Informatore
Nei punti vendita dal 28 dicembre 2012
1
Gennaio 2013
IL GUSTO
E IL BELLO
editoriale (pag. 3) e intervista
a Philippe Daverio, nella foto (a pag. 6)
TOSCANA AL LAVORO
Volontà comune delle tre centrali
cooperative per lo sviluppo (a pag. 4)
ACQUA DI CASA MIA
Guida ai dati che ne definiscono
la qualità (a pag. 12)
5 pUnti premio per i soci che ritirano il giornale alla cassa
1 – Gennaio 2013
Informatore 12345678
Nei punti vendita dal 28 dicembre 2012
5 PUNTI PREMIO per i soci che ritirano il giornale alla cassa
Sommario
40 libri da ragazzi
Mondo coop
1
Gennaio 2013
IL GUSTO
E IL BELLO
Editoriale (pag. 3) e intervista
a Philippe Daverio, nella foto (a pag. 6)
TOSCANA A LAVORO
Volontà comune delle tre centrali
cooperative per lo sviluppo (a pag. 4)
4 toscana al lavoro
Una volontà comune
delle tre centrali
cooperative per
lo sviluppo
Sara Barbanera
ACQUA DI CASA MIA
Guida ai dati che ne definiscono
la qualità (a pag. 12)
Mensile di
UnICooP fIrenZe
Via Santa Reparata 43
50129 Firenze
Tel. 05547801 - Fax 0554780766
[email protected]
18 il menù dell’inverno
10 il destino del vino
Registraz. Trib. Firenze
n. 1554 del 17/07/63
Direttore
antonio Comerci
Segreteria di redazione
marie Casarosa
Coordinatrice di redazione
rossana de Caro
Direttore responsabile
Sara Barbanera
Grafica e impaginazione
Walter Sardonini e Daniela Lotti
SocialDesign
Prestampa
La Progressiva
Stampa
Coptip
5 pelle vegetale
Dagli scarti di frutta
e verdura nascono
i prodotti con il
marchio AltreMani
Sara Barbanera
Attualità
6 la rivoluzione
degli educati
“Save Italy!”
di Philippe Daverio
Antonio Comerci
Questo numero è stato chiuso 7 Un tipo… giurassico
in tipografia il 13/12/2012.
A Pistoia l’artista
Diffonde 660.000 copie.
dei dinosauri
Rossana de Caro
Trasmissione televisiva di
UnICooP fIrenZe
Sabato ore 14.00 su RTV 38,
ore 17.30 su Italia 7
Domenica ore 8.15 su Italia 7,
ore 23.05 su RTV 38.
USI e ConSUmI
ogni lunedì dalle 21 alle 23
su RTV38, approfondimento
su temi d’attualità con ospiti 8 l’amica degli animali
in diretta dallo studio e
Giornalista televisiva,
interventi dei telespettatori.
Christiana Ruggeri ci
racconta la sua storia
Silvia Amodio
9 vite offese
Il Museo di Figline
informAtore
di Prato sulla
e informACoop
deportazione e la
sono sempre on line su
resistenza in Toscana
www.coopfirenze.it
Rossana de Caro
2 - Informatore - Gennaio 2013
Com’è cambiato il
mondo del vino.
Intervista a Leonardo
Romanelli
Francesco Giannoni
11 pesci di toscana
La crescita delle imprese
ittiche che forniscono
i negozi Unicoop
Laura D’Ettole
I menù veloci per
tutte le stagioni
Donatella Cirri
19 l'uovo e la gallina
Intervista a Marco
Stabile, cuoco e
ristoratore fiorentino
Leonardo Romanelli
43 spettri e diavoli
Guida
alla spesa
12 Acqua di casa mia
Guida ai dati che ne
definiscono la qualità,
pubblicizzati nei
punti vendita Coop
Monica Galli e
Alessandra Pesciullesi
Varie
ed eventuali
29 insieme è meglio
In Toscana gruppi
di sostegno per
affrontare insieme i
problemi del disagio
Rossana de Caro
38 A rimirar le stelle
A Firenze un planetario
e una ricca collezione
di strumenti scientifici.
Laboratori e corsi per
tutta la famiglia
Rossana de Caro
14 profumo di arance
Bionde e rosse, in Sicilia
un mercato ampio con
piccole e grandi aziende
Melania Pellegrini
15 “povero” di qualità
Prosegue il progetto
sul pesce dimenticato.
I test. I nuovi 4
Sara Barbanera
16 pere per ricostruire
Fino al 31 marzo
prosegue l’iniziativa di
solidarietà per l’Emilia
Laura D’Ettole
I 150 anni della
casa editrice
fiorentina Salani
Pier Francesco Listri
41 maestra per caso
Sandra e
i “suoi” bambini
Silvia Amodio
42 talento volgare
700 anni dalla
nascita di Boccaccio.
La modernità del
grande certaldese
Riccardo Gatteschi
Leggende e luoghi
fiabeschi nei testi
e nelle illustrazioni
di Matteo Cresti
Rossana de Caro
44 forme e colori
Composizioni floreali.
I suggerimenti
dell’esperto
Càrola Ciotti
45 la colonna
di san zanobi
Fra storia e leggenda
Stefano Giraldi
46 la maledizione dei Celti
La rosacea, una
malattia che porta
arrossamento e
dilatazione dei capillari
Alma Valente
47 scelta di vita
Lo screening
mammografico
salva la vita, uno
studio lo conferma
Maria Vittoria Giannotti
Rubriche
14 promozioni
24
39 la latteria dei ragazzi
Piccoli imprenditori
a Pistoia
Sara Barbanera
39 parole in croce
Enigmistica per
grandi e piccini
Bruno Santini
30
34
36
a cura di
Melania Pellegrini
Attività
delle sezioni soci
a cura di
Valentina Vannini
lettere dei soci
a cura di
Antonio Comerci
eventi a sconto
per i soci
a cura di Edi Ferrari
segnalazioni
a cura di
Rossana de Caro
Punto e a capo
Il gusto e il bello
La ricetta anticrisi
per la cooperativa
e il suo giornale
di
Antonio Comerci
Le news più lette nel Web
Il “bello” è considerato una mania da ricchi; seguendo il ragionamento, vista la crisi
economica, non sarebbe questo il periodo per considerare l’estetica un obiettivo da
perseguire. Anche le cose buone e fatte bene costano e quindi varrebbe anche per il “gusto”
lo stesso ragionamento del “bello”. Eppure, è proprio partendo dal gusto che si può arrivare
a ragionamenti diversi. Sono state la miseria e le povere cose a disposizione a creare –
prendiamo esempio dalla cucina contadina toscana - piatti gustosi, rimasti nel tempo.
Pane raffermo, pomodori dell’orto e una pianticella rigogliosa di basilico, bastano per la
pappa al pomodoro. Il sogno di Giamburrasca nei tetri giorni del collegio…
La crisi economica si è fatta cupa negli ultimi mesi. Tutti gli indici elaborati dai sociologi
indicano che la speranza nel futuro è scesa ai minimi termini, che il modello del consumo
di massa, fine a se stesso, che l’ansia dell’avere a scapito dell’essere, non ci porta da nessuna
parte. E allora occorre riscoprire il valore del lavoro, delle relazioni umane per riscoprire il
valore della vita, dell’ambiente, delle cose utili, e anche la soddisfazione delle cose fatte
bene, con creatività e senso del gusto. Con la consapevolezza che tutte queste cose
hanno a che vedere anche con lo spread – la differenza degli interessi
pagati sul debito fra i nostri titoli e quelli tedeschi – che tanto
angustia economisti e governanti… e tanti soldi fa fare agli
speculatori finanziari. Creatività, gusto, ingegnosità sono
le “materie prime” di cui - misteriosamente - è ricco il nostro
Paese e valorizzando queste, si può ridurre la differenza fra le
economie forti e la nostra, insieme alla riduzione di sprechi, cose
inutili, lavoro improduttivo.
Noi, come cooperativa, nel nostro piccolo, stiamo perseguendo questa
strada. In piena crisi dei consumi, abbiamo realizzato un punto
vendita bello che vende qualità, grazie alla professionalità dei nostri
colleghi e ai fornitori locali che credono in quello che fanno e cercano
di farlo al meglio. E quello di Novoli a Firenze non è il solo supermercato
“bello”. Sono “belli” anche gli altri grandi superstore e gli ipermercati di
Montecatini e Sesto Fiorentino e i piccoli punti vendita di Montevarchi e
Ponte a Ema ristrutturati nell’ultimo anno. Insomma, non si sta con le mani
in mano a piangere sulla crisi, ma si crea lavoro e si fanno girare i soldi.
Quest’anno che comincia ha un valore particolare. È “l’onomastico”
dell’Unicoop Firenze: nel 1973 la cooperativa prese questo nome – la
fondazione è datata 1891 – con l’unificazione delle tre grandi cooperative di
Sesto, Bagno a Ripoli ed Empoli. È anche il compleanno dell’ “Informatore”,
registrato in tribunale il 17 luglio 1963 come giornale della Cooperativa del
Popolo di Empoli.
Cercheremo da queste pagine di far diventare le due ricorrenze un’occasione di riflessione
sul passato e sul futuro della cooperativa e della società. L’una non è scindibile dall’altra.
Per noi, da sempre, i soci sono cittadini e non semplici consumatori.
_Allievi/e capo reparto cercasi
Le notizie più cliccate Offerta di lavoro novembre 2012
dalla prima pagina del sito _Il Cuore in Compagnia
www.coopfirenze .it Le iniziative di novembre
della Compagnia del Cuore
_Tutti i giorni de Il dì di festa
Visite guidate e animazioni a
novembre e dicembre
_Salva il tuo pianeta!
Raccolta di figurine del Wwf
_Il Cuore si scioglie con Caritas
Progetto mense e punti d’ascolto
della Fondazione
Il Cuore si scioglie Onlus
Gennaio 2013 - INFORMATORE - 3
N
el marzo 2011 le tre centrali
cooperative parlavano di “progettare il futuro”, con un documento
unitario firmato appena dopo la nascita dell’Alleanza delle cooperative,
l’unione siglata da Legacoop, Confcooperative e Associazione generale cooperative italiane, per dare maggiore
vigore all’azione nel territorio toscano.
Il 2012 ha aggravato la crisi e
mutato il tessuto economico della
nostra regione
che oggi richiede
anche interventi
strutturali, oltre a quelli che
dal 2008 hanno
cercato di difendere il reddito, il
lavoro e i servizi
sociali. Dopo il
primo bilancio
del luglio 2012
e a quasi due
anni dal primo
documento, La
Toscana che vogliamo, oggi le
tre centrali si interrogano sullo
stato delle cose
e rilanciano il percorso verso una
Toscana solida e solidale. E, necessariamente, sostenibile.
I presidenti delle tre centrali ci
hanno illustrato azioni e impegni per
un accordo con la Regione Toscana, il
settore privato e i cittadini in veste di
attori primari del futuro.
Le terre ai giovani
Cominciamo con Stefano Bassi,
Legacoop Toscana. Quali sono le
azioni prioritarie che proponete nel
documento unitario?
«Oggi anche il mondo cooperativo
inizia a sentire il peso della crisi: pur sapendo che alcuni problemi hanno carattere nazionale, il documento mette
a punto obiettivi di rilancio della cooperazione, da sviluppare in collaborazione con Regione Toscana. La prima
questione riguarda gli strumenti legislativi e finanziari per sostenere le
filiere fondamentali dell’economia
toscana: mi riferisco, ad esempio, a
Fidi Toscana e Consorzi Fidi che garantiscono l’accesso al credito e l’effettiva
4 - Informatore - Gennaio 2013
Mondo Coop
Alleanza Cooperative
Toscana
al lavoro
Una volontà comune
delle tre centrali cooperative
per lo sviluppo
che anche le aree incolte di proprietà
pubblica siano destinate ai progetti
di imprenditoria giovanile: questo
potenzierebbe l’attività della Banca
della Terra, nata nel 2011 da un progetto di Legacoop Toscana e diventata
poi un progetto nazionale per favorire
il ricambio generazionale e impedire
l’abbandono dei terreni. Ci sembra
giusto tutelare un grande patrimonio, quello agricolo, che offre ancora
sbocchi remunerativi ma che oggi
rischiamo di perdere».
Utenti
protagonisti
Domandiamo a Claudia Fiaschi,
imprenditoria- di
lità del mondo Sara Barbanera
cooperativo. Un
quadro in forte
cambiamento richiede anche un
aggiornamento
della legge regionale (n° 73/2005) sulla Cooperazione,
perché promuova la costituzione di
nuove imprese e la trasformazione di
aziende in crisi. L’impegno maggiore
punta sulle nuove generazioni, con
investimenti su casa e occupazione,
in linea con il progetto “GiovaniSì” di
Regione Toscana.
Per dare una mano ai giovani
occorrono più fondi per affittare o
acquistare una casa e rendersi autonomi. Per il lavoro si deve puntare
su settori ancora promettenti, come
quello dei beni artistici e culturali e
dell’agricoltura. Abbiamo proposto
Terre incolte
ai giovani
Info www.labancadellaterra.it
Il video su
http://vimeo.com/20956386
presidente di Confcooperative Toscana: nel documento comune si
parla di beni pubblici e di cooperazione d’utenza. Quali sono le
prospettive e i vantaggi?
«Scontato dirlo: l’accesso e la qualità dei servizi
pubblici sono
deter minanti
per il benessere
dei singoli e della
comunità: penso
alla salute, al
welfare e all’ambiente, ma anche al settore idrico
e dell’energia dove la cooperazione
sta già operando con iniziative nel
fotovoltaico e nelle biomasse. Oggi la
Toscana deve trovare un nuovo modo
di produrre beni comuni e la cooperazione di utenza è la vera chiave di
svolta perché rimette le persone al
centro del meccanismo economico: i
cittadini fanno un investimento che
da un lato produce beni utili e dall’altro valorizza professionalità e risorse
del territorio. In gioco c’è una grossa
partita perché energie alternative e
territorio diventino un investimento
per la sostenibilità: in questo ambito
altri paesi europei stanno valorizzando gli strumenti cooperativi per
rilanciare l’economia. La Toscana ha
esperienze e competenze che possono
essere la base di modelli innovativi di
produzione dei servizi. Più in generale,
crediamo che la cooperazione debba
essere a disposizione di uno sviluppo
economico orientato all’occupazione
locale e ai nuovi soggetti fragili, come
gli over 50, le donne e i giovani. Pur-
o
Mondo Coop
o
troppo siamo abituati a pensare all’economia come a un macro-sistema
fuori dal nostro potere: al contrario,
noi proponiamo un modello cooperativo dove persone e comunità si congiungono, riconquistando possibilità
di scelta a misura di contesto locale».
Obiettivo
occupazione
Infine Alessandro Giaconi, presi-
dente dell’Associazione generale cooperative italiane: sul piano operativo,
qual è lo stato dei lavori rispetto agli
impegni assunti con il documento
del luglio scorso?
«Il nostro modello cooperativo è
quello che meglio di altri ha resistito
a questa tremenda crisi: non a caso,
dai dati del Primo rapporto Censis
sulla cooperazione, presentato lo
scorso novembre, emerge che dal 2007
al 2011 il movimento cooperativo
ha registrato un
aumento dell’occupazione di
103.000 unità,
pari all’8%, concentrato in particolare nel settore
della cooperazione sociale. Inoltre le nostre associate hanno fatto un minor ricorso
alla cassa integrazione rispetto alle
altre imprese. Ciò significa garantire
qualità della vita ai nostri associati e
soci lavoratori, ma anche non gravare
sull’economia statale. È indubbio
però che questo modello non può più
resistere da solo e stiamo lavorando
perché le tendenze positive non si
arrestino. Con la Regione Toscana abbiamo aperto quattro tavoli di lavoro
su strumenti finanziari e legislativi,
revisione del welfare regionale, politiche per i giovani e beni comuni. Alcuni
temi, come quello del sistema idrico
integrato, hanno tempi di maturazione lunghi ma rimettono al centro
cittadini e utenti in un’ottica cooperativa di ampio respiro. In questa fase
dobbiamo misurarci con l’emergenza,
sempre però mantenendo lo sguardo
al futuro: in alcuni ambiti occorre
accelerare e rinforzare l’azione, in
altri essere più audaci per cogliere la
riserva di energie ancora disponibile
sul nostro territorio».
v
cooperative
corze di arance, foglie di cavoli, bucce
di mele e tanti altri scarti vegetali
sono i colorati ingredienti del marchio AltreMani: un’idea nata nel 2007 da Maurizio Rossi, giovane presidente di Socialinrete, una cooperativa di ottanta dipendenti che dal 2005 opera nel circondario
ble skin, una sorta di pelle vegetale con
cui sono realizzati tutti i prodotti AltreMani.
Un esperimento che ha funzionato e che
oggi conta 8 persone con inserimenti
lavorativi socio-terapeutici e di recupero
dello svantaggio».
Ma il futuro è di chi non si accontenta e si muove fra ricerca e sviluppo:
«Dopo i paralumi a basso consumo, i
complementi d’arredo e la cartotecnica,
la produzione si sta allargando anche agli
accessori d’abbigliamento e alle scarpe
pensate per alcune grandi firme della
moda fiorentina».
Dalla Toscana le bucce di pomodoro e
fiorentino
per creare
opportunità
lavorative per persone in difficoltà.
Ancora prima dell’estro, la particolarità sta tutta nella tecnica di produzione
che parte dall’essiccazione di scarti di
lavorazioni agricole assemblati fra loro
con un film di resina fino a costituire una
vera e propria pelle totalmente naturale:
pomodori, zucchine, cipolle, peperoni,
insieme a scarti di giardinaggio, legno,
carta, stoffa e cordame sono le materie
prime da cui nasce la pelle vegetale di
tutti gli oggetti prodotti nel laboratorio di
Fiesole. Il tutto anche grazie alle aziende
locali che donano eccedenze produttive,
alimenti non più vendibili o scarti di lavorazione industriale
Verusca Valdambrini, delegata di
Co&So, consorzio di cooperative sociali
della provincia di Firenze, racconta come
da una scommessa si è arrivati a un vero
e proprio marchio registrato che inizia a
farsi largo: «Dalla vecchia legatoria rilevata da Socialeinrete 2006, si è sviluppato
il laboratorio AltreMani, seguito dalla art
design Vega Donati e dall’architetto Massimo Moradei: dopo tanti esperimenti e
tanto lavoro dei ragazzi, è nata la vegeta-
le foglie di cavolo sono arrivate a Miami e
New York, dove la società Mywave commercializza i prodotti AltreMani: «Con
questa piccola quota di esportazioni estere – continua Verusca Valdambrini –
speriamo di aumentare l’attuale fatturato
di 30.000 euro per rendere il laboratorio
autonomo dalla cooperativa madre Socialeinrete che, con un fatturato di circa
2 milioni di euro, ha finora sostenuto il
laboratorio».
Nel frattempo il laboratorio semina anche sul terreno della responsabilità sociale
d’impresa, come spiega la Valdambrini:
«Stiamo proponendo i prodotti AltreMani
alle imprese locali più sensibili, che adottano criteri di basso impatto ambientale
e che spesso ci donano i loro scarti di
produzione: per queste stiamo pensando
ad un bollino etico che sia il logo e il segno
di un nuovo modo di fare impresa».
AltreMani non è solo una stravagante
invenzione di eco–artigianato ma una
visione dove economia e società, profitto
e bene comune si fondono in una proposta commerciale: quella di una linea di
prodotti esposti e in vendita nell’atelier di
Fiesole dove si lavora a pieno ritmo perché
lo scarto diventi opera d’arte, fatta di terra,
v
di sole e d’ingegno.
Pelle vegetale
Dagli scarti di frutta
e verdura nascono
i prodotti AltreMani
di
Sara Barbanera
L’intervistata
Verusca
Valdambrini,
delegata Co&So
S
Gennaio 2013 - Informatore - 5
Cultura
L’
Italia ha un patrimonio artistico,
culturale e ambientale enorme,
«ma in 150 anni di storia unitaria
abbiamo visto che da soli non ce la
faremo mai a salvarlo - dichiara Philippe Daverio -. Da qui l’idea di un
movimento d’opinione internazionale, che ci aiuti a salvaguardare un
patrimonio che non è solo nostro, ma
dell’intera umanità».
Scrive sul sito saveitaly.info lo
stesso Daverio: «“Save Italy!” vuol
dire ricordare chi eravamo e che cosa
stiamo diventando. Eravamo un popolo di lavoratori e siamo diventati
lo zimbello della finanza. Vuol dire
restaurare un paesaggio che fu for-
Cos’è il bello
secondo Daverio?
«Probabilmente il bello non esiste.
Esistono le cose condivise. Il “bello”
è un concetto relativo: cambia nei
secoli, anzi nel corso di un secolo
muta più volte. Per esempio, i vecchi
immobili agresti dell’area sud di
Milano, 40 anni fa erano considerati
brutti, perché nati in una condizione
di miseria. Oggi vengono guardati
con altri occhi, con una riscoperta
di valori di rapporto fra campagna e
vita, fra sistemi ambientali e qualità
dell’esistenza. Molto spesso, poi, alcuni modelli passano da una classe
sociale all’altra».
Philippe Daverio
il gUsto del Bello
La rivoluzione
degli educati
La definizione è di Franca Valeri
per “Save Italy!”, movimento
d'opinione di Philippe Daverio
midabile grazie al lavoro, documentato, ad esempio, nell’affresco Il Buon
governo di Lorenzetti a Siena. Un
paesaggio che ora si fa mesto nelle
periferie delle speculazioni immobiliari. È una battaglia convintamente
elitaria, e altra non potrebbe essere,
quella dove i consapevoli e gli educati
intendono tornare a essere guida per
i disattenti e i distratti».
Philippe Daverio è un esperto d’arte,
giornalista e conduttore televisivo d’origine francese - padre italiano e madre
alsaziana - naturalizzato italiano. È
un personaggio noto e controverso.
Noto per la trasmissione su RAI 3, la
domenica alle 13,25, nella quale avvicina un pubblico affezionato e vasto
all’arte disseminata in ogni angolo
della nostra penisola. Anche su Rai 5
la trasmissione Il capitale di Philippe
Daverio sta registrando un notevole
seguito. Un personaggio scomodo, non
Le piazze
del sapere
6 - Informatore - Gennaio 2013
inquadrabile. Ma
anche un esperto
dotato di grande
cultura e comunicativa.
Con Firenze
ha un rapporto
particolare: è direttore della rivista di
“Arte e Dossier” del Gruppo editoriale antonio Comerci
Giunti, e a maggio abbiamo letto di
un trasferimento da Palermo alla facoltà di Architettura di Firenze, della
cattedra di Design Industriale dove lui
insegna: «Purtroppo non è vero! - ci
dice rammaricato -. Era una proposta
di amici, del resto a me molto gradita,
perché l’Università di Firenze è oggi
una piattaforma di alta qualità in Italia. Ma, a causa di problemi normativi,
il trasferimento per ora non si può fare».
A lui ci siamo rivolti per un viaggio che l’“Informatore” inizia per
scoprire il bello che sta intorno a noi.
Foto D. tartaglia
Seguici su
InformaCooP
intervista
Philippe Daverio
Come si fa a difendere il bello?
«Bisogna avere il coraggio di riattribuire a parte della società una funzione
di guida, perché questa sorta di Caos in
cui viviamo oggi è la conseguenza del
caos della nostra democrazia. Churchill diceva che “la democrazia è il
peggiore dei governi, esclusi tutti gli
altri”: pensava a Hitler che faceva il
suo governo basato sul plebiscito. La
vox populi allargata può essere la
voce della demenza. È la catastrofe se
non si generano filtri che danno alla
democrazia la capacità di elaborare
un pensiero, in cui si fa passare “il
bello, il modello dell’etica del bello».
L’Ultimo libro di Daverio
Il museo immaginato.
Il secolo lungo della modernità
Rizzoli, 39 euro
o
Mondo Coop
o
Quali sono le emergenze sul
fronte dei beni culturali?
«Soprattutto due sono le questioni
impellenti. La prima è l’Emilia del
post-terremoto. Secondo me non si
tratta solo di restaurare quello che è
stato distrutto, ma di approfittare della
situazione per riordinare il territorio.
di
Lo sviluppo fino a ora è stato una
sequela disordinata di case, accanto Rossana de Caro
ai campi, accanto ai capannoni e via
di seguito. Questa potrebbe essere l’occasione per un’unica area industriale
per sette comuni, per ripristinare i paesaggi rurale e urbano con le loro differenze. La seconda emergenza è quella
meridionale, partendo dal fatto che il
Il personaggio
Alpi Apuane, durante una scalata, che mi
ha costretto a letto per molto tempo. Immobile, potevo muovere solo le mani, ho
iniziato a pensare di trasformare questo
mio interesse in lavoro». Così Michelangelo, (nomen omen, come dicevano
i latini “il destino nel nome”), una volta
A Pistoia l’artista
ripresosi, con il mestiere dell’arte nelle
dei dinosauri
mani, avendo fatto la Scuola d’arte a Piome: Michelangelo Ricci. Segni par- stoia e un corso di scenografia a Cinecittà
ticolari: scultore pistoiese, 42 anni, a Roma, comincia a contattare studiosi di
lunghe trecce rasta, e soprattutto appas- paleontologia presso i vari musei di Storia
sionato di dinosauri e della preistoria. Una naturale sia in Italia che all’estero: Parigi,
passione, che unita all’abilità artistica, lo Berlino, Francoforte. Riceve consulenze
ha portato a riprodurre in modo fedele, scientifiche e inizia a riprodurre modelli in
modellini di dinosauri e altri animali prei- scala di tirannosauri, triceratopi, mammut,
storici, (oltre a crani di uomini primitivi, nonché crani degli uomini primitivi testicome l’Australopiteco e la famosa Lucy), moni dell’evoluzione umana (dall’Austrain scala, realizzati in marmo compo- lopiteco al Sapiens sapiens), che hanno
al 100% tutte le
L’intervistato
caratteristiche di
Michelangelo Ricci,
quelli veri e tutti
scultore
r ig o r o s amen t e
made in Toscana.
«Il procedimento –
afferma Ricci - è
sempre lo stesso:
parto da un disegno e proseguo
con il prendere le
misure e con delle
foto prospettiche
nostro Sud non Torna a casa Arianna
dell’originale da
riprodurre. Quindi
è solo crimina- È tornata nella Galleria degli Uffizi
si passa alla “colità organizzata, dopo quasi 220 anni di
struzione” con lo
ma che ci sono pellegrinaggio, l’Arianna
addormentata, copia romana del III
stucco bicomposito o in materiale
Dinosauri
a
Pistoia
élites consape- secolo a.C. di una scultura
plastico riciclabile, Dal 1° al 15 gennaio al punto vendita nente fino alla revoli e oneste alle ellenistica. È nella Sala 35, detta di
alizzazione di uno
per collezionisti o
Unicoop di Pistoia si terrà una
quali dare fiato Michelangelo per via del celebre
stampo». Micheutilizzati a scopi
mostra di Michelangelo Ricci: nel
e importanza». Tondo Doni.
langelo adesso ha
didattici.
corridoio, modelli di dinosauri e
uno studio a SanCome è nata
animali preistorici e pannelli che
tomoro (Pt) e proquesta idea? «La
illustrano il percorso dalla nascita
Quali criticità vede da questo
duce i suoi modelli
passione per la
della terra ad oggi
punto di vista in Toscana?
a Bagni di Lucca.
preistoria l’avevo
«Ne avete poche, e in genere ci
Attualmente sta “creando” una Tigià da piccolo - ci racconta Michelangelo
sono molte cose belle, ben valoriz-, trasmessa da mio padre che era un gre dai denti a sciabola per la Galleria
zate e mantenute. Semmai vedo dei
ricercatore archeologico. Ma l’idea mi è dell’evoluzione di Parigi, insieme ad altri
problemi nelle aree archeologiche per
venuta dopo una disastrosa caduta sulle 8 animali preistorici. I suoi prossimi progetti prevedono la realizzazione di un
l’eccessivo sfruttamento a fini turistici,
Parco della preistoria a Pistoia con animali
che spesso non coincidono con le esi- il libro
dell’era glaciale, mammut, cervi giganti,
genze della conservazione. Insomma,
ippopotami e rinoceronti presenti in Tonon si può trasformare la Tomba di
scana nel Pleistocene, 2 milioni di anni
Ildebranda a Sovana, in una specie Il pompiere visto con gli occhi e le parole dei fiorentini. Non fa, con villaggi e uomini preistorici intenti
di “percorso tirolese” dove si gira in solo in occasione di grandi calamità, ma nel silenzioso e
a cacciare o a realizzare utensili per la
lungo e largo, sopra e sotto, mentre prezioso operare per garantire sicurezza. Nelle case, per
caccia, e le donne che accudiscono i figli.
L’attività di Michelangelo si è ampliata
è un sito delicato e da proteggere. A strada, fuori dalle luci della cronaca. Ventuno episodi
poi anche ai gadget richiesti dagli stessi
parte queste considerazioni, si sta realmente accaduti, uno per ogni lettera dell’alfabeto,
tratti dal continuo lavoro al servizio della gente, con le
bookshop dei musei: piccoli e divertenti
v
bene in Toscana!».
testimonianze dei protagonisti e le loro riflessioni. Istanti
dinosauri per bambini e magneti vari fra
di vita che vedono coinvolti i cittadini di Firenze con i “loro”
cui anche il cranio dell’Australopiteco, da
pompieri: un’unica squadra che istintivamente si forma
Save Italy!
mettere magari in evidenza sui nostri
all’improvviso e che si consolida nel tempo.
www.saveitaly.info
frigoriferi, giusto per ricordarsi… che il
tempo passa!
i Sandro Addario, Acqua e fuoco,
Polistampa, pagg. 128, 12 euro
i www.labottegadimichelangelo.it
Un tipo…
giurassico
N
Acqua e fuoco
Gennaio 2013 - Informatore - 7
Q
uando Christiana era piccola, sua
madre aveva notato che, per la
strada, camminava con uno strano
andamento dei piedini. A casa, invece,
si muoveva per bene. C’è voluta una
buona vista e una sana risata, per
capire che la bambina si spostava in
questo modo per non schiacciare le
formiche. Christiana Ruggeri ora è
una brava giornalista, nota al grande
pubblico per aver condotto trasmissioni importanti come il Tg2 week
end e Tg2 Costume Società. I suoi
occhi azzurri bucano lo schermo e
dietro un sorriso rassicurante e
dolce Christiana, nella sua lunga e
densa carriera, si è mantenuta fedele
agli ideali di quando era bambina:
rispettare e difendere tutte le creature,
anche le più piccole.
Christiana ha sempre abitato a
Roma con i suoi genitori che lavoravano moltissimo; per questa ragione
veniva spesso affidata ai nonni che
la portavano in campagna a prendere l’aria buona; quando potevano,
ritornavano al loro piccolo paese di
origine, a Piano d’Arta Terme, a nord
di Udine, al confine con l’Austria. Il
nonno la ripescava sempre in qualche
recinto: fra caprette, mucche e cani da
pastore. «È stato proprio mio nonno
a insegnarmi a leggere il quotidiano,
quando avevo solo quattro anni, seduti in poltrona. È stato allora che ho
deciso di fare questo mestiere, e non
ho mai cambiato idea!».
code FeLici
Un giorno, quando Christiana ha
18 anni, rientrando a casa dopo una
serata con gli amici, soccorre per la
strada un cane che aveva una serie di
fratture multiple. Passa la prima notte
dal veterinario insieme al trovatello,
Tippi, dicendo ai genitori che dormiva
da un’amica; da lì inizia un rapporto
speciale e fa a se stessa la promessa solenne che avrebbe aiutato gli animali
a qualsiasi costo. Detto fatto. Quando
stava al liceo s’imbatte in un uomo che
ogni giorno attraversa Roma, con un
motorino mezzo rotto, per sfamare 80
cani. Christiana fa una colletta fra i
compagni di scuola e riesce a comprargli un’Ape per agevolargli questo impegno. Poco dopo, da questa esperienza
nasce il Rifugio delle Code Felici Onlus
8 - Informatore - Gennaio 2013
Attualità
intervistA
L’amica
degli animali
Giornalista televisiva, Christiana Ruggeri
ci racconta la sua storia
(www.codefelici.org), un’associazione
di volontariato cinofilo che attualmente dà lavoro a quattro persone e
di cui la giornalista è stata presidente
per 20 anni. «Gli animali ci rendono
la vita migliore, ci impongono una
visione dal basso, naso-cane-nasogatto, che dovrebbe ridimensionare le
nostre prospettive – ci spiega. Bambini
e animali non fingono, non tradiscono. Se si comprende la semplicità e
il valore di un rapporto autentico con
loro, si comprende il segreto della vita.
Sono giornalista da quando avevo 23
anni, attualmente sono redattrice al
Tg2 Esteri e, grazie a questo impiego,
ho avuto il privilegio di girare, come
inviata, tutto il mondo. Da sempre
mi impegno per difendere i diritti dei
bambini e degli animali facendo conoscere le loro storie. Cerco, soprattutto,
di far capire come il nostro comportamento si ripercuota dall’altra parte del
mondo. Se noi buttiamo una bottiglia
di plastica in mare, la ritroviamo in
CHi È CHriStiana ruGGEri
Africa. Il mondo è vicino più di quello
che pensiamo. Dobbiamo sviluppare
Ritratto di giornalista
un senso civico e un maggior rispetto
L’elenco dei
verso l’altro. Faccio questo mestiere in
premi e dei
maniera propositiva e, anche quando
riconoscimenti
racconto vicende drammatiche, cerco
per i servizi
di trovare una soluzione. Non mi imrealizzati è
lunghissimo,
porta scioccare con una notizia, ma
“Haiti: grida
tornarci su a distanza di tempo per vedall’inferno”, “Il
dere se, anche grazie all’informazione
futuro della
fatta, qualcosa è cambiato. Voglio moSierra Leone”,
strare il problema per provare a risol“Tibet: genocidio
verlo.
Questo è il mio metodo. L’unico
silenzioso”, “Harry Wu: per la libertà”, “Tibet:
giudizio che mi interessa è quello di
un’oppressione lunga 50 anni”, “Mali: luci dal buio”, “Le
Streghette del Congo”, “Infanzia diversa”, “Bahati Congo”, mia figlia Grace, che ora ha quasi due
gli ultimi speciali: “Fuochi e paura” e “La signora degli orsi”. anni. Se non reggi lo sguardo di un
Solo per citarne alcuni.
bambino, significa che c’è qualcosa
di
Silvia amodio
Ha iniziato a scrivere quando aveva vent’anni per “Ariel”,
la rivista fondata da Pirandello e ripresa dall’Istituto studi
pirandelliani, il suo primo romanzo, La lista di carbone
(Mursia, 2008), finalista al “Premio Bancarella” 2008,
racconta in modo originale la tragedia dell’Olocausto. Nel
2013 uscirà il suo secondo libro.
Pipistrelli
nel Mugello
o
Mondo Coop
o
che non va. L’avventura più bella la
sto vivendo proprio con lei. Vederla
crescere e interagire con i nostri gatti
è come vivere in un videogame».
Il giorno della memoria
Vite offese
Ritornare
sulla notizia
Nel 2006 la reporter firma un
di
servizio dove racconta di alcuni bam- Rossana de Caro
bini iracheni, di Nassiriya, ustionati
dalle bombe, venuti in Italia per ricevere cure. Tutti erano accompagnati
dalle mamme, tranne il più piccolino
di 18 mesi, Ahmudi, in braccio al
papà. Il bimbo non si calma e non
riesce a mangiare. Dopo aver mandato in onda il servizio, Christiana
torna in ospedale ogni giorno per
stargli vicino. Nasce un rapporto profondo, tanto che il piccolo la chiama
‘mamà’. Quando il gruppo rientra
in Iraq, Christiana sente il dovere di
fare qualcosa e fonda l’associazione
I bambini di Nassiriya con Cristina
Flavoni, l’attuale presidente. Riescono
a raccogliere 80.000 euro per costruire una scuola seguendo i canoni
occidentali e offrendo anche un’adeguata preparazione agli insegnanti
iracheni. Questa iniziativa è stata
condivisa con le vedove dei militari
assassinati a Nassiriya nel 2003. La
scuola è frequentata sia dai bambini che dalle loro mamme, cresciute
nell’analfabetismo. Ahmudi sta bene;
la sua famiglia è ancora in contatto
con Christiana.
Un anno da cani
In linea con la sua sensibilità, Christiana ha dato ampio spazio al Tg2, al
progetto della Fondazione Il Cuore si
scioglie sulla condizione dei bambini
lavoratori in Perù e al progetto delle Bat
Box che Unicoop porta avanti insieme
al Museo di storia naturale di Firenze.
Sicuri di farle cosa gradita, prima
di congedarci le regaliamo il calendario Un anno da cani realizzato dal
gruppo Soci Coop di Empoli in collaborazione con il canile della zona e la
ringraziamo per il suo modo garbato
e professionale di fare giornalismo.v
TG2 Costume e Società
trasmissione del 28 novembre 2012
Servizio di Christiana Ruggeri
www.tg2.rai.it
gli ebrei furono rastrellati soprattutto nelle
province di Firenze, Lucca e Pistoia; i deportati politici a Firenze, Prato ed Empoli».
C’è una seconda sala, di forte impatto,
Il Museo di Figline di Prato
(curata dall’architetto Alessandro Pagliai),
allestita con espositori contenenti oggetti
sulla deportazione
provenienti dai lager: «Il percorso musee la resistenza in Toscana
ale - afferma la direttrice - è stato concel valore della memoria. Ricordare per pito come un viaggio simbolico in un lager
non dimenticare i misfatti dell’uma- nazista. Alcuni oggetti esposti sono originità. Perché anche le nuove generazioni nali, altri sono stati ricostruiti: indumenti,
sappiano. È questo il senso della giornata oggetti da lavoro e di uso quotidiano, i letti
della memoria rivolta agli orrori della a castello, che evocano la pena terribile di
Shoah e della deportazione che ogni anno, quei giorni per i prigionieri».
Il museo è dotato anche di un ricco
il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei
cancelli di Auschwitz, torna alla ribalta Centro di documentazione con fonti docon una serie di iniziative in tutta Italia. cumentarie e fotografiche, di sala video
In Toscana, a Figline di Prato, nel 2002 e di una biblioteca specializzata con oltre
2000 volumi. Viene svolta una intensa
attività didattica con le scolaresche e
con percorsi concordati sui temi della
deportazione e della resistenza, e vengono organizzati viaggi della memoria
negli ex campi di concentramento come
Mauthausen, Ebensee e Dachau. Dal
2009 inoltre, il museo organizza per la
Regione Toscana il Treno della Memoria
che porta oltre 750 persone, in gran parte
studenti e insegnanti, ad Auschwitz, (dal
27 al 31 gennaio in questa edizione 2013).
All’evento, che si tiene ogni due anni, partecipano alcuni testimoni che raccontano
la loro storia di sopravvissuti.
«Quest’anno a Prato ci sarà anche
una nuova iniziativa - racconta la dottoressa Brunelli -, promossa dal Comune
di Prato e alla quale ha collaborato la
è stato realizzato il Museo e centro di nostra Fondazione. Si tratta delle pietre
documentazione della deportazione e dell’inciampo, in tedesco Stolper steine.
resistenza, uno dei pochi esempi a livello È un progetto di respiro europeo elabonazionale dedicato alla storia della de- rato dall’artista tedesco Gunter Demnig:
portazione nei campi di concentramento vengono inseriti nei marciapiedi dei same sterminio nazisti (dal 2008 diventato pietrini ricoperti di ottone, sui quali c’è
un’iscrizione con il nome della vittima, in
Fondazione di interesse regionale).
«Una struttura nata e voluta dall’Aned genere davanti alla casa dei deportati. A
(Associazione nazionale ex deportati) e Prato invece i sampietrini saranno collodal Comune di Prato, realizzata grazie cati nei luoghi dell’arresto e riguarderanno
all’impegno di alcuni sopravvissuti pratesi soprattutto deportati politici». Lo scopo
ai campi di concentramento,- ci spiega la ovviamente è di attirare l’attenzione dei
direttrice del museo, Camilla Brunelli - e passanti su quello che è successo nella
vorrei ricordare fra questi Roberto Ca- città in un periodo buio per l’umanità, per
stellani e Dorval Vannini, e dei familiari non dimenticare. Perché senza passato,
delle vittime, insieme al Comune di Prato. non c’è futuro.
Hanno voluto fortemente questo museo i Museo e centro di documentazione
perché rimanesse un luogo della memoria
della deportazione e resistenza.
dei fatti atroci avvenuti, una volta che i
Luoghi della memoria toscana
testimoni saranno scomparsi. Figline di
Via di Cantagallo, 250, Prato (Figline)
Prato è un luogo simbolico, perché il 6
0574461655
settembre del ‘44 furono impiccati 29
partigiani da un'unità della Wehrmacht
in ritirata».
La struttura è composta da due sale:
Il museo on line
nella prima ci sono una serie di pannelli
didattici con testi, documenti, foto e car- www.museodelladeportazione.it
[email protected]
tine sui lager nazisti. «In Toscana furono
circa 2000 i deportati fra ebrei e politici:
L'intervistata
Camilla Brunelli,
direttrice del Museo
di Figline di Prato
I
Gennaio 2013 - Informatore - 9
orse mai come oggi il vino è argomento che sta a cuore a così tanti.
Una riprova la troviamo nella fioritura di corsi per enologi, sommelier e
semplici degustatori, di incontri con
fattorie più o meno illustri che presentano i loro nettari più o meno prelibati.
Eppure il tema di cui si parla è sempre
e “solo” il vino, per secoli e millenni
uno degli elementi della nostra tavola. L’approccio al vino è cambiato
parecchio negli ultimi decenni. Dalla
fine degli anni ’70, il vino non è più
considerato un alimento: è stato promosso a elemento edonistico. E si
è iniziato a valutarne qualità e
caratteristiche prima ignorate. I corsi di formazione
lo analizzavano basandosi
su tre sensi: vista, olfatto,
gusto; lo si guardava nel
bicchiere, lo si annusava,
lo si beveva.
L’etÀ
degLi YUppies
Alla fine degli anni
’80, per il vino è iniziata
una passione addirittura
smodata: tutti volevano
capirci qualcosa. Si creò
un gruppo di maniaci
“eno-fissati” che compravano subito i vini
premiati, che dovevano
avere i vini rinomati o non
erano contenti (era una gara
a chi ne sapeva di più e a
chi poteva spendere di più);
di fatto erano diventati
opinion leaders dei loro
amici, convincendosi e
convincendoli di una
certezza assoluta: l’esistenza di vini migliori
di quelli bevuti fino
allora. Rinacquero
le osterie, rivedute
e corrette in wine
bar:: qui, a un
prezzo onesto, si poteva bere un bicchiere
di grande vino, introdotto e
accompagnato da formaggi,
salumi e crostoni, senza
comprarne la bottiglia, per
molti troppo costosa.
Dopo le Torri Gemelle,
10 - Informatore - Gennaio 2013
Foto f. giannoni
F
Economia toscana
Leonardo Romanelli
di
francesco
Giannoni
Il destino
del vino
ulteriori cambiamenti: blocco del mercato americano, revisione dei consumi,
basta prezzi folli, rivalutazione dei
prodotti del territorio, rinascita delle
rivendite di vino sfuso (qualità a costi
concorrenziali), rifiuto di quei vini
troppo strutturati, molto ricchi e “colorati”, caricati di elementi accessori
(fra cui, magari, l’etichetta d’autore),
paragonabili a un atleta bravo ma che
si dopa, o a una bella donna eccessivamente truccata. Il “di più” è stato
abbandonato. Oggi il consumatore ri-
Com’è cambiato
il mondo del vino.
Una chiacchierata
con l’enogastronomo
Leonardo Romanelli
Corsi e ricorsi
Finora i corsi di degustazione
sono stati organizzati
secondo un percorso
standard: stappi la bottiglia, fai
assaggiare, spieghi e racconti
quel vino e il territorio di
origine. In un secondo
momento, ai corsi si è
aggiunta la visita in
cantina. La novità
del 2013 si chiama
“InVite”, ed è il
primo corso nel
quale si parlerà di
vino fra una vigna
e l’altra. In più, in
aula, lezioni teoriche che avranno
il momento focale negli assaggi
alla cieca, senza l’influenza delle
etichette. «Il vino non è solo la
bevanda che stai per bere - ci dice
Romanelli, tra i fautori del corso -;
si vuol capire come nasce e cosa
significa. E questo lo sanno al
meglio i produttori. Li abbiamo
scelti fra quelli che “si sporcano le
mani” tra le vigne e nelle cantine
e ci fanno conoscere la fatica per
arrivare alla bottiglia». Il vino
non nasce a caso, ma segue il corso
della natura ai cui ritmi l’uomo
deve adeguarsi.
conosce e pretende la qualità, ma senza
esagerazioni. «Io credo sia più utile bere
meno – puntualizza Romanelli - senza
mettere in corpo alcool inutile, creando
con il vino un rapporto sereno: è un
piacere da concedersi, eliminando gli
elementi dannosi».
gLi abbinamenti
Insieme all’innalzamento della
qualità del vino c’è stata quella del
cibo. Di conseguenza, oggi il consumatore medio di vino si rende
conto che non può cucinare un piatto
(magari elaborato) abbinandoci un
vino qualunque. Ha capito che cibo
o
Mondo Coop
o
e vino devono camminare insieme. E
il “problema” degli abbinamenti ha
avvicinato al vino anche persone non
particolarmente interessate.
Perciò, si è allargato il pubblico
che del vino vuole una conoscenza
anche solo basilare. Sono in tanti a
cercare semplici “corsi base”, per capire qualcosa in 4-5 lezioni; vi si vede
un pubblico veramente composito:
giovani e meno giovani, uomini e
donne, pensionati e pensionate; molti
vogliono approfondire, «perché in
questa parte di mondo, grazie al cielo,
ci sediamo a tavola tre volte al giorno,
in due possiamo bere vino e vogliamo
farlo nel modo più consapevole possibile». E anche in questi tempi di
crisi, tutti possono permettersi, per lo
meno una volta ogni tanto, un vino
da 6-7 euro.
L’aLtro mondo
Già da qualche decennio arrivano
eConomiA
Pesci
di Toscana
La crescita delle imprese
ittiche che riforniscono
Unicoop Firenze.
Il pesce a marchio Coop
da due anni è solo toscano
che fa girare tonnellate di prodotto, si
tratta di un vero e proprio miracolo. Tanto
più che il pesce toscano è un prodotto in sé
abbastanza caro e molto conteso: tirato
a nord, dal mercato ligure dove è molto
ricercato, e a sud, verso Roma, dove lo
è altrettanto.
Un voLano
straordinario
Al fianco di Unicoop Firenze c’è stato
un invisibile protagonista che ha tessuto,
l pesce a marchio Coop è solo ed esclu- ricomposto la rete e investito nel commersivamente toscano da circa due anni cio del pesce toscano: Lorenzo Riparbelli,
ormai. In precedenza veniva pescato a professione armatore. «La Toscana è
una regione che ha piccole marinerie e
porti angusti», conferma Riparbelli, che
dal 2008 gestisce Ittica golfo Follonica,
un allevamento offshore nell’area che va
da Carbonifera a Perelli, davanti al parco
naturale della Sterpaia (Li). È un’impresa
familiare, sottolinea, ma per dimensione
aziendale sono fra i primi tre-quattro in
Italia. In cifre, Ittica golfo Follonica ha 18
vasche da 60 tonnellate in mare, a due miglia da terra e una produzione che supera
le mille tonnellate di pesce nell’arco di 14
I
di
Laura d'ettole
Foto c. valentini
Alla fine di “InVite” i partecipanti
avranno non solo rispetto per il
lavoro dei produttori, ma un’altra
consapevolezza e un’altra
soddisfazione nel bere il vino.
Eccoli i produttori, i magnifici
sette che partecipano al corso (11
appuntamenti, 6 lezioni in aula e
5 in azienda): Cerbaiola Salvioni,
Fattoria San Giusto a
Rentennano, Badia a Coltibuono,
Michele Satta, Podere 414, Poderi
Boscarelli marchesi de Ferrari
Corradi, Tenuta di Capezzana
conte Contini Bonacossi.
i tel. 0550946266; www.in-vite.it
sul mercato europeo vini cileni, australiani, neozelandesi, sudafricani, alcuni
dei quali davvero interessanti. Dopo un
iniziale successo, dovuto anche a un’effimera moda, c’è stato un ridimensionamento nelle vendite. «Dubito che
possano tornare a sfondare e trovare
posto stabilmente sulle nostre tavole
- nota Romanelli -. Per più motivi. Il
consumatore italiano è tradizionalista; dispone di numerosi ed eccellenti
vini nazionali; i vini extraeuropei non
rispondono ai nostri gusti: giocano
molto sull’uso del legno e su profumi
accesi; infine, hanno prezzi spesso
elevati, determinati anche dai dazi». v
Pachino, in Sicilia. Oggi la filiera è corta
davvero. I produttori toscani lavorano in
quel braccio di mare che va da Orbetello
a Follonica all’isola di Capraia. In poco più
di sette anni, ovvero dal 2003 quando è
entrata in vigore la piattaforma ittica
refrigerata di Campi Bisenzio, gestita
direttamente da Unicoop Firenze, l’operazione “pesce toscano” è ormai… andata
in porto. Questo centro logistico ha consentito che produzioni disperse riuscissero a convergere in un unico punto, per
poi razionalizzare la distribuzione verso
i singoli punti vendita. Considerando la
storica frammentazione delle attività sul
territorio regionale, la vetustà più che
trentennale dei pescherecci, e dunque
la difficoltà di approvvigionamento per
un’impresa della moderna distribuzione
mesi. Il loro allevamento è il secondo ad
aver ottenuto la certificazione biologica a
livello nazionale. Hanno anche una flotta
di 20/25 motobarche e pescherecci e con
essi riforniscono Unicoop Firenze di pesce
a marchio Pat (Pesce arcipelago toscano).
Guardiamo intanto le cifre. In Unicoop
Firenze il pesce acquistato da allevatori e
pescatori toscani in un anno equivale, in
termini di fatturato, a circa il 12% del totale.
Il pesce a marchio Coop ha una percentuale più contenuta, che si aggira sul 7%. In
sintesi, sugli allevatori e pescatori toscani
oggi si riversano in un anno ben 5 milioni di
euro di acquisti da parte della cooperativa.
Un volano straordinario dal punto di vista
economico che ha contribuito a rigenerare
uno dei settori più duri e difficili dell’economia regionale toscana.
v
Gennaio 2013 - Informatore - 11
L’
Associazione nazionale cooperative di consumatori (Ancc) e
la federazione delle aziende che gestiscono gli acquedotti, hanno deciso
di diffondere nei punti vendita Coop i
dati della composizione delle acque di
rubinetto. Ci saranno locandine nel
reparto acque minerali e nei video
di
nello spazio soci dei super ed iper
dell’Unicoop Firenze.
Monica Galli
All’iniziativa hanno aderito gli
e alessandra
Pesciullesi
acquedotti che coprono buona parte
del territorio. I risultati pubblicati per
ora sono di 29 comuni e riguardano
le analisi di 10
parametri di tipo
Potabile ovvero da bere
chimico per ciaL’acqua del rubinetto deve essere
scun acquedotto.
potabile: questo significa che prima
Della maggior
dell’erogazione è stata sottoposta a
parte di questi si
specifici controlli, condotti con
hanno dati rela- analisi di parametri microbiologici,
tivi al 2011 e al
chimici e chimico–fisici, e risulta
avere dei valori che rientrano in
primo semestre
quelli stabiliti dalla normativa. In
del 2012, mentre
sintesi, non deve in alcun modo
di alcuni acqueessere veicolo di malattie
dotti si hanno
nell’immediato, ma anche avere
valori medi recaratteristiche che ne permettono
lativi ai singoli l’uso prolungato nell’alimentazione,
mesi di ottobre o
senza provocare alcun danno
settembre 2012.
fisiologico. I parametri di legge e le
Oltre alla pubbli- quantità consigliate sono definiti dal
cazione dei para- Decreto legislativo 31 del 2/2/2001,
in attuazione direttiva CE 98/83.
metri qualitativi
dell’acqua, saranno distribuiti
opuscoli descrittivi del significato di
ciascun indice pubblicato. Insomma
anche l’acqua di rubinetto avrà la sua
“etichetta” come le acque in bottiglia.
In questo articolo ripercorriamo il significato dei dati che saranno diffusi.
i controLLi
Sono previsti due tipi di controllori,
nell’acquedotto e fuori. L’ente gestore
dell’acquedotto effettua numerosi
controlli di routine. Periodicamente
a questi controlli se ne aggiungono
altri, definiti di verifica, su un numero
maggiore di parametri. La frequenza
di questi controlli è stabilita in base ai
metri cubi di acqua fornita, calcolati
sulla stima del consumo pro-capite
di 200 litri al giorno. I controlli sono
effettuati alla falda, all’uscita dell’acquedotto e alle eventuali fontanelle.
Il controllore esterno sono le Asl di
competenza, che eseguono controlli
12 - Informatore - Gennaio 2013
Guida alla spesa
i Controlli
Acqua di casa mia
Guida ai dati che ne definiscono la qualità
e che sono pubblicizzati nei punti vendita Coop
periodici per accertare la qualità
dell’acqua distribuita.
In caso di non conformità è previsto che siano presi provvedimenti
a salvaguardia della salute pubblica
attuando un piano preventivato, ad
per la divulgazione, ma le analisi
eseguite sono molte di più, tutte importanti sia per la valutazione della
salubrità dell’acqua che per il monitoraggio di eventuali improvvisi
cambiamenti nella sua composizione.
I consumatori
possono valutare
tutti i risultati
richiedendoli ai
gestori, molti dei
quali da tempo
pubblicano i risultati delle analisi mensili su siti
web o addirittura
in bolletta.
i dati
Foto D. tartaglia
esempio analisi aggiuntive più approfondite, una modifica dei trattamenti
di potabilizzazione fino alla limitazione o addirittura all’interruzione
dell’erogazione dell’acqua. Secondo
l’ultima normativa, si può richiedere, come cittadini, «la visione delle
analisi delle acque pubbliche, comprese quelle dei laboratori del gestore
dell’impianto».
Di seguito sono i parametri scelti
Dalla bolletta
all'etichetta
Residuo fisso o
secco a 180°: è un
indicatore della
quantità di sali
disciolti nell’acqua e deriva
principalmente
dalla presenza
degli ioni sodio,
potassio, calcio,
magnesio, cloruro, solfato e
bicarbonato. La
legge indica un
valore massimo
consigliato di 1500 mg/l. Sulla base
di questo parametro si classificano le
acque come minimamente mineralizzate (fino a 50 mg/l), oligominerali
o leggermente mineralizzate (fino a
500 mg/l), mediamente mineralizzate (fra 500 e 1500 mg/l) e ricche
di sali (oltre 1500 mg/l). Valutando i
risultati delle analisi, si è visto che il
valore medio mensile di residuo fisso
delle acque analizzate si attesta su
Ecco i gestori degli acquedotti
delle zone in cui operiamo e nei
cui siti sono riportati tutti i dati
dell’acqua che beviamo:
www.acque.net, www.flora.it,
www.publiacqua.it,
www.nuoveacque.it,
www.geal-lucca.it
o
o
acque generalmente di tipo oligominerale, con valore minimo di 182 ad
Agliana nel 2011. In quattro acquedotti i valori salgono fino a poco sopra
760 (Poggibonsi, settembre 2012), risultando mediamente mineralizzate.
Il residuo fisso è un parametro
importante per la scelta dell’acqua,
perché non caratterizza soltanto il
sapore: un eccessivo contenuto in sali
minerali può non essere adatto per
tutte le diete.
Durezza dell’acqua: è espressa
in gradi francesi (°F) e valuta la
quantità di ioni di calcio e magnesio presenti. Il valore consigliato va
da 15 a 50°F. Acque leggere o dolci
hanno durezza inferiore a 15°F, acque mediamente dure compresa tra
15 e 30°F, acque dure superiore a
30°F. Una durezza superiore provoca incrostazioni di calcare nelle
tubazioni, in particolare negli impianti di riscaldamento, e richiede
nel lavaggio della biancheria un
elevato consumo di detersivi, mentre
al contrario un’acqua molto dolce
(meno 10°F) può diventare corrosiva
per le tubazioni metalliche. Se l’acquedotto eroga un’acqua molto dura
si può optare per l’acquisto di un
addolcitore. Fra le acque analizzate
quasi la metà risultano dure, mentre
l’unica dolce risulta a Montemurlo.
Ioni ammonio, nitriti e nitrati: il
loro aumento è spesso legato a un'eccessiva fertilizzazione del terreno:
infatti, se non assorbito dalle piante
per la loro crescita, il fertilizzante
penetra nel terreno e contamina le
acque. Nel caso dei nitrati (NO3-) il
valore limite ammissibile nell’acqua
potabile è pari a 50 mg/l; tuttavia, per
l’alimentazione dei bambini di età inferiore ai 6 mesi si raccomanda di non
usare acqua potabile con un tenore
di nitrati superiore a 10 mg per litro.
I valori delle analisi pubblicate per
questo parametro sono tutte inferiori
a 10 ad esclusione di Scandicci, Montevarchi, Sesto Fiorentino, Quarrata,
Poggibonsi e Prato, con valori però
sempre di molto inferiori al limite
stabilito dalla normativa.
Concentrazione di ioni idrogeno
(o pH): in pratica è la misura dell’acidità o alcalinità di un’acqua. I valori
previsti dalla normativa sono com-
presi fra 6,5 e 9,5 (considerato che la
neutralità è pari a 7). Tutti i valori
oscillano di poco, da 7,2 a 7,9, pienamente nella norma.
Valori di calcio (Ca++), sodio
(Na+), cloro (Cl-) e fluoro (F-): si
tratta di sali minerali importanti per
l’organismo. Nel caso del calcio la
normativa non indica alcun valore
limite; si ritiene che questo sale sia
consigliato sia durante le gravidanze
che in età avanzata per combattere l’osteoporosi; anche nel caso di malattie
cardiovascolari non ci sono controinLa fontana
di Folon
in Lungarno
Aldo Moro a Firenze
dicazioni. Il valore del calcio non sempre è riferito. Per gli altri 3 sono invece
indicati come valori massimi 200, 250
e 1,5 mg/l rispettivamente. Un eccesso
di sodio può comportare ipertensione,
mentre una carenza di fluoro è dannosa per la formazione di ossa e denti,
ma un suo eccesso provoca la fluorosi,
con formazione di macchie scure sui
denti e alterazione nel processo di
calcificazione delle ossa. Un valore di
cloro più alto di quello indicato nella
normativa, associato con un pH acido,
può comportare la corrosione delle
tubature.
Nei risultati di tutti gli acquedotti i
valori sono molto al di sotto dei valori
richiesti come limite dalla normativa
per tutti questi sali minerali, con
picchi più alti dei valori di sodio a
Cascina e Santa Maria a Monte e di
cloro a Poggibonsi.
Come orientarsi
Per una lettura più critica e consapevole di tutti i dati raccolti, è fondamentale aggiungere che i parametri delle acque potabili non possono
essere fissi e immutabili, subiscono
anche discrete oscillazioni, perché
sono frutto della concomitanza di
vari fattori, oltre che delle caratteristiche di partenza, quali ad esempio i
periodi di siccità o forti piogge. Oltre a
questo, i dati relativi ad un solo mese
L'iniziativa
possono essere solo indicativi, hanno
scarso valore statistico, mentre valori
Acqua trasparente
che riferiscono la media di sei o dodici
I consumatori troveranno nei
mesi sono più significativi.
supermercati e ipermercati Coop,
Le indicazioni sopra riportate non
tabelle informative con l’indicazione
devono
sembrare uno sterile elenco di
dei valori dei parametri principali
della qualità dell’acqua del rubinetto. numeri, ma vogliono favorire questa
iniziativa per una lettura delle etiI parametri saranno periodicamente
aggiornati dai gestori degli
chette delle acque dell’acquedotto più
acquedotti.
chiara e familiare.
Unicoop Firenze ha firmato accordi
Oggi, secondo la normativa
con le aziende che gestiscono il
vigente, a ogni cittadino è data la
servizio idrico nei comuni dove opera la cooperativa. Nel
possibilità di valutare un prodotto
reparto acque minerali saranno distribuiti opuscoli
descrittivi sul significato di ogni parametro. Informazioni importante come l’acqua che entra
quotidianamente nelle nostre case.
sulla qualità dell’acqua del rubinetto saranno diffuse
anche attraverso gli schermi video, presenti in numerosi
Per ragioni pratiche, i dati riportati
punti vendita Unicoop Firenze. Una scelta di trasparenza,
nei punti vendita sono di qualche
che consentirà a soci e clienti di scegliere ancora più
tempo prima e non possono seguire
consapevolmente e responsabilmente, in totale autonomia.
le variazioni repentine, che invece si
È un seguito della campagna “Acqua di casa mia” lanciata
ritrovano nei siti internet degli enti.
nel 2010, per promuovere un uso corretto e consapevole
Ma
servono al confronto con ciò che
dell’acqua del rubinetto, o di acque minerali provenienti da
è riportato nelle etichette delle acque
fonti vicine ai punti vendita, per contenere i costi
ambientali dei trasporti su gomma.
in bottiglia. E questo è già utile. v
Foto c. valentini
Foto c. valentini
Gennaio 2013 - Informatore - 13
Promozioni & proposte
D
elle sue proprietà e qualità si Prodotti
parla molto a ogni inizio stagione, ma forse non tutti conoscono
l’origine delle arance dolci e cosa le
rende tanto speciali.
Anche se già in epoca romana si
parla di una pianta detta melarancio
presente in Sicilia, la coltivazione di
arance dolci pare sia cominciata dopo Bionde e rosse, in Sicilia un mercato
che dei marinai portoghesi portarono ampio con piccole e grandi aziende
questa pianta in
di
Italia dalla Cina,
Melania
nel XIV secolo;
Pellegrini
qui, soprattutto
nel Sud, trovò le
condizioni ideali
per la sua coltivazione. In alcune
Regioni italiane,
dal Nord al Sud,
il termine dialettale con cui
viene chiamata
l’arancia ricorda
pr o pr io q u e sta sua origine
portoghese, dal
purtualli usato
in alcune zone
della Pug lia,
della Calabria e
della Campania,
al portugaj del
dialetto piemontese o il portugal
di quello bergamasco e così via.
L e arance Arance
vengono pro - Nel 2011 in Unicoop Firenze sono stati venduti
dotte nel Sud Ita- circa 17.000.000 kg di agrumi di provenienza
lia, soprattutto in italiana, per un fatturato di 21.850.000 €. Le
Sicilia. In questa arance tarocco hanno rappresentato il 40% di
regione ci sono queste vendite, per un valore di € 8.500.000
3-4 aziende più pari a circa 7.100.000 kg.
grandi che producono circa 250 mi- festa dell’Immacolata, l’8
lioni di chili a stagione, per azienda, dicembre.
e moltissime piccole aziende che conI frutti arrivano a matutribuiscono ad ampliare il mercato di razione a maggio inoltrato e ora
questo agrume.
anche a giugno, perché ultimamente
L’arancio è un albero, alto fino è stata inserita nel mercato, proprio
a 12 metri, che produce anche 500 per le richieste dei consumatori, una
frutti l’anno.
nuova varietà di arancia tarocco che
Inizia a fiorire a marzo e con l’ar- comincia a pigmentare, ad arrivare
rivo dell’inverno i primi frutti comin- ad avere cioè il tipico colore rosso dello
ciano a maturare. Le prime sono le spicchio, solo verso aprile e viene colta
arance Bionde, seguono quelle Rosse; quasi in estate.
la raccolta di queste seconde avviene
Le maestranze procedono con
più o meno nel periodo successivo alla delle forbicine a pinzettare il prodotto
Profumo
di arance
Foto c. valentini
14 - Informatore - Gennaio 2013
per raccoglierlo e metterlo nelle casse.
I frutti vengono quindi portati nelle
aziende e poi nei magazzini per essere mandati, nel giro di pochi giorni,
in tutto il mondo. L’arancia viene
raccolta matura e per questo è importante l’esperienza e la conoscenza
del raccoglitore, perché a differenza
di altri frutti non matura una volta
levata dalla pianta.
Una volta acquistata, si conserva
per diversi giorni soprattutto se tenuta
nella parte bassa del frigorifero, nelle
vaschette dedicate alla frutta e alla
verdura.
Una delle qualità più amate e richieste dal mercato in generale e dai
toscani in particolare è quella Tarocco,
un’arancia fragrante e dagli spicchi
caratterizzati da una pigmentazione
rossa molto accentuata, un colore
naturale che si deve a condizioni climatiche particolari e all’escursione
termica tra il giorno e la notte. In
particolare nella provincia di Ca-
tania, alle pendici dell’Etna,
queste arance
assumono una
pigmentazione più
decisa grazie alla vicinanza del vulcano: in
alcuni periodi si passa da
0 gradi della notte agli oltre 30
del giorno. Addirittura le arance dello
stesso albero sono diverse se nascono
nel lato rivolto al vulcano o in quello
opposto, quelle verso l’Etna son più colorate. Per la loro particolarità, dovuta
appunto alla zona di appartenenza, le
arance Tarocco hanno avuto il marchio Igp, Identificazione geografica
v
protetta.
Mondo Coop
mArChio Coop
Una garanzia
per tutti!
S
ono oltre 3.500 le referenze a marchio
Coop alimentari e non, circa 500 i fornitori che per il 90% sono italiani, mentre il
35% proviene dal movimento cooperativo.
Una vasta e diversificata proposta
che si fregia di valori quali convenienza,
bontà, sicurezza, etica ed ecologia. Tutti
i prodotti a marchio Coop hanno (per capitolato di produzione) un obbligo di controlli
chimici che sono affrontati con laboratori
sul territorio nazionale, verificati e sorvegliati dal laboratorio interno. Inoltre oggi
tutti i prodotti Coop
sono coperti da
una certificazione
esterna che verifica e attesta l’affidabilità del metodo di controllo.
Il controllo della
filiera produttiva
è totale dagli anni
Ottanta per carni
e ortofrutta, controllo arrivato poi
su quelle dell’olio
extravergine, dei
salumi, latte fresco, uova, derivati
del pomodoro, prodotti bio e i prodotti
ecolabel extralimentari, i solidal.
Dal 1980 Coop ha eliminato i coloranti
e ridotto l’uso di additivi, introducendo
standard di cautela per raggiungere livelli
di maggiore sicurezza. Standard che negli
anni si sono ampliati per far fronte a nuovi
rischi. Le relazioni con università e istituti
di ricerca, i contatti consolidati e specifici
consentono a Coop di tracciare linee
guida sempre aggiornate rispetto a temi
sensibili quali allergeni, ogm, micotossine.
La storia e il lavoro costante consentono
di avere sicurezza per i prodotti di oggi e
avere uno sguardo attento a domani. v
FiORFiORE iN CUCiNA
100 pagine di ricette
gni mese 100 pagine da sfogliare
e tante ricette gustose a solo 1
euro. In tutti gli ipercoop, nei superstore e nei super più grandi, una
rivista mensile sulla cultura del cibo
e del cucinare, ricca di ricette, informazioni, suggerimenti e curiosità.
Un nuovo strumento di comunicazione per valorizzare l’esperienza e la competenza di Coop in
campo alimentare e i valori che da
sempre la contraddistinguono. v
O
pesCe
“Povero” di qualità
Prosegue il progetto
sul pesce dimenticato.
I test. I nuovi 4
I dati incoraggianti sono che il
65% degli intervistati è pronto ad acquistare specie non conosciute e l’80%
è curioso di provare nuovi sapori di
di
overo sì, ma sempre ospite d’o- mare, in particolare se consigliato
Sara Barbanera
nore e benvenuto in ogni sta- al banco: «Il rapporto con Unicoop
gione: quello ormai conosciuto come Firenze - aggiunge Gambaccini –, dà
il “pesce dimenticato” sarà di nuovo al pesce povero una vetrina imporprotagonista della campagna di pro- tante e un contatto con i soci e clienti,
mozione che per il secondo anno vede anche grazie alla professionalità e
promotore Unioncamere Toscana in al rapporto di fiducia con gli addetti
al banco pescheria». Per soddisfare i più curiosi,
in questa seconda edizione
le specie proposte passeranno
dalle 11 dello
scorso anno a 15,
con l’aggiunta di
murena, grongo,
torpedine e lacerto, un pesce
azzurro detto anche pesce cavallo.
Gli incontri
collaborazione
Le specie
Pesce sciabola, Sugarello bianco,
divulgativi con
con Legapesca,
Sugarello nero, Muggine, Muggine
le sezioni soci
Unicoop Firenze
ramato,
Acciuga, Sardina, Razza di
rimarranno un
e la rete di ristosabbia, Palamita, Potassolo, Polpo di
ratori di Vetrina sabbia, Murena, Grongo, Torpedine, appuntamento
fisso del proToscana a Tavola.
Lacerto.
gramma, menSe il primo
anno era sperimentale, ora si riparte tre i nuovi protagonisti sono 11 istituti
con le idee più chiare; anche grazie alberghieri toscani dove si terranno
agli oltre 200 questionari compilati seminari pensati per i cuochi del dodai soci che hanno partecipato alle mani: ogni istituto organizzerà un
serate informative e di assaggio della pranzo a base di pesce dimenticato e
prima edizione, come spiega Silvia ospiti d’onore e della giuria saranno i
Gambaccini, biologa della Coopera- ristoratori della rete Vetrina Toscana.
tiva Aplysia che dal 2011 coordina Per ogni pranzo verrà eletto il piatto
il progetto “Pesce dimenticato”: «I migliore tra i 5 presentati con un
questionari ci hanno svelato dati ina- premio finale per l’istituto migliore
spettati: se mediamente il pesce viene come per ricetta, presentazione e serconsumato due volte a settimana, gli vizio. La stagione sarà all’insegna di
uomini lo cucinano più spesso delle ricette ad hoc, dalle classiche alici
donne e sono maggiori consumatori marinate al meno noto ma apprezzadi specie non comuni nell’84% dei tissimo potassolo fritto, passando per
casi contro il 70% delle donne. Oltre un appetitoso carpaccio di palamita.
l’80% degli intervistati ha sentito par- Il tutto offerto fresco di giornata e,
lare di pesce povero, ma la familiarità naturalmente, innaffiato da un buon
con alcune specie come sugarello o il vino bianco!
potassolo è scarsa».
i www.pescepovero.it
P
Gennaio 2013 - Informatore - 15
Guida alla spesa
È
stata la cooperativa agricola più
colpita del modenese: si chiama
Italfrutta, quasi 300 soci, oltre 5
milioni di danni, fortunatamente
nessuna vittima. In questo grande
progetto ci sono anche loro, accanto
a tutti gli altri agricoltori mobilitati:
si chiama “Pere Abate dell’Emilia,
buone anche per ricostruire” ed è
un’iniziativa gestita da Coop in partnership con i produttori di pere dell’Emilia. Fino al 31 marzo sugli scaffali di
tutti i punti vendita Coop acquistando
queste pere, soci e clienti potranno
contribuire ad alleviare il peso del
disastro che ha colpito quella regione.
In particolare 0,30 centesimi (0,15 da
parte dei fornitori e 0,15 da Coop) per
ogni chilo venduto verranno devoluti
alle popolazioni colpite dal sisma per
contribuire nel più breve tempo possi-
Foto c. valentini
bile al ripristino di luoghi di incontro e
strutture di servizio delle zone colpite
dal terremoto (scuole, asili, case per
anziani…).
Il crollo
La prima scossa, quella della notte
fra il 19 e il 20 maggio, non fece danni
né vittime in quell’angolo di San Felice
sul Panaro nel modenese, dove ha
sede Italfrutta. La seconda, una settimana dopo, ha devastato strutture,
capannoni, fatto crollare mura. «È la
cooperativa di riferimento di quell’area, non ci sono state vittime solo per
un caso, perché a fine maggio non c’è
ritiro dei prodotti raccolti», racconta
Pier Giorgio Lenzarini, presidente del
Consorzio Alegra, una presenza di
grande rilievo in regione. Quasi 6500
soci, la maggior parte dei quali (6000)
organizzati da Agrintesa di Faenza,
un fatturato di 160 milioni. Fra le tre
cooperative che ne fanno parte c’è
proprio Italfrutta. La mancanza di
vittime è stata quasi un miracolo: «La
16 - Informatore - Gennaio 2013
Emilia
Pere
per ricostruire
Fino al 31 marzo prosegue
l’iniziativa di solidarietà
per la regione
devastata dal terremoto
seconda, devastante scossa, arrivò di
giorno. I soci stavano già cercando
di rimettere in sesto alcune strutture
ma sono rimasti illesi. Poco distante,
un centinaio di metri più in là, in
un’altra azienda, il crollo di un tetto al
contrario per qualcuno è stato fatale».
Pronti a ripartire
Italfrutta è un ammasso di macerie e capannoni che non stanno più
in piedi. Perso anche l’impianto fotovoltaico messo
di
da poco. ArriLaura
vano i Vigili del
D'Ettole
fuoco, tolgono
l’agibilità. I soci
sono lì, impietriti
e sgomenti per
l’assenza di prospettive. Ma dura
poco. Le piante,
la fonte del loro
core business
(cuore operativo
dell’azienda),
sono tutte salve.
Si ricomincia da
qui. «La solidarietà è scattata
subito, perché
la cooperativa
FIOR FIORE
aveva strutture inagibili per accogliere la raccolta dei frutti ed era vitale
A tutta birra
garantire la continuità produttiva». E
allora ecco che la cooperativa vicina
L’assortimento di birra a marchio
Coop, si è arricchita di due nuove
ha messo a disposizione le proprie
proposte di Birre Speciali che
celle frigorifere, quell’altra le sale per
appartengono al mondo Fior
la lavorazione, qualcun altro si sta ocFiore. Sono sempre prodotte da
cupando adesso della commercializPedavena, in provincia di Belluno,
zazione
e degli imballaggi. Italfrutta
con caratteristiche di grande
resta
aperta,
e i soci scaricano i loro
qualità delle materie prime
prodotti dentro una fitta, efficientis(l’acqua utilizzata, proveniente
dal bacino delle Prealpi Venete, il
sima rete creata da altri.
malto quasi esclusivamente
Quella di Italfrutta è una delle
italiano e i migliori luppoli
tante storie esemplari dell’Emilia.
accuratamente selezionati e lavorati) e da
Questa regione ha una specie di dna
specifici processi di lavorazione.
tutto suo. Una forza collettiva quasi
La birra doppio malto chiara Fior Fiore è infatti ottenuta
genetica,
impostata per la ripartenza.
con lunghi tempi di fermentazione e di maturazione.
Questo lento affinamento le conferisce un sentore floreale «Questa è la risposta per la prima
di luppolo e malto, un corpo deciso e rotondo, un gusto
campagna di raccolta – prosegue
pieno ed equilibrato.
Lenzarini -. Italfrutta si risolleverà
Invece la birra doppio malto ambrata Fior Fiore Coop
perché è finanziariamente solida e i
affianca ai lunghi tempi di fermentazione e maturazione,
soci ci credono, non verrà spezzata
l'utilizzo e la selezione dei migliori malti tostati. Questo le
da
questi eventi». Insomma, su le
dona un corpo deciso e rotondo, un gusto abboccato e
maniche
e via a ricostruire. A questo
armonioso, in cui si fondono, creando un piacevole
progetto collettivo vuole contribuire
equilibrio, note di miele e di malto d’ orzo.
v
anche il progetto Coop.
Disponibile negli iper, superstore e super più grandi.
Mondo Coop
novitÀ
formAggi
Gorgonzola e
Maccagno
Fior fiore
I
l gorgonzola dolce dop della linea Fior
fiore è prodotto da Santi, un’azienda
casearia del Novarese specializzata nella
produzione di questo formaggio. Nasce
nel cuore della zona di produzione del
gorgonzola dop: Novara, Vercelli, Cuneo,
Biella, Verbano Cusio Ossola e il territorio
di Casale Monferrato per il Piemonte
e Bergamo, Brescia, Como, Cremona,
Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese per la Lombardia. Il prodotto Coop
si distingue per la dolcezza e per una
consistenza estremamente cremosa, risultato di una lavorazione attenta che
rispetta la tradizione: dal taglio della cagliata alle operazioni manuali di messa in
forma (moulé à la louche) e salatura, tutti
passaggi che, permettendo di trattare la
cagliata in modo dolce e senza traumi,
mantengono le qualità del latte e garantiscono quel sapore unico e inconfondibile.
Per godere al massimo della cremosità del gorgonzola dolce, è bene toglierlo
dal frigorifero almeno mezz'ora prima di
consumarlo.
Il formaggio maccagno rappresenta
un cru di eccellenza della toma della montagna biellese. Prende il nome dall'Alpe
omonima che si trova sotto il Monte Cossarello, a nord di Biella. La produzione del
Maccagno prese avvio nelle valli ad est del
territorio biellese, successivamente la pratica si diffuse in tutta la provincia di Biella.
Era il formaggio prediletto dalla regina
Margherita di Savoia e da Quintino Sella,
ministro del Regno d'Italia. Si caratterizza
per odore e aroma molto delicati di panna
e burro, con un sapore
dolce e gradevole. v
Pannolini
economici
ed ecologici
S
di
Melania
Pellegrini
ugli scaffali si potranno trovare due nuove tipologie di
pannolini. Una linea di pannolini è di alta qualità ma molto
economica, i Baby Pan, l’altra è composta da pannolini
ecologici e compostabili, gli
Ecopiù.
Baby Pan è la
nuova linea di
pannolini di
alta qualità e
assorbenza a
un prezzo concorrenziale, sotto i 5
euro a confezione, in vendita in esclusiva
nei negozi di Unicoop Firenze (a gennaio
ancora più conveniente perché in promozione). Il punto di forza di questi pannolini
è la loro alta assorbenza che lascia la
pelle dei bambini asciutta. Questo grazie
ai materiali da cui sono composti, dal
tampone assorbente, realizzato in fluff di
cellulosa vergine, al tessuto non tessuto
idrofilo usato per il rivestimento interno.
Le nuove linguette elastiche, riposizionabili, in velcro rivestite di tessuto non
tessuto, danno al pannolino una perfetta
vestibilità e grande libertà di movimento,
sensazione molto importante per i bambini che li indossano. Le barriere laterali
pensano poi alla tenuta contro sgradite
fuoriuscite. Il cuore assorbente a zone dif-
ferenziate aumenta la velocità dei liquidi
garantendo così l’asciutto perfetto. Un
ottimo comfort è dato anche dal tessuto
esterno che è soffice e traspirante.
Si possono trovare nelle seguenti
taglie: junior, da 4 a 9 chili, midi, da 7 a 18
chili, maxi, dai 12 ai 25 chili ed extra large,
adatti ai bimbi dai 15 ai 30 chili.
Gli Ecopiù sono il frutto della
ricerca di un’azienda pratese,
la Wip, che ha lo stabilimento
produttivo nel Casentino. La
Wip realizza prodotti per uso
igienico-sanitario, ipoallerge-
nici e biodegradabili. Le materie
prime utilizzate per creare questi
pannolini derivano da risorse
rinnovabili, in particolare dagli
zuccheri complessi ottenuti dalla
fermentazione di amido vegetale,
alternativi alle plastiche ottenute con il petrolio; le fibre
derivano dalla gestione
agricola o forestale di
tipo biologico; nessun
prodot to contiene
cloro. Sono pannolini certificati sia dal
punto di vista delle
allergie, dalla AstmaAllergic Danmark, sia
come prodotto compostabile, dal Consorzio italiano compostatori,
garantendo così salubrità
per i bambini e rispetto per
l’ambiente.
Il fatto che siano compostabili non solo aiuta
l’ambiente guardando a un
futuro ecosostenibile, ma
aiuta anche le tasche dei genitori in quei
Comuni dove la raccolta differenziata
viene premiata e chi differenzia di più
paga meno tasse sulla nettezza.
I pannolini Ecopiù sono disponibili
nelle taglie mini, in confezione da 24 pezzi,
junior, 18 pezzi, midi, 22 pezzi, maxi, 20
pezzi. La confezione è trasparente e vuole
rappresentare la filosofia aziendale della
completa “trasparenza” nei confronti dei
consumatori.
Per finire proprio sul tema della trasparenza è molto interessante il progetto
“Fabbrica Aperta”: chiunque voglia, potrà
visitare lo stabilimento della Wip e il suo
centro didattico, visionare e toccare con
mano i materiali innovativi utilizzati per
v
produrre i pannolini compostabili.
Gennaio 2013 - Informatore - 17
Gastronomia
menÙ per tUtte le stAgioni
Il menù
dell’inverno
di
donatella Cirri
Antipasto
insaLata di
Finocchi e arance
Ingredienti: un bel finocchio
con la sua infiorescenza; 2
arance di media grandezza;
sale, olio e pepe nero.
Sbucciare le arance, tagliarle
a fette e dividerle a metà;
affettare finemente il
finocchio, lasciando da
parte l’infiorescenza, tritata
grossolana. Mescolare
arance e finocchi, condire con
olio e sale e lasciar riposare
almeno 30 minuti: servire
cospargendo con il trito di
infiorescenza e con una
macinatina di pepe fresco.
Per questa ricetta scegliete
un finocchio tra quelli più
“panciuti”, popolarmente
chiamati “femmine”. Per le
arance, sono preferibili le
“bionde”: se di buccia molto
sottile, potrete anche usarle
intere, naturalmente dopo
essere state accuratamente
lavate.
18 - Informatore - Gennaio 2013
i teMPi
Per ottimizzare
i tempi di
preparazione di
questo menù,
tenete presente che
il pollo potrà essere
preparato con largo
anticipo, anche il
giorno prima. Quindi
iniziate preparando
l’antipasto e il dolce;
mentre si scalda
l’acqua della pasta,
preparate verdure
e condimento;
quando siete al
secondo, mettete
il dolce in forno per
averlo pronto al
momento giusto.
Buon appetito!
D
a questo mese parte una nuova rubrica, “Menù per
tutte le stagioni”, a cura di Donatella Cirri, con una
caratteristica particolare: i menù presentati saranno composti da ricette facili da preparare, adatte anche a chi ha
poca dimestichezza con i fornelli, veloci per chi non vuole
o non può stare tanto in cucina, ed economici, qualità
apprezzatissima a questi “chiari di luna”.
Gli ingredienti, tutti stagionali,
saranno reperibili con
molta facilità in qualsiasi
punto vendita di Unicoop;
le dosi si intendono sempre
per quattro persone.
Primo
Secondo
Dolce
spaghetti con
cavoLo e patate
Ingredienti: gr. 300 di
spaghetti del tipo più grosso;
gr. 100 di cavolo nero; 3
patate; 6 cucchiai di olio
extravergine di oliva (del
tipo per condire); gr. 50 di
parmigiano grattugiato; gr. 50
di pecorino grattugiato.
Mettere sul fuoco l’acqua
per la pasta in una pentola
piuttosto capiente: quando
bolle, oltre al sale, buttate le
foglie di cavolo nero tritate e
le patate sbucciate e tagliate
a fettine sottili, insieme agli
spaghetti. Quando saranno
cotti, scolare il tutto e condire
in una zuppiera con l’olio e i
formaggi: girare velocemente
e servire subito.
Per quel che riguarda il cavolo,
sono indicate le foglie più
piccole, private del gambo e
sminuzzate grossolanamente,
o le cimette se le trovate,
quelle per intendersi da
mangiare in insalata.
Il pecorino secco si trova già
grattugiato in bustine.
Questi spaghetti vanno
mangiati subito; se avanzano,
conservateli in frigorifero
e, il giorno dopo, saltateli in
padella con l’aggiunta di un po’
di olio e di formaggio.
petto di poLLo
con porri
e FUnghi
Ingredienti: gr. 300 di petto
di pollo tagliato a bocconcini;
un bel porro; un cucchiaio
di trito di aglio e prezzemolo;
un sacchetto di funghi misti
secchi; 6 cucchiai d’olio; un
cucchiaio di farina; sale e
pepe nero.
Mettere i funghi a mollo in
una tazza di acqua calda.
In un tegame, soffriggere
il porro tagliato finemente
a fettine: quando sarà ben
insaporito, unire il trito di
aglio e prezzemolo e il pollo
leggermente infarinato
facendolo indorare bene a
fiamma viva (attenzione a
non bruciarlo!); quindi unire
i funghi con metà della loro
acqua, coprire e abbassare
la fiamma, cuocendo per
cinque minuti e facendo
attenzione che non attacchi
(se necessario, aggiungere
acqua). Servire ben caldo.
I funghi secchi sono un po’
costosi: si trovano in vendita
delle bustine di funghi mesti,
non solo porcini, ottimi
per questa e altre ricette.
L’aglio e il prezzemolo tritati
insaporiscono e valorizzano
molte ricette: è conveniente
averne sempre a disposizione
per cui, quando vi avanza
un po’ di tempo, tritatene
un bel po’ e conservatelo in
frigorifero coperto di olio; se il
gusto dell’aglio non dovesse
piacere, preparare solo il
prezzemolo.
Fette di pane
con Le meLe
Ingredienti: 4 fette di pane,
meglio se raffermo; 2 mele,
preferibilmente del tipo
“renette”; 2 cucchiai di uvetta;
un cucchiaio di pinoli; 2
cucchiai di zucchero; gr. 20 di
burro; un pizzico di cannella.
Tostare leggermente le fette
di pane, strusciarle con metà
burro e disporle in una pirofila.
Disporre sopra ciascuna
delle fettine di mele (meglio
se sbucciate), dei fiocchetti
di burro, un po’ di zucchero, i
pinoli e l’uvetta sciacquata
precedentemente in acqua
calda e ben scolata. Passare
nel forno a 180°C per 10/15
minuti, finché le mele non
si saranno ammorbidite,
spolverare con un po’ di
cannella e servire caldo.
Questo dolce vi darà l’idea
dello strudel, fatto con poca
spesa e poco tempo. Per quel
che riguarda le mele, potrete
comunque usare il tipo
che preferite o che avete a
disposizione, anche se un po’
“passate”. Un consiglio: il pane
avanzato, tagliatelo a fette e
conservatelo nel freezer; al
momento di usarlo basterà
scongelarlo nel microonde o
nel forno normale (10 minuti
a 50/100°C): lo avrete pronto
per questa e per molte altre
ricette (zuppe, crostoni ecc…).
M
Mondo Coop
arco Stabile è il titolare, in- Intervista con lo chef
sieme a Luca Bellandi, del ristorante Ora d’Aria di Firenze, che si trova
adesso a due passi da Ponte Vecchio,
dopo i primi anni in via Ghibellina,
da cui il nome che ricorda l’ex carcere
delle Murate, che si trovava proprio
di fronte. Il locale ha conquistato lo
scorso anno la prima stella, nella Marco Stabile, cuoco
prestigiosa guida Michelin, un rico- e ristoratore fiorentino
noscimento che lo pone nel cerchio
ristretto della ristorazione italiana
di qualità. Marco è stato, fra l’altro,
il primo cuoco a partecipare al rinnovato progetto di “Cene Galeotte”,
che Unicoop Firenze sostiene, e che
si svolge nel carcere di Volterra. In
questa intervista lo chef si racconta,
partendo dai ricordi di quando era
piccolo, fino ai suoi progetti per il
futuro.
Come è nata l’idea
di fare il cuoco?
Da piccolo, non ho potuto giocare
a calcio con i miei compagni, per problemi di salute; per questo, ho passato
giornate intere con mia mamma Enrica, grande cultrice del cibo, che mi
ha trasmesso questa passione. Da lì
mi è venuta l’idea di sposare la cucina
per la vita.
Come ricordi gli anni
della scuola alberghiera?
Bei tempi! Detto così sembra siano passati cento anni, ma i ricordi
sono vivi e pieni di emozioni. Erano le
prime sfide ai fornelli, i primi contatti
con gli ingredienti.
Firenze a tavola: pregi e difetti
per chi fa il tuo lavoro…
La città è conservatrice, ma si sta
aprendo. C’è molta ristorazione turistica, come potrebbe non esserci in
una città meravigliosa come Firenze?
La qualità si sta alzando, grazie anche
al nostro sindaco che valorizza la
gastronomia, e ha capito che per la nostra città è un patrimonio importante.
L'uovo
e la gallina
Marco Stabile
Foto c. valentini
rischio quotidiano. Il mio lavoro non di
termina mai, devi stare attento a Leonardo
tutto, anche all’espressione del tuo Romanelli
viso... Devi essere trascinatore, padre,
fratello, istigatore, ricercatore…
Un aneddoto bello
della tua carriera…
Il pranzo a Badia a Passignano
per l’allora presidente (in realtà solo
la moglie) Bill Clinton. Emozionante
vedere il dispiegamento di forze, le
guardie del corpo che assaggiano le
preparazioni. Fu molto divertente
quando, dopo aver preparato l’impossibile, la signora chiese un’insalata
caprese fuori carta...
Quanto è importante
per un cuoco cambiare posto
di lavoro per fare esperienza?
È importantissimo! Girare, viagCosa significa avere successo
giare, avere esperienze all’estero, apre
nella tua professione?
la mente, amplia la nostra “biblioteca”
Vuol dire abbracciare il proprio
dei sapori e delle idee. Abbiamo sempre da imparare da tutte le culture, le territorio, capire che stai valorizzando
tradizioni gastronomiche sono tutte i produttori intorno a te, il turismo
gastronomico della tua città; quindi
affascinanti per un cuoco.
crei lavoro per tutti, in una sinerCuoco e ristoratore: quali sono gia incredibile. È anche una grande
le differenze fra i due mestieri? responsabilità, non puoi sbagliare
Enormi: ho fatto entrambe le perché sei sempre sotto i riflettori. La
professioni, e adesso le faccio in con- più grande soddisfazione è avere il
temporanea! Essere ristoratore è una ristorante sempre pieno di persone
grande responsabilità, oltre che un che ti salutano sorridendo!
Quali sono i
piatti che più ti
rappresentano?
Uno su tutti:
l’uovo e la gallina, i riti delle
nonne toscane.
Questo piatto
racconta i succulenti pranzi
delle feste di mia
nonna dove al
centro di tutto
era la gallina
(rigorosamente
allevata da lei!)
e le sue interiora: fegatini, uova embrionali, collo ripieno.
La tua esperienza
alle Cene Galeotte…
Volterra: una grande esperienza,
i carcerati mi hanno allietato con le
preparazioni dei loro paesi di origine.
È stato fenomenale condividere con
persone così segnate dalla vita un’esperienza culinaria, dove eravamo
tutti uniti, al di là dello stato sociale.
Isola della Gorgona: più difficile
lavorarci, è stata dura. Ma ricordo con
affetto la grande volontà dei detenuti,
che si sono alzati alle sei di mattina,
pur di fare un pranzo con i fiocchi.
Prospettive e novità per il 2013…
Le nostre intenzioni sono molteplici, i progetti tanti. Intanto posso
dirvi che c’è gran fermento nella mia
cucina. A breve ci saranno altri piatti,
toscani e moderni allo stesso tempo.
Continua la marcia alla ricerca di una
v
nuova cucina toscana.
14 ricette in video
Seguici sul canale
di Unicoop Firenze
Nella playlist
Le nostre ricette
Tante preparazioni seguite
passo passo
Gennaio 2013 - Informatore - 19
2,10€ 0,42€ al Kg - MASSIMO 3 PZ. PER CARTA SOCIO
ROLLÈ BIS DI POLLO E TACCHINO
AMADORI
prezzo per i non soci: 10,40 € al kg
PATATE
5 Kg
prezzo per i non soci: 3,50 € - 0,70 € al Kg
3,96€
2,14€
ARACHIDI MADI VENTURA
1 Kg
prezzo per i non soci: 6,60 €
YOGURT YOMO
gusti assortiti
8x125 g
prezzo per i non soci: 3,58 €
sc alla c
40 ontaossa
%
sc alla c
40 ontaossa
%
sc alla c
40 ontaossa
%
6,24€ al Kg - MASSIMO 3 PZ. PER CARTA SOCIO
sc alla c
40 ontaossa
%
sc alla c
40 ontaossa
%
dal 1 al 15 gennaio
sc alla c
40 ontaossa
%
SOCI conviene di più
1,23€ 6,83€ al Kg
3,57€ 5,95€ al Kg
LO STRACCHINO MUKKI
180 g
prezzo per i non soci: 2,05 € - 11,38 € al Kg
MOZZARELLA FIORDILATTE
TAKE AWAY REGINELLA D’ABRUZZO
3x200 g
reparto gastronomia
prezzo per i non soci: 5,95 € - 9,91 € al Kg
2
CONVIENE
- ESCLUSIVA SOCI COOP UNICOOP FIRENZE - THE REDUCED PRICE IS RESERVED FOR COOP MEMBERS ONLY
sc alla c
40 ontaossa
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2,49€ 3,77€ al Kg - MASSIMO 4 PZ. PER CARTA SOCIO
3,99€ 5,32€ al Kg - MASSIMO 4 PZ. PER CARTA SOCIO
2 PIZZE MARGHERITA BELLA NAPOLI BUITONI
SURGELATE
660 g
prezzo per i non soci: 4,99 € - 7,56 € al Kg
MIELE MILLEFIORI
APICOLTURA CASENTINESE
750 g
prezzo per i non soci: 6,65 € - 8,87 € al Kg
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50 ontaossa
%
sc alla c
50 ontaossa
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Offerte valide in tutti i punti vendita Unicoop Firenze
7,50€
BEVANDA DI FRUTTA ZUEGG
albicocca, pera, pesca
3x200 ml
prezzo per i non soci: 1,50 € - 2,50 € al Litro
ASCIUGATUTTO TENERELLA
2 rotoli, 800 strappi
prezzo per i non soci: 9,10 €
sc alla c
50 ontaossa
%
0,75€ 1,25€ al Litro - MASSIMO 12 PZ. PER CARTA SOCIO
8,90€ - MASSIMO 4 PZ. PER CARTA SOCIO
DETERSIVO LAVATRICE DIXAN
polvere: 76 misurini
liquido: 2x38 lavaggi
prezzo per i non soci: 17,80 €
ESCLUSIVA SOCI COOP UNICOOP FIRENZE - THE REDUCED PRICE IS RESERVED FOR COOP MEMBERS ONLY - CONVIENE
3
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Se acquisti questi podotti con il meccanismo euro+punti ogni punto
speso vale il doppio. NEI PUNTI VENDITA
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MADE IN ITALY
C
44,90€ + 500 PUNTI
OPPURE 54,90€
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RIPIANI E PORTASCOPE
armadio portascope 172hx65x45 cm
prezzo per i non soci: 64,90 €
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RIPIANI E PORTASCOPE
armadio alto 4 ripiani 172hx65x42 cm
prezzo per i non soci: 64,90 €
24,90€ + 500 PUNTI
OPPURE 34,90€
C MOBILETTI IN PLASTICA
RIPIANI E PORTASCOPE
armadio basso 2 ripiani 88hx65x45 cm
prezzo per i non soci: 39,90 €
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OPPURE 15,90€
CIABATTA DONNA INBLU LINEA COMFORT
sottopiede anatomico imbottito in pelle
colori assortiti
numerata dal 36 al 41
prezzo per i non soci: 19,90 €
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CONVIENE
29,00€ + 650 PUNTI
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STENDIMEGLIO JUNIOR
in alluminio e resina speciale,
6 ripiani con bacchette in alluminio
dimensioni aperto: cm 79x71,5x139
completo di ruote e sgocciolatoio
prezzo per i non soci: 55,00 €
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TAPPETO BAGNO
tessuto microfibra di poliestere,
imbottitura con memoria di forma, colori assortiti
dimensioni cm 50x80
prezzo per i non soci: 16,90 €
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I COLLEZIONABILI
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FORNO MICROONDE
DE LONGHI MW200
WHITE
potenza forno: 700 watt
potenza grill: 900 watt
capacità: 20 litri
diametro piatto: 24,5 cm
timer: 35 minuti
funzione scongelamento
prezzo per i non soci: 89,00 €
da gennaio a marzo
I prodotti per la casa
in 3 appuntamenti
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69,90€ + 500 PUNTI
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TV LED 22” SAMSUNG
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risoluzione: full HD
contrasto: mega dinamico
sintonizzatore: digitale terrestre HD
predisposto per modulo cam
(pay per view): slot CI+
classe efficienza energetica: B
connessioni: HDMI, AV, component,
VGA, USB
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MULTICICLONICO
NECCHI NH9058 SENZA
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motore ad alta efficienza e bassi
consumi
assorbimento: 1200 watt
filtrazione multiclonica a 9 coni
filtro hepa
turbospazzola per divani e imbottiti
spazzola parquet
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MACCHINA CAFFÈ
DE LONGHI EC220 CDB
capacità serbatoio: 1 litro
potenza: 1100 watt
pressione: 15 bar
vaporizzatore
funziona con caffè
in cialde e in polvere
prezzo per i non soci: 109,00 €
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OPPURE 29,90€
TOSTAPANE
DE LONGHI CT022
potenza: 620 watt
raccogli briciole estraibile
funzione scongelamento
controlli elettronici
regolazione elettronica
della tostatura
prezzo per i non soci: 39,90 €
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resistenza magnetica
peso volano: 5 kg
display a cristalli liquidi
computer: tempo, velocità, distanza,
calorie bruciate, battito cardiaco
regolazione sforzo manuale: 8 livelli
rivelazione cardiaca hand pulse
ruote trasporto - portata massima: 100 kg
dimensioni: aperto cm 112x88x46
chiuso cm 132x48x46
prezzo per i non soci: 149,00 €
ESCLUSIVA SOCI COOP UNICOOP FIRENZE - THE REDUCED PRICE IS RESERVED FOR COOP MEMBERS ONLY - CONVIENE
5
a cura di valentina vannini
Arezzo
arezzo
Pomeriggi
Dei saPeri
Ciclo d’incontri con il Gruppo
di maniera e innovazione. A
gennaio “L’amore per la
pittura”, cinque incontri
settimanali per conoscere
le basi della tecnica di
pittura a olio, il lunedì e/o
martedì, dalle 17 alle 19,
nella sala soci dell’ipercoop
di viale Amendola. Incontro
organizzativo, solo per gli
iscritti, l’8/1 alle 17, nella
sala soci Coop di via Veneto.
Max. 12 iscritti. Richiesto
un contributo di 35 euro che
andrà a sostegno de Il Cuore
si scioglie.
i Iscrizioni punto soci
Socialità
d’argento”, il laboratorio
teatrale dedicato a tutte
le persone over 65 con la
Libera accademia del teatro
di Arezzo. Un modo per stare
insieme creativamente, e
un’ottima e divertente
ginnastica per la mente! Il
gruppo lavorerà su un tema
specifico, collaborando con
danzatori, scrittori e musicisti.
Il laboratorio, aperto a tutti,
prevede un incontro di due ore
da gennaio a maggio, il lunedì,
dalle 17.30 alle 19.30, oppure
il mercoledì, dalle 10.30 alle
12.30 (in base alle preferenze
degli iscritti), nella sede della
Libera accademia del teatro,
in p.za SS. Annunziata 1, ad
coverciano
lezioni Di Pittura
Corso di pittura con il
maestro Gabriele Panerai
per apprendere le tecniche
pittoriche secondo il
metodo usato nelle vecchie
botteghe d’arte fiorentine.
Presentazione il 14/1, alle
20.30, nella saletta soci Coop,
in via Del Clasio 15 (ang. via
del Bargeo). Il corso si terrà
il lunedì e il mercoledì, dalle
Elena D’Anna, con tanto di
saggio finale.
i Iscrizioni punto informazioni
Coop di via Salvi Cristiani
riFredi
Dagli etruschi
al rinascimento
Corso di cucina “Dagli Etruschi
al Rinascimento” con la cuoca
storica Donatella Cirri, il 1724-31/1 e il 7/2, ore 19-22, nei
locali di via V. Emanuele 192.
Costo 80 euro.
i Prenotazioni
Gabriella 3398608399
Telefonare ore pasti
Arezzo
Firenze Coverciano
s.o.s. elettricitÀ
Il 21/1 recupero dell’incontro
“Electric City: emergenza
elettricità! Come si accendono
le lampadine?”, laboratorio
ludico-didattico dedicato ai
bambini dai 9 agli 11 anni con
l’ass. Alcedo. Dalle 17 alle 19,
nella sala soci dell’ipercoop
di viale Amendola. Iscrizione
obbligatoria al laboratorio
(max. 12 iscritti); ingresso
libero per la prima parte
dell’intervento. Richiesto un
contributo di 5 euro a bambino
partecipante al laboratorio che
andrà al progetto in Perù per il
Mantoch, movimento di autoorganizzazione di bambini
e adolescenti lavoratori,
sostenuto da Il Cuore si
scioglie.
i Iscrizioni punto soci Coop
via Veneto 0575908475
mar. e gio. 16.30-18,30;
ipercoop v. le Amendola
0575328226 lun.-mer.
16.30/18.30; sab. 10/12
teatro D’argento
A gennaio partono gli
appuntamenti del “teatro
Arezzo. Costo mensile 50
20.30 alle 22.30. Costo
senza glutine
euro; soci Unicoop Firenze 35. mensile per sedici ore euro
Lezioni di cucina senza glutine,
120; soci Unicoop Firenze euro sala soci Coop, via V. Emanuele
i Iscrizioni 3292249233100. Prima lezione gratuita.
194/A, il 4-11-18-25/2 e il 4/3,
057526686. Segreteria Libera
dalle 19.45 alle 21.45.
accademia del teatro
i Gabriele 3292198352
lun., mar., mer., ven. 16.30-19; - Paolo 3388641798
i Iscrizioni Aic (Ass. italiana
[email protected];
a teatro Da Piccoli celiachia) Toscana, ore 9-13,
[email protected]
Dal 10/1, nella sala soci
0558732792; Laura ore
Coop di via Salvi Cristiani,
13-15.30, 3460050154; coordcorso di avviamento al teatro
[email protected]
per bambini delle scuole
i toscani
elementari. Il corso, a cadenza meno noti
Le piagge
settimanale, durerà cinque
Il 25/1, alle 21, nella sala
Pesce in cucina
mesi e sarà tenuto dall’attrice soci Coop in via V. Emanuele
Posticipato a gennaio il corso
194/A, serata dedicata ai vini
di cucina “Pesci, molluschi
meno noti della Toscana con
e crostacei nel nostro
degustazione guidata dai
piatto” con il prof. Francesco
sommelier Sabrina e Simone,
Lucibello. Appuntamento
e stuzzichini del ristorante Il
dal 22, per i quattro martedì
Maccherone di Doccia. Costo
consecutivi, alle 20.30, allo
euro 20; max. 25 partecipanti.
spazio Reale di San Donnino.
Parte del ricavato andrà a Il
Costo euro 70. Cuore si scioglie.
i Prenotazioni punto soci
Le Piagge 0553427372
i 3398426143
o Antonio, 3481624421
o punto soci Coop
Firenze
24 - Informatore - Gennaio 2013
Dalla carta al web
Lo sfogliabile del libro sulla storia della Cooperazione di
Consumo in valtiberina, a cura di Stefania Boschi, pubblicato
per il 25° anniversario della Coop di Sansepolcro:
www.coopfirenze.it/sezionisoci/sezioni/38
canto in coro
Il 14/1, dalle 16.30 alle 18,
inizia il corso di canto corale
con il maestro Ippolita Nuti
nella sala soci Coop di via V.
Emanuele 192/A. Il corso è
aperto a tutti. Costo diciotto
lezioni euro 70.
viaggi Da soci
Il 1°/2, alle 17, nei locali
della sezione soci Coop, in
via V. Emanuele 192/A,
presentazione del programma
dei viaggi per l’anno 2013
promosso dalla sezione soci
con Argonauta Viaggi. Al
termine della serata rinfresco.
Ingresso libero.
i sezione soci 0554376343,
lun. e ven. 10-12;
mar. e gio. 17-19 (è in funzione
una segreteria telefonica);
[email protected]
ponte a greve
la “firenze
romana”
Dal 26/1 al 3/2, nello spazio
eventi del Centro*Ponte a
Greve, la mostra “Firenze
Romana” a cura del Gruppo
archeologico fiorentino,
realizzata con la sezione
soci e il centro commerciale.
L’esposizione pone l’accento
sulla storia della colonia
romana di Florentia e
ricostruisce lo sviluppo della
città fino agli inizi del Medioevo,
con particolare riferimento
all’area di San Lorenzo a Greve.
Nelle vetrine saranno esposte
alcune riproduzioni di oggetti
usati all’epoca, fotografie con
ricostruzioni in 3D e plastici di
alcune scene in miniatura.
i Lun.-ven. 15.30-18.30;
sab.-dom. 10-12 e 15.30-18.30
o
o
Respira nel corpo
Dal 16/1, per cinque mercoledì,
alle 21, nella sala soci Coop
di Firenze, in viale Talenti
94/96, “Respira nel corpo”,
corso sensoriale per prendere
consapevolezza del proprio
corpo attraverso il respiro. Il
10/1, alle 18.30, nello spazio
Ops del Centro*Ponte a Greve,
presentazione del corso con
aperitivo sensoriale. Gradita
prenotazione. Costo del corso
45 euro, 5 dei quali andranno a
Il Cuore si scioglie.
i [email protected];
Margherita 3393755580;
Daniele 3933902949
Comunicare
in pubblico
Figline Valdarno/
Rignano sull'arno Aiutare le persone ad
affrontare efficacemente la
A lezione
comunicazione in pubblico.
di computer
Questo lo scopo degli incontri
Dopo il successo della I
edizione, parte il 14/1 un nuovo di gruppo, il 7-14-21/1, dalle
20.45 alle 22.45, nella sala
corso d’informatica al Circolo
soci Coop dell’ipermercato di
Arci di Rignano sull’Arno. Il
Lastra a Signa, via S. Maria
corso sarà condotto dal dott.
Castagnolo 5, con la counselor
Salvatore Paone e verterà su:
Anna Pecorini. Costo 35 euro.
Word, funzionalità intermedie
e avanzate; Power Point;
i www.creative-counseling.it;
fotoritocco; effetti speciali,
3273282562
estensioni per la stampa. Dieci
Borgo SAN Lorenzo
Certaldo
lezioni, il lunedì e giovedì, dalle
Dolci per le feste
Primo soccorso
21 alle 23, con una pausa di 15 Scandicci
Cucina senza glutine con la
chef Ornella Bagnoli al circolo La sezione soci con il comitato minuti. Costo euro 40; max. 12 Nella storia
g.c. passion de tango
locale della Croce rossa
persone.
Il Paese di Vicchio, viale
e nell’arte
italiana (Cri), e il patrocinio
Beato Angelico: il 12/1, dolci
Quattro incontri con lo storico
i Iscrizioni bar circolo Arci
e la collaborazione del
di Carnevale; il 16/2 dolci di
dell’arte Marco Gamannossi.
di Rignano, dalle 16 alle 23
Comune, l’Asl 11 dipartimento
Pasqua. Dalle 15 alle 18. In
L’11/1, alle 17.30, nella sala
emergenza urgenza 118 e la
ogni serata saranno cucinati
soci Coop di Scandicci, via
anche pane e pizza. Il ricavato
Aleardi 1, incontro su “Breve
Le Signe
andrà all’Associazione
Conoscere Firenze storia di Scandicci, dalla
italiana celiachia (Aic) onlus
tarda classicità all’Unità
Il 19/1, alle 17, allo spazio
Toscana.
d’Italia. Dall’origine del suo
soci dell’ipercoop di Lastra
nome al 1870, dal suo primo
a Signa, incontro con la
i Iscrizioni Anna 3471104925;
insediamento al trasferimento
dott.ssa Cristina Bonavia in
Adelaide 3478120664;
della sede comunale”. Il 19/1,
preparazione della visita del
Aic 9-13, 0558732792;
alle 18, visita all’Abbazia
26/1 alla chiesa del Carmine,
Laura 13-15.30,
di Badia a Settimo; alle 20,
alla cappella Brancacci e alla
3460050154
cena medievale in Abbazia
chiesa di San Gaetano.
o coord-firenze@
Certaldo
(costo euro 22, prenotazione
Un’icona per Il Cuore – Il
celiachia-toscana.it
obbligatoria entro il 15/1). Il
25/1, alle 17.30, sempre presso
Sesto Fiorentino
qualificati: un corso d’introduzione alla
la sezione soci, “Le principali
chiese di Scandicci: San
musica per bambini (dai 5/6 ai 10/11
Bartolo in Tuto, Santa Maria a
anni); corsi individuali di strumento (canto,
Greve, San Martino a Scandicci,
chitarra, basso elettrico, tastiera e batteSan Giusto a Signano, San
Ponte a Greve
ria); “Musica d’insieme”, un corso in cui i
Giuliano a Settimo, San
ragazzi
potranno
suonare
insieme,
conColombano, Sant’Alessandro
Tango che passione
all’esperienza del progetto “Coop frontarsi, e imparare, anche assistendo
a Giogoli, Sant’Andrea a
Ogni due sabati al mese,
in musica”, che in questi anni ha alle performance dei loro docenti e comMosciano, San Martino alla
dalle 16.30 alle 18, lezioni
visto la partecipazione di numerose band pagni, come si sta sul palco e si suona dal
Palma, San Zanobi a Casignano,
gratuite di tango argentino
giovanili, un’altra iniziativa dedicata ai vivo; un corso di tecnico del suono, figura
San Vincenzo a Torri”. Il 1°/2,
al Centro*Ponte a Greve,
alle 17.30, si parlerà invece
dedicate ai soci Unicoop
giovani: Iper Music, la scuola di musica chiave nel mondo della musica.
di “Ville e Castelli di Scandicci.
Firenze, con i maestri
che partirà il prossimo 7 gennaio, nata i Centro Parsifal, via della Tonietta 32,
Dai Pitti ai Davizzi, dai Rucellai
Giuseppe e Cristina Salerno,
dalla collaborazione fra Coop e il Centro Sesto F.no, 055443751;
ai Riccardi, dai Poccianti ai
direttori della scuola di ballo
artistico Parsifal di Sesto Fiorentino. Tra [email protected];
Passerini, dagli Ximenes ai
Passion de Tango, Scuola
i corsi proposti, tutti condotti da docenti
www.parsifal-music.it
Cadolingi, dai Torrigiani agli
Stabile di Tango Argentino di
Altoviti: prestigiosi casati per
Scandicci, in via IV Novembre
prestigiose dimore”.
Società della salute di Empoli, 9/1, alle 16, allo spazio soci
10/A. Prossime date: 19 - 23/1;
propongono un corso base di
dell’ipercoop di Lastra a
9 - 23/2; 9 - 23/3; 6 - 20/4;
Campi Bisenzio
i Iscrizioni punto soci Coop,
educazione sanitaria al primo
Signa, incontro con la pittrice
4 – 18/5. Per i soci Unicoop
055256746
XXIV Trofeo Coop
soccorso, gratuito e aperto a
Maria Grazia Moretti, autrice
Firenze che s’iscriveranno
Il 20/1, alle 9, partenza per il
tutti, per imparare cosa fare e dell’icona raffigurante
successivamente ai corsi
XXIV trofeo Coop, nell’ambito
non fare in caso di incidente.
l’Arcangelo Gabriele, che sarà Sesto F.no/
presso la scuola, sconto di 10
del XX trofeo Martiri Valibona,
Presentazione e inizio corso il
consegnata al vincitore della
euro sull’iscrizione annuale.
Calenzano
XXXII trofeo Sanmartinese e
10/1, alle 21.15, nella saletta
lotteria organizzata nell’ambito Ad alta voce
IX trofeo Enrico Camangi. La
delle riunioni del Comune di
delle iniziative per Il Cuore si
Dal 7/1, alle 18, al
manifestazione comprende
Certaldo, in via 2 giugno.
scioglie, per illustrare la storia, Laboratorionove House, in via
una gara podistica agonistica
le tecniche e la simbologia
Matteotti 88, corso di lettura
di 15 km a categoria unica
i Iscrizioni Cri Certaldo,
ad alta voce. Dieci incontri (2
via XX settembre, 0571667034, relative a questa antica
interamente pianeggiante
tecnica pittorica.
ore ciascuno) per apprendere
[email protected]
Barberino
e una passeggiata ludicoi segreti della “lettura ad alta
di Mugello
voce” e poter poi così mettere a
La buona
I soci in video Le attività delle sezioni soci sul canale Youtube
disposizione la “propria arte” e
comunicazione
di Unicoop Firenze (http://www.youtube.com/unicoopfirenze)!
il proprio tempo per un progetto
Dall’ultima settimana di
Nella playlist “Socialità”
di “letture solidali”, a gruppi
gennaio a marzo la sezione
tanti video delle iniziative sul territorio.
o a domicilio, per regalare
soci Coop, con la dott.
ssa Benedetta Pazzagli,
promuove sei incontri
settimanali di gruppo, dalle 21
alle 23, per conoscere meglio
il proprio stile comunicativo e
valorizzare le proprie risorse
comunicative. Sconto 10%
per i soci Unicoop Firenze.
Max. 15 persone.
i Iscrizioni Sez.Barberino
[email protected];
[email protected]
motoria di 5 km. Ritrovo, alle 8,
allo stadio di atletica E. Zatopek,
via di Gramignano 151/153,
a Campi Bisenzio. Dettagli e
iscrizioni: Stadio E. Zatopek,
fax 055891387-0558952507.
Iscrizioni anche la mattina fino
alle 8.45 al luogo di partenza.
Per la classifica delle società a
partecipanti, iscrizioni entro il
19/1, alle 23. Quota d’iscrizione
euro 4; una parte andrà a Il
Cuore si scioglie.
A scuola
di musica
D
Provincia
di Firenze
u
Gennaio 2013 - Informatore - 25
o
o
S
un sorriso o essere di aiuto
recapito al punto informativo
a chi un libro o un articolo di
delle rispettive sezioni soci
giornale lo può solo ascoltare.
Coop. Un responsabile della
In collaborazione con la sezione Compagnia consegnerà
soci Coop, la Biblioteca E.
i biglietti a domicilio agli
Ragionieri e la Società per la
interessati.
Biblioteca Circolante.
Info: 055445041
Mercatino
Tavarnelle V.d.P.
solidale
Ci si a Tavarnelle!
Dal 3 al 6/1, al Centro*Sesto,
Il 13/1, dalle 15, l’associazione
mercatino solidale dei
Ciincontriamo con Pitstop
giocattoli usati. Il ricavato
Modellismo organizzano una
andrà a Il Cuore si scioglie. In
gara con modellini di auto
collaborazione con la sezione
da corsa, Mini 4wd Tamiya,
soci Coop e il patrocinio di
nei locali del centro giovani
SestoIdee.
Rovai a Tavarnelle, di fronte
Dolci lezioni
all’inCoop. Partecipazione
Il 7-14-21 e 28/1, dalle 21 alle gratuita. Merenda con pane e
23, corso base di pasticceria
cioccolato!
a cura del pasticcere Antonio
Sozzi nei locali del ristorante
pizzeria La Giara, presso la
Casa del popolo di Calenzano. Pistoia
Costo euro 50, di cui 10
I Caffè
andranno a Il Cuore si scioglie. della riparazione
Il 25/1, dalle 9 alle 12 e dalle
i La Giara, via Puccini 79,
15 alle 18, all’ingresso della
0558876494;
Coop di Pistoia, in viale Adua,
Simona 3398742430,
dimostrazione dei lavori
[email protected]
realizzati dalle socie della
cooperativa sociale Manusa,
una quindicina di donne
Coverciano/
che creano capi di moda
Rifredi (Firenze)
partendo dall’utilizzo e dalla
Buonumore
riparazione di materiale usato.
in scena Nell’occasione le signore
Le sezioni soci Coop di
presenteranno i loro Caffè della
Firenze nord est e Firenze
riparazione, i laboratori creativi
nord ovest presentano la
Compagnia teatrale amatoriale di riparazione manuale che si
terranno nello spazio soci Coop
"La Banda del Buonumore",
il 6-20/2 e il 6-20/3, dalle 16
un gruppo di persone fra
alle 18. Durante gli incontri, i
attori, cantanti e tecnici, che
partecipanti potranno portare
hanno deciso di unire la
un loro capo e, con l’aiuto delle
loro passione per il teatro
Pistoia
Siena
e provincia
Siena
Il teatro
della memoria
Continua la rassegna di
teatro civile “Il Teatro
della Memoria”, proposta
da Aresteatro con le
Stanze della memoria di
Siena - Istituto storico della
Resistenza senese e dell’età
contemporanea, Anpi e
la sezione soci Coop. Gli
spettacoli andranno in scena
l’11, il 24 e il 25 gennaio e l’8
febbraio nelle stanze della
Memoria, via Malavolti 9,
con la direzione artistica di
Francesco Burroni.
Per ricordare episodi
Sono come
di cucina “Pesce povero in
tu mi vuoi
tavola”. Quattro incontri, il
Il 18/1, alle 17, nella sala
martedì dal 19/2, dalle 19.30
soci Coop di Siena Grondaie
alle 23, presso l’Istituto
incontro con Perla Mansholt e
alberghiero. Costo soci
Giammarco Bonsanti, psicologi Unicoop Firenze euro 100;
clinici e psicoterapeuti del
non soci euro 125. Min. 30
Centro psicologico e logopedico partecipanti.
Oltreleparole, per riflettere sulle i Iscrizioni box
tematiche dell’individuo nella
informazioni Coop via delle
coppia e sulla vita di relazione, Pleiadi 11/13, 0574547999
che possano influenzare
PC e internet
l’autostima e il concetto di sé.
Corsi d’informatica con
il Laboratorio Archimede
nella saletta soci Coop del
Colle di Val d’Elsa Parco*Prato. Corso base
Foto che passione
d’informatica: sei lezioni
Nuova edizione del corso
il giovedì, dalle 10 alle 12,
base di fotografia tenuto
dal 28/2. Corso di Internet:
da Càrola Ciotti e Federico
sei lezioni il giovedì, dal
Magonio, fotografi
7/3, dalle 14.30 alle 16.30.
professionisti e collaboratori
Max. 12 persone per corso.
dell’“Informatore”. Sei lezioni
Costo (compreso materiale
Colle di Val d'Elsa
G.c. studio underground
teorico-pratiche, dal 14/1, il
lunedì, alle 21, nella sala soci
in via Diaz 31, a Colle. Costo
euro 140 soci Unicoop Firenze
(150 non soci). In programma
a primavera anche corsi
introduttivi all’elaborazione
delle immagini digitali e corsi
di camera oscura tradizionale.
i Iscrizioni 0577920684
(mar.-ven. 18-19.30) o
0558076411, ore ufficio;
www.studiounderground.it
Firenze Coverciano Rifredi
alla solidarietà. Il loro nuovo
spettacolo di beneficenza
comico-musicale dal titolo
"Ridendo e scherzando Show
2013" si terrà domenica 27
gennaio, alle 16.30, presso il
Teatro Don Vigano', in via Manni,
e domenica 24 febbraio, alle
16.30, presso il Teatro Sancat,
in via del Mezzetta, a Firenze.
Per prenotare i biglietti: lasciare
il proprio nome, cognome e
Pistoia
signore di Manusa, ripararlo
in modo originale, unendo alle
tecniche tradizionali metodi e
idee innovative.
i punto soci Coop
[email protected]
26 - Informatore - Gennaio 2013
della storia più recente e,
attraverso di essi, ripensare
epoche e situazioni irrisolte,
ricordando gli uomini e le
donne protagoniste di storie
locali e della storia nazionale.
Foto in tutte le pose
Prato
Prato
Povero in tavola
La sezione soci Coop, con
l’Istituto alberghiero F. Datini
di Prato, organizza il corso
Sul nostro sito gallerie fotografiche
delle ultime iniziative delle sezioni soci Coop
www.coopfirenze.it/sezionisoci/sezioni
didattico) soci Unicoop
Firenze euro 80; non soci 120.
i Iscrizioni Laboratorio
Archimede, via Roncioni 4 Prato,
0574607985,
dal martedì al giovedì,
10-12 e 16.30-18.30.
Per lo sconto presentare
la propria tessera socio
Unicoop Firenze
Lucca
Lucca
Lezioni di cucito
Parte il 15/1 il corso di cucito
nella sala soci alla Coop di via
Romana, loc. Arancio, con
l’ass. Over 50, per principianti
ed esperti che vogliano
migliorare la loro competenza.
Il corso proseguirà fino a
marzo, con orario: I gruppo,
martedì 15.30-17.30; II gruppo,
martedì 17.30-19.30.
i 0583316316;
3398990810
Pisa
e provincia
pisa
si balla!
Da gennaio, alla scuola
Bigdanceschool, al Circolo
Arci di Putignano Pisano, in
p.za XXV aprile, sconto per i
soci Unicoop Firenze per tutti
i corsi di ballo compreso un
corso per bambini.
i Paola 3486533679,
3358142429; www.bigdance.it
caLci
corsa Per il cuore
Forte del successo dello
scorso anno (ben 1800
partecipanti!), si rinnova il
20/1 l’appuntamento con la
cascina
lezioni
Di fotografia
Dal 22 gennaio al 26 marzo,
XI corso base di fotografia
per i soci Unicoop Firenze
nella sede di 3c Cinefoto
Club Cascina Silvio Barsotti,
in via Lungo le Mura 155. Il
corso si svolgerà il martedì,
dalle 21.30 alle 23.30, e
prevede anche due momenti
di ripresa in esterno in luoghi
da definire. Costo euro 70,
più un contributo di euro 10
che andranno a favore delle
attività de Il Cuore si scioglie.
I partecipanti dovranno
possedere un apparecchio
fotografico possibilmente
munito di libretto d’istruzioni.
All’inizio del corso sarà
DomEniCa 20 GEnnaio
monumentale alla pittura da
salotto.
Prezzi, info e prenotazioni
0555001495
[email protected].
dal lunedì al venerdì
ore 9-17 (attivo
anche sabato 19 gennaio)
Firenze
gironzoLando
tra Le coLLine
ore 9 • piazza delle Signoria,
sotto al Perseo
A piedi dal centro di Firenze
gironzolando tra le colline
intorno al Piazzale, fino a
piazza Santo Spirito e “La
Fierucolina”.
iL paLazzo
davanzati
ovvero Una casa
di 600 anni Fa
ore 9.45 • Hard Rock Cafe
via Brunelleschi 1, presso
piazza della Repubblica
Visita affabulata per bambini
su usi e costumi dell’abitare
nei secoli.
casa bUonarroti:
iL genio
di micheLangeLo
ore 12 • via Ghibellina 70
Luogo della memoria e della
celebrazione del genio di
Michelangelo. Due celebri
capolavori: la Madonna della
scala e la Battaglia dei centauri.
Calci
Cascina
V edizione del trofeo Il Cuore
si scioglie, la manifestazione
podistica ludico-motoria di
km 6-12-18, che si svolgerà
ancora a Calci, con partenza
dal municipio, lungo un
percorso che toccherà i
principali monumenti del
territorio. Arrivo nel centro del
paese, in via Roma. Il ricavato
dell'iscrizione andrà alla
Fondazione Il Cuore si scioglie.
L’accademia deLLa
crUsca e i segreti
degLi accademici
ore 11 • Accademia della
Crusca, Villa Medicea di
Castello - Via di Castello 46
Una visita guidata nella
sede dell’Accademia della
Crusca che si concluderà nel
meraviglioso giardino della
Villa Medicea di Castello.
Foto c. valentini
consegnata la tessera
d’iscrizione al Club per l’anno
2013, mentre al termine
sarà consegnato un diploma
di partecipazione. Max. 20
partecipanti.
i Iscrizioni box informazioni
ipercoop di Navacchio o
Coop di Cascina, Casciavola,
Calci, Uliveto Terme entro
il 15/1. Prevista anche una
seconda edizione nel 2013
anni ‘30 arti
in itaLia sotto
iL Fascismo
ore 12 • Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi
Tutti gli stili e tutte le tendenze
dell’Italia degli anni 30: dal
classicismo al futurismo,
dall’espressionismo
all’astrattismo, dall’arte
Seguici sul sito
iL compLesso
domenicano
di santa maria
noveLLa
ore 14 • Basilica
di Santa Maria Novella
Il complesso domenicano
di Santa Maria Novella, uno
dei più importanti e ricchi
della città, in cui è possibile
ammirare i lavori dei maggiori
artisti fiorentini del ‘300.
iL mUseo
Ferragamo
marYLin monroe
ore 15 • Hard Rock Cafe
via Brunelleschi 1, presso
piazza della Repubblica
La mostra documenta l’intero
arco di attività di Salvatore
Ferragamo e il suo rapporto
con la grande diva.
Una scULtrice
romantica
da parigi a Firenze
ore 17 • Libreria delle Donne
via Fiesolana 2/B
Félicie de Fauveau: una
scultrice romantica da Parigi
a Firenze. Conferenza di Silvia
Mascalchi, con proiezione di
materiale iconografico.
Livorno
L’acQUario
di Livorno
sveLa i segreti
ore 14.45 • Acquario di
Livorno, Terrazza Mascagni
(Viale Italia)
Acquario di Livorno: un tuffo
virtuale alla conoscenza di
mondi sommersi. A fine tour la
“merenda del surfista”.
visita aL mUseo
ebraico YeshivÀ
marini di Livorno
ore 16 • via Micali, 21
In attesa del Giorno della
Memoria, visita al Museo
ebraico Yeshivà Marini di
Livorno che, durante le leggi
razziali del 1938, si trasformò
in una scuola ebraica.
mUseo Fattori
e granai
di viLLa mimbeLLi
ore 16.30 • Museo G. Fattori
via S. Jacopo in Acquaviva 71
Tutto il programma su
www.ildidifesta.it
Al Museo Fattori i quadri di
Fattori e di altri Macchiaioli
e Post-Macchiaioli. La visita
prosegue con la mostra “Un
livornese al servizio dell’arte. I
ritratti di Mario Borgiotti”.
Montecatini
Terme (Pt)
Una nUova “casa”
per mirÒ & co
ore 15.45 • Gradinata
del Municipio, Viale Verdi
Visita al nuovissimo MOCA
Montecatini Contemporary
Art, la prima galleria civica
dedicata interamente all’arte
contemporanea.
Pisa
miracoLo a pisa:
iL medioevo
ore 10.30 • Sotto la Lupa
(dietro la Torre pendente)
Percorso in forma ludica sulle
tracce della Pisa medievale,
letta attraverso il celebre
complesso di monumenti sorti
intorno alla Cattedrale.
Prato
doLce prato
ore 13 • Teatro Magnolfi
Nuovo via Gobetti, 79
Con tutta la famiglia al
Magnolfi Nuovo, gustando
piatti di cucina tradizionale
toscana e divertendosi a
preparare con i bambini i
cantuccini di Prato.
Siena
iL santa maria
deLLa scaLa Una
cittÀ neLLa cittÀ
ore 11 • Complesso Museale
di Santa Maria della Scala
piazza Duomo 1
Un grande complesso
che conserva integre le
testimonianze di più di mille
anni di storia, restituendo una
splendida sintesi della città.
Volterra (Pi)
maestro
d’aLabastro
per Un giorno
ore 15 • Teatro Romano
piazza Caduti Martiri
dei Lager Nazisti
A contatto con l’alabastro e la
sua tradizione attraverso un
tour tra le botteghe artigiane
del centro storico. Divertente
il laboratorio e degustazione
dell'“osso di morto”, il tipico
dolce volterrano.
Gennaio 2013 - Informatore - 27
_Audioclinic_Informatore_Adattamento_21x28.7.indd 1
07/12/12 10.12
E
laborazione del lutto. Dipendenze
da droghe, da internet, shopping
compulsivo, salute mentale, stress,
ansia e panico. Sono alcuni dei problemi che vengono affrontati dai
gruppi di auto aiuto toscani. Sono
gruppi informali che si creano in
modo spontaneo per affrontare delle
problematiche diffuse. Gli incontri
avvengono separatamente fra i portatori del problema e i familiari.
«Sono gruppi formati da 12-15
Solidarietà
Auto Aiuto
Insieme
è meglio
Gruppi di sostegno per affrontare
insieme i problemi di dipendenza e salute
mentale e del disagio in generale.
In Toscana una rete che riunisce 200 gruppi
incontri anche
persone - spiega
Prossimi appuntamenti
la dottoressa Il 26 gennaio, a Firenze, si svolgerà la semplicemente
giornata sull’auto aiuto, presso
per ascoltare le
Romina Raspini,
l’Accademia Colombaria in via
esperienze altrui
del Coordinamento Regio- Sant’Egidio 23. A Montevarchi, il 9 senza parlare.
marzo, alle 16, presso il Centro
nale dei gruppi Sociale La Bartolea, in via dei Mille 3, «L’auto aiuto ci
riporta in una didi auto aiuto in
si terrà un incontro su “Stress e
Toscana -; gli in- ansia”, in collaborazione con Unicoop mensione spaziocontri durano in Firenze, sezione soci di Montevarchi temporale che
spesso la nostra
genere un’ora e
mezza e le persone si confrontano e società ci toglie - afferma la dottoressa
condividono esperienze comuni. Non Raspini -, ridando valore al silenzio,
esiste una figura professionale che all’ascolto dell’altro, al prendersi cura
guida gli altri, ma solo un “facilita- delle nostre fragilità, con piccoli passi,
tore” che può essere anche un profes- con delicatezza e premura. Sono cosionista, ma non esercita al momento munque percorsi individuali che uno
degli incontri, ha solo il compito di inizia e finisce quando vuole, in piena
facilitare la comunicazione. Infatti libertà. Un percorso spesso lungo e
non si seguono metodologie psico- difficile, che restituisce alle persone
logiche o regole particolari. Ognuno fiducia in se stessi. E alla fine si può
racconta la propria esperienza di vita decidere di mettere a disposizione
quotidiana. Le tematiche sono tante e degli altri la propria esperienza pertoccano tutti i settori del disagio: dalle sonale. Facciamo anche dei corsi di
dipendenze alla salute mentale, alla formazione, una volta l’anno, per
disabilità, alle malattie croniche alle facilitatori di comunicazione».
Gli incontri possono avvenire da
patologie del dolore». Condivisioni
semplici, e in cambio si ha un sostegno una volta alla settimana a una volta
pratico come uno scambio d’informa- al mese a seconda delle possibilità e
zioni, o essere accompagnati a una delle esigenze dei partecipanti. E si
visita medica. Si può partecipare agli svolgono nelle stanze messe a dispo-
di
Rossana de Caro
sizione spesso da un circolo o dalla
parrocchia, ma anche da associazioni, dagli stessi comuni o ospedali.
In Toscana ci sono circa duecento
gruppi di auto aiuto, la maggior
parte dei quali operano nella provincia di Firenze (anche a Pisa c’è
una importante realtà sul disagio
mentale, l’Associazione l’Alba di Pisa,
nata all’interno della clinica psichiatrica), che coinvolgono circa 1600
persone. Dal 1996 si sono uniti in
rete dando vita all’Associazione coordinamento regionale toscano dei
gruppi di auto aiuto che ha il compito
di sensibilizzazione e di promozione
dei gruppi, oltre che di rappresentarli
e tutelarli. La rete serve inoltre a
veicolare informazioni su iniziative
e incontri.
i Coordinamento regionale toscano
L’inteRvistata
Romina Raspini,
psicologa
dei gruppi di auto aiuto
0552741519 – 3470460767
[email protected]
www.autoaiutotoscana.org
Auto Aiuto
Nel Valdarno
Dal 2008 il Coordinamento regionale dei gruppi di auto
aiuto è attivo nel territorio del Valdarno con azioni di
sensibilizzazione, formazione, avvio di nuovi gruppi di
auto aiuto. Negli ultimi 3 anni, grazie al sostegno del
Comune di Montevarchi e di molte associazioni e gruppi
del territorio, sono stati attivati un gruppo per caregivers
di persone non autosufficienti, un gruppo per familiari di
persone con disagio mentale, un gruppo per l’elaborazione
del lutto. In Valdarno, oltre a questi, esiste un gruppo
sull’ansia e depressione a Figline Valdarno, uno per
genitori con figli tossicodipendenti a San Giovanni
Valdarno, uno per familiari di persone disabili a Figline
Valdarno, uno sui disturbi d’ansia e attacchi di panico a
Montevarchi, uno per famiglie affidatarie a Figline
Valdarno.
Gennaio 2013 - Informatore - 29
a cura di Antonio Comerci
Per un giorno
in meno…
Ieri sera ho fatto la spesa
presso il negozio Coop.
Avevo in testa l’offerta di
uno dei numerosi volantini
delle promozioni e ricordavo
quella sulla pasta Gragnano
(cofanetto al 50% di sconto).
Metto il cofanetto nel carrello,
completo i miei acquisti,
pago ed esco dal punto
vendita. Oggi dò un’occhiata
allo scontrino e vedo che
il cofanetto di pasta è a
prezzo pieno. Faccio le mie
verifiche e scopro che è tutto
corretto: l’offerta comincia da
oggi!! Desidero però rilevare
elementi di “scorrettezza”.
Non credo che Unicoop abbia
bisogno di questi mezzucci
e sono propenso a credere
in una concomitanza di
disattenzioni...
Giuliano Leoni – Firenze
Le lettere
line i prodotti sprint?
Maria Luisa Cevolani Firenze
Queste iniziative costano e
cerchiamo di fare di tutto
perché non pesino troppo
sulla gestione. Inoltre la nostra
iniziativa “Salva il tuo pianeta”
comprende la realizzazione
di progetti per l’ambiente, in
questo caso con il Wwf, che
hanno un costo e bisogna
mettere in conto anche questo.
Nella precedente iniziativa
abbiamo versato 200.000
euro per “l’ospedale degli
animali” di Semproniano del
Wwf. Comunque nel decidere
il minimo di spesa di 15 euro,
abbiamo valutato che la
gran parte di clienti avrebbe
ricevuto in due mesi tutte le
figurine, senza forzare sugli
acquisti. I prodotti sprint sono
già on line: nella prima pagina
del sito, sulla colonna di destra,
ci sono i depliant “Conviene” di
super e ipermercati; cliccando
“sfoglia on line” oppure
“scarica pdf”, si può sapere
quali sono ogni 15 giorni i
prodotti sprint.
Come dice il socio c’è stata
una concomitanza di problemi
(non disattenzioni). L’offerta è
un “Sottocosto” e per legge
può essere fatta solo per
dieci giorni effettivi. Dato
che le nostre offerte sono di
15 giorni c’è una differenza
di date che purtroppo non
dipende da noi. Per poter
aprire la domenica mattina
abbiamo disponibilità limitate
Senza zucchero
d’orario e personale, quindi
Da diverso tempo aspetto di
alcuni supermercati sono
ritrovare fra gli scaffali dei
costretti ad avvantaggiarsi
punti vendita lo zucchero di
il sabato pomeriggio. Nel
canna integrale a marchio
caso delle offerte normali, si
Solidal Coop. A mia richiesta, il
programmano le casse con i
personale di due punti vendita,
prezzi dell’offerta, già il giorno
dopo essersi informato, mi
prima. In modo che un cliente
ha riferito che per il momento
disattento comunque abbia il
vi erano “problemi” con il
prezzo dell’offerta. Nel caso
fornitore ma presto il prodotto
del Sottocosto, dato che c’è
sarebbe ritornato sugli scaffali.
una legge da rispettare, non
Purtroppo sono trascorsi molti
possiamo dare questo anticipo. mesi e lo zucchero integrale, a
Comunque la soluzione è
cui faccio riferimento, non è
semplice: basta riportare
ancora reperibile. Premesso
la confezione integra al box
quanto appena detto, chiedo
informazioni e si avrà un buono di sapere se (e quando)
per l’importo speso, dopodiché effettivamente sarà di nuovo
si può comprare la pasta con
acquistabile tale prodotto.
lo sconto.
Anna Gennaro –
Monsummano Terme (PT)
Troppa spesa
Protesto perché date le
La produzione di questo tipo
figurine con ben 15 euro
di zucchero non è sufficiente
di spesa, quando altri
a garantire con continuità la
supermercati le danno con 10 presenza nei nostri scaffali
euro. Inoltre potete mettere on durante tutto l’anno. Sono i
Errata corrige. 19 e non 18
Nell’“Informatore” di
dicembre a pag. 5 nell’articolo
Il Cuore anche in Toscana,
Charo Galura dichiara che chi
è nato nel nostro Paese può
ottenere la cittadinanza
italiana, richiedendola entro
il diciottesimo anno d’età. In
realtà lo si può fare entro un
30 - Informatore - Gennaio 2013
limiti del commercio equo e
solidale, che speriamo di poter
superare con il tempo. Tonno rosso
Si sente parlare in
continuazione del rischio
d’estinzione, ma si continua a
vedere il tonno sui banchi dei
supermercati, Coop compresa.
È possibile una moratoria
unilaterale da parte vostra
con conseguente blocco
delle vendite del tonno fresco
perlomeno nei supermercati
Coop? Se il tonno continuerà a
essere consumato con questi
ritmi, si estinguerà entro il
secolo.
Walter P. –
Castiglion Fiorentino (AR)
Da un’indagine condotta negli
ultimi anni nelle scuole italiane
dal Ministero del lavoro e da
quello della Salute, coordinata
dall’Istituto superiore di sanità,
nell’ambito del progetto “Okkio
alla salute”, è risultato che
4 genitori su 10 di bambini
sovrappeso, non ritengono
che il proprio figlio abbia un
peso eccessivo e sembrano
Solidarietà in festa
Ecco alcune immagini dell’incontro a
novembre presso l’Obi Hall di Firenze. Ci
sono le delegazioni della Compagnia del
Cuore, che hanno incontrato la nostra
gente in numerosi incontri in tutta la
Toscana. Ed è stata presentata la
campagna di raccolta fondi per i sostegni
a distanza e i progetti della Fondazione Il
Cuore si scioglie Onlus.
Dal 2004 Unicoop Firenze non
vende nelle proprie pescherie il
tonno rosso (Thunnus thynnus),
pesce a rischio estinzione, di
provenienza mediterranea.
Unicoop Firenze vende filetti
di Tonno pinne gialle di altre
provenienze che non hanno
questo problema.
Bimbi offesi
Ho fatto caso all’immagine
che avete scelto come simbolo
per consigliare ai bambini un
uso moderato di certi prodotti
che possono comportare un
rischio di obesità. Il simbolo
in questione è un bambino
grasso stilizzato dalla parte
bassa di un’altalena, all’altro
lato della quale (quella che sta
in alto) ci sono due bambini
“normali”. Non so se avete
un’idea di cosa voglia dire per
un bambino essere grasso
ed essere preso in giro dai
compagni. Spesso i bambini
grassi nemmeno vanno a
giocare sull’altalena per evitare
scene come quella raffigurata
con relative risate generali.
Non vi sembra crudele usare
un’immagine del genere? Dal
momento che le merendine
le comprano i genitori (che si
spera sappiano leggere), non
basta una semplice avvertenza
scritta senza tante illustrazioni
umilianti?
Daniela Giani – E mail
anno dal compimento dei 18
anni. Ci scusiamo con Charo e
i lettori e ringraziamo il socio
Marco Chietti di Calci che ci
ha segnalato l’inesattezza.
tra correre il rischio di urtare la
sensibilità di persone attente
o arrivare con un’immagine
chiara alla massa di genitori,
propendiamo per quest’ultimo
comportamento. Inoltre la
scelta di un’immagine di un
gioco di movimento ha lo
scopo di stimolare soprattutto
i genitori a favorire giochi attivi
per i loro figli».
Foto m. D'Amato
sottovalutare il problema. Per
questo abbiamo voluto dare
un contributo alla lotta contro
obesità e sovrappeso infantile
con le etichette dei prodotti
Club 4-10 Coop destinati ai
bambini. La nostra iniziativa è
stata condivisa da un Comitato
scientifico con due autorevoli
società scientifiche di livello
internazionale e nazionale,
che supervisiona l’intero
progetto. Alla dottoressa
Marina Cammisa, pediatra e
membro della Commissione
abbiamo chiesto un parere
riferito alla mail della socia.
«Abbiamo pensato molto,
prima di adottare l’immagine
sulla confezione di alcuni
prodotti destinati all’infanzia.
Anche noi abbiamo temuto
di mancare di rispetto ai
bambini. Alla fine abbiamo
optato per una immagine
che, attraverso l’invito al gioco,
fosse di impatto per i genitori
(responsabili di acquisto).
Quando dobbiamo scegliere
Meglio alla cassa
Con la presente vorrei
segnalare che l’“Informatore”
spesso mi arriva in ritardo;
questo non mi permette di
poter usufruire delle varie
offerte ivi riportare a tempo
debito. Penso che il giornalino
dovrebbe pervenirci alcuni
giorni precedenti il mese cui
fa riferimento. Pensate che sia
possibile ottimizzare i tempi
di invio?
Antonella Stefanacci –
Campi Bisenzio (FI)
È tanto che non ricevevamo
lettere di questo genere! La
nostra rivista viene portata
alla posta alcuni giorni prima
del mese di diffusione: in
questo caso il numero di
settembre è stato portato alla
posta il 24 agosto. L’arrivo è
determinato dall’efficienza
dell’ufficio postale di zona.
Per questo abbiamo attivato
anche la distribuzione presso
i nostri supermercati, potendo
garantire così la massima
puntualità: il numero di
settembre, ad esempio, è
stato distribuito dal 27 agosto
e in tre giorni è stato quasi
tutto consegnato. Con questa
distribuzione sono migliorate
anche le consegne per posta,
perché i postini hanno meno
copie da portare a casa.
Evidentemente questo non
è il caso della socia e ce ne
dispiace.
Ancora sui cani
Devo esprimere il mio
rammarico per quanto visto
stamattina alla Coop: un
signore stava uscendo con
al guinzaglio un cane di
media/piccola taglia che,
fermatosi alla porta, ha fatto
con il comandante della Polizia
municipale, il quale mi ha
assicurato che non è vero.
Non sono per nulla concorde
sull’essere permissivo. Chiedo
pertanto che sia aumentata
la vigilanza in maniera che gli
animali non entrino nemmeno
in galleria.
Roberto Casini –
Pontedera (PI)
eccezione dei cani guida dei
non vedenti e i cani di piccola
taglia contenuti all’interno
di apposito trasportino. Tale
indicazione è stata comunicata
anche ai sindaci dei comuni
dove siamo presenti. Questo
episodio ci rafforza nell’idea
che non ha senso dividere i
clienti fra amici dei cani e non,
ma fra educati e maleducati.
Fotocopie no
Alcuni giorni fa sono stato
come di consuetudine a fare
un po’ di spesa e, essendomi
dimenticato di passare la carta
socio, sono andato al bancone
centrale per l’accredito dei
punti. La signora adibita a
questa mansione mi ha preso
letteralmente a pesci in faccia
perché avevo la “copia” della
tessera socio. Gli spiegavo
che l’originale era in borsa
della mia signora e che spesso
anche lei fa la spesa. Non mi
sembra di avere rubato niente
per una fotocopia; è solo per
bella confezione si presenta
bene per il produttore (tanto
la paga il consumatore), ma
spesso il contenitore costa
quanto il contenuto, e poi c’è
lo smaltimento. So bene che
dietro al settore imballaggi
c’è un’industria, ma ora
mi sembra che esagerino.
Quando torniamo dalla spesa,
il volume dei contenitori è ben
superiore ai prodotti utili.
Roberto Borghi – E mail
Che l’imballaggio sia uno
dei punti strategici su cui
intervenire in un’ottica di
sostenibilità ambientale, visti
i notevoli volumi interessati, è
ben noto a Coop. La nostra
strategia sull’ambiente si
snoda lungo due direttrici
strategiche: la riduzione a
monte del consumo di risorse
(materiali, consumo di energia)
e la riduzione a valle della
produzione di rifiuti. Ovviamente,
non sempre è possibile, ma va
individuata la migliore soluzione
Foto m. D'Amato
una questione di praticità.
Giacomo Ferro – Arezzo
La carta socio è personale,
utilizzabile unicamente dal
socio di Unicoop Firenze. Non
è ammesso l’utilizzo delle
carte fotocopiate, neppure da
parte del titolare. Comunque ci
siamo scusati con il socio per
non essere stato trattato con la
dovuta cortesia.
Foto m. D'Amato
Foto m. D'Amato
una spruzzatina di urina
sull’anta scorrevole ed è
subito tornato indietro verso
la galleria. Mi sono fermato
al box accoglienza, ma mi è
stato riferito che il comune
permetteva l’ingresso ai cani
di piccola taglia. Ho parlato
Gli articoli più letti nel web
L’ingresso dei cani nei locali
aperti al pubblico (galleria
commerciale) è consentito e
noi non possiamo impedirlo.
Mentre per i supermercati,
la cooperativa ha deciso
di vietare l’ingresso ai cani
all’interno dei propri locali, ad
_ Regali con giudizio
Dall’Informatore on line di dicembre Idee e proposte per Natale
www.coopfirenze.it/informazioni/informatori _ Sei un mito
Tradizione e curiosità sull’albero di Natale
Confezioni
extra large
Ho acquistato le pizze di
Cereitalia. Le pizze erano
buone, però il peso/volume
dei contenitori era ben
superiore al contenuto!!! Così
in genere è per i cioccolatini
e i prossimi dolci natalizi. Una
in funzione delle caratteristiche
del prodotto, partendo dalla
progettazione del prodotto
stesso.
Chiaramente nel prodotto
a marchio Coop possiamo
ottenere i migliori risultati. A
oggi infatti sono circa 800 i
prodotti Coop in assortimento
che si distinguono per il loro
plus ambientale e fra questi
circa un centinaio sono prodotti
sui quali sono stati effettuati
interventi sull’imballaggio.
Altrettanto impegno andremo
a investirlo nei prodotti dei
fornitori locali con i quali
vorremmo in futuro raggiungere
gli stessi risultati. Il problema
sono i grandi fornitori nazionali
che difficilmente si fanno
condizionare da noi.
_ Dalla parte degli animali
Il calendario 2013 di Unicoop Firenze
_ Pranzo di Natale
Un menu economico
con prodotti in offerta
Gennaio 2013 - Informatore - 31
Eventi
C
ostruito nel 1911 dai soci della
centenaria Società di Mutuo
Soccorso di Rifredi, che ne sono tuttora i proprietari, ha attraversato il
fascismo (non senza qualche danno),
è stato importante luogo d’aggregazione giovanile dedicato al cabaret
e alla pantomima (dai Giancattivi
a Dario Fo, a Carlo Verdone, a Yves
Lebreton), ha conosciuto una fase di
declino trasformandosi in discoteca
e luogo di intrattenimento danzante,
ed è infine rinato, alla metà degli
anni ’80, grazie a radicali lavori di ristrutturazione e all’affidamento della
direzione artistica ed organizzativa
alla compagnia Pupi e Fresedde.
firenze
Un teatro
di gusto!
L’SMS Rifredi, una lunga storia.
Spettacoli per tutti e prezzi popolari
nomico, arrivano a darci quanto ci di
arriva dagli incassi, parliamo di oltre edi ferrari
260/270.000 euro l’anno. Non sono
pochi proprio perché facciamo tanto
pubblico e la politica è sempre stata
quella di far sì che il costo del biglietto
Giancarlo Mordini
Il fiorentino Teatro di Rifredi oggi
vanta circa «33.000 spettatori l’anno,
il che vuol dire che è uno dei teatri ai
primi posti nelle classifiche dell’Agis a
livello nazionale, rispetto ovviamente
alla capienza della sala, cioè 300 posti», sottolinea con soddisfazione il
direttore artistico Giancarlo Mordini.
Una stagione, quella in corso
all’insegna del «piacere del teatro,
quel ‘gusto’ che si prova ad uscire di
sala soddisfatti, appagati nei sensi
prima ancora che nel cuore e nella
mente, senza rimpianti per aver tradito il divano di casa, essere usciti e aver pagato un biglietto, desiderosi solo
di ripetere il prima possibile un’esperienza simile», dice ancora Mordini.
A proposito di biglietti, quelli di
Rifredi sono veramente prezzi popolari, come fate ad andare avanti? «È
da sempre la nostra politica culturale e,
nonostante i prezzi bassi, il nostro pubblico è il più importante contributore
del teatro. Né il Ministero né la Regione
Toscana, che sono i due più importanti
sostenitori da un punto di vista eco34 - Informatore - Gennaio 2013
Ultimo Harem
i SoCi UniCooP
firenZe
hanno diritto
all’ingresso ridotto
per gli spettacoli
domenicali di
tutta la stagione.
Angelo Savelli
non diventasse un ostacolo».
Angelo Savelli, uno dei fondatori
della Compagnia Pupi e Fresedde
(trasposizione in pugliese di “Bread
and Puppet” - ossia “pane e pupazzi” –
compagnia teatrale americana molto
nota negli anni ’70 e con la quale
Savelli e altri hanno lavorato), è il
direttore stabile del Teatro di Rifredi, e
un pezzo della sua storia. «Rifredi ha
sempre fatto un teatro molto comunicativo, legato al contemporaneo – racconta - si è sempre occupato di temi
forti, anche dal punto di vista sociale e
politico; ma ha sempre avuto la voglia
di far ridere, di divertire, di raccontare
storie che arrivassero a tutti, e questa
poetica della compagnia non è mai
cambiata. Sono cambiati i tempi storici quindi i temi si sono adeguati: ma
lo spirito, l’idea di un teatro non come
letteratura, chiacchiera ma come
evento, è sempre rimasto. E un pubblico curioso di
questo tipo di teatro, c’è sempre
stato: c’era 30-35
anni fa quando
siamo nati e c’è
ancora oggi. Noi
c ont i nu ia mo
a parlare a chi
vuole, al di là
delle etichette,
un teatro piacevole che però non
sia futile, che
parli dell’uomo,
del mondo che ci
sta intorno e lo
faccia senza preclusioni inventandosi di volta
in volta le forme
e i modi per raccontare».
A gennaio (dal 17, e fino al 3 febbraio) va in scena uno degli spettacoli
ai quali entrambi sono più affezionati,
L’ultimo Harem. Un vero e proprio
cult, «lo spettacolo più rappresentato
a Firenze dal dopoguerra» dice Mordini, 9 anni di repliche e migliaia di
spettatori, «gente che viene da tutta
Italia, qualcuno lo ha visto 3-4-5 volte.
A volte in questa città c’è un po’ di snobismo, sembra che manchino le cose
importanti: invece questo successo,
una grande attrice internazionale
come Serra Yilmaz che torna apposta
tutti gli anni, sono la dimostrazione
che anche piccoli teatri possono produrre qualcosa di importante».
i 0554220361,
www.teatrodirifredi.it
Mondo Coop
dro Furiesi, direttore della
Pinacoteca e museo civico,
Fabrizio Burchianti, direttore
del Museo etrusco Guarnacci.
La serie di piccoli seminari avrà inizio, mercoledì 6
febbraio per concludersi nella
seconda metà di aprile. Saranno ammessi al massimo
50/55 partecipanti.
Grazie alla disponibilità
dei relatori e al contributo
della Unicoop Firenze – sezione soci Volterra, la partecipazione è gratuita. Agli iscritti
verrà richiesto un contributo
di euro 10, in occasione del
primo incontro, da devolvere
interamente in solidarietà alla
Caritas diocesana di Volterra
per il tramite della Fondazione
Il Cuore si scioglie Onlus.
Le iscrizioni al corso potranno essere raccolte presso
l’Ufficio informazioni della Pro
Volterra, in piazza dei Priori
10 o tramite il sito Internet del
G.A.V.V. – www.gruppoarcheologicovelathri.org.
SCANDiCCi
aUroradisera
al 26 gennaio al 21 marzo
torna al Teatro Aurora di
Scandicci la rassegna “Auroradisera”, IX ed. Quattro
spettacoli all’insegna dell’intelligenza e del divertimento.
Protagonisti, Veronica Pivetti,
sabato 26 gennaio con Tête
à tête passioni stonate, URGE
di Alessandro Bergonzoni
(sabato 23 febbraio), La belle
D
vOLtERRA
archeoLogia
in corso
l Gruppo archeologico Velathri – Volterra organizza
un nuovo corso, “Gli Etruschi
e Velathri”. Sarà dedicata
una particolare attenzione
alla realtà dell’antica Velathri
e del suo comprensorio, affrontando i vari aspetti e le
tante particolarità che hanno
contraddistinto l’antica città
nel più ampio contesto della
civiltà etrusca e delle sue “Lucumonie”. Il corso si articolerà in 12 incontri a cadenza
settimanale – dalle 17.15 alle
19.15 del mercoledì – e sarà
suddiviso in quattro sezioni
curate da: Claudio Gazzarri,
responsabile del Gruppo
archeologico Velathri, Lisa
Rosselli, ricercatrice presso
l’Università di Pisa, Alessan-
media Che banda alla locanda
dove il locandiere Arturo tiene
testa a una combriccola di
faccendieri in una serie infinita
di gag. La rassegna si chiude
con Missione da i’ paradiso,
una commedia dal sottofondo
misterioso per la ricomparsa
dell’anima del consorte della
protagonista. All’ingresso
sarà offerta una degustazione
a cura dei fornitori di Unicoop
Firenze.
Biglietti presso il Box Office: 10 € - 5 € ragazzi fino a 12
anni. www.ilcuoresiscioglie.it
FiRENZE
mUseo, mUsica
e sapori
ontinua l’appuntamento
con il “Tempio delle Muse”,
la rassegna di concerti che si
svolgono la domenica mattina a ingresso libero presso
le varie sezioni del Museo di
storia naturale dell’Università
di Firenze. A gennaio i concerti
FiRENZE
sono programmati per il 13 e il
iL cUore
27, (sala Strozzi di via La Pira
aL pUccini
4, ore 11).
CALENZANO
na banda di curiosi perPer i soci Coop riduzione
iL teatro
sonaggi, quelli portati di € 3 sul costo del biglietto
deLLe donne
uova stagione del Tea- in scena al Teatro Puccini di di ingresso e visita gratuita
tro delle donne al Tea- Firenze dalle compagnie Le guidata alle Sezioni di Paleontro Manzoni di Calenzano. A maschere di Tegolaia e Ne- tologia (il 13/1) e alla Sezione
gennaio: il 1°, alle 17, Café arteneparte, per gli ultimi due di Mineralogia (il 27/1) dopo il
Chantant,
Chantant concerto lirico con il spettacoli della rassegna a concerto.
Alessandro Bergonzoni
joyeuse con Anna Bonaiuto
(sabato 9 marzo) e L’Ottimista
di Leonardo Manera (giovedì
21 marzo).
Biglietti per i soci Coop a
13 euro e abbonamenti per i
soci Coop a 38 euro.
Prevendita presso il teatro
e presso i Box Office presenti
nei magazzini Coop di Ponte a
Greve e Lastra a Signa.
i 0552571735; 055740677;
www.fts.toscana.it
Cattaneo, e musiche originali
eseguite dal vivo da Enrico
Fink. Per i soci Unicoop Firenze
biglietto ridotto agli spettacoli,
euro 10. Inoltre, con la sezione
soci Coop: nel foyer del teatro
lo scaffale del bookcrossing,
dove ognuno potrà portare o
prendere un libro, un modo
diverso per promuovere il piacere della lettura; prima dello
spettacolo serale, cena a tema
al ristorante pizzeria La Giara
presso la Casa del popolo di
Calenzano al prezzo speciale
di euro 15.
i Teatro Manzoni,
via Mascagni 18,
Calenzano, prenotazioni
0558877213; teatro.
[email protected].
Prevendita circuito
box office, www.boxol.
it o Teatro Manzoni
dal lun. al ven., 10-14.
Orario biglietteria
teatro: dalle 20
N
Leonardo Manera
C
U
I
Balkan Burger
Cantiere musicale di Toscana,
ingresso su offerta; il 24, alle
21.15, il Teatro delle donne
centro nazionale di drammaturgia presenta Balkan Burger,
la storia di Razna che visse
più volte, scritto e diretto da
Stefano Massini con Luisa
Che banda alla locanda
favore del Cuore si scioglie.
i 3318762068
(ore 15-18 dal lun. al
Dopo il successo dei precedenti 5 spettacoli, con oltre
ven. e ore 10-12 sab.);
1000 persone presenti, si ritempiodellemuse@gmail.
com; [email protected]
prende il 9 gennaio con la com-
Gli eventi più visti nel web _ 50 Giorni di Cinema Internazionale a firenze
Le schede di eventi e spettacoli più cliccati su _ Gli archivi alinari e la sintassi del mondo
www.coopfirenze.it/eventi/eventi _ anni trenta. arti in Italia oltre il fascismo
_ Il millenario di Sansepolcro
_ turandot
Gennaio 2013 - Informatore - 35
a cura di rossana de Caro
Paolo Uccello, Filippo Lippi,
Agnolo Gaddi e il pulpito del
Firenze/prato
Rossellino e Mino da Fiesole a
misteri
forma di calice.
e tesori
Tornano con l’anno nuovo le
i Costo delle visite € 8 a
visite a cura dell’associazione persona (esclusi eventuali
Fede e Arte. Sabato 19
biglietti di ingresso ai siti
gennaio (ore 10) visita guidata visitati); 055.2302477
“Il mistero delle tombe dei
o [email protected]
primi Medici in San Lorenzo”:
alla scoperta della simbologia
“occulta” (decorazione, forme, Firenze
materiali) sui sepolcri di
memoria in teatro
Piero e del figlio Lorenzo. La
Il 25/26/27 gennaio, in
presenza di Leonardo da Vinci occasione delle “Giornate
durante la costruzione del
della Memoria”, la compagnia
sepolcro di Cosimo il Vecchio, teatrale L’Araba Felice mette in
l’assenza di segni sopra la
scena al teatro di Cestello una
Segnalazioni
firenze
I magi a cavallo
A
nche quest’anno per celebrare il giorno dell’Epifania,
domenica 6 gennaio, a Firenze ci sarà la rievocazione
storica della “Cavalcata dei Magi”. La manifestazione, giunta
alla XVII edizione dell’epoca “moderna”, è nata nell’ambito dei
festeggiamenti per i 700 anni dalla posa della prima pietra della
Cattedrale e della fondazione dell’Opera. Il
solenne corteo con in testa i Re Magi a
cavallo, in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli dell’affresco di Benozzo
Gozzoli, sarà composto da circa 700
figuranti, tra cui quelli della Repubblica fiorentina. Dopo la partenza,
alle ore 14, da piazza Pitti, il corteo si
snoderà lungo le strade del
centro di Firenze fino
ad arrivare in piazza
Duomo, dove sul sagrato della Cattedrale saranno deposti i doni dei Magi
ai piedi del Presepe
vivente. Quest’anno
per la seconda volta
prenderanno parte al
corteo i rappresentanti
di alcune comunità etni-
Firenze
corso Pittura
e scultura
Per bambini
Al Centro Commerciale delle
Piagge giovedì 3 e venerdì
4 gennaio, dall 15 alla 19, si
tiene un corso gratuito di
pittura e scultura per bambini
presso la sala espositiva
ANRAC. Il corso è tenuto dal
maestro Reza Tei Moorkani.
Materiale occorrente: 1
tavoletta di compensato
(30x40), acquerelli,
pennelli piccoli.
L’Associazione
fornirà la creta.
Foto coURtESY oPera santa maria Del fiore
Prato, porta del Duomo
sua tomba, quasi a fare della
chiesa intera il monumento
funebre, e i posizionamenti
delle altre tombe, grate
misteriose, ed altri
affascinanti segreti. Sabato
29 gennaio, ore 10, la visita
è incentrata su “Il Duomo
di Prato e i suoi gioielli”:
fra cui la reliquia del Sacro
Cingolo, il pulpito di Donatello
e le altre straordinarie opere
d’arte: i cicli sorprendenti di
Foto coURtESY oPera santa maria Del fiore. Foto becattini
Trilogia di opere: La Schiuma
Della Terra; Una Commedia
Nera; Thea. Le opere sono
ambientate nella Germania,
nel periodo che va dal 1933
al 1946: dall’affermazione
di Adolf Hitler e del partito
nazionalsocialista, fino alla
loro caduta e al processo di
Norimberga. Testo e regia di
Luca Palli.
i Ingresso 14 euro,
ridotto Soci Coop 12 euro
36 - Informatore - Gennaio 2013
che presenti a Firenze nei loro abiti tradizionali. La “Cavalcata
dei Magi” trae origine da una tradizione già esistente nel XV
secolo, quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai
Santi Re Magi, che seguiva determinate regole di carattere
religioso, organizzava una festosa rappresentazione detta
“Festa de’ Magi” che, con periodicità inizialmente triennale e
dal 1447 ogni cinque anni, sfilava per le vie di Firenze con la
cosiddetta “Cavalcata dei Magi”. La “Cavalcata” era composta da tre diversi cortei che si riunivano davanti al Battistero
e proseguivano uniti fino alla Basilica di San Marco, dove con
canti e preghiere adoravano Gesù Bambino.
i www.operaduomo.firenze.it
prato
il fascino
Del vissuto
Al Museo Del Tessuto di Prato
fino al 30 maggio la grande
mostra “Vintage. L'irresistibile
fascino del vissuto”, dedicata
al racconto di un fenomeno
che sempre più coinvolge e
influenza la moda
contemporanea. Non
dimentichiamo che Prato è la
storica capitale dell’abito
o
Foto a. moggi
Firenze
Firenze
la Dimora
arte
Delle nevi
e movimento
“Alla riscoperta della Dimora
L’Associazione Arte e
delle Nevi” è una mostra
movimento-Tango delle civiltà
fotografico-documentaria,
realizza una serie di corsi,
illustrata da preziosi materiali seminari, laboratori di
originali, organizzata
Danzamovimentoterapia e le
dall’Archivio storico di
Arti in genere (principalmente
Firenze, del centenario della
danza, teatro e musica),
spedizione De Filippi nel
per la promozione
1913-14 in Asia Centrale,
dell’integrazione fisica,
(Palazzo Bastogi, via
emotiva, cognitiva e
dell’Oriuolo 33), aperta fino al relazionale della persona. I
15 marzo.
corsi sono rivolti a bambini,
Cento anni fa Filippo De
adolescenti, adulti, soggetti
Filippi organizzava una
diversamente abili, anziani. Gli
grandiosa spedizione
interventi possono svolgersi
in Asia Centrale, la
in gruppo o individualmente. I
più importante
corsi si terranno in via Pisana
fra tutte, per il
179. Sono previsti sconti
progresso della
per i soci Coop.
conoscenza,
i Prenotazioni
specialmente
e iscrizioni 3339676658
scientifica, del - 3388602457;
Karakorum.
iltangodellecivilta
Oggi il
@gmail.com
Karakorum,
catena
mAremmA
montuosa
situata nel
Pakistan
settentrionale
che ospita il
K2, seconda vetta al mondo,
e altre cime di eccezionale
rilevanza, è anche una meta
Officine
romane
A
Karakorum, grandi seracchi
o
usato, una stagione
all’insegna del vintage e dello
stile d’epoca. In 800 metri
quadri di esposizione e con
oltre cento oggetti tra capi
d’abbigliamento, accessori e
tessuti, “Vintage.
i mar-ven 10-18; sab-dom
10-19; chiuso lun. Biglietti intero
€ 8; ridotto € 5 per soci Coop.
0574 611503;
www.museodeltessuto.it;
[email protected]
famosa tra gli alpinisti e i
trekker, e si conferma, come
ai tempi di De Filippi e del
Duca degli Abruzzi, uno
straordinario campo d’azione
per la ricerca scientifica.
i Ingresso libero;
lunedì 9-15.30,
martedì-giovedì 9-18,
venerdì 9-15.30,
sabato e domenica
chiuso. 055.2616527;
http://filippodefilippi.it/
della struttura ospedaliera che
comprendono le cucine con gli
ampi soffitti in vetro, i chiostri
delle divisioni maschile e
femminile, una corsia, la sala
radiologica, la sala dell’arteterapia e le “antiche scale”. Le
visite sono consentite tutto
l’anno il giovedì pomeriggio
e il venerdì mattina, con
prenotazione obbligatoria
LUcca
manicomio
Di maggiano
Proseguono anche nel
mese di gennaio le aperture
straordinarie al pubblico
senza prenotazione del
percorso museale “Stanze
con vista sull’umanità”
con visita guidata all’ex
Ex ospedale psichiatrico, Maggiano
ll’interno del Parco regionale della
Maremma si è conclusa la terza campagna di scavi archeologici nel sito dello
Spolverino, dove sono state rinvenute importanti testimonianze di età romana. L’area interessata dalle ricerche (condotte da
Soprintendenza per i beni archeologici della
Toscana in collaborazione con Associazione culturale “Progetto archeologico Alberese” di Grosseto) coincide con un antico
insediamento produttivo in attività per circa
i primi cinquecento anni della nostra era, cui
si affiancava un approdo per il rifornimento
e lo smistamento di merci nei pressi della
foce del fiume Ombrone. Le indagini hanno
permesso di identificare un impianto degli
inizi del I secolo d.C., probabilmente per la
lavorazione del vetro che proprio in quell’epoca ebbe una grande diffusione. Questo
primo impianto fu sostituito da un altro di
più grandi dimensioni nel III secolo al tempo
della dinastia dei Severi. Nello stesso pe-
riodo l’insediamento si specializzò
nella produzione di oggetti in osso
(una materia prima che ora non si
usa quasi più), come spilloni, flauti
e cerniere da mobilia, mentre furono installate delle cucine per quelli che
lavoravano nelle botteghe: in una stanza
sono stati rinvenuti due grandi focolari,
con ceramiche da fuoco e una padella. Non
mancava il lararium, ovvero una piccola
zona votiva dedicata al culto domestico
degli antenati protettori. Verso la fine del
III secolo nel sito dello Spolverino viene
realizzato anche un atelier per produrre
oggetti in bronzo e ferro. Poi la crisi, legata
alle vicende generali dell’impero romano
ormai in fase di dissoluzione. Così, a partire
dalla metà del V secolo, sulle rovine di quello
che era stato un insediamento fiorente
furono impiantate delle sepolture e l’area
si trasformò in una piccola necropoli. In
seguito, il limo del vicino Ombrone accumulatosi al di sopra dei depositi archeologici
sigillò l’insediamento, permettendone una
straordinaria conservazione.
Articolo pubblicato sul numero
di gennaio/febbraio di “Archeologia Viva”
(Giunti Editore).
i www.archeologiaviva.it
ospedale psichiatrico. Le
date interessate sono
sabato 19 e domenica 20
gennaio. La visita riguarda la
Palazzina Medici con le due
“stanzette” dove ha vissuto
Mario Tobino e il percorso
espositivo “Stanze con vista
sull’umanità”, ed alcune aree
attraverso il sito internet.
Sabato 19 e domenica 20
gennaio l’accesso è senza
prenotazione con tre turni
di ingresso: alle 15, alle 16 e
alle 17.
i Ingresso con contributo
libero di 5 euro. 0583327243
www.fondazionemariotobino.it
Gennaio 2013 - Informatore - 37
Grandi & piccini
S
i spenge la luce, nella stanza cala
il buio ed ecco che appaiono le
stelle, la volta celeste, i pianeti, le costellazioni, il sole e la luna. Siamo al
planetario della Fondazione scienza
e tecnica di Firenze, in via Giusti a
Firenze, una realtà cittadina importante per la conservazione, la promozione e la divulgazione della cultura
scientifica. La Fondazione, istituita
nel 1987, oltre alla collezione di stru-
Scienza
A rimirar
le stelle
Attività
Giocare
con la scienza
A Firenze un planetario e una ricca
collezione di strumenti scientifici.
Laboratori e corsi per tutta la famiglia
di
Rossana de Caro
Salone del Gabinetto di Fisica. Firenze, Fondazione Scienza e Tecnica
Planetario
menti scientifici (considerata tra le
più complete e importanti d’Europa),
svolge molteplici attività fra cui corsi
e laboratori per bambini e ragazzi.
Le collezioni, create nel corso
dell’Ottocento a supporto della didattica, e oggetto a partire dagli anni
Ottanta del secolo scorso, di un lungo
e paziente lavoro di restauro e catalogazione, si compongono di due
nuclei fondamentali provenienti dal
Gabinetto di fisica e dal Gabinetto di
storia naturale con annesso il Museo
tecnologico, un patrimonio unico e lo studio della fisica dell’Ottocento.
prezioso nel campo della storia della
Ma il fiore all’occhiello, nonché
scienza, della tecnologia e dell’inse- maggiore attrazione, è il Planetario,
gnamento tecnico-scientifico.
inaugurato nel 2002. All’interno di
una cupola di 8 metri di diametro è
La macchina
possibile rivivere la meraviglia di un
del tempo
cielo stellato con più di 6000 astri.
Una rara e incredibile macC’è anche una ricca biblioteca
china del tempo è Il Gabinetto di tecnico-scientifica che raccoglie più
fisica, completamente restaurato di 20.000 pezzi tra volumi, opuscoli
e aperto al pubblico nel 2007: rac- e periodici.
coglie oltre 3000 macchine e apparecchi originali e costituisce la più Informacoop Bambini a tavola a cura di
grande collezione in Italia e una
Asl 10 Firenze
19 e 20 gennaio Servizio
delle più complete in Europa, per
e linea Coop
sull’alimentazione
quanto riguarda gli strumenti per
“Club 4 – 10”
per i più piccoli
38 - Informatore - Gennaio 2013
La Fondazione svolge da un decennio un’opera di divulgazione, in particolar modo per le scuole, con attività
didattiche, dal lunedì al venerdì, nel
Planetario e nel Gabinetto di fisica. Da
quest’anno è stato ampliato l’orario di
apertura, con nuove proposte rivolte
alle famiglie, agli esperti e agli appassionati. Il sabato il Gabinetto di fisica è
aperto al pubblico (ore 10-12 e 15-18).
Le visite alla collezione, accompagnati
da operatori, si tengono a intervalli di
30 minuti. Sarà possibile assistere a
conferenze di approfondimento
su temi inerenti
l’astronomia, la
storia della fisica,
la tecnologia e le
scienze naturali,
oltre che a presentazioni di libri.
Sempre il sabato
pomeriggio si
potrà inoltre festeggiare il compleanno all’interno
della Fondazione: con amici e parenti
per partecipare a una fra le tante attività proposte fra Planetario, laboratori
didattici ed esperimenti presso il Gabinetto di fisica. Per i più piccoli sarà
possibile giocare o costruire strumenti
scientifici come l’astrolabio, inventare
e proiettare la propria costellazione ed
infine spegnere le candeline in una
sala dedicata. Tutte le domeniche alle
ore 15.30 e alle ore 17 nel Planetario
le famiglie, guidate dagli astrofisici
dell’Osservatorio di Arcetri, scopriranno il “Cielo del Mese” imparando
a riconoscere le costellazioni e ad orientarsi nella volta celeste, oppure
approfondire i moti del sole, della luna,
dei pianeti durante gli appuntamenti
tematici “Astrotalk”. Il calendario prevede, fra le numerose attività, anche il
laboratorio “Science Attack: Scienza,
riuso, manualità!” per realizzare insieme creazioni scientifiche con materiali di riciclo su temi che spaziano
dalla luce al suono, all’elettricità, alla
natura e all’astronomia.
i 0552343723; [email protected].
Sconto per i soci Coop
Mondo Coop
La latteria dei ragazzi
Piccoli
imprenditori
a Pistoia
I
l racconto ha il sapore di una favola
moderna, invece è la storia vera degli
imprenditori agricoli più giovani d’Italia:
dopo il campo estivo del 2010 alla fattoria
didattica dell’Oasi di Baugiano, venti giovani tra i 10 e i 18 anni, quasi tutti toscani,
hanno deciso di diventare produttori di
yogurt e formaggi. Oggi producono con un
I ragazzi della Latteria
marchio, e la loro associazione “Latteria
dei ragazzi” compie 3 anni il 19 gennaio.
A dare il la è stato il progetto “Campagna Amica” di Coldiretti Pistoia che ha
sostenuto l’attività dei mini-imprenditori,
valorizzando gli obiettivi di filiera corta e
del Made in Italy, rispetto dell’ambiente e
qualità dei prodotti. L’esperimento è riuscito ed è stato realizzato il primo yogurt
con il marchio Campagna Amica, dal 2011
inserito nel menù a km zero che il Comune
di Quarrata distribuisce due volte al mese
ai 1200 alunni della zona.
Fondamentale è stato anche il sostegno di Stefania e Luca, titolari dell’Oasi
Agrituristica, che hanno messo a disposizione strutture e conoscenze: «A metà
fra gioco e lavoro - racconta Stefania
-, abbiamo seguito i ragazzi in tutte le
attività, dalla mungitura alla pulizia delle
stalle, alla formazione teorica: così hanno
imparato cosa significa “fare impresa”,
inventandosi ogni giorno il lavoro, con il
sacrificio e la soddisfazione di chi poi sa
cosa mangia. Futuro sostenibile? Loro ne
sono un esempio presente».
Alessia, 11 anni, nel 2012 si è diplomata come la mungitrice più giovane
d’Italia, dopo che nel 2011 l’Associazione
Allevatori Toscana aveva diplomato altre 4
ragazze dell’associazione.
Come racconta Anna, la presidente
sedicenne dell’associazione, già si pensa
al futuro: «La latteria è la scuola che vorremmo: abbiamo imparato la passione
e l’amore per le cose vicine e la responsabilità di prendere decisioni da soli. Sì,
siamo imprenditori e non per gioco: siamo
partiti in piccolo e ci stiamo impegnando
perché altri ci seguano in un progetto
così speciale e utile per noi e per il futuro
dell’ambiente».
I traguardi raggiunti effettivamente
sono grandi: dopo il riconoscimento come
“Progetto di eccellenza europea” inserito
nelle rete rurale europea e la partecipazione dei ragazzi al festival “Cibi d’Italia”
di Coldiretti, lo scorso dicembre Stefania,
titolare dell’Oasi, è stata premiata dal
OPS
Parole in croce
Enigmistica
per adulti e bambini
di
Bruno Santini
L
a prima raccolta di enigmi in lingua
italiana pare risalire al 1538 e fu curata da un maniscalco senese, Angiolo
Cenni, fondatore della Congrega dei Rozzi.
A Leonardo da Vinci, invece, è attribuita
l’invenzione dei rebus, mentre è risaputo
che già Galileo Galilei usasse gli anagrammi per indicare le priorità delle sue
scoperte di corpi celesti. Rebus e parole
crociate: ecco la nuova iniziativa curata
da Rosaria Costantini di Sicrea, all’OpS (lo
spazio multimediale situato all’interno del
Centro*Ponte a Greve), dove sabato 26
gennaio e sabato 2 febbraio sono previsti
due pomeriggi dedicati all’enigmistica.
«L’idea – spiega - è nata perché mi
ha sempre incuriosito immaginare il lavoro che comporta la preparazione degli
schemi, dei rebus e degli enigmi. Così ho
pensato che sarebbe stato interessante
proporre delle lezioni agli innumerevoli
appassionati di tali giochi. Subito ho trovato grande disponibilità da parte dell’Editore Corrado Tedeschi di Firenze (una
delle aziende leader nel settore, presente
da oltre 50 anni nel campo dell’editoria
enigmistica e del mistero). Saranno loro
Ministro dell’agricoltura con il premio di
“De@Terra” come eccellenza nazionale Sara Barbanera
a preparare i giochi e a proporci il colladi imprenditoria agricola femminile. E per
boratore più adatto a svolgere le lezioni».
finire, due ragazzi rappresentanti dell’asOgni appuntamento (con inizio alle
sociazione sono stati invitati al congresso
17) prevede infatti un’ora circa di lezione
tenuta da un esperto che spiegherà la tecmondiale sull’educazione ambientale che
si terrà a Marrakech dal 9 al 13 giugno
nica delle parole crociate. Seguiranno poi
dei momenti di gioco. A ogni partecipante
2013: “Siamo piccoli, sì – commenta
sarà consegnata una busta contenente
v
Anna – ma sogniamo in grande!”. uno schema libero: i più abili e rapidi nel
completarlo, saranno premiati.
appuntamenti
Che tipo di partecipanti prevedete di
coinvolgere?
«Penso che l’enigmistica sia praticata
Come diventare genitori, un compito non facile da
in maniera trasversale e in tutte le età, da
imparare passo dopo passo. È questo il tema dei 4 incontri giovani e meno giovani, e non sarebbe
organizzati dalla sezione soci di Campi Bisenzio
male se attraverso questa iniziativa si
“Passodopopasso… genitori in divenire”. Gli appuntamenti riuscisse a coinvolgere anche i giovasono condotti da Emanuela Eboli, psicologa e mediatrice
nissimi. È ormai provato che la mente
familiare, per affrontare insieme il tema della
per non invecchiare ha bisogno di fare
genitorialità e si tengono il mercoledì nella saletta Soci,
ginnastica. L’enigmistica è uno dei sistemi
P.ale Coop angolo via Tesi, ore 21/23, con inizio il 20
più piacevoli per tenersi allenati, perché
febbraio. Si parte con “Da coppia a triade… da spazio
oltre a farci lavorare, diverte e rilassa. E
mentale a spazio reale”; si prosegue con “Genitori
non ha effetti collaterali».
sufficientemente buoni: i no e i sì che aiutano a crescere” e
Sempre nell’ambito dell’iniziativa,
“L’adolescenza tra Separazione/Individuazione e bisogno
domenica 3 febbraio, alle ore 10.30, si
di Accudimento”. Si conclude con “Affettività e sessualità… tiene “Indovina indovinello – giochi, rebus
un equilibrio precario”. Massimo 20 partecipanti.
e cruciverba per i più piccoli”, con tanti
È richiesto un contributo di € 40 (€ 60 per coppia), che
premi per gli ‘abili’ solutori in erba. Lezioni
sarà devoluto alle iniziative di solidarietà della
e giochi sono gratuiti. Iscrizioni presso
Fondazione Il Cuore si scioglie.
OpS, Centro*Ponte a Greve a partire da
lunedì 21 gennaio.
i box soci lun. / ven. ore 17 / 19.
Tel 0558964223; 3393207292; [email protected]
i www.opscentro.it; 0558953651
Diventare genitori
Gennaio 2013 - Informatore - 39
A
guidare la danza della cultura
popolare in Italia nei primi cinquant’anni del Novecento fu Firenze,
grazie a due personaggi (che avevano
all’attivo sì e no la terza elementare)
che fondarono e fecero crescere due
case editrici oggi entrate nella storia
anche letteraria. Furono Giuseppe
Nerbini e Adriano Salani (va da
sé che intanto alla cultura alta
serviva un altro editore, vedi
caso anche lui di Firenze, che
era Attilio Vallecchi).
Quest’anno cade il centocinquantenario della fondazione della Casa editrice
Salani; Milano – con qualche indispettita delusione
di Firenze – ha dedicato (si
chiude il 6 gennaio 2013) una
grande mostra degli archivi
della casa editrice. Una mostra
importante, perché gli archivi
sono in buona parte formati da
migliaia di illustrazioni che i
grandi ‘figurinai’ dell’epoca allestirono soprattutto per i libri da ragazzi; fra questi spicca il grandissimo
Carlo Chiostri. Quanto a Nerbini, fra
un paio d’anni cadranno i centoventi
anni dalla fondazione della casa editrice. Di Nerbini basta aggiungere che,
giornalaio in piazza Madonna e poi in
via Martelli, ebbe l’intelligente uzzolo
di tentare di offrire alle classi popolari
giornali e riviste scritti per loro. Mazziniano, poi a lungo socialista, con
un approdo finale al fascismo, diresse
giornalini come ‘La frusta’ e ‘Il lampione’; poi pubblicò i primi libri, uno dei
quali era La redenzione della donna
nel socialismo. Seguirono opuscoli e
testi proletari firmati da autori importanti come Paolo Valera, Andrea Costa
e perfino Proudhon. In un decennio
pubblicò più di trecento volumi, e più
tardi ebbe il merito di introdurre in Italia il fumetto (nel ’32 stampò a Firenze
il disneyano ‘Topolino’), facendo poi
seguire il fortunatissimo settimanale
per ragazzi ‘L’avventuroso’.
Uno stuolo di grandi illustratori,
come Scarpelli, Sarri, Scagliarini,
Moro, e perfino il giovanissimo Federico Fellini, popolò di geniali disegni
le opere e anche i giornali fra cui il
celebre umoristico ‘420’. Ma oggi qui
è di Salani che si vuol parlare.
40 - Informatore - Gennaio 2013
Cultura
AnniversArio
Libri
da ragazzi
I 150 anni della casa
editrice fiorentina Salani
Tacco. Nel caotico ma interessante catalogo di quegli anni spiccano accanto
a una Divina Commedia, parafrasata
in prosa, anche i truculenti romanzi di
un’autrice già allora famosa, Carolina
Invernizio. Più tardi è la volta dei romanzi popolari parigini da I misteri
di Parigi di Eugéne Sue (che con poca
fortuna il fiorentino Collodi riprenderà
nei suoi I misteri di Firenze
Firenze) fino a
Il padrone delle ferriere di Ohnet,
nonché romanzoni di Dumas e gioielli
di Jules Verne. Cattolico fervente, Ettore
Salani (che avrà una decina di figli) si
fregia anche di curiose incursioni nella
cultura alta, pubblicando per esempio
tutte le opere di San Tommaso.
geniaLe editore
Fiorentino doc
Figlio di un ortolano e senza studi, di
dopo aver lavorato come tipografo Pier francesco
presso Le Monnier, fondò, era il 1862, Listri
una sua piccola tipografia in via San
Niccolò. Allora le classi popolari, senza
cinema né televisione, avevano pochi
svaghi e nulla che avesse un lontano
profumo di cultura. Pensò quindi di
stampare fogli volanti o opuscoletti
con storie di miracoli, avventure di
eroi o cronache di delitti: il successo fu
immediato. Ecco Salani trasferirsi nel
viale dei Mille, quando ad accompagnare il suo lavoro entrò anche il figlio
Ettore. Fra le opere di grande successo
pubblica Il canzoniere dei fanciulli e
Il canzoniere del popolo, nonché fortunatissimo un Segretario galante e
perfino un trattato di Magia prestigio e
giochi di famiglia che facevano strana
compagnia alle biografie dei fratelli
Bandiera e di Ciro Menotti. Fiorentino
doc, Salani pubblica anche una collezione stenterellesca di oltre sessanta
farse e commedie della maschera fiorentina. Il successo aumentava al giro
di boa del secolo, rafforzato anche da
numerosi libri dedicati al banditismo e
ai briganti meridionali: le storie di Stefano Pelloni, di Musolino, di Ghino di
Chi scrive ricorda ancora la
grande tipografia che dava su viale
dei Mille ma aveva anche una piccolissima porta sul parallelo viale Volta
dove non di rado si poteva incontrare la robusta figura
con grandi occhiali di
tartaruga di questo semplice ma geniale editore. Poi, vennero
giorni difficili e il dopoguerra. Salani
continuava ad avere un suo pubblico
con i ‘romanzi per le signorine’ e con
le collane per ragazzi, nonché con
una serie economica e non volgare di
classici. Ma ormai l’industria culturale incalzava ed erano già apparse le
prime fortunate dispense dei milanesi
fratelli Fabbri e la televisione faceva
il resto.
Negli anni Ottanta, uno dei più
sagaci editori italiani, Mario Spagnol,
rilevò la ormai defunta casa editrice
annettendola alla sua Longanesi. Il
frutto più goloso di questa annessione
fu l’acquisto dello straordinario archivio di disegni e illustrazioni conservati
dalla Salani e che rappresentavano e
rappresentano un patrimonio visivo e
narrativamente rilevante. Soprattutto
un illustratore come Chiostri, già da
noi citato, è senza dubbio uno di quegli
artisti per il popolo e per i bambini
le cui fantasia e genialità sono uno
specchio dell’Italia di mezzo secolo.
Salani è stato proposto dunque a
Milano; peccato che questa occasione
non sia toccata a Firenze dove Salani
ha vissuto e dove ha così bene lavorato,
quando l’editoria era un’altra cosa. v
Mondo Coop
C
he ne pensate dei versi qui sotto?
il personAggio
Non male vero, soprattutto dopo
avervi svelato che i poeti in questione
fanno la quarta elementare…
Queste poesie sono raccolte in un
libro, Alla Voce del cuore (ed. Nicomp di
L. E.), curato da Sandra Dallai, e illu- Silvia amodio
strate con alcune
Sandra e i “suoi bambini”
fotografie di Paola Camiciottoli.
I bambini si sono
confrontati con La poesia
temi apparente- La poesia mi avvolge
mente più grandi E mi prende la mente
di loro, la morte, Mi fa volare
la paura, la soli- E mi riappoggia dolcemente
tudine, l’amore, Capisco che non devo cercare:
la violenza rive- la poesia mi è venuta a trovare.
lando la capacità di scrivere Io sono
in versi pensieri Io sono tutti i tuoi pensieri
profondi e non Le tue azioni.
banali. Certo, Io sono tutti i tuoi dolori
non tutte le 106 E le tue gioie.
poesie contenute Io sono tutto ciò
nel libro hanno che per te è amore.
lo stesso spessore,
ma ciò è testimonianza dell’onestà di questo lavoro. Sandra Dallai è
L’interviStata sul suo aspetto emotivo e psicologico,
Sandra Dallai, dando il via ad un circolo vizioso dal
la maestra che ha seguito il progetto.
maestra scuola
quale sembrava impossibile uscire.
Ciclicamente lo ripropone quando i
elementare
“suoi” bambini arrivano in quarta
Giotto, Firenze Ho trovato una chiave d’accesso al
elementare, meravigliandosi ogni
suo mondo; ora quella bambina è
volta di come i “piccoli” sappiano
un famoso architetto. Quell’anno
destreggiarsi in un genere letterario
ho capito che l’insegnamento era la
mia missione e da allora non ho mai
tutt’altro che semplice.
La maestra Sandra, come tutti la
smesso». A scuola la maestra stimola
chiamano, è originaria di Scarperia e
i ragazzi con molte letture e solo dopo
ha alle spalle una grande esperienza.
che questo percorso didattico è stato
Da vent’anni è di ruolo alla scuola
interiorizzato e discusso insieme, i
elementare Giotto di Firenze.
bambini iniziano a scrivere i loro
A dire il vero, ci racconta, «non
ho mai pensato di fare la maestra; il bambini nEl tEmpo
mio desiderio era diventare avvocato
per difendere le persone deboli; però, Sani ed equilibrati
a ben pensarci, quando ero bambina Lo psicanalista austriaco Bruno Bettelheim diceva «di un
avevo costruito una piccola scuola uomo datemi i suoi primi sette anni e poi tenetevi il resto»;
dove insegnavo alle bambole». Una sottolineava così l’importanza degli stimoli che si ricevono
vocazione che è rimasta sopita finché da bambini e che contribuiscono a formare individui sani
un episodio ben preciso ha determi- ed equilibrati.
nato la sua strada. «Quando avevo Un’attenzione spesso teorica quella riservata ai più piccoli
vent’anni – prosegue –, facevo il do- nella nostra società dove gli spazi e i tempi per giocare sono
più ridotti. La televisione e l’elettronica hanno
poscuola ad alcuni bambini del paese sempre
sostituito passatempi più tradizionali e i modelli proposti
per guadagnare qualche soldino. imitano i comportamenti dei grandi. Purtroppo spesso con
Un anno mi affidarono un’alunna un certo compiacimento di alcuni genitori che non
che aveva tantissimi problemi sco- capiscono che vivere da bambini è un sano investimento
lastici che si ripercuotevano anche per il futuro. (S.A.)
Maestra
per caso
“
”
Foto s. amoDio
IL CuOre
ALla Voce
a cura di
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Sandra D
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a cura di Sandr
buon libro
io, come ogni
dieè un viagg
si nasconda
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la voce
Questa raccol
alla scoperta
si avverte
di essere,
: tra le righe ere coscienza di
si propone
di un’emozione
a prend
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i bambini
tro l’apparire
degli alunn
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si percepisce , si sforzano di ritorn
e
interiore e
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un mondo
ordinarie incom
imento e impeg
divert
in
svestiti delle
sono, liberi
.
bambini che
d’ogni giorno
le sensazioni
Nicom p L.E.
€ 12,00
testi. Qualche volta da soli, altre in
gruppo. I risultati sono sempre rigorosamente tutta farina del loro
sacco. E quando chiediamo a Sandra
quale sia il trucco, ci risponde molto
semplicemente che «la passione è
il motore di ogni cosa. L’apprendimento parte sempre dalle emozioni
e dall’affettività. Se non c’è il gusto
foto d i
iciottoli
Paola Cam
Nicom p L.E.
di insegnare, non c’è il piacere di
apprendere. Non ho mai esercitato
un ruolo rigido e autoritario, piuttosto cerco di essere comprensiva e di
instaurare un rapporto basato sulla
fiducia. Questo approccio consente
ai miei alunni di sentirsi più liberi di
esprimersi, quindi anche più creativi.
Ogni bambino ha i propri tempi e i
propri ritmi; bisogna rispettarli. Non
sempre i genitori capiscono questo
metodo e si aspettano che i propri
figli imparino a leggere e a contare
tutti nello stesso momento. Non è
sempre facile far capire quanto alimentare la fantasia e dargli spazio
sia un investimento importante per il
futuro. Per fortuna la nostra preside,
Maria Cristina Tundo, mi sostiene e
mi lascia molto libera nell’approccio
didattico. Le sono molto grata per
questo» Una fiducia ben riposta, visto
che il libro è stato presentato con successo in molte occasioni, tra le quali
a Palazzo Medici Riccardi di Firenze,
alla presenza di autorità importanti,
ed è stato premiato al “Festival Nazionale di Poesia per e dei Bambini San
Pellegrino” lo scorso dicembre. v
Gennaio 2013 - Informatore - 41
ull’opera di Boccaccio possiamo
dire di conoscere tutto o quasi: alcuni suoi lavori sono giunti fino a noi
nella versione originale e autografa.
Possiamo ripercorrere quasi passo
per passo la sua produzione letteraria,
dai primi lavori poetici in latino e in
volgare, scritti a Napoli, alle ultime
riflessioni esistenziali nel suo ritiro di
Certaldo. Dobbiamo questa profonda
conoscenza dell’opera boccacciana
grazie soprattutto allo studio e alle
ricerche di Vittore Branca, il grande
filologo e studioso (nato nello stesso
anno di Boccaccio ma seicento anni
più tardi), che ha dedicato gran parte
della sua esistenza a fare luce e stabilire punti fermi sulle creazioni dell’autore del Decamerone.
Invece, come per contrappasso,
poco sappiamo del suo passaggio terreno. Sulla sua nascita conosciamo
solo l’anno, appunto il 1313, ma ci
sono ignoti il giorno, il mese e perfino
il luogo. Ancora gli studiosi sono a
domandarsi se sia nato a Firenze oppure a Certaldo o addirittura a Parigi,
frutto di una fugace relazione fra
suo padre Boccaccio (o Boccaccino)
di Chellino e una aristocratica della
corte francese. Anche sulla donna
della sua vita, la leggiadra Fiammetta,
poco si sa. Potrebbe essere stata una
giovane vissuta alla corte napoletana
di Roberto d’Angiò (forse una sua
figlia illegittima?), come una pura
creazione dell’immaginazione del
Boccaccio; nessuno può affermarlo
con certezza. Del resto tutto o quasi
tutto della sua vita affettiva e sentimentale è avvolto in una fitta nebbia
nella quale è difficile separare il vero
dal falso, ciò che è provato dai documenti da quello che è frutto della
fantasia dei posteri. Che si sia sposato
non esistono le prove; sembra però
che nel 1358 sia morta una sua figlia
di nome Violante, e questo lascerebbe
supporre che Boccaccio abbia in qualche periodo della sua vita, costituito
un nucleo familiare.
Anche sulla sua esistenza oltre
la vita sussistono vari punti oscuri.
Sappiamo che morì a Certaldo il 21 dicembre del 1375 e che fu sepolto nella
chiesa oggi intitolata ai santi Jacopo e
Filippo; ma sappiamo anche che, con
la riforma leopoldina del 1783, le sue
42 - Informatore - Gennaio 2013
progetto è la pubblicazione di un libro
(curato dall’ex presidente dell’Ente
Boccaccio, Massimo Gennari) che, in
forma di racconto, ripercorre i luoghi
toscani della vita e delle opere del
poeta certaldese. È prevista anche
un’opera multimediale che prende
spunto da quello che è considerato il
primo romanzo psicologico Elegia di
700 anni dalla nascita di Boccaccio.
Madonna Fiammetta, per proporre
La modernità del linguaggio
un “viaggio pittorico, fotografico e
del grande certaldese
performativo”, curato dall’artista Cinzia Fiaschi. Il Museo Pecci di Prato
organizza alcune mostre nelle quali,
fra l’altro, verranno esposte opere pittoriche realizzate fra il 1967 e il 1997
da artisti quali Campigli, Guttuso,
Levi, Manzù, Maccari, Mafai, Sassu…
Saranno esposti anche i lavori di giovani artisti chiamati a cimentarsi su
temi boccacciani.
Si è inoltre organizzato un convegno internazionale che riunirà i maggiori studiosi di musica medievale.
Nell’occasione si eseguiranno anche
concerti di musica medievale e rinascimentale. Per tutto il 2013, con cadenza
mensile, si organizzeranno nei locali di
Casa Boccaccio, letture tratte dal Decamerone a cura dell’Oranona Teatro.
Continuerà anche – ormai si ripete da
quindici anni – uno spettacolo che “si
ispira alle opere del poeta e porta in
scena attraverso
tutte le arti del teBoccaccio, affresco. Palazzo Arte Giudici e Notai, Firenze
atro, recitazione,
spoglie vennero “trasportate e sparse
danza, musica,
nel cimitero della chiesa prioria”. Nei
combattimenti
primi anni del secolo scorso si credette
eccetera, circa
di aver ritrovato il suo teschio celato in
180 fra attori,
una parete della casa che aveva abitato
acrobati e figunegli ultimi anni, ma ulteriori esami
ranti” e che coinhanno escluso questa eventualità. Fra
volge l’Associale informazioni inoppugnabili resta
zione culturale
comunque l’anno della sua nascita,
Elitropia. Ultima
ed è su questa certezza che si è lavoiniziativa – ma
rato per alcuni mesi nell’intento di
non per imporcommemorare in maniera consona
tanza – è la costiil grande concittadino.
tuzione, nell’amP. Benvenuti, Boccaccio nel suo studio, XIX sec.
bito del “Premio
letterario Giovanni Boccaccio”, di una
Le iniziative
di
sezione riservata agli studenti del cirUn comitato - composto da rap- Riccardo
condario Empolese-Valdelsa e del Copresentanti di Regione e Provincia, dei Gatteschi
mune di Firenze che saranno invitati a
Comuni di Firenze, Certaldo e Fiesole,
elaborare un proprio racconto sulla faldell’Ente Boccaccio -, è stato incaricato
sariga delle novelle del Decamerone.
di stilare una serie di iniziative che
La speranza e l’auspicio è che si palesi
copriranno tutto l’arco dell’anno per
un nuovo Boccaccio del XXI secolo. v
l’anniversario di Boccaccio. Un primo
L’anniversario
Talento
volgare
Foto g.c. U. Montano
S
Toscana
Mondo Coop
si potrebbero riassumere nel concetto
di «cortesia»), e insieme diventa il
paladino di una sostanziale parità fra
uomo e donna. Presenta un’umanità
fortemente radicata nella sua concreta carnalità, vista con un occhio
uest’anno il poeta e letterato di spesso divertito e sempre indulgente.
Certaldo verrà ricordato con una
Molte saranno le celebrazioni
serie di iniziative in tutta la Toscana (alper questo anniversario.
cune anche fuori). Ne parliamo col proQuale sarà dunque il fil rouge
fessor Stefano Zamponi, ordinario di
che unirà questi eventi?
Paleografia latina all’università degli
Sicuramente la volontà di far fruire
studi di Firenze e presidente dell’Ente
Boccaccio a tutti i livelli: dal coinvolgiNazionale Giovanni Boccaccio.
l’intervistA
tosCAnA dA leggere
Spettri
e diavoli
Dalla poesia
alla prosa
Q
Le magiche leggende
e i luoghi fiabeschi
nei testi e nelle illustrazioni
di Matteo Cresti
di
rossana de Caro
Certaldo alto
Qual è stata l’importanza
di Giovanni Boccaccio
per la nostra lingua?
«Boccaccio è il letterato che ha
dato piena dignità letteraria alla prosa
italiana: prima di lui la grande letteratura in volgare era soprattutto poesia,
si pensi a Dante con la Commedia e
Petrarca con il Canzoniere. Inoltre
Boccaccio ha inventato una prosa
ricca di sfumature, anche linguistiche, con l’uso di forme dialettali».
Qual è il suo valore
culturale e sociale?
Boccaccio è il narratore di un
nuovo ceto sociale molto ampio (da
quella che oggi chiameremmo «borghesia degli affari», fino ai piccoli
artigiani, ovvero gli uomini liberi
all’interno dei liberi comuni), esalta i
valori spirituali più alti dell’uomo (che
mento delle scuole, al territorio (con gli
itinerari), alle manifestazioni popolari,
alla ricerca storica, linguistica, filologica, con un nuovo esame approfondito
di tutti i manoscritti più significativi.
i tel. 0571661265
[email protected]
www.boccaccio2013.it
i
Matteo Cosimo
Cresti, Draghi,
streghe e fantasmi
della toscana,
ed. Il Pozzo di
Micene; euro 13,50
(scontato 11,50)
CaSa boCCaCCio
Il meglio del Decameron
Venerdì 11 gennaio, ore 21.30, parte il progetto speciale
“Si racconta le novelle del Boccaccio”, con la lettura integrale
della prima novella della prima giornata del Decameron,
quella di Ser Ciappelletto, una beffa che fa sì che un uomo
di malaffare riesca, in punto di morte, a farsi credere e
adorare come santo. Il progetto è ideato da L’Oranona
Teatro, regia di Carlo Romiti. Le letture si svolgeranno ogni
secondo venerdì del mese a Certaldo, in Casa Boccaccio, da
gennaio a ottobre, ogni mese una novella di una diversa
giornata, dalla prima alla decima, una sorta di “il meglio
del Decameron”.
D
opo il successo del primo volume
(Fate e folletti della Toscana, ed. Il
Pozzo di Micene), arriva sugli scaffali di
Toscana da leggere Draghi, streghe e
fantasmi della Toscana,
scana il nuovo libro
di Matteo Cosimo
Cresti, che prosegue idealmente
nella scoperta dei luoghi di fiabe e leggende che
popolano la nostra regione. Ai
testi si affiancano fantastiche illustrazioni, realizzate
dall’autore, un incredibile
bestiario figurativo rappresentato con grande
efficacia.
E così, scorrendo le
pagine, davanti ai nostri
occhi si parano personaggi inquietanti,
d a l B a s ili s c o
all’Arcidiavolo
Belfagor, al malinconico fantasma
di Pia de Tolomei, leggendaria nobildonna senese,
che si manifesta durante
le notti di plenilunio su
un ponte medievale nel comune
di Sovicille, chiamato per l’appunto
“il ponte della Pia”.
Per non parlare poi di draghi,
serpenti e spaventevoli ranocchie.
Va da sé che sono
leggende ma, nonostante ciò, si rimane
rapiti dai racconti di antichi fantasmi,
case stregate e ombre erranti, tasselli
di una cultura popolare e contadina così
viva in Toscana.
Sapevate ad esempio che un fantasma di donna si affaccia da una finestra
nella piazza fiorentina della Santissima
Annunziata? O che un gigantesco serpente è intrappolato sotto la fortezza di
San Piero a Sieve? Se poi siete proprio
coraggiosi, sappiate che in una chiesa di
Lucca c’è una botola che conduce direttamente… all’Inferno. Buon viaggio e “al
diavolo” tutte le paure!
v
Gennaio 2013 - Informatore - 43
S
Mondo verde
ono frequenti le occasioni in cui si
ricorre ai fiori e alle piante per augurare, celebrare, festeggiare i piccoli
o grandi eventi della vita. Ogni volta
che doniamo fiori o abbiamo a che
fare con essi, esprimiamo emozioni
e sentimenti che sono rappresentati
dalla loro bellezza, dalle loro forme
e dai colori. Accostare insieme questi di
elementi richiede sensibilità, gusto e Càrola Ciotti
Foto f. magonio
una riserva d’acqua; la seconda, del
medesimo materiale, ma di consistenza più dura e secca, va bene per i
fiori secchi o artificiali, è economica
e si può riutilizzare più volte. «Quella
per fiori recisi – spiega Adriana – va
immersa in una bacinella con molta
acqua per circa cinque minuti, sul lato
orizzontale. Una volta impregnata, si
sagoma facilmente con un coltellino.
Un’altra possibilità è quella
di incapsulare
il gambo reciso
nelle apposite fialette: l’acqua che contengono assicurerà il giusto apporto
idrico alle piante; anche del semplice
Forme e colori
Come comporre
mazzi e addobbi decorativi.
I suggerimenti dell’esperto
FormaLe
o “natUraLe”
Foto f. magonio
non ultima la conoscenza di alcune
regole specifiche per ottenere risultati
adeguati. In tali occasioni i fiorai sono
preziosi alleati: con la loro professionalità sono in grado di soddisfare i
nostri desideri. Tuttavia, chiunque
– con un minimo di pazienza e dedizione – potrà cimentarsi nel comporre
un mazzo di fiori recisi, un centro
tavola o un addobbo decorativo: è
divertente, rilassante e creativo. Ne
parliamo con Adriana Callaioli, una
simpatica ed esperta fioraia che da
oltre vent’anni gestisce un bel negozio,
per farci svelare le regole d’oro e…
qualche piccolo segreto del mestiere.
«Le composizioni floreali possono essere strutturate in molti modi diversi
– spiega Adriana –, veri e propri stili
di realizzazione, scelti a seconda dello
scopo che si vuole ottenere. Si possono
utilizzare, indifferentemente, sia fiori
coltivati sia spontanei, magari raccolti durante una passeggiata. Utili
complementi sono: bacche, ghiande,
piccole pigne, rametti o cortecce che,
inseriti nella composizione, donano
un tocco di originalità. Deve sempre
essere presente, inoltre, un elemento
verde – rami o fronde con piccole
foglie – cha servirà da sfondo alla
composizione».
44 - Informatore - Gennaio 2013
I tipi fondamentali di
composizione sono quella
formale, compatta e tondeggiante, quella decorativa in cui predominano
elementi non vegetali
(carta, candeline, stoffa, nastri…) e quella
vegetativa in cui
prevale l’aspetto elleBori
“naturale”. Tutte
le composizioni
partengono alla famiglia delle
floreali hanno
Raniculacee e, comunemente,
sono conosciute come Rose di
come caratteriFioriscono
Natale.
Si tratta di piante erbastica principale
cee
perenni
e la loro fioritura,
da
gennaio
a
marzo
quella di essere
che va da gennaio a marzo,
con
una
grande
inserite in un varietà di colori
ha una lunga persistenza; i
contenitore in
fiori hanno cinque petali di
cui è posta, quale
li Ellebori sono una specie colori che variano dal bianco
base, la cosiddi piante molto apprez- al crema, dal giallo al rosa, al
detta spugna zate dagli appassionati per la porpora e, addirittura, al nero!
dove si confic- bella fioritura invernale; ap- Sono di facile coltivazione, non
cano gli steli delle
piante scelte. Ve ne sono due tipi: la cotone idrofilo imbevuto e poi avvolto
L’interviStata
prima, ideale per fiori recisi, consiste in pellicola da cucina svolge bene queAdriana Callaioli,
in un mattoncino di poliuretano in sto compito». In commercio esistono
titolare di Ikebana
a Poggibonsi (SI)
grado di trattenere al suo interno svariate tipologie di contenitori, il cui
costo minimo si aggira intorno a ottoFiori rECiSi
dieci euro: plastica, metallo, vetro,
ceramica, vimini sono i materiali più
In gambi!
utilizzati e ce ne sono di tutte le forme,
Quando si manipolano i fiori, si avrà cura di afferrarli, con colori e dimensioni. Tutti questi ogdelicatezza, a circa metà del gambo, per evitare rotture.
getti si trovano in vendita dai fiorai o
Per meglio conservarli all’interno della composizione, si
nei garden. «Ma – suggerisce Adriana
devono tagliare e trattare in modi diversi: lo stelo di un
– è possibile, oltre che più divertente
anemone esige un taglio obliquo; alla ginestra si usa
ed economico, riciclare contenitori di
sbollentare il gambo; alle azalee e alle dalie – la cui corolla
va anche immersa brevemente in acqua – si usa schiacciare altre merci, trasformandoli con un po’
il gambo e carbonizzarlo.
di fantasia».
Rose
di Natale
Foto f. magonio
G
o
Mondo Coop
o
iL pUnto v(egetativo)
I criteri di scelta dei fiori e degli
altri componenti accessori, dovrebbero concorrere alla ricerca di un
equilibrio tra colori e forme. «Una
rosa e una gerbera convivono bene
in una composizione poiché hanno
forma diversa – spiega l’esperta –
ma non altrettanto una gerbera accanto a un girasole, considerato che
come le felci, che ben si legano con
tutte le altre forme». I fiori si classificano anche secondo criteri di “peso”
compositivo: un lilium avrà un ruolo
primario in una composizione, poiché dominerà con la sua struttura
importante, mentre fiori con struttura semplice, quali i tulipani e i
garofani, raggiungono il massimo
effetto quando sono raggruppati tra
CUriositÀ e leggende
La colonna
di San Zanobi
T
ra la fine del IV e l’inizio del V secolo
dell’era cristiana, quando Firenze era
sotto l’assedio dei Goti, vescovo di Firenze
era Zanobi che diventò santo senza aver
subito nessun martirio. La ragione si trova
di
Stefano Giraldi
Foto s. giralDi
Foto f. magonio
temono il gelo e anche se può
capitare di vederli completamente abbattuti dalla morsa
del freddo, basta che la temperatura risalga sopra le zero,
durante la giornata, per vederli
risorgere come se nulla fosse
accaduto. Si adattano meglio
alla coltivazione in piena terra
(prediligono una collocazione
semiombreggiata), in un substrato umido e ben drenato;
per uno sviluppo rigoglioso,
occorre concimarli con letame
maturo al momento dell’im-
pianto. Se coltivati in vaso, è
bene considerare che le loro
radici rizomatose si sviluppano in profondità: si utilizzerà,
per questo motivo, un contenitore adeguato. Gli Ellebori che
troviamo in commercio, sono
ibridi della specie Orientalis,
sempreverdi, ma esistono
anche specie spontanee che
facilmente possiamo individuare nei nostri boschi. Quella
forse più diffusa è l’Helleborus
foetidus che ama i luoghi sassosi e cespugliosi: presenta un
entrambi possiedono la medesima
forma tondeggiante». È bene giocare, invece, col contrasto di forme e
colori, selezionando e abbinando le
piante in base alle loro caratteristiche estetiche; per questo i fiori sono
catalogati secondo le loro forme.
«I crisantemi delle varietà Turner
hanno forma sferica, un gladiolo
ha forma a spiga, i rametti del pino
o acero sono di forma spezzettata –
mentre spiega, la nostra fioraia ci
mostra alcuni esemplari -. Esistono
fiori con forma rigida, come il Liatris,
e piante con portamento morbido,
fusto ramificato alto circa 50
cm. con foglie picciolate e fiori
campanulati di colore verde,
marginato di un rosso-bruno
e, come suggerisce il nome,
ha un odore… non proprio
gradevole! Come tutte le altre
specie botaniche (spontanee),
è decidua, cioè perde le foglie
durante la stagione calda. Una
caratteristica sia degli ellebori
coltivati che degli esemplari
spontanei è la loro tossicità:
obbligatorio lavarsi sempre le
mani, dopo averli toccati.
loro. Al pari delle forme, anche i
colori devono essere accostati con armonia: quelli scuri, si pongono sempre al centro della composizione, il
cosiddetto punto vegetativo: qui, tutti
gli elementi presenti s’incontrano e
convergono. Un altro consiglio utile
riguarda il modo in cui trattare gli
steli: in genere si devono ripulire da
tutte le foglie, spine, germogli, fino
al punto massimo d’immersione; dal
fiore si asportano anche eventuali
petali sciupati, malformati o rotti.
i http://fioristi.altervista.
org/pagine/fiori.htm
in alcuni fatti della vita di Zanobi che ci
sono stati tramandati già dall’anno Mille.
Uno dei più mirabili è la risurrezione di
un fanciullo in Borgo San Piero, l’attuale
Borgo degli Albizi: in un punto preciso
di questa strada per secoli è rimasta
infatti una pietra detta “geniculum” che
ricordava ai passanti il luogo dove Zanobi
si era inginocchiato a pregare perché il
fanciullo rivivesse.
Un episodio miracoloso avvenne alla
sua morte: a quell’epoca la cattedrale
vescovile di Firenze era la chiesa di San
Lorenzo, allora fuori le mura cittadine; il
corpo di Zanobi era sepolto in quella chiesa.
In seguito si pensò di spostare la sede
vescovile all’interno delle mura cittadine e
precisamente in Santa Reparata, ora sotto
la cattedrale di Santa Maria del Fiore. Fu
spostato anche il corpo di Zanobi. Il popolo
seguì numeroso la traslazione della bara di
legno del loro vescovo che passò accanto
al battistero di San Giovanni, dove era un
olmo ormai secco che segnava, come voleva un’antica usanza germanica, il punto
dove il popolo cittadino doveva radunarsi
per le adunanze pubbliche. Al passaggio
del corteo, l’olmo, sfiorato dalla cassa
mortuaria, improvvisamente si riempì di
foglie e di fiori. La gente gridò al miracolo e
si accalcò intorno all’albero per strapparne
almeno un ramoscello.
Otto secoli dopo in ricordo dell’evento,
fu eretta una colonna romana di marmo
cipollino, di fronte alla porta nord del
Battistero, che segnala ancora oggi ai
v
passanti il miracolo di San Zanobi.
Gennaio 2013 - Informatore - 45
D
Salute
ella Rosacea, come spiega la LA
ROSACEA
lA rosACeA
Donatella Lippi,
Lippi,
professoressa Donatella
«Si«Si
ha ha
notizia
storica della
dellamedicina,
medicina,
nofino dal
Il vecchio
col nipote
tizia
finoquadro
dal quadro
Il vecchio
col
del Ghirlandaio
(1449-1494),
connipote
del Ghirlandaio
(1449-1494),
servato al museo
del Louvre
di Parigi,
conservato
al museo
del Louvre
di Una malattia caratterizzata
dove viene
un vecchio
e un da arrossamento
Parigi,
doveritratto
viene ritratto
un vecchio
ed il ed
primo
presenta
una e dilatazione dei capillari
ebambino
un bambino
il primo
presenta
malformazione
del naso,
detta detta
rinouna
malformazione
del naso,
fima, interpretata come conseguenza
ressamento
delle epalpebre,
della
congiuntiva
della cornea.
rinofima, interpretata
come conse- della
contemori
di una diverosimile
rosacea
di cui
congiuntiva
e della
cornea.che
Risulta
dunque
evidente
la
guenza
una verosimile
rosacea
di Risulta
dunque evidente
checronica,
la rosacea
l’uomo
doveva
soffrire».
MaMa
di questa
è malattia
eiè
cui
l’uomo
doveva
soffrire».
di que- rosacea
malattiahanno
cronica,
e i rimedi
hanno
patologia
si hanno
anche
tracce
più rimedi
effetto
solo temsta
patologia
si hanno
anche
tracce
effetto solo temporaneo».
antiche
in quanto
a essere
particolarpiù
antiche
in quanto
a essere
parti- poraneo».
logicodunque
dunqueche
chequanto
quanto
mente interessati
sonosono
individui
con
È logico
colarmente
interessati
individui
carnagione
e capelli
chiari;chiari;
da quida
la più è avanzato lo
lo stadio
stadio della
dellamacon
carnagione
e capelli
lattia, meno
saranno
le le
possibilità
denominazione
Maledizione
dei Celti,
meno
saranno
posqui
la denominazione
Maledizione
dei malattia,
terapeutiche
definitive.
In generale,
utilizzata
a voltea per
terapeutiche
definitive.
Celti,
utilizzata
volteindicarla.
per indicarla. sibilità
gligenerale,
elementigliche
scatenano
questo
cos’èlalarosacea?
rosacea?È una
È una
ma- In
elementi
che scaMa cos’è
malatproblema
sonoproblema
rappresentati
lattia
benigna
ad andamento
cro- tenano
questo
sono da
tia
benigna
ad andamento
cronico
tutti quegli stimoli
nico caratterizzata
in le
tutte
suedalla
fasi rappresentati
da che
tuttiinducono
quegli
caratterizzata
in tutte
suelefasi
vasodilatazione:
da momenti
dalla presenza
di arrossamento
del stimoli
che inducono
vasodilapresenza
di arrossamento
del volto con
di intensa
volto con dilatazione
dei tazione:
daemozione,
momenti
dilatazione
patologicapatologica
dei capillari
all’uso
di alcoolici
o
capillari (telangectasie).
Il professor
intensa
emozione,
(telangectasie).
Il professor
Giuliano di
Giuliano dermaZuccati,
Zuccati,
d e r m adell’Unit olo g o Alimenti da evitare
tologo
dell’Università
versità
di Firenze, La rosacea è una delle poche malattie in cui
fare attenzione agli alimenti è davvero utile,
di chiarisce
Firenze,che
ci soprattutto nelle prime fasi. Gli alimenti da
ci
chiarisce
«la
patologiache
in- evitare sono quelli che scatenano il flush
«la
patologia
sorge
per lo piùinin (arrossamenti accessionali, vampate di calore)
sorge perdilosesso
più fra i quali, al primo posto, gli alcoolici, quindi, in
soggetti
in soggettiche
di ordine di importanza, il vino e la birra, i cibi troppo
femminile
piccanti
(le spezie),
il caffè,ililcaffè,
thè e lail
troppoi cibi
caldi,
i cibi piccanti
(le spezie),
sesso femminile
presentano
una caldi,
cioccolata.
Sembra
che
il
pane,
la
pasta
e
gli
thè
e
la
cioccolata.
Sembra
che
il
pane,
la
pasta
che presentano
tendenza
costitue gli zuccheri,
da sempre
sconsigliati
al
zuccheri,
da sempre
sconsigliati
al paziente
una tendenza
zionale
ad avere affetto
rosacea,
influenza
pazientedaaffetto
daabbiano
rosacea,meno
abbiano
meno
costituzionale
un
rilasciamento sulla
malattia.
influenza
sulla malattia.
ad tessuto
avere un
ridel
di socaffè o didi alcoolici
cibi piccanti
e caldi,
lasciamento
del tessuto
sostegno
o caffè
o di
stegno
degli organi
e deidivasi,
carat- all’uso
degli organi
e deida
vasi,
caratterizzato
agli piccanti
sbalzi dietemperatura,
socaldi, agli sbalzi
terizzato
anche
emorroidi,
vene cibi
più avanzate della malattia, i
anche dae dilatazione
emorroidi, vene
varicose e di
prattutto
il passaggio
da freddoila
temperatura,
soprattutto
varicose
dei capillari».
risultati saranno buoni, ma pardilatazione
caldo, finodaall’esposizione
sole
rannofacilmente
buoni, ma parziali
e sefreddo a caldo,alfino
Secondodei
la capillari».
gravità della malat- passaggio
ziali e seguiti
da recidiva.
gravità dellavari
malattia,
che crea un danno
vascolare
di-un di
guiti
facilmente
recidiva.
In questi
al sole
che crea
tia, Secondo
si possonola identificare
stadi, all’esposizione
In
questi
casi è da
utile
associare
una
possono
identificare
il danno
retto o mediato
daldiretto
calore.o mediato di
casi è utile
associare
una terapia
vascolare
ilsi più
lieve si
manifestavari
con stadi,
rossore
alma valente
terapia
fisica,
che permetta
di fisica,
agire
chemaniera
permettapiù
di agire
maniera
più
le attenzioni iniziano fin dalle Alma Valente
più lieve
si manifesta
con rossore delle
calore.
delle
guance
e fini telangectasie;
nel dal«Se
in
decisainsulla
vascoladecisa sullariducendo
vascolarizzazione,
ridudella malattia
- continua
guance esono
fini telangectasie;
nelpelle
secondo
rizzazione,
in modo impor«Sefasi
le attenzioni
iniziano
fin dalle
secondo
presenti nella
an- prime
cendol’eritema».
in modo importante l’eritema».
Zuccatifasi
-, sidella
può interrompere
la sua
sonopiccole
presentipapule
nella pelle
anche
piccole
tante
malattia - continua
che
(rilievi
solidi
delle prime
evoluzione
papulee (rilievi
delledipelle)
pu- Zuccati
-, sicon
puòsoddisfacenti
interrompererisultati,
la sua
pelle)
pustolesolidi
(raccolte
pus);e nel
ma quandocon
il trattamento,
locale
stole (raccolte
pus);più
nelevidenti
terzo le lesioni
TERAPIA
soddisfacentisia
risultati,
terzo
le lesionidisono
e com- evoluzione
terapia
che sistemico,
instaura nelle
più
sono piùanche
evidenti
e compaiono
anche ma
quando il sitrattamento,
siafasi
locale
paiono
nei noduli
sottocutanei.
Sono quattro le opzioni per tenere
avanzate
della malattia,
i risultati
sanei noduli
sottocutanei.
sistemico,
si instaura
nelle fasi
«L’American
National Rosacea che
sotto controllo la rosacea: la terapia
«L’American
Rosacea
SoSociety
nel 2002National
- prosegue
Zuccati
topica, che si avvale di un discreto
FirEnzE
2002 -più
prosegue
- ha FIRENZE
-ciety
ha nel
definito
formeZuccati
di rosacea
numero di farmaci rappresentati da
definito
più forme
di rosacea in
base
lozioni con
con attività
attivitàantiantiin
base alla
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clinica
creme, gel ee lozioni
alla manifestazione
prevaedèègegeprevalente,
mettendo clinica
in rilievo
sia Corsi di yoga e tai ji quan
batterica antiinfiammatoria, ed
lente, mettendo
in rilievo siaper
quella
del All’Istituto di Yoga (via G. Lanza 65), si tengono corsi di
daipazienti.
pazienti.
quella
del naso (rinofima),
la proneralmente ben tollerata dai
naso (rinofima),
la proliferazione
liferazione
delle per
ghiandole
sebacee, yoga e tai ji quan per tutte le età (giovani, adulti, età
La terapia sistemica trova una
delledei
ghiandole
sebacee,
cheoculare,
dei vasi libera). Iscrizioni dal 7 gennaio.
che
vasi nasali
e quella
sua utilità soprattutto nelle fasi più
nasali
e quella oculare,
l’inte- i 0552479080; 3281726224
della malattia.
malattia. Nella
Nella rosarosacon
l’interessamento
dellecon
palpebre,
avanzate della
46 - INFORMATORE
Informatore - Gennaio 2013
La maledizione dei Celti
o
Mondo Coop
o
cea papulo-pustolosa trova un suo
utile impiego la terapia con antibiotici
come le tetracicline, i macrolidi e
l’ampicillina, gli antiparassitari e gli
antifungini. Nello stadio più avanzato
della malattia, quello dell’elefantiasi
facciale (o fima, come il rinofima)
può dare un qualche vantaggio l’isotretinoina.
Trattamento fisico e chirurgico. Giovamento si può trovare con
l’utilizzo di sorgenti luminose non ablative come il Dye Laser (Pdl) o la luce
pulsata (Ipl). Il rinofima e le altre forme
fimatose possono essere ridotte utilizzando il Laser CO2 o il Laser a Erbium.
Trattamento cosmetico. Questa patologia può avere importanti
risvolti psicologici, soprattutto tra le
donne, per lo più in giovane età, per gli
aspetti estetici che comporta. I cosmetici da usare devono essere: specifici
per la malattia; idratanti e lenitivi; ben
tollerati; privi di
profumi. Quelli
più utili devono
proteggere dai
raggi UV-B e creare un film che
attenui gli sbalzi
termici. Devono
inoltre contenere sostanze capillaroprotettrici come i bioflavonoidi, la
vitamina C, gli antocianosidi simili
ai flavonoidi che sono contenuti in
abbondanza nel mirtillo, o sostanze
ad azione antiflogistica e decongestionante come le saponine contenute
nell’ippocastano, nell’edera e nel rusco. Anche le sostanze detergenti, da
usare a temperature né troppo alte né
troppo basse, devono essere prive di sapone, di profumi e non irritare, come
quelli cationici, anionici e anfoteri.
Tutte le volte che i pazienti si espongono al sole, devono proteggersi con
filtri solari ad alto Spf (Sun protection
factor) e largo spettro (Uvb-Uva). Recentemente nel trattamento estetico
della rosacea è stato introdotto il Camouflage o maquillage protettivo
che, con metodiche precise, utilizza
sostanze coprenti per mascherare gli
inestetismi della malattia.
È importante comunque sottolineare che il “fai da te” non va bene
e bisogna sempre ricorrere ad uno
v
specialista.
tUmore Al seno
Scelta di vita
Lo screening mammografico
salva la vita
di
Maria vittoria
Giannotti
L’interviStato
professor
Giuliano Zuccati,
dermatologo
dell’Università
di Firenze
L
o screening mammografico riduce la
mortalità per tumore al seno e salva
molte vite. A confermarlo anche uno studio
promosso dall’Osservatorio nazionale
screening, la rete di coordinamento nazionale degli screening oncologici del Mini-
stero della salute, che ha sede presso l’Ispo,
l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica della Regione Toscana. Lo studio,
realizzato da ricercatori di nove Paesi europei, rappresenta un fondamentale contributo scientifico in una controversia pro
e contro lo screening mammografico, che
ha coinvolto non solo la stampa scientifica,
arEzzo
Incontri e passeggiate
Per il ciclo di appuntamenti “I colori della salute. La
piramide alimentare toscana”, il 14/1, dalle 17.30 alle 19,
nella sala soci Coop al centro commerciale ipercoop di viale
Amendola si parlerà de “Il pollame e le carni bianche”.
i punto soci. Ingresso libero.
Passeggiate della salute alla scoperta della città di Arezzo.
Le proposte di gennaio: il 6, via San Lorentino e il Museo di
arte medievale e moderna; il 20, via Ricasoli fra arte,
storia e scienza. Partecipazione libera.
i Prenotazioni per la visita al museo: punto soci
Coop via Veneto e ipercoop v.le Amendola
ma anche l’opinione pubblica. I risultati
dello studio, pubblicati in un supplemento
del “Journal of Medical Screening”, mostrano che ogni 1000 donne dai 50 ai 69
anni che si sottopongono allo screening
mammografico ogni due anni, tra le 7 e
le 9 donne hanno avuto la vita salvata, e
che 4 casi di tumore della mammella (a
fronte delle 67 donne che si ammalano
di tumore mammario in assenza di screening) potrebbero essere “sovradiagnosi”
(riconoscimento di tumori a bassa capacità evolutiva e quindi potenzialmente
non pericolosi). I
benefici osservati rafforzano la
necessità di continuare a promuovere i programmi di
screening. «Questo studio europeo
– dichiara Eugenio
Paci, dell’Ispo di Firenze, uno dei coordinatori del gruppo
Euroscreen – permette alle donne
una scelta informata e basata su solide
evidenze scientifiche. Nella realtà fiorentina è stata stimata una riduzione di quasi
il 40% del numero di donne decedute per
tumore della mammella, tra le donne 5069 anni che hanno partecipato dal 1990
al programma di screening: circa 200 vite
salvate». «La scelta fatta dal servizio sanitario della Regione Toscana di investire nel
programma di screening mammografico
e di affidare a Ispo il coordinamento e la
sorveglianza del programma regionale sta
ottenendo importanti risultati – commenta
l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni –. Il programma è esteso oggi a tutte
le aziende toscane, e ogni anno vengono
pubblicati dal Centro di riferimento regionale dati di attività che fanno prevedere
che risultati simili a quelli ottenuti a Firenze
saranno osservati prossimamente anche
nelle altre realtà della regione. La Regione
Toscana vuole proseguire in questa linea
operativa – sottolinea l’assessore – e per
questo ha mantenuto l’esenzione dal ticket
per tutti gli screening oncologici. Questi
dati testimoniano l’importanza dell’azione
di sanità pubblica, che garantisce gratuitamente queste prestazioni di prevenzione
secondaria alle donne interessate». «Confermo l’impegno a migliorare ulteriormente
la nostra offerta di screening mammografico - assicura il direttore generale
dell’Ispo Gianni Amunni -. Uno stimolo a
nuovi sviluppi, in particolare a migliorare la
qualità del lavoro, oggi possibile anche per
le potenzialità dell’uso della mammografia
digitale, e all’allargamento dell’offerta dello
screening alle donne in età 45-49, con
modalità innovative».
v
Gennaio 2013 - Informatore - 47
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