Quindicinale
Indipendente
d’Informazione
del IV Municipio
[
ANNO XXVII - N. 5 - LUGLIO /AGOSTO 2012 - COPIA GRATUITA
V ia Val Maggia 32 - Tel. 06.88644518 - [email protected] - www.laquartaonline.it
]
“SEVIZIO” PUBBLICO
RIVOLUZIONE LINEE ATAC, STRISCE BLU E METRO LUMACA
Un’attesa durata otto anni.
Ma con la nuova Metro B1 nessuno si aspettava tanti disagi:
Un servizio lumaca, una nuova
rete ATAC da nevrosi collettiva,
strisce blu ammazza commercio e una viabilità impossibile.
Risultato la necessità di una
grande assemblea pubblica per
chiedere soprattutto il ripristino dei vecchi autobus.
L'appuntamento è per lunedì 9
luglio alle ore 17:30 presso i
giardini di via Val Padana.
[Riccardo De Cataldo]
aspettavamo
con
impazienza, è arrivata con quasi tre anni
di ritardo rispetto ai tempi
previsti, ma con una fermata in meno (quella più importante di via Nomentana),
senza parcheggi e soprattutto con tantissimi disservizi e
contraccolpi sul territorio.
Quasi una maledizione
questa Metro B1, ascensori
e scale mobili che si bloccano, attese da terzo mondo,
sciopero dei macchinisti, un
rodaggio complicato. Ma
nessuno avrebbe previsto
che la nuova TPL (trasporto
pubblico locale) predisposta
dall'agenzia della mobilità
capitolina, fosse così poco
funzionale alle reali esigenze dei cittadini. Anzi, il contrario. Le 41 linee messe su
strada, sono subito apparse
inadeguate, insufficienti,
L’
UN DISASTRO
ANNUNCIATO
[di Luca Coniglio]
P
superaffollate e dai tempi di
percorrenza e di attesa
abissali.
Dal 18 giugno, entrata in
funzione delle nuove linee
ATAC, la nostra redazione è
stata subissata di lettere e telefonate di protesta, dopo che
abbiamo affisso locandine
ovunque per invitare i cittadini a
pronunciarsi sul nuovo TPL.
Subito si è attivata una rete
con associazioni, comitati di
tutti i quartiere del IV
Municipio, perché proprio
da tutto il territorio, in particolare da Talenti la più penalizzata dalla nuova rete dei
trasporti pubblici, sono arrivate innumerevoli segnalazioni. Ecco quindi che molte
pagine di questo numero,
sono proprio dedicate ai cittadini, alle loro proposte e
alle loro proteste. Una iniziativa che già da tempo il IV
Municipio e l'Assessorato al
Comune di Roma avrebbero
dovuto intraprendere con un
tavolo di concertazione pre-
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er mesi, anzi anni, noi
de “La Quarta” ci siamo
sgolati per far capire
all’amministrazione capitolina
ed in primis all’ assessore
Aurigemma che la metro B1
pensata in questo modo
sarebbe stata una follia.
Ebbene a poco più di due settimane dalla prima corsa le
nostre nefaste ma fin troppo
scontate previsioni si sono
purtroppo avverate. La B1 è
un disastro sotto ogni punto di
vista. Volendo per decenza, o
quasi per spirito caritatevole,
tralasciare le problematiche
tecniche e sindacali che tutt’ora stanno dando molti problemi ad una linea nuova di
zecca, ci concentreremo solo
sugli aspetti strettamente trasportistici. La metro B1 è una
diramazione, cioè un tratto di
SEGUE A PAG. 2
QUEI TRASPORTI IMPOSSIBILI
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ventivo, che avrebbe potuto recepire le reali
esigenze di collegamento e di mobilità dai
quartieri più periferici a quelli più centrali del nostro municipio.
Sarebbe stato un ammortizzatore di tutti quei problemi che oggi sembrano
insormontabili. Invece ora, oltre ad una rete autobus funzionale soltanto al trasporto verso la metro B1 di piazza Conca d'Oro, si devono sopportare strisce blu di tariffazione a pagamento, esclusi i residenti, apparse improvvisamente e che hanno finito per scontentare però non solo gli abitanti ma anche
le attività commerciali attigue, realmente penalizzate, tanto che oltre al
danno di vedersi ridotti a lumicino i clienti costretti a pagare per la sosta,
dovranno subire la beffa di quasi 900 euro l'anno per garantirsi un parcheggio davanti al loro negozio.
SEVIZIO PUBBLICO
CONTINUA DA PAG. 1
Luglio / Agosto 2012
Ecco quindi l'assemblea del 9 luglio alle ore 17:30, presso i giardini di via Val
Padana. Organizzata oltre che da La Quarta e dall'Osservatorio Metro B1,
anche da tutti i comitati del IV Municipio, le associazioni e i commercianti.
Un tam tam ed un volantinaggio che nel nostro territorio non ha avuto mai
un riscontro così ampio. Le richieste semplici ma necessarie: Il ripristino
della vecchia rete ATAC, il congelamento delle strisce blu e il ritorno alla vecchia viabilità ante cantieri metro. Tutti sono invitati a partecipare e a segnalare in appositi contenitori, disagi, osservazioni e correttive ai singoli problemi, ma soprattutto gli addetti ai lavori protagonisti che su questo scempio
dovranno riferire ed essere pronti a cambiamenti sostanziali. Se ciò non
fosse, a settembre con l'inizio delle scuole, assisteremmo al caos generale
e ad un autunno caldo di manifestazioni cittadine.
TRENINO FFS BATTE METRO
26 MINUTI IN MENO
UN DISASTRO ANNUNCIATO
CONTINUA DA PAG. 1
Il nostro test di viaggio sulle due linee di trasporto
pubblico rivela un imbarazzante confronto
l 18 giugno è partito il riordino del trasporto pubblico
che ha interessato i
Municipi II,III e IV in seguito
all’apertura ufficiale della Metro
B1 a Piazza Conca D’Oro il 13
di giugno. Un riassetto generale che ha riguardato la variazione di 25 linee e la creazione di
7 nuove con l’apertura di 8
la stazione Nuovo Salario ma
non erano sicuri, però mi
hanno dato un opuscolo con
una cartina. La situazione
hanno detto è davvero molto
ingarbugliata, bisogna studiarsi
bene le nuove linee per non
sbagliare i percorsi che fino a
ieri erano invece sicuri e familiari. Con l’88 sono arrivata alla
stazione ferroviaria del Nuovo
Salario alle 18:05 e ho preso
direzione
Rebibbia/Conca
D’oro. I treni per Rebibbia arrivano a quell’ora già pieni zeppi
di gente, e altrettante persone
aspettano impazienti di poter
salire. Qui sono passati due
convogli
in cinque minuti
entrambi proseguivano però
diretti a Rebibbia. Il tabellone
annunciava nel frattempo l’arrivo del treno diramazione B1
dopo 7 minuti . Era la prima
nuovi capolinea. La novità per
alcuni e la mancanza di informazioni per altri ha fatto si che
lunedì 18 e martedì 19 giugno
siano stati due giorni di grande
confusione alle fermate e ai
capolinea degli autobus. Per
cercare di capire e, per verificare se le grandi innovazioni
possano veramente portare un
beneficio per tutta la comunità
ho scelto di fare un percorso
dove all’andata ho utilizzato la
linea FM1 per raggiungere la
stazione Tiburtina e al ritorno la
Metro B1 per ritornare al punto
di partenza, a Largo Labia. Qui
l’88 ha il suo capolinea, come
anche l’84, il 90 e il nuovo 690
che arriva a piazzale Clodio.
Poche le persone a quell’ora
intorno alle 18:00 sull’autobus,
ho chiesto ad alcuni se effettivamente saremmo passati per
sul binario 1 il treno direzione
Fiumicino alle 18:18 in anticipo
di due minuti rispetto all’orario
indicato dal tabellone. Unico
problema in quel momento era
il sole, a quell’ora lungo quel
binario non c’è neanche un
pezzetto di ombra a pagarla
oro. Sul treno ho trovato posto
facilmente e si stava bene grazie all’aria condizionata.
Sono arrivata a Tiburtina alle
18:30, quindi ricapitolando da
Largo Labia utilizzando la FM1
ho potuto raggiungere la stazione Tiburtina in mezz’ora. Da
qui attraverso il percorso sotterraneo ho utilizzato la Metro
B per una sola fermata per
fare tappa intermedia a
Bologna dove c’è adesso lo
snodo della diramazione della
B1. Erano le 18:40 quando
sono arrivata alla banchina
volta che vedevo la fermata
Bologna in quel modo, sembrava lo snodo di Termini nell’ora
di punta. Finalmente arrivato il
convoglio che fa le fermate
Annibaliano, Libia, Conca
D’oro spunta un signore che
annuncia a voce alta che quella era la nuova linea e distribuisce opuscoli. Sono arrivata
alla fine alle 18:55 a Conca
D’oro. Da lì mi sono diretta alla
fermata a Viale tirreno stavolta
dell’84 che è passato alle
19:05. Sono tornata alla partenza originaria, il capolinea
dell’84 a Largo Labia alle
19:25. Quindi in sostanza ho
impiegato di più con la nuova
metro a tornare dalla Stazione
Tiburtina a Largo Labia, 55
minuti, che con la ferrovia
all’andata che c’era voluto solo
mezz’ora.
[Silvia Badolati]
I
linea ricavato dal tracciato principale, in questo caso
si è deciso di creare uno scambio (anche questo
andato fuori uso il giorno dell’inaugurazione…) all’altezza della stazione Bologna e far proseguire la tratta in direzione del quadrante nord-est. Questa scelta implica, come succede da decenni in città come
Londra, che i treni vadano quanto meno raddoppiati,
perché ad un certo punto si crea un bivio e il convoglio deve scegliere se andare verso Rebibbia o verso
Conca D’Oro. Se i treni sono pochi, una delle due
diramazioni viene mal servita il servizio risulta scadente. Questo è quello che sta succedendo a Conca
D’Oro: arrivano pochi treni perché la maggioranza di
questi viene fatta proseguire verso Rebibbia, dove si
concentra un’ utenza maggiore. Ecco che allora la
gente del quartiere delle Valli, che per sette anni ne
ha sofferte di tutti i colori, si trova ad aspettare il
treno un quarto d’ora e protesta perché sente di
avere atteso tanto per avere una metro di serie b più
che la metro B1. Ma se le cose sotto terra non
vanno alla grande, in superficie sono un vero e proprio disastro. Il nuovo TPL, il piano di trasporto locale pensato per l’apertura della Stazione Conca D’Oro
è stato uno dei più grandi fallimenti di un’amministrazione comunale nella storia della nostra repubblica e
fortunatamente in questi giorni verrà ridiscusso e
rivisto. Gli autobus spostati, deviati, cancellati, diminuiti senza alcun criterio hanno stravolto la vita di
decine di migliaia di cittadini e lavoratori che infuriati continuano a inondare di email e lettere di protesta la nostra casella e quella degli altri organi di rappresentanza del municipio. Eliminare il 90D, il 36 e
l’84 è stata una scelta folle che, per giunta, veniva
ampiamente difesa e anzi valorizzata dall’amministrazione capitolina e dai suoi “tecnici” della mobilità
durante le riunioni con la cittadinanza avvenute nei
mesi precedenti. Il completo depotenziamento del
trasporto di superficie sull’ asse Talenti-NomentanaPorta Pia sta facendo impazzire le persone che non
riescono neanche a salire sui 60 express pieni fino
all’inverosimile. Centinaia di autobus che quotidianamente mandavano avanti e indietro i pendolari dalla
nostra periferia verso il centro in maniera umana
sono stati fatti sparire seguendo la logica folle e da
noi più volte condannata del “Tutti a Conca D’Oro a
prendere la Metro B1”. Pensare che una stazione
appena inaugurata, sita in un punto ad altissima densità abitativa e di traffico, lontana chilometri da moltissime zone del municipio, potesse da sola risolvere gli enormi problemi di mobilità del più caotico quadrante di Roma era una follia assoluta, ampiamente
combattuta da organi di informazione onesti, cittadini e addetti ai lavori, che l’amministrazione cittadina
ha voluto comunque percorrere. Errare è umano,
perseverare è diabolico.
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LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI
Luglio / Agosto 2012
ATAC - METRO
“SEVIZIO” PUBBLICO
ECCO LE INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI SULLE CONSEGUENZE DEL NUOVO ASSETTO
DELLE LINEEE ATAC DOPO L’APERTURA DELLA METRO B1 CONCA D’ORO / BOLOGNA
I
n questo numero e nelle pagine successive abbiamo voluto dare ampio spazio alle innumerevoli lettere, mail e telefonate che ci sono pervenute da cittadini e utenti del trasporto pubblico.
Il nuovo TPL che dal 18 giugno è entrato in funzione
nel nostro territorio ha provocato un vespaio di polemi-
che per linee soppresse o modificate impropriamente. Anche la nuova linea Metro B1, non sembra rispondere alle aspettative. Tempi lunghi di
attesa e alcune disfunzioni del servizio della
Metropolitana forse riconducibili ad una fase troppo lunga di rodaggio.
IL NUOVO PIANO ATAC DEL IV MUNICIPIO
38 - Porta di Roma, Casale Nei, Vigne Nuove, Conti, Melaina, Jonio, Tirreno,
Libia, Trieste, Nizza, Piave, Indipendenza, Termini stazione.
60 - Pugliese, Romagnoli, Nomentana, Sempione, Nomentana, Porta Pia, XX
Settembre, Nazionale, Venezia.
63 - Rossellini, Casal Boccone, Ojetti, Jonio, Tirreno, Conca d’Oro (MB1),
Somalia, Vescovio, Nemorense, Tagliamento, PÚ, Salaria, Boncompagni,
Veneto, Tritone, Torre Argentina, Monte Savello
80 - Porta di roma, Casale Nei, Vimercati, Monte Cervialto, Melaina, Tirreno,
Conca d’Oro (MB1), Libia, Trieste, Nizza, Boncompagni, Venezia, Circo
Massimo, Partigiani.
82 (nuova linea) - Staz.ne Nomentana, Nomentana, XX settembre, Volturno,
Termini.
83 (nuova linea) - Sabbia, Valtournanche, Conca d’Oro (MB1), Libia, Trieste,
Nemorense, Tagliamento, Pò, Boncompagni, Barberini, Venezia, Anagrafe, Partigiani.
84 - Labia, De Filippo, Cervi, VIgne Nuove, M. Resegone, M. Rocchetta,
Tirreno, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Nomentana, Staz.ne Nomentana, Santa
Costanza, Trieste, Panaro.
86 - Marmorale, Tor San Giovanni, Bufalotta, Antamoro, Bufalotta, M. Gennaro,
Carnaro, Tirreno, Conca d’Oro (MB1).
335 - Pirandello, Deledda, Ojetti, Fucini, Fracchia, Niccodemi, Antamoro,
Bufalotta, Vigne N., Curzolane, M. Cervialto Gualterio, Cinigiano, Chiusi,
Minucciano, Staz.ne N. Salario.
336 (nuova linea) - Quarrata, Rapagnano, Staz.ne Fidene, Radicofani,
Russsolillo, De Filippo, Talli, Bettini (INPS), Cervi, Vigne N., Conti, M. Massico,
Curzonale, M. Gennaro, Carnaro, Tirreno, Conca d’Oro (MB1).
337 - Pugliese, Ojetti, Casal Boccone, Nomentana, Torlupara.
338 - Valsabbia, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Pantelleria, M. Rocchetta,
Curzolane, Conti, Vigne N., Baseggio, De Santis, via di Settebagni, Bufalotta.
339 (circolare) - Lambertenghi, Prina, Suvereto, Staz.ne N. Salario, Minucciano,
Silvani, Bonomi, Melaina, Tirreno, Conca d’Oro (MB1) e percorso inverso
340 - Marmorale, Tor San Giovanni, Marcigliana, Bufalotta, Tor San Giovanni,
Cavalca, Nigro, Molmenti Marmorale.
341 - P.Mammolo, C. Pazzi, Galbani, Kant, Fucini, Vigne N. Cervi, Bettini
(INPS), Casale Nei, Porta di Roma, C. Bene, M. Giberto. Staz.ne Fidene.
342 - L.go Somalia, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Cimone, Sempione, Adriatico,
Bufalotta, Fucini, Graf, Kant, Marx.
88 - Labia, De Filippo, Cavalieri, Pian di Scò, Comano, Staz.ne Nuovo Salario,
343 - Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Sempione, Nomentana, Buazzelli, Casale San
90 (Invariata) - Labia, Vimercati, M. Cervialto, Curzolane, M. Gennaro, C.
Sempione, Nomentana, XX Settembre, Termini.
344 - Voulturnanche, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Sempione, Nomentana,
Tagliamento, Pò, Salaria, Piave, Termini.
Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Val Melaina, Bonomi, Gentiloni, Foscari, Suvereto,
Minucciano, Staz.ne N. Salario, Filattiera, Suvereto, Cocco Ortu, Ateneo
Salesiano, Cordova, Porro Lambertenghi.
Cavriglia, Conca d’Oro (MB1), Libia, Trieste, R. Margherita, Policlinico,
Università, Verano.
92 - Marliana, Staz.ne N. Salario, Cavriglia, P. Fiscali, Somalia, Nemorense,
93 - M. San Giusto, M. Giberto, De Filippo, Cavalieri, Talli, Vimercati, M.
Cervialto, Val Melaina, Tirreno, Conca d’Oro (MB1).
Basilio, Fabriano, Monte Giorgio, Recanati, Tiburtina, Rebibbia, P. Mammolo.
Romagnoli, Ojetti, D’ovidio, Pirandello, Casale San Basilio, Recanati.
349 (circolare) - Porro Lambertenghi, Fani, M. Cervialto, Val Melaina, Tirreno,
211 - Cimone, Ponte Tazio, Nomentana, Stazione Tiburtina.
350 - Petroni (Papillo), Bufalotta, Simoncini, Niccodemi, Fracchia, Capuana,
Romagnoli, Zanardini, Tilli, Kant, Galbani, C. Pazzi, Ponte Mammolo.
Filippo, Russolillo, Radicofani, Salaria, Cortona. e percorso inverso.
351 (nuova linea circolare) - Antamoro, Zavattini, Niccodemi, Fracchia,
Capuana, Jonio, Tirreno, Conca d’Oro (MB1), e percorso inverso.
235 (circolare) - Vimercati, Suvereto, Filattiera, Pian di Scò, Cavalieri, De
302 - Settebagni, C. Giubileo, GRA, Flaminia, Staz.ne Saxa Rubra.
308 - Staz.ne N. Salario, Filattiera, Vimercati, Della Seta, Bettini (INPS), De
Santis, Visconti, Via Settebagni, Bufalotta, Tor San Giovanni, Marmorale.
434 - Pugliese, Ojetti, Casal Boccone, Casale San Basilio, Casal Tidei,
Fabriano, Menichella, Ratto delle Sabine, Sant’Alessandro, Dante da Maiano.
311 - Lanzo, Conca d’Oro (MB1), Tirreno, Nomentana, Zanardini, Marx, C.
435 (nuova linea) - Porta di Roma, C. Bene, Via di Settebagni, Casal
Boccone (Almaviva), Ojetti, Pugliese.
334 - Baseggio, Imer, Bettini (INPS), Talli, De Filippo, Russolillo, Radicofani,
690 (nuova linea) - Labia, De Filippo, Pian di ScÚ, Filattiera, Minucciano,
Pazzi, Longo, Rebibbia.
Staz.ne FFS Fidene, M. Giberto. Petrona, C. Picena, Via di Settebagni, Salaria,
C. Giubileo, Saxa Rubra, Grottarossa.
Cavriglia, P. Fiscali, Via del Foro italico, Tor di Quinto, Ponte Milvio, Maresciallo
Giardino, Angelico, Clodio.
Luglio / Agosto 2012
LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI
LINEE 93 E 38.
LUNGHE ATTESE E PERCORSI ASSURDI
Salve, con l'apertura della MB1 e l'entrata in
vigore del nuovo piano del TPL nella zona di via
Monte Cervialto, che è ben lontana dalla metro,
moltissime persone si sono ritrovate per assurdo con i collegamenti nettamente peggiorati
rispetto al passato.
Nella parte intermedia di via Monte Cervialto
prima passavano due autobus, il 93 e il 38,
che ci collegavano decentemente con le zone
centrali. Ora, deviato il 38 su un altro percorso, passa solo il 93 con una frequenza "imbarazzante" (anche 30/40 min) che però non
arriva più verso il centro ma si ferma a P.zza
Conca d'Oro. Quindi per andare anche a Viale
Libia o a P.zza Istria (pochi km), oggi bisogna
per forza di cose cambiare mezzo o farsi più di
500 metri a piedi per arrivare alla fermata
dell'80 e 90 alla fine di Via Monte Cervialto,
rischiando di rimanere a terra perchè gli autobus arrivano già pieni. Ovviamente non tutti
possono farsi a piedi mezzo km oppure fare 2
cambi di autobus per andare verso il centro. Ci
sono gli anziani e anche molti genitori con figli
piccoli e con il passeggino.
Ho scritto all'ATAC, al Comune e al Municipio IV
chiedendo cortesemente che venga aggiunta
alle linee 80 e 90 almeno la fermata VIA
MONTE CERVIALTO/GUALTERIO, che sta a
metà della via, o che venga previsto un altro
autobus che colleghi questa strada con il centro. Faccio notare che intorno a questa fermata ci sono: un Ufficio Postale, due grandi negozi molto frequentati, due supermercati, una farmacia. Se rimane tutto così saremo costretti a
prendere la macchina per andare a portare i
bambini a scuola o per andare a lavoro!
Peccato: abbiamo subito per tanti anni i disagi
derivanti dai cantieri e ora che è finalmente partita la MB1 hanno pensato bene di "compensare" l'aumeto di servizio pubblico dimezzando il
Fabio
trasporto di superficie....
VIGNE N. ORA ATTESE ATAC SNERVANTI
Abito su via delle Vigne nuove. Vi scrivo per protestare contro i cambiamenti introdotti a causa
della nuova linea di metro B1
1) Gli autobus che portano alla metro passano
con tempi lunghissimi (38) (338) o fanno giri
altrettanto lunghi (336).
Il tempo di attesa di un autobus 38 nelle ore in
cui si va al lavoro è dai 25-ai 40 minuti e leggermente meno dalla metro verso Vigne Nuove al
ritorno salvo che è strapieno e prima di poterlo
prendere ne devono saltare due. Oggi sembrava
un carro per il trasporto bestiame bestiame.
RIMETTETE il 90 e il 60 express che funzionavano più che bene!!!!
Per andare da Vigne Nuove a Pz Vittorio prima:
36 ogni 15-20 minuti discesa su via delle isole cursolane-90 express e tram.: TEMPO 45-50 minuti
OGGI:
35 minuti di attesa del 38, 20-25 minuti di percorso di 38, 10 minuti di percorso a piedi per
raggiungere la metro, 5 minuti di attesa prima
che la metro partisse, dieci minuti di percorso
in metro, 5 di cambio metro a termini e 2 minuti per piazza vittorio.
TOTALE un'ora e dieci/quuindici e in più tutti i
pezzi a piedi, e l'attesa sotto il sole cocenteMA VI SEMBRA UN MIGLIORAMENTO?????
Ieri ho provato il 336 che mi ha portato alla
metro in 40 minuti dopo giro turistico approfondito di tutta montesacro
Ma chi elabora questi piani perchè non prova a
muoversi con questi mezzi nelle ore di punta?
Nessuno nega che la metro è una comodità,
ma se ci fossero navette che ogni 5 minuti ti
conducono in modo rapido ad essa e non autobus che prima di 40/45 minuti non te la fanno
raggiungere.
Ma chi ha fatto il percorso del 338 e del 336,
sa che la mattina, in periodo scolastico, la zona
di piazza Sempione è bloccata dal traffico e che
si procede a passo d'uompo e che per andare
da viale Carnaro a Viale Tirreno, se si impiegano 45 minuti è un record?????
Io credo che gli abitanti della zona Montesacro,
da questa ristrutturazione di autobus hanno
subito un danno notevole
Maria Cristina Carnicella
METRO B1 PER P.ZZA BOLOGNA
CI METTEVO MENO CON GLI AUTOBUS
SALVE, SPERO CHE QUALCUNO SIA INTERESSATO A CONOSCERE IL PARERE DEI VIAGGIATORI IN QUANTO RIGUARDA LA NUOVA LINEA
B1. NON SO CHI SIA L'ARCHITETTO COMUNQUE TANTO TEMPO IMPIEGATO E POI NON è
COSì VELOCE COMESI PENSAVA. COME TEMPI
CI SI IMPIEGAVA MENO CON L'AUTOBUS. IO
PER ARRIVARE A CONCA D'ORO PRENDENDO
IL 93 DA PIAZZA BOLOGNA CI METTEVO SI
PUò DIRE NIENTE, MENTRE ORA TRA IL RITARDO DEL TRENO, ANCHE 20 MINUTI DI ATTESA
PER FARE TRE FERMATE NON è POSSIBILE. MI
SPIEGATE A CHE SERVE LA TRATTA DEL
NUOVO CAPOLINEA DEL 93? QUESTI NUOVI
CAMBIAMENTI SERVONO SOLO A CREARE PIù
DISAGI TRA I PASSEGGERI. POI HANNO ANCHE
IL CORAGGIO DI FARE SCIOPERO!!!!!!!!!! GABRY
CASTEL GIUBILEO AUTOBUS DI 12 METRI
IN UN BUDELLO DI STRADA
Alcuni cittadini di Castel Giubileo sono preoccupati, tutto è pronto per la catastrofica partenza
delle linee nuove?
A me sembra un gran casino... organizzato da
un branco di incapaci ma ben pagati.
Scarico la mappa del 235 (ex fidene-vescovio)la
nuova linea è: Vimercati - Salaria motoriz., ma
l'altro giorno una dimostrazione dei residenti di
Fidene obbligano i politicari locali ripensarci; il
18-06 la linea che percorso farà se tutte le
mappe che si scaricano indicano il nuovo itinerario? Ed ancora: anche la linea 334 cambia itinerario, dovrà percorrere via Grottazzolina fino
a via Salaria!! Autobus grandi di 12 metri dentro un budello di strada dove a malapena passano i minibus della linea 302?
Passerà un minibus ogni 5-10 minuti, con un
frastuono infernale, la strada è senza marciapiedi e rasenta molti usci di abitazioni, se poi ci
mettiamo che alcuni niki-lauda dell'atac spesso
Pagina 5
la sera percorrono questa strada a tutta birra,
c'è da stare sereni!!
Polemik
TALENTI RISCHIA L’ISOLAMENTO
Da venerdì sono comparse sulle fermate dei
bus di Talenti le indicazioni circa la soppressione delle fermate per la linea 60X.
Approfondendo la questione sul web ho scoperto che l'apertura della nuova metro B1 comporterà la modifica del percorso del 60X. Farà più
femrate, per sopperire alla cancellazione del
36, ma soprattutto farà capolinea a Piazza
Venezia invece che a Piazzale dei Partigiani.
Io mi chiedo ... come si può fare una scelta di
questo tipo? Il 60 collega oggi Largo Pugliese e
la Nomentana non solo al centro ma anche alla
metro B (a Circo Massimo, Colosseo, Pirmaide)
alla Roma-Lido (Pirmaide) e al collegamento con
Fiumicino aeroporto (stazione Ostiense). La
cencellazione dell'ultima tratta comporta nuove
difficoltà per gli abitanti della zona che saranno
costretti ad arrivare al nuovo capolinea della
metro B1.Invece di lasciare in piedi due validi
percorsi alternativi BUS E METRO (cosa che
avviene in tutte le grandi città europee) si decide di obbligare un'intera circoscrizione ad utilizzare il capolinea della nuova B1.
Pertanto la giogia per la notizia dell'apertura
della nuova metro che avrebbe - forse - portato
ad una riduzione dell'affollamento sul 60 si è
trasformata in rabbia per la riduzione dello stesso 60.
Simone Morini
90 E 60 ORA PIENI FINO ALL’INVEROSIMILE
Buona sera, segnalo la situazione davvero disastrosa del servizio pubblico svolto dall'Atac a
seguito della soppressione di parte degli autobus su Via Nomentana dovuta all'attivazione
della metro B1.
La previsione di una riduzione dell'affluenza è
pura fantasia! La nuova metro non è un'alternativa per di chi deve percorrere via Nomentana
!!!!Vi assicuro che siamo in tantissimi.
Sugli autobus si verificano scene di panico,
sono sempre pieni fino all'impossibile, non c'è
aria respirabile e si soffre durante tutto il viaggio.La linea 90 e 60 non sono sufficienti per
l'utenza!Sopprimere il 90D è stato un provvedimento miope!
Se adesso il servizio è insufficiente, si viaggia
come animali ... Cosa accadrà alla riapertura
delle scuole?
Spero che vogliate prendere un provvedimento
e verificare se le condizioni di questo disservizio
pubblico sono modificabili in tempi brevi!
Grazie e saluti
Eloisa Vitolo
Luglio / Agosto 2012
LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI
Pagina 7
ECCO LE INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI SULLE CONSEGUENZE DEL NUOVO ASSETTO
DELLE LINEEE ATAC DOPO L’APERTURA DELLA METRO B1 CONCA D’ORO / BOLOGNA
DOVE INVIARE LE VOSTRE LETTERE: N. VERDE 800 199 008 - e-mail: [email protected]
L.GO VALSABBIA
CHE ERRORE SOPPRIMERE L’80L
Salve, risiedo nei pressi di Largo Valsabbia e
ogni giorno, come molti dei numerosi residenti
della zona, mi reco in centro (nei pressi della
Galleria Alberto Sordi) per motivi di lavoro.
Pur esprimendo il mio compiacimento per
l’apertura della nuova metro B1, non posso esimermi dal criticare aspramente la riorganizzazione delle varie linee dei bus.
In particolare l’aver “sostituito” l’apprezzabilissimo 80L con l’83, che per arrivare nel centro di
Roma, impiega quasi il doppio del tempo.
Da circa 30-40minuti a circa 50-60minuti!!!
Non solo perché l’83, non essendo un express,
fa molte più fermate, ma soprattutto perché
percorrendo Via Nemorense e Via Po, trova
molto molto più traffico (rispetto all’interdetta al
traffico Via Nizza che percorreva l’80L).
Emiliano Imondi
Cordiali Saluti
NUOVO SALARIO
PERSI I COLLEGAMENTI DIRETTI
C' era (devo dire c'era perché da oggi ha cambiato percorso!) l' autobus n.88 che da Fidene,
Nuovo Salario e parte di Monte Sacro collegava direttamente con Piazzale Clodio, con la
modifica chi deve recarsi, per lavoro ai tribunali e procura deve prendere due autobus; poi la
linea 93 che raccoglieva tutta la polazione
diColle Salario, Nuovo Salario, Fidene e parte di
Monte Sacro direttamente con l' Università più
frequentata "La Sapianza"; per non parlare della
linea 84 che non passa più per Via Campi
Flegrei-Via Val d'Aosta fermata alla stazione
Nomentana del treno metropolitano sia per
Fiumicino che Orte; è stata istituita una nuova
linea che parte dalla stazione Nomentana da
Viale Etiopia, che senso ha?
E che ne sarebbero molte altre da dire, ma
sarebbe troppo lungo.Spero in un ripensamento da parte di chi ci amministra e anche da
parte della società ATAC.
Un romano indignato
VIA GINO, CERVI LINEE DA RIVEDERE
Mi sto chiedendo da un bel pezzo perchè ci si
ostini a far passare tutte queste linee bus per
questa strada stretta con auto parcheggiate su
entrambi i lati con disagi continui dei residenti
che devono uscire con le auto (a meno che non
ci sia il solito squallido " Interesse privato"..).
Perchè non fare girare i bus per la ben più
larga e a doppia corsia Via Gino Cervi farli girare per la rotatoria di Via delle Vigne Nuove,
anch' essa a doppia corsia e farli raggiungere
agevolmente il capolinea di Via Cesco
Baseggio?? MA CHI DI DOVERE,PRIMA DI DECIDERE,I SOPRALUOGHI LI FA O NO ??Speriamo
che qualcuno si svegli anche se, pare, che in
questo paese "Chi di speranza vive disperato
Vincenzo De Fraia
muore"!.Cordiali Saluti
CASAL BOCCONE, L’ATAC CI IGNORA
Buongiorno, sono un cittadino che abita in un
comprensorio denominato piccolo parco talenti
su via di casal boccone nn. 98 -100 (circa 170
famiglie) e in via di costruzione altri 170 appartamenti comprensorio borghetto s.carlo, con la
presente volevo segnalarvi che nell'ambito della
riorganizzazione del trasporto pubblico locale,
non è stata prevista nessuna fermata del 335
nei pressi del nostro comprensorio in quanto la
fermata dello stesso bus (fermata 33 n. impianto 78080) ferma davanti alla ex casa di riposo
ormai dismessa (a chi serve??) a circa 400 mt
dal comprensorio posta in salita ed isolata e l'altra più vicina davanti al supermercato Elite (fermata 33 impianto77835) posta circa 600 mt.
dal comprensorio..
La mia domanda è questa visto che è stata
posta su via di casal boccone (adiacente al
comprensorio), una palina provvisoria della
nuova linea 435 (fermata 6 impianto 81877)
la quale è esattamente a metà strada tra le due
fermate del 335, perchè non è stata prevista
una fermata dello stesso bus.?????.
Si tratta di prevedere e installare a costo zero
nella fermata definitiva sia il bus 435 che il
335, con vantaggi per i numerosi utenti di via
di Casal Boccone 98- 100 e la nuova costruzione Borghetto S. Carlo...
M. Barone
Grazie dell'attenzione...
sta strada in tutta la capitale capace di assorbire un tale
passaggio. E' assurdo e impensabile smistare il
traffico di un intero capolinea su una sola via.
Vi prego di leggere questa e-mail e dare ascolto ad un cittadino esasperato in poche settimane di vero caos che non può proseguire oltre.
Cordiali saluti e grazie. Fabio De Luca
SOPPRESSIONE 90D
E NUOVE FERMATE 90 E 80
Con la B1 viene soppressa la linea 90d, è un
errore perchè è una linea molto utile e apprezzata (e usata) in quanto Talenti perchè serve
bene coloro che devonoandare verso il centro
(porta pia, XX settembre) e non solo verso termini, perchè non percorre la nomentana prima
di piazza sempione che è sempre intasata ma
percorre viale adriatico e vle carnaro (con la
preferenziale) e poi si imbocca nel corridoio
nomentano evitando l'intasamento di via nomentana a monte di piazza sempione. Con la sua
soppressione i bus da talenti andranno tutti
sulla nomentana.
Inoltre non ha senso ripristinare tutte le fermate su via nomentana tra sempione e P.Pia per le
linee 80 e 90. E' stata istituita la nuova linea 82
per questo, allora perchè rallentare gli espressi penalizzando chi viene dai quartieri più esterni? ps: inviata anche a ATAC e commissione
Gianni
mobilità IV.
VIALE TIRRENO UN AUTOBUS
OGNI MINUTO E PER I RESIDENTI
LA VITA DIVENTA IMPOSSIBILE
Sono un residente di Viale Tirreno (tratto Piazza
Conca D'oro-Piazza Sempione) dove Vi assicuro
che il passaggio di sette linee bus per senso di
marcia sta portando all'esasperazione tutti i
residenti. Il passagio è continuo, il rumore
assordante, i palazzi tremano e l'aria è irrespirabile. Qui sono sempre passate quattro linee
bus per senso di marcia. Un numero accettabile e sopportabile;
ma capite bene che
Cervicale sana
sette linee per senso di
per una vita sana
marcia sono troppe. In
Cormier Chiropractic Studio
nessuna via principale
Via E. Romagnoli, 3 Roma (in zona Talenti da 1998)
(Viale
Libia,
Via
Chiamare 06.82000274 /
Nomentana ecc ) si
Cell. 3498496983 per un appuntamento
arriva ad un numero
Orario dello studio il Lunedi,
così alto. Con le fineMercoledi e Venerdi dalle 10-13 e dalle 15-19:30
stre chiuse ormai si riescono a dormire cinque
ore a notte, non di più
La cura di Chiropratica è efficace, non usa farmaci o interventi, ti
dato che alle cinque di
fa vivere senza dolore naturalmente ed è consigliata e sicura per le
mattina si ricomincia
persone di tutte le età!
con il passaggio. Vi
scrivo questa lettera
perché il passaggio di
LA VITA NEL CORPO VIENE TRASMESSA
un autobus al minuto (è
ATTRAVERSO IL SISTEMA NERVOSO
questa la media) sta
devastando questa via,
non si resiste, è tropLa correzione chiropratica è leggera, specifica e gentile non torce
po. Vi prego
ne tira troppo forte il collo. La correzione viene applicata utilizzandi segnalare questo
do un tocco preciso e controllato che permette al capo, al collo e
all'atac al fine di smistaalla colonna vertebrale di tornare alle propie e originarie posizioni
re qualche linea su
naturali, ripristinando l'equilibrio del corpo, rimuovendo l'interferenaltre strade meno trafza nervosa che danneggia il corpo.
ficate per la salute dei
cittadini di questa via.
Il corpo si guarisce e si auto regola quando non c'è l'interferenza
Gli autobus si bloccano
ai due semafori dagli
Chiamaci oggi per una consulenza
scatti molto lunghi.
personalizzata gratuita!!! Tel. 06.82000274
Non è immaginabile
cosa sia diventata Vile
Tirreno. Senza contare
che il nuovo manto
La forza che ti ha creato è la stessa forza
stradale si sta già crepando in più punti a
che ti guarisce, sempre.
causa del troppo passaggio. Non credo esi-
Pagina 8
LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI
Luglio / Agosto 2012
ECCO LE INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI SULLE CONSEGUENZE DEL NUOVO ASSETTO
DELLE LINEEE ATAC DOPO L’APERTURA DELLA METRO B1 CONCA D’ORO / BOLOGNA
DOVE INVIARE LE VOSTRE LETTERE: N. VERDE 800 199 008 - e-mail: [email protected]
preso,ne tantomeno aziendalista,.,..premetto
che sono da sempre un fruitore del mezzo pubblico e da anni attendevo la Metropolitana vicino casa,ho iniziato ad usarla sin dal primo giorno e posso subito dire:1) i tempi di attesa sono
troppo lunghi,mi è capitato di attendere alla
Stazione di Termini anche 12-13 minuti un
treno direzione Conca d'Oro,2). Una volta a
bordo i tempi di percorrenza sono discreti
impiego in media ca 11-12 minuti da Conca
d'Oro a Termini ,mentre prima con l'autovettura
se c'era traffico impiegavo anche più di mezzora,o oltre.3). Ho notato che spesso il treno
prima dio entrare nella Stazione di Conca d'Oro
rallenta vistosamente a volte si è fermato per
qualche minuto vorrei sapere il motivo.4)Per
quanto rigurada il riassetto delle linee di superficie è presto per dare un giudizio definitivo,ma
ho notato un certo disorientamento di molti
utenti....
Fabio Todini
IL LUCERNARIO A CIELO APERTO SOPRA LA STAZIONE B1
CAOS SU VIA SALARIA
Tutto pronto? a me sembra un gran casino...
organizzato da un branco di incapaci ma ben
pagati. Scarico la mappa del 235 (ex fidenevescovio) la nuova linea è:Vimercati - Salaria
motoriz., ma l'altro giorno una dimostrazione
dei residenti di Fidene obbligano i politicari locali ripensarci; il 18 la linea che percorso farà se
tutte le mappe che si scaricano indicano il
nuovo itinerario?
Ed ancora, la perla dell'armata brancaleone alemanniana: anche la linea 334 cambia itinerario, dovrà percorrere via grottazzolina (?)fino a
via Salaria!!
ma davvero paghiamo 'sto branco de rimb-
ambiti? autobus grandi dentro un budello di
strada dove a malapena passano i minibus?
Assurdo, ma i dilettanti alla sbaraglio non
demordono, la linea verrà esercitata con minibus? Quali minibus? Quelli che sono mancati da
sempre sulla linea 235 tanto che questa linea
è stata esercitata da mesi con la metà degli
autobus occorrenti proprio per problemi di
carenza minibus + guasti continui cronici?
Lunedì prossimo dovremo prendere l'auto.
Balmerg
METRO B1
TEMPI LUNGHI D’ATTESA
Eccoci qua cercherò di essere il più corretto
possibile nei miei giudizi,ne disfattista per punto
METRO B1
CONSIDERAZIONI DI UN RESIDENTE
Salve.
Ho fatto presente al Municipio e all'Agenzia
Roma servizi per la mobilità quanto segue:
Parlo a nome mio e di tante persone che come
me abitano a Talenti e raggiungono il Centro
per lavoro con la linea ATAC 60 (non più
express). Tuttavia il forte disagio non riguarda
ormai più solo i cittadini di Talenti e del IV
Municipio: hai sentito quanti disagi e disservizi
si stanno verificando su tutta la linea della
Metro B e della nuova B1?
In questi giorni, proprio a causa, tra l'altro,
delle agitazioni del personale metro, si stanno
verificando sulla linea ritardi spaventosi (25-30
minuti tra un treno e l'altro, affollamento sulle
banchine). Questo significa che la linea B è
inservibile e chissà per quanto tempo lo sarà.
Così, invece di guadagnarci dall'apertura del
tratto B1, abbiamo perso tutta la linea B.
Ma veniamo alla rete dei bus, che, come sai, è
stata rivoluzionata alla luce dell'apertura della
metro B1. Da Largo Pugliese, il capolinea di
Talenti, fino alla scorsa settimana due linee
ATAC, il 60 e il 90D, collegavano con il Centro.
Il 90D è stato eliminato, per cui tutti si riversano sul 60 per venire in Centro.
Purtroppo però le corse del 60 non sono state
rese più frequenti, anzi in teoria dovrebbero
essere un po' meno frequenti rispetto a prima.
Il risultato è che sono prese d'assalto e partono stracolme già dal capolinea. E consideriamo
che adesso non ci sono gli studenti perché le
Luglio / Agosto 2012
LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI
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ECCO LE INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI SULLE CONSEGUENZE DEL NUOVO ASSETTO
DELLE LINEEE ATAC DOPO L’APERTURA DELLA METRO B1 CONCA D’ORO / BOLOGNA
DOVE INVIARE LE VOSTRE LETTERE: N. VERDE 800 199 008 - e-mail: [email protected]
scuole sono chiuse.
Cosa succederà in autunno?
Considerando poi che sono state ripristinate
tutte le vecchie fermate sulla via Nomentana,
sicuramente i mezzi perderanno una marea di tempo a
fermarsi, cercare di raccogliere altri passeggeri su vetture già super affollate.
Ormai da settimane durante il
viaggio sul 60 non si fa che
parlare di questo e ci si sta
mobilitando, purtroppo individualmente, per scrivere mail
a tutti i possibili destinatari
che hanno competenza sulla
mobilità per sensibilizzarli e
costringerli a rivedere alcune
decisioni. La Linea 60 (che
insieme a 90 e 82 percorrerà via Nomentana, ma solo
da Batteria Nomentana in poi) dovrebbe essere
resa molto più frequente, dovrebbe quasi essere raddoppiata. Concludendo, in un colpo solo
abbiamo perso sia la Metro B che il 60
express. E noi tutti, cittadini del IV Municipio,
siamo nel panico e molto molto arrabbiati. Non
vediamo prospettive di miglioramento, ma solo
di peggioramento. Dove dobbiamo arrivare?
Siamo disperati!!
Direi che va fatto presente all'Agenzia per la
mobilità che:
1) non si possono costringere le persone da
Talenti a raggiungere Conca d'oro e prendere la
metro; questo comporta uno spreco di tempo
notevole e un cambio di mezzo di trasporto: è
assurdo;
2) da largo Pugliese il 60 non è in grado da
solo, con la frequenza attuale, essere sufficiente al trasporto degli utenti verso la Nomentana
e il Centro
1) IL 60 DEVE CONTINUARE A PASSARE PER
VIA NAZIONALE PERCHE' TRASPORTA IN GRAN
PARTE PERSONE CHE NON DEVONO ANDARE
ALLA STAZIONE TERMINI, MA A LAVORARE A
VIA NAZIONALE E NEL CENTRO STORICO!!!
2) BISOGNA RIPRISTINARE IL 90D DA LARGO
PUGLIESE OVVERO RADDOPPIARE RADDOPPIARE LA FREQUENZA DELLE CORSE DEL 60!!!!
3) LA METRO B DEVE FUNZIONARE COME
PRIMA. SE CIO' NON E' POSSIBILE, CHIUDETE IL
TRATTO DELLA B1. LA CITTA' NON PUO' FARE
A MENO DEL 50% DELLE LINEE DI METROPOLITANA CHE POSSIEDE. LA METRO DEVE PASSARE ALMENO OGNI 4 MINUTI, ALTRIMENTI
NON SERVE A NIENTE. A NIENTE! E METTETE
SULLA LINEA B TUTTI TRENI CON L'ARIA CONDIZIONATA, COME NELLA LINEA A, ALTRIMENTI SIAMO NEL TERZO MONDO.
Mariagrazia Antonetti
Cordiali saluti.
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LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI
Luglio / Agosto 2012
NUOVE STRISCE BLU NEL QUARTIERE VALLI:
SCONTENTI TUTTI, RESIDENTI E COMMERCIANTI
Arrivano le soste tariffate a pagamento istituite in tutta la zona limitrofa alla nuova metro B1. Un ciclone di proteste
[Ilaria Faraoni
e Alessandro Oricchio]
etro B1 aperta e il quartiere
diventa blu! Sta entrando infatti
in vigore la tariffazione per la
sosta delle auto in tutta la zona delle Valli
e anche leggermente oltre, visto che le
strisce blu, spuntate come funghi, arrivano
anche al tratto di Viale Tirreno compreso
tra Piazzale Jonio e Via Valle Scrivia. Se ai
residenti sono concessi due permessi gratuiti a testa, stessa buona sorte non è toccata ai commercianti, la maggior parte dei
quali è “avvelenata”: siamo in periodo di crisi, i centri commerciali mangiano sempre più terreno vitale; ora tutto il personale e i titolari dei negozi sono costretti
anche a pagare il parcheggio per poter lavorare o a spostare l’auto ogni 3 ore se
troveranno, per miracolo, un posto libero tra le strisce bianche. E gli avventori perché dovrebbero pagare il ticket di parcheggio quando nel vicino centro commerciale possono posteggiare gratis e per tutto il tempo che vogliono?
Il direttore della Farmacia al’incrocio tra via Val di Cogne e via Val di Lanzo darà
gratuitamente in uso alcuni box di sua proprietà ai dipendenti: rimedierà quindi di
tasca propria ma perché? “Potevano concedere almeno un permesso transitorio,
perché vengono applicate le regole senza istituire un tavolo di concertazione?” si
chiede. La proprietaria di un negozio di abbigliamento in zona Val Padana si ribellerà: “Mi metterò con la macchina in mezzo in doppia fila!” promette. Come deve
fare del resto lei, che dato il lavoro incerto non può fare programmi a lunga scadenza, che abita fuori Roma, in un posto non collegato dai mezzi e a casa torna
solo per dormire, vivendo nel nostro territorio tutta la giornata? Bisognerebbe farsi
sentire, sostiene, ma confida che tra i commercianti non c’è coesione per questo
è difficile ottenere qualcosa.
Ancora c’è chi, da un negozio di abbigliamento a Via Conca d’Oro, propone
almeno di porre all’interno della metro un cartellone con la pubblicità di tutte le
attività commerciali della zona per controbilanciare gli svantaggi.
C’è invece qualcuno, come il proprietario di un’agenzia di viaggi sulla stessa via,
che aveva richiesto l’estensione delle strisce blu anche a Largo Valtournanche,
per cercare di allontanare gli zingari che la fanno da padrone nella zona, così
come a Piazza Conca D’Oro.
O ancora qualche attività che sostiene: “Almeno ora si troverà parcheggio”.
Altri commercianti di via Conca d’Oro e via Val di Sangro sostengono che non ci
sia la giusta proporzione tra strisce blu e bianche e sottolineano: “Non ci hanno
nemmeno detto che le avrebbero messe, le abbiamo trovate da un giorno all’altro”. E ancora: “Ma noi che siamo qui, che c’entriamo con la metro?”. Anche una
M
residente, interpellata è abbastanza scontenta e prevede disagi per figli o ospiti che l’andranno a trovare a
casa.
Da una gioielleria di Via Conca d’Oro si rincara la dose:
“È anche inutile chiedere cosa ne pensiamo, è ovvio!” e
sottolinea come la situazione parcheggio scoraggerà
ancora di più i clienti che vengono da altre zone con la
macchina.
Ma se Atene piange, Sparta non ride. Queste strisce blu
gratuite per i residenti provocano così come sono state
realizzate tantissimi contraccolpi sia per gli abitanti coinvolti dalla tariffazione a pagamento sia sulle strade attigue ed escluse dal provvedimento. Nelle lettere che ci
sono giunte in redazione si evidenziano le difficoltà dei
parenti, provenienti da tutta Roma, che hanno la necessità di assistere i loro familiari anziani non automuniti e residenti nella fascia blu, ma che devono sborsare
quotidianamente fior di euro per
sostare davanti alle case dei loro
congiunti. Altro grosso problema
è quello delle zone attigue alle
aree di sosta a pagamento.
(Vedi cartina al lato). E’ evidente
che gli automobilisti non residenti, commercianti, ecc... non trovando parcheggi gratuiti nelle
zone interessate dalle strisce
blu, si diverseranno nelle strade
attigue con conseguente caos e
ingolfamento delle soste per cui,
soprattutto gli abitanti, avranno
una ciclopica difficoltà a parcheggiare
le
loro
auto.
Nell’Assemblea del 9 luglio in via
Val Padana, pertanto commercianti e residenti uniti chiederanno
il congelamento delle strisce blu
fino a quando l’intero problema dei
trasporti Metro e Atac sarà risolto.
Invitiamo a tutti i cittadini a diffidare di quei politici locali che da una P.le Jonio. Stefano Valzecchi, proprietario di una delle
poche autotappezzerie a Montesacro avrà le sue brave
parte solidalizzano con i loro citta- strisce blu davanti alla sua attività. Dopo 45 anni di attività rischia di chiudere. Se vorrà lavorare, dovrà pagare la
dini e dall’altra votano in Consiglio
sosta, di fronte al suo locale.
le Strisce Blu.
ECCO ALCUNE SEGNALAZIONI SULLE STRISCE BLU DA PARTE DEI RESIDENTI
VIA VAL MAIRA SOSTA IMPOSSIBILE
Cara Redazione, sono residente in via Val Maira e
, come immagino saprete , nella mia via non sono
state previste le strisce blu . Per questo motivo a
me e a tutti i residenti nella mia strada non sono
stati dati i permessi gratuiti per parcheggiare . Ora,
Voi sicuramente conoscerete le difficoltà di parcheggio in particolare di via Val Maira dovute alla
presenza di tre banche , dell'ufficio postale , della
scuola media Piva , del supermercato " Castoro " e
di tutte le altre attività commerciali che richiamano
gente dal quartiere e anche da fuori . Con l'apposizione delle strisce blu nelle strade limitrofe alla mia
tutte le auto sprovviste di permesso , è lecito pensare , che verranno a cercare l'agognato spazio
proprio nelle poche vie dove ancora si parcheggia
Fabio Galassi
gratis .
NIENTE STRISCE BLU IN VIA VAL CENISCHIA
E IN VIA MONTI SIBILLINI
VERRANNO TUTTI QUI A PARCHEGGIARE
Buongiorno,
non so quanto potrà essere utile la mia email di
profondo dissenso... Ho già avuto modo di interloquire con l'agenzia per la mobilità e mi è stato
risposto "chissene...".
1) strisce blu: risiedo in via Val Cenischia e mi è
stato risposto che non ho diritto al permesso di
sosta sulle blu senza pagare perchè nella mia via
non sono previste!!!!! quindi abbiamo residenti di
serie A e residenti di serie B, e nelle strade di questi ultimi parcheggeranno tutti quelli che non vorranno pagare.. e NOI????
2) strisce bianche con sosta limitata a 3 ore: nel
cartello c'è scritto "eccetto autorizzati IV municipio"! e neanche lì noi residenti di serie B possiamo
parcheggiare?
E' una cosa vergognosa e allucinante!! Torneremo
dal lavoro e non potremo parcheggiare la nostra
autovettura se non nelle strisce blu pagando,
nonostante siamo residenti nel quartiere!!!! Vedrò
mai un cenno di riscontro della mia email?
Luana Mattioli
Buona giornata.
Gentile redazione de la quarta, in seguito alla creazione delle fasce blu per la sosta a pagamento in
zona montesacro, vorrei segnalare la gravissima
decisione dell'atac di non concedere i permessi di
sosta gratuita agli abitanti di via Monti Sibillini. Con
questa assurda decisione, non solo non parcheggeremo più nella nostra via in quanto sarà occupata da quanti cercheranno un parcheggio libero in
zona ma rischieremo anche di essere multati non
appena usciremo dalla via per cercare un parchegRaffaele D'Eredità
gio. cordiali saluti
DOVRO’ PAGARE
PER ANDARE A TROVARE MIA MADRE
Gentile redazione de la quarta, davanti a casa mia
in via Conca d’Oro hanno messo le strisce blu.
Mia madre, 86 enne, non ha più l’automobile e vive
da sola. Ogni giorno che mi reco da lei per assisterla dovrò pagare la tariffa della sosta visto che è
gratuita solo per i residenti. Non vi sembra una
cosa assurda? Queste strisce blu sono una vera e
propria maledizione. Sono apparse all’improvviso
e ci stanno provocando tantissimi problemi.
Mariangela Proietti
Luglio / Agosto 2012
LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI
Pagina 11
AREA STRISCE BLU - SOSTA A PAGAMENTO
STRISCE BLU. SOSTA GRATIS CHI NE HA DIRITTO
Piccolo Vademecum per i residenti e i soggetti dispensati dal pagamento della tariffa di sosta
Chi ha diritto al contrassegno per la sosta gratuita nelle strisce blu
Presentando la necessaria documentazione allo sportello al pubblico
dell'Agenzia Roma servizi per la Mobilità, coloro che hanno diritto al permesso di sosta ricevono una speciale vetrofania trasparente che deve
essere applicata all'interno del parabrezza e in modo visibile dall'esterno
dell'auto per i controlli da parte del personale preposto - ausiliari del traffico e vigili urbani.
Residenti
I cittadini residenti nelle zone con sosta a pagamento possono richiedere
il permesso per massimo due autoveicoli a persona. Il permesso vale finché restano invariate le condizioni del richiedente così come certificate
dalla documentazione presentata a Roma Servizi per la Mobilità.
Domiciliati
Possono richiedere il permesso i cittadini domiciliati nelle zone con sosta
a pagamento, a condizione che siano residenti fuori della Provincia di
Roma e possano esibire un titolo di proprietà dell'appartamento o contratto d'affitto o di comodato d'uso registrati, e le fatture di due utenze domestiche (luce, gas) per le quali abbiano stipulato direttamente il contratto
con gli enti erogatori dei servizi.
Può essere autorizzato al massimo un autoveicolo a persona. Può essere autorizzato al massimo un autoveicolo per ogni nucleo abitativo, ad
eccezione di coniugi, studenti, accasermati e appartenenti a ordini religiosi i quali, se in possesso dei requisiti sopra indicati, possono ricevere un
permesso ciascuno anche se domiciliati in una unità abitativa insieme ad
altri possessori di permesso.
Il permesso vale un anno a partire dalla data del rilascio.
Artigiani
Possono richiedere il permesso gli artigiani delle zone con sosta a pagamento iscritti all'Albo Provinciale dell'Artigianato, a condizione che l'attività artigianale comporti il trasporto di attrezzature o strumenti da lavoro
voluminosi, pesanti, fragili o di
valore indispensabili per svolgere l'attività presso il domicilio del
cliente.
Può essere autorizzato al massimo un autoveicolo per attività
artigianale, anche in presenza di
più soci. Il permesso vale finché
restano invariate le condizioni
del richiedente così come certificate dalla documentazione presentata a Roma servizi per la
Mobilità.
Veicoli autorizzabili
Autovetture
Ciclomotori e motocicli a quattro
ruote per trasporto di persone
(quadricicli)
Luglio / Agosto 2012
RICORRENZE
Pagina 13
IL TRIANGOLO DELLA MEMORIA
Scompare Carla (6 giugno 2012), mamma di Valerio Verbano ucciso da tre giovani nella sua abitazione
di via Monte Bianco il 22 febbraio 1980. Solo dopo quattro mesi il Magistrato Mario Amato veniva
assassinato mentre attendeva l'autobus in viale Jonio
[Alessandra Pieroni]
eanche il conforto della giustizia, per la madre di Valerio Verbano morto a soli 19 anni. Chi
l'ha ucciso veramente? Chi ha forse nascosto la verità? Questi gli interrogativi a cui nessuno
ha voluto dare a mamma Carla la risposta ad un omicidio dirompente per il modo spietato con
cui è avvenuto. Gli occhi degli assassini hanno tormentato per anni una donna coraggiosa, pronta a
dare battaglia confrontandosi con la solidarietà di migliaia di giovani militanti che il 22 febbraio di ogni
anno si sono ritrovati davanti la sua abitazione, sfilando poi per le strade di Montesacro in ricordo di
Verbano. Proprio a Valerio una palestra a via delle Isole
Curzolane è stata dedicata. Allora ciao Carla con te se ne va la
memoria della memoria, che vorremmo rappresentare oltre che
ad una esasperata politicizzazione rituale soprattutto per il
dramma di una mamma che ha perso il proprio figlio ed è stata costretta ad inseguire una verità mai rivelata.
Pochi centinaia di metri più in là, mentre attendeva l'autobus in viale Jonio, il magistrato Mario Amato a soli 43
anni, veniva freddato, dai N.A.R. Lasciato solo dai suoi superiori e oggetto di continui attacchi da parte del collega Alibrandi, padre del terrorista dei N.A.R. Alessandro, fedelissimo di Giusva Fioravanti.
Nella più sconsolante solitudine da parte dei colleghi, mentre indagava sulle stragi di stato, rimase fino a quella
maledetta mattinata del 23 giugno 1980, (poche settimane prima della strage di Bologna), in cui Mario Amato
dopo il diniego di una vettura blindata da parte della Procura, in attesa del suo autobus, veniva raggiunto alle
spalle da Gilberto Cavallini che gli esplose alla nuca un colpo di rivoltella fatale. In questi ultimi anni una statua
posta nel luogo dell'omicidio in viale Jonio, lo ricorda e ogni 23 giugno una cerimonia con apposizione di fiori, di
cui il Consigliere Federica Rampini è una dei promotori, si ripete.
N
Luglio / Agosto 2012
VIA VAL D’ALA
Pagina 15
FINITO L’INNAMORAMENTO PER LA B1,
TORNA A GALLA IL SOTTOUTILIZZO DI VAL D’ALA
La metro come costoso doppione cui lasciare il proscenio.
Ora, alla luce dei disservizi, perché continuare a ignorare la stazione dimenticata?
[Alessadro Ceravolo]
entusiastica luna di miele con la
metro B1 sembra esser già finita. Ai dubbi iniziali e ai naturali
problemi di giovinezza si stanno sommando i disservizi causati da questioni
sindacali e il non ottimale affinamento
del comparto tecnico. Risultato: stop,
rallentamenti, partenze dei convogli
anche ogni 20 minuti e conseguente
caos in banchina. Le strisce blu e i ritardi nei lavori del parcheggio interrato
acuiscono le difficoltà. Il nuovo piano di
trasporto su gomma ancora poco digerito e duramente contestato in diverse
zone del Municipio completano il quadro. Come tentiamo di sottolineare da anni, una
alternativa economica al faraonico e complesso
intrigo di Conca d’Oro ci sarebbe già e dista solo
900 metri. Peccato che nessuno, Ferrovie dello
Stato e Roma Capitale in testa, voglia credere e
investire economicamente nelle possibilità di Val
d’Ala. E così, dopo aver a lungo lasciato le prime
pagine alla metro che sarebbe stata, la stazione
dimenticata continuerà a boccheggiare nel suo
sotto utilizzo. Oggi, dopo il cambiamento reso
necessario dall’incendio a Tiburtina, fermano a Val
d’Ala 16 vetture al giorno della tratta FR1, 9 verso
L’aeroporto Da Vinci e 7 verso Fara Sabina (o
Orte), 9 nella mattinata, 7 nel tardo pomeriggio. I
convogli, sfortunatamente, accusano un ritardo
L’
medio vicino ai 15 minuti e ogni mattina si spera di
non veder cancellata all’improvviso la corsa attesa.
Con il piano estivo delle ferrovie la situazione non
cambierà e, addirittura, si rischierà di dover lottare
per il mantenimento delle attuali 16 vetture. La
voce che presto tutti i viaggi della FR1 fermeranno
anche a Val d’Ala è totalmente priva di fondamento e né le FF.SS., né l’Agenzia della mobilità hanno
potuto confermare cambiamenti nella tratta. Anzi,
l’ormai prossima entrata a regime della nuova
Stazione Tiburtina, centro nevralgico dell’alta velocità Trenitalia con l’aggiunta degli spazi necessari al passaggio dei treni di NTV, potrebbe nuovamente modificare l’ordine delle tratte e i relativi
binari utilizzati, portando nuovamente fuori dall’1
IL PUP ANCORA INCOMBE
SULLA SCUOLA A. MAGNANI
Il Presidente del IV Municipio Bonelli si sfoga in questa nota
per il disimpegno dell’Assessore Capitolino Vannini a proposito dei futuri
box a pagamento di via Val d’Ala, già ampiamente rigettati dai residenti
opo aver incontrato più
volte la cittadinanza, dopo
aver
comunicato
al
Campidoglio l’intenzione di ricollocare il PUP di via Val d’Ala, la
Giunta del Municipio IV si è riunita
oggi per discutere insieme al delegato ai Pup Alessandro Vannini
l’ipotesi
di
ricollocamento.
Purtroppo anche oggi il delegato
non ha preso parte ad una riunione
programmata da mesi e attesa con
impazienza dalla cittadinanza. Il Municipio IV continuerà a rappresentare le
giuste istanze del territorio in tutte le sedi appropriate, consapevoli del fatto
che il progetto, così come è stato sviluppato, è insostenibile e inaccettabile.
Infatti concepire una rampa d’ingresso su via Val Travaglia e realizzare un
pup dove appena qualche mese fa è stato realizzato a pochissimi metri di
distanza un altro parcheggio non viene compreso dai cittadini che, paradossalmente, dovrebbero essere i futuri acquirenti di un’opera che, allo stato
attuale, è malvista. Dispiace che un rappresentante di Roma Capitale sfugga al confronto, alimentando un malessere diffuso tra la cittadinanza allontanandoli sempre di più dalla politica e dalle istituzioni. E’ quanto dichiara in
una nota la Giunta del municipio IV .
D
e dal 2 (provvisti di
banchine) altri convogli FR1 passanti
per Val d’Ala. Di difficile interpretazione il
ruolo della stazione
dimenticata anche
alla luce del nuovo
piano del trasporto
locale su gomma.
Cancellato il vecchio
345, partente da
Rossellini e col capolinea davanti all’ingresso per gli utenti
della fermata ferroviaria, sono state
spostate al nuovo attestamento del vicino Largo
Valsabbia le linee 83 e 338, entrambe passanti
anche per la B1. Se la prima non servirà agli
utenti di Val d’Ala, dirigendosi subito verso Libia
e Nemorense fino a Piazzale dei Partigiani, la
seconda sostituirà la linea cancellata, seguendo
un percorso circolare fino alla Bufalotta e ben
oltre il raccordo. Insomma, nessuna buona notizia per gli utenti del trasporto su ferro in superficie… per il momento si continua a dare la precedenza al costoso cugino che viaggia sottoterra. Un cugino appena nato, salutato con grida
inneggianti ma che, almeno allo stato attuale,
non se la passa per niente bene.
VIA VAL D’ALA,
“L’AMA CI HA DIMENTICATO”
Spettabile Redazione, mi rivolgo voi per segnalarvi la situazione
della strada Via Val d’Ala dal civico 26 al civico 32.
Sono parecchi mesi (almeno da settembre 2011) che nella strada
non vediamo passare gli operatori AMA a pulire, mentre periodicamente sono presenti nelle strade adiacenti nonché in tutto il resto
della via.
Da entrambi i lati della strada (fronte case e fronte parco) ci sono
cumuli di rifiuti (ormai li riconosciamo pure!) e, per entrare in macchina,dobbiamo fare lo slalom tra cartacce, biberon vecchi, medicinali,clisterini pediatrici ecc., senza considerare che a meno di 20
metri c’è uno degli ingressi del Parco delle Valli, la Stazione Val
d’Ala e il retro della Scuola Anna Magnani.
Abbiamo effettuato all’AMA molteplici segnalazioni da settembre
2011 ad adesso: tramite il sito Amaroma, tramite telefonate al call
center, tramite mail con foto di rifiuti, tramite gli operatori che incontriamo per strada ecc. ma non si è smosso niente.
In alcuni casi, addirittura, ci è stato detto che l’intervento era stato
fatto! Peccato che gli stessi rifiuti (ma proprio gli stessi) stanno sempre là!!!
Premetto che sono una mamma di una bambina di 5 anni, al sesto
mese diattesa del secondo figlio, e che ogni giorno “faccio i salti
mortali” tra lavoro e casa mai dimenticando di insegnare a mia figlia
il rispetto per l’ambiente che ci circonda!
Confido nella Vostra attenzione perché possiate intervenire al fine di
far porre fine ad una situazione davvero difficile.
P.R.
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DUE CAPITALI A CONFRONTO
Luglio / Agosto 2012
MADRID CHIAMA ROMA, PERIFERIE SEMPRE PIÙ IN DIFFICOLTA’
Fra negozi chiusi e disoccupazione alle stelle, crescono i problemi sociali
anche nel distretto di Moratalaz, così come nel nostro IV Municipio
[Lorenzo Pasqualini]
ei precedenti numeri de La Quarta abbiamo confrontato uno dei distretti di Madrid,
quello di Moratalaz, con il nostro IV Municipio. Abbiamo sottolineato come dal punto
di vista delle aree verdi e della mobilità, una città sud europea con tanti problemi
sociali riesce a mantenere un livello di vita più elevato di quanto non sia qui.
In questo numero parleremo dei problemi legati alla crisi economica, che come in Italia sta
mordendo duramente.
Dal 2010, per far fronte ai problemi della crisi, l'allora governo Zapatero ha avviato un duro
piano di tagli. Nel 2012 il nuovo governo di destra, guidato da Rajoy, sta continuando l'opera
accanendosi in particolar modo sulla spesa pubblica, tagliando in maniera drammatica sull'istruzione e sulla sanità. Il tutto mentre la crisi ha portato la disoccupazione a superare il
25%, quella giovanile oltre il 50%.
Di questa situazione drammatica, girando per le strade del distretto di Moratalaz, ci si rende
conto solo in parte. Camminando per strada la vita scorre normale, i bus passano, dalle fer-
N
Comunità di Madrid annunciano
nuovi tagli, ed ogni volta queste strutture temono di essere le prossime vittime.
Anche per questo in tutte le biblioteche sono comparsi dei manifesti
all'entrata, in cui c'è scritto “la cultura
non è uno spreco, è un investimento
per il futuro”. Così come davanti quasi
tutte le scuole pubbliche del quartiere, si vedono striscioni in difesa dell'istruzione pubblica, che mese dopo
mese sta subendo tagli drastici.
Anche nei centri di salute l'allerta è
massima. La paura dei più poveri e di
chi non ha alle spalle amici e parenti,
è di restare solo, senza più sussidi e
gratuità su medicinali e altri servizi.
Intanto, anche la festa di Moratalaz,
che si svolge ogni anno con i soldi del
Comune, ha subito quest'anno un duro taglio, passando a una spesa di poche migliaia di euro
da quella di quasi 100 mila euro dell'anno passato. Niente birra e meno luci, nella festa di
questo giugno 2012.
Negozi sbarrati, gente per strada senza niente da fare, preoccupazione e paura crescente, la
sensazione di assistere a un crollo, mese dopo mese, sempre più grave. Questa è la spia
d'allarme che lampeggia nel distretto di Madrid, e che purtroppo si avvicina molto alla situazione nostrana, in un IV Municipio dove l'unica novità è l'apertura della Metro B1, che peraltro non funziona neanche bene. Perlomeno gli abitanti di Moratalaz possono prendere la
metro sicuri che essa passi e che li porterà dove essi vogliono. Ammesso che siano in grado
di pagare il prezzo del biglietto, aumentato come a Roma nel mese di maggio e destinato a
nuovi aumenti in futuro.
mate della metro entra e esce la gente come sempre, passano i netturbini (con frequenza
molto superiore a quanto non succeda a Roma, facendo apparire i quartieri di periferia più
puliti e meno abbandonati di quelli romani) e i cassonetti vengono regolarmente
svuotati.
La gente vive nelle strade, anche più di quanto non avvenga da noi, si ferma a
chiacchierare, il pomeriggio i parchi si riempiono di gente che fa sport o che staziona sulle panchine in gruppi. Ogni giorno le strade si riempiono di bambini e
I laureati emigrano a Londra, Berlino o in Sudamerica,
giovani che escono dalle scuole, rumorosi e vivaci. C'è chi va nelle polisportive
mentre cresce il numero di chi non studia e non lavora
comunali, chi in biblioteca, chi fa la spesa e chi porta a spasso il cane. Insomma,
scene di vita quotidiana di una città del sud Europa, vivace e dove la gente ama
[Lorenzo Pasqualini]
stare in strada.
Tutto normale si direbbe. Invece no. Intanto i negozi chiusi. Sono tanti. Alcuni
a disoccupazione giovanile in Spagna è a livelli drammatici. Oltre il 50% degli under 25 non lavohanno ancora l'insegna, che racconta cosa erano prima. Sprangati, falliti. Gli unici
ra, o si arrangia semplicemente con piccoli lavoretti che però non possono dargli nessuna pronegozi che aprono sono i fruttivendoli e le nuove filiali di supermercati appartespettiva di futuro a lungo termine.
nenti a grandi catene. Ogni settimana si assiste alla chiusura di un nuovo negoSe la situazione non è ancora esplosa (a parte la nascita di movimenti di protesta come quello degli “indizio, e la geografia degli esercizi commerciali viene ridisegnata in continuazione.
gnados”) è perché, come in Italia, la società si regge sulla famiglia. I figli, siano essi ventenni o trentenPoi i tanti cartelli che annunciano garage o appartamenti in vendita, o in affitto.
ni, continuano a vivere con i loro genitori, o ricevono aiuti da parte loro. In molti, soprattutto gli universiBisogna però parlare con la gente e conoscere le singole realtà per rendersi
tari che hanno studiato con borse Erasmus, emigrano all'estero, o trovano soluzioni provvisorie in altre
conto di cosa si nasconde dietro una apparente normalità, che la chiusura dei
città. Ci si muove molto. Di città in città rincorrendo contratti di pochi mesi, molto precari (chi li trova). Le
negozi scalfisce solo in parte.
città estere più gettonate sono Londra e Berlino, dove ormai la quantità di giovani spagnoli, così come di
Le panchine sono numerose nel distretto di Moratalaz, disposte generosamente
italiani, è altissima. Sempre maggiore è un fenomeno impensabile fino a pochi anni fa, l'emigrazione dalla
Spagna al Sud America. I latinoamericani emigrati in Spagna negli anni passati iniziano a tornare nei loro
sui marciapiedi e nei parchi. Di mattina vedi seduti soprattutto gli anziani. Se ti
paesi d'origine, mentre i giovani spagnoli in numero sempre più consistente si spostano nell'altro contiavvicini li senti parlare. La crisi è il tema principale. Le loro pensioni sono divennente, che nel frattempo ha acquisito potenza e sta migliorando le sue condizioni.
tate in molti casi l'unica fonte di sostentamento delle famiglie. Sempre più famiTutto questo soprattutto per chi ha studiato all'università, per gli altri le cose sono più complesse. Per chi
glie di giovani sono costrette infatti a ritornare a vivere con i genitori, magari pornon ha studiato e si è fermato prima, spesso c'è un presente di seri problemi. E non sono pochi quelli
tandosi anche i figli, e vivere della loro pensione. Pensioni che nella maggior
che abbandonano: si parla di circa il 26% di giovani che dopo i 18 anni (età dell'obbligo) non ha più stuparte dei casi non arrivano neanche lontanamente a 1000 euro.
diato. Dall'anno prossimo però, studiare sarà più difficile per chi ha difficoltà economiche. Il governo
Sono tanti anche gli sfratti. La loro cifra è cresciuta a dismisura negli ultimi anni.
Rajoy ha tagliato infatti drasticamente sull'istruzione pubblica, obbligando le università a raddoppiare e
La maggior parte degli sfrattati abbandona la casa (presa in affitto negli anni del
talvolta triplicare le tasse di iscrizione, a ridurre le borse di studio, mentre le scuole devono ridurre gli aiuti
boom con un mutuo diventato poi impossibile da pagare) prima che arrivino le
per l'acquisto di libri ai più svantaggiati e quelli per l'accesso alle mense scolastiche. Inutile dire che in
forze dell'ordine, ma sempre più spesso ci sono casi di famiglie che disperatatanti non seguiranno il percorso di studi dopo l'età dell'obbligo per motivi economici, e questo farà cremente restano dentro, fino a che la polizia non arriva a sgombrarli con la forza.
scere problemi sociali nei quartieri più poveri. I giovani che lavorano poi, lo fanno spesso per cifre molto
Quando di prima mattina vedi dei blindati parcheggiati sotto un palazzo, significa
basse. Li chiamano “ni mil euristas”, cioè guadagnano meno (e spesso molto meno) di mille euro al
che una nuova famiglia sta per finire per strada.
mese. C'è poi l'esercito di giovani che guadagnano qualcosa con lavoretti in nero, ma anche qui i guaGli effetti di una crisi non sono direttamente palpabili guardandosi attorno. Se si
dagni non sono certo alti. Per lezioni private di lingue o materie scientifiche, i prezzi arrivano al massimo
potesse però, ci si accorgerebbe anche che per le strade del quartiere, ad ogni
a dieci o dodici euro, ma possono scendere fino anche a sette euro l'ora. C'è anche chi lavora in manieora del giorno, c'è più gente di quanta non ce ne fosse anni fa. Soprattutto perra un po' più stabile (dove per stabile si intende un contratto di mesi, o di un anno al massimo: oro che
sone adulte, né anziane né giovani. Difficili contarli, ma sono i tanti rimasti senza
cola di questi tempi). I più fortunati sono i laureati in ingegneria e medicina. Specie nei lavori ingegneristici però, anche i pochi diritti sindacali rimasti sulla carta sono ormai lettera morta. I dirigenti non hanno
lavoro, o perché licenziati o perché pre-pensionati prima del tempo. È un esercipiù nessun pudore nel richiedere straordinari non pagati, e una mossa sgradita al capo da parte del lavoto di uomini e donne che si trovano a spasso, senza più un impiego e senza la
ratore può costargli il posto. Da un recente sondaggio risulta inoltre che molti di questi giovani attualprospettiva di trovarne uno.
mente impiegati in un lavoro, temono di perderlo nel giro di pochi mesi per il deteriorarsi della situazione
I servizi pubblici ancora resistono, dando un minimo di ammortizzatore a questa
del paese. Del resto le aziende soffrono, e i fallimenti sono sempre dietro l'angolo. Resta poi la grande
situazione. Nel distretto (che ha la metà degli abitanti del IV Municipio) ci sono
fetta di giovani che non studia e non lavora, vivendo in una situazione di sospensione dal tempo, senza
due biblioteche pubbliche, diversi centri per anziani, palestre e piscine comunali,
stimoli. La strada dell'emigrazione è sempre più una via di fuga dalla palude delle periferie. Anche nelle
centri di assistenza per persone ceche e altre disabilità, ambulatori pubblici.
strade di Moratalaz, i giovani sono sempre meno.
Sempre più frequentemente però dai notiziari e dai giornali i governanti della
GIOVANI, IL LAVORO E’ UN MIRAGGIO
L
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DAI NOSTRI QUARTIERI
Luglio / Agosto 2012
L’ANGOLO DELLA DROGA NON VA MAI IN VACANZA
A mesi di distanza dalla nostra denuncia il parco dell’Espero è ancora il regno dei tossico dipendenti. In Municipio tutto tace
[Luca Coniglio]
el piccolo ma caratteristico
parchetto
Nomentano,
nella
zona dell’Espero, nulla è cambiato. Nonostante la nostra
denuncia, documentata con
foto e interviste, il parco di
riferimento del quartiere
Nomentano/Espero, a duecento metri dalla sede del IV
Municipio di Roma, è ancora
l’angolo della droga. Il problema anzi, come ci rendiamo
subito conto trascorrendo
qualche tempo nel parco, è
addirittura peggiorato. Una
decina di ragazzi, provenienti
dal S.E.R.T, il centro di recupero per tossico dipendendi
adiacente al parco, si sono
diretti verso un cespuglio
appartato e, dopo aver consumato sostanze con meglio
specificate, hanno tranquillamente buttato le siringhe per
N
terra. Il tutto, ancora una volta in pieno giorno, a poche decine di metri dai cittadini fruitori del parco, e praticamente attaccati alle scalinate che salgono
fino a Via Nomentana, utilizzatissime dalla cittadinanza.”Manca solo che facciamo un pic-nic, è uno scandalo, io qui ci porto i miei cani e i miei figli!” Ci
dice Andrea, che passeggia con un bellissimo bulldog bianco perla. “Ma perché gli stessi responsabili del S.E.R.T. non fanno un minimo di monitoraggio
per controllare che i loro pazienti non vadano a creare pericolo e degrado a
poche centinaia di metri dal luogo in cui dovrebbero disintossicarsi?” Si
domanda Luigi Recchiuto, l’attivista politico che ringraziamo per la segnalazione. Ancora una volta, a distanza di tre mesi, il Municipio latita, non dice
nulla, fa finta di non sapere. Non una parola ne tanto meno qualche intervento da parte del Presidente Bonelli e degli assessori che si occupano del sociale. Intanto uno dei più bei posti di Montesacro continua a vivere nel degrado
e nella paura.
COME SARANNO LE VACANZE
DEI CITTADINI DEL IV MUNICIPIO?
Pochi soldi, si è costretti a lavorare
o si sceglie l'estero per risparmiare
[Ilaria Faraoni]
arrivata l'estate, l'afa soffocante attanaglia, tutti sognano il mare o
qualche località più fresca per rilassarsi e lasciarsi indietro un
anno così duro alle spalle. Ma il caldo non lo sa che siamo in crisi,
che la gente fatica ad arrivare a fine mese, figuriamoci ad andare in
vacanza!
Come va la situazione del nostro territorio, come sarà l'estate dei cittadini del IV Municipio?
A sentire alcune agenzie di viaggio della zona la scelta dei viaggi è drasticamente
calata
rispetto all'anno scorso se non addirittura
da due anni a questa
parte, secondo alcuni.
In un'agenzia di via
Monte Cervialto affermano che la gente
ormai sceglie in base
al basso costo e non
alla qualità, si va sul
sicuro con le solite
località (Sharm, Mar
Rosso) e si sceglie
l'estero che permette
si risparmiare anche
un 50-60% rispetto all'Italia. Monte Cervialto è comunque divisa tra una
parte più popolare e una meno, precisano. Diffidare inoltre dai last
minute che in realtà non esistono, mettono in guardia le ragazze dell'agenzia. Meglio scegliere tra le offerte.
Anche la zona delle Valli è divisa in due: c'è chi tratta solo un certo tipo
di viaggio, rileva che il quartiere è in sofferenza ed ammette di lavorare
quasi esclusivamente a beneficio di persone che prenotano viaggi da
quartieri più ricchi (come i Parioli) mentre la gente di zona non entra
nemmeno a prendere un depliant e c'è chi, sempre nella stessa strada,
lavora più prettamente per il quartiere ma come tutti, rispetto all'anno
scorso, denuncia un calo enorme. Anche qui la conferma è che le mete
più gettonate sono l'estero (Egitto in testa) e le crociere, perché si
risparmia.
E i passanti interpellati? Chi si fa una risata amara e alla domanda
"Dove andrete in vacanza" risponde ironicamente: "lavoro, lavoro, lavoro e ringraziamo Mario Monti", chi con rassegnazione risponde "Dove
vado in vacanza? Al parco delle Valli", altri, che hanno una casa fuori
città, sceglieranno quella meta.
È
Luglio / Agosto 2012
DAI NOSTRI QUARTIERI
IL 26 MAGGIO LA FESTA DI FINE ANNO
ALLA SCUOLA “MAJORANA”,
NELLA CONTINUITA’ SOLIDALE
PER SANT’EUSANIO FORCONESE
ALLA “FESTA DI PRIMAVERA”
SBOCCIANO DIVERTIMENTO
ED ALLEGRIA
Grande successo per l’iniziativa promossa dell’Asilo
“Il Girasole dei Bambini” e dal CdQ Nuovo Salario.
Per i bambini tanti giochi, ma anche attività formative
[Daniele Di Clementi]
“La prima impressione è stata la grande affluenza di bambini”. “Un’occasione di incontro e conoscenza …piacevole per
tutti, sperando di poter avere altre opportunità per vivere
insieme il nostro quartiere”.
Queste parole, raccolte fra i partecipanti alla prima edizione della Festa
di Primavera, potrebbero essere scelte quale biglietto da visita per la
manifestazione svoltasi il 31 Maggio scorso nella cornice del parco di
Piazza Gallani, al Nuovo Salario.
Efficacissimi organizzatori sono stati l’Asilo Nido “Il Girasole dei bambini”, il Comitato di Quartiere Nuovo Salario presieduto da Italo Della
“L
Bella, con il sostegno degli esercenti di zona e degli sponsor..
Al centro della festa i bambini, per i quali è stato preparato un programma ricco ed istruttivo, non destinato ad esaurirsi nel corso del pomeriggio, ma a costituire un tassello importante della loro vita di relazione e
formazione culturale.
Infatti hanno potuto riscoprire giochi “antichi” come la corsa dei sacchi,
ma anche apprendere sul campo valori civici fondamentali come il
rispetto dell’ambiente, partecipando con interesse e curiosità al laboratorio sul riciclo dei materiali e dando spazio alla loro fantasia con attività di pittura.
Stimolare la socialità e la creatività del bambino, esperienze di vita attiva, assume particolare importanza soprattutto in un’epoca in cui i più
piccoli rischiano di essere attirati passivamente “dittatura” della televisione e di internet.
Molto apprezzata l’animazione del gruppo Dragoland, i cui componenti indossavano i costumi dei personaggi più amati come Cenerentola, i
Pirati, la donna e l’uomo gatto, ed hanno personalmente giocato con i
bambini, ridiventando bambini a loro volta, accompagnandoli anche in
scatenatissimi balli. Ha strappato l’attenzione e lo stupore della platea
lo spettacolo delle bolle di sapone giganti, proposto da un abilissimo
artista, tanto che più di qualcuno ha voluto cimentarsi personalmente,
anche con discreto profitto, nell’impresa.
Non sono mancate coppe e riconoscimenti, non solo per i piccoli, ma
anche per gli adulti: è stata premiata la mamma artefice della miglior
torta e, dulcis in fundo, è stato estratto un viaggio in Italia, offerto dall’azienda Iperclub, uno degli sponsor dell’evento.
Tirando le somme, va detto che aiuta a riconciliarsi con la vita, vedere,
per qualche ora, mamme, papà e figli che giocano insieme, in un
momento di sana spensieratezza, fuori dalla routine quotidiana.
In ogni caso, la cartina di tornasole per la riuscita della festa è la felicità dei bambini: la loro gioia, in quel pomeriggio, sembrava volare: pareva farsi, come diceva il poeta Umberto Saba, una capriola. E il sorriso
dei bambini può rendere la società più adulta.
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[Alessandra Pieroni]
l 26 maggio scorso presso la
Scuola Media “E.
Majorana” di Piazza
Minucciano, si è
svolta la consueta
festa di fine anno.
Quest’anno la particolarità, con la dedica della palestra
dell’Istituto
ad
“Alessio e Flaminia”,
i due fidanzatini uccisi qualche anno fa
da un pirata della
strada, all’incrocio
tra Via Nomentana e Viale Regina Margherita. Commovente la cerimonia, svoltasi alla presenza della madre di uno dei ragazzi e del Vice
Sindaco Sveva Belviso. La festa, come ormai accade da vari anni, ha
radunato una moltitudine di persone, tra genitori, nonni e semplici cittadini, i quali hanno potuto ammirare i lavori svolti dai ragazzi, i saggi e le loro
esibizioni. Come ormai avviene da tempo, è stato dedicato un angolo
solidale per il piccolo borgo di Sant’Eusanio Forconese, devastato dal
sisma del 2009. Un’organizzazione perfetta, coordinata dal Dirigente
Scolastico Prof.ssa Todini, coadiuvata da tutto il corpo docente ed il personale Tecnico-Amministrativo. Una festa che si è conclusa con un ricco
buffet a base di pizza.
I
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DAI NOSTRI QUARTIERI
LA “FORZA DELLA COMUNITA’, DEI SINGOLI
E DELLE IMPRESE”, NELLA RICOSTRUZIONE
A SANT’EUSANIO FORCONESE…
NEL SOLIDALE “ABBRACCIO” DELLA SCUOLA
MAJORANA E NEL SIMBOLICO MESSAGGIO
DI SPERANZA PER GLI AMICI DI CAVEZZO
[Alessandra Pieroni]
lla base della ricostruzione iniziata a Sant’Eusanio Forconese, si palesa
evidente la forza della comunità, dei singoli e delle imprese”. Un messaggio diretto alle istituzioni per far capire che a sostegno di una rinascita, in
alternativa alle infinite parole, ci sono piccoli e semplici gesti concreti, i quali rappresentano il vero orgoglio di questa nazione. Ed in questo borgo devastato dal sisma
del 2009, come abbiamo già narrato nei precedenti numeri i segni della ricostruzione
sono evidenti e concreti con nuovi “tricolore”, non solo di natura calcistica, che sventolano per la gioia di chi
sta risorgendo dalle proprie macerie e per la
gioia di coloro che osservano compiaciuti ovvero
quanti come noi de “La
Quarta”, che da tre anni
siamo gemellati con il
piccolo borgo aquilano e
da allora non lo abbiamo
mai
abbandonato.
Ebbene si!...possiamo
testimoniare in questi tre
anni come la forza e la
determinazione
della
comunità sia stata evidente, come il Sindaco Berardinangelo abbia intrapreso un percorso efficace insieme
ad i suoi consiglieri, strutturando gli interventi grazie all’ausilio dell’Ufficio Tecnico e
del comparto amministrativo. Lodevole quindi l’impegno dei singoli, per una ricostruzione da fare in tempi brevi. Ammirevole l’operato dell’Arch. Federica Biase che sta
gestendo e coordinando l’Ufficio Tecnico con grande sacrificio, nel suo “portare avanti le pratiche”, espletando il suo lavoro ben oltre le turnazioni previste!….a Lei i nostri
complimenti! Straordinaria la risposta delle imprese che stanno eseguendo questi
lavori con rapidità, notevole spirito di sacrificio e grande umiltà d’animo, in previsione
anche dell’imminente fase di recupero del centro storico. Tra le tante all’opera, abbiamo costatato l’ammirevole qualità e rapidità di esecuzione delle ditte Calocero
Domenico, Pasqualucci Maurizio e Speranza Nando. Loro stanno contribuendo in
modo essenziale alla riconquista del territorio perso: evidente la passione ed il cuore,
già manifestato orgogliosamente all’indomani del sisma!….motivo di plauso e sincero ringraziamento, poichè ci fa riscoprire un’Italia che funziona nel riferimento a questo particolare periodo di crisi. Ed allora, con questo spunto di riflessione, vogliamo
dare forza e coraggio anche agli amici di Cavezzo in questo momento di difficoltà. Per
il comune di Cavezzo, abbiamo inoltre predisposto un nostro contenitore salvadanaio, sito presso il “Panamino Bar” - http://www.panamino.it/, nello splendido Parco Y.
Rabin di Via Panama, nel II Municipio; altri contenitori sono comunque disponibili
presso la nostra Redazione, in Via Val Maggia, 32, dove vi aspettiamo numerosi. In
tal senso, il 26 maggio scorso presso la Scuola Media “E. Majorana” di Piazza
Minucciano, si è svolta la consueta festa di fine anno, che ha radunato una moltitudine di persone, tra genitori, nonni e semplici cittadini, i quali hanno potuto ammirare i
lavori svolti dai ragazzi, i saggi e le loro esibizioni. Nell’occasione è stato allestito un
angolo solidale per piccolo borgo aquilano, devastato dal sisma del 2009. Inoltre, nell’occasione è stata dedicata la palestra dell’Istituto ad “Alessio e Flaminia”, i due
fidanzatini uccisi qualche anno fa da un pirata della strada, all’incrocio tra Via
Nomentana e Viale Regina Margherita. La cerimonia, alla presenza della madre di
uno dei ragazzi e del Vice Sindaco Sveva Belviso.
“A
ERRATA CORRIGE:
NELLA PAGINA 61 DEL TUTTOQUARTIERE DEL TUO BAMBINO E’
STATO ERRONEAMENTE DA NOI INSERITO IL TITOLO: “ALIMENTAZIONE: IL CONSIGLIO DEL PEDIATRA”, ESSENDO FIRMATO DALLA
DOTT.SSA ZANGHI BIOLOGA NUTRIZIONISTA, DOVEVA ESSERE INTITOLATO: “ALIMENTAZIONE: IL CONSIGLIO DELLA NUTRIZIONISTA”.
Luglio / Agosto 2012
BAR PASTICCERIA ROSATI:
IL CUORE DOLCE DI MONTESACRO
Viaggio-degustazione nella storia
di un’istituzione del nostro territorio
[Daniele Di Clementi]
lzi la mano chi non ha mai detto o udito da qualcuno: “Ci
vediamo da Rosati”, che significa “Incontriamoci a Piazzale
Adriatico”.
Rosati è un vero e proprio marchio depositato nei cuori … e nei
palati di Montesacro, al pari di quanto lo siano Menenio Agrippa,
Ponte Nomentano, o Piazza Sempione.
Tra le vicende notevoli della storia della famiglia Rosati ( il cui capostipite è stato Luigi nei primi anni del secolo scorso ) a piazzale
Adriatico, c’è da considerare la costruzione della palazzina negli
anni 1958-1960 sopra all’attuale Banca IntesaSanpaolo, allora ubicata, con il nome di Banco Ambrosiano, dove adesso si trova il
negozio di abbigliamento Franz. Al posto dell’istituto di credito c’era
la “baracchetta” – come ci illustra Claudio Rosati – sede della latteria di famiglia.
L’attività nella attuale sede di Piazzale Adriatico 24/26 inizia, con il
A
trasloco della succitata latteria, nel capodanno 1973, quando
Claudio, allora insieme al fratello Bruno, si dedica all’attività del bar
a cui nel 1976 si aggiunge la pasticceria.
“La Montesacro di quando ho iniziato l’attività – prosegue Claudio era un quartiere tranquillo, non condito di traffico, di rumori, come si
presenta ora. Viale Adriatico era una strada di scorrimento perché i
negozi erano solo in via Gargano. Avevamo la nostra clientela, formata per lo più da persone che frequentavano la zona, fra cui Ennio
Flaiano, il famoso regista che abitava in via Montecristo.” Nel tempo,
il bar si adatta ai mutamenti delle esigenze della propria clientela,
che ricambia sempre con successo la qualità e l’attenzione nella
conduzione dell’attività, a testimonianza della competenza del suo
timoniere. Nella seconda metà degli anni ’80, viene raggiunto l’apice della popolarità e l’allestimento dello spazio esterno, avvenuto
nel 2000, amplifica la funzione sociale di aggregazione e conoscenza fra i clienti. Oggi è una realtà più che consolidata nell’economia
del quartiere, capace di offrire da una fornitissima enoteca al catering delle grandi occasioni.
“Chiamarsi Rosati è un onore, ma anche una responsabilità che
grava sulle mie spalle ed è difficile continuare a mantenere un’ottima reputazione, specie negli ultimi anni in cui il commercio di qualità è minacciato dalla società di massa. Oggi viviamo in un mondo
senza nome, spersonalizzato, e, aggiungiamo, in cerca d’autore,
parafrasando Pirandello.
Al commerciante di una volta si è sostituito l’imprenditore.”
Come insegna la dottrina economico-aziendale, condizione di
sopravvivenza di un’impresa in un ambiente in evoluzione è la crescita. Per questo, volendo continuare nel sentiero virtuoso, su cui i
Rosati stanno camminando ormai da quattro generazioni, un’idea
presente nella mente di Claudio è la differenziazione dell’offerta del
bar con l’organizzazione di degustazioni mirate enologiche e culinarie, ad esempio specialità regionali.
“Spero soprattutto per i miei figli …” - conclude. E noi ci auguriamo
che questa speranza sia la certezza di vedere ancora a lungo il
nome Rosati scritto ad ampi caratteri nella storia di Montesacro e
del nostro municipio.
Luglio / Agosto 2012
DAI NOSTRI QUARTIERI
Pagina 21
CENTRI ANZIANI. SPESSO CAOS E GESTIONE RIVEDIBILE
Pochi controlli e disservizi per le strutture del IV Municipio
[Alessandro Ceravolo]
n un periodo di crisi e tagli sempre più netti al
settore dei servizi sociali, l’assistenza agli
anziani torna ad essere uno dei punti caldi del
dibattito. L’esistenza di numerosi centri anziani sul
territorio dovrebbe garantire quantomeno le fondamentali basi di socialità e svago ai nonni che decidono
di
usufruire
di
queste
attività.
Sfortunatamente, come descritto da alcune segnalazioni arrivate in redazione, in alcuni centri non riescono a centrare questi obiettivi, riducendo il proprio ruolo a qualcosa che è spesso al di sotto di
quanto sarebbe necessario offrire. Per chiedere
conferma di certe segnalazioni abbiamo contattato Luigi Recchiuto, attivista politico e lavoratore
ASL da anni al servizio degli anziani: «È vero. Si
stanno verificando problemi in diversi centri anziani del Municipio. Partiamo da quello di via Cifariello
a Vigne Nuove. Il presunto presidente in carica, il
signor Fiorucci, sta attuando una politica personalistica nella gestione del suo ruolo, imponendo in
modo presuntuoso, arrogante e minaccioso (in termini non solo verbali) la sua volontà agli altri iscritti, soprattutto a coloro i quali desiderano ampliare
le attività proposte e non rimanere seduti per ore a
giocare a carte. La situazione è confermata da
diverse denunce depositate dal sig. Sordini al commissariato di via Enriquez, la prima risalente al
maggio del 2010 e l’ultima, una denuncia cautelati-
I
va per minacce, risalente a Maggio 2012». Ma questa sembra non essere l’unica situazione di malessere segnalata dagli utenti. Recchiuto ha continuato: «Anche presso il centro anziani “Talenti” di via
Fucini si sta verificando una situazione simile e
molte persone stanno decidendo di abbandonare
la struttura. Dopo la morte del Presidente in carica,
il suo facente funzione ha creato un pesante
ambiente di astio e nervosismo, mettendo gli iscritti gli uni contro gli altri e riducendo drasticamente le
proposte di attività. Le lamentele sono la naturale
conseguenza di situazioni in cui viene meno la
tranquillità nei rapporti umani e lo stimolo nel rimanere attivi, due requisiti fondamentali che chi gestisce un centro anziani deve sempre tener presente». L’ultima, curiosa ma grave segnalazione che
Recchiuto ha scelto di sottolineare sembra di ordine diverso: «Sto parlando del centro anziani
“Pertini” di via Galli, al centro delle case di proprietà Ater. Recentemente un service cinematografico
ha utilizzato la struttura per girare alcune scene.
Recandomi sul luogo per chiedere informazioni
allo staff, ho scoperto che, come rimborso per il
fastidio causato, era stato dato nelle mani del presidente del centro un contributo in denaro da utilizzare per offrire una cena agli iscritti. Aldilà se questa cena sia mai avvenuta, stiamo parlando di
avvalersi di un diritto di richiesta che non appartiene al presidente di un centro anziani. Prima di tutto
perché i locali sono di proprietà Ater e, in secondo
luogo, perché tali “ricompense” andrebbero pre-
ventivamente concordate con l’Assessorato alle
politiche sociali, prima nel Municipio e poi, se
necessario anche al Comune. Sono questi i soggetti deputati a dare permessi speciali per l’usufrutto delle strutture e non i centri stessi, altrimenti si rischia di procedere con movimenti illeciti (o
comunque non segnalati) di denaro che possono
essere perseguiti per legge». Insomma, diverse
situazioni in cui la gestione non riesce a incontrare il favore degli utenti, vero motivo d’esistenza di
queste strutture. Visto che, oltretutto, tenere in
piedi questi centri costa del denaro alla nostra
comunità (quasi 50 mila euro l’anno), la prima
cosa da richiedere è la cessazione di queste situazioni di conflitto e una più oculata gestione, magari maggiormente controllata dall’alto, così da far
tranquillamente tornare gli anziani ad usufruire di
questi luoghi. Ha concluso Recchiuto: «Se
l’Assessore Filini e la Presidente di Commissione
Tancioni non sono a conoscenza di questi fatti
significa che la loro opera di controllo è carente.
Se invece ne sono a conoscenza ma non hanno
fatto nulla per risolvere tali problematiche, ancora
peggio. In questo modo i centri anziani smettono
di essere una risorsa per il territorio e si limitano a
sottolineare quei piccoli poteri e quelle piccole
prepotenze che finiscono per allontanare gli
iscritti». Rendendoci disponibili a qualunque tipo
di replica, tenteremo di fare, nel pieno interesse
dei nostri anziani, ancora più luce sulla questione.
SCEC QUESTO SCONOSCIUTO
Una nuova banconota? Una card sconto? Ancora poco chiaro il valore sociale dello Scec approdato nel nostro territorio
[Silvia Badolati]
iovedì 7 giugno
alle 18:30 si è
svolto
un
incontro
pubblico
presso i giardini di Via
Val Padana, lato via
Val di Sangro, in cui si
è parlato dello SCEC.
Erano presenti l’assessore alle politiche
sociali del municipio
Francesco Filini che
ha promosso l’iniziativa, il presidente del
municipio Cristiano Bonelli e il presidente dell’associazione Arcipelago
Scec Pierluigi Paoletti. Un centinaio le persone del quartiere che hanno
ascoltato il dibattito sul funzionamento dei biglietti SCEC, l’acronimo significa Solidarietà che cammina.
Sono dei buoni di carta che vengono dati gratuitamente a chi si iscrive
all’associazione e si utilizzano insieme agli euro. Si va nei negozi aderenti, hanno il simbolo di riconoscimento sulla vetrina visibile dalla strada, si
compra in euro, con uno sconto che va dal 10 al 30 per cento, la parte di
sconto si trasforma in Scec, ovvero se devo pagare 100 euro con lo sconto di 20 euro, darò 20 Scec.
Il commerciante utilizzerà i buoni ricevuti per pagare allo stesso modo i
fornitori che aderiscono al circuito o andrà a cercare altre società sul territorio locale e nazionale, innescando così un movimento di questa solidarietà che cammina, che ha concrete prospettive di crescita.
Gli SCEC si usano insieme agli euro ma non sono convertibili. Fiscalmente
sono equiparabili alla rappresentazione grafica di uno sconto incondizionato e per questo non entrano a far parte della massa imponibile.
L’assessore Filini intervistato subito dopo il suo discorso ha detto che lo
scetticismo dei commercianti e delle persone nel nostro territorio è legato
G
all’abitudine di vedere il denaro come oggetto di speculazione . La vera
innovazione di questo sistema è proprio quella di riportare il denaro ad
essere solo un mezzo di scambio così come ha spiegato anche Paoletti.
L’assessore ha poi aggiunto orgoglioso che i dubbi iniziali svaniranno
quando si vedranno i
risultati concreti, quando
i commercianti vedranMA QUALCUNO PONE
no che il sistema porta
UN PROBLEMA
ad incentivare gli acquiDI CARATTERE FISCALE
sti. E’ una vera e propria
azione di rilancio territoLa Giunta del IV Municipio ha aderito ad
riale, un modo intelligenarcipelago SCEC, cioè quella sorta di
te per aumentare il potere di acquisto delle famimoneta locale meglio conosciuta come
glie e trattenere sul terrisolidarietà che cammina.
torio la ricchezza aiutanSarà per qualche limite culturale, ma in
do così le produzioni
questo meccanismo di sconti c’è qualcosa,
locali di qualità. Queste
in termini di solidarietà, che non torna.
ultime sono le parole
Se su una prestazione di 1000 euro un
che descrivono l’iniziatidentista accetta 100 euro di SCEC, ovviava che si possono legmente pagherà le tasse su 900 euro anzigere sul sito del IV
ché 1.000.
municipio dove si trovaQuesto perché, formalmente, ha operato
no anche tutte le inforuno sconto. Nella sostanza, però, ha ricemazioni per aderire.
vuto in pagamento un titolo che potrà
Molte persone lo hanno
essere a sua volta utilizzato, ad esempio,
già fatto alla fine dell’
dal panettiere sotto casa che ha aderito
incontro, compilando un
alla
medesima
iniziativa.
semplice modulo
si
Quindi, a parità di potere di acquisto per il
sono
iscritte
ad
dentista, anzi no, aumentato per la quota
“Arcipelago scec” e
di meno tasse pagate sui 100 euro non fathanno ricevuto subito i
turati, chi pagherà la differenza delle impobiglietti gratis freschi di
ste non riscuotibili?
stampa e pronti per
essere usati.
CORATTI (PD): I RESIDENTI DEL IV
MUNICIPIO NON NE POSSONO PIU’!!!
DOPO IL FLOP DELLA B1 L’ATAC
RIPRISTINI LE LINEE SOPPRESSE
On. Coratti, era prevedibile tutta questa confusione
con l’entrata in funzione della B1?
CORATTI: “Diciamo intanto che il nuovo tronco metropolitano tra piazza Bologna e Conca d’Oro, e mi auguro molto presto anche con piazzale Ionio, è cer tamente un fatto positivo. E come tale va salutato. Altra
cosa sono i tanti disagi che una affrettata inaugurazione ha compor tato per i residenti, e non solo. Un malcontento che giustamente ha investito sia i viaggiatori
della B1, sia le migliaia di abitanti di questo Municipio
che dall’oggi al domani si sono trovati con molte linee
l’ATAC soppresse, senza che l’Azienda avesse prima
verificato se l’utenza quotidiana realmente ne avrebbe
potuto fare a meno”.
La responsabilità è quindi dell’ATAC ma a pagare,
come sempre, sono solo i cittadini.
CORATTI: “Cer tamente è grave la superficialità con la
quale si è fatto par tire il nuovo piano per la mobilità
che ha finito per creare solo un gran caos e tanti disagi. Ma le colpe vanno equamente ripar tite con il
Sindaco e con gli uomini del Sindaco che hanno spinto
perché il nuovo tronco metropolitano entrasse ugualmente in funzione nonostante il parere contrario degli
ingegneri e dei collaudatori. La realtà è che le tre
nuove stazioni (Annibaliano, Libia e Conca d’Oro) non
erano ancora pronte”.
Perché tutta questa fretta?
CORATTI: “E’ da Natale che Alemanno sta premendo
per inaugurare una linea che peraltro - detto tra noi politicamente e anche amministrativamente non gli
appar tiene. Mi spiego. La diramazione della linea B1,
da piazza Bologna a Conca d’Oro, lo si deve all’amministrazione di centrosinistra che, intersecando le esigenze di centinaia di migliaia di cittadini, a suo tempo
programmò e, superando moltissime difficoltà di ordine economico e burocratico, riuscì nel 2005 a far iniziare i lavori. Fu un’idea felice del governo cittadino di
allora per snellire il traffico divenuto, con una città in
continua espansione, sempre più caotico”.
Sette anni di lavori per soli quattro chilometri non
sono un po’ troppi?.
CORATTI: “L’opera non è stata semplice e la crisi economica che ha investito il settore si è fatta sentire. Va
però riconosciuto che, soprattutto in questi ultimi
anni, i tempi di esecuzione dei lavori si sono prolungati oltre ogni ragionevole limite, anche perché va detto
che l’attuale governo cittadino ci ha poi messo del
suo. Ed è così che arriviamo al caos di questi giorni,
figlio delle continue pressioni che, da Natale in poi,
Alemanno ha esercutato per inaugurare la nuova linea
prima dell’estate”.
Che cosa ha spinto il Sindaco a bruciare i tempi?
CORATTI: “Me lo domando anch’io, e se lo chiedono le
migliaia di abitanti della zona. Probabilmente, la ragione è solamente elettorale. Ci troviamo a meno di un
anno dalla scadenza del
suo mandato e il Sindaco
non ha argomenti per la
campagna elettorale, di
fatto già iniziata. Dopo
quattro anni di flop (sulla
sicurezza e sulla pulizia,
per fare solo un paio di
esempi), Alemanno deve
aver pensato di intestarsi, pur non appartenendole, anche quest’opera
pubblica che è indubbiamente importante e che
serve circa seicentomila
cittadini. E lo ha fatto
precipitosamente,
nel
peggiore dei modi. Sono
mesi che annuncia e poi
rinvia
l’aper tura
del • MIRKO CORATTI
nuovo tronco, con un
pressing sugli addetti ai
lavori che ha determinato quel risultato che è sotto gli
occhi di tutti: ritardi e disservizi, misure di sicurezza
insufficienti, molte opere ancora incompiute, vetture
vecchie e sporche, attese interminabili dei viaggiatori
sulle banchine, ascensori fermi, scale mobili bloccate
con nuovi, alti costi per gli utenti”.
Perché Lei parla di nuovi costi?
CORATTI: “Intanto, dopo i disser vizi e i guasti di questi
giorni, i collaudi andranno rifatti e fatti bene, perché
la sicurezza dei viaggiatori deve essere una priorità
assoluta. Ed è in questa chiave che il Comune, in
assenza di efficienti misure di sicurezza, ha dovuto
imporre all’ATAC la presenza, in ognuna delle nuove
tre stazioni (Annibaliano, Libia e Conca d’Oro) e per
tutta la durata del ser vizio, di due addetti che dovranno assistere soprattutto i disabili per ripor tarli in
superficie in caso di emergenza”.
Ma è in corso una rumorosa protesta dei residenti
per la rivoluzione del traffico ATAC in superficie.
CORATTI: “Ed hanno pienamente ragione. Si sono trovati improvvisamente con la metropolitana che funziona male e con molte linee soppresse, deviate o con gli
Express che di fatto hanno perso la loro caratteristica
di corsa celere”.
C’è una soluzione?
CORATTI: “Occorre cambiare e cambiare subito. Si
dovrebbe tornare alle vecchie linee, tenendo conto
nella giusta misura del nuovo tronco della
Metropolitana , con piccole deviazioni che consentano,
senza stravolgere le abitudini dei residenti, un utilizzo
pur troppo per ora ridotto, della B1. E credo che, dopo
la falsa par tenza, le nuove decisioni verranno prese,
almeno questa volta, senza calcoli elettorali”.
PAGINA PROMOZIONALE
Luglio / Agosto 2012
DAI NOSTRI QUARTIERI
Pagina 23
E DOPO LA SCUOLA… ECCO I CENTRI ESTIVI
SVARIATE LE OFFERTE PER BAMBINI E ADOLESCENTI NEL NOSTRO TERRITORIO
[Silvia Badolati]
on la chiusura delle scuole, tutti gli anni a giugno, molti genitori sono alle prese con la scelta
del centro estivo per i loro figli. Nel IV municipio
ci sono tante occasioni sia per i bambini più piccoli,
quelli che per intenderci frequentano il nido, sia per
quelli più grandi dai 4 anni in su. Al fine di aiutare le
mamme e i papà in questa difficile ricerca sono stati
riportate molte organizzazioni del territorio, sarebbe
impossibile elencarle tutte. L’offerta è vasta e articolata, anche all’interno dello stesso centro estivo ci sono
diverse opzioni di orario, attività e prezzi. Questo articolo vuole essere un invito a visitare i posti partendo
magari da quelli più vicini a voi, per parlare con gli
“addetti ai lavori” direttamente, sempre disponibili a
dare qualsiasi tipo di informazione.
Cominciando con le strutture che accolgono anche i
piccolissimi c’è la ludoteca de “Il Pulcino Canterino” in
Viale Ionio, 288. Rimanendo nelle vicinanze di viale
Ionio e precisamente in Via Col di Rezia c’è la “Scuola
Attiva” che ospita bambini di tutte le età da giugno a
settembre.
L’asilo nido “Il Girasole” Via Ivanoe Bonomi, 175 nella
zona del Nuovo Salario ha tanti laboratori anche per le
C
attività extra scolastiche dei centri estivi, come anche
“Il giardino di Lulù” sempre al Nuovo Salario in Via F.
Pais Serra,11.Spostandoci al quartiere Talenti c’è “Il
Fantasogno” in Via Nicola Festa, 65 e “Spaziobimbi”
un asilo nido privato autorizzato sito in Via Albertazzi,
68 adiacente a Via Renato Fucini con baby parking a
ore/giorno e settimana. Nel mese di luglio a Città
Giardino in Via Vettore c’è la “Casa dei Bambini Peter
Pan 2” con laboratori settimanali.
Tra Viale Somalia e Via Salaria adiacente a Villa Ada
c’è “La Scatola Magica” con 500 mq di terrazzo attrezzato per piccoli e più grandi.
A via Levanna, 15 la ludoteca di “C’era una volta il
cielo” ospita bambini in un ambiente caldo e accogliente di altri tempi circondato da un bel parco.
L’asilo nido “Gioca e crea” a Via Monviso, 9 in un villino Liberty ha creato uno spazio a misura del bambino
con ampio giardino. “La piccola Fattoria” a Via
Pacchiarotti nido e infanzia, baby parking a e centri
estivi giugno- luglio- agosto. Al “Circolo Italia” in Via
della Bufolotta, 120 trovi i centri estivi organizzati con la
piscina in un oasi verde, dove quest’anno è stata ospitata l’inaugurazione del “TuttoQuartiere del tuo bambino” edizione 2012. Il Salaria Sport Village a Via San
Gaggio,5 con la possibilità di una bella scuola nuoto e
centro estivo dai 3 ai
14 anni.
CIRCOLO IPPICO IL RANCH: DOVE
LA PASSIONE PER IL CAVALLO GALOPPA
A FIANCO DELL’AMORE PER LA NATURA
Il 3 Giugno svolta la festa di fine corso. La storia di una piccola realtà,
che, superati molti ostacoli, vede la dirittura d’arrivo del successo
[Daniele Di Clementi]
l 3 Giugno scorso non era una Domenica qualunque per il circolo ippico “Il Ranch” di viale Tirreno,
ma il giorno del saggio di fine anno.
Bambini e ragazzi aspettavano trepidanti il loro turno,
smaniosi di salire in groppa al loro fedele amico per
dimostrare la propria bravura davanti ad un folto pubblico.
Abbiamo intervistato il Responsabile del Circolo,
Carmine Verticchio, arruolato nel corpo dei volontari
della Protezione Civile a cavallo, che ne ha tracciato la storia e sottolineato la finalità.
L’idea di dare vita ad un circolo ippico nasce nel 1990 da parte di un gruppo di appassionati,
ma la sua apertura effettiva risale “solo” al 2007, quando il sig. Verticchio fu nominato custode volontario in attesa di concessione, che sarebbe giunta 4 anni dopo. La “conquista” di questo lembo di argine dell’Aniene ( a valle di Ponte Tazio ) è stata ottenuta al termine di una faticosa corsa ad ostacoli, ( purtroppo non ippici ), l’ultimo dei quali l’occupazione dell’area da
parte di un gruppo di serbi.
Appena insediatosi, bonificò 1,5 km di fiume ed i suoi argini, lavoro che effettua regolarmente ancor oggi, oltre a svolgere, in base al suddetto ruolo, attività di vigilanza.
“L’obiettivo primario è portare al centro delle famiglie e del quartiere l’amore per il cavallo,
compagno inseparabile dell’uomo fin dagli albori della storia.” Oltre a saperlo condurre, si
insegna anche ad accarezzarlo ( il “suono della mano sul collo” come scrive Virgilio nelle
Georgiche ) strigliarlo, montare la sella, instaurando con l’animale un rapporto simbiotico a
360° di vicendevole affetto.
Le esibizioni hanno previsto medaglie e diplomi per tutti i partecipanti, perché obiettivo principale del Ranch, non è preparare all’agonismo, ma far nascere e crescere l’intesa bambinocavallo. La valenza educativa di quest’ultima, unita all’amicizia che sorge fra gli allievi, si concretizza, come ci viene esposto, in una più spiccata apertura alla vita di relazione di bambini
che, prima di frequentare le lezioni, palesavano una certa introversione. A detta delle mamme,
inoltre, si sono prodotti effetti positivi sui risultati scolastici. Attualmente, il maneggio dispone
di tredici cavalli di varie razze ( e tre pony per i più piccoli ), assegnati agli allievi in funzione
del grado di preparazione e degli obiettivi che si desiderano raggiungere. Le “briglie” del
Ranch sono affidate ad un istruttore che vanta ben trentacinque anni di esperienza nell’equitazione. Un assessore alla Provincia di Roma , presente alla manifestazione in qualità di
mamma di una allieva, afferma che l’attività del Ranch è un brillante “esempio di utilizzo fruttuoso ai fini sociali dell’argine del fiume, come avviene in molte città d’Europa”; insomma, un
modo di vedere l’Aniene “da un’altra sponda” “E proprio per questo – aggiunge - tali attività
necessiterebbero di una maggiore diffusione”.
A proposito di sociale, progetto fondamentale del Circolo è l’ippoterapia, che, insieme al completamento dell’ippovia, un percorso a cavallo lungo l’Aniene, dalla sua foce nel Tevere fino a
Tivoli, arricchisce un’offerta già ottima.
Inoltre, dall’11 giugno sono partiti i centri estivi, che dureranno fino a settembre con l’esclusione del mese di agosto, riservati a bambini di età compresa fra i sei e gli undici anni per passare le loro giornate in compagnia della natura e saper condurre ed amare quel loro nobile
amico chiamato cavallo.
I
Se si ama andare a cavallo o si vuole imparare ci sono
i centri estivi del Circolo Ippico Aniene “Il Ranch” dai 6
ai 14 anni sulla sponda destra del fiume in Viale
Tirreno,13. Tutte queste informazioni ancora più dettagliate con i numeri di telefono e altro ancora è possibile trovarle facilmente su “Il Tuttoquartiere 2012 del tuo
bambino”. Sul sito ufficiale del IV municipio invece sono
indicati alcuni Centri Estivi organizzati presso le strutture scolastiche pubbliche come ad esempio presso
l’Istituto Comprensivo Buenos Aires di Via Renato
Fucini, 265 c’è la Scuola Sportiva Monte Sacro Roma
che dall’11 di giugno al 31 luglio e dal 3 settembre all’11
settembre per 80 euro a settimana incluso il pasto fa
divertire i bambini dai 3- 4 anni in su.
Stessa tariffa per A.S.D. Basket Valsugana in via
Valdarno, 2/6. La Polisportiva Sempione alla G. Parini
di via di Valle Scrivia dall’11 giugno al 7 settembre accoglie i bambini dai 4 ai 12 anni con le sue due piscine montate per grandi e piccoli proprio all’ interno del cortile della
scuola, il costo con pranzo al sacco è di 55 euro settimanali. L’A.D. Polisportiva Serpentara organizza il centro
estivo alla Walt Disney di Via Perazzi,46 e diversifica le tariffe in base al tipo di pasto prescelto a partire sempre da 55 euro per quello al sacco. Per concludere, a titolo sempre informativo, alcune società
menzionate operano lo sconto SCEC perché aderiscono al Circuito, quindi se si è interessati basta
richiederlo.
PISCINE APERTE D’ESTATE
PER GRANDI E PICCOLI
[Silvia Badolati]
el Quarto municipio, durante il periodo estivo si trovano numerose strutture sportive che organizzano
campus per i bambini con scuola nuoto e corsi per
adulti in modo da poter frequentare con tutta la famiglia al
completo. Fra le varie offerte c’è la piscina Crawl 2000 di via
Gran Paradiso che dall’11 giugno al 3 agosto organizza i
centri estivi per bambini da 3 a 11 anni con corsi di nuoto,
ambientamento in acqua e tante altre attività ricreative.
Inoltre c’è l’Athlon di via Ugo Ojetti, anche quest’anno il
Centro Sportivo propone 3 Cicli di Corsi Intensivi di Scuola
Nuoto e Pattinaggio su Ghiaccio a partire dal 18 giugno fino
al 31 luglio. Il New Green Hill di via della Bufalotta propone
i centri ricreativi dall’11 giugno al 14 settembre in piscina
N
anche con i più piccoli dai 3 ai 14 anni .
Il Club Nomentano in via Rosseau, vicino Viale Kant è dotato di piscine all’aperto per trascorrere giornate fresche e
rilassanti e sono aperte tutta l’estate, inoltre organizza i
centri estivi a partire dall’11 giugno per bambini più grandi
mentre per i più piccoli c’è “Cucciolandia” che parte dal 2
luglio. Entrambi le proposte con scuola nuoto, tanto sport e
divertimento.
La Virgin Active di Talenti a Via Dario Niccodemi organizza
il “Summer Camp” ovvero un campus estivo per i soci e
non soci con scuola nuoto dai 3 ai 14 anni.
Per conoscere altre offerte si può consultare il
“TuttoQuartiere del tuo bambino” edizione 2012 dove si trovano anche i recapiti telefonici di tutte le strutture sopra
elencate.
Pagina 24
DAI NOSTRI QUARTIERI
MARCIAPIEDI DI VIA LUCIANO
ZUCCOLI E VIA LUIGI CAPUANA:
LA GROVIERA È SERVITA
Talenti sembra sempre più terra di nessuno
per quanto riguarda la messa in sicurezza
di strade e marciapiedi
[Daniele Di Clementi]
unico emmenthal
indigesto: i marciapiedi di via
Luciano Zuccoli, particolarmente nel tratto dalla
metà della strada verso
la confluenza con via
Renato Fucini.
Come segnalato da
alcuni cittadini, e desumibile agevolmente dalla
fotografia, essi sono farciti
con
numerose
buche, anche di notevoli
dimensioni.
Considerando che nella via risiedono persone invalide ed anziani, per
le quali la persistenza di tale situazione rappresenta un ostacolo alla
propria incolumità, senza considerare il timore e l’insicurezza che sorgono ogni qualvolta si cammina.
La domanda, come affermava un noto conduttore televisivo, sorge
spontanea: fino a quando si deve aspettare ?
L’
Luglio / Agosto 2012
VIA CAPUANA - VIA FUCINI
VIA FRACCHIA:
UN INCROCIO … COL BOTTO !
[Daniele Di Clementi]
i risiamo! Ennesimo
incidente all’incrocio
tra via Capuana, via
Fucini e via Fracchia, un vero
e proprio “incrocio maledetto.”
Ha influito sulla collisione, tra
l’altro, il fatto che il conducente che proveniva da via
Capuana, non abbia potuto
disporre di una visuale libera
della corrente di traffico di via
Fucini, a causa di un veicolo
in sosta, vietata, sulle strisce pedonali.
Per evitare in futuro il ripetersi di questi spiacevoli eventi, potrebbe essere proficuo rendere visibile la segnaletica verticale di STOP su via
Capuana, spesso occultata dai veicoli in sosta, accompagnata sempre
dalla manutenzione della corrispondente scritta orizzontale su strada;
Un’altra soluzione potrebbe ravvisarsi, come affermato da qualcuno,
nella costruzione di una rotonda, anche se, a dire di altri, lo spazio a
disposizione è relativamente esiguo; si potrebbe ovviare a ciò, ad esempio, smussando i marciapiedi.
Inoltre, non essendo sempre palpabile il senso civico degli automobilisti,
sarebbe necessario un rafforzamento della presenza della polizia municipale, onde reprimere condotte ( ad esempio la citata sosta in spazi non
consentiti ) tali da provocare conseguenze anche drammatiche.
Come è noto, prevenire è meglio che curare !
C
Pagina 26
DAI NOSTRI QUARTIERI
MONTESACRO:
MEMORIA DEL PASSATO,
PATRIMONIO DEL FUTURO
Un’istantanea fra storia e sentimento sul nucleo antico
del quartiere, autentico parco archeologico naturale
[Daniele Di Clementi]
sistono angoli di città che
trasportano immediatamente il visitatore nel loro
tempo, rendendolo parte della
propria storia.
È il caso del tratto di via
Nomentana “vecchia” compreso
fra la pineta di Ponte Tazio e
Piazza Menenio Agrippa, la cui
chiusura al grande traffico ne fa
un’isola distaccata dai rumori della frenesia quotidiana del quartiere.
È il Sacer Mons di cui parla Tito Livio, su cui sembra di udire ancora l’eco della
rivolta della plebe romana contro i patrizi ( la prima lotta di classe! ) e il celebre
racconto pacificatore di Menenio Agrippa.
Sempre in questo luogo, ispiratore, evidentemente, di sentimenti di libertà, nel
1805 Simon Bolivar proclamò il giuramento di liberazione del popolo sudamericano. Il Ponte Nomentano, la porta che apre questo paesaggio, è un autentico libro
su pietra, incastonando le firme di oltre duemila anni di storia.
Costruito in epoca romana fra il II ed il I secolo a.C., delle due arcate originarie,
ne resta una sola che scavalca l’Aniene con una luce di circa 15 metri, realizzata
in travertino con l’interno in pietra gabina. Ai lati dell’archivolto vi sono due archetti di sottorampa.
Risale al medioevo la ricostruzione della facciata in laterizio effettuata dal generale bizantino Narsete, conseguentemente alla distruzione da parte di Totila.
Nel XV secolo, sotto il Papa Nicolò V, come testimonia lo stemma pontificio sul
fronte di accesso al ponte, lato verso Roma, venne aggiunta la struttura merlata
a castello.
Dopo la distruzione ad opera delle truppe francesi per contrastare l’incedere di
Garibaldi verso Roma, fu ricostruito nel 1857 dall’Arch. Fontana.
All’interno del ponte, che fu immortalato da incisori ed acquerellisti e visitato da
Stendhal durante un viaggio a Roma nel 1827, una statua della Madonna, “colorata” di piante fiorite, veglia e benedice il popolo montesacrino.
Proseguendo il viaggio, si incontra, sul lato sinistro della Nomentana, un mausoleo databile all’età imperiale romana. La costruzione presenta struttura cilindrica
in tufo e l’ingresso, murato, all’interno dei giardini di via Maiella. La camera funeraria ha forma circolare con loculi rettangolari.
Di fronte, inglobata e perfettamente integrata nell’attuale ristorante Città Giardino,
è presente un’altra tomba con struttura in opera cementizia, formata da quattro
dadi degradanti verso l’alto, con camera sepolcrale quadrata.
Concludendo, il triangolo via Maiella, via Nomentana, Piazza Sempione, potrebbe essere valorizzato quale piccolo parco archeologico. La recente bonifica della
Pineta di Ponte Tazio e del giardino di Corso Sempione ha migliorato l’estetica ed
incrementato la sicurezza. Purtroppo, si devono ancora constatare frequentazioni di sbandati che nuocciono alla piena fruizione del contesto storico ed ambientale di questa parte importante di municipio.
E
Luglio / Agosto 2012
LA STAZIONE NUOVO SALARIO
CADE SOTTO I COLPI DEL DEGRADO
E DELL’ACCAMPAMENTO SELVAGGIO
Ennesimo esempio di trascuratezza sul nostro
territorio: quando finirà questo scempio?
[Alessandro Oricchio]
nnesimo caso di degrado sul territorio del IV municipio:
questa volta, protagonista la stazione di Nuovo Salario.
Come denunciato da più cittadini della zona, infatti, la
campagna antistante la stazione dei treni sembra essere stata
scelta dai nomadi per stabilire il proprio accampamento. La
conseguenza di ciò è un ingente e continuo accumulo di
immondizia, una macchina del degrado, quindi, che nemmeno
i continui esposti dei residenti sono riusciti a fermare. Come
segnalatoci da uno dei nostri lettori “la mancanza dei servizi
igienici danno modo agli stessi nomadi di espletare i propri
bisogni davanti ai residenti delle palazzine di Piazza Vinci e
E
Piazza Minucciano, che sono costretti anche a respirare i fumi
che si elevano dai falò improvvisati da tali nomadi”. La situazione appare più che insostenibile, e a poco sono servite le dichiarazioni dei vari addetti ai lavori che non hanno dato seguito alle
parole spese. Il nostro giornale, pertanto, raccoglie la segnalazione del nostro amico lettore, nella speranza che gli organi
competenti possano trovare una soluzione ad una situazione di
degrado che sta penalizzando la vita quotidiana dei cittadini
residenti intorno all’area verde di via Comano e dintorni.
Luglio / Agosto 2012
SOCIALE E RICORRENZE
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A QUANDO “VIA GIOVANNI SOZI”?
Il professore, studioso che tanto ha dato e scritto su Fidene e Montesacro, merita un riconoscimento
ufficiale qui, tra le strade del suo Municipio. La figlia Cinzia: “Montesacro era la sua seconda patria”
[Ilaria Faraoni]
iovanni Sozi, professore, poeta, studioso fortemente legato al nostro
territorio, in particolar modo alle zone di Fidene e Montesacro che considerava una seconda patria, lui che era originario di Affile ma si era
stabilito qui dal 1964: numerosissimi i suo studi incentrati su queste zone. “Un
amore per il quartiere che nasce dall’amore per la cultura, per l’arte, per le
persone e dal fatto di viverci”, spiega la figlia Cinzia. Da qui la proposta del
prof. Franco Maccarone (collega storico della scuola di Fidene dove insegnava il professor Sozi) raccolta anche da La Quarta, di intitolare a Giovanni Sozi
(recentemente scomparso) una strada, proprio nel suo quartiere di adozione.
La figlia, Cinzia, ha già incontrato il Presidente del Consiglio del IV Municipio,
Roberto Borgheresi e il vicepresidente Corbucci. Tuttavia, cambiare la toponomastica richiede una serie di interventi molto lunghi, spiega, quindi il primo
passo sarà quello di porre, se non altro, una targa all’interno di Ponte
Nomentano; per qualcosa di più elaborato come una stele occorre attendere e ottenere il permesso della sovrintendenza archeologica. Il luogo è tra i
più adatti, visto che proprio grazie al professore cominciò ad essere utilizzato come punto d’incontro per alcune visite di interesse storico.
Del resto Sozi è sempre stato “uno di noi”, pronto a esporsi in prima persona per il bene della comunità come quando, racconta Cinzia, organizzò il
comitato di quartiere a cui aderirono tutti i commercianti per opporsi al pup
(piano urbano parcheggi) che coinvolgeva Piazza Sempione, a tutela del
quartiere.
E l’amore che profondeva per il territorio era corrisposto sia dalla gente sia
dalle istituzioni, visto che alcune pubblicazioni avevano proprio il patrocinio
del Municipio: il professore partì con gli studi su Fidene, territorio dove insegnava (a scuola teneva anche corsi pomeridiani per gli aggiornamenti degli
altri insegnanti); analizzò il passaggio della zona da città etrusca a quartiere
di Roma; una delle sue pubblicazioni mirate fu pubblicata in collaborazione
con Roberto Borgheresi, allora vicepresidente del consiglio municipale.
Poi studiando gli etruschi si allargò fino a Montesacro con vari interessantissimi studi, uno edito dalle edizioni Frog di Riccardo De Cataldo nel 2003:
“Montesacro nel tempo”; “Montesacro antico e nuovo” è un altro suo libro,
G
attualmente ripubblicato a puntate sul sito
web de “La Quarta”, http://www.laquartaonline.it/
In occasione del 2500esimo anniversario
dell’episodio storico della secessione della
plebe che avvenne proprio sul Monte Sacro
(494 a.C.), ricordato con una rappresentazione in costume molto suggestiva, Sozi
scrisse un libretto che narrava quei fatti
storici e si volgeva poi a eventi più recenti
che riguardavano il luogo, come il giuramento di Simon Bolivar o la visita di
Chàvez.
Particolarmente legato alla Chiesa dei SS.
Angeli Custodi a Piazza Sempione, il professor Sozi ha scritto anche uno studio
(ritrovato da poco nel computer del padre
dalla figlia) sulla sua genesi dell’edificio, avvenuta negli anni ‘20 dopo la
distruzione dell’unica Chiesa intitolata agli Angeli Custodi a Roma, andata
distrutta con l’apertura di via del Tritone.
Edito dalla Chiesa dei SS. Angeli Custodi è anche un libro fotografico, “Un
quartiere di Roma. Montesacro. 1907-2007” di cui in Parrocchia si può richiedere ancora qualche copia.
Un altro interessantissimo documento visivo, non più reperibile, è invece un
grande libro fotografico sui primi anni di vita di Montesacro, realizzato grazie al
contributo della famiglia Urbani: l’architetto che costruì il quartiere, infatti, era
anche un grande appassionato di fotografia, interessatissimo alla Città Giardino.
Ed ancora Sozi, che si era laureato in Lettere con indirizzo storia del teatro e
dello spettacolo, aveva quel gusto per le storie delle persone tanto da raccogliere quelle più importanti e significative in “Gente di Montesacro”, Edizioni
La Campanella, 2005, scritto con Lucio Spinelli e con la presentazione di
Benvenuto Salducco, allora presidente del Municipio.
Quale lieto fine migliore a questa storia d’amore corrisposto tra Sozi e il suo
territorio se non un riconoscimento ufficiale che gli renda onore?
INCREDIBILE, SU VIA CONTI FRONTE MERCATO
SPUNTA UNA PIAZZOLA PER UN CHIOSCO BAR
li operatori del mercato di via Conti mi hanno segnalato che da
qualche giorno è improvvisamente apparsa una struttura rialzata nei pressi della entrata del Mercato di Via Conti che
dovrebbe ospitare un chiosco Bar. Di fronte a tale segnalazione, e rimanendone incredulio, verifico sul posto e scopro che effettivamente ci sono
i lavori in corso per realizzare tale basamento. Di fronte a tale
concessione rimango perplesso, ma già da ieri 27 giugno ho
inviato immediatamente una interrogazione scritta ed urgente al
Presidente del IV Municipio, chiedendone innanzitutto la sospensione immediata dei lavori e la verifica delle necessarie autorizzazioni previste per tale realizzazione, compresa quella Urbanistica.
Rimarrei comunque perplesso, qualora tali autorizzazioni e pareri esistessero, che fossero anche favorevoli; come si può, infatti,
consentire tale realizzazione su una strada classificata di grande
viabilità, interquartiere, che collega la zona di Vigne Nuove alla
neonata Stazione Metro, su cui il flusso di macchine è gia critico,
inserita nel cosidetto progetto del “corridoio della mobilità”, qualora si attui in futuro.. e che potrebbe, speriamo tra breve, essere
coinvolta nei lavori del prolungamento del tracciato della metro
B1, oltre al fatto che elimina almeno 3 o 4 parcheggi auto e dulcis in fundo, di sera e di notte quando i parcheggi non sono utilizzati, essere un elemento di ostacolo alla sicurezza stradale, in
quanto tale piazzola risulterebbe unico elemento sporgente sulla
sede stradale, rischiando così di schiantarcisi addosso. Alla luce
di quanto esposto e considerate le perplessità politiche e perso-
“G
nali sulla opportunità di tale concessione, ne ribadisco la mia contrarietà
ed auspico che al di la delle eventuali autorizzazioni prevalga la decisione di rimuovere immediatamente la realizzazione del basamento, revocare la Determinazione Dirigenziale e quindi delocalizzare in altro luogo
più consono la struttura".
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SCUOLA
Luglio / Agosto 2012
MATURITA’ 2012: BASTA UN “CLICK” E IL RISPARMIO E’ “INVIATO”
Resoconto degli scritti e delle novità di cui sono protagonisti i maturandi del 2012
[Alessandra Pieroni]
a notte prima degli esami si è chiusa,
siete tutti pronti alla partenza, io credo
che abbiate fatto un ottimo lavoro. Oggi
dovete avere fiducia, passione e futuro per affrontare il primo esame della vostra vita. In bocca al
lupo a tutti». Questo l’augurio che il Ministro
Profumo ha fatto in diretta al TG 1 la mattina della
prima prova, dopo aver comunicato il codice per
poter scaricare le prove di questa maturità 2012.
Innanzitutto quindi ,quest’ anno, la grande novità
del plico telematico; le tracce delle prove statali
sono state inviate attraverso la Pec ( Posta elettronica certificata) ad ogni scuola e il 20 Giugno alle 8.25 il Miur ha comunicato agli istituti il codice per aprire il plico telematico. Questa iniziativa promossa da Profumo è stata accolta con successo; le scuole non hanno avuto problemi ad adattarsi a questo nuovo sistema mentre dal punto di vista economico ha permesso di risparmiare circa 240.000 euro. Approvato all’unanimità
questa metodologia informatica è probabile che le nuove generazioni non
conosceranno mai quel sentimento di odio, spassionato e a priori, verso quei
malcapitati incaricati di consegnare le buste sigillate in ogni aula! Se fino a un
paio di anni fa tutti gli studenti erano armati di bigliettini e cellulare nascosto
nei calzini, sperando in qualche amico che per messaggio riuscisse a passare la versione, adesso con l’avvento dei cosidetti “smart phone” i professionisti più audaci “dell’ ars compiandi” possono contare sulla rapida risposta dell’
onniscente internet e ovviamente sulle loro doti affinate con gli anni per non
farsi cogliere in flagrante con il telefono in mano! Quest’anno le tracce della
prima prova sono state molto vicine alle previsioni e sono piaciute al 70 %
degli studenti che hanno dovuto svolgerle. Il tema di ordine generale “ Avevo
vent`anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della
vita” è stato scelto dal 21,9% dei ragazzi; “La responsabilità della scienza e
della tecnologia”,traccia di ambito tecnico-scientifico, è stato la scelta del
“L
14,5% degli studenti; a seguire l’analisi
del testo del brano “ Ammazzare il tempo”
di Montale scelto dal 9 % mentre il tema
storico sullo sterminio degli ebrei è stato
svolto dal 4, 7%. A seguire poi il tema di
ambito artistico-letterario “ Il labirinto”
scelto dal 4.6 % e infine il tema di ambito
storico-politico “Bene individuale e bene
comune” svolto dal 4,1 % degli studenti.
La traccia invece che ha riscosso il maggiore entusiasmo, scelta dal 41,2 % , è
stata quella di ambito socio- economico “ I
giovani e la crisi”, decisione che ci dovrebbe stupire?! Questo è un evidente sintomo
che le preoccupazioni per il futuro non si insidiano solo nei giovani laureati ma
cominciano ad entrare in maniera rilevante anche nella coscienza dei più giovani. Per quel che riguarda invece la temutissima seconda prova c’è stata,a
grande sorpresa per gli studenti del liceo classico,una versione di Aristotele.
Questo autore non usciva da 35 anni ed ha destato parecchi problemi poichè
ha caricato la prova di difficoltà anche per il significato stesso che voleva trasmettere il testo. Per quanto riguarda gli altri istituti per il liceo scientifico è
stata scelta matematica, per quello linguistico una traduzione di lingua straniera, il liceo pedagocico ha avuto pedagogia, mentre i ragazzi del liceo artistico hanno dovuto svolgere una figura disegnata. La terza prova, soggettiva
per ogni classe, rappresenta una delle paure maggiori vista la quantità di
materie a cui gli studenti sono tenuti a rispondere in due ore e mezza. Gli orali
cominciano il 28 Giugno e i ragazzi si dividono, come da tradizione,in chi
vuole “levarselo subito” e chi invece spera di disporre del maggior tempo possibile per riuscire ad assorbire tutto quello che non è stato fatto durante l’anno. Il caldo comunque regna sovrano e le giornate sono meravigliose, questo
clima estivo promette una meritata vacanza dopo questi ultimi giorni di sforzo che sembrano e sembreranno sempre ai ragazzi un’ostacolo insormontabile finchè non saranno finalmente usciti i quadri.
Luglio / Agosto 2012
SPORT
CAMPIONATO 2011-2012:
I RISULTATI OTTENUTI DALLE
SQUADRE DEL IV MUNICIPIO
Un breve riassunto della stagione calcistica che ha visto
come protagoniste le squadre del IV municipio
[Alessandro Oricchio]
a stagione calcistica
2011-2012 non è stata
un’annata brillantissima
per le squadre di calcio a 11 del
IV municipio. Andiamo a vedere come si sono comportate le
compagini del nostro territorio.
Buon quarto posto per il Fidene
che ha disputato un ottimo torneo nel campionato di Serie D: 52 punti per la squadra di Giancarlo Pantano, che ha sfiorato addirittura di salire sul podio, distante
un solo punto. Nel campionato di Promozione, bene il Settebagni Salario, che ha
concluso il torneo al sesto posto con 56 punti all’attivo. Retrocesso, invece, il
Tanas Porta di Roma, penultimo con 25 punti. Nel campionato di Prima Categoria,
girone B, decimo posto per l’Atletico Fidene, mentre scendendo in Seconda
Categoria nel girone D troviamo un quinto posto dell’Atletico Colle Salario, seguito al sesto dalla Spes Montesacro. Nello stesso girone bene anche Achillea 2000,
che ha chiuso in ottava posizione, e Tirreno, nono con 35 punti. Discreta stagione del Borgorosso, che chiude la Seconda Categoria girone F al quinto posto. Nel
girone G, invece, vittoria della Luiss che si aggiudica il campionato con 71 punti;
settimo il Virtus Vigne Nuove, mentre delude il Dlf fanalino di coda, che guadagna
la retrocessione. Scendendo in Terza Categoria, troviamo nel girone A un sesto
posto del Real Colle Salario, mentre il girone F è stato totalmente dominato dalle
squadre del nostro territorio: vince il campionato, infatti, il Real Talenti (64 punti),
davanti al Futbol Montesacro e al Tufello. Tutte e tre le squadre disputeranno il
prossimo anno il campionato di Seconda Categoria. Bene anche la Romana
Calcio, sesta con 43 punti, meno bene il Cinque Stelle Sport, che ha chiuso al terzultimo posto con 15 punti. Ed ora è tempo di vacanze!
L
LE PISCINE ABBANDONATE
DI VIALE ADRIATICO
[Michele Lupo]
l degrado in cui da anni ristagna l’impianto
sportivo F. Agnini ex Gil di Viale Adriatico
sembra non avere mai fine. L’ultimo caso di
incuria è stato registrato pochi giorni fa, con l’avvistamento di topi nella grande piscina scoperta,
che giace ormai in uno stato di completo abbandono. Già lo scorso anno La Quarta aveva fatto visita al sito e aveva documentato
come ormai la sua funzione fosse solo quella di raccogliere l’acqua piovana. Un vero
peccato alla luce del fatto che il IV Municipio dispone di una sola piscina pubblica,
quella di via Gran Paradiso, e la restituzione alla popolazione di un complesso così
grande potrebbe agevolare la vita di tanti cittadini che non hanno soldi da spendere
per un abbonamento in una palestra privata. Purtroppo le istituzioni non hanno alcuna
intenzione di puntare sulla riqualificazione di questa struttura. La Regione Lazio, proprietaria dell’area, non ha mai manifestato la volontà di impedire la sua decadenza,
così come il IV Municipio favorisce politiche di ulteriore cementificazione del territorio
piuttosto che riscoprire complessi abbandonati. Nel febbraio 2011 l’assessore allo
sport del IV Municipio aveva detto ai nostri reporter che si stava impegnando per la
costruzione di una nuova palestra comunale in una zona dietro la scuola Toscanini, in
via Camillo Pilotto nel quartiere di Serpentara. Questa soluzione però non convince
fino in fondo. Il vero spreco si palesa nel momento in cui si vuole spendere più soldi
per costruire dal nulla un nuovo impianto in zone più periferiche e quindi meno raggiungibili dalla popolazione, e non portare a nuova vita quanto già esiste. Con il recupero dell’impianto F. Agnini si riscuoterebbero in una sola mossa due risultati: togliere
dalla rovina un’opera pubblica e offrire nuovi servizi alla comunità. In questa prospettiva resta difficile pensare che la costruzione di nuovi impianti, con tutti i costi di manodopera, di materiali e mezzi di produzione da sostenere, possa essere più fruttuosa.
Intanto il degrado in questa struttura dilaga, come l’acqua della piscina scoperta nei
giorni di pioggia, mentre ancora si discute sul nuovo contestato progetto di costruzione del nuovo impianto.
I
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VOLLEY: ANNATA TRIONFALE
QUELLA DEL DIAMOND
ROMA PALLAVOLO!
Splendida annata delle squadre femminili
della società del IV municipio, che hanno
fatto incetta di successi
[Alessandro Oricchio]
a stagione 2011-2012 sarà una di quelle difficili da
dimenticare per la società di Pallavolo Roma
Diamond, che quest’anno ha ottenuto sul campo
degli splendidi risultati, non solo dalla prima squadra, ma
anche dalle compagini più giovani. Abbiamo intervistato il
direttore tecnico della Diamond, il prof. Stefano Ranieri, che
con grande entusiasmo ci ha parlato della società che ha
L
portato la pallavolo nel IV municipio.
Iniziamo subito con i successi ottenuti quest’anno: quanta
soddisfazione le hanno dato queste ragazze?
“Non potevamo onorare meglio la memoria del nostro grande presidente Rodolfo Mione, scomparso proprio un anno
fa, dopo trenta anni di presidenza e dare il benvenuto al
nostro nuovo presidente, Maurizio Mione.
È stato un anno eccezionale: promozione dalla III alla II;
promozione dalla II alla I; campioni nazionali CSEN categoria under 16 e soprattutto under 14 con ragazze tutte provenienti dal nostro minivolley; secondo posto nel trofeo
Roma UNDER 18. La soddisfazione è stata enorme, perché tutte le componenti della società hanno collaborato alla
grande per questi risultati: tecnici, dirigenti e genitori, sempre estremamente disponibili: insomma come amo dire
siamo proprio una grande famiglia. Colgo l’occasione per
rinnovare i complimenti e i più sentiti ringraziamenti ai nostri
allenatori: Stefano Ranieri, Federico Guenzi, Giancarlo Lo
Campo, Flavia Mola”. Che campionato si aspetta per il
prossimo anno in I divisone? “Ritorniamo in I divisione dopo
qualche anno, e di sicuro ci aspetterà un campionato molto
competitivo, e quasi tutta le ragazze saranno impegnate
negli esami di maturità: cercheremo di dare il massimo e
durante l’estate proveremo a rinforzarci, senza peraltro
stravolgere l’impianto base della nostra squadra. E poi urge
uno sponsor che ci possa sostenere nelle spese!”. La
Diamond Roma Pallavolo è presente da 36 anni sul nostro
territorio: qual è la risposta che avete ricevuto dalle appassionate di questo sport? “La nostra società è presente dal
1973 ed è la società che ha portato la pallavolo nel IV municipio . Da allora abbiamo tesserato quasi 2.000 atlete, e la
cosa che più ci fa più piacere è che ora abbiamo in squadra le figlie delle nostre prime atlete: forse questo è il successo più grande”.
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DOMANDA DEL LETTORE:
abito al piano terra con giardino ad uso esclusivo, il salone affaccia sul patio attraverso una
portafinestra e tre ante finestra tutte sequenziali.
Per la trasformazione delle tre ante finestra in portafinestra, vorrei sapere se è sufficiente
richiedere una DIA / SCIA o se il preventivo parere dell’assemblea condominiale è vincolante; faccio inoltre presente che la modifica non è visibile dall’esterno perchè il giardino è protetto da una siepe e che l’affaccio da su una area interna e di manovra ai box, non sulla strada principale. Inoltre sul lato destro del patio dove affacciano le finestre e la portafinestra è
già esistente altro muretto con funzioni architettoniche che divide l’accesso al giardino.
RISPOSTA DELL’ESPERTO:
TERMINI DI PAGAMENTO
E’ STATO CONFERMATO IL DIFFERIMENTO DEL TERMINE DI PAGAMENTO PER LE IMPOSTE DOVUTE DALLE PERSONE FISICHE ANCHE
NON SOGGETTE AGLI STUDI DI SETTORE.
I NUOVI TERMINI SONO 9 LUGLIO E 20 AGOSTO, QUEST’ULTIMA SCADENZA PREVEDE UNA MAGGIORAZIONE DELLO 0,4%
Ferma restando la necessità di richiedere la SCIA/DIA e di verificare se il regolamento edilizio del suo comune non preveda anche la preventiva autorizzazione del condominio.
In mancanza di particolari disposizione nel regolamento edilizio comunale e nel regolamento condominiale è necessario far riferimento agli artt. 1102 e 1122 del C.C., che riporto
di seguito:
Articolo 1102. Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri
la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro
diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore
godimento della cosa.
1122. (Opere sulle parti dell’edificio di proprietà comune). Ciascun condomino, nel piano o
porzione di piano di sua proprietà, non può eseguire opere che rechino danno alle parti
comuni dell’edificio (1117, 1120, 1121, 1123, 1138).
A mio modesto parere nel caso specifico mi sembra che non ci siano ostacoli che impediscano la realizzazione dell’opera, consiglio comunque per motivi di buon vicinato di informare preventivamente i condomini.
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Luglio / Agosto 2012
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REDAZIONE CITTADINA
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NOMADI E STRANI FUOCHI
AL NUOVO SALARIO
Volevo denunciare la situazione critica' che si sta verificando nella campagna antistante la Stazione del
Nuovo Salario.
Accampamenti nomadi si stanno formando con conseguente accumulo di immondizia e inquinamento dell'aria provocato dai fuochi che vengono ripetutamente
accessi, mancanza di servizi igienici danno modo ai
stessi nomadi di fare i loro bisogni " in faccia " a tutti
quelli che guardano (credetemi non è un bello spettacolo). Noi cittadini di Piazza Vinci e Piazza Minucciano
siamo costretti a vivere barricati in casa per evitare di
respirare quest'aria nociva . Prima che si verifichi qualche incidente come quello di TOR DI QUINTO (stupro e
omicidio di una donna che si recava al lavoro) o morire
di qualche malattia visto l'aria viziata che c'è ormai da 8
anni , chiedo solidarità a tutti i cittadini e in particolare
modo PRETENDO , dalle autorità preposte , un intervento immediato e definitivo per risolvere definitivamente questa situazione. DA CARDENTE a BONELLI non
è stato fatto NULLA ora diciamo BASTA !!!!!
Alessandro Checchi
UN UFFICIO POSTALE A COLLE SALARIO
Sono un cittadino romano, residente nel quartiere di
Colle Salario.
Da quando abito qui (1986) non è mai stato costruito
un ufficio postale il che, per un quartiere che attualmente supera abbondantemente i 10.000 abitanti, è
veramente un'assurdità!
Per questo, ho parlato con un mio amico, ed abbiamo
iniziato una raccolta firme da consegnare al
Presidente del 4° Municipio ed al Sindaco di Roma,
oltre, naturalmente, a Poste Italiane.
Finora la partecipazione del quartiere è stata buona.
Con la nostra operazione, è prevista naturalmente
un'informativa che noi forniremo tramite volantinaggio
in maniera periodica, per tenere al corrente il nostro
quartiere della situazione.
Proprio perché la mia speranza è che questa iniziativa
richiami quante più persone possibili (sperando altrettanto che la voce dei cittadini verrà successivamente
accolta), sto contattando quanti più organi di stampa
per informarli della cosa.
Vi ringrazio anticipatamente
per la vostra attenzione.
Luigi
BUFALOTTA/MARCIGLIANA.
ABBANDONO AMBIENTALE
Sono un cittadino che abita in via Leonida Repaci n.
12 (altezza via della Bufalotta n. 1310).
Con la presente intendo segnalare lo stato di profondo
degrado in cui versano tutte le aiuole e gli spazi verdi
comunali (molto simili ormai ad una foresta equatoriale). Sono mesi che non si vedono più' in giro operatori comunali con decespugliatori... e che dire poi della
riserva naturale della Marcigliana, un tempo meravigliosa area verde ridotta ormai ad una discarica a cielo
Anno XXVII - n°5
Luglio / Agosto 2012
Direzione, Redazione
Reg. Trib. di Roma
n. 497/86 del 23/10/1986
Via Val Maggia, 32 - 00141 Roma
Telefono 06.88644518
Fax 06.88386992
aperto? Il degrado in cui versa il quartiere mi indigna
al punto da ritenere ormai insopportabile essere
costretti a dover pagare le tasse se questi sono i servizi offerti..........
Vincenzo Gambardella
PARCO DELLE VALLI. VIA CONCA D'ORO,
ATTRAVERSAMENTI A RISCHIO
Gentile redazione,
volevo far presente la situazione di disagio che viviamo ogni giorno, quando ci accingiamo a portare i
nostri figli a giocare al Parco delle Valli.
Non esiste un attraversamento pedonale con semaforo in corrispondenza delle entrate del parco.
Recentemente sono state dipinte di rosso delle strisce
di attraversamento pedonale all'altezza di via Val
Santerno, ma non si vedono affatto e, di certo, non rallentano la corsa delle macchine. Più volte ci siamo
rivolti alla municipale per sentirci dire che non è loro
competenza e che siamo noi cittadini a dover raccogliere firme per ottenere un semaforo a richiesta!
Dobbiamo aspettare l'ennesimo incidente per avere
attenzione? Possibile che dobbiamo essere sempre
noi cittadini a muoverci per la sicurezza?
Sapete come bisogna fare per raccogliere le firme?
Confido nella vostra esperienza per suggerimenti e/o
iniziative.
Mariacristina, una mamma come tante
SUBITO UN PRESIDIO DI PRIMO SOCCORSO
NEL IV MUNICIPIO
Gent.ma Redazione ho pensato di rivolgermi a Voi
anche questa volta, vista la Vostra grande disponibilità. E' molto tempo che l'idea mi balena nella testa, ma
non sapendo bene a chi rivolgermi, ho creduto necessario lanciare un appello e per questo Voi, sicuramente, potrete fare molto. Sarebbe magnifico poter realizzare, nell'ambito della nostra circoscrizione (considerata l'alta densità abitativa), un presidio medico di
primo soccorso. A quanti di noi non è accaduto di
doversi recare in una struttura ospedaliera per ricorrere alle cure di un medico per suturare una ferita, per un
malore improvviso, per una caduta, per un qualsiasi
infortunio. Quante lunghe attese nei corridoi di un
ospedale, prima di essere sottoposti ad un esame, ad
un controllo, andando così ad intralciare il duro e faticoso lavoro dei medici e del personale paramedico. E
se poi servisse un defibrillatore? Prima di giungere in
ospedale, con il traffico, si perderebbe del tempo prezioso, talvolta fatale per lo sfortunato. Rivolgo così un
accorato appello a tutti coloro che in qualche modo
possano concretizzare questo "sogno". Volere è potere. Basta con le promesse (soprattutto in periodo elettorale)!!! Che il buon senso civico prevalga su tutto.
Diamoci da fare, sensibilizzando l'opinione pubblica.
Che si attivi chi può. Sarebbe veramente una grande
conquista sociale che le altre circoscrizioni ci invidierebbero! Auguriamocelo!!!
Grazie sempre per l'opportunità che ci offrite.
Daniela Lupi
E-mail:
[email protected]
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SERPENTARA, PIÙ VIGILANZA
E DECORO URBANO
Buonasera, torno a ripresentare i problemi in precedenza espressi e gentilmente pubblicati: alla luce di
quanto accaduto in Piazza Bulgarelli / Via Talli in data
30 maggio 2012. Come residente, contribuente del IV
Municipio, padre di Famiglia, UTENTE DEI SERVIZI
STRADALI, torno ad esporre alcune evidenti problematiche presenti in questa piccola parte del Municipio:
- PIU' PRESENZA delle Forze dell'Ordine, in particolare
della POLIZIA ROMA CAPITALE, compatibilmente con
i servizi di Istituto ed i piani di intervento previsti. (Da
queste parti passano spesso, ma passano e basta.....);
- RIFARE LA SEGNALETICA STRADALE ORIZZONTALE e RIPOSIZIONARE QUELLA VERTICALE. RIDISEGNARE LA POSIZIONE DEGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI; - RIVEDERE IL POSIZIONAMENTO DEI CONTENITORI per la raccolta dei rifiuti; AVVIARE ANCHE IN QUESTA PIAZZA, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA!;
Un cittadino della Serpentara
VIA GUASTI AMA SERVIZIO CARENTE
Scrivo a voi per segnalare un comportamento veramente vergognoso da parte dell'azienda responsabile
della pulizia di Roma, l'AMA, nella via dove risiedo,
ovvero via Amerigo Guasti.
Ogni volta che vediamo passare i dipendenti AMA con
il camioncino puliscono solamente la via adiacente a
via Amerigo Guasti, ovvero via Camillo Pilotto. Oggi
6/06/2012 abbiamo assistito a una scena veramente
pietosa. I due dipendenti AMA hanno dato la loro
scopa per pulire a un ragazzo che era li presente (non
dipendente ma che probabilmente conoscevano) e gli
hanno fatto pulire via Amerigo guasti salvo poi lasciare tutta la mondezza raccolta in mezzo alla strada.
Chiedo a voi un aiuto perchè ritengo di avere il diritto
di vivere in un quartiere pulito.
Vi ringrazio per lo spazio che date a noi cittadini.
Un saluto, Arianna
P.ZZA VIMERCATI TOMBINI A CIELO APERTO
Gentile redazione,
vi segnalo, con foto allegata, la situazione di un tombino sito a P.zza Vimercati che da agosto 2011si trova
nella condizione illustrata presentando un notevole
rischio per la sicurezza di
quanti percorrono il marciapede di destra della piazza
anche per l'assenza di
segnaletica di attenzione.
Ringraziandovi per l'attenzione approfitto per rivolgere ai
responsabili un appello affinchè non attendano le prossime elezioni per intervenire
rientrando, la manutenzione
delle strade, negli obblighi di ordinaria amministrazione.
Riccardo Maria Valente
Hanno collaborato:
Giuseppe Ananasso
Flavio Artusi
Silvia Badolato
Claudio Catalano
Roberto Ceccaglia
Aldo Cecconi
Alessandro Ceravolo
Luca Coniglio
Daniele Di Clemente
Ilaria Faraoni
Michele Lupo
Micaela Mariana
Elio Marcucci
Alessandro Oricchio
Stefania Orlando
Sergio Maria Ortolani
Lorenzo Pasqualini
Alessandra Pieroni
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Luglio 2012