O
PP
P
O
IV O
GR U
Gruppo
Sportivo
S
RT
escursioni 2012
V
IL
IA
L A G AR D
U
Villa Guardia
Informatica
Software
Siti
Networking
Hardware
Olgiate Comasco - tel 031.38.68.040
Sicurezza
Progettazione
Lurago d’Erba - tel. 031.699.229
Uffici aperti da lunedì a sabato su appuntamento
mail: [email protected]
1
www.sevenbitsolutions.it
Assistenza
le cose da Ricordare
La partenza e l’arrivo delle gite avverrà sempre dal parcheggio del
Palazzetto dello Sport.
Per iscrizioni telefonare direttamente ai capigita o alla segreteria del GSV
(031/482933).
I prezzi delle gite sono indicativi. Bambini e ragazzi fino a 14 anni
pagano la metà. Euro 3 di sconto per i tesserati GSV.
Nelle gite in cui vengono utilizzate le auto private, il Gruppo Sportivo si
farà carico di rimborsare posteggi, pedaggi e 0,20 euro a kilometro a coloro che utilizzano il proprio automezzo. Non sono previsti rimborsi per
eventuali multe o incidenti.
Ricordare di portare sempre la carta d’identità per le gite all’estero, la
tessera Cai per chi la possiede, una bottiglia di vino e un po’ di allegria.
Si consiglia il tesseramento al GSV ed alla REGA per eventuali soccorsi
con elicottero in territorio elvetico.
Venite con noi
e li incontrerete
2
19 febbraio 2012
Val
Bedretto
(TICINO)
m 2000 circa
Partenza
ore 7,30
Iscrizioni
Cristina Mentessi
cell. 320 0652025
Marco Turconi
cell. 339 3177309
Difficoltà
facile
Dislivello / durata
450 m circa/3,5 ore
Viaggio
auto
Costo
18,00 Euro
chiusura iscrizioni
16 febbraio 2012
Per chi non le avesse,
le ciaspole verranno
fornite dagli organizzatori
Partenza
ore 6,00
Iscrizioni
Rossella Bertoncelli
cell. 349 3203185
Marco Turconi
cell. 339 3177309
Difficoltà
facile
Dislivello / durata
400 m circa/4 ore
Viaggio
pullman (fino ad Aosta
con il gruppo sci)
Costo
20,00 Euro
chiusura iscrizioni
1° marzo 2012
4 marzo 2012
Ciaspolata
a
Cogne
(AO)
Per chi non
le avesse, le
ciaspole
verranno
fornite dagli
organizzatori
3
15 aprile 2012
Cascata
dell’Acquafraggia
(SO)
Partendo
da
Borgonuovo,
sgranchiremo le nostre gambe
intorpidite salendo verso la frazione
di Sant’Abbondio mantenendoci poco
sopra la Valle Drana.
Partenza
ore 7,30
Iscrizioni
Flavio Molteni
cell. 339 2766694
Dario Di Lorenzo
cell. 335 6147912
Difficoltà
facile
Dislivello / durata
750 m circa / 4 ore
Viaggio
auto o pullman
Costo
20,00 Euro
chiusura iscrizioni
12 aprile 2012
Guadagniamo quota fra castagneti addentrandoci
nel bosco sempre più fitto, finché a quota mille
circa sbuchiamo nei prati di Dasile (m 1032). Nella sua parte più bassa
troviamo la chiesetta di San Giovanni Battista, che fu edificata nel 1689,
anche grazie alle rimesse degli abitanti che erano stati costretti ad emigrare a Venezia per lavoro. Dopo
quattro panini in allegria scendiamo
verso Savogno paese gemello che
in passato conobbe migliori fortune,
come testimoniano le architetture
delle sue case, la chiesa stessa con
il suo sagrato e le vecchie elementari. Torneremo alla partenza
costeggiando le cascate dell’Acquafraggia, spettacolari balze
che terminano in basso con un
doppio salto. Il nome deriva da
“aqua fracta”, ovvero torrente continuamente interrotto da cascate. La
Le cascate dell’Acquafraggia
sorgente si trova a Pizzo di Lago (m
3050) dove traggono origine fiumi che sfociano nel Mar Nero, Mare del
Nord e nel Mediterraneo Rientro per le 18,30
4
1° maggio 2012
Monte
Croce di
Muggio
(LC)
m 1799
Volete una montagna dal panorama
grandioso e facile (facilissima) da
scalare? Il Monte Croce di Muggio fa
proprio per voi.
Partenza
ore 7,30
Iscrizioni
Marco Turconi
cell. 339 3177309
Sergio Zappa
cell. 338 4049634
Difficoltà
media
Dislivello / durata
900 m circa/4,5 ore
Viaggio
pullman
Costo
20,00 Euro
chiusura iscrizioni
28 aprile 2012
Dalla frazione Piazzo (m 910) nel comune di Casargo dopo aver superato
la chiesetta romanica di Santa Margherita, risaliamo una mulattiera fino ad
una biforcazione. Proseguiamo diritti, in prossimità di alcune vecchie baite il
sentiero svolta a sinistra e inizia a salire, inoltrandosi con costanti tornanti (a
zig zag) in un bosco di faggi. La radura dell’Alpe Ortighera (m 1280) è preannunciata dal variare del bosco, che inizia a mostrare anche esemplari di
betulla. A questo punto voltiamo a desta per raggiungere a mezza costa la
Chiesetta di Sant’Ulderico (m 1392). Saliamo quindi verso l’Alpe Dolca
e tramite il sentiero n° 5 raggiungiamo la vetta (m 1799). Scendendo passeremo dall’Alpe Giumello, dove i palati più fini potranno saltare a piè pari la
solita colazione al sacco. Ridiscenderemo dal
lato sud-ovest con bellissima vista lago fino
a Mornico (m 970).
Per una volta un giro
veramente panoramico,
con poca fatica.
Chapeau!
Rientro per le 19,30
Chiesetta di Sant’Ulderico
5
20 maggio 2012
giro dei
Cento
Laghi
(PR)
max
m 1856
Partenza
ore 6,00
Iscrizioni
Marco Turconi
cell. 339 3177309
Dario Di Lorenzo
cell. 335 6147912
Difficoltà
impegnativa
Dislivello / durata
1100 m circa/7 ore
Viaggio
pullman
Costo
30,00 Euro
chiusura iscrizioni
17 maggio 2012
Questa non dovete proprio perderla! Per una volta abbandoneremo le nostre care amate alpi per goderci gli
Appennini.
Il viaggio sarà un po’ lunghetto, il dislivello non eccessivo, ma cammineremo
su e giù per diversi chilometri fra boschi di faggi, pascoli e laghetti nel parco
dei cento laghi dell’Appennino Parmense.
Dal paesino di Rigoso (m 1134), frazione di Monchio delle Corti, ci dirigiamo
verso sud in direzione del lago Sguincio a quota 1240, primo specchio d’acqua della giornata: sotto di noi ben più grande
il bacino artificiale del
lago Paduli nei pressi
del famoso Passo del
Lagastrello. Con un balzo di 300 metri giungiamo al Passo di Sasseda
(m 1512). Primo passo, prima discesa fino
al Rifugio Prato Spilla,
passando la Pozza di
Lago Scuro e il lago di
il lago Pranda
6
il lago Scuro, verso la fine del nostro itinerario
Vergarolo (m 1388). Un’ampia traccia si inoltra nel bosco raggiungendo
il Parco delle Cento Avventure, attraversa una piccola torbiera e risale
la faggeta con pendenza costante fino al Lago Ballano, probabilmente il più
grande dell’intero giro. Sbuchiamo quindi al lago Verde, inserito in un magnifico contesto ambientale con la caratteristica sagoma del Monte Torricella
a fare da sfondo. Tra prati ed arbusti si giunge in pochi minuti al ripiano
erboso che accoglie la Capanna Cagnin (m 1589).
Mantenendo la destra, saliamo al Passo Giovarello (m 1752) passando dal
piccolo ma suggestivo lago Martini che in estate avanzata si divide in due
piccoli specchi d’acqua: la vista si schiude verso la Lunigiana, il Golfo
di La Spezia e le Alpi Apuane. Per chi non hai messo piede sul crinale
tosco-emiliano, sarà un’esperienza emozionante. Raggiunte le arrotondate
sommità erbose del Monte Bragalata (m 1856) si perde quota tra i mirtilli
fino ai Laghi di Sillara (m 1730) le cui acque, di un azzurro intenso, si stagliano nella distesa verde dei prati del crinale. Nuova salita verso il Monte
Sillara, e camminata sullo spartiacque per una buona mezzora fino al Monte
Paitino, ultima salitella di giornata. Da qui sarà solo discesa fino alla Capanna di lago Scuro. Ultima deviazione fino alla conca dei due Laghi Gemelli
circondati da boschi di faggio. Poco oltre, al Rifugio Lagoni dovrebbe attenderci il pullman. Non disturbiamo troppo l’autista perché di strada ne avrà
fatta parecchia.
Rientro per le 21,00
7
3 giugno 2012
Bacino
del Truzzo
m 2080
Lago Nero
m 2150 (SO)
Partenza
ore 7,00
Iscrizioni
Marco Turconi
cell. 339 3177309
Sergio Zappa
cell. 338 4049634
Difficoltà
media
Dislivello / durata
1050 m circa/5,5 ore
Viaggio
pullman o auto
Costo
25,00 Euro
chiusura iscrizioni
31 maggio 2012
Visto il successo di 2 anni fa non potevano mancare 4
passi in Val Chiavenna. Scopriremo il versante occidentale, meno conosciuto e turistico di quello orientale, ma
proprio per questo più emozionante.
Partiremo da San Bernardo (m 1099) in direzione delle baite di Scannabecco (m 1242), dove i primi segnavia ci guidano al cuore del paesino, fino alla
chiesetta di San Rocco. Il sentiero parte sotto il sagrato, attraversa un prato
ed una prima selva, si fa più evidente e comincia una lunga traversata sul
fianco settentrionale della valle.
Una leggera discesa ci porta a Sant’Antonio, dove ha inizio la bellissima ed
elegante mulattiera che ci permetterà di vincere gli 800 metri di dislivello
che ci separano dal gradino roccioso ben visibile sul fianco nord della valle.
Si tratta di un vero e proprio gioiello di ingegneria alpina, costruita negli anni
venti a beneficio del cantiere allestito per costruire la diga del Truzzo. Nella
parte più alta, essa è interamente lastricata con grossi blocchi di sasso con
geometrie che, viste dall’alto, si apprezzano con un vivo senso di ammirazione.
Il secondo elemento di interesse è botanico: osservando il lato opposto
della valle, possiamo notare bellissimi boschi di larici, con piante che
superano i 20 metri di altezza. L’intera valle, grazie alla posizione che
garantisce un clima umido e temperato presenta una vegetazione rigo8
gliosa di rododendri, ginestre, frassini, abeti, larici.
A quota 1500, il sentiero piega decisamente a sinistra e, dopo un breve
traverso, supera una cascatella e risale il costone, con tratti serviti da corde fisse. Eccoci finalmente al piano dove sono collocate le abitazioni dei
guardiani della diga: ancora qualche sforzo e tramite alcune scalette raggiungiamo il culmine del bastione roccioso che delimita il bacino artificiale
(m 2080) di 18 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua circa (m 2080). Approdiamo ad un risalto leggermente più alto rispetto alla quota del bacino, dove
ci attende il lago Nero (m 2150) anch’esso sbarrato, dall’aspetto tutt’altro
che lugubre, sulle cui sponde troviamo il piccolo rifugio Carlo Emilio. Sosta
e ritorno per il medesimo sentiero.
Rientro per le 19,30
il bacino del Truzzo visto dall’alto
9
17 giugno 2012
Laghi
Alpe
Devero
m 1980 (VB)
con gli Oratori
di Maccio e Civello
Partenza
ore 7,00
Iscrizioni
don Rossano
cell. 388 6047404
don Enrico
tel. 031 480291
Marco Turconi
cell. 339 3177309
Enzo Calderazzo
cell. 338 6360813
Difficoltà
elementare
Dislivello / durata
400 m circa/3,5 ore
Viaggio
pullman
Costo
15,00 Euro
chiusura iscrizioni
14 giugno 2012
L’Alpe Devero è una vasta conca di
pascoli situata a 1631 metri, in Val
d’Ossola, senza traffico, circondata
da fitte macchie di conifere e dalle
imponenti cime del Cervandone, della Rossa e del Fizzo.
Qui si trovano alcuni gruppi di casolari dai caratteristici tetti in pietra, alcune
alberghi, rifugi e punti di ristoro.
Dalla piana di Devero, costeggiando il ruscello puntiamo alla località Canton. Nei
pressi del ponticello che porta al rifugio
Castiglioni deviamo a destra, salendo in
leggera diagonale sugli ampi prati che si
alzano verso il bosco. Entrati in una zona
pianeggiante, si giunge in breve al Lago
delle Streghe, incantevole laghetto, delimitato da detriti morenici, alimentato
da una sorgente sotterranea. Lasciamo la diramazione che porta a Crampiolo,
uno dei centri rurali dell’Alpe e continuiamo sulla sinistra per iniziare il giro del
Lago di Devero, detto anche di Codelago,
lago di Pianboglio
10
una dolce veduta dell’Alpe in autunno
gita di grandi emozioni paesaggistiche.
Si prosegue lungo la sponda sinistra del lago superando piccole penisole in
un ambiente di grande bellezza con boschi di larice e prati. Giunti al termine del lago si prosegue su di un piccolo dosso per poi arrivare al Lago di
Pianboglio, altre splendido esempio di laghetto alpino. Mantenendo il grande
specchio d’acqua sulla propria destra si devia verso nord attraversando
con un piccolo guado il rio che scende dalla Bocchetta d’Arbola. Volendo il
sentiero prende a salire con una pendenza più accentuata per arrivare alla
Bocchetta, punto di confine con la Svizzera e importante valico prima dell’apertura della strada del Sempione. Considerato che abbiamo pensato
a questa gita proprio per tutti, qui ci fermiamo per una delizioso
pranzo al sacco e per goderci il panorama.
Dal lago di Pianboglio ( m 1992 ), ritorniamo al lago di Devero e terminiamo il suo periplo, percorrendo ora la sponda destra. Arrivati a Crampiolo,
uno dei più importanti borghi rurali della valle, il sentiero giunge al termine.
Poche centinaia di metri e siamo all’Alpe. Rientro per le 19,00
11
7 e 8 luglio 2012
Rifugio
degli Angeli
m 2916
Testa
del Rutor
m 3486 (AO)
facoltativa
Partenza
ore 7,00
Iscrizioni
Marco Turconi
cell. 339 3177309
Alberto Sampietro
cell. 327 0021724
Alberto Bianchi
cell. 331 7663758
Difficoltà
impegnativa
Dislivello / durata
1450 + 500 m circa /
4,5 + 6 ore circa
Viaggio
pullman
Costo
75,00 Euro
chiusura iscrizioni
30 giugno 2012 con
versamento 30 euro
di caparra
Come promesso durante la serata escursionistica della
festa della montagna 2010, quest’anno proponiamo una
gita di 2 giorni veramente unica.
Ci arrampicheremo fino ai 2916 metri del Rifugio degli Angeli in Val Grisenche costruito e gestito dall’Operazione Mato Grosso, movimento nato in Val
Formazza nel 1967 quando un gruppo di giovani, guidati dal Valtellinese
Padre Ugo Censi, missionario salesiano, decidono di andare in Brasile, nello
stato del Mato Grosso, per costruire una scuola.
Da allora fra le tante attività quella di gestire rifugi di montagna, assistiti da
provette guide alpine con lo scopo di finanziare missioni in America Latina.
Per l’occasione avremo a disposizione qualche accompagnatore esperto in
più e probabilmente anche una vera guida alpina, grazie alla collaborazione
di 2 anni fa con il Mato Grosso.
Un’occasione così speciale che ci permetterà di arrivare a quasi 3.500 dopo
2 orette di ghiacciaio (facoltativo) necessiterà di una serata introduttiva per
partecipanti e iscrizioni per tempo.
12
Il pullman ci accompagnerà fino alla frazione di Planaval (m 1557) dove una
strada bianca, con brevi tratti asfaltati ci porterà all’alpeggio di Orfeuille (m
1982).
Attraversato il torrente, prendiamo un sentiero che scende rapidamente incontrando alcuni brevi tratti attrezzati con corde e gradini metallici. Sorpassata l’alpe Miollet ricominciamo a salire, prima nel bosco, poi per pascoli;
sulla sinistra il fondovalle della Val Grisenche si allontana sempre più.
Il sentiero, sempre piacevole, a volte quasi una mulattiera, con un susseguirsi di tornantini e traversi, si porta ai piedi della bastionata rocciosa soprastante, che poi segue fino al colletto alle spalle della Becca de l’Aouille.
La mulattiera procede ora meno ripida traversando una successiva conca
che sulla sinistra divalla sull’abitato di Valgrisenche e punta il margine di una
lunga bastionata fino alla conca dei Laghi del Morion (m 2804). In breve siamo al rifugio. Riposo, ultimi consigli, cena, serata in allegria e a letto presto
visto che l’indomani alle 6 si riparte.
il rifugio degli Angeli, sarà abbastanza confortevole?
Per alcuni sarà il battesimo di un vero ghiacciaio, seppur facile e probabilmente ricoperto da neve con una traccia ben segnata per i ripetuti passaggi. Attraversiamo alcuni nevai e tratti di roccette fino a portarci sul ghiac13
gli immensi spazi della Testa del Rutor (m 3486)
ciaio di Morion. Ci leghiamo su un risalto roccioso appena prima di mettere
piede sul ghiacciaio. Inizialmente procediamo verso nord in leggera salita
per poi prendere a sinistra (ovest) e risalire una serie di due pendii nevosi
separati da un tratto di roccette e sfasciumi. L’ultimo tratto, il più ripido ci
porta al colle del Rutor (m 3373) dove sorgono i ruderi della vecchia capanna Deffeyes. Mettiamo piede sul ghiacciaio del Rutor incrociando la traccia
che sale da La Thuile, prendiamo a sinistra, mantenendoci pressappoco sul
margine del ghiacciaio fino alla pietraia che porta alla vetta dove sono posti
una piccola statua della Madonna ed un segnale trigonometrico (m 3486).
Il panorama sarà impareggiabile, dominato dalle alte vette del Massiccio del
Monte Bianco e dal sottostante ghiacciaio del Rutor, vastissimo e pianeggiante. Dopo le doverose foto di rito ritorneremo per il medesimo percorso
al rifugio.
Con il resto della comitiva saliremo in breve al passo (50 metri) che ci divide
dalla valle che scende all’Arp Ville e dopo una lunga discesa giungeremo alla
diga della Val Grisenghe.
Rientro per le 19,00
14
29 luglio 2012
Piz
Languard
(ENGADINA)
m 3262
L’ascesa al Piz Languard, cima di
3262 m, posta al centro dell’Alta Engadina, permette di godere di uno
dei panorami più belli dell’ intero
comprensorio; è accessibile a tutte le gam-
Partenza
ore 6,00
Iscrizioni
Flavio Molteni
cell. 339 2766694
Marco Turconi
cell. 339 3177309
Difficoltà
impegnativa
Dislivello / durata
1050/1550 m circa
6,5/7,5 ore
Viaggio
pullman o auto
o seggiovia per chi
la prende
Costo
25,00 Euro
chiusura iscrizioni
26 luglio 2012
be con un minimo di allenamento, sia perché il sentiero giunge fino alla
cima, sia perché i più “pigri” potranno evitare i 500 m circa di dislivello che
separano la splendida Pontresina (1805 m) dall’Alp Languard (2302 m).
Dall’Alpe si sale trasversalmente lungo il pendio con buona pendenza. Sul
fondovalle scorre un torrente oltre il quale si nota il risalto erboso della Chamanna Paradis. Si sale lungo il sentiero fino a quota 2970 dove inizia la parte più ripida dell’escursione che porterà sulla vetta. Inizialmente una serie di
tornanti consente di arrivare alla Georgy Hutte (m 3175), un bel rifugio che
domina la valle da dove si nota la ripida parete che ci separa dalla vetta del
Piz Languard. Ci vogliono altri 30 minuti per raggiungere la vetta.
I panorami che si susseguono salendo sono di incommensurabile
bellezza, potendo contemplare, alla propria destra l’imponente parete Nord
del Piz Palù con le cime di Bellavista e la colata di ghiaccio del Morterasch,
mentre raggiunta la cima ci si trova veramente di fronte ad uno spettacolo
che ben vale la salita e il sudore eliminato, essendo circondati a 360° da
un susseguirsi di cime e ghiacciai senza soluzione di continuità e a perdita
d’occhio.
Quello che però caratterizza maggiormente questa gita e la rende del tutto
15
particolare e forse unica è il fatto di abbinare un percorso abbastanza impegnativo ed eccezionalmente panoramico, con la possibilità di incontrare
marmotte in ogni angolo e stambecchi in singoli esemplari lungo la
cresta del Piz Languard o a branchi vicino al Lej Languard. Non è difficile
poi, uscendo dagli itinerari più tradizionali vedere alzarsi improvviso un volo
di pernici bianche o incontrare ermellini.
Per il ritorno scegliamo di allungare un po’ l’itinerario: attorno a quota 2800,
abbandoniamo il sentiero che scende a Pontresina e mantenendoci sotto
la Crasta Languard puntiamo decisamente verso Fourcla Pischa (m 2837).
Una puntatine ai vicini laghetti con relativa sosta non può mancare. Per
finire, discesa a capofitto in un ambiente molto selvaggio adatto in inverno
allo scialpinismo fino all’Alp Bernina in Val da Fain. Poco oltre la statale del
Bernina, ci attende il pullman.
Rientro per le 21,00
fissateveli bene in mente perchè sono proprio gli ultimi metri per la vetta
16
9 settembre 2012
Rifugio
Ponti
(SO) m 2559
Gita abbastanza breve che ci porterà
al cospetto di sua maestà il Disgrazia,
imponente montagna di 3.678 m a cavallo tra Valmasino e Valmalenco, scala-
Partenza
ore 7,00
Iscrizioni
Enzo Calderazzo
cell. 338 6360813
Dario Di Lorenzo
cell. 335 6147912
Difficoltà
facile
Dislivello / durata
600 m circa/3,5 ore
Viaggio
auto
Costo
20,00 Euro
chiusura iscrizioni
6 settembre 2012
ta per la prima volta nel 1862 dagli inglesi Kennedy e Stephen per la Cresta ONO. Essa offre uno
degli ambienti glaciali più affascinanti e selvaggi delle Alpi Centrali.
La gita parte poco prima della bellissima piana di Preda Rossa solcata dalle
anse del torrente. Una serie di ponticelli e di passerelle in legno, agevoleranno il cammino e consentiranno di conservare asciutti gli scarponi. Raggiungeremo in breve un
secondo pianoro che
eviteremo, seguendo il
sentiero che risale con
strette serpentine la
costa di sinistra tra
rododendri e radi larici. Continuiamo obliquamente per pendii
erbosi e ganda, fino al
terrazzo morenico, per
il quale si giunge al rifugio.Dopo il consueto “ristoro” chi vuole potrà “allungare” continuando lungo
la morena che costeggia il ghiaccio o in altre direzioni tenendo presente
che siamo pur sempre in un ambiente molto severo. Ritorno alle auto per il
medesimo sentiero.
Rientro per le 19,30
17
14 ottobre 2012
Gita di chiusura con
Pranzo Sociale
Cima della
Rosetta
m 2147 Rifugio
Bar Bianco
m 1506 (SO)
Partenza
ore 7,00
Iscrizioni
Cristina Mentessi
cell. 320 0652025
Marco Turconi
cell. 339 3177309
Difficoltà
media/elementare
Dislivello / durata
800/1200 m circa
4/5,5 ore
Viaggio
pullman
Costo
50,00 Euro
chiusura iscrizioni
10 ottobre 2012
con versamento 30
euro di caparra
Due novità per la gita con pranzo sociale: andremo a far
baldoria presso un rifugio gestito da 2 nostri concittadini
che – non c’è dubbio – ci tratteranno benissimo e potremmo addirittura
raggiungere nella mattinata una cima di oltre 2100 metri. Andiamo però
con ordine: per chi vorrà fare solo 4 passi, il pullman concederà una sosta
ai 900 metri di Rasura e da lì in un’oretta e mezza si potrà raggiungere il
rifugio mediante una strada sterrata semplice semplice.
La gita per così dire “ufficiale”, partirà invece
dal paese successivo,
Pedesina a 1000 metri
circa. Pochi metri oltre
un tornante troviamo,
sulla sinistra, un cartello che segnala la partenza del sentiero 115,
che sale all’alpeggio di
Combanina (m 1519). Il
sentiero si immerge suCima della Rosetta innevata
18
il pranzo finale nel Rifugio Bar Bianco
bito nel bosco e sale, deciso, con qualche tornantino, restando alla destra
del solco della Val del Bur. Dopo uno sguardo al magnifico panorama che
si apre dalla casera, sia sul gruppo del Masino che sulla Val Gerola, riprendiamo la salita fino al punto in cui il dosso, che segna anche il confine fra i
comuni di Rasura e Pedesina, si restringe ed i prati lasciano il posto ad un
bosco di larici. Intorno ai 1700/1750 metri, la gita “ufficiale” piega a
destra e si dirige senza indugio, prima in piano poi in leggera discesa verso il Bar Bianco.
I più volenterosi potranno invece proseguire verso la depressione nella quale
è incastonato il laghetto di Culino (1959 m). Il luogo, appartato e riposante, con il manto erboso che arriva a lambire le acque del lago, è ideale
per pic-nic, ma per oggi i programmi sono altri. Ancora un po’ di sforzi e
raggiungiamo la panoramica Cima della Rosetta (m 2142), ambita meta
della bassa Val Gerola. La discesa ripida e veloce avverrà sul versante nordest si congiungerà al sentiero “ufficiale” presso Baita del Prato (m 1715).
Per la una, una e un quarto dovremmo essere tutti al Bar Bianco per grandi libagioni a base di piatti e vini valtellinesi. Verso le 4, zigzag fino a
Pedesina. Pochi rutti, mi raccomando, siamo fuori provincia, non facciamoci
riconoscere… Tucc su la curiera e arrivederci all’anno prossimo. Sun già
cioc adess.
Rientro per le 19,30
19
Grazie Signore
per le gioie che rivedo dalla montagna
per la fatica che è scuola
per la soddisfazione che si ha
quando si raggiunge la cima
per quel senso di contemplazione
che prende poi a guardarsi intorno
Grazie Signore
perché la montagna mi ricorda
che ho bisogno degli altri
Ti prego perché
la cordialità, l’amicizia, la disponibilità
che qui in montagna
diventano un fatto spontaneo,
lo siano nella vita quotidiana
Ti ricordo gli amici scomparsi
e chi ha chiuso la giornata terrena sui monti
E se dono vuoi concedermi,
ti chiedo questa grazia:
finchè ti piace tenermi in vita
fammi camminare per le tue montagne
20
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G.S.VILLA GUARDIA