Informatore Nei punti vendita dal 28 dicembre 2012 1 Gennaio 2013 IL GUSTO E IL BELLO editoriale (pag. 3) e intervista a Philippe Daverio, nella foto (a pag. 6) TOSCANA AL LAVORO Volontà comune delle tre centrali cooperative per lo sviluppo (a pag. 4) ACQUA DI CASA MIA Guida ai dati che ne definiscono la qualità (a pag. 12) 5 pUnti premio per i soci che ritirano il giornale alla cassa 1 – Gennaio 2013 Informatore 12345678 Nei punti vendita dal 28 dicembre 2012 5 PUNTI PREMIO per i soci che ritirano il giornale alla cassa Sommario 40 libri da ragazzi Mondo coop 1 Gennaio 2013 IL GUSTO E IL BELLO Editoriale (pag. 3) e intervista a Philippe Daverio, nella foto (a pag. 6) TOSCANA A LAVORO Volontà comune delle tre centrali cooperative per lo sviluppo (a pag. 4) 4 toscana al lavoro Una volontà comune delle tre centrali cooperative per lo sviluppo Sara Barbanera ACQUA DI CASA MIA Guida ai dati che ne definiscono la qualità (a pag. 12) Mensile di UnICooP fIrenZe Via Santa Reparata 43 50129 Firenze Tel. 05547801 - Fax 0554780766 [email protected] 18 il menù dell’inverno 10 il destino del vino Registraz. Trib. Firenze n. 1554 del 17/07/63 Direttore antonio Comerci Segreteria di redazione marie Casarosa Coordinatrice di redazione rossana de Caro Direttore responsabile Sara Barbanera Grafica e impaginazione Walter Sardonini e Daniela Lotti SocialDesign Prestampa La Progressiva Stampa Coptip 5 pelle vegetale Dagli scarti di frutta e verdura nascono i prodotti con il marchio AltreMani Sara Barbanera Attualità 6 la rivoluzione degli educati “Save Italy!” di Philippe Daverio Antonio Comerci Questo numero è stato chiuso 7 Un tipo… giurassico in tipografia il 13/12/2012. A Pistoia l’artista Diffonde 660.000 copie. dei dinosauri Rossana de Caro Trasmissione televisiva di UnICooP fIrenZe Sabato ore 14.00 su RTV 38, ore 17.30 su Italia 7 Domenica ore 8.15 su Italia 7, ore 23.05 su RTV 38. USI e ConSUmI ogni lunedì dalle 21 alle 23 su RTV38, approfondimento su temi d’attualità con ospiti 8 l’amica degli animali in diretta dallo studio e Giornalista televisiva, interventi dei telespettatori. Christiana Ruggeri ci racconta la sua storia Silvia Amodio 9 vite offese Il Museo di Figline informAtore di Prato sulla e informACoop deportazione e la sono sempre on line su resistenza in Toscana www.coopfirenze.it Rossana de Caro 2 - Informatore - Gennaio 2013 Com’è cambiato il mondo del vino. Intervista a Leonardo Romanelli Francesco Giannoni 11 pesci di toscana La crescita delle imprese ittiche che forniscono i negozi Unicoop Laura D’Ettole I menù veloci per tutte le stagioni Donatella Cirri 19 l'uovo e la gallina Intervista a Marco Stabile, cuoco e ristoratore fiorentino Leonardo Romanelli 43 spettri e diavoli Guida alla spesa 12 Acqua di casa mia Guida ai dati che ne definiscono la qualità, pubblicizzati nei punti vendita Coop Monica Galli e Alessandra Pesciullesi Varie ed eventuali 29 insieme è meglio In Toscana gruppi di sostegno per affrontare insieme i problemi del disagio Rossana de Caro 38 A rimirar le stelle A Firenze un planetario e una ricca collezione di strumenti scientifici. Laboratori e corsi per tutta la famiglia Rossana de Caro 14 profumo di arance Bionde e rosse, in Sicilia un mercato ampio con piccole e grandi aziende Melania Pellegrini 15 “povero” di qualità Prosegue il progetto sul pesce dimenticato. I test. I nuovi 4 Sara Barbanera 16 pere per ricostruire Fino al 31 marzo prosegue l’iniziativa di solidarietà per l’Emilia Laura D’Ettole I 150 anni della casa editrice fiorentina Salani Pier Francesco Listri 41 maestra per caso Sandra e i “suoi” bambini Silvia Amodio 42 talento volgare 700 anni dalla nascita di Boccaccio. La modernità del grande certaldese Riccardo Gatteschi Leggende e luoghi fiabeschi nei testi e nelle illustrazioni di Matteo Cresti Rossana de Caro 44 forme e colori Composizioni floreali. I suggerimenti dell’esperto Càrola Ciotti 45 la colonna di san zanobi Fra storia e leggenda Stefano Giraldi 46 la maledizione dei Celti La rosacea, una malattia che porta arrossamento e dilatazione dei capillari Alma Valente 47 scelta di vita Lo screening mammografico salva la vita, uno studio lo conferma Maria Vittoria Giannotti Rubriche 14 promozioni 24 39 la latteria dei ragazzi Piccoli imprenditori a Pistoia Sara Barbanera 39 parole in croce Enigmistica per grandi e piccini Bruno Santini 30 34 36 a cura di Melania Pellegrini Attività delle sezioni soci a cura di Valentina Vannini lettere dei soci a cura di Antonio Comerci eventi a sconto per i soci a cura di Edi Ferrari segnalazioni a cura di Rossana de Caro Punto e a capo Il gusto e il bello La ricetta anticrisi per la cooperativa e il suo giornale di Antonio Comerci Le news più lette nel Web Il “bello” è considerato una mania da ricchi; seguendo il ragionamento, vista la crisi economica, non sarebbe questo il periodo per considerare l’estetica un obiettivo da perseguire. Anche le cose buone e fatte bene costano e quindi varrebbe anche per il “gusto” lo stesso ragionamento del “bello”. Eppure, è proprio partendo dal gusto che si può arrivare a ragionamenti diversi. Sono state la miseria e le povere cose a disposizione a creare – prendiamo esempio dalla cucina contadina toscana - piatti gustosi, rimasti nel tempo. Pane raffermo, pomodori dell’orto e una pianticella rigogliosa di basilico, bastano per la pappa al pomodoro. Il sogno di Giamburrasca nei tetri giorni del collegio… La crisi economica si è fatta cupa negli ultimi mesi. Tutti gli indici elaborati dai sociologi indicano che la speranza nel futuro è scesa ai minimi termini, che il modello del consumo di massa, fine a se stesso, che l’ansia dell’avere a scapito dell’essere, non ci porta da nessuna parte. E allora occorre riscoprire il valore del lavoro, delle relazioni umane per riscoprire il valore della vita, dell’ambiente, delle cose utili, e anche la soddisfazione delle cose fatte bene, con creatività e senso del gusto. Con la consapevolezza che tutte queste cose hanno a che vedere anche con lo spread – la differenza degli interessi pagati sul debito fra i nostri titoli e quelli tedeschi – che tanto angustia economisti e governanti… e tanti soldi fa fare agli speculatori finanziari. Creatività, gusto, ingegnosità sono le “materie prime” di cui - misteriosamente - è ricco il nostro Paese e valorizzando queste, si può ridurre la differenza fra le economie forti e la nostra, insieme alla riduzione di sprechi, cose inutili, lavoro improduttivo. Noi, come cooperativa, nel nostro piccolo, stiamo perseguendo questa strada. In piena crisi dei consumi, abbiamo realizzato un punto vendita bello che vende qualità, grazie alla professionalità dei nostri colleghi e ai fornitori locali che credono in quello che fanno e cercano di farlo al meglio. E quello di Novoli a Firenze non è il solo supermercato “bello”. Sono “belli” anche gli altri grandi superstore e gli ipermercati di Montecatini e Sesto Fiorentino e i piccoli punti vendita di Montevarchi e Ponte a Ema ristrutturati nell’ultimo anno. Insomma, non si sta con le mani in mano a piangere sulla crisi, ma si crea lavoro e si fanno girare i soldi. Quest’anno che comincia ha un valore particolare. È “l’onomastico” dell’Unicoop Firenze: nel 1973 la cooperativa prese questo nome – la fondazione è datata 1891 – con l’unificazione delle tre grandi cooperative di Sesto, Bagno a Ripoli ed Empoli. È anche il compleanno dell’ “Informatore”, registrato in tribunale il 17 luglio 1963 come giornale della Cooperativa del Popolo di Empoli. Cercheremo da queste pagine di far diventare le due ricorrenze un’occasione di riflessione sul passato e sul futuro della cooperativa e della società. L’una non è scindibile dall’altra. Per noi, da sempre, i soci sono cittadini e non semplici consumatori. _Allievi/e capo reparto cercasi Le notizie più cliccate Offerta di lavoro novembre 2012 dalla prima pagina del sito _Il Cuore in Compagnia www.coopfirenze .it Le iniziative di novembre della Compagnia del Cuore _Tutti i giorni de Il dì di festa Visite guidate e animazioni a novembre e dicembre _Salva il tuo pianeta! Raccolta di figurine del Wwf _Il Cuore si scioglie con Caritas Progetto mense e punti d’ascolto della Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus Gennaio 2013 - INFORMATORE - 3 N el marzo 2011 le tre centrali cooperative parlavano di “progettare il futuro”, con un documento unitario firmato appena dopo la nascita dell’Alleanza delle cooperative, l’unione siglata da Legacoop, Confcooperative e Associazione generale cooperative italiane, per dare maggiore vigore all’azione nel territorio toscano. Il 2012 ha aggravato la crisi e mutato il tessuto economico della nostra regione che oggi richiede anche interventi strutturali, oltre a quelli che dal 2008 hanno cercato di difendere il reddito, il lavoro e i servizi sociali. Dopo il primo bilancio del luglio 2012 e a quasi due anni dal primo documento, La Toscana che vogliamo, oggi le tre centrali si interrogano sullo stato delle cose e rilanciano il percorso verso una Toscana solida e solidale. E, necessariamente, sostenibile. I presidenti delle tre centrali ci hanno illustrato azioni e impegni per un accordo con la Regione Toscana, il settore privato e i cittadini in veste di attori primari del futuro. Le terre ai giovani Cominciamo con Stefano Bassi, Legacoop Toscana. Quali sono le azioni prioritarie che proponete nel documento unitario? «Oggi anche il mondo cooperativo inizia a sentire il peso della crisi: pur sapendo che alcuni problemi hanno carattere nazionale, il documento mette a punto obiettivi di rilancio della cooperazione, da sviluppare in collaborazione con Regione Toscana. La prima questione riguarda gli strumenti legislativi e finanziari per sostenere le filiere fondamentali dell’economia toscana: mi riferisco, ad esempio, a Fidi Toscana e Consorzi Fidi che garantiscono l’accesso al credito e l’effettiva 4 - Informatore - Gennaio 2013 Mondo Coop Alleanza Cooperative Toscana al lavoro Una volontà comune delle tre centrali cooperative per lo sviluppo che anche le aree incolte di proprietà pubblica siano destinate ai progetti di imprenditoria giovanile: questo potenzierebbe l’attività della Banca della Terra, nata nel 2011 da un progetto di Legacoop Toscana e diventata poi un progetto nazionale per favorire il ricambio generazionale e impedire l’abbandono dei terreni. Ci sembra giusto tutelare un grande patrimonio, quello agricolo, che offre ancora sbocchi remunerativi ma che oggi rischiamo di perdere». Utenti protagonisti Domandiamo a Claudia Fiaschi, imprenditoria- di lità del mondo Sara Barbanera cooperativo. Un quadro in forte cambiamento richiede anche un aggiornamento della legge regionale (n° 73/2005) sulla Cooperazione, perché promuova la costituzione di nuove imprese e la trasformazione di aziende in crisi. L’impegno maggiore punta sulle nuove generazioni, con investimenti su casa e occupazione, in linea con il progetto “GiovaniSì” di Regione Toscana. Per dare una mano ai giovani occorrono più fondi per affittare o acquistare una casa e rendersi autonomi. Per il lavoro si deve puntare su settori ancora promettenti, come quello dei beni artistici e culturali e dell’agricoltura. Abbiamo proposto Terre incolte ai giovani Info www.labancadellaterra.it Il video su http://vimeo.com/20956386 presidente di Confcooperative Toscana: nel documento comune si parla di beni pubblici e di cooperazione d’utenza. Quali sono le prospettive e i vantaggi? «Scontato dirlo: l’accesso e la qualità dei servizi pubblici sono deter minanti per il benessere dei singoli e della comunità: penso alla salute, al welfare e all’ambiente, ma anche al settore idrico e dell’energia dove la cooperazione sta già operando con iniziative nel fotovoltaico e nelle biomasse. Oggi la Toscana deve trovare un nuovo modo di produrre beni comuni e la cooperazione di utenza è la vera chiave di svolta perché rimette le persone al centro del meccanismo economico: i cittadini fanno un investimento che da un lato produce beni utili e dall’altro valorizza professionalità e risorse del territorio. In gioco c’è una grossa partita perché energie alternative e territorio diventino un investimento per la sostenibilità: in questo ambito altri paesi europei stanno valorizzando gli strumenti cooperativi per rilanciare l’economia. La Toscana ha esperienze e competenze che possono essere la base di modelli innovativi di produzione dei servizi. Più in generale, crediamo che la cooperazione debba essere a disposizione di uno sviluppo economico orientato all’occupazione locale e ai nuovi soggetti fragili, come gli over 50, le donne e i giovani. Pur- o Mondo Coop o troppo siamo abituati a pensare all’economia come a un macro-sistema fuori dal nostro potere: al contrario, noi proponiamo un modello cooperativo dove persone e comunità si congiungono, riconquistando possibilità di scelta a misura di contesto locale». Obiettivo occupazione Infine Alessandro Giaconi, presi- dente dell’Associazione generale cooperative italiane: sul piano operativo, qual è lo stato dei lavori rispetto agli impegni assunti con il documento del luglio scorso? «Il nostro modello cooperativo è quello che meglio di altri ha resistito a questa tremenda crisi: non a caso, dai dati del Primo rapporto Censis sulla cooperazione, presentato lo scorso novembre, emerge che dal 2007 al 2011 il movimento cooperativo ha registrato un aumento dell’occupazione di 103.000 unità, pari all’8%, concentrato in particolare nel settore della cooperazione sociale. Inoltre le nostre associate hanno fatto un minor ricorso alla cassa integrazione rispetto alle altre imprese. Ciò significa garantire qualità della vita ai nostri associati e soci lavoratori, ma anche non gravare sull’economia statale. È indubbio però che questo modello non può più resistere da solo e stiamo lavorando perché le tendenze positive non si arrestino. Con la Regione Toscana abbiamo aperto quattro tavoli di lavoro su strumenti finanziari e legislativi, revisione del welfare regionale, politiche per i giovani e beni comuni. Alcuni temi, come quello del sistema idrico integrato, hanno tempi di maturazione lunghi ma rimettono al centro cittadini e utenti in un’ottica cooperativa di ampio respiro. In questa fase dobbiamo misurarci con l’emergenza, sempre però mantenendo lo sguardo al futuro: in alcuni ambiti occorre accelerare e rinforzare l’azione, in altri essere più audaci per cogliere la riserva di energie ancora disponibile sul nostro territorio». v cooperative corze di arance, foglie di cavoli, bucce di mele e tanti altri scarti vegetali sono i colorati ingredienti del marchio AltreMani: un’idea nata nel 2007 da Maurizio Rossi, giovane presidente di Socialinrete, una cooperativa di ottanta dipendenti che dal 2005 opera nel circondario ble skin, una sorta di pelle vegetale con cui sono realizzati tutti i prodotti AltreMani. Un esperimento che ha funzionato e che oggi conta 8 persone con inserimenti lavorativi socio-terapeutici e di recupero dello svantaggio». Ma il futuro è di chi non si accontenta e si muove fra ricerca e sviluppo: «Dopo i paralumi a basso consumo, i complementi d’arredo e la cartotecnica, la produzione si sta allargando anche agli accessori d’abbigliamento e alle scarpe pensate per alcune grandi firme della moda fiorentina». Dalla Toscana le bucce di pomodoro e fiorentino per creare opportunità lavorative per persone in difficoltà. Ancora prima dell’estro, la particolarità sta tutta nella tecnica di produzione che parte dall’essiccazione di scarti di lavorazioni agricole assemblati fra loro con un film di resina fino a costituire una vera e propria pelle totalmente naturale: pomodori, zucchine, cipolle, peperoni, insieme a scarti di giardinaggio, legno, carta, stoffa e cordame sono le materie prime da cui nasce la pelle vegetale di tutti gli oggetti prodotti nel laboratorio di Fiesole. Il tutto anche grazie alle aziende locali che donano eccedenze produttive, alimenti non più vendibili o scarti di lavorazione industriale Verusca Valdambrini, delegata di Co&So, consorzio di cooperative sociali della provincia di Firenze, racconta come da una scommessa si è arrivati a un vero e proprio marchio registrato che inizia a farsi largo: «Dalla vecchia legatoria rilevata da Socialeinrete 2006, si è sviluppato il laboratorio AltreMani, seguito dalla art design Vega Donati e dall’architetto Massimo Moradei: dopo tanti esperimenti e tanto lavoro dei ragazzi, è nata la vegeta- le foglie di cavolo sono arrivate a Miami e New York, dove la società Mywave commercializza i prodotti AltreMani: «Con questa piccola quota di esportazioni estere – continua Verusca Valdambrini – speriamo di aumentare l’attuale fatturato di 30.000 euro per rendere il laboratorio autonomo dalla cooperativa madre Socialeinrete che, con un fatturato di circa 2 milioni di euro, ha finora sostenuto il laboratorio». Nel frattempo il laboratorio semina anche sul terreno della responsabilità sociale d’impresa, come spiega la Valdambrini: «Stiamo proponendo i prodotti AltreMani alle imprese locali più sensibili, che adottano criteri di basso impatto ambientale e che spesso ci donano i loro scarti di produzione: per queste stiamo pensando ad un bollino etico che sia il logo e il segno di un nuovo modo di fare impresa». AltreMani non è solo una stravagante invenzione di eco–artigianato ma una visione dove economia e società, profitto e bene comune si fondono in una proposta commerciale: quella di una linea di prodotti esposti e in vendita nell’atelier di Fiesole dove si lavora a pieno ritmo perché lo scarto diventi opera d’arte, fatta di terra, v di sole e d’ingegno. Pelle vegetale Dagli scarti di frutta e verdura nascono i prodotti AltreMani di Sara Barbanera L’intervistata Verusca Valdambrini, delegata Co&So S Gennaio 2013 - Informatore - 5 Cultura L’ Italia ha un patrimonio artistico, culturale e ambientale enorme, «ma in 150 anni di storia unitaria abbiamo visto che da soli non ce la faremo mai a salvarlo - dichiara Philippe Daverio -. Da qui l’idea di un movimento d’opinione internazionale, che ci aiuti a salvaguardare un patrimonio che non è solo nostro, ma dell’intera umanità». Scrive sul sito saveitaly.info lo stesso Daverio: «“Save Italy!” vuol dire ricordare chi eravamo e che cosa stiamo diventando. Eravamo un popolo di lavoratori e siamo diventati lo zimbello della finanza. Vuol dire restaurare un paesaggio che fu for- Cos’è il bello secondo Daverio? «Probabilmente il bello non esiste. Esistono le cose condivise. Il “bello” è un concetto relativo: cambia nei secoli, anzi nel corso di un secolo muta più volte. Per esempio, i vecchi immobili agresti dell’area sud di Milano, 40 anni fa erano considerati brutti, perché nati in una condizione di miseria. Oggi vengono guardati con altri occhi, con una riscoperta di valori di rapporto fra campagna e vita, fra sistemi ambientali e qualità dell’esistenza. Molto spesso, poi, alcuni modelli passano da una classe sociale all’altra». Philippe Daverio il gUsto del Bello La rivoluzione degli educati La definizione è di Franca Valeri per “Save Italy!”, movimento d'opinione di Philippe Daverio midabile grazie al lavoro, documentato, ad esempio, nell’affresco Il Buon governo di Lorenzetti a Siena. Un paesaggio che ora si fa mesto nelle periferie delle speculazioni immobiliari. È una battaglia convintamente elitaria, e altra non potrebbe essere, quella dove i consapevoli e gli educati intendono tornare a essere guida per i disattenti e i distratti». Philippe Daverio è un esperto d’arte, giornalista e conduttore televisivo d’origine francese - padre italiano e madre alsaziana - naturalizzato italiano. È un personaggio noto e controverso. Noto per la trasmissione su RAI 3, la domenica alle 13,25, nella quale avvicina un pubblico affezionato e vasto all’arte disseminata in ogni angolo della nostra penisola. Anche su Rai 5 la trasmissione Il capitale di Philippe Daverio sta registrando un notevole seguito. Un personaggio scomodo, non Le piazze del sapere 6 - Informatore - Gennaio 2013 inquadrabile. Ma anche un esperto dotato di grande cultura e comunicativa. Con Firenze ha un rapporto particolare: è direttore della rivista di “Arte e Dossier” del Gruppo editoriale antonio Comerci Giunti, e a maggio abbiamo letto di un trasferimento da Palermo alla facoltà di Architettura di Firenze, della cattedra di Design Industriale dove lui insegna: «Purtroppo non è vero! - ci dice rammaricato -. Era una proposta di amici, del resto a me molto gradita, perché l’Università di Firenze è oggi una piattaforma di alta qualità in Italia. Ma, a causa di problemi normativi, il trasferimento per ora non si può fare». A lui ci siamo rivolti per un viaggio che l’“Informatore” inizia per scoprire il bello che sta intorno a noi. Foto D. tartaglia Seguici su InformaCooP intervista Philippe Daverio Come si fa a difendere il bello? «Bisogna avere il coraggio di riattribuire a parte della società una funzione di guida, perché questa sorta di Caos in cui viviamo oggi è la conseguenza del caos della nostra democrazia. Churchill diceva che “la democrazia è il peggiore dei governi, esclusi tutti gli altri”: pensava a Hitler che faceva il suo governo basato sul plebiscito. La vox populi allargata può essere la voce della demenza. È la catastrofe se non si generano filtri che danno alla democrazia la capacità di elaborare un pensiero, in cui si fa passare “il bello, il modello dell’etica del bello». L’Ultimo libro di Daverio Il museo immaginato. Il secolo lungo della modernità Rizzoli, 39 euro o Mondo Coop o Quali sono le emergenze sul fronte dei beni culturali? «Soprattutto due sono le questioni impellenti. La prima è l’Emilia del post-terremoto. Secondo me non si tratta solo di restaurare quello che è stato distrutto, ma di approfittare della situazione per riordinare il territorio. di Lo sviluppo fino a ora è stato una sequela disordinata di case, accanto Rossana de Caro ai campi, accanto ai capannoni e via di seguito. Questa potrebbe essere l’occasione per un’unica area industriale per sette comuni, per ripristinare i paesaggi rurale e urbano con le loro differenze. La seconda emergenza è quella meridionale, partendo dal fatto che il Il personaggio Alpi Apuane, durante una scalata, che mi ha costretto a letto per molto tempo. Immobile, potevo muovere solo le mani, ho iniziato a pensare di trasformare questo mio interesse in lavoro». Così Michelangelo, (nomen omen, come dicevano i latini “il destino nel nome”), una volta A Pistoia l’artista ripresosi, con il mestiere dell’arte nelle dei dinosauri mani, avendo fatto la Scuola d’arte a Piome: Michelangelo Ricci. Segni par- stoia e un corso di scenografia a Cinecittà ticolari: scultore pistoiese, 42 anni, a Roma, comincia a contattare studiosi di lunghe trecce rasta, e soprattutto appas- paleontologia presso i vari musei di Storia sionato di dinosauri e della preistoria. Una naturale sia in Italia che all’estero: Parigi, passione, che unita all’abilità artistica, lo Berlino, Francoforte. Riceve consulenze ha portato a riprodurre in modo fedele, scientifiche e inizia a riprodurre modelli in modellini di dinosauri e altri animali prei- scala di tirannosauri, triceratopi, mammut, storici, (oltre a crani di uomini primitivi, nonché crani degli uomini primitivi testicome l’Australopiteco e la famosa Lucy), moni dell’evoluzione umana (dall’Austrain scala, realizzati in marmo compo- lopiteco al Sapiens sapiens), che hanno al 100% tutte le L’intervistato caratteristiche di Michelangelo Ricci, quelli veri e tutti scultore r ig o r o s amen t e made in Toscana. «Il procedimento – afferma Ricci - è sempre lo stesso: parto da un disegno e proseguo con il prendere le misure e con delle foto prospettiche nostro Sud non Torna a casa Arianna dell’originale da riprodurre. Quindi è solo crimina- È tornata nella Galleria degli Uffizi si passa alla “colità organizzata, dopo quasi 220 anni di struzione” con lo ma che ci sono pellegrinaggio, l’Arianna addormentata, copia romana del III stucco bicomposito o in materiale Dinosauri a Pistoia élites consape- secolo a.C. di una scultura plastico riciclabile, Dal 1° al 15 gennaio al punto vendita nente fino alla revoli e oneste alle ellenistica. È nella Sala 35, detta di alizzazione di uno per collezionisti o Unicoop di Pistoia si terrà una quali dare fiato Michelangelo per via del celebre stampo». Micheutilizzati a scopi mostra di Michelangelo Ricci: nel e importanza». Tondo Doni. langelo adesso ha didattici. corridoio, modelli di dinosauri e uno studio a SanCome è nata animali preistorici e pannelli che tomoro (Pt) e proquesta idea? «La illustrano il percorso dalla nascita Quali criticità vede da questo duce i suoi modelli passione per la della terra ad oggi punto di vista in Toscana? a Bagni di Lucca. preistoria l’avevo «Ne avete poche, e in genere ci Attualmente sta “creando” una Tigià da piccolo - ci racconta Michelangelo sono molte cose belle, ben valoriz-, trasmessa da mio padre che era un gre dai denti a sciabola per la Galleria zate e mantenute. Semmai vedo dei ricercatore archeologico. Ma l’idea mi è dell’evoluzione di Parigi, insieme ad altri problemi nelle aree archeologiche per venuta dopo una disastrosa caduta sulle 8 animali preistorici. I suoi prossimi progetti prevedono la realizzazione di un l’eccessivo sfruttamento a fini turistici, Parco della preistoria a Pistoia con animali che spesso non coincidono con le esi- il libro dell’era glaciale, mammut, cervi giganti, genze della conservazione. Insomma, ippopotami e rinoceronti presenti in Tonon si può trasformare la Tomba di scana nel Pleistocene, 2 milioni di anni Ildebranda a Sovana, in una specie Il pompiere visto con gli occhi e le parole dei fiorentini. Non fa, con villaggi e uomini preistorici intenti di “percorso tirolese” dove si gira in solo in occasione di grandi calamità, ma nel silenzioso e a cacciare o a realizzare utensili per la lungo e largo, sopra e sotto, mentre prezioso operare per garantire sicurezza. Nelle case, per caccia, e le donne che accudiscono i figli. L’attività di Michelangelo si è ampliata è un sito delicato e da proteggere. A strada, fuori dalle luci della cronaca. Ventuno episodi poi anche ai gadget richiesti dagli stessi parte queste considerazioni, si sta realmente accaduti, uno per ogni lettera dell’alfabeto, tratti dal continuo lavoro al servizio della gente, con le bookshop dei musei: piccoli e divertenti v bene in Toscana!». testimonianze dei protagonisti e le loro riflessioni. Istanti dinosauri per bambini e magneti vari fra di vita che vedono coinvolti i cittadini di Firenze con i “loro” cui anche il cranio dell’Australopiteco, da pompieri: un’unica squadra che istintivamente si forma Save Italy! mettere magari in evidenza sui nostri all’improvviso e che si consolida nel tempo. www.saveitaly.info frigoriferi, giusto per ricordarsi… che il tempo passa! i Sandro Addario, Acqua e fuoco, Polistampa, pagg. 128, 12 euro i www.labottegadimichelangelo.it Un tipo… giurassico N Acqua e fuoco Gennaio 2013 - Informatore - 7 Q uando Christiana era piccola, sua madre aveva notato che, per la strada, camminava con uno strano andamento dei piedini. A casa, invece, si muoveva per bene. C’è voluta una buona vista e una sana risata, per capire che la bambina si spostava in questo modo per non schiacciare le formiche. Christiana Ruggeri ora è una brava giornalista, nota al grande pubblico per aver condotto trasmissioni importanti come il Tg2 week end e Tg2 Costume Società. I suoi occhi azzurri bucano lo schermo e dietro un sorriso rassicurante e dolce Christiana, nella sua lunga e densa carriera, si è mantenuta fedele agli ideali di quando era bambina: rispettare e difendere tutte le creature, anche le più piccole. Christiana ha sempre abitato a Roma con i suoi genitori che lavoravano moltissimo; per questa ragione veniva spesso affidata ai nonni che la portavano in campagna a prendere l’aria buona; quando potevano, ritornavano al loro piccolo paese di origine, a Piano d’Arta Terme, a nord di Udine, al confine con l’Austria. Il nonno la ripescava sempre in qualche recinto: fra caprette, mucche e cani da pastore. «È stato proprio mio nonno a insegnarmi a leggere il quotidiano, quando avevo solo quattro anni, seduti in poltrona. È stato allora che ho deciso di fare questo mestiere, e non ho mai cambiato idea!». code FeLici Un giorno, quando Christiana ha 18 anni, rientrando a casa dopo una serata con gli amici, soccorre per la strada un cane che aveva una serie di fratture multiple. Passa la prima notte dal veterinario insieme al trovatello, Tippi, dicendo ai genitori che dormiva da un’amica; da lì inizia un rapporto speciale e fa a se stessa la promessa solenne che avrebbe aiutato gli animali a qualsiasi costo. Detto fatto. Quando stava al liceo s’imbatte in un uomo che ogni giorno attraversa Roma, con un motorino mezzo rotto, per sfamare 80 cani. Christiana fa una colletta fra i compagni di scuola e riesce a comprargli un’Ape per agevolargli questo impegno. Poco dopo, da questa esperienza nasce il Rifugio delle Code Felici Onlus 8 - Informatore - Gennaio 2013 Attualità intervistA L’amica degli animali Giornalista televisiva, Christiana Ruggeri ci racconta la sua storia (www.codefelici.org), un’associazione di volontariato cinofilo che attualmente dà lavoro a quattro persone e di cui la giornalista è stata presidente per 20 anni. «Gli animali ci rendono la vita migliore, ci impongono una visione dal basso, naso-cane-nasogatto, che dovrebbe ridimensionare le nostre prospettive – ci spiega. Bambini e animali non fingono, non tradiscono. Se si comprende la semplicità e il valore di un rapporto autentico con loro, si comprende il segreto della vita. Sono giornalista da quando avevo 23 anni, attualmente sono redattrice al Tg2 Esteri e, grazie a questo impiego, ho avuto il privilegio di girare, come inviata, tutto il mondo. Da sempre mi impegno per difendere i diritti dei bambini e degli animali facendo conoscere le loro storie. Cerco, soprattutto, di far capire come il nostro comportamento si ripercuota dall’altra parte del mondo. Se noi buttiamo una bottiglia di plastica in mare, la ritroviamo in CHi È CHriStiana ruGGEri Africa. Il mondo è vicino più di quello che pensiamo. Dobbiamo sviluppare Ritratto di giornalista un senso civico e un maggior rispetto L’elenco dei verso l’altro. Faccio questo mestiere in premi e dei maniera propositiva e, anche quando riconoscimenti racconto vicende drammatiche, cerco per i servizi di trovare una soluzione. Non mi imrealizzati è lunghissimo, porta scioccare con una notizia, ma “Haiti: grida tornarci su a distanza di tempo per vedall’inferno”, “Il dere se, anche grazie all’informazione futuro della fatta, qualcosa è cambiato. Voglio moSierra Leone”, strare il problema per provare a risol“Tibet: genocidio verlo. Questo è il mio metodo. L’unico silenzioso”, “Harry Wu: per la libertà”, “Tibet: giudizio che mi interessa è quello di un’oppressione lunga 50 anni”, “Mali: luci dal buio”, “Le Streghette del Congo”, “Infanzia diversa”, “Bahati Congo”, mia figlia Grace, che ora ha quasi due gli ultimi speciali: “Fuochi e paura” e “La signora degli orsi”. anni. Se non reggi lo sguardo di un Solo per citarne alcuni. bambino, significa che c’è qualcosa di Silvia amodio Ha iniziato a scrivere quando aveva vent’anni per “Ariel”, la rivista fondata da Pirandello e ripresa dall’Istituto studi pirandelliani, il suo primo romanzo, La lista di carbone (Mursia, 2008), finalista al “Premio Bancarella” 2008, racconta in modo originale la tragedia dell’Olocausto. Nel 2013 uscirà il suo secondo libro. Pipistrelli nel Mugello o Mondo Coop o che non va. L’avventura più bella la sto vivendo proprio con lei. Vederla crescere e interagire con i nostri gatti è come vivere in un videogame». Il giorno della memoria Vite offese Ritornare sulla notizia Nel 2006 la reporter firma un di servizio dove racconta di alcuni bam- Rossana de Caro bini iracheni, di Nassiriya, ustionati dalle bombe, venuti in Italia per ricevere cure. Tutti erano accompagnati dalle mamme, tranne il più piccolino di 18 mesi, Ahmudi, in braccio al papà. Il bimbo non si calma e non riesce a mangiare. Dopo aver mandato in onda il servizio, Christiana torna in ospedale ogni giorno per stargli vicino. Nasce un rapporto profondo, tanto che il piccolo la chiama ‘mamà’. Quando il gruppo rientra in Iraq, Christiana sente il dovere di fare qualcosa e fonda l’associazione I bambini di Nassiriya con Cristina Flavoni, l’attuale presidente. Riescono a raccogliere 80.000 euro per costruire una scuola seguendo i canoni occidentali e offrendo anche un’adeguata preparazione agli insegnanti iracheni. Questa iniziativa è stata condivisa con le vedove dei militari assassinati a Nassiriya nel 2003. La scuola è frequentata sia dai bambini che dalle loro mamme, cresciute nell’analfabetismo. Ahmudi sta bene; la sua famiglia è ancora in contatto con Christiana. Un anno da cani In linea con la sua sensibilità, Christiana ha dato ampio spazio al Tg2, al progetto della Fondazione Il Cuore si scioglie sulla condizione dei bambini lavoratori in Perù e al progetto delle Bat Box che Unicoop porta avanti insieme al Museo di storia naturale di Firenze. Sicuri di farle cosa gradita, prima di congedarci le regaliamo il calendario Un anno da cani realizzato dal gruppo Soci Coop di Empoli in collaborazione con il canile della zona e la ringraziamo per il suo modo garbato e professionale di fare giornalismo.v TG2 Costume e Società trasmissione del 28 novembre 2012 Servizio di Christiana Ruggeri www.tg2.rai.it gli ebrei furono rastrellati soprattutto nelle province di Firenze, Lucca e Pistoia; i deportati politici a Firenze, Prato ed Empoli». C’è una seconda sala, di forte impatto, Il Museo di Figline di Prato (curata dall’architetto Alessandro Pagliai), allestita con espositori contenenti oggetti sulla deportazione provenienti dai lager: «Il percorso musee la resistenza in Toscana ale - afferma la direttrice - è stato concel valore della memoria. Ricordare per pito come un viaggio simbolico in un lager non dimenticare i misfatti dell’uma- nazista. Alcuni oggetti esposti sono originità. Perché anche le nuove generazioni nali, altri sono stati ricostruiti: indumenti, sappiano. È questo il senso della giornata oggetti da lavoro e di uso quotidiano, i letti della memoria rivolta agli orrori della a castello, che evocano la pena terribile di Shoah e della deportazione che ogni anno, quei giorni per i prigionieri». Il museo è dotato anche di un ricco il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, torna alla ribalta Centro di documentazione con fonti docon una serie di iniziative in tutta Italia. cumentarie e fotografiche, di sala video In Toscana, a Figline di Prato, nel 2002 e di una biblioteca specializzata con oltre 2000 volumi. Viene svolta una intensa attività didattica con le scolaresche e con percorsi concordati sui temi della deportazione e della resistenza, e vengono organizzati viaggi della memoria negli ex campi di concentramento come Mauthausen, Ebensee e Dachau. Dal 2009 inoltre, il museo organizza per la Regione Toscana il Treno della Memoria che porta oltre 750 persone, in gran parte studenti e insegnanti, ad Auschwitz, (dal 27 al 31 gennaio in questa edizione 2013). All’evento, che si tiene ogni due anni, partecipano alcuni testimoni che raccontano la loro storia di sopravvissuti. «Quest’anno a Prato ci sarà anche una nuova iniziativa - racconta la dottoressa Brunelli -, promossa dal Comune di Prato e alla quale ha collaborato la è stato realizzato il Museo e centro di nostra Fondazione. Si tratta delle pietre documentazione della deportazione e dell’inciampo, in tedesco Stolper steine. resistenza, uno dei pochi esempi a livello È un progetto di respiro europeo elabonazionale dedicato alla storia della de- rato dall’artista tedesco Gunter Demnig: portazione nei campi di concentramento vengono inseriti nei marciapiedi dei same sterminio nazisti (dal 2008 diventato pietrini ricoperti di ottone, sui quali c’è un’iscrizione con il nome della vittima, in Fondazione di interesse regionale). «Una struttura nata e voluta dall’Aned genere davanti alla casa dei deportati. A (Associazione nazionale ex deportati) e Prato invece i sampietrini saranno collodal Comune di Prato, realizzata grazie cati nei luoghi dell’arresto e riguarderanno all’impegno di alcuni sopravvissuti pratesi soprattutto deportati politici». Lo scopo ai campi di concentramento,- ci spiega la ovviamente è di attirare l’attenzione dei direttrice del museo, Camilla Brunelli - e passanti su quello che è successo nella vorrei ricordare fra questi Roberto Ca- città in un periodo buio per l’umanità, per stellani e Dorval Vannini, e dei familiari non dimenticare. Perché senza passato, delle vittime, insieme al Comune di Prato. non c’è futuro. Hanno voluto fortemente questo museo i Museo e centro di documentazione perché rimanesse un luogo della memoria della deportazione e resistenza. dei fatti atroci avvenuti, una volta che i Luoghi della memoria toscana testimoni saranno scomparsi. Figline di Via di Cantagallo, 250, Prato (Figline) Prato è un luogo simbolico, perché il 6 0574461655 settembre del ‘44 furono impiccati 29 partigiani da un'unità della Wehrmacht in ritirata». La struttura è composta da due sale: Il museo on line nella prima ci sono una serie di pannelli didattici con testi, documenti, foto e car- www.museodelladeportazione.it [email protected] tine sui lager nazisti. «In Toscana furono circa 2000 i deportati fra ebrei e politici: L'intervistata Camilla Brunelli, direttrice del Museo di Figline di Prato I Gennaio 2013 - Informatore - 9 orse mai come oggi il vino è argomento che sta a cuore a così tanti. Una riprova la troviamo nella fioritura di corsi per enologi, sommelier e semplici degustatori, di incontri con fattorie più o meno illustri che presentano i loro nettari più o meno prelibati. Eppure il tema di cui si parla è sempre e “solo” il vino, per secoli e millenni uno degli elementi della nostra tavola. L’approccio al vino è cambiato parecchio negli ultimi decenni. Dalla fine degli anni ’70, il vino non è più considerato un alimento: è stato promosso a elemento edonistico. E si è iniziato a valutarne qualità e caratteristiche prima ignorate. I corsi di formazione lo analizzavano basandosi su tre sensi: vista, olfatto, gusto; lo si guardava nel bicchiere, lo si annusava, lo si beveva. L’etÀ degLi YUppies Alla fine degli anni ’80, per il vino è iniziata una passione addirittura smodata: tutti volevano capirci qualcosa. Si creò un gruppo di maniaci “eno-fissati” che compravano subito i vini premiati, che dovevano avere i vini rinomati o non erano contenti (era una gara a chi ne sapeva di più e a chi poteva spendere di più); di fatto erano diventati opinion leaders dei loro amici, convincendosi e convincendoli di una certezza assoluta: l’esistenza di vini migliori di quelli bevuti fino allora. Rinacquero le osterie, rivedute e corrette in wine bar:: qui, a un prezzo onesto, si poteva bere un bicchiere di grande vino, introdotto e accompagnato da formaggi, salumi e crostoni, senza comprarne la bottiglia, per molti troppo costosa. Dopo le Torri Gemelle, 10 - Informatore - Gennaio 2013 Foto f. giannoni F Economia toscana Leonardo Romanelli di francesco Giannoni Il destino del vino ulteriori cambiamenti: blocco del mercato americano, revisione dei consumi, basta prezzi folli, rivalutazione dei prodotti del territorio, rinascita delle rivendite di vino sfuso (qualità a costi concorrenziali), rifiuto di quei vini troppo strutturati, molto ricchi e “colorati”, caricati di elementi accessori (fra cui, magari, l’etichetta d’autore), paragonabili a un atleta bravo ma che si dopa, o a una bella donna eccessivamente truccata. Il “di più” è stato abbandonato. Oggi il consumatore ri- Com’è cambiato il mondo del vino. Una chiacchierata con l’enogastronomo Leonardo Romanelli Corsi e ricorsi Finora i corsi di degustazione sono stati organizzati secondo un percorso standard: stappi la bottiglia, fai assaggiare, spieghi e racconti quel vino e il territorio di origine. In un secondo momento, ai corsi si è aggiunta la visita in cantina. La novità del 2013 si chiama “InVite”, ed è il primo corso nel quale si parlerà di vino fra una vigna e l’altra. In più, in aula, lezioni teoriche che avranno il momento focale negli assaggi alla cieca, senza l’influenza delle etichette. «Il vino non è solo la bevanda che stai per bere - ci dice Romanelli, tra i fautori del corso -; si vuol capire come nasce e cosa significa. E questo lo sanno al meglio i produttori. Li abbiamo scelti fra quelli che “si sporcano le mani” tra le vigne e nelle cantine e ci fanno conoscere la fatica per arrivare alla bottiglia». Il vino non nasce a caso, ma segue il corso della natura ai cui ritmi l’uomo deve adeguarsi. conosce e pretende la qualità, ma senza esagerazioni. «Io credo sia più utile bere meno – puntualizza Romanelli - senza mettere in corpo alcool inutile, creando con il vino un rapporto sereno: è un piacere da concedersi, eliminando gli elementi dannosi». gLi abbinamenti Insieme all’innalzamento della qualità del vino c’è stata quella del cibo. Di conseguenza, oggi il consumatore medio di vino si rende conto che non può cucinare un piatto (magari elaborato) abbinandoci un vino qualunque. Ha capito che cibo o Mondo Coop o e vino devono camminare insieme. E il “problema” degli abbinamenti ha avvicinato al vino anche persone non particolarmente interessate. Perciò, si è allargato il pubblico che del vino vuole una conoscenza anche solo basilare. Sono in tanti a cercare semplici “corsi base”, per capire qualcosa in 4-5 lezioni; vi si vede un pubblico veramente composito: giovani e meno giovani, uomini e donne, pensionati e pensionate; molti vogliono approfondire, «perché in questa parte di mondo, grazie al cielo, ci sediamo a tavola tre volte al giorno, in due possiamo bere vino e vogliamo farlo nel modo più consapevole possibile». E anche in questi tempi di crisi, tutti possono permettersi, per lo meno una volta ogni tanto, un vino da 6-7 euro. L’aLtro mondo Già da qualche decennio arrivano eConomiA Pesci di Toscana La crescita delle imprese ittiche che riforniscono Unicoop Firenze. Il pesce a marchio Coop da due anni è solo toscano che fa girare tonnellate di prodotto, si tratta di un vero e proprio miracolo. Tanto più che il pesce toscano è un prodotto in sé abbastanza caro e molto conteso: tirato a nord, dal mercato ligure dove è molto ricercato, e a sud, verso Roma, dove lo è altrettanto. Un voLano straordinario Al fianco di Unicoop Firenze c’è stato un invisibile protagonista che ha tessuto, l pesce a marchio Coop è solo ed esclu- ricomposto la rete e investito nel commersivamente toscano da circa due anni cio del pesce toscano: Lorenzo Riparbelli, ormai. In precedenza veniva pescato a professione armatore. «La Toscana è una regione che ha piccole marinerie e porti angusti», conferma Riparbelli, che dal 2008 gestisce Ittica golfo Follonica, un allevamento offshore nell’area che va da Carbonifera a Perelli, davanti al parco naturale della Sterpaia (Li). È un’impresa familiare, sottolinea, ma per dimensione aziendale sono fra i primi tre-quattro in Italia. In cifre, Ittica golfo Follonica ha 18 vasche da 60 tonnellate in mare, a due miglia da terra e una produzione che supera le mille tonnellate di pesce nell’arco di 14 I di Laura d'ettole Foto c. valentini Alla fine di “InVite” i partecipanti avranno non solo rispetto per il lavoro dei produttori, ma un’altra consapevolezza e un’altra soddisfazione nel bere il vino. Eccoli i produttori, i magnifici sette che partecipano al corso (11 appuntamenti, 6 lezioni in aula e 5 in azienda): Cerbaiola Salvioni, Fattoria San Giusto a Rentennano, Badia a Coltibuono, Michele Satta, Podere 414, Poderi Boscarelli marchesi de Ferrari Corradi, Tenuta di Capezzana conte Contini Bonacossi. i tel. 0550946266; www.in-vite.it sul mercato europeo vini cileni, australiani, neozelandesi, sudafricani, alcuni dei quali davvero interessanti. Dopo un iniziale successo, dovuto anche a un’effimera moda, c’è stato un ridimensionamento nelle vendite. «Dubito che possano tornare a sfondare e trovare posto stabilmente sulle nostre tavole - nota Romanelli -. Per più motivi. Il consumatore italiano è tradizionalista; dispone di numerosi ed eccellenti vini nazionali; i vini extraeuropei non rispondono ai nostri gusti: giocano molto sull’uso del legno e su profumi accesi; infine, hanno prezzi spesso elevati, determinati anche dai dazi». v Pachino, in Sicilia. Oggi la filiera è corta davvero. I produttori toscani lavorano in quel braccio di mare che va da Orbetello a Follonica all’isola di Capraia. In poco più di sette anni, ovvero dal 2003 quando è entrata in vigore la piattaforma ittica refrigerata di Campi Bisenzio, gestita direttamente da Unicoop Firenze, l’operazione “pesce toscano” è ormai… andata in porto. Questo centro logistico ha consentito che produzioni disperse riuscissero a convergere in un unico punto, per poi razionalizzare la distribuzione verso i singoli punti vendita. Considerando la storica frammentazione delle attività sul territorio regionale, la vetustà più che trentennale dei pescherecci, e dunque la difficoltà di approvvigionamento per un’impresa della moderna distribuzione mesi. Il loro allevamento è il secondo ad aver ottenuto la certificazione biologica a livello nazionale. Hanno anche una flotta di 20/25 motobarche e pescherecci e con essi riforniscono Unicoop Firenze di pesce a marchio Pat (Pesce arcipelago toscano). Guardiamo intanto le cifre. In Unicoop Firenze il pesce acquistato da allevatori e pescatori toscani in un anno equivale, in termini di fatturato, a circa il 12% del totale. Il pesce a marchio Coop ha una percentuale più contenuta, che si aggira sul 7%. In sintesi, sugli allevatori e pescatori toscani oggi si riversano in un anno ben 5 milioni di euro di acquisti da parte della cooperativa. Un volano straordinario dal punto di vista economico che ha contribuito a rigenerare uno dei settori più duri e difficili dell’economia regionale toscana. v Gennaio 2013 - Informatore - 11 L’ Associazione nazionale cooperative di consumatori (Ancc) e la federazione delle aziende che gestiscono gli acquedotti, hanno deciso di diffondere nei punti vendita Coop i dati della composizione delle acque di rubinetto. Ci saranno locandine nel reparto acque minerali e nei video di nello spazio soci dei super ed iper dell’Unicoop Firenze. Monica Galli All’iniziativa hanno aderito gli e alessandra Pesciullesi acquedotti che coprono buona parte del territorio. I risultati pubblicati per ora sono di 29 comuni e riguardano le analisi di 10 parametri di tipo Potabile ovvero da bere chimico per ciaL’acqua del rubinetto deve essere scun acquedotto. potabile: questo significa che prima Della maggior dell’erogazione è stata sottoposta a parte di questi si specifici controlli, condotti con hanno dati rela- analisi di parametri microbiologici, tivi al 2011 e al chimici e chimico–fisici, e risulta avere dei valori che rientrano in primo semestre quelli stabiliti dalla normativa. In del 2012, mentre sintesi, non deve in alcun modo di alcuni acqueessere veicolo di malattie dotti si hanno nell’immediato, ma anche avere valori medi recaratteristiche che ne permettono lativi ai singoli l’uso prolungato nell’alimentazione, mesi di ottobre o senza provocare alcun danno settembre 2012. fisiologico. I parametri di legge e le Oltre alla pubbli- quantità consigliate sono definiti dal cazione dei para- Decreto legislativo 31 del 2/2/2001, in attuazione direttiva CE 98/83. metri qualitativi dell’acqua, saranno distribuiti opuscoli descrittivi del significato di ciascun indice pubblicato. Insomma anche l’acqua di rubinetto avrà la sua “etichetta” come le acque in bottiglia. In questo articolo ripercorriamo il significato dei dati che saranno diffusi. i controLLi Sono previsti due tipi di controllori, nell’acquedotto e fuori. L’ente gestore dell’acquedotto effettua numerosi controlli di routine. Periodicamente a questi controlli se ne aggiungono altri, definiti di verifica, su un numero maggiore di parametri. La frequenza di questi controlli è stabilita in base ai metri cubi di acqua fornita, calcolati sulla stima del consumo pro-capite di 200 litri al giorno. I controlli sono effettuati alla falda, all’uscita dell’acquedotto e alle eventuali fontanelle. Il controllore esterno sono le Asl di competenza, che eseguono controlli 12 - Informatore - Gennaio 2013 Guida alla spesa i Controlli Acqua di casa mia Guida ai dati che ne definiscono la qualità e che sono pubblicizzati nei punti vendita Coop periodici per accertare la qualità dell’acqua distribuita. In caso di non conformità è previsto che siano presi provvedimenti a salvaguardia della salute pubblica attuando un piano preventivato, ad per la divulgazione, ma le analisi eseguite sono molte di più, tutte importanti sia per la valutazione della salubrità dell’acqua che per il monitoraggio di eventuali improvvisi cambiamenti nella sua composizione. I consumatori possono valutare tutti i risultati richiedendoli ai gestori, molti dei quali da tempo pubblicano i risultati delle analisi mensili su siti web o addirittura in bolletta. i dati Foto D. tartaglia esempio analisi aggiuntive più approfondite, una modifica dei trattamenti di potabilizzazione fino alla limitazione o addirittura all’interruzione dell’erogazione dell’acqua. Secondo l’ultima normativa, si può richiedere, come cittadini, «la visione delle analisi delle acque pubbliche, comprese quelle dei laboratori del gestore dell’impianto». Di seguito sono i parametri scelti Dalla bolletta all'etichetta Residuo fisso o secco a 180°: è un indicatore della quantità di sali disciolti nell’acqua e deriva principalmente dalla presenza degli ioni sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruro, solfato e bicarbonato. La legge indica un valore massimo consigliato di 1500 mg/l. Sulla base di questo parametro si classificano le acque come minimamente mineralizzate (fino a 50 mg/l), oligominerali o leggermente mineralizzate (fino a 500 mg/l), mediamente mineralizzate (fra 500 e 1500 mg/l) e ricche di sali (oltre 1500 mg/l). Valutando i risultati delle analisi, si è visto che il valore medio mensile di residuo fisso delle acque analizzate si attesta su Ecco i gestori degli acquedotti delle zone in cui operiamo e nei cui siti sono riportati tutti i dati dell’acqua che beviamo: www.acque.net, www.flora.it, www.publiacqua.it, www.nuoveacque.it, www.geal-lucca.it o o acque generalmente di tipo oligominerale, con valore minimo di 182 ad Agliana nel 2011. In quattro acquedotti i valori salgono fino a poco sopra 760 (Poggibonsi, settembre 2012), risultando mediamente mineralizzate. Il residuo fisso è un parametro importante per la scelta dell’acqua, perché non caratterizza soltanto il sapore: un eccessivo contenuto in sali minerali può non essere adatto per tutte le diete. Durezza dell’acqua: è espressa in gradi francesi (°F) e valuta la quantità di ioni di calcio e magnesio presenti. Il valore consigliato va da 15 a 50°F. Acque leggere o dolci hanno durezza inferiore a 15°F, acque mediamente dure compresa tra 15 e 30°F, acque dure superiore a 30°F. Una durezza superiore provoca incrostazioni di calcare nelle tubazioni, in particolare negli impianti di riscaldamento, e richiede nel lavaggio della biancheria un elevato consumo di detersivi, mentre al contrario un’acqua molto dolce (meno 10°F) può diventare corrosiva per le tubazioni metalliche. Se l’acquedotto eroga un’acqua molto dura si può optare per l’acquisto di un addolcitore. Fra le acque analizzate quasi la metà risultano dure, mentre l’unica dolce risulta a Montemurlo. Ioni ammonio, nitriti e nitrati: il loro aumento è spesso legato a un'eccessiva fertilizzazione del terreno: infatti, se non assorbito dalle piante per la loro crescita, il fertilizzante penetra nel terreno e contamina le acque. Nel caso dei nitrati (NO3-) il valore limite ammissibile nell’acqua potabile è pari a 50 mg/l; tuttavia, per l’alimentazione dei bambini di età inferiore ai 6 mesi si raccomanda di non usare acqua potabile con un tenore di nitrati superiore a 10 mg per litro. I valori delle analisi pubblicate per questo parametro sono tutte inferiori a 10 ad esclusione di Scandicci, Montevarchi, Sesto Fiorentino, Quarrata, Poggibonsi e Prato, con valori però sempre di molto inferiori al limite stabilito dalla normativa. Concentrazione di ioni idrogeno (o pH): in pratica è la misura dell’acidità o alcalinità di un’acqua. I valori previsti dalla normativa sono com- presi fra 6,5 e 9,5 (considerato che la neutralità è pari a 7). Tutti i valori oscillano di poco, da 7,2 a 7,9, pienamente nella norma. Valori di calcio (Ca++), sodio (Na+), cloro (Cl-) e fluoro (F-): si tratta di sali minerali importanti per l’organismo. Nel caso del calcio la normativa non indica alcun valore limite; si ritiene che questo sale sia consigliato sia durante le gravidanze che in età avanzata per combattere l’osteoporosi; anche nel caso di malattie cardiovascolari non ci sono controinLa fontana di Folon in Lungarno Aldo Moro a Firenze dicazioni. Il valore del calcio non sempre è riferito. Per gli altri 3 sono invece indicati come valori massimi 200, 250 e 1,5 mg/l rispettivamente. Un eccesso di sodio può comportare ipertensione, mentre una carenza di fluoro è dannosa per la formazione di ossa e denti, ma un suo eccesso provoca la fluorosi, con formazione di macchie scure sui denti e alterazione nel processo di calcificazione delle ossa. Un valore di cloro più alto di quello indicato nella normativa, associato con un pH acido, può comportare la corrosione delle tubature. Nei risultati di tutti gli acquedotti i valori sono molto al di sotto dei valori richiesti come limite dalla normativa per tutti questi sali minerali, con picchi più alti dei valori di sodio a Cascina e Santa Maria a Monte e di cloro a Poggibonsi. Come orientarsi Per una lettura più critica e consapevole di tutti i dati raccolti, è fondamentale aggiungere che i parametri delle acque potabili non possono essere fissi e immutabili, subiscono anche discrete oscillazioni, perché sono frutto della concomitanza di vari fattori, oltre che delle caratteristiche di partenza, quali ad esempio i periodi di siccità o forti piogge. Oltre a questo, i dati relativi ad un solo mese L'iniziativa possono essere solo indicativi, hanno scarso valore statistico, mentre valori Acqua trasparente che riferiscono la media di sei o dodici I consumatori troveranno nei mesi sono più significativi. supermercati e ipermercati Coop, Le indicazioni sopra riportate non tabelle informative con l’indicazione devono sembrare uno sterile elenco di dei valori dei parametri principali della qualità dell’acqua del rubinetto. numeri, ma vogliono favorire questa iniziativa per una lettura delle etiI parametri saranno periodicamente aggiornati dai gestori degli chette delle acque dell’acquedotto più acquedotti. chiara e familiare. Unicoop Firenze ha firmato accordi Oggi, secondo la normativa con le aziende che gestiscono il vigente, a ogni cittadino è data la servizio idrico nei comuni dove opera la cooperativa. Nel possibilità di valutare un prodotto reparto acque minerali saranno distribuiti opuscoli descrittivi sul significato di ogni parametro. Informazioni importante come l’acqua che entra quotidianamente nelle nostre case. sulla qualità dell’acqua del rubinetto saranno diffuse anche attraverso gli schermi video, presenti in numerosi Per ragioni pratiche, i dati riportati punti vendita Unicoop Firenze. Una scelta di trasparenza, nei punti vendita sono di qualche che consentirà a soci e clienti di scegliere ancora più tempo prima e non possono seguire consapevolmente e responsabilmente, in totale autonomia. le variazioni repentine, che invece si È un seguito della campagna “Acqua di casa mia” lanciata ritrovano nei siti internet degli enti. nel 2010, per promuovere un uso corretto e consapevole Ma servono al confronto con ciò che dell’acqua del rubinetto, o di acque minerali provenienti da è riportato nelle etichette delle acque fonti vicine ai punti vendita, per contenere i costi ambientali dei trasporti su gomma. in bottiglia. E questo è già utile. v Foto c. valentini Foto c. valentini Gennaio 2013 - Informatore - 13 Promozioni & proposte D elle sue proprietà e qualità si Prodotti parla molto a ogni inizio stagione, ma forse non tutti conoscono l’origine delle arance dolci e cosa le rende tanto speciali. Anche se già in epoca romana si parla di una pianta detta melarancio presente in Sicilia, la coltivazione di arance dolci pare sia cominciata dopo Bionde e rosse, in Sicilia un mercato che dei marinai portoghesi portarono ampio con piccole e grandi aziende questa pianta in di Italia dalla Cina, Melania nel XIV secolo; Pellegrini qui, soprattutto nel Sud, trovò le condizioni ideali per la sua coltivazione. In alcune Regioni italiane, dal Nord al Sud, il termine dialettale con cui viene chiamata l’arancia ricorda pr o pr io q u e sta sua origine portoghese, dal purtualli usato in alcune zone della Pug lia, della Calabria e della Campania, al portugaj del dialetto piemontese o il portugal di quello bergamasco e così via. L e arance Arance vengono pro - Nel 2011 in Unicoop Firenze sono stati venduti dotte nel Sud Ita- circa 17.000.000 kg di agrumi di provenienza lia, soprattutto in italiana, per un fatturato di 21.850.000 €. Le Sicilia. In questa arance tarocco hanno rappresentato il 40% di regione ci sono queste vendite, per un valore di € 8.500.000 3-4 aziende più pari a circa 7.100.000 kg. grandi che producono circa 250 mi- festa dell’Immacolata, l’8 lioni di chili a stagione, per azienda, dicembre. e moltissime piccole aziende che conI frutti arrivano a matutribuiscono ad ampliare il mercato di razione a maggio inoltrato e ora questo agrume. anche a giugno, perché ultimamente L’arancio è un albero, alto fino è stata inserita nel mercato, proprio a 12 metri, che produce anche 500 per le richieste dei consumatori, una frutti l’anno. nuova varietà di arancia tarocco che Inizia a fiorire a marzo e con l’ar- comincia a pigmentare, ad arrivare rivo dell’inverno i primi frutti comin- ad avere cioè il tipico colore rosso dello ciano a maturare. Le prime sono le spicchio, solo verso aprile e viene colta arance Bionde, seguono quelle Rosse; quasi in estate. la raccolta di queste seconde avviene Le maestranze procedono con più o meno nel periodo successivo alla delle forbicine a pinzettare il prodotto Profumo di arance Foto c. valentini 14 - Informatore - Gennaio 2013 per raccoglierlo e metterlo nelle casse. I frutti vengono quindi portati nelle aziende e poi nei magazzini per essere mandati, nel giro di pochi giorni, in tutto il mondo. L’arancia viene raccolta matura e per questo è importante l’esperienza e la conoscenza del raccoglitore, perché a differenza di altri frutti non matura una volta levata dalla pianta. Una volta acquistata, si conserva per diversi giorni soprattutto se tenuta nella parte bassa del frigorifero, nelle vaschette dedicate alla frutta e alla verdura. Una delle qualità più amate e richieste dal mercato in generale e dai toscani in particolare è quella Tarocco, un’arancia fragrante e dagli spicchi caratterizzati da una pigmentazione rossa molto accentuata, un colore naturale che si deve a condizioni climatiche particolari e all’escursione termica tra il giorno e la notte. In particolare nella provincia di Ca- tania, alle pendici dell’Etna, queste arance assumono una pigmentazione più decisa grazie alla vicinanza del vulcano: in alcuni periodi si passa da 0 gradi della notte agli oltre 30 del giorno. Addirittura le arance dello stesso albero sono diverse se nascono nel lato rivolto al vulcano o in quello opposto, quelle verso l’Etna son più colorate. Per la loro particolarità, dovuta appunto alla zona di appartenenza, le arance Tarocco hanno avuto il marchio Igp, Identificazione geografica v protetta. Mondo Coop mArChio Coop Una garanzia per tutti! S ono oltre 3.500 le referenze a marchio Coop alimentari e non, circa 500 i fornitori che per il 90% sono italiani, mentre il 35% proviene dal movimento cooperativo. Una vasta e diversificata proposta che si fregia di valori quali convenienza, bontà, sicurezza, etica ed ecologia. Tutti i prodotti a marchio Coop hanno (per capitolato di produzione) un obbligo di controlli chimici che sono affrontati con laboratori sul territorio nazionale, verificati e sorvegliati dal laboratorio interno. Inoltre oggi tutti i prodotti Coop sono coperti da una certificazione esterna che verifica e attesta l’affidabilità del metodo di controllo. Il controllo della filiera produttiva è totale dagli anni Ottanta per carni e ortofrutta, controllo arrivato poi su quelle dell’olio extravergine, dei salumi, latte fresco, uova, derivati del pomodoro, prodotti bio e i prodotti ecolabel extralimentari, i solidal. Dal 1980 Coop ha eliminato i coloranti e ridotto l’uso di additivi, introducendo standard di cautela per raggiungere livelli di maggiore sicurezza. Standard che negli anni si sono ampliati per far fronte a nuovi rischi. Le relazioni con università e istituti di ricerca, i contatti consolidati e specifici consentono a Coop di tracciare linee guida sempre aggiornate rispetto a temi sensibili quali allergeni, ogm, micotossine. La storia e il lavoro costante consentono di avere sicurezza per i prodotti di oggi e avere uno sguardo attento a domani. v FiORFiORE iN CUCiNA 100 pagine di ricette gni mese 100 pagine da sfogliare e tante ricette gustose a solo 1 euro. In tutti gli ipercoop, nei superstore e nei super più grandi, una rivista mensile sulla cultura del cibo e del cucinare, ricca di ricette, informazioni, suggerimenti e curiosità. Un nuovo strumento di comunicazione per valorizzare l’esperienza e la competenza di Coop in campo alimentare e i valori che da sempre la contraddistinguono. v O pesCe “Povero” di qualità Prosegue il progetto sul pesce dimenticato. I test. I nuovi 4 I dati incoraggianti sono che il 65% degli intervistati è pronto ad acquistare specie non conosciute e l’80% è curioso di provare nuovi sapori di di overo sì, ma sempre ospite d’o- mare, in particolare se consigliato Sara Barbanera nore e benvenuto in ogni sta- al banco: «Il rapporto con Unicoop gione: quello ormai conosciuto come Firenze - aggiunge Gambaccini –, dà il “pesce dimenticato” sarà di nuovo al pesce povero una vetrina imporprotagonista della campagna di pro- tante e un contatto con i soci e clienti, mozione che per il secondo anno vede anche grazie alla professionalità e promotore Unioncamere Toscana in al rapporto di fiducia con gli addetti al banco pescheria». Per soddisfare i più curiosi, in questa seconda edizione le specie proposte passeranno dalle 11 dello scorso anno a 15, con l’aggiunta di murena, grongo, torpedine e lacerto, un pesce azzurro detto anche pesce cavallo. Gli incontri collaborazione Le specie Pesce sciabola, Sugarello bianco, divulgativi con con Legapesca, Sugarello nero, Muggine, Muggine le sezioni soci Unicoop Firenze ramato, Acciuga, Sardina, Razza di rimarranno un e la rete di ristosabbia, Palamita, Potassolo, Polpo di ratori di Vetrina sabbia, Murena, Grongo, Torpedine, appuntamento fisso del proToscana a Tavola. Lacerto. gramma, menSe il primo anno era sperimentale, ora si riparte tre i nuovi protagonisti sono 11 istituti con le idee più chiare; anche grazie alberghieri toscani dove si terranno agli oltre 200 questionari compilati seminari pensati per i cuochi del dodai soci che hanno partecipato alle mani: ogni istituto organizzerà un serate informative e di assaggio della pranzo a base di pesce dimenticato e prima edizione, come spiega Silvia ospiti d’onore e della giuria saranno i Gambaccini, biologa della Coopera- ristoratori della rete Vetrina Toscana. tiva Aplysia che dal 2011 coordina Per ogni pranzo verrà eletto il piatto il progetto “Pesce dimenticato”: «I migliore tra i 5 presentati con un questionari ci hanno svelato dati ina- premio finale per l’istituto migliore spettati: se mediamente il pesce viene come per ricetta, presentazione e serconsumato due volte a settimana, gli vizio. La stagione sarà all’insegna di uomini lo cucinano più spesso delle ricette ad hoc, dalle classiche alici donne e sono maggiori consumatori marinate al meno noto ma apprezzadi specie non comuni nell’84% dei tissimo potassolo fritto, passando per casi contro il 70% delle donne. Oltre un appetitoso carpaccio di palamita. l’80% degli intervistati ha sentito par- Il tutto offerto fresco di giornata e, lare di pesce povero, ma la familiarità naturalmente, innaffiato da un buon con alcune specie come sugarello o il vino bianco! potassolo è scarsa». i www.pescepovero.it P Gennaio 2013 - Informatore - 15 Guida alla spesa È stata la cooperativa agricola più colpita del modenese: si chiama Italfrutta, quasi 300 soci, oltre 5 milioni di danni, fortunatamente nessuna vittima. In questo grande progetto ci sono anche loro, accanto a tutti gli altri agricoltori mobilitati: si chiama “Pere Abate dell’Emilia, buone anche per ricostruire” ed è un’iniziativa gestita da Coop in partnership con i produttori di pere dell’Emilia. Fino al 31 marzo sugli scaffali di tutti i punti vendita Coop acquistando queste pere, soci e clienti potranno contribuire ad alleviare il peso del disastro che ha colpito quella regione. In particolare 0,30 centesimi (0,15 da parte dei fornitori e 0,15 da Coop) per ogni chilo venduto verranno devoluti alle popolazioni colpite dal sisma per contribuire nel più breve tempo possi- Foto c. valentini bile al ripristino di luoghi di incontro e strutture di servizio delle zone colpite dal terremoto (scuole, asili, case per anziani…). Il crollo La prima scossa, quella della notte fra il 19 e il 20 maggio, non fece danni né vittime in quell’angolo di San Felice sul Panaro nel modenese, dove ha sede Italfrutta. La seconda, una settimana dopo, ha devastato strutture, capannoni, fatto crollare mura. «È la cooperativa di riferimento di quell’area, non ci sono state vittime solo per un caso, perché a fine maggio non c’è ritiro dei prodotti raccolti», racconta Pier Giorgio Lenzarini, presidente del Consorzio Alegra, una presenza di grande rilievo in regione. Quasi 6500 soci, la maggior parte dei quali (6000) organizzati da Agrintesa di Faenza, un fatturato di 160 milioni. Fra le tre cooperative che ne fanno parte c’è proprio Italfrutta. La mancanza di vittime è stata quasi un miracolo: «La 16 - Informatore - Gennaio 2013 Emilia Pere per ricostruire Fino al 31 marzo prosegue l’iniziativa di solidarietà per la regione devastata dal terremoto seconda, devastante scossa, arrivò di giorno. I soci stavano già cercando di rimettere in sesto alcune strutture ma sono rimasti illesi. Poco distante, un centinaio di metri più in là, in un’altra azienda, il crollo di un tetto al contrario per qualcuno è stato fatale». Pronti a ripartire Italfrutta è un ammasso di macerie e capannoni che non stanno più in piedi. Perso anche l’impianto fotovoltaico messo di da poco. ArriLaura vano i Vigili del D'Ettole fuoco, tolgono l’agibilità. I soci sono lì, impietriti e sgomenti per l’assenza di prospettive. Ma dura poco. Le piante, la fonte del loro core business (cuore operativo dell’azienda), sono tutte salve. Si ricomincia da qui. «La solidarietà è scattata subito, perché la cooperativa FIOR FIORE aveva strutture inagibili per accogliere la raccolta dei frutti ed era vitale A tutta birra garantire la continuità produttiva». E allora ecco che la cooperativa vicina L’assortimento di birra a marchio Coop, si è arricchita di due nuove ha messo a disposizione le proprie proposte di Birre Speciali che celle frigorifere, quell’altra le sale per appartengono al mondo Fior la lavorazione, qualcun altro si sta ocFiore. Sono sempre prodotte da cupando adesso della commercializPedavena, in provincia di Belluno, zazione e degli imballaggi. Italfrutta con caratteristiche di grande resta aperta, e i soci scaricano i loro qualità delle materie prime prodotti dentro una fitta, efficientis(l’acqua utilizzata, proveniente dal bacino delle Prealpi Venete, il sima rete creata da altri. malto quasi esclusivamente Quella di Italfrutta è una delle italiano e i migliori luppoli tante storie esemplari dell’Emilia. accuratamente selezionati e lavorati) e da Questa regione ha una specie di dna specifici processi di lavorazione. tutto suo. Una forza collettiva quasi La birra doppio malto chiara Fior Fiore è infatti ottenuta genetica, impostata per la ripartenza. con lunghi tempi di fermentazione e di maturazione. Questo lento affinamento le conferisce un sentore floreale «Questa è la risposta per la prima di luppolo e malto, un corpo deciso e rotondo, un gusto campagna di raccolta – prosegue pieno ed equilibrato. Lenzarini -. Italfrutta si risolleverà Invece la birra doppio malto ambrata Fior Fiore Coop perché è finanziariamente solida e i affianca ai lunghi tempi di fermentazione e maturazione, soci ci credono, non verrà spezzata l'utilizzo e la selezione dei migliori malti tostati. Questo le da questi eventi». Insomma, su le dona un corpo deciso e rotondo, un gusto abboccato e maniche e via a ricostruire. A questo armonioso, in cui si fondono, creando un piacevole progetto collettivo vuole contribuire equilibrio, note di miele e di malto d’ orzo. v anche il progetto Coop. Disponibile negli iper, superstore e super più grandi. Mondo Coop novitÀ formAggi Gorgonzola e Maccagno Fior fiore I l gorgonzola dolce dop della linea Fior fiore è prodotto da Santi, un’azienda casearia del Novarese specializzata nella produzione di questo formaggio. Nasce nel cuore della zona di produzione del gorgonzola dop: Novara, Vercelli, Cuneo, Biella, Verbano Cusio Ossola e il territorio di Casale Monferrato per il Piemonte e Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese per la Lombardia. Il prodotto Coop si distingue per la dolcezza e per una consistenza estremamente cremosa, risultato di una lavorazione attenta che rispetta la tradizione: dal taglio della cagliata alle operazioni manuali di messa in forma (moulé à la louche) e salatura, tutti passaggi che, permettendo di trattare la cagliata in modo dolce e senza traumi, mantengono le qualità del latte e garantiscono quel sapore unico e inconfondibile. Per godere al massimo della cremosità del gorgonzola dolce, è bene toglierlo dal frigorifero almeno mezz'ora prima di consumarlo. Il formaggio maccagno rappresenta un cru di eccellenza della toma della montagna biellese. Prende il nome dall'Alpe omonima che si trova sotto il Monte Cossarello, a nord di Biella. La produzione del Maccagno prese avvio nelle valli ad est del territorio biellese, successivamente la pratica si diffuse in tutta la provincia di Biella. Era il formaggio prediletto dalla regina Margherita di Savoia e da Quintino Sella, ministro del Regno d'Italia. Si caratterizza per odore e aroma molto delicati di panna e burro, con un sapore dolce e gradevole. v Pannolini economici ed ecologici S di Melania Pellegrini ugli scaffali si potranno trovare due nuove tipologie di pannolini. Una linea di pannolini è di alta qualità ma molto economica, i Baby Pan, l’altra è composta da pannolini ecologici e compostabili, gli Ecopiù. Baby Pan è la nuova linea di pannolini di alta qualità e assorbenza a un prezzo concorrenziale, sotto i 5 euro a confezione, in vendita in esclusiva nei negozi di Unicoop Firenze (a gennaio ancora più conveniente perché in promozione). Il punto di forza di questi pannolini è la loro alta assorbenza che lascia la pelle dei bambini asciutta. Questo grazie ai materiali da cui sono composti, dal tampone assorbente, realizzato in fluff di cellulosa vergine, al tessuto non tessuto idrofilo usato per il rivestimento interno. Le nuove linguette elastiche, riposizionabili, in velcro rivestite di tessuto non tessuto, danno al pannolino una perfetta vestibilità e grande libertà di movimento, sensazione molto importante per i bambini che li indossano. Le barriere laterali pensano poi alla tenuta contro sgradite fuoriuscite. Il cuore assorbente a zone dif- ferenziate aumenta la velocità dei liquidi garantendo così l’asciutto perfetto. Un ottimo comfort è dato anche dal tessuto esterno che è soffice e traspirante. Si possono trovare nelle seguenti taglie: junior, da 4 a 9 chili, midi, da 7 a 18 chili, maxi, dai 12 ai 25 chili ed extra large, adatti ai bimbi dai 15 ai 30 chili. Gli Ecopiù sono il frutto della ricerca di un’azienda pratese, la Wip, che ha lo stabilimento produttivo nel Casentino. La Wip realizza prodotti per uso igienico-sanitario, ipoallerge- nici e biodegradabili. Le materie prime utilizzate per creare questi pannolini derivano da risorse rinnovabili, in particolare dagli zuccheri complessi ottenuti dalla fermentazione di amido vegetale, alternativi alle plastiche ottenute con il petrolio; le fibre derivano dalla gestione agricola o forestale di tipo biologico; nessun prodot to contiene cloro. Sono pannolini certificati sia dal punto di vista delle allergie, dalla AstmaAllergic Danmark, sia come prodotto compostabile, dal Consorzio italiano compostatori, garantendo così salubrità per i bambini e rispetto per l’ambiente. Il fatto che siano compostabili non solo aiuta l’ambiente guardando a un futuro ecosostenibile, ma aiuta anche le tasche dei genitori in quei Comuni dove la raccolta differenziata viene premiata e chi differenzia di più paga meno tasse sulla nettezza. I pannolini Ecopiù sono disponibili nelle taglie mini, in confezione da 24 pezzi, junior, 18 pezzi, midi, 22 pezzi, maxi, 20 pezzi. La confezione è trasparente e vuole rappresentare la filosofia aziendale della completa “trasparenza” nei confronti dei consumatori. Per finire proprio sul tema della trasparenza è molto interessante il progetto “Fabbrica Aperta”: chiunque voglia, potrà visitare lo stabilimento della Wip e il suo centro didattico, visionare e toccare con mano i materiali innovativi utilizzati per v produrre i pannolini compostabili. Gennaio 2013 - Informatore - 17 Gastronomia menÙ per tUtte le stAgioni Il menù dell’inverno di donatella Cirri Antipasto insaLata di Finocchi e arance Ingredienti: un bel finocchio con la sua infiorescenza; 2 arance di media grandezza; sale, olio e pepe nero. Sbucciare le arance, tagliarle a fette e dividerle a metà; affettare finemente il finocchio, lasciando da parte l’infiorescenza, tritata grossolana. Mescolare arance e finocchi, condire con olio e sale e lasciar riposare almeno 30 minuti: servire cospargendo con il trito di infiorescenza e con una macinatina di pepe fresco. Per questa ricetta scegliete un finocchio tra quelli più “panciuti”, popolarmente chiamati “femmine”. Per le arance, sono preferibili le “bionde”: se di buccia molto sottile, potrete anche usarle intere, naturalmente dopo essere state accuratamente lavate. 18 - Informatore - Gennaio 2013 i teMPi Per ottimizzare i tempi di preparazione di questo menù, tenete presente che il pollo potrà essere preparato con largo anticipo, anche il giorno prima. Quindi iniziate preparando l’antipasto e il dolce; mentre si scalda l’acqua della pasta, preparate verdure e condimento; quando siete al secondo, mettete il dolce in forno per averlo pronto al momento giusto. Buon appetito! D a questo mese parte una nuova rubrica, “Menù per tutte le stagioni”, a cura di Donatella Cirri, con una caratteristica particolare: i menù presentati saranno composti da ricette facili da preparare, adatte anche a chi ha poca dimestichezza con i fornelli, veloci per chi non vuole o non può stare tanto in cucina, ed economici, qualità apprezzatissima a questi “chiari di luna”. Gli ingredienti, tutti stagionali, saranno reperibili con molta facilità in qualsiasi punto vendita di Unicoop; le dosi si intendono sempre per quattro persone. Primo Secondo Dolce spaghetti con cavoLo e patate Ingredienti: gr. 300 di spaghetti del tipo più grosso; gr. 100 di cavolo nero; 3 patate; 6 cucchiai di olio extravergine di oliva (del tipo per condire); gr. 50 di parmigiano grattugiato; gr. 50 di pecorino grattugiato. Mettere sul fuoco l’acqua per la pasta in una pentola piuttosto capiente: quando bolle, oltre al sale, buttate le foglie di cavolo nero tritate e le patate sbucciate e tagliate a fettine sottili, insieme agli spaghetti. Quando saranno cotti, scolare il tutto e condire in una zuppiera con l’olio e i formaggi: girare velocemente e servire subito. Per quel che riguarda il cavolo, sono indicate le foglie più piccole, private del gambo e sminuzzate grossolanamente, o le cimette se le trovate, quelle per intendersi da mangiare in insalata. Il pecorino secco si trova già grattugiato in bustine. Questi spaghetti vanno mangiati subito; se avanzano, conservateli in frigorifero e, il giorno dopo, saltateli in padella con l’aggiunta di un po’ di olio e di formaggio. petto di poLLo con porri e FUnghi Ingredienti: gr. 300 di petto di pollo tagliato a bocconcini; un bel porro; un cucchiaio di trito di aglio e prezzemolo; un sacchetto di funghi misti secchi; 6 cucchiai d’olio; un cucchiaio di farina; sale e pepe nero. Mettere i funghi a mollo in una tazza di acqua calda. In un tegame, soffriggere il porro tagliato finemente a fettine: quando sarà ben insaporito, unire il trito di aglio e prezzemolo e il pollo leggermente infarinato facendolo indorare bene a fiamma viva (attenzione a non bruciarlo!); quindi unire i funghi con metà della loro acqua, coprire e abbassare la fiamma, cuocendo per cinque minuti e facendo attenzione che non attacchi (se necessario, aggiungere acqua). Servire ben caldo. I funghi secchi sono un po’ costosi: si trovano in vendita delle bustine di funghi mesti, non solo porcini, ottimi per questa e altre ricette. L’aglio e il prezzemolo tritati insaporiscono e valorizzano molte ricette: è conveniente averne sempre a disposizione per cui, quando vi avanza un po’ di tempo, tritatene un bel po’ e conservatelo in frigorifero coperto di olio; se il gusto dell’aglio non dovesse piacere, preparare solo il prezzemolo. Fette di pane con Le meLe Ingredienti: 4 fette di pane, meglio se raffermo; 2 mele, preferibilmente del tipo “renette”; 2 cucchiai di uvetta; un cucchiaio di pinoli; 2 cucchiai di zucchero; gr. 20 di burro; un pizzico di cannella. Tostare leggermente le fette di pane, strusciarle con metà burro e disporle in una pirofila. Disporre sopra ciascuna delle fettine di mele (meglio se sbucciate), dei fiocchetti di burro, un po’ di zucchero, i pinoli e l’uvetta sciacquata precedentemente in acqua calda e ben scolata. Passare nel forno a 180°C per 10/15 minuti, finché le mele non si saranno ammorbidite, spolverare con un po’ di cannella e servire caldo. Questo dolce vi darà l’idea dello strudel, fatto con poca spesa e poco tempo. Per quel che riguarda le mele, potrete comunque usare il tipo che preferite o che avete a disposizione, anche se un po’ “passate”. Un consiglio: il pane avanzato, tagliatelo a fette e conservatelo nel freezer; al momento di usarlo basterà scongelarlo nel microonde o nel forno normale (10 minuti a 50/100°C): lo avrete pronto per questa e per molte altre ricette (zuppe, crostoni ecc…). M Mondo Coop arco Stabile è il titolare, in- Intervista con lo chef sieme a Luca Bellandi, del ristorante Ora d’Aria di Firenze, che si trova adesso a due passi da Ponte Vecchio, dopo i primi anni in via Ghibellina, da cui il nome che ricorda l’ex carcere delle Murate, che si trovava proprio di fronte. Il locale ha conquistato lo scorso anno la prima stella, nella Marco Stabile, cuoco prestigiosa guida Michelin, un rico- e ristoratore fiorentino noscimento che lo pone nel cerchio ristretto della ristorazione italiana di qualità. Marco è stato, fra l’altro, il primo cuoco a partecipare al rinnovato progetto di “Cene Galeotte”, che Unicoop Firenze sostiene, e che si svolge nel carcere di Volterra. In questa intervista lo chef si racconta, partendo dai ricordi di quando era piccolo, fino ai suoi progetti per il futuro. Come è nata l’idea di fare il cuoco? Da piccolo, non ho potuto giocare a calcio con i miei compagni, per problemi di salute; per questo, ho passato giornate intere con mia mamma Enrica, grande cultrice del cibo, che mi ha trasmesso questa passione. Da lì mi è venuta l’idea di sposare la cucina per la vita. Come ricordi gli anni della scuola alberghiera? Bei tempi! Detto così sembra siano passati cento anni, ma i ricordi sono vivi e pieni di emozioni. Erano le prime sfide ai fornelli, i primi contatti con gli ingredienti. Firenze a tavola: pregi e difetti per chi fa il tuo lavoro… La città è conservatrice, ma si sta aprendo. C’è molta ristorazione turistica, come potrebbe non esserci in una città meravigliosa come Firenze? La qualità si sta alzando, grazie anche al nostro sindaco che valorizza la gastronomia, e ha capito che per la nostra città è un patrimonio importante. L'uovo e la gallina Marco Stabile Foto c. valentini rischio quotidiano. Il mio lavoro non di termina mai, devi stare attento a Leonardo tutto, anche all’espressione del tuo Romanelli viso... Devi essere trascinatore, padre, fratello, istigatore, ricercatore… Un aneddoto bello della tua carriera… Il pranzo a Badia a Passignano per l’allora presidente (in realtà solo la moglie) Bill Clinton. Emozionante vedere il dispiegamento di forze, le guardie del corpo che assaggiano le preparazioni. Fu molto divertente quando, dopo aver preparato l’impossibile, la signora chiese un’insalata caprese fuori carta... Quanto è importante per un cuoco cambiare posto di lavoro per fare esperienza? È importantissimo! Girare, viagCosa significa avere successo giare, avere esperienze all’estero, apre nella tua professione? la mente, amplia la nostra “biblioteca” Vuol dire abbracciare il proprio dei sapori e delle idee. Abbiamo sempre da imparare da tutte le culture, le territorio, capire che stai valorizzando tradizioni gastronomiche sono tutte i produttori intorno a te, il turismo gastronomico della tua città; quindi affascinanti per un cuoco. crei lavoro per tutti, in una sinerCuoco e ristoratore: quali sono gia incredibile. È anche una grande le differenze fra i due mestieri? responsabilità, non puoi sbagliare Enormi: ho fatto entrambe le perché sei sempre sotto i riflettori. La professioni, e adesso le faccio in con- più grande soddisfazione è avere il temporanea! Essere ristoratore è una ristorante sempre pieno di persone grande responsabilità, oltre che un che ti salutano sorridendo! Quali sono i piatti che più ti rappresentano? Uno su tutti: l’uovo e la gallina, i riti delle nonne toscane. Questo piatto racconta i succulenti pranzi delle feste di mia nonna dove al centro di tutto era la gallina (rigorosamente allevata da lei!) e le sue interiora: fegatini, uova embrionali, collo ripieno. La tua esperienza alle Cene Galeotte… Volterra: una grande esperienza, i carcerati mi hanno allietato con le preparazioni dei loro paesi di origine. È stato fenomenale condividere con persone così segnate dalla vita un’esperienza culinaria, dove eravamo tutti uniti, al di là dello stato sociale. Isola della Gorgona: più difficile lavorarci, è stata dura. Ma ricordo con affetto la grande volontà dei detenuti, che si sono alzati alle sei di mattina, pur di fare un pranzo con i fiocchi. Prospettive e novità per il 2013… Le nostre intenzioni sono molteplici, i progetti tanti. Intanto posso dirvi che c’è gran fermento nella mia cucina. A breve ci saranno altri piatti, toscani e moderni allo stesso tempo. Continua la marcia alla ricerca di una v nuova cucina toscana. 14 ricette in video Seguici sul canale di Unicoop Firenze Nella playlist Le nostre ricette Tante preparazioni seguite passo passo Gennaio 2013 - Informatore - 19 2,10€ 0,42€ al Kg - MASSIMO 3 PZ. PER CARTA SOCIO ROLLÈ BIS DI POLLO E TACCHINO AMADORI prezzo per i non soci: 10,40 € al kg PATATE 5 Kg prezzo per i non soci: 3,50 € - 0,70 € al Kg 3,96€ 2,14€ ARACHIDI MADI VENTURA 1 Kg prezzo per i non soci: 6,60 € YOGURT YOMO gusti assortiti 8x125 g prezzo per i non soci: 3,58 € sc alla c 40 ontaossa % sc alla c 40 ontaossa % sc alla c 40 ontaossa % 6,24€ al Kg - MASSIMO 3 PZ. PER CARTA SOCIO sc alla c 40 ontaossa % sc alla c 40 ontaossa % dal 1 al 15 gennaio sc alla c 40 ontaossa % SOCI conviene di più 1,23€ 6,83€ al Kg 3,57€ 5,95€ al Kg LO STRACCHINO MUKKI 180 g prezzo per i non soci: 2,05 € - 11,38 € al Kg MOZZARELLA FIORDILATTE TAKE AWAY REGINELLA D’ABRUZZO 3x200 g reparto gastronomia prezzo per i non soci: 5,95 € - 9,91 € al Kg 2 CONVIENE - ESCLUSIVA SOCI COOP UNICOOP FIRENZE - THE REDUCED PRICE IS RESERVED FOR COOP MEMBERS ONLY sc alla c 40 ontaossa % 2,49€ 3,77€ al Kg - MASSIMO 4 PZ. PER CARTA SOCIO 3,99€ 5,32€ al Kg - MASSIMO 4 PZ. PER CARTA SOCIO 2 PIZZE MARGHERITA BELLA NAPOLI BUITONI SURGELATE 660 g prezzo per i non soci: 4,99 € - 7,56 € al Kg MIELE MILLEFIORI APICOLTURA CASENTINESE 750 g prezzo per i non soci: 6,65 € - 8,87 € al Kg sc alla c 50 ontaossa % sc alla c 50 ontaossa % Offerte valide in tutti i punti vendita Unicoop Firenze 7,50€ BEVANDA DI FRUTTA ZUEGG albicocca, pera, pesca 3x200 ml prezzo per i non soci: 1,50 € - 2,50 € al Litro ASCIUGATUTTO TENERELLA 2 rotoli, 800 strappi prezzo per i non soci: 9,10 € sc alla c 50 ontaossa % 0,75€ 1,25€ al Litro - MASSIMO 12 PZ. PER CARTA SOCIO 8,90€ - MASSIMO 4 PZ. PER CARTA SOCIO DETERSIVO LAVATRICE DIXAN polvere: 76 misurini liquido: 2x38 lavaggi prezzo per i non soci: 17,80 € ESCLUSIVA SOCI COOP UNICOOP FIRENZE - THE REDUCED PRICE IS RESERVED FOR COOP MEMBERS ONLY - CONVIENE 3 DOPPIO VALORE AI TUOI PUNTI dal 1 al 31 gennaio Se acquisti questi podotti con il meccanismo euro+punti ogni punto speso vale il doppio. 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A gennaio “L’amore per la pittura”, cinque incontri settimanali per conoscere le basi della tecnica di pittura a olio, il lunedì e/o martedì, dalle 17 alle 19, nella sala soci dell’ipercoop di viale Amendola. Incontro organizzativo, solo per gli iscritti, l’8/1 alle 17, nella sala soci Coop di via Veneto. Max. 12 iscritti. Richiesto un contributo di 35 euro che andrà a sostegno de Il Cuore si scioglie. i Iscrizioni punto soci Socialità d’argento”, il laboratorio teatrale dedicato a tutte le persone over 65 con la Libera accademia del teatro di Arezzo. Un modo per stare insieme creativamente, e un’ottima e divertente ginnastica per la mente! Il gruppo lavorerà su un tema specifico, collaborando con danzatori, scrittori e musicisti. Il laboratorio, aperto a tutti, prevede un incontro di due ore da gennaio a maggio, il lunedì, dalle 17.30 alle 19.30, oppure il mercoledì, dalle 10.30 alle 12.30 (in base alle preferenze degli iscritti), nella sede della Libera accademia del teatro, in p.za SS. Annunziata 1, ad coverciano lezioni Di Pittura Corso di pittura con il maestro Gabriele Panerai per apprendere le tecniche pittoriche secondo il metodo usato nelle vecchie botteghe d’arte fiorentine. Presentazione il 14/1, alle 20.30, nella saletta soci Coop, in via Del Clasio 15 (ang. via del Bargeo). Il corso si terrà il lunedì e il mercoledì, dalle Elena D’Anna, con tanto di saggio finale. i Iscrizioni punto informazioni Coop di via Salvi Cristiani riFredi Dagli etruschi al rinascimento Corso di cucina “Dagli Etruschi al Rinascimento” con la cuoca storica Donatella Cirri, il 1724-31/1 e il 7/2, ore 19-22, nei locali di via V. Emanuele 192. Costo 80 euro. i Prenotazioni Gabriella 3398608399 Telefonare ore pasti Arezzo Firenze Coverciano s.o.s. elettricitÀ Il 21/1 recupero dell’incontro “Electric City: emergenza elettricità! Come si accendono le lampadine?”, laboratorio ludico-didattico dedicato ai bambini dai 9 agli 11 anni con l’ass. Alcedo. Dalle 17 alle 19, nella sala soci dell’ipercoop di viale Amendola. Iscrizione obbligatoria al laboratorio (max. 12 iscritti); ingresso libero per la prima parte dell’intervento. Richiesto un contributo di 5 euro a bambino partecipante al laboratorio che andrà al progetto in Perù per il Mantoch, movimento di autoorganizzazione di bambini e adolescenti lavoratori, sostenuto da Il Cuore si scioglie. i Iscrizioni punto soci Coop via Veneto 0575908475 mar. e gio. 16.30-18,30; ipercoop v. le Amendola 0575328226 lun.-mer. 16.30/18.30; sab. 10/12 teatro D’argento A gennaio partono gli appuntamenti del “teatro Arezzo. Costo mensile 50 20.30 alle 22.30. Costo senza glutine euro; soci Unicoop Firenze 35. mensile per sedici ore euro Lezioni di cucina senza glutine, 120; soci Unicoop Firenze euro sala soci Coop, via V. Emanuele i Iscrizioni 3292249233100. Prima lezione gratuita. 194/A, il 4-11-18-25/2 e il 4/3, 057526686. Segreteria Libera dalle 19.45 alle 21.45. accademia del teatro i Gabriele 3292198352 lun., mar., mer., ven. 16.30-19; - Paolo 3388641798 i Iscrizioni Aic (Ass. italiana [email protected]; a teatro Da Piccoli celiachia) Toscana, ore 9-13, [email protected] Dal 10/1, nella sala soci 0558732792; Laura ore Coop di via Salvi Cristiani, 13-15.30, 3460050154; coordcorso di avviamento al teatro [email protected] per bambini delle scuole i toscani elementari. Il corso, a cadenza meno noti Le piagge settimanale, durerà cinque Il 25/1, alle 21, nella sala Pesce in cucina mesi e sarà tenuto dall’attrice soci Coop in via V. Emanuele Posticipato a gennaio il corso 194/A, serata dedicata ai vini di cucina “Pesci, molluschi meno noti della Toscana con e crostacei nel nostro degustazione guidata dai piatto” con il prof. Francesco sommelier Sabrina e Simone, Lucibello. Appuntamento e stuzzichini del ristorante Il dal 22, per i quattro martedì Maccherone di Doccia. Costo consecutivi, alle 20.30, allo euro 20; max. 25 partecipanti. spazio Reale di San Donnino. Parte del ricavato andrà a Il Costo euro 70. Cuore si scioglie. i Prenotazioni punto soci Le Piagge 0553427372 i 3398426143 o Antonio, 3481624421 o punto soci Coop Firenze 24 - Informatore - Gennaio 2013 Dalla carta al web Lo sfogliabile del libro sulla storia della Cooperazione di Consumo in valtiberina, a cura di Stefania Boschi, pubblicato per il 25° anniversario della Coop di Sansepolcro: www.coopfirenze.it/sezionisoci/sezioni/38 canto in coro Il 14/1, dalle 16.30 alle 18, inizia il corso di canto corale con il maestro Ippolita Nuti nella sala soci Coop di via V. Emanuele 192/A. Il corso è aperto a tutti. Costo diciotto lezioni euro 70. viaggi Da soci Il 1°/2, alle 17, nei locali della sezione soci Coop, in via V. Emanuele 192/A, presentazione del programma dei viaggi per l’anno 2013 promosso dalla sezione soci con Argonauta Viaggi. Al termine della serata rinfresco. Ingresso libero. i sezione soci 0554376343, lun. e ven. 10-12; mar. e gio. 17-19 (è in funzione una segreteria telefonica); [email protected] ponte a greve la “firenze romana” Dal 26/1 al 3/2, nello spazio eventi del Centro*Ponte a Greve, la mostra “Firenze Romana” a cura del Gruppo archeologico fiorentino, realizzata con la sezione soci e il centro commerciale. L’esposizione pone l’accento sulla storia della colonia romana di Florentia e ricostruisce lo sviluppo della città fino agli inizi del Medioevo, con particolare riferimento all’area di San Lorenzo a Greve. Nelle vetrine saranno esposte alcune riproduzioni di oggetti usati all’epoca, fotografie con ricostruzioni in 3D e plastici di alcune scene in miniatura. i Lun.-ven. 15.30-18.30; sab.-dom. 10-12 e 15.30-18.30 o o Respira nel corpo Dal 16/1, per cinque mercoledì, alle 21, nella sala soci Coop di Firenze, in viale Talenti 94/96, “Respira nel corpo”, corso sensoriale per prendere consapevolezza del proprio corpo attraverso il respiro. Il 10/1, alle 18.30, nello spazio Ops del Centro*Ponte a Greve, presentazione del corso con aperitivo sensoriale. Gradita prenotazione. Costo del corso 45 euro, 5 dei quali andranno a Il Cuore si scioglie. i [email protected]; Margherita 3393755580; Daniele 3933902949 Comunicare in pubblico Figline Valdarno/ Rignano sull'arno Aiutare le persone ad affrontare efficacemente la A lezione comunicazione in pubblico. di computer Questo lo scopo degli incontri Dopo il successo della I edizione, parte il 14/1 un nuovo di gruppo, il 7-14-21/1, dalle 20.45 alle 22.45, nella sala corso d’informatica al Circolo soci Coop dell’ipermercato di Arci di Rignano sull’Arno. Il Lastra a Signa, via S. Maria corso sarà condotto dal dott. Castagnolo 5, con la counselor Salvatore Paone e verterà su: Anna Pecorini. Costo 35 euro. Word, funzionalità intermedie e avanzate; Power Point; i www.creative-counseling.it; fotoritocco; effetti speciali, 3273282562 estensioni per la stampa. Dieci Borgo SAN Lorenzo Certaldo lezioni, il lunedì e giovedì, dalle Dolci per le feste Primo soccorso 21 alle 23, con una pausa di 15 Scandicci Cucina senza glutine con la chef Ornella Bagnoli al circolo La sezione soci con il comitato minuti. Costo euro 40; max. 12 Nella storia g.c. passion de tango locale della Croce rossa persone. Il Paese di Vicchio, viale e nell’arte italiana (Cri), e il patrocinio Beato Angelico: il 12/1, dolci Quattro incontri con lo storico i Iscrizioni bar circolo Arci e la collaborazione del di Carnevale; il 16/2 dolci di dell’arte Marco Gamannossi. di Rignano, dalle 16 alle 23 Comune, l’Asl 11 dipartimento Pasqua. Dalle 15 alle 18. In L’11/1, alle 17.30, nella sala emergenza urgenza 118 e la ogni serata saranno cucinati soci Coop di Scandicci, via anche pane e pizza. Il ricavato Aleardi 1, incontro su “Breve Le Signe andrà all’Associazione Conoscere Firenze storia di Scandicci, dalla italiana celiachia (Aic) onlus tarda classicità all’Unità Il 19/1, alle 17, allo spazio Toscana. d’Italia. Dall’origine del suo soci dell’ipercoop di Lastra nome al 1870, dal suo primo a Signa, incontro con la i Iscrizioni Anna 3471104925; insediamento al trasferimento dott.ssa Cristina Bonavia in Adelaide 3478120664; della sede comunale”. Il 19/1, preparazione della visita del Aic 9-13, 0558732792; alle 18, visita all’Abbazia 26/1 alla chiesa del Carmine, Laura 13-15.30, di Badia a Settimo; alle 20, alla cappella Brancacci e alla 3460050154 cena medievale in Abbazia chiesa di San Gaetano. o coord-firenze@ Certaldo (costo euro 22, prenotazione Un’icona per Il Cuore – Il celiachia-toscana.it obbligatoria entro il 15/1). Il 25/1, alle 17.30, sempre presso Sesto Fiorentino qualificati: un corso d’introduzione alla la sezione soci, “Le principali chiese di Scandicci: San musica per bambini (dai 5/6 ai 10/11 Bartolo in Tuto, Santa Maria a anni); corsi individuali di strumento (canto, Greve, San Martino a Scandicci, chitarra, basso elettrico, tastiera e batteSan Giusto a Signano, San Ponte a Greve ria); “Musica d’insieme”, un corso in cui i Giuliano a Settimo, San ragazzi potranno suonare insieme, conColombano, Sant’Alessandro Tango che passione all’esperienza del progetto “Coop frontarsi, e imparare, anche assistendo a Giogoli, Sant’Andrea a Ogni due sabati al mese, in musica”, che in questi anni ha alle performance dei loro docenti e comMosciano, San Martino alla dalle 16.30 alle 18, lezioni visto la partecipazione di numerose band pagni, come si sta sul palco e si suona dal Palma, San Zanobi a Casignano, gratuite di tango argentino giovanili, un’altra iniziativa dedicata ai vivo; un corso di tecnico del suono, figura San Vincenzo a Torri”. Il 1°/2, al Centro*Ponte a Greve, alle 17.30, si parlerà invece dedicate ai soci Unicoop giovani: Iper Music, la scuola di musica chiave nel mondo della musica. di “Ville e Castelli di Scandicci. Firenze, con i maestri che partirà il prossimo 7 gennaio, nata i Centro Parsifal, via della Tonietta 32, Dai Pitti ai Davizzi, dai Rucellai Giuseppe e Cristina Salerno, dalla collaborazione fra Coop e il Centro Sesto F.no, 055443751; ai Riccardi, dai Poccianti ai direttori della scuola di ballo artistico Parsifal di Sesto Fiorentino. Tra [email protected]; Passerini, dagli Ximenes ai Passion de Tango, Scuola i corsi proposti, tutti condotti da docenti www.parsifal-music.it Cadolingi, dai Torrigiani agli Stabile di Tango Argentino di Altoviti: prestigiosi casati per Scandicci, in via IV Novembre prestigiose dimore”. Società della salute di Empoli, 9/1, alle 16, allo spazio soci 10/A. Prossime date: 19 - 23/1; propongono un corso base di dell’ipercoop di Lastra a 9 - 23/2; 9 - 23/3; 6 - 20/4; Campi Bisenzio i Iscrizioni punto soci Coop, educazione sanitaria al primo Signa, incontro con la pittrice 4 – 18/5. Per i soci Unicoop 055256746 XXIV Trofeo Coop soccorso, gratuito e aperto a Maria Grazia Moretti, autrice Firenze che s’iscriveranno Il 20/1, alle 9, partenza per il tutti, per imparare cosa fare e dell’icona raffigurante successivamente ai corsi XXIV trofeo Coop, nell’ambito non fare in caso di incidente. l’Arcangelo Gabriele, che sarà Sesto F.no/ presso la scuola, sconto di 10 del XX trofeo Martiri Valibona, Presentazione e inizio corso il consegnata al vincitore della euro sull’iscrizione annuale. Calenzano XXXII trofeo Sanmartinese e 10/1, alle 21.15, nella saletta lotteria organizzata nell’ambito Ad alta voce IX trofeo Enrico Camangi. La delle riunioni del Comune di delle iniziative per Il Cuore si Dal 7/1, alle 18, al manifestazione comprende Certaldo, in via 2 giugno. scioglie, per illustrare la storia, Laboratorionove House, in via una gara podistica agonistica le tecniche e la simbologia Matteotti 88, corso di lettura di 15 km a categoria unica i Iscrizioni Cri Certaldo, ad alta voce. Dieci incontri (2 via XX settembre, 0571667034, relative a questa antica interamente pianeggiante tecnica pittorica. ore ciascuno) per apprendere [email protected] Barberino e una passeggiata ludicoi segreti della “lettura ad alta di Mugello voce” e poter poi così mettere a La buona I soci in video Le attività delle sezioni soci sul canale Youtube disposizione la “propria arte” e comunicazione di Unicoop Firenze (http://www.youtube.com/unicoopfirenze)! il proprio tempo per un progetto Dall’ultima settimana di Nella playlist “Socialità” di “letture solidali”, a gruppi gennaio a marzo la sezione tanti video delle iniziative sul territorio. o a domicilio, per regalare soci Coop, con la dott. ssa Benedetta Pazzagli, promuove sei incontri settimanali di gruppo, dalle 21 alle 23, per conoscere meglio il proprio stile comunicativo e valorizzare le proprie risorse comunicative. Sconto 10% per i soci Unicoop Firenze. Max. 15 persone. i Iscrizioni Sez.Barberino [email protected]; [email protected] motoria di 5 km. Ritrovo, alle 8, allo stadio di atletica E. Zatopek, via di Gramignano 151/153, a Campi Bisenzio. Dettagli e iscrizioni: Stadio E. Zatopek, fax 055891387-0558952507. Iscrizioni anche la mattina fino alle 8.45 al luogo di partenza. Per la classifica delle società a partecipanti, iscrizioni entro il 19/1, alle 23. Quota d’iscrizione euro 4; una parte andrà a Il Cuore si scioglie. A scuola di musica D Provincia di Firenze u Gennaio 2013 - Informatore - 25 o o S un sorriso o essere di aiuto recapito al punto informativo a chi un libro o un articolo di delle rispettive sezioni soci giornale lo può solo ascoltare. Coop. Un responsabile della In collaborazione con la sezione Compagnia consegnerà soci Coop, la Biblioteca E. i biglietti a domicilio agli Ragionieri e la Società per la interessati. Biblioteca Circolante. Info: 055445041 Mercatino Tavarnelle V.d.P. solidale Ci si a Tavarnelle! Dal 3 al 6/1, al Centro*Sesto, Il 13/1, dalle 15, l’associazione mercatino solidale dei Ciincontriamo con Pitstop giocattoli usati. Il ricavato Modellismo organizzano una andrà a Il Cuore si scioglie. In gara con modellini di auto collaborazione con la sezione da corsa, Mini 4wd Tamiya, soci Coop e il patrocinio di nei locali del centro giovani SestoIdee. Rovai a Tavarnelle, di fronte Dolci lezioni all’inCoop. Partecipazione Il 7-14-21 e 28/1, dalle 21 alle gratuita. Merenda con pane e 23, corso base di pasticceria cioccolato! a cura del pasticcere Antonio Sozzi nei locali del ristorante pizzeria La Giara, presso la Casa del popolo di Calenzano. Pistoia Costo euro 50, di cui 10 I Caffè andranno a Il Cuore si scioglie. della riparazione Il 25/1, dalle 9 alle 12 e dalle i La Giara, via Puccini 79, 15 alle 18, all’ingresso della 0558876494; Coop di Pistoia, in viale Adua, Simona 3398742430, dimostrazione dei lavori [email protected] realizzati dalle socie della cooperativa sociale Manusa, una quindicina di donne Coverciano/ che creano capi di moda Rifredi (Firenze) partendo dall’utilizzo e dalla Buonumore riparazione di materiale usato. in scena Nell’occasione le signore Le sezioni soci Coop di presenteranno i loro Caffè della Firenze nord est e Firenze riparazione, i laboratori creativi nord ovest presentano la Compagnia teatrale amatoriale di riparazione manuale che si terranno nello spazio soci Coop "La Banda del Buonumore", il 6-20/2 e il 6-20/3, dalle 16 un gruppo di persone fra alle 18. Durante gli incontri, i attori, cantanti e tecnici, che partecipanti potranno portare hanno deciso di unire la un loro capo e, con l’aiuto delle loro passione per il teatro Pistoia Siena e provincia Siena Il teatro della memoria Continua la rassegna di teatro civile “Il Teatro della Memoria”, proposta da Aresteatro con le Stanze della memoria di Siena - Istituto storico della Resistenza senese e dell’età contemporanea, Anpi e la sezione soci Coop. Gli spettacoli andranno in scena l’11, il 24 e il 25 gennaio e l’8 febbraio nelle stanze della Memoria, via Malavolti 9, con la direzione artistica di Francesco Burroni. Per ricordare episodi Sono come di cucina “Pesce povero in tu mi vuoi tavola”. Quattro incontri, il Il 18/1, alle 17, nella sala martedì dal 19/2, dalle 19.30 soci Coop di Siena Grondaie alle 23, presso l’Istituto incontro con Perla Mansholt e alberghiero. Costo soci Giammarco Bonsanti, psicologi Unicoop Firenze euro 100; clinici e psicoterapeuti del non soci euro 125. Min. 30 Centro psicologico e logopedico partecipanti. Oltreleparole, per riflettere sulle i Iscrizioni box tematiche dell’individuo nella informazioni Coop via delle coppia e sulla vita di relazione, Pleiadi 11/13, 0574547999 che possano influenzare PC e internet l’autostima e il concetto di sé. Corsi d’informatica con il Laboratorio Archimede nella saletta soci Coop del Colle di Val d’Elsa Parco*Prato. Corso base Foto che passione d’informatica: sei lezioni Nuova edizione del corso il giovedì, dalle 10 alle 12, base di fotografia tenuto dal 28/2. Corso di Internet: da Càrola Ciotti e Federico sei lezioni il giovedì, dal Magonio, fotografi 7/3, dalle 14.30 alle 16.30. professionisti e collaboratori Max. 12 persone per corso. dell’“Informatore”. Sei lezioni Costo (compreso materiale Colle di Val d'Elsa G.c. studio underground teorico-pratiche, dal 14/1, il lunedì, alle 21, nella sala soci in via Diaz 31, a Colle. Costo euro 140 soci Unicoop Firenze (150 non soci). In programma a primavera anche corsi introduttivi all’elaborazione delle immagini digitali e corsi di camera oscura tradizionale. i Iscrizioni 0577920684 (mar.-ven. 18-19.30) o 0558076411, ore ufficio; www.studiounderground.it Firenze Coverciano Rifredi alla solidarietà. Il loro nuovo spettacolo di beneficenza comico-musicale dal titolo "Ridendo e scherzando Show 2013" si terrà domenica 27 gennaio, alle 16.30, presso il Teatro Don Vigano', in via Manni, e domenica 24 febbraio, alle 16.30, presso il Teatro Sancat, in via del Mezzetta, a Firenze. Per prenotare i biglietti: lasciare il proprio nome, cognome e Pistoia signore di Manusa, ripararlo in modo originale, unendo alle tecniche tradizionali metodi e idee innovative. i punto soci Coop [email protected] 26 - Informatore - Gennaio 2013 della storia più recente e, attraverso di essi, ripensare epoche e situazioni irrisolte, ricordando gli uomini e le donne protagoniste di storie locali e della storia nazionale. Foto in tutte le pose Prato Prato Povero in tavola La sezione soci Coop, con l’Istituto alberghiero F. Datini di Prato, organizza il corso Sul nostro sito gallerie fotografiche delle ultime iniziative delle sezioni soci Coop www.coopfirenze.it/sezionisoci/sezioni didattico) soci Unicoop Firenze euro 80; non soci 120. i Iscrizioni Laboratorio Archimede, via Roncioni 4 Prato, 0574607985, dal martedì al giovedì, 10-12 e 16.30-18.30. Per lo sconto presentare la propria tessera socio Unicoop Firenze Lucca Lucca Lezioni di cucito Parte il 15/1 il corso di cucito nella sala soci alla Coop di via Romana, loc. Arancio, con l’ass. Over 50, per principianti ed esperti che vogliano migliorare la loro competenza. Il corso proseguirà fino a marzo, con orario: I gruppo, martedì 15.30-17.30; II gruppo, martedì 17.30-19.30. i 0583316316; 3398990810 Pisa e provincia pisa si balla! Da gennaio, alla scuola Bigdanceschool, al Circolo Arci di Putignano Pisano, in p.za XXV aprile, sconto per i soci Unicoop Firenze per tutti i corsi di ballo compreso un corso per bambini. i Paola 3486533679, 3358142429; www.bigdance.it caLci corsa Per il cuore Forte del successo dello scorso anno (ben 1800 partecipanti!), si rinnova il 20/1 l’appuntamento con la cascina lezioni Di fotografia Dal 22 gennaio al 26 marzo, XI corso base di fotografia per i soci Unicoop Firenze nella sede di 3c Cinefoto Club Cascina Silvio Barsotti, in via Lungo le Mura 155. Il corso si svolgerà il martedì, dalle 21.30 alle 23.30, e prevede anche due momenti di ripresa in esterno in luoghi da definire. Costo euro 70, più un contributo di euro 10 che andranno a favore delle attività de Il Cuore si scioglie. I partecipanti dovranno possedere un apparecchio fotografico possibilmente munito di libretto d’istruzioni. All’inizio del corso sarà DomEniCa 20 GEnnaio monumentale alla pittura da salotto. Prezzi, info e prenotazioni 0555001495 [email protected]. dal lunedì al venerdì ore 9-17 (attivo anche sabato 19 gennaio) Firenze gironzoLando tra Le coLLine ore 9 • piazza delle Signoria, sotto al Perseo A piedi dal centro di Firenze gironzolando tra le colline intorno al Piazzale, fino a piazza Santo Spirito e “La Fierucolina”. iL paLazzo davanzati ovvero Una casa di 600 anni Fa ore 9.45 • Hard Rock Cafe via Brunelleschi 1, presso piazza della Repubblica Visita affabulata per bambini su usi e costumi dell’abitare nei secoli. casa bUonarroti: iL genio di micheLangeLo ore 12 • via Ghibellina 70 Luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo. Due celebri capolavori: la Madonna della scala e la Battaglia dei centauri. Calci Cascina V edizione del trofeo Il Cuore si scioglie, la manifestazione podistica ludico-motoria di km 6-12-18, che si svolgerà ancora a Calci, con partenza dal municipio, lungo un percorso che toccherà i principali monumenti del territorio. Arrivo nel centro del paese, in via Roma. Il ricavato dell'iscrizione andrà alla Fondazione Il Cuore si scioglie. L’accademia deLLa crUsca e i segreti degLi accademici ore 11 • Accademia della Crusca, Villa Medicea di Castello - Via di Castello 46 Una visita guidata nella sede dell’Accademia della Crusca che si concluderà nel meraviglioso giardino della Villa Medicea di Castello. Foto c. valentini consegnata la tessera d’iscrizione al Club per l’anno 2013, mentre al termine sarà consegnato un diploma di partecipazione. Max. 20 partecipanti. i Iscrizioni box informazioni ipercoop di Navacchio o Coop di Cascina, Casciavola, Calci, Uliveto Terme entro il 15/1. Prevista anche una seconda edizione nel 2013 anni ‘30 arti in itaLia sotto iL Fascismo ore 12 • Palazzo Strozzi Piazza Strozzi Tutti gli stili e tutte le tendenze dell’Italia degli anni 30: dal classicismo al futurismo, dall’espressionismo all’astrattismo, dall’arte Seguici sul sito iL compLesso domenicano di santa maria noveLLa ore 14 • Basilica di Santa Maria Novella Il complesso domenicano di Santa Maria Novella, uno dei più importanti e ricchi della città, in cui è possibile ammirare i lavori dei maggiori artisti fiorentini del ‘300. iL mUseo Ferragamo marYLin monroe ore 15 • Hard Rock Cafe via Brunelleschi 1, presso piazza della Repubblica La mostra documenta l’intero arco di attività di Salvatore Ferragamo e il suo rapporto con la grande diva. Una scULtrice romantica da parigi a Firenze ore 17 • Libreria delle Donne via Fiesolana 2/B Félicie de Fauveau: una scultrice romantica da Parigi a Firenze. Conferenza di Silvia Mascalchi, con proiezione di materiale iconografico. Livorno L’acQUario di Livorno sveLa i segreti ore 14.45 • Acquario di Livorno, Terrazza Mascagni (Viale Italia) Acquario di Livorno: un tuffo virtuale alla conoscenza di mondi sommersi. A fine tour la “merenda del surfista”. visita aL mUseo ebraico YeshivÀ marini di Livorno ore 16 • via Micali, 21 In attesa del Giorno della Memoria, visita al Museo ebraico Yeshivà Marini di Livorno che, durante le leggi razziali del 1938, si trasformò in una scuola ebraica. mUseo Fattori e granai di viLLa mimbeLLi ore 16.30 • Museo G. Fattori via S. Jacopo in Acquaviva 71 Tutto il programma su www.ildidifesta.it Al Museo Fattori i quadri di Fattori e di altri Macchiaioli e Post-Macchiaioli. La visita prosegue con la mostra “Un livornese al servizio dell’arte. I ritratti di Mario Borgiotti”. Montecatini Terme (Pt) Una nUova “casa” per mirÒ & co ore 15.45 • Gradinata del Municipio, Viale Verdi Visita al nuovissimo MOCA Montecatini Contemporary Art, la prima galleria civica dedicata interamente all’arte contemporanea. Pisa miracoLo a pisa: iL medioevo ore 10.30 • Sotto la Lupa (dietro la Torre pendente) Percorso in forma ludica sulle tracce della Pisa medievale, letta attraverso il celebre complesso di monumenti sorti intorno alla Cattedrale. Prato doLce prato ore 13 • Teatro Magnolfi Nuovo via Gobetti, 79 Con tutta la famiglia al Magnolfi Nuovo, gustando piatti di cucina tradizionale toscana e divertendosi a preparare con i bambini i cantuccini di Prato. Siena iL santa maria deLLa scaLa Una cittÀ neLLa cittÀ ore 11 • Complesso Museale di Santa Maria della Scala piazza Duomo 1 Un grande complesso che conserva integre le testimonianze di più di mille anni di storia, restituendo una splendida sintesi della città. Volterra (Pi) maestro d’aLabastro per Un giorno ore 15 • Teatro Romano piazza Caduti Martiri dei Lager Nazisti A contatto con l’alabastro e la sua tradizione attraverso un tour tra le botteghe artigiane del centro storico. Divertente il laboratorio e degustazione dell'“osso di morto”, il tipico dolce volterrano. Gennaio 2013 - Informatore - 27 _Audioclinic_Informatore_Adattamento_21x28.7.indd 1 07/12/12 10.12 E laborazione del lutto. Dipendenze da droghe, da internet, shopping compulsivo, salute mentale, stress, ansia e panico. Sono alcuni dei problemi che vengono affrontati dai gruppi di auto aiuto toscani. Sono gruppi informali che si creano in modo spontaneo per affrontare delle problematiche diffuse. Gli incontri avvengono separatamente fra i portatori del problema e i familiari. «Sono gruppi formati da 12-15 Solidarietà Auto Aiuto Insieme è meglio Gruppi di sostegno per affrontare insieme i problemi di dipendenza e salute mentale e del disagio in generale. In Toscana una rete che riunisce 200 gruppi incontri anche persone - spiega Prossimi appuntamenti la dottoressa Il 26 gennaio, a Firenze, si svolgerà la semplicemente giornata sull’auto aiuto, presso per ascoltare le Romina Raspini, l’Accademia Colombaria in via esperienze altrui del Coordinamento Regio- Sant’Egidio 23. A Montevarchi, il 9 senza parlare. marzo, alle 16, presso il Centro nale dei gruppi Sociale La Bartolea, in via dei Mille 3, «L’auto aiuto ci riporta in una didi auto aiuto in si terrà un incontro su “Stress e Toscana -; gli in- ansia”, in collaborazione con Unicoop mensione spaziocontri durano in Firenze, sezione soci di Montevarchi temporale che spesso la nostra genere un’ora e mezza e le persone si confrontano e società ci toglie - afferma la dottoressa condividono esperienze comuni. Non Raspini -, ridando valore al silenzio, esiste una figura professionale che all’ascolto dell’altro, al prendersi cura guida gli altri, ma solo un “facilita- delle nostre fragilità, con piccoli passi, tore” che può essere anche un profes- con delicatezza e premura. Sono cosionista, ma non esercita al momento munque percorsi individuali che uno degli incontri, ha solo il compito di inizia e finisce quando vuole, in piena facilitare la comunicazione. Infatti libertà. Un percorso spesso lungo e non si seguono metodologie psico- difficile, che restituisce alle persone logiche o regole particolari. Ognuno fiducia in se stessi. E alla fine si può racconta la propria esperienza di vita decidere di mettere a disposizione quotidiana. Le tematiche sono tante e degli altri la propria esperienza pertoccano tutti i settori del disagio: dalle sonale. Facciamo anche dei corsi di dipendenze alla salute mentale, alla formazione, una volta l’anno, per disabilità, alle malattie croniche alle facilitatori di comunicazione». Gli incontri possono avvenire da patologie del dolore». Condivisioni semplici, e in cambio si ha un sostegno una volta alla settimana a una volta pratico come uno scambio d’informa- al mese a seconda delle possibilità e zioni, o essere accompagnati a una delle esigenze dei partecipanti. E si visita medica. Si può partecipare agli svolgono nelle stanze messe a dispo- di Rossana de Caro sizione spesso da un circolo o dalla parrocchia, ma anche da associazioni, dagli stessi comuni o ospedali. In Toscana ci sono circa duecento gruppi di auto aiuto, la maggior parte dei quali operano nella provincia di Firenze (anche a Pisa c’è una importante realtà sul disagio mentale, l’Associazione l’Alba di Pisa, nata all’interno della clinica psichiatrica), che coinvolgono circa 1600 persone. Dal 1996 si sono uniti in rete dando vita all’Associazione coordinamento regionale toscano dei gruppi di auto aiuto che ha il compito di sensibilizzazione e di promozione dei gruppi, oltre che di rappresentarli e tutelarli. La rete serve inoltre a veicolare informazioni su iniziative e incontri. i Coordinamento regionale toscano L’inteRvistata Romina Raspini, psicologa dei gruppi di auto aiuto 0552741519 – 3470460767 [email protected] www.autoaiutotoscana.org Auto Aiuto Nel Valdarno Dal 2008 il Coordinamento regionale dei gruppi di auto aiuto è attivo nel territorio del Valdarno con azioni di sensibilizzazione, formazione, avvio di nuovi gruppi di auto aiuto. Negli ultimi 3 anni, grazie al sostegno del Comune di Montevarchi e di molte associazioni e gruppi del territorio, sono stati attivati un gruppo per caregivers di persone non autosufficienti, un gruppo per familiari di persone con disagio mentale, un gruppo per l’elaborazione del lutto. In Valdarno, oltre a questi, esiste un gruppo sull’ansia e depressione a Figline Valdarno, uno per genitori con figli tossicodipendenti a San Giovanni Valdarno, uno per familiari di persone disabili a Figline Valdarno, uno sui disturbi d’ansia e attacchi di panico a Montevarchi, uno per famiglie affidatarie a Figline Valdarno. Gennaio 2013 - Informatore - 29 a cura di Antonio Comerci Per un giorno in meno… Ieri sera ho fatto la spesa presso il negozio Coop. Avevo in testa l’offerta di uno dei numerosi volantini delle promozioni e ricordavo quella sulla pasta Gragnano (cofanetto al 50% di sconto). Metto il cofanetto nel carrello, completo i miei acquisti, pago ed esco dal punto vendita. Oggi dò un’occhiata allo scontrino e vedo che il cofanetto di pasta è a prezzo pieno. Faccio le mie verifiche e scopro che è tutto corretto: l’offerta comincia da oggi!! Desidero però rilevare elementi di “scorrettezza”. Non credo che Unicoop abbia bisogno di questi mezzucci e sono propenso a credere in una concomitanza di disattenzioni... Giuliano Leoni – Firenze Le lettere line i prodotti sprint? Maria Luisa Cevolani Firenze Queste iniziative costano e cerchiamo di fare di tutto perché non pesino troppo sulla gestione. Inoltre la nostra iniziativa “Salva il tuo pianeta” comprende la realizzazione di progetti per l’ambiente, in questo caso con il Wwf, che hanno un costo e bisogna mettere in conto anche questo. Nella precedente iniziativa abbiamo versato 200.000 euro per “l’ospedale degli animali” di Semproniano del Wwf. Comunque nel decidere il minimo di spesa di 15 euro, abbiamo valutato che la gran parte di clienti avrebbe ricevuto in due mesi tutte le figurine, senza forzare sugli acquisti. I prodotti sprint sono già on line: nella prima pagina del sito, sulla colonna di destra, ci sono i depliant “Conviene” di super e ipermercati; cliccando “sfoglia on line” oppure “scarica pdf”, si può sapere quali sono ogni 15 giorni i prodotti sprint. Come dice il socio c’è stata una concomitanza di problemi (non disattenzioni). L’offerta è un “Sottocosto” e per legge può essere fatta solo per dieci giorni effettivi. Dato che le nostre offerte sono di 15 giorni c’è una differenza di date che purtroppo non dipende da noi. Per poter aprire la domenica mattina abbiamo disponibilità limitate Senza zucchero d’orario e personale, quindi Da diverso tempo aspetto di alcuni supermercati sono ritrovare fra gli scaffali dei costretti ad avvantaggiarsi punti vendita lo zucchero di il sabato pomeriggio. Nel canna integrale a marchio caso delle offerte normali, si Solidal Coop. A mia richiesta, il programmano le casse con i personale di due punti vendita, prezzi dell’offerta, già il giorno dopo essersi informato, mi prima. In modo che un cliente ha riferito che per il momento disattento comunque abbia il vi erano “problemi” con il prezzo dell’offerta. Nel caso fornitore ma presto il prodotto del Sottocosto, dato che c’è sarebbe ritornato sugli scaffali. una legge da rispettare, non Purtroppo sono trascorsi molti possiamo dare questo anticipo. mesi e lo zucchero integrale, a Comunque la soluzione è cui faccio riferimento, non è semplice: basta riportare ancora reperibile. Premesso la confezione integra al box quanto appena detto, chiedo informazioni e si avrà un buono di sapere se (e quando) per l’importo speso, dopodiché effettivamente sarà di nuovo si può comprare la pasta con acquistabile tale prodotto. lo sconto. Anna Gennaro – Monsummano Terme (PT) Troppa spesa Protesto perché date le La produzione di questo tipo figurine con ben 15 euro di zucchero non è sufficiente di spesa, quando altri a garantire con continuità la supermercati le danno con 10 presenza nei nostri scaffali euro. Inoltre potete mettere on durante tutto l’anno. Sono i Errata corrige. 19 e non 18 Nell’“Informatore” di dicembre a pag. 5 nell’articolo Il Cuore anche in Toscana, Charo Galura dichiara che chi è nato nel nostro Paese può ottenere la cittadinanza italiana, richiedendola entro il diciottesimo anno d’età. In realtà lo si può fare entro un 30 - Informatore - Gennaio 2013 limiti del commercio equo e solidale, che speriamo di poter superare con il tempo. Tonno rosso Si sente parlare in continuazione del rischio d’estinzione, ma si continua a vedere il tonno sui banchi dei supermercati, Coop compresa. È possibile una moratoria unilaterale da parte vostra con conseguente blocco delle vendite del tonno fresco perlomeno nei supermercati Coop? Se il tonno continuerà a essere consumato con questi ritmi, si estinguerà entro il secolo. Walter P. – Castiglion Fiorentino (AR) Da un’indagine condotta negli ultimi anni nelle scuole italiane dal Ministero del lavoro e da quello della Salute, coordinata dall’Istituto superiore di sanità, nell’ambito del progetto “Okkio alla salute”, è risultato che 4 genitori su 10 di bambini sovrappeso, non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo e sembrano Solidarietà in festa Ecco alcune immagini dell’incontro a novembre presso l’Obi Hall di Firenze. Ci sono le delegazioni della Compagnia del Cuore, che hanno incontrato la nostra gente in numerosi incontri in tutta la Toscana. Ed è stata presentata la campagna di raccolta fondi per i sostegni a distanza e i progetti della Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus. Dal 2004 Unicoop Firenze non vende nelle proprie pescherie il tonno rosso (Thunnus thynnus), pesce a rischio estinzione, di provenienza mediterranea. Unicoop Firenze vende filetti di Tonno pinne gialle di altre provenienze che non hanno questo problema. Bimbi offesi Ho fatto caso all’immagine che avete scelto come simbolo per consigliare ai bambini un uso moderato di certi prodotti che possono comportare un rischio di obesità. Il simbolo in questione è un bambino grasso stilizzato dalla parte bassa di un’altalena, all’altro lato della quale (quella che sta in alto) ci sono due bambini “normali”. Non so se avete un’idea di cosa voglia dire per un bambino essere grasso ed essere preso in giro dai compagni. Spesso i bambini grassi nemmeno vanno a giocare sull’altalena per evitare scene come quella raffigurata con relative risate generali. Non vi sembra crudele usare un’immagine del genere? Dal momento che le merendine le comprano i genitori (che si spera sappiano leggere), non basta una semplice avvertenza scritta senza tante illustrazioni umilianti? Daniela Giani – E mail anno dal compimento dei 18 anni. Ci scusiamo con Charo e i lettori e ringraziamo il socio Marco Chietti di Calci che ci ha segnalato l’inesattezza. tra correre il rischio di urtare la sensibilità di persone attente o arrivare con un’immagine chiara alla massa di genitori, propendiamo per quest’ultimo comportamento. Inoltre la scelta di un’immagine di un gioco di movimento ha lo scopo di stimolare soprattutto i genitori a favorire giochi attivi per i loro figli». Foto m. D'Amato sottovalutare il problema. Per questo abbiamo voluto dare un contributo alla lotta contro obesità e sovrappeso infantile con le etichette dei prodotti Club 4-10 Coop destinati ai bambini. La nostra iniziativa è stata condivisa da un Comitato scientifico con due autorevoli società scientifiche di livello internazionale e nazionale, che supervisiona l’intero progetto. Alla dottoressa Marina Cammisa, pediatra e membro della Commissione abbiamo chiesto un parere riferito alla mail della socia. «Abbiamo pensato molto, prima di adottare l’immagine sulla confezione di alcuni prodotti destinati all’infanzia. Anche noi abbiamo temuto di mancare di rispetto ai bambini. Alla fine abbiamo optato per una immagine che, attraverso l’invito al gioco, fosse di impatto per i genitori (responsabili di acquisto). Quando dobbiamo scegliere Meglio alla cassa Con la presente vorrei segnalare che l’“Informatore” spesso mi arriva in ritardo; questo non mi permette di poter usufruire delle varie offerte ivi riportare a tempo debito. Penso che il giornalino dovrebbe pervenirci alcuni giorni precedenti il mese cui fa riferimento. Pensate che sia possibile ottimizzare i tempi di invio? Antonella Stefanacci – Campi Bisenzio (FI) È tanto che non ricevevamo lettere di questo genere! La nostra rivista viene portata alla posta alcuni giorni prima del mese di diffusione: in questo caso il numero di settembre è stato portato alla posta il 24 agosto. L’arrivo è determinato dall’efficienza dell’ufficio postale di zona. Per questo abbiamo attivato anche la distribuzione presso i nostri supermercati, potendo garantire così la massima puntualità: il numero di settembre, ad esempio, è stato distribuito dal 27 agosto e in tre giorni è stato quasi tutto consegnato. Con questa distribuzione sono migliorate anche le consegne per posta, perché i postini hanno meno copie da portare a casa. Evidentemente questo non è il caso della socia e ce ne dispiace. Ancora sui cani Devo esprimere il mio rammarico per quanto visto stamattina alla Coop: un signore stava uscendo con al guinzaglio un cane di media/piccola taglia che, fermatosi alla porta, ha fatto con il comandante della Polizia municipale, il quale mi ha assicurato che non è vero. Non sono per nulla concorde sull’essere permissivo. Chiedo pertanto che sia aumentata la vigilanza in maniera che gli animali non entrino nemmeno in galleria. Roberto Casini – Pontedera (PI) eccezione dei cani guida dei non vedenti e i cani di piccola taglia contenuti all’interno di apposito trasportino. Tale indicazione è stata comunicata anche ai sindaci dei comuni dove siamo presenti. Questo episodio ci rafforza nell’idea che non ha senso dividere i clienti fra amici dei cani e non, ma fra educati e maleducati. Fotocopie no Alcuni giorni fa sono stato come di consuetudine a fare un po’ di spesa e, essendomi dimenticato di passare la carta socio, sono andato al bancone centrale per l’accredito dei punti. La signora adibita a questa mansione mi ha preso letteralmente a pesci in faccia perché avevo la “copia” della tessera socio. Gli spiegavo che l’originale era in borsa della mia signora e che spesso anche lei fa la spesa. Non mi sembra di avere rubato niente per una fotocopia; è solo per bella confezione si presenta bene per il produttore (tanto la paga il consumatore), ma spesso il contenitore costa quanto il contenuto, e poi c’è lo smaltimento. So bene che dietro al settore imballaggi c’è un’industria, ma ora mi sembra che esagerino. Quando torniamo dalla spesa, il volume dei contenitori è ben superiore ai prodotti utili. Roberto Borghi – E mail Che l’imballaggio sia uno dei punti strategici su cui intervenire in un’ottica di sostenibilità ambientale, visti i notevoli volumi interessati, è ben noto a Coop. La nostra strategia sull’ambiente si snoda lungo due direttrici strategiche: la riduzione a monte del consumo di risorse (materiali, consumo di energia) e la riduzione a valle della produzione di rifiuti. Ovviamente, non sempre è possibile, ma va individuata la migliore soluzione Foto m. D'Amato una questione di praticità. Giacomo Ferro – Arezzo La carta socio è personale, utilizzabile unicamente dal socio di Unicoop Firenze. Non è ammesso l’utilizzo delle carte fotocopiate, neppure da parte del titolare. Comunque ci siamo scusati con il socio per non essere stato trattato con la dovuta cortesia. Foto m. D'Amato Foto m. D'Amato una spruzzatina di urina sull’anta scorrevole ed è subito tornato indietro verso la galleria. Mi sono fermato al box accoglienza, ma mi è stato riferito che il comune permetteva l’ingresso ai cani di piccola taglia. Ho parlato Gli articoli più letti nel web L’ingresso dei cani nei locali aperti al pubblico (galleria commerciale) è consentito e noi non possiamo impedirlo. Mentre per i supermercati, la cooperativa ha deciso di vietare l’ingresso ai cani all’interno dei propri locali, ad _ Regali con giudizio Dall’Informatore on line di dicembre Idee e proposte per Natale www.coopfirenze.it/informazioni/informatori _ Sei un mito Tradizione e curiosità sull’albero di Natale Confezioni extra large Ho acquistato le pizze di Cereitalia. Le pizze erano buone, però il peso/volume dei contenitori era ben superiore al contenuto!!! Così in genere è per i cioccolatini e i prossimi dolci natalizi. Una in funzione delle caratteristiche del prodotto, partendo dalla progettazione del prodotto stesso. Chiaramente nel prodotto a marchio Coop possiamo ottenere i migliori risultati. A oggi infatti sono circa 800 i prodotti Coop in assortimento che si distinguono per il loro plus ambientale e fra questi circa un centinaio sono prodotti sui quali sono stati effettuati interventi sull’imballaggio. Altrettanto impegno andremo a investirlo nei prodotti dei fornitori locali con i quali vorremmo in futuro raggiungere gli stessi risultati. Il problema sono i grandi fornitori nazionali che difficilmente si fanno condizionare da noi. _ Dalla parte degli animali Il calendario 2013 di Unicoop Firenze _ Pranzo di Natale Un menu economico con prodotti in offerta Gennaio 2013 - Informatore - 31 Eventi C ostruito nel 1911 dai soci della centenaria Società di Mutuo Soccorso di Rifredi, che ne sono tuttora i proprietari, ha attraversato il fascismo (non senza qualche danno), è stato importante luogo d’aggregazione giovanile dedicato al cabaret e alla pantomima (dai Giancattivi a Dario Fo, a Carlo Verdone, a Yves Lebreton), ha conosciuto una fase di declino trasformandosi in discoteca e luogo di intrattenimento danzante, ed è infine rinato, alla metà degli anni ’80, grazie a radicali lavori di ristrutturazione e all’affidamento della direzione artistica ed organizzativa alla compagnia Pupi e Fresedde. firenze Un teatro di gusto! L’SMS Rifredi, una lunga storia. Spettacoli per tutti e prezzi popolari nomico, arrivano a darci quanto ci di arriva dagli incassi, parliamo di oltre edi ferrari 260/270.000 euro l’anno. Non sono pochi proprio perché facciamo tanto pubblico e la politica è sempre stata quella di far sì che il costo del biglietto Giancarlo Mordini Il fiorentino Teatro di Rifredi oggi vanta circa «33.000 spettatori l’anno, il che vuol dire che è uno dei teatri ai primi posti nelle classifiche dell’Agis a livello nazionale, rispetto ovviamente alla capienza della sala, cioè 300 posti», sottolinea con soddisfazione il direttore artistico Giancarlo Mordini. Una stagione, quella in corso all’insegna del «piacere del teatro, quel ‘gusto’ che si prova ad uscire di sala soddisfatti, appagati nei sensi prima ancora che nel cuore e nella mente, senza rimpianti per aver tradito il divano di casa, essere usciti e aver pagato un biglietto, desiderosi solo di ripetere il prima possibile un’esperienza simile», dice ancora Mordini. A proposito di biglietti, quelli di Rifredi sono veramente prezzi popolari, come fate ad andare avanti? «È da sempre la nostra politica culturale e, nonostante i prezzi bassi, il nostro pubblico è il più importante contributore del teatro. Né il Ministero né la Regione Toscana, che sono i due più importanti sostenitori da un punto di vista eco34 - Informatore - Gennaio 2013 Ultimo Harem i SoCi UniCooP firenZe hanno diritto all’ingresso ridotto per gli spettacoli domenicali di tutta la stagione. Angelo Savelli non diventasse un ostacolo». Angelo Savelli, uno dei fondatori della Compagnia Pupi e Fresedde (trasposizione in pugliese di “Bread and Puppet” - ossia “pane e pupazzi” – compagnia teatrale americana molto nota negli anni ’70 e con la quale Savelli e altri hanno lavorato), è il direttore stabile del Teatro di Rifredi, e un pezzo della sua storia. «Rifredi ha sempre fatto un teatro molto comunicativo, legato al contemporaneo – racconta - si è sempre occupato di temi forti, anche dal punto di vista sociale e politico; ma ha sempre avuto la voglia di far ridere, di divertire, di raccontare storie che arrivassero a tutti, e questa poetica della compagnia non è mai cambiata. Sono cambiati i tempi storici quindi i temi si sono adeguati: ma lo spirito, l’idea di un teatro non come letteratura, chiacchiera ma come evento, è sempre rimasto. E un pubblico curioso di questo tipo di teatro, c’è sempre stato: c’era 30-35 anni fa quando siamo nati e c’è ancora oggi. Noi c ont i nu ia mo a parlare a chi vuole, al di là delle etichette, un teatro piacevole che però non sia futile, che parli dell’uomo, del mondo che ci sta intorno e lo faccia senza preclusioni inventandosi di volta in volta le forme e i modi per raccontare». A gennaio (dal 17, e fino al 3 febbraio) va in scena uno degli spettacoli ai quali entrambi sono più affezionati, L’ultimo Harem. Un vero e proprio cult, «lo spettacolo più rappresentato a Firenze dal dopoguerra» dice Mordini, 9 anni di repliche e migliaia di spettatori, «gente che viene da tutta Italia, qualcuno lo ha visto 3-4-5 volte. A volte in questa città c’è un po’ di snobismo, sembra che manchino le cose importanti: invece questo successo, una grande attrice internazionale come Serra Yilmaz che torna apposta tutti gli anni, sono la dimostrazione che anche piccoli teatri possono produrre qualcosa di importante». i 0554220361, www.teatrodirifredi.it Mondo Coop dro Furiesi, direttore della Pinacoteca e museo civico, Fabrizio Burchianti, direttore del Museo etrusco Guarnacci. La serie di piccoli seminari avrà inizio, mercoledì 6 febbraio per concludersi nella seconda metà di aprile. Saranno ammessi al massimo 50/55 partecipanti. Grazie alla disponibilità dei relatori e al contributo della Unicoop Firenze – sezione soci Volterra, la partecipazione è gratuita. Agli iscritti verrà richiesto un contributo di euro 10, in occasione del primo incontro, da devolvere interamente in solidarietà alla Caritas diocesana di Volterra per il tramite della Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus. Le iscrizioni al corso potranno essere raccolte presso l’Ufficio informazioni della Pro Volterra, in piazza dei Priori 10 o tramite il sito Internet del G.A.V.V. – www.gruppoarcheologicovelathri.org. SCANDiCCi aUroradisera al 26 gennaio al 21 marzo torna al Teatro Aurora di Scandicci la rassegna “Auroradisera”, IX ed. Quattro spettacoli all’insegna dell’intelligenza e del divertimento. Protagonisti, Veronica Pivetti, sabato 26 gennaio con Tête à tête passioni stonate, URGE di Alessandro Bergonzoni (sabato 23 febbraio), La belle D vOLtERRA archeoLogia in corso l Gruppo archeologico Velathri – Volterra organizza un nuovo corso, “Gli Etruschi e Velathri”. Sarà dedicata una particolare attenzione alla realtà dell’antica Velathri e del suo comprensorio, affrontando i vari aspetti e le tante particolarità che hanno contraddistinto l’antica città nel più ampio contesto della civiltà etrusca e delle sue “Lucumonie”. Il corso si articolerà in 12 incontri a cadenza settimanale – dalle 17.15 alle 19.15 del mercoledì – e sarà suddiviso in quattro sezioni curate da: Claudio Gazzarri, responsabile del Gruppo archeologico Velathri, Lisa Rosselli, ricercatrice presso l’Università di Pisa, Alessan- media Che banda alla locanda dove il locandiere Arturo tiene testa a una combriccola di faccendieri in una serie infinita di gag. La rassegna si chiude con Missione da i’ paradiso, una commedia dal sottofondo misterioso per la ricomparsa dell’anima del consorte della protagonista. All’ingresso sarà offerta una degustazione a cura dei fornitori di Unicoop Firenze. Biglietti presso il Box Office: 10 € - 5 € ragazzi fino a 12 anni. www.ilcuoresiscioglie.it FiRENZE mUseo, mUsica e sapori ontinua l’appuntamento con il “Tempio delle Muse”, la rassegna di concerti che si svolgono la domenica mattina a ingresso libero presso le varie sezioni del Museo di storia naturale dell’Università di Firenze. A gennaio i concerti FiRENZE sono programmati per il 13 e il iL cUore 27, (sala Strozzi di via La Pira aL pUccini 4, ore 11). CALENZANO na banda di curiosi perPer i soci Coop riduzione iL teatro sonaggi, quelli portati di € 3 sul costo del biglietto deLLe donne uova stagione del Tea- in scena al Teatro Puccini di di ingresso e visita gratuita tro delle donne al Tea- Firenze dalle compagnie Le guidata alle Sezioni di Paleontro Manzoni di Calenzano. A maschere di Tegolaia e Ne- tologia (il 13/1) e alla Sezione gennaio: il 1°, alle 17, Café arteneparte, per gli ultimi due di Mineralogia (il 27/1) dopo il Chantant, Chantant concerto lirico con il spettacoli della rassegna a concerto. Alessandro Bergonzoni joyeuse con Anna Bonaiuto (sabato 9 marzo) e L’Ottimista di Leonardo Manera (giovedì 21 marzo). Biglietti per i soci Coop a 13 euro e abbonamenti per i soci Coop a 38 euro. Prevendita presso il teatro e presso i Box Office presenti nei magazzini Coop di Ponte a Greve e Lastra a Signa. i 0552571735; 055740677; www.fts.toscana.it Cattaneo, e musiche originali eseguite dal vivo da Enrico Fink. Per i soci Unicoop Firenze biglietto ridotto agli spettacoli, euro 10. Inoltre, con la sezione soci Coop: nel foyer del teatro lo scaffale del bookcrossing, dove ognuno potrà portare o prendere un libro, un modo diverso per promuovere il piacere della lettura; prima dello spettacolo serale, cena a tema al ristorante pizzeria La Giara presso la Casa del popolo di Calenzano al prezzo speciale di euro 15. i Teatro Manzoni, via Mascagni 18, Calenzano, prenotazioni 0558877213; teatro. [email protected]. Prevendita circuito box office, www.boxol. it o Teatro Manzoni dal lun. al ven., 10-14. Orario biglietteria teatro: dalle 20 N Leonardo Manera C U I Balkan Burger Cantiere musicale di Toscana, ingresso su offerta; il 24, alle 21.15, il Teatro delle donne centro nazionale di drammaturgia presenta Balkan Burger, la storia di Razna che visse più volte, scritto e diretto da Stefano Massini con Luisa Che banda alla locanda favore del Cuore si scioglie. i 3318762068 (ore 15-18 dal lun. al Dopo il successo dei precedenti 5 spettacoli, con oltre ven. e ore 10-12 sab.); 1000 persone presenti, si ritempiodellemuse@gmail. com; [email protected] prende il 9 gennaio con la com- Gli eventi più visti nel web _ 50 Giorni di Cinema Internazionale a firenze Le schede di eventi e spettacoli più cliccati su _ Gli archivi alinari e la sintassi del mondo www.coopfirenze.it/eventi/eventi _ anni trenta. arti in Italia oltre il fascismo _ Il millenario di Sansepolcro _ turandot Gennaio 2013 - Informatore - 35 a cura di rossana de Caro Paolo Uccello, Filippo Lippi, Agnolo Gaddi e il pulpito del Firenze/prato Rossellino e Mino da Fiesole a misteri forma di calice. e tesori Tornano con l’anno nuovo le i Costo delle visite € 8 a visite a cura dell’associazione persona (esclusi eventuali Fede e Arte. Sabato 19 biglietti di ingresso ai siti gennaio (ore 10) visita guidata visitati); 055.2302477 “Il mistero delle tombe dei o [email protected] primi Medici in San Lorenzo”: alla scoperta della simbologia “occulta” (decorazione, forme, Firenze materiali) sui sepolcri di memoria in teatro Piero e del figlio Lorenzo. La Il 25/26/27 gennaio, in presenza di Leonardo da Vinci occasione delle “Giornate durante la costruzione del della Memoria”, la compagnia sepolcro di Cosimo il Vecchio, teatrale L’Araba Felice mette in l’assenza di segni sopra la scena al teatro di Cestello una Segnalazioni firenze I magi a cavallo A nche quest’anno per celebrare il giorno dell’Epifania, domenica 6 gennaio, a Firenze ci sarà la rievocazione storica della “Cavalcata dei Magi”. La manifestazione, giunta alla XVII edizione dell’epoca “moderna”, è nata nell’ambito dei festeggiamenti per i 700 anni dalla posa della prima pietra della Cattedrale e della fondazione dell’Opera. Il solenne corteo con in testa i Re Magi a cavallo, in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli dell’affresco di Benozzo Gozzoli, sarà composto da circa 700 figuranti, tra cui quelli della Repubblica fiorentina. Dopo la partenza, alle ore 14, da piazza Pitti, il corteo si snoderà lungo le strade del centro di Firenze fino ad arrivare in piazza Duomo, dove sul sagrato della Cattedrale saranno deposti i doni dei Magi ai piedi del Presepe vivente. Quest’anno per la seconda volta prenderanno parte al corteo i rappresentanti di alcune comunità etni- Firenze corso Pittura e scultura Per bambini Al Centro Commerciale delle Piagge giovedì 3 e venerdì 4 gennaio, dall 15 alla 19, si tiene un corso gratuito di pittura e scultura per bambini presso la sala espositiva ANRAC. Il corso è tenuto dal maestro Reza Tei Moorkani. Materiale occorrente: 1 tavoletta di compensato (30x40), acquerelli, pennelli piccoli. L’Associazione fornirà la creta. Foto coURtESY oPera santa maria Del fiore Prato, porta del Duomo sua tomba, quasi a fare della chiesa intera il monumento funebre, e i posizionamenti delle altre tombe, grate misteriose, ed altri affascinanti segreti. Sabato 29 gennaio, ore 10, la visita è incentrata su “Il Duomo di Prato e i suoi gioielli”: fra cui la reliquia del Sacro Cingolo, il pulpito di Donatello e le altre straordinarie opere d’arte: i cicli sorprendenti di Foto coURtESY oPera santa maria Del fiore. Foto becattini Trilogia di opere: La Schiuma Della Terra; Una Commedia Nera; Thea. Le opere sono ambientate nella Germania, nel periodo che va dal 1933 al 1946: dall’affermazione di Adolf Hitler e del partito nazionalsocialista, fino alla loro caduta e al processo di Norimberga. Testo e regia di Luca Palli. i Ingresso 14 euro, ridotto Soci Coop 12 euro 36 - Informatore - Gennaio 2013 che presenti a Firenze nei loro abiti tradizionali. La “Cavalcata dei Magi” trae origine da una tradizione già esistente nel XV secolo, quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai Santi Re Magi, che seguiva determinate regole di carattere religioso, organizzava una festosa rappresentazione detta “Festa de’ Magi” che, con periodicità inizialmente triennale e dal 1447 ogni cinque anni, sfilava per le vie di Firenze con la cosiddetta “Cavalcata dei Magi”. La “Cavalcata” era composta da tre diversi cortei che si riunivano davanti al Battistero e proseguivano uniti fino alla Basilica di San Marco, dove con canti e preghiere adoravano Gesù Bambino. i www.operaduomo.firenze.it prato il fascino Del vissuto Al Museo Del Tessuto di Prato fino al 30 maggio la grande mostra “Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto”, dedicata al racconto di un fenomeno che sempre più coinvolge e influenza la moda contemporanea. Non dimentichiamo che Prato è la storica capitale dell’abito o Foto a. moggi Firenze Firenze la Dimora arte Delle nevi e movimento “Alla riscoperta della Dimora L’Associazione Arte e delle Nevi” è una mostra movimento-Tango delle civiltà fotografico-documentaria, realizza una serie di corsi, illustrata da preziosi materiali seminari, laboratori di originali, organizzata Danzamovimentoterapia e le dall’Archivio storico di Arti in genere (principalmente Firenze, del centenario della danza, teatro e musica), spedizione De Filippi nel per la promozione 1913-14 in Asia Centrale, dell’integrazione fisica, (Palazzo Bastogi, via emotiva, cognitiva e dell’Oriuolo 33), aperta fino al relazionale della persona. I 15 marzo. corsi sono rivolti a bambini, Cento anni fa Filippo De adolescenti, adulti, soggetti Filippi organizzava una diversamente abili, anziani. Gli grandiosa spedizione interventi possono svolgersi in Asia Centrale, la in gruppo o individualmente. I più importante corsi si terranno in via Pisana fra tutte, per il 179. Sono previsti sconti progresso della per i soci Coop. conoscenza, i Prenotazioni specialmente e iscrizioni 3339676658 scientifica, del - 3388602457; Karakorum. iltangodellecivilta Oggi il @gmail.com Karakorum, catena mAremmA montuosa situata nel Pakistan settentrionale che ospita il K2, seconda vetta al mondo, e altre cime di eccezionale rilevanza, è anche una meta Officine romane A Karakorum, grandi seracchi o usato, una stagione all’insegna del vintage e dello stile d’epoca. In 800 metri quadri di esposizione e con oltre cento oggetti tra capi d’abbigliamento, accessori e tessuti, “Vintage. i mar-ven 10-18; sab-dom 10-19; chiuso lun. Biglietti intero € 8; ridotto € 5 per soci Coop. 0574 611503; www.museodeltessuto.it; [email protected] famosa tra gli alpinisti e i trekker, e si conferma, come ai tempi di De Filippi e del Duca degli Abruzzi, uno straordinario campo d’azione per la ricerca scientifica. i Ingresso libero; lunedì 9-15.30, martedì-giovedì 9-18, venerdì 9-15.30, sabato e domenica chiuso. 055.2616527; http://filippodefilippi.it/ della struttura ospedaliera che comprendono le cucine con gli ampi soffitti in vetro, i chiostri delle divisioni maschile e femminile, una corsia, la sala radiologica, la sala dell’arteterapia e le “antiche scale”. Le visite sono consentite tutto l’anno il giovedì pomeriggio e il venerdì mattina, con prenotazione obbligatoria LUcca manicomio Di maggiano Proseguono anche nel mese di gennaio le aperture straordinarie al pubblico senza prenotazione del percorso museale “Stanze con vista sull’umanità” con visita guidata all’ex Ex ospedale psichiatrico, Maggiano ll’interno del Parco regionale della Maremma si è conclusa la terza campagna di scavi archeologici nel sito dello Spolverino, dove sono state rinvenute importanti testimonianze di età romana. L’area interessata dalle ricerche (condotte da Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana in collaborazione con Associazione culturale “Progetto archeologico Alberese” di Grosseto) coincide con un antico insediamento produttivo in attività per circa i primi cinquecento anni della nostra era, cui si affiancava un approdo per il rifornimento e lo smistamento di merci nei pressi della foce del fiume Ombrone. Le indagini hanno permesso di identificare un impianto degli inizi del I secolo d.C., probabilmente per la lavorazione del vetro che proprio in quell’epoca ebbe una grande diffusione. Questo primo impianto fu sostituito da un altro di più grandi dimensioni nel III secolo al tempo della dinastia dei Severi. Nello stesso pe- riodo l’insediamento si specializzò nella produzione di oggetti in osso (una materia prima che ora non si usa quasi più), come spilloni, flauti e cerniere da mobilia, mentre furono installate delle cucine per quelli che lavoravano nelle botteghe: in una stanza sono stati rinvenuti due grandi focolari, con ceramiche da fuoco e una padella. Non mancava il lararium, ovvero una piccola zona votiva dedicata al culto domestico degli antenati protettori. Verso la fine del III secolo nel sito dello Spolverino viene realizzato anche un atelier per produrre oggetti in bronzo e ferro. Poi la crisi, legata alle vicende generali dell’impero romano ormai in fase di dissoluzione. Così, a partire dalla metà del V secolo, sulle rovine di quello che era stato un insediamento fiorente furono impiantate delle sepolture e l’area si trasformò in una piccola necropoli. In seguito, il limo del vicino Ombrone accumulatosi al di sopra dei depositi archeologici sigillò l’insediamento, permettendone una straordinaria conservazione. Articolo pubblicato sul numero di gennaio/febbraio di “Archeologia Viva” (Giunti Editore). i www.archeologiaviva.it ospedale psichiatrico. Le date interessate sono sabato 19 e domenica 20 gennaio. La visita riguarda la Palazzina Medici con le due “stanzette” dove ha vissuto Mario Tobino e il percorso espositivo “Stanze con vista sull’umanità”, ed alcune aree attraverso il sito internet. Sabato 19 e domenica 20 gennaio l’accesso è senza prenotazione con tre turni di ingresso: alle 15, alle 16 e alle 17. i Ingresso con contributo libero di 5 euro. 0583327243 www.fondazionemariotobino.it Gennaio 2013 - Informatore - 37 Grandi & piccini S i spenge la luce, nella stanza cala il buio ed ecco che appaiono le stelle, la volta celeste, i pianeti, le costellazioni, il sole e la luna. Siamo al planetario della Fondazione scienza e tecnica di Firenze, in via Giusti a Firenze, una realtà cittadina importante per la conservazione, la promozione e la divulgazione della cultura scientifica. La Fondazione, istituita nel 1987, oltre alla collezione di stru- Scienza A rimirar le stelle Attività Giocare con la scienza A Firenze un planetario e una ricca collezione di strumenti scientifici. Laboratori e corsi per tutta la famiglia di Rossana de Caro Salone del Gabinetto di Fisica. Firenze, Fondazione Scienza e Tecnica Planetario menti scientifici (considerata tra le più complete e importanti d’Europa), svolge molteplici attività fra cui corsi e laboratori per bambini e ragazzi. Le collezioni, create nel corso dell’Ottocento a supporto della didattica, e oggetto a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, di un lungo e paziente lavoro di restauro e catalogazione, si compongono di due nuclei fondamentali provenienti dal Gabinetto di fisica e dal Gabinetto di storia naturale con annesso il Museo tecnologico, un patrimonio unico e lo studio della fisica dell’Ottocento. prezioso nel campo della storia della Ma il fiore all’occhiello, nonché scienza, della tecnologia e dell’inse- maggiore attrazione, è il Planetario, gnamento tecnico-scientifico. inaugurato nel 2002. All’interno di una cupola di 8 metri di diametro è La macchina possibile rivivere la meraviglia di un del tempo cielo stellato con più di 6000 astri. Una rara e incredibile macC’è anche una ricca biblioteca china del tempo è Il Gabinetto di tecnico-scientifica che raccoglie più fisica, completamente restaurato di 20.000 pezzi tra volumi, opuscoli e aperto al pubblico nel 2007: rac- e periodici. coglie oltre 3000 macchine e apparecchi originali e costituisce la più Informacoop Bambini a tavola a cura di grande collezione in Italia e una Asl 10 Firenze 19 e 20 gennaio Servizio delle più complete in Europa, per e linea Coop sull’alimentazione quanto riguarda gli strumenti per “Club 4 – 10” per i più piccoli 38 - Informatore - Gennaio 2013 La Fondazione svolge da un decennio un’opera di divulgazione, in particolar modo per le scuole, con attività didattiche, dal lunedì al venerdì, nel Planetario e nel Gabinetto di fisica. Da quest’anno è stato ampliato l’orario di apertura, con nuove proposte rivolte alle famiglie, agli esperti e agli appassionati. Il sabato il Gabinetto di fisica è aperto al pubblico (ore 10-12 e 15-18). Le visite alla collezione, accompagnati da operatori, si tengono a intervalli di 30 minuti. Sarà possibile assistere a conferenze di approfondimento su temi inerenti l’astronomia, la storia della fisica, la tecnologia e le scienze naturali, oltre che a presentazioni di libri. Sempre il sabato pomeriggio si potrà inoltre festeggiare il compleanno all’interno della Fondazione: con amici e parenti per partecipare a una fra le tante attività proposte fra Planetario, laboratori didattici ed esperimenti presso il Gabinetto di fisica. Per i più piccoli sarà possibile giocare o costruire strumenti scientifici come l’astrolabio, inventare e proiettare la propria costellazione ed infine spegnere le candeline in una sala dedicata. Tutte le domeniche alle ore 15.30 e alle ore 17 nel Planetario le famiglie, guidate dagli astrofisici dell’Osservatorio di Arcetri, scopriranno il “Cielo del Mese” imparando a riconoscere le costellazioni e ad orientarsi nella volta celeste, oppure approfondire i moti del sole, della luna, dei pianeti durante gli appuntamenti tematici “Astrotalk”. Il calendario prevede, fra le numerose attività, anche il laboratorio “Science Attack: Scienza, riuso, manualità!” per realizzare insieme creazioni scientifiche con materiali di riciclo su temi che spaziano dalla luce al suono, all’elettricità, alla natura e all’astronomia. i 0552343723; [email protected]. Sconto per i soci Coop Mondo Coop La latteria dei ragazzi Piccoli imprenditori a Pistoia I l racconto ha il sapore di una favola moderna, invece è la storia vera degli imprenditori agricoli più giovani d’Italia: dopo il campo estivo del 2010 alla fattoria didattica dell’Oasi di Baugiano, venti giovani tra i 10 e i 18 anni, quasi tutti toscani, hanno deciso di diventare produttori di yogurt e formaggi. Oggi producono con un I ragazzi della Latteria marchio, e la loro associazione “Latteria dei ragazzi” compie 3 anni il 19 gennaio. A dare il la è stato il progetto “Campagna Amica” di Coldiretti Pistoia che ha sostenuto l’attività dei mini-imprenditori, valorizzando gli obiettivi di filiera corta e del Made in Italy, rispetto dell’ambiente e qualità dei prodotti. L’esperimento è riuscito ed è stato realizzato il primo yogurt con il marchio Campagna Amica, dal 2011 inserito nel menù a km zero che il Comune di Quarrata distribuisce due volte al mese ai 1200 alunni della zona. Fondamentale è stato anche il sostegno di Stefania e Luca, titolari dell’Oasi Agrituristica, che hanno messo a disposizione strutture e conoscenze: «A metà fra gioco e lavoro - racconta Stefania -, abbiamo seguito i ragazzi in tutte le attività, dalla mungitura alla pulizia delle stalle, alla formazione teorica: così hanno imparato cosa significa “fare impresa”, inventandosi ogni giorno il lavoro, con il sacrificio e la soddisfazione di chi poi sa cosa mangia. Futuro sostenibile? Loro ne sono un esempio presente». Alessia, 11 anni, nel 2012 si è diplomata come la mungitrice più giovane d’Italia, dopo che nel 2011 l’Associazione Allevatori Toscana aveva diplomato altre 4 ragazze dell’associazione. Come racconta Anna, la presidente sedicenne dell’associazione, già si pensa al futuro: «La latteria è la scuola che vorremmo: abbiamo imparato la passione e l’amore per le cose vicine e la responsabilità di prendere decisioni da soli. Sì, siamo imprenditori e non per gioco: siamo partiti in piccolo e ci stiamo impegnando perché altri ci seguano in un progetto così speciale e utile per noi e per il futuro dell’ambiente». I traguardi raggiunti effettivamente sono grandi: dopo il riconoscimento come “Progetto di eccellenza europea” inserito nelle rete rurale europea e la partecipazione dei ragazzi al festival “Cibi d’Italia” di Coldiretti, lo scorso dicembre Stefania, titolare dell’Oasi, è stata premiata dal OPS Parole in croce Enigmistica per adulti e bambini di Bruno Santini L a prima raccolta di enigmi in lingua italiana pare risalire al 1538 e fu curata da un maniscalco senese, Angiolo Cenni, fondatore della Congrega dei Rozzi. A Leonardo da Vinci, invece, è attribuita l’invenzione dei rebus, mentre è risaputo che già Galileo Galilei usasse gli anagrammi per indicare le priorità delle sue scoperte di corpi celesti. Rebus e parole crociate: ecco la nuova iniziativa curata da Rosaria Costantini di Sicrea, all’OpS (lo spazio multimediale situato all’interno del Centro*Ponte a Greve), dove sabato 26 gennaio e sabato 2 febbraio sono previsti due pomeriggi dedicati all’enigmistica. «L’idea – spiega - è nata perché mi ha sempre incuriosito immaginare il lavoro che comporta la preparazione degli schemi, dei rebus e degli enigmi. Così ho pensato che sarebbe stato interessante proporre delle lezioni agli innumerevoli appassionati di tali giochi. Subito ho trovato grande disponibilità da parte dell’Editore Corrado Tedeschi di Firenze (una delle aziende leader nel settore, presente da oltre 50 anni nel campo dell’editoria enigmistica e del mistero). Saranno loro Ministro dell’agricoltura con il premio di “De@Terra” come eccellenza nazionale Sara Barbanera a preparare i giochi e a proporci il colladi imprenditoria agricola femminile. E per boratore più adatto a svolgere le lezioni». finire, due ragazzi rappresentanti dell’asOgni appuntamento (con inizio alle sociazione sono stati invitati al congresso 17) prevede infatti un’ora circa di lezione tenuta da un esperto che spiegherà la tecmondiale sull’educazione ambientale che si terrà a Marrakech dal 9 al 13 giugno nica delle parole crociate. Seguiranno poi dei momenti di gioco. A ogni partecipante 2013: “Siamo piccoli, sì – commenta sarà consegnata una busta contenente v Anna – ma sogniamo in grande!”. uno schema libero: i più abili e rapidi nel completarlo, saranno premiati. appuntamenti Che tipo di partecipanti prevedete di coinvolgere? «Penso che l’enigmistica sia praticata Come diventare genitori, un compito non facile da in maniera trasversale e in tutte le età, da imparare passo dopo passo. È questo il tema dei 4 incontri giovani e meno giovani, e non sarebbe organizzati dalla sezione soci di Campi Bisenzio male se attraverso questa iniziativa si “Passodopopasso… genitori in divenire”. Gli appuntamenti riuscisse a coinvolgere anche i giovasono condotti da Emanuela Eboli, psicologa e mediatrice nissimi. È ormai provato che la mente familiare, per affrontare insieme il tema della per non invecchiare ha bisogno di fare genitorialità e si tengono il mercoledì nella saletta Soci, ginnastica. L’enigmistica è uno dei sistemi P.ale Coop angolo via Tesi, ore 21/23, con inizio il 20 più piacevoli per tenersi allenati, perché febbraio. Si parte con “Da coppia a triade… da spazio oltre a farci lavorare, diverte e rilassa. E mentale a spazio reale”; si prosegue con “Genitori non ha effetti collaterali». sufficientemente buoni: i no e i sì che aiutano a crescere” e Sempre nell’ambito dell’iniziativa, “L’adolescenza tra Separazione/Individuazione e bisogno domenica 3 febbraio, alle ore 10.30, si di Accudimento”. Si conclude con “Affettività e sessualità… tiene “Indovina indovinello – giochi, rebus un equilibrio precario”. Massimo 20 partecipanti. e cruciverba per i più piccoli”, con tanti È richiesto un contributo di € 40 (€ 60 per coppia), che premi per gli ‘abili’ solutori in erba. Lezioni sarà devoluto alle iniziative di solidarietà della e giochi sono gratuiti. Iscrizioni presso Fondazione Il Cuore si scioglie. OpS, Centro*Ponte a Greve a partire da lunedì 21 gennaio. i box soci lun. / ven. ore 17 / 19. Tel 0558964223; 3393207292; [email protected] i www.opscentro.it; 0558953651 Diventare genitori Gennaio 2013 - Informatore - 39 A guidare la danza della cultura popolare in Italia nei primi cinquant’anni del Novecento fu Firenze, grazie a due personaggi (che avevano all’attivo sì e no la terza elementare) che fondarono e fecero crescere due case editrici oggi entrate nella storia anche letteraria. Furono Giuseppe Nerbini e Adriano Salani (va da sé che intanto alla cultura alta serviva un altro editore, vedi caso anche lui di Firenze, che era Attilio Vallecchi). Quest’anno cade il centocinquantenario della fondazione della Casa editrice Salani; Milano – con qualche indispettita delusione di Firenze – ha dedicato (si chiude il 6 gennaio 2013) una grande mostra degli archivi della casa editrice. Una mostra importante, perché gli archivi sono in buona parte formati da migliaia di illustrazioni che i grandi ‘figurinai’ dell’epoca allestirono soprattutto per i libri da ragazzi; fra questi spicca il grandissimo Carlo Chiostri. Quanto a Nerbini, fra un paio d’anni cadranno i centoventi anni dalla fondazione della casa editrice. Di Nerbini basta aggiungere che, giornalaio in piazza Madonna e poi in via Martelli, ebbe l’intelligente uzzolo di tentare di offrire alle classi popolari giornali e riviste scritti per loro. Mazziniano, poi a lungo socialista, con un approdo finale al fascismo, diresse giornalini come ‘La frusta’ e ‘Il lampione’; poi pubblicò i primi libri, uno dei quali era La redenzione della donna nel socialismo. Seguirono opuscoli e testi proletari firmati da autori importanti come Paolo Valera, Andrea Costa e perfino Proudhon. In un decennio pubblicò più di trecento volumi, e più tardi ebbe il merito di introdurre in Italia il fumetto (nel ’32 stampò a Firenze il disneyano ‘Topolino’), facendo poi seguire il fortunatissimo settimanale per ragazzi ‘L’avventuroso’. Uno stuolo di grandi illustratori, come Scarpelli, Sarri, Scagliarini, Moro, e perfino il giovanissimo Federico Fellini, popolò di geniali disegni le opere e anche i giornali fra cui il celebre umoristico ‘420’. Ma oggi qui è di Salani che si vuol parlare. 40 - Informatore - Gennaio 2013 Cultura AnniversArio Libri da ragazzi I 150 anni della casa editrice fiorentina Salani Tacco. Nel caotico ma interessante catalogo di quegli anni spiccano accanto a una Divina Commedia, parafrasata in prosa, anche i truculenti romanzi di un’autrice già allora famosa, Carolina Invernizio. Più tardi è la volta dei romanzi popolari parigini da I misteri di Parigi di Eugéne Sue (che con poca fortuna il fiorentino Collodi riprenderà nei suoi I misteri di Firenze Firenze) fino a Il padrone delle ferriere di Ohnet, nonché romanzoni di Dumas e gioielli di Jules Verne. Cattolico fervente, Ettore Salani (che avrà una decina di figli) si fregia anche di curiose incursioni nella cultura alta, pubblicando per esempio tutte le opere di San Tommaso. geniaLe editore Fiorentino doc Figlio di un ortolano e senza studi, di dopo aver lavorato come tipografo Pier francesco presso Le Monnier, fondò, era il 1862, Listri una sua piccola tipografia in via San Niccolò. Allora le classi popolari, senza cinema né televisione, avevano pochi svaghi e nulla che avesse un lontano profumo di cultura. Pensò quindi di stampare fogli volanti o opuscoletti con storie di miracoli, avventure di eroi o cronache di delitti: il successo fu immediato. Ecco Salani trasferirsi nel viale dei Mille, quando ad accompagnare il suo lavoro entrò anche il figlio Ettore. Fra le opere di grande successo pubblica Il canzoniere dei fanciulli e Il canzoniere del popolo, nonché fortunatissimo un Segretario galante e perfino un trattato di Magia prestigio e giochi di famiglia che facevano strana compagnia alle biografie dei fratelli Bandiera e di Ciro Menotti. Fiorentino doc, Salani pubblica anche una collezione stenterellesca di oltre sessanta farse e commedie della maschera fiorentina. Il successo aumentava al giro di boa del secolo, rafforzato anche da numerosi libri dedicati al banditismo e ai briganti meridionali: le storie di Stefano Pelloni, di Musolino, di Ghino di Chi scrive ricorda ancora la grande tipografia che dava su viale dei Mille ma aveva anche una piccolissima porta sul parallelo viale Volta dove non di rado si poteva incontrare la robusta figura con grandi occhiali di tartaruga di questo semplice ma geniale editore. Poi, vennero giorni difficili e il dopoguerra. Salani continuava ad avere un suo pubblico con i ‘romanzi per le signorine’ e con le collane per ragazzi, nonché con una serie economica e non volgare di classici. Ma ormai l’industria culturale incalzava ed erano già apparse le prime fortunate dispense dei milanesi fratelli Fabbri e la televisione faceva il resto. Negli anni Ottanta, uno dei più sagaci editori italiani, Mario Spagnol, rilevò la ormai defunta casa editrice annettendola alla sua Longanesi. Il frutto più goloso di questa annessione fu l’acquisto dello straordinario archivio di disegni e illustrazioni conservati dalla Salani e che rappresentavano e rappresentano un patrimonio visivo e narrativamente rilevante. Soprattutto un illustratore come Chiostri, già da noi citato, è senza dubbio uno di quegli artisti per il popolo e per i bambini le cui fantasia e genialità sono uno specchio dell’Italia di mezzo secolo. Salani è stato proposto dunque a Milano; peccato che questa occasione non sia toccata a Firenze dove Salani ha vissuto e dove ha così bene lavorato, quando l’editoria era un’altra cosa. v Mondo Coop C he ne pensate dei versi qui sotto? il personAggio Non male vero, soprattutto dopo avervi svelato che i poeti in questione fanno la quarta elementare… Queste poesie sono raccolte in un libro, Alla Voce del cuore (ed. Nicomp di L. E.), curato da Sandra Dallai, e illu- Silvia amodio strate con alcune Sandra e i “suoi bambini” fotografie di Paola Camiciottoli. I bambini si sono confrontati con La poesia temi apparente- La poesia mi avvolge mente più grandi E mi prende la mente di loro, la morte, Mi fa volare la paura, la soli- E mi riappoggia dolcemente tudine, l’amore, Capisco che non devo cercare: la violenza rive- la poesia mi è venuta a trovare. lando la capacità di scrivere Io sono in versi pensieri Io sono tutti i tuoi pensieri profondi e non Le tue azioni. banali. Certo, Io sono tutti i tuoi dolori non tutte le 106 E le tue gioie. poesie contenute Io sono tutto ciò nel libro hanno che per te è amore. lo stesso spessore, ma ciò è testimonianza dell’onestà di questo lavoro. Sandra Dallai è L’interviStata sul suo aspetto emotivo e psicologico, Sandra Dallai, dando il via ad un circolo vizioso dal la maestra che ha seguito il progetto. maestra scuola quale sembrava impossibile uscire. Ciclicamente lo ripropone quando i elementare “suoi” bambini arrivano in quarta Giotto, Firenze Ho trovato una chiave d’accesso al elementare, meravigliandosi ogni suo mondo; ora quella bambina è volta di come i “piccoli” sappiano un famoso architetto. Quell’anno destreggiarsi in un genere letterario ho capito che l’insegnamento era la mia missione e da allora non ho mai tutt’altro che semplice. La maestra Sandra, come tutti la smesso». A scuola la maestra stimola chiamano, è originaria di Scarperia e i ragazzi con molte letture e solo dopo ha alle spalle una grande esperienza. che questo percorso didattico è stato Da vent’anni è di ruolo alla scuola interiorizzato e discusso insieme, i elementare Giotto di Firenze. bambini iniziano a scrivere i loro A dire il vero, ci racconta, «non ho mai pensato di fare la maestra; il bambini nEl tEmpo mio desiderio era diventare avvocato per difendere le persone deboli; però, Sani ed equilibrati a ben pensarci, quando ero bambina Lo psicanalista austriaco Bruno Bettelheim diceva «di un avevo costruito una piccola scuola uomo datemi i suoi primi sette anni e poi tenetevi il resto»; dove insegnavo alle bambole». Una sottolineava così l’importanza degli stimoli che si ricevono vocazione che è rimasta sopita finché da bambini e che contribuiscono a formare individui sani un episodio ben preciso ha determi- ed equilibrati. nato la sua strada. «Quando avevo Un’attenzione spesso teorica quella riservata ai più piccoli vent’anni – prosegue –, facevo il do- nella nostra società dove gli spazi e i tempi per giocare sono più ridotti. La televisione e l’elettronica hanno poscuola ad alcuni bambini del paese sempre sostituito passatempi più tradizionali e i modelli proposti per guadagnare qualche soldino. imitano i comportamenti dei grandi. Purtroppo spesso con Un anno mi affidarono un’alunna un certo compiacimento di alcuni genitori che non che aveva tantissimi problemi sco- capiscono che vivere da bambini è un sano investimento lastici che si ripercuotevano anche per il futuro. (S.A.) Maestra per caso “ ” Foto s. amoDio IL CuOre ALla Voce a cura di allai Sandra D a Dallai a cura di Sandr buon libro io, come ogni dieè un viagg si nasconda ta di poesie di quanto la voce Questa raccol alla scoperta si avverte di essere, : tra le righe ere coscienza di si propone di un’emozione a prend i che, i bambini tro l’apparire degli alunn nte che guida lo sguardo are i dell’insegna si percepisce , si sforzano di ritorn e interiore e benze no a goder un mondo ordinarie incom imento e impeg divert in svestiti delle sono, liberi . bambini che d’ogni giorno le sensazioni Nicom p L.E. € 12,00 testi. Qualche volta da soli, altre in gruppo. I risultati sono sempre rigorosamente tutta farina del loro sacco. E quando chiediamo a Sandra quale sia il trucco, ci risponde molto semplicemente che «la passione è il motore di ogni cosa. L’apprendimento parte sempre dalle emozioni e dall’affettività. Se non c’è il gusto foto d i iciottoli Paola Cam Nicom p L.E. di insegnare, non c’è il piacere di apprendere. Non ho mai esercitato un ruolo rigido e autoritario, piuttosto cerco di essere comprensiva e di instaurare un rapporto basato sulla fiducia. Questo approccio consente ai miei alunni di sentirsi più liberi di esprimersi, quindi anche più creativi. Ogni bambino ha i propri tempi e i propri ritmi; bisogna rispettarli. Non sempre i genitori capiscono questo metodo e si aspettano che i propri figli imparino a leggere e a contare tutti nello stesso momento. Non è sempre facile far capire quanto alimentare la fantasia e dargli spazio sia un investimento importante per il futuro. Per fortuna la nostra preside, Maria Cristina Tundo, mi sostiene e mi lascia molto libera nell’approccio didattico. Le sono molto grata per questo» Una fiducia ben riposta, visto che il libro è stato presentato con successo in molte occasioni, tra le quali a Palazzo Medici Riccardi di Firenze, alla presenza di autorità importanti, ed è stato premiato al “Festival Nazionale di Poesia per e dei Bambini San Pellegrino” lo scorso dicembre. v Gennaio 2013 - Informatore - 41 ull’opera di Boccaccio possiamo dire di conoscere tutto o quasi: alcuni suoi lavori sono giunti fino a noi nella versione originale e autografa. Possiamo ripercorrere quasi passo per passo la sua produzione letteraria, dai primi lavori poetici in latino e in volgare, scritti a Napoli, alle ultime riflessioni esistenziali nel suo ritiro di Certaldo. Dobbiamo questa profonda conoscenza dell’opera boccacciana grazie soprattutto allo studio e alle ricerche di Vittore Branca, il grande filologo e studioso (nato nello stesso anno di Boccaccio ma seicento anni più tardi), che ha dedicato gran parte della sua esistenza a fare luce e stabilire punti fermi sulle creazioni dell’autore del Decamerone. Invece, come per contrappasso, poco sappiamo del suo passaggio terreno. Sulla sua nascita conosciamo solo l’anno, appunto il 1313, ma ci sono ignoti il giorno, il mese e perfino il luogo. Ancora gli studiosi sono a domandarsi se sia nato a Firenze oppure a Certaldo o addirittura a Parigi, frutto di una fugace relazione fra suo padre Boccaccio (o Boccaccino) di Chellino e una aristocratica della corte francese. Anche sulla donna della sua vita, la leggiadra Fiammetta, poco si sa. Potrebbe essere stata una giovane vissuta alla corte napoletana di Roberto d’Angiò (forse una sua figlia illegittima?), come una pura creazione dell’immaginazione del Boccaccio; nessuno può affermarlo con certezza. Del resto tutto o quasi tutto della sua vita affettiva e sentimentale è avvolto in una fitta nebbia nella quale è difficile separare il vero dal falso, ciò che è provato dai documenti da quello che è frutto della fantasia dei posteri. Che si sia sposato non esistono le prove; sembra però che nel 1358 sia morta una sua figlia di nome Violante, e questo lascerebbe supporre che Boccaccio abbia in qualche periodo della sua vita, costituito un nucleo familiare. Anche sulla sua esistenza oltre la vita sussistono vari punti oscuri. Sappiamo che morì a Certaldo il 21 dicembre del 1375 e che fu sepolto nella chiesa oggi intitolata ai santi Jacopo e Filippo; ma sappiamo anche che, con la riforma leopoldina del 1783, le sue 42 - Informatore - Gennaio 2013 progetto è la pubblicazione di un libro (curato dall’ex presidente dell’Ente Boccaccio, Massimo Gennari) che, in forma di racconto, ripercorre i luoghi toscani della vita e delle opere del poeta certaldese. È prevista anche un’opera multimediale che prende spunto da quello che è considerato il primo romanzo psicologico Elegia di 700 anni dalla nascita di Boccaccio. Madonna Fiammetta, per proporre La modernità del linguaggio un “viaggio pittorico, fotografico e del grande certaldese performativo”, curato dall’artista Cinzia Fiaschi. Il Museo Pecci di Prato organizza alcune mostre nelle quali, fra l’altro, verranno esposte opere pittoriche realizzate fra il 1967 e il 1997 da artisti quali Campigli, Guttuso, Levi, Manzù, Maccari, Mafai, Sassu… Saranno esposti anche i lavori di giovani artisti chiamati a cimentarsi su temi boccacciani. Si è inoltre organizzato un convegno internazionale che riunirà i maggiori studiosi di musica medievale. Nell’occasione si eseguiranno anche concerti di musica medievale e rinascimentale. Per tutto il 2013, con cadenza mensile, si organizzeranno nei locali di Casa Boccaccio, letture tratte dal Decamerone a cura dell’Oranona Teatro. Continuerà anche – ormai si ripete da quindici anni – uno spettacolo che “si ispira alle opere del poeta e porta in scena attraverso tutte le arti del teBoccaccio, affresco. Palazzo Arte Giudici e Notai, Firenze atro, recitazione, spoglie vennero “trasportate e sparse danza, musica, nel cimitero della chiesa prioria”. Nei combattimenti primi anni del secolo scorso si credette eccetera, circa di aver ritrovato il suo teschio celato in 180 fra attori, una parete della casa che aveva abitato acrobati e figunegli ultimi anni, ma ulteriori esami ranti” e che coinhanno escluso questa eventualità. Fra volge l’Associale informazioni inoppugnabili resta zione culturale comunque l’anno della sua nascita, Elitropia. Ultima ed è su questa certezza che si è lavoiniziativa – ma rato per alcuni mesi nell’intento di non per imporcommemorare in maniera consona tanza – è la costiil grande concittadino. tuzione, nell’amP. Benvenuti, Boccaccio nel suo studio, XIX sec. bito del “Premio letterario Giovanni Boccaccio”, di una Le iniziative di sezione riservata agli studenti del cirUn comitato - composto da rap- Riccardo condario Empolese-Valdelsa e del Copresentanti di Regione e Provincia, dei Gatteschi mune di Firenze che saranno invitati a Comuni di Firenze, Certaldo e Fiesole, elaborare un proprio racconto sulla faldell’Ente Boccaccio -, è stato incaricato sariga delle novelle del Decamerone. di stilare una serie di iniziative che La speranza e l’auspicio è che si palesi copriranno tutto l’arco dell’anno per un nuovo Boccaccio del XXI secolo. v l’anniversario di Boccaccio. Un primo L’anniversario Talento volgare Foto g.c. U. Montano S Toscana Mondo Coop si potrebbero riassumere nel concetto di «cortesia»), e insieme diventa il paladino di una sostanziale parità fra uomo e donna. Presenta un’umanità fortemente radicata nella sua concreta carnalità, vista con un occhio uest’anno il poeta e letterato di spesso divertito e sempre indulgente. Certaldo verrà ricordato con una Molte saranno le celebrazioni serie di iniziative in tutta la Toscana (alper questo anniversario. cune anche fuori). Ne parliamo col proQuale sarà dunque il fil rouge fessor Stefano Zamponi, ordinario di che unirà questi eventi? Paleografia latina all’università degli Sicuramente la volontà di far fruire studi di Firenze e presidente dell’Ente Boccaccio a tutti i livelli: dal coinvolgiNazionale Giovanni Boccaccio. l’intervistA tosCAnA dA leggere Spettri e diavoli Dalla poesia alla prosa Q Le magiche leggende e i luoghi fiabeschi nei testi e nelle illustrazioni di Matteo Cresti di rossana de Caro Certaldo alto Qual è stata l’importanza di Giovanni Boccaccio per la nostra lingua? «Boccaccio è il letterato che ha dato piena dignità letteraria alla prosa italiana: prima di lui la grande letteratura in volgare era soprattutto poesia, si pensi a Dante con la Commedia e Petrarca con il Canzoniere. Inoltre Boccaccio ha inventato una prosa ricca di sfumature, anche linguistiche, con l’uso di forme dialettali». Qual è il suo valore culturale e sociale? Boccaccio è il narratore di un nuovo ceto sociale molto ampio (da quella che oggi chiameremmo «borghesia degli affari», fino ai piccoli artigiani, ovvero gli uomini liberi all’interno dei liberi comuni), esalta i valori spirituali più alti dell’uomo (che mento delle scuole, al territorio (con gli itinerari), alle manifestazioni popolari, alla ricerca storica, linguistica, filologica, con un nuovo esame approfondito di tutti i manoscritti più significativi. i tel. 0571661265 [email protected] www.boccaccio2013.it i Matteo Cosimo Cresti, Draghi, streghe e fantasmi della toscana, ed. Il Pozzo di Micene; euro 13,50 (scontato 11,50) CaSa boCCaCCio Il meglio del Decameron Venerdì 11 gennaio, ore 21.30, parte il progetto speciale “Si racconta le novelle del Boccaccio”, con la lettura integrale della prima novella della prima giornata del Decameron, quella di Ser Ciappelletto, una beffa che fa sì che un uomo di malaffare riesca, in punto di morte, a farsi credere e adorare come santo. Il progetto è ideato da L’Oranona Teatro, regia di Carlo Romiti. Le letture si svolgeranno ogni secondo venerdì del mese a Certaldo, in Casa Boccaccio, da gennaio a ottobre, ogni mese una novella di una diversa giornata, dalla prima alla decima, una sorta di “il meglio del Decameron”. D opo il successo del primo volume (Fate e folletti della Toscana, ed. Il Pozzo di Micene), arriva sugli scaffali di Toscana da leggere Draghi, streghe e fantasmi della Toscana, scana il nuovo libro di Matteo Cosimo Cresti, che prosegue idealmente nella scoperta dei luoghi di fiabe e leggende che popolano la nostra regione. Ai testi si affiancano fantastiche illustrazioni, realizzate dall’autore, un incredibile bestiario figurativo rappresentato con grande efficacia. E così, scorrendo le pagine, davanti ai nostri occhi si parano personaggi inquietanti, d a l B a s ili s c o all’Arcidiavolo Belfagor, al malinconico fantasma di Pia de Tolomei, leggendaria nobildonna senese, che si manifesta durante le notti di plenilunio su un ponte medievale nel comune di Sovicille, chiamato per l’appunto “il ponte della Pia”. Per non parlare poi di draghi, serpenti e spaventevoli ranocchie. Va da sé che sono leggende ma, nonostante ciò, si rimane rapiti dai racconti di antichi fantasmi, case stregate e ombre erranti, tasselli di una cultura popolare e contadina così viva in Toscana. Sapevate ad esempio che un fantasma di donna si affaccia da una finestra nella piazza fiorentina della Santissima Annunziata? O che un gigantesco serpente è intrappolato sotto la fortezza di San Piero a Sieve? Se poi siete proprio coraggiosi, sappiate che in una chiesa di Lucca c’è una botola che conduce direttamente… all’Inferno. Buon viaggio e “al diavolo” tutte le paure! v Gennaio 2013 - Informatore - 43 S Mondo verde ono frequenti le occasioni in cui si ricorre ai fiori e alle piante per augurare, celebrare, festeggiare i piccoli o grandi eventi della vita. Ogni volta che doniamo fiori o abbiamo a che fare con essi, esprimiamo emozioni e sentimenti che sono rappresentati dalla loro bellezza, dalle loro forme e dai colori. Accostare insieme questi di elementi richiede sensibilità, gusto e Càrola Ciotti Foto f. magonio una riserva d’acqua; la seconda, del medesimo materiale, ma di consistenza più dura e secca, va bene per i fiori secchi o artificiali, è economica e si può riutilizzare più volte. «Quella per fiori recisi – spiega Adriana – va immersa in una bacinella con molta acqua per circa cinque minuti, sul lato orizzontale. Una volta impregnata, si sagoma facilmente con un coltellino. Un’altra possibilità è quella di incapsulare il gambo reciso nelle apposite fialette: l’acqua che contengono assicurerà il giusto apporto idrico alle piante; anche del semplice Forme e colori Come comporre mazzi e addobbi decorativi. I suggerimenti dell’esperto FormaLe o “natUraLe” Foto f. magonio non ultima la conoscenza di alcune regole specifiche per ottenere risultati adeguati. In tali occasioni i fiorai sono preziosi alleati: con la loro professionalità sono in grado di soddisfare i nostri desideri. Tuttavia, chiunque – con un minimo di pazienza e dedizione – potrà cimentarsi nel comporre un mazzo di fiori recisi, un centro tavola o un addobbo decorativo: è divertente, rilassante e creativo. Ne parliamo con Adriana Callaioli, una simpatica ed esperta fioraia che da oltre vent’anni gestisce un bel negozio, per farci svelare le regole d’oro e… qualche piccolo segreto del mestiere. «Le composizioni floreali possono essere strutturate in molti modi diversi – spiega Adriana –, veri e propri stili di realizzazione, scelti a seconda dello scopo che si vuole ottenere. Si possono utilizzare, indifferentemente, sia fiori coltivati sia spontanei, magari raccolti durante una passeggiata. Utili complementi sono: bacche, ghiande, piccole pigne, rametti o cortecce che, inseriti nella composizione, donano un tocco di originalità. Deve sempre essere presente, inoltre, un elemento verde – rami o fronde con piccole foglie – cha servirà da sfondo alla composizione». 44 - Informatore - Gennaio 2013 I tipi fondamentali di composizione sono quella formale, compatta e tondeggiante, quella decorativa in cui predominano elementi non vegetali (carta, candeline, stoffa, nastri…) e quella vegetativa in cui prevale l’aspetto elleBori “naturale”. Tutte le composizioni partengono alla famiglia delle floreali hanno Raniculacee e, comunemente, sono conosciute come Rose di come caratteriFioriscono Natale. Si tratta di piante erbastica principale cee perenni e la loro fioritura, da gennaio a marzo quella di essere che va da gennaio a marzo, con una grande inserite in un varietà di colori ha una lunga persistenza; i contenitore in fiori hanno cinque petali di cui è posta, quale li Ellebori sono una specie colori che variano dal bianco base, la cosiddi piante molto apprez- al crema, dal giallo al rosa, al detta spugna zate dagli appassionati per la porpora e, addirittura, al nero! dove si confic- bella fioritura invernale; ap- Sono di facile coltivazione, non cano gli steli delle piante scelte. Ve ne sono due tipi: la cotone idrofilo imbevuto e poi avvolto L’interviStata prima, ideale per fiori recisi, consiste in pellicola da cucina svolge bene queAdriana Callaioli, in un mattoncino di poliuretano in sto compito». In commercio esistono titolare di Ikebana a Poggibonsi (SI) grado di trattenere al suo interno svariate tipologie di contenitori, il cui costo minimo si aggira intorno a ottoFiori rECiSi dieci euro: plastica, metallo, vetro, ceramica, vimini sono i materiali più In gambi! utilizzati e ce ne sono di tutte le forme, Quando si manipolano i fiori, si avrà cura di afferrarli, con colori e dimensioni. Tutti questi ogdelicatezza, a circa metà del gambo, per evitare rotture. getti si trovano in vendita dai fiorai o Per meglio conservarli all’interno della composizione, si nei garden. «Ma – suggerisce Adriana devono tagliare e trattare in modi diversi: lo stelo di un – è possibile, oltre che più divertente anemone esige un taglio obliquo; alla ginestra si usa ed economico, riciclare contenitori di sbollentare il gambo; alle azalee e alle dalie – la cui corolla va anche immersa brevemente in acqua – si usa schiacciare altre merci, trasformandoli con un po’ il gambo e carbonizzarlo. di fantasia». Rose di Natale Foto f. magonio G o Mondo Coop o iL pUnto v(egetativo) I criteri di scelta dei fiori e degli altri componenti accessori, dovrebbero concorrere alla ricerca di un equilibrio tra colori e forme. «Una rosa e una gerbera convivono bene in una composizione poiché hanno forma diversa – spiega l’esperta – ma non altrettanto una gerbera accanto a un girasole, considerato che come le felci, che ben si legano con tutte le altre forme». I fiori si classificano anche secondo criteri di “peso” compositivo: un lilium avrà un ruolo primario in una composizione, poiché dominerà con la sua struttura importante, mentre fiori con struttura semplice, quali i tulipani e i garofani, raggiungono il massimo effetto quando sono raggruppati tra CUriositÀ e leggende La colonna di San Zanobi T ra la fine del IV e l’inizio del V secolo dell’era cristiana, quando Firenze era sotto l’assedio dei Goti, vescovo di Firenze era Zanobi che diventò santo senza aver subito nessun martirio. La ragione si trova di Stefano Giraldi Foto s. giralDi Foto f. magonio temono il gelo e anche se può capitare di vederli completamente abbattuti dalla morsa del freddo, basta che la temperatura risalga sopra le zero, durante la giornata, per vederli risorgere come se nulla fosse accaduto. Si adattano meglio alla coltivazione in piena terra (prediligono una collocazione semiombreggiata), in un substrato umido e ben drenato; per uno sviluppo rigoglioso, occorre concimarli con letame maturo al momento dell’im- pianto. Se coltivati in vaso, è bene considerare che le loro radici rizomatose si sviluppano in profondità: si utilizzerà, per questo motivo, un contenitore adeguato. Gli Ellebori che troviamo in commercio, sono ibridi della specie Orientalis, sempreverdi, ma esistono anche specie spontanee che facilmente possiamo individuare nei nostri boschi. Quella forse più diffusa è l’Helleborus foetidus che ama i luoghi sassosi e cespugliosi: presenta un entrambi possiedono la medesima forma tondeggiante». È bene giocare, invece, col contrasto di forme e colori, selezionando e abbinando le piante in base alle loro caratteristiche estetiche; per questo i fiori sono catalogati secondo le loro forme. «I crisantemi delle varietà Turner hanno forma sferica, un gladiolo ha forma a spiga, i rametti del pino o acero sono di forma spezzettata – mentre spiega, la nostra fioraia ci mostra alcuni esemplari -. Esistono fiori con forma rigida, come il Liatris, e piante con portamento morbido, fusto ramificato alto circa 50 cm. con foglie picciolate e fiori campanulati di colore verde, marginato di un rosso-bruno e, come suggerisce il nome, ha un odore… non proprio gradevole! Come tutte le altre specie botaniche (spontanee), è decidua, cioè perde le foglie durante la stagione calda. Una caratteristica sia degli ellebori coltivati che degli esemplari spontanei è la loro tossicità: obbligatorio lavarsi sempre le mani, dopo averli toccati. loro. Al pari delle forme, anche i colori devono essere accostati con armonia: quelli scuri, si pongono sempre al centro della composizione, il cosiddetto punto vegetativo: qui, tutti gli elementi presenti s’incontrano e convergono. Un altro consiglio utile riguarda il modo in cui trattare gli steli: in genere si devono ripulire da tutte le foglie, spine, germogli, fino al punto massimo d’immersione; dal fiore si asportano anche eventuali petali sciupati, malformati o rotti. i http://fioristi.altervista. org/pagine/fiori.htm in alcuni fatti della vita di Zanobi che ci sono stati tramandati già dall’anno Mille. Uno dei più mirabili è la risurrezione di un fanciullo in Borgo San Piero, l’attuale Borgo degli Albizi: in un punto preciso di questa strada per secoli è rimasta infatti una pietra detta “geniculum” che ricordava ai passanti il luogo dove Zanobi si era inginocchiato a pregare perché il fanciullo rivivesse. Un episodio miracoloso avvenne alla sua morte: a quell’epoca la cattedrale vescovile di Firenze era la chiesa di San Lorenzo, allora fuori le mura cittadine; il corpo di Zanobi era sepolto in quella chiesa. In seguito si pensò di spostare la sede vescovile all’interno delle mura cittadine e precisamente in Santa Reparata, ora sotto la cattedrale di Santa Maria del Fiore. Fu spostato anche il corpo di Zanobi. Il popolo seguì numeroso la traslazione della bara di legno del loro vescovo che passò accanto al battistero di San Giovanni, dove era un olmo ormai secco che segnava, come voleva un’antica usanza germanica, il punto dove il popolo cittadino doveva radunarsi per le adunanze pubbliche. Al passaggio del corteo, l’olmo, sfiorato dalla cassa mortuaria, improvvisamente si riempì di foglie e di fiori. La gente gridò al miracolo e si accalcò intorno all’albero per strapparne almeno un ramoscello. Otto secoli dopo in ricordo dell’evento, fu eretta una colonna romana di marmo cipollino, di fronte alla porta nord del Battistero, che segnala ancora oggi ai v passanti il miracolo di San Zanobi. Gennaio 2013 - Informatore - 45 D Salute ella Rosacea, come spiega la LA ROSACEA lA rosACeA Donatella Lippi, Lippi, professoressa Donatella «Si«Si ha ha notizia storica della dellamedicina, medicina, nofino dal Il vecchio col nipote tizia finoquadro dal quadro Il vecchio col del Ghirlandaio (1449-1494), connipote del Ghirlandaio (1449-1494), servato al museo del Louvre di Parigi, conservato al museo del Louvre di Una malattia caratterizzata dove viene un vecchio e un da arrossamento Parigi, doveritratto viene ritratto un vecchio ed il ed primo presenta una e dilatazione dei capillari ebambino un bambino il primo presenta malformazione del naso, detta detta rinouna malformazione del naso, fima, interpretata come conseguenza ressamento delle epalpebre, della congiuntiva della cornea. rinofima, interpretata come conse- della contemori di una diverosimile rosacea di cui congiuntiva e della cornea.che Risulta dunque evidente la guenza una verosimile rosacea di Risulta dunque evidente checronica, la rosacea l’uomo doveva soffrire». MaMa di questa è malattia eiè cui l’uomo doveva soffrire». di que- rosacea malattiahanno cronica, e i rimedi hanno patologia si hanno anche tracce più rimedi effetto solo temsta patologia si hanno anche tracce effetto solo temporaneo». antiche in quanto a essere particolarpiù antiche in quanto a essere parti- poraneo». logicodunque dunqueche chequanto quanto mente interessati sonosono individui con È logico colarmente interessati individui carnagione e capelli chiari;chiari; da quida la più è avanzato lo lo stadio stadio della dellamacon carnagione e capelli lattia, meno saranno le le possibilità denominazione Maledizione dei Celti, meno saranno posqui la denominazione Maledizione dei malattia, terapeutiche definitive. In generale, utilizzata a voltea per terapeutiche definitive. Celti, utilizzata volteindicarla. per indicarla. sibilità gligenerale, elementigliche scatenano questo cos’èlalarosacea? rosacea?È una È una ma- In elementi che scaMa cos’è malatproblema sonoproblema rappresentati lattia benigna ad andamento cro- tenano questo sono da tia benigna ad andamento cronico tutti quegli stimoli nico caratterizzata in le tutte suedalla fasi rappresentati da che tuttiinducono quegli caratterizzata in tutte suelefasi vasodilatazione: da momenti dalla presenza di arrossamento del stimoli che inducono vasodilapresenza di arrossamento del volto con di intensa volto con dilatazione dei tazione: daemozione, momenti dilatazione patologicapatologica dei capillari all’uso di alcoolici o capillari (telangectasie). Il professor intensa emozione, (telangectasie). Il professor Giuliano di Giuliano dermaZuccati, Zuccati, d e r m adell’Unit olo g o Alimenti da evitare tologo dell’Università versità di Firenze, La rosacea è una delle poche malattie in cui fare attenzione agli alimenti è davvero utile, di chiarisce Firenze,che ci soprattutto nelle prime fasi. Gli alimenti da ci chiarisce «la patologiache in- evitare sono quelli che scatenano il flush «la patologia sorge per lo piùinin (arrossamenti accessionali, vampate di calore) sorge perdilosesso più fra i quali, al primo posto, gli alcoolici, quindi, in soggetti in soggettiche di ordine di importanza, il vino e la birra, i cibi troppo femminile piccanti (le spezie), il caffè,ililcaffè, thè e lail troppoi cibi caldi, i cibi piccanti (le spezie), sesso femminile presentano una caldi, cioccolata. Sembra che il pane, la pasta e gli thè e la cioccolata. Sembra che il pane, la pasta che presentano tendenza costitue gli zuccheri, da sempre sconsigliati al zuccheri, da sempre sconsigliati al paziente una tendenza zionale ad avere affetto rosacea, influenza pazientedaaffetto daabbiano rosacea,meno abbiano meno costituzionale un rilasciamento sulla malattia. influenza sulla malattia. ad tessuto avere un ridel di socaffè o didi alcoolici cibi piccanti e caldi, lasciamento del tessuto sostegno o caffè o di stegno degli organi e deidivasi, carat- all’uso degli organi e deida vasi, caratterizzato agli piccanti sbalzi dietemperatura, socaldi, agli sbalzi terizzato anche emorroidi, vene cibi più avanzate della malattia, i anche dae dilatazione emorroidi, vene varicose e di prattutto il passaggio da freddoila temperatura, soprattutto varicose dei capillari». risultati saranno buoni, ma pardilatazione caldo, finodaall’esposizione sole rannofacilmente buoni, ma parziali e sefreddo a caldo,alfino Secondodei la capillari». gravità della malat- passaggio ziali e seguiti da recidiva. gravità dellavari malattia, che crea un danno vascolare di-un di guiti facilmente recidiva. In questi al sole che crea tia, Secondo si possonola identificare stadi, all’esposizione In questi casi è da utile associare una possono identificare il danno retto o mediato daldiretto calore.o mediato di casi è utile associare una terapia vascolare ilsi più lieve si manifestavari con stadi, rossore alma valente terapia fisica, che permetta di fisica, agire chemaniera permettapiù di agire maniera più le attenzioni iniziano fin dalle Alma Valente più lieve si manifesta con rossore delle calore. delle guance e fini telangectasie; nel dal«Se in decisainsulla vascoladecisa sullariducendo vascolarizzazione, ridudella malattia - continua guance esono fini telangectasie; nelpelle secondo rizzazione, in modo impor«Sefasi le attenzioni iniziano fin dalle secondo presenti nella an- prime cendol’eritema». in modo importante l’eritema». Zuccatifasi -, sidella può interrompere la sua sonopiccole presentipapule nella pelle anche piccole tante malattia - continua che (rilievi solidi delle prime evoluzione papulee (rilievi delledipelle) pu- Zuccati -, sicon puòsoddisfacenti interrompererisultati, la sua pelle) pustolesolidi (raccolte pus);e nel ma quandocon il trattamento, locale stole (raccolte pus);più nelevidenti terzo le lesioni TERAPIA soddisfacentisia risultati, terzo le lesionidisono e com- evoluzione terapia che sistemico, instaura nelle più sono piùanche evidenti e compaiono anche ma quando il sitrattamento, siafasi locale paiono nei noduli sottocutanei. Sono quattro le opzioni per tenere avanzate della malattia, i risultati sanei noduli sottocutanei. sistemico, si instaura nelle fasi «L’American National Rosacea che sotto controllo la rosacea: la terapia «L’American Rosacea SoSociety nel 2002National - prosegue Zuccati topica, che si avvale di un discreto FirEnzE 2002 -più prosegue - ha FIRENZE -ciety ha nel definito formeZuccati di rosacea numero di farmaci rappresentati da definito più forme di rosacea in base lozioni con con attività attivitàantiantiin base alla manifestazione clinica creme, gel ee lozioni alla manifestazione prevaedèègegeprevalente, mettendo clinica in rilievo sia Corsi di yoga e tai ji quan batterica antiinfiammatoria, ed lente, mettendo in rilievo siaper quella del All’Istituto di Yoga (via G. Lanza 65), si tengono corsi di daipazienti. pazienti. quella del naso (rinofima), la proneralmente ben tollerata dai naso (rinofima), la proliferazione liferazione delle per ghiandole sebacee, yoga e tai ji quan per tutte le età (giovani, adulti, età La terapia sistemica trova una delledei ghiandole sebacee, cheoculare, dei vasi libera). Iscrizioni dal 7 gennaio. che vasi nasali e quella sua utilità soprattutto nelle fasi più nasali e quella oculare, l’inte- i 0552479080; 3281726224 della malattia. malattia. Nella Nella rosarosacon l’interessamento dellecon palpebre, avanzate della 46 - INFORMATORE Informatore - Gennaio 2013 La maledizione dei Celti o Mondo Coop o cea papulo-pustolosa trova un suo utile impiego la terapia con antibiotici come le tetracicline, i macrolidi e l’ampicillina, gli antiparassitari e gli antifungini. Nello stadio più avanzato della malattia, quello dell’elefantiasi facciale (o fima, come il rinofima) può dare un qualche vantaggio l’isotretinoina. Trattamento fisico e chirurgico. Giovamento si può trovare con l’utilizzo di sorgenti luminose non ablative come il Dye Laser (Pdl) o la luce pulsata (Ipl). Il rinofima e le altre forme fimatose possono essere ridotte utilizzando il Laser CO2 o il Laser a Erbium. Trattamento cosmetico. Questa patologia può avere importanti risvolti psicologici, soprattutto tra le donne, per lo più in giovane età, per gli aspetti estetici che comporta. I cosmetici da usare devono essere: specifici per la malattia; idratanti e lenitivi; ben tollerati; privi di profumi. Quelli più utili devono proteggere dai raggi UV-B e creare un film che attenui gli sbalzi termici. Devono inoltre contenere sostanze capillaroprotettrici come i bioflavonoidi, la vitamina C, gli antocianosidi simili ai flavonoidi che sono contenuti in abbondanza nel mirtillo, o sostanze ad azione antiflogistica e decongestionante come le saponine contenute nell’ippocastano, nell’edera e nel rusco. Anche le sostanze detergenti, da usare a temperature né troppo alte né troppo basse, devono essere prive di sapone, di profumi e non irritare, come quelli cationici, anionici e anfoteri. Tutte le volte che i pazienti si espongono al sole, devono proteggersi con filtri solari ad alto Spf (Sun protection factor) e largo spettro (Uvb-Uva). Recentemente nel trattamento estetico della rosacea è stato introdotto il Camouflage o maquillage protettivo che, con metodiche precise, utilizza sostanze coprenti per mascherare gli inestetismi della malattia. È importante comunque sottolineare che il “fai da te” non va bene e bisogna sempre ricorrere ad uno v specialista. tUmore Al seno Scelta di vita Lo screening mammografico salva la vita di Maria vittoria Giannotti L’interviStato professor Giuliano Zuccati, dermatologo dell’Università di Firenze L o screening mammografico riduce la mortalità per tumore al seno e salva molte vite. A confermarlo anche uno studio promosso dall’Osservatorio nazionale screening, la rete di coordinamento nazionale degli screening oncologici del Mini- stero della salute, che ha sede presso l’Ispo, l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica della Regione Toscana. Lo studio, realizzato da ricercatori di nove Paesi europei, rappresenta un fondamentale contributo scientifico in una controversia pro e contro lo screening mammografico, che ha coinvolto non solo la stampa scientifica, arEzzo Incontri e passeggiate Per il ciclo di appuntamenti “I colori della salute. La piramide alimentare toscana”, il 14/1, dalle 17.30 alle 19, nella sala soci Coop al centro commerciale ipercoop di viale Amendola si parlerà de “Il pollame e le carni bianche”. i punto soci. Ingresso libero. Passeggiate della salute alla scoperta della città di Arezzo. Le proposte di gennaio: il 6, via San Lorentino e il Museo di arte medievale e moderna; il 20, via Ricasoli fra arte, storia e scienza. Partecipazione libera. i Prenotazioni per la visita al museo: punto soci Coop via Veneto e ipercoop v.le Amendola ma anche l’opinione pubblica. I risultati dello studio, pubblicati in un supplemento del “Journal of Medical Screening”, mostrano che ogni 1000 donne dai 50 ai 69 anni che si sottopongono allo screening mammografico ogni due anni, tra le 7 e le 9 donne hanno avuto la vita salvata, e che 4 casi di tumore della mammella (a fronte delle 67 donne che si ammalano di tumore mammario in assenza di screening) potrebbero essere “sovradiagnosi” (riconoscimento di tumori a bassa capacità evolutiva e quindi potenzialmente non pericolosi). I benefici osservati rafforzano la necessità di continuare a promuovere i programmi di screening. «Questo studio europeo – dichiara Eugenio Paci, dell’Ispo di Firenze, uno dei coordinatori del gruppo Euroscreen – permette alle donne una scelta informata e basata su solide evidenze scientifiche. Nella realtà fiorentina è stata stimata una riduzione di quasi il 40% del numero di donne decedute per tumore della mammella, tra le donne 5069 anni che hanno partecipato dal 1990 al programma di screening: circa 200 vite salvate». «La scelta fatta dal servizio sanitario della Regione Toscana di investire nel programma di screening mammografico e di affidare a Ispo il coordinamento e la sorveglianza del programma regionale sta ottenendo importanti risultati – commenta l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni –. Il programma è esteso oggi a tutte le aziende toscane, e ogni anno vengono pubblicati dal Centro di riferimento regionale dati di attività che fanno prevedere che risultati simili a quelli ottenuti a Firenze saranno osservati prossimamente anche nelle altre realtà della regione. La Regione Toscana vuole proseguire in questa linea operativa – sottolinea l’assessore – e per questo ha mantenuto l’esenzione dal ticket per tutti gli screening oncologici. Questi dati testimoniano l’importanza dell’azione di sanità pubblica, che garantisce gratuitamente queste prestazioni di prevenzione secondaria alle donne interessate». «Confermo l’impegno a migliorare ulteriormente la nostra offerta di screening mammografico - assicura il direttore generale dell’Ispo Gianni Amunni -. Uno stimolo a nuovi sviluppi, in particolare a migliorare la qualità del lavoro, oggi possibile anche per le potenzialità dell’uso della mammografia digitale, e all’allargamento dell’offerta dello screening alle donne in età 45-49, con modalità innovative». v Gennaio 2013 - Informatore - 47