C I R C O L O
V E L I C O
1967
2007
L A G O
D I
L U G A N O
40 anni 1967-2007
Indice
Introduzione del Presidente, Andrea Colombo
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Gli inizi, Giovanni Renggli
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I primi vent’anni (1967-1987), Lorenzo Sganzini
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Dal 1987 al 2007, Giovanni Tabet
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CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
I
l Circolo Velico Lago di Lugano ha
tagliato il traguardo dei suoi primi
40 anni. Tanti, pochi? Certo un
grande percorso arrivato alla realizzazione della nuova sede alla foce
del Cassarate, inaugurata con i relativi festeggiamenti. Il CVLL nel 2006 ha veramente cambiato faccia ed era giusto e
doveroso segnarlo con enfasi. Penso che a
tutti i presenti resterà il ricordo della magnifica serata di fine settembre e della successiva giornata delle porte aperte: si è
trattato veramente di uno dei momenti più
intensi della vita del nostro sodalizio.
Quarant’anni è comunque un traguardo
che non può essere dimenticato e, preso lo
spunto da quel breve testo che avevamo
pubblicato per i primi vent’anni del CVLL,
ho convinto Giovanni Tabet a voler ripercorrere in modo molto sintetico e contenuto quello che è successo dal 21esimo al
40esimo anno di vita. Ne è scaturito un
testo di alcune pagine che segna le tappe
più significative di questo intensissimo periodo. Intanto che rileggo queste righe mi
40 anni (1967 – 2007)
rendo conto che molto è stato omesso e dimenticato e mi verrebbe voglia di fare aggiunte ad ogni frase, ma sarebbe come
pretendere di scrivere vent’anni di diario
della propria vita in 3 pagine senza dimenticare nulla; praticamente impossibile.
Limitiamoci dunque con l’aiuto di questo
testo a ripercorrere nella nostra memoria i
diversi attimi e le diverse sensazioni che
ognuno di noi serba di ogni momento passato al circolo. Per i soci più giovani (in anzianità di militanza al club) spero che sia
possibile comprendere che se siamo arrivati fino a qui non è stato facile, e il merito
non va ne ad uno o ne all’altro, ma è frutto
del lavoro di moltissime persone che hanno
dedicato il loro tempo e il loro entusiasmo
alla vita del nostro sodalizio.
questo simpatico opuscolo che narra i primi
40 anni di vita.
A nome mio e dei redattori mi scuso per
aver omesso o dimenticato qualch’uno o
qualche fatto che magari era importante
che fosse segnalato, e vi invito a voler farcene notizia in modo da poter raccogliere
la più completa documentazione possibile
in vista di una futura pubblicazione.
Buona lettura e buon vento
Andrea Colombo
Al fine di ricomporre in un solo documento
tutta la storia del CVLL abbiamo deciso di
ripubblicare pure il testo realizzato da Lorenzo Sganzini nel 1987 per i primi 20
anni. Con l’aiuto e l’estro grafico di Andrea
Rossi siamo dunque felici di offrire al club
5
L
a primavera 1967 era appena
iniziata. Con grande e genuine entusiasmo alcuni velisti - chi scrive fino a quel
momento aveva messo una
sola volta piede su un’imbarcazione dieci
anni prima - mi trascinarono a trascorrere
alcune liete ore in barca. Era un cabinato,
con chiglia semifissa; a che categoria appartenesse non ricordo. In seguito fu battezzato “Bierschiff” ovvero “barca della
birra”, nome, come vedremo più avanti, azzeccatissimo.
La “velata”, di quel 22 aprile 1967 fu l‘inizio dell’imprevedibile storia dell’attuale
CVLL. I miei amici Louis Kaiser, Ruedi Kaiser e Jean Schweri, visto il mio entusiasmo,
decisero subito di svezzarmi come pare
fosse uso e costume tra velisti. Di conseguenza, quello stesso giorno, dovetti abbandonare la comoda barca della birra e
trasferirmi su un’imbarcazione meno stabile e dalle dimensioni più ridotte. L’imbarcazione era una deriva ed apparteneva alla
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classe dei Fireball. II timoniere, Jan, m’iniziò
immediatamente.
Sul golfo di Agno c’era sufficiente brezza
da consentirmi volteggi al trapezio. Tutto
fila per il meglio fino ad una certa virata
che, non ricordo i particolari, mi catapulta
in acqua con conseguente Fireball tristemente riverso con le vele spianate sull’acqua e Jan ritto in piedi sulla deriva. Ebbene,
dopo questa imprevista e bagnata esperienza, non solo mi ficcai in testa di voler
costituire il Circolo, ma volevo anche ammaestrare quell’impertinente Fireball. Detto
e fatto; ancora lo stesso giorno, seduto con
gli amici davanti al camino di un grottino
alla Torrazza di Caslano – la barca della
birra ed il Fireball ci aspettavano approdati
alla riva in attesa che mi asciugassi – decidemmo d’indire una riunione il sabato seguente, 29 aprile 1967, invitando il
maggior numero possibile di conoscenti ed
amici che avevano simpatia per la vela.
Non perdemmo tempo e dopo il successo
riscontrato in occasione della riunione
orientativa di quel sabato, le riunioni si susseguirono freneticamente ed il 27 maggio
1967 alle 17.30, alla casa Coray di Agnuzzo,
presenti 23 amici, si costituì il CVLL, leggi
Circolo Velico Lago di Lugano. Ricordo che si
discusse sul nome: CVL o CVLL? Lo scopo
era di promuovere la passione per la vela sul
Ceresio. Ma come? C’era tanta voglia di fare
e spirito pionieristico, ma mancava la materia prima: Ie imbarcazioni a vela per i 23
soci. A disposizione di questi, reclutati anche
tra le mogli, le amiche ed i figli (alcuni erano
appena in grado di nuotare), c’erano la
barca della birra di Louis, un Koralle di
Ruedi, il Fireball di Jan ed il gommone con
una vela di Cech Belli. Non ci scoraggiammo e subito organizzammo una regata
- internazionale s’intende - per Fireball e
Open! Jan, grazie alle sue amicizie nella
Swiss Fireball Association, mobilitò un elevato numero di fireballisti, fra i quali anche
qualcuno di valore internazionale! Louis reperì tutti i suoi amici velisti dei laghi di Thun
e di Costanza. Cosi ebbe inizio la febbre
delle regate».
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
I Fireball durante la prima regata
“internazionale” organizzata dal CVLL, 1974
Inimmaginabile il successo della prima regata. Vento ce n’era poco o niente, ma lo
spirito ed il dopo regata divennero “leggenda” e fu una grossissima propaganda
per il neo costituito CVLL. Ubriacato di regate ed altro, il Circolo assunse subito notorietà oltre le Alpi, fino al Chiemsee, ed a
sud fino a Loano. Seguirono anni di gloria
per i regatanti del CVLL, non tanto per i risultati conseguiti dai suoi timonieri o prodieri, ma per le “storiche” regate ed in
particolare per i “dopo regata”. Infatti il
nostro motto di allora non era vincere, ma
partecipare, divertirsi e fare baldoria. Quasi
ci dimenticammo del proposito di lanciare
e propagandare la vela da diporto nella regione. Si decise di colmare questa lacuna e
si ripartì con una nuova iniziativa.
La base del CVLL era “Confederata-Dütschwiizer”. Era quindi opportuno rendere
il Circolo più ticinese. Anzitutto occorreva
formare un comitato con una maggiore
rappresentanza locale al suo interno oltre
che, naturalmente, maggiore professiona-
40 anni (1967 – 2007)
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lità. Con l‘aiuto di Othmar Bolliger ed Angelo Parola si diede inizio alla trasformazione della famigliare azienda velica di
allora. Quanto detto non deve far credere
che in quei primi tempi non si facessero le
cose per bene: specialmente le regate
erano sempre puntigliosamente preparate
da Louis e da sua moglie Ruth. Solo il vento
non si poteva programmare, cosiché, in
mancanza della materia prima, s’instaurò
il vizio d’infilare la traiettoria più diretta
possibile verso la barca della birra, che ci
accompagnava in tutte le regate sul Ceresio. Lì ci attendeva il direttore di regata
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Alcuni modelli di barche a vela
costruite dal cantiere nautico Brivio:
Albatros, Ceresino, D.451
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
Barche classe “Ceresio”
Costruite dal cantiere nautico Brivio
Louis, che dava inizio alla mescita ed alla
distribuzione di “specialine” semifredde o
semicalde a seconda dell’ottimismo o pessimismo del consumatore.
Ricordo che in occasione del Campionato
Svizzero dei Fireball da noi organizzato nel
1969 non mancò un intermezzo con dei paracadutisti che si erano lanciati nel cerchio
formato di fronte a Paradiso da una quarantina d’imbarcazioni. Uno dei paracadutisti non sapeva nuotare: ce ne accorgemmo
quasi subito non vedendolo riemergere di
fianco al paracadute. Lo salvammo e l‘episodio servì a farci rendere conto che durante
le nostre manifestazioni occorreva invitare
anche la Salvataggio e, in seguito, anche la
Polizia lacuale che a quei tempi s’era appena
costituita.
Si crearono così nuove amicizie attorno al
CVLL. Infatti, la barca della birra non era
più all’altezza dei suoi compiti e se la tradizione doveva continuare occorrevano
aiuti affinché i rifornimenti liquidi potessero
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funzionare durante le regate. AI potente
motoscafo della Pollago venne attribuito
l‘importante compito di garantire, facendo
la spola tra i grotti rivieraschi e la barca
della birra, il rifornimento delle “specialine”. Ricordo un altro episodio.
Un sabato pomeriggio s’aspettava da
lunge tempo il vento che, non volendo risvegliarsi, ci aveva costretto a continui rinvii della partenza. Le barche stazionavano
pazientemente in mezzo allago. II direttore
di regata prese allora un’insolita decisione.
Legammo assieme tutte le imbarcazioni e
la Pollago ci trainò fino alla Pojana dove,
fino a sera inoltrata, ci dedicammo a tagliate, bicchieri di vino e cantate... Alle diciotto in punta gli amici della Pollago
dovettero lasciarci in quanto avevano concluso la loro giornata. Il rientro, quella
notte, fu unico: tra Pojana e Melide si
snodò una fiaccolata composta da derive
trainate dalla barca della birra, che disponeva di un piccolo motore. Per fortuna ci
vennero in aiuto alcune persone che pos-
sedevano un motoscafo e che si trovavano
al grotto. La regata domenicale concluse
regolarmente il fine settimana con la lettura, a bassa e rauca voce, degli ordini d’arrivo e con la distribuzione dei premi. Dopo
il Campionato Svizzero Fireball al CVLL rimase un numero infinito di medaglie e medagliette di bronzo e bottoncini d’argento.
Erano i resti di un acquisto all’ingrosso organizzato da Louis; le cose allora si facevano “alla grande”! In occasione di una
regata si volle addirittura invitare l’allora
Consigliere Federale Nello Celio. Evidentemente Celio non arrivò, e venne supplito
da Kaiser, da allora soprannominato
“Celio”. Al Campionato Europeo dei Moth
(non ricordo più in che misura fosse ufficiale) parteciparono, oltre a tedeschi della
Germania federale e a francesi, anche tre
equipaggi cecoslovacchi con tanto d’allenatore nazionale. Occuparono i primi due
posti, fallendo il terzo solo perché la loro
imbarcazione prese acqua. Durante quel
campionato una raffica di vento del nord
davanti alla punta di Paradiso buttò in
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
acqua tutti, ma veramente tutti, i partecipanti alla regata. Ricordare le regate di
quegli anni è un divertimento; ma è anche
il riaffiorare di non poche nostalgie. Forse,
se qualcuno leggerà queste telegrafiche
“memorie” riuscirà a rivivere quei momenti.
A vent’anni di distanza il CVLL si è imposto,
diventando una realtà sul lago di Lugano.
Nessuno dell’allora spericolato e pionieristico gruppo di volonterosi amici con tanta
voglia di fare (e che in qualche circostanza
ha anche “strafatto”), si sarebbe sognato
un simile traguardo.
Formulo un fervido augurio al CVLL per un
ulteriore prospero ventennio auspicando
che anche in avvenire l’appartenenza al
CVLL continui a favorire, oltre che la pratica di questo bellissimo sport, anche quei
sentimenti d’amicizia e quei rapporti umani
che sono i valori più importanti di ogni società.
Giovanni Renggli
(1987)
40 anni (1967 – 2007)
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N
ella primavera del 1967 con
la stesura e l‘ufficializzazione del primo statuto, nasceva il Circolo Velico Lago
di Lugano. II documento di
fondazione venne scritto in tedesco, poiché
dalla Svizzera interna proveniva il gruppo
di amici che diede inizio all’avventura.
Prima di occuparci di quel primo anno d’attività è però necessario fare un passo indietro, per capire come e a chi nacque
l‘idea di fondare il Circolo Velico.
I principali promotori dell’iniziativa furono
Hans Georg Pielstick, Giovanni Renggli (il
primo presidente nel 1967 ed il secondo
l‘anno successivo) Louis e Ruedi Kaiser e
Jean Schweri. Tutti appassionati di vela ed
interessati alle regate constatarono che sul
nostro lago non esisteva praticamente nessuna attività di questo tipo. Decisero così
di fondare la nuova società anche perché
questa sarebbe stata affiliata all’Unione
Svizzera dello Yachting (USY), l’organizzazione nazionale di coordinazione di tutti i
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club velici, che rilascia le licenze di regata.
In quella prima estate, la flotta era costituita da tre barche e da un gommone sul
quale era stata montata una fortunosa
vela!
Del resto, l’attività velica sul Ceresio stava
attraversando un lungo periodo di crisi. Per
circa un ventennio, negli anni Trenta-Quaranta, esisteva e, pare, fosse anche abbastanza vitale, la Società Nautica del
Ceresio. Si pensava che questo sport potesse svilupparsi facilmente anche da noi.
Le premesse rimasero però tali: nel primo
dopoguerra la società si sciolse e per vent’anni non accadde più nulla. Unica eccezione fu la prima scuola vela del lago,
aperta nel 1945 da Antonio Annoni di
fronte all’albergo “Palace”.
Othmar Bolliger,
con le barche del noleggio “Annoni”, 1955
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
Le barche del noleggio “Annoni”
Si trattò però d’un’iniziativa rivolta soprattutto ai turisti. L’interesse per la vela era talmente scarso che nel 1967 le barche a vela
presenti sul Ceresio pare fossero appena
una quindicina. L’unico momento d’animazione per molti anni rimase la regata della
classe Star organizzata a Campione. Come
detto, ai soci fondatori interessava soprat-
tutto partecipare a regate ed organizzarne.
Malgrado la serietà degli intenti, gli inizi furono piuttosto goliardici. Il gruppo s’era accampato - in una sistemazione che subito
rivelò tutta la sua provvisorietà - su un terreno incluso nella proprietà Coray di
Agnuzzo.
Barca “Classe S”
Othmar Bolliger, 1961
Le primissime apparizzioni, il “Becaccino”
di Othmar Bolliger, 1953
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CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
Come competitori, i luganesi non eccellevano, ma, in poco tempo, si fecero comunque conoscere in diversi club velici della
Svizzera e del nord Italia per l‘entusiasmo
con il quale sapevano animare le cene e le
festicciole abitualmente organizzate tra
una regata e l’altra.
Maiti Bolliger, 1961
40 anni (1967 – 2007)
Cosi, malgrado la precarietà delle infrastrutture ed una certa inesperienza organizzativa, già in quei primi anni arrivarono
sul nostro lago regatanti di altre regioni.
Con il trasferimento, nella primavera del
1969, della sede da Agnuzzo a Melide (in
un ampio terreno situato tra la “Romantica” e la “Swissminiatur”, nuove persone
s’iscrissero alla giovane società, che arriverà
rapidamente a raggruppare una cinquantina
di soci, ticinesizzandosi notevolmente. Pur
se ancora molto precarie, vennero create
anche le prime infrastrutture: una baracca
con funzione di officina, deposito, spogliatoio, stenditoio...; uno scivolo per alare le
barche, un piccolo pontile, le boe e, dal
Othmar Bolliger, 1953
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1970, un gommone (seguito dal primo motoscafo, il “gobbetto”, così chiamato perché inclinato su un lato). Si insisteva
sempre soprattutto sulle regate e, attraverso queste, il CVLL cominciò a farsi notare. Presentando il Campionato Svizzero
Fireball {in quegli anni la classe più affermata nella società), l’allora sindaco di Lugano Ferruccio Pelli scriveva: “grazie al
fattivo operare degli organizzatori le vele
ritornano sul nostro lago, con il fervido auspicio che segnino la definitiva rinascita
sulle acque del Ceresio di questa disciplina
di maestria ed eleganza”. II programma
delle regate era, in effetti, intenso e includeva alcuni appuntamenti - regata Pasquale, Campionato Svizzero Moth e
Medaglia d’oro di Campione - di grande richiamo. Malgrado il fatto che la sede era
situata a sud del ponte-diga, i percorsi venivano quasi sempre tracciati nel golfo cittadino. Nei primi anni Settanta, durante la
presidenza di Angelo Parola, si cercò di
dare alla società una migliore struttura organizzativa. Non si trattava più di offrire
solo dei servizi a chi già praticava la vela,
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Melide, 1967
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
ma anche di pensare al modo di diffondere
questo sport nella regione. In collaborazione
con la Scuola Club Migros s’organizzarono i
primi corsi per principianti.Apparve però subito evidente che il principale ostacolo ad
una simile politica era costituito dalla posizione decentrata della sede. II passaggio dai
50 iscritti del 1969 ai 94 del 1974 (con una
punta massima di 104 l’anno precedente)
testimonia di come la lievitazione dei soci
restò numericamente piuttosto contenuta.
Sullo sfondo, la “Club House”
e la Swissminiatur
Melide, 1970
40 anni (1967 – 2007)
Rampa d’alaggio
Melide, 1970
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CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
Clubhouse e toilette
Melide, 1970
40 anni (1967 – 2007)
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È stata probabilmente una fortuna, in quest’ottica, la disdetta, giunta nel 1973, del
contratto d’affitto del terreno occupato, destinata dal Comune di Melide ad altri scopi.
La ricerca di una nuova sistemazione non
fu facile. Durante le riunioni del comitato si
susseguirono lunghe e animate discussioni.
I terreni disponibili idonei si potevano contare sulle dita di una mano: oltre alla foce
(che apparve subito come la migliore soluzione) vennero presi in considerazione il
Lido, Villa Castagnola. il Ring Hotel e un
altro terreno a Campione. Si voleva però
fare il possibile per avvicinarsi alla città,
perché si era convinti che solo in questo
modo il Circolo avrebbe potuto crescere.
S’intensificarono i contatti con le autorità
comunali. Un po’ di pubblicità al club arrivò dalle esposizioni di barche a vela che
vennero allestite in via Nassa nel 1972 e
nel 1973 (il secondo anno la formula comprendeva anche la possibilità di un’uscita
in barca per il pubblico). Fortunatamente si
ricevette da Melide una proroga di un anno
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della disdetta. Il cerchio andava, intanto,
stringendosi e l’ipotesi “foce” diventava di
giorno in giorno la più probabile. Ma le
trattative proseguivano piuttosto a rilento;
in Comune non tutti credevano nella possibilità dell’affermarsi dello sport velico su
un lago che non presenta condizioni di
vento particolarmente interessanti. C’era
però chi replicava, ritenendo che anche la
vela avrebbe potuto riportare un po’ d’animazione sulle acque di un lago che in quegli anni toccava le sue punte massime
d’inquinamento.
Nell’estate del 1974 si raggiunse finalmente un accordo: il Circolo poteva trasferirsi alla foce. Durante l‘inverno si lavorò
per la creazione delle nuove infrastrutture e
il 24 maggio del 1975 la nuova sede
venne ufficialmente inaugurata, alla presenza di diverse autorità. Il significato del
cambiamento e ben riassunto nelle parole
del cronista del “Giornale del Popolo” che
riferì sull‘avvenimento: “le autorità locali
hanno fatto in modo che nel prossimo fu-
turo il Ceresio abbia nuovamente le acque
pulite e sia nuovamente di richiamo turistico per le balneazioni. I soci del Circolo
Velico sono riusciti a far sì che le barche ritornino nello specchio d’acqua cittadino e
non esistano soltanto sulle cartoline illustrate in vendita ai turisti. Lo spostamento
della sede del Circolo da Melide a Lugano
avviene dopo anni di attesa, di difficoltà
burocratiche e finanziarie. Le prime risolte
almeno provvisoriamente ottenendo dalle
autorità cittadine la concessione di un terreno; le seconde grazie ad un prestito obbligazionario sottoscritto da soci e
simpatizzanti”.
Da quel momento inizierà per il CVLL una
nuova intensa stagione, caratterizzata dal
rapidissimo moltiplicarsi degli iscritti. Ecco
alcune cifre: 1975: 150 soci e 100 imbarcazioni; 1977: 237 soci e 155 imbarcazioni;
7979: 349 soci e 208 imbarcazioni; ‘1981:
452 soci e 272 imbarcazioni; 1986: 557
soci e 330 imbarcazioni.
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
L ‘ultima grande iniezione d’iscritti si ebbe
agli inizi degli anni Ottanta, con l’accoglimento nella flotta del circolo dei Surf. Negli
ultimi anni il numero dei soci s’è, invece,
stabilizzato attorno a 550, anche perché le
infrastrutture hanno ormai raggiunto un
punto di saturazione.
Oggi, chi vuole lasciare la sua barca al Circolo deve pazientemente sottoporsi ad una
lunga lista d’attesa. Vista la situazione, ad
un certo punto si sono resi necessari nuovi
criteri di selezione, tendenti a privilegiare
chi usa regolarmente la barca, a chi la lascia invece solo parcheggiata. Una soluzione, questa, coerente con un’altra scelta
politica di fondo del CVLL: il mantenimento
di tariffe d’iscrizione accessibili a tutti, miranti anche a sfatare una troppo frequente
immagine d’esclusività che accompagna gli
sport velici.
Anche lo sviluppo della scuola vela fu, con
l’arrivo a Lugano, notevole: subito, nel
1976, ai corsi d’iniziazione parteciparono
68 allievi; nel 1981 questi furono 170. I responsabili della scuola cominciarono a la-
40 anni (1967 – 2007)
vorare - e la collaborazione dura tuttora con il Dipartimento dell Pubblica Educazione, il Comune di Lugano e la Scuola
Steiner.
Saranno soprattutto i giovani a scoprire la
possibilità di fare sport e divertirsi sul lago.
Questo grazie anche all’affermarsi , proprio
a partire dal 1976, di una barca facile, poco
costosa e particolarmente idonea per degli
adolescenti, come il Laser. Rapidamente i
Laser diventeranno la classe più numerosa
all’interno del Circolo, soppiantando gli FD
che da diversi anni s’erano a loro volta affermati sui Fireball.
I corsi vela
con i gloriosi Caravelle
Lugano, 1978
21
Ma l’avvicinamento dei giovani allo sport
velico fu favorito anche dalla costruzione,
da parte di un gruppo di volonterosi soci, di
una piccola flotta d’Optimist, la barchetta
per bambini, ideale per i primi approcci alla
vela. Infine, non va dimenticata la grande e
rapida fortuna dei Surf, da alcuni osteggiati
al loro primo apparire, ma per non pochi
soci prima tappa verso la scoperta delle
altre classi.
Una simile vitalità ebbe i suoi influssi anche
in ambito competitivo. S‘infittirono le partecipazioni, questa volta anche con ambizione di risultati, a regate prestigiose in
Svizzera e all‘estero. Oggi, alcuni giovani
regatanti sono costantemente piazzati
nelle prime posizioni delle classifiche nazionali delle loro categorie.
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CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
I corsi vela con gli Optimist in legno,
costruiti da Flavio Rimoldi
Lugano, 1977
40 anni (1967 – 2007)
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CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
Un importante veicolo pubblicitario per lo
sport velico in Ticino e stata la presenza di
Andrea Colombo, socio del CVLL, tra i
membri del vittorioso equipaggio di UBS
Switzerland nell’ultima edizione della corsa
intorno al mondo; i mass media hanno dedicato ampio spazio all’avvenimento.
Tra gli altri fatti da ricordare va citata la nascita, nel 1981, della Federazione Ticinese
della vela; in quello stesso anno il CVLL organizzò l‘assemblea generale dell‘USY, durante la quale il Ticino venne riconosciuto
come regione velica autonoma.
Parallelamente allo sviluppo dello sport velico sul lago, s’è registrato un crescente interesse per la vela sul mare, promossa e
diffusa in Ticino dal gruppo locale del Cruising Club Svizzero.
Torniamo però al 1975. Entrando nella
nuova sede, il CVLL si preoccupò subito
della creazione di quelle infrastrutture che
resteranno operative (con alcune aggiunte
quali il secondo pontile, la gru per alare le
barche e una seconda baracca adibita ad
officina) fino alla scorsa estate, quando si
40 anni (1967 – 2007)
decise di dare inizio ad una nuova ristrutturazione della sede. Tra le attenzioni della
società, anche quella di munirsi di una piccola flotta propria, da mettere a disposizione per scuola ed affitto.
Le dimensioni raggiunte tanto rapidamente
dal CVLL richiesero ben presto una politica
di gestione meno dilettantistica.
Il problema venne sollevato da Giovanni
Tabet, nella sua relazione presidenziale, durante l’assemblea del 1982: “notevoli sono
Dragaggio foce,
Lugano, 1978
25
le difficoltà per una gestione rimasta strettamente dilettantistica, formata cioè da persone che lavorano gratuitamente e che
devono dividere il loro tempo tra lavoro, famiglia, vacanze, sport, interessi vari e conduzione del CVLL. L’impegno verso il club
non può avere quella continuità che sarebbe
necessaria”. La sua proposta, accolta, consisteva nella creazione di una serie di commissioni settoriali: amministrazione e
finanze, porto, regate, giovani, scuola vela,
stampa e relazioni pubbliche. Nel 1987
Othmar Bolliger venne assunto a tempo parziale come custode della sede. Tra le sue
mansioni la manutenzione delle infrastrutture ed il controllo, la distribuzione e l‘affitto
del materiale.
Parlando del presente e del futuro del CVLL
spicca tra le questioni rimaste ancora incerte
quella della sede. Appena due anni dopo
l’insediamento sul nuovo sedime si ricominciò a discutere per cercare d’offrire ai soci,
oltre ai necessari servizi, un più decoroso
confort. Curiosa l’idea, avanzata nel 1977 e
subito abbandonata perché troppo costosa,
di acquistare un battello da adibire a “club-
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house”. Si sapeva che il Comune aveva in
progetto una totale risistemazione dell‘intera zona della foce. Il CVLL avrebbe avuto
ancora un suo spazio; questa sarebbe però
stato sicuramente diverso dall’attuale. Ciò
ha fatto sì che, per diversi anni, il comitato
scelse una politica di contenimento delle
spese, evitando di lanciarsi in investimenti
che rischiavano di sfumare in poche stagioni. Un paio d’anni fa però rimasero vuoti
i prefabbricati che ospitavano la Scuola
professionale. L’occasione era ghiotta e,
presentatasi la possibilità d’acquistarne
uno, si decise comunque di dare inizio ad
una ristrutturazione che permettesse, anche
se solo per un periodo limitato, una più dignitosa sistemazione. I nuovi locali, inaugurati in questi giorni, offrono ai soci
un’accogliente sala ritrovo con terrazza,
spogliatoi, officina, stenditoio per vele,
docce e locale per riunioni. Anche all’esterno le barche, con la soppressione delle
due vecchie baracche, hanno potuto essere
sistemate più comodamente.
II CVLL guarda verso il futuro con fiducia,
continuando ad organizzare appuntamenti
di prestigio e cercando sempre d’attualizzarsi. Trovata una conveniente situazione logistica e ormai avviata su binari collaudati
la gestione delle infrastrutture, il CVLL intende ulteriormente intensificare gli sforzi
per propagare lo sport della vela. Questo
specialmente tra i giovani ai quali, senza
esasperate tendenze verso una dimensione
competitiva che comunque non viene trascurata, offre la possibilità di praticare uno
svago sano e formativo.
Lorenzo Sganzini
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
Il CVLL nel 1990
Il CVLL nel 1978
N
ell’autunno del 1987 nella
relazione presidenziale osservavo, con grande soddisfazione, che era la prima
volta dalla creazione del
CVLL che si poteva tenere l’assemblea generale in un locale facente parte della sede
del club. Questa, appena inaugurata, era la
vecchia baracca in legno che il cantone
aveva istallato alla Foce per ospitare provvisoriamente, insieme ad altre baracche simili, le scuole professionali e che, ormai
inutilizzata, avevamo potuto acquistare e
sistemare quale nostra sede. In confronto
a quanto avevamo avuto prima, quella baracca ci pareva una reggia!
Nell’Assemblea del 2006 Andrea Colombo
nella sua relazione presidenziale, diceva:
“Eccoci finalmente nella nuova sede, dopo
tanti anni di promesse, di progetti, di attese
abbiamo finalmente una casa. Dopo anni
vissuti passando da baracca in baracca, per
noi è davvero la realizzazione di un sogno.
Dire che è stata lunga, estenuante è espri-
40 anni (1967 – 2007)
mere unicamente
parte dei
sentimenti che
ho vissuto insieme ai colleghi di
comitato, ai presidenti precedenti e a tutte le persone vicine alla vita del circolo. Da quando
nel 1975 siamo riusciti a mettere piede a
Lugano c’è sempre stato un solo ed unico
discorso che a momenti più o meno intensi
ha coinvolto la vita e la gestione del circolo;
la sistemazione dell’area della foce. Mi ricordo, ancora giovanissimo membro di comitato (avevo 16 anni), di aver preso parte
a lunghissime riunioni nella sala dell’allora
Banca Solari e Blum dove si discuteva delle
varianti del progetto Otto, o più tardi nella
sala di comitato della baracca ex scuole
aver sentito Giovanni Tabet riferire prima di
ogni seduta delle riunioni avute con l’arch.
de Marchi per stabilire i dettagli del progetto di sistemazione della sede del CVLL e
dei canottieri. Mi ricordo quando agli inizi
degli anni novanta avevamo discusso e negoziato con
Osvaldo
Paris il contratto con il
Municipio, mi ricordo quando a metà
degli anni novanta avevamo presentato al comune
il progetto d’organizzazione dell’area basato sull’idea dell’arch. Boila. Mi
ricordo i progetti della sede elaborati dall’arch. e socio Giovanni Tabet insieme a
Milo Navone, delle idee di sistemazione di
Othmar Bolliger, d’aver discusso in tempi
più recenti delle idee di Ivano Ghirlanda
che ipotizzava un circolo velico galleggiante; poi dal 2000 le centinaia di riunioni
con il Municipio, l’ufficio tecnico, gli architetti, la direzione lavori, il cantone, con la
polizia, gli operatori del lago, le altre associazione della foce, ecc… Riguardando indietro comunque quello che più mi
sorprende e mi sembra quasi incredibile,
29
non è tanto che alla fine siamo riusciti ad
ottenere questa magnifica sede, ma che,
quasi incurante di tutto, il circolo cresceva
e viveva di una dinamicità sempre maggiore, con l’organizzazione di regate nazionali e internazionali, con una scuola vela
che di anno in anno batteva record di affluenza, con giovani leve che pian piano si
trasformavano in velisti.”
Il CVLL nel 2003
Basterebbero queste poche parole per descrivere gli ultimi vent’anni del nostro circolo.
Ma, passando in rassegna le tappe principali del lungo tormentone che ha costituito,
lungo gli ultimi vent’anni, la cronistoria
della sistemazione della Foce del Cassarate,
si possono mettere in evidenza una serie di
avvenimenti principali.
Nel 1986 il Municipio di Lugano decide di
abbandonare il progetto dell’arch. Otto e
Associati.
Nel medesimo anno il CVLL acquista la baracca di cui si è detto all’inizio e la siste-
30
mammo con un costo di oltre fr. 100’000.Ancora verso la fine del 1986 appare l’intenzione del Municipio di procedere alla sistemazione con un progetto di massima
eseguito dall’Ufficio Tecnico Comunale.
Nel 1987 si profila il progetto dell’arch. de
Marchi.
I lavori di costruzione del progetto de Marchi iniziano nel 1992.
Il 9 marzo 1992 appena ultimati i lavori di
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
vedi dettaglio 1:20
abbattimento di parte delle vecchie baracche del cantiere Bivio, avviene un importante smottamento che fa franare nel lago
una larga parte della riva a nord della nostra gru fino alla sede dei canottieri , interrompendo i lavori.
All’inizio del 1993, dopo diverse perizie che
sancivano l’instabilità dell’area, il progetto
de Marchi viene definitivamente abbandonato.
Nell’annuario 1994 il presidente Paris nella
sua relazione scriveva:
“La situazione delle finanze pubbliche ha
fatto si che il Comune di Lugano prendesse
in considerazione la realizzazione di un
nuovo progetto molto ridimensionato sia
negli interventi sia, ovviamente, nei costi,
40 anni (1967 – 2007)
lasciando alle società l’onere del relativo finanziamento per le opere che le concernono.”
Era nel frattempo apparso lo schema di
progetto degli architetti Boila e Volger che
avevano proposto un indirizzo completamente diverso dai precedenti e, a nostro
parere, nettamente preferibile. Adottando
lo schema generale suddetto e appoggiandosi all’eventualità di realizzare in proprio
la sua sede definitiva, il CVLL studia diversi
progetti sfociati poi nel 1999 in quello degli
arch. Navone e Tabet. Inoltre già nel 1995
il circolo comincia a studiare l’istallazione,
a proprie spese, di un nuovo pontile a sud
con funzioni di frangiflutti. Esso verrà finalmente posato nel 1998.
Nel 2000 il nuovo Municipio di Lugano
cambia improvvisamente il suo atteggiamento attendista e interviene con decisione
per realizzare direttamente tutta la sistemazione della foce e ne conferisce l’incarico all’arch. Boila.
Comincia così l’atto finale di una commedia iniziata nel 1979 e che si concluderà
nel 2006 con l’inaugurazione della nostra
sede. Ma dal 2000 al 2006 non è stata una
strada tutta in discesa, bensì cosparsa di
ostacoli da superare sotto forma di trattative con i vari funzionari cantonali e comunali, con i progettisti e gli ingegneri gli
artigiani coinvolti nella costruzione, riguardo un’infinità di questioni: distribu-
31
zione degli spazi interni ed esterni, canoni
d’affitto, competenze, sistemazioni provvisorie, ecc. In questa fase ci siamo pure avvalsi della collaborazione degli architetti
Maurizio Stella e Dario Piccaluga che
hanno curato l’arredamento degli spazi a
noi assegnati. Nell’assemblea generale
straordinaria del 14 settembre 2005 viene
approvato il preventivo per la nuova sede e
per la sostituzione dei 2 vecchi pontili in
ferro per un investimento globale di Frs.
730’000.- che ci ha permesso non solo
d’avere una nuova sede, ma d’arredarla e
personalizzarla secondo le nostre esigenze.
A commento finale del lungo capitolo costituito dalla creazione della nostra sede
definitiva, possiamo rilevare come lo smottamento della riva nel marzo 1992 si sia rivelato per il CVLL un evento provvidenziale,
perché senza di esso avremmo avuto una
sede certamente meno bella di quella che
abbiamo. Appare quindi plausibile pensare
che quella frana fu benevolmente ispirata
da qualche divinità protettrice della vela.
Il CVLL nel 2004,
dopo l’incendio
Le fondamenta della nuova sede, 2005
32
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
Inaugurazione della nuova sede
24 settembre 2006
Si possono ricordare altri due grossi eventi
naturali che negli ultimi vent’anni hanno
colpito, meno benevolmente, il nostro circolo.
Il primo nel 1997 quando un violento marino ha disancorato il pontile sud (non c’era
ancora il frangiflutti) facendolo ruotare fin
contro l’altro pontile con notevoli danni a
numerose imbarcazioni compreso il motoscafo del circolo che affondò.
4 agosto 2004
34
Il secondo é l’incendio del 2004 che anticipò la fine della nostra povera baracca, costringendoci a vivere gli ultimi 2 anni in
alcuni container.
Tuttavia, malgrado tutte le difficoltà e le
traversie sopra riassunte, il CVLL è cresciuto.
Nel 1987, con facile similitudine, dicevo che
il ventenne CVLL era diventato maggio-
renne. Ora possiamo dire che il CVLL è maturo. L’organizzazione si è migliorata e professionalizzata.
Per molti anni i vari comitati che si sono
succeduti hanno avuto il cruccio di non
riuscire ad organizzare un’attività didattica e sportiva per i più giovani all’altezza
delle intenzioni. Diverse persone si sono
alternate alla guida del movimento agonistico giovanile, ma é unicamente con
l’avvento di Sergio Guaita che la scuola di
regata ha assunto una struttura più professionale; iniziata con una squadra optimist di 6 ragazzi e 2 equipaggi 420 si è
man mano sviluppato. Ora l’attività dei giovani velisti del CVLL si è trasformata fino a
costituire una delle più importanti squadre
agonistiche giovanili svizzere. Sono quasi
60 i giovani che hanno fatto della vela il
loro sport principale e che perseguono seriamente la loro formazione con allenamenti regolari durante tutto il corso
dell’anno sotto la guida di 5 allenatori professionisti che assicurano loro il necessario
supporto tecnico.
Anche la scuola vela, che è rivolta alla
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
La scuola vela cresce…
40 anni (1967 – 2007)
35
prima formazione di base e che sempre più
trova i suoi allievi tra i giovani e i giovanissimi, sotto la direzione di Lucio Centrodi ha
raggiunto quantità straordinarie: nel 2006
ha registrato più di 500 partecipanti ai vari
corsi. Praticamente durante tutta l’estate
sono offerti settimanalmente corsi di iniziazione e perfezionamento su optimist, minicatamarani, laser, violini,
Corsi estivi con i Mini Cat
Naturalmente la flotta del circolo si é adeguata alle accresciute necessità della
scuola vela:. I gloriosi e vetusti caravelle
sono stati sostituiti da 4 nuovi “violini 18”,
3 nuovi gommoni di media cilindrata
hanno fatto la loro apparizione al circolo,
4 minicatamrani hanno ampliato l’offerta
per i corsi estivi, e nel 2006 sono stati acquistati 10 nuovi optimist da regata per i
giovani del gruppo sportivo.
36
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
In questi ultimi vent’anni parecchi sono
stati i membri del CVLL che hanno conseguito importanti risultati agonistici nelle più
disparate classi e funzioni.
Sicuri di dimenticare qualcuno e scusandocene in anticipo, citiamo alla rinfusa Christoph Bottoni, Lavinia Stitz, Mattia Arrigo,
Franco Rossini, Sacha De Micheli, Alessandro Castelli, Juerg Kaufmann, Tato Scascighini, Chico Cavalli, Tina e Carol Ranft, e
più recentemente le giovani Julia Rakusa e
Alessandra Guaita, Andrea e Matteo Minetti, e i giovanissimi Stefano Doninelli e
Sebastiano Baranzini.
Ma il nostro circolo si è affermato non solo
per i successi di propri membri, ma anche e
soprattutto per merito delle manifestazioni
sportive che ha saputo promuovere, tanto
che nel 2003 è risultato il più attivo club
svizzero per l’organizzazione delle attività regatistiche.
Si possono qui ricordare alcuni eventi importanti: il campionato svizzero Optimist
del 1996 e del 2007; il campionato svizzero assoluto Surprise del 1999 e nel 2007;
la Ticino sailing week; il campionato svizzero 470; nel 2001 la prima Europa cup
Laser che da allora è diventata un appuntamento annuale quale unica tappa lacustre del campionato raggiungendo nel
2005 le 150 imbarcazioni al via; la Coppa
Europa Surprise del 2004, l’Ubs Alinghi
Swiss tour, e i 10 campionati invernali del
Ceresio, per non dimenticare le 27 edizioni
40 anni (1967 – 2007)
39
della tradizionale Coppa Roda..
Questa rapida rassegna degli ultimi 20 anni
del CVLL non sarebbe completa senza citare il nostro custode storico Othmar Bolliger, per tanti anni colonna portante e papà
del circolo velico, che nel 1997 pone fine
al suo incarico. Gli succede Geo De Stefani
e poi, dal 2002 Francesco Bolliger (figlio di
Othmar) coadiuvato a partire dal 2007 da
Mile Jenic. Buon sangue non mente. E per
terminare in famiglia pure Maiti Bolliger ha
terminato a fine 2006 il suo oltre ventennale periodo di segretaria del nostro sodalizio ed è stata sostituita da Cristina Marzo.
Vogliamo poi dedicare un pensiero ad alcuni personaggi, purtroppo scomparsi in
questo ultimo ventenio, che, insieme ad
altri, hanno particolarmente marcato con
la loro presenza e attività la vita del nostro
circolo. Citiamo Sono Viero Balmelli, Chico
Crivelli, Flavdio Rimoldi, Edy Schmidig e
Ugo Signorelli, Luigi De Micheli.
Dal 2000 la vela mondiale, svizzera e naturalmente anche quella luganese, è stata in-
40
Foto di gruppo con i rappresentanti
del Team Alinghi
vestita e lanciata in alto dal ciclone Alinghi.
Il CVLL è stato direttamente coinvolto già nel
2000 con la partecipazione a Lugano di Russel Couts, Brad Butterworth e Warwick
Fleury ad un match race promozionale per
lanciare la sfida svizzera alla coppa America.
Molti ricorderanno poi le interminabili notti
al circolo davanti al grande schermo per assistere alle regate del 2003.
Dal 2005 ospitiamo nel nostro golfo le annuali sfide di match race dell’UBS Alinghi
Swiss Tour che hanno visto la partecipazione, fra gli altri, di Peter Holmberg, JordiGardi Calafat, Peter Evans, Cicio Celon, ecc.
In Luglio 2007 abbiamo potuto festeggiare
in sede, insieme ad alcuni marinai d’Alinghi, la vittoria della 32° Coppa America.
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
Team Alinghi in azione
all’ UBS Swiss Alinghi Tour
Infine, a chiusura di questo breve resoconto, mi sia consentita un’osservazione
personale.
Il CVLL si è caratterizzato, da sempre,
per essere un circolo antielitario, cioè
aperto a tutti i ceti sociali, avente
quale scopo principale la promozione
della vela a tutti i livelli: sportivi e diportistici. Abbiamo sempre sostenuto
che il blazer non rientrava nell’immagine che volevamo diffondere del
nostro club. Orbene, credo auspicabile che la nostra nuova sede bella,
elegante e lussuosa, tanto da risultare quasi intimidente per i vecchi
soci abituati alle baracche di legno,
non suggerisca di cambiare il nostro
carattere, ma sia mezzo e stimolo per
proseguire sempre meglio sulla nostra rotta originale.
Giovanni Tabet
42
Gli auguri
di“Buon vento”
in occasione
dei 40 anni del CVLL
da parte dell’On.
Giovanni Cansani,
CIRCOLO VELICO LAGO DI LUGANO
Edito dal Circolo Velico Lago di Lugano.
Finito di stampare in 1’000 esemplari nel novembre 2007.
Stampa:
Grafica:
Fotografie:
40 anni (1967 – 2007)
Fratelli Roda SA
Andrea Rossi
Othmar Bolliger, Francesco Bolliger, Roberto Ghidoni,
Andreas Kaufmann, Jürg Kaufmann, Beda Krucker,
Daniele Poggiali, Andrea Rossi.
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40 anni (1967 – 2007)
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Pubblicazione 40 anni:40esimo