PROVINCIA di PAVIA
Settore Cultura, Turismo, Innovazione Tecnologica, Politiche della Scuola, Giovani e Pari
Opportunità
LA PROVINCIA E LA SCUOLA:
STRATEGIE E PROPOSTE PER UNA POLITICA SCOLASTICA
11 Novembre 2011
Proposte progettuali di
POLITICHE EDUCATIVE
della SCUOLA e per i GIOVANI
educazione alla legalità e cittadinanza attiva
educazione e prevenzione della salute
educazione multimediale
educazione alla cultura sportiva
educazione di prevenzione alla violenza di genere
educazione all’ ecosostenibilità
Scuola Genitori
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INDICE
Progetto SCUOLA GENITORI - Un percorso formativo per genitori su temi connessi all’ ambito
psico-pedagogico-educativo ………………………………………………………….…..….pag. 5
Progetto CONFLITTI, LITIGI…ED ALTRE ROTTURE - Progetto educativo per acquisire
abilità di gestione dei conflitti. Mostra interattiva per ragazzi/e 11-14 anni……..……….….pag. 7
Progetto NUOVI CITTADINI - Progetto educativo nell’ ambito della cittadinanza attiva.
Diventare maggiorenni con la conversazione maieutica sulla Costituzione Italiana….……..pag. 8
Progetto I GIOVANI ED IL LAVORO - Proposta di educazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro
ed alla prevenzione dei rischi connessi alle attività lavorative…………………………….…pag. 11
Progetto LE REGOLE DELLA LIBERTÀ- Percorsi scolastici di conoscenza del fenomeno
mafioso……………………………………………………………………………………….pag. 14
Progetto I SENTIERI DELLA LIBERTÀ - Percorsi scolastici di conoscenza della Resistenza in
provincia di Pavia attraverso la scoperta dei luoghi che sono stati teatro di quel periodo storico...18
Progetto EDUCARE A PREVENIRE IL CONTAGIO DA H.I.V. E DALLE INFEZIONI
SESSUALMENTE TRASMISSIBILI - Politica educativa di informazione dell’ Human
Immunodeficiency Virus HIV, di prevenzione della Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita
AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili……………………………………….. ….pag. 21
Progetto DRIVE THE FUTURE TOGETHER - Un approccio teorico e pratico per conoscere l’
auto elettrica, nell’ ambito dell’ educazione all’ ecosostenibilità. Proposta rivolta agli alunni e
studenti 9-15 anni………………………………………………………………………..……pag. 25
Progetto CAPIRe: Conoscere, Ampliare, Prevenire In Rete - Prevenzione alla violenza di
genere………………………………………………………………….………………..…….pag. 27
Linee progettuali per azioni educative, in attesa di definizione, proposte dal SETTORE
POLITICHE della SCUOLA e per i GIOVANI, in collaborazione con A. Valente……..…...pag. 29
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Scuola Genitori
Percorso formativo per genitori
su temi connessi all’ ambito psico-pedagogico-educativo
aa.ss. 2012/2013, 2013/2014, 2014/2015
Conflitti, litigi…e altre rotture
Progetto educativo per acquisire abilità di gestione dei conflitti
Mostra interattiva per ragazzi/e 11-14 anni
a.s 2012/2013
Nuovi cittadini
Progetto educativo nell’ ambito della cittadinanza attiva.
Diventare maggiorenni con la conversazione maieutica
sulla Costituzione Italiana
a.s. 2012/2013
Progetti promossi dal SETTORE POLITICHE DELLA SCUOLA E
PER I GIOVANI della PROVINCIA DI PAVIA
in collaborazione con il
CENTRO PSICOPEDAGOGICO PER LA PACE
E LA GESTIONE DEI CONFLITTI
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Progetto
SCUOLA GENITORI
Un percorso formativo per genitori
su temi connessi all’ ambito psico-pedagogico-educativo
a.s. 2012/2013
a.s. 2013/2014
a.s. 2014/2015
Obiettivo del progetto: istituire una “Scuola Genitori” in Provincia di Pavia in grado di offrire, a
tutti i genitori di una micro/macro area, l’ opportunità di aggiornarsi e di confrontarsi sulle
tematiche correlate alle scelte educative da compiere nella gestione dei figli con il supporto di
esperti psicopedagogisti. In altre parole, la mission è orientare i genitori a vivere al meglio il
rapporto educativo con i figli.
La “Scuola Genitori” potrebbe diventare “permanente”.
Ente promotore del progetto: Provincia di Pavia, in collaborazione con Centro Psicopedagogico
per la gestione della pace dei conflitti. Il CCP è un ente di formazione accreditato dal MIUR. Ha
concentrato, negli anni, il lavoro e la ricerca sul tema dei conflitti, utilizzando un modello
formativo ispirato anche alla maieutica.
Destinatari: famiglie/genitori
Azioni proposte: ciclo di incontri (4/5), a tema, in merito alle problematiche legate alle varie fasi
dell’ età evolutiva, a cura di professionisti titolati.
Partners: Scuole e Comuni.
La Scuola attraverso gli organi collegiali ed, in particolare, del Consiglio d’ Istituto nonché
avvalendosi della preziosa e capillare collaborazione dei singoli docenti, gioca un ruolo centrale
nella diffusione dell’ iniziativa ai genitori e nel sollecitare la partecipazione all’ iniziativa.
E’ auspicabile il coinvolgimento del Comune, luogo dove sarà costituita la “Scuola Genitori” ed,
eventualmente, di quelli limitrofi per la messa a disposizione di locali idonei ad ospitare il ciclo d’
incontri e per una sinergia pubblicitaria dell’ iniziativa, da rivolgere non solo alle famiglie ma
anche ad altri soggetti, eventualmente interessati a partecipare.
Modalità di realizzazione
1. Concordare le tematiche da approfondire ed il calendario. Ad esemplificazione, gli
argomenti, da variare e personalizzare a richiesta, potrebbero essere così strutturati:
•
•
•
•
1° incontro: Lo voglio, compramelo! Bambini consumisti o consumati?
2° incontro: Quando torni papà? La presenza paterna nell’ educazione dei figli;
3° incontro: Che rabbia! Come gestire i litigi in famiglia;
4° incontro: Sempre on-line. Adolescenti sempre connessi.
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In sintesi, si affrontano le tematiche delle varie fasi che declinano l’ età evolutiva.
La programmazione della politica educativa si estende a tre anni, a decorrere dall’autunno 2012 e
sarà implementata, a rotazione, in ognuna delle tre zone che caratterizzano la provincia di Pavia
(Pavese, Lomellina ed Oltrepò), con scansione: una zona per anno scolastico.
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Progetto
CONFLITTI, LITIGI…ED ALTRE ROTTURE
Progetto educativo per acquisire abilità di gestione dei conflitti
Mostra interattiva per ragazzi/e 11-14 anni
a.s. 2012/2013
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Obiettivi del progetto: attraverso un percorso laboratoriale si dà l’ opportunità ai ragazzi di mettersi
in gioco sul tema dei conflitti per sviluppare competenze utili a gestire le situazioni di conflitto, che
potranno manifestarsi durante le fasi di crescita.
Ente promotore del progetto: Provincia di Pavia in collaborazione con il Centro Psicopedagogico
per la Pace e la Gestione dei Conflitti (C.C.P.).
Destinatari: studenti della Scuola Secondaria di I° grado..
Partners: Scuole ed eventualmente i Comuni, questi ultimi limitatamente per la messa a
disposizione di locali idonei ad ospitare la mostra.
Azioni del progetto:
per i ragazzi: un itinerario guidato, a tappe, conduce gli alunni a discutere, confrontarsi
ed a riflettere per riconsiderare le esperienze/concezioni/stereotipi legati ai conflitti ed
alla violenza al fine di correggere comportamenti inadeguati ed acquisire nuove capacità
di gestione dei conflitti. Il percorso interattivo è strutturato in dieci tappe ed è stato
pensato per aiutare i ragazzi a stare nel conflitto, a viverlo come una possibile esperienza
di crescita e non come una minaccia. A questo proposito, i concetti conflitto e violenza
sono volutamente tenuti distinti per sottolineare la differenza di significato di ognuno. La
violenza è spesso superficialmente assimilata al conflitto. Ma la violenza è, invece, la
conseguenza delle azioni messe in atto per sopprimere il conflitto.
In sintesi, il percorso educativo della mostra rappresenta, quindi uno “strumento di
prevenzione” per contrastare la violenza. E’ condotto da due animatori, messi a
disposizione dalla Provincia, di durata di due ore per ogni classe.
La mostra è, inoltre, visitabile dalla cittadinanza, in orario extra-scolastico.
per gl’ insegnanti: è previsto un incontro di formazione propedeutico all’
implementazione dell’ azione didattica, a cura di C.C.P. I docenti sono, inoltre, dotati di
un “Libro Mastro” che possono utilizzare per proseguire in classe, il percorso di
prevenzion, avviato con la mostra.
per gli animatori: è prevista un incontro di formazione a cura di C.C.P.
Il progetto educativo sarà avviato nell’ a.s. 2012/2013 e sarà disponibile a tutte le scuole del
territorio provinciale, che ne faranno richiesta, fermi restando i tempi necessari di installazione e
visita della mostra, nelle varie microzone.
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Progetto
NUOVI CITTADINI
Progetto educativo nell’ ambito della cittadinanza attiva.
Diventare maggiorenni con la conversazione maieutica
sulla Costituzione Italiana
a.s. 2012/2013
Obiettivi del progetto: premesso che con il raggiungimento della maggiore età i giovani transitano
dalla fine biologica della fase adolescenziale per approdare a quella adulta, un modo di forte
significato, per sottolineare questo passaggio fondamentale nella vita dei giovani, è proposto da
questo progetto, imperniato sulla cittadinanza attiva, dove il diciottesimo/diciannovesimo anno di
età è considerato un momento iniziatico di ampia rilevanza educativa e di importante condivisione
comunitaria. E le Amministrazioni locali, Provincia e Comune, assumono un ruolo fondamentale,
implementando “buone pratiche” anche di stampo rituale che sappiano suscitare nei giovani la
consapevolezza di essere arrivati ad una svolta determinante della loro esistenza.
Attraverso un percorso laboratoriale di conversazione maieutica (si ispira alla filosofia socratica
che faceva della domanda, più che della risposta e quindi del dubbio, più che della certezza, il
cuore della conoscenza), da svolgere con le classi 5° degli istituti di istruzione superiore, saranno
narrate storie improntate ai principi fondamentali della nostra Costituzione al fine di sollecitare i
ragazzi maggiorenni a riflettere ed a far proprio il significato profondo della Costituzione stessa.
Soggetto promotore: Provincia di Pavia in collaborazione con il Centro Psicopedagogico per la
Pace e la Gestione dei Conflitti (C.C.P.).
Destinatari: studenti che frequentano il quinto anno delle scuole di istruzione superiore.
Partners: Scuole e Comuni.
Modalità di realizzazione
1. presentazione di una situazione che, prendendo spunto dagli articoli che
compongono la Costituzione Italiana, indirizzi i ragazzi a compiere una scelta. Lo
scopo è metterli in relazione con la realtà che li circonda e con le problematiche che
ne derivano;
2. raccolta delle esperienze e delle opinioni degli studenti (di fronte alla situazione
iniziale proposta, i giovani si confrontano, attivando un contraddittorio che, dopo
uno scambio di opinioni e di motivazioni, a sostegno della propria posizione, si
conclude con una votazione finale che non ha lo scopo di sancire un vincitore bensì
di comprendere l’ orientamento del gruppo. L’ obiettivo è, quindi, di riuscire a far
vivere ai ragazzi un’ esperienza di partecipazione attiva e di democrazia dove avere
un’ opinione e manifestarla assume una grande rilevanza all’ interno del gruppo e,
specularmente nella società esterna. La conversazione maieutica attiva, così, una
vera e profonda riflessione interna al gruppo.
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3. restituzione. Al termine della conversazione, il conduttore restituisce informazioni
utili a mettere in relazione la storia proposta con gli articoli della Costituzione. La
riflessione con i ragazzi, in merito alla situazione narrata, prosegue dopo la lettura
della Costituzione.
4. Rituale di consegna di una copia della Costituzione Italiana: con questo evento
finale s’ intende dare risalto ad una delle conquiste e dei significati più importante
che i giovani acquisiscono con la maggiore età che, nello spirito della progettualità,
è la cittadinanza attiva che può essere vissuta da protagonisti consapevoli ed
informati.
Infatti, provare a vivere un’ esperienza partecipata, riflettendo e ragionando insieme
in un’ ottica partecipata e di cittadinanza attiva, può dare ai ragazzi l’ occasione di
interrogarsi rispetto a nuove responsabilità.
Il percorso progettuale si conclude con un intenso momento rituale nel quale l’
Assessore Provinciale alle Politiche della Scuola e per i Giovani, insieme al
Sindaco, competente territorialmente (figure pienamente legittimate a livello locale
per introdurre i giovani, simbolicamente, in questa nuova fase della loro vita)
donano, ad ogni studente, una copia della Costituzione.
Modalità di attuazione del progetto: laboratori della durata di due ore ciascuno ai quali
partecipano due o tre classi, in ognuno.
Il budget di spesa disponibile permette l’ implementazione di questo progetto educativo a tre
Istituti d’ Istruzione Superiore, rispettivamente in Lomellina, Oltrepò e nel Pavese.
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I giovani e il lavoro
Proposta di educazione alla sicurezza nei
luoghi di lavoro ed alla prevenzione dei
rischi connessi alle attività lavorative.
a.s. 2011/2012
Progetto promosso da
A.S.L.- D.P.L. con i partners
I.N.A.I.L., U.S.P., PROVINCIA e Unione Industriali
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Progetto
I GIOVANI ED IL LAVORO
Proposta di educazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro ed alla prevenzione dei
rischi connessi alle attività lavorative
a.s. 2011/2012
Obiettivo progetto: stimolare i ragazzi, in procinto di avvicinarsi al mondo del lavoro, ad
ampliare la conoscenza sui possibili rischi a danno della salute e sulla sicurezza in ambito
lavorativo nonché sulle principali procedure di assunzione e svolgimento di un regolare rapporto
di lavoro sia subordinato che autonomo. In altre parole, con l’ implementazione del progetto viene
auspicato che, nel futuro lavorativo, i giovani adottino comportamenti protettivi per la propria
salute, in osservanza della normativa in materia di lavoro.
Soggetti promotori: Azienda Sanitaria Locale di Pavia e Direzione Provinciale del Lavoro di
Pavia con i partners Provincia di Pavia, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – Ambito
Territoriale XIX Pavia, Istituto Nazionale per l’ Assicurazione contro gli Infortuni, Unione
Industriali di Pavia.
Destinatari: gli studenti che frequentano le classi terze e quinte degli Istituti Professionali, le
classi quinte degli Istituti Tecnici, i Licei.
Azioni proposte:
• attività di formazione nelle scuole professionali e ad indirizzo tecnico (nei licei sono
previsti seminari);
• promozione di un concorso a premi per i migliori lavori realizzati;
• consegna di una CARD personale per accedere a determinate sezione del sito web
www.formalavoro.pv.it/pianetalavoro;
• distribuzione agli studenti di un opuscolo informativo, in materia di legislazione del lavoro;
• premiazione dei lavori migliori elaborati dai ragazzi e e pubblicazione sul sito web
www.formalavoro.pv.it/pianetadelavoro. I premi saranno assegnati nel corso di una
giornata-evento finale.
Modalità di realizzazione
Il programma degli interventi è il seguente:
Quattro incontri di lezioni frontali per un totale di sette ore così suddivisi:
1° incontro di un’ ora con l’ ispettore del lavoro che illustra la normativa in materia di
lavoro e di legislazione sociale;
2° incontro di due ore con il medico del lavoro dell’ ASL che illustra il percorso
formativo del progetto e svolge una prima lezione teorica in materia di normativa
riguardante l’ igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro;
3° incontro di due ore con il tecnico di prevenzione dell’ ASL che illustra i rischi
correlati alla sicurezza in ambiente di lavoro;
4° incontro di due ore con il medico del lavoro che illustra i rischi per la salute connessi
al lavoro e predispone, con gli studenti, una prova pratica.
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Un incontro di un’ ora con un responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione di un’
azienda del territorio.
Un incontro di esercitazione pratica, della durata di un’ ora. Sarà oggetto di valutazione
finale;
Presentazione e consegna della CARD. A fine corso, gli studenti riceveranno una CARD
personale che contiene: nome dello studente, indirizzo di posta elettronica dedicato, n. di
tel. dei referenti del progetto e indirizzo degli enti promotori. Con la CARD i ragazzi
possono accedere ad una sezione, riservata ai possessori per le esercitazioni, sul sito
www.formalavoro.pv.it/pianetalavoro.
Distribuzione dell’ opuscolo informativo. La guida è, inoltre, scaricabile dal sito di cui
sopra e fornisce indicazioni utili ad orientarsi nella legislazione sociale ed in materia di
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
E’ suggerita, inoltre, la formulazione, da parte del Consiglio di Classe,
didattica interdisciplinare inerente le tematiche:
di un’ unità
La Rivoluzione Industriale e le problematiche afferenti le nuove condizioni di vita dei
lavoratori;
La nascita della legislazione del lavoro in Italia ed in Europa;
I ragazzi ed il lavoro nel corso degli ultimi due secoli.
E’ possibile integrare le lezioni frontali con una visita guidata in un’ azienda.
E’ prevista la somministrazione agli studenti di un questionario antecedente la formazione
ed uno successivo per valutare la conoscenza acquisita dai ragazzi, rispetto alla formazione
effettuata.
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Le regole della Libertà
Percorsi scolastici di conoscenza del fenomeno mafioso
a.s. 2011/2012
I Sentieri della Libertà
Percorsi scolastici di conoscenza della Resistenza in provincia di Pavia
attraverso la scoperta dei luoghi che sono stati teatro di quel periodo storico
a.s. 2012/2013
Progetti promossi dal SETTORE POLITICHE DELLA SCUOLA E
PER I GIOVANI della PROVINCIA DI PAVIA
in collaborazione con
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PROGETTO
Le regole della Libertà
Percorsi scolastici di conoscenza del fenomeno mafioso
a.s.2011/2012
Obiettivi del progetto
Conoscere le caratteristiche e l’evoluzione storica delle organizzazioni criminali di stampo mafioso,
il modo in cui hanno condizionato la società italiana, le differenti rappresentazioni del fenomeno, i
metodi da loro usati per infiltrarsi nell’economia legale, la loro presenza da decenni in Lombardia,
ma anche l’azione di contrasto delle Istituzioni e dei cittadini e l’evoluzione della normativa
antimafia. La conoscenza intesa come antidoto ad un possibile coinvolgimento inconsapevole in
attività illegali e criminose.
Soggetto proponente: A.R.C.I. con il patrocinio della Provincia di Pavia.
Destinatari: studenti delle Scuole d’ Istruzione Superiore.
Azione 1: Prevenzione antimafia: anzitutto conoscere
a cura di Jole Garuti, direttrice Centro Sudi e Documentazione Saveria Antiochia OMICRON
(Osservatorio sulla criminalità organizzata al Nord), aderente a LIBERA
Temi proposti
1. Origini ed evoluzione della criminalità organizzata di stampo mafioso in Italia dal sec XIX ad
oggi.
2. Analisi delle varie organizzazioni mafiose. Stereotipi e rappresentazioni del fenomeno. Il ruolo
della donna nella famiglia mafiosa.
3. Le organizzazioni criminali nel Nord Italia.
4. Il potere economico delle organizzazioni criminali e i rapporti tra mafia e politica
5. L'azione di contrasto delle Istituzioni. La normativa antimafia. L’uso sociale dei beni confiscati
ai mafiosi. Come essere cittadini e non sudditi.
Modalità di realizzazione
Riunione preliminare con i docenti, ai quali saranno fornite una bibliografia e una filmografia di
riferimento. In ogni scuola si prevede di realizzare un incontro di inquadramento storico sociale del
fenomeno mafioso in Italia.
Incontri di approfondimento saranno successivamente strutturati a partire dalle tematiche specifiche
di ciascun istituto.
Con i ragazzi sono previsti i seguenti interventi:
a. Proiezione di un film e successivo dibattito
b. Lavori di gruppo in classe: analisi di testi e di documenti forniti da SAO o di altra
documentazione concordata con i docenti, finalizzata alla produzione di testi e alla
elaborazione di quesiti;
c. incontro finale rivolto agli studenti degli istituti superiori coinvolti nel progetto condotto dal
referente dell’Associazione SAO che prevede la partecipazione di un magistrato, un
giornalista e di giovani operatori attivi nei terreni confiscati alle mafie.
Gli incontri con gli esperti hanno carattere di conferenza-dibattito e possono essere attuati con un
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numero variabile di classi, ma per facilitare il dibattito l’esperienza insegna che è consigliabile
organizzare le attività per gruppi di studenti di numero non superiore a 50/60.
Azione 2: Basta! Ci faccio un film (o quasi)
Introduzione: attraverso un laboratorio teorico-pratico che tratta del linguaggio cinematografico,
gli studenti delle scuole interessate realizzeranno tre prodotti audiovisivi (uno per ogni scuola
coinvolta) che avranno come tema la legalità e il suo rapporto con l’immagine.
Quello che si propone è un percorso che possa coniugare l’approfondimento di un linguaggio
particolare, quello audiovisivo, e la ricerca nella propria realtà di segnali che rimandino alla legalità
e ai suoi limiti.
Il linguaggio audiovisivo verrà analizzato e soprattutto messo in pratica, permettendo di
approfondirne le tecniche e le modalità, mettendo in luce le sue enormi potenzialità d’indagine e di
racconto, ma anche, indirettamente, le insidie che sono congenite a questo linguaggio, il quale,
avendo sempre un rapporto diretto con la realtà, se usato in maniera ingannevole (come fa ad
esempio certa televisione) può influire decisamente sulla nostra idea di verità. Lo scopo dei
laboratori è implicitamente dare strumenti di difesa nei confronti di un mondo nel quale questo
medium ha la parte del leone e in cui risulta difficile avere gli strumenti per valutare criticamente
ciò che vediamo e contemporaneamente mostrare come, se usato correttamente, possa essere
utilizzato per raccontare in modo avvincente un grande tema.
Il linguaggio audiovisivo, il suo rapporto esplicito con il reale, permetterà di entrare veramente
dentro al tema della legalità, confrontandosi direttamente con persone che ne hanno a che fare, con
luoghi reali, con argomenti che vanno approfonditi per poter essere raccontati in maniera completa.
Un percorso d’approfondimento quindi.
Modalità di realizzazione dell’intervento: Saranno coinvolti tre Istituti di Istruzione Secondaria
Superiore. Realizzazione di 5 incontri per ogni scuola (totale 15 incontri), della durata di 2 h 1⁄2, per
un totale di 37 h 1⁄2 di laboratorio direttamente svolto con gli studenti in collaborazione con i
docenti. A parte verrà svolta l’attività di acquisizione del materiale, montaggio e finalizzazione.
Descrizione dell’intervento:
Durante i cinque incontri verrà ideato e realizzato un breve filmato, che ha come tema dominante la
legalità.I primi due incontri saranno dedicati all’ideazione e alla scrittura. In questa fase i ragazzi
cercheranno il racconto da sviluppare e lo metteranno su carta, siano essi le azioni dei personaggi, le
domande da porre all’intervistato, gli ambienti, ecc. In questa fase i ragazzi comprenderanno come
il linguaggio audiovisivo sia essenzialmente diverso da quello letterario/giornalistico, anche
solamente sulla carta.
Altri due incontri saranno dedicati alla realizzazione vera e propria. Set, recitazione, hic et nunc del
documentario, problemi logistici che si intrecciano a quelli creativi, ecc. Ogni gruppo proverà le
difficoltà di lavorare con un linguaggio costruito con la realtà (prerogativa del cinema) e quanto sia
difficile maneggiarne le figure retoriche al fine di esporre gli argomenti nel modo giusto. Attraverso
le indicazioni del docente e di un aiuto tecnico, si arriverà alle riprese definitive.
L’ultimo incontro sarà la visione del materiale girato e la discussione su una delle parti più
importanti del percorso audiovisivo: il montaggio. I ragazzi decideranno come montare e quale stile
usare. Il montaggio vero e proprio, causa la grande difficoltà tecnica, verrà effettuato in ambito
extra scolastico dal docente, che però seguirà le indicazioni dei ragazzi come fossero i registi.
I soggetti dei tre filmati saranno preventivamente individuati dalle scuole stesse, in accordo con gli
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altri organizzatori. In particolare:
•
un filmato evidenzierà il territorio d’azione del progetto, la città di Voghera, e del suo
rapporto con lo spaccio della droga;
• il secondo filmato documenterà un’ intervista al Prof. Nando Dalla Chiesa riguardante il
concetto di legalità;
• il terzo sarà dedicato alla cosiddetta “mafia alimentare”.
I filmati avranno una lunghezza variabile, ma sempre nei limiti del cortometraggio, poiché lo scopo
è che siano facilmente fruibili da tutti gli studenti e che il lavoro di messa in scena, in quanto
introduzione, non sia troppo greve e ambizioso. Si toccheranno generi diversi affinché si possa
avere poi più tipologie su cui discutere. Se il terzo sarà più vicino allo spot educativo (simile alla
pubblicità progresso per intenderci), il secondo sarà un piccolo documentario, mentre il primo sarà
una piccola fiction con elementi documentaristici. Questo permetterà, durante la fruizione e la
presentazione, di discutere del tema della legalità attraverso le varie sfumature del linguaggio
utilizzato e di comprendere quanto un medium possa far risuonare o affossare un argomento.
Docente/esperto:
Filippo Ticozzi ha scritto e diretto il documentario Lettere dal Guatemala e i cortometraggi Lilli e
Dall’altra parte della strada, selezionati in molti festival internazionali e premiati in Italia e in
Francia. Ha realizzato per l’evento nazionale d’arte contemporanea
Gemine
Muse video
installazione Testa di Vecchio + Testa d’Orientale, mentre per Sky Tv ha scritto e diretto la serie
documentaria Il Paese sottile.
I suoi ultimi lavori sono Mino Milani, scrittore d’avventura, ritratto del celebre scrittore per ragazzi
e Un cammino lungo un giorno, documentario sulla vita quotidiana dei bambini in un villaggio
guatemalteco.
Azione 3: I Giganti contro la mafia: Terra in bocca (1971)
La band musicale “I Giganti” realizzò nel 1971 un concept album dedicato al tema della mafia, mai
diffuso a causa della censura. È di recente pubblicazione il libro-cd intitolato- Terra in bocca Quando i Giganti sfidarono la mafia (di Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini, ed. Il
Margine, introduzione di Don Ciotti) che ripropone quello stesso album permettendo una lettura
della storia dell'esperienza e l'ascolto di un'opera lasciata ai margini. Terra in bocca ha riscosso il
plauso di artisti del calibro di Franco Battiato per il modo appassionato con cui affronta la storia di
un omicidio in Sicilia, avvenuto contro chi aveva osato ribellarsi al controllo mafioso dell'acqua.
L'intera trattazione del tema è costruita con un movimento narrativo che ricorda un andamento
cinematografico ricco di flashback.
Gli studenti delle classi coinvolte, partendo dall’ascolto del cd, affronteranno lo studio di testi
musicali con incursioni nel sound rock progressivi. La lettura del libro darà il via all’analisi del
testo, alla contestualizzazione storica e ai successivi percorsi di scrittura creativa sia di testi sia di
canzoni.
Azione 4: Canzoni contro le mafie
Ascolto guidato di testi e musica di alcune tra le più importanti canzoni contro le mafie e
riproposizione live nelle singole scuole a cura di Paolo Terlingo e Matteo Callegari (chitarra e
voce), con l’eventuale supporto di altri musicisti.
La performance ha come obiettivo quello di far produrre ai ragazzi testi di canzoni, poesie, racconti
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partendo dall'ascolto critico delle canzoni di artisti tra i più conosciuti nel mondo giovanile
(Caparezza: Vieni a ballare in Puglia; Modena City Ramblers: I cento passi; Frankie HI-NRG Fight
the faida; Fabrizio De Andrè: Don Raffaè …).
Azione 5: Laboratorio di teatro
Il laboratorio di teatro prevede una prima serie di incontri destinati ai giochi di conoscenza mirati
soprattutto a favorire l’incontro con l’Altro e a stimolare la fiducia. Si lavorerà focalizzando
l’attenzione
verso il traguardo dello spettacolo finale, indirizzando i ragazzi ad aver fiducia dell’ “Altro”,
comportamento da rappresentare nello spettacolo finale.
Nei successivi dieci incontri si lavorerà sullo spazio: cos’è lo spazio? Di chi è lo spazio? Come
risolvere i conflitti con l’altro.
Sovrapponendo lo spazio teatrale con quello della convivenza e traslandolo fuori dalle mura
scolastiche, il gioco della finzione si rifletterà su quali ambiti di condivisione offre la città, quali si
possono creare e che cosa significa intendere la città quale spazio comune.
Negli ultimi incontri si lavorerà sul tema scelto e sulla costruzione dello spettacolo finale, avendo
cura di permettere a ciascuno studente di scegliere il proprio ruolo e di viverlo fino in fondo.
Strumenti impiegati: il Playback Theatre (J. L. Moreno), ovvero una forma di teatro che,
basandosi sulla spontaneità (sinonimo, in questo caso, di improvvisazione), mette in scena
simultaneamente i temi di attualità e i contenuti proposti dal pubblico.
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PROGETTO
I Sentieri della Libertà
Percorsi scolastici di conoscenza della Resistenza in provincia di Pavia
attraverso la scoperta dei luoghi che sono stati teatro di quel periodo storico
a.s. 2012/2013
Obiettivi del progetto: il progetto ha come obiettivo quello di fare sintesi delle esperienze
didattiche, sviluppate con gli approfondimenti di studio della storia del Novecento e, in particolare,
del periodo storico antecedente la Liberazione del territorio pavese.
La proposta educativa intende promuovere, negli Istituti di Istruzione Secondaria di Primo e
Secondo grado, un articolato percorso di conoscenza dei luoghi della Provincia che sono stati teatro
della Resistenza. Prendendo spunto dal volume I sentieri della Libertà – Settore Beni ed Attività
Culturali della Provincia di Pavia, Testi di P. Lombardi, Pavia 2005 - gli studenti saranno coinvolti nella
riscrittura multimediale dei percorsi legati al periodo della Resistenza.
Un aspetto peculiare del progetto sarà l’articolazione di azioni specifiche e diversificate, che
daranno la possibilità ad ogni Istituto, che aderirà all’ iniziativa, scegliere la forma “espressiva”
ritenuta più confacente a sviluppare la tematica.
Propedeutica all’ implementazione della progettualità è la fase di formazione, rivolta ad insegnanti e
studenti.
Soggetto proponente: Provincia di Pavia in collaborazione con A.R.C.I, Istituto Pavese per la
Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Fondazione Storica di Vigevano e A.N.P.I.
Destinatari: Scuole Secondarie di I° e II° gr. della tre zone della provincia. In particolare:
• destinatari principali dell’azione sono gli studenti delle scuole superiori di primo e secondo
grado;
• destinatari secondari del progetto le comunità di riferimento individuate dalle azioni del
progetto;
• destinatari finali del progetto tutti i cittadini della Provincia di Pavia.
Partners: Scuole e Comuni (questi ultimi per il finanziamento della cartellonistica, a discrezione).
Azioni
Azione 1
Un primo aspetto necessario alla realizzazione del progetto è creare un humus comune a tutte le
esperienze scolastiche. Si pensa di realizzare un momento di formazione per gli insegnanti e più
“lezioni” per gli studenti.
Le lezioni destinate agli insegnanti prenderanno spunto dal testo I Sentieri della Libertà e avranno
come obiettivo quello di scoprire i percorsi della Resistenza, in ambito locale.
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Le lezioni destinate agli alunni verteranno sul “mestiere dello storico”: in particolare si
inviteranno gli studenti a familiarizzare con le diverse forme documentali (fotografie, video,
mappe, lettere ufficiali, diari privati) dove il territorio sarà la voce narrante la storia.
Si darà, inoltre, occasione agli studenti di conoscere i luoghi dove è conservata e raccontata la
memoria: l’Istituto Pavese per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea; gli Archivi
Storici della Resistenza presenti nella Provincia, etc.
Azione 2
Realizzazione di un documentario da parte dei ragazzi, guidati da un regista esperto. L’obiettivo
sarà di condurre i giovani nella costruzione di un documento storico culturale, strumentale a
stimolare la riflessione su che cosa è un racconto filmico e sulla manipolazione delle
informazioni.
Azione 3
Creazione di un sito web che abbia come contenuto l’elaborazione multimediale dei percorsi sui
“Sentieri della Libertà”.
Azione 4
Ideazione di mappe topografiche della provincia di Pavia dei percorsi maggiormente significativi,
individuati dai ragazzi.
La mappa costituirà parte integrante da allegare ad una pubblicazione curata dai ragazzi.
Azione 5
Convegno finale in cui interverranno docenti dell’ Università degli Studi di Pavia, esponenti dei
Comuni coinvolti, gli studenti che hanno aderito al progetto e tutti coloro interessati.
Obiettivi
1.
2.
3.
4.
sviluppare il senso di appartenenza dei ragazzi al proprio territorio;
promuovere i territori stessi da un punto di vista storico-artistico;
realizzare la mappa multimediale dei Sentieri della Libertà;
produzione di materiale cartaceo (mappe topografiche, mappe storiche, mappe
naturalistiche) relativo ai luoghi analizzati e studiati;
5. definire una cartellonistica turistica nei luoghi interessati dal progetto, fruibile dai Comuni
interessati;
6. realizzare un documentario a partire dai contributi dei testimoni del tempo;
7. ideare un momento pubblico di visibilità per presentare i lavori prodotti nel corso della
progettualità.
19
Educare a prevenire il contagio da H.I.V.
e dalle infezioni sessualmente trasmissibili
Politica educativa di informazione dell’ Human Immunodeficiency Virus HIV,
di prevenzione della Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita AIDS
e delle malattie sessualmente trasmissibili
a.s. 2011/2012
o
a.s. 2012/2013
Progetto promosso dal SETTORE POLITICHE della SCUOLA e
per i GIOVANI della PROVINCIA DI PAVIA
in collaborazione con la
Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico S. Matteo di Pavia e lo
scrittore/disegnatore A. Valente per l’ aspetto editoriale
20
PROGETTO
Educare a prevenire il contagio da H.I.V.
e dalle infezioni sessualmente trasmissibili
Politica educativa di informazione dell’ Human Immunodeficiency Virus HIV,
di prevenzione della Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita AIDS
e delle malattie sessualmente trasmissibili
a.s. 2011/2012 o
a.s.2012/2013
________________________________________________________________________________
Premessa : la politica educativa si snoda lungo due direttrici progettuali, tangenti: la prima,
condotta da professionisti che operano presso la Clinica di Malattie Infettive e la Clinica
Psichiatrica del Policlinico di Pavia, di taglio scientifico; la seconda è di orientamento più
didattico/ludico ed è finalizzata a tradurre i concetti scientifici in un linguaggio meglio fruibile dai
giovani attraverso la redazione di un opuscolo, a cura dello scrittore ed illustratore Andrea Valente.
La sinergia dei due approcci potrebbe favorire una migliore efficacia progettuale.
Obiettivo 1:
1. innalzare il livello di conoscenza e di attenzione degli adolescenti afferenti alle ultime due
classi delle Secondarie di II° grado, in merito al problema della infezione da HIV;
2. informare correttamente sulle modalità di trasmissione di HIV, sulle caratteristiche di questa
infezione e, in generale, sulla Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita (AIDS);
3. generare una serie di conoscenze sulle infezioni sessualmente trasmesse;
4. trasformare l’azione informativa in azione realmente preventiva, incrementando la
convinzione del “sapere di saper fare” per controllare al meglio i propri comportamenti.
Obiettivo 2:
1. Realizzare un opuscolo che contenga le informazioni utili a conoscere ed a prevenire le
patologie di cui all’ obiettivo 1, rivisitate con un approccio informale, più vicino ai ragazzi
con l’ intenzione di suscitare l’ interesse dei contenuti proposti. Il personaggio di fantasia
“la Pecora Nera”, ideata da A. Valente potrebbe essere il testimonial ideale per diverse
ragioni:
•
•
trova il suo pubblico ideale proprio nei ragazzi dell’età cui il progetto si riferisce;
ha nella propria filosofia comunicativa il concetto di usare la testa in tutte le
21
•
nell’ annuale diario scolastico ha sempre dedicato una pagina alla prevenzione
dell’HIV, redatta da un medico dell’ I.R.C.C.S.
Ente promotore:
Paviascolastico
in collaborazione
con dedicato
la Fondazione
I.R.C.C.S.
S.
• nell’Provincia
annuale didiario
ha sempre
una pagina
allaPoliclinico
prevenzione
Matteo di Paviadell’HIV,
– Clinicaredatta
di Malattie
Infettive
e
Clinica
Psichiatrica
e
con
Andrea
Valente,
scrittore
da un medico dell’ I.R.C.C.S.
ed illustratore.
Partners: Scuole Secondarie di II° grado.
Ente promotore: Provincia di Pavia in collaborazione con la Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico S.
Matteo di Pavia – Clinica di Malattie Infettive e Clinica Psichiatrica e con Andrea Valente, scrittore
ed
illustratore.studenti che frequentano le classi 4° e 5° degli istituti di istruzione superiore.
Destinatari:
Partners: Scuole Secondarie di II° grado.
Azioni connesse a:
Obiettivo 1:
Destinatari: studenti che frequentano le classi 4° e 5° degli istituti di istruzione superiore.
1. Preliminarmente: acquisire la validazione e l’ approvazione, da parte degli organi collegiali
Azioni d’
connesse
istituto,a:degli argomenti, delle metodologie e del materiale di supporto didattico, proposti.
Obiettivo 1:
2. La progettualità di prevenzione prende avvio con una ricerca quantitativa per comprendere il
grado di conoscenza e la percezione che i ragazzi hanno rispetto all’ HIV ed alle malattie
sessualmente trasmissibili,
genere. L’
vienedasvolta,
somministrando
un
1. Preliminarmente:
acquisire lainvalidazione
e l’ indagine
approvazione,
parte degli
organi collegiali
questionario
a
risposta
multipla,
strutturato
con
una
decina
di
“statements”
raggruppati
in
tre
d’ istituto, degli argomenti, delle metodologie e del materiale di supporto didattico, proposti.
sezioni che prevedono di :
a. di
acquisire
informazioni
di base
suuna
HIV/AIDS;
2. La progettualità
prevenzione
prende avvio
con
ricerca quantitativa per comprendere il
b.
stabilire
il
grado
di
intensità
di
pregiudizio/stigma,
ai alle
soggetti
che
grado di conoscenza e la percezione che i ragazzi hanno rispetto all’riferiti
HIV ed
malattie
hanno contratto
sessualmente trasmissibili,
in HIV/AIDS;
genere. L’ indagine viene svolta, somministrando un
c.
capire
il
livello
di conoscenza
dei giovani
in merito
alle malattie
questionario a risposta multipla, strutturato
con una decina
di “statements”
raggruppati
in tre
sessualmente
trasmesse ed alle modalità di trasmissione/prevenzione.
sezioni che prevedono
di :
Gli studenti a.sono
suddivisi
in gruppi
(maxsu 15
soggetti) per favorire una ottimale
acquisire
informazioni
di base
HIV/AIDS;
compilazioneb.della
scheda.il grado di intensità di pregiudizio/stigma, riferiti ai soggetti che
stabilire
hanno contratto HIV/AIDS;
discussione
delle risposte
date. in merito alle malattie
3. Analisi dei questionari
c. capire e il
livello didi gruppo
conoscenza
dei giovani
sessualmente trasmesse ed alle modalità di trasmissione/prevenzione.
4. Lezioni
frontali
ed interattive,
di classe
HIV/AIDS,
con revisione
dei dati
dai
Gli studenti
sono
suddivisi in
gruppisu(max
15 soggetti)
per favorire
unaemersi
ottimale
questionari.
dei dati epidemiologici e clinici più recenti riguardo alla infezione
compilazioneTrattazione
della scheda.
da HIV/AIDS, rilevati in Italia e in Lombardia.
3. Analisi dei questionari e discussione di gruppo delle risposte date.
5. Rivalutazione critica dell’efficacia del progetto attraverso l’esame di questionari che
indaganofrontali
le modificazioni
del livello
di conoscenza
sull’argomento.
4. Lezioni
ed interattive,
di classe
su HIV/AIDS,
con revisione dei dati emersi dai
questionari. Trattazione dei dati epidemiologici e clinici più recenti riguardo alla infezione
da HIV/AIDS, rilevati in Italia e in Lombardia.
5. Rivalutazione critica dell’efficacia del progetto attraverso l’esame di questionari che
indagano le modificazioni del livello di conoscenza sull’argomento.
22
Drive the future together
Politica educativa nell’ ambito dell’ ecosostenibilità con un
approccio teorico e pratico per conoscere l’ auto elettrica
a.s. 2011/2012
Progetto promosso dal SETTORE POLITICHE della SCUOLA
e per i GIOVANI della PROVINCIA DI PAVIA
in collaborazione con LEASEPLAN ITALIA
23
PROGETTO
Drive the future together
Un approccio teorico e pratico per conoscere l’ auto elettrica,
nell’ ambito dell’ educazione all’ ecosostenibilità.
Proposta rivolta agli alunni e studenti 9-15 anni
a.s. 2011/2012
Obiettivi: il progetto mira a favorire l’ acquisizione della responsabilità sociale, nella sfera del
rispetto e della tutela ambientale, da parte dei giovani, utilizzando uno strumento di lavoro
innovativo e di sicuro interesse per i destinatari: l’ auto elettrica. Si può, oramai, considerare il
mezzo di trasporto ad alimentazione elettrica, un’ elemento che entrerà, nel prossimo futuro, tra gli
utilizzi comuni delle famiglie, in un’ ottica di convenienza e di ecosostenibilità.
Ente proponente: Provincia di Pavia in collaborazione con LeasePlan Italia.
Partners: scuole Primaria e Secondaria di I° e II° grado.
Destinatari: alunni classi 4 e 5 della Scuola Primaria, studenti classi 1,2,3 della Scuola Secondaria
di I° gr., studenti classi 1 e 2 della Scuola Secondaria di II° gr.
Azioni:
1. Sezione teorica (1 o 2 ore) di nozioni di approfondimento dei concetti legati alle tecnologie del
futuro, connessi all’ impatto ambientale, con particolare riguardo ai mezzi di trasporto ad
energia pulita.
2. Sezione pratica (1 o 2 ore) che prevede informazioni dell’ auto elettrica e possibilità di
effettuare tests drive, limitatamente ai soggetti patentati (studenti, insegnanti, genitori).
24
PROGETTO da realizzare se finanziato
dal Bando Ministeriale
Rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto
al fenomeno della violenza
CAPIRe: Conoscere, Ampliare, Prevenire In Rete
Progetto promosso dal Comune di Pavia
in collaborazione con un partenariato di soggetti pubblici e privati.
Se il progetto sarà finanziato, la Provincia di Pavia svilupperà
l’ aspetto di prevenzione alla violenza di genere
25
PROGETTO
CAPIRe: Conoscere, Ampliare, Prevenire In Rete
Prevenzione alla violenza di genere
(Bando Dipartimento per le Pari Opportunità – Scadenza 21/10/2011. “Rafforzare le azioni di
prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza”)
________________________________________________________________________________
Obiettivi generali del progetto: la mission si muove contro la violenza di genere e lo stalking e
mira a sostenere le attività delle strutture e degli enti pubblici e privati coinvolti nel campo della
prevenzione e del contrasto dei fenomeni di violenza di genere e stalking, favorendo la costituzione
e/o il potenziamento delle reti antiviolenza locali.
Soggetto proponente: il capofila del progetto è il Comune di Pavia che si avvale della Cooperativa
LiberaMente – Percorsi di donne contro la violenza, per la sua realizzazione.
Partners: Provincia di Pavia, Comuni di Pavia, Voghera, Stradella, Broni. ACLI Pavia,
AGAPE Onlus.
Azioni:
a) Aumentare il livello di copertura nazionale dei servizi
a.1 Ampliare i servizi offerti dai soggetti già impegnati sul territorio
> Ampliare i servizi offerti dal Centro Antiviolenza, per incrementare la possibilità di offrire
interventi ad un più elevato numero di donne e di minori, per realizzare nuovi servizi e sperimentare
nuove metodologie:
· strutturare un servizio di sostegno psicologico ad hoc
· ampliare il servizio di consulenza legale gratuita,
· sviluppare la ricerca e la sperimentazione sulla valutazione del rischio.
· supportare le attività dei Gruppi per migranti attraverso interventi di informazione, comunicazione
e formazione,
· aumentare un servizio di reinserimento sociale, di supporto e facilitazione per l’ingresso o il
reinserimento nel mondo del lavoro.
> Aumentare il numero di ore dello Sportello di ascolto Agape.
> Facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro, attraverso interventi a favore della conciliazione
dei tempi, a cura di ACLI Pavia.
a.2 Aumentare i soggetti coinvolti nella rete
> Attivazione di uno sportello decentrato a Voghera.
> Attività di prevenzione nelle scuole medie e superiori del territorio provinciale.
> Organizzazione sul territorio provinciale di gruppi per le mamme sul tema della genitorialità e
della violenza nella educazione dei figli e nelle relazioni con essi
26
b) Preparare e adattare le organizzazioni
> Tavoli sulla condivisione di procedure per mettere in sicurezza donne e minori;
> Tavoli di formazione con assistenti sociali sulla valutazione del rischio.
.
c) Monitorare e valutare l’impatto dei risultati
> Sviluppo di un sistema territoriale di rilevazione dei dati, da sviluppare in collaborazione con
Agape e destinato a tutti i soggetti ed enti coinvolti.
27
Linee progettuali per azioni educative, in attesa di definizione,
proposte dal SETTORE POLITICHE della SCUOLA e per i
GIOVANI, in collaborazione con A. Valente
1. Realizzazione opuscolo informativo AIDS, nell’ ambito del progetto di
prevenzione alla salute promosso in collaborazione con Fondazione IRCCS
Policlinico S. Matteo.
2. Incontro con il Colonnello della G.F. - U. Rapetto – Comandante del
Gruppo Antifrodi Telematiche, nell’ ambito dell’ azione di prevenzione
promossa dalla Provincia, in merito ai rischi connessi all’ utilizzo improprio
della rete informatica.
3. Incontro con U. Guidoni, astronauta.
4. Incontro con Pavel Nedved o G. Rivera, nell’ ambito della politica
educativa provinciale di educazione alla cultura sportiva.
5. Mostra dedicata a Davide Turconi, storico del cinema, con materiali tratti
dall’ “Archiviocinema-Fondo Davide Turconi”, istituito dalla Provincia ed
attualmente collocato presso l’ Università degli Studi di Pavia.
28
1 - Realizzazione opuscolo informativo AIDS, nell’ ambito del progetto di
prevenzione alla salute promosso in collaborazione con Fondazione IRCCS
Policlinico S. Matteo.
Vd. Progetto educazione alla salute, coordinato dal Dr. Maserati
-----------------------------------------------------------------------------------------------------2 - Incontro con il Colonnello della G.F. - U. Rapetto – Comandante del Gruppo
Antifrodi Telematiche, nell’ ambito dell’ azione di prevenzione promossa dalla
Provincia, in merito ai rischi connessi all’ utilizzo improprio della rete
informatica.
Progetto in attesa di definizione. Destinatari: studenti Scuola Secondaria di I° gr. e
biennio Scuola Secondaria di II° gr. Realizzazione nell’ autunno 2012.
3 - Incontro con U. Guidoni, astronauta.
Progetto in attesa di definizione. Target: studenti 4° classe Primaria/2° classe Sc. Sec.
I° gr. Realizzazione nell’ autunno 2012.
4 - Incontro con Pavel Nedved o G. Rivera, nell’ ambito della politica educativa
provinciale di educazione alla cultura sportiva.
Progetto in attesa di definizione. Realizzazione: autunno 2012.
5 - Mostra dedicata a Davide Turconi, storico del cinema, con materiali tratti dall’
“Archiviocinema-Fondo Davide Turconi”, istituito dalla Provincia ed attualmente
collocato presso l’ Università degli Studi di Pavia.
Progetto in via di definizione. Ipotesi di ideazione abbozzata: mostra allestita con una
ventina di pannelli disegnati con didascalie, materiale d’ epoca (riviste, etc.). Luogo:
Scuderie del Castello. Target: da definire. Realizzazione: autunno 2012.
29
Dirigente Settore Cultura, Politiche della Scuola, Giovani
Dr. Antonio Sacchi
Ufficio Politiche della Scuola Giovani
Dr. Cristina Maria Covini
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Proposte progettuali di POLITICHE EDUCATIVE