si è costretti a lavorare o si sceglie l'estero per risparmiare [Ilaria Faraoni] arrivata l'estate, l'afa soffocante attanaglia, tutti sognano il mare o qualche località più fresca per rilassarsi e lasciarsi indietro un anno così duro alle spalle. Ma il caldo non lo sa che siamo in crisi, che la gente fatica ad arrivare a fine mese, figuriamoci ad andare in vacanza! Come va la situazione del nostro territorio, come sarà l'estate dei cittadini del IV Municipio? A sentire alcune agenzie di viaggio della zona la scelta dei viaggi è drasticamente calata rispetto all'anno scorso se non addirittura da due anni a questa parte, secondo alcuni. In un'agenzia di via Monte Cervialto affermano che la gente ormai sceglie in base al basso costo e non alla qualità, si va sul sicuro con le solite località (Sharm, Mar Rosso) e si sceglie l'estero che permette si risparmiare anche un 50-60% rispetto all'Italia. Monte Cervialto è comunque divisa tra una parte più popolare e una meno, precisano. Diffidare inoltre dai last minute che in realtà non esistono, mettono in guardia le ragazze dell'agenzia. Meglio scegliere tra le offerte. Anche la zona delle Valli è divisa in due: c'è chi tratta solo un certo tipo di viaggio, rileva che il quartiere è in sofferenza ed ammette di lavorare quasi esclusivamente a beneficio di persone che prenotano viaggi da quartieri più ricchi (come i Parioli) mentre la gente di zona non entra nemmeno a prendere un depliant e c'è chi, sempre nella stessa strada, lavora più prettamente per il quartiere ma come tutti, rispetto all'anno scorso, denuncia un calo enorme. Anche qui la conferma è che le mete più gettonate sono l'estero (Egitto in testa) e le crociere, perché si risparmia. E i passanti interpellati? Chi si fa una risata amara e alla domanda "Dove andrete in vacanza" risponde ironicamente: "lavoro, lavoro, lavoro e ringraziamo Mario Monti", chi con rassegnazione risponde "Dove vado in vacanza? Al parco delle Valli", altri, che hanno una casa fuori città, sceglieranno quella meta. È Luglio / Agosto 2012 DAI NOSTRI QUARTIERI IL 26 MAGGIO LA FESTA DI FINE ANNO ALLA SCUOLA “MAJORANA”, NELLA CONTINUITA’ SOLIDALE PER SANT’EUSANIO FORCONESE ALLA “FESTA DI PRIMAVERA” SBOCCIANO DIVERTIMENTO ED ALLEGRIA Grande successo per l’iniziativa promossa dell’Asilo “Il Girasole dei Bambini” e dal CdQ Nuovo Salario. Per i bambini tanti giochi, ma anche attività formative [Daniele Di Clementi] “La prima impressione è stata la grande affluenza di bambini”. “Un’occasione di incontro e conoscenza …piacevole per tutti, sperando di poter avere altre opportunità per vivere insieme il nostro quartiere”. Queste parole, raccolte fra i partecipanti alla prima edizione della Festa di Primavera, potrebbero essere scelte quale biglietto da visita per la manifestazione svoltasi il 31 Maggio scorso nella cornice del parco di Piazza Gallani, al Nuovo Salario. Efficacissimi organizzatori sono stati l’Asilo Nido “Il Girasole dei bambini”, il Comitato di Quartiere Nuovo Salario presieduto da Italo Della “L Bella, con il sostegno degli esercenti di zona e degli sponsor.. Al centro della festa i bambini, per i quali è stato preparato un programma ricco ed istruttivo, non destinato ad esaurirsi nel corso del pomeriggio, ma a costituire un tassello importante della loro vita di relazione e formazione culturale. Infatti hanno potuto riscoprire giochi “antichi” come la corsa dei sacchi, ma anche apprendere sul campo valori civici fondamentali come il rispetto dell’ambiente, partecipando con interesse e curiosità al laboratorio sul riciclo dei materiali e dando spazio alla loro fantasia con attività di pittura. Stimolare la socialità e la creatività del bambino, esperienze di vita attiva, assume particolare importanza soprattutto in un’epoca in cui i più piccoli rischiano di essere attirati passivamente “dittatura” della televisione e di internet. Molto apprezzata l’animazione del gruppo Dragoland, i cui componenti indossavano i costumi dei personaggi più amati come Cenerentola, i Pirati, la donna e l’uomo gatto, ed hanno personalmente giocato con i bambini, ridiventando bambini a loro volta, accompagnandoli anche in scatenatissimi balli. Ha strappato l’attenzione e lo stupore della platea lo spettacolo delle bolle di sapone giganti, proposto da un abilissimo artista, tanto che più di qualcuno ha voluto cimentarsi personalmente, anche con discreto profitto, nell’impresa. Non sono mancate coppe e riconoscimenti, non solo per i piccoli, ma anche per gli adulti: è stata premiata la mamma artefice della miglior torta e, dulcis in fundo, è stato estratto un viaggio in Italia, offerto dall’azienda Iperclub, uno degli sponsor dell’evento. Tirando le somme, va detto che aiuta a riconciliarsi con la vita, vedere, per qualche ora, mamme, papà e figli che giocano insieme, in un momento di sana spensieratezza, fuori dalla routine quotidiana. In ogni caso, la cartina di tornasole per la riuscita della festa è la felicità dei bambini: la loro gioia, in quel pomeriggio, sembrava volare: pareva farsi, come diceva il poeta Umberto Saba, una capriola. E il sorriso dei bambini può rendere la società più adulta. Pagina 19 [Alessandra Pieroni] l 26 maggio scorso presso la Scuola Media “E. Majorana” di Piazza Minucciano, si è svolta la consueta festa di fine anno. Quest’anno la particolarità, con la dedica della palestra dell’Istituto ad “Alessio e Flaminia”, i due fidanzatini uccisi qualche anno fa da un pirata della strada, all’incrocio tra Via Nomentana e Viale Regina Margherita. Commovente la cerimonia, svoltasi alla presenza della madre di uno dei ragazzi e del Vice Sindaco Sveva Belviso. La festa, come ormai accade da vari anni, ha radunato una moltitudine di persone, tra genitori, nonni e semplici cittadini, i quali hanno potuto ammirare i lavori svolti dai ragazzi, i saggi e le loro esibizioni. Come ormai avviene da tempo, è stato dedicato un angolo solidale per il piccolo borgo di Sant’Eusanio Forconese, devastato dal sisma del 2009. Un’organizzazione perfetta, coordinata dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Todini, coadiuvata da tutto il corpo docente ed il personale Tecnico-Amministrativo. Una festa che si è conclusa con un ricco buffet a base di pizza. I Pagina 20 DAI NOSTRI QUARTIERI LA “FORZA DELLA COMUNITA’, DEI SINGOLI E DELLE IMPRESE”, NELLA RICOSTRUZIONE A SANT’EUSANIO FORCONESE… NEL SOLIDALE “ABBRACCIO” DELLA SCUOLA MAJORANA E NEL SIMBOLICO MESSAGGIO DI SPERANZA PER GLI AMICI DI CAVEZZO [Alessandra Pieroni] lla base della ricostruzione iniziata a Sant’Eusanio Forconese, si palesa evidente la forza della comunità, dei singoli e delle imprese”. Un messaggio diretto alle istituzioni per far capire che a sostegno di una rinascita, in alternativa alle infinite parole, ci sono piccoli e semplici gesti concreti, i quali rappresentano il vero orgoglio di questa nazione. Ed in questo borgo devastato dal sisma del 2009, come abbiamo già narrato nei precedenti numeri i segni della ricostruzione sono evidenti e concreti con nuovi “tricolore”, non solo di natura calcistica, che sventolano per la gioia di chi sta risorgendo dalle proprie macerie e per la gioia di coloro che osservano compiaciuti ovvero quanti come noi de “La Quarta”, che da tre anni siamo gemellati con il piccolo borgo aquilano e da allora non lo abbiamo mai abbandonato. Ebbene si!...possiamo testimoniare in questi tre anni come la forza e la determinazione della comunità sia stata evidente, come il Sindaco Berardinangelo abbia intrapreso un percorso efficace insieme ad i suoi consiglieri, strutturando gli interventi grazie all’ausilio dell’Ufficio Tecnico e del comparto amministrativo. Lodevole quindi l’impegno dei singoli, per una ricostruzione da fare in tempi brevi. Ammirevole l’operato dell’Arch. Federica Biase che sta gestendo e coordinando l’Ufficio Tecnico con grande sacrificio, nel suo “portare avanti le pratiche”, espletando il suo lavoro ben oltre le turnazioni previste!….a Lei i nostri complimenti! Straordinaria la risposta delle imprese che stanno eseguendo questi lavori con rapidità, notevole spirito di sacrificio e grande umiltà d’animo, in previsione anche dell’imminente fase di recupero del centro storico. Tra le tante all’opera, abbiamo costatato l’ammirevole qualità e rapidità di esecuzione delle ditte Calocero Domenico, Pasqualucci Maurizio e Speranza Nando. Loro stanno contribuendo in modo essenziale alla riconquista del territorio perso: evidente la passione ed il cuore, già manifestato orgogliosamente all’indomani del sisma!….motivo di plauso e sincero ringraziamento, poichè ci fa riscoprire un’Italia che funziona nel riferimento a questo particolare periodo di crisi. Ed allora, con questo spunto di riflessione, vogliamo dare forza e coraggio anche agli amici di Cavezzo in questo momento di difficoltà. Per il comune di Cavezzo, abbiamo inoltre predisposto un nostro contenitore salvadanaio, sito presso il “Panamino Bar” - http://www.panamino.it/, nello splendido Parco Y. Rabin di Via Panama, nel II Municipio; altri contenitori sono comunque disponibili presso la nostra Redazione, in Via Val Maggia, 32, dove vi aspettiamo numerosi. In tal senso, il 26 maggio scorso presso la Scuola Media “E. Majorana” di Piazza Minucciano, si è svolta la consueta festa di fine anno, che ha radunato una moltitudine di persone, tra genitori, nonni e semplici cittadini, i quali hanno potuto ammirare i lavori svolti dai ragazzi, i saggi e le loro esibizioni. Nell’occasione è stato allestito un angolo solidale per piccolo borgo aquilano, devastato dal sisma del 2009. Inoltre, nell’occasione è stata dedicata la palestra dell’Istituto ad “Alessio e Flaminia”, i due fidanzatini uccisi qualche anno fa da un pirata della strada, all’incrocio tra Via Nomentana e Viale Regina Margherita. La cerimonia, alla presenza della madre di uno dei ragazzi e del Vice Sindaco Sveva Belviso. “A ERRATA CORRIGE: NELLA PAGINA 61 DEL TUTTOQUARTIERE DEL TUO BAMBINO E’ STATO ERRONEAMENTE DA NOI INSERITO IL TITOLO: “ALIMENTAZIONE: IL CONSIGLIO DEL PEDIATRA”, ESSENDO FIRMATO DALLA DOTT.SSA ZANGHI BIOLOGA NUTRIZIONISTA, DOVEVA ESSERE INTITOLATO: “ALIMENTAZIONE: IL CONSIGLIO DELLA NUTRIZIONISTA”. Luglio / Agosto 2012 BAR PASTICCERIA ROSATI: IL CUORE DOLCE DI MONTESACRO Viaggio-degustazione nella storia di un’istituzione del nostro territorio [Daniele Di Clementi] lzi la mano chi non ha mai detto o udito da qualcuno: “Ci vediamo da Rosati”, che significa “Incontriamoci a Piazzale Adriatico”. Rosati è un vero e proprio marchio depositato nei cuori … e nei palati di Montesacro, al pari di quanto lo siano Menenio Agrippa, Ponte Nomentano, o Piazza Sempione. Tra le vicende notevoli della storia della famiglia Rosati ( il cui capostipite è stato Luigi nei primi anni del secolo scorso ) a piazzale Adriatico, c’è da considerare la costruzione della palazzina negli anni 1958-1960 sopra all’attuale Banca IntesaSanpaolo, allora ubicata, con il nome di Banco Ambrosiano, dove adesso si trova il negozio di abbigliamento Franz. Al posto dell’istituto di credito c’era la “baracchetta” – come ci illustra Claudio Rosati – sede della latteria di famiglia. L’attività nella attuale sede di Piazzale Adriatico 24/26 inizia, con il A trasloco della succitata latteria, nel capodanno 1973, quando Claudio, allora insieme al fratello Bruno, si dedica all’attività del bar a cui nel 1976 si aggiunge la pasticceria. “La Montesacro di quando ho iniziato l’attività – prosegue Claudio era un quartiere tranquillo, non condito di traffico, di rumori, come si presenta ora. Viale Adriatico era una strada di scorrimento perché i negozi erano solo in via Gargano. Avevamo la nostra clientela, formata per lo più da persone che frequentavano la zona, fra cui Ennio Flaiano, il famoso regista che abitava in via Montecristo.” Nel tempo, il bar si adatta ai mutamenti delle esigenze della propria clientela, che ricambia sempre con successo la qualità e l’attenzione nella conduzione dell’attività, a testimonianza della competenza del suo timoniere. Nella seconda metà degli anni ’80, viene raggiunto l’apice della popolarità e l’allestimento dello spazio esterno, avvenuto nel 2000, amplifica la funzione sociale di aggregazione e conoscenza fra i clienti. Oggi è una realtà più che consolidata nell’economia del quartiere, capace di offrire da una fornitissima enoteca al catering delle grandi occasioni. “Chiamarsi Rosati è un onore, ma anche una responsabilità che grava sulle mie spalle ed è difficile continuare a mantenere un’ottima reputazione, specie negli ultimi anni in cui il commercio di qualità è minacciato dalla società di massa. Oggi viviamo in un mondo senza nome, spersonalizzato, e, aggiungiamo, in cerca d’autore, parafrasando Pirandello. Al commerciante di una volta si è sostituito l’imprenditore.” Come insegna la dottrina economico-aziendale, condizione di sopravvivenza di un’impresa in un ambiente in evoluzione è la crescita. Per questo, volendo continuare nel sentiero virtuoso, su cui i Rosati stanno camminando ormai da quattro generazioni, un’idea presente nella mente di Claudio è la differenziazione dell’offerta del bar con l’organizzazione di degustazioni mirate enologiche e culinarie, ad esempio specialità regionali. “Spero soprattutto per i miei figli …” - conclude. E noi ci auguriamo che questa speranza sia la certezza di vedere ancora a lungo il nome Rosati scritto ad ampi caratteri nella storia di Montesacro e del nostro municipio. Luglio / Agosto 2012 DAI NOSTRI QUARTIERI Pagina 21 CENTRI ANZIANI. SPESSO CAOS E GESTIONE RIVEDIBILE Pochi controlli e disservizi per le strutture del IV Municipio [Alessandro Ceravolo] n un periodo di crisi e tagli sempre più netti al settore dei servizi sociali, l’assistenza agli anziani torna ad essere uno dei punti caldi del dibattito. L’esistenza di numerosi centri anziani sul territorio dovrebbe garantire quantomeno le fondamentali basi di socialità e svago ai nonni che decidono di usufruire di queste attività. Sfortunatamente, come descritto da alcune segnalazioni arrivate in redazione, in alcuni centri non riescono a centrare questi obiettivi, riducendo il proprio ruolo a qualcosa che è spesso al di sotto di quanto sarebbe necessario offrire. Per chiedere conferma di certe segnalazioni abbiamo contattato Luigi Recchiuto, attivista politico e lavoratore ASL da anni al servizio degli anziani: «È vero. Si stanno verificando problemi in diversi centri anziani del Municipio. Partiamo da quello di via Cifariello a Vigne Nuove. Il presunto presidente in carica, il signor Fiorucci, sta attuando una politica personalistica nella gestione del suo ruolo, imponendo in modo presuntuoso, arrogante e minaccioso (in termini non solo verbali) la sua volontà agli altri iscritti, soprattutto a coloro i quali desiderano ampliare le attività proposte e non rimanere seduti per ore a giocare a carte. La situazione è confermata da diverse denunce depositate dal sig. Sordini al commissariato di via Enriquez, la prima risalente al maggio del 2010 e l’ultima, una denuncia cautelati- I va per minacce, risalente a Maggio 2012». Ma questa sembra non essere l’unica situazione di malessere segnalata dagli utenti. Recchiuto ha continuato: «Anche presso il centro anziani “Talenti” di via Fucini si sta verificando una situazione simile e molte persone stanno decidendo di abbandonare la struttura. Dopo la morte del Presidente in carica, il suo facente funzione ha creato un pesante ambiente di astio e nervosismo, mettendo gli iscritti gli uni contro gli altri e riducendo drasticamente le proposte di attività. Le lamentele sono la naturale conseguenza di situazioni in cui viene meno la tranquillità nei rapporti umani e lo stimolo nel rimanere attivi, due requisiti fondamentali che chi gestisce un centro anziani deve sempre tener presente». L’ultima, curiosa ma grave segnalazione che Recchiuto ha scelto di sottolineare sembra di ordine diverso: «Sto parlando del centro anziani “Pertini” di via Galli, al centro delle case di proprietà Ater. Recentemente un service cinematografico ha utilizzato la struttura per girare alcune scene. Recandomi sul luogo per chiedere informazioni allo staff, ho scoperto che, come rimborso per il fastidio causato, era stato dato nelle mani del presidente del centro un contributo in denaro da utilizzare per offrire una cena agli iscritti. Aldilà se questa cena sia mai avvenuta, stiamo parlando di avvalersi di un diritto di richiesta che non appartiene al presidente di un centro anziani. Prima di tutto perché i locali sono di proprietà Ater e, in secondo luogo, perché tali “ricompense” andrebbero pre- ventivamente concordate con l’Assessorato alle politiche sociali, prima nel Municipio e poi, se necessario anche al Comune. Sono questi i soggetti deputati a dare permessi speciali per l’usufrutto delle strutture e non i centri stessi, altrimenti si rischia di procedere con movimenti illeciti (o comunque non segnalati) di denaro che possono essere perseguiti per legge». Insomma, diverse situazioni in cui la gestione non riesce a incontrare il favore degli utenti, vero motivo d’esistenza di queste strutture. Visto che, oltretutto, tenere in piedi questi centri costa del denaro alla nostra comunità (quasi 50 mila euro l’anno), la prima cosa da richiedere è la cessazione di queste situazioni di conflitto e una più oculata gestione, magari maggiormente controllata dall’alto, così da far tranquillamente tornare gli anziani ad usufruire di questi luoghi. Ha concluso Recchiuto: «Se l’Assessore Filini e la Presidente di Commissione Tancioni non sono a conoscenza di questi fatti significa che la loro opera di controllo è carente. Se invece ne sono a conoscenza ma non hanno fatto nulla per risolvere tali problematiche, ancora peggio. In questo modo i centri anziani smettono di essere una risorsa per il territorio e si limitano a sottolineare quei piccoli poteri e quelle piccole prepotenze che finiscono per allontanare gli iscritti». Rendendoci disponibili a qualunque tipo di replica, tenteremo di fare, nel pieno interesse dei nostri anziani, ancora più luce sulla questione. SCEC QUESTO SCONOSCIUTO Una nuova banconota? Una card sconto? Ancora poco chiaro il valore sociale dello Scec approdato nel nostro territorio [Silvia Badolati] iovedì 7 giugno alle 18:30 si è svolto un incontro pubblico presso i giardini di Via Val Padana, lato via Val di Sangro, in cui si è parlato dello SCEC. Erano presenti l’assessore alle politiche sociali del municipio Francesco Filini che ha promosso l’iniziativa, il presidente del municipio Cristiano Bonelli e il presidente dell’associazione Arcipelago Scec Pierluigi Paoletti. Un centinaio le persone del quartiere che hanno ascoltato il dibattito sul funzionamento dei biglietti SCEC, l’acronimo significa Solidarietà che cammina. Sono dei buoni di carta che vengono dati gratuitamente a chi si iscrive all’associazione e si utilizzano insieme agli euro. Si va nei negozi aderenti, hanno il simbolo di riconoscimento sulla vetrina visibile dalla strada, si compra in euro, con uno sconto che va dal 10 al 30 per cento, la parte di sconto si trasforma in Scec, ovvero se devo pagare 100 euro con lo sconto di 20 euro, darò 20 Scec. Il commerciante utilizzerà i buoni ricevuti per pagare allo stesso modo i fornitori che aderiscono al circuito o andrà a cercare altre società sul territorio locale e nazionale, innescando così un movimento di questa solidarietà che cammina, che ha concrete prospettive di crescita. Gli SCEC si usano insieme agli euro ma non sono convertibili. Fiscalmente sono equiparabili alla rappresentazione grafica di uno sconto incondizionato e per questo non entrano a far parte della massa imponibile. L’assessore Filini intervistato subito dopo il suo discorso ha detto che lo scetticismo dei commercianti e delle persone nel nostro territorio è legato G all’abitudine di vedere il denaro come oggetto di speculazione . La vera innovazione di questo sistema è proprio quella di riportare il denaro ad essere solo un mezzo di scambio così come ha spiegato anche Paoletti. L’assessore ha poi aggiunto orgoglioso che i dubbi iniziali svaniranno quando si vedranno i risultati concreti, quando i commercianti vedranMA QUALCUNO PONE no che il sistema porta UN PROBLEMA ad incentivare gli acquiDI CARATTERE FISCALE sti. E’ una vera e propria azione di rilancio territoLa Giunta del IV Municipio ha aderito ad riale, un modo intelligenarcipelago SCEC, cioè quella sorta di te per aumentare il potere di acquisto delle famimoneta locale meglio conosciuta come glie e trattenere sul terrisolidarietà che cammina. torio la ricchezza aiutanSarà per qualche limite culturale, ma in do così le produzioni questo meccanismo di sconti c’è qualcosa, locali di qualità. Queste in termini di solidarietà, che non torna. ultime sono le parole Se su una prestazione di 1000 euro un che descrivono l’iniziatidentista accetta 100 euro di SCEC, ovviava che si possono legmente pagherà le tasse su 900 euro anzigere sul sito del IV ché 1.000. municipio dove si trovaQuesto perché, formalmente, ha operato no anche tutte le inforuno sconto. Nella sostanza, però, ha ricemazioni per aderire. vuto in pagamento un titolo che potrà Molte persone lo hanno essere a sua volta utilizzato, ad esempio, già fatto alla fine dell’ dal panettiere sotto casa che ha aderito incontro, compilando un alla medesima iniziativa. semplice modulo si Quindi, a parità di potere di acquisto per il sono iscritte ad dentista, anzi no, aumentato per la quota “Arcipelago scec” e di meno tasse pagate sui 100 euro non fathanno ricevuto subito i turati, chi pagherà la differenza delle impobiglietti gratis freschi di ste non riscuotibili? stampa e pronti per essere usati. CORATTI (PD): I RESIDENTI DEL IV MUNICIPIO NON NE POSSONO PIU’!!! DOPO IL FLOP DELLA B1 L’ATAC RIPRISTINI LE LINEE SOPPRESSE On. Coratti, era prevedibile tutta questa confusione con l’entrata in funzione della B1? CORATTI: “Diciamo intanto che il nuovo tronco metropolitano tra piazza Bologna e Conca d’Oro, e mi auguro molto presto anche con piazzale Ionio, è cer tamente un fatto positivo. E come tale va salutato. Altra cosa sono i tanti disagi che una affrettata inaugurazione ha compor tato per i residenti, e non solo. Un malcontento che giustamente ha investito sia i viaggiatori della B1, sia le migliaia di abitanti di questo Municipio che dall’oggi al domani si sono trovati con molte linee l’ATAC soppresse, senza che l’Azienda avesse prima verificato se l’utenza quotidiana realmente ne avrebbe potuto fare a meno”. La responsabilità è quindi dell’ATAC ma a pagare, come sempre, sono solo i cittadini. CORATTI: “Cer tamente è grave la superficialità con la quale si è fatto par tire il nuovo piano per la mobilità che ha finito per creare solo un gran caos e tanti disagi. Ma le colpe vanno equamente ripar tite con il Sindaco e con gli uomini del Sindaco che hanno spinto perché il nuovo tronco metropolitano entrasse ugualmente in funzione nonostante il parere contrario degli ingegneri e dei collaudatori. La realtà è che le tre nuove stazioni (Annibaliano, Libia e Conca d’Oro) non erano ancora pronte”. Perché tutta questa fretta? CORATTI: “E’ da Natale che Alemanno sta premendo per inaugurare una linea che peraltro - detto tra noi politicamente e anche amministrativamente non gli appar tiene. Mi spiego. La diramazione della linea B1, da piazza Bologna a Conca d’Oro, lo si deve all’amministrazione di centrosinistra che, intersecando le esigenze di centinaia di migliaia di cittadini, a suo tempo programmò e, superando moltissime difficoltà di ordine economico e burocratico, riuscì nel 2005 a far iniziare i lavori. Fu un’idea felice del governo cittadino di allora per snellire il traffico divenuto, con una città in continua espansione, sempre più caotico”. Sette anni di lavori per soli quattro chilometri non sono un po’ troppi?. CORATTI: “L’opera non è stata semplice e la crisi economica che ha investito il settore si è fatta sentire. Va però riconosciuto che, soprattutto in questi ultimi anni, i tempi di esecuzione dei lavori si sono prolungati oltre ogni ragionevole limite, anche perché va detto che l’attuale governo cittadino ci ha poi messo del suo. Ed è così che arriviamo al caos di questi giorni, figlio delle continue pressioni che, da Natale in poi, Alemanno ha esercutato per inaugurare la nuova linea prima dell’estate”. Che cosa ha spinto il Sindaco a bruciare i tempi? CORATTI: “Me lo domando anch’io, e se lo chiedono le migliaia di abitanti della zona. Probabilmente, la ragione è solamente elettorale. Ci troviamo a meno di un anno dalla scadenza del suo mandato e il Sindaco non ha argomenti per la campagna elettorale, di fatto già iniziata. Dopo quattro anni di flop (sulla sicurezza e sulla pulizia, per fare solo un paio di esempi), Alemanno deve aver pensato di intestarsi, pur non appartenendole, anche quest’opera pubblica che è indubbiamente importante e che serve circa seicentomila cittadini. E lo ha fatto precipitosamente, nel peggiore dei modi. Sono mesi che annuncia e poi rinvia l’aper tura del • MIRKO CORATTI nuovo tronco, con un pressing sugli addetti ai lavori che ha determinato quel risultato che è sotto gli occhi di tutti: ritardi e disservizi, misure di sicurezza insufficienti, molte opere ancora incompiute, vetture vecchie e sporche, attese interminabili dei viaggiatori sulle banchine, ascensori fermi, scale mobili bloccate con nuovi, alti costi per gli utenti”. Perché Lei parla di nuovi costi? CORATTI: “Intanto, dopo i disser vizi e i guasti di questi giorni, i collaudi andranno rifatti e fatti bene, perché la sicurezza dei viaggiatori deve essere una priorità assoluta. Ed è in questa chiave che il Comune, in assenza di efficienti misure di sicurezza, ha dovuto imporre all’ATAC la presenza, in ognuna delle nuove tre stazioni (Annibaliano, Libia e Conca d’Oro) e per tutta la durata del ser vizio, di due addetti che dovranno assistere soprattutto i disabili per ripor tarli in superficie in caso di emergenza”. Ma è in corso una rumorosa protesta dei residenti per la rivoluzione del traffico ATAC in superficie. CORATTI: “Ed hanno pienamente ragione. Si sono trovati improvvisamente con la metropolitana che funziona male e con molte linee soppresse, deviate o con gli Express che di fatto hanno perso la loro caratteristica di corsa celere”. C’è una soluzione? CORATTI: “Occorre cambiare e cambiare subito. Si dovrebbe tornare alle vecchie linee, tenendo conto nella giusta misura del nuovo tronco della Metropolitana , con piccole deviazioni che consentano, senza stravolgere le abitudini dei residenti, un utilizzo pur troppo per ora ridotto, della B1. E credo che, dopo la falsa par tenza, le nuove decisioni verranno prese, almeno questa volta, senza calcoli elettorali”. PAGINA PROMOZIONALE Luglio / Agosto 2012 DAI NOSTRI QUARTIERI Pagina 23 E DOPO LA SCUOLA… ECCO I CENTRI ESTIVI SVARIATE LE OFFERTE PER BAMBINI E ADOLESCENTI NEL NOSTRO TERRITORIO [Silvia Badolati] on la chiusura delle scuole, tutti gli anni a giugno, molti genitori sono alle prese con la scelta del centro estivo per i loro figli. Nel IV municipio ci sono tante occasioni sia per i bambini più piccoli, quelli che per intenderci frequentano il nido, sia per quelli più grandi dai 4 anni in su. Al fine di aiutare le mamme e i papà in questa difficile ricerca sono stati riportate molte organizzazioni del territorio, sarebbe impossibile elencarle tutte. L’offerta è vasta e articolata, anche all’interno dello stesso centro estivo ci sono diverse opzioni di orario, attività e prezzi. Questo articolo vuole essere un invito a visitare i posti partendo magari da quelli più vicini a voi, per parlare con gli “addetti ai lavori” direttamente, sempre disponibili a dare qualsiasi tipo di informazione. Cominciando con le strutture che accolgono anche i piccolissimi c’è la ludoteca de “Il Pulcino Canterino” in Viale Ionio, 288. Rimanendo nelle vicinanze di viale Ionio e precisamente in Via Col di Rezia c’è la “Scuola Attiva” che ospita bambini di tutte le età da giugno a settembre. L’asilo nido “Il Girasole” Via Ivanoe Bonomi, 175 nella zona del Nuovo Salario ha tanti laboratori anche per le C attività extra scolastiche dei centri estivi, come anche “Il giardino di Lulù” sempre al Nuovo Salario in Via F. Pais Serra,11.Spostandoci al quartiere Talenti c’è “Il Fantasogno” in Via Nicola Festa, 65 e “Spaziobimbi” un asilo nido privato autorizzato sito in Via Albertazzi, 68 adiacente a Via Renato Fucini con baby parking a ore/giorno e settimana. Nel mese di luglio a Città Giardino in Via Vettore c’è la “Casa dei Bambini Peter Pan 2” con laboratori settimanali. Tra Viale Somalia e Via Salaria adiacente a Villa Ada c’è “La Scatola Magica” con 500 mq di terrazzo attrezzato per piccoli e più grandi. A via Levanna, 15 la ludoteca di “C’era una volta il cielo” ospita bambini in un ambiente caldo e accogliente di altri tempi circondato da un bel parco. L’asilo nido “Gioca e crea” a Via Monviso, 9 in un villino Liberty ha creato uno spazio a misura del bambino con ampio giardino. “La piccola Fattoria” a Via Pacchiarotti nido e infanzia, baby parking a e centri estivi giugno- luglio- agosto. Al “Circolo Italia” in Via della Bufolotta, 120 trovi i centri estivi organizzati con la piscina in un oasi verde, dove quest’anno è stata ospitata l’inaugurazione del “TuttoQuartiere del tuo bambino” edizione 2012. Il Salaria Sport Village a Via San Gaggio,5 con la possibilità di una bella scuola nuoto e centro estivo dai 3 ai 14 anni. CIRCOLO IPPICO IL RANCH: DOVE LA PASSIONE PER IL CAVALLO GALOPPA A FIANCO DELL’AMORE PER LA NATURA Il 3 Giugno svolta la festa di fine corso. La storia di una piccola realtà, che, superati molti ostacoli, vede la dirittura d’arrivo del successo [Daniele Di Clementi] l 3 Giugno scorso non era una Domenica qualunque per il circolo ippico “Il Ranch” di viale Tirreno, ma il giorno del saggio di fine anno. Bambini e ragazzi aspettavano trepidanti il loro turno, smaniosi di salire in groppa al loro fedele amico per dimostrare la propria bravura davanti ad un folto pubblico. Abbiamo intervistato il Responsabile del Circolo, Carmine Verticchio, arruolato nel corpo dei volontari della Protezione Civile a cavallo, che ne ha tracciato la storia e sottolineato la finalità. L’idea di dare vita ad un circolo ippico nasce nel 1990 da parte di un gruppo di appassionati, ma la sua apertura effettiva risale “solo” al 2007, quando il sig. Verticchio fu nominato custode volontario in attesa di concessione, che sarebbe giunta 4 anni dopo. La “conquista” di questo lembo di argine dell’Aniene ( a valle di Ponte Tazio ) è stata ottenuta al termine di una faticosa corsa ad ostacoli, ( purtroppo non ippici ), l’ultimo dei quali l’occupazione dell’area da parte di un gruppo di serbi. Appena insediatosi, bonificò 1,5 km di fiume ed i suoi argini, lavoro che effettua regolarmente ancor oggi, oltre a svolgere, in base al suddetto ruolo, attività di vigilanza. “L’obiettivo primario è portare al centro delle famiglie e del quartiere l’amore per il cavallo, compagno inseparabile dell’uomo fin dagli albori della storia.” Oltre a saperlo condurre, si insegna anche ad accarezzarlo ( il “suono della mano sul collo” come scrive Virgilio nelle Georgiche ) strigliarlo, montare la sella, instaurando con l’animale un rapporto simbiotico a 360° di vicendevole affetto. Le esibizioni hanno previsto medaglie e diplomi per tutti i partecipanti, perché obiettivo principale del Ranch, non è preparare all’agonismo, ma far nascere e crescere l’intesa bambinocavallo. La valenza educativa di quest’ultima, unita all’amicizia che sorge fra gli allievi, si concretizza, come ci viene esposto, in una più spiccata apertura alla vita di relazione di bambini che, prima di frequentare le lezioni, palesavano una certa introversione. A detta delle mamme, inoltre, si sono prodotti effetti positivi sui risultati scolastici. Attualmente, il maneggio dispone di tredici cavalli di varie razze ( e tre pony per i più piccoli ), assegnati agli allievi in funzione del grado di preparazione e degli obiettivi che si desiderano raggiungere. Le “briglie” del Ranch sono affidate ad un istruttore che vanta ben trentacinque anni di esperienza nell’equitazione. Un assessore alla Provincia di Roma , presente alla manifestazione in qualità di mamma di una allieva, afferma che l’attività del Ranch è un brillante “esempio di utilizzo fruttuoso ai fini sociali dell’argine del fiume, come avviene in molte città d’Europa”; insomma, un modo di vedere l’Aniene “da un’altra sponda” “E proprio per questo – aggiunge - tali attività necessiterebbero di una maggiore diffusione”. A proposito di sociale, progetto fondamentale del Circolo è l’ippoterapia, che, insieme al completamento dell’ippovia, un percorso a cavallo lungo l’Aniene, dalla sua foce nel Tevere fino a Tivoli, arricchisce un’offerta già ottima. Inoltre, dall’11 giugno sono partiti i centri estivi, che dureranno fino a settembre con l’esclusione del mese di agosto, riservati a bambini di età compresa fra i sei e gli undici anni per passare le loro giornate in compagnia della natura e saper condurre ed amare quel loro nobile amico chiamato cavallo. I Se si ama andare a cavallo o si vuole imparare ci sono i centri estivi del Circolo Ippico Aniene “Il Ranch” dai 6 ai 14 anni sulla sponda destra del fiume in Viale Tirreno,13. Tutte queste informazioni ancora più dettagliate con i numeri di telefono e altro ancora è possibile trovarle facilmente su “Il Tuttoquartiere 2012 del tuo bambino”. Sul sito ufficiale del IV municipio invece sono indicati alcuni Centri Estivi organizzati presso le strutture scolastiche pubbliche come ad esempio presso l’Istituto Comprensivo Buenos Aires di Via Renato Fucini, 265 c’è la Scuola Sportiva Monte Sacro Roma che dall’11 di giugno al 31 luglio e dal 3 settembre all’11 settembre per 80 euro a settimana incluso il pasto fa divertire i bambini dai 3- 4 anni in su. Stessa tariffa per A.S.D. Basket Valsugana in via Valdarno, 2/6. La Polisportiva Sempione alla G. Parini di via di Valle Scrivia dall’11 giugno al 7 settembre accoglie i bambini dai 4 ai 12 anni con le sue due piscine montate per grandi e piccoli proprio all’ interno del cortile della scuola, il costo con pranzo al sacco è di 55 euro settimanali. L’A.D. Polisportiva Serpentara organizza il centro estivo alla Walt Disney di Via Perazzi,46 e diversifica le tariffe in base al tipo di pasto prescelto a partire sempre da 55 euro per quello al sacco. Per concludere, a titolo sempre informativo, alcune società menzionate operano lo sconto SCEC perché aderiscono al Circuito, quindi se si è interessati basta richiederlo. PISCINE APERTE D’ESTATE PER GRANDI E PICCOLI [Silvia Badolati] el Quarto municipio, durante il periodo estivo si trovano numerose strutture sportive che organizzano campus per i bambini con scuola nuoto e corsi per adulti in modo da poter frequentare con tutta la famiglia al completo. Fra le varie offerte c’è la piscina Crawl 2000 di via Gran Paradiso che dall’11 giugno al 3 agosto organizza i centri estivi per bambini da 3 a 11 anni con corsi di nuoto, ambientamento in acqua e tante altre attività ricreative. Inoltre c’è l’Athlon di via Ugo Ojetti, anche quest’anno il Centro Sportivo propone 3 Cicli di Corsi Intensivi di Scuola Nuoto e Pattinaggio su Ghiaccio a partire dal 18 giugno fino al 31 luglio. Il New Green Hill di via della Bufalotta propone i centri ricreativi dall’11 giugno al 14 settembre in piscina N anche con i più piccoli dai 3 ai 14 anni . Il Club Nomentano in via Rosseau, vicino Viale Kant è dotato di piscine all’aperto per trascorrere giornate fresche e rilassanti e sono aperte tutta l’estate, inoltre organizza i centri estivi a partire dall’11 giugno per bambini più grandi mentre per i più piccoli c’è “Cucciolandia” che parte dal 2 luglio. Entrambi le proposte con scuola nuoto, tanto sport e divertimento. La Virgin Active di Talenti a Via Dario Niccodemi organizza il “Summer Camp” ovvero un campus estivo per i soci e non soci con scuola nuoto dai 3 ai 14 anni. Per conoscere altre offerte si può consultare il “TuttoQuartiere del tuo bambino” edizione 2012 dove si trovano anche i recapiti telefonici di tutte le strutture sopra elencate. Pagina 24 DAI NOSTRI QUARTIERI MARCIAPIEDI DI VIA LUCIANO ZUCCOLI E VIA LUIGI CAPUANA: LA GROVIERA È SERVITA Talenti sembra sempre più terra di nessuno per quanto riguarda la messa in sicurezza di strade e marciapiedi [Daniele Di Clementi] unico emmenthal indigesto: i marciapiedi di via Luciano Zuccoli, particolarmente nel tratto dalla metà della strada verso la confluenza con via Renato Fucini. Come segnalato da alcuni cittadini, e desumibile agevolmente dalla fotografia, essi sono farciti con numerose buche, anche di notevoli dimensioni. Considerando che nella via risiedono persone invalide ed anziani, per le quali la persistenza di tale situazione rappresenta un ostacolo alla propria incolumità, senza considerare il timore e l’insicurezza che sorgono ogni qualvolta si cammina. La domanda, come affermava un noto conduttore televisivo, sorge spontanea: fino a quando si deve aspettare ? L’ Luglio / Agosto 2012 VIA CAPUANA - VIA FUCINI VIA FRACCHIA: UN INCROCIO … COL BOTTO ! [Daniele Di Clementi] i risiamo! Ennesimo incidente all’incrocio tra via Capuana, via Fucini e via Fracchia, un vero e proprio “incrocio maledetto.” Ha influito sulla collisione, tra l’altro, il fatto che il conducente che proveniva da via Capuana, non abbia potuto disporre di una visuale libera della corrente di traffico di via Fucini, a causa di un veicolo in sosta, vietata, sulle strisce pedonali. Per evitare in futuro il ripetersi di questi spiacevoli eventi, potrebbe essere proficuo rendere visibile la segnaletica verticale di STOP su via Capuana, spesso occultata dai veicoli in sosta, accompagnata sempre dalla manutenzione della corrispondente scritta orizzontale su strada; Un’altra soluzione potrebbe ravvisarsi, come affermato da qualcuno, nella costruzione di una rotonda, anche se, a dire di altri, lo spazio a disposizione è relativamente esiguo; si potrebbe ovviare a ciò, ad esempio, smussando i marciapiedi. Inoltre, non essendo sempre palpabile il senso civico degli automobilisti, sarebbe necessario un rafforzamento della presenza della polizia municipale, onde reprimere condotte ( ad esempio la citata sosta in spazi non consentiti ) tali da provocare conseguenze anche drammatiche. Come è noto, prevenire è meglio che curare ! C Pagina 26 DAI NOSTRI QUARTIERI MONTESACRO: MEMORIA DEL PASSATO, PATRIMONIO DEL FUTURO Un’istantanea fra storia e sentimento sul nucleo antico del quartiere, autentico parco archeologico naturale [Daniele Di Clementi] sistono angoli di città che trasportano immediatamente il visitatore nel loro tempo, rendendolo parte della propria storia. È il caso del tratto di via Nomentana “vecchia” compreso fra la pineta di Ponte Tazio e Piazza Menenio Agrippa, la cui chiusura al grande traffico ne fa un’isola distaccata dai rumori della frenesia quotidiana del quartiere. È il Sacer Mons di cui parla Tito Livio, su cui sembra di udire ancora l’eco della rivolta della plebe romana contro i patrizi ( la prima lotta di classe! ) e il celebre racconto pacificatore di Menenio Agrippa. Sempre in questo luogo, ispiratore, evidentemente, di sentimenti di libertà, nel 1805 Simon Bolivar proclamò il giuramento di liberazione del popolo sudamericano. Il Ponte Nomentano, la porta che apre questo paesaggio, è un autentico libro su pietra, incastonando le firme di oltre duemila anni di storia. Costruito in epoca romana fra il II ed il I secolo a.C., delle due arcate originarie, ne resta una sola che scavalca l’Aniene con una luce di circa 15 metri, realizzata in travertino con l’interno in pietra gabina. Ai lati dell’archivolto vi sono due archetti di sottorampa. Risale al medioevo la ricostruzione della facciata in laterizio effettuata dal generale bizantino Narsete, conseguentemente alla distruzione da parte di Totila. Nel XV secolo, sotto il Papa Nicolò V, come testimonia lo stemma pontificio sul fronte di accesso al ponte, lato verso Roma, venne aggiunta la struttura merlata a castello. Dopo la distruzione ad opera delle truppe francesi per contrastare l’incedere di Garibaldi verso Roma, fu ricostruito nel 1857 dall’Arch. Fontana. All’interno del ponte, che fu immortalato da incisori ed acquerellisti e visitato da Stendhal durante un viaggio a Roma nel 1827, una statua della Madonna, “colorata” di piante fiorite, veglia e benedice il popolo montesacrino. Proseguendo il viaggio, si incontra, sul lato sinistro della Nomentana, un mausoleo databile all’età imperiale romana. La costruzione presenta struttura cilindrica in tufo e l’ingresso, murato, all’interno dei giardini di via Maiella. La camera funeraria ha forma circolare con loculi rettangolari. Di fronte, inglobata e perfettamente integrata nell’attuale ristorante Città Giardino, è presente un’altra tomba con struttura in opera cementizia, formata da quattro dadi degradanti verso l’alto, con camera sepolcrale quadrata. Concludendo, il triangolo via Maiella, via Nomentana, Piazza Sempione, potrebbe essere valorizzato quale piccolo parco archeologico. La recente bonifica della Pineta di Ponte Tazio e del giardino di Corso Sempione ha migliorato l’estetica ed incrementato la sicurezza. Purtroppo, si devono ancora constatare frequentazioni di sbandati che nuocciono alla piena fruizione del contesto storico ed ambientale di questa parte importante di municipio. E Luglio / Agosto 2012 LA STAZIONE NUOVO SALARIO CADE SOTTO I COLPI DEL DEGRADO E DELL’ACCAMPAMENTO SELVAGGIO Ennesimo esempio di trascuratezza sul nostro territorio: quando finirà questo scempio? [Alessandro Oricchio] nnesimo caso di degrado sul territorio del IV municipio: questa volta, protagonista la stazione di Nuovo Salario. Come denunciato da più cittadini della zona, infatti, la campagna antistante la stazione dei treni sembra essere stata scelta dai nomadi per stabilire il proprio accampamento. La conseguenza di ciò è un ingente e continuo accumulo di immondizia, una macchina del degrado, quindi, che nemmeno i continui esposti dei residenti sono riusciti a fermare. Come segnalatoci da uno dei nostri lettori “la mancanza dei servizi igienici danno modo agli stessi nomadi di espletare i propri bisogni davanti ai residenti delle palazzine di Piazza Vinci e E Piazza Minucciano, che sono costretti anche a respirare i fumi che si elevano dai falò improvvisati da tali nomadi”. La situazione appare più che insostenibile, e a poco sono servite le dichiarazioni dei vari addetti ai lavori che non hanno dato seguito alle parole spese. Il nostro giornale, pertanto, raccoglie la segnalazione del nostro amico lettore, nella speranza che gli organi competenti possano trovare una soluzione ad una situazione di degrado che sta penalizzando la vita quotidiana dei cittadini residenti intorno all’area verde di via Comano e dintorni. Luglio / Agosto 2012 SOCIALE E RICORRENZE Pagina 27 A QUANDO “VIA GIOVANNI SOZI”? Il professore, studioso che tanto ha dato e scritto su Fidene e Montesacro, merita un riconoscimento ufficiale qui, tra le strade del suo Municipio. La figlia Cinzia: “Montesacro era la sua seconda patria” [Ilaria Faraoni] iovanni Sozi, professore, poeta, studioso fortemente legato al nostro territorio, in particolar modo alle zone di Fidene e Montesacro che considerava una seconda patria, lui che era originario di Affile ma si era stabilito qui dal 1964: numerosissimi i suo studi incentrati su queste zone. “Un amore per il quartiere che nasce dall’amore per la cultura, per l’arte, per le persone e dal fatto di viverci”, spiega la figlia Cinzia. Da qui la proposta del prof. Franco Maccarone (collega storico della scuola di Fidene dove insegnava il professor Sozi) raccolta anche da La Quarta, di intitolare a Giovanni Sozi (recentemente scomparso) una strada, proprio nel suo quartiere di adozione. La figlia, Cinzia, ha già incontrato il Presidente del Consiglio del IV Municipio, Roberto Borgheresi e il vicepresidente Corbucci. Tuttavia, cambiare la toponomastica richiede una serie di interventi molto lunghi, spiega, quindi il primo passo sarà quello di porre, se non altro, una targa all’interno di Ponte Nomentano; per qualcosa di più elaborato come una stele occorre attendere e ottenere il permesso della sovrintendenza archeologica. Il luogo è tra i più adatti, visto che proprio grazie al professore cominciò ad essere utilizzato come punto d’incontro per alcune visite di interesse storico. Del resto Sozi è sempre stato “uno di noi”, pronto a esporsi in prima persona per il bene della comunità come quando, racconta Cinzia, organizzò il comitato di quartiere a cui aderirono tutti i commercianti per opporsi al pup (piano urbano parcheggi) che coinvolgeva Piazza Sempione, a tutela del quartiere. E l’amore che profondeva per il territorio era corrisposto sia dalla gente sia dalle istituzioni, visto che alcune pubblicazioni avevano proprio il patrocinio del Municipio: il professore partì con gli studi su Fidene, territorio dove insegnava (a scuola teneva anche corsi pomeridiani per gli aggiornamenti degli altri insegnanti); analizzò il passaggio della zona da città etrusca a quartiere di Roma; una delle sue pubblicazioni mirate fu pubblicata in collaborazione con Roberto Borgheresi, allora vicepresidente del consiglio municipale. Poi studiando gli etruschi si allargò fino a Montesacro con vari interessantissimi studi, uno edito dalle edizioni Frog di Riccardo De Cataldo nel 2003: “Montesacro nel tempo”; “Montesacro antico e nuovo” è un altro suo libro, G attualmente ripubblicato a puntate sul sito web de “La Quarta”, http://www.laquartaonline.it/ In occasione del 2500esimo anniversario dell’episodio storico della secessione della plebe che avvenne proprio sul Monte Sacro (494 a.C.), ricordato con una rappresentazione in costume molto suggestiva, Sozi scrisse un libretto che narrava quei fatti storici e si volgeva poi a eventi più recenti che riguardavano il luogo, come il giuramento di Simon Bolivar o la visita di Chàvez. Particolarmente legato alla Chiesa dei SS. Angeli Custodi a Piazza Sempione, il professor Sozi ha scritto anche uno studio (ritrovato da poco nel computer del padre dalla figlia) sulla sua genesi dell’edificio, avvenuta negli anni ‘20 dopo la distruzione dell’unica Chiesa intitolata agli Angeli Custodi a Roma, andata distrutta con l’apertura di via del Tritone. Edito dalla Chiesa dei SS. Angeli Custodi è anche un libro fotografico, “Un quartiere di Roma. Montesacro. 1907-2007” di cui in Parrocchia si può richiedere ancora qualche copia. Un altro interessantissimo documento visivo, non più reperibile, è invece un grande libro fotografico sui primi anni di vita di Montesacro, realizzato grazie al contributo della famiglia Urbani: l’architetto che costruì il quartiere, infatti, era anche un grande appassionato di fotografia, interessatissimo alla Città Giardino. Ed ancora Sozi, che si era laureato in Lettere con indirizzo storia del teatro e dello spettacolo, aveva quel gusto per le storie delle persone tanto da raccogliere quelle più importanti e significative in “Gente di Montesacro”, Edizioni La Campanella, 2005, scritto con Lucio Spinelli e con la presentazione di Benvenuto Salducco, allora presidente del Municipio. Quale lieto fine migliore a questa storia d’amore corrisposto tra Sozi e il suo territorio se non un riconoscimento ufficiale che gli renda onore? INCREDIBILE, SU VIA CONTI FRONTE MERCATO SPUNTA UNA PIAZZOLA PER UN CHIOSCO BAR li operatori del mercato di via Conti mi hanno segnalato che da qualche giorno è improvvisamente apparsa una struttura rialzata nei pressi della entrata del Mercato di Via Conti che dovrebbe ospitare un chiosco Bar. Di fronte a tale segnalazione, e rimanendone incredulio, verifico sul posto e scopro che effettivamente ci sono i lavori in corso per realizzare tale basamento. Di fronte a tale concessione rimango perplesso, ma già da ieri 27 giugno ho inviato immediatamente una interrogazione scritta ed urgente al Presidente del IV Municipio, chiedendone innanzitutto la sospensione immediata dei lavori e la verifica delle necessarie autorizzazioni previste per tale realizzazione, compresa quella Urbanistica. Rimarrei comunque perplesso, qualora tali autorizzazioni e pareri esistessero, che fossero anche favorevoli; come si può, infatti, consentire tale realizzazione su una strada classificata di grande viabilità, interquartiere, che collega la zona di Vigne Nuove alla neonata Stazione Metro, su cui il flusso di macchine è gia critico, inserita nel cosidetto progetto del “corridoio della mobilità”, qualora si attui in futuro.. e che potrebbe, speriamo tra breve, essere coinvolta nei lavori del prolungamento del tracciato della metro B1, oltre al fatto che elimina almeno 3 o 4 parcheggi auto e dulcis in fundo, di sera e di notte quando i parcheggi non sono utilizzati, essere un elemento di ostacolo alla sicurezza stradale, in quanto tale piazzola risulterebbe unico elemento sporgente sulla sede stradale, rischiando così di schiantarcisi addosso. Alla luce di quanto esposto e considerate le perplessità politiche e perso- “G nali sulla opportunità di tale concessione, ne ribadisco la mia contrarietà ed auspico che al di la delle eventuali autorizzazioni prevalga la decisione di rimuovere immediatamente la realizzazione del basamento, revocare la Determinazione Dirigenziale e quindi delocalizzare in altro luogo più consono la struttura". Pagina 28 SCUOLA Luglio / Agosto 2012 MATURITA’ 2012: BASTA UN “CLICK” E IL RISPARMIO E’ “INVIATO” Resoconto degli scritti e delle novità di cui sono protagonisti i maturandi del 2012 [Alessandra Pieroni] a notte prima degli esami si è chiusa, siete tutti pronti alla partenza, io credo che abbiate fatto un ottimo lavoro. Oggi dovete avere fiducia, passione e futuro per affrontare il primo esame della vostra vita. In bocca al lupo a tutti». Questo l’augurio che il Ministro Profumo ha fatto in diretta al TG 1 la mattina della prima prova, dopo aver comunicato il codice per poter scaricare le prove di questa maturità 2012. Innanzitutto quindi ,quest’ anno, la grande novità del plico telematico; le tracce delle prove statali sono state inviate attraverso la Pec ( Posta elettronica certificata) ad ogni scuola e il 20 Giugno alle 8.25 il Miur ha comunicato agli istituti il codice per aprire il plico telematico. Questa iniziativa promossa da Profumo è stata accolta con successo; le scuole non hanno avuto problemi ad adattarsi a questo nuovo sistema mentre dal punto di vista economico ha permesso di risparmiare circa 240.000 euro. Approvato all’unanimità questa metodologia informatica è probabile che le nuove generazioni non conosceranno mai quel sentimento di odio, spassionato e a priori, verso quei malcapitati incaricati di consegnare le buste sigillate in ogni aula! Se fino a un paio di anni fa tutti gli studenti erano armati di bigliettini e cellulare nascosto nei calzini, sperando in qualche amico che per messaggio riuscisse a passare la versione, adesso con l’avvento dei cosidetti “smart phone” i professionisti più audaci “dell’ ars compiandi” possono contare sulla rapida risposta dell’ onniscente internet e ovviamente sulle loro doti affinate con gli anni per non farsi cogliere in flagrante con il telefono in mano! Quest’anno le tracce della prima prova sono state molto vicine alle previsioni e sono piaciute al 70 % degli studenti che hanno dovuto svolgerle. Il tema di ordine generale “ Avevo vent`anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita” è stato scelto dal 21,9% dei ragazzi; “La responsabilità della scienza e della tecnologia”,traccia di ambito tecnico-scientifico, è stato la scelta del “L 14,5% degli studenti; a seguire l’analisi del testo del brano “ Ammazzare il tempo” di Montale scelto dal 9 % mentre il tema storico sullo sterminio degli ebrei è stato svolto dal 4, 7%. A seguire poi il tema di ambito artistico-letterario “ Il labirinto” scelto dal 4.6 % e infine il tema di ambito storico-politico “Bene individuale e bene comune” svolto dal 4,1 % degli studenti. La traccia invece che ha riscosso il maggiore entusiasmo, scelta dal 41,2 % , è stata quella di ambito socio- economico “ I giovani e la crisi”, decisione che ci dovrebbe stupire?! Questo è un evidente sintomo che le preoccupazioni per il futuro non si insidiano solo nei giovani laureati ma cominciano ad entrare in maniera rilevante anche nella coscienza dei più giovani. Per quel che riguarda invece la temutissima seconda prova c’è stata,a grande sorpresa per gli studenti del liceo classico,una versione di Aristotele. Questo autore non usciva da 35 anni ed ha destato parecchi problemi poichè ha caricato la prova di difficoltà anche per il significato stesso che voleva trasmettere il testo. Per quanto riguarda gli altri istituti per il liceo scientifico è stata scelta matematica, per quello linguistico una traduzione di lingua straniera, il liceo pedagocico ha avuto pedagogia, mentre i ragazzi del liceo artistico hanno dovuto svolgere una figura disegnata. La terza prova, soggettiva per ogni classe, rappresenta una delle paure maggiori vista la quantità di materie a cui gli studenti sono tenuti a rispondere in due ore e mezza. Gli orali cominciano il 28 Giugno e i ragazzi si dividono, come da tradizione,in chi vuole “levarselo subito” e chi invece spera di disporre del maggior tempo possibile per riuscire ad assorbire tutto quello che non è stato fatto durante l’anno. Il caldo comunque regna sovrano e le giornate sono meravigliose, questo clima estivo promette una meritata vacanza dopo questi ultimi giorni di sforzo che sembrano e sembreranno sempre ai ragazzi un’ostacolo insormontabile finchè non saranno finalmente usciti i quadri. Luglio / Agosto 2012 SPORT CAMPIONATO 2011-2012: I RISULTATI OTTENUTI DALLE SQUADRE DEL IV MUNICIPIO Un breve riassunto della stagione calcistica che ha visto come protagoniste le squadre del IV municipio [Alessandro Oricchio] a stagione calcistica 2011-2012 non è stata un’annata brillantissima per le squadre di calcio a 11 del IV municipio. Andiamo a vedere come si sono comportate le compagini del nostro territorio. Buon quarto posto per il Fidene che ha disputato un ottimo torneo nel campionato di Serie D: 52 punti per la squadra di Giancarlo Pantano, che ha sfiorato addirittura di salire sul podio, distante un solo punto. Nel campionato di Promozione, bene il Settebagni Salario, che ha concluso il torneo al sesto posto con 56 punti all’attivo. Retrocesso, invece, il Tanas Porta di Roma, penultimo con 25 punti. Nel campionato di Prima Categoria, girone B, decimo posto per l’Atletico Fidene, mentre scendendo in Seconda Categoria nel girone D troviamo un quinto posto dell’Atletico Colle Salario, seguito al sesto dalla Spes Montesacro. Nello stesso girone bene anche Achillea 2000, che ha chiuso in ottava posizione, e Tirreno, nono con 35 punti. Discreta stagione del Borgorosso, che chiude la Seconda Categoria girone F al quinto posto. Nel girone G, invece, vittoria della Luiss che si aggiudica il campionato con 71 punti; settimo il Virtus Vigne Nuove, mentre delude il Dlf fanalino di coda, che guadagna la retrocessione. Scendendo in Terza Categoria, troviamo nel girone A un sesto posto del Real Colle Salario, mentre il girone F è stato totalmente dominato dalle squadre del nostro territorio: vince il campionato, infatti, il Real Talenti (64 punti), davanti al Futbol Montesacro e al Tufello. Tutte e tre le squadre disputeranno il prossimo anno il campionato di Seconda Categoria. Bene anche la Romana Calcio, sesta con 43 punti, meno bene il Cinque Stelle Sport, che ha chiuso al terzultimo posto con 15 punti. Ed ora è tempo di vacanze! L LE PISCINE ABBANDONATE DI VIALE ADRIATICO [Michele Lupo] l degrado in cui da anni ristagna l’impianto sportivo F. Agnini ex Gil di Viale Adriatico sembra non avere mai fine. L’ultimo caso di incuria è stato registrato pochi giorni fa, con l’avvistamento di topi nella grande piscina scoperta, che giace ormai in uno stato di completo abbandono. Già lo scorso anno La Quarta aveva fatto visita al sito e aveva documentato come ormai la sua funzione fosse solo quella di raccogliere l’acqua piovana. Un vero peccato alla luce del fatto che il IV Municipio dispone di una sola piscina pubblica, quella di via Gran Paradiso, e la restituzione alla popolazione di un complesso così grande potrebbe agevolare la vita di tanti cittadini che non hanno soldi da spendere per un abbonamento in una palestra privata. Purtroppo le istituzioni non hanno alcuna intenzione di puntare sulla riqualificazione di questa struttura. La Regione Lazio, proprietaria dell’area, non ha mai manifestato la volontà di impedire la sua decadenza, così come il IV Municipio favorisce politiche di ulteriore cementificazione del territorio piuttosto che riscoprire complessi abbandonati. Nel febbraio 2011 l’assessore allo sport del IV Municipio aveva detto ai nostri reporter che si stava impegnando per la costruzione di una nuova palestra comunale in una zona dietro la scuola Toscanini, in via Camillo Pilotto nel quartiere di Serpentara. Questa soluzione però non convince fino in fondo. Il vero spreco si palesa nel momento in cui si vuole spendere più soldi per costruire dal nulla un nuovo impianto in zone più periferiche e quindi meno raggiungibili dalla popolazione, e non portare a nuova vita quanto già esiste. Con il recupero dell’impianto F. Agnini si riscuoterebbero in una sola mossa due risultati: togliere dalla rovina un’opera pubblica e offrire nuovi servizi alla comunità. In questa prospettiva resta difficile pensare che la costruzione di nuovi impianti, con tutti i costi di manodopera, di materiali e mezzi di produzione da sostenere, possa essere più fruttuosa. Intanto il degrado in questa struttura dilaga, come l’acqua della piscina scoperta nei giorni di pioggia, mentre ancora si discute sul nuovo contestato progetto di costruzione del nuovo impianto. I Pagina 29 VOLLEY: ANNATA TRIONFALE QUELLA DEL DIAMOND ROMA PALLAVOLO! Splendida annata delle squadre femminili della società del IV municipio, che hanno fatto incetta di successi [Alessandro Oricchio] a stagione 2011-2012 sarà una di quelle difficili da dimenticare per la società di Pallavolo Roma Diamond, che quest’anno ha ottenuto sul campo degli splendidi risultati, non solo dalla prima squadra, ma anche dalle compagini più giovani. Abbiamo intervistato il direttore tecnico della Diamond, il prof. Stefano Ranieri, che con grande entusiasmo ci ha parlato della società che ha L portato la pallavolo nel IV municipio. Iniziamo subito con i successi ottenuti quest’anno: quanta soddisfazione le hanno dato queste ragazze? “Non potevamo onorare meglio la memoria del nostro grande presidente Rodolfo Mione, scomparso proprio un anno fa, dopo trenta anni di presidenza e dare il benvenuto al nostro nuovo presidente, Maurizio Mione. È stato un anno eccezionale: promozione dalla III alla II; promozione dalla II alla I; campioni nazionali CSEN categoria under 16 e soprattutto under 14 con ragazze tutte provenienti dal nostro minivolley; secondo posto nel trofeo Roma UNDER 18. La soddisfazione è stata enorme, perché tutte le componenti della società hanno collaborato alla grande per questi risultati: tecnici, dirigenti e genitori, sempre estremamente disponibili: insomma come amo dire siamo proprio una grande famiglia. Colgo l’occasione per rinnovare i complimenti e i più sentiti ringraziamenti ai nostri allenatori: Stefano Ranieri, Federico Guenzi, Giancarlo Lo Campo, Flavia Mola”. Che campionato si aspetta per il prossimo anno in I divisone? “Ritorniamo in I divisione dopo qualche anno, e di sicuro ci aspetterà un campionato molto competitivo, e quasi tutta le ragazze saranno impegnate negli esami di maturità: cercheremo di dare il massimo e durante l’estate proveremo a rinforzarci, senza peraltro stravolgere l’impianto base della nostra squadra. E poi urge uno sponsor che ci possa sostenere nelle spese!”. La Diamond Roma Pallavolo è presente da 36 anni sul nostro territorio: qual è la risposta che avete ricevuto dalle appassionate di questo sport? “La nostra società è presente dal 1973 ed è la società che ha portato la pallavolo nel IV municipio . Da allora abbiamo tesserato quasi 2.000 atlete, e la cosa che più ci fa più piacere è che ora abbiamo in squadra le figlie delle nostre prime atlete: forse questo è il successo più grande”. Filo diretto con i nostri esperti PER LE PRIME INFORMAZIONI POTETE CONTATTARCI AL NUMERO VERDE: 800.199.008 VIGNE NUOVE DI GIUSEPPE ANANASSO RED INPS / ICRIC / ICLAV / ACC*PS E’ STATO PROROGATO SINO AL 28 LUGLIO IL TERMINE DI DICHIARAZIONE PER I MODELLI IN OGGETTO. RICORDIAMO CHE LA TRASMISSIONE È TOTALMENTE GRATUITA. DOMANDA DEL LETTORE: abito al piano terra con giardino ad uso esclusivo, il salone affaccia sul patio attraverso una portafinestra e tre ante finestra tutte sequenziali. Per la trasformazione delle tre ante finestra in portafinestra, vorrei sapere se è sufficiente richiedere una DIA / SCIA o se il preventivo parere dell’assemblea condominiale è vincolante; faccio inoltre presente che la modifica non è visibile dall’esterno perchè il giardino è protetto da una siepe e che l’affaccio da su una area interna e di manovra ai box, non sulla strada principale. Inoltre sul lato destro del patio dove affacciano le finestre e la portafinestra è già esistente altro muretto con funzioni architettoniche che divide l’accesso al giardino. RISPOSTA DELL’ESPERTO: TERMINI DI PAGAMENTO E’ STATO CONFERMATO IL DIFFERIMENTO DEL TERMINE DI PAGAMENTO PER LE IMPOSTE DOVUTE DALLE PERSONE FISICHE ANCHE NON SOGGETTE AGLI STUDI DI SETTORE. I NUOVI TERMINI SONO 9 LUGLIO E 20 AGOSTO, QUEST’ULTIMA SCADENZA PREVEDE UNA MAGGIORAZIONE DELLO 0,4% Ferma restando la necessità di richiedere la SCIA/DIA e di verificare se il regolamento edilizio del suo comune non preveda anche la preventiva autorizzazione del condominio. In mancanza di particolari disposizione nel regolamento edilizio comunale e nel regolamento condominiale è necessario far riferimento agli artt. 1102 e 1122 del C.C., che riporto di seguito: Articolo 1102. Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento della cosa. 1122. (Opere sulle parti dell’edificio di proprietà comune). Ciascun condomino, nel piano o porzione di piano di sua proprietà, non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni dell’edificio (1117, 1120, 1121, 1123, 1138). A mio modesto parere nel caso specifico mi sembra che non ci siano ostacoli che impediscano la realizzazione dell’opera, consiglio comunque per motivi di buon vicinato di informare preventivamente i condomini. VIA DELLE VIGNE NUOVE 44 - TEL. 06.88644648 E-MAIL [email protected] STUDIO CECCAGLIA Via Val di Sangro, 19 A - Tel. 06.88385938 - e-mail: [email protected] Luglio / Agosto 2012 Pagina 31 REDAZIONE CITTADINA I vostri Annunci, Comunicazioni e Segnalazioni VIA VAL MAGGIA, 32 e-mail: [email protected] numero verde 800199008 NOMADI E STRANI FUOCHI AL NUOVO SALARIO Volevo denunciare la situazione critica' che si sta verificando nella campagna antistante la Stazione del Nuovo Salario. Accampamenti nomadi si stanno formando con conseguente accumulo di immondizia e inquinamento dell'aria provocato dai fuochi che vengono ripetutamente accessi, mancanza di servizi igienici danno modo ai stessi nomadi di fare i loro bisogni " in faccia " a tutti quelli che guardano (credetemi non è un bello spettacolo). Noi cittadini di Piazza Vinci e Piazza Minucciano siamo costretti a vivere barricati in casa per evitare di respirare quest'aria nociva . Prima che si verifichi qualche incidente come quello di TOR DI QUINTO (stupro e omicidio di una donna che si recava al lavoro) o morire di qualche malattia visto l'aria viziata che c'è ormai da 8 anni , chiedo solidarità a tutti i cittadini e in particolare modo PRETENDO , dalle autorità preposte , un intervento immediato e definitivo per risolvere definitivamente questa situazione. DA CARDENTE a BONELLI non è stato fatto NULLA ora diciamo BASTA !!!!! Alessandro Checchi UN UFFICIO POSTALE A COLLE SALARIO Sono un cittadino romano, residente nel quartiere di Colle Salario. Da quando abito qui (1986) non è mai stato costruito un ufficio postale il che, per un quartiere che attualmente supera abbondantemente i 10.000 abitanti, è veramente un'assurdità! Per questo, ho parlato con un mio amico, ed abbiamo iniziato una raccolta firme da consegnare al Presidente del 4° Municipio ed al Sindaco di Roma, oltre, naturalmente, a Poste Italiane. Finora la partecipazione del quartiere è stata buona. Con la nostra operazione, è prevista naturalmente un'informativa che noi forniremo tramite volantinaggio in maniera periodica, per tenere al corrente il nostro quartiere della situazione. Proprio perché la mia speranza è che questa iniziativa richiami quante più persone possibili (sperando altrettanto che la voce dei cittadini verrà successivamente accolta), sto contattando quanti più organi di stampa per informarli della cosa. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione. Luigi BUFALOTTA/MARCIGLIANA. ABBANDONO AMBIENTALE Sono un cittadino che abita in via Leonida Repaci n. 12 (altezza via della Bufalotta n. 1310). Con la presente intendo segnalare lo stato di profondo degrado in cui versano tutte le aiuole e gli spazi verdi comunali (molto simili ormai ad una foresta equatoriale). Sono mesi che non si vedono più' in giro operatori comunali con decespugliatori... e che dire poi della riserva naturale della Marcigliana, un tempo meravigliosa area verde ridotta ormai ad una discarica a cielo Anno XXVII - n°5 Luglio / Agosto 2012 Direzione, Redazione Reg. Trib. di Roma n. 497/86 del 23/10/1986 Via Val Maggia, 32 - 00141 Roma Telefono 06.88644518 Fax 06.88386992 aperto? Il degrado in cui versa il quartiere mi indigna al punto da ritenere ormai insopportabile essere costretti a dover pagare le tasse se questi sono i servizi offerti.......... Vincenzo Gambardella PARCO DELLE VALLI. VIA CONCA D'ORO, ATTRAVERSAMENTI A RISCHIO Gentile redazione, volevo far presente la situazione di disagio che viviamo ogni giorno, quando ci accingiamo a portare i nostri figli a giocare al Parco delle Valli. Non esiste un attraversamento pedonale con semaforo in corrispondenza delle entrate del parco. Recentemente sono state dipinte di rosso delle strisce di attraversamento pedonale all'altezza di via Val Santerno, ma non si vedono affatto e, di certo, non rallentano la corsa delle macchine. Più volte ci siamo rivolti alla municipale per sentirci dire che non è loro competenza e che siamo noi cittadini a dover raccogliere firme per ottenere un semaforo a richiesta! Dobbiamo aspettare l'ennesimo incidente per avere attenzione? Possibile che dobbiamo essere sempre noi cittadini a muoverci per la sicurezza? Sapete come bisogna fare per raccogliere le firme? Confido nella vostra esperienza per suggerimenti e/o iniziative. Mariacristina, una mamma come tante SUBITO UN PRESIDIO DI PRIMO SOCCORSO NEL IV MUNICIPIO Gent.ma Redazione ho pensato di rivolgermi a Voi anche questa volta, vista la Vostra grande disponibilità. E' molto tempo che l'idea mi balena nella testa, ma non sapendo bene a chi rivolgermi, ho creduto necessario lanciare un appello e per questo Voi, sicuramente, potrete fare molto. Sarebbe magnifico poter realizzare, nell'ambito della nostra circoscrizione (considerata l'alta densità abitativa), un presidio medico di primo soccorso. A quanti di noi non è accaduto di doversi recare in una struttura ospedaliera per ricorrere alle cure di un medico per suturare una ferita, per un malore improvviso, per una caduta, per un qualsiasi infortunio. Quante lunghe attese nei corridoi di un ospedale, prima di essere sottoposti ad un esame, ad un controllo, andando così ad intralciare il duro e faticoso lavoro dei medici e del personale paramedico. E se poi servisse un defibrillatore? Prima di giungere in ospedale, con il traffico, si perderebbe del tempo prezioso, talvolta fatale per lo sfortunato. Rivolgo così un accorato appello a tutti coloro che in qualche modo possano concretizzare questo "sogno". Volere è potere. Basta con le promesse (soprattutto in periodo elettorale)!!! Che il buon senso civico prevalga su tutto. Diamoci da fare, sensibilizzando l'opinione pubblica. Che si attivi chi può. Sarebbe veramente una grande conquista sociale che le altre circoscrizioni ci invidierebbero! Auguriamocelo!!! Grazie sempre per l'opportunità che ci offrite. Daniela Lupi E-mail: [email protected] www.laquartaonline.it Coordinatore Relazioni Pubbliche Severino Catracchia Direttore Editoriale Riccardo de Cataldo Rev. Grafica Miriam Tafuri Direttore Responsabile Luca Coniglio Segreteria di Redazione M. Grazia Sperandio Marketing e Pubblicità Flavio Brunelli Tipografia Litosud srl Via Carlo Pesenti, 130 - 00156 (Roma) SERPENTARA, PIÙ VIGILANZA E DECORO URBANO Buonasera, torno a ripresentare i problemi in precedenza espressi e gentilmente pubblicati: alla luce di quanto accaduto in Piazza Bulgarelli / Via Talli in data 30 maggio 2012. Come residente, contribuente del IV Municipio, padre di Famiglia, UTENTE DEI SERVIZI STRADALI, torno ad esporre alcune evidenti problematiche presenti in questa piccola parte del Municipio: - PIU' PRESENZA delle Forze dell'Ordine, in particolare della POLIZIA ROMA CAPITALE, compatibilmente con i servizi di Istituto ed i piani di intervento previsti. (Da queste parti passano spesso, ma passano e basta.....); - RIFARE LA SEGNALETICA STRADALE ORIZZONTALE e RIPOSIZIONARE QUELLA VERTICALE. RIDISEGNARE LA POSIZIONE DEGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI; - RIVEDERE IL POSIZIONAMENTO DEI CONTENITORI per la raccolta dei rifiuti; AVVIARE ANCHE IN QUESTA PIAZZA, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA!; Un cittadino della Serpentara VIA GUASTI AMA SERVIZIO CARENTE Scrivo a voi per segnalare un comportamento veramente vergognoso da parte dell'azienda responsabile della pulizia di Roma, l'AMA, nella via dove risiedo, ovvero via Amerigo Guasti. Ogni volta che vediamo passare i dipendenti AMA con il camioncino puliscono solamente la via adiacente a via Amerigo Guasti, ovvero via Camillo Pilotto. Oggi 6/06/2012 abbiamo assistito a una scena veramente pietosa. I due dipendenti AMA hanno dato la loro scopa per pulire a un ragazzo che era li presente (non dipendente ma che probabilmente conoscevano) e gli hanno fatto pulire via Amerigo guasti salvo poi lasciare tutta la mondezza raccolta in mezzo alla strada. Chiedo a voi un aiuto perchè ritengo di avere il diritto di vivere in un quartiere pulito. Vi ringrazio per lo spazio che date a noi cittadini. Un saluto, Arianna P.ZZA VIMERCATI TOMBINI A CIELO APERTO Gentile redazione, vi segnalo, con foto allegata, la situazione di un tombino sito a P.zza Vimercati che da agosto 2011si trova nella condizione illustrata presentando un notevole rischio per la sicurezza di quanti percorrono il marciapede di destra della piazza anche per l'assenza di segnaletica di attenzione. Ringraziandovi per l'attenzione approfitto per rivolgere ai responsabili un appello affinchè non attendano le prossime elezioni per intervenire rientrando, la manutenzione delle strade, negli obblighi di ordinaria amministrazione. Riccardo Maria Valente Hanno collaborato: Giuseppe Ananasso Flavio Artusi Silvia Badolato Claudio Catalano Roberto Ceccaglia Aldo Cecconi Alessandro Ceravolo Luca Coniglio Daniele Di Clemente Ilaria Faraoni Michele Lupo Micaela Mariana Elio Marcucci Alessandro Oricchio Stefania Orlando Sergio Maria Ortolani Lorenzo Pasqualini Alessandra Pieroni