PROGRAMMA DI AZIONE REGIONALE E PROMOZIONE DELLA SALUTE (DD 308/2006) SICUREZZA IN GRAVIDANZA: DEFINIZIONE E SPERIMENTAZIONE DI LINEE GUIDA ASL TO5 CHIERI PROGETTO AZIENDALE Data di avvio e conclusione Avvio il 06/06/2007 conclusione 06/06/2008 Giuseppe Sattanino Responsabile di progetto Partner ASL TO5 Chieri – Servizio Veterinario, Area B Ispezione e Vigilanza Alimenti di Origine Animale. Via Cara de Canonica, 6 – Carignano (TO). e-mail: [email protected] telefono: 011/9690294 fax: 011/9690725 • Istituto di Ispezione degli Alimenti di Origine Animale delle Facoltà di Medicina Veterinaria di Grugliasco • Dipartimento di Sanità Pubblica della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino • SC Nutrizione e Dietetica dell’Ospedale di Asti ASL AT • Direzione Assessorato alla Sanità • Ospedale Sant’Anna di Torino Sicurezza alimentare Filone tematico e Azione Donne in gravidanza Destinatari finali Destinatari intermedi Ostetriche, ginecologi, operatori familiari, medici di base, farmacisti dei consultori Strutture operative e comunità territoriale ASL8 Setting Integrazione con azioni locali Tipologia dell’intervento Integrazione con: progetti interni all’ASL 8 attività formative e laboratori del DORS Informativo Comunicativo Formativo Educativo Organizzativo Sviluppo di comunità Abstract Presso l’ ASL8 di Chieri, nell’ambito del programma azione regionale 2004-2005 dei progetti di promozione della salute è stato realizzato un progetto multidisciplinare sulla sicurezza alimentare in gravidanza. Dopo un’accurata e vasta ricognizione bibliografica, sono state effettuate indagini, mediante la tecnica dei focus group, sulla percezione del rischio legata agli alimenti in donne in gravidanza frequentanti i corsi di preparazione al parto. I risultati hanno evidenziato importanti carenze caratterizzate da una diffusa consapevolezza, tra le donne partecipanti ai gruppi, dei rischi legati alla Toxoplasmosi ma con differenti e talvolta contrastanti indicazioni rispetto agli alimenti da evitare, e da una totale assenza di informazioni in relazione ai possibili rischi da Listeria monocytogenes. Un sondaggio presso il dipartimento materno infantile contribuiva a confermare l’assenza di protocolli di informazione standardizzati e le conseguenti difficoltà da parte dei ginecologi e delle ostetriche nel fornire indicazioni omogenee e basate su evidenze scientifiche. E’ quindi stato progettato un intervento finalizzato a creare un riferimento scientifico aggiornato destinato ad integrare ed uniformare le informazioni fornite alla donne in gravidanza, anche attraverso il coinvolgimento degli operatori sanitari dell’ASL 8, compresi i ginecologi e i pediatri di base nonché i farmacisti. Il materiale cospicuo prodotto da gruppo di progetto è stato raccolto ed utilizzato per la stesura di una bozza informativa sotto forma di linea guida per operatori sanitari e di opuscolo per le donne. Scopo del presente progetto è giungere a validare un protocollo di informazione scientifico aggiornato a partire dalle bozze predisposte da destinare agli operatori sanitari sotto forma di linee guida e alle donne in forma di opuscolo. La metodologia prevede la formazione di un gruppo di consultazione qualificato comprendente gli operatori dell’ASL8 maggiormente interessati, medici di base ed altre figure professionali. I compiti del gruppo saranno di approvare a livello locale gli strumenti informativi e di elaborare le strategie più appropriate per la divulgazione. Scopo dichiarato è riuscire a raggiungere con un’informazione mirata la fascia di popolazione più a rischio costituita dalle donne straniere appartenenti alle comunità maggiormente rappresentate sul territorio. Dopo una sperimentazione a livello locale il materiale verrà proposto a livello regionale per una divulgazione più ampia del protocollo informativo. Inoltre, la stessa metodologia di lavoro sulla percezione del rischio e la comunicazione dei rischi trasmessi da alimenti potrà essere applicata ad altre categorie a rischio (anziani, bambini, soggetti immunodepressi od ospedalizzati etc..) al fine di evitare nel consumatore comportamenti a rischio o inutili ansie. Il contesto di partenza La validità di una corretta informazione è supportata da numerosi lavori che hanno dimostrato come interventi mirati di informazione alle donne in gravidanza abbiano consentito di ridurre in modo significativo le siero conversioni per toxoplasmosi ed i rischi di contrarre infezioni da Listeria monocytogenes durante la gestazione. Al fine di ottenere dati oggettivi per realizzare il protocollo di informazioni, sono state utilizzate tecniche di quantificazione e caratterizzazione del rischio dei diversi alimenti basate sulla raccolta di dati epidemiologici ottenuti dalla letteratura scientifica e dai risultati dei programmi di controllo regionali. Tuttavia, a causa della grande variabilità dei dati correnti sul rapporto dose-risposta il contributo alla valutazione dei rischi è risultato basso con il permanere di situazioni di incertezza rispetto alla opportunità di consigliare, alle gravide, l’esclusione, il consumo condizionato all’adozione di precauzioni od il libero consumo di alcuni degli alimenti considerati. Per giungere comunque alla individuazione di opzioni oggettive, in un contesto che deve tener conto delle esigenze di garantire il massimo della tutela evitando nel contempo di creare ansie ingiustificate in grado di condizionare la qualità della vita, si è ritenuto opportuna la realizzazione di un sondaggio tra esperti selezionati, provenienti da diverse specializzazioni (ginecologi, esperti in sicurezza alimentare, psicologi, nutrizionisti) mediante il Metodo Delphi, che con la sua particolare struttura, partecipativa, previsionale e di confronto, consente, tramite la somministrazione ripetuta di questionari, di ottenere non soltanto opinioni singole, ma di sollevare una sorta di dibattito “virtuale”, intorno all’oggetto di una ricerca. I dati ottenuti sono stati raccolti in un database appositamente realizzato, sono state quindi effettuate alcune elaborazioni e i risultati sono stati portati all’attenzione di un gruppo di consultazione interno all’ASLTO5 per un confronto definitivo sui contenuti e sulla strategia da utilizzare per la campagna di informazione. Programma delle attività data-periodo febbraio 2007 obiettivi Costituzione del gruppo di consultazione interno all’ASLTO5 attività Richiesta formale alla Direzione sanitaria risultati riconoscimento formale del gruppo di consultazione da parte della Direzione sanitaria difficoltà opportunità gennaio2007 ottobre 2007 Indizione e realizzazione delle riunioni Impostazione grafica del materiale in collaborazione con Ufficio Comunicazione e Qualità definizione dei contenuti della linea guida e dell’opuscolo elaborazione finale dell’opuscolo e del poster necessità di una mediazione tra i diversi punti di vista rendere semplice ed immediata la lettura del materiale confronto coinvolgente tra pari ottobre 2007 marzo 2008 tre incontri con gli esperti del gruppo di consultazione Creazione dell’opuscolo e del poster e raccolta di giudizi da parte di esterni. data-periodo aprile 2008 maggio 2008 giugno 2008 obiettivi Definizione delle modalità di diffusione e dell’opuscolo e del poster. Ricerca dei traduttori in lingua straniera Creazione di un raccolta di informazioni sui progetti di sicurezza alimentare in gravidanza attività Contatti con Direttori dei Dipartimenti e con Direttori dei Distretti risultati in corso distribuzione Raccolta tutto materiale progetti Produzione di una monografia da destinare agli operatori di il dei di difficoltà la traduzione dell’opuscolo in altre lingue necessita di una revisione in linguaggio scientifico opportunità Valutazione di processo Obiettivi Costituzione del gruppo consultazione indizione delle riunioni di Impostazione grafica del materiale in collaborazione con Ufficio Comunicazione e Qualità Definizione delle modalità di diffusione della linea guida e dell’opuscolo. Ricerca dei traduttori in lingua straniera Creazione di una raccolta di informazioni sui progetti di sicurezza alimentare in gravidanza Punto critico Indicatore di processo P) tempi di risposta I) autorizzazione formale positiva P) adesione degli operatori sanitari I) numero e qualità degli operatori P) partecipazione attiva dei componenti I) quantità e qualità dei suggerimenti e critiche Risultato P) semplicità ed immediatezza dei messaggi I) apprezzamenti e critiche da parte di un campione del target P) partecipazione attiva dei componenti I) disponibilità di traduttori elaborazione di un opuscolo e di un poster P) raccogliere tutto il materiale in un unico documento con la necessaria sintesi avvio delle consultazioni 3 incontri di lavoro per elaborazione dei contenuti dell’opuscolo e del poster Coinvolgimento di altri operatori per la diffusione. Traduzioni difficoltose in lingua straniera produzione di una monografia Valutazione di risultato Obiettivo Costituire il gruppo di consultazione multidisciplinare dell’ASL8 Condivisione di metodi, materiale ed esperienze Produzione di materiale informativo di qualità Diffusione capillare del materiale Indicatore quali-quantitativo Partecipazione attiva di operatori sanitari qualificati Creazione di una raccolta di informazioni sui progetti di sicurezza alimentare in gravidanza Giudizio favorevole da parte dei destinatari sulla chiarezza e completezza del materiale Partecipazione attiva agli incontri Giudizio favorevole sulla qualità e quantità da parte di un campione del target produzione e diffusione di n° 2500opuscoli e n° 500 poster. Risultato 10 membri in rappresentanza dei settori coinvolti che si sono riuniti in tre occasioni condivisione dei contenuti finali dell’opuscolo e del poster 90% favorevoli in corso di diffusione presso farmacie, studi medici e sedi ASL aperte al pubblico Produzione di una monografia Risultati e conclusioni I risultati ottenuti attraverso il lavoro svolto possono essere così sintetizzati: Costruzione e consolidamento delle alleanze interne ed esterne all’ASL8 per una corretta comunicazione del rischio. • Aumento della “visibilità” delle iniziative di promozione ed educazione alla salute con possibilità di realizzare progetti analoghi destinati ad altre categorie (anziani, bambini, soggetti immunodepressi od ospedalizzati etc..) al fine di evitare comportamenti a rischio o inutili ansie. • Costruzione di una campagna di prevenzione basata su evidenze scientifiche Dopo la sperimentazione a livello locale il materiale verrà proposto a livello regionale per una divulgazione più ampia del protocollo informativo. • Strumenti e documenti prodotti E’ stato prodotto il seguente materiale: 1. Monografia “alimentazione in gravidanza”. 2. Opuscolo “Alimentazione sicura in gravidanza” 3. Poster “Alimentazione sicura in gravidanza” Competenze acquisite Il lavoro multidisciplinare ha permesso al gruppo di affinare le capacità di sintesi e di pervenire a risultati concreti e condivisi. Inoltre la possibilità di confrontarsi ha significato una crescita notevole ed un arricchimento del patrimonio intellettuale dei singoli protagonisti Rendicontazione economica * Tipologia di spesa Voce analitica di spesa Finanziamento richiesto Spese sostenute Personale Operatori ASL: - responsabile di progetto - direttore S.C. Vet. Area B - Repes aziendale 1.000 € Attività con debito orario di personale ASL 702 € Consulenza esterna Postazione informatica Stampa materiale informativo Congresso 2.000 € 3.000 € 2.486 € 1.896 € 916 € totale 6.000 € 6.000 € Attrezzature Sussidi Spese di gestione e funzionamento * le variazioni sulla rendicontazione economica rispetto al preventivo di spesa sono state concordate con la Referente PES aziendale e si sono rese necessarie durante lo sviluppo del progetto Carignano, 31/10/2008 IL RESPONSABILE DI PROGETTO Dott. Giuseppe SATTANINO (f.to in originale) IL REFERENTE PES Dott.ssa Lucia ALBANO (f.to in originale)