CONSIGLIO
COMUNALE
del 29-12-2015
Interventi.
Indice Analitico
1) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA CONSILIARE DEL 24/11/2015
2) COMUNICAZIONI,
3)DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) – PERIODO
2016/2019 DISCUSSIONE E CONSEGUENTE DELIBERAZIONE
(ART.170, COMMA 1 DEL D.LGS N-267/2000)
4.APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE E IL
FUNZIONAMENTO DELLE CONSULTE FRAZIONALI
5) INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE
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Il Segretario procede all’appello.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Nomino scrutatori i Consiglieri Stefania Ravaioli, Antonio Stellato e Rizz Renato.
OGGETTO N. 1 - APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA CONSILIARE DEL
24.11.2015. – deliberazione consiliare n.93.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Se ci sono osservazioni sul verbale depositato della seduta scorsa, se no lo poniamo
a votazione. La parola al Consigliere Rizz.
Cons. RIZZ RENATO
L’hanno messo solo ieri in consultazione sul sito. L’ho letto abbastanza
velocemente, comunque era solo per dare un’informazione: di farlo quando vengono messi
anche gli altri documenti. Solo per quello.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Per cui se non ci sono altri interventi lo pongo ai voti. Favorevoli? 15
favorevoli. All’unanimità.
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OGGETTO N. 2 - COMUNICAZIONI. – deliberazione consiliare n.92.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Non so se avete visto, penso che vi sia stata consegnata una busta, dove ci sono vari
opuscoli pubblicitari. E’ inutile che stia a raccontare che cosa c'è dentro, perché sono
opuscoli che ci ha consegnato HERA. Allora abbiamo pensato di darne uno a Consigliere.
Come comunicazioni io ne ho une. Una è una comunicazione che ci tenevo a dirlo
come Presidente del Consiglio. Mi dispiace anche dover dare questo tipo di informazione
ma, come Presidente, devo riprendere un fatto per me, mi è dispiaciuto, per me è molto
grave, che è successo proprio nella seduta del 24 novembre, in quanto i gruppi di
minoranza, L’Altra San Pietro, San Pietro in Testa e Movimento 5 Stelle, proprio nel punto
dell’ordine del giorno “Risposte a interrogazioni e interpellanze” si sono alzati, uscendo
dalla sala consiliare, segnalando e denunciando la mancanza del numero legale dei
Consiglieri.
Io ricordo, ma giusto per portare a conoscenza un po’ tutti, vi ricordo che l'articolo
55 proprio sulle interrogazioni e l'articolo 56 dicono questo. Nel comma 1 dice
“L’interrogazione presentata nei modi e nei termini indicati nell’articolo 54 consiste nella
richiesta rivolta al Sindaco o alla Giunta per avere informazioni circa la sussistenza o la
verità di un fatto determinato se alcuna informazione sia pervenuta, ovvero sia esatta, se
siano stati adottati o si intendano adottare provvedimenti a soggetti determinati”.
Il punto 2 è molto importante, è stato causa poi di questo abbandoni dell’aula, “La
trattazione delle interrogazioni avviene al momento stabilito dal Presidente,
indipendentemente dal numero dei Consiglieri presenti”.
Comma 3 “L’interrogante può intervenire per una durata massima di un minuto per
dichiararsi se sia o non sia soddisfatto della risposta”.
Comma 4 “L’interrogante che si dichiara insoddisfatto può convertire
l’interrogazione in una interpellanza presentata nei modi e nei termini indicati nell’articolo
54, comma 2, da iscriversi all’ordine del giorno della successiva seduta consiliare in
sessione straordinaria”.
Comma 5 “A nessun altro Consigliere è concesso di interloquire”.
La differenza praticamente dell’articolo 56 sull’interpellanza sta nel comma 3 che
“Se l’interpellanza è stata presentata da più Consiglieri, il diritto di replica spetta a uno
solo di essi, di regola il presentatore, per una durata massima di due minuti”.
Dico questo perché logicamente abbandonando, cioè andando via, dispiace perché
non siamo riusciti a leggere le risposte alle interrogazioni, è vero che sono sul sito, è già
stata data anche molto prima la risposta, per cui io anche stasera, se rimanete, proverò a
riuscire a darvi le risposte alle informazioni richieste; se no, in caso contrario, le dovrò
accumunare alla seduta successiva, per cui mi dispiace, lo dovevo dire, perché io ero qua,
ero presente e ci tenevo anche a darvi le risposte alle informazioni che mi avete chiesto.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Sono comunicazioni, Maria.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Ho capito, però il Regolamento lo conosciamo. Io ero qua, io ero qua. Grazie.
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OGGETTO N. 3 - DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) PERIODO 2016/2019 DISCUSSIONE E CONSEGUENTE DELIBERAZIONE
(ART.170, COMMA 1, DEL D.LGS. N.267/2000). – deliberazione consiliare n.95.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Il DUP è uno strumento che permette l'attività di guida strategica ed operativa degli
Enti Locali, e consente di fronteggiare in modo permanente le discontinuità ambientali e
organizzative.
Il DUP costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei
documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di
programmazione.
Il DUP si compone di due sezioni: la sezione strategica e la sezione operativa. La
prima ha un orizzonte temporale di riferimento, pari a quello del mandato amministrativo;
la seconda pari a quello del bilancio di previsione. Per cui nella sezione strategica sono
definiti gli obiettivi strategici da perseguire entro fine mandato, quindi recepisce la visione
e i progetti contenuti nel programma di mandato,
In quella operativa sono individuati per programma gli obiettivi che costituiscono la
declinazione e la flessione annuale e pluriennale degli obiettivi strategici. Li concretizza in
progetti specifici, inserendo anche una valutazione economica.
A questo punto io lascio la parola all’Assessore al bilancio Silvia Passarini proprio
per relazionare in merito all’argomento posto in trattazione.
Ass. PASSARINI SILVIA
Buona sera a tutti. Vi ruberò una mezzoretta, ma credo che sia importante che il
documento unico di programmazione, in quanto documento strategico per
l’Amministrazione, sia a conoscenza di tutti.
Il concetto di programmazione è stato introdotto dal legislatore già a partire dai
primi anni del 2000, ma trova la sua completa affermazione nel 2011, con l'introduzione
del nuovo sistema contabile, con l’armonizzato.
La programmazione nelle Pubbliche Amministrazioni garantisce quello che è il
principio costituzionale del buon andamento di cui all’articolo 97 della Costituzione, in
quanto la programmazione è diretta ad assicurare un ottimale impiego delle risorse
pubbliche secondo i canoni dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità.
Inoltre, concetto molto importante, la programmazione risponde anche ai principi di
trasparenza e di democrazia partecipativa, perché ad ogni cittadino viene dato lo strumento
per valutare quello che è l’operato dell’Amministrazione, conoscendo preventivamente, in
questo caso avendo anche lo strumento del DUP ma precedentemente anche con la RTP
piuttosto che con il piano generale di sviluppo, quelli che sono gli obiettivi dichiarati e
successivamente i risultati raggiunti che possono essere identificati sia nei vari consuntivi
che nella relazione di fine mandato dell’Amministrazione.
Tuttavia un’efficace attività di programmazione necessita di assetti normativi
stabili, tali da garantire alle Amministrazioni la certezza delle prospettive delle risorse, che
sono elementi indispensabili a pianificare gli investimenti e i progetti di medio e lungo
respiro.
Certezza delle prospettive e delle risorse, stabilità normativa, è il sogno
praticamente di tutti gli amministratori, che almeno negli ultimi anni si sono ritrovati a
redigere i bilanci di previsione senza avere appunto la certezza delle risorse con prospettive
che si modificavano di anno in anno.
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Lo stesso DUP, che andremo a discutere questa sera, è un documento dinamico, in
continuo movimento, nel senso che le risorse che sono state indicate nella parte operativa,
finanziamento dei vari programmi e delle missioni, scaturiscono da quella che è la
legislazione vigente. Già da domani dovremo lavorare alla nota di aggiornamento del DUP,
che dovrà recepire quelli che sono i contenuti della legge di stabilità per il 2016.
Dicevo prima, il principio contabile della programmazione trova la sua
affermazione con il Decreto Legislativo 118/2011, che ha introdotto il sistema normativo, e
che prevede questo nuovo documento unico di programmazione, il DUP, in sostituzione
del piano generale di sviluppo e della relazione previsionale programmatica.
Il DUP è la principale innovazione introdotta appunto nel sistema di
programmazione degli Enti Locali. L’aggettivo “unico”, documento unico di
programmazione, chiarisce quello che è l’obiettivo del principio applicato, cioè di riunire
in un unico documento, posto a monte del bilancio di previsione, quelle che sono le analisi,
gli indirizzi e gli obiettivi che devono guidare la predisposizione del bilancio stesso, del
PEG, e della loro successiva gestione.
Il DUP, diversamente da quella che è la vecchia relazione previsionale
programmatica, non è un allegato di bilancio e costituisce presupposto indispensabile per
l’approvazione del bilancio stesso. E’ un documento fondamentale e imprescindibile della
programmazione locale e ha una sua precisa identità rispetto al bilancio di previsione e al
PEG.
Come diceva prima il Sindaco, il documento unico di programmazione si compone
di due sezioni: la sezione strategica e la sezione operativa. La sezione strategica sviluppa e
concretizza quelle che sono le linee programmatiche di mandato dell’Amministrazione, i
suoi obiettivi strategici, in coerenza con quella che è la programmazione di governo e della
Regione, e nel nostro caso anche dell’Unione Reno Galliera.
Il processo è supportato da un’analisi strategica delle condizioni interne ed esterne
all’Ente; per condizioni interne si intende l’organigramma, piuttosto che la situazione dei
lavori, piuttosto che la situazione del personale; mentre la situazione esterna all’Ente sono
tutte quelle situazioni socio, economiche, demografiche, che aiutano l'Amministrazione e
che vengono utilizzate sia in termini attuali e prospettici, che sono di supporto
all’Amministrazione per compiere l'operazione di programmazione sostanzialmente, e
quindi quelle che ho indicato le scelte più urgenti ed appropriate.
La sezione operativa invece ha carattere generale, contenuto programmatico, e
costituisce lo strumento di supporto al processo di previsione degli indirizzi e degli
obiettivi previsti nella sezione strategica. Ha durata triennale; contiene la programmazione
operativa dell’Ente, avendo a riferimento appunto un arco temporale triennale che è quello
del bilancio pluriennale, mentre la sezione operativa ha la durata del mandato
amministrativo.
Nel nostro caso la sezione strategica ha periodo temporale 2016-2019, la sezione
operativa ha periodo temporale 2016-2018; e poi via via, con lo scorrere del tempo, si
riduce sempre.
Quindi per ogni programma e per tutto il periodo di riferimento del documento
unico di programmazione sono individuati quelli che sono gli obiettivi operativi annuali da
raggiungere e le risorse che vengono messe a disposizione.
Nella sezione operativa vengono comprese anche la programmazione in materia di
lavori pubblici, viene inserito proprio il triennale, il fabbisogno del personale e il
patrimonio per quel che riguarda la sua valorizzazione e la sua eventuale alienabilità
qualora l’Amministrazione decidesse di inserirlo.
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Come dicevo prima, per la formulazione di quelli che sono gli indirizzi strategici e
gli obiettivi strategici, l’Amministrazione ha tenuto conto di quelle che sono ovviamente le
proprie linee di mandato, ma anche quelle che sono le linee del Governo e della Regione, e
degli obiettivi ovviamente della Reno Galliera, visto e considerato che buona parte del
bilancio, quello relativo ai servizi alla persona, è stato trasferito all’Unione Reno Galliera.
Ovviamente le scelte strategiche sono state pianificate in maniera sostenibile e
coerente alle politiche di finanza pubblica, agli obiettivi posti dal vigente patto di stabilità
che verrà modificato nel 2016. Ecco perché dico che il documento unico di
programmazione è un documento dinamico.
Quest’altro anno, cioè nella nota di aggiornamento che andremo ad approvare, a
redigere e a sottoporre al Consiglio da qui al 15 febbraio, dovremo modificare quelle che
sono le entrate, tenendo conto anche di quelli che sono gli obiettivi posti dal patto di
stabilità per il 2016.
Ovviamente le linee programmatiche di governo relative alle azioni e ai progetti da
realizzare per il Comune di San Pietro in Casale sono state illustrate dal Sindaco in
Consiglio Comunale e approvate nella seduta del 30 settembre 2014 con atto n. 54.
Passiamo a quello che è il vero documento di programmazione, il cuore del
documento unico di programmazione, gli indirizzi e gli obiettivi strategici.
Dalle linee programmatiche di mandato abbiamo individuato cinque indirizzi per
l’Amministrazione strategici, da cui si declinano poi quelli che sono gli obiettivi strategici.
Poi per ogni obiettivo è stato individuato ovviamente un responsabile tecnico ed un
referente politico, e ovviamente il referente politico è l’Assessore con delega all’attività
inserita nell’indirizzo.
Cinque sono gli obiettivi strategici. Il primo è “La partecipazione, la trasparenza e
la comunicazione: il Comune al servizio del cittadino”; il secondo è “San Pietro in Casale
mette al centro la persona”; il terzo “San Pietro in Casale e le Istituzioni”; il quarto è “San
Pietro in Casale: la cultura, lo sport e i giovani”; il quinto è “San Pietro in Casale e il
territorio”.
Vado a declinare quelli che sono gli obiettivi strategici per ogni indirizzo strategico
individuato.
Per il primo indirizzo strategico, il primo obiettivo è la partecipazione e la
trasparenza come sinonimo di democrazia; il secondo: la comunicazione verso i cittadini e
dai cittadini verso l'Amministrazione; la macchina comunale: migliorare la sinergia fra gli
uffici e l’efficienza dell’azione amministrativo; la valorizzazione delle competenze del
personale interno per il miglioramento dei processi e dei servizi; le politiche di bilancio:
garantire un efficace impiego delle risorse nel rispetto degli equilibri di bilancio; le
politiche fiscali: garantire l’equità sociale nel concorso della spesa pubblica.
“San Pietro in Casale mette al centro la persona” ha come uno degli obiettivi la
tutela e la promozione dei diritti; garantire il sostegno dei servizi a favore degli anziani non
autosufficienti e delle loro famiglia; sostenere i servizi di sostegno ai bambini e ai ragazzi
disabili; il ruolo strategico del sistema nido e scuola d’infanzia; garantire il pieno diritto
allo studio; promuovere e sostenere le politiche abitative e il diritto alla casa; le politiche
del lavoro; garantire i servizi necroscopici e cimiteriali; favorire e sostenere il mondo
dell’associazionismo e del volontariato quali capitali sociali e alleati del Comune; per
ultimi ma non ultimi, incrementare il livello di sicurezza e di tranquillità dei cittadini;
sviluppo infrastrutturale e tecnologico; ridurre il digital devide.
“San Pietro Casale e le Istituzioni”, diciamo che per Istituzioni si intendono le
Istituzioni superiori, quindi abbiamo pensato all’Ente di secondo grado la Reno Galliera e
la Città Metropolitana, questo è un obiettivo che abbiamo mutuato dal DUP della Reno
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Galliera, è speculare; ottimizzazione della gestione dei servizi comunali attraverso la
gestione associata in Reno Galliera; l’omogeneizzazione degli strumenti di lavoro;
sviluppare i servizi online; collaborare alla strategia per il riordino istituzionale nell’ambito
della Città Metropolitana.
Passiamo all’indirizzo 4, “San Pietro in Casale: la cultura, lo sport e i giovani”: il
mantenimento dell’offerta dei servizi culturali, la valorizzazione del patrimonio
archeologico, storico e culturale di San Pietro in Casale; il Museo del Parco della Memoria
del Casone del Partigiano; sostenere tutte le iniziative ricreative, le manifestazioni e le
iniziative come momenti di crescita e coesione sociale; lo sport quale stile di vita e
opportunità di aggregazione e integrazione; sostenere i giovani e sviluppare gli spazi di
aggregazione.
Passiamo al quinto indirizzo, è il più corposo, è quello relativo al territorio. Il primo
obiettivo è la pianificazione urbanistica territoriale di qualità: garantire la sicurezza degli
edifici scolastici e degli edifici pubblici; il ruolo strategico del sistema ferroviario; la
riqualificazione di strade, di piazze e vie urbane; riqualificazione degli standard di
illuminazione pubblica del territorio comunale; valorizzare il patrimonio verde e
incrementare il livello di manutenzione e decoro dei parchi delle aree verdi; salvaguardia
dei valori ambientali e naturali del territorio comunale e promozione di percorsi
escursionistici, sentieri naturalistici, Casone del Partigiano e aree protette; il sistema di
raccolta porta a porta; promuovere la riqualificazione energetica ambientale; le attività
produttive; la Polizia Municipale presidio del territorio; la Protezione Civile; il rilancio e la
valorizzazione delle realtà economiche, produttive, agricole del territorio.
Ho terminato l’illustrazione di quelli che sono gli indirizzi strategici e i relativi
obiettivi.
Passiamo molto velocemente a quella che è la sezione operativa in cui ad ogni
obiettivo strategico corrisponde un’azione che nel nuovo ordinamento sarà riconducibile ad
una missione e ad uno specifico programma. Quindi entriamo proprio in quelle che saranno
le azioni operative e che sono le azioni operative - in parte sono già state realizzate anche
dall’Amministrazione - rispetto a quelli che sono gli obiettivi individuati nel DUP.
Quindi nell’ambito della “partecipazione, trasparenza e comunicazione: il Comune
al servizio del cittadino”, abbiamo individuato queste azioni: rafforzare attivamente il
senso civico della collettività attraverso una particolare attenzione alla legalità e
trasparenza dell’Amministrazione in ogni ambito di azione; dare piena attuazione al piano
sulla trasparenza, al fine di garantire la massima circolazione delle informazioni fra l'Ente e
i cittadini; il bilancio sociale a partire dal rendiconto 2015. Questo, poiché referente
politico sono io, vi posso annunciare che non sarà un bilancio sociale vero e proprio ma
credo che sia opportuno, proprio nell’ambito della trasparenza e della partecipazione,
rendere edotti non solo il Consiglio Comunale ma anche i cittadini di come vengono spesi i
soldi della collettività in maniera molto chiara e leggibile; questo soprattutto riferito a
quello che nel bilancio non si vede. Faccio l'esempio dei servizi alla persona: credo che sia
importante stabilire e indicare per ogni servizio che può essere il nido, la materna, piuttosto
che un altro servizio, quelli che sono i soldi che vengono spesi e le rette che comunque i
cittadini pagano. Così come per fare un altro esempio, il fotovoltaico per esempio: credo
che sia importante dare conto ad ogni consuntivo di quello che è l’incasso da tariffa,
piuttosto che da ritiro dedicato, rispetto a quelle che sono le spese sostenute per il
fotovoltaico, per il leasing, piuttosto che per la manutenzione. Questo è quello che intendo
come bilancio sociale: una sorta di rendicontazione di quelle che sono le entrate e le spese
dei servizi che sono inseriti nel bilancio, che sono forse leggibili in maniera chiara per chi
magari come me ha una formazione di natura amministrativa, ma che non sono chiare per
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tutti sostanzialmente. Quindi credo che sia da parte nostra obbligo di renderlo il più
leggibile possibile.
Rafforzare il ruolo delle frazioni e del territorio comunale, istituzione delle
Consulte frazionali che sarà l’oggetto seguente al documento unico di programmazione; la
Commissione consultiva di monitoraggio degli impianti da fonte di energia rinnovabile, è
una cosa a cui abbiamo già dato gambe, ma che l’abbiamo inserita perché comunque è
stato un obiettivo importante, anche se già raggiunto, è un obiettivo comunque di
continuità; la comunicazione verso i cittadini e dai cittadini verso l'Amministrazione; la
pubblicazione del giornalino istituzionale fino a fine mandato, e quindi la ricerca annua di
quelle che sono le sponsorizzazioni; la riorganizzazione e il miglioramento del sito
istituzionale; l’utilizzo dei social media, “comunichiamo”, le newsletter, la realizzazione di
opuscoli informativi destinati a cittadini, eccetera; la macchina comunale: migliorare la
sinergia fra gli uffici e l’efficienza dell’azione amministrativa, quindi ridurre i tempi di
evasione delle pratiche; definire un protocollo operativo delle segnalazioni richieste da
parte degli amministratori; la verifica ed eventuale modifica dei Regolamenti, alcuni sono
già stati modificati, altri lo saranno nel corso del tempo, il prossimo sarà il Regolamento di
contabilità; la carta di identità elettronica e altri servizi da informatizzare; la valorizzazione
e l’incremento del ruolo della CUC.
Poi passiamo all’obiettivo 1. 4: valorizzazione delle competenze del personale
interno per il miglioramento dei processi e dei servizi, quindi verifica e modifica degli
attuali sistemi incentivanti, e valorizzare la formazione per lo sviluppo delle competenze
interne. E’ ovvio ed evidente che, se un’Amministrazione ha degli obiettivi strategici,
questi obiettivi li realizza anche attraverso quello che è il personale, gli uffici con cui
quotidianamente lavora, e quindi credo che sia opportuno anche valorizzare quella che è la
professionalità e le competenze interne del personale.
Le politiche di bilancio: garantire un efficace impiego delle risorse nel rispetto
degli equilibri di bilancio, che passa attraverso un efficace e tempestivo impiego delle
risorse nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica; il completamento e il consolidamento
del nuovo sistema di contabilità armonizzato, a partire dal 2016 partirà proprio il vero
sistema di contabilità armonizzato, non solo ai fini conoscitivi ma proprio anche ai fini
autorizzatori; è un mondo completamente diverso rispetto a quello che oggi siamo abituati
a vedere nel panorama del bilancio, quindi c'è ancora molta strada da fare rispetto al nuovo
sistema di contabilità armonizzato,
Le società partecipate, quindi la stesura del bilancio consolidato dell’Ente con le
partecipate, e quindi l’assegnazione di quelli che sono gli obiettivi gestionali da perseguire
da parte delle società; la destinazione di risorse per estinzione anticipata dei prestiti al fine
di liberare risorse di parte corrente per l’erogazione di servizi alla cittadinanza senza
gravare sulla fiscalità totale.
La politica fiscale: garantire l’equità sociale nel concorso alla spesa pubblica,
secondo il motto “pagare tutti per pagare meno”; quindi il contrasto all’evasione
dell’elusione fiscale, l'attività di accertamento e di riscossione anche coattiva delle entrate
tributarie ed extratributarie, la collaborazione con l’Agenzia delle Entrate per la lotta
all’evasione, la sperimentazione di agevolazioni tributarie a favore dei singoli cittadini e di
Associazioni (io l’ho chiamato “il patto con il cittadino”, qualcuno lo chiama “il baratto
amministrativo”; stiamo parlando più o meno della stessa cosa), lo studio di fattibilità per
la gestione interna della TARI.
Passiamo a quelli che sono “San Pietro in Casale mette al centro la persona”: la
tutela e la promozione dei diritti. Qua c'è l'istituzione del registro delle unioni civili. Sì, è
già stato fatto, però bisogna comunque mantenerlo e, se possibile, anche allargare quelle
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che sono le opportunità di estensione dei diritti. Promozione di azioni e progetti di pace e
cooperazione internazionale; azioni e progetti per promuovere e garantire le pari
opportunità; contrasto alla violenza sui minori; azioni e progetti di contrasto alla violenza
di genere e all’omofobia; garantire il sostegno dei servizi a favore degli anziani non
autosufficienti e delle loro famiglie; estensione della convenzione con Auser per
ottimizzare i servizi di prossimità; promozione delle attività delle Associazioni di
volontariato sociale.
A tale proposito, rispetto al tema degli anziani, se i Consiglieri hanno avuto modo
anche di vedere quello che è il documento unico di programmazione in quelli che sono gli
indicatori socio economici e demografici, è chiaro ed evidente che la popolazione anziana
sta aumentando. Pertanto sarebbe importante indirizzare anche gli obiettivi strategici e le
azioni, dare più peso a quelli che sono i servizi a favore degli anziani. Magari - sogno nel
cassetto della sottoscritta - quello di costruire una RSA per gli anziani di San Pietro in
Casale. Ripeto, sogno nel cassetto, speriamo prima o poi di realizzarlo, fra qualche
decennio. Adesione a progetti interistituzionali di sostegno alla fragilità; sostenere i servizi
di sostegno ai bambini e ai ragazzi; promuovere momenti e attività di coordinamento
interistituzionale per arrivare a progettualità di inclusione; il ruolo strategico del sistema
nido e scuola d’infanzia, quindi attivare progetti per rispondere in maniera sempre più
efficace ai bisogni educativi e sociali delle bambine e dei bambini; organizzare i servizi in
funzione dei nuovi bisogni e nuove esigenze delle famiglie; promuovere il sistema 0-6
presso le famiglie come momento di crescita e di relazione della comunità; garantire il
pieno diritto allo studio, che significa sostenere i servizi scolastici integrativi al fine di
rispondere in modo efficace alle nuove esigenze di conciliazione dei tempi delle famiglie e
di proporre momenti di aggregazione e di svago per i ragazzi e le ragazze; organizzare
insieme al mondo della scuola momenti di confronto e dialogo in cui esaminare nuove
proposte e progettualità; sostenere e promuovere le politiche abitative e il diritto alla casa,
che significa programmare, pianificare e gestire in sinergia con la Reno Galliera attività
amministrative finalizzate alla tutela del diritto alla casa, con particolare riguardo alle fasce
più deboli della popolazione, sia mediante l’utilizzo delle risorse abitative pubbliche che
finalizzando interventi a sostegno della locazione negli alloggi privati; verifica,
acquisizione di alloggi da locare a canone convenzionato tramite accordi perequativi ai
sensi dell’articolo 18 della legge regionale 20; le politiche del lavoro, che passano
attraverso la riforma dei centri per l’impiego, in collaborazione con la Reno Galliera, e con
l’attivazione di periodi lavorativi attraverso voucher piuttosto che tirocini formativi;
garantire servizi necroscopici e cimiteriali, purtroppo si muore; presidio dello stato di
manutenzione dei cimiteri del capoluogo e delle frazioni; verifica che gli standard di
qualità del gestore dei servizi cimiteriali siano adeguati alle esigenze della cittadinanza e
ampliamento del cimitero del capoluogo; favorire e sostenere il mondo
dell’associazionismo e del volontariato, quali capitali sociali e alleati del Comune;
individuazione di progetti che coinvolgano l’associazionismo e il volontariato; promuovere
l’adesione alla Consulta delle libere forme associative e sostenere il lavoro di
coordinamento; coordinare le attività dei volontari individuali; incrementare il livello di
sicurezza e di tranquillità dei cittadino, passa attraverso il progetto pilota della sicurezza,
che è l’installazione all’ingresso del paese dei lettori ottici di targhe; la costituzione del
gruppo degli assistenti civici a cui il Consiglio ha già dato gambe, e l’implementazione di
telecamere di videosorveglianza e la tutela assicurativa della popolazione ultra
sessantacinquenne a cui stiamo lavorando.
“San Pietro in Casale e le Istituzioni”, ho detto prima, è mutuato anche dal DUP
della Reno Galliera e, per l’ottimizzazione della gestione dei servizi comunali, attraverso la
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gestione associata in Reno Galliera, ci sono gli studi di fattibilità per la gestione dei tributi
in Unione, mi sembra un obiettivo previsto per il 2016, e la CUC con le Terre di Pianura,
se non addirittura con la Città Metropolitana; l’omogeneizzazione degli strumenti di
lavoro, una parte di lavoro che è già stata fatta ed è allo studio l’omogeneizzazione del
software in uso ai servizi demografici.
Poi c'è l’iscrizione ai pagamenti online, che fanno riferimento al’obiettivo
“Sviluppare i servizi online”; collaborare alla strategia per il riordino istituzionale
nell’ambito della Città Metropolitana, ovviamente la partecipazione ai tavoli metropolitani.
Passiamo al quarto obiettivo, la cultura, lo sport e i giovani; nel mantenimento
dell’offerta dei servizi culturali abbiamo la valorizzazione delle biblioteche ragazzi e della
biblioteca Luzi; Casa Frabboni come spazio espositivo di eccellenza.
Dopodiché passiamo alla valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e
culturale di San Pietro in Casale:
4.1) La realizzazione di una mostra di carattere sovra comunale dedicata
all’archeologia, che questa è fatta in sinergia con altri Comuni della Reno Galliera; la
risistemazione del locale deposito archeologico e l’individuazione della collocazione per il
sarcofago di epoca romana, questo che viene fatto nell’ambito del territorio del Comune.
4.2) La salvaguardia del palazzo storico di Giovanni II Bentivoglio in località
Tombe di Maccaretolo, ora di proprietà privata, a cui l’Amministrazione con la proprietà
stanno già lavorando da tempo.
4.3) La storia del Comune attraverso gli atti consiliare dal 1861 ai giorno nostri; il
Museo del Parco della Memoria del Casone del Partigiano: valorizzare l'importanza
storica: il Casone del Partigiano quale luogo di raccolta di testimonianze e documenti
relativo alla resistenza.
4.4) Sostenere tutte le iniziative ricreative, le manifestazioni e le iniziative come
momento di crescita e di coesione sociale; quindi prosecuzione di tutte le rassegne, “Viva
il dialetto”, “Il carnevale”, “Aemiliana”, “La festa di puten”, eccetera; il patrocinio di
iniziative proposte dalle libere Associazioni operanti sul territorio.
4.5) Lo sport quale stile di vita e opportunità di aggregazione ed integrazione”:
favorire l’accesso allo sport ai cittadini di tutte le età senza differenza di genere e di diverse
abilità; proseguire la collaborazione organizzata delle diverse Associazioni sportive del
territorio; la gestione efficiente degli impianti sportivi.
4.6) Sostenere i giovani e sviluppare gli spazi di aggregazione: la Casa della
Musica, come strumento per la promozione e la diffusione dell’educazione musicale; il
Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi; funzione in campo formativo offerto da
Futura; individuazione di opportunità di finanziamento dagli strumenti della Commissione
Europea per lo sviluppo di progetto innovativi.
Arriviamo all’ultimo, come ho detto prima il più corposo, “San Pietro in Casale e il
territorio”.
Il primo obiettivo è la promozione e la pianificazione urbanistica e territoriale di
qualità, quindi c'è lo snellimento attraverso l’Unione Reno Galliera di quelle che sono le
procedure operative, garantendo allo stesso tempo il controllo sulla fattibilità, sulla qualità
e sulla modalità di realizzazione degli interventi; l’attuazione del POC, quindi l’istruttoria
e l'approvazione dei PUA depositati; la verifica e la redazione degli accordi con i privati ex
articolo 18, legge regionale 20; garantire la sicurezza degli edifici scolastici e degli edifici
pubblici passa attraverso un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici
scolastici e degli edifici pubblici; il ruolo strategico del sistema ferroviario, altro obiettivo
importante; riqualificazione del comparto relativo alla stazione ferroviaria e miglioramento
dell’assetto viario dei punti di accesso alla stazione stesso; riqualificazione di strade, di
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piazze e vie urbane, di piste ciclabili e riqualificazione degli standard di illuminazione
pubblica del territorio comunale, quindi riqualificazione del tratto limitrofo al capoluogo
della Provinciale di Galliera, relativa all’incrocio fra la Galliera Nord e la Via Stangolini,
attraverso la creazione di una rotonda da realizzarsi con il concorso della Città
Metropolitana, che è proprietaria delle strade intersecanti (questo è un obiettivo che
abbiamo ereditato anche dalla precedente Amministrazione a cui stiamo lavorando per
portare a termine); valorizzazione del centro storico come centro commerciale naturale;
prosecuzione del rinnovo degli impianti di illuminazione pubblica e del progressivo
passaggio completo all’illuminazione a led; manutenzione ordinaria e straordinaria delle
strade comunali; realizzazione di nuovi passaggi pedonali rialzati per la messa in sicurezza
dei pedoni, alcuni di questi che abbiamo in programma sono già stati realizzati e sono stati
realizzati recentemente; valorizzare il patrimonio verde, incrementare il livello di
manutenzione e decoro dei parchi e delle aree verdi; piantumazioni di nuovi alberi nei
parchi pubblici; miglioramento e potenziamento dell’arredo urbano, delle attrezzature e
decoro dei parchi; maggiore attenzione alla manutenzione e cura del verde anche attraverso
il coinvolgimento dei cittadini; approvazione di nuovo Regolamento del verde;
salvaguardia dei valori ambientali e naturali del territorio comunale, promozione di
percorsi escursionistici, sentieri naturalistici, Casone del Partigiano e aree protette;
promozione del Parco della Memoria, per la sua valenza sia storica, che abbiamo visto
prima, sia naturalistica, quindi è un progetto con le GIAPP; valutazione e rafforzamento
dei collegamenti fra il capoluogo e le frazioni attraverso percorsi naturalistici e
ciclopedonali.
Il sistema raccolta porta a porta: migliorare l’obiettivo raccolta porta a porta verso
un sistema di tariffazione puntuale, in accordo con gli altri Comuni della Reno Galliera che
hanno aderito al progetto porta a porta; fronteggiare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti
mettendo a punto le procedure per l’individuazione dei responsabili; in proposito saranno
ottimizzate le modalità e la collaborazione per un puntuale presidio del territorio comunale
e implementata la dotazione di videosorveglianza mobile; l’individuazione di incentivi di
premialità per i conferimeti alla stazione ecologica. Il primo progetto è già stato approvato
dalla Giunta recentemente, partirà ai primi di gennaio 2016.
Sempre nell’ambito dell’obiettivo raccolta porta a porta, c'è l’implementazione di
nuovi sistemi di recupero di materiali, quali per esempio il compostaggio di comunità e lo
studio per la realizzazione della stazione ecologica attrezzata, di uno spazio dedicato al
riciclo e allo scambio di oggetti a cui dare una nuova utilità, riducendo complessivamente
il quantitativo di rifiuti inviati allo smaltimento che, se non ricordo male, deve essere stato
anche oggetto di una mozione da parte di un Consigliere di minoranza; promuovere la
riqualificazione energetico ambientale, quindi l’attuazione del PAES anche attraverso il
rafforzamento dell’ufficio politiche energetiche della Reno Galliera che è nato da poco;
individuazione degli spazi dove realizzare i nuovi impianti fotovoltaici a completamento
delle dotazioni già concretizzate; riqualificazione degli impianti di produzione calore per
una riduzione dei consumi e delle emissioni.
Per quello che riguarda le attività produttive, l’azione è favorire l’insediamento di
nuove attività nel territorio comunale, salvaguardando comunque gli insediamenti
produttivi esistenti. Polizia Municipale e presidio del territorio: rafforzamento dell’attività
di presidio, di concerto con gli altri Comuni della Reno Galliera, e integrazione con le altre
forze di Polizia.
Abbiamo l’obiettivo 5.11 che è la Protezione Civile, quindi diffondere la cultura
della Protezione Civile; potenziamento dei sistemi di comunicazione, allertamento e
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prevenzione quali l’Alert System, e completamento del piano intercomunale di Protezione
Civile in sinergia con gli altri Comuni della Reno Galliera.
Chiudo con il rilancio e la valorizzazione delle realtà economiche, produttive e
agricole del territorio: cogliere le opportunità offerte dal piano di sviluppo rurale della
Regione, dei fondi strutturali europei, ivi previsti per sostenere e promuovere l’economia
agricola del territorio; gruppi di lavoro con Associazioni di categoria per coinvolgere le
imprese del settore; porre attenzione all’efficacia delle reti scolanti, dei sistemi di
fognatura e di depurazione.
Questi in linea di massima, in linea generale diciamo sono i contenuti del
documento unico di programmazione che la Giunta questa sera sottopone all’approvazione
del Consiglio.
Ovviamente l’obiettivo dell’Amministrazione da qui a fine mandato è quello di
portare a compimento e di realizzare ogni singola azione che abbiamo ritenuto e riteniamo
utile per la comunità di San Pietro in Casale.
Come abbiamo detto anche in Commissione, questo documento non è un
documento perfetto. Può e deve migliorare. Il mio auspicio è che il miglioramento sia
frutto anche di una programmazione più lineare e meno schizofrenica di come è oggi;
programmazione più lineare che, come ho detto prima, solo stabilità normativa e certezza
di risorse possono assicurare.
Una nota di perfezione però questo documento a mio avviso ce l’ha, ed è il lavoro
di squadra che è stato fatto per costruire questo documento. Quindi a nome del Sindaco,
dei colleghi di Giunta e mio personale, voglio ringraziare Anna Marmocchi, Laura Tonioli,
Antonella Mantarro e ovviamente Daniela Tedeschi per il loro contributo e per la loro
professionalità.
Un grazie particolare a nome mio va a Daniela, perché ha condiviso con me i
momenti in salita che in tutte le situazioni nuove come questa qui del DUP comunque ci
sono, non mancano, non sono mancate e non mancheranno anche nella predisposizione
degli adeguamenti piuttosto che del bilancio.
Prima di passare la parola al Sindaco per aprire la discussione, volevo fare una nota
tecnica rispetto alla delibera che andremo ad approvare.
Il testo della delibera, proprio nella parte deliberativa, ha la formulazione, il punto
2, circa il recepimento di indirizzi di richieste di integrazioni o modifiche che avevamo
chiesto nella lettera di trasmissione pervenissero entro il giorno 24. Poiché non risultano
pervenute, cioè non sono pervenute osservazioni, non sono pervenute richieste di modifica
e di integrazione, chiedo anche il suo conforto Dottor Mazza, credo debba essere stralciato
nella parte deliberativa il punto 2.
Chiudo. Grazie a tutti per l’attenzione. Io sono a disposizione, è a disposizione
Daniela se per caso ci sono delle domande di carattere tecnico, e lascio la parola al
Sindaco. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie Assessore Passarini. Io aprirei la discussione, per cui se ci sono interventi do
la parola a chi vuol intervenire. Diamo la parola al Consigliere Polazzi.
Cons. POLAZZI MATTIA
Grazie signor Sindaco. Prima di fare l’intervento di carattere politico, io chiedevo
alcuni chiarimenti riguardo a un paio di punti.
Prima cosa, un po’ più semplice e banale, riguardo alla questione della carta di
identità elettronica, che ho visto come obiettivo di questa Amministrazione. Volevo
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chiedere che cosa ha portato l’Amministrazione a scegliere questo percorso, visto che
Comuni come Bologna stanno ritornando indietro alla carta di identità cartacea.
Altre due cose che volevo chiedere dei chiarimenti, ho notato che molti Comuni
della Regione Emilia Romagna, prima di approvare questo documento, hanno modificato il
proprio Regolamento di contabilità. Volevo chiedere come mai la Giunta non ha deciso di
avviare questo percorso di modifica del regolamento di contabilità.
L’ultima cosa che chiedevo è come mai che non ci è stato fornito il parere del
Revisore riguardo al documento. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. La parola all’Assessore Passarini.
Ass. PASSARINI SILVIA
Il parere del Revisore era presente in carpetta, c'erano i documenti. Mi sono
dimenticata di leggerlo. Se vuole ne do lettura, comunque era presente nei documenti.
Probabilmente non era nel sito, nell’area riservata ai Consiglieri, però in carpetta c'era.
Intervento fuori microfono non udibile.
Ass. PASSARINI SILVIA
Quella del Consiglio che è a disposizione dei Consiglieri per la consultazione, da
Regolamento.
Intervento fuori microfono non udibile.
Ass. PASSARINI SILVIA
“L’anno 2015, il giorno 9 del mese di dicembre, l’organo di revisione economico
finanziario esprime il proprio parere in merito alla deliberazione di Giunta Comunale n. 38
del 26.11.2015 di approvazione del documento unico di programmazione periodo 20162019.
Richiamato l’'articolo 239 del Decreto Legislativo 267/2000 come modificato
dall’articolo 3 del Decreto Legge 10 ottobre 2012 n. 174, il quale prevede al comma 1,
lettera b-1, che l’organo di revisione esprima un parere sugli strumenti di programmazione
economico finanziaria; al comma 1-bis, che nei pareri venga espresso un motivato giudizio
di congruità, di coerenza e di attendibilità contabile delle previsioni di bilancio e dei
programmi e progetti, anche tenuto conto dell’attestazione del responsabile del servizio
finanziario ai sensi dell’articolo 153, delle variazioni rispetto all’anno precedente,
dell’applicazione dei parametri di deficitarietà strutturale e di ogni altro elemento utile; nei
pareri sono suggerite all’organo consiliare le misure atte ad assicurare l’attendibilità
dell’impostazione; i pareri sono obbligatori.
Esaminato il documento unico di programmazione dell’Ente e la relativa delibera di
approvazione.
Visti il Decreto Legislativo 267, il Decreto Legislativo 23.11.2011 n. 118, ed in
particolare il principio contabile allegato 4.1 inerente la programmazione, lo Statuto
comunale.
Considerato in ordine i seguenti elementi: analisi delle condizioni esterne ed interne
e coerenza con il quadro normativo sovraordinato, nelle more dell’applicazione della legge
stabilità per il prossimo anno, non sono possibili valutazioni di congruità rispetto alle
previsioni di entrata del bilancio 2016-2018; l’adeguamento delle stesse sarà possibile con
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il documento di aggiornamento al DUP che accompagna il bilancio di previsione per il
prossimo anno; la compatibilità con le disposizioni del patto di stabilità interno, pareggio
di bilancio, che sono in corso di definizione in sede di discussione del DDL di stabilità.
Tutto questo ciò osservato esprime parere favorevole sul documento unico di
programmazione per il periodo 2016-2019.
Letto, approvato e sottoscritto. Il Revisore, Dottoressa Silvia Pedroni”.
Questo è per quello che riguarda il parere del Revisore.
sul discorso del Regolamento di contabilità, il Regolamento di contabilità è in fase
di predisposizione da parte dei Direttori finanziari di tutta la Reno Galliera; verrà redatto
un unico Regolamento e sarà mutuato su tutti i Comuni della Reno Galliera, però non era
vincolante avere un Regolamento di contabilità per fare il documento unico di
programmazione.
Per quanto riguarda il discorso della carta di identità, noi l’abbiamo inserito come
obiettivo. Sì, è vero che il Comune di Bologna sta tornando indietro. L’abbiamo inserito
come obiettivo. Se vediamo che ci sono dei problemi rispetto all’utilizzo di questa carta
elettronica, come ho detto prima il documento unico di programmazione è un documento
dinamico, in continuo movimento, e si può sempre ritornare alla vecchia carta di identità.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Consigliere Rizz.
Cons. RIZZ RENATO
Chiedo anche al Segretario, visto che è un Segretario chiamiamo terzo, nel senso
che non è sempre qui, che vada a verificare che cosa dice l’articolo 26 rispetto al deposito
degli atti.
Dal mio punto di vista non è votabile questa delibera oggi, in quanto dice “tutti gli
atti relativi agli argomenti iscritti all’ordine del giorno devono essere depositati presso la
segreteria comunale e resi disponibili in apposite cartelle sul sito istituzionale”. Non in
apposite cartelle cartaceo.
Il comma 2 dice “Nessuna proposta può essere sottoposta a deliberazione definitiva
se non è stata depositata entro i termini di cui al precedente comma”. Grazie.
Seg. Gen. Dott. FAUSTO MAZZA
Il parere del Revisore è richiamato all’interno dello schema di delibera, quindi non
è un elemento di votazione.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. POLAZZI MATTIA
Posso Sindaco?
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Consigliere Polazzi, prego.
Cons. POLAZZI MATTIA
Il Consigliere Rizz mi ha anticipato, ma proprio volevamo porre una questione
pregiudiziale al riguardo, perché l’Assessore nella comunicazione che ci ha inviato tramite
e-mail, comunicava che tutti i documenti al riguardo erano disponibili sul sito del Comune
quindici giorni prima dell’adunanza; il parere del Revisore non era disponibile nemmeno
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oggi sul sito comunale, quando oggi ci è stata data copia della delibera che avremmo
dovuto votare. Quindi noi questo parere non l’abbiamo potuto vedere fino ad oggi e anche
adesso non l’abbiamo visto, l’abbiamo solo ascoltato.
Pertanto pongo una pregiudiziale sulla delibera.
Ass. PASSARINI SILVIA
La delibera era pubblicata sul sito istituzionale nell’area riservata ai Consiglieri.
Non è stata pubblicata oggi, per lo meno non mi risulta. Per altro è stata pubblicata, e ne ho
parlato oggi pomeriggio con il Direttore finanziario, con l’indicazione di “formulare i
seguenti indirizzi, richieste di integrazione e/o modifica che la Giunta Comunale sarà
tenuta ad esaminare ai fini della predisposizione delle successive note di aggiornamento da
presentare al Consiglio contestualmente allo schema di bilancio”.
Quindi se fosse stata pubblicata oggi, il punto 2 sarebbe stato stralciato perché oggi
sapevamo già che non erano pervenute richieste di integrazione da parte dei Consiglieri.
Quindi il fatto che sia stata messa oggi non corrisponde al vero. Che non ci fosse il
parere, su questo posso concordare.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Do la parola al Dottor Mazza.
Seg. Gen. Dott. FAUSTO MAZZA
L’articolo 43, sulla questione pregiudiziale, stabilisce che una volta che la
questione viene posta, deve essere messa in votazione prima di poter procedere alla
prosecuzione della discussione. Su di essa può parlare, oltre al proponente, un solo
Consigliere per ciascun gruppo per non oltre due minuti, e il Consiglio decide a
maggioranza con votazione palese.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Se i gruppi vogliono intervenire. Consigliere Polazzi.
Cons. POLAZZI MATTIA
Prima di procedere, possiamo chiedere una riunione dei Capigruppo? Possiamo
procedere prima con la riunione dei Capigruppo prima della votazione della pregiudiziale?
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Sospendiamo per una riunione dei Capigruppo.
La seduta viene sospesa.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Ci siamo tutti, proseguiamo.
Per quanto riguarda la pregiudiziale, la poniamo ai voti e poi vediamo se continuare
la discussione oppure fermarci.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Se si vuole intervenire uno per gruppo lo possiamo fare. Consigliere Polazzi.
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Cons. POLAZZI MATTIA
Come ho ricordato prima, anche in Conferenza dei Capigruppo ho richiamato
all’attenzione dei Capigruppo anche l'articolo 174, il comma 1 del TUEL, il quale ricorda
che la relazione dell’organo di revisione deve essere negli atti e negli allegati del DUP;
richiamo anche un parere dell’Istituto per la finanza e l’economia locale, il quale stabilisce
che è necessario il parere dell’organo di revisione sulla delibera di Giunta a supporto della
proposta di deliberazione del Consiglio.
Quello che io vi chiedo è un attimo in più di, siccome siamo stati richiamati anche
noi a una forma di rispetto del Regolamento e delle Istituzioni che siamo tutti noi qua a
rappresentare, chiedo anche a voi, come ho detto c'è un ulteriore tempo che è il 28
febbraio, che è il termine massimo di legge per l’approvazione della delibera riguardo al
DUP, questa sera proseguiamo con la presentazione e lo andiamo a votare successivamente
con la tempistica del 28 febbraio.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. La parola all’Assessore Passarini.
Ass. PASSARINI SILVIA
Una nota tecnica: il DUP deve essere presentato al Consiglio entro il 31 dicembre
per le delibere conseguenti. Le ricordo che il 28 febbraio, che comunque è il 15 febbraio, è
la data utile per l’aggiornamento del documento unico di programmazione. Sono due
momenti diversi: il DUP deve essere approvato e poi deve essere aggiornato.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Consigliere Marchetti, prego.
Cons. MARCHETTI RICCARDO
Grazie Sindaco. Io ho elementi sufficienti e mi sembra che il Segretario anche nella
Conferenza dei Capigruppo sia stato limpido e cristallino; ci ha dato molte motivazioni per
credere che questo documento, che è una presentazione ricordo, abbia due momenti
diversi: un momento di presentazione e, come ha appena ricordato l’Assessore al bilancio,
un momento di aggiornamento; ha ricordato come il Revisore contabile non scenda nel
merito del documento; ha ricordato un insieme di cose che a me non sembra che vadano ad
intaccare quello che è secondo me un documento redatto con tutti i crismi del caso.
E’ stato dato lettura del parere favorevole del Revisore, quindi sinceramente non
trovo ragioni di votare a favore di questa pregiudiziale. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Altri interventi? Consigliere Rizz.
Cons. RIZZ RENATO
Il mio intervento rispetto al discorso della cartella elettronica o quant’altro, era solo
ed esclusivamente perché l’Assessore aveva quasi, come per dire “Guardate che siamo tutti
in regola per noi” dicendo che “è nella cartella del cartaceo”. Non esiste cartella del
cartaceo. Rendiamocene conto anche per tutto il futuro. Non esiste solo quella. Esiste una
cartella nel sito istituzionale del Comune, dove lì bisogna che ci siano i documenti.
Quindi Assessore, per la prossima volta, perché non capiti più, le suggerisco di
leggere bene il Regolamento. Grazie.
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Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Altri interventi? Se non ci sono interventi, io metterei ai voti la
pregiudiziale. Favorevoli? Favorevoli Movimento 5 Stelle, L’Altra San Pietro e San Pietro
in Testa. Contrari? n.10 (Pezzoli, Poluzzi, Brunelli, Pallini, Reatti, Lanzoni, Ravaioli,
Medri, Marchetti e Drago) Tutto il gruppo di maggioranza. Per cui si procede nella
discussione. Se ci sono interventi, chiarimenti, non ci sono problemi. Consigliere Rossi.
Cons. ROSSI MARIA
Chiedo delucidazioni per due punti molto veloci che riguardano l’ambiente, che è
poi quanto mi compete maggiormente.
Circa la riqualificazione dell’illuminazione sul territorio comunale se si intende in
quelle due righe anche il completamento dell’illuminazione sul territorio comunale
prevedendo ovviamente quelle frazioni che hanno delle carenze in questo senso.
L’altra domanda è circa la collaborazione per presidiare i siti contro l’abbandono
dei rifiuti, se questa collaborazione, con chi, se è prevista con i cittadini, le GEV le
conosciamo, quindi presuppongo che la collaborazione sia riferita ad un altro organo o
comunque ad altri gruppi. Questo è quanto. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Consigliere Stellato prego, così rispondiamo dopo a tutto.
Cons. STELLATO ANTONIO
Volevo chiedere due chiarimenti per quanto riguarda l’azione 5.2, garantire la
sicurezza degli edifici pubblici e scolastici, perché oggi ci è arrivata proprio la risposta alla
nostra interrogazione riguardante i CPI, le certificazione di prevenzione incendi di alcuni
edifici pubblici appunto. Volevo sapere se questi interventi, perché qua parla solo di
interventi di manutenzione, sono previsti anche questi certificati di prevenzione incendi per
quegli edifici carenti.
E poi volevo un chiarimento per quanto riguarda gli interventi su Via Asia, perché
chiedevo conferma se erano 400.000 gli euro stanziati per la manutenzione della via,
oppure erano 200.000; se gli interventi riguardavano solo i due ponti esistenti. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Iniziamo a dare qualche risposta. Per quanto riguarda la riqualificazione
dell’illuminazione sul territorio comunale e per il discorso anche frazioni, praticamente
stiamo preparando, c'è un progetto in atto dove ci sono indicate anche vie delle frazioni,
tipo Via Govoni, una parte di Via Setti, ci sono dei ponti anche già nelle frazioni, per cui
sicuramente anche la riqualificazione dell’illuminazione a led comprenderà e prevederà
altre o aggiunte proprio anche di ponti di illuminazione, tipo l’incrocio di Via Ca’ Bianca.
Ce ne sono diverse, adesso non me le ricordo tutte logicamente a memoria, per cui
sicuramente anche proprio su tutto il territorio comunale ci saranno sarà l’inserimento
proprio di ponti.
Per quanto riguarda la collaborazione per presidiare i siti per l’abbandono di rifiuti,
a chi ci rivolgiamo. Le GEV sicuramente lo sappiamo già, la Polizia Municipale; noi siamo
in attesa dell’arrivo di tre telecamere che verranno posizionate proprio nei punti più critici,
diciamo così, vedi il parcheggio che è continuamente, anche oggi abbiamo fatto una
segnalazione sul parcheggio di Gavaseto, per cui sicuramente sarà un aiuto per tutti noi.
Poi anche chi eventualmente vuole fare segnalazioni, ben venga assolutamente.
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Sul discorso della sicurezza degli edifici, dei CPI, comprende anche quello, sia per
quanto riguarda i campi da tennis ma anche l’Arcobaleno, l’Istituto Comprensivo che ci si
sta già lavorando, per cui sicuramente riguarda buona parte di tutti quegli edifici che poi
abbiamo dato anche la risposta.
Gli interventi su Via Asia. Per quanto riguarda i 400.000 euro che indicava,
200.000 euro sono proprio per il rifacimento dei ponti, per cui quello è una cosa, sono
divisi 200.000 per il rifacimento dei ponti e 200.000 nel 2016 per il rifacimento di una
parte di Via Asia.
Direi che ho risposto un po’ a tutte, grazie. Consigliere Rizz.
Cons. RIZZ RENATO
Non sono domande ma è proprio un intervento per quanto riguarda questa
presentazione del DUP.
Signor Sindaco, signor Assessore e signori Consiglieri. Questo nuovo documento
che state presentando, come viene indicato anche in premessa, chiarisce l’indirizzo di
gestione a lungo termine. Purtroppo nel nostro caso poco chiarisce in quanto quella che è la
parte più importante della vita del nostro Comune, quella che rappresenta lo scopo
principale di un’Amministrazione Comunale, vale a dire i servizi alla persona e al
cittadino, ormai non sono più di stretta competenza di chi è stato eletto, ma sono
amministrati e gestiti da organismi quali la Reno Galliera o la Città Metropolitana, che
rappresentano la quintessenza della democrazia sempre più lontana dal cittadino, oppure
vengono gestiti da carrozzoni quali HERA e simili che altro non sono che poltronifici ad
uso e consumo dei partiti utilizzati quali RSA dei politici di professione - forse questa è
l’RSA di cui parlava l’Assessore - non più eleggibili o nominabili.
Nel caso specifico poi del nostro Comune, il lavoro di noi Consiglieri è reso ancora
più utile in quanto - e proprio qui mi rivolto a lei signor Sindaco - ancora aspettiamo
risposte ai rilievi effettuati più di un anno fa in sede di discussione del programma di
mandato di cui è parte anche questo DUP.
Forse lei ha dimenticato – io sicuramente no – ma alla fine del mio intervento nella
seduta del settembre 2014 lei promise le risposte in quanto le mie disamine richiedevano
una riflessione approfondita. Sto ancora aspettando e mi pare di capire che, avendo voluto
far presentare questo documento dal suo Assessore, forse neanche stavolta avrò il piacere
di una risposta.
Trovo poi assolutamente discutibile almeno politicamente che questo documento,
che rappresenta uno, anzi forse lo strumento del suo indirizzo di gestione, ci sia stato
presentato in Commissione dall’Assessore. E’ vero, la legge prevede che lei dia le deleghe
e possa decidere di volta in volta chi e quando rappresentarla, ma lei è stato quello eletto.
Anche questa volta non abbiamo avuto il piacere della sua presenza in Commissione.
Non voglio sminuire il suo ruolo, Assessore Passarini, viste le deleghe, ma il DUP
non è solo bilancio, ma forse cimitero effettivamente tenendo presente la fine che sta
facendo il nostro Consiglio. Chissà, forse potremmo fare una Commissione durante
Aemiliana per discuterne alla sua presenza signor Sindaco?
Ecco, con queste parole ho voluto anche spiegare il mio silenzio in sede di
Commissione e il perché d’ora in poi emendamenti, richieste e quant’altro, sarà mia cura
presentarle e discuterne solo in questa sede.
Entrando nel dettaglio del documento mi soffermo sui cinque indirizzi strategici.
Primo punto: partecipazione. Dal mio punto di vista partecipazione non è solo
informazione alla cittadinanza, ma è discussione con la cittadinanza. Un’Assemblea su
questo documento? Un’Assemblea su ciò che è accaduto in Agrienergia, su cosa sta
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accadendo a Maccaretolo in materia biomasse? Se veramente credete a quello che scrivete,
tornate in piazza a parlare con la gente, ma specialmente ad ascoltare la gente
pubblicamente in assemblee pubbliche.
Punto secondo: la persona. Come ho detto sopra, questa ormai è materia
amministrata e gestita da altri e in qualche modo, nonostante cerchiate in tutte le maniere
di far credere che non è vero, lo certificate anche voi. Chi ha avuto il tempo e ha voluto
leggere questo DUP, avrà visto a pagina 51 quella specie di organigramma denominato
“Struttura organizzativa”. Ebbene, l’Unione Reno Galliera non ha alcuna linea di contatto
con la struttura del Comune. E’ un caso? E’ un errore? Non lo so, non credo. So comunque
che oltre a non esserci alcun contatto tra l’Unione Reno Galliera e la parte di controllo di
gestione, c’è in mezzo la direzione politica che non comprende il Consiglio, ma solo la
Giunta. Come dire: prima di arrivare al controllo, passate per qua e vi facciamo controllare
solo quello che vogliamo noi.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. RIZZ RENATO
Sul bilancio credo che sia di più. Comunque grazie.
Punto terzo: le Istituzioni. A parte i servizi on-line che però per ancora troppa gente
sono pieni di ostacoli, si parla di riordino della Città Metropolitana. Quella Città
Metropolitana per cui si voterà l’elezione del suo Presidente nel prossimo anno. Ah no,
solo i cittadini residenti a Bologna voteranno il Presidente che poi sarà a capo di tutto il
territorio della Provincia. Avete un bel da riordinare quando comandano altri.
Passo allora all’ultimo punto, visto che anche in sede di questo documento che è
nuovo tutto, ci mettiamo un minuto, tranquillo, non c’è nessun problema.
Il territorio. Questo è l’unico punto in cui la decisione è ancora affidata al Comune,
almeno per quanto riguarda la responsabilità. Purtroppo però i risultati sono sotto gli occhi
di tutti: alberi abbattuti, autorizzazioni a centrali a biomasse, strade rattoppate qua e là. Per
questo punto faccio anche una ed unica domanda specifica in quanto in sede di
Commissione Ambiente non ho avuto risposta.
Obiettivo strategico 5.5, azione operativa 1: Piantumazione di nuovi alberi nei
parchi pubblici: oltre a quelli piantati con l’operazione bolletta online di HERA – che è il
risultato di una scelta del cittadino e non vostra – oltre a quelli derivanti dall’impegno di
Associazioni private in occasione della festa degli alberi o di altri momenti simili – pure
queste scelte della cittadinanza – e non vostre – quali e quanti sono gli alberi piantati da
questa Amministrazione, ma specialmente quali e quanti sono quelli piantumati in
sostituzione delle decine e decine di abbattuti in questi anni senza porsi il problema del
degrado.
Non voglio una risposta immediata, oddio non intendo aspettare anche per questa
un anno e mezzo, ma non voglio neanche una risposta generica. Voglio numeri che
certifichino le azioni di questa Amministrazione verde sulla carta, ma.........
Finisco qua. Un’ultima cosa rispetto a quello che ha detto l’Assessore. Ho sentito il
sogno nel cassetto dell’Assessore di questa sera: un’RSA per solo i residenti di San Pietro.
Perfetto. Le chiedo una cosa: perché fermarsi all’RSA? Magari si potrebbe arrivare anche a
una forma di confine, una dogana sulla falsa riga di ciò che sta accadendo in molti paesi
dell’est, o magari la creazione di dazi doganali, così per rimanere sempre più San Pietro
rispetto a tutto. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
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Grazie. Altri interventi? Polazzi.
Cons. POLAZZI MATTIA
Io volevo chiedere un attimo un chiarimento. Siccome sono stato informato qualche
giorno fa che una Commissione della Regione Emilia Romagna ha approvato il programma
di rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma, attuazione dei piani
organici, per cui il Comune di San Pietro in Casale ha richiesto 450.000 euro per la
realizzazione...
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. POLAZZI MATTIA
Ha già ottenuto? Se è stato approvato, giustamente, per la realizzazione di varie
modifiche alla viabilità, però non l’ho trovato nel DUP. E’ un caso? E’ una scelta voluta?
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. POLAZZI MATTIA
C’è? Non l’ho trovato allora?
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. POLAZZI MATTIA
Ma infatti chiedevo chiarimenti proprio per questo.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. POLAZZI MATTIA
Infatti chiedevo chiarimenti proprio perché non l’ho trovato e cercavo di trovarlo.
Grazie.
Ass. PASSARINI SILVIA
Faceva appunto riferimento a quell’obiettivo in particolare. Se lei va più avanti
dove c'è il triennale, vedrà che l'intervento di riorganizzazione della viabilità carrabile,
pedonale e ciclabile connessa alla stazione ferroviaria, è inserito come finanziamento per
450.000 euro nel primo anno 2016, e sono i 450.000 euro ottenuti nel’ambito del piano
della... non mi ricordo più come si chiama nel dettaglio.
Probabilmente non era arrivato al triennale nella lettura del DUP.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Altri interventi o dichiarazioni di voto? Consigliera Rossi.
Cons. ROSSI MARIA
Chiedo un’ultima precisazione di qualcosa che avevo già letto e che ho cercato ora.
A pagina 43, circa la sistemazione straordinaria in Via Asia, c’è l’avanzo 20014, ma cosa
vuol dire “vincolato a seguito risarcimento assicurazione”? Di quale assicurazione si fa
riferimento? Grazie.
Ass. PASSARINI SILVIA
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Sono i ponti di Via Asia e l'intervento è finanziato con il risarcimento
del’assicurazione per i danni del sisma. Sono danni che sono stati danneggiati dal sisma.
Cons. ROSSI MARIA
Il ritorno dai danni dal terremoto?
Ass. PASSARINI SILVIA
Esatto.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Altri interventi? Chiudo la discussione allora?
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Chiudevo la discussione e poi facevo le dichiarazioni di voto, se non ci sono altri
interventi in merito o richieste di intervento. Dichiarazioni di voto? Consigliere Polazzi.
Cons. POLAZZI MATTIA
Il mio voto sarà assolutamente contrario a questo documento ma anche e soprattutto
per le motivazioni che mi hanno portato a chiedere prima una pregiudiziale. Credo che ci
sia stata una mancanza di correttezza da parte della Giunta, e comunque ricordo a tutti i
Consiglieri l’articolo 33 del nostro Regolamento del Consiglio, che richiama alla
responsabilità personale il votare a favore di questa delibera. Richiamo a voi tutti un po’ di
attenzione e chiedo anche a tutti voi un voto contrario. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Consigliere Stellato.
Cons. STELLATO ANTONIO
Leggo la dichiarazione di voto.
Per quanto riguarda il Documento Unico di Programmazione, vorrei fare un passo
indietro ed allacciarmi al documento presentato in Unione Reno Galliera.
Analizzando gli indirizzi strategici dell’Ente si afferma in maniera inequivocabile
che si intende rafforzare l’Unione, da un lato consolidando la gestione associata dell’area
servizi alla persona, dall’altro predisponendo nuovi studi di fattibilità per la gestione
associata dei tributi e dei servizi di edilizia privata.
In poche parole, ci viene detto, che stiamo andando dall’Unione, intesa come
gestione associata di servizi e funzioni, ad un Ente per il governo completo, o quasi, e
totale del territorio. Una volta infatti conferiti i tributi e l’edilizia privata nei Comuni
resterà solo l’area servizi generali.
Vista questa impostazione la domanda che poniamo è la seguente: bastano i
consensi dei singoli Consigli per portare a compimento questo processo? Non
bisognerebbe ricorrere ad un consenso più ampio allargando la platea decisionale anche ai
cittadini? La popolazione è stata informata di cosa sta realmente accadendo? Secondo noi i
cittadini andrebbero adeguatamente informati. Bisognerebbe spiegare loro che il governo
del loro Comune, qualora certe scelte politiche fossero confermate, non sarà più in mano al
Sindaco, alla Giunta o al Consiglio, ma dipenderà in larga parte da un Ente e da persone
non legittimate dal voto popolare.
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Venendo invece al capitolo delle missioni alcuni punti, visto che poi c’è un minuto
di tempo.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. STELLATO ANTONIO
Ah, tre minuti!
Per quanto riguarda “Partecipazione, trasparenza, comunicazione”: in tema di
partecipazione crediamo che sia la politica in primis a dover dare il buon esempio, ed ecco
perché pensiamo, al di là di quanto prevedono norme e Regolamenti vigenti, che debba
prevalere il buonsenso ed il rispetto reciproco anche in questa sala. Auspichiamo pertanto
che i Consiglieri comunali presenti alle adunanze partecipino alle sedute del Consiglio per
l’intera durata dello stesso.
Sempre in tema di partecipazione, per riavvicinare la cittadinanza alla politica, noi
del Movimento 5 Stelle avevamo predisposto e presentato nello scorso Consiglio
Comunale una mozione che puntava all’introduzione del question time, in modo da
permettere ai cittadini di avere un momento di dialogo e confronto diretto con le
Istituzioni. Purtroppo però questa proposta è stata bocciata, motivando il fatto che c’erano
già numerosi canali di confronto con la politica. La risposta non ci ha soddisfatto perché
riteniamo sia importante allargare la possibilità di confronto, soprattutto se si tratta di uno
scambio pubblico tra cittadini e Istituzioni.
Per le politiche di bilancio, auspichiamo che le risorse, soprattutto quelle che
derivano dalla perequazione urbanistica, siano impegnate per opere di primaria necessità e
non si perdano, ad esempio, in progetti e realizzazioni secondarie, come ad esempio sale
polivalenti poste ai margini del paese.
Per quanto riguarda le persone e le politiche abitative, constatiamo che tra gli
obiettivi strategici in materia di politiche sociali manca completamente la tematica relativa
al social housing, edilizia sociale, da non confondere con l’ERP. Una fascia di popolazione
sempre più ampia, costituita da pensionati, studenti, giovani e lavoratori temporanei,
famiglie mononucleari di separati e divorziati, incontra serie difficoltà nell'accesso
all'abitare in condizioni dignitose. La questione della casa si configura pertanto non solo
come questione economica, ma soprattutto sociale, anche alla luce dei profondi
cambiamenti che hanno subito i modelli lavorativi, familiari e dell'abitare.
Questo tema non è nuovo poiché, oltre a leggi nazionali, vi sono anche le
disposizioni dettate dalla Regione Emilia Romagna. L’Assemblea Legislativa dell’Emilia
Romagna ha infatti approvato il piano coordinato e pluriennale delle politiche abitative.
Tra le novità del piano vi è la volontà di rinnovare la filiera dell’abitare attraverso il social
housing, definito come strumento dell’edilizia residenziale pubblica che,
progressivamente, dovrà diventare il modo prioritario per affrontare il problema della casa.
Per la sicurezza la nostra Amministrazione deve mettere in campo, in tempi brevi,
azioni concrete per contrastare il fenomeno della criminalità ormai arrivato a livelli
intollerabili. Ci auguriamo che, quanto prima, si proceda quindi all’installazione e messa in
funzione dei sistemi integrati di lettura ottica territoriale collegati all’Arma dei Carabinieri.
Rimanendo sempre nel campo della sicurezza ci ha lasciato piuttosto perplessi la
risposta del Comandante della PM ad una nostra interrogazione.
I dati statistici a noi forniti fanno esclusivo riferimento alla gestione intercomunale. Poiché
i ragionamenti vengono fatti sulla macroarea dell’Unione non si riesce a stabilire con
certezza ciò che avviene nel singolo territorio comunale in termini di organizzazione del
lavoro, quindi orari e numero pattuglie, numero di addetti relativi alla Polizia Giudiziaria,
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reati perseguiti, eccetera. E quindi la domanda ci viene spontanea: se non sappiamo
esattamente quante e quali forze abbiamo in campo, come potremmo giocare al meglio la
partita sulla sicurezza nel territorio?
Servizi Comunali e gestione associata.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. STELLATO ANTONIO
Ok, allora vado direttamente. Tralascio la gestione associata, poi questa la dirò
un’altra volta.
Pianificazione urbanistica. In URG abbiamo appreso come i Comuni siano
intenzionati a portare avanti una politica di riduzione della capacità edificatoria dei PSC,
ovvero la riduzione del consumo di suolo. Oltre al residenziale, chiediamo anche una
stretta decisa alla proliferazione dei centri commerciali e discount che, grazie agli
strumenti urbanistici oggi in vigore, stanno invadendo le nostre comunità provocando la
moria dei centri storici cittadini, con la chiusura quasi sistematica dei negozi e delle
piccole imprese locali. Nel nostro territorio si vivono situazioni paradossali in cui, accanto
ad un discount chiuso se ne costruisce un altro appartenente ad un’altra catena.
Vado alla fine, alle conclusioni. Peccato ma va bene.
Il DUP, cosi come le linee programmatiche di mandato sono documenti politici di
indirizzo e programmazione. Il documento in discussione offre la volontà di conferire in
Unione i servizi tributi ed edilizia privata, lasciando i soli servizi demografici ai Comuni.
Come detto in premessa, un progetto simile, al di là che lo si condivida o meno, deve
necessariamente passare per l'approvazione dei cittadini dopo una chiara e completa
campagna di informazione. Questo non è stato fatto. Sembra quasi che si vogliano
coinvolgere i cittadini quando ormai è impossibile o quasi tornare indietro, e noi non
condividiamo questo modo di operare.
Venendo alle Missioni, vengono enunciati tanti buoni propositi che, visti i passi
fatti sino ad oggi dall’Amministrazione, sembrano difficili da realizzare. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Marco Pallini prego.
Cons. PALLINI MARCO
Intanto io ci tengo a fare i complimenti per il lavoro svolto all’Assessore Passarini e
alle Dirigenti che l’hanno coadiuvata. Penso che sia uno strumento molto importante, di
trasparenza e di rendicontazione perché evidenzia in maniera completa tutti gli impegni
assunti e i progetti da svolgere. Fa chiarezza sull’attività dell’Amministrazione e, nella
parte introduttiva, fa chiarezza anche sulle fonti di finanziamento e il loro scopo, e anche
purtroppo la loro mutevolezza negli ultimi anni, evidenziando anche come i Comuni siano
la parte pubblica più vicina ai cittadini e in molti casi la più efficiente in termini di servizi
resi a fronte del costo di funzionamento complessivo, nonostante sia stata la più tartassata
negli ultimi anni dai tagli alla spesa pubblica.
Secondo me è un ottimo lavoro, è stato redatto in maniera molto particolareggiata,
quindi un taglio pratico e preciso molto vicino alle esigenze dei cittadini e molto
comprensibile, tale da stimolare anche la partecipazione nei cittadini che ne procederanno
alla lettura. Penso che sarà pubblicato sul sito e quindi sarà visibile a tutti.
Rende anche evidente il processo di ottimizzazione delle risorse già in atto
attraverso il conferimento e la gestione associata all’Unione Reno Galliera, con i benefici
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in parte già illustrati dal Presidente Maccagnani e dalla Dottoressa Del Mugnaio durante la
scorsa seduta. Su questo ci attendono sfide importanti.
Ho sentito commenti stasera veramente che mi hanno fatto cadere le braccia
purtroppo su questo discorso dell’unione che le minoranze continuano a sollevare in
maniera veramente irresponsabile, come un’arma diciamo, su cui subillare paure
inesistenti. Io voglio ricordare alle minoranze che ci sono degli impegni grossissimi che ci
aspetteranno
Nella legge di sostenibilità 2016 sono stati compresi anche i fabbisogni standard,
che sono un impegno gravoso sui Comuni, che ci vedrà ulteriormente impegnati nel
mantenimento del bilancio e vi voglio anche dire una cosa, che forse non sapete: i Comuni
che si fondono, beneficeranno per i dieci anni successivi alla loro fusione, del 40% dei
trasferimenti che c'erano nel 2010, prima che i trasferimenti fossero tagliati. Sono un sacco
di risorse, un sacco di risorse per i cittadini, per cui sarà meglio che quando trattate questo
tema, lo trattate con un attimo di cognizione di causa e senza populismi. E’ una cosa molto
importante e da trattare con rispetto.
Quindi noi sinceramente siamo abbastanza esterrefatti da alcuni commenti su
questo documento come i soliti commenti su HERA che ha fatto il Consigliere Rizz.
Bisognerebbe forse che andasse a vedere la situazione del Consorzio Rovigo, come è la
situazione dei rifiuti lì quando cita le aziende a caso per farne di tutto un unico baraccone,
o i discorsi sull’RSA per San Pietro che sarebbe un progetto di San Pietro per l’esigenza
della popolazione ben evidente nella parte iniziale del documento, quindi fornite proprio
per dare una risposta ai cittadini di San Pietro. Quindi le sue polemiche sono veramente
sterili.
Al netto di tutto, consideriamo questo documento un lavoro svolto veramente in
maniera ottima, e quindi ci accingiamo ad approvarlo. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Consigliere Rizz.
Cons. RIZZ RENATO
Nell’intervento sono cinque i minuti, non uno. Vado a leggere il Regolamento.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. RIZZ RENATO
E tre per la dichiarazione di voto.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. RIZZ RENATO
Poche parole per ribadire e sottolineare le ormai troppe incongruenze che esistono
nella vita politica di questo Comune, ma non solo di questo, rispetto alla capacità operativa
e di gestione.
Se guardo il documento con l’occhio del cittadino di San Pietro, faccio fatica a
capire le affermazioni favorevoli del collega Pallini a ciò che è scritto nel documento o
meglio le capisco solo come atto dovuto da parte di un rappresentante del gruppo di
maggioranza, perché se andiamo a vedere quali sono le azioni amministrate e gestite da chi
è stato eletto (le azioni del DUP) in questo Comune e per questo Comune e quelle no, la
bilancia è troppo pendente dalla parte della seconda e, come ho detto nel mio intervento,
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non è principalmente la discussione sulle azioni da svolgere, ma la responsabilità di esse e
in special modo la responsabilità nella gestione delle risorse necessarie.
Ecco perché sono e siamo sempre più contrari a leggi che danno sempre più
importanza a Enti di secondo livello, a società partecipate il cui fine non è più il servizio
ma l’utile finanziario, spesso anche quale risultato di una politica di tariffe ai danni del
cittadino.
Rispetto alla sua dichiarazione di voto poi io non ho mai parlato di essere contrario
a fusioni ma a unioni. Sono due cose ben differenti. Quando parleremo di fusione, vedremo
cosa succede.
Cosa andiamo a votare oggi? Un documento che copre tra anni ma che in verità
anche solo tra un mese non sarà più attuale in quanto, se a San Giorgio decideranno
qualcosa di diverso, ci si dovrà adeguare, Ma non solo a San Giorgio, anche se il Merola di
turno deciderà qualcosa. Ecco del perché dell’inefficacia delle azioni indicate.
Quando poi nel caso della gestione del territorio le azioni, alla luce di quanto
avvenuto sino ad ora tali azioni indicate non corrispondono alla realtà, non si può che
essere su sponde opposte.
Ribadisco poi che in questa sede deve esistere anche una forma che in qualche
modo deve essere rispettata. Signor Sindaco, lei è stato eletto, lei deve rispondere. Non a
me Renato Rizz persona, ma a me Renato Rizz che qui rappresento una parte della
cittadinanza che lei dovrebbe amministrare.
Per i motivi indicati nel mio intervento, per quanto ho ascoltato quali interventi del
Capogruppo di maggioranza e di risposta da parte dell’Assessore, il gruppo L’Altra San
Pietro darà un voto contrario all’approvazione di questo documento. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Non vorrei fare una gaffe, ma non c'è nessuno che deve fare la
dichiarazione, le abbiamo fatte tutti. Io chiudo prima di passare alla votazione, però ci
tengo, più volte in questa sala sono stati fatti i ringraziamenti. Io volevo fare proprio un
ringraziamento agli uffici che hanno proprio contribuito alla stesura e alla struttura di
questo documento, per cui un ringraziamento per aver voluto proprio rispettare i tempi
nella formulazione di un documento così importante per il nostro paese, diciamo che
secondo me è importantissimo; un lavoro non facile svolto da tutti gli uffici. Questo lo dico
perché, essendo uno strumento innovativo e molto complesso, ha impegnato non poco
proprio tutti gli uffici, nell’ottica anche del nuovo bilancio armonizzato del prossimo anno;
uno strumento con cui di fatto per la prima volta inizia a diventare comprensibile anche per
i cittadini effettivamente cosa sono i bilanci, quali sono le azioni strategiche e dove si
vuole andare proprio a incidere.
Per cui ringrazio assolutamente tutti i Direttori e l’Assessore al bilancio che hanno
fatto per me un grande lavoro. Grazie.
Adesso mettiamo in votazione questo documento. Voti favorevoli? 10 favorevoli
(tutta la maggioranza). Contrari? 5 contrari (Movimento 5 Stelle, Cons. Rossi, Stellato A.,
Pareschi, - L’Altra San Pietro, Cons Rizz, - San Pietro in Testa Cons.Polazzi).
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OGGETTO N. 4 - APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER
L'ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLE CONSULTE FRAZIONALI. –
deliberazione consiliare n.96.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Lascio la parola all’Assessore Vice Sindaco Raimondi.
Vice Sindaco RAIMONDI RAFFAELLA
Questa sera si propone al Consiglio Comunale la votazione della delibera per il
Regolamento di istituzione delle Consulte di frazione; un lavoro che era già previsto nelle
linee di mandato, un lavoro che è stato esaminato non solo quindi su base di Giunta ma
anche su base di Commissione Consiliare.
Vi illustro velocemente quelli che sono i criteri generali di questo Regolamento per
l’istituzione delle Consulte di frazione e in quale ambito ci si intende muovere.
Innanzitutto ai sensi dell’articolo 11 dello Statuto comunale, che già era stato
esaminato nei mesi precedenti, si dà avvio a questa nuova forma di partecipazione da parte
dei cittadini del territorio comunale, in particolare si dà avvio a una forma di Consulta di
frazione che si identifica sostanzialmente in tre grandi assemblee cittadine; tre grandi
assemblee cittadine, ciascuna per tre aree del territorio comunale di San Pietro in Casale,
comprendenti più frazioni.
Notoriamente le frazioni di San Pietro in Casale sono numerose, più o meno
popolose, anche nel corso dei decenni più o meno importanti anche a livello di nuovo
popolamento; questa continua mutazione dal punto di vista demografico e l'opportunità di
organizzare delle assemblee, quindi dei momenti di consultazione effettivamente
propositivi e fattivi, ha quindi indirizzato sul Regolamento alla ripartizione del territorio in
tre aree territoriali, ciascuna comprendente più frazioni.
La prima area: Asia, Massumatico, Poggetto e San benedetto, quindi il nord ovest
del territorio; la seconda area, frazioni di Maccaretolo e Sant’Alberto, quindi un’area del
nord est del territorio; la terza area: frazioni di Rubizzano, Gavaseto e Cenacchio nel sud
est del territorio.
Per ciascuna di queste tre aree sopra citate si istituisce una Consulta di frazione con
validità per tutto il mandato del Consiglio attuale, quindi ogni volta che il Consiglio
Comunale verrà rieletto, si procederà alla nuova elezione dei membri di questa Consulta.
Per questa prima ipotesi appunto di Regolamento, questo primo funzionamento
della Consulta, si istituisce un gruppo di cinque componenti per ogni Consulta, rinnovabile
appunto per una volta, quindi che possono espletare al massimo due mandati al’interno
delle Consulte di frazione.
Quali sono i compiti di questa Consulta di frazione? Innanzitutto quello di
partecipare dicevo alla vita amministrativa con due funzioni fondamentali: quella di
iniziativa, cioè di portare all’attenzione dell’Amministrazione Comunale quelle che sono le
istanze, le sensibilità locali che vengono raccolte nell’ambito della Consulta; dall’altra
quella di essere essi stessi, quindi come Consulta appunto, richiamati all’attenzione e
consultati nel momento in cui l'Amministrazione Comunale ne senta la necessità per
prendere una decisione, un orientamento o una scelta che ricade appunto su quella frazione
o su quelle frazioni.
Quindi questi due grandi obiettivi, questi due grandi momenti appunto di scambio,
di informazioni che ci saranno, che quindi favoriranno la partecipazione del cittadino,
possono essere organizzati su vari momenti, su vari atti di pertinenza del Consiglio
Comunale. E’ specificato in generale su tutti gli atti di competenza del Consiglio su varie
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materie, sia quelle appunto di bilancio, di strumenti urbanistici, sui vari Regolamenti di
competenza del Consiglio, ma lo abbiamo sottolineato molto bene anche sulla gestione dei
servizi alla persona, quindi in generale su questioni relative ai servizi, quindi legati alla
socialità, alla scuola, alle attività culturali, ricreative e sportive, che sono temi molto
sensibili rispetto appunto alla vita di frazione.
Nelle Consulte di frazione i pareri espressi, le proposte espresse e le osservazioni
vengono raccolte, vengono portate e formulate all’Amministrazione a livello puramente
consultivo, quindi di proposta, ovviamente non vincolante, perché si tratta appunto di temi
di cui si occuperà l’Amministrazione ai suoi vari livelli, quindi se si tratta di prendere delle
decisioni a livello esecutivo sarà tema di delibera di Giunta, altrimenti se si tratta di
formulazione di Regolamenti se ne discuterà in Consiglio Comunale.
Questo per specificare che le Consulte di frazioni non hanno quindi potere
deliberativo. Il potere deliberativo rimane in seno a quelli che sono gli organi appunto
dell’Amministrazione Comunale eletti e nominati.
Nel Regolamento si specifica quali sono i requisiti per essere componenti delle
frazioni; di conseguenza, oltre a quelli previsti dalla legge, per cui essere cittadini elettori,
per cui non mancare dei requisiti necessari alle elezioni, quindi la possibilità appunto di
essere cittadino attivo, riteniamo che oltre a questi requisiti fondamentali, essere residenti
appunto in una delle frazioni indicate in queste macro aree, oltre ai requisiti ci siano anche
dei criteri generali a cui ci si intende attenere per la nomina dei membri della Consulta.
Questi criteri sono fondamentalmente, oltre a quello del principio della parità di
genere, oltre a questo, anche il fatto che queste persone siano già residenti nella frazione,
abbiamo immaginato da almeno cinque anni, e anche il fatto che eventualmente si possa
presentare, si possa candidare a far parte di questa Consulta una persona che sia già attiva
in un’Associazione riconosciuta nel Comune di San Pietro in Casale; un’Associazione di
volontariato, culturale o sportiva, che quindi abbia già quella sensibilità rispetto a quelli
che sono i temi della mediazione, della discussione e del saper portare tematiche in ambito
appunto assembleare.
La procedura per la nomina al membro della Consulta è fondamentalmente quella
che è un percorso che si è già identificato per altri casi, quindi verrà data evidenza pubblica
all’istituzione della Consulta; si inviteranno i cittadini delle frazioni a iscriversi, a dare la
propria disponibilità a partecipare alla vita della Consulta; i nominativi che alla scadenza
dei termini previsti dal bando verranno raccolti, saranno esaminati dalla Commissione
Consiliare competente, che al momento è la Affari Generali e Bilancio e, sentito il parere
di questa Commissione, le nomine di questi cinque membri di ogni Consulta saranno fatte
dal Sindaco. Quindi la procedura è questa. Ripeto, i membri della Consulta rimarranno in
carica quindi fino alla fine del mandato elettorale di questo Consiglio Comunale.
Si prevede chiaramente all’interno della Consulta la presenza tra questi cinque
membri di un Presidente, di un Vice Presidente e di un Segretario; spetta al Presidente
chiaramente il compito di relazionarsi direttamente con il Sindaco, quindi di proporre ma
anche di essere appunto consultato per indire un’assemblea nel momento in cui se ne
ravveda la necessità da parte dell’Amministrazione Comunale, e di conseguenza si
immagina anche che queste riunioni appunto delle Consulte di frazioni siano non solo
aperte al pubblico, e quindi diano anche un’occasione da parte appunto della popolazione
di frazione di essere presenti, ascoltare, ed eventualmente appunto integrare e discutere
rispetto a quelli che sono i temi di frazione, ma si auspica che sia anche un momento di
ascolto e di confronto per quelli che sono attualmente gli organi dell’Amministrazione
Comunale, quindi all’assemblea della Consulta di frazione sono invitati il Sindaco e la
Giunta per dare chiaramente sostegno, risposte e quindi riuscire ad argomentare e ad
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aiutare la Consulta nei propri lavori, ma si auspica anche un’importante presenza del
Consiglio Comunale durante queste assemblee, proprio per essere in prima linea a recepire
e ad ascoltare quelle che sono le sensibilità del territorio.
Concludo rispetto al Regolamento. Dal punto di vista formale il Regolamento, vi
dicevo, è stato presentato e illustrato in Commissione Consiliare Affari Generali e
Bilancio. L’unico gruppo che ha presentato emendamenti è il Movimento 5 Stelle. Gli
emendamenti sono stati fatti girare anche per i canali istituzionali per tempo; emendamenti
comprensivi anche dei commenti del testo.
Quindi al momento il testo che voi vi trovate in carpetta è quello uscito dalla
Commissione, a cui appunto si è aggiunto la serie di proposte di emendamenti formulate
dai 5 Stelle. Questo è al momento lo stato di fatto.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Visto che sono pervenute le proposte di emendamenti, lascerei la parola a
Maria Rossi del Movimento 5 Stelle. Grazie.
Cons. ROSSI MARIA
Grazie signor Sindaco. Procedo alla lettura degli emendamenti da noi proposti.
Sono otto o nove, ma sono abbastanza veloci nella descrizione e nella motivazione.
All’articolo 1, comma 1, dove si richiama la partecipazione all’Amministrazione
Locale, per un puro senso di interattività tra frazioni e Amministrazione Locale, abbiamo
pensato di unire partecipazione all’Amministrazione e dell’Amministrazione Locale al
lavoro delle frazioni, perché anche le frazioni hanno delle iniziative proprie , hanno
sicuramente un’attività da proporre per poter anche coinvolgere l’Amministrazione Locale.
Al punto 2, comma 2, insieme alle funzioni della Consulta, abbiamo proposto di
spostare gli scopi delle Consulte, ex punto 12, sotto il comma 1 delle funzioni della
Consulta, e insieme il punto 2, 3 e 4 per completare il concetto degli scopi della Consulta.
Passiamo all’articolo 4, dove non possono far parte delle Consulte frazionali i
Consiglieri comunali e i membri della Giunta che avevamo proposto invece affinché
potessero, in quanto cittadini partecipare, l’abbiamo ritirato perché vogliamo dare una
primaria importanza alla partecipazione della cittadinanza rispetto a chi ha già un ruolo
nell’Amministrazione o nel Consiglio Comunale.
Sempre all’articolo 4, l’ultimo punto nel quale si leggeva che non potevano far
parte del Consiglio frazionale coloro che non hanno i requisiti per l’elezione a Consigliere
comunale, era una forma un po’ ostica; abbiamo preferito mettere “coloro che non hanno i
requisiti richiesti anche per l’elezione a Consigliere comunale”, affinché il cittadino
capisca che ci sono dei requisiti richiesti per l’elezione del Consigliere comunale, quindi i
cittadini che avranno la cittadinanza, che avranno il periodo di domiciliazione, di residenza
sufficiente a.
Passo all’articolo 6, comma 3, dove “il Sindaco provvederà alla nomina dei
componenti della Consulta garantendo la presenza di almeno due membri per ogni genere”;
avevamo messo “assicurandosi della rappresentanza di ogni frazione”, nel caso di frazioni
molto piccole potrebbe anche non esserci la possibilità di una rappresentanza concreta,
quindi potremmo mettere “Il Sindaco provvederà alla nomina dei componenti della
Consulta secondo il principio della parità di genere e tenendo conto della rappresentanza di
ogni frazione”.
Intervento fuori microfono non udibile.
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Cons. ROSSI MARIA
Il Sindaco provvederà alla nomina dei componenti della Consulta secondo il
principio della parità di genere e tenendo conto della rappresentanza di ogni frazione”.
L’articolo 9 lo lasciamo invariato in quanto avevamo richiesto come mai il
componente più anziano, quale era la figura del componente più anziano nella prima
seduta, ma già dalla prima seduta ci sarà l’elezione del Presidente, quindi il componente
più anziano di prassi ci sarà solo per l’inizio della seduta.
All’articolo 10, c'era una forma solo di numerazione che ho richiamato ma solo per
forma, dopo il 6 c'è l'articolo 7 e 8. Nell’otto, la settima modifica sull’8 “Su richiesta della
Consulta, potranno partecipare alle sedute il Sindaco, gli Assessori”; avevamo aggiunto “le
Commissioni Consiliari competenti per materia”, lo ritiriamo in quanto ad ogni seduta,
attraverso tramite invito, potrà l’intero Consiglio Comunale partecipare, anche perché poi
sono aperte a tutti i cittadini, quindi l’intero Consiglio Comunale può parteciparvi.
L’ottavo punto, all’articolo 11 avevamo chiesto maggiori chiarimenti circa le
possibilità che ci sono di svolgere a porte chiuse la Consulta, differentemente dal Consiglio
a porte chiuse, che può essere richiesto per motivi molto gravi, che riguardano Consiglieri,
o comunque Assessori, o comunque la Giunta o quant’altro. Non crediamo che ci siano
delle motivazioni che possano coinvolgere una Consulta in situazioni così gravi, e abbiamo
richiesto per esempio se sussistano situazioni di carattere penale, che vengano rimandate
agli organi competenti. Nello specifico ci si può immaginare che se un cittadino non ha
avuto un comportamento corretto nella sua vita sociale, viene segnalato all’interno di una
Consulta di frazione, pensiamo che sia più argomento che competa ad altri organi come il
Comando dei Carabinieri se si tratta di motivazioni di carattere penale.
Supponiamo che le argomentazioni che possano coinvolgere una Consulta siano
maggiormente di carattere ambientale.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. ROSSI MARIA
L’avremmo tolto, cioè cancelliamo la possibilità che abbiano motivazioni per cui
debbano essere portate avanti a porte chiuse.
Presuppongo che ci siano delle motivazioni molto gravi, che possono succedere in
Consiglio ma non in Consulta.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. ROSSI MARIA
Le sedute della Consulta sono pubbliche. Poi il nono punto dell’articolo 11,
abbiamo chiesto “le proposte e le osservazioni espresse dalla Consulta hanno natura
consultiva e facoltativa, e non possono essere in alcun modo vincolate”. Pensavamo che
erano già sufficientemente chiare le proposte e le osservazioni espresse dalla Consulta, che
siano di natura unicamente consultiva, però l’aggiungere “facoltativa” e “in alcun modo” è
una formula la cui perentorietà è tipica della formula stessa, quindi non inficia il significato
della voce del punto 8.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. ROSSI MARIA
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Quindi la lasciamo, certamente, in quanto è stato detto che è una formula presa da
altri testi.
Ultimo, era semplicemente all’articolo 14, comma 5, ed è il decimo ed ultimo punto
“I dati possono essere oggetto di comunicazione o diffusione a soggetti pubblici e privati”,
abbiamo aggiunto “unicamente in relazione alla finalità del Regolamento”, anche per dare
una maggiore sicurezza al cittadino di confermargli che vengano unicamente usati per
quella finalità. Tutto per dare una certezza maggiore al cittadino e di stimolare la sua
partecipazione alle Consulte. Questo è quanto. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Io aprirei intanto la discussione sugli emendamenti proposti, e poi di
conseguenza anche sul Regolamento che abbiamo presentato. Consigliere Medri, prego.
Cons. MEDRI DAVIDE
A parte gli emendamenti che sono condivisi penso da tutto il gruppo di
maggioranza, comunque la mia grande soddisfazione è per essere giunti questa sera in
quest’aula ad approvare il Regolamento in sé della Consulta delle frazioni, visto che è da
quasi un anno che ci stiamo lavorando dietro con alcuni di noi del gruppo e sentendo tante
perplessità e tante voci che c'erano sul territorio da persone che ci sono vicine e altre che
sono diverse per estrazione, per scelta politica o per qualsiasi motivo.
Le Consulte di frazione andranno a rappresentare quasi un terzo della popolazione
di San Pietro in Casale, perché ad occhio così grossolanamente mi sembra che nelle
frazioni vivano più o meno 4.000 persone sui 12.000 residenti in tutto il Comune, quindi
rappresentano una fetta non di poco conto della popolazione che, per quanto possa essere
amalgamata per tanti motivi, scuole, sanità o servizi sociali, però spesso a volte comunque,
parlo anche per vita vissuta, chi abita nelle frazioni o comunque nelle aree rurali si sente
magari un gradino un po’ indietro.
Per ciò avere magari un organo tutto tuo che ti porta le tue istanze con cui sei in
rapporto diretto, è sicuramente un feedback ancora più evidente per migliorare quelli che
sono i rapporti fra l’Amministrazione e i cittadini, in modo che i problemi di chi abita nelle
zone di campagna o nelle frazioni siano rappresentati allo stesso modo di chi abita nel
capoluogo.
Quindi nella mia speranza che ci siano molte adesioni in tutte le frazioni, in tutte le
aree di campagna per partecipare a queste Consulte, vogliamo andare a dare una spinta per
renderle più efficaci ed efficienti possibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Altri interventi? Consigliere Rizz.
Cons. RIZZ RENATO
All’articolo 6, comma 3, chiederei di eliminare “Possono costituire motivo di
preferenza l’essere residenti da più di cinque anni in una frazione”, e invece di aggiungere
“appartenenti al territorio di competenza della Consulta”, volevo aggiungere il fatto di
“rappresentare o appartenere a un’Associazione iscritta nell’Albo comunale delle libere
forme associative con sede nella frazione stessa”, cioè che sia praticamente
un’Associazione che abbia la sede in quella frazione. Questa è la cosa, che poi non è
vincolante. E’ una forma, come dice qua, un forma di preferenza nella valutazione.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
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Adesso non me ne vengono in mente, però quasi tutte le sedi delle Associazione
sono all’interno del Centro Sportivo. C’è l’ANSPI di Poggetto, poi del resto sono tutte
all’interno del Centro Sportivo.
Cons. RIZZ RENATO
Non capisco la motivazione per cui uno che è in un’Associazione, che non c’entra
niente con la frazione nel senso che con la frazione non c’entra niente, sia una valutazione
positiva l’appartenere a un’Associazione, una valutazione positiva, non che sia vincolante.
Dopo la scelta è sempre del Sindaco delle cose, però sia una valutazione aggiuntiva. Non
vedo la cosa se non proprio che sia un’Associazione che ha sede in quella frazione.
Parlando di cose di frazione, credo che si sia il minimo.
Per quanto riguarda poi il discorso dei cinque anni, perché chiedo che vengano
eliminati i cinque anni sempre per questa cosa? Perché da nessuna parte, in nessun tipo di
Commissione, in nessuno tipo di Regolamento di Consigli o di qualcosa, c'è una
valutazione di avere un minimo di residenza, perché parla di residenza. Faccio fatica a
capirlo, ma è una questione mia, poi come dicevo, chiedo solo, presento questi due
emendamenti e basta, nient’altro.
Il secondo praticamente sarebbe il fatto di rappresentare o appartenere a
un’Associazione iscritta nell’Albo comunale delle libere forme associative con sede nella
frazione stessa. Si aggiunge “con sede nella frazione stessa”.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Do la parola all’Assessore Raimondi.
Vice Sindaco RAIMONDI RAFFAELLA
Scusate, entro un attimo nel merito giusto per spiegare di che cosa si tratta. Il fatto
di avere indicato cinque anni di residenza da parte di una persona non è vincolante. Si
tratta semplicemente di un criterio di preferenza perché presumibilmente una persona che
vive dal almeno cinque anni in un territorio forse conosce storicamente qualcosa di quel
territorio, ha una conoscenza di quanto sta accadendo intorno. Questo è il principio per cui
si è pensato ai cinque anni.
L’altra cosa, sulla questione del Associazioni, io le rispondo con un esempio. Esiste
l’Associazione dei genitori rilassati, con sede al Centro Sportivo, che ha una diffusione
molto ampia sul territorio proprio perché si tratta di un’aggregazione di genitori che si
riconoscono nell’attività su vari punti del nostro Comune.
Il discorso dell’associazionismo è legato innanzitutto al fatto che comunque queste
persone già vivono esperienze di assemblee, riunioni, e quindi hanno già un tipo di
confronto più aperto; dall’altra parte il fatto di appartenere a un’Associazione che è attiva
sul territorio comunale, implica che comunque ci siano in questa Associazione persone che
provengono non solo dal capoluogo, ma anche dalla frazione. Ripeto un’Associazione
come quelle dei genitori, anche i plessi scolastici sono un esempio; il fatto che
un’Associazione che abbia sede nel Centro Sportivo e faccia l'attività nella palestra di
Poggetto piuttosto che nella palestra del capoluogo, non vedo perché deve essere per forza
con sede nella frazione, anzi molte Associazioni per opportunità non hanno sede nella
frazione ma hanno sede nel capoluogo o appunto nella Casa delle Associazioni.
Cons. RIZZ RENATO
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Mettiamo il caso che io Rizz Renato, residente da sempre a San Pietro in Casale
capoluogo, domani vado ad abitare a Poggetto, non ho conoscenza di Poggetto? Cinque
anni?
Vice Sindaco RAIMONDI RAFFAELLA
Non è vincolante.
Cons. RIZZ RENATO
Aspetti che rispondo anche all’altra cosa. Rispetto invece a quello
dell’Associazione, ripeto l’appartenere a un’Associazione di per sé, tu sei iscritto a
quell’Associazione perché ti interessi di quell’Associazione e ti interessi come persona allo
scopo di quell’Associazione. Lo scopo di quell’Associazione non è delimitato all’interno di
una frazione o all’interno di solo quella cosa o quant’altro, per cui non vedo proprio, cioè
se la questione è quella, vabbè mettiamo quelli perché sono bravi a parlare, perché alla fine
sanno già gestire delle assemblee o quant’altro, vuol dire che è gente che è brava a parlare,
niente da dire, diciamo che è per quello e va bene. Però in questo caso qui non c'è una
stretta correlazione fra il discorso di quello che è lo scopo della Consulta di frazione e
quello che è l’appartenenza ad una Associazione. Non vedo la questione, nel senso che non
vedo che sia uno di quei punti per cui dopo possa essere, poi come dico, non essendo
vincolante la questione, essendo sempre una questione che dopo i nomi vengono scelti, in
sede di scelta si faranno le valutazioni dovute su quella singola persona, ma perché è quella
singola persona, non perché è associata a quell’Associazione. Questa è la questione.
Poi il discorso dei cinque anni, ripeto, faccio un altro esempio: viene ad abitare a
San Pietro in Casale un Valerio Gualandi, ex Sindaco, ex Assessore, che ha sempre vissuto
nella vita amministrativa, viene ad abitare a Poggetto o a coso, visto la sua esperienze in
tutte quelle cose lì, non è uno di quelli che ha più - dico Valerio per dire una persona che
ha fatto sempre la sua vita all’interno di certe cose, di Associazioni, Consigliere o
quant’altro - cinque anni di residenza con non capisco. Poi vabbè...
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Consigliere Marchetti, prego.
Cons. MARCHETTI RICCARDO
I criteri che noi abbiamo indicato non sono preclusioni, non vogliono essere altro
che un’indicazione in sede di scelta riferiti ai nominativi che ti arrivano. Se ci sono delle
peculiarità dei nominativi e non c'è bisogno di ricorrere a determinati altri indicatori, si
peserà il nominativo della persona. Se una persona si trasferisce da un altro paese al di
fuori dell’Emilia Romagna...
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. MARCHETTI RICCARDO
Io intanto veramente a volte rimango esterrefatto delle polemiche inutili, perché
questa è proprio una polemica sterile e inutile che vuole andare a strumentalizzare, a dire
qualcosa che in sede di Commissione si poteva benissimo aiutare, creare un criterio più
performante, che invece per scelte politiche penso proprio sbagliate, che si è voluto tacere,
non lo so le valutazioni che spetteranno al gruppo che il Consigliere Rizz rappresenta.
Io ribadisco che questa è un’indicazione di cui si terrà conto non vincolante qualora
pervenissero delle candidature di cui non si conosce l’estrazione o comunque per dare
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un’indicazione ad avere una persona rappresentativa che conosce le peculiarità e che sia
sensibile al territorio. Se c'è una persona di un Comitato ambientale che si è battuta per un
certo tipo di ideale e una persona che comunque vuole partecipare, non per forza le due
cose debbono entrare in conflitto perché è un contenitore aperto e un contenitore
partecipativo, ma sicuramente in sede di decisione ne verrà tenuto conto.
Penso che non ci sia nessun tipo di preferenza che vada a ledere in nessun tipo di
principio di uguaglianza tra le persone.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Altri interventi? Consigliere Pallini.
Cons. PALLINI MARCO
Se posso dire una cosa, io sono abbastanza stupito dal discorso sull’appartenenza
alle Associazioni, perché mi sembra veramente riduttivo e superficiale pensare che chi
appartiene alle associazioni semplicemente è bravo a parlare. L’appartenenza alle
Associazioni è la prima forma di partecipazione attiva alla cura dei cittadini e del territorio,
per cui secondo me è anche un merito.
Quindi quando ci sono tante candidature, eventualmente in sovrannumero, ne
terremo conto, valutandolo, però veramente mi sembra una polemica veramente, come
diceva Marchetti, sterile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Consigliere Polazzi.
Cons. POLAZZI MATTIA
Grazie. Se posso, vorrei fare un piccolo emendamento anch'io, ma piccolissimo:
all’articolo 1, comma 2, “Ogni Consulta è formata da un numero minimo di 3 fino a un
numero massimo di 5”.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. POLAZZI MATTIA
Quindi questo 5 vuol dire che è il massimo? Possono anche essere di meno?
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. POLAZZI MATTIA
E’ per quello che io volevo mettere un minimo.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. POLAZZI MATTIA
Sull’articolo 1, comma 2, dove cita “Ogni Consulta è formata da 5 componenti”,
modificarlo in “Ogni Consulta è formata da un numero minimo di 3 componenti, fino a un
numero massimo di 5 componenti”.
Seg. Dott. FAUSTO MAZZA
Quello che stai dicendo è previsto al comma 4 dell’articolo 6.
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Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Mentre guardano, io richiamo, perché qua se no ognuno.. Io chiedo una cosa però:
gli emendamenti e le proposte degli emendamenti devono pervenire ameno 24 ore prima
della seduta alla segreteria, anche proprio per discuterne, la quale provvederà prontamente
alla sua trasmissione.
Poi dice “Quando si tratta di deliberazioni di lieve entità, esse possono venire
presentate oralmente nel corso della seduta”. Per cui io chiedo solo questo, cioè queste
sono modifiche anche sostanziali. Io chiedo che semmai anche per le prossime volte,
facciamo delle Commissioni apposta, io vi chiedo la cortesia, non dico mica di dirle in
Commissione, perché capisco che bisogna leggere gli atti e tutto, però casomai inviarle
veramente con il tempo debito, per fare in modo di discuterne anche.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Io direi che c'è scritto. Polazzi, se vuole proporlo, lo proponga, però c'è già scritto,
per cui dopo vediamo.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Lo mantiene? Va bene.
Altri interventi? Se non ci sono, andrei a votare gli emendamenti perché ce ne sono
diversi. Non c'è bisogno di interrompere la seduta, andiamo avanti.
Incominciamo a votare gli emendamenti non ritirati, perché ce ne sono alcuni che
sono stati ritirati, dalla Consigliera Rossi.
All’articolo 1, praticamente quella modifica che ha chiesto “all’Amministrazione” e
“dell’Amministrazione”: favorevoli? All’unanimità.
La proposta di emendamento n. 2, che è tutto l'articolo 12 che è stato spostato al
punto 2. Favorevoli? Unanime.
Il 3 è ritirato.
Al 4 abbiamo aggiunto “Coloro che non hanno i requisiti richiesti anche per
l’elezione a Consigliere comunale di cui al capitolo”, quindi “richiesti anche”. Favorevoli?
Unanime.
L’emendamento n. 5 , la prima frase, praticamente all’articolo 6, comma 3, la frase
“Il Sindaco provvederà alla nomina dei componenti della Consulta garantendo la presenza
di almeno 2 membri per ogni genere, assicurandosi della rappresentanza di ogni frazione”,
viene sostituito con “Il Sindaco provvederà alla nomina dei componenti delle Consulte
secondo il principio della parità di genere, tenendo conto delle rappresentanza di ogni
frazione”. Favorevoli? Unanime.
La proposta di emendamento n. 6 è stata ritirata all’articolo 9 .
Anche la proposta di emendamento n. 7, che sarebbe l’articolo 10, comma 8, è stato
ritirato, “Su richiesta della Consulta potranno partecipare alle sedute il Sindaco e gli
Assessori competenti per materia”. E’ ritirato.
Emendamento n. 8, qua c'era da togliere praticamente l’articolo 11, comma 1,
rimane “Le sedute della Consulta sono pubbliche”. Favorevoli? 14 favorevoli. Astenuti? 1
astenuto (Polazzi).
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Sempre all’articolo 11, il comma 8 viene ritirato, “il facoltativo” e “in alcun modo”.
Proposta di emendamento n. 10, articolo 14, comma 5, “I dati possono essere
oggetto di comunicazione o diffusione a soggetti pubblici e privati unicamente in relazione
alle finalità del Regolamento”. Favorevoli? Unanimità.
Votiamo la proposta di emendamento n. 1 di Rizz.
Cons. RIZZ RENATO
Sostituire “motivo di preferenza in fase di valutazione delle candidature, il fatto di
rappresentare o appartenere a un’Associazione iscritta nell’Albo comunale delle libere
forme associative con sede nelle frazioni stesse”.
Intervento fuori microfono non udibile.
Cons. RIZZ RENATO
No, è tutto insieme. Praticamente chiedo tutte e due le cose insieme.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Lo poniamo ai voti. Favorevoli? 3 favorevoli (Rizz, Polazzi e Rossi). Contrari? 10
contrari. (Pezzoli, Poluzzi, Brunelli, Pallini, Reatti, Lanzoni, Ravaioli, Medri, Marchetti,
Drago) Astenuti? 2 astenuti (Stellato Antonio e Pareschi).
L’emendamento proposto da Polazzi, all’articolo 1, comma 2, quello da 3 a 5
componenti.
Cons. POLAZZI MATTIA
“Ogni Consulta è formata da un numero minimo di 3 componenti fino a un
massimo di 5 componenti che restano in carica per la durata del Consiglio”.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Metto ai voti la proposta di emendamento. Favorevoli? 2 favorevoli (Polazzi e
Rizz). Contrari? 10 contrari. (Pezzoli, Poluzzi, Brunelli, Pallini, Reatti, Lanzoni, Ravaioli,
Medri, Marchetti, Drago) Astenuti? 3 astenuti (Pareschi, Stellato e Rossi).
Seg. Dott. FAUSTO MAZZA
Quindi sono stato approvati sei emendamenti presentati dalla Consigliera Rossi, e
quindi adesso si deve andare a votare il Regolamento con le dichiarazioni.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Ci sono dichiarazioni di voto sul testo emendato? Consigliere Marchetti.
Cons. MARCHETTI RICCARDO
Il Regolamento che andiamo a sottoporre al Consiglio vuole rendere concreta una
progettualità di importanza peculiare per questa Amministrazione.
Stiamo introducendo uno strumento che ha come scopo il creare un canale celere e
partecipativo tra Comune e frazioni. Crediamo infatti che il territorio circostante il
capoluogo abbia necessità di un contenitore d’istanze per colmare il fisiologico gap tra i
differenti territorio. Questo fisiologico gap che indico adesso è la pluralità di Enti
economici, di attività produttive, di Associazioni già sul territorio del capoluogo per la
concentrazione di operatori economici, piuttosto che altri Enti, riescono già a convogliare
le loro istanze in modo efficace.
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Vorrei ringraziare il gruppo Progetto per San Pietro per il lavoro di condivisione e
soprattutto di gestazione e partecipazione per redigere questo Regolamento. Ovviamente ci
tengo a ringraziare la Giunta per il supporto che ci ha dato e il Movimento 5 Stelle per la
partecipazione costruttiva, e soprattutto per la discussione che ha portato a dei frutti.
Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Altre dichiarazioni? Consigliere Polazzi.
Cons. POLAZZI MATTIA
Grazie. Non pensavo che ci fosse il tempo per la dichiarazione di voto visto come è
andato il Consiglio Comunale scorso, che dopo gli emendamenti non mi aveva fatto fare la
dichiarazione di voto. Grazie, perché questa volta me li può far fare, gentilissimo.
Questo è un documento che comunque, a parte ciò che è stato detto, approvo
tantissimo; non era esplicitamente nelle nostre linee di mandato nel caso in cui siamo stati
eletti alla carica di Sindaco, però comunque è un documento fondamentale, che veramente
porta l’Amministrazione più vicina ai cittadini.
Quindi non possiamo non votarlo a favore perché è un momento importante in cui
l’Amministrazione riconosce al cittadino la partecipazione.
Quindi annuncio il nostro voto che sarà assolutamente favorevole.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Altre dichiarazioni di voto? Se non ce ne sono, pongo questo punto
dell’ordine del giorno alla votazione. Favorevoli? Unanimità.
Per l’immediata eseguibilità. Favorevoli? Unanime.
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OGGETTO N. 5 - INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE.- deliberazione
consiliare n.97.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Do risposta all’interpellanza protocollo 13939 del 17.09.2015 “Situazione fossi” al
Capogruppo Renato Rizz.
In merito all’interpellanza di cui all’oggetto riguardo la manutenzione dei fossi si
riferisce quanto segue.
Per l’anno 2015 non sono previsti investimenti in conto capitale o in spesa
corrente.
La manutenzione dei fossi non è posta a carico dell’Amministrazione ma dei
frontisti. Quando si sono verificate problematiche di regolare deflusso sono stati effettuati
interventi da parte della Bonifica Renana con la partecipazione dei frontisti.
La manutenzione dei fossi è disciplinata dal Regolamento di Polizia urbana e rurale
all’art. 51. Tuttavia nelle prossime settimane, con il supporto dei Servizi Sociali
dell’Unione Reno Galliera, contiamo di poter contare su lavoratori a prestazione
occasionale e come da convenzione stipulata dall’area Servizi alla Persona dell’Unione
Reno Galliera con il Tribunale di Bologna in data 31.10.2014, per poter procedere ad una
pulizia più accurata delle aree verdi.
Per quanto riguarda i rifiuti abbandonati, il loro recupero viene effettuato da HERA,
su segnalazione oppure dai dipendenti comunali.
Per quanto riguarda le sanzioni, appena possibile le faremo avere il dato.
Distinti saluti.
Consigliere Rizz è soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Nel frattempo non ho ancora ricevuto, credo di non aver ricevuto i dati delle cose.
Comunque diciamo parzialmente soddisfatto in quanto siamo tutti a conoscenza di quanto
prevede il Regolamento, specialmente per quanto riguarda la manutenzione e lo sfalcio dei
fossi.
In verità la mia interrogazione voleva mettere sotto la lente di ingrandimento la
questione della pulizia dei fossi, la pulizia dai rifiuti dei fossi. Credo che sia opportuno che
questa Amministrazione dia un segnale di controllo più specifico verso la cittadinanza e
verso l'Ente che gestisce la raccolta.
Cosa voglio dire? Che anziché aspettare le singole segnalazioni da parte dei
cittadini o dei dipendenti, siano gli addetti alla raccolta a segnalare e che magari procedano
nel più breve tempo possibile alla raccolta stessa, non fare solo la segnalazione poi che
finisca tutto. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Risposta all’interrogazione protocollo 14636 dell’1.10.2015 “Situazione Parco Via
Pescerelli/Via Brodolini”.
Nel merito dell’interrogazione di cui all’oggetto si precisa quanto segue.
Il sottoscritto è al corrente della situazione del parco di cui all’oggetto.
La manutenzione dell’area è a carico del Comune. Trattandosi di un piccolo parco
molto ombreggiato e molto frequentato, l’erba subisce un forte calpestamento e
naturalmente risulta in alcuni punti diradata. Tuttavia tutte le aree di gioco sono
pavimentate con adeguate mattonelle antitrauma che consentono l’utilizzo dei giochi in
ogni stagione e in tutta sicurezza.
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Per quanto riguarda la rete già sistemata più volte; l’ultimo intervento risale proprio
alla settimana scorsa.
Il cancello non viene più chiuso automaticamente perché, a seguito di atti vandalici,
è già stato riparato inutilmente più volte a fronte di una spesa consistente.
E’ soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Molto insoddisfatto anzi. L’interrogazione presentata voleva in qualche modo
evidenziare che anche in questo caso l’Amministrazione decide che se qualcosa non va
bene non si cercano soluzioni per metterla a posto, ma la si elimina. Occhio non vede,
cuore non duole.
Sottolineo che ormai questa Amministrazione si sta sempre più caratterizzando per
fare cose in contraddizione alle azioni che propone.
Avendo concordato di non procedere con la lettura integrale dell’interrogazione,
porto però a conoscenza dei colleghi e della cittadinanza presente e a chi ci segue in
streaming, le parole di parte della suddetta interrogazione, nella quale si riportava
l’intervento di riqualificazione: realizzazione di una recinzione delimitazione dell’area
verde con cancelli pedonali ad apertura automatizzata e temporizzata, per migliorarne la
sicurezza e impedire l’accesso nelle ore notturne.
Suggerisco di non pubblicizzare troppo questa risposta perché si potrebbe trovare
gente che se pensa che qualcosa non va bene, basta rovinarla molte volte. Si arrende prima
l’Amministrazione. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Risposta al capogruppo Renato Rizz, risposta a interpellanza protocollo 14577 del
30.09.2015 “Puliamo il mondo 2015”.
Con riferimento all’oggetto si comunica che le diverse Amministrazioni Comunali
hanno sempre disposto affinché l’iniziativa “Puliamo il mondo” si svolgesse ogni anno a
partire dal 1999.
In quell’anno l’iniziativa, calibrata sul nostro territorio e tesa a sensibilizzare la
popolazione sulle problematiche dell’abbandono dei rifiuti nelle aree extraurbane, prese il
nome di “Puliamo i fossi” e vide la partecipazione di diversi giovani e molti adulti.
Nel tempo la partecipazione degli adulti diminuì e, anche per sensibilizzare
maggiormente le giovani generazioni, si decise di proporre l’iniziativa direttamente ad
alcune classi della scuola secondaria di primo grado.
Dal 2004 quindi “Puliamo il mondo” vede coinvolte due classi di prima o seconda
media che, attraverso un gioco a squadre, ripuliscono il parco delle scuole Bagnoli e i
parchi del paese utilizzati in particolare dagli stessi ragazzi.
Con questa attività, seguita poi dalla rielaborazione in classe del vissuto e con
l’approfondimento del tema rifiuti anche nell’attività didattica e curricolare, si intende far
sperimentare ai ragazzi un’azione concreta a favore dell’ambiente e far prendere loro
coscienza di quanto i comportamenti scorretti e poco rispettosi rendano invivibile il nostro
ambiente.
Non risponde dunque al vero la sua affermazione secondo cui sarebbe una precisa
scelta di questa Amministrazione non voler procedere con le giornate di “Puliamo il
mondo”. Infatti anche quest’anno il 25 settembre scorso si è tenuta l’iniziativa alla quale
hanno partecipato le classi 1A e 1F della scuola media Bagnoli.
Le giornate di pulizia di aree pubbliche, parchi, strade, fossi, pur avendo una forte
valenza educativa e simbolica e importanti nel creare una diversa coscienza nelle nuove
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generazioni, non risolvono però tutte le necessità contingenti. Sono pertanto stati potenziati
i servizi di pulizia dei cigli stradali e dei parchi anche in collaborazione con gli operatori
che dicevamo prima.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Non sono soddisfatto perché quello che lei dice non corrisponde alla realtà, perché
lei mi dice che la giornata “Puliamo il mondo” è rivolta solo a determinate classi della
scuola media di San Pietro in Casale. Io ho sott’occhio, ma lo potete trovare anche voi, è
una delle cose che potete trovare nel sito del Comune, il volantino del 2013 in cui
“Puliamo il mondo” è riservato alla cittadinanza in generale. Non vengono citate
minimamente prima o seconda media o quant’altro; 2014 e 2015 non esiste niente di
volantini pubblicizzati, non esistono, per cui è per quello che dico che in questi ultimi due
anni la cosa è andata un po’ - e mi dispiace molto - a morire. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, risposta a interrogazione protocollo 14576 del
30.09.2015 “Telecamere Casa delle Associazioni”.
Con riferimento all’oggetto si comunica che le sue informazioni non sono corrette.
Infatti le telecamere posizionate all’interno del Centro Sportivo sono funzionanti.
Per quanto riguarda l’installazione di un innovativo sistema di videosorveglianza
siamo attualmente in attesa del parere della Prefettura e contiamo di poter realizzare il
progetto nel corso del prossimo anno.
Soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Parzialmente soddisfatto in quanto le notizie che io ho rispetto a persone, delle
Associazione scritte nell’Associazione dell’Albo dei volontari mi hanno detto, e se dopo
eventualmente qui non voglio far dei nomi qui in sede di Consiglio Comunale, ma
possiamo trovarci a parlarne insieme, nel momento in cui io ho fatto l’interrogazione, ma
anche nei mesi precedenti, le telecamere non erano assolutamente accese, anche perché ci
sono stati alcuni furti e nessuno è riuscito a verificare dalle telecamere che cosa sia
successo, perché proprio erano spente. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, risposta a interrogazione protocollo 14575 del
30.09.2015 “Evento PULSAR SOUND MUSIC FESTIVAL”.
Con riferimento all’oggetto si trasmette in allegato copia del provvedimento
rilasciato dal SUAP dell’Unione Reno Galliera per la manifestazione “Pulsar”.
Non ci sono stati interventi da parte delle forze dell’ordine.
I dati riguardanti il bilancio finanziario dell’evento non sono in nostro possesso.
Faranno parte del bilancio di chi ha organizzato la manifestazione.
Soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
No, non sono soddisfatto perché anche qui alcuni cittadini mi hanno segnalato che
sono stati chiamati i Carabinieri e, guarda caso, la musica è stata abbassata come
prevedeva effettivamente il documento dell’Associazione, solo dopo l’intervento dei
Carabinieri e non a mezzanotte e mezza come era previsto.
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Per quanto poi riguarda il prosieguo della risposta in merito alla parte economica, le
do comunicazione che provvederò a trasformare, come previsto all’articolo 55 del
Regolamento, questa interrogazione in interpellanza in quanto credo, essendo un patrocinio
oneroso, che il Comune debba – almeno da un punto di vista formale – avere anche un
bilancio di quella che è stata la manifestazione. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al gruppo Consiliare San Pietro in Testa, Mattia Polazzi, risposta a interrogazione
protocollo 14776 del 5.10.2015 “Borseggio avvenuto presso il supermercato Famila il
03.10.2015”.
Nel merito dell’interrogazione di cui all’oggetto si precisa che il Sindaco non può
conoscere tutti i fatti di microcriminalità che avvengono sul territorio, che sono invece di
competenza delle forze dell’ordine.
Di conseguenza non si conoscono i dettagli dell’accaduto descritto in oggetto, né i
dati dei reati individuati e perseguito dall’inizio dell’anno ad oggi.
Soddisfatto?
Cons. POLAZZI MATTIA
Non posso essere soddisfatto. Come ho già ricordato più volte il Sindaco è organo
del governo sul territorio, con funzioni di Polizia Giudiziaria. Purtroppo che non sapesse
all’epoca di quando ha scritto la risposta dei reati individuati e perseguiti dall’inizio
dell’anno sul territorio è abbastanza grave. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Do una risposta ai Consiglieri Polazzi, Rizz, Rossi, Stellato e Pareschi, risposta a
interpellanza protocollo 14774 del 5.10.2015
Come è stato evidenziato nell’interpellanza in oggetto, il Testo Unico delle leggi
sull’ordinamento degli Enti Locali ha definito ruolo e competenze degli organi di governo
del Comune, attribuendo ai Consiglieri l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo
politico-amministrativo.
Per quanto concerne la discussione citata nell’interpellanza, si ritiene necessario
riportare in evidenza che la mozione protocollo 13122/2015 presentata dal gruppo
consiliare “San Pietro in Testa”, alla quale si fa riferimento, era volta a impegnare
l’Amministrazione alla realizzazione di appositi settori nel sito istituzionale per ogni
gruppo consiliare, dove pubblicare mozioni, interpellanze, interrogazioni e comunicati
stampa, al fine di porre tutti i cittadini in condizione di conoscere agevolmente il pensiero
politico e tutti i documenti prodotti dai gruppi consiliari.
La risposta fornita in occasione della discussione della mozione non rappresenta,
come è ovvio, il pensiero di un singolo Consigliere, il quale agisce - in regime di
democrazia - in rappresentazione del gruppo al quale appartiene.
La lettura della risposta per voce della Consigliera Stellato non costituisce prova
dell’espressione del singolo, bensì l’esplicitazione di un concetto condiviso dalla
maggioranza.
In particolare la maggioranza ha inteso respingere la proposta di realizzazione di
una sezione dedicata ai gruppi consiliari per la finalità espressa nella mozione, ovvero la
diffusione del pensiero politico a favore della cittadinanza; la propaganda non rientra tra le
funzioni riconosciute ai Consiglieri.
Esistono sedi e modalità opportunamente individuate dalla normativa vigente per
tale attività. E’ evidente che la partecipazione viva e fervente all’attività amministrativa è
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espressione e derivazione di una consapevolezza che trova radici nella condivisione di un
pensiero politico, inteso nell’accezione aristotelica del termine, ove politica è
l’amministrazione della polis in favore della comunità.
Al contrario, la pubblicazione delle interrogazioni e delle interpellanze in una
sezione del sito istituzionale costituisce certamente l’espressione della volontà
dell’Amministrazione di garantire la trasparenza dell’azione politico-amministrativa,
sottoposta al controllo del Consiglio.
Al fine di ampliare la possibilità di garantire visibilità e trasparenza all’espressione
di indirizzi da parte dei gruppi consiliari, l’Amministrazione si riserva la facoltà di valutare
l’eventuale individuazione di uno spazio ad hoc nel sito istituzionale per la pubblicazione
delle mozioni e degli ordini del giorno presentati dai gruppi consiliari nell’esercizio delle
funzioni di mandato.
Distinti saluti.
Prego Polazzi.
Cons. POLAZZI MATTIA
Io rispondo personalmente per quello che compete me, poi dopo non so se possono
parlare anche gli altri firmatari.
Personalmente posso ritenermi soddisfatto sul fatto che ha riconosciuto anche al
gruppo di maggioranza quali sono gli organi di governo del Comune e gli appartenenti
all’Ente istituzionale, che era stata un po’ la diatriba di chi faceva parte oppure no.
Sono parzialmente soddisfatto sul fatto che al termine della risposta riconosce la
possibilità in un futuro da parte dell’Ente di poter inserire anche le nostre mozioni e gli
ordini del giorno sul sito istituzionale. Io spero che non rimanga solo un intento e una
possibilità, e che si possa concludere concretamente sul sito del Comune per tutti noi.
Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. La parola a Maria Rossi.
Cons. ROSSI MARIA
Intervento a microfono spento non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Consigliere Rizz.
Cons. RIZZ RENATO
Per quanto riguarda L’Altra San Pietro sono parzialmente soddisfatto, però mi
piacerebbe che nel sito istituzionale del Comune la pagina relativa alle interrogazioni,
interpellanze e mozioni avesse un banner, avesse un link direttamente nella prima pagina,
nell’homepage del Comune, cioè darne un po’ più di evidenza, nel senso che credo che
abbiano almeno come valore una parità rispetto ai commercianti di San Pietro in Casale,
che c'è nell’homepage del Comune, come c'è il piano neve, come c'è GIAPP e Orizzonti di
Pianura, cioè direttamente, perché per la cittadinanza andare a cercare la pagina delle
interrogazioni e delle interpellanze è abbastanza complicato. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, risposta a interrogazione protocollo 14949
dell’8.10.2015 “Piazza Martiri della Liberazione”.
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Nel merito dell’interrogazione si precisa quanto segue.
Per la ristrutturazione della Piazza Martiri/Via Matteotti non ci sono oneri a carico
dell’Amministrazione né per il ripristino, né di progettazione.
L’impresa esecutrice dei lavori realizzati nella Piazza Martiri e in Via Matteotti è la
ditta D’Alessandro Vincenzo, con oneri a totale suo carico.
Su richiesta dell’Ufficio Tecnico ha effettuato un intervento di ripristino della
pavimentazione consistente nella rimozione delle lastre rotte e distaccate, la successiva
sostituzione delle stesse con rifacimento del massetto di allettamento.
Anche la precedente configurazione in sanpietrini a coda di pavone presentava
comunque delle problematiche, come il Consigliere avrà avuto modo di verificare nel
passato, in quanto spesso soggetta a distacchi dei cubetti con problemi legati anche alla
sicurezza.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Non soddisfatto in quanto alla terza mia domanda non avete risposto, quella che è
relativa alla constatazione che l’attuale pavimentazione mal si concilia con l’utilizzo senza
alcuna limitazione della piazza.
Inoltre leggo nella sua risposta, con grande soddisfazione più sua che mia, che
continua ad essere a costo zero il continuo lavoro di rattoppo. Vi siete però mai chiesti se
anche per i cittadini tutto ciò è a costo zero?
E’ vero che alcune problematiche erano già esistenti, ma i progetti non si fanno
anche per eliminare le problematiche esistenti oppure solo per far lavorare e far fare
qualcosa a qualcuno? Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, risposta a interrogazione protocollo 15254 del
13.10.2015 “Abbattimento albero Centro Faccioli”.
Nel merito dell’interrogazione si precisa quanto segue.
Il Responsabile del servizio ambiente ha autorizzato l’abbattimento che è stato
eseguito dalla Cooperativa La Città Verde aggiudicataria del servizio di manutenzione di
parte del verde pubblico.
La pianta, un esemplare di Popolus alba, era stata segnalata dai responsabili del
Centro Sportivo Faccioli come pericolosa a causa di vistosi disseccamenti anche a carico di
branche principali.
A seguito di sopralluogo effettuato in data 17 settembre è stato possibile
evidenziare lo stato di sofferenza della pianta, oggetto di cospicue rimonde del secco già
negli scorsi anni.
Il pioppo presentava molte branche completamente disseccate e altre con
vegetazione limitata alla porzione sommitale delle stesse con foglie di dimensioni ridotte
per la specie (microfillia) segni di indebolimento della pianta.
Gli andamenti climatici di questi ultimi anni, in particolare le estati siccitose e i
periodi di ristagno idrico, uniti al costipamento del terreno dovuto all’elevata
frequentazione dell’area, hanno probabilmente determinato il progressivo peggioramento
delle condizioni fitosanitarie compromettendone le possibilità di recupero.
Considerato che la sola rimonda del secco e la potatura di contenimento avrebbero
sbilanciato la pianta riducendone di molto il valore ornamentale senza risolvere il
problema, e dato atto della collocazione della pianta in corrispondenza di un’area giochi
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per bambini molto frequentata, si è optato per l’abbattimento della stessa ai fini di
salvaguardare la pubblica incolumità.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Insoddisfatto ampiamente anche questa volta, perché poi riguardo al discorso degli
alberi abbattuti, siamo proprio su due sponde completamente diverse.
Insoddisfatto non tanto per la precisa risposta tecnica, quanto perché ancora una
volta in questo Comune si è consumato l’ennesimo assassinio ambientale, che si aggiunge
a tutti quelli perpetrati sino ad ora e che hanno modificato l’aspetto esteriore fino a pochi
anni fa apprezzato anche da chi capitava per caso nel nostro Comune. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, risposta a interrogazione protocollo 14947
dell’8.10.2015 “Rette nido comunale e scuola dell’infanzia”.
Con riferimento all’oggetto evidenziamo anzitutto che la premessa
dell’interrogazione contiene errori di interpretazione. Tutte le comunicazioni in merito
all’omogeneizzazione delle rette dei Comuni conferitori fanno sempre preciso riferimento
al servizio di nido comunale e alle riduzioni o agevolazioni relative.
L’omogeneizzazione delle rette del nido ha portato a un unico criterio per il calcolo
della retta mensile comprensiva del pasto., che parte da una retta minima uguale per tutti di
50 Euro fino a 2.500 Euro di ISEE.
A partire da questa soglia, la retta applicata è sempre del 2% dell’ISEE. La soglia di
applicazione del 2% (retta massima) è diversa nei vari Comuni perché chiaramente fino al
2014 ogni Comune applicava una retta massima diversa.
I Comuni con le rette massime più alte non hanno ritenuto possibile diminuire
sensibilmente quanto già applicato negli anni precedenti, dal momento che la relativa
mancata entrata avrebbe dovuto essere recuperata da trasferimenti regionali destinati ad
interventi rivolti a tutti i Comuni conferitori.
Questa è la ragione che ci si augura vorrete condividere, per cui le rette massime
del nido sono diverse.
Si precisa inoltre che per San Pietro in Casale è stata confermata la retta della
scuola dell’infanzia comunale, dunque senza alcun incremento per gli utenti del nostro
servizio, mentre è stata ridotta la retta di Galliera per tendere ad uniformare ed
omogeneizzare con la necessaria gradualità le rette dei due Comuni.
Per quest’anno su Galliera è stata prevista una rivisitazione del sistema di calcolo
che ha ridotto complessivamente le rette a carico delle famiglie, tuttavia ancora superiori a
quelle di San Pietro in Casale. A maggior ragione non si capisce il significato della
seconda domanda dell’interrogazione.
Si ricorda che il principio della parità di trattamento, di cui si parla nel resoconto
dell’unione Reno Galliera per il primo anno dei servizi conferiti, ha portato ad altri
vantaggi per i cittadini dell’Unione, come ad esempio l’unico orario di funzionamento del
nido dalle 7,30 alle 17,30, superando la domanda di pre scuola con relativa retta, e il post è
limitato dalle 17,30 alle 18.
I residenti nei Comuni della Reno Galliera possono inoltre usufruire del sistema di
retta personalizzata, cioè presentando l’ISEE, per i nidi e scuole dell’infanzia comunali
indipendentemente dal Comune dell’Unione in cui hanno inserito il loro bambino, mentre
prima ai non residenti veniva applicata la retta massima indistintamente.
Soddisfatto o non soddisfatto?
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Cons. RIZZ RENATO
Sono soddisfatto di quello che mi è stato detto, però tengo a precisare che sarà in
merito alla questione economica di tutto quello che è le rette o quant’altro, sarà nostra cura
verificare al momento dei bilanci di un anno intero di servizi alla persona, quindi dal 1°
gennaio al 31 dicembre dell’anno, diciamo in questo caso 2015, quindi andremo a vedere
quest’altro anno che cosa succede.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al gruppo consiliare San Pietro in Testa, signor Mattia Polazzi, risposta a
interrogazione protocollo 14864 del 06.10.2015 “Pulizia dei contenitori per la raccolta di
oli alimentari”.
In risposta all’interrogazione in oggetto si comunica che l’accordo con il gestore
prevede il lavaggio completo dei contenitori, delle relative piattaforme e della porzione di
strada o marciapiede su cui è posizionato il raccoglitore.
Dal 2014 si è concordato che questo lavoro verrà eseguito da HERA tre volte
all’anno. E’ prevista inoltre la possibilità di pulizie occasionali in seguito a particolari
situazioni di necessità.
Soddisfatto o no?
Cons. POLAZZI MATTIA
Sì, grazie signor Sindaco, posso ritenermi soddisfatto perché abbiamo notato che
dopo aver presentato questa interrogazione, bidoni che effettivamente non venivano puliti
da più di un anno, hanno intrapreso un’azione di lavaggio, quindi abbiamo sollecitato
HERA a compiere il suo dovere e a rispettare l’accordo. Siamo pienamente soddisfatti.
Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al gruppo consiliare Movimento 5 Stelle. Risposta a interrogazione protocollo
15645 in materia di incarichi di collaborazione esterna.
In riferimento all’interrogazione di cui all’oggetto, si riscontra quanto segue.
Il conferimento degli incarichi professionali esterni da parte del Comune di San
Pietro in Casale è regolato da quanto disposto dall’ordinamento vigente, in particolare
dalle norme contenute nell’art. 7, commi 6 e seguenti, del Decreto Legislativo 165/2001,
che nel tempo ha subito diverse modificazioni, l’ultima delle quali con la legge 6 agosto
2008, n. 133 “Conversione del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 – Disposizioni urgenti
per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della
finanza pubblica e la perequazione tributaria”.
Infatti la legge prevede che gli incarichi da conferire rientrino nelle competenze
proprie dell’Amministrazione e corrispondano ad obiettivi e progetti specifici e
determinati; che vi sia un preliminare accertamento dell’impossibilità oggettiva di
utilizzare le risorse umane disponibili all’interno dell’Amministrazione; che si
caratterizzino per la loro elevata qualificazione, che implica una particolare e comprovata
specializzazione; che siano preceduti da un’idonea procedura comparativa pubblica, con le
sole eccezioni dei casi di procedura concorsuale andata deserta, unicità della prestazione
sotto il profilo soggettivo ed assoluta urgenza determinata dalla imprevedibile necessità in
relazione ad un termine prefissato o ad un evento eccezionale.
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Nel programma per gli incarichi di collaborazione autonoma che il Consiglio
Comunale approva annualmente, vengono previsti i conferimenti per ogni esercizio
finanziario.
L’articolo 15 del Decreto Legge 33/2013 prevede la pubblicazione sul sito web
istituzionale del Comune dei dati relativi ai contratti di collaborazione e di consulenza, tra
i quali è previsto il curriculum vitae del collaboratore e l’attestazione della avvenuta
verifica dell’insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interessi, e la
dichiarazione del collaboratore relativa allo svolgimento di incarichi o alla titolarità di
cariche in Enti di diritto privato regolati o finanziati dalla Pubblica Amministrazione, od
allo svolgimento di attività professionali.
Il Comune di San Pietro in Casale ha integrato la disciplina a seguito delle diverse
modifiche dell’articolo 7 del Decreto Legislativo 165/2001, all’interno del proprio
regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, e per l’affidamento di incarichi
esterni di studio, di ricerca, di consulenza e di collaborazione.
Nell’atto di normazione secondaria sopra richiamato e di cui il Comune di San
Pietro è dotato, in materia di affidamento dell’incarico si fa rinvio per tutto quanto non
espressamente disciplinato al Regolamento comunale dei contratti; per la parte che detta
disposizioni per il conferimento di incarichi professionali esclude la possibilità di
affidamento di incarichi a soggetti in conflitto di interesse con l’Amministrazione.
E’ opportuno ancora precisare che, nel conferimento degli incarichi, particolare
attenzione deve essere prestata nell’accertare la sussistenza dei requisiti soggettivi del
collaboratore, volti a verificarne l’affidabilità morale e dei requisiti oggettivi, a
dimostrazione della competenza tecnica e professionale.
Infine per la questione più intrinseca oggetto dell’interrogazione, si deve quindi
precisare che i requisiti soggettivi previsti dalla legge sono indicati dall’articolo 38 del
Codice dei Contratti, per cui gli operatori che intendono contrattare con la Pubblica
Amministrazione non devono trovarsi nelle seguenti condizioni:
- sussistenza di stato di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o concordato
preventivo, e che non sono in corso procedimenti per la dichiarazione di tali situazioni;
- pendenza di provvedimenti per l’applicazione di misure di prevenzione della
sorveglianza o di cause ostative (normativa antimafia);
- provvedimenti definitivi con i quali l’Autorità Giudiziaria applica le misure di
prevenzione ex articolo 3, Legge 1423/56;
- sussistenza di violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi
relativi al pagamento di imposte e tasse e in materia di contributi previdenziali ed
assistenziali, ed assolvimento di obblighi contributivi;
- sussistenza della sanzione interdittiva consistente nel divieto di contrattare con la
Pubblica Amministrazione a seguito di condanna.
Quindi i responsabili della gestione, i Direttori d’Area, come avviene per prassi,
negli avvisi di selezione possono richiedere, nell’esercizio della loro discrezionalità
tecnica, tra le informazioni che ritengono utile acquisire per il conferimento di un incarico,
la dichiarazione relativa alla insussistenza di procedimenti penali in corso, non al fine di
applicare una generica esclusione in caso di pendenza di un procedimento penale in corso,
ma per verificare più approfonditamente che i fatti rappresentati non determinino un
conflitto di interessi con l’Ente od una motivata ragione per ritenere che manchi il requisito
della idoneità professionale, richiesto per il conferimento dell’incarico.
Per tutto quanto sopra esposto, si conclude affermando che la normativa nazionale e
regolamentare in materia di incarichi esterni non esclude il conferimento degli stessi ad un
professionista che abbia genericamente procedimenti penali in corso, mentre può
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escluderlo qualora i procedimenti penali in corso siano specifici, cioè relativi all’oggetto
dell’incarico che si intende conferire od al rapporto con l’Ente che vuole conferirlo.
Nei termini di cui sopra, è la risposta all’interrogazione presentata.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. ROSSI MARIA
Grazie signor Sindaco. Devo dire che è stata veramente illustrata in modo
eccezionale con tutti richiami possibili. Ci fa piacere che venga fatta una verifica
dell’insussistenza in situazioni anche potenziali di conflitto di interessi. Ciò non di meno
però nell’ultimo punto, quando ci sono “per tutto quanto sopra esposto si conclude
affermando che la normativa nazionale in materia di incarichi esterni non esclude il
conferimento degli stessi ad un professionista che abbia genericamente procedimenti penali
in corso”, anche se non sono relativi all’oggetto ci fanno dubitare comunque della moralità
del soggetto. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al gruppo consiliare San Pietro in Testa, signor Mattia Polazzi, risposta a
interrogazione protocollo 15654 del 17.10.2015 “Adulto e minore aggrediti da uno sciame
di vespe nel giardino della scuola De Amicis”.
Nel merito dell’interrogazione in oggetto, premesso che la gestione dei servizi per
la lotta contro gli organismi dannosi e molesti di interesse civile relativa al patrimonio
comunale è stata affidata alla società in house Sustenia S.r.l., nella quale operano esperti
entomologi in grado di affrontare, attraverso strategie di controllo a basso impatto
ambientale, artropodi nocivi e molesti in campo igienico e sanitario in particolare zanzare,
mosche, flebotomi, tafani, chironomodi, blatte, zecche, vespe, pulci, si riferisce quanto
segue.
1) Presso la Scuola primaria De Amicis i tecnici di Sustenia sono intervenuti in
data 8 e 10 ottobre scorso eliminando alcuni nidi di vespe; successivamente
all’evento del 15 ottobre, a cui fa riferimento l’interrogazione in oggetto, gli
operatori di Sustenia sono intervenuti per fare una ulteriore verifica in data 17
ottobre.
2) Siamo al corrente che è stata soccorsa una insegnante, mentre non abbiamo
notizie di un minore.
3) Per quanto di nostra conoscenza non ci sono stati sul territorio comunale altri
episodi di aggressione da parte di vespe.
4) Considerata la dinamica di popolazione di questi imenotteri, si interviene su
segnalazione, individuando la specie interessata e agendo quindi nel modo più
opportuno.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. POLAZZI MATTIA
Sì, grazie signor Sindaco. Ci possiamo ritenere soddisfatti perché proprio quello
che volevamo sapere era conoscere gli interventi precedenti all’aggressione ed i controlli
successivi. L’importante è che l’insegnante sia stata soccorsa in tempi rapidi, non ha subito
particolari problematiche. Ci è stato segnalato anche un minore, la segnalazione che
avevamo ricevuto noi. L’importante è che questi controlli avvengano costantemente anche
negli anni successivi. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
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Al gruppo consiliare San Pietro in Testa, signor Mattia Polazzi, risposta a
interrogazione protocollo 15387 del 15.10.2015 “Interruzione illuminazione pubblica
incrocio Via Stangolini (SP20) e Via Galliera Nord (SP4)”.
Nel merito dell’interrogazione in oggetto, si è trattato di un guasto ad un teleruttore
che, come tutti i componenti elettromeccanici, ha una vita determinata stimata in circa 20
anni.
In questi casi si procede su segnalazione. Nella fattispecie la segnalazione è stata
registrata al contact della Enel Sole alle ore 8,46 del 14 ottobre. L’intervento risolutivo è
stato effettuato alle 17,16 dello stesso giorno.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. POLAZZI MATTIA
Sì, grazie signor Sindaco. Ci possiamo ritenere soddisfatti perché era importante
capire le motivazioni che avevano portato alla mancata illuminazione di un incrocio
altamente pericoloso. Appurato che era un guasto e non era stata una scelta
dell’Amministrazione, ci possiamo ritenere soddisfatti. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al gruppo consiliare San Pietro in Testa, signor Mattia Polazzi, risposta a
interrogazione protocollo 14403 del 28.09.2015 “Gara d’appalto indetta da HERA S.p.A.
per l’affidamento congiunto del servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani e
assimilati, raccolte differenziate, conduzione dei centri di raccolta e i relativi servizi
accessori e del servizio di spazzamento manuale e meccanizzato: per la provincia di
Bologna”.
In seguito alla nostra comunicazione, protocollo 16301 del 28.10.2015,
trasmettiamo in allegato la relazione trasmessaci da HERA in merito all’oggetto.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. POLAZZI MATTIA
Ringrazio il Sindaco per aver chiesto chiarimenti ad HERA. Siamo soddisfatti della
collaborazione che ci ha dato la segreteria del Sindaco.
Siamo meno soddisfatti della risposta ricevuta da HERA che si concludeva anche
con una velata minaccia di querele, che adesso poi tenderemo ad approfondire. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, gruppo L’Altra San Pietro, risposta a interpellanza
protocollo 15739 del 19.10.2015 “Interruzione illuminazione pubblica”.
Nel merito dell’interpellanza di cui all’oggetto si precisa quanto segue.
Entrambi abbiamo verificato e segnalato l’inconveniente agli uffici. Come già
scritto in altre occasioni, episodi di guasti a linee della pubblica illuminazione o a singoli
punti luce non sono prevedibili. In questi casi l’Amministrazione segnala i guasti al gestore
della pubblica illuminazione che ha l’obbligo di intervenire entro tre giorni. In questo caso
la segnalazione è stata del 17.10.2015.
Proprio per dare risposte celeri anche a questa problematica è stato attivato lo
strumento di segnalazioni “COMUNI-CHIAMO”, a cui possono accedere tutti i cittadini.
Il contratto stipulato con il gestore prevede ispezioni periodiche notturne per
controllare eventuali malfunzionamenti alla rete della pubblica illuminazione o singoli
punti luce.
Soddisfatto o non soddisfatto?
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Cons. RIZZ RENATO
Parzialmente soddisfatto in quanto mi pare di capire non c’è in pratica una risposta
alla mia seconda domanda che non c’è nessuna azione in progetto per verificare ed
eventualmente prevenire nuovi guasti, cioè nel senso che è proprio un lavoro di
monitoraggio di come sono messe le linee nel loro contesto generale assolutamente non se
ne parla. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al gruppo consiliare San Pietro in Testa, signor Mattia Polazzi, risposta a
interrogazione protocollo 15862 del 20.10.2015 “Applicazione della disciplina riguardante
l’adeguamento del contrassegno e della segnaletica specifica per i disabili”.
Nel merito dell’interrogazione in oggetto si comunica che lo sportello socio
scolastico ha provveduto entro il temine del 14.09.2015 a chiamare singolarmente tutti i
titolari di contrassegni disabili per effettuare la sostituzione con quelli europei, come
previsto dalla normativa DPR 30 luglio 2012 n. 151.
In merito a quanto previsto alla lettera e) del comma 1, non sono previsti sul nostro
territorio parcheggi a pagamento.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. POLAZZI MATTIA
Sì, mi posso ritenere soddisfatto perché abbiamo appurato e chiarito che
l’Amministrazione ha compiuto il suo dovere entro i termini previsti per legge. Era proprio
nel nostro obiettivo andare a chiarire questa posizione dell’Amministrazione Comunale.
Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, interrogazione protocollo 16446 del
31.10.2015 “Gesti vandalici atti all’imbrattamento volontario del suolo pubblico”.
Nel merito dell’interrogazione di cui all’oggetto si precisa che:
1) il recupero di rifiuti abbandonati sul territorio costituisce un servizio aggiuntivo
che non è compreso nella normale attività di raccolta. Dall’inizio della raccolta
porta a porta il costo è stimato in oltre 40.000 euro, oltre alle ore in cui sono
stati impegnati i dipendenti comunali per il recupero;
2) per cercare di limitare tali fenomeni stiamo procedendo all’acquisto di due
videocamere mobili che verranno posizionate nei punti più sensibili;
3) non si ritiene ipotizzabile tenere occupate le forze dell’ordine per lunghi tempi
in appostamenti che si rivelerebbero inefficaci poiché è chiaro che per
identificare i trasgressori bisognerebbe essere presenti nel momento stesso
dell’abbandono, come è altrettanto evidente che in presenza di forze dell’ordine
desisterebbero dal gesto;
4) per quanto riguarda le telecamere abbiamo già detto al punto 2. Circa il rientro
delle spese attraverso le sanzioni siamo perfettamente d’accordo e dal 1°
gennaio verranno inaspriti i controlli e conseguenti verbali anche attraverso la
collaborazione con le GEV.
Soddisfatti o non soddisfatti?
Cons. ROSSI MARIA
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Grazie signor Sindaco. Sì, siamo soddisfatti per le notizie acquisite soprattutto degli
oltre 40.000 euro che dall’inizio del porta a porta sono costati ai cittadini fino ad oggi;
soddisfatti delle misure che si stanno prendendo per debellare questo problema.
Vorremmo aggiungere che probabilmente le frazioni sono fuori da quel progetto di
“pulire il mondo”, e speriamo appunto nelle Consulte, in quanto gli stessi sacchetti di rusco
individuati ed identificati sono gli stessi dopo settimane o anche più di due mesi, e
chiediamo se i cittadini si fanno onere di raccoglierli – poniamo la domanda, colgo
l’occasione – di raccoglierli, se sono assicurati e dove portano i sacchi grandi appunto
pieni dei sacchetti che vengono raccolti, proprio perché sono lì da data ormai lontana.
Se c’è qualcuno che può dare un’informazione, vedo che non c’è Fregna, però forse
qualcuno ci può rispondere.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Rispondo anch’io, cioè sul fatto del cittadino che prende un sacchetto e lo porta
all’isola ecologica, indubbiamente il discorso dell’assicurazione...
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Sono ancora lì.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Faccio una domanda: è stato segnalato questo?
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Però dico, se la si segnala anche all’ufficio tecnico, molto probabilmente nel
momento che stanno facendo un giro a Poggetto, a Maccaretolo o in Via Asia, anche i
dipendenti del Comune lo possono tirare su. L’importante è comunicare.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
No no no, cioè secondo me se uno lo vuole fare, è un gran gesto.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Indubbiamente bisogna organizzarsi perché c'è l’isola ecologica, però ha degli orari
oppure, come le dicevo prima, se ci date anche una comunicazione, proviamo come dicevo
prima anche i dipendenti comunali.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
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E’ vero anche quello. Dipende che cosa c'è.
Intervento fuori microfono non udibile.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Va bene. Ne parliamo con l’Assessore e poi vediamo. Grazie.
Al gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, interrogazione protocollo 16152 del
27.10.2015 “Miglioramento e potenziamento del servizio postale nel Comune di San Pietro
in Casale”.
Circa la questione sollevata nell’interrogazione di cui all’oggetto siamo a precisare
quanto segue.
La problematica è all’attenzione non solo di questa Amministrazione ma anche di
quelle che ci hanno preceduto già a partire dal 2002.
Già dal mese di luglio abbiamo attivato contatti per trovare risposte. Dapprima
abbiamo avuto un incontro con la Dirigente del locale ufficio e successivamente abbiamo
inviato due comunicazioni agli uffici centrali di Bologna, con la richiesta specifica di
istituire il doppio turno.
In data 26.11.2015 abbiamo ricevuto risposta da Poste Italiane che ci informa di
aver effettuato un’attenta analisi dei tempi di attesa quantificandoli in una media allineata a
quella agli altri Uffici della Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna.
Ci comunica altresì che sono allo studio soluzioni organizzative e gestionali atte a
rispondere adeguatamente alle esigenze dell’Utenza.
Per quanto riguarda ulteriori azioni attendiamo i primi mesi dell’anno per verificare
l’esito di queste nuovi soluzioni organizzative.
Soddisfatti o non soddisfatti?
Cons. STELLATO ANTONIO.
La risposta non ci soddisfa tanto perché appunto se la problematica era nota già dal
2002, sono passati quasi quattordici anni e comunque il servizio fornito a San Pietro non è
migliorato. I tempi di attesa sono ben al di sopra della media provinciale e regionale. Se
Poste Italiane non se ne è ancora accorda, c’è di che preoccuparsi. Adesso speriamo in
questo nuovo studio e comunque noi nell’interrogazione avevamo appunto proposto di
farci promotori di una petizione. Aspettiamo i tre mesi dell’anno nuovo, dopodiché
diversamente faremo questa cosa per sollecitare ancora di più e chiaramente è aperta a
qualunque schieramento politico che voglia affiancarci a noi, per avere delle risposte
concrete. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, gruppo L’Altra San Pietro, risposta a interrogazione
protocollo 16761 del 5.11.2015 “Alloggi ERP”.
In risposta all’interrogazione di cui all’oggetto precisiamo che eventuali
comunicazioni relative alla situazione alloggi ERP in concessione ad ACER sono materia
della Commissione Consiliare Sanità, Servizi sociali, culturali, sportivi. Dunque non era
dovuta nessuna comunicazione alla Commissione Urbanistica, Lavori pubblici né al
Consiglio Comunale.
In questo senso ricordo al Consigliere che le politiche abitative sono materia
conferita all’Unione Reno Galliera e su cui si delibera in sede di Consiglio dell’Unione.
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Altro è iscrivere il punto all’ordine del giorno della Commissione Consiliare
competente.
Per quanto attiene alla documentazione richiesta, vista la sua complessità e il
necessario coinvolgimento di Enti diversi quali l’Unione Reno Galliera e ACER, si
comunica lo slittamento dei termini di consegna.
Soddisfatto o no?
Cons. RIZZ RENATO
Insoddisfatto. Devo però dire che lo scopo politico di questa interrogazione è stato
ampiamente raggiunto. Abbiamo capito che ormai con il conferimento alla Reno Galliera
questo Consiglio e questi Consiglieri non possono o non devono sapere nulla di come e
quando sono gestiti i fondi e che anche questo Comune trasferisce all’Unione, e che solo in
tali Istituzioni devono essere amministrati magari da personale volontario di alto lignaggio.
Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, gruppo L’Altra San Pietro, risposta a interrogazione
protocollo 16759 del 5.11.2015 “Fontana dell’acqua”.
In risposta all’interrogazione di cui all’oggetto, siamo a conoscenza che la casetta
dell’acqua che era situata presso l’ex discount ECU, su proprietà privata, è stata ritirata
dalla Ditta Ecoline, fornitore del servizio, in seguito alla chiusura del supermercato, non
essendo più disponibili la fornitura dell’acqua e della corrente elettrica.
Trattandosi di un’attività privata, sarà la ditta stessa che dovrà intervenire per
sanare la situazione. Per altro la ditta ha già presentato la propria candidatura per poter
installare la struttura in un nuovo suolo.
Stiamo valutando l’iter per individuare un’area idonea e definire gli eventuali costi
da sostenere precisando che, trattandosi di suolo pubblico, questa possibilità dovrà essere
offerta anche ad altre ditte interessate all’installazione di tale tipologia di impianto.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Non sono assolutamente soddisfatto perché ci sono due cose. Intanto a distanza di
ormai molti mesi questa Amministrazione non ha trovato due minuti per dare le
informazioni ai cittadini sullo stato della situazione, da nessuna parte, nessun sito da
nessuna parte, e che a tutt’ora quelli che utilizzavano regolarmente la fontana e che per
questo avevano anticipato il costo ricaricando la chiavetta, magari anche solo poco ma
qualcosa avevano ricaricato, siano sprovvisti del servizio.
Inoltre dalla sua risposta, ma anche dalla breve discussione avuta in Commissione
con un suo Assessore, si evince la totale chiusura verso il posizionamento di una fontana
gestita da HERA. Perché dico gestita da HERA? Perché HERA dà il servizio dell’acqua
gratuitamente, come invece succede in molti Comuni, non solo qui intorno a noi, ma della
Provincia dove c’è HERA.
Mi duole informare i colleghi Consiglieri che l’Assessore a cui facevo riferimento
prima, che purtroppo stasera non è presente, non era neanche a conoscenza che HERA dà
questo servizio. Fra l’altro siamo soci di HERA, dovremmo saperlo! Comunque ho capito
che l’interesse di questa Amministrazione non è tanto per il servizio in sé, quanto invece
per l’importo, anche se minimo, della tassa per lo sfruttamento del suolo pubblico. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
51
Al Capogruppo Renato Rizz, gruppo L’Altra San Pietro, risposta a interrogazione
protocollo 17192 dell’11.11.2015 “Qualità dell’aria”.
Nel merito dell’interpellanza di cui all’oggetto riteniamo necessario precisare
quanto segue.
Come già riportato nella risposta del Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna
ad una cittadina che aveva chiesto le stesse precisazioni, le concentrazioni rilevate si
riferiscono alla concentrazione di inquinante alla sorgente e non ai livelli di esposizione
della popolazione residente. Per valutare tali livelli sarebbe necessaria una modellazione di
dispersione dell’inquinante in atmosfera, per stabilire a quali concentrazioni l’inquinante
stesso si possa disperdere a distanza.
Nonostante tale modellazione non sia stata realizzata e sia comunque nostra
intenzione richiederla agli Enti preposti, è possibile fare alcune valutazioni anche in
considerazione dei dati oggi disponibili.
Le misurazioni effettuate, diversamente da quanto accaduto in precedenza, hanno
evidenziato lo sforamento su due punti di emissione con concentrazioni pari a
50.96±12.74 e di 107.52±26.88 i punti E7 ed E1, superando il valore di autorizzazione pari
a 5.
Gli sforamenti sopra descritti hanno dato luogo alle azioni che sono state intraprese
dagli Enti e hanno portato al fermo temporaneo dell’impianto.
Come giustamente evidenziato nell’interpellanza, il raggiungimento di 400 ppm
provoca azioni gravi sull’apparato respiratorio. Va considerato che questi 400 sono pari
284 nei valori milligrammi, valore superiore a quello registrato direttamente al punto di
emissione e superiore anche al limite riportato dal Decreto Legge 152/2006 che riporta, per
tali impianti, una concentrazione limite pari a 250 milligrammi, e non paragonabile al dato
registrabile a solo qualche metro di distanza dal punto di emissione stesso.
Gli effetti tossici della sostanza in oggetto sono osservati solo in caso di esposizioni
superiori a 200 milligrammi per chilo di peso corporeo. Per raggiungere tali concentrazioni
un individuo dovrebbe respirare direttamente l’aria emessa dal biofiltro per alcune ore.
Per i motivi sopra descritti il procedimento nei confronti dell’impianto è stato di
tipo ambientale e non di tipo sanitario ma, come precisato in premessa, è comunque nostra
volontà procedere alla richiesta di una modellazione per chiarire qualsiasi dubbio rimasto
in merito.
Nel caso in cui l’Azienda ASL accertasse problematiche per la salute pubblica, il
Sindaco non avrà esitazioni ad adottare i provvedimenti di propria competenza che saranno
richiesti.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Ampiamente insoddisfatto perché purtroppo ancora una volta siamo costretti a
leggere una risposta in cui le azioni di questa Amministrazione vengono indicate
utilizzando un verbo al futuro.
Al futuro che se sarà o semplice o anteriore, lo scopriremo solo poi con il tempo.
Mi sembra poi che la parte più dettagliata della risposta sia un po’ troppo cavillosa,
e tenda solamente a giustificare il mancato intervento diretto che sarebbe stato
giustificatissimo, anzi dovuto da parte sua, in quanto primo responsabile della salute dei
cittadini.
E’ per questo motivo che le anticipo che provvederò a trasformare, come previsto
dall’articolo 55, questa interrogazione in interpellanza. Grazie.
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Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, interrogazione 17661 del 18.11.2015
“Risposta ad interpellanza protocollo 13759 del 16.09.2015 di richiesta di intervento
risolutivo pavimentazione danneggiata di Via Matteotti”.
Circa i quesiti da voi formulati nell’interrogazione di cui all’oggetto, siamo a
precisare che non è possibile fornire date certe.
Le opere saranno prese in carico dall’Amministrazione quando la pavimentazione
non presenterà più le problematiche che si sono verificate. Fino a quella data resteranno in
carico all’impresa esecutrice.
Per quanto riguarda le lamentale pervenute dai commercianti facciamo notare che
la chiusura della strada si è resa necessaria per poter effettuare i lavori in sicurezza.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. PARESCHI VALERIA.
Ringraziamo della risposta signor Sindaco. Ci fa molto piacere apprendere che le
opere saranno prese in carico dall’Amministrazione quando non ci saranno più i problemi
ricorrenti. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, interrogazione protocollo 17637 del
18.11.2015 “Affissione manifesti Sagra del Bollito”.
In merito ai quesiti posti nell’interrogazione di cui all’oggetto si precisa che, come
da voi indicato, l’Amministrazione Comunale, avendo concesso il patrocinio, era al
corrente dell’iniziativa.
Riguardo le affissioni, il servizio affissioni è affidato all’Agenzia Recapiti Villa
Beatrice di Argelato, cui compete la riscossione dell’imposta relativa con le modalità
previste e disciplinate dal Regolamento comunale per la applicazione dell’imposta sulla
pubblicità e per l’effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. STELLATO ANTONIO
La risposta va bene. Dispiace solo constatare che vengono affissi dei manifesti in
maniera abusiva, quindi spazi non dedicati. Ci sono gli appositi spazi. Auspichiamo che chi
fa certe manifestazioni li metta dove devono stare. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, gruppo L’Altra San Pietro, risposta a interrogazione
protocollo 18087 del 26.11.2015 “Attraversamenti pedonali rialzati”.
Nel merito dell’ interrogazione in oggetto si precisa quanto segue.
L’attraversamento pedonale di Via Massumatico, in corrispondenza del civico 497,
è stato posizionato per mettere in sicurezza la zona corrispondente alla fermata dei bus di
linea nei due sensi di marcia, oltre che per limitare la velocità dei veicoli in transito.
Si ritiene che la zona individuata possa essere ugualmente efficace per il
rallentamento delle auto anche rispetto all’entrata della nuova palestra/piscina, in
corrispondenza del quale non sono presenti le caratteristiche strutturali per tale
realizzazione. Infatti nel lato opposto della strada rispetto all’ingresso del centro natatorio
non è presente né banchina percorribile, né un percorso pedonale.
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L’accesso per gli alunni delle scuola secondaria di primo grado è previsto dal
parcheggio di Via Asia, mentre gli alunni che usufruiscono dello scuolabus, al mattino
accedono alla scuola direttamente dell’entrata di Via Massumatico senza attraversamenti.
Si è preferito quindi rialzare l’attraversamento pedonale posto su Via Pescerelli
essendo maggiormente utilizzato durante gli orari di ingresso e uscita degli studenti, anche
per rallentare la velocità dei veicoli.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Insoddisfatto. Quando si parla di lavori inutili o poco utilizzati, spesso si usa dire
“Cattedrali nel deserto”. Questo credo proprio sia il caso. La sua risposta poi è l’apologia
dell’arrampicatura sugli specchi.
Cerco di seguire il vostro ragionamento. Avete posizionato un attraversamento
pedonale rialzato per mettere in sicurezza la zona di una fermata bus utilizzata da un
numero di persone che forse si contano sulle dita delle due mani, e lasciate così come sta,
quella di Via Galliera Sud all’altezza della pizzeria Uva Passa, dove purtroppo anni fa è
anche avvenuto un investimento mortale. Vabbè, quelle sono scelte.
Poi siamo all’apoteosi. Si è preferito rialzare un attraversamento utilizzato nelle ore
di entrata e uscita della scuola, che però sappiamo anche già controllato dalla Polizia
Municipale o da un volontario, lasciando così come sta quello proprio fronte cancello della
scuola. Geniale. Geniale scusatemi, ma voglio conoscere di persona il genio! E’ lei signor
Sindaco? L’Assessore?
Posso farle sapere qual è il mio pensiero?
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
No, è già passato il minuto.
Risposta a interrogazione protocollo 18186 del 27.11.2015 “Antenna telefonia
mobile”. Al Capogruppo Renato Rizz, gruppo L’Altra San Pietro.
Nel merito dell’ interrogazione in oggetto si precisa quanto segue. Per quanto
riguarda l’antenna di telefonia mobile situata in Via Pilati, al momento della sua
installazione era stata acquistata dall’Amministrazione una sonda per il monitoraggio delle
onde elettromagnetica. Le rilevazioni effettuate dal 2002 al 2007 non hanno mai superato i
livelli di soglia. Attualmente l’apparecchiatura non è più funzionante in quanto necessita di
aggiornamenti del software e dell’hardware.
Abbiamo contattato ARPA per avere un nuovo monitoraggio delle emissioni
elettromagnetiche riconducibili a tali impianti che dovrebbe essere realizzato nel mese di
gennaio. Sul sito di ARPA sarà possibile consultare i dati.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. RIZZ RENATO
Non sono soddisfatto perché i dati io li chiedo a lei, non li chiedo ad ARPA. Io li
chiedo al Comune i dati per una cosa che è del Comune, perché la sonda che c’è non è di
ARPA, è del Comune.
Non c’è un aggiornamento? Perché non c’è questo aggiornamento le chiedo. Per cui
anche per questo presenterò un’interpellanza. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Al Capogruppo Renato Rizz, gruppo L’Altra San Pietro, risposta a interrogazione
protocollo 18088 e 18090 del 26.11.2015 “Via Asia e Via Asia Bis”.
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Nel merito delle interrogazioni in oggetto si precisa quanto segue. La realizzazione
di parte degli interventi è prevista nel 2016. L’ufficio tecnico sta predisponendo un
progetto per la quantificazione dell’importo complessivo dell’intervento che dovrà essere
eseguito in sinergia con la riqualificazione dei ponti sui canali Riolo e Scorsuro a cura
della Bonifica Renana.
Lo scuolabus, in quanto servizio pubblico per i bambini residenti su Via Asia, non è
compreso nell’ordinanza.
Soddisfatto o no?
Cons. RIZZ RENATO
Se non avessi ascoltato quello che si è detto oggi in sede di documento di
programmazione direi assolutamente di no, perché nella risposta chiedevo delle cifre e non
sono state date; chiedevo di quando partivano i lavori, mi si dice 2016. Ci spero nel 2016,
nel senso che l’interrogazione l’ho fatto in dicembre 2015, in un mese i lavori è difficile
che vengano fatti, visto che non c’è neanche un progetto o un qualcosa.
Per quanto riguarda successivamente questi soldi che sono stati messi a
disposizione, non capisco se sono previsioni, impegni, sogni, non so; si parla di 400.000
oggi, prima erano 160.000, non si capisce più niente. Quindi ampiamente insoddisfatto.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Ultima, gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, interrogazione protocollo 17634 del
18.11.2015 “Iscrizione Pro Loco di San Pietro in Casale al nuovo Albo Unico Regionale
L.R. 8/2014 e verifica adempimenti Amministrazione Comunale di San Pietro in Casale”.
Con riferimento all’interrogazione in oggetto, si ritiene fondamentale precisare
quanto segue.
Con l’approvazione della Legge Regionale n. 8 del 30 giugno 2014, la Regione
Emilia Romagna ha inteso semplificare la disciplina in materia di volontariato,
associazionismo di promozione sociale, servizio civile.
La normativa peraltro, efficace e applicabile alle Associazioni di volontariato in
genere per la definizione di aspetti logistici e contenutistici, non impone disposizioni
dirette a regolare l’attività delle Associazioni istituite al fine di valorizzare il territorio
operanti in prevalenza in ambito locale.
Nella stessa norma sopra richiamata, all’articolo 2, comma 1, è citato che i Comuni
possono prevedere l’istituzione di registri locali delle organizzazioni di volontariato.
Il Comune di San Pietro in Casale, con deliberazione consiliare n. 31/2013, ha
disciplinato l’istituzione dell’Albo comunale delle Libere Forme Associative, al quale sono
iscritte le Associazioni operanti sul territorio interessate a ricevere il patrocinio
dell’Amministrazione in merito a iniziative organizzate dalle Associazioni stesse e rivolte
alla comunità.
L’istituzione dell’Albo comunale e il supporto alle Associazioni nella delicata fase
di costituzione e avvio della Consulta, rappresentano ulteriori conferme della volontà
dell’Amministrazione di collaborare attivamente con le Associazioni operanti sul territorio,
riconoscendo alle stesse un ruolo di primo piano ai fini della valorizzazione della
tradizione locale e della capacità di creare occasioni di aggregazione sociale.
Alla luce di quanto specifica la norma, integrando il concetto con quanto
disciplinato dalla legge n. 266/1991, le Associazioni iscritte unicamente ai registri locali
hanno la facoltà di accedere a benefici, contributi, rapporti convenzionali, nelle misure
previste dalla regolamentazione locale. Pertanto la mancata iscrizione di un’Associazione a
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un registro regionale e/o di livello superiore non inficia di fatto la facoltà per
quell’Associazione di accedere a benefici previsti a livello locale.
La normativa di fatto stabilisce che l’accesso ai benefici individuati da un soggetto,
Regione o Ente Locale, è vincolato all’iscrizione dell’Associazione nei registri istituiti
presso l’Ente erogante i benefici stessi. Nel caso di specie, la Pro Loco ha ottenuto benefici
attraverso la richiesta di patrocini onerosi, presentando formale istanza all’Ente di
riferimento, ovvero il Comune di San Pietro in Casale.
La Pro Loco, al pari di altre Associazioni, ha richiesto e ottenuto la concessione di
patrocini onerosi. Con “patrocinio oneroso” si intende la concessione in uso gratuito e
limitato all’iniziativa oggetto della richiesta, di attrezzature di proprietà comunale, con la
collaborazione del personale comunale in termini di movimentazione delle stesse.
La concessione del patrocinio è disciplinata dal Regolamento comunale per la
concessione di finanziamenti e benefici economici a Enti Pubblici e soggetti privati,
approvato con deliberazione consiliare n. 151/1993 e modificato con deliberazione
consiliare n. 179/1993, che all’articolo 26 ne chiarisce finalità, modalità e limiti, ed è
subordinata alla valutazione da parte della Giunta delle finalità di aggregazione sociale e di
promozione e valorizzazione del territorio.
Dal gennaio 2015 a oggi sono stati concessi 23 patrocini onerosi a favore di diverse
Associazioni operanti sul territorio quali, a titolo di esempio, Ama Amarcord, Associazioni
sportive, ANSPI Poggetto, Liberamente e Pro Loco.
Non si comprende il riferimento alla mancata conduzione di procedure di gara e/o
proposte comparative. La concessione del patrocinio prende sempre e comunque l’avvio da
una richiesta formalizzata dall’Associazione interessata. Il Comune concede un patrocinio
a un’iniziativa pensata e voluta dal Terzo Settore.
Il percorso è inverso rispetto a quanto si evince dall’interrogazione: non è
minimamente allineabile a bandi per la concessione di benefici o a contributi generici.
Nel merito dei quesiti posti nell’interrogazione si precisa quanto segue.
L’Amministrazione agisce nell’ottica di perseguire il bene della comunità,
esprimendo apprezzamento per le iniziative organizzate dalle Associazioni,
indipendentemente dalle Associazioni stesse.
Non si ritiene di aver disatteso indicazioni normative ove, per altro, la norma citata
si riferisce a un ambito di applicazione sovra comunale.
La concessione del patrocinio comporta un beneficio consistente nell’utilizzo
gratuito di attrezzature, comunque quantificate in un mancato introito per
l’Amministrazione, così come previsto dalla normativa, da non confondersi con
l’erogazione di contributi economici.
La concessione di patrocini ad Associazioni è indipendente dalla loro iscrizione o
meno all’Albo Unico Regionale.
Ritengo infine di grande importanza l’attività della Pro Loco per la valorizzazione
del territorio e per le occasioni di socialità e opportunità di scambio e relazione offerte alla
cittadinanza.
Non si ritiene compito di questa Amministrazione condurre indagini presso altre
Amministrazioni.
Distinti saluti.
Soddisfatto o non soddisfatto?
Cons. STELLATO ANTONIO
Innanzitutto voglio sgombrare il campo sul fatto che noi ovviamente sosteniamo e
crediamo fortemente nel ruolo dell’associazionismo locale, ovviamente della Pro Loco in
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questo caso, quindi siamo favorevoli all’erogazione di contributi, anzi anche di maggiori
contributi.
Venendo però alla questione normativa, è stato citato in questa risposta l’articolo 2
della Legge regionale 8/2014 che appunto riguarda il registro locale delle organizzazioni di
volontariato però, sempre nella stessa legge, all’articolo 5 va a sostituire appunto quanto
scritto nell’articolo 2, e dice così, che “E’ istituito il registro regionale delle organizzazioni
di volontariato; l’iscrizione nel registro è condizione necessaria per poter usufruire dei
benefici previsti dalla legge 266/1991 e per poter accedere alle forme di sostegno e
valorizzazione previste dalla presente legge, nonché dalle altre leggi regionali, fatti salvi
gli ulteriori requisiti eventualmente dagli ultimi richiesti. Nel registro regionale vengono
iscritte le organizzazioni aventi sede legale ed operanti nel territorio regionale, nonché i
loro organismi di coordinamento e collegamento a cui aderiscono, organizzazioni di
volontariato di cui la maggioranza è già iscritto nel registro delle organizzazioni di
volontariato, Associazioni di promozione sociale”.
Facciamo un attimo fatica a capire, quindi non essendo noi fini conoscitori della
materia, provvederemo a richiedere un parere anche in Regione Emilia Romagna, cioè
vogliamo chiedere se l’Amministrazione, a fronte di opportuna pubblica convenzione, può
o meno dare contributi alle Associazioni allorché queste non siano iscritte solo al registro
comunale delle Associazioni o se invece, come ci sembra dall’articolo 5 della legge
8/2014, quindi ci sembra ovvio, non sia necessario appunto l’iscrizione al registro
regionale. Grazie.
Sindaco PEZZOLI CLAUDIO
Grazie. Abbiamo finito. Io ringrazio il Dottor Fausto Mazza, ringrazio anche
l’operatrice per lo streaming e invito tutti, visto che volevo fare gli auguri sicuramente a
tutti noi, me li faccio anch’io, anche a tutte le vostre famiglie; abbiamo preparato un
piccolo brindisi con un panettone. Se avete piacere, e speriamo un buon 2016, che tutti
diventiamo più buoni.
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CONSIGLIO COMUNALE del 29-12-2015 Interventi.