PROVINCIA di PAVIA Settore Cultura, Turismo, Innovazione Tecnologica, Politiche della Scuola, Giovani e Pari Opportunità LA PROVINCIA E LA SCUOLA: STRATEGIE E PROPOSTE PER UNA POLITICA SCOLASTICA 11 Novembre 2011 Proposte progettuali di POLITICHE EDUCATIVE della SCUOLA e per i GIOVANI educazione alla legalità e cittadinanza attiva educazione e prevenzione della salute educazione multimediale educazione alla cultura sportiva educazione di prevenzione alla violenza di genere educazione all’ ecosostenibilità Scuola Genitori 1 2 INDICE Progetto SCUOLA GENITORI - Un percorso formativo per genitori su temi connessi all’ ambito psico-pedagogico-educativo ………………………………………………………….…..….pag. 5 Progetto CONFLITTI, LITIGI…ED ALTRE ROTTURE - Progetto educativo per acquisire abilità di gestione dei conflitti. Mostra interattiva per ragazzi/e 11-14 anni……..……….….pag. 7 Progetto NUOVI CITTADINI - Progetto educativo nell’ ambito della cittadinanza attiva. Diventare maggiorenni con la conversazione maieutica sulla Costituzione Italiana….……..pag. 8 Progetto I GIOVANI ED IL LAVORO - Proposta di educazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro ed alla prevenzione dei rischi connessi alle attività lavorative…………………………….…pag. 11 Progetto LE REGOLE DELLA LIBERTÀ- Percorsi scolastici di conoscenza del fenomeno mafioso……………………………………………………………………………………….pag. 14 Progetto I SENTIERI DELLA LIBERTÀ - Percorsi scolastici di conoscenza della Resistenza in provincia di Pavia attraverso la scoperta dei luoghi che sono stati teatro di quel periodo storico...18 Progetto EDUCARE A PREVENIRE IL CONTAGIO DA H.I.V. E DALLE INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMISSIBILI - Politica educativa di informazione dell’ Human Immunodeficiency Virus HIV, di prevenzione della Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili……………………………………….. ….pag. 21 Progetto DRIVE THE FUTURE TOGETHER - Un approccio teorico e pratico per conoscere l’ auto elettrica, nell’ ambito dell’ educazione all’ ecosostenibilità. Proposta rivolta agli alunni e studenti 9-15 anni………………………………………………………………………..……pag. 25 Progetto CAPIRe: Conoscere, Ampliare, Prevenire In Rete - Prevenzione alla violenza di genere………………………………………………………………….………………..…….pag. 27 Linee progettuali per azioni educative, in attesa di definizione, proposte dal SETTORE POLITICHE della SCUOLA e per i GIOVANI, in collaborazione con A. Valente……..…...pag. 29 3 Scuola Genitori Percorso formativo per genitori su temi connessi all’ ambito psico-pedagogico-educativo aa.ss. 2012/2013, 2013/2014, 2014/2015 Conflitti, litigi…e altre rotture Progetto educativo per acquisire abilità di gestione dei conflitti Mostra interattiva per ragazzi/e 11-14 anni a.s 2012/2013 Nuovi cittadini Progetto educativo nell’ ambito della cittadinanza attiva. Diventare maggiorenni con la conversazione maieutica sulla Costituzione Italiana a.s. 2012/2013 Progetti promossi dal SETTORE POLITICHE DELLA SCUOLA E PER I GIOVANI della PROVINCIA DI PAVIA in collaborazione con il CENTRO PSICOPEDAGOGICO PER LA PACE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI 4 Progetto SCUOLA GENITORI Un percorso formativo per genitori su temi connessi all’ ambito psico-pedagogico-educativo a.s. 2012/2013 a.s. 2013/2014 a.s. 2014/2015 Obiettivo del progetto: istituire una “Scuola Genitori” in Provincia di Pavia in grado di offrire, a tutti i genitori di una micro/macro area, l’ opportunità di aggiornarsi e di confrontarsi sulle tematiche correlate alle scelte educative da compiere nella gestione dei figli con il supporto di esperti psicopedagogisti. In altre parole, la mission è orientare i genitori a vivere al meglio il rapporto educativo con i figli. La “Scuola Genitori” potrebbe diventare “permanente”. Ente promotore del progetto: Provincia di Pavia, in collaborazione con Centro Psicopedagogico per la gestione della pace dei conflitti. Il CCP è un ente di formazione accreditato dal MIUR. Ha concentrato, negli anni, il lavoro e la ricerca sul tema dei conflitti, utilizzando un modello formativo ispirato anche alla maieutica. Destinatari: famiglie/genitori Azioni proposte: ciclo di incontri (4/5), a tema, in merito alle problematiche legate alle varie fasi dell’ età evolutiva, a cura di professionisti titolati. Partners: Scuole e Comuni. La Scuola attraverso gli organi collegiali ed, in particolare, del Consiglio d’ Istituto nonché avvalendosi della preziosa e capillare collaborazione dei singoli docenti, gioca un ruolo centrale nella diffusione dell’ iniziativa ai genitori e nel sollecitare la partecipazione all’ iniziativa. E’ auspicabile il coinvolgimento del Comune, luogo dove sarà costituita la “Scuola Genitori” ed, eventualmente, di quelli limitrofi per la messa a disposizione di locali idonei ad ospitare il ciclo d’ incontri e per una sinergia pubblicitaria dell’ iniziativa, da rivolgere non solo alle famiglie ma anche ad altri soggetti, eventualmente interessati a partecipare. Modalità di realizzazione 1. Concordare le tematiche da approfondire ed il calendario. Ad esemplificazione, gli argomenti, da variare e personalizzare a richiesta, potrebbero essere così strutturati: • • • • 1° incontro: Lo voglio, compramelo! Bambini consumisti o consumati? 2° incontro: Quando torni papà? La presenza paterna nell’ educazione dei figli; 3° incontro: Che rabbia! Come gestire i litigi in famiglia; 4° incontro: Sempre on-line. Adolescenti sempre connessi. 5 In sintesi, si affrontano le tematiche delle varie fasi che declinano l’ età evolutiva. La programmazione della politica educativa si estende a tre anni, a decorrere dall’autunno 2012 e sarà implementata, a rotazione, in ognuna delle tre zone che caratterizzano la provincia di Pavia (Pavese, Lomellina ed Oltrepò), con scansione: una zona per anno scolastico. 6 Progetto CONFLITTI, LITIGI…ED ALTRE ROTTURE Progetto educativo per acquisire abilità di gestione dei conflitti Mostra interattiva per ragazzi/e 11-14 anni a.s. 2012/2013 ________________________________________________________________________________ Obiettivi del progetto: attraverso un percorso laboratoriale si dà l’ opportunità ai ragazzi di mettersi in gioco sul tema dei conflitti per sviluppare competenze utili a gestire le situazioni di conflitto, che potranno manifestarsi durante le fasi di crescita. Ente promotore del progetto: Provincia di Pavia in collaborazione con il Centro Psicopedagogico per la Pace e la Gestione dei Conflitti (C.C.P.). Destinatari: studenti della Scuola Secondaria di I° grado.. Partners: Scuole ed eventualmente i Comuni, questi ultimi limitatamente per la messa a disposizione di locali idonei ad ospitare la mostra. Azioni del progetto: per i ragazzi: un itinerario guidato, a tappe, conduce gli alunni a discutere, confrontarsi ed a riflettere per riconsiderare le esperienze/concezioni/stereotipi legati ai conflitti ed alla violenza al fine di correggere comportamenti inadeguati ed acquisire nuove capacità di gestione dei conflitti. Il percorso interattivo è strutturato in dieci tappe ed è stato pensato per aiutare i ragazzi a stare nel conflitto, a viverlo come una possibile esperienza di crescita e non come una minaccia. A questo proposito, i concetti conflitto e violenza sono volutamente tenuti distinti per sottolineare la differenza di significato di ognuno. La violenza è spesso superficialmente assimilata al conflitto. Ma la violenza è, invece, la conseguenza delle azioni messe in atto per sopprimere il conflitto. In sintesi, il percorso educativo della mostra rappresenta, quindi uno “strumento di prevenzione” per contrastare la violenza. E’ condotto da due animatori, messi a disposizione dalla Provincia, di durata di due ore per ogni classe. La mostra è, inoltre, visitabile dalla cittadinanza, in orario extra-scolastico. per gl’ insegnanti: è previsto un incontro di formazione propedeutico all’ implementazione dell’ azione didattica, a cura di C.C.P. I docenti sono, inoltre, dotati di un “Libro Mastro” che possono utilizzare per proseguire in classe, il percorso di prevenzion, avviato con la mostra. per gli animatori: è prevista un incontro di formazione a cura di C.C.P. Il progetto educativo sarà avviato nell’ a.s. 2012/2013 e sarà disponibile a tutte le scuole del territorio provinciale, che ne faranno richiesta, fermi restando i tempi necessari di installazione e visita della mostra, nelle varie microzone. 7 Progetto NUOVI CITTADINI Progetto educativo nell’ ambito della cittadinanza attiva. Diventare maggiorenni con la conversazione maieutica sulla Costituzione Italiana a.s. 2012/2013 Obiettivi del progetto: premesso che con il raggiungimento della maggiore età i giovani transitano dalla fine biologica della fase adolescenziale per approdare a quella adulta, un modo di forte significato, per sottolineare questo passaggio fondamentale nella vita dei giovani, è proposto da questo progetto, imperniato sulla cittadinanza attiva, dove il diciottesimo/diciannovesimo anno di età è considerato un momento iniziatico di ampia rilevanza educativa e di importante condivisione comunitaria. E le Amministrazioni locali, Provincia e Comune, assumono un ruolo fondamentale, implementando “buone pratiche” anche di stampo rituale che sappiano suscitare nei giovani la consapevolezza di essere arrivati ad una svolta determinante della loro esistenza. Attraverso un percorso laboratoriale di conversazione maieutica (si ispira alla filosofia socratica che faceva della domanda, più che della risposta e quindi del dubbio, più che della certezza, il cuore della conoscenza), da svolgere con le classi 5° degli istituti di istruzione superiore, saranno narrate storie improntate ai principi fondamentali della nostra Costituzione al fine di sollecitare i ragazzi maggiorenni a riflettere ed a far proprio il significato profondo della Costituzione stessa. Soggetto promotore: Provincia di Pavia in collaborazione con il Centro Psicopedagogico per la Pace e la Gestione dei Conflitti (C.C.P.). Destinatari: studenti che frequentano il quinto anno delle scuole di istruzione superiore. Partners: Scuole e Comuni. Modalità di realizzazione 1. presentazione di una situazione che, prendendo spunto dagli articoli che compongono la Costituzione Italiana, indirizzi i ragazzi a compiere una scelta. Lo scopo è metterli in relazione con la realtà che li circonda e con le problematiche che ne derivano; 2. raccolta delle esperienze e delle opinioni degli studenti (di fronte alla situazione iniziale proposta, i giovani si confrontano, attivando un contraddittorio che, dopo uno scambio di opinioni e di motivazioni, a sostegno della propria posizione, si conclude con una votazione finale che non ha lo scopo di sancire un vincitore bensì di comprendere l’ orientamento del gruppo. L’ obiettivo è, quindi, di riuscire a far vivere ai ragazzi un’ esperienza di partecipazione attiva e di democrazia dove avere un’ opinione e manifestarla assume una grande rilevanza all’ interno del gruppo e, specularmente nella società esterna. La conversazione maieutica attiva, così, una vera e profonda riflessione interna al gruppo. 8 3. restituzione. Al termine della conversazione, il conduttore restituisce informazioni utili a mettere in relazione la storia proposta con gli articoli della Costituzione. La riflessione con i ragazzi, in merito alla situazione narrata, prosegue dopo la lettura della Costituzione. 4. Rituale di consegna di una copia della Costituzione Italiana: con questo evento finale s’ intende dare risalto ad una delle conquiste e dei significati più importante che i giovani acquisiscono con la maggiore età che, nello spirito della progettualità, è la cittadinanza attiva che può essere vissuta da protagonisti consapevoli ed informati. Infatti, provare a vivere un’ esperienza partecipata, riflettendo e ragionando insieme in un’ ottica partecipata e di cittadinanza attiva, può dare ai ragazzi l’ occasione di interrogarsi rispetto a nuove responsabilità. Il percorso progettuale si conclude con un intenso momento rituale nel quale l’ Assessore Provinciale alle Politiche della Scuola e per i Giovani, insieme al Sindaco, competente territorialmente (figure pienamente legittimate a livello locale per introdurre i giovani, simbolicamente, in questa nuova fase della loro vita) donano, ad ogni studente, una copia della Costituzione. Modalità di attuazione del progetto: laboratori della durata di due ore ciascuno ai quali partecipano due o tre classi, in ognuno. Il budget di spesa disponibile permette l’ implementazione di questo progetto educativo a tre Istituti d’ Istruzione Superiore, rispettivamente in Lomellina, Oltrepò e nel Pavese. 9 I giovani e il lavoro Proposta di educazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro ed alla prevenzione dei rischi connessi alle attività lavorative. a.s. 2011/2012 Progetto promosso da A.S.L.- D.P.L. con i partners I.N.A.I.L., U.S.P., PROVINCIA e Unione Industriali 10 Progetto I GIOVANI ED IL LAVORO Proposta di educazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro ed alla prevenzione dei rischi connessi alle attività lavorative a.s. 2011/2012 Obiettivo progetto: stimolare i ragazzi, in procinto di avvicinarsi al mondo del lavoro, ad ampliare la conoscenza sui possibili rischi a danno della salute e sulla sicurezza in ambito lavorativo nonché sulle principali procedure di assunzione e svolgimento di un regolare rapporto di lavoro sia subordinato che autonomo. In altre parole, con l’ implementazione del progetto viene auspicato che, nel futuro lavorativo, i giovani adottino comportamenti protettivi per la propria salute, in osservanza della normativa in materia di lavoro. Soggetti promotori: Azienda Sanitaria Locale di Pavia e Direzione Provinciale del Lavoro di Pavia con i partners Provincia di Pavia, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – Ambito Territoriale XIX Pavia, Istituto Nazionale per l’ Assicurazione contro gli Infortuni, Unione Industriali di Pavia. Destinatari: gli studenti che frequentano le classi terze e quinte degli Istituti Professionali, le classi quinte degli Istituti Tecnici, i Licei. Azioni proposte: • attività di formazione nelle scuole professionali e ad indirizzo tecnico (nei licei sono previsti seminari); • promozione di un concorso a premi per i migliori lavori realizzati; • consegna di una CARD personale per accedere a determinate sezione del sito web www.formalavoro.pv.it/pianetalavoro; • distribuzione agli studenti di un opuscolo informativo, in materia di legislazione del lavoro; • premiazione dei lavori migliori elaborati dai ragazzi e e pubblicazione sul sito web www.formalavoro.pv.it/pianetadelavoro. I premi saranno assegnati nel corso di una giornata-evento finale. Modalità di realizzazione Il programma degli interventi è il seguente: Quattro incontri di lezioni frontali per un totale di sette ore così suddivisi: 1° incontro di un’ ora con l’ ispettore del lavoro che illustra la normativa in materia di lavoro e di legislazione sociale; 2° incontro di due ore con il medico del lavoro dell’ ASL che illustra il percorso formativo del progetto e svolge una prima lezione teorica in materia di normativa riguardante l’ igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro; 3° incontro di due ore con il tecnico di prevenzione dell’ ASL che illustra i rischi correlati alla sicurezza in ambiente di lavoro; 4° incontro di due ore con il medico del lavoro che illustra i rischi per la salute connessi al lavoro e predispone, con gli studenti, una prova pratica. 11 Un incontro di un’ ora con un responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione di un’ azienda del territorio. Un incontro di esercitazione pratica, della durata di un’ ora. Sarà oggetto di valutazione finale; Presentazione e consegna della CARD. A fine corso, gli studenti riceveranno una CARD personale che contiene: nome dello studente, indirizzo di posta elettronica dedicato, n. di tel. dei referenti del progetto e indirizzo degli enti promotori. Con la CARD i ragazzi possono accedere ad una sezione, riservata ai possessori per le esercitazioni, sul sito www.formalavoro.pv.it/pianetalavoro. Distribuzione dell’ opuscolo informativo. La guida è, inoltre, scaricabile dal sito di cui sopra e fornisce indicazioni utili ad orientarsi nella legislazione sociale ed in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ suggerita, inoltre, la formulazione, da parte del Consiglio di Classe, didattica interdisciplinare inerente le tematiche: di un’ unità La Rivoluzione Industriale e le problematiche afferenti le nuove condizioni di vita dei lavoratori; La nascita della legislazione del lavoro in Italia ed in Europa; I ragazzi ed il lavoro nel corso degli ultimi due secoli. E’ possibile integrare le lezioni frontali con una visita guidata in un’ azienda. E’ prevista la somministrazione agli studenti di un questionario antecedente la formazione ed uno successivo per valutare la conoscenza acquisita dai ragazzi, rispetto alla formazione effettuata. 12 Le regole della Libertà Percorsi scolastici di conoscenza del fenomeno mafioso a.s. 2011/2012 I Sentieri della Libertà Percorsi scolastici di conoscenza della Resistenza in provincia di Pavia attraverso la scoperta dei luoghi che sono stati teatro di quel periodo storico a.s. 2012/2013 Progetti promossi dal SETTORE POLITICHE DELLA SCUOLA E PER I GIOVANI della PROVINCIA DI PAVIA in collaborazione con 13 PROGETTO Le regole della Libertà Percorsi scolastici di conoscenza del fenomeno mafioso a.s.2011/2012 Obiettivi del progetto Conoscere le caratteristiche e l’evoluzione storica delle organizzazioni criminali di stampo mafioso, il modo in cui hanno condizionato la società italiana, le differenti rappresentazioni del fenomeno, i metodi da loro usati per infiltrarsi nell’economia legale, la loro presenza da decenni in Lombardia, ma anche l’azione di contrasto delle Istituzioni e dei cittadini e l’evoluzione della normativa antimafia. La conoscenza intesa come antidoto ad un possibile coinvolgimento inconsapevole in attività illegali e criminose. Soggetto proponente: A.R.C.I. con il patrocinio della Provincia di Pavia. Destinatari: studenti delle Scuole d’ Istruzione Superiore. Azione 1: Prevenzione antimafia: anzitutto conoscere a cura di Jole Garuti, direttrice Centro Sudi e Documentazione Saveria Antiochia OMICRON (Osservatorio sulla criminalità organizzata al Nord), aderente a LIBERA Temi proposti 1. Origini ed evoluzione della criminalità organizzata di stampo mafioso in Italia dal sec XIX ad oggi. 2. Analisi delle varie organizzazioni mafiose. Stereotipi e rappresentazioni del fenomeno. Il ruolo della donna nella famiglia mafiosa. 3. Le organizzazioni criminali nel Nord Italia. 4. Il potere economico delle organizzazioni criminali e i rapporti tra mafia e politica 5. L'azione di contrasto delle Istituzioni. La normativa antimafia. L’uso sociale dei beni confiscati ai mafiosi. Come essere cittadini e non sudditi. Modalità di realizzazione Riunione preliminare con i docenti, ai quali saranno fornite una bibliografia e una filmografia di riferimento. In ogni scuola si prevede di realizzare un incontro di inquadramento storico sociale del fenomeno mafioso in Italia. Incontri di approfondimento saranno successivamente strutturati a partire dalle tematiche specifiche di ciascun istituto. Con i ragazzi sono previsti i seguenti interventi: a. Proiezione di un film e successivo dibattito b. Lavori di gruppo in classe: analisi di testi e di documenti forniti da SAO o di altra documentazione concordata con i docenti, finalizzata alla produzione di testi e alla elaborazione di quesiti; c. incontro finale rivolto agli studenti degli istituti superiori coinvolti nel progetto condotto dal referente dell’Associazione SAO che prevede la partecipazione di un magistrato, un giornalista e di giovani operatori attivi nei terreni confiscati alle mafie. Gli incontri con gli esperti hanno carattere di conferenza-dibattito e possono essere attuati con un 14 numero variabile di classi, ma per facilitare il dibattito l’esperienza insegna che è consigliabile organizzare le attività per gruppi di studenti di numero non superiore a 50/60. Azione 2: Basta! Ci faccio un film (o quasi) Introduzione: attraverso un laboratorio teorico-pratico che tratta del linguaggio cinematografico, gli studenti delle scuole interessate realizzeranno tre prodotti audiovisivi (uno per ogni scuola coinvolta) che avranno come tema la legalità e il suo rapporto con l’immagine. Quello che si propone è un percorso che possa coniugare l’approfondimento di un linguaggio particolare, quello audiovisivo, e la ricerca nella propria realtà di segnali che rimandino alla legalità e ai suoi limiti. Il linguaggio audiovisivo verrà analizzato e soprattutto messo in pratica, permettendo di approfondirne le tecniche e le modalità, mettendo in luce le sue enormi potenzialità d’indagine e di racconto, ma anche, indirettamente, le insidie che sono congenite a questo linguaggio, il quale, avendo sempre un rapporto diretto con la realtà, se usato in maniera ingannevole (come fa ad esempio certa televisione) può influire decisamente sulla nostra idea di verità. Lo scopo dei laboratori è implicitamente dare strumenti di difesa nei confronti di un mondo nel quale questo medium ha la parte del leone e in cui risulta difficile avere gli strumenti per valutare criticamente ciò che vediamo e contemporaneamente mostrare come, se usato correttamente, possa essere utilizzato per raccontare in modo avvincente un grande tema. Il linguaggio audiovisivo, il suo rapporto esplicito con il reale, permetterà di entrare veramente dentro al tema della legalità, confrontandosi direttamente con persone che ne hanno a che fare, con luoghi reali, con argomenti che vanno approfonditi per poter essere raccontati in maniera completa. Un percorso d’approfondimento quindi. Modalità di realizzazione dell’intervento: Saranno coinvolti tre Istituti di Istruzione Secondaria Superiore. Realizzazione di 5 incontri per ogni scuola (totale 15 incontri), della durata di 2 h 1⁄2, per un totale di 37 h 1⁄2 di laboratorio direttamente svolto con gli studenti in collaborazione con i docenti. A parte verrà svolta l’attività di acquisizione del materiale, montaggio e finalizzazione. Descrizione dell’intervento: Durante i cinque incontri verrà ideato e realizzato un breve filmato, che ha come tema dominante la legalità.I primi due incontri saranno dedicati all’ideazione e alla scrittura. In questa fase i ragazzi cercheranno il racconto da sviluppare e lo metteranno su carta, siano essi le azioni dei personaggi, le domande da porre all’intervistato, gli ambienti, ecc. In questa fase i ragazzi comprenderanno come il linguaggio audiovisivo sia essenzialmente diverso da quello letterario/giornalistico, anche solamente sulla carta. Altri due incontri saranno dedicati alla realizzazione vera e propria. Set, recitazione, hic et nunc del documentario, problemi logistici che si intrecciano a quelli creativi, ecc. Ogni gruppo proverà le difficoltà di lavorare con un linguaggio costruito con la realtà (prerogativa del cinema) e quanto sia difficile maneggiarne le figure retoriche al fine di esporre gli argomenti nel modo giusto. Attraverso le indicazioni del docente e di un aiuto tecnico, si arriverà alle riprese definitive. L’ultimo incontro sarà la visione del materiale girato e la discussione su una delle parti più importanti del percorso audiovisivo: il montaggio. I ragazzi decideranno come montare e quale stile usare. Il montaggio vero e proprio, causa la grande difficoltà tecnica, verrà effettuato in ambito extra scolastico dal docente, che però seguirà le indicazioni dei ragazzi come fossero i registi. I soggetti dei tre filmati saranno preventivamente individuati dalle scuole stesse, in accordo con gli 15 altri organizzatori. In particolare: • un filmato evidenzierà il territorio d’azione del progetto, la città di Voghera, e del suo rapporto con lo spaccio della droga; • il secondo filmato documenterà un’ intervista al Prof. Nando Dalla Chiesa riguardante il concetto di legalità; • il terzo sarà dedicato alla cosiddetta “mafia alimentare”. I filmati avranno una lunghezza variabile, ma sempre nei limiti del cortometraggio, poiché lo scopo è che siano facilmente fruibili da tutti gli studenti e che il lavoro di messa in scena, in quanto introduzione, non sia troppo greve e ambizioso. Si toccheranno generi diversi affinché si possa avere poi più tipologie su cui discutere. Se il terzo sarà più vicino allo spot educativo (simile alla pubblicità progresso per intenderci), il secondo sarà un piccolo documentario, mentre il primo sarà una piccola fiction con elementi documentaristici. Questo permetterà, durante la fruizione e la presentazione, di discutere del tema della legalità attraverso le varie sfumature del linguaggio utilizzato e di comprendere quanto un medium possa far risuonare o affossare un argomento. Docente/esperto: Filippo Ticozzi ha scritto e diretto il documentario Lettere dal Guatemala e i cortometraggi Lilli e Dall’altra parte della strada, selezionati in molti festival internazionali e premiati in Italia e in Francia. Ha realizzato per l’evento nazionale d’arte contemporanea Gemine Muse video installazione Testa di Vecchio + Testa d’Orientale, mentre per Sky Tv ha scritto e diretto la serie documentaria Il Paese sottile. I suoi ultimi lavori sono Mino Milani, scrittore d’avventura, ritratto del celebre scrittore per ragazzi e Un cammino lungo un giorno, documentario sulla vita quotidiana dei bambini in un villaggio guatemalteco. Azione 3: I Giganti contro la mafia: Terra in bocca (1971) La band musicale “I Giganti” realizzò nel 1971 un concept album dedicato al tema della mafia, mai diffuso a causa della censura. È di recente pubblicazione il libro-cd intitolato- Terra in bocca Quando i Giganti sfidarono la mafia (di Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini, ed. Il Margine, introduzione di Don Ciotti) che ripropone quello stesso album permettendo una lettura della storia dell'esperienza e l'ascolto di un'opera lasciata ai margini. Terra in bocca ha riscosso il plauso di artisti del calibro di Franco Battiato per il modo appassionato con cui affronta la storia di un omicidio in Sicilia, avvenuto contro chi aveva osato ribellarsi al controllo mafioso dell'acqua. L'intera trattazione del tema è costruita con un movimento narrativo che ricorda un andamento cinematografico ricco di flashback. Gli studenti delle classi coinvolte, partendo dall’ascolto del cd, affronteranno lo studio di testi musicali con incursioni nel sound rock progressivi. La lettura del libro darà il via all’analisi del testo, alla contestualizzazione storica e ai successivi percorsi di scrittura creativa sia di testi sia di canzoni. Azione 4: Canzoni contro le mafie Ascolto guidato di testi e musica di alcune tra le più importanti canzoni contro le mafie e riproposizione live nelle singole scuole a cura di Paolo Terlingo e Matteo Callegari (chitarra e voce), con l’eventuale supporto di altri musicisti. La performance ha come obiettivo quello di far produrre ai ragazzi testi di canzoni, poesie, racconti 16 partendo dall'ascolto critico delle canzoni di artisti tra i più conosciuti nel mondo giovanile (Caparezza: Vieni a ballare in Puglia; Modena City Ramblers: I cento passi; Frankie HI-NRG Fight the faida; Fabrizio De Andrè: Don Raffaè …). Azione 5: Laboratorio di teatro Il laboratorio di teatro prevede una prima serie di incontri destinati ai giochi di conoscenza mirati soprattutto a favorire l’incontro con l’Altro e a stimolare la fiducia. Si lavorerà focalizzando l’attenzione verso il traguardo dello spettacolo finale, indirizzando i ragazzi ad aver fiducia dell’ “Altro”, comportamento da rappresentare nello spettacolo finale. Nei successivi dieci incontri si lavorerà sullo spazio: cos’è lo spazio? Di chi è lo spazio? Come risolvere i conflitti con l’altro. Sovrapponendo lo spazio teatrale con quello della convivenza e traslandolo fuori dalle mura scolastiche, il gioco della finzione si rifletterà su quali ambiti di condivisione offre la città, quali si possono creare e che cosa significa intendere la città quale spazio comune. Negli ultimi incontri si lavorerà sul tema scelto e sulla costruzione dello spettacolo finale, avendo cura di permettere a ciascuno studente di scegliere il proprio ruolo e di viverlo fino in fondo. Strumenti impiegati: il Playback Theatre (J. L. Moreno), ovvero una forma di teatro che, basandosi sulla spontaneità (sinonimo, in questo caso, di improvvisazione), mette in scena simultaneamente i temi di attualità e i contenuti proposti dal pubblico. 17 PROGETTO I Sentieri della Libertà Percorsi scolastici di conoscenza della Resistenza in provincia di Pavia attraverso la scoperta dei luoghi che sono stati teatro di quel periodo storico a.s. 2012/2013 Obiettivi del progetto: il progetto ha come obiettivo quello di fare sintesi delle esperienze didattiche, sviluppate con gli approfondimenti di studio della storia del Novecento e, in particolare, del periodo storico antecedente la Liberazione del territorio pavese. La proposta educativa intende promuovere, negli Istituti di Istruzione Secondaria di Primo e Secondo grado, un articolato percorso di conoscenza dei luoghi della Provincia che sono stati teatro della Resistenza. Prendendo spunto dal volume I sentieri della Libertà – Settore Beni ed Attività Culturali della Provincia di Pavia, Testi di P. Lombardi, Pavia 2005 - gli studenti saranno coinvolti nella riscrittura multimediale dei percorsi legati al periodo della Resistenza. Un aspetto peculiare del progetto sarà l’articolazione di azioni specifiche e diversificate, che daranno la possibilità ad ogni Istituto, che aderirà all’ iniziativa, scegliere la forma “espressiva” ritenuta più confacente a sviluppare la tematica. Propedeutica all’ implementazione della progettualità è la fase di formazione, rivolta ad insegnanti e studenti. Soggetto proponente: Provincia di Pavia in collaborazione con A.R.C.I, Istituto Pavese per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Fondazione Storica di Vigevano e A.N.P.I. Destinatari: Scuole Secondarie di I° e II° gr. della tre zone della provincia. In particolare: • destinatari principali dell’azione sono gli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado; • destinatari secondari del progetto le comunità di riferimento individuate dalle azioni del progetto; • destinatari finali del progetto tutti i cittadini della Provincia di Pavia. Partners: Scuole e Comuni (questi ultimi per il finanziamento della cartellonistica, a discrezione). Azioni Azione 1 Un primo aspetto necessario alla realizzazione del progetto è creare un humus comune a tutte le esperienze scolastiche. Si pensa di realizzare un momento di formazione per gli insegnanti e più “lezioni” per gli studenti. Le lezioni destinate agli insegnanti prenderanno spunto dal testo I Sentieri della Libertà e avranno come obiettivo quello di scoprire i percorsi della Resistenza, in ambito locale. 18 Le lezioni destinate agli alunni verteranno sul “mestiere dello storico”: in particolare si inviteranno gli studenti a familiarizzare con le diverse forme documentali (fotografie, video, mappe, lettere ufficiali, diari privati) dove il territorio sarà la voce narrante la storia. Si darà, inoltre, occasione agli studenti di conoscere i luoghi dove è conservata e raccontata la memoria: l’Istituto Pavese per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea; gli Archivi Storici della Resistenza presenti nella Provincia, etc. Azione 2 Realizzazione di un documentario da parte dei ragazzi, guidati da un regista esperto. L’obiettivo sarà di condurre i giovani nella costruzione di un documento storico culturale, strumentale a stimolare la riflessione su che cosa è un racconto filmico e sulla manipolazione delle informazioni. Azione 3 Creazione di un sito web che abbia come contenuto l’elaborazione multimediale dei percorsi sui “Sentieri della Libertà”. Azione 4 Ideazione di mappe topografiche della provincia di Pavia dei percorsi maggiormente significativi, individuati dai ragazzi. La mappa costituirà parte integrante da allegare ad una pubblicazione curata dai ragazzi. Azione 5 Convegno finale in cui interverranno docenti dell’ Università degli Studi di Pavia, esponenti dei Comuni coinvolti, gli studenti che hanno aderito al progetto e tutti coloro interessati. Obiettivi 1. 2. 3. 4. sviluppare il senso di appartenenza dei ragazzi al proprio territorio; promuovere i territori stessi da un punto di vista storico-artistico; realizzare la mappa multimediale dei Sentieri della Libertà; produzione di materiale cartaceo (mappe topografiche, mappe storiche, mappe naturalistiche) relativo ai luoghi analizzati e studiati; 5. definire una cartellonistica turistica nei luoghi interessati dal progetto, fruibile dai Comuni interessati; 6. realizzare un documentario a partire dai contributi dei testimoni del tempo; 7. ideare un momento pubblico di visibilità per presentare i lavori prodotti nel corso della progettualità. 19 Educare a prevenire il contagio da H.I.V. e dalle infezioni sessualmente trasmissibili Politica educativa di informazione dell’ Human Immunodeficiency Virus HIV, di prevenzione della Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili a.s. 2011/2012 o a.s. 2012/2013 Progetto promosso dal SETTORE POLITICHE della SCUOLA e per i GIOVANI della PROVINCIA DI PAVIA in collaborazione con la Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico S. Matteo di Pavia e lo scrittore/disegnatore A. Valente per l’ aspetto editoriale 20 PROGETTO Educare a prevenire il contagio da H.I.V. e dalle infezioni sessualmente trasmissibili Politica educativa di informazione dell’ Human Immunodeficiency Virus HIV, di prevenzione della Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili a.s. 2011/2012 o a.s.2012/2013 ________________________________________________________________________________ Premessa : la politica educativa si snoda lungo due direttrici progettuali, tangenti: la prima, condotta da professionisti che operano presso la Clinica di Malattie Infettive e la Clinica Psichiatrica del Policlinico di Pavia, di taglio scientifico; la seconda è di orientamento più didattico/ludico ed è finalizzata a tradurre i concetti scientifici in un linguaggio meglio fruibile dai giovani attraverso la redazione di un opuscolo, a cura dello scrittore ed illustratore Andrea Valente. La sinergia dei due approcci potrebbe favorire una migliore efficacia progettuale. Obiettivo 1: 1. innalzare il livello di conoscenza e di attenzione degli adolescenti afferenti alle ultime due classi delle Secondarie di II° grado, in merito al problema della infezione da HIV; 2. informare correttamente sulle modalità di trasmissione di HIV, sulle caratteristiche di questa infezione e, in generale, sulla Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita (AIDS); 3. generare una serie di conoscenze sulle infezioni sessualmente trasmesse; 4. trasformare l’azione informativa in azione realmente preventiva, incrementando la convinzione del “sapere di saper fare” per controllare al meglio i propri comportamenti. Obiettivo 2: 1. Realizzare un opuscolo che contenga le informazioni utili a conoscere ed a prevenire le patologie di cui all’ obiettivo 1, rivisitate con un approccio informale, più vicino ai ragazzi con l’ intenzione di suscitare l’ interesse dei contenuti proposti. Il personaggio di fantasia “la Pecora Nera”, ideata da A. Valente potrebbe essere il testimonial ideale per diverse ragioni: • • trova il suo pubblico ideale proprio nei ragazzi dell’età cui il progetto si riferisce; ha nella propria filosofia comunicativa il concetto di usare la testa in tutte le 21 • nell’ annuale diario scolastico ha sempre dedicato una pagina alla prevenzione dell’HIV, redatta da un medico dell’ I.R.C.C.S. Ente promotore: Paviascolastico in collaborazione con dedicato la Fondazione I.R.C.C.S. S. • nell’Provincia annuale didiario ha sempre una pagina allaPoliclinico prevenzione Matteo di Paviadell’HIV, – Clinicaredatta di Malattie Infettive e Clinica Psichiatrica e con Andrea Valente, scrittore da un medico dell’ I.R.C.C.S. ed illustratore. Partners: Scuole Secondarie di II° grado. Ente promotore: Provincia di Pavia in collaborazione con la Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico S. Matteo di Pavia – Clinica di Malattie Infettive e Clinica Psichiatrica e con Andrea Valente, scrittore ed illustratore.studenti che frequentano le classi 4° e 5° degli istituti di istruzione superiore. Destinatari: Partners: Scuole Secondarie di II° grado. Azioni connesse a: Obiettivo 1: Destinatari: studenti che frequentano le classi 4° e 5° degli istituti di istruzione superiore. 1. Preliminarmente: acquisire la validazione e l’ approvazione, da parte degli organi collegiali Azioni d’ connesse istituto,a:degli argomenti, delle metodologie e del materiale di supporto didattico, proposti. Obiettivo 1: 2. La progettualità di prevenzione prende avvio con una ricerca quantitativa per comprendere il grado di conoscenza e la percezione che i ragazzi hanno rispetto all’ HIV ed alle malattie sessualmente trasmissibili, genere. L’ vienedasvolta, somministrando un 1. Preliminarmente: acquisire lainvalidazione e l’ indagine approvazione, parte degli organi collegiali questionario a risposta multipla, strutturato con una decina di “statements” raggruppati in tre d’ istituto, degli argomenti, delle metodologie e del materiale di supporto didattico, proposti. sezioni che prevedono di : a. di acquisire informazioni di base suuna HIV/AIDS; 2. La progettualità prevenzione prende avvio con ricerca quantitativa per comprendere il b. stabilire il grado di intensità di pregiudizio/stigma, ai alle soggetti che grado di conoscenza e la percezione che i ragazzi hanno rispetto all’riferiti HIV ed malattie hanno contratto sessualmente trasmissibili, in HIV/AIDS; genere. L’ indagine viene svolta, somministrando un c. capire il livello di conoscenza dei giovani in merito alle malattie questionario a risposta multipla, strutturato con una decina di “statements” raggruppati in tre sessualmente trasmesse ed alle modalità di trasmissione/prevenzione. sezioni che prevedono di : Gli studenti a.sono suddivisi in gruppi (maxsu 15 soggetti) per favorire una ottimale acquisire informazioni di base HIV/AIDS; compilazioneb.della scheda.il grado di intensità di pregiudizio/stigma, riferiti ai soggetti che stabilire hanno contratto HIV/AIDS; discussione delle risposte date. in merito alle malattie 3. Analisi dei questionari c. capire e il livello didi gruppo conoscenza dei giovani sessualmente trasmesse ed alle modalità di trasmissione/prevenzione. 4. Lezioni frontali ed interattive, di classe HIV/AIDS, con revisione dei dati dai Gli studenti sono suddivisi in gruppisu(max 15 soggetti) per favorire unaemersi ottimale questionari. dei dati epidemiologici e clinici più recenti riguardo alla infezione compilazioneTrattazione della scheda. da HIV/AIDS, rilevati in Italia e in Lombardia. 3. Analisi dei questionari e discussione di gruppo delle risposte date. 5. Rivalutazione critica dell’efficacia del progetto attraverso l’esame di questionari che indaganofrontali le modificazioni del livello di conoscenza sull’argomento. 4. Lezioni ed interattive, di classe su HIV/AIDS, con revisione dei dati emersi dai questionari. Trattazione dei dati epidemiologici e clinici più recenti riguardo alla infezione da HIV/AIDS, rilevati in Italia e in Lombardia. 5. Rivalutazione critica dell’efficacia del progetto attraverso l’esame di questionari che indagano le modificazioni del livello di conoscenza sull’argomento. 22 Drive the future together Politica educativa nell’ ambito dell’ ecosostenibilità con un approccio teorico e pratico per conoscere l’ auto elettrica a.s. 2011/2012 Progetto promosso dal SETTORE POLITICHE della SCUOLA e per i GIOVANI della PROVINCIA DI PAVIA in collaborazione con LEASEPLAN ITALIA 23 PROGETTO Drive the future together Un approccio teorico e pratico per conoscere l’ auto elettrica, nell’ ambito dell’ educazione all’ ecosostenibilità. Proposta rivolta agli alunni e studenti 9-15 anni a.s. 2011/2012 Obiettivi: il progetto mira a favorire l’ acquisizione della responsabilità sociale, nella sfera del rispetto e della tutela ambientale, da parte dei giovani, utilizzando uno strumento di lavoro innovativo e di sicuro interesse per i destinatari: l’ auto elettrica. Si può, oramai, considerare il mezzo di trasporto ad alimentazione elettrica, un’ elemento che entrerà, nel prossimo futuro, tra gli utilizzi comuni delle famiglie, in un’ ottica di convenienza e di ecosostenibilità. Ente proponente: Provincia di Pavia in collaborazione con LeasePlan Italia. Partners: scuole Primaria e Secondaria di I° e II° grado. Destinatari: alunni classi 4 e 5 della Scuola Primaria, studenti classi 1,2,3 della Scuola Secondaria di I° gr., studenti classi 1 e 2 della Scuola Secondaria di II° gr. Azioni: 1. Sezione teorica (1 o 2 ore) di nozioni di approfondimento dei concetti legati alle tecnologie del futuro, connessi all’ impatto ambientale, con particolare riguardo ai mezzi di trasporto ad energia pulita. 2. Sezione pratica (1 o 2 ore) che prevede informazioni dell’ auto elettrica e possibilità di effettuare tests drive, limitatamente ai soggetti patentati (studenti, insegnanti, genitori). 24 PROGETTO da realizzare se finanziato dal Bando Ministeriale Rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza CAPIRe: Conoscere, Ampliare, Prevenire In Rete Progetto promosso dal Comune di Pavia in collaborazione con un partenariato di soggetti pubblici e privati. Se il progetto sarà finanziato, la Provincia di Pavia svilupperà l’ aspetto di prevenzione alla violenza di genere 25 PROGETTO CAPIRe: Conoscere, Ampliare, Prevenire In Rete Prevenzione alla violenza di genere (Bando Dipartimento per le Pari Opportunità – Scadenza 21/10/2011. “Rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza”) ________________________________________________________________________________ Obiettivi generali del progetto: la mission si muove contro la violenza di genere e lo stalking e mira a sostenere le attività delle strutture e degli enti pubblici e privati coinvolti nel campo della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di violenza di genere e stalking, favorendo la costituzione e/o il potenziamento delle reti antiviolenza locali. Soggetto proponente: il capofila del progetto è il Comune di Pavia che si avvale della Cooperativa LiberaMente – Percorsi di donne contro la violenza, per la sua realizzazione. Partners: Provincia di Pavia, Comuni di Pavia, Voghera, Stradella, Broni. ACLI Pavia, AGAPE Onlus. Azioni: a) Aumentare il livello di copertura nazionale dei servizi a.1 Ampliare i servizi offerti dai soggetti già impegnati sul territorio > Ampliare i servizi offerti dal Centro Antiviolenza, per incrementare la possibilità di offrire interventi ad un più elevato numero di donne e di minori, per realizzare nuovi servizi e sperimentare nuove metodologie: · strutturare un servizio di sostegno psicologico ad hoc · ampliare il servizio di consulenza legale gratuita, · sviluppare la ricerca e la sperimentazione sulla valutazione del rischio. · supportare le attività dei Gruppi per migranti attraverso interventi di informazione, comunicazione e formazione, · aumentare un servizio di reinserimento sociale, di supporto e facilitazione per l’ingresso o il reinserimento nel mondo del lavoro. > Aumentare il numero di ore dello Sportello di ascolto Agape. > Facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro, attraverso interventi a favore della conciliazione dei tempi, a cura di ACLI Pavia. a.2 Aumentare i soggetti coinvolti nella rete > Attivazione di uno sportello decentrato a Voghera. > Attività di prevenzione nelle scuole medie e superiori del territorio provinciale. > Organizzazione sul territorio provinciale di gruppi per le mamme sul tema della genitorialità e della violenza nella educazione dei figli e nelle relazioni con essi 26 b) Preparare e adattare le organizzazioni > Tavoli sulla condivisione di procedure per mettere in sicurezza donne e minori; > Tavoli di formazione con assistenti sociali sulla valutazione del rischio. . c) Monitorare e valutare l’impatto dei risultati > Sviluppo di un sistema territoriale di rilevazione dei dati, da sviluppare in collaborazione con Agape e destinato a tutti i soggetti ed enti coinvolti. 27 Linee progettuali per azioni educative, in attesa di definizione, proposte dal SETTORE POLITICHE della SCUOLA e per i GIOVANI, in collaborazione con A. Valente 1. Realizzazione opuscolo informativo AIDS, nell’ ambito del progetto di prevenzione alla salute promosso in collaborazione con Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo. 2. Incontro con il Colonnello della G.F. - U. Rapetto – Comandante del Gruppo Antifrodi Telematiche, nell’ ambito dell’ azione di prevenzione promossa dalla Provincia, in merito ai rischi connessi all’ utilizzo improprio della rete informatica. 3. Incontro con U. Guidoni, astronauta. 4. Incontro con Pavel Nedved o G. Rivera, nell’ ambito della politica educativa provinciale di educazione alla cultura sportiva. 5. Mostra dedicata a Davide Turconi, storico del cinema, con materiali tratti dall’ “Archiviocinema-Fondo Davide Turconi”, istituito dalla Provincia ed attualmente collocato presso l’ Università degli Studi di Pavia. 28 1 - Realizzazione opuscolo informativo AIDS, nell’ ambito del progetto di prevenzione alla salute promosso in collaborazione con Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo. Vd. Progetto educazione alla salute, coordinato dal Dr. Maserati -----------------------------------------------------------------------------------------------------2 - Incontro con il Colonnello della G.F. - U. Rapetto – Comandante del Gruppo Antifrodi Telematiche, nell’ ambito dell’ azione di prevenzione promossa dalla Provincia, in merito ai rischi connessi all’ utilizzo improprio della rete informatica. Progetto in attesa di definizione. Destinatari: studenti Scuola Secondaria di I° gr. e biennio Scuola Secondaria di II° gr. Realizzazione nell’ autunno 2012. 3 - Incontro con U. Guidoni, astronauta. Progetto in attesa di definizione. Target: studenti 4° classe Primaria/2° classe Sc. Sec. I° gr. Realizzazione nell’ autunno 2012. 4 - Incontro con Pavel Nedved o G. Rivera, nell’ ambito della politica educativa provinciale di educazione alla cultura sportiva. Progetto in attesa di definizione. Realizzazione: autunno 2012. 5 - Mostra dedicata a Davide Turconi, storico del cinema, con materiali tratti dall’ “Archiviocinema-Fondo Davide Turconi”, istituito dalla Provincia ed attualmente collocato presso l’ Università degli Studi di Pavia. Progetto in via di definizione. Ipotesi di ideazione abbozzata: mostra allestita con una ventina di pannelli disegnati con didascalie, materiale d’ epoca (riviste, etc.). Luogo: Scuderie del Castello. Target: da definire. Realizzazione: autunno 2012. 29 Dirigente Settore Cultura, Politiche della Scuola, Giovani Dr. Antonio Sacchi Ufficio Politiche della Scuola Giovani Dr. Cristina Maria Covini 30