================================================================================= Febbraio n. 2/2008 NOTIZIE DAL MONDO CAMERALE BANDO MANUNET 2008 E’ stato approvato, con determina regionale n. 123 del 20/12/2007, il bando relativo all’anno 2008 per l’accesso alle agevolazioni a sostegno di progetti transazionali di ricerca e sviluppo di P.M.I. del settore manifatturiero, nell’ambito dell’azione comunitaria di coordinamento Manunet - L.R. 34/2004 – Asse 1 Misura Ri.1. Le domande (pre-proposte) potranno essere presentate, con le modalità previste dal Bando, a partire dal 7 Gennaio 2008 e fino al 31 Marzo 2008. BENEFICIARI Piccole e medie imprese che esercitano una delle attività economiche elencate nella sezione C (attività manifatturiere) della Classificazione delle attività economiche Ateco 2007, a condizione che siano raggruppate in consorzi, associazioni temporanee di imprese o altre forme contrattuali in uso nei Paesi di provenienza delle imprese e che almeno una o più P.M.I. partecipanti sia ubicata in Piemonte ed almeno una sia ubicata in una delle Regioni non italiane, indicate sul bando. INIZIATIVE AGEVOLABILI Progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo pre-competitivo, la cui componente regionale piemontese sia di importo non inferiore a € 50.000,00, da attuarsi attraverso: -ricerca pianificata o indagini critiche finalizzate all'acquisizione di nuove conoscenze per la realizzazione di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, o per il miglioramento di quelli già esistenti; -concretizzazione dei risultati della ricerca in un piano, progetto o un disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati o migliorati, siano essi destinati alla vendita o all'utilizzazione, compresa l'ideazione di un primo prototipo non idoneo ai fini commerciali e formulazione teorica e progettazione di altri prodotti, processi produttivi o servizi nonché progetti di dimostrazione iniziale o progetti pilota, né convertibili né utilizzabili ai fini di applicazione industriale o sfruttamento commerciale. AGEVOLAZIONE Contributo a fondo perduto, pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili fino ad un massimo di € 450.000 di contributo. OPERATIVITA' -Presentazione della pre-proposta (allegato III) a Finpiemonte mediante inoltro on line, da confermare con originale cartaceo, tramite corriere o posta A/R, entro cinque giorni lavorativi successivi all'invio telematico: dal 07 gennaio al 31 marzo 2008 -Prime riunioni del TCT (analisi pre-proposte): 27 e 28 aprile 2008 -Presentazione proposte finali (allegato IV): dal 15 maggio al 19 settembre 2008 Valutazione proposte finali al livello regionale, valutazione del TCT, decisione sull'ammissibilità a finanziamento dei progetti: entro 31 Dicembre 2008 La documentazione di riferimento è reperibile on line sul sito di Finpiemonte -www.finpiemonte.it La compilazione e presentazione line on delle domande sarà attraverso il sito internet possibile www.finpiemonte.it Sommario Notizie dal mondo camerale Indici dei prezzi Istat Pag. n. Pag. n. 1 14 Sportello Internazionalizzazione Pag. n. 15 Notizie dalla Comunità Europea Pag. n. 18 Corso di formazione sull'accoglienza per gli operatori turistici di Vercelli e Novara Tra le diverse azioni del progetto «Valorizzazione delle “terre d’acqua” per la salvaguardia ambientale e la promozione di un turismo alternativo e sostenibile Terre d’Acqua», in parte finanziato dal FESR nell'ambito del programma Interreg III B Medocc, è stato organizzato per il mese di febbraio un corso di formazione sull'accoglienza per gli operatori turistici del comuni del Distretto del Riso delle province di Vercelli e Novara. La partecipazione è gratuita. Per informazioni: D.ssa Paola Bussi tel. 0161 250045, e-mail [email protected]; [email protected]. Vidimazione registri di carico scarico rifiuti Con la modifica dell'art. 190, comma 6, del D. Lgs. n. 152/2006, da parte dell'art. 2, comma 24-bis del D. Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, a decorrere dal 13 febbraio 2008, i registri di carico e scarico dovranno essere "numerati e vidimati dalle Camere di Commercio territorialmente competenti". E’ prevista un'eccezione per la gestione dei rifiuti costituiti da rottami ferrosi e non ferrosi, per la quale, gli obblighi connessi alla tenuta dei registri di carico e scarico si intendono correttamente adempiuti qualora vengano utilizzati i registri IVA di acquisto e di vendita. Modalità I registri potranno essere consegnati presso l'ufficio Registro Imprese della sede camerale di Piazza Risorgimento 12, Vercelli, durante il seguente orario di apertura al pubblico: 8.30 – 12.30 dal lunedì al venerdì. L'impresa dovrà presentare: il modello L2 debitamente compilato il/i registro/i numerato/i. Per motivi tecnici, si chiede all'impresa di consegnare sempre registri già numerati. La mancanza di numerazione comporterà tempi di consegna più lunghi l'attestazione del versamento dei diritti di segreteria L'utente riceverà una ricevuta di presentazione che dovrà essere esibita per il ritiro nel giorno concordato. Costi Il diritto di segreteria per la vidimazione di ogni registro, indipendentemente dal numero delle pagine, ammonta a € 30,00 (è ammesso un versamento cumulativo per più registri della stessa impresa). Il versamento deve essere effettuato sul c/c postale n.8284 intestato alla Camera di Commercio di Vercelli - con causale di versamento "vidimazione registro rifiuti". Non sono dovute la tassa di Concessione Governativa e l'imposta di bollo. Nuove disposizioni per l'attività di autotrasporto conto terzi Dal 1° gennaio 2008 le imprese che si iscrivono all'albo artigiani per l'attività di "autotrasporto conto terzi" devono allegare alla pratica (oltre al foglio di via dell'automezzo) la dichiarazione sostitutiva dalla quale risulti il nome del preposto (o responsabile tecnico). Questa persona deve identificarsi con il titolare per le ditte individuali o con un socio partecipante per le società. In caso contrario la ditta non ha i requisiti artigiani. Per le imprese già iscritte all'albo, l'ufficio artigianato provvederà ai controlli in base agli elenchi forniti dall'albo autotrasportatori. Presentazione volume: “80 anni della Camera di commercio di Vercelli” La Camera di Commercio di Vercelli celebra gli 80 anni della sua fondazione con un libro in cui spiega la sua funzione sul territorio. Lo fa con un linguaggio particolare, quello del fumetto: la pubblicazione è infatti indirizzata ai giovani che frequentano le medie inferiori che, spiega il presidente Giovanni Carlo Verri, «in quanto pubblico speciale, si meritano una storia particolare». La storia è ovviamente quella della Camera di Commercio, ma nel raccontarla non c’è nulla di autoreferenziale. «Nel libro – chiarisce Verri -c’è una storia pensata per i più giovani, per aiutarli a scoprire la realtà economica del territorio in cui vivono e studiano e per comprendere cos’è e cosa fa una Camera di commercio». Il libro, “80 anni della Camera di Commercio di Vercelli” è stato presentato alle autorità, ai rappresentanti delle categorie economiche e agli operatori del mondo scolastico riuniti per l’occasione nella Sala Pella, all’ultimo piano dell’edificio camerale. In esso c’è il racconto delle attività realizzate dall’Ente camerale nei suoi ottant’anni di esistenza, «Spesi – chiarisce ancora il presidente Verri – al servizio delle imprese e dello sviluppo economico locale». Proprio perché l’iniziativa si rivolge ai giovani, il linguaggio del fumetto è parso il più adatto a facilitare il loro approccio ad un mondo i cui contenuti possono, talvolta, essere di difficile comprensione. Il messaggio che emerge dalla lettura della pubblicazione è chiaro: la Camera di Commercio è un organismo che rappresenta le imprese che operano sul territorio ed è per le stesse imprese artigianali, commerciali, agricole ed industriali che essa si impegna a perseguire obiettivi che si traducono in crescita per tutta la comunità. Il cammino fin qui percorso non deve tuttavia distrarre dalla strada che ancora bisogna fare e che, viste le difficoltà in cui il territorio provinciale da tempo si dibatte, non si presenta per nulla facile. A giudizio di Giovanni Carlo Verri, le chiavi per far ripartire il motore della crescita e dello sviluppo di Vercelli e della sua provincia sono rappresentate da due parole la cui iniziale è comune, è la lettera “i”. Le parole sono integrazione e innovazione. Spiega Verri: «Integrazione e innovazione vanno a braccetto. Siamo la provincia piemontese a più alto tasso di invecchiamento con evidenti problemi che si riflettono sul sistema produttivo, e allora dobbiamo interrogarci seriamente su quale atteggiamento assumere nei confronti delle seconde generazioni dei nostri immigrati». A questo proposito Verri ha proposto di organizzare un convegno in cui discutere del problema e domandarsi se essi vadano visti come tale, come l’oggetto di una politica assistenziale o, piuttosto, come un’opportunità di crescita. L’idea ha ricevuto la piena adesione del prefetto e del responsabile del mondo della scuola. Gli immigrati, tuttavia, da soli non bastano a rimettere in moto il volano dello sviluppo. Rileva in proposito il presidente dell’ente camerale: «Dobbiamo credere fortemente nel valore dell’innovazione e dobbiamo saper cogliere le opportunità che ci vengono offerte. In questo momento ce ne sono due molto importanti: il Distretto del commercio e l’energia. Purtroppo gli enti territoriali non sembrano propensi a cogliere queste opportunità: al territorio manca, insomma, la capacità di costruire alleanze capaci di condividere l’impegno necessario a raggiungere un obiettivo comune». Parole che sembrano uscire direttamente dalla bocca del presidente Verri, presentato nel fumetto nell’atto di portare con sé una borsa al cui interno – ha detto scherzando – ci sono tutte le istanze delle imprese. Accanto a lui i suoi collaboratori, sempre ritratti in versione fumetto: il segretario Renato Boretti e il vice Giuseppe Formaggio, gli altri membri della giunta camerale e un impeccabile Dario Casalini, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Vercelli. Il progetto editoriale e la sua realizzazione sono stati affidati ad una azienda “incubata” in Camera di commercio grazie al progetto Univer, lo Studio Kaboom. I testi sono di Rocco Casella. La realizzazione del volume è stata resa possibile dal contributo economico di Banca Intesa e Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli. INAIL: incidenti sul lavoro, nel 2007 -1,5% rispetto al 2006 Nel 2007 gli incidenti sul lavoro sono scesi del'1,5% rispetto a quanto avvenuto nel 2006. Mentre i costi sociali dei danni restano "altissimi", raggiungendo i 45 miliardi di euro, pari al 3% del pil. Il quadro emerge dalle prime stime diffuse dall'Inail sugli infortuni nel mondo del lavoro (ovviamente si parla di quelli denunciati). E "il miglioramento non soddisfa", precisa l'Istituto, poiché gli infortuni sono "sempre troppi". L'Inail spiega che si conferma la "tendenza al ribasso che registrano ormai da diversi anni in Italia". In particolare, nel 2007 gli infortuni sul lavoro denunciati all'Inail sarebbero 914.600, "con un decremento molto consistente in agricoltura (9%) e più contenuto nell'industria e nei servizi (-1%), mentre un leggero aumento si registrerebbe tra i dipendenti in conto Stato". Complessivamente negli ultimi cinque anni gli infortuni sul lavoro sono diminuiti dell'8%. Ma se si tiene conto dell'occupazione (che nel frattempo è cresciuta del 6%) il decremento diventa del 13,3%, sottolinea l'Inail. MOVIMPRESE NATALITA’ E MORTALITA’ DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LE CAMERE DI COMMERCIO Più 0,75%. E’ il tasso di crescita delle imprese italiane nel 2007 che segna un calo di oltre un terzo rispetto al 2006 e rappresenta il valore più basso degli ultimi cinque anni. Nel 2007 si è registrato il record assoluto di iscrizioni alle Camere di Commercio, un dato, però, compensato dall’altro record: quello delle cessazioni. E’ questo, in sintesi estrema, il ritratto del tessuto imprenditoriale italiano alla luce dei dati Movimprese 2007. Il bilancio demografico dell’azienda Italia lo scorso anno ha chiuso in attivo per quasi 46mila unità, ma il saldo è il più contenuto degli ultimi cinque anni come risultato di due record: 436mila iscrizioni (record assoluto dal 1993, anno in cui le rilevazioni hanno preso il via) e oltre 390mila cessazioni (anche in questo caso record di sempre dell’indagine, ma con un tasso di crescita più elevato rispetto alle iscrizioni). A spiegare gli aspetti positivi del saldo sono principalmente tre fenomeni: la forte crescita delle imprese costituite in forma di Società di capitali (54mila in più in dodici mesi, pari ad un tasso di crescita del 4,6%); le performance di Lazio e Lombardia che insieme hanno determinato il 54,3% di tutto il saldo complessivo; infine, i buoni risultati delle “Costruzioni” e dei “Servizi alle imprese” (insieme, quasi la metà del saldo totale). Sull’altro piatto della bilancia, a determinare la riduzione del saldo rispetto allo scorso anno sono stati: il rallentamento del Nord-Est e del Mezzogiorno (la cui crescita si è più che dimezzata rispetto al 2006); la diminuzione delle imprese agricole, manifatturiere e dei trasporti (quasi 29mila imprese in meno complessivamente); i saldi negativi delle Società di persone e delle Ditte individuali (-14mila imprese). “I dati di oggi – ha detto il Presidente di Unioncamere, Andrea Mondello – ci indicano tre cose. Il record delle iscrizioni ci dimostra chiaramente che nel nostro Paese è ancora alta la voglia di fare impresa. Allo stesso tempo il record delle cessazioni mette in evidenza come la crisi economica internazionale e la crisi dei consumi abbiano provocato una durissima selezione nel tessuto imprenditoriale colpendo particolarmente le piccole e piccolissime imprese. Una selezione che al Sud appare ancora più severa, perché non solo sono aumentate le cessazioni, ma anche le iscrizioni risultano in flessione. Una sfiducia nell’intraprendere che si inserisce in un quadro economico allarmante sul quale ho più volte richiamato l’attenzione della politica. Terzo e ultimo punto che va sottolineato è che il saldo positivo è determinato interamente dalle società di capitale, indice di irrobustimento del nostro tessuto imprenditoriale. Per rendere competitivi i territori e far crescere ulteriormente le imprese italiane è urgente, dunque, ridurre il costo della Pubblica amministrazione a carico delle imprese e rilanciare un piano di sviluppo delle infrastrutture per colmare i ritardi con i nostri competitor”. I dati - diffusi oggi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, la società consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane sono disponibili sul sito www.infocamere.it. SINTESI DEI PRINCIPALI INDICATORI IL QUADRO GENERALE Il bilancio demografico delle imprese nel 2007 trova, almeno in parte, una spiegazione nell’evoluzione del quadro macroeconomico generale che, in questi ultimi anni, sta trasformando il sistema produttivo del Paese. La forte ripresa delle esportazioni italiane manifestatasi già nel 2006 e accentuatasi nel 2007, basata più sull’aumentato valore delle esportazioni che non sui maggiori volumi delle stesse, si è accompagnata ed è stata il risultato di notevoli processi di riconversione, ristrutturazione, razionalizzazione e innovazione produttiva, organizzativa, tecnica e logistica che hanno accentuato la competizione all’interno dei settori produttivi italiani più esposti al mercato. Se il 2007 ha confermato la forte inclinazione degli italiani a cercare nell’impresa e nell’auto-impiego una via per la realizzazione personale (le iscrizioni sono aumentate del 3% rispetto all’anno precedente), questa vitalità riesce sempre meno a compensare le fuoriuscite dal mercato delle imprese marginali o meno strutturate per competere. TABELLA 1: ANDAMENTO DEMOGRAFICO DELLE IMPRESE ITALIANE - ANNI 2003-2007 (VALORI ASSOLUTI, TUTTI I SETTORI) ANNO Iscrizioni Cessazioni(1) Saldo Tasso di Crescita (2) 2003 2004 2005 2006 2007 389.342 425.510 421.291 423.571 436.025 304.728 320.536 324.603 350.238 390.209 84.614 104.974 96.688 73.333 45.816 1,45% 1,78% 1,61% 1,21% 0,75% Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese TABELLA 2 -SERIE STORICA DEI TASSI DI ISCRIZIONE, CESSAZIONE(*) E CRESCITA DELLE IMPRESE - ANNI 2003-2007 ANNO Iscrizioni Cessazioni Tasso di crescita 2003 2004 2005 2006 2007 6,68% 7,21% 7,02% 6,97% 7,12% 5,23% 5,43% 5,41% 5,77% 6,37% 1,45% 1,78% 1,61% 1,21% 0,75% (*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese In termini assoluti, infatti, il numero delle cessazioni è progressivamente cresciuto negli ultimi anni fino a raggiungere nel 2007 il valore più elevato dal 1993; in termini relativi, la loro crescita rispetto all’anno precedente è stata superiore all’11%. Vale la pena sottolineare come ciò sia accaduto soltanto in altre due occasioni: nel 1993 e nel 1994, in concomitanza con la crisi monetaria e finanziaria di fine 1992 e delle misure di risanamento adottate in quella difficile congiuntura. Anche nel 2007, come negli anni immediatamente precedenti, le pressioni di questa competizione si sono scaricate in modo preferenziale su quelle imprese che non sono riuscite ad inserirsi nella corrente dei processi innovativi sopra richiamati e che, per prime, hanno visto ridursi le prospettive di redditività: imprese individuali, comunque piccole e poco capitalizzate, non collegate a filiere o reti di subfornitura, scarsamente innovative. LE DINAMICHE PER FORMA GIURIDICA Sono sempre meno le imprese che nascono adottando forme giuridiche ‘semplici’ (Ditta individuale o la Società di persone), e sempre più quelle che, per operare sul mercato, scelgono una forma giuridica più ‘robusta’ come le Società di capitali. Questa tendenza, in atto da alcuni anni, è continuata nel 2007, anno in cui, pur restando elevato in termini assoluti (271.392 unità), si è ulteriormente ridotto di mezzo punto percentuale il contributo delle Ditte individuali allo stock complessivo delle imprese, passando dal 57,1% al 56,6% (un gap che, rispetto al 2000, è di 4,3 punti percentuali). Ciò in virtù del diverso contributo di questa forma giuridica ai due flussi demografici, rispettivamente il 62,2% delle iscrizioni ma il 73,1% delle cessazioni. 1 A partire dal 2005, in applicazione del D.p.r. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del Ministero delle Attività Produttive, le Camere di commercio possono procedere alla cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese di aziende non più operative da almeno tre anni. Per tenere conto di tali attività amministrative, ai fini statistici di Movimprese i confronti con gli anni 2004 e 2003 sono stati calcolati depurando i relativi stock dalle cancellazioni disposte d’ufficio. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.infocamere.it . 2 Il tasso di crescita è dato dal rapporto tra il saldo tra iscrizioni e cessazioni rilevate nel periodo e lo stock delle imprese registrate all’inizio del periodo considerato TABELLA 3: NATI-MORTALITÀ DELLE IMPRESE FORMA GIURIDICA -ANNO 2007 VALORI ASSOLUTI FORMA GIURIDICA Soc. di capitali Soc. di persone Ditte individuali Altre forme TOTALE Iscrizioni Cessazioni Saldo 92.265 60.598 271.392 11.770 436.025 37.802 60.939 285.118 6.350 390.209 54.463 -341 -13.726 5.420 45.816 Registrate 31.12.2007 1.231.270 1.224.989 3.464.920 202.093 6.123.272 Tasso di crescita 2007 4,61% -0,03% -0,39% 2,73% 0,75% Tasso di crescita 2006 5,05% 0,88% 0,05% 1,91% 1,21% VALORI PERCENTUALI FORMA GIURIDICA Soc. di capitali Soc. di persone Ditte individuali Altre forme Iscrizioni Cessazioni Saldo Registrate 31.12.2007 21,2% 13,9% 62,2% 2,7% 9,7% 15,6% 73,1% 1,6% 118,9% -0,7% -30,0% 11,8% 20,1% 20,0% 56,6% 3,3% TOTALE 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese TABELLA 4: DISTRIBUZIONE DELLO STOCK DELLE IMPRESE REGISTRATE PER FORMA GIURIDICA -ANNI 2007 2000 2007 Var. % Valori assoluti % sul totale Valori assoluti % sul totale 2000-2007 Società di capitali Società di persone Ditte individuali Altre forme TOTALE 851.396 1.183.591 3.443.267 178.747 5.657.001 15,0% 20,9% 60,9% 3,2% 100,0% 1.231.270 1.224.989 3.464.920 202.093 6.123.272 20,1% 20,0% 56,6% 3,3% 100,0% 44,6% 3,5% 0,6% 13,1% 8,2% Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese Dinamica opposta quella che caratterizza le “Altre forme” giuridiche (in prevalenza composte da cooperative, oltre che da società consortili, consorzi temporanei di impresa, raggruppamenti temporanei di impresa, ecc.) e, in modo particolare le Società di capitale. Entrambe continuano ad aumentare il loro peso relativo sul totale delle imprese grazie a tassi di crescita molto sostenuti: fra tre e quattro volte superiore a quello medio nazionale per le “Altre forme” (2,73% a fronte dello 0,75%) e oltre 6 volte per le Società di capitale (4,61%). Come mostra la tabella 4 le diverse dinamiche delle varie forme giuridiche si traducono fra il 2000 e il 2007 in valori di incremento nettamente differenziati fra le quattro tipologie di imprese. Mentre l’incremento complessivo delle imprese a fine periodo risultava pari all’8,2%, l’incremento delle Ditte individuali risultava praticamente nullo (lo 0,6%); quello delle Società di persone era pari al 3,5%. Notevole, invece, l’incremento delle Altre forme, superiore di una volta e mezzo (13,1%) a quello nazionale; assolutamente fuori scala l’incremento delle Società di capitale che (pari al 44,6%), risulta un multiplo di 5,4 volte superiore al valore dell’incremento complessivo. LE DINAMICHE SUL TERRITORIO Nel 2007 è stato il Centro l’area trainante nella crescita complessiva del sistema imprenditoriale italiano. Ciò grazie al ruolo della Toscana e, soprattutto, del Lazio, due delle sole tre regioni che fanno registrare un tasso di crescita superiore a quello medio nazionale: rispettivamente l’1,05% e il 2,19%, contro lo 0,75% complessivo. Il Centro, ha fatto registrare il 22,0% di tutte le nuove iscrizioni e solo il 19,9% delle cessazioni. Questa divergenza fra le due variabili ha generato un saldo che è il più alto anche in valore assoluto (17.961 unità) e che, in termini relativi, è pari al 39,2% del saldo totale nazionale. Al di sopra della media anche il contributo venuto dal Nord-Ovest (+0,99%). All’interno di quest’area, però, solo la Lombardia ha fatto registrare un tasso di crescita (1,29%) superiore a quello nazionale (0,75%), mentre Piemonte (0,69%), Valle d’Aosta (0,48%) e Liguria (0,17%) sono restate al di sotto. Nelle altre due circoscrizioni (Nord-Est e Mezzogiorno), le cessazioni si sono notevolmente avvicinate alle nuove iscrizioni e, come conseguenza, è risultato minore sia il contributo al saldo complessivo, sia il tasso di crescita delle imprese delle due aree. In particolare, il Sud e le Isole hanno determinato solo un quinto (20,4%) del saldo complessivo, mentre il Nord-Est solo un ventesimo (il 5,3%). Se per il Nord-Est una spiegazione può essere rintracciata nel concentrarsi in questa area di fenomeni di ristrutturazione di settori industriali maturi (tessileabbigliamento innazitutto), nel Mezzogiorno - oltre ad una più accentuata fragilità del tessuto produttivo - non è da escludere una ritrovata ‘elasticità’ delle cessazioni all’inasprirsi del quadro fiscale e regolamentare degli ultimi anni, con conseguente spostamento di imprese prima regolari nella zona grigia dell’economia sommersa. TABELLA 5: NATI-MORTALITA’ DELLE IMPRESE PER REGIONI E CIRCOSCRIZIONI TERRITORIALI Iscrizioni Cessazioni Saldi Regioni PIEMONTE Stock 31.12.2007 Tasso di crescita 2007 Tasso di crescita 2006 35.155 31.924 3.231 468.750 0,69% 0,88% 988 917 71 14.758 0,48% -0,13% 72.631 60.159 12.472 959.567 1,29% 1,56% 68 110.394 0,06% 0,87% 0,91% VALLE D'AOSTA LOMBARDIA TRENTINO A. A. VENETO 6.457 6.389 35.239 34.003 1.236 512.679 0,24% FRIULI V. G. 7.016 8.293 -1.277 114.540 -1,10% 0,26% LIGURIA EMILIA ROMAGNA TOSCANA 11.962 11.675 287 167.635 0,17% 0,75% 35.978 33.564 2.414 479.642 0,50% 0,76% 32.037 27.670 4.367 416.437 1,05% 1,21% UMBRIA 6.222 5.573 649 94.840 0,69% 1,08% MARCHE 12.497 11.985 512 178.547 0,29% 0,66% LAZIO 44.959 32.526 12.433 578.151 2,19% 2,43% ABRUZZO 10.172 9.560 612 149.733 0,41% 1,11% -0,08% MOLISE 2.066 2.220 -154 36.135 -0,42% CAMPANIA 39.247 35.722 3.525 546.291 0,64% 1,34% PUGLIA 27.093 24.379 2.714 395.382 0,68% 0,46% -0,25% BASILICATA 3.117 3.348 -231 62.687 -0,37% CALABRIA 12.413 11.809 604 182.173 0,33% 1,78% SICILIA 29.469 28.415 1.054 481.334 0,22% 1,39% SARDEGNA Aree geografiche NORD-OVEST 11.307 10.078 1.229 173.597 0,70% 1,46% 120.736 104.675 16.061 1.610.710 0,99% 1,26% NORD-EST 84.690 82.249 2.441 1.217.255 0,20% 0,78% CENTRO 95.715 77.754 17.961 1.267.975 1,43% 1,67% 134.884 125.531 9.353 2.027.332 0,46% 1,14% 436.025 390.209 45.816 6.123.272 0,75% 1,21% SUD E ISOLE TOTALE ITALIA Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese A livello settoriale, al Sud hanno pesato in modo particolare la riduzione delle imprese agricole (-2,96% contro la media italiana del -2,58%), di quelle manifatturiere (-1,73% contro la media italiana del settore pari a -1,54%), e del commercio (0,71%, valore di poco migliore di quello medio italiano, pari a -0,76%). Insieme, si tratta dei più grandi settori economici che da soli raccolgono il 53,64% delle imprese italiane, una percentuale che al Sud sale però al 61,69% del totale. Anche il Nord-Est, come il Mezzogiorno, ha risentito della costante riduzione delle imprese agricole (-2,48%), del rallentamento del commercio (-0,73%), delle manifatturiere (-1,18%), cui si aggiunge il deficit nei trasporti (-2,94%). In più, quest’area ha fatto registrare i dati più modesti anche in settori che hanno avuto un incremento superiore a quello medio nazionale, come le costruzioni (+2,15% contro il 3% della media nazionale) e gli Alberghi e ristoranti (+0,19% al Nord-Est contro l’1,50% dell’Italia). In definitiva i risultati del 2007 mettono in luce come le dinamiche demografiche delle imprese del Nord-Est siano risultate le meno favorevoli fra quelle registrate dalle quattro circoscrizioni territoriali. Guardando infine alla graduatoria provinciale sulla base dei tassi di crescita (tabella 6), le province che nel 2007 hanno fatto registrare l’incremento più elevato sono quelle di Enna (+3,44%), Roma (+2,68%) e Prato (+2,19%). Molte le province (31) che nel 2007 hanno fatto registrare un tasso di crescita negativo. Fra queste il segno negativo ha pesato di più a Trieste (-2,20%), Reggio Calabria (-1,80%), Macerata (-1,54%), Agrigento (-1,26%) e Gorizia (-1,07%). TABELLA 6: TASSI DI CRESCITA PROVINCIALI: CLASSIFICA DELLE PRIME E DELLE ULTIME CINQUE PROVINCE Posizione Provincia 1) ENNA 2) ROMA 3) PRATO 4) LODI 5) TERAMO Tasso di crescita Posizione Provincia Tasso di crescita 3,44% 99) GORIZIA -1,07% 2,68% 100) AGRIGENTO -1,26% 2,19% 101) MACERATA -1,54% 2,09% 102) REGGIO CALABRIA -1,80% 2,00% 103) TRIESTE -2,20% Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese LE DINAMICHE SETTORIALI E’ proseguita nel 2007 la storica riduzione delle imprese nel settore dell’Agricoltura (-21.935 unità, pari ad una variazione negativa dello stock del 2,32%). In valore assoluto il risultato migliore dell’anno, appartiene ancora una volta al settore Costruzioni (29.691 unità, +3,58%). TABELLA 7: NATI-MORTALITÀ DELLE IMPRESE PER SETTORI DI ATTIVITÀ ECONOMICA -ANNO 2007 Stock al Saldo Var. % SETTORI DI ATTIVITA' 31.12.2007 annuale dello stock (3 Agricoltura Pesca Estrazione di minerali Attività manifatturiere Energia Costruzioni Commercio Alberghi e ristoranti Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni Intermediazione monetaria e finanziaria Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca Istruzione Sanità e altri servizi sociali Altri servizi pubblici, sociali e personali 920.916 12.349 5.524 735.988 3.854 853.289 -21.935 135 -126 -4.453 235 29.691 2.133 -2,32% 1,10% -2,19% -0,60% 6,41% 3,58% 0,13% 1.580.615 304.430 209.487 113.680 649.515 7.192 -2.399 3.033 25.599 2,40% -1,12% 2,72% 4,07% 20.747 28.245 245.913 624 1.101 3.045 3,08% 4,03% 1,25% Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese Non tenendo conto dei settori numericamente più piccoli – anche se non meno importanti - la seconda performance migliore dell’anno appartiene al settore che per brevità viene chiamato dei “Servizi alle imprese” (più in dettaglio definita come “Attività immobiliari; noleggio di macchine e attrezzature senza operatore; informatica e attività connesse; ricerca e sviluppo; altre attività imprenditoriali e professionali”). Tale settore ha conosciuto un tasso di crescita del 4,07% cui corrisponde un saldo attivo, in termini assoluti pari a 25.599 unità. Soddisfacente l’incremento del settore “Intermediazione monetaria e finanziaria” e del settore “Alberghi e ristoranti” che contribuiscono al saldo complessivo, rispettivamente con 3.033 e 7.192 unità e fanno registrare un tasso di incremento pari all’2,72% e all’2,40%. Aumento più contenuto per il grande settore del Commercio: +2.133 unità cui corrisponde un tasso positivo dello 0,13%. Fra i settori minori per dimensione, significativi i risultati della “Sanità e altri servizi sanitari” e del settore “Istruzione” con incrementi pari, rispettivamente, a 1.011 e a 624 unità (+4,03% e +3,08% in termini relativi). LE IMPRESE ARTIGIANE Il bilancio delle imprese artigiane si discosta da quello generale per una dinamica leggermente migliore, soprattutto legata alla concentrazione di queste imprese nelle costruzioni. Il saldo tra le imprese artigiane nate e quelle cessate nei dodici mesi del 2007 è stato di 12.521 unità (nel 2006 era stato di oltre 10mila), pari ad una crescita annuale dello 0,84% (era stato l’0,71% l’anno precedente). Senza il contributo del settore delle costruzioni, però, la differenza tra nuove imprese e imprese cancellate sarebbe stato di segno pesantemente contrario: la crescita, infatti, è concentrata quasi esclusivamente nel settore edile, cresciuto in dodici mesi del 3,84% (+21.566 imprese). Valori record, come per il totale delle imprese, sia per le iscrizioni sia per le cessazioni (rispettivamente 137.304 e 124.783). Al netto della Valle d’Aosta, Lazio (1,93%), Sardegna (1,57%) e Liguria (1,53%) sono le regioni che mettono a segno la crescita più consistente in termini relativi. In valore assoluto, l’aumento maggiore si è registrato in Lombardia (+3.986 imprese), Lazio (+1.916) e Piemonte (+1.437). 3 Il tasso di variazione dello stock delle imprese registrate è dato dal rapporto tra la differenza degli stock di inizio e fine periodo e il valore dello stock di inizio periodo. L’eventuale scostamento rispetto al tasso di crescita dipende dall’effetto delle “variazioni di archivio”, non considerate nel calcolo del tasso di variazione. TABELLA 8: NATI-MORTALITÀ DELLE IMPRESE ARTIGIANE PER SETTORI DI ATTIVITÀ ECONOMICA -ANNO 2007 Stock al Saldo Var. % SETTORI DI ATTIVITA' 31.12.2007 annuale dello stock (4 Agricoltura Pesca Estrazione di minerali Attività manifatturiere Energia Costruzioni Commercio Alberghi e ristoranti Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni Intermediazione monetaria e finanziaria Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca Istruzione Sanità e altri servizi sociali Altri servizi pubblici, sociali e personali 18.461 242 1.020 432.100 120 582.185 117.526 2.907 112.786 175 64.325 609 -14 -52 -4.362 -7 21.566 -3.276 -277 -4.010 -7 1.175 3,41% -5,47% -4,84% -1,00% -5,47% 3,84% -2,71% -8,67% -3,43% -3,85% 1,86% 2.088 741 156.270 49 11 625 2,40% 1,50% 0,40% Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese TABELLA 9: NATI-MORTALITÀ DELLE IMPRESE ARTIGIANE PER REGIONI -ANNO 2007 Iscrizioni Cessazioni Saldi Regioni PIEMONTE VALLE D'AOSTA LOMBARDIA TRENTINO A. A. VENETO FRIULI V. G. LIGURIA EMILIA ROMAGNA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE Stock 31.12.2007 Tasso di crescita 2007 Tasso di crescita 2006 13.966 419 28.715 1.851 12.947 2.513 4.485 14.105 12.529 304 24.729 2.112 12.359 2.781 3.782 13.927 1.437 115 3.986 -261 588 -268 703 178 136.674 4.219 271.016 27.399 147.906 31.292 46.683 148.752 1,06% 2,79% 1,49% -0,94% 0,40% -0,85% 1,53% 0,12% 0,96% 0,41% 0,70% 0,52% 0,61% 0,09% 0,93% 1,14% 12.146 2.120 4.361 9.551 3.267 576 10.997 1.931 4.106 7.635 2.760 602 1.149 189 255 1.916 507 -26 118.826 24.933 52.544 101.183 36.524 7.777 0,97% 0,76% 0,49% 1,93% 1,41% -0,33% 0,88% 0,59% 0,95% 1,26% 1,14% 0,32% CAMPANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA Aree geografiche NORD-OVEST NORD-EST CENTRO SUD E ISOLE TOTALE ITALIA 6.311 6.413 763 2.864 6.149 3.782 6.113 5.492 845 2.820 5.847 3.112 198 921 -82 44 302 670 47.585 31.416 28.178 30.125 137.304 41.344 31.179 24.669 27.591 124.783 6.241 237 3.509 2.534 12.521 77.808 79.819 12.344 38.267 87.252 43.299 0,25% 1,17% -0,66% 0,11% 0,35% 1,57% -0,24% 0,32% -0,30% 0,12% 0,15% 1,43% 458.592 355.349 297.486 383.090 1.494.517 1,38% 0,07% 1,19% 0,67% 0,84% 0,79% 0,78% 1,00% 0,33% 0,71% Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese 4 Il tasso di variazione dello stock delle imprese registrate è dato dal rapporto tra la differenza degli stock di inizio e fine periodo e il valore dello stock di inizio periodo. L’eventuale scostamento rispetto al tasso di crescita dipende dall’effetto delle “variazioni di archivio”, non considerate nel calcolo del tasso di variazione. Iscrizion i Province Cessazio ni Saldo 10.994 6.216 3.057 2.152 2.073 1.407 1.352 1.072 1.035 Tasso di crescita 2,68% 1,40% 1,32% 0,82% 1,72% 1,34% 1,46% 1,11% 0,64% Province ROMA MILANO TORINO NAPOLI BRESCIA PADOVA BERGAMO PALERMO BARI 33.690 30.336 19.524 19.355 9.565 7.169 7.255 6.302 9.770 22.696 24.120 16.467 17.203 7.492 5.762 5.903 5.230 8.735 IMPERIA VIBO VALENTIA LIVORNO AVELLINO CAGLIARI BRINDISI VITERBO CATANIA TARANTO FOGGIA SALERNO COSENZA SASSARI PAVIA 5.115 8.106 4.643 3.864 4.293 4.211 7.206 3.760 3.007 3.536 904 900 883 857 757 1,24% 0,78% 1,35% 1,60% 1,54% COMO TERAMO PRATO FIRENZE 3.831 2.807 3.366 8.071 3.110 2.091 2.671 7.389 721 716 695 682 1,43% 2,00% 2,19% 0,62% MONZABRIANZA CROTONE V.C.O. LA SPEZIA ROVIGO VARESE FROSINONE 5.553 3.413 4.885 2.770 668 643 0,91% 1,41% ISERNIA VERCELLI VERONA 7.164 6.573 591 0,59% BIELLA AREZZO 2.774 2.184 590 1,54% PESARO E URBINO 3.466 2.887 579 PERUGIA 4.583 4.011 LATINA 4.174 ENNA 1.648 Iscrizion i Cessazio ni Saldo Tasso di crescita 1.794 894 2.352 2.606 4.616 2.535 2.506 6.672 3.088 176 162 160 148 148 146 140 108 106 0,62% 1,06% 0,49% 0,33% 0,20% 0,38% 0,35% 0,10% 0,22% 943 1.562 917 1.757 1.821 93 77 71 71 66 0,62% 0,35% 0,48% 0,26% (*) 1.269 956 1.554 2.182 54 50 50 49 0,30% 0,35% 0,24% 0,17% 535 1.317 44 2 0,49% 0,01% 1.319 1.320 1.343 -23 RAGUSA 2.091 2.123 -32 1,32% CUNEO 4.396 4.439 -43 572 0,79% MANTOVA 3.016 3.060 -44 3.611 563 0,99% RAVENNA 2.973 3.035 -62 1.111 537 3,44% ORISTANO 837 903 -66 0,11% 0,09% 0,06% 0,10% 0,15% 0,41% RIETI TERNI AOSTA LECCO 1.970 1.056 2.512 2.754 4.764 2.681 2.646 6.780 3.194 1.036 1.639 988 1.828 1.887 1.323 1.006 1.604 2.231 579 LUCCA 3.598 3.067 531 1,17% L'AQUILA 1.968 2.038 -70 LECCE 6.333 5.810 523 0,69% ASTI 1.701 1.772 -71 6.523 520 0,61% FERRARA 2.626 2.708 -82 6.630 504 0,51% SONDRIO 989 1.072 -83 3.313 3.411 -98 108 114 123 127 130 139 155 159 195 198 233 289 368 416 476 477 579 591 632 928 CASERTA BOLOGNA 7.043 7.134 GROSSETO 1.477 496 1,62% MODENA 1.973 6.153 5.668 485 0,63% MATERA 1.158 1.266 PESCARA 2.531 2.088 443 1,26% CALTANISSETTA 1.621 1.735 BOLZANO BOZEN 3.404 2.968 436 0,77% POTENZA 1.959 2.082 1.937 433 1,26% GORIZIA 772 899 3.271 425 0,89% BELLUNO CATANZARO PARMA 2.370 3.696 PISA 3.256 2.847 409 0,97% LODI 1.633 1.257 376 2,09% ALESSANDRIA GENOVA 1.171 1.041 5.779 PORDENONE 5.918 1.835 1.680 MASSACARRARA 1.794 NOVARA 2.576 ANCONA 1.432 362 1,66% VENEZIA 3.352 PIACENZA 2.219 357 1,10% 3.000 352 0,75% 2.009 332 1,04% BENEVENTO CAMPOBASSO MESSINA 3.169 328 0,50% VICENZA CREMONA 2.445 2.146 299 0,97% TRENTO 1.685 6.352 6.119 5.731 6.020 3.421 1.552 290 0,98% TRIESTE 3.053 1.306 1.842 3.128 2.840 288 0,76% TRAPANI 2.905 3.381 4.642 4.368 274 0,47% CHIETI 2.866 3.343 3.285 3.035 250 0,55% UDINE 3.258 3.837 2.746 2.520 226 0,66% AGRIGENTO NUORO REGGIO EMILIA FORLI' CESENA PISTOIA 2.184 1.989 1.487 TREVISO 2.341 3.497 RIMINI 5.943 5.784 1.722 2.966 2.375 SIRACUSA 2.250 2.028 222 0,61% MACERATA SIENA 1.947 1.731 216 0,72% REGGIO CALABRIA ASCOLI PICENO SAVONA 3.039 2.826 213 0,45% ITALIA 2.609 2.409 200 0,62% 3.272 2.640 3.021 3.949 436.025 390.209 45.816 Riepilogo dei principali indicatori di nati-mortalità delle imprese nel 2007 Graduatoria provinciale per saldo in valore assoluto 0,23% 0,26% 0,21% 0,48% 0,20% 0,49% 0,41% 0,30% 1,07% 0,75% 0,16% 0,52% 0,20% 0,54% 0,71% 0,25% 0,34% 0,68% 2,20% 0,91% 0,98% 1,04% 1,26% 1,54% 1,80% 0,75% - TOTALE IMPRESE Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese (*) Dal 20 luglio 2007 è attivo l’archivio del Registro delle Imprese di Monza-Brianza, cui sono state attribuite le imprese aventi sede legale nei comuni della territorio della neo-costituita provincia. A partire da questa data, tali imprese non figurano più nel registro della Camera di Commercio di Milano, ove risultavano precedentemente iscritte. Per la neo provincia, l’elaborazione Movimprese 2007 ha dunque registrato tutti gli eventi demografici (iscrizioni, cessazioni, variazioni, ecc.) compresi nell’intervallo 20 luglio-31 dicembre 2007. Conseguentemente, il dato di Milano relativo al 2007 include iscrizioni e cessazioni di imprese avvenute sul territorio della nuova provincia di Monza-Brianza tra il 1° gennaio e il 20 luglio 2007. Per ogni ulteriori informazioni, contattare direttamente le Camere di Commercio di Milano e Monza-Brianza. Falco Plus – Un nuovo software a disposizione degli Uffici Giudiziari FalcoPlus è la nuova soluzione software completamente gratuita che permette agli Uffici Giudiziari convenzionati con la Camera di Commercio la creazione di pratiche contenenti il modello Concordato Fallimentare (CF) per le comunicazioni all'Ufficio del Registro delle Imprese previste dalla Riforma del diritto fallimentare (D.Lgs. n. 5/2006). Fissata la misura dell’imposta di bollo per le imprese individuali L’articolo 1, comma 205 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge Finanziaria 2008) ha modificato l’articolo 1, comma 1ter, lettera a) della Tariffa, Parte Prima annessa al D.P.R. n. 642/1972, così come da ultimo modificata dal decreto 22 febbraio 2007, fissando la misura dell’imposta di bollo per le imprese individuali in euro 17.50. Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2008, la tariffa dell'imposta di bollo relativa a domande, denunce e atti presentate da imprese individuali per via telematica al Registro delle imprese è stata fissata in 17,50 euro. Negoziazione di quote di partecipazione in società – Imposta di registro e imposta di bollo L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 75/E del 28 dicembre 2007, fornisce chiarimenti in merito al trattamento, ai fini dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo, degli atti di trasferimento delle quote sociali. L’Agenzia delle Entrate accoglie l’indirizzo giurisprudenziale espresso dalla Corte di Cassazione, Sezione tributaria, nella Sentenza n. 25087 del 23 ottobre 2006, nella quale la Suprema Corte sostiene che gli atti di trasferimento delle quote sociali, siano essi effettuati con atto pubblico ovvero con scrittura privata autenticata, scontano sia l’imposta di registro in misura fissa che l'imposta di bollo. Da tener presente, inoltre, che l'art. 37 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 ("Decreto Milleproroghe") prevede la soppressione della tassa sui contratti di borsa. Prorogato nuovamente il termine di avvio del sistema di gestione dei RAEE In attesa della conclusione dell'iter di approvazione dei decreti previsti dagli artt. 13, comma 8 e 15, comma 1, del D. Lgs. n. 151/2005, l'articolo 5 comma 1, del D.L. 28 dicembre 2006, n. 300 aveva prorogato al 30 giugno 2007 il termine di avvio del sistema di gestione dello smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche ( RAEE). La legge 3 agosto 2007, n. 127 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17 agosto 2007) aveva convertito, senza modificazioni, il D.L. 2 luglio 2007, n. 81, il cui articolo 15, comma 5, stabiliva una ulteriore proroga "entro e non oltre il 31 dicembre 2007". Successivamente, l'art. 30 del D.L. 31 dicembre 2007, n. 248 (“Decreto Milleproroghe”) ha introdotto differimenti in materia di RAEE storici e di RAEE nuovi. Entro il 28 febbraio 2008, un apposito decreto ministeriale dovrà individuare le modalità semplificate per la raccolta e il trasporto dai centri di raccolta dei RAEE ritirati dai distributori. L’obbligo di ritiro dei distributori dei RAEE storici viene così differito al 30° giorno successivo alla data di entrata in vigore di tale decreto. L'art. 30, comma 2, del D.L. n. 248/2007 è dedicato ai RAEE nuovi (quelli immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2005). Questi subiscono una ulteriore proroga: il termine del 31 dicembre 2007 viene posticipato al 31 dicembre 2008 (articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151). Tale proroga si è resa necessaria a causa della mancanza di una norma armonizzata a livello UE per identificare il produttore di un’apparecchiatura elettrica ed elettronica quando giunge a fine vita. I RAEE professionali nuovi non saranno a carico dei produttori ma dei detentori (consumatori), al pari di quelli storici. Tali proroghe non incidono sull’obbligo di iscrizione dei produttori e degli importatori al Registro tenuto presso la Camera di Commercio entro il 18 febbraio 2008. Rebus sull’Albo degli installatori e manutentori di impianti – Di nuovo in vigore il Testo Unico sull’edilizia. L'ultima proroga relativa alla istituzione dell'Albo degli installatori e manutentori di impianti è stata fissata al 31 dicembre 2007 ed è stata prevista dalla Legge 26 febbraio 2007, n. 17, di conversione del D.L. 28 dicembre 2006, n. 300 (“Decreto Milleproroghe”). Dopo tale data, non essendo stata emanata alcuna normativa che ne preveda una ulteriore proroga o un riordino totale della materia, si deve ritenere che a decorrere dal 1° gennaio 2008, le persone fisiche che intendono svolgere le attività di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli impianti ad uso residenziale o produttivo, di cui all'art. 107 del D.P.R. n. 380/2001, devono iscriversi all' "Albo dei soggetti in possesso dei requisiti professionali di cui all'art. 109 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380", tenuto dalla Camera di Commercio della provincia in cui resiedono o nella quale abbiano eletto domicilio professionale. A tutt’oggi non è dato sapere se verrà inserita una ulteriore proroga in fase di conversione in legge del D.L. n. 248/2007 (“Decreto Milleproroghe”) o se verrà emanato il nuovo regolamento che prevede un riordino della materia e l’abbandono definitivo della istituzione di un apposito Albo. Diritto annuale per le nuove imprese iscritte dal 1° gennaio 2008 Nelle more dell’emanazione del decreto interministeriale che fissa gli importi del diritto annuale dovuti per l’anno 2008, a decorrere dal 1° gennaio 2008, per le iscrizioni di nuove imprese o per le denunce di apertura di unità locali dovranno essere pagati gli stessi importi previsti per l’anno 2007. Modifica del saggio di interesse legale La misura del saggio degli interessi legali di cui all'art. 1284 del Codice Civile è fissata al 3 per cento in ragione d'anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2008. Lo ha stabilito il Ministero dell’Economia e delle Finanze con decreto 12 dicembre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2007. La misura precedente era stata fissata al 2,5 per cento in ragione d'anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2004, per effetto del decreto ministeriale 1° dicembre 2003. L'aggiornamento della misura degli interessi legali avrà riflessi su tutti i tributi (IVA, IRPEF, IRES, ICI, ecc.), compreso il ravvedimento per l’omesso o ritardato pagamento del diritto annuale dovuto dalle imprese alla Camera di Commercio. L’Ufficio Italiano Cambi in Banca d’Italia Dal 1 gennaio 2008, per effetto del D. Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, l’Ufficio Italiano dei Cambi è soppresso e le sue funzioni sono esercitate dalla Banca d’Italia, che succede in tutti i diritti e rapporti giuridici di cui l’UIC è titolare. L’attività di prevenzione e contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo internazionale verrà svolta, in piena autonomia e indipendenza, dall’Unità di Informazione Finanziaria istituita presso la Banca d'Italia. Le altre funzioni istituzionali dell’Ufficio saranno svolte dalle corrispondenti strutture della Banca d’Italia e le relative informazioni saranno disponibili nelle sezioni del sito che trattano le rispettive materie. RAEE – Entro il 18 febbraio iscrizione nel Registro nazionale Scade il 18 febbraio 2008 il termine ultimo per l’iscrizione nel ”Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”, istituito, presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con decreto del 25 settembre 2007, n. 185. Al Registro devono obbligatoriamente iscriversi i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), già in esercizio alla data di entrata in vigore del D. M. n. 185/2007 (ovvero il 20 novembre 2007), essendo l'iscrizione requisito essenziale per poter immettere sul mercato tali apparecchiature. L’iscrizione nel Registro, tenuto e gestito dal Comitato di vigilanza e di controllo sulla gestione dei RAEE, va effettuata dal produttore presso la Camera di Commercio nella cui circoscrizione si trova la sede legale dell’impresa. La domanda può essere inoltrata solo per via telematica. Tachigrafo digitale - Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008, la Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 1 del 18 gennaio 2008, recante le istruzioni operative per l’applicazione del D.M. 10 agosto 2007. Nel ravvisare la necessità di raccordare le disposizioni dettate dal D.M. 10 agosto 2007 con quelle contenute nel precedente D.M. del 11 marzo 2005 e nella normativa europea, il Ministero ha voluto definire alcuni aspetti istruttori per il rilascio delle autorizzazioni per le operazioni di primo montaggio e di intervento tecnico ai Centri tecnici e fornire istruzioni operative per la gestione dei procedimenti amministrativi derivanti dall’applicazione del citato D.M. 10 agosto 2007. CONSOB – Definito il regime contributivo per l’anno 2008 Con le delibere n. 16258, 16259 e 16260 del 18 dicembre 2007, la CONSOB ha definito il regime contributivo per il l’esercizio 2008 e le modalità e i termini di versamento della contribuzione. Per quanto riguarda i promotori finanziari il contributo di vigilanza dovuto per gli iscritti all'Albo alla data del 2 gennaio 2008 è stato fissato in euro 191,00. Il versamento deve essere effettuato entro il 15 aprile 2008, utilizzando l'apposito modulo precompilato (MAV), che la Consob invierà all’indirizzo dei soggetti tenuti alla contribuzione entro il 15 marzo 2008. Gli interessati possono, nei 20 giorni che precedono la scadenza del versamento del contributo, effettuare il pagamento anche con carta di credito tramite rete Internet. A tal fine le necessarie istruzioni saranno rese note, entro il 15 marzo 2008, attraverso il notiziario settimanale -Consob Informa e sul sito istituzionale della Consob (www.consob.it). Agenti di commercio e IRAP – Ordinanza della Corte di Cassazione Gli agenti di commercio, che esercitano l’attività utilizzando beni strumentali modesti e che non si avvalgono dell’aiuto di dipendenti, non sono soggetti al pagamento dell’IRAP. È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione - Sezione tributaria, che, con l'Ordinanza n. 2702 del 5 febbraio 2008, ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e confermato il rimborso nei confronti di un agente di commercio che aveva «solo beni strumentali modesti». IVA – Nuovo Modello AA9/9 e nuove istruzioni per il Modello AA7/9 Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 febbraio 2008, n. 2008/17820 sono state approvate le nuove specifiche tecniche per l’invio telematico del MODELLO AA9/9, da utilizzare per le dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione di attività per imprese individuali e lavoratori autonomi. Queste consentono l’indicazione dei codici di attività economica - costituiti da 6 cifre – contenuti nella nuova tabella ATECO 2007, in vigore dal 1° gennaio 2008. Questo nuovo modello va utilizzato a decorrere dal 7 febbraio 2008. Al fine di tenere conto delle disposizioni contenute nel Provvedimento 14 gennaio 2008, l'Agenzia delle Entrate, con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 febbraio 2008, n. 2008/18190, ha approvato le nuove istruzioni per la compilazione del modello AA7/9, in sostituzione di quelle approvate unitamente al modello con provvedimento 11 dicembre 2007. Commercio – Le ultime risoluzioni del Ministero dello Sviluppo Economico Sono state diffuse le ultime risoluzioni (dal 18 novembre 2007 al 30 gennaio 2008) con cui il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito indicazioni in merito agli orari delle attività commerciali, alla vendita per mezzo di distributori automatici, alla parafarmacia, ai requisiti professionali per la vendita nel settore alimentare, alla tipologia di esercizi nella somministrazione di alimenti e bevande, alla possibilità di subentro per una società che intende cedere nella stessa giornata lo stesso ramo d'azienda appena acquisito ad altra società mediante atti notarili, alla vendita ai soci nelle cooperative di consumo. INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO PER LE FAMIGLIE DI OPERAI E IMPIEGATI (FOI) al netto dei consumi di tabacchi – Dati nazionali ANNO MESE INDICE (base 1995100) Variazione percentuale corrispondente periodo = dell’anno precedente intero rispetto al di due anni precedenti rid. 75% affitti 2007 FEBBRAIO 128,80 1,5 1,125 3,7 MARZO 129,00 1,5 1,125 3,6 APRILE 129,20 1,4 1,05 3,4 MAGGIO 129,60 1,4 1,05 3,6 GIUGNO 129,90 1,6 1,2 3,7 LUGLIO 130,20 1,6 1,2 3,7 AGOSTO 130,40 1,6 1,2 3,7 SETTEMBRE 130,40 1,6 1,2 3,6 OTTOBRE 130,80 2,0 1,5 3,7 NOVEMBRE 131,30 2,3 1,725 4,1 DICEMBRE 131,80 2,6 1,95 4,4 132,2 2,9 2,175 4,4 2008 GENNAIO Alimentari e bevande GRECIA Impresa di commercio all’ingrosso di caffè e prodotti dolciari si offre come di-stributore/rappresentante a imprese interessate al mercato greco. E’ inoltre potenzialmente interessato a una cooperazione commerciale incrociata e ricerca distributori italiani per caffè ghiacciato e sorbetto di propria produzione. Anno di fondazione: 2007 Fatturato: inferiore a 2 milioni di Eur Addetti: inferiore a 9 Lingua di contatto: inglese Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071230024 Prodotti chimici GRECIA Impresa specializzata in servizi di rappresentanza e vendita diretta sul mercato greco di prodotti chimici e vernici ricerca aziende produttrici di tali prodotti e si offre come intermediario/rappresentante. Anno di fondazione: 2002 Addetti: inferiore a 9 Fatturato: inferiore a 2 milioni di Eur Lingua di contatto: inglese Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071230022 ROMANIA Impresa specializzata nella distribuzione di prodotti chimici e attrezzature professionali ricerca aziende produttrici di tali prodotti e si offre come intermediario/ rappresentante. Anno di fondazione: 2000 Addetti: inferiore a 49 Fatturato: inferiore a 2 milioni di Eur Lingua di contatto: inglese, rumeno Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071219036 Trattamenti per l’acqua SPAGNA Impresa specializzata nel design di prodotti per il trattamento delle acque e per il mercato della desalinizzazione si offre come intermediario (agente, rappresentante, distributore) per imprese interessate al mercato spagnolo, italiano e francese. Anno di fondazione: 1991 Addetti: inferiore a 49 Fatturato: inferiore a 2 milioni di Eur Lingua di contatto: inglese, spagnolo Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071217039 Automotive TURCHIA MIMSUMAR LTD.STI Tavukcuyolu cad. Baser sok No: 36 Umraniye, Istanbul Tel.: +90 0216 49909.52/53 Fax: +90 0216 4990954 [email protected] http://www.mimgas.com Riferimento: Ilknur Yazici Azienda produttrice di impianti di trasformazione per auto a gas cerca fornitore di viti e bulloni per l’assemblaggio di kit LPG. Alimentari e bevande PORTOGALLO Impresa specializzata in produzione di porte da interni cerca intermediari quali agenti, rappresentanti e distributori per i propri prodotti. Anno di fondazione: 1998 Addetti: inferiore a 49 Fatturato: inferiore a 10 milioni di Eur Lingua di contatto: inglese, bosniaco Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071221030 SPAGNA Impresa certificata ISO9000, specializzata in prodotti da forno e dolciumi congelati, in particolare crostate, è interessata ad accordi di distribuzione/rappresentanza incrociati. L’azienda è anche interessata a collaborazioni tecnologiche (transfer di know-how). Contatti preferenziali con imprese con consolidata esperienza in questo settore alimentare. Anno di fondazione: 1965 Addetti: inferiore a 249 Fatturato: inferiore a 10 milioni di Eur Lingue di contatto: inglese, francese, tedesco, spagnolo Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071229006 Attrezzature trattamento acque e simili DANIMARCA Impresa certificata ISO9000 produttrice di attrezzature per il trattamento melma in ambito agricolo e di attrezzature per gestione acque reflue, cerca intermediari (agenti, rappresentanti, distributori). La gamma produttiva comprende miscelatori, agitatori e tubature per il trattamento melma, pompe per sistemi di ricircolazione acque, utilizzabili anche in impianti per trattamento acque reflue, accessori realizzati con trattamento galvanico a caldo oppure in acciaio inossidabile resistente agli acidi. L’impresa offre inoltre attrezzature per lavori di ossigenazione di laghi e simili, di recente brevettazione. Contatti preferenziali verranno attivati con operatori specializzati nel settore ambientale. Anno di fondazione: 1964 Addetti: inferiore a 249 Fatturato: inferiore a 50 milioni di Eur Lingua di contatto: inglese Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071227064 Porte da interni BOSNIA Impresa specializzata nella produzione di porte da interni ricerca intermediari quali agenti, rappresentanti e distributori. Anno di fondazione: 1998 Addetti: inferiore a 49 Fatturato: inferiore a 10 milioni di Eur Lingua di contatto: inglese, bosniaco Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071221030 Prodotti della carta BOSNIA ERZEGOVINA Impresa specializzata nella produzione di articoli vari realizzati in carta (carta da cucina, carta igienica, fazzoletti di carta, salviette ecc.) ricerca intermediari quali agenti e distributori. L’impresa è certificata ISO9000. Anno di fondazione: 2001 Addetti: 250 Fatturato: superiore a 50 milioni di Eur Lingua di contatto: inglese, bosniaco Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071221031 FRANCIA Impresa distributrice di carta velina di diversi colori per imballaggi e packaging per fiorai, industria o negozi di cosmetica, ricerca distributori e agenti commerciali in Europa. Anno di fondazione: 1993 Addetti: inferiore a 9 Fatturato: inferiore a 2 milioni di Eur Lingua di contatto: inglese, francese Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071221038 Prodotti per l’edilizia ROMANIA Società di produzione e commercio di prodotti refrattari per l’edilizia quali mattoni, cemento, mantice ricerca importatori/ distributori sul mercato italiano. Contatti preferenziali con operatori del settore di dimensioni comprese tra 10 e 250 addetti. L’impresa è certificata ISO9000. Anno di fondazione: 1991 Addetti: 250 Fatturato: inferiore a 2 milioni di Eur Lingua di contatto: inglese Info: Euro Info Centre, Rif. N. 20071231068 Controlli e fascette per i vini doc e docg L'assessore regionale all'Agricoltura, Mino Taricco, interviene nel dibattito in corso sull'applicazione del piano dei controlli per i vini doc e le relative "fascette", chiarendo innanzitutto che "questo piano verrà attivato su tutto il territorio nazionale per tutti i vini a denominazione di origine, in virtù del decreto ministeriale del 29 marzo 2007 che mira a garantire ai consumatori l'effettiva provenienza dei vini doc e docg". "Da anni si discute della necessità di una certificazione -prosegue l'assessore - e una precedente normativa ministeriale che affidava in esclusiva questo compito ai Consorzi di tutela era stata fortemente criticata. La Regione Piemonte si è impegnata nel lavoro di modifica del decreto ministeriale creando i presupposti perché la gestione venisse affidata alla collaborazione tra gli enti (Regione, Province, Camere di Commercio e Consorzi), collaborazione che vede in Piemonte la sua prima sperimentazione pratica". Sulle preoccupazioni manifestate sulla opportunità e utilità di un simile sistema di controllo, anche in relazione a un presunto aumento di costi per le aziende, Taricco precisa che "questa scelta deriva dalla richiesta espressa da tantissimi produttori, alla luce dei risultati che il piano dei controlli e le fascette hanno dato sinora alle denominazioni alle quali sono stati applicati. Credo che non sia in discussione il ‘se', casomai è necessaria una disponibilità costante a ragionare sul ‘come', sulle possibilità di semplificazione, in un quadro di garanzia e trasparenza delle procedure". REGIONE PIEMONTE – UFFICIO DI BRUXELLES La Presidente Mercedes Bresso ha inaugurato la nuova sede della Regione Piemonte a Bruxelles. Nell’edificio di Rue du Trone 62 si stabiliranno anche la Valle d’Aosta e le francesi Rhone-Alpes e Provence-Alpes-Cote d’Azur, tutte membri con il Piemonte e la Liguria dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo. http://www.regione.piemonte.it/bruxelles/index.htm Agevolazioni per gli artigiani E' disponibile presso l'assessorato all'Artigianato della Regione l'opuscolo informativo "Agevolazioni per le imprese artigiane. Edizione 2008": un aggiornamento del fascicolo dell'anno scorso, che fornisce un quadro completo di tutte le agevolazioni a favore del comparto aggiornate al mese di dicembre 2007. La pubblicazione contiene le schede illustrative sulle leggi regionali, nazionali e comunitarie, che hanno la finalità di sostenere i processi di sviluppo delle imprese artigiane ed espongono in sintesi i contenuti dell'agevolazione seguendo uno schema di facile consultazione: beneficiari, natura ed entità delle iniziative agevolabili, operatività della legge e indicazione dell'indirizzo dell'ente gestore. "La pubblicazione -sottolinea il vicepresidente della Regione, Paolo Peveraro rappresenta uno strumento utile a tutti gli operatori che si affacciano sul mercato e a coloro che intendono effettuare investimenti: una risposta e un supporto informativo funzionale alle esigenze delle imprese artigiane e delle PMI". E' possibile richiedere copia dell'opuscolo presso l'Osservatorio regionale dell'Artigianato, in piazza Nizza 44 a Torino, tel. 011/432.5111. REGIONE PIEMONTE: Piazza Castello, 165 - Torino Centralino: 011/43211 www.regione.piemonte.it. NOTIZIE DALLA COMUNITÀ EUROPEA U.E. FOCUS La Commissione europea propone nuove misure per integrare il mercato europeo del capitale a rischio La Commissione europea ha adottato una comunicazione che raccomanda una serie di misure favorevoli all'integrazione dei mercati nazionali del capitale a rischio. Tra queste misure figura la possibilità di prevedere il riconoscimento reciproco dei fondi attivi in questo settore d'attività. Gli Stati membri potrebbero facilitare le operazioni sul loro territorio dei fondi stabiliti altrove nell'Unione europea, a condizione che i livelli di controllo e di trasparenza in vigore nei paesi interessati siano reciprocamente accettabili. Al fine di ridurre gli ostacoli alla mobilità transfrontaliera di capitali dai fondi di capitali a rischio, la Commissione propone ugualmente di estendere il principio di prudenza (prudent person rule) agli investitori istituzionali non ancora coperti. Il capitale a rischio costituisce una presa di partecipazione da un investitore esterno nel capitale di un'impresa in crescita o in espansione. Secondo uno studio dell'Associazione europea del capitale investimento e del capitale a rischio (EVCA), le imprese dell'UE che beneficiano di fondi propri e di capitale a rischio hanno creato circa un milione di posti di lavoro tra il 2000 e il 2004. Nel dicembre 2007, il Consiglio Ecofin aveva adottato conclusioni sui mercati di capitale a rischio che riconoscono il carattere frammentato di questi mercati e la debolezza delle imprese europee del settore. La comunicazione può essere consultata al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/enterprise/entrepreneurship/financing/publications.htm Un credito al consumo più europeo e trasparente Il Parlamento ha approvato il 16 gennaio definitivamente la direttiva volta a promuovere il mercato unico del credito al consumo. E' così sancita una serie di obblighi per gli istituti di credito sull'informazione ai consumatori, nella pubblicità e nella fase precontrattuale, per agevolare la ricerca dell'offerta più conveniente. Chi ricorre al credito avrà il diritto di recedere dal contratto entro due settimane senza giustificazioni, e di rimborsare gli importi dovuti in anticipo versando un indennizzo. L'obiettivo del testo legislativo è di istituire un vero mercato unico del credito ai consumatori. Ad oggi infatti tale mercato è frammentato nei 27 mercati nazionali degli Stati membri, impedendo ai consumatori e ai creditori europei di effettuare offerte e contratti transfrontalieri e quindi di beneficiare dei vantaggi di un mercato unico. I crediti al consumo transfrontalieri, inoltre, rappresentano solo l'1% del volume totale. La direttiva assicura un alto livello di protezione e una corretta informazione dei consumatori, e migliora la chiarezza della legislazione comunitaria fondendo insieme le tre direttive esistenti in materia di credito ai consumatori La direttiva dovrà applicarsi ai contratti di credito che contemplano generalmente il pagamento di interessi, ma non a quelli garantiti da un'ipoteca sui beni immobili e terreni. Il compromesso ha stabilito inoltre che sono esclusi i crediti per un importo totale inferiore a 200 euro o superiore a 75.000 euro (contro la soglia di 100.000 euro proposta inizialmente dal Consiglio e i 50.000 della controproposta dei deputati).. Non è stato necessario negoziare, invece, sull'esclusione di altri contratti di credito, fra i quali figurano quelli di locazione o di leasing che non prevedono obbligo di acquisto, la concessione di scoperto da rimborsarsi entro un mese e i crediti che non prevedono il pagamento di interessi o altre spese. Sono anche esclusi i crediti concessi dal datore di lavoro ai dipendenti senza interessi o a tassi preferenziali, quelli relativi alla dilazione, senza spese, del pagamento di un debito esistente e quelli concessi, senza interessi o a tassi di favore, a un pubblico ristretto con finalità di interesse generale. Se le classiche carte di credito rientrano nel campo d'applicazione della direttiva, ne sono invece escluse le carte di debito differito, che prevedono il rimborso del credito entro tre mesi e le cui spese sono irrilevanti (carte ricaricabili). La direttiva prevede disposizioni dettagliate riguardo all'informazione di base che deve essere fornita ai consumatori prima della conclusione di un contratto di credito. Nel caso della pubblicità, tra le informazioni che devono essere presentate «in forma chiara, concisa e graficamente evidenziata con l'impiego di un esempio», figura il tasso debitore (fisso o variabile, corredato delle spese addebitate), l'importo totale del credito, il tasso annuo effettivo globale, la durata del contratto e, se del caso, l'importo totale che il consumatore è tenuto a pagare e l'importo delle rate. Per quanto riguarda la fase precontrattuale, invece, il creditore deve fornire al consumatore, prima che questo sia vincolato dal contratto o da un'offerta, le informazioni necessarie per raffrontare le varie offerte, così da permettergli di prendere una decisione con cognizione di causa. Tali informazioni, devono essere fornite mediante un modulo standard uguale per tutta l'UE (modulo relativo alle "Informazioni europee di base relative al credito ai consumatori"), il cui contenuto è definito dalla direttiva stessa. Le informazioni riguardano il tipo di credito, l'identità e l'indirizzo del creditore, l'importo totale del credito e le condizioni di prelievo e la durata del contratto di credito. Devono comprendere, inoltre, il tasso debitore, le condizioni che ne disciplinano l'applicazione nonché i periodi, le condizioni e la procedura per la sua modifica, il tasso annuo effettivo globale e l'importo totale che il consumatore è tenuto a pagare, (illustrati mediante un esempio rappresentativo che deve riportare tutte le ipotesi utilizzate per il calcolo di tale tasso) e, infine, l'importo, il numero e la periodicità dei pagamenti che il consumatore deve effettuare. Ma anche, se del caso, l'esistenza di spese che il consumatore è tenuto a pagare al notaio all'atto della conclusione del contratto, l'eventuale obbligo di ricorrere a una polizza assicurativa, il tasso degli interessi in caso di ritardi di pagamento e le modalità di modifica dello stesso. Le informazioni devono inoltre contemplare un avvertimento circa le conseguenze dei mancati pagamenti, le informazioni sulle garanzie richieste, sull'esistenza o l'assenza del diritto di recesso e del diritto al rimborso anticipato. I consumatori hanno anche il diritto di ricevere gratuitamente, su richiesta, copia della bozza del contratto di credito, nonché del diritto del creditore a ottenere un indennizzo e le relative modalità di calcolo. Delle disposizioni specifiche riguardano gli obblighi di informazione precontrattuale relativi ad alcuni contratti di credito sotto forma di concessione di scoperto e ad alcuni contratti di credito specifici. Sul creditore, d'altra parte, incombe l'obbligo di verifica del merito creditizio del consumatore. Prima della conclusione del contratto di credito, il creditore dovrà valutare il merito creditizio del consumatore sulla base di informazioni adeguate, se del caso fornite dal consumatore stesso e ove necessario, ottenute consultando la banca dati pertinente. Gli Stati membri la cui normativa prevede già una tale valutazione tramite la consultazione di una banca dati possono mantenere tale obbligo. La direttiva prevede che una serie di informazioni analoghe a quelle succitate debbano figurare sul contratto. Inoltre, stabilisce che Il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni di calendario per recedere dal contratto di credito «senza dare alcuna motivazione». Per avvalersi di tale diritto, il consumatore deve informare il creditore e pagare il capitale e gli interessi dovuti su tale capitale dalla data di prelievo del credito fino alla data di rimborso del capitale, non oltre 30 giorni dall'invio della notifica del recesso. Il creditore non ha diritto a nessun altro indennizzo. Tra Parlamento e Consiglio è stato infine trovato un compromesso che, in caso di rimborso anticipato, attribuisce al creditore il diritto a un indennizzo. Tale indennizzo, dovrà essere «equo e oggettivamente giustificato» per eventuali costi direttamente collegati al rimborso anticipato, «sempre che il rimborso anticipato abbia luogo in un periodo per il quale il tasso debitore è fisso». L'indennizzo, inoltre, non potrà superare l'1% dell'importo del credito rimborsato in anticipo, se il periodo che intercorre tra il rimborso anticipato e lo scioglimento previsto dal contratto di credito è superiore a un anno. Se il periodo non è superiore a un anno, l'indennizzo non può superare lo 0,5% dell'importo del credito rimborsato in anticipo. Kurt LECHNER (PPE/DE, DE) Raccomandazione per la seconda lettura relativa alla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE Procedura: Codecisione, seconda lettura Dibattito: 15.1.2008 Votazione: 16.1.2008 Abolizione di oneri amministrativi obsoleti per le imprese di trasporto Il 15 gennaio a Strasburgo il Parlamento europeo in plenaria ha adottato la proposta della Commissione europea di eliminare tutta una serie di carichi amministrativi che la normativa del 1960 (regolamento n 11) imponeva alle imprese che effettuano trasporto merci. Si è calcolato che tale modifica farà risparmiare alla totalità dei trasportatori in Europa oltre 160 milioni di euro l’anno per spese amministrative. Il regolamento riguarda l’abolizione di discriminazioni nel campo dei prezzi e delle condizioni di trasporto, emanato in applicazione dell’articolo 79, paragrafo 3, del trattato che istituisce la Comunità economica europea. Si propone di sopprimere alcune prescrizioni obsolete e di modificarne altre in modo da ridurre al minimo gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese. In particolare, si intende sopprimere: 1. 1. L’articolo 5-dispone che le imprese di trasporto (nonché i governi degli Stati membri) forniscano informazioni su tariffe, prezzi e condizioni di trasporto prima del 1° luglio 1961. Gli obblighi di informazione imposti alle imprese di trasporto sono obsoleti. 2. 2. L’articolo 6, paragrafo 1- richiede un documento di trasporto che contenga varie informazioni riguardanti il mittente, la natura delle merci trasportate, il luogo d’origine e di destinazione, l’instradamento o la distanza e, se del caso, i punti di transito di frontiera. Questi ultimi due elementi, vale a dire l’instradamento o la distanza e i punti di transito di frontiera, possono essere soppressi perché non sono più indispensabili per raggiungere gli obiettivi del regolamento 3. 3. La terza frase dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento, che richiede che il vettore conservi un esemplare del documento di trasporto nel quale siano indicati i prezzi definitivi di trasporto, le altre spese, gli abbuoni ed ogni altro fattore che influisca sui prezzi e sulle condizioni di trasporto. Al giorno d’oggi tali informazioni sono comunque disponibili nei sistemi contabili dei vettori, sicché non vi è più nessuna necessità che questi ultimi compilino e conservino un documento distinto. L’articolo 6, paragrafo 3, conterrà un riferimento esplicito alle note di spedizione, che sono assai conosciute e spesso utilizzate nel settore dei trasporti interni. Questo riferimento migliora la certezza del diritto per le imprese di trasporto in quanto chiarisce che le note di spedizione sono sufficienti, purché contengano tutti i dettagli richiesti dal paragrafo 1 dell’articolo 6. Per la “better regulation” http://ec.europa.eu/enterprise/regulation/better_regulation/index_en.htm La Commissione europea presenterà dopo l'estate la sua proposta di armonizzazione del regime di tassazione sulle società La Commissione europea presenterà dopo la pausa estiva la sua proposta di direttiva volta a introdurre un regime comune e consolidato dell'imposta sulle società (CCCTB). Sarebbe tuttavia politicamente molto rischioso per la Commissione adottare questa proposta legislativa prima del referendum irlandese, data la forte opposizione al progetto CCCTB in Irlanda. Il CEPS Centre for European policy studies ha presentato un appunto sulle difficoltà fiscali a cui devono far fronte le imprese, una sessantina attualmente, che hanno scelto lo statuto di Società europea e sui vantaggi che porterebbe il CCCTB. Il Commissario Kovács ha affermato che i prossimi mesi saranno importantissimi nella misura in cui la Commissione finalizzerà il suo esame d'incidenza preliminare a qualsiasi iniziativa legislativa. Interrogato sul sostegno che potrebbe ricevere dalla Francia, ha confermato le sue grandi aspettative riguardo alle autorità francesi in materia di politica fiscale in generale, evocando anche il sostegno di Germania, Spagna, Italia, e dei paesi del Benelux. Si è dichiarato altresì impressionato da un recente sondaggio dello studio KPMG secondo cui quasi 80% delle imprese interrogate auspicherebbero l'introduzione al livello dell'UE di una base armonizzata che permetta di calcolare l'imposta sulle società. Gli Stati conserveranno la loro sovranità fiscale, ha tenuto a sottolineare il Commissario. Il futuro regime armonizzato dell'imposta sulle società sarà il più ampio possibile e la sua logica sarebbe molto simile all'approccio seguito di una politica di tassazione unica. Varie volte il Commissario al Mercato interno, Charlie McCreevy, si è pubblicamente opposto al CCCTB, mentre il suo omologo alla fiscalità ritiene che questo progetto contribuirà a migliorare il funzionamento del Mercato interno. Per le evoluzioni del dossier: http://ec.europa.eu/dgs/taxation_customs/index_en.htm Adottata la direttiva che modifica le franchigie fiscali per le merci che accompagnano i viaggiatori che entrano nell'UE Il Consiglio dei ministri UE a fine dicembre ha adottato la direttiva sulle franchigie sull'IVA e le accise per l'importazione di merci di viaggiatori di paesi terzi. Pubblicata nella G.U. L 346 del 29 dicembre, la direttiva 2007/74/CE introduce due limiti in base al tipo di trasporto utilizzato per entrare nell'UE oltre ai quali si attua la tassazione: 430 euro per merci che accompagnano i viaggiatori che utilizzano trasporti aerei e marittimi; 300 euro per altri tipi di trasporti tra cui la navigazione fluviale. La direttiva si applica dal 1.12.2008. Secondo le nuove regole i paesi membri possono ridurre il limite finanziario per i viaggiatori dimeno di 15 anni per qualsiasi tipo di trasporto. Il limite non può essere inferiore a 150 euro. limiti quantitativi sono introdotti per l'importazione di prodotti del tabacco (sigarette, cigarillos, sigari, tabacco da fumo) e per alcolici e bevande alcoliche tranne birra e vino a scarsa gradazione alcolica. I paesi UE possono ridurre i limiti finanziari e/o quantitativi per le persone residenti in zone di frontiera, i lavoratori frontalieri e il personale dei mezzi di trasporto (come le compagnie aeree) utilizzati per viaggiare partendo da un paese terzo. Hanno la facoltà di decidere di non riscuotere le tasse quando l'importo è minore di 10 euro. Ogni 4 anni e per la prima volta nel 2012, la Commissione presenterà una relazione sull'attuazione delle regole. La nuova legislazione abroga la direttiva 69/169/CE. Per il testo della direttiva: http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:L:2007:346:SOM:EN:HTML Iniziativa della Commissione europea per i mercati con buone possibilità di sviluppo Per liberare il potenziale di mercato dei prodotti e dei servizi innovanti, la Commissione europea ha proposto, lunedì 7 gennaio, l'iniziativa “Mercati innovanti per l'Europa” che mira a favorire, in una prima fase, lo sviluppo di sei mercati a forte valore economico e di società che rappresentano un fatturato annuo di oltre 120 miliardi di € e più di 1,9 milione di posti di lavoro nell'UE. Secondo la Commissione, esiste a breve scadenza per ciascuno di questi mercati un forte potenziale commerciale in grado di accrescere i vantaggi economici dell'UE, in particolare per le piccole e medie imprese. Grazie a quest'iniziativa, il fatturato dei mercati interessati potrebbe superare 300 miliardi di € e il numero di persone occupate potrebbe salire a 3 milioni nel 2020. Basandosi su una migliore regolamentazione, la stimolazione degli appalti pubblici e lo sviluppo di norme interoperative, l'iniziativa “Mercati innovanti” deve permettere alle imprese europee di beneficiare di chances eque e ottimali di accedere a nuovi mercati mondiali a crescita rapida e portare vantaggi visibili ai consumatori europei nei settori essenziali per il loro benessere. La Commissione raccomanda un coordinamento urgente delle politiche tramite piani d'azione ambiziosi a favore di: -la salute in linea. Soluzioni basate sui TIC per i pazienti, i servizi medici e gli organismi di pagamento possono contribuire a un miglioramento della qualità delle cure mediche a prezzi non elevati. La normalizzazione dei diversi formati di scambio d'informazioni in particolare, l'omologazione di sistemi e di progetti di dimostrazione su grande scala potrebbe aiutare a controllare meglio i problemi di un'Europa che sta invecchiando; -l'edilizia sostenibile. Gli edifici che assorbono 42% del consumo energetico totale e producono 35% del totale di emissioni di CO2 nell'UE, lo sviluppo di soluzioni sostenibili per questo settore tramite l'innovazione e la riduzione dell'onere amministrativo è primordiale; -i tessili tecnici per indumenti e attrezzature di protezione individuale (EPI) intelligenti. Gli effetti moltiplicatori, tramite innovazioni accelerate, del mercato europeo degli EPI (mercato il cui fatturato attuale è stimato in 10 miliardi di € e con un potenziale di crescita di circa 50%) su altri segmenti del mercato del settore tessile aumenterebbero notevolmente l'incidenza economica di questo mercato e la competitività dell'intero settore tessile; -i bioprodotti. In buona situazione in questo mercato grazie a una solida esperienza e una posizione di punta in materia industriale e tecnologica, l'UE fa fronte a un'incertezza relativa alle proprietà dei bioprodotti e a una scarsa trasparenza del mercato che ostacolano la loro adozione rapida. La normalizzazione, l'etichettatura e la certificazione sono soluzioni che permetterebbero di porvi rimedio; -il riciclaggio. Il fatturato di questo settore che impiega circa 500.000 persone è di 24 miliardi di €; offre quindi un potenziale commerciale che richiede un miglioramento significativo della sua efficienza e delle sue capacità tramite l'introduzione di procedimenti più efficaci e di tecnologie migliorate; le energie rinnovabili. Frenato da elevati, domanda, la una scarsa costi frammentazione del mercato e gli ostacoli amministrativi e commerciali, il loro sviluppo deve basarsi sull'accelerazione dell'innovazione in materia di tecnologie a scarsa produzione di carbonio e la soppressione degli ostacoli alla pianificazione e alla certificazione. Per il testo della proposta e maggiori informazioni http://ec.europa.eu/enterprise/leadmarket/leadmarket.htm Si ricorda ai nostri lettori che "CVC Notizie" è disponibile sul sito della Camera di Commercio di Vercelli, www.vc.camcom.it, con le stesse caratteristiche dell'edizione cartacea e con largo anticipo sull'arrivo per posta. La versione on-line della rivista può essere scaricata in formato PDF dalla sezione ”Newsletter” del sito camerale ATTENZIONE AI FALSI BOLLETTINI . Imprese della provincia hanno comunicato di ricevere richieste di pagamento che danno l'impressione di provenire dalla Camera di Commercio. Queste iniziative sfruttano una somiglianza solo apparente con la denominazione “Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura” per richiedere ai destinatari forti somme per servizi che non hanno nulla a che vedere con la Camera di Commercio: abbonamenti a riviste, iscrizione in un elenco o in una pubblicazione NNUALE Quando si avvicina l’epoca del pagamento del Diritto Annuale, siamo costretti a segnalare il rischio dei bollettini falsi. 848 800 540: È ATTIVO IL CALL CENTER PER IL REGISTRO IMPRESE. La Camera di Commercio di Vercelli, dal mese di maggio 2003, ha attivato, il servizio di Call Center per il Registro Imprese. Il servizio consente agli utenti che utilizzano i servizi informatici e telematici camerali, di dialogare con una squadra di consulenti dotati di professionalità e competenze specifiche in materia. L’assistenza offerta riguarda i servizi connessi alla comunicazione "elettronica" tra imprese, professionisti e Camera di Commercio per gli adempimenti legati al Registro Imprese (FEDRA, TELEMACO e PRATICA TELEMATICA, FIRMA DIGITALE), nonché al Registro Protesti (ARIANNA). Il Call Center risponde al numero verde 848 800 540, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00. Il costo del servizio per l’utente è di una telefonata urbana ordinaria. L’unica modalità di pagamento del Diritto Annuale dovuto dalle imprese è ESCLUSIVAMENTE attraverso il MODELLO UNICO F24, reperibile presso qualsiasi Sportello bancario o Ufficio postale. Per informazioni: Ufficio Diritto Annuale Tel.: 0161/598.223 – Fax.:598.265 ATTENZIONE! INGIUSTIFICATE RICHIESTE DI PAGAMENTO PER I TITOLARI DI MARCHI DI IMPRESA. Se avete depositato una domanda di registrazione per marchio d'impresa internazionale potreste ricevere richieste di pagamento da parte di una certa "Centrale per il Commercio per l'Industria e l'Artigianato", che si offre di inserire il vostro marchio in un registro dati dietro pagamento di € 1.423,10 su conti svizzeri. Non è un'iniziativa degli organismi ufficiali preposti alla tutela della proprietà industriale. La Camera di Commercio di Vercelli conferma che nessun importo ulteriore è dovuto per la registrazione del marchio internazionale, dopo aver effettuato il deposito della domanda presso l'Ufficio marchi e brevetti della Camera di Commercio SPORTELLO INTERCAMERALE Lo Sportello intercamerale di Borgosesia (finanziato dalle Camere di Commercio di Vercelli, Biella e Novara) ha un bacino di utenza che comprende 34 Comuni della provincia di Vercelli, 22 di Biella e 15 di Novara, attualmente è in grado di fornire servizi e svolgere pratiche di pertinenza del Registro Imprese, Albi e Ruoli, Commercio Estero, Commissione Provinciale Artigianato, Albi e Ruoli, Commercio Estero, Promozione, Marchi/Brevetti/Sanzioni, Panificazione, Ragioneria, Protesti e Ufficio Prezzi. Sede: Viale Varallo 33 - Borgosesia Tel. 0163/21903 - Fax: 0163/26956 Orario apertura Uffici: 8.30 - 12.30 dal lunedì al venerdì; 14.45 - 15.30 dal lunedì al giovedì Direttore responsabile CVC Notizie Dr. Renato Boretti Autorizzazione Tribunale di Vercelli n. 295 del 13.4.1995 ================================================================================