ROTARY CLUB
MILANO PORTA VERCELLINA
Distretto Rotary 2041
VADEMECUM DEI SOCI
Norme e consuetudini del Club
Milano Porta Vercellina
2014
VADEMECUM
6ª edizione 2014
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Ogni socio di questo ROTARY CLUB accetta i principi del
ROTARY e si impegna ad osservare
lo Statuto ed il Regolamento del Club
e ad esserne vincolato.
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6ª edizione 2014
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Paul Harris
6ª edizione aggiornata in accordo alle risoluzioni del Consiglio di Legislatura dell’aprile 2013 e al Manuale di
Procedura del 2013.
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IL ROTARY
Il termine "ROTARY" è impiegato per designare il complesso costituito dai ROTARY CLUB e dai rispettivi
membri, per indicare lo spirito che li anima, i principi, le attività e le tradizioni che li caratterizzano, unitamente allo
scopo e agli obiettivi che essi cercano di realizzare. Il primo ROTARY CLUB fu costituito a Chicago (USA) da un
avvocato, Paul Percy Harris, e si riunì per la prima volta il 23 febbraio 1905. Harris, sensibile alla solitudine della
grande città, si propose di costituire un gruppo di amici professionalmente impegnati. Quella sera, assieme a Paul
Harris, c'erano Silvestre Schiele, commerciante di carbone, Gustavus Loehr, ingegnere minerario e Hiram Shorey,
sarto. Si riunirono presso l'ufficio di Loehr, in Derarborn Street 127, in un edificio, l'Unity Building, che esiste ancor
oggi a Chicago. Da quella riunione cominciò a realizzarsi l'idea di un club maschile dove ogni socio rappresentava la
propria professione. Le riunioni si svolgevano settimanalmente, a turno presso l'ufficio o a casa dei vari soci. Era,
questo, un sistema di rotazione che aveva lo scopo di far conoscere a ogni socio l'attività degli altri e che portò poi
Harris a chiamare il suo sodalizio: Rotary.
I quattro soci fondatori erano di discendenza nazionale diversa (americana, tedesca, svedese e irlandese) ed
appartenevano anche a fedi religiose diverse (protestante, cattolica ed ebraica). Erano un prodotto di quel grande
crogiolo che era ed è l'America e, sotto questo aspetto, erano i progenitori più adatti a dar vita a quel grande
movimento internazionale che sarebbe poi diventato il Rotary International.
Dopo l'ammissione di un quinto socio, il tipografo Harry Ruggles, il gruppo prese ufficialmente il nome di Rotary
Club di Chicago. Il primo registro, che risale al 1905, riporta un elenco di trenta soci, con Silvester Schiele come
Presidente; Will Jensen, agente immobiliare, segretario; Ruggles tesoriere e il dottor Will R. Neff, dentista,
"incaricato dell'ospitalità". Paul Harris non volle assumere alcuna carica nel nuovo club e non ne divenne presidente
se non due anni più tardi. Ruggles fu il primo ad avere l'idea di un coro, e ancora adesso la tradizione di cantare
insieme è viva in molti club.
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La notizia della nuova organizzazione si diffuse rapidamente e ben presto i soci divennero così numerosi da rendere
poco pratiche le riunioni negli uffici dei soci. Nacque così l'usanza di tenere le riunioni settimanali presso ristoranti o
alberghi. Paul Harris non fu mai dell'idea che il club di Chicago dovesse esistere unicamente allo scopo di favorire gli
affari dei soci che ne facevano parte. Egli credeva con tutto se stesso nei valori dell'amicizia e fin dall'inizio sperò che
in ambito civico il club avrebbe intrapreso delle iniziative di più ampio respiro. Nel 1907, due anni dopo la
fondazione del club, fu varato il primo progetto in favore della collettività: la costruzione, nei pressi del municipio, di
toilettes pubbliche: la prima infrastruttura del genere creata a Chicago.Tre anni dopo la fondazione del club di
Chicago fu creato un secondo club a San Francisco, e l'anno seguente si aggiunsero all'elenco altri tre club. Nel 1910,
sparsi in tutti gli Stati Uniti, c'erano 16 club con oltre 1500 soci.
In quell'anno si tenne a Chicago il primo congresso e i 16 club si riunirono sotto la denominazione di Associazione
Nazionale dei Rotary club. Paul Harris ne venne eletto presidente, mentre Chesley R. Perry, entrato a far parte del
club di Chicago nel 1908, fu nominato segretario: carica che conservò fino a quando, nel 1942, andò in pensione;
Rufus Chapin fu nominato tesoriere e mantenne l'incarico fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1945.
L'ideale del servire cominciò a prendere forma durante questi primi anni, in particolare da quando Arthur Frederick
Sheldon divenne socio del club di Chicago. Egli era fermamente convinto che ogni professione dovesse essere
considerata come un mezzo per servire la società, e al primo congresso del Rotary, svoltosi nel 1910, propose il motto
"He profit Most Who Serves His Fellows Best" (Profitta di più chi sa rendere agli altri un servizio migliore). L'anno
successivo, un altro dei primi eminenti soci del Rotary, Benjamin Franklin Collins, parlò ancora dell'importanza del
servire e lanciò l'idea di organizzare i club sulla base del principio "Service, Not Self" (Servizio, non profitto
personale). Le due frasi modificate in "He Profits Most Who Serves Best" (Chi serve meglio profitta di più) e
"Service Above Self" (Servire al di sopra di ogni interesse personale), furono prontamente accettati da tutti i rotariani
e divennero i motti di cui, non senza orgoglio, fregiarono i loro distintivi. Ma dovevano trascorrere 40 anni perché
essi fossero adottati ufficialmente dal Rotary International in occasione del congresso di Detroit del 1950.
I primi tentativi di Paul Harris di costituire un club fuori dai confini degli Stati Uniti furono coronati dalla fondazione
di quello di Winnipeg, in Canada, avvenuta nel 1911 dopo una lunga serie di approcci negativi. Fu così che il Rotary
divenne internazionale.
Arch Klumph, sesto presidente del R.I., fu l'ideatore, nel 1917, della Fondazione Rotary. Nello stesso anno era anche
iniziata la pubblicazione di The National Rotarian, il precursore della rivista The Rotarian, nota anche come organo
ufficiale del Rotary International. Più tardi, quello stesso anno, Paul Harris si mise in contatto con il bostoniano
Harvey Wheeler, proprietario di un cotonificio in Inghilterra, allo scopo di costituire un club a Londra. Poco dopo, lo
stesso Wheeler, con Arthur Frederick Sheldon e E. Sayer Smith, fondò i club di Londra e di Manchester.Nel
medesimo tempo Paul Harris apprese con grande meraviglia che in Irlanda, e precisamente a Dublino, esisteva già un
"Rotary" club, la cui sostituzione risaliva al marzo 1911. Il mistero venne chiarito non appena si seppe che Stuart
Morrow, un ex rotariano di san Francisco, si era trasferito in Irlanda e aveva organizzato un club a Dublino e uno a
Belfast. Paul Harris chiese a Morrow di proseguire nell'opera già intrapresa, e in breve tempo vennero fondati in
Scozia i club di Glasgow e di Edimburgo, ed altri in varie località dell'Inghilterra.
Una volta varcato l'Atlantico, il Rotary si diffuse rapidamente e, al congresso di Duluth del 1912, la sua
denominazione venne cambiata in Associazione Internazionale dei Rotary Club, a sua volta abbreviata, nel 1922, in
Rotary International. Il primo presidente non statunitense, il canadese E. Leslie Pidgeon, fu eletto nel 1917 al
congresso di Atlanta. Il primo Rotary Club che venne costituito in un paese non di lingua inglese fu, nel 1916, quello
cubano dell'Avana, disciolto poi nel 1979. Il Rotary incominciava quindi a oltrepassare non solo i confini nazionali,
ma anche le barriere linguistiche, senza tuttavia acquisire una dimensione veramente mondiale sino agli anni venti,
allorché si diffuse per tutta l'Europa continentale e raggiunse l'America meridionale e centrale, l'Africa, l'Australia e
l'Asia.
Tale diffusione, attestata dalla universalità del sodalizio, ha provato e prova che i principi su cui esso si basa hanno
ancora una vitalità così intensa ed esercitano un richiamo così forte da superare ogni differenza di razza, religione,
lingua e nazionalità. Gli anni venti furono costruttivi, brillanti, ricchi di sfide: il 1926 in particolare fu l'anno
memorabile in cui il Rotary Club di Londra diede uno dei maggiori contributi al movimento rotariano. Nel corso di
una passeggiata domenicale fra le colline del Surrey, due dei suoi membri misero a punto quello che fu chiamato il
progetto "Scopi e obiettivi". Avevano pensato cioè di incanalare le attività di servizio secondo quattro precisi
indirizzi: l'azione interna, l'azione di interesse pubblico, l'azione professionale e l'azione internazionale. I due rotariani
erano Sydney W. Pascall, che nel 1931-32 doveva essere nominato presidente del Rotary International, e Vivian
Carter, che a quell'epoca era segretario generale del R.I.B.I., l'associazione dei Rotary Club in Inghilterra e Irlanda.
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La nuova idea venne ampiamente discussa e presentata nel 1927 al congresso del R.I. di Ostenda, dove fu accettata.
Di conseguenza i quattro indirizzi (più tardi chiamati "vie" d'azione), divennero parte integrante degli scopi del Rotary
International e sono tuttora operanti dovunque funzioni un Rotary Club.
Il Rotary International è stato l'antesignano di altre grandi associazioni di servizio, come il Kiwanis International,
costituito nel 1917 e l'Optimist International (1919). Analogamente, sul modello rotariano si vennero a creare
organizzazioni femminili di servizio quali lo Zonta International, fondato nel 1919.
Il Rotary ha anche preparato il terreno a numerose importanti organizzazioni di statura mondiale, tra cui la
International Society for Crippled Children, fondata nel 1922, attualmente ribattezzata con il nome di Rehabilitation
International, e l'Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), le cui basi furono poste
nel corso di un convegno rotariano svoltosi a Londra nel 1942 con lo scopo di esaminare la costituzione di un vasto
sistema di scambi culturali fra nazioni.
Le statistiche sull'espansione del Rotary nel mondo sono imponenti, ma le realizzazioni rotariane che ogni anno si
compiono attraverso le quattro vie d'azione non possono essere descritte solo con le cifre. L'amicizia, il miglioramento
nell'esercizio degli affari e delle professioni, la gioia recata ai meno privilegiati e agli handicappati, il lavoro svolto
con i giovani per aiutarli a sviluppare i principi della leadership, l'incessante fluire di iniziative in favore della
collettività, le migliaia di borse di studio e di scambi culturali, gli innumerevoli altri progetti varati dal club, comprese
le attività internazionali della Fondazione Rotary, sono tutti elementi da tenere presenti nel considerare i progressi
compiuti attraversi il programma del Rotary presentato in questo sito e negli altri siti rotariani; e questo proprio a
causa della peculiarità del Rotary, che può essere paragonato ad un mosaico, composto da innumerevoli tessere di
grandezza diversa e differenti per forma e colore.
Nella sua autobiografia My Road to Rotary (la mia via verso il Rotary), Paul Harris paragona la potenza del Rotary al
corso di un fiume maestoso: "Il grande fiume è la somma totale dei contributi di centinaia, forse anche di migliaia di
piccoli ruscelli che vi affluiscono dalle colline e dai monti, mormorando dolcemente, impazienti di tuffarsi nella sua
corrente. A questo si può paragonare l'espansione del Rotary. Esso è diventato grande per la dedizione e il contributo
di migliaia di rotariani di tanti Paesi".
"L'amicizia è stata la roccia sulla quale è stato costruito il Rotary,la tolleranza è ciò che lo tiene unito".
Paul P. Harris
Il ROTARY è un'organizzazione di esponenti delle più svariate attività economiche e professionali, che lavorano
assieme a livello mondiale per rendere un servizio umanitario alla società, incoraggiare il rispetto di elevati principi
etici nell'esercizio di ogni professione ed aiutare a costituire un mondo di amicizia e di pace.
I Club sono tenuti a celebrare ogni anno la data di fondazione del ROTARY nella settimana che comprende il 23
febbraio, giornata dedicata alla "pace e comprensione internazionale". Il ROTARY INTERNATIONAL è
l'associazione dei ROTARY CLUB di tutto il mondo. Statuto e Regolamento ne stabiliscono le norme di
organizzazione ed amministrazione.
Il ROTARY CLUB è l'associazione dei singoli rotariani.
I rotariani sono i membri dei loro rispettivi Club, mentre i Rotary Club sono i membri del Rotary International.
I Rotariani sono chiamati a far parte del Club dai soci del Club stesso o, per i Club nuovi, dal Club padrino, con il
sistema della cooptazione.
Ogni Club nasce per iniziativa di un altro Club o spontaneamente sotto il controllo del Governatore o suoi delegati, in
una località che consenta di reperire un numero minimo di soci (attualmente 20) e lasci prevedere uno sviluppo
futuro; si auspica che la località consenta almeno 40 categorie professionali.
Un nuovo Club è presentato al ROTARY INTERNATIONAL dal Club padrino, il quale, sotto il controllo del
Governatore, esercita la cooptazione dei nuovi soci; può essere autorizzato a funzionare come "Club Provvisorio".
Entra a far parte del ROTARY INTERNATIONAL dal momento in cui il Board ha comunicato alla Segreteria
Centrale che la domanda di ammissione è stata accettata.
Se il territorio del futuro Club è compreso nel territorio di un altro Club, occorre la delibera di questo Club per la
cessione di una parte di territorio (tale delibera è di competenza dell'Assemblea dei soci).
La consegna della "Carta" al Club è fatta dal Governatore.
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Il ROTARY CLUB ha i limiti territoriali descritti nella domanda di ammissione al ROTARY INTERNATIONAL.
Le norme degli Statuti sono obbligatorie per tutti e quelle dei Regolamenti costituiscono un modello al quale il Club
deve conformarsi, salvo eventuali proposte alternative che consentano la scelta di vie diverse per raggiungere lo stesso
risultato.
Chi entra al ROTARY deve apprenderne le regole, approfondirne le ragioni e viverne l'applicazione.
Nessun rotariano, per importante che sia la sua posizione nella comunità, può operare nel ROTARY senza averne
recepite le regole, senza conoscerne i campi d'azione e senza esprimere con i fatti la volontà di rendersi utile al Club
ed alla Comunità dove opera.
SCOPO DEL ROTARY
Lo scopo del ROTARY è incoraggiare e sviluppare l'ideale del "servire" inteso come motore e propulsore di ogni
attività. In particolare esso si propone di:
1. promuovere e sviluppare relazioni amichevoli tra i propri soci, per renderli meglio atti a "servire" l'interesse
generale.
2. informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni, riconoscere la dignità di ogni
occupazione utile e far sì che essa venga esercitata nella maniera più degna quale mezzo per "servire " la società.
3. orientare l'attività privata, professionale e pubblica dei singoli al concetto del "servizio".
4. propagare la comprensione, la buona volontà e la pace tra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di
relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività economi- che e professionali, uniti nel comune proposito e
nella volontà di "servire".
LA PROVA DELLE 4 DOMANDE
Una delle dichiarazioni del mondo dell'etica degli affari è la prova delle 4 domande, che è stata proposta nel 1932 dal
rotariano Herbert J. Taylor (che poi diventerà presidente del R.I.), quando gli chiesero di guidare un'azienda vicina al
fallimento. Questo codice di poche parole, applicabile all'etica da seguire nel commercio ed in ogni transazione,
venne adottato dal Rotary nel 1943.
Ciò che noi pensiamo, diciamo o facciamo:
1) Risponde a VERITÀ?
2) E' GIUSTO per tutti gli interessati?
3) Darà vita a BUONA VOLONTÀ e a migliori rapporti d’AMICIZIA?
4) Sarà VANTAGGIOSO per tutti gli interessati?
DICHIARAZIONE PER I ROTARIANI nel mondo degli affari e delle libere professioni
In qualità di rotariano nel mondo degli affari e impegnato nello svolgimento di una libera professione, io devo:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Considerare la mia professione come un'altra occasione per rendermi utile;
Rispettare alla lettera, nello spirito dell'etica della mia professione, le leggi del mio Paese e le regole morali
della mia comunità;
Fare tutto quanto in mio potere per onorare la mia professione e promuovere i suoi principi morali;
Essere onesto nei confronti del mio datore di lavoro, dei dipendenti, concorrenti, clienti, del grosso pubblico e
di tutti coloro che hanno delle relazioni d'affari o professionali con me;
Riconoscere l'onore ed il rispetto dovuti a tutte le attività utili alla società in genere;
Offrire le mie qualità professionali: per dare delle opportunità ai giovani, rispondere alle necessità altrui e
migliorare la qualità della vita nella mia comunità;
Essere sempre onesto nei riguardi del grosso pubblico nelle mie dichiarazioni e nel modo di rappresentare il
mio settore d'affari o la mia professione;
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8.
Mai domandare o concedere ad un amico rotariano un privilegio o un favore che non rientri nel quadro delle
relazioni d'affari o professionali con altre persone.
La dichiarazione è stata adottata dal Rotary International ad uso dei Rotariani
Lo scopo del ROTARY viene perseguito attraverso le "Cinque Vie d'Azione": Azione Interna, Azione Professionale,
Azione di Interesse Pubblico, Azione Internazionale ed Azione Giovanile.
DIFFUSIONE DEL ROTARY NEL MONDO
(dati aggiornati al 31marzo 2013)
Il Rotary è presente in oltre 210 Paesi con:
Distretti
532
club
34.404
Soci
1.230.551
Il Rotaract è presente in 172 Paesi con:
club 9.388
Soci 215.924
L’Interact è presente in 140 Paesi con:
club 14.732
Soci 338.836
EMBLEMA DEL ROTARY
Inizialmente, l’emblema del Rotary era una semplice ruota di carro in movimento, significante il progresso della
civiltà. Disegnata nel 1905 da Montague M. Bear, incisore e socio del Rotary Club di Chicago, venne adottata dalla
maggior parte dei club di allora.
La decisione di adottare un emblema ufficiale ad uso esclusivo di tutti i rotariani fu presa nel 1922 e seguita, due anni
dopo, dalla creazione dell’odierna ruota d’ingranaggio a sei raggi e 24 denti, cui fu in seguito aggiunta una
scanalatura nel mozzo che costituisce la sede della “chiavetta”.
Al Congresso internazionale del 1929 fu adottata una descrizione ufficiale dell’emblema. Il blu reale e il giallo
divennero i colori ufficiali del Rotary e fu disegnata la bandiera dell’organizzazione, con l’emblema in campo.
I MOTTI DEL ROTARY
I motti ufficiali del Rotary sono:
Service Above Self (Servire al di sopra di ogni interesse personale)
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They Profit Most Who Serves Best (Il miglior servizio è il miglior guadagno)
Il primo è il motto principale del ROTARY, mentre la stesura attuale del secondo è stata modificata dal Consiglio di
Legislazione del 2004.
LE ATTIVITA' ROTARIANE
Azione Interna (club service)
È la prima via d'azione rotariana, comprendente tutte le attività che ogni rotariano deve assolvere puntualmente per
il buon funzionamento del Club. Ogni rotariano deve inoltre impegnarsi a sviluppare la propria conoscenza delle
norme del ROTARY e la propria amicizia con gli altri soci del Club, a partecipare a manifestazioni distrettuali, ad
accettare incarichi nel proprio Club o nelle organizzazioni distrettuali ed a dedicare una parte del proprio tempo al
ROTARY.
Azione Professionale (vocational service)
È la seconda via d'azione rotariana ed è lo strumento attraverso il quale il Rotary promuove e incoraggia
l’applicazione dell’ideale del servire nell’esercizio quotidiano di ogni professione. L’Azione professionale è
caratterizzata da:
1) accettazione e applicazione dei più elevati principi etici in tutte le attività, come la lealtà e la fedeltà nei confronti
dei datori di lavoro, dei dipendenti e dei colleghi, il giusto trattamento delle suddette persone e dei concorrenti, della
gente comune e di tutti coloro con i quali i Rotariani intrattengono relazioni professionali o d’affari;
2) riconoscimento del valore intrinseco di ogni occupazione utile alla collettività e non solo della propria o di
quelle esercitate dai Rotariani;
3) disponibilità a mettere le proprie capacità professionali al servizio della collettività per risolvere problemi e
bisogni di carattere generale.
Codice deontologico del Rotary
Come Rotariano prometto di:
1) Testimoniare il valore fondamentale della integrità in ogni circostanza e/o comportamento.
2) Mettere a disposizione del Rotary le mie qualità ed esperienze professionali.
3) Svolgere ogni attività, sia personale che professionale, eticamente, promuovendo i più alti principi deontologici
come esempio per gli altri.
4) Essere corretto in tutti i miei rapporti con gli altri e trattarli con il rispetto dovuto.
5) Riconoscere il valore e il rispetto dovuto a tutte le attività che sono utili alla società.
6) Mettere a disposizione delle Nuove generazioni le mie esperienze umane e professionali e creare opportunità di
servizio a favore delle persone in difficoltà, al fine di migliorare la qualità della vita nella mia comunità.
7) Rendere merito alla stima generalmente riservata al Rotary e ai Rotariani e non far nulla che possa recare danno o
discredito nei confronti del Rotary e dei colleghi Rotariani.
8) In qualsiasi relazione professionale e/o di affari, non sollecitare da un collega rotariano privilegi o vantaggi che
non possano essere accordati a chiunque altro.
L’Azione professionale è una responsabilità non solo dei club ma anche dei singoli soci, sono chiamati a comportarsi
personalmente e professionalmente in conformità ai principi del Rotary.
Il compito dei club è di incoraggiare i soci a seguire gli ideali del Rotary, realizzando progetti che gli consentano di
mettere le loro capacità professionali al servizio degli altri. Il compito dei soci, invece, è di applicare i principi del
Rotary alla loro vita professionale e privata e di prendere parte ai progetti del proprio club.
Il Programma “Volontari del Rotary” ha lo scopo di aiutare i Club ed i Distretti a trovare dei volontari in possesso di
esperienze e capacità pronti ad intervenire per collaborare all’attuazione d’un progetto di servizio locale.
Il Consiglio Centrale ha istituito il “Mese dell’Azione Professionale”, da celebrarsi ogni anno in ottobre, quale
periodo dedicato in modo particolare all’Azione Professionale ed avente il fine di sottolineare l’impegno di ogni
rotariano, e non solo dei Club, nel mettere in pratica nella propria attività quotidiana gli ideali della seconda Via
d’Azione.
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Azione di Interesse Pubblico (community service)
È la terza via d'azione rotariana. È una filosofia di vita che deve indurre il rotariano a rendersi utile alla propria
comunità mediante l'apporto di esperienza professionale nella ricerca della soluzione di problemi per rendere migliore
la società e la vita che in essa si svolge.
Definizione dell’Azione di pubblico interesse
Nel 1992 il Consiglio di Legislazione adottò la seguente definizione:
“L’azione di pubblico interesse incoraggia e promuove l’applicazione dell’ideale
del servire nella vita personale, professionale e civica di ogni rotariano”.
Tra le iniziative speciali promosse dal Rotary vi sono: la Protezione dell'Ambiente, il Programma “Salviamo il
Pianeta Terra”, la Pace Urbana, la Sollecitudine verso gli Anziani e l’Informazione anti-AIDS.
I Gruppi d’Intervento Volontario (GIV), organizzato e guidato da uno o più Rotary Club, vengono costituiti con lo
scopo di “migliorare le condizioni di vita locali ed elevare la gioia di vivere, stimolando i membri della comunità a
realizzare questi propositi ed a collaborare in spirito di servizio al benessere della comunità stessa e dei suoi abitanti”.
I membri dei GIV non fanno parte del Rotary Club sponsor.
Azione Internazionale (international service)
È la quarta via d'azione rotariana. L'obiettivo è di promuovere la comprensione reciproca e lo spirito d'amicizia tra i
rotariani di vari Paesi attraverso contatti personali, viaggi, partecipazione a Congressi Internazionali, etc.
L'azione è suddivisa in quattro settori generali di attività:
-APIM (Azione di Pubblico Interesse Mondiale) (World Community Service). Attività svolte dai rotariani in vista
della realizzazione di progetti d’assistenza materiale, tecnica e professionale e svolti in comune da Rotariani di
differenti Paesi, miranti a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo e ad andare
incontro alle necessità degli altri, promuovendo al tempo stesso lo spirito di comprensione internazionale e di
amicizia.
-attività educative internazionali ed attività di scambi culturali internazionali
-particolari ricorrenze ed eventi internazionali
-riunioni internazionali
L'azione si attua anche mediante:
-il gemellaggio tra ROTARY CLUB di paesi diversi (Club- Contatto)
-lo scambio internazionale dei giovani aperto ad ogni giovane, anche figlio di non rotariano, che abbia i requisiti
richiesti e che abbia l'appoggio di un Club o di un Distretto.
-Riunioni Interpaese e Comitati Interpaese
-Circoli Rotariani Ricreativo-Professionali (CRIP) con lo scopo di approfondire lo spirito d’amicizia e facilitare lo
svolgimento di attività di servizio in campo internazionale
Il “Mese dell’Intesa Mondiale” viene celebrato ogni anno in febbraio, per propagandare la comprensione reciproca
e la buona volontà, come elementi essenziali per la pace nel mondo ed i programmi APIM.
Il 23 febbraio, anniversario della prima riunione rotariana, si celebra la “Giornata della Pace e della Comprensione
Internazionale”.
Azione Giovanile
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L'obiettivo è quello di sviluppare programmi atti a risolvere problemi in settori come l'orientamento professionale, la
preparazione al lavoro, la prevenzione della droga e della criminalità, la ricreazione e la formazione al senso di
responsabilità civica.
L'azione prevede progetti e attività nei seguenti settori:
-Salute:
Polio Plus, educazione all’igiene personale, educazione infanti- le, prevenzione antidroga e antialcool,
sensibilizzazione sull’AIDS, appoggio a favore dei disabili, programmi contro la povertà, progetti contro la fame.
-Valori umani:
promozione nella comunità del rispetto dei valori umani universali, comportamento esemplare verso la propria
famiglia e la propria comunità, programmi di consulenza per i genitori, coinvolgimento delle famiglie nei progetti di
servizio del Club, programmi di intesa fra le generazioni, programmi di formazione del carattere, programmi miranti
alla soluzione dei conflitti, diritti dell’infanzia.
-Formazione:
alfabetizzazione funzionale, borse di studio, scambio dei giovani, formazione professionale, esperienze di lavoro e
tirocinio per i giovani.
-Sviluppo personale:
programmi di consulenza, Club Interact e Rotaract, incontri RYLA per la formazione dei giovani leader, programmi
di aiuto fra coetanei.
Il “Mese dell'Azione giovanile” viene celebrato ogni anno in settembre, per dare ai Club l’occasione di concentrare la
loro attenzione su tutte le attività patrocinate dal Rotary in relazione con i giovani fino all’età di 30 anni.
Ai fini del riconoscimento e messa in evidenza delle azioni del servire, il Consiglio centrale ha stabilito varie
osservanze.
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MESE DELL’EFFETTIVO E DELL’ESPANSIONE
Ad agosto Rotariani, club e distretti s’incentrano sull’espansione e crescita dell’effettivo del Rotary.
MESE DELLE NUOVE GENERAZIONI
A settembre il focus è sulle attività del Rotary che sostengono lo sviluppo dei giovani.
I Rotary club sono incoraggiati ad usare lo slogan
"Ogni Rotariano, Ogni Anno"
come esempio nei bollettini di club e materiali pubblicitari durante il mese delle Nuove Generazioni.
MESE DELL’AZIONE PROFESSIONALE
Ad ottobre viene sottolineato il coinvolgimento dei club nella pratica quotidiana degli ideali dell’azione professionale.
Le attività di club consigliate durante il mese includono il riconoscimento di un volontario durante un evento
distrettuale, la promozione del coinvolgimento in un circolo del Rotary, il patrocinio di un’attività o progetto di azione
professionale e la promozione dello sviluppo dell’effettivo nell’ambito delle classifiche aperte.
MESE DELLA FONDAZIONE ROTARY
Il Consiglio centrale del RI e gli Amministratori hanno deciso di dedicare il mese di novembre alla Fondazione Rotary.
Nel corso del mese, i club sono invitati a dedicare almeno un programma di club alla Fondazione.
SETTIMANA MONDIALE INTERACT
Il Consiglio centrale chiede ai club Rotary e Interact di dedicare l’intera settimana (da lunedì a domenica) che include il
5 novembre all’Interact.
MESE DELLA FAMIGLIA
Rotariani, club e distretti di tutto il mondo sono invitati a dimostrare il loro impegno per la famiglia e la comunità
attraverso progetti, attività ed eventi per celebrare il Mese della famiglia a dicembre.
MESE DELLA CONSAPEVOLEZZA DEL ROTARY
A gennaio Rotariani, club e distretti devono aumentare la consapevolezza sul Rotary nelle loro comunità.
MESE DELLA COMPRENSIONE MONDIALE
Nel corso di questo mese, i club sono invitati a presentare programmi di club e altre attività che sottolineano la
comprensione e la buona volontà come elementi essenziali per la pace nel mondo.
ANNIVERSARIO DEL ROTARY: GIORNATA DELLA PACE E DELLA COMPRENSIONE
MONDIALE
L’anniversario della prima riunione del Rotary club, il 23 febbraio, si celebra come Giornata della pace e comprensione
mondiale.
Ogni club dovrebbe dare particolare riconoscimento e attenzione all’impegno del Rotary per la comprensione
internazionale, l’amicizia e la pace.
MESE DELL’ALFABETIZZAZIONE
I rotariani sono incoraggiati ad aumentare la consapevolezza dei problemi inerenti all’alfabetizzazione e organizzare
progetti di alfabetizzazione a livello locale e internazionale.
SETTIMANA MONDIALE ROTARACT
Il Consiglio centrale chiede ai club Rotary e Rotaract di dedicare l’intera settimana (da lunedì a domenica) che include
il 13 marzo al Rotaract.
MESE RIVISTA DEL ROTARY
In questo mese i soci del club promuovono la loro Rivista regionale del Rotary e The Rotarian. Inoltre possono
discutere di come utilizzare queste risorse per ottenere idee per progetti, per reclutare nuovi soci e per rinnovare
l’entusiasmo per il Rotary.
MESE CIRCOLI DEL ROTARY
A giugno, Mese dei circoli del Rotary, si intende riconoscere l’importanza dell’amicizia e della buona volontà
internazionale tra i Rotariani con simili interessi ricreativi e formazione professionale, promuovere una maggiore
partecipazione ai circoli e aumentare la consapevolezza di questo programma. Il Consiglio centrale invita questi gruppi
a celebrare durante questo mese con progetti, attività ed eventi.
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LA ROTARY FOUNDATION
La Fondazione Rotary (RF) del Rotary International venne istituita nel 1917 dall’allora 6° presidente del R.I.
Arch. C. Klumph come fondo di dotazione del Rotary International. Ricevette la sua denominazione attuale al
congresso internazionale del 1928. Nel 1931 fu organizzata in ente fiduciario e nel1983 divenne società senza fini di
lucro, o not-for-profit, in conformità alle leggi dello Stato dell’Illinois (USA). Le prime significanti contribuzioni le
ricevette solo nel 1947 con la morte di Paul Harris. La sua sfera d’intervento è limitata ad attività di beneficenza
condotte sotto la supervisione di un consiglio di amministrazione e in conformità con il suo atto costitutivo e il
regolamento.
La Fondazione Rotary è un’associazione senza fini di lucro la cui missione consiste nell’aiutare i Rotariani a
promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo attraverso il miglioramento della salute, il
sostegno all’istruzione e l'alleviamento della povertà. La Fondazione è un'organizzazione no profit che viene
sostenuta esclusivamente dai contributi volontari di Rotariani ed amici del Rotary che condividono la nostra visione di
un mondo migliore.
La Fondazione Rotary offre molteplici tipi di sovvenzioni per sostenere la grande varietà di progetti che i Rotariani
stanno svolgendo in tutto il mondo.
SOVVENZIONI DISTRETTUALI
Le sovvenzioni distrettuali finanziano attività di più piccole dimensioni e a breve termine che rispondono ai bisogni
della comunità locale e delle comunità di tutto il mondo. Ogni distretto può scegliere quali progetti saranno finanziati
con queste sovvenzioni.
SOVVENZIONI GLOBALI
Le sovvenzioni globali sostengono attività internazionali, di grande portata e con risultati sostenibili ad alto impatto,
che rientrano tra le sei aree d’intervento del Rotary. La Fondazione Rotary accetta sovvenzioni globali su base
regolare durante il corso dell’anno.
SOVVENZIONI PREDEFINITE
Le sovvenzioni predefinite sono state preparate in precedenza dal Rotary e dai suoi partner strategici. I progetti e le
attività finanziati sono simili a quelli delle sovvenzioni globali per vari aspetti, ma il lavoro necessario per definire la
struttura generale dell’opera è stato già realizzato.
Sebbene tutte le sovvenzioni abbiano come denominatore comune il finanziamento di attività significative in tutto il
mondo, esse presentano delle differenze.
Sovvenzioni
Sovvenzioni distrettuali
Sovvenzioni globali
predefinite
Missione della Fondazione
Sei aree d’intervento
Sei aree d’intervento del Rotary
Che cosa finanziano
Rotary
del Rotary
A breve termine
A lungo termine
A lungo termine
Durata impatto
Nessuno
30.000 USD
20.000 USD
Bilancio minimo
Varia a seconda
Tipi di borse di studio Tutti i livelli di studio, locale
Per laureati, internazionale
e internazionale
dell’opportunità
disponibili
Distretto
Fondazione Rotary
Fondazione Rotary
Gestione
Fondo annuale, donazioni per
Fondo annuale e partner
Provenienza dei fondi Fondo di Designazione
Distrettuale
specifiche sovvenzioni,
strategici
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Distrettuale
specifiche sovvenzioni,
strategici
entrate dai fondi di dotazione,
fondi nominativi
ALTRI TIPI DI FINANZIAMENTO DA PARTE DEL ROTARY.
Sovvenzioni Immagine Pubblica (PI)
Le Sovvenzioni Immagine Pubblica (PI) aiutano i distretti a promuovere l’impatto positivo del Rotary. I distretti
possono fare domanda per una sovvenzione fino ad un massimo di 15.000 USD.
Alumni della Fondazione
Tutti gli ex partecipanti ai programmi della Fondazione sono considerati alumni della Fondazione Rotary. La
Fondazione conduce varie iniziative il cui fine principale è di sviluppare rapporti a lungo termine tra i suoi ex borsisti
e il Rotary; avendo esperienza diretta di programmi specifici, gli alumni costituiscono una fonte d’informazioni utili al
miglioramento dei programmi, nonché una risorsa preziosa per lo sviluppo di iniziative analoghe.
I distretti sponsor sono invitati a:
1) Accogliere degnamente i borsisti che rientrano da un soggiorno di studio al l’estero;
2) Assicurare che, una volta rientrati, i borsisti parlino delle loro esperienze in occasione di una riunione nell’ambito
del distretto sponsor, così come specificato nelle linee guida del programma;
3) Incoraggiare gli alumni ad iscriversi ad una associazione alumni della Fondazione Rotary o crearne una se non
esiste già nella loro area geografica;
4) Incoraggiare gli alumni a partecipare ai progetti Rotary;
5) Fare in modo che le pubblicazioni pertinenti dedichino spazio alle esperienze fatte dai borsisti;
6) Invitare gli alumni al congresso distrettuale;
7) Invitare gli alumni a manifestazioni locali dedicate alla Fondazione;
8) Organizzare incontri periodici di alumni;
9) Mantenere dati aggiornati sugli alumni residenti nel distretto;
10) Considerare gli alumni quali potenziali soci di club;
11) Invitare gli alumni a donare alla Fondazione e alle sue iniziative;
12) Invitare gli alumni a partecipare al reclutamento e processo selettivo dei partecipanti al programma di borsa;
13) Chiedere agli alumni di partecipare ai programmi di orientamento e selezione
per borsisti distrettuali in partenza;
14) Invitare gli alumni a partecipare come relatori a manifestazioni e incontri
organizzati dal distretto o dai suoi club. (TRFC 16.020.1.)
I distretti sono tenuti inoltre a conservare un elenco aggiornato di tutti gli alumni sponsorizzati e a informare la
Fondazione di eventuali cambi d’indirizzo o di altri dati e di assicurare che la persona responsabile dell’elenco passi
tutte le informazioni raccolte al suo successore.
Associazioni degli Alumni
Ogni distretto del Rotary dovrebbe fondare un’associazione di ex borsisti, dedicata agli alumni della Fondazione
residenti nel territorio. Queste associazioni possono rappresentare una fonte per
1) Reclutare nuovi soci.
2) Sostenere i programmi del Rotary, ad esempio con la partecipazione degli ex borsisti alla selezione e
all’orientamento dei partecipanti o a progetti d’azione.
3) Sostenere le iniziative di pubbliche relazioni del RI e della Fondazione.
4) Fornire sostegno finanziario alla Fondazione.
5) Dare la possibilità agli ex borsisti di incontrare altri giovani che hanno vissuto la stessa esperienza.
PROGRAMMI CULTURALI Borse di studio degli “Ambasciatori”
Il programma offre sussidi per soggiorni di studio o perfeziona- mento a giovani (figli di non rotariani) che si recano in
paesi in cui sono presenti dei Rotary Club.
Il nome deriva dal fatto che i beneficiari, durante il loro soggiorno di studio all’estero, fungono da portavoce dei valori
e dei principi rotariani (dell’amicizia e della comprensione tra i popoli).
Borse annuali: per un soggiorno di studio all’estero della durata di un anno accademico.
Borse pluriennali: per un soggiorno biennale finalizzato al conseguimento di un diploma.
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Borse culturali: per un soggiorno di tre o sei mesi di soggiorno finalizzato allo studio intensivo della lingua e della
cultura locali.
Scambio Gruppi di Studio (GSE)
Il programma prevede lo scambio di gruppi di giovani professionisti e imprenditori (inseriti da poco nel mondo del
lavoro), non rotariani, tra i distretti di Paesi diversi.
I gruppi possono essere monoprofessionali (composti da rappresentanti di un’unica professione), culturali (giornalisti,
scrittori, musicisti e artisti in genere) o umanitari (che gettano le basi di cooperazioni internazionali).
Il Fondo programmi copre le spese di viaggio per quattro componenti e un capogruppo rotariano.
Sovvenzioni per i docenti universitari
Il programma combina due delle aree in cui il Rotary è maggiormente attivo: educazione e volontariato. Lo scopo
principale è quello di promuovere l’intesa e gli scambi internazionali rafforzando l’istruzione universitaria in Paesi a
basso reddito (pil pro capite). Le sovvenzioni consento a docenti universitari di trascorrere un periodo di 3/5 o 6/10
mesi in un Paese straniero in via di sviluppo, per insegnare materie di utilità pratica in istituti universitari locali.
Centri rotariani di studi internazionali sulla pace e la risoluzione dei conflitti
Il programma fornisce 70 borse di studio bi-annuali finalizzate al conseguimento di un diploma di master in relazioni
internazionali (quali professionisti della pace) presso uno dei sette Centri rotariani di studi internazionali sulla pace
e la risoluzione dei conflitti. Le borse coprono viaggio, vitto e alloggio, tasse universitarie e altre spese per i 21 mesi
del programma.
PROGRAMMI UMANITARI
Le sovvenzioni umanitarie finanziano iniziative proposte da club e distretti. Tali iniziative devono garantire:
· La partecipazione diretta dei Rotariani
· Un intervento concreto a favore di bisogni umanitari specifici
Sovvenzioni paritarie (Matching Grants - MG)
Il programma mette a disposizione mezzi finanziari per progetti di servizio internazionali condotti in cooperazione
con i Rotariani di un altro Paese
· La RF contribuisce in ragione di 1:1 ai contributi distrettuali ex DDF e con 0,5:1 ai contributi in contanti .
· I club/Distretti devono coprire almeno la metà dei costi totali del progetto.
(Nota: DDF = District Designated Funds. Ammontano al 50% di quanto il distretto/club del distretto hanno versato
alla RF nel terzo anno precedente)
Sovvenzioni distrettuali semplificate (District Simplified Grants- DSG)
Il programma intende sostenere le iniziative umanitarie e di volontariato intraprese dai club di un dato distretto,
tanto a livello locale quanto internazionale.
I fondi messi a disposizione del distretto dalla RF ammontano al 20% dei DDF.
Il Consiglio Centrale ha stabilito che il mese di novembre venga festeggiato quale “Mese della Fondazione Rotary”,
cioè un periodo durante il quale i club sono invitati ad accentrare alme- no uno dei loro programmi settimanali sulla
Rotary Foundation.
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Programma straordinario “PolioPlus”
Nel 1985 il Rotary International ha lanciato il programma Polio-Plus, un impegno ventennale per l'eradicazione della
poliomielite. PolioPlus è uno dei più ambiziosi programmi umanitari che siano mai stati intrapresi da un'entità privata.
Rimarrà come un esempio di collaborazione privato-pubblico nella lotta alle malattie anche per il 21° secolo.
Di pari passo con la crescita del programma di eradicazione della poliomielite, sono cresciuti l'impegno e il
coinvolgimento del Rotary. A partire dal 1990, il Rotary ha spostato la sua azione dalla fornitura di vaccino ai Paesi in
via di sviluppo al supporto a coloro che si occupano dell'assistenza sanitaria sul campo, addestrando il personale di
laboratorio a riconoscere il virus e lavorando con i governi di tutto il mondo nella storica campagna per la salute.
L'obiettivo del Rotary è l'eradicazione totale della poliomielite, obiettivo molto vicino poiché mancano da vaccinare
solo 4 paesi.
Il Rotary è coinvolto nell'opera di eradicazione totale della poliomielite in due modi:
Finanziariamente: Nel 1985, il Rotary è stato riconosciuto ufficialmente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) come organizzazione non governativa operante nel campo della salute a livello internazionale. Nello stesso
anno, il Rotary ha ottenuto il risultato di raccogliere 120 milioni di US$ per la fornitura di vaccino per i neonati dei
Paesi in via di sviluppo. Al termine di questa campagna il Rotary aveva raccolto più di 247 milioni di US$. Al
momento, il programma PolioPlus ha contribuito all'immunizzazione di circa 2 miliardi di bambini con la cifra di 680
milioni di US$.
Assistenza sul campo: Con la sua rete mondiale, il Rotary costituisce il braccio volontario dell'alleanza mondiale
contro la poliomielite. I volontari del Rotary prestano la loro assistenza alla distribuzione del vaccino, alla
mobilizzazione sociale e all'aiuto logistico in cooperazione con i ministeri della sanità, OMS, UNICEF e con i centri
di prevenzione e controllo degli Stati Uniti. Gli sforzi dei volontari del Rotary sono stati fondamentali
nell'eradicazione della poliomielite nell'emisfero occidentale, che è stato certificato libero dalla polio nel 1994.
Ideatore e promotore di quella che diventerà l'operazione mondiale PolioPlus è stato Sergio Mulitsch, emerito
rotariano, socio fondatore del R.C. Treviglio e Pianura Bergamasca che fu Governatore del Distretto 204 nel
1984/85 (oggi Distretto 2041). La Commissione internazionale PolioPlus (CiPP) coordina tutti gli aspetti del
programma. Le proposte d’intervento a sostegno della campagna antipolio sono sviluppate tramite consultazione
formale con le controparti più appropriate, come l’UNICEF, il CDC americano e l’Organizzazione mondiale della
sanità.
In conformità con quanto stabilito dal Consiglio di legislazione nel 1995, gli Amministratori ribadiscono che
l’eliminazione completa e definitiva della malattia sia e debba rimanere l’obiettivo principale del Rotary International
e della sua Fondazione sino al giorno in cui il mondo intero non sarà dichiarato ufficialmente libero dal virus della
poliomielite.
Il PROGRAMMA 3-H (Health, Hunger and Humanity - Salute, Fame e Umanità)
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è stato lanciato nel 1979 in onore del 75° anniversario del ROTARY per migliorare le condizioni di salute pubblica,
alleviare la fame e promuovere il progresso sociale quale mezzo per diffondere la pace e lo spirito di amicizia in
campo internazionale.
Le sovvenzioni 3H finanziano progetti internazionali a lungo termine (2-5 anni).
I progetti debbono essere lanciati, condotti e gestiti da club o distretti rotariani di almeno due Paesi (i club e/o il
distretto del Paese in cui hanno luogo i lavori fanno da sponsor locale; i club e/o i distretti dell’altro Paese fanno da
sponsor internazionale).
Il contributo della RF può variare tra 100.000 e 300.000 USD. I contributi alla ROTARY FOUNDATION sono
volontari.
Le iniziative della RF vengono finanziate attraverso:
a.
Contributi al Fondo Annuale (Fondo Programmi)
I contributi volontari da parte dei rotariani, dei club e dei distretti sono investiti per tre anni, dopodiché:
· Il 50% del contributo originale ritorna a disposizione del distretto, come fondo di designazione distrettuale (DDF).
Questo fondo può essere utilizzato dal distretto per finanzia- re le Borse di Studio degli Ambasciatori, i DSG, i MG
(quota Distretto), le sovvenzioni per i docenti universitari ed altri programmi designati dal distretto.
· Il 50% del contributo originale va al Fondo mondiale ed è destinato al sostegno degli altri programmi della RF
come i GSE, le sovvenzioni 3H, i MG (quota RF), le sovvenzioni individuali, altri eventuali nuovi programmi pilota.
· Gli interessi da investimenti vanno a coprire le spese amministrative; eventuali eccedenze vanno a beneficio dei
pro- grammi educativi e umanitari.
b.
Contributi e Donazioni al Fondo Permanente
Il Fondo Permanente è il fondo di dotazione, le cui rendite si usano per i programmi della RF. Il suo scopo è quello di
assicurare un livello base dei programmi e di facilitare il lancio di nuovi programmi e la crescita di quelli in essere.
Si può contribuire al Fondo Permanente con:
· Lasciti testamentari
· Rendite vitalizie
· Donazioni in contanti, beni o investimenti
c.
Contributi al Fondo PolioPlus
A questo fondo particolare i rotariani hanno destinato, nel tempo, circa 600 milioni di USD utilizzati in appoggio al
programma Polio Plus e al suo obiettivo principale, l’eliminazione della poliomielite in tutto il mondo.
Oggi non sono richiesti ulteriori contributi. I rotariani e i club che desiderassero in ogni caso devolvere delle somme a
detto fondo sono invitati di contattare preventivamente il presidente della commissione distrettuale Fondazione Rotary
per definire la destinazione esatta (nazione ed evento) a cui collocare l’importo (Partner PolioPlus, NID, SNID,….).
Riconoscimenti per i contributi versati
Ai sostenitori finanziari della RF gli Amministratori concedono vari tipi di riconoscimento. Da tener presente che tutti
i contributi vengono attribuiti ad un Rotary Club designato dal donatore.
· Sostenitore della RF: è chiunque versi almeno 100 USD l’anno al Fondo Annuale (programmi)
· Amico di Paul Harris (PHF): è chi abbia versato, o colui in nome del quale sono stati versati, almeno 1.000 USD al
Fondo Annuale, al Fondo PolioPlus, al Partner PolioPlus, come pure direttamente al Fondo Mondiale.
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· Amico multiplo di Paul Harris: è chi abbia versato, o colui in nome del quale sono stati versati, contributi
supplementari di 1.000 USD ai fondi di cui sopra
· Benefattore: è colui che ha notificato per iscritto agli Amministratori di aver previsto lasciti nel proprio testamento,
LE PUBBLICAZIONI ROTARIANE
“Official Directory”
Il ROTARY INTERNATIONAL pubblica ogni anno la lista ufficiale di tutti i Rotary Club, i nomi e gli indirizzi dei
loro Presidenti e Segretari, il giorno e luogo delle loro riunioni setti- manali, i nomi e gli indirizzi dei dirigenti e dei
membri delle Commissioni del ROTARY INTERNATIONAL.
"The Rotarian"
È la rivista ufficiale del ROTARY INTERNATIONAL ed è edita in lingua inglese. Il suo scopo è di servire come
mezzo per aiutare il Consiglio Centrale nel perseguimento delle finalità del Rotary International e nella realizzazione
dello Scopo del Rotary.
"Rivista ROTARY"
E’ stata fondata nel 1924 e viene distribuita in oltre 44.000 copie; essa è una delle 32 riviste regionali ufficialmente
approvate dal Rotary International. Le riviste regionali sono pubblicate in 20 lingue e vengono distribuite in 121 Paesi
per un totale di oltre 1 milione di copie. Ogni Rotariano deve ricevere una pubblicazione ufficiale del Rotary: se non
la riceve o non esiste la rivista regionale nella sua lingua, deve sottoscrivere l’abbonamento a The Rotarian.
Ogni socio di un ROTARY CLUB (esclusi gli onorari) diventa e resta per tutto il tempo della sua affiliazione un
abbonato a pagamento alla rivista ufficiale del ROTARY INTERNATIONAL o ad una rivista regionale approvata e
prescritta dal Consiglio Centrale. L'importo dell'abbonamento è incluso nelle quote sociali versate dal socio al
Tesoriere del Club, che lo trasmette alla Segreteria del ROTARY INTERNATIONAL.
“ Navigating the Global Network”
rivolto alle altre organizzazioni umanitarie e alle istituzioni governative che possono diventare partner del Rotary in
iniziative di servizio.
“Rotary2041”
È un tabloid pubblicato mensilmente dal nostro Distretto e riporta notizie ed avvenimenti salienti del distretto e dei
Club. I soci lo ricevono direttamente a casa, insieme alla rivista ROTARY.
“Il Mondo del Rotary” (Rotary World)
È il titolo di un notiziario, pubblicato 5 volte all’anno e destinato ai dirigenti rotariani a livello internazionale, di
Distretto e di Club. È la fonte universale di informazioni su tutti i programmi del ROTARY INTERNATIONAL ed
è il mezzo ufficiale di comunicazione fra la Segreteria ed i dirigenti dei Rotary Club. Ogni Club ne riceve 3 copie; i
Club con più di 40 membri ricevono copie supplementari in ragione di una copia per ogni 20 soci oltre i 40. Questa
pubblicazione venne pubblicata per la prima volta nel 1995 in dieci lingue tra cui l’italiano. I singoli soci del Club
possono ottenerla pagando la relativa tariffa di abbonamento.
"Notizie del R.I."
È una lettera mensile, inviata dal Segretario Generale ad ogni Club per informare i Presidenti, i Segretari ed i redattori
del Bollettino sulle più recenti novità concernenti il Rotary. Riporta inoltre progetti svolti dai Club nelle più diverse
parti del mondo, messaggi del Presidente Internazionale ed altri avvisi.
"Annuari"
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Ogni anno il ROTARY INTERNATIONAL pubblica un annuario ufficiale che contiene la lista di tutti i ROTARY
CLUB, i nomi e gli indirizzi dei loro Presidenti e Segretari, il giorno e luogo delle loro riunioni settimanali. Questo
Annuario è destinato ai Dirigenti dei Club.
I Distretti sono autorizzati a pubblicare degli annuari per proprio conto riportanti i dati di tutti i soci del Distretto:
questi annuari sono destinati a tutti i rotariani del Distretto.
Gli Annuari non possono essere distribuiti a persone non appartenenti al ROTARY e non possono essere usati per fini
commerciali.
“I siti web del Rotary”
Il sito Internet del Rotary International è
http://www.rotary.org
Sul sito sono reperibili informazioni e notizie di carattere rotariano aggiornate tempestivamente.
I Distretti ed alcuni Club hanno i loro siti.
Si segnala il sito del nostro Distretto 2041 http://www.rotary2041.it
Il sito del nostro Club è http://www.rotarymilanoportavercellina.org
L'ANNO ROTARIANO
L'anno rotariano ha inizio al 1° di luglio e termina al 30 giugno ed è diviso in due periodi semestrali per la raccolta
delle quote pro-capite: l'uno dal 1° luglio al 31 dicembre e l'altro dal 1° gennaio al 30 giugno. È consuetudine che
ogni anno vi sia l'avvicendamento dei soci nelle cariche istituzionali del ROTARY INTERNATIONAL e dei singoli
Club.
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LA STRUTTURA DEL ROTARY INTERNATIONAL
Il ROTARY INTERNATIONAL è l'associazione dei ROTARY Club di tutto il mondo, che sono ripartiti nelle
seguenti zone e che inviano i propri membri al Consiglio Centrale del ROTARY INTERNATIONAL:
CEEMA (Europa Continentale, Africa e Mediterraneo Orientale)
SACAMA (Sud America, America Centrale, Messico e Antille)
USCB (Stati Uniti, Canada e Bermuda)
ANZO (Australia, Nuova Zelanda, altri Paesi)
ASIA (Tutta l'Asia tranne i Paesi sul Mediterraneo)
Gran Bretagna e Irlanda fanno parte del RIBI, raggruppamento amministrato con particolari regole.
I Rotariani sono i membri dei loro rispettivi Club, mentre i ROTARY CLUB sono membri del ROTARY
INTERNATIONAL.
Le finalità del ROTARY INTERNATIONAL (purposes of Rotary International) sono di:
(a) sostenere i club e i distretti nello svolgimento di programmi e attività che favoriscano lo Scopo del Rotary;
(b) motivare, promuovere, diffondere e amministrare il Rotary a livello mondiale;
(c) coordinare e dirigere le attività del Rotary.
Il Rotary International ha come missione quella di assistere e guidare i rotariani ed i Rotary Club nel perseguire lo
scopo del Rotary al fine di salvaguardare l’importanza del ruolo premiante svolto dal Rotary nel costruire un mondo
migliore, mettendo un accenno speciale sulle attività di servizio attuate dei singoli soci e da gruppi nell’intento di
elevare la qualità della vita, diffondere un maggior rispetto della dignità umana e promuovere elevati principi etici ed
uno spirito di maggior comprensione reciproca fra tutti i popoli in vista della pace nel mondo.
I DIRIGENTI GENERALI DEL ROTARY INTERNATIONAL (Officiers of RI)
Sono: il Presidente, il Vice Presidente e gli altri membri del Consiglio Centrale, il Presidente Eletto, il Tesoriere ed il
Segretario Generale.
Altri Dirigenti del ROTARY INTERNATIONAL (ma non generali) sono i Governatori Distrettuali, il Presidente,
l’immediato ex-Presidente, il Vicepresidente ed il Tesoriere onorario del R.I. in Gran Bretagna e Irlanda (RIBI).
PRESIDENTE INTERNAZIONALE
È il capo dell'esecutivo, presiede il Consiglio Centrale, il Congresso Internazionale e designa le Commissioni.
Viene eletto dal Congresso Internazionale sulla base di proposte fatte da Club o da apposita Commissione.
Designa un Vice Presidente all'interno del Board.
CONSIGLIO CENTRALE (Board of Directors)
È il massimo organo amministrativo del ROTARY INTERNATIONAL ed è composto da 19 membri:
il Presidente Internazionale, il Presidente Incoming e 17 Direttori (in carica per 2 anni).
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I Direttori sono designati dai Club ed eletti dal Congresso Internazionale con la seguente distribuzione geografica:
7 dall'USCB, 2 dal SACAMA, 2 dall'ASIA, 3 dal CEEMA, 1 dal RIBI, 1 dall'ANZO ed 1 designato dal Consiglio
Centrale.
Tutti i membri devono essere stati Governatori Distrettuali.
La sua azione è soggetta soltanto ad appello da parte di un ROTARY CLUB, rivolto ad un Congresso del ROTARY
INTERNATIONAL con l'appoggio di almeno altri 24 Club.
Elegge un Vice Presidente, il Segretario Generale, il Tesoriere ed il Comitato esecutivo composto da 5 a 7 membri del
Consiglio Centrale.
Il Consiglio Centrale controlla e gestisce gli affari ed i fondi del ROTARY INTERNATIONAL e sorveglia tutti i
Dirigenti e le Commissioni del ROTARY INTERNATIONAL. Il suo compito principale è promuovere lo Scopo del
ROTARY.
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CONSIGLIO DI LEGISLAZIONE (Council on Legislation)
È l'organo legislativo del ROTARY INTERNATIONAL e si riunisce ogni 3 anni almeno 120 giorni prima del
Congresso Internazionale ed è composto da:
-1 rappresentante per ogni Distretto scelto tra i Past Governors
-1 Presidente ed 1 Vice Presidente nominati dal Presidente Internazionale
-1 esperto, nominato dal Presidente Internazionale
-altri membri non votanti.
Lo Statuto ed il Regolamento del ROTARY INTERNATIONAL e lo Statuto del ROTARY CLUB possono essere
modificati solamente dal Consiglio di Legislazione o con votazione del Congresso Internazionale.
Dopo il Consiglio di Legislazione viene edito un nuovo Manuale di Procedura.
SEGRETARIO GENERALE
È a capo dell'amministrazione del ROTARY INTERNATIONAL sotto la sorveglianza del Presidente Internazionale
ed il controllo del Consiglio Centrale. Ha la firma per il ROTARY INTERNATIONAL e ne tiene la contabilità.
Dura in carica 5 anni rinnovabili. Può non essere un rotariano.
La Segreteria Generale ha sede a Evanston (Illinois - USA) ed è articolata in Branch Offices.
LE SEGRETERIE NEL MONDO
Segreteria Centrale = Evanston, Illinois (USA) Segreteria Europa = Zurigo (Svizzera)
Brasile = San Paolo (Brasile) Giappone = Tokyo (Giappone) Sud Asia = Delhi (India)
Sud America = Buenos Aires (Argentina) Sud Pacifico = Parramatta (Australia) RIBI = Alcester (Inghilterra)
Filippine = Makati (Filippine) Corea = Seul (Sud Corea)
CONTRIBUTI ALLA SEGRETERIA DI ZURIGO
Ogni club paga al RI per ogni suo membro una quota semestrale pro capite stabilita dal Consiglio di Legislazione.
Nel caso di una riunione straordinaria del Consiglio di Legislazione, una quota pro capite supplementare, che servirà a
coprirne le spese, deve essere pagata non appena praticamente possibile dopo la riunione. Queste quote supplementari
devono essere depositate in un apposito fondo vincolato che servirà a pagare le spese dei delegati che parteciperanno
alla riunione e le relative spese amministrative, determinate dal consiglio centrale, il quale poi deve fornire ai club un
rendiconto delle somme ricevute e delle spese sostenute.
CONGRESSO INTERNAZIONALE (Convention)
È la massima assise del ROTARY INTERNATIONAL e viene tenuta ogni anno (non più di 2 anni consecutivi nello
stesso Paese) entro gli ultimi tre mesi dell'anno sociale.
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Suo scopo è riunire i delegati di tutti i Club per prendere decisioni e per fare un programma che favorisca la migliore
conoscenza e comprensione del ROTARY.
Durante il Congresso vengono eletti il Presidente Internazionale ed il Consiglio Centrale.
Attraverso il Consiglio di Legislazione che ogni tre anni affianca il Congresso, decide su tutte le proposte di modifica
del Regolamento e dello Statuto del ROTARY INTERNATIONAL.
Tutte le modifiche approvate sono riportate nel Manuale di Procedura.
Ogni rotariano ha diritto di partecipare ad ogni Congresso annuale.
Ogni Club ha il diritto di esservi rappresentato sulla base di 1 delegato per ogni 50 soci o per la frazione superiore alla
metà di questo numero; ogni Club ha diritto ad almeno 1 delegato.
ASSEMBLEA INTERNAZIONALE (International Assembly)
È l'assemblea dei dirigenti e si tiene ogni anno nel periodo compreso tra il 15 febbraio ed il 31 marzo.
Vi partecipano tutti i Direttori ed i Governatori designati di tutti i Distretti.
Ha lo scopo di discutere ed impostare i piani di lavoro ed i programmi per l'anno successivo nel rispetto delle regole
del ROTARY INTERNATIONAL.
TESORIERE
Viene scelto ogni anno dal Presidente entrante fra i membri del Consiglio Centrale adempienti il secondo anno del
loro mandato.
Dispone dei fondi del ROTARY INTERNATIONAL secondo le delibere del Consiglio Centrale e presenta i
resoconti.
Dura in carica 1 anno.
PREFETTO (Sergeant of Arms)
È nominato dal Presidente Internazionale e si occupa dell'organizzazione e del funzionamento delle riunioni ufficiali
del ROTARY INTERNATIONAL.
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I DISTRETTI
Un Distretto è un territorio geografico, in cui i Rotary Club sono raggruppati in vista dei compiti amministrativi del
ROTARY INTERNATIONAL e le cui attività ed organizzazione hanno la sola funzione d’aiutare i singoli Rotary
Club a promuovere lo Scopo del Rotary, senza con ciò sminuire il servizio reso dai Rotary Club e dai singoli
Rotariani a livello locale.
Il Consiglio Centrale assegna un numero ad ogni Distretto; la suddivisione è determinata da ragioni inerenti al
numero di ROTARY CLUB esistenti nel territorio, dalla superficie in chilometri quadrati, dalle lingue in esso parlate,
ed da ogni altra considerazione che sia di interesse del ROTARY INTERNATIONAL.
Il controllo del Distretto è affidato al Governatore Distrettuale.
Il Consiglio Centrale è autorizzato a stabilire nuovi Distretti ed a modificare le linee di confine dei Distretti esistenti,
fermo restando che nessuna modifica di questo genere verrà effettuata contro il parere della maggioranza dei Club dei
Distretti interessati.
Considerando che i distretti con un forte effettivo hanno evidenti vantaggi rispetto a quelli con un numero minore di
club e di soci, e che la proliferazione di distretti sottodimensionati può avere effetti deleteri sulla gestione e sulle
finanze del RI, il Consiglio centrale ha fissato a 75 club e 2.700 soci la consistenza minima di un distretto.
DISTRETTI ITALIANI
I 768 Club italiani sono raggruppati in 13 distretti, che fanno parte, insieme a Malta e San Marino, della zona 12.
Complessivamente contano circa 43.000 soci effettivi.
L'Italia è suddivisa nei seguenti Distretti:
Distretto 2031 = Piemonte nord, Val d'Aosta
Distretto 2032 = Liguria, Piemonte sud
Distretto 2041 = Lombardia (Milano e Provincia)
Distretto 2042 = Lombardia nord
Distretto 2050 = Lombardia sud, Piacenza
Distretto 2060 = Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige/Südtirol
Distretto 2071 = Toscana
Distretto 2072 = Emilia Romagna, repubblica di san Marino
Distretto 2080 = Lazio, Roma, Sardegna
Distretto 2090 = Abruzzo, Molise, Marche, Umbria
Distretto 2100 = Campania, Calabria
Distretto 2110 = Sicilia, Malta
Distretto 2120 = Puglia, Basilicata
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LA STRUTTURA DEL DISTRETTO
Il GOVERNATORE DISTRETTUALE (District Governor - D. G.)
Viene designato dal Congresso Distrettuale su proposta o dei Club del Distretto o dell'apposita Commissione, e viene
indicato fino dall'anno precedente al Congresso di designazione. La sua designazione viene confermata dal ROTARY
INTERNATIONAL alla Convention di presentazione a cura del Segretario Generale del ROTARY
INTERNATIONAL.
È l'unico Dirigente del ROTARY INTERNATIONAL in attività nel Distretto ed esercita le sue funzioni sotto il
controllo e la supervisione del Consiglio Centrale.
Entra in funzione all'inizio del secondo anno rotariano che segue la designazione e, per tutto l'anno che precede il suo
incarico assume la veste di Incoming District Governor.
Deve partecipare all'Assemblea Internazionale del ROTARY INTERNATIONAL.
Il governatore è responsabile delle seguenti attività distrettuali:
(a) organizzare nuovi club;
(b) rafforzare i club già esistenti;
(c) organizzare e presiedere il congresso distrettuale e aiutare il governatore eletto a pianificare e preparare il seminario
di istruzione per i presidenti entranti e l’assemblea distrettuale;
(d) durante l’anno deve fare visite ufficiali ad un club o durante una riunione di più club nei luoghi e alle date più
opportune per:
1. concentrare l’attenzione su importanti questioni rotariane;
2. prestare speciale attenzione ai club deboli e in difficoltà;
3. motivare i rotariani a partecipare ad attività di servizio;
4. riconoscere personalmente i contributi eccezionali dei rotariani del distretto;
(e) scrivere una lettera mensile al presidente e al segretario di ogni club del distretto;
(f) assolvere ogni altro compito inerente alla carica di dirigente del RI.
Il Governatore deve essere rotariano da almeno 7 anni e deve essere stato Presidente di Club per un intero anno
rotariano prima della sua designazione. Deve partecipare all'Assemblea Internazionale immediatamente precedente al
1° luglio dell'anno in cui entrerà in carica.
Un socio onorario non può essere Governatore.
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Il Distretto 2041 - I Club
Adda Borromeo
Buccinasco San Biagio Centenario
Cusago Visconteo
Lambro Napoleon
Milano Arco della Pace
Milano Castello
Milano Est
Milano Giardini
Milano Linate
Milano Naviglio Grande San Carlo
Milano Nord Est
Milano Porta Venezia
Milano San Babila
Milano Sempione
Milano Sud Est
Milano Visconteo
Rozzano Parco Sud
San Giuliano Milanese
Assago Milanofiori
Cinisello Sesto San Giovanni
Della Martesana Milanese
Milano
Milano Brera
Milano Cordusio
Milano Europa
Milano International
Milano Manzoni Studium
Milano Net
Milano Nord Ovest
Milano Porta Vercellina
Milano San Siro
Milano Settimo
Milano Sud Ovest
Rho
San Carlo Trezzano Sul Naviglio
Sesto Milium Centenario
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Bollate Nirone
Corsico Naviglio Grande
Garbagnate Groane
Milano Aquileia
Milano Ca' Granda
Milano Duomo
Milano Fiera
Milano Leonardo da Vinci
Milano Monforte
Milano Nord
Milano Ovest
Milano Porta Vittoria
Milano Scala
Milano Sud
Milano Villoresi
Rho Fiera Centenario
San Donato Milanese
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Il Gruppo
Il Governatore deve raggruppare i Club confinanti del suo Distretto in due o più gruppi in relazione al numero di Club
ed alla loro grandezza e nominare un rotariano qualificato come suo rappresentante in ciascun gruppo (Assistente al
Governatore); tale rappresentante assiste il Governatore nel normale svolgimento dell'attività amministrativa e agisce
come consulente non ufficiale dei Club del Gruppo.
Il Distretto 2041 comprende i seguenti dieci gruppi:
Gruppo Milano 1
Gruppo Milano 2
Gruppo Milano 3
Gruppo Milano 4
Gruppo Milano 5
Gruppo Milano 6
Gruppo Milano 7
Gruppo Milano 8
Gruppo Milano 9
Gruppo Milano 10
Milano
MI Nord Ovest
MI Settimo
MI Sud Est
San Carlo Trezzano sul Naviglio
Buccinasco San Biagio Centenario
Corsico Naviglio Grande
MI Est
MI Leonardo da Vinci
MI Sud Ovest
Lambro Napoleon
MI Europa
MI Nord
MI Villoresi
MI Visconteo
Bollate Nirone
Cusago Visconteo
MI Cordusio
MI Porta Venezia
Mi San Siro
Rho Fiera Centenario
Cinisello Sesto San Giovanni
MI Monforte
MI Net
MI Porta Vittoria
MI San Babila
Sesto Milium Centenario
Assago Milano Fiori
MI Duomo
MI Fiera
MI Nord Est
MI Sud
MI Arco della Pace
MI Castello
MI Ovest
MI Porta Vercellina
Rozzano Parco Sud
MI International
MI Naviglio Grande San Carlo
MI Scala
San Donato Milanese
San Giuliano Milanese
Garbagnate Groane
MI Brera
MI Ca’ Granda
MI Giardini
MI Manzoni Studium
Rho
Adda Borromeo
Della Martesana Milanese
MI Aquileia
MI Linate
MI Sempione
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COMMISSIONI DISTRETTUALI
Secondo il Regolamento del ROTARY INTERNATIONAL, il Governatore può nominare una Commissione per
l'espansione del ROTARY nel suo Distretto, una Commissione per la Gioventù ed una per le relazioni pubbliche.
In Italia è consuetudine nominare anche una Commissione per l'organizzazione delle manifestazioni congressuali
principali (Assemblea e Congresso) ed una Commissione per promuovere nell'ambito del Distretto gli scopi del
ROTARY.
Il Governatore deve nominare una Commissione per la ROTARY FOUNDATION.
I Membri delle Commissioni rimangono in carica per tre anni ed ogni anno un terzo dei Membri viene rinnovato.
ASSISTENTI DEL GOVERNATORE
Sono nominati dal Governatore per assistere i dirigenti dei Club nell'ambito dei Gruppi distrettuali e rappresentano un
ponte fra i Presidenti di Club di ciascun Gruppo ed il Governatore.
Gli assistenti cooperano con i Presidenti dei Club per fissare gli obiettivi del Club; visitano ogni Club regolarmente e
comunque almeno una volta a trimestre; preparano ed organizzano la visita del Governatore ai singoli Club; seguono i
progressi del Club del loro Gruppo per quanto riguarda i progetti di servizio, lo sviluppo dell’effettivo e l’assiduità.
L’Assistente del Governatore deve essere rotariano di un Club del Distretto da almeno 3 anni e deve essere stato
Presidente di Club per un intero anno.
L’Assistente non può essere eletto per più di 3 volte a questa carica annuale.
CONSIGLIO DEL GOVERNATORE
È composto da tutti i Past Governors del Distretto. Essi svolgono la funzione di consiglieri sia del Governatore
designato nella preparazione del programma e l’avvio dell’attività, sia del Governatore in carica per la gestione del
programma distrettuale, assumendo incarichi direttivi nelle Commissioni Distrettuali.
ISTRUTTORE DISTRETTUALE
Propone i programmi di formazione, esercita un ruolo formativo per gli Assistenti del Governatore ed i Presidenti eletti
dei Club, seleziona e propone formatori da inserire nei programmi distrettuali e suggerisce i programmi per particolari
esigenze ed eventi.
SEGRETARIO E TESORIERE DISTRETTUALE
Non sono cariche previste dal Regolamento del ROTARY INTERNATIONAL; l'unico dirigente del Distretto è il
Governatore. Il Segretario ed il Tesoriere ne sono aiutanti personali.
CONTRIBUTI AL DISTRETTO
Il ROTARY INTERNATIONAL non prevede l'attribuzione di mezzi economici al Distretto; si limita al rimborso delle
spese sostenute dal Governatore per le sue attività rotariane (partecipazione all'Assemblea Internazionale, visite ai
Club, lettera mensile, spese di segreteria).
Il Regolamento del ROTARY INTERNATIONAL dà facoltà al Governatore di istituire un "Fondo Distrettuale"
alimentato dai contributi pro capite di tutti i Club in base all'effettivo ed il cui ammontare è stabilito dall'Assemblea
Distrettuale con il voto favorevole dei 3/4 dei Presidenti Incoming presenti.
I contributi sono obbligatori e devono essere verificati da tre membri che amministrano i fondi raccolti.
Ogni anno il Governatore presenta ad ogni Club, entro i tre mesi dalla fine del suo mandato, un rapporto sulla
situazione finanziaria del Distretto; tale rapporto viene discusso ed approvato durante il Congresso Distrettuale.
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SIPE (Seminari di Istruzione per i Presidenti Eletti)
Sono organizzati e svolti dal Governatore entrante, non oltre un mese dal suo ritorno dall'Assemblea Internazionale.
Possono essere fatti anche su base interdistrettuale.
Sono obbligati a partecipare tutti i Presidenti Incoming del Distretto.
Ha lo scopo di dare una corretta informazione sui compiti da svolgere e sulle direttive del ROTARY
INTERNATIONAL per l'anno seguente.
Il suo scopo è quello di:
a)
mettere in atto il tema dell'annata, annunciato dal Presi dente Internazionale, ed i programmi nuovi e quelli già
avviati.
b)
pianificare i programmi dei Club e del Distretto
c)
informare i Presidenti sul funzionamento e sulle attività del Distretto.
d)
incoraggiare i Presidenti di Club a svolgere sempre meglio il loro ruolo direttivo.
ASSEMBLEA DISTRETTUALE
Viene svolta tra il 1° marzo ed il 1° luglio, dopo che il Governatore entrante ha partecipato all'Assemblea
Internazionale. All’assemblea distrettuale devono partecipare i presidenti entranti e i soci chiamati a svolgere incarichi
di rilievo nel nuovo anno sociale.
Il suo scopo è quello di offrire motivazioni, ispirazioni, informazioni rotariane e direttive in campo amministrativo,
affinché i Presidenti ed i Segretari entranti possano conoscere meglio i loro compiti e le loro possibilità di servizio.
CONGRESSO DISTRETTUALE
Si svolge ogni anno in data e località stabilite dal Governatore. Tratta questioni da sottoporre al Consiglio Centrale del
ROTARY INTERNATIONAL e può fare proposte per risoluzioni o emendamenti allo Statuto ed al Regolamento
del ROTARY INTERNATIONAL.
Ogni Club invia i suoi delegati (uno ogni 25 soci o frazione superiore a 12) che possono proporre la votazione di una
delibera. Alla votazione partecipano tutti i rotariani iscritti al Congresso (esclusi i soci onorari).
Le votazioni riguardano almeno:
- l'elezione della Commissione per la designazione del Governatore
- l'elezione del rappresentante del Distretto al Consiglio di Legislazione
Dell'attività del Congresso viene fatto un rapporto al Segretario del ROTARY INTERNATIONAL e ne viene inviata
copia a tutti i Segretari dei Club del Distretto.
LETTERA MENSILE DEL GOVERNATORE
È una comunicazione personale ed ufficiale che il Governatore indirizza ogni mese al Presidente ed al Segretario di
ciascun Club del suo Distretto per informarli di fatti relativi al Distretto.
È compito dei Presidenti diffonderne i contenuti all'interno dei rispettivi Club.
RYLA (ROTARY Youth Leadership Awards - Incontri rotariani per la formazione di giovani leader)
Il Programma RYLA organizza corsi formativi rivolti a due gruppi di giovani, d'età compresa fra i 14 e i 18 anni e fra i
19 e i 30 anni.
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I club e i distretti sono incoraggiati a invitare ai corsi anche giovani socialmente ed economicamente svantaggiati che
abbia- no dimostrato una predisposizione alla leadership.
Il Programma si prefigge di sviluppare nei giovani le qualità di leadership, il senso di responsabilità civica e la crescita
persona- le; può essere organizzato a livello distrettuale o di club e da spesso il formato di un seminario residenziale.
I corsi RYLA devono impegnarsi sulle seguenti tematiche fondamentali:
•
•
•
•
•
•
•
i principi della leadership
l'etica della leadership positiva
l'importanza della comunicazione
la risoluzione dei problemi e la mediazione
il Rotary ed il suo operato
la fiducia in se stessi
i principi della cittadinanza globale e l'importanza di risolvere localmente i problemi, nel rispetto delle leggi e
delle tradizioni
INIZIATIVE DEL DISTRETTO 2041
Tra le iniziative più rilevanti realizzate dal Distretto si possono ricordare:
- Progetto Alfabetizzazione. Una risposta al problema dell’analfabetismo (di ritorno, dei giovani e degli stranieri extracomunitari).
- Progetto Autismo. Iniziative di formazione e informazione per la sensibilizzazione sociale su questa malattia.
Supporta, tra l’altro, un corso di perfezionamento presso l’Università degli Studi di Milano per medici e psicologi
rivolto alla diagnosi dell’autismo.
- Progetto Virgilio. Per dare un sostegno alla nuova imprenditorialità: mette a disposizione dei nuovi imprenditori le
competenze manageriali di rotariani portatori del necessario know how.
- Progetto cecità evitabile e sostenibile. Si occupa della divulgazione della cultura della prevenzione e del controllo
della vista e delle malattie oculari, dello studio e della realizzazione di progetti legati alla salvaguardia della vista.
- Progetti per i nuovi cittadini. Il progetto si propone di aiutare i partecipanti extracomunitari a crescere nella loro
comunità, a migliorare la conoscenza delle istituzioni italiane e della lingua italiana per favorire un migliore
inserimento nel territorio e per farne dei cittadini aggiornati.
- Eargames. Propone come obiettivo il riconoscimento tempestivo di eventuali patologie uditive tramite uno “Screening
audiologico” in ambito prescolare e scolare.
- Progetto per la mobilità minore. La commissione Progettualità urbana del Distretto 2040 ha ideato una campagna per
la tutela della mobilità minore da inserire nella struttura comunale, ma gestito da professionisti del Rotary. Compito dei
professionisti Rotariani è garantire che ogni azione dell’Amministrazione Comunale sull’organizzazione dello spazio
pubblico abbia come risultato un miglioramento delle condizioni in cui avviene la mobilità minore (pedonale, ciclabile,
in carrozzella, dei bambini in carrozzina, ecc.).
- Finanziamento borse di studio estero. Il Distretto 2040 è attivo nel programma del Rotary International. Le borse sono
mediamente cinque all’anno, per un investimento totale di 125.000 euro.
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IL ROTARY CLUB
Il ROTARY CLUB è un membro del ROTARY INTERNATIONAL.
È autonomo nell'esercizio delle varie azioni rotariane e dipende dal Consiglio Centrale e dalla Segreteria Generale.
Ogni Club è organizzato ed esiste in una località, cioè in un territorio geografico ben definito nel suo Statuto.
Il nome del Club deve avere un diretto riferimento al suo territorio. Qualora in una località esista più di un Rotary Club,
i Club supplementari devono scegliere quale loro nome il nome della località stessa, più qualche altra designazione che
li contraddistingua gli uni dagli altri.
Il ROTARY CLUB di Milano (www.rotarymilano.it) è stato costituito in data 20 dicembre 1923, sospeso il 31
dicembre 1938 e ricostituito in data 11 novembre 1946 a Milano.
Successivamente si sono costituiti gli altri Club sullo stesso territorio:
-Milano Aquileia
(fondato il
22/06/1978)
www.rotaryclubmilanoaquileia.it
-Milano Arco della Pace
(
“
01/07/2000)
www.milanoarcodellapace.it
-Milano Brera
(
“
07/03/2006)
www.rotarymilanobrera.it
-Milano Ca’ Granda
(
“
20/05/1997)
www.rotarymilanocagranda.it
-Milano Castello
(
“
21/06/1985)
www.rotarymilanocastello.it
-Milano Cordusio
(
23/11/1998)
www.rotarymilanocordusio.org
-Milano Duomo
(
“
06/05/1993)
www.rotarymilanoduomo.it
-Milano Est
(
“
15/01/1958)
www.rotarymilanoest.org
-Milano Europa
(
“
26/07/1994)
www.rcmilanoeuropa.it
-Milano Fiera
(
“
19/05/1995)
www.rotarymifiera.it
-Milano Giardini
(
“
28/11/1983)
www.rotary-giardini.it
-Milano International
(
“
/06/2003)
-Milano Leonardo da Vinci
(
“
01/07/2000)
www.rotarymilanoleonardodavinci.org
-Milano Linate
(
“
24/07/1970)
www.rotarymilanolinate.it
-Milano Manzoni Studium
(
“
25/11/1997)
www.rcmanzoni.com
-Milano Monforte
(
“
13/05/1980)
“
www.rotarymilanointernational.it
-Milano Naviglio Grande San Carlo(
"
01/07/2000)
www.minavigliograndesancarlo.org
-Milano Net
(
"
16/10/2009)
www.rotarymilanonet.org
-Milano Nord
(
“
12/05/1960)
www.rotaryminord.it
-Milano Nord-Est
(
“
29/03/1967)
-Milano Nord-Ovest
(
“
09/01/1967)
Pag. 32
http://milanonordovest.blogspot.it
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www.rotarymilanoovest.it
-Milano Ovest
(
“
03/11/1955)
-Milano Porta Venezia
(
“
01/07/2000)
-Milano Porta Vercellina
(
“
01/07/1978)
www.rotarymilanoportavercellina.org
-Milano Porta Vittoria
(
“
17/03/1958)
www.rotarymilanoportavittoria.org
-Milano San Babila
(
“
28/11/1983)
www.rotarymilanosanbabila.it
-Milano San Siro
(
“
05/05/1975)
www.rotarymisansiro.org
-Milano Scala
(
“
23/05/1995)
www.rotarymilanoscala.com
-Milano Sempione
(
“
01/01/1964)
www.rotarymilanosempione.org
-Milano Settimo
(
“
17/07/1977)
www.rotarymilanosettimo.org
-Milano Sud
(
“
10/04/1958)
www.rotaryclubmilanosud.it
-Milano Sud-Est
(
“
23/04/1975)
www.rotarymilanosudest.it
-Milano Sud-Ovest
(
“
22/06/1971)
www.rcmilanosudovest.it
-Milano Villoresi
(
“
10/11/1976)
www.rotarymilanovilloresi.it
-Milano Visconteo
(
“
01/07/2000)
www.facebook.com/rcmilanovisconteo
Il territorio dei Club di Milano si estende fino ai limiti municipali della città:
Il Club Milano Porta Vercellina viene costituito (padrino è il ROTARY Milano Ovest) il 1° luglio 1978 con 25 soci
fondatori. Il primo Presidente è stato Giuseppe Origoni.
Il numero minimo di soci fondatori di un nuovo club è stato fissato a 20 (venti).
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LE CATEGORIE PROFESSIONALI
Ogni socio del Club appartiene ad una categoria in base all'attività che egli svolge negli affari o nella professione. Ogni
categoria è descritta da un Codice Occupazionale, la cui lista viene redatta da ogni Distretto e tiene conto delle attività
economiche e professionali prevalentemente esercitate nel suo territorio geografico.
Codici occupazionali del Distretto 2041
Contabilità e Servizi finanziari
Ragionieri/Commercialisti – Settore
privato (01-01)
Ragionieri/Commercialisti – Settore
aziendale (01-02)
Revisori contabili (01-03)
Analisti di bilancio (01-04)
Analisti finanziari (01-05)
Agenti di borsa (01-06)
Altro (01-99)
Pubblicità/Relazioni Pubbliche
Direttori/Pubblicità (02-01)
Direttori/Relazioni Pubbliche (02-02)
Copywriter (02-03)
Specialisti di collocamento (02-04)
Altro (02-99)
Agricoltura, Ambiente
Agricoltori/Coltivatori diretti (03-01)
Industria della pesca (03-02)
Agroforestale (03-03)
Forestale (03-04)
Altro (03-99)
Architettura e Ingegneria
Architetti (04-01)
Architetti del paesaggio (04-02)
Ingegneri agricolo (04-03)
Ingegneri aerospaziale (04-04)
Ingegneri chimico (04-05)
Ingegneri civile (04-06)
Ingegneri elettrico (04-07)
Ingegneri ambientale (04-08)
Ingegneri industriale (04-09)
Ingegneri meccanico (04-10)
Ingegneri minerario (04-11)
Ingegneri nucleare (04-12)
Geometri (04-13)
Altro (04-99)
Arte e Design
Direttori artistici (05-01)
Pittori (05-02)
Scultori (05-03)
Ceramisti (05-04)
Illustratori (05-05)
Artisti multimediali (05-06)
Designer (05-07)
Stilisti (05-08)
Artisti floreali (05-09)
Grafici (05-10)
Arredatori (05-11)
Altro (05-99)
Bancario/Investimenti
Banchieri/Direttori di banca (06-01)
Consulenti finanziari (06-02)
Direttori di portafoglio (06-03)
Altro (06-99)
Clero e Istituzioni religiose
Clero (07-01)
Educatori religiosi (07-02)
Professionisti laici (07-03)
Altro (07-99)
Informatica
Sistemisti (08-01)
Programmatori (08-02)
Ingegneri (08-03)
Personale di sostegno (08-04)
Altro (08-99)
Comunicazioni/Nuovi Media
Interpreti e Traduttori (09-01)
Fotografi (09-02)
Scrittori (09-03)
Redattori (09-04)
Giornalisti (09-05)
Altro (09-99)
Servizi sociali
Consulenti (10-01)
Assistenti sociali (10-02)
Altro (10-99)
Edilizia, Riparazioni e
Manutenzione
Imprenditori edili (11-01)
Carpentieri (11-02)
Idraulici (11-03)
Elettricisti (11-04)
Altro (11-99)
Educazione
Amministrazione – Università (12-01)
Amministrazione – Scuola secondaria
(12-02)
Amministrazione – Scuola elementare
(12-03)
Amministrazione – Istruzione
prescolastica (12-04)
Insegnanti – Università (12-05)
Insegnanti – Scuola secondaria
(12-06)
Insegnanti – Scuola elementare
(12-07)
Insegnanti – Istruzione prescolastica
(12-08)
Insegnanti – Educazione speciale
(12-09)
Consulenti (12-10)
Programmi per adulti (12-11)
Personale di sostegno (12-12)
Formazione e sviluppo (12-13)
Altro (12-99)
Spettacoli e Sport
Attori (13-01)
Industria alimentare
Proprietari di ristorante (14-01)
Amministrazione pubblica
Nazionale (15-01)
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Musicisti/Cantanti (13-02)
Annunciatori radiotelevisivi (13-03)
Produttori/registi (13-04)
Ballerini/Coreografi (13-05)
Direttori di scena (13-06)
Scenografi (13-07)
Atleti (13-08)
Allenatori (13-09)
Arbitri (13-10)
Altro (13-99)
Cuochi (14-02)
Professionisti del settore alimentare
(14-03)
Altro (14-99)
Provinciale/Regionale (15-02)
Comunale (15-03)
Urbanisti (15-04)
Dipendenti delle posta (15-05)
Ispettori, esattori, agenti del fisco
(15-06)
Altro (15-99)
Gestione del personale
Addetto al personale (16-01)
Addetto ai rapporti col personale
(16-02)
Altro (16-99)
Assicurazioni
Direttori di società d’assicurazione
(17-01)
Agente di assicurazione (17-02)
Assicuratore (17-03)
Esperto gestione rischi (17-04)
Altro (17-99)
Legale
Avvocati (18-01)
Giudici/Magistrati (18-02)
Arbitri o Conciliatori (18-03)
Personale ausiliario (18-04)
Altro (18-99)
Management and Administration
Organizzatori di congressi (19-01)
Direttori di organizzazioni non a scopo
di lucro/non governative
(19-02)
Altro (19-99)
Manifatturiero
Dirigenti aziendali (20-01)
Direttori di stabilimento (20-02)
Specialisti di produzione (20-03)
Altro (20-99)
Commerciale
Direttori commerciali (21-01)
Commercianti al minuto (21-02)
Commercianti all’ingrosso (21-03)
Altro (21-99)
Medico/Sanitario
Amministrazione (22-01)
Dentisti (22-02)
Dietologi (22-03)
Paramedici (22-04)
Epidemiologi (22-05)
Infermieri (22-06)
Farmacisti (22-07)
Medici/Chirurgi (22-08)
Psicologi (22-09)
Psichiatri (22-10)
Terapisti (22-11)
Ottici/Oculisti (22-12)
Veterinari (22-13)
Altro (22-99)
Militare
Esercito – in servizio (23-01)
Esercito – a riposo (23-02)
Marina – in servizio (23-03)
Marina – a riposo (23-04)
Aeronautica – in servizio (23-05)
Aeronautica – a riposo (23-06)
Altro (23-99)
Servizi di guardia
Pubblica sicurezza (24-01)
Vigili del fuoco (24-02)
Investigatori privati (24-03)
Altro (24-99)
Immobiliare
Periti (25-01)
Agenti immobiliari (25-02)
Operatori immobiliari (25-03)
Amministratori di beni immobili
(25-04)
Altro (25-99)
Scienza, Matematica eTecnologia
Attuari (26-01)
Statistici (26-02)
Matematici (26-03)
Astronomi (26-04)
Biologi (26-05)
Chimici (26-06)
Geologi (26-07)
Idrologi (26-08)
Microbiologi (26-09)
Altro (26-99)
Servizi
Tintori (27-01)
Sarti (27-02)
Agenti di viaggio (27-03)
Albergatori (27-04)
Barbieri, estetisti ecc. (27-05)
Baby-sitter (27-06)
Altro (27-99)
Scienze Sociali
Antropologi (28-01)
Sociologi (28-02)
Storici (28-03)
Politologi (28-04)
Bibliotecari (28-05)
Archivisti (28-06)
Altro (28-99)
Trasporti
Aerei (29-01)
Stradali (29-02)
Ferroviari (29-03)
Marittimi (29-04)
Altro (29-99)
Il socio deve dedicare almeno il 60% della sua attività al tipo di occupazione indicato dalla sua categoria.
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Il Consiglio Direttivo, a sua discrezione, può rettificare o adatta re la categoria di un socio la cui appartenenza al Club
non sia cessata. Il socio verrà informato della proposta di rettifica o adattamento ed avrà diritto di essere ascoltato in
merito.
Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria professionale che sia già rappresentata da cinque o
più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci, nel qual caso può ammettere un nuovo socio attivo in una
categoria, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10% dei soci attivi del club.
Titolari di cariche pubbliche.
I soci che assumano una carica pubblica a termine, continueranno a rappresentare la categoria originale anziché quella
della carica a termine.
Fanno eccezione alla regola le cariche giudiziarie e quelle presso istituzioni di istruzione di vario livello.
I SOCI
Il ROTARY CLUB sceglie i suoi soci secondo il principio delle classifiche in modo da assicurare una vasta
rappresentanza della vita della comunità locale.
È contrario ai principi del ROTARY che un Club ponga dei limiti arbitrari al numero dei soci che possano farne parte o
faccia discriminazioni sul sesso, la razza, la fede religiosa ed il credo politico.
I soci del Club appartengono ad una delle seguenti categorie: Attivo e Onorario
Socio attivo – L’affiliazione quale socio attivo è determinata dall’appartenenza a una categoria occupazionale o
professionale (classifica) e implica tutti gli obblighi, le responsabilità e i privilegi stabiliti a questo riguardo dallo
Statuto e dal Regolamento del Rotary International.
I soci attivi costituiscono l'effettivo del Club.
Socio onorario – L’affiliazione quale socio onorario dipende invece dall’impegno nei confronti degli ideali rotariani. I
soci onorari sono esenti dal pagamento della quota d’ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non
possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna categoria professionale, ma hanno il diritto di
partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio.
L’unico diritto e privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club, è quello di visitarlo senza essere invitati da
un Rotariano.
La durata di tale affiliazione è determinata dal Consiglio Direttivo del club.
È contrario allo spirito delle regole del ROTARY INTERNATIONAL che un socio onorario proponga dei candidati a
socio del Club.
Il titolo di socio onorario è la più alta distinzione che un ROTARY CLUB possa conferire e deve essere dato solo in
casi eccezionali.
Socio fondatore è chi è stato chiamato a far parte di un nuovo Club prima che il Club sia stato ammesso ufficialmente
al ROTARY INTERNATIONAL .
CRITERI DI AMMISSIONE
Sono i seguenti:
a) disponibilità al servizio rotariano
b) elevata professionalità
c) rettitudine
d) categoria vacante
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e) età
f) limitazioni imposte dal Manuale di Procedura
L’effettivo del Club deve essere ben equilibrato, cioè deve rispettare la vita professionale e commerciale del territorio
del Club; i soci devono esercitare la loro attività nel territorio. Il numero dei soci che hanno soltanto la residenza entro i
limiti territoriali del Club non deve eccedere il 50% dell’effettivo totale del Club.
La Commissione Effettivo segnala per tempo le categorie che ritiene non essere sufficientemente ricoperte, in funzione
del contesto socio-economico del nostro territorio. Il Consiglio Direttivo dichiara aperte queste classifiche ed i soci
possono fare le loro proposte seguendo la seguente procedura:
a)
Presentazione della candidatura al Segretario, corredata del curriculum vitae e professionale, tramite apposita
cartolina di presentazione (a disposizione in segreteria e sul nostro sito web ), firmata dal socio proponente.
b)
Esame preliminare del candidato da parte del Consiglio Direttivo allargato alla Commissione, che esprime un
parere di larga massima.
c)
Valutazione del candidato da parte della Commissione . La Commissione procede alla valutazione tenendo
conto dei criteri sopra esposti e possibilmente incontrando il candidato per sondarne la disponibilità a far parte del
ROTARY. È opportuno che in questa fase la Commissione illustri al candidato cosa è il ROTARY ed i doveri che
comporta il farne parte.
d)
Presentazione del candidato al Consiglio Direttivo. La Commissione deve presentare per iscritto, tramite il
Consigliere Delegato, una breve conclusione del suo esame con il suo giudizio finale. Tale parere sarà tenuto riservato
e sarà trattenuto agli atti del Club da parte del Segretario. In caso di parere favorevole, si procederà alla votazione
per l'ammissione. In caso di parere negativo, il candidato verrà respinto; il Presidente informerà il socio presentatore
dell'esito negativo della votazione.
e)
Se il candidato è stato ammesso dal Consiglio, ne sarà fatta notifica agli altri Club del territorio milanese (Gruppi
Milano 1,2,3,4 e 5).
f)
Se nulla osta, notifica ai soci mediante lettera del Segretario.
g)
In mancanza di opposizione scritta e motivata entro 15 giorni, il candidato verrà considerato ammesso nel Club.
h)
Se ci sono obiezioni, il Presidente ne informa il Consiglio Direttivo che le esamina e può disporre ulteriori
accertamenti. Occorrendo, la proposta andrà messa ai voti per accertare se esiste la maggioranza prevista dal
Regolamento del nostro Club.
i)
Il socio presentatore sarà incaricato di notificare al candidato la sua ammissione e l'invito a partecipare alle
riunioni del Club.
È opportuno che il candidato sia informato circa gli impegni che si assume con la sua adesione al ROTARY: frequenza,
disponibilità a collaborare, costi di associazione; è inoltre auspicabile che un aspirante socio sia invitato dal socio
proponente a partecipare a qualche riunione regolare del Club.
Il socio presentatore gli consegnerà questo vademecum. Avutane la conferma a voler entrare nel ROTARY, lo
segnalerà al Presidente.
La data ufficiale di ammissione sarà il giorno di invito alla conviviale del Club; in quella occasione il Presidente gli
consegnerà la tessera ed il distintivo. Il socio presentatore presenterà il nuovo socio al suo ingresso nel Club.
Il candidato diviene socio attivo del Club dopo aver assolto gli impegni finanziari (tassa di ammissione e quote sociali).
Un rotariano non dovrebbe far parte di un altro Club dedito ad attività di servizio; da una persona proposta per
l'ammissione ad un Rotary Club ci si attende che dica chiaramente se appartiene già ad un'altra organizzazione di
servizio.
È buona norma che i dirigenti del Club non facciano, nel loro anno, proposte per nuovi soci.
Proporre nuovi soci spetta a tutti i soci con almeno 2 anni di anzianità.
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Uno studente universitario o di istituto superiore, in quanto tale, non può essere socio di un Rotary Club.
Il socio presentatore è moralmente impegnato ad accertare che il proposto abbia e sviluppi attitudini rotariane e che
rispetti sempre gli impegni assunti.
OBBLIGHI DEI SOCI
ASSIDUITÀ
Il socio ha il dovere di partecipare alle riunioni del proprio Club. In caso di mancanza di assiduità, nei limiti più avanti
indicati, è considerato decaduto e cessa automaticamente di appartenere al Club.
Il Consiglio può giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti.
Compensazione di frequenza
L'assenza di un socio si considera compensata quando si verifica:
-la partecipazione alla riunione di un altro ROTARY CLUB
-la partecipazione ad una riunione di un Club Rotaract o Interact su incarico del Club di appartenenza
-la partecipazione ad una manifestazione rotariana ufficiale
-quando non viene tenuta una regolare riunione del Club presso il quale ci si era recati per parteciparvi
-quando nel giorno di riunione del Club di appartenenza si sia in viaggio per motivi rotariani ufficiali, o all'estero per
più di 14 giorni
-quando il disbrigo di un affare rotariano, autorizzato dal Consiglio, impedisca al socio di partecipare alle riunioni del
Club.
Quanto sopra deve avvenire, però, nel termine di quattordici giorni prima o quattordici giorni dopo il giorno stabilito
per la riunione regolare del Club, e deve essere comunicato al Club tempestivamente dal socio stesso o dal Segretario
del Club visitato. Se nei quattordici giorni citati avvengono più casi di compensazione, uno solo di questi deve essere
preso in considerazione e quelli in eccedenza sono perduti definitivamente.
OBBLIGHI ECONOMICI
Ogni anno il Consiglio Direttivo delibera sull'ammontare della quota associativa che ogni socio attivo deve versare.
Tale quota va pagata al Tesoriere del Club in due semestralità scadenti il 1° luglio ed il 1° gennaio di ogni anno.
La quota è comprensiva dei seguenti costi:
- riunioni conviviali
- contributi al Distretto
- contributi al ROTARY INTERNATIONAL
- invio del Bollettino del Club e dell'Annuario
- abbonamento alla Rivista Rotary
- abbonamento al Bollettino distrettuale
- spese di gestione del Club (cancelleria, posta, segreteria, etc.)
La quota non comprende spese individuali (ospiti dei soci alle conviviali, viaggi sociali, etc.).
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Ogni nuovo socio, per essere ammesso al Club, deve versare una quota di ammissione. L'ammontare di tale quota è
deliberato dal Consiglio Direttivo, che può deciderne la dispensa per casi particolari.
Con tale quota il neosocio diventa compartecipe di tutti i contributi versati dal Club negli anni passati alla Rotary
Foundation, e condivide le spese pregresse organizzative.
Ogni semestre rotariano, insieme alla quota associativa, i soci devono versare gli addebiti individuali (ospiti alle
riunioni, viaggi sociali, distintivi, etc.).
ACCETTAZIONE DELLO SCOPO DEL ROTARY
Con il pagamento della tassa d'ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del ROTARY e si impegna
ad osservare lo Statuto ed il Regolamento del Club e ad esserne vincolato. Nessun socio può essere dispensato
dall’osservanza dello Statuto e del Regolamento adducendo la scusa di non averne ricevuta copia.
OBBLIGHI DI PARTECIPAZIONE
Cariche ed incarichi nel ROTARY sono un doveroso servizio; gli impegni professionali o familiari possono legittimare
la richiesta di rinvio ad altro momento, ma non possono esimere dalla loro accettazione. Tutti i soci (esclusi gli onorari)
hanno uguali diritti e doveri e possono ricoprire tutte le cariche del Club.
CESSAZIONE
Si perde la qualità di socio per:
-per trasferimento ad altra residenza e luogo di lavoro
-per dimissioni
-per decadenza
Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal Consiglio per tale
affiliazione. Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l’affiliazione onoraria in
qualsiasi momento.
La decadenza si verifica quando:
a) un socio non abbia pagato le quote dovute entro trenta (30) giorni successivi alla scadenza; in tal caso è invitato a
versarle dal Tesoriere mediante sollecitazione scritta inviata all'ultimo indirizzo noto.
Se le quote non sono versate entro dieci (10) giorni dalla data della notifica, il socio cessa automaticamente di far parte
del Club. Tale ex-socio può, a discrezione del Consiglio Direttivo, essere riammesso come socio dietro sua domanda e
previo pagamento di tutte le somme dovute al Club.
b) se un socio senza validi e sufficienti motivi e senza l'approvazione del Consiglio Direttivo:
· non partecipa a 4 riunioni regolari consecutive, omettendo di compensarle
· non partecipa almeno al 60% delle riunioni regolari nel primo o nel secondo semestre dell'anno rotariano
· pur presenziando a riunioni di altri Club, in sostituzione delle riunioni del proprio, non raggiunge nel primo o nel
secondo semestre dell'anno sociale il 30% di presenze alle riunioni del Club di appartenenza.
È sufficiente il verificarsi di una sola delle condizioni citate.
c) un socio sia dichiarato decaduto dal Consiglio Direttivo per una ragione ritenuta sufficiente dal Consiglio stesso e
mediante i voti di almeno due terzi dei membri in carica del Consiglio durante una riunione appositamente indetta. Al
socio sarà notificata per iscritto con un preavviso di almeno dieci giorni l'azione in corso e gli sarà data la possibilità di
sottoporre al Consiglio una risposta scritta o di presentarsi al Consiglio per esporre le proprie ragioni. In caso di
decisione di decadenza, il Segretario notifica al socio per iscritto la decisione del Consiglio entro sette giorni dalla data
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di questa. Entro quattordici giorni dalla data di tale notifica, il socio può comunicare per iscritto al Segretario la sua
intenzione di fare appello al Club oppure di chiedere un arbitrato.
Nel caso di appello, il Consiglio fissa una data per la discussione ad una riunione normale del Club, da tenersi entro
ventuno giorni dal ricevimento della richiesta scritta dell'appello. Ai soci del Club sarà inviato un avviso di tale
riunione e dello speciale argomento almeno cinque giorni prima, e soltanto i soci del Club potranno presenziare alla
trattazione dell'appello in sede di riunione.
La decisione del Consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al Club o di richiesta di arbitrato. In caso di
riconferma in appello la decisione del Club ha carattere definitivo.
Tra le ragioni sufficienti vi è quella di appartenenza ad altro Club di servizio similare al Rotary, che impedisca di
soddisfare gli obblighi rotariani.
DIMISSIONI
Le dimissioni devono essere date per iscritto, indirizzandole al Presidente o al Segretario e potranno essere accettate dal
Consiglio Direttivo se il socio è in regola con i pagamenti delle somme spettanti al Club.
RIAMMISSIONE
Possono essere riammessi come soci, a domanda, i soci attivi non più appartenenti al Club per cessata attività o per
trasferimento ad altra residenza o luogo di lavoro.
Il socio può essere riammesso con la stessa o con un'altra categoria professionale.
DISPENSE
I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un
permesso che li dispensa dall’obbligo di partecipare alle riunioni del club per un determinato periodo di tempo.
· La dispensa temporanea si verifica quando l'assenza del socio è causata da una malattia prolungata e la dispensa viene
approvata dal Consiglio Direttivo.
· La dispensa permanente si ha quando l’età del socio e i suoi anni di affiliazione a uno o più club, combinati insieme,
equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di
essere esentato, ottenendo il permesso del consiglio.
In entrambi i casi l'assenza non influisce negativamente nel calcolo della percentuale di presenze dei soci alla
riunione conviviale settimanale del Club.
CONGEDI
Il Consiglio Direttivo di un Club può concedere ad un socio un congedo che
automaticamente dal Club.
gli
eviti di
essere escluso
Esistono 2 tipi di congedo:
-congedo "speciale" della durata massima di un anno, non rinnovabile, concesso dal Consiglio Direttivo al socio che sta
per lasciare il territorio del Club o che perderebbe la sua classifica senza colpe da parte sua.
Il congedo deve essere richiesto per iscritto dal socio.
-congedo "limitato" nel tempo (inferiore all'anno) concesso per motivi ritenuti dal Consiglio Direttivo del Club validi e
sufficienti, e specificati per iscritto dal socio richiedente.
In entrambi i due tipi di congedo il socio dovrà continuare a rispettare gli obblighi e gli altri impegni di socio del Club e
sarà considerato assente alle riunioni del Club di appartenenza, salvo nei casi in cui partecipi a riunioni presso altri
Club.
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Al termine del periodo di congedo il socio deve riprendere la regolare frequentazione o cesserà di far parte del Club di
appartenenza.
DIRIGENTI DEL CLUB
Sono: il Presidente, il Presidente Incoming, uno o più Vice Presidenti, il Segretario, il Prefetto, il Tesoriere.
I dirigenti del Club non dovrebbero essere invitati o incoraggiati a svolgere lo stesso incarico per 2 anni consecutivi;
tuttavia, in circostanze particolari, il Club può trarre vantaggio dalla rielezione di un dirigente per un secondo anno
consecutivo.
Il Presidente deve essere un socio attivo (non onorario), deve aver già fatto parte del Consiglio Direttivo del Club o di
una o più Commissioni e deve aver partecipato ad uno o più Congressi Distrettuali: viene eletto dai soci riuniti in
Assemblea entro un periodo di non oltre due anni, ma non meno di diciotto mesi antecedenti al giorno nel quale dovrà
entrare in carica. Egli diviene quindi Presidente Incoming durante l'anno precedente a quello nel quale sarà in carica
come Presidente e fa parte di diritto del Consiglio Direttivo.
Il Presidente presiede le riunioni del Club, quelle del Consiglio Direttivo ed è membro di diritto di tutte le Commissioni
del Club.
È il capo dell'esecutivo, nomina le Commissioni subordinatamente all'approvazione del Consiglio ed esercita il
controllo su tutta l'attività del Club:
¨ sorveglia la preparazione del bilancio del Club ed il buon funzionamento della contabilità con una verifica contabile
annuale
¨ controlla che i Presidenti delle Commissioni presentino rapporti scritti al Governatore in occasione della sua visita
ufficiale al Club
¨ trasmette ai soci del Club le informazioni più importanti ricavate dal notiziario “Il Mondo del Rotary”, dalla lettera
mensile del Governatore e da tutte le altre pubblicazioni rotariane
¨ provvede affinché il Club sia rappresentato al Congresso Distrettuale ed al Congresso del Rotary International
¨ effettua in gennaio una verifica semestrale delle attività di tutte le Commissioni
¨ presenta in giugno al Club un rapporto sulla situazione finanziaria e sul raggiungimento degli obiettivi del suo anno
¨ organizza una riunione in comune tra il Consiglio Direttivo uscente e quello entrante.
Deve partecipare all'Assemblea Distrettuale ed al SIPE come Presidente Incoming o può mandare un suo delegato solo
in caso di assoluta impossibilità a partecipare. Prende parte al Congresso Distrettuale.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Il Segretario conserva i dati sull'effettivo; registra le presenze alle riunioni; conserva i verbali di tutte le riunioni del
Club e del Consiglio Direttivo; invia al ROTARY INTERNATIONAL i rapporti richiesti, fra cui i rapporti
sull'effettivo al 1° luglio, al 1° ottobre, al 1° gennaio, ed al 1° aprile; invia ogni mese al Governatore la cartolina del
rapporto sull'effettivo e l'assiduità.
Il Tesoriere custodisce i fondi del Club, ne dispone, secondo le direttive del Consiglio, rendendone conto almeno una
volta all'anno.
Tiene i registri contabili e li trasmette al suo successore.
Il Prefetto si occupa dell'organizzazione delle riunioni conviviali e di ogni altra manifestazione del Club,
adoperandosi perché i soci abbiano ad affiatarsi e conoscersi tra loro, e si incarica di presentare e mettere a loro agio i
visitatori.
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IL CONSIGLIO DIRETTIVO
È l'organo amministrativo del Club; viene eletto in una riunione conviviale alla quale i soci sono stati regolarmente
convocati in apposita Assemblea entro il 31 dicembre di ogni anno.
Ha pieni poteri per l'amministrazione del Club nell'anno.
Il Consiglio entra in funzione all'inizio dell'anno rotariano successivo alla sua elezione.
Il Presidente Incoming fa parte di diritto del Consiglio Direttivo ed è anche dirigente del Club; anche il Presidente
uscente fa parte del Consiglio Direttivo, ma non è dirigente del Club.
Il Consiglio Direttivo amministra il Club con piena autonomia; le riunioni del Consiglio Direttivo si tengono almeno
una volta al mese.
La maggioranza dei membri del Consiglio rappresenta il quo- rum per la validità della costituzione del Consiglio. Il
Consiglio delibera a maggioranza dei presenti, tranne per il caso di delibera di decadenza di un socio (due terzi dei
membri in carica).
LE COMMISSIONI DEL CLUB
Il Presidente nomina ogni anno, con l'approvazione del Consiglio Direttivo, le seguenti Commissioni Permanenti:
•
Effettivo
•
Relazioni Pubbliche
•
Amministrazione Club
•
Progetti di servizio
•
Rotary Foundation
Possono essere nominate eventuali altre Commissioni utili per il funzionamento del Club o per iniziative particolari.
Attraverso l'attività delle Commissioni il Club intende far partecipare il maggior numero di soci all'attuazione dei
programmi.
Una Commissione è costituita dal Presidente, scelto dal Presidente del Club, e di almeno altri due membri. Un
consigliere eletto viene delegato a partecipare alle attività della Commissione e a far da ponte con il Consiglio
Direttivo.
I compiti delle Commissioni sono descritti nel Regolamento del Club.
LE ELEZIONI DELLE CARICHE SOCIALI
Le elezioni del Presidente e del Consiglio Direttivo hanno luogo durante un'Assemblea dei soci che si tiene entro il 31
dicembre di ogni anno.
Quarantacinque giorni prima di tale Assemblea il Presidente in carica insedia la Commissione Elettorale composta da 3
membri designati dal Consiglio Direttivo e presieduti dal Consigliere in carica più anziano per data di ammissione al
ROTARY, esclusi Presidente e Vice Presidente.
Tutti i soci presentano alla Commissione Elettorale entro il termine di quindici giorni le liste dei candidati che essi
intendo- no proporre per la Presidenza (ogni lista deve recare la firma di almeno il 25 soci), per il Consiglio Direttivo e
per i Dirigenti (per entrambe è sufficiente una sola firma).
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Qualora nel suddetto termine non venisse presentata alcuna lista, la Commissione, tenuto atto di eventuali segnalazioni
da parte dei soci, sceglie il candidato alla Presidenza ed alle altre cariche.
La Commissione accerta la disponibilità dei soci eleggibili ad assumere le cariche e prepara quindi tre schede: una con i
nominativi dei candidati alla Presidenza, una con i nominativi dei candidati al Consiglio ed una con i nominativi dei
Dirigenti.
Le schede vengono inviate ai soci almeno 10 giorni prima della data delle elezioni con invito ad esprimere il voto
segnando con una crocetta il nominativo prescelto per la nomina di Presidente e dei Dirigenti ed i nominativi prescelti
per la nomina di Consigliere in numero non maggiore di 8.
Le schede così completate devono essere inserite in urne nel giorno delle elezioni, oppure fatte recapitare al Segretario
con il sistema della doppia busta (l'esterna recante il nome del socio, le interne senza alcuna indicazione e sigillate).
All'atto dell'apertura delle votazioni, la Commissione elettorale nomina 3 scrutatori incaricati di sorvegliare la
regolarità ed il segreto delle operazioni di voto e di effettuare lo spoglio delle schede ed il conteggio dei voti.
Risulteranno eletti i candidati che avranno raggiunto il maggior numero di voti. In caso di parità si procederà con
l'estrazione a sorte.
Secondo il regolamento del Rotary International nessun candidato ad una funzione elettiva in seno al Rotary è
autorizzato a farsi pubblicità.
Questa disposizione si applica a tutte le cariche elettive del Rotary.
Il regolamento del Rotary proibisce anche la distribuzione di lettere, opuscoli o altro materiale fatto circolare dallo
stesso candidato o da altri in suo favore.
Una volta che qualsiasi rotariano abbia espresso la sua disponibilità per candidarsi a qualsiasi incarico elettivo del
Rotary, dovrà astenersi dal fare promesse verbali, da apparire in pubblico sottolineando la sua posizione di candidato, e
da svolgere, in un modo o in un altro, azioni pubblicitarie a suo favore o, peggio, da comportamenti che possano
mettere in svantaggio gli altri candidati. Nel Rotary si è portati a credere che i precedenti di servizio di un rotariano e
le sue caratteristiche per poter ricoprire un determinato incarico siano dati sufficienti per non dover ricorrere ad azioni
pubblicitarie.
BOLLETTINO DEL CLUB
Per informazione di tutti i soci e per registrare con tempestività e semplicità la cronaca delle riunioni e la vita e le
azioni del Club, dopo ogni riunione viene redatto un Bollettino che riporta i soci presenti alla riunione, gli ospiti, i
visitatori rotariani, la compensazione della presenza da parte dei soci presso altri ROTARY CLUB, la percentuale
di presenza dei soci, i soci in congedo, i titoli e le date delle prossime riunioni in calendario, notizie riguardanti il Club,
il Distretto ed il ROTARY INTERNATIONAL
Notizie importanti relative ai soci vanno comunicate all'estensore del Bollettino, quali il cambiamento di indirizzo e n°
di telefono, riconoscimenti professionali o eventi importanti.
ASSEMBLEA DEI SOCI
È la massima assise del Club e, convocata per iscritto sul Bollettino con l'indicazione dell'ordine del giorno, decide con
il voto favorevole di almeno 1/3 (un terzo) dei soci effettivi del Club, purché la delibera non vada contro lo Statuto ed il
Regolamento del ROTARY INTERNATIONAL o contro una decisione del Board.
È convocata almeno una volta all' anno (entro il 31 dicembre) per l'elezione delle cariche sociali o emendamenti al
Regolamento. Un terzo dei soci rappresenta il quorum dell'Assemblea.
Le decisioni che riguardano il Club vengono prese con votazione a viva voce ad eccezione delle elezioni delle cariche
sociali che avrà luogo a scrutinio segreto.
Le proposte da sottoporre all'Assemblea vengono prima esaminate dal Consiglio Direttivo.
L'Assemblea dei soci non ha competenza sull'ordinaria amministrazione salvo i casi previsti dallo Statuto.
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La conviviale per la visita del Governatore è considerata Assemblea dei soci.
L'ASSEMBLEA DEL CLUB (club assembly)
È costituita dai membri del Consiglio Direttivo, dagli altri dirigenti del Club e dai Presidenti delle Commissioni.
Lo scopo è di discutere i programmi e le attività del Club.
Viene convocata dal Presidente e va sempre tenuta in occasione della visita del Governatore o dell’Assistente del
Governatore e quando giudicato opportuno.
Un’Assemblea del Club dovrebbe essere tenuta al termine del Congresso Distrettuale per riferire sui programmi ed
attività del Distretto e sui progetti di altri Club del Distretto.
LE RIUNIONI CONVIVIALI
Per riunione conviviale si intende qualsiasi tipo di incontro dei soci del Club - a pranzo, aperitivo, al caminetto, tavola
rotariana, ecc. - che avvenga nel giorno e all'ora fissati dal Regolamento del Club, o occasionalmente in altro giorno
deliberato dal Consiglio Direttivo del Club stesso, e nella quale vengano rispettate alcune formalità, quali:
- colpo di campana all'inizio e al termine della riunione
- firma della ruota da parte dei partecipanti
-svolgimento dell'ordinaria attività amministrativa da parte del Presidente della riunione.
Le riunioni conviviali del nostro Club
Il nostro Regolamento stabilisce che il Club si riunisce una volta alla settimana presso la Società del Giardino in via
San Paolo 10.
Le riunioni vengono tenute tutti i lunedì alle 12.45; il secondo lunedì del mese alle 20.00.
Le conviviali diurne iniziano alle 12.45 e finiscono alle 14.30. Un eventuale prolungamento dell'orario non è
impegnativo per i soci.
Alle conviviali serali sono sempre invitati i consorti; iniziano alle ore 20.00 e finiscono solitamente entro le 23.00.
Le riunioni serali ed in Interclub vanno sempre prenotate al Prefetto in tempo utile o tramite il sito web del nostro Club.
Lo spostamento di una riunione ad ora e giorno diversi è di competenza del Consiglio Direttivo, il quale può farlo in
circostanze eccezionali, decidendo anche di annullare un massimo di due riunioni all'anno purché non consecutive.
Lo Statuto del ROTARY CLUB stabilisce che il Consiglio Direttivo del Club può annullare una riunione regolare
solamente in caso di decesso del Presidente, di una epidemia o di una calamità che colpisca tutta la comunità e, sempre,
quando la riunione regolare cada in un giorno festivo legalmente riconosciuto.
Le riunioni del mese di agosto sono sospese in coincidenza della chiusura estiva della Società del Giardino. I soci che
lo desiderano, possono partecipare alla tavola rotariana presso il ROTARY CLUB di Milano in luogo e data che
vengono fissati ogni anno.
È consuetudine del nostro Club tenere alcune riunioni speciali nel corso dell'anno:
-conviviale natalizia. Viene tenuta in serale a dicembre con la partecipazione dei familiari e del Rotaract.
-la serata in onore dei Consoli soci onorari. Si svolge a febbraio e vengono invitati tutti i Presidenti dei ROTARY
CLUB milanesi, il Governatore e le autorità civili. Sono invitati i consorti.
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-le riunioni a casa di soci. Il Club è ospite di soci che organizzano le conviviali presso le loro dimore a Milano o fuori. I
consorti sono sempre invitati.
-la riunione per il passaggio delle consegne a fine anno rotariano. Viene svolta nel mese di giugno in serale, con la
partecipazione dei consorti.
-la visita del Governatore. Ogni anno ha luogo la visita ufficiale del Governatore. La riunione è considerata come
Assemblea dei soci e la partecipazione è obbligatoria.
A tutte le conviviali diurne e serali presso la Società del Giardino è obbligatoria per gli uomini la giacca e cravatta.
Per alcune serate speciali il Consiglio Direttivo può decidere l'uso dell'abito da sera.
Le riunioni presso i soci non hanno vincoli di abbigliamento, se non richiesto dall'ospite.
La firma della ruota durante le riunioni del Club è obbligatoria da parte di tutti i partecipanti; soci, visitatori rotariani ed
ospiti. La firma rappresenta la convalida della presenza.
Alle riunioni del Club possono essere portati ospiti da parte dei soci, senza alcuna limitazione. Gli ospiti sono sempre
benvenuti e saranno accolti con simpatia dal Presidente e dal Prefetto. Una larga presenza di ospiti è la maniera
migliore per far conoscere il ROTARY nella società civile.
Si sconsigliano i soci ad avere degli ospiti permanenti, a meno che non si tratti di esponenti degli organi di
informazione pubblica o di soci di altri ROTARY CLUB.
Si incoraggiano i soci ad invitare alle riunioni del Club studenti universitari o di istituti superiori in modo che essi
imparino a conoscere gli ideali ed i principi del Rotary.
Il costo delle conviviali è già compreso nella quota semestrale versata dal socio.
Il consorte, i familiari e gli ospiti verranno addebitati al socio alla fine del semestre, al costo per persona stabilito dal
Consiglio Direttivo.
Per alcune riunioni conviviali speciali, il Consiglio Direttivo può stabilire un addebito anche per il socio partecipante,
come contributo alle spese.
Alle riunioni conviviali sono spesso presenti visitatori rotariani da altri Club.
Partecipazione a conviviali di altri ROTARY CLUB in Italia e all'estero
L'assenza ad una riunione del Club può essere compensata partecipando ad una riunione conviviale ufficiale di un altro
ROTARY CLUB. Valgono le seguenti consuetudini:
-esibire la tessera di socio
-il socio deve regolare direttamente con il Club ospite il costo della colazione.
-il Segretario del Club ospite compila la cartolina di presenza (visiting rotarian report card – Cartolina con la quale il
segretario di un club conferma la partecipazione di un rotariano in visita a una riunione settimanale); affinché la
presenza sia considerata ai fini dell’assiduità, la cartolina può essere spedita al nostro Club o consegnata direttamente
al socio. In tal caso consegnare la cartolina al nostro Segretario per la registrazione della presenza.
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La Paul Harris (P.H. Fellow)
È il titolo conferito ad una persona che abbia offerto, o in cui onore o memoria sia stato offerto, un contributo di 1000
U.S.$ al Fondo programmi annuale, a PolioPlus o al Programma di sovvenzioni umanitarie favore della Rotary
Foundation. Il riconoscimento è costituito da un certificato, una spilla e una medaglia.
Con una donazione di 2.000 USD o più è possibile:
• Ottenere il titolo di Multiplo Amico di Paul Harris; oppure
• Nominare Amico di Paul Harris una persona a scelta del donatore;
• Ottenere un distintivo con un numero addizionale di pietre preziose, a seconda della donazione effettuata.
Il riconoscimento si basa sui seguenti livelli:
Totale donazione
2.000 to 2.999,99
3.000 to 3.999,99
(in USD)
Pietre preziose
uno zaffiro
due zaffiri
4.000 to 4.999,99
tre zaffiri
5.000 to 5.999,99
quattro zaffiri
6.000 to 6.999,99
cinque zaffiri
7.000 to 7.999,99
un rubino
8.000 to 8.999,99
due rubini
9.000 to 9.999,99
tre rubini
Punti di riconoscimento
Gli Amici di Paul Harris possono ottenere punti di riconosci- mento per ogni contributo aggiuntivo ai 1.000 USD
versati inizialmente. I punti di riconoscimento non hanno data di scadenza e sono trasferibili a un altro Rotariano. La
persona che riceve 1.000 punti diventa Amico di Paul Harris.
È anche possibile distribuire i punti di riconoscimento a propria disposizione a più di un beneficiario; ad esempio la
donazione di 500 punti può essere un incentivo per invitare chi li riceve a donare a sua volta 500 USD e ricevere così il
titolo di Amico di Paul Harris.
Gli Amici di Paul Harris che ottengono altri 1000 punti diventa- no Multipli Amici di Paul Harris.
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La Carta Costitutiva
È una pergamena firmata dal Presidente e dal Segretario Generale del ROTARY INTERNATIONAL e dal Governatore
Distrettuale ed è inviata ad ogni Club dalla Sede Mondiale di Evanston quando il Club è stato ammesso a far parte del
ROTARY INTERNATIONAL. Tale documento, in lingua inglese, è conservato presso la segreteria del Club.
Lo Statuto ed il Regolamento del Club
Lo Statuto non può essere emendato dal Club, ma solo dal ROTARY INTERNATIONAL ed in particolare dal
Consiglio di Legislazione.
Il Regolamento può essere emendato dall'Assemblea dei Soci e gli emendamenti devono essere in armonia con lo
Statuto ed il Regolamento del ROTARY INTERNATIONAL. Il quorum necessario è di due terzi dei voti di tutti i soci
presenti, purché la modifica proposta sia stata notificata ad ogni socio almeno dieci giorni prima della riunione.
La tessera di socio
È la tessera di appartenenza al Club di modello uniforme, che porta la firma del Segretario Generale ed è riempita con il
nome del socio titolare della tessera, il nome del Club, la classifica ricoperta, la firma del Segretario del Club e la firma
del socio titolare. I soci che si recano in visita ad altri Rotary Club si dovranno presentare mostrando la loro tessera
associativa.
Trasferimento ad altro ROTARY CLUB
Non vi è alcuna regola secondo la quale un socio di un ROTARY CLUB possa essere trasferito ad un altro Club.
Quando un socio è costretto a cambiare la sua residenza e la sua sede di lavoro o comunque è impossibilitato a
partecipare regolarmente alle riunioni conviviali ed alle attività del Club, può cercare un altro Club che sia disposto ad
accoglierlo.
È consuetudine che il Presidente faccia una lettera di presentazione del socio al Club da lui prescelto, motivando le
ragioni del trasferimento.
Non vi è alcun obbligo per un Club di accettare nel suo effettivo un rotariano proveniente da un altro Club.
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La categoria professionale di appartenenza di un membro che si trasferisce, non impedisce l’ammissione a socio attivo,
anche se tale ammissione viola temporaneamente i limiti numerici di categoria.
Se un socio attivo lascia il territorio del Club, il Consiglio Direttivo può concedergli un congedo speciale massimo per
1 anno che gli permetterà di visitare un Rotary Club della città nella quale si stabilisce e di farsi conoscere, purché la
sua classifica resti immutata ed egli continui a rispettare gli obblighi di assiduità ed economici.
La Bandierina (Fanion) del Club
Ogni Club può adottare, se lo ritiene utile, una bandierina di riconoscimento. La bandierina del nostro Club riprende lo
stendardo dell’antico sestiere di Milano (Porta Vercellina) a strisce rosse e bianche.
IL ROTARACT
È un Club sponsorizzato dal ROTARY CLUB e destinato ai giovani di ambo i sessi tra i 18 ed i 30 anni che risiedono,
lavorano o studiano nelle vicinanze del Club sponsor.
Lo scopo del Rotaract è di dare ai giovani la possibilità di migliorare le conoscenze e le competenze indispensabili alla
loro crescita personale e professionale, grazie alle quali saranno poi in grado di affrontare i problemi della loro
comunità e di promuovere migliori relazioni tra i popoli della Terra in uno spirito di amicizia e servizio.
L'affiliazione a un club Rotaract termina automaticamente il 30 giugno dell'anno in cui il socio o la socia raggiunge il
trentesimo anno di età. L'anno sociale del Rotaract è uguale a quello del Rotary. Per poter dar vita a un nuovo Club
Rotaract è consigliabile - ma non obbligatorio - avere almeno 15 soci fondatori.
Il Rotaract ha per motto "Amicizia attraverso il servire".
Gli obiettivi del Rotaract sono i seguenti:
a)
sviluppare le attitudini professionali e le doti di comando
b)
incoraggiare e mettere in pratica il rispetto e la
dignità di ogni individuo
c)
sollecitudine verso gli altri, basato sul riconoscimento della
riconoscere la dignità ed il valore di tutte le occupazioni utili quali mezzi per servire la società
d)
sostenere, praticare e diffondere l'osservanza di elevate norme etiche, considerandola quale dote indispensabile
di un leader e quale impegno da attuare nella vita professionale
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e)
favorire il raggiungimento di una maggior presa di coscienza e comprensione delle necessità, dei problemi e
delle possibilità di servizio a livello sia locale che internazionale
f)
aprire nuove possibilità all'azione personale e di gruppo a favore della comunità locale e promuovere la
comprensione internazionale e lo spirito di amicizia fra tutti i popoli.
La settimana comprendente il 13 marzo è designata quale “Settimana Mondiale del Rotaract”
Qualsiasi ex socio di un Club Rotaract, che abbia fatto parte di uno o più Club per almeno 5 anni e che abbia smesso di
far parte del suo Club Rotaract unicamente per aver raggiunto i limiti di età previsti o per trasloco al di fuori dei limiti
territoriali dello stesso Club, potrà essere ammesso in un ROTARY CLUB.
I Club Rotaract sono riuniti in Distretti che, solitamente coincidono con i Distretti Rotary.
Il nostro Club sponsorizza il Rotaract Club Milano Porta Vercellina, fondato nel 1986.
L'INTERACT
È un Club sponsorizzato dal ROTARY CLUB e destinato ai giovani di ambo i sessi tra i 14 ed i 18 anni che
frequentino scuole di livello secondario precedenti gli studi universitari. Si propone di sviluppare il senso del servizio e
la comprensione internazionale.
Un Club Interact deve essere organizzato e sponsorizzato da uno o più Club Rotary e può essere costituito solo dietro
approvazione del Governatore competente, previa certificazione e riconoscimento da parte del RI.
Se il Club Interact è a base scolastica il controllo e la supervisione delle sue attività sono esercitate congiuntamente dal
Club sponsor e dall'autorità dell'istituto.
Gli obiettivi dell'Interact sono i seguenti:
a)
mettere in evidenza e sviluppare una costruttiva attitudine a funzioni direttive e la probità personale
b)
incoraggiare e mettere in pratica il rispetto e la sollecitudine verso gli altri
c)
far capire sempre più l'importanza della casa e della famiglia
d)
coltivare il rispetto per i diritti degli altri, basato sul riconoscimento della dignità di ogni individuo
e)
sottolineare la necessità di accettare le proprie responsabilità personali come base per il successo individuale, per
il progresso della comunità e per utili attività di gruppo
f)
riconoscere la dignità ed il valore di tutte le occupazioni utili quali mezzi per servire la società
g)
favorire il raggiungimento di una maggiore comprensione e conoscenza dei problemi locali, nazionali e
mondiali
h)
aprire nuove strade all'azione personale e di gruppo a favore della comprensione internazionale e della
fratellanza tra tutti i popoli.
I Club Interact sono riuniti in Distretti che, solitamente coincidono con i Distretti Rotary.
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Statuto del Rotary Club Milano Porta Vercellina
Art. 1 Definizioni
Nel presente statuto i seguenti termini hanno il significato indicato a lato, a meno che il contesto non indichi altrimenti:
1. Consiglio:
il consiglio direttivo del club.
2. Regolamento: il regolamento del club.
3. Consigliere:
un membro del consiglio direttivo.
4. Socio:
un socio attivo del club.
5. RI:
il Rotary International.
6. Anno:
l’anno rotariano che inizia il 1º luglio e termina il 30 giugno successivo.
Art. 2 Nome
Il nome di questa associazione è: Rotary Club Milano Porta Vercellina
(Membro del Rotary International)
Art. 3 Limiti territoriali (selezionare una sola opzione)
I limiti territoriali del club sono i seguenti: confini del Comune di Milano
Art. 4 Scopo dell’Associazione
Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore e propulsore ideale di ogni attività. In particolare, esso si
propone di:
Primo.
Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per renderli meglio atti a servire l’interesse
generale;
Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità
di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la
collettività;
Terzo.
Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l’ideale del servire;
Quarto. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi
nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel
comune proposito e nella volontà di servire.
Art. 5 Cinque vie d’azione
Le Cinque vie d’azione rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita di questo club.
1. L’Azione interna, prima via d’azione rotariana, riguarda le attività che ogni socio deve intraprendere nell’ambito del
club per assicurarne il buon funzionamento.
2. L’Azione professionale, seconda via d’azione rotariana, ha lo scopo di promuovere l’osservanza di elevati principi
morali nell’esercizio di ogni professione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il valore del
servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati a operare, sul piano personale e professionale, in
conformità con i principi del Rotary.
3. L’Azione di interesse pubblico, terza via d’azione rotariana, riguarda le iniziative intraprese dai soci, talvolta in
collaborazione con altri, per migliorare la qualità della vita nel comune o nella località in cui si trova il club.
4. L’Azione internazionale, quarta via d’azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la
tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i
loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambi di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle
iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi.
5. L'Azione giovanile, quinta via d’azione rotariana, riconosce l’impronta positiva lasciata nella vita dei ragazzi e dei
giovani adulti dalle attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di servizio locali e
internazionali, e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture.
Art. 6 Riunioni
1. Riunioni ordinarie.
(a) Giorno e ora. Il club si riunisce una volta alla settimana nel giorno e all’ora indicati nel suo regolamento.
(b) Cambiamenti. Per validi motivi il consiglio può rimandare la riunione ad altra data (comunque antecedente a quella
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della riunione successiva), oppure può spostarla a un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo diverso da quello
usuale.
(c) Cancellazioni. Il consiglio può cancellare una riunione ordinaria se essa cade in un giorno di festa, comprese le festività
comunemente osservate, o in caso di decesso di un socio o in caso di eventi eccezionali (es. epidemie, disastri, eventi
bellici). Il consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni all’anno per cause diverse da quelle sopra indicate, con
un limite massimo di tre cancellazioni consecutive.
(d) Riunioni del club satellite (se pertinente). Se previsto dal regolamento, il club satellite si riunisce una volta alla
settimana nel giorno e all'ora stabiliti dai suoi soci. La data e l'ora delle riunioni possono essere modificate secondo
quanto stabilito al comma 1(c) di questo articolo. Le votazioni dovranno seguire le procedure previste dal
regolamento.
2. Assemblea annuale.
(a) Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti avvenga non oltre il 31 dicembre.
(b) L'assemblea annuale del club satellite (se pertinente) indetta allo scopo di eleggere i suoi dirigenti deve svolgersi prima
del 31 dicembre.
Art. 7 Compagine dei soci
1. Requisiti generali. Il club si compone di individui adulti di buona volontà e reputazione professionale.
2. Tipi di affiliazione. Il club ha due tipi di soci: attivi e onorari.
3. Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati all’articolo 5,
comma 2 dello statuto del Rotary International.
4. Trasferimento di soci ed ex rotariani.
(a) Soci potenziali. Un socio può proporre come socio attivo del club un ex rotariano o un socio proveniente da un altro
club. Il socio, o ex socio, può essere anche presentato dal club di provenienza. La categoria professionale di un membro
che si trasferisce non ne impedisce l’ammissione a socio attivo, anche se tale ammissione violasse temporaneamente i
limiti numerici di categoria. Non possono diventare soci del club i rotariani o ex rotariani che abbiano debiti nei
confronti di un altro club. Il club deve richiedere al club precedente una dichiarazione scritta nella quale si confermi
che il candidato ha ottemperato a tutti gli obblighi finanziari nei confronti dell’associazione. L’ammissione, inoltre, è
subordinata all’ottenimento di un certificato, rilasciato dal consiglio direttivo del club precedente, che confermi che il
candidato è stato socio di quel club. I soci ed ex soci che si trasferiscono sono invitati a presentare al club una lettera di
referenze favorevole sottoscritta dal club di provenienza.
(b) Ex soci. Il club si impegna a fornire, a un altro Rotary club che chieda referenze su un candidato, una dichiarazione di
non sussistenza di debiti nei confronti del club. Se entro 30 giorni dalla richiesta il club non ha rilasciato alcuna
dichiarazione in merito, si dovrà ritenere che il candidato non abbia obblighi finanziari pendenti nei confronti del club
di provenienza.
5. Affiliazione al club satellite. I soci del club satellite sono affiliati anche al club patrocinante sino al momento in cui il
satellite non venga riconosciuto quale Rotary club dal Rotary International.
6. Doppia affiliazione. Con la sola eccezione dei club satelliti la doppia affiliazione – a due Rotary club, a un Rotary club e a un
club Rotaract, o come socio attivo e onorario di uno stesso club – non è consentita.
7. Soci onorari.
(a) Requisiti. Possono essere ammessi come soci onorari del club, per un periodo stabilito dal consiglio, individui che si
siano distinti al servizio degli ideali rotariani. Tali individui possono essere soci onorari di più di un club.
(b) Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota d’ammissione e delle quote sociali, non hanno
diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna categoria, ma hanno il
diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. L’unico privilegio di cui i soci onorari
godono presso un altro club è quello di poterlo visitare senza essere ospiti di un rotariano.
8. Titolari di cariche pubbliche. I soci che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo continueranno a
rappresentare la categoria originale anziché quella della carica temporanea. Fanno eccezione alla regola le cariche
giudiziarie e quelle presso istituzioni scolastiche di vario livello.
9. Impiego presso il Rotary International. Possono essere soci del club anche i dipendenti del RI.
Art. 8 Categorie professionali
1. Provvedimenti generali.
(a) Attività principale. Ogni socio attivo appartiene a una categoria in base alla sua attività professionale, imprenditoriale
o di servizio sociale. La categoria è quella che descrive l’attività principale del socio o dell’impresa, società o ente di cui
fa parte.
(b) Rettifiche. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la categoria di appartenenza di
un socio. In tal caso, il socio deve essere informato della modifica e ha diritto a esprimere il proprio parere in
proposito.
2. Restrizioni. Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria che sia già rappresentata da cinque o più soci,
a meno che il club non abbia più di 50 soci, nel qual caso può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria, purché il
numero dei suoi rappresentanti non superi il 10% dei soci attivi del club. Il numero complessivo dei rappresentanti di una
categoria non include i soci pensionati. La categoria di appartenenza di un socio che si trasferisce o di un ex borsista della
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Fondazione Rotary, secondo la definizione approvata dal Consiglio centrale, non impedisce l’ammissione a socio attivo,
anche se tale ammissione viola temporaneamente i limiti numerici di categoria. Il socio che cambi categoria può mantenere
la propria affiliazione al club nella nuova categoria indipendentemente da queste restrizioni.
Art. 9 Assiduità
1. Provvedimenti generali. Ogni socio è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie del club, o del club satellite se previsto dal
regolamento; deve inoltre impegnarsi nei progetti di servizio e in altri eventi ed attività promossi dal club. Un socio è
considerato presente a una riunione ordinaria se vi partecipa per almeno il 60% della sua durata o se, dovendo assentarsi
improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra in maniera soddisfacente che l’assenza è dovuta a motivi validi, o
ancora se recupera in uno dei modi seguenti:
(a)
Se entro quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio
(1) partecipa alla riunione ordinaria di un altro club, del club satellite di un altro club o di un club provvisorio per
almeno il 60% della durata della riunione;
(2)
partecipa alla riunione ordinaria di un club Rotaract, di un club Interact o di un Gruppo rotariano comunitario,
siano essi già stabiliti o provvisori;
(4)
si presenta all’ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di un altro club, o del club satellite di un
altro club, con l’intenzione di parteciparvi, ma non può perché la riunione non ha luogo;
(3)
(5)
(6)
(7)
partecipa al congresso internazionale del RI, al Consiglio di Legislazione, a un’assemblea internazionale, a un
Istituto del Rotary indetto per i dirigenti in carica, emeriti ed entranti del RI, o a qualsiasi altra riunione convocata
con l’approvazione del Consiglio centrale o del presidente del RI che agisca per conto del Consiglio centrale; a un
congresso multizona del Rotary, alla riunione di una commissione del RI, a un congresso o a un’assemblea di
formazione distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio centrale del RI, alla riunione
di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intracittadina dei Rotary club
regolarmente annunciata;
partecipa a un progetto di servizio del club, o a un evento o incontro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo
consiglio;
partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo, alla riunione di una commissione di cui
faccia parte;
partecipa tramite un sito web del club a un’attività interattiva che richieda almeno 30 minuti di partecipazione..
Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti di tempo non sono
imposti, così da permettere al socio di prendere parte, in qualsiasi momento, alle riunioni ordinarie di un club o di un club
satellite nel Paese in cui si trova, che saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte
durante il soggiorno all’estero.
(b) Se al momento della riunione, il socio si trova:
(1)
in viaggio verso o da una delle riunioni indicate alla lettera (a) (3) del presente comma;
(4)
in viaggio per affari rotariani, in rappresentanza del RI;
(2)
(3)
(5)
(6)
in servizio come dirigente, membro di una commissione del RI o amministratore della Fondazione Rotary;
in servizio come rappresentante speciale del governatore distrettuale in occasione della formazione di un nuovo
club;
direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio sponsorizzato dal distretto, dal RI o dalla
Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista la possibilità di compensare l’assenza;
impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che non consentano la partecipazione alla
riunione.
2. Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Il socio che si trovi in trasferta dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo
prolungato può partecipare alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ultimo e il proprio club.
3. Assenze giustificate. L’assenza di un socio si considera giustificata se:
(a) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. Il consiglio può
giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti. Le assenze giustificate non devono
protrarsi per più di dodici mesi; tuttavia tale periodo potrà essere prolungato per ragioni mediche dal consiglio
direttivo del club;
(b) gli anni di affiliazione del socio a uno o più club e l'età del socio, combinati insieme, equivalgono a un minimo di 85
anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo la
dispensa dalla frequenza.
4. Assenze dei dirigenti del RI. L’assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del RI o coniuge o compagno/a di un
dirigente del RI.
5. Registri delle presenze. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato al comma 3 (a) del presente
articolo non frequenta una riunione, né il socio né la sua assenza sono considerati ai fini del computo delle presenze del
club. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato ai commi 3 (b) e 4 del presente articolo frequenta
una riunione di club, sia il socio sia la sua presenza sono considerati ai fini del computo delle presenze del club.
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Art. 10 Consiglieri e dirigenti
1. Organo direttivo. L’organo direttivo del club è il consiglio direttivo, costituito e composto in conformità al regolamento del
club.
2. Autorità. L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare
vacante una carica.
3. Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del club hanno carattere
definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di cessare l’affiliazione di un
socio, l’interessato può, conformemente all’articolo 12, comma 6, fare appello al club, richiedere la mediazione o avvalersi
della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a
una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti, purché l’appello sia stato comunicato dal
segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha
valore definitivo.
4. Dirigenti. Sono dirigenti del club e membri del suo consiglio direttivo il presidente, il presidente uscente, il presidente
eletto e il segretario, ed eventualmente uno o più vicepresidenti. Sono considerati dirigenti del club anche il tesoriere ed
eventualmente il prefetto, i quali possono far parte del consiglio direttivo se il regolamento del club lo prevede. I dirigenti
del club sono tenuti a partecipare regolarmente alle riunioni del club satellite.
5. Elezione dei dirigenti.
(a) Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del club e,
tranne il presidente, entrano in carica il 1° luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per
il periodo previsto per la stessa, o fino all’elezione e all’insediamento dei loro successori.
(b) Mandato presidenziale. Il presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club, non più di due (2) anni
e non meno di diciotto (18) mesi prima del giorno in cui entra in carica. Il presidente designato assume l’incarico di
presidente eletto il 1° luglio dell’anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il
mandato presidenziale ha inizio il 1° luglio e dura un anno oppure fino all’elezione e all’insediamento di un successore.
(c) Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio devono essere soci in regola del club. Il candidato alla presidenza
deve essere stato socio del club per almeno un anno prima della nomina a tale incarico, a meno che il governatore non
ritenga giustificato un periodo inferiore. Il presidente entrante deve partecipare al seminario d’istruzione dei
presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore entrante.
In tal caso, il presidente entrante deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui
lavori. In caso non venga eseguita nessuna delle summenzionate procedure, il presidente entrante non può essere
presidente del club. In questo caso, l’attuale presidente rimane in carica sino all’elezione di un successore che abbia
partecipato al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale o che abbia
ricevuto una formazione ritenuta sufficiente dal governatore eletto.
6. Gestione dei club satellite (se pertinente). Il club satellite opera nella stessa area geografica di questo club o in sua
prossimità.
(a) Supervisione. Il club satellite viene monitorato e sostenuto dal club nella misura ritenuta opportuna dal consiglio
direttivo di quest'ultimo.
(b) Consiglio direttivo del club satellite. Il club satellite elegge annualmente tra i suoi soci il proprio consiglio direttivo a cui
viene affidata l'amministrazione ordinaria. Il consiglio è composto dai dirigenti del club satellite e da quattro-sei altri
soci, secondo quanto previsto dal regolamento. Ne fanno parte il suo presidente, il presidente uscente, il presidente
eletto, il segretario e il tesoriere. Nell'occuparsi della gestione del club satellite e delle sua altre attività, il consiglio
opera in conformità con le norme, i requisiti, le procedure e gli obiettivi del Rotary e sotto la guida del club
patrocinante, sul quale o nell'ambito del quale non ha alcuna autorità.
(c) Procedure di rendicontazione del club satellite. Il club satellite deve consegnare ogni anno, al presidente e al consiglio
direttivo di codesto club, un resoconto sulla sua compagine sociale, sulle sue attività e sui programmi svolti,
accompagnato dal bilancio assoggettato a revisione, in modo che tale documentazione possa essere inclusa nel
rendiconto presentato annualmente dal club patrocinante ai suoi soci. Al club satellite potranno essere richiesti altri
rapporti, se il club patrocinante lo riterrà necessario.
Art. 11 Quote sociali
Ogni socio è tenuto a pagare una quota di ammissione e quote sociali annuali, come stabilito dal regolamento, con l’eccezione
dei soci provenienti da altri club o gli ex soci del club che ne ottengano di nuovo l'affiliazione; i soci appartenenti a queste due
categorie, se ammessi al club, non devono pagare una seconda quota di ammissione ai sensi dell’art. 7, comma 4 (a). I
rotaractiani che abbiano cessato di essere soci di un club Rotaract entro i due anni precedenti e che vengano accettati quali
soci di questo club saranno esentati dal versamento della quota d’ammissione.
Art. 12 Durata dell’affiliazione
1. Durata. L’affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono.
2. Cessazione automatica.
(a) Requisiti. Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza. Va
però evidenziato che:
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(1)
(2)
il consiglio può concedere a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club, un permesso
speciale non superiore a un (1) anno, per consentirgli di visitare un club nella località in cui si trasferisce e farsi
conoscere, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club;
il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club di mantenerne
l’affiliazione, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club.
(b) Riammissione. Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti alla lettera (a) può presentare domanda di
riammissione, mantenendo la categoria precedente o richiedendone una nuova, senza dover pagare una seconda
quota di ammissione.
(c) Cessazione dell’affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del
periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione.
Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l’affiliazione onoraria in qualsiasi
momento.
3. Cessazione per morosità.
(a) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 30 giorni successivi alla scadenza è invitato a
versarle dal segretario mediante un sollecito scritto, inviato all’ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene
entro 10 giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria discrezione, revocare l’affiliazione del socio.
(b) Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso l’affiliazione al club, previa domanda e pagamento
di tutte le somme dovute. Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria categoria è
stata nel frattempo occupata (art. 8, comma 2).
4. Cessazione per assenza abituale.
(a) Percentuali di assiduità. Un socio deve
(1)
(2)
partecipare ad almeno il 50% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite o impegnarsi in progetti, attività
ed eventi promossi dal club per un minimo di 12 ore in ciascun semestre, o raggiungere una combinazione
equilibrata di queste due forme di partecipazione;
partecipare ad almeno il 30% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite o impegnarsi in progetti, attività
ed eventi promossi dal club in ciascun semestre (ne sono esonerati gli assistenti del governatore, secondo la
definizione del Consiglio centrale).
I soci che non soddisfano questi requisiti possono perdere l’affiliazione al club a meno che non siano dispensati dal
consiglio per validi motivi.
(b) Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni consecutive e che non sia dispensato dal consiglio
per validi motivi o in base a quanto stabilito all’articolo 9, commi 3 o 4, deve essere informato dal consiglio che la sua
assenza può essere interpretata come rinuncia all’affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, a maggioranza,
revocare l’affiliazione.
5. Cessazione per altri motivi.
(a) Giusta causa. Il consiglio può, a una riunione convocata per l’occasione, revocare l’affiliazione di qualsiasi socio che non
soddisfi più i requisiti richiesti per l’appartenenza al club, o per altri validi motivi, mediante il voto di almeno due terzi
dei suoi membri presenti e votanti. I principi guida di tale riunione sono delineati nell’art. 7, comma 1, nella Prova
delle quattro domande e negli elevati standard etici che si impegnano di mantenere i soci dei Rotary club.
(b) Preavviso. Prima dell’intervento indicato al punto (a) del presente comma, il consiglio deve informare il socio delle
proprie intenzioni, con un preavviso scritto di almeno dieci (10) giorni, dandogli la possibilità di rispondere per
iscritto. Il socio ha inoltre diritto ad esporre di persona le proprie ragioni davanti al consiglio. Il preavviso va
recapitato di persona o mediante raccomandata all’ultimo indirizzo noto del socio.
(c) Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revocato l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel
presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che non sia
scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annunciata la decisione del club o degli arbitri. Questa
disposizione non si applica se, dopo l’ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall’esito dell’appello, il
numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti.
6. Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale.
(a) Preavviso. Entro sette (7) giorni dalla decisione del consiglio di revocare l’affiliazione, il segretario deve inviare al socio
la comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici (14) giorni per comunicare per iscritto al
segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere una mediazione o arbitrato, come stabilito
dall’articolo 16.
(b) Riunione per la discussione sull’appello. In caso di appello, il consiglio decide la data della riunione ordinaria del club in
cui questo va discusso, riunione che deve tenersi entro ventuno (21) giorni dalla ricezione dell’appello. Ogni socio
deve essere informato dell’argomento specifico della riunione con almeno cinque (5) giorni di anticipo. A tale riunione
sono ammessi solo i soci del club.
(c) Mediazione o arbitrato. La procedura usata per la mediazione o l’arbitrato è quella indicata nell’articolo 16.
(d) Appello. In caso di appello, la decisione del club ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad arbitrato.
(e) Decisione arbitrale. In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli arbitri non raggiungono un accordo, del
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presidente del collegio arbitrale, ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad appello.
(f) Mediazione non riuscita. Nel caso la mediazione non abbia successo, il socio può proporre appello al club o richiedere
l’arbitrato secondo quanto indicato al punto (a).
7. Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato.
8. Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al presidente o al segretario, e sono
accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club.
9. Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni
diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club qualora, in conformità con le leggi locali, l’affiliazione al club comporti per i
soci l’acquisizione di diritti sui fondi o su altri beni appartenenti al club.
10. Sospensione dal club. Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista in questo statuto, se il consiglio ritiene che:
(a) al socio siano state rivolte accuse fondate di violazione delle disposizioni dello statuto o di comportamento scorretto o
tale da nuocere agli interessi del club;
(b) le accuse, se comprovate, costituiscano giusta causa di revoca dell’affiliazione;
(c) sia auspicabile comunque attendere la conclusione di un procedimento o evento giudicato indispensabile dal consiglio
prima che si possa deliberare in merito alla revoca dell’affiliazione;
(d) che sia nell’interesse del club che il socio venga sospeso temporaneamente, senza alcuna votazione in merito alla sua
affiliazione, dalle riunioni e altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi all’interno del club;
il consiglio può, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri, sospendere il socio per il periodo e alle condizioni
che il consiglio stesso ritiene necessari, purché rispondenti a criteri di ragionevolezza. Il socio sospeso è esonerato
temporaneamente dall’obbligo di frequenza alle riunioni.
Art. 13 Affari locali, nazionali e internazionali
1. Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della nazione e del mondo interessa naturalmente i
soci del club; ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di analisi e discussione
alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsene un’opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere
opinioni in merito a questioni pubbliche controverse.
2. Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, né discute durante le sue riunioni i meriti o i
demeriti di tali candidati.
3. Apoliticità.
(a) Risoluzioni e giudizi. Il club non può adottare né diffondere risoluzioni o giudizi, né prendere decisioni in merito a
questioni o problemi internazionali di natura politica.
(b) Appelli. Il club non può rivolgere appelli a club, popoli o governi, né diffondere lettere, discorsi o programmi per la
risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica.
4. Celebrazione delle origini del Rotary. La settimana in cui ricorre l’anniversario della fondazione del Rotary (23 febbraio) è
stata designata Settimana della pace e della comprensione mondiale. Durante questa settimana, il club festeggia il servizio
reso dal Rotary, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace, la
comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo.
Art. 14 Riviste rotariane
1. Abbonamento obbligatorio. A meno che il club non sia stato dispensato dal Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi
stabiliti nel presente articolo in conformità con il regolamento del RI, ogni socio deve abbonarsi, per l’intera durata
dell’affiliazione, alla rivista ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal
Consiglio centrale. Due rotariani residenti allo stesso indirizzo possono richiedere un unico abbonamento. L’abbonamento
è pagato ogni sei (6) mesi, fintanto che dura l’affiliazione del socio al club e fino al termine del semestre in cui il socio cessi
di far parte del club.
2. Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti dei soci per semestri anticipati e di
trasmetterli alla segreteria generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito
dal Consiglio centrale.
Art. 15
Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del regolamento
Con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, quali sono espressi nel
suo scopo, e si impegna a osservare lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vincolato, e soltanto a tali
condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello statuto e del regolamento
adducendo la scusa di non averne ricevuta copia.
Art. 16 Arbitrato e mediazione
1. Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una
questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi
casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un
collegio arbitrale.
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2. Data. Il consiglio, dopo aver sentito le parti interessate, deve fissare la data della mediazione o dell’arbitrato entro e non
oltre ventuno (21) giorni dalla richiesta.
3. Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta da un ente competente o raccomandata da un
organo di mediazione che vanti esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle linee guida del
Consiglio centrale del RI o del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può
essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del distretto o un suo rappresentante a
nominare un mediatore, sempre socio di un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessarie.
(a) Esiti della mediazione: le decisioni convenute dalle parti durante la mediazione sono trascritte in un documento, che
deve essere consegnato alle parti, al mediatore e al consiglio, il quale depositerà la propria copia presso il segretario. Si
deve quindi preparare un riassunto della soluzione concordata dalle parti. Se il conflitto non viene chiarito, una delle
parti può richiedere ulteriori incontri di mediazione.
(b)
Fallimento della mediazione: se la mediazione non riesce, una delle parti può richiedere il ricorso all’arbitrato ai sensi
del comma 1 del presente articolo.
4. Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri nominano il presidente del collegio
arbitrale. Arbitri e presidente devono essere soci di un Rotary club.
5. Decisione arbitrale. La decisione presa dagli arbitri o, in caso questi giungano a soluzioni diverse, dal presidente del
collegio arbitrale, è definitiva, vincolante e incontestabile.
Art. 17 Regolamento
Questo club deve adottare un regolamento che non sia in contrasto con lo statuto o il regolamento del RI, con le norme
specifiche di una zona nel caso siano state determinate dal RI e con il presente statuto. Detto regolamento può incorporare
provvedimenti supplementari e può essere emendato secondo le disposizioni in esso contenute.
Art. 18 Interpretazione
L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della
posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi
di risposta.
Art. 19 Emendamenti
1. Modalità. Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente statuto può essere emendato solo dal
consiglio di legislazione nel modo stabilito dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo.
2. Emendamento degli articoli 2 e 3. Gli articoli 2 (Nome) e 3 (Limiti territoriali) del presente statuto possono essere
emendati in qualunque riunione ordinaria del club alla quale sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei
due terzi dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci e al
governatore almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e purché tale emendamento sia sottoposto all’approvazione del
Consiglio centrale del RI ed entri in vigore solo dopo tale approvazione. Il governatore può presentare al Consiglio centrale
del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta."
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REGOLAMENTO DEL ROTARY CLUB DI
MILANO PORTA VERCELLINA
Il presente regolamento è stato approvato dalla Assemblea dei soci in data 24 febbraio 2014.
Articolo 1 Definizioni
1. Il Rotary Club Milano Porta Vercellina è un’associazione senza scopo di lucro
che non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali indicate nello
Statuto.
2. Consiglio: il Consiglio Direttivo del club.
3. Dirigente e/o Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
4. Socio: un socio attivo o socio onorario del club.
5. RI: il Rotary International.
6. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio e finisce il 30 giugno dell'anno
successivo.
Articolo 2 Consiglio Direttivo
L’organo amministrativo di questo club è il Consiglio Direttivo, costituito da 15 soci del club, e
cioè da 8 consiglieri, dal presidente in carica, dal vicepresidente, dal presidente entrante (o dal
presidente designato se non è stato eletto il successore), dal segretario, dal tesoriere, dal prefetto
(eletti ai sensi dell’articolo 4 del presente regolamento) e dall’ultimo ex presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno una volta al mese mediante comunicazione del segretario
ai consiglieri e dirigenti del Club.
Il Consiglio può, secondo necessità, essere allargato ai Presidenti e Membri delle Commissioni.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e decide
con la maggioranza dei presenti.
Le decisioni del Consiglio vengono verbalizzate ed hanno valore per l’anno rotariano in corso.
Articolo 3
Dirigenti del Club
I dirigenti del club sono il presidente, il presidente entrante, il vicepresidente, il segretario, il
tesoriere, il prefetto e l’ultimo ex presidente.
Articolo 4 Elezione dei consiglieri e dei dirigenti
a. Requisiti di eleggibilità:
1. Consiglieri e dirigenti devono essere soci attivi e in regola con la quota associativa
del club. La carica di consigliere non può essere ricoperta per più di due anni
consecutivi.
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2. Il presidente del Club deve:
 aver servito il club come membro del consiglio direttivo, di una o più
commissioni, come segretario, tesoriere o prefetto;
 aver preso parte a uno o più congressi distrettuali;
 avere almeno due anni di anzianità;
b.
Procedura delle elezioni
1. A una riunione ordinaria, almeno un mese prima di quella prevista per l’elezione, il
presidente della riunione invita i soci attivi del club a presentare le liste per i candidati a
presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere, prefetto e gli otto consiglieri. Le liste
devono essere presentate alla Commissione Elettorale, nominata dal presidente in carica
e, limitatamente alle liste per il presidente, devono essere firmate da almeno 25 soci
attivi, che non potranno sottoscrivere più di una lista. I nomi dei candidati sono scritti su
una scheda in ordine alfabetico a fianco di ogni carica e sottoposti al voto durante la
riunione annuale. I candidati a presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere e prefetto
che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti alle rispettive cariche.
Gli otto candidati a consigliere che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono
dichiarati eletti consiglieri. In caso di parità di voti, prevale il socio rotarianamente più
anziano. Il presidente così eletto entra a far parte del consiglio direttivo in qualità di
presidente designato per l’anno che inizia il 1° luglio immediatamente successivo alla
sua elezione, e assume l’incarico di presidente il 1° luglio immediatamente successivo a
tale anno. Il presidente designato assume il titolo di presidente entrante al momento della
nomina di un successore.
Il voto può essere inviato dai soci attivi anche per posta.
2. I dirigenti e i consiglieri così eletti formano il Consiglio Direttivo, insieme all’ultimo ex
presidente.
3. Se vengono a mancare membri nel Consiglio Direttivo o in qualsiasi altro ufficio,
subentrano nella carica i primi dei non eletti.
4. Se vengono a mancare membri nel Consiglio Direttivo entrante o in qualsiasi altro
ufficio designato, subentrano nella carica i primi dei non eletti.
5. La durata del mandato delle varie cariche e la seguente:
Presidente
1 anno (come da Statuto)
Vicepresidente 1 anno
Consigliere
1 anno
Tesoriere
1 anno
Segretario
1 anno
Prefetto
1 anno
Articolo 5 Compiti dei dirigenti
1. Presidente.
1. presiede le riunioni del club;
2. assicura che ogni riunione sia organizzata con cura e fa in modo che inizi e termini
all’ora stabilita;
3. presiede le riunioni del Consiglio Direttivo;
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4. nomina presidenti e membri di commissione che siano in grado si svolgere gli incarichi
loro affidati;
5. assicura che ogni commissione abbia obiettivi ben definiti e che lavori al loro
conseguimento;
6. convoca regolarmente le assemblee di club, la prima delle quali subito dopo
l’insediamento delle commissioni;
7. partecipa al congresso distrettuale;
8. collabora con il governatore nelle questioni che riguardano il club e il distretto e si
occupa regolarmente della corrispondenza;
9. assicura che i presidenti di commissione consegnino i loro rapporti al governatore in
occasione della visita ufficiale al club;
10. fa un uso appropriato delle informazioni e dei suggerimenti diramati dalla segreteria
generale del RI;
11. assicura che informazioni importanti ottenute tramite il Rotary World, la lettera mensile
del governatore, i vari bollettini, i documenti della segreteria generale e del distretto
siano trasmesse ai soci del club;
12. fa in modo che il club sia adeguatamente rappresentato al congresso distrettuale e al
congresso annuale del RI;
13. verso la metà dell’anno sociale, nel mese di gennaio, effettua una verifica dell’attività
delle commissioni e dei progetti da realizzare nella restante parte dell’anno;
14. nel mese di giugno presenta un rapporto sulla situazione finanziaria del club e sui
progetti realizzati nel corso dell’anno;
15. prima di lasciare il suo incarico conferisce con il presidente entrante;
16. organizza una riunione tra il consiglio direttivo uscente e quello entrante con il duplice
scopo di aiutare la nuova amministrazione a iniziare bene il suo mandato e di garantire
la continuità nella gestione del club.
2. Presidente entrante. Partecipa al Consiglio Direttivo del club e svolge le altre mansioni
affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso.
3. Vicepresidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del Consiglio Direttivo in
assenza del presidente, e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
Sostituisce il Presidente in caso di impossibilità allo svolgimento delle sue funzioni.
4. Segretario. Ha il compito di: tenere aggiornato l’albo dei soci; registrare le presenze alle
riunioni; diramare le convocazioni alle riunioni del club, del Consiglio Direttivo e delle
commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal
RI, inclusi i rapporti semestrali al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti
parziali al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni socio attivo ammesso dopo l’inizio del semestre
luglio-dicembre o gennaio-giugno; compilare i rapporti sui mutamenti della compagine dei
soci; fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al governatore distrettuale entro i
15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; svolgere le altre mansioni normalmente
connesse al suo incarico; inviare i rapporti semestrali sulla "consistenza dei soci" sia al RI che
ad ogni socio del Club.
5. Tesoriere. Ha il compito di: custodire i fondi, dando rendiconto al club ogni anno e in qualsiasi
altro momento gli venga richiesto dal consiglio; riscuotere e trasmettere al RI l’importo
relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; svolgere le altre mansioni connesse al suo
incarico. Al termine dell’incarico, il tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al
presidente tutti i fondi, qualsiasi altro bene e la contabilità del club.
6. Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e altre eventualmente
decise dal presidente o dal Consiglio Direttivo. In particolare organizza le riunioni conviviali e
fa rispettare il protocollo rotariano.
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I dirigenti del Club hanno l’obbligo di partecipare all’Assemblea del Distretto.
Articolo 6 Riunioni
1. Riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il mese di novembre di ogni
anno. In tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo.
2. La riunione settimanale del club si tiene tutti i lunedì alle ore 12,45, tranne il secondo lunedì
del mese alle ore 20,00, ovvero con le diverse modalità deliberate dal Consiglio Direttivo.
In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati in anticipo. Alla riunione
ogni socio in regola, tranne quelli onorari (o dispensati dal consiglio direttivo del club, in
conformità con quanto stabilito all’articolo 9, par. 3 e 4 dello Statuto del Club), viene
considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il
sessanta percento (60%) della durata della riunione.
3. La riunione del club dedicata ai programmi, al sostegno finanziario e agli obiettivi della
Fondazione Rotary viene tenuta nel primo semestre dell’anno, possibilmente nel mese di
novembre “Mese della Fondazione Rotary”.
4. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo sono convocate dal presidente e si svolgono
almeno una volta al mese. Riunioni straordinarie sono convocate con congruo preavviso dal
presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di due (2) consiglieri.
5. Perché le riunioni del consiglio direttivo siano valide deve essere presente la maggioranza dei
suoi membri.
6. Assemblee di club. L’assemblea di club è la riunione dirigenti, consiglieri e presidenti di
commissione, convocata allo scopo di parlare del programma e delle attività del club.
7. Assemblee dei soci.. E’ una riunione dei soci del club con lo scopo di prendere decisioni
riguardanti la vita del club. Le assemblee hanno luogo in occasione della visita ufficiale del
governatore o del suo assistente e ogniqualvolta il club lo ritenga opportuno, in particolar modo
dopo il congresso distrettuale, per ascoltare le relazioni sui programmi e sulle attività del
distretto e degli altri club o entro tre settimane dalla conclusione dell’assemblea distrettuale.
L’Assemblea dei soci è convocata, tramite il Bollettino del Club, in occasione di:



Visita del Governatore Distrettuale
Elezioni Cariche Sociali
Secondo decisione del Consiglio
Il numero legale è rappresentato da un terzo dei soci.
La partecipazione all’Assemblea è obbligatoria per tutti i soci.
8. L’Assemblea Distrettuale è convocata dal Distretto 2041 di norma entro il mese di maggio
antecedente l’inizio dell’anno rotariano (luglio), e viene comunicata tramite il Bollettino del
Club.
La partecipazione all’Assemblea è obbligatoria per i Dirigenti del Club: Presidente, Vice
Presidente, Presidente Incoming, Segretario, Prefetto e Tesoriere.
Articolo 7 Quote sociali
1. Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare una quota di ammissione come
decisa dal Consiglio Direttivo. Sono esclusi dal pagamento della quota di ammissione i soci
provenienti dal Rotaract ed i soci trasferiti da un altro Rotary Club.
2. La quota sociale annua, stabilita dal consiglio direttivo, è pagabile in due rate semestrali, il 1°
luglio e il 1° gennaio. La quota sociale annua comprende le quote semestrali destinate al
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Rotary International e al distretto, l’abbonamento annuale alla rivista regionale del RI, la quota
di partecipazione alle riunioni del club e altri eventuali contributi richiesti dal RI o dal distretto.
Il Consiglio Direttivo potrà decidere anno per anno o con provvedimento ad hoc eventuali
riduzioni della quota di ammissione e della quota sociale per iscritti di età inferiore ai 35 anni.
3. In caso di ritardi nei pagamenti si applicherà l’articolo 12, par.3 dello Statuto del Club.
4. In conformità alla disciplina tributaria vigente, viene espressamente stabilita l’intrasmissibilità
della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non
rivalutabilità della stessa.
Art. 8 Sistema di votazione
Ciò che riguarda il club va discusso a voce, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei
consiglieri, che deve avvenire mediante scrutinio segreto. Il consiglio può determinare che una
specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce.
Articolo 9 Commissioni del Club
Il presidente nomina, dopo aver consultato il Consiglio Direttivo, le seguenti commissioni:
 Effettivo
Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al
club e la conservazione dell’effettivo.
 Relazioni pubbliche del club
Incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti e le attività del
club.
 Amministrazione del club
Svolge attività collegate con il funzionamento del club.
 Progetti
Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di
formazione a livello locale e internazionale.
 Fondazione Rotary
Sviluppa un piano d'azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista
finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.
Il club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.
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Informazione
rotariana
Ognuna delle cinque commissioni indicate è composta da un Consigliere (Consigliere delegato alla
Commissione), scelto dal presidente del club fra i membri del Consiglio Direttivo, da un Presidente
e da almeno tre (3) membri. La composizione delle Commissioni viene approvata dal Consiglio
Direttivo.
Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in
base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il presidente entrante, il presidente e l’ultimo ex
presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo
stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica
per tre anni. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle
commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all'inizio del suo
mandato per pianificare insieme le attività del club.
(a) Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti
derivanti da tale partecipazione.
(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari
eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano
investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative
prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
(c) Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza
come membro di una commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della
commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività
svolte.
Articolo 10 Compiti delle commissioni
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica del Club in base
ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per
l'anno sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d’interesse pubblico e
dell'azione internazionale.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano
d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del
presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e
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gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come
sopra indicato.
Commissione
EFFETTIVO
Competenze
Ammissioni
Classifiche
Assiduità dei soci
Congedi e dispense
Dimissioni
RELAZIONI
PUBBLICHE
Attività internazionale
Rapporti con soci onorari e
Consoli
Rapporti con la stampa
Rapporti con le imprese
AMMINISTRAZIONE
CLUB
Azione interna
Bollettino del Club
Gestione segreteria
Stampa e comunicazione
rotariana
Programma conviviali
Attività extraconviviali
DataBase distrettuale
Regolamento e Statuto del
Club
Vademecum dei soci
Libretto dei soci
Elezioni cariche sociali
Informazione rotariana
Azione professionale
Azione di interesse pubblico
Attività culturali
Rotaract e Interact
Progetti distrettuali
Sovvenzioni distrettuali
semplificate
Paul Harris fellowship
Polio Plus
Programmi umanitari
Programmi educazionali
PROGETTI DI
SERVIZIO
ROTARY
FOUNDATION
Articolo 11 Dispense
I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti,
possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del club per
un determinato periodo di tempo.
Articolo 12 Finanze
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1. Prima dell’inizio di ogni anno fiscale, il tesoriere prepara un preventivo delle entrate e delle
uscite per l’anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le
rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due
parti: una riguardante l’amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato.
2. Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del club su un conto corrente aperto presso una banca
indicata dal consiglio direttivo.
3. Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o dal presidente in carica
4. Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere sottoposte a una
revisione contabile da parte del consiglio direttivo.
5. Il bilancio consultivo del Club deve essere presentato a fine anno ai soci.
6. L’anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo, e
per la riscossione delle quote sociali viene diviso in due (2) semestri che vanno rispettivamente
dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno. Il pagamento delle quote pro capite
e degli abbonamenti alla rivista ufficiale vanno effettuati entro il 1° luglio e il 1° gennaio di
ogni anno, in base al numero dei soci del club alle date sopra indicate.
7. In conformità alla normativa tributaria vigente, viene espressamente stabilito il divieto di
distribuire agli associati anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve
o capitale durante la vita del Club, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano
imposte dalla legge.
8. In caso di scioglimento del Club, per qualunque causa, viene espressamente stabilito l’obbligo
di devolvere il patrimonio del Club al Distretto del Rotary International di appartenenza salvo
diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 13 Procedure di ammissione al club
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1.
Il nome di un potenziale socio, proposto da un socio attivo del club (con almeno due anni di
anzianità), va segnalato al segretario attraverso la cartolina di presentazione Parte A
(accompagnata da una relazione dettagliata sulla idoneità del potenziale socio ad essere
membro attivo del Club) e comunicato per iscritto al consiglio dal segretario. Un ex socio, o un
socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di
provenienza. La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto
disposto in questa procedura.
2. Il consiglio, esaminata la proposta, esprime un’opinione di larga massima, rimettendo la
proposta alla Commissione Effettivo.
2.
Il Consiglio, esaminata la proposta, esprime un’opinione di larga massima,
rimettendo la proposta alla Commissione Effettivo.
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3. La Commissione Effettivo passa al consiglio la pratica con il suo parere consultivo.
4. Il Consiglio approva o respinge la proposta entro 30 giorni dalla sua presentazione, informando
il proponente della decisione tramite il segretario del club.
5. Il segretario comunica a tutti i soci attivi del Club (tramite bollettino o lettera) la candidatura
del nuovo socio. Se entro quindici (15) giorni dalla pubblicazione dei suddetti dati il consiglio
non riceve per iscritto obiezioni motivate dai soci attivi del club, il candidato viene ammesso al
club con il pagamento della quota d’ammissione prevista dal regolamento (a meno che non sia
proposto come socio onorario).
6. Qualora fossero presentate obiezioni (che devono essere comunicate in forma riservata), il
Consiglio deve esprimersi al riguardo alla riunione successiva. Se la candidatura fosse
approvata nonostante le obiezioni, il candidato viene ammesso al club con il pagamento della
quota d’ammissione (a meno che non sia proposto come socio onorario).
7. Se la decisione del consiglio è favorevole, al candidato vengono comunicati gli obiettivi del
Rotary, come anche i privilegi, gli oneri e le responsabilità derivanti dall’ammissione; dopodiché
viene invitato a firmare il modulo di iscrizione Parte B e a fornire i propri dati e la categoria
proposta perché siano comunicati al club.
8.
Dopo l’ammissione, il presidente del club provvede alla presentazione del nuovo
socio ai soci del club, e alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary. Il
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presidente o il segretario deve comunicare le coordinate del nuovo socio al RI; il presidente, Al
nuovo arrivato viene affiancato un socio (preferibilmente il socio presentatore) che lo aiuti a
integrarsi nel club, e a coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del club.
9.
Il club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo statuto del Rotary
Club, membri onorari che siano stati presentati dal Consiglio.
Articolo 14 Soci onorari
Solo i soci attivi e in regola possono proporre dei candidati a socio onorario.
I soci onorari sono esenti dal pagamento delle quote di ammissione e delle quote sociali, non hanno
diritto di voto e non possono ricoprire cariche all’interno del club. Non rientrano in alcuna
categoria professionale ma hanno diritto a partecipare a tutte le riunioni.
I soci onorari vengono nominati dal Consiglio Direttivo nel corso di una riunione precedente
all’entrata in carica (1 luglio).
L’affiliazione ha validità solo un anno rotariano che inizia il 1 luglio successivo.
Articolo 15 Risoluzioni
I soci del club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o mozione vincolante
che non sia stata prima approvata dal consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una
riunione del club, sono deferite al consiglio senza discussione.
Articolo 16 Ordine del giorno delle riunioni
Apertura.
Presentazione degli ospiti.
Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane.
Eventuali relazioni delle commissioni.
Eventuali argomenti non esauriti.
Nuovi argomenti.
Relazione o presentazione in programma.
Chiusura.
Articolo 17 Emendamenti
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una Assemblea dei soci alla quale sia
presente il numero legale (vedi Art. 6.7), con voto dei due terzi dei soci presenti, purché ogni socio
abbia ricevuto comunicazione dell’emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della
riunione. Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in
conflitto con lo statuto del club, con lo statuto e il regolamento del RI e con il Rotary Code of
Policies.
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INDICE
Pag.
Il ROTARY
3
-Scopo del ROTARY
7
-Diffusione del ROTARY nel mondo
8
-Emblema del ROTARY
8
-I motti del ROTARY
8
-Le attività Rotariane
9
-La ROTARY FOUNDATION
13
-Le pubblicazioni rotariane
18
-L'anno rotariano
19
La struttura del ROTARY INTERNATIONAL
20
-I Dirigenti Generali del ROTARY INTERNATIONAL
20
-Presidente Internazionale
20
-Consiglio Centrale (Board of Directors)
20
-Consiglio di Legislazione
22
-Segretario Generale
22
-Le segreterie nel mondo
22
-Contributi alla Segreteria di Zurigo
22
-Congresso Internazionale
22
-Assemblea Internazionale
23
-Tesoriere
23
-Prefetto
23
-I Distretti
24
-Distretti italiani
24
La struttura del Distretto
26
-Il Governatore Distrettuale
26
-Il Distretto 2041
27
-Il Gruppo
28
Pag. 68
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-Commissioni Distrettuali
29
-Assistenti del Governatore
29
-Consiglio del Governatore
29
-Istruttore Distrettuale
29
-Segretario e Tesoriere Distrettuale
29
-Contributi al Distretto
29
-SIPE
30
-Assemblea Distrettuale
30
-Congresso Distrettuale
30
-Lettera mensile del Governatore
30
-RYLA
30
-Iniziative del Distretto 2041
31
Il ROTARY CLUB
32
-Le categorie professionali
34
-I soci
36
-Criteri di ammissione
36
-Obblighi dei soci
38
-assiduità
38
-obblighi economici
38
-accettazione dello scopo del ROTARY
39
-obblighi di partecipazione
39
-Cessazione
39
-Dimissioni
40
-Riammissione
40
-Dispense
40
-Congedi
40
-I Dirigenti del Club
41
-Il Consiglio Direttivo
42
-Le Commissioni del Club
42
-Le Elezioni delle cariche sociali
42
Pag. 69
VADEMECUM
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________________________________________________________________________________
-Il Bollettino del Club
43
-L'Assemblea dei soci
43
-L'Assemblea del Club
44
-Le riunioni conviviali
44
-La Paul Harris
46
-La Carta Costitutiva
47
-Lo Statuto ed il Regolamento del Club
47
-La tessera di socio
47
-Trasferimento ad altro ROTARY CLUB
47
-La bandierina del Club
48
-Il Rotaract
48
-L'Interact
49
ALLEGATI
Statuto del Rotary Club Milano Porta Vercellina
50
Regolamento del Rotary Club Milano Porta Vercellina
57
Pag. 70
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6ª edizione 2014
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ROTARY CLUB MILANO PORTA VERCELLINA
Distretto Rotary 2041
finito di stampare in marzo 2014
a cura della Commissione Amministrazione
Pag. 71
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Vademecum del Socio - Rotary Club Milano Porta Vercellina