Settimanale di
13 gennaio 2012
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIII N. 01
Spedizione in Abbonamento
Postale Regime libero Modena
tassa riscossa, Tax percue.
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di Modena Poste Italiane spa
a soli
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in edicola
un anno di lacrime
Giulia
Guandalini
I carpigiani raccontano i
loro propositi per il 2012
Carlo
Bertacchini
il Giudice di pace rischia
di scomparire
Federico
Tusberti
la coop eortè da febbraio
gestirà un bar a soliera
Abbiamo incontrato il sindaco
enrico Campedelli, per capire
quanto aumenterà il carico di
tasse per i carpigiani e quali servizi
saranno limati nel 2012 per
far fronte al taglio di oltre 3 milioni
che il Bilancio dell’Ente subirà
Caterina
Tosi
Enrico Campedelli
Caterina Tosi: ragazza
alla pari negli States
13.01.2012 n° 01
2
Libri
da non perdere!
Delitti in Paradiso
di Leonardo Dartizio
Tra le righe...
Neonati in calo: Carpi continua a invecchiare.
Il declino demografico non si arresta
L
L
eonardo Dartizio è di nuovo in
libreria col suo Delitti in Paradiso
(Edizioni Il Fiorino di Modena),
una raccolta di poesie, espressione del
suo profondo sentire e del suo animo
sempre attento a cogliere il valore
delle cose, anche quelle più semplici. Il
titolo non deve però trarre in inganno:
nell’accostamento tra delitti e paradiso infatti, non vi è alcuna intenzione
irriverente bensì la volontà di sottolineare i contrasti che, spesso, convivono nel quotidiano sentire e vivere.
Leonardo Dartizio, dopo la trilogia
Pigrecorrea, Sorrisi, Nodi, ha voluto
liberare altri schizzi di sogni. Invocando la Natura che gli è sempre amica,
facendosi trasportare dalla Luna che
tanto cara è sempre ai poeti. Lucano
di origini, Dartizio risiede da anni a
Ravarino; dopo una vita trascorsa
nell’Esercito e cominciata all’Accademia di Modena, è andato in pensione
col grado di generale di Brigata.
Di Cesare Pradella
la Foto della settimana
In barba al senso unico...
’anno che si è
appena concluso, segnato
dalla grave crisi
economica che ha
investito il nostro
Paese, presenta una natalità
complessiva in
forte calo rispetto
a quello precedente. In Provincia di Modena,
nei punti nascita
che fanno capo
all’Azienda Usl –
quelli di Pavullo,
Carpi, Sassuolo e
Mirandola – si è
passati da un numero di parti pari
a 4.028 nel 2010
a 3.719 nel 2011,
segnando un -8%.
L’Unità operativa di Ostetricia
e Ginecologia
dell’Ospedale Ramazzini di Carpi ha chiuso il 2011 con 1.500 parti contro i 1.669 parti
del 2010, segnando così un triste -169. Anche i numeri relativi alla struttura della
popolazione residente carpigiana sono decisamente sconfortanti: mentre i neonati
calano infatti, la popolazione continua inesorabilmente a invecchiare. Un declino demografico, quello a cui stiamo assistendo anche nella nostra città, che si aggrava sempre più. Ad assottigliarsi infatti non è solo la fascia da 0 a 14 anni che, al 31 dicembre
2010, (dati del Servizio Statistica del Comune di Carpi) ammontava a 9.590 a fronte
dei 14.632 over 65, bensì quella delle donne in età fertile (dai 14 ai 49 anni) che sono
“solo” 15.763. La piramide dell’età è una rappresentazione grafica molto utilizzata
in campo demografico, poiché sintetizza efficacemente la struttura della popolazione secondo l’età e il sesso e la sua evoluzione nel tempo, evidenziandone eventuali
patologie. Nella metà sinistra del grafico sono rappresentati i maschi, in quella destra
le femmine; verticalmente scorrono invece le età. Il nome del grafico deriva dal fatto
che, in una popolazione equilibrata - e sana - esso assume una forma triangolare: popolazione numerosa nelle età giovanili (quindi barre iniziali lunghe e base della piramide ampia) e invece via via sempre più scarsa al crescere dell’età (ovvero spostandosi
verso l’alto), sino ad arrivare al vertice del triangolo, cui corrispondono gli anziani
rimasti. Se la sagoma della piramide delle età si restringe alla base, allontanandosi
dalla forma triangolare e avvicinandosi piuttosto a quella di un albero, è segno che
la popolazione sta invecchiando: le nascite sono scarse (quindi le barre alla base del
grafico sono molto corte) e la bassa mortalità mantiene in vita molti anziani (la “chioma” dell’albero). Il grafico della popolazione carpigiana, come potete vedere in foto,
somiglia sempre più a un frondoso albero... segno
inequivocabile di un declino demografico inarrestail declino demografico
non si arresta
bile, a cui nemmeno i nostri figli “adottivi”, ovvero i
Commenta la notizia su:
migranti, potranno ormai porre rimedio.
Jessica Bianchi
www.temponews.it
Frase della settimana...
“1 milione e 130mila euro spesi per un ostello
che è ancora chiuso. Ora, a parte la bizzarria di
aspettare di avere un bene finito (e pagato
profumatamente) prima di preparare il bando
per la sua gestione che, a più di sei mesi dal suo
completamento, non si sappia ancora cosa
farne è un vero insulto alla miseria”.
Cosa dovran scaricare?
Dichiarazione del consigliere comunale di PRC e Carpi a 5 Stelle, Lorenzo Paluan.
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
DIRETTORE RESPONSABILE
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CAPOREDATTORE
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REDAZIONE
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Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli,
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Chiuso in redazione l’11 gennaio 2012
13.01.2012 n° 01
A
metà del suo secondo mandato, per il
primo cittadino di
Carpi, Enrico Campedelli,
classe 1965, si prospettano
due anni di grandi sfide: far
quadrare i conti in piena
crisi economica e a fronte
dei consistenti tagli imposti
dal Governo. Lo abbiamo
incontrato per cercare di
capire quanto aumenterà il
carico di tasse per i carpigiani e quali servizi saranno
limati nel 2012 per tentare
di fronteggiare il taglio di
oltre 3 milioni che il Bilancio dell’Ente subirà.
Il 2012 come si prospetta
per le finanze del Comune
di Carpi? A quanto ammontano i tagli dei trasferimenti?
“Stimiamo un taglio che si
aggira tra i 3 e i 3 milioni e
mezzo di euro sommando
i tagli derivanti dal decreto 78 e dal decreto salva
Italia”.
Come intendete
procedere?
“Questa situazione ci impone di ridurre ulteriormente
la spesa corrente del Comune, nonostante le spese di
gestione siano già bassissime. Basti pensare che il 24
per cento della nostra spesa
corrente è destinato ai costi
di gestione mentre il 76 per
cento è restituito in termini
di servizi al territorio. I tagli
lineari stabiliti dal Governo
penalizzano quindi tutti
quei comuni virtuosi, compreso il nostro, che avevano
già fortemente razionalizzato le proprie spese di
gestione”.
Quali servizi saranno
limati e quali salvaguardati?
“Cercheremo di limare
ovunque, comprimendo alcuni servizi ma salvaguardando le nostre priorità,
ovvero la scuola e i servizi
alla persona. In questo
momento di crisi fortissima
infatti, vogliamo cercare di
restare vicini alle famiglie
e alle persone in difficoltà,
tentando di rispondere ai
loro bisogni. Bisogni che
non sono velleitari bensì
primari: dal pagamento del
mutuo e dell’affitto a quello
delle utenze, nonostante il
giro di vite sui Fondi per
la non autosufficienza, per
l’assistenza e quelli per
l’affitto. Non contesto la
manovra, ce n’era bisogno:
con oltre 1.900 miliardi
di indebitamento, se non
si risanano i conti dello
Stato, sviluppo e crescita
non sono auspicabili ma
3
Abbiamo incontrato il sindaco enrico Campedelli, per cercare di capire quanto
aumenterà il carico di tasse per i carpigiani e quali servizi saranno limati nel 2012 per
tentare di far fronte al taglio di oltre 3 milioni che il Bilancio dell’Ente subirà
Un anno di lacrime?
2012: si prospetta un anno
di lacrime e sacrifici
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
Enrico Campedelli
mi sarei aspettato maggiore equità. Più equità tra le
fasce sociali, per cercare
di restringere la forbice
creatasi tra abbienti e nuovi
poveri e, allo stesso tempo,
più equità nella distribuzione degli oneri tra i vari
livelli istituzionali. Non
è possibile che il carico
maggiore per il risanamento del Bilancio del nostro
Paese sia sulle spalle dei
Comuni”.
Nonostante la razionalizzazione già avvenuta, i
costi della macchina comunale possono essere
tagliati ulteriormente?
Non potrebbe rinunciare, ad esempio all’auto
blu?
“L’auto blu ci costa 7.400
euro all’anno e quando a
giugno scadrà il contratto,
difficilmente lo rinnoveremo, anche se, chi, in comuni di dimensioni simili al
nostro, ha detto demagogicamente di rinunciarvi,
oggi spende molto di più
per queste necessità, utilizzando servizi privati”.
E sul fronte personale,
avete intenzione di esternalizzare altri servizi?
“Dal 2004 ad oggi, la voce
personale è stata progressivamente tagliata. Oggi non
abbiamo più la possibilità
di assumere nuovo personale e, al contempo, abbiamo
l’esigenza di far funzio-
nare i servizi. Valuteremo
sicuramente la possibilità di
nuovi appalti e se costeranno meno della gestione diretta, procederemo in quella
direzione, limiti e vincoli
legislativi permettendo”.
Il teatro resterà
comunale?
“Abbiamo valutato l’ipotesi
di darlo in gestione a privati ma tale strada implica
comunque contributi da
parte del Comune, poichè
la gestione di un istituto
culturale come il teatro è
troppo onerosa. Non potendolo dare in gestione senza
spese, resterà Comunale ma
verrà ulteriormente razionalizzato, offrendo un po’
meno, dal punto di vista del
cartellone”.
Con la reintroduzione
dell’Imu, sull’abitazione
principale, l’aliquota di
riferimento è il 4 per mille
del valore catastale rivalutato del 60%, mentre l’Ici a
Carpi si attestava sul 4,6 per
mille, con una detrazione di
103,29 euro, una delle più
basse tra i comuni con oltre
50mila. I Comuni però
possono, fermo restando
l’obbligo di concedere la
franchigia di 200 euro,
aumentare o diminuire
l’aliquota di due millesimi
di punto.
Come si comporterà il Comune di Carpi sulla prima
casa? E, di conseguenza,
come aumenterà il carico
di tasse per i carpigiani?
“Siamo ancora in una fase
di studio. L’Imu dovrebbe
compensare da un lato il
mancato gettito derivante
dai trasferimenti statali ma
non dimentichiamo però
che il 50% dell’imposta che
sostituisce l’Ici (a esclusione delle abitazioni principali) non rimarrà nelle
casse comunali ma dovrà
essere versato allo Stato.
Al momento stiamo quindi
facendo alcuni conteggi
per cercare di capire quanto introiterà in concreto il
Comune, per verificare se
è possibile salvaguardare
le fasce più deboli con una
riduzione della spesa. A
spanne comunque sulla prima casa si pagherà meno,
poichè nonostante il valore
catastale degli immobili sia
stato rivalutato, le riduzioni
previste sono superiori rispetto a quelle della vecchia
Ici”.
I nati in città diminuiscono. Continuerete comunque a investire sugli
asili nido considerato che
il numero dei bambini
sarà in progressivo calo
nel prossimo futuro?
“Dalle nostre proiezioni
la richiesta di spazio nei
nidi e nelle materne sarà in
aumento. Se nel prossimo
futuro la richiesta calerà le
nostre strutture sono abba-
stanza elastiche per essere
eventualmente riconvertite”.
Sul fronte grandi opere
cosa dobbiamo aspettarci? La piscina si farà?
“Certamente. Complice la
crisi economica, sul territorio le imprese hanno una
gran fame di lavoro. Per la
costruzione e gestione della
nuova piscina sono già
arrivate alcune proposte,
attendiamo la chiusura del
bando, il prossimo 27 gennaio, per l’aggiudicazione,
dopo di che partiranno i
lavori”.
E il parcheggio interrato
nel Piazzale della Meridiana?
“Questa opera, caldeggiata
da numerosi soggetti, non
è un’ipotesi remota, al contrario. Alcune imprese hanno già manifestato il loro
interesse sottoponendoci
diverse opzioni. A maggio
dovremmo indire il bando, fermo restando che la
costruzione del parcheggio
e la sua gestione saranno totalmente a carico di privati.
Il Comune di Carpi, soprattutto oggi, non ha intenzione di investire in parcheggi
ma di destinare le risorse a
disposizione in campi che
considera ben più prioritari,
come il sociale”.
Quale destinazione d’uso
avrà l’ostello? Sarà riconvertito?
“No, abbiamo deciso di
mantenere l’uso per il quale
è nato per dare un segnale
di apertura e di speranza
alla città e per renderla più
attrattiva. Il nostro obiettivo è quello di preparare
il bando per la gestione a
primavera. Il turismo può
far girare l’economia e vi
dobbiamo far leva. La fine
della crisi ci riconsegnerà
un mondo nuovo, oggi dobbiamo cercare di ridisegnare la nostra città in vista di
quell’obiettivo”.
Sindaco siamo a metà del
suo secondo mandato. E’
soddisfatto dell’attività
sinora svolta?
“Dal 2004 a oggi, molte
sono le cose fatte: abbiamo
fatto investimenti infrastrutturali (Bretella Nord e
chiusura dell’anello tangenziale intorno alla città, nuove piste ciclabili), sul centro storico (riqualificazione
dei corsi, di Palazzo Pio,
la Biblioteca Loria), sulle
scuole, costruendo due nuove elementari a Santa Croce
e in via Goito, abbiamo
dato nuovi input allo sport
anche attraverso la costruzione di nuove palestre e
si è costruita e consolidata
l’Unione dei Comuni che ci
ha consentito, anche in momenti difficili come quelli
attuali, di erogare servizi
e riformare un pezzo della
Pubblica Amministrazione
locale. Credo che il bilancio
di questi due mandati, sino
ad ora, non può che essere
positivo, anche se, ovviamente, il giudizio lo lascio
ai cittadini. Nei prossimi
due anni e mezzo, anche se
il Bilancio e il Piano degli
investimenti saranno presentati probabilmente a fine
febbraio, ci concentreremo
sul sostegno a coloro che
soffrono a causa della crisi
economica”.
Crede che il Pd
uscirà nuovamente
vincente alle
Amministrative della
primavera 2014?
“Direi di sì, per le cose fatte
e per le relazioni fruttuose
instaurate coi cittadini e coi
vari soggetti che operano
sul territorio”.
Qualche idea sul suo successore?
“Noi siamo per le Primarie,
staremo a vedere...”.
Dopo 10 anni da sindaco,
cosa farà dopo?
“Non ci ho ancora pensato.
Al momento penso a far
bene il mio lavoro sino al
2014. Poi si vedrà”.
Jessica Bianchi
13.01.2012 n° 01
4
crisi e giustizia
I
l ministro della Giustizia Paola
Severino ha definito la riorganizzazione delle circoscrizioni
una delle sue priorità d’azione,
insieme a emergenza carceri e snellimento della giustizia civile. Una
revisione della geografia giudiziaria la sua, che prevede la soppressione di tutti gli uffici del giudice di
pace non capoluogo e anche delle
sezioni distaccate di Tribunale
esistenti in Emilia Romagna, tra cui
Carpi, per concentrare le risorse scarse - nelle sedi più grandi. Una
logica di tagli lineari che però, secondo molti, peggiorerà il servizio
e porterà sovraccarico negli uffici
sopravvissuti. Ma cosa comporterebbe per la nostra città perdere
l’ufficio del giudice di pace? Lo
abbiamo chiesto all’avvocato
Carlo Bertacchini, il cui mandato
di giudice di pace è scaduto il 4 gennaio 2012 per raggiunto limite di
età, dopo 30 anni di onorata carriera
(13 anni come giudice conciliatore
e 17 anni come giudice di pace).
Ad oggi che mole di lavoro sbriga l’ufficio di Carpi?
“Nel 2010 ci sono pervenuti 1.346
procedimenti civili e 98 penali.
Insieme all’altro giudice di pace
di Carpi, Mario Ferrari, abbiamo
definito 1.578 provvedimenti: 817
sentenze civili, 689 decreti ingiuntivi e 72 sentenze penali. Risultati
importanti, raggiunti solo grazie
all’esemplare ed efficiente lavoro
svolto dalla nostra Cancelleria, nonostante l’assenza, dal 2007 a oggi,
di un funzionario”.
Cosa comporterebbe per la
nostra città perdere tale servizio?
“L’obiettivo del Governo è quello
di concentrare tutti i giudici di pace
nelle sedi centrali dei tribunali
dei capoluoghi di provincia. In
quest’ottica quindi, l’ufficio di Carpi, Novi e Soliera rischia di essere
chiuso, nonostante abbia un bacino
di utenza di oltre 95mila cittadini.
L’unica speranza è che il Ministero
risparmi gli uffici che raggiungono
gli obiettivi di attività minima annuale: ovvero i 570 provvedimenti
a giudice. Se così fosse, potremmo
considerarci salvi. Una chiusura
comporterebbe sicuramente un
allungamento dei tempi di risposta
per la cittadinanza (oggi a Carpi
i tempi di attesa per un ricorso
relativo a sanzioni amministrative,
ad esempio, è di circa tre mesi) che
sarebbe costretta a recarsi a Modena per ricorrere al servizio”.
L’ufficio di Carpi potrebbe però
sopravvivere grazie all’aiuto del
Comune. Come?
“Il Ministero, a giorni, dovrebbe
pubblicare le previsioni di chiusura degli uffici dei giudici di pace.
Da quel momento i Comuni che
vogliono mantenere il servizio
avranno la possibilità di comuni-
Il taglio del Governo Monti prevede la soppressione di tutti gli uffici del giudice di pace non
capoluogo, tra cui Carpi. Ma cosa comporterebbe per la nostra città perdere questo servizio? Lo
abbiamo chiesto all’avvocato Carlo Bertacchini
Il giudice di pace di Carpi
rischia d’esser soppresso
Carlo Bertacchini
l’ufficio del giudice di
pace rischia la chiusura
Leggi la notizia su:
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carlo entro 60 giorni, facendosi
carico delle spese dei dipendenti
di cancelleria (5 nel nostro caso) e
la gestione dei locali”. Ricordiamo
che la sede degli uffici distaccati del
Tribunale di Piazzale Re Astolfo è
di proprietà comunale: in base a una
legge nazionale infatti, i Comuni
sono tenuti a dare ospitalità alle
funzioni giudiziarie. In cambio di
un rendiconto annuale delle spese
di gestione sostenute dall’ente locale (acqua, luce, gas, manutenzioni)
il Ministero restituisce poi quanto
fatturato dal Comune. Il giudice di
pace, che costituisce il primo gradino della giustizia ordinaria, è un
servizio prezioso per il nostro territorio e che, a fronte del carico di
lavoro che svolge, anno dopo anno,
dovrebbe essere salvaguardato. A
questo proposito la Cgil ha provato
a fare un’analisi delle diverse realtà
territoriali ed è arrivata a una con-
Il giudice di
pace, che
costituisce il
primo gradino
della giustizia
ordinaria, è un
servizio prezioso
per il territorio e
che, a fronte del
carico di lavoro che
svolge dovrebbe
essere
salvaguardato.
Il Comune di
Carpi
potrebbe
mantenere il
servizio, facendosi
carico delle spese
dei dipendenti di
cancelleria (5) e la
gestione dei locali.
le competenze
le competenze del giudice di pace
“
Il Giudice di Pace - spiega l’avvocato Carlo Bertacchini - ha una competenza in materia civile molto ampia: egli si occupa infatti di cause
finalizzate al recupero crediti fino a un valore massimo di 5mila euro, al
risarcimento danni da incidenti stradali (fino a 25mila euro), all’opposizione
a sanzioni amministrative (fino a 15mila euro), alla perdita di possesso di
autoveicoli. Il giudice poi, oltre ad avere competenza in materia condominiale,
di confini e distanze, ne ha anche una di carattere penale per reati perseguibili
a querela di parte (offese, piccole lesioni, minacce, inosservanza dell’obbligo
scolastico...). Il governo ha da poco raddoppiato il termine per poter stare
in giudizio personalmente e, quindi, senza l’ausilio di un avvocato, dinanzi
al Giudice di pace. Il limite è stato portato a 1.000 euro, a fronte dei 516,46
euro precedenti. Inoltre, se il cittadino che sceglie di stare in giudizio personalmente perde la causa, non può essere condannato a pagare le spese legali
dell’avversario per un importo superiore al valore della causa stessa. Senza
limiti di importo nè di materia poi, il giudice di pace può anche tentare una
conciliazione tra le parti. Il verbale di conciliazione ha gli stessi effetti vincolanti - per ambedue le parti - di una sentenza”.
clusione: dei 34 uffici dei giudici di
pace a rischio chiusura nella nostra
Regione, una trentina si potrebbero
accorpare (magari creando dei ‘poli
giudiziari’ che restino come presi-
dio sul territorio). Tra i criteri alla
base dell’ipotesi della Cgil, presentata nei giorni scorsi al presidente
della Corte d’Appello dell’EmiliaRomagna, Giuliano Lucentini, ci
sono il carico di lavoro dei diversi
uffici, le distanze territoriali dalla
sede principale, ma anche l’organico. Nella nostra Provincia sarebbe
auspicabile mantenere Carpi come
riferimento per tutta la Bassa
(con un bacino di utenza di oltre
140mila abitanti), Pavullo per la
montagna e, infine, la sede centrale
di Modena.Un’ipotesi, quella di
farsi carico delle spese dell’Ufficio
del giudice di pace che, però, poco
piace all’amministrazione carpigiana, soprattutto in questi tempi di
ristrettezze economiche. E allora
perchè, ragionando in un’ottica di
Unione delle Terre d’Argine, non
unire le forze e suddividere gli oneri
tra i 4 Comuni? In fondo sarebbe un
po’ come tornare ai vecchi tempi,
quando al posto del giudice di pace
esisteva il giudice conciliatore,
figura totalmente a carico degli enti
locali. Fino al 1995, i Comuni di
Carpi, Novi e Soliera pagavano tre
giudici conciliatori e sette dipendenti, oggi dovrebbero “adottare”
congiuntamente solo i 5 addetti
della cancelleria...
Jessica Bianchi
13.01.2012 n° 01
5
La spesa politica del Comune di Carpi grava sulle tasche di ciascuno di noi per circa 5 euro l’anno. On line su Carpidiem le
situazioni patrimoniali dei nostri amministratori
La Casta non abita a Carpi...
Giorgio Verrini
O
ltre 100mila euro: è questa la distanza che, per l’anno 2010, separa
il reddito più alto e quello più basso
tra gli eletti al Consiglio Comunale di
Carpi. I dati, pubblicati sul nuovo sito del
Comune – come era in programma, e come
aveva anche chiesto a gran voce l’esponente dei Radicali di Modena che aveva interrotto una seduta del Consiglio la scorsa
primavera – riguardano i redditi complessivi lordi, oltre ai beni mobili e immobili.
Spulciando i numeri, Giorgio Verrini,
medico ed esponente di Alleanza per Carpi,
vince il titolo di ‘Paperone’ del Consiglio,
avendo guadagnato, lo scorso anno, l’invidiabile cifra di 125mila euro. All’estremo
opposto si colloca invece Elena Borghi
che, studente di ingegneria appena ventenne, ha prevedibilmente dichiarato poco più
di 7mila euro. Tra i più fortunati ci sono poi
Enrico Gasparini Casari della Lega Nord
con 75mila euro e Giuseppina Baggio del
PdL con 58mila. Ben piazzati, nel Pd, anche Deanna Bulgarelli e Roberto Arletti,
con rispettivamente 52 e 51mila euro. “Da
sottolineare come i consiglieri svolgano la
loro attività su base volontaria – ha dichiarato il presidente del Consiglio Comunale,
Giovanni Taurasi – e i redditi indicati
sono perciò da ricondurre alla loro attività
imprenditoriale”. Per la loro partecipazione
al Civico Consesso infatti, ai consiglieri
spetta un gettone di 26 euro netti a seduta.
Razionalizzata la spesa politica del Comune di Carpi
Politica al risparmio
I
n un momento di crisi economica come
questo, sempre più cittadini pretendono
che la politica sia trasparente, rendendo
noti e accessibili i dati relativi ai suoi costi.
Non sempre questa richiesta viene soddisfatta nelle forme dovute, ma siamo lieti di
poter affermare che in questa casistica non
rientra il Comune di Carpi. “Crediamo sia
utile – commenta il presidente del Consiglio
Comunale Giovanni Taurasi - fornire alcuni
dati per capire a quanto ammontino effettivamente le spese a cui il Comune va incontro
nella sua attività politico-istituzionale”. In
questi ultimi anni si è avuta una significativa
riduzione delle spese, nonostante non sia diminuita l’attività - nel 2011 una cinquantina
di sedute di Giunta hanno prodotto circa 180
atti e trenta sedute di Consiglio hanno portato all’adozione di circa 190 provvedimenti. Le
motivazioni della riduzione delle spese sono
molteplici: da un lato i provvedimenti legislativi - dal prossimo mandato è infatti prevista
la riduzione del numero degli assessori e dei
consiglieri comunali, che passeranno da 30
Rischiano di rimanere sulla carta gli interventi di ristrutturazione e
di ampliamento delle scuole superiori di Carpi già decisi dalla Provincia
Il Meucci dovrebbe essere salvo
R
ischiano di rimanere sulla carta gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento
delle scuole superiori di Carpi già decisi
dalla Provincia di Modena. L’attuale situazione del bilancio provinciale, con le incertezze
che derivano dalle recenti norme adottate dal
Governo, hanno infatti costretto l’ente di Viale
Martiri a sospendere l’iter di approvazione, in
attesa di indicazioni più precise sulle risorse a
disposizione. “Siamo in attesa di conoscere a
quanto ammontano esattamente i tagli della
Manovra Monti e su quale budget potrà contare la Provincia - ha sottolineato l’assessore
provinciale all’istruzione, Elena Malaguti - per
capire come procedere e con quale gradualità.
Le priorità della Giunta rimangono, ma saranno
interpretate alla luce delle risorse che avremo a
disposizione. Gli interventi già deliberati come,
ad esempio, l’ampliamento del Meucci i cui
fondi sono già stati accantonati (1 milione e
850 mila euro), mi sento di dire che andranno
comunque avanti”.
Sabato 14 gennaio
Fondazione Opera Pia A. Paltrinieri
Vallauri: open day
S
abato 14 gennaio, presso l’Istituto Ipsia
G.Vallauri, dalle 11.15 alle 13 e dalle 15 alle
18 si terrà la terza giornata di Scuola Aperta
per l’orientamento a cui sono invitati i genitori
e gli alunni delle scuole medie, che avranno la
possibilità di visitare l’Istituto sia durante l’attività
didattica sia nel pomeriggio. Nel pomeriggio si
terranno la presentazione del corto Dalla notte
al giorno realizzato dai ragazzi e dagli insegnanti
dell’Istituto e la sfilata di capi realizzati dagli allievi
dell’indirizzo abbigliamento e moda.
Scuole aperte
L
a Fondazione Opera Pia Antonio Paltrinieri informa che sono aperte le iscrizioni
alle proprie Scuole dell’Infanzia Paritarie e
Nido Primavera per l’anno scolastico 2012/2013.
Le iscrizioni si raccolgono presso gli uffici della
Fondazione, in Traversa San Giorgio, 41 dal lunedì
al venerdì, dalle 8.30 alle 13. Sono previsti due
Open Day: sabato 14 gennaio dalle 9 alle 13 si
potrà visitare la Matilde Cappello a Santa Croce,
mentre sabato 21 gennaio, dalle 9 alle 13, sarà
visitabile la scuola Caduti in Guerra di Gargallo.
Fino al 31 marzo stop ai veicoli nell’area centrale della città
Giovedì senz’auto
H
a preso il via giovedì 12 gennaio la
seconda fase della manovra antismog.
Fino al 31 marzo prossimo in città vi
sarà il blocco della circolazione il giovedì, dalle
8.30 alle 18.30. Saranno le singole amministrazioni a valutare l’opportunità di mantenere
o revocare il provvedimento, nel caso in cui le
previsioni meteorologiche e di qualità dell’aria
emesse dall’Arpa indicassero un abbassamento significativo delle concentrazioni di
inquinanti. Dal blocco sono esentate solo le
auto elettriche e ibride, quelle a metano e a
Gpl, le autovetture a benzina e diesel Euro 4 o
successive, i veicoli diesel Euro 3 dotati di filtri
antiparticolato all’immatricolazione, quelli che
lo abbiano montato omologato post-vendita;
inoltre le auto con almeno 3 persone a bordo
se omologate per 4 o più posti, e con almeno 2
persone se omologate a 2 posti, i ciclomotori e i
motocicli omologati in conformità alle diretti-
ve europee successive all’Euro 1 e altri mezzi
dotati di deroga. Fino al 30 marzo rimane in
vigore anche il divieto di circolazione dal lunedì
al venerdì (non festivi) nella fascia oraria 8.3018.30 per i veicoli benzina e diesel pre Euro,
per i veicoli diesel Euro 1 e Euro 2 e per i veicoli
a due o tre ruote con motore a due tempi pre
Euro. L’area interessata a questi provvedimenti
a Carpi è quella compresa tra via Carducci,
via Petrarca, via De Amicis, via Volta, via Tre
Febbraio, via Catellani e via Garagnani (queste
strade sono percorribili liberamente).
Tra i componenti della Giunta, invece, il
sindaco Enrico Campedelli ha dichiarato
un reddito che si aggira sui 50mila euro,
così come il suo sfidante alle elezioni
del 2009, il capogruppo del Pdl Roberto
Andreoli che, essendo amministratore di
un’azienda agricola, possiede anche quote
in 50 beni immobili – fabbricati e terreni
– tra Soliera, Carpi e Modena. Se i consiglieri ricevono un piccolo gettone, sindaco,
assessori e presidente del Consiglio percepiscono invece un’indennità di carica che,
per la loro attività a tempo pieno, ammonta
– in cifre nette - a circa 3mila euro per il
sindaco, 2.200 per il vicesindaco, 1.950
per assessori e presidente. “Dal prossimo
mandato – continua Taurasi – è prevista la
riduzione del numero di assessori e consiglieri, che passeranno da 30 a 24. Inoltre la
riduzione di un assessorato lo scorso anno
ha già adeguato il numero di componenti
della Giunta a sette, ovvero a quanto previsto dalla legge a partire dal 2014”. La spesa
politica del Comune (sommando indennità
degli amministratori, gettoni per Consigli e
Commissioni, contributi ai gruppi), grava
sulle tasche di ciascuno di noi per circa 5
Giovanni
Taurasi
Elena Borghi
euro l’anno. Su questo fronte il Comune si
dimostra insomma virtuoso, dimostrando
che la politica la si può praticare per passione civile e non per il bisogno di arricchirsi a
spese della collettività.
Marcello Marchesini
a 24; dall’altro alcune scelte dell’Amministrazione, come la riduzione di un assessore
lo scorso anno; la drastica diminuzione dei
finanziamenti ai gruppi consiliari, da 5.500
euro complessivi del 2009 agli attuali 2000;
l’abbattimento e la razionalizzazione delle
spese per le sedute di Consiglio. In seguito a
questi risparmi, volendo calcolare la
spesa ‘politica’ lorda del Comune per
ognuno dei 70 mila abitanti della nostra
città - sommando indennità degli amministratori, gettoni per Consigli e Commissioni,
contributi ai gruppi - si può stimare che la
spesa di ogni carpigiano si limiti
annualmente a circa 5 euro.
13.01.2012 n° 01
6
P
are che gli abitanti
delle frazioni a ovest
di Carpi nutrano una
vera e propria passione per
le scissioni. Dopo la disputa sull’elettrodotto che ha
‘separato in casa’ Budrione
e Migliarina, spunta ora la
bagarre in merito al destino
della Casa del Popolo o
‘ballo’, come lo chiamano
alcuni. Costruito da un
privato, lo stabile di via Budrione di Migliarina divenuto Casa del Popolo dopo la
Seconda Guerra Mondiale
non rappresenta soltanto
l’unico significativo luogo
di ritrovo presente in zona.
Tra le sue quattro mura è
infatti condensata buona
parte della memoria storica
della frazione carpigiana.
“Venivano da Budrione,
Fossoli, San Marino. Chi
aveva la macchina, persino
da Modena, Rolo e Fabbrico”, racconta Luciano Beltrami, che qui ci è nato. Per
salvarlo dalla vendita – di
cui si è iniziato a discutere
in un’assemblea pubblica il
Enzo Fogliani
Due i comitati nati per cercare di salvare le sorti della Casa del Popolo
di Migliarina. L’obiettivo? Tentare l’acquisto dell’immobile, il cui valore
si aggira intorno ai 450mila euro
Il “ballo” non deve morire
dovrebbe aggirarsi intorno
ai 450mila euro - attraverso
una sottoscrizione di tutti
gli abitanti interessati. Se a
molti, soprattutto considerando i tempi di ristrettezze
economiche, la cifra potrà
sembrare irraggiungibile,
ascoltando i racconti degli
anziani del bar si capisce
come, anche mille euro, potrebbero non essere troppi
pur di salvare ‘il ballo’. “Era
nato negli Anni Trenta e,
durante la guerra, ospitava
una fabbrica che produceva
per la Magneti Marelli -
18 maggio scorso – era nato
la scorsa estate un comitato
del circolo Arci guidato
dalla consigliera comunale
Deanna Bulgarelli. Sembra
però che un comitato solo,
per la Casa del Popolo, sia
troppo poco: ecco allora
che ne è da poco sorto un
secondo, capitanato da
Loris Vincenzi. Il quale, in
una lettera aperta, chiede le
dimissioni della Bulgarelli,
lamentando poca chiarezza
nella gestione della delicata
questione. “Hanno trascinato il ‘ballo’ in una situazione
da ultima spiaggia. E poi chi
è il vero proprietario? – si
domanda - e perché si parla
Loris Vincenzi
re, in modo assolutamente
gratuito, come tanti altri
qui. Pensi che già mio padre
veniva a ballarci”, racconta
il 73enne Enzo Fogliani.
Negli Anni ’60 lo spazio
del ballo fu poi trasformato
in un cinema, e ora è un
circolo Arci con annesso
un bar molto frequentato. A
meno di una grosso sforzo
da parte della comunità, la
sorte del ‘ballo’ sembra però
segnata. Quando si dice che
l’unione fa la forza...
Marcello Marchesini
Luciano Beltrami
Gianni Bonderelli
di vendita soltanto ora, se
nell’assemblea di maggio il
signor Simoni, della Socie-
tà immobiliare modenese,
ha dichiarato che esistono
trattative sin dal 2004?”.
Pur partendo da posizioni
differenti, i due gruppi sembrano tuttavia concordare
almeno nella strategia di
massima: tentare l’acquisto
dell’immobile – il cui valore
racconta Gianni Bonderelli
– venderlo è una cosa assurda. Qui tutti hanno sempre
pensato appartenesse alla
comunità”. Gli aneddoti
sono tanti. “Era una cosa
grossa, ci è venuto a cantare
persino Luciano Tajoli. Io
ci ho lavorato come murato-
Aimag precisa che nel Comune di Carpi da tre anni a questa parte il servizio di raccolta domiciliare del verde viene sospeso
da metà dicembre a fine marzo, poiché la quantità di sfalci e potature in tale periodo, è molto limitata
Nessun taglio improvviso agli sfalci
N
ei giorni scorsi, il
capogruppo del Pdl
di Carpi, Roberto
Andreoli ha attaccato duramente Aimag, accusandola
di aver tagliato un servizio
particolarmente caro ai carpigiani (con giardino): quello
della raccolta degli sfalci e
delle potature. “Cresci con
Noi è il titolo della recente
campagna informativa lanciata da Aimag. Peccato - ha
sottolineato l’esponente del
Popolo della Libertà - che i
servizi offerti vengano in-
vece tagliati. Con l’inizio
dell’anno infatti è stato soppresso il ritiro settimanale
degli sfalci e delle potature
per le zone servite dal Porta
a Porta. Sembra che questo
stop arriverà fino a fine marzo. Nessun avviso alle centinaia di famiglie che contribuiscono con impegno e sforzo
quotidiano a elevare il tasso
di rifiuti differenziati in città.
Attendiamo insieme a questa
riduzione dei servizi, l’immancabile crescita annuale
delle tariffe per la raccolta
dei rifiuti”. Immediata la
risposta di Aimag, la quale
precisa che nel Comune di
Carpi sono ormai “tre anni
che il servizio di raccolta domiciliare del verde viene sospeso da metà dicembre a fine
marzo, non si tratta quindi di
una novità per i cittadini ma
di una prassi già in essere da
tempo, di cui si è data ampia
comunicazione nel corso delle assemblee del porta a porta
e, l’anno scorso, anche con
uno specifico opuscolo”. La
motivazione per cui il servizio viene sospeso nei tre mesi
invernali è che “la quantità
di verde in questo periodo,
è molto limitata rispetto agli
altri mesi dell’anno”. I dati
d’altronde parlano chiaro: a
novembre vengono raccolte
oltre 140 tonnellate di verde,
ai primi dicembre non si arriva nemmeno a 12 tonnel-
late. “Svolgere un servizio
di raccolta domiciliare del
verde in questo periodo non
è efficiente perché significherebbe gravare di un costo
inutile la collettività. Per i
cittadini restano comunque
attive diverse possibilità per
conferire i rifiuti vegetali: è
infatti possibile, chiamando
il Numero Verde Aimag, richiedere il ritiro a domicilio
oppure portarli al centro di
raccolta o, ancora, per piccole quantità, metterli insieme
al rifiuto organico”.
Prc e Carpi a 5 stelle si mobilitano per la tutela dei pozzi Aimag siti nel Comune di Modena
Una minaccia per la qualità dell’acqua!
I
l 28 di dicembre è stato depositato il piano particolareggiato per la costruzione
di centinaia di appartamenti
sull’area di uno dei principali
campi acquiferi della Regione, gestito da Aimag, presso
via Aristotele, a Modena.
“Quegli appartamenti - dichiara il consigliere comunale
Lorenzo Paluan (Prc e Carpi
a 5 stelle) - costituiscono una
minaccia grave per la qualità e
la capacità di rigenerarsi delle acque, con le quali Aimag
fornisce tutta la Bassa mode-
nese. Carpi si culla nell’illusione che “tanto noi l’acqua la
prendiamo da Rubiera”, come
ha ripetuto anche l’assessore
all’Ambiente del Comune di
Carpi, Simone Tosi, ignorando che, in realtà, Aimag negli
anni ha investito ingenti risorse per coordinare tutte le
proprie fonti di approvigionamento e oggi, l’inquinamento
o l’esaurirsi di una di queste,
inevitabilmente si ripercuoterebbe su tutti i comuni serviti.
Carpi compresa”.
Per tutelare i pozzi di Aimag
Area sulla quale dovrebbero sorgere le nuove abitazioni
siti nel territorio comunale
modenese, il consigliere ha
depositato un ordine del giorno per chiedere al Comune di
Carpi di “schierarsi a favore
del bene comune per eccellenza, ovvero l’acqua, contro
gli interessi di costruttori edili
che stanno per cementificare
i terreni in cui l’acqua cade,
si depura naturalmente e alimenta il campo acquifero di
via Aristotele. Il sindaco e
l’amministrazione di Carpi
devono far sentire la propria
voce per difendere il diritto
all’acqua, che gli stessi esponenti del Pd dicevano di voler
garantire con l’adesione ai Referendum del giugno scorso.
E se tale argomentazione non
fosse sufficiente, che almeno
si spendano per tutelare gli
interessi economici di Aimag
che, da questa operazione,
rischia di ricevere un danno
diretto a un bene ricevuto in
concessione dalla Regione”.
Sulla questione di via Aristotele la direzione di Aimag non
si sbottona e afferma di “star
mettendo insieme una serie
di valutazioni tecniche come
gestore del campo pozzi adiacente all’area identificata per
l’urbanizzazione che consegnerà poi ad Ato, ovvero il
soggetto preposto a esprimere
un giudizio in merito, e alla
Provincia di Modena”.
13.01.2012 n° 01
7
al coro di proteste dei pendolari si sono uniti anche gli assessori alla mobilità dei Comuni di Modena e Carpi e
della Provincia di Modena che, insieme, sono riusciti a far prorogare fino al 31 gennaio la validità dei titoli di viaggio
integrati emessi da ATCM sulle tratta ferroviaria Modena-Carpi-Rolo
E se il buongiorno si vede dal mattino...
I
l nuovo anno aveva riservato
ai pendolari un’amara e sgradita sorpresa: era stata infatti
sospesa la validità, sulla tratta
ferroviaria Modena-Carpi-Rolo/
Novi/Fabbrico, degli abbonamenti integrati emessi dall’Atcm (ora Seta). Di conseguenza,
gli unici titoli di viaggio validi
sulla tratta sarebbero stati quelli
emessi da Trenitalia. In sostituzione degli abbonamenti precedentemente disponibili, presso
le biglietterie Trenitalia sarebbe
stato possibile acquistare le tessere intermodali (treno + bus) Mi
Muovo, che integrano in un unico
titolo di viaggio la facoltà di
utilizzare il servizio di trasporto
pubblico urbano di Modena e la
tratta ferroviaria Modena-Carpi.
Peccato che ciò avrebbe comportato per le tasche dei pendolari, a parità di servizio, aggravi
tariffari superiori ai 150 euro per
un abbonamento annuale e ai 20
euro per un mensile. Tutto questo
in aperto contrasto con gli obiettivi di integrazione dei servizi su
ferro e su gomma. Una decisione
improvvisa che, ovviamente,
non è piaciuta ai pendolari, come
spiega il presidente del Comitato
Utenti Ferrovia Modena-Carpi-Mantova, Angelo Frascarolo. “La beffa è la motivazione che
ci è stata detta, e cioè la difficoltà
di Trenitalia di svolgere efficaci
controlli, da cui deriverebbero evasione e problemi amministrativi! Ma come? Dopo quasi
vent’anni dall’avvio di questo
tipo di integrazione tariffaria (un
tempo all’avanguardia in Italia), ora Trenitalia scarica sui soliti
utenti paganti e tartassati i problemi di evasione che le FS non
sono in grado di risolvere? Come
se non bastasse, questa novità
è stata resa nota all’utenza con
grave ritardo, addirittura dopo
la decorrenza della sospensione.
Trenitalia deve ristabilire con
decorrenza immediata la validità
dei titoli di viaggio in essere,
fino alla loro naturale scadenza,
consentendo così agli utenti la
possibilità di valutare per tempo
altre modalità di abbonamento alternative. La Regione, la
Provincia e le Amministrazioni
Comunali devono farsi carico del
problema”. Immediata la reazione delle istituzioni. “L’integrazione tariffaria dei servizi gomma – ferro nella tratta Modena
– Carpi – Rolo va ripristinata al
più presto, per evitare i notevoli
aggravi tariffari che ricadrebbero
inevitabilmente sugli utenti”.
Lo hanno chiesto con una lettera
congiunta gli assessori alla mobilità dei Comuni di
Modena e Carpi e
della Provincia di
Modena, rispettivamente Daniele
Sitta, Carmelo
Alberto D’Addese e Stefano
Vaccari, all’assessore regionale
Alfredo Peri,
perchè intervenga
al più presto su
Trenitalia e Seta
per ottenere il
ritorno all’integrazione tariffaria
in vigore fino allo
scorso 31 dicembre. Gli amministratori degli
Enti locali interessati hanno poi
sottolineato che le delibere regionali che regolano le integrazioni
intermodali fanno anche esplicito
riferimento al mantenimento
delle condizioni tariffarie vigenti
sulla Modena – Carpi, in vigore
da anni. Gli assessori fanno nota-
Lunedì 9 gennaio, soppressione di 7 treni della linea Carpi-Modena. “Non è un servizio
adeguato a un paese civile. Così non si può andare avanti: occorrono soluzioni radicali”,
ha commentato l’onorevole del Pd Manuela Ghizzoni
Le sorprese non finiscono mai
“
Così non si può andare avanti”:
è questo il commento della deputata del PD Manuela Ghizzoni di fronte all’ennesima giornata
infernale per i pendolari carpigiani,
che hanno subito ancora una volta
pesanti disservizi, quali la soppressione di ben 7 treni, lunedì 9 gennaio, a
cui si sono aggiunti 27 treni in ritardo
su 52: oltre la metà. A quanto è
stato possibile sapere, le soppressioni
hanno avuto inizio per un guasto al
materiale del treno 20743. Il convoglio (in partenza alle 8,38 da Carpi) è
stato trovato dagli utenti con le porte
chiuse e senza personale o informazioni, mentre l’altoparlante e monitor
lo annunciavano regolarmente in
partenza. Il personale di biglietteria
dopo vari alterchi con gli utenti, ha
informato a mezzo altoparlante di
un “imprecisato ritardo per guasto”.
Come più volte segnalato, possono
cambiare le motivazioni ma non
il risultato, ovvero un servizio “in
economia”, dove vengono garantiti
le risorse a committenti e a gestori
ferroviari di mezza Italia ma dove non
si garantisce il servizio ai cittadini.
Anche in questo caso gli utenti con
in tasca il biglietto o l’abbonamento hanno dovuto organizzarsi con
mezzi propri. Confermare la richiesta
d’intervento delle autorità preposte è
scontato quanto (finora) inutile. “Tutto ciò ha superato da tempo la soglia
della tollerabilità – ha dichiarato la
deputata del Pd, Manuela Ghizzoni
- dopo che è stata scongiurata l’interruzione dell’integrazione tariffaria
Atcm –Trenitalia, sarà ora necessario
continuare a vigilare perché anche
gli abbonamenti che scadono dopo
gennaio non perdano di validità.
Adesso ci ritroviamo alla ripresa delle
attività lavorative e scolastiche con i
problemi e i disservizi di sempre non
più sopportabili. Questo non è un
servizio adeguato a un paese civile.
E’ pertanto necessario attuare radicali scelte organizzative, non più
procrastinabili, come ad esempio la
cosiddetta ‘rottura di carico’ a Mantova per cadenzare un servizio più
sicuro e più vicino alle esigenze degli
utenti”.
re che se non venisse ripristinata
la convenzione tra Seta e Trenitalia, ai disagi segnalati quotidianamente dagli utenti della
linea ferroviaria Modena – Carpi
si aggiungerebbero forti rincari
dei titoli di viaggio. E la richiesta
degli assessori non è caduta nel
vuoto. E’ stata infatti prorogata
fino al 31 gennaio 2012 la validità, dei titoli di viaggio integrati
emessi da Atcm sulle tratta ferroviaria in questione. La proroga di
un mese consentirà alla Regione
e agli Enti Locali di attivare un
confronto con Seta e Trenitalia in
merito anche alla durata dei titoli
ancora in essere. Durante questo
periodo non verranno rilasciati
nuovi titoli annuali al fine di
determinare e comunicare con
chiarezza le nuove procedure da
seguire. Un bel gioco di squadra
ma, se il buongiorno si vede dal
mattino, ci si prospetta un anno
alquanto impegnativo. Se la
battaglia è stata vinta infatti, la
guerra è ancora lungi dall’essersi
conclusa!
Prorogata
fino al 31
gennaio la
validità dei titoli di
viaggio integrati
emessi da Atcm
sulle tratta
ferroviaria
Modena - Carpi Rolo. La proroga
consentirà a
Regione e Comuni
di attivare un
confronto con Seta
e Trenitalia in
merito alla durata
dei titoli in essere.
13.01.2012 n° 01
8
Due Bollini Rosa all’Ospedale
Ramazzini di Carpi
Una struttura a
misura di donna
L
’Osservatorio nazionale sulla
salute della Donna (O.N.Da.)
ha inserito nella classifica dei
Bollini rosa 2012 anche l’Ospedale
di Carpi Ramazzini, facendo salire
così a 3 le strutture sanitarie della
Provincia di Modena (oltre al Policlinico - con 3 bollini - e all’Ospedale
di Sassuolo, a pari merito con Carpi,
con 2 bollini) cui è stato certificato un
grado di attenzione specifica nei confronti delle problematiche sanitarie
al femminile. L’iniziativa di autocertificazione mira, infatti, a valutare
l’attenzione posta dalle strutture sanitarie che si propongono per il titolo
di Ospedale a misura di donna, sia
per quanto riguarda le diagnosi che
per quanto concerne i percorsi terapeutici offerti alle pazienti. Tra i motivi
che hanno permesso al Ramazzini di
conquistare i due bollini, vi è la bassa
incidenza (al 18,9%) dei cesarei sul
totale dei parti, ben al di sotto della
media nazionale che si aggira intorno
al 38%. Il Ramazzini ha ottenuto i
migliori risultati, a livello regionale, sia
come esiti materni al parto che come
esiti neonatali. Carpi è poi centro di
riferimento aziendale per la diagnosi
e il trattamento dell’endometriosi
e centro di riferimento di 2° livello,
in Provincia, per quanto concerne
la diagnosi prenatale. Uno dei fiori
all’occhiello del Ramazzini è il team
di oncologia ginecologica che vanta
chirurghi di grande capacità ed è
strutturato in modo multidisciplinare.
L’anno scorso, inoltre, c’è stato un
significativo aumento dell’offerta di
ecografie ostetriche e isteroscopie
diagnostiche, ma anche l’introduzione, per quanto concerne la diagnosi
prenatale, del cosiddetto ‘test
combinato’. Altro dato significativo
riguarda il Pronto soccorso Ostetrico
che nel 2011 ha assistito oltre 4mila
donne, per un totale di 10mila prestazioni sanitarie erogate.
Lunedì 16 gennaio il nuovo Polo Tecnologico di
Radioterapia dell’ospedale Ramazzini di Carpi
entrerà finalmente in funzione
Radioterapia al via
Finalmente si attiva
la radioterapia
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
C
i siamo. Il nuovissimo polo
dedicato alle attività radioterapiche dell’ospedale Ramazzini di Carpi, intitolato al dottor Carlo Carapezzi, (costo complessivo 5
milioni e mezzo di euro) destinato a
diventare un centro di riferimento per
le patologie oncologiche nell’ambito
della Rete Oncologica Provinciale
è pronto. Superati gli intoppi iniziali, ricordiamo che il polo è stato
inaugurato lo scorso 10 settembre,
lunedì 16 gennaio l’acceleratore lineare entrerà finalmente in funzione.
La lista d’attesa dei pazienti è già
pronta: per loro si dischiude ora la
possibilità di curarsi in città senza
dover affrontare spostamenti fuori
porta. L’acceleratore installato in citCentro antifumo di Carpi
Smettere si può
I
nizia il 6 febbraio (scadenza iscrizioni
il 27 gennaio) il corso gratuito e
intensivo di gruppo per imparare un
metodo per smettere di fumare, organizzato dal Centro antifumo di Carpi
presso la sala riunioni del Distretto di
Carpi, ingresso via Molinari. Smettere
di fumare è un traguardo raggiungi-
tà presenta caratteristiche tecniche in
grado di garantire prestazioni altamente qualificate: “il massimo grado
di efficacia terapeutica su ogni tipo
di neoplasia e, allo stesso tempo - ha
commentato il primario dell’Unità
oncologica del Ramazzini, nonché
presidente di Amo, Fabrizio Artio-
L’acceleratore lineare
bile da tutti i fumatori e l’abbandono
dell’abitudine al fumo permette di ridurre i rischi di contrarre malattie gravi
e invalidanti e di migliorare il proprio
stato di salute. Il corso è strutturato in
12 incontri di gruppo, il lunedì e il giovedì dalle 12 alle 14, rivolto a fumatori
motivati a smettere e disposti a seguire
programmi terapeutici. L’ équipe che lo
conduce è composta da figure sanitarie
esperte e da medici che partecipano sia
al lavoro di gruppo, sia ai trattamenti
farmacologici di supporto, per i quali
non è previsto il pagamento del ticket.
E’ stato attivato inoltre l’ambulatorio
individuale il giovedì pomeriggio: una
opportunità innovativa che prevede
anche l’utilizzo di nuovi farmaci. Le
iscrizioni si possono effettuare ogni
mattina, telefonando al Servizio Dipendenze Patologiche di Carpi allo
059.659921.
Islam
e dintorni...
Sabato 14 gennaio, alle ore 21, concerto del Stefano Cattini Quartet per
l’autofinanziamento di uno dei luoghi storici della periferia di Carpi
Salviamo l’Ariston di
San Marino
Di Francesca Zanni
Laureata in Storia, Culture e Civiltà Orientali, presso
la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna
La Rihla di Ibn Battuta
I
Stefano Cattini
N
asce da un’idea del carpigiano Stefano Cattini
il concerto per l’autofinanziamento di uno dei luoghi
storici della periferia di Carpi. Il
Teatro Ariston di San Marino
sta attraversando un momento
di grande difficoltà, i soci stanno
tentando di recuperare il possesso dell’edificio che si trova ora
in mano a una società immobiliare
che ne impone il riacquisto. Il
concerto dello Stefano Cattini
Quartet (composto da Stefano
Cattini alla voce, Andrea Solieri
alla chitarra acustica, Alessandro
Pivetti al pianoforte e fisarmonica e Federico Albonetti al sax e
armonica) nasce per sostenere un
luogo importante d’aggregazione
cittadina. “Perdere un luogo simile sarebbe uno schiaffo alla nostra
storia e alla nostra cultura, non
avremmo più una programmazione di cinema e teatro dialettale,
non avremmo più una sala che
accoglie numerose cene a scopo
benefico, sarebbe come mutilare
la zona nord di Carpi” spiega il
signor Martinelli, responsabile e
anima del Circolo B.Mora di San
Marino. E’ per questo che Stefano
Cattini e i suoi collaboratori ci
aspettano sabato 14 gennaio alle
21 per un viaggio musicale a tutto
tondo fra i più grandi autori della
musica italiana e straniera. Musica
per una buona causa (ingresso
5 euro). Per info e prevendita:
3334366907. li - il massimo grado di tutela dei
tessuti sani circostanti. Stimiamo di
erogare 40-45 trattamenti al giorno e,
complessivamente, nella vita media
dell’apparecchiatura di circa dieci
anni, di curare fino a 4.500 persone”. Un polo tecnologico importante,
soprattutto se si pensa ai numeri in
continua crescita dei tumori: “solo
nel 2010 - ha continuato Artioli nell’Area Nord, Carpi e Mirandola,
ci sono stati 1.155 nuovi pazienti
oncologici”. D’ora in poi, in città, si
potranno effettuare con tempestività
(ad oggi in Provincia il 30% dei pazienti non riceve i trattamenti radioterapici nei tempi utili a causa delle
chilometriche liste d’attesa) trattamenti chemioterapici e radioterapici
concomitanti, possibilità che renderà
la vita di questi pazienti molto più
semplice. Un traguardo importante
per l’intera sanità modenese, il cui
raggiungimento è stato possibile
grazie alla collaborazione tra pubblico e privato che ha visto da una
parte la volontà della Fondazione
Cassa di Risparmio di Carpi e la
generosità di Amo, e dall’altra l’impegno dell’Azienda Usl di Modena
e l’Azienda Ospedaliero - Universitaria Policlinico di Modena. Ma
a rendere la Radioterapia davvero
unica nel suo genere è il percorso di
umanizzazione degli ambienti dove,
bellezza e tecnologia vanno di pari
passo. 13 artisti di fama nazionale, di
cui tre carpigiani, Roberto Pagliani, Enrica Melotti e Alberto Cova,
hanno infatti donato un’opera per
“vestire” le pareti della Radioterapia,
bunker compreso. Il tema dell’acqua,
scelto dagli stessi pazienti, simbolo
di vita per antonomasia, aiuterà ad
alleviare lo spirito di tutti coloro che
intraprenderanno il percorso di cura
nel nuovo reparto.
J.B.
bn Battuta è spesso definito il Marco Polo arabo, per la somiglianza che aveva con l’esploratore veneziano in merito alla passione per i viaggi. Quasi contemporanei – Marco Polo nacque nel 1254 e morì nel 1324 mentre l’esploratore marocchino nacque nel 1304 e morì tra il
1369 e il 1377 - entrambi hanno passato
la maggior parte della loro vita in giro
per il mondo e sono famosi per le
cronache dei loro viaggi. Rihla è
infatti il titolo della sua opera,
ovvero I viaggi, titolo con cui
il testo è conosciuto in italiano. Ibn Battuta ha inaugurato
questo genere letterario nel
mondo arabo, dando vita a un
filone di letteratura di viaggi dal
sapore squisitamente orientale.
Il suo viaggio cominciò da Tangeri,
sua città natale, nel 1325 in direzione
La Mecca, per compiere il tradizionale
pellegrinaggio della fede islamica (hajj). Il
suo peregrinare però non si arrestò: la sua passione per l’esplorazione e la conoscenza lo portarono fino all’Estremo Oriente,
passando per quelli che oggi sono ben 44 stati nazionali. Ad oggi è conosciuto
come uno dei più importanti esploratori della storia. Partito ventunenne, si
protrasse nei viaggi per quasi 20 anni, approfittando delle reti di accoglienza
islamiche dell’epoca, preposte per i viaggiatori. Arrivato a La Mecca nel 1326,
dopo varie soste in Siria e Egitto, vi rimase 3 anni, per poi proseguire verso Iraq,
Persia e penisola araba. Nel 1333 si spostò in India dove rimase 7 anni al servizio
del sultano. Ripartì poi alla volta dell’Estremo Oriente (Cina, Indonesia…) e,
infine, tornò a casa. La sua cronaca di viaggi è dettagliatissima: la sua cura per
i dettagli era tale che, pur di non tacere su nulla, in certi casi aggiunse persino
alcuni dati di fantasia (probabilmente per ovviare a qualche dimenticanza dato
che il testo fu scritto 3 anni dopo il suo ritorno). Una caratteristica importante della sua cronaca è la presenza di aneddoti divertenti o drammatici, che il
narratore inserisce dopo la descrizione di ogni luogo visitato. Questi aneddoti
provengono dalla bocca della gente del posto e ci calano in una realtà di secoli
fa che ci appare molto più vicina nel tempo e nello spazio se raccontata attraverso le parole di questo grande esploratore.
PER APPROFONDIRE
I viaggi, Ibn Battuta, Einaudi 2006
13.01.2012 n° 01
“
Per migliorare la conoscenza della lingua
inglese e conoscere da
vicino una nuova cultura, non
c’è nulla di meglio che vivere
alla pari presso una famiglia
anglofona”, questo ha pensato la ventenne carpigiana Caterina Tosi quando ha deciso
di partire alla volta degli Stati
Uniti. “Vivere au pair o alla
pari - ci spiega Caterina, di
ritorno da Port Washington,
a pochi chilometri da New
York - significa essere ospitati
per un certo periodo di tempo
presso una famiglia straniera
e dare il proprio contributo in
casa, in cambio di vitto, alloggio e una paga settimanale.
Il mio compito era esclusivamente quello di accudire
i bambini”. La formula del
lavoro alla pari funziona da
anni. I giovani possono sperimentare una situazione nuova
e apprendere - o perfezionare
- una lingua straniera, mentre
le famiglie trovano un valido
aiuto per occuparsi dei loro
piccoli. Solitamente i giovani
au pair hanno tra i 18 e i 30
anni, tuttavia, a seconda del
Paese ospitante, valgono norme differenti, come nel caso
degli Stati Uniti in cui il limite
d’età è di 26 anni. Con in tasca un diploma in Ragioneria con indirizzo linguistico
e una grande passione per i
viaggi e i bambini, Caterina si
è rivolta a un’agenzia di Bologna specializzata in scambi
internazionali e lavoro alla
pari all’estero. “Dopo aver
fatto un colloquio - spiega - e
9
La carpigiana Caterina Tosi ci racconta la sua esperienza di
ragazza alla pari a Port Washington, negli States
Stati Uniti au pair
caterina Tosi: ragazza
alla pari negli states
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aver dimostrato di possedere i requisiti necessari, sono
stata immediatamente messa
in contatto con una famiglia
composta dai due coniugi,
una bimba di tre anni e mezzo e un’altra in arrivo”. Superato l’imbarazzo iniziale,
mi sono subito trovata bene
nella “nuova” famiglia. Ho
trovato una coppia affiatata:
lei, una casalinga americana,
lui, un imprenditore genovese
trapiantato negli Usa e una
magnifica bambina di tre
anni e mezzo, Maia. Dopo
solo due settimane dal mio
arrivo è nata anche Olivia!
Nell’arco degli 11 mesi in
cui ho vissuto con loro, si
è instaurato un bellissimo
rapporto di affetto”. Caterina
prosegue raccontandomi la
sua giornata tipo: “mi svegliavo alle 7 per vestire e lavare Maia, prepararle lo zaino
e la merenda per l’asilo. Poi,
mentre la mamma l’accompagnava a scuola e faceva le
commissioni giornaliere, io
mi prendevo cura di Olivia.
Dopo aver pranzato tutti insieme, Maia veniva riportata
a casa dalla madre e passava
l’intero pomeriggio giocando
e divertendosi insieme a me
e a Olivia che, ovviamente,
data la sua tenera età, richiedeva cure e attenzioni particolari. Nonostante la convivenza con un connazionale,
parlavo esclusivamente in
inglese durante tutto l’arco
della giornata a eccezione
delle sporadiche volte in cui
i genitori mi hanno chiesto
di parlare un po’ in italiano
alle loro figlie”. Il programma
alla pari poi, prevede di disporre di una propria camera
e di un certo numero di ore
settimanali libere. “Fortunatamente - prosegue Caterina
- alla sera non dovevo quasi
mai fare babysitting e potevo
uscire con le altre ragazze del
programma au pair gestito
dall’agenzia di New York.
Una volta al mese, noi ragazze
e ragazzi alla pari provenienti
da tutto il mondo ci riunivamo
con la coordinatrice di zona
del progetto per condividere
le nostre esperienze riferendo
gli aspetti positivi e gli eventuali problemi riscontrati. E’
così che ho conosciuto tantissimi giovani di ogni lingua
e cultura. In particolare ho
stretto amicizia con Michelle, slovacca, e due ragazze
tedesche, Frederike e Alena.
Sono rimasta in contatto con
tutte loro che stanno peraltro
programmando di trascorrere
un’estate qui a Carpi”. Circa
il 60% dei giovani alla pari
negli Usa arriva dalla Germania. Per i tedeschi, l’esperienza au pair rappresenta infatti
una tappa fondamentale da
inserire nel proprio curriculum vitae. Quando le domando quali differenze abbia
riscontrato in mentalità e stile
di vita rispetto all’Italia, Caterina non ha dubbi: “sono rimasta colpita dal modo in cui
i newyorchesi pianificano la
loro giornata: sono estremamente pragmatici e organizzano tutto seguendo rigorose
tabelle di marcia. Odiano gli
inconvenienti e i fuori programma e, contrariamente a
quanto si possa pensare, sono
genitori apprensivi. Con tutta
probabilità è l’unico modo
che hanno per reggere i ritmi
frenetici che caratterizzano le
giornate nell’immensa metropoli”. Di New York ciò che
le è piaciuto maggiormente
non è né l’Empire State Building, né Times Square o la
Statua della Libertà, bensì
il Grand Central Terminal,
ovvero la stazione più grande al mondo per numero di
banchine, celebre soprattutto per essere stata ripresa nel
corso degli anni in numerosi
film e produzioni televisive.
“Ricordo in particolare l’orologio a quattro facce in cima
al banco informazioni, il magnifico soffitto decorato con
la volta stellare e i ristoranti
multietnici. Un altro luogo
di cui mi sono innamorata è
Pier 17: uno dei moli più caratteristici di New York per i
suoi ristoranti e caffè in stile
europeo e la sua atmosfera
romantica. Sede del mercato
del pesce, all’alba si popola di
una schiera di persone, ed è il
punto di partenza per un suggestivo tour in traghetto intorno a Manhattan”. Pur amando
la vita in Italia, Caterina non
nasconde un po’ di nostalgia
per la Grande Mela e, per il
futuro, desidererebbe trovare
un lavoro che le consenta di
avere rapporti con l’estero e
di viaggiare molto.
Chiara Sorrentino
13.01.2012 n° 01
10
A
nno nuovo, vita nuova.
Forse. E con l’inizio di
questo 2012, puntuali, e
sempre un po’ temuti, arrivano gli
auspici e la lista dei buoni propositi. Archiviato il 2011, cosa vogliono, sperano e bramano i carpigiani
per questo 2012, portatore di
sacrifici (certi) e presagi (nefasti)?
Glielo abbiamo chiesto, scoprendo che in cima alle speranze di tutti vi sono il superamento del grave
momento di crisi economica e il
desiderio di riappropriarsi di quei
valori di solidarietà e generosità
che da sempre hanno caratterizzato la nostra terra.
a cura di Jessica Bianchi
Le speranze e gli obiettivi di alcuni carpigiani per questo nuovo anno
I buoni propositi per il 2012
“
Marco Lugli, artista
Quest’anno non si è venduto
gran che! Qualche pezzo ci
tocca guardarlo sulle pareti di
casa nostra o magari ritrovarlo un
po’ più impolverato nello sgabuzzino della nostra galleria ogni volta
che passiamo di là. E allora perchè
non fare un uso migliore dei nostri
lavori? Il mio auspicio per il 2012
è che molti artisti aderiscano a
un’idea che mi è venuta, ovvero
quella di regalare un’opera a Eortè
affinché dalla sua vendita si possa
aiutare la cooperativa sociale a
Carlo Alberto Fontanesi, presidente della Consulta del
Volontariato e presidente Ushac
Tutti auspicano che il nuovo anno
porti il superamento della crisi
finanziaria iniziata nel 2008 e
il superamento della conseguente
crisi economica. Anch’io spero
che nel 2012 ci siano più lavoro
e meno disoccupati, ma vorrei
anche la risposta a una domanda semplice, ma imbarazzante
come le domande che a volte
fanno i bambini, ossia vorrei sapere perché l’umanità, pur essendo in grado di produrre tutto quel
che serve per assicurare una vita
decorosa a tutti gli abitanti della terra,
lascia ancora che tanta gente muoia di
fame, di malattie, di guerre e di violenze. A
mio parere questa è la conseguenza degli scontri tra interessi politici ed economici delle diverse aree del mondo, che si combattono tra loro con ogni mezzo,
magari in nome della democrazia, ma che all’atto pratico non tengono conto
degli interessi generali. Noi singoli ci sentiamo impotenti, ma abbiamo modo
di reagire e contare qualcosa se risvegliamo la passione per l’impegno politico
e per l’impegno sociale. Dobbiamo riprendere a lottare per il nostro futuro, ma
con la consapevolezza che non bastano le ideologie e gli slogan per cambiare il
mondo. La globalizzazione e il progresso tecnologico hanno cambiato la realtà
circostante, ma hanno risolto solo in parte i problemi antichi e ne hanno creato
di nuovi per cui bisogna superare i vecchi schemi, rinnovare la nostra mentalità
e trovare nuove soluzioni.
Anche a Carpi la crisi fa sentire i suoi effetti, ma non dobbiamo perderci d’animo e dobbiamo rimboccarci le maniche, come siamo stati capaci di fare anche
in passato. In questo momento diventa ancor più importante una risorsa di cui è
particolarmente ricca la nostra città, ossia la risorsa del volontariato. Con le sue
funzioni sussidiarie il volontariato di Carpi è veramente in grado di contribuire al
mantenimento del livello di alcuni servizi di carattere sociale e al mantenimento
della coesione sociale, anche se la crisi ci costringesse a ridurre sensibilmente
il nostro tenore di vita. Il volontariato è l’espressione della volontà che noi abbiamo di affrontare i problemi, senza aspettare che tutto venga risolto da altri. Fin
che avremo questa energia possiamo guardare al futuro con più ottimismo”.
“
Gabriele Greco, medico
Spero che il terrore economico si
attenui, in modo che possiamo
liberare anche sentimenti,
pensieri e provvedimenti più mirati
all’uomo nei suoi veri valori. Che
migliorino le prospettive (di
lavoro in primis, ma non solo!)
per i giovani, che possano
rivelare i loro migliori aspetti, in
termini di sentimenti, creatività,
spirito positivo (come la mia
generazione ha avuto la fortuna,
non il merito, di poter esprimere).
Tra i miei propositi vi sono il riuscire
a realizzare progetti di miglioramento
dell’assistenza sanitaria (e di prevenzione)
realizzabili a dispetto della contingenza economica, utilizzando intelligenza, fantasia, senso pratico e grazie alla mia dedizione
e a quella dei miei collaboratori (infermieri, tecnici, medici). Mi auguro anche di
poter riuscire a ridere (o sogghignare) delle cose che ora mi fanno irritare”.
“
Giampaolo Papi, medico
L’Associazione Pazienti Tiroidei nel 2011 ha
investito tutto il suo patrimonio di volontari per conseguire due obiettivi:
dare un contratto a un medico per
potenziare l’attività endocrinologica presso il Reparto di Medicina
del nostro Ospedale e acquistare
un ecografo portatile di ultima
generazione per eseguire le
ecografie tiroidee. Entrambi gli
obiettivi sono stati raggiunti.
Per il 2012, il proposito è quello
di rafforzare i rapporti con le
altre associazioni di volontariato
che operano su Carpi, perché è mia
profonda convinzione che l’unione
faccia la forza. Un segnale molto importante a tal fine è stato dato da Apt nel corso
dello spettacolo del 30 novembre (Lo spettacolo delle
5 Muse), quando il Consiglio Direttivo dell’associazione ha deciso di premiare i
due presidenti di Amo e Alice. L’augurio che faccio ai carpigiani per il 2012 è di
investire ancora sul volontariato, soprattutto in questo momento di crisi, perché
il volontariato è la forza più pura e più grande che possiede la nostra città”.
“
Eortè vive grazie al volontariato e
tutto il denaro che raccoglie viene
reinvestito nella struttura. La mia
idea è quella di donare un pezzo
alla cooperativa, autorizzandola a
venderlo a un prezzo politico pari
a un quarto della propria quotazione in galleria. I luoghi in cui le
opere potranno essere esposte
e messe in vendita sono il social
shop di corso Fanti a Carpi e il bar
di Soliera che la coop ha appena
acquisito. Un gesto di solidarietà
che spero molti colleghi vorranno
fare in questo 2012”.
finanziare le sue attività sociali e
solidali (Eortè si occupa di servizi alla
famiglia, come il sostegno scolastico
ai figli i cui genitori non possono
rinunciare alle ore di lavoro per
seguirli nei compiti o a ragazzi con
disturbi di apprendimento; si occupa di servizi alle imprese, fornendo
personale per pulizie a 360° e, ancora, gestisce la Casa del Glicine, una
struttura abitativa temporanea di
accompagnamento e verifica dei livelli di autonomia di nuclei famigliari composti da madri minorenni o
donne sole in situazioni di disagio).
Giulia Guandalini, musicista
Per il 2012 mi aspetto, o meglio, spero vivamente, di notare cospicui
cambiamenti e incentivi da parte
del Governo, soprattutto a favore
dei giovani che hanno voglia di
lavorare ed esprimere se stessi per
poter in un futuro, non troppo
lontano, creare qualcosa di solido
e appagante, come una famiglia
e una società migliore dove vivere.
Da parte mia d’altronde mi pongo
come buon proposito per il nuovo
anno di accrescere la mia cultura personale imparando una nuova lingua”.
“
Lorenzo Paluan, consigliere
comunale
Per il 2012 dovrò aggiornare
lo stesso buon proposito che
mi tiro dietro più o meno dal
1995, aggiungendogli però 3 chili.
Più seriamente: il buon proposito
per l’anno nuovo è quello di poter
trovare gli argomenti e la forza
per convincere l’Amministrazione
Comunale e i cittadini di Carpi a
intervenire sulla decisione dei modenesi di cementificare l’area sopra
i pozzi Aimag di via Archimede a
Modena. Quel bacino acquifero è
uno dei più produttivi dell’Emilia
Romagna e in diretta connessione
con quello dei pozzi
di Fontana di
Rubiera,
quindi il
peggioramento
della
qualità
eccezionale di
quelle
acque e
della possibilità di approvigionamento, piazzandoci sopra il
cemento di centinaia di appartamenti, asfalto e tubi delle fognature, su una falda che è a pochi metri
dalla superficie del suolo, avrà
gravi conseguenze anche per noi
carpigiani, oltre all’evidente danno
economico per Aimag che è un
nostro bene.
Spero che, per una volta, l’Amministrazione di Carpi riesca a dare un
segnale di forza e autonomia rispetto
alle logiche politiche del capoluogo
e agli interessi di speculatori immobiliari e cooperative di costruzione,
specie su un tema fondamentale
come l’acqua. Direi che è una battaglia che giustificherebbe da sola un
altro anno di impegno in Consiglio
Comunale”.
“
Tommaso Leone, imprenditore
Per il 2012 il mio proposito
sarà quello di cercare di non
farmi deprimere troppo
dal panorama economico
circostante e lavorare al
meglio sia per la mia
famiglia che per quelle
dei nostri dipendenti.
Tra gli obiettivi vi è poi
quello di aprire un altro
negozio in centro storico
a Carpi e trascorrere del
tempo con la mia famiglia,
magari facendo un viaggio”.
“
Monica Marchi, creativa
Del 2011 voglio lasciare tutta la
falsità e la cattiveria incontrata,
voglio lasciare le delusioni e i
“colpi bassi” ricevuti.
Ma voglio portare le nuove amicizie, le belle emozioni provate,
le persone meravigliose che ho
conosciuto, la forza d’animo ricevuta da un gruppo di donne
creative eccezionali e la forza di un
coro gospel che sta facendo passi
da gigante. Per il 2012 mi auguro
serenità e che il percorso professionale che sto per intraprendere col mio
negozio sia fortunato e pieno di belle soddisfazioni. Mi auguro di cantare ancora tanto
e di poter emozionare chi mi ascolta. E con il mio
immancabile ottimismo, mi auguro che ci sia ancora tanta brava e buona gente da
conoscere e che ci sia un clima di maggior solidarietà sopratutto nelle realtà locali
relativamente piccole come questa nostra, perchè io sono convinta che insieme si
possa fare tanto. L’unione fa la forza, sempre! Mi riprometto di avere sempre un
sorriso per tutti e spero di ricevere altrettanto. Mi auguro e auguro a tutti quanti
un 2012 veramente buono”.
“
Paolo Bonaccini, esercente
Per la città in cui vivo, spero si
svegli in fretta e che i nostri
amministratori facciamo
meno chiacchiere e non raccontino solo bugie, facendo promesse che non mantengono.
Vorrei una città viva, un centro
storico con più parcheggi, vigili più tolleranti e, soprattutto,
vorrei che il livello di sicurezza si
innalzasse. Auguro a tutti, clienti e
non, un buon anno”.
Rino Astarita, presidente
Liu Jo Volley
Dal 2012 mi aspetto due
cose: l’assegnazione della
Final Four di Coppa Italia a
fine gennaio e il raggiungimento
del 5° posto in campionato per
avere così la possibilità di disputare
una Coppa europea nella stagione
2012 - 2013. Ovviamente accanto
a questi buoni propositi vi è l’augurio di tanta salute e felicità per
la squadra, i dirigenti, lo staff e i
nostri tifosi”.
“
“
Massimo Fontanarosa,
Confcommercio
Sicuramente chiederei più
lavoro e più salute per tutti!
Mi auguro che la gente in auto
faccia più attenzione ai pedoni e a
chi circola in bicicletta! Infine una
frecciatina anche all’Amministrazione Comunale troppo spesso
concentrata sui macro problemi
nazionali: è ora che i nostri amministratori si attivino maggiormente su
temi di carattere locale. Siamo stanchi
di sentirci dire che non ci sono più soldi per
qualunque cosa”.
“
13.01.2012 n° 01
11
Franco Mosconi, economista
e docente universitario
Cosa mi aspetto? Che nel grigio (per usare un eufemismo) che ci circonda, qualcosa inizi a brillare: qualche
chance in più per i giovani. A Carpi, a Bologna, nel
Paese. Molto congiura contro di loro: la “generazione
tradita” o “sprecata”. Se il 2012 segnerà l’inizio del
riscatto, beh, allora sarà un anno da segnare negli Annali. Dal Governo Monti ci auguriamo arrivi, presto,
una giusta riforma: il “contratto unico” per l’ingresso
nel mercato del lavoro.
Quali propositi? Aiutare i tanti nostri Peter, Susan, Edmund e Lucy a “entrare nell’armadio” e scoprire, un po’
a somiglianza delle fantastiche Cronache d Narnia, che
non c’è la “parete di fondo”: là, come sappiamo, c’erano
alberi e un bosco. Qui e ora, fuor di metafora, vorremmo che
vi fosse una società aperta, basata sul merito e non una società
bloccata e basata sul dominio delle lobby. Insomma, per chi fa il mio
mestiere - il docente - il proposito è quello di aiutare i nostri giovani a crescere.
Ci sono tante ragazze e tanti ragazzi meravigliosi, che hanno una gran voglia di fare e studiare. Vanno
aiutati a trovare la loro strada, nella vita e nel lavoro”.
“
Gian Fedele Ferrari, presidente
Cassa di Risparmio di Carpi
Dal nuovo anno auspico, per il bene dell’Italia, che il
Governo Monti operi degli interventi decisivi, capaci
di migliorare l’efficienza del sistema Italia, in particolare nei confronti dei vincoli burocratici, che tanto
penalizzano il nostro Paese in tutti i campi, specie in
quello economico, e spero che si possa diffondere una
maggiore coscienza fiscale specie in chi, in passato,
mi limito dire, si è “comportato male”. Queste sono
le mie speranze per il futuro, purtroppo credo anche
che i prossimi anni porteranno un impoverimento
generale, e mi auguro che, seppur in una situazione di maggior disagio rispetto al passato, si riesca a
mantenere un buon livello di coesione sociale. Come
presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi,
mi adopererò perché questo accada sul territorio. Penso,
senza presunzione, che l’Ente abbia ben operato in questi anni
e sono sicuro che continuerà a farlo anche in futuro”.
“
Adamo Neri, funzionario
Confindustria Modena
Una constatazione, un augurio e, infine, un
proposito. La constatazione è che purtroppo
sarà un anno duro, le previsioni infatti sono
molto pessimistiche. L’augurio è che l’imprevedibilità dell’uomo, con la sua forza e la sua fede,
vincano e capovolgano i verdetti. Il proposito è
quello di rimboccarci le maniche e mettercela tutta, con la consapevolezza che nulla sarà più come
prima, il nostro Paese è cambiato e bisogna che ce
ne rendiamo conto”.
“
Gianni Ronchetti, volontario de
Gli Amici del Cuore
Da 10 anni milito nel mondo del volontariato
e da sempre sono convinto che fare rete sia
l’unico strumento per l’associazionismo
socio - sanitario di resistere, anche - e soprattutto
- in questi tempi di crisi. Lo scorso anno abbiamo raggiunto buoni risultati. Tra gli Amici del
Cuore e Alice, l’Associazione pazienti tiroidei, il
Gruppo Parkinson, Croce Blu, Ancescao e l’associazione Alzheimer si è creato un bel rapporto
di amicizia e collaborazione. Il proposito per
il 2012 è quindi quello di continuare su questa
strada, di superare ogni personalismo, di fare
gruppo e stringere alleanze. Unire le forze e fare
progetti condivisi e di sostanza è quello a cui auspico
per il nuovo anno”.
“
Al mè dialètt...
di Massimo Loschi
C
on il freddo e il gelo è possibile ritrovarsi,
magari in un viottolo di campagna, con la nebbia congelata
sui rami a formare fantastici arabeschi. Arabeschi in grado
di annullare, almeno nella fantasia, l’intensità del gelo...
GALAVÊRNA
Galaverna
Un viasól šò d’man, pôch più d’na carêda
e al šél, ch’l’iva inciùldèe tùtt la fumana
fêva argint ogni fil lungh a la strêda;
s’alvêvèn impròviš ricam ed magia
e tùtt lušiva, la séva, i stèrpaj,
e al frèdd… švaniva in n’ônda d’pôêšia.
Un viottolo fuori mano, poco più di una
carreggiata e il gelo, che aveva bloccato tutta la
nebbia faceva d’argento ogni filo lungo alla strada;
si ergevano improvvisi ricami di magia
e tutto luceva, la siepe, gli sterpi
e il freddo… svaniva in un’onda di poesia.
Mè e fumana, d’argint, da tuchêr
e antighi pauri d’òmbri, ed silêinsi
švànivn’indl’infinìi ed tùtt cal cêr;
avrèv psúu tufêrm’in cl’uvata, alšér
pugiêr pée, pò sù, più sù, damand schêla
rivêr a tuchêr… al sègrét dal ciél.
Io e nebbia, d’argento, da toccare
e antiche paure di ombre, di silenzi
svanivano nell’infinito di tutto quel chiarore;
avrei potuto tuffarmi in quell’ovatta, leggero
appoggiare piede, poi su, più su, come scala
arrivare a toccare… il segreto del cielo.
Avrèv psúu sighêr parôli, d’un sùpì
fêri d’cristal e inghirlandêr ram nud
per scùltêrèm l’éco d’rôbi mai dìtì;
và pinsér… ai tò pée al mònd, l’amór
e al šél a n’nè più šél, ed pôêšia
tra gias e brêina... prèv nascr’anch un fiór.
Avrei potuto urlare parole, di un soffio
farle di cristallo, inghirlandare rami nudi
per ascoltarmi l’eco di cose mai dette;
va pensiero, ai tuoi piedi il mondo, l’amore,
e il gelo non è più gelo, di poesia tra ghiaccio e
brina… potrebbe nascere un fiore.
Mò giasèe, un stècch sòt’i pée, un scrôch,
d’impròviš gùcì d’gias m’fórèn la facia
e élti e scuri s’lévèn fili d’piôp;
l’istint, mè šlungh’al pas lungh a la via
sól galavêrna e gias in dò cùrr l’ôç
prêst, più prêst… al calór d’na cà, cà mia.
Ma ghiacciato, uno sterpo sotto al piede, uno scrocchio, all’improvviso, aghi di ghiaccio mi pungono il
viso si levano alte e scure le file di pioppi;
l’istinto, mi allunga il passo lungo alla via
solo galaverna e ghiaccio dove corre l’occhio
presto, più presto… il calore di una casa, casa mia.
13.01.2012 n° 01
12
Giuseppe Graziano,
già titolare del Bar
Milano, ora
trasformato in libreria,
da qualche settimana
gestisce il Bar
pasticceria Mailli
di via Duomo
Il nuovo volto
del Bar
Pasticceria
Mailli
Graziano Giuseppe
A
volte ritornano. Come
è il caso di Giuseppe
Graziano, già titolare
del Bar Milano di Piazza Martiri, ora trasformato in libreria,
che da qualche settimana gestisce il Bar pasticceria Mailli
di via Duomo. Graziano,
insieme ai tre soci, Giuseppe
Portella, Adriano Marrone
e Valentino Portella, ha
completamente rinnovato il
Bar Mailli che ora presenta un
aspetto luminoso e accogliente e che rilancia la pasticceria
che tanto successo ha avuto
tra i carpigiani negli anni
passati grazie alla sua qualità.
I 4 soci hanno acquisito anche
il bar-pasticceria di via Due
Ponti, anche questo della
famiglia Mailli e nei due locali
propongono una produzione
di dolciumi freschi, paste,
brioche, torte e pasticcini, che
escono quotidianamente dai
loro laboratori interni.
C.P.
S
ingolare meeting
musical-culturale in
Sala Duomo proposto
dal cantautore di origine
argentina Indio Almiron,
divenuto ormai cittadino
carpigiano, e dal pittore
locale Tiziano Silvestre.
Indio Almiron ha interpretato e cantato sue composizioni in lingua spagnola che
richiamano natura, colori e
sapori della terra di Patagonia, accompagnandosi con
la chitarra e con le percussioni, affiancato dal carpigiano Emiliano Baracco
e la sua chitarra elettrica
vocata alla musica jazz, che
si abbina perfettamente allo
stile sudamericano di Indio.
I due chitarristi hanno
proposto brani celebri come
Comandante Che Guevara,
Isn’t she lovely, Sunny, Tango en ski e altri meno noti,
tutti interessanti dal punto
di vista musicale, inondando di suggestive armonie la
galleria della Sala Duomo
che ospitava i quadri esposti
dall’autore Tiziano Silvestre, pittore che utilizza una
tecnica del tutto nuova e originale, proponendo quadri
su cartoni colorati. Uno stile
figurativo il suo che risente
della formazione acquisita
all’Istituto d’Arte Venturi
di Modena. Silvestre ha già
esposto insieme e Mauro
Filippini in collettive e
personali. Indio Almiron ha
poi presentato il suo libro
autobiografico Viento y
sal, ambientato nella “sua”
Singolare meeting musical- culturale in Sala Duomo proposto dal cantautore
di origine argentina Indio Almiron e il pittore LOCALE Tiziano Silvestre
Tra musica e arte...
Indio Almiron
Tiziano Silvestre
Lunedì 23 gennaio, alle 20,45, a Novi di Modena
L’accoglienza tra diritti e doveri
F
Patagonia, per la quale
nutre ancora una struggente
nostalgia.
Cesare Pradella
are Comunità - L’accoglienza tra diritti e doveri è il
tema della tavola rotonda che si terrà presso la Sala Ferraresi
di Novi di Modena, lunedì 23 gennaio, alle 20,45. L’iniziativa voluta dall’Unione delle Terre d’Argine con il patrocinio
di Legautonomie Emilia Romagna e Anci Emilia Romagna
vedrà la partecipazione di Luisa Turci, sindaco di Novi, nonché
presidente dell’Unione Terre d’Argine, Vasco Errani, presidente
della Regione Emilia Romagna, Fabrizio Matteucci, sindaco
di Ravenna, Gianmarco Marzocchini, delegato regionale di
Caritas Emilia Romagna e Stefano Becucci, docente di Sociologia delle Migrazioni all’Università di Firenze. Modera la serata
Pierluigi Senatore, caporedattore di Radio Bruno.
13.01.2012 n° 01
13
Dal mese di febbraio, la cooperativa sociale Eortè inizierà una nuova sfida. La Parrocchia di Soliera le ha infatti
proposto di occuparsi della gestione del bar, posizionato sotto i portici del centro storico che, da circolo privato,
si convertirà in esercizio pubblico
Una nuova avventura per Eortè
I
l progetto della Cooperativa
sociale Eortè di Carpi è nata
dall’idea di un gruppo di famiglie
desiderose di agire per promuovere
un’economia alternativa rivolta in
particolare a produrre e offrire servizi alla persona e alla famiglia.
“La grave crisi economica che
continua a “piegare” molte
famiglie e, in particolare, quelle
più deboli dal punto di vista delle
risorse personali ed economiche
e della rete di aiuto ci ha convinto a rischiare per fondare una
nuova impresa quale opportunità
concreta di lavoro per un numero
crescente di persone”, spiega il
presidente Federico Tusberti.
Principi fondanti del progetto sono l’equità, in quanto la nuova
impresa deve tenere conto delle
esigenze del consumatore e del
produttore in quanto persone, il
rispetto per l’ambiente, nell’ottica
della sostenibilità, il recupero del
legame sociale, come presupposto indispensabile della qualità
della vita.
“Il nostro desiderio - continua
Tusberti - è quello di sostenere
un’economia fondata sulla solidarietà e sulla cooperazione, anziché sulla competizione, permettendo di conciliare le esigenze di
soggetti diversi quali produttori e
lavoratori, consumatori e risparmiatori”.
In quest’ottica, il 18 settembre
2010, in corso Fanti 85, è stato
eorte.it oppure tramite Facebook
cercando Eortè Società Cooperativa Sociale.
Eortè, su sollecitazione del territorio stesso, gestisce anche l’appartamento Casa del Glicine, una
struttura abitativa temporanea
di accompagnamento e verifica
dei livelli di autonomia di nuclei
familiari, composti da madri
Federico Tusberti
Eorte’ gestira’ il bar della
parrocchia di soliera
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
inaugurato il Social shop gestito
da Eortè: un negozio vintage dove è possibile acquistare
materiale d’arredo, vestiario e
accessori griffati usati, al suono
dello slogan, Metti in circolo il
tuo stile. Chiunque può portare
oggetti di qualità e valore in conto
vendita che, una volta venduti,
garantiranno una piccola fonte di
rendita sia al venditore che alla
cooperativa. Eortè offre poi numerosi servizi tra i quali: accompagnamento alla spesa, pulizie,
giardinaggio, sostegno ai compiti
a ragazzi con difficoltà di apprendimento. Il ventaglio di proposte
è in continua evoluzione e un
buon modo per tenersi aggiornati
è quello di visitare il sito www.
“Il Social Bar
sarà un luogo
di aggregazione
nel quale
partecipare a
eventi culturali.
Nell’attività
commerciale
saranno assunte
alcune persone,
tra cui alcune
svantaggiate.
Speriamo anche di
poter rivitalizzare,
almeno in parte,
il centro storico,
grazie all’aiuto e
alla collaborazione
dei ragazzi della
Parrocchia”.
con figli minorenni o donne sole
in situazione di disagio. “Circa
una decina - spiega il presidente
- sono stati i nuclei familiari che
abbiamo accolto in questa casa
sino ad oggi, tutti seguiti da nostri educatori”. Ora per Eortè sta
per iniziare una nuova sfida. La
Parrocchia di Soliera ha infatti proposto alla cooperativa di
occuparsi della gestione del bar,
posizionato sotto i portici del centro storico, al fianco della chiesa,
che, da circolo parrocchiale, si
convertirà in esercizio pubblico.
Un’avventura che partirà nel
mese di febbraio. “Il Social Bar prosegue Federico Tusberti - non
sarà solo un esercizio pubblico,
bensì un luogo di aggregazione
nel quale partecipare a eventi culturali come lo sono stati per esempio gli aperitivi Ethic Hour presso
il Social Shop. Le idee sono molte
e prenderanno forma nei prossimi
mesi. Nell’attività commerciale
saranno assunte alcune persone,
tra cui alcune svantaggiate, grazie
al coinvolgimento dei Servizi
Sociali di Soliera, per tentare di
dare una risposta, seppur piccola,
alla grave crisi che ha colpito anche il nostro territorio. Speriamo
poi di poter rivitalizzare, almeno
in parte, il cuore del centro storico
solierese, anche grazie al coinvolgimento dei ragazzi della Parrocchia”.
Jessica Bianchi
13.01.2012 n° 01
14
59° Motobefana a Correggio
La Befana arriva in motocicletta
S
i è svolto in un clima goliardico e festoso, a Correggio, la 59esima
edizione del Motobefana, il motoraduno nazionale per moto attuali e
d’epoca. Protagonista, sabato 7 gennaio, il Tour Il Tricolore organizzato
dal Bmw Motorrad Club; mentre domenica, alle 12, si è tenuta l’attesissima
sfilata delle moto per le vie cittadine, seguita dalla premiazione finale.
Sail#1 è il titolo della mostra di Cecilia Smanio che si terrà presso la
libreria La Fenice di Carpi per un mese, a partire dal 14 gennaio, mostra
realizzata col patrocinio di Carpi Vela Yachting Club e con la
collaborazione di PhotoSkipper e del Circolo Grandangolo
Navigazione
in bianco e nero
S
ail#1 è il titolo della mostra fotografica di Cecilia
Smanio che si terrà presso
la libreria La Fenice di Carpi per
un mese, a partire dal 14 gennaio,
mostra realizzata con il patrocinio
di Carpi Vela Yachting Club e
con la collaborazione di PhotoSkipper e del Circolo Fotografico Grandangolo.
Sabato 14, alle 18, è previsto il
vernissage con rinfresco e presentazione del progetto da parte
dell’autrice.
Cecilia Smanio, 28 anni, veronese
appassionata di vela presenta una
raccolta di immagini rappresentative della vita e della navigazione
in barca a vela.
“In questo lavoro - spiega l’autrice - ho unito le mie passioni:
un anno di immagini, la navigazione attraverso diversi angoli di
Mediterraneo e la vita in barca a
vela raccontata in bianco e nero
da prospettive inusuali. Amo il
mare, lo sento dentro. Ho iniziato
a navigare a vela con i miei genitori e mio nonno sin da piccola,
mentre da ragazzina mi sono
appassionata alla fotografia: la
prima macchina fotografica a 14
anni, un sogno realizzato. Da allora ho fotografato di tutto: la mia
macchina è l’unica, insostituibile
compagna di viaggio”.
Gli scatti sono stati eseguiti
nel corso dell’ultimo anno,
durante diverse navigazioni in vari angoli del Mediterraneo e in differenti
condizioni climatiche che
hanno influenzato la resa
finale dell’immagine. L’autrice rivela un’attenzione
particolare per le forme a
scapito della componente
cromatica. La scelta del
bianco e nero e l’uso di
prospettive forzate infatti, enfatizza la presenza
costante delle linee: cime,
sartie e stralli che, con una
duplice funzione, svolgono il ruolo di vincolo con
la terraferma e strumento
per la navigazione, rivelandosi il vero punto di
congiunzione tra staticità
e movimento. L’essere
umano è rappresentato
spesso tramite l’uso della
silhouette, a indicare la sua
inconsistenza nei confronti
delle forze della natura che si
ritrova ad affrontare con tenace
resistenza durante la navigazione.
Una parentesi ritrattistica è dedicata alle donne in navigazione. La
mostra è presentata con il patroci-
nio di Carpi Vela Yachting Club,
associazione sportiva carpigiana
attiva nella promozione di questo
sport tramite l’organizzazione di
eventi, charter e corsi di vela a
tutti i livelli (www.carpivela.it).
13.01.2012 n° 01
Ambiente - E’ nato il
nuovo ente di gestione
dell’Emilia centrale
Consorzio del Parco
Secchia addio...
C
ome avevamo già annunciato nell’ultimo numero di
Tempo, il Consorzio volontario del Parco del Secchia è ufficialmente destinato a “morire”.
“Abbiamo fatto tutto il possibile
per modificare la proposta regionale di riordino dei parchi e delle aree
protette, che era a rischio di ingestibilità e lontana dai territori, ma
ora che è legge, il nostro compito
è quello di impegnarci nel nuovo
ente per decidere che indirizzo dargli”, ha affermato Stefano Vaccari, assessore all’Ambiente della
Provincia di Modena, a seguito
dell’entrata in vigore della nuova
legge regionale che, sopprimendo
i consorzi degli enti parco, crea un
nuovo ente di gestione dell’Emilia
centrale che ricomprenderà il Parco
del Frignano, il Parco dei Sassi di
Roccamalatina, il Consorzio volontario del Parco del Secchia, quattro
riserve naturali, un paesaggio
protetto e 33 siti di rete natura situati nelle Province di Modena e di
Reggio Emilia. Gli amministratori
dell’Unione delle terre d’Argine - a
eccezione di Campogalliano - pur
condividendo l’esigenza posta
dalla Regione di superare le frammentazioni, governando i processi
su aree più vaste, avevano espresso
un giudizio negativo sui contenuti della proposta di legge. Ora
la responsabilità di parchi e aree
protette sarà affidata a un funzionario incaricato dalla Regione che
dovrà procedere entro sei mesi alla
liquidazione dei disciolti Consorzi e
all’attivazione degli organi e della
struttura del nuovo ente (sono 5
in tutta la Regione), a partire dal
personale e dalle sedi trasferite dai
Consorzi.
15
L’Angolo di Cesare Pradella
Don Zeno: un carpigiano da ricordare!
Don Zeno
L
’Osservatore Romano ha
pubblicato un servizio di
Civiltà Cattolica sul trentesimo anniversario della morte di
don Zeno Saltini, il coraggioso
sacerdote carpigiano che dette
vita alla Comunità di Nomadelfia,
prima ospitata a San Giacomo
Roncole di Mirandola, poi nell’ex
campo di concentramento di Fossoli e, infine, nel grossetano, dove
tuttora opera. “Don Zeno – scrive
Civiltà Cattolica – uomo di grande fede, è passato alla storia per
avere realizzato, a costo di grandi
sacrifici, ma anche di incomprensioni, l’utopia della fraternità,
come è stata definita Nomadelfia.
La sua proposta non si fondava
semplicemente su un più generoso esercizio delle opere di
misericordia, ma mirava a far
rinascere l’antica e sempre nuova civiltà dell’amore cristiano.
Come quella di San Francesco
che aveva sperimentato la fraternità dei Minori in un tempo i cui,
persino la Chiesa, era coinvolta
nella logica del dominio e della
guerra. Partendo dai bambini soli
e orfani, volle dar vita a una comunità basata sull’amore fraterno
secondo i dettami del Vangelo”.
L’articolo ricorda che il prete
carpigiano arrivò tardi al sacerdozio e, spinto dalla vocazione di
stare al fianco degli ultimi e dei
bisognosi, dette vita all’Opera
Piccoli Apostoli, dapprima a San
Giacomo Roncole dove egli era
vice parroco (1931). L’Opera
- inaugurata dall’allora vescovo
di Carpi monsignor Pranzini - fu
poi trasferita nell’ex campo di
Fossoli (1946), dove furono abbattuti i reticolati, le venne dato
il nome di Nomadelfia, ovvero
la città della fraternità e fu fatta
conoscere di persona a papa Pio
XII. Poi venne il 1952, l’anno
buio per don Zeno quando, con
proprio decreto, il Sant’Uffizio del Vaticano lo allontanò
dalla Comunità nonostante le
sue resistenze e le proteste nei
confronti della Dc e del Governo,
colpevoli, a suo dire, di averlo
ingiustamente criticato e ostacolato. Ridotto allo stato laicale,
fu grazie all’intervento generoso
della famiglia Pirelli che egli
potè ricostituire la sua comunità
nel grossetano e fu soltanto dieci
anni dopo che, papa Giovanni
XXIII, lo riammise a pieno titolo
all’esercizio del ministero sacerdotale. La sua preziosa opera
proseguì così sino alla morte,
avvenuta nel 1981, non senza
aver avuto, l’anno precedente, la
soddisfazione di essere ricevuto
in Vaticano da papa Paolo II. La
sua comunità ha continuato ad
andare avanti sempre nello spirito
della Città della legge fraterna
e, ancora oggi, prosegue la sua
attività sotto la sapiente guida di
don Ferdinando.
16
13.01.2012 n° 01
13.01.2012 n° 01
17
A San Marino, presso il Cinema Ariston, il 15 dicembre, alle
20,30, proiezione del film Pina di Wim Wenders
Un omaggio alla danza
P
rogetto nato dalla
collaborazione tra la
coreografa Pina Bausch
e il regista Wim Wenders , in
cui vengono proposte, riprese
in 3D, alcune celebri performance della direttrice artistica
del Tanztheater Wuppertal Pina
Bausch che, a partire dal 1973,
ha rivoluzionato il linguaggio
della danza e le tecniche del
balletto portando in scena
leggendarie coreografie come
quelle proposte nel documentario: Café Müller, Sacre
du printemps, Vollmond e
Kontakthof. Questo magico,
bellissimo film di Wim Wenders
che porta la danza ad altezza
muscolare di cuore e cervello,
ci aiuta a rimuovere il lutto per
la scomparsa di Pina Bausch,
genio del Teatro Danza di Wuppertal e rivoluzionaria innovatrice. Ed ecco,
dentro e fuori il palco, brani di spettacoli cult, voci dei danzatori, la pratica di un
metodo che va dentro la coscienza del ballerino e riporta a galla un seducente
mistero il cui rito è il palcoscenico. Un film che piano piano avvolge lo spettatore
e lo conduce in un mondo di creatività, di bellezza, di forza e di impegno.
Ma i nostri risparmi
son sicuri in banca?
a cura di Clarissa Martinelli
[email protected]
Appuntamento con la terza serata della quarta edizione del
Concorso per Comici Carpe Ridens. Sabato 21 gennaio, alle
21, al Circolo Loris Guerzoni di via Genova, ospite Andrea
Vasumi
Ridere, ridere, ridere ancora...
Q
uattro sfidanti di altissimo
livello si affronteranno
sul palco, in una serata a
ritmo frenetico, sempre e solo sul
palco, del Circolo Loris Guerzoni
di Carpi. Dopo il grande successo
della tre edizioni precedenti, ecco
tornare in scena il Concorso
che anche quest’anno farà
ridere i carpigiani e non solo.
Carpe Ridens è il concorso
di cabaret all’insegna della
risata grassa, ideato dalla
Miglio Comico Produzioni
(www.migliocomico.it).
Una sfilata di comici che si
terrà per sei sabati al Circolo Guerzoni, da ottobre a
maggio 2012.
Gli spettacoli, saranno anticipati alle 21 da un piatto
freddo e avranno inizio alle
21.45.
A ogni serata saranno poi
presenti ospiti provenienti da
Zelig, Colorado Cafè e altre
dimensioni televisive. Sabato
21 gennaio, il prestigioso ospite
della giuria sarà il comico Andrea Vasumi. Tutte le serate
sono a prenotazione obbligatoria. (info: 059683336)
Cara Clarissa,
sono una signora non giovanissima e ho qualche risparmio all’Unicredit. Ho aiutato
i miei figli a prender casa e
sono vedova, adesso mi sento un po’ in difficoltà perchè
non so più se posso contare
su quei risparmi oppure no.
Ho portato anche alcuni gioielli di mia madre in una cassetta di sicurezza perchè ci
son ladri dappertutto ormai
e son stati anche dai miei
vicini, non volevo perdere
cose che hanno un grosso
valore affettivo. Sono al
sicuro? Chiedo scusa se lo
domando a lei, ma mi dan
tutti delle risposte diverse e
lei è sempre precisa.
Carla
ara Carla, l’Unicredit
mentre le scrivo sta
recuperando terreno
dopo giorni difficili e continua
C
nell’aumento di capitale: chiede, cioè, di credere nella forza
dell’Istituto e di investire nelle
sue azioni vendute a buone
condizioni. Certo è che a molti risparmiatori oggi è chiaro
che investire in azioni bancarie
somiglia a giocare alla roulette
a Las Vegas, con la differenza
che, investendo in banca, si era
meno preparati alle gravi perdite
subite. Unicredit è classificata
come “banca troppo grande per
fallire” e auspichiamo che la
previsione venga confermata
dai fatti affinché il Paese resti a
galla. Venendo alle sue domande: i depositi nei conti correnti di
tutte le banche sono garantiti fino
a 100mila euro anche in caso di
liquidazione della banca. Oltre a
quella cifra, non sono garantiti.
Esempio: se lei ha un conto da
50mila euro, uno da 100mila
e uno da 10mila, il Fondo Interbancario di Tutela Depositi
non le potrà rimborsare più di
100mila euro, ma solo, ripeto, in
caso di liquidazione della banca.
Obbligazioni, azioni e titoli di
stato sono investimenti e non
depositi, quindi non sono tutelati, così come non lo sono i Pronti
contro termine. Sono tutelati e
rimborsati i Certificati di Deposito nominativi, ma non quelli
al portatore. Una soluzione se
si hanno grosse cifre potrebbe
essere diversificare gli Istituti di
Credito se si vogliono mantenere
liquidità nei conti correnti: ciascun Istituto di Credito sarà tenuto a rimborsare fino a 100mila
euro. L’oro invece è un deposito
fisico, non denaro e tutto ciò che
è stato fisicamente depositato
(beni di valore - securities) va restituito al legittimo proprietario
perché non fa parte dell’attivo di
una banca fallita. In altre parole,
questi beni non fanno parte del
processo di liquidazione, perché
vengono direttamente riconsegnati al proprietario.
Tempo... di quiz!
Sudoku
Come si gioca
PALINDROMO
Frase [“!!! (7)”. 1 9]
E’ così nervoso, non posso nemmeno
riferire cosa dice.
“!!!omissis)”. E’ tesissimo
La maestra durante un corso di psicologia dice agli alunni: Chi
si sente stupido si alzi.
Ma nessuno si alza, ad eccezione di Pierino.
Maestra: Ti senti stupido Pierino ?
Pierino: No Signora maestra, è solo che
mi fa pena a vedervi in piedi da sola.
Questo gioco di logica
propone una griglia di 9×9
celle, ciascuna delle quali
può contenere un numero
da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa, da
bordi in neretto, in 9 sottogriglie, chiamate regioni, di
3×3 celle contigue. Le griglie
proposte al giocatore hanno
da 20 a 35 celle contenenti
un numero. Scopo del gioco
è quello di riempire le caselle bianche con numeri
da 1 a 9, in modo tale che in
ogni riga, colonna e regione
siano presenti tutte le cifre
da 1 a 9, e pertanto senza
ripetizioni.
13.01.2012 n° 01
18
L’aforisma della settimana...
“Per arrivare all’alba, non c’è altra via che la notte”.
K. Gibran
appuntamenti
Teatro
CARPI
13 gennaio - ore 20.30
... e lucean le stelle...
Serata di Musica e danza a
favore dell’Amo
Organizzata dalla Corale
Palestrina
in collaborazione con:
Associazione Amici della
Musica della Lirica G. Verdi
Maestra Emanuela Mussini,
direttore artistico Scuola di
balletto DanzArte
Ospiti d’onore:
Tenore: Maurizio Saltarin
Soprano: Virginia Tola
Baritono: Luca Salsi
Al Violino M° Alberto
De Meis
Al Piano M° Roberto Rossetto
All’Arpa M° Davide Burani
Scuola di balletto DanzArte
Il ricavato sarà devoluto
a favore di Amo
Teatro Comunale
19 gennaio - ore 21
Fuori abbonamento
Nicola Piovani in quintetto
Teatro Comunale
Mostre
C
on il suo Concerto in
quintetto, nel quale rivisita
e riarrangia musiche da
lui composte nel corso degli anni
–brani più o meno noti al grande
pubblico, come ad esempio La
stanza del figlio, La vita è bella,
La voce della luna - il “premio
Oscar” Nicola Piovani propone
una serie di brani in origine scritti
per committenti diversi.
Oggi questo evento, che riunisce un piccolo gruppo di solisti,
conferisce ai brani di uno degli
autori più amati del nostro paese
un’elegante levatura, permeando
l’esecuzione di un’intimità più
vera, più attenta, nella quale il
pianoforte, suonato dallo stesso
Piovani può meglio far sentire la
sua voce.
Nuovo respiro è dato anche alle
voci dei singoli strumenti, tutti
valorizzati - dal sassofono al
violoncello, alla fisarmonica - ma
anche alla capacità dei musicisti di
porsi totalmente al servizio delle
partiture con grande trasporto
emotivo e con la possibilità di
osare, regalando interpretazioni
personali e innovative a brani in
origine destinati a un repertorio
Giovedì 19 gennaio, alle ore 21, sul palco del Teatro Comunale di carpi
arriva il talento di
Nicola Piovani
Un premio Oscar al
Comunale
corale. Celebre autore di colonne sonore, Piovani ha lavorato
con i maggiori registi del cinema
Mercoledì 18 gennaio, alle ore 21, presso l’Auditorium San Rocco di Carpi, appuntamento col
concerto gratuito di Alberto Fortis. Un recital coinvolgente, nel quale, Fortis
accompagnandosi con il pianoforte, proporrà i suoi più grandi successi
Trent’anni di carriera e oltre
Fino al 15 gennaio
Patrimonio tessile
e innovazione
percorsi creativi nel design
Mediterraneo
Palazzo dei Pio
Fino al 29 gennaio
Ad Hoc. Francesco Nonino.
Il testimone
Sala dei Nomi
Museo del Deportato
Fino al 29 gennaio
Mario Cresci. Dentro le cose
Loggia di Palazzo dei Pio
Fino al 29 gennaio
Oreste Baccolini
E ha piombo dentro la canna
A cura di Luca Panaro
Palazzo Pio
A
rtista a tutto tondo che
vanta una carriera ricca di
grandi incontri con alcuni
fra i mostri sacri della musica internazionale, come Paul MacCartney o George Martin, produttore
dei Beatles. Alberto Fortis ha
recentemente comunicato ai suoi
fan l’intenzione di prendersi un
periodo sabbatico. Prima di questa
temporanea interruzione regalerà
una serata dedicata al pubblico di
Carpi, un assolo emozionante e
unico. Un recital coinvolgente, nel
quale, Fortis accompagnandosi
con il pianoforte, proporrà i suoi
più grandi successi, scegliendo
canzoni che costellano una carriera di oltre trent’anni.
CARPI
Dal 14 gennaio al 12 febbraio
Immagini dal silenzio
La prima mostra fotografica
nazionale dei lager nazisti
attraverso l’Italia 1955-1960
A cura di Marzia Luppi ed
Elisabetta Ruffini
Vernissage sabato 14 gennaio
alle 17
Interverranno:
Massimo Mezzetti, assessore
Cultura Regione Emilia
Romagna
Enrico Campedelli, sindaco
di Carpi
Lorenzo Bertucelli, presidente
Fondazione Fossoli
Elisabetta Ruffini, Istituto
Storico di Bergamo
Al termine visita guidata
a cura delle autrici
Sala Ex Poste
italiano, ha collaborato con personaggi del calibro di Fabrizio De
Andrè e Carlo Cecchi, ha scritto
musica da concerto e brani per il
teatro, mai trascurando l’attività di
tournée.
Il 13 e il 14 gennaio, alle 21,
al Teatro Asioli di Correggio,
protagonista il Mare, col
grande Paolo Poli
Un dantesco
viaggio
nell’aldilà
Dal 12 al 14 e il 15 gennaio va in scena al Teatro Storchi di Modena
Blackbird, di David Harrower. Con Massimo Popolizio e Anna Della Rosa
Una discesa negli inferi I
dell’animo umano
A
pochi mesi dal debutto
nazionale, arriva a Modena Blackbird, testo di
straordinaria forza scritto da David Harrower, rivelazione della
nuova drammaturgia scozzese, e
diretto da Lluìs Pasqual, uno dei
maestri della scena internazionale.
Prendendo spunto da un caso
che fece scandalo sui giornali
nel 2003, Harrower si sofferma
ad analizzare la psicologia di un
uomo di maturo, Ray, che coltiva
una relazione illecita con una
ragazzina di nome Una, finendo
in prigione per questo. La storia
si scopre a poco a poco attraverso
la ricostruzione della ragazza che,
piombando un giorno nell’ufficio
di Ray lo costringe a riparlare
del passato, un passato che per
lei è costantemente presente, e le
impedisce
di avere una
vita normale.
La situazione
è totalmente
gestita da
Una che
esordisce con
la frase “Mi
hai lasciata
che ero innamorata” ricordando
il giorno in cui lui se ne andò
lasciandola sola in una stanza di
albergo senza tornare più indietro.
Una discesa negli inferi dell’animo umano, che dell’animo umano
svela le mille, scioccanti sfumature. “Mettere in scena Blackbird
- ha spiegato Pasqual - significa
portare in evidenza un tema che
tutti conosciamo nella sua realtà
quotidiana, per guardarlo in modo
più profondo, al
di fuori
di ogni
significato
scandalistico”.
Il linguaggio
teatrale diventa strumento privilegiato per uno sguardo “altro” sulle
cose, soprattutto quando si tratta
di vicende scomode e purtroppo
spesso taciute. Così, attraverso
le molte stratificazioni del testo
e i numerosi livelli di lettura,
l’ordinaria storia di una violenza
si trasforma in una grande storia
d’amore, che lega indissolubilmente, in maniera unica e crudele,
i protagonisti.
racconti di Anna Maria Ortese
composti nel lungo arco di tempo
che va dagli Anni Trenta ai Settanta,
affiancando la produzione dei grandi
romanzi, riflettono sorprendentemente
la complessa personalità della autrice.
Storie quasi senza storia che dipingono
una realtà tragica come attraverso un
sogno. Spesso sono stati paragonati al
fantastico viaggio dantesco nell’aldilà.
A una rilettura odierna sembrano piuttosto rievocare la teatrale tenerezza del
Tasso o la cinematografica leggerezza
dell’Ariosto. Gli avvenimenti narrati
sono visti attraverso il ricordo struggente: l’infanzia infelice, ma luminosa,
l’adolescenza insicura, ma traboccante,
l’amore sfiorato, ma mai posseduto.
Sentimenti che ricordano il dispettoso rifiuto di Kafka e le illuminazioni
improvvise di Joyce. Figure e figurine
di una italietta arrancante nella storia
dove le canzonette fanno la parte del
leone. Accanto al grande Paolo Poli gli
attori che da sempre lo accompagnano
in un tipo di teatro personalissimo. Le
scene del grande Luzzati enfatizzano
la pittura novecentesca. I costumi fantasiosi di Calì sorprendono ancora una
volta. Le musiche di Perrotin persuadono arditamente. Insomma una nuova
produzione della premiata ditta Sorrisi
e Veleni.
13.01.2012 n° 01
19
Il 21 e 22 gennaio si rinnova l’appuntamento con Expo Elettronica e Colleziosa a Modena Fiere
Il passato, il presente e il
futuro della comunicazione
A
nche per il 2012 circuito ExpoElettronica fa il suo esordio con la tappa di Modena
Fiere, uno degli eventi consumer più
importanti del Nord e Centro Italia.
La grande kermesse, in programma
sabato 21 e domenica 22 gennaio,
ha le caratteristiche e i numeri delle
grandi occasioni: tre padiglioni per
un totale di 22.350 mq di superficie
espositiva e 400 espositori fra elettronica professionale e di consumo
e collezionismo. Expo Elettronica
presenta una carrellata ampia ed
eterogenea che si sviluppa, edizione
dopo edizione, di pari passo con le
novità tecnologiche legate all’evoluzione e ai nuovi prodotti, software
ad hardware, che si affacciano sul
mercato. Fra gli stand, in fiera convivono passato, presente e futuro
dei mezzi di comunicazione: radio
a valvole, apparecchi e antenne per
cb e radioamatori, telefonia fissa
e mobile, decoder per la ricezione
digitale e satellitare. A farla da protagonista è il mondo dell’informatica:
pc desktop e laptop, componenti
hardware, periferiche, schede di
memoria e chiavette usb, hard disk,
I
l milanese Adolfo Wildt è il genio dimenticato del Novecento
italiano. La grande mostra che
Forlì gli dedica al San Domenico
(dal 28 gennaio al 17 giugno) per iniziativa della locale Fondazione Cassa dei Risparmi e del Comune, è una
scommessa: rendere popolare un artista tra i più sofisticati e colti del nostro Novecento. La mostra è a cura di
Fernando Mazzocca e Paola Mola
affiancati da un comitato scientifico
presieduto da Antonio Paolucci.
Estraneo al mondo delle avanguardie
e anticonformista, capace di fondere
nella sua arte classico e anticlassico,
Wildt è un caso unico in questo suo
essere in ogni istante tutto e senza
luogo. La sua incredibile eccellenza
tecnica e lo straordinario eclettismo
furono attaccati sia dai conservatori, che non lo vedevano allineato
per i contenuti, ancora pervasi dal
Simbolismo, e per le scelte formali
caratterizzate da richiami gotici ed
espressionisti estranei alla tradizione mediterranea e all’arte di regime,
sia dai sostenitori del moderno che
mettevano in discussione la sua fedeltà alla figura, la vocazione monumentale, il continuo dialogo con i
grandi scultori e pittori del passato,
e la predilezione della scultura come
esaltazione della tecnica e del materiale tradizionalmente privilegiato,
il marmo, che lui sapeva rendere
rage del Comune di Modena e ConoscereLinux
di Modena Linux User
Group che proporranno
una serie di iniziative dedicate all’Open source tra
cui il concorso a premi Il
pinguino d’oro per la realizzazione di un micrometraggio a tema libero in
ambiente open source, gli
install party e la diffusione
del volume Quando i net
garage incontrano linux…
i pinguini vanno a scuola dedicato al decennale
del progetto Net Garage.
Quest’anno, inoltre, grazie
pezzi di ricambio, accessori, mate- alla collaborazione con Iocero.com
riali di consumo come inchiostri, cd ci sarà una sezione dedicata al ree dvd, carte speciali per stampanti, trogaming con tanti coin-op famosi
articoli da ufficio e tablet, i device più che hanno fatto la storia dei video
desiderati che qui si possono trovare games: Pac Man, Circus Charlie,
con OS android a prezzi imbattibili. Space Invaders e tanti altri; per chi
Per gli appassionati di fai da te non vuole tornare a giocarci come venti
mancano utensili, strumentazioni, anni fa o per chi, giovanissimo, vuole
materiale elettrico ed elettronico, kit vederli e divertirsi con loro per la
e manuali per l’auto costruzione e la prima volta. Parallelamente a Expo
riparazione, così come articoli per il Elettronica si svolge Colleziosa, un
risparmio energetico, per la sicurez- vero e proprio paradiso per i collezioza, la video sorveglianza ma anche nisti di dischi e cd, fumetti, diorami,
piccoli elettrodomestici e minuteria giocattoli, cimeli, memorabilia, gadutile un po’ per tutto. Quello che ac- get pubblicitarie oggettistica varia,
comuna il ricchissimo assortimento oltre alla tradizione rappresentata da
di prodotti in vendita, dalle appa- raccolte filateliche, numismatiche e
recchiature più sofisticate ai gadget minerarie. Ogni collezione racconta
più divertenti, è la convenienza degli una storia, costruita attraverso ogni
articoli proposti. Surplus e prodotti di pezzo che la compone: dagli articoli
importazione diretta che non trovano più preziosi a quelli di tutti i giorni,
spazio nei megastore di elettronica che acquistano valore per la passione
sono venduti direttamente in fiera e il tempo dedicato alla loro raccolta,
con grande risparmio per gli acqui- o ancora per l’aspetto monografirenti. Il taglio ai prezzi può toccare co e documentario che una buona
il 70 per cento e gli acquirenti più raccolta rappresenta. Tra i banchi
esperti sanno scovare occasioni an- degli espositori partecipanti, procora migliori tra la miriade di articoli venienti da tutta Italia, è possibile
in offerta. Ospiti dell’edizione 2012 trovare davvero di tutto e vendere,
di Expo Elettronica la rete Net Ga- comprare, scambiare pezzi o magari
trovare lo spunto per iniziare una
nuova collezione. Particolarmente
assortite le sezioni disco e fumetto,
a cura dell’associazione Kolosseo
di Bologna che promuove alcuni dei
più importanti appuntamenti di settore fra cui proprio quello di Modena
Fiere. La sezione Fumetti, ribattezzata Modena Comics, abbraccia tutti
i gusti: i classici almanacchi Walt
Disney, i supereroi Marvel Comics, i protagonisti di Sergio Bonelli
editore. Ma anche i trasgressivi Frigidaire, Metal Extra, e tanto altro. E
per chi desidera una tavola d’autore
tantissimi disegni di autori esteri e
italiani, fra cui i sensuali di Milo
Manara e Crepax, le atmosfere esotiche di Pratt o i bozzetti del modenese doc Paul Campani, fumettista
regista sceneggiatore e produttore
cinematografico che ha realizzato centinaia di spot e cortometraggi,
soprattutto di ambito pubblicitario,
con personaggi che sono diventati
classici quali l’Omino coi Baffi per
la Bialetti, Miguel “son sempre mi”
per la Talmone. Altrettanto rifornito,
il settore musicale dove è il disco in
vinile, ritornato in grande auge, a farla da padrone. Nell’epoca dell’ipod
e dei lettori di mp3, i dischi musicali
sono davvero oggetti da collezione
attraverso i quali rivivere momenti
cult della storia della musica. Un
sound ricco di fascino, al punto che
anche oggi sia star internazionali che
musicisti ‘indie’ scelgono di uscire
non più solo in digitale ma anche con
dischi in vinile. Non mancheranno
migliaia e migliaia di titoli in Cd, libri
e gadget legati al mondo della musica. Da non dimenticare infine Photo
cine video che presenta macchine e
accessori per la fotografia analogica
e digitale. Anche qui, collezionisti e
appassionati potranno trovare rarità
e occasioni per fotoamatori.
Dal 28 gennaio al 17 giugno, ai Musei San Domenico di Forlì, sarà
allestita la mostra dal titolo: Wildt - L’anima e le forme tra
Michelangelo e Klimt
Un genio dimenticato
ma di un percorso che metta in relazione
profonda le
sue opere con
quelle degli
artisti - pittori
e scultori - del
passato e dei
moderni con
cui si è in-
con effetti sorprendenti sino alla
più elevata purificazione dell’immagine. Questi aspetti, che ne hanno
condizionato per lungo tempo la
fortuna, esercitano oggi un fascino
nuovo che solo una grande mostra
può finalmente restituire. L’idea
che governa questa esposizione
non è semplicemente quella di una
rassegna di carattere monografico,
tensamente e
originalmente
confrontato,
attraversando
ambiti e momenti diversi
della vicenda
artistica.
I
temi da lui privilegiati, come
quelli del mito e della maschera,
gli consentirono di dialogare anche
con la musica (Wagner) e la letteratura contemporanea, da D’Annunzio (che fu suo collezionista) a
Pirandello e Bontempelli; così, da
ritrattista eccezionale quale era, con
i magnifici busti colossali di Mussolini, Vittorio Emanuele III, Pio
XI, Margherita Sarfatti, Toscanini
e di tanti eroi di quegli anni, egli ha
saputo creare
un Olimpo di
inquietanti
idoli moderni.
Wildt vuole
condurre i gesti, i volti, le
figure umane
a una nudità
essenziale,
coglierne l’anima consentendo al pensiero
di
giungere
a
un’armonia maturata e
composta tra la
linea e la forma.
appuntamenti
Fino al 31 gennaio
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Pietro Vanessi
O&A Centro Affari
Fino al 26 febbraio
La casa dei suoni
Sala Estense di Palazzo dei Pio
Eventi
CARPI
13 gennaio - ore 21
Il venerdì della bicicletta...
La Germania in bicicletta
Di Katia Cavazzuti e Luciano
Barbieri
Sede del Cai
13 gennaio - ore 22
Little Taver & his crazy
alligators in concerto
a seguire Dj Scianka
Ingresso gratuito riservato
ai soci Arci
Kalinka Arci Club
14 gennaio - ore 21
Andem a Teater
Rassegna di teatro dialettale
La Cesta
Di Renato Teodori
Compagnia dialettale
mantovana Teatro dei Cocci
Circolo Guerzoni
15 gennaio - ore 16.30
Viaggio in aereo
Da Il Piccolo Principe
Teatro d’ombre e figure
Drammatico vegetale
Ravenna
Per bambini da 5-12 anni
Auditorium San Rocco
17 gennaio - ore 20.30
I martedì sera al Gorizia
Est/Ovest - Amore e Libertà
Regia di Régis Wargnier
Circolo Gorizia
17 gennaio - ore 20.30
La bocca del Lupo
Di Pietro Marcello
A metà tra un documentario e il
poema visivo narra una storia di
amore e miseria di reietti,
attraverso rari filmati
d’ archivio, interviste, riprese di
luoghi di Genova, immagini di
repertorio
Centro Borgofortino
18 gennaio - ore 21
Letture biografiche
Vite di donne straordinarie
A cura di Arianna Agnoletto
Nilde Iotti
Libreria Mondadori
18 gennaio - ore 15
I Mercoledì delle donne
Angiologia
Capillari, vene varicose,
chirurgia e colordoppler
Relatore: dottor Francesco
Rametta, Specialista in
Chirurgia Vascolare presso
l’Usl di Modena
Circolo Guerzoni
18 gennaio - ore 21
Alberto Fortis in concerto
Un recital coinvolgente, nel
quale, Fortis accompagnandosi
con il pianoforte, proporrà i
suoi più grandi successi
Auditorium San Rocco
13.01.2012 n° 01
20
Calcio – Eusepi affonda la Tritium: il 2012 del Carpi comincia col primo storico successo
al Brianteo (1-0)
Sotto il segno del TORO!
Il bomber di Tivoli ancora decisivo: terzo gol pesante nelle ultime 4 gare.
Mercato: tutte le strategie di Giuntoli. Domenica arriva il Viareggio al
Giglio. Intanto al Cabassi proseguono i lavori.
A
nno nuovo, squadra vecchia,
stesso oroscopo. In procinto
di ricostruirsi, i biancorossi
ricominciano esattamente da dove
avevano finito. Cioè, con una vittoria
playoff sotto il segno del Toro di Tivoli: Umberto Eusepi. Sua la stoccata
che stende la Tritium e vale il primo
storico successo al Brianteo di Monza.
Il bomber comincia a diventare un
fattore protagonista moltiplicando i
gol dall’elevato peso specifico: è il
terzo decisivo nelle ultime 4 gare, per
un fatturato di ben 7 punti a carico.
Che proiettano il Carpi oltre quota
30, e scavano un solco significativo
sopra le rivali più attardate (Como,
Pisa e Lumezzane: tutte uscite malissimo dalla sosta).
In attesa dell’impatto delle novità,
virtù e vizi rimangono inalterati. E con
essi, perdurano le contrastanti sensazioni di crescita e d’incompiutezza.
Si conferma la buona condizione
atletica, ben tradotta dal travolgente
quarto d’ora iniziale della ripresa Umberto Eusepi
dove i biancorossi hanno spaccato
e vinto la partita per soffocamento
dell’avversario. Si ripropone la grande leadership dei capi-reparto (Cioffi,
Memushaj, Eusepi) ad accompagnare il lavoro dei gregari (su tutti Pasciuti: esatto, asciutto, preziosissimo
a tutto campo). Si riproduce l’enorme
mole di gioco in verticale, non però
capitalizzata a dovere. Resta irrisolta dunque l’incapacità di chiudere
il conto. Nonché di gestire il finale cismo di Bonacini, aspetta di sapere
quando. E di conoscere il traguardo a
senza angosce.
Dal mercato arriveranno altri ingre- cui può davvero puntare. Tra 5 gare
dienti di personalità per correggere i ne avrà senz’altro una percezione più
limiti di una squadra immatura. Che chiara, se non definitiva. Gennaio preha grande voglia di diventare grande, vede un trittico di difficoltà media
ma è priva dei requisiti necessari alla (Viareggio-Lumezzane-Pavia),
maggiore età. Sa soffrire, ed essere fondamentale anticipo della doppia
padrona del campo. Ma non della gara curva di testa (Ternana-Taranto).
fino in fondo. Per il momento, rima- Che molto probabilmente racconterà
ne comunque forte all’opposizione. molti indizi della verità ultima. Sulla
Bisognosa anzitutto di ritornare nel stagione e sul futuro prossimo.
Enrico Gualtieri
proprio stadio. Al di là dello scettiMERCATO/1 – GLI AFFARI FATTI
Terigi, Scialpi, Boniperti e Ferretti: gli identikit
I
n difesa: Leonardo Terigi. To- Filippo Boniperti
scano di Lucca, classe ‘91, centrale
mancino propenso all’impostazione
primaria e dotato di notevole struttura
fisica (misurato sul metro e 90 cm per
85 kg). Ha posizione, coraggio, e curriculum eccellente: è stato il capitano
del Genoa campione d’Italia Primavera
2010, e ha già assaggiato il calcio dei
grandi in cadetteria (4 presenze a Crotone). Arriva in prestito secco.
A centrocampo: Alessandro Scialpi. Pugliese di Gallipoli, classe ‘92, regista creativo ed estroso, di gamba lunga
e passo corto. E’ in comproprietà tra Lecce e Varese, da cui arriva in prestito con diritto d’opzione
sulla metà, nell’ambito dell’affare Bastianoni (contratto di cessione depositato; ma il portiere rimane a Carpi a titolo temporaneo con lo stipendio netto retribuito: dunque non muterà il suo status
di “under spendibile a minutaggio”). Non attacca gli spazi, bensì chiama palla a sé e la sminestra
con ambo i piedi. Nella passata stagione ha trascinato la Primavera di Devis Mangia fino alle finali
scudetto, meritando pure la considerazione di Sannino (2 gettoni in prima squadra).
All’ala: Filippo Boniperti. Classe ‘91, nipote d’arte, torinese e juventino per appartenenza, tifo,
ed eredità di famiglia. Fantasista normolineo, di robusta forza nel torace e nelle gambe. Ricorda
nonno Giampiero per grinta, personalità, e tecnica di dribbling: ambidestro, secco sul posto, senza
necessità di scatto. Ma ha altro istinto e collocazione: muove largo, più lontano dalla porta. Ricalca
il primo Del Piero. S’accentra in allungo, e cerca la rifinitura o il tiro dalla media. Ha già debuttato in
A: una panchina e una presenza (contro il Napoli). Arriva in prestito, dopo una magra parentesi ad
Ascoli (187 minuti in 7 partite).
In attacco: Andrea Ferretti detto “Squalo Bianco”. Classe ‘86, di Montecchio nell’Emilia, universale lungo (187 cm) e di carrello piuttosto alto. Talento fin qui incompiuto perché inconsapevole: ha
colpi assoluti, ma non se n’è ancora reso conto del tutto. Non è audace agonista, evita volentieri le
botte. Parte perciò da lontanissimo per sfondare in corsa o di sorpresa. Ha progressione, gran calcio
mancino, numeri nei piedi, senso acrobatico, e forza nel gioco aereo. Cresce nel Parma insieme a
Giuseppe Rossi. Come lui, transita al Man Utd: ma il provino non convince Ferguson che lo raccomanda in Galles (Cardiff e Scunthorpe). Torna in Italia a Cesena (con cui vince la C1, gioca e segna
in B), poi a Pavia (21 gol in due stagioni, l’ultima a fianco di Eusepi). Arriva dallo Spezia (5 presenze
anonime), in prestito con formula legata alla promozione in B da parte dei liguri: nel caso, il Carpi
provvederà al riscatto pieno in cambio della metà di Laurini.
E.G.
la graduatoria
del tifo
Squadra
Taranto
Pisa
Ternana
Benevento
Foggia
Avellino
Reggiana
SPAL
Pro Vercelli
Como
Carpi
Pavia
Foligno
Monza
Sorrento
Viareggio
Tritium
Lumezzane
Media
Spettatori*
5283
4111
3989
3208
2890
2589
2473
2063
1617
1331
896
803
746
684
672
627
566
377
* Dati aggiornati alla 17a giornata di campionato (fine andata) e si riferiscono alla somma
abbonati+paganti nelle sole gare interne.
Fonte: www.stadiapostcards.com
C
Il cambio in panchina non
ha dato frutti
CLASSIFICA
Ternana Taranto (-1) Carpi Pro Vercelli Sorrento (-2) Como (-1) Lumezzane Pisa Tritium Avellino Foggia (-1)
Benevento (-6) Reggiana (-2) Spal (-2) Monza Viareggio (-1) Foligno (-4)
Pavia prossimo avversario
Viareggio
40
39
32
32
29
27
27
26
26
25
24
22
19
16
13
11
9
9
prossimo turno
Domenica 15/1/2012, ore
14.30, 19a giornata
Carpi-Viareggio;
Avellino-Pisa;
Como-Foligno; Foggia-Pro Vercelli;
Lumezzane-Benevento; Monza-Reggiana; Pavia-Sorrento; Spal-Taranto;
Ternana-Tritium.
L
a stagione del Viareggio è
nata male e prosegue tribolata.
Indubbiamente la marcia è
stata compromessa dall’handicap
di partenza e dal “pasticciaccio
Monopoli”. 5 punti nelle prime 9
partite (più i 3 ribaltati dal giudice
sportivo dopo la gara d’andata col
Carpi) contro i 7 delle ultime 9: in
buona sostanza, l’esonero di Agenore Maurizi in ragione del suo vice
Francesco Bertolucci non ha cambiato la vita ai versiliani. Nemmeno
la correzione cautelativa del modulo
(da 3-4-3 a 4-4-1-1) dà grandi frutti.
Continuano a mancare gol (appena
11: peggior attacco), impermeabilità
(penultima difesa: 30), e personalità
da trasferta (appena 4 punti e 4
reti lontano dal “Dei Pini”). Brilla a
intermittenza il diamantino Cesarini, che in estate sarebbe potuto
diventare biancorosso: solo 2 centri
e parecchie battute a vuoto. Gli altri
giovani prospetti (Scardina, Palibrk, Maltese) pagano le instabilità
di collettivo e faticano a decollare.
Dal mercato arrivano tentativi di
riparazione: il ritorno di Calamai
(ex di turno insieme ad Eusepi e De
Paola; ma mancherà per infortunio),
ed il colpo Simone Zaza (centravanti ’91 dalla Juve Stabia, via Samp).
E.G.
MERCATO/2 – LE PRIME MOSSE
Due nodi da sciogliere: il terzino e Concas. Poi la caccia grossa: Cipriani in pole
ondizione preliminare: sfoltire. Chiuso il caso Cesca, prestato a Pavia: fra due settimane tornerà da ex col dente avvelenatissimo. Vengono perfezionate in queste ore le altre operazioni
in uscita: Bova va ad Aprilia, Marchi rientra a Varese, Calamai torna al Viareggio col placet
del Siena. Bloccati invece momentaneamente Kabine e Pietribiasi, che comunque partiranno verso
Fano e Mantova. Si ferma anche Cenetti, vittima di ricaduta muscolare: per ora rimane a curarsi.
Ulteriori movimenti in ingresso sono previsti in tutti i reparti.
DIFESA – Il primo nodo da sciogliere annoda il terzino sinistro. Donnarumma s’allontana perché
la Nocerina tarda a trovarne il sostituto. Ma l’operazione è ancora in piedi. Resta in sospeso la situazione di Lorusso (più vicino alla conferma dopo le ultime buone prestazioni) e Martella (che si sta
già allenando coi biancorossi). Controllando entrambi, la Samp ne pretende pari vetrina. Dunque, la
permanenza dell’uno esclude l’acquisizione dell’altro.
ESTERNI – Grande occasione di mercato è Falco (detto “il Messi del Salento”): classe ’91, mancino brevilineo, di proprietà Lecce, in rottura col Pavia. E’ nel mirino della Ternana. Ma il Carpi gode
dei buoni rapporti con la società (consolidati dal prestito di Cesca) e con il procuratore (lo stesso di
Scialpi). Al vaglio la valutazione tattica di Concas (“cedibile al pari di tutti” Bonacini dixit). Per ripristinarlo correttamente da mezzala sarà necessario modificare l’assetto, passando al centrocampo a
3. È una possibilità alternativa, non la priorità di Notaristefano. Che, viceversa, gradirebbe un esterno
fisico di ruolo, tuttocampista dal passo lungo: Melara.
BIG – Quest’ultima decisione disegnerà gli equilibri del nuovo centrocampo. Non è abbandonato
l’inseguimento ad un grande mediano di lotta e governo. Luisi,
tuttavia, non si allena più in gruppo. Potrebbe essere un rafGiacomo
freddamento strategico. Ma il colloquio pre-natalizio tra società Cipriani
e giocatore ha abbassato le probabilità di riuscita dell’affare:
troppo ampia la distanza tra richiesta e offerta d’ingaggio. La
caccia grossa in attacco si stringe intorno a due nomi. Giuntoli
continua a monitorare lo scenario Arma, e gioca in surplace. La
Spal ha meno d’un mese per retribuirgli tutti gli emolumenti arretrati. Qualora tardasse, si troverebbe costretta a liberarlo. Ma
al momento ne detiene i diritti, e richiede perciò un conguaglio
per il transfer. Naturalmente, nessuno è disposto a pagarlo. In
caso di svincolo automatico, si semplificherebbe la trattativa sul
prestito con la società ultima proprietaria (Vicenza). In questo
momento però, in cima alle preferenze del ds biancorosso c’è
Cipriani. Ha un ingaggio faraonico, e il Benevento pone ostacoli. Ma ci sono margini per far leva sulla volontà del giocatore, desideroso di riavvicinarsi a Bologna
e di ritrovare Notaristefano. Che ne è la principale garanzia contro i dubbi suscitati dalla sua nota
fragilità. Lo ha già rilanciato una volta (alla Spal), ed è nuovamente pronto a scommettere su di lui.
E.G.
STADIO - Rientro al Cabassi tra fine febbraio e metà marzo. L’idea: una curva per “Ciccio”
CIFRE - Nel girone A, la media
generale spettatori/partita non
raggiunge i 2000 (1952). Poco più
alta è nel B: 2084. E’ ragionevole
ritenere che i numeri aumenteranno
sensibilmente con l’arrivo dei mesi
più caldi e delle partite decisive. Ma
quasi certamente rimarranno inferiori a quelli della scorsa stagione (A:
2267; B: 2559). Si può dunque già
quantificare tra il -10% e il -15%
il danno correlato all’introduzione
della tanto discussa “tessera del
tifoso” e alla frammentazione
geografica dei gironi. Tuttavia, consultando lo storico, ci s’accorge che
l’abbandono degli stadi di C1 è un
processo che comincia da molto più
lontano: nella stagione ’01-‘02 si
registrò per l’ultima volta una media
complessiva di 3.000 unità. In 10
anni, la Terza Serie Professionistica
ha perso uno spettatore su 3. Una
disaffezione che consegue da mol-
teplici fattori, a loro volta concatenati: recessione generale, impoverimento tecnico, forte esposizione
televisiva dei campionati superiori.
PRIMATI - Come da facili previsioni, il centro-sud ordina la classifica
del tifo. Comanda il Taranto, oltre
quota 5000 e con il singolo picco
più rilevante: i quasi 9.000 presenti
allo Jacovone per il big-match con la
Ternana (peraltro perso in infrasettimanale serale) stabiliscono il
record stagionale per tutta la Lega
Pro. Risalgono Pisa e Ternana con la
forza dei risultati, e anche grazie a
virtuose politiche di sconto biglietti.
Resistono sopra la media Reggiana
e Spal, la cui tradizione resiste orgogliosamente ai problemi societari e
tecnici che le affliggono.
CARPI - Il Carpi annaspa a metà.
Attualmente è sotto i 1.000:
riferimento della passata stagione,
e ideale linea del Piave da difende-
re. Secondo i conti della società,
l’esodo forzoso sta costando circa
150mila euro tra mancati introiti
e spese addizionali. Nel girone di
ritorno, il recupero è possibile. E
non meno che necessario. Il cantiere
Cabassi accelera oltre gli imprevisti.
Il collaudo antisismico costringerà a
un intervento extra-capitolato sulle
parti originariamente non coinvolte
nell’intervento. Ma intanto, l’anello
velodromico va verso il completo
consolidamento. E parallelamente
sono cominciati i lavori sull’impiantistica. Resta poco probabile la
previsione di vernissage fissata per il
5 Febbraio (Carpi-Ternana, 22esima). Più realistico collocare il rientro
tra la 24esima (Avellino, 26/2) e la
27esima (Sorrento, 18/3).
NUOVO AMPLIAMENTO? - Nel
frattempo, si comincia a parlare di
un possibile ulteriore ampliamento,
con tribune in tubolari a elevare
la struttura dei distinti e del settore ospiti (lato via Marx), per un
incremento della capienza fino a
6500 posti: numero sufficiente ad
ottenere la deroga necessaria alla
disputa del campionato di serie B. Il
progetto è già pronto, e la società
se ne accollerebbe il carico in forza
dei premi promozione. Ma ad oggi,
questo scenario afferisce ai sogni.
MEMORIA – Meglio tornare alla
realtà: è nata un’idea dei sostenitori
biancorossi che merita assolutamente di essere sostenuta. Sul
web-forum www.iotifocarpi.it si
discute la proposta di nobilitare
l’inaugurazione della rinnovata tribuna stampa e delle “nuove vecchie
curve”, intitolandole alla memoria
di glorie biancorosse. Guerrino
“Ciccio” Siligardi e il compianto
collega Bruno Cucconi ne sono i
candidati naturali.
Enrico Gualtieri
13.01.2012 n° 01
21
Bocce raffa: la società Rinascita MP Filtri di Budrione ha organizzato le tradizionali
manifestazioni boccistiche internazionali Pallino d’Oro e Trofeo MP Filtri
La “maratona” di bocce più
prestigiosa d’Europa
Da sinistra Maria Losorbo,
Luca Cantagalli e Sefora Corti
L
a 34^ edizione de il Pallino
d’oro, organizzato dalla Società Rinascita MP Filtri di
Budrione, presieduta da Quirino
Beltrami, ha preso il via sabato 7
gennaio, alle 13,30, alla presenza
di numerose autorità comunali,
provinciali ed europee. A entrare in
campo, il sindaco di Carpi Enrico
Campedelli, il vescovo, monsignor
Elio Tinti, l’assessore a Sport e Benessere del nostro Comune, Carmelo Alberto D’Addese, la vice presidente di Panathon Modena, Maria
Carafoli, il coordinatore nazionale
della tecnica Raffa Volo Petanque,
Fabio Luna, il consigliere nazionale
Giuseppe Esperti e la presidente
della Federazione russa, Dilyara
Gaissina. Ospite d’onore dello sport,
il pallavolista Luca Cantagalli, più
volte campione mondiale. Prima di
dare il via alla gara, la Rinascita ha
premiato le sue atlete Maria Losorbo, campionessa europea individuale
Under 23 e Sefora Corti, campio-
nessa europea a squadre a Kazan in
Turchia, lo scorso 9 luglio. Accanto
ai 32 migliori giocatori d’Europa,
oltre ai nostri campioni italiani, vi
erano rappresentanti di Repubblica
di San Marino, Svizzera, Austria e,
per la prima volta, un rappresentante della Russia, Andrei Puzanov.
Dopo una appassionante finale all’ultimo punto, il Pallino d’oro è stato
Da sinistra Nanni, Barbieri, Castrini, Maione e Dilyara Gaissina
Da sinistra: Di Nicola, Barbieri, D’Alterio e Signorini. A presentarli Quirino Beltrami
Lavoro e sport uniti, grazie alla partnership fra la Liu Jo Volley Modena
e la G.P.E. Impianti Elettrici
Un legame
per passione
L
avoro e sport, un legame che spesso nasce per
passione e questo è anche
il caso della partnership fra Liu
Jo Volley Modena e G.P.E.
Impianti Elettrici. “Mi sono avvicinato a questo mondo perché
mi piace la pallavolo femminile”
racconta Alessandro Gandolfi, responsabile commerciale
dell’azienda, nonché uno dei
soci che la compongono. “In
questo momento la squadra non
sta vivendo uno dei momenti migliori – continua lo stesso Gandolfi - ma sono convinto che presto potrà riprendersi”. La voce
di un appassionato, ma anche di
un imprenditore che, insieme ad
altri tre compagni d’avventura,
ha fondato nel 2001 un’azienda
con sede a Campogalliano con
l’obiettivo di guadagnarsi un
posto al sole nel settore dell’installazione, della manutenzione
e della realizzazione di impianti
elettrici industriali e civili. E’
una realtà in crescita quella della
Sabato 14 e domenica 15 gennaio, presso la palestra
dell’istituto Vallauri, la Compagnia Arcieri Re Astolfo
di Carpi organizza il 3° Torneo Indoor Città di Carpi
S
G.P.E. Impianti che può contare,
oltre che sul lavoro dei propri
soci, su personale qualificato
in grado di fornire un servizio
completo per i clienti, risolvendo ogni problematica legata al
settore dell’impiantistica. La
qualità delle realizzazioni è garantita dall’esperienza e dall’impiego di soluzioni e prodotti
all’avanguardia che consentono di ottenere al tempo stesso
impianti sicuri e funzionali,
predisposti per l’ottimizzazione
dei consumi, evitando rischi di
black-out energetico e di conseguenti danni o disagi. Ogni
progetto diventa per G.P.E. una
realizzazione in grado di rispondere a norme ed esigenze specifiche, nell’intento di ottimizzare il
dimensionamento degli impianti
sul fabbisogno effettivamente
necessario e comunque offrendo
sempre massima funzionalità
e sicurezza. Sono numerosi
i lavori svolti dalla G.P.E. in
questi anni e abbracciano un
Montale mai domo, ma esulta la Virtus
T
Svizzera, Austria e Federazione russa con 6 atleti (2 maschi e 4 donne).
Il trofeo è stato vinto da Alfonso
Nanni (Rimini) che ha sconfitto
Sebastiano Barbieri (Macerata). 3°
classificato, Roberto Castrini (Perugia) 4° classificato, Felice Maione
(MPF Rinascita - Carpi). Chi volesse
rivedere i momenti più salienti delle gara può collegarsi al sito www.
artsvideo.it.
Cresce l’interesse per il tiro con l’arco
bacino d’utenza che va da Imola
al reggiano. Nella terra che fa da
confine fra Emilia e Romagna
infatti, l’azienda si è messa al
servizio per fornire alla Sacmi
Spa quadri elettrici di distribuzione, impianti elettrici e tecnologici. Spostandoci dall’altra
parte, invece, troviamo questa
realtà attiva per ciò che riguarda
la realizzazione di impianti nello
stabilimento di Masone e nello
stabilimento di Gavassa della
Cantina Sociale Masone-Campogalliano sca, ma anche nello
stabilimento di Rolo della Fruit
Modena Group sca. Nel modenese, infine, si possono trovare la
maggior parte dei lavori realizzati dalla G.P.E. che, guardando
al futuro con il chiaro intento
di mantenersi all’avanguardia,
punta non solo sui settori Industriale e Civile, ma anche sulla
Domotica, sul Fotovoltaico,
sulla Sicurezza e sulla Trasmissione Dati.
Andrea Lolli
Calcio a Cinque - Virtus
re punti preziosissimi per
la Virtus di Mister Caleffi,
che, in attesa della sfida di
coppa, vietata ai deboli di cuore,
issa il vessillo corsaro anche in
terra modenese. Con il match
clou di Fanano a far capolino, il
primo ministro gialloblù decide
per una politica di liberalizzazioni decise e manda in campo
un quintetto inedito, con Ascari
tra i pali e Montanari e Sassi
dal primo minuto. Al pronti via
un ispirato Nosari (in foto) sembra consegnare la sfida a un copione
già segnato: prepotente la sua firma
mancina su un 2012 che apre come
aveva chiuso l’anno passato, da impla-
conquistato da Giuliano Di Nicola
(L’Aquila) che ha sconfitto un ottimo
Sebastiano Barbieri (Macerata).
3° classificato Giuseppe D’Alterio (Treviso), 4° classificato Paolo
Signorini (Rimini). L’8 gennaio si
è poi svolto il Trofeo MP Filtri, gara
internazionale a 1.024 giocatori. Presente l’Italia intera, da Nord a Sud,
isole comprese (Sicilia e Sardegna)
oltre a Repubblica di San Marino,
cabile arciere. I padroni di casa,
tuttavia, non chinano il capo
e prendono a caricare a testa
bassa: abili a scompaginare i
propositi illuminati di una Virtus votata al palleggio raziocinante, si trincerano nel proprio
fortino da cui, violentissime,
erompono le saette di un vivace Raimondi. La fortuna non
arride troppo ai colori gialloblù e, in rapida successione,
i padroni di casa sovvertono
gli equilibri del match (2-1). In
chiusura di tempo, tuttavia, si palesa
Grazioli, che, accarezzata due volte
di suola la sfera, appone poi al prologo
stilnovistico una chiusa ‘maledetta’,
optando per il colpo di punta ad ingannare il guardiano modenese (2-2). La
ripresa prosegue all’insegna del medesimo copione: la Virtus studia una
trama ragionata, gli ospiti batton cassa
di pragmatismo; all’ennesimo acuto
di Nosari, risponde immediatamente
il pari modenese (3-3). I gialloblù si
producono quindi nel disperato forcing finale, coronato dall’acuto letale
di Campedelli, che in ripartenza elude
di suola il diretto avversario e spedisce
sul palo lungo il pallone dei tre punti
(3-4). Punti d’oro per la Virtus alla vigilia
del decisivo match di coppa; ancora
i gialloblù non incantano ma la dea
bendata sembra abbozzare un sorriso:
chissà, forse colà dove si puote ciò che
si vuole, s’inizia a voler così.
Federico Campedelli
abato 14 e domenica 15 gennaio, la Compagnia Arcieri Re Astolfo di
Carpi organizza il 3° Torneo Indoor Città di Carpi. Alla manifestazione
parteciperanno i migliori arcieri della nostra Regione e alcuni di quelle confinanti. Le richieste di adesione sono state superiori alle disponibilità dell’impianto
che può contenere un massimo di 180 atleti, relegando così nelle liste d’attesa un
notevole numero di arcieri. La nota positiva viene dal crescente numero di iscrizioni
nel settore giovanile a conferma del fascino che questo antichissimo sport esercita.
Sono i genitori, in modo particolare, che hanno recepito il messaggio che questa
disciplina, basata sul rispetto e il buon comportamento sul campo, lancia ai loro
figli. La competizione si svolgerà nella palestra dell’istituto Vallauri, in viale Peruzzi,
sabato 14 gennaio dalle 16 alle 19 e domenica 15 dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle
17,30. L’ingresso per il pubblico è libero.
S.G.La Patria 1879
Mazzi al 22° posto della Maxent
V
enerdì 6 gennaio, si è disputata a Reggio Emilia la
12°edizione della Maxent Fun Run, gara competitiva
su strada di 10 chilometri. La mattinata è stata disturbata da un forte vento che ha creato qualche difficoltà in più
agli atleti della S.G.La Patria 1879 che hanno comunque ben
figurato su un percorso difficile. Il migliore è stato Gianluca
Mazzi (in foto) giunto al 22° posto con il tempo di 34’42’’
seguito da Stefano Faccini al 53° posto, Andrea Cassanelli
(76°) e l’ultimo acquisto Cristian Luppi (79°).
cec - pallavolo maschile
Una grande Cec Carpi ingrana la sesta
Cec Carpi - Augusta Cagliari: 3-0
I
l 2012 di una maestosa Cec si apre con la sesta perla: il 3-0 inflitto dai biancoblu
all’Augusta Cagliari sul parquet del PalaFerrari rappresenta la sesta vittoria
consecutiva, che catapulta Carpi a +4 su Olbia terza della classe e a +5 sulle
prime pretendenti alla zona play-off. Il panettone non si è insomma fatto sentire
nelle gambe e nelle braccia dei ragazzi di Molinari, che hanno ripreso esattamente
da dove avevano lasciato nel 2011: una grande pallavolo e una grande vittoria.
Vittima di turno è stata un’Augusta Cagliari presentatasi al PalaFerrari senza il
regista Meriggioli e il centrale Stangoni ma comunque temibile soprattutto per
la forza dell’opposto italobrasiliano Oro. I sardi si sono però trovati di fronte una
Cec granitica, che ha iniziato la sua partita con Hendriks in panchina e Busato
opposto a Pedron, Lirutti e De Marco sulle bande, Piccinini e Spiga al centro e
Trentin vestito di blu; Augusta con Oro opposto a Caddeo, Mascia e Burbello
in posto 4, il lunghissimo Cristiano e Molinari al centro e Franzoni libero. E a
sorpresa è proprio Cagliari a scattare al via (0-3), ma la Cec due volte con Spiga
e un muro su Oro rimette subito i conti in parità per poi sorpassare sul 7-6 grazie
a una doppia fischiata al regista ospite Caddeo. De Marco rimanda tutti a sedere
con l’attacco dell’8-7, poi è Piccinini a mettere a segno il break che diventa +3
con l’attacco out di Oro (13-10). Nonostante qualche errore di troppo nella metà
campo biancoblu, la Cec domina. Ci pensa Spiga a chiudere i conti col primo tempo
del 25-16. Si riparte e sul 5-2 si scalda anche il PalaFerrari, quando Spiga-Trentin
perfezionano la spettacolare difesa che permette a Lirutti di mettere a terra la
pipe. Al rientro c’è il cambio in regia nell’Augusta con Riccardo Muccione per
Caddeo, Cagliari risale fino al -4 (15-11) ma al secondo stop tecnico Carpi è ancora
avanti di 5 (16-11). Una magia di seconda di Busato vale il 18-11, la pipe di Lirutti
(19-11) fa esplodere il PalaFerrari, la cui luce per Cagliari si spegne restando a
illuminare solo le difese di Trentin e la splendida batteria di attaccanti di “Pedro”
Pedron, con De Marco che si incarica di chiudere il set sul 25-17. Terzo set: Spiga
alza la contraerea. Basta solo un passettino, che arriva prima col primo tempo di
Piccinini e poi con il diagonale di Busato che chiude il match (25-19). E per la Cec
è la sesta impresa consecutiva.
13.01.2012 n° 01
22
“
Cavalcare, trasforma
vorrei, in posso”, affermava il poeta Peter
Brown nel secolo scorso, e
il medesimo pensiero è condiviso anche dalla tredicenne
Giulia Spadafino - figlia di
Vincenzo, noto in città per essere il titolare del Caffè Teatro in Piazza Martiri - che
quando è in sella al suo pony
è come se avesse le ali: con
estrema disinvoltura e leggiadria supera tutti gli ostacoli
del percorso, elevandosi fino
a 110 cm dal suolo.
Un carattere forte e determinato racchiuso in un corpo sottile
ed elegante: questa è Giulia, la
giovane cavallerizza
residente a Cavezzo
che, al termine delle
quattro combattutissime gare svoltesi
dal 15 al 18 dicembre, presso le strutture del Gese di San
Lazzaro di Savena
in provincia di Bologna, ha conquistato
il primo gradino del
podio nel Campionato regionale di salto
ostacoli nella categoria Children. 318
cavalli, 321 cavalieri
e 56 tra associazioni
e centri ippici rappresentati sono i numeri della
competizione. La vittoria meritatissima della tredicenne
è arrivata in seguito ad altri
importanti risultati ottenuti
nell’ambito di diversi concorsi
ippici. Giulia - che frequenta
l’ultimo anno della Scuola
secondaria di primo grado
Equitazione - La tredicenne Giulia Spadafino ha conquistato il primo gradino del
podio nel Campionato regionale di salto ostacoli nella categoria Children
Una giovane cavallerizza
sul podio regionale
Dante Alighieri a Cavezzo è già pronta a riprendere le
competizioni a marzo, ma per
lei non si tratta solo di agonisimo bensì, principalmente, di
divertimento e gioia pura. “La
passione di Giulia per l’equitazione - spiega il padre - è nata
circa tre anni fa. Ha sempre
avuto un amore viscerale per
tutti gli animali e in particolare
per i cavalli, ma a far scattare
la molla che l’avrebbe portata
a gareggiare a questi livelli,
è intervenuta una circostanza
del tutto casuale. Ogni volta
che passavamo in automobile davanti al Maneggio La
Torretta di San Prospero,
vicino al Canaletto, Giulia si
incantava a guardare i superbi
destrieri correre attraverso il
cortile. E così, un giorno, ha
espresso il desiderio di iniziare un corso di equitazione, per
entrare in quel mondo e stare
finalmente a stretto contatto
con quegli animali così intelligenti e affascinanti. Da
quando ha iniziato a muovere
i primi passi nella disciplina
sino ad oggi, Giulia non ha mai
perso l’entusiasmo: si allena
in media tre volte alla settimana. Insieme al suo allenatore,
il ventiquattrenne Aldo Intagliata e agli altri membri della
scuderia, si impegna durante
le sessioni di insegnamento
che possono durare anche due
ore: è instancabile e mi stupi-
sce ogni giorno che passa per
la sua tenacia e la sua grande
passione”.
Per parecchio tempo, il suo
compagno di squadra è stato
Tango, un pony di circa 8 anni
d’età, mentre nell’ultimo periodo e nelle prove di campionato che l’hanno portata sul
podio, ha gareggiato e vinto
insieme a Zeus, un affettuso
pony di 7 anni.
Come spesso si sente dire, tra
il fantino e il cavallo si instaura
un rapporto speciale di affetto
e fiducia reciproca, ma solo
quando si è immersi nell’ambiente si può comprendere
appieno il significato di tale
frase. “Giulia si capiva al volo
con Tango, e ora con Zeus - ci
racconta Vincenzo - c’è un empatia straordinaria tra lei e il
suo cavallo. Soprattutto Zeus
è molto sensibile e amorevole
nei suoi confronti. Al termine
di ogni gara, il pony compie
una sorta di tenero rituale: si
avvicina a testa china verso
la ragazzina e le strofina il
muso sulla schiena come a volerle
dare un bacio. E
ogni volta è per
tutti un’emozione
indescrivibile”.
A 13 anni è ancora fortunatamente
troppo presto per
fare progetti per il
futuro, e Giulia lo
sa bene. Nel suo cuore però custodisce dei bellissimi sogni,
e noi le facciamo un grande
in bocca al lupo affinchè si
possano avverare tutti!
Chiara Sorrentino
13.01.2012 n° 01
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